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DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE

RIORDINO DELLE COMPETENZE E DELLORGANIZZAZIONE DEL CNVVF

Elementi essenziali del progetto

Il progetto di riordino del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, predisposto a legislazione vigente e con riduzione di spesa, si basa su una serie di principi fondamentali: centralit dei bisogni e delle aspettative del cittadino, sviluppo del modello organizzativo sulla base delle esigenze territoriali uniformit della risposta ed omogeneit della distribuzione di risorse in ambito territoriale chiarezza di compiti e funzioni di ogni struttura (Comandi, Direzioni Regionali, Uffici Centrali) che costituiscono larticolazione del Corpo mantenimento di funzioni di pianificazione, indirizzo e controllo in capo agli Uffici Centrali valorizzazione delle Direzioni Regionali attraverso il decentramento di ulteriori compiti e funzioni attinenti alla gestione delle risorse umane, strumentali ed economiche attribuzione di incarichi prevalentemente operativi ai Comandi immediata applicabilit, in quanto conforme alla legislazione vigente individuazione e recupero di sacche di inefficienza e definizione del quadro di esigenze per il mantenimento/miglioramento dei livelli qualitativi del servizio. Gli effetti attesi dalla sua applicazione sono: mantenimento, o miglioramento ove richiesto e possibile, della qualit dei servizi erogati attraverso: ridistribuzione del personale nelle strutture territoriali, con conseguente semplificazione gestionale e riduzione di costi (es. abbattimento dei costi connessi alle attuali necessit di rimpiazzo del personale in servizio presso i distaccamenti a cura della sede centrale per garantire la composizione delle squadre)

razionalizzazione dei servizi specialistici (nuclei dedicati) portuali, con nuove modalit operative e progressiva dismissione di mezzi che hanno alti costi di gestione (es. mezzi navali di grandi dimensioni) ottimizzazione del servizio sommozzatori. Mantenendo la copertura h24 in ambito regionale (escluse Molise, Basilicata e Umbria, dove il servizio non istituito), vengono ridefiniti gli orari di servizio di nuclei minori presenti nelle regioni a maggior rischio (totale 6). Si procede inoltre alla cessazione di nuclei caratterizzati da bassa attivit di soccorso (totale 6) gli interventi illustrati nei due punti precedenti, vengono attuati con una ridefinizione delle piante organiche dei servizi nautici e sommozzatori, che consente il recupero di 314 unit di personale specialistico da destinare alle attivit di soccorso ordinarie ottimizzazione delle alte qualificazione attraverso la semplificazione dei processi di formazione, la definizione delle esigenze e la pianificazione della distribuzione territoriale (non si tratta dei nuclei ad attivit specialistica, ma di competenze professionali acquisite con percorsi formativi interni, che si aggiungono a quelle ordinarie di base: es. elisoccorritori, cinofili, soccorritori fluviali-alluvionali ed acquatici, operatori speleo-alpinofluviali, addetti NBCR, componenti di squadre di ricerca e salvataggio dispersi sotto macerie, addetti alla esecuzione di opere provvisionali). Tali interventi non comportano alcun impatto sugli organici complessivi, determinano invece un miglioramento della capacit di intervento da parte delle squadre ordinarie e nelle grandi emergenze ridistribuzione dei funzionari direttivi in ragione delle effettive esigenze territoriali, con conseguente riduzione dei tempi di svolgimento dei procedimenti autorizzativi per aziende e cittadini (es. servizi di prevenzione incendi in relazione alle industrie presenti sullo specifico territorio) riduzione delle spese di gestione conseguenti a: riclassificazione di 25 sedi a distaccamenti volontari risparmi derivanti dal progressivo trasferimento alle Direzioni Regionali di alcuni processi attualmente afferenti ai Comandi Provinciali (es. gare servizi pulizie, servizi mensa, gestione nuclei regionali) Linee guida seguite: Il modello organizzativo illustrato finalizzato allottimizzazione delle risorse, al decentramento delle funzioni ed alla razionalizzazione del funzionamento delle strutture. Il progetto, partendo dalle esigenze del territorio, ridefinisce la mappatura delle sedi (centrali e distaccate), che vengono riclassificate in base ad indicatori riconducibili al rischio ambientale, alla densit abitativa, allestensione territoriale, allo sviluppo industriale e commerciale. Si ha di conseguenza una rimodulazione dei singoli organici. Uno degli elementi fondanti di questo processo di riordino, individuato nel decentramento alle Direzioni Regionali di importanti funzioni organizzative e gestionali, con definizione dei relativi
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organici. Restano invece in capo agli Uffici Centrali le funzioni di indirizzo, pianificazione e controllo, per assicurare risposte uniformi sul territorio nazionale. In base a ci, viene ottimizzata lorganizzazione dei posti di funzione attribuiti al personale VV.F. sia negli Uffici Centrali, anche attraverso laccorpamento di funzioni dirigenziali, sia sul territorio. Viene inoltre perseguito un miglioramento della efficienza delle strutture di formazione con il mantenimento, unitamente agli Istituti di formazione Centrali (Scuola Centrale Operativa, Istituto Superiore Antincendi, Scuole Centrali Antincendi), di due poli didattici, uno al Nord e laltro al Sud. infine prevista la gestione diretta da parte del Corpo dellOpera Nazionale di Assistenza dei Vigili del Fuoco e delle funzioni relative alla disciplina del personale. Il progetto, sviluppato sugli organici di legge, tiene conto anche del prevedibile impatto del blocco parziale del turn-over previsto dalla attuale normativa. Uno degli effetti del piano lo spostamento di personale del Corpo dal centro al territorio, secondo quanto indicato nella tabella seguente: ORGANICI UFFICI CENTRALI Ruolo Dirigenti Operativi (VP/CS/CR) SD/Ispettori Direttivi Amministrativi Totale Progetto 26 235 102 81 427 871 Accordo OO.SS 2008 45 355 150 98 537 1185 Differenza - 19 - 120 - 48 - 17 - 111 - 315 Variazione - 42 % - 34 % - 32 % - 17 % - 21 % - 27 %

Le schede e le tabelle seguenti illustrano e definiscono i principali elementi costitutivi del progetto.

Lapproccio metodologico di sviluppo del progetto


Il riordino delle competenze e dellorganizzazione del CNVVF parte dallanalisi della domanda di soccorso tecnico urgente proveniente dal territorio con lobiettivo di offrire un servizio adeguato alle aspettative dei cittadini sia in termini di efficacia che di efficienza. Lapproccio metodologico procede dalla rivisitazione dei servizi operativi sul territorio (Distaccamenti e Comandi), alla rivalutazione delle funzioni organizzative e gestionali proprie delle Direzioni Regionali, per giungere successivamente ai livelli di pianificazione, indirizzo e controllo propri degli Uffici Centrali. La struttura organizzativa dei Comandi, in considerazione della mission istituzionale del servizio di soccorso, ha una connotazione di tipo gerarchico piramidale, che riflette pi in generale quella del Corpo Nazionale, articolata tra centro e territorio, con una forte distinzione di ruoli e responsabilit, con procedure e flussi comunicativi definiti e codificati. Il percorso logico proposto per il riordino delle competenze e dellorganizzazione del CNVVF parte quindi dalla base della piramide gerarchica, costituita dai Comandi, con la definizione delle tipologie delle squadre di soccorso, che costituiscono il front office del servizio di soccorso pubblico. Successivamente prosegue, attraverso lindividuazione delle attivit di supporto al soccorso, delle altre attivit istituzionali (prevenzione, vigilanza, formazione, gestione tecnico - amministrativo contabile), ed infine giunge, attraverso le attivit di coordinamento ed indirizzo, alla definizione della struttura apicale del Corpo. Il metodo seguito si sviluppa secondo le seguenti fasi: rivalutazione di modelli organizzativi delle strutture periferiche del CNVVF (Distaccamenti, Comandi provinciali, Direzioni regionali) sulla base delle competenze e funzioni attribuite dal vigente ordinamento, tenendo conto delle modalit ed esigenze operative di intervento e delle attivit di supporto; classificazione dei Comandi, dei Distaccamenti e delle Direzioni regionali, in funzione di parametri territoriali di rischio; attribuzione a ciascuna struttura del modello organizzativo predefinito, in funzione della categoria di appartenenza. individuazione degli Uffici centrali per il coordinamento, il controllo e lattivit di indirizzo delle articolazioni territoriali del C.N.VV.F.

Il modello organizzativo
In base alla consolidata esperienza vengono definite, ai soli fini del dimensionamento delle piante organiche e senza alcun riferimento ad aspetti organizzativi del servizio, le seguenti tipologie di squadre e servizi operativi: squadra di intervento: composta da 5 unit operative: 1 Capo Squadra e 4 Vigili, di cui un autista. I compiti di tale modulo operativo sono di primo intervento sul luogo del sinistro, con competenza risolutiva nella generalit dei casi. Per scenari di particolare complessit, la squadra di intervento, in attesa di altre squadre di rinforzo, provvede alleffettuazione delle attivit previste nelle P.O.S. di riferimento; servizio di Sala Operativa 115: il modulo base del servizio SO115 composto da 2 unit; servizio di supporto mezzi speciali: composto da 2 unit operative, di cui un autista. I compiti di tale modulo operativo sono di rinforzo alla squadra di intervento, con limpiego di mezzi speciali (autoscala, autogr, autobotte serbatoio) e/o di mezzi per il trasporto sul luogo del sinistro di speciali attrezzature di soccorso (motopompe, autorespiratori, attrezzature per opere provvisionali, etc.); servizio di supporto ad alta qualificazione (es. NBCR, SAF, cinofili, TAS, SA, ): composto indicativamente da 2 unit, il servizio integra la squadra di intervento assicurando competenze operative essenziali per la risoluzione di interventi complessi; nucleo specialistico (SMZ, ELI, PORT, TLC): nucleo con competenza risolutiva ovvero di supporto alle squadre di intervento in caso di operazioni di soccorso che richiedono abilit e competenze specialistiche riconducibili a servizi dedicati del Corpo.
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Comandi Provinciali
I Comandi provinciali sono stati categorizzati in base ad indicatori riconducibili al rischio ambientale, alla densit abitativa, allestensione territoriale nonch allo sviluppo industriale e commerciale del territorio servito; tali indicatori preventivamente normalizzati sono stati successivamente aggregati in un unico indice globale (indice di categorizzazione totale). I parametri presi in considerazione per la categorizzazione dei Comandi sono i seguenti: superficie del territorio; popolazione residente; numero di attivit industriali: numero attivit commerciali; articolazioni territoriali ordinarie (sedi VF); presenza e numero sedi aeroportuali e portuali; numero Distaccamenti volontari; media degli interventi effettuati nel periodo 2008-2012; tipologia e complessit sede centrale. Sulla base dei suddetti parametri stata costruita una matrice (A) composta da n=100 righe, corrispondenti alle province, e m=9 colonne, corrispondenti ai parametri territoriali/distrettuali anzidetti. Inseriti nella matrice i singoli valori dei diversi parametri territoriali, stato elaborato un algoritmo per il calcolo del coefficiente parziale di classificazione corrispondente per ciascun parametro di riferimento (colonna n -esima) al rapporto tra il valore x della riga i-esima ed il valore massimo Xmax del parametro presente nella colonna n-esima. I suddetti coefficienti parziali di classificazione sono stati riportati in una ulteriore matrice (B), anchessa composta da n=100 righe ed m=9 colonne. Sono stati quindi introdotti fattori di compensazione dei coefficienti parziali di classificazione, al fine di attribuire un giusto peso a ciascun parametro di categorizzazione, secondo quanto indicato nella tabella seguente: Fattori di compensazione popolazione residente 0.35 n. interventi 0.20 n. attivit commerciali 0.05 n. sedi VV.F. 0.10 n. attivit industriali 0.05 distaccamenti portuali e aeroportuali 0.04 Superficie territoriale 0.05 n. distaccamenti volontari 0.01 sede centrale 0.15 TOTALE PARZIALE 0.50 0.50 TOTALE 1.00 Moltiplicando i fattori di compensazione per i coefficienti parziali di classificazione si sono ottenuti, per ciascuna provincia, i coefficienti parziali di classificazione pesati. Si quindi proceduto alla costruzione di una terza matrice (C) costituita dai coefficienti parziali di classificazione pesati, la cui somma consente di calcolare, per ciascuna provincia, un indicatore quantitativo denominato indice di categorizzazione totale. I Comandi sono stati quindi ordinati in base al valore del suddetto indice di categorizzazione totale e raggruppati in fasce omogenee, In base al valore dellindice di categorizzazione totale i Comandi sono stati classificati in 5 categorie: I superiore, I, II, III e IV Categoria, cos come indicato in tabella A (Allegato A) allegata al documento, Ciascun Comando, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, articolato nei seguenti uffici essenziali: 1. Uffici di line, diretti da personale appartenente al ruolo dei direttivi e dei dirigenti: 1.a. Emergenza e Soccorso Tecnico, con il compito di organizzare e assicurare gli interventi di soccorso tecnico urgente attraverso il coordinamento e la gestione delle squadre operative; 1.b. Prevenzione e Sicurezza Tecnica, cui compete programmare ed assicurare i controlli e la vigilanza in materia di sicurezza antincendio.

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Uffici di staff: con coordinamento affidato a personale appartenente al ruolo dei direttivi e dei dirigenti 2.a. Risorse Finanziarie, Strumentali e Logistiche 2.b. Sviluppo e Gestione Risorse Umane 2.c. Affari Generali Le attivit di supporto al servizio di soccorso e le altre attivit istituzionali sono organizzate in aree che ricalcano il modello del Dipartimento al fine di perseguire obiettivi tesi ad assicurare uniformit di servizi sul territorio ed a facilitare lefficacia dei flussi comunicativi. In ogni caso il Dirigente territoriale potr adattare il modello alle esigenze dettate dalle specificit del territorio. Le aree tecniche, in relazione alla dimensione della sede, sono dirette da un primo dirigente o da un funzionario della carriera direttiva, in armonia alle attribuzioni ad essi conferiti dalla normativa di riferimento. Gli organigrammi riportati a conclusione del documento (Allegato B) schematizzano graficamente il modello organizzativo di riferimento dei Comandi appartenenti alle diverse categorie.

Distaccamenti permanenti
La categorizzazione dei Distaccamenti, ai fini della successiva attribuzione degli organici stata effettuata in base ai seguenti parametri, riferiti agli ambiti territoriali di competenza di ciascuna sede: n. abitanti serviti; media numero interventi anni 2008-2012; superficie territoriale di competenza; attivit commerciali attivit industriali. Il criterio di categorizzazione speculare a quello descritto in precedenza ed utilizza i seguenti fattori di compensazione: Fattori di compensazione 0.35 n. interventi/anno 0.15 0.15 0.05 0.70 1.00

Popolazione residente n. attivit commerciali n. attivit industriali Superficie territoriale TOTALE PARZIALE TOTALE

0.30

0.30

A conclusione del processo stato definito per ciascuna sede distaccata il valore dellindice di categorizzazione totale sulla base del quale i distaccamenti sono stati classificati in 4 categorie: SD1, SD2, SD3 ed SD4, cos come indicato in tabella C (Allegato C) allegata al documento, A ciascuna categoria di distaccamento sono state attribuite le capacit di risposta sintetizzate nella tabella seguente: Categoria Distaccamento SD1 SD2 SD3 SD4 Squadre intervento 1 1 1 2 Servizi supporto mezzi speciali 0 0 1 0

Composizione minima dispositivo risposta 4 unit permanenti e 1 unit volontaria 5 unit 7 unit 10 unit

Lo studio effettuato ha evidenziato la presenza di 25 sedi distaccate, per buona parte non ancora attive ovvero a funzionamento stagionale o misto, caratterizzate da scarsi carichi di lavoro e da ridotti parametri di rischio che suggeriscono la loro riclassificazione come distaccamento volontario. In allegato riportata una scheda (Allegato D) con il dettaglio delle suddette sedi. Lesperienza suggerisce inoltre che il personale Capo Reparto assegnato alle sedi distaccate svolga funzioni di coordinamento con orario di lavoro 12/36 diurno. I Direttori Regionali, di concerto con i Comandanti competenti, possono istituire Distretti sul territorio, costituiti da pi distaccamenti, associati ed organizzati in modo da assicurare una maggiore flessibilit operativa. Restano fermi gli organici complessivi di ciascun Comando e la responsabilit di ciascun Comandante in tema di organizzazione del soccorso.

Sedi centrali
La categorizzazione delle sedi centrali, ai fini della successiva attribuzione degli organici stata effettuata in base ai seguenti parametri, riferiti agli ambiti territoriali di competenza di ciascuna sede: superficie del territorio di competenza; popolazione residente; numero di attivit industriali: numero attivit commerciali; numero articolazioni territoriali ordinarie (sedi VF); presenza e numero sedi aeroportuali e portuali; numero Distaccamenti volontari; media degli interventi effettuati nel periodo 2008-2012. Servizi speciali di interesse regionale Il criterio di categorizzazione speculare a quello descritto in precedenza ed utilizza i seguenti fattori di compensazione: popolazione residente n. attivit commerciali n. attivit industriali Superficie territoriale servita TOTALE PARZIALE TOTALE Fattori di compensazione 0.35 n. interventi/anno 0.05 n. sedi VV.F. 0.05 distaccamenti portuali e aeroportuali 0.05 n. distaccamenti volontari Servizi speciali regionali 0.50 1.00 0.20 0.15 0.10 0.01 0.04 0.50

A conclusione del processo stato definito per ciascuna sede centrale il valore dellindice di categorizzazione totale sulla base del quale le sedi centrali sono stati classificate in 5 categorie C1super, C1, C2, C3 e C4, cos come indicato in tabella E (Allegato E) allegata al documento, A ciascuna categoria di sede centrale sono state attribuite le capacit di risposta sintetizzate nella tabella seguente: Categoria Sede Centrale I II III IV Squadre intervento 36 2 2 1 Moduli Sala Operativa 12 1 1 1 Servizi di supporto mezzi speciali 24 1 1 1 Servizi ad elevata qualificazione in turno 2 in turno (non dedicato) in turno (non dedicato) in turno (non dedicato)

I Comandi inquadrati nella categoria I superiore per le particolari dimensioni e caratteristiche, richiedono una capacit di risposta che non pu essere ricondotta a tipologie standardizzate.

Dimensionamento degli organici dei Comandi


Il dimensionamento degli organici per i reparti operativi dei Comandi, tiene conto della necessit di garantire loperativit delle sedi h. 24, nel rispetto delle previsioni del CCNL che fissa in 133.5 turni/anno (corrispondenti a 1602 ore/anno) la prestazione annua richiesta a ciascun operatore. Il calcolo per definire la dotazione organica del personale inserito nel servizio operativo di soccorso tecnico urgente quindi data dal rapporto tra lorario complessivo del servizio (365 gg x 24 h/g = 8760 h/anno), diviso lorario individuale (1602 h/anno). Da ci discende che teoricamente per assicurare la copertura di un posto di lavoro h24 occorrono 5,4 operatori (8760/1602 = 365x2/133,5) ,. Il valore ottenuto dal calcolo viene empiricamente incrementato di un fattore pari al 6,5% per tenere conto dellincidenza delle irrinunciabili attivit di formazione ed addestramento (stimato pari a 2 settimane/anno per operatore e corrispondente al 4.5% dellorario ordinario di lavoro) nonch delle assenze per malattia, (statisticamente pari a circa il 2% dellorario ordinario di lavoro). Si ritiene infine ragionevole stimare, su base empirica, che circa il 10 % dellorganico di riferimento sia ordinariamente impegnato in attivit di supporto al soccorso (laboratori, officine, addestramento e formazione). Il criterio di assegnazione degli Ispettori, oltre a tener conto della classificazione dei Comandi, prende in considerazione le esigenze dei servizi di soccorso (tecnico di guardia), la presenza di sedi distaccate di tipo ordinario (SD1 e SD2) e di quelle ad elevata operativit (SD3 e SD4), la presenza di servizi di soccorso portuali ed aeroportuali nonch i nuclei sommozzatori ed i reparti volo. Il dimensionamento degli organici dei Direttivi tiene conto, oltre che della classificazione dei Comandi, della presenza sul territorio di attivit a rischio di incidente rilevante (soggette agli obblighi di cui allart. 8 o allart. 6 del D.P.R. 334/99 e s.m.i. con diverso peso percentuale). Nella tabella F allegata (Allegato F) sono quantificati e distribuiti nelle sedi territoriali gli organici del personale operativo e direttivo risultanti dalla applicazione del metodo. La tabella G (Allegato G) tiene conto, per il personale operativo, del prevedibile impatto del blocco parziale del turn-over previsto dalla attuale normativa. Per quanto riguarda i direttivi sono stati inoltre stabiliti 413 posti funzione (Allegato H) in modo coerente ai modelli organizzativi dei Comandi delle Direzioni Regionali descritti nella presente relazione. I posti funzione anzidetti potranno avere diversa fascia di retribuzione e valore differenziato per la progressione in carriera, in ragione della severit dellincarico e della complessit della sede di servizio.

Direzioni Regionali
A livello regionale il C.N.VV.F. si articola in Direzioni presso cui sono individuati i seguenti uffici, diretti da dirigenti o funzionari direttivi in ragione dei carichi di lavoro attesi in quanto conne ssi allestensione geografica, alla popolazione residente, ai fattori di rischio ambientale ed industriale presenti: 1. Uffici di line: destinati ad assicurare i servizi istituzionali dei Vigili del Fuoco sono: 1.a. Emergenza e Soccorso Tecnico con il compito di coordinare la colonna mobile regionale, i nuclei specialisti, i servizi specializzati di livello regionale e la sala operativa regionale; 1.b. Prevenzione e Sicurezza Tecnica con il compito di coordinare lattivit del comitato tecnico regionale per le istanze di deroga e per le aziende a rischio di incidente rilevante, di assicurare luniformit dindirizzo nelle attivit di prevenzione incendi e i compiti degli organi di vigilanza in materia di sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro presenti sul territorio, il nucleo specialistico di assistenza in materia di sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro, il nucleo investigativo antincendio e i nuclei per la Sicurezza dei Beni Culturali; 2. gli Uffici di staff destinati ad assicurare la programmazione e la gestione delle risorse assegnate dal Dipartimento secondo lo specifico piano di ripartizione: 2.a. Risorse Finanziarie, Strumentali e Logistiche; 2.b. Sviluppo e Gestione Risorse Umane; 2.c. Affari Generali. Coerentemente agli indirizzi politici di decentramento amministrativo, le Direzioni Regionali, rette da Dirigenti Generali, saranno chiamate a svolgere funzioni delegate da parte degli Uffici Centrali e compiti attualmente in capo ai Comandi provinciali con lassunzione di un ruolo di coordinamento, indirizzo e controllo molto pi articolato e diffuso rispetto allassetto attuale. In particolare, in aggiunta ai compiti gi ricoperti nel campo degli incidenti rilevanti, delle deroghe di prevenzione incendi, della formazione, del TLC, previsto un potenziamento di funzioni e compiti relativi a: pianificazione e coordinamento dellattivit di soccorso pubblico, di difesa civile e di protezione civile pianificazione e coordinamento dellattivit di prevenzione incendi coordinamento e gestione funzionale ed amministrativa dei servizi specialistici (lorganico di SMZT, TLC, Reparti Volo far capo alle Direzioni Regionali) e dei settori ad alta qualificazione gestione delle risorse umane in ambito regionale gestione delle risorse finanziarie, logistiche e strumentali in ambito regionale gestione delle competenze amministrative/contabili gestione dei nuclei specialistici di assistenza alle aziende nel campo della sicurezza del lavoro assunzione delle competenze attualmente svolte dagli Uffici ispettivi aeroportuali collaborazione nelle attivit svolte dallUfficio Centrale Ispettivo Tenendo conto di questa nuova organizzazione e definizione delle competenze risulta necessario rivedere la struttura organizzativa delle Direzioni, rapportandola anche alla dimensione e complessit delle aree e dei Comandi della regione. In particolare, per le maggiori competenze nel settore amministrativo-contabile potr essere necessario prevedere, in futuro, linquadramento in organico di un Dirigente amministrativo. Il progetto prevede la classificazione delle Direzioni in 2 fasce, in base alla dimensione territoriale. Fascia Direzioni Regionali 1 2 Lombardia, Sicilia, Lazio, Campania, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Piemonte Abruzzo, Calabria, Friuli V.G., Liguria, Marche, Puglia, Sardegna, Basilicata, Molise e Umbria

Lo schema di riferimento della struttura organizzativa-gestionale delle Direzioni regionali il seguente: Area operativa gestione emergenze Soccorso tecnico Sala Operativa Nuclei specialistici Prot.civile Difesa civile Area prevenzione incendi-sicurezza tecnica Attivit RIR - CTR Prevenzione incendi Deroghe DL 81/200 Sicurezza lavoro Area servizi logistico-strumentali contratti Sedi servizio Gestione automezzi mezzi caricamento equipaggiamento Contratti e servizi Area formazione e addestramento Area risorse umane e competenze amministrative Segreteria e affari generali Area risorse finanziarie In Allegato B sono riportati gli organigrammi delle tipologie delle Direzioni e in Allegato F si trovano i relativi organici.

Uffici Centrali
Poich alcune funzioni gestionali e programmatiche di livello centrale saranno trasferite alle Direzioni regionali appare opportuno orientare maggiormente gli Uffici centrali verso attivit di studio e ricerca, innovazione e sviluppo, indirizzo e auditing. Conseguentemente le due Direzioni Centrali dedicate agli aspetti inerenti la mission istituzionale saranno ristrutturate potenziando alcune funzioni riconducibili alle attivit anzidette e ridimensionando i settori gestionali. Per le altre Direzioni che assicurano funzioni di staff nellambito delle risorse umane, finanziarie, strumentali e logistiche si proceder ad un processo di razionalizzazione con spostamento di posti di funzione dirigenziale verso il territorio, soprattutto nei settori che non conferiscono valore aggiunto ai processi decisionali. Per uniformit, in tutte le Direzioni Centrali tecniche, viene previsto che il Vice Direttore Centrale si dedichi alla pianificazione, coordinamento e controllo con compiti di indirizzo, innovazione e sviluppo (PCC). La proposta relativa alla razionalizzazione delle risorse per ottimizzare lorganizzazione degli Uffici Centrali del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco, prevede laccorpamento delle funzioni di pi Aree e leventuale spostamento di Aree da una Direzione Centrale ad unaltra. E altres prevista limplementazione dellUfficio di Staff del Capo del Corpo al fine di migliorarne lattivit direttiva e strategica. La struttura delle Direzioni Centrali, i cui organigrammi sono riportati in allegato (Allegato I) , risulta ridimensionata rispetto a quella attuale in relazione al progressivo trasferimento di competenze e al potenziamento delle Direzioni regionali. In una fase successiva saranno gradualmente inseriti negli organici degli Uffici Centrali i componenti della banda e gli atleti delle Fiamme Rosse del Corpo, in modo coerente con le previsioni normative. Le risorse liberate dalla razionalizzazione e sintetizzate nella seguente tabella andranno a rafforzare gli uffici territoriali

ORGANICI UFFICI CENTRALI Ruolo Dirigenti Operativi (VP/CS/CR) SD/Ispettori Direttivi Amministrativi Totale Progetto 26 235 102 81 427 871 Accordo OO.SS 2008 45 355 150 98 537 1185 Differenza - 19 - 120 - 48 - 17 - 111 - 315 Variazione - 42 % - 34 % - 32 % - 17 % - 21 % - 27 %

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Funzioni dirigenziali del ruolo operativo del C.N.VV.F.


Come indicato in premessa il decentramento alle Direzioni Regionali di importanti funzioni organizzative e gestionali impatta in modo rilevante sulla organizzazione generale, imponendo una rivisitazione della distribuzione delle posizioni dirigenziali, anche in considerazione che, al fine di assicurare risposte uniformi sul territorio nazionale, restano in capo agli Uffici Centrali le funzioni di indirizzo, pianificazione e controllo. In base a ci stata ottimizzata la distribuzione dei dirigenti VVF negli Uffici Centrali, anche attraverso laccorpamento di funzioni dirigenziali, e sul territorio. Le seguenti schede sintetizzano la situazione attuale e quella di progetto. Sono riportati in allegato (Allegato L) tabelle e grafici esplicativi. SITUAZIONE ATTUALE Complessivamente i posti funzione dirigenziali VF (esclusi i medici e i ginnici) sono 187, di cui 164 non generali. Su 164 posti funzione VF non generali, 45 sono presso gli Uffici centrali. Su 100 Comandi provinciali, 75 sono per primo dirigente e 25 per dirigente superiore. I posti funzione di dirigente di supporto presso le Direzioni Regionali sono 13 (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Sicilia, Sardegna, Veneto e T.A.A., Puglia, Marche, Calabria, Liguria). I posti funzione di dirigente addetto presso i Comandi Provinciali sono 6 (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Cagliari). La DCEST ha 9 dirigenti superiori e primi dirigenti (3+6), la DCF ne ha 5 (3+2), la DCPST ne ha 8 (3+5), la DCRLS ne ha 6 (2+4), gli uffici di staff ne hanno 7 (3+4), lUfficio Ispettivo ne ha 7 (4+3), la DCRU ne ha 1 (1+0) e la Difesa Civile ne ha 2 (2+0).

SITUAZIONE DI PROGETTO
Il progetto a saldi invariati e a legislazione vigente, prevedendo lo stesso numero complessivo di dirigenti e la stessa distribuzione fra dirigenti superiori e primi dirigenti. Prevede una significativa riduzione dei dirigenti presso gli Uffici centrali, passando da 45 (21+24) a 26 (11+15), a beneficio del territorio. In tutte le Direzioni centrali vengono accorpate alcune funzioni: la DCEST passa da 9 a 6 tra dirigenti superiori e primi dirigenti (2+4), la DCF da 5 a 4 (1+3), la DCPST da 8 a 4 (1+3), la DCRLS da 6 a 4 (1+3), lUfficio Ispettivo da 7 a 3 (3+0), la DCRU da 1 a 1 (1+0), la Difesa Civile da 2 a 1 (1+0). In staff con il Capo Dipartimento e con il Capo del Corpo prevista una struttura di collegamento, diretta da un dirigente superiore, le cui funzioni sono state accorpate rispetto alla situazione attuale, passando da 7 a 3 (1+2). Tale struttura affiancher il Capo del Corpo per gli aspetti di gestione dellOpera Nazionale di Assistenza del personale VVF e nelle funzioni relative alla applicazione del regolamento di disciplina del personale. Viene costituita ununica struttura sanitaria di staff che accorpa le funzioni dellufficio sanitario e della medicina del lavoro. Presso lUfficio Ispettivo vengono confermati i 3 Dirigenti Superiori, in accordo alla previsione della Legge 930/80; peraltro, nelle more della modifica della suddetta legge, le funzioni di ispezione degli aeroporti e porti sono demandate alle Direzioni Regionali competenti per territorio. Sul territorio i posti funzione da dirigente superiore nei Comandi provinciali passano da 25 a 35, la cui ripartizione territoriale viene valutata in funzione della complessit degli uffici e tenendo conto della distribuzione geografica (agli attuali Comandi si aggiungono Bergamo, Caserta, Cuneo, Foggia, Messina, Modena, Padova, Taranto, Udine, Varese). Aumentano i posti funzione da dirigente di supporto presso le Direzioni Regionali (da 13 a 26), in ragione di un decentramento delle competenze dagli Uffici Centrali alle stesse Direzioni (si prevedono 1 dirigente di supporto nelle Direzioni Regionali medio-piccole e 2 dirigenti di supporto in Piemonte, Lombardia, Lazio, Veneto, Toscana, Sicilia, Campania ed Emilia Romagna). E previsto 1 Dirigente addetto nei Comandi di Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari, Palermo, Bologna, Firenze, Cagliari, Genova, Venezia e Perugia.

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Personale Tecnico - Amministrativo Contabile e Tecnico Informatico


La distribuzione del personale Tecnico - Amministrativo Contabile e Tecnico Informatico funzionale alla classificazione dei Comandi e delle Direzioni Regionali, che in ragione del processo di decentramento in corso di definizione, andranno ad assorbire nuove funzioni amministrative. In allegato M riportata la tabella di ripartizione degli organici.

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COLONNE MOBILI, SERVIZI SPECIALISTICI E SPECIALIZZATI


Il seguente diagramma sintetizza settori e servizi che a seguito dellesperienza maturata, delle innovazioni tecnologiche e normative intervenute, della crescente sensibilit verso gli aspetti di sicurezza si reso necessario ricanalizzare, rivalutare e rivedere sotto il profilo organizzativo. La rappresentazione cromatica sintetizza le caratteristiche degli interventi previsti e il loro stato di avanzamento
REV. DISP.VO SOCCORSO SOCCORSO ORDINARIO COLONNA MOBILE DOTAZIONI REGIONALI LOGISTICA SEZIONI OPERATIVE SERVIZI SPECIALIZZATI NUCLEI SPECIALISTICI SOMMOZZATORI

ELISOCCORRITORI

CINOFILI CONTRASTO RISCHIO ACQUA Vers. SISMA SAF

PORTUALI

REPARTI VOLO

Legenda: Interventi strutturali Interventi tattici


Recentemente Strutturata/rivisitata Nessun Intervento previsto

TLC

Vers. ALLUV.

NBCR

STCS

USAR

TAS ANTICENDIO AEROPORTUALE

Si conferma limpianto generale adottato con circ. EM 01/2011, che ha aggiornato la circolare 28/1991 pur mantenendone alcuni principi fondanti di cui, ancora oggi, si riconoscono caratteristiche di validit quali: modularit delle unit operative; flessibilit dimpiego per ogni tipo di calamit; autonomia logistica; distribuzione uniforme delle dotazioni sul territorio nazionale; gestione territoriale a cura delle rispettive Direzioni Regionali; allertamento e mobilitazione a cura del Centro Operativo Nazionale VV.F. Le varianti strutturali introdotte riguardano i seguenti aspetti: 1. la consistenza del dispositivo di mobilitazione con la previsione di: dispiegamento di un contingente massimo di 3.000 unit su un unico cratere, 10 campi-base per il soddisfacimento delle esigenze logistiche dei Comandi Operativi Avanzati. capacit ricettiva massima di ciascun campo-base pari a 300 unit, 2. il comando in zona di operazioni di tutte le forze VV.F. mobilitate assunto dal Direttore Regionale territorialmente competente attraverso la struttura del Comando di Cratere 3. linsediamento, presso ciascun campo-base, di un Comando Operativo Avanzato (C.O.A.), dipendente gerarchicamente dal Comando di Cratere. 4. il raccordo fra la struttura di comando del Corpo e i centri di coordinamento del Sistema di protezione civile (DI.COMA.C., COM, COC) sino al superamento della fase emergenziale. La consistenza delle dotazioni che ciascuna Direzione Regionale deve assicurare in caso di mobilitazione per grande calamit stata recentemente aggiornata (cfr tabella A) al fine di perseguire un ulteriore avvicinamento del dispositivo di risposta del Corpo agli standard di riferimento previsti dal sistema europeo di protezione civile. stato ultimato il piano di assegnazione dei Moduli di Supporto Logistico (1 per regione) per la sistemazione delle Sezioni Operative di immediato intervento in caso di grande emergenza. Prosegue inoltre il piano per la progressiva sostituzione dei mezzi di Colonna Mobile privilegiando lacquisizione di veicoli polivalenti dotati di sistema di autoscarramento per il trasporto di moduli standard (sia gli ACT che gli AF operativi con i modelli sotto illustrati. Le schede seguenti descrivono gli aspetti fondamentali del processo di rivisitazione in corso di definizione.

13

Tabella A:

dotazioni da assicurare in mobilitazione per grande calamit da parte di ciascuna Direzione Regionale
Movimento terra GOS GOS/ Mini GOS/ M-Mini

DIREZIONE REGIONALE ABRUZZO BASILICATA CALABRIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI V.G. LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA UMBRIA VENETO

Moduli di Campi Supporto Base Logistico

Sezioni Operative

Sezioni Operative Alluvione

Sezioni Operative SISMA

Squadre USAR Medium

Nuclei Cinofili

Nuclei SMZT CMR

Nuclei SAF (*)

Nuclei NBCR avanzati

Nuclei Elisocc. CMR

STCS

Centri TLC Regionali

1 1 1 1 (+1) 1 (+1) 1 1 1 1 (+1) 1 1 1 (+1) 1 1 1 (+1) 1 (+1) 1 1 (+1) 18 (+7) 10

5 3 5 12 10 4 10 6 15 6 3 10 7 6 16 12 3 10 143

3 1 3 6 4 2 6 4 7 4 1 6 3 4 8 6 1 6 75

2 2 2 6 6 2 4 2 8 2 2 4 4 2 8 6 2 4 68 8

18 7

1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 18

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 18

1 1 1

1/I^ 1/I^ 1/II^ 1/I^ 1/II^

UAMA UAMA UAMA

1 1

1/I^ 1/II^ 1/I^ 1/II^ 1/II^ 1/I^ 1/II^ 10 1/II^ 1/I^ 1/I^ 1/II^ 1/I^ 1/II^ 18

1 1 1 9

UAMA

18

12

TOTALI

14

SERVIZIO ANTINCENDIO PORTUALE


Laggiornamento del servizio antincendio portuale nei porti (24) ove attualmente detto servizio prescritto in base alla vigente normativa, sar effettuato attraverso una revisione strutturale delle modalit di espletamento con il progressivo abbandono, senza sostituzione, delle unit navali di grandi dimensioni privilegiando strategie di contrasto fondate sulla disponibilit di squadre operative adeguatamente addestrate ed equipaggiate per interventi su navi nonch su strutture ed infrastrutture portuali. La flotta navale VF sar quindi costituita da unit di rapido intervento di limitate dimensioni abilitate alla navigazione in acque territoriali e aventi caratteristiche prestazionali idonee per supportare lazione di contrasto di emergenze ragionevolmente ipotizzabili. Per eventuali emergenze che dovessero verificarsi in acque internazionali, ovvero territoriali ma tali da richiedere un dispiegamento di risorse superiore a quello ordinariamente garantito, sar previsto, previa definizione di accordi con la competente Autorit Marittima, limbarco di una o pi squadre di intervento con le relative attrezzature su unit navali rese appositamente disponibili in base a pianificazioni di dettaglio sviluppate in ambito locale. Nelle more della concreta e progressiva attuazione della suddetta strategia il servizio portuale sar assicurato attraverso: - la conferma della scelta tattica tesa ad aggregare allequipaggio di condotta, disponibile presso ogni sede portuale, una squadra di intervento (standard operativo 5 unit) per interventi di soccorso a bordo nave ed in ambito portuale; tale squadra ordinariamente orientata anche agli interventi di soccorso in un ambito urbano contiguo allarea portuale. - la revisione della classificazione delle sedi portuali in ragione di oggettivi indicatori di rischio (traffici merci pericolose e passeggeri) e la conseguente verifica di coerenza della distribuzione delle risorse strumentali - la conseguente revisione della dotazione organica delle sedi portuali presso cui assicurata la presenza di un numero di specialisti sufficiente a garantire, nei quattro turni, la composizione dellequipaggio per la condotta delle unit navali VF nellambito delle acque territoriali (entro le 20 miglia); - limplementazione delle attivit di training del personale incaricato di far parte delle squadre per int erventi di soccorso a bordo nave ed in ambito portuale. Tale attivit sar progressivamente estesa anche al personale che presta servizio presso Comandi nel cui territorio di competenza sono presenti porti ove, pur non essendo presente un servizio antincendio svolto con risorse umane e strumentali dedicate VF, comunque esistente, in ragione dei traffici merci e passeggeri, un profilo di rischio severo; - la definizione di accordi per leventuale imbarco di una o pi squadre di intervento su unit navali re se disponibili dalla locale Autorit Marittima per lo svolgimento di operazioni di lotta antincendi, ovvero di soccorso tecnico di altro genere, qualora lemergenza abbia a verificarsi in acque internazionali ovvero anche nelle acque territoriali, limitata mente ai casi di improvvisa indisponibilit di unit navali VVF - il mantenimento in esercizio delle unit navali (n1 = 45) che offrono adeguate garanzie di affidabilit e la conseguente alienazione delle unit navali vetuste (n2 = 20) a gestione antieconomica e non strettamente necessarie per la copertura del servizio. La seguente tabella 1.1 sintetizza lassetto cui tender il servizio antincendio portuale nella fase transitoria del processo di rivisitazione descritta in precedenza:

TABELLA 1.1:
n. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24.

NUOVO ASSETTO DEL SERVIZIO SPECIALISTICO DI SOCCORSO PORTUALE


Dist. PORTO GENOVA NAPOLI TRIESTE TARANTO GIOIA TAURO (RC) CAGLIARI LIVORNO VENEZIA MESSINA AUGUSTA (SR) CIVITAVECCHIA (RM) PORTO TORRES (SS) LA SPEZIA RAVENNA SAVONA ANCONA BRINDISI BARI PALERMO CATANIA MILAZZO (ME) GAETA (LT) TRAPANI VIBO VALENTIA OLBIA Totale (VF, CS, CR) Funzionari referenti (IA) Cat. P2+P1 P2 P2 P2 P2 P2 P2 P2 P2 P2 P2 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 Dotazione Organica Attuale Reale Nuova 52 47 52 52 41 28 36 31 28 28 25 28 36 26 28 36 37 28 52 40 28 52 37 28 36 29 28 36 36 28 36 25 28 36 29 24 28 26 24 36 27 24 28 22 24 36 28 24 28 24 24 28 22 24 36 29 24 28 25 24 28 24 24 28 21 24 28 24 24 28 22 24 28 0 0 876 697 644 24 Unit Navali VVF Grande Piccola 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 0 2 0 2 0 2 0 2 0 2 0 2 0 2 0 2 0 2 0 1 0 1 0 1 0 1 0 0 (11) (34)

La tabella 1.2., allegata in calce (Allegato N), sintetizza i criteri adottati per la categorizzazione dei porti ove presente il servizio antincendio VF dedicato.

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SERVIZIO SOMMOZZATORI
La rivisitazione del dispositivo prevede: - La revisione ed il completamento degli organici nei Nuclei SMZT per assicurare la prestazione del servizio nei quattro turni nellambito di ciascuna regione ove il servizio istituito (15, escluse Umbria, Molise, Basilicata); - La previsione di un secondo Nucleo SMZT nelle regioni a maggior rischio. Tale secondo nucleo sar dimensionato per operare in servizio diurno - lautonomia dei Direttori Regionali di organizzare i servizi nel rispetto delle norme vigenti e di indicazioni generali emanate a livello centrale; - lavvio a chiusura di alcuni nuclei minori (Como, La Spezia, Grosseto, Viterbo, Salerno, Brindisi) e la cessazione di nuclei che per quanto decretati non sono mai stati attivati (Crotone); - la presenza, nellambito di alcuni nuclei, di operatori abilitati a servizi speleosubacquei di livell o avanzato in modo da realizzare un dispositivo di risposta rispondente ad una logica operativa di task force. La seguente tabella 2.1 sintetizza lassetto di progetto del servizio sommozzatori, evidenziando nel contempo la situazione attuale (teorica e reale) degli organici TABELLA 2.1.
Nucleo Regionale 1. Piemonte 2. Lombardia 3. Friuli V.G. 4. Veneto 5. Liguria 6. Emilia R. 7. Toscana 8. Marche 9. Abruzzo 10. Lazio 11. Campania 12. Puglia 13. Calabria 14. Sicilia 15. Sardegna Totale operativi Funzionari ref.ti (IA)

NUOVO ASSETTO DEL SERVIZIO SOMMOZZATORI


Sede territoriale A B Nuovo 28 28 28 42 28 42 42 28 28 34 28 42 28 42 42 510 21 Organico Attuale 28 42 28 42 42 42 48 28 28 42 42 42 42 48 48 592 Reale 14 23 23 24 31 28 42 14 13 41 29 35 9 39 35 400 (22) Note Sedi avviate a Speleosub chiusura Como (2) Distretto A La Spezia (4) Grosseto (5)

Torino (14) 1 Milano (21) Trieste (23) Venezia (16) Vicenza (8) Genova (27) Bologna (20) Ravenna (8) Firenze (20) Livorno (17) Ancona (14) Teramo (13) Roma Com (29) Roma DCF (5) Napoli (26) Bari (16) Taranto (11) Reggio Cal. (9) Palermo (23) Catania (16) Cagliari (21) Sassari (14) (15) (6)

Viterbo (7) Salerno (3) Brindisi (8) Crotone (0)

Distretto B Distretto C

Distretto D

Il modello territoriale ed operativo del sistema di risposta speleosub del Corpo discende dallanalisi dei seguenti fattori: a) presenza territoriale di rischio ipogeo allagato b) addestramenti e retraining congiunti c) impiego operativo a task force d) copertura di tutto il territorio nazionale (isole maggiori comprese) Il modello adottato prevede lo sviluppo della speleosubacquea in macroaree geografiche (distretti) con competenza territoriale assegnata ai Nuclei S.S. e A. in esse ricadenti: TABELLA 2.2. Assetto territoriale attivit speleosub
Regioni distretto Veneto e TA.A. e Friuli Lazio e Campania Puglia Sardegna Nuclei S.S. e A. distretto Vicenza, Venezia, Trieste Roma, Napoli Bari, Taranto Cagliari, Sassari Nucleo di riferimento Vicenza Roma Bari Cagliari

Identificativo A B C D

Per garantire una efficace risposta operativa sullintero territorio nazionale, si prevede infine che in ciascuna macroarea siano presenti almeno 12 unit abilitate al servizio speleosub di livello avanzato (3 unit per turno) per un totale complessivo di 48 unit sul territorio nazionale (pari a circa 9,4 % dellorganico previsto).

NB fra parentesi sono indicati gli organici attualmente assegnati alle sedi territoriali dei nuclei regionali

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SERVIZIO DI ELISOCCORSO
Larea del Soccorso Aereo, a seguito del trasferimento al Corpo della flotta A.I.B., stata oggetto di importante riorganizzazione; attualmente gli assetti sono in fase avviamento. Non sono al momento previste variazioni organizzative riguardanti i Nuclei Elicotteri a motivo delle incertezze che gravano sui prossimi stanziamenti annuali (riferiti soprattutto allacquisto di nuovi velivoli). E stata peraltro definita lorganizzazione e la disciplina del servizio di elisoccorso reso dagli operatori qualificati SAF 2B che saranno aggregati ai Nuclei Elicotteri ed inseriti negli equipaggi di volo con conseguente migliore integrazione con la componente specialistica del soccorso aereo. Lemanando regolamento del servizio disciplina puntualmente lattivit, definendo i seguenti aspetti: Elisoccorritori VV.F. parte integrante equipaggio volo Compiti Dipendenza amministrativa e funzionale Dotazione organica di reparto e turni di servizio (14 unit/nucleo, orario differenziato) Funzioni chiave del servizio Responsabile Operativo Responsabile delle attrezzature di soccorso Modalit di accesso al servizio Istituzione dei corsi di formazione per laccesso al servizio Organico e selezione degli istruttori Sorveglianza sanitaria Idoneit psicofisica (ingresso e mantenimento) Perdita dellidoneit psico-fisica. La seguente tabella 3.1 sintetizza lassetto di progetto del servizio di elisoccorso tecnico del Corpo: TABELLA 3.1: NUOVO ASSETTO DEL SERVIZIO ELISOCCORRITORI TECNICI Reparto Volo Torino Varese Venezia Genova Bologna Arezzo Roma CAV Pescara Salerno Bari Catania Sassari Nuovo organico 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 168 Note

Presso ciascun Reparto Volo le funzioni di responsabile operativo degli elisoccorritori e di responsabile delle attrezzature potranno essere conferite anche ad elisoccorritori non pi operativi per problemi sanitari

totale

Attualmente il numero di elisoccorritori (SAF 2B) pari a 270 unit, che fanno riferimento ai vari Reparti Volo 2 secondo quanto indicato nella seguente tabella 3.2 . TABELLA 3.2.: ASSETTO ATTUALE SERVIZIO SAF 2B Reparto Volo Torino Varese Venezia Genova Bologna Arezzo Roma CAV Pescara Salerno Bari Catania Sassari totale Organico attuale 26 27 21 29 21 16 21 22 24 24 16 23 270 Regioni concorrenti

Friuli Venezia Giulia

Marche, Umbria, Molise Basilicata, Calabria

dati aggiornati con i corsi recentemente conclusi a Genova, Bologna e Bari e in fase di svolgimento a Catania.

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SERVIZIO CINOFILO
Laggiornamento va ad interessare aspetti strutturali del servizio ed in particolare comprende la revisione delle dotazioni organiche e delle politiche di dislocazione territoriale. Le scelte assunte si fondano su speditivi indicatori di attivit quali: popolazione servita, estensione delle aree boschive, praticabilit del principio di sussidiariet, istituzione dei team M-USAR. Sulla base dei predetti indicatori le Regioni sono state classificate in 4 categorie: A) Regioni caratterizzate da un carico di lavoro atteso lieve: nel cui ambito, a regime, sar pianificata la presenza di NA (6) unit cinofile; B) Regioni caratterizzate da un carico di lavoro atteso ordinario : nel cui ambito, a regime, sar pianificata la presenza di NA (8) unit cinofile; C) Regioni caratterizzate da un carico di lavoro atteso rilevante : nel cui ambito, a regime, sar pianificata la presenza di NB (12) unit cinofile; D) Regioni caratterizzate da un carico di lavoro atteso severo: nel cui ambito, a regime, sar pianificata la presenza di NC (16) unit cinofile; Per ottimizzare la capacit di risposta si inoltre ritenuto utile fare riferimento a una organizzazione distrettuale realizzata attraverso la pianificazione integrata dei servizi operativi a livello interregionale secondo la schematizzazione riportata nella seguente Tabella : Tabella 4.1. Organici di riferimento del servizio cinofilo DISTRETTO INTERREGIONALE C1 C2 C3 C4 C5 C6 C7 C8 C9 REGIONE Piemonte Liguria Lombardia Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Campania Molise Calabria Basilicata Puglia Sicilia Sardegna TOTALE ORGANICO Regionale Distrettuale 16 22 6 16 28 12 12 18 6 16 6 28 6 16 22 6 12 18 6 8 6 22 8 16 16 12 12 186 186

Lesperienza maturata, unita ad esigenze di semplicit organizzativa nonch di speditezza gestionale ed economicit, suggerisce di sviluppare la distribuzione sul territorio dei Nuclei Cinofili Regionali (NCR) in un numero di sedi (Comandi) non superiore a 2 per ogni regione; situazioni difformi attualmente esistenti saranno progressivamente avviate a soluzione. La rivisitazione del sistema organizzativo tiene cont o della esigenza di assicurare lintegrazione del servizio cinofilo con altri servizi specializzati del Corpo (TAS; USAR) e di facilitare linteroperabilit con servizi cinofili di altre organizzazioni ed associazioni facenti parte del sistema locale e nazionale di protezione civile, attraverso politiche tese a favorire la realizzazione di pianificazioni integrate di intervento ed esercitazioni. Occorre inoltre conseguire una maggiore autonomia delle Direzioni Regionali in materia di attivit formativa e addestrativa sia attraverso un incremento del numero di istruttori cinofili sia attraverso un potenziamento delle infrastrutture (campi macerie) del Corpo ovvero di altri soggetti/enti/associazioni, resi fruibili alle unit cinofile VVF a seguito di specifici accordi/convenzioni. Sono infine previste misure tese a favorire il coordinamento della componente cinofila permanente e di quella di volontaria del Corpo nel rispetto delle disposizioni regolamentari di riferimento (DPR 76/2004). Poich ad oggi il servizio nazionale cinofilo costituito da circa 140 unit (operatore + cane) e considerato che, statisticamente, ogni anno si riesce a concludere il processo di certificazione di circa 20 unit, si ritiene che lorganico di riferimento indicato in precedenza (186 unit) possa essere raggiunto in tempi ragionevolmente brevi. Resta inteso che il conseguimento di tale risultato sar facilitato dal decentramento e dalla semplificazione dellattuale processo di formazione e mantenimento e potr essere agevolato dallo svolgimento di azioni di sostegno e supporto da parte degli uffici centrali. La tabella 4.2, allegata in calce (Allegato O), sintetizza il criterio adottato per il dimensionamento degli organici di riferimento dei nuclei cinofili.

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SOCCORSO ACQUATICO DI SUPERFICIE


Negli scenari dintervento in cui lacqua fonte di pericolo, la risposta del CNVVF si evoluta attraverso laffiancamento agli specialisti del Servizio Sommozzatori, delle figure dei soccorritori fluviali/alluvionali e dei soccorritori acquatici, ovvero operatori abilitati ad effettuare interventi di soccorso acquatico in superficie in acque vive (fluviali/alluvionali) ed in acque aperte (marine/lacustri). Fermo restando la somministrazione del corso di auto protezione in ambiente acquatico (corso ATP) a tutto il personale durante il corso di ingresso, le abilit degli operatori sono cos sintetizzabili: - Soccorritore Fluviale-Alluvionale: operatore abilitato alla effettuazione di operazioni di soccorso in presenza di masse dacqua in movimento tipiche degli eventi alluvionali nonch di manovre nellalveo dei fiumi per il salvataggio ed il recupero di persone e/o animali, per la rimozione di ostacoli in prossimit dei ponti, per il recupero veicoli, ecc. - Socorritore acquatico: operatore abilitato svolgimento di operazioni di soccorso a pericolante operando da terra, da natante ovvero entrando in acqua. La circolare EM-01 del 12.04.2011, nel ridefinire il dispositivo di risposta del Corpo in caso di calamit, ha introdotto le Sezioni Operative di C.M.R. in versione ALLUVIONE in misura pari al 50% circa dellintero dispositivo (75 Sezioni Operative), nonch la previsione che tali Sezioni Operative siano costituite da 9 operatori di cui almeno 6 unit in possesso di abilit certificate nel contrasto del rischio acquatico, che, considerate le competenze richieste nonch delle caratteristiche degli scenari emergenziali, sono riconducibili a operatori Fluviali/Alluvionali. Tale riflessione permette di definire il criterio di dimensionamento del dispositivo di risposta Fluviale/Alluvionale. Infatti per assicurare una capacit di mobilitazione in tempo reale delle 75 SO-CMR vers. Alluvione-Salvataggi, ciascuna delle quali composta da almeno 6 F/A, occorre disporre di tali risorse diffuse in modo omogeneo sul territorio con una dotazione pari a circa 3600 unit [75 SO x 6 unit F/A x 4 turni x 2 (coefficiente maggiorazione che tiene conto delle assenze fisiologiche salti programmati, ferie e malattie - incidenza 40 % e della distribuzione di risorse sul territorio provinciale incidenza 60 %)]. Nei rimanenti Comandi presso cui non sono presenti Sez Op vers. Alluvione appare necessario poter disporre in ogni turno di almeno 4 unit F/A; da ci deriva un organico di riferimento di 800 soccorritori F/A. Il valore complessivo dei Soccorritori F/A corrisponde a circa il 15 % della dotazione organica. Poich la forza attuale effettiva dei F/A pari a 2413 unit (9 % dellorganico), peraltro non uniformemente distribuite sul territorio nazionale (vedi tabella 5.1); lincremento di tale dotazione (2000 unit circa) potr costituire un obiettivo strategico da perseguire nei prossimi anni. Tabella 5.1: Situazione attuale organici SAF Fluviali/Alluvionali Area Geografica F/A % NORD 1113 10,7 CENTRO 619 10,4 SUD 419 8,6 ISOLE 262 6,4 TOTALE 2413 9,0 Per quanto afferisce ai Soccorritori Acquatici si fatto riferimento al seguente criterio di dimensionamento fondato su speditivi indicatori di rischio (sviluppo lineare costa, vocazione turistica-balneare del territorio, presenza specchi acquei marini o lacustri) fermo restando che in ambito territoriale potranno essere adottati correttivi in ragione di specificit: A) rischio acque aperte lieve: Comandi caratterizzati da ambiti territoriali ove non sono presenti ampi specchi acquei aperti (marini/lacustri) ove non occorre pianificare la presenza h24 di Soccorritori Acquatici. Nellambito di questi Comandi comunque prevista la presenza in organico di operatori in possesso di tale qualificazione (8 unit = 2 unit/turno) in grado di garantire una risposta operativa al verificarsi di situazioni straordinarie. Una prima valutazione speditiva porta a stimare che il 36 % dei Comandi si trovi in questa condizione; occorre pertanto prevedere di una forza pari ad almeno 288 Soccorritori Acquatici (S.A.) B) rischio acque aperte ordinario: Comandi che pur essendo caratterizzati da ambiti territoriali ove sono presenti ampi specchi acquei aperti (marini/lacustri) non presentano una accentuata vocazione turistica balneare. Il dispositivo di soccorso in progetto prevede, per questi Comandi, la presenza in ogni turno di servizio di almeno 2 Soccorritori Acquatici. Il soddisfacimento di tale standard operativo (oggetto di particolare attenzione in periodo estivo statisticamente caratterizzato da una frequenza attesa di interventi maggiore rispetto agli altri periodi dellanno), impone lesigenza di poter disporre in detti Comandi, che una prima valutazione speditiva stima pari al 32% del totale, di 12 Soccorritori Acquatici. Per soddisfare i predetti requisiti occorre poter disporre di una forza pari ad almeno 384 S.A. C) rischio acque aperte severo: Comandi che presentano una marcata vocazione turistica balneare. Il dispositivo di soccorso prevede la presenza in ogni turno di servizio di 3 Soccorritori Acquatici. Il soddisfacimento del tale standard, oggetto di particolare attenzione in periodo estivo per i motivi precedentemente indicati, impone lesigenza di poter disporre in detti Comandi, il cui numero ad una prima valutazione speditiva stimato pari al 32% del totale, di non meno 16 Soccorritori Acquatici. Ci determina lesigenza di poter disporre in questo Comandi di una forza pari ad almeno 512 S.A. In definitiva a regime il numero dei Soccorritori Acquatici pari a 1184 unit, corrispondenti a circa il 4 % della dotazione organica. Oggi lorganico dei S.A. pari a circa 700 unit e la loro distribuzione sul territorio non organicamente disciplinata. Lobiettivo prefissato potr essere ragionevolmente raggiunto nellarco di alcuni anni. Tabella 5.2: Soccorritori Acquatici di superficie Categoria rischio acque aperte N Comandi 32 32 (Soccorritori Acquatici)/(Comando) 12 16 (N complessivo SA) 384 512 Totale 1184 Fatta salva la possibilit dei Direttori Regionali di adottare eventuali correttivi alla pianificazione sviluppata in ragione di motivate specificit locali di cui non stato possibile tener conto nella progettazione generale, la tabella 5.3., allegata in calce (Allegato P), sintetizza i criteri seguiti per il dimensionamento degli organici di riferimento dei SA.
3

Lieve 36 8 288

Ordinario

Severo

Province non bagnate da acqua marina o grandi laghi (S50 km2)

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SAF
Le tecniche di derivazione Speleologica, Alpinistica e Fluviale, adottate e sistematicamente applicate negli interventi di soccorso tecnico urgente del CNVVF da circa 15 anni, hanno costituto la pi rilevante innovazione operativa che ha interessato il soccorso tecnico urgente ed hanno favorito sviluppo e diffusione della cultura della sicurezza, contribuendo ad abbattere in modo significativo il rischio di caduta dallalto e quello derivante dalla presenza di grandi masse dacqua in movimento. Lesperienza maturata ed i risultati formativi raggiunti (in special modo quelli relativi al livello 1A che vedono formato oltre il 90% di personale in servizio) suggeriscono interventi di razionalizzazione e semplificazione del modello organizzativo perseguiti attraverso laccorpamento dei livelli SAF 1A ed 1B nonch attraverso la revisione e laggiornamento dei relativi manuali tecnici, di quelli delle procedure e di quelli didatticI (lavori in fase di svolgimento). Pi precisamente il progetto di rivisitazione prevede lo scorporo delle attivit relative allelisoccorso tecnico, inquadrate nellambito del soccorso aereo, e di quelle afferenti al livello fluviale/al luvionale, accorpate alle attivit di contrasto del rischio acquatico, e procede alla riclassificazione dei livelli operativi in : - soccorritore SAF basico (sostanzialmente corrispondente ad un livello intermedio rispetto agli attuali livelli 1A e 1B) - soccorritore SAF avanzato (sostanzialmente corrispondente allattuale livello 2A) In definitiva le abilit dei livelli operativi SAF sono cos sintetizzabili: Soccorritore SAF basico operatore abilitato allo svolgimento di manovre di soccorso in discesa ed in salita fino ad una distanza dalla zona sicura (ancoraggio) definita dai limiti operativi e prestazionali delle risorse strumentali. Il percorso per conseguire la qualificazione di soccorritore SAF basico sar parte integrante della formazione di base (obiettivo formativo 100 % personale). Occorrer inoltre prevedere percorsi formativi da svolgere in ambito periferico per lup-grade dal livello SAF 1A al livello di soccorritore SAF basico. Tali attivit saranno prevalentemente effettuate a livello provinciale e, se del caso, a livello regionale. Soccorritore SAF avanzato operatore in possesso di abilit corrispondenti allo svolgimento di manovre complesse per il recupero e la movimentazione di infortunati in ambienti impervi di carattere naturale, civile ed industriale. La d otazione organica dei SAF Avanzati definita, in base a speditivi indicatori di rischio (numero interventi SAF, estensione ed orografia del territorio, popolazione servita) che, fatta salva la possibilit di adottare, a livello territoriale ed in una fase successiva, correttivi suggeriti da specificit locali, tendono a categorizzare i Comandi in 3 livelli: rischio lieve (25 %), ordinario (50 %) ed elevato (25 %) presso cui si ritiene opportuno garantire la dotazione in ciascun turno di servizio di 2, 3 e 4 unit. Ci determina una previsione organica di 1200 unit, cos come sintetizzato nella seguente tabella 6.1. Tabella 6.1: SAF Avanzati Lieve 25 8 200 Categoria rischio Ordinario Severo 50 25 12 16 600 400 1200

N Comandi (SAF Avanzati)/Comando N SAF-Avanzati Totale

In definitiva a regime il numero dei SAF Avanzati pari a 1200 unit, corrispondenti a circa il 4 % della dotazione organica. Le attivit formative saranno effettuate a livello regionale e/o interregionale. Attualmente la distribuzione del personale SAF 2A (livello avanzato) abbastanza omogenea sul territorio nazionale cos come sintetizzato nella seguente tabella 6.2: Tabella 6.2: Attuale dotazione SAF 2A AREA GEOGRAFICA NORD CENTRO SUD ISOLE TOTALE SAF 2A 250 158 110 92 610 % 2,4 2,7 2,3 2,3 2,4

Lincremento di personale da abilitare al livello avanzato (SAF 2A) per conseguire lobiettivo prefissato del 4 % piuttosto ambizioso e potr essere ragionevolmente raggiunto nellarco di alcuni anni a seguito di una pianificazione operativa di livello regionale e/o interregionale, supportata e condivisa in ambito centrale. Fatta salva la possibilit dei Direttori Regionali di adottare, in ragione di motivate specificit locali di cui non stato possibile tener conto nella progettazione generale, eventuali correttivi alla pianificazione sviluppata, la tabella 6.3., allegata in calce (Allegato Q), sintetizza i criteri seguiti per il dimensionamento degli organici di riferimento dei SAF Avanzati.

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URBAN SEARCH AND RESCUE (USAR)


Coerentemente alle politiche di protezione civile della UE, il sistema USAR del Corpo, recentemente disciplinato dalla Circolare EM 05/2013, strutturato in moduli, conformi alle indicazioni contenute nella Dec isione 2010/481/EU, Euratom del 29 luglio 2010, in grado di operare, secondo principi di interoperabilit, con omologhi moduli di paesi terzi in occasione di macro-emergenze con caratteristiche tali da non poter essere efficacemente affrontate con le sole risorse nazionali. Non prevista la creazione di ulteriori specializzazioni rispetto a quelle attualmente presenti nel Corpo, ma persegue il miglioramento delle capacit operative attraverso lottimizzazione del modello gestionale, la realizzazione di percorsi formativi e di aggiornamento professionale, nonch mediante la effettuazione di attivit di training programmate. I moduli operativi sono di 3 tipologie: A) USAR Light: in grado di intervenire nellimmediatezza dellevento a supporto delle squadre ordinarie e di effettuare operazioni di ricerca e salvataggio nelle macerie utilizzando mezzi, attrezzature, procedure e DPI di tipo ordinario, appartenenti alla cultura operativa del CNVVF. Ciascun modulo USAR-L costituito dallinsieme di n. 2 Sezioni Operative di Colonna Mobile versione Sisma e pu operare h24 su un sito emergenziale per alcuni giorni. La dislocazione uniformemente distribuita sul territorio nazionale (34 moduli 68 Sez. Op. vers. Sisma) B) USAR Medium: orientato alleffettuazione di operazioni di ricerca e salvataggio allinterno delle macerie, utilizzando unit cinofile nonch attrezzature di tipo tecnologicamente avanzato ed avendo la capacit di eseguire operazioni complesse per lestricazione delle vittime. Ciascun modulo USAR -M costituito da 34 soccorritori tecnici (integrati da 4 soccorritori sanitari) in grado di intervenire sullo scenario emergenziale in tempi brevi (non oltre 24 ore dal verificarsi del sinistro) e di operare h24 per almeno 7 giorni. La dislocazione dei moduli USAR-M, definita in base a indicatori oggettivi, interessa, in questa fase, circa il 50% delle Direzioni Regionali (Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia), cui demandata la gestione organizzativa e operativa del modulo. C) USAR Heavy: il modulo, sostanzialmente costituito dallaggregazione di 2 USAR-M, caratterizzato dalla messa a fattore comune di alcune unit funzionali dei 2 moduli aggregati in modo da ridurre il complesso di risorse umane necessarie, ed assicurare i requisiti prestazionali richiesti dalle linee guida internazionali di riferimento. Ogni modulo USAR-H costituito da 54 soccorritori tecnici (integrati da 4 soccorritori sanitari) in grado di intervenire in tempi ragionevolmente brevi (non oltre 24 ore dal verificarsi del sinistro) e di operare contemporaneamente h24 su 2 distinti scenari emergenziali per almeno 10 giorni. La dislocazione sar strategicamente distribuita sul territorio nazionale [4 team USAR-H dislocati nelle seguenti aree geografiche: nord, centro-nord, centro-sud, sud-isole. Il progetto prevede il progressivo adeguamento delle dotazioni strumentali e infrastrutturali del servizio secondo una pianificazione modulare la cui attuazione pratica dipender dalle risorse effettivamente disponibili. Le seguenti tabelle 7.1 e 7.2 sintetizzano elementi fondamentali del sistema di risposta USAR Tabella 7.1: elementi fondanti del sistema di risposta USAR del CNVVF
Team USAR Light (A) Medium (B) Heavy (C) Tempi Risorse Attiv.ne Disp.to Tecnici Sanitari Strum.li [h] [h] 18 Standard 0,5 0,5+Tv 34 4 Speciali 6 6+Tv 50 4 Speciali 6 6+Tv N Soccorritori Cap Op Pianf.e N Dislocne Aut. Servizi moduli Siti [gg] Com.do 34 (I) 1 <7 Dir.Reg. 8 (II) 1 >7 C.O.N. 4 (III) 2 >10 Note 2 SO Sisma

2 M-USAR Dove Tv = Tempo di viaggio (trasferimento del modulo USAR da sede abituale ad area colpita) (I) = distribuzione omogenea sul territorio nazionale, cfr tabella dotazioni regionale per emergenze gravi di cui alla circolare EM 01/2011 aggiornata dalla circolare EM 04/2013; (II) = Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia (III) = Lombardia + Veneto, Piemonte + Toscana, Lazio + Campania, Calabria + Sicilia TABELLA 7.2: Unit funzionale Direzione e Comando (3) Valutazione e Gest.ne Sic.zza (4) Ricerca (5) Recupero e Salvataggio (16+4) Logistica (6) ASSETTO DEL SERVIZIO M-USAR Mansione Direttore Tecnico dei Soccorsi Vice Direttore Tecnico dei Soccorsi liason officer Addetto valutaz. speditiva sicurezza statica Addetto Haz-Mat Addetto ricerca con cani Addetto ricerca strumentale Responsabile Recupero e Salvataggio Soccorritore tecnico su corda (SAF 2A) Soccorritore tecnico Soccorritore sanitario (1 Medico + 3 Inf.ri) Logista, funz.to generale e servizi supporto TOTALE N. unit M-USAR 1 1 1 2 2 3 2 2 4 10 (4) 6 34 + (4) Dotazione rif.to (1 M-USAR) 7 5 5 8 5 40 (10) 15 85 +(10) Dotazione rif.to (8 M-USAR) 56 40 40 64 40 320 (80) 120 680 + (80)

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TOPOGRAFIA APPLICATA AL SOCCORSO (TAS)


La Topografia Applicata al Soccorso (TAS), recentemente disciplinata dalla circolare EM 06/2013, esercita la sua funzione: - al verificarsi di emergenze, ove fondamentale un approccio sistematico allambiente geografico in cui si sviluppa lattivit operativa; - nelle fasi di pianificazione delle emergenze mediante la realizzazione di carte geografiche (in formato elettronico) specifiche di piano; - nella realizzazione di carte geografiche tematiche utili per la gestione operativa quotidiana. Le carte geografiche, e pi in generale la realizzazione di banche dati geo-referenziati (cio rappresentabili su mappe) consentono la lettura e l'impiego interattivo delle informazioni mediante numerosi dispositivi elettronici (PC desktop e notebook, smartphone, tablet, GPS cartografici, ) e, particolarmente, mediante i dispositivi delle sale operative VF (sistema SO-115). Gli operatori TAS sono quindi direttamente legati alla Sala Operativa 115 ed alla gestione delle risorse informative da essa impiegate e custodite. Il piano di sviluppo TAS pertanto prende in considerazione gli operatori della Sala Operativa 115 e gli addetti alla gestione, manutenzione ed impiego degli UCL. Il sistema TAS articolato su due livelli operativi.: 1. Operatore TAS1 2. Operatore TAS2 Loperatore TAS1 conosce ed in grado di applicare le tecniche TAS di base finalizzate a: leggere ed utilizzare una carta topografica; utilizzare bussola , GPS, altimetro; applicare le tecniche TAS, in qualit di soccorritore tecnico in ogni scenario o perativo ove ne sia richiesto limpiego. Poich tali conoscenze ed abilit costituiscono un importante bagaglio tecnico necessario per lo svolgimento delle attivit di soccorso, opportuno che vengano progressivamente estese ad un numero di operatori atto a soddisfare il quadro esigenziale elaborato sulla base dellanalisi dei rischi presenti sul territorio e degli eventi storici. Loperatore TAS2 conosce ed in grado di applicare le tecniche avanzate relative allimpiego dellinformazione geografica finalizzata alle attivit del Corpo. Possiede un livello di conoscenze e capacit tecniche per: gestire la cartografia digitale e cartacea e georeferenziare carte digitali; realizzare database e mappe dedicate a usi ed applicazioni connesse alle attivit del Corpo; applicare le tecniche TAS agli scenari operativi VV.F.; impiegare le risorse disponibili sullUnit di Comando Locale (UCL) in quanto utili alla gestione di scenari emergenziali attraverso lapplicazione delle tecniche TAS; supportare il Direttore Tecnico dei Soccorsi (DTS) nella gestione di scenari emergenziali che richiedono lapplicazione delle tecniche TAS; Le suddette abilit e competenze saranno progressivamente estese ad un numero di operatori adeguato a soddisfare il quadro esigenziale elaborato sulla base dellanalisi dei rischi presenti sul territorio, con la previsione di almeno n. 12 unit TAS2 per ogni Comando Provinciale (dotazione complessiva 1200 unit TAS2) , uniformemente distribuite nei 4 turni di servizio. TAS (Operatori TAS)/Comando Totale Operatori TAS 1 Livello A= f(analisi rischi, eventi storici) Ax100 2 Livello min 12 > 1200

Nel caso di calamit e conseguente attivazione delle colonne mobili: il Comando di Cratere si avvale delle competenze TAS integrate nei COA; il nucleo S.T.C. (Short Term Countermeasures) si avvale di proprie competenze TAS e di proprie risorse hardware e software per il rilievo e la geo-referenziazione di aree e manufatti critici.

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CONTRASTO DEL RISCHIO NBCR


Nel settore NBCR stata operata a partire dallinizio dellanno una azione di aggiornamento degli uffici centrali con lunificazione delle due distinte Aree (VI e VII della DCEST) che in precedenza si occupavano rispettivamente del rischio N/R e di quello BC; parimenti si proceder ad una riorganizzazione della strutture territoriali di contrasto del rischio NBCR nellottica di una globale razionalizzazione e dellottimale uso delle risorse economiche e strumentali. In particolare si provveder a riconoscere la attuale inoperativit di alcuni reparti NR e C () la cui collocazione territoriale, anche in ragione di mutate condizioni ambientali, non ne giustifica la presenza. Saranno conseguentemente ritirati e ridistribuiti i materiali e gli strumenti in dotazione a detti nuclei e sar parimenti aggiornata la circolare 6/2002 che definisce puntualmente lassetto della risposta NBCR nel CNVVF, fino a dettagliare le dotazioni strumentali per singolo comando. Le attuali funzioni svolte in ambito centrale saranno opportunamente integrate; le attivit oggi previste sono: Servizio dosimetria Gestione strumenti rete N/R Taratura e verifica strumenti N/R, misure spettrometria gamma e misure alfa, beta, gamma Gestione rete NR Gestione autorizzazioni e pareri ai sensi del D.Lgs 230/95 Gestione capitoli di spesa Gestione UCL A beneficio di tutte le strutture territoriali del Corpo, le funzioni aggiuntive previste in ambito centrale consistono nella progressiva estensione anche agli strumenti in uso per il settore chimico (multigas, pid, IMS ) dellattivit ce ntrale di riparazione, verifica e taratura, oggi condotta solo per strumentazione NR. Verr inoltre innovata la fruizione dei dati di gestione della rete di rilevamento della radioattivit. In sintesi queste le attivit centrali aggiuntive: Taratura e verifica strumenti C Fruizione dati rete di rilevamento radioattivit Per quanto afferisce alla riorganizzazione della risposta NBCR a livello territoriale in programma un riesame dellorganizzazione della risposta NBCR nel CNVVF sia nellottica di una r ivisitazione delle dotazioni di strumenti, materiali e DPI dei nuclei Regionali e provinciali che di una maggiore integrazione tra settori NR, B e C. Per quanto riguarda i nuclei Regionali, la circolare 6 prevede oggi due livelli: 8 nuclei avanzati e 10 nuclei ordinari. I concetti di nucleo ordinario e avanzato non pi aderenti allattuale organizzazione , verranno sostituiti dalla considerazione delle effettive capacit operative possedute: fermo restando il livello base di nucleo regionale, i diversi nuclei potranno possedere specifiche capacit operative (travaso GPL, travaso liquidi, specialisti NR, laboratorio chimico) in alcuni casi delocalizzate in comandi diversi dal capoluogo di regione; dette specialit opereranno anche su base interregionale. I criteri seguiti nella riorganizzazione sono i seguenti Capacit travaso GPL e liquidi infiammabili 1. Analisi e valutazione della effettiva operativit dei nuclei travaso GPL (9) e dei nuclei travaso liquidi infiammabili (4) rispetto a quelli formalmente decretati (18) 2. Attualizzazione ed ottimizzazione della dislocazione territoriale delle capacit di travaso GPL e dei liquidi infiammabili 3. Ricognizione delle risorse strumentali disponibili presso i nuclei regionali, attualmente inoperativi e non ricompresi nella pianificazione di sviluppo 4. riassegnazione delle risorse di cui al precedente punto 3 ai nuclei che saranno mantenuti e sviluppati Laboratori BC e laboratori e squadre speciali NR 1. Analisi e valutazione della effettiva operativit dei laboratori BC (5) e delle squadre speciali NR (18) rispetto a quelli formalmente decretati (rispettivamente 18 e 23) 2. Attualizzazione ed ottimizzazione della dislocazione territoriale dei laboratori BC (9) nonch dei laboratori e squadre speciali NR (18); 3. avvio a chiusura dei laboratori e delle squadre speciali NR che presentano problematiche e criticit tali da non giustificare il loro mantenimento in esercizio La tabella seguente riporta una sintesi degli interventi da eseguire. CAPACITASPECIALISTICHE Travaso GPL Travaso Liq. Inf. Laboratori B/C Squadre Speciali NR Teorica 18 18 18 23 SITUAZIONE Effettiva 9 4 5 18 Futura 10 10 9 18

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SERVIZIO ANTINCENDI AEROPORTUALE


La consistenza del servizio regolamentata da norme internazionali cui il Corpo si adeguato. Sono stati recentemente ridefiniti gli organici minimi da assicurare in ciascun aerodromo tenuto conto delle riduzioni sostenibili con lammodernamento tecnologico del macchinario. Si ha notizia di valutazioni in atto da parte del Ministero dei Traspor ti sullopportunit di tenere aperti taluni aeroporti minori o di ridurne loperativit al solo arco diurno. Il Corpo adeguer i propri servizi sulla base delle determinazioni che saranno assunte.

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SISTEMA PER IL TRATTAMENTO DELLE CRITICIT STRUTTURALI (STCS)


Le esperienze condotte su recenti scenari sismici hanno evidenziato la necessit di strutturare compiutamente il modello organizzativo per la valutazione esperta, gestione e la realizzazione, da parte di unit qualificate del Corpo, di contromisure dirette a fronteggiare le criticit strutturali derivanti da eventi emergenziali. Il modello VF, nato e sviluppato in occasione del sisma abruzzese del 2009 e supportato scientificamente dellUniversit di Udine Laboratorio di Sicurezza e Protezione Intersettoriale, assume la denominazione di Sistema per il Trattamento delle Criticit Strutturali (STCS, acronimo anche della definizione internazionale: Short Term Countermeasures System) ed strutturato secondo gli standard europei, gi adottati per lo sviluppo di uno specifico 4 progetto di settore , consentendo la piena interoperabilit con altri moduli del Meccanismo europeo di protezione civile. La disciplina e regolamentazione di STCS, integrando e completando le indicazioni contenute nella circolare EM 01/2011, volta a costituire un sistema finalizzato a fornire un supporto tecnico-specialistico per lanalisi e gestione delle criticit strutturali di edifici e manufatti edilizi in genere, attraverso lespressione di valutazioni esperte e la realizzazione di contromisure tecniche urgenti per la messa in sicurezza dei luoghi (opere provvisionali, opere di protezione, rimozioni e smontaggi controllati, monitoraggi e rilievi in scenari complessi e/o che presentano particolari criticit strutturali, etc.), in raccordo con il dispositivo generale di soccorso. STCS dipende organizzativamente dallUfficio Gestione e Coordinamento dellEmergenza che ne dispone la mobilitazione tramite il C.O.N. e in ambito emergenziale opera in supporto al Comandante di Cratere assolvendo, in particolare, i seguenti compiti: - ricognizione rapida dei luoghi, anche con lausilio di strumenti tecnologicamente avanzati, e predisposizione, ove la situazione lo richieda, di apposita cartografia tematica finalizzata ad un efficace orientamento delle squadre di soccorso sul cratere ed a fornire un quadro dinsieme dello scenario; - assistenza e consulenza attraverso lindividuazione delle soluzioni progettuali per le diverse fasi di realizzazione delle contromisure tecniche di messa in sicurezza dei manufatti, considerando attentamente tutti gli aspetti relativi alla sicurezza degli operatori VV.F. presenti; - sorveglianza dello stato di avanzamento nella realizzazione delle contromisure tecniche speciali curandone larchiviazione su supporto informatico, nonch curando i rapporti con Enti e organismi coinvolti. Lattivazione di STCS avviene per fasi. 1. Ricognizione preliminare esperta: mirata a fotografare lo stato dei luoghi e delle strutture, traendone le necessarie indicazioni per le successive attivit, ivi compreso il dimensionamento delle risorse umane e strumentali necessarie alla realizzazione degli interventi 2. Progettazione ed organizzazione: effettuata, ove necessario, a cura del Nucleo Interventi Speciali (NIS) che effettua lanalisi e la pianificazione del processo di realizzazione di contromisure tecniche speciali anche organizzandosi per ambiti di competenza (beni culturali - ex NCP, infrastrutture critiche, attivit industriali e siti strategici, scenari di particolare complessit, etc.). Il NIS provvede alla individuazione delle soluzioni progettuali ovvero alla verifica della fattibilit di soluzioni proposte da terzi, individuando le risorse umane e materiali necessarie per la messa in opera delle contromisure tecniche per interventi speciali. 3. Esecuzione dei lavori: realizzazione degli interventi programmati nel corso della fase 2. Le attivit necessarie alla esecuzione delle contromisure speciali sono coordinate dal NIS che in particolare: - avvia e dirige le operazioni nellarea di intervento monitorando gli stati di avanzamento dei lavori; - cura larchiviazione della documentazione di interesse; - sovrintende alladozione delle procedure di sicurezza nellarea di intervento per il personale VV.F; - verifica la conformit delle opere realizzate, verbalizzando la chiusura dei lavori e la successiva consegna dei manufatti ai soggetti interessati; - coordina e gestisce i DTS, i ROS e le squadre operative STCS. STCS impiega le Unit di Approvvigionamento Materiali e Attrezzature (UAMA) necessarie per lapprovvigionamento dei materiali e delle attrezzature specialistiche oltre che per il reintegro delle attrezzature ordinarie in dotazione alle squadre STCS. Le UAMA sono costituite presso Comandi dipendenti dalle seguenti Direzioni Regionali: Emilia Romagna, Lazio, Campania, Sicilia La maggior parte delle attivit di realizzazione di contromisure tecniche urgenti per la messa in sicurezza dei luoghi (opere provvisionali, opere di protezione, etc.) sono condotte da personale in possesso di abilit basiche in materia di puntellamenti e dissesti statici acquisite durante i corsi di ingresso e pertanto non necessaria alcuna abilit operativa aggiuntiva rispetto a quelle ordinariamente in possesso di tutti gli operatori VF. La messa in opera delle contromisure tecniche per interventi speciali sia curata direttamente dal NIS attraverso un nucleo di operatori esperti appositamente formato. Il numero di operatori esperti abilitati alla effettuazione di tali interventi stimato pari a 300 unit (criterio di dimensionamento: 5 interventi speciali simultanei affrontati con squadre da 10 pers/cad con rotazione settimanale, per un periodo di alcuni mesi). Attualmente il personale VF in possesso di abilit tali da soddisfare i requisiti precedentemente indicati pari a circa 3 100 unit, prevalentemente riconducibili ai partecipanti al progetto europeo indicato in precedenza.

DR_HOUSE - Development of Rapid Highly-specialized Operative Units for Structural Evaluation

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CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE SERVIZI SPECIALISTICI E SPECIALIZZATI


Il progetto fissa il quadro esigenziale del dispositivo di soccorso i cui aspetti pi rilevanti, in termini di risorse umane, sono sintetizzati nella seguente tabella. SPECIALIZZAZIONI e SPECIALIT AVANZATE Condotta mezzi Portuali Sommozzatori Elisoccorritori (SAF 2B) Cinofili Rischio Acquatico SAF Avanzato(2A) USAR TAS Team NBCR (Travasi, Lab, NR) STCS esperto TOTALE ABILIT SPECIFICHE Squadre intervento portuali5 Squadre Aeroportuali USAR Light TOTALE
7 6

DOTAZIONI TEORICA ATTUALE 876 592 REALE 697 400 270 140 FUTURA 644 510 168 186 4400 1184 1200 680 1200 600 300 11072 PRIORIT Ordinaria Ordinaria Ordinaria Ordinaria Elevata Ordinaria Ordinaria Elevata Elevata Ordinaria Ordinaria

F/A SA

2400 700 610 200 280 400 100 6197

800 1927 nd
8

1600 2808 tutti 3608

Elevata Ordinaria Elevata

2727

Lesame della tabella evidenzia che il progetto non costituisce affatto un abbattimento dell a attuale capacit di risposta, quanto piuttosto, che la sua progressiva attuazione dar corso ad un significativo miglioramento delle prestazioni erogate (efficacia ed efficienza), tenendo nella dovuta attenzione i principi di economicit e sostenibilit. Lultima colonna esprime una sintetica valutazione delle priorit di sviluppo, tendente a perseguire obiettivi tesi a soddisfare bisogni ed aspettative della collettivit. Peraltro il progetto dovr essere accompagnato da una importante riorganizzazione delle modalit di pianificazione e svolgimento delle attivit di mantenimento (addestramento ed esercitazioni) prevedendone leffettuazione durante lorario ordinario di lavoro e non escludendo la possibilit di ricorrere, in modo programmato e sistematico, a temporanee variazioni dellorario turnista per consentirne leffettuazione.

Attivit Fire Fighting Advanced c/o simulatori incendio navali VF di La Spezia, Montelibretti (RM), Reggio Calabria e Brindisi, ove ad oggi sono stati rispettivamente addestrati circa 50, 400, 200 e 150 soccorritori (totale 800 unit) 6 La maggior parte del personalenon formato assegnato i Distaccamenti Aeroprtuali presta servizio in tali sedi d a molti anni e pertanto ha maturato sul campo le necessarie conoscenze e competenze 7 Componenti Sezioni Operative versione Sisma con competenze acquisite a seguito di percorsi informativi di 8 ore/cad rivolti a tutto il personale e svolti, nellambito di ogni Comando, da istruttori professionali, preventivamente aggiornati sulla materia specifica 8 Dato non disponibile; stante la recente strutturazione del sistema ad oggi il percorso informativo stato attivato presso i Comandi delle Direzioni Regionali Toscana e Veneto

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ALLEGATO A

Classificazione Comandi VV.F.

Classificazione COMANDI
pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 COMANDO ROMA MILANO NAPOLI TORINO BARI PALERMO BOLOGNA CATANIA FIRENZE SALERNO BRESCIA CAGLIARI VENEZIA GENOVA PERUGIA SASSARI BERGAMO VERONA ANCONA REGGIO CALABRIA PADOVA VARESE FOGGIA COSENZA CASERTA MESSINA TREVISO LECCE CUNEO VICENZA MODENA POTENZA UDINE TARANTO CATANZARO TRAPANI PARMA AGRIGENTO REGGIO EMILIA LATINA PESCARA
DIRET. ISPET. SD VIG CS CR

TOT 1748 1118 1036 757 588 637 493 499 449 457 338 451 603 539 453 506 323 317 381 401 256 494 301 279 268 333 354 265 283 265 279 244 278 307 320 414 247 335 210 258 228

DS DS DS DS DS DS DS DS DS DS DS DS DS DS DS DS DS DS DS DS DS DS DS PD DS DS PD PD DS PD DS DS DS DS DS PD PD PD PD PD PD

PD PD PD PD PD PD PD DVD PD DVD DVD PD PD PD PD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD

20 17 14 12 8 8 8 8 7 7 8 8 8 8 6 6 8 6 5 5 5 5 4 4 4 4 5 4 4 5 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4

24 22 20 20 14 13 13 12 11 12 14 12 13 12 12 13 12 10 10 11 8 10 9 9 8 10 10 9 12 8 9 8 11 9 9 11 8 9 8 8 6

8 1084 7 684 6 628 5 444 4 360 4 368 4 304 3 300 3 272 3 280 4 204 3 272 4 372 3 312 3 284 4 316 3 200 3 196 3 232 3 252 2 152 3 328 2 184 2 172 2 164 3 200 3 224 2 164 3 176 2 160 2 172 2 148 3 168 2 192 2 196 3 260 2 152 2 212 2 124 2 152 2 144

506 334 308 230 164 198 130 136 126 126 82 120 162 162 118 126 74 78 98 99 70 118 79 71 71 87 87 67 67 70 71 63 71 75 82 103 62 83 55 70 51

106 54 60 46 38 46 34 40 30 29 26 36 44 42 30 41 26 24 33 31 19 30 23 21 19 29 25 19 21 20 21 19 21 25 27 33 19 25 17 22 21

1696 1072 996 720 562 612 468 476 428 435 312 428 578 516 432 483 300 298 363 382 241 476 286 264 254 316 336 250 264 250 264 230 260 292 305 396 233 320 196 244 216

COM2

COM 1

COM 1 SUPER

TOT. OP.

Comand.

CATEG.

Vicario

CO

pos. 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84

COMANDO PAVIA ALESSANDRIA TRIESTE L'AQUILA LIVORNO SIRACUSA AREZZO FROSINONE NUORO PISA CAMPOBASSO VITERBO MANTOVA AVELLINO BRINDISI FERRARA SAVONA RIMINI RAVENNA COMO FORL - CESENA PIACENZA SIENA GROSSETO BELLUNO LUCCA PESARO E URBINO PORDENONE PRATO CHIETI CALTANISSETTA NOVARA BENEVENTO MACERATA ASCOLI PICENO TERAMO CROTONE TERNI PISTOIA LA SPEZIA VIBO VALENTIA VERCELLI RAGUSA

DIRET. ISPET.

SD

VIG

CS

CR

TOT 201 264 197 214 229 285 206 201 262 280 183 174 202 219 269 232 333 247 222 167 210 166 223 201 252 217 196 196 140 220 217 170 197 197 183 166 231 162 192 187 161 167 220

PD PD DS DS DS PD PD PD PD PD DS PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD

DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD

4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 3 4 3 4 4 3 3 4 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3

9 8 8 8 9 9 6 5 6 8 7 5 6 6 7 6 8 6 6 6 7 5 6 6 12 6 5 5 5 6 6 5 6 6 6 5 6 5 5 6 6 6 6

2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

116 160 112 128 132 168 124 120 160 176 108 104 120 128 164 140 208 156 128 96 124 96 132 120 144 128 116 116 80 132 128 100 116 116 108 96 144 92 112 104 88 96 136

54 70 54 55 62 78 54 54 70 66 47 46 54 62 66 62 86 58 62 46 58 46 62 54 70 62 54 54 38 59 62 46 54 54 50 46 58 46 54 54 46 46 55

16 20 17 17 20 24 16 16 20 24 15 14 16 18 26 18 26 22 20 14 16 14 18 16 20 16 16 16 12 18 16 14 16 16 14 14 18 14 16 18 16 14 18

COM 1 SUPER

COM 3

TOT. OP.
186 250 183 200 214 270 194 190 250 266 170 164 190 208 256 220 320 236 210 156 198 156 212 190 234 206 186 186 130 209 206 160 186 186 172 156 220 152 182 176 150 156 209

Comand.

CATEG.

Vicario

pos. 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100

COMANDO ASTI SONDRIO MATERA LECCO CREMONA ORISTANO ENNA ROVIGO RIETI IMPERIA VERBANIA LODI MASSA CARRARA BIELLA ISERNIA GORIZIA
TOTALI

DIRET. ISPET.

SD

VIG

CS

CR

TOT

PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD PD

DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD DVD

3 3 3 3 3 3 2 3 2 2 2 2 2 2 2 2
448

5 8 5 5 5 5 5 5 5 5 7 5 5 5 5 6
831

2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

56 120 108 56 72 88 108 88 84 100 72 52 88 52 68 120

30 59 51 30 35 43 51 43 43 47 35 27 43 27 35 47
8030

10 18 16 10 12 14 16 14 14 14 12 10 14 10 12 20
2253

247 17912

106 96 210 197 185 175 106 96 129 119 155 145 184 175 155 145 150 141 170 161 130 119 98 89 154 145 98 89 124 115 197 187 29721 28195

COM 4

COM 1 SUPER

TOT. OP.

Comand.

CATEG.

Vicario

ALLEGATOB MODELLO ORGANIZZATIVO DEI COMANDI POSTI FUNZIONE DEL PERSONALE DIRETTIVO

ROMA
Comandante Dirigente Superiore

Vicario Primo Dirigente

Capo Ufficio di Staff

RSPP

Prevenzione incendi Vigilianza antincendio

Pianificazione di emergenza Protezione civile Difesa civile

Soccorso Pubblico e servizi specializzati

Servizio antincendio aeroporti e porti

Formazione

Polizia Giudiziaria e investigazione antincendio

Ris. Log. Strumentali Sedi di servizio

Ris. Log. Strumentali Automezzi Laboratori Attrezzature di soccorso Telecomunicazioni

Prevenzione incendi Distretto 1

Prevenzione incendi Distretto 2

Prevenzione incendi Distretto 3

Prevenzione incendi Distretto 4

MILANO
Comandante Dirigente Superiore

Vicario Primo Dirigente

Capo Ufficio di Staff

RSPP

Prevenzione incendi Vigilianza antincendio

Pianificazione di emergenza Protezione civile Difesa civile

Soccorso Pubblico e servizi specializzati

Servizio antincendio aeroporti e porti

Formazione

Polizia Giudiziaria e investigazione antincendio

Ris. Log. Strumentali Sedi di servizio

Ris. Log. Strumentali Automezzi Laboratori Attrezzature di soccorso Telecomunicazioni

Prevenzione incendi Distretto 1

Prevenzione incendi Distretto 2

Napoli Torino Comandante Dirigente Superiore

Vicario Primo Dirigente

Capo Ufficio di Staff

RSPP

Prevenzione incendi Vigilianza antincendio

Pianificazione di emergenza Protezione civile Difesa civile

Soccorso Pubblico e servizi specializzati

Servizio antincendio aeroporti e porti

Formazione

Polizia Giudiziaria e investigazione antincendio

Ris. Log. Strumentali Sedi di servizio

Ris. Log. Strumentali Automezzi Laboratori Attrezzature di soccorso Telecomunicazioni

COM 1 Comandante Dirigente Superiore (eventuale Vicario Primo Dirig.) Vice Com./Capo Ufficio di Staff Affari Generali Personale R.S.P.P.

Soccorso Pubblico Aeroporti e Porti Servizi specializzati Formazione

Pianificazione di emergenza Protezione civile Difesa civile

R.S.P.P. Risorse logistiche e strumentali


(sedi di servizio, automezzi, attrezzature, laboratori)

Prevenzione Incendi Polizia Giudiziaria Investigazione antincendio

COM 2 Comandante Primo Dirigente

Vice Com. Personale Affari Generali R.S.P.P. Ris. Log. Str.

Soccorso Pubblico Aeroporti e Porti Servizi specializzati Formazione

Prevenzione Incendi Polizia Giudiziaria Investigazione antincendio

COM 3-4 Comandante Primo Dirigente

Vice Com. Personale Affari Generali R.S.P.P. Ris. Log. Str. Prevenzione incendi Polizia Giudiziaria Investig. Antinc.

Soccorso Pubblico Servizi specializzati Formazione

MODELLO ORGANIZZATIVO DELLE DIREZIONI REGIONALI VV.F. POSTI FUNZIONE DEL PERSONALE DIRETTIVO

DIREZIONE REGIONALE TIPO 1 SCHEMA POSTI FUNZIONE DIRETTIVI

Direttore Regionale

Primo Dirigente Addetto

Primo Dirigente Addetto

Soccorso pubblico Colonna mobile regionale Sala operativa Nuclei specialistici

C.T.R Prevenzione incendi Attivit R.I.R. Protezione civile Difesa civile

R.S.P.P. Sicurezza sul lavoro Risorse logistiche e strumentali

DIREZIONE REGIONALE TIPO 2 SCHEMA POSTI FUNZIONE DIRETTIVI

Direttore Regionale

Primo Dirigente Addetto

Soccorso pubblico Colonna mobile regionale Sala operativa Nuclei specialistici

R.S.P.P. Sicurezza sul lavoro Risorse logistiche e strumentali C.T.R. Prevenzione incendi Attivit R.I.R. Protezione civile Difesa civile

ALLEGATO C CLASSIFICAZIONE SEDI DISTACCATE COMANDI VV.F.

CLASSIFICAZIONE SEDI DISTACCATE


COMANDO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 MILANO NAPOLI NAPOLI TORINO VARESE BARI MILANO SALERNO MILANO MILANO MILANO LUCCA SALERNO CASERTA BARI MILANO ASCOLI PICENO BARI FORLI' LECCE TORINO TREVISO NAPOLI NAPOLI MILANO CUNEO FOGGIA L'AQUILA BOLOGNA Sede Monza Afragola Nola Grugliasco Busto Gallarate Barletta Legnano Eboli Desio Sesto S.Giovanni Gorgonzola Viareggio Nocera Inferiore Aversa Putignano Seregno Fermo Molfetta Cesena Gallipoli Ivrea Conegliano Torre del Greco Castellamare di S. Rho Alba S.Severo Avezzano Casalecchio Vecchia class. D2 D1 D2 D2 D3 D3 D1 D2 D1 D3 D1 D4 D2 D3 D1 D1 D2 D1 D2 D1 D2 D1 D1 D3 D1 D1 D1 D2 D1 INDICE 0,82276 0,77550 0,75221 0,74846 0,74219 0,73593 0,72678 0,63725 0,61209 0,60977 0,60387 0,58408 0,57834 0,57156 0,56077 0,55055 0,51037 0,50979 0,49536 0,49242 0,48672 0,48606 0,48141 0,46634 0,45758 0,45649 0,45334 0,45173 0,44985 Interventi media 2008 2012 1.852 2.263 1.690 2.844 1.894 1.847 1.457 1.852 1.258 2.264 1.307 2.381 1.667 2.118 1.250 956 1.531 1.537 1.734 1.435 913 956 1.119 1.825 1.453 1.054 1.354 1.880 1.107 VIG 36 36 36 36 36 36 36 36 36 36 36 36 36 36 32 32 32 32 32 32 32 32 32 36 20 20 20 20 20 CS 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 12 12 12 12 12 12 12 12 12 16 8 8 8 8 8 CR 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 TOT 54 54 54 54 54 54 54 54 54 54 54 54 54 54 46 46 46 46 46 46 46 46 46 54 30 30 30 30 30 Nuova class. SD4 SD4 SD4 SD4 SD4 SD4 SD4 SD4 SD4 SD4 SD4 SD4 SD4 SD4 SD3 SD3 SD3 SD3 SD3 SD3 SD3 SD3 SD3 SD4 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2

GENNAIO 2014

Pagina 1

CLASSIFICAZIONE SEDI DISTACCATE


COMANDO Sede Vecchia class. D2 D1 D3 D1 D1 D1 D2 D1 D1 D1 D2 D2 D1 D1 D1 D1 D2 D2 D2 D2 D1 D2 D2 D1 D1 D1 D3 D1 D2 INDICE Interventi media 2008 2012 907 924 2.317 1.523 1.313 940 1.501 1.008 1.313 1.209 1.150 1.778 1.424 1.020 1.746 1.130 537 589 1.715 1.563 1.274 1.432 929 650 1.378 1.328 1.655 698 701 VIG CS CR TOT Nuova class. 30 30 54 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 46 30 30 SD2 SD2 SD4 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD3 SD2 SD2

GENNAIO 2014

30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58

VICENZA MODENA CALTANISSETTA CATANIA BARI COMO ROMA VICENZA MESSINA PISA COSENZA CATANZARO FOGGIA CREMONA NAPOLI LECCE BERGAMO MANTOVA FROSINONE ROMA LECCE ASCOLI PICENO TORINO PADOVA BRINDISI LATINA PERUGIA CUNEO VARESE

Schio Sassuolo Gela Acireale Altamura Cantu' Tivoli Bassano del Grappa Milazzo Cascina Castrovillari Lametia Terme Cerignola Crema Pozzuoli Veglie Dalmine Cast.ne delle Stiviere Cassino Marino Maglie S.Benedetto del Tronto Pinerolo Cittadella Ostuni Terracina Foligno Saluzzo Saronno

0,42966 0,42927 0,42908 0,42703 0,42645 0,42563 0,42173 0,41771 0,41301 0,41012 0,40575 0,40527 0,40268 0,40131 0,39925 0,39726 0,39322 0,38852 0,38494 0,38369 0,38253 0,37992 0,37301 0,37032 0,36389 0,36139 0,35893 0,35805 0,35151

20 20 36 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 32 20 20

8 8 16 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 12 8 8

2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

Pagina 2

CLASSIFICAZIONE SEDI DISTACCATE


COMANDO Sede Vecchia class. D1 D2 D2 D1 D1 D1 D2 D1 D2 D2 D1 D2 D3 D1 D1 D1 D2 D2 D2 D2 D2 D1 D1 D3 D2L D1 D2 D1 D1 INDICE Interventi media 2008 2012 842 1.157 963 1.216 794 1.399 1.161 1.250 1.500 1.468 606 787 1.355 1.033 552 865 1.133 1.380 1.613 821 617 1.257 643 1.516 798 1.362 1.188 1.193 1.272 VIG CS CR TOT Nuova class. 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 46 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 46 30 30 30 30 30 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD3 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD3 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2

GENNAIO 2014

59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87

CAGLIARI FIRENZE ROMA ANCONA TREVISO BRINDISI PESARO URBINO CATANIA SASSARI ANCONA REGGIO EMILIA PADOVA BOLOGNA FOGGIA VICENZA CASERTA MODENA COSENZA RAGUSA PAVIA VERONA RAGUSA BRESCIA SAVONA BRESCIA CHIETI LATINA CAMPOBASSO CATANIA

Sanluri Empoli Montelibretti Osimo Montebelluna Francavilla Fontana Fano Caltagirone Olbia Jesi Guastalla Este Imola Manfredonia Arzignano Teano Carpi Rossano Vittoria Vigevano Legnago Modica Darfo Boario Terme Albenga Salo' Vasto Gaeta Termoli Riposto

0,35149 0,34973 0,34550 0,34357 0,34167 0,34097 0,34019 0,33944 0,33655 0,33608 0,33605 0,33604 0,33454 0,33164 0,33040 0,32758 0,32690 0,32681 0,32376 0,32272 0,32095 0,31872 0,31605 0,31199 0,31146 0,31093 0,30365 0,30126 0,30058

20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 32 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 32 20 20 20 20 20

8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 12 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 12 8 8 8 8 8

2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

Pagina 3

CLASSIFICAZIONE SEDI DISTACCATE


COMANDO Sede Vecchia class. D1 D1 D1 D2 D3 D1 D2 D2 D1 D1 D2 D1 D1 D1 D1 D1 D2 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D2 D1 D1 D2 D1 D1 INDICE Interventi media 2008 2012 958 1.312 1.336 1.629 1.230 840 1.372 1.026 915 988 1.109 1.434 728 769 1.296 1.193 1.257 978 1.053 804 992 646 879 1.476 1.002 1.015 1.112 764 995 VIG CS CR TOT Nuova class. 30 30 30 30 46 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 SD2 SD2 SD2 SD2 SD3 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2

GENNAIO 2014

88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116

LECCE RAVENNA CATANIA ROMA IMPERIA SAVONA MACERATA PISTOIA VENEZIA AREZZO REGGIO CALABRIA TRAPANI TREVISO PAVIA TARANTO SIRACUSA ANCONA PALERMO FROSINONE AVELLINO REGGIO CALABRIA PADOVA VENEZIA ROMA RAVENNA PERUGIA ROMA RIMINI TARANTO

Tricase Faenza Paterno' Pomezia Sanremo Varazze Civitanova Montecatini Mira Montevarchi Siderno Marsala Castelfranco Veneto Voghera Manduria Noto Senigallia Termini Imerese Sora Grottaminarda Palmi Piove di Sacco Portogruaro Anzio Lugo Citta' di Castello Velletri Cattolica Castellaneta

0,29993 0,29918 0,29902 0,29861 0,29597 0,29536 0,29348 0,29225 0,28906 0,28862 0,28851 0,28743 0,28459 0,28369 0,28303 0,28259 0,28083 0,28003 0,27822 0,27736 0,27650 0,27545 0,27530 0,27474 0,27325 0,27058 0,27014 0,26864 0,26740

20 20 20 20 32 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20

8 8 8 8 12 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8

2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

Pagina 4

CLASSIFICAZIONE SEDI DISTACCATE


COMANDO Sede Vecchia class. D1 D1 D1 D1 D1 D2 M D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 M D1 D1 D1 D1 D1 D2 D1 D2 D1 D2 D1 D1 D1 D2 INDICE Interventi media 2008 2012 811 784 958 1.300 1.202 1.133 736 316 784 845 544 722 719 1.468 717 1.613 718 977 1.141 1.165 976 931 1.157 1.161 231 549 1.374 918 1.183 VIG CS CR TOT Nuova class. 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2

GENNAIO 2014

117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145

UDINE CUNEO VENEZIA COSENZA TRAPANI PERUGIA MODENA BERGAMO PISA CAGLIARI FIRENZE FOGGIA ENNA PERUGIA CROTONE CASERTA SALERNO POTENZA PALERMO MATERA PESARO URBINO AGRIGENTO MASSA CARRARA TRAPANI GENOVA MESSINA ENNA COSENZA ROMA

Cervignano Mondovi' S.Dona' di Piave Rende Castelvetrano Spoleto Vignola Clusone S.Croce sull'Arno Castelfr. Carbonia Pontassieve Lucera Leonforte Gubbio Petilia Policastro Mondragone Vallo della Lucania Melfi Partinico Policoro Urbino Canicatti' Carrara Alcamo Chiavari S.Agata Militello Piazza Armerina Paola Civitavecchia

0,26471 0,26467 0,26437 0,26287 0,26033 0,25872 0,25865 0,25829 0,25623 0,25459 0,25389 0,25373 0,25288 0,25197 0,25197 0,25042 0,25041 0,25013 0,24809 0,24793 0,24612 0,24546 0,24539 0,24470 0,24001 0,23919 0,23615 0,23588 0,23540

20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20

8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8

2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

Pagina 5

CLASSIFICAZIONE SEDI DISTACCATE


COMANDO Sede Vecchia class. D2L D1 D1 D1 D1 D1 D1 D2 D1 D1 D3 D1 D1 D1 D2 D1 D2 D1 D1 D1 D1 D1 D2 D1 D1 D1 D1 D1 D1 INDICE Interventi media 2008 2012 547 701 938 991 999 1.035 717 837 737 1.118 970 958 533 826 1.302 695 574 832 574 1.297 703 851 1.171 1.105 631 656 661 713 949 VIG CS CR TOT Nuova class. 46 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 SD3 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2

GENNAIO 2014

146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174

VERONA MODENA ALESSANDRIA SIENA AGRIGENTO CHIETI MATERA VERBANIA PARMA L'AQUILA GENOVA CATANIA SALERNO SIENA ROMA ROVIGO POTENZA ROMA NUORO LATINA FIRENZE BENEVENTO GORIZIA GROSSETO NOVARA MANTOVA NUORO MASSA CARRARA SIRACUSA

Bardolino Garda S. Felice sul Panaro Novi Ligure Poggibonsi Sciacca Lanciano Ferrandina Domodossola Fidenza Sulmona Rapallo Adrano Sala Consilina Montepulciano Frascati Adria Lauria Palestrina Macomer Aprilia Petrazzi Bonea Monfalcone Follonica Borgomanero Suzzara Lanusei Aulla Lentini

0,23488 0,23451 0,23397 0,23375 0,23307 0,23243 0,23232 0,23066 0,23021 0,23014 0,22997 0,22896 0,22696 0,22672 0,22547 0,22543 0,22429 0,22425 0,22379 0,22266 0,22133 0,21973 0,21909 0,21767 0,21601 0,21594 0,21575 0,21542 0,21444

32 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20

12 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8

2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

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CLASSIFICAZIONE SEDI DISTACCATE


COMANDO Sede Vecchia class. D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 M D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 INDICE Interventi media 2008 2012 744 928 1.110 602 1.032 726 1.044 946 874 759 613 737 862 516 571 965 665 829 719 1.367 891 998 1.063 870 547 1.044 692 741 726 VIG CS CR TOT Nuova class. 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2

GENNAIO 2014

175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203

SASSARI ALESSANDRIA TRAPANI PIACENZA SAVONA VARESE VITERBO BENEVENTO COSENZA TARANTO BOLOGNA REGGIO CALABRIA IMPERIA SONDRIO NUORO TERAMO LIVORNO FROSINONE MESSINA SONDRIO PERUGIA TERAMO ROMA CAGLIARI PADOVA LA SPEZIA GROSSETO TORINO ALESSANDRIA

Tempio Pausania Casale Monferrato Mazara del Vallo Fiorenzuola d'Arda Finale ligure Somma Lombarda Civita Castellana Telese Scalea Martinafranca Budrio Polistena Ventimiglia Morbegno Tortol Nereto Cecina Fiuggi Letoianni Taormina Chiavenna Mese Assisi Roseto degli Abruzzi Ladispoli Iglesias Abano Terme Sarzana Orbetello Susa Tortona

0,21380 0,21051 0,20988 0,20986 0,20605 0,20554 0,20506 0,20472 0,20406 0,20367 0,20255 0,20203 0,20161 0,20084 0,20077 0,19926 0,19920 0,19896 0,19700 0,19693 0,19641 0,19601 0,19584 0,19271 0,19233 0,18954 0,18949 0,18889 0,18839

20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20

8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8

2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

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CLASSIFICAZIONE SEDI DISTACCATE


COMANDO Sede Vecchia class. D1 D1 D1 D1 D2 D2 D1 M D1 D1 D1 D1 M D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 M D1 D1 D1 D1 D1 M D1 D1 INDICE Interventi media 2008 2012 554 958 1.121 217 1.113 756 674 507 857 940 656 1.099 665 723 617 320 681 493 600 508 486 456 474 535 641 658 470 402 706 VIG CS CR TOT Nuova class. 30 30 30 30 30 30 30 0 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SDVOL SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2

GENNAIO 2014

204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232

TREVISO SASSARI CROTONE VENEZIA ANCONA TERNI LIVORNO FIRENZE VENEZIA CATANZARO VERCELLI AGRIGENTO MACERATA ROMA NOVARA BERGAMO FIRENZE SASSARI AREZZO FERRARA RIETI CHIETI UDINE NAPOLI MESSINA BELLUNO SALERNO VICENZA MACERATA

Motta di Livenza Alghero Ciro' Mirano Fabriano Orvieto Piombino Calenzano Chioggia Soverato Varallo Licata Tolentino Colleferro Arona Zogno Borgo S.Lorenzo Porto Torres Cortona Codigoro Poggio Mirteto Casoli Gemona Ischia Patti Feltre Sarno Lonigo Camerino

0,18633 0,18508 0,18333 0,18200 0,17999 0,17933 0,17924 0,17827 0,17776 0,17658 0,17597 0,17571 0,17549 0,17548 0,17534 0,17508 0,17434 0,17335 0,17176 0,17139 0,17089 0,17012 0,16969 0,16919 0,16835 0,16679 0,16526 0,16098 0,16072

20 20 20 20 20 20 20 0 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20

8 8 8 8 8 8 8 0 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8

2 2 2 2 2 2 2 0 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

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CLASSIFICAZIONE SEDI DISTACCATE


COMANDO Sede Vecchia class. D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 M D1 D1 D1 D1 M D1 D1 D1 D1 D2 D1 D1 D1 D1 D2 D1 D1 M D1 D1 INDICE Interventi media 2008 2012 362 571 557 577 828 722 615 464 496 601 444 573 516 540 662 496 677 489 875 406 715 651 657 702 371 352 389 389 402 VIG CS CR TOT Nuova class. 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 26 30 30 30 30 30 30 30 30 30 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD1 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2

GENNAIO 2014

233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261

POTENZA MODENA VARESE VITERBO CHIETI PESARO URBINO ALESSANDRIA ALESSANDRIA PESCARA TORINO REGGIO CALABRIA FERRARA PERUGIA UDINE PORDENONE UDINE SAVONA AREZZO SIRACUSA SASSARI REGGIO CALABRIA PISTOIA FERRARA ROMA ENNA PALERMO REGGIO EMILIA VERCELLI SALERNO

Villa d'Agri Pavullo Luino Gradoli Ortona Cagli Acqui Terme Ovada Alanno Chieri Villa San Giovanni Porto Maggiore Todi Cividale S.Vito al Tagliamento Tolmezzo Cairo Montenotte Bibbiena Augusta Ozieri Melito Porto Salvo Pescia Cento Bracciano Nicosia Petralia Soprana S. Ilario d'Enza Livorno Ferraris Cilento Santa Marina

0,16040 0,15997 0,15908 0,15846 0,15808 0,15774 0,15738 0,15727 0,15631 0,15625 0,15612 0,15601 0,15583 0,15257 0,15235 0,15211 0,15155 0,14725 0,14586 0,14528 0,14508 0,14298 0,14265 0,13919 0,13756 0,13732 0,13678 0,13678 0,13412

20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 16 20 20 20 20 20 20 20 20 20

8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8

2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

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CLASSIFICAZIONE SEDI DISTACCATE


COMANDO Sede Vecchia class. D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 M D1 D1 M D1 D1 D1 D1 M D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 D1 M D1 D1 INDICE Interventi media 2008 2012 718 378 546 377 646 477 322 364 480 590 359 290 805 540 350 344 526 423 464 630 329 660 660 244 320 515 566 317 445 VIG CS CR TOT Nuova class. 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2

GENNAIO 2014

262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290

CALTANISSETTA MESSINA FIRENZE NAPOLI REGGIO CALABRIA PISA LUCCA ORISTANO ROVIGO GROSSETO MATERA REGGIO EMILIA BELLUNO RIMINI PRATO BRESCIA ROMA PALERMO PORDENONE AGRIGENTO LATINA NUORO ISERNIA NUORO MANTOVA VENEZIA FERRARA BOLOGNA BENEVENTO

Mussomeli Lipari Figline Valdarno Sorrento Bianco Saline di Volterra Castelnuovo G. Ghilarza Castelmassa Arcidosso Pisticci Castelnuovo ne' Monti S.Stefano di Cadore Nova Feltria Montemurlo Gardone V. T Subiaco Corleone Maniago S.Margherita B. Castelforte Siniscola Agnone Sorgono Viadana Iesolo Comacchio Vergato S.Marco dei Cavoti

0,13288 0,13284 0,13283 0,13256 0,13164 0,12988 0,12965 0,12799 0,12675 0,12648 0,12623 0,12562 0,12435 0,12311 0,12307 0,12082 0,12025 0,11990 0,11952 0,11654 0,11568 0,11516 0,11300 0,11284 0,11259 0,11212 0,11168 0,11160 0,11113

20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20

8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8

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CLASSIFICAZIONE SEDI DISTACCATE


COMANDO Sede Vecchia class. D1 D1 D1 D1 D1 M M D1 D1 D1 D1 D1 D1 M D1 M M D1 D1 D1 M D1 D1 D1 D1 D1 D2 M D1 INDICE Interventi media 2008 2012 786 541 399 307 435 296 295 422 542 632 444 376 432 336 410 231 272 440 458 875 262 482 308 543 300 401 515 16 522 VIG CS CR TOT Nuova class. 30 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 0 26 SD2 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SDVOL SD1

GENNAIO 2014

291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319

ROMA TERNI LIVORNO TRAPANI SALERNO PAVIA ANCONA LA SPEZIA BELLUNO CATANZARO TREVISO BELLUNO AVELLINO FORLI' AVELLINO COMO SALERNO PORDENONE L'AQUILA CATANZARO SASSARI PERUGIA SONDRIO SIRACUSA CAGLIARI SIENA TRIESTE ASCOLI PICENO VIBO VALENTIA

Campagnano Amelia Portoferraio Pantelleria Maiori Broni Arcevia Brugnato Pieve di Cadore Chiaravalle Vittorio Veneto Agordo Montella Bagno di Romagna Lioni Menaggio Giffoni Valle Piana Spilimbergo Castel di Sangro Sellia M La Maddalena Gaifana Tirano Palazzolo Acreide San Vito Piancastagnaio Muggia Amandola Serra S Bruno

0,11052 0,11013 0,10833 0,10795 0,10699 0,10408 0,10387 0,10343 0,10335 0,10193 0,10006 0,09922 0,09829 0,09828 0,09804 0,09638 0,09564 0,09529 0,09432 0,09230 0,09212 0,09127 0,08977 0,08873 0,08835 0,08775 0,08712 0,08636 0,08620

20 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 0 16

8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 0 8

2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 0 2

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CLASSIFICAZIONE SEDI DISTACCATE


COMANDO Sede Vecchia class. D1 D1 D2 M D1 D1 D1 D1 D1 D1 M D1 D1 D1 M D1 D1 M D1 M D1 D1 M D1 M M M M M INDICE Interventi media 2008 2012 528 229 337 215 436 276 257 347 285 313 231 354 378 504 191 628 396 182 381 269 229 196 128 156 168 110 101 100 206 VIG CS CR TOT Nuova class. 26 26 26 0 26 26 26 26 26 26 26 0 26 26 26 26 26 26 26 26 26 26 0 26 0 0 0 26 26 SD1 SD1 SD1 SDVOL SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SDVOL SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SD1 SDVOL SD1 SDVOL SDVOL SDVOL SD1 SD1

GENNAIO 2014

320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348

FORLI' SONDRIO GENOVA ASTI BOLOGNA VICENZA ORISTANO AVELLINO POTENZA CATANIA RAVENNA VENEZIA SIENA FOGGIA FOGGIA CALTANISSETTA PARMA BARI BELLUNO RIETI PISTOIA UDINE PIACENZA NAPOLI GORIZIA MESSINA PESARO URBINO PIACENZA AGRIGENTO

Rocca s.Casciano Bormio Busalla Canelli Pianoro Asiago Ales Bisaccia Pescopagano Randazzo Cervia Cavarzere Montalcino Vico del Gargano Deliceto Mazzarino Langhirano Corato Cortina d'A. Posta S.Marcello Pistoiese Tarvisio Bobbio Capri Grado Roccalumera Macerata Feltria Castel S Giovanni Lampedusa

0,08603 0,08550 0,08356 0,08242 0,08186 0,08088 0,08034 0,07948 0,07690 0,07554 0,07485 0,07311 0,07290 0,06879 0,06730 0,06622 0,06487 0,06399 0,06380 0,05716 0,05045 0,04704 0,04501 0,04231 0,03917 0,03868 0,03551 0,03516 0,03234

16 16 16 0 16 16 16 16 16 16 16 0 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 0 16 0 0 0 16 16

8 8 8 0 8 8 8 8 8 8 8 0 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 0 8 0 0 0 8 8

2 2 2 0 2 2 2 2 2 2 2 0 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 0 2 0 0 0 2 2

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CLASSIFICAZIONE SEDI DISTACCATE


COMANDO Sede Vecchia class. M D1 D1 M M M M D1 D1 D1 D1 M D1 M D1 D1 D1 M M M D1 M D1 D1 INDICE Interventi media 2008 2012 78 75 239 55 45 67 27 16 430 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 TOTALI VIG CS CR TOT Nuova class. 0 26 26 0 0 0 0 0 26 0 26 0 0 0 0 0 0 0 0 0 26 0 26 26 10786 SDVOL SD1 SD1 SDVOL SDVOL SDVOL SDVOL SDVOL SD1 SDVOL SD1 SDVOL SDVOL SDVOL SDVOL SDVOL SDVOL SDVOL SDVOL SDVOL SD1 SDVOL SD1 SD1

GENNAIO 2014

349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372

COSENZA LUCCA SASSARI CAGLIARI GROSSETO MACERATA ORISTANO ROMA CAMPOBASSO BRESCIA CASERTA CATANIA COSENZA FIRENZE PALERMO PALERMO PESCARA PORDENONE REGGIO CALABRIA REGGIO CALABRIA SALERNO SASSARI SIRACUSA VARESE

S. Giovanni in Fiore Pietrasanta Arzachena Mandas Scansano Visso Cuglieri Torvaianica S Croce Magliano Manerbio Alife Palagonia Corigliano C Barberino Mugello Bagheria Cefalu' Loreto Aprutino Sacile Monasterace Rosarno Mercato San Severino Bono Priolo Gargallo Ispra - Convenzione UE

0,02743 0,02637 0,02521 0,01934 0,01589 0,01180 0,00949 0,00563 0,00274 0,00000 0,00000 0,00000 0,00000 0,00000 0,00000 0,00000 0,00000 0,00000 0,00000 0,00000 0,00000 0,00000 0,00000 0,00000

0 16 16 0 0 0 0 0 16 0 16 0 0 0 0 0 0 0 0 0 16 0 16 16 7132

0 8 8 0 0 0 0 0 8 0 8 0 0 0 0 0 0 0 0 0 8 0 8 8 2960

0 2 2 0 0 0 0 0 2 0 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0 2 2 694

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CLASSIFICAZIONE SEDI DISTACCATE


COMANDO Sede Vecchia class. INDICE Interventi media 2008 2012 VIG CS CR TOT Nuova class.

GENNAIO 2014

SDVOL SD1 SD2 SD3 SD4 TOT SD

25 58 259 14 16 372

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ALLEGATO D DISTACCAMENTI PROPOSTI VOLONTARI

COMANDO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 FIRENZE ASCOLI PICENO ASTI VENEZIA PIACENZA GORIZIA MESSINA PESARO URBINO COSENZA CAGLIARI GROSSETO MACERATA ORISTANO ROMA BRESCIA CATANIA COSENZA FIRENZE PALERMO PALERMO PESCARA PORDENONE REGGIO CALABRIA REGGIO CALABRIA SASSARI

SEDE Calenzano Amandola Canelli Cavarzere Bobbio Grado Roccalumera Macerata Feltria S. Giovanni in Fiore Mandas Scansano Visso Cuglieri Torvaianica Manerbio Palagonia Corigliano C Barberino Mugello Bagheria Cefalu' Loreto Aprutino Sacile Monasterace Rosarno Bono

VECCHIA CLASS. M M M D1 M M M M M M M M M D1 D1 M D1 M D1 D1 D1 M M M M

ALLEGATO E CLASSIFICA SEDI CENTRALI

N. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46

CLASSIFICAZIONE SEDI CENTRALI ROMA MILANO NAPOLI TORINO PALERMO GENOVA BARI BOLOGNA VENEZIA @ FIRENZE CAGLIARI CATANIA BRESCIA PERUGIA VERONA BERGAMO VARESE SASSARI SALERNO PADOVA CATANZARO ANCONA PARMA TRIESTE * POTENZA MESSINA CASERTA FOGGIA TARANTO PESCARA REGGIO CALABRIA CUNEO COSENZA LECCE CAMPOBASSO TREVISO L'AQUILA UDINE MODENA AGRIGENTO TRAPANI REGGIO EMILIA RIMINI VICENZA VITERBO AREZZO

PUNTEGGIO CLASSIFICAZ. VP 0,968 0,587 0,535 0,530 0,411 0,335 0,329 0,294 0,274 0,265 0,264 0,223 0,212 0,207 0,206 0,203 0,181 0,178 0,167 0,165 0,165 0,162 0,162 0,156 0,150 0,148 0,146 0,145 0,145 0,136 0,135 0,135 0,133 0,133 0,132 0,131 0,131 0,127 0,124 0,123 0,121 0,119 0,117 0,113 0,113 0,112

ORGANICO OPERATIVI CS CR TOT 584 342 58 400 222 32 344 196 32 260 166 28 224 146 26 172 110 24 156 88 16 144 74 16 184 94 20 128 74 16 128 68 16 120 68 16 92 46 12 92 46 12 92 46 12 84 38 12 80 38 12 80 38 11 80 38 11 72 38 11 72 38 11 72 38 11 72 34 11 80 38 11 72 31 11 72 31 11 72 31 11 72 31 11 72 31 11 72 31 11 72 31 11 72 31 11 72 31 11 72 31 11 72 31 11 72 31 11 72 31 11 72 31 11 72 31 11 72 31 11 64 31 11 64 31 11 64 30 10 64 30 10 64 30 10 64 30 10

984 654 572 454 396 306 260 234 298 218 212 204 150 150 150 134 130 129 129 121 121 121 117 129 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 114 106 106 104 104 104 104

N. 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93

CLASSIFICAZIONE SEDI CENTRALI PRATO PAVIA MANTOVA LIVORNO BRINDISI PIACENZA NUORO LATINA PISA FERRARA SIRACUSA FROSINONE AVELLINO ALESSANDRIA RAVENNA SAVONA GROSSETO COMO PORDENONE SIENA NOVARA CROTONE FORL VIBO VALENTIA BELLUNO BENEVENTO ASTI TERNI TERAMO PESARO LUCCA VERCELLI CALTANISSETTA PISTOIA LECCO ASCOLI PICENO MACERATA LODI CHIETI BIELLA CREMONA RAGUSA ORISTANO LA SPEZIA * ROVIGO RIETI ENNA

PUNTEGGIO CLASSIFICAZ. VP 0,112 0,109 0,108 0,107 0,107 0,106 0,105 0,102 0,102 0,100 0,099 0,099 0,098 0,097 0,094 0,092 0,092 0,091 0,090 0,088 0,088 0,088 0,087 0,086 0,085 0,082 0,082 0,079 0,079 0,078 0,078 0,078 0,077 0,076 0,076 0,076 0,076 0,073 0,071 0,070 0,069 0,068 0,067 0,065 0,065 0,064 0,064

ORGANICO OPERATIVI CS CR TOT 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 60 30 10 56 30 10 56 30 10 56 30 10 56 30 10 56 30 10 56 30 10 56 30 10 56 30 10 56 30 10 56 30 10 56 30 10 56 30 10 56 30 10 52 27 10 52 27 10 52 27 10 52 27 10 52 27 10 52 27 10 56 30 10 48 27 10 48 27 10 48 27 10

100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 96 96 96 96 96 96 96 96 96 96 96 96 96 89 89 89 89 89 89 96 85 85 85

N. 94 95 96 97 98 99 100

CLASSIFICAZIONE SEDI CENTRALI SONDRIO ISERNIA VERBANIA # MATERA GORIZIA IMPERIA MASSA CARRARA TOTALI

PUNTEGGIO CLASSIFICAZ. VP 0,060 0,058 0,056 0,056 0,049 0,048 0,041

ORGANICO OPERATIVI CS CR TOT 48 27 10 48 27 10 52 27 10 48 27 10 48 27 10 48 27 10 48 27 10 8368 4374 1215

85 85 89 85 85 85 85 13957 13957

* = PER RIFERIMENTO ALLA VECCHIA CLASSIFICAZIONE # = PER SOCCORSO ACQUATICO LAGO MAGGIORE @ = UNICITA' TIPOLOGICA DEL COMANDO DI VENEZIA

ALLEGATO F ORGANICI COMPLESSIVI PER UFFICI CENTRALI DIREZIONI REGIONALE VV.F. COMANDI VV.F.

RIEPILOGO - COMANDI/DIREZIONI REGIONALI/UFFICI CENTRALI


SEDE AGRIGENTO ALESSANDRIA ANCONA AREZZO ASCOLI PICENO ASTI AVELLINO BARI BELLUNO BENEVENTO BERGAMO BIELLA BOLOGNA BRESCIA BRINDISI CAGLIARI CALTANISSETTA CAMPOBASSO CASERTA CATANIA CATANZARO CHIETI COMO COSENZA CREMONA CROTONE CUNEO ENNA FERRARA FIRENZE FOGGIA FORL FROSINONE GENOVA GORIZIA GROSSETO IMPERIA ISERNIA LA SPEZIA L'AQUILA LATINA LECCE LECCO LIVORNO DIRET. 4 4 5 4 3 3 3 8 3 3 8 2 8 8 4 8 3 4 4 8 4 3 3 4 3 3 4 2 4 7 4 3 4 8 2 3 2 2 3 4 4 4 3 4 ISPET. 9 8 10 6 6 5 6 14 12 6 12 5 13 14 7 12 6 7 8 12 9 6 6 9 5 6 12 5 6 11 9 7 5 12 6 6 5 5 6 8 8 9 5 9 SD 2 2 3 2 2 2 2 4 3 2 3 2 4 4 2 3 2 2 2 3 2 2 2 2 2 2 3 2 2 3 2 2 2 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 VIG 212 160 232 124 108 56 128 360 144 116 200 52 304 204 164 272 128 108 164 300 196 132 96 172 72 144 176 108 140 272 184 124 120 312 120 120 100 68 104 128 152 164 56 132 CS 83 70 98 54 50 30 62 164 70 54 74 27 130 82 66 120 62 47 71 136 82 59 46 71 35 58 67 51 62 126 79 58 54 162 47 54 47 35 54 55 70 67 30 62 CR 25 20 33 16 14 10 18 38 20 16 26 10 34 26 26 36 16 15 19 40 27 18 14 21 12 18 21 16 18 30 23 16 16 42 20 16 14 12 18 17 22 19 10 20 TOTALE 335 264 381 206 183 106 219 588 252 197 323 98 493 338 269 451 217 183 268 499 320 220 167 279 129 231 283 184 232 449 301 210 201 539 197 201 170 124 187 214 258 265 106 229

SEDE LODI LUCCA MACERATA MANTOVA MASSA CARRARA MATERA MESSINA MILANO MODENA NAPOLI NOVARA NUORO ORISTANO PADOVA PALERMO PARMA PAVIA PERUGIA PESARO E URBINO PESCARA PIACENZA PISA PISTOIA PORDENONE POTENZA PRATO RAGUSA RAVENNA REGGIO CALABRIA REGGIO EMILIA RIETI RIMINI ROMA ROVIGO SALERNO SASSARI SAVONA SIENA SIRACUSA SONDRIO TARANTO TERAMO TERNI TORINO TRAPANI TREVISO

DIRET. 2 3 3 4 2 3 4 17 4 14 3 4 3 5 8 4 4 6 3 4 3 4 3 3 4 3 3 4 5 4 2 3 20 3 7 6 3 3 4 3 4 3 3 12 4 5

ISPET. 5 6 6 6 5 5 10 22 9 20 5 6 5 8 13 8 9 12 5 6 5 8 5 5 8 5 6 6 11 8 5 6 24 5 12 13 8 6 9 8 9 5 5 20 11 10

SD 2 2 2 2 2 2 3 7 2 6 2 2 2 2 4 2 2 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 3 2 2 2 8 2 3 4 2 2 2 2 2 2 2 5 3 3

VIG 52 128 116 120 88 108 200 684 172 628 100 160 88 152 368 152 116 284 116 144 96 176 112 116 148 80 136 128 252 124 84 156 1084 88 280 316 208 132 168 120 192 96 92 444 260 224

CS 27 62 54 54 43 51 87 334 71 308 46 70 43 70 198 62 54 118 54 51 46 66 54 54 63 38 55 62 99 55 43 58 506 43 126 126 86 62 78 59 75 46 46 230 103 87

CR 10 16 16 16 14 16 29 54 21 60 14 20 14 19 46 19 16 30 16 21 14 24 16 16 19 12 18 20 31 17 14 22 106 14 29 41 26 18 24 18 25 14 14 46 33 25

TOTALE 98 217 197 202 154 185 333 1118 279 1036 170 262 155 256 637 247 201 453 196 228 166 280 192 196 244 140 220 222 401 210 150 247 1748 155 457 506 333 223 285 210 307 166 162 757 414 354

SEDE TRIESTE UDINE VARESE VENEZIA VERBANIA VERCELLI VERONA VIBO VALENTIA VICENZA VITERBO TOTALE COMANDI DIR.REG. ABRUZZO DIR.REG. BASILICATA DIR.REG. CALABRIA DIR.REG. CAMPANIA DIR.REG. EMILIA R. DIR REG. FRIULI. V. G. DIR.REG. LAZIO DIR.REG. LIGURIA DIR.REG. LOMBARDIA DIR.REG. MARCHE DIR.REG. MOLISE DIR REG. PIEMONTE DIR.REG. PUGLIA DIR.REG. SARDEGNA DIR.REG. SICILIA DIR.REG. TOSCANA DIR.REG. UMBRIA DIR.REG. VENETO TOTALE DIREZIONI UFFICI CENTRALI TOTALI NAZIONALI

DIRET. 4 4 5 8 2 3 6 3 5 3 448 3 3 3 4 4 3 4 3 4 3 3 4 3 3 4 4 3 4 62 81 591

ISPET. 8 11 10 13 7 6 10 6 8 5 831 8 3 6 8 12 6 10 8 12 6 3 10 10 10 14 12 3 12 153 80 1064

SD 2 3 3 4 2 2 3 2 2 2 247 4 1 2 6 6 2 4 4 6 2 1 6 4 4 6 6 6 1 71 19 337

VIG 112 168 328 372 72 96 196 88 160 104 17912 30 5 22 30 38 22 24 30 30 22 5 30 38 40 40 40 5 38 489 92 18493

CS 54 71 118 162 35 46 78 46 70 46 8030 20 6 15 20 24 15 17 20 20 15 6 20 24 25 25 25 6 24 327 53 8410

CR 17 21 30 44 12 14 24 16 20 14 2253 17 9 13 17 19 13 14 17 17 13 9 17 19 19 19 19 9 19 279 90 2622

TOTALE 197 278 494 603 130 167 317 161 265 174 29721 82 27 61 85 103 61 73 82 89 61 27 87 98 101 108 106 32 98 1381 415 31517

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE AGRIGENTO AGRIGENTO AGRIGENTO AGRIGENTO AGRIGENTO AGRIGENTO AGRIGENTO ALESSANDRIA ALESSANDRIA ALESSANDRIA ALESSANDRIA ALESSANDRIA ALESSANDRIA ANCONA ANCONA ANCONA ANCONA ANCONA ANCONA ANCONA ANCONA AREZZO AREZZO AREZZO AREZZO ASCOLI PICENO ASCOLI PICENO ASCOLI PICENO ASTI AVELLINO AVELLINO AVELLINO AVELLINO AVELLINO

SEDE
Sede centrale Canicatti' Lampedusa Licata S.Margherita B. Sciacca Lampedusa Aeroporto Sede centrale Acqui Terme Casale Monferrato Novi Ligure Ovada Tortona Sede centrale Ancona Porto Arcevia Fabriano Jesi Osimo Senigallia Ancona Aeroporto Sede centrale Bibbiena Cortona Montevarchi Sede centrale Fermo S.Benedetto del Tronto Sede centrale Sede centrale Bisaccia Grottaminarda Lioni Montella

TIPO VIG
SC 72

CS
31

CR
11

TOT OP 114

ISP
9

SD
2

DIR
4

SD2 SD1 SD2 SD2 SD2 A7 TOT


SC

20 16 20 20 20 44 212
60

8 8 8 8 8 12 83
30

2 2 2 2 2 4 25
10

30 26 30 30 30 60 320
100

SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 TOT


SC

20 20 20 20 20 160
72

8 8 8 8 8 70
38

2 2 2 2 2 20
11

30 30 30 30 30 250
121

10

P1 SD1 SD2 SD2 SD2 SD2 A8 TOT


SC

12 16 20 20 20 20 52 232
64

8 8 8 8 8 8 12 98
30

4 2 2 2 2 2 8 33
10

24 26 30 30 30 30 72 363
104

SD2 SD2 SD2 TOT


SC

20 20 20 124
56

8 8 8 54
30

2 2 2 16
10

30 30 30 194
96

SD3 SD2 TOT


SC

32 20 108
56

12 8 50
30

2 2 14
10

46 30 172
96

5 6

2 2

3 3

TOT
SC

56
60

30
30

10
10

96
100

SD1 SD2 SD1 SD1 TOT

16 20 16 16 128

8 8 8 8 62

2 2 2 2 18

26 30 26 26 208

Pagina 1

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE BARI BARI BARI BARI BARI BARI BARI BARI BELLUNO BELLUNO BELLUNO BELLUNO BELLUNO BELLUNO BENEVENTO BENEVENTO BENEVENTO BENEVENTO BERGAMO BERGAMO BERGAMO BERGAMO BERGAMO BIELLA BOLOGNA BOLOGNA BOLOGNA BOLOGNA BOLOGNA BOLOGNA BOLOGNA BRESCIA BRESCIA BRESCIA BRESCIA BRESCIA

SEDE
Sede centrale Bari Porto Altamura Barletta Corato Molfetta Putignano Bari Aeroporto Sede centrale Agordo Cortina d'A. Feltre Pieve di Cadore S.Stefano di Cadore Sede centrale Bonea S.Marco dei Cavoti Telese Sede centrale Clusone Dalmine Zogno Bergamo Aeroporto Sede centrale Sede centrale Budrio Casalecchio Imola Pianoro Vergato Bologna Aeroporto Sede centrale Darfo Boario Terme Gardone V. T Salo' Brescia Aeroporto

TIPO VIG
SC 156

CS
88

CR
16

TOT OP 260

ISP
14

SD
4

DIR
8

P1 SD2 SD4 SD1 SD3 SD3 A9 TOT


SC

12 20 36 16 32 32 56 360
56

8 8 16 8 12 12 12 164
30

4 2 2 2 2 2 8 38
10

24 30 54 26 46 46 76 562
96

12

SD1 SD1 SD2 SD1 SD2 TOT


SC

16 16 20 16 20 144
56

8 8 8 8 8 70
30

2 2 2 2 2 20
10

26 26 30 26 30 234
96

SD2 SD2 SD2 TOT


SC

20 20 20 116
84

8 8 8 54
38

2 2 2 16
12

30 30 30 186
134

12

SD2 SD2 SD2 A9 TOT


SC

20 20 20 56 200
52

8 8 8 12 74
27

2 2 2 8 26
10

30 30 30 76 300
89

5 13

2 4

2 8

TOT
SC

52
144

27
74

10
16

89
234

SD2 SD2 SD3 SD1 SD2 A8 TOT


SC

20 20 32 16 20 52 304
92

8 8 12 8 8 12 130
46

2 2 2 2 2 8 34
12

30 30 46 26 30 72 468
150

14

SD2 SD2 SD2 A8 TOT

20 20 20 52 204

8 8 8 12 82

2 2 2 8 26

30 30 30 72 312

Pagina 2

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE BRINDISI BRINDISI BRINDISI BRINDISI BRINDISI CAGLIARI CAGLIARI CAGLIARI CAGLIARI CAGLIARI CAGLIARI CAGLIARI CALTANISSETTA CALTANISSETTA CALTANISSETTA CALTANISSETTA CAMPOBASSO CAMPOBASSO CAMPOBASSO CASERTA CASERTA CASERTA CASERTA CASERTA CATANIA CATANIA CATANIA CATANIA CATANIA CATANIA CATANIA CATANIA CATANIA

SEDE
Sede centrale Brindisi Porto Francavilla Fontana Ostuni Brindisi Aeroporto Sede centrale Cagliari Porto Carbonia Iglesias San Vito Sanluri Cagliari Aeroporto Sede centrale Gela Mazzarino Mussomeli Sede centrale Termoli S Croce Magliano Sede centrale
Alife Aversa

TIPO VIG
SC 60

CS
30

CR
10

TOT OP 100

ISP
7

SD
2

DIR
4

P1 SD2 SD2 A8 TOT


SC

12 20 20 52 164
128

8 8 8 12 66
68

4 2 2 8 26
16

24 30 30
72

256
212

12

P2 SD2 SD2 SD1 SD2 A8 TOT


SC

16 20 20 16 20 52 272
56

8 8 8 8 8 12 120
30

4 2 2 2 2 8 36
10

28 30 30 26 30 72 428
96

SD4 SD1 SD2 TOT


SC

36 16 20 128
72

16 8 8 62
31

2 2 2 16
11

54 26 30 206
114

SD2 SD1 TOT


SC SD1 SD4

20 16 108
72 16 36

8 8 47
31 8 16

2 2 15
11 2 2

30 26 170
114 26 54

Mondragone Teano Sede centrale Catania Porto Acireale Adrano Caltagirone Paterno' Randazzo Riposto Catania Aeroporto

SD2 SD2 TOT


SC

20 20 164
120

8 8 71
68

2 2 19
16

30 30 254
204

12

P1 SD2 SD2 SD2 SD2 SD1 SD2 A8 TOT

12 20 20 20 20 16 20 52 300

8 8 8 8 8 8 8 12 136

4 2 2 2 2 2 2 8 40

24 30 30 30 30 26 30 72 476

Pagina 3

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE CATANZARO CATANZARO CATANZARO CATANZARO CATANZARO CATANZARO CHIETI CHIETI CHIETI CHIETI CHIETI COMO COMO COMO COSENZA COSENZA COSENZA COSENZA COSENZA COSENZA CREMONA CREMONA CROTONE CROTONE CROTONE CROTONE CUNEO CUNEO CUNEO CUNEO CUNEO ENNA ENNA ENNA ENNA

SEDE
Sede centrale Chiaravalle Lametia Terme Sellia M Soverato Lametia T. Aeroporto Sede centrale Casoli Lanciano Ortona Vasto Sede centrale Cantu' Menaggio Sede centrale Castrovillari Paola Rende Rossano Scalea Sede centrale Crema Sede centrale Ciro' Petilia Policastro Crotone Aeroporto Sede centrale Alba Mondovi' Saluzzo Cuneo Aeroporto Sede centrale Leonforte Nicosia Piazza Armerina

TIPO VIG
SC 72

CS
38

CR
11

TOT OP 121

ISP
9

SD
2

DIR
4

SD1 SD2 SD1 SD2 A8 TOT


SC

16 20 16 20 52 196
52

8 8 8 8 12 82
27

2 2 2 2 8 27
10

26 30 26 30
72

305
89

SD2 SD2 SD2 SD2 TOT


SC

20 20 20 20 132
60

8 8 8 8 59
30

2 2 2 2 18
10

30 30 30 30 209
100

SD2 SD1 TOT


SC

20 16 96
72

8 8 46
31

2 2 14
11

30 26 156
114

SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 TOT


SC

20 20 20 20 20 172
52

8 8 8 8 8 71
27

2 2 2 2 2 21
10

30 30 30 30 30 264
89

SD2 TOT
SC

20 72
60

8 35
30

2 12
10

30 119
100

SD2 SD2 A6 TOT


SC

20 20 44 144
72

8 8 12 58
31

2 2 4 18
11

30 30 60 220
114

12

SD2 SD2 SD2 A6 TOT


SC

20 20 20 44 176
48

8 8 8 12 67
27

2 2 2 4 21
10

30 30 30 60 264
85

SD2 SD2 SD2 TOT

20 20 20 108

8 8 8 51

2 2 2 16

30 30 30 175

Pagina 4

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE FERRARA FERRARA FERRARA FERRARA FERRARA FIRENZE FIRENZE FIRENZE FIRENZE FIRENZE FIRENZE FIRENZE FOGGIA FOGGIA FOGGIA FOGGIA FOGGIA FOGGIA FOGGIA FORL FORLI' FORLI' FORLI' FROSINONE FROSINONE FROSINONE FROSINONE

SEDE
Sede centrale Cento Codigoro Comacchio Porto Maggiore Sede centrale Borgo S.Lorenzo Empoli Figline Valdarno Petrazzi Pontassieve Firenze Aeroporto Sede centrale Cerignola Deliceto Lucera Manfredonia S.Severo Vico del Gargano Sede centrale Bagno di Romagna Cesena Rocca s.Casciano Sede centrale Cassino Fiuggi Sora

TIPO VIG
SC 60

CS
30

CR
10

TOT OP 100

ISP
6

SD
2

DIR
4

SD2 SD2 SD2 SD2 TOT


SC

20 20 20 20 140
128

8 8 8 8 62
74

2 2 2 2 18
16

30 30 30 30 220
218

11

SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 A6 TOT


SC

20 20 20 20 20 44 272
72

8 8 8 8 8 12 126
31

2 2 2 2 2 4 30
11

30 30 30 30 30 60 428
114

SD2 SD1 SD2 SD2 SD2 SD1 TOT


SC

20 16 20 20 20 16 184
60

8 8 8 8 8 8 79
30

2 2 2 2 2 2 23
10

30 26 30 30 30 26 286
100

SD1 SD3 SD1 TOT


SC

16 32 16 124
60

8 12 8 58
30

2 2 2 16
10

26 46 26 198
100

SD2 SD2 SD2 TOT

20 20 20 120

8 8 8 54

2 2 2 16

30 30 30 190

Pagina 5

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE GENOVA GENOVA GENOVA GENOVA GENOVA GENOVA GORIZIA GORIZIA GORIZIA GROSSETO GROSSETO GROSSETO GROSSETO IMPERIA IMPERIA IMPERIA ISERNIA ISERNIA LA SPEZIA LA SPEZIA LA SPEZIA LA SPEZIA L'AQUILA L'AQUILA L'AQUILA L'AQUILA LATINA LATINA LATINA LATINA LATINA LATINA

SEDE
Sede centrale GE Porto (Gadda - Multedo) Busalla Chiavari Rapallo Genova Aeroporto Sede centrale Monfalcone Gorizia Aeroporto Sede centrale Arcidosso Follonica Orbetello Sede centrale Sanremo Ventimiglia Sede centrale Agnone Sede centrale La Spezia Porto Brugnato Sarzana Sede centrale Avezzano Castel di Sangro Sulmona Sede centrale Gaeta Porto Aprilia Castelforte Gaeta Terracina

TIPO VIG
SC 172

CS
110

CR
24

TOT OP 306

ISP
12

SD
3

DIR
8

P1+P2 SD1 SD2 SD2 A8 TOT


SC

32 16 20 20 52 312
48

16 8 8 8 12 162
27

4 2 2 2 8 42
10

52 26 30 30 72 516
85

SD2 A8 TOT
SC

20 52 120
60

8 12 47
30

2 8 20
10

30
72

187
100

SD2 SD2 SD2 TOT


SC

20 20 20 120
48

8 8 8 54
27

2 2 2 16
10

30 30 30 190
85

SD3 SD2 TOT


SC

32 20 100
48

12 8 47
27

2 2 14
10

46 30 161
85

SD2 TOT
SC

20 68
56

8 35
30

2 12
10

30 115
96

P1 SD1 SD2 TOT


SC

12 16 20 104
72

8 8 8 54
31

4 2 2 18
11

24 26 30 176
114

SD2 SD1 SD2 TOT


SC

20 16 20 128
60

8 8 8 55
30

2 2 2 17
10

30 26 30 200
100

P1 SD2 SD2 SD2 SD2 TOT

12 20 20 20 20 152

8 8 8 8 8 70

4 2 2 2 2 22

24 30 30 30 30 244

Pagina 6

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE LECCE LECCE LECCE LECCE LECCE LECCO LIVORNO LIVORNO LIVORNO LIVORNO LIVORNO LODI LUCCA LUCCA LUCCA LUCCA MACERATA MACERATA MACERATA MACERATA MANTOVA MANTOVA MANTOVA MANTOVA MASSA CARRARA MASSA CARRARA MASSA CARRARA MATERA MATERA MATERA MATERA

SEDE
Sede centrale Gallipoli Maglie Tricase Veglie Sede centrale Sede centrale Livorno Porto Cecina Piombino Portoferraio Sede centrale Sede centrale Castelnuovo G. Pietrasanta Viareggio Sede centrale Camerino Civitanova Tolentino Sede centrale Cast.ne delle Stiviere Suzzara Viadana Sede centrale Aulla Carrara Sede centrale Ferrandina Pisticci Policoro

TIPO VIG
SC 72

CS
31

CR
11

TOT OP 114

ISP
9

SD
2

DIR
4

SD3 SD2 SD2 SD2 TOT


SC

32 20 20 20 164
56 56 60

12 8 8 8 67
30 30 30

2 2 2 2 19
10 10 10

46 30 30 30 250
96 96 100

5 9

2 2

3 4

TOT
SC

P2 SD2 SD2 SD1 TOT


SC

16 20 20 16 132
52

8 8 8 8 62
27

4 2 2 2 20
10

28 30 30 26 214
89

5 6

2 2

2 3

TOT
SC

52
56

27
30

10
10

89
96

SD2 SD1 SD4 TOT


SC

20 16 36 128
56

8 8 16 62
30

2 2 2 16
10

30 26 54 206
96

SD2 SD2 SD2 TOT


SC

20 20 20 116
60

8 8 8 54
30

2 2 2 16
10

30 30 30 186
100

SD2 SD2 SD2 TOT


SC

20 20 20 120
48

8 8 8 54
27

2 2 2 16
10

30 30 30 190
85

SD2 SD2 TOT


SC

20 20 88
48

8 8 43
27

2 2 14
10

30 30 145
85

SD2 SD2 SD2 TOT

20 20 20 108

8 8 8 51

2 2 2 16

30 30 30 175

Pagina 7

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE MESSINA MESSINA MESSINA MESSINA MESSINA MESSINA MESSINA MESSINA MILANO MILANO MILANO MILANO MILANO MILANO MILANO MILANO MILANO MODENA MODENA MODENA MODENA MODENA MODENA NAPOLI NAPOLI NAPOLI NAPOLI NAPOLI NAPOLI NAPOLI NAPOLI NAPOLI NAPOLI NAPOLI NOVARA NOVARA NOVARA

SEDE
Sede centrale Messina Milazzo Letoianni Taormina Lipari Milazzo Patti S.Agata Militello Sede centrale Desio Gorgonzola Legnano Monza Rho Seregno Sesto S.Giovanni Milano Aeroporto Sede centrale Carpi Pavullo S. Felice sul Panaro Sassuolo Vignola Sede centrale Napoli Porto Afragola Capri Castellamare di S. Ischia Nola Pozzuoli Sorrento Torre del Greco Napoli Aeroporto Sede centrale Arona Borgomanero

TIPO VIG
SC 72

CS
31

CR
11

TOT OP 114

ISP
10

SD
3

DIR
4

P2 P1 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 TOT


SC

16 12 20 20 20 20 20 200
400

8 8 8 8 8 8 8 87
222

4 4 2 2 2 2 2 29
32

28 24 30 30 30 30 30 316
654

22

17

SD4 SD4 SD4 SD4 SD2 SD3 SD4 A8 TOT


SC

36 36 36 36 20 32 36 52 684
72

16 16 16 16 8 12 16 12 334
31

2 2 2 2 2 2 2 8 54
11

54 54 54 54 30 46 54
72

1072
114

SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 TOT


SC

20 20 20 20 20 172
344

8 8 8 8 8 71
196

2 2 2 2 2 21
32

30 30 30 30 30 264
572

20

14

P2 SD4 SD1 SD4 SD2 SD4 SD2 SD2 SD3 A8 TOT


SC

16 36 16 36 20 36 20 20 32 52 628
60

8 16 8 16 8 16 8 8 12 12 308
30

4 2 2 2 2 2 2 2 2 8 60
10

28 54 26 54 30 54 30 30 46 72 996
100

SD2 SD2 TOT

20 20 100

8 8 46

2 2 14

30 30 160

Pagina 8

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE NUORO NUORO NUORO NUORO NUORO NUORO ORISTANO ORISTANO ORISTANO PADOVA PADOVA PADOVA PADOVA PADOVA PALERMO PALERMO PALERMO PALERMO PALERMO PALERMO PALERMO PARMA PARMA PARMA PARMA PAVIA PAVIA PAVIA PAVIA

SEDE
Sede centrale Lanusei Macomer Siniscola Sorgono Tortol Sede centrale Ales Ghilarza Sede centrale Abano Terme Cittadella Este Piove di Sacco Sede centrale Palermo Porto Corleone Partinico Petralia Soprana Termini Imerese Palermo Aeroporto Sede centrale Fidenza Langhirano Parma Aeroporto Sede centrale Broni Vigevano Voghera

TIPO VIG
SC 60

CS
30

CR
10

TOT OP 100

ISP
6

SD
2

DIR
4

SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 TOT


SC

20 20 20 20 20 160
52

8 8 8 8 8 70
27

2 2 2 2 2 20
10

30 30 30 30 30 250
89

SD1 SD2 TOT


SC

16 20 88
72

8 8 43
38

2 2 14
11

26 30 145
121

SD2 SD2 SD2 SD2 TOT


SC

20 20 20 20 152
224

8 8 8 8 70
146

2 2 2 2 19
26

30 30 30 30 241
396

13

P1 SD2 SD2 SD2 SD2 A8 TOT


SC

12 20 20 20 20 52 368
72

8 8 8 8 8 12 198
34

4 2 2 2 2 8 46
11

24 30 30 30 30 72 612
117

SD2 SD1 A7 TOT


SC

20 16 44 152
60

8 8 12 62
30

2 2 4 19
10

30 26
60

233
100

SD1 SD2 SD2 TOT

16 20 20 116

8 8 8 54

2 2 2 16

26 30 30 186

Pagina 9

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE PERUGIA PERUGIA PERUGIA PERUGIA PERUGIA PERUGIA PERUGIA PERUGIA PERUGIA PESARO E URBINO PESARO URBINO PESARO URBINO PESARO URBINO PESCARA PESCARA PESCARA PIACENZA PIACENZA PIACENZA PISA PISA PISA PISA PISA PISTOIA PISTOIA PISTOIA PISTOIA PORDENONE PORDENONE PORDENONE PORDENONE

SEDE
Sede centrale Assisi Citta' di Castello Foligno Gaifana Gubbio Spoleto Todi Perugia Aeroporto Sede centrale Cagli Fano Urbino Sede centrale Alanno Pescara Aeroporto Sede centrale Castel S Giovanni Fiorenzuola d'Arda

TIPO VIG
SC 92

CS
46

CR
12

TOT OP 150

ISP
12

SD
3

DIR
6

SD2 SD2 SD3 SD1 SD2 SD2 SD2 A6 TOT


SC

20 20 32 16 20 20 20 44 284
56

8 8 12 8 8 8 8 12 118
30

2 2 2 2 2 2 2 4 30
10

30 30 46 26 30 30 30 60 432
96

SD2 SD2 SD2 TOT


SC

20 20 20 116
72

8 8 8 54
31

2 2 2 16
11

30 30 30 186
114

SD2 A8 TOT
SC

20 52 144
60

8 12 51
30

2 8 21
10

30
72

216
100

SD1 SD2 TOT

16 20 96
60

8 8 46
30

2 2 14
10

26 30 156
100

Sede centrale SC Cascina SD2 S.Croce sull'Arno CastelfrancoSD2 Saline di Volterra SD2 Pisa Aeroporto A9 TOT Sede centrale SC Montecatini SD2 Pescia SD2 S.Marcello Pistoiese SD1 TOT Sede centrale SC Maniago SD2 S.Vito al Tagliamento SD2 Spilimbergo SD1 TOT

20 20 20 56 176
56

8 8 8 12 66
30

2 2 2 8 24
10

30 30 30
76

266
96

20 20 16 112
60

8 8 8 54
30

2 2 2 16
10

30 30 26 182
100

20 20 16 116

8 8 8 54

2 2 2 16

30 30 26 186

Pagina 10

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE POTENZA POTENZA POTENZA POTENZA POTENZA PRATO PRATO RAGUSA RAGUSA RAGUSA RAGUSA RAVENNA RAVENNA RAVENNA RAVENNA RAVENNA REGGIO CALABRIA REGGIO CALABRIA REGGIO CALABRIA REGGIO CALABRIA REGGIO CALABRIA REGGIO CALABRIA REGGIO CALABRIA REGGIO CALABRIA REGGIO CALABRIA REGGIO EMILIA REGGIO EMILIA REGGIO EMILIA REGGIO EMILIA RIETI RIETI RIETI RIMINI RIMINI RIMINI RIMINI

SEDE
Sede centrale Lauria Melfi Pescopagano Villa d'Agri Sede centrale Montemurlo Sede centrale Modica Vittoria Comiso Aeroporto Sede centrale Ravenna Porto Cervia Faenza Lugo Sede centrale Gioiatauro Porto Bianco Melito Porto Salvo Palmi Polistena Siderno Villa San Giovanni Reggio C. Aeroporto Sede centrale Castelnuovo ne' Monti Guastalla S. Ilario d'Enza Sede centrale Poggio Mirteto Posta Sede centrale Cattolica Nova Feltria Rimini Aeroporto

TIPO VIG
SC 72

CS
31

CR
11

TOT OP 114

ISP
8

SD
2

DIR
4

SD2 SD2 SD1 SD2 TOT


SC

20 20 16 20 148
60

8 8 8 8 63
30

2 2 2 2 19
10

30 30 26 30 230
100

SD2 TOT
SC

20 80
52

8 38
27

2 12
10

30 130
89

SD2 SD2 A7 TOT


SC

20 20 44 136
60

8 8 12 55
30

2 2 4 18
10

30 30
60

209
100

P1 SD1 SD2 SD2 TOT


SC

12 16 20 20 128
72

8 8 8 8 62
31

4 2 2 2 20
11

24 26 30 30 210
114

11

P2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 A7 TOT


SC

16 20 20 20 20 20 20 44 252
64

8 8 8 8 8 8 8 12 99
31

4 2 2 2 2 2 2 4 31
11

28 30 30 30 30 30 30
60

382
106

SD2 SD2 SD2 TOT


SC

20 20 20 124
48

8 8 8 55
27

2 2 2 17
10

30 30 30 196
85

SD2 SD1 TOT


SC

20 16 84
64

8 8 43
30

2 2 14
10

30 26 141
104

SD2 SD2 A8 TOT

20 20 52 156

8 8 12 58

2 2 8 22

30 30
72

236

Pagina 11

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE ROMA ROMA ROMA ROMA ROMA ROMA ROMA ROMA ROMA ROMA ROMA ROMA ROMA ROMA ROMA ROMA ROMA ROMA ROVIGO ROVIGO ROVIGO SALERNO SALERNO SALERNO SALERNO SALERNO SALERNO SALERNO SALERNO SALERNO SALERNO

SEDE
Sede centrale Civitavecchia Porto Anzio Bracciano Campagnano Civitavecchia Colleferro Frascati Ladispoli Marino Montelibretti Palestrina Pomezia Subiaco Tivoli Velletri Ciampino Aeroporto Fiumicino Aeroporto Sede centrale Adria Castelmassa Sede centrale Cilento Santa Marina Eboli Giffoni Valle Piana Maiori Mercato San Severino Nocera Inferiore Sala Consilina Sarno Vallo della Lucania

TIPO VIG
SC 584

CS
342

CR
58

TOT OP 984

ISP
24

SD
8

DIR
20

P2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 A8 A10 TOT
SC

16 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 52 152 1084
48

8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 12 32 506
27

4 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 8 8 106
10

28 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30
72 192

1696
85

SD2 SD2 TOT


SC

20 20 88
80

8 8 43
38

2 2 14
11

30 30 145
129

12

SD2 SD4 SD1 SD1 SD1 SD4 SD2 SD2 SD2 TOT

20 36 16 16 16 36 20 20 20 280

8 16 8 8 8 16 8 8 8 126

2 2 2 2 2 2 2 2 2 29

30 54 26 26 26 54 30 30 30 435

Pagina 12

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE SASSARI SASSARI SASSARI SASSARI SASSARI SASSARI SASSARI SASSARI SASSARI SASSARI SASSARI SAVONA SAVONA SAVONA SAVONA SAVONA SAVONA SAVONA SIENA SIENA SIENA SIENA SIENA SIRACUSA SIRACUSA SIRACUSA SIRACUSA SIRACUSA SIRACUSA SIRACUSA SONDRIO SONDRIO SONDRIO SONDRIO SONDRIO

SEDE
Sede centrale Porto Torres Alghero Arzachena La Maddalena Olbia Ozieri Porto Torres Tempio Pausania Costa Smeralda Aeroporto Alghero Aeroporto Sede centrale Savona Porto Albenga Cairo Montenotte Finale ligure Varazze Savona Aeroporto Sede centrale Montalcino Montepulciano Piancastagnaio Poggibonsi Sede centrale Augusta Porto Augusta Lentini Noto Palazzolo Acreide Priolo Gargallo Sede centrale Bormio Chiavenna Mese Morbegno Tirano

TIPO VIG
SC 80

CS
38

CR
11

TOT OP 129

ISP
13

SD
4

DIR
6

P1 SD2 SD1 SD1 SD2 SD1 SD2 SD2 A8 A7 TOT


SC

12 20 16 16 20 16 20 20 52 44 316
60

8 8 8 8 8 8 8 8 12 12 126
30

4 2 2 2 2 2 2 2 8 4 41
10

24 30 26 26 30 26 30 30 72 60 483
100

P1 SD3 SD2 SD2 SD2 A5 TOT


SC

12 32 20 20 20 44 208
60

8 12 8 8 8 12 86
30

4 2 2 2 2 4 26
10

24 46 30 30 30
60

320
100

SD1 SD2 SD1 SD2 TOT


SC

16 20 16 20 132
60

8 8 8 8 62
30

2 2 2 2 18
10

26 30 26 30 212
100

P2 SD2 SD2 SD2 SD1 SD1 TOT


SC

16 20 20 20 16 16 168
48

8 8 8 8 8 8 78
27

4 2 2 2 2 2 24
10

28 30 30 30 26 26 270
85

SD1 SD2 SD2 SD1 TOT

16 20 20 16 120

8 8 8 8 59

2 2 2 2 18

26 30 30 26 197

Pagina 13

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE TARANTO TARANTO TARANTO TARANTO TARANTO TARANTO TERAMO TERAMO TERAMO TERNI TERNI TERNI TORINO TORINO TORINO TORINO TORINO TORINO TORINO TRAPANI TRAPANI TRAPANI TRAPANI TRAPANI TRAPANI TRAPANI TRAPANI TRAPANI TREVISO TREVISO TREVISO TREVISO TREVISO TREVISO TREVISO TRIESTE TRIESTE TRIESTE

SEDE
Sede centrale Taranto Porto Castellaneta Manduria Martinafranca Taranto Aeroporto Sede centrale Nereto Roseto degli Abruzzi Sede centrale Amelia Orvieto Sede centrale Chieri Grugliasco Ivrea Pinerolo Susa Torino Aeroporto Sede centrale Trapani Porto Alcamo Castelvetrano Marsala Mazara del Vallo Pantelleria Trapani Aeroporto Pantelleria Aeroporto Sede centrale Castelfranco Veneto Conegliano Montebelluna Motta di Livenza Vittorio Veneto Treviso Aeroporto Sede centrale Trieste Porto Muggia

TIPO VIG
SC 72

CS
31

CR
11

TOT OP 114

ISP
9

SD
2

DIR
4

P2 SD2 SD2 SD2 A5 TOT


SC

16 20 20 20 44 192
56

8 8 8 8 12 75
30

4 2 2 2 4 25
10

28 30 30 30
60

292
96

SD2 SD2 TOT


SC

20 20 96
56

8 8 46
30

2 2 14
10

30 30 156
96

SD1 SD2 TOT


SC

16 20 92
260

8 8 46
166

2 2 14
28

26 30 152
454

20

12

SD2 SD4 SD3 SD2 SD2 A9 TOT


SC

20 36 32 20 20 56 444
64

8 16 12 8 8 12 230
31

2 2 2 2 2 8 46
11

30 54 46 30 30
76

720
106

11

P1 SD2 SD2 SD2 SD2 SD1 A7 A7 TOT


SC

12 20 20 20 20 16 44 44 260
72

8 8 8 8 8 8 12 12 103
31

4 2 2 2 2 2 4 4 33
11

24 30 30 30 30 26
60 60

396
114

10

SD2 SD3 SD2 SD2 SD1 A7 TOT


SC

20 32 20 20 16 44 224
80

8 12 8 8 8 12 87
38

2 2 2 2 2 4 25
11

30 46 30 30 26
60

336
129

P2 SD1 TOT

16 16 112

8 8 54

4 2 17

28 26 183

Pagina 14

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE UDINE UDINE UDINE UDINE UDINE UDINE VARESE VARESE VARESE VARESE VARESE VARESE VARESE VENEZIA VENEZIA VENEZIA VENEZIA VENEZIA VENEZIA VENEZIA VENEZIA VENEZIA VERBANIA VERBANIA VERCELLI VERCELLI VERCELLI VERONA VERONA VERONA VERONA VIBO VALENTIA VIBO VALENTIA VIBO VALENTIA

SEDE
Sede centrale Cervignano Cividale Gemona Tarvisio Tolmezzo Sede centrale Busto Gallarate Ispra - Convenzione UE Luino Saronno Somma Lombarda Malpensa Aeroporto Sede centrale Venezia Porto Chioggia Iesolo Mira Mirano Portogruaro S.Dona' di Piave Venezia Aeroporto Sede centrale Domodossola Sede centrale Livorno Ferraris Varallo Sede centrale Bardolino Garda Legnago Verona Aeroporto Sede centrale Vibo Porto
Serra S Bruno

TIPO VIG
SC 72

CS
31

CR
11

TOT OP 114

ISP
11

SD
3

DIR
4

SD2 SD2 SD2 SD1 SD2 TOT


SC

20 20 20 16 20 168
80

8 8 8 8 8 71
38

2 2 2 2 2 21
12

30 30 30 26 30 260
130

10

SD4 SD1 SD2 SD2 SD2 A10 TOT


SC

36 16 20 20 20 136 328
184

16 8 8 8 8 32 118
94

2 2 2 2 2 8 30
20

54 26 30 30 30
176

476
298

13

P2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 SD2 A8 TOT


SC

16 20 20 20 20 20 20 52 372
52

8 8 8 8 8 8 8 12 162
27

4 2 2 2 2 2 2 8 44
10

28 30 30 30 30 30 30
72

578
89

SD2 TOT
SC

20 72
56

8 35
30

2 12
10

30 119
96

SD2 SD2 TOT


SC

20 20 96
92

8 8 46
46

2 2 14
12

30 30 156
150

10

SD3 SD2 A8 TOT


SC

32 20 52 196
60

12 8 12 78
30

2 2 8 24
10

46 30
72

298
100

P1
SD1

12
16

8
8

4
2

24
26

TOT

88

46

16

150

Pagina 15

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE VICENZA VICENZA VICENZA VICENZA VICENZA VICENZA VITERBO VITERBO VITERBO ABRUZZO ABRUZZO ABRUZZO ABRUZZO ABRUZZO BASILICATA BASILICATA BASILICATA CALABRIA CALABRIA CALABRIA CALABRIA CAMPANIA CAMPANIA CAMPANIA CAMPANIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA EMILIA ROMAGNA EMILIA ROMAGNA EMILIA ROMAGNA EMILIA ROMAGNA EMILIA ROMAGNA FRIULI VEN. GIULIA FRIULI VEN. GIULIA FRIULI VEN. GIULIA FRIULI VEN. GIULIA LAZIO LAZIO LAZIO LAZIO

SEDE
Sede centrale Arzignano Asiago Bassano del Grappa Lonigo Schio Sede centrale Civita Castellana Gradoli DIR.REG. ABRUZZO N.E. Pescara Nucleo SMZ - TERAMO Nucleo TLC Chieti
TOTALE DIREZIONE ABRUZZO

TIPO VIG
SC 64

CS
30

CR
10

TOT OP 104

ISP
8

SD
2

DIR
5

SD2 SD1 SD2 SD2 SD2 TOT


SC

20 16 20 20 20 160
64

8 8 8 8 8 70
30

2 2 2 2 2 20
10

30 26 30 30 30 250
104

SD2 SD2 TOT

20 20 104 4

8 8 46 4

2 2 14 8

E SMZ 1 TLC TOT TLC TOT SMZ 1 TLC TOT E SMZ 1 TLC TOT E SMZ 1 SMZ 2 TLC TOT SMZ 1 TLC TOT SMZ 2 TLC TOT

8 16 2 30
4

5 8 3 20
4

4 4 1 17
8

30 30 164 16 17 28 6

4 4

2 2

67
16 4

DIR. REG. BASILICATA Nucleo TLC Potenza


TOTALE DIREZIONE BASILICATA

8 3 3 6

4 1 1 2

3 3 3 3

1 5
4

2 6
4

1 9
8

20
16 28 6

DIR.REG. CALABRIA
Nucleo SMZ - REGGIO CALABRIA

Nucleo TLC Reggio C.


TOTALE DIREZIONE CALABRIA

16 2 22
4

8 3 15
4

4 1 13
8

50
16 17 28 6

DIR.REG. CAMPANIA N.E. Salerno Nucleo SMZ - NAPOLI Nucleo TLC Napoli
TOTALE DIREZIONE CAMPANIA

8 16 2 30
4

5 8 3 20
4

4 4 1 17
8

6 4 4

2 4 2

3 4

67
16 17 28 14 6

DIR.REG. EMILIA ROMAG. N.E. Bologna Nucleo SMZ BOLOGNA Nucleo SMZ RAVENNA Nucleo TLC Bologna TOTALE DIREZIONE EMILIA DIR.REG. FRIULI VEN. GIU. Nucleo SMZ - TRIESTE Nucleo TLC Udine TOTALE DIREZIONE FRIULI DIR.REG. LAZIO Nucleo SMZ - ROMA Nucleo TLC Roma TOTALE DIREZIONE LAZIO

8 16 8 2 38
4

5 8 4 3 24
4

4 4 2 1 19
8

8 8 4

6 4 2

4 4

81
16 28 6

12 6

6 2

4 3

16 2 22
4

8 3 15
4

4 1 13
8

50
16 28 11

6 9

2 4

3 4

16 4 24

8 5 17

4 2 14

55

Pagina 16

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE LIGURIA LIGURIA LIGURIA LIGURIA LIGURIA LOMBARDIA LOMBARDIA LOMBARDIA LOMBARDIA LOMBARDIA MARCHE MARCHE MARCHE MARCHE MOLISE MOLISE MOLISE PIEMONTE PIEMONTE PIEMONTE PIEMONTE PIEMONTE PUGLIA PUGLIA PUGLIA PUGLIA PUGLIA PUGLIA SARDEGNA SARDEGNA SARDEGNA SARDEGNA SARDEGNA SARDEGNA SARDEGNA SICILIA SICILIA SICILIA SICILIA SICILIA SICILIA SICILIA

SEDE
DIR.REG. LIGURIA N.E. Genova Nucleo SMZ - GENOVA Nucleo TLC Genova TOTALE DIREZIONE LIGURIA DIR. REG. LOMBARDIA N.E. Varese Nucleo SMZ - MILANO Nucleo TLC Milano DIR.REG. MARCHE Nucleo SMZ - ANCONA Nucleo TLC Macerata
TOTALE DIREZIONE MARCHE

TIPO VIG
4

CS
4

CR
8

TOT OP

ISP
4 4

SD
2 2

DIR
3

E SMZ 1 TLC TOT

8 16 2 30
4

5 8 3 20
4

4 4 1 17
8

16 17 28 6

67
16 17 28 6

E SMZ 1 TLC TOTALE DIREZIONE LOMBARDIA TOT SMZ 1 TLC TOT TLC TOT E SMZ 1 TLC TOT E SMZ 1 SMZ 2 TLC TOT E SMZ 1 SMZ 2 TLC TLC TOT E SMZ 1 SMZ 2 TLC TLC TOT

8 16 2 30
4

5 8 3 20
4

4 4 1 17
8

8 7 4

4 4 2

3 4

67
16 28 6

11 6

6 2

4 3

16 2 22
4

8 3 15
4

4 1 13
8

50
16 4

DIR.REG. MOLISE Nucleo TLC Campobasso TOTALE DIREZIONE MOLISE DIR. REG. PIEMONTE N.E. Torino Nucleo SMZ - TORINO Nucleo TLC Torino
TOTALE DIREZIONE PIEMONTE

6 3 3 6 4

2 1 1 4 2

3 3 3 4

1 5
4

2 6
4

1 9
8

20
16 17 28 6

8 16 2 30
4

5 8 3 20
4

4 4 1 17
8

67
16 17 28 14 6

DIR.REG. PUGLIA N.E. Bari Nucleo SMZ BARI Nucleo SMZ TARANTO Nucleo TLC Bari TOTALE DIREZIONE PUGLIA DIR.REG. SARDEGNA N.E. Sassari Nucleo SMZ CAGLIARI Nucleo SMZ SASSARI Nucleo TLC Cagliari Nucleo TLC Sassari
TOTALE DIREZIONE SARDEGNA

8 16 8 2 38
4

5 8 4 3 24
4

4 4 2 1 19
8

10 6 4

6 2 2

4 3

81
16 17 28 14 6 3

8 16 8 2 2 40
4

5 8 4 3 1 25
4

4 4 2 1 0 19
8

10 6 4

4 2 2

3 3

84
16 17 28 14 6 3

DIR.REG. SICILIA N.E. Catania Nucleo SMZ - PALERMO Nucleo SMZ CATANIA Nucleo TLC Palermo Nucleo TLC Catania TOTALE DIREZIONE SICILIA

8 16 8 2 2 40

5 8 4 3 1 25

4 4 2 1 0 19

10 9 4

4 4 2

3 4

84

13

Pagina 17

DISPOSITIVO DI SOCCORSO

PROPOSTA PIANTA ORGANICA

GENNAIO 2014

COMANDO/ DIREZIONE TOSCANA TOSCANA TOSCANA TOSCANA TOSCANA TOSCANA TOSCANA UMBRIA UMBRIA UMBRIA VENETO VENETO VENETO VENETO VENETO

SEDE
DIR.REG. TOSCANA N.E. Arezzo Nucleo SMZ FIRENZE Nucleo SMZ LIVORNO Nucleo TLC Firenze Nucleo TLC Lucca
TOTALE DIREZIONE TOSCANA

TIPO VIG
4

CS
4

CR
8

TOT OP

ISP
8 4

SD
4 2

DIR
4

E SMZ 1 SMZ 2 TLC TLC TOT TLC TOT E SMZ 1 SMZ 2 TLC TOT
UC SMZ 3

8 16 8 2 2 40
4

5 8 4 3 1 25
4

4 4 2 1 0 19
8

16 17 28 14 6 3

84
16 4

VENETO UFFICI CENTRALI - S.C.A. - S.F.O. - I.S.A. ROMA S.C.A. Nucleo SMZ

DIR.REG. UMBRIA Nucleo TLC Perugia TOTALE DIREZIONE UMBRIA DIR.REG. VENETO N.E. Venezia Nucleo SMZ - VENEZIA Nucleo SMZ VICENZA Nucleo TLC Venezia TOTALE DIREZIONE VENETO

12 3 3 8 4

6 1 1 4 2

4 3 3 4

1 5
4

2 6
4

1 9
8

20
16 17 28 14 6

8 16 8 2 38
80 0

5 8 4 3 24
40 4

4 4 2 1 19
80 2

81
200

12 73 2 2 6

6 10 1 1 7

4 81

LAZIO

Centro Form. Dalmine (BG) Centro Form. Catania Centro Aviazione Ciampino
TOTALE NAZIONALE

CF CF E TOT
TOT

2 2 8 92
18493

2 2 5 53
8410

2 2 4 90
0

6 6 6 17

235
300

83
1064

19
337

81
591

2622 29525

DIFFERENZE
TEORICO EX LEGE (dlgs 217/05 - DECRETI CS/CR L. 08/13)

300
18193 18493

0
8410 8410

-262
1326 1064

0
337 337

0
591 591

2622 29225 2622 29525

PROPOSTA NUOVO TEORICO DI LEGGE

I distaccamenti cittadini sono compresi nell'organico delle sedi centrali

CONVERSIONE

DA ISPETTORE A VIGILE :

262 ISPETTORI '= 300 VIGILI

Pagina 18

ALLEGATO G

Presenze al 31/12/2015 Blocco del turn -over

BLOCCO DEL TURN OVER AL 31/12/2015 Presenze operativi al 31/12/2015 314 244 356 188 167 91 202 547 229 181 292 84 454 303 250 416 201 164 248 464 298 204 150 258 114 214 258 170 214 415 280 192 184 498 182 184 156 110 171 194

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40

COMANDO AGRIGENTO ALESSANDRIA ANCONA AREZZO ASCOLI PICENO ASTI AVELLINO BARI BELLUNO BENEVENTO BERGAMO BIELLA BOLOGNA BRESCIA BRINDISI CAGLIARI CALTANISSETTA CAMPOBASSO CASERTA CATANIA CATANZARO CHIETI COMO COSENZA CREMONA CROTONE CUNEO ENNA FERRARA FIRENZE FOGGIA FORL FROSINONE GENOVA GORIZIA GROSSETO IMPERIA ISERNIA LA SPEZIA L'AQUILA

Organico Riduzione 320 6 250 6 363 7 194 6 172 5 96 5 208 6 562 15 234 5 186 5 300 8 89 5 468 14 312 9 256 6 428 12 206 5 170 6 254 6 476 12 305 7 209 5 156 6 264 6 119 5 220 6 264 6 175 5 220 6 428 13 286 6 198 6 190 6 516 18 187 5 190 6 161 5 115 5 176 5 200 6

41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81

COMANDO LATINA LECCE LECCO LIVORNO LODI LUCCA MACERATA MANTOVA MASSA CARRARA MATERA MESSINA MILANO MODENA NAPOLI NOVARA NUORO ORISTANO PADOVA PALERMO PARMA PAVIA PERUGIA PESARO PESCARA PIACENZA PISA PISTOIA PORDENONE POTENZA PRATO RAGUSA RAVENNA REGGIO CALABRIA REGGIO EMILIA RIETI RIMINI ROMA ROVIGO SALERNO SASSARI SAVONA

Presenze operativi al 31/12/2015 238 244 91 208 84 201 181 184 140 170 310 1034 258 962 154 244 140 234 589 226 180 423 181 210 150 260 177 180 224 124 204 204 376 190 136 230 1638 140 428 474 314

Organico Riduzione 244 6 250 6 96 5 214 6 89 5 206 5 186 5 190 6 145 5 175 5 316 6 1072 38 264 6 996 34 160 6 250 6 145 5 241 7 612 23 233 7 186 6 432 9 186 5 216 6 156 6 266 6 182 5 186 6 230 6 130 6 209 5 210 6 382 6 196 6 141 5 236 6 1696 58 145 5 435 7 483 9 320 6

82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100

COMANDO SIENA SIRACUSA SONDRIO TARANTO TERAMO TERNI TORINO TRAPANI TREVISO TRIESTE UDINE VARESE VENEZIA VERBANIA VERCELLI VERONA VIBO VALENTIA VICENZA VITERBO TOTALI

Presenze operativi al 31/12/2015 206 264 192 286 151 147 694 390 330 176 254 469 562 114 151 289 145 244 158 27398

Organico Riduzione 212 6 270 6 197 5 292 6 156 5 152 5 720 26 396 6 336 6 183 7 260 6 476 7 578 16 119 5 156 5 298 9 150 5 250 6 164 6 28195 797

ALLEGATO H Posti funzione Direttivi tecnici

DIRETTIVI E RELATIVI POSTI FUNZIONE

UFFICI CENTRALI 1 dir. Gen. = 1 p.f. (A1) 1 dir. Sup. = 2 p.f. (B1) 1. primo dir. = 2 p.f. (A2)

Organico Direttivi 8 16 18 15 15 2 1 6 TOT. 81 Direz. TIPO 1

Posti funzione 7 9 13 9 9 2 1 6 56

Dir. Gen.
Staff del Capo del Corpo

Dir. Sup. 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 3 11

P.D. 2 3 4 3 3

DCPST DCEST DCF DCRLS Difesa Civile Risorse Umane Servizio Ispettivo

15

DIREZIONE REGIONALE

Soccorso pubblico - Colonna Mobile Regionale - sala operativa 1 nuclei specialistici

(A1)

TOT Direz. TIPO 2

CTR - Prevenzione Incendi - Attivit R.I.R. - Protezione civile - Difesa 1 civile (B1) Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione - Sicurezza del 1 lavoro - Ris. Log. Str. (B1) 3 Soccorso pubblico - Colonna Mobile Regionale - sala operativa 1 nuclei specialistici Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione - Sicurezza del lavoro - Ris. Log. Str. - CTR - Prevenzione Incendi - Attivit R.I.R. 1 Protezione civile - Difesa civile 2

DIREZIONE REGIONALE

(A1)/(A2)

(B1)/(B2)

TOT

DIRETTIVI E RELATIVI POSTI FUNZIONE COMANDO Dir. Sup. 1 SUPER 1 (Capo Ufficio di Staff) Personale e Affari Generali 1 Responsabile del Servizio prevenzione e protezione 1 Soccorso Pubblico e servizi specializzati 1 1 1 1 1 1 Pianificazione di emergenza - protezione civile - difesa civile Prevenzione Incendi - vigilanza antincendio Servizio antincendio aeroportuale e portuale Formazione Polizia Giudiziaria e investigazione antincendio RLS - sedi di servizio STAFF (A1) (B1) (B2) (B2) (B2) (B2) (B2) (B2) (B2) (B2)

LINE

Primo Dir. - Vicario Per ROMA - 2 primi dirigenti Ulteriori p.f. per direttivi nei distretti di prevenzione incendi 4 per ROMA e 2 per MILANO

TOT COMANDO Dir. Sup. Vicario Primo Dir. in 8 Comandi su 14 della fascia 1

RLS - automezzi - Laboratori - attrezzature di soccorso 1 telecomunicazione 10 1 VICE/Capo Uff. di Staff - Personale - Affari Generali - RLS - RSPP 1 Soccorso Pubblico - Aeroporti e porti - servizi specializzati Pianificazione di emergenza - protezione civile - difesa 1 civile

(A1) (B1) (B2)

TOT

1 RSPP - RLS -sedi di servizio - automezzi - attrezzature - laboratori (B2) 1 Prevenzione Incendi - Polizia Giudiziaria e investigazione antincendio (B2) 5

DIRETTIVI E RELATIVI POSTI FUNZIONE COMANDO Primo Dir. TOT COMANDO Primo Dir. TOT "3/4 "2 (A2)/(A3) 1 VICE - Personale - Affari Generali - RLS - RSPP Soccorso Pubblico - Aeroporti e porti - servizi specializzati 1 formazione (B2)/(B3) 1 Prevenzione Incendi - Polizia Giudiziaria e investigazione antincendio (B2)/(B3) 3 1 VICE - Personale - Affari Generali - RLS - RSPP - Prevenzione Incendi Polizia Giudiziaria e investigazione antincendio (A4) 1 Soccorso Pubblico - servizi specializzati - formazione (B4) 2

P.F. PER SEDE

COM 1 sup - ROMA COM 1 sup -MILANO COM 1 sup COM 1 COM 2 COM 3 COM 4 100 Dir 1 DIR 2 UFFICI CENTRALI

1 1 2 16 27 34 19 8 10

TOT. P.F. PER CAT. 14 14 12 12 10 20 5 80 3 81 2 68 2 38 COMANDI 3 24 2 20 DIREZIONI

TOT. P.F.

TOT. DIR.

313

448

0,682927

44 56 413

62 81 591

0,745763 0,679012 0,688663

TOTALE POSTI FUNZIONE

I coefficienti di progressione in carriera (A1).(B4) sono graduati in funzione dell'incarico e della complessit del Comando/Direzione Regionale; gli Uffici Centrali sono rapportati alle Direzioni Regionali.

ALLEGATO I STRUTTURA DIREZIONI CENTRALI

Struttura di collegamento in staff con il Capo del Dipartimento e con il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Dirigente Superiore
Coordinamento della struttura di collegamento Organizzazione centrale e periferica Pianificazione e programmazione Sicurezza beni culturali Statistica

Primo Dirigente
Relazioni esterne

Primo Dirigente
Normazione ordinamentale e tecnica Convenzioni

Relazioni internazionali

Comunicazione in emergenza

DIRETTORE CENTRALE PER L'EMERGENZA ED IL SOCCORSO TECNICO Dirigente Generale

Dirigente Superiore Vice Direttore Centrale Gestione dellemergenza

Primo Dirigente Soccorso acquatico, portuale, aeroportuale e sommozzatori

Dirigente Superiore Coordinamento del soccorso aereo Gestione contratti flotta aerea antincendi

Primo Dirigente Centro Operativo Nazionale Colonne Mobili

Primo Dirigente Servizi Specialistici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Telecomunicazioni

Primo Dirigente Sicurezza volo

DIRETTORE CENTRALE PER LA FORMAZIONE Dirigente Generale

Primo Dirigente Pianificazione, controllo e sviluppo della formazione

Dirigente Superiore Vice Direttore Centrale Istituto Superiore Antincendi

Primo Dirigente

Primo Dirigente

Scuole Centrali Antincendi

Scuola di Formazione Operativa

DIRETTORE CENTRALE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA TECNICA

Dirigente Generale

Dirigente Superiore
Vice Direttore Centrale

Primo Dirigente

Primo Dirigente

Primo Dirigente
Nucleo Investigativo Antincendi Sicurezza sul lavoro e polizia giudiziaria

Laboratori Coordinamento, normazione, notifica e controllo Prevenzione incendi e rischio industriale Protezione attiva e passiva Merceologico

DIRETTORE CENTRALE PER LE RISORSE LOGISTICHE E STRUMENTALI

Dirigente Generale

Dirigente Superiore
Vice Direttore Centrale Sedi di servizio

Primo Dirigente
Macchinari e materiali Capitolati tecnici

Primo Dirigente
Servizi informatici

Primo Dirigente
Vestiario Equipaggiamento Capitolati tecnici

DIRETTORE CENTRALE DELLUFFICIO ISPETTIVO

Dirigente Superiore
Vice direttore centrale Politiche di controllo

Dirigente Superiore
Attivit ispettiva nei riguardi degli uffici del C.N. VV.F.

Dirigente Superiore
Vigilanza prevenzione incendi in aree del Ministero dellInterno

DIRETTORE CENTRALE PER LA DIFESA CIVILE

DIRETTORE CENTRALE PER LE RISORSE UMANE

Dirigente Superiore
Vice direttore centrale Raccordo con il C.N.VV.F. in materia di difesa civile e protezione civile

Dirigente Superiore
Vice direttore centrale Pianificazione della mobilit e sviluppo delle aree professionali

ALLEGATO L

FUNZIONI DIRIGENZIALI DEL RUOLO OPERATIVO VV.F.

DIRIGENTI RUOLO OPERATIVO SITUAZIONE ATTUALE


Comandanti provinciali Dirigenti di supporto nelle Direzioni Regionali Dirigenti addetti nei Comandi Provinciali

75 13 6
Direzione Formazione

2 5 4 6 4 3 3 3 2 3 3 4 2 1

PRIMI DIRIGENTI

118
Dirigenti negli Uffici centrali

Direzione Prevenzione

24

Direzione Risorse Logistiche Direzione Emergenza Staff Capo Dipartimento e Capo del Corpo Ufficio Ispettivo

Comandanti provinciali

25
Direzione Formazione Direzione Prevenzione Direzione Risorse Logistiche

DIRIGENTI SUPERIORI 46

Dirigenti negli Uffici centrali

21

Direzione Emergenza Staff Capo Dipartimento e Capo del Corpo Ufficio Ispettivo Difesa Civile Direzione Risorse Umane

DIRIGENTI GENERALI TOTALE

23 187

DIRIGENTI RUOLO OPERATIVO SITUAZIONE DI PROGETTO


Comandanti provinciali Dirigenti di supporto nelle Direzioni Regionali Dirigenti addetti nei Comandi Provinciali

65 26 12
Direzione Formazione

3 3 3 4 2 0 1 1 1 2 1 3 1 1

PRIMI DIRIGENTI

118
Dirigenti negli Uffici centrali

Direzione Prevenzione

15

Direzione Risorse Logistiche Direzione Emergenza Staff Capo Dipartimento e Capo del Corpo Ufficio Ispettivo

Comandanti provinciali

35
Direzione Formazione Direzione Prevenzione Direzione Risorse Logistiche

DIRIGENTI SUPERIORI

46

Dirigenti negli Uffici centrali

11

Direzione Emergenza Staff Capo Dipartimento e Capo del Corpo Ufficio Ispettivo Difesa Civile Direzione Risorse Umane

DIRIGENTI GENERALI TOTALE

23 187

ALLEGATO M PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO CONTABILE E TECNICO INFORMATICO

PERSONALE TECNICO - AMMINISTRATIVO CONTABILE E TECNICO INFORMATICO


Ruolo dei funzionari amm.vo contabili Ruolo dei collaboratori e sostituti direttori amm. cont. Ruolo degli assistenti Ruolo degli operatori Ruolo dei collaboratori e sostituti Tec. Inf.

QUALIFICHE

COMANDI PROVINCIALI ROMA COM1 MILANO SUPER NAPOLI TORINO BARI PALERMO BOLOGNA CATANIA FIRENZE SALERNO BRESCIA CAGLIARI COM1 VENEZIA GENOVA PERUGIA SASSARI BERGAMO VERONA ANCONA REGGIO CALABRIA
3 3 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 3 3 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 22 20 20 20 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 12 12 12 12 12 12 10 10 8 8 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 22 20 20 20 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 12 12 12 12 12 12 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 8 7 6 6 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 71 66 63 63 45 45 45 45 45 45 45 45 45 45 41 41 41 41 41 41

collaboratori e vice collaboratori tecnicoinformatici

Organico complessivo presso la sede

Ruolo dei funzionari tecnico informatici

Sedi

sostituti direttori tecnico- informatici

collaboratori e vice collaboratori amministrativocontabili

funzionari tecnico informatici

sostituti direttori amministrativocontabili

funzionari amministrativo contabili

assistenti

operatori

Ruolo dei funzionari amm.vo contabili

Ruolo dei collaboratori e sostituti direttori amm. cont.

Ruolo degli assistenti

Ruolo degli operatori

Ruolo dei collaboratori e sostituti Tec. Inf.

QUALIFICHE

COM2

PADOVA VARESE FOGGIA COSENZA CASERTA MESSINA TREVISO LECCE CUNEO VICENZA MODENA POTENZA UDINE TARANTO CATANZARO TRAPANI PARMA AGRIGENTO REGGIO EMILIA LATINA PESCARA PAVIA ALESSANDRIA TRIESTE L'AQUILA LIVORNO SIRACUSA

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8

4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4

8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

collaboratori e vice collaboratori tecnicoinformatici

4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4

Organico complessivo presso la sede


28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28 28

Ruolo dei funzionari tecnico informatici

Sedi

sostituti direttori tecnico- informatici

collaboratori e vice collaboratori amministrativocontabili

funzionari tecnico informatici

sostituti direttori amministrativocontabili

funzionari amministrativo contabili

assistenti

operatori

Ruolo dei funzionari amm.vo contabili

Ruolo dei collaboratori e sostituti direttori amm. cont.

Ruolo degli assistenti

Ruolo degli operatori

Ruolo dei collaboratori e sostituti Tec. Inf.

QUALIFICHE

COM3

AREZZO FROSINONE NUORO PISA CAMPOBASSO VITERBO MANTOVA AVELLINO BRINDISI FERRARA SAVONA RIMINI RAVENNA COMO FORL - CESENA PIACENZA SIENA GROSSETO BELLUNO LUCCA PESARO E URBINO PORDENONE PRATO CHIETI CALTANISSETTA NOVARA BENEVENTO MACERATA ASCOLI PICENO TERAMO CROTONE TERNI PISTOIA LA SPEZIA

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6

2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

collaboratori e vice collaboratori tecnicoinformatici

3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3

Organico complessivo presso la sede


21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21 21

Ruolo dei funzionari tecnico informatici

Sedi

sostituti direttori tecnico- informatici

collaboratori e vice collaboratori amministrativocontabili

funzionari tecnico informatici

sostituti direttori amministrativocontabili

funzionari amministrativo contabili

assistenti

operatori

Ruolo dei funzionari amm.vo contabili

Ruolo dei collaboratori e sostituti direttori amm. cont.

Ruolo degli assistenti

Ruolo degli operatori

Ruolo dei collaboratori e sostituti Tec. Inf.

QUALIFICHE

COM4

VIBO VALENTIA VERCELLI RAGUSA ASTI SONDRIO MATERA LECCO CREMONA ORISTANO ENNA ROVIGO RIETI IMPERIA VERBANIA LODI MASSA CARRARA BIELLA ISERNIA GORIZIA

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5

2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

collaboratori e vice collaboratori tecnicoinformatici

3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3

Organico complessivo presso la sede


19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19

Ruolo dei funzionari tecnico informatici

Sedi

sostituti direttori tecnico- informatici

collaboratori e vice collaboratori amministrativocontabili

funzionari tecnico informatici

sostituti direttori amministrativocontabili

funzionari amministrativo contabili

assistenti

operatori

Ruolo dei funzionari amm.vo contabili

Ruolo dei collaboratori e sostituti direttori amm. cont.

Ruolo degli assistenti

Ruolo degli operatori

Ruolo dei collaboratori e sostituti Tec. Inf.

QUALIFICHE

DIREZIONI REGIONALI DIREZIONE LOMBARDIA


Direzioni fascia 1
4 4 3 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 3 3 4 4 3 3 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 14 14 14 14 13 13 13 13 10 10 10 10 10 10 10 10 9 9 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 4 4 14 14 14 14 12 12 12 12 10 10 10 10 10 10 10 10 8 8 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 1 2 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 4 4 4 4 50 50 50 50 46 46 46 46 38 38 38 38 38 38 37 37 32 32

DIREZIONE SICILIA DIREZIONE EMILIA ROMAGNA DIREZIONE TOSCANA DIREZIONE CAMPANIA DIREZIONE LAZIO DIREZIONE PIEMONTE DIREZIONE VENETO DIREZIONE CALABRIA DIREZIONE LIGURIA DIREZIONE MARCHE DIREZIONE PUGLIA DIREZIONE SARDEGNA DIREZIONE ABRUZZO DIREZIONE FRIULI VEN. GIULIA DIREZIONE UMBRIA DIREZIONE BASILICATA DIREZIONE MOLISE STRUTTURE CENTRALI Totali Uffici Centrali

Direzioni fascia 2

4 15 1 1 187

4 20 1 1 192

8 136 1 1 1153

4 24 2 2 478

4 100 2 2 1113

4 10 1 1 170

8 14 1 1 140

collaboratori e vice collaboratori tecnicoinformatici

16 56 1 1 502

UC

Uffici Centrali - S.C.A. - S.F.O. - I.S.A. Polo didattico Bergamo Polo didattico Catania
TOTALI NAZIONALI

Organico complessivo presso la sede


52 375 10 10 3935

Ruolo dei funzionari tecnico informatici

Sedi

sostituti direttori tecnico- informatici

collaboratori e vice collaboratori amministrativocontabili

funzionari tecnico informatici

sostituti direttori amministrativocontabili

funzionari amministrativo contabili

assistenti

operatori

ALLEGATO N

Tabella 1.2: Criterio di riferimento per la categorizzazione dei porti ove presente servizio VF dedicato
RINFUSE LIQUIDE (PESO = 30/100) PORTO Rinfuse Liquide x1000ton 19697 16382 5552 36208 6572 524 25716 9280 11929 1564 28455 406 2281 4940 6721 4464 2727 3 803 5 1554 nd nd % 10,602 8,818 2,988 19,489 3,537 0,282 13,842 4,995 6,421 0,842 15,316 0,219 1,228 2,659 3,618 2,403 1,468 0,002 0,432 0,003 0,836 RINFUSE SOLIDE (PESO = 15/100) % 6,820 0,135 6,540 2,420 26,843 0,028 0,571 1,249 9,510 2,087 1,421 6,236 2,584 14,449 4,822 1,200 8,641 2,895 0,369 0,465 0,716 MERCI VARIE 10/100) Totale merci varie 26398 6595 11952 9792 10139 29857 9772 20174 8035 7469 0 4553 13922 7219 4119 3244 1384 3343 6825 4558 69 % 13,936 3,482 6,310 5,169 5,353 15,762 5,159 10,650 4,242 3,943 0,000 2,404 7,350 3,811 2,175 1,713 0,731 1,765 3,603 2,406 0,036 Indicatore TEU'S merci [numero] varie 139,363 1758858 34,817 0 63,098 534694 51,695 281643 53,527 581936 157,624 2852264 51,589 629340 106,505 628489 42,419 393913 39,431 0 0,000 78 24,037 41536 73,498 1285155 38,111 183577 21,745 194434 17,126 110395 7,307 1107 17,649 680 36,031 33495 24,063 20560 0,364 0 nd nd (PESO = TEU'S = 15/100) % 18,452 0,000 5,609 2,955 6,105 29,923 6,602 6,593 4,132 0,000 0,001 0,436 13,482 1,926 2,040 1,158 0,012 0,007 0,351 0,216 0,000 (PESO PASSEGGERI = 30/100) Indicatore Passeggeri TEU'S [numero] 276,778 0,000 84,141 44,320 91,575 448,838 99,034 98,900 61,987 0,000 0,012 6,536 202,235 28,888 30,597 17,372 0,174 0,107 5,271 3,235 0,000 3639975 8578681 7365397 67035 0 0 507612 3373768 2058815 5927655 0 4235809 44874 17121 1092315 1654821 520853 1903535 1805262 440780 1566 nd nd % 8,419 19,842 17,035 0,155 0,000 0,000 1,174 7,803 4,762 13,710 0,000 9,797 0,104 0,040 2,526 3,827 1,205 4,403 4,175 1,019 0,004 (PESO INDICE Indicatore GLOBALE passeggeri 252,566 595,247 511,062 4,651 0,000 0,000 35,222 234,095 142,855 411,301 0,000 293,909 3,114 1,188 75,792 114,823 36,140 132,080 125,261 30,584 0,109 1089,065 896,619 846,052 721,644 653,874 615,346 609,673 608,088 582,541 507,288 480,811 424,586 354,440 364,689 308,989 239,408 217,277 193,306 185,058 64,934 36,311 nd nd

Indicatore Rinfuse rinfuse solide liquide x1000ton 318,065 264,534 89,653 584,682 106,124 8,461 415,259 149,852 192,628 25,255 459,488 6,556 36,833 79,770 108,530 72,084 44,035 0,048 12,967 0,081 25,094 4608 91 4419 1635 18138 19 386 844 6426 1410 960 4214 1746 9763 3258 811 5839 1956 249 314 484 nd nd

Indicatore Contenitori Ro-Ro Altre merci rinfuse x1000ton x1000ton x1000ton solide 102,294 2,020 98,098 36,296 402,649 0,422 8,569 18,736 142,652 31,301 21,311 93,547 38,760 216,731 72,325 18,004 129,621 43,422 5,528 6,971 10,744 17656 0 5883 3094 3750 29685 7118 7332 3957 0 0 285 13466 2216 2128 843 15 3 317 218 0 nd nd 8059 6595 6069 5649 0 172 2597 10379 1787 7463 0 4181 0 899 992 2401 1319 3324 6508 4131 2 nd nd 683 0 0 1049 6389 0 57 2463 2291 6 0 87 456 4104 999 0 50 16 0 209 67 nd nd

GENOVA MESSINA + MILAZZO NAPOLI TRIESTE TARANTO GIOIA TAURO CAGLIARI LIVORNO VENEZIA PORTO TORRES + OLBIA AUGUSTA CIVITAVECCHIA LA SPEZIA RAVENNA SAVONA ANCONA BRINDISI BARI PALERMO CATANIA GAETA TRAPANI VIBO VALENTIA

I dati dei traffici portuali sono estratti da una elaborazione Assoporti riferita al 2012. I dati relativi ai porti di Messina e Milazzo sono aggregati I dati relativi a Porto Torres ricomprendono anche traffici di Olbia.

ALLEGATO O
Tabella 4.2.: Criterio di riferimento per il dimensionamento degli organici delle Unit Cinofile
Regione Piemonte Liguria Lombardia Emilia Romagna Veneto Friuli Venezia Giulia Toscana Umbria Marche Abruzzo Lazio Campania Molise Basilicata Puglia Calabria Sicilia Sardegna Superficie [ha] Popolazione Ip=(Nr/500.000)x0,7 aree boschive Ib=(Sb/50.000)x0,3 Ig=Ip+Ib Residente (Nr) (Sb) 4457335 1616788 9917714 4432418 4937854 1235808 3749813 906486 1565335 1342366 5728688 5834056 319780 587517 4091259 2011395 5051075 1675411 6,24 2,26 13,88 6,21 6,91 1,73 5,25 1,27 2,19 1,88 8,02 8,17 0,45 0,82 5,73 2,82 7,07 2,35 670402 288406 494104 404919 272314 186746 890569 264379 160075,00 227652 382492 289155 71031 191918 116529 480528 222743 533096 4,02 1,73 2,96 2,43 1,63 1,12 5,34 1,59 0,96 1,37 2,29 1,73 0,43 1,15 0,70 2,88 1,34 3,20 10,26 3,99 16,85 8,63 8,55 2,85 10,59 2,86 3,15 3,25 10,32 9,90 0,87 1,97 6,43 5,70 8,41 5,54 Indicatori Attivit Specifiche = Ias Attivit di Mobilitazione Isolamento interesse emergenze insulare nazionale internazionali 4 Is= Ig+Ias Organico Organico Nmax 2 cani Cinofilo Cinofilo certificabili Regionale Distrettuale (1/4 OCR) (OCR) (OCD) 3 16 22 1 6 3 16 28 2 12 2 12 18 1 6 3 16 28 1 6 1 6 1 6 22 3 16 2 12 18 1 6 1 6 22 2 8 2 8 3 16 16 2 12 12 34 186

14,26 3,99 16,85 8,63 8,55 2,85 4 14,59 2,86 3,15 3,25 4 14,32 9,90 4,87 1,97 6,43 7,70 4 12,41 4 9,54 Dotazione organica nazionale UUCC

Criterio dimensionamento: 0<Is<6 OCR = 6 6<Is<8 OCR = 8 8<Is<12 OCR = 12 Is>12 OCR = 16

ALLEGATO P - Tabella 5.3.: Criterio di riferimento per il dimensionamento degli organici dei Soccorritori Acquatici (SA)
ID
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100

Comandi
Roma Messina Napoli Venezia Cosenza Cagliari Trapani Salerno Lecce Livorno Sassari Foggia Latina Palermo Siracusa Bari Genova Taranto Reggio C. Nuoro Agrigento Brindisi Catanzaro Rimini Ragusa La Spezia Savona Grosseto Oristano Krotone Catania Verona Chieti Udine Imperia Caserta Forl Cesena Como Brescia Ancona Rovigo Vibo Valentia Varese Pisa Lucca Potenza Pesaro U. Ferrara Macerata Pescara Viterbo Caltanissetta Perugia Bergamo Lecco Gorizia Ravenna Teramo Campobasso Ascoli P. Matera Massa Carrara Trieste Verbania Milano Torino Padova Treviso Modena Cuneo Pavia Reggio E. Bologna Firenze Vicenza Frosinone Parma Alessandria Avellino Mantova Novara Cremona Arezzo Pordenone L'Aquila Piacenza Pistoia Benevento Siena Prato Terni Lodi Asti Belluno Biella Sondrio Enna Verbania Rieti Isernia

CM
[Km]

Valore CM

CL
[Km]

Valore CL

R
[ab]

Valore R

RT1
[persone]

Valore RT

P
n

Valore P

Ns n 1 1 1 1

Valore NS

Somma Valore indicatori

141,5 379,7 221,5 103,1 227,9 526,2 332,4 203,2 260,9 337,6 857,7 222,9 184,1 185,6 201 147,4 109,2 118 202,9 235,3 195,4 115,8 102,6 33,7 101 103,7 80,5 200,5 111,9 113,9 62,8 67,5 16 62,7 45 9

3 4 3 3 3 4 4 3 3 4 4 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 1 3 3 2 3 3 3 2 1 2 1 2 1 1

58

0,5

95 328 58,6 55,8 68,4 29,5 20,5 19 44,6 39,8 22,1 13,1 35,9 31 2 2 2 142 1 1 1 1 1 1 1 1 1 53 35,3 90 47,6 48,4 45,2 35,4 47,7 37,9 13 48,1 1 1 1 1 1 1 1 1 70

0,5 1

0,75

0,5 0,25 0,5

0,5

4.038.458 651.921 3.055.339 846.572 713.095 550.923 436.459 1.092.349 814.495 343.128 336.636 638.041 544.732 1.250.296 404.271 1.246.222 855.834 582.814 550.010 157.934 453.416 403.135 359.467 329.970 320.003 219.330 281.028 228.384 166.323 171.863 1.078.130 925.290 397.415 528.441 214.502 908.474 392.817 595.016 1.251.413 481.028 248.049 162.086 879.502 415.203 393.363 376.166 363.092 359.994 325.896 323.720 322.797 271.838 671.934 1.097.426 339.760 136.477 391.275 312.311 230.928 214.032 199.894 199.330 240.000 163.247 3.145.594 2.284.275 940.090 888.249 686.827 592.303 542.749 536.618 991.385 987.354 872.109 498.055 445.349 440.613 427.350 412.373 373.230 362.424 350.707 315.755 310.014 290.141 287.445 283.393 270.333 248.292 234.515 226.449 221.687 213.474 185.768 181.522 171.921 163.247 160.467 88.444

4 3 4 3 3 3 2 3 3 2 2 3 3 3 2 3 3 3 3 1 2 2 2 2 2 1 2 1 1 1 3 3 2 3 1 3 2 3 3 2 1 1 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 3 3 2 1 2 2 1 1 1 1 1 1 4 4 3 3 3 3 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

152.492 23.888 43.759 77.687 36.724 6.343 15.946 7.670 5.026 33.962 7.921 11.400 9.926 4.409 4.781 9.340 11.983 6.251 8.416 31.538 11.269 3.674 12.768 171.703 4.693 8.045 36.889 17.345 3.620 12.356 10.992 33.120 5.076 16.385 16.676 7.627 45.121 6.877 33.065 12.308 1.343 24.218 1.976 12.536 21.962 2.540 20.490 3.578 1.951 7.398 8.034 995 3.347 4.546 1.448 5.418 32.454 18.266 1.847 17.044 2.195 6.257 1.470 10.781

4 1 2 3 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 4 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

18 35 45 49 14 16 17 22 22 36 30 13 17 21 22 15 19 11 14 34 3 8 4 7 5 22 9 18 17 3 15 19 7 16 21 2 3 40 23 8 1 4 13 1 2 1 4 8 2 2 2 1 6 8 21 11 8 3 2 2 1 4 22 12

2 4 4 4 2 2 2 3 3 4 4 2 2 3 3 2 2 2 2 4 1 1 1 1 1 3 1 2 2 1 2 2 1 2 3 1 1 4 3 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 3 2 1 1 1 1 1 1 3 2

1 1

1 1 1 1 1

1 1

1 1 1

1 1 1

-0,5 0,5 -0,5 -0,5 0,5 -0,5 0,5 0,5 0,5 -0,5 -0,5 0,5 0,5 -0,5 0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 -0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 -0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 -0,5 -0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 -0,5 0,5 -0,5 -0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 -0,5 -0,5 -0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5

12,80 12,10 11,60 11,60 10,80 10,30 10,30 10,20 10,20 10,10 10,10 9,80 9,80 9,20 9,20 8,80 8,80 8,80 8,80 8,60 8,40 8,40 8,40 8,40 8,40 8,20 7,90 7,80 7,80 7,40 7,30 7,05 6,90 6,80 6,70 6,40 6,40 6,35 6,20 5,90 5,90 5,90 5,68 5,40 5,40 5,40 5,40 5,40 5,40 5,40 5,40 5,40 5,15 5,03 4,95 4,80 4,40 4,40 4,40 4,40 4,40 4,40 4,20 3,55 3,50 3,50 3,50 3,50 3,50 3,50 3,50 3,50 2,50 2,50 2,50 2,50 2,50 2,50 2,50 2,50 2,50 2,50 2,50 2,50 2,50 2,50 2,50 2,50 2,50 1,50 1,50 1,50 1,50 1,50 1,50 1,50 1,50 1,50 1,50 1,50

ALLEGATO Q - Tabella 6.3.: Criterio di riferimento per il dimensionamento degli organici dei SAF Avanzati
territorio (incid. 50%) organico di operatori N "SAF progressivo avanzato" per Comando Direz. Regionale VVF K complessivo ripartitore degli operatori popolazione (incid. 20%) N Int. N. tot Int. SAF STU(201 dich. 1) interventi (incid. 30%) Is= (N int. SAF/N int. STU)

Comando VVF

superficie k' superficie montuosa montuosa

abitanti

k'' abitanti

Is(rif)

N Int SAFrif

k''' interventi SAF

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100

8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16

Friuli V. G. Lombardia Piemonte Friuli V. G. Veneto Toscana Umbria Lazio Emilia Romagna Emilia Romagna Sicilia Piemonte Lombardia Basilicata Sicilia Puglia Toscana Toscana Sicilia Emilia Romagna Calabria Sicilia Puglia Sicilia Piemonte Veneto Lombardia Lombardia Abruzzo Toscana Marche Lazio Sardegna Liguria Sicilia Puglia Piemonte Veneto Lombardia Piemonte Toscana Calabria Puglia Liguria Calabria Marche Campania Emilia Romagna Emilia Romagna Abruzzo Toscana Marche Veneto Marche Toscana Liguria Puglia Molise Abruzzo Sardegna Campania Veneto Toscana Emilia Romagna Toscana Lombardia Sardegna Friuli V. G. Emilia Romagna Emilia Romagna Veneto Lombardia Calabria Toscana Sicilia Piemonte Campania Campania Lazio Sardegna Molise Lazio Friuli V. G. Sicilia Lombardia Umbria Campania Emilia Romagna Lombardia Sicilia Liguria Piemonte Lombardia Veneto Calabria Lombardia Basilicata Abruzzo Lazio Piemonte

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