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LE VOCI DEI RELIGIOSI,

VOLONTARI ,
OPERATORI .
Piccola Casa Della DIVINA PROVVIDENZA di Biella e
Associazione Volontari e Amici del Cottolengo- Onlus di Biella Circolare interna nr. 1 - Giugno 2017

Buon viaggio don Giuseppe Ricordo di don Giuseppe


Caro Don Giuseppe, La telefonata della scomparsa di don
davvero importante per noi dedicar- Giuseppe mi giunta in un particola-
ti uno spazio nel nostro spazio. Po- re momento della mia vita in cui
tremmo scrivere pagine intere per tentavo, a fatica, di rielaborare un
descrivere la persona che eri, ognuno recentissimo lutto famigliare, e mi
di noi serba nel cuore, come qualcosa sono subito venute alla mente le
di molto caro da custodire, un pensie- parole del Salmo 116.
ro, un ricordo, una parola buona, un Mi stringevano funi di morte, mi
sorriso, una battuta. opprimevano tristezza e angoscia e
Sei sempre stato il Don che ti salu- ho invocato il nome del Signore: Ti
tava con allegria per i corridoi o in prego, Signore, salvami!
mezzo al cortile, un sacerdote di quel- In un susseguirsi di immagini emerge
li belli che riusciva a farti sperare un lo struggente ricordo di un carissimo
po anche solo vedendoti in chiesa amico, di un compagno e guida im-
intento a leggere e a meditare; eri il pareggiabile di tante gite, in cui
Don della compagnia e della condi- esternava, con modestia, la sua va-
visione, eri il Don che se portava un sta cultura storica, facendoci gustare
salame da affettare in cucina faceva e assaporare la bellezza e i significati
fare il panino per tutti; eri il Don dei luoghi visitati: ore di serenit e di
che quando predicava lo stavi a sentire volentieri per- allegria Ma soprattutto sono vive nei nostri cuori le
ch teneva alta lattenzione riuscendo a far sorridere tante splendide meditazioni in cui questo rude prete
unassemblea intera (- Ma cosa credete? Che la pove- bresciano rivelava una insospettata profonda spirituali-
ra Maria fosse la donna perfetta? Eh no anche lei la t, una paterna comprensione per le fragilit umane,
sera arrivava da lavare i panni e diceva a San Giuseppe una parola misericordiosa di incoraggiamento e di per-
<<lasciami tranquilla che ho il mal di testa>> - ), eri il dono.
Don che se uno voleva confessarsi ti incontrava e lo Lo vogliamo ricordare cos, in pace, dopo le tante soffe-
portavi in chiesa a fare una chiacchierata e poi, ma- renze dolorose, vissute con forza danimo e grandissi-
gari, ci scappava anche una sigaretta insieme! ma fede. Lo vogliamo ringraziare per quanto ha dato
Sono tanti i ricordi belli che abbiamo di te e vogliamo alla Piccola Casa, per essersi trovato sul nostro cam-
dirti GRAZIE . Grazie soprattutto per i tuoi insegna- mino, paterna figura sempre disponibile ad ogni nostra
menti, ci hai trasmesso forza e fede anche nella ma- richiesta di aiuto, orecchio premuroso allascolto delle
lattia, facendoci vedere come hai saputo accoglierla ed nostre miserie.
affrontarla, abbandonato con amore ed estrema fiducia E lo vogliamo pensare finalmente sullalto di quel Colle
tra le braccia del TUO Ges. in cui tutto appare in una luce diversa, con il capo ap-
Adesso sei andato con Lui, lo hai raggiunto, come hai poggiato sul cuore di Cristo e le braccia strette in un
scritto tu nella tua bellissima preghiera: sei salito vici- abbraccio a quella croce in una dolce carezza.
no a Lui oggi sei con Lui in Paradiso. E ci consola la certezza che Egli continuer la sua opera
damore intercedendo per tutti noi in quel misterioso
scambio segreto di segni, di preghiere, di muti messag-
CIAO DON GIUSEPPE, FAI BUON VIAGGIO E VE- gi, di palpitanti sensazioni che ci dicono che lui ci vici-
GLIA SU DI NOI SEMPRE. no.
Grazie, caro indimenticabile don Giuseppe!
Ginetta
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UNA VOCE PER LANIMA ancora la carit, la buona volont che ci anima
GLORIA NEGLI ALTISSIMI (CIELI) A DIO ogni giorno, dal risveglio fino al riposo? Lo sa il no-
E SULLA TERRA PACE AGLI UOMINI DELLA (SUA) stro cuore, prima che la nostra testa: il nostro cuo-
BENEVOLENZA (Lc 2,14) re sente, cio, in modo misterioso ma certo, di vo-
ler dare una risposta a Qualcuno o a Qualcosa che
Carissimi amiche e amici, laici e consacrati, lo chiama, che lo ha colmato di bene interiormen-
eccoci a voi nella gioia di un primo fraterno incon- te, spiritualmente (e a volte anche materialmente)
tro nello spazio offertoci dal nuovo formato, della E dunque questa buona volont, che tutti ci ani-
circolare interna del Cottolengo biellese. Il titolo ma, nasce, ha la propria origine in unaltra Volont
che abbiamo deciso di dare a questo momento di Buona, che tutti ci benefica, in Ges Cristo e nella
conoscenza, Gloria a Dio negli altissimi cieli e sulla sua Grazia, effusa secondo il beneplacito della vo-
terra pace agli uomini (oggetto) della sua benevo- lont di Dio Padre (cfr. Ef.1), che raggiunge nellin-
lenza, potrebbe sembrare alquanto originale, se timo i nostri cuori. E che cosa ci fa, a questo pun-
non addirittura eccentrico rispetto al tempo li- to, il monastero di contemplative nel Cottolengo
turgico nel quale ora ci troviamo, perch in effetti di Biella? uno spazio per il raccoglimento? Un
sembra riportarci al clima natalizio di qualche me- luogo di intercessione? Non solo questo: un
se fa, ma le cose non stanno cos: non vogliamo luogo dove il primato della Grazia Benevolente di
riandare con voi al Natale di Ges, n stiamo ricer- Dio viene esaltato, lodato incessantemente (Laus
cando uneccentricit, anzi, al contrario, attraverso perennis, diceva il S. Cottolengo): Janua Coeli,
questo versetto evangelico desideriamo meditare porta del Cielo, l dove Cielo e Terra si aprono a
e andare insieme a voi ben al centro della nostra vicenda, dove ci si ri-trova alla Sorgente di ogni
appartenenza cottolenghina, quel centro che la Benedizione e Benevolenza di Dio. il luogo dove
sorgente e la radice comune delle nostre diverse alcune Sorelle cottolenghine, facendo eco agli inni
vocazioni allinterno della Piccola Casa biellese, cantati nelle sedi celesti ripetono, a nome di tutti:
vocazioni e missioni diversificate ma complemen- Gloria negli altissimi (cieli) a Dio e sulla terra pace
tari, vicendevolmente necessarie. Siamo un insie- agli uomini della (sua) benevolenza
me di ospiti, volontari, dipendenti, consacrati reli- Le Sorelle del Monastero Janua Coeli
giosi e preti, amici, oblati, simpatizzanti Addi-
rittura questa struttura cottolenghina fu voluta e 50 ANNI di FEDELTA
iniziata, come sappiamo, dallappassionata intra-
La liturgia Eucaristica per eccellenza un rendi-
prendenza di padre Carlo Mino, un religioso filippi-
mento di grazie, ma oggi la gratitudine si amplifica
no, quindi non da un cottolenghino vero e pro-
nel celebrare 50 anni di vita consacrata per un
prioinsomma ci che salta allocchio la diversit
gruppo di nostre sorelle, provenienti da varie real-
di provenienze e di scelte di vita. Che cosa dunque
t della Piccola Casa nel mondo.
ci accomuna? La risposta sembra ovvia: la carit!
Queste sorelle si sono preparate con intensit vi-
Certo, vero, Caritas Christi urget nos! Ma che co-
vendo una settimana
sa si intende per carit: Amare, semplicemente?
di esercizi spirituali
Qui al Cottolengo siamo tutti in grado di dare una
nella casa esercizi di
risposta pi esauriente, pi incarnata, per spiegare
Biella e oggi, solenni-
come si traduce per noi cottolenghini la carit:
t dellAscensione,
volere il bene dellaltro (con tenerezza direbbe
insieme alla famiglia
Papa Francesco). S, noi che ci troviamo qui, nei
cottolenghina bielle-
medesimi luoghi, ogni giorno oppure ogni tanto,
se, elevano a Dio la
sappiamo che ci che ci muove volere il bene
loro preghiera di lode e ringraziamento.
dellaltro. E ci adoperiamo per questo con genero-
Deo Gratias perch alla fedelt di Dio hanno rispo-
sit, dedizione, con entusiasmo anche, e insieme,
sto con generosit donando tutte se stesse, giorno
giorno per giorno continuiamo a costruire e rimo-
per giorno, in questi cinquantanni, offrendo a noi,
dernare questa Piccola Casa. Ed ora completo il
oggi la testimonianza pi bella: La gioia del Van-
significato che possiamo dare alla parola carit
gelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si
che ci accomuna? Non ancora spingiamoci un
incontrano con GesCon Ges Cristo sempre na-
pochino pi in su, verso la sorgente. Che cosaltro
sce e rinasce la gioia. (E.G. 1)

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Animazione nei vari reparti:
Assemblea annuale Volontari
Luned pomeriggio: Ballo e musica con la partecipazio-
Il giorno 12 marzo ha avuto luogo l'assemblea annuale ne di tre ragazze che frequentano uno stage proposto
dei volontari che costituisce un momento importante dall Associazione Maraja. Sempre nel pomeriggio di
di incontro, di conoscenza e di riflessione sulle iniziati- luned, un gruppo di ospiti partecipa ad una attivit in
ve riguardanti la nostra Associazione all'interno della fase di sperimentazione, finalizzata allo stimolo delle
Piccola Casa. abilit cognitive tramite giochi, sul riconoscimento di
La Presidente Chiaretta ha preso la parola ringraziando immagini, di numeri, di condivisione di ricordi.
tutti i volontari per il servizio prestato e per il senso di
responsabilit con il quale viene svolto. Marted pomeriggio: nuovo progetto realizzato in col-
Dopo la Santa Messa celebrata da Don Giuseppe abbia- laborazione con l'Associazione Dopo di Noi grazie ad
mo iniziato la nostra riunione. una borsa di studio in memoria di don Marazzina.
Entrando nel vivo dei lavori la Presidente ha illustrato i Presso loratorio di San Biagio si svolgono lezioni prati-
cambiamenti avvenuti in seno al Consiglio. che di cucina con la competenza di un docente ed al-
In particolare, a fronte delle dimissioni della segretaria cuni studenti della scuola alberghiera. A queste sessio-
Marina Chiesa, ha fatto il suo ingresso Gina Rossetto ni partecipano i ragazzi del Dopo di Noi e tre nostre
che ha accettato di subentrare nell'incarico di segreta- ospiti. Dopo aver cucinato, tutti quanti fanno una buo-
ria. na merenda con quanto preparato.
Sono inoltre pervenute le dimissioni del revisore dei
conti, Marisa Curnis alla quale subentra Giorgio Ra- Mercoled mattina: gioco alle bocce. Partecipano 5
vetto. ospiti di San Bernardo presso il bocciodromo di Tolle-
A Marina ed a Marisa va l'affettuoso ringraziamento di gno.
tutti i volontari per la loro collaborazione e dedizione.
Entra a far parte del Consiglio sr. Carla per una pi faci- Gioved mattina: lettura di alcune pagine di un libro,
le comunicazione e condivisione nella realizzazione dei con la finalit di stimolare gli ospiti a raccontare parti-
progetti. Anche a lei un grazie di cuore! colari della loro storia di vita e le loro esperienze.
Dopo l'approvazione del Bilancio 2016 vengono illu-
strati, con brevi interventi dei volontari coinvolti, i pro- Gioved pomeriggio: gioco a carte per alcuni ospiti e
getti in corso e le attivit di animazione che si svolgono lettura di articoli con coinvolgimento al dialogo e al
durante la settimana. ricordo dei loro vecchi tempi.

Progetto Dopo di noi & noi. Venerd mattina: giochi di attivit motoria.
Due ospiti prendono parte, un giorno alla settimana, ad
attivit esterne ( teatro , pittura .. ) con molta soddisfa- Venerd pomeriggio: giochi di societ quali tombola,
zione sia da parte degli operatori dellAssociazione cruciverba, indovinelli etc. e attivit mirate alla stimo-
Dopo di Noi che dell' equipe educativa della Piccola lazione cognitiva.
Casa. Si notato un miglioramento dellumore e Dopo aver illustrato i progetti in corso, la Presidente
dellautostima, una maggiore capacit di integrazione e Chiaretta espone la proposta per un percorso di forma-
apertura alla relazione. zione articolato su tre incontri attraverso il contributo
di un religioso, di uno psicologo e di un geriatra ( vedi
Progetto Panathlon: Provali con noi articolo successivo).
propone Stare insieme giocando E' stato un momento importante e concreto di condivi-
sione della vita della nostra Associazione per tutti i Vo-
Da novembre a giugno ogni ultimo mercoled del mese,
lontari, un incontro vissuto in serenit e in fattiva colla-
nel pomeriggio, presso il salone della Piccola Casa alcu-
ni ragazzi disabili di altre associazioni e dei nostri ospiti borazione.
condividono momenti di gioco con attivit motorie per
poi terminare con una buona merenda! Un grazie a tutti !

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Corso di formazione per volontari - maggio 2107
12 maggio 2017 dalle tre io comincer a essere felice. Ma se tu vie-
ni non si sa quando, io non sapr mai a che ora
IL VALORE DEL SERVIZIO NELLE DUE ULTIME
preparare il cuore.
LETTERE DI PAPA FRANCESCO
2) Nella riflessione sulla comunicazione la dotto-
Il primo dei tre incontri di formazione ha visto una ressa ha sottolineato aspetti molto interessanti per
buona partecipazione non soltanto di volontari gi i volontari di strutture come la Piccola Casa: ogni
operativi alla Piccola Casa, ma anche di persone messaggio definito dal contesto, ma anche il si-
interessate a questa possibilit. lenzio e linattivit sono comunicazione.
Padre Fabio De Lorenzo C. O. ha presentato e E stato evidenziato che noi accogliamo con ludito
commentato il tema del servizio, argomento soltanto il 7% dei messaggi che riceviamo.
dellesortazione apostolica Evangelii Gaudium di 3) La comunicazione non verbale si basa sulle emo-
Papa Francesco. zioni, definite il sale di tutto ci che ognuno di noi
Con un linguaggio semplice e anche con battute vive quotidianamente.
spiritose, ha saputo spiegare che il servizio una Le sei emozioni primarie ( felicit, sorpresa, tristez-
missione alla quale il volontario chiamato in un za, rabbia, paura e disgusto) nascono con noi, or-
cammino di fede che parte dalla parola di Dio e ganizzano i pensieri e gli affetti e sono sempre visi-
dai sacramenti. bili nel volto dellaltro.
Padre Fabio ha consigliato alla lettura personale gli Per rendere pi facilmente comprensibile limpor-
articoli di Evangelii Gaudium (n 71, 81, 101, 124, tanza delle emozioni la dottoressa Porta ha pre-
174, 180, 215, 281) che danno identit, valore e sentato alcune parti del film Inside Out .
metodo al volontariato che per queste ragioni di- 4) Lempatia la capacit di mettersi nei panni
venta contagioso. dellaltro, di sentire i sentimenti di unaltra perso-
In questa ottica molto importante la continuit na come se fossero i propri ed di grande aiuto
nellimpegno e lastensione da giudizio o critica, per condividere le emozioni.
con il consiglio di pregare per la persona con la Presupposto per lempatia laccettazione delle
quale ci pu capitare di essere irritati. differenze.
Padre Fabio ha concluso proponendo ai volontari 5) La relazione daiuto utilizza lempatia, il rispetto,
questa frase che potrebbe diventare il nostro laccettazione dellaltro, ma soprattutto lascolto
motto : Io sono una missione, poter servire una attivo. Nella parte finale dellincontro con espres-
gioia! sioni semplici e chiare la dottoressa Porta ha evi-
denziato alcune barriere della comunicazione che
possono ostacolare loperato del volontario: dare
19 maggio 2017 ordini, mettere in guardia, moralizzare, criticare e
VOLONTARI IN AZIONE CON LA CASSETTA assecondare. Ci sono stati poi alcuni interventi con
DEGLI ATTREZZI racconti di esperienze e tutti i presenti sicuramen-
te faranno qualche cambiamento nella propria
La dottoressa Anna Porta entrata subito nel te-
cassetta degli attrezzi per rendere pi efficace il
ma presentando i cinque attrezzi indispensabili
servizio agli ospiti della Piccola Casa.
nella cassetta del volontario :
1) Presenza
2) Comunicazione 26 maggio 2017
3) Comunicazione non verbale APPROCCIO ALLANZIANO FRAGILE
4) Empatia
5) Relazione daiuto Allinizio del terzo e ultimo incontro la Presidente
ha ricordato don Giuseppe e il suo prezioso contri-
1) Per spiegare limportanza della regolarit nella buto alla vita della Piccola Casa del Cottolengo di
presenza ha citato il dialogo tra il piccolo Principe Biella.
e la volpe del Piccolo Principe di Antoine de Saint-
Exupry: Se tu vieni tutti i pomeriggi alle quattro, Il dottor Caser ha presentato i risultati del
Progetto contenzioni avviato nella Famiglia di

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Santa Rita: nel 2016 le contenzioni in uso erano 29 IL SERVIZIO ALLA PICCOLA CASA
( su 41 ospiti ), nel 2017 il numero sceso a 9, an-
che grazie allimpegno dei volontari. chi porta avanti il servizio qui alla Piccola Ca-
Il dottor Guala ha spiegato di voler trattare largo- sa?
mento volontariato e vecchiaia con lanalisi delle Davanti a questa domanda mi sono detta che non
parole-chiave pi importanti.
sarebbe stata cosa difficile scrivere qualcosa in
1) Scelta merito. In realt, proprio come succede quando
Il volontario non chiede compenso, ma riceve ar-
largomento conta di tanti punti da sviluppare ed
ricchimento alla sua umanit.
analizzare risulta molto pi complesso del dovuto
2) Vecchio
riuscire a trasmettere lessenziale con efficacia a
Per la geriatria la vecchiaia inizia a 75 anni.
chi legge. E allora il mio pensiero stato. Bravi!
In Italia la popolazione vecchia: infatti nel 1900 i
vecchi erano il 4% della popolazione, mentre oggi La fate semplice voi!
sono il 22%. Da noi la famiglia si occupa ancora de- Inizialmente ho pensato ai dipendenti concentran-
gli anziani perch soltanto 1,5% dei vecchi ospite domi su di essi, e adesso? Come li identifico? Cosa
di strutture, mentre il dato europeo del 5-6%. scrivo? Ho pensato di partire da definizioni quali
3) Bisogno Squadra, Team, Gruppo, Equipe ma nulla mi sem-
Il volontario riesce a soddisfare i bisogni non mate- brava adatto a descrivere quello che avviene qui
riali degli anziani e pu anche essere di aiuto agli ogni giorno proprio perch il Cottolengo non
specialisti nella preparazione del P.A.I. ( progetto
Struttura Socio Sanitaria il Cottolengo CASA.
assistenza individuale) e nella sua applicazione.
Allora pare riduttivo descrivere in maniera sistemi-
4) Comunicazione e relazione
ca un gruppo di persone che lavorano per raggiun-
Il campo di intervento dei volontari
gere un obiettivo dandovi noiosi numeri di organi-
La vita di un anziano a domicilio pu essere spesso
solitudine e isolamento, mentre la vita in struttura co effettivo, organico in forza lavoro e bla bla
pu essere migliore, anche grazie al volontariato. bla, lasciamo che a questo ci pensino in ufficio
5) Sorriso quando danno i dati per lISTAT e redigono il Bilan-
E lessenza della buona comunicazione e uno dei cio! E invece stato efficace pensare a cosa vedo
mezzi di relazione pi usato. quando cammino per Casa; tante gambe che cor-
6) Ascolto rono in qua e in l, tante mani che si muovono per
Costituisce la competenza del volontario. fare mille cose, altre che accarezzano, altre che
7) Ageismo aiutano qualcuno; tante bocche che sorridono,
Pregiudizio nei confronti dei vecchi, molto diffuso altre che brontolano, altre che consolano; tanti
nella nostra societ caratterizzata dalla cultura del occhi attenti a cui non sfugge nulla; ma so-
giovanilismo. prattutto vedo tante persone, di et diverse, con
Il dottor Guala ha concluso il suo intervento leg- storie differenti, con atteggiamenti vari (a volte
gendo la poesia La vecchia grinzosa di M. Thiel.
anche pittoreschi!), ma tutte impegnate a far fun-
(una sua rilettura pu essere formativa)
Il Rettore ha ricordato don Giuseppe e ha confer- zionare in modo eccezionale una realt grande e
mato il giudizio molto positivo su questi tre incon- complessa. Perch sto parlando di persone in ge-
tri espresso dai volontari e dai presenti. nerale e non di una specifica categoria? Perch
vero: i dipendenti sono in maggior numero, svol-
Dal 3 luglio al 25 agosto gono il loro servizio in modo encomiabile, organiz-
zato secondo orari e piani di servizio definiti, pos-
ESTATE INSIEME siedono la professionalit per svolgere quel lavoro
Luned - mercoled - venerd
specifico, sia esso di ambito sanitario, assistenziale
dalle ore 9,00 alle ore 11,00
o alberghiero, molti danno una disponibilit di for-
Vi aspettiamo numerosi.
za e di animo che spesso va oltre a quel che ri-

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chiesto, quindi per primi sto menzionando loro, La lavastoviglie non funziona! ma anche in questo
senza i quali sarebbe difficile pensare di far fronte caso c qualcuno da chiamare e che se ne occupa.
alle innumerevoli necessit; ma se ci si guarda Tutti sono importanti qui alla Piccola Casa, anche
attorno si vedono davvero tanti altri personaggi: i chi fa una cosa apparentemente meno
volontari, i religiosi, a volte gruppi di ragazzini che impegnativa risulta essere fondamentale, il gran-
vengono a passare una giornata al Cottolengo co- de trova aiuto dal piccolo e il piccolo aiuta volen-
me esperienza formativa, i nostri cari ospiti, i pa- tieri il grande perch da soli non si va da nessuna
renti, loperaio di quella ditta, il fornitore tale o il parte.
dottor talaltro. C Chi va spingendo carrozzine, chi Ora mi ben chiara la definizione migliore per de-
chiacchierando con un ospite, chi leggendo un scrivere la Piccola Casa e chi la manda avanti:
giornale, chi con le medicine in mano, chi si arram- FAMIGLIA la cui etimologia da ricondursi al ter-
pica sul trabattello perch: se si puliscono i vetri si mine osco faama=casa, da cui il latino
puliscono anche gli infissi altrimenti non facciamo- famlia, cio l'insieme dei famli intesi come
lo nemmeno!; c chi spinge un carrello, chi si oc- moglie, figli, servi del pater familias che nel no-
cupa di spostare un ospite, chi cambia la lampadi- stro caso la Divina Provvidenza, infatti, come ci
na e chi fa cuocere le verdure; c chi si occupa ricorda il nostro San Giuseppe Cottolengo:
delle pratiche e della carta e ci sono i burocrati che Unico Padrone della Piccola Casa la Divina
rompono le scatole ma anche questo, si sa, a qual- Provvidenza, e tutti gli altri dal primo allultimo,
cuno tocca pur farlo! Ogni luogo della Piccola Casa suoi umili servi
animato, ovunque c qualcuno che fa qualcosa,
E allora .CIAO FAMIGLIA! ..Alla prossima!
c una radio che suona, una voce che canta, unal-
tra che prega, una voce che si lamenta e subito
unaltra che la consola ma voi avete mai provato
a cercare un posto qui dove stare da soli? Io si e vi Impressioni del primo giorno di volontariato
garantisco che non lho ancora trovato!
Tutti poi sono strettamente legati luno allaltro ed la prima volta, provo imbarazzo, emozione e tan-
ecco allora che si pu fare ginnastica in palestra ta paura di sbagliare.
perch i volontari ci portano gli ospiti che sono ap- Da un corpo maltrattato da un destino ingiusto, mi
pena stati lavati e sistemati per la giornata dagli guardano due occhi di un azzurro intenso, limpidi
OSS e dagli infermieri, ecco che le polivalenti cor- come il cielo dopo il temporale.
Sono belli i suoi occhi ma soprattutto sono buoni.
rono da un posto allaltro per fare in modo che
Lui non si muove, non parla ma i suoi occhi mi cer-
quellambiente sia pulito per quellorario preciso cano, spiano ogni mio movimento.
che poi si deve correre veloce ai piani; nel frattem- Da quello sguardo traspare la mitezza dei mansue-
po da basso si sentono profumi diversi in base agli ti, di chi ha accettato tutto con dolce rassegnazio-
orari perch in cucina c chi sta lavorando per ne.
preparare il pranzo che sar servito nei nuclei (dal Mi disarma, provo per lui una grande tenerezza,
avrei voglia di coccolarlo ma non oso.
Santo Cottolengo chiamate FAMIGLIE) dal perso-
Quante cose ci possono insegnare i nostri fratelli
nale che nel frattempo sta finendo di fare i letti pi sfortunati.
con la biancheria lavata e stirata in lavanderia. Ci insegnano a guardare il prossimo con indulgen-
Quanta gente ha bisogno di aiuto per mangiare, il za, ci insegnano ad accettare una carezza come un
personale non basta ed ecco allora che di Provvi- regalo, ci insegnano ad amare la vita comunque
denza arriva il volontario o la suora o il fratello e essa sia.
quando ora di lavare i piatti? Arriva un dipenden-
Angela
te che non di quel servizio ma che viene in aiuto
e allora dove non arrivi tu ci arrivo io, e poi no!

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Men di carnevale: Progetto INCANTO IN - CORO
FRATELLANZA e ALLEGRIA Un coro per tutti
Il Carnevale tempo di allegria e perci lAssocia- Istituto Comprensivo Gaglianico
zione dei Volontari e Amici del Cottolengo ha or- Scuola Secondaria di I grado
ganizzato il pranzo al quale hanno partecipato 70
La scuola secondaria di I grado di Gaglianico in
persone: luned 27 febbraio Religiosi, Ospiti e Vo-
collaborazione con la Piccola casa della Divina
lontari hanno condivi-
Provvidenza Cottolengo di Biella, ha proposto
so una piacevole pau-
per il corrente anno scolastico 2016-17, un pro-
sa alla trattoria La
getto al fine di avvicinare le due realt, cantando
Rocca di Chiavazza.
insieme in coro. Dopo aver consultato suor Carla,
Sorrisi e buon umore
si deciso di intraprendere questa esperienza, con
volavano nella sala
umilt e serenit, per crescere insieme.
come coriandoli e
In un primo momento si ipotizzato di poter co-
stelle filanti: gli ospiti della Piccola Casa sono stati
minciare a novembre, ma per alcuni impegni im-
contenti della grande tavolata in cui si sono amal-
previsti abbiamo rimandato ad aprile, portando a
gamate persone diverse che condividono la vita
termine tre incontri: 11, 26 aprile e 15 maggio,
del Cottolengo. I volontari esperti hanno accolto
sotto la sapiente guida del Professor Guglielmo
con cordialit i nuovi arrivati e illustrato le varie
Silva.
attivit previste nei prossimi mesi. Per chi ha inizia-
Il repertorio ha compreso lesecuzione di:Inno di
to di recente il servizio al Cottolengo, il pranzo di
Mameli, Volare, Aggiungi un posto a tavola e
Carnevale stato loccasione per approfondire la
conoscenza di tutte le persone che vivono e opera-
no nella Piccola Casa.
Il commento pi efficace stato quello di unospi-
te al momento di risalire sul pulmino:
Peccato che sia passato cos in fretta!

Progetto Mani in pasta

Il progetto Mani in pasta ha permesso a Marian- Sai nen prch, un vivace canto degli alpini in
gela, Annalisa e Renata di partecipare ad alcuni dialetto piemontese...
incontri promossi dallassociazione Dopo di noi Da subito si creata una buona empatia fra tutti e
in collaborazione con listituto alberghiero di Biel- sono emerse valide motivazioni da entrambe le
la. Nei locali della parti; ogni incontro ha evidenziato limpegno e la
parrocchia di san Bia- gioia di cimentarsi insieme. Si ritiene di aver rag-
gio si sono sperimen- giunto le finalit educative proposte: il rafforzo
tate come cuoche, dellautostima, la stimolazione sensoriale uditiva,
apprendendo con leducazione allascolto.
gioia i segreti dellar- Hanno partecipato dieci ospiti della Piccola Casa e
te culinaria, e gustan- una ventina di ragazze del coro della scuola. E sta-
do merende appeti- to commovente vedere limpegno nellesecuzione
tose, per quanto in- finale avvenuta presso listituto scolastico la matti-
solite per lorario. Cos di volta in volta hanno cuci- na del 15 maggio GRAZIE per questa meravigliosa
nato tagliatelle al pomodoro, polpette, bugie per esperienza!
carnevale, tiramis e profitterol; soprattutto hanno Ora siamo amici: ci rivedremo lanno prossimo
condiviso, oltre la gioia del palato, lallegria di nuo- con qualche modifica ed accorgimento per conti-
ve amicizie, e la soddisfazione di scoprirsi capaci nuare insieme
dove si temeva di fallire. Professoressa Carla Ferragut

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SPAZIO CUCINA
8 Marzo: FESTA della DONNA
al COTTOLENGO LA RICETTA DEL RETTORE

Mercoled 8 Marzo la Piccola Casa della Divina


Provvidenza di Biella festeggia tutte le donne! CIPOLLE DI TROPEA IN VASETTI
Lassociazione Volontari e amici del Cottolengo
onlus, presente con generosit nei momenti di INGREDIENTI:
vita pi im- 1 kg di cipolle di Tropea
portanti della 1 bicchiere di olio di oliva
famiglia cotto- 1 bicchiere di aceto bianco
lenghina, ha 1 bicchiere di vino rosso (meglio abbondante e
provveduto a della Cantina Sarotto)
preparare la 3 cucchiai di zucchero
merenda e la 1 presa di sale
tradizionale 5 chiodi di garofano
offerta della 200 gr di uvetta
mimosa, graditissima dagli ospiti residenti e da PROCEDIMENTO:
tutti i partecipanti alla festa. I giovani della settima- Affettiamo la cipolla abbastanza fine, prepariamo il
na comunitaria diocesana, che si svolge in questi sughetto con olio, aceto, vino, zucchero e lo portia-
giorni al Cottolengo, hanno animato con entusia-
mo a bollore, aggiungiamo le cipolle, la presa di
smo ed energia questo pomeriggio, con musica,
balli, canti e cori. I primi momenti hanno avuto per sale e i chiodi di garofano. Facciamo cuocere 4 mi-
protagonista la musica pi moderna, ritmi latino- nuti (e che siano 4 e non 5!) . Spegniamo il fuoco e
americani durante i quali gli ospiti guardavano e uniamo luvetta.
cercavano di imitare con ammirazione gesti e mo- Invasiamo il tutto ancora caldo e sterilizziamo
vimenti di chi ancora non accusa il limite degli an- mettendo i vasetti ben chiusi in un pentolone di
ni. Quando per i dj hanno optato per altre melo-
acqua bollente per unoretta circa.
die, tipo valzer e tango, ecco che sono saliti in
Possiamo servire le cipolle con la carne o con una
cattedra i diversamente giovani, lasciando intra-
vedere ricordi ed emozioni di anni passati, mentre selezione di formaggi.
qualcuno, che di liscio forse non ha nemmeno sen- Consumare entro pochi giorni dallapertura in fri-
tito parlare, provava a seguire leleganza dei pas- gorifero ma questa unindicazione inutile per-
si con tanto impegno ma con un buon margine di ch vi assicuriamo che una volta aperto il vasetto
miglioramento! Rimane lesperienza di un pome- non durer tanto a lungo da doverlo conservare!
riggio di festa in cui et diverse, gusti diversi, espe-
rienze lontane fra loro si sono incontrate offrendo RINGRAZIAMO DON ALDO PER
a tutti un momento di gioia: quella che nasce dallo LA FANTASTICA RICETTA E
stare insieme, godendo del sorriso e della presenza BUON APPETITO!
dellaltro.
Deo gratias a tutti!
LA CUCINA CENTRALE
Angolo del buonumore Dalla finestra del Cottolengo
un ospite stava osservando un automobilista indaffarato a
sostituire una ruota bucata in prossimit di un fosso. Il Dott. Prevete ha richiesto la collaborazione
Poich lo spazio era esiguo involontariamente con un
piede lautomobilista ha fatto cadere i 4 bulloni della ruo- dellassociazione Volontariato Cottolenghi-
ta in acqua. no onlus per la pubblicazione di un unico
Stava pensando sconsolato cosa poteva fare quando lo- giornalino. Abbiamo aderito con gioia alla
spite dalla finestra gli urla: Prendi un bullone dalle altre
tre ruote e usale per fissare quella sostituita.
proposta e invitiamo i lettori a partecipare
Lautomobilista stupito allora si azzarda a chiedere: ma alla stesura con articoli, pensieri, suggeri-
come mai sei li, al Cottolengo?. E laltro: Sono qui menti.
perch non sono scemo; Cottolengo scritto di fuori. DEO GRATIAS