Sei sulla pagina 1di 35

CONTRIBUTO .

ISOPODI
DOTT.

ALLA DELLA

CONOSCENZA CATALOGNA
ARCANGELI
PER IL

DEGLI

PROF.

ALCESTE

Dlrettore incaricato dell' Istituto di Zoologia e Anatomia compurata . delta R. Univ~rsit di Sassari

AlIa conoscenza portato contributi

delIa fauna

isopodologica

dena Spagna

hanno

Ie opere di C. L. Koch (BiN.. 14), di Budde-Lund c Ia Spagna mentre non stata molto investigata geografica importanza Prof. e la sua nello stue SlR. Filippo dell

(BibI. 5), di de Buen ,(BibI. 7), di Do11fNs (BibI. 11, 12), di Collinge (BibI. 9). Nonostante sotto questo rguardo, morfologia riconoscenza vestri, Scuola dio dei problem Direttore Superore la sua posizione Hoperci

le concedono I'off'erta,

un posto di captale fatta

zoogeografici, del Laboratorio di Agricoltura di BarcelIona,

accolto con entusiasmo agraria

a me dalI'I11ustre di Entomologia di Portici, raccok Gerona

di sturdiare una piccola nel 1922 e nel e di specie, fra non ancora

collezione

di Isopodi terrestr

da Iu stesso in Catalogna e Tarragona

nelle vicinanze

1923. Si tratta di un numero Ie quali per ho ritrovato menzionate per la Spagna,

Iirnitato di esernplar sia perch nuo ve.

alcune interessanti,

sia perch

l. Loe.; nord Barcellona, Montserrat

Armadltlldiurn
(presso verso Ames

vulgare

Latr. Gualba (a

Barcellona, (presso

13-1-1923); Tortosa,

di Barcellona

Gerona,

23-1-1923);

Tibidabo 17-1-1923);

(presso Lr-

17-XII-1922);

Junta de Ciencias N atura/es de Barcelona

da (25-VI-1923); de Vilamajor,

Manresa

(presso Barcellona,

26-VI-1923;

S. Pere

Font de Can Surell, Montseny, fino a m. 600,. Agosto hanno dimensioni rnodeste e non presentano in altre parti _di con il

1923; leg. Sagarra). Tutti gl esemplar alcunch Europa. pleotelson

di diverso da quel:li che si raccolgono della variet decip iens.

Non ho per fra gli stessi trovato alcun esemplare specie a tutta la Spagna.

Gi DoHfus (Bibl.I I, pago 166)

riconobbe questa

2.

Armadtlltdium

Zenckeri

Brandt Prov. Gerona; 26-

Loc.: Hostalts de Bas (a nord di Barcellona, II-1923). Ri'erisco diff'erenze

a questa specie 3 govani ~ , le qua1i non presentano rspetto ad esernplari raccoIti in Itali. Ansembra avere un rea assai vasta di diffusione dubbio, in base ad esemplari in Mus. Madrid). raccolti a Po-

morfologiche

che questa specie.che

in Euro-pa, fu ammessa da DoHfus (op. cit. pag, 166) per lla Spagna, per quanto con qualche tes e Sevilla (Cazurro,

3. Loc.: Hostalts Un esemplare Questa pag.297) nena renei specie

Armadillidium

serratum

B. L.

de Bas (26-1-1923). ~ adulto, fu 'fondata da Budde-Lund nel 1885 (Bibl. 5, raccolti da E. Simona "La Preste"

sopra aleuni esemplari meridionale,

Francia

Dollfus nel 1888 (Bibl. 10, p. 2) in una della Francia (Bibl.

lista dcgl isopodi terrestri orientali,

assegn Ia stessa ai Pi11, p. 167), pur rico nos-

Successivamente

cendo che Armallidium pictum Brandt (comu.ne negli A1ti Pirenei

Contributo

alta conoscenza
\.

degli isopodi

centrali) e Armadillidiutti serratum B. L. non serano ancora rinvenuti in Spagna, afferrn 'che ambedue le specie si sarebberocertamente ritrovate sul versante spagnolo ; e per la seconda specie aggiunse : "toutefois l'A. serratum parait plus localis dans le voisnage de la fronrire ; on ne l'a trouv encore que dans la haute , valle du Tech la Preste (B. Simon) et Amlie (A. DoBfus); il est probable cependant qu'il se renconsrera aussi daus la Cerdagne . espagnole. On Ie trouve dans les endroits boiss." Da aliloraad oggi nessun Autore ha fatto piu parola di questa specie, una delle piu belle del genere. La previsione di Dollfus si avverata. Alla mia volta ritengo che A. serratum si dbba estendere ancora piu a sud nelIa Spagna. Budde-Lund ne dette la seguente descrizione : "Ovale vel oblonge ovale, valde convexum, in medo capits et tranci scaberrme granulatum; margo posterior captis et trunc annulorurn et caudae annulorum quattuor priorum medio serie granulorum velspnarum obsessus; epimera sparse et delere granulata, Antennae exteriores tertiam corporis partem paulum superantes (7: 1'8); f1agelli articulus alter priore fere triplo longior. Epistoma scutello angustore, ante convexo, marginem frontaIem satis superante, margine superore utrinque descendente et breviter continuato.

Trunc annul duo priores margine posteriore utrnque angulate sinuato, margine Iaterai annuli prim tenui. Pedes graciles. Caudae annulus analis eiusdem Iorrgitudns et Iattudinis, supra convexiusculus, apice acutore, paulisper repando. Rami termnales pedurn analium paulo Iongiores quam latiores, angulo externo posticesubrecto ; rami 'interinres annulo anali subbreviores. Color subuniforrnis griseus, Long. 8-9 mm. Dat. 4,5 mm. Alt. 2,5 mm." Questa descrizione troppo succinta. Quantunque io non possa

Junta' de' Ciencias Nturales

de Barcelona

sostituirla

con una nuova e definitiva, abbondante, riferir

per la quale mi occcrrerebbe morgologici osdella del servire a com-

un materiae pletare specie.

alcuni particolari vantaggo

servat nell'esemplare Ia descrizione

a disposizione, i quali potranno 'Surriferita,a

dena diagnosi con i fianch

H corpo ovale.elluegato pereonche negli epimeri; del pleotelson nferiore, senza

e molto convesso,

cadono quasi a picco, dminuendo

unpoco

la pendenza la pendenza epimeri e

negli epirrieri del plon e del pleotelson

ancora meno accentuata La superficie

tanto che l'api ce degl stessi fortemente sculturata

viene a toccare la 'base di appoggio con la superficie' dorsale per la prearrotondati microscopi-, sull'altra: e lungo laterale la il in forma di coni piu o meno

di forti tubercoli

a11'apice, piu fitti nei tergiti, piu radi e meno robusti sugli epimeri del pereion. superficie che Questi coni tutti sono rivestiti di squamette e finemente circolari, sfrangiate, Presso embriciate runa interposta ai coni fittamente punteggiata piocolissime che fogliformi fossettine

da microscopisetole rivolte degli del ceallo stesriunit degli uro~

l margine

anterore

margine Iaterale all'indietro epmer: podi: pleonali

degl epimeri pereionali si rtrovano Iungo ed i1 margine posteriore

: Ie stesse

lungo il margine frontale

dell'exopodite e Iaterale e parallela

anterorrnente

il margine

phalon. N el cephalon so, caratteristica robusti

presso il margine una cresta

posteriore

costituita

da una ma stessa

di coni piu

e quasi tutti presso

a pocodella

grandezza,

per la massima parte della lora altezza, restando liberi solo gli apici, Sulla superficie 'la parte mediana tergale del cephalon, oltre agl altri minori tubercoe divergenti all'indietro, frontale situati neldalla del all' al di dietro della fossetta stesso i~fossato formata li, si hnnno due rilievi allungati interruzione l.opereionite, del margine

frontale dietro la lamina del prosepistoma. del tutto nel seno. anteriore anteriorl del quale sorpassano

lr1 cephalon

gli angoli epimerali

Contribuio

alia conoscensa

degl'i isopodi

innanzi i canti Iaterali

deUa fronte. Gli angol Iateral all'indietro, per terrninarsi l margine

della fronte so-: costituscono il cui margine (da ogni lato) lateral e dell a che si pu decisi, sono

no quasi ad angolo retto : insieme con la linea frontale da agni Iato una cresta un poco inclinats dagli stessi angoli sdirge tedorsale rpiegata chiarnare della lamina prosepistomarica, in basso, dopo avere fossetta frontale. non bene

ton leggera obliquit all'ins verso la paro' sorpassato

suddetta Iarnna, a determinare

una. interruzione

mediana

Gli occhi, piuttosto piccoli e a contorni composti cascuno di circa 13 ocelli, Il prosepstorna si protraein presenta (frontal e) , che vista di fanco apparisce e, vista da! lato dorsale to,che rilievo diritti e discendent fino quasi mina dorsalrnente pessito si presenta ghezza, . Ia quale totale dell a fronte. senta mitato ai lati, menteconcavi

alto .ed in avanti un margine

in una lamina all'indietro, quasi dirtpurequasi Tale lainsfronta-

un poco ribattuta anteriore lateral

ai Iati passa con angolo ottuso ai margini oblquamente, e al didietro escavata ultima per termnarsi frontale al disotto dell'angolo

corne tenuissimo laterale. alquanto

del margine lunga

anteriore

incorrispondenza

della fossetta della

le: vista dal dorso essa apparisce minore

duequinti

della sua larlarghezza preli-

dei due quinti

Visto dalla faccia ventrale piuttosto posteriore solco trasversale La superficie

il prosepistoma

uno scudo trangolare econangolo

piccolo e non nettamente

con base (anterior e) meno Iargade carena che si termina

due Iati leggerdel

molto acuto, il quale si proin corrspondenza triangolare che accenna al limite fra de110 scudo

segue nella brevissima corto e poco accentuato

prosepistoma e mesepistorna. leggermente convessa. I Iobi antennari data.e leggermente Le antenne

sono pituttosto grandi, con parte apicale arrotonribattuta all'ndietro.

estern e sono un poco piu corte delta met deUa lun-

----_ .._----- --------8 Junta de Ciencias Noturales de Barcelona

ghezza del corpo, con 5. artcolo dello scapop iol 2. articolo di questo ultimo lungo pche II 1. pereonite presenta top acuti degli anterori. Gli angol anteriori gli angoli posteriori

Iungodel

flagello : mol-

tre volte i,I primo. degli epimer ed i margini Iateral a:lquanto aU' conIievernente

deg epimeri stessi per i quattroquinti ins, in rnod da forrnare una superficie cava, .Ja quale con !l'apiceposteriore teroreconvesso e strato alI'indietro. presenta

sono rpiegati trangolare

viene a limitare il gherone posIIi rnezzo alI'angoloanteriore Il margine posteriore epimerale si trova nsenatura

den' epmere un ptCCO'Io nodulo (ghiandolare?). dello stesso pereonite una forte insenatura attenuata provvisto H margine lon) alquanto teriore rioredeJ si arresta dentato. tergite ad angoicottuso. Questa

aHk base del gherone nei successvi,

Del 2. pereionite posteriore inolinati

e scornparisce

di tutti i pereioniti, all'indietro ; ma questa fila posteriore epirner. del tergite aumentanti Nel

un poco soL1evato, del cepha-. alla posantea disai fila si arresta il margine .e la part

di una filla ,di grossi eonr {piu grossi diquelli i quali perci non presentano diconi

base degb epimeri,

Fra questa degli

si treva in tutti i pereioniti

un solco 'pro fondo che davanti di grossiconi dagli anteriori convessa

atla base

1.0 pereonite

questo solco la superficie posti in modo irregoare, posteriori i coni, rmpccoliti, rone posterore.

rivestita in grandezza

e con accenno 'a dispersi in 4 file trasversali: sono limitati alla superficie davanti

suH'epimere del ghesolco

Sui tergiti del 2. e 3. pereonite, trasversale e sopra una superficie molto ravvicinate file rrasversali grossi, situata anteriore troviamo mi ed alternanti dell'epimere

al sunnominato

un poco rilevata,

si hanno due di con i piu ed una 2 a 7 di

di coni, una posteriore

circa alia met delda lunghezza

del tergite,

di coni piu piccoli situati molto vicino alla base dei pricon gli stess. Negli epimeri dei pereioniti 'Ja continuazione delia solo una ,fila di coni ridotti, la quale si parte da!tla base (e rappresenta fi~a mediana

Contributo

alta conoscenea degli isopodi

con del tergite)e, indietro, presso sopra l'angola

dirigendosi

lateralmente 1eggermente

ed obliquamente convessa, Negli epimeri

atl'
dei

una superficie posteriore ilI margine

si termina

dell'epimere stesso.
anteriore

2. pereionite

forma un angolo ottuso arroton-

dato' con il marginre Iaterale : in quelli del 3. e del 4. pereionite sparisce l'angolo suddetto con gine anteriore epimeridel

il continuars, mediante curva, del mardminuendo perci la Iurrghezza negl nel evdnte comnca a rapparire ail massimo di Iunghezza dell'epimere. 1-4: nel im altro presenta poste-

con quello Iaterale,

dell'epimere rispettivo : ma taeangoo


5. pereionite 7., corripondemente gine posterore, ad un aumento

per manifestarsi

I tergiti dei pleonti presentano 4. per oltre questi una fila di 400ni

con (assa robusti) solo nel mardi 6 'llei pleoniti del tergite

i quali sono all numero

coni, alla met 'lunghezza al piano medano.

cana per agni Iata rspetto

n 5. pleonite

stuati un poco 'piu inavanti

del margine

riore. Oli epirner del pleon sano del tutto privi di con i e presentano una leggera incavatura trasversale. 11 pleotelson tondato, coli coni median dietro verso I'apce vela un accenno Gli uropodi con margine deli'apice Iungc quasi quanta latera1iquasidiritti. da casuno del pleotelson aUa base: largo, con apice acuto arroEssa' presenta diessi duepicall'nrisi prosegue con margini

un rilievo Iongitudinelevche

di fila di coni ridottissimi, hanno I'exopodite decisarnente un poco diritte,

-rilievache con quel1lo


piu lungo che' Iargo,

dell'altro lato Iimita un Ieggero solco medi,ano~


posteriore che non arriva a livello esterno me~o deciso, I'endopodise stretdell'exopodite

del pleotelson,

con angolo posteriore di quello interno:

cio un poco piu .arrotondatc e quin di non 'arriva del tutto nascosto.

to e con l'apice arri va a Iivello del margine

posteriore

alla punta del pleotelson, piu accentuato

sotto la quale testa sui tergiti e suI cepure sono Ie li-

II colore un grigio ardesia, phalon, conapice

dei .con biancastro

e bancastre

10

Junta de Ciencias N aturales de Barcelona

dei tergiti, le qualli corrspondono alie inserzioni muscolari. L'ipostorna, gli sterniti del perion, i pereiopodi ed i pleopodi sono di colore biancastro. Lunghezza mm. 11,5; larghezza mm. 5,5; altezza (al 1.0 pereionte) mm. 3.
neole

4.

Porcell]o

Nicklesi

Dol1f.

Loc.: Montserrat (V-1923). Un esemplare ~. Questa specie fu stituita da Dolfus nel1892 (Bibl. 11, p. 171172,. fig.) scpra tre esemplari ricevuti da R. Nickls, che i1 aveva raccolt nella estate del 1887 a metcarnrnino fra Onteniente e Bocarente presso Ro Clariana (Valencia). Non stata po ulteriormente rinvenuta, La descrizionedata da Do11fus sufficiente, inslemecon le due figure (parte anteriore e parte posteriore del corpo), per potere a mezzo di essa rconoscere la specie,

5.

Porcellio

incanus

B. L.

Loc.: Montserr!ll1:(13-1-1923, un d" giovane ; V-1923, un d' giovane); Lloret (a nord di Barcellona, presso i,l mare; 24-1-1923,
3 d' e 3 ~ adult).

Questa specie fu instituita da Budde-Lund nel 1879 (Bibl. 4, p. 2) e descr.itta poi nel 1885 (Bibl. 5, p. 102) sopra tre esemplar raccolti da Meinert nella Spagna meridionale (Ioc. ?) e conservat nel Museo di Copenhagen. Do11fuscita (Bib1. 11, p. 168) i1 reperto di Budde-Lund. Dal nostro reperto si pu concludere che essa deve estendersi a quasi tutta la Spagna.

Contributn

alta conosceneti degl'i isopodi

II

6.

Porcellio Silvestrii
l Y 2;

n. sp ..
2;

Lms. I, fig.

II, III, fig.

V, fig.

lo

Loe.: Montserrat sa; 17-1-1923, 10"). al1ungata: coperto

(13-1-1923; 3 d' e 1 ~ ); Arnes (pressa Tortoin forma di elissi malta di granulazioni piu appiattite piutsul resto,

Il corpo poco con vesso ha un contorno sulla superficie tasto tondeggianti, piu rilevate sul cephalon, e di setole molta piccole e fitte. Il carattere nei pereioniti anteriore piu
IS

dorsale

p i cc a t o di questa spece dato dal fatto che tergalepresenta reso evidenteda ad essere di scabrosit epimeri, al limite del terzo uno strettissimo nettamente delisi ino'blunghe, perper terminarsi 'l'incur-

2 a 7 la superficie

un ri1ievo trasversale

solco ad esso posteriore : viene perci mitato i,l terzo anterioreche pendicolari curva al suddetto inavanti. provvisto

solco. Questa solco nel 2. pereonite degli

in corrispondenza

quasi a met dell 'arco formato dal passaggo al margine margine I'epirnere all'innanzi laterale lateraledello stesso epimere. . vatura suddetta
ho accentuata

del margineanteriore del solco al : ancora me-

Nel 3. pereionte all'indetro

diminujta l'incurvatura

e quindi la terminazione nel 4. pereonte, e rettilineo.

dell'epimere apparisce

un poca piu portata quasi trasversale mprovvsamente ultimo,

dove il solco sulNe! 5. pereionite a ripiegarsi anteriore preceagli situanon piu al margine

lo stesso solco torna, di questa

e ad arco stretto, al margine

alIa base dell'epimere

e si termina, all'epimere

ma decisamente

dello stesso, in modo da sottoporsi dente. N el terzo anteriore sit Iongitudnali epimeri: reionite

del pereionite

del tergite dei pereioniti man mano passando

2 a 7 Ie scabroche si passa

van no dleguandosi posteriore, sempre lequali

negl altri due terzi posteriori divent~no piu evidenti

le pcoole granulazion tanto da rendere

te lungo l margine lo stesso margine,

dal 2 al 7 pecrenulato solco trasversale,

sono separate

per un largo

12

Junta de Ciencias Nturales

de Barcelona

pur esso con piccolegranulrazioni, piu apparscenti. superficie le granulazioni

da quelle

anterori

piu larghe

Tale solco si allarga inavanti, del margine posteriore

rdirleguandosi, sulla dove

degli epimeri : esso si trova anche nel 10 pereionite, sono quasi impercettihHi. due serie trasversali

Nel pleon i tergti portano una a met lunghezza gine posteriore: ma mentre

di pranulazioni, sugli epi-

del tergite, una, meno spiccata, lungo i1 marla fila anteriore si prolunga svansce alla base degli eprneSl osserva un solco anteriore piuttosche non del pro-

meri dei pleoniti 3 a 5, !la:posterore

ri stessi. Nella parte basale del tergum del pleotelson trasversale internamente topodite ristrettissimo che [imita una striscia to liscia, dietro la quale Ja superfcie ai margini lateralipresenta si osservano nel 10 pereionite

basale dello stesso pleotelson, delle granulazioni dorsale granulazioni. al

si spingono per nella punta. Pure sulla superficie degli uropodi indecse I pori ghiandoIari golo anteriore margine Iaterale

sono, some di solit, nell'an2 a 4 giaccionoaccosto i1 termine del caratte-

degli epimeri, nei pereioniti dell'epimere,

subito dietro

ristco rilievo : nei pereioniti dal suddetto rilievo,che,

5 a 7 si trovano presso

a: poco nello stessi ripiega 1.0 pereiodei 101:H an-

so punto o -di poco spostatiall'indietro,

ad ogni modo distanziat

corne si dsse, in tali pereioniti

sull'epimere all'nnanzi. 11capo non del tutto infossato nel seno anterioredel nte, i cui angoli anteriori epmerali arrivano laterale alla base estreno frontali Iaterali. Questilobi teriorrnente di unangolo uno stretto soe arrotondati,

frcntali 'sono di mediocre grandezza, con margine

Ieggermente

concavo, puttosto obliqu. 11loro margine ,interno si unisce a mezzo molto ottuso 'con un lobo frontale mediano molto pccomolto ampia, Iimitato, rispetto al tergum cefalico, da solco trasversale
!.'

10, a curvatura

ma netto

'quasi retti1ineo.

Presso

11

margine posteriore

del -cephalon

trova un solco paralleloailo

stes-

privo di granulazioni.

Gli occhi, piuttosto

grand, sono cornposti

Contribuio

ella conoscenca degl>i isopodi

I3

cascuno

di circa 30 ocelIi: ciascun occho dal lata interno composta

cireosed for-

critto da un rlevo semilunare mato dal lobo frontale

di tuberosit

oblunghe

oblique, i1 quale in avanti termina in corrispondenza laterale con quello mediano.

dell'angolo

II prosepistorna leggermente convesso, con tubercolo mediano, 11 quale in forma di tenue carena va dalla sua met a termnarsi
al 'carta solco trasversale Le antenne che limitalo stesso prosepistoma. delIa met: del carpa, estern o di un dente, con che solcati ,e carenati, Gri articoli estern e sono piu lunghe all'angolo terminale

artcoli 2 a 5 delo scapo fortemente 2 a 4 sano provvisti si mostra piu sviluppato aH'infuori.

nel 3 che nel 2 ed in questa ultimo pi i1 piu acuto, lievemente ripiegato

cne nel 4: quello del 3,che

U 5,.0 articolo piu lungo d'el flagello, nel quale H 1.0 ar'presenta insenatura, nel margine quasi posteriore de(per

ticolo Iungo piu del doppo del 2. N el perion . 1.0 segmento gli epimeri posteriore una leggerissima quanta un tantino paragonable

piu vistosa) a quelIa di P. laevis: percio l'angolo acuto e arrotondato

lievemente

si protende marcata aH'indietroche posteriore dell'epimere posteriore

poco all'innel 2 pereioassu~e il

dietro, Questa insenatura nite, sparisce una direzone margineposteriore dove rcomparisce incavatura, precede marginali reioniti, superficie ratteristica l'incavatura laterale

leggermentepi obliqua

poi daI 3. nei successivi: piu decisarnente degli epimeri, nel margine I'angolo

ad .ogni modo, a causa di va facen dosi una Ieggera convessit, deJ, tergite, che ca-

piu acuto e piu stirato afl'ndietro,

massimamente

nel 7 pereionite,

posteriore

alla quale segue alla base una leggiera media-na del margine degli epimeri nel 7. pi dello stesso segmento

in quasi tutti gli Oniscidi. accentuato

H solco

nei tre ultimi pecon

speoalmente

Nei pleonti

3 a 5 gli epimer sano falcati,

assai divergenti,

incavata al disopra e al disotto della fila di granuazion

14

Iunto. de Ciencias Naturales

de Barcelona

'

e alI'apice. il margine

Gli apici degl epimeri del 5pleonite, posteriore

non raggiungono insinuato ai

del protopodite

degli uropodi. mediana assai stretdegli uro-

11pleotelson

assai piu largo che Iungo, fortemente una punta triangolare posteriore

Iati, in modo da formare ta ed acuta, fortemente podi.

socata per . lungo, la quale non oltrepasdel protopodte tergale la superficie del pleotelson dell insenatura sono piccol, suba-

sa (o di ben poco) il margine OUre i1 solco medano, presenta una sensble dei margini laterali, I processi I pereiopodi rostrale), slargata diritto nella distale, artioolari

incavatura

in corrispondenza

del 2, 3 e 4 pereionite

cuti e diretti quasi trasversalmente. d'el 7 paio nel o" visti dal davant (cio dalla parte Ja met I'ischiopcdite concavo, passa distaledell'ischiopoqite stesso ha iI margine
'1 margine

presentano a spatoIa;

compressa interno nella

quasi met In

o lievemente

estern o i1 quale, oonvessit

concavo

met prossirnale, di questa

in una forte

dove armato (a parte i peli) di 7 aculei (1 pi grand). convessit Ja superficie rostrale nelIa met esterna una forte incavatura, il carpopodite,

corrispondenza colo presenta

dell'artipeli.

al principio

delIa quale, 'pressa iI margine

esterno si ha un rilievo fornitodi

II propodite lungo quasi quanta rstretto di questo. senatura nel margine inferore

ma molt piu in-

I pleopodi del 1 paio nel ci' hanno un exopodite con profonda ed una molto piu leggiera corrispondono una esterna gine superiore : queste dell'exopodite ce inferiore Gli organi due paia margine Iaterale due insenature

nel martraassai

alla divisione

in due porzioni, assai acuto.

piu larga (recinto

cheale), una interna p rstretta I'apice suddetto. tracheali

e di forma ovale allun gata , con apigenital e che sorpassa agli exopodti

Appendice sono limitati

dell e prime a quasi di-

diploopodi.

Uropodi

corrprotopodite margine

(visto dal dorso) posterore

Iievemente

convesso,

Contributo

alZa conoscensa

degli isopodi

IS

ritto o leggermente vit. L'exopodite della lunghezza margine interno ail'apice-che phalon.

obliquo, margine

interno con aecenno di concanella ~ , piu del doppio ha Ia forma pleotelson. tergale del ceOltre di sp ada, a dilatato alquanto

nel ' assai piu lungoche tergal e del protopodite, piu con vesso. di molta I'apicedel Iaterali rnuscolari, biancastri

L'endopodite

sorpassa

Colore grigio marrone, Lobi frontal Iineoe bianco giallastre dono alle inserzioni si ha una macohia meno suddvisa. nel e pleonaii I pleopodi siv:amente accennato

piu scuro nelia superficie sui tergti del perion, longitudinale,

nella met esterna.

te

le quali eorrisponristretta e piu o

alla base degli epimeri delio stesso dei pereioniti e degfi epimeri pereiodi grigio pallido. quelli delle sueces gi

bianco-giallastra

Parti sternali

(nella parte prossirnale) che possono

di colore bianco-gallognolo,

corne i pereiopodi, del lOe passanti

esser e screziati

del 2 paio sono pure biancastri, al colore grgo rnarrone mm. 5.

altre paia (di cui si vedoro naturalmente nell' exopodite del 2 paio). occupare,

solo gli exopoditi) (che del resto

Lunghezza

mm. 14, larghezza e dispar Verh.,

Questa specie sernbrerebbe P. achilleionensis sottogeneni alla leggera Euporcellio sinuost

como Porc. gallicus Dollf., di passaggio degli epimeri fra i del dli Verhoeff, ,in rapporto possano o minore

un termine posteriore

e Mesoporcellio del margine

l ." e 2.opereion'te, sussistere sinuosit suddetta,

ma io non cre~o che tali sottogeneri alcarattere pensare della maggiore alla presenza sarebbe alcune II caratteristico fare rrlevo trasversale

in base solamente

dei pereioniti di un nuava per lo Ancome a

di P. Silvestriipotrebbe sottogenere, meno che nel

ma io non credo che questo' sarebbe conoscenze (Verh.), Porcellionides nei pereioniti noi abbiamo una Iinea

gustiflcato: prematuro, spece,

alio stato delle odierne genere

P. plan us (B. L.), P. dalmatinus quali presentano

P. sexiasciatus (B. L.), le . trasversaleoonsimile'

quella descritta ,per P. Silvesirii, e nessun Aatore, per cuanto io sap-

16

Iunta

de Ciencias Nnturales

de Barcelona

pia, ha preso in considerazione un nuovo sottogenere. tenere P. Silvestrii risulta

tale carattere

per la .instituzione

di se-

N '10 stesso carattere

pu far e pensare

a ri-

come appartenente data

al genere (o sottogenere

condo altri) Porcellionides. P. Silvestrii un ver o Porcellio, corne dalla descrizone 7. e dalle figure annesse. succinctus B. L.

Porcelflo

Lms. III, fig. 1; IV i' V, fig. z. Loe.: Montserrat (26-VI-1923; XII-1922, Questa a Cartagena. Cartagena,come noltre una figura 1 ~ adulta: (V-1923; 3 " adulti ed 1 ~ giovane); adulti); Collbat (a nord di Barcellona: e descritta Manresa 17-

2 ~ ed 1 ~

Tibidabo (presso Barcellona;

18-XII-1922, nel 1885 E. Sirnon Egli dette

2 !f e 2 d' adulti;

1 ~ giovane). da Budde-Lund esemplar che in <copia raccolse de Buen: pleonite,

specie fu nstituita

(Bibl. 5, p. 304) sopra

Dolfus ne118@2 (Bibl. 11, p. 171) torn a citarla per racoolta da E. Simon eda l'ultimo rappresentante ,il pleotelson

e gli

uropodi,

In seguito nessuno ne ha parlato, con la precedente, elimina i dub2, La granulazione della stria nrasversale molti altri caratteri forse

A prima vista questa specie pu confondersi ma la mancanza bi. Inoltre delle parti tergali
esstono

sui pereionit distintivi.

piu accentuata : i denti degli articoli esterne all'infuorf,

3, 4 delIo scapo delle antenne quello del 3. non ripiegato

sono un poco meno robusti; quello del 4. non indi11 margine posteriore assai sinuato e qundi aH'indietro,

vidualizzato come nella specie precedente. degl epimeri dei primi due pereioniti l'angolo posterore di tali epimer specalmente ed in tutti i pereioniti, to. L'apicedegli gine posteriore di stria trasversale

assai piu stirato sonpassanc

l'oi negli ultim, assai piu acuun poco i1 mar

epimeri del 5 pleonite del protopodte e non granulato

degli uropodi.

11 pleotelson

privo

corne in P. Silvestrii. l pereio-

Contributo

alIa conoscenza

degl~ isopodi

17

podi sono relativamente .isehiopodite. Collbat:

meno

lunghi,

piu .atticciati, subto

quelli del 7. paio nel d', nei quali impressiona

la forma

specialrnente dell' di

Debbo dire per che questi pereiopodi non sono sempre

taliquali rappresenta la figura 7 che si riferisce


noi li ritroviamo conaspetto e d Manresa. diritt Collbat presenta quasi (guardando plari di Montserrat dei maschidi gini laterali invece Inoltre

agl esemplari

alquanto diverso negli uropodi l'exopodite che degliuropodi piu di 4 volte : nei maschi somigla di

la forma di una vera spada a mar

ed una lunghezza

quella del protopodite di Montserrat

dalla faccia tergale) lo stesso

e di Manresa

exopodite

molt a quello dei rnaschi di P. Silvestrii gato che nelle fem mine, molto picorto Collbat. grandezza Malto probabilmente questa dei pereopodi

e, pur essendo piu allundi quello dei maschi di forma differenza e di.

e degl uropodi, inseme ad altre differenal periodo ripropensareche l'abito di Montserr!!t e di Manresa sono stasi potrebbe riprodutivo, raocolti

ze di -minorconto,

io credo' che si debba riferire

duttivo, Si ccorne gE esemplari

ti raccolti nel Maggio e nel Giugno, 10 degli esemplari altre specie uropodi perode

deg1i stessi fosse da niferirs a,l perode di Collbat,

e .non gi quel-

che furono svjluppo

in Dcembre. un fatto che in deg1i quin-di al nei qua1i

lo invececredo proprio il contrario.


di Porcellio i1 rnassimo corrsponde riproduttivo, a'epeca

Prima di tutto

dell'exopodite sessuale,

delia maturazione

e cio si dica anche per i pereiopodi,

proprio

I'ischiopodite

quello che si modifica di piu,alIargandosi che in rnolt I'aunmno aHa nae di riproduttivo !pu ocrepassare in rapporto

nella sua parte distale : in -seoondo uogo noi sappiamo isopodi terrestr

, periodo

ed inoltrars tura ealle tivo.

nell'inverno, condzioni

allera presentandosi,

della locaiit,

quel grado di temperatura

umidit 'che richiestrodalla Gl,i endopoditi "annulo

spece per addivenire

arl'atto riprodut-

degli uropodi

non sano, corne dice Budde-Lund, sensibi'1mente l'apice

anali subbrviores":

es si sorpassano

1.8

Junta de Ciencias Naturales

de Barcelona

del pleotelson, almeno negli individui to piu lunghi che in P. Silvesirii. Riguardo violaceus alIa colorazone caudales vel brunneus,

di Collbat.

Certo sono molex obscuro pedes,

Budde-Lund In reslta

dice : "Color

limbo lato pallide albidi."

flavo, Antennae,

rami terminales

essa assai variabile. sono di un ma anche al margine del pleon alIa base di una

Pel' lo piu i maschi,

especialmente

quelli di Collbat, frazionata;


I

bruno intenso, presentandos macchia l'epimere laterale perficie allungata giallognola tutto pu presentars e aH'angolo basale

gli epimeri provvisti e piu o meno sbiancato,

specialmente sbiancat. cornparire Nelle

posteriore.

Oli apic degli epimeri possono

sono quelli che per :10 piu si presentano del pleotelson giallognole, una mediana e due laterali.

Anche nella sutre rnacchioline indubbasenza una 20-2tLmm.,. la lunghezza di

femmine

mente la coloraziorie piu marmorizzate regola disposte, Riguardo massima del

sempre piu chiara

ed anzi esse sono per Io giallognole

tergalmente

da macchioline Budde-Lund

alJe dimensioni

d: "Long.

Lat. 12-14 mm. Alt. 3-3'5 mm." Nei miei esemplari


ci' di mm. 14 per una larghezza

di mm. 5,5, nella

f'emmina si ha la lunghezza 7 mm. Lo stesso Budde-Lund Ed infatti la descrizone

massimadi osserv

16 mm. per larghezza speces

che "Haec

P. violaceo est".

va1de af:finis videtur, 'et forsitan

solurn varietas

hujus specei

data per P. violaceus B. L. (p, 117) diff'e e, P. uiolaceus fu raccolto nella Vaspecie, l'una coSagunto (gi Murviedro) diff'erenze tali da ritenere

rsce ben peco da quella di P. succinctus. (sec. B. L.) in poch esemplaria ma che non esistano nemmeno rne vari et dell'altra.

lencia da CoUIn. lo 'credo che non solo si tratti della stessa

Co,ntributo olla cono scensa deg/Ji isopodi

19

8. Loc.: 25-1-1923).

Porcellionides (13-1-1923); ubiqista,

prunosus

(Brandt.) (presso Gerona,

Montserrs.t Specie

Santa

Coloma

gi citata

per la Spagna

da Budde-

Lund e da Dollfus (Bibl. 11, p. 183) per diverse localit della stessa.

9. -Loc.: Montserrat

Platyarthrus

Schbbl]

B. L._ ~adulto. La specie piu eledi Ca(Bibl. 2,

(13-1-1923). Un esemplare

Non ho notizie sulleoondizioni non era stata ancora menzionata che nella regione vate dell Spagna ai suoi caratteri p. 200). mediterranea eche

del luogo di raocolta. essa si estende a Iatitudini

per la Spagna, ma se si considera fiu ritrovata nell'lsola

ad occidente di rtrovarla

naria, doveva prevedersi

nella Spagna stessa. Riguardo vedi Arcangel

ed all sua diffusione

10. Platyar thrus


Loc.: Gualba Trattandosi crizione caratteri (23-1-1923).

Codnai

n. sp. ~ adulto. la desAd ogni modo i che si tratti e stidi simpatia

Un esernplare

di un solo esemplare,

e per giunta femmina, alcundubbio

che io do deve ritenersi

corne provvisoria.

sono tali che non vi pu essere

di una specie nupva. La dedico, come espressione ma, -aI Signor A. Codina del Museo di Barcellona di eseursione del Prof. Silvestr. l'aspetto frontale Ha in complesso bito per il margine si quadrangolare,

che fu oompagno per sua forqua-

di Pl. Schobli. Si distingue che moto sporgente arrotondati

all'innanzi apparisce

mare corne un lobo, il quale, visto dalla parte tergale, ad angoli anterori

e con una sottile

20

Iunta

de Ciencias Nturales

de Barcelona

incsura

mediana

nel margine

anteriore.

I lobi frontali

laterali

non

sono a triangolo, nale esterno

ma arrotondati,

e con margine

lievementeconcavo. interno

con un accenno

di angolo termiLe antenne distale molto acuta dal

estern e hanno i:l 5. .articolo dello scapo con margine lato esterno, presenta arrotondata

incavato in modo che ai due Iati si forma una sporgenza, ancora piu visibile che nella specie precedente.

dal Iato interno iil 1. articolo del flagell Il 1. pereionite degli epiall' ed iI mentre al ed in avanti, nel margine posteriore 'obliquo afl'infuori

un accenno di insenatura

meri, nei quali 10 stesso margine in modo che I'epimere innanzi: eonit l'angolo tali epimer successvi posterore (pure

viene ad apparirecorne essendo, naturalmente, acuto, tanto

un .poco piegato p lunghi),

sono un peco meno Iarghi

di quelli dei per-

loro an~oloanteriore retto, e non costituisce

assai acuto, per quanto arrotondato, molt meno un gherone stirato .all'indietro, pereioniti; direzione

che si avvicina

La insenatu-' Ieve, va nel in e mentre trasversale,

ra del margine posteriore facendosi piu accentuata 2. pereonite quelli successivi quit all'indietro pondentemente per la obliquit r formare pereioniti si curvano somgliano

degli epimeri, pur mantenendosi nei successivi hanno una

gl,i epmeri

gli stessi epimeri vanno accentuando (senza per che essadiventi a ci l'angolo dell'epirnere posteriore, apparisce pereioniti diventa

la loro oblicorris acuto- e senzapeepmeri dei essi

molto forte): gradualmente degli

che nel 2. pereionite

quasi retto, nei successvi

stirato all'indetro, laterali all'asse

un vero gberone.

I margini

2 a 6 sono quasi diritti convergendo

e paralleli

longitudinale del plon

del corpo, mentre

nel 7. per riunirsi

al permetre

verso I'asse stesso. II pleon ed i1 pleotelson per piu arroton(nel ancora meno visible. di squame quattro delle quali le pi viscoste

molto a quelli di Pl. Schobli, il pleotelson

eorto ed i:l tergite del 1. pleonite

Tutte le parti tergali del corpo sono rivestite date, piu grosse che nella specie precedente, tose sui tergit si presentano allineate lungo

Coniribuio

alla conoscenea degli isopodi

21

perion) reionti,

longitudinali,

da ogni lato del piano mediano

in ciascun accen-

tergite (cio in tuttoottoeoste).


nata da una fila di squamette. denti oltre il margine gine fortemente reionitc, posteriore e tanto dentato

Esiste inoltre da ogni Iato nei peLe coste protendendosi piu nei pereioniti pereioniti, a quisa d.i posteriori. Le

abla base degli eprneri una (s.a) costa rudirnentale,

dei tergiti ren dono Jo stesso mar-

squame sono in numero medio di 12 sopra ciascuna costa nel 1. pedi 8 sulle coste degli altri collegate Le fie di squame e posteriormente Specialmente fra Ie irrcavata fra costa (in geneesse pure delle coste sono noltre anteriormente

fra di loro da altre squame coste degli ultimi pereioniti, e costa, si trovano squame a disposizone

in fila trasversale. cio nella superficie

piu pccole in numero variabile

re non piu di cnque, talora anche due o tre), con tendenza in senso Iongitudinale. tergale Sulla superficie di cste longitudinali

del cephalon si hanno pure quattro paia all'innanzi e ricoperte di squame da un solco trasversale un peco snuoso : queste di un solco trasda due grupricoperto

convergenti

in fa, Ie quali coste son~ quasi dimessate circa alla met del cephalon, coste anteriorrnente versale pi,
URO

ad andamento frontale

si terminano
ji

in corrispondenza in mazzetto. marcate

che delimita

lobo mediano 2a

per lato, di squame disposte dei pleoniti

Sui tergiti tercostali rendono

S si hanno

solo tre paia di squame in provvissi trovano posteriore degli

coste con squame in nU~1ero di 3 a 4: anche quabbamo e Ie coste sporgendo sui margine dentato, Pure H margine posteriore sporgenti. e sull' exopodite ricurva del pleotelson noltre L'angolo

posterior e del tergte '[o

to di una fila di squarne sui protopodite esterno epimeri dentiforme, del protopodte lievemente

Le squarne

degl uropodi. in dentro.

degli uropodi si prolunga

in una appendice laterale da squame

margine

tutti e quello dei lobi frontai

reso crenulato

ripegate all'indietro. Colore banco. Lunghezza

mm. 2, 4; larghezza

mm. 1, 2.

22

Junta de Ciencias Naturales

de Barcelona

11. Cylisticus esterelanus


Loe.: Tibidabo Lloret esernplari (17-XII-1922); (24-1-1923); Montserrat Santa Coloma

Verh. (21-1-1923); (25-1-1923); Gualba Hosta-

(23-1-1923); Numerosi

lts de Bas (26-1-1923);

Les Fonts (presso Barcellona ; 28-VI-1923). da Verhoeff nel 19 17 (Bibl. 18, p. 1506 5raccalti nel MaI Infernet il 24 aprile sbriciolato dell Ie Trajas sotto pezzi di d'un gigan-

di ambo i sessi, giovan e adulti. sopra 4 d'e pressa

Questa specie fu insttuita 151,153,155-156), montagna corteceia dell'Esterel

umida e pezzetti

di legno putrido

tesco pno di circa 1 m. da diarnetro, sopra il terrenc, Verhoeff gesetzt." riguardo

abbattuto

e rotto alcuni metri vollkornrnen weiss "Rc-

in un bosco di pni e quercida sughero. al oolore dice : "Krper Ocellen durch schwarzes Antennen Questa Pigment scharf abin der Grundhalfte vari et Egli raccolse inol-

und pi frnentlos, nurdie ken fast einfarbig

EgB arnrnette una varet

griseus, la quale avreble:

grau pis grabraun, helI gelblioh."

grau, in der Endhalfte

nei monti Maures presso

Le Muy nel burrone di un aff1uente den'

Argens alla fine di aprile (4 d' 4 ~ e 4 govani) sotto cespugli: tre al 23 aprile in un bosco (Riviera Ora io debbo dreche Fonts hanno la colorazione un passaggo ci anche esemp1ari ch raccolti graduale francese ; 1 ~ giovane). gli esernplari raccolti dal Silvestr

di querci da sughero pressa St. Raphael


a Les

ammesa da Verhoeffper [a variet griseus, ma negli esernplari di tutte le altre localit si pu osservare dalla colorazione raccolti grigia a quella localit. bianca, e per fra gli individui di variet. di Cyl. plutnbeus nella stessa Nori si

pu quindi parlare

Lo stesso fatto io ha riscontrato in provincia

Verh., fra i qua1i he ho trovati di bandi Arezzo, e a La di unsparti-

nei dintorni di Pergine,

tronico, in provncia di Potenza (Collez, Mus. Civico di Genova). II reperto di Cyl. esierelanus Verb. in Spagna

Contributo

alla conoscenea degN isopodi

23

colare importanza, Cyl. convexus sostiene

perch

se

vero, come sembra, che in Italia il mano a mano Francia giungere si alla e se pur vero, come dobbiamo Autore),

de Geer (1) viene ad essere sostituito,

che si procede verso i1 Sud, da Cyl. plumbeus Verhoeff trova princpalmente conclusione c?nvexus Sud-Ovest sostitusce nare fauna dionale, balcanica, acquista, nel Nord e nelI'Est, da nessun

(Ioc . ct. p. 160) che Cyl, convexusin

che nelIa Francia meridionals non stato rinvenuto dell'Europa il Cyl. convexus. una altra specie

e nela Spagna (dove Cyl. quiridi verso il e Cyl, stee co i1 Cyl. esierelanus Fin d'ora io posso accenper i1 qual e la in quella Italia merie Penisola altre ne concentrale Spagna,

Si noti che Cyl. plumbeus meglio inavvenire, dall 'Europa aloune spce

relanus hanno un abito molto somigliante. al fatto, che dirnostrer isopodologca secondo mentre passando conserva

le tre Iinee dvergenti

ed altre perde,

Ie quali pur essendo

diverse nelle suddette

tre Iinee, pre-

sentano una grande rassomiglanza siderare come vicariant.

di habiius, tanto da potersi

12. Loc .. Montserrat S. Pere de Vilamajor, seny,fino

Philoscia muscorum (Scop.)


(21-1-1923 e V-1923); Gualba (23-1-1923); Font de Can SurelI, Riera Vallestrins, leg, (Sanz; specal(iBibl. 11, p. 186) per Guetaria e nell'Afrca settentronale. Llo-

ret (24-1-1923); Hostalets

de Bas (26-1-1923); Les Fonts (28-VI-1923); (Mont-

a m. 800) agosto 1923, Sagarra Del resto

Fu gi indicara da Domus Mus., Madrid).

specie comune in tutta l'Europa,

mente central e e meridionale,

(r) Veramente Verholff sbaglia quan do sostiene che Cyl. convexus non si trova a sud del Pe. lo posseggo esernplari indiscutibilmente appartenenti a Cyl. cowuexus raccolti nei din torni di Firenze e di Pisa, Nonost~nte ci vera che scendendo nel sud di Italia questa specie s pu dir e, sostituita da Cyl, plumbeus.
,

22

Junta de Ciencias Niiturales

de Barcelona

11. CyJisticus Loc.: Tibidabo Lloret (17-XU-1922); (24-1-1923);

esterelanus Montserrat Santa Coloma

Verh. (21-1-1923); (25-1-1923); Gualba Hosta-

(23-1-1923); Numerosi

lts de Bas (26-1-1923); esemplar

Les Fonts (presso Barcellona ; 28- VI-l 923).

di ambo i sess, giovani e adulti. dena di gigan-

Questa specie fu instituita da Verhoeff nel 1917 (Bibl. 18, p. 150151, 153, 155-156), sopra 4 d' e 6 5racco.1ti nel Ma-I Infernet montagna corteccia dell'Esterel pressa ,le Trajas il 24 aprile umida e pezzetti di legno putrido sbricilato d'un sotto pezzi

tesco pno dd circa 1 m. da diarnetro, sopra il terrenc, Verhoeff und pifrnentlos, gesetzt." rguardo

abbattuto

e rotto alcuni metri voL1kommen weiss Pigment scharf ab"Rcin der Grundhalfte vari et Eg1i raccolse

in un bosco di pin e querci da sughero. al oolore dice : "Krper nur die OceUen durch schwarzes grau pis grabraun, pressa Antennen

Egli arnrnette una varet

griseus, la quale avreble:

ken fast einfarbig nei monti Maures

grau, in 'der Endhlfte

hell gelb1ioh." Questa

Le Muy nel burrone di un aff1uente dell'

Argens aI1a fine di aprile (4 d" 4 S? e 4 giovani) sotto cespug1i: inoltre al 23 aprile in un bosco di querci da sughero presso St. Raphael (Riviera francese ; 1 ~ giovane). gli esernplari raccolti da-I Silvestr a Les grie ammesa da Verhoeff'per colorazione raccolt grigia Ia variet Ora io debbo direche Fonts hanno Iacolorazione un passaggio graduale dalla

seus, ma negl esernplari di tutte le altre localit si pu osservare


a quella localit. bianca,

ci anche fra gli individui


pu quiridi parlare esemplari di variet. di Cyl. plutnbeus

nella

stessa

Nori si per

Lo stesso fatto io ho riscontrato in provncia

Verh., fra i quali he ho trovati di bandi Arezzo, e a La di una part-

chi :raccolti nei din torni di Pergine, 11 reperto di Cyl. esterelanus

tronico, in provncia di Potenza (Collez, Mus. Civico di Gnova). Verh. in Spagna

Contributo

alla conoscenza

degN isopodi

23

colare importanza,

perch

se vero, come sembra, che in Italia i1

Cyl. conuexus de Geer (1) viene ad essere sostituito, mano a mano che si procede verso i1 Sud, da Cyl. plumbeus e se pur vera, come sostiene Verhoeff (Ioc, dt. p. 160) che Cyl. convexus in Francia si
trova principalmente concIusione Sud-Ovesr sosttusce nare fauna dionale, . baleanca, acquista, sentano siderare riel Nord e neU'Est, da nessun dobbiamo Autore), giungere alla che nella Francia meridonajs

e nella Spagna (dove Cyl. quind verso il e cio il Cyl. esterelanus Fin d'ora io passo accenper il quale la in quella' merItlia e PenisoIa altre ne contre Inee, precentrale Spagna,

c?nvexus non

stato rinvenuto

dell'Europa

una aHrasipecie

l Cyl. conuexus. Si noti che Cyl. plumbeus e Cyl. esiemegIio inavvenire, dall 'Europa alcune spce

relanus hanno un abito molta somigIiante.


al fatto, che dimostrer isopodologica secondo mentre passando conserva

le tre ldneedivergenti

ed altre perde,

Ie qual pur essendo

diverse nelle suddette

una grande rassomganza come vicarianrl.

di habitus, tanto da potersi

12. Loc.: Montserrat

PhilQscia muscorum

(Scop.) (23-1-1923) ; Llo(Mont-

(21-1-1923 e V-1923); Gualba

ret (24-1-1923); Hostalets

de Bas (26-1-1923); Les Fonts (28-VI-1923);

S. Pere de Vilamajor, Font de Can SureU, Riera Vallestrns, seny.fno a m. 800) agosto 1923, Sagarra leg, Fu gi indicara Mus -.Madrid). mente centrale da Domus Del resto specie comune in tutta l'Europa, e meridionale, e nell'Africa settentrionale.

(rBib1. 11, p. 186) per Guetaria (Sanz;


special-

(r ) Veramente Verholff sbaglia quan do sostiene che Cyl. convexus non si trova a sud 'del Po. lo posseggo esemplari indiscutibilmente appartenenti a Cyl. comiexus raccolti nei dintorni di Firenze e di Pisa. Nonostante ci vero che scendendo nel sud di Italia questa specie , s pu dire, ' sostituita da Cyl: plitmbeus.

24

Junta de Ciencias Naturoles

de Barcelona.

13.

PhiIoscia

elongata

Dollf. (= pulchel1a

B. L.)

Loc.: Tibidabo Fu gi indicats

(17-XII-1922). da Dollfus (Bibl. a ViHa Rutis 11, p. 186) come raccolta sotto le pietre, da Bolvar. da da lui stesso a Zaragoza, (Corua) sulle

E. Simon a Madrid, sponde dell'Ebro,

In seguto (Valncia).

(Bibl. 12, p. '50) la cita anche per Dehesa de la Albufera lla regione rnediterranea,

Come noto,' si tratta di una speceassai comune ecaratteristica de-

14. Loc.: 1 .~ ). Montserrat

Trichoniscus (V-1923;

pusiIlus 1 ~ ); Santa

Brandt, Coloma (25-1-1923; (Oorua).

Dollfus (Bibl. 12, p. 50) ritrov questa specie a Pasaje E comune in tutta 'l'Europa (Bibl. 1).

15. Loc.: Gualba


4 ~ ).

Trichoniscus 1 ~);

flavus Hostalets

B. L. de Bs (26-1-1923; nel 1885 (Bib1. 5, con un-? a un

(23-1-1923; fu descritta

Questa

specie

da Budde-Lund

p. 245) con il nome di Triciumiscus uiuidus e riferita Trich, vividus Koch (Deutschl. p. 4, 1841), 'con due? ?a Philougria

Crust., Myr. u. Amen. etc., Fac. 34,

a Trich, nanus Koch (ibdem, p. 5),con

uiuida Kinah. {Nat. hst. review, V, 1858, Proceed. Crustacea, "Gallia, lI, 1868, p. 458). Lo stesso Vindobonum ? Hibernia?

of sac. rp~ 197, tb. 23, f. 2),.a Ph. viuida Bate et Westwoo:d' (A history of the British sessil-eyed Autore le assegncome patria:

-------.,--

----_.-.
Contribuio

__ __ ._-_._-------_._. __
.

... _ ..

_--_.25

alia conoscenea- degli isopodi

PIura exempIa a .e!. E. Srnon 'ad "La Preste" lecta, vidi." raccolto a Guetaria "Cette

in Gallia rneridionah

Do11fus neI 1892 (Bib!. 11, p. 18~) cit Trieh. vividus Koch corne servazione da Sanz, e a Fuenterraba da lui stesso. La os. jolie petite espce, de couleur pourpre quand dans les Basses-Pyrnes del Triehoniseus non poteva occidentadi Koch.

elle est vivante, Peraltro che


.}a

est commune

les" ei indica che non si doveva trattare specie descritta da Budde-Lund

lo stesso Dollfus nel 1899 (Bibl. 13, p. 207) riconobbe essere riferit~a M. Budde-Lund,. que nous avens d'un beau violet dans les Pyrnes espce, la plus. gran-

Trie. uividus Koch e della stessa disse: "Cette de du genre, n'est certanement Tr. vividusde trouve ou elle frquente K'olch, espce en Autriche, parattre de l'Europe

pas, comme I'acru centrale espce,

C'est une charmante l'on rencontre absolument

l'tat vivant,que

assez souvent

du reste

confne ; elle est surtout giusta l'osserva16, p. 333),

dans les Pyrnes

Occidentales." il suo Tr. vividus, Triehoniscus Racovitza (Bibl.

Budde-Lund flavus, perch "Grotte 05, n." (Bibl.

nel 1906 (Bibl. 6, p. 83) riconobbe osserva

zione di Do:Ufus e quindidenornin probabl1mente,come nell'alcool questa

specie vira arI giallo oro. France, 2. VIII. 1908 de la

Racovitza nel 1907 (Bibl. 15, p. 152) ritrova Trieh. fZavus B. L. a de la Neste, 18, i ~ ad. Lortet, dp. Hautes-Pyrnes, non ovigre." de I'Herm, sulle seguenti Successivamente nel

16, p. 3'32) rifersce comrnune et 2 jeunes.

Iocalit : "Entre

grotte de I'Herm, de l'Arige,Frnce, tes non ovigres leich, canton France, non ovigres plus grandes vent
\

canton de Foix, dpartement commune de Sa:

20 VIII 1906, n.? 158, 4 et" adultes, 5 ~ adulGrotte de I'Espugne, jeune de la Haute Garorine, et 9 ~ dont 6 adultes espce est l'une des Les ~ arrivent souCcmpagnaga-Lecia,

de $lies-du-Salat,dpartement 1906, n.O 153, Id' et 3 jeunes. Observation.c--Cette

13 VIII

connues parrni les Trichonoscids. 8 mm. 'de longueur. Grotte

dpasser

Junta de Ciencias N atur~les de Barcelona

oommune de Camou-Chigue, canton de Tardets-Sorholus, dpartement des Basses-Pyrnes, France, 2-1-1907, n." 188, 20" adultes et 1 .Si! adulte non ovigre." Stando dunque a Dollfus i.1Tr. uiuidus trovato da lui in Spagna sarebbe il Trich. flauus B.L. E lacosa non dovrebbe meravigliare, dall momento che questa specie stata trovata nei Pirenei. Senonch CarI nel 1908 (Bibl. 8, p. 222) nei riguardi di Trich. pyrenaeus, specie gi istituita e desoritta da Racovitza nel 1907 (op. ct. p. 160) per varie localit dei Bassi Pirenei e della Provincia di Huesca in Spagna, dopo avere dato per la stessa specie altre Iocalt dei Bassi ed Alti Pirenei e dell'Alta Garonna, fa rimarcareche: "Une partie de ces matriaux figurait dans la collection de M. Adr. Dollf'us sous le nom de Trichoniscus viuidus. II est fort probable que les citations du Tr. vividasde diffrentes localits des Pyrnesfranaises, en partie les mmes que nous venons d'numrer, se rapportent cette espce. "Dal che dunque apparisce che la spece trovata da Dollfus in Spagna non era Tr. flauus, ma Tr. pyrenaeus. Racovtza (Bibl. 16, p. 332) assegna Tr. flauus B. L non piu al scttogenere Trichoniscoides Sars, ma al nuovo sottogenere Oritoniscus da Iui creato.

16~ Trichoniscus

albdus

B. L. ?

Loc.: Gualba (23-1-1923; 1 Si!); Hostalets de Bas (26-1I-1923; Si!). Riferisco con alcun dubbi questi due esemplari Si! alla specle di Budde-Lund. CarI (Bibl. 8, p. 196) avrebbe ritrovato a Cueva de Orobe un esemplare ci' che assegn alIa nuo-va sottospecie gallicus. _ 1 miei non corrispondono per a questa. Indubbiamente per essi appartengono al sottogenere Trichoniscoides Sars.
-<5._

:0.

' . ..,..~:,

Contribuio

alta conoscenea degli isopodi

27

17.

Hapfophthalmus 6 ~); 1 el').

danicus Gualba

B. L.
San

Loc.: Arnes (17-1-1923; Fere de Vilamajor Questa specie fu ritrovata Piren ei. Essa dunque

(23~1-1923; 2 ~); leg.]

(Vm"19~3;

[Sagarra

da Verhoeff

(Bib1. 17) a St. Beat nei

si estende

anche nella Spagna,

18.

Haplophthalmus

Mengii Zadd.

Loc.: Lloret (24-1-1923; 2 ~); Gualba (23-1-1923; l' ~ ); Hostalets de Bas (26-II-1923; Questa Spagna, specie 2 ~ e 1 el' ). pure finora non era stata rinvenuta nella di il reperto attuale, trattandosi arriva

ma ci si doveva aspettare in quanto

un sopodo che ha un rea di diffusione gione paleartica, chedaUa

quasi generale

nella reall'Algee

Scandinavia

ria (1).
Novembre 1923

(I)

Per la-distribuzlone

degli HaploPhtalmus

vedi Arcangeli

(Bibl. ,).

Junta de Cicncias Ntiturales

de Barcelona

BIB.LIOGRAFIA 1 Arcange, A.-Isopodi terrestri del Museo Zoologico della 1922,

R. Universit
8 pp., 1 fig.

d Napoli.:

Ann. Mus. Z'lo!. Uti.iv.

N apoli (N. S.) Vol. 5, n. 2. 30 Settembre 2

J dem:

-N ote

sopodclogiche.

11 genere

Platyarthrus

Brandt : Atti Soc. HaL di Sc. Nat., Vol. LX, 1921, pp. 189-210, Tav. VII. 3 Idem, -Revisione del gruppo degli Haplophtharn. Isopodi terrestri : Arch. Zoo. ital., Vol. 10, pp. 25~321, 12 fig. nel testo e Tav. 7-8, 1923. i Budde-Lund, G.-Prospectus 1879. 6
ti

generum

specerumque

Crustaceo10 pag., et genera ExpeAr-

rum Isopodum Terrestrium. Idern Idern. ....crustacea -Die isopoda terrestria

Kopenhagen, per familias

et species descripta : Havnae, Landisopoden der deutschen dition 1901-1903. 1I'it Diagnosen

319 pp. 1885. Sdpolar verwandter

teri.: Wiss. Ergeb, Deutsch. Sdpol, Exped. Bd. 9. ZooL Bd. l, pp. 69-92, 2 Taf., 1906. 7 Buen, Odn de.-Materiales pp. 405-434. 8 Carl, para la fauna carcinolgica de Espaa : Anal. Soc. Esp. Hist. Nat., Tomo 16, 1887,

J.

-tude Natur.

sur les Trichoniscides, 38 Anne, 39 Anne, 1908, pp.

Isopodes 169-172,

terrestres

de la coHection de M. A. Do11fus: Feui11e d. 220-223; 9 Collinge, Walter E.-On 1908, pp. 15-21, 9 figg. of Terrestrial

J.

193-197, Ispoda

a small Collecton

frorn Span,

with descrptions

of four new spe-

Contributo

ella conoscensa

degN isopodi

29 Vol. LI, Part. d'Iso10 de

cies.:

Trans. Roy. Soc. Edinburgh, proviscire

(N.o 11), 1915, pp. 461-465, 2 PIt. des espces franases Bull. Soc. Etud. Sc. Paris, des Ispodes terrestres

la Dollfus, Adr.~Catalogue

podes terrestres: Anne, 1888, 4 pp. 11 Idem. -Catalogue l'Espagne.: 12 Idem. -Catalogue raisonn

Anal. 'Soc. Esp. d'Hist. raisonn des

Nat., 1'. XXI, terrestres de

'pp. 161-190, '13 figg. 1892.

Ispodes

I'Espagne : Premier supplernent.: pp. 47-51, 2 figg., 1893. :3 Idem, -Calalogue des Crustacs

ibdem, T. XXII, (Clo-

isopodes terrestres

. portides) de france: Feuil1e d. J. Natur. 29 Anne, pp. 186-190, 207-208, 1899. 14 Kock, L. -CrustaGea. pp. 418-423, in: Rosenhauer 1856. terrestres (Pre(4) Torne VII, (Seconde : Die Thiere Aridalusiens, 15. Racovitza, E. G.-Biospologica.-IV. Erlangen, Isopodes

mire srie):
16 Idem. -Biospologica.-IX.

Arch. Zool. Exper. Ispodes Tome

pp. 145-225, PIc. X-XX, 1907. terrestres srie) : ibi dem, Pk. 17 Verhceff', K. W.-Ueber IV-XXIII. Isopoden, 12 Aufsatz, Neue Oniscoidea 74 Jahrg .. PorVe73 und' zur Klarung eniArch. Naturg.

IX,

1908, pp. :39-415,

aus Mittel-undSdeuropa ger bekannter 18 Idern. -ber reins Jahrg., Formen:

1908, pp. 163-198, Taf. 4-5. rnediterrane f. vaterl. Oniscoideen, Naturk. in namentlich : jaresh.d. Wrttemberg, ~ cellioniden, 23. Isopoden-Aufsatz

1917, pp. 144-173, 16 Text-Abb.

TRABAJOS NATURALES

DEL MUSEO DE VOL. IV,

DE CIENCIAS BARCELONA

CONTRIBUTO CENZA DEGLI

ALLA ISQPODI

CONOSI>ELLA 1

1924

CATALOGNA-

LAM.

fig.

fig.2 A

Arcanget .del,

Fig. Fig.

Porcellio Silvestrii 19,2. Porcellio Silvestrii ventrale, X l'.

Arc. - Cephalon Arc.-Pleopodi del

e primi
(.0

due .pereioniti del maschio,

visti visti

dal dorso, dalla faccia

paro

TRABAJOS NATURALES

DEL

MUSEO DE

DE CIENCIAS BARCELONA

CONTRIBUTO CENZA DEGLl

ALLA

COiN'OS-

[501'(1)[ DELLA - LA~L U

VOL.

IV,

1924

CATALOGJNA

A. Arcangeli

aa.

Porcellio

Silvestr ii Arc .....:.Antenna esterna

destra,

vista dal dorso,

19,

2.

TRABAJOS NATURALES

DEL

MUSEO DE

DE CIENCIAS BARCELONA

CONTRIBUTO CENZA Dl!:GLI

ALLA ISOPODI - LAM.

CONOSDELLA

VOL.

IV,

1924

<

CATALOGNA

III.

fig.2 A. Arcangeli del.

Fig. Fig.

Porce\lio succinctus dal davanti, X IQ, Porcellio Silvestrii davanti , X 19,2.

B. L.-Pereiopode
2.

destro destro

del 7:

paio

del maschio,

visto

Arc. -

Pereiopode

del 7: paio del maschio

visto .dal .

TRABAJOS NATURALE5

DEL' MUSEO DE VOL. IV,

DE CIENCIAS BARCELONA

CONTRIBUTO CENZA DEGLI

ALLA ISOPODI - LAM.

CONOSDELLA IV

1924

CATALOGNA

A. Arcangeli del.

Porcellio

succinctus

B. L.-Antenna

esterna

destra,

vista dal dorso,

19,

2.

TRABAJOS NATURALES

DEL

MUSEO DE

DE CIENCIAS BARCELONA

CONTRIBUTO CENZA DEGLI

ALLA ISOPODl

CO

OS-

DELLA V

VOL.

IV,

1924

CATALOGNA-

LAM.

fig. 1

fig.2 A. Arcangeli del.

Fig. Fig;

Porcellio Silvestri i.Arc. - S.o plenoite, pleotelson ed uropodi del maschio visti dal dorso, X 19, 2. Porcellio succinctus B. L. -5: pleonite, pleotelson ed uropodi del maschio visti mal dorso, X 19, 2.