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Rinforzo di elementi strutturali in muratura

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Sommario
A. RINFORZO SETTO MURARIO .................................................................................................. 3 A.1 RINFORZO DI MURATURE A FLESSIONE FUORI DAL PIANO ........................................ 3 A.1.1 Rinforzo a flessione nel piano ........................................................................................ 3 A.1.2 Esempio pratico guidato di rinforzo con tessuto MBrace ................................................ 3 A.1.3 Esempio pratico guidato di rinforzo con intonaco strutturale con malta di cemento ........ 7 A.1.4 Esempio pratico guidato di rinforzo con intonaco strutturale di calce.............................. 8 A.2 RINFORZO DI SETTI MURARI A FLESSIONE NEL PIANO ............................................... 9 A.2.1 Introduzione ................................................................................................................... 9 A.2.2 Tecniche di rinforzo...................................................................................................... 10 A.3 RINFORZO DI SETTI MURARI A TAGLIO NEL PIANO .................................................... 16 A.3.1 Introduzione ................................................................................................................. 16 A.3.2 Rinforzo a taglio nel piano............................................................................................ 17 B. RINFORZO VOLTE CILINDRICHE IN MURATURA ................................................................. 24 B.1 RINFORZO A FLESSIONE DI VOLTA CILINDRICA DA SOTTO........................................ 24 B.2 RINFORZO A FLESSIONE DI VOLTA CILINDRICA DA SOPRA ....................................... 27 C. RINFORZO SOLAIO ................................................................................................................ 36 C.1 RIPARAZIONE DI TRAVETTI DI SOLAIO IN CALCESTRUZZO ARMATO DALLINTRADOSSO ................................................................................................................ 36 C.1.2 Situazione attuale ........................................................................................................ 36 C.1.3 Caso risolto simile........................................................................................................ 37 D. RINFORZO ARCHI .................................................................................................................. 42 D.1 RINFORZO DELL ARCO DALLESTRADOSSO ................................................................ 42 D.1.1 Introduzione ................................................................................................................. 42 D.1.2 Rinforzo dellarco allestradosso con tessuto MBrace .................................................. 42 D.1.3 Rinforzo arco allestradosso con cappa strutturale ....................................................... 46 D.2. RINFORZO DELLARCO DALLINTRADOSSO ................................................................. 47 D.2.1 Introduzione ................................................................................................................. 47 D.2.2 Rinforzo statico con tessuto incollato allintradosso MBrace CFRP .............................. 48 D.2.3 Rinforzo sismico con tessuto incollato allintradosso MBrace Alta Resistenza ............. 51 D.2.4 Rinforzo con MBar in tasca allintradosso .................................................................... 53 D.3 Tecniche miste Mbar + MBrace .................................................................................... 55 E. RINFORZO COLONNE ............................................................................................................ 58 E.1 Rinforzo a compressione di colonne in muratura ............................................................ 58 E.2 Rinforzo con fasciatura di confinamento passiva MBrace FRP ....................................... 59 E.3 Ringrosso con malta EMACO o malta di calce ALBARIA ................................................ 64 F. RINFORZO PER CINTURAZIONE DI PIANO........................................................................... 66 F.1 CINTURAZIONE DI PIANO CON MBRACE FRP................................................................ 66 F.1.1 Regole generali di intervento ........................................................................................ 66 G. INGHISAGGI............................................................................................................................ 69 G.1 INGHISAGGIO DI ARMATURA IN PARAMENTI MURARI ................................................. 69 G.1.1 Inghisaggio per trazione .............................................................................................. 70 G.1.2 Inghisaggio per taglio .................................................................................................. 72

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H. INIEZIONE ARMATA NELLE MURATURE .............................................................................. 75 H.1 Iniezione per consolidamento di stati fessurativi ............................................................. 75 H.2 Iniezione armata ............................................................................................................. 76

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A. RINFORZO SETTO MURARIO


A.1. RINFORZO DI MURATURE A FLESSIONE FUORI DAL PIANO
Il rinforzo a flessione di un setto murario si realizza, generalmente in 2 modi: - Mediante incollaggio di strisce verticali di tessuto MBrace - Mediante intonaco strutturale armato con rete metallica.

A.1.1. Rinforzo a flessione nel piano


Un pannello murario soggetto a pressoflessione fuori dal piano ha tre possibilit di reazione secondo lo schema di Fig. A.1.1. Se leccentricit e=M/N contenuta entro il terzo medio il pannello risulta ancora tutto compresso ed in campo elastico, la distribuzione delle tensioni pressoch lineare lungo lo spessore. Se leccentricit supera il terzo medio il pannello reagisce parzializzandosi, la zona tesa si lesiona in orizzontale, la zona compressa ha una distribuzione a triangolo che si trasforma in rettangolare qualora la tensione massima smax si avvicini a 0.85fmd. Il pannello si rompe per eccessiva compressione della fibra esterna. Se leccentricit e=M/N diventa eccessiva allora il pannello non pi in grado di reggere da solo alla sollecitazione esterna, deve per forza essere presente un rinforzo verticale che armi la sezione, si introduce, cio, un elemento in grado di assorbire trazione.
N e t/2-e N e N e

3(t/2-e) t/3 t/3 t/3 t/3 t/3 t/3 t/3 t/3 t/3

smin smax smax


X X Af ffd

0.85 f md

0.85 fmd

Fig. A.1.1 Schema di reazione di pannello murario presso-inflesso Uno specifico documento di approccio inserito nella pagina dedicata agli approfondimenti.

A.1.2- Esempio pratico guidato di rinforzo con tessuto MBrace


Veniamo ad un esempio pratico: si deve rinforzare a flessione fuori da piano un setto murario di 3x3m. Si applica il rinforzo con placcaggio di tessuti MBrace FRP. I dati geometrici e meccanici della muratura sono caratterizzati con campagna non distruttiva e sono nel seguito elencati: - Muratura in blocchi di laterizio pieno di buona qualit + malta di giunto M4: fmk=4MPa, modulo elastico della muratura E=6GPa, resistenza di progetto a taglio fvd=0.1 MPa - Spessore della parete: 300mm, lunghezza della parete 3m, altezza 3m - Azione assiale di compressione in SLU pari a: 200kN Nel primo caso si vuole verificare quanto si rinforzi il setto a flessione fuori dal piano inserendo fasce verticali di 30cm di MBrace CFRP prive di connessioni strutturali. In questo modo si ottiene un incremento di momento resistente da circa 23 kN*m a 29 kN*m.

MBrace

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Fig. A.1.2 Rinforzo flessione fuori dal piano con strisce di tessuto MBrace CFRP senza connessioni Applicando le connessioni strutturali utilizzando MBrace Connect, tecnica consigliata da BASF, si ottiene un incremento di momento resistente che passa da 23kN*m a 39 kN*m, vedi Fig. A.1.3.

Fig. A.1.3 Rinforzo a flessione fuori dal piano con strisce di tessuto MBrace CFRP + connessioni strutturali con MBrace Connect Si ponga attenzione al fatto che allaumentare dello spessore del rinforzo diminuisce la tensione di lavoro ffd, lincremento di resistenza che si ottiene non assolutamente proporzionale al quantitativo di rinforzo, si veda il caso della Fig. A.1.4 dove si applicano 2 strati di MBrace CFRP. Con questo rinforzo si raddoppiata la prestazione.

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Fig. A.1.4Rinforzo a flessione fuori dal piano con doppia striscia di tessuto MBrace CFRP + connessioni strutturali con MBrace Connect Tenendo conto che il supporto non mai perfettamente planare, le operazioni per la corretta posa sono: - Spazzolatura energica dei giunti di malta esistenti - Realizzazione di fori diametro 10-12mm lunghezza >10cm per il montaggio delle connessioni strutturali - Pulitura accurata del supporto - Inghisaggio delle connessioni strutturali MBrace Connect con colaggio di Concresive fluido - Posa di uno strato di Emaco R955 M o di Albaria Struttura con spatola americana, forzando la malta ad entrare nei giunti a realizzare uno strato planare di circa 1cm di spessore per la posa delle fasce di MBrace CFRP orizzontali e di quelle verticali di estremit - Applicazione della fasciatura MBrace CFRP - Immediato sfiocco delle connessioni MBrace Connect sopra ai tessuti e resinatura finale - Spolvero di sabbia sullultimo strato di resina ancora fresca - Applicazione dellintonaco di finitura

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Fig. A.1.5 Prospetto e sezione del setto rinforzato con MBrace

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A.1.3- Esempio pratico guidato di rinforzo con intonaco strutturale con malta di cemento
Ulteriori aumenti di prestazione, rispetto al caso precedente, si ottengono cambiando tipologia di fibra, oppure aumentando la quantit di rinforzo, oppure pensando a tecniche differenti. Una tecnica frequentemente utilizzata quella di un rinforzo con intonaco strutturale che potr essere realizzato con malte di cemento o in alternativa con malte di calce ad elevata resistenza. La Fig. A.1.6 mette a confronto i diagrammi momento resistente curvatura della sezione resistente 3000x300 pensando di applicare un intonaco strutturale armato di 4cm di spessore su entrambe le facce del paramento murario, realizzato con Emaco R955 + rete metallica f5 15x15cm o realizzato con Albaria Struttura + rete metallica zincata f5 15x15cm.
4000

3500

Setto 300x30 non rinforzato Albaria 4cm + rete f5 15x15cm 4cm Emaco R955 + rete f5 15x15cm

3000

2500

2000

1500

Carico assiale Nu [ kN]

1000

500

0 0.0 50.0 100.0 150.0 200.0 250.0 Momento Mu [kN*m] 300.0 350.0 400.0

Fig. A.1.6 Sezione muraria ringrossata con intonaco armato EmacoR955+rete e con Albaria Struttura + rete metallica zincata

Come esempio si considera il caso di un intonaco strutturale in Emaco R955 spinottato al supporto ed armato con rete metallica. Le operazioni per la corretta realizzazione dellintervento di intonaco armato con rete metallica sono: - Spazzolatura energica dei giunti di malta esistenti - Realizzazione di fori diametro 10-12mm lunghezza >10cm per il montaggio di perni di connessione - Pulitura accurata del supporto - Inghisaggio di perni di acciaio ad L, diametro e numero dipendono dalle caratteristiche del supporto, con Masterflow 920

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Posa della rete e fissaggio sui perni di cui sopra Non necessaria la saturazione della superficie con acqua nebulizzata Spruzzo di Emaco R955 a coprire con almeno 1.5cm la rete di rinforzo Staggiatura e fratazzatura per regolarizzare lintonaco

A.1.4- Esempio pratico guidato di rinforzo con intonaco strutturale di calce


Su murature storiche realizzate con giunti e intonaco di calce preferibile realizzare lintonaco strutturale con materiale compatibile, costituito cio da calce pura. Per ottenere una prestazione strutturale indispensabile che la malta da applicare possieda elevata resistenza: Albaria Struttura specificatamente progettata per questo scopo. Come esempio si considera il caso di un intonaco strutturale in Albaria Struttura con spinotti e rete metallica zincata inserita nello spessore. La prestazione ottenibile da una malta cos performante riportata nel dominio M-N di Fig. A.1.6 del paragrafo precedente, in confronto con le prestazioni dellesempio precedente per una sezione resistente 3000x300mm con 4cm di spessore di intonaco strutturale armato su entrambe le facce del paramento murario, realizzato con Albaria Struttura + rete zincata metallica f5 15x15cm. Le operazioni per la corretta realizzazione dellintervento di intonaco armato con rete metallica sono: - Spazzolatura energica dei giunti di malta esistenti - Realizzazione di fori diametro 10-12mm lunghezza >10cm per il montaggio di perni di connessione - Pulitura accurata del supporto - Inghisaggio di perni di acciaio ad L, diametro e numero dipendono dalle caratteristiche del supporto, con Masterflow 920 - Posa della rete e fissaggio sui perni di cui sopra - Saturazione del supporto con acqua nebulizzata - Spruzzo di Albaria Struttura a coprire con almeno 1.5cm la rete di rinforzo - Staggiatura e fratazzatura per regolarizzare lintonaco

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A.2. RINFORZO DI SETTI MURARI A FLESSIONE NEL PIANO

A.2.1 Introduzione
Un pannello murario soggetto a pressoflessione ha tre possibilit di reazione secondo lo schema di Fig. A.2.1 Se leccentricit e=M/N contenuta entro il terzo medio il pannello risulta ancora tutto compresso ed in campo elastico, la distribuzione delle tensioni pressoch lineare lungo lo spessore. Se leccentricit supera il terzo medio il pannello reagisce parzializzandosi, la zona tesa si lesiona in orizzontale, la zona compressa ha una distribuzione a triangolo che si trasforma in rettangolare qualora la tensione massima smax si avvicini a 0.85fmd. Il pannello si rompe per eccessiva compressione della fibra esterna. Se leccentricit e diventa eccessiva allora il pannello non pi in grado di reggere da solo alla sollecitazione esterna, deve per forza essere presente un rinforzo verticale che armi la sezione, si introduce, cio, un elemento in grado di assorbire trazione.
N N N

L/2-e

3(L/2-e) L/3 L/3 L/3


smin smax smax

L/3

L/3

L/3

L/3

L/3

L/3

X
0.85 fmd 0.85 f md

Af f fd

Fig. A.2.1 Schema di reazione di pannello murario presso-inflesso

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MBrace

A.2.2. Tecniche di rinforzo


Lincremento di resistenza a flessione nel piano si raggiunge generalmente con una o pi delle seguenti tecniche: A) inserimento di armatura metallica o in FRP allinterno dei giunti verticali

B) placcaggio di strisce o reti di tessuto di carbonio o di vetro sulle pareti in direzione verticale,

C) applicazione di intonaco strutturale con armatura metallica o in FRP allinterno in direzione verticale

TELAIO IN C.A.

SE POSSIBILE RISVOLTARE circa 100cm DENTRO

RETE FIBERNET

4 a 2

FINESTRA

circa 50cm

R C E N A A

2CHIODI SFIOCCATI /MQ

Tasca 3x2 cm + MBar Galileo 8

La famiglia dei materiali BASF per il rinforzo a taglio nel piano della muratura comprende: - LA malta strutturale di pura calce a media resistenza ed adesione al supporto ALBARIA STRUTTURA - LA malta strutturale di puro cemento ad alta resistenza ed adesione al supporto della linea EMACO FORMULA TIXO - LA malta strutturale di cemento e polimero ad alta resistenza ed adesione al supporto della linea EMACO 955 - I tessuti MBrace in carbonio e in vetro - Le barre in carbonio MBar - Le reti di carbonio e di vetro MBrace Fibernet Praticamente tutti i metodi di rinforzo attualmente riconosciuti dalla normativa possono essere coperti con i prodotti BASF. Vediamo insieme i concetti guida per la progettazione. Per quanto riguarda il contributo resistente a flessione nel piano si impiegano le formule della muratura se siamo in presenza di eccentricit entro il terzo medio: s max = min(0.85 f md ; N (1 + 6M ))
BL N L

Oppure le classiche formule della flessione con armatura reagente a trazione e muratura reagente a compressione con stress block approssimato a rettangolare con ordinata pari a 0.85fmd. In questultimo caso larmatura reagente a trazione pu delaminare dal supporto, quindi viene limitata alla tensione di delaminazione (in N e mm) se non vi sono perni aggiuntivi 0.03E f f k f a 1
f fd = min( f yd ;

Rd M

Af min(t a / 2, p f )

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f fd = min( f yd ;

Rd M

in (N e mm) se vi sono perni o chiodi sfioccati aggiuntivi 0.06 E f f k f * a ) Af min(t a / 2, p f )

Dove:Rd=1.2 - fk la resistenza a compressione della muratura - ffd la tensione di lavoro in SLU del rinforzo fibroso o di acciaio aggiunto - Af larea dellarmatura posta in verticale e pf il passo. - Es il modulo elastico del materiale di rinforzo - As larea di una singola armatura - f*a dato da: fa+Fs/Ai dove Ai il prodotto dei due interassi tra i perni sulla superficie di contatto - ta lo spessore del ringrosso INTONACO STRUTTURALE ARMATO A BASE CALCE REALIZZATO CON LA MALTA ALBARIA STRUTTURA E RETE METALLICA ZINCATA. Perfettamente compatibile con le malte di giunto impiegate nel passato, possiede una resistenza a compressione di 15MPa ed una adesione al supporto per pull-off di 1MPa a 28gg. di stagionatura, con modulo elastico di circa 10GPa. Con queste propriet meccaniche la malta pu essere impiegata per la formazione di intonaco strutturale, cio uno spessore di minimo 4cm con rete metallica zincata inserita. Le operazioni per la corretta realizzazione sono: Spazzolatura energica dei giunti di malta esistenti Realizzazione di fori diametro 10-12mm lunghezza >10cm per il montaggio di perni di connessione Pulitura accurata del supporto Inghisaggio di perni di acciaio ad L, diametro e numero dipendono dalle caratteristiche del supporto, con MASTERFLOW 920 Posa della rete zincata e fissaggio sui perni di cui sopra Saturazione della superficie con acqua nebulizzata Applicazione a spruzzo di ALBARIA STRUTTURA a coprire con almeno 1.5cm la rete di rinforzo Staggiatura e fratazzatura per regolarizzare lintonaco INTONACO STRUTTURALE REALIZZATO CON LA MALTA EMACO R955 E RETE IN ACCIAO Il vantaggio di un intonaco strutturale cementizio polimero modificato essenzialmente la pi elevata adesione al supporto, il valore di fa, in sostanza, si massimizza al valore di rottura a trazione del blocco murario (se laterizio o pietra tufacea) con la limitazione di 2MPa (resistenza a trazione della malta Emaco R955) qualora la si impiegasse su supporti murari in pietra compatta. Le operazioni per la corretta realizzazione dellintervento sono simili a quelle gi indicate: - Spazzolatura energica dei giunti di malta esistenti - Realizzazione di fori diametro 10-12mm lunghezza >10cm per il montaggio di perni di connessione - Pulitura accurata del supporto - Inghisaggio di perni di acciaio ad L, diametro e numero dipendono dalle caratteristiche del supporto, con MASTERFLOW 920 - Posa della rete e fissaggio sui perni di cui sopra - Non necessaria la saturazione della superficie con acqua nebulizzata - Spruzzo di EMACO R955 a coprire con almeno 1.5cm la rete di rinforzo - Staggiatura e fratazzatura per regolarizzare lintonaco

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FASCIATURE CON TESSUTO MBRACE Lo schema di intervento quello di Fig. A.2.1. Dato che il supporto non mai perfettamente planare le operazioni per la corretta posa sono: - Spazzolatura energica dei giunti di malta esistenti - Realizzazione di fori diametro 10-12mm lunghezza >10cm per il montaggio di chiodi sfioccati - Pulitura accurata del supporto - Realizzazione di connessure strutturali con MBrace Connect fissato utilizzando CONCRESIVE FLUIDO - Posa di uno strato di EMACO R955 M con spatola americana, forzando la malta ad entrare nei giunti a realizzare uno strato planare di circa 1cm di spessore per la posa delle fasce orizzontali e per quelle verticali di estremit - Applicazione della fasciatura MBrace CFRP ad alta resistenza - Immediato sfiocco dei perni di connessione MBrace Connect sopra ai tessuti e resinatura finale - Spolvero di sabbia sullultimo strato di resina ancora fresca - Applicazione dellintonaco di finitura

Fig. A.2.1 Prospetto della parete e sezione verticale

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Come gi illustrato in premessa, i meccanismi di delaminazione riducono le potenzialit del sistema, per migliorare lefficienza si consiglia di: rendere cinture le fasce (cio richiudere su se stesse le strisce praticando tasche di passaggio da dentro a fuori) e di impiegare connessure strutturali specialmente in prossimit di discontinuit geometriche del prospetto (innesti di setti ortogonali, porte e finestre), lo schema di Fig. A.2.1 chiarifica il concetto. Le modalit di calcolo sono simili a quelle gi presentate per il caso precedente, si consiglia a questo riguardo luso del software BASF flessione nel piano. La schermata dei risultati pu essere salvata ed inserita nella relazione di calcolo perch riporta tutti i dati che servono per giustificare le verifiche. Veniamo ad un esempio pratico: - Muratura in blocchi di laterizio pieno di buona qualit + malta di giunto M4: fmk=4MPa, modulo elastico della muratura E=6GPa, resistenza di progetto a taglio fvd=0.1 MPa - Spessore della parete: 300mm, lunghezza della parete 3m, altezza 3m - Azione assiale di compressione in SLU pari a: 200kN Nel primo caso si vuole verificare quanto si rinforzi il setto a flessione nel piano inserendo fasce verticali di 30cm di MBrace CFRP prive di fiocchi di ancoraggio. In questo modo si ottiene un incremento di momento resistente da circa 240 kN*m a 268 kN*m.

Fig. A.2.2 Rinforzo flessione nel piano con strisce di tessuto MBrace CFRP senza connessure strutturali Applicando le connessure strutturali di ancoraggio, tecnica consigliata da BASF, si ottiene un incremento di momento resistente che passa da 240kN*m a 320 kN*m, vedi Fig. A.2.3.

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Fig. A.2.3 Rinforzo a flessione nel piano con strisce di tessuto MBrace CFRP + connessure strutturali Si ponga attenzione al fatto che allaumentare dello spessore del rinforzo diminuisce la tensione di lavoro ffd, lincremento di resistenza che si ottiene non assolutamente proporzionale al quantitativo di rinforzo, si veda il caso della Fig. A.2.4 dove si applicano 2 strati di MBrace CFRP ed il momento resistente risulta esse poco pi di quello ottenibile con un solo strato.

Fig.A.2.4Rinforzo a flessione nel piano con doppia striscia di tessuto MBrace CFRP + connessure strutturali RINFORZO CON BARRE MBar POSIZIONATE IN TASCHE VERTICALI Lo schema di intervento quello di Fig. A.2.5 In questo tipo di intervento si pratica con flessibile o con strumento bilama, una incisione verticale nella muratura di 3x3cm. Questa tasca prolungata con foro alle estremit per dare ancoraggio al rinforzo nei cordoli terminali. Il rinforzo consiste in una barra di carbonio MBar Galileo 8 che viene adesa al supporto tramite specifica resina epossidica Masterflow 935, oppure con malta cementizia espansiva Emaco Tixo Fiber, oppure con malta di calce ad alta resistenza Albaria Struttura. Il rinforzo verticale serve per la flessione nel piano (eventualmente anche per la flessione fuori dal piano) e pu essere associato ad una fasciatura orizzontale oppure ad una

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ristilatura armata dei giunti per aumentare la resistenza a taglio nel piano. Le operazioni per la corretta posa sono: - Realizzazione della incisione per 3x3cm - Prosecuzione della tasca in foro diametro 20mm nei cordoli di estremit per almeno 15cm - Pulitura accurata del support e dei fori - Riempimento della tasca con Masterflow 935 oppure con Emaco Tixo Fiber (con preventiva saturazione del supporto con acqua nebulizzata) - Riempimento del foro con Concresive Fluido o con Masterflow 935 - Inserimento della bara MBar e rimozione della pasta / malta in eccesso - Applicazione di rasatura e/o intonaco di finitura per nascondere lintervento alla vista

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SEZIONE A-A
Intonaco esistente

MURO ESISTENTE

MBar Galileo 8 verticale in tasca 3x3cm riempita con Masterflow935 o Emaco Tixo Fiber o Albaria Struttura

Fig. A.2.5 Prospetto della parete e sezione verticale per lesempio 2

A.3 RINFORZO DI SETTI MURARI A TAGLIO NEL PIANO

A.3.1. Introduzione
Lincremento di resistenza a taglio nel piano si raggiunge generalmente con una o pi delle seguenti tecniche: D) inserimento di armatura metallica o in FRP allinterno dei giunti orizzontali e verticali E) placcaggio di strisce o reti di tessuto di carbonio o di vetro sulle pareti, F) applicazione di intonaco strutturale con armatura metallica o in FRP allinterno
TELAIO IN C.A.
SE POSSIBILE RISVOLTARE circa 100cm DENTRO RETE FIBERNET 4 a 2

FINESTRA

circa 50cm

R C E N A A

2CHIODI SFIOCCATI /MQ

Tasca 3x2 cm + MBar Galileo 8

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A.3.2. Rinforzo a taglio nel piano


La famiglia dei materiali BASF per il rinforzo a taglio nel piano della muratura comprende: - LA malta strutturale di pura calce a media resistenza ed adesione al supporto ALBARIA STRUTTURA - LA malta strutturale di puro cemento ad alta resistenza ed adesione al supporto della linea EMACO FORMULA TIXO - LA malta strutturale di cemento e polimero ad alta resistenza ed adesione al supporto della linea EMACO 955 - I tessuti MBrace in carbonio e in vetro - Le barre in carbonio MBar - Le reti di carbonio e di vetro MBrace Fibernet Praticamente tutti i metodi di rinforzo attualmente riconosciuti dalla normativa possono essere coperti con i prodotti BASF. Vediamo insieme i concetti guida per la progettazione. Per quanto riguarda il contributo resistente a taglio nel piano sono tre le formule da impiegare Contributo in SLU della muratura esistente + intonaco a taglio trazione: Contributo in SLU dell armatura orizzontale a taglio trazione: Contributo in SLU a taglio compressione della muratura esistente + intonaco: Dove, con riferimento allo schema di Fig. A.3.1: - Rd=1.2 - d la distanza tra il lembo compresso ed il baricentro del rinforzo a flessione - t lo spessore totale della muratura esistente + lo spessore dellintonaco strutturale (omogeneizzato a muratura) purch fk<fk malta e fvd < fa - fvd la resistenza di progetto a taglio della muratura fvm=(fvko+0.4 + 0.4N/(t x))/M , con la limitazione che (fvko+0.4 + 0.4N/(t x))< 1.4 fbk e/o < 1.5MPa - x la distanza dellasse neutro dalla fibra pi compressa - ffd la tensione di lavoro in SLU del rinforzo fibroso o di acciaio aggiunto - fhmd la resistenza a compressione di calcolo della muratura nella direzione orizzontale - Afw larea dellarmatura posta in orizzontale e pf il passo.

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Fig. A.3.1 Schema per il calcolo a taglio nel piano Veniamo ora ad illustrare i quattro metodi pi comunemente impiegati. INTONACO STRUTTURALE ARMATO A BASE CALCE REALIZZATO CON LA MALTA ALBARIA STRUTTURA E RETE METALLICA ZINCATA. Perfettamente compatibile con le malte di giunto impiegate nel passato, possiede una resistenza a compressione di 15MPa ed una adesione al supporto per pull-off di 1MPa a 28gg. di stagionatura, con modulo elastico di circa 10GPa. Con queste propriet meccaniche la malta pu essere impiegata per la formazione di intonaco strutturale, cio uno spessore di minimo 4cm con rete metallica zincata inserita. Le operazioni per la corretta realizzazione sono: - Spazzolatura energica dei giunti di malta esistenti - Realizzazione di fori diametro 10-12mm lunghezza >10cm per il montaggio di perni di connessione - Pulitura accurata del supporto - Inghisaggio di perni di acciaio ad L, diametro e numero dipendono dalle caratteristiche del supporto, con MASTERFLOW 920 - Posa della rete zincata e fissaggio sui perni di cui sopra - Saturazione della superficie con acqua nebulizzata - Applicazione a spruzzo di ALBARIA STRUTTURA a coprire con almeno 1.5cm la rete di rinforzo - Staggiatura e fratazzatura per regolarizzare lintonaco Lo spessore aggiunto di malta ALBARIA STRUTTURA, omogeneizzato a muratura con il rapporto tra i moduli elastici, aumenta direttamente il contributo VRdm di cui al paragrafo precedente.

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INTONACO STRUTTURALE REALIZZATO CON LA MALTA EMACO R955 E RETE IN ACCIAO Il vantaggio di un intonaco strutturale cementizio polimero modificato essenzialmente la pi elevata adesione al supporto, il valore di fa, in sostanza, si massimizza al valore di rottura a trazione del blocco murario (se laterizio o pietra tufacea) con la limitazione di 2MPa (resistenza a trazione della malta Emaco R955) qualora la si impiegasse su supporti murari in pietra compatta. Le operazioni per la corretta realizzazione dellintervento sono simili a quelle gi indicate: - Spazzolatura energica dei giunti di malta esistenti - Realizzazione di fori diametro 10-12mm lunghezza >10cm per il montaggio di perni di connessione - Pulitura accurata del supporto - Inghisaggio di perni di acciaio ad L, diametro e numero dipendono dalle caratteristiche del supporto, con MASTERFLOW 920 - Posa della rete e fissaggio sui perni di cui sopra - Non necessaria la saturazione della superficie con acqua nebulizzata - Spruzzo di EMACO R955 a coprire con almeno 1.5cm la rete di rinforzo - Staggiatura e fratazzatura per regolarizzare lintonaco Lo spessore aggiunto di malta EMACO R955, omogeneizzato a muratura con il rapporto tra i moduli elastici, aumenta direttamente il contributo VRdm di cui al paragrafo precedente Note per il capitolato Nel seguito si presentano le voci di capitolato utili per la progettazione e la computazione.

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FASCIATURE CON TESSUTO MBRACE Lo schema di intervento quello di Fig. A.3.2. Dato che il supporto non mai perfettamente planare le operazioni per la corretta posa sono: - Spazzolatura energica dei giunti di malta esistenti - Realizzazione di fori diametro 10-12mm lunghezza >10cm per il montaggio di chiodi sfioccati - Pulitura accurata del supporto - Realizzazione di connessure strutturali con MBrace Connect fissato utilizzando CONCRESIVE FLUIDO - Posa di uno strato di EMACO R955 M con spatola americana, forzando la malta ad entrare nei giunti a realizzare uno strato planare di circa 1cm di spessore per la posa delle fasce orizzontali e per quelle verticali di estremit - Applicazione della fasciatura MBrace CFRP ad alta resistenza - Immediato sfiocco dei perni di connessione MBrace Connect sopra ai tessuti e resinatura finale - Spolvero di sabbia sullultimo strato di resina ancora fresca - Applicazione dellintonaco di finitura Le modalit di calcolo sono simili a quelle gi presentate per il caso precedente, si consiglia a questo riguardo luso del software BASF taglio nel piano. La schermata dei risultati pu essere salvata ed inserita nella relazione di calcolo perch riporta tutti i dati che servono per giustificare le verifiche.

Note per il capitolato Nel seguito si presentano le voci di capitolato utili per la progettazione e la computazione. Inserire voce di capitolato: MBRACE CONNECT CONCRESIVE FLUIDO EMACO R955 MBRACE CFRP ad alta reistenza

RINFORZO CON BARRE MBar POSIZIONATE IN TASCHE VERTICALI Veniamo ad un esempio pratico: - Muratura in blocchi di laterizio pieno di buona qualit + malta di giunto M4: fmk=4MPa, modulo elastico della muratura E=6GPa, resistenza di progetto a taglio fvd=0.1 MPa - Spessore della parete: 300mm, lunghezza della parete 3m, altezza 3m - Azione assiale di compressione in SLU pari a: 200kN Nel primo caso si vuole verificare quanto si rinforzi il setto a taglio nel piano inserendo fasce orizzontali di 30cm di MBrace CFRP dentro e fuori prive connessure strutturali e non chiuse a cintura, vedi Fig. A.3.2. In questo modo si ottiene un incremento di momento resistente da circa 60 kN a 73 kN.

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Fig. A.3.2 Rinforzo flessione nel piano con strisce di tessuto MBrace CFRP senza connessure strutturali Applicando gli sfiocchi di ancoraggio, tecnica consigliata da BASF, si ottiene un incremento di taglio resistente che passa da 60kN a 76 kN, vedi Fig. A.3.3.

Fig. A.3.3 Rinforzo a flessione nel piano con strisce di tessuto MBrace CFRP + connessure strutturali Si ponga attenzione al fatto che allaumentare dello spessore del rinforzo diminuisce la tensione di lavoro ffd, lincremento di resistenza che si ottiene non assolutamente proporzionale al quantitativo di rinforzo, si veda il caso della Fig. A.3.4 dove si applicano 2 strati di MBrace CFRP ed il taglio resistente risulta esse poco pi di quello ottenibile con un solo strato: 82 kN.

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Fig.A.3.4Rinforzo a flessione nel piano con doppia striscia di tessuto MBrace CFRP + connessure strutturali Il miglioramento della performance si ottiene, invece, ponendo le fasce a cintura, la Fig. A.3.5 ci mostra cosa accade quando risvoltiamo il tessuto e lo richiudiamo su se stesso: 141 kN raddoppiata la resistenza. Lo spigolo dove viene risvoltata la fibra deve avere un raggio di curvatura >30mm.

Fig.A.3.5 Massimizzare lintervento applicando fasce a cintura.

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Fig. A.3.6 Prospetto della parete e sezione verticale per lesempio 1

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RINFORZO CON BARRE MBar POSIZIONATE IN TASCHE VERTICALI

B. RINFORZO VOLTE CILINDRICHE IN MURATURA


B.1 RINFORZO A FLESSIONE DI VOLTA CILINDRICA DA SOTTO

Il rinforzo delle volte dallintradosso comunemente risolto con incollaggio di strisce di tessuto MBrace. Il rinforzo siffatto ha i seguenti vantaggi: - Spessore ridotto, si nasconde tutto nello spessore dellintonaco - Leggerezza: non si aumentano le masse, non si modificano le forme non cambia la risposta elastica della struttura che viene rinforzata - Si ottengono molteplici vantaggi che sono riportati nella tab. a fianco. E fondamentale per conoscere le propriet meccaniche della muratura portante e la sua geometria perch la sollecitazione reale da assorbire dipende fortemente dalle predette caratteristiche. Per supporto in situ contattate il servizio tecnico.

Richiesta

Risultato con MBrace CFRP? SI

Risultato con MBrace Vetro? SI

Incremento del momento resistente in SLU Incremento della capacit deformativa in SLU Incremento della capacit portante M/N Controllo dello stato fessurativo di intradosso

SI SI Poco significativo Poco significativo

SI

SI

Nella disposizione del rinforzo vanno rispettate le seguenti regole generali: Rimuovere bene la polvere sulla superficie che deve essere rinforzata Rimuovere i carichi accidentali e tutti quei carichi che si vogliono in parte far assorbire dal rinforzo Applicare il tessuto sulla struttura portante, se la muratura intonacata con intonaco di qualit scadente (cio con resistenza a compressione <5MPa) raccomandata la rimozione dello stesso, la fibra, per svolgere la sua funzione, deve aderire alla struttura portante vera e propria; Applicare il tessuto su una superficie a curvatura costante, evitare spigoli appuntiti o superfici non planari. In questi casi raccomandata la preventiva applicazione di rasatura EMACO R955F o M, o ALBARIA STRUTTURA; Iniettare tutte le lesioni presenti con resina epossidica CONCRESIVE FLUIDO, oppure con boiacca di cemento espansivo MACFLOW, oppure con boiacca di calce ALBARIA INIEZIONE

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LA Fig. seguente riporta lo schema dellintervento.

30

3/4 Arco

30

3/4 Arco

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Sezione

MBrace CFRP w=30cm/m

Pianta

MBrace CFRP w=30cm/m

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Le operazioni comunemente necessarie per rinforzare in modo significativo una volta cilindrica in laterizio allintradosso sono: rimozione dei carichi accidentali soprastanti rimozione dellintonaco di intradosso (almeno per la striscia dove deve essere posta la fibra) e spazzolatura energica dei giunti di malta pulitura accurata e ristilatura dei giunti con malta cementizia polimero modificata EMACO R955 M oppure malta di calce ALBARIA STRUTTURA, applicato a spatola, forzandola ad entrare nei giunti, contestuale inserimento di tubicini per la iniezione delle eventuali lesioni presenti, iniezione a debole pressione di CONCRESIVE FLUIDO per ri-sigillare la volta; applicazione di strisce di tessuto MBrace FRP per una estensione circa pari a dello sviluppo della volta; posa di un velo di sabbia sullo strato fresco esterno di resina MBrace 2gg dopo, applicazione dellintonaco a chiudere

B.2. RINFORZO A FLESSIONE DI VOLTA CILINDRICA DA SOPRA


Il rinforzo delle volte dallestradosso pu essere svolto in tre modi: A) Incollaggio di strisce di tessuto nelle due direzioni B) Ringrosso di alcuni centimetri con malta EMACO / ALBARIA. C) Con una miscela dei metodi precedenti Nel caso del ringrosso si deve porre attenzione a non superare il 5% di incremento delle masse, altrimenti si rischia di incorrere nellobbligo delladeguamento sismico di tutta la struttura. Lincollaggio del tessuto allestradosso ha significato se si interviene su sollecitazioni di tipo sismico. Il ringrosso necessario quando la volta ha anche un scarsa resistenza a compressione o a taglio. E fondamentale per conoscere le propriet meccaniche della muratura portante e la sua geometria perch la sollecitazione reale da assorbire dipende fortemente dalle predette caratteristiche. Per supporto in situ contattate il servizio tecnico.

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Richiesta

Risultato con MBrace CFRP? SI

Risultato con MBrace Vetro? SI

Incremento del momento resistente in SLU Incremento della capacit deformativa in SLU Incremento della capacit portante M/N Controllo dello stato fessurativo di intradosso

SI NO

SI NO

NO

NO

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Un pratico esempio di posa

Nella disposizione del rinforzo vanno rispettate le seguenti regole generali: Rimuovere bene la polvere sulla superficie che deve essere rinforzata Rimuovere i carichi accidentali e tutti quei carichi che si vogliono in parte far assorbire dal rinforzo Applicare il tessuto sulla struttura portante, se la muratura intonacata con intonaco di qualit scadente (cio con resistenza a compressione <5MPa) o peggio non coeso alla struttura muraria, raccomandata la rimozione dello stesso, la fibra, per svolgere la sua funzione, deve aderire alla struttura portante vera e propria; Applicare il tessuto su una superficie a curvatura costante, evitare spigoli appuntiti o superfici non planari. In questi casi raccomandata la preventiva applicazione di rasatura EMACO R955F o M, o ALBARIA STRUTTURA; Iniettare tutte le lesioni presenti con resina epossidica CONCRESIVE FLUIDO, oppure con boiacca di cemento espansivo MACFLOW, oppure con boiacca di calce ALBARIA INIEZIONE LA Fig. B.2.1 riporta un classico intervento su volta cilindrica con unghie di estremit dove il rinforzo FRP applicato per ragioni principalmente di tipo statico. Quando si deve coprire un elevato sforzo nella zona terminale della fascia allora si raccomanda limpiego del connettore strutturale MBrace Connect.

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Fig. B.2.1 Volte a botte + unghie di estremit, disposizione di massima dei rinforzi MBrace In presenza di volte cilindriche con unghie laterali, lo schema del rinforzo di estradosso per ragioni statiche si complica dovendo necessariamente procedere al rinforzo delle direzioni diagonali.

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Fig. B.2.2 Disposizione dei rinforzi fibrosi di estradosso. Il particolare del chiodo sfioccato MBrace Connect riportato in Fig. B.2.3. Se lintervento orientato al miglioramento conto le sollecitazioni sismiche allora utile modificare la disposizione di Fig. B.2.2 estendendo tutte le fasce come mostra la Fig. B.2.4.

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Rasatura Emaco R955 oppure Albaria Struttura Strisce di MBrace A.R.

Fiocco MBrace Connect L=30+30cm

Fig. B.2.3 Particolare chiodo sfioccato

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m 30c

Nuovo riempimento in muratura o cls alleggerito

m 30c

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30

36 fasce 0.3x4m MBrace CFRP int. 1-1.2m

100-120

Doppia iniezione armata con CFRP-B 10 L=1m circa

272

30

Doppia iniezione armata con CFRP-B 10 L=1m circa

3 fasce 0.15x23m longit. MBrace CFRP

61

644

60

2361

50

379

45

643

61

242

Doppia iniezione armata con CFRP-B 10 L=1m circa

Doppia iniezione armata con CFRP-B 10 L=1m circa

1349

45

378

51

61

Fig. B.2.4 Disposizione dei rinforzi fibrosi di estradosso nel caso sismico. Le operazioni per il rinforzo sono: rimozione dei carichi accidentali; spazzolatura energica dei giunti di malta per rimuovere tutte le zone con malta incoerente pulitura del supporto con soffio di aria compressa iniezione consolidante delle fessure esistenti con boiacca di calce ALBARIA INIEZIONE ristilatura dei giunti con applicazione di uno spessore centimetrico di malta di calce M15 (ALBARIA STRUTTURA) o malta cementizia polimero modificata EMACO R955 M forzandola ad entrare nei

316

Doppia iniezione armata con CFRP-B 10 L=1m circa

Doppia iniezione armata con CFRP-B 10 L=1m circa

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giunti prima puliti. Nelle zone dove viene posta la fibra lo spessore sar variabile in modo tale da generare una striscia di curvatura costante, priva di scalini Esecuzione dei fori di ancoraggio alle estremit Pulitura dei fori e rimozione polvere, inghisaggio del connettore MBrace Connect applicazione delle fasce MBrace, risvolto del connettore sulla fascia; esecuzione dei rinfianchi alleggeriti.

Lancoraggio del tessuto con connettore strutturale MBrace Connect su iniezione armata Il cosiddetto connettore strutturale viene fornito in una confezione di cartone arrotolato e chiuso in una calza di filo. Ha lunghezza di 10m e consente di effettuare la sfioccatura in modo pi semplice ed omogeneo, perch si taglia a misura sul posto il fiocco, si impregna quasi tutta la lunghezza con immersione nel contenitore della resina (si lascia non imbibita una estremit di almeno 20cm di lunghezza) e si infila lestremit bagnata nel foro, praticato in precedenza e perfettamente pulito dalla polvere, la parte di filo non ancora bagnata viene risvoltata a stella sopra il foglio longitudinale. Posto in precedenza e si incolla ad esso con la resina del sistema di impregnazione.

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Fig. B.2.5 - Il nuovo MBrace Connect

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Due sono i prodotti MBrace Connect, come si riporta in Fig. B.2.6. Il numero di filamenti di carbonio presenti nei due casi sono quelli necessari per ottenere una barra pultrusa di diametro 8 e 12mm con una percentuale fibrosa del 55%.

Fig. B.2.6 Propriet fisico-meccaniche dellMBrace Connect

C. RINFORZO SOLAIO
C.1. RIPARAZIONE DI TRAVETTI DI SOLAIO IN CALCESTRUZZO ARMATO DALLINTRADOSSO
Si interviene al rinforzo/ riparazione dallintradosso perch: - Si ridotta larea reagente a trazione ad esempio fenomeni di corrosione (riparazione) - Aumenta il carico esterno (rinforzo) La tecnica comunemente usata per il rinforzo in zona tesa lincollaggio di MBrace FRP. Nel seguito si presenta un esempio pratico di un caso reale.

C.1.2. Situazione attuale


Si tratta di recuperare loriginaria capacit resistente di un solaio 20+2cm (soletta collaborante) con interasse 30cm, larghezza travetto 5cm e 2barre di acciaio f8mm allintradosso di ciascun travetto. I materiali costituenti lopera sono di seguito riportati. E sempre importantissima la conoscenza delle propriet dei materiali. Con una analisi non distruttiva condotta in situ si sono stabilite le seguenti propriet meccaniche: Calcestruzzo Resistenza allo snervamento dellacciaio Rck=20 MPa 320 MPa

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Fig. C.2.1 Solaio esistente Con losservazione in situ si verifica che alcuni travetti presentano una armatura ridotta a causa di percolamenti dacqua. Sono due le classi di degrado di cui si svolge il rinforzo: A) Travetto con 1f8 + 1f6 B) Travetto con 1f8 + 1f7

C.1.3. Caso risolto simile


La resistenza a flessione Mu=5kN*m del travetto originario viene ridotta a causa della corrosione presente sullarmatura dei travetti. Per il recupero del livello A di degrado si applica, un travetto s ed uno no, una lamina MBrace Laminate LM 50x1.4mm. In questo modo si riporta la resistenza a oltre 6kN*m ottenendo al contempo il recupero della portanza ed un incremento di circa il 20% della capacit resistente ultima. Si ponga attenzione al fatto di effettuare il rinforzo quando il carico permanente presente sul solaio genera una sollecitazione minore di Mpp. LA verifica statica si conduce in modo molto semplice con il software MBrace / MBar. Servono 3 passaggi a completare lanalisi: A) Inserimento dati dellesistente, vedi Fig. C.3.1

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Fig. C.3.2 Primo passaggio B) Verifica delle condizioni esistenti al momento del rinforzo e scelta di eventuale ringrosso Fig. C.3.3

Fig. C.3.3 Secondo passaggio C) Scelta del rinforzo MBrace FRP Fig. C.3.4

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Fig. C.3.4 Terzo passaggio La Fig. C.3.5 riporta il risultato della verifica.

Fig. C.3.5 Travetto con degrado di 1f8+1f6 rinforzato con mezza lamina MBrace Laminate LM50x1.4

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LA Fig. C.3.5 riporta ogni casella di verifica soddisfatta, il progetto compiuto sufficiente salvare la videata finale nella relazione di calcolo. Nel secondo caso di degrado il rinforzo necessario ancora pi modesto, sufficiente rinforzare un travetto ogni 3 con 1Mbrace LaminateLM 50x1.4, il risultato delle verifiche riportato in Fig. C.3.6.

Fig. C.3.6 Travetto con degrado di 1f8+1f7 rinforzato con 1/3 lamina MBrace Laminate LM50x1.4 Le lamine avranno una lunghezza almeno pari a 2/3 della luce Le operazioni per il rinforzo sono: - Rimozione dei carichi accidentali ed eventuale quota parte dei permanenti fino ad ottenere il valore di Mpp indicato in progetto; - Demolizione della cartella di laterizio sotto al travetto per scoprire la base dello stesso - Sabbiatura dellintradosso travetto, mettere in vista linerte. Nelle zone dove il calcestruzzo degradato si eseguir una scarifica localizzata, la pulitura dalla ruggine delle armature esposte ed una sostituzione del copriferro rimosso con malta EMACO R955M o EMACO TIXO FIBER - Pulitura accurata del supporto - Stesa del Mbrace Laminate Primer - Incollaggio della lamina MBrace Laminate LM 50x1.4 - Posa di intonaco o pannellatura di protezione sopra al rinforzo.

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Armatura esistente

MBrace Laminate LM 50x1.4

Fig. C.3.7 Sezione trasversale solaio rinforzato per il caso di degrado A

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D. RINFORZO ARCHI
D.1.RINFORZO DELL ARCO DALLESTRADOSSO

D.1.1 Introduzione
La Tab. 1 presenta le motivazioni che inducono al rinforzo ed il materiale pi indicato per raggiungere lo scopo Richiesta Incremento del momento resistente in SLU Incremento della capacit deformativa in SLU Incremento del taglio resistente in SLU Tecnica pi indicata Placcaggio con tessuto MBrace CFRP Nelle zone dove esiste trazione Placcaggio con tessuto MBrace Alta Resistenza + MBrace Connect su tutto lo sviluppo dellarco Ringrosso con riporto di Emaco R955 + rete metallica Ringrosso con riporto di ALBARIA STRUTTURA + rete metallica zincata Ringrosso con riporto di EMACO senza rete metallica Vantaggi principali Nessun incremento delle dimensioni e delle masse Nessun incremento delle dimensioni e delle masse

Grande adesione al supporto Grande adesione al supporto

Grande adesione al supporto

E fondamentale per conoscere le propriet meccaniche della muratura portante e la sua geometria perch la sollecitazione reale da assorbire dipende fortemente dalle predette caratteristiche. Per supporto in situ contattate il servizio tecnico.

D.1.2. Rinforzo dellarco allestradosso con tessuto MBrace


Le operazioni comunemente necessarie per rinforzare in modo significativo una volta cilindrica in laterizio allestradosso sono: rimozione dei carichi accidentali soprastanti rimozione dellintonaco di estradosso (almeno per la striscia dove deve essere posta la fibra) e spazzolatura energica dei giunti di malta Realizzazione di fori diametro 10-12mm lunghezza >10cm per il montaggio delle connessioni strutturali Inghisaggio delle connessioni strutturali MBrace Connect con colaggio di CONCRESIVE FLUIDO

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pulitura accurata ristilatura dei giunti con malta cementizia polimero modificata EMACO R955 M, applicato a spatola, forzandola ad entrare nei giunti, contestuale inserimento di tubicini per la iniezione delle eventuali lesioni presenti, iniezione a debole pressione di CONCRESIVE FLUIDO per ri-sigillare la volta; applicazione di strisce di tessuto MBrace CFRP, se lintervento fatto nei riguardi di carichi statici, la lunghezza del rinforzo pari allestensione della zona tesa, applicazione di tessuto MBrace ALTA RESISTENZA su tutto lo sviluppo dellarco se lintervento eseguito nei riguardi di carichi /spostamenti sismici ; posa di un velo di sabbia sullo strato fresco esterno di resina MBrace 2gg dopo, applicazione dellintonaco di finitura

Il tessuto viene disposto dove esiste trazione, archi caricati in modo simmetrico ed uniforme presentano trazione alle reni se larco stesso stato incastrato nella muratura o se viene modellato in continuit con la muratura sottostante, vedi esempio di Fig. D.1.1. In quelle zone si dispone il tessuto allestradosso nella direzione della generatrice dellarco, per una lunghezza pari alla zona tesa.

Fig. D.1.1 Modellazione di arco continuo con le colonne e carico uniforme verticale

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20

Arco rinforzato N=0 Arco rinforzato N=-60kN

15

10

Arco rinforzato N=-20kN


Momento M [kN*m]

0 -14.0 -12.0 -10.0 -8.0 -6.0 -4.0 -2.0 -5 0.0 2.0 4.0 6.0 8.0 10.0 12.0 14.0

-10

-15

-20 Curvatura [E-06/mm]

Fig. D.1.2 Al variare dellazione assiale il beneficio della fibra MBrace sempre significativo anche con modeste quantit di materiale, si riporta il caso di un arco 60x30cm in muratura piena di tufo

La progettazione si compie con i dettami del CNR DT 200. Comunemente si applica uno strato di MBrace CFRP di larghezza 30 o 60cm per un beneficio ben evidente, come mostra la Fig. D.1.2. LA Fig.D. 1.3 mostra la sezione trasversale rinforzata nei riguardi di carichi sismici con il dettaglio dellancoraggio di estremit.

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Fig. D.1.3 Prospetto dellarco

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D.1.3. Rinforzo arco allestradosso con cappa strutturale


La tecnica pi efficace per incrementare la resistenza al taglio e a compressione la combinazione delle seguenti operazioni - Ringrosso con malta cementizia EMACO R955 + rete metallica - Ringrosso con malta di calce ALBARIA STRUTTURA + rete metallica zincata - Ringrosso con malta cementizia fibrorinforzata EMACO SFR senza applicazione di rete metallica Se allinterno del ringrosso viene disposta una armatura in rete metallica, si ottiene anche un sensibile incremento di resistenza a flessione, con la tecnica del ringrosso con malta Emaco SFR, infine, si ottengono tutti e tre i benefici (incremento di resistenza a taglio, a compressione e a trazione) senza bisogno di aggiungere ulteriore armatura.

Fig. D.1.4 Rinforzo con la tecnica del ringrosso armato con rete metallica e spruzzo di EMACO R955

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Le operazioni per la corretta realizzazione della cappa strutturale se si utilizza EMACO R955 o ALBARIA STRUTTURA sono: - Spazzolatura energica dei giunti di malta esistenti - Realizzazione di fori diametro 10-12mm lunghezza >10cm per il montaggio di perni di connessione - Pulitura accurata del supporto - Inghisaggio di perni di acciaio ad L, diametro e numero dipendono dalle caratteristiche del supporto, con MASTERFLOW 920 - Posa della rete metallica (se utilizzo EMACO R955) o di rete metallica zincata (se utilizzo ALBARIA STRUTTURA) e fissaggio sui perni di cui sopra - Non necessaria la saturazione della superficie con acqua nebulizzata se si utilizza EMACO R955 - Spruzzo di EMACO R955 oppure di ALBARIA STRUTTURA a coprire con almeno 1,5 cm la rete di rinforzo - Staggiatura e fratazzatura per regolarizzare lintonaco Le operazioni per la corretta realizzazione della cappa strutturale se si utilizza EMACO SFR sono: - Spazzolatura energica dei giunti di malta esistenti - Pulitura accurata del supporto - saturazione della superficie con acqua nebulizzata - applicazione per colaggio di EMACO SFR Staggiatura e fratazzatura per regolarizzare lintonaco

D.2. RINFORZO DELLARCO DALLINTRADOSSO

D.2.1 Introduzione
La Tab. 1 presenta le motivazioni che inducono al rinforzo ed il materiale pi indicato per raggiungere lo scopo Richiesta Incremento del momento resistente in SLU Tecnica pi indicata Placcaggio con tessuto MBrace CFRP Nelle zone dove esiste trazione Inserimento di barre Mbar in tasca Tecniche miste MBar / MBrace Iniezione da sotto Placcaggio con tessuto MBrace Alta Resistenza + MBrace Connect su tutto lo sviluppo dellarco Vantaggi principali Nessun incremento delle dimensioni e delle masse Il rinforzo nascosto alla vista Ottimizzazione del rinforzo

Incremento del taglio resistente in SLU Incremento della capacit deformativa in SLU

Grande adesione al supporto Nessun incremento delle dimensioni e delle masse

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E fondamentale per conoscere le propriet meccaniche della muratura portante e la sua geometria perch la sollecitazione reale da assorbire dipende fortemente dalle predette caratteristiche. Per supporto in situ contattate il servizio tecnico. Nella disposizione del rinforzo vanno rispettate le seguenti regole generali: Rimuovere bene la polvere sulla superficie che deve essere rinforzata Rimuovere i carichi accidentali e tutti quei carichi che si vogliono in parte far assorbire dal rinforzo Applicare il tessuto sulla struttura portante, se la muratura intonacata con intonaco di qualit scadente (cio con resistenza a compressione <5MPa) raccomandata la rimozione dello stesso, la fibra, per svolgere la sua funzione, deve aderire alla struttura portante vera e propria Applicare il tessuto su una superficie a curvatura costante, evitare spigoli appuntiti o superfici non planari. In questi casi raccomandata la preventiva applicazione di rasatura Emaco R955 M o Albaria Struttura Iniettare tutte le lesioni presenti con resina epossidica Concresive Fluido, oppure con boiacca di cemento espansivo MACFLOW con boiacca di calce Albaria Iniezione

D.2.2 Rinforzo statico con tessuto incollato allintradosso MBrace CFRP


E fondamentale definire un modello coerente con la realt ed individuare le zone che generano trazione. Un arco con carico uniforme e semplicemente appoggiato al contorno, ad esempio, genera una trazione di intradosso che massima nella zona di chiave, vedi Fig. D.2.1

Fig. D.2.1 Azione flessionale M, tagliante T e normale N sui conci dellarco in SLU

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Dal modello numerico si giunge alla definizione degli sforzi massimi e minimi agenti per pressoflessione sullarco. Con le ipotesi di perfetta aderenza e conservazione delle sezioni piane, conoscendo la tensione ultima di lavoro del tessuto MBrace ffmax (che dipende fortemente dalle propriet dei materiali in situ), si giunge allarea di fibra necessaria.

f f max =

km fd M

2 E f fk tf

Si consiglia di applicare un solo strato di tessuto in quanto il valore di ffmax inversamente proporzionale alla radice quadrata dello spessore del rinforzo, quanti pi strati si applicano tanto meno efficiente sar lapplicazione eseguita. Larco in chiave ha uno sforzo flessionale ed un modesto carico assiale. La Fig. D.2.2 mostra il diagramma momento resistente curvatura della sezione di arco di chiave di dimensioni 50x50cm. Con un modesto valore di N la resistenza a flessione dellarco non rinforzato

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molto modesta, applicando uno strato di tessuto unidirezionale di fibra di carbonio MBrace CFRP, per una larghezza di 30cm allintradosso dellarco, si ottiene un sensibile incremento di resistenza a presso flessione molto evidente. Il rinforzo si estende per tutta la zona tesa, comunemente si tratta di coprire i dello sviluppo dellarco.
25

20

Momento M [kN*m]

15

Arco attuale Sez. Chiave Arco rinforzato 1 strato HS

10

0 0 5 Curvatura [E-06/mm] 10 15

Fig. D.2.2 Diagramma M-x delle sezioni di chiave arco 50x50cm con e senza rinforzo MBrace CFRP Le fasi lavorative possono essere sommariamente elencate: rimozione dei carichi accidentali e dei permanenti facilmente rimovibili; eventuale scarnitura dei giunti di malta degradata; accurata pulitura dalle polveri di lavorazione tramite aria compressa; ristilatura dei giunti con malta a base calce Albaria Struttura o malta cementizia Emaco R955, da scegliere in base alle indicazione della sovrintendenza; rasatura delle superfici dove si applicher il tessuto, se millimetrica meglio il Concresive pasta, se centimetrica si deve scegliere o la malta a calce Albaria Struttura o la malta cementizia Emaco R955, in base alle indicazione della sovrintendenza; a maturazione della malta avvenuta, (o su fresco nel caso della rasatura di resina) posa del rinforzo MBrace CFRP; Intonaco di protezione. In questultimo caso si deve applicare a mano una spruzzata di sabbia sullultima mano di adesivo, in modo da permettere laggrappaggio dellintonaco; dopo 48 ore dalla fine delle lavorazioni riapertura ai carichi.

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Fig.D.2.3 Rinforzo allintradosso degli archi tra le unghie di volte a crociera con tessuto MBrace

D.2.3 Rinforzo sismico con tessuto incollato allintradosso MBrace Alta Resistenza
Lazione ciclica di tipo sismico produce forti scuotimenti e genera stati di trazione praticamente ovunque sullarco. In linea di principio, quindi, bisognerebbe rinforzare sia lestradosso che lintradosso. Non sempre questa operazione possibile, talvolta lintradosso affrescato e nulla pu essere riportato su quella superficie, talvolta lestradosso che non pu essere raggiunto. In queste situazioni, quindi, si preferisce rinforzare solo una delle facce accontentandosi di aumentare la resistenza al collasso (perch impedita la formazione del cinematismo) e di aumentare la capacit deformativa. Proprio per i fini summenzionati importantissimo rispettare le seguenti regole generali: - Preferire applicazioni con un solo strato di 300gr/mq - Applicare il rinforzo su tutto lo sviluppo della volta - Inserire connettori MBrace Connect per aiutare ladesione fibra-supporto - Impiegare filato ad alta resistenza - Stendere il rinforzo su curvatura costante, evitando spigoli o zone di deviazione del filato.

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Le fasi lavorative possono essere sommariamente elencate: rimozione dei carichi accidentali e dei permanenti facilmente rimovibili; eventuale scarnitura dei giunti di malta degradata; accurata pulitura dalle polveri di lavorazione tramite aria compressa; ristilatura dei giunti con malta a base calce Albaria Struttura o malta cementizia Emaco R955, da scegliere in base alle indicazione della sovrintendenza; rasatura delle superfici dove si applicher il tessuto, se millimetrica meglio il Concresive pasta, se centimetrica si deve scegliere o la malta a calce Albaria Struttura o la malta cementizia Emaco R955, in base alle indicazione della sovrintendenza; a maturazione della malta avvenuta (o su fresco nel caso della rasatura di resina), posa del rinforzo MBrace Alta Resistenza a coprire tutto lo sviluppo dellarco; Intonaco di protezione. In questultimo caso si deve applicare a mano una spruzzata di sabbia sullultima mano di adesivo, in modo da permettere laggrappaggio dellintonaco; dopo 48 ore dalla fine delle lavorazioni riapertura ai carichi.

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D.2.4. Rinforzo con MBar in tasca allintradosso


Sebbene sia meno efficace della tecnica precedente, il vantaggio di poter nascondere alla vista lelemento resistente a trazione, rende questo metodo preferibile quando si interviene su strutture storiche e di pregio. Allintradosso degli archi nelle zone prossime alla chiave, si possono formare stati di trazione a causa dellelevato peso soprastante, vedi schema di Fig.D.2.4. Questo tipo di rinforzo richiede le seguenti operazioni: - realizzazione di una o pi incisioni di 3x3cm allinterno della muratura dellarco per tutto il suo sviluppo. - Pulitura di questo incavo - Eventuale iniezione delle lesioni presenti con boiacca di calce Albaria Iniezione o resina epossidica Concresive fluido - Riempimento della tasca con MBar Putty o Emaco R955 e contestuale inserimento di una barra MBar Galileo8 HTG per ciascuna tasca, vedi la Fig. D.2.5 e Fig. D.2.6 - Rasatura con tonachino Albaria lla finitura preesistente Il grande vantaggio il ridotto impatto con la struttura, al termine delle operazioni le tasche non si leggono pi, nascoste dallintonaco oppure restano come elemento di decoro.

Fig. D.2.4 Arco di 4m di luce, con peso della muratura soprastante da 3 a 4.5m di altezza, azione assiale e flessionale presente.

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Fig. D.2.5 Fotografia dellintradosso di un arco con tasche gi rasate e rinforzate con MBar Galileo

Fig. D.2.6 Arco in pietra con tre incisioni gi completate Il calcolo si svolge sempre con i dettami del CNR DT 200, la sezione di muratura + MBar considerata in perfetta aderenza e conservazione delle sezioni piane, la tensione di delaminazione che si deve

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considerare nei calcoli molto variabile in funzione del tipo di supporto, si va da circa 200 a circa 700

f f max =
MPa secondo il risultato della formula:

km fd M

2 E f fk tf

In Fig. D.2.7 riportato il diagramma momento-curvatura per la sezione dellarco 100x30cm del caso di Fig. D.2.4 rinforzata con linserimento di 2 MBar Galileo applicate allintradosso.
25

20

Momento M [kN*m]

15

10

Mesterno al servizio

Mesterno ultimo
5

sezione arco

0 0.0 5.0 10.0 Curvatura [E-06/mm] 15.0 20.0

Fig. D.2.7 Diagramma M-x di un arco di 100x30cm armato con 2 barre MBar Galileo in tasca Se lintervento finalizzato ad aumentare la resistenza statica, la barra si estende per i dello sviluppo dellarco, se lintervento finalizzato ad aumentare la resistenza sismica, la barra si estende su tutto lo sviluppo dellarco.

D.3. Tecniche miste MBar + MBrace


In funzione della reale disponibilit di spazi e delle esigenze statiche / sismiche che si devono risolvere, possono essere impiegate insieme tecniche differenti. Nellesempio che segue si considera il caso reale di un arco di una chiesa con sezione 60x70cm e una luce netta di circa 8.5m. Oltre al peso proprio larco caricato da una parete in muratura di spessore 30cm che arriva fino alla copertura. Dallanalisi statica, vedi Fig.D.2.8, si osserva che la sezione risulta parzializzata con trazione: - allintradosso nella sezione di chiave: - allestradosso per le sezioni alle reni.

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Si interviene con barre in fibra di carbonio MBar Galileo 8 allintradosso e placcaggio di tessuto MBrace CFRP allestradosso.

Fig. D.2.8 Diagramma dellazione flessionale e assiale per larco principale In Fig.D.2.8 mostrato il diagramma momento resistente-curvatura per le sezioni di chiave e alle reni. Le curve del diagramma rappresentano: - la prestazione della sezione in chiave originale; - la prestazione della sezione alle reni originale; - la prestazione della sezione in chiave rinforzata con 3 MBar Galileo 8 applicate allintradosso in tasca 2x3cm e sigillata con pasta epossidica MBar Putty; - la prestazione della sezione alle reni rinforzata con 1+1 strati w=15cm di MBrace CFRP applicati allestradosso dove la sezione si restringe Inoltre, per limitare lapertura della lesione verticale esistente, si veda Fig. D.2.9, si applicano anche 1+1 MBar Galileo 8 a met altezza, come mostrato in Fig. D.2.10. Non necessario applicare il rinforzo per tutto lo sviluppo dellarco, ma per una lunghezza di L/3 pi 50cm ad ogni estremit per lancoraggio. In Fig. D.2.11 mostrato il prospetto rinforzato.

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Fig. D.2.9 Lesione sulla parete laterale dellarco principale


45

Mesterno ultimo in chiave Mesterno al servizio in chiave sez. chiave - originale sez. chiave - rinforzata sez. reni - originale Mesterno al servizio alle reni Mesterno ultimo alle reni sez. reni - rinforzata
Momento M [kN*m]

40 35 30 25 20 15 10 5

-15 -14 -13 -12 -11 -10

-9

-8

-7

-6

-5

-4

-3

-2

0 -1 -5 0 -10 -15 -20 -25 -30 -35 -40 -45 -50

10

11

12

13

14

15

Curvatura [E-06/mm]

Fig. D.2.10 Diagramma momento resistente-curvatura per la sezione di chiave e la sezione alle reni

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Fig. D.2.11 Prospetto dellarco principale rinforzato

E. RINFORZO COLONNE
E.1. Rinforzo a compressione di colonne in muratura
Il rinforzo a compressione delle colonne in murature pu essere rivolto a considerazioni di tipo statico, ad esempio aumentano i carichi verticali da sostenere in condizioni di servizio, o aumentano i carichi verticali da sostenere in combinazione SLU oppure per ragioni sismiche di collasso. Nel primo caso importantissimo mantenere integra la struttura, nel secondo caso la presenza di qualche lesione non problematica, nel terzo caso fondamentale garantire la portanza senza riguardo ai fenomeni associati di fessurazione o perdita di omogeneit del materiale costituente. Le tecniche di rinforzo sono diverse, alcune pi adatte per certi specifici obiettivi. La Tabella seguente inquadra lefficienza del metodo di rinforzo con gli obiettivi prefissati.

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Obiettivo / Efficienza Confinament o con MBrace Vetro Incremento di resistenza al carico di servizio Incremento di resistenza al carico di SLU statico Incremento del comportamento sismico al collasso Incremento del comportamento sismico SLD Pregi Confinament o con MBrace CFRP Confinament o con MBrace Alta Resistenza Ringrosso con malta ALBARIA + perni di connessione Significativo Ringrosso con malta EMACO + perni di connessione Elevato

Modesto

Sensibile

Significativo

Significativo

Buono

Ottimo

Ottimo

Ottimo

Buono

Buono

Ottimo

Modesto

Significativo

Modesto Limitato spessore, nessun incremento massa

Buono Limitato spessore, nessun incremento massa

Buono Limitato spessore, nessun incremento massa

Significativo Recupero di resistenza al servizio

Significativo Recupero di resistenza al servizio

Difetti

Cambiano le masse e le rigidezze

Cambiano le masse e le rigidezze

E fondamentale per conoscere le propriet meccaniche della muratura portante e la sua geometria perch la sollecitazione reale da assorbire dipende fortemente dalle predette caratteristiche. Per supporto in situ contattate il servizio tecnico.

E.2 Rinforzo con fasciatura di confinamento passiva MBrace FRP


In questa casistica di rinforzi si attua, con la fasciatura orizzontale, una sorta di confinamento passivo che si oppone alla dilatazione trasversale che la colonna subisce per effetto dei carichi verticali che non sono presenti al momento dellesecuzione del rinforzo stesso. Nella disposizione del rinforzo vanno rispettate le seguenti regole generali: Rimuovere bene la polvere sulla superficie che deve essere rinforzata Rimuovere i carichi accidentali e tutti quei carichi che si vogliono in parte far assorbire dal rinforzo Applicare il tessuto sulla struttura portante, se la muratura intonacata con intonaco di qualit scadente (cio con resistenza a compressione <5MPa) e/o non coeso al supporto raccomandata la rimozione dello stesso, la fibra, per svolgere appieno la sua funzione, deve aderire alla struttura portante vera e propria;

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Avvolgere lelemento con tessuti unidirezionali, in questo modo tutto il rinforzo fibroso posto nella direzione giusta, la fascia deve avere una sovrapposizione minima, per i tessuti MBrace essa pari a 25cm Applicare il tessuto su una superficie a curvatura costante, evitare spigoli appuntiti o superfici non planari. In questi casi raccomandata la preventiva applicazione di rasatura Emaco R955F o M, o ALBARIA STRUTTURA; Iniettare tutte le lesioni presenti con resina epossidica CONCRESIVE FLUIDO, oppure con boiacca di cemento espansivo MACFFLOW, oppure con boiacca di calce ALBARIA INIEZIONE Se il pilastro ha una sezione resistente rettangolare si devono smussare gli spigoli con raggio di curvatura almeno pari a 4cm. Per pilastri rettangolari con rapporto tra i lati >1.5 raccomandata la trasformazione ellittica del pilastro, vedi schema di Fig. E.2.1, altrimenti lefficacia del rinforzo scema quasi a zero.
B
Fasciatura MBrace Stondatura spigoli R=4cm

Riporto Emaco R955 da 0 a 4cm

3-4cm

Fig. E.2.1 Schema tipico di rinforzo per colonne circolari o rettangolari Il dimensionamento del numero degli strati di fasciatura da applicare fornito direttamente dal software Confinamento colonne in muratura con MBrace. Lutente deve semplicemente introdurre le caratteristiche geometriche della colonna e la resistenza di progetto a compressione della muratura esistente, scelto il tipo di rinforzo che si desidera si verifica se la reazione interna supera di limite ultimo Nrmcd risulta maggiore della sollecitazione, vedi esempio di colonna circolare di Fig.E.2.2 ed esempio di colonna rettangolare in Fig. E.2.3. Ricordiamo che il valore Nrmcd si raggiunge con una deformazione di compressione molto elevata, cos elevata che comporta la perdita dellomogeneit, la colonna, in altri termini, non croller ma dopo levento sismico non sar pi idonea a sostenere carichi di lunga durata. Si raccomanda quindi di impiegare il valore di N solo per verifiche sismiche di collasso e di limitare adeguatamente tale valore se si svolge n intervento di sostegno ai carichi statici di servizio e/o di stato limite ultimo.

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Fig. E.2.2 Verifiche a compressione semplice di colonna circolare

Fig. E.2.3 Verifiche a compressione semplice di colonna rettangolare Le operazioni comunemente necessarie per rinforzare in modo significativo una colonna muraria sono: rimozione dei carichi accidentali soprastanti rimozione dellintonaco esistente (se esso poco coeso al supporto e/o se possiede Rck<10MPa) stondatura degli spigoli ad un raggio R>3cm

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curata ristilatura dei giunti con malta cementizia polimero modificata EMACO R955 M oppure malta di calce ALBARIA STRUTTURA, applicata a spatola, forzandola ad entrare nei giunti, contestuale inserimento di tubicini per la iniezione delle eventuali lesioni presenti, iniezione a debole pressione delle eventuali lesioni con CONCRESIVE FLUIDO o con ALBARIA INIEZIONE applicazione di fasciatura di confinamento orizzontale strisce di tessuto MBrace FRP per una estensione circa pari a dello sviluppo della volta; posa di un velo di sabbia sullo strato fresco esterno di resina MBrace 2gg dopo, applicazione dellintonaco a chiudere

La Fig. E.2.4 riporta il prospetto di un setto murario che viene confinato tra due porte. Il telaio delle porte viene temporaneamente smontato, si arrotondano gli spigoli e si rasa il supporto con uno strato di rasatura EMACO R955 M. Se si vuole compiere anche un incremento a flessione nel e fuori dal piano si predispongono prima delle strisce verticali di MBrace CFRP, poi si applicano le fasciature orizzontali. Sempre per considerazioni di efficienza della fasciatura orizzontale e del placcaggio verticale consigliabile aggiungere connettori strutturali MBrace Connect.

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Risvoltare sopra al cordolo per 10cm

Risvoltare dentro a cinturare completamente

Chiodo sfioccato MBrace Connect

Quota terreno

30

Cordolo di fondazione

Fig. E.2.4 Prospetto di un tipico intervento di rinforzo a compressione per confinamento e a flessione nel e fuori dal piano di un setto murario.

200

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E.3 Ringrosso con malta EMACO o malta di calce ALBARIA


Il ringrosso del pilastro con una malta di alte prestazioni un metodo classico che si opera comunemente. Il ringrosso diviene attivo se resta aderente al pilastro esistente. Per garantire laderenza indispensabile operare: - La ristilatura profonda dei giunti - La spinottatura Agendo in questo modo si considera una sezione reagente che aumenta considerevolmente a causa della omogeneizzazione dei moduli elastici: ttot=tmuro+tmalta Emalta / Emuro. Ovviamente tale omogeneizzazione valida se la resistenza a compressione della malta maggiore della resistenza a compressione della muratura. La resistenza a compressione della muratura, secondo Testo Unico 2008, pu variare da pochi MPa fino a 15-20 MPa. Importante, quindi, la scelta di materiale resistente, altrimenti la sua funzione di aiuto al materiale esistente diventa vana.

Nella realizzazione del rinforzo vanno rispettate le seguenti regole generali: Operare una profonda scarifica del giunto di malta esistente con spazzola metallica o sabbiatura Rimuovere bene la polvere sulla superficie che deve essere ringrossata Rimuovere i carichi accidentali e tutti quei carichi che si vogliono in parte far assorbire dal ringrosso Fissare perni di acciaio o in fibra FRP con resina epossidica MASTERFLOW 920 Saturare il supporto con acqua Impiegare malte ad elevata adesione e resistenza a compressione maggiore di quella del blocco presente nella muratura: EMACO R955, ALBARIA STRUTTURA Iniettare tutte le lesioni presenti con resina epossidica CONCRESIVE FLUIDO, oppure con boiacca di cemento espansivo MACFLOW, oppure con boiacca di calce ALBARIA INIEZIONE

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sp.3cm Emaco R955 M


Ristilatura giunti

56

46

n.4 perni 6/mq


Fig. E.3.1 Schema tipico di ringrosso per colonne circolari o rettangolari Le operazioni comunemente necessarie per rinforzare in modo significativo una colonna muraria sono: rimozione dei carichi accidentali soprastanti rimozione dellintonaco esistente e sabbiatura e scarifica del giunto esistente in modo tale da ottenere incavi di almeno 2-3cm di profondit tra i blocchi; inghisaggio di perni ad L di acciaio o MBar Vetro L, il numero dipende dalle caratteristiche della muratura esistente con resina MASTERFLOW 920 Pulizia del supporto con acqua Applicazione della malta cementizia polimero modificata EMACO R955 M, oppure malta di calce ALBARIA STRUTTURA. Lapplicazione verr eseguita a per spruzzo a rinzaffo, in questultima caso bisogna forzare la malta ad entrare nei giunti. Contestuale inserimento di tubicini per la iniezione delle eventuali lesioni presenti, iniezione a debole pressione delle eventuali lesioni con CONCRESIVE FLUIDO o con ALBARIA INIEZIONE; 7gg dopo, riapertura ai carichi. La Fig. E.3.1 riporta la pianta di un tipico ringrosso di colonna 50x40cm in muratura avente fmd=1.2MPa ringrossata con 3cm di EMACO R955. Il carico assiale, ammettendo assenza di fenomeni di eccentricit ed instabilit, sostenibile in SLU vale fmdx400x500= 240KN Una muratura di questo genere ha un modulo elastico modesto: circa 3000 MPa a fronte di un modulo elastico della malta di 20GPa. 3cm di ringrosso equivalgono a: 400+2x30x20000/3000=800mm si raddoppiata larea semplicemente con 3cm di intonaco strutturale. Questa relazione valida se si adottano: - Perni di connessione ad L - Malta Emaco di resistenza a compressione > fmk (resistenza caratteristica a compressione della muratura)

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F. RINFORZO PER CINTURAZIONE DI PIANO


F.1 CINTURAZIONE DI PIANO CON MBRACE FRP
La cinturazione di piano una tecnica molto efficace per migliorare il comportamento di insieme dei setti murari perimetrali. Si tratta di applicare una fasciatura orizzontale richiusa su se stessa proprio come una cintura intorno al corpo. La cinturazione si esegue con tessuto MBrace FRP, tessuto unidirezionale che viene formato in cantiere mediante impregnazione con la specifica resina del sistema MBrace.

F.1.1. Regole generali di intervento


Le regole generali sono: Smussatura degli spigoli con raggio minimo di 4cm Realizzazione di fori inclinati verso il basso per i connettori di ancoraggio da porre in corrispondenza di incrocio di setti ortogonali sulla parete perimetrale Spazzolatura energica dei giunti che sono interessati dalla posa della cinturazione Rimozione accurata della polvere, inserimento di MBrace Connect nei fori prima realizzati e riempimento del foro con colaggio di CONCRESIVE FLUIDO Rasatura del supporto se esso irregolare, la rasatura ha lo spessore minimo necessario per realizzare la pareggiatura del supporto, si esegue con materiale ad elevato potere adesivo: CONCRESIVE PASTA, oppure EMACO R955; Se si impiega il CONCRESIVE PASTA non si attende la stagionatura del prodotto ma si procede subito alla stesa del rinforzo fibroso, per gli altri materiali si devono attendere alcuni giorni di stagionatura Stesa del rinforzo MBrace FRP con sovrapposizione finale di almeno 25cm Sfioccatura di MBrace Connect e resinatura con MBrace ADESIVO Stesa di sabbia di quarzo sullultimo strato di resina ancora fresca, se la cintura deve essere coperta dallintonaco. Applicazione dellintonaco di copertura

Fig-.F.1.1 Posa della cinturazione sullo spigolo

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La Fig.F.1.2 presenta il caso classico della cinturazione di piano di un campanile.

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Fig.F 1.3 Cinturazione di piano con copertura di intonaco

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G INGHISAGGI
G.1. INGHISAGGIO DI ARMATURA IN PARAMENTI MURARI
Si ricorre allinghisaggio di armatura in elementi murari per una serie di ragioni quali ad esempio: necessit di ricollegare setti murari spaccati, lesioni da bloccare, aggancio di nuovi elementi strutturali alla muratura esistente ecc. Linghisaggio deve garantire la massima aderenza possibile al supporto. Esiste per una grandissima variabilit delle propriet meccaniche delle diverse murature e la prestazione varia anche in funzione della posizione dove viene realizzato il foro. Se il foro posto nel giunto di malta o se posto nel blocco murario la prestazione notevolmente differente. BASF mette a disposizione una serie di prodotti specifici per linghisaggio. Si riassumono nel seguito in ordine decrescente di perfomance meccaniche: - MASTERFLOW 935 Ancoraggio chimico a base di resina epossidica - MASTERFLOW 920 SF Ancoraggio chimico in cartuccia a base di resina metacrilato - MASTERFLOW 920 Ancoraggio chimico in cartuccia a base di resina vinilestere - EMACO S55 Malta fine cementizia espansiva - MACFLOW Boiacca cementizia espansiva - MASTERFLOW 915 SF Ancoraggio chimico in cartuccia a base di resina poliestere - ALBARIA INIEZIONE Boiacca di calce ad alta resistenza tipo M15 Propriet Rapido indurimento Sensibilit alla temperatura Diametro del foro Adesione al supporto Masterflow 935 48h < 90C barra+2mm Elevata Masterflow 920SF 48h < 75C barra+2mm Elevata Masterflow 920 48h < 75C barra+2mm Elevata Boiacca Mac Flow 4gg < 250C barra+5mm Elevata se ruvido Emaco S55 4gg < 300C barra+1cm Elevata se ruvido Masterflow 915 SF 72h < 60C barra+2mm Buona Albaria Iniezione 28gg <250C barra+5mm Discreta

E fondamentale per conoscere le propriet meccaniche della muratura portante e la sua geometria perch la sollecitazione reale da assorbire dipende fortemente dalle predette caratteristiche. Per supporto in situ contattate il servizio tecnico.

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G.1.1. Inghisaggio per trazione


Per svolgere un calcolo appropriato serve definire la tensione tangenziale di aderenza massima tra adesivo e materiale della muratura ad-m e la tensione tangenziale di aderenza massima tra adesivo ed acciaio ad-s, vedi Fig G.1.1 Il primo parametro dipende fortemente dal materiale di supporto, e dal tipo di materiale utilizzato per linghisaggio, con resina MASTERFLOW 935 quasi assicurato lo sfilamento per superamento della tensione tangenziale di aderenza del supporto. Nella muratura ci si produce per formazione di una sorta di cono parabolico, vedi Fig. G.1.2, che viene approssimato, per comodit, a una distribuzione triangolare di tensioni tangenziali t che si sviluppano direttamente sullinterfaccia con angolo a = 0, in questo modo i risultati ottenuti comprendono un congruo coefficiente di sicurezza. Ovviamente ci vero se si verificano tre condizioni: A) Lancorante isolato, il suo cono ipotetico con 2 a = 60 non intersecato da quello di altri ancoranti limitrofi B) Lancorante sufficientemente lontano dai bordi, il suo cono ipotetico con 2 a=60 non si interseca con lo spazio vuoto C) Il materiale di supporto sano, e non vi sono fenomeni di fatica

Fig.G.1.1 Schema di riferimento per il calcolo dellinghisaggio

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Fig.G.1.2 Tipico cono di sfilamento del Masterflow935 dalla muratura


Nella Tabella seguente si forniscono alcuni dati, basati su esperienze sperimentali con barre di piccolo diametro (6-8mm, con 48ore di stagionatura a 10-15C) inghisate con MASTERFLOW 935 che sono consigliati per il valore di ad-m Tipo di supporto Tufo di modesta qualit Tufo compatto Pietra calcarea poco compatta Mattone pieno cotto a mano Mattone pieno fbk>20MPa Pietra di fiume compatta Malta di giunto M5 Malta di giunto M15 Masterflow 935 max, ad-m MPa 0.8 - 1.3 1.0 - 2.0 2.0 - 2.5 3.0 -4.0 4.0 5.0 4.5 - 5.5 1.0 - 1.5 1.8 - 2.2

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Il secondo parametro ottenuto con prove di laboratorio con supporto di elevata resistenza. Questi dati sono riportati nelle schede tecniche dei summenzionati prodotti. La formula per conoscere la forza che un generico ancorante in grado di sopportare in condizioni di Stato Limite Ultimo Fd data dalla relazione:

Fd = min(

f max,ad m
2

Lanc i m ,

b max,ad s
2

Lanc )

Dove: f il diametro del foro b il diametro della barra di ancoraggio Lanc la lunghezza di ancoraggio i un fattore riduttivo <1 che dipende dallinterferenza che si generano i coni di estrazione con a=30 (anche con riferimento ai bordi esterni) m un fattore riduttivo <1 che dipende dalla presenza di lesioni o degradi nel materiale di supporto rispetto al materiale teorico solido e privo di difetti Il dimensionamento del numero e della profondit di ancoraggio molto semplice se si dispongono gli ancoranti sufficientemente distanti tra loro: A) Noto il valore della forza di trazione totale in SLU da assorbire: F B) Fissato il numero massimo di perni installabili Np C) Si calcola la lunghezza del singolo ancoraggio: Lanc =

2F N p f max,ad m

Le operazioni comunemente necessarie per linghisaggio sono: - Esecuzione del foro nella muratura - Soffiatura per eliminare la polvere - Riempimento del foro con ladesivo MASTERFLOW - Inserimento dello spezzone da inghisare con un leggero movimento di torsione - Rimuovere leccesso di resina

G.1.2. Inghisaggio per taglio


Nel caso di azioni taglianti, la muratura si oppone per compressione e spacco, si veda lo schema di Fig. G.1.3. Per svolgere un calcolo appropriato serve definire la tensione di compressione di progetto della muratura come da Testo Unico 2008: fmd = fmk/m Potrebbe anche manifestarsi il caso in cui il perno rompa per schiacciamento il materiale di inghisaggio, ma questa eventualit solo possibile se si impiegano prodotti di bassa resistenza. Nella muratura antistante il perno si produce una sorta di cono parabolico di distribuzione delle pressioni, che viene approssimato, per comodit, a una distribuzione triangolare di tensioni normali che si distribuiscono a cono con angolo di 90 La sezione pi sollecitata quella di contatto adesivo muratura che ha larghezza Lc (un quarto di circonferenza) e profondit Lanc. Ovviamente ci vero se si verificano tre condizioni: A) Lancorante isolato, il suo cono ipotetico con angolo di 90 non intersecato da quello di altri ancoranti limitrofi B) Lancorante sufficientemente lontano dai bordi

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C) Il materiale di supporto sano, e non vi sono fenomeni di fatica

Fig.G.1.3 Schema di riferimento per il calcolo dellinghisaggio

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La verifica da soddisfare per ancoranti soggetti a taglio in Stato Limite Ultimo Td data dalla relazione:

Ft =

f f md
8

Lanc i m

Dove: f il diametro del foro Lanc la lunghezza di ancoraggio i un fattore riduttivo <1 che dipende dallinterferenza che si generano i coni di estrazione con a=30 (anche con riferimento ai bordi esterni) m un fattore riduttivo <1 che dipende dalla presenza di lesioni o degradi nel materiale di supporto rispetto al materiale teorico solido e privo di difetti Le operazioni comunemente necessarie per linghisaggio sono: - Esecuzione del foro nella muratura - Soffiatura per eliminare la polvere - Riempimento del foro con ladesivo MASTERFLOW - Inserimento dello spezzone da inghisare con un leggero movimento di torsione - Rimuovere leccesso di resina

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H. INIEZIONE ARMATA NELLE MURATURE


Si ricorre alliniezione ogni qualvolta sia necessario ricucire una continuit strutturale e/o quando sia necessario aumentare la compattezza del materiale esistente. BASF mette a disposizione una serie di prodotti specifici per liniezione: - CONCRESIVE FLUIDO Resina epossidica fluida per iniezioni a gravit e in pressione di elevata resistenza e di piccola ampiezza - EMACO M1 Malta cementizia espansiva, adatta per lesioni di ampiezza centimetrica - MACFLOW Boiacca cementizia espansiva, adatta per lesioni tra 0.5 e 1cm di ampiezza - ALBARIA INIEZIONE Boiacca di calce ad alta resistenza tipo M15 Propriet Rapido indurimento Sensibilit alla temperatura Ampiezza lesione Adesione al supporto CONCRESIVE FLUIDO 24h < 90C EMACO M1 3gg < 300C MACFLOW 4gg < 250C ALBARIA INIEZIONE 28gg <250C

0.2 5mm Elevata

>1cm Elevata

0.5-1cm Elevata

0.5-1cm Discreta

H.1. Iniezione per consolidamento di stati fessurativi


Il riempimento di lesioni unoperazione molto semplice se condotta con materiali di elevata fluidit, le operazioni sono: Pulitura accurata dei giunti e delle lesioni presenti Soffiatura con aria compressa Stuccatura della lesione con Emaco R955 e contestuale inserimento di tubicini (con eventuale valvola se necessaria la pressione) Iniezione partendo dal tubo pi in basso, si passa al tubo superiore quando il liquido inizia a fuoriuscire dai tubi superiori.

Fig.H.1.1 Schema della iniezione

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Il numero e la posizione dei tubicini per la iniezione legato al tipo di supporto e alla / alle lesioni da ricucire. Non possibile fornire un criterio comune, si costruisce, comunemente, una griglia a quinconce di fori con distanze variabili da 50 a 100cm e si inizia a iniettare. Se il liquido iniettato non riesce a raggiungere i tubi limitrofi si rende necessario un infittimento della griglia, al contrario si pu aumentare la distanza tra i fori. Attraverso un controllo sperimentale tomografico o ultrasonico prima e dopo liniezione possibile giudicare il miglioramento introdotto con la iniezione.

Fig. H.1.2 Tipica configurazione della iniezione di pareti murarie

H.2 Iniezione armata


Le lesioni si producono nella muratura a causa di una forza di trazione che si sprigiona in direzione ortogonale alla muratura stessa. La semplice iniezione ricuce il materiale e ne ricostituisce loriginaria resistenza, ma pu non essere sufficiente ad impedire lapertura di una nuova lesione appena fuori dalla zona riparata. Qualora si voglia aumentare la resistenza a trazione o si voglia operare un collegamento tra setti ortogonali, si aggiunge nel foro, dopo liniezione, armatura resistente a trazione (ad esempio uno spezzone di acciaio, oppure uno spezzone di acciaio inox oppure uno spezzone di barra in fibra di carbonio MBar Galileo). Le barre metalliche possono risentire il problema della corrosione e nel tempo producono fastidiosi problemi di spacco per formazione di ruggine. Le armature non metalliche MBar sono perfettamente inerti, leggeri, maneggevoli e durevoli, rappresentano quindi una soluzione ideale.

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Le operazioni sono: Esecuzione del foro, pulitura accurata dello stesso con soffio di aria compressa Inserimento di tubicino e stuccatura attorno, esecuzione della iniezione Inserimento di spezzone di armatura MBar nel foro subito dopo aver completato la iniezione Taglio della parte di barra che fuoriesce e rasatura di finitura

Fig. H.2.1 Schema della iniezione armata Il numero e la posizione delle iniezioni armate dipende dallentit della forza di trazione da dover assorbire. Non possibile fornire un criterio comune, esistono per alcune regole generali che si riportano negli schemi di Fig H.2.3.

Fig.H.2.2 Esempio di arco rinforzato con iniezione di ALBARIA INIEZIONE armata con MBar Galileo

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Fig. H.2.3 Alcuni esempi di cucitura armata tra setti e cucitura armata di pilastri e colonne

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