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Satana e gli spiriti maligni (v.

Mc 5, 1-14)
Niente pu accadere alluomo che luomo non abbia voluto; ma non possiamo pensare, senza
ripugnanza, che questuomo possa essere vittima di uno spirito maligno. Esiste la legge di causa e di
effetto: chi male opera, rimane soffocato dalle stesse proprie azioni malefiche. Cos, chi male
desidera e chi male pensa, rimane allo stesso modo soffocato dai propri cattivi desideri e cattivi
pensieri. !uella creatura che fu definita "invasata#, era s invasata, non da spiriti maligni; come
accade sempre agli invasati, invasati dai propri cattivi pensieri o cattivi desideri, soffocati da questi.
!ual $ il tuo nome% &l mio nome $ "legione#. 'na legione di cattivi pensieri e cattivi desideri. E
questi cattivi pensieri e cattivi desideri non possono essere cancellati e distrutti perch( niente viene
distrutto, in natura. Noi vi abbiamo insegnato, figli e fratelli, che il pensiero $ qualcosa di ben
concreto e reale e non si distrugge. E proprio per questa ragione i pensieri vennero distolti da quella
creatura, dal Cristo; la creatura fu cos purificata ed i pensieri rivolti altrove.
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Anche il suicidio fissato
...Vi sono dei suicidi che hanno la possibilit di non uccidersi, bench( la loro vita fisica
necessariamente dovesse concludersi, come per tutti gli altri, a quel punto determinato; per poteva
essere in un2altra forma. E qua entriamo nel discorso delle varianti...
...!uindi $ vero, sempre, che la morte $ fissata, non pu essere n( un momento prima n( un
momento dopo; per non sempre vero che il suicidio sia inevitabile; e quando non c2$ il suicidio,
allora c2$ un altro tipo di morte.
Certo, quello del suicidio $ un capitolo tutto aperto: ce ne sono tanti tipi, e bisogna sempre vedere
quale $ l2intenzione. 3bbiamo visto che c2$ questa possibilit4 di non suicidarsi....
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Che la pace sia con voi e con tutti gli uomini, figli cari.
5ino dalle prime comunicazioni le riunioni avvenivano sotto la guida spirituale, fisica e
psichica, ad opera di Entit4 varie. +er linsegnamento voi conoscete gi4 coloro che si sono
adoperati: )empis, Claudio, il 5ratello 0rientale, /eresa, il sottoscritto, 3lan e da ultimo 5ran:ois.
+er quanto concerne invece i fenomeni fisici questi erano, e sono prodotti, da una Entit4 che si
adopera a questo scopo: *ichel. ;a parte psichica, cio$ la direzione e larmonizzazione delle psiche
dei presenti $ seguita da una Entit4 che solo ultimamente si $ manifestata verbalmente durante le
riunioni. 0ggi noi lascolteremo pi< lungamente parlare di un argomento che riguarda proprio la sua
attivit4; non solo durante le riunioni, ma anche al di fuori, perch( coloro che avessero delle turbe
psichiche, che non si sentissero in equilibrio, che fossero angosciati e ansiosi, potranno rivolgersi a
lui col pensiero e indubbiamente ne trarranno un beneficio, un equilibrio, una maggiore tranquillit4.
5ino da ora quindi ringraziamolo per questo suo intervento e poniamoci in ascolto.
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5igli, vi benedico.
;uomo nei riguardi di se stesso $ come quelle madri che amano talmente i loro figli da
accettarli come sono, giustificarli sempre. !uelle tante madri = e anche padri, intendiamoci = che
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amano a tal punto da continuare ad amare anche se il figlio le fa soffrire, dimostrando cos che
levangelico comandamento di amare anche chi ci fa patire, che pare un ideale morale
irraggiungibile, $ invece pi< diffuso di quello che si crede. .icevo che luomo si giustifica sempre
perch( si ama sempre, senza eccezioni; non per nulla lamore che ha per se stesso $ stato preso
come esempio di come si debbono amare gli altri. 3nche dal come si pone nella realt4 traspare la
grande stima di se stesso; il nemico $ sempre esterno, la colpa non $ mai sua ma pure, quando lo
fosse, si tratterebbe sempre di debolezza, cio$ di essersi lasciato trascinare; di non avere avuto la
forza di resistere alla lusinga del male, di quel male che $ sempre esterno a lui.
E nata da ci la comodissima invenzione del diavolo tentatore che in fondo non $
completamente priva di fondamento al di l4 della figura infernale. &n effetti la tentazione
rappresenta gli stimoli che vengono dallambiente, le sollecitazioni che si ricevono dal mondo.
&nvece il concetto della tentazione non $ pi< corrispondente allorch( faccia pensare alluomo come
un innocente, un puro, la cui colpa sia = come ho detto = solo e sempre debolezza; mentre $ chiaro
che se certe sollecitazioni allignano e perch( c$ difetto di coscienza. !uindi, s, si possono
considerare anche esterne alluomo, per non estranee dal momento che se sono seguite hanno un
riscontro interiore.
*a al di l4 di ci, lessere interiore, il nucleo, lanima, la realt4 delluomo sfrondato da quella
miriade di influenze e suggestioni, imposizioni esterne, quale $% ;uomo, quando nasce, $ forse
psichicamente, caratterialmente una "tabula rasa#, un terreno vergine su cui leducazione, le
esperienze infantili ed altri condizionamenti ambientali e culturali, imprimono segni indelebili
dandogli la personalit4 e lintimo fermento che laccompagner4 tutta la vita% 0ppure ciascuno nasce
gi4 con certe inclinazioni, propensioni, debolezze che poi la vita quotidiana tirer4 fuori% ,e
questultima $ lipotesi giusta da che cosa $ determinato il diverso intimo essere di ogni uomo% E
fino a che punto leducazione, lambiente, i condizionamenti, possono modificare o annullare la
dotazione caratteriale con cui ciascuno inizia ad affrontare la vita%
/ali sono gli interrogativi a cui si cerca di dare risposta comprendendo il funzionamento
psicologico dellessere pi< complesso e sfuggente del creato: luomo.
&l fatto $ che fra un essere umano e laltro pu esservi pi< differenza che fra un verme ed un
uccello; perci il funzionamento del processo psicologico delluomo sfugge ad una codificazione
generale e da ci il permanere del mistero. ,ostenere che luomo nasca psichicamente e
caratterialmente una "tabula rasa# e che solo le esperienze infantili determinino il suo carattere, $
come sostenere che luomo $ assolutamente libero nelle sue scelte, cio$ sostenere una ipotesi
manifestamente impossibile. +ure se si considera luomo identificato e limitato al corpo materiale,
nel momento in cui apre gli occhi nel piano fisico ha gi4 una dotazione di neuroni che lo
diversificano anche se impercettibilmente da ogni altro suo simile; perci non $ una "tabula rasa#.
/uttavia il fatto di non essere una "tabula rasa# non impedisce alle esperienze infantili di
imprimersi in modo abbastanza condizionante nella psiche; sicch( le varie influenze e gli impulsi
che fanno agire o non agire luomo, traggono origine in primo luogo da ci che egli $ quale risultato
di precedenti incarnazioni, ossia quale stato di coscienza raggiunto che spesso $ confuso con
linconscio collettivo, e secondariamente dalle esperienze infantili, dalleducazione ricevuta quali
elementi a lui necessari per continuare il processo evolutivo in base alla evoluzione conseguita.
;ambiente nel quale $ immerso luomo corrisponde come un perfetto incastro alle sue
necessit4 evolutive e la ripercussione delle esperienze sussistono e producono effetti, non solo
nellet4 infantile, bens finch( luomo vive confrontandosi e scontrandosi con i suoi simili, agendo e
subendo, dominando ed essendo soggiogato.
,econdo la scienza luomo psichico $ formato da un nucleo autocosciente detto "io# su cui
agiscono due forme inconsce: l"es# o il complesso degli istinti che tendono ad affermarsi, delle
tendenze ereditarie o individuali che attengono alla vita, alle esigenze animali; ed il "super=io#
costituito dalla esigenza etica, dal complesso delle regole morali e, quindi, dallesercizio dei divieti.
,econdo tale schematizzazione manichea anche il nucleo dellessere si potrebbe considerare una
?
"tabula rasa# su cui agiscono le due forme inconsce in qualche modo acquisite; mentre noi
affermiamo che il nucleo dellessere va oltre il principio autoconsapevole e non $ affatto una
"tabula rasa#. &l nucleo dellessere $ quella coscienza che riassume e contiene il succo delle
molteplici incarnazioni, e che si manifesta quantomeno come fortezza, determinazione, volont4
nellassolvere il proprio dovere; ma che per gradi arriva allespressione massima del sacrificio di se
a favore di altri. &l sacrificio di s( non $ quindi un "io# che capitola a favore del "super=io# inteso
come moralit4 posticcia acquisita dalleducazione, bens coscienza raggiunta, parte del proprio
essere, intima natura.
!uanto pi< si $ costituita la coscienza individuale attraverso alle esperienze fatte nelle
molteplici incarnazioni e tanto meno si $ trascinati dall"es#; sicch( in linea generale si pu dire che
quanto pi< luomo $ evoluto in senso spirituale e tanto meno $ condizionabile dalleducazione,
dallambiente, dalle tendenze genetiche ereditarie. ;intimo essere di ognuno $ dato in primo luogo
dalla propria coscienza acquisita nel corso dellevoluzione, ed in secondo luogo da tutti quei fattori
che sono posticci rispetto al vero essere stabile e che derivano da esperienze infantili, dati
caratteriali, condizionamenti di vario genere: sociale, culturale, religioso, eccetera.
6ipeto: i fattori posticci possono attecchire nellessere proprio nello spazio che la mancanza di
coscienza individuale lascia vuoto; ed $ proprio vivendo quelle debolezze, quelle limitazioni, che la
coscienza si espande e lindividuo si libera. &l senso etico degli uomini pu derivare dalla loro
coscienza individuale raggiunta; oppure, quando cos non $, dalle credenze religiose indotte. ;a
differente origine si rivela solo nellatto pratico; perch( quand$ costruzione posticcia, la professata
moralit4 $ ben presto tacitata a favore del proprio interesse contrario. *entre quand$ coscienza
raggiunta non potr4 mai essere tacitata per un motivo egoistico. Cosicch( i valori che gli uomini
@
hanno perduto rispetto al passato erano valori posticci che saranno trovati invece quali valori reali,
facenti parte della propria coscienza individuale. !uesto trovare la coscienza = cio$ fare o anche
semplicemente pensare, desiderare qualcosa per proprio "sentire# e non per imposizione o
suggestione = $ conseguenza di un processo in cui gli elementi componenti sono una serie di stimoli
esterni ambientali agenti sulluomo, e lazione=reazione delluomo stesso frutto della sua
partecipazione quale soggetto attivo e passivo del processo.
Nelluomo cosciente il modo di comportarsi, di rispondere agli impulsi non segue le leggi della
psicologia, tanto che pu non reagire ad un impulso provocatore ed agire al di fuori di ogni stimolo
esterno; mentre luomo che $ allinizio del processo di acquisizione della coscienza $ assai pi<
prevedibile nei suoi comportamenti. &noltre interpreta la realt4 soggettivamente; non riesce cio$ ad
uscire fuori da se stesso, dai suoi interessi e dai suoi comodi, per concepire uno stato delle cose che
soddisfi gli interessi di tutti. E non solo la sua soggettivit4 $ tale da fargli interpretare ci che gli
altri dicono o fanno, gli avvenimenti, secondo ci che pensa, desidera o teme. Aeramente in certi
casi non occorrono le varianti per far vivere a due protagonisti dello stesso avvenimento due storie
diverse. Cos quelle che nellintenzione di uno nascono come gesti di simpatia, nellinterpretazione
dellaltro prendono corpo come offese. *a come pu nascere il malinteso% B&l conoscere $ sempre
riconoscereC, fu detto; la percezione senza linterpretazione, la catalogazione sarebbe priva di
significato. !uando c$ una convinzione a priori, anche semplicemente unidea preconcetta, essa
inquina il processo di raffronto fra ci che si sa e ci che si sta conoscendo; cio$ inquina il processo
dellapprendere, del conoscere, del sapere, processo che $ sempre = come ho detto = un fatto di
comparazione fra ci che si sa e ci che si viene a conoscere. Cosicch( in una determinata
situazione che coinvolge persone nei confronti delle quali si ha una certa opinione, il loro
comportamento $ interpretato in chiave della immagine che ci si $ fatti di esse, anche se la loro
intenzione $ totalmente diversa. +erci la realt4 assume un aspetto falso, cio$ vi $ una falsificazione
della realt4. Non crediate che tutto ci possa avvenire solo nel nascosto mondo delle intenzioni dove
$ facile attribuire agli altri intenti che nessuno pu sapere se sono veramente quelli tranne chi
dovrebbe averli; voglio dire che si possono attribuire agli atri non solo pensieri e desideri non
corrispondenti ai veri, bens anche azioni. 'n gesto e anche un episodio possono essere letti e presi
come prova confermativa della propria opinione preconcetta. Cos in molte occasioni $ nata la
storia.
C$ da chiedersi perch( mai, qual$ il motivo per cui la propria convinzione arriva a falsificare
la realt4. ;a risposta a questa domanda implica una interpretazione delle vicende umane in chiave
completamente diversa da quella che comunemente $ seguita; infatti normalmente, come allinizio
dicevo, la responsabilit4, la colpa, sono sempre altrui, e quando non $ possibile ascrivere ad altri i
fatti dannosi allora $ il destino avverso che li ha fatalmente imposti. *entre $ assai pi< vero che la
responsabilit4 delle vicende umane, il seme da cui traggono origine, $ quasi sempre del soggetto; se
poi si pensa alla legge di causa ed effetto allora anche quegli avvenimenti che sembrano casuali e
indipendenti dalla volont4 di chi li subisce, furono invece fondati, promossi, da chi ne $ vittima
apparentemente irresponsabile.
'na simile chiave di interpretazione delle vicende umane porta, per esempio, ad affermare che
quando due litigano non importa sapere chi ha cominciato: entrambi lo vogliono. !uesta $ la pi<
semplice delle conclusioni a cui si pu pervenire. &nfatti, proseguendo sullo stesso binario, si pu
concludere che non solo gli stati danimo, lumore malinconico o le nevrosi sono volute da chi ne
soffre, ma anche malattie organiche e situazioni della propria vita lo sono. Cio$ c$ un bisogno
psicologico a monte di tutto quello che si subisce con dolore. ,e quindi si $ vittime di un compagno
che fa angherie e approfitta del pi< debole, $ perch( quella situazione che si subisce corrisponde ad
una necessit4 psicologica che si ha; e ci rimarrebbe vero quandanche fosse una situazione
estremamente dolorosa. Certamente a qualcuno tutto ci sembrer4 eccessivo e facilmente
lincredulo porter4 a favore della sua incredulit4 il fatto che il suo dolore non $ conseguenza di
ubbie, bens di vicende dolorose e assolutamente non provocate o volute da lui.
D
&ntanto c$ da dire che una vicenda dolorosa pu essere vissuta pi< o meno dolorosamente e che
chi avesse la necessit4 psicologica di autopunirsi vivrebbe assai pi< dolorosamente e disperatamente
una situazione di altri che non avessero la sua necessit4. +oi c$ il discorso dei due litiganti; e cio$
che non di rado in certe situazioni in qualche modo ci si $ posti e lo dimostra il fatto che in esse si
vuole rimanere perch( nulla si fa per uscirne. E c$ ancora di pi<: si sa che in determinate
condizioni di tensione interiore si possono porre in atto i poteri paranormali che ognuno ha e che
non tutti possono manifestare a piacimento, cos come sembrano poterlo fare alcuni; solo perch(
non tutti sanno creare a piacere appunto quella particolare necessaria tensione interiore.
0ra chi ha un atteggiamento di pessimismo, chi pensa di essere sfortunato rispetto agli altri,
perseguitato dalla sorte, pu benissimo avviare effetti psicocinetici avversi a se stesso che possono
completarsi in fatti oggettivamente contrari; a quel punto si sente perseguitato dalla sorte o
addirittura da .io. *entre per una qualche necessit4 psicologica, egli $ il persecutore di se stesso.
Convincersi che vivere drammaticamente le proprie vicende dipenda dalla necessit4 psicologica di
autopunizione pu far pensare che tale necessit4 sia conseguenza di una condanna di se stessi per
ci che si $ fatto. &n altre parole il soggetto avrebbe esaminato il suo operato e trovatolo errato
desidererebbe riparare autopunendosi. *entre cos non $. E per capire perch(, basta pensare
alleffetto Earmico che non $ punitivo, ma di comprensione; cio$ il )arma non $ conseguenza della
comprensione, bens la comprensione $ conseguenza del )arma. Cos certe azioni, desideri,
pensieri, traggono seco come effetto il desiderio di autopunizione; ed vivendo situazioni
autopunitive che lindividuo cambier, comprendendolo, quelle azioni, quei desideri, quei pensieri.
3 chi sta vivendo simili esperienze mi rivolgo cos:
B3mico, tu resti incredulo alle mie parole; non credi verosimile che tu possa essere il
persecutore di te stesso. Credimi: $ pi< inverosimile e assurdo che lo sia .io.
3 te non sembra possibile che la causa di quanto ti accade, della tua sofferenza, sia da attribuire
a te stesso. Credimi: $ pi< inverosimile e crudele che tu soffra a motivo dei capricci di un altro.
/i sembra inaccettabile che gli avvenimenti che ti sconvolgono siano permessi perch( tu ti desti
nella coscienza. Credimi: $ pi< inaccettabile e ripugnante che non abbiano significato.
Non pensare a .io come a qualcuno che non abbia altro da fare che renderti difficile la vita, ma
considera sempre te stesso lautore dei guai che ti affliggono. Certo il ruolo di vittima di
persecuzioni $ pi< accettabile perch( pi< nobilitante di quello di autore. +er ricorda: di una sola
persona si pu essere vittime nel vero senso: di se stessiF
;iberati dallidea che il tuo compito sia essere martire degli altri e dellavverso destino. ,tai
giocando la tua partita; puoi essere penalizzato dalle regole che ogni gioco ha. ,olo da ci discende
la tua sofferenza, e solo in ci sta la ragione dellavverso destino. +er da parte di chi $ origine,
sostentamento e fine della nostra esistenza, non c$ n( persecuzione n( freddo distacco; tuttaltro,
c$ totale partecipazione e anelito alla nostra migliore riuscita; c$ amore nei confronti nostri, perci
c$ comprensione dei nostri limiti e quindi della nostra fragilit4.
+oich( noi soli, amico, siamo gli autori=vittime dei nostri errori, nessuno ci giudica, nessuno ci
condanna, nessuno ci punisce, se non noi stessiFC.
5igli vi benedico.
!"i do la mia pace#
"Ai do la mia pace# fu detto, e questa pace non si realizza facendo di se stessi dei poveri esseri,
timorosi di una vendetta divina, in cui la ragione, la libert4, la volont4 sono soppresse dal timore di
un castigo eterno. Non si conquista neppure assoggettandosi ad un formalismo ipocrita. +u esistere
la pace interiore senza un intimo equilibrio% E come si pu giungere a questa realizzazione senza la
chiarezza interiore che solo la conoscenza di s( pu stabilire% Conoscere se stessi significa dunque
riscattare la propria vita, realizzare una grande vittoria spirituale.
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-&NE.&/01
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