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Lezione -Aspetti bio-psico-sociali dello stress

E. PRATO PREVIDE & S. MARSHALL-PESCINI

§ 1 STRESS E SALUTE occorre infatti anche comprendere il modo in cui le persone


valutano e fronteggiano le richieste che il mondo pone loro.
Hans Selye (1980) uno dei pionieri delle ricerche sullo stress
ha affermato che “il concetto scientifico di stress ha avuto la
fortuna di entrare nell’uso quotidiano, ma anche la sfortuna § 2 CHE COSA È LO STRESS
di essere interpretato molto male”, sottolineando come la
parola stress sia oggi assai comune e frequente nel Lo stress è un’aspetto pervasivo ed ineliminabile della vita
linguaggio quotidiano ma venga utilizzata non sempre in di un individuo (essere umano o animale) in quanto è
modo corretto per riferirsi a una varietà di eventi e di strettamente legato all’interazione tra l’individuo e il suo
situazioni che riguardano aspetti diversi della vita di un ambiente di vita fisico e sociale.
individuo. E’ opinione diffusa e piuttosto radicata che lo stress
Il tema dello stress è di grande interesse per discipline rappresenti necessariamente una condizione nociva e
scientifiche diverse, quali ad esempio la biologia o la disfunzionale alla quale si dovrebbe sfuggire e dalla quale
psicologia, ed essendo strettamente correlato al problema non si riesce invece a sottrarsi.
della salute (intesa non solo come “assenza di patologia” ma Tuttavia, sia le ricerche classiche sullo stress (Selye, 1976;
come uno “stato di benessere fisico, psicologico e sociale”) Lazarus e Folkman 1984) sia i numerosi studi recenti sul
interessa direttamente anche la medicina e tutti i campi che comportamento umano e animale (Sapolsky, 2006) indicano
hanno a che vedere con la salute ed il benessere. come lo stress, in linea di principio e in condizioni normali,
Vi sono almeno 3 aspetti importanti che legano il tema dello sia una reazione adattiva alle sollecitazioni ambientali
stress a quello della salute: indispensabile per la sopravvivenza e l’adattamento
dell’individuo.
1. le condizioni patologiche acute o croniche rappresentano In generale lo stress può essere considerato come una
una considerevole fonte di stress, riducendo la qualità della condizione di attivazione/allerta (più o meno prolungata nel
vita ed il benessere sia del paziente che dei suoi familiari. tempo), caratterizzata da una mobilitazione delle risorse
Ad esempio, malattie croniche che limitino gravemente o psicofisiche (più o meno intensa e persistente), che
modifichino pesantemente la vita di una persona possono l’individuo mette in atto per far fronte alle molteplici
diventare fonti di disagio ed allerta permanenti; la richieste (reali o percepite) dell’ambiente fisico e sociale.
convivenza con una neoplasia, una patologia degenerativa o Si verifica quindi di fronte a una grande varietà di
gli esiti di un infarto o un ictus può essere fortemente sollecitazioni ambientali (sia positive sia negative) che
condizionata dall’incertezza riguardo al decorso, dalla richiedono un qualche tipo di cambiamento o adattamento
eccessiva vigilanza nei confronti di sintomi o disturbi fisico e/o psicologico.
accessori, dalle frustrazioni derivate dalle difficoltà o Lo stress è strettamente connesso alle emozioni, in quanto
limitazioni nella vita quotidiana. rappresenta l’insieme delle risposte (fisiologiche, cognitive e
comportamentali) che l’individuo mette in atto quando si
2. il contatto sistematico con la sofferenza, la malattia e le trova a fronteggiare situazioni di emergenza o cambiamento,
emozioni negative che queste inevitabilmente comportano sia positive che negative: il presentarsi di un pericolo (reale
costituiscono una fonte di stress per chi opera nel campo o percepito come tale), il verificarsi di un evento
della salute; non a caso le professioni sanitarie, ed alcune in gratificante, l’incontro inatteso con una persona.
particolar modo, sono tra quelle maggiormente esposte al Sebbene di per sé lo stress non sia quindi né positivo né
rischio di un esaurimento emotivo (burnout) negativo, il termine stress col tempo ha acquisito nel
linguaggio comune, medico e psicologico un’accezione
3. in generale l’esposizione dell’individuo a condizioni di negativa: viene in genere identificato con la condizione di
stress acuto ma soprattutto cronico può avere ripercussioni distress, ovvero di stress negativo, disfunzionale, patologico.
anche gravi sulla salute e può favorire l’insorgenza di diversi Tuttavia parlando di stress è possibile distinguere tra eustress
tipi di patologie stress correlate sia fisiche che mentali. e distress:
Ad esempio, frustrazioni ripetute o conflitti persistenti Eustress. L’ eustress è lo stress costruttivo che consente
possono essere alla base dell'insorgenza di disturbi organici all’individuo di far fronte agli agenti stressanti in modo
(si pensi all'ulcera gastro-duodenale, ad alcune malattie ottimale; comporta una una risposta fisiologica adattativa di
cutanee, all'ipertensione, a talune alterazioni cardiache); fronte a una situazione e si accompagna a stati cognitivi ed
anche in condizioni normali le funzioni affettive influenzano emotivi positivi. Si verifica, ad esempio, quando l’esperienza
il funzionamento di organi e sistemi (influenza psico- è voluta e cercata dall’individuo, che ritiene di essere in
somatica). grado di controllarla e di gestirla adeguatamente (non
pericolosità e possibilità di controllo)
Pertanto, la conoscenza del fenomeno dello stress, dei fattori
in gioco nel determinarlo e nel rendere le persone più o Distress. Il distress è determinato da tutti gli eventi che l’
meno vulnerabili agli eventi stressanti è estremamente individuo percepisce e valuta come negativi; la risposta
importante. Per combattere la malattia e migliorare la salute fisiologica è disadattiva, si accompagna a malessere fisico e
psicologico, a emozioni e valutazioni negative e costituisce
una concausa di malattia.
Si tratta quindi di una condizione che può insorgere qualora comportamentale (con conseguente vulnerabilità alle
l’individuo si trovi a fronteggiare un eccesso di sollecitazioni malattie organiche o psichiche).
ambientali (iperstimolazione) per un lungo periodo, Le situazioni di stress comportano anche delle risposte
dovendo mobilitare le proprie risorse psicofisiche a fronte di psicologiche sotto forma di risposte emotive più o meno
scarse possibilità di recupero, e trovandosi in una situazione intense (emozioni positive e/o negative che si accompagnano
di continua incertezza o allarme (la situazione viene valutata all’evento) e risposte cognitive (la valutazione della natura
come pericolosa e oltre le capacità di adattamento). e dell’ entità dell’evento stressante e delle risorse disponibili
Ma, come mostrano varie ricerche condotte sia sull’uomo per affrontarlo).
che su altre specie animali il distress non è causato solo da E molto importante ricordare che di fronte a un evento
un eccesso di stimolazioni ma anche dalla mancanza di stressante il livello di distress che un individuo prova non
stimolazioni adeguate fisiche e psicosociali dipende solo dalla quantità e dalla natura oggettiva dello
(ipostimolazione); ad esempio l’ipoalimentazione, il stressor, ma anche dal significato e dalla coloritura emotiva
silenzio, l’isolamento sociale, l’inattività o, nel bambino, la ad esso attribuita. In altre parole, come sottolineato da Selye,
carenza affettiva provocano lo stesso grado di distress “non è tanto importante quello che ci accade quanto il modo
dell’iperalimentazione, del rumore assordante, del in cui noi lo interpretiamo”. In un suo famoso libro sullo
sovraffollamento, dell’attività frenetica o dell’iperprotezione stress il neuroscienziato Robert M. Sapolsky riprende e
affettiva. sviluppa questo tema evidenziando come diverse malattie
Pertanto, una condizione di distress può derivare sia da un (ad esempio la depressione, la colite, l'infarto, il diabete e
eccesso che da una deficienza di stimolazione, e in entrambi altre malattie croniche) siano così tipiche degli esseri umani
i casi si possono manifestare disturbi psichici (ad esempio (rispetto a una zebra o un babbuino) proprio perché il nostro
depressione, ansia), organici (stanchezza, cefalea, disturbi organismo attiva le medesime risposte fisiologiche di quello
gastrointestinali, disturbi del sonno ecc.) e comportamentali. animale, senza però essere in grado di disattivarle con
Il grado ottimale di stimolazione varia da individuo a rapidità allo stesso modo; infatti, le nostre sofisticate
individuo (la cosidetta “zona di benessere personale”) ed capacità cognitive ci consentono di stressarci non solo in
esistono ampie differenze individuali nella quantità e qualità presenza di un evento ma anche rievocando eventi passati o
di esperienze che trasformano una condizione di eustress in anticipando e rappresentandosi eventi lontani nel futuro
una di distress. (Sapolsky, 2006).
Le più comuni risposte emotive a una situazione di stress
§ 3 RISPOSTE A UNA SITUAZIONE DI STRESS negativo sono la paura e l’ ansia, la rabbia (a volte
accompagnata da aggressività) oppure l’ apatia e la
In una situazione di stress l’organismo manifesta risposte depressione.
fisiologiche (attivazione corporea), risposte psicologiche Sia le persone che gli animali possono reagire con rabbia e
(cognitive ed emotive) e risposte comportamentali (di comportarsi in modo esageratamente aggressivo in risposta
adattamento alla situazione/per ristabilire l’equilibrio). a una varietà di stressor (ad esempio sovraffollamento,
Un organismo esposto a un fattore stressante (fisico o stimoli dolorosi, delusione di un’aspettativa); la frustrazione,
psicologico) attiva automaticamente una risposta fisiologica spesso sfocia in rabbia e comportamenti aggressivi di tipo
di difesa che lo aiuta a fronteggiare l’agente stressante. Si fisico, verbale, relazionale (sia nei bambini che negli adulti).
tratta di una risposta biologica, filogeneticamente antica e In alcuni casi, quando non è possibile un attacco diretto alla
aspecifica (reazione di stress aspecifica). La risposta causa della frustrazione l’aggressività può essere spostata o
fisiologica permette all’organismo sano di fronteggiare ridiretta su oggetti o persone. L’esperienza di eventi
minacce immediate avvertite come destabilizzanti del negativi e incontrollabili, come ad esempio una malattia
proprio equilibrio psicofisico. In sostanza questa risposta grave o un lutto, può generare apatia e depressione.
prepara a "combattere o fuggire" di fronte ad un pericolo. Sulla base delle esperienze pregresse e delle proprie
Lo stress attiva tutto il nostro corpo, in particolare, mette in conoscenze l’individuo effettua anche una valutazione
moto il sistema endocrino (attivazione dell’asse ipotalamo- cognitiva dell’evento stressante. Da un lato viene attribuito
ipofisi-ACTH-corteccia del surrene), il sistema nervoso un significato soggettivo/personale dell’evento (valutazione
autonomo e il sistema immunitario. primaria), che non necessariamente corrisponde alla reale
Selye (1978) ha descritto le risposte mostrate dall’organismo portata dell’evento stesso; dall’altro vengono valutate le
in reazione allo stress come una "Sindrome Generale di risorse personali per affrontare/eliminare il
Adattamento" che prevede tre fasi: pericolo/problema ed il livello di controllo che si ha sulla
1. la fase di allarme, in cui l’organismo sottoposto ad uno situazione (l’impossibilità di individuare le cause di un
stimolo (stressor) entra in uno stato di allerta (con aumento evento stressante lo pone al di fuori del controllo e genera
del battito cardiaco, della circolazione sanguigna, del ritmo impotenza). Il livello di stress sarà tanto maggiore, e
respiratorio, della produzione ormonale) per fronteggiare lo l’esperienza emotiva tanto più dirompente, se la valutazione
stimolo stesso. porterà a concludere che ciò che sta accadendo mette in
2. la fase di resistenza, in cui l’organismo funziona ad un pericolo l’integrità fisica/psicologica, non è controllabile e
ritmo più elevato per far fronte a un evento stressante che si l’individuo non ha le risorse fisiche/psichiche per
prolunga nel tempo affrontarlo. Le situazioni di stress molto intenso o
3. la fase di esaurimento, che si verifica quando vi è prolungato possono anche influire sul funzionamento
l’impossibilità di fronteggiare/evitare lo stressor; questa fase cognitivo e portare a un deterioramento cognitivo più o
risulta essere molto nociva per l’organismo in quanto la meno transitorio: difficoltà di concentrazione, di
cronicizzazione delle risposte produce all’organismo danni organizzazione logica del pensiero, di decisione e di
sia dal punto di vista organico che psicologico e problem-solving. Infatti, elevati livelli di eccitazione
emotiva interferiscono con l’elaborazione delle informazioni E’ ormai ampiamente dimostrato che il sostegno sociale
e i pensieri distraenti relativi all’evento stressante fornisce alla persona un cuscinetto protettivo contro lo stress
interferiscono con il normale funzionamento cognitivo. della vita, agendo positivamente sulla salute fisica e mentale
Infine in condizioni di stress vi è una tendenza ad aderire e riducendo l’effetto negativo di livelli di stress elevati
rigidamente a particolari schemi di comportamento con (effetto tampone). Una funzione del sostegno sociale più
incapacità di considerare schemi di risposta alternativi. spesso implicita che esplicita sta proprio nel suo conferire
potere agli individui (empowerment): essere parte di una
§ 4 LA NATURA MULTIDIMENSIONALE DELLO SRESS rete sociale aiuta a sentirsi meno soli e con un maggiore
controllo sugli eventi.
Secondo un modello integrato del processo dello stress, cioè Il potere inteso, come controllo e autonomia, è centrale in
fondato sulla “persona nel contesto”, nello stress e nelle sue molte delle spiegazioni psicologiche della salute e della
conseguenze sulla salute sono implicati diversi fattori legati malattia e gioca un ruolo anche nello stress. Infatti la
al mondo esterno e legati alla persona che in quel mondo percezione di controllo (un senso di maggiore potere) è un
esterno vive ed agisce. importantissimo fattore psicologico nella modulazione dello
Da un lato ci sono indubbiamente le richieste esterne o stress. Il senso di potere è riconducibile all’accesso alle
richieste ambientali in tutte le aree della vita di una persona: informazioni appropriate e alla partecipazione ai processi
ad esempio, per comprendere perché una persona è stressata decisionali. L’ambiente sociale e una comunicazione
sul lavoro dobbiamo comprendere l’insieme e la natura delle interpersonale efficace (che comporta anche dare
richieste cui è sottoposta in casa, in famiglia, nella vita informazioni) possono conferire potere alle persone e di
sociale ecc. conseguenza ridurne lo stress. Un esempio del ruolo della
Va notato che gli eventi esterni stressanti o potenzialmente comunicazione nel conferire potere alle persone e nel ridurre
stressanti (definiti anche stressors) sono teoricamente lo stress si può vedere nella relazione tra medico e paziente
infiniti: in altri termini qualunque evento ambientale è un (Ley, 1988).
potenziale agente stressante. Se a definire lo stress e le sue conseguenze bastassero le
Gli agenti stressanti possono essere di natura fisica (freddo, caratteristiche obiettive della situazione (in termini di
rumore ecc.) oppure psicologica (psico-emotivi, sociali), di richieste ambientali e risorse ambientali) sarebbe possibile
breve/lunga durata (acuti/cronici), reali o percepiti come tali predire il manifestarsi dello stress con grande precisione.
dalla persona. Le numerose ricerche volte a valutare la Tuttavia l’esperienza quotidiana e le ricerche scientifiche
natura degli eventi stressanti hanno evidenziato come tra gli indicano che esistono considerevoli differenze individuali
eventi psicologicamente stressanti vi siano sia i cambiamenti nelle risposte alle sfide ambientali: in particolare alcune
importanti nelle circostanze di vita o life events, che persone più di altre sembrano essere vulnerabili allo stress. Il
richiedono aggiustamenti o adattamenti comportamentali punto è che nessun evento ambientale può essere considerato
(ad es,. sposarsi, avere figli, divorziare, andare in pensione, un agente stressante indipendentemente dalle caratteristiche
perdere il lavoro, ammalarsi), sia gli accadimenti/problemi della persona che lo sperimenta (Lazarus e Folkman, 1984).
quotidiani o daily stress (traffico, scortesia, cura della casa, In altri termini nello stress hanno un ruolo centrale anche le
eccesso di lavoro, preoccupazioni per la risorse interne, vale a dire le variabili psicologiche
salute di un parente ecc.) personali, la valutazione cognitiva e le modalità di
Inoltre è dimostrato che esistono molte differenze individuali coping.
nello stress legato ai life events in relazione all’età, alla Le differenze individuali nella risposta alle situazioni di
cultura e anche a fattori di natura cognitiva (come l’evento stress sono state ricondotte tradizionalmente a caratteristiche
viene percepito e valutato dalla persona). di personalità (o tratti di personalità stabili nel tempo e al
In generale gli eventi negativi sono più stressanti di quelli variare delle situazioni) o a stili cognitivi (organizzazione
positivi e hanno un impatto molto maggiore sulla salute cognitiva in termini di credenze personali, processi
psicologica e fisica; inoltre, la prevedibilità (se e quando) ed interpretativi, attribuzioni di significato, ecc.; Cassidy, 2002)
il controllo sono fattori importanti nel determinare il livello Esiste oggi un’incredibile mole di dati che dimostrano come
di stress percepito dall’individuo. Per gli esseri umani e per le persone giochino un ruolo di primo piano nel fenomeno
moltissime altre specie animali gli eventi incontrollabili e dello stress e nella relazione tra stress salute e malattia e
imprevedibili sono fonte di stress maggiore rispetto a eventi come diverse variabili psicologiche modulino il fenomeno
della stessa portata e intensità, ma prevedibili e in qualche dello stress (ad esempio la reattività emozionale, il controllo
misura controllabili. e il sostegno sociale percepito, lo stile attribuzionale e di
Il mondo esterno impone delle richieste all’individuo ma problem solving, l’ottimismo/ pessimismo).
contiene anche risorse che rafforzano la capacità di
fronteggiare e modulare lo stress. Tra le principali risorse
esterne vi sono la presenza di reti sociali adeguate, di § 5 STRESS E COPING
sostegno sociale e la disponibilità di potere e controllo. Le
relazioni sociali ad esempio forniscono sostegno emotivo Le emozioni e l’attivazione fisiologica create dalle situazioni
(comprensione, amore, fiducia), sostegno strumentale stressanti sono fortemente spiacevoli e gli individui tendono
(messa in atto di comportamenti che aiutano direttamente la a fare qualcosa per alleviare il disagio. Le persone
persona in difficoltà), sostegno informativo (dare affrontano le situazioni di stress con diverse modalità o
informazioni utilizzabili nell’affrontare i problemi), strategie di coping (“cope with”, Lazarus e Folkman, 1984).
sostegno di valutazione (fornire informazioni utili per In generale è possibile definire il coping come l’insieme
valutare sé stessi) delle strategie (cognitive e comportamentali) utilizzate
dall’individuo per affrontare le situazioni ritenute stressanti.
Sebbene vi sia molta variabità nel modo in cui gli individui psicologici derivati da condizioni di stress. Lo stress
affrontano le situazioni stressanti, e ogni persona risponda lavorativo può dipendere da svariati fattori tra cui le
diversamente in relazione al contesto situazionale in cui si caratteristiche delle attività da svolgere, la qualità delle
verifica l’evento stressante, sono stati evidenziati stili relazioni interpersonali e l’organizzazione della struttura
cognitivi individuali ricorrenti, anche se meno stabili e rigidi lavorativa (Beehr, 1991).
rispetto ai tratti di personalità. In particolare sono state Alcuni contesti lavorativi, ad esempio, sottopongono
evidenziate strategie prevalentemente orientate all’azione e l’individuo a continue sollecitazioni alla competitività e alla
al controllo, oppure all’emozione o all’evitamento (Cassidy, produttività; altri invece richiedono alle persone di gestire
2002). frequenti situazioni di emergenza o incertezza (come spesso
Ad esempio l’individuo può focalizzarsi sullo specifico accade in alcune professioni mediche e sanitarie) a volte in
problema o situazione cercando di trovare un modo per assenza di risorse e riconoscimenti adeguati. In generale
cambiarlo o evitarlo in futuro (coping centrato sul curare e aiutare gli altri è estremamente gratificante ma allo
problema). In questo caso l’individuo deve innanzitutto stesso tempo potenzialmente molto stressante in quanto pone
definire il problema, poi generare possibili soluzioni l’individuo a stretto contatto con la sofferenza, la malattia e
alternative, valutare i costi e i benefici delle diverse opzioni le emozioni negative che queste inevitabilmente
e infine scegliere un’alternativa e attuarla. Le strategie comportano.
centrate sul problema possono essere dirette anche Il burnout (in italiano definito come condizione di “usura”
all’interno: è ad esempio possibile modificare gli obiettivi, o di “cortocircuito”) è un fenomeno complesso e
trovare fonti alternative di gratificazione, apprendere nuove multidimensionale, una condizione patologica da stress che è
abilità ecc. stata osservata frequentemente tra gli operatori delle
Viceversa un individuo può impegnarsi ad alleviare le professioni sanitarie; è caratterizzato da sintomi rilevanti e
emozioni associate alla situazione stressante per fare sì che sostanzialmente invalidanti sia a livello fisico (stanchezza e
le emozioni negative non prendano il sopravvento malessere generalizzati, disturbi gastrointestinali, frequenti
impedendogli di risolvere il problema o quando la situazione mal di testa, cambiamenti di peso, disturbi del sonno) che di
non è modificabile (coping centrato sulle emozioni, natura psicologica La sindrome del burnout è stata descritta
Lazarus e Folkman, 1984). Ci sono molti modi differenti per come una “ritirata psicologica” dal proprio lavoro in più fasi
gestire le emozioni negative: ad esempio, si può impegnarsi (Cherniss, 1983) in cui l’operatore: 1. avverte uno squilibrio
in attività fisiche, fare uso di alcol o altre droghe/ tra le richieste ambientali e le sue risorse personali 2. inizia a
tranquillanti, sfogare la rabbia o cercare sostegno emotivo sperimentare tensione emotiva, ansia, irritabilità oppure al
dagli amici (strategie comportamentali); è anche possibile contrario noia, disinteresse e apatia e, 3. presenta una caduta
ricorrere a strategie cognitive, ad esempio escludendo di motivazione, interesse e senso di responsabilità e inizia a
temporaneamente i pensieri riguardanti il problema o lavorare in maniera estremamente rigida. Per molti aspetti il
cambiando il significato della situazione (reinterpretazione burnout rappresenta una strategia difensiva altamente
positiva della situazione). Alcune delle strategie disfunzionale.
comportamentali e cognitive sono maggiormente adattive Maslach (1982) evidenzia tre principali caratteristiche
mentre altre possono essere solo fonte di maggiore stress. psicologiche della sindrome da burnout:
Alcune persone utilizzano strategie disadattive di coping 1. esaurimento emotivo, causato da un eccessivo carico
negando di provare emozioni negative in situazioni stressanti emotivo e psicologico che porta l’individuo a sentirsi
e relegandole fuori dalla consapevolezza (coping di svuotato e depauperato di risorse interiori e senza più nulla
rimozione). Questa modalità di coping si associa a una da offrire a livello psicologico
maggiore attività del sistema nervoso autonomo e a una 2. depersonalizzazione, cioè la tendenza ad interagire con gli
maggiore vulnerabilità alle malattie. Infatti, diversi studi altri e considerarne le condizioni con eccessivo distacco, in
indicano che parlare delle emozioni negative e delle alcuni casi addirittura con cinismo e ostilità.
questioni importanti della propria vita ha effetti positivi a 3. ridotta realizzazione personale: la percezione della
livello fisico e psicologico; trovare un significato e propria inadeguatezza al lavoro con caduta della sima di sé e
comprendere riduce le emozioni negative scatenate dagli del desiderio di successo. Tale percezione, benché non
eventi stressanti. sempre realistica, con il protrarsi del tempo si associa ad
Un’altra modalità che risulta disadattiva consiste nel un’effettivo peggioramento delle prestazioni.
rimuginare sull’evento stressante (coping rimuginativo). In L’insorgenza del burnout è legata alle caratteristiche
questo caso l’individuo tende a isolarsi a pensare alla individuali (alcuni tratti di personalità, gli stili cognitivi, le
situazione, al proprio stato emotivo, alle conseguenze motivazioni e le aspettative nel lavoro, le modalità di
dell’evento stressante, o a parlare continuamente della coping), ambientali o situazionali (il sovraccarico
situazione senza però fare nulla per modificarla. Le persone lavorativo, le ambiguità di ruolo, i conflitti di ruolo, la
più isolate socialmente o che vivono relazioni sociali più mancanza di controllo, la mancanza di feedback positivo da
conflittuali hanno maggiore probabilità di rimuginare; parte dei pazienti) ed alla loro complessa interazione.
inoltre, coloro che tendono ad adottare una strategia Ad esempio la motivazione al lavoro e le aspettative
rimuginativa hanno minori probabilità di intraprendere un personali possono essere molto alte, o addirittura idealizzanti
problem-solving attivo dopo un evento stressante. e irrealistiche, spingendo la persona a lavorare troppo in
termini di tempo e di impegno senza poter ottenere i risultati
§ 6 STRESS E PROFESSIONI D’AIUTO: IL “BURNOUT” attesi. Oppure le strategie messe in atto dall’individuo per
affrontare le situazioni di stress possono essere poco efficaci:
L’ambito lavorativo è oggi considerato quello che più ad esempio, si è visto che le strategie di evitamento e
frequentemente concorre alla comparsa di disturbi organici e
autocolpevolizzazione o attribuzione di colpe ad altri
predispongono l’individuo al burnout.
Inoltre, un carico di lavoro eccessivo per un lungo periodo,
turni faticosi e insufficienza di personale nell’équipe, sono
situazioni che facilmente richiedono all’individuo risorse
psicofisiche superiori alle effettive possibilità.
Anche la mancanza di controllo da parte dell’individuo sulla
gestione dell’attività lavorativa (èquipe fortemente
strutturate e disciplinate da regole che impongono ruoli
rigidi e una stratificazione gerarchica delle competenze e
della decisionalità, scarsa compliance da parte dei pazienti),
e le insufficienti gratificazioni materiali e/o sociali (scarso
riconoscimento della professionalità da parte dei colleghi e/o
dei pazienti), o la retribuzione inadeguata rispetto alle
competenze e la professionalità sono condizioni che possono
favorire l’insorgenza del burnout (Delle Fave, Massimini,
Poli, Prato Previde, 2005; Rossi, 2004).
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