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18/10/13

Mitologia greca e latina, Medea, Medusa

MITOLOGIA CLASSICA

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Mitologia greca e latina : lettera M

Medea, Medusa.

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MEDEA: famosa maga, figlia del re di Colchide Eete e dell'oceanina Idia ( o di Ecate), sorella di Apsirto e nipote della maga Circe e del dio Elio. Quando Giasone con gli Argonauti giunse nella Colchide per impadronirsi del Vello d'oro, Medea che era stata imprigionata dal padre perch ostile alla sua pratica di uccidere gli stranieri che giungessero nel regno, ma che si era facilmente liberata con le sue arti magiche, si innamor dell'eroe e, tradendo il padre, lo aiut a vincere tutte le difficolt e i pericoli, in cambio della promessa di sposarla. Giasone avrebbe dovuto aggiogare all'aratro due tori dagli zoccoli di bronzo, che sputavano fiamme; tracciare quattro solchi nel Campo di Ares e poi seminarvi alcuni denti di serpente, i pochi rimasti tra quelli che Cadmo aveva seminati a Tebe; infine avrebbe dovuto combattere da solo contro i guerrieri che sarebbero balzati dai solchi. Aiutato da Medea, Giasone usc vincitore da tutte le prove. Ma Eete, nonostante ci, non volle dargli il Vello, col pretesto che nell'impresa aveva avuto l'aiuto di Medea, onde Giasone prese il Vello a forza dopo aver ucciso o addormentato il drago che lo custodiva con certi farmaci preparati dalla donna, e con essa e i compagni, che lo attendevano sulla nave, fugg. Inseguiti dalle galere di Eete, Medea, che aveva portato con s a bordo il fratellino Apsirto, lo tagli a pezzi, che gett poi in mare a distanza l'uno dall'altro, affinch il padre, trattenendosi a raccoglierli, fosse ritardato nell'inseguimento. Secondo un'altra versione Apsirto era gi un uomo adulto e guid l'inseguimento della sorella risalendo il Danubio. In un'isola dell'Adriatico Medea lo invit a parlare con Giasone che con l'inganno lo assassin. Pi tardi la maga Circe, zia di Medea, purific la coppia dei loro delitti, ma scoprendo i dettagli del crimine inorridita li allontan. Nella mitica terra dei Feaci, Medea riusc finalmente a sfuggire all'inseguimento di suo padre e a Drepane, nella Grotta di Macride, figlia di Aristeo e nutrice di Dioniso, spos Giasone. Gli Argonauti celebrarono le nozze con un sontuoso banchetto e stesero il Vello d'oro sul giaciglio degli sposi. Il mattino seguente il re Alcinoo proclam la salvezza di Medea e i Colchi non poterono eseguire gli ordini di Eete, cio ottenere la restituzione di Medea e del Vello. Verso la fine del viaggio Medea aiut Giasone uccidendo Talo, il Gigante di bronzo posto da Minosse a guardia di Creta per evitare che chiunque la abbandonasse o vi approdasse. Bruciava le vittime che catturava e affondava le loro navi con pietre. Medea estrasse il chiodo di bronzo che chiudeva l'unica vena di Talo che correva dal collo ai talloni, e quindi il mostro mor dissanguato; ma altri dicono che Peante l'Argonauta lo colp alla caviglia con una freccia avvelenata. Cos gli Argonauti poterono rientrare a Iolco dove Medea con le sue arti ringiovan Esone, padre di Giasone. Secondo un'altra versione, essendosi sparsa la voce che gli Argonauti erano periti, Pelia, non temendo pi niente, decise di uccidere Esone, ma questi chiese come ultimo favore il diritto di uccidersi con le proprie mani e, bevuto sangue di toro, spir. Giasone present il Vello a Pelia invitandolo a mantenere la promessa. Al suo rifiuto Medea persuase le figlie di Pelia a tagliare a pezzi il corpo del padre e a farlo bollire in un calderone; essa con la sua arte magica lo avrebbbe resuscitato pi giovane; con questo inganno Pelia fu tolto di mezzo. Acasto, succeduto a Pelia, scacci Giasone e Medea che si recarono a Corinto presso il re Creonte, dove vissero qualche tempo felici, allietati dalla nascita di due figli, Mermero e Fere. Ma poi Giasone, stanco di Medea, si innamor di Creusa (o Glauce) figlia di Creonte, e per sposarla ripudi Medea, la quale, sdegnata, don alla rivale una veste nuziale e un diadema. Non appena Creusa li ebbe indossati, subito si levarono fiamme indomabili che divorarono Creusa e anche re Creonte. Poi Medea uccise di sua mano i due figli, ancora fanciulli, avuti da Giasone e su un cocchio tratto da draghi alati, dono di Elio suo avo, fugg ad Atene ove convisse con Egeo, da cui ebbe il figlio Medo. La fine di Giasone controversa. Alcune fonti riferiscono che mor per il dolore provocato dalla morte dei figli soppressi per vendetta da Medea, altre che trascorse in pace il resto della sua vita e mor vecchio, colpito al capo da un pezzo di legno staccatosi dall'alberatura della nave Argo tratta in secco sull'istmo di Corinto e da lui consacrata a Poseidone. Alcuni anni pi tardi Teseo giunse ad Atene a reclamare le sue eredit. Il padre Egeo non lo riconobbe, ma Medea, ben consapeole di come stavano le cose, indusse Egeo a mandare il ragazzo contro il pericoloso toro bianco di Minosse che infestava Maratona. Allorch Teseo torn
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Port alini: dal met eo ai t elefoni

Mitologia greca e latina, Medea, Medusa

vittorioso, Medea cerc di ucciderlo offrendogli una bevanda avvelenata. Teseo si era gi portato la coppa alle labbra senza sospettare di nulla quando Egeo not i serpenti Eretteidi incisi sull'elsa della spada, i simboli della madre Etra, e subito gli strapp la coppa con il liquido avvelenato dalle mani. Animato da propositi di vendetta, Teseo insegu allora Medea; essa per riusc a sfuggirgli avvolgendo il proprio corpo in una magica nube, si allontan da Atene e fece ritorno in Colchide facendosi precedere dal figlio Medo. In Colchide il re Perse che aveva ucciso il fratello Eete per impossessarsi del trono, imprigion il giovane credendolo l'erede di Eete destinato ad ucciderlo, nonostante Medo protestasse a gran voce di venire da Corinto, di chiamarsi Ippote e di essere figlio di Creonte. Frattando una carestia s'abbatt sul paese e Medea, arrivando sul suo carro trainato da draghi sostenne presso lo zio Perse di essere una sacerdotessa di Artemide giunta per porre fine alla siccit se l'avesse lasciata eseguire un rito che richiedeva la morte del ragazzo. Secondo alcuni prima di vederlo Medea pens che si trattasse davvero d'un figlio di Creonte e desider ucciderlo, poich Creonte alla sua famiglia aveva causato molto dolore. Durante il rito scopr che il giovane era in realt suo figlio Medo, lo prese in disparte e gli diede una spada con la quale egli uccise Perse, vendicando cos il nonno Eete. Secondo altri fu la stessa Medea a uccidere Perse. Medo ebbe il trono e conquist la terra di Mede che da lui prese il nome. Sulla fine di Medea esisteva un mito tardo secondo il quale Medea non mor mai, ma divenne immortale e regn nei Campi Elisi, dove si un con Achille.

MEDUSA: (vedi GORGONI e PERSEO).

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