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Apparecchi di sollavamento

A moto continuo: Nastri trasportatori


Sollevatori a tazze

Forze di inerzia limitate; transitori di avviamento e arresto poco rilevanti

A moto discontinuo: Gru a torre

Forze di inerzia rilevanti

Classificazione apparecchi di sollevamento

UNI ISO 4306/1990: Classificazione apparecchi di sollevamento a


funzionamento discontinuo atti a sollevare e
movimentare carichi sospesi mediante gancio.

Tipo costruttivo: Gru a ponte


Gru a cavalletto;
Gru a portale zoppo;
Gru a fune (Blondins);
Gru a braccio;
......................

Organo di presa: A gancio;


A benna;
Con elettromagnete;
.....................

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Modalit di movimento: Gru a base fissa;
Gru rampanti;
Gru spostabili;
Gru rotanti;
Gru mobili (che possono anche circolare su
strada);
................

Tipo di comando: Manuale;


Elettrico;
Idraulico.
.................

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Parametri utili per il calcolo degli apparecchi di sollevamento

a) Carichi da movimentare;
b) Parametri geometrici;
c) Velocit dei movimenti;
d) Parametri relativi alle vie di corsa.

Definizione di stabilit per gli apparecchi di sollevamento

Attitudine a resistere al momento ribaltante generato dal carico


da movimentare, dal vento, dalle forze di inerzia, dal peso proprio
dellapparecchio di sollevamento.

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Valutazione della CLASSE dellapparecchio di sollevamento

La classe dellapparecchio di sollevamento non dipende solo dallo


stato di sforzo cui soggetto lapparecchio stesso in esercizio ma
anche dal tipo di servizio.

Non sufficiente verificare lapparecchio di sollevamento per la


condizione di carico peggiore; necessario valutare gli effetti indotti
dai carichi agenti sullapparecchio di sollevamento durante la sua
vita utile.

E necessario quindi procedere alla verifica a fatica dellapparecchio


di sollevamento.

Attraverso la suddivisione in classi si assegna agli elementi


costituenti lapparecchio di sollevamento, o allapparecchio nel suo
insieme, un determinato limite di resistenza a fatica.

Si utilizza il diagramma di Whler, a parit di rapporto R.

min
R=
max

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(log nD log nm ) = (log Rm log D ) tan

(log nD log nm ) (log nD log nik )


tan = = =C 3
(log Rm log D ) (log i log D )

Il coefficiente C dipende da:

Materiale;
Parametri geometrici;
Finitura superficiale;
Stato di sforzo.

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Regola di MINER:

n
ni

i =1 nik
= = 0,1 10

Supponendo di conoscere leffettivo servizio cui sar sottoposto


lapparecchio di sollevamento (o un elemento ad esso appartenente), ed il
numero di cicli totali di sollecitazione ntot, rappresentiamo il servizio della
macchina in un diagramma avente come ordinata il parametro
ni
y= i x=
adimensionale max ed in ascissa ntot .

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Definiamo il FATTORE DI SPETTRO:
k SP = y c dx
0

c
r
i ni
k SP =
i =1 max ntot
In termini discreti:

Quando i = max e ni = ntot k SP = 1

Riprendiamo le relazioni appena scritte:

(log nD log nik )


C=
Dalla relazione (log i log D ) possiamo ricavare:

c
nD i
=
nik D
c
D
nik = nD

i

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Posto =1 nella formula di Miner, inseriamo il valore appena ricavato per
nik nella formula di Miner:

c
n
ni ni i
n


i =1 nik
= = = 1
i =1 n D D

Moltiplichiamo e dividiamo la relazione precedente per max ed ntot.

c c
n
ni ntot max i

i =1 ntot n D D
= = 1
max
c c
ntot max n
ni i
= = 1
nD D i =1 ntot max

K sp

c
ntot max
K sp = = 1
nD D

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Questa relazione pu essere riscritta nella forma seguente:

log(ntot ) + c log( max ) + log( K sp ) = log(nD D )


c

Si deduce quindi che se Ksp=1, si ottiene il segmento di retta inclinato del


diagramma del Whler.

Quando il fattore di spettro Ksp assume il generico valore minore di 1


(Ksp<1), il segmento di retta inclinato del diagramma del Whler trasla e si
sposta verso valori del numero di cicli maggiori.

Conoscendo quindi il valore del fattore di spettro Ksp possiamo ricavare il


valore dello sforzo limite k, ovviamente maggiore rispetto a k
corrispondente a Ksp=1.

Al valore dello sforzo limite k viene associata la CLASSE


dellapparecchio di sollevamento.

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Bibliografia

Matteazzi, S., Apparecchi di sollevamento e trasporto, CUSL, Milano, 2000.

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