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La visione dei

colori
La visione dei colori: grazie ai colori distinguiamo meglio i
dettagli
La teoria
tricromatica di
Young Helmoltz
Che cos’è il colore?
giallo

bianco giallo-arancio
verde-giallo

verde
arancio

blu-verde

rosso-arancio

blu
rosso

porpora
porpora-blu
nero L’albero dei colori
porpora-rosso
La visione a colori è una visione a coni: cono S sensibile a λ
corte (Small: S), come M sensibile a λ medie (Medium M),
cono L sensibile a λ lunghe (long L)
Le opsine
dei coni S-
M-L

Le differenze tra le tre opsine sono• Sia i coni che i


sufficienti a disporre il cromoforo bastoncelli usano
11-cis-retinale in tre ambienti l’isomerizzazione del
diversi, generando così tre retinale
fotorecettori con capacità di • Nei coni le proteine sono
assorbire la luce in regioni diverse dette conopsine o
dello spettro iodopsine e sono simili
•Le opsine verde e rossa sono molto alla rodopsina ma con
simili tra loro: duplicazione genica proprieta’ spettrali
relativamente recente (primati) diverse
Il colore dipende
dalla percentuale
di coni eccitati
Teoria tricromatica di Helmoltz
Funzioni delle cellule bipolari, orizzontali e amacrine
Le differenze tra coni e bastoncelli dipendono soprattutto
dalla diversa connessione con le cellule bipolari.
coni: via privata, bastoncelli: sommazione spaziale
Bastoncelli: proprietà
Coni proprietà
Visione a coni o fotopica o diurna, visione per lo più a
bastoncelli - scotopica o notturna
L’acuità visiva: visione a coni - foveale
ACUITA’ VISIVA

Acuità visiva: angolo minimo sotto cui appare


la distanza di due oggetti visti come distinti
dall’occhio

d
θ min

p = 25cm

Per un occhio normale risulta:

1
θmin = 1' = di grado
60
ACUITA’ VISIVA Quanti micron?

d
θ min
1
θmin = 1' = di grado
p = 25cm 60


360° : 2π = 1 60 : θmin θmin = = 2,9 ⋅10 − 4 rad
360 ⋅ 60
d = 25tgθmin ≅ 25 ⋅ 2,9 ⋅10 −4 = 0.73 ⋅10 −2 cm = 73µm

Cioè un occhio normale vede distinte due sorgenti distanti fra loro circa 73 micron
che si trovano a 25 cm dall’occhio
Da cosa dipende questo limite? Da fenomeni di diffrazione o da altri fenomeni?
Dipende dalla distanza minima fra due recettori sulla retina ≈ 2µm
ACUITA’ VISIVA Distanza fra i recettori

retina

d = 73µm d θ min

−4
θ min
d' d ' ≈ 6µm
θ min = 1' = 2.9 ⋅ 10 rad
2cm

−4 −4
d ' = 2 tgθ min = 2 ⋅ 2.9 ⋅ 10 ≈ 6 ⋅ 10 cm = 6µm

Distanza fra 2 recettori ≈ 2µm Devono essere interessati 2-3 recettori distinti
È questo che limita l’acuità visiva
Il tabellone
o ottotipo
Affaticamento visivo

+ +

+ +
i neuroni visivi rispondono in maniera preferenziale al contrasto,
piuttosto che al livello assoluto di luminosità. un oggetto che
rifletta la stessa quantità di luce, può apparire più scuro o più
chiaro, in funzione dello sfondo
Visione binoculare: Profondità di campo
Visione binoculare
Il Chiasma ottico:
le immagini
provenienti da punti
corrispondenti delle
due retine convergono
sugli stessi neuroni
corticali
La profondità di campo nasce da
una lieve disparità delle immagini
che si formano sulle due retine
Il movimento di convergenza o
divergenza oculare dipende dalla
contrazione dei muscoli oculari
Disparità tra immagini
Variazione della soglia visiva
durante adattamento al buio

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