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Scheda di progettazione attivit didattica

Digital Storytelling a scuola

Prof.ssa Patrizia Moschese


Nome e Cognome

Alla riscoperta della Via Appia tra Caserta e


Titolo del progetto Capua antica

Liceo Scientifico P. Giannone Caserta sede di


Scuola Caiazzo
Scuola Secondaria II grado
(Nome; Ordine di scuola:
Scuola dellInfanzia,
Scuola Primaria, Scuola
Secondaria di I grado,
Scuola Secondaria di II
grado;
Sito web; Email)

Docenti di Storia, Italiano, Latino e Inglese


Insegnanti e ragazzi Alunni di classe II A n. 20 alunni
coinvolti
(Quali insegnanti si
pensa di coinvolgere
nella realizzazione del
progetto? Quanti
ragazzi/classi?)

Prendendo spunto dalla seconda tappa, avvenuta a


La proposta Capua, della Mostra fotografica, documentaria e
(Qual l'idea da cui multimediale dal titolo LAppia ritrovata. In
cammino da Roma a Brindisi, che riscopre e
nasce il progetto? Cosa si
racconta il percorso della prima grande via
vuole ottenere, quali
europea, da Roma a Brindisi, percorsa a piedi
obiettivi generali si vuole nell'estate 2015 da Paolo Rumiz, Riccardo
raggiungere?) Carnovalini, Alessandro Scillitani e Irene Zambon,
si propone unattivit laboratoriale riguardante le
emergenze archeologiche ancora oggi visibili
lungo il tratto Caserta-Capua antica (attuale Santa
Maria Capua Vetere) della famosa via Appia, con
lo scopo di approfondire la conoscenza del
patrimonio storico-artistico del territorio di
appartenenza degli allievi. Nellapproccio allarte
e allarchitettura romana, oggetto di studio del
precedente anno scolastico, lallievo ha gi avuto
modo di comprendere limportanza del sistema
viario romano e delle tecniche costruttive delle
strade. La via Appia, da Roma a Brindisi,
rappresenta proprio la regina delle vie di
comunicazione antiche non solo della capitale con
il sud Italia ma anche con lOriente e viceversa. Il
nostro territorio per la sua ottima posizione
topografica attraversato per un lungo tratto
dallAppia e ha conservato lungo il percorso
preziosi monumenti degni di essere studiati e
soprattutto osservati con occhi diversi.

SPAZI: Laboratorio di informatica, postazioni PC a


Spazi, tempi, isola
Aula attrezzata (LIM, PC, videoproiettore) con
strumenti
banchi disposti a platea
(Dove si svolgerebbe il
progetto? Quali TEMPI: 2 settimane
strumenti, multimediali e
non, si utilizzerebbero?
Quanto tempo ritiene sia
necessario per lavorare
al progetto? Quanto e
quale lavoro da
svolgere in classe e
quanto e quale a casa?)
Cosa fa il Cosa fa
Azioni e
iniziative docente lallievo
1 fase Lezione frontale Ascoltano e
e dialogata/ prendono
Brainstorming appunti;
Fanno domande,
interagiscono
con il docente
Raccolta delle
idee
2 fase Assegno Svolgono le
dellattivit attivit
laboratoriale di assegnate in
Digital classe e a casa;
Storytelling Fanno ricerca
Elaborano la
narrazione

3 fase Discussione in
Interagiscono
classe delle
con il docente e
attivit svolte con i compagni,
Riepilogo dei
richiedono
concetti chiave spiegazioni su
punti non
compresi
appieno;
4 fase Verifica Presentano alla
dellapprendimen classe, insieme
to/ Conduce la al proprio
presentazione dei gruppo, il lavoro
lavori svolto
laboratoriali,
interagendo con
gli allievi

5 fase Valutazione; Apprendono i


viene spiegato risultati della
cosa stato valutazione
sbagliato
eventualmente

STRUMENTI: LIM, Libri di testo, internet,


programmi multimediali, supporti iconografici
(mappe, piantine), materiali per il
consolidamento dellapprendimento (schemi,
esercitazioni da svolgere a casa).
Il percorso stimoler gli allievi, indirizzandoli alla
Obiettivi disciplinari e ricerca e alla scoperta delle emergenze
archeologiche, presenti lungo il tratto Caserta-
modalit formative
Capua antica della via Appia, sotto gli occhi di
(Quali obiettivi tutti ma spesso dimenticate o ancora poco
didattici/disciplinari si conosciute, attualmente peraltro deturpate dalla
vogliono raggiungere vista delle nuove edificazioni.
mettendo in opera il Si invitano gli allievi a riflettere, ponendo
progetto? Secondo quali domande di stimolo ad esempio: come sarebbe un
mondo senza vie? Avremmo solo distese, deserti,
modalit lo si realizza? Si
monti invalicabili ecc, citando qualche curiosit
prevede di ottenere come la cittadina Giethoorn in Olanda che non
anche altri obiettivi presenta strade.
"trasversali" - es. Quando nascono le prime strade?
motivazionali, Qual il ruolo dei romani in rapporto alle strade?
tecnologici, di le inventano o le perfezionano?
Considerazione iniziale: lAppia riprende in parte
socializzazione)?
il percorso di una strada preesistente
Gli obiettivi didattici da raggiungere sono:
Conoscere in maniera approfondita il percorso
della via Appia, regina viarum, in particolare il
tratto che passa per il nostro territorio,
indagandone le origini
Essere in grado di comprendere limportanza delle
vie di comunicazione in uno Stato o in un Impero
soprattutto in relazione ai rapporti con lesterno,
in particolare nel caso specifico con lOriente
Usare in maniera corretta il lessico specifico della
disciplina nella presentazione di un fenomeno o di
un manufatto artistico.
Si intende, inoltre, raggiungere i seguenti obiettivi
generali del processo formativo, cosiddetti
trasversali:
Aumentare la capacit di relazione
dellalunno.
Stimolare la cooperazione nel lavoro di
gruppo.
Sviluppare atteggiamenti di curiosit,
attenzione, interesse e riflessione sul
mondo circostante
Formare una coscienza del rispetto delle
persone e dellambiente di vita collettiva.
Acquisire la consapevolezza della ricchezza di
Beni Culturali presenti su tutto il territorio
nazionale italiano e la coscienza dellimportanza
della tutela di tali Beni e della cittadinanza attiva
per la valorizzazione di tutto il nostro patrimonio
culturale;

La scelta del tema nata dalla curiosit di un


La scelta del tema gruppo di allievi che avevano partecipato alla
Mostra fotografica, documentaria e multimediale
(Si pu scegliere di
dal titolo LAppia ritrovata. In cammino da Roma
narrare unattivit, un a Brindisi, espressa durante una discussione in
progetto, una gita, una classe.
ricerca, o anche un Il docente, dunque, sceglie con la classe sia a
argomento curriculare. A livello macro che micro.
livello macro sceglie il
docente, ma lascia
margine di libert nel
micro oppure il
docente sceglie con la
classe, sia a livello macro
che micro)

La raccolta dei contenuti avviene principalmente


La raccolta dei in classe (in aula informatica), partendo da
ricerche gi svolte, in particolare dal docente, e
contenuti
approfondendo gli argomenti attraverso luso di
(Si tratta di contenuti internet, accedendo anche alle varie biblioteche e
che derivano da una archivi digitali.
ricerca gi svolta, oppure La presenza del docente sar di aiuto nella
contenuti cercati conduzione dellattivit di ricerca e nella selezione
apposta, o del materiale reperito.
da internet, biblioteche,
esperti?)
La creazione del piano editoriale avviene in classe.
La creazione del piano Gli allievi vengono divisi in gruppi scelti dai
ragazzi, stabilendo ruoli che ruotano.
editoriale
Organizzazione del lavoro per creare una storia
(La classe stata divisa interattiva attraverso una comunicazione
in gruppi, scelti dal multimediale efficace su un virtuale viaggio che
docente o dai ragazzi? percorra la via Appia e offra la possibilit di
Tutti si sono occupati di vedere e conoscerne soprattutto i monumenti
tutto oppure ciascun archeologici ancora esistenti.
gruppo ha avuto dei
compiti esclusivi?)

La creazione dei La creazione dei contenuti avviene in classe.


Non essendoci esigenze particolari di inclusione,
contenuti editoriali
si procede alla formazione di gruppi omogenei con
(Tutti si sono occupati di ruoli che ruotano per permettere al docente di
tutto oppure ciascun esaltare le eccellenze e di stimolare, in una sana
gruppo ha avuto dei competizione tra i gruppi di lavoro, gli alunni pi
compiti esclusivi? Gruppi pigri.
omogenei o Nella creazione dei contenuti si terr conto dei
benefici comunicativi, tecnici, di media literacy,
disomogenei?
relazionali ecc attraverso una buona selezione
Ruoli che ruotano?) dei testi, delle immagini e dei video/audio.
La valutazione Al fine di sviluppare le capacit critiche negli
comunicativa della allievi, oltre ad unautovalutazione di ogni gruppo
del proprio lavoro, lintera classe valuter il lavoro
qualit del prodotto complessivo.
finale Esaminando se i testi sono adatti alla fruizione
(I testi sono adatti alla orale, se la sintassi risulta semplice, se la
fruizione orale? La lunghezza adeguata.
sintassi semplice? Se le immagini sono in numero adeguato, se
La lunghezza hanno la durata giusta e risultano evocative. Si
prester attenzione alla qualit dellaudio e alla
adeguata? comprensione del messaggio da parte dei fruitori.
Le immagini sono in
numero adeguato?
Hanno la durata giusta?
Sono evocative?
Laudio di qualit?
Leventuale mix con la
musica equilibrato?
Nel complesso, viene
veicolato un messaggio
convincente, unitario, di
adeguata profondit?)

In generale nella Valutazione didattica del


La valutazione prodotto finale si ritiene opportuno osservare i
livelli delle competenze tecnico-pratiche, la
didattica del prodotto
qualit e lefficacia dei contenuti, e la qualit dei
finale processi messi in atto.
Il docente avr a tale scopo una Rubrica di
Valutazione con la definizione dei livelli minimi,
medi e ottimali di prestazione, riferendosi al
raggiungimento degli obiettivi specifici di
apprendimento.
Inoltre rubriche di valutazione saranno utili al
docente per annotare gi durante lo svolgimento
delle attivit laboratoriali anche gli aspetti
relazionali del lavoro in team.
Altri importanti criteri di Valutazione:
Partecipazione attiva e Impegno in classe
Qualit del prodotto finale
Andamento della fase laboratoriale
attraverso un controllo nello svolgimento del
lavoro
Impegno e Capacit di relazionarsi nell
attivit di gruppo
Esposizione del lavoro alla classe e
interazione con il docente