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ARCHITETTURA TECNICA (MOCHI)

Lezione 2
Iniziamo a parlare dellelemento che pi di altri ha contribuito a creare la figura dellesperto del
costruttore, sono due le questioni che hanno contraddistinto i costruttori da sempre, da una parte la
capacit di usare e tagliare la pietra da quellaltra la capacit di utilizzare i leganti, se noi dobbiamo
parlare di come la costruzione sia evoluta nel tempo questi sono stati due i poli, i due punti di
grande avanzamento della cultura della costruzione antica. Vedremo poi quando si potr iniziare a
parlare di costruzione in chiave moderna-contemporanea; ci sar un momento in cui cambieranno
molte questioni e ci si distaccher. Questo modo di fare la costruzione non andato perso. Cerano
due modalit per vedere chi sapeva costruire: 1 chi sapeva tagliare la pietra 2 i romani, prima di loro
erano quelli che abitavano intorno a Napoli, loro sapevano utilizzare i leganti, usavano come leganti
non il cemento portland ma la calce. La storia delledilizia inizia con la messa a punta di questo
legante che ha dato poi il via alla produzione di cemento portland. Il portland ha caratteristiche
diverse dalla calce tradizionale ma il punto di partenza quello. Uno dei poli della cultura
costruttiva nellutilizzo dei leganti. Oggi c stato un revival nellutilizzo di calci, dietro la
questioni della sostenibilit della bio edilizia, con questo prefisso bio indica in maniera non cos
precisa una maggiore attenzione anche in edilizia a problematiche di sostenibilit ambientale. Il
Portland ha dato il via a quella che stata la rivoluzione moderna delledilizia, per dobbiamo
partire dal comprendere la calce. Sono edifici provenienti da diversi contesti che sono fatti in terra
cruda. La terra cruda fango, materiale organico, si trova negli stati superficiali della crosta
terrestre che miscelato con acqua diventa un elemento lavorabile che poi essiccandosi trova un certo
grado di compattezza, non centra nulla con la calce se non che rappresenta il primo stadio di quella
costruzione coesiva di cui stiamo iniziando a parlare, la calce sar uno dei leganti, il legante quel
materiale che ci dar la possibilit di arrivare ad avere delle costruzione che hanno la capacit di
agglomerarsi, di costruire in qualche maniera delle componenti di tipo monolitico, delle volte
monolitiche, qualcosa che si comporta come se fosse costruito da un unico blocco di materiale. Il
pi povero e antico legante il fango. costituito da argilla, largilla coesiva. La coesivit una
forza interna. La calce stato il primo elemento che ha permesso di agglomerare oggetti con
prestazioni valide. Tutti i leganti devono la loro propriet agglomerativa a una pasta di cemento
miscelata con acqua e lasciata maturare. Termine tecnico PASTA: pasta significa lunione di
polvere di legante e acqua.
Differenza fra calce e cemento Portland e cosa intendiamo per calce.
la malta ottenuta impastando legante acqua e inerte (sabbia), si possono aggiungere additivi.
Malte aeree e malte idrauliche, le malte aeree sono quelle per la cui presa necessario lossigeno
presente nellaria, fanno presa solo in presenza daria. Le malte idrauliche riescono a ottenere
lossigeno che serve per la presa anche dallacqua.
Dei leganti aerei fanno parte il gesso e la calce aerea. Alla base di tutti i leganti c lelemento
tipico calcio, il gesso solfato di calcio (CaSO4), la calce carbonato di calcio. Il gesso , tra i
leganti di questo tipo, quello pi antico; esso si utilizza oggi solo nella forma di pasta per sfruttare
la sua caratteristica di presa molto rapida, solidifica in poco tempo, il lato negativo che facendo
presa velocemente difficilmente lavorabile e ha delle caratteristiche meccaniche molto basse, se
viene a contatto con acqua si espande e si distrugge. Calce aeree carbonato di calcio
contrariamente al gesso ha tempi di presa e indurimento molto lunghi, le caratteristiche meccaniche
sono buone rispetto al gesso ma non eccellenti. Veniamo alla calce idraulica e ai cementi. La calce
idraulica molto interessante. Tutti questi materiali si producono dalla cottura di rocce, sia i gessi
che le calci che i cementi; disidrato la roccia e frantumo le rocce cotte fino a ottenere la polvere di
legante, esse acquistano la propriet di idratarsi. La calce idraulica si differenzia dalla calce aerea
perch questultima il prodotto della cottura solo di carbonati di calcio, la prima invece oltre al
carbonato di calcio avviene la cottura anche dei silicati (argille).

La calce idraulica ha una resistenza maggiore, essa anche stata il legante base dellarchitettura
romana. Il cemento Portland a differenza della calce idraulica un materiale che viene solo cotto a
temperatura superiore, per la calce idraulica t cottura 600/700 per Portland t cottura 1400.
Comportamento pozzolanico: il termine pozzolanico deriva da Pozzuoli (nei pressi di Napoli), a
Pozzuoli ci sono banchi di particolari ceneri vulcaniche emesse dal Vesuvio, i costruttori della zona
hanno capito che se miscelavano calce idraulica, acqua, inerti e questa roccia vulcanica succedeva
qualcosa di particolare ovvero avevano maggiori propriet meccaniche. La massa risultava pi
permeabile ma soprattutto diminuisce la quantit di vuoti. La maggiore densit dei cristalli
aghiformi aumenta la resistenza meccanica.
La malta ha una funzione di riempimento fra una pietra e laltra. Le pietre con tutti i vuoti
fisiologici potrebbero muoversi.
Lezione 3
Iniziamo ora a parlare di principi costruttivi, la struttura in cemento armato una parte delledificio
che si fa carico delle sollecitazioni che completeranno ledificio e dei carichi portati da persone,
azione esterne (vento, sisma), ledificio in CA ovviamente deve resistere a queste sollecitazioni.
Oggi come in passato deve avere una certa sicurezza, ma oltre a questo ledifico deve garantire
lesercizio di funzioni (vedi casa, ufficio, ecc.). questo edificio deve avere la giusta temperatura, la
giusta umidit, la giusta luce naturale; queste condizioni devono essere soddisfatte in una nuova
progettazione come in una ristrutturazione. Torniamo allesempio uno schema di una struttura,
rappresenta una nuova idea di costruzione, del 1915/1920, chi lo ha realizzata stava riflettendo su
qualcosa che avrebbe cambiato da li a poco il corso delarchitettura, questa persona si chiama Le
Corbusier. Architetto pi importante del movimento moderno, quel movimento che port al
rinnovamento dei nuovi principi degli edifici, esso cambier radicalmente le sorti del settore delle
costruzioni degli edifici. Fino agli inizi del 900 gli edifici erano concepiti come edifici che si
richiamavano nelle linee esterne, nei prospetti, alla grande storia del passato, erano edifici neo
rinascimentali, neo gotici, avevamo un forte richiamo con ci che era stata la storia dellarchitettura,
questi edifici era sempre apprezzati come edifici che si rifacevano agli stili del passato, alcuni
architetti fra cui Le Corbusier iniziano un nuovo corso, ne parliamo perch la regola fondamentale
che Le Corbusier utilizza per rinnovare larchitettura il nuovo materiale: il conglomerato
cementizio armato, lui dice: adottando una struttura in CA noi saremo in grado di rivoluzionare il
modo di costruire gli edifici, non solo di costruirli ma anche di viverli, questo disegno a suo modo
rivoluzionario in quanto la dichiarazione di quanto e di come un edificio moderno dovesse essere
diverso da uno antico perch per esempio qui non vedete muri qui ci sono solo dei sostegni puntuali
verticali, dei pilastri, ci sono elementi orizzontali chiamate solette, che in questo edificio sono in
calcestruzzo armato, possiamo anche chiamarlo solaio od orizzontamento. Su quei solaio si vanno a
scaricare i carici accidentali (persone scaffali), fungono quindi come il primo elemento resistente,
poi i solaio portano i carichi agli elementi isolati che sono i pilastri che collegano i solai e poi questi
pesi derivati dai pilastri e solai si scaricano sulle fondazioni, che sono anchesse puntuali. Le scale
sono spostate su un lato delledificio, hanno la funzione di collegare un piano allaltro e anchesse
sono in CA. Manca poi linvolucro fatto di tamponamenti e finestre, le pareti quindi non sono
portanti, diventa solo una funzione di involucro. Vanno aggiunte le partizioni interne per separare le
varie stanze.
Le Corbusier definisce questo edificio con il nome di: Maison Domin, Domin in francese
lequivalente del domino in italiano, questo nome particolare associato a questa idea di
separazione fra struttura e finitura tra quello che serve alla resistenza strutturale e quello che serve a
farci vivere bene dal punto di visto termo igrometrico, c unaltra questione circa ledificabilit in
serie, edifici come questi in cui c una parte separata tra struttura e involucro, grande quantit
quindi. Lui pensava che questo edificio una volta studiato poteva essere assemblato come le tessere
di un domino. Voleva realizzare interi quartieri attraverso ladozione di questo concetto. Maison
Domino un concetto, unidea di costruzione. In questo edificio si riconosco molte villette delle

nostre periferie. Anche il solaio di copertura piano, un segno di rottura con ci che cera prima
voluta dagli architetti, potevano fare dei tetti piani perch levoluzione dei materiali aveva messo a
disposizione delle guaine impermeabili cos che lacqua non penetri, ovviamente su questi deve
essere presente una pendenza, seppur minima che consenta allacqua di scorrere (qualche cm a m).
tutto questo possibile dalla messa a punto del conglomerato cementizio armato, fino alla seconda
met dellottocento non era disponibile. Questo materiale permetter il fiorire di questa architettura.
Ville Savoie non pi un concetto ma un edificio vero e proprio, si trova nei pressi di Parigi (1931)
qui vediamo ancora meglio cosa questo materiale permette, diciamo la rottura rispetto al modo di
concepire in maniera tradizionale, gli edifici tradizionali in muratura un edificio massivo, solido e
siccome i pesi crescono man mano che ci si alza, di conseguenza le parti basse sono le pi corpose
(spesse). Per distaccarsi i nuovi edifici hanno parti basse leggere e vuote. Le Corbusier definisce il
piano piloty, i piloty sono i pilastri esili. C ancora una volta un ribaltamento con il sistema
tradizionale, questo dovuto allutilizzo del conglomerato cementizio armato. Labitazione quindi
si stacca dal suolo e la natura ci pu anche passare. Importante anche il concetto delle finestre, che
in questa abitazioni sono degli tagli orizzontali nella parete, evidentemente sono un altro concetto di
rottura con gli edifici tradizionali. Un edificio tradizionale ha finestre rettangolari sviluppate una
sopra laltra. Lo spazio fra un finestra e laltra portante. Ci sono quindi regole di buona
progettazione (vedi distanza doppia dellapertura fra due finestre) in quanto unapertura in una
struttura muraria segno di indebolimento. Qui invece non ci si pone il problema perch la
resistenza data dai pilastri e la parete non ha funzione portante. Altra questione larretramento dei
pilastri, questo per avere finestre in lunghezza dato che la soletta di CA pu essere anche a sbalzo.
Linvolucro esterno pu anche non coincidere il posizionamento dei pilastri. Un altro elemento
fondamentale che si ottiene grazie allutilizzo del CA; al piano terra, che non totalmente svuotato,
si trova i collegamenti per i piani superiori e in questo caso ci sono spazi abitati per le colf. Se
guardiamo la pianta del piano superiore il quadrettato indica un piano calpestabile ma scoperto; la
scatola muraria tipica si rompe completamente, viene stravolta. La delimitazione degli spazi interni
assolutamente libera, un muro per esempio pu essere curvo. I muri odierni possono essere per
esempio in cartongesso. Altro elemento: il tetto piano utilizzabile e Le Corbusier pensa a spazi per
il tempo libero, come accesso al piano di copertura, oltre alla solita scala, studia un accesso
mediante rampa che permette la passeggiata architettonica. Vediamo due diversi concetti:
costruzione tradizionale in muratura, importante il rapporto fra spazi delle stanze e le aree occupate
dalle murature, un concetto molto importante definito anche da un coefficiente di utilizzazione CU
questo il rapporto effettiva (calpestabile) e la superficie globale delledificio. Questo coefficiente
non mai uguale ad 1, a noi ci interessa capire la differenza fra muratura portante e edificio a
struttura intelaiata. Per un edificio in muratura, il coefficiente varia fra 0,5 e 0,65/70. Nelle strutture
in CA circa 0,85. Le strutture in acciaio hanno un coefficiente pari a 0,93/0,95. La superficie
illuminante deve avere un rapporto di 1/8 rispetto alla superficie dellambiente, questo rapporto
facilmente raggiungibile con la struttura in CA (vedi finestre tutta lunghezza di Le corbusier),
bisogna porre attenzione invece nelle strutture in muratura. Le soluzioni di copertura con la
muratura tradizionale solitamente sono pi o meno pendenti, con il CA si sono iniziate a sviluppare
soluzioni piane, L Corbusier studia anche i tetti giardino che non ha pi la funzione di allontanare
lacqua. I tetti verdi hanno una ottima coibenza termica e soni sostenibili. Questo edificio, che viene
prima di quelli realizzati da Le Corbusier ma non ha avuto la stessa fortuna, stato progettato da
August Perret; importante questo architetto perch fu il primo a comprendere quanto lutilizzo del
CA potesse essere risolutivo ai fini di rinnovare la costruzione. Era un architetto e fra la fine
dell800 e linizio del 900 che utilizzo per primo questi materiali. Il giovane Le Corbusier, che non
si forma in nessuna scuola, si forma con un viaggio attraverso Svizzera, Italia, Nord Africa, Grecia
e infine Francia dove poi si ferma. Rimane affascinato dai concetti architettonici, capisce che
larchitettura una sintesi raffinata di molti concetti e lui lha elabora a suo modo, per mettere in
pratica questi suoi concetti gli serve un nuovo materiale, ovvero il CA. Gli viene detto che lunico
progettista che sa trattare il CA questo Perret, a lui chiede se pu fare tirocinio presso di lui, per

apprendere le metodologie di lavoro. Ledificio di Parigi di Perret forse pi rivoluzionario di Ville


Savoye; in questo edificio non si vedono i segni dellarchitettura moderna, ma se ci mettiamo ad
analizzare attentamente si vedono parentele fra i due edifici; ledificio di Perret era al di fuori del
centro medievale a suo tempo, nell800 si sviluppano una serie di zone residenziali e le aree hanno
un costo notevole e ledilizia si espande verticalmente (cerca di occupare meno spazio possibile).
Le aree hanno come particolare che gli edifici sono tutti attaccati ma soprattutto ci sono problemi di
illuminazione, Perret studia una soluzione innovativa ovvero lutilizzo del CA per avere finestre pi
ampie ed una rientranza (pianta ad U) per avere pi punti luce sacrificando leggermente la
superficie utilizzabile. Questo rivoluzionare quanto, forse anche di pi , di Ville Savoye perch
fatto 30 anni prima. Le differenze sono da ricercare nel linguaggio; ci significa che la facciata di
Perret in pietra, la pietra materiale tipico dellarchitettura di pregio tradizionale francese. In
Italia il primo edificio con intera ossatura in CA datato 1906 a Genova. Ledificio di Genova non
rivoluzionario come quello di Le Corbusier perch vedendolo terminato esso ha tutti i crismi di un
edificio tradizionale. La differenza che pone Le Corbusier la risoluzione finale, ovvero la distanza
che essi hanno con larchitettura tradizionale, essi hanno unanima in CA e devono rispondere a
questa innovazione, anche limmagine stessa delledificio deve trasmettere questa idea di
cambiamento. Nel caso di Genova il CA viene utilizzato solo perch pi vantaggiosa ma ledificio
continua ad essere formalmente un edificio antico. Unaltra opera pioneristica in Italia del CA il
teatro sociale di Rovigo.
Lezione 4
Siamo 60 anni prima delledificio di Perret a Parigi, ledificio innovativo descritto in precedenza.
Utilizzava con scienza il CA, noi non abbiamo ancora detto nulla sul CA, come nasce perch nasce,
il CA nasce perch c unesigenza particolare, questa esigenza non dovuta al fatto di avere una
nuova architettura, questo un pensiero degli anni 20 e 30. Lesigenza pu essere per esempio la
resistenza al fuoco, vedi il teatro sociale di Rovigo che prima di essere costruito da Donghi in CA
era andato distrutto causa incendio. Lambeau aveva fatto un barca in CA e ha capito che questa
miscela pu avere un futuro vedendo che la maggior parte delle abitazioni erano in legno. Lui pensa
come ho sostituito il legno per fare la barca posso sostituire il legno nelle costruzioni dove per
esempio i montanti sono in legno. Lui fa la replica esatta della costruzioni in legno facendola in
cemento e ferro. Primo tempo di avvicinarsi al settore delle costruzioni in CA. non cerano scuole e
la tecnica progrediva per idee ed esperimenti di singoli. Nella scena, qualche anno dopo Lambeau
che faceva delle esposizioni in tutta Europa, entra Monier che era un giardiniere e sviluppa i primi
brevetti del CA dopo Lambeau, le differenze rispetto ai brevetti di questultimo sono le differenze
nella disposizione dellarmatura che Lambeau non aveva caratterizzato. Monier capisce che questo
materiale combinato, conglomerato-acciaio, ha propriet intrinseche e capisce che possono essere
utilizzate insieme per strutture che necessitano resistenza a trazione e flessione, pensa alla soletta,
lelemento orizzontale. Questa soluzione rispetto alla trave in legno e alla trave in ferro ha migliori
capacit di resistenza al ferro. Lintuizione fondamentale che rispetto alle cisterne soggette a
trazione dove larmatura posta al centro del pacchetto nelle solette larmatura deve metterla
allestradosso della soletta, nella zona in bassa perch la deformazione del solaio sono le parti basse
che devono resistere a trazione. Nel 1872 Monier oltre ad aver sperimentato e brevettato le solette
costruisce una passerella pedonale sperimentale, fu un grande successo, e la costruisce
empiricamente non essendo un ingegnere. Cominciano a diffondersi in Francia ditte che realizzano
queste solette Monier. Pi o meno negli anni 70 del 80 negli Stati Uniti un avvocato ha una
intuizione, facendo esperimenti lui va ad inserire delle barre di acciaio negli elementi lineari in
senso longitudinale, Monier e Lambeau ragionano su reti, le armature delle soletto di Monier sono
reti. Haytt ha questa intuizione di barre monodirezionali dentro le travetti. In America questo modo
di costruire non trova utilizzazione perch la cultura ingegneristica americana basata su acciaio e
non da fiducia al CA. In America hanno grande fiducia nellacciaio difatti i grandi grattacieli
passano dalla muratura (vedi a Chicago) ad una ossatura dacciaio. In Europa invece il CA prende

piede e il brevetto Monier viene depositato anche in Germania. Nel mentre viene fuori un altro non
ingegnere che si chiama Francois Hennebique, questo il personaggio centrale della messa a punto
del CA, solo un imprenditore assetato di successo, e vede che il settore delle costruzioni molto
promettente. Capisce dove pu attaccare il brevetto Monier, come pu migliorarlo. La soletta
Monier una soletta monolitica ad unico spessore per cui se dovessi fare con il brevetto Monier un
solaio sopra alla 2.4 la soletta sarebbe alta 30cm in maniera continua con armatura a rete nelle due
direzioni, essa sar abbastanza cospicuo in quanto la luce grande e avr molto momento flettente.
DOMANDA ESAME: Questa realizzazione come pu essere migliorata? In campata ho bisogno di
armatura in basso in appoggio ho bisogno di armatura nella parte alta; la soletta Monier comporta
sprechi di materiale, ecco quindi che Hennebique intuisce il miglioramento ovvero fare delle solette
che non siano pi ad unico spessore ma che siano nervate. Nelle nervature lui concentra le
armature, memore degli studi degli americani, e le posiziona longitudinalmente. Ha inventato la
soluzione a T, soluzione ottimizzata che risparmia materiale, non solo calcestruzzo in meno ma
pesano anche meno, quindi meno sollecitazione e meno acciaio necessario. Questo il criterio
Hennebique che migliora il criterio Monier. Oltre a questo lui pensa a nervature maggiori nella luce
maggiore e nervature minori in senso perpendicolare. Questo brevetto datato 1892. Dopo 5 anni
dal brevetto Hennebique (soletta nervata) ha gi costruito un piccolo impero dato dal successo della
soletta nervata. Ha circa, nel momento di massimo splendore, circa 700 ingegneri e studia un
metodo di calcolo per dimensionare la sua soletta in quanto il CA non era legiferato. Nel 1898 ha
fatto 5000 progetti. Per la maggior parte sono solai. Nel 1897 compie il passo fondamentale,
brevetta il sistema che prevede solai nervati, travi e pilastri; questi ultimi sono solidali alle strutture
orizzontali. il passo che apre la strada alle costruzioni intelaiate in CA. mai nessuno aveva
inserito anche il pilastro, fino a quel momento pensavano che ancora lo schema degli edifici
dovesse essere quello storico con i muri in laterizio. Nessuno aveva pensato che il muro potesse
essere costituito in CA. Hennebique ha lintuizione di fare tutto il sistema intelaiato in CA perch
capisce che questo materiale lunico che economicamente pu garantire la continuit strutturale
fra elemento orizzontale e verticale, con lacciaio si pu fare ma molto costoso. Dal 1905 si inizia
a costruire una grande quantit di edifici in CA. Prima Hennebique Lambeau e Monier avevano
capito che calcestruzzo e acciaio potevano collaborare molto bene questo possibile perch ad
esempio le dilatazioni termiche del CLS sono simili a quelle dellacciaio. La situazione comincia a
cambiare in un preciso momento, su una situazione che non hanno approfondito abbastanza ed la
trasmissione degli sforzi, vedi in campata dove abbiamo trazione massima sotto e compressione
massima sopra, Hennebique non sapeva che trasmissione avvengono per diagramma a farfalla, lui
pensa che il CLS e acciaio reagiscano separatamente per intuisce che ci deve essere qualcosa che
fa da tramite fra parte tesa e compressa, ovvero la staffa. la sua staffa avvolge sola larmatura
longitudinale e finisce in niente. Da qui lintuizione di studiare qualcosa che faccia da tramite fra
parte tesa e compressa. Ci nonostante fra 1904 e 1905 in Italia e Germania molti si ergono
nellutilit di avere una normativa che legiferi il CA. si formano quindi dei gruppi di ingegneri che
riflettono su queste tematiche. Le prime cose che riescono a fare sono delle sperimentazioni sui
materiali per vedere come reagiscono effettivamente i componenti e per avere un comportamento
del materiali, a cavallo del 900 molti professore universitari vengono coinvolti. Molto importante
la figura di Silvio Canevazzi, fu il primo a fare pubblicazioni sul sidero-cemento, nel 1904 unaltra
pubblicazione lha chiamer ferro-cemento. Soprattutto in questa del 1904 raggiunge una
formulazione molto critica dove mostra i problemi della relazione di calcolo di Hennebique e idea
il metodo delle tensioni ammissibili, questo metodo si basa sul coefficiente di sicurezza, era un
ottimo metodo di costruire, molto intuitivo. Ci si dice io conosco il materiale, ne ho la sicurezza
della sua produzione standardizzata, ho sicurezza in questo materiale di un certo carico di rottura,
applico quindi un coefficiente di sicurezza e ottengo una tensione ammissibile e faccio lavorare il
materiale fino a tale tensione, per il CA era circa 3. Nel 1907 le provincie di Ravenna e Ferrara
chiedono a Canevazzi di fare il regolamento per luso del CA. Nel 1908 evento tragico terremoto di
Messina, lo stato italiano capisce di non aver mai regolamentato le costruzioni quindi recupare il

tempo perduto e fa redigere delle norme per la costruzioni in zona sismica, gli esperti di spicco sono
Canevazzi e Guidi (di Torino). Canevazzi appena un anno prima aveva fatto i regolamenti di
Ferrara e Ravenna per cui prende spunto e amplia questi a tutto il territorio nazionale. Per la prima
volta quindi abbiamo una regolamentazioni di costruzione in CA in zona sismica. Da li a poco viene
estesa la regolamentazione anche alle zone non sismiche. Da questo momento non si devono pagare
pi i brevetti in quanto vi la regolamentazione nazionale. Per la costruzione in zona sismica di
strutture intelaiate in CA viene scritto che il solo metodo disponibile di costruzione mettere fra
due pilastri una muratura piena. Vi quindi la compresenza di due strutture, quella storica italiana e
quella innovativa. Importante per capire le capacit del CA una struttura in Francia di Perret,
1920, con pilastri molto esili, ha una copertura ad archi diaframmati che danno grande rigidit e
leggerezza.
Lezione 5
Ci ricordiamo che a un certo punto nella casistica che avevamo delineato che era diciamo una
successione di fatti e personaggi che riteniamo importanti ad un certo punto abbiamo mostrato
questa slides che si riferisce al brevetto di Hennebique che prevedeva sia orizzontamenti sia pilastri,
garantendo un collegamento rigido fra pilastro ed orizzontamento, questa posizione da il via al
modo di intendere la costruzione con telaio che lavora per continuit strutturale, il CA da questa
possibilit. Con il CA possibile realizzare la continuit nel nodo. La questione fondamentale
questa, ho una struttura verticale puntuale e una orizzontale, questultima si carica dei pesi
accidentali (persone ed arredi). Questi poi scaricano nelle strutture verticali che hanno il compito
fondamentale di rapportarsi al terreno tramite le fondazioni, le strutture si differenziano in funzione
di come vengono risolti i collegamenti fra queste parti. La struttura in CCA piano piano si
perfezionata fino ad arrivare al concetto fondamentale, ovvero il collegamento ai nodi continuo,
un nodo rigido. la prima volta che si pu parlare di struttura con collegamento cos forte fra
orizzontamento e struttura verticale ? alcuni esempi ci possono essere ma sono pochi e poco
perfezionati che sono (non ne discutiamo) le costruzioni in metallo (fine 700 inizio 800). Un
comportamento fondamentale del CA quando esso subisce azioni orizzontali, la costruzione deve
arrivare a livelli di efficienza elevati.
Il principio costruttivo che ha avuto limportanza maggiore nella storia delle costruzioni, ovvero il
trilite. Il trilite un insieme di elementi che si relazionano solo ed esclusivamente per semplice
contatto, nel trilite per essere pi preciso questi elementi sono verticali, piedritti o colonne non
pilastri che si usa come termine nella costruzione intelaiata, oltre a questo ci sono elementi
orizzontali che vengono chiamate architravi (non travi). Questo schema si compone di tre elementi
separati fra loro che sono in collegamento tramite appoggio dellarchitrave sui due piedritti.
Architrave appoggiato significa che posso spostarlo dove voglio, una costruzione che funziona per
giusta posizione. Il CA una volta gettato non pi possibile per separare gli elementi. Con il trilite
possibile invertire il processo di costruzione. Questo non banale, ovvero invertire il processo di
costruzione, qualcosa che oggi viene studiato a fondo. Oggi siamo entrati in un epoca in cui non
pensiamo pi che un edificio costruito oggi debba durare una eternit. Oggi le costruzioni nascono e
hanno un ciclo di vita determinato e devono averlo. Tanto vero che la nuova norma sul calcolo
strutturale dice che sono i progettisti che scelgono la vita utile delledificio ovvero il tempo che
ledificio deve mantenere le caratteristiche ottimali. Questa coscienza ha fatto tornare in voga
parlare di prefabbricazione degli edifici, in alcuni casi senza malta, per avere edifici reversibili per
avvicinarci al concetto del trilite anche se cercheremo di consolidare meglio il vincolo tra elemento
orizzontale e verticale.
Costruzione monolitica fatta di conglomerato che non ha un processo reversibile, costruzione
trilitica che ha un processo di costruzione reversibile ma che nel corso del suo utilizzo ha mostrato
punti deboli.
La costruzione in CCA multipiano per avere le caratteristiche ottimali dovrebbe essere gettata in
opera in ununica soluzione, al giorno doggi prima si costruiscono i pilastri del piano terra, poi

lorizzontamento e nuovamente i pilastri del primo piano, cos facendo le propriet sono inferiori di
quelle che si possono pensare in quanto il nodo fra trave e pilastro gettato in due fasi distinte. La
costruzione intelaiata di CCA, che un materiale elastico questa caratteristica data dallacciaio,
quando arriva un qualsiasi tipo di sollecitazione questa costruzione si deforma assecondando la
sollecitazione, deformandosi come tutte le costruzioni elastiche crea una forza uguale e opposta e
questa struttura si deformer fino a che lazione che nasce non uguaglier come direzione e vero la
forza agente esterna, dopo questo se la sollecitazione esterna si esaurisce la struttura ritorna alla
condizione indeformata e questo pu avvenire tante volte finche essa rimane nel campo
dellelasticit lineare. [grafico deformazione-sollecitazione]. Il comportamento elastico lineare ha
un limite oltre il quale non si rompe ma non siamo pi in una condizione reversibile, rimaniamo
comunque nella forbice elastica, una costruzione realizzata con materiale elastico ci permette di
sfruttare questo principio che fondamentale, il che significa che se viene sollecitato da qualsiasi
forza che proviene da qualsiasi direzione questa struttura si deforma e ritornare alla condizione
iniziale. Ci vuol dire che il CCA asseconda lazione esterna. La seconda condizione importante il
vincolo di continuit che c fra il pilastro e la trave, un tuttuno, se si sposta il pilastro la trave lo
segue. Il trilite storicamente stato realizzato in pietra che ha unottima resistenza a compressione
ma bassa resistenza a trazione, la pietra ha sempre esercitato un fascino grandissimo fra i costruttori
del passato e per certi versi dei costruttori odierni: perch era lapice della produzione architettonica
in quanto un materiale che non viene attaccato dagli agenti esterni ed molto durevole, in
qualche modo la materializzazione del concetto di eternit. Larchitettura come livello pi alto
nellarte di costruire si ha nella costruzione dei templi e nel concetto di eternit. I Dolmen sono un
tipo di trilite che si trova in Puglia, costruito dalla popolazione Messapica nel centro della Puglia,
lelemento di riferimento una pietra calcarea costituita da due elementi verticali e uno orizzontale.
In Scandinavia abbiamo Stonehenge sempre realizzata con elementi due verticali e uno orizzontale,
una costruzione che assicurava rifugio alluomo. I dolmen non sono una casa ma un elemento per
un rito religioso. La pietra del dolmen corroso dal tempo, si vede nellelemento verticale la struttura
funziona per appoggio. Il problema delle strutture trilitiche sono negli elementi orizzontali che si
possono rompere a flessione perch la pietra non resiste a trazione, rompendosi larchitrave si dice
che cernierizza ovvero si crea una cerniera allestradosso e si ha una divaricazione dei lembi con
lapertura di una fessura, automaticamente altre due cerniere si posizionano dove larchitrave si
appoggia agli elementi verticali, cambia la configurazione geometrica dellappoggio, larchitrave
non pi orizzontale ma obliquo e larchitrave spinge sui piedritti. Ragion per cui nella storia
dellarchitettura i sostegni verticali non potevano essere distanti, in quanti pi essi erano distanti pi
gli architravi erano soggetti a trazione. Il momento massimo a cui soggetto larchitrave
considerato un peso distribuito su di esso ql2/8. Ci significa che se io cerco di avere una distanza
fra le colonne un po pi ampia il momento flettente aumenta di una quantit quadratica quindi il
momento direttamente proporzionale al quadrato della luce. Il problema era quelo di avere
architravi che riuscissero a resistere senza lesionarsi a flessione, ci porta ad uno studio assiduo
delle luci, il problema noto con il nome di INTERCOLUNNIO: il problema dello spazio tra le
colonne, ci sono diverse architetture per dare una soluzione a questo problema; un esempio sono i
tempi greci di stile dorico, si guardi quanto sono ravvicinate le colonne (circa la soluzione adottata
dagli egizi). La distanza determina la luce dellarchitrave. Bisogna introdurre come concetto
laltezza dellarchitrave, importante perch noi abbiamo parlato di resistenza a trazione della
pietra, se questa la formula della causa agente (il momento flettente), come effetto della causa
agente c la tensione allinterno del materiale, quanto questo viene sollecitato da una azione
esterna esso reagisce in una maniera determinata a seconda dellazione esterna e nel caso della
flessione, cio nel caso di questa sollecitazione che ad esempio della dimensione prevalente
dellelemento (architrave) agisce in direzione perpendicolare abbiamo un elemento che soggetto a
flessione, la flessione di questo corpo a seconda dal punto dove ci troviamo il corpo soggetto a
tensioni diverse, la scienza delle costruzione dopo la met del 700 ha saputo dare una spiegazione e
sappiamo che nella parte superiore abbiamo la massima compressione, questa scende fino ad avere

un punto dove si annulla e allopposto nel lembo inferiore abbiamo la massima tensione di trazione.
Si ha quindi un diagramma a farfalla con una variazione lineare della tensione lungo laltezza della
sezione che fa si che ad esempio in questo caso con questa sollecitazioni sopra c la massima
compressione e sotto la massima trazione, se questa trazione pu essere sopportata dal materiale
larchitrave rimane integro, se viene superata il materiale si frattura. La sollecitazione tensionale
punto per punto My/I.
y la distanza dalla fibra che voglio esaminare e lasse neutro. Il
momento dinerzia nel settore delle costruzioni importante perch il valore che mi fa aumentare
o diminuire la sollecitazione nel corpo. Il momento dinerzia misura la qualit della sezione, come
fatta questa e ci da informazioni qualitative e anche quantitative su come fatta la sezione; con
questo riusciamo a capire come si dispone dello spazio una precisa area. il momento di inerzia di
una sezione rettangolare BH3/12 che ci da queste informazioni: laltezza il fattore predominante
del momento dinerzia e quindi se voglio elementi con maggiore resistenza a trazione devo
aumentare laltezza. Nella struttura intelaiata anche il pilastro sollecitato da momento flettente, nel
sistema trilite sul piedritto non abbiamo momento ma solo il peso proprio in quanto larchitrave
semplicemente appoggiato su una superficie orizzontale. I costruttori greci hanno rinunciato ad
avere architravi alte ed avere colonne molto distanziate perch queste ultime avrebbero dovuto
avere una sezione maggiore e gli architravi di conseguenza pi alti, gli edifici normali vengono
definiti cos perch rispettano una norma. Nella struttura greca la distanza fra gli assi delle colonne
equivale a 2D; questa una struttura a Tivoli nel 150 d.C. nel complesso di Villa Adriana dove
lintercolunnio 5 volte quello del tempio greco, questo possibile perch.. si scopre nella
prossima lezione
Lezione 6
Il trilite la soluzione strutture pi antica messa in campo dai costruttori. Questa presenta un primo
problema che consiste nella debole resistenza a flessione dellarchitrave quanto questo realizzato
in pietra per cui nelle costruzione dove questa stata utilizzato cerano determinante problematiche
da risolvere, queste erano quella della limitata ampiezza dellintercolunnio, questo perch non era
conveniente degli architravi di altezza adeguata a sostenere la flessione conseguente
allutilizzazione di una luce maggiore fra gli appoggi, ci eravamo anche posti il problema di come
questo concetto che abbiamo esposto si applica a questaltro esempio di costruzione antica ovvero
la villa Adriana dove ci sono colonne molto esili con uno spazio fra le colonne molto maggiore
rispetto alla struttura greca e questo solleva delle perplessit. Prima di dire la soluzione di villa
Adriana vediamo la seconda debolezza della struttura trilitica: quella debolezza che ha poi portato
nel momento in cui le soluzioni tecniche erano disponibili alla trasformazione del trilite in telaio,
ovvero quando queste strutture sono colpite da un sisma, il sisma lo trattiamo come una forza
orizzontale, attenzione non immediatamente una forza orizzontale ma una notazione che a noi fa
comodo, il sisma non immediatamente una forza orizzontale unaccelerazione del terreno che
varia in tutte le direzioni e questo dato un noto principio fisico F = ma, applicando quindi
unaccelerazione al terreno ledificio che sopra sar anche lui soggetto ad un movimento che non
sar dello stesso tenore del movimento del terreno perch ledificio ha un proprio modo di oscillare
un suo periodo proprio che deriva da tanti fattori ma certo che loscillazione del terreno comporta
la messa in modo delledificio e a seconda di come ledificio fatto esso risponder di accelerazioni
proprio imposte ai vari elementi costituenti diverse sicuramente da quelle alla base del terreno, noi
conglobiamo il tutto e ci limitiamo a trasferire una forza alledificio, F = ma, quando un sisma
colpisce una struttura intelaiata succede che i pilastri si deformano tutta la struttura si deforma nella
direzione imposta dal sisma siccome il telaio costituito da materiale elastico questo materiale
produce una forza uguale e contraria dinamica rispetto al sisma, tutto questo comporta
esclusivamente che tutti questi elementi si metta in moto, il deformarsi degli elementi comporta una
sollecitazione sugli stessi elementi, la causa prima la deformazione a cui corrisponde uno stato
tensionale interno, ledifico si deforma in conseguenza de moto del terreno la deformazione per la
nota legge = k, il sisma provoca una deformazione, ledificio ha una sua costante elastica

complessiva che noi assembliamo in un unico coefficiente K tutto questo porta ad uno stato
tensionale allinterno ma se lentit del sisma non eccessiva e se ledificio ben progettato,
ledificio non accusa particolari problemi, lo stabile inteso come organizzazione complessiva di
elementi strutturali se ben progettato rimarr, vibrer, magari in qualche parte pu avere danni
permanenti ma star in piedi. Nel trilite la situazione molto diversa perch la forza orizzontale
agisce sul sistema, i piedritti ruotano rigidamente perch lunico vincolo che c tra architrave e
colonne un vincolo di semplice appoggio quindi questi in questo movimento le colonne ruotano
rigidamente, non si deformano e quindi non avranno nemmeno una deformazione interna, ci sar
solo un moto rigido, come nellarchitrave non ci sar nessuna sollecitazione indotta dal sisma
questo si sposter soltanto rigidamente per cui arriva un momento, che pu avvenire molto
frequentemente in questi sistemi, in cui la risultante delle forze esterne su questa colonna uscir
fuori dal perimetro di appoggio e il trilite si ribalta completamente. Quando noi vediamo una
costruzione come quella del Partenone di Atene stato ribaltato dai sismi almeno 3 volte e ogni
volta rimesso in piedi sostituendo gli elementi fratturati, dopo lultima volta nel 1850 quando la
Grecia usc dallinfluenza dellimpero turco il tempio stato messo definitivamente in piedi con
barre metalliche infisse nelle colonne, in alcuni casi si usato il CA (vedi Paestum). Queste
strutture non presentano nessuna resistenza al sisma differentemente a costruzione intelaiata, che
ricordiamo nasce per avere la funzione di opporre la resistenza a forze che arrivano da qualsiasi
direzione. Veniamo al perch del diverso fra il trilite greco e quello di villa Adriana, ovvero lesilit
delle colonne e la distanza fra loro: quello che diverso che il sistema di villa Adriana non pi
un trilite, una diversit di architettura e risponde ad un altro principio costruttivo e cominciamo a
vedere unaltra cosa importante ovvero che le costruzioni hanno delle prestazioni, avranno una
forma, avranno determinate modi di essere e di funzionare in funzione di ci che il progettista pensa
sia il migliore principio costruttivo per quella costruzione e niente dato a priori come ai tempi dei
greci e in questo c una grossa possibilit progettuale di chi decide il sistema costruttivo, villa
Adriana che una costruzione per certi versi simile a quella greca ma anche molto diversa e questo
essere diversa corrisponde a una diversit concettuale, ovvero abbiamo un arco anche se non appare
come tale, la diversit per esempio rispetto al dolmen la non presenza di un architrave monolitico
ma diviso in 3 parti di cui quello centrale il pezzo pi importante perch quello che sta in mezzo
ha la forma di un trapezio isoscele con la base minore rivolta verso il basso e si chiama concio in
chiave, a tutti gli effetti un concio in chiave di una struttura spingente, queste strutture
apparentemente assomigliano a trilite perch hanno due
colonne e un elemento orizzontale, in realt non pi un trilite
ma un arco piatto chiamato piattabanda. Viene conosciuto
questo con un nome specifico: architrave prefessurato di
Tindari; perch la persona per la prima volta che ha
elaborato questa differenziazione di principi costruttivi fra
questo e il trilite fu un grande studioso di costruzioni si
chiamava Salvatore di Pasquale, questo in un suo
sopralluogo che fece a Tindari in Sicilia nota per alcuni
reperti della colonizzazione greca lui rivelo questa soluzione
particolare poi lui stesso ritrov questa soluzione in molte
costruzioni anche successive
ad esempio in molte
costruzioni del periodo romano, questa piattabanda ha la
parte centrale importante, il concio in chiave, importante perch se io lo isolo dal contesto ovvero
applicando su tale elemento tutte le forze che ci sono nella realt, il concio sottoposto al peso
(gravit) ma contenuto dalle parte esterne e scambia forze di contatto con gli stessi elementi ai
lati, il contatto avviene lungo due superfici inclinate; ricordiamo che la forza perpendicolare alla
superficie di contatto, per cui il contatto del concio in chiave con gli altri conci fa si che ci siano due
forze risultanti e le tre forze costituiscono un triangolo chiuso, questo significa che questo elemento
pu stare in equilibrio, perch le tre forze che composte vettorialmente ci danno una figura chiusa

significa che queste forze non hanno risultante, se non risultante non ci pu essere moto e quindi il
corpo fermo. in equilibrio. Analizziamo ancora pi in dettaglio per capire meglio: la funzione
del concio in chiave si interpreta come un elemento che ha la funzione di deviare la forza di gravit
lungo due direzioni perpendicolari alla superficie di appoggio. una sorta di macchina, di operato
che suddivide la forza verticale in due direzioni, che sono le direzioni perpendicolari alla superficie
di contatto. Gran parte delle costruzioni antiche hanno un funzionamento che si lega ad un concetto
geometrico non alla resistenza dei materiali, questultima cosa si adotta dalla fine dell800 quando
si iniziano a comprendere le capacit dei materiali elastici. Queste strutture funzionano invece per
criteri geometrici perch se il concio in chiave non avesse quella forma trapezoidale la costruzione
non pu stare in equilibrio, pensiamo ad un concio in chiave rettangolare esso non pu stare in
equilibrio. Questa costruzione sta in equilibrio se e solo se le superfici di contatto hanno una precisa
geometria ovvero le facce oblique convergenti in un centro. Questo centro pu avere diverse
posizioni ovvero linclinazione pu variare. Questa una struttura spingente, allora questa
lazione passa dal concio in chiave, a sua volta questo concio soggetto alla forza contraria che
crea con laltro concio e la forza peso, con la regola del parallelogramma si ha una forza obliqua
che viene esercitata sul piedritto, quindi il piedritto soggetto ad una forza obliqua non pi come
nel trilite classico ad una sola forza solo verticale, nel trilite i piedritti erano sollecitati da una forza
solo verticale perch quella era lunica forza che poteva essere scambiata dallarchitrave sulla
superficie di appoggio orizzontale, qui su questa colonna si scarica una forza obliqua che avr una
componente orizzontale, che noi chiamiamo spinta, quindi una costruzione spingente perch il
piedritto soggetto ad una forza verticale ed ad una forza orizzontale che tende a farlo ruotare,
mentre il trilite classico non ha questi problemi perch se non entra in gioco il sisma ma ci sono
solo le forza peso verticale le colonne sono soggette a soli carichi verticali e non c il problema del
ribaltamento del piedritto. Quando io spezzo larchitrave, e lo rendo non pi monolitico, ecco che
compare una forza orizzontale che viene definita spinta e che tende a far ribaltare il piedritto, allora
perch i costruttori dei templi di Tindari hanno utilizzato questo sistema anche se fa comparire le
spinte sui piedritti? I greci non lhanno fatto perch larchitrave monolitico rappresentava la norma
e non si sarebbe mai sognato di fare larchitrave fessurato, era la rappresentazione della loro cultura
e della loro filosofia. Per i romani, per rispondere alla domanda precedente, pi importante lesito
finale e si comincia a ragionare a portare allestremo, a colpire losservatore che guarda certi
monumenti, un osservatore formatosi nellarchitettura greca che va a villa Adriana non pu non
rimanere colpito da come i romani hanno risolto il problema dellintercolunnio e non lo dichiarano,
larchitrave non pietra ma laterizio stuccato e decorato per farlo sembrare pietra. Si possono
confrontare particolari e trovare analogie decorative e nellimmaginario di chi osserva come
sovrapposizione degli elementi richiama larchitettura greca ma una realt costruttiva nascosta e
dove lo stucco venuto via si capisce che lelemento fatto di laterizio e non di pietra
successivamente rivestito di stucco, intonaco particolare lavorato superficialmente cono la scagliola
di gesso che diventa bianco e simile al marmo simile a quello usato dai greci nei loro templi.
Mettendo insieme laterizi e malta i romani costruiscono i concio in chiave, in questo caso fatto di
tanti mattoni intervallati da giunti di malta. Il colonnato che circonda il foro di Pompei fatto in
pietra e i giunti si vedono. I romani decidono di passare dal sistema pesante (trilitico) al sistema
spingente perch volevano realizzare colonnati con interasse maggiore, facendo in questa maniera
ottengono dei colonnati ad interasse maggiore e lunica possibilit che ci sarebbe stata nel sistema
trilitico di avere grandi luci avere una grande altezza dellarchitrave, nel sistema spingente
laltezza dellarchitrave dice molto meno perch in questo sistema ci che svolge un ruolo
fondamentale proprio la separazione dellarchitrave fino a farlo diventare un arco piatto, ovvero
piattabanda. Sulle colonne ora compariranno forze orizzontali e c il rischio che ora queste
ribaltino, ovvero nei colonnati il problemi della spinta che singolarmente va a finire sul piedritto da
parte della piattabanda annullato che dallaltra parta c unaltra piattabanda che scarica sullo
stesso elemento una forza uguale e contraria e si annulla, i problemi sono nelle colonne di bordo.
Nei portici di Bologna le catene sono solo negli ultimi archi di una fila, perch solo lultima

colonna del portico soggetta a spinta, nelle centrali le spinte si elidono a vicenda. Si pensano a
soluzioni per non far ribaltare il pilastro; come faccio a sapere se una spinta ribalter una colonna,
c unazione limite superata la
quale
la
colonna
ribalta?
Questazione limite c e ora la
valutiamo sia per via analitica che
per via grafica. VIA GRAFICA:
sulla colonna applicata una forza
obliqua, c la forza peso della
colonna applicata al baricentro
della
stessa.
Via
grafica:
compongo con la regola del
parallelogramma le due forze,
traccio le linee di azione sposto i
vettori facendoli avere origine
coincidente e con la regola del
parallelogramma
traccio
la
risultante tra le due forze, se la
costruzione che io ho fatto fosse corretta come intensit, la risultante interseca il terreno in un certo
punto P, il punto P in questo caso esterno alla base di appoggio della colonna, la base di appoggio
della colonna di larghezza B, questa situazione se applicata porterebbe al ribaltamento del
piedritto perch P cade fuori dal perimetro di appoggio, se P fosse interno al perimetro di appoggio
il piedritto si inclinerebbe ma non ribalterebbe completamente. Ideale una colonna
con fianchi inclinati per avere maggiore base di appoggio. Esiste una possibilit di
analizzare ancora pi dettagliatamente questa situazione: andiamo a disegnare il reale
poligono che rappresenta la base di appoggio del piedritto, nel caso limpronta sia
rettangolare posso facilmente disegnare il nocciolo centrale di inerzia, che si disegna
prendendo le linee mediane, tracciando cio delle linee parallele ai lati che passano per
il baricentro della figura G, divido i due segmenti in 3 parti uguali, collego i vertici che
cos ottengo e per una sezione rettangolare ottengo un rombo. Nel caso in cui la
risultante sia allinterno del perimetro di appoggio pu intersecare il nocciolo centrale
di inerzia, se esterno al nocciolo centrale di inerzia le pressioni di contatto tra il piedritto e il
terreno in questo caso trover un diagramma a farfalla dove si esclude la parte dove il piedritto non
scarica, quindi eliminando la parte sinistra si avr un diagramma di forma triangolare, per quanto
riguarda il trilite classico con colonna ad impronta rettangolare con nocciolo centrale di inerzia a
rombo la risultante cade nel baricentro del piedritto stesso quindi il piedritto rimane perfettamente
verticale, le pressioni di contatto con il terreno hanno un diagramma uniforme rettangolare.
Passando allarchitrave di Tindari non avr pi la risultante passante per il punto P nel baricentro
ma si sposta nel nocciolo centrale di inerzia in quanto c la forza orizzontale. Se il punto P
allesterno dellarea di impronta si ha il ribaltamento, se P allinterno del nocciolo centrale di
inerzia ma non nel baricentro il digramma delle pressioni di contatto ha forma trapezoidale e varia
linearmente da Qmax a Qmin diminuendo nella parte del punto P il terreno eguaglia la forza
verticale che la sola che pu dare, quando succede ci il piedritto scarica maggiormente da una
parte rispetto allaltra e significa che sta iniziando a ruotare e dalla parte dove succede questo
scarica maggiore pressione. Quando il punto P cade sul bordo del nocciolo centrale di inerzia si ha
un diagramma completamente triangolare con tensioni azzerate sul bordo del nocciolo centrale di
inerzia con il piedritto ha contatto ovunque con il terreno ma la sta per abbandonare, esso sta per
iniziare il ribaltamento ovvero sta per perdere la completa aderenza con il terreno. Quando P uscir
fuori dal perimetro non ci pu essere nessun diagramma di pressioni di contatto e significa che la
colonna completamente ribaltata.

Lezione 7
La settimana scorsa avevamo parlato di quali fossero le condizioni geometriche affinch il piedritto
di un sistema spingente rimanesse in piedi oppure ribaltasse. Abbiamo visto cio come, partendo
dallanalisi di ci che era la situazione al di sopra del piedritto, noi potevamo, considerando poi la
forza del piedritto, prevedere la risultante e capire la posizione che essa aveva nella intersezione con
il terreno: se questo punto di intersezione stava allinterno della base di appoggio del piedritto, il
piedritto non ribaltava, altrimenti il piedritto ribaltava. Vi ho detto che ci sono due condizioni, una
grafica e una analitica, la volta scorsa abbiamo visto quella grafica. Ora brevemente vediamo quella
analitica per poi passare alle parti successive. Non niente di nuovo rispetto a quanto avete gi
visto in esami precedenti, ma lo ribadiamo proprio perch questa una di quelle cose che io
considero un principio fondamentale della costruzione su cui non si transige. Questo piedritto
sostegno, come abbiamo visto la volta scorsa, di un sistema a piattabanda, che adesso possiamo
anche segnarlo come costituito da pi elementi pezzati. Questo elemento porta una forza inclinata
come direzione sul piedritto. Chiamiamo r la risultante tra la forza t proveniente dal traverso e
la forza p, peso del piedritto. La volta scorsa abbiamo visto che se questa risultante r passa
allinterno della base di appoggio, il piedritto rimane in piedi. Cosa significa dal punto di vista
analitico andare ad analizzare la stabilit di questo piedritto? Chiamiamo o il punto estremo del
piedritto in contatto con il terreno, che anche il punto su cui fa perno nelleventuale rotazione
rigida che porta a ribaltamento. Siccome noi stiamo cercando di capire se il pilastro ribalta o no,
dovremo trovare una condizione limite. Questa condizione limite una condizione in cui, appunto,
si ha lequivalenza tra una causa agente e una causa che chiamiamo resistente. Quando la parte
resistente maggiore della causa agente, il piedritto rimarr stabilmente in piedi, viceversa, se la
causa agente ha unentit maggiore di ci che invece tende a resistere, il piedritto ribalter. Noi ci
poniamo nella condizione di mezzo, quindi vediamo qual il punto di passaggio, la condizione di
equilibrio instabile. Ma quali sono le cause agenti e quali sono invece gli elementi che tendono a
conservare lequilibrio? Le forze sono quelle che abbiamo delineato prima: c una t che
obliqua e poi c una p. La r la risultante (composizione vettoriale) di p e di t. Issiamo t
qui, ricordando che la forza proveniente dal traverso. t ha quindi una componente orizzontale
che chiameremo s e una componente verticale che chiameremo v. Quindi la t composta da
una v e da una s, mentre p invece una forza solamente verticale. Per determinare il punto di
applicazione di questa forza t bisognerebbe, ad essere precisi, capire come la distribuzione di
queste interruzioni di contatto tra questo elemento e quello del piedritto, ma diciamo che la
risultante di ci che fa il traverso, la piattabanda sul piedritto, allincirca sar in questa zona.
Quindi, se io metto qui la mia v e la mia s, io vedo subito che, rispetto a questo punto o, la
s tender a far ribaltare il piedritto, mentre la v tender a non farlo ribaltare: quindi queste due
componenti giocano due ruoli opposti rispetto allequilibrio e al ribaltamento, quindi alla rotazione.
Ci che dobbiamo fare imporre lequilibrio tra momenti ribaltanti e momenti resistenti. Il
momento ribaltante che chiamiamo m rib dato da s, che un vettore, componente orizzontale
della t, moltiplicato per h, altezza del piedritto. s per h d quindi il momento ribaltante. Ci
che invece tender a resistere a questa azione di ribaltamento e quindi che chiameremo m
stabilizzante, ovvero momento stabilizzante, p per il braccio di p rispetto ad o. Se la base
del piedritto b, questo braccio sar b mezzi. Quindi p per b mezzi, pi v per questa
distanza tra la retta di applicazione della componente verticale e il punto di ribaltamento ( cio il
polo o) che andr trovata e misurata e che chiamiamo d. Quindi m rib sar uguale al
momento stabilizzante nella situazione limite di equilibrio instabile. La condizione che noi
auspichiamo invece che il momento stabilizzante sia maggiore del momento ribaltante. Se il
momento stabilizzante non maggiore del momento ribaltante, dovremo prendere delle
precauzioni. Quindi il costruttore da sempre, anche se non aveva gli strumenti matematici che oggi
abbiamo, ha lottato contro la spinta delle strutture orizzontali e ha lottato cercando di impedire a
questi elementi verticali di ruotare o addirittura di ribaltare. Qualcuno potr dire ok, io debbo
verificare questo, ma c un limite allinterno del quale allinterno del quale mi posso ritenere

soddisfatto? chiaro che se m rib equivale a m stab sono in una posizione di equilibrio
instabile: qualsiasi piccola variazione pu portarmi alla perdita dellequilibrio e quindi questa la
condizione che debbo ricercare. Abbiamo una qualche idea di quanto il momento stabilizzante
debba essere pi grande del momento ribaltante? Abbiamo cio un coefficiente di sicurezza da
dover ricercare? Solitamente questo coefficiente di sicurezza lo poniamo uguale a 1,5. Quindi
ricerchiamo delle situazioni in cui il momento stabilizzante sia una volta e mezzo il momento
ribaltante. Cio noi vogliamo che m stabilizzante sia maggiore, o al massimo uguale, a 1,5* m
rib. Questa la condizione analitica di cui vi avevo parlato la settimana scorsa. Nellaltra lezione
abbiamo parlato del trilite classico, che quello che vedete nella parte superiore. Poi vi ho detto che
da un certo momento in poi lattenzione dei costruttori si sia anche spostata verso una soluzione che
potremmo dire ibrida: questa soluzione portava ad alcuni risultati di notevole interesse per il
costruttore stesso e cio al fatto di eliminare il problema della fessurazione nella rottura
dellarchitrave perch larchitrave, in qualche maniera, lo pre-fessuravo prima. In altre parole,
rinuncio ad avere un architrave unico e lo realizzo in un qualche modo almeno in tre pezzi e questo
fa s che questa struttura non sia pi soggetta a flessione, ma che questa struttura sia in realt un
arco piatto, una piattabanda. E quindi da qui derivava tutto il discorso che vi ho fatto sulla spinta
che questo d sulla struttura che lo sostiene. Questo invece lesempio di trilite classico, quello che
abbiamo visto, e questo laltra immagine su cui abbiamo molto riflettuto su come in realt
ladozione della struttura spingente permetta, come risultato, lallargamento dei piedritti. Questa
questione pensiamo sia allorigine della messa a punto del sistema spingente vero e proprio, ovvero
del sistema ad arco. Nella messa a punto del sistema classico spingente, cio dellarco, c una
questione fondamentale che consiste nella comprensione di come in quellesempio lass
larchitrave, lelemento orizzontale, lavorasse in maniera non ottimizzata perch quellelemento
realizzato in pietra e la pietra ha unottima o una scarsa resistenza a compressione? La pietra ha
unottima resistenza a compressione ma ha una scarsa resistenza a trazione, e l questelemento
sollecitato a trazione dovuta a flessione dellelemento. Cera questa questione che non andava nel
trilite. Questo elemento rappresent un passo avanti perch qui la pietra non pi soggetta a
trazione, ma forse la comprensione migliore la si ha se io vi mostro (devo cercare un attimo) queste
immagini. Partiamo dalla struttura che abbiamo introdotto per prima, il trilite, che ha quel tipo di
problema che riguarda larchitrave soggetto a flessione ed, essendo realizzato in pietra, pu
spaccarsi. Ricordiamo che i costruttori prima dellepoca moderna ragionavano solo empiricamente,
cio, fatta una cosa, guardavano gli effetti che erano provocati da queste loro scelte senza un
atteggiamento scientifico, cio senza lelaborazione di una teoria che permettesse a priori di
prevedere gli esiti: questa cosa successa molto dopo che la maggior parte delle costruzioni pi
importanti erano gi state realizzate, tramite appunto tentativi che venivano messi in campo dai
costruttori, che realizzavano queste costruzioni guardando poi quello che succedeva alle stesse:
come gi detto, dalla comprensione degli effetti che vedevano, loro si basavano per migliorare, per
correggere delle situazioni. Una delle cose che i costruttori hanno empiricamente compreso che
bisognava trovare una qualche soluzione perch larchitrave che si spezza un segno di crisi: una
scelta fu quella di spezzare larchitrave in tre parti, ma in questa maniera ancora ci potevano essere
delle situazioni di incertezza. Allora si inizi a prendere il traverso e si prov a spezzarlo in due, ad
esempio, e a metterlo in una posizione inclinata come nella figura di mezzo, cio si cerca di fare
(cerca immagine), come raffigurato in questimmagine proveniente dal centro Italia, una struttura in
cui i piedritti sono monolitici fino a qua, poi questa parte un unico pezzo di pietra, questo un
altro pezzo di pietra e questo un altro ancora. I costruttori si spingono fino a capire intuitivamente
che, se larchitrave viene spezzato e sollevato, probabilmente la pietra lavora meglio. Ma anche per
questa conformazione, chiamata becco di flauto, si capisce che non una condizione ottimale,
perch, come chiunque che lavora la pietra sa, queste situazioni qui con questi spigoli
assolutamente acuti con la pietra costituiscono una pietra: negli spigoli cos acuti si ha una
concentrazione degli sforzi che porta alla rottura di questi spigoli acuti. Hanno quindi capito che
rinunciare alla posizione orizzontale e sollevare in una qualche maniera larchitrave spezzandolo,

poteva costituire una soluzione di ottimizzazione nel risparmio di materiale, ma questa soluzione
comportava comunque la comparsa di quegli angoli acuti che erano facilmente soggetti a rottura, si
spezzavano. Allora i costruttori, piano piano, elaborano un miglioramento della produzione e cio,
partendo dallarchitrave di Tindari pre-fessurato, che era ancora un architrave orizzontale ma che
aveva un elemento fondamentale come il concio in chiave, e da questa soluzione che io ho chiamato
arco segmentato, con il becco di flauto, che era stata comunque utilizzata ma con dei problemi,
trovano una soluzione che risiede nellunione di queste due soluzioni e quindi nella realizzazione di
questa struttura che vedete in basso. Questa struttura ha tre elementi come larchitrave di Tindari,
ma rispetto allarchitrave di Tindari come se prendessi questo architrave, prendo il concio in
chiave e lo tiro su deformando i due conci laterali: in questa maniera vero che continuano a
esserci degli elementi che hanno degli spigoli, ma tali elementi non hanno spigoli vivi ma obliqui,
ma non obliqui come quelli dello schema a becco di flauto. Questa volta si capisce intuitivamente,
senza spiegazione scientifica, che questi due elementi, questo e questo, sono soggetti solo a
compressione. Quindi, attraverso lazione di spezzare larchitrave, di prendere il concio in chiave e
di spostarlo in alto, si ottiene una struttura in cui il materiale, pietra, resiste per quello che sembra
pi portato, e cio il materiale pietra viene chiamato a resistere essenzialmente a compressione e
non pi a trazione. Ripercorrendo questo grande passo in avanti, processo che sar durato quello
che durato (noi facciamo supposizioni, sebbene avallate da ritrovamenti archeologici ma
soprattutto da un senso logico), abbiamo inizialmente il fatto di utilizzare la pietra in modo poco
corretto perch veniva fatta lavorare a flessione e poi il fatto che si capito come poteva essere
ottimizzato lutilizzo di questo materiale facendolo lavorare soprattutto a compressione, azione per
la quale il materiale dotato naturalmente perch ha unaltissima resistenza a compressione. Ma c
sempre uno scotto da pagare: c infatti sempre un aspetto positivo e un aspetto negativo. Laspetto
positivo che facciamo lavorare la pietra a compressione, ma laspetto negativo che con questi
sistemi compare la spinta orizzontale che tende a far ribaltare i piedritti. Per cui i costruttori hanno
s messo a punto un nuovo sistema costruttivo che permette di far lavorare la pietra a compressione,
ma con questi sistemi compare la spinta orizzontale, spinta che tende a ribaltare i piedritti per cui
bisogner prendere delle precauzioni affinch i piedritti non ribaltino. Gran parte della storia
dellarchitettura antica compresa allinterno di questo dibattito. Adesso noi andremo a vedere una
serie di semplificazioni, poi tratteremo dei concetti pi di funzionamento statico per cercare di
comprendere quali sono le leggi che governano la stabilit degli archi. Il passaggio definitivo
infatti questo: da questi, esempi appena citati (in realt c questo esempio quass, di due elementi
lavorati cos che si toccano solo al centro, che per non appare mai utilizzato), fino al passaggio a
questo tipo di struttura. Larchitettura qualcosa che chiama in causa non solo delle necessit
materiali che devono essere soddisfatte. Larchitettura quel qualcosa in pi rispetto a una
costruzione che semplicemente soddisfa dei bisogni. Larchitettura quella costruzione in cui i
materiali, le soluzioni costruttive, hanno anche una forma significativa, cio che quella materia
viene messa in opera in maniera anche tale da avere una forma significativa e larco curvo, quindi
lintradosso curvo, una forma che ha un significato diverso rispetto a questo che potremmo
chiamare arco segmentato. Qualcuno se la potrebbe cavare chiamando in causa un principio che
per non vuol dire niente, cio lestetica. Una forma significativa un qualcosa, una forma, che ha
un aspetto esteriore, ma che ha anche un significato, cio evoca un qualcosa ed in questo fatto di
evocare un qualcosa che questa costruzione ha un qualcosa in pi. Questa costruzione evoca infatti
una purezza, una matematicit, una geometria che di per s un valore che larchitettura ha sempre
ricercato, in qualsiasi latitudine, in qualsiasi civilt. Lattenzione alla geometria, ad alcuni
atteggiamenti precisi nei confronti dello spazio, e quindi di controllo geometrico dello spazio, ha
sempre costituito un punto fermo dellarchitettura, un qualcosa di ricercato. Una costruzione, in cui
quella struttura spingente fatta di pietra ha un arco, viene valutata meglio, come pi interessante,
come pi prestigiosa, rispetto a una struttura in sempre in pietra dove invece la forma questa
quaggi. La forma ad arco una forma significativa. La storia dellarchitettura ci fa vedere una
quantit di archi notevolissima, ma la linea curva rappresenta per luomo un qualcosa che si

riferisce a un saper fare maggiore, a un valore pi elevato: ecco quindi perch diventa importante
questa ricerca di questa forma significativa che quella ad arco. Siccome larco avr un cos
importante ruolo anche in quello che diremo da qui in avanti, cerchiamo di prendere una qualche
dimestichezza con dei termini che ritroveremo spesso. Innanzitutto nel passare dallarco segmentato
a questa ad arco propriamente detto c una costatazione da fare: quello che nellarco segmentato
era un puntone obliquo, sopra il concio di chiave, viene, nellarco propriamente detto, spezzato in
tanti elementi chiamati conci. I conci devono necessariamente essere tutti della stessa forma
cuneiforme, a trapezio, che era gi propria del concio di chiave. Il concio di chiave ha infatti la
capacit di deviare le forze verticali in due forze oblique che vanno a scaricarsi nei piedritti. La
pietra fatta a forma di concio fa quindi deviare, volta per volta, la risultante dei carichi e questo ci
torner poi molto utile quando faremo le curve delle pressioni perch sar proprio infatti la forma
del concio trapezoidale a far nascere quella curva delle pressioni, che la linea che ci indica le
successive risultanti e che, se contenuta totalmente allinterno dello spessore dellarco, fa s che
larco stia in piedi e sia in equilibrio (ci torneremo pi avanti). I conci sono quindi elementi
I conci sono quindi elementi trapezoidali i cui giunti, gli elementi di separazione tra un concio e
l'altro, tendono a convergere nel centro di curvatura. L'arco quindi costituito da conci che hanno
una forma cuneiforme, ogni concio separato dall'altro da piani obliqui chiamati giunti dell'arco,
questi giunti hanno un'inclinazione che non costante rispetto a un sistema di riferimento, varia, ma
ovunque comunque questi giunti tendono a convergere su un punto che il centro di curvatura
dell'intradosso. Cos' l'intradosso? L'intradosso la linea curva che delimita nella parte sottostante
l'arco. Ripetiamo, per chiarezza e perch questa una delle forme pi utilizzate da sempre negli
archi: se noi prendiamo a riferimento l'arco semicircolare, il cui intradosso ha una forma
semicircolare, in questo arco i conci saranno separati da giunti i cui piani convergono al centro di
curvatura dell'intradosso. Cos' l'estradosso? L'estradosso la linea curva superiore che delimita,
appunto, superiormente la struttura dell'arco. Quindi la differenza tra intradosso e estradosso ci d
lo spessore dell'arco stesso, l'altezza di quei giunti. Solitamente, in maniera classica, si tende a
pensare che l'intradosso e l'estradosso siano concentrici, quindi che siano due forme omologhe, in
realt spesso l'estradosso pu avere un raggio di curvatura maggiore: anche questo lo capiremo
meglio quando faremo le condizioni di stabilit degli archi. Comunque l'intradosso la curva che
delimita nella zona sottostante l'arco, l'estradosso invece quella che la delimita nella parte
superiore. Abbiamo gi detto che il piedritto l'elemento di sostegno verticale. L vedete che ci
sono segnate due semirette: una orizzontale e invece un'altra obliqua che rispetto all'orizzontale
ruotata di 30 e su quella linea obliqua c' scritto piano alle reni. Perch importante parlare di
piano alle reni? Perch quel piano alle reni segnato in quell'immagine essere ruotato di 30
rispetto all'orizzontale? Innanzitutto, l'orizzontale cos'? L'orizzontale la linea tracciata dal centro
di curvatura: in un arco semicircolare questa la posizione normale, cio dal centro di curvatura
dell'intradosso io traccio una orizzontale, quindi da qui inizia la curvatura, il quarto di cerchio che
arriver fino in chiave; questa si chiama imposta e la sua altezza d la quota di imposta. In altre
parole, la quota di imposta di un arco quella, al di sotto della quale, gli elementi sono solo
verticali, o, meglio, l'intradosso degenera in un qualcosa di verticale, al di sopra della quale inizia la
curvatura, la linea di imposta, la linea che si diceva essere la linea di nascita dell'arco: l'arco, inteso
come forma curva, viene a acquisire una certa curvatura dalla linea di imposta, dalla linea di
nascita. Per vedete che in quel disegno in qualche maniera, apparentemente in maniera
inspiegabile, i conci non sono disegnati nella zona compresa tra imposta e quello che abbiamo
definito essere il piano alle reni: qui non ci sono disegnati i conci. I conci sono disegnati da qui a
sopra. Ma cos' questo piano alle reni? Cerchiamo di riflettere meglio su che cos' questo piano alle
reni. Il piano alle reni un qualcosa che viene individuato, da tutti quelli che hanno a che fare con
gli archi, come quel piano al di sotto del quale, anche se ci sono dei conci (elementi separati), quella
zona nei movimenti che l'arco ha (perch i movimenti negli archi ci sono: quando faremo la stabilit
vedremo che gli archi si fessurano perch si spostano le imposte, quindi gli archi si spostano in
conseguenza della loro spinta S) si sposta omogeneamente al piedritto, quindi si sposta come se

facesse parte del piedritto, come se fosse una sola cosa con esso, anche se in realt costituita da
pezzi. Quindi se pensiamo a un piedritto unico, che una colonna di pietra verticale, questa; da qui
al piano alle reni ci sono comunque dei conci: bene, quando l'arco si sposta (non voglio dire si
deforma perch il termine deformazione proprio di una struttura elastica, mentre qui non siamo
in una struttura elastica: qui siamo in una struttura fatta di pezzi di materiale rigido), quella parte
compresa tra la quota di imposta e il piano alle reni, anche se fatta di conci (di elementi separati),
si sposta come se fosse una sola cosa con il piedritto sotto, come se il piedritto arrivasse comunque
al piano alle reni, come disegnato qui. Quindi il piano alle reni importante perch individua la
parte che effettivamente funziona come arco, che non , come in questo caso di arco semicircolare,
una struttura che ha un'apertura di 90, ma ha un'apertura di 60; cio l'arco, in questa immagine,
solo ci che va da qui a quass, per questa ampiezza angolare di 60, questa parte sotto si comporta
come se facesse parte omogeneamente del piedritto. Quindi il piano alle reni molto importante
perch ci indica quella parte che, nella costruzione reale, si comporter come arco oppure come
piedritto. C' una qualche ragione per spiegarsi il perch quel piano alle reni si trova deviato
rispetto all'orizzontale, ovvero obliquo rispetto all'orizzontale di 30 (o di circa 30: 30-31-29)?
30 , all'incirca, l'angolo di attrito naturale di un materiale edifico della pietra: ci significa che se
prendo due lastre di pietra, una sopra all'altra, le metto su un piano che pu inclinarsi e le inclino
sempre di pi (cio all'inizio tengo il piano su cui sono appoggiate le due lastre in posizione piana,
poi lo inclino sempre pi), a un certo punto si raggiungono i 30 e le due lastre di pietra iniziano a
scivolare insieme sopra al piano inclinato e iniziano a scivolare una rispetto all'altra. Perch? Perch
a 30 abbiamo superato l'angolo di attrito statico della pietra. Quindi quel 30 mediamente
l'angolo di attrito statico della pietra. Questo fatto, ossia il fatto che ci sia comunque l'attrito di
mezzo, fa s che la parte compresa tra il piano alle reni e l'imposta sia comunque una parte che si
sposta unitamente al piedritto, quindi noi la penseremo come se fosse piedritto. Poi ci sono altre
questioni terminologiche, banali ma che vanno ricordate (ve le segno qua, dato che l non sono
segnate). Adesso mi preme dirvi che questa noi la definiamo la luce dell'arco, indicata con L e
rappresentante la distanza tra i piedritti. In un arco semicircolare semplice questo il raggio di
curvatura r. Questo elemento che sta tra il piano di imposta e il punto pi alto dell'intradosso
viene chiamato freccia o monta, ma io consiglio di chiamarlo freccia F: quindi questa la
freccia che sta a misurare quanto il punto pi alto dell'intradosso superiore rispetto alla quota di
imposta. Per un arco semicircolare, ma solo in questo caso particolare, questa freccia uguale al
raggio: ma ci saranno molti archi, che semicircolari non sono, in cui la freccia non sar coincidente
al raggio di curvatura. In realt vedremo che il rapporto F/L (F su L) molto importante negli archi
e sar determinante per capire anche un comportamento che vi mostro ora. Rispetto all'arco
semicircolare, noi individuiamo innanzitutto due condizioni: l'arco rialzato e l'arco ribassato. Cos'
un arco rialzato? L'arco rialzato quello in cui solitamente si rinuncia ad avere un intradosso
continuo e vedremo questo arco essere rappresentativo di una precisa architettura che sar quella
gotica. L'arco rialzato quindi l'arco sopraelevato in cui F la distanza che misura quanto la
nascita, l'imposta della volta sta pi in basso rispetto al punto pi alto dell'intradosso: in questo caso
F maggiore di L/2. Nell'arco semicircolare iniziale F era uguale a L/2, nel caso dell'arco
rialzato F maggiore di L/2, quindi gli archi ribassati sono quegli archi in cui invece F
minore di L/2. Se vedete, in questo arco ribassato, il centro di curvatura dell'intradosso quaggi,
ma la nascita dell'arco, la quota di imposta questa e F quindi questa: in questo caso di arco
ribassato, quindi, F minore di L/2. Quindi il rapporto F su L/2 un rapporto deridente, che
segna un punto di passaggio: se la freccia F uguale al raggio di curvatura L/2, allora l'arco
semicircolare; se la freccia F invece superiore a L/2, l'arco rialzato; se ancora la freccia F
minore di L/2, l'arco ribassato. Questa questione sar molto importante perch a queste diverse
geometrie di archi corrisponde un diverso comportamento degli archi stessi in quanto, se ci sar una
certa spinta in un arco che ha una forma semicircolare con una certa luce L, se io prendo, per la
stessa luce L, una forma di arco rialzato, la spinta che si avr sui piedritti per quell'arco rialzato
sar minore di quella che c' nell'arco semicircolare con la stessa luce L. Al contrario, se io

prendo un arco ribassato di luce L come quella dell'arco semicircolare, nell'arco ribassato la
spinta sui piedritti sar maggiore che nell'arco semicircolare. Quindi, la condizione di arco ribassato
e di arco rialzato , non solo una condizione geometrica, ma una condizione molto importante per
il comportamento dell'arco perch una forma rialzata spinger meno, mentre una forma ribassata
spinger di pi. Ripetiamo ancora una volta che la causa della spinta partita dal fatto che abbiamo
rinunciato ad avere un architrave monolitico e abbiamo cominciato a spezzare l'architrave: il fatto di
spezzare l'architrave iniziale monolitico fa comparire la spinta. Facciamo quindi una riflessione sul
fatto che, dato che abbiamo rinunciato ad avere strutture continue, vogliamo avere delle strutture
che resistano prevalentemente a compressione, sfruttando cio meglio il materiale pietra: ed ecco
che compaiono gli archi. Con la nascita dell'arco io posso ampliare gli appoggi, posso avere una
copertura di ampi spazi: pensiamo alle costruzioni che hanno archi e che sono costruzioni molto
grandi e quindi pensiamo a qualsiasi chiesa in cui sopra ci siano degli archi e delle volte e capiremo,
attraverso queste chiese, che tipo di spazio pu essere coperto tramite una soluzione come questa.
L'obiettivo principale dell'arco dunque la costruzione di spazi ampi, pi ampi possibile,
possibilmente senza sostegni: ricordiamoci a tal proposito cos'era il tempio egizio, dove invece era
utilizzato il principio del trilite, e tutto gli si pu dire meno che sia uno spazio senza sostegni. Il
tempio egizio quindi una selva di pilastri, mentre se io voglio ottenere uno spazio ampio senza
sostegni ci posso arrivare solo con la nozione del sistema spingente, del sistema ad arco. Guardiamo
prima a destra: il monumento a destra il mausoleo di Teodorico di Ravenna. Il mausoleo di
Teodorico, di cui parleremo poi anche pi avanti, un monumento molto interessante e in una parte
di questo mausoleo, nella zona pi in basso, presente questo arco, che un qualcosa di notevole:
questa struttura spingente, questo arco, ha una particolarit, ovvero i giunti di questo arco non sono
giunti dritti, ma sono giunti segmentati per volont (non perch non li sapevano fare dritti). Siamo
nel VI secolo d.C, circa 1500 anni fa: questo ci d l'idea anche un po' di cosa significa fare un
edificio in pietra, perch, anche se questo edificio ha avuto un restauro circa 20 anni fa, 25 anni fa il
mausoleo di Teodorico era lo stesso identico monumento, solo che la pietra era meno bianca: nel
restauro lo hanno quindi pulito, ma dopo 1500 anni
quell'edificio non ha problemi strutturali e questo
significa utilizzare la pietra, questo significa per un
popolo dell'antichit pensare a un edificio in pietra,
cio pensarlo per l'eternit, perch durasse e si
conservasse per una quantit di tempo veramente
lunga. Torniamo a dire: qualcuno (noi stessi) un
giorno ci spiegher perch questi giunti non sono
rettilinei ma dentellati. Passiamo all'immagine di
sinistra: vediamo una pietra diversa, ma questo
poco vuol dire. Guardiamo in basso: abbiamo una
costruzione in cui aperta poco pi che una porta;
abbiamo infatti un muro in pietra in cui c' uno
spazio, un'apertura, una porta, che permette di
attraversare questo muro. Ma diciamo di pi: c'
qualcosa di particolare in questa immagine di
sinistra? C' un intradosso curvo in entrambi i due
casi, ma c' una sostanziale differenza tra
l'immagine di destra e una qualsiasi delle due immagini di sinistra: la differenza che le strutture di
sinistra non sono strutture spingenti; non basta infatti una forma per dare una spiegazione del
comportamento strutturale, bisogna comprendere di pi. Come l'architrave di Tindari non era un
architrave ma un arco piatto, anche se, a prima vista, una persona non esperta non fa una grande
differenza tra un trilite e una piattabanda, ma sono due cose radicalmente diverse, lo stesso in
questo caso: quello di sinistra non un arco, ma un trilite, mentre quello di destra un arco. Perch
quello di sinistra un trilite? Perch quello di sinistra lo possiamo rappresentare completamente

come una struttura trilitica, mentre quello di destra no (abbiamo infatti detto che la struttura di
destra chiaramente un arco)? Abbiamo detto che la struttura di sinistra non una struttura
spingente e quindi logico che, non essendo una struttura spingente, deve cadere per forza
all'interno delle strutture pesanti e quindi trilitiche. Ma perch? Voglio che voi siate capaci di cosa
classificato trilite e cosa classificato arco. Nella struttura di sinistra leggo una forma
semicircolare, ma, d'altra parte, non una struttura spingente perch, se isolo questa parte, questo
un unico pezzo di pietra. Certo, c' una differenza rispetto a questa pietra quass in alto: l'intradosso
di questa pietra quass era orizzontale, mentre l'intradosso di questa pietra qua non orizzontale;
ma questo, se pensiamo alla definizione che abbiamo dato di architrave di trilite, un problema o
non un problema? Abbiamo mai detto che l'architrave di un trilite debba necessariamente avere la
parte sotto con intradosso orizzontale? Non l'abbiamo mai detto: o ci siamo dimenticati o non
vero. Infatti non vero che l'architrave di un trilite debba avere per forza la parte sotto orizzontale.
Ci che definisce in maniera chiara
l'appartenenza di una costruzione al sistema
pesante trilitico il sistema delle relazioni tra le
parti. Nell'arco, il sistema di relazioni tra le parti
un sistema che prevede giunti, e quindi conci
che sono separati da giunti, radiali, obliqui, con
un'obliquit crescente dall'imposta fino a quella
massima in chiave: il giochetto qui sta nel
riconoscere che questi elementi sono elementi
separati e che sono in contatto tra loro attraverso
dei giunti che sono obliqui. Qui di giunti obliqui
non ne vedo l'ombra: i giunti in quella
costruzione sono tutti orizzontali e soprattutto
orizzontale il giunto che c' tra questa pietra e
quella sottostante. Nel caso di sinistra i giunti
sono quindi solo orizzontali, mentre nel caso di destra i giunti sono obliqui e di obliquit crescente:
questa la condizione fondamentale per riconoscere una struttura spingente da una struttura
pesante: la struttura pesante quella in cui le forze vengono scambiate attraverso giunti orizzontali,
per cui quelle forze possono essere solo verticali, non c' niente di obliquo. Il gioco che svolge il
concio in chiave che con quelle due superfici curve devia la forza peso verticale in due forze
oblique: questo fa nascere il sistema spingente. Nei sistemi trilitici non c' nessun giunto obliquo e
quindi la trasmissione dei carichi non pu che prevedere solo carichi verticali: non dovete lasciarvi
trarre in inganno da altre forme; questo infatti solo un architrave pi intelligente, se volete, di
quello del trilite, perch gli stata tolta una parte che per il trilite non era per niente vantaggiosa,
perch quella parte l non dava nessun contributo alla resistenza del trilite perch la pietra non
resisteva a trazione e soprattutto l sotto c' una sollecitazione di trazione; allora, poich in quella
parte il materiale di pietra non mi resiste, io lo toglo direttamente. Ricapitolando, la struttura di
sinistra un falso arco: tutte le costruzioni che avranno un intradosso curvo ma non sono dei veri
archi saranno da noi chiamati falsi archi o false volte. Questi sono alcuni esempi di falsi archi,
false cupole, false volte. Tutte queste immagini si riferiscono ad un unico monumento, tranne
questa: questa per adesso lasciamola perdere. Questo monumento molto antico, risale a circa 4000
anni fa, una tomba di un re di Genea, in Grecia (nella Grecia classica), ed chiamata Tesoro di
Atreo, che il capostipite di quei personaggi che faranno ad esempio la guerra contro Troia: gli
Acheni erano chiamati anche Atridi, perch figli di Atreo. Questa sontuosa tomba di questo re ha
una situazione abbastanza interessante: vediamo sopra la sezione e sotto la pianta. Abbiamo un
cunicolo di ingresso, un corridoio di ingresso rettilineo, che taglia la collina: in realt quella collina
non una collina naturale, ma artificiale, come tante ne troveremo in Italia nel periodo etrusco. Si
costruisce quindi una collina artificiale, che viene coperta poi di terra e di erba, e in realt questa
collina non altro che un riempimento che sta sopra a uno spazio ipogeo a cui si giunge attraverso

quel corridoio. Il corridoio sopracitato ha in fondo una porta, porta che un trilite perch ha dei
piedritti e poi ha un architrave in pietra. Sopra all'architrave in pietra c' un vuoto triangolare:
guardiamo per le pietre che stanno ai lati di questo vuoto triangolare. Come creato quel vuoto
triangolare? Il vuoto triangolare creato con delle pietre che sporgono l'una sull'altra di una
quantit via via crescente: questo il principio della falsa volta, del falso arco, della falsa cupola,
nomi dati a seconda se la struttura ha uno sviluppo spaziale o superficiale. Guardiamo meglio come
funziona questo sistema costruttivo. La tomba una sala cuspidata che ha pianta circolare con un
soffitto curvo molto rialzato ma discontinuo in quanto finisce con un punto molto acuto. Questa sala
non realizzata con dei conci separati da giunti curvi, ma realizzata attraverso questo sistema:
sono dei conci sovrapposti l'uno sull'altro e il concio che sta sopra sporge di una quant minima
rispetto a quello che sta sotto, via via facendo, fino ad arrivare a chiudere in una qualche maniera lo
spazio. Poi degli scalpellini, qualcuno dall'interno ha lavorato questi materiali togliendo queste parti
che uscivano e lasciando un intradosso continuo. Io percepisco uno spazio curvo, ma questo spazio
curvo non realizzato ricorrendo a un sistema spingente, bens a un sistema trilitico, per questo
viene chiamato falsa cupola. Altri esempi di falsi archi e false volte: qui siamo in una architettura
pi o meno dello stesso periodo e abbiamo un trilite, dove il punto importante il punto di
passaggio tra architrave e piedritto, che una superficie orizzontale attraverso cui si pu scambiare
solo una forza verticale. Cos come ci sono degli archi piatti, che sembrano architravi, ma sono
spingenti, allo stesso modo esistono delle strutture curve che sembrano spingenti e invece sono
pesanti: l'uomo che gioca sulle cose e gioca anche su questa capacit di far apparire le cose in una
maniera piuttosto che in un'altra, ma noi dobbiamo andare alla radice di queste strutture,
analizzandole chiaramente e cercando di capire su quale principio costruttivo queste strutture si
fondano. Questa struttura qua sar anche quella non solo delle strutture micenee, che sono collocate
in Grecia e sono molto antiche, ma anche di altre strutture antiche che sono in Italia, come i nuraghi
sardi, che sono fatti con il principio costruttivo della falsa cupola e che sono pi vicini a noi.
Lezione 8
Una figura curva non significa che obbligatoriamente deve essere un arco, questo sbagliato e pu
essere un falso arco. Unanalisi superficiale ci fa capire il comportamento che pu essere trilitico o
spingente. Cosa fa nascere il comportamento spingente se non la linea dellestradosso? Prima di
tutto larco deve essere costituito da elementi separati. Ogni concio trasmette pressioni
perpendicolari allaltro successivo per contatto. Ai falsi archi manca il principio fondamentale
ovvero essere costituiti da elementi separati. Unaltra questione fondamentale la convergenza
delle superfici dei conci degli archi. Larchitettura greca, specialmente la micenea, caratterizzata
da false cupole. Unaltra condizione fondamentale la disposizione dei conci, ovvero una
disposizione radiale. Nelle false volte i blocchi si scambiano solo forze verticali, vengono costruite
sfalsando i giunti facendo ricadere il baricentro sulla superficie di appoggio del concio sottostante
per evitare il ribaltamento. Il Pantheon una falsa cupola, nasce nel 140d.C. commissionato da
Adriano, dal pantheon in avanti la sfera diventa il simbolo della perfezione. Uno spazio di 43,3m di
diametro non era mai stato costruito. Lo spazio non sferico in tutto per tutto ma contiene una
sfera. Dal basamento ad un certo punto un cilindro, poi vi una calotta semisferica. La parte
frontale parte di un tempio precedente ed realizzato con il sistema trilitico da Agrippa che
assolutamente diversa dalla parte che sta dietro. Sono due costruzioni antitetiche, la prima una
costruzione che funziona secondo il principio delle colonne e degli architravi, la seconda che non
una cupola spingente come pu essere semisferica e non a cuspide? Questo possibile perch la
cupola del pantheon realizzato con calcestruzzo e differenti tipologie di inerti (scaglie di mattoni,
laterizi e tufo, tufo e scorie vulcaniche) e non con la pietra. Per secoli chi guardava questa
architettura si pensava fosse fatta di mattoni, solo negli anni 30 si capito qualera la reale
composizione. Il processo di realizzazione stato effettuato tramite casserature a sbalzo. stato
scelto il calcestruzzo di calce idraulica perch era molto pi economico e resiste un po a trazione.

stato realizzato con centine fatte ad anello con calcestruzzi di diverse densit mentre si saliva, la
superficie di separazione orizzontale e per questo motivo una falsa cupola. Questa costruzione
non spinge, ci significa che la cosa che sostiene la falsa cupola assoggettato solo a forze verticali
e non ci sono forze verticali. Poi nella struttura spingente il punto cardine il concio in chiave, vedi
architrave (arco piatto) di Tindari, nel Pantheon c il foro di circa 10m di diametro. I romani
avevano bisogno di contenere il calcestruzzo nel laterizio perch in questo si poteva applicare
lintonaco o rivestire ledificio con pietra. I primi muri romani erano realizzati in pietra tagliata poi
quando studiano e capiscono che ci sono realizzazioni pi economiche e nascono i muri a sacco.
Sono di calcestruzzo tutte le volte del Colosseo, e in alcune di queste si vedono le impronte delle
centine. Una sintesi dellarchitettura romana di pu dire che questa un tipo di costruzione che
bada molto alla minimizzazione dei costi e alla funzionalit ed ad ottenere soluzioni costruttive
strutturali esenti da spinte.
Lezione 9
Il mausoleo di Teodorico un luogo edificato per custodire la sua salma. A Ravenna c il battistero
dei goti e quello degli ariani. Questo perch Ravenna era facente parte del regno dItalia sia
dellImpero bizantino. Ai bizantini interessava il controllo sul mare adriatico. Teodorico sapeva che
larchitettura erano un metodo per comunicare i significati. Larchitettura bizantina era fondata sui
laterizi a vista, secondo architettura romana di cui loro si sentivano continuatori. Per loro lesterno
non ha significato, per loro erano importanti gli spazi interni. Teodorico per contrapporsi a questo
tipo di architettura e differenziarsi dallimpero bizantino fa edificare un edificio eccezionale per
lItalia. Questa costruzione ha un unico materiale, la pietra, pietra completamente lavorata in ogni
sua parte; la pietra viene dallIstria. Con questa pietra si costruita anche la parte in pietra di
Venezia, questa pietra esposta allaria incrudisce e aumenta le sue propriet meccaniche. Teodorico
fa arrivare il materiale, simbolo ci di potenza e ricchezza, per far vedere il suo valore ai bizantini.
una costruzione in due vani uno sopra laltro, la base il vano dove doveva esser conservato il
corpo, lo spazio superiore era dedicato alle cerimonie per ricordare questo personaggio.
Contrariamente a ci che si deduce dallimmagine lo spazio inferiore pi piccolo dello spazio
superiore per via delle grandi mura aggiunto al fatto che la pianta a croce. Lo spazio superiore di
dimensioni maggiori dovuto al fatto che le murature sono sottili, le murature inferiori sono spesse
anche per via della volta a crociera che fortemente spingente. Le nicchie che hanno una valenza
architettonica che serve per alleggerire le murature. La nota pi splendente del mausoleo da
ricercare nella copertura della parte superiore che di tipo non spingente, una copertura ricavata
da un unico blocco di pietra. Le forze scambiate sono solo di tipo verticale, come vuole il sistema
trilitico, con queste scambiate fra le superfici orizzontali delle varie parti. La cupola curva
ripetiamo un grande monolite in pietra, da un architrave molto grande hanno capito che si poteva
togliere del materiale superfluo per alleggerire la copertura. La cupola si pensa sia stata realizzata in
Istria e poi trasportata via mare fino ai pressi del mausoleo, successivamente stato alzato e portato
al livello desiderato attraverso speroni cavi nel monolite stesso. Questa rimane quindi unopera di
eccezionale valore con uso di tecnologia avanzata usato solo ed esclusivamente per questo
mausoleo. Questo un edificio che fa vedere come la sinergia di due tipologie costruttive sistema
spingente e non permette di costruire edifici eccezionali. Laltra grande area dove si sviluppa
unarchitettura in pietra la Francia, dato il suo sottosuolo ricco di pietra. Architetture romane
completamente in pietra sono il tempio di Diana a Nimes nel sud della Francia, un tempio a pianta
rettangolare coperto da una grande volta a botte. Anche la volta della porta di Treviri stata
costruita completamente con pietra tagliata.
Lezione 10
Affrontiamo oggi il discorso delle superfici voltate spingenti. La forma corretta data dalla
dimensione trapezoidale del concio, e come i punti che separata gli elementi siano obliqui e
convergenti al centro. Tutto ci che non rientra in questi canoni non costituisce una costruzione

spingente, vedi false cupole o false volte. Gi dal tempio di Diana a Nimes queste costruzioni
comportano una difficolt di realizzazione infatti serve una adeguata struttura di sostegno fino al
punto in cui viene messo in opera il concio in chiave. Quellelemento in grado di far trasmettere
tutto il peso alle fondazioni. La centinatura un elemento molto importante e un suo costo, ad
esempio i romani a Nimes hanno messo a punto una soluzione che limitava i costi di questa
centinatura ovvero attraverso la realizzazione di una volta cilindrica dove alcune parti sostenevano
le altre quindi si realizzavano con le centine scorrevoli solo gli archi in risalto, questi erano come
dire sagomati in maniera tale che una volta che questi fossero gi in opera questi stessi andavano a
sostenere gli archi intermedi. Lintento del costruttore in generale anche quello di ottimizzare i
costi. Di costruzioni spingenti parliamo in speciale modo della
costruzione gotica, che ha rappresentato i vertici qualitativi pi
importanti. Costruzione gotica
significa:
la
costruzione
dellarchitettura gotica una
particolare stagione che va
dalla met del XII secolo a
tutto il XIII che si sviluppa in
Francia, soprattutto nellarea di
Parigi. Questa costruzione si
sviluppa soprattutto in questa
zona
perch
c
facile
reperibilit di una pietra di
simili caratteristiche a quella
con cui fu costruito il mausoleo
di Teodorico. Questa pietra si
lascia estrarre e lavorare bene.
Una
particolarit
della
costruzione spingente in pietra
si basa sul taglio dei conci. Questa costruzione gotica non ha
solo conci sia chiara, ma ha anche molti altri elementi. In
questo periodo gotico si sono costruite molte cattedrali, molto
imponenti. A base delle costruzioni gotiche c la volta a crociera su archi ogivali. Le cattedrali che
vediamo sono combinazioni di serie di volte a crociera, una serie longitudinale e una serie
trasversale. Una volta a crociera una struttura voltata che scarica
su 4 punti, molto importante nellarchitettura gotica perch pu
coprire uno spazio considerevole accettando di avere a sostegno il
tutto con esili pilastri. Vicino a noi un esempio di architettura gotica
San Petronio a Bologna, attenzione gli archi sono differenti ed
realizzata in laterizio; nei pressi di Parigi era tutto realizzato in
pietra. Le malte nella costruzione in pietra hanno limitate
funzionalit. La costruzione della volta a crociera gotica
particolare, una volta a crociera non sempre gotica; per volta a
crociera generica intendiamo una volta costituita da 4 unghie
2 piani inclinati di 45 rispetto alla verticale, 2 piani orizzontali.
Con lintersezione di questi 4 piani ottengo 4 superfici curve. Fuso:
zona in appoggio alla muratura dambito. Una volta a crociera
classica costituita da 4 unghie. Nella volta a crociera regolare le
linee di chiave della volte a botte originaria sono orizzontali. La
volta gotica una trasformazione perch non ci sono solo le 4
unghie ma ci sono le nervature, le nervature sono archi che hanno la
funzione di reggere le volte stesse. Queste nervature vanno a

conglobarsi in un pilastro a fascio (delle nervature appunto) che le fa arrivare a terra. Notre Dame
de Paris ha una lunghezza che poteva essere il triplo e dal punto di vista costruttivo non sarebbe
cambiato nulla. Dalle piante delle cattedrali gotiche vediamo la natura della tipologia di
costruzione; profondamente diversa da quella in muratura ordinaria. Abbiamo quindi una
predominanza dei vuoti sui pieni in queste cattedrali, i vuoti sono riempiti da grandi vetrate oltre
alla copertura in legno. Nel retro della chiesa non ci sono appunto muri continui. Larchitettura
gotica uno studio di concentrazione delle forze in alcuni punti per poi farli arrivare in fondazione,
i francesi sapevano come portare le forze in questi punti e non avevano pi bisogno dei muri
portanti. Il muro svuotato viene occupato dal vetro dipinto, per disegnare le scene dellantico e del
nuovo testamento. Durante il periodo di gotico queste costruzione non venivano chiamate gotiche
ma costruzione alla francese. Era caratterizzata dalla smaterializzazione del muro con linserimento
di pilastri e vetro e sopra a questo delle volte nervate. Lessenza della cattedrale gotica la linea
portante, la nervatura che ha questo andamento a sesto acuto, questa nervatura andr a finire nei
pilastri e successivamente in fondazione. il trionfo della linea portante abbandonando il concetto
di muratura, inoltre anche di grande efficienza statica. Larchitettura gotica importante dirlo si
sviluppa dove non c attivit sismica, vedi Europa centrale, altrimenti queste cattedrali si
sbriciolerebbero. stato molto importante per le cattedrali gotiche svilupparsi in contesti non
sismici. Parliamo ora di curva delle pressioni e delle condizioni di stabilit delle volte modali, la
stabilit dei piedritti che abbiamo precedentemente descritto in relazione al contenimento
allinterno del proprio volume della risultante delle forze. Il supporto rimane in equilibrio fino a
quando la risultante dei carichi allinterno del volume ma se la risultante esce il piedritto ribalta,
c quindi la possibilit di legare la stabilit di una costruzione allanalisi delle forze che su questa
costruzione agisce; questo vale anche per gli archi. La linea dei centri di pressione una linea
spezzata che congiunge i punti di scambio delle azione fra i vari conci, quella che abbiamo
individuato lentit pi importante nello studi degli archi, gli archi
si studiano in funzione della linea dei centri di pressione, detta anche
pi facilmente curva delle pressioni, appunto dalla posizione che
questa ha rispetto allo spessore dellarco. E come abbiamo fatto per
la stabilit del piedritto, la cui risultante doveva rimanere allinterno
del nocciolo centrale dinerzia, c stabilit se e solo se la curva
delle pressione contenuta interamente nello spessore strutturale
dellarco. Questa linea cos importante stata studiata nel 700,
quando si capito che la posizione di questa linea rappresentava
lequilibrio del sistema; c una analogia con una corda appesa in
due punti (la catenaria) che assume una posizione di equilibrio simile alla parabola ma una curva
quadratica, e a seconda dei pesi che applico c una posizione della specifica della curva. Essa
rappresenta lequilibrio per quel sistema strutturale. Se noi ci concentriamo sullo stato tensionale
della catena capiamo che essa soggetta a trazione. I gotici non si misero problemi per quanto
riguarda lo studio della funicolare, il problema si pose quando si doveva costruire qualcosa che non
fosse una cattedrale, vedi quando si insedia Napoleone in quanto i francesi dovettero costruire tanti
ponti per spostare le truppe. Serviva un metodo teorico che permetteva verifiche e potesse
permettere di risparmiare materiale, questo metodo non scientifico ma empirico ma visto che
funzionava lhanno adottato, questo metodo si chiama Mery; un metodo che si avvale
dellanalisi grafica tramite i vettori, lui doveva verificare che la curva delle pressioni fosse
contenuta nello spessore strutturale, volendo operare in sicurezza vista la non scientificit del
metodo, questo atteggiamento di semplificare le soluzione e operare in sicurezza fece si che il
Mehri propose questo sistema di progetto degli archi, va inteso come positivo quando la curva delle
pressioni compresa allinterno del terzo medio di ogni sezione dellarco. Questo metodo per anni
stato considerato lunico metodo per studiare e progettare gli archi. Gli archi esistenti oggi delle
cattedrali gotiche francesi non rispettano questo metodo ma stanno in piedi.

Lezione 11
Metodo del Mehri, un metodo messo a punto nei primi anni dell800 perch si aveva la necessit
di costruire dei ponti ferroviari in maniera sicura e celere attraverso un metodo che garantisse
sicurezza ma non facesse sprecare materiale. Nell800 questa era possibile facendo riferimento alla
statica grafica. Le ipotesi alla base di questo metodo sono: 1) archi simmetrici, ci significa archi a
geometria simmetrica e simmetricamente caricati. 2) curva delle pressioni che deve passare in
chiave in un punto specifico ovvero al bordo del terzo medio superiore. 3) curva delle pressioni che
deve passare alle reni in un punto specifico ovvero nei bordi
inferiori del terzo medio. Con queste condizioni possibile trovare
la curva delle pressioni in maniera univoca; se questa curva delle
pressioni tutta allinterno del terzo medio larco viene dichiarato
stabile per sopportare i carichi secondo cui stato progettato. Diamo
un significato alla stabilit dellarco: larco viene gi se le spalle
ribaltano o se accade una cosa molto rara, con frequenza si vede che
gli archi si cernierizzano secondo un determinato schema, ci
significa che gli elementi costituenti non si distaccano
completamente ma si distaccano da un lato man mano fino a toccarsi
in un solo punto nel lato opposto che chiamato cerniera. Un arco
con questa lesione un arco instabile ma sta in piedi se non
intervengono altri fattori. Ci significa che la curva delle pressioni passa per le tre cerniere. Larco
a tre cerniere una struttura isostatica. Larco non cernierizzato 3 volte iperstatico, ci vuol dire
che ci sono infinite volte elevato alla 3 possibilit di trovare curve delle pressioni che soddisfino la
condizione di stabilit, la quale questa che la curva deve essere contenuta nello spessore
strutturale. Per la risoluzione della condizione iperstatica servono ulteriori condizioni, Jack Heiman
dice che un arco stabile se noi riusciamo a trovare una curva delle pressioni totalmente contenuta
nello spessore strutturale. Questo va in contrasto con il metodo del Mehri. Quali sono le
conclusione che possiamo trarre ? il metodo del Merhi un metodo di progetto, semplice e sicuro
perch la curva delle pressioni non solo contenuta nello spessore strutturale ma addirittura nel
terzo medio dello spessore strutturale. Mehri con le sue tre condizioni elimina il triplice vincolo di
iperstaticit dellarco e poi ci dice come trovare una curva completamente contenuta nel terzo
medio Heiman da questo punto ci dice qualcosa in pi la costruzione del Mehri eccessivamente in
sicurezza e lui dice partendo val vostro arco data una e ben precisa situazione di carico non esistono
infinite alla 3 possibilit di curve delle pressioni, ne esiste solo una, infinito alla 3 sono le possibilit
che ha questa struttura di contenere soluzioni ma per un dato carico la soluzione unica se quindi
questo arco soggetto ad una certa situazione di carico la curva una e Heiman ci dice come
trovarla. Data quella curva si prende lestradosso e facendo offset con la stessa curvatura si procede
finche non si tocca la curva poi si esegue la stessa cosa con lintradosso, a questo punto ho creato
un arco ideale che contiene la curva delle pressioni con spessore pi piccolo del precedente ed un
arco stabile, a questo punto Heiman ci dice che il coefficiente dellarco reale che si chiama
coefficiente geometrico di sicurezza (CGS) dato dal rapporto fra S, spessore dellarco studiato, ed
s, spessore dellarco ideale. Gli archi progettati con il metodo del Mehri hanno un CGS pari a 3. Un
arco cernierizzato un arco limite e non si pu applicare il metodo di Heiman, il CGS non esiste.
Arco limite significa che se le condizioni rimangono immutate resta in piedi se le condizioni
cambiano crolla. Per esempio con la tipica cernierizzazione quando i piedritti tendono a ribaltare
allesterno, ovvero due cerniere alle reni allintradosso e una in chiave allestradosso, stabile fino
a che le tre cerniere non si allineano ovvero i piedritti dellarco si aprono sempre di pi si ha quindi
la crisi totale e larco crolla anche senza il ribaltamento totale dei piedritti, pu ribaltare anche con
un sisma che stravolge la curva delle pressioni che in questo caso unica. Unaltra condizione la
formazione della quarta cerniera che rende larco labile. Nelle chiese si possono trovare archi cernie
rizzati per cedimenti di fondazione, si procede allintroduzione delle catene per annullare la spinta
orizzontale e quindi si rende la risultante verticale permettendo che essa cada nel baricentro del

piedritto, perch sono questi che cernierizzano gli archi. Larco non cernierizzato iperstatico e
posso calcolare il CGS, questo deve essere maggiore di 1,5. Eliminata la spinta si rinzeppano gli
archi fessurati con cunei di quercia e larco non pi cernierizzato. Ci che abbiamo detto sugli
archi funziona anche per le volte. Per le volte si parla di superficie delle pressioni, questa deve
essere totalmente contenuta nello spessore strutturale, ci significa che i costruttori francesi senza
conoscere le teorie descritte prima utilizzando certe forme si riuscivano a
contenere le superfici delle pressioni in spessori fra i 12 e i 20 cm. Erano
riusciti a governare le forze e le spinte attraverso la minimizzazione
dellutilizzo del materiale ricorrendo principalmente allarco acuto, questo
ottimo perch per i carichi verticali la curva assume sempre una forma
rialzata. I primi ad utilizzare questo tipo di archi furono gli arabi. Governare
le spinte significa contrastarne lazione, i francesi hanno evitato anche le
catene con metodi attivi e passivi per assorbire le spinte. Metodo attivo
significa contrastare la spinta, che una forza, con unaltra forza; il metodo
passivo contraster leffetto della spinta non con unaltra forza ma con una
massa, questo metodo usa il metodo delle controforze, uguali e contrarie.
Un metodo attivo efficace sono le catene, i costruttori gotici non hanno
utilizzato le catene ma i contrafforti che sono un metodo passivo di
assorbimento delle spinte. I pinnacoli sono un metodo passivo. I due metodi
attivi di assorbimento delle forze sono; la volta a crociera ha sei archi
fondamentali, 4 di valico e 2 due diagonali. Prendendo una singola crociera le spinte si direzionano
come gli archi diagonali, il sistema attivo consiste nel contrapporre ad un sistema attivo un altro
sistema attivo, nel caso di Notre Dame si affiancano le crociere, lultimo sistema attivo
dellarchitettura gotica larco rampante, che non sono archi ma sono puntelli. Il puntello da una
azione contraria che sostiene il muro, larco rampante sostiene la spinta generata dalla volta.
Lezione 12
La sicurezza e la stabilit degli archi e delle volte connessa alla capacit dello spessore strutturale
di contenere la curva delle pressioni. Il sisma fa variare repentinamente la curva delle pressioni, se
le condizioni variano larco deve essere spesso, se i carichi non variano mai ecco che possibile
allora una sorta di ottimizzazione della struttura e quindi possibile avere degli spessori molto
piccoli di archi o volte perch se questa struttura sta in piedi una volta sta sempre in piedi. La
cattedrale gotica rappresenta un elevato punto di ottimizzazione strutturale per cui tutte queste
strutture che sono ridotte al minimo permettono ancora oggi di riservare condizioni di sicurezza
perch le condizioni in quelle zone non essendoci sisma non subisce variazioni di carico. La spinta i
francesi lhanno governata con alcuni elementi: larco acuto, la sicurezza deriva anche dal rapporto
di forma fra spessore, luci e frecce. Se partiamo da un arco semicircolare, la curva delle pressioni
per carichi simmetrici, verticali e geometria simmetrica ha un andamento contenuto nello spessore
strutturale; negli archi a sesto acuto posso utilizzare uno spessore minore di pietra rispetto allarco a
tutto sesto pur riuscendo a contenere la curva delle pressioni e larco comunque sicuro. A queste
soluzioni cerano arrivati per via empirica senza soluzione scientifica, importava solo che stessero
in piedi. Insieme alla forma dellarco anche la forma delle volte ad un unghia permettendo sempre
di usare meno pietra, si aveva anche meno peso e di conseguenza meno spinta. La spinta la
contenevano attraverso i sistemi attivi: arco rampante e contrapposizione di spinta di un arco con
spinta di un altro arco; e con dei presidi passivi: pinnacoli, massa posta sopra la struttura che serve a
portare quasi verticale la risultante delle azioni superiori; contrafforti cio un allargamento della
zona dattacco degli archi alla base in modo da avere il fulcro di rotazione il pi lontano possibile
per aumentare il momento stabilizzante rispetto a quello ribaltante. Questo fa si che larchitettura
era molto resistente e sicura. Unaltra cosa per cui queste costruzioni erano economiche era perch
venivano minimizzate le centinature di sostegno, le chiavi di volta di queste chiese arrivano anche a
60m e fare una centinatura di questa altezza era molto complesso per cui con lesperienza fanno una

cosa molto efficace: questi archi e volte gotici hanno nervature Violet le Duc cap che le crociere
erano fatti di due ordini distinti di elementi: la nervatura e la volta vera e propria, c un terzo
elemento, centina scorrevole un elemento di cantiere, che ha un ruolo inferiore ma cera perch le
nervature un ben preciso scopo che vengono prima e le volte dopo. Questo a livello di
organizzazione fa si che se prima realizzo le nervature successivamente su questi archi faccio
scorrere la centina scorrevole che costituita da due elementi in legno che possono scorrere luno
sullaltro. Le centine che arrivano fino a terra servono solo per le nervature ma essendo gli archi
leggeri anchesse sono leggere e le nervature non scaricano tutto su di esse ma anche sui pilastri gi
costruiti. Una chiesa in Scozia quasi interamente crollata essenziale per capire il concetto di
leggerezza che si vede nello spessore dellarco rampante e con lausilio di questo sistema si vede
come possibile svuotare il muro. Verso gli anni 30 del novecento ci fu un critico che disse la
supposizione di Violet le Duc era sbagliata, partendo dalla fine durante la guerra civile spagnola
furono danneggiate delle chiese gotiche, perch nella zona di Barcellona i danni provocati dai
bombardamenti ruppero le nervature ma la volta era ancora in piedi ma per esempio durante la
prima guerra mondiale il danneggiamento della chiesa di Soisson della crociera molto differente.
Chi ha ragione ? erano modi diversi di costruire perch una era spagnola e una francese, in Francia
se cade la nervatura cade la volta perch queste ultime vi erano appoggiate sopra, in Spagna no
perch questi costruttori francesi non volevano che il loro saper costruire venisse diffuso e quindi
cercano di copiare i loro prodotti ma con la loro conoscenza costruttiva derivata dalle costruzioni
romane, ovvero il gotico spagnolo che gotico solo nelle forme ma non nella sostanza, sopra le
volte il vero sistema portante il conglomerato di calce idraulica. In Spagna non conoscendo i
metodi francesi costruivano le centine per le volte ma poi sopra di esse gettavano il conglomerato di
calce idraulica alleggerito che funge da strato portante successivamente con il gesso si attaccavano
le nervature, larchitettura pura gotica viene realizzata in Francia ed in Inghilterra tutto il resto
segue solamente le forme. I
l gotico lapice pi altro della costruzione in pietra. Altri metodi di realizzare superfici curve
utilizzare il metodo coesivo che abbiamo gi affrontato con la descrizione del Pantheon che per
risponde al sistema trilitico perch gli anelli in conglomerato sono appoggiati su strati orizzontali
uno sullaltro, qui importante il ruolo del legante. La cupola del battistero Neoniano a Ravenna,
molto leggera ed realizzata senza centina con tubi in terracotta murati con gesso in modo tale che
il processo fosse molto veloce ed economico. Qualcosa di simile al monolite originario che quello
del mausoleo di Teodorico tramite lutilizzo del legante, ovvero soluzioni che non danno spinta.
Tecnica ad archi reclinati allindietro molto antica, si costruisce una parete di fondo e senza
lutilizzo di nessuna centina si murano prima alcuni mattoni andando su per gradi fino a completare
a chiuderla, si costruiscono archi obliqui e permettono di utilizzare volte senza centine. Si sposa
molto bene con materiali poveri come la terra cruda. Importante la sala del trono di Ctesifonte
costruita 1500 anni fa costruita con la tecnica dellarco reclinato allindietro. Unaltra tecnica la
volta costruita alla maniera del tramezzo, ci significa avere una volta molto sottile accoppiando
due laterizi sottili e collocandoli in foglio senza centina e legata con gesso, poi sopra si pone
unabbondante strato di gesso e si colloca un altro strato di gesso. Un precedente di questa tecnica
una costruzione romana, i romani mettevano strati di laterizio bipedales e sopra questi ci muravano
mattoni pi piccoli, utilizzavano centine molto leggere perch andando a mettere le malte con un
po di gesso diventavano autoportanti per poi finire con il getto di conglomerato. Le nervature nelle
costruzioni arabe rappresentano la struttura
portante principale, irrigidente di tutta la
costruzione, la cupola sopra il riempimento.
Lezione 13

Riprendiamo il discorso sulle superfici voltate e sulle nervature che abbiamo visto essere cos
importantissima. Concetto di ottimizzazione strutturale, significa rendere una operazione o pi
semplice da un punto di vista cantieristico (tempo di realizzazione di unopera e diminuzione dei
costi), ridurre il materiale necessario mantenendo costante il livello di sicurezza, utilizzare
procedure che rendono pi sicuro il lavoro delle maestranze. Un processo di ottimizzazione
strutturale ha portato a costruzioni notevoli. La similitudine fra la volta islamica e quella gotica c
una gerarchia, parti principali e secondarie. Latto di nascita del genere gotico lampliamento di
una costruzione esistente, ovvero la cattedrale di Saint Denise, la pi importante della Francia di
allora; in questo ampliamento viene utilizzato per la prima volta il sistema della volta con nervatura.
Prima di un certo periodo se una costruzione voleva essere di pregio doveva avere soffitti voltati ad
un certo punto questa cosa cambia e se una costruzione voleva
essere considerata di qualit succede che le nervature spariscono,
non vengono pi utilizzate. Questo momento si individua in Francia
nella seconda met del 500, Philibert Delorme spinge la costruzione
verso nuove vicende dove destinata a sparire la nervatura. La volta
ad ombrello ha una geometria molto complessa, zona Valencia
cappella de los Reyes dove non ci sono mai state le nervature, questa
costruzione si realizza mediante lutilizzo di una centina, perch le
volte sono gravitative, che lesatto negativo della volta che deve
scaricare a terra i pesi della volta. Quando abbiamo visto
larchitettura gotica e abbiamo ragionato sugli elementi e sui conci
degli archi per noi larchitettura spingente fatta sulla falsa riga
degli archi, semplifichiamo il problema di un costruzione spaziale
tridimensionale come la volta analizzando una costruzione
bidimensionale semplice come un arco, larco noi lo pensiamo come
costruito da conci separati uno allaltro da giunti che sono
convergenti verso un centro di curvatura che troviamo sotto
allintradosso, ogni curvatura avr un centro di curvatura e qui che abbiamo tante curvature,
capiamo che se realizziamo un arco e abbiamo un centro di curvatura, individuiamo il concio 1 con
spessore S, larghezza D, monta (freccia) f e il numero di conci noi siamo in grado di costruire la
geometria di ogni singolo concio, ipotizziamo di avere materiale facilmente tagliabile come il gas
beton, che si ottiene in via industriale partendo da sabbia argilla polvere di alluminio e calce si fa
questo materiale a regime in un auto clave esce questo materiale leggero e poroso che posso tagliare
con una sega. Avendo le dimensioni si comincia a segnare sul pezzo i punti utili ai fini del taglio.
Pensando di essere in uno spigolo capiamo che queste costruzioni hanno una geometria molto
complessa. Questo significa principalmente che sembra non ci ottimizzazione, e poi c il problema
di realizzare i conci perch chi progetta non chi realizza il concio e sorge il problema della
comunicazione ovvero saper leggere il disegno ma questi progetti esecuti non cerano e
probabilmente si lavorava tutti insieme sopra le centine come procedere. Philibert Delorme mette in
opera la prima costruzione trompe che comporta un utilizzo mai visto prima della pietra perch
sembra che essa lavori a sbalzo, lui deve coprire un passaggio fra due luoghi, lui deve costruire un
aggetto un elemento che scarica il peso sulle murature esistenti. Non potendo realizzarlo in legno
perch era in un castello reale, mette a punto con tanti spicchi di pietra fa una specie di conchiglia
con una geometria molto particolare, il principio resistente si basa sempre su una costruzione
spingente e ci deve essere un funzionamento ad arco per scaricare le forze, il funzionamento arco
viene ritrovato in maniera tridimensionale attraverso gli spicchi, questo per dire che ci che viene
ricercato il sensazionalismo ci far unarchitettura che mai prima dora si era vista e questa cosa
effettivamente doveva in chi la vedeva una sensazione di stupore e che trasparisse la grande
capacit delle maestranze. La tendenza non pi quella di prendere un sistema costruttivo e
replicarlo ma dire durante la stagione del gotico noi costruttori siamo diventati capaci di governare
la costruzione rifiutiamo questo sistema per trovare un principio generale, a questo punto i

costruttori pensano di poter metter a punto un sistema che avesse dato loro questo tipo di risposta,
dato un qualsiasi edificio con qualsiasi pianta noi costruttori siamo in grado di costruirci una
qualsiasi volta, cio la competenza e la conoscenza del sistema costruttivo spingente cos elevata
da poter risolvere qualsiasi tipo di problema. Di questo i costruttori dalla seconda met del 500 in
poi ne erano coscienti ma non sono riusciti a metterlo per iscritto perch non ne possedevano le
capacit in quanto erano carenti di nozioni geometriche e scientifiche. In Italia si hanno poche
testimonianze, eccetto qualche caso in Salento, di pietra nuda lavorata perch le nostre pareti sono
tutte intonacate o dipinte. In Francia allopposto si ha solo pietra a vista. Una delle pi
caratteristiche il municipio della citt provenzale di Arles. Questa cittadina decide di costruire la
nuova sede municipale nel centro citt dove il lotto confinante con due edifici a destra e a sinistra
di 4 piani; avendo le misure vincolate dagli edifici adiacenti larghezza e altezza si doveva realizzare
un grande spazio dove poter riunire il consiglio della citt, venne indetto un concorso vinto da
Mansart (da cui derivano le mansarde). Per intuizione arrivano a capire che devono realizzare una
volta molto ribassata e molto spingente,
devono realizzarla molto rigida perch si
deforma meno, il pi complessa possibile
con molti spigoli per avere rigidezza. In
un primo momento non viene accettato il
progetto ma non avendo altre alternative
viene chiesto a Mansart di portare prove
che il progetto possa essere realizzato.
Mansart e soprattutto il capomastro erano
sicuri che potesse realizzata perch ormai
avevano raggiunto una conoscenza tale da
poter costruire qualsiasi volta su qualsiasi
tipo di pianta, questo procedimento viene
conosciuto con il nome di stereotomia,
significa letteralmente sul taglio della
pietra secondo un volume, tecnica che perfeziona il taglio della pietra. Anche il sistema gotico era
una costruzione stereotomica, questa una stereotomia matura e si raggiunge il livello pi alto della
costruzione in pietra, il gotico era il livello pi alto della costruzione in pietra razionale ed
economico. Questa volta racchiude 8 tipi di volte diverse intersecate fra loro senza una geometria
chiara e riconoscibile, il controllo della costruzione molto complesso. Il principio secondo cui
viene riconosciuta sono 4: 1) nudit allintradosso, pietra sempre a vista, 2) estrema ribassatezza da
renderli quasi solai piatti, 3) complesso gioco dei volumi, 4) accurato disegno dapparecchio che il
modo di disporre i pezzi in modo da suscitare un senso di appagamento estetico molto raffinato.
Prima si era accennato chi ha cercato di mettere su carta i principi stereotomici, fra questi
ricordiamo Frzier che scrive nel 1737 un monumentale trattato delle costruzioni in pietra da taglio
che a seconda delle edizioni raggiunge i 12 volumi pieni pi che di testo di disegni dove vengono
analizzati diversi tipi di volte, viene tentato di far capire come da una geometria della costruzione si
possa arrivare ad ottenere la forma dei pezzi. In alcuni cera, per le costruzioni pi complicate, un
tecnico che non era il capomastro che viene chiamato apparecchiatore che controllava la
realizzazione e decideva il modo di costruire la volta, decidono qual la forma dei conci e danno ai
tagliapietre delle superfici con delle bacchette di latta che era facilmente lavorabile permettendo ai
tagliatori di tagliare i singoli blocchi, oltre ai costi elevati per realizzarle queste volte spingono
molto e servono delle murature molto spesse per resistere al ribaltamento. Ad un certo punto la
situazione cambia in maniera seria e repentina, nella seconda parte del 700 prende piede un
atteggiamento delle classi produttive, che hanno cominciato a far ricche le citt e i mercanti, che
reclamano uno spazio e unimportanza che le classi dominanti come clero e nobilt non gli
permisero di acquisire e tutto sfoci nella rivoluzione francese. La rivoluzione francese ha una sua
ideologia culturale di riconoscenza che parte dalla pubblicazione dellenciclopedie, questi

personaggi che volevano ricostruire la Francia negando tutto ci che cera prima e soprattutto i
rivoluzionari sapevano che se volevano andare verso il progresso ed avanzamento dovevano basare
tutto sulla conoscenza, questo pu prefigurare una scalata sociale che prima era impossibile.
Nellenciclopedie la stereotomia da 100 volumi che erano stati pubblicati viene inserito un solo
disegno, questa nuova Francia la rifiuta perch la reputa da ricchi e quindi rispecchia la classe che
loro volevano distruggere e preferiscono alla stereotomia altre soluzioni costruttive pi leggere ed
economiche. I soffitti non costruendoli pi in pietra nella Francia rivoluzionaria utilizzano come
volte quelle coesive di laterizio a strati sovrapposti. Nonostante venga rinnegata la stereotomia
continu ad essere insegnata negli istituti politecnici francesi perch era utile ai fini della
realizzazione dei ponti obliqui.
Lezione 14

Parliamo della Sagrada Familia opera di Gaud che aveva capicit di elaborare forme inusuali e
capacit spinta di comprendere empiricamente il rapporto fra forma e struttura. Non una chiesa
adibita a riti cristiani ma permette a persone paganti di espiare i loro peccati. La parte pi basse in
CCA perch quando mor Gaud la
costruzione si interruppe per la guerra civile
spagnola e per la seconda guerra mondiale e
quando riprese ledificazione nessuno sapeva
come continuare con il metodo di Gaud. La
parte che ci interessa particolarmente un
edificio pi piccolo che si trova sotto Sagrada
Familia, ovvero la scuola della Sagrada
Familia dove i figli degli operai che
costruivano la chiesa potevano studiare,
questo fu fatto perch quando fu iniziata la
costruzione il sito si trovava 10-15km fuori
Barcellona e le persone si sono dovute
trasferire. un edificio molto interessante vedi il tetto ondulato e in altri edifici muri non verticali e
solai non orizzontali, vedi anche Park Guell che ha un colonnato in pietra i cui piedritti sono
inclinati. Lui poteva giocare plasticamente sulle forme perch utilizzava la volta catalana, questa
tecnica consiste nel mettere insieme strati di sottili laterizi murati con malte gli permette di avere un
materiale che resiste a trazione e a taglio, a questo punto viene il concetto fondamentale lui con
questo materiale pu farci qualsiasi tipo di soluzione vedi coperture ondulate concave e convesse,
quindi non di tipo gravitativo, anche le pareti non sono verticali ma ondulate per il principio di
resistenza per forma, sono pareti di 12cm, 3 strati di laterizio e malte, curve e in pendenza molto
resistente e con questo sistema realizza anche i solai, una costruzione totale. Le pareti sono
ondulate perch cos sono pi resistenti perch se fosse stata una parete da 12 cm verticale continua
sarebbe stata poco resistente facilmente ribaltabile invece ondulandola io riesco a darle una capacit
resistente. La copertura lo stesso materiale dei soffitti, addirittura questo materiale talmente
flessibile che la parte a copertura dellinfisso, che a filo esterno, per proteggerlo dalla pioggia
viene costruito sopra linfisso un elemento triangolare che va a proteggere linfisso stesso ed fatto
con una serie di laterizi che sporgono uno sopra laltro e diventano un unico blocco molto
resistente. La costruzione coesiva con il legante tende a far diventare tutto monolitico. Lo schema
della copertura semplice con una trave metallica centrale e su questa trave posti
perpendicolarmente a distanza uno dallaltro di un metro circa ci sono travetti che hanno una
leggera rotazione per creare un paraboloide iperbolico. Nella volta a botte fatta con il metodo di
Gaud i laterizi sono disposti di fianco e non di taglio. Questa disegno che non di Gaud ma di un
suo allievo e mostra come comportarsi nel caso si debba costruire una volta in una chiesa con
15,16m di luce e doveva avere un profilo per esigenze architettoniche semicircolare, la curva M
rappresenta lasse della volta, la curva C la curva delle pressioni, questa curva ha senso quando
abbiamo parlato di volte gravitative, volte spingenti, queste non sono volte gravitative o fatte a

conci ma queste persone ragionano cos: io parto considerando che la volta che devo fare si
comporti come una volta spingente e studio quale deve essere per quella volta che ha una certa
freccia e una certa luce la curva delle pressioni, come abbiamo detto prima la curva M lasse
mediano della volta e non il suo spessore strutturale perch lo spessore della volta rispetto a questi
15m di luce circa 1/100 perch la volta avr uno spessore fra i 12/16cm quindi andare a segnare lo
spessore era poco pi che disegnare lasse. La curva delle pressioni esce ovunque dallo spessore
strutturale, lo spessore fatto di laterizio e malta di gesso. Questo un primo dato che ci dice come
il ragionamento del Mehri vero la volta spingente non come questo tipo di volte e questo i
costruttori lavevano capito, ma allora se avevano capito la curva delle pressioni non applicabile
lhanno disegnata e hanno perso tempo a
studiarla ? loro partono da un concetto, cio
loro sapevano come tracciare la curva delle
pressioni e la curva delle pressioni sar
esterna dappertutto allo spessore strutturale e
questo per loro non voleva dire niente e quel
tipo di struttura coesiva andr in crisi, loro
conoscono qualcosa in pi ovvero la coesivit
della volta per loro un pregio che la volta ha
rispetto a quella gravitativa e quindi se
questultima volta mi da quella curva delle
pressioni vado a misurare la distanza tra la
curva della struttura voltata che voglio
progettare e la curva delle pressioni, il costruttore sa per esperienza che se questa distanza di un
certo ordine la coesivit della mia volta riuscir a garantire la sicurezza. Se questa fosse una curva
gravitativa dato che la curva delle pressioni al di fuori dello spessore strutturale il materiale
sarebbe soggetta a trazione quindi praticamente il materiale se fosse questa una volta gravitativa
sarebbe teso allora loro intendono la costruzione coesiva come dotata di capacit di resistenza a
trazione tanta quanta ad esempio in questo caso pu riuscire ad assorbire il momento flettente dato
dal fatto che questa curva delle pressioni esca dallo spessore strutturale. un metodo di costruire
basato su metodi razionali e prove empiriche e non su dati scientifici. Il modello funicolare di Gaud
un insieme di tela appesi ad un soffitto con tanti sacchetti
riempiti di sabbia, questi simulano la densit del materiale,
modellando con pi o meno sacchetti e giocando con la
distanza fra i panni di tela ottengo una curva catenaria tutta
tesa e che poi ribaltandola mi da un edificio tutto soggetto a
compressione. Il suo bozzetto di una chiesa, che Gaud stava
progettando per un nuovo villaggio alla fine dell800 vicino
a Barcellona per conto di Guell, ha dei pinnacoli che
ricordano la Sagrada Familia ha una forma che ricorda la
catenaria ribaltata, un edificio soggetto per gran parte a
compressione, dove vi uno sforzo di trazione nelledificio
Gaud sa che sar coperto dalla resistenza a trazione fornita
dal materiale che lo mette in sicurezza. Allinterno della
cripta esposta una teca che sarebbe la sezione originaria
della Sagrada Familia, lo studio che Gaud ha fatto della
sezione della Sagrada Familia con il sistema funicolare,
questo sistema funicolare utilizzato da Gaud la ricerca
delle superfici resistenti solo a compressione sapendo che
poi se come ci sar stato sicuramente un qualcosa che dal
passaggio dal modello alla costruzione reale avrebbe portato ad una situazione leggermente
differente da quella della catenaria ribaltata non ci sarebbe stato problema perch quella differenza

sarebbe stato compensato, quindi parliamo della comparsa di sollecitazioni a trazione visto che lui
utilizza superfici di piccolo spessore sarebbe stato molto facile che la curva delle pressioni si
trovasse al di fuori dello spessore strutturale, non c problema per lui perch se rimaniamo
nellintorno di quelle forme lui sa che degli spostamenti che potrebbero dare flessione sono
assorbiti dalla qualit del materiale, dalla resistenza del materiale. Ricordando Le Corbusier che ha
di fatto permesso lutilizzo del CCA come nuovo materiale dellarchitettura moderna, lui stato
larchitetto che ha permesso questo passaggio del nuovo materiale messo a punto molti anni prima
nelle nuove architetture, queste architetture erano fatte di volumi puri sospesi su pilotis, e i CCA
entrava in questo discorso come scheletro portante di un involucro puro (tetti chiari e muri bianchi)
nulla di pi distante dai modi di Gaud eppure Le Corbusier viene chiamato nel 1931 in una
conferenza a Barcellona in cui doveva illustrare il suo modo di fare architettura, che stato il punto
di svolta per molti architetti catalani, quando Le Corbusier arriva a Barcellona lo accompagna un
giovane architetto del luogo che era la punta pi avanzata dellarchitettura di Barcellona ed era in
contatto con molti pittori davanguardia come Mir, ricevono quindi Le Corbusier che chiede loro
di Gaud, questi consideravano le costruzioni del Gaud come arte degenerata e rimangono
esterrefatti dalla richiesta. Le Corbusier si disinteressa della Sagrada Familia e rimane estasiato da
un edificio (la scuola), prende gli schizzi chiede com fatto questo edificio, non sanno rispondere
perch non apprezzano questa architettura; Le Corbusier riconosce la genialit di gaud e continua a
riflettere su questo edificio, continua a scrivere a questo architetto e chiedere come fosse realizzato
questo edificio, larchitetto decide quindi di spedire a Parigi un capomastro ma rimane un incontro
difficile per via della lingua, dopo questo incontro incomincia a ragionare su edifici voltati.
Realizza edifici voltati con laterizi messi di piatto, grazie a maestranze algerine trovate nei pressi di
Parigi. A Le Corbusier interessava solo il discorso della superficie voltata (soffitti), realizzati
similmente a quelli eseguiti nei pressi di Barcellona da Gaud. La volta di Gaud fatta di pianelle,4
laterizi spessi 2cm, e strato malta di spessore uguale o comunque non inferiore a quello del
laterizio, sopra ci sar un altro stato di pianelle in modo che non ci sia corrispondenza fra i giunti
(giunti sfalsati) poi di nuovo legante e un terzo strato di pianelle. La struttura minima una struttura
a 3 strati, Le Corbusier mette a punto un altro sistema ovvero il primo strato sempre di sottili laterizi
posti di piatto ma lo strato superiore dopo aver messo uno strato di malta fatto con laterizi forati,
quindi non fa uno pacchetto a 3 strati ma a 2 strati che molto meno prestante, non riesce a
comprendere appieno la tecnica del Gaud quindi si limita a volte con luci massime di 4/5m, ci
significa che queste soluzioni si riescono ad avere solo con maestranze assolutamente preparata e
padroneggiano nei pi piccoli dettagli questa tecnica costruttiva. Allora se viene fatta una cosa del
genere la costruzione diventa di grande qualit.
Lezione 15

Iniziamo a parlare del recupero edilizio in ambito sismico. Parliamo di costruzioni antiche in
muratura portante. Ci siamo dimenticati per 40/50 anni dopo la seconda guerra mondiale che la
maggior parte degli edifici
costruiti era in muratura portante.
Il terremoto va a demolire dove ci
sono delle debolezze insite negli
edifici. Vedremo che questa
conoscenza ci deriva dal fatto che
stato importante andare dove ci
sono stati i terremoti e studiare
come e perch gli edifici si sono
danneggiati in una determinata
maniera. Per capire prima come un
edificio in muratura si pu
danneggiare bisogna riconoscere
come sono fatti muri e solai, come
gli edifici si sono trasformati
perch dal numero e dal tipo di trasformazioni che questi edifici hanno subito sar possibile capire
come questi edifici potrebbero danneggiarsi in occasione di un sisma quindi intervenire oggi per
non farli danneggiare domani. Fino a ieri i danni da sisma erano coperti dalla comunit, forse
domani si proceder per assicurazioni. Noi ci occupiamo solo di edifici in muratura perch valgono
condizioni che non valgono per gli edifici in CCA e acciaio; questi edifici si comportano secondo
studi gi affrontati dalla scienza delle costruzioni e sa come rapportarsi a questi edifici, per gli
edifici in muratura non cos, i comportamenti degli edifici in muratura si capiscono prima
qualitativamente, secondo una volta che si chiaro come si pu comportare un edifici vanno fatte
alcune verifiche numeriche. La prima cosa da fare cercare di capire come siamo arrivati ad oggi,
oggi siamo un paese la classe tecnica ha un bagaglio disomogeneo; il primo terremoto che ha
sensibilizzato lopinione pubblica grazie alla televisione stato il terremoto del Friuli del 1976 e per
la prima volta lo stato italiano ha
deciso di ricostruire perch tutti gli
italiani avevano visto. Il terremoto
delle Marche e dellUmbria del
1997/1998 stato un punto di
svolta per il modo in cui i tecnici
hanno imparato a confrontarsi con
il sisma. Queste immagini ci
mostrano ci dicono che gli edifici
si danneggiano, bisogna capire se
noi
prima
che
quel
danneggiamento avvenga abbiamo delle armi per poter capire come si danneggeranno i due edifici
in modo da prevenire. Si vede unaltra cosa importante ovvero che questi due edifici in muratura
sono realizzati in pietra, gli edifici costruiti in laterizio si comportano in un modo e quelli in pietra
in un altro. Perch sono due modalit di rottura differenti: nella figura di destra ribaltato
rigidamente un triangolo di muro, nella figura di sinistra il muro si sfogliato in quanto una
muratura a strati, la parte che sta allinterno pi stabilizzata perch ci gravano i pesi dei solai, la
parte esterna scarica e solo gravata del suo peso proprio. Per quanto riguarda la muratura conta
molto ed fondamentale la tecnica costruttiva. Noi troveremo degli aggregati edilizi ovvero degli

insiemi costituiti da parti in relazione fra loro, un isolato di un centro storico un aggregato edilizio
e noi potremo trovare un edificio in muratura del 700, un edificio che ha pi fasi costruttive che
partono dallepoca medievale, un
edificio in CCA degli anni 60 con
i pilastri in aderenza alle altre
pareti murarie, si trova una
situazione
molto
variegata.
Bisogna capire come queste parti
si influenzano a vicenda e come si
comportano una rispetto allaltra
per come fatta e per come stata
modificata nel tempo, in questo
isolato nei pressi di Parma si
vedono tante tipologie costruttive,
troviamo del CCA, muratura in
mattoni antichi pi calce, muratura
in mattoni nuovi. Per esempio nel
nostro sud al posto dei solai piani di San Secondo Parmense troviamo volte, e le volte spingono e
queste spinte sono molto amplificate dallattivit sismica, quindi bisogna capire se ci sono volte
perch possono creare problemi. La seconda cosa di cui dobbiamo diventare esperti oltre alla
caratterizzazione costruttiva la evoluzione, il processo evolutivo, perch gli edifici non solo si
possono danneggiare per i materiali e per le tecniche costruttive utilizzate ma si possono
danneggiare anche per una trasformazione che hanno subito nel tempo che porta in occasione del
sisma a certi modi di danneggiamento e non altri. Le trasformazioni, gli ampliamenti e le
sopraelevazioni si possono riconoscere dai caratteri costruttivi diversi. Da un nucleo rettangolare gli
edifici si ampliano in pianta ed in altezza, questi danno problemi notevoli. Nellimmagine sopra si
vede lo sviluppo nel tempo di quel nucleo abitativo che prima delle trasformazioni era una schiera
di edifici monocellulari ad un piano su un terreno in pendenza. Senza voler essere generali ci che
successo in tutte le citt di Italia arrivando a situazioni molto differenti da quelle di partenza. In un
caso di due edifici adiacenti con in mezzo un spazio vuoto, se questo vuole essere occupato con un
terzo edificio meglio fare 4 muri perimetrali per avere resistenza sismica e pi importante la
nuova costruzione non interferisce con i due edifici esistenti ma richiede il doppio dei muri rispetto
al caso di chiudere solamente la parte aperta quindi con 2 muri. In passato se stato fatto questo
si sviluppata la condizione con 2 muri. Oppure se lampliamento avveniva in testata ne
realizzavano 3 ma la nuova struttura interferisce con quella vecchia. Guardandolo dallesterno io
vedo, considerando anche quello in testata, 4 edifici ma questi edifici si comportano tutti in egual
maniera ? assolutamente no perch i due edifici originali che sono quelli con i 4 muri perimetrali
sono stati costruiti correttamente perch stata rispettata la regola del buon costruire perch i 4
muri erano ammorsati, il concetto di ammorsatura per le murature molto importante e cio quando
un muro incontra un altro muro perpendicolare gli elementi della muratura devono andare a
intersecarsi uno sullaltro, quindi ad unirsi secondo giusta posizione; in maniera tale che in modo di
incontrarsi nellangolo costituisca un vincolo per tutte e due le pareti. Cosa c di diverso fra due

pareti correttamente ammorsate nellangolo e una parete che per esempio unica, quello ammorsato
ad angolo conferisce maggiore resistenza in caso per esempio di sisma. Si capisce che i muri non
ammorsati, i muri solitari, sono molto pericolosi. Nellesempio precedente i muri pericolosi sono
quelli costruiti per aumentare le unit abitative. Per noi lazione sismica assimilabile a una forza
orizzontale. Un edificio in muratura portante, se correttamente ammorsato, di non eccessiva altezza
e di regolarit in pianto, resiste a terremoti molti alti. In questa immagine vediamo 3 costruzioni
differenti, questo lo desumiamo dai 3 tetti differenti, vediamo di capire qual la cronologia della
costruzione: ledificio centrale il pi antico e correttamente ammorsato, quelle laterali sono state
solo appoggiate; unaltra differenza nella grandezza della pietra utilizzata, in quelle alterali sono
state usate anche pietra di piccolo spessore.
Lezione 16
Nella prima immagine della lezione precedente si vedono due problemi diversi, quello di sinistra ha
avuto problemi causati dalla sua qualit costruttiva, si poteva
prevedere con anticipo, infatti caduta la prima fodera del
muro in pietra; nellimmagine di destra il problema di caduta
legato allevoluzione delledificio perch la parete di destra
ha un migliore ammorsamento rispetto a quella di sinistra per
cui la lesione stata caratterizzata da una cerniera obliqua
che parte da circa larchetto fino allo spigolo in alto per poi
comportare il ribaltamento del triangolo murario, tipico caso
di murature ancora bene da una parte e male dallaltra. Nel
caso affianco ci troviamo nei pressi di Castel Bolognese e
cerchiamo di capire quale dei due edifici pi antico, e
quindi murature ammorsate negli angoli, costruito con argilla
cotta, il materiale che va per la maggiore nella pianura e in
genere nellEmilia. Ledificio di destra quello meglio
ammorsato e si
vede
dalla
disposizione dei
laterizi, lista e
testa uno sopra
laltro. In
realt
anche
ledificio
di sinistra
presenta
una
corretta
sequenza
di teste e
liste in un
angolo per bisogna porre attenzione perch nella parte
alta la muratura presenta solo liste e ci significa una
cosa molto semplice ovvero che la muratura di sinistra
una muratura ad una testa di 15cm, quello di destra ha
una geometria pi articolata e si nota che la disposizione
non prevede mai la sovrapposizione dei giunti. Nella
figura sotto si vede la raffigurazione di una disposizione di una muratura in laterizio a 2 teste in cui
la regola che vige in maniera fondamentale che i giunti verticali devono essere mai allineanti, non

lunica soluzione ma cos ugualmente corretta. Sapendo che gli spazi vuoti fra un edificio e
laltro prima o poi sarebbero stati edificati talvolta si lasciano delle morse dattesa, degli elementi
che sporgevano dallangolo murario in modo che ledificio successivo avesse trovato a che
ammorsarsi, ma quegli ammorsamenti non sono efficaci da poter prevenire il ribaltamento della
parete. Il ribaltamento rigido avviene quando non c nessun tipo dammorsamento. I ribaltamenti
sono la prima causa di danneggiamenti significativi nelledilizia muraria, o meglio ci possono esse
danni pi frequenti che sono quelli a taglio ma essi non sono pericolosi come il ribaltamento.
Parliamo di Antonino Giuffr la persona a cui si deve lavanzamento maggiore in questi studi, era
un professore di Roma di Scienza delle Costruzioni che si era sempre appassionato alle costruzioni
murarie. Viene chiamato per intervenire nella ristrutturazione di alcune chiese nel post terremoto
dellIrpinia del 1980. Quando arriva in questi centri storicisi accorge di una cosa che lui aveva gi
visto e ragionato, questi edifici non presentano danneggiamento molto differenti luno rispetto
allaltro, anzi sono piuttosto circoscritti e lui inizia a lavorare e studiare, alla fine di questi studi nel
1993 dice che il danneggiamento delledilizia storica in muratura solo di due tipi: 1) primo
danneggiamento, ribaltamento delle pareti che prospettano lungo le vie pubbliche, ed il pi
pericoloso; 2) secondo danneggiamento, un danno che si verifica se e solo se il primo non si
verificato ed la lesione obliqua delle murature perpendicolari alle facciate (murature di
controvento). Perch c questa specificazione che queste lesioni oblique compaiono se e solo se le
murature non ribaltano perch il sisma, c perch il sisma non che dallistante t=0 in cui inizia a
manifestarsi arriva direttamente allintensit massima, il sisma unaccelerazione che cresce e poi
diminuisce come intensit. Se le pareti non sono ammorsate il ribaltamento avviene per
accelerazioni non elevatissime, anche se si manifesta per valori della scala Richter maggiori o
uguali a 5 circa, ed quindi il danno che si verifica per primo; se la parete ammorsata o gli viene
impedito di ribaltare lenergia si scarica sulle murature di controvento fino a lesionarle per non
muore nessuno con una lesione diagonale. Giuffr arrivato a capire questo a partire dallanalisi del
primo terremoto di cui si ha una documentazione consistente dal punto di vista fotografico, ovvero
il terremoto di Messina del 1908. La scala Richter misura liberato nellipocentro punto in si ha lo
scorrimento della falda, molto diverso quindi se questo avviene a 5km o 25km di profondit, dire
solo fuorviante. Sono passati circa 50 anni dallunit di Italia e questa non aveva lorganizzazione
sufficiente per organizzare i soccorsi. I primi a portare soccorso furono marinai inglesi e russi. Il
testo di Giuffr cambia radicalmente il modo di vedere le tematiche di intervento su edifici esistenti.
Il libro stato pubblicato nel 1993 ma i primi utilizzi di queste pratiche furono nel terremoto delle
Marche e dellUmbria del 1997/1998, cerchiamo di capire come si operava prima degli studi di
Giuffr: dopo il terremoto del 1908 di Messina esce la prima normativa italiana riguardante la
sicurezza per i nuovi edifici in zona sismica, essi devono essere fatti con strutture intelaiate in CCA
e murature in pietra o laterizio. Dopo il terremoto di Messina si scatenano un sacco di imprese per
ricostruire le due citt, Messina e Reggio Calabria. Per esempio palazzo di giustizia di Messina che
una ossatura in acciaio e muratura in pietra, altro esempio teatro comunale di Reggio Calabria telaio
in CCA e muratura in pietra, questi non sono tamponamenti ma muratura vera e propria da 60cm.
Dopo questo terremoto unaltra questione importante occupa lo stato italiano, ovvero recuperare il
tempo perso ed emana la prima normativa sismica ma sorge il problema di dove applicare questa
norma, se su tutto il territorio nazionale o meno. Allora c una prima definizione della sismicit di
un sito, gli studiosi arrivano ad una definizione semiempirica ovvero ci sono stati terremoti
significativi negli ultimi 50 anni? Tutte quelle zone dove si verificato un sisma significativo si
deve applicare la normativa per gli edifici nuovi, negli anni 30 durante il periodo del fascismo si
costruiscono molti edifici pubblici rispettando nelle zone sismiche la normativa introdotta dopo il
terremoto di Messina. Ripetiamo le murature sono portanti spesse 50/60cm. In questa prima fase
non ci si pone il problema del recupero degli edifici esistenti. Implicitamente significa che ledificio
in muratura tradizionale considerato non resistente e quindi pericoloso, ma no ci si pone il
problema di come renderlo meno pericoloso. ci si pone il problema di come costruire gli edifici
nuovi fino al terremoto del Belice nel 1968, vallata in Sicilia, successivamente a questo terremoto

viene emanata una nuova normativa sismica a livello nazionale, normativa del 1974 dl n64/1974,
associata a questa legge fondamentale c una circolare dove per la prima volta ci si pone il
problema degli edifici esistenti. Il problema che ci si pone come si riparano gli edifici danneggiati
dal sisma e non come si rendono pi sicuri gli edifici esistenti prima che arrivi il sisma. Il punto C9
di questa normativa il summa di tutto ci che non dovrebbe essere fatto per diventa obbligatorio,
vediamo per esempio archi e volte che sono strutture spingenti: in zona sismica sono un problema
perch il sisma amplifica le spinte e per eliminarle si devono mettere le catene a meno che le
murature non abbiano spessore sufficiente a contenere le spinte, questo punto sbagliato perch
non ha senso dire a meno che le murature di sostegno abbiano uno spessore sufficiente ad
accogliere le spinte senza che vengano generati sforzi di trazione perch se le spinte vengono
amplificate io non posso fare verifiche al ribaltamento con la spinta statica perch quella dinamica
data dal sisma lamplifica e non so quantificarla. Altro punto errato che se le lesioni sono talmente
elevate nelle murature e queste si presentano inconsistenti gli archi e le volte devono essere
demoliti. Le murature che non presentino gravi sintomi di instabilit quali strapiombi (ribaltamento)
o lesioni possono essere ripresi con getti in conglomerato cementizio o getti di CCA; Il punto
fondamentale il C9.4 che riguarda i cordoli, cito qualora le murature portanti siano prive di
cordoli armati in corrispondenza degli orizzontamenti questi dovranno essere realizzati in una
altezza non inferiore allo spessore del solaio, ecc.; da questo punto si evince che se la costruzione
in muratura non ha i cordoli questi devono essere realizzati, il problema che nel passo il CCA non
viene neanche citato ed grave per una questione concettuale in quanto non c bisogno di
specificarlo perch nella testa dei costruttori cera solo questo materiale, dire questo significa che
tutti gli edifici devono avere i cordoli, ovviamente realizzarli su un edificio esistente assai
complicato. C9.5 solaio, cito qualora i solai siano avvallati o comunque deteriorati, situazione che
si incontra con una certa frequenza negli edifici storici, essi devono essere sostituiti con solai i CCA
o acciaio efficacemente ancorati nei cordoli o nelle travi, la combinazione del C9.4 e C9.5 ha
comportato molti problemi perch nel 1975 queste procedure devono essere applicate agli edifici
danneggiati dal sisma, nella normativa del 1981 viene estesa a tutti gli interventi sugli edifici
esistenti, qualunque intervento doveva prevedere la sostituzione dei solai e la realizzazione di quelli
in latero cemento e realizzare cordoli in CCA in breccia nelle murature esistente, in breccia
significa che io ho il mio muro di 50cm tolgo il solaio in legno faccio un taglio su tutto il muro,
FOLLIA.
Lezione 17
Non registrata
Lezione 18
La lezione 17 abbiamo parlato di come le vicissitudini legate al processo di ricostruzione dopo il
terremoto del Friuli del 1976 ha comportato lintroduzione in Italia del metodo Por per la
valutazione degli interventi, in specifico il metodo Por non per intervenire ma solo per fare delle
verifiche. In genere gli edifici consistevano in pesanti innesti di elementi in CCA nelle strutture
murarie, vediamo la sostituzione dei solai da legno a latero cemento, linserimento di contro volte in
CCA sopra le volte esistenti, pilastri realizzati in breccia, cio penso di consolidare il muro con
pilastri scavando il muro (breccia). Altro intervento molto utilizzato fu lintonaco armato cio le
parte che volevano essere migliorate venivano rivestiteti su entrambe le facce con spessi strati di
calcestruzzo allinterno del quale si posizionano maglie di rete elettrosaldata, questo per uno
spessore di 7/10cm; questa serie di interventi snaturavano completamente gli edifici in muratura che
funzionano completamente in altro modo. Lidea di era che quella che siccome il metodo Por, un
modo basato su un approccio elastico come se ledificio fosse fatto in maniera intelaiata si pensava
che lintroduzione di elementi in CCA portasse notevoli benefici e gi si visto come questi
interventi non portavano assolutamente benefici anzi peggiorava il comportamento degli edifici.
Siccome questo modo di intervenire ebbe un grande successo perch gli ingegneri dellepoca

sapevano usare solo il CCA e la loro idea era quello di sostituire un materiale poco resistente come
la muratura con il pi resistente CCA. Allinizio questo metodo fu usato solo in Friuli ma poi con il
terremoto dellIrpinia nel novembre del 1980, pochi mesi dopo, nel 1981, il governo italiano eman
un decreto ministeriale importante perch per la prima volta si parla di prevenzione sismica su scala
nazionale che prevedeva lobbligatoriet quando si andava ad operare su edifici esistenti di
apportare interventi su quegli edifici che siano di due categorie o di miglioramento o di
adeguamento. Non si parla pi come nella circolare del 1974 e dopo il terremoto del Friuli di
mettere a posto gli edifici danneggiati ma si parla di prevenzione per la prima volta. Differenza fra
miglioramento e adeguamento: il miglioramento sismico un complesso di interventi volto a
portare ledificio esistente dallattuale situazione ad una situazione in cui c un livello di sicurezza
maggiore, non si specifica per la quantit solo sufficiente sia maggiore, e quindi fatto dobbligo
almeno fare un miglioramento, io voglio ristrutturare la mia casa colonica e qualcuno deve
certificare che sto attuando un miglioramento; laltra via quella delladeguamento, che molto pi
oneroso del miglioramento perch adeguare significa portare una cosa a dei livelli che sono molto
alti e che sono degli oggetti nuovi, adeguare un edifici simicamente significa che se per esempio ho
un edificio in muratura questo devo portarlo a livelli di sicurezza pari a quello che avrebbe oggi un
edificio in muratura nuovo, e quindi si capisce che rendere un edificio esistente di pari sicurezza ad
un altro edificio nuovo richiede un complesso di opere molto rilevante; unaltra questione la
dimostrazione che queste opere che intendo eseguire sono opere che possono portare il mio edificio
ad una situazione di adeguamento, ci deve essere una procedura che lo certifica, questa procedura
era il codice di calcolo, ancora una volta il metodo Por venne utilizzato per provare ladeguamento.
Il miglioramento non necessitava di nessuna verifica tramite codice di calcolo perch per il
miglioramento era sufficiente che qualcuno si prendesse la responsabilit e argomentasse a parole
che gli interventi innalzavano il livello di sicurezza. Era solo lasciata la libert al committente la
possibilit di scelta se fare miglioramento o se era necessario intervenire con ladeguamento o
cerano delle condizioni in cui era assolutamente necessario fare ladeguamento? La normativa
specificava questo: diceva che ladeguamento era necessario tutte le volte che volevo sopraelevare
un edificio, volevo ampliare la pianta, volevo modificarlo cos profondamente tanto da trasformarlo
in una costruzione diversa da quella di partenza o quando lincremento di carichi che si viene a
praticare in un edificio superiore al 20%, questi erano i casi in cui bisognava obbligatoriamente
procedere con ladeguamento sismico. Attraverso il metodo Por riuscivo a dimostrare che
lintervento era un intervento di adeguamento, materialmente cosa significava fare interventi che
portassero una costruzione in muratura dalla situazione attuale ad avere una resistenza alla pari di
quella di un edificio nuovo? Nelledificio nuovo ho blocchi portanti, malte cementizie che
garantiscono resistenza a taglio, nelledificio antico non ho nulla di questo ed ecco quindi che
ladeguamento viene in qualche maniera a richiedere necessariamente una pesante trasformazione
dellorganismo costruttivo esistente perch dovr essere massiccio linserimento di strutture in
CCA, gli intonaci armati dovranno essere estesi a tutte le murature, i solai dovranno essere sostituiti
con quelli in latero cemento perch il metodo Por funziona solo con solai rigidi, dovranno essere
realizzati i cordoli a tutto spessore. Tutto questo comporta ad esempio alla bunkerizzazione, un
bunker un edificio che si diffusero per le guerre mondiali e dovevano garantire la massima
sicurezza a chi stava dentro questi. Questo modo di intervenire sugli edifici esistenti stava
trasformando gli edifici in una sorta di bunker in CCA. Tra i critici di questo modo di fare, ovvero
questo uso ingente del CCA, oltre a Corrado Latina ed Enzo Foschi, cerano le sovrintendenze
coloro che tutelavano i cosi detti beni architettonici. Il D.l. 81 dice diverse cose: quando si
interviene su un edificio esistente in muratura bisogna fare un miglioramento o un adeguamento,
questo decreto dice anche che gli interventi da fare sono ancora quelli della circolare del 75 e non fa
eccezione alcuna; nell86 un comitato di studiosi riesce a far pubblicare dal ministero dei beni
culturali una circolare in cui si dice che quello che viene detto nel D.l. 81 ha validit solo ed
esclusivamente al di fuori del patrimonio vincolato. La prima fase della normativa antisismica inizia
nel lontano 1908 dopo il terremoto di Messina e termina con la circolare dei beni culturali nell86,

la prima fase pi che della normativa antisismica il rapporto con cui i tecnici guardano attraverso
la normativa il problema degli interventi sul patrimonio esistente. La seconda fase inizia
completamente con il terremoto dellUmbria e delle Marche del 1997/1998, e inizia perch alcune
persone presero alcune decisioni importanti, formare un comitato di tecnici paritetico; questi hanno
capito che la ricostruzione in queste regioni non doveva avvenire comera stata eseguita in Friuli e
come il D.l.81 indicava. Loro avevano chiaro che non si doveva fare questo e avevano in qualche
maniera prefigurato questo scenario, gi nelle scosse del 97 scenari come questi si erano gi
verificati ma non cos importanti come quelli che si verificarono dopo la seconda crisi sismica del
98 in una zona leggermente diversa come epicentro, siamo nella zona di Sellano. A Sellano edifici
che si sono pesantemente danneggiati erano stati appena terminati da operazioni di precedente
ricostruzioni post sisma, questo paese questa zona fa parte della val Nerina, lungo questa vallata ci
era stato un altro terremoto molto localizzato nel 1987 e la campagna di ricostruzione avvenne
secondo il D.l. 81 e quegli edifici cos danneggiati non si sono registrati in nessun altra zona del
bacino del terremoto del 97/98; quegli edifici si sono danneggiati cos pesantemente perch avevano
degli interventi sbagliati effettuati dopo il 1987, prefigurando questo il comitato di tecnici ha detto
come si fatto fino adesso non si deve fare pi e quindi come si deve fare? Il come si doveva fare
era gi noto ed era stato studiato da Antonino Giuffr, Giuffr inizia a ricostruire alcuni edifici
religiosi in muratura nella zona dellIrpinia dopo il terremoto del 1980; il salto di qualit si ha
quando Giuffr viene convocato dalla provincia di Siracusa dopo che il terremoto ha danneggiato
alcuni edifici del centro storico e da questa esperienza nel 1993 pubblica un testo fondamentale:
Sicurezza e conservazione nei centri storico: il caso Ortigia; questo testo rivoluzionario perch per
la prima volta sottolinea due esigenze che per la prima volta devono essere contemporaneamente
presenti: sicurezza e conservazione; lui dice che dobbiamo raggiungere livelli di sicurezza maggiore
ma comunque garantendo la conservazione del bene architettonico. Riguardo al terremoto delle
Marche e dellUmbria del 1997/1998 ad Assisi crollata una volta a crociera uccidendo 4 persone,
quella volta caduta perch sopra di essa c un tetto in latero cemento con degli arconi
diaframmatici in CCA, quel tetto era stato rifatto 10/15 anni prima completamente, totalmente
sostituito, le strutture in legno molto leggere che costituivano la copertura della basilica sono state
sostiuite con un tetto in CCA, purtroppo era quello che la legge diceva. Il comitato paritetico
decidono di non seguire la legge ma di seguire il testo di Giuffr. Egli dice che se vogliamo
migliorare gli edifici in muratura noi dobbiamo essere in grado di capire come e perch quegli
edifici si danneggiano. Il docente di Architettura delluniversit di Udine Francesco Doglioni dopo
il terremoto del Friuli inizia a registrare come di danneggiano le chiese, successivamente va in
Irpinia e fa la stessa cosa, dopo l80 ci sono altri terremoti e alla fine di questo decennio questo
docente ha gi raccolto circa 1500 danneggiamenti di chiese, da ci emerge una cosa molto
semplice; emerge che le chiese non si danneggiano in modo indipendente ma seguono tutte una
stessa logica nel senso che il terremoto danneggia e lesione dove ci sono delle soluzioni deboli,
siccome le 1500 corrispondo a circa 10 tipologie differenti lui vede che se suddividiamo il totale
delle chiese in un insieme di elementi che hanno delle caratteristiche in comune ci sono dei
danneggiamenti tipici per ognuno di questi insiemi. Ci significa che se vuoi capire in anticipo il
danneggiamento di un edificio puoi farlo perch riesci a capire il punto debole della chiesa, dopo
questa esperienza disse Giuffr: ma non che se io riesco a leggere meglio ledilizia esistente io
possa anche io a capire in anticipo come si pu danneggiare un patrimonio edilizio ? lui si pone
questa domanda: Doglioni ha visto che le chiese sono tutte censibili in insiemi omogenei io riesco a
fare la stessa con gli edifici? Non che gli edifici seguono la stessa logica, sarebbe molto semplice,
Giuffr riesce in questo intento con un complesso ragionamento, capisce che se il patrimonio
costruttivo in muratura veniva analizzato e studiato in maniera approfondita noi potevamo in questo
patrimonio vedere che alcune forme di danneggiamento si ripetono molto spesso e allora questo
significa unaltra cosa molto importante se io riconosco queste forme di danneggiamento e
riconosco in che modo o in quali edifici queste forme danneggiamento si presentano allora sar
facile un domani andare a vedere un insieme di edifici a capire che quellinsieme di edifici a quelle

determinate problematiche come si pu danneggiare. Avendo capito come si possono danneggiare


ora c il problema di come intervenire e non permettere agli edifici di danneggiarsi in quella
maniera, e allora devo capire le modalit di danneggiamento sono essenzialmente 2, ribaltamento e
rottura a taglio, il ribaltamento interessa le parti perpendicolari alla direzioni del sisma le rotture a
taglio interessano le pareti parallele alla rottura del sisma e queste si innescano quando non si
possono pi avere i danneggiamenti per ribaltamento. Se io riesco ad evitare il ribaltamento la dove
questo di pu manifestare io ho gi ottenuto un grande miglioramento, ho eliminato la causa pi
pericolosa di danneggiamento degli edifici. Per eliminare il ribaltamento basta mettere dei tiranti,
delle catene o dei cordoli ma non in CCA. Spesso sono strutture spingenti anche le non solo archi e
volte, spingono anche le travi messe per obliquo. Un problema che si riscontrato durante i
terremoti in Emilia lapertura da parte di attivit commerciali di vetrine ne maschio murario, in
alcuni casi addirittura questo stato fatto nellinterasse fra due finestre; il concetto di maschio
murario, che interessa anche le strutture in CCA perch queste siano resistenti, un elemento che
va dalla fondazione al tetto.
Lezione 19
Oggi parleremo di come, con il terremoto delle Marche e dell'Umbria, si sia giunti a una
riformulazione dei criteri di intervento sugli edifici esistenti in muratura in zona sismica. Quello che
avvenne con il terremoto stato di fatto uno spartiacque tra la situazione precedente, che abbiamo
detto essere caratterizzata da quel fenomeno che stato chiamato bunkerizzazione, cio dell'utilizzo
massiccio del cemento armato dentro le strutture che si volevano migliorare. Ma, proprio nel '98, il
verificarsi di una situazione per alcuni inattesa e per altri invece assolutamente prevedibile, cio che
gli edifici sistemati con l'utilizzo massiccio di cemento armato andarono verso un danneggiamento
molto elevato, convinse i responsabili di quel processo di ricostruzione a cambiare strada. La strada
che venne presa quella di seguire le indicazioni di Antonino Giuffr o comunque di un approccio
pi light, pi low profile (a basso profilo) e soprattutto con interventi pi rispettosi dell'organismo
su cui si andava a intervenire: non si diceva pi la muratura un elemento debole e noi ci
mettiamo un nuovo materiale in cemento armato per rafforzarla, ma si diceva bene, conosciamo
prima il materiale in muratura; com' fatto un edificio in muratura? Quali sono i tipi di muratura?
Perch alcuni tipi di muratura sono pi resistenti e altri meno resistenti? Interveniamo sull'oggetto
concreto. Fino a quel momento nessuno aveva studiato le murature, non si conosceva cosa fosse
una muratura antica: i tecnici usciti dalle universit al pi avevano studiato sui manuali di
costruzioni in cui c'era scritto com'erano fatte le murature secondo un concetto molto astratto; non
si era a conoscenza di come fossero fatte le murature calabresi, piuttosto di quelle campane,
piuttosto di quelle venete, piuttosto di quelle toscane. Lo stesso dicasi per i solai: si utilizzava il
cemento armato come panacea di tutti i mali. Giuffr non solo si dedic allo studio dei
danneggiamenti delle strutture in muratura, ma si dedic anche allo studio di come era fatta
l'architettura storica di Siracusa, andando a trovare in quelle architetture quelli che potevano essere
gli elementi deboli e andando a intervenire su quelli, non su tutto utilizzando indiscriminatamente
del materiale che si pensa possa essere utile. Quindi in questo processo di ricostruzione di Marche e
Umbria si pu parlare di una rinnovata sensibilit: non che la sensibilit si crea in sei mesi perch,
come successo in Emilia nel 2012, successe nelle Marche e nell'Umbria nel 1998 che la classe
tecnico-professionale in maggior parte non fosse preparata nella definizione degli interventi, in
quanto tutti, dal 1981, con l'introduzione dell'obbligatoriet degli interventi sui patrimoni esistenti
in zona sismica (obbligatoriet quando si va a proporre una trasformazione di un edificio esistente
in muratura), erano stati abituati ad utilizzare cemento armato, solai in laterocemento, cordoli in
cemento armato, pareti in intonaco armato e via dicendo. Se si vuole cambiare rotta c' bisogno
della collaborazione di tutti. Quale fu il fulcro su cui fare leva? Cio come chi pilota il processo di
ricostruzione riusc ad ottenere l'abbandono della pratica della cosiddetta bunkerizzazione? Si fece
leva sul lato del rimborso economico. C'era una situazione particolare: il DM del 1981, uguale al
DM del 1975, recita che i solai in legno vanno sostituiti, i cordoli devono essere a tutto spessore...

ovvero recita sempre la solita omelia. Quindi, se la regione Marche e Umbria non volevano che
negli edifici finanziati dallo stato ci fossero quel tipo di intervento, come potevano fare? Come
potevano suggerire altri interventi se la quella legge che li obbligava era ancora valida e nessuno
l'aveva di fatto abrogata o dichiarata pericolosa o inefficace? Attraverso l'incentivo economico, si
disse quindi bene, la tua casa stata danneggiata, hai diritto a un risarcimento, a un rimborso; noi
ti diamo fino al 30-35% in pi se tu non metterai solai in laterocemento, cordoli in cemento armato,
non utilizzerai intonaco armato e via dicendo. L'incentivo fu forte. Voi capite che di fronte a
questa situazione i proprietari dissero bene, se mi date pi soldi io accetto di mettere quello che mi
dite. L'altro punto su cui far forza e che bisognava scardinare era l'inerzia dei tecnici: i tecnici per i
primi mesi furono contrari a non utilizzare solai in cemento armato, cordoli in cemento armato,
intonaci armati; ma, pian piano, siccome le pratiche venivano discusse una a una da pi
commissione tecniche (vennero assunti, a tempo determinato, molti ingegneri e architetti e vennero
formati proprio per seguire i progetti), tutti i progetti venivano controllati e, qualora ci fosse un
progetto che non rispondeva a quelle che erano le linee guida delle due regioni, il finanziamento
veniva pesantemente tranciato. Fu un atteggiamento molto chiaro, di tipo culturale. Tra l'altro
succedeva, come successe in molte occasioni, un paradosso: supponiamo infatti di avere un
aggregato di costruzioni in un centro storico e ammettiamo di avere adiacenti un edificio
danneggiato, che quindi pu ricorrere ai finanziamenti, e un edificio senza danni, che non pu
comprensibilmente ricorrere a questi benefici, e supponiamo che anche il secondo edificio si voglia
restaurare per una propria esigenza; accadeva quindi che il secondo edificio doveva sottostare alle
direttive del 1998 (e quindi sostituzione indiscriminata di tutti i solai con solai in laterocemento,
cordoli in cemento armato, intonaci armati), mentre il primo edificio, godente dei finanziamenti
statali, non poteva mettere i solai in laterocemento, non poteva utilizzare intonaci armati e via
dicendo. Ricordando quindi che gli edifici sono contigui, si capir che questa una contraddizione.
A ricostruzione di Marche e Umbria terminata, e siamo circa nel 2002 (dopo quattro anni di
ricostruzione), intendendo con terminata il fatto che dopo il 2002 le ricostruzioni non furono pi
finanziate per terminamento dei fondi, il passo era stato fatto: l'idea di sostituire un solaio con un
solaio in laterocemento era scomparsa e tutti, in una qualche maniera, avevano riconosciuto la bont
di questo nuovo approccio. Allora, se si sostituiva un solaio in legno perch degradato era molto
meglio, come nell'immagine in alto a sinistra, mettere un solaio in acciaio pi leggero e pi
semplice da realizzare, non cos rigido come una piastra di cemento armato. L'immagine di destra
invece una copertura con cordolo, ma non vediamo cemento armato, perch la funzione di cordolo
viene svolta da quei ferretti che escono in verticale dalla muratura. Gli ultimi strati della muratura
vengono modificati, cio vengono smontati i laterizi e vengono murati, quei laterizi, con della malta
di buona consistenza. All'interno di quella muratura sudditale vengono fatti dei perfori e vengono
invisati, ammossati dei ferri di diametro 12, cio un ferro di 16mm in cui si mette poi una boiacca di
calce idraulica.
Cos' la boiacca? Perch la boiacca differente dalla malta? La boiacca legante pi acqua, la
malta invece legante acqua e sabbie fini. Si mette quindi boiacca, acqua legante, dentro il foro e
poi si mette gi la barra, si aspetta che questa faccia un minimo di presa e nel frattempo si mette gi
il solaio in legno, si curva il ferro da verticale e lo si fa andare sopra l'impalcato e sopra l'impalcato
ci va uno strato di 4cm di calcestruzzo, ma non calcestruzzo a 2400kg a metro cubo, si usa infatti
calcestruzzo a 1000 kg a metro cubo che ha comunque una resistenza di 30 mpa. Il calcestruzzo
pesa cos tanto perch ha molti inerti calcarei: sostituendo gli inerti calcarei con inerti non calcarei e
migliorando la qualit del cemento legante, otteniamo un conglomerato leggero ma molto
resistente. A quel punto, i ferri di collegamento della caldana sopra l'impalcato collegano le
armature al solaio facendone una cosa unica, facendo quello che avrebbe dovuto fare il cordolo di
cemento armato. Quello che vediamo sotto un nuovo solaio in legno un po' particolare; prestiamo
attenzione all'impalcato: quello lass a destra fatto di laterizio. L'impalcato il primo elemento
orizzontale di un solaio e il solaio la parte portante della chiusura orizzontale: ad esempio, quella
che abbiamo sopra le nostre teste una chiusura orizzontale, non solo un solaio ed una chiusura

orizzontale sommitale perch sopra questo elemento non c' pi niente, quindi un elemento
dell'involucro dell'edificio, cio quello che ci separa tra l'esterno e questo interno; si definisce
solaio, invece, la parte portante di questa chiusura orizzontale, perch anche questo che vediamo
sopra le nostre teste fa parte della chiusura orizzontale ma non solaio, ma controsoffitto; il solaio
la parte che svolge la funzione statica principale. Un solaio in legno fatto di travi in legno, mentre
un soffitto di laterocemento fatto di travetti in cemento armato e pignatte in laterizio, un solaio in
acciaio fatto di travi in acciaio e impalcato. Un solaio sempre fatto da travi pi impalcato: un
solo solaio non fatto di travi pi impalcato ed la soletta monolitica di cui abbiamo parlato
all'inizio quando parlavamo della storia del cemento armato, la piastra di cemento armato, quando
ha le armature incrociate se vogliamo fare le classificazioni corrette. Questo un solaio
laterocementizio che ha un'orditura che quella delle nervature portanti, che probabilmente in
questa direzione. Il solaio in legno ha solitamente due orditure: questo un solaio in legno con due
orditure, questa l'orditura principale a sezione maggiore, poi c' l'orditura secondaria che quella
a sezione minore e che ha un passo pi frequente; sopra all'orditura secondaria, in quell'immagine in
alto a destra, c' l'impalcato, che il primo elemento di chiusura orizzontale di un solaio, perch se
io del solaio realizzo solo le orditure c' il vuoto tra le travi, ci vuole l'impalcato per chiuderlo
superficialmente. In quell'immagine in alto a destra l'impalcato fatto di pianelle di laterizio ed
quindi un impalcato di laterizio. Nell'immagine sotto a sinistra l'impalcato invece tavolato ligneo e
queste sono le due possibilit principali nei solai in legno: o impalcato in laterizio o impalcato di
legno. Tutto ci che diremo appena terminata questa fase che riguarda il succo degli interventi
deriva da questa stagione del terremoto dell'Umbria e delle Marche. Qui vediamo quattro esempi di
interventi: il primo in alto a sinistra un esempio tratto dal testo di Giuffr, il 93, che ci fa vedere
come una muratura pu essere migliorata, modificata inserendoci dei diatoni artificiali (vedremo
poi cos' un diatono artificiale); nell'immagine in alto a destra vediamo un qualcosa magari cos non
chiaramente descrivibile a prima vista ed un incrocio tra la copertura e la parete verticale di una
chiesa molto antica e quello che vediamo correre parallelamente alla muratura un tirante esterno
in metallo, dal '97 in poi si far un ampio utilizzo di catene, di profili metallici, non si agisce pi
sulla variazione della rigidezza di elementi attraverso un incremento di peso, ma si agisce su linee
di resistenza, ossia attraverso molte catene, molti elementi in acciaio perch sono leggeri e molto
resistenti; nell'immagine in basso a sinistra abbiamo un solaio a doppia orditura in legno di nuova
realizzazione su un intervento che vedremo poi anche successivamente, quello che vediamo in nero
un profilo metallico a C e quello il cordolo, ma non il solo cordolo, quello una soluzione del
cordolo: voi potete progettare i cordoli ed fondamentale che voi li progettiate, ciascuno secondo la
vostra sensibilit e oggi la normativa fortunatamente ce lo permette, mentre nel '97, '98 non lo
permetteva e ci fu una sorta di tacito assenso, nel senso che nelle regioni Marche e Umbria si
ottenne dal governo nazionale una sorta di vacatio legis, nel senso voi potete fare un po' come vi
pare nelle vostre due regioni per la ricostruzione, mentre non era permesso in altre parti fare questi
interventi. Per le Marche e l'Umbria fu un momento particolare e gli si accord questa questione
dando vita a una sperimentazione che fu molto positiva perch da l tutti i processi di costruzione
hanno acquisito questo tipo di modalit operativa; se proprio qualcuno non dormiva se non metteva
una gabbietta con quattro ferri, quella la dimensione del cordolo che si poteva fare. Ad esempio,
adesso qui si legge molto male, un altro campo fondamentale fu l'intervento sulle volte. Fino a quel
momento l'intervento sulle volte era una contro-volta in cemento armato sopra la volta in muratura
e poi, al posto della controvolta in cemento armato, venne utilizzata una soluzione come questa,
ovvero i muricci o frenelli, cio si portava a nudo la volta e sopra si costruisce un graticcio di
mattoni forati, poi qui sopra si mettono i tavelloni. Oltre a questo si pu utilizzare, come vediamo in
questa volta a crociera quass, gli FRP, che sono materiali molto flessibili come utilizzo, sono
nastri caratterizzati da fibre molto resistenti a trazione in matrice polimerica che vengono incollati
sulle murature e forniscono quella resistenza a trazione che la muratura non ha: non ci vuole il
cemento armato, basta metterci degli FRP. Se la volta o l'arco, perch questi spingono sulle
murature, tende a cernierizzarsi perch non resiste a trazione e io non voglio che l'arco si

cernierizzi, se io so per esperienza che i punti dove si aprono le cerniere solitamente sono le reni
all'estradosso e il chiave all'intradosso, io devo mettere l degli elementi che resistono a trazione
impedendo che i lembi dell'arco si aprano ed come se io mettessi un cerotto. Questo si fa con gli
FRP, quindi si incolla questo materiale resistente a trazione senza avere pi bisogno di mettere una
controvolta di 15-20 cm che pesa molto di pi, non mi fa uscire dalla stanza il vapore perch il
cemento armato fortemente impermeabile al vapore e poi mi altera la rigidezza di tutto
l'intervento, come si vede dall'immagine del crollo della basilica superiore d'Assisi: mai andare a
intervenire soprattutto con il cemento armato nelle parti alte. Non solo bisogna riparare i danni del
sisma, cosa di prima necessit dopo un sisma, ma quello che deve passare come pratica diffusa il
miglioramento preventivo. Come faccio io a migliorare preventivamente un edificio? Io devo sapere
quali sono i punti deboli dell'edificio e allora il metodo di Giuffr, che inizia nel '93, parte da questo
concetto di riferimento: guardate questo tessuto edilizio di un centro storico, guardate come denso
e caratterizzato da cellule chiuse; questo il prodotto finale, quello che ha trovato Guffr nel '90, di
un processo che iniziato 2000 anni prima, forse anche di pi, non con degli edifici con delle
murature che poi sono continuate negli anni, ma con una ripartizione dei terreni che ha
fondamentalmente condizionato da l in avanti tutto il processo successivo. quel frazionamento,
lottizzazione iniziale che poi ha dato, attraverso una serie di evoluzioni, quello scenario che ci
troviamo l di fronte. Assieme ad archeologi, Giuffr ha ricostruito che l'impianto iniziale di tutta
questa parte della citt una cosa assolutamente razionale, tipica del modo greco di progettare le
citt, soprattutto quelle di nuova fondazione, che si basava su criteri geometrici e assolutamenti
egualitari: c'erano cio dei lotti rettangolari; da una strada principale si ripartivano delle strade
orizzontali e attraverso queste strade perpendicolari si accedeva ai lotti; i lotti erano rettangolari ed
erano caratterizzati da una parte destinata agli spazi chiusi, ma questi spazi chiusi erano pensati
come cellule elementari, cellule semplici e da una parte di spazio vuoto, dove lasciar pascolare le
pecore, gli asini, i maiali, le galline. Ma da qui ai giorni nostri, a Siracura, sono successe talmente
tante cose; guardate, per esempio, cosa: siccome poi una citt viene continuamente vissuta, raro
infatti che venga abbandonata, e venendo fuori delle altre esigenze, come l'aumento di popolazione,
ecco che quegli spazi verdi lasciati a orto o a pascolo devono essere occupati da altre persone che
chiedono di andare ad abitare a Siracusa, perch la citt un modello di successo. Da quando, in
occidente, queste citt vengono fondate, solitamente queste citt crescono sempre di popolazione,
proprio perch sono qualcosa che d un'opportunit in pi a chi va a vivere l. Ecco che quindi c'
un processo di intasamento di quegli spazi e Giuffr e i suoi collaboratori riescono a ricostruire
questo processo fino a dimostrare che da quella situazione molto geometrica e lineare si va a finire
in una situazione come questa. Questo significa che ci sono porzioni pi antiche e cellule murarie
che si sono attaccate e sono pi recenti e non vincolate correttamente. nella ricostruzione di questi
processi che lui trova la possibilit poi di dire vedete, questo quass era ancora nel 1400 l'aspetto
iniziale, poi iniziano gli intasamenti che qui non vedo perch ho a mano il prospetto laterale fino ad
avere magari quello che ci appare oggi. Qui parliamo di Siracusa, Sicilia, Italia Meridionale, dove
c' un modo di intendere la citt, l'abitazione molto diverso dall'Italia Settentrionale: qui, ma non
solo in Sicilia, anche in Puglia e per certi versi anche in Molise, gi in Abruzzo cambia, il concetto
proprio culturalmente probabilmente, perch c' un'esigenza diversa, situazioni diverse, quello
della casa corte. Nel meridione dell'Italia non si ha la cellula a forma allungata tipica di Bologna e
di tante altre citt del centro-nord, non c' la casa a schiera che si sviluppa in profondit, ma qui c'
l'ingresso dalla via che porta a un cortile interno in cui ci sono poi altri ingressi: questo il tipico
sistema a corte, che prerogativa del mediterraneo, non solo della Puglia, della Calabria per certi
versi e della Sicilia, ma anche del Marocco, dell'Algeria. Giuffr attraverso questi processi di
ricostruzione arriva a capire quali sono le pareti che possono ribaltare e come possono ribaltare e l
andare a intervenire. Questo processo l'abbiamo ricostruito anche noi e stiamo mettendo a punto dei
protocolli operativi per la ricostruzione della vulnerabilit degli aggregati storici e se Giuffr ha
lavorato sul centro storico di Siracusa, noi abbiamo lavorato sul centro storico di Mirandola, nel
senso che abbiamo fatto considerazioni simili a quelle fatte da Giuffr con ricostruzioni ed ipotesi

fino a prevedere degli scenari di danno e poi li abbiamo confrontati con i danni che effettivamente
si sono riscontrati con il terremoto del 2012. Qual' il risultato? Il risultato che c' assolutamente
la possibilit di prevedere la maggior parte dei danneggiamenti che ci sono stati nel centro storico di
Mirandola; si poteva cio intervenire con un miglioramento prima che il danno si producesse;
tuttavia nonostante l'esperienza positiva riconosciuta da tutti di ricostruzione delle Marche e
dell'Umbria, che stata replicata nel 2000 nel terremoto in Basilicata (terremoto senza morti ma
con danneggiamenti e anche in questo caso la regione Basilicata ha applicato lo stesso schema della
regione Marche), nel 2002 ha inizio quella che definisco terza fase. Ricapitolando, la prima fase
quella che arriva al terremoto del Friuli, dal 1908 al 1976, dove non c' nessuna consapevolezza che
il patrimonio esistente sia un patrimonio su cui bisogna intervenire preventivamente. Dal terremoto
del 1976 al terremoto del 1996, intercorrono quei vent'anni che costituiscono la seconda fase e che
sono caratterizzati dalla bunkerizzazione e dalla crisi materializzata nel caso Sellano e poi dalla
rinascita costituita dalla ricostruzione delle Marche e dell'Umbria, successiva al terremoto del 19971998. Nel 1996, un anno prima del terremoto delle Marche e dell'Umbria, la legislazione italiana
era totalmente cambiata: per la prima volta c' una sorta di testo unico che replica per in tutto e per
tutto quello che dicevano le legislazioni precedenti e sugli interventi di restauro e di miglioramento
sismico non costituisce un passo in avanti rispetto al DM del 1981, perch ricalca esattamente il
DM del 1981. Da pi parti, in Italia, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici le universit italiane,
ma non gli ordini professionali (e spiegheremo poi il perch), iniziano a dire noi siamo in Europa
da 50 anni (siamo sul finire degli anni '90) e l'Europa diversi decenni fa si data una normativa
sulle costruzioni; perch noi italiani non recepiamo la normativa europea, i cosiddetti Eurocodici?
Perch l'Italia, a fine degli anni '90 non ha ancora recepito gli Eurocodici? Perch noi siamo sempre
indietro rispetto a queste normative. Accusano infatti i francesi di nazionalismo, ma anche noi
italiani siamo convinti che le nostre norme siano migliori. In realt, per l'Italia, non era solo
questione di nazionalismo: gli ingegneri pi anziani non volevano aggiornarsi e l'avvento degli
Eurocodici avrebbe comportato un terremoto, non un sisma geologico, ma uno sconvolgimento
delle vite di queste persone, che avevano imparato sui banchi delle universit la normativa italiana e
per pigrizia non volevano che questa fosse cambiata. C'erano alcune punte di diamante , come il
professore di tecnica delle costruzioni dell'universit di Bologna Piero Pozzati (uno degli ultimi
allievi di questa scuola bolognese che inizia con Silvio Canevazzi e poi prosegue con Odone
Belluzzi, che, in momenti diversi, hanno creato sostanzialmente il metodo alle tensioni ammissibili
che vigeva in Italia fino alla fine degli anni '90 e vigeva ormai solo in Italia ) che sostenevano,
sul finire degli anni '90 e inizio 2000, come la legislazione italiana fosse effettivamente meglio
degli Eurocodici, opponendosi di abbandonare la vecchia normativa non certo per questioni di
pigrizia (ricordiamo che Possati stato uno dei migliori ingegneri italiani), ma perch sosteneva che
il metodo delle tensioni ammissibili fosse un ottimo metodo per l'ingegneria, semplice, veloce e
affidabile, mentre gli Eurocodici si basavano su un contenuto tecnico-scentifico sicuramente di
livello molto superiore, ma altrettanto complesso e meno immediato. Tra queste schermaglie si
arriva all'ottobre del 2002, anno del sisma di San Giuliano di Puglia, dove muoiono 28 persone, 27
bambini e una maestra, tutte sotto un unico edificio, la scuola raffigurata in queste immagini: non
muore nessun altro, non c' nessun altro edificio causa di morte. Questo edificio era in muratura
portante antica? Di certo non era un edificio intelaiato di cemento armato, ma era un edificio degli
anni '60-'70, come la stra grande maggioranza di tutte le scuole della nostra nazione a causa delle
leggi della fine degli anni '50 che rendono la scuola obbligatoria fino ai 14 anni. E come, in maniera
assolutamente intelligente, facevano una volta, che se approvavano una legge mettevano anche in
campo i finanziamenti, in un decennio l'Italia ha costruito decine di migliaia di scuole. Ecco perch
la stra grande maggioranza delle scuole risale a questi decenni. Ma c' un piccolo problema:
nessuno in quegli anni pensava che l'Italia potesse essere soggetta a terremoti, o, meglio, si sapeva
che i terremoti, allora come adesso, arrivano ogni 5 anni, solo che all'epoca nessuno aveva l'idea
che bisognava creare edifici resistenti al sisma. La scuola che vediamo nelle immagini ha avuto un
livello di danneggiamento che non ha avuto nessuno degli edifici circostanti: la scuola fu infatti

quasi rasa a terra dal terremoto. Le cause possono essere molteplici? Ecco qui la causa: coperturona
in cemento armato, rigidissima, conseguente a una sopraelevazione degli anni '70 su un edificio
precedente, ovvero negli anni '70 si aggiunto un piano in pi sopra il piano gi esistente e si
fatto sopra un solaione a doppia falda in laterocemento con tutto un cordolone intorno. Il solaio con
il sisma ha quindi piallato quello che c'era sotto, cio caduta, di fatto, schiacciando tutto quello
che c'era sotto. Cosa successo, oltre a quell'evento tragico? Immediatamente, siccome oramai la
popolazione susciettibilissima a questi eventi, chi governa deve dare un segnale al popolo, ovvero
deve riuscire a comunicare che queste cose non succederanno pi. Per cui chi governa dice ci che
non va la normativa; bisogna, attraverso una nuova normativa, impedire che avvengano certe
cose e, a marzo 2003 (ci vuole logicamente del tempo), grazie a un'equipe di professionisti
(soprattutto professori di scienza e tecnica delle costruzioni), propone una nuova normativa. Come
pu una nuova normativa impedire certe cose? Con una legge diversa quelle 28 persone si potevano
salvare? S, se quella legge avesse obbligato il proprietario a capire preventivamente se
quell'edificio fosse o meno idoneo. Quindi la normativa del marzo 2003, chiamata O.P.C.M. 32 742003 (OPCM = Ordinanza Presidente Consiglio dei Ministri) la progenitrice del N.T.C.2008: le
due leggi non sono cos diverse, sono infatti molti i punti di contatto, ma come mai si chiamano
diversamente? Oggi sono in vigore delle norme di costruzione, che vedremo tra poco, che si
chiamano N.T.C. 2008. La commissione che studia e prepara l' O.P.C.M. 32 74-2003, la cui
colonna vertebrale fatta da docenti di scienza e tecnica delle costruzioni, un parziale
riadattamento degli Eurocodici; quindi, attraverso questo strumento legislativo, si introducono gli
Eurocodici in Italia, seppur con qualche piccolo distinguo. Si riformula completamente, poi, la
zoonizzazione sismica. Ancora, elemento fondamentale per questa ricostruzione dei fatti, quello
che ha a che fare con questo evento: si danno cinque anni a tutti i proprietari di edifici con valenza
strategica, di eseguire delle rilevazioni sul proprio patrimonio per dire se quel patrimonio o non
in grado di sorpassare una crisi sismica. Cinque anni non per fare gli interventi, ma cinque anni per
formulare un giudizio sulla vulnerabilit edilizia: la prima volta, in Italia, che si parla di
vulnerabilit edilizia. Ricapitolando:
1. qualcuno in Italia stava dicendo di introdurre gli Eurocodici, ovvero diceva perch
dobbiamo essere gli ultimi in Europa a introdurre gli Eurocodici? (la Grecia, paese sismico
come l'Italia, aveva introdotto gli Eurocodici all'inizio degli anni '80). Attraverso l'O.P.C.M.
32 74-2003 si tenta di introdurre gli Eurocodici in Italia;
2. secondo punto: si riformula la zoonizzazione sismica;
3. terzo punto: si obbliga gli enti proprietari a individuare la vulnerabilit sismica non di tutti
gli edifici, ma degli edifici ritenuti strategici (caserme, prefetture, aeroporti, scuole, palestre,
ospedali), ovvero degli edifici che per la loro strategica importanza di aiuto della
popolazione devono rimanere perfettamente agibili (non la chiesa, non le case private, ma i
centri di coordinamento).
C'era poi un aspetto parziale: con l' O.P.C.M. 32 74-2003 si va a disciplinare quello che era il
regime sugli edifici esistenti, che l'ambito che stiamo trattando adesso. Molti, in quegli anni,
avevano paura che le nuove norme avrebbero costituito un passo indietro rispetto a quello che era
stato fatto con la ricostruzione delle Marche e dell'Umbria. I passi in avanti, fatti con la
ricostruzione delle Marche e dell'Umbria, che nel 2002 toccava l'apice (dopo scema per riduzione e
poi assenza di finanziamenti), rischiavano di essere azzerati dall' O.P.C.M. 32 74-2003, perch con
l'adozione degli Eurocodici, essendo gli Eurocodici una normativa europea e essendo che, riguardo
al recupero edilizio in ambito sismico, in Europa nessuno sa nulla in quanto in Europa non si
recupera nulla, soprattutto in ambito sismico. Come vi dicevo, in Grecia, fuorch le isole, non c'
pi patrimonio storico-artistico antico: il Partenone l'ombra di se stesso, perch dentro ha colate di
cemento armato ed stato pesantemente restaurato; ma, al di l del Partenone, il tempio di Olimpia
e altri. Non vediamo nessun edificio del 1300 in piedi in Grecia. Quindi c'era questo timore qui.
Come va a finire? Di tutti questi tre punti del O.P.C.M. 32 74-2003 non se ne fa praticamente nulla
perch gli ordini professionali si oppongono. Piero Pozzati per i motivi nobili riportati prima, ma

anche tutto l'ordine degli ingegneri si oppone in quanto l' O.P.C.M. 32 74-2003 significava
l'abbandono del metodo delle tensioni ammissibili e l'ingresso del metodo semi probabilistico agli
stati limite che quello che attualmente c' e si oppongono in tutte le maniere. Gli ingegneri, in
Italia, sono la classe professionale pi silenziosa, perch fino a quel momento quegli ingegneri
avevano una grande quantit di lavoro, al contrario degli architetti che gi risentivano dell'assenza
di lavoro. La riprova di tutto questo l'esame di stato: la percentuale di superamento dell'esame di
stato degli ingegneri era del 99,9%, mentre quella degli architetti del 25-30%; questo non perch i
laureati in architettura fossero poco preparati, ma perch l'ordine professionale degli architetti non
voleva che entrassero altri professionisti in modo da mantenere i propri livelli di reddito. In sintesi,
gli ordini professionali servono a mantenere i livelli di reddito di chi gi iscritto. Come leggiamo
questa situazione? Dietro questa situazione, il governo di allora doveva dare un'impressione
positiva di quello che stava facendo quindi, se questo edificio venuto causando la morte di 28
persone senza per contravvenire alcuna normativa (non un edificio abusivo, ma perfettamente a
norma), bisogna cambiare la normativa. La normativa va cambiata per far sentire alle persone che
episodi come questo non succederanno pi, ma gli ingegneri dicono no, la normativa non va
cambiata, altrimenti noi non facciamo pi nulla: gli ingegneri rimangono una classe silenziosa per
50 anni e solo adesso fanno voce grossa perch un ingegnere di 50 anni nel 2003, felicemente
oberato di lavoro, il giorno dopo si sarebbe trovato fuori mercato in quanto si sarebbe dovuto
confrontare con un metodo di verifica che non conosceva e per apprenderlo doveva tornare sui
banchi dell'universit e, al tempo stesso, continuare a esercitare la professione: la cosa non poteva
funzionare. Quindi, per non far fare brutta figura al governo e, al tempo stesso, non ostacolare gli
ingegneri, l'unica soluzione quella di fare la nuova normativa ma di permettere di usare ancora il
metodo delle tensioni ammissibili. Questo un regalo agli ingegneri: il 100% delle pratiche
continuato ad andare avanti con il metodo alle tensioni ammissibili: nessuno ha utilizzato questo
nuovo metodo. Nelle pratiche private nessuno ha utilizzato questo metodo, perch poi invece, per
salvare la faccia, i politici dicono se l'intervento pubblico, dovete usare questa legge. Quando
esce la normativa si teme soprattutto che ci possa essere un passo indietro: tutti ci aspettavamo,
dopo la ricostruzione delle Marche e dell'Umbria, che quella che era stata la linea portata avanti da
queste due regioni diventasse legge nazionale e temevamo che questa situazione riportasse invece l
dove la storia ancora piuttosto indietro. Quando nel 2003 esce questa disposizione tutto sommato
non fu poi una cosa cos negativa, nel senso che la questione fondamentale che, ad oggi, costituisce
il pregio fondamentale di questa normativa che la vecchia legge era prescrittiva (se leggiamo il
punto C4, C5 o C6 si dice che i solai devono essere in laterocemento, che dobbiamo sostituire, che
dobbiamo far questo, questo e quest'altro: di fatto come se fossero degli ordini), mentre la nuova
normativa prestazionale: in questa normativa, come poi del resto in quella attuale, non troveremo
si fa cos, cos e cos, ma troveremo scritto dovete rispettare questo livello di sicurezza con
questo coefficiente moltiplicativo per i carichi, quindi non ci dice cosa dobbiamo fare ma solo il
livello di sicurezza che dobbiamo raggiungere. La vecchia normativa diceva voi dovete fare
questo, questo e questo e non dovete fare questo, questo e questo! Quindi quest'ultimo approccio
molto pi avanti: ad oggi, quella del 2003, pu essere valutata come una buona legislazione. Questa
legislazione riformava poi le zone sismiche: fino a questa legge le zone sismiche erano ancora come
quelle venute fuori dal terremoto di Messina del 1908, cio, ad esempio, una zona era dichiarata
sismica se e solo se nei 100 anni precedenti c'era testimonianza storica di un terremoto che avesse
danneggiato il patrimonio; se questa testimonianza storica non c'era, la zona era non sismica e
questo era un criterio assolutamente non scientifico. Nel 2003, con questa normativa, viene invece
fuori una zoonizzazione che per la prima volta divide tutto il territorio nazionale in quattro zone
sismiche: quindi, se prima, ad esempio, il comune di Bologna e quello di Zola Predosa erano
dichiarati sismici e Sassomarconi, Casalecchio e Ferrara no, dando vita a una distribuzione a
macchia di leopardo senza contenuto scientifico dietro, ora, nel marzo 2003, si divide il territorio
nazionale, anche la mitica (perch fino a qualche tempo fa era considerata esente al terremoto)
Sardegna, in quattro zone. La zona a pi alta sismicit chiamata zona 1, quindi la zona 2 e la zona

3 sono, via via, a sismicit inferiore e la zona 4 non a sismicit zero, ma i comuni in zona 4 hanno
la facolt di richiedere la stessa valutazione della zona 3, ma comunque, anche se si rimane in zona
4, non si possono trascurare le problematiche sismiche: anche la Sardegna entrava nel novero delle
zone sismiche. Per farci un'idea, in Emilia Romagna, entravano nelle zone 4 le zone del Po. La
suddivisione in zona 1, 2, 3, e 4 non era lasciata al politico o allo storico, ma era data all'istituto
nazionale di fisica e vulcanologia, che con una campagna di ricerche aveva fatto mappatura. Anche
per questo, la normativa del 2003 stata un avanzamento grossissimo. L'altro punto, quello sulla
valutazione di vulnerabilit, diceva che gli enti proprietari avevano cinque anni per portare avanti le
verifiche di vulnerabilit e, nel 2008, solo il 15% circa degli enti proprietari avevano rispettato
questa indicazione, quindi si danno altri cinque anni e oggi siamo circa al 50%, lungi dall'avere la
soddisfazione di quel terzo punto. La nostra facolt non stata tra le prime ad avere questa
valutazione: il 2014 stato l'anno della valutazione sismica della nostra facolt e i risultati ancora
non sono stati ufficializzati e siamo 11 anni dopo il decreto. Quindi, dopo la tragedia di San
Giuliano di Puglia nel 2002, c' questa legislazione, ma siccome gli ingegneri si inalberano di fatto
la nuova normativa non viene portata avanti. Le amministrazioni pubbliche, se dovevano fare un
progetto, si fermavano pur di non applicare questa normativa tanto era il timore. Dietro tutto questo
c'era un'altra questione: il nome O.P.C.M. Non piaceva. Perch fino a poco fa abbiamo parlato di
D.M, decreto ministeriale, e adesso esce fuori l'O.P.C.M? Perch, in Italia, l'ente demandato alla
normativa sulle strutture il Ministero dei Lavori Pubblici, che si serve del Consiglio Superiore dei
Lavori Pubblici. Nel Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici c'erano personalit di spiccata
rinomanza a livello nazionale e internazionale e quindi professori di scienze e tecniche delle
costruzioni e, siccome il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici fatto di professori che sono
riluttanti alla modifica della normativa e ad abbracciare gli Eurocodici, il governo di allora chiama
tutti quelli che sono favorevoli all'ingresso degli Eurocodici e che non siedono al Consiglio
Superiore dei Lavori Pubblici, costituisce un Consiglio ad hoc, e si inventa una cosa che in Italia
non c'era mai stata prima, cio un'Ordinanza di Protezione Civile che ha valenza immediata e che
viene emanata per casi gravi, per cui questo ha una via diversa. Chi stava nella commissione tecnica
di questo O.P.C.M. Era in disaccordo con i colleghi del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e
quindi iniziano azioni legali e ricorsi: il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, organo dello
Stato, fa un ricorso alla Corte Costituzionale contro il presidente del Consiglio dei Ministri, organo
Superiore dello Stato, che ha emanato questa O.P.C.M 32 74 perch aveva scavalcato le funzioni
istituzionali di un ministero. Il settore delle costruzioni rimase cos piuttosto fermo. Nel 2005 si
arriva a un primo step: i litiganti vegono fatti riappacificare grazie al contributo dei professori
europei e viene emesso il D.M del 2005 che sana questa questione perch, tranne per alcune
correzioni, ricalca l' O.P.C.M accettando l'ingresso degli Eurocodici. L'ordine degli ingegneri fa
quindi una raccolta di firme contro il D.M. Del 2005. Guardiamo quest'immagine: sullo sfondo
vediamo San Giuliano di Puglia all'inaugurazione della nuova piazza piena di zampilli d'acqua,
sfarzosa e in questo paese, di 700 persone, viene fatta la sede centrale dell'Universit del Molise,
oltre che una piscina olimpionica. Dopo il sisma del 2002, su San Giuliano di Puglia si abbattuta
una mole di denaro impressionante che ha cercato di ripagare i danni del sisma creando obrobri,
strutture non utili in quel contesto di 700 persone. Arriviamo all'aprile del 2009, 6 aprile, terremoto
all'Aquila: alla prima scossa stavamo ancora, in Italia, discutendo su quale normativa applicare. Se
il terremoto a San Giuliano di Puglia fa scoprire che c' una quantit enorme di edifici pericolosi
che nessuno conosce, fondamentalmente le scuole, il terremoto dell'Acquila mette in chiaro che non
sono solo gli edifici in muratura del centro storico che si lesionano e cadono, che non sono solo le
scuole degli anni '70 ad essere vulnerabili, ma sono il totale degli edifici costruiti, comprese le
palazzine di cemento armato. Quando cade questo edificio, ci si precipita a dire che la causa del
crollo il materiale da costruzione, cio che nel 1978, anno di costruzione di questa casa dello
studente, si lucra sui materiali facendo cose che non si dovevano fare, ma non vero: nessuno ha
lucrato sui materiali, semplicemente non un edificio progettato per resistere ai terremoti. Certo,
quello vicino magari sta in piedi perch ci sono sicuramente anche degli effetti del sottosuolo che

possono amplificare l'onda sismica, oppure quell'edificio crolla perch particolarmente mal
disegnato ma non perch qualcuno ha sbagliato a disegnarlo, ma perch un edificio a L e gli
edifici a L sono pessimi dal punto di vista sismico come forma strutturale. Quindi il sisma
dell'Aquila mette a nudo forse la cosa pi completa di tutti, cio che tutto il territorio italiano
pericoloso. Nel 1908 si detto che sono le case in muratura a essere pericolose e quindi si usa il
cemento armato; attraverso vari steps si poi arrivati al terremoto del Friuli in cui per la prima volta
qualcuno dice io non vado pi via dalle case dando cos vita al problema della bunkerizzazione;
dopo il terremoto dell'Irpinia, il pi grande scandalo italiano dove 40 miliardi di euro si sono
volatilizzati, si ottiene che tutto il territorio italiano viene assogettato ai criteri di miglioramento
sismico; poi ci sono le Marche e l'Umbria dove sembra che qualcosa possa cambiare in positivo; poi
ancora inizia la storia degli anni 2000 con quelle vicessitudini tra le quali citiamo il terremoto di
San Giuliano di Puglia, dove chiaro che ci sono delle situazioni veramente pericolose, soprattutto
nelle scuole, e quindi inizia una campagna di valutazione che doveva durare cinque anni, ma nel
sono passati 12 e siamo arrivati s e no a met. Il terremoto dell'Aquila ci dice poi che non solo gli
edifici in muratura possono essere danneggiati, non solo le scuole, ma tutti gli edifici: tutti gli
edifici sono vulnerabili. La maggior parte dei morti del terremoto dell'Aquila dovuta a crolli non
di edifici del centro storico. Di fronte a foto come queste, l'ordine degli ingegneri non ha pi nessun
alibi: dopo il terremoto dell'Aquila il governo emana un decreto di un articolo che dice che, dal 1
luglio 2009, entreranno in vigore le N.T.C. del 2008, che sono la versione riformata e leggermente
corretta dell'O.P.C.M. 32 74 , e nessuno pu pi dir nulla. Di fronte a questo si capisce che gli
ingegneri non sono pi titolati a parlare: non grave che l'edificio sia caduto, ma grave che
qualcuno voglia conservare delle posizioni di rendita e non porsi invece il problema di come si fa a
rendere pi sicuro il territorio e patrimonio nazionale. La differenza sostanziale che c' tra N.T.C.
2008 e O.P.C.M 32 74 che la zoonizzazione sismica, che nell' O.P.C.M 32 74 era per macro-zone
corrispondenti all'incirca a una provincia, nell'N.T.C 2008 diventa puntuale perch tutto in
funzione di una rete molto dettagliata di rilevazioni diffuse tramite il file excel spettri, dove,
inserendo le coordinate geografice (latitudine e longitudine) del posto, esce l'azione sismica. Quale
lezione possiamo trarre dal terremoto dell'Emilia nel 2012? Cosa ha messo in luce il sisma nel
2012? La maggior parte dei morti in Emilia stata nei luoghi di lavoro. L' O.P.C.M 32 74 pensa
agli edifici strategici, ma l'ufficio, una fabbrica non un edificio strategico. Ad oggi non c'
nessuna norma che obbliga i proprietari a fare una valutazione delle proprie case n dei luoghi di
lavoro, che sono invece valutazioni assolutamente necessarie, anche se dispendiose.
Lezione 20
importante per un edificio comprendere la caratterizzazione costruttiva, significa comprendere di
quali materiali questo edificio fatto, comprendere quali sono le
condizioni costruttive che sono state utilizzate, capire i materiali
significa capire come sono fatte le murature, i solai. Dobbiamo porci
la domanda di come gli elementi sono relazionati, cio non solo
capire di quali materiali costituito ledificio ma soprattutto
comprendere le relazioni che esistono fra le varie parti delledificio
perch
come
lesperi
enza e
gli
studi
hanno
dimostr
ato, il
proble

ma della sicurezza di un edificio in muratura in zona sismica non un problema di troppo carico sui
materiali come per esempio il criterio di rottura di un materiale elasto-plastico. un problema di
equilibrio e di vincolo fra le varie parti, un problema di relazioni fra le varie parti, le pareti
ribaltano perch c una forza che tende a farle ribaltare, a farle perdere la loro posizione di
equilibrio, quindi principalmente un problema di equilibrio e non di resistenza, solo nel secondo
modo di danno, quello del taglio, un problema di resistenza solo che questo un problema meno
gravoso del ribaltamento. Per esempio la muratura in laterizio una delle possibili soluzioni di
apparecchiature murarie, queste murature possono per anche essere fatte in pietrame e la
situazione molto diversa perch gli elementi sono molto disomogenei, non tanto come
costituzione del materiale ma come forma e dimensioni e il problema che insorge quella della
relazione fra le parti perch come si vede se parliamo solo di forze verticale queste forze si
distribuiscono perpendicolarmente alle aree di contatto e queste non detto che siano come per il
laterizio tutte orizzontali, possono essere inclinate e quindi la muratura in pietrame meno solida e
tende ad andare pi facilmente in crisi perch il materiale si scompone; un altro problema delle
murature in pietra causato dai vuoti che si creano e solitamente vengono rinzeppate; ledificio in
muratura stato pensato come una semplice giusta posizione di elementi di fabbrica, il solaio
semplicemente appoggiato alle murature, queste sono semplicemente appoggiate alle fondazioni,
non c mai un vincolo di continuit; le travi di un solaio in legno sono semplicemente appoggiate e
quindi si possono sfilare. Le malte in una muratura spesso sono povere di legante per lasciare la
possibilit in futuro di trasformarlo o di smontarlo. La trave messa in opera si sapeva potesse
essere in crisi dopo 50 anni per cui le murature dovevano permettere facilmente lo smontaggio della
trave e per questo non vi erano malte coesive perch doveva essere semplice togliere una trave e
posizionarne unaltra. Nellimmagine di destra vediamo degli esempi di soluzioni murarie in pietra
e laterizio, le soluzioni angolari salvano il patrimonio, negli angoli ci vorrebbero sempre pietre
tagliate a parallelepipedo e incrociate una sullaltra per consentire una maggiore una resistenza
nellangolo, se tutte le strutture murarie in laterizio fossero tutte come la prima in alto saremo tutti a
post oper quanto riguarda la muratura e il suo modo di comportarsi perch totalmente fatta di
laterizi interi quindi il flusso dei carichi dallalto verso il basso avviene attraverso superfici sempre

orizzontali di grande dimensione e ho una ottima distribuzione del carico. Lalternanza di elementi
disposti di lista e di testa la garanzia migliore per una
buona qualit muraria. Se un laterizio ha gli spigoli
tondeggianti significa che questo stato riutilizzato e
potrebbero essere che pezzi presupposti disposti di testa non
siano tali e siano invece quadrati. Spesso le murature dalla
Romagna al Sud che da un rilievo esterno possono apparire
di spessore pari a circa 50cm possono essere in realt come
nella foto, ovvero murature a sacco cio muratura a destra e
a sinistra e poi riempimento. Non muratura monolitica; una
muratura eccellente quando monolitica trasversalmente.
Nel caso di murature mal realizzate al momento del sisma il
muro non ribalta ma semplicemente si sgretola. La qualit
principale

quella
della
muratura
monolitica
trasversalmente, monolitica significa che deve comportarsi
come ununica grande pietra, trasversalmente significa che
questa monoliticit data da come sono disposti gli elementi
nel senso della profondit, cio significa che una muratura di
qualit quella che presenta elementi parallelepipedi disposti secondo questo schema (sotto),
ovvero alternanza di mattoni di testa e di
lista, i mattoni disposti di testa si chiamano
diatoni, diatono che quellelemento
sviluppato in lunghezza e messo in opera nel
senso della profondit quello che
garantisce lunione tra le facce delle
murature, una muratura che si comporta in
maniera monolitica quella muratura che
presenta molti diatoni. Qui la malta aiuta se
la muratura di laterizio ma pi importante
per giudicare una muratura, ci che fa essere
una muratura di qualit, la tessitura e la
forma degli elementi. E quindi molto
importante che si impari a leggere le murature, queste vanno portate a nudo, ovvero togliere
lintonaco. Per noi fondamentale guardare le murature per pianificare gli interventi. Se la qualit
muraria pessima non si pone il problema del ribaltamento, la muratura si sgretola. Quindi la prima
cosa da fare valutare, visionare, rendersi conto della qualit muraria, il livello pi importante.
LUmbria insieme allEmilia Romagna sono due delle regioni pi attenti alla sismicit e per
esempio a Citta di Castello (Umbria)
hanno fatto uno studio su come era
costruito il centro storico perch doveva
essere una guida agli interventi, le
murature sono state catalogate secondo 8
tipi principali di murature, le hanno
catalogate in base alla forma degli
elementi e alla disposizione di essi.
Partendo da in alto a sinistra, dove si ha
murature migliore per la presenza
simultanea di elementi disposti ad
ortostato e a diatono, scendendo troviamo
qualit via via minore fino a quella in
basso a destra dove non si hanno diatoni

ed elementi piccoli e tondeggianti e per farla crollare servirebbe un terremoto di lieve entit. Se e
solo la muratura ha monoliticit trasversale possiamo parlare di ribaltamento altrimenti essa va in
crisi prima, il ribaltamento non un qualcosa che Giuffr ha scoperto per la prima volta, questi
disegni arrivano da un trattato di fine 700 francese, lo studioso analizza come si comportano le
murature che subiscono una forza orizzontale. Lui lo fece per studiare i ribaltamenti dovuti ai
bombardamenti ma da ci si intuisce quanto siano importanti le condizioni di vincolo per
determinare la quantit di ribaltamento. Unesperienza analoga la fa anche Giuffr con una
piattaforma inclinabile, lui verifica anche alcuni crolli che si sono verificati ad Ortigia come per
esempio se abbiamo una parete compre fra due finestre di fatto come se fosse una parte libera
perch le finestre svincolano dal bordo perpendicolare questa parete ed essa molto vulnerabile
specie se sopra c una copertura spingente, questo per dire che non bisogna focalizzarsi solo
qualit muraria ma bisogna capire anche se ci sono spinte sulla costruzione che non sono solo
quelle di archi e volte che solitamente si trovano ai piani bassi importanti sono anche quelle
generate dalle coperture perch una copertura da spinta per via della trave inclinata. Spesso
nelledilizia antica si trovano travi sottodimensionate che inflettono facilmente, queste travi
spingono gi in condizione statica sulle murature inflettendole, quando arriva il sisma che amplifica
la spinta, si crea di conseguenza il ribaltamento. Maggiore il numero di diatoni in un metro quadro
di parete e maggiore la forza orizzontale richiesta per innescare il ribaltamento, ha quindi provato
il legate fra numero di diatoni e forza di crollo. I problemi principali delle murature, che
corrispondo anche agli interventi da apportare, si riassumono in tre gradi (0,1,2): 0) qualit muraria;
1) ribaltamento; 2) lesione a taglio. Primo problema fondamentale come migliorare la qualit
muraria: dipende da forma e posizione degli elementi, il nostro muro potrebbe essere fatto di
elementi con forma non adatta, oppure potrebbe essere fatta di elementi di dimensioni corrette ma
mal disposti o semplicemente accostati. Un intervento suggerito liniezione di boiacca di malta
dentro la muratura, lobiettivo di questo intervento : se il muro fatto di piccole pietre quasi
sferiche quindi con un certo numero di vuoti (tendenzialmente alto), chi sostiene questo intervento
pensa che liniezione di malte allinterno di questi vuoti sia benefica, teoricamente un giusto
ragionamento, perch fare uniniezione dentro la muratura un
salto nel buio. Questo intervento parte dal basso e consiste nel
riempire tutti i vuoti con legante e acqua (boiacca) ed
eventualmente sabbia finch dagli ugelli non esca la boiacca ci
significa vuoti saturi e si pu passare oltre, queste tende a
rendere monolitico il muro, ma ha un costo molto alto perch
non si sa quanta boiacca deve essere inserita, supposto ci sia un
vuoti grande tipo una canna vecchia canna fumaria noi gettiamo senza fine e spendiamo rischiando
altri danni. Se per esempio vengono fatti dei fori e pu capire che quei fori vadano a finire dentro le
pietre e poi andiamo ad iniettare dentro la peitra, ci vuol dire che un intervento fatto alla cieca e
non siamo in gradi di dire dove questa malta va a finire e non siamo in grado di assicurare
lefficacia dellintervento. Come facciamo a dire se una muratura di qualit o meno? Bisogna
guardarla dentro fino a fare delle piccole selezioni selettive per vedere in profondit com fatto.
Prendendo per esempio la soluzione di Citt di Castello in alto a destra togliendo lintonaco a primo
impatto sembra un edificio in laterizio e questo pu portare a pensare che questa sia una muratura di
qualit, demolendo si nota per che il secondo strato di muratura, le murature antiche sono quasi
tutte a due strati tranne qualche caso in Emilia, pessimo. Unaltra considerazione sulle iniezioni di
boiacca che con la pietra non lega o lega in piccola parte, gi questa base di partenza ci permette
di capire quanto sia inutile questo intervento.
Lezione 21
La scorsa lezione abbiamo incominciato a vedere gli interventi sulle murature partendo da quelli
sulla qualit muraria, abbiamo visto come questa caratteristica essenziale, abbiamo visto che senza
qualit murararia non possiamo neanche parlare di ribaltamento durante il sisma perch non

abbiamo un comportamento monolitico, per ottenerla quando non ne abbiamo a sufficienza


dobbiamo effettuare degli interventi, il primo intervento che abbiamo visto quello sconsigliabile
con iniezioni di boiacca nelle murature, pensando
di rendere maggiormente coesa la muratura e
riempire i vuoti. Laltro intervento che molto
pi efficace lintervento di scuci e cuci, ci
significa che si va a costruire correttamente una
porzione di muro previo smontaggio di una
porzione precedente. Solitamente un muro spesso
dai 40cm ai 60cm ben difficile che presenti i
diatoni, ovvero non monolitico trasversalmente,
con buone probabilit un muro costituito da due pareti semplicemente accostate, logicamente per
avere la sicurezza di come fatto il muro bisogna procedere a dei sondaggi. Lo scuci e cuci quindi
unoperazione che tende a sostituire una porzione di muratura non monolitica con unaltra di buona
monoliticit. Pi ci allontaniamo da una forma parallelepipeda dei pezzi costituenti la muratura e
proprio per una questione di forma la muratura di pessima qualit. Per fare lo scuci e cuci bisogna
demolire una parte del muro, questa demolizione dipende dalla qualit muraria, se questa
veramente pessima si possono fare solo delle piccole demolizioni locali altrimenti se si demolisce
un elemento 50x50 cade gi tutto, non importante togliere subito tutto lo spessore murario si pu
anche prima demolirne met e poi laltra avendo cura che nel centro dello spessore murario i laterizi
si sovrappongano correttamente, questi non vengono murati con una malta che ha come legante il
cemento Portland perch questa ha una elevata rigidezza quindi il nuovo blocco una volta che le
malte saranno indurite si muover rigidamente e avr un comportamento molto diverso rispetto a
ci che c intorno, quindi dobbiamo mettere in opera delle malte che siano coese ma che una volta
indurite non portino ad alte rigidezze, utilizzo malte di calce idraulica e sabbia. Non esiste una
normativa che quantifica gli interventi da realizzare di scuci e cuci e tutto questo dipende dalla
sensibilit del progettista; la cosa consigliabile se la muratura di scarsa qualit di farne uno ogni
2 metri circa, con lo scuci e cuci faccio dei particolari diatoni, che sono quelli che caratterizzano la
qualit muraria, questi sono di grandi dimensioni. Sempre riferito allo scuci e cuci le malte non solo
devono essere malte di calce idraulica le malte che dobbiamo inserire non devono essere troppo
differenti dalle malte esistenti che spesso non hanno capacit coesiva altrimenti il muro si
comporter in due modi diversi con conseguente
incremento degli sforzi nella parte migliorata, laltra
questione molto importante che le malte che utilizzo
scuci e cuci siano additivate con agenti espandenti. Altri
interventi di pari efficacia o comunque di efficacia molto
simile a quella dellintervento di scuci e cuci sono quelli
in cui diatoni sono elementi prefabbricati o gettati in
opera; i primi sono qualsiasi cosa che abbia uno forma
prismatica sviluppata in lunghezza in maniera tale che
possa fungere da elementi di collegamento fra una faccia
e laltra della muratura, possono essere elementi di pietra
tagliata (molto costoso), per avere maggiore economicit
si possono utilizzare elementi prefabbricati ci CCA
eventualmente precompressi di sezione 12x12, si trovano
di qualsiasi lunghezza, si smonta localmente la muratura
fino ad avere lo spessore per farci passare il diatono, lapertura non sar della stessa sezione del
diatono prefabbricato ma sar maggiore, questo buco andr richiuso per rendere solidale la
muratura esistente con il diatono che andiamo a immettere, questo si fa con scaglie di laterizio o
pietra e malte con additivi espandenti, questo intervento pu essere molto pi semplice e a volte pi
efficace dello scuci e cuci. Questo intervento tecnicamente possibile finche le muratura hanno

spessore massimo di 60cm con muratura di maggior spessore, 80cm o 1m, non realistico pensare
di poter fare un foto passante senza fare un grande buco. Per evitare buchi molto grandi si possono
fare dei carotaggi avendo cos un foro cilindrico in cui vado a posizionare una gabbietta metallica,
poi la staffa, che lega 4 ferri di diametro compreso fra 8mm e 12mm e poi si getta calcestruzzo con
inerti non molto grossi sempre con additivi espandenti e calcestruzzo di RCK non elevato.

Una possibilit quella di fare diatoni di piccoli diametro in cui si una carotatrice di piccolo
diametro dove nel foro da essa eseguito si inserisce un solo ferro di diametro 12mm annegato nel
calcestruzzo con inserti fini, agenti espandenti e basso RCK. Se per esempio nel 600 vengono fatti
degli ampliamenti in pianta ad una chiesa trecentesca e le pareti vengono semplicemente appoggiate
al momento della costruzione ad oggi bisogna ammorsarle negli angoli per impedirle il ribaltamento
e rendere il tutto pi sicuro. Per lammorsamento si possono utilizzare le tecniche di scuci e cuci,
demolisco parzialmente la muratura per andare ad ammorsare i mattoni della ricostruzione della
parte demolita solo che andare a rompere nellangolo una muratura di ottima fattura non era una
cosa sensata, si scelto quindi di inserire dei
piccoli diatoni ancorati nella muratura, si
eseguono fori di 24mm per inserire ferri di
14mm annegati nella boiacca, poi si
ricostruita la muratura della parte seicentesca
e man mano che si ritrovava il tondino
inserito precedentemente questo veniva fatto
coincidere con un giunto fra un laterizio e
laltro, in questa maniera quellelemento
funzioner come un connettore a taglio e
collega la parte ricostruita rispetto alla parte
originale. I vuoti allinterno delle murature
non ci devono essere, canne fumarie e
scarichi devono essere posti allesterno della muratura. Uno strumento economico di diagnostica
un martello di gomma che ci permette di capire tramite le differenze di suono come fatto il muro
dietro non danneggiando lintonaco. Abbiamo visto come migliorare la qualit muraria, ora
dobbiamo analizzare i miglioramenti per quanto riguarda gli altri due casi di vulnerabilit: il
ribaltamento e la rottura a taglio. Affrontiamo quindi il miglioramento del funzionamento scatolare,
che utile sia per il ribaltamento sia per la resistenza a taglio, alla base del successo di una
costruzione in muratura che essa pu avere in zona sismica c la scatolarit della costruzione, essa
deve funzionare come un insieme di celle chiuse, non ci possono essere cellule aperte perch queste
sarebbero facilmente danneggiate dal sisma, per capire meglio questo concetto di scatolarit ci
conviene tornare alle esperienze di Giuffr studiare riguardo allammorsamento di zero, uno o due
lati. Nella figura accanto vediamo la quantit di muratura che va in crisi a seconda di quanti sono i

vincoli esistenti fra le diverse pareti, se non ho vincoli, esempio in alto a sinistra, servir una bassa
forza orizzontale per mandare in crisi il 100% della muratura, caso in basso ovvero alla parete
precedente metto un vincolo lungo un bordo verticale, arriva un terremoto e succede che va in crisi
meno della met della muratura originaria se per farla crollare servir una forza maggiore della
precedente, terzo step metto un secondo vincolo lungo laltra bordo verticale della parete originale e
la quota parte di muratura che croller durante un sisma, oltre ad una forza orizzontale maggiore,
sar in misura inferiore; quindi pi vincoli metto fra le pareti e meno problemi ritrovo di crisi
strutturale; quindi questo ci dimostra che alla base di un buon comportamento della costruzione
muraria ci devono essere delle pareti ben ammorsate, ci ci porta a dire che la costruzione muraria
deve avere delle cellule rettangolari chiuse. Ci pu essere un altro intervento che ci permette di
raggiungere lobiettivo che ci siamo prefissati senza ricorrere allammorsamento delle stesse, se per
qualche ragione non potessi utilizzare interventi per garantire la scatolarit ho comunque ha
disposizione un intervento economico e molto efficace che sono linserimento di catene metalliche,
dette anche chiavi. Nella figura a lato
rappresentata
lunit
base
delle
costruzioni in muratura, questa cella
muraria non ha nessuna muratura
ammorsata alle altre, sono 4 setti
semplicemente appoggiati fra loro,
prendiamo in considerazione la forza
sismica orizzontale parallela alle parti
chiare, se le muratura non sono
ammorsate la forza sismica fa ribaltare le
pareti di colore pi scuro. Non che
qualsiasi azione orizzontale perpendicolare alle pareti pi scure le fa ribaltare immediatamente,
perch queste ribaltino c bisogno che il momento ribaltante sia maggiore del momento
stabilizzante, oppure la risultante fra forza peso e spinta orizzontale esca dal perimetro di appoggio
del muro.
Lezione 22
Le catene sono un presidio fondamentale contro il ribaltamento perch se la muratura di sottovento
sollecitata da una forza perpendicolare ad essa pu ribaltare, questo pu avvenire specialmente se
non ammorsata ai bordi delle due pareti ad essa perpendicolare, si inseriscono quindi le catene che
sono lintervento meno costoso in assoluto e pi veloce, le catene tengono in posizione la parete,
queste danno una forza che agisce da subito, fornisce costantemente alla parete unazione che
spinge questa verso linterno, la catena trasferisce unazione di pressione sulla muratura tramite il
capochiave, quindi in realt parliamo di catene ma gli elementi che fanno parte di questo sistema
sono la catena elemento longilineo in acciaio e il capochiave che lelemento trasferisce lazione
alla muratura. Sulla sinistra abbiamo una muratura non ammorsata durante un sisma, succede che la
parete ribalta, il solaio allinterno, specie se le travi sono appoggiate sulla parete che ribalta, cade e
quindi si ha una situazione critica, nel
caso di destra stata posizionata la
catena con i relativi capochiave lungo
una trave del solaio ma la posizione
non corretta in quanto evita solo che
il solaio si sfili perch non pi
possibile che la distanza fra i due muri
aumenti perch vi la catena che
vincola i due muri paralleli a rimanere
alla stessa distanza ma se come il
muro frontale anche il muro

retrostante non sono ammorsati si ha che il tutto funziona come un trilite e si pu avere il
ribaltamento dei piedritti. Non quindi la catena in se ha costituire la soluzione del problema, la
catena in se ha solo delle potenzialit ma noi le dobbiamo disporre correttamente. Vediamo cosa
significa posizionare bene una catena: da questo edificio cerchiamo di rappresentare la pianta; si
chiuso il fronte continuo di un aggregato edilizio, e ammettiamo che porzione di muratura abbia
continuit e che ci siano quindi degli edifici e quello che vediamo nellimmagine il prospetto di
quello disegnato a lavagna, ovvero un edificio realizzato chiudendo lo spazio fra due murature per
cui le due murature non sono ammorsate e potrebbe ribaltare.

Il solaio appoggiato sulle murature esistenti e i travetti secondari sono appoggiati alle murature di
chiusura, se il muro ribalta i travetti cadono perch gli viene meno lappoggio. Quindi vado a
mettere le catene che sono elementi resistenti a trazione che posiziono come in pianta, i capochiave
li metto inclinati a 45; solitamente il pi efficace quello a paletto, questo una cosa molto
semplice, stretta che al centro una sorta di cilindro nel quale viene inserita lestremit filettata
della catena, fuori metto un dado esagonale che stringendo mette in trazione la catena, poi metto
anche un controdado sempre esagonale che fa in modo che il primo dado non si allenti. Attraverso i
dadi e lelemento allungato appoggia e contrasta sulla muratura, i capochiave vengono inseriti in
entrambi gli estremi della catena, stringendo i dai metto in trazione la catena che fa premere di
conseguenza i capochiave sulla muratura, questo che fa stare in sicurezza la muratura perch
attraverso i dadi ho tirato la catena ed essa reagisce tramite il capochiave premendo sulla muratura
dando alla muratura una forza di richiamo. Perch capochiave preferibile metterlo obliquo a 45
rispetto allorizzontale o alla verticale e perch si posiziona come in foto? Perch il capochiave va
messo appena sotto i solai perch in questa maniera soprattutto se obliquo a 45 scarica lazione di
trazione della catena sia sul muro dambito di confine sia sul solaio, il muro quindi trattenuto in
posizione, se stringiamo troppo il dado il capochiave trasmette troppa pressione localmente alla
muratura e rischia di mandarla in crisi per punzonamento, questo una rottura localizzata del
materiale soggetta a compressione molto elevata, questo ovviamente non lo voglio perch se
localmente il capochiave rompe la muratura significa che quel capochiave non pi in grado di
tenere la muratura perch come se si isolasse la porzione di muratura attorno al capochiave e il
resto di essa si muoverebbe per proprio conto. Per evitare questi inconvenienti o aumento la
superfici di contatto cambiando il capochiave o metto due catene. Un altro effetto benefico del
capochiave a 45 quello di prendere da una parte il muro perpendicolare dietro e dallaltra il solaio

dietro. Verifica a punzonamento (disegno sopra) muro di spessore S, capochiave di lunghezza L e


larghezza, che non vedo) 1, c il dado e controdado di serraggio. Devo andare a verificare che il
totale dellazione di compressione R, che il capochiave trasferisce alla parete, non deve essere
maggiore della massima superficie resistente a punzonamento, questa una superficie che ha un
andamento tronco-piramidale con angolo alla base maggiore di 45 (a volte dipende dalla muratura,
ma non minore di 45 pu essere maggiore); 45 langolo che delimita la porzione di muratura
che pu rompersi a punzonamento, se il capochiave spinge si ha quella superficie di rottura, devo
vedere che questa R non sia superiore alla massima reazione tagliante lungo quella superficie, se la
superficie si rompe segue quella geometria e significa che lungo questa superficie viene superata la
resistenza a taglio della muratura, chiamiamo T la risultante della resistenza a taglio e deve essere
maggiore di 1,5R che invece la reazione della catena. R non un dato da calcolare perch lo
stabilisco io decidendo quanta trazione dare alla catena, T
la risultante delle tensioni superficiali devo quindi stimare la
superficie di rottura coinvolta dal problema e moltiplicarla
per k (resistenza caratteristica a taglio della muratura) che
trovo nella circolare del N.T.C 2008 leggermente ridotta per
rimanere a favore di sicurezza quindi T uguale a k
moltiplicata per la sommatoria delle aree laterali del concio
che pu staccarsi che ha un angolo rispetto allorizzontale di
circa 45, ho quindi tutti i dati. Possiamo trovare capochiave
a Y, a piastra circolare, quadrata, ellittica, possono essere di
molte forme limportante larea di contatto sulla muratura
per si segnala che ha parit di superficie di contatto
meglio scegliere il capochiave a paletto perch posso
scaricare la forza della catena contro il muro perpendicolare
e contro il solaio, cosa che non riesco a fare con il
capochiave a piastra quadrata. Il vantaggio del capochiave
che attraverso questo si elimina il problema del ribaltamento,
se e solo se verificato che il capochiave non rompe a
punzonamento la muratura. Per sapere quante catene
necessita una parete faccio un equilibrio alla rotazione della
parete; allultimo piano di un edificio per esempio abbiamo 4
condizioni stabilizzanti rispetto al sisma che sono i pesi dei 3
solai pi quello della muratura, la risultante va moltiplicata per il braccio fra il suo punto di azione e
il polo di rotazione e abbiamo il momento resistente, il momento ribaltante dato dalla forza
orizzontale generata dal sisma per ogni solai, questi vanno moltiplicati per i bracci, vedo se il muro
ribalta o meno, se questo succede devo inserire pi forze che vanno ad opporsi al ribaltamento e
potr scegliere in base alla forza richiesta facendo un bilanciamento (per esempio una forza da 5000
la divido in 3 parti da 2000 ciascuno). Dove vado a posizionare le catene? Partendo dal fatto che il
capochiave meglio sia in corrispondenza del solaio logico che la catena dentro sar in
corrispondenza del solaio, solitamente le posiziono allintradosso del solaio in corrispondenza
dellangolo per fa si che come abbiamo gi detto il capochiave scarichi anche sulla muratura
perpendicolare alla parere in cui ho posizionato la catena; per il miglioramento sismico bene
anche intervenire sul solaio, se faccio questo la catena la inserisco nel solaio in maniera tale che non
rimanga a vista, se la inserisco nel solaio devo tener presente che mettere una catena allinterno di
un solaio significa metterla sopra limpalcato allinterno di una caldana di calcestruzzo alleggerito
che si andr poi a realizzare, la catena dentro la caldana la metto dentro delle guaine in maniera tale
che ho la possibilit di tirare i dadi per mettere in trazione la catena stessa e questa non faccia presa
con il legante, essa per andare in trazione si deve allungare e se non si allunga non si carica di
trazione. I manicotti di collegamenti sono elementi che permettono di collegare i tondini di acciaio,
i tondini per le catene sono 6m di lunghezza massima, per arrivare a 18m per esempio uso i

manicotti di collegamento ci si deve rifiutare di saldare le catene. Sorge una domanda, tutti i solai
prevedono linserimento di una caldana in calcestruzzo, la risposta no; i solai con limpalcato in
laterizio prevedono la caldana, i solai con limpalcato in legno; entrambi hanno travi principali in
legno cambia limpalcato e quello costituito da pianelli in laterizio necessita per irrigidirlo di una
caldana in calcestruzzo alleggerito, in quello strato di caldana posso mettere la catena. Se invece ho
questo solaio rappresentato in figura qui io non faccio la gettata di calcestruzzo alleggerito per
irrigidire il solaio, metto sopra questo strato di tavole un altro strato di tavole ad orditura incrociata
di 90. In questo caso non ho lo strato dove annegar la catena e quindi la catena non sar un tondino
metallica ma una piattina, dato che ragioniamo sulla trazione non mi interessa la forma
dellelemento in quanto questa non dipende dalla forma come la compressione, avendo un elemento
piatto serve un elemento di raccordo per andare a fissare il tutto al capochiave a paletto.

Giuffr nella sua pubblicazione sostiene che le catene nei solai con impalcati in legno devono essere
fissati a questi, scelta discutibile in quanto la catena non sarebbe libera di allungarsi liberamente e
verrebbe meno il suo utilizzo. La catena non serve solo al ribaltamento ma conferisce anche una
sorta di resistenza a taglio alle pareti, questo possibile, previa carotatura, immergendo la catena
nella muratura e agli estremi due capochiave. Ricordiamo che le forze orizzontali parallele alla
muratura provocano la rottura a taglio e le forze orizzontali perpendicolari alla muratura provocano
il ribaltamento.
Lezione 23
La resistenza a taglio si incrementa inserendo dei tondini, elementi resistenti a trazione nella
muratura e poi stringendola alle due estremit con una piastra che funge da capochiave si riesce a
dare una precompressione nella direzione dellelemento della catena e questo rende pi resistente
larmatura a taglio; quando un pannello murario sollecitato da una forza che contenuta nel piano
del pannello murario resiste fino a quando la resistenza del materiale glielo permette dopo di che si
ha una fessurazione, questa resistenza una caratteristica propria della muratura e dipende dalla
qualit dei materiali stessi e da come fatto il muro; se abbiamo delle muratura molto lesionate a
taglio in sede di intervento post sismico o se noi pensiamo in un intervento preventivo che le
muratura non abbiamo una elevata resistenza un intervento possibile appunto lintervento di
elementi resistenti a trazione come tondini o trefoli, questi ultimi sono funi di acciaio costituite da
diversi fili che vengono uniti insieme fino a formare appunto un trefolo. Questi trefoli vengono
forniti dalle aziende gi inguainate. Si esegue il foro nel muro per mezzo di una carotatrice che
procede 1m di lunghezza alla. Parliamo ora di un intervento altrettanto importante che riugarda i
solai che hanno il compito di ripartire correttamente le azioni sismiche, che noi esplicitiamo come
fosse una forza orizzontale che proporzionale alla massa delledificio, varia in funzione
dellaltezza delledificio e ad ogni solaio viene conferita una quota parte del sisma via via crescente
salendo in altezza. Lazione sismica esemplificata dalle forze di piano coincidenti a forze
orizzontali applicate al livello dei singoli solai con andamento crescente con laltezza. I solai si
fanno carico delle azioni del sisma per poi trasferirle agli elementi resistenti verticali, siano essi

pilastri oppure setti murari. Lorizzontamento non contrasta lazione sismica ha il compito di
ripartile sulle strutture verticali, quindi unazione di ripartizione, ci avviene correttamente se e
solo se il solaio si pu considerare infinitamente rigido. Il solaio soggetto ad azione sismica trasla e
ruota, essendo in relazione allaltezza i solai di un edificio non subiscono deformazioni alla stessa
maniera. Se noi abbiamo solai infinitamente rigidi e conosciamo le forze orizzontali siamo in grado
di dire quanta parte di azione va a finire nei diversi elementi verticali che stanno sotto al solaio.
Cosa succede quando il solaio flessibile, succede che cambia la ripartizione della forza di piano
nelle diverse forze orizzontali che vengono assorbite dai muri, non si calcola pi la quota parte della
forza di piano per ogni muro in funzione della propria rigidezza, quando il solaio flessibile ovvero
deformabile la quota parte di forza sismica che finisce sui singoli muri proporzionale al peso
verticale che si scarica su ogni muro, quindi se io volessi scaricare il muro durante un sisma perch
durante un precedente sisma si fessurato e io non lo voglio fessurare nuovamente, io se ho un
solaio flessibile non riesco a scaricare la forza sismica a meno che non modifichi i pesi sul muro ma
modificare il pesi significa non farci arrivare pi determinati solai, ma in genere il peso sui muri il
peso che si scarica su di essi soprattutto il peso proprio, quindi se io ho un muro che in sale 10m e
spesso 50cm il peso maggiore deriva dal peso proprio e non dai solai; raramente si elimina un piano
delledificio per se si riesce a trasformare il solaio esistente da flessibile a molto rigido posso
contare sulla possibilit si spostare le forze sismiche dai diversi muri modificando la loro rigidezza
quindi bene trasformare il solaio esistente da flessibile a molto rigido ed ecco la ragione
dellintervento che spieghiamo ora: prima di tutto diciamo affrontiamo due differenti tipi solaio in
legno, quello con impalcato in legno e quello in laterizio, che sono quelli pi diffusi a livello
nazionale. Sotto le pianelle in laterizio vi strato di allettamento chiamato cretonato, che costituito
da materiale sciolto, sabbia inerti ghiaia parti triturate di laterizio o macerie, lo spessore del
cretonato molto variabile e poteva dipendere dalle necessit per esempio di avere il piano di
calpestio ad una certa altezza perch si fatto un nuovo scalone. quindi uno strato di
compensazione che pu crescere e diminuire a secondo delle esigenze. La sua funzione importante
quella di allettare il pavimento, non ci deve venire mai in mente che i pavimenti antichi sia stati
incollati erano semplicemente appoggiati fossero essi in pietra o cotto. Il materiale sciolto non
contrasta la funzione del solaio che ha una funzione evidentemente di resistere a carichi flessionali,
perch quando le travi si inflettono il cretonato, che materiale sciolto, una volta che si deforma
resiste a compressione. Per procedere allirrigidimento si procede togliendo le pianelle con cura e
rimuovere il cretonato e sostituire il cretonato con la caldana che un getto di calcestruzzo
alleggerito, lavorando quindi sugli inerti che contengono molta aria (polistirolo e perlite); la
caldana, con una rete elettrosaldata annegata al suo interno per irrigidire ulteriormente, deve essere
minimo 5cm altrimenti non avrebbe nessuna funzione di irrigidimento. Si possono inserire viti che
fungono da connettori a taglio, sono viti filettate che metto prima del getto della caldana e deve
passare limpalcato, lorditura secondaria per poi finire nella trave principale. La funzione di questa
vita quella che una volta avvenuto il getto che diventer un tuttuno con la trave sottostante, cio il
pacchetto solaio ligneo pi caldana diventa un solaio misto collaborante, e quindi oltre alla
rigidezza a lastra data dalla caldana armata che serve per partizione delle forze di taglio, con
linserimento di alcune viti ottengo lirrigidimento a flessione del solaio. Se abbiamo un solaio con
impalcato in legno per irrigidirlo non dobbiamo mettere la caldana e i connettori a taglio ma
dobbiamo sovrapporre al tavolato esistente un altro tavolato con orditura perpendicolare a quella
precedente, anche sopra al tavolato c il
cretonato.
Lezione 24
In
questa
lezione
mostriamo
due
migliroaemnti sismici che sono le cordolature,
elemento fondamentale per la sicurezza nelle
costruzioni esistenti, e parleremo del

miglioramento delle strutture voltate. Nella scorsa lezione abbiamo terminato parlando degli
interventi tesi a migliorare la rigidezza nel piano del solaio e mostrando quali potevano essere gli
interventi per il collegamento fra le caldane per i solai con limpalcato in laterizio e le sottostanti
travi in legno, fondamentali perch la caldana lelemento che ci permette di migliorare la
rigidezza a lastra che permette di ripartire meglio le forze sismiche fra i maschi murari, per un
impalcato in legno lirrigidimento si ottiene mettendo un altro strato di tavolato ordito
perpendicolarmente e ammorsarlo ugualmente alle travi sottostanti. Parliamo oggi di cordolatura
dei solai esistenti, nelle lezioni precedenti abbiamo parlato di quanto fosse errata limpostazione
della normativa fino al 2008 perch obbligava la sostituzione dei solai in legno con quelli in latero
cemento e obbligava a realizzare nei solai esistenti. Come abbiamo visto nel caso Sellano
questultima molto dannosa per le costruzioni in muratura scavando in parte la muratura esistente,
realizzanto in breccia (scavi nella muratura esistente per realizzare getti), il cordolo non va
realizzato attraverso asportazione di materiale e non va realizzato in CCA perch diventa troppo
rigido ed un elemento che distrugge le murature durante il sisma invece che bonificarle. Il
cordolo, che ricordiamo non va realizzato in CCA, fondamentale perch se abbiamo detto che un
problema fondamentale delle costruzioni in muratura che queste costruzioni sono costituite da
elementi svincolati o semplicemente accostati, solai che sono semplicemente appoggiati sulle
murature e questo problema si materializza con il ribaltamento delle facciate o sfilamento delle travi
dalle sedi, noi dobbiamo vincolare gli elementi della costruzioni, a questo fine abbiamo visto lo
scuci e cuci, per ammorsare le murature, o le catene, per impedire lo spostamento reciproco fra due
murature, anche il cordolo svolge questa funzione, ovvero ha la funzione di far funzionare come
una scatola gli elementi di una costruzione in muratura; un cordolo per ottenere questo risultato
innanzitutto deve collegare il solaio alle murature, la funzione fondamentale se le muratura non
sono ammorsate e semplicemente accostate nello sviluppo verticale con lo scuci e cuci riesco ad
ammorsarle, ma se il solaio semplicemente appoggiato sulla parete verticale per garantire una
unione, per evitare lo sfilamento del solaio dalle pareti ma anche perch solo se il solaio connesso
in maniera efficace allora gli sforzi che viaggiano nelle strutture durante un terremoto possono
diffondersi in tutte le componenti strutturali, siccome un terremoto non da solo forze verticali anzi
mi da prevalentemente forze orizzontali, se non c un collegamento fra elemento verticale e
orizzontale come fa a caricarsi lelemento verticale, si carica solo della componente di forza sismica
che arriva frontalmente ma la componente che arriva per piano la porta il solaio che quindi deve
essere vincolato, unaltra funzione che svolge il cordolo quella di bordo rigido per il solaio. Il
solaio inteso come elemento a sviluppo superficiale deve avere un bordo rigido, cio deve avere un
bordo in cui si ha una rigidezza maggiore rispetto ad un punto interno del solaio, perch il punto di
bordo un punto dove si concentrano gli sforzi e se in quei punti costituenti il margine del solaio
non ci fosse una soluzione tecnica attua a garantire una maggiore rigidezza le sollecitazioni arrivate
al bordo non si diffonderebbero correttamente nelle muratura sottostanti, creerebbero problemi alla
struttura del solaio stesso. Una terza funzione del cordolo, dopo quella del collegamento e del bordo
rigido, per avere una distribuzione pi corretta delle forze nella muratura sottostante perch il
solaio non fatto di un elemento continuo in quanto senza cordolo le travi io avrei sforzi
concentrati la dove sono appoggiate queste travi, il cordolo serve anche a mediare i carichi delle
singole travi alla muratura sottostante. Se abbiamo chiari questi 3 concetti siamo liberi di pensare ad
un cordolo come soluzione tecnica specifica, limportante che soddisfi queste condizioni, vincolo
reciproco tra pareti e solaio, bordo rigido elemento di margine per il solaio stesso elemento
ripartitore dei carichi fra struttura del solaio e murature sottostanti, ecco quindi che lintervento
come questo pu essere a buona ragione come un cordolo, la normativa precedente prescriveva,
come a Sellano, cordoli in CCA a tutto spessore; questo a fianco una piccola traccia nel muro,
esempio muro di 50cm traccia di 10cm, che non altera pi di tanto la struttura e allinterno di quella
sezione che 10cm di profondit e 20cm di altezza viene messa una gabbietta di barre ad aderenza
migliorata in acciaio e viene gettato un calcestruzzo, questo insieme ad un collegamento di ferri a
forchetta (posizionati ad U). Il cordolo pu anche essere un profilo a C in acciaio che perimetra

tutta la stanza. Parliamo ora di soluzioni che vengono realizzate in copertura: il cordolo in CCA
realizzato in un interveto gi analizzato in precedenza ovvero la chiesa trecentesca e la sacrestia
seicentesca, siamo in copertura. ben diverso realizzare un solaio di piano rispetto ad uno in
copertura.

Quando si va a realizzare un cordolo di copertura non abbiamo pi un muro che va di sopra,


quindi stato deciso di fare un cordolo in CCA non ha tutto spessore perch sarebbe stato troppo
invasivo e rigido, questo cordolo in questa maniera si fatto perch avevamo un muro a sacco, si
vede perch non vi sono diatoni, quindi gli stato tolto in sommit un po del riempimento del
sacco e vi stato appoggiato sopra la gabbia metallica di acciaio, viene ricostruito il paramento
interno mettendo dei diatoni. Limmagine evidenzia un altro problema delle copertura ovvero lo
stato delle testate delle travi, qui si vede che marcia e di conseguenza verr sostituita, il problema
delle orditure lignee non sono mai le rotture in campata in
campata ma in si trova negli appoggi perch esse marciscono.
Non si pu emettere un giudizio guardando in campata una trave
in legno, si deve guardare allinterno delle murature con piccole
demolizioni localizzate oppure attraverso endoscopi, altrimenti
ci possono usare delle piccole carotatrici che permettono di
asportare in profondit un pezzo da 10-15cm di legno
nellappoggio per verificare se questo integro o marcio. In
alcuni contesti e solo in sommit degli edifici si pu utilizzare il
cordolo in muratura armata, un cordolo in un solaio di piano pu
essere realizzato con piccoli profili in CCA, in copertura pi
semplice lavorare perch non abbiamo strutture sovrastanti; il
cordolo in muratura armata viene utilizzato nei contesti dove c
il laterizio e questo non lasciato faccia vista, questo intervento
prevede la rimozione (smontaggio) degli ultimi 80cm di
muratura per poi andare a ricostituire con laterizi interi,
allinterno della muratura che abbiamo smontato andiamo ad
inserire una gabbia costituita da 4 tondini di acciaio e staffe, non
si getta poi del calcestruzzo ma nello spazio fra una staffa e
laltra andiamo a murare con i laterizi, si va a ricostituire una
muratura che ospita al suo interno una gabbia di tondini di acciaio. Veniamo allultimo argomento
ovvero il miglioramento delle volte, noi pensiamo ora alla volta gravitativa non coesiva e quindi
che funziona come archi gravitativi in cui il concetto fondamentale alla base della propria sicurezza
lessere la curva delle pressioni contenuta allinterno dello spessore strutturale, le volte per sono
di diverse forme (botte, crociera, vela, padiglione) sono evidentemente delle differenze
geometriche, la volta a botte, che sono volte di traslazione cio che possiamo pensare ad un arco
che trasla perpendicolarmente al piano che lo coneiete, ha bisogno di due sostegni paralleli continui,
richiede quindi due muri paralleli di sostegno, la volta a vela una cupola, la cupola una forma

che si ottiene dalla rotazione di un arco intorno ad un asse verticale, che viene tagliata da 4 piani
verticali; per il processo di costruzione la volta a vela non ha bisogno di supporti continui perch
scarica su 4 punti, poi troviamo la volta pi utilizzata nelle costruzioni, specie quelle medievali,
ovvero quella crociera, appoggia anche questa su 4 punti e non ha necessit di murature portanti, le
abbiamo viste nellarchitettura gotica. originata dallintersezione di due volte a botte in modo
perpendicolare, unaltra volta molto diffusa la volta padiglione, a differenza della volta a vela e
della volta a crociera richiede 4 muri di appoggio, tipicamente la soluzione che viene utilizzata nei
palazzi.

Il problema delle volte nei confronti di un sisma che esse essendo pensate come elementi
gravitativi sono spingenti, il problema maggiore quindi che la spinta che loro provocano tende a
ribaltare le pareti su cui le volte si appoggiano e la spinta in occasione viene ad essere molto
amplificata dallazione del terremoto quindi dobbiamo cercare di eliminare o attenuare la spinta che
la costruzione voltata da sulle murature, un altro problema tipico delle volte molto sottili (con
laterizi o pietre disposte in foglio) la perdita di forma e pu instabilizzarsi in caso del sisma,
abbiamo quindi 2 problemi fondamentali: 1) la spinta, che vogliamo eliminare o ridurre fortemente
perch lesiva nei confronti delle pareti; 2) valido per le costruzioni voltate molto sottili la perdita
di forma, a volte si cerca di dare una forma corrugata alla volta per far si che questa sia resistente
per forma, perch una forma molto corrugata pi rigida ma spesso non basta, dobbiamo quindi
ottenere questi due obiettivi. Diciamo prima di tutto come non si deve intervenire, su costruzioni
murarie voltate non dobbiamo fare delle contro-volte in cemento armato, in passato era lintervento
pi utilizzato e fa parte degli interventi nocivi che abbiamo indicizzato sotto il termine di
bunkerizzazione, sopra alla volta si gettava una contro-volta di 20cm di spessore in CCA connessa
al volta sottostante con dei perni di collegamento, il problema che non si sa come funziona la
struttura allarrivo del terremoto ovvero come un guscio di CCA oppure se la volta viene scaricata
oppure se gli elementi interagiscono, si deve anche considerare che prima della contro-volta che
pesa 2500kg al cm cubo vi era un riempimento che ne pesavo solo 1500, quindi andiamo ad
appesantire notevolmente la struttura e siccome la spinta funzione del peso pi appesantiamo la
volta pi essa spinge. Sicuramente questo intervento prezioso per la perdita di forma perch la
volta con quella quantit di CCA sopra non pi una volta, sono stati registrati dei casi relativi ai
primi interventi eseguiti negli anni 70 che la volta in CCA veniva gettata sopra quella in laterizio
senza perni di collegamento e allarrivo di terremoti o solo tramite in conseguenza di cedimenti di
fondazione la volta in laterizio cadeva perch la struttura si spostava e la volta in CCA sopra
fungeva da carico sconnettendo la continuit della volta in laterizio, poi si pensato di connetterle

ed a questo punto non cade pi niente ma la situazione ingovernabile, non comprensibile. Ad


Assisi successa una cosa analoga non vi era una contro-volta ma degli arconi che non toccavano la
volta originaria ma questi arconi erano stati messi per realizzare una copertura in latero-cemento
incrementando notevolmente il peso. Un altro problema viene creato dallumidit che si crea negli
ambienti che deve essere fatta uscire tramite sistemi efficaci di ventilazione, negli edifici antichi
dove non vi erano sistemi di ventilazione essa usciva tramite permeabilit al vapore che avevano le
murature di questi edifici, non si devono utilizzare intonaci in cemento Portland e barriere al
vapore, e il problema che da la contro-volta in CCA proprio essere insuperabile al vapore e questo
ristagna condensando allinterstizio fra laterizio e CCA con la comparsa di macchie di umidit sulla
volta in laterizio. Lintervento suggerito quello di inserire i
frenelli, che sono muricci di laterizi forati che vengono messi
sopra le volte denudate, si smontano i pavimenti e si toglie il
riempimento, che benefico perch stabilizza la volta per via del
suo peso, il peso del rinfiacco il primo elemento su cui agire
per diminuire la spinta perch togliendo questo siccome lentit
della spinta che le volte trasmettono alle murature se abbassiamo
il peso della volta abbassiamo lentit della spinta, vediamo un
esempio tratto dal manuale di citt di Castello dove abbiamo una
volta in foglio di 6cm di spessore con un riempimento molto
importante, dobbiamo agire soprattutto su questo peso, non lo
togliamo tutto ma fino al piano alle reni (circa a 30 rispetto
allorizzontale degli appoggi), il riempimento che sta al di sotto
delle reni non pu essere tolto, al di sopra delle reni inseriamo i
frenelli per creare una rete sopra lestradosso delle volte per
creare dei muricci che si incrociano poi quelle volte sostenevano
un pavimento calpestabile i muricci dovranno terminare che al di
sopra di essi possa essere messo un impalcato, che pu essere di
tavelloni forati e poi un getto di una caldana.

Questo intervento benefico perch noi stiamo svuotando le volte dal loro contenuto di rinfiacco e
di conseguenza abbassando il loro peso e la spinta, questa rete di frenelli irrigidisce la volta e fa in
modo che questa non possa essere deformabile. Se la volta di copertura i frenelli sono utilizzati
solo come irrigidimento della volta in foglio, si hanno irrigidimenti notevoli con pesi minori.
Lintervento con i frenelli va molto bene se accoppiato ad un altro intervento che a volte si pu
utilizzare anche da solo e cio lintervento con FRP, fasci di fibre polimeriche rinforzate, che sono
elementi molto resistenti a trazione usati nelle volte e negli archi perch se incolliamo questo
elemento in un punto che un domani pensiamo possa essere soggetto a trazione, soprattutto
allestradosso delle volte (ricordarsi la cernierizzazione di un arco a 3 cerniere, esso si apriva alle
reni allestradosso e allintradosso in chiave); quindi se io allestradosso presumo che la mia volta
possa avere un tipo di problema a trazione in quelle zone io vado a mettere FRP. Non altero nulla

della volta, conferisco solo resistenza a trazione dove penso possa essere utile, come nellesempio i
nastri di FRP vengono messi nellintersezione fra le linee e sopra gli archi di bordo, sono i punti
dove ci potrebbero essere problemi, metto i nastri di FRP e metto i frenelli sopra ottenendo il
massimo del benficio. La combinazione fra FRP e frenelli ad oggi la migliore combinazione di
intervento per le volte.