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Francesco

Boari
.

Il cane?
No problem

Consigli pratici per capire il


nostro amico e divertirsi con
lui




Marco Traferri Editore





Il Cane? No problem
Marco Traferri Editore
2011
ISBN 9788896899021


Introduzione dell'autore

Questa breve guida vuole
essere di ausilio per coloro
che hanno un cane, per coloro
che pensano di prenderlo, ma
anche per chi vuole
comprendere i motivi che
talvolta spingono il cane ad

assumere
atteggiamenti
aggressivi, con l'obiettivo di
saper gestire tali situazioni.
Lintero mio lavoro
incentrato sullaggressivit e
sulla prevenzione della stessa.
Quest'ultima pu essere
attuata
solo
mediante
un'adeguata socializzazione
del cane e con un opportuno
addestramento. Ed proprio
su questo che intendo
soffermarmi.

Tralascer quindi, alcuni


concetti che pur ritengo
importanti, ma che sono di
competenza specifica del
veterinario, in quanto un
addestratore pu fornire
consigli in merito alla
gestione quotidiana del cane,
ma solo il veterinario
qualificato a definire il suo
stato di salute psico-fisica.
Ci sono poi, alcuni aspetti
essenziali che, pur non
essendo di competenza

specifica dell'addestratore,
ritengo
opportuno
menzionare; tra questi, il
fondamentale dovere di ogni
proprietario di garantire al
cane buona salute, mediante
le regolari vaccinazioni e per
mezzo
degli
opportuni
controlli di routine, da
effettuare presso veterinari
esperti.
Altro
aspetto
essenziale riguarda il dovere
del proprietario di iscrivere il
cane all'anagrafe canina e di

dotarlo
di
microchip.
Fondamentale inoltre, la
scelta di una corretta
alimentazione,
che
contribuisce sensibilmente a
migliorare e allungare la sua
vita.
Non posso, prima di
concludere questa breve
introduzione,
non
soffermarmi sul fenomeno
dell'abbandono,
vera
e
propria piaga che, soprattutto
nella stagione estiva, assume

proporzioni preoccupanti e
che, con una maggiore e pi
consapevole informazione,
pu essere combattuta con
efficacia.
Il mio augurio che i
suggerimenti
che
ho
racchiuso in questo libro
aiutino il lettore a gestire
meglio il proprio cane, ad
imparare il suo linguaggio, a
stabilire con lui la pi bella
ed equilibrata delle intese,
cos da prevenire anche e solo

il minimo pensiero riguardo


alla
possibilit
di
abbandonarlo.
Mi auguro inoltre, che un
numero sempre maggiore di
cani ben socializzati e ben
addestrati e di proprietari
informati e consapevoli,
contribuisca a rendere meno
frequenti
gli
episodi
spiacevoli o addirittura tragici
che vedono i cani protagonisti
e che di tanto in tanto salgono

purtroppo agli onori delle


cronache mediatiche.
Buona lettura dunque, e
buon lavoro!



Prima parte - Conoscere il
cane: scelte e doveri


Conoscere il cane


Le origini del cane

Teorie largamente diffuse
farebbero discendere il cane
dal lupo. Secondo tali teorie
una parte del processo di
selezione avrebbe avuto
carattere naturale. Di certo c'

che una parte rilevante di tale


processo rappresentata dal
contributo
dell'uomo.
Attraverso specifici processi
di accoppiamento infatti, egli
ha fatto in modo che si
riproducessero
esemplari
sempre pi docili e mansueti.
Nell'arco dei secoli, l'uomo
quindi
riuscito
ad
addomesticare gli esemplari,
sino a giungere all'attuale
situazione, che vede la
presenza in natura di

centinaia di razze differenti,


distinte tra loro per
morfologia e utilit.

Il concetto di capobranco

Il cane, cos come il lupo,
ha innata la concezione di
branco. Vivendo all'interno di
una famiglia e diventandone
parte integrante, questa
diviene per lui il branco.
All'interno di questa forma di
societ esiste un ordine

gerarchico che insito nella


natura del cane.
Affinch il tuo cane
accetti te come capo
indispensabile che tu sia con
lui amichevole, sicuro, chiaro
e coerente nel modo di
parlargli e di comportarti.
assolutamente importante che
il tuo cane non prenda
iniziative: devi essere tu a
proporre cosa fare.

Sensi e linguaggio


Nel cane, i sensi dell'udito
e dell'odorato sono molto pi
sviluppati che nell'uomo.
Anche la sua vista molto
acuta, soprattutto al buio, ed
particolarmente efficace nel
cogliere le cose che si
muovono. Va sfatata la
leggenda secondo cui il cane
veda in bianco e nero.
probabile che non veda tutte
le sfumature che percepisce

l'uomo, ma di certo in grado


di cogliere i colori principali.
Molte delle attitudini
delle
varie
razze
si
esprimono,
appunto,
attraverso l'utilizzo dei sensi,
come fa per esempio il cane
da caccia con il suo fiuto.
Il cane comunica con la
voce e con il corpo; sono in
particolare le sue orecchie e
la sua coda ad esprimere
buona parte del suo
linguaggio non vocale. I

comportamenti che i cani


esprimono con la coda e con
le orecchie possono indicare
la minaccia di aggressione o,
al contrario, lo stato di
sottomissione.
Orecchie e coda diritte,
pelo sollevato e posizione
eretta indicano che il cane
pronto
all'aggressione.
Orecchie basse e coda tra le
gambe segnalano invece uno
stato di sottomissione, che

espresso anche quando il cane


si sdraia a pancia all'aria.
Anche il saluto e
l'atteggiamento amichevole
sono espressi con la coda,
mediante
il
classico
scodinzolio. Con la voce poi,
ringhiando,
abbaiando,
ululando e guaendo, il cane
accompagna i suoi stati
d'animo.

Lo sviluppo del cane

Nel
parlare
del
comportamento del cane non
si pu prescindere dalla sua
et. dunque necessario
osservare, pur brevemente, le
tappe del suo sviluppo.
Una
premessa
fondamentale inerente agli
innumerevoli tentativi di
rapportare l'et del cane a
quella umana: il solito
conteggio in base al quale un
anno umano equivale a sette
anni del cane non corretto,

in quanto non si basa su una


teoria
scientificamente
provata. Molti studiosi, di
recente,
hanno
infatti
cominciato
a
proporre
modalit di calcolo ben
diverse.
Si susseguono varie fasi
prima che il cane, all'et di
circa due anni, possa definirsi
adulto.
Appena nato, il cucciolo
rimane a contatto con la
madre. Colui che ha la

responsabilit della cucciolata


ha anche il dovere di far s
che questa prima fase sia
vissuta dalla mamma e dai
piccoli nel modo migliore.
Dopo il periodo di
naturale allattamento, il
cucciolo pu essere separato
dalla madre e avviato alla
famiglia che lo adotter. Ha
qui inizio una fase molto
importante
nella
quale
bisogna cercare di creare il
giusto rapporto tra l'uomo e il

cane. Limprinting 1, che


inizia a circa tre settimane di
vita, raggiunge il suo culmine
proprio in questa fase.
Il giusto rapporto da
creare con il cucciolo deve
basarsi su un' adeguata dose
di coccole, impartite in
maniera corretta.
2
Laddestramento
comincia nelle prime fasi di
vita e serve a dare al cane la

certezza di avere un
capobranco cui affidarsi.
Non commettere l'errore
di pensare che sia troppo
piccolo per capire. Non farti
confondere dai suoi sguardi e
dai suoi sospiri dal profondo
del cuore. Il cucciolo molto
intelligente e apprende in
gran fretta, vizi compresi.
Questo non significa che il
cucciolo debba essere punito.
Bisogna insegnargli.

Il cane deve sapere che


vale la pena mantenere il
contatto con il proprietario,
quindi va premiato ogni volta
che si comporta bene.
Mantenere il contatto non
significa tenere il cane
sempre con te o, peggio
ancora, sempre in braccio.
Non sar la quantit, ma la
qualit del tempo che
trascorrerai con lui a
permetterti di costruire un
buon rapporto. Abitualo

pertanto, alla tua assenza. Ne


trarrai giovamento quando
dovrai allontanarti e lasciarlo
a casa da solo, perch non
incapper nei problemi dovuti
alla ben nota ansia da
separazione 3, una condizione
che in misura pi o meno
acuta porta il cane a non
tollerare l'assenza del padrone
neanche per un breve lasso di
tempo. Suggerisco, a questo
proposito, di abituarlo fin da

piccolissimo a brevi, ma
frequenti uscite.
Man mano che il cucciolo
cresce e raggiunge i 7-8 mesi
di vita, entra in una fase di
dominanza 4 e di sfida. Non
sempre i concetti di
dominanza e sfida hanno, per
il cane, lo stesso significato
che hanno per noi.
Il cane non utilizza il
nostro vocabolario. Ci
significa che non sempre tali

atteggiamenti devono essere


considerati negativi. Va
innanzitutto detto, a questo
proposito, che dominanza non
sinonimo di aggressivit 5.
Pu succedere, per esempio,
che il cane si annoi con noi e
allora inizi a sfidarci, nel
senso di invitarci a fare altro.
Per il nostro cane dobbiamo
sforzarci di essere sempre
attraenti; solo cos ci che gli

proponiamo o che gli


ordiniamo di fare gli piacer.
Con lui dobbiamo inoltre
essere sempre chiari e
coerenti, proprio come lo
sarebbe un capobranco. Un
capobranco che si rispetti,
secondo il galateo del cane,
non si domina. Solo cos
potremo risolvere o prevenire
il problema della dominanza.
Non va dimenticato che
questo , nella maggior parte
dei casi, il periodo in cui

inizia la maturit sessuale del


cane:
inizia
la
sua
adolescenza, che si conclude
verso i 18 mesi di et. in
questo periodo che occorre
rafforzare la nostra leadership
con esercizi mirati; impresa
piuttosto ardua.

Tra i 12 e i 18 mesi il
cucciolo assume le sembianze
di un cane adulto, ma
ancora un cucciolone ed , di
fatto, spaventato dai suoi

stessi cambiamenti. Pu darsi


che si mostri intrepido in
alcuni momenti e pauroso in
altri.
Sar
compito
del
proprietario, ancora una volta,
da vero capobranco, dargli
delle certezze.
Se il periodo di
adolescenza stato superato
con difficolt dal padrone, il
cane potrebbe prendere il
sopravvento e divenire un
cane adulto problematico.

Ecco perch affidarsi a un


buon centro di addestramento
quando il cane ancora
cucciolo di certo un ottimo
investimento per il futuro. Il
cane vivr con te per molti
anni.
Tuttavia, se hai un cane
gi adulto e non ti sei mai
rivolto a un buon centro di
addestramento, non disperare:
puoi sempre recuperare il
tempo
perduto,
concentrandoti sui vizi

comportamentali
nell'obiettivo di eliminarli,
anche se questo richieder
tempo e pazienza perch,
come normale che sia, non
troverai nel cane adulto lo
stesso terreno fertile che
avresti trovato in lui da
cucciolo.

Il cane giusto per te e la tua
famiglia


Fare una scelta razionale

Spesso, quando si sceglie
un cane, non ci si preoccupa
del suo carattere, ma si bada
principalmente
all'aspetto
estetico,
alle
proprie
preferenze o addirittura alla
moda
del
momento.
Occorrerebbe invece, prestare
attenzione alla composizione
del nostro nucleo familiare,
alla presenza o meno di bimbi

e al tipo di abitazione in cui


viviamo. Se abitiamo in un
piccolo appartamento, ad
esempio, non il caso di
prendere
un
pastore
maremmano; se abbiamo
poco tempo libero per far
sfogare il cane con lo sport,
meglio non prendersi un
border collie.
Per il tuo bene, per quello
della tua famiglia e dello
stesso cane, non scegliere la
razza sulla base dell'ultima

pubblicit, di un telefilm o di
un cartone animato e non
scegliere un cane perch
adorabile da cucciolo; tutti i
cuccioli sono adorabili, ma
crescono in pochi mesi.
Un bravo addestratore che
ha seguito centinaia di cani o
un veterinario esperto ti
sapranno di certo consigliare
in riferimento alla tipologia
comportamentale
delle
singole razze.

Acquistarlo o prenderlo al
canile?

Se scegli di prendere un
meticcio in canile, perch
magari desideri sottrarlo allo
stato di abbandono in cui si
trova, compi senza dubbio un
gesto apprezzabile e degno di
onore. Tieni tuttavia presente
che non ti sar possibile
conoscere alla perfezione il
carattere del cane che andrai a
scegliere, in quanto mentre in

un cane di razza il carattere


parte stessa della tipicit del
soggetto,
e
quindi
informandoti opportunamente
potrai gi conoscerlo a grandi
linee, nel meticcio, oltre a
non avere informazioni
adeguate sul suo carattere,
potrebbero
sussistere
problemi comportamentali
legati, per esempio, ad
abbandono precoce della
madre, a maltrattamenti subiti
in tenera et, ecc.

Tieni anche conto che, se


lo prendi cucciolo, ti sar
difficile prevederne la mole
da adulto. Non potendo
sempre risalire ai genitori del
cane che prenderai con te,
potresti convincerti di avere a
che fare con un esemplare di
piccola taglia per poi
ritrovarti, in poco tempo, a
fare i conti con un cane di
stazza notevole.
senza dubbio un'ottima
scelta prendersi un cane dal

canile, il consiglio di non


compiere tale scelta a cuor
leggero. Piuttosto, consulta
un esperto in comportamento
cinofilo, che potr senz'altro
aiutarti a capire il vissuto del
cane stesso, che potrebbe
anche non essere dei pi
sereni e dunque richiedere
maggior impegno di quanto
tu possa pensare.

Maschio o femmina?

Quando si in procinto di
prendere un cane, uno dei
primi interrogativi sul quale
ci si sofferma il sesso del
soggetto.
La femmina, in genere,
pi docile del maschio e nella
maggior parte dei casi di
taglia pi minuta. Anche se
va in calore 6 due volte l'anno
(le perdite di sangue si
possono arginare con delle
mutandine igieniche), pi

veloce ad espletare le sue


funzioni igieniche e questo
un particolare da non
trascurare se si decide di
tenere
un
cane
in
appartamento,
con
la
conseguenza
di
dover
necessariamente
uscire
almeno tre volte al giorno per
la classica passeggiatina.
Se invece si decidesse di
tenere il cane in giardino,
soprattutto se questo
esposto al passaggio di

parecchi cani liberi, o se si


vive in campagna, potrebbe
essere consigliabile scegliere
un maschio, quantomeno per
mettersi al riparo da
cucciolate inaspettate.
altrettanto vero per
che, se si decidesse di tenere
il maschio in giardino, questo
dovrebbe essere recintato
adeguatamente
perch
quando il maschio avverte la
presenza di una femmina in

estro 7, non c' nulla che


possa
distoglierlo
da
quest'ultima e le probabilit
di fuga diventano molto alte.
Se acquisti un cane di
razza con l'obiettivo futuro di
farlo accoppiare, il consiglio
di optare per la femmina: al
contrario di quel che si pensa
infatti, anche se la femmina
non pluridecorata, pu
sempre avere cucciolate,
mentre la probabilit che un

maschio venga scelto per


riprodurre molto bassa, per
il semplice fatto che - allo
scopo - si selezionano spesso
soggetti campioni di bellezza,
di lavoro, ecc.

Scelta dell'allevatore

Quando si acquista un
cane,
occorre
prestare
particolare
attenzione
all'allevamento dal quale
proviene, badando alla seriet

e senza avere premura di


risparmiare qualche euro. Un
cane vive in media tredici
anni o gi di l; questo tempo
bene trascorrerlo con un
soggetto in salute ed
equilibrato.
Un allevamento non va
scelto perch il pi vicino al
luogo in cui viviamo. bene
informarsi con scrupolo,
magari
chiedendo
informazioni a chi gi ha

acquistato un cane della razza


che hai scelto per te.
Non optare per gli
allevamenti che selezionano i
cani solo in base alla
bellezza. In alcuni casi capita
che, per mantenere la stessa
linea di bellezza, facciano
accoppiare
soggetti
consanguinei ottenendo cani
di certo belli, ma in alcuni
casi affetti da tare. Potresti
trovarti alle prese con un

soggetto difficile dal punto di


vista comportamentale.
Altri allevatori incrociano
linee di esemplari provenienti
dall'estero, della cui razza, se
non si da molti anni
nell'ambiente, difficile
conoscere l'effettiva bont.
Altri allevatori ancora, al
contrario, pur prestando
attenzione alla fisicit del
cane, selezionano soprattutto
linee da lavoro con una buona

propensione
all'addestramento.
Informarsi con scrupolo
dunque fondamentale.

Il test di Campbell

Come riconoscere il
carattere di un cucciolo nella
fase della scelta? Esistono
alcuni semplici esercizi,
chiamati Test di Campbell,
che possono aiutarci a capire

meglio se il cucciolo
dominante o meno.

1 esercizio - Test della
dominanza
Consiste nel sollevare il
cucciolo, prendendolo sotto la
pancia e osservando le sue
possibili reazioni:
A: potrebbe rimanere
assolutamente fermo;
B: potrebbe cercare di
divincolarsi un po', giocando
vivacemente con noi;

C: potrebbe cercare di
divincolarsi
pi
animatamente
anche
mordicchiandoci le mani.
Non esiste una reazione
giusta e una sbagliata;
studiosi autorevoli tuttavia,
ritengono che la risposta A
definisca un soggetto molto
sottomesso; la risposta B un
cane vivace ed equilibrato; la
C, un soggetto dominante.
Il cucciolo va scelto sulla
base delle proprie esigenze e

della capacit di gestirlo.


Inutile prendere un cane
dominante che non si in
grado di governare; se invece
il cucciolo dovr essere
impiegato nelle operazioni di
protezione civile, opportuno
scegliere un soggetto che non
si spaventa di fronte a nulla,
in quanto dovr compiere
salvataggi
spesso
in
condizioni disagiate.
Se amiamo il classico
cane da compagnia, bene

scegliere un soggetto calmo,


anche se non va mai
dimenticato che un cane
troppo pauroso pu mordere
comunque
(vedi
"Aggressione da paura"). Un
cane adatto all'Agility Dog
risponde alla tipologia B.
Con il test della
dominanza non si vuole
favorire
una
tipologia
piuttosto che un'altra, ma
semplicemente aiutare a
scegliere
in
modo

responsabile un cane che il


proprietario sappia gestire in
base alle sue esigenze,
capacit e possibilit di
correggere
determinate
attitudini dell'animale.
Il mio parere di
addestratore il seguente: il
cane che risponde
Tipologia
B

decisamente pi facile da
gestire perch e al punto
giusto ma equilibrato, senza
essere
completamente

sottomesso e pauroso da un
lato n dominante n difficile
dall'altro.

2 esercizio: - Reazione
alla sottomissione
1 consiste nel cercare di
far stendere il cane supino
ponendogli una mano sopra la
pancia e osservando, anche
qui, le sue reazioni:
A: sta completamente
fermo;

B: si divincola giocando
con le nostre mani;
C: non si sdraia affatto e
cerca di mordere.
Nel primo caso il soggetto
molto calmo, ma anche
pauroso e sottomesso; nel
secondo caso vivace,
giocherellone e interagisce;
nel terzo caso non si
sottomette affatto ed
sicuramente
un
cane
dominante.

3 esercizio -Attitudine a
seguire e interagire
Consiste nel camminare
tenendo in mano un
bastoncino di legno o una
pallina da tennis e chiamando
il cane per verificare se esso
segue ed interessato a
venire a giocare con noi.
Avr diverse reazioni:
A: non si interesser a
noi e non ci seguir;
B: correr verso di noi
interessato a ci che abbiamo

in mano;
C: ci seguir, ma
cercher di morderci il fondo
dei pantaloni.
Nel primo caso, il
soggetto disinteressato e
abulico
e
questo
atteggiamento va sempre
corretto; nel secondo caso
equilibrato e interessato a
stare con noi quindi pone le
basi per un buon rapporto con
il padrone; nel terzo caso sar

un soggetto dominante che


dovr essere corretto.

Come detto in premessa,
ognuno pu adottare il test di
Campbell per scegliere il cane
pi adatto per s; se il cane
risponde alle tipologie A e C
bene tener presente che
bisogner lavorare molto per
creare il giusto rapporto tra
cane e padrone; se il cane
risponde invece alla tipologia

B, le basi per questo scopo


sono gi ottime.

I doveri dei proprietari


L'Ordinanza Martini sulla
tutela dell'incolumit

Il primo dovere del
proprietario quello di
garantire la salute e il

benessere psicofisico del


cane, oltre, ovviamente, a
quello di non abbandonarlo o
maltrattarlo.
Oggi, finalmente, si pu
parlare di reato in caso di
maltrattamenti e abbandoni.
Sulla stessa linea, che
garantisce una serie di diritti
ai nostri amici cani, si
collocano le ultime novit in
fatto di doveri dei proprietari,
stabilite
dall'Ordinanza
Martini.

Nel marzo del 2009, il


Sottosegretario di Stato alla
Salute, Francesca Martini,
nella omonima ordinanza, ha
espresso il concetto secondo
cui il cane pu diventare
aggressivo se mal gestito.
Di
fatto,
tale
provvedimento elimina la
cosidetta black list 8 dei cani
pericolosi, stabilita dalle
norme precedenti.

La prima obiezione
sollevata da alcuni nei
confronti di questa ordinanza
che non si possono
paragonare
cani
che
statisticamente si sono gi
resi attori di comportamenti
aggressivi, come per esempio
il Pitbull, con altri ritenuti
innocui, come per esempio il
Barboncino.
Le cronache mediatiche
danno, di tanto in tanto,
notizia di vere e proprie

tragedie,
che
vedono
protagonista il cane, capace
talvolta di sbranare una
persona. A questi episodi, si
aggiungono quelli in cui, pur
non arrivando ai gesti estremi
di cui sopra, il cane procura
delle ferite pi o meno gravi a
chi gli vicino.
Di fronte a tali episodi,
occorre avere molto buon
senso e riconoscere che non si
pu mai abbassare la guardia
di fronte a un cane che non si

conosce. In questa ottica, il


fatto che tutti i proprietari di
cani ricevano le nozioni
fondamentali per crescere con
equilibrio il proprio amico a
quattro
zampe
sarebbe
quantomeno
opportuno,
ancorch non obbligatorio.
Un
percorso
di
formazione,
insomma,
risulterebbe utile sia al cane,
sia al padrone.
Immagina una cucciolata
di Pitbull. Riterresti corretto

pensare che quei cuccioli


siano di per s aggressivi? O
saresti piuttosto propenso a
pensare
che
la
loro
aggressivit possa dipendere
dal modo in cui verranno
cresciuti? Potresti inoltre
affermare con sicurezza che,
se un cane potenzialmente
innocuo
mordesse
un
bambino,
non
gli
procurerebbe alcun danno?
A tal proposito, racconto
un'esperienza diretta che vede

protagonista una persona che,


all'et di 16 anni, ha ricevuto
un morso da un cane appena
sotto l'occhio sinistro. Se ne
stava seduta a terra,
gustandosi un gelato. Nel
tentativo di afferrare il gelato,
il cane le ha prodotto una
ferita lunga e profonda in
prossimit della palpebra
inferiore, lasciandole una
cicatrice evidente che si
riassorbita solo dopo molti
anni e dietro cure specifiche.

Non si trattava di un cane


comunemente
definito
aggressivo, ma di un Fox
Terrier, alto 35 cm.
Cosa pu averlo spinto a
mordere? La persona era
seduta, a portata di muso, con
il gelato in mano.
Ebbene, a posteriori, si
saputo che i proprietari di
quel cane lo avevano abituato
oltremisura ad elemosinare
cibo, dolci e gelati, al punto
che, per lui, afferrare

energicamente un boccone a
tavola era divenuto un gesto
normale. Gesto che il cane ha
poi compiuto con disinvoltura
anche nei confronti del
sedicenne estraneo, ferendolo
al volto.
Ma
torniamo
all'Ordinanza Martini, che
invita tutti i proprietari di cani
a frequentare un corso di
formazione per acquisire le
nozioni fondamentali per

crescere nel miglior modo


possibile il proprio cane.
La stessa ordinanza pone
in capo al proprietario la
responsabilit civile e penale
9 delle azioni del proprio cane
e impone l'utilizzo di
guinzagli non pi lunghi di
1,5 mt 10.



Seconda parte Comprendere laggressivit
e sapere come comportarsi


I comportamenti aggressivi


L'aggressione si sviluppa
di solito in tre fasi: minaccia,
intimidazione e attacco.
La fase di minaccia si
esprime con brontoli; quella
di
intimidazione

individuabile da sollevamento
del pelo e della coda,

unitamente a orecchie diritte e


labbra ritratte; la fase di
attacco consiste nel cane che
carica il suo avversario.

L'aggressione predatoria

E mossa soprattutto dal
senso di fame, anche se
necessario ricordarsi che il
cane insegue la preda per
natura e quindi anche per
gioco. Se di fronte a un cane
una persona scappa,

possibile che esso la rincorra


alimentando ancor di pi la
sua paura.
Un cane con tendenza
predatoria
non

necessariamente un cane
aggressivo;
questa
sua
caratteristica, se ben sfruttata
(per esempio facendogli
seguire degli oggetti in
movimento o mettendogli
davanti al muso un
bocconcino che lo induca a

eseguire i comandi) pu
trasformarsi in positivo.

L'aggressione gerarchica
verso il padrone

Per il cane ogni individuo
parte di un branco e come
tale fa parte di una
determinata gerarchia con un
ruolo ben distinto. Sebbene
dominanza non significhi
necessariamente aggressivit,
occorre prestare attenzione ai

segnali della prima per non


arrivare alla seconda. Se
attraverso i nostri segnali il
cane percepisce di essere il
leader del branco, si accoller
questo ruolo mostrando
dominanza verso le persone
con cui vive, oppure
ubbidendo solo a una persona
nella
famiglia
e
sottomettendo le altre.
Pu mostrare aggressivit
di tipo gerarchico un cane
che, per esempio, non

sopporta gli venga toccata la


propria ciotola, il proprio
osso o altri giocattoli, oppure
il cane che cerca di stabilire i
tempi del gioco, dando botte
con le zampe e con il muso o
abbaiando per richiamare
attenzione. Insomma, il cane
dominante cerca di gestire le
modalit di interazione con i
soggetti con cui entra in
contatto, come farebbe il
leader del branco. Ma perch
un cane arriva a pensare di

essere il capo? Perch noi,


con i nostri comportamenti
incoerenti, gli facciamo
credere ci. Se otterr sempre
ci che desidera (pu salire
sul divano, pu mangiare da
tavola, pu uscire a fare la
passeggiatina quando lo
chiede ecc.) penser di essere
il comandante.
Non con la forza che un
buon capobranco si impone,
ma con atteggiamenti sicuri e
coerenti che diano al cane

l'esatta dimensione del suo


ruolo.

L'aggressione gerarchica
verso altri cani

Cani dello stesso sesso
entrano spesso in conflitto
quando si ritrovano muso a
muso. In natura, questa una
condizione normalissima e se
i proprietari intervengono in
modo sbagliato rischiano di
peggiorare la situazione. Se il

cane pi giovane in piena


fase
adolescenziale,

probabile che cerchi il salto


gerarchico offendendo il
ruolo dell'anziano che non
accetter facilmente la nuova
situazione. Oppure due cani
dello stesso sesso possono
entrare in conflitto per
questioni di territorialit e di
odori.
Il modo migliore per
risolvere tali situazioni
distrarre il cane superando

con prontezza e sicurezza


l'ostacolo, ed evitando il pi
possibile di mettere le mani in
mezzo alla zuffa. bene
ricordare che la dominanza
non ha a che fare con la
razza: se un cane dominante
lo indipendentemente dalla
sua razza o dal suo aspetto
all'apparenza innocuo.

L'aggressione da paura

Si verifica in situazioni in
cui il cane pensa di essere
minacciato
ed

impossibilitato alla fuga. In


una situazione di paura, si
tende a scappare o al
massimo a indietreggiare e se
il cane sente di non avere vie
di fuga, morde. Inoltre, se in
precedenza ha gi verificato
che lo stratagemma funziona,
non esiter a metterlo di
nuovo in atto. Quindi, bene
fare attenzione a non porre

mai il cane in una situazione


di disagio mettendogli per
esempio una mano davanti al
muso, che gli copra la
visuale, o sopraggiungendo
alle sue spalle.
La fase in cui il cane si
appresta ad aggredire per
paura non sempre ben
riconoscibile. I segnali di
minaccia e intimidazione ci
sono, ma occorre saperli
individuare e interpretare. Di
solito, la coda tra le gambe,

unitamente
alla
testa
abbassata e alle orecchie
all'indietro, non basse in
segno di docilit ma rigirate
all'indietro in posizione di
attacco, sono tutti segnali di
come il cane sia preda della
paura e pronto ad aggredire.

L'aggressivit territoriale

Si manifesta nei casi in
cui il cane, percependo come
suo un determinato spazio,

tende a difenderlo. Buona


parte del problema
attribuibile a quei padroni che
crescono il cane come
sostituto di un impianto di
allarme. Cani da guardia
lasciati in ampi spazi, come
per esempio il giardino di una
villa,
diventano
molto
agguerriti e se - per un
motivo o per l'altro - vengono
a trovarsi liberi possono
manifestare la loro scarsa
docilit anche al di fuori del

proprio spazio, perch sono


stati cresciuti cos. Se poi i
cani da guardia sono pi di
uno, tenderanno a sfruttare la
forza del branco.

L'aggressivit materna

Fa parte dell'istinto
materno ed riscontrabile in
ogni forma di vita animale,
compreso l'uomo. La madre
difende sempre la cucciolata e
i suoi cuccioli non vanno mai

toccati o spostati, se non per


lo
stretto
necessario,
altrimenti c' il rischio molto
serio che la madre non li
riconosca pi.
Tale aggressivit non si
ha solo dopo il parto, ma
anche
nella
cosiddetta
11,
gravidanza
isterica
periodo durante il quale la
femmina - due mesi dopo il
calore - entra in una fase
psichica
caratterizzata

dall'errata convinzione di
essere madre, in virt della
quale assume comportamenti
propri della maternit, al
punto di arrivare a produrre
latte. In questa condizione la
femmina molto irritabile.

I segnali calmanti

Con il suo corpo, il cane
comunica anche se noi spesso
non siamo in grado di
comprenderlo. Quando il

cane si rende conto che ha


sbagliato, comunica con una
serie di segnali mediante i
quali vuole farci capire che
tutto ok e che dobbiamo
calmarci.
Il segnale calmante pi
evidente quello del cane che
si mette pancia all'aria in
segno di resa, ma ce ne sono
altri meno evidenti come il
girare la testa dall'altra parte o
il piegarla di lato. Noi
interpretiamo il suo girare la

testa dall'altra parte come


indice di non volere ascoltare
e il suo girare la testa di lato
con il significato di non ho
capito, ma non cos.
Il cane non utilizza il
nostro stesso vocabolario.
Con quei gesti, in realt, ci
sta dicendo calmati, va bene,
ho capito, hai ragione. Nel
suo galateo questo
sufficiente
e
se
noi
continuiamo a sgridarlo
mentre lui ci sta chiedendo

scusa da un po', non


dimostriamo di essere dei
bravi capibranco.
Anche tra cani i segnali
calmanti servono a far capire
vengo in pace. Se il cane
assume invece la postura
descritta nelle fasi di preaggressione pu significare
che non molto contento di
vedere l'altro cane.
Se ci accorgiamo di un
segnale calmante possiamo
rilassarci, ma se ci rendiamo

conto che il nostro cane ha


assunto una postura di preattacco meglio allontanarsi
subito e con calma.

Fattori che incidono sulla
pericolosit del cane


Un cane pu diventare
pericoloso se nel suo primo
anno di vita non ha avuto un

adeguato
processo
di
socializzazione 12 con i suoi
simili, con l'uomo e in
particolare con i bambini.
anche importante che,
in questa fase, il cucciolo non
venga separato dalla madre
prima dei sessanta giorni di
vita, non sia sottoposto a
lunghi viaggi e non sia
lasciato in luoghi angusti. Se
il cane subir delle percosse o
comunque dei maltrattamenti

maturer verso l'uomo un


profilo diffidente e spaventato
e la paura, come abbiamo
visto,
potr
spingerlo
facilmente all'aggressione.
Anche il cane che diventa
il capobranco all'interno di
una famiglia pu diventare
pericoloso.
dunque importante
evitare di:
rivolgergli eccessive e
non costruttive attenzioni;

assecondarlo nelle
iniziative;
posizionargli la cuccia
in un luogo di passaggio;
lasciargli troppi oggetti
a disposizione.

Piuttosto, opportuno:
posizionare la cuccia in
una zona marginale; mettergli
a disposizione tutte le stanze
della casa;
decidere quando il
momento di giocare e quando

il momento di smettere.
A questo punto, il
proprietario del cane potrebbe
chiedere: perch dovrei
posizionare la cuccia in un
luogo marginale della casa e
nello stesso tempo permettere
al cane di muoversi in tutte le
stanze?
Non

una
contraddizione?
La risposta no. Se il
cane ha la cuccia in un luogo
di passaggio sviluppa una
dominanza che in relazione

con la territorialit e con la


frequentazione di quella zona.
Se la sua cuccia al centro
della casa e tutti gli altri
componenti del branco
passano di l, esso pensa di
essere il capobranco. Ecco
perch meglio fargli capire
che il suo posto deve essere
marginale. Nello stesso
tempo per, deve poter girare
in casa e non stare relegato
nel suo spazio, perch anche

se non il leader, fa
comunque parte del branco.
I cani presentano delle
tendenze comportamentali
differenti da razza a razza; il
Border Collie per esempio, ha
una forte tendenza predatoria,
quindi il suo percorso
educativo si incentrer su
giochi
specifici,
come
rincorrere la pallina. Nel caso
del
Rottweiler
invece,
essendo un cane dalla
tendenza competitiva, la sua

indole
dovr
essere
indirizzata verso stimoli
positivi, attraverso esercizi
specifici legati al movimento
degli oggetti.
essenziale quindi
scegliere l'educazione del
cane facendo attenzione ai
suoi bisogni caratteriali,
differenti da soggetto a
soggetto.
Il gioco molto
importante, ma bisogna
regolamentarlo; deve essere il

padrone a decidere quando,


quanto e come giocare,
variando la tipologia del
gioco da cane a cane ed
evitando oggetti che hanno
forma umana o animale,
oggetti che emettono suoni
striduli e, in generale, oggetti
che rischiano di incentivare
lattitudine predatoria del
cane stesso.

Il comportamento da tenere


Il cane da sempre
considerato il miglior amico
dell'uomo. innaturale
quindi averne paura. Se un
bambino ha paura di un cane
spesso perch ha ereditato
questa fobia da un innaturale
comportamento dei genitori.
provato che i bambini
che crescono in compagnia

del cane hanno anche un


migliore rapporto con gli
altri, coetanei o adulti che
siano. La paura del cane
disturba
la
crescita
caratteriale del bambino. Il
cane ha tanto da insegnare ai
bimbi: umilt, dedizione,
capacit di dare senza
ricevere, allegria. Inoltre il
cane, da animale sociale qual
, conosce in maniera innata
le regole gerarchiche del

vivere in gruppo e sa
rispettarle.

Insegnare ai bambini

Preparare la famiglia
all'arrivo del cane, prima
ancora di prenderlo, cosa
sensata.
Un cane un ottimo
compagno di giochi per i
bambini e la loro crescita in
sua presenza sicuramente da
incentivare. essenziale

tuttavia che i bambini


capiscano cosa importante
per il cane, cosa bene e cosa
male per lui, cosa gli piace
e cosa lo infastidisce; tutto
ci i bambini non possono
comprenderlo
da
soli.
Tendenzialmente
ripetono
troppe volte lo stesso gioco
fino a stressare 13 il cane,
oppure tentano di attrarlo

Chi va l? Mamma mia.


Ma Chi ?

fondamentale ribadire
che mai, in nessun caso, i
bambini vanno lasciati da soli
con il cane, neanche se si
tratta dell'animale di famiglia
e neanche se l'esemplare pi
innocuo del mondo, in quanto
anche il cane pi inoffensivo,
se riceve uno sgarbo, pu
arrivare a mordere. E spesso i
bambini, senza volerlo,

commettono errori, perch


non conoscono il galateo del
cane. qui che si deve
intervenire per insegnare loro
quei
giochi
educativi
mediante i quali possono
interagire con il cane,
arrivando
persino
ad
addestrarlo, ed per questo
che sono importanti i corsi di
formazione.
Il cane valuter che
divertente,
attraente
e
stimolante ascoltare ci che

ha da dire il bambino e
comincer a ubbidirgli e a
rispettarlo.
Nel caso di visite di altri
bambini in casa, occorre
prestare
particolare
attenzione; sarebbe bene non
permettere loro di giocare
liberamente con il cane,
anche nel caso in cui siano
abituati in quanto ne hanno
uno in casa.

In presenza di neonati


Quando
nasce
un
bambino, occorre prestare
molta attenzione a non
ingelosire il proprio cane, in
quanto hai un bambino
appena nato e uno pi grande,
che ha quattro zampe e la
coda. Attenzione quindi, a
non togliergli nulla di ci che
aveva conquistato.
Lascialo abbaiare, il
bambino si abituer alla voce
del tuo cane esattamente

come a quella della mamma e


del pap.
Non allontanarlo mentre
cambi il bambino, potrebbe
sentirsi umiliato e respinto e
questo potrebbe stimolare in
lui atteggiamenti di rivalsa.
Fagli piuttosto annusare la
biancheria
utilizzata
e,
magari, portala a casa quando
il bimbo ancora in ospedale.
Lascia che il cane lecchi il
piedino di tuo figlio, evitando
di fargli toccare le mani che il

neonato porter di certo alla


bocca.
Favorire questo tipo di
rapporto recher beneficio al
bimbo e al cane.

Le regole da seguire

S
- avvicinarsi con cautela;
- accarezzare il cane sotto
il mento;
- parlare con il giusto tono
di voce;

- abbassarsi senza stare


sopra la sua testa;
- evitare di avvicinarsi se
non si sicuri;
- capire quando bene
smettere: il cane avverte
sempre quando vuole essere
lasciato in pace.

No
- urlare;
- fare movimenti bruschi;
- scappare;

- mettere la mano sopra la


testa o sulle orecchie;
- abbracciare il cane
stringendolo;
- tentare di fermarlo da
dietro;
- tirarlo per la coda;
- toccargli i baffi;
- mangiare di fronte a lui
stuzzicandolo.

L'addestramento


Essendo presenti in natura
molte razze di cani, diventa
complicato delineare un'unica
tecnica di addestramento
valida
per
tutti.
L'addestramento deve essere
specifico e mirato.
comunque opportuno
che il proprietario di un cane
porti il suo amico in un
campo di addestramento:
qualsiasi
problema
caratteriale
pu
essere

individuato e corretto in
tempo. Ci va fatto sia con i
cani di taglia grande, sia con
quelli di taglia piccola,
cercando di trovare il tempo
necessario da dedicare a
questo compito impegnativo,
ma di grande importanza.

Il concetto di coerenza

Affinch il nostro amico a
quattro zampe rispetti il
proprietario come capobranco

fondamentale che egli


conosca un concetto basilare
nel linguaggio del cane: non
esiste il principio adesso s,
dopo no; per il cane o
sempre s, o sempre no.
Facciamo un esempio: se il
proprietario desidera avere il
divano del salotto sempre
pulito e immacolato bene
che non faccia mai salire
sopra di esso il cane, n
quando cucciolo n quando
adulto.

Non bisogna mai cadere


nella tentazione di dire dai,
sali solo per questa volta,
perch poi quella volta il
proprietario risulter, ai suoi
occhi, incoerente e perder la
fiducia che il cane ha riposto
in lui; ai suoi occhi non sar
pi un capobranco affidabile.
Il cane potrebbe anche
sviluppare
aggressivit
territoriale e se si cerca di
farlo scendere con la forza dal

divano, potrebbe anche


mordere inaspettatamente.


Il rinforzo positivo

Il cane apprezza molto
sentirsi lodato dal proprio
capobranco e per questo
bene far buon uso di tale sua
predisposizione. Se ad essa
aggiungiamo il fatto che ,
per sua natura, insaziabile,
potremmo ottenere davvero

un perfetto esempio di
obbedienza. Se, per esempio,
chiamiamo il nostro cane e lui
viene da noi, bene dirgli
bravo! con tono di voce
allegro e aggiungere un
piccolo
bocconcino
di
premio. Anche in questo caso
per, vale il discorso della
coerenza:
se
abbiamo
utilizzato la parola vieni con
tono suadente, non la
dovremo utilizzare in seguito

per rimproverarlo: Cosa hai


fatto! Vieni qui!
Lunico metodo per
ottenere
risultati
di
obbedienza il rinforzo
positivo 14.

La
parola
come
proibizione

Il cane deve imparare dal
capobranco quello che pu e
non pu fare. Quando agisce

secondo un ordine, va lodato


e premiato. Quando compie
un'azione non desiderata, non
va punito, ma fermato con
una sola parola che esprima la
proibizione. Tale parola
dovr essere appresa dal cane
in maniera corretta in modo
da avere su di lui l'effetto
dello stop.
Il No! va benissimo come
ordine di proibizione. Si pu
utilizzare con tono deciso, per
esempio quando si appresta a

salutare con troppa energia un


altro cane, oppure se inizia a
mangiare qualcosa di vietato.
Per insegnargli il concetto di
proibizione, bene esporre il
cane alla tentazione di fare
qualcosa che gli verr
impedita con la parola No!
Il cane deve associare il
No! a due sue azioni:
interrompere il gesto che
sta compiendo;
ricercare il contatto con
te.

ovvio che quando


smette di interessarsi ad altro
per rivolgersi a te, dovr
essere premiato con un
bocconcino. In questo modo
capir che tu sei pi
interessante del mondo che lo
circonda, perch hai da
offrirgli qualcosa di meglio.
fondamentale che non riesca
a raggiungere l'oggetto della
tentazione. Se collochi un
pezzetto di carne a terra
davanti al cane, esso prover

subito a prenderlo. Tieni il


cane al guinzaglio e
avvicinati al bocconcino.
Quando
star
per
raggiungerlo, digli No! e
impediscigli di mangiarlo,
tirandolo indietro con il
guinzaglio. Se il cane
cercher di nuovo di afferrare
il bocconcino, vietaglielo con
fermezza, senza esitazione.
Quando ti guarder,
dovrai premiarlo, dicendogli
con tono soddisfatto Bravo! e

dandogli un altro boccone,


possibilmente pi appetitoso
dell'altro (i cani sono ghiotti
di wurstel), che avrai gi in
mano.
Non
lasciargli
mai
prendere il boccone in terra,
altrimenti vanificherai tutto il
tuo lavoro.
Ripeti
varie
volte
l'esercizio fino a quando il
cane, sentendo il tuo No!,
sar
disinteressato
al
bocconcino
posto
sul

pavimento
e
preferir
concentrarsi su di te.
A quel punto premialo
largamente: avr imparato a
non mangiare tutto ci che si
trova per terra, bocconcini
avvelenati compresi.
Con questo sistema
imparer anche a trattenersi,
prima di agire da solo e ad
aspettare l'ok del padrone.
Mettergli la pappa davanti
e insegnargli ad attendere
prima di mangiare, anche

un buon metodo per


insegnargli il comando Resta!
e per fare in modo che aspetti
il tuo consenso prima di agire
in ogni situazione. una
buona base di partenza,
insomma, per molti comandi.
Mettigli la pappa davanti
e trattienilo per le spalle, poi
impartiscigli l'ordine Via!,
ogni volta aspettando un po'
di pi. Ci vorr pazienza, il
cane scalcer e cercher di
divincolarsi. Non mollare.

Arriver il momento in cui


star fermo con l'acquolina in
bocca, attendendo il tuo
fatidico Via!
Oltre ad avergli insegnato
quella che a tutti gli effetti
la base del comando Resta!,
avrai gettato le basi affinch
il cane si accerti di avere la
tua approvazione prima di
compiere
ogni
azione,
compreso l'atto che gli viene
pi naturale: mangiare.

Gli errori da evitare



Abbiamo
gi
visto
l'importanza
sia
della
coerenza negli atteggiamenti
e nei comandi, sia della
capacit di imporsi come
leader; come ogni buon
leader, il proprietario, e non
certo il cane, deve decidere
ci che va fatto e ci che non
va fatto.
Non
bisogna
mai
rispondere agli inviti al gioco

del cane. Quando ci porta una


pallina,
per
esempio,
diamogli prima un ordine
come il Seduto! o il Terra! e
dopo, solo dopo, giochiamo
con la pallina. Dobbiamo
essere sempre noi a decidere
quando giocare. La pallina
deve essere un premio per
come ubbidisce ai nostri
comandi.
Un altro atteggiamento
sbagliato del proprietario nei
confronti del cane lo

scusarsi
con
gridolini
dispiaciuti
se,
accidentalmente, gli si pesta
una
zampa.
Questo
comportamento
pu
danneggiare il carattere del
cane,
poich
potrebbe
spingerlo ad auto-compatirsi
ogni volta che sente dolore.
Per
rafforzare
la
leadership, se si ha a che fare
con un soggetto difficile,
bene che ogni volta che si
varca un cancello o, meglio

ancora, la soglia della propria


abitazione
dopo
una
passeggiata, sia sempre il
padrone a entrare per primo,
in quanto in natura il
capobranco sta davanti al
gruppo.
Quando l'ora della cena,
fondamentale che la
famiglia mangi prima del
cane: il capobranco mangia
infatti sempre per primo.
Altra abitudine diffusa e
sbagliata quella di coccolare

e accarezzare il cane, che


arriva scodinzolante, non
appena il proprietario varca la
soglia
dell'abitazione.
Ebbene, cos facendo, si
risponde a un suo ordine. Si
dovrebbe invece lasciar
trascorrere un paio di minuti,
appoggiare le proprie cose e
poi accarezzare il cane.
Non lasciamo che esso ci
salti addosso per fare le feste,
perch potrebbe fare la stessa
cosa con un bambino che di

statura piccola e che potrebbe


essere buttato a terra.
Insegniamo al cane a fare
le feste in modo diverso, per
esempio mettendosi a terra a
pancia all'aria, segnale di
sottomissione al padrone.

La socializzazione

La socializzazione
molto importante nello
sviluppo
dell'equilibrio
psichico del cane.
Per socializzazione si
intende l'insieme di tutti i
momenti di aggregazione con
gli altri animali e con le
persone.
Il cane che, sotto la stretta
guida di un adulto, cresce in
naturale simbiosi con un
bambino,
diventer
sicuramente pi socievole.

Concluso in maniera
adeguata
il
processo
dell'imprinting materno, il
cane si trover in un ambiente
familiare che per lui sar
totalmente sconosciuto.
Il proprietario deve fare in
modo
che
si
trovi
perfettamente a suo agio e
quindi deve:
farlo girare liberamente
per casa, facendogli esplorare
ogni ambiente;

fargli conoscere tutto il


nucleo
familiare
senza
esasperarlo troppo;
non stargli sempre
addosso;
non alzare la voce;
evitare i giochi violenti;
favorire il pi possibile i
toni di voce dolci e gentili;
giocarci spesso, ma per
poco tempo;
accarezzarlo piegando le
ginocchia;

fare in modo che tutti i


componenti della famiglia, a
turno, gli diano la pappa.
In seguito, il proprietario
pu passare gradualmente a
fargli esplorare il mondo
esterno,
prima
accompagnandolo in luoghi
tranquilli e poco trafficati e
poi allargando le esplorazioni
all'ambiente cittadino: auto,
persone che camminano di
fretta, ombrelli che si aprono
ecc. Le persone con cui verr

a contatto devono essere


differenti di statura, di altezza
e di et.
Molto importanti, in
questa fase della crescita del
cucciolo, sono i viaggi in
auto. bene cominciare con
brevi
tragitti
evitando
sballottamenti e strade con
troppe curve. anche
importante abituarlo a stare
nel trasportino fin da questo
periodo, sia per la sua
sicurezza in auto, sia perch

ovunque sar portato, avr


sempre la sua tana per stare
tranquillo.

Comunicare con il cane:
tono di voce, gesti, sguardi

bene che il proprietario
sappia come gestire un cane e
sappia capire il suo
linguaggio fatto di gesti,
sguardi, guaiti, brontoli e
abbai. I cani hanno bisogno di
contatto fisico proprio come

ne hanno bisogno le persone.


Amano sentirsi accarezzati e
amano giocare.
Ricorda sempre che il
cane dovr entrare a far parte
in tutto e per tutto della
famiglia.
Non
bisogna
escluderlo mai. Se si decide
di guardare un bel film alla
televisione, bene far
partecipare anche il cane a
questo
momento
di
aggregazione,
facendolo
sdraiare
ai
piedi
e

accarezzandolo di tanto in
tanto. Tutto ci molto
importante per il suo
equilibrio e la sua armonia, in
quanto lo fa sentire partecipe
di un gruppo. Escluderlo,
significherebbe per lui essere
abbandonato, e ci gli
causerebbe stress e ansiet.
I cani hanno un
linguaggio sonoro: il loro
udito un senso molto
sviluppato e sensibile alla
tonalit della nostra voce. I

cani percepiscono i suoni


come positivi o negativi. Se
usiamo un tono di voce
tranquillo e pacato, il nostro
cane sapr apprezzarlo,
mentre un tono di voce
aggressivo lo render ansioso
e insicuro.
A proposito di gesti,
importante abbassarsi al suo
livello per accarezzarlo
mantenendo la nostra mano
sempre distante dal muso. Per
farlo sedere, bene

accompagnare sempre ogni


ordine con la mano,
indirizzando il suo sguardo
verso i tuoi movimenti.
Ricorda che il cane ti
osserva e tende ad emularti.
In caso di attacco contro un
altro cane, per distrarlo e
condurlo lontano da tale
situazione negativa, usa i tuoi
gesti.

Imprevisti durante una


passeggiata


Situazione 1.

Cosa fare se il tuo cane
mentre passeggi ne incontra
un altro che non gli
particolarmente simpatico?
Di solito, in queste
situazioni si ha una fase di
pre-attacco
facilmente

riconoscibile: il cane si ferma,


anzi si blocca, si concentra
sull'avversario puntandolo,
comincia a tremare, alza il
pelo nella parte superiore
della schiena, digrigna i denti
e... parte all'attacco. Cosa
fare? Innanzitutto bisogna
rimanere calmi, dopodich
bene:
1. ridurre la lunghezza del
guinzaglio a non pi di venti
o
trenta
centimetri,
arrotolandolo al polso;

2. passare dal lato del


cane mettendosi tra lui e
l'avversario;
3. guardare avanti, in
modo che il cane veda il
padrone e non l'altro animale
(facendogli capire che deve
guardare oltre l'ostacolo). Se
poi, si ha in tasca una pallina
o un giochino, bene
servirsene per distrarlo,
essendo molto convincenti;
4. procedere a passo
spedito e superare l'ostacolo;

5. premiarlo.

Situazione 2.

opportuno accarezzare
un cane che passeggia a
guinzaglio con il padrone?
Se ci immaginiamo al
posto del cane, costretti a
salutare tutte le persone che
incontriamo per strada,
riusciamo facilmente a capire
il motivo per cui l'animale
non sempre gradisce le

carezze degli estranei; bene


dunque, fare attenzione a non
causargli troppo stress.

Situazione 3.

Se mi trovo tra due cani
che non sembrano avere
simpatia l'uno per l'altro, cosa
bene fare?
In questa situazione,
opportuno
cercare
di
osservare i segnali che i due
si lanciano, provando a

interpretarli. Osserva le
orecchie, il pelo, la bocca e la
coda: la loro posizione ti
riveler
cosa
stanno
pensando. importante non
scappare e non mostrare
alcuna paura, che i cani
percepirebbero,
innervosendosi ancor di pi.
Se non ti senti al sicuro, o se
hai un bambino con te, rimani
calmo e con movimenti lenti
allontanati dalla situazione
pericolosa. Non correre, non

fare movimenti bruschi e non


far capire al bambino che hai
paura; se egli dovesse iniziare
a piangere peggiorerebbe la
situazione.

L'addestramento del cucciolo


L'imprinting

L'imprinting la forma di
apprendimento di base. In
etologia, indica un momento
fondamentale nello sviluppo
psichico del cucciolo, che
riconoscer gli esseri umani o
i cani con cui avr avuto i
primi contatti nel periodo che
va pi o meno dalla terza alla
settima settimana di vita.
Questi contatti saranno
positivi o negativi a seconda
della situazione in cui
avverranno.

Se i cuccioli non ricevono


un buon imprinting, avranno
difficolt nel socializzare e
risulter arduo lavorare sulla
loro
obbedienza,
con
l'obiettivo di rimediare alla
mancanza di fiducia e stima
che in loro non avranno
messo buone radici. Al
contrario, se i cuccioli
avranno un buon rapporto con
la madre e con i fratelli e si
troveranno in un ambiente
favorevole e familiare,

l'imprinting sar positivo e


loro saranno pi propensi a
socializzare e pi reattivi
all'addestramento e ai futuri
contatti con persone o con
altri cani.

Il richiamo

Il richiamo un esercizio
fondamentale che il cane
deve
imparare
prima
possibile. bene dunque,
iniziare quando il cucciolo

piccolissimo, insegnandogli
innanzitutto il proprio nome.
Per farglielo capire, occorre
chiamarlo nei momenti in cui
viene verso di noi. Appena il
cucciolo impara a conoscere
il proprio nome, si pu
utilizzare la pallina con la
cordicella: facciamolo giocare
e chiamiamolo, attirandolo a
noi attraverso la pallina, usata
come esca. Ogni volta che il
cucciolo
arriva,
andr

premiato e gli verr concesso


di giocare con la pallina.

I comandi Seduto! Terra!
Resta!

Il
cane
assume
naturalmente la posizione di
seduto; se associamo alle
circostanze in cui si siede,
l'ordine
Seduto!,
esso
abbiner il termine all'azione
compiuta. Passeremo poi, a
ripetere l'esercizio con il

guinzaglio:
al
nostro
comando teniamo alta,
mediante il guinzaglio, la
testa del cane e spingiamo
dolcemente con la mano sul
suo
fondoschiena,
premiandolo
con
un
succulento bocconcino non
appena si siede correttamente.
Ripetendo questo esercizio
pi volte, in breve tempo, il
cane imparer a eseguirlo in
maniera perfetta.

Per insegnare il comando


Terra!, non occorrer fare
altro che proferire il comando
stesso: Terra!, tenendo in
mano
un
bocconcino,
facendoglielo annusare e
abbassando la mano verso
terra. L'esercizio, ovvio,
dovr essere ripetuto pi
volte.
Quando il cucciolo sapr
eseguire bene il Seduto! e il
Terra! passeremo al comando
Resta!.

Tenendo il cane al
guinzaglio, mettiamolo nella
posizione che preferiamo:
seduto o a terra. Tendiamo
una mano verso il suo muso,
dandogli l'ordine Resta! e
compiamo un passo indietro.
Quando il cane avr associato
l'ordine all'azione, dovr
essere molto lodato. Le volte
successive aumenteremo la
distanza e il tempo di
esecuzione, in maniera
ponderata,
senza
mai

esagerare. Infine, toglieremo


anche il guinzaglio.

Addestrare un cane adulto


Eliminare i vizi di
comportamento

Un cane adulto ha
sicuramente appreso tante
nozioni, molte delle quali

sono inevitabilmente errate.


Spesso ci si accorge che il
cane tira al guinzaglio o fa le
feste in modo troppo
esuberante quando ha gi due
o tre anni di vita, e di solito
passa molto altro tempo
prima che il padrone si decida
a ricorrere a un addestratore,
con il risultato che questi
dovr mettere le mani in un
guazzabuglio di vizi e
comportamenti sbagliati.

Detto questo, non bisogna


disperare:
un
bravo
addestratore ha sempre la
dritta giusta.
Qualche consiglio utile
per la scelta dell'addestratore:
diffidare di quelli che
mostrano molti attestati, ma
che rischiano di essere bravi
solo sulla carta;
diffidare di quelli che
lavorano su troppi fronti;
meglio un filone di

addestramento unico, ma ben


seguito;
informarsi presso il
veterinario di fiducia e
soprattutto visionare come
lavora l'istruttore, che risultati
ha ottenuto con il proprio
cane e con i cani che addestra
ogni giorno.
I problemi pi comuni del
cane adulto che non stato
addestrato da piccolo sono i
seguenti:
tira al guinzaglio;

fa le feste in modo
troppo esuberante;
distrugge i mobili di
casa;
abbaia in modo
continuo;
ce l'ha con quasi tutti i
cani che incontra;
elemosina il cibo da
tavola;
soffre di ansia da
separazione;
scappa dal giardino;

non va volentieri in
automobile, soprattutto se
deve stare nel trasportino.
Molti pensano che il
trasportino sia una forma di
coercizione, una sorta di
gabbia per il cane; tale
oggetto, in realt, per esso
una forma di rifugio, una vera
e propria tana.
importante abituare il
cane al trasportino, perch in
tal modo i suoi spostamenti in
auto diventano molto pi

sicuri; quando siete costretti a


fare una brusca frenata, per
esempio, il cane protetto; se
affrontate un viaggio pi
lungo, esso non viene
sballottato, cosa che potrebbe
contribuire a fargli soffrire il
mal d'auto. Insomma, usare il
trasportino non una
costrizione, ma una scelta
opportuna e responsabile.
Tornando
al
tema
dell'eliminazione
dei
comportamenti errati,

necessario un impegno da
parte del padrone a seguire
anche a casa, con costanti
esercizi,
i
consigli
dell'addestratore. Quando si
tratta di cani adulti, il "fai da
te" del tutto sconsigliabile.

Condotta al guinzaglio

l'esercizio pi difficile
che si incontra in fase di
addestramento all'obbedienza.
Non bisogna quindi mai

affrettare
i
tempi
e
convincersi di essere arrivati,
ma bisogna armarsi di
pazienza pressoch infinita.
L'esercizio si basa sulle
seguenti fasi da eseguire
durante la condotta:
1. lascia cadere il
guinzaglio a terra con la
massima indifferenza e
continua a camminare e a
dare ordini al cane come se
nulla fosse;

2. se il cane reagisce
bene, dopo qualche passo,
fermati, fallo sedere e
riprendi
in
mano
il
guinzaglio;
3. ripeti pi volte questo
esercizio.
Al minimo segno di
disobbedienza, di incertezza o
di eccessiva esuberanza,
fermati e riprendi subito in
mano
il
guinzaglio.
Riproverai solo il giorno
dopo.

Potrai
togliere
il
guinzaglio, solo quando il
cane sapr camminare con
disinvoltura al tuo fianco, ma
attenzione: questo non ti
autorizza a camminare lungo
la strada senza guinzaglio.
Non bisogna mai essere
troppo sicuri, in quanto:
esistono luoghi dove i
cani non possono girare
liberi;
le auto sfrecciano ad alta
velocit e rappresentano un

serio pericolo per la vita


stessa del tuo cane;
il suo naturale istinto
predatorio avr la meglio se,
per
esempio,
sotto
l'automobile
parcheggiata
dall'altro lato della strada, c'
un gatto che trova riparo.

I giochi per rafforzare il
rapporto


I giochi educativi

Il cane deve collaborare
con il proprietario attraverso
il gioco. Il gioco ha una
funzione importante: il
mezzo naturale con il quale
l'animale impara a vivere in
gruppo e acquista sicurezza
ed equilibrio. Incanalare il
gioco verso l'addestramento
un buon metodo per ottenere
risultati nell'insegnamento e,

al tempo stesso, avere un


cane
psicologicamente
equilibrato.
Stabilire un contatto con
il cane, attraverso il gioco
fondamentale. Affinch il
gioco possa essere davvero
educativo, importante
interagire in maniera giusta.
I giochi educativi sono:
le due palline;
il tira e molla;
il cerca e trova;
il seguimi.


Il gioco delle due palline

1. Prendi due palline: una
tienila in tasca, l'altra lanciala
a qualche metro di distanza
dal cane;
2. non appena il cane va a
prendere la pallina e ti
guarda, fagli prima vedere
l'altra pallina e poi tirala
verso di lui;
3. il cane non far altro
che riportarti quella che ha in

bocca per afferrare l'altra.


Ripeti il gioco, lanciando
di nuovo la prima pallina e
facendogli credere che sia pi
attraente dell'altra (continua,
ripetendo l'esercizio pi
volte).
Il cane imparer il riporto
15 e instaurer con te un
rapporto di stretta complicit.


Il gioco del tira e molla


1. Prendi uno straccio, fai
un nodo nella sua met e fallo
girare per terra;
2. tieni stretta una delle
due estremit e lascia che il
cane prenda l'altra; giocaci
per qualche minuto a tira e
molla;
3. diventa passivo e digli
Lascia!, mostrando al cane,
all'altezza del suo naso, un
bocconcino;

4. il cane lascer lo
straccio e avr imparato un
nuovo comando.
Su questa base, puoi
insegnargli anche a fare
silenzio. Quando il cane
abbaia, digli Silenzio! e dagli
un bocconcino.
Il concetto analogo a
quello del Lascia!, cio
distogliere il cane da ci che
stava facendo, con un
bocconcino. Pu esserti utile

quando non ne puoi pi del


suo continuo abbaiare.

Il gioco del cerca e trova

1. Nascondi un giochino e
cerca di far capire al cane che
deve cercarlo;
2. procedi con lui alla
ricerca del gioco. Svilupperai
un senso di complicit.

Il gioco del Seguimi

1. Con un giochino in
mano chiama il cane e cambia
di continuo direzione.
2. Ogni volta che esso
cambier direzione per
seguire te, premialo.

Mai con le mani

Non educativo lasciare
che il cane mordicchi le tue
mani mentre giochi con lui.
Se prende il vizio di dare
piccoli morsi, penser di

poterlo fare con chiunque.


Potrebbe poi, anche mordere
un po' pi forte e produrre nel
malcapitato qualche seria
ferita.
Bisogna
sempre
frapporre un oggetto tra le
proprie mani e il cane: uno
straccetto per giocare a tira e
molla, una pallina da lanciare,
un legnetto da seguire con lo
sguardo per insegnare i
comandi.
Altro
comportamento
poco educativo lasciare che

il cane ti segua per casa,


mordicchiandoti il fondo dei
pantaloni. divertente, ma
tieni presente che potrebbe
farlo anche quando indossi i
pantaloni corti, e allora lo
sar un po' meno. Baster un
bel No! Deciso e quando
smette una bella carezza.

Le diverse attitudini del cane


Capita spesso che le razze
con una spiccata caratteristica
di lavoro finiscano nelle mani
sbagliate di persone che non
sanno sfruttare tale attitudine,
ma che anzi la soffocano
procurando stress al cane.
Ecco allora, per esempio,
pastori maremmani, che
hanno come caratteristica la
guardia del gregge e
macinano
decine
di
chilometri al giorno, confinati

in luoghi di ampiezza non


adeguata; oppure, Border
Collie, adatti a condurre il
gregge, lavorare e radunare le
pecore, con una necessit
imprescindibile di sfogarsi
giocando insieme al padrone,
lasciati da soli in giardini dai
quali tentano di scappare.
Ci sono invece persone
che, sfruttando l'indole da
difesa del cane, lo utilizzano
in sostituzione all'antifurto e
quindi piazzano due o tre

Rottweiler, per esempio, a


guardia
della
casa,
insegnando loro a mordere
agli estranei o addirittura a
combattere.
Le diverse attitudini dei
cani possono sempre essere
sfruttate in modo positivo;
quella che, in origine, una
peculiarit della razza pu
trasformarsi
in
un
comportamento negativo, a
causa del suo utilizzo
sbagliato da parte dell'uomo.

Nelle
ordinanze
precedenti a quella Martini, il
concetto di aggressivit era
legato alla razza.
L'ordinanza
Turco
identificava come pericolose,
cosiddetta Black List, le
seguenti razze:
American bulldog
Cane da pastore
Charplanina
Cane da pastore
dell'Anatolia

Cane da pastore
dell'Asia centrale
Cane da pastore del
Caucaso
Cane da Serra da
Estreilla
Dogo argentino
Fila brazileiro
Perro da Canapa
Majoero
Perro da Presa Canario
Perro da Presa
Mallorquin
Pitbull

Pitbull Mastiff
Pitbull Terrier
Rafeiro do Alentejo
Rottweiler
Tosa Inu.

Nella lista non era
compreso il Dobermann, cane
che nella percezione di molti
comunque considerato
aggressivo.

Dobermann (razza non
inclusa nell'ordinanza Turco)


Al contrario di ci che
spesso si pensa, il Dobermann
non un cane aggressivo, ma
affettuoso, socievole, attento
e coraggioso. stato
purtroppo al centro di vere e
proprie leggende, prima fra
tutte quella secondo cui una
crescita eccessiva del suo
cervello rispetto alla scatola
cranica lo farebbe impazzire.
Il Dobermann ha un buon
livello di addestrabilit;

legato alla famiglia nella


quale vive e gli piace il
contatto con il suo padrone,
che pronto a difendere sino
alla morte. premuroso con i
bambini, verso i quali si
dimostra sempre un bravo
compagno di giochi e, al
contrario di quel che si pensa,
molto paziente e tollerante.
Ovviamente il bambino deve
saper rispettare il cane e
durante il gioco non deve mai

essere lasciato da solo con


l'animale.

Ma passiamo ora alle
razze considerate pericolose
nell'ordinanza
Turco,
sostituita da quella Martini 16.

Rottweiler

Il
Rottweiler

solitamente descritto come un


cane protettivo, determinato e

molto fedele. addestrabile e


obbediente. Generalmente ha
un istinto protettivo nei
confronti dei bambini se non
si trova in situazioni che
percepisce come minacce o
dispetti. Con i bambini
occorre prestare attenzione
affinch il Rottweiler non li
scambi come prede da
rincorrere.
Ha
una
forte
predisposizione a difendere il
territorio. Buona parte della

componente aggressiva di
questa razza, come di altre,
spesso dovuta all'incapacit
educativa del padrone, intento
a considerare il cane un mero
divertimento o una sorta di
arma
o
semplicemente
un'alternativa
all'antifurto.
Incattivire un cucciolo che
sembra troppo buono pu
dare vita ad un cane poco
controllabile.
Il Rottweiler un cane
affettuoso ed equilibrato; per

evitare situazioni spiacevoli,


importante imparare a
gestirlo,
evitando
addestramenti violenti che
possono aumentare la sua
naturale diffidenza.

American Bulldog

di solito un cane
amichevole, cui piace molto
giocare. Ha un buon rapporto
con tutta la famiglia,
compresi i bambini, a

condizione che sia ben


socializzato. ovvio che il
suo
temperamento
va
controllato con una buona
formazione e un buon
addestramento.
Se il Bulldog viene ben
introdotto nel suo ambiente
ed entra a contatto con altri
cani e con i bambini sin da
piccolo, non creer problemi
e si riveler un buon animale
domestico.

Cane
da
pastore
Charplanina

descritto come forte e
coraggioso ed solitamente
impiegato per difendere il
gregge dagli assalti dei lupi,
degli orsi e di altri predatori.
tuttavia un cane molto
versatile, che, a seconda delle
necessit, sa difendere il
gregge ed essere, allo stesso
tempo, un abile conduttore. Il
Pastore di Charplanina pu

essere un animale equilibrato


e adattabile alla vita in
famiglia, sebbene mantenga
una predisposizione alla
diffidenza verso gli estranei.

Cane
da
pastore
dell'Anatolia

un cane che tende ad
essere indipendente e a
prendere decisioni autonome.
Non sempre facilmente
addestrabile. Paziente e

sensibile, possessivo nei


confronti della casa e della
propriet e tende a difendere
il padrone dagli estranei, per
cui sino a quando non certo
che il padrone riconosca e
accetti un estraneo, si mostra
diffidente nei suoi confronti.

Cane da pastore dell'Asia
centrale


un
cane
tradizionalmente impiegato

come guardia del gregge e


manifesta
quindi,
una
naturale indole di difesa. A
questo scopo pu rivelarsi
reattivo e anche mordace.
Non
sempre
il
suo
addestramento risulta facile.
Gli piace vivere all'aria
aperta, mantenendo pur
sempre un contatto con il
proprio padrone.

Cane da pastore del
Caucaso


Tende a difendere il
territorio e diventa aggressivo
se percepisce una minaccia
nei confronti del nucleo
familiare con il quale vive.
socievole con chi al suo
fianco, ma riservato nei
confronti degli estranei. Pu
essere un buon compagno di
giochi per i bimbi, a patto che
non venga infastidito con
giochi troppo esuberanti o
rumorosi.


Cane da Serra da
Estreilla

un cane molto
obbediente nei confronti del
suo padrone, ma verso gli
estranei pu dimostrarsi
diffidente e aggressivo.

Dogo argentino

Cane socievole, che ama
il gioco e non diffidente. Ha

un'imponente forza muscolare


e per questo va tenuto sotto
controllo. In genere, i maschi
hanno la tendenza ad essere
dominanti soprattutto per
questioni di territorialit.

Fila brazileiro

Il Fila brazileiro ama il
contatto con il suo padrone,
tende ad essere docile nei
suoi confronti, nei confronti
della famiglia ed tollerante

verso i bambini. Non


apprezza molto gli estranei.
Si adatta facilmente ad
ambienti diversi e ha una
spiccata attitudine alla difesa.

Perro da Presa Canario

Ha una muscolatura
imponente ed spesso
impiegato per la guardia e la
difesa. Ha un temperamento
impetuoso; mansueto e

docile in famiglia, ma
diffidente con gli estranei.

Perro
da
Presa
Mallorquin

Ama il contatto con il
padrone, ma ha necessit di
ampi spazi per muoversi.
soprattutto impiegato per la
guardia; affettuoso con il
padrone e diffidente con gli
estranei. Con i suoi simili pu
essere rissoso se non viene

socializzato in tenera et. Ha


una muscolatura imponente.

Pitbull - Pitbull Mastiff Pitbull Terrier

Il Pitbull descritto come
un cane tenace, coraggioso e
impavido. forse il cane del
quale i media si sono occupati
di pi in relazione a episodi
di cronaca che hanno portato
a tragedie. Vero che molti
proprietari di Pitbull hanno

cresciuto e addestrato il cane


con la chiara intenzione di
farne un animale da
combattimento. In realt, esso
non aggressivo nei
confronti dell'uomo, anzi ama
giocare, socievole e, a volte,
si sottomette perch tende ad
avere estrema fiducia nel
padrone.

Rafeiro do Alentejo


un
cane
fondamentalmente tranquillo,
ma aggressivo nei confronti
degli sconosciuti, per cui
spesso impiegato come cane
da guardia. Con il suo
padrone si rivela fedele e
mansueto.

Tosa Inu

un cane molto versatile
a seconda dell'addestramento
che riceve. Con la famiglia

docile, ma con gli estranei


pu essere aggressivo.
anche impiegato in operazioni
della protezione civile, grazie
alla sua versatilit e attitudine
all'addestramento.



Terza parte - Esperienze e
conclusioni


Lo sport come sfogo per il cane


Cenni sull'Agility Dog

LAgility Dog 17 nasce in
Gran Bretagna sul finire degli
anni '70 in occasione del
Crufts Show di Londra, una
mostra cinofila nella quale gli
organizzatori decidono di

tenere occupato il pubblico


attraverso un breve percorso
di ostacoli fatto superare da
alcuni cani. L'iniziativa piace
subito e molto; l'Agility Dog
diviene, nel giro di pochi
anni, uno sport e si diffonde
in tutto il mondo.
In Italia, la diffusione
dell'Agility inizia negli anni
'90. Il regolamento di Agility
prevede che il binomio caneconduttore superi insieme un
percorso ad ostacoli, nel pi

breve
tempo
possibile,
cercando di non commettere
alcun errore. Il percorso
consiste in una serie di
difficolt quali salti, tubi,
slalom e zone di contatto 18
(bascula,
passerella
e
palizzata). Il conduttore deve
essere bravo ad impartire gli
ordini in velocit al proprio
cane, studiando la strategia
migliore per affrontare il

percorso senza commettere


errori.

L'Agility uno sport che
va affrontato con seriet, ma
nello stesso tempo con grande
spirito di divertimento.
Attraverso il gioco, viene
addestrato il cane.
Con l'Agility il cane vede
il proprietario come centro
della sua esistenza e suo
punto di riferimento, mentre
il conduttore impara a

comunicare con l'animale


usando il suo linguaggio.
L'Agility ha bisogno di
alcune nozioni di teoria, ma
ci che serve davvero la
pratica cui la teoria va
applicata. Pertanto, il lavoro
si
svolge
soprattutto
all'interno del campo, tenendo
sempre ben presenti le
nozioni teoriche acquisite.
Ogni esercizio o piccolo
gioco dettato dall'istruttore

propedeutico a migliorare il
rapporto cane-conduttore.
Il
binomio
caneconduttore pu praticare
l'Agility a livello amatoriale
cos che il cane possa
sfogarsi, ma se il binomio
diventa
particolarmente
affiatato pu iniziare a
partecipare a gare di vario
livello, anche nazionale e
internazionale.

Le 5 regole dell'Agilitysta


Regola n. 1 - Il cane non
sbaglia, il conduttore s.
Bisogna ricordare sempre
che il cane fa ci che noi gli
comunichiamo; quindi, se
sbaglia qualche passaggio del
percorso inutile prendersela
con lui: abbiamo sbagliato
noi. anche inutile e
controproducente, in realt,

arrabbiarsi con se stessi, in


quanto il cane non pu
arrivare a comprendere questa
situazione e quindi si stressa.

Regola n. 2 - Guardare
dalla prospettiva del cane.
Quando eseguiamo un
percorso di Agility non
corriamo mai da soli, ma
corriamo sempre con il cane
ed importante farsi vedere
da lui. fondamentale tenere
sempre presente il suo punto

di vista che non alto come il


nostro e che quindi non ha la
visione
completa
del
percorso, ma vede solo
l'ostacolo che ha di fronte.
con la nostra mano che
bisogna indicare i comandi al
cane; alzare il braccio al
momento giusto pu dunque,
fare la differenza. Se il cane
non ci pu vedere perch
dentro il tubo, ci deve almeno
sentire e quindi dobbiamo
parlargli.


Regola n. 3 - Non portare
le proprie ansie in campo.
I problemi, le ansie e le
preoccupazioni della vita di
tutti i giorni devono rimanere
fuori dal campo. In campo,
occorre portare solo il piacere
di stare con il cane, perch
esso avverte le situazioni
spiacevoli e le percepisce
come una sua colpa.
Tutto ci gli provoca
stress e potrebbe indurlo a

non rispondere ai nostri


comandi.

Regola n. 4 - Portare il
campo a casa.
Tutto ci che si impara al
campo va perfezionato a casa,
come per esempio il gioco
con la pallina. del tutto
sbagliato assumere a casa
atteggiamenti differenti da
quelli del campo. Se, per
esempio, in campo il
comando Vieni! insegnato

con un bocconcino premio, a


casa lo stesso comando non
deve mai essere utilizzato
come punizione. Frasi del
tipo: " Vieni un p ' qui che
adesso mi senti! " vanno
evitate.

Regola n. 5 - La lezione
deve terminare sempre con un
successo.
bene sapere che la
memoria del cane non come
quella dell'uomo, ma molto

pi corta. Al termine di ogni


lezione, ci che esso ricorder
meglio ci che ha effettuato
per ultimo, in ordine di
tempo. Per questo, occorrer
sempre concludere la lezione
con un successo, cos da fare
in modo che il nostro cane
uscir dal campo gratificato.
Appena ci si accorge che il
cane perde attenzione perch
stanco mentalmente o
fisicamente, bene fermarsi e
concludere con un esercizio

che conosce bene, cos da


gratificarlo.

Un Rottweiler da Agility Dog


La seguente esperienza
personale in materia di
Agility ha per protagonista un
cane di una razza considerata
aggressiva: un Rottweiler, di
nome Brenda (immagine a

sinistra). Qualche anno fa


Brenda, accompagnata da
tutta la famiglia, ha intrapreso
un percorso di addestramento
al mio campo di Agility. Tra
la diffidenza dei partecipanti
al corso e con la speranza dei
suoi padroni "che io
ammettessi la loro Brenda",
ho accettato la singolare
sfida. Brenda un cane con
forti potenzialit e con una
tendenza competitiva. Ha
bisogno di stimoli positivi e

deve mantenere il contatto


visivo con chi la addestra,
altrimenti
perde
la
concentrazione e si dirige
verso altri cani, soprattutto se
questi sono in movimento. Ho
indirizzato
questa
sua
tendenza a percepire il
movimento verso l'Agility.
Con un continuo stimolo
visivo in mano e con l'aiuto
del bocconcino, Brenda ha
iniziato a disinteressarsi degli
altri cani e a seguire i miei

movimenti
mentre
le
insegnavo ad affrontare gli
ostacoli. Oggi, Brenda un
cane che, con le dovute
precauzioni
che
vanno
utilizzate
sempre
e
comunque, si pu definire
controllato. Sfoga la sua
naturale esuberanza e la sua
forza fisica derivante dai ben
45 kg. di peso, nell'affrontare
gli ostacoli di Agility.
Scodinzola e si siede a
termine del percorso per

prendersi il meritato premio:


un bocconcino che le metto
direttamente in bocca con le
mie mani. Ci non significa
che Brenda possa essere
lasciata senza guinzaglio per
le strade della citt, ma che
essa ha raggiunto un suo
equilibrio, che si mantiene
costante con l'esercizio. La
sua conduttrice, Federica,
fiera dei traguardi raggiunti e,
per mantenere il giusto
equilibrio del suo cane che ha

un grande e costante bisogno


di essere gratificato, continua
gli esercizi giorno dopo
giorno. Con questa forma di
appagamento, Brenda sotto
controllo.


Considerazioni finali

Ogni cane deve poter
svolgere un'attivit ludica che
lo gratifichi e che lo renda
collaborativo con il suo
proprietario. In tal modo, si
otterr il giusto equilibrio

psicofisico nel cane (e perch


no?) anche del padrone.
Ricordate sempre che un
cane sotto stress, non
appagato da un'attivit ludicosportiva, pu tendenzialmente
comportarsi
in
modo
negativo. Il cane non cattivo
per natura, ma pu essere
aggressivo a seconda delle
situazioni che gli capitano ed
importante che il padrone
sappia come gestirle.

Ricordate che con la


coercizione non si ottiene
nulla e che spendere un po'
del vostro tempo per portare
il cane in un campo di
addestramento una scelta
molto responsabile.


Ringraziamenti

Ho scritto queste pagine
sia grazie all'esperienza che
ho maturato addestrando
molti cani con tipologie
comportamentali diverse, sia
grazie alle numerose e
specifiche letture che ho

affrontato seguendo la mia


passione cinofila. Senza tali
letture non avrei saputo
affrontare
l'impresa
di
scrivere questa breve guida
con consigli pratici e
suggerimenti utili per gestire
situazioni difficili e costruire
con il proprio cane una
relazione familiare.
Per approfondire gli
argomenti che ho citato,
consiglio di leggere i libri che
si trovano nella bibliografia e

che sono scritti da autori con


una grande esperienza in
campo cinofilo.
Va comunque ribadito
sempre che un addestratore
pu fornire consigli riguardo
la gestione quotidiana del
cane, ma solo un veterinario
qualificato per definire il suo
stato di salute psicofisica.
Vorrei ringraziare infine,
coloro che hanno contribuito
alla mia formazione cinofila
negli stage che ho frequentato

e che sono impegnati nel


diffondere
un
concetto
importante: amare un cane
significa saperlo guidare,
condurre, gestire, essere la
sua certezza; amare un cane
significa
anche
saper
imparare da lui l'umilt e la
capacit di dedizione al
padrone.
Tutte
queste
caratteristiche rendono il cane
un animale eccezionale, dal

quale gli uomini dovrebbero


imparare molto.


Bibliografia e sitografa

David Alderton, Cani.
Guida illustrata di oltre 300
razze di cani da tutto il
mondo, Milano, Fabbri
Editori, 2000
Chiara e Giancarlo De
Martini, Agility, prima

edizione, Milano, De Vecchi


Editore, 2003
Chiara e Giancarlo De
Martini, Agility, seconda
edizione, Milano, De Vecchi
Editore, 2009
Anki Sjosten Anne Marie
Folkesson,
Ubbidienza
generale, Cornate DAdda
(MI), Edizioni Cinque, 1999.
Valeria Rossi, il border
Collie, Milano, De Vecchi
Editore, 2000.

Turid Rugaas, L'intesa


con il cane: i segnali
calmanti, Cormano (MI),
Haqihana, 2005.
Corso formativo per
proprietari di cani, FNOVI e
Ministero della Salute e
Politiche Sociali, Roma,
Veterinari Editori srl, 2009.
Enciclopedia del cane,
Parigi, Aniwa Publishing,
2001

Riviste

I nostri cani, ENCI,


Milano.
Alfonso Sabbatini, Sport
& Fun, in Quattrozampe,
Edizioni Morelli.

Sitografia
Cani pericolosi: regole e
consigli, A cura dell'Ufficio
Stampa
SlUA
(http://www.psicologiaedintorn
pericolosi regole-e-consigli/)


Dizionario dei termini
utilizzati

A

Addestramento
Insegnamento pratico. Nel
gergo
cinofilo

l'insegnamento delle pratiche

di obbedienza. Pu essere
anche pi specificamente
indirizzato a discipline
particolari come per esempio
lAgility Dog.

Aggressivit
Tendenza a manifestare
un comportamento ostile. Nel
gergo cinofilo indica la
reazione di un cane che si
definisce aggressivo quando
ringhia e arriva a mordere.

Agility Dog
Sport nel quale il binomio
cane-conduttore
deve
compiere un percorso ad
ostacoli senza commettere
errori e nel pi breve tempo
possibile.

Ansia da separazione
una condizione psichica
vissuta dal cane che non
tollera il distacco dal padrone.
Alcuni cani arrivano a ferirsi
da soli per lo stress. Se la

condizione in una fase


acuta, deve intervenire un
comportamentista cinofilo;
tale ansia si pu prevenire
abituando il cane fin da
piccolo alle uscite del
padrone.

B

Black List
La black list dei cani
pericolosi un allegato
all'ordinanza del Ministro

Livia Turco che imponeva ai


proprietari di razze canine
ben individuate, obblighi
particolari in relazione alla
pericolosit della razza
detenuta.

C

Calore (o Estro)
il periodo di fertilit
della femmina.

D


Dominanza
Comportamenti del cane
che tenta di prevaricare gli
altri componenti del branco.
Ci non significa che il cane
aggressivo, ma la
dominanza va controllata
affinch non sfoci in episodi
di aggressivit.

G

Gravidanza isterica


una
condizione
psichica, piuttosto frequente,
nella quale la femmina si
convince di essere madre
dopo circa due mesi dall'estro
e si comporta come tale al
punto da produrre latte. Tale
situazione va curata con
farmaci specifici che devono
essere
prescritti
dal
veterinario.

I

Imprinting
Forma
iniziale
di
apprendimento nella quale il
cucciolo impara a riconoscere
le caratteristiche e il
comportamento dei propri
simili e a relazionarsi con
loro.

R

Rinforzo positivo
Premio. Sistema che si
basa sul premiare un'azione

positiva compiuta dal cane,


affinch esso la ripeta
compiaciuto.

Riporto
Si riferisce all'azione che
vede il cane riportare un
oggetto al padrone.

S

Socializzazione
Processo
di
apprendimento e adattamento

alle norme sociali che il


gruppo dove si vive richiede.
Per il cane significa entrare in
contatto con persone, animali
della stessa specie e non, e
anche con diversi ambienti
allo scopo di adattarsi a tutto
e di non diventare diffidente.

Stress del cane
Condizione di disagio e di
stanchezza psichica che pu
portare a reazioni negative.
Nel cane lo stress si manifesta

in maniera anche molto


diversa: non solo con
l'aggressivit, ma anche con
l'essere
eccessivamente
mortificato.

T

Tara
In questo contesto, si
intende un difetto ereditario
che compromette l'integrit
fisica o psichica del soggetto.

Z

Zone di contatto
Si tratta degli ostacoli da
Agility, il cui regolamento
prevede che il cane tocchi con
le zampe le due parti poste
alle estremit dell'ostacolo,
dette appunto zone.


1)
L'imprinting la forma iniziale
di apprendimento nella quale il
cucciolo impara a riconoscere
le
caratteristiche
e
il
comportamento dei propri
simili e a relazionarsi con loro.

2)
L'addestramento, nel gergo
cinofilo, l'insegnamento delle
pratiche di obbedienza. Pu
essere anche pi specificamente
indirizzato
a
discipline
particolari come, per esempio,
lAgility Dog.

3)
L'ansia da separazione una
condizione psichica vissuta dal
cane che non tollera il distacco
dal padrone. Se la condizione
in una fase acuta, deve
intervenire
un
comportamentista cinofilo.

4)
La dominanza indica l'insieme
dei comportamenti nei quali il
cane tenta di prevaricare gli
altri componenti del branco. La
dominanza va controllata
affinch non sfoci in episodi di
aggressivit.

5)
L'aggressivit, nel gergo
cinofilo, indica la reazione di
un cane che ringhia e arriva a
mordere.

6)
il calore il periodo di fertilit
della femmina.

7)
In estro, significa in calore.

8)
La black list dei cani pericolosi
un allegato all'ordinanza del
Ministro Livia Turco che
imponeva ai proprietari di razze
canine
ben
individuate,
obblighi particolari in relazione
alla pericolosit della razza
detenuta.

9)
II
proprietario
risponde
personalmente per le azioni del
suo cane. Per tutelarsi dalle
sanzioni che possono derivare
da un suo comportamento
negativo, pu essere opportuno
stipulare
una
polizza
assicurativa che risarcisca
eventuali danni.

10)
opportuno che la lunghezza
del guinzaglio non superi tale
misura, in quanto, se maggiore,
potrebbe
risultare
antieducativa.

11)
La gravidanza isterica una
condizione psichica nella quale
la femmina si convince di
essere madre dopo circa due
mesi dall'estro e si comporta
come tale al punto da produrre
latte.

12)
La socializzazione, nel contesto
specifico, indica la fase nella
quale il cane entra in contatto
con le persone, gli animali della
stessa specie e non, e anche con
i diversi ambienti, allo scopo di
adattarsi a tutto e di non
diventare diffidente.

13)
Lo stress del cane una
condizione di disagio e
stanchezza psichica che si
manifesta in modi diversi:
dall'aggressivit,
all'essere
mortificato.

14)
il rinforzo positivo un metodo
basato sul premiare un'azione
positiva compiuta dal cane,
affinch esso la ripeta
compiaciuto.

15)
Il riporto l'azione che vede il
cane riportare un oggetto al
padrone.

16)
Ricordiamo che l'Ordinanza
Martini non intende considerare
come non pericolose le razze
elencate, ma indica che queste,
ma in generale tutte le razze,
possono essere aggressive se
mal socializzate e mal gestite
dai proprietari.

17)
L'Agility Dog uno sport nel
quale il binomio caneconduttore deve compiere un
percorso ad ostacoli senza
commettere errori e nel pi
breve tempo possibile.

18)
Le zone di contatto sono gli
ostacoli da Agility, il cui
regolamento prevede che il
cane tocchi con le zampe le due
parti poste alle estremit
dell'ostacolo, dette appunto
zone.