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UNIVERSIT DEGLI STUDI DI PADOVA DIPARTIMENTO DI FISICA TECNICA

Gli scambiatori a tubo alettato: Tecnologia e teoria di scambio termico

Ezio Fornasieri

La tecnologia delle batterie alettate


La tecnologia tradizionale impiega tubi di rame ed alette di alluminio. I tubi vengono piegati a formare una forcina, che viene inserita nel pacco alettato. Per effetto di deformazione plastica del tubo contro le alette (mandrinatura) si realizza lunione ed il contatto termico tra tubi ed alette. Da un lato i tubi sono liberi e vengono collegati tra di loro mediante curvette di rame brasate, realizzando la circuitazione scelta dal progettista.

I materiali della batteria alettata

Lassemblaggio della batteria alettata


1) Mandrinatura (espansione dei tubi), previo assemblaggio manuale (inserzione delle forcine nel pacco) 2) Inserzione delle curvette 3) Brasatura delle curvette

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Controllo di tenuta
Il controllo di tenuta viene effettuato per immersione, previa pressurizzazione, oppure con spettrometro di massa ad elio

Batterie con tubi di alluminio


Sono possibili due tecnologie: 1) 2) La stessa impiegata con i tubi di rame, con lunica differenza di un diverso sistema di brasatura delle curvette. Piegatura del tubo di rame a serpentina (senza saldature) ed inserimento del banco di tubi entro delle asole formate nel pacco alettato. Questo sistema molto economico, ma penalizzato da resistenze di contatto aletta-tubo pi elevate.

Caratterizzazione delle batterie alettate


I parametri pi importanti sono: La disposizione dei tubi (usualmente sfalsata); Il diametro dei tubi, il passo trasversale e quello longitudinale; Il passo delle alette; La forma delle alette (liscia, corrugata, intagliata, a persiana).

Geometrie tipiche di batterie alettate (tubi)

D nom. Tubo 7 mm

Di (mm) 6,95

De (mm) 7,45 21 x 12,7

Passi tubi (pt x pl) 19 x 11 25 x 12,5

5/16

8,5

9,1

25 x 21,65

25 x 19

25 x 12,5

25 x 25

3/8

9,4

10,0

25 x 21,65

25 x 19

25 x 12,5

25 x 25

1/2

12,5

13,3

31,75 x 27,5 37,5 x 32,48

35 x 35

30 x 26

5/8

15,9

16,5

60 x 30

Nota: Di e De sono valori medi dopo lespansione, per lo spessore di parete pi usato pt e pl sono i passi trasversale e longitudinale (rispetto al moto dellaria) Passo alette: 1,5-2,4 mm (senza brinamento), 4-8 mm (in presenza di brina)

Geometrie tipiche di batterie alettate (alette)

Diverse geometrie di alette intagliate

Teoria delle superfici alettate

Le superfici alettate sono tipicamente usate per equilibrare le resistenze termiche superficiali sui due lati di uno scambiatore, quando i coefficienti di scambio sono molto diversi, come nel caso di aria e liquido. E per illusorio pensare che la superficie estesa aumenti la capacit di scambio in diretta proporzione allincremento di superficie, in quanto il flusso termico entrante allestremit dellaletta viene trasmesso al tubo per conduzione e quindi si crea un gradiente di temperatura che riduce la forza motrice dello scambio termico, man mano che ci si allontana dalla base. In altre parole, la superficie di scambio diventa sempre pi inefficiente, quanto pi ci si allontana dalla base dellaletta e ci tanto pi evidente quanto pi elevato il coefficiente di scambio superficiale e quanto pi ridotto lo spessore dellaletta. Per calcolare in modo semplice le prestazioni di una superficie alettata si introduce il concetto di efficienza dellaletta f, definito come il rapporto tra il flusso termico reale e quello scambiato da unaletta ideale con temperatura uniforme ed uguale a quella della sua base (questa condizione equivalente ad attribuire al metallo dellaletta una conduttivit infinita).

Lefficienza

pu essere definito come segue:

Ta Tmf Ta Tbf
1 e Se

dove: Ta = temperatura aria; Tbf = temperatura base aletta; Tmf = temperatura media aletta Allora la resistenza termica esterna dellaletta Rte si pu calcolare cos:

Rte =

Tuttavia una superficie alettata composta dalla superficie delle alette e dalla superficie libera dei tubi, che presenta efficienza unitaria. Considerando che la temperatura alla base delle alette la stessa della superficie esterna dei tubi Tbf, il flusso termico globalmente scambiato si pu calcolare cos:

&= Q

Atu (Ta Tbf ) +

Af (Ta Tbf )
s

essendo Af = area aletta ed Atu = area esterna tubi. Analogamente allefficienza f dellaletta, si pu anche definire lefficienza

della superficie estesa:

&= Q

Atot (Ta Tbf )


Af Af Atot

Risulta quindi

Atu + Atot

=1

(1

Si pu a questo punto calcolare la trasmittanza termica globale KS del sistema:

KS =

1 1 + S i i 1
e s

Se

E da notare che il valore del coefficiente globale di scambio termico K arbitrario, in quanto dipende dallarea considerata come riferimento, individuata con S. In altre parole il dato oggettivo la trasmittanza termica KS e non il coefficiente di scambio K.

Definizione del coefficiente di scambio termico lato aria


In una batteria alettata il coefficiente di scambio termico, lato aria, non uniforme sulla superficie esterna ed i valori locali non sono noti. Per i calcoli termici si ricorre ad un valore, che possiamo chiamare equivalente, effettivo, convenzionale.. Si tratta del valore, supposto uniforme, che, inserito in un modello di calcolo fornisce il flusso termico reale. Dipende quindi dal tipo di modello e generalmente si considera uno scambiatore ideale in controcorrente sottoposto solo a scambio termico sensibile (caso del riscaldamento), ovviamente assumendo che nei collegamenti tra i ranghi la circuitazioni corrisponda al caso controcorrente. Se si usano per il calcolo del coefficiente effettivo di scambio termico due modelli diversi (per esempio, corrente trasversale il primo e controcorrente il secondo) si avranno due diversi valori (pi elevato per il primo e meno elevato per il secondo). Ci sono due modi per esprimere il coefficiente di scambio: 1. Si fornisce il coefficiente apparente *, cio il prodotto di per lefficienza della superficie estesa (comprensiva di alette e tubi, da non confondersi con quella delle alette). 2. Si fornisce il coefficiente , che deve essere moltiplicato per t. Questo approccio pi complicato per lutente e pu essere fonte di malintesi, in quanto le procedure per calcolare t sono pi duna e tutte approssimate. Quindi preferibile usare il coefficiente apparente *, ma ci non possibile quando la superficie soggetta a scambio termico combinato sensibile e latente (raffreddamento dellaria con deumidificazione).
t

Determinazione dei valori locali del coefficiente superficiale di scambio tramite analogia tra scambio termico e scambio di massa

Distribuzione del coefficiente di trasporto di massa (m3/m2h) in unaletta continua con due tubi in linea

Determinazione dellefficienza di una superficie estesa soggetta a scambio termico solo sensibile
Le prestazioni, lato aria, di una batteria alettata sono definite da un coefficiente di scambio ( ) supposto uniforme su tutta la superficie esterna (aletta + tubi)

&= Q
&= Q

Atu (Ta Tbf ) +


s

Af (Ta Tbf )
*

(A

tu

+ Af )(Ta Tbf ) =

(A

tu

+ Af )(Ta Tbf )

Determinazione dellefficienza di unaletta circolare


f

Ipotesi: coefficiente di scambio uniforme su tutta la superficie

Determinazione dellefficienza di unaletta circolare continua in un banco di tubi


In genere, si fa riferimento ad unaletta circolare di area equivalente: pertanto laltezza dellaletta Hf si calcola con la formula seguente:
Hf = pl pt rt

Se ne deduce che il valore convenzionale calcola lefficienza dellaletta elementare.

dipende dal modo, pi o meno approssimato, con cui si

Calcolo del flusso termico in batterie alettate soggette a condensazione di umidit


flusso termico specifico (sensibile + latente):

&t = q

cp
sw

(ha

hs )

flusso termico totale:

& = Q t
f ,w

cp

(A

+ Atu )

(h

hbf )

efficienza dellaletta:

ha ha

hmf hbf
Af Af + Atu

efficienza della superficie estesa

s ,w

=1

(1

f ,w

Come si calcola scambio latente:

f,w

? Come per il caso di aletta secca, ma con un coefficiente maggiorato per tenere conto dello

*=

cp

la derivata dhs/dt dellentalpia dellaria satura rispetto alla temperatura.

s,w

s,f)

efficienza della superficie estesa (dellaletta) con formazione di condensa hs entalpia dellaria satura alla temperatura della superficie fredda

ha entalpia dellaria umida

hmf (hbf) entalpia dellaria satura alla temperatura media dellaletta (alla temp. della base dellaletta)

Andamento della derivata dhs/dt

Intensificazione dello scambio termico, lato aria


1) Uso di tubi di diametro ridotto 2) Uso di superfici corrugate 3) Uso di superfici intagliate

Le superfici intagliate moltiplicano le linee di formazione dello strato limite. Lo spessore dello strato limite laminare piccolo allinizio e cresce finch due strati limite contigui si incontrano ed il moto diventa pienamente sviluppato; il coefficiente locale di scambio tanto pi elevato, quanto minore lo spessore dello strato limite.

Diverse geometrie di alette intagliate

Valutazione energetica, lato aria, di geometrie diverse: il criterio Goodness area factor
Sono di uso comune superfici di scambio che intensificano lo scambio termico mediante corrugazioni e/o intagli, con conseguente incremento delle perdite di carico. Per dare un giudizio di merito tra diverse geometrie, sono entrati nelluso criteri che confrontano la trasmittanza termica e la potenza meccanica spesa nei ventilatori, a parit delluno o dellaltro parametro. Il criterio GOODNESS AREA FACTOR caratterizza ogni geometria con una curva che mostra il coefficiente di scambio termico a (in ordinata), in funzione della potenza spesa per unit di superficie (in ascissa). Ovviamente, il confronto favorevole alla geometria la cui curva si trova in posizione superiore allaltra.Da notare che la forma dello scambiatore non influisce sulla potenza di ventilazione, a parit di velocit frontale e a parit di area di scambio.

Applicazione del criterio Goodness area factor nel confronto tra diverse geometrie

Intensificazione dello scambio termico, lato interno tubi

Parallela intensificazione dello scambio termico, lato interno ed esterno

Andamento del coefficiente locale di scambio termico, lato aria


Il coefficiente di scambio molto disuniforme e presenta valori molto bassi nella zona della scia turbolente posta dietro i tubi: Il primo rango favorito rispetto a quelli seguenti Tubi ovali, o piatti, presentano migliori prestazioni e sono oggetto di studio

Distribuzione del coefficiente di trasporto di massa (m3/m2h) in unaletta continua con due tubi in linea

Esempi di batterie con tubi piatti

FINE