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e della

Piccolezza Evangelica

* * *
PARTE QUARTA

* * *

Proposta
e invito

Prima edizione
1

I VOLONTARI DELLAMORE
e della Piccolezza Evangelica
* * *
I. CHI SONOE COSA VOGLIONO?

1- Si propongono di mobilitare, preparare e formare


tutte quelle anime che vogliono impegnarsi
veramente per la causa del Regno di Dio e il bene
dellumanit.
Urge fare moltiplicare il numero dei cristiani che
vogliono seguire il Cristo Redentore per la via del
vero Amore:
non un amore tiepido, accomodante e
incoerente, senza impegno e senza responsabilit,
ma un amore ardente come il fuoco della
Pentecoste, che si fa carico di tutti i bisogni
materiali e spirituali degli altri, che felice di
donarsi insieme con Cristo, perch tutti
abbiano la vita e labbiano in abbondanza.
Siamo tutti chiamati e mandati a collaborare per la
salvezza di questa povera umanit, sempre pi
desolata, lacerata, minacciata, ma tanto amata da Dio.
2- C in atto una guerra senza quartiere,
scatenata per estromettere Dio dalla faccia della terra
e sterminare tutto ci che c di nobile e di santo.
2

Il male sembra avanzare sempre pi inarrestabile


Il mondo intero appare in uno stato di disfacimento,
imbevuto com di violenza, di orgoglio, di
nefandezze di ogni genere
Quante certezze stanno scomparendo
Quanti valori stanno crollando, a poco a
pocosotto i colpi del nemico, che si nasconde
sotto false vesti di libert e di progresso, e (peggio del
terrorismo), tenta con tutti i mezzi di confondersi
con il bene e di apparire come bene.
Vari segni inconfondibili fanno prevedere un
aggravarsi progressivo della situazione, (che, da un
momento allaltro, potrebbe divenire catastrofica).
Non c bisogno di messaggi speciali per capire
che c una regia infernale che organizza e dirige
questa lotta gigantesca.

II. COLLABORAZIONE e FIDUCIA


1- Niente paura, ci ripete il nostro Capo:
La potenza del Bene (del Sommo Bene)
infinitamente pi grande di quella del male, (anche se
il male fa pi rumore):

Satana non sar il vincitore, anche se riuscisse a


scatenare linferno sulla terra
3

La vittoria di Dio sicurala liberazione vicina.


Tutto per legato alla nostra libera e decisa
collaborazione.
Cosa aspettiamo ancora?
Non possiamo continuare a preoccuparci di problemi
marginali
mentre il fuoco infernale sta distruggendo
i beni pi preziosi dellumanit.
Occorre svegliarsi e fare sul serio, mentre siamo in
tempo:E ormai tempo di svegliarsi dal sonno.(Rm.13,11)
Scrive B. Pascal:
Ges in agonia sino alla fine del mondo:
in questo frattempo non possiamo dormire.
Troppo tempo stiamo perdendo in chiacchiere vuote
e in sterili ricerche.
Basta con i surrogati e con gli equivoci!
Siamo stanchi di parole vuote e di elucubrazioni,
che servono solo a creare illusioni e confusioni.
Le critiche non servono. I bei progetti non
bastano. Non possiamo contentarci di belle
celebrazioni, che soddisfano il sentimento
Le celebrazioni valide sono quelle che infiammano i
cuori e li spingono a buttarsi sulle miserie umane, per
alleviarle e sconfiggerle.
Bisogna muoversi subitoma nella direzione
giustae con i mezzi giusti, che sono quelli che ci
indica la Parola del Signore.
4

4- La Parola di Dio una spada a doppio taglio,


fuoco che ardee muove ogni cosa
e ci scuote tuttie ci spinge ad agire, a gridare:

Grida a squarciagola, non aver riguardo :


come una tromba alza la voce. (Is.58,1).
Ti scongiuroinsisti in ogni occasione opportuna
e
non
opportunaammonisciesortaVerr
giorno in cui non si sopporter pi la sana
dottrinagli uomini si circonderanno di maestri
secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto
alla verit per volgersi alle favole. (II Tm.4).

Chi ha ricevuto il Fuoco dello Spirito non pu


contenerlonon pu conservarlo solo per s:
deve diffonderlo ovunquetrasmetterlo ad altri,
senza posa
Il fuoco (quello vero, non quello dipinto)
non si ferma maiperch lo Spirito che lo
accende e lo alimenta:
supera qualsiasi ostacoloanzi, accende con
maggiore slancio e vigore proprio quando si trova
di fronte a montagne o pareti impossibili.
* Questo il desiderio ardente di Ges:
Son venuto a portare il fuoco sulla terra
e come vorrei che fosse gi acceso.(Lc.12,49).
Questa la vocazione e la missione di ogni
cristiano.
Tutto il resto insignificante.
5

Disse un giorno Ges a S. Faustina:


Le fiamme della Misericordia mi bruciano:
Voglio riversarle sulle anime
Hai capito?Occorrono cristiani di fuoco,
che facciano dellAmore lunico fondamento
e lunico scopo della loro vita, e ne diventino
trasmettitori incandescenti.
E tu?
Cosa stai facendo tu per accendere questo
fuoco divino in tanti cuori di ghiaccio, in tante
comunit sonnolenti?
5- Il Signore vuole costruire un mondo
nuovo, fondato sulla civilt dellAmore
e vuole, per questo, creature nuove, dal
cuore nuovo e dallo spirito nuovo
non novit di parole o di formule,
ma novit di vita
Per questo vuole formarsi operai specializzati,
che conoscano bene il Suo progetto, e siano
disposti a realizzarlo fedelmente, usando i
materiali adatti, quelli che ha usato Lui
servendosi dei mezzi voluti da Lui, che
sono i soli giusti ed efficaci.
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6- I Volontari dellAmore e della piccolezza


evangelica vogliono essere una proposta e un
invito a donarsi interamente,
per dare a Dio la massima collaborazione, la
pi sicura ed efficace
--

Non una nuova associazione di volontariato ,


o un nuovo gruppo organizzato, con impegni nuovi e
con regolamenti propri

E un programma di vita, una via spirituale,


suggerita dal Vangelo, la pi bella e conveniente,
aperta a tutte le persone, di qualsiasi gruppo o
comunitsenza alcuna formalit.
E un invito pressante ad uscire dalla mediocrit
e dalla incertezza, per decidersi a seguire Cristo
sul serio, con amore generoso e totale.

-- Uno solo qui limpegno:


*
Vivere lAmore nella forma pi perfetta,
*
che la piccolezza evangelica:
LAmore tuttoma, non ci pu essere vero
Amore senza piccolezza , (che ne la radice),
o ci sar un falso amore, inquinato,
devastante, impastato di ipocrisia, egoismo,
orgoglio, presunzione, invidia, discordia
-

Qui non ci sono opere speciali o settori particolari


da curare (questo compito dei vari gruppi...).
7

-- Una sola qui lattivit specifica:


*
*

*
*

Far sentire a tutti (con gli scritti, con la parola e


con la vita), la necessit e lurgenza
di farsi piccoli, per potere entrare
nel regno dellAmore.

Proprio questo il problema fondamentale.


E Ges ce lo ripete, con categorica crudezza:
Chi non accoglie il regno di Dio come un
bambino non entrer in esso. (Mc.10,15).
Se non diventiamo piccoli, non illudiamoci di poter
realizzare qualcosa nel regno di Dio, perch non
avremo la fortuna neanche di entrarci.
Senza la piccolezza non si pu entrare in
comunione con Dio, non si pu godere della sua
intimit:
Ero per loro come Uno che solleva il suo
bambino alla sua guancia(Osea 11,3).
Solo ai piccoli il Signore si rivela:
e le hai rivelate ai piccoli. (Mt.11,25).
(Ai sapienti e agli intelligenti, anche se conoscono a
memoria tutti i trattati e gli studi moderni di Teologia,
sono tenute nascoste le meraviglie ineffabili che
lIncomprensibile opera nei cuori semplici).
A nulla potranno giovare la Parola di Dio, i
Sacramenti e la stessa Eucaristia, se non
ci accostiamo a queste Fonti divine
con lumilt e la semplicit dei piccoli.
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7- Da qui bisogna partire.


Questa la prima catechesila prima
condizione della nuova evangelizzazione.
Non continuiamo ad illuderci:
La nuova via indicata da Cristo si chiama
Piccolezza dAmore,
cio Amore vissuto nella piccolezza.
E questa la prima vera novit del Vangelo.
Ci sono tante persone, nei vari gruppi, che sono dotate
di doni e carismi particolari, ma sono poche quelle
che li fanno sviluppare e fruttificare

perch, i doni di Dio vanno accolti e coltivati


solo nel terreno dellumilt e della piccolezza.
Fuori di questo terreno tutto appassisce e
muore.

Questa spiritualit ci aiuter a produrre nel


nostro cuore amore puro,
fatto di semplicit, serenit, pace, fiducia, umilt,
per farlo circolare in tutto il Mistico Corpo di
Cristo.
Solo cos potremo vincere tutte le battaglie che
si stanno scatenando contro questa povera umanit.

Ecco come si sviluppa questo progetto spirituale:


9

III. QUALITA e DISPOSIZIONI


INTERIORI

dei Volontari dellAmore

1. Solo Dio contaSolo Dio Tutto!


Dio la Fonte e la Sorgente di ogni bene,
il Principio e il Fine, lOrigine e il Punto
darrivo(Ap.22,13).
Lui il centro della vita e di ogni cosa.
Lui lUnico, la sola aspirazione, lanelito
struggente del cuore!
Di Lui vogliamo vivere, per Lui vogliamo agire.
Chi possiede il Tutto non manca di nulla,
non si angustia per nulla.
Nessuna cosa ha importanza per noi: risultati,
consensi, giudizi, appoggi, consolazioni son tutte cose
che non ci interessano e non ci preoccupano:
Tutto considero spazzatura
per guadagnare Cristo. (Fil.3,7)
(Di fronte allo splendore del Sole qualsiasi
altra luce sbiadisce e perde attrattiva):

Cos amiamo pregare:


O mio Dio, ti voglio amare sempre di pi,
perch Tu sei Tutto per me: Ti voglio
mettere sempre al primo posto!
2.Donazione totale di s a Dio, rinunziando a se
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stessi e a tutto ci che fuori della sua volont,


disposti a seguirlo in tutto, a sacrificargli tutto.
Donargli tutto: il minimo che possiamo fare.
Non si pu donare meno di tutto
a Colui che Tutto e si dona Tutto.
Lamore, o donazione totale, o non amore:
La misura dellamore di amare senza misura.
Questo tempo di totalit e di radicalit:
Lo hanno capito bene i distruttori dellumanit,
i quali sono pronti a tutto,anche a perdere la vita.
La totalit della perversione pu essere
vinta solo dalla totalit della donazione.
Tutto in noi deve appartenere a Dio, cos che Lui
possa liberamente servirsi di noi quando vuole,
prendersi ci che vuole, trattarci come vuole,
la nostra volont fusa con la Sua:
Nel seguire i tuoi voleri la mia gioia,
pi che in ogni altro bene.(Salmo 118, 15).
Questa la preghiera preferita:
Eccomi, Signore, voglio essere tutto tuo:
come un piccolo bimbo che puoi condurre dove
vuoidisponi di me secondo i tuoi disegni.
3.Unione intima, filiale e amorosa con Dio, con le
Tre Persone Divine che dimorano in coloro
che amano e osservano la sua Parola
- Unione fatta di adorazione, di lode, di silenzio,
di ascolto e meditazione della sua Parola.
11

- Unione piena, fino a formare una cosa sola con


i Tre: davvero estasiante!
- Tutto deve partire dalla preghieraanzi,
tutta la vita deve essere compenetrata di
preghiera, perch sia feconda nello Spirito.
- In particolare, lincontro assiduo e fervente con
Ges Eucaristia deve diventare sorgente
continua di luce, pace, gioia, ardore,impegno,
dinamismo apostolicocapace di travolgere
ogni ostacolo e di sconfiggere il nemico,
che diventa sempre pi aggressivo.
4.Dio solo il fondamento della nostra speranza,
Le preghiere, le attivit, le opere di carit hanno
valore ed efficacia solo se poggiano sulla Sua
Grazia e Misericordia,
non sulla propria capacit e bravura Siamo
un nullama un nulla che pu tutto in Lui:
e ne siamo felici!
Se tutto ci viene da Dio (e non da noi), nulla e
nessuno ci potr abbattere o fermare
neppure le tentazioni pi spaventose e insistenti,
neppure le cadute ripetute e frequenti.
5.Umilt e Fiducia: Ecco le due ali potentissime!
a). Umilt che verit, perch ci fa conoscere
- la grandezza dei doni di cui siamo colmati
da Diosenza farcene gloriare
12

- e la moltitudine dei difetti e delle miserie che


ci sono in noisenza farcene inquietare.
-Umilt che non ci fa scoraggiare mai, perch
ci fa guardare a Dio pi che a noi stessi.
-Umilt che lincanto di Dio, la fonte di
tutte le Sue grazie, la radice di ogni virt,
la condizione di ogni progresso.
b) Fiducia piena, totale, assoluta, senza limiti,
nel Padre della misericordia, al quale
nulla impossibile.
Lonnipotenza di Dio nelle nostre mani:
ecco cos la fiducia.
Tutto dobbiamo credere possibile per chi ha fede.
Fiducia che certezza, che esclude ogni dubbio.
Fiducia soprattutto nei momenti bui e tempestosi.
A Lui abbiamo affidato tutta la nostra vita,
gli impegni, i problemi, le lotte, le difficolt:
Tutto perci accettiamo da Lui: tranquilli e
sereni come bimbi in braccio alla madre (Sal.130)
Tutto offriamo a Lui con amore.
Sappiamo che saremo oggetto di incomprensioni
tentazioni e persecuzioni di ogni genere
ma non ci arrendiamo, anzi ce ne gloriamo
felici di soffrire come il Maestro, di bere
il suo stesso calicee di completare nella
nostra carne quello che manca ai patimenti
di Cristo, per il bene della Chiesa. (Col.1,24).
Solo morendo il chicco di frumento
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produce molto frutto.(Gv.12,24).


Ges a S. Faustina: Questo il dono pi grande
del mio Cuore: Salire con me il Calvario.
6.Volont di crescere nellAmore, seguendo la via
pi bella e pi sicura, che la piccolezza
- evangelica Farsi piccoli :
cio semplici, umili, miti, docili, distaccati
-Piccoli che si lasciano amare, abbracciare,
pulire, rivestire, riempire, trasformare
-piccoli sempre di pi, fino a diventare i pi
piccoli, che sono i pi grandi nel Regno.
-I piccoli che si lasciano portare da Dio non
temono nulla, perch hanno la stessa potenza
e forza di Colui che li conduce:
Bambinoquando lo sarai davvero,
sarai onnipotente. (J.M. Escriv).
- Solo lumilt dei piccoli e della Regina dei
piccoli potr schiacciare la testa al serpente,
e abbattere lorgoglio dei potenti suoi fedelis=
simi: Con la bocca dei bimbi e dei lattanti
affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.(Sal.8,2)
7.Vita di unione con Maria, la Madre della Grazia
e della Misericordiala via privilegiata per
raggiungere Dio e per vivere della sua Vita
In Lei lImmensit si fatto Piccolezza
lInfinito si fatto Bambino!
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In Lei (e solo in Lei) ogni cristiano pu


diventare piccolo come un bambino
e grande nellamore.
E questo il suo principale compito di Madre:
Farci diventare bambini,
come il Bambino divino.
Senza di Lei non ci riusciremo mai.
Pi ci faremo piccoli, in Lei e con Lei,
e pi il Signore potr realizzare in noi i suoi
grandi disegni damore.
8.Vivere la propria donazione damore nella gioia
pi serena: sempre splendenti di entusiasmo,
traboccanti di ottimismo e di fiducia
anche quando tutto sembra crollare.
Gioia piena e profonda, non superficiale o fittizia,
che si sprigiona da un cuore innamorato di Dio:
Nulla ci interessa, al di fuori di ci che vuole lui.
A nessuna cosa siamo attaccati neppure al
bene o alle opere pi santema solo al Sommo
Bene, che dirige e dispone ogni cosa per il vero
bene di tutti i suoi figli.
Per cui, anche quando tutto ci sembra storto
o sbagliatoo finiscono male tutte le iniziative,
o falliscono tutti gli sforzi e i tentativi
restiamo sempretranquilli e sereni, sicuri che
Dio scrive diritto anche su linee storte.
9.Laspirazione pi forte: Servire Cristo nei fratelli...
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senza aspettarsi approvazioni o ricompense,


felici di sacrificarsi per gli altri, soprattutto per
i pi bisognosi e infelici , pagando di persona
pronti a intervenire in ogni situazione di disagio,
anche con i nemicicome il buon Samaritano.
*

Praticare le opere di misericordia corporale


e spirituale organizzandole in maniera
concreta, tale da coinvolgere e trascinare tutta la
comunit parrocchiale e i gruppi vari.

10. Amare e praticare la Povert evangelica.


Il bene pi grande della vita quello di vivere
distaccato da ogni bene, per amore del SommoBene.
Dio, facendosi Uomo, ha scelto la povert totale:
Il Figlio delluomo non ha dove posare il capo
e lha consigliata anche ai suoi seguaci:
Non accumulatevi tesori(Mt.6,19)
Non state in ansia nel cercare cosa
mangerete... Cercate piuttosto il regno di Dio,
e tutto il resto vi sar dato in soprappi
Vendete quello che possedete e datelo
ai poveri (Lc.12,29).
Equesto il punto pi rivoluzionario del Vangelo
e i veri discepoli, in tutti i tempi, lhanno
seguito con tanta passione, fin dai primi giorni:
Abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito.
I primi cristiani vivevano insiemevendevano
i loro beni e distribuivano i soldi fra tutti,
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secondo le necessit di ciascuno. (Atti 2,44).


Tutti i S.Padri erano concordi nellaffermare che
quello che concedi al povero non un bene
di tua propriet, ma un bene comune che
dato da Dio per tutti. (San Basilio).
Oggi, purtroppo, sono molti coloro che parlano
di povert, di Chiesa dei poveri
ma sono pochi coloro che hanno il coraggio di
rinunziare al superfluo, per amore di Colui
che si identifica con i poveri
e continuiamo, ahim, ad uccidere ogni anno, con
la fame, 50 milioni di fratelliAltro che guerre!

11. Il miracolo pi grande da chiedere: il miracolo


dellunit: che si ottiene solo rinnegando
se stessi e facendo morire lamor proprio:
Unit nella diversittra le persone e tra i
gruppi e movimenti varicome i Tre.
Non c pericolo maggiore dellorgoglio di
Gruppo, che causa di chiusure e di steccati:
Tanti io messi al centro, al posto di Dio!
Siano perfetti nellunit, come Noi :
ecco il desiderio ardente di Cristo,
la prova del vero Amore,
lideale supremo al quale devono tendere i
suoi, se si vuole che il mondo creda.
La piccolezza evangelica , certamente, la via
pi sicura per realizzare la perfetta unit.
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Questa la vera comunit: Lupi e agnelli,


leoni e vitelli, che pascolano insieme per il
potere coagulante dei piccoli... e un
fanciullo li guider. (Isaia 11,7).
12. Diffondere ovunque, con entusiasmo instancabile,
i libretti di questa collana sulla piccolezza
e tutti i libri che parlano di questa spiritualit
incoraggiando quante pi persone ad aderire
a questopera dei V.A.P.E.
13. Infine, i Volontari dellAmore
- non vantano nulla, non rivendicano nulla
non invidiano...non pretendono nulla
- non reagiscono, non si lamentano, non si
giustificano, e non fanno nulla a propria difesa,
ma lasciano che ognuno li giudichi come vuole.
- sanno di essere gli ultimi, (pur volendo essere
i primi nellimpegno e nel sacrificio):
e ne sono appagati.
- Gli altri sono sempre i preferiti, i migliori:
e ne godonoe ne ringraziano il Signore.
- Accolgono tutti, sorridono a tutti, stimano tutti.
- Tutto accettano, tutto comprendono,
tutto sopportano.
- Combattono accanitamente il peccato,
(perch rifiuto di Dio e avvilimento delluomo)

ma amano e abbracciano il peccatore.


- Non accettano compromessi col male,

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ma simpegnano instancabilmente per il bene.


- Accettano senza affliggersi anche i propri limiti,
ma lottano senza posa per corrispondere
sempre pi ai talenti e ai carismi ricevuti.
* * * * *

Questo , in sintesi, il programma spirituale


dei V.A.P.E.(Volontari dellAmore e della Piccolezza).
Lo ripetiamo: Coloro che vivono in questo spirito,

(anche se non conoscono questo programma scritto)

sono i veri collaboratori del Signore,


gli autentici costruttori del suo Regno.

Gli altri, coloro cio che vivono di se stessi e per se


stessi, non fanno altro che ostacolare e distruggere le
opere del Signore, anche se si professano
cristiani praticantio fanno parte di gruppi e
movimenti ben organizzati
perch, non dimentichiamolo,
senza piccolezza non c salvezza.
Cos, infatti, ha dichiarato Ges: non entrerete nel
mio Regno. (Mt.18,2).
Solo nella piccolezza la nostra sicurezza.
Se, infatti, non ti lasci portare da Lui, come un
bimbo, a nulla riusciraie sarai sballottato
continuamente da un amore a bassa frequenza,
da una fedelt a intermittenza.
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CONCLUSIONE
Chiunque tu sia, a qualunque istituto o
movimento appartenga, se vuoi, puoi fare tuo questo
progetto
se vuoi, puoi anche tu fare parte di questo esercito
nascosto di Volontari,
e a divenirne apostolo e propagatore.
Seguendo questo programma, non c pericolo che si
venga distratti dalle attivit della propria comunit
Non si oppone agli altri programmi, non vuole
sostituirli, ma potenziarli, perch fornisce il segreto
infallibile della crescita e dello sviluppo.
Da questa spiritualit si riceve un forte stimolo a
vivere con maggiore perfezione il proprio carisma
e a realizzare con pi impegno le attivit del proprio
gruppo.
--

Qui non ci sono strutture proprie, con registri e


iscrizioni.

Possiamo tuttavia considerarla unopera vera e


propria perch le anime che seguono questa via
non vagano nellincertezza, ciascuno per proprio
conto, ma si trovano realmente unite dal vincolo della
stessa vocazione e missione damore nella
piccolezza:
pur senza saperlo luna dellaltra, senza
conoscersi e forse senza mai incontrarsi, costituiscono
20

realmente un corpo morale, formano nella Chiesa


unarmata scelta, compatta e attiva, per il
rinnovamento spirituale della societ.
(Potr tuttavia essere utile stabilire dei contatti con
altre persone che hanno questo stesso ideale,
soprattutto con i centri di diffusione di questa
spiritualit).

--

Cosa aspetti per arruolarti anche tu?


Qui non ci sono superiori o responsabili.

*
Il responsabile sei tutu che senti il desiderio
(e la chiamata) a fare qualche cosa di pi per il
Signore
Ognuno che sente il fascino di questa spiritualit
deve sentirsi responsabile in prima persona, chiamato
da Dio stesso a propagarne il fuoco (Lc.12,49).
Allora muoviti!
Non si pu restare eternamente simpatizzanti:
Bisogna passare subito alla decisione e allazione.
LAmore come il fuoco: genera movimento.
Movimento vuol dire forza che trascina, impegno
portato avanti insieme.
Se questo fuoco si acceso veramente nel
tuo cuore, non puoi conservarlo per te.
Comincia subito:
Senza aspettare inviti o spinte da alcuno, chiedi al
Centro (che attualmente a Barrafranca)
21

tutto il materiale che vuoie diffondilo pi che puoi,


in tutti i modie con tutti i mezzi
Parla, scrivi, telefonaper trovare persone desiderose
di partecipare e di collaborare.
La tua casa potrebbe e dovrebbe diventare un
centro di propulsione e diffusione di questopera
semplice ma straordinaria, che stata definita:
la spiritualit del futuro.
Non temere se non ti senti capace:
Il Signore si servir di te, di me e di tutti coloro che
hanno viva la consapevolezza del proprio nulla, per
costruire nella piccolezza la sua grande Opera
dAmore.

-----

N.B. E chiaro che ci che conta non aderire sulla carta


a questo programma, ma viverlo in concreto.
Per conseguenza, anche coloro che non sanno nulla
di questOpera e di questi libretti, fanno ugualmente parte
dei Volontari dellAmore, nella misura del loro
impegno di vivere in pienezza lAmore nella
Piccolezza.

** ** **
Attenzione: La mancanza di strutture e di iscrizione rende
certamente pi semplice ladesione, soprattutto in questo
momento eccezionale, in cui bisogna mirare allessenziale,
senza perdere tempo in pratiche esterne o burocratiche,
le quali potrebbero complicarne e ritardarne lo sviluppo.
Non c da temere che, senza strutture, tutto svanisca
nelle nuvole. Se Dio che vuole questopera (come appare
chiaro), sar Lui a suscitare uomini, metodi e mezzi, idonei a
farla andare avanti anche senza strutture.
22

* * *

Adesione
Se questo programma ti attira e ti convince, firma
subito, se lo credi, la tua accettazione.
(Non strettamente necessario che la comunichi a qualcuno).

Se ti piace, puoi usare la formula seguente


(o qualche altra inventata da te).

O Signore, mio Dio e mio Tutto, ti ringrazio


per questa proposta-invito, che io accetto come
proveniente da Te, da Te che vuoi fare della mia
vita qualcosa di bello e di grande, per il bene
dellumanit.
Oggi stesso decido di aderire a questOpera:
Voglio fare parte di questo esercito, invisibile ma
grandioso, dei V.A.P.EFin da ora mi impegno
ad approfondire e praticare, ogni giorno pi,
questa spiritualit tanto raccomandata da Te
e a farla conoscere a quante pi persone
possibili.
Con la tua Grazia e il tuo aiuto!
(data)
(firma).

23

DECALOGO

dei VOLONTARI DELLAMORE e della piccolezza


* * *
1. Solo Dio contaSolo Dio Tutto:
nulla interessa al di fuori di Lui e del suo Volere.
2. Donarsi totalmente a Dio-Amore,
disposti a seguirlo in tutto, a sacrificargli tutto:
Non rifiutare mai nulla a Colui che si dona tutto.
3. Vivere sempre uniti a Dio, nellascolto e nella
meditazione quotidiana della sua parola.
4. Affidarsi a MARIA, la Madre che tutto ottiene,
la sola che ci rende piccoli e ardenti.
5. Amare e servire Dio nei fratelli, soprattutto
nei pi bisognosi e infelici.
6. Farsi piccoli, sempre pi piccoli
come Lui: umili, semplici, sereni, disponibili.
7. Confidare sempre nel Dio dellimpossibile
con fiducia incrollabile e inesauribile.
8. Diffondere ovunque pace, gioia, luce, bont,
ottimismo, sorriso, dolcezza, serenit.
9. Lideale supremo: Tutti uno in Cristo,
perfetti nellunitcome la SS. Trinit.
10. Propagare con coraggio ed entusiasmo
questo ideale dei V.A.P.E.in tutti i modi.
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