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La Comunione

Sommario
La Comunione......................................................................................................................................3
Premessa..........................................................................................................................................3
Il senso del riunirsi...........................................................................................................................3
La Comunione degli esseri..............................................................................................................3
Dalla caduta delle limitazioni alla comunione degli esseri (1a parte)........................................4
Pasqua a Ceppeto........................................................................................................................7
Noi e gli altri....................................................................................................................................
I la!irinti dei diritti e dei do"eri..................................................................................................
Il "ero amore...............................................................................................................................#
Prima di a""icinarti all$altare......................................................................................................#
Le due case................................................................................................................................1%
Dono di s&.................................................................................................................................1%
'uello c(e )arete al pi* piccolo.................................................................................................11
La morale ideale........................................................................................................................11
C(i non odia suo padre e sua madre..........................................................................................11
Il "ero Padre Nostro..................................................................................................................1+
Il "ero giudizio...............................................................................................................................1+
Non giudicare............................................................................................................................1+
Porgi l$altra guancia...................................................................................................................13
Lettera del )iloso)o pro). ,go D-ttore......................................................................................13
Commiato.......................................................................................................................................14
Dalla caduta delle limitazioni alla comunione degli esseri (+a parte)......................................14
.ingraziamenti...............................................................................................................................1/
+
La Comunione
Premessa
01ma il prossimo tuo come te stesso2
34 1#51671#
8es* (a detto9 01ma il tuo )ratello come la tua anima e "eglia su di lui come la pupilla del tuo
occ(io2
:1N8;L< DI 4<331=< +/
8es* (a detto9 0Io "i scegliero$ uno )ra mille e due )ra diecimila e questi si tro"eranno ad essere un
indi"iduo solo2
:1N8;L< DI 4<331=< +3
Il Cristo )u uomo )ra gli uomini5 perc(& la sua missione di allora non pote"a essere esplicata c(e in
quel modo. =e il Cristo oggi do"esse tornare )ra gli uomini5 pro!a!ilmente egli potre!!e essere un
po> pi* se stesso di quanto allora non )u9 ci? perc(& la capacit@ di capire degli uomini - aumentata
essendo aumentata la loro e"oluzione. Il Cristo parl? ser"endosi del loro linguaggio5 del linguaggio
di quel popolo al quale sta"a parlandoA non disdegnando certe espressioni5 anc(e se queste non
rispecc(iano esattamente e completamente la .ealt@. 3a ci? non "uol dire c(e l>insegnamento di
ieri non de!!a essere completato oggiA non de!!a tro"are5 oggi5 una )orma pi* adatta per esprimere
la realt@ di ci? c(e -. Certo c(e se il Cristo oggi do"esse tornare per parlare agli uomini5 potre!!e
parlare con un linguaggio5 sB5 degli uomini di oggi5 ma con un concepire esprimendo concetti5 come
si usa dire5 all>a"anguardia5 pi* di quanto allora non )ece. Perc(& gli uomini oggi5 quelli c(e )ossero
portati a seguirlo5 ad ascoltarlo5 meglio di allora comprendere!!ero.
D1LI
Il senso del riunirsi
CIn "erit@ io "i dico ancora9 se due di "oi sulla terra si metteranno d$accordo per c(iedere qualunque
cosa5 il Padre mio c(e - nei cieli gliela conceder@. Perc(& do"e sono due o tre riuniti nel mio nome5
lB sono io in mezzo a loroC
34 15 1#7+%
:oi sapete c(e tutte le "olte c(e "i riunite nel nostro nome o c(e parlate di noi5 noi siamo presenti.
1lcune "olte possiamo )ar"i percepire la nostra presenza5 altre noA ma "oi siate certi c(e sempre
siamo l, con voi e fra voi.
D1LI
8es* (a detto9 0Laddo"e sono tre di "oi rimanete "oi. Laddo"e siete due o uno con "oi Io sar?.2
:1N8;L< DI 4<331=< 3%
La Comunione degli esseri
=imon Pietro disse9
C:oglio c(e 3@riza si allontani da noi
perc(& le donne non son degne della "ita2.
8es* allora disse9
0In"ece io la terr? con me
a))inc(& io possa completarla in masc(ilit@5
3
per )arla di"entare =pirito :i"ente.
; similmente per "oi masc(iD
Perc(& le donne c(e si completano in masc(ilit@5
possono entrare nel .egno dei CieliC
:1N8;L< DI 4<331=< 114
1ll>entrata del 4empio di =alomone5 c(e era un edi)icio sim!olico nelle sue strutture5 c>erano due
colonne sim!olizzanti i due enti contrari5 ma simili l>uno all>altro5 c(e sorreggono l>intero sistema
di ,ni"ersi. ;sse erano larg(e alla !ase dodici cu!iti e pi* sottili alla cima5 come le piramidi. Il
dodici - il numero del completo ciclo annuale9 - dato dal tre (la creazione5 quindi la "ita) per il
quattro (la realizzazione e la spiritualit@). 4ali colonne erano alte diciotto cu!iti (il numero del
dogma e del mistero) ed erano a""olte a spirale da una g(irlanda (signi)icante c(e tutto si regge e si
incatena nell>uni"erso) )acendo no"e spire (no"e il numero della iniziazione c(e conduce
l>indi"iduo a pi* alte mete). Ciascuna colonna era sormontata da quattrocento melagrane )ormanti
una sola melagrana alta un cu!ito. 'uesto - il sim!olo della catena armonica degli esseri c(e si
)ondono nell>unit@5 come i grani della melagrana in un sol )rutto5 come le quattrocento melagrane in
una sola.
...Cristo "ole"a condur"i in consape"olezza9 all>armonia con tutti gli esseri del creato5 all>unione5
alla pace interiore5 all>intimo equilibrio5 alla comunione dei Santi5 c(e la saggezza dellantico
Israele simbolizz in una melagrana formata da quattrocento melagrane.
Dalla caduta delle limitazioni alla comunione degli esseri (1
a
parte)
Ci? c(e nasce come molteplice e di"iso (a la sua radice5 la sua "era condizione di esistenza
nell$unit@5 nell$unione9 il miracolo della unione. Ciascun essere c(e nasce5 sperimentando5 essendo
una sola parte del Cosmo5 giunge a identi)icarsi5 ad essere l$intera .ealt@ cosmica. Il sentire di un
essere 15 unendosi al sentire di un essere E5 d@ luogo ad un sentire7essere C in cui si assommano e
si trascendono le esperienze di 1 e di E. Il sentire7essere C - tanto l$essere 1 quanto l$essere E. Il
sentire C rappresenta l$identi)icazione5 il riconoscersi di 1 con E e di E con 1. ; se C )osse l$intera
.ealt@ cosmica5 tanto l$essere 1 c(e l$essere E la raggiungere!!ero pur essendo nati come parte di
quella .ealt@. Con parole pi* esatte potremmo dire9 la consape"olezza di esistere c(e alimenta ed -
alimentata dal sentire 15 cosB come quella del sentire E5 s)ocia in un sentire5 e lo alimenta5 in cui
tanto la realt@ 1 quanto la realt@ E sono egualmente presenti e sentiteA perci? non un annientamento
di 1 o di E5 ma un arricc(imento di entram!i.
4
=o))ermiamoci su questa :erit@ c(e non pu? essere accettata tacitamente da c(i si crede cosB
per)etto da ritenersi merite"ole di rimanere come -. Chi considera gli altri esseri a lui inferiori non
potr mai non provare repulsione all'idea d'entrare in comunione con qualcuno. Per )ortuna tali
atteggiamenti sono frutto della mente cosicch quando la mente non c'! pi" l'essere non ! pi"
condizionato e5 se pure non assoluto5 per una legge naturale di armonia e di cooperazione cerca
l$a!!raccio degli esseri c(e (anno un sentire al suo equipollente. 'uesto non signi)ica c(e le )usioni
del sentire5 le comunioni degli esseri non a""engano anc(e a li"ello umano. La mente si a!!andona
anc(e )ra una incarnazione e l$altra5 non solo dopo lasciata la ruota delle nascite e delle morti. La
ripro"a della comunione di sentire a li"ello umano si (a dal )atto c(e gli uomini e"oluti sono in
numero in)eriore agli ine"oluti e ci? proprio perc(& i sentire meno limitati sono per una legge
matematica meno di quelli limitati. =iccome ad ogni sentire corrisponde un indi"iduo5 ci sono meno
indi"idui e"oluti c(e ine"oluti. ; pensare c(e - tanto logico c(e il naturale destino di ogni essere sia
la comunioneD =e le cellule )ossero rimaste indipendenti5 autonome nella loro esistenza5 se la natura
non le a"esse condotte alla reciproca cooperazione5 interazione5 non si sare!!ero mai costituiti gli
organismi con tutte le loro mera"igliose possi!ilit@ di azione e di espressione. Il corpo di un uomo -
il risultato della cooperazione di miliardi di cellule5 di singole entit@ c(e in se stesse non (anno
neppure la millesima parte delle possi!ilit@ c(e (a l$organismo da esse costituito. ; per quale moti"o
cosB non do"re!!e essere per la coscienzaF Perc(& il sentire di coscienza di un uomo non do"re!!e
essere il risultato e l$aggregazione5 la comunione di pi* atomi di sentireF 'uel sentire cosB sottile e
complesso c(e - capace di indirizzare l$azione dell$umano in senso contrario a quelli c(e sono gli
istinti naturaliF 'uel sentire c(e "ince la razionalit@ a sua "olta "incitrice della )orza !ruta5 perc(& il
/
#igura $% &isposizione dei sentire
sentire di coscienza induce l$indi"iduo a comportarsi contro il suo stesso interesse personale5
Gsuprema ratioH della "ita indi"idualeF 'uel sentire5 c(e anc(e per i materialisti - l$espressione pi*
alta5 pi* no!ile c(e la natura pu? raggiungere perc(& e come potre!!e essere cosB complesso se non
)osse il risultato5 la sintesi di una molteplicit@F 'uesto pensiero "i spa"enta perc(& concepite la
comunione di due esseri come la )ine di uno dei dueA e ci? - un errore5 come lo stesso concetto di
essere. .ipeto9 non esiste l'essere che sente ma esistono tanti sentire che, legati l'uno all'altro per
successione logica, creano l'illusione, dell'essere che sente. ;!!ene questo sentire c(e nella sua
de)inizione pi* semplice ed uni"ersale possiamo c(iamare Gcoscienza di esistereH non "iene mai
meno. 'uesto - importante. C(e importa poi se la coscienza di esistere5 il "ostro attuale sentire di
coscienza sia la conseguenza logica di altri numerosi sentire e se questi siano ra))igura!ili dislocati
in senso "erticale o in senso orizzontale5 in una con"enzionale scala dello spazio7tempoF Certo -
c(e il "ostro attuale sentire - sempre la premessa logica di un altro pi* ampio5 perci?5 qualunque sia
la struttura del sentire5 la coscienza di esistere e quindi l$esistenza non "iene mai meno.
=o))ermate"i sulla "ostra repulsione ad ammettere c(e il "ostro attuale sentire sia una molteplicit@
costituita da tante esistenze. 1nc(e se non lo si ricorda5 generalmente non si (anno di))icolt@ ad
ammettere c(e si possono a"ere a"ute "ite5 in )orma umana5 precedenti l$attuale. La certezza di
questo )atto5 tutta"ia5 si (a solo se si (a il ricordo di quelle esistenzeA eppure5 come altre "olte (o
detto5 il ricordo - una garanzia di poco a))idamento. =e ritornasse il ricordo di quelle esistenze5 c(e
cosa accadre!!eF .icordereste la "ita di personaggi c(e colloc(ereste in certe epoc(e storic(eA ma
collocare questi personaggi nella cronologia storica sare!!e un )atto possi!ile grazie alla "ostra
attuale cultura5 c(e conosce la successione degli e"enti storici nei tempiA in e))etti tale collocazione
potre!!e non a""enire e le cose non cam!iere!!ero. Intendo dire c(e l$e"oluzione non - un e))etto
del trascorrere del tempo9 il tempo5 oggetti"amente5 non trascorre a))atto. L$e"oluzione5 semmai5 - il
retaggio della "ita non importa do"e e quando u!icata5 purc(& lo spazio7tempo dia l$am!iente adatto
all$ampliamento della coscienza indi"iduale. Il )atto c(e una ipotetica incarnazione al tempo della
.i"oluzione )rancese sia successi"a5 nella cronologia5 ad una a""enuta nel .inascimento5 non (a
alcuna importanza. 1 rigore5 ai )ini dell$e"oluzione indi"iduale5 - importante c(e le due incarnazioni
siano a""enute5 non altro. :oi siete in"ece disposti ad ammettere una pluralit@ di esistenze purc(&
!ene ordinata in successione nel tempo5 cosicc(&5 il )ilo del "ostro io sia !en segui!ile e distinto5
perc(& a"ete una s!agliata concezione dell$essere e dell$esistenza. 3a per quale moti"o il )ilo della
"ostra indi"idualit@ non pu? cucire "ite collocate negli stessi tempi5 dato c(e il tempo e lo spazio
sono )attori relati"iF =e - la contemporaneit@ c(e "i impedisce di ammetterlo5 sappiate c(e la "era
contemporaneit@ - quella del sentire5 la quale pu? rendere contemporanei il primo C(omo sapiensC
di migliaia di anni )a con un sel"aggio dell$1mazzonia di oggi5 cosB come possono essere distanti
decine di migliaia di anni di e"oluzione una madre e suo )iglio. 1 "oi la contemporaneit@ complica
la comprensione della molteplicit@ delle esistenze5 quale "e la sto illustrando5 perc(& pensate alla
possi!ilit@ teorica dell$incontro di due indi"idui c(e appartengono alla stessa indi"idualit@. 3a
ditemi9 perc(& le incarnazioni non potre!!ero essere cronologicamente contemporanee5 dato c(e il
tempo non - oggetti"oF =olo i sentire analog(i sono simultanei5 perci? se )ra l$inter"istato e
l$inter"istatore "i )osse una di"ersa qualit@ di sentire ossia non "i )osse simultaneit@ di sentire5
potre!!e !enissimo darsi c(e le due personalit@ dell$inter"istato e dell$inter"istatore appartenessero
alla stessa indi"idualit@A perci?5 in un certo senso5 quell$essere colloquiere!!e con se stesso. C(e c$-
di stranoF =e la coscienza cosmica - ,na5 tutti in )ondo )acciamo parte di quell$,nico ;ssere e per
quante creature possiamo incontrare incontreremo sempre noi stessi9 una parte del nostro "ero
essere. :i dir? di pi* e poi cesser? di scandalizzar"i. Perc(& sentire le due "ite non pu? essere
simultaneoF Iorse c(e la "isione dei due occ(i - in successione l$una rispetto all$altraF Il )atto c(e
ciascun occ(io a!!ia una sua "isione esclude c(e entram!i possano )ar capo ad uno stesso centro
ricettoreF ; quel centro ricettore non percepisce in egual modo le due "isioni5 pur realizzando una
sua sintesi c(e le trascendeF Per quale moti"o il "ostro sentire attuale non do"re!!e o non potre!!e
essere il centro ricettore di tanti altri sentire singoli5 appartenenti ad esseri dislocati nei loro spazi7
6
tempi anc(e comuniF 4utta"ia c$- un principio5 una legge c(e ordina la mani)estazione dei sentire5
ed - c(e sentire analog(i "i!rano5 si mani)estano simultaneamenteA mentre sentire di"ersi si
mani)estano in successione5 dal pi* semplice al pi* complesso. 'a caduta di una limitazione
origina sentire equipollenti che perci entrano in comunione che sono sempre simultanei e
possono appartenere ad individui che dividono lo stesso tempo lo stesso spazio. Lo stesso tempo e
lo stesso spazio pu? essere di"iso )ra indi"idui c(e (anno un sentire non analogo9 essi non sono
simultanei perc(& non entrano in comunione5 tutta"ia l$uno dei due pu? essere un sentire c(e5 in
qualit@5 contiene l$altro5 essere cio- il risultato di comunioni di sentire analog(i all$altro. ;ccettuati
gli atomi di sentire5 ogni sentire - composito e contiene5 per ampiezza5 per qualit@5 tutti i sentire di
cui - centro ricettore. In lui sono contenute le "ite degli esseri c(e mani)estarono i sentire c(e li
costituisconoA egli - tutti quegli esseri e nessuno di essi in particolareA quegli esseri5 in lui5 non sono
annullati ma tro"ano la continuit@ della loro consape"olezza di esistere in quel sentire c(e li
contiene tutti5 ricco delle esperienze di ciascunoA perci? quel sentire non rappresenta una reciproca
elisione degli esseri di cui - centro ricettore5 ma un loro reciproco arricc(imento. Certo5 questa
:erit@ - incomprensi!ile per c(i pensa al suo essere )uturo come alla continuazione di se stesso.
Come se5 a comunione a""enuta5 egli tro"asse il ricordo dell$esistenza di altri esseri rimanendo per?
lui il personaggio "ero. Ci? realmente sare!!e la morte degli altri esseriA ma per )ortuna non - cosBA
il nostro )uturo essere - un essere del tutto nuo"o c(e - tutti noi ma non - nessuno di noi in
particolareA un essere in cui tutti noi ci riconosciamo5 ci identi)ic(iamo e tro"iamo la "era
continuit@5 la "era sopra""i"enza5 la pi* "era esistenza. ,na tale concezione della .ealt@5 oltrec(&
essere "era5 )ornisce una logica spiegazione dell'altruismo( fa comprendere come l'amore agli altri
non sia un irrazionale ed innaturale atteggiamento dei mistici ma piuttosto il naturale e logico
sentire che ogni essere non pu che trovare dato che la completezza della propria esistenza sta
solo nell'esistenza degli altri esseri.
J;3PI= 7 L; 8.1NDI :;.I4K .IC;.C14; D1LL$,<3<
Pasqua a Ceppeto
G3iei carissimi5 questa "olta sarete in tre a rice"ere copia di quanto sto per scri"er"i. Lo il tempo
contato5 ma desidero comunicar"i al pi* presto quanto di eccezionale e pro)ondamente signi)icati"o
- a""enuto alla riunione del 35 a Ceppeto.
La raccomandazione iniziale di Dali di stare concentrati pi* c(e a tutte le altre riunioni e la
spiegazione c(e Loro desidera"ano ringraziarci per la colla!orazione al la"oro del li!ro5 e c(e la
riunione di quella sera do"e"a segnare una CtappaC nella serie di tutte le altre riunioni5 mi a"e"a
)atto pensare a comunicazioni eccezionali5 ma nessuno pote"a certo immaginare di c(e cosa si
sare!!e trattato.
Durante la comunicazione di Lilli5 per prima cosa essa distri!uB ai partecipanti 7 era"amo circa
"enticinque 7 gli o"etti c(e io a"e"o portati come sim!olo a))ettuoso della Pasqua. Nello stesso
tempo una manciata di !ottoni "ol? "erso di noi. Dopo qualc(e sc(erzo5 ma molto moderato anc(e
come tono di "oce5 l$;ntit@ ci lasci?5 raccomandandoci di stare concentrati.
Poco dopo una "oce assolutamente nuo"a5 per noi5 pro)onda5 dolce ed accorata insieme5 pronunci?
le parole della Cena5 quelle con le quali il Cristo istituB l$;ucarestia.
G...prese il pane e lo spezz?5 lo diede ai =uoi discepoli e disse9 CPrendete5 mangiatene tuttiC. ; dopo
la Cena prese il calice del "ino e disse9 CEe"etene tutti5 )ate questo in memoria di me. CosB questa
Comunione "i unisca nel trion)o del "ero5 del giusto5 dell$amore5 dell$esistenzaC. ; dopo una pausa9
CPace5 pace a "oiCH.
Per il tono5 la "i!razione musicale5 la tristezza di quella "oce e le pause tra )rase e )rase c(e da"ano
il senso di un attimo in)inito5 mi par"e di CsentireC un$altissima presenza.
7
=u!ito dopo5 Dali disse le parole c(e leggerete nella lezione c(e "i unisco5 ed anc(e la =ua "oce
era... come posso direF... "elata9
GCi? c(e do"rete )are lo capirete. Chi vorr farlo s'intende. La pace sia con "oiH.
.iaccesa una de!ole luce5 da"anti alla poltrona occupata dal medium5 a terra5 distinguemmo a
)atica5 non credendo ai nostri occ(i5 una to"aglietta rettangolare con due degli angoli opposti
rim!occati in sotto cosi da )arla di"entare esagonale 7 )orse un sim!olo 7 e posati su di essa un pane
di )orma o"oidale ed un calice trasparente c(e contene"a due dita di "ino del colore del porto.
:icino al lem!o rim!occato della to"aglietta5 un to"agliolino triangolare. 4o"aglietta5 to"agliolino e
!icc(iere appartene"ano ai padroni di casa5 ma il pane ed il "ino costitui"ano i pi* eccezionali
apporti c(e si potessero immaginare.
.iuscite ad intuire c(e cosa a!!iamo pro"atoF
,n )orte pro)umo orientale si era di))uso nell$am!iente durante la presenza dell$;ntit@ sconosciuta
comunicante.
C(e cosa ne diteF Non ci sono parole5 - "eroF Non c$- c(e stare in ginocc(io5 con l$anima colma di
gratitudine )ino... alle lacrime.
:ostra N.H.
=e pensiamo c(e tanti uomini percorrono migliaia di miglia5 incontrano centinaia di persone5
spendono tutta la loro "ita alla ricerca di ci? c(e noi a!!iamo tro"ato nella nostra stessa casaA se
pensiamo a quelli c(e non (anno "isto la centesima parte di ci? c(e noi a!!iamo osser"ato5 c(e non
(anno udito la millesima parte di ci? c(e noi a!!iamo conosciuto5 "eramente il cadere in ginocc(io
e sentirsi indegni di tutto ci? "iene spontaneo. Come "iene spontaneo c(iederci9 GPerc(& noiFH. 3a
le nostre 8uide ci rispondono ed assicurano c(e c(iunque cerc(i con semplicit@ ed innocenza la
:erit@ non per accrescere se stesso5 ma perc(& con"into c(e quello - ci? c(e ciascuno de"e )are5 la
tro"er@. In una )orma o nell$altra tro"er@ ci? c(e lo render@ intimamente adulto. .inno"iamo
l$augurio c(e questo accada presto per i nostri lettori.
D1LI 7 <L4.; L$ILL,=I<N;
Noi e gli altri
GPerc(& stai a guardare la pagliuzza c(e - nell$occ(io di un tuo )ratello5 e non ti accorgi della tra"e
c(e - nel tuo occ(ioFH
Come puoi dire al tuo )ratello9 CLascia c(e tolga la pagliuzza dal tuo occ(io5 mentre nel tuo occ(io
(ai una tra"eFC.
IpocritaD 4ogli prima la tra"e dal tuo occ(ioA allora tu ci "edrai !ene e potrai togliere la pagliuzza
dall$occ(io di tuo )ratello.
34 75 37/
I labirinti dei diritti e dei doveri
; quindi5 )igli5 parlando pi* praticamente5 non possiamo c(e ripeter"i ancora di cominciare da poco
e da "icino. Di a"ere !uona "olont@ e di adoperare questa !uona "olont@. Non occorre c(e )acciate
delle grandi gesta5 c(e "i rendiate protagonisti di grandi azioni. 3a c(e cominciate con l>amare di
pi* i "ostri simili5 col sopportarli di pi* anc(e. Perc(& questo non "uol dire c(e i "ostri simili siano
da sopportare per loro colpa5 ma pu? "oler dire c(e "oi a"ete delle angolosit@ nel "ostro carattere5 le
quali "i impediscono di sopportare i "ostri simili. Colui c(e (a raggiunto una certa coscienza5 non
a""erte le angolosit@ dei suoi similiA perc(& se qualcuno di quelli c(e conoscete o c(e )requentate "i
d@ )astidio5 non "uol dire c(e la colpa sia di questo qualcuno5 ma la causa - in "oi. La causa sta in
qualcosa5 in qualc(e suscetti!ilit@ c(e - in "oi e c(e - colpita. M "ero5 )igli cariF ; quindi questa
de"e essere rimossa5 questa de"e essere superata. :oi sperate in"ece sempre c(e siano gli altri a

cam!iare e c(e cosB non "i tocc(ino pi* nella "ostra suscetti!ilit@. In"ece5 )igli cari5 do"ete proprio
cercare di annullare5 superare5 distruggere 7 se cosB possiamo dire 7 le "ostre suscetti!ilit@. 'uesto -
quello c(e do"ete )are perc(& 7 ripeto 7 niente possiamo esigere dagli altri. &obbiamo essere
estremamente indulgenti con gli altri quanto estremamente severi con noi stessi.
D1LI
Il vero amore
4i - stato detto9 )uggi le catti"e compagnie5 ed - giusto5 ma a c(i sa comprendere possiamo dire9
superandolo )uggi il peccato5 ma non )uggire c(i (a peccato. Non a""icinare i tuoi )ratelli per
giudicarli5 ma per comprenderli5 per amarli.
'amore egoistico lega le creature e distrugge le relazioniA cosB5 )ratello caro5 non ti parlo di questo
amore c(e "uole essere contraccam!iato5 ma di quel sentimento c(e )a donare te stesso senza
esigere c(e c(i (a rice"uto dia un segno della sua appro"azione.
;d - per tutti uguale5 !elli5 !rutti5 gio"ani5 "ecc(i5 ricc(i5 po"eri5 gentili o no. )i sono tante creature
che riducono la loro vita ad una attesa attendono lideale dei loro sogni. ;ssi s)ioriscono5
languiscono e danno amore ad un sogno c(e pu? a"ere a"uto origine dal mondo esterno5 ma c(e
solo la loro )antasia continua a )ar "i"ere. Parlo a "oi5 )ratelli5 a "oi c(e siete soli5 c(e "i sentite soli.
=apeteF
Ciascuno de"e essere capace di camminare da s&. CosB non rammaricate"i della "ostra solitudine.
3a se proprio "i sentite il desiderio di ri"ersare il "ostro a))etto su qualcuno5 guardate"i attorno5
quante creature "i sono da amare. Non attendete c(e sia ric(iesto l>a))etto5 donatelo
spontaneamente.
*on !5 sapete5 la compagnia che vi fa cessare di essere soli9 quante creature si conoscono da anni e
sono estranee l>una all>altra. M la comprensione5 pi* )orte di qualsiasi legame5 c(e - pi* compagnia
del matrimonio e dell>amicizia5 perc(& inizio di comunione spirituale. ; credete c(e questa
comprensione5 questo amore puro5 leg(i le creatureF 1nc(e "oi5 c(e non siete soli5 cercate di dare di
questo amore e domandate"i se credete c(e sia giusto questo continuo lamentar"i per la mancanza
di qualcosa nell>amico5 compagno5 )ratello.
8uardate prima se ">- in "oi questo qualcosa di cui lamentate la mancanza negli altri. M di))icile
scorgere il proprio volto nellaltrui5 ma se ci riuscite "i accorgete c(e5 so"ente5 colui il quale "ede
dei di)etti nel )ratello5 (a gli stessi in s&.
1 "oi c(e nelle relazioni "i perdete nei la!irinti dei diritti e dei do"eri5 poc(e parole diciamo9
il dovere amore,
il diritto egoismo.
Possiate a"ere orecc(i per intendere.
I.14;LL< <.I;N41L;
Prima di avvicinarti all'altare
C=e presenti la tua o))erta sull$altare e lB ti ricordi c(e tuo )ratello (a qualc(e cosa contro di te5 lascia
lB il tuo dono da"anti all$altare e "a$ prima a riconciliarti con il tuo )ratello e poi torna ad o))rire il
tuo donoC
34 /5 +37+4
8es* (a detto9
C=e due )anno la pace tra loro nella stessa casa
essi diranno parlando alla montagna9
$:attene "iaD$
e lei si allontanera$C
:1N8;L< DI 4<331=< 4
#
Certo c(e ogni societ@ (a tanti pro!lemi5 tanti. Pro!lemi "icini e lontani5 pro!lemi c(e possono
toccarci da "icino ed altri c(e in"ece5 anc(e per la loro lontananza nello spazio5 sem!rano a noi
tanto lontani. C(e cosa )are ad esempio per )ar cessare una guerra c(e - tanto lontana da noiF Certo5
direttamente5 poco - possi!ile )are. 3a - possi!ile )are tanto indirettamente. In c(e modoF
Cercando di non )are la guerra con c(i ci - "icino. 'uesta pu? sem!rare una a))ermazione esagerata5
ma non - cosB. +olte volte anche senza essere provocati si cerca la rissaA e!!ene questo pu?
sem!rare molto poco5 ma - tanto9 riuscire a non cercare la rissa5 ad e"itare le cause c(e possono
porci in discordia con c(i - "icino a noi5 signi)ica contri!uire a cancellare la guerra dal mondo.
1nc(e quella guerra c(e - tanto lontana da noi come spazio e come possi!ilit@ di )arla cessare. ;d
in)atti grande - l>insegnamento del Cristo quando ricorda c(e prima di presentarsi all>altare5 -
necessario )are la pace con coloro con i quali si - in discordia. Insomma certo c(e - un crogiolo di
pro!lemi5 di sensazioni5 di "arie )orme di 0sentire2 questo "ostro esistere nel piano )isico. ;> un
pro!lema "asto.
L>insegnamento c(e noi "i diamo pu? sem!rare la teoria5 e la realt@ la pratica5 ed esserci tanta
di))erenza )ra il dire e il )are5 ma quello che noi vi diciamo deve avere un valore pratico 5 un "alore
c(e non occorre sta!ilire5 instaurare5 ri"elare in modo "istoso e senza una pro)onda meditazione.
Non - necessario )arsi portatori di una crociata5 di"entare creature c(e "i"ono per propagandare )ra
gli uomini questi insegnamentiA !asta cominciare da poco e da "icinoA ma importante - fare
qualcosa.
Non - poco e"itare moti"i di attrito5
non - poco a"ere l>intenzione di aiutare9 - sempre pi* c(e "i"ere egoisticamente.
Poco in con)ronto a quello c(e si do"re!!e o si potre!!e )are5 ma tanto in con)ronto a ci? c(e non
"iene )atto. <ra5 )igli il nostro insegnamento , ancora lo ripeto , non ha un valore teorico( ha un
valore estremamente pratico5 anc(e quando sem!ra appartenente ad un mondo di )antascienzaA
anc(e quando5 come negli ultimi tempi5 "uole distoglier"i dalla "ita pratica 7 perc(& - cosB5 )orse5
per taluno di "oi 7 cosB pu? apparire.
D1LI 7 16 1P.IL; 1#6#
Le due case
GC(i ascolta queste mie parole e le mette in pratica sar@ simile a un uomo intelligente c(e (a
costruito la sua casa sulla roccia.
M "enuta la pioggia5 i )iumi sono straripati5 i "enti (anno so))iato con "iolenza contro quella casa5
ma essa non - crollata5 perc(& le sue )ondamenta erano sulla rocciaH.
G1l contrario5 c(i ascolta queste mie parole e non le mette in pratica sar@ simile a un uomo sciocco
c(e (a costruito la sua casa sulla sa!!ia.
M "enuta la pioggia5 i )iumi sono straripati5 i "enti (anno so))iato con "iolenza contro quella casa5 e
la casa - crollata. M la sua ro"ina )u grandeH.
34 75 +47+7
Dono di s
'uante creature incontrate nel "ostro cammino5 le soppesate5 le sceglieteA con quelle che vi
interessano allacciate delle relazioni pi" o meno stretteA da loro rice"ete5 a loro dateA ma quante
"olte5 )ratelli5 donate "oi segretamente a c(i non conosceteF =e amate alcune creature le amate per
quello c(e esse possono dar"i5 e non per amore. 1more9 non per questa grande )iamma c(e tutti "oi
do"ete sentire e tro"are nell>intimo "ostroA sapere ascoltareA ascoltare i lamenti delle creature5
saperli comprendere5 )ratelli5 rare "irt*D Le querule parole danno tristezza e l>amarezza si "uol
)uggire5 e con essa le creature c(e so))rono. <(5 quale celeste benedizione scende su c(i5
dimenticando il proprio s"ago5 cerca di solle"are del peso dalle spalle del proprio )ratelloD -iutatevi
lun laltro sorreggetevi a vicenda fratelli ed un grande consolatore vi seguir nella vita ed oltre.
1%
PaceD
4;.;=1 N D1I 3<NDI IN:I=IEILI
Date agli altri e Dio dar@ a "oi9 rice"erete da lui una misura buona pigiata scossa e traboccante .
Con la stessa misura con cui "oi trattate gli altri Dio tratter@ "oiH.
LC 65 3
!uello c"e #arete al pi$ piccolo
Perc(& io (o a"uto )ame e mi a"ete dato da mangiare5 (o a"uto sete e mi a"ete dato da !ereA ero
)orestiero e mi a"ete ospitato5 nudo e mi a"ete "estito5 malato e mi a"ete "isitato5 carcerato e siete
"enuti a tro"armi. 1llora i giusti gli risponderanno9 =ignore5 quando mai ti a!!iamo "eduto
a))amato e ti a!!iamo dato da mangiare5 assetato e ti a!!iamo dato da !ereF 'uando ti a!!iamo
"isto )orestiero e ti a!!iamo ospitato5 o nudo e ti a!!iamo "estitoF ; quando ti a!!iamo "isto
ammalato o in carcere e siamo "enuti a "isitartiF .ispondendo5 il re dir@ loro9 In "erit@ "i dico9 ogni
"olta c(e a"ete )atto queste cose a uno solo di questi miei )ratelli pi* piccoli5 l$a"ete )atto a me.
34 +/5 3674%
La morale ideale
Perci? tu a"rai capito la "ita
non quando tu )arai il tuo do"ere in mezzo agli uomini
ma quando lo )arai nella solitudine.
Non quando5 pur raggiunta la notoriet@ potrai a"ere una condotta esemplare agli occ(i degli uomini5
ma quando l>a"rai e nessuno lo sapr@5 neppure te stesso.
Non quando tu )arai il !ene e ne "edrai gli e))etti5
ma quando lo )arai e non ti interesser avere gratitudine n! conoscere lesito del tuo operato.
Non quando tu potrai aiutare e))icacemente e disinteressatamente5
ma quando aiuterai pur sapendo c(e il tuo aiuto a nessuno ser"e5 neppure a te stesso.
Non quando tu ti sentirai responsa!ile di tutto ci? c(e )anno i tuoi simili5
ma quando conser"erai intatto il senso della tua responsa!ilit@5 pur sapendo d>essere l>unico uomo
al mondo.
Non quando tu a"rai compreso c(e tutti gli esseri (anno gli stessi tuoi diritti5
ma quando tratterai lessere pi umile della terra come se fosse colui che ha nelle sue mani le tue
sorti.
Non quando tu amerai i tuoi simili5
ma quando tu stesso sarai i tuoi simili e l>amore.
L1 :<C; N <L4.; L$ILL,=I<N;
C"i non odia suo padre e sua madre
In quel tempo5 siccome molta gente anda"a con lui5 8es* si "olt? e disse9
CSe uno viene a me e non odia suo padre sua madre la moglie i figli i fratelli
le sorelle e perfino la propria vita non pu essere mio discepolo. C(i non porta
la propria croce e non "iene dietro di me5 non pu? essere mio discepolo.
C(i di "oi5 "olendo costruire una torre5 non si siede prima a calcolarne la spesa5
se (a i mezzi per portarla a compimentoF Per e"itare c(e5 se getta le )ondamenta
e non pu? )inire il la"oro5 tutti coloro c(e "edono comincino a deriderlo5 dicendo9
Costui (a iniziato a costruire5 ma non - stato capace di )inire il la"oro.
<ppure quale re5 partendo in guerra contro un altro re5 non siede prima a esaminare
se pu? a))rontare con diecimila uomini c(i gli "iene incontro con "entimilaF =e no5
mentre l$altro - ancora lontano5 gli manda un$am!asceria per la pace.
CosB c(iunque di "oi non rinunzia a tutti i suoi a"eri5 non pu? essere mio discepoloC.
LC 145+/733
11
8es* (a detto9
CColui c(e non odia suo padre e sua madre come me5
non - adatto ad essere mio discepolo.
; colui c(e non ama suo padre e sua madre come me5
non pu? di"enire mio discepolo.
Perc(& mia madre mi diede menzogna5
mentre la mia :;.1 31D.; mi diede la "ita.C
:1N8;L< DI 4<331=< 1%1
Il vero Padre Nostro
Padre Nostro c(e sei5
sia santi)icato il nome tuo5 sia )atta la "olont@ tua5
"enga il .egno tuo in 4erra cosB come - in cielo.
Dacci di giorno in giorno il nostro pane5
rimetti a noi i nostri de!iti e fai che noi li rimettiamo ai nostri debitori
e )ai c(e non siamo indotti in tentazione5 ma li!eraci dal maligno.
Perciocc(& tuo - il .egno5 la 8iustizia5 la 3isericordia5 ora e nei cicli generatori5
in sempiterna
1m-n.
Il vero giudizio
GNon giudicate e Dio non "i giudic(er@. In)atti Dio "i giudic(er@ con lo stesso criterio c(e usate "oi
per giudicare gli altri. Con la stessa misura con la quale "oi trattate gli altri5 Dio tratter@ "oi.H
34 75 17+
=i a""icina"a intanto la Pasqua dei 8iudei e 8es* salB a 8erusalemme. 4ro"? nel tempio gente c(e
"ende"a !uoi5 pecore e colom!e5 e i cam!ia"alute seduti al !anco. Iatta allora una s)erza di
cordicelle5 scacci? tutti )uori del tempio con le pecore e i !uoiA gett? a terra il denaro dei
cam!ia"alute e ne ro"esci? i !anc(i5 e ai "enditori di colom!e disse9 CPortate "ia queste cose e non
fate della casa del .adre mio un luogo di mercatoC.
8: +5 13716
I due mal)attori intanto erano stati croci)issi con 8es*.
,no di loro5 insultandolo5 dice"a9 7 Non sei tu il 3essiaF =al"a te stesso e noi.
L$altro in"ece si mise a rimpro"erare il suo compagno e disse9
74u c(e stai su!endo la stessa condanna non (ai proprio nessun timore di DioF
Per noi due - giusto scontare il castigo per ci? c(e a!!iamo )atto5
lui in"ece non (a )atto nulla di male.
Poi aggiunse9 78es*5 ricordati di me quando sarai nel tuo regno.
8es* gli rispose9 74i assicuro c(e oggi sarai con me in paradiso.
LC +35 3#743
Non giudicare
...Ci? c(e sappiamo degli altri - solo quello c(e appare all$esterno5 mentre la realt@ di ognuno -
quella c(e scaturisce dalle intime intenzioni. /na stessa azione fatta da due uomini pu avere
intenzioni diametralmente opposte. 3a non - tutto9 c(i giudica il comportamento ispirato al
materialismo 7 per esempio 7 come ripro"e"ole5 non sa c(e5 molto spesso5 tale comportamento -
solo la reazione ad una precedente "ita )orzatamente e sterilmente impostata e improntata al
misticismo. C(i5 per timore di un castigo nell$aldil@5 tiene una condotta irreprensi!ile dal punto di
"ista religioso5 ma solo nella )orma e non nella sostanza 7 cio- senza uno slancio di apertura "erso
1+
gli altri 7 certamente rinasce5 per reazione5 ateo. 3a come ateo sar@5 "erso gli altri5 pi* generoso e
migliore di quanto lo )u come religioso. :ice"ersa5 c(i (a tenuta una "ita assolutamente sensuale
sar@5 nella successi"a5 per reazione5 tutto "olto al misticismo e desideroso di migliorarsi. ,n tale
mistico5 dall$esterno e nell$ignoranza di ci? c(e )u5 pu? essere giudicato un essere a"anti
nell$e"oluzione5 mentre il suo slancio religioso - solo l$altro estremo di quella dualit5 di
quell$alternarsi dei contrari a cui sono soggetti e soggiacciono coloro c(e ancora non (anno tro"ato
l$intimo equili!rio. 'uando non c$- apertura "erso gli altri5 quando non c$- altruistica disponi!ilit@5
si pu? spargersi la cenere sul capo quanto si "uole5 ma si - solo lupi in "esti di agnelli. Di contro5 un
ateo c(e tro"i nelle dottrine materialistic(e l$incenti"o a di)endere e a proteggere i de!oli e gli
s)ruttati5 (a una "ita5 pi" che morale5 altamente spirituale. L$alternarsi da un estremo all$altro della
dualit@ )a parte della legge di azione e di reazioneA un aspetto della quale - la legge di causa e di
e))etto. 1zione e reazione c(e (a lo scopo di ricondurre ad un equili!rio in qualc(e modo alterato5
ma soprattutto (a lo scopo di )ar raggiungere la coscienza del proprio posto e della propria )unzione
nei rapporti coi propri simili. In e))etti tutto ! perfetto e tutto conduce alla realizzazione di una si
tale coscienza.
D1LI 7 P;. ,N 3<ND< 3I8LI<.;
Porgi l'altra guancia
Il Cristo e))etti"amente "oi sapete c(e prese la )rusta per cacciare i mercanti dal 4empio. ;d alloraF
=are!!e stato in contraddizione con quello c(e poi e!!e luogo di dire9 G1ma il prossimo tuo come
te stesso5 a c(i ti percuote su una guancia5 o))ri anc(e l>altraH. 3a in"ece non si de"e "edere in ci?
una contraddizione5 ma proprio si de"e "edere questa importanza per l>indi"iduo di non fissarsi in
regole in schemi( di non prendere tutto secondo l>enunciazione di determinati insegnamenti5 di
determinate regole5 ma importante - per l>indi"iduo trovare nellintimo suo la spiegazione la
risposta linsegnamento per tutti i casi della vita . 'uando l>indi"iduo e"oluto si tro"a di )ronte ad
un particolare caso5 sa come comportarsi non perc(& si ricorda a memoria un determinato
insegnamento c(e gli dice G1 c(i ti percuote su una guancia o))ri anc(e l>altraH. 3a sa come
comportarsi perc(& - giunto alla .ealt@5 perc(& conosce questa .ealt@5 perc(& l>(a )atta sua. CosB5
se il Cristo una "olta (a preso la )rusta5 ci? non "uol dire c(e si )osse dimenticato o ancora non
a"esse scoperto l>insegnamento 0della guancia25 per intenderci. 3a perc(& era importante ed
essenziale e giusto in quel momento prendere la )rusta5 perc(& la )rusta in quel momento era
necessaria per il !ene di certe creature5 per restituire una istituzione ad un li"ello pi* alto c(e le
compete"a. 3i seguiteF 3entre altre "olte si - )atto percuotere sulla guancia5 ed (a o))erto anc(e
l>altra5 come nel caso della croci)issione5 perc(& allora era utile quello. CosB non possiamo dire in
assoluto che questa cosa ! giusta e resta giusta sempreA ma una stessa azione5 in una determinata
circostanza per certe creature pu? essere utile cosB5 mentre in un>altra circostanza pu? essere utile
l>azione opposta. 0uesto sempre deve giudicare e deve capire e decidere chi ha intimamente
compreso.
D1LI
Lettera del #iloso#o pro#% &go D'ttore
L$;ntit@ c(e presiede ai )enomeni )isici ci a"e"a raccomandato di stare particolarmente concentrati
dopo la comunicazione del 3aestro Jempis. In)atti5 noi tutti cercammo di stare immo!ili e pi*
concentrati di sempre. Nel silenzio per)etto5 in quell$atmos)era di )er"ida attesa5 piano piano un
pro)umo intensissimo per"ase l$am!ienteA poi sentimmo c(e il medium si alza"a in piedi e si
dirige"a "erso il centro della stanzaA udimmo una "oce giungere dall$alto5 non da un punto )isso5 ma
da un punto c(e si sposta"a ora qua ora l@9 era una "oce c(e a!!iamo sentito poc(e altre "olte e c(e
non sappiamo a quale 1ntit appartenga. Il medium era in le"itazione9 c(i descri"e (a sentito
s)iorare le sue ginocc(ia dai piedi del medium solle"ati da terra5 in quel momento5 di )orse
cinquanta centimetri. L$;ntit@ (a pronunciato il messaggio c(e qui di seguito trascri"iamo con toni
13
dai quali traspari"a un$intensa partecipazione5 con s)umature di se"ero ammonimento5 di pro)ondo
amore5 di grande forza trascinante.
G1"ete udito c(e "i )u detto di perdonare settanta "olte sette5
ma tu in"oc(i la giustizia Di"ina sugli altri e la misericordia su te stesso5 o ipocritaD
Credi )orse c(e se l$ora della giustizia "enisse al tuo comando5 in te non si tro"ere!!e iniquit@
alcunaF
Preoccupati di essere giusto5 prima d$in"ocare la giustizia. C+io ! il giudizioC5 dice il Padre.
In :erit@ in :erit@ ti dico c(e sarai perdonato solo quante volte tu perdonerai.
; perc(& ti scandalizzi per la corruzione e le"i la tua protesta5 ipocritaFD
Con c(e diritto in"oc(i l$onest@ dei tuoi simili5 quando tu stesso sei corrottoF
Credi )orse c(e i tuoi simili ti de!!ano la loro onest@F In :erit@ in :erit@ ti dico
c(e quanto pretenderai dagli altri da te si pretender@.
; perc(& credi c(e ai tuoi simili spetti )are in modo c(e tutto )unzioni per il meglio5
e a te spetti solo godere i )rutti dell$altrui )atica5 ipocritaFD
Comincia col )are tutto intero il tuo do"ere se "uoi il meglio.
In :erit@ in :erit@ ti dico c(e se non senti tuo il mondo in cui "i"i5 esso non sar@ mai quale lo
"orresti.
; perc(& pretendi d$essere trattato con special riguardo5 quando tu sei
maldisposto a riconoscere il diritto dei tuoi simili d$essere pi* di te o di"ersi da teF
Comincia col trattare gli altri come "orresti essere trattato.
In :erit@ in :erit@ ti dico c(e se tu avessi compreso che gli ultimi sono i primi nel 2sentire2 e i primi
gli ultimi tu sentiresti ogni essere come parte di te stesso.
; perc(& ti scandalizzi quando odi !estemmiare il Padre5 ipocritaFD
Non lo !estemmi tu stesso quando credi c(e "i sia qualcuno o qualcosa c(e possa essere non amato
dal Padre5
qualcuno o qualcosa c(e possa dispiacer8li od essere da Lui pre)eritoF
C(e il Padre "ada in collera e c(e castig(i gli uominiF
In :erit@ in :erit@ ti dico c(e neppure
chi opera prodigi pi amato dal Padre o a Lui pi vicino.
Iorse c(e solo c(i (a gli occ(i !elli "ede !eneF
Preoccupati di santi)icare il nome del Padre con ci? c(e )ai e con ci? c(e credi.
Col perdonare di pi" i tuoi simili che come te hanno bisogno d'essere perdonati.
Col non pretendere dagli altri pi* di quanto sei in grado di pretendere da te stesso.
Col )are qualcosa di pi* c(e accontentarti di stare al mondo5
col con"incerti c(e nessun essere merita il tuo disprezzo o la tua indi))erenza.
1nzi5 null$altro merita se non il tuo5 amoreH.
<L4.; L$ILL,=I<N;
Commiato
Dalla caduta delle limitazioni alla comunione degli esseri ((
a
parte)
1llora5 come si pu? sentirsi superiori5 pi* importanti degli altri5 dal momento c(e ciascuno -
indispensa!ile non tanto per la )unzione c(e (a nei con)ronti dei suoi simili quanto perc(&
rappresenta un centro di sentire unico e insostitui!ileF utti gli esseri sono egualmente importanti.
=e anc(e tu )ossi il so"rano dell$umanit@ non saresti pi* importante5 dal punto di "ista della
mani)estazione del sentire5 del pi* sconosciuto e isolato degli esseri. <gni sentire relati"o5 cosB
prezioso ed unico5 - un momento nella teoria dei sentire ognuno dei quali - eguale solo a se stesso5
cosicc(& nella dimensione del di"enire e della molteplicit@ ciascun essere5 essendo sempre un
sentire di"erso5 mai rimane identico a se stesso. Con"inciamoci di ci?A suscitiamo con la logica il
14
corrispondente intimo sentireA ri"olgiamoci al "ertice della comune esistenza per realizzare quel
contatto c(e - comprensione!liberazione9
G=B Padre5 la mia presunzione mi )a cosB cieco della 4ua grandezza5 e della mia nullit@5 c(e "orrei5
quale sono5 essere eterno.
Penso di a"ere tante qualit@ da a"ere il diritto di rimanere intatto eternamente come simulacro della
per)ezione umana.
L$essere di"erso dagli altri non mi spinge a comprendere ciascuno5 come me5 incompleto5 ma mi )a
sentire a loro superiore e merite"ole della particolare 4ua attenzione.
.erci rifiuto l'idea di entrare in comunione con loroH.
Gutto "uesto, figlio mio, perch# non amiH.
G'uando5 dopo a"er imparato a non uccidere5
a non ru!are5 a non desiderare la ro!a d$altri5
a non rendere )alsa testimonianza5
a onorare il padre e la madre5
a non )ornicare5
a non desiderare la donna d$altri5
a santi)icare le )este5
a non nominare il mio nome in"ano5
a non a"ere altro Dio )uori di me e perci? a pormi sopra ogni cosa5
quando tu5 per amore5 dimentic(erai tutto ci?5
allora amerai "eramente5 di quell$amore c(e non conosce condizioni5 timori5 riser"eA ed io ti dir?9
G$ai molto amato e molto ti perdonato.
1mando "eramente5 tu comprenderai c(e nulla pi* ti importa di te stesso e c(e la pi* grande )elicit@
- nella comunione con l$oggetto del tuo amore5 scopo e coronamento )inale della tua esistenzaH.
J;3PI= 7 L; 8.1NDI :;.I4K .IC;.C14; D1LL$,<3<
)ingraziamenti
'uesto scritto - stato possi!ile grazie all$1ltissimo c(e tutto quanto sopra (a disposto
dall'eternit A7)
1/