Sei sulla pagina 1di 12

NOTE SULLEQUILIBRIO DEL CONSUMATORE

Valeria Gattai1

La teoria delle scelte del consumatore si preoccupa di spiegare come un individuo prenda decisioni razionali in condizioni di scarsit. La lettura dei primi capitoli di Katz e Rosen ci ha portato a familiarizzare con i concetti di gusti, funzioni di utilit, vincolo di bilancio (VDB), elementi che rivestiranno grande importanza nelle pagine successive. Se il vincolo di bilancio rappresenta ci che lindividuo pu fare e le curve dindifferenza ci che egli vuole fare, dallunione di questi aspetti riusciamo a stabilire cosa il consumatore realmente fa. Si tratta di un problema concettualmente semplice e di facile intuizione che potrebbe, tuttavia, sollevare qualche difficolt qualora ci si trovi a dover concretamente calcolare lequilibrio in modo matematico, dal momento che la procedura da seguire dipende, in larga misura, dal tipo di preferenze del nostro consumatore. Tali preferenze determinano, infatti, la particolare configurazione della mappa dindifferenza, influenzano il valore del saggio marginale di sostituzione e suggeriscono lopportunit di ricorrere a determinati passaggi algebrici per calcolare la scelta ottima. Lo scopo di queste pagine quello di fare un po di chiarezza sui tipi principali di funzioni di utilit usati nelle teoria microeconomica e di derivare, per ciascuno di essi, le condizioni di equilibrio, partendo dal saggio marginale di sostituzione ed arrivando alle funzioni di domanda individuali. Non si tratta, dunque, di un'analisi alternativa rispetto a quella sviluppata nel libro di testo che rimane un presupposto indispensabile per la comprensione dellequilibrio del consumatore bens di una breve schematizzazione che, formalizzando il discorso di Katz e Rosen cerca di semplificarne i contenuti, facilitandone lapplicazione pratica negli esercizi.
Desidero ringraziare Carlo Filippini e Maria Luisa Mancusi per i preziosi suggerimenti che hanno contribuito a migliorare la qualit del testo. La responsabilit di eventuali errori o imprecisioni ricade comunque sullautrice.
1

1. Le preferenze: caso generale e casi particolari Caso generale Sotto le ipotesi di completezza, transitivit e non saziet, Katz e Rosen definiscono le cosiddette preferenze regolari, rappresentate da curve dindifferenza convesse, con saggio marginale di sostituzione decrescente. Ci riferiremo a questa situazione come al caso generale, poich direttamente dettato dagli assiomi di base. Graficamente si tratta di rappresentare la ben nota mappa dindifferenza arrotondata; analiticamente esistono numerose funzioni di utilit compatibili con il caso generale ma, per semplicit, concentreremo la nostra attenzione sulle sole Cobb Douglas2, come evidenziato in Figura 1. Fig.1: CASO GENERALE

Mappa dindifferenza
y

Funzione di utlilit (Cobb Douglas)

U(x,y) = xa yb con a > 0, b > 0 MRSy,x = MU x ax a 1y b a y b b +1 a y = = = MU y by b 1x a b x a a +1 b x

OSSERVAZIONI La particolare configurazione delle Cobb Douglas suggerisce la possibilit di ricondursi a mezzo di una trasformazione monotona ad una funzione equivalente con somma degli esponenti pari ad 1. A tal fine sufficiente elevare U(x,y) alla potenza 1/(a+b):
a b

U(x,y) = x a + b y a + b da cui, ponendo a/(a+b) = , otteniamo: U(x,y) = x y(1-) con 0 < < 1 In questo caso MRSy,x=

y , dove e (1- ) indicano la quota di reddito spesa 1 x

nellacquisto, rispettivamente, del bene x e del bene y.

Tra le altre funzioni di utilit che rientrano nel caso generale ricordiamo, in particolare: le StoneGeary del tipo U(x1,x2 ) = (x1 - 1)a (x2 - 2)b con a > 0, b > 0, 1 ,> 0, 2 > 0, (x1 - 1) > 0, (x2 - 2) > 0 e le CES (di cui le Cobb Douglas rappresentano un caso particolare) del tipo U(x1,x2 ) = (ax1 + bx2)1/ con a > 0, b > 0, - < < 1 e 0.

Casi particolari Qualora si modifichino le ipotesi iniziali, sottostanti il caso generale, la mappa dindifferenza pu assumere una configurazione differente rispetto alla Fig.1, traducendosi nei casi particolari dei perfetti sostituti e perfetti complementi3. Esamineremo questi aspetti nel dettaglio tracciando, ancora una volta, la mappa dindifferenza ed identificando la formula generale della funzione di utilit nonch il valore del saggio marginale di sostituzione. Perfetti complementi

In violazione dellipotesi di non saziet (per un bene alla volta) i perfetti complementi sono beni sempre consumati insieme, secondo proporzioni fisse (non necessariamente uguali a 1). La Fig. 2 traduce in termini grafici ed analitici il principio sottostante questo tipo di preferenze: Fig.2: PERFETTI COMPLEMENTI

Mappa dindifferenza

Funzione di utilit (a gomito)

y y=

a x b

U(x,y) = min {ax, by } con a > 0, b > 0 che indicano il contributo di ununit di x e y, rispettivamente, allutilit dellindividuo. MRSy,x = 0 sul tratto orizzontale sul tratto verticale non definito nei punti angolosi

y=
O x

a x retta uscente dallorigine che b

unisce i vertici dei gomiti

Un altro caso particolare rappresentato dai mali che preferiamo tralasciare al fine di non appesantire troppo la trattazione.

Perfetti sostituti

In violazione del principio di MRS decrescente, i perfetti sostituti sono beni che il consumatore disposto a sostituire luno con latro secondo un rapporto fisso (non necessariamente uguale ad 1). Ne segue un saggio marginale di sostituzione costante e, pertanto, una mappa dindifferenza costituita da rette parallele, con pendenza pari allopposto dellMRS (cfr. Fig.3).

Fig.3: PERFETTI SOSTITUTI

Mappa dindifferenza

Funzione dutilit (lineare)

U(x,y) = ax + by con a > 0 e b >0 MRSy,x =


Pendenza a/b

MU x a = MU y b

2. Lequilibrio Come accennavamo in precedenza, trovare lequilibrio del consumatore vuol dire mettere insieme le informazioni riassunte nelle curve dindifferenza con quelle contenute nel vincolo di bilancio. Pi rigorosamente diciamo che gli individui cercano di massimizzare la propria utilit sotto il vincolo di bilancio, ovvero di raggiungere lutilit pi alta entro i limiti dettati dal reddito e dai prezzi correnti. Come si traduce tutto questo in termini grafici ed analitici? Graficamente il problema semplice: indipendentemente dal tipo di preferenze in esame si tratta di identificare la curva dindifferenza pi lontana dallorigine, tra quelle che toccano il vincolo di bilancio: il punto di contatto lequilibrio del consumatore.

Analiticamente bisogna prestare maggiore attenzione dal momento che tale punto viene calcolato in modo diverso a seconda che le preferenze siano del tipo generale, o rientrino nei casi particolari di perfetti complementi o perfetti sostituti. Esamineremo, nelle Figure 4, 5 e 6, queste tre situazioni identificando - graficamente ed analiticamente - lequilibrio del consumatore. Alcuni esempi numerici ci aiuteranno a comprendere, con maggior precisione, le strategie risolutive, in relazione al tipo di preferenze in esame. Fig.4: LEQUILIBRIO NEL CASO GENERALE
La curva dindifferenza pi esterna, tra quelle che toccano il vincolo di bilancio, la tangente. Per trovare lequilibrio impongo, dunque, la condizione di tangenza :

Graficamente
y

Analiticamente

MRSy,x =
E

px py

I = px x + py y

y*

x*

Esempio
Sapendo che un individuo ha funzione di utilit del tipo U (x,y) = x2 y3 e che I = 10, px = 1, py = 2, trovare lequilibrio del consumatore Dalla funzione di utilit capisco che lindividuo ha preferenze di tipo Cobb Douglas e che, dunque, per calcolare lequilibrio devo impostare un sistema analogo a quello descritto poco sopra, inserendo i dati del problema:

2 y 1 = 3 x 2 10 = x + 2y

y=

3 x 4 3 x 4

y=

10 = x + 2

3 x 4 5 10 = x 2

Eq.

x* = 4 y* = 3

mmmmmmmmmmmm Fig.5: LEQUILIBRIO CON I PERFETTI COMPLEMENTI


La curva dindifferenza pi esterna, tra quelle che toccano il vincolo di bilancio, quella avente il gomito sul punto dintersezione tra il VDB e la retta uscente dallorigine. Per trovare lequilibrio:

Graficamente y

Analiticamente

y=
E

a x retta uscente dallorigine b I = px x + py y VDB

y*

x x*

Esempio
Sapendo che un individuo ha funzione di utilit del tipo U(x,y) = min {2x,3y} e che I = 10, px = 1, py = 2, trovare lequilibrio del consumatore. Dalla funzione di utilit capisco che lindividuo ha preferenze di tipo perfetti complementi e che, dunque, per calcolare lequilibrio devo impostare un sistema analogo a quello descritto poco sopra, inserendo i dati del problema:

2 y= x 3 10 = x + 2y

2 y= x 3 2 10 = x + 2 x 3

2 y= x 3 7 10 = x 3

Eq.

x* =

30 7 20 y* = 7

Fig.6: LEQUILIBRIO CON I PERFETTI SOSTITUTI


Nel caso dei perfetti sostituti, per identificare la curva dindifferenza pi esterna, occorre distinguere fra tre situazioni, confrontando la pendenza delle curve dindifferenza (pari allopposto dellMRS) con quella del vincolo di bilancio (pari allopposto del rapporto tra i prezzi). La nostra analisi si risolver, pertanto, nel confronto tra MRS e rapporto tra i prezzi :

Graficamente

Analiticamente px py

y
E

MRSy,x <

Le curve dindifferenza sono meno inclinate del vincolo di bilancio. Equilibrio (0,y*) nellintercetta verticale del vincolo di bilancio: lindividuo consuma solo il bene y.

S O L U Z I O N E D A N G O L O

MRSy,x >

px py

Mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm x

Le curve dindifferenza sono pi inclinate del vincolo di bilancio. Equilibrio (x*,0) nellintercetta orizzontale del vincolo di bilancio: lindividuo consuma solo il bene x.

y
E Infinite soluzioni

p MRSy,x = x py
Le curve dindifferenza hanno la stessa inclinazione del vincolo di bilancio che risulta, pertanto, sovrapposto ad una di esse. Lindividuo indifferente riguardo al consumo di un qualsiasi paniere appartenente al vincolo di bilancio (0<x*<I/px; 0<y*<I/py) laddove I/px e I/py rappresentano rispettivamente lintercetta orizzontale e verticale del vincolo.

I N F I N I T E S O L U Z I O N I

Esempio
Sapendo che un individuo ha funzione di utilit del tipo U(x,y) = 2x +3y e che I = 10, px = 1, py = 2, trovare lequilibrio del consumatore. Dalla funzione di utilit capisco che lindividuo ha preferenze di tipo perfetti sostituti e che, dunque, per calcolare lequilibrio, devo confrontare MRS e px/py, sulla base dei dati del problema.

MRSy,x =

2 3

px 1 = py 2 MRSy,x > px py
Equilibrio nellintercetta orizzontale del vincolo di bilancio (10,0)

3. Funzioni di domanda individuali Arrivati a questo punto, il discorso sullequilibrio del consumatore risulta, praticamente, concluso. Aggiungerei, tuttavia, alcune considerazioni sul calcolo delle funzioni di domanda individuali, argomento che ben si lega a quanto sviluppato nelle pagine precedenti. Se Katz e Rosen nel capitolo 3 ci insegnavano a ricavare le funzioni di domanda graficamente, partendo dalla curva prezzo-consumo, ora intendiamo compiere unoperazione simile secondo un approccio, per, analitico. Una volta compreso come calcolare lequilibrio a seconda del tipo di preferenze del consumatore diventa relativamente semplice derivare lespressione analitica delle sue funzioni di domanda. Detto con parole povere, non dobbiamo fare altro che procedere come se stessimo calcolando lequilibrio lasciando, per, indicati px, py, e I invece di sostituire i rispettivi valori numerici. La funzione di domanda , infatti, una relazione tra la quantit domandata di un bene e il suo prezzo, ovvero una serie di equilibri al variare del prezzo del bene (con reddito e prezzo dellaltro bene genericamente dati). Vediamo alcuni esempi al fine di chiarire meglio questi concetti. 8

Esamineremo, come sempre, il caso generale (Cobb Douglas), i perfetti sostituti e i perfetti complementi, al fine di cogliere la simmetria con quanto descritto in precedenza. Fig. 7: FUNZIONI DI DOMANDA INDIVIDUALI NEL CASO GENERALE Esempio
Data U(x,y) = x2 y3 trovare la funzione di domanda del consumatore per il bene x. Procediamo per gradi: 1) identifichiamo il tipo di preferenze, guardando alla funzione di utilit: Cobb Douglas 2) pensiamo a come si calcola lequilibrio nel caso Cobb Douglas: dobbiamo uguagliare lMRS al rapporto tra i prezzi e metterlo a sistema con il VDB (cfr. Fig. 4) 3) svolgiamo i passaggi algebrici, come se dovessimo calcolare lequilibrio, lasciando per indicati px, py e I:

MRSy,x =

px py

p 2 y = x py 3 x I = px x + py y

y=

px 3 x py 2 px 3 x py 2

I = px x + py y

I = px x + py

Da cui ricavo: 3 I = px x + pxx 2

x=

2 I Funzione di domanda di x 5 px

Con passaggi analoghi, potete provare a ricavare la funzione di domanda per il bene y, che risulta pari a: y=

3 I 5 py

OSSERVAZIONI Noto che le funzioni di domanda del consumatore per i beni x e y dipendono esclusivamente dal reddito e dal prezzo del bene in esame, mentre il prezzo dellaltro bene non compare nella formula. Si tratta di un risultato generale per le funzioni di utilit di tipo Cobb Douglas per le quali ci aspetteremo, dunque, elasticit della domanda al prezzo ed al reddito diverse da 0, ma elasticit incrociata nulla.

Fig. 8: FUNZIONI DI DOMANDA INDIVIDUALI CON I PERFETTI COMPLEMENTI Esempio


Data U(x,y) = min {2x,3y} trovare la funzione di domanda del consumatore per il bene x. Procediamo per gradi: 1) identifichiamo il tipo di preferenze, guardando alla funzione di utilit: perfetti complementi 2) pensiamo a come si calcola lequilibrio nel caso dei perfetti complementi: dobbiamo mettere a sistema la retta uscente dallorigine con il VDB(cfr. Fig. 5) 3) svolgiamo i passaggi algebrici, come se dovessimo calcolare lequilibrio, lasciando per indicati px, py e I:

y=

2 x 3

y=

2 x 3 2 x 3

y=

2 x 3

I = px x + py y
Da cui ricavo: 3 I = x (3px + 2py)

I = px x + py

3 I = 3pxx+ py2x

x=

3I Funzione di domanda di x 3p x + 2p y

Con passaggi analoghi, potete provare a ricavare la funzione di domanda per il bene y, che risulta pari a:

2I 3p x + 2p y
OSSERVAZIONI Noto che le funzioni di domanda del consumatore per i beni x e y dipendono dal reddito e dai prezzi di entrambi i beni. Si tratta di un risultato generale per le funzioni di utilit dei perfetti complementi, per i quali ci aspetteremo elasticit della domanda al prezzo, al reddito e incrociata diverse da 0.

10

Fig. 9: FUNZIONI DI DOMANDA INDIVIDUALI CON I PERFETTI SOSTITUTI Esempio


Data U(x,y) = 2x +3 y, I = 10, px = 1, py = 2 trovare la funzione di domanda del consumatore per il bene x. Procediamo per gradi: 1) identifichiamo il tipo di preferenze, guardando alla funzione di utilit: perfetti sostituti. 2) pensiamo a come si calcola lequilibrio nel caso dei perfetti sostituti: dobbiamo confrontare lMRS con il rapporto tra i prezzi (cfr. Fig. 6) 3) svolgiamo i passaggi algebrici, come se dovessimo calcolare lequilibrio, sostituendo il prezzo dellaltro bene e lasciando indicato il prezzo del bene in esame. Nel nostro caso: MRSy,x=

MU x 2 = MU y 3

px p = x 2 py

Quale dei due valori maggiore? Dal momento che abbiamo lasciato indicato px, la risposta dipende dal suo valore. Chiediamoci, dunque, qual il valore di px che ci consente di discriminare tra le tre situazioni evidenziate in Fig. 6. Evidentemente, sulla base dei nostri dati, tale valore 4/3, infatti:

se px >

4 p 2 p x> MRSy,x < x soluzione verticale: solo y e niente x in eq. py 3 py 3 p 2 p 4 x < MRSy,x > x soluzione orizzontale: solo x e niente y in eq. py 3 py 3 4 p 2 p x = MRSy,x = x consumatore indifferente tra il consumo di una py 3 py 3

se px <

se px =

qualsiasi quantit di x compresa tra 0 e lintercetta orizzontale del VDB che ottengo quando il prezzo

4 . 3

11

Una volta raccolte tutte queste informazioni, procediamo a metterle insieme, al fine di disegnare la funzione di domanda per il bene x:

px

4 3
x 7,5 (intercetta orizzontale del VDB quando il prezzo 4/3)

OSSERVAZIONI Si tratta, evidentemente, di una spezzata, che nasce dallunione di tre pezzi: un tratto verticale quando px > 4/3 infatti, per valori alti di px, la soluzione al problema dellequilibrio verticale, ovvero il consumatore compra solo il bene y, consumando una quantit pari a 0 del bene x. Un tratto orizzontale, quando px = 4/3 infatti, in questo caso, il consumatore, in equilibrio, indifferente riguardo al consumo di una qualsiasi quantit di x compresa tra 0 e lintercetta orizzontale del VDB che si ottine quando px = 4/3. Un tratto decrescente, quando px < 4/3, che corrisponde ai valori del prezzo in corrispondenza dei quali si avrebbe una soluzione orizzontale; conformemente allusuale legge della domanda, al diminuire del prezzo, la quantit domandata del bene aumenta, come suggerito dallandamento dellultimo tratto della funzione.

Una volta chiariti questi aspetti, dovrebbe risultare relativamente facile calcolare la funzione di domanda per il bene y, che potete provare a ricavare per esercizio.

12