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2.

PROPRIETA’ DEI DETERMINANTI

Vediamo ora alcune proprietà dei determinanti, che non saranno tutte
dimostrate.
Sia A una matrice quadrata di ordine n su un campo K. Si ha :

(2.1) det A = det At.

Dalla (2.1) segue che tutte le proprietà di un determinante che valgono per le righe di
A valgono in egual modo anche per le sue colonne.

(2.2) Se due righe (o due colonne) di A coincidono, allora det A = 0.


Dimostrazione. Si procede per induzione sull’ordine n ( ≥ 2) della matrice A. Se
a11 a12
n = 2, allora si ha subito che = a11a12 – a12 a11 = 0. Sia dunque n ≥ 3, l’asserto
a11 a12
vero per l’ordine n-1 e sia ordine di A = n. Supponiamo (senza ledere la generalità)
a11 a12 ... a1n
!
a11 a12 ... a1n
che in A le prime due righe siano uguali : A = . Per l’ipotesi di
... ... ...
a n1 a n2 ... a nn
induzione, tutti i complementi algebrici degli elementi di una qualunque riga diversa
dalle due uguali sono nulli, e quindi, sviluppando il determinante di A secondo una di
!
tali righe si ottiene |A| = 0.

(2.3) Se in A la riga ai è somma di due vettori numerici : ai = ai’ + ai”, allora


det A si può ottenere come somma dei determinanti delle due matrici A’ ed A”
aventi come riga di posto i rispettivamente i vettori ai’ ed ai”.
Dimostrazione. Basta sviluppare il det A secondo la riga ai.

(2.4) Detta A' la matrice ottenuta da A moltiplicando una riga (o una colonna) per
un elemento h di K, si ha : det A' = h det A.
Dimostrazione. Basta sviluppare il det A’ secondo la riga moltiplicata per h.
(2.5) Se si aggiunge ad una riga di A un'altra riga moltiplicata per un elemento di
K, il determinante non cambia; analogamente, se si aggiunge ad una colonna di A
un'altra colonna moltiplicata per un elemento di K, il determinante non cambia.
Dimostrazione. Sia A’ la matrice ottenuta da A aggiungendo alla riga ai il vettore h aj
(i≠j), cioè operando la sostituzione ai + h aj ----> ai . Allora, per le proprietà (2.3) e
(2.4), det A’ = det A + h det A”, dove A” è una matrice con due righe uguali, avendo
in posizione i la riga aj. Per la (2.2) è dunque det A” = 0, e così det A’ = det A.

Applicando più volte la proprietà (2.5) si ottiene:


(2.6) Se si aggiunge ad una riga di A una combinazione lineare delle rimanenti
righe, il determinante non cambia; analogamente, se si aggiunge ad una colonna di A
una combinazione lineare delle rimanenti colonne, il determinante non cambia.

(2.7) Se una riga di A dipende dalle rimanenti, ovvero le righe di A sono


dipendenti, allora det A = 0; analogamente, se una colonna di A dipende dalle
rimanenti, ovvero le colonne di A sono dipendenti, allora det A = 0.
n
Dimostrazione. Se in A risulta, ad esempio, a1 = " hi ai, allora, per la (2.6), il
i=2

determinante di A è uguale al determinante della matrice A’ ottenuta da A sottraendo


n n

" hi ai alla riga a1. Ma a1 – " hi ai = a1!– a1 = 0, cioè in A’ c’è una riga di tutti
i=2 i=2

zeri e quindi det A’ = det A = 0.

! !
(2.8) Se si scambiano due righe (o due colonne) di A, il determinante cambia segno.

(2.9) Se B è una matrice quadrata di ordine n, det (AB) = det A det B.

Dalla (2.2) segue facilmente che


Osservazione 2.1. La somma dei prodotti degli elementi di una riga di A per i
complementi algebrici dei corrispondenti elementi di un’altra riga è uguale a zero,
cioè, se ai e ah sono due righe distinte, si ha ai1 Ah1 + ai2 Ah2 + … + ainAhn = 0. Un
risultato analogo vale per le colonne.
Dalla (2.7) segue inoltre la seguente importante :

Osservazione 2.2. Se |A| ≠ 0, allora le righe (e le colonne) di A sono vettori


indipendenti di Kn.

ESEMPI
1 0 -2 1 3 1
2.1. 3 2 0 = 0 2 4 = -22 (cfr. (2.1)).
1 4 -1 -2 0 -1

1 0 -2
2.2. 1 0 - 2 = 0 (cfr. (2.2)).
1 4 -1

"3 4 2%
$ '
2.3 Sia A = $ 0 1 -1 ' . Osservando che (3, 4, 2) = (2, 2, 2) + (1, 2, 0), si ha (cfr.
$ '
#2 2 2&
3 4 2 2 2 2 1 2 0
(2.3)) : |A| = 0 1 -1 = 0 1 -1 + 0 1 -1 = 0 + (-4) = -4.
! 2 2 2 2 2 2 2 2 2

! 1 0 - 2$
! !# &!
2.4. Sia A = # 3 2 0 & . Moltiplicando la seconda colonna di A per -2, si
# &
" 1 4 -1 %
! 1 0 - 2$
# &
ottiene la matrice A' = # 3 - 4 0 & . Per la proprietà (2.4), det A' = (-2) det A =
# &
" 1 - 8 -1 %
(-2) (-22) = 44.
! 0 1 - 2$
# &
Sia ora B = # 8 4 - 4 & . Poiché (8, 4, -4) = 4(2, 1, -1), si ha che
# &
"2 1 0 %
0 1 -2
det B = 4 2 1 - 1 = 4 (-2) = -8.
2 1 0
! 1 0 - 2$
# &
2.5. Sia A = # 3 2 0 & . Aggiungendo alla terza colonna di A la prima
# &
" 1 3 -1 %
!1 0 - 2 + 2$ !1 0 0$
# & # &
moltiplicata per 2, si ottiene la matrice A' = # 3 2 0+6& = # 3 2 6 & . Per
# & # &
"1 3 -1 + 2 % "1 3 1 %
la proprietà (2.5), det A = det A' . Sviluppando det A' secondo la prima riga, si ha
2 6
che det A' = 1 = -16. E' dunque det A = -16.
3 1

1 1 2 3
0 2 1 -2
2.6. Consideriamo il seguente determinante: . Poiché la terza riga è
1 3 3 1
3 3 1 4
la somma delle prime due, dalla proprietà (2.7) segue che tale determinante è uguale a
zero.

1 0 -2 3 2 0 1 0 -2 -2 0 1
2.8 3 2 0 =- 1 0 -2 ; 3 2 0 = - 0 2 3 (cfr. (2.8)).
1 4 -1 1 4 -1 1 4 -1 -1 4 1

Nell'Esempio 2.5 abbiamo visto come si può semplificare il calcolo del


determinante di una matrice A : se infatti una riga (o colonna) di A ha almeno due
elementi diversi da zero, utilizzando la proprietà (2.5) è possibile, senza alterare il
determinante, sostituirla con un'altra avente un maggior numero di zeri.