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"Anche la tua firma un'opera d'arte"

P.Picasso

Ibrahim Kodra: artista post-cubista


Ibrahim Kodra - Home ibrahimkodra.com Video documentario "casa-museo" Ibrahim Kodra youtube.com carlo franza, kodra e la cartiera aetna di franco conti leadershipmedica.com Ibrahim Kodra, sogni d'Albania e Velieri sul Mediterraneo - Extramoeniart - Arte e cultura fuori dagli schemi extramoeniart.it Oltremare - Mostra Collettiva - FONDAZIONE IBRAHIM KODRA arte.go.it ARTEINCORNICE web site arteincornice.it Bambina con pesci, Kodra Ibrahim Opere e oggetti d'arte Lombardia Beni Culturali lombardiabeniculturali.it

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Ibrahim Kodra - Home

ibrahimkodra.com SPECIAL_IMAGE-http://www.ibrahimkodra.com/immagini_composizione/header.jpg-REPLACE_M E _sito ufficiale curato dalla fondazione "Ibrahim Kodra"

SPECIAL_IMAGE-http://www.ibrahimkodra.com/immagini_composizione/kodrabutso.jpg-REPLACE _ME Io cerco, ['Ibrahim Kodra'] io cerco l' orizzonte lontano l' esistenza della vita l' infinito i raggi del sole l' evoluzione io cerco l' irrazionale l' indistruttibile l' onda del mare l' invincibile io cerco l' inatteso l' intemporale l' inteleggibile l' intraprendenza l' istituibile io cerco l' instaurabile l' intrasferibile l' intramutabile l' insurrezione io cerco l' inconsueto l' insostituibile l' insolubile l' impossibile io cerco l' insorgenza l' invisibile il primordiale l' inarrivabile io cerco l' organismo del cosmo il mistero dell' aria il soffio del vento il sorgere dell' aurora io cerco una terra da coltivare il primo fiore il primo seme

dell' avvenire io cerco ...

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Video documentario "casa-museo" Ibrahim Kodra

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carlo franza, kodra e la cartiera aetna di franco conti

leadershipmedica.com SPECIAL_IMAGE-http://www.leadershipmedica.com/culturale/culott02/culturaleita/8mostra/../../../../fi ssilm/IMMAGINI/Titolo.gif-REPLACE_ME Vi un luogo in Italia che ha nome Piano dApi in quel di Acireale in Sicilia, luogo ameno ed eremitico, solare e antico, dove il maestro cartaio Franco Conti ha tenuto in vita la maga di far fare con le proprie mani i fogli di carta, ovvero di creare come pochissimi al mondo sanno fare carta, come gli antichi artigiani. In questa casa rurale dove calato il suo laboratorio, fra macchinari, telai e acqua, attorniato da un patio solcato da viti, circondato da un orto attraversato da un ruscello limpidissimo, e un capannone che offre come panni stesi al sole una serie di fogli pi o meno grandi lasciati ad asciugare, qui Franco Conti, artigiano ed intellettuale nello stesso tempo, vive la realt di rifondare larte antica del creare carta. SPECIAL_IMAGE-http://www.leadershipmedica.com/culturale/culott02/culturaleita/8mostra/conti_8 mostra4.gif-REPLACE_ME Nella stanza pianoterra dove riceve gli amici, in quel laboratorio met casa e met vivaio, ha affrescato una bellissima cartina dove disegnato il percorso storico della carta, nella storia e nel mondo. Un lento cammino che vede la carta arrivare dalla Cina in Europa, attraverso tappe e secoli, Tun Huang prima del 150, Loulan nel 240 circa, poi Niya 250-300, Samarcanda nel 751, Baghdad nel 753, poi il percorso va verso lAfrica ovvero Il Cairo, per poi risalire verso lo stretto di Gibilterra in Spagna, Francia e Germania. In Sicilia la carta arriv in modi privilegiati deviando dallAfrica e dal Cairo, per poi arrivare via mare ancora sui lidi laziali e quindi in Umbria a Fabriano. Ebbene un vero incanto vedere Franco Conti costruire le carte, lavorare le materie prime, operare con intelligenza e maestria per realizzare i fogli che sono uno diverso dallaltro, con peso e filigrana diversa, e trattenere la vita in ogni fibra, suggellare la storia, che in questo caso vuol dire far rivivere valori antichi. Il processo di costruzione del foglio, ovvero di fabbricazione, fa s che venga preparato limpasto e lo spessore. Le fibre di cotone si adagiano nel telaio, che ha varie misure: il foglio creato. C poi il sistema di personalizzazione delle carte e la realizzazione di vari formati, ci sono le tecniche di consistenza e colorazione, e con esecuzioni varie ecco la carta come pagina darte. N mancano con taluni artisti elaborazioni e realizzazioni di bassorilievi. Quanti artisti di chiara fama attraversano ogni anno le stanze di questoasi siciliana dove la cultura palpabile, italiani e stranieri che su questi fogli intervengono con la loro creativit.

Ho seguito di recente il lavoro elaborato, sui fogli preziosi di Franco Conti, dall italo-albanese Ibrahim Kodra, che ha sviluppato non solo le quattro stagioni, ma, in unintera cartella confezionata con un mio scritto, una serie di paesaggi delle localit arbreshe che vi sono in Italia dalla Sicilia alla Calabria, dalla Puglia al Molise. E veniamo alle Quattro stagioni di Kodra, artista e figura di spicco dellarte internazionale; sono quattro divinit, quattro idoli che si muovono nel teatro della natura. Idoli che attraversano la storia e il tempo e si fanno messaggeri di fiori e frutti di stagione. Il legame tra lo scorrere del tempo e delle emozioni riproduce nella pittura di Kodra la situazione del mito, il rito circolare dellanno, il cambiamento della luce che si posa su ogni cosa, il tempo del sogno, i miti rituali stagionali. La luce, con i suoi ritmi e le sue tessere geometriche, si adegua alle quattro fasi della natura. Prima: lalba, la primavera, la nascita. Seconda: lo zenith, lestate, lapoteosi, il paradiso. Terza: il tramonto, lautunno, la morte, lelegia. Quarta: la tenebra, linverno, la desolazione. Czanne sottolinea nelle sue meditazioni che lo studio reale e prodigioso da intraprendere la variet del quadro di natura; Kodra ritesse nello sguardo dei suoi idoli annuncianti, in una luce di fiaba, in un colore squillante e corporeo, un ritorno alle origini del mondo, dove la realt vive non solo la sua tessitura decorativa e lesaltazione della spiritualit, ma come pietrificata in uneternit naturale. La pittura di Kodra ha cos trovato, nelle granulosit dei fogli di Franco Conti, la base e la certezza di quelle variazioni di luce e colore che sostengono da sempre il suo lavoro. Ancora una volta la terra di Sicilia ci lascia scoprire un laboratorio in cui ferve la vita delluomo e la vitalit dellingegno, un luogo unico in Europa, ormai divenuto crocevia di intellettuali tra i pi disparati.

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Ibrahim Kodra, sogni d'Albania e Velieri sul Mediterraneo - Extramoeniart - Arte e cultura fuori dagli schemi

extramoeniart.it SPECIAL_IMAGE-http://www.extramoeniart.it/media/immagini/kodra-albania.jpg-REPLACE_ME Ibrahim Kodra - Albania fantastica Col suolo natio nel cuore e nellanima, un futuro di pace e colori nel sogno e una totale fiducia nel potere evasivo, educativo e salvifico della creazione artistica, Ibrahim Kodra, nato a Ishmi nel 1918, migr a soli ventanni verso lItalia, gi avvertita come una seconda patria, non certo per via dellImpero, ma perch Milano voleva dire anche e soprattutto Brera. Io cerco una terra da coltivare / il primo fiore / il primo seme / dell' avvenire / io cerco ... sono i liberi versi tanto ambiziosi quanto sinceri che in qualche modo ne sintetizzano la vita e lattivit di pittore. SPECIAL_IMAGE-http://www.extramoeniart.it/media/immagini/kodra_civita.jpg-REPLACE_ME Ibrahim Kodra - Civita Nei confronti di Kodra spese parole di assoluta stima il grande Picasso, dopo averlo incontrato a Roma nel 1948: Anche la tua firma unopera darte. Mentre persino Papa Paolo VI sottoline limportanza del messaggio di pace trasmesso dalle opere di questo pittore albanese, sostanzialmente fuggito dai Balcani, travagliati quasi interrottamente da guerre, guerriglie e repressioni per tutto il corso del 900, e tornatoci solo da morto, secondo unesplicita richiesta testamentaria, nel 2006. Una fuga che, sia pur guidata dalla Musa, si scontra con il forte senso di appartenenza etnica e culturale dello stesso Kodra, volontario esule ma costantemente impegnato a sognare un futuro sereno per la sua terra, come nellolio a tecnica mista su tela intitolato Albania fantastica, realizzato nel 1997. SPECIAL_IMAGE-http://www.extramoeniart.it/media/immagini/kodra%20archeologo.jpg-REPLACE

_ME Ibrahim Kodra - Archeologo Il legame con la cultura albanese si tradotto in una particolare attenzione dellartista, ormai milanese dadozione, nei confronti delle comunit arbresh presenti sul territorio dellItalia meridionale, tutelate dalla Costituzione e ancor oggi facenti parte dellimmensa ricchezza culturale del nostro Sud. Kodra prese labitudine di trascorrere le estati nei piccoli borghi calabro-lucani albanofoni, considerandone gli abitanti dei fratelli e sentendosi a tutti gli effetti a casa. Fu quindi ispirato dallamenit di questi villaggi a misura duomo, amabili non solo per le radici culturali comuni, ma anche per la purezza paesaggistica che li preservava dagli eccessi urbani della modernit. Adagiati su dolci colli, immersi negli uliveti e lontani da ogni forma di caos, altro non erano che naturali rappresentazioni di pace. Ne nacque una collezione, Arbria poetica, comprendente tredici dipinti raffiguranti gli altrettanto numerosi borghi arbresh con cui lartista aveva avuto modo di confrontarsi. Tra questi veri e propri idilli spicca lopera dedicata a Civita (CS), seconda tappa di quello che definito da Kodra un viaggio spirituale tra i paesi italo-albanesi ,nonch itinerario artistico e atto damore. Illuminata da un sole allorizzonte, splendente di giallo tra i colli e motore di tutti i colori del paesaggio, nonch impersonata da una figura umana con un fiore tra le mani, Civita appare, innocente e indifesa, in tutto il suo fragile e immenso valore. SPECIAL_IMAGE-http://www.extramoeniart.it/media/immagini/kodra%20velieri.jpg-REPLACE_ME Ibrahim Kodra - Veieri sul Mediterraneo Lesaltazione di piccole realt che mantengono vivo il ricordo della tranquillit del passato, sintetizzato dallimmagine del villaggio medievale, si inserisce in una delle tematiche pi ricorrenti di Kodra, il rapporto col moderno, coinvolgente un uomo invischiato nelle necessit dei propri giorni e a volte eccessivamente distratto nel cancellare le tracce della sua storia. Larcheologo in questo contesto dipinto come una figura eroica, che vive il passato e il presente incatenati lun laltro in ogni azione compiuta, pensata e sognata. Nel repertorio del pittore albanese non mancano inoltre riferimenti insistenti alla musica, unaltra arte che Kodra aveva particolarmente a cuore, con tempestivo riferimento anche agli strumenti balcanici. In ultimo non si pu tralasciare lelemento religioso, anchesso vivace, armonico e colorato, trattato con una serenit tipicamente mediterranea. Oggi pi che mai bello e saggio bagnarsi in questa sorta di koin culturale affacciata sul pi storico dei mari, in cui vergine nacque Venere, attraverso la quale i Paesi dellEuropa meridionale possono rigenerarsi e tornare a essere i pi bravi a sognare. Larte ce lo insegna, uomini come Ibrahim Kodra illuminano il nostro cammino. E noi, sospesi sui Velieri del Mediterraneo, alziamo il capo e ci regaliamo un sorriso. extramoeniart.it
Oltremare - Mostra Collettiva - FONDAZIONE IBRAHIM KODRA

arte.go.it La casa milanese dell'artista albanese Ibrahim Kodra diventata una Fondazione che promuove la conoscenza della sua arte. Kodra arrivato in Italia nel 1938 con una borsa di studio e a Milano ha studiato pittura all'Accademia di Brera. Negli anni fervidi del dopoguerra si legato al mondo degli artisti che hanno lottato per un rinnovamento politico e culturale della pittura, aderendo al linguaggio postcubista del tempo, ma poi ha ritrovato le astrazioni e i simboli della sua terra d'origine, recuperando le luci, i colori e le forme di un mondo orientale che ricordava l'arte bizantina. Kodra ha vissuto tutta la sua vita a Milano e in Italia ma alla sua morte, nel 2006, ha voluto essere seppellito nella sua terra e quindi ricongiungersi alle sue radici fisiche e mitiche. La parabola dell'artista albanese in Italia pu illuminare alcune costanti che legano Albania e Italia, nell'intreccio di fatti storici spesso drammatici, talvolta addirittura tragici, ma anche fuori da essi. Kodra arrivato in Italia poco prima che il nostro paese occupasse militarmente l'Albania, ma ha evitato prima le vicende tragiche della guerra e poi il lungo e drammatico periodo del regime comunista. In un certo senso testimone di una Albania pre-storica e senza tempo, e forse in quel luogo ideale di colori puri e

vita forte ha voluto tornare alla fine. Gli artisti che espongono oggi nella sua casa milanese per festeggiare idealmente il suo novantacinquesimo compleanno non ignorano certo le ferite e le scosse della storia del loro paese, ma forse in comune con Kodra e con la loro terra sentono un legame originario, energetico, mitico. Figli dell'immigrazione degli anni Novanta o di pi calmi arrivi successivi, restano, testimoniano del perdurare di una memoria d'origine amata e cercata. Come era gi successo con Kodra, il contatto con i linguaggi e le pratiche della modernit li ha portati a confrontarsi con forme nuove, ma subito in esse hanno riversato la memoria del loro luogo d'origine. Ancora emerge il profilo dell'eroe nazionale Skenderbeg, delle donne, delle case e della vita quotidiana, oppure il racconto delle strade, del lavoro e della vita nelle citt dei decenni passati, attraverso le fotografie delle vecchie riviste e dei giornali. O, ancora, i fatti e i riti della vita ricostruiti come in un teatro d'ombre. Pittura, installazione, video, performance, internet ogni forma della comunicazione contemporanea serve ad alimentare un legame che nella lontananza si filtra e cristallizza. Gli artisti della comunit albanese, dispersi ovunque in Italia e ancora ben visibili in una affiatata comunit dell'Accademia di Brera, sono una delle ricchezze del mondo multicentrico e multiculturale in cui viviamo e una riserva di energia e di poesia per il loro Paese d'origine. Una riserva che, ne sono certo, torner a depositare segni e memorie nel suo luogo d'origine.

Oltremare Mostra Collettiva Artisti: Ibrahim Kodra, Agim Muka, Artan Shabani, Alfred Mirashi Milot, Vnera Kastrati, Alban Met hasani, Shpati Hodoj, Stefany Savino, Arjan Shehaj, Ervin Zyka. Inaugurazione: martedi 14 maggio ore 19.00 Periodo: 14 05 2013 > 28 05 2013 ARTEINCORNICE web site

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Bambina con pesci, Kodra Ibrahim Opere e oggetti d'arte Lombardia Beni Culturali

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SPECIAL_IMAGE-http://www.lombardiabeniculturali.it/img_db/bcoa/LA010/1/l/198_039-02.jpg-REPL ACE_ME Bambina con pesci Descrizione

Identificazione: Bambina Autore: Kodra Ibrahim (1918/ 2006), autore Cronologia: 1973 Materia e tecnica: olio/ pennarello/ matita su tela Misure: 18 x 24 Descrizione: personaggio femminile visto di tre quarti e rivolto verso destra, che regge tra le mani un pesce, mentre un altro giace vicino a questo e un altro ancora compare in basso a sinistra; persone e cose sono rappresentate secondo squadrature geometriche; lo sfondo di colore verde scuro alla base, verde chiaro verso l'alto, con l'inserzione ovunque di piccoli triangoli di un verde pi brillante; nella figura e nei pesci prevalgono i toni del rosa e del viola

Notizie storico-critiche: Il dipinto rappresenta un tipico esempio dell'arte di Kodra, sia per quanto concerne il soggetto raffigurato, sia per quanto concerne l'aspetto formale. Il linguaggio figurativo che il pittore utilizza, in maniera esclusiva a partire all'incirca dalla met degli anni '60, un'elaborazione personale di modelli offerti dall'opera di Picasso e dal postcubismo pi in generale. In quello che il "codice di figurazione" del pittore - come lo definisce Enrico Crispolti - persone, cose, interi paesaggi sono schematizzati in squadrate forme geometriche. Attraverso simile processo geometrizzante l'artista, sempre secondo Crispolti, intende chiaramente dare rappresentazione del "condizionamento entro il quale costretto a muoversi, a vivere, l'uomo contemporaneo". La figura umana assume, cos rappresentata, un'aspetto robotico, divenendo personificazione dell' "uomo postindustriale, il robot cibernetico e informatico", "l'uomo numero" (Crispolti 1983). Per contrasto, i personaggi di Kodra sono in molti casi protagonisti di scene tenere e delicate: suonatori di strumenti musicali, coppie che si scambiano fiori, bambini, madri. Ci non sminuisce per il carattere totemico e ieratico che li caratterizza, sottolineato del resto dal nome che l'artista stesso assegna loro, "idoli". Questo aspetto ieratico dei personaggi, unito al rigido schema figurativo cui il pittore si attiene, hanno fatto pensare a pi di un critico (Valsecchi, Ballo, Russoli) a una sopravvivenza in lui, albanese di origine, di matrici culturali orientali e bizantine; lo stesso vale per gli inserimenti di scaglie colorate che animano la superficie di una composizione altrimenti elementare e ricordano le tessere degli antichi mosaici (Crispolti 1983). lombardiabeniculturali.it FONDAZIONE IBRAHIM KODRA Piazzale Lagosta, 2 Milano Web Google Map Riferimenti e Note: Tel. 3287974887 E-Mail SPECIAL_IMAGE-http://www.arte.go.it/eventi/2013/images/e_1298_02.jpg-REPLACE_ME arte.go.it