Sei sulla pagina 1di 35

SUNTO

ILIADE di Omero - Libro decimo - Prove di traduzione


interlineare con note grammaticali e vocabolario essenziale in
linea.

Riccardo
Progetto di traduzione integrale dellIliade di Omero

ILIADE
Libro X

Iliade - LIBRO DECIMO


La storia di Dolone.
Negli scholia al libro decimo vengono registrate altre due versioni della storia di Reso. In una prima versione, attribuita a
Pindaro, Reso viene a Troia, compie imprese eroiche che tanto preoccupano Era da farle mandare Atena a organizzare una
spedizione notturna con Diomede ed Achille per uccidere Reso nel sonno. In una seconda versione, si viene a sapere che un
oracolo ha dichiarato che se Reso ed i suoi cavalli bevono per una volta lacqua dello Scamandro essi diverranno invincibili: per
questa ragione i nostri due eroi uccidono Reso la notte in cui egli arriva a Troia. Questa seconda versione anche conosciuta da
Virgilio (Eneide, 1.472-3) e da Servio. Queste duer versioni sono radicalmente diverse da quella presentata nel libro dellIliade,
almeno fino allepilogo finale.
Quale versione il poeta del libro decimo avesse in mente, oltre al fatto che Reso fosse ucciso nella notte da Diomede ed Odisseo,
non necessario qui speculare. Aveva una versione in mente, e questa versione ha adattato per collocarla nella posizione nella
quale si trova attualmente nellIliade. Sebbene sin dallantichit fosse opinione universale tra I critici omerici che il libro non
formava parte del progetto dellIliade, il libro non un Einzellied nel senso di uno dei canti isolati primitivi.
Per inserire un episodio corposo allinterno di un poema come lIliade pi difficile di quanto sembri, e ppi difficile di quanto
alcuni critici della scuola analitica avessero immaginato. Il poeta dellIliade port nella costruzione del suo poema qualcosa della
veduta dinsieme e I trucchi della sua arte tradizionale. Nel progettare la sua opera egli procedette cos:

inizi ciascun episodio nello stesso modo in cui inizi il poema, da un certo punto, presupponendo quanto era
accaduto prima;

procedette quindi a sviluppare il suoi racconto in modo lineare, con la mente sempre diretta in avanti, verso il
successivo obiettivo narrativo.
Questa la ragione per la quale, a meno che un elemento non sia rilevante allepisodio che egli sta narrando, il poeta non si
riferisce espressamente a quanto successo in precedenza. Ecco dunque che il lavoro del poeta che ha adattato la storia di Reso
inserendola nel poema stato un lavoro estremamente difficile. Lespansione di un poema come lIliade, che non costituisce un
poema costruito in modo paratattico, deve avvenire nel contesto della sua unit, rispettando lunit complessiva. Lepisodio
interpolato deve iniziare dalla situazione raggiunta in un certo momento, poi in qualche punto deve divergere dalla linea
narrativa principale. Il problema pi rilevante viene per alla fine Se si venuta creando una nuova situazione, ci sar uno iato,
e la storia, nel punto in cui verr ripresa, non presupporr linterpolazione che lha preceduta. La difficolt pu essere
sormontata facendo in modo che lespansione ritorni allo stessa situazione raggiunta allinizio, ma anche questo pu non essere
facile, e se si riesce a farlo si pu rendere del tutto superfluo qualunque scopo lespansione potesse avere.
I versi di apertura del decimo libro richiamano il modo in cui il secondo liro era congiunto al primo libro: tutti andarono a
dormire (fine del Libro I) ma X non riusciva a dormire (inizio del Libro II). Il collegamento del libro nono con il decimo dolce a
livello fomale, ma non cos dolce a livello del contenuto. Alla fine del Libro IX Diomede raccomanda a tutti di prendersi una
buona nottata di riposo ( , 706), quindi riprendere il combattimento, e tutti approvano. Allinizio del
Libro X ritorniamo ad uno stato danimo che piuttosto raddoppia la situazione allinizio del Libro IX e presuppone il disastro degli
Achei del Libro VIII, le imprese di Ettore in quel libro, i Troiani ed i loro alleati accampati fuori della citt e il pericolo per le navi.
Una menzione del fossato (194) presuppone la sua costruzione nel Libro VII. Alcuni dettagli minori, come lispezione della
guardia, allude ad alcuni piani fatti allinizio del Libro IX (79-84). Possiamo dire che queste allusioni ai libri che precedono
rappresentano pi di quanto il poeta dellIliade normalmente faccia. Non c per alcuna allusione allambasciata ad Achille e al
suo fallimento, neppure laddove una tale allusione sarebbe stata naturale e relativamente facile per esempio in 18-20 e in 43-5.
Ma viene prestata qualche attenzione al tempo; per esempio, due terzi della notte sono passati quando Odisseo e Diomede si
preparano a partire (253), e questo sembra tener conto di quanto avvenuto nel Libro IX cos come nelle prime 250 linee del
Libro X da quando la notte scesa in 8.485.
La nuova situazione nella quale la storia viene introdotta fornisce una nuova motivazione per lazione principale del libro. Un
oracolo o una aristeia erano impossibili da utilizzare o non erano pertinenti e quindi non vennero utilizzati. Se il poeta ha
inventato o memorizzato o ripreso la figura di Dolone da un altro episodio (Ditti di Creta in 2.4.5 per quel che significa separa
Dolone e reso), questione aperta, ma se si scartano un oracolo o una aristeia, Dolone diviene essenziale. Altrimenti, come
potevano gli Achei sapere di Reso ? E, avendo saputo del suo arrivo, perch ucciderlo ? Senza unaristeia o un oracolo non cera
alcuna urgenza. Quindi gli eroi erano motivati dalla prospettiva di o di un bottino. La morte di Reso e di dodici dei suoi
uomini, e il furto dei suoi cavalli, deve essere interpretata come un modo per ripristinare da un punto di vista militare la
situazione con la quale la notte era iniziata, in modo tale che quando spunta lalba e una nuova sequenza di temi inizia, essa pu
ugualmente seguire al Libro X cos come al Libro IX. Gli Achei sono di buon umore e pieni di determinazione, e il poeta
impaziente di costruire un nuovo, grande giorno di battaglia. E, malauguratamente per i suoi commentatori, il poeta non fa alcun
riferimento alcun libro precedente.
Concesso dunque che il libro decimo stato adattato alla presente posizione, rimane la questione relativa a chi ha compiuto
questo adattamento, qundo, e a quale scopo. Caso unico nella storia dellIliade, c una prova esterna che supporta questa
posizione analitica, lo scholium T a 10.1: ' ,
1. Sfortunatamente n la datazione n le fonti dello scholium T sono facili da determinare,
quindi impossibile dire chi per primo ha fatto questa asserzione e su quali basi. Le fonti scritte per la storia della letteratura
ateniese del IV secolo a.C. non sono anteriori al IV secolo a.C. e non si fanno notare per la loro affidabilit. Quello che possiamo
1

Scholia in Iliadem, 10, 0b, 1-2 Er (http://shot.holycross.edu/chssummer2013/erbse-10.html).

dire che questo scholium registra una considerazione ragionevole, sensata, che il Libro X sia un corpo estraneo nellIliade,
insieme ad una congettura circa la sua provenienza, congettura non irragionevole alla lude delle teorie ellenistiche e pi tarde
circa le vicende antiche del testo omerico. Ma a parte questo, quali potevano essere state le ragioni delladattamento ?
Il Libro X stato giudicato un disastro (Nagler, Spontaneity 136) dal punto di vista stilistico, eroico, tematico e strutturale. A
questo si aggiunga laccusa che gli stata fatta di filoellenismo.
Dal punto di vista del linguaggio e della dizione, il Libro X manda segnali contraddittori. Lattenta analisi condotta da Danek ha
rivelato innanzitutto che la gestione da parte del poeta del linguaggio tradizionale non differisce in modo sostanziale da quella
dellIliade propria. Studi stilometrici basati sulla lunghezza delle frasi e sulluso delle particelle confermano che da questo punto
di vista la Dolonia non distinguibile dal resto del poema.
Ma alla superficie invece le differenze sono marcate, e segnalano una forma evoluta della Kunstsprache, della lingua artistica
omerica, pi profondamente penetrate dal vernacolo contemporaneo. Per esempio i perfetti in come e , o
laoristo ; le radici in come ; , , come articolo; come aggettivo; la costruzione . Essendo
dispensator dalla pressione normalizzatrice della lingua parlata commune, la Kunstsprache stata sempre in grado di creare
formazioni anomale, ma il Libro X eccelle in questo senso: 65, 493, 419, 182,
299, 156, 346, 285, = 398. C molta dizione condivisa con lOdissea, un
aspetto che il Libro X condivide con il Libro XXIV: e.g. , , , , , , , , .
Prima che l'uso della dizione tradizionale nella poesia eroica fosse completamente apprezzata, gli elementi 'odisseici' erano
assunti come prova della dipendenza del Libro X dall'Odissea, anzich come prova di una tradizione condivisa.
Il libro ha un vocabolario dal gusto esotico : , , , , , -, , ,
, , , , , = "armi", , , , che solo parzialmente pu essere attribuito
allo speciale argomento. C anche una certa preferenza per labbigliamento e lequipaggiamento insolito. Presi separatamente,
questi elementi non hanno un peso eccessivo, ma presi collettivamente costituiscono un insieme di prove che la maggior partre
dei critici hanno considerato persuasivo, se non conclusivo.
Particolare forza persuasiva stata attribuita da Lohmann al fatto che la caratteristica forma ad anello ed il parallelismo
mostrato dai discorsi omerici non sia tipico di questo libro, dove viene preferito uno stile meno formale con brevi allocuzioni la
conversazione mediate attraverso il Kunstsprache. Allo stesso modo sebbene i temi impiegati dal poeta del Libro X davanti alle
spie che stanno per incamminarsi verso il campo troiano siano iliadici la disperazione di Agamennone, il consigli dei capi,
Nestore che ha unidea, le armi lesecuzione particolare, quasi stravagante.
Dunque si pu concludere che la storia di Reso stata adattata alla sua attuale posizione nellIliade non molto dopo la
composizione del poema epico da un poeta familiare con larte tradizionale dalla , ma non dal poeta dellIliade.
Il piano del Libro X piuttosto semplice, ma troppo elaborato. Esso si divide in due met quasi eguali: 1-298 e 299-579, un
bilanciamento intenzionale, ma che rende la prima met troppo lenta, e la seconda stipata di incidenti. I versi 1-179
costituiscono la cosiddetta 'Nyktegersia', che presenta qualche somiglianza con lEpipolesis del quarto libro dal punto di vista
della concezione: i principali comandanti vengono visitati a turno da Agamennone e Nestore. Ma non un puro elenco: ci sono
molti pensieri che interconnettono tra di loro le varie parti mentre seguiamo prima Agamennone quindi Nestore attraverso
laccampamento. Menelao e Diomede vengono mandati in direzioni differenti, ma non ci vengono forniti dettagli del loro
incontro; dopo aver ispezionato le sentinelle, i comandanti si riuniscono in consiglio e si decide di mandare degli esploratori per
vedere se i Troiani intendano rimanere o ritirarsi; Odisseo e Diomede si armano e partono (180-298). Il consiglio degli Achei
bilanciato da un concilio dei Troiani che propone uno schema analogo, per vedere se gli Achei hanno intenzione di rimanere
oppure vogliano evacuare il campo; Dolone, comprato con lofferta dei cavalli di Achille, si arma e parte in direzione del campo
acheo (299339). Questa trama richiede che I due gruppi di esploratori si incontrino, e cos fanno in effetti. Segue quindi una
brusca interruzione, non solo nella trama, ma anche nel tono del racconto. Lo scoraggiamento e lo sconforto degli Achei viene
rimpiazzato da fredda audacia non appena odono delle preziosissime spoglie che li attendono. Il vecchio racconto di Reso, la
morte del re tracio durante un attacco notturno, segue, e sono gli Achei, non Dolone, a vincere il premio dei cavalli. Il
bilanciamento regna nel Libro X, ed il principio di Fenik che la forma crea il contenuto perfettamente esemplificato.
Se si considera poi linizio del libro, I versi 1-179 rappresentano un passaggio che scorre piuttosto lento, il cui scopo di
introdurre il raid notturno di Diomede ed Odisseo. Lintero passaggio, come il resto del libro decimo almeno fino al verso 332,
composto in uno stile singolarmente prolisso e lento che nasconde lurgenza della situazione, in contrasto con la narrazione tesa
allinizio del libro nono e la tesa atmosfera di crisi che trasmette; ma lepisodio superficialmente ben costruito e la sua
coerenza accresciuta da molti riferimenti incrociati al suo interno:

3 Agamennone non pu dormire; 25 nemmeno Menelao pu dormire; 116 Nestore sospetta che Meneao stia
dormendo beatamente;

18 Agamennone decide di consultare Nestore; 54 Agamennone ripete la sua intenzione; 82 Agamennone risveglia
Nestore;

37: Menelao parla di inviare una spia; 204: Nestore fa la proposta;

53: Agamennone propone di andare a chiamare Aiace e Idomeneo; 109: Nestore aggiunge Diomede, Odisseo, Megete e
laltro Aiace; 148: Nestore sveglia Diomede e Odisseo; 179: Diomede sveglia Aiace e Megete;

56: Agamennone suggerisce a Menelao di ispezionare le sentinelle; 180: le sentinelle sono in allerta.

Ma al di sotto della coesione superficiale, lintero episodio manca di un senso di direzione. Agamennone muove per cercare
Nestore e mettere a punto qualche piano per salvare lesercito (17-20) ; la sua consultazione poi si espande per includere Aiace
ed Idomeneo (53) ; Nestore viene svegliato per verificare se le sentinelle stanno facendo bene la guardia (97-9); quindi Nestore
dice ad Odisseo che il punto se fuggire o combattere (146-7), ma cita un indefinito momento di crisi di Diomede.

Nyktegersia ()
1

1

Gli altri accanto alle navi, i pi nobili dei Panachei,
2
:
dormivano per tutta la notte, vinti (da ) da un dolce (da , , ) sonno;
3

4
.
ma il dolce (da , , , = ) sonno non prendeva, non possedeva Agamennone, il figlio di
Atreo, pastore di popoli, che dibatteva (da ) molte cose, molti pensieri, in petto.
5

PARAGONE Come quando lampeggia, scaglia la folgore, lo sposo di Era dalla bella chioma,
6

preparando (da ) o una grande pioggia (da , ) torrenziale, inesprimibile (da ,
, il senso al di l della capacit divina di esprimere), o la grandine (da , , ),
7
, ,
o la neve (da , ), quando una nevicata (da , , ) copre (da ) i campi,
8
,
oppure la grande bocca, le grandi fauci (da , , gen.), della guerra (da , ,
, = ) distruttrice,
9

cos fittamente Agamennone gemeva (da ) nel petto,
10
, .
dal profondo (da , avverbio) del cuore, gli tremavano (da ) dentro i prevordi.
11
,
Davvero quando verso la piana, quella di Troia, guarda (da ),
12

si meravigliava (da , con laccusativo: anche nel senso di essere sbigottito, spaventato) per i
molti fuochi che bruciavano (da ) davanti a Troia,
13
.
Per il suono (da , , ()) dei flauti (da , ) e delle zampogne (da , , ) e per
il confuso vociare, il vocio (da , ), degli uomini.
14
,
Ma quando guardasse alle navi e allesercito degli Achei,
15

molti capelli (da , ) dalla testa fin dalla radice (da , , ()) si strappava (da
),
16
, .
rivolto verso Zeus che vive in alto (da , avverbio , ()), e molto, grandemente, si lamentava,
piangeva (da ), nel suo cuore glorioso (da , ).
17
2
Questo poi a lui pareva, nel cuore, il piano migliore,
18
,
recarsi da (da , con laccusativo della persona) Nestore, figlio di Neleo, il primo tra gli uomini
19
,
(per vedere) se potesse escogitare (da ) insieme a lui un qualche piano eccellente (da
, , gen. ),
20
.
uno che fosse capace di scacciare la sventura, i mali (da , ), per tutti i Danai.
21
,
Dopo essersi alzato, dopo essersi messo dritto (da ), indossava (da ) il chitone intorno al
petto,
22
,
ai piedi lisci, lucenti (da , , , ()) leg (da , oppure in tmesi, con il dativo: i
sandali sono legati sotto i piedi) bei sandali (da , , (): per di pi al plurale),

Paragone

La scena 17-179 in pratica un Catalogo, con voci dilatate. Lo schema qui : (i) un eroe ne sveglia un altro, (ii) gli rivolge alcune
parole, (iii) egli risponde, quindi (iv) si veste e si arma. Ci sono per alcuni dettagli poco nitidi, imprecisi: le voci relative ad
Agamennone e a Menelao sono interallacciate, e quella relativa a Nestore si sviluppa in una protratta conversazione, e infine (179)
lo schema collassa in un singola, nuda frase.

23

poi intorno indoss (da ) la pelle fulva (da , ) di un leone
24
, .
fiero (da , , , , ()), grande, (una pelle) lunga fino ai piedi (da , ), poi prese
la lancia.
Relativamente ai versi 21-4, per una scena di vestizione pi completa, e in qualche modo pi logica, si veda 2.42-6. Per i
personaggi maschili la scena molto semplice, dal momento che non vi sono complicati capi di abbigliamento da descrivere in
dettaglio; labbigliamento femminile molto pi elaborato, si veda 14.178-86. naturale che quando si esce si indossi qualcosa
sopra il , per esempio la (133) o (2.43). la pelle di leone del verso 23 (cfr. 177) tradisce il gusto di questo libro
per i dettagli esotici; abbiamo una pelle di leopardo al verso 29 e una pelle di lupo al verso 334. Per quanto riguarda i significati
simbolici:

la pelle di pantera indossato da Menelao (, al verso 29) simboleggia la sua inferiorit rispetto ad
Agamennone, che appunto al verso 23 indossa la pelle di un leone; un poeta che conosceva bene lIliade pu aver
trovato appropriato assegnare a Menelao lo stesso abbigliamento del suo rivale: si ricordi che Paride indossava una
pelle di pantera in 3.17;

per quanto riguarda la pelle di lupo indossata da Dolone (334-5) come una sorta di mantello, o come camuffamento, e
la pelle di donnola, anche qui si potrebbe leggere un significato simbolico; qui Fenik non d credito a questa possibilit
che aprirebbe la porta a speculazioni di tipo antropologico che potrebbero andare lontano. Mentre Reinhardt
riconosce che qualcosa del carattere del leone, della pantera, del cinghiale, del lupo e della donnola rimane addosso a
coloro portano la loro pelle. In particolare la donnola aveva una cattiva reputazione.
Anche i sandali (22 = 132 etc., 5 X Iliade e 8 X Odissea) sono un capo di abbigliamento per lesterno.
Alla fine leggiamo (24): un eroe non completamente abbigliato senza la sua arma: in 2.45, una formula di un
intero verso ( ), Agamennone prende una spada. In questa scena Menelao,
Nestore e Diomede vengono detti prendere una lancia. Le armi sono segno, emblema, di rango; o almeno una pretesa di rango
(si veda Telemaco in Odissea 2.10).
25

25
:
Cos allo stesso modo un tremito prende Menelao; e neppure a lui infatti
26
:
il sonno scendeva, si sedeva (da , in Omero solo nellIliade e solo allimperfetto), sulle palpebre
(da , , in Omero sempre al plurale); affinch non avessero a patire qualcosa (da )
27
,
gli Argivi, che per causa sua sul vasto (da , Att. , ; Ep. Anche , anche femminile
in Omero: qui utilizzato perch metricamente conveniente) mare (da , Ion. , , sostantivo, da
, , , umido; liquido; fluido; scorrente)
28
.
vennero verso Troia meditando, agitando nellanimo (da ) una guerra coraggiosa, violenta.
29

Per prima cosa si copr (da , con il dativo strumentale) la larga schiena, le larghe spalle (da
, ), con una (pelle) di pantera (da (sc. ), )
30
, 3 4
31
, .
maculata, poi, dopo averlo sollevato (da ), pose lelmo (da , , ()) bronzeo sulla
testa (da , ), e con la mano possente prese la lancia.
32
,
Si avvi dunque per andare a svegliare, a far alzare (da ), suo fratello, che molto su tutti
33
, .
gli Argivi comandava (da ), e come un dio era onorato (da ) dal popolo.
34

Lui trov mentre indossava, metteva, intorno alle spalle le belle armi
35
5: .
accanto alla poppa della nave; giungendo, a lui egli fu gradito.
36
:
A lui per primo parlava Menelao, forte nel grido di guerra:

viene detto di ogni cosa che circondi la testa, o per difesa o per ornamento: in particolare designa lelmo. Questo in
effetti il termine omerico pi raro per indicare lelmo, e ricorre nellIliade tre volte: le due consonanti iniziali sono metricamente
necessarie in tutti e tre le occorrenze. Il termine pi utilizzato per lelmo .
4 un dativo singolare: si veda ai versi 257, 261, 458, 496, Odissea, un uso relativamente tardo sviluppatosi nel
Kunstsprache. Il -pi miceneo un caso strumentale plurale. poi genitivo e di nuovo singolare in 11.350 e 16.762.
5 Vedi 7.383.

42

37
6 ;
Perch (da , forma epica sincopata di ; con elisione davanti ad una aspirata, ') in
questo modo ti armi, o caro (da , anche , , ) ? Forse che qualcuno dei compagni
38
;
manderai, vuoi mandare (da ), come spia (da , , con il dativo) dai Troiani ? Ma
davvero terribilmente
39
7
temo che nessuno ti prometta (da ) questa impresa,
40

andando (da ) da solo, di spiare (da ) i guerrieri nemici (da , , ())
41
: .i
durante la notte ambrosia, divina: davvero questi sarebbe un audace (da , ) ! .
42
:
A lui rispondendo diceva il sovrano Agamennone:
43
8 9
O Menelao, alunno di Zeus, c bisogno (da , gen. , , meno frequente al neutro, con
laccusativo della persona che ha bisogno, ed il genitivo della cosa) per me e per te di un piano
44
, 10
astuto (da , , , ()), uno che difenda (da o ) e che salvi
45
, .
gli Argivi e le navi, dal momento che la mente di Zeus cambiata (da ).
46
:
Invece maggiormente ai sacrifici (da , , , sostantivo , Ion. , ) di Ettore rivolge (da
in tmesi con laccusativo ed il dativo) la mente, i pensieri (da , , gen. ):
47
,
non avevo infatti ancora, fino a questo momento, visto, n udito chi ne raccontasse,
48
,
un uomo solo tali cose malvagie (da , ) in un giorno, nello spazio di un giorno (da ,
, ) escogitare, concepire (da , = ),
49

quali Ettore, caro a Zeus, ha compiuto contro i figli degli Achei
50
, .
da solo, da se stesso, figlio amato n di una dea n di un dio.
51

Ha compiuto imprese quali, dico, saranno oggetto di ricordo, di sofferenza per gli Argivi
52
: .
per un lungo tempo (da = ) e ancora a lungo (da , , , avverbio): cos tante cose
malvagie infatti ha tramato, ha macchinato (da , con laccusativo della persona e della cosa).
53
11
ma vai (da ) ora, chiama Aiace e Idomeneo
54
:
correndo rapidamente (da , avverbio) lungo le navi; io dal divino Nestore
55
, ,
vado, e lo esorter (da ) ad alzarsi, se mai volesse
56
12 .
raggiungere la sacra postazione (da , , , (, )) delle sentinelle (da , ,
, anche ()) e dare istruzioni (da ).

si veda 6.518-19: questo un modo di rivolgersi ad un fratello, e non significa nulla pi che amico di famiglia, da .
Nella forma , come in 23.94, si usa tra uomini che siano prossimi come fratelli.
7 con un verbo di paura, di timore, solo qui nellIliade.
8 Per luso di con laccusativo della persona che ha bisogno, si veda 9.75, con la relativa nota.
9 A proposito di , si noti che la formula iliadica che compare sette volte nellIliade.
10 un futuro indicativo con - analogico. (e ), salvo, deve essere distinto da , tiro via,
sebbene ci sia a volte dubbio sul verbo col quale si abbia a che fare, per esempio quando recuperi un corpo (si veda 9.248, dove
pu essere interpretato sia come medio di o come infinito di : nel trattare questi verbi epici, la distinzione
probabilmente confusa, non chiara, nella stessa mente del poeta. In omero () normalmente implica il digamma, non lo
implica .
11 Si veda 3.432.
12 Per si veda anche 97, 180, e (24.681), (Odissea, 24.81). Qui pu significare
semplicemente "compito; mansione; servizio; ufficio" (si veda 18.378), e quindi pu essere una perifrasi per
. mette in qualche modo in rilievo la dignit e l'importanza di queste sentinelle. Queste un ulteriore legame con il
Libro IX, in cui le sentinelle erano state piazzate su richiesta di Nestore (9.80-8). Agamennone vuole dire che il consiglio di guerra
deve essere combinato con una ispezione alle sentinelle, anche se questo non detto in termini particolarmente chiari.

60

64

72

13

57
:
A questi infatti soprattutto, pi che a chiunque altro, darebbero retta (da ): di questo infatti il
figlio
58

comanda (da , con il dativo) le sentinelle, e il compagno, lo scudiero (da , , ), di
Idomeneo
59
: .
Merione; di questi infatti ci siamo fidati (da , con il dativo) al di sopra di tutti gli altri .
60
:
Allora a lui rispondeva Menelao, forte nel grido di guerra:
61
13 ;
Come dunque mi consigli (da , con il dativo) con le parole, con il discorso, e mi ordini ?
62
14 ,
Resto sul posto, l, con loro, aspettando (da ) fino a quando (tu) giunga,
63
, ;
oppure corro indietro da te, dopo aver per bene dato loro istruzioni ? .
64
,
A lui risponde, di rimando, il signore di uomini Agamennone:
65
,
Qui rimani, affinch non abbiamo in qualche modo a perderci di vista (da , solo allaoristo I
congiuntivo: regge il genitivo) lun laltro
66
: .
muovendoci: molte infatti sono le strade (da , ) attraverso laccampamento.
67

Chiama forte (da ), dovunque (tu) vada (da ), e comanda (da ) che si sveglino (da
)
68

chiamando per nome ciascun uomo dalla stirpe del padre (da , avverbio)
69
: ,
tutti onorando: non essere superbo (da ) in cuor (tuo),
70
:
Ma anche noi stessi davvero (da , qui semplice rafforzativo) diamoci pena, facciamo ogni sforzo: cos
in qualche modo, per qualche ragione, a noi
71
.
da quando siamo nati Zeus mandava, infliggeva (da ), una pesante, grave sciagura (da ,
, , ()) .
72
:
Cos dicendo mandava, congedava (da ), il fratello, dopo averlo ben istruito;
73
:
lui allora si avvia per andare alla ricerca di (da ) Nestore, pastore di popoli;
74
15
lui trov accanto alla tenda e alla nave nera,
75
:
su un letto morbido, soffice (da , , ); accanto giacevano le armi abilmente lavorate,
cesellate (da , , ),
76
.
lo scudo e due lance e lelmo splendente.
77
,
Accanto stava, giaceva, la cintura tutta splendente, dai molti colori (da , , per lo pi
attributo di ), con la quale il vecchio
78

si cingeva i fianchi (da ) quando si armava (da ) per la guerra sanguinosa, che fa strage
di uomini,
79
, 16.
guidando lesercito, dal momento che non cedeva (da , qui con significato intransitivo:
nellepica si trova solo qui usato in questo modo) alla vecchiaia dolorosa, triste.
80

pu essere, come qui, rafforzativa di una interrograzione, soprattutto in espressioni come , , etc.
, prima di una vocale ( ), finch con il congiuntivo, raramente lottativo.
15 Il verso ripete 1.329. Nestore, come Odisseo in 151, sempre dormire fuori () della sua , pronto allazione. Questo in
tema con la situazione di emergenza, ma anche adatto alla narrazione in quanto evita una lunga cerimonia di accoglimento
dellospite nella dimora. La situazione comunque meglio espressa in 151 dove Diomede .
16 Si veda 5.153.
14

86

17

Dopo essersi tirato su (da ) sul gomito (da , , ), alzando la testa


81
:
rivolge la parola al figlio di Atreo e interrogava (da ) con le parole:
82

Chi (sei) (tu) che te ne vai per il campo lungo le navi, da solo,
83
17, ,
attraverso la notte buia (da , , , sempre epiteto della notte in Omero), quando dormono
(da ) gli altri mortali,
84
, ;
o alla ricerca (da ) di un mulo (da , Ion. , , ; in Iliade sempre nella forma
ionica: vedi 1.50), o di un compagno ?
85
, : 18;
Parla (da ), e non accostarti a me in silenzio: che cosa mai ti occorre ? .
86
:
A lui allora rispondeva il sovrano di uomini Agamennone:
87

O Nestore, figlio di Neleo, grande gloria degli Achei,
88
,
riconoscerai Agamennone, il figlio di Atreo, che al di sopra di tutti
89

Zeus ha immerso (da , con lacc. della persona e il dat. della cosa: nel senso di infliggere una pena,
un tormento) in pene, travagli (da , , ()) completamente, continuamente, fino al collo
(da ) fino a quando un respiro (da , , con dieresi )
90
19.
(mi) resti nel petto e le mie ginocchia mi si sollevino (da ).
91
20
Vagabondo (da ) in questo modo perch a me sugli occhi il sonno dolce (da , , =
; in Omero sempre epiteto del sonno) non
92
, .
scende (da ), ma penso a, mi preoccupo della guerra e dei guai (da , , , (); per lo
pi al plurale) degli Achei.
93
,
Terribilmente infatti ho gran timore (da , con il genitivo) per i Danai, n a me lanimo
94
, ,
() saldo, ma sono sconvolto (da ), e a me il cuore fuori (da , con il genitivo; qui
pleonastico per la presenza di )
95
, .
del petto balza (da ), e tremano sotto (da , = , in tmesi) le splendide
membra.
96
, ,
Ma se tu sei pronto a fare qualcosa (da ), da momento che neppure te il sonno raggiunge,
97
,
di qua scendiamo alle guardie, per vedere
98

che queste, oppresse (da , con il dativo) dalla fatica (da , , ()) e anche dal sonno,
99
, .
non stiano dormendo (da ), e invece completamente (da ) abbiano dimenticato (da
, con il genitivo) la guardia (da , ).
100
:
I guerrieri nemici (ci) siedono vicino: e non siamo assolutamente certi
101
.
che in qualche modo anche durante la notte non siano bramosi (da ) di combattere .

Il verso 83 uguale a 24.363 (con ). una dea. L'epiteto - che compare 4 x Iliade inclusa la
variante 2.57, e 2 x Odissea - riconosce nelle ore dell'oscurit le qualit sacre, magiche che sono all'origine della divinizzazione. Qui
abbiamo , mentre nelle parallele domande in 41 e 142 leggiamo laltra formula. La variazione pu essere
casuale, ma in ragione della stretta vicinanza delle occorrenze suggerisce piuttosto uninsolita autocoscienza relativamente alla
dizione ripetitiva.
18 odisseico (Odissea 1.225, 4.312).
19 Cfr. 9.609-10.
20 deriva da attraverso unincorretta divisione del testo omerico.

102

119

21

102
:
A lui allora rispondeva Nestore, il cavaliere gerenio:
103

O gloriosissimo figlio di Atreo, signore di genti Agamennone,
104

105
, :
Per certo (da , particella enclitica = , esprime forte convincimento in unaffermazione:
probabilmente pi debole (Denniston)) il saggio, il sapiente Zeus non asseconder, non metter in
opera (da ), per Ettore tutti i propositi, tutte i piani (da , , ), quanti ora in qualche
modo spera (da , ); ma penso che lui
106
,
sar oppresso da, patir (da ), guai anche maggiori, pi numerosi, se mai Achille
107
.
distogliesse (da ) il suo cuore dallira dolorosa (da , , ).
108
:
Ma io volentieri, davvero (da , accanto al verbo per rafforzare laffermazione), ti seguir; ma oltre
a ci (da , in epica anche e , usato avverbialmente . o inoltre; oltre a ci;
altres), al contrario, svegliamo (da ) anche gli altri,
109

sia il figlio di Tideo, glorioso con lancia, che Odisseo,
110
.
e il rapido Aiace e il valoroso figlio di Fileo.
111
21
Ma qualcuno potrebbe, andando(li) a cercare (da ), chiamare anche questi
112
:22
Aiace simile ad un dio ed Idomeneo sovrano:
113
, .
di questi infatti le navi sono molto lontano (da , avverbio al Sup.), davvero non qui vicino.
114
23
Ma Menelao, per quanto essendo amato e nobile, autorevole,
115
, ,
dovr rimproverare, rimproverer (da ), se anche verso di me tu proverai risentimento, ti
irriterari (da ), n (lo) nasconder (da ),
116
, .
(perch ho visto) come dorme (da ), e a te solo lascia (da ) la fatica (da ).
117

Ora fra tutti i migliori dovrebbe darsi da fare
118
24: .
pregando(li); infatti una necessit si presentata (da ) e non sopportabile (da , ) .
119
:
A lui risponde, di rimando, il signore di uomini Agamennone:
120
:
O vecchio, in altro momento, in altra occasione, io ti ho anche spinto (da ) a rimproverar(lo) (da
):

Qui abbiamo la costruzione di con lottativo ad esprimere un desiderio.


un aoristo congiuntivo, un esortazione a destare i vari eroi dal sonno. Odisseo l vicino, ma a Nestore non piace
l'idea di una camminata fino al luogo dove sono accampate le truppe di Aiace, coe il suggerimento in forma di un desiderio,
[...] (111). Il veloce Aiace il figlio di Oileo. L'epiteto lo distingue dall'altro Aiace, e viene spiegato in 14.520-2:
:

, .
Il figlio di Fileo Megete, vicino di Odisseo in Dulichio (o in Elide: c' qualche confusione in merito alla patria di Megete, si veda
2.627-30, e 13.685), figura in ombra, ma non insignificante. del verso 112 Aiace Telamonio, per il quale l'epiteto
puramente decorativo.
Per quanto riguarda la disposizione degli Achei, con la quale il poeta di questo libro ha certo famigliarit. si veda 11.5-9. Nestore
al centro insieme ad Odisseo, Aiace all'estrema sinistra dello schieramento, e vicino a lui c' Idomeneo.
23 I versi 11423 sono un interessante commento alla caratterizzazione di Menelao nell'Iliade: conscio della sua inferiorit sul
campo, ma ansioso di giocare un suo ruolo, e messo in ombra dal suo eccessivamente protettivo fratello. Si veda anche la nota al
verso 240. In questa sezione la ripetizione per ben tre volte di un po' maldestra, ma lo stile epico mostra una certa
indifferenza a queste ripetizioni.
24 Il verso 118 uguale ad 11.610, probabilmente un verso formulare che per in questo contesto non utilizzato in modo
coerente. come Achille vorrebbe vedere Agamennone (610), ma non descrive in alcun modo le azioni degli Atridi in
questa occasione.
22

128

143

25

121

spesso infatti si rassegna, abbandona (da ), e non vuole far fatica, darsi da fare,
122
,
non perch ceda (da , con il dativo) allesitazione, alla titubanza (da , ) o a leggerezza,
sbadataggine (da , Ion. -, , in Omero sempre al dativo plurale), di mente,
123
.
ma perch guarda (da ) a me ed aspetta (da , in Omero solo nel senso di
aspettare; attendere) un mio cenno, un mio spunto (da , ).
124
:
Ora, questa volta, invece (da , Menelao si destato per prima, contrariamente a quanto uno si
sarebbe aspettato) prima di me si svegliato (da ) ed venuto da me (da , Ion. -):
125
.
e io lho mandato (da ) a chiamare quelli che tu cerchi (da ).
126
:
Ma andiamo: questi (li) troveremo (da ) davanti alle porte
127
, .
al corpo di guardia, tra le sentinelle (da , , , anche : in Omero sempre maschile e al
plurale), l infatti a loro ho detto (da , con il dativo della persona) di radunarsi (da ) .
128
:
A lui allora rispondeva Nestore, il cavaliere gerenio:
129

130
, .
Cos nessuno degli Argivi si risentir, si irriter (da , con il dativo), con lui, n (gli) disobbedir
(da , () , forma e pica di , con il dativo), quando (egli) qualcuno esorti (da
) o (gli) dia ordini (da , antico perfetto epico con significato di presente) .
131
,
Cos dicendo indossava (da , vedi 10.21; 9.490; 2.42) intorno al petto il chitone,
132
,25
ai piedi lisci, lucenti (da , , , ()) leg (da , oppure in tmesi, con il dativo: i
sandali sono legati sotto i piedi) bei sandali (da , , (): per di pi al plurale),
133

quindi sopra si allacci con una fibbia (da ) il mantello color porpora (da , , )
134
, 26.
doppio (da , , , contr. , , ) ampio (da , , ), e un pelo (da , )
folto, spesso (da , , ), era sopra, lo copriva (da , perfetto senza presente in uso: si
trova solo in composti, per esempio -).
135
,
Prende poi la lancia robusta, potente, munita, rinforzata (da , , , Epic part. (cfr. ):
letteralmente appuntito; acuto; affilato), di bronzo tagliente,
136
.
e si avvia per andare lungo le navi degli Achei dai chitoni di bronzo.
137

Per primo poi Odisseo, per astuzia, saggezza (da , , gen. ) pari a Zeus,
138

Nestore, il cavaliere gerenio, svegliava (da ) dal sonno,
139
: 27,
chiamando(lo), alzando la voce (da ): la voce, il richiamo (da , ), improvvisamente,
subito, a lui giunse (da , con laccusativo della persona) al cuore,
140
:
usc dalla tenda e a questi rivolse parola:
141

Perch cos lungo le navi, per il campo, ve ne andate (da ) da soli
142
, ; .
nella notte divina, ambrosia, quale cos grande necessit si presenta ?
143
:
A lui allora rispondeva Nestore, il cavaliere gerenio:
144

O figlio di Laerte, stirpe divina, Odisseo dai molti accorgimenti,
145
: .

Cfr. 10.22.
Si veda alla scena di Tersite, in 2.219: .
27 Si veda Odissea 9.362, .
26

148

162

28

non ti arrabbiare (da ): una cos grande pena, tormento (da , , , in Omero sempre
una pena dello spirito), infatti opprime, costringe (da , Ep. form of , attivo solo al perfetto),
gli Achei.
146
,
Ma segui(mi), affinch svegliamo (da ) anche un altro, altri, chi sia opportuno (svegliare)
147
, .
per decidere progetti, o per darci alla fuga o per combattere .
148
,
Cos diceva, e quello, lastuto Odisseo, ritornando alla tenda
149
, .
si gett intorno alle spalle lo scudo ben lavorato e and con loro.
150
:
Andarono da Diomede, figlio di Tideo: lui trovavano
151
:
fuori (da , opp. : . da intendere come rafforzato) dalla tenda con le armi;
intorno i compagni
152
, :
dormivano, e sotto il capo (da , forma poetica per ) avevano gli scudi; le loro lance
153
,
erano sistemate (da ) dritte (da , , ) sullo spuntone (da , , , si tratta
dello spuntone allestremit della lancia, con il quale la stessa veniva piantata a terra, piuttosto che
dellestremit stessa), e da lontano il bronzo
154
:
brillava (da ) come la folgore, il lampo (da , ), del padre Zeus; persino lui, leroe,
155
, ,
dormiva, e sotto era stata stesa (da ) una pelle di bue da pascolo, che vive nei pascoli (da
, , (, )),
156
28 .
e sotto la testa (da , Ion. ed Ep. , , ) era steso (da ) un tappeto di colore
brillante, vivace (da , , ).
157
,
Nestore, il cavaliere gerenio, lo svegliava (da ) dopo essersi accostato (da , rara
forma con per apocope),
158
, :
smuovendolo (da ) con il piede (da , avverbio: pleonastico), lo incoraggiava, lo esortava,
lo provocava (da ), e lo rimbrottava, lo rimproverava (da ), apertamente, in faccia:
159
: ;
Svegliati (da ), o figlio di Tideo; perch dormi (da , verbo epico, solo al presente) un
sonno che dura tutta la notte (da , , = ) ?
160

Non senti, non ti accorgi (da ), che i Troiani sopra un rialzo (da , ) della pianura
161
, ; .
si sono attestati, si sono sistemati (da ), presso (da , prep. con il genitivo) le navi, e solo pi
poco spazio li trattiene, li tiene lontani (da ) ? .
162
, ,
Cos diceva, e quello si svegli (da , lett. fare un balzo: Diomede si sveglia di soprassalto) dal
sonno di colpo, di soprassalto,
163
:
e a lui, articolando la voce, diceva alate parole:
164
: .
Sei terribile, spietato, o vecchio; tu mai desisti (da , con il genitivo) dal lavoro.
165

Non ci sono in questo momento anche altri figli degli Achei pi giovani
166

che poi possano andare a svegliare ciascuno dei re
167
; .
andando su e gi (da , dove implicita lidea di visitare, di entrare in contatto con ciascuno
dei comandanti per svegliarlo, alla luce degli arti usi di ) ovunque ? Tu sei irresistibile,
inarrestabile (da , ), o vecchio ! .

Il premio
per il
coraggioso
volontario

Un monstrum rhapsodicum questo dativo plurale ottenuto estraendo la terminazione in - dei locativi-strumentali arcaici in dei nomi con radice in -s (vedi , ) ed attaccandola a questa radice in - rinnovata -.

168

177

180

29

168
:
A lui di rimando risponde Nestore, il cavaliere gerenio:
169
.
S certo, tutte qzeste cose, o amico, le dici a proposito.
170
,
Ho figli eccellenti, gagliardi, ed ho uomini,
171
, :
e in gran numero, e qualcuno di questi andandoli a visitare potrebbe chiamarli, potrebbe farli venire:
172
.
ma adesso una grandissima necessit, urgenza, opprime, costringe, gli Achei.
173

Ora infatti per tutti sta (da ) sulla lama (da , ) di un rasoio (da , )
174
.
se (vi sar) per gli Achei una rovina (da , ), luttuosa, mortale (da , , ), oppure la
vita, la salvezza, la sopravvivenza (da , allinfinito aoristo).
175
29
Ma ora vai, e il rapido Aiace e il figlio di Fileo
176
: : .
fai alzare (da , con apocope) tu infatti sei pi giovane se di me hai pena, hai piet (da
, con ) .
177
,
Cos diceva, e quello intorno alle spalle indoss (da ) la pelle di un leone
178
, .
fiero (da , , , , ()), grande, (una pelle) lunga fino ai piedi (da , ), poi
prese la lancia.
179
, .
Poi si avvia per andare, e quelli da quel luogo, fin da laggi, dopo averli fatti alzare, dopo averli svegliati,
li conduceva, leroe.
180
,
Quando poi quelli si incontrarono (da ) con le sentinelle riunite insieme (da ),
181
,
non trovarono certo addormentati (da ) i comandanti (da , , ) delle guardie,
182
.
ma tutti stavano, stavano seduti (da ), svegli, in veglia (da , avverbio) con le armi.
183

PARAGONE Come i cani intorno ad alle greggi in un recinto (da , ) fanno una guardia attenta,
faticosa, incessante (da ),
184
,
quando sentono una belva (da , , Ep. dat. pl. , ) intrepida, impavida (da
, , gen. , ()), che gi dalla foresta
185
: 30
giunga attraverso i monti; un forte frastuono (da , ) a causa di questa (si leva)
186
, :
di uomini e di cani, e da quelli il sonno scompare (da );
187

cos il sonno dolce (da , ) era svanito dalle palpebre, dagli occhi (da , : per lo pi
al plurale in Omero), di questi,
188
31 :
a loro che vegliavano, montavano la guardia durante la notte terribile, funesta: infatti sempre verso la
pianura
189
, .
erano rivolti (da , in Omero per lo pi con una preposizione; qui con laccusativo semplice, ad
indicare loggetto verso cui si rivolge la loro attenzione), se mai sentissero (da , con il genitivo) i
Troiani che venivano avanti, che attaccavano (da , in tmesi).
190

Il vecchio si rallegr (da ) vedendoli, e li incoraggiava (da ) con le parole,
191
:
e, a loro parlando, diceva parole alate:

Paragone

Si veda 10.53, oppure 3.432.


Si veda la formula , che ricorre frequente
31 In 187-8 la strana concordanza [...] / [...] ha un parallelo in 14.13941. Lo stile orale cumulativo non
incoraggia l'uso della concordanza grammaticale come mezzo per collegare termini tra loro molto distandi, quando siano possibili
altra costruzioni.
30

194

32

192
:
Cos adesso fate la guardia, o figli cari; e che nessuno il sonno
193
, .
colga, afferri, affinch non diveniamo ragione di gioia (da , , , ()) per i nemici (da
, , ()) .
194
32:
Cos dicendo, attraversava, saltava attraverso (da , con il genitivo), il fossato: quelli
seguivano insieme,
195
.
i re degli Argivi, quanti erano stati chiamati a consiglio.
196
33
Insieme a loro Meriore e il nobile, lo splendido figlio di Nestore
197
: 34 .
venivano (da ): questi stessi infatti li chiamavano ad prendere parte al consiglio (da ).
198

Dopo aver oltrepassato (da ) il fossato scavato (da , , ) si sedevano (da )
199
,
in uno spiazzo libero (da , , : (sc. ) uno spiazzo sgombro, uno spazio
aperto), dove il terreno emergeva (da , lett. si mostrava attraverso, con il genitivo) dai
cadaveri (da , , , = )
200
:
dei caduti (da : qui si pu anche intendere come i caduti): da qui il forte (da
, ) Ettore era ritornato indietro
201
, 35.
mentre stava massacrando gli Achei, quando la notte aveva avvolto tutto (da , in tmesi).
202
:
Qui sedendosi dicevano, manifestavano (da ) gli uni gli altri parole;
203
36 :
a loro comincia a parlare Nestore, il cavaliere gerenio:
204
37
205

O amici, nessun uomo potrebbe persuadersi, fidarsi (da ), nel suo proprio cuore coraggioso (da
, , )
205

206
, ,
ad andare in mezzo ai Troiani magnanimi, se mai prendesse, catturasse, qualcuno dei nemici (da ,
, ) mentre isolato, in disparte (da , ()),
207
,
oppure mai venisse a conoscenza di, ascoltasse (da , qui con laccusativo della cosa), un
qualche discorso (da , , , poet. per ) fra i Troiani,
208
,
quali cose meditino, escogitino (da ), tra di loro, desiderano

Le sentinelle si trovano, ragionevolmente, sul lato interno della fortificazione esterna degli Achei: ma allora perch il poeta fa
attraversare ai comandanti il fossato, recandosi in questo modo in una terra di nessuno, e non allapparenza per vedere le cose
con i proprio occhi, ma per discutere (202) ? Lidea di un concilio tra i cadaveri sembra essere in linea con il gusto particolare di
questo libro. Almeno abbastanza arduo immaginare che cosaltro si pu ottenere dalla curiosa idea che una terra di nessuno
possa essere un luogo adatto per un consiglio di guerra, o dal pensiero pretestuoso che un terreno sia scarso dopo i
successi di Ettore del giorno precedente. Il verso 199 uguale a 8.491, ma l la situazione diversa perch Ettore si ritirato dalla
scena della strage verso un terreno sgombro lungo il fiume, per convocare una generale. Lazione della convocazione di un
consiglio qui non solo poco plausibile, ma, cosa pi importante, irrilevante dal punto di vista della narrazione di questo libro.
33 Il figlio di Nestore qui Trasimede: si veda 9.81. Invece (9x nel resto dellIliade) altrove il figlio pi famoso di
Nestore, Antiloco, ma qui non c assolutamente alcuna ambiguit. Dopo Merione, Trasimede il pi illustre dei sette comandanti
della guardia designati in 9.79 sgg. e merita un ruolo pi rilevante di quello che lIliade gli assegna. Salva suo fratello Antiloco da un
attacco in 16.321-4 e sopravvive alla guerra (si veda lOdissea, 3.39 etc.). La ragione per prendere con s Merione e Trasimede al
consiglio abbastanza trasparente: si tratta di fornire agli esploratori armi adeguate (sivedano i versi 254-71).
34 Gli stessi re, (195).
35 A proposito di , poco cambia considerando Ettore, gli Argivi o la terra come oggetto. una
formula iliadica (6x oltre alla presente occorrenza) che viene sempre utilizzato, altrove, con senso metaforico per indicare le
tenebre dello svenimento o della morte che coprono gli occhi (vedi 5.659 etc.). Una forma modificata (5.23) allude
ad uno degli stratagemmi di salvataggio da parte degli dei, di solito espresso da .
36 Si veda la nota a 7.442.
37 Il rinforzo dellaggettivo possessivo con (solo qui nellIliade) odisseico (1.409, 2.45, 16.197, 22.218). Cos come
un termine odisseico (Odissea 6.273, etc. (6x nel poema)).

218

283

38

209
,
qui rimanere presso le navi in disparte, lontano, fuori (da , prima di una vocale ),
oppure se alla citt
210
, .
indietro se ne ritorneranno (da ), dal momento che hanno avuto la meglio su, domato,
battuto (da ), gli Achei.
211
,
Tutte queste cose potrebbe apprendere, conoscere (da ), e indietro da noi ritornare
212
:
incolume, illeso (da , ); e per lui ci sarebbe una grande gloria sotto il cielo (da ,
)
213
, :
fra tutti gli uomini, e per lui ci saranno anche bei (da , , ) premi, doni (da , , ,
(): un termine odisseico, 4x):
214
38
quanti infatti i migliori, i pi nobili, comandano (da , con il dativo) le navi,
215

di tutti questi ciascuno gli doner una pecora ((da , gen. , dativo plurale , , , ,
: volendo distinguere il genere Omero aggiunge , per il maschio, il montone, e
per la femmina) nera
216
: ,
femmina con un agnello lattante (da , , (, ) poet. per ); nessun possesso,
nessun dono (da , , = ), () comparabile (da o (come in Omero e dialetto ionico
e antico attico) , , : con il dativo) ad essa,
217
39.
sempre sarai presente, prenderai parte (da ) ai banchetti (da , , poet. per ) e alle
feste solenni (da , ) .
218
, .
Cos diceva, e quelli, tutti, rimasero in profondo silenzio.
219
:
a questi dunque parl anche Diomede, valente nel grido di guerra:
220

O Nestore, il cuore e lo spirito eroico, virile (da , , , , (-, )), mi spingono, mi
incoraggiano
221
40
a penetrare (da , con laccusativo) nellaccampamento dei guerrieri nemici, che sono vicini,
222
:
dei Troiani; ma se qualcuno, un guerriero, venisse con me, anche un altro,
223
.
ci sar maggiormente consolazione, conforto (da , ), e pi coraggio (da , Att.
, , , (), qui avverbio).
224
41
Quando due vanno insieme, questo vede anche prima (da , con il genitivo) di quello
225
:
in che modo ci possa essere un vantaggio, un profitto (da , , ); se invece uno da solo pure
capisce,
226
, .
a lui per la percezione, la sua visione, pi tarda, lenta (da , , , comparativo), e la sua
mente (da , ) fiacca, debole (da , , , ()) .
227
, .
Cos diceva, e questi in molti volevano seguire (da , con il dativo) Diomede,
228
,
volevano i due Aiaci, servitori di Ares,
229
, ,
voleva Merione, o molto voleva il figlio di Nestore,
230
,

Per si veda in Odissea 1.245 = 16.122 = 19.130 (con sostituito da ).


Prendere parte ai banchetti parte essenziale del , si veda 2.402 sgg. e il verso formulare 8.162 = 12.311 ()
. La perdita di questo privilegio il peggior destino che Andromaca pu immaginare (in quel
momento) per Astianatte in 22.496-501.
40 Espressione formulare presente in varie declinazioni: per esempio 10.100, 10.40, 6.543, 5.488.
41 Questo fornisce ancora unaltra motivazione per la quale essere in due meglio: oltre a confortarsi ed incoraggiarsi luno con
laltro, dei due uno vede prima dellaltro come approfittare di una situazione.
39

240

42

voleva il figlio di Atreo, Menelao celebre per la (sua) lancia,


231

e voleva il costante, paziente, coraggioso (da , , , ), Odisseo infiltrarsi, penetrare (da
, o ), tra la folla
232
: .
dei Troiani: sempre infatti a lui nel petto il cuore osava, era pronto ad osare (da ).
233
:
Tra di questi poi parl Agamennone, signore di uomini:
234
42
O Diomede, figlio di Tideo, caro (da ) al mio cuore,
235
,
(tu) sceglierai dunque quel compagno che desideri,
236
, .
il migliore tra quelli che si sono fatti avanti, che si sono mostrati, dal momento che in molti sono
desiderosi, bramano.
237

238
,
E tu non lasciare indietro (da , poet. per ), perch timido, timoroso (da ,
questo termine si riferisce al timore della disapprovazione), nel tuo cuore, quello migliore, pi valoroso
(da , , gen. , usato come comparativo di , cfr. ),
238

e tu non prenderai come compagno (da ) uno inferiore, pi debole (da , , , neut. ,
gen. -, acc. - : comparativo irregolare da ) cedendo (da , con il dativo) al rispetto, al
pudore, al timore reverenziale (da , , contr. , ),
239
, .
guardando alla stirpe, neppure se pi regale, un re pi autorevole (da , , comparativo
irregolare) .
240
, .43
Cos diceva, e ha paura (da , qui . ) per il biondo Menelao.
241
:
A questi di nuovo parla Diomede, valente nel grido di guerra:
242
,
Se volete dunque che io stesso mi scelga da me un compagno,
243
,
come allora io potrei dimenticarmi di, potrei non pensare a (da ), Odisseo divino,
244
44
al quale (sono) una mente saggia ed uno spirito corraggioso
245
, .
in tutte le imprese, in tutti i travagli della guerra (da , ), e lo ama Pallade Atena.
246

Se lui venisse con me, anche dal fuoco ardente (da )

La formula viene per esempio impiegata per rivolgersi a Diomede in 5.826 (Atena) e 5.243 (Stenelo), e
poi nei confronti di Patroclo in 11.608.
43 Il verso 240 era certamente mancante nel testo di Zenodoto e fu certamente atetizzato dai suoi successori in quanto violava gli
standard eroici di coraggio. Il gusto moderno tenderebbe a ritenere questo testo pi forte se i pensieri di Agamennone fossero in
qualche modo rimasti impliciti, anzich espressi Ma in quanto chiarimento delle ragioni del parlatore a beneficio degli ascoltatori
un po pi lenti a comprendere, questo verso ha molti paralleli, sebbene sia insolito in quanto (con nel senso di )
non segni un cambiamento di soggetto. Nel verso che segue contrassegna il secondo discorso di Diomede in 242 sgg. e non ha
alcuna connessione con il verso 240.
Menelao, a dispetto della sua inferiorit come combattente, (cfr. in 17.588, descrizione di Apollo), conscio
che la guerra viene combattuta a causa sua (si veda il commento del narratore pi sopra, in 25-8), e non pu restarsene indietro
in queste occasioni pericolose. Si veda per esempio la sua accettazione della sfida di Ettore in 7.94 sgg. Agamennone reagisce
allo stesso modo anche in quelloccasione. Si noti anche la reazione di Agamennone al ferimento di Menelao in 4.148 sgg., dove
la sua preoccupazione per lincolumit di Menelao viene innalzata (4.171-5) dal riconoscimento che la morte del fratello avrebbe
svuotato la guerra, nella quale era in gioco il suo onore, della sua ragion dessere. Le preoccupazioni di Agamennone, ed il modo
indiretto in cui gli vengono fatti esprimere i suoi desideri, un tocco comico di caratterizzazione del personaggio che non
dovrebbe essere trascurato, si vedano i versi 61 (la diffidenza di Menelao), 114 (Agamennone deve fare tutto il lavoro), 123
(lassenza di iniziativa di Menelao), 164 (il finto timprovero di Diomede). E naturalmente lOdissea mostra lo stesso interesse
nellinterazione delle varie personalit umane.
44 Qui pu essere preso insieme come un singolo concetto, il suo cuore ed il suo spirito coraggioso,
come in 220, 319 e 9.635, sebbene sia possibile prendere in modo predicativo in parallelo a . Non c un facile
parallelo per la sintassi di un aggettivo attributivo ridondante in una formula modificata per un uso predicativo.

248

254

45

247
, 45 .
entrambe faremmo ritorno (da ), poich sa bene (da : , , perf. e
piuccheperfetto con senso di presente ed imperfetto) capire (da ) .
248
:
A lui di rimando risponde il divino Odissea, paziente, che molto sopporta (da , , (), solo
al nominativo):
249
:
O figlio di Tideo, non lodarmi (da ) troppo, n rimproverarmi;
250
.
(gli Argivi) conoscono infatti, te lo assicuro, queste cose, che tra gli Argivi racconti.
251
: , ,
Ma andiamo: gi quasi del tutto la notte giunta al termine, completata (da ), e vicina laurora,
252
,
le stelle poi sono molto avanzate, la pi parte (da , , , , neutro , , ,
Comp. di ) della notte passata (da ),
253
, .
due delle parti (da , ), e ancora la terza parte rimane (da ) .
254
46 .
Dopo aver cos parlato, entrambe vestirono le terribili armi (da , ).
255

Al figlio di Tideo,Trasimede, saldo, fedele in battaglia, diede
256
: :
una spada a doppio taglio (da , , ()) quella sua aveva lasciata alla nave
257
: 47 48
e uno scudo; intorno alla testa (da , ) gli mise un elmo (da , )
258
, 49 ,
di pelle di toro (da , , ), senza cimiero (da , ) e senza cresta (da , , Ep.
per ), che katatyx
259
50, .
viene detto, e protegge (da ) la testa dei giovani gagliardi, fiorenti.
260
51
Merione dava a Odisseo un arco ed una faretra,
261
,
ed una spada, e intorno alla testa (da , ) gli mise un elmo (da , )
262
:
fatto (da , , ) di pelle; dallinterno con molte cinghie
263
:

In questo libro Odisseo e Diomede sono personaggi complementari: intelligenza e forza. Sono associati in coppia tipica, come
nella letteratura postomerica.
46 ha il significato generico di arnese; attrezzo. Con specifico riferimento ad arnesi di guerra, armi in questo senso per lo
pi al plurale come , ricorre solo in 272, 18.614 (lo Scudo di Achille) e in 19.21. Si veda anche (8.55). Il
termine comune in Odissea (13x), specie nel senso di arnesi, attrezzature per le navi, gomene.
47 Chiaramente pu significare 'cuoio; pelle" in generale, piuttosto che "pelle di cane" in modo specifico. Nella descrizione
che il poeta ne fa, significa "senza ". I sembra fossero, almeno in origine, le placche metalliche che formavano
una copertura protettiva esterna dell'elmo. Si vedano anche gli epiteti e . In , la doppia -- non ha
giustificazione etimologica, e si deve considerare analoga a forme quali . Per quanto riguarda infine , si tratta senza
dubbio di un insolito termine per un insolito oggetto... un hapax legomenon che bT interpreta etimologicamente e
dalla radice di : l'elmo doveva essere cos chiamato perch mancava di altezza, era basso, non avendo una cresta. chiaro
che gli scoliasti non avevano nulla a disposizione se non il testo. E se si accetta lipotesi (Bechtel) di Schulze che fosse un
termine preso in prestito dalla Caria, lo stesso si potrebbe pensare di .
48 In generale le desinenze - , - si sono sviluppate laddove si presentava una convenienza metrica: limpiego dunque
piuttosto flessibile. Per esempio pu essere genitivo: Si veda 16.762, . Qui
dativo singolare.
49 Si veda 5.743, dove lelmo ha doppio cimiero.
50 Si tratta di un tipo di elmo molto antico, come dimostra il pedigree che segue: esisteva gi in et micenea. Autolico, nominato pi
sotto, ladrone emerito, secondo lOdissea (19.394 sgg.) era il nonno materno di Odisseo.
51 Merione usa larco in battaglia in 13.650 e nella gara con larco durante i giochi funebri per Patroclo in 23.870-81. Altrove, come
secondo a Idomeneo nella linea di comando (si veda 13.246 sgg.), egli combatte con la lancia. Lo scolio T ricorda che Merione era
un Cretese, e che i Cretesi in epoca classica erano grandi arcieri. Una question pi importante per perch un arco sia considerato
unarma utile per una spia Oltre ad altre spiegazioni tecniche, si pu semplicemente immaginare che il poeta voleva una certa
variet: ecco dunque la lancia per Diomede e, quasi con uno sguardo allOdissea, un arco per Odisseo. Esattamente come ha dotato
le due spie di due diversi elmi.

272

52

era irrigidito, mantenuto teso (da ) con forza, strettamente (da , , , anche );
allesterno (da e (non solo davanti a vocale, si veda 7.341) , = ) denti bianchi
264
52 53
di cinghiale dalle bianche zanne (da , , , ) stavano fitti, serrati (da , ), in
un senso e nellaltro,
265
: 54.
bene e con arte (da ); nel mezzo stava stipata, pressata (da ), della lana, del feltro
(da , ).
266

267
,
Questo, un giorno, da Eleone rub (da ) Autolico, dopo essere penetrato con la forza (da
, con laccusativo) nel solido palazzo di Amintore figlio di Ormeno,
268
:
e lo invi (da ) poi a Scandea, per Anfidamante di Citera:
269
,
Anfidamante lo invi, lo diede a Molo, per essere un dono di ospitalit,
270
:
ma questi lo diede a Merione, suo figlio, da portare (da );
271
.55
e in quelloccasione, in quel momento, messo intorno (da ), copr, serr proteggendola (da
, sottinteso ), la testa di Odisseo
272
56,
Dopo che allora entrambe vestirono le terribili armi (da , ),
273
, 57 .
si avviarono per andare, e l lasciarono gi tutti i nobili.
274

A questi da destra, lungo (da , con il genitivo) la strada, invi un airone (da , ),
275
:
Pallade Atena: questi non lo videro con i (loro) occhi
276
, .
attraverso la notte buia (da , , , in Omero sempre epiteto della notte), ma (lo) udirono
mentre emetteva un grido acuto (da ).
277
, :
Si rallegrava (da ) Odisseo a causa delluccello (da , , anche , gen. ), e pregava (da
, con il dativo) Atena:
278
,
Ascoltami, o figlia di Zeus portatore dellegida, (tu) che sempre a me
279
,
in tutte le imprese, in tutti i travagli (da , ), mi stai accanto, mi assisti (da ), e non ti
sfuggo, non mi dimentichi (da , anche )
280
: ,
quando mi muovo allazione (da : da tradurre in linea con il fatto che sono le sofferenze
della guerra); ora ancora, pi di ogni altra volta, guardami con affetto, o Atena,
281

concedi(mi) che di nuovo ritorniamo (da ) alle navi pieni di gloria (da , )
282
, .
dopo aver compiuto (da ) una grande impresa, che sia oggetto di ricordo, di ammirazione (da
), per i Troiani .

Vedi 9.539.
A giudicare dalle rappresentazioni, le curve dei denti erano disposte in modo alternato tra una fila e laltra:
) ) ) . . . quindi ( ( ( . . .
A dispetto di questo aspetto cos caratteristico, la dizione formulare non preserva alcun epiteto che commemori questo stile di
elmo Se mai tali epiteti sono esistiti e sono divenuti incomprensibili, probabile che siano stati sostituiti.
54 Tutti gli elmi erano sicuramente adattati al capo di colui che li indossava, in modo da essere confortevoli, ed solo per
completare la descrizione che questo punto viene qui menzionato. Probabilmente questo verso fu preso ad hominem e quindi
inizi la tradizione iconografica di rappresentare Odisseo che indossa il , il piccolo cappello in feltro.
55 Le armi prese in prestito completano lequipaggiamento che gli eroi hanno portato al consiglio. In 149 Odisseo prende solo uno
scudo e in 178 Diomede solo una lancia.
56 Si veda il verso 254. Anche qui, come allora, si nota che le armi incutono paura.
57 Qui pu leggersi con () in tmesi: . Si veda 21.201, e 17.535 = 24.470. Ma in questo libro
pu essere gi visto come una singola parola.
53

Scolpita nell'avorio, a tutto tondo, questa scultura rappresenta la testa di un guerriero


che indossa un elmo fatto con denti di cinghiale.
Risalente al 1300 a.C. e ritrovata presso Micene attualmente conservata
al Museo Archeologico Nazionale di Atene.
283

58

283
:
Per secondo a sua volta pregava Diomede, valente nel grido di guerra:
284
58 :
Ascolta adesso anche me, o figlia di Zeus, Infaticabile:
285
59
segui (da ) me come quando seguisti (da ) insieme a (mio) padre, il divino Tideo,
286
, .
a Tebe, quando per conto degli Achei andavi come messaggero.
287
60 ,
Quelli allora lasci presso lEsopo, gli Achei dai chitoni di bronzo,
288

egli invece portava una parola gentile, pacifica (da , , ), ai Cadmei, ai Tebani,
i289
:
in quel luogo; ma indietro ritornando (da ()) imprese molto difficili, aspre (da , ),
concep, comp (da ),
290
, .
grazie a te, nobile, splendida dea, perch gli fosti accanto, lo assistesti (da , con il dativo), con
mente benevola (da , , , , (, ): , , femm. epico eteroclito di
, compare anche in 21.500 e 3x Odissea; serve anche da femminile in 244).
291
.
In questo modo, ora, di buon grado, volendo(lo), stai accanto a me e proteggimi.
292

Aoristo imper. , in Ep. anche con raddoppio .


rappresenta l'imperativo dell'aoristo radicale --, mentre (< --) l'indicativo dell'aoristo
raddoppiato. Non c' una spiegazione per l'allungamento di in , eccetto che una possibile arbitraria licenza. A meno che
non si pensi per analogia ad () ().
60 La pausa presso il fiume Asopo ricordata in 4.383. Per quanto riguarda lespressione () , la formula
regolare . Declinare questa formula nellaccusativo non rivelante in s: ci che notevole che il caso
genitivo unespressione fissata in modo eccezionalmente stabile (22x Iliade e 2x Odissea), che solo qui presenta una variazione.
cambiamento.
Si noti che in tutte e tre le allusioni alla saga tebana i Tebani sono detti o , e gli attaccanti , quasi
come se la guerra dei Sette fosse stata unimpresa nazionale.
59

295

A te io, a mia volta, in cambio (da ), offrir in sacrificio (da ) una giovenca di un anno (da ,
) dalla fronte spaziosa (da , )
293
, :
non domata (da , , , poet. per , in Omero solo al femminile e riferito a capi di
bestiame), che mai un uomo condusse sotto il giogo:
294
61 .
questa a te io sacrificher dopo aver messo intorno (da , Ep. , incostruzione )
alle corna (da , ) delloro .
295
, .
Cos dicevano pregando, e Pallade Atena li ascoltava.
296
,
Poi, dopo che questi ebbero pregato la figlia del grande Zeus,
297

si avviarono per andare come due leoni attraverso la nera notte
298
, , .62
Con la strage, la morte, sopra i cadaveri, attraverso le armi e il nero sangue.

La veglia in campo troiano


299

61

299

Neppure Ettore permette (da ) che i Troiani superbi, valorosi,
300
, ,
dormano, ma convocava, chiamava tutti insieme (da , = ) a raccolta (da ), tutti i
migliori,
301
63:
quanti erano le guide e i comandanti dei Troiani;
302
64:
dopo che egli li ebbe convocati, chiamati insieme (da ), concepiva, preparava (da ), un
piano scaltro, avveduto (da , , , poet. anche , , , entrambe le forme in Ep.):
303

Chi, facendomi una promessa (da ), porterebbe a termine questa impresa
304
; .
in cambio di un grande dono ? Avr un premio, una ricompensa (da , ), sicura (da , ,
).
305

Gli far infatti dono di un cocchio (da , , plurale eteroclito , ) e di due cavalli dallalta
cervice, dallalto collo, dal collo arcuato (da - , , , , da , , , con prefisso
intensivo -: quindi superbo),
306

che siano i migliori sulle, alle veloci navi degli Achei,
307
, 65,
colui che osasse (da ), e gloria (da , , ) acquisterebbe (da ) per lui stesso,
308
,
andare vicino (da , con il genitivo) alle navi che vanno veloci, e informarsi, cercare di sapere (da
, in tmesi)
309
66 ,
Se le navi veloci sono guardate (da ), come anche prima (da , qui con articoli:
costruzioni come . , . ),
310

oppure gi sopraffatti, fiaccati (da ), sotto i nostri colpi
311
67 ,

Dolone

Si ricordi la giovenca sacrificata da Nestore nellOdissea, 3.417 sgg.


Sicuramente un verso efficace, archetipo di molti passaggi analoghi anche nella letteratura posteriore. Il polisindeto
tradizionale: si veda 1.177 = 5.891 , e il suo eco in Odissea 8.248 e ancora in Iliade
11.163-4, / . Lo stesso verso probabilmente tradizionale, dal
momento che il secondo emistichio usato nuovamente, e incompreso, in 23.806, .
63 Espressione formulare, utilizzata per lo pi per il contingente greco, per esempio in 9.17,
.
64 Vedi 2.55.
65 Si veda 5.3.
66 Si veda la nota a 4.16.
67 Il termine compare solo qui e al verso 398, con 311 = 398. Del resto i versi 308-12 si ripetono quasi identici in seguito, in
395-99, nelle parole di Dolone:
308
,
62

313

discutono, progettano, tra di loro la fuga (da , , , forma antica e poetica di , = ), e


non vogliono, non hanno intenzione,
312
, 68 .
di vigilare durante la notte, oppressi, vinti (da ), da fatica terribile, mortale .
313
, .
Cos diceva, e quelli, tutti, rimasero in profondo silenzio.
314
69
Cera fra i Troiani un certo Dolone, figlio di Eumede,
315
,
araldo divino, ricco di oro, ricco di bronzo,
316
, :
che certamente, lasciami dire, daspetto era brutto, ma veloce di piedi;
317
.
Egli era poi unico (maschio) (da , , , Ep. e Ion. , la sola forma in Omero) tra cinque
sorelle (da , , femm. di ).
318
:
Questi alloradisse (queste) parole ai Troiani e ad Ettore:
319
70
O Ettore, il cuore e lo spirito eroico, virile (da , , , , (-, )), mi spingono, mi
incoraggiano
320
.
andare vicino (da , con il genitivo) alle navi che vanno veloci, e informarmi, cercare di conoscere
(da , in tmesi).
321
,
Ma suvvia, per me solleva (da , altrove utilizzato nel senso di farsi coraggio; sopportare) questo
scettro e giura (da )
322

che davvero i cavalli e il carro abilmente lavorato, cesellato (da , , ), nel bronzo
323
, 71,
mi donerai, (i cavalli) che portano (da ) il Pelide perfetto, senza macchia (da , , gen.
, da ),
324
:
e per te io non sar una scolta, un esploratore (da , , anche ), inutile, n inferiore allattesa,
allaspettativa:
325

di tanto infatti verso laccampamento avanzo (da , con senso di futuro), fino in fondo (da
), fino a che giunga
326
,
alla nave di Agamennone, dove i migliori, i sovrani, in qualche modo, credo (da , avverbio
indefinito), staranno probabilmente (da , con linfinito presente ad indicare una probabilit nel
presente)
327
.
discutendo piani, se darsi alla fuga o combattere .

395
,
309
,
396
,
310

397

311
,
398
,
312
, '.
399
, '.
68 Si veda 10.98.
69 La struttura della frase [], [], [], ha un esatto parallelo nellOdissea, ai versi 20.287-91; essa
sviluppa a partire dalla formula utilizzata per introdurre nuovi personaggi sulla scena della battaglia, [], seguita da una
singola proposizione relativa o da una frase con , come per esempio in 5.9-12:

:
.
70 Si veda il verso 220.
71 Vedi 2.770.

In campo acheo tutti i comandanti si sono offerti per la spedizione, in cambio solo della gloria e del piccolo premio promesso da
Nestore. Qui, invece, di fronte alla ricca promessa di Ettore si fa avanti solo uno sconosciuto, Dolone, il secondo brutto dellIliade
dopo Tersite. Da notare che lassegnazione delle armi dei vinti e dei morti pone delicati problemi di merito e di precedenza: per
non aver ottenuto le armi di Achille per esempio Aiace si uccide. Qui invece Dolone riesce addirittura a farsi promettere il carro
ed i cavalli di Achille. Il poeta del Libro X parteggia decisamente per gli Achei !
Tornando allaspetto di Dolone, lespressione uno dei problemi citati da Aristotele, Poetica 25 1461a:
come poteva Dolone correre veloce se era deforme ? Ma sicuramente lespressione deve intendersi riferita al solo alla bruttezza
del viso. Ma perch Dolone deve necessariamente essere brutto ? Certo perch, come Tersite si veda 2.216-19 egli
destinato ad essere disprezzato. La sua eccessiva, quasi oltraggiosa, pretesa di scivolare attraverso lesercito greco per arrivare
fino alla nave di Agamennone, e la sua ridicola richiesta delle armi e dei cavalli di Achille (322-3) hannp lo stesso effetto.
Per quanto riguarda losservazione che Dolone il solo figlio maschio, in altri contesti sarebbe stata toccante, densa di pathos: la
sua morte avrebbe lasciato la casa , o (Erodoto, 5.48), nonostante le cinque sorelle. Si veda Odissea. 7.64-6:

,
.
Ma questi commenti sono solitamente fatti al momento della morte di un guerriero (si veda 11.241, 11.329 etc.), e non si ritorna
su questo punto al momento in cui Dolone viene ucciso. Quindi probabilmente corretto ritenere (Willcock) i versi 316 e 317
come una caratterizzazione, e mettere laccento su : Dolone un effemminato.
Per quanto riguarda i versi 325-6, Dolone non spiega come intende gestire il problema della trincea e del muro (del quale questo
libro a conoscenza, 194), ma non si devono trarre conseguenze da questo: egli deve promettere qualcosa ad Ettore in linea con
lazione di penetrare nel campo acheo, e la promessa che fa bilancia la proposta di Nestore (204-10) di strisciare tra le linee
nemiche ed ascoltare i discorsi dei nemici. Il pronto consenso di Ettore alla ridicola proposta di Dolone sottolinea larroganza dei
Troiani, che gi si attendevano la vittoria.
328

332

72

328
, :
Cos diceva, ed egli prese lo scettro tra le mani e a lui giur:
329
72
Sappia, sia testimone (da ), ora lo stesso Zeus tonante (da , , = ), lo sposo
di Era,
330
73
che nessun altro uomo verr trasportato da, salir su (da ), questi cavalli, questo carro,
331
, .
fra i Troiani, ma dico che tu ne andrai orgoglioso, li sfoggerai (da ), per sempre .
332
74, :
Cos diceva, e giur (da ) un giuramento inefficace, vano (da , , qui come sostantivo,
accusativo delloggetto interno), e lo riempiva di ardore (da );
333
,
subito intorno alle spalle gettava larco ricurvo (da , , , ()),
334
,
indoss (da ) al di sopra una pelle di lupo grigio (da , , , anche , ),
335
, ,
sulla testa un elmo di pelle di martora (da , , ), prese poi una lancia (da , , , ())
appuntita,
336
:
e si avvi per andare verso le navi fuori dallaccampamento: ma non era destino
337
.75
che tornando indietro dalle navi riportasse le parole, la risposta, ad Ettore.
338
76,

Paragone

Si veda 7.411.
Qui [] construzione con + indicativo nei giuramenti regolare. Si veda [] [] (in 15.3642); [] [] (in (19.258-61).
(These examples show that hroxilcjETai is not aorist subjunctive.)
74 Vedi 3.279 con relativa nota.
75 Relativamente ai versi 333-7 ci troviamo qui di fronte ad una scena di vestizione delle armi e di partenza troncate. Questa per
una pratica consueta dellepica: quando due parti devono passare attraverso la stessa sequenza di azioni, viene dato un completo
resoconto solo della prima sequenza, mentre viene dato un riferimento sommario della seconda. Si veda per esempio 11.1546
(gli Achei ed Agamennone, 32 versi) contro 56-60 (i Troiani, 5 versi). Dolone non prende con s n corsaletto, n spada o scudo, si
veda 257 sgg. Si vedano i versi 458-9, quando Dolone viene spogliato delle armi.
76 Lespressione di uomini e cavalli una perifrasi, utilizzando la formula delle scene di battaglia, per accampamento,
con i cavalli legati ai loro carri, accanto agli uomini, si veda per esempio 470 sgg. Non c infatti alcun termine epico per esprimere
laccampamento. Il campo acheo, detto da Aristarco, viene espresso con le navi, oppure le navi e le tende.
73

349

77

Ma quando poi lasci (da , poet. per ) la massa dei cavalli e degli uomini,
339
:
avanz lungo la strada con lena, impaziente; si accorse (da , con laccusativo) di lui che avanzava
(da , ())
340
, :
Odisseo divino, e disse a Diomede:
341
,
Qui c un uomo, o Diomede, che viene avanti fuori dallaccampamento,
342
,
non so se come spia (da , , con il dativo) alle nostre navi,
343
77.
o per depredare, spogliare (da , con laccusativo della persona e della cosa), qualcuno tra i corpi
(da , , ) dei defunti (da ).
344
78
345
:
Ma lasciamo che lui prima ci passi accanto (da ) per un poco (da , , anche ,
di terreno, di pianura; poi assaltandolo, saltandogli addosso (da , con laccusativo), prendiamolo,
catturiamolo
346
: 79 ,
alla svelta, rapidamente; se per noi superasse (da ) nella corsa (da , , )
347
80
sospingilo (da , dove linfinito per un imperativo singolare, come si deduce da
: Diomede ha una lancia, Odisseo un arco) sempre, continuamente, (lontano) dallesercito (da
, )
348
, .
saltando(gli) addosso, incanzando(lo) (da ) con la lancia, affinch non in qualche modo non ci
scappi (da ) verso la citt .
349

Dopo che i due ebbero cos parlato, fuori (da o , vedi : qui preposizione con il genitivo)
dalla strada tra i cadaveri
350
: .
piegarono (da ): e quello rapidamente li super correndo (da ) senza pensare,
distrattamente (da , Ion. -, , in Omero solo al dativo plurale).
351
81
Ma quando poi era lontano (da , ()) fino a dove (da , Ep. , , , con ) si
allungano, sopravanzano (da , ), i solchi (da , )
352
:
dei muli (da , ) questi sono infatti pi eccellenti (da , , (): in Omero solo
al Comp., escluso un Superlativo in Odissea, 8.128) dei buoi
353
82 :

Paragone

Questa del verso 343 la sola allusione, in tutta lIliade, alla pratica sgradevole (e naturalmente antieroica) dello sciacallaggio
delle spoglie su un campo di battaglia. Si possono paragonare a questa allusione gli aspetti pi spiacevoli della vita reale, di ogni
giorno, che scivolano fuori nelle comparazione, per esempio la schiavit femminile in Odissea 8.523-30. Nellinfuriare della battaglia
in 6.66-71 Nestore esorta gli Achei a continuare a incalzare i nemici, e a non fermarsi per spogliare le loro vittime (la stessa cosa fa
Ettore nei confronti dei Troiani in 15.347), [le ] / . Ma quelli
erano combattenti che ritornavano sualla scena della loro vittoria; qui Dolone sostettato di spogliare furtivamente i cadaveri (di
entrambe gli schieramenti ?) nottetempo.
78 il solito genitivo della distanza percorsa, dello spazio coperto, come nella formula (3x).
79 (o ) un (noto) monstrum rhapsodicum. Apparentemente il poeta intendeva un ottativo. La formazione
contamina lottativo vernacolare con il congiuntivo epico - (o -), un esperimento che non verr pi ripetuto.
80 si trova solo qui, ma questa terminazioni eguagliata da in 11.351.
81 Da questo verso si pu dedurre che rappresenta la distanza della quale i muli sopravanzano i buoi alla fine di un
solco, essendo partiti affiancati. Ma in 23. 431 abbiamo, come altra misura della distanza della quale un corridore sopravanza un
altro, . Relativamente allespressione in 451-2, Aristarco ammira la conoscenza
dellagricoltura che il poeta possiede. Limmagine ricorre in Odissea 8.124-5. Omero non utilizza nessuna misura di distanza come
come quelle che dovevano essere sicuramente presenti nelluso dialettale (e.g. piedi, dita, cubiti), eccetto (21.407, e
Odissea 11.577), ma fa uso di comparazioni approssimative e ingegnose, alcune delle quali almeno sembrano essere tradizionali si
veda quanto arriva lontano una lancia (2x Iliade), oppure quando uno uomo che grida pu essere udito (4x Odissea) e si veda
15.35861. In questa espressione pu rappresentare sia la distanza che riescono a percorrere arando i muli su un terreno in
un dato lasso di tempo, oppure la distanza per la quale i muli sopravanzano i buoi, come pensava Aristarco. La prima ipotesi sempre
pi verosimile (Hainsworth si veda Odissea 8.1245).
82 Il lessico di questa quasi-comparazione, e di quelle di 13.703-7 e di Odissea 13.31-4, sono chiaramente collegati, anche se questo
non significa che lo possano essere i relativi passaggi. In il genitivo deve essere inteso in senso locativo, forse

372

nel tirare (da ) laratro (da , , ()) solido, saldo (da , , : rappresenta
chiaramente laratro composito, in cui il vomere distinto dal corpo: quindi anche ben connesso), sul
maggese (da , ) profondo
354
, .
questi si slanciarono contro (da ), e quello rimase fermo sentendo il rumore (da , ).
355

Sperava (da ) infatti in cuor (suo) che i compagni per richiamarlo, per farlo ritornare indietro (da
),
356
83 .
venissero da Troia, avendo(li) Ettore fatti andare (da ) indietro, di nuovo.
357
,
Ma quando erano distanti (da ) per un tiro di lancia (da , , (), solo neutro
come avverbio), oppure anche meno (da , , gen. : da ),
358
,
riconobbe invece guerrieri nemici, e muoveva (da ) rapide (da , , ) le ginocchia
359
: .
per scappare; immediatamente questi cominciarono (da ) ad inseguire (da ).
360

PARAGONE Come quando due cani dai denti aguzzi (da , , , , = ),
bravi nella caccia (da , Ion. , ),
361

o un cerbiatto (da , , ) o una lepre (da , , , Ep. = e ) inseguono da
vicino, pressano, incalzano (da ), sempre incessantemente (da , , Omero ha solamente
il neutro come avverbio, sempre nella frase . )
362
, ,
in un terreno boscoso (da , , , ma femminile in Odissea 1.246), e quello corre avanti
(da ) mandando gemiti (da ),
363

cos quello il Tidide e Odisseo distruttore di citt (da , , ())
364
.
inseguivano sempre incessantemente tagliando(lo) via (da , Ep. per , con il genitivo)
dallesercito, dai (soui) compagni, dalla (sua) gente.
365

Ma quando velocemente era sul punto di mescolarsi, di finire in mezzo (da ), alle guardie
366
,
Fuggendo verso le vavi, allora forza, potenza, slancio, diede Atena
367
,
Al figlio di Tidide, affinch nessuno degli Achei dai chitoni di bronzo
368
, .
giungesse per primo (da , lazione nella quale uno primo si esprime con il participio concordato
con il soggetto) a vantarsi (da ) di aver(lo) colpito, e lui giungesse secondo.
369
:
saltando(gli) addosso, incanzando(lo) (da ), con la lancia gli diceva il forte Diomede:
370
,
371
.
(O) fermati, oppure con la lancia ti prender, e dico che tu non a lungo sotto il mio braccio sfuggirai,
scamperai (da ) ad una repentina (da , , ) morte (da , , ) .
372
, :
Diceva, escagli la lancia, e volendo, di proposito, mancava (da ) luomo;
373

sopra la spalla destra (da , , , ()) la punta (da , , ()) della lancia lucida, ben
levigata (da , Ep. , , gen. )
374
:
si piant (da ) in terra: quello dunque di ferm e prov paura, terrore (da ),
375
: :
battendo i denti (da ) nella bocca cera dugrignare, battere (da , ), di denti
376
: ,
e verde (da , , ) per (da , con il genitivo) la paura (da , gen. , , ); i due
andimanti (da ) (lo) catturarono, (lo) raggiunsero,
377
: :

seguenil comune / etc. sebbene presumibilmente a causa di una possibile cattiva interpretazione di un verso
come18.547, , dove il genitivo dipende da .
83 Qui pu anche esprimere una contraddizione, nel senso che li ha inviati con un altro ordine, ha cambiato idea.

382

390

84

e lo afferrarono (da , con il genitivo) con le mani; allora quello piangendo diceva, pronunciava (da
) parola:
378
, :
Catturate(mi) vivo (da , (, )), e io potr riscattarmi: c infatti nella mia casa
379
84 ,
di bronzo, di oro e di ferro forgiato con molta fatica (da , , ()),
380

e di questi (mio) padre sarebbe felice di darvene (da , con laccusativo) un riscatto infinito,
immenso,
381
.85
se mi sapesse (da ) vivo sulle navi degli Achei .
382
:
A lui rispondendo diceva Odisseo dai molti accorgimenti:
383
, .
Fatti coraggio, e in alcun modo la morte ti sia presente, pesante nel cuore (da , , : e la
morte non ti opprima il cuore) !
384
:
Ma suvvia, questo dimmi e con molta precisione (da , ) esponi:
385

dove te ne vai cos, da solo, dal campo verso le navi,
386
, ;
attraverso la notte buia (da , , , in Omero sempre epiteto della notte), ), quando dormono
(da ) gli altri mortali ?
387
;
O per depredare, spogliare (da , con laccusativo della persona e della cosa), qualcuno tra i corpi
(da , , ) dei defunti (da ) ?
388

Oppure Ettore ti ha mandato avanti (da ) a spiare, ad esplorare (da ) ogni cosa
389
; ; .
verso le navi ricurve ? Oppure il cuore di ha mandato (da ) di tua iniziativa ? .
390
, :
A lui ancora rispondeva Dolone, e in basso gli tremavano (da , i.e. per la paura) le ginocchia:
391
,
Con molti inganni, illusioni (da , ), Ettore mi ha tratto fuor di senno, di ragione (da davanti a
consonante e di solito davanti a vocale, ma anche davanti a consonante: qui con laccusativo),
392

(lui) che a me i cavalli solidunghi del nobile (da , , ) figlio di Peleo
393
,
e il carro abilmente lavorato, cesellato (da , , ), nel bronzo ha acconsentito (da ) a
dare (da ),
394

E mi ha spinto a, mi ha comandato di (da ), andare attraverso la notte scura, fugace, che scende
rapida (da , , , ()),
395
,
per andare vicino ai guerrieri nemici e informarmi, cercare di conoscere (da , in tmesi),
396
,
se le navi veloci sono guardate (da ), come anche prima (da , qui con articoli: costruzioni
come . , . ),
397

oppure gi sopraffatti, fiaccati (da ), sotto i nostri colpi
398
,
discutono, progettano, tra di loro la fuga (da , , , forma antica e poetica di , = ), e
non vogliono, non hanno intenzione,

: il ferro cos descritto perch viene lavorato martellandolo, e non fuso nella forma come il bronzo.
In 378-81 limplorazione di Dolone tipica: si veda 6.46 sgg. e 11.131 (379-81 6.48-50 11.133-5); ugualmente tipico, ma sul
campo di battaglia, il suo brutale rifiuto. La convenzione permetteva ai Troiani e agli Achei di riconoscersi tra di loro, si veda 447:
Dolone avrebbe dovuto rivolgersi per nome a coloro che lhanno catturato. Il verso 378 corrisponde a due versi nelle altre scene:
, : / ( ) (6.46-7, 11.131-2).
La difficolt del poeta nelladattare questi versi (gli altri passaggi erano preghiere rivolte ad una singola persona) sarebbe stata di
adattare due vocativi nel primo verso, e allo stesso tempo menzionare il riscatto. Il suo riformulare ha dato luogo a
, unespressione leggermente inaccurata.
85

400

412

86

399
, 86 .
di vigilare durante la notte, oppressi, vinti (da ), da fatica terribile, mortale.
400
:
A lui si rivolgeva sorridendo (da ) Odisseo dai molti accorgimenti:
401

Certamente ora il tuo cuore bramava ottenere (da , per lo pi, come qui, con il genitivo)
grandi doni,
402
:
i cavalli dellEacide bellicoso ! Questi sono ardui, difficili (da , , , Ep. per )
403

da domare (da ) e da condurre, reggere (da ) per uomini mortali (da , , ),
404
, 87.
ad un altro che (non sia) Achille, che una madre immortale gener.
405
:
Ma suvvia, questo dimmi e con molta precisione (da , ) esponi:
406
;
dove ora qui venendo (da ) lasciasti Ettore, pastore di popoli ?
407
, ;
Dove gli sono riposte (da ) le armi di Ares, da guerra, e dove i cavalli ?
408
88 ;
E come poi degli altri Troiani (sono) i corpi di guardia, le sentinelle (da , - , ), e i luoghi per
dormire, gli accampamenti (da , ) ?
409
,
(Dimmi) quali cose deliberano, meditano (da ), tra di loro, o vogliono
410
,
qui restarsene presso le navi fuori, in disparte (da , prima di vocale ), oppure in
citt
411
, 89 .
se ne ritornano (da ) indietro, dato che hanno batturo gli Achei .
412
:
A lui di rimando risponde Dolone, figlio di Eumede:
413
.
Credimi, io infatti a te tutte le cose dir con molta precisione (da , ).
414
, ,
Ettore dunque in mezzo a costoro, che sono i consiglieri,
415
90
discute piani, tiene consiglio, presso la tomba (da , , : lett. segno, anche segno per
distinguere una tomba, quindi anche tomba) del divino Ilo
416
:

395-9 = 308-12 con un aggiustamento grammaticale. Abbiamo al posto di al verso 308, ma


ora Dolone non ha raggiunto le navi, e quindi corregge il suo linguaggio di conseguenza. Vedi anche il verso 320.
87 I versi 402-4 cono uguali ai versi 17.76-8: un breve gruppo di versi utilizzato nel secondo passaggio dal ciconio Mente per
disapprovare llambizione di Ettore di catturare questi destrieri immortalia. Zeus (in 17.443-49) rimpiange di averli concessiad un
mortale, anche se ad un mortale cos privilegiato come Peleo. Odisseo dimostra un divertimento incredulo (, 400) alla
ridicola richiesta di Dolone.
88 forma colloquiale di , utilizzata dopo le interrogazioni per esprimere meraviglia, curiosit. La lettura qui e in Odissea
1.225 e 24.299 dovuta ad Aristarco (in luogo di ). Si trova in Euripide, Aristofane e Platone, ma non ammessa nella prosa
formale. Lepica ammette alcume forme prese dal registro stilistico pi basso( e.g. , ), ma il ruolo di , che non mai
necessario, ma sempre impiegato per aggirare qualche stranezza metrica o grammaticale, suggerisce trattarsi di una congettura.
89 In 406-11 Odisseo premette una domanda circa le intenzioni dei Troiani, quindi ripete gli ordini di Nestore alle spie (409-11 =
208-10). Le prime parole sembrano naturali ed innocue in questo momento, ma si rivelano immediatamente di importanza vitale
per il resto della storia. A Dolone non viene mai offerta una possibilit di rivelare le intenzioni dei Troiani. I versi 409-11 furono di
conseguenza atetizzati. Questi versi sono una costruzione indiretta, come se fossero dopo (405), che in modo piuttosto
goffo segue le questioni dirette di 406-8. Leaf cita come parallelo lOdissea, 1.170-1.
90 La tomba di Ilo si trova in mezzo alla pianura, /
/ (11.16-8). Per quanto riguarda la geografia della piana di Troia, si veda anche 11.166 sgg. Ilo il
fondatore eponimo di Troia (Ilio), figlio di Troo e antenato di Priamo. La sua tomba uno dei punti di riferimento permanenti
dellIliade, ci che non il caso per esempio delle tomba di Esiete (2.793), che sembra inventata per loccasione. Ovviamente la
tomba di Ilo non si trova vicino alla linea del mare (, si veda 416: indica ogni rumore confuso, per esempio anche il
mormorio del mare), ma il poeta sembra avere in mente la mappa delle disposizioni dei Troiani e degli alleati delineata in 427-31,
che comincia con .

lontano (da , con il genitivo) dalla mischia, dalla confusione dei combattimenti (da ,
); le guardie delle quali domandi (da : non si trova al pres. ind. Nel qual caso sostituito da
, ), o eroe,
417
.
nessuna, scelta, designata (per questo scopo) (da ), sorveglia, a guardia (da ), dellesercito
e (lo) protegge).
418
91,
Ma quanti (sono) gli altari (da , , intendendo gli altari con il fuoco che simboleggia la continuit
e lunit della famiglia, anche designati con il termine ) di fuoco dei Troiani, che sono stretti dal
bisogno (da , Ion. ed Ep. , ),
419

questi sono svegli (da ) per fare la guardia e si esortano, si chiamano (da ), a fare la
guardia
420
:
gli uni gli altri; invece, a loro volta, gli alleati, chiamati da molti luoghi (da , : si veda anche
4.438; similmente , non omerico),
421
: :
dormono: ai Troiani infatti lasciano, affidano il compito (da , Ion. -, qui con il
dativo e linfinito), di fare la guardia:
422
.
non sono infatti vicino (da , (, ): qui preposizione con il dativo, ma pi spesso regge il
genitivo) a loro i figli, n le mogli .
Si veda 10.415, e 11.166-8 ( / /
). Ilo era figlio di Troo e padre di Laomedonte, si veda 20.231 sgg. La sua tomba, il caprifico (167), la quercia (170) e il
rialzo (, in 10.160 etc.) sono i punti di riferimento permanenti della geografia iliadica relativa alla piana di troia. Si
veda:

per la tomba di Ilo: 10.415, 11.372;

per il caprifico: 6.433, 22.145;

per la quercia: 5.693 (per la quercia vicino alle porte Scee, 6.237, 9.354)).
Il caprifico era vicino alla citt, la tomba in mezzo alla pianura secondo Nic/A. Si veda anche 6.433.
A proposito di 6.433, il caprifico viene menzionato tre volte nel poema, e, come la quercia (vedi 5.692-3), come si detto, uno
dei punti fissi della piana. Eppure non immediatamente evidente quanto vicino esso sia alle mura: (i) il passo 6.433 sgg.
suggerisce che esso sia molto vicino (come la quercia lo alle porte Scee); (ii) in 11.166-8 i Troiani in piena rotta Oltrepassavano
quelli al centro della pianura la tomba di Ilo, / il Dardanide antico, oltrepassavano il caprifico, / correndo alla citt; (iii) in 22.145
sgg. Ettore inseguito da Achille Davanti al posto di guardia, al caprifico battuto dai venti, / sempre lungo () le mura,
divoravano la strada, / e giunsero alle due belle fonti, le fonti utilizzate dalle Troiane per lavarsi. Di queste citazioni, (ii) implica
che il caprifico sia tra il centro della piana e la citt, ma non necessariamente molto vicina ad essa, e (iii) che esso abbastanza
vicino alle mura, sebbene un po pi distante in direzione della piana. Il poeta evidentemente non immaginava tutti questi punti
fissi con assoluta precisione, ma si evidenzia che la quercia era molto vicina alle porte Scee, e il caprifico abbastanza vicino alle
mura, ma evidentemente in un punto in qualche modo discosto dalle porte Scee. Questo fornisce una ragionevole indicazione,
almeno secondo standard poetici, di dove lesercito poteva essere schierato per difendere un settore di mura debole dietro di
esso.
Tornando invece alla quercia, questa fa la sua prima apparizione in 5.692-3. Un verso utilizzato tre volte la descrive vicina alle
porte Scee: / (6.237, 9.354, 11.170). Qui e in 7.22, 7.60 e 21.549, per, le porte non
sono menzionate. Soprende sapere che Sarpedone stato portato cos indietro dal campo di battaglia
Tornando ancora alla geografia dellIliade relativa alla piana di Troia, il Catalogo delle Navi usa un diverso sistema di riferimenti.
Si veda 2.793, 2.811-15. La tomba del vecchio Esiete in 2.793 non verr pi nominata, ma vari punti di riferimento vengono creati
quando si rendono necessari, pensiamo per esempio alla collina detta Batiea in 2.811-4. A proposito di questultima, si ricordi
che dapprima gli Achei si riversano fuori dal loro accampamento (2.464 sg.), si fermano su una zona erbosa lungo lo Scamandro
(2.467) quindi vengono schierati per la battaglia (2.476 sg.) e marciano verso troia (2.780-5). Per quanto riguarda i Troiani, viene
nominato un punto fisso, non lontano dalla citt, come luogo di schieramento, corrispondente grosso modo alla pianura di
fianco allo Scamandro ( , 2.467); questo offre comunque una certa enfasi al loro
schieramento, sebbene nulla di paragonabile alla sequenza di similitudini che caratterizza lavanzata degli Achei. Questo
commento arricchisce anche la lista dei punti di riferimento intorno alla citt di troia, che il poeta sembra in qualche modo
ansioso di sviluppare per ragioni di realismo, come la tomba Esiete in 2.793.
8.58
91

Quello che Dolone vuole dire ai versi 416-20 che ogni Troiano ha un interesse personale e diretto nella difesa della citt : non
quindi necessario formare specificamentecorpi di guardia, perch certo almeno un uomo per famiglia monta la guardia di sua
spontanea volont.

Un altro punto di riferimento, il Belvedere (), menzionato solo in 20.53 and 151. Non chiaro quali monumenti
potevano esistere nella valle dello Scamandro nel periodo storico durante il quale la tradizione relativa alla guerra di Troia si
veniva sviluppando. La maggior parte dei tumuli che sono oggi visibili sembra siano stati eretti durante il periodo arcaico, ma
almeno uno Beik Tepe preistorico. Questo pu aver ispirato la menzione del , ma a parte le caratteristiche pi
generali, la geografia epica della Troade chiaramente una costruzione poetica. Si veda per esempio in 22.145 la collocazione
del caprifico. Come il guado dello Scamandro (14.433 = 21.1 = 24.692) trovi posto in questa geografia, non chiaro (si veda 4989), ma in nessun modo esso impedisce lavanzata o la ritirata degli eserciti.
Ancora a proposito delle porte Scee (sempre al plurale in greco, con che significa doppie porte) la porta principale di
Troia in direzione del campo di battaglia: il suo nome probabilmente significava sulla sinistra, ma questo non ci rivela nulla di
pi. Vengono menzionate 12x nel poema (3x in connessione con la quercia, ), mentre le porte Dardanie,
|, referenziata 3x. Se si tratta di una porta distinta, possiamo aspettarci che si trovi sul lato orientale delle mura,
in direzione di Dardania (si veda 2.819-20), con le porte Scee a nord o nord-est. Cerano probabilmente anche altre porte dal
momento che al verso 2.809 8.58 tutte le porte venivano aperte, , affinch lesercito potesse uscire:
probabilmente Troia veniva immaginata come avente fino a sette porte, come Tebe. Aristarco invece riteneva che si fosse una
sola porta, le porte Scee, altrimente chiamate appunto anche porte Dardanie (si vedano scolia a 2.809 e 5.789). Nello scolium a
5.789 c un ottimo argomento a questo proposito: il commento osserva che in questo verso si dice che i Troiani non erano mai
usciti davanti alle porte Dardanie mentre Achille era ancora in azione, mentre in 9.373 si dice che Ettore non voleva lasciare la
protezione offerta dalle porte Scee appunto in quelle condizioni, quando Achille era in azione. Inoltre delle tre menzioni delle
porte Dardanie, solo una (5.789) indica una particolare localit, e questa proprio nella direzione dei combattimenti, mentre negli
altri due casi ci sono delle necessit metriche: | si trova dopo (22.194) e (22.413),
posizione nella quale le porte Scee al caso genitivo non potrebbero adattarsi. In conclusione lopinione di Aristarco potrebbe
davvero essere corretta.
423

426

92

423
:
A lui rispondendo diceva Odisseo dai molti accorgimenti:
424

425
;
E come allora adesso stanno dormendo, mescolati con i Troiani domatori di cavalli, oppure in disparte ?
425
.
Dimmi chiaramente, esponi con precisione (da ), affinch lo sappia (da )
426
:
A lui ancora rispondeva Dolone, figlio di Eumede:
427
.
Certo anche queste cose io ti dir, con molta precisione (da , ).
428

Dalla parte del mare (ci sono) i Cari e i Peoni dagli archi ricurvi,
429
,
e i Lelegi e i Cauconi e i Pelasgi divini,
430

dalla parte di Timbre i Lici e i Misi orgogliosi (da , , in Omero sempre in senso positivo) hanno
la loro posizione assegnata (da , ottenere in sorte, per destino),
431
92.
e i Frigi che combattono a cavallo (da , ) e i Meoni dagli elmi criniti.
432
;93
Ma perch (da , meglio , forma rafforzata di ) (voi) mi domandate (da , con il doppio
accusativo) queste cose una per una ?
433

Se infatti davvero voi due volete (da ) mescolarvi, immergervi (da o , con
laccusativo) nella massa dei Troiani
434
94 95 :
(ci sono) i Traci, questi (sono) in disparte, nuovi giunti (da , , , , ()), i pi estremi, i
pi ai margini (da , , , in Omero sempre con senso spaziale), degli altri:

Ma si veda 2.1.
A proposito di 433-41, nel suo terrore, come possiamo facilmente immaginare, Dolone rivela molte pi cose di quelle che gli
vengono chieste. Se vogliamo, questo il punto di svolta del libro. Al pensiero di Reso e dei suoi splendidi cavalli, ogni pensiero
relativo allo scopo originale della loro missione svanisce dalla mente dei due Achei.
94 I Traci sono introdotti qui come se questa fosse la loro prima apparizione a Troia : in realt essi sono, ovviamente, gi citati nel
Catalogo Troiano (2.844-5) e compaiono varie volte nel quarto e nel quinto libro. Ma in seguito questi originali Traci escono di
scena e non giocano alcun ruolo nella Grande Battaglia dei Libri 11 e 17 ; cosa che del resto non fanno neppure i sopravvissuti del
contingente di Reso.
95 Qui compare , che un superlativo nel senso, ma non nella formazione (< -).
93

446

454

96 96

435
.96
e tra loro il sovrano Reso, il figlio di Eioneo.
436
:
Di lui (sono) i cavalli pi belli e pi grandi (che) ho visto;
437
, :
sono pi bianchi della neve (da , , ), e nel correre, nella corsa, (sono) uguali, somigliano, ai
venti;
438
:
il suo carro abilmente intagliato (da ) in bronzo e argento;
439
97
armi in oro stupefacenti (da (anche ), ), meraviglia (da , , ) a vedersi,
440
:
441
, .
avanza indossando; queste in alcun modo non sono adatte (da , costruito con il dativo e linfinito) a
portarsi per uomini mortali, ma (lo sono) per numi immortali.
442
,
Ma (voi due) portatemi (da ) ora, ormai, alle navi che vanno veloci (da , ),
443
,
oppure lasciatemi qui dopo avermi legato (da ) con un nodo (da , ) duro, spietato (da ,
, Ep. neutro ),
444

affinch possiate andare e mettermi alla prova (da , con il genitivo)
445
, .
se ho parlato con voi secondo verit oppure no .
446
:
Guardando(lo) di traverso, gli rispondeva il forte Diomede:
447
98 :
Non metterti in testa, o Dolone, la fuga (da , , , forma poet. e pi antica, di , = ):
448
, .
anche se hai detto cose vere (da , , ), dopo che sei caduto (da ) nelle nostre mani, in
nostro potere.
449
,
Se ora infatti (noi) ti sciogliessimo (da ) e ti lasciassimo andare libero (da , con
laccusativo della persona),
450
99
certamente anche dopo, pi tardi, verrai (da ) alle veloci navi degli Achei
451
:
o per fare la spia (da , questo verbo ed il seguente al participio futuro) o per
combattere corpo a corpo;
452
,
se invece prostrato, abbattuto (da ), sotto la mia mano, sotto il mio braccio, perdessi (da
, in tmesi: si veda 16.861, oppure Odissea 12.350) la vita,
453
.
tu non pi in futuro saresti in alcun modo una pena, una preoccupazione (da , , ) per gli
Achei ! .
454
,
455
, 100
Diceva (da , si veda in 3.292 la stessa sbrigativa conclusione; si veda anche la nota a 1.219), e quello
era sul punto di, voleva (da , qui con puro senso temporale: segue linf. futuro, o come qui linf.
presente), pregarlo prendendogli (da , con il genitivo) il mento con la mano possente, ma quello lo
colp (da , con il doppio accusativo) nel mezzo del collo

Dolone (T)

La storia narrata da questo punto in avanti viene ripresa dal dramma Reso, falsamente attribuito ad Euripide, dove il
protagonista detto figlio del fiume Strimone e di una Musa. Secondo una leggenda tarda, ripresa da Virgilio, Troia non sarebbe
caduta se i cavalli di Reso vi avessero pascolato e avessero bevuto lacqua dello Scamandro.
97 () compare in 18.83 a proposito delle armi (originali) di Achille, quelle presa da Ettore a Patroclo. I
termini e denotano qualcosa che fa paura, che terrorizza, per esempio una Gorgone in 5.741 (
). dovrebbe dunque rendersi con spaventoso, termine la cui applicazione ben si addice bene
appad Ares e alla sua lancia, e ad Ade. Nessuno degli usi iliadici implica una connotazione dimensionale, connotazione che invece
certo presente nellOdissea, in 11.594. Come epiteto di una meravigliosa armatura potrebbe dunque confrontarsi con il termine
colloquiale inglese stunnng, meraviglioso, sbalorditivo.
98 Dativo etico davvero difficile, e inutile, da rendere: non mettermiti in testa.
99 come seconda persona singolare del futuro, per , ricorre altrove solo in Odissea, 19.69 e 20.179.
100 Si veda 5.657, .

456
101, :
avventandosi (da , ) con la spada (da , ), e gli recise (da , in tmesi)
entrambe i tendini:
457
.
la testa di lui che ancora parlava (da ) fu mescolata (da ) con la polvere.
458
102
Dalla sua testa tolgono via (da , in tmesi, col gen.) un elmo di pelle di martora (da , , ),
459
:
e la pelle di lupo (da (sc. ), ) e larco ripiegato allindietro e lunga lancia;
460
103
poi il divino Odisseo queste cose ad Atena la Predatrice (da , , , ())
461
:
sollev (da ) in alto con la mano e, pregando, diceva parola:
462
:
Gioisci o dea per queste cose: te infatti per prima in Olimpo
463
:
tra tutti gli immortali prenderemo come testimone; ma anche, indietro,
464
.
guida(ci) (da ) ai cavalli e ai giacigli, alle tende (da , ), dei guerrieri Traci .
Un breve commento sul tragico epilogo della vicenda terrena di Dolone. Prima di tutto il suo nome: Dolone non rivela il suo
nome in 378-81, come avrebbe certo facilmente potuto fare. Ma possiamo assumere che - per una certa economia narrativa quello che il poeta epico sa che il suo uditorio conosce, egli assume lo conoscano anche i suoi personaggi. Questo spiegherebbe
l'omissione.
Per quanto riguarda l'interrogatorio di Dolone, dobbiamo riconoscere che Dolone stato anche troppo collaborativo, e Diomede
ed Odisseo non hanno avuto alcun bisogno di usare violenza fisica o verbale per convincerlo a parlare... La sua esecuzione
sommaria, a sangue freddo, giunge pertanto come qualcosa di inaspettato, quasi traumatico, sconvolgente, dal momento che il
poeta non fa alcun commento per scusare, o almeno spiegare, il comportamento di Diomede. Anzi, Odisseo immediatamente
offre le spoglie sanguinanti, (528), ad Atena.
La forza dell'argomento di Diomede, in 449-51, invalidata dalla consuetudine del riscatto e del conseguente rilascio dei
prigionieri, consuetudine testimoniata dalle vicende di Antifo ed Iso (vedi 11.101 sgg.) o di Licaone (21.34 sgg.). I figli della
nobilt troiana, o dello stessso Priamo, hanno dei diritti, forse, che qui sono negati a Dolone, figlio di un araldo (315).
C' una certa ambiguit nell'atteggiamento del poeta dell'Iliade verso la violenza estrema, ma qui si tratta di violenza tra
combattenti; e non dobbiamo piangere sopra la morte dell'umile e imbelle Dolone. La sua morte stata rapida, e in un episodio
come questo, nel quale la tortura viene applicata, o minacciata, in qualsiasi cultura ammetta questa pratica, non c' alcuna
traccia di questa pratica.
Per quanto riguarda pi in particolare i dettagli relativi alla sua fine, in qualche momento, o contemporaneamente al gesto del
verso 454 o quando viene preso, Dolone deve essere caduto sulle ginocchia. Ora cerca di sollevarsi per toccare il mento di
Diomede in un potente gesto di supplica, come si vede per esempio in 1.501 (episodio di Teti e Zeus). Egli compie questo gesto
con la mano destra, mentre con il braccio sinistro abbraccia le ginocchia di Diomede (cfr. 1.501-2). Diomede rapido
nelluccidere il supplicante prima che possa avere con lui un contatto fisico: si veda 6.61-5, dove menelao rapido nel rompere il
contatto prima che Adrasto sia ucciso. Non c alcun supplicante sul campo di battaglia che abbia successo nel convicere il suo
carnefice, nellIliade; il poema ignora anche il ruolo di Zeus come protettore dei supplici. Lomissione probabilmente
deliberata, al fine alzare la posta per la quagli gli eroi si mettono in gioco.
465

101

465
,
Cos dunque dice, e in alto, sopra di s, avendo sollevata (la preda)
466
:
lappende su un tamarisco (da , ); e sopra mette un segno visibile, vistoso (da , , ,
forma non contratta di ),
467
,
intrecciando, legando tra di loro (da ) delle canne (da , , ) e dei rami frondosi (da
, , ()) di tamarisco,
468
.
affinch non sfuggisse (loro) (da ) ritornando indietro attraverso la notte nera e fugace.
469
104 ,
I due vennero in avanti, si fecero avanti (da , avverbio), tra le armi ed il sangue scuro,

Odisseo e
Diomede si
dividono i
compiti

Si veda 5.81.
Si veda il verso 335.
103 compare solo qui. Lepiteto probabilmente una glossa sullambiguo epiteto , che compare 6x
nellIliade e 3x nellOdissea. Si veda la nota 4.128.
104 Si veda 9.192, e anche 9.182.
102

482

105

470
.
e avanzando giungono (da ) rapidamente al contingente (da , , , si veda 10.56; 11.730;
18.298) dei guerrieri Traci.
471
,
Questi dormivano spossati (da , con il dativo) per la fatica, le loro armi
472

belle giacevano, erano disposte (da ), presso di loro, a terra, bene in ordine,
473
: 105.
secondo tre file (da ); vicino ad essi, a ciascuno, i cavalli aggiogati a due, a doppio giogo (da
, ).
474
,
Reso dormiva nel mezzo, e accanto a lui i veloci cavalli
475
106 .
Erano stati legati con le briglie (da , ) dal bordo esterno (da , , , Ep. = ) del
parapetto del carro (da , , ).
476
:
Costui Odisseo vedendo per primo, (lo) mostra (da ) a Diomede:
477
, ,
Questi dico () luomo, e questi ti dico i cavalli,
478
.
di cui a noi due raccontava (da ) Dolone, che noi abbiamo ucciso (da : a questo verbo, ma
solo nel suo significato di uccidere, appartengono alcune forme, come appunto questa, in precedenza
attribuite ad un presente ).
479
:
Ma suvvia, metti avanti la forza impetuosa: non c davvero, in alcun modo bisogno che tu
480
, :
te ne stia inerte (da , , ) in armi, con le armi, piuttosto sciogli i cavalli;
481
, .
oppure tu trucida (da ) gli uomini, i cavalli saranno oggetto di cura (da ) per me .
482
, ,
Cos diceva, e a lui soffia dentro, inspira (da ), forza Atena dagli occhi azzurri,
483
:
uccide intorno, a destra e a manca (da , volgendosi di qua e di l; da tutte le parti): di
questi saliva triste, funesto (da , ), il gemito, il lamento (da , , ()),
484
, .107
di quelli che venivano colpiti (da ) con la spada (da o , , ), e la terra si arrossava (da
) per il sangue.
485

PARAGONE Come un leone che si imbatta (da , con il dativo) in animali, in pecore, in greggi
(da , ), senza guida, senza pastore (da , ),
486
,
capre o pecore, e male pensando si getti (loro) addosso (da ),
487
108
cos il figlio di Tideo si avventava (da , con laccusativo) sui guerrieri traci,
488
:
fino a quando dodici ne uccise; intanto, invece, lastuto Odisseo
489

quello che il Tidide con la spada colpisse (da ) dopo essersi accostato,
490
,

Paragone
Traci (T)
Il sogno di
Reso
Reso (T)

Si veda 5.195.
hapax legomenon, ma evidentemente si tratta del cosiddetto parapetto di murata, o della barra del carro,
come . Non necessario dichiarare quello che ogni antico lettore avrebbe assunto, che i cavalli non erano aggiogati durante la
notte (cfr. 8.543-4, e 498). Il termine difficile da interpretare con precisione (la barra nella parte posteriore del carro ?) e
pu essere stato influenzato dalluso di con come parte dello scudo (6.118, 18.608). L di un carro era il punto
naturale al quale allacciare le briglie, si veda la formula (2x Iliade). Per quanto riguarda , come termine
specifico in connessione con i cavalli significa frusta (23.363), ma ha un campo di applicazione vasto, e qui probabilmente si
riferisce alle redini (, il termine specifico per indicare le redini, sarebbe stato metricamente impossibile al dativo).
107 I versi 483-4 sono quasi coincidenti con 21.20-1, laddove Achille a far strage di Troiani nel fiume, con al posto di .
Questi due versi saranno anche seguiti, come qui, da una similitudine. Il verso 483 anche odisseico: si vedano 22.308 (con )
e 24.184 (con ). Laggettivo deve essere probabilmente inteso solo nel senso di spiacevole, in quanto non c nulla
di vergognoso o poco eroico nel gemere e lamentarsi.
108 Si noti luso di questo verbo con il senso di visitare uno dopo laltro, o anche di passare in rassegna (Odissea, 1.143; Iliade
15.279; etc.). In 1.383 viene utilizzato per descrivere le frecce che visitano le persone con la morte.
106

488

503

109

lui Odisseo da dietro (da ()) afferrando(lo) (da , costruito con laccusativo del tutto
e/o il genitivo della parte afferrata) per il piede lo tira via (da ),
491

queste cose pensando nella mente, come i cavalli dalle belle criniere
492

facilmente, senza difficolt, passassero attraverso (da ) e non avessero paura (da ) in
cuor (loro)
493
: .
calpestando, passandro sopra a (da , con il dativo), i morti; non erano infatti ancora abituati (da
, con il genitivo) a questi, a queste cose.
494
,
Ma quando il figlio di Tideo si imbatte nel re,
495

questo per tredicesimo privava (da , con costruzione , privo qualcuno di qualcosa:
imperfetto di solito con significato di aoristo) della vita dolce come il miele (da , )
496
: 109
mentre ansimava, respirava affannosamente (da ): un sogno (da , , usato solo al
nominativo ed accusativo singolare: gli altri casi sono forniti da ) cattivo infatti sta sopra, sovrasta,
incombe su (da ), la (sua) testa
497
110 .
quella notte, il figlio dellOineide, del figlio di Oineo, per consiglio, per volont (da , ), di Atena.
498
,
Durante questo tempo invece lui, il paziente Odisseo, scioglieva i cavalli solidunghi
499

e insieme, fra di loro, li attacca, li lega (da ) con le briglie e li spinge fuori, li guida fuori (da
), della folla
500
,
colpendo(li) (da ) con larco, dal momento che la frusta lucente
501
:
non aveva pensato (da ) di prendere nelle (sue) mani dal carro intarsiato, ben lavorato;
502
.
poi fischi (da ), dando a questo punto un segnale (da : si vedano i versi 202 e 478) al
divino Diomede.


,


: .

Citazione

laccorto Odisseo intanto


ciascuno che il Tidide colpiva dappresso di spada,
questo Odisseo tirava indietro, per un piede afferrandolo,
preoccupandosi in cuore che i cavalli bella criniera
passassero facilmente, non prendessero ombra
a montar sui cadaveri, ch non cerano avvezzi.
503
,
Quello invece (da , Ep. anche , per marcare un forte contrasto) restando, indugiando (da
), meditava, rifletteva (da ), su che cosa facesse (da ) di temerario (da , ,
, agg. Comparativo formato da ),
504
, 111,
se egli afferrato il carro, dove giacevano, si trovavano (da ) le armi abilmente cesellate (da
, , ),
505
112,
(lo) trascinasse via (da , accompagnato dal genitivo ) per il timone (da , , ()),
oppure sollevato(lo) (da ) in aria (lo) portasse via (da ),

la posizione usuale di un sogno concretizzato, sostanzializzato, si veda 2.20-1. Lespressione si adatta alla
formula , che troviamo 2x nellIliade e 2x nellOdissea.
110 Il sogno cattivo lo stesso Diomede, il figlio del figlio di Oineo, che allo stesso tempo sopra di lui per ucciderlo.
111 Vedi 3.327.
112 Vedi verso 465. Si noti che il poeta non fa commenti in merito allidea di Diomede di portarsi via sulle spalle il carro Quindi il
verso pu essere preso a riprova della leggerezza dei carri dei quali il poeta a conoscenza.

512

515

113

506
113.
oppure ancora dovesse strappare via (da , in tmesi in costruzione ) la vita al maggior
numero possibile di Traci (da , , , , neut. , , , Comp. di , con
larticolo, , il maggior numero).
507
114,
Mentre (da antica forma epica di , con lindicativo: qui risponde come apodosi ) egli
queste cose (da ) rimuginava nellanimo, ecco che Atena
508
:
stando(gli) vicina diceva al divino Diomede:
509

Pensa invece al ritorno, o magnanimo, coraggioso figlio di Tideo,
510
, ,
alle concave navi, che tu non debba anche andarci messo in fuga (da ),
511
.
n forse, per qualche caso, un altro dio vada a svegliare anche i Troiani .
512. , ,115
Cos diceva, quello allora riconosce (da , anche -) la voce della dea che parlava
513
116:
e rapidamente sale (da , con il genitivo) sui cavalli; Odisseo (li) frusta (da )
514
: .
con larco; questi volano (da ) alle navi veloci degli Achei.
515
117
Ma non faceva una sorveglianza cieca, disattenta (da , Ion. - , ), Apollo dallarco
dargento,
516
:
come vede Atena che si accompagnava (da ) con il figlio di Tideo;
517
,
adirato (da , con il dativo della persona) contro di lei si tuff, si gett, scese (da o
, con laccusativo), tra la folla numerosa dei Troiani,
518

risvegli Ippocoonte, consigliere dei Traci,
519
:
nobile, buon cugino, parente (da , ), di Reso: questi, quando si fu destato (da ) dal
sonno,
520
, ,
come vide vuoto (da , , femm. anche in Omero) il luogo, dove erano i veloci cavalli,
521
,
e gli uomini che si dibattevano, sussultavano, palpitavano (da ), nella terribile, penosa (da
, , ), strage, carneficina (da , , sempre al plurale: detto specialmente di strage sul
campo di battaglia),
522
118.
si lament forte (da ) dopo che ebbe chiamato per nome (da ) lamato compagno.
523

Si levarono le grida, i lamenti (da , ), e lindicibile (da , ) clamore dei Troiani
524
:
che accorrevano (da , solo pres. e imperf., = ) insieme (da , = ): osservavano (da
) i terribili (da , , in Omero solo Iliade, e solo neutro pl., riferito a fatti bellici) fatti,
525
.
quanti gli uomini che (li) avevano compiuti (da ) erano fuggiti alle concave navi.

Per la formula si vedano 5.691, e soprattutto 5.673.


verso formulare, esprimente una transizione: 4x Iliade, 3x Odissea. Per
quattro volte seguito da .
115 Si veda2.182.
116 Unica situazioni nella quale un eroe omerico monta direttamente a cavallo: in tutti gli altri casi i cavalli sono utilizzati solo per
tirare i carri da guerra.
117 un verso formulare (13.10; 14.135), usato per qui del tutto a sproposito: Apollo si limita a scoprire quello che successo e ad
avvisare un parente di Reso. E il risveglio di attenzione connesso alle parole di Atena a Diomede. Unica volta in tutto Omero in cui
Apollo ridicolizzato. Ma qui anche Ettore fa una figura grottesca (vv. 328-31).
118 522 = 23.178 = 24.591.
114

526

540

119

526
,
Quelli quando infine giungevano dove avevano ucciso (da ) la spia (da , ) di Ettore,
527
,
qui Odisseo caro a Zeus fren, trattenne (da ), i veloci cavalli,
528

il Tidide invece saltato (da ) a terra le spoglie sanguinanti
529
, :
metteva nelle mani ad Odisseo, e risale quindi a cavallo;
530
,
frust poi i cavalli, e questi due non controvoglia volavano
531
: .119
verso le concave navi: l dove infatti era caro al (loro) cuore.
532
:
Nestore per primo il rumore (da , ) udiva (da ), e dice:
533

O amici, guide e governanti degli Argivi,
534
, ; .
mi sbaglier (da ) o dir il vero (da , , solo al neutro in Omero) ? Il cuore mi spinge, mi
urge (da ) (a parlare).
535
.
Il rumore dei cavalli dalle veloci zampe mi avvolge (da , in tmesi: ma potrebbe anche
essere preso isolatamente come avverbio) le orecchie (da , , gen. , Omero ha solo lacc.
singolare e il dat. plurale, mentre gli altri casi sono formati da , gen. , pl. nom. ed acc.
).
536
120
Oh se infatti Odisseo ed il forte Diomede
537
:
cos rapidamente guidassero (da , medio con significato attivo, appropriato per recare un
bottino) dai Troiani i cavalli solidunghi !
538

Ma terribilmente ho timore (da ) nel (mio) cuore che qualche cosa abbiano a patire (da )
539
.
costoro, i migliori tra gli Achei, sotto un assalto, un attacco (da , ), dei Troiani .
540
.
Non ancora aveva pronunciato (da ), tutto il discorso, che quelli gi arrivavano.
541
,
poi quelli scesero a terra, e questi piedi di gioia (da , participio aoristo)
542
:
(li) salutavano, accoglievano (da , frequentemente, come qui, con il dativo del modo) con la
mano destra (da (femm. di ) , ) e con parole gentili, dolci, affettuose;
543
121 :
per primo si informava, (li) interrogava (da ), Nestore, il cvaliere gerenio:
544
122
Avanti, dimmi, o molto illustre (da , , ()) Odisseo, grande gloria degli Achei,
545

come (voi due) avete preso questi cavalli gettandovi tra la folla
546
, .

Si noti che 530-1 = 11.519-20, dove il secondo verso si riferisce ai cavalli greci. Non ha alcun senso immaginare che i cavalli di
Reso possano avere un qualsivoglia desiderio di raggiungere laccampamento e le navi greche, ed il verso dovrebbe essere omesso
come concordance interpolation post-aristarchea: non infatti presente in alcuni buoni manoscritti. Interpretare come
a Diomede irrilevante (Leaf). Dunque concordance interpolation se non un tentativo deliberato di migliorare il testo,
analogo a quella che viene definita formular override' nello stadio di trasmissione del testo; la mente del copista si focalizza su un
passaggio familiare pi nettamente che sul passaggio che ha di fronte ai suoi occhi. naturalmente possibile che lo stesso
compositore cada egli stesso vittima, talvolta di questo incidente. I due versi nel Libro XI si riferiscono ad un carro, e se qui i versi
526-31 venissero presi in modo isolato potrebbero certo essere riferiti ad una pausa in una corsa in carro, sebbene di possa essere
qualche incertezza in merito a chi guidi (Odisseo in 527, Diomede forse in 530). s perhaps at 530). inoltre formulare ed
impreciso in quanto i due hanno lasciato indietro la frusta (500).
120 Si veda 4.189.
121 Si veda 9.672, a proposito del ritorno degli ambasciatori dalla tenda di Achille: l Agamennone ad interrogarli.
122 Si noti che 543-4 9.672-3, con la formula per Agamennone al posto di quella per Nestore. In 544-53 Nestore ammira i cavalli, e
nulla viene detto in merito al fatto che i due errori hanno esagerato nelladempimento dei loro ordini e non hanno appreso nulla in
merito alle intenzioni dei Troiani per il mattino. Questa specie di disciplina comunque uninvenzione romana: ci che contava per
gli Achei, dopo le spoglie, era compiere una eroica impresa bellica.

554

564

123

dei Troiani, oppure un qualche dio (a voi) li (da , duale di 3 persona, riferito ai cavalli) offr (da
) incontrandovi, venendovi incontro (da ).
547
.
Terribilmente (sono) simili ai raggi (da , , ) del sole.
548
,
Sempre mi mescolo (da , con il dativo) fra i Troiani, e in alcun modo dico
549
:
di rimanermene (da ) accanto alle navi, pur essendo un vecchio guerriero:
550
123 .
ma in alcun modo tali cavalli, simili cavalli, ho visto n ho conosciuto (da ).
551
:
Piuttosto credo che un qualche dio ve (li) abbia dati venuto(vi) incontro (da ):
552

Entrambi voi infatti ama Zeus che raduna le nubi
553
.
e la figlia di Zeus portatore dellegida, Atena dagli occhi azzurri .
554
:
A lui rispondendo diceva Odisseo dai molti accorgimenti:
555

O Nestore, figlio di Neleo, grande gloria degli Achei,
556

557
, .
facilmente un dio, se lo volesse, cavalli anche migliori di questi (da , Ep. anche , cong. comparativa,
rafforzata da ) potrebbe donare, dal momento che sono di molto pi forti.
558
124
Ma questi cavalli, o vecchio, dei quali tu chiedi (da , con laccusativo della cosa e della persona),
(sono) da poco giunti (da , , , , ()),
559
: 125
560
,
(sono) traci; il valoroso Diomede ha loro ucciso il loro padrone,
560
.
e inoltre (ha ucciso) dodici compagni, tutti eccellenti.
561
,
E come tredicesimo questo abbiamo ucciso, una spia, vicino (da , in Ep. per lo pi con il genitivo,
meno frequentemente con il dativo) alle navi,
562

che per essere, per fare da (da ), spia (da , , ) del nostro esercito
563
.
Ettore aveva mandato avanti (da ); e gli altri nobili Troiani .
564

Dopo aver detto cos, i cavalli solidunghi conduce attraverso (da , con il genitivo) il fosso
565
: .
esultante (da ): insieme andavano (da ) gli altri Achei contenti.
566
,
Questi quanto giungono (da , con laccusativo del luogo cui si giunge) alla tenda ben costruita
(da , , ()) del Tidide,
567
126
i cavalli legano (da ) con briglie ben tagliate (da , ())
568
,
alla greppia (da , ) equina (da , , , ()), dove anche i cavalli di Diomede
569
:
dalle veloci zampe stavano, mangiando (da ) frumento (da , ) dolce come il miele (da
, );
570

alla poppa della nave (da , Ion. ed Ep. , :propr. femm. di (sc. ), in
Omero per lo pi come in intiero: sicuramente si tratta della nave di Odisseo, tirata a
secco con la poppa verso terra) le spoglie sanguinandi di Dolone
571
, .

Vedi verso 540.


Si veda al verso 434, .
125 forma accorciata di (21x Iliade), e compare solo qui. Questa forma accorciata
analoga alla forma di 4.181, forma accorciata di (21x Iliade).
126 formulare: si veda anche 21.30, e in accusativo 23.684.
124

posa Odisseo, affinch fossero pronte (da ) per un sacrificio (da , , , Ion. e poet. ,
, ; come sostantivo , Ion. , , offerte, vittime, meno frequente, come qui, al singolare)
ad Atena.
572

Questi poi si lavavano, si pulivano (da ), dellabbondante, del molto sudore (da , , ,
dove Omero ha il dativo e laccusativo ), in mare
573
.
entrando (da ), i polpacci (da , ) e la nuca (da , ) e intorno alle cosce.
574

Quando poi ad essi londa del mare il molto sudore
575
,
ha lavato via (da ,) dalla pelle (da , , gen. ) ed stato rinfrescato (da )
lamato cuore,
576
127 .
entrati in vasche (da , ) ben levigate si lavano.
577

Questi due una volta lavati (da ) e unti (da ) riccamente, abbondantemente (da ), con
olio doliva (da , , ()
578
,
sedevano (da , in Omero solo in Iliade e sempre allimperfetto, con il dativo) per il pasto, ad
Atena al cratere
579
.128
pieno (da , , , pl. , , ; Ion. , -, -; Ep. , , (Omero
utilizza solo in Odissea 20.355) attingendo (da ) libavano (da ) vino dolce come il
miele.

127

Il fatto che si tratti di un epiteto regolare pu significare che esistevano vasche in legno. termine di provenienza
non greca compare solo qui nellIliade, sebbene una vasca sia implicita in 22.442-4 quando Andromaca prepara per
il ritorno di Ettore dalla battaglia, e forse anche in 14.6-7 nei confortevoli alloggiamenti di Nestore. Invece questo il termine
consueto nellOdissea (10x).
128 Quanttro versi formulari chiudono il libro. Si noti che 576 = Odissea 4.48, 17.87; e 577 = Odissea 6.96 (con ), da
normale scena di bagno. La notizia relativa al bagno e al pasto quasi assurdamente laconica, ed omette il riscaldamento
dellacqua ed una presenza femminile. La familiarit della scena impedisce evidentemente al poeta di riflette sul fatto che le vasche
da bagno solitamente elementi di arredo in ceramica pesanti, per quello che ci dice larcheologia) dovevano essere un lusso
piuttosto improbabile per un esercito in battaglia; e allo stasso modo che il il secondo pasto di Diomede, ed il terzo di
Odisseo. Dal momento che i due eroi hano gi fatto un bagno in mare, il punto relativo alla vasca deve essere che forniva un bagno
caldo, com certamente il caso in Odissea 8.450 e 10.361, ed acqua fresca per lavare via lacqua salata.
Dopo tutti questi particolari, notiamo come non venga detto che gli eroi vanno a letto, come in 9.658 sgg. A meno che non debba
essere accolto il suggerimento dello scoliasta (Arn/A) secondo il quale in realt , una colazione, consumata
appena prima dellalba. Il libro che segue comincia improvvisamente allalba.

Potrebbero piacerti anche