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Esercitatrice: P.

De Micco

PRIMA ESERCITAZIONE DI
MICROECONOMIA
IL PROBLEMA DEL CONSUMATORE
1

Preferenze Cobb-Douglas
Preferenze standard;
U = xy; U = xy2 ;
Le curve di indierenza sono convesse;
MRS decrescente;

1.1

Scrivere lequazione del vincolo di bilancio


Lequazione :
px x + py y = I
dove px = prezzo del bene x
py = prezzo del bene y
I = reddito del consumatore
Lequazione signica che la spesa totale nei due beni deve essere uguale al
reddito (non c risparmio).

1.2

Trovare le intercette del vincolo di bilancio


Lintercetta orizzontale si trova ponendo, nellequazione del vincolo di bilancio, y = 0 =) cos si trova la quantit massima di x che il consumatore
pu acquistare dato il suo reddito;
Lintercetta verticale si trova ponendo, nellequazione del vincolo di bilancio, x = 0 =) cos si trova la quantit massima di y che il consumatore
pu acquistare dato il suo reddito.

1.3

Trovare la pendenza del vincolo di bilancio


Dobbiamo scrivere la forma esplicita dellequazione del vincolo di bilancio,
ossia:

px x + py y = I
py y = px x + I
px
I
y=
x+
py
py
La pendenza data da

1.4

px
py .

Rappresentazione graca del vincolo di bilancio


Euna retta e la rappresentiamo in un sistema di assi cartesiani, mettendo
sullasse x il bene x e sullasse y il bene y;
E su ciente rappresentare le due intercette ed unirle per rappresentare
la retta del vincolo di bilancio.

1.5

Saggio Marginale di Sostituzione, MRS


MRSyx =

1.6

M UX
M UY

@U=@x
@U=@y

Trovare il paniere di ottimo (di equilibrio) del consumatore


Il consumatore vuole massimizzare la sua utilit dato il vincolo di bilancio
che ha;
Nel caso dI preferenze Cobb-Douglas, lottimo dato dal punto di tangenza
tra la curva di indierenza e il vincolo di bilancio;
Analiticamente per trovarlo dobbiamo risolvere il seguente sistema:
equazione del vincolo di bilancio
M RS = ppxy

1.7

Trovare la funzione di domanda del bene x al variare


di px
Conosciamo i valori di py e di I;
Impostiamo lo stesso sistema del paniere ottimo del consumatore, ma lasciamo px incognito;

In questo modo ricaviamo unequazione che ci dice come varia la domanda


del bene x al variare di px (es: x = p60x )

1.8

Spostamenti del vincolo di bilancio


Vedi slides del Prof. Moscati "Capitolo 2, Le scelte del consumatore, Parte
III", slides 11-13.

1.9

Razionamento
Quando un bene razionato, signica che non possibile acquistarne pi
di una certa quantit ) il vincolo di bilancio cambia e diventa non lineare;
Il vincolo di bilancio diventa una linea spezzata, ossia si interrompe in
corrispondenza della quantit massima del bene razionato (vedi prima
esercitazione, esercizio pag. 26 delle soluzioni).

Perfetti Sostituti
Si tratta di beni intercambiabili in proporzione ssa

2.1

Scrivere la funzione di utilit


Se al soggetto a unit del bene x danno la stessa utilit di b unit del bene
y, la funzione di utilit la seguente:

U (x; y)
U (x; y)

2.2

x y
+
a
b
= bx + ay

Saggio Marginale di Sostituzione, MRS


MRSyx =

M UX
M UY

@U=@x
@U=@y

= ab ;

MRS costante
Le curve di indierenza sono rette parallele con pendenza opposta al MRS.

2.3

Vincolo di bilancio, intercette, pendenza e rappresentazione


Vedi Cobb-Douglas

2.4

Trovare il paniere di ottimo (di equilibrio) del consumatore


Il consumatore vuole massimizzare la sua utilit dato il vincolo di bilancio
che ha;
Nel caso dei perfetti sostituti per trovare lottimo su ciente confrontare
MRS e ppxy : Si possono vericare 3 casi:
1. MRS <

px
py :

=) il consumatore consuma solo il bene y =) abbiamo

una soluzione dangolo: E (0; pIy ):


2. MRS >

px
py :

=) il consumatore consuma solo il bene x =) abbiamo

una soluzione dangolo: E ( pIX ; 0)


3. MRS = ppxy : =) il consumatore indierente, tutti i panieri che
soddisfanno il vincolo di bilancio vanno bene.

Perfetti Complementi.
Si tratta di beni che devono essere consumati in proporzione ssa

3.1

Scrivere la funzione di utilit


Se al soggetto a unit del bene x si accompagnano perfettamente a b unit
del bene y, la funzione di utilit la seguente:

U (x; y)

U (x; y)

nx y o
;
a b
min fbx; ayg
min

Le curve di indierenza sono fatte ad "L". Per rappresentarle, mettiamo il


bene x sullasse x e il bene y sullasse y. Tracciamo la retta che congiunge
i vertici, ossia i punti corrispondenti ai panieri in cui le quantit sono nelle
proporzioni giuste. Le curve di indierenza giacciono su questa retta.

3.2

Saggio Marginale di Sostituzione, MRS


MRS innito nella parte verticale della curva di indierenza, non denito
nei punti angolosi ed uguale a zero nella parte orizzontale della curva di
indierenza.

3.3

Vincolo di bilancio, intercette, pendenza orizzontale/verticale


e rappresentazione
Vedi Cobb-Douglas

3.4

Trovare il paniere di ottimo (di equilibrio) del consumatore


Nel caso dei perfetti complementi, il paniere di ottimo dato dal punto di
intersezione tra la retta che congiunge i vertici e il vincolo di bilancio.
equazione del vincolo di bilancio
equazione retta passante per i vertici

Esercitatrice: P. De Micco

SECONDA ESERCITAZIONE DI
MICROECONOMIA
1
1.1

LE CURVE DI DOMANDA
Domanda individuale del bene X in funzione di px :
impostare il medesimo problema del paniere di consumo ottimo, lasciando
px incognito sia nellespressione del saggio marginale di sostituzione sia
nel vincolo di bilancio.
si ottiene: X = ...;

1.2

Curva di Engel del bene X:


impostare il medesimo problema del paniere di consumo ottimo, lasciando
I incognito nellequazione del vincolo di bilancio.
si ottiene: I = nX.
si rappresenta nello spazio cartesiano mettendo il bene X sullasse x e I
sullasse y.
dalla curva di Engel si pu dedurre se il bene in questione un bene
normale o inferiore:
- il bene normale se il suo consumo aumenta allaumentare del reddito
=) la curva di Engel crescente;
- il bene inferiore se il suo consumo diminuisce allaumentare del reddito
=) la curva di Engel decrescente.

1.3

Domanda del bene X in funzione al reddito e al prezzo:


impostare il medesimo problema del paniere di consumo ottimo, lasciando
il prezzo del bene x ed il reddito incogniti nellequazione del vincolo di
bilancio.
si ottiene X in funzione del reddito e del suo prezzo.

1.4

Elasticit della domanda del bene X al prezzo:


calcoliamo la derivata parziale della domanda del bene X in funzione al
reddito e al prezzo rispetto al prezzo e la moltiplichiamo per PXX e sostituiamo ad X lespressione della sua domanda:

"x =

@X
@PX

PX
X

"x < 1 =) domanda inelastica;


"x = 1 =) domanda ad elasticit unitaria;
"x > 1 =) domanda elastica.

1.5

Spesa totale (Total expenditure = TE):


T E = px X
Per valutare come varia TE, dobbiamo calcolare "x : Si hanno tre casi:
1. se "x < 1 =) px aumenta di una certa % ma il consumo di X
diminuisce di una % inferiore, quindi T E " :

2. se "x = 1 =) px aumenta di una certa % e il consumo di X diminuisce


esattamente della stessa %, quindi T E non cambia.

3. se "x > 1 =) px aumenta di una certa % ma il consumo di X


diminuisce di una % maggiore, quindiT E # :

2
2.1

VARIAZIONI DI PREZZO
Eetto di reddito (ER), eetto di sostituzione (ES) e
eetto totale (ET):
ES: sempre negativo: px "=) Qx #

px #=) Qx "

ER: - negativo per i beni normali: px "=) Qx #

- positivo per i beni inferiori: px "=) Qx "

ET:
ET = ER + ES
- negativo per i beni normali (ER e ES agiscono nella stessa direzione
e sono entrambi negativi);
- negativo per i beni inferiori (ER e ES agiscono nella direzione
opposta - ER positivo e ES negativo- ma dato che ES > ER,
ET negativo);
- positivo per i beni di Gien (ER e ES agiscono nella direzione
opposta - ER positivo e ES negativo- ma dato che ES < ER,
ET positivo).

BENESSERE DEL CONSUMATORE


surplus del consumatore: la dierenza tra quanto il consumatore disposto a pagare per una certa quantit del bene e quanto eettivamente
paga.
si pu calcolare in termini graci (vedi esercizio fatto in classe).

4
4.1

LA FAMIGLIA
Espressione analitica del vincolo di bilancio e sua rappresentazione
N = ore dedicate al tempo libero; L = ore dedicate al lavoro;
L + N = T =) L = T

w = salario orario;
vincolo: pc C = (T

N) w

in caso ci sia anche una rendita R: pC C = (T N ) w + R =) il valore


del mio consumo (pC C) deve essere uguale al mio reddito (L w + R).
il vincolo si rappresenta nello spazio cartesiano con il tempo T sullasse x
(si indica chiaramente il numero di ore che si hanno a disposizione) e il
consumo C sullasse y, trovando le intercette. Attenzione a come varia la
rappresentazione nel caso in cui ci sia la rendita (caso che abbiamo visto
in classe!).
pendenza =

4.2

w
pc :

Il paniere di equilibrio della scelta tra consumo ed ore


dedicate al lavoro nel caso di preferenze Cobb Douglas
MRS =

M UN
M UC

@U=@N
@U=@C

M RS = pwC
vincolo di bilancio
troviamo: C ; N ; L :

4.3

Il paniere di equilibrio della scelta tra consumo ed ore


dedicate al lavoro nel caso di beni perfetti sostituti
MRS =

M UN
M UC

@U=@N
@U=@C

Confrontiamo MRS e

Pn
PC

b
a

(ossia

w
PC ).

Si possono vericare 3 casi:

1. MRS < PPCn : =) il consumatore consuma solo il bene c =) abbiamo


una soluzione dangolo: E (0; pIC ):
2. MRS > PPCn : =) il consumatore dedica tempo solo a n =) abbiamo
una soluzione dangolo: E ( pIn ; 0)
3. MRS = PPCn : =) il consumatore indierente, tutti i panieri che
soddisfanno il vincolo di bilancio vanno bene.
4

troviamo: C ; N ; L :

4.4

Il paniere di equilibrio della scelta tra consumo ed ore


dedicate al lavoro nel caso di beni perfetti complementi
Nel caso dei perfetti complementi, il paniere di ottimo dato dal punto di
intersezione tra la retta che congiunge i vertici e il vincolo di bilancio.
equazione del vincolo di bilancio
equazione retta passante per i vertici

4.5

Vincolo di bilancio intertemporale


Vogliamo trovare la combinazione di consumo presente e consumo futuro;
i = tasso di interesse; se il tasso pari al 12%, i = 0,12.
Denarot=1 = (1 + i) Denarot=0 ;
I0 = reddito presente; I1 = reddito futuro;
C0 = consumo presente; C1 = consumo futuro;
vincolo intertemporale:
I0 +

I1
C1
= C0 +
1+i
1+i

il vincolo impone che la somma del reddito presente e del reddito futuro sia
uguale alla somma del consumo presente e del consumo futuro.
il vincolo si scrive ricavando C1 in funzione di C0 : C1 = ::::;
pendenza = - (1 + i);
il vincolo si rappresenta nello spazio cartesiano con C0 sullasse x e il
C1 sullasse y, trovando le intercette.
se C0 > I0 =) lindividuo mutuatario; importo preso a prestito
= C0 I0 :

4.6

Punto di equilibrio o di ottimo tra C0 e C1


Nel caso di preferenze Cobb Douglas, calcoliamo MRS =
e troviamo: C0 ; C1 impostando:

M UC0
M UC1

@U=@C0
@U=@C1

M RS = 1 + i
vincolo di bilancio intertemporale
:
Per trovare lequilibrio tra C0 e C1 nel caso di beni perfetti sostituti o
perfetti complementi, si procede in maniera analoga a quanto visto sopra.

4.7

Oerta di lavoro straordinario (vedi soluzioni dellesercizio


a pag 20 delle soluzioni dellesercitazione 2)
cambia il vincolo di bilancio e quindi cambia la pendenza;
linsieme dei panieri accessibili si amplia e la scelta ottima cambia.

Esercitatrice: P. De Micco

MICROECONOMIA - TERZA ESERCITAZIONE


TECNOLOGIA E PRODUZIONE
Breve periodo: almeno un fattore sso
Lungo periodo: tutti i fattori sono variabili

1
1.1

Preferenze Cobb-Douglas
Prodotto Marginale del Lavoro (MPL):
Consideriamo una funzione di produzione con due input L = lavoro, K =
capitale;
sostituiamo a K il valore che ci viene dato dallesercizio;
calcoliamo la derivata parziale della funzione di produzione ottenuta rispetto
ad L:
MPL =

1.2

@F
@L

Prodotto Marginale del Capitale (MPK):


consideriamo una funzione di produzione con due input L = lavoro, K =
capitale;
sostituiamo a L il valore che ci viene dato dallesercizio;
calcoliamo la derivata parziale della funzione di produzione ottenuta rispetto
ad K:
MPK =

@F
@K

1.3

MRTS
Eil rapporto al quale si pu sostituire un fattore con un altro, mantenendo
invariata la produzione.
MRTS =

1.4

MP L
MP K

Isocosto
w = costo del lavoro;
r = costo del capitale;
lequazione dellisocosto : C = w L + r K;
sostituiamo i dati che abbiamo: C, w, r;
per calcolare la pendenza ricaviamo K dallisocosto: K =
:pendenza = rw ;

w
r L

C
r

=)

per rappresentare lisocosto calcoliamo le intercette ponendo prima L = 0


e poi K = 0;
rappresentiamo lisocosto nello spazio cartesiano mettendo L sullasse x e
K sullasse y.

1.5

Isoquanto
Rappresenta tutte le combinazioni di fattori che consentono di ottenere lo
stesso volume di produzione. Elanalogo dellla curva di indierenza per
il consumatore.
Per trovare lisoquanto che corrisponde ad una certa quantit x, sostituiamo x nella funzione di produzione.

1.6

Trovare L e K per produrre una certa quantit, x


Troviamo lisoquanto che corrisponde ad x;
M PL
calcoliamo MRTSK;L = M
PK ;

M RT S = wr
F (L; K) = x
si ricavano L e K .

1.7

Trovare K necessario per produrre una certa quantit


x, avendo un certo input L
Sostituiamo x e L nella funzione di produzione e troviamo K.

1.8

Rendimenti di scala
se la somma degli esponenti della funzione di produzione = 1 =)
rendimenti di scala costanti =) se entrambi gli input aumentano di ,
loutput aumenta di (es. per aumentare loutput del 10%, entrambi gli
input devono aumentare del 10%).
se la somma degli esponenti della funzione di produzione > 1 =) rendimenti di scala crescenti =) se entrambi gli input aumentano di , loutput
aumenta pi che proporzionalmente.
se la somma degli esponenti della funzione di produzione < 1 =) rendimenti di scala decrescenti =) se entrambi gli input aumentano di ,
loutput aumenta meno di che proporzionalmente.

Perfetti sostituti
F(K, L) = bL + aK

2.1

MRTS
M PL
MRTSK;L = M
PK =

b
a

=) costante;

es: se MRTSK;L = 31 sostituiamo 1 K con 3 L.

2.2

Isoquanto
pendenza = - MRTS;
gli isoquanti sono rette parallele;
per trovare lisoquanto che corrisponde ad una certa quantit x, sostituiamo x nella funzione di produzione.

2.3

Isocosto
Vedi Cobb-Douglas;

2.4

Trovare L e K per produrre una certa quantit, x


3 casi:
MRTSK;L <
MRTSK;L =
MRTSK;L >

w
r
w
r
w
r

=) uso solo K, soluzione dangolo (0, K );


=) indierente
=) uso solo L, soluzione dangolo (L ; 0);

2.5

Rendimenti di scala
Q ( L; K) = Q(L; K) =) costanti

Perfetti complementi
F (L, K) = min

3.1

L K
a; b

= min fbL; aKg

MRTS
MRTSK;L = 1 lungo il tratto verticale degli isoquanti;

= 0 lungo il tratto orizzontale degli isoquanti;


non denito nei punti angolosi.

3.2

Isocosto
vedi Cobb-Douglas

3.3

Isoquanti
Per rappresentare gli isoquanti si rappresenta la retta passante per i vertici
la cui equazione K = ab L.

3.4

Trovare L e K per produrre una certa quantit, x


equazione retta passante per i vertici
F (L; K) = x
si ricavano L e K .

3.5

Rendimenti di scala
Q ( L; K) = Q(L; K) =) costanti

Esercitatrice: P. De Micco.

MICROECONOMIA - QUARTA ESERCITAZIONE

Indichiamo con y loutput e con C (y) la funzione di costo;


MC =
AC =

@C(y)
@y
C(y)
y

M C < AC: quando si produce una unit in pi, i costi medi diminuiscono;
M C > AC: quando si produce una unit in pi, i costi medi aumentano;
M C = AC: il punto di minimo della curva di costo medio.

1
1.1

LIMPRESA PRICE TAKER E I MERCATI


CONCORRENZIALI
Funzione di oerta di breve periodo della singola impresa, ys
p = M C =) da questa equazione ricaviamo ys ; ad esempio otteniamo
imponiamo ys 0 per trovare il p che rende ys positiva o pari a zeroNB:
p
1
es. se otteniamo y = 20
2 ; scriviamo che la funzione di oerta della
singola impresa :
-y=

p
20

1
2

per p

10

- y = 0 per p < 10 ( se p < 10, y sarebbe negativo, quindi lazienda non


produce).

1.2

Funzione di oerta di breve periodo del mercato,YS


Indichiamo con n il numero delle imprese presenti nel mercato;
YS = yS n;

1.3

Prezzo e quantit di equilibrio (p ; ys ; YS ) di breve periodo e la loro rappresentazione graca


Indichiamo con YD la funzione di domanda del mercato;
Se non abbiamo la funzione di domanda YD ma bens la funzione di domanda inversa, dobbiamo prima ricavare YD :
Poniamo YD = YS =) da questa equazione ricaviamo p .
Sostituiamo p in ys per ottenere ys :
Sostituiamo ys in YS per ottenere YS :
Ovviamente se abbiamo YS per trovare ys : ys =
imprese

YS
n

dove n = numero

Rappresentiamo YD e YS nello spazio cartesiano mettendo Y sullasse x e


p sullasse y. Per rappresentarle calcoliamo come sempre le intercette. La
loro intersezione il punto (YS , p ).

1.4

Protto di breve periodo della singola impresa,


Indichiamo con T R i ricavi totali;
T R = p ys
Sostituiamo ys nella funzione di costo C(y);
= TR

C(y) = p ys

C(ys );

Ricordiamo che nel lungo periodo:

1.5

= 0.

Surplus del consumatore (SC)


Si rappresenta nello spazio cartesiano YD e YS e il punto di equilibrio dato
dalla loro intersezione;
SC dato dallarea del triangolo compreso tra la curva di domanda e p .

1.6

Sussidio z per ogni unit prodotta


cambia p , ys , YS ; e SC.
C(y)sussidio = C(y)

zy =) i costi diminuiscono;

Si procede come prima ma utilizzando la nuova funzione di costo determinata dallintroduzione del sussidio:
- si calcola il nuovo M C =) p = M C =) da questa equazione ricaviamo
ys ; YS = yS n;
- per trovare lequilibrio poniamo YS = YD ; troviamo i nuovi valori di p ,
ys , YS ;
- calcoliamo il nuovo SC e vediamo che rispetto al caso senza sussidio
SC aumenta. Dunque c una variazione di surplus positiva =) SC
= SC sussidio SC > 0.

1.7

Tassa

per ogni unit prodotta

cambia p , ys , YS ; e SC.
C(y) = C(y)+

y =) i costi aumentano;

Si procede come prima ma utilizzando la nuova funzione di costo determinata dallintroduzione della tassa:
- si calcola il nuovo M C =) p = M C =) da questa equazione ricaviamo
ys ; YS = yS n;
- per trovare lequilibrio poniamo YS = YD ; troviamo i nuovi valori di p ,
ys , YS ;
- calcoliamo il nuovo SC e vediamo che rispetto al caso senza tassa SC
diminuisce. Dunque c una variazione di surplus negativa =) SC =
SC
SC < 0.

1.8

Tassa che ricade sulloerta, prezzo pagato dai consumatori e prezzo percepito dai produttori
YD non cambia; YS = YS

=) ricaviamo p .

Sostituiamo p in YS per ottenere YS :


Il prezzo pagato dai consumatori p
Il prezzo percepito dai produttori p

1.9

Gettito dellimposta per il governo


Gettito = YS

1.10

Variazione surplus in seguito allintroduzione di una


tassa e perdita netta
Con lintroduzione di una tassa varia sia il surplus del consumatore ( SC)
sia il surplus del produttore ( SP )
Vedi IV esercitazione, esercizio 2 svolto in classe, punto d.
Perdita Netta =

1.11

Tassa

SC +

SP

GET T IT O

proporzionale sul protto

non variano p , ys , YS .
Si riduce il protto: es. se la tassa pari al 5%, il protto si riduce del
5%.

1.12

Trovare L ; y
1. Abbiamo la funzione di produzione F (K; L) e conosciamo K, p e w
(w il costo di L);
2. Nel breve periodo: M C = M R = p
3. Ricaviamo la domanda di L da F (K; L) =) sostituiamo K in F (K; L)
=) ricaviamo L = ....
4. Scriviamo la funzione di costo: CT = w L =) sostituiamo w e L
5. Calcoliamo M C;
6. Poniamo M C = p =) troviamo ys e per ricavare L lo sostituiamo
nella funzione di domanda di L che abbiamo ricavato al punto 3).

1.13

Condizione a nch lazienda produca nel breve periodo


p AC =) calcoliamo AC = CYST =) calcoliamo AC(ys ) sostituendo ys
in AC =) confrontiamo p e AC:

1.14

Numero di imprese che operano nel breve periodo


Abbiamo YS e YD ; poniamo YD = YS = ys n =) ricaviamo n.

1.15

Condizione di equilibrio nel lungo periodo: trovare


P LR * (prezzo di equlibrio di lungo periodo), yLR
s *
(quantit di equilibrio della singola impresa nel lungo
periodo) e YsLR * (quantit di equilibrio complessivamente prodotta nel mercato nel lungo periodo)
Lungo periodo =)

=0

Condizione di equilibrio nel lungo periodo: M C = AC = P


La funzione di costo data nellesercizio. Calcoliamo dunque M C e AC.
Poniamo M C = AC =) troviamo y LR e lo sostituiamo in AC
Ponendo poi AC = P , troviamo P LR .
Per trovare Y LR *, sostituiamo P nella funzione di domanda del mercato
che ci viene data (vedi esercizio 2) del mercato delle calcolatrici, pag. 15
delle soluzioni dellesercitazione).

1.16

Numero di imprese nel lungo periodo, nLR


Abbiamo YS e YD ; poniamo YD = YS = ysLR
e P LR ) =) ricaviamo nLR .
Oppure semplicemente: n =

1.17

n (sostituendo in esse y LR

Y
y

Come vericare che lequilibrio trovato eettivamente un equilibrio di lungo periodo


Esu ciente vericare che y LR e P LR rendono il protto

=0

1.18

Costo di un intervento statale che ha lo scopo di au0


mentare il P di equilibrio P a P quando lo Stato si
impegna ad acquistare leccedenza di oerta generata (vd. es. del mercato delle pesche pag. 21 delle
soluzioni dellesercitazione)
0

Calcoliamo Ys e Yd sostituendo il nuovo P .


0

Calcoliamo la dierenza tra Ys e Yd per trovare leccedenza di oerta.


Il costo dellintervento statale pari alla quantit in eccedenza moltiplicata
0
per P .

Esercitatrice: P. De Micco
.

MICROECONOMIA - QUINTA
ESERCITAZIONE
1
1.1

EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE (PREFERENZE COBB-DOUGLAS)


La scatola di Edgeworth:
X = quantit totale del bene x presente nelleconomia;
Y = quantit totale del bene y presente nelleconomia;
A, B = 2 consumatori;
xA = quantit del bene x della quale dotato il consumatore A;
y A = quantit del bene y della quale dotato il consumatore A;
xB = quantit del bene x della quale dotato il consumatore B;
y B = quantit del bene y della quale dotato il consumatore B.
X = xA + xB e Y = yA + yB ! vincoli di realizzabilit sulle allocazioni.
Si costruisce un rettangolo la cui base lunga X e la cui altezza lunga
Y (se X = Y , abbiamo un quadrato); in basso a sinistra poniamo il
consumatore A, in alto a destra il consumatore B.
Rappresentiamo nella scatola la dotazione iniziale.

1.2

Derivare la curva dei contratti


Calcoliamo M RSA e M RSB ;
Poniamo a sistema 3 equazioni:
- M RSA = M RSB
- i due vincoli di realizzabilit sulle allocazioni.
Per risolvere il sistema ricaviamo dai due vincoli xA e yA oppure xB e yB .
Sostituiamo i valori ottenuti nellequazione M RSA = M RSB : ! ricaviamo lequazione di una retta che la curva dei contratti e che possiamo
rappresentare nella scatola di Edgeworth.
NB: non detto che la curva dei contratti passi per la dotazione iniziale!

1.3

La dotazione iniziale Pareto-e ciente (PE)?


Se la dotazione iniziale Pareto-e ciente, la curva dei contratti passa per
essa; quindi per rispondere a questa domanda su ciente sostituire la
dotazione iniziale nella curva dei contratti e vedere se lequazione della
curva dei contratti vericata. Se lo , signica che la dotazione iniziale
Pareto-e ciente; in caso contrario, non lo .

1.4

Vericare se una certa allocazione, dati i prezzi e le


dotazioni iniziali, un equilibrio economico generale.
Se lo , vero che:
- M RSA =
- M RSB =

2
2.1

px
py
px
py

Il Monopolio
La funzione di domanda
La funzione di domanda del monopolista coincide con la domanda di mercato;
Si scrive sempre in forma inversa, ossia P = ...;
Per rappresentarla, mettiamo P sullasse y e la quantit (che indichiamo
con x) sullasse x e calcoliamo le intercette.

2.2

Ricavo Marginale (MR)


Indichiamo con x la quantit;
Si calcola il ricavo totale: T R = px
MR = derivata di TR rispetto ad x
NB: se la domanda lineare, ossia del tipo: P = a bx ! T R = ax bx2 !
M R = a 2bx ! la curva MR ha la stessa intercetta della funzione di
domanda ma inclinazione doppia!
Per rappresentare la curva MR, mettiamo la quantit x sullasse x e P
sullasse y e calcoliamo le intercette.

2.3

Costo Marginale (MC)


Calcoliamo la derivata della funzione di costo rispetto a x.
Se MC costante (es: M C = 20), lo rappresentiamo come una retta
parallela allasse x che taglia lasse y a P = 20.

2.4

Prezzo e Quantit di Equiibrio


M R = M C ! da questa equazione ricaviamo la quantit; poi sostituiamo
la quantit che abbiamo appena ottenuto nella funzione di domanda per
ricavare il prezzo.

2.5

Protto
= T R COST I (sostituendo il prezzo e la quantit di equilibrio trovati
al punto precedente).

2.6

Surplus del produttore (SP)


Epari al suo protto: SP = .

2.7

Surplus delleconomia (SE)


Il surplus delleconomia (SE) uguale alla somma tra il surplus del consumatore (SC) e il surplus del produttore (SP ): SE = SC + SP

2.8

Calcolo della perdita secca


La perdita secca emerge perch il monopolista produce meno e ad un
prezzo pi alto rispetto alla concorrenza perfetta.
Calcoliamo la quantit che verrebbe prodotta nel caso di concorrenza perfetta ! imponiamo P = M C ! ricaviamo la quantit e poi la sostituiamo
nella domanda per ottenere il prezzo che verrebbe applicato nel caso di
concorrenza perfetta;
Vediamo che la quantit prodotta dal monopolista < quantit prodotta
nel caso di concorrenza perfetta;
Vediamo che il prezzo applicato dal monopolista > prezzo applicato nel
caso di concorrenza perfetta;
Rappresentiamo gracamente lequilibrio di monopolio e lequilibrio di
concorrenza perfetta che abbiamo appena ottenuto ! per calcolare la
perdita secca, calcoliamo larea del triangolo (VEDI PUNTO d) ESERCIZIO 2 FATTO IN CLASSE AD ESERCITAZIONE).
3

2.9

Discriminazione al prezzo del I ordine o discriminazione


perfetta
Si ha quando ad ogni consumatore si applica il suo prezzo di riserva (ossia
la cifra massima che il consumatore disposto a pagare per consumare
ununit di bene). Quindi, si applicano ai consumatori prezzi diversi per
lo stesso bene ! il monopolista aumenta la produzione e arriva a produrre
la stessa quantit del caso di concorrenza perfetta.
Scompare la perdita secca ! il surplus totale delleconomia (= surplus
consumatore+ surplus produttore) aumenta ma il consumatore perde completamente il suo surplus che passa al produttore monopolista. Quindi:
SC discri min azione p erf etta = 0
SP discri min azione p erf etta = SC + SP + P ERDIT A SECCA
VEDI PUNTO e) ESERCIZIO 2 FATTO IN CLASSE AD ESERCITAZIONE.

2.10

Calcolo della quantit di equilibrio prodotta nel caso


in cui il monopolista applichi la discriminazione perfetta
Imponiamo P = M C ! dalla domanda di mercato inversa ricaviamo P e
lo sostituiamo ! otteniamo la quantit di equilibrio prodotta nel caso in
cui il monopolista applichi la discriminazione perfetta.

2.11

Calcolo del ricavo totale (TR) nel caso in cui il monopolista applichi la discriminazione perfetta
Rappresentiamo la funzione di domanda e la curva MC e indichiamo nel
graco la quantit di equilibrio prodotta nel caso in cui il monopolista
applichi la discriminazione perfetta.
Il TR corrisponde allarea del trapezio delimitato dalla quantit di equilibrio (VEDI ESERCIZIO PAG. 22 DELLE SOLUZIONI DELLA QUINTA
ESERCITAZIONE).

2.12

Introduzione di unimposta/accisa sul monopolista,


proporzionale alla quantit prodotta e calcolo del
nuovo equilibrio
Cambia la funzione di costo:

- es: funzione di costo originaria: C = 10q;


- viene introdotta una t proporzionale alla quantit prodotta, es:
t = 2;
- ottengo una nuova funzione di costo: C = 10q + 2q = 12q;
Lequilibrio si calcola esattamente come prima utilizzando questa nuova
funzione di costo.
Entrata scale o gettito = tq

2.13

Il monopolista decide di acquistare un brevetto che


ha un costo sso K ma che permette di diminuire i
costi di z per ogni unit prodotta
Cambia la funzione di costo:
- es: funzione di costo originaria: C = 10q;
- costo brevetto = 5;
- risparmio grazie al brevetto di 2 per ogni unit;
- ottengo una nuova funzione di costo: C = 10q + 5

2q = 8q + 5.

Lequilibrio si calcola esattamente come prima utilizzando questa nuova


funzione di costo.

2.14

Il monopolista riceve un sussidio per ogni unit prodotta


Cambia la funzione di costo:
- es: funzione di costo originaria: C = 10q;
- sussidio per ogni unit prodotta = 2;
- ottengo una nuova funzione di costo: C = 10q

2q = 8q.

Lequilibrio si calcola esattamente come prima utilizzando questa nuova


funzione di costo.

2.15

Il Monopolista riceve un trasferimento di denaro


Cambia la funzione di costo:
- es: funzione di costo originaria: C = 10q;
- trasferimento = 20;
- ottengo una nuova funzione di costo: C = 10q

20.

Lequilibrio si calcola esattamente come prima utilizzando questa nuova


funzione di costo.

2.16

Stabilire se la quantit prodotta dopo lintroduzione


della tassa/sussidio/brevetto/trasferimento massimizza
il benessere sociale
Per trovare la quantit che massimizza il benessere sociale imponiamo:
P = M C.
Confrontiamo la quantit cos ottenuta con la quantit che il monopolista
produce dopo lintroduzione della tassa/sussidio/brevetto/trasferimento.
Nel caso della tassa, non necessario fare calcoli: sappiamo che la quantit
prodotta dal monopolista gi minore rispetto alla quantit prodotta nel
caso di concorrenza perfetta e nel caso dellintroduzione della tassa la
quantit prodotta dal monopolista si riduce ancora, quindi essa non potr
certo coincidere con la quantit che massimizza il benessere sociale.

2.17

Stabilire quale tra una serie di opzioni/scelte la pi


conveniente per il monopolista
Il monopolista desidera massimizzare i protti; quindi quando ad esempio
dobbiamo stabilire quale tra due opzioni/scelte la pi conveniente per
il monopolista, dobbiamo calcolare i protti in entrambe le situazioni. Il
monopolista sceglier la situazione che garantisce protti maggiori.

Esercitatrice: P. De Micco

SESTA ESERCITAZIONE
1
1.1

TEORIA DEI GIOCHI


Rappresentazione di un gioco simultaneo in forma normale o strategica:
Si fa una matrice le cui righe sono le strategie del giocatore 1 e le colonne
sono le strategie del giocatore 2;
Nelle caselle si scrivono i payo di ciascun giocatore.

1.2

Equilibrio di Nash
Una strategia un equilibrio di Nash se la strategia scelta dal giocatore 1
ottima per lui data la strategia scelta dal giocatore 2 e viceversa.
Es:

Giocatore 2
C
D
Giocatore 1
A
5, 0
2, 1
B
6, 1
0, 0
- Il giocatore 1 ha 2 strategie: A e B;
- Il giocatore 2 ha 2 strategie: C e D;
- (B, C) un equilibrio di Nash perch: se il giocatore 1 sceglie questa
casella, il giocatore 2, che ha a sua disposizione le colonne, pu avere come
payo 1 (colonna C) oppure 0 (colonna D) ! ovviamente sceglie C. Adesso
ipotizziamo che il giocatore 2 scelga questa casella, il giocatore 1, che ha a sua
disposizione le righe. pu avere come payo 5 (riga A) oppure 6 (riga B) !
ovviamente sceglie B. Quindi abbiamo vericato che (B, C) un equilibrio di
Nash.
- Vericare che anche (A, D) un equilibrio di Nash.

1.3

Rappresentazione di un gioco sequenziale in forma estesa


Si disegna lalbero decisionale in cui ogni nodo rappresenta un punto in
cui i giocatori devono scegliere e i rami rappresentano le possibili azioni.
I nodi terminali sono gli esiti del gioco e contengono i payo.
Nel disegnare lalbero dobbiamo stare attenti alla sequenza del gioco e individuare bene quale giocatore gioca per primo e le sue possibili strategie.
1

Vedi esercizio del Professore e dello studente fatto in classe ad esercitazione.

1.4

Rappresentazione di un gioco sequenziale in forma


normale
Vedi esercizio del Professore e dello studente fatto in classe ad esercitazione..

1.5

Equilibrio perfetto
Gli equilibri perfetti sono quelli credibili.
Per identicarli si usa linduzione a ritroso: si usa la forma estesa e si
parte dai nodi terminali eliminando i rami non credibili dati i payo.
Vedi esercizio del Professore e dello studente fatto in classe ad esercitazione.

1.6

Strategie dominanti
Una strategia per un giocatore dominante se, qualunque sia la strategia
scelta dallavversario, esiste una strategia che rappresenta per lui sempre
la miglior risposta;
Vedi esercizio dellimpresa M e dellimpresa E fatto in classe ad esercitazione-

1.7

Lequilibrio Pareto-dominante
Un equilibrio Pareto-dominante se non esiste nessun altra combinazione
di strategie che d un payo pi alto ad un giocatore senza danneggiare
laltro.

LOLIGOPOLIO
Ci sono pochi venditori nel mercato e sono price-makers; i beni sono perlomeno parzialmente sostituti. Ci sono 3 modelli di oligopolio:
MODELLO DI COURNOT
MODELLO DI BERTRAND
Noi analizziamo il modello di Cournot e il modello di Bertrand.

2.1

Modello di Cournot
La variabile di scelta per le imprese lOUTPUT e la scelta sulla quantit
da produrre fatta simultaneamente.
I prodotti delle imprese sono COMPLETAMENTE OMOGENEI.
Laccesso al mercato bloccato.

2.1.1

Quantit e Prezzo di equilibrio con la stessa funzione di costo


per le due imprese (domanda residuale e funzioni di reazione)
Supponiamo di avere due imprese, A e B. Abbiamo la funzione di domanda
del mercato
1. Condizione di ottimo:
M RA
M RB

= M CA
= M CB

2. - Dato che ci sono solo due imprese sul mercato, limpresa A serve
la domanda che non servita da B ! la funzione di domanda di ogni
impresa RESIDUALE.
- Scriviamo la funzione inversa della domanda di mercato: P = ....;
- Dato che Y = YA + YB , sostituiamo Y nella funzione inversa della
domanda di mercato appena trovata;
- Scriviamo la domanda residuale di A e di B;
3. Calcoliamo TR (ricavi totali) di A e di B, moltiplicando per ciascuna
il prezzo per la quantit;
4. Calcoliamo MR (ricavo marginale) di A e B facendo la derivata di
TR rispetto alla quantit;
5. Calcoliamo MC che lo stesso per le due imprese dato che esse hanno
la stessa funzione di costo;

6. A questo punto possiamo svolgere il seguente sistema:


M RA =M CA
M RB =M CB

- Ricaviamo dalle due equazioni rispettivamente YA e YB : abbiamo cos


ottenuto le 2 FUNZIONI DI REAZIONE che ci dicono per ciascuna
impresa quale la sua risposta ottima a seconda della quantit prodotta
dallaltra.
7. Risolviamo il sistema sostituendo ad esempio YB nella prima equazione
e cos troviamo YA e YB .
8. Troviamo poi Y = YA + YB .
9. Troviamo poi P sostituendo Y nella funzione inversa della domanda
di mercato.
2.1.2

Quantit e Prezzo di equilibrio con diversa funzione di costo


per le due imprese (domanda residuale e funzioni di reazione)
Il procedimento lo stesso del caso in cui abbiamo la stessa funzione
di costo per le due imprese con lunica dierenza che adesso dobbiamo
calcolare il MC per ciascuna impresa separatamente.
Produce una quantit maggiore limpresa che ha il MC pi basso.

2.1.3

Protti delle due imprese


A

= T RA

CA = YA P

CA

= T RB

CB = YB P

CB

dove CA e CB si ottengono sostituendo rispettivamente YA e YB nella


funzione di costo.
2.1.4

Equilibrio di Nash
Lequilibrio di Cournot un equilibrio di Nash dato che in equilibrio ciascuna impresa produce la quantit per essa ottima, ossia la quantit che
massimizza i suoi protti, data la quantit prodotta dallaltra impresa.

2.1.5

E cienza dellequilibrio di Cournot


Loligopolio di Cournot non e ciente: la quantit complessivamente
prodotta inferiore a quella che verrebbe prodotta in concorrenza perfetta
dove M C = P . Infatti nellequilibrio di Cournot: M C < P . Il surplus
dei consumatori sicuramente pi basso. Essi comprano meno e pagano
di pi rispetto alla concorrenza perfetta.

2.2

Modello di Bertrand
La variabile di scelta per le imprese il PREZZO: le imprese ssano
il prezzo a cui vendere il prodotto e producono la quantit domandata a
quel prezzo. Ciascuna impresa ssa il prezzo che massimizza il suo protto,
dato il prezzo ssato dallaltra impresa.
I beni sono perfettamente omogenei tra loro.

2.2.1

Quantit e Prezzo di equilibrio con la stessa funzione di costo


per le due imprese
Supponiamo di avere due imprese, A e B. Abbiamo la funzione di domanda
del mercato e una funzione di costo uguale per le due imprese.
P = MC
Calcoliamo M C, troviamo P e lo sostituiamo nella funzione di domanda
del mercato per trovare Y :
Infatti, dato che i beni sono perfettamente omogenei tra loro,:
- se pA > pB ! A non vende niente e tutto il mercato servito solo da B;
0:
A
- se pA < pB ! B non vende niente e tutto il mercato servito solo da A;
- se pA = pB ! per i consumatori indierente comprare il prodotto di
A o quello di B, quindi possiamo ipotizzare che A e B si spartiscano il
mercato in parti uguali;
- se pA < M C ! A serve tutto il mercato ma produce in perdita:

< 0:

- se pA , pB > M C e pA = pB " ( " = numero molto piccolo) ! A serve


tutto il mercato e A > 0; ma allora anche la risposta ottima di B sar
ssare un prezzo appena inferiore a quello di A e conquistare cos tutto
il mercato a sua volta! quindi una qualunque coppia di prezzi > MC
non sar mai un equilibrio. Ecco perch per trovare lequilibrio dobbiamo
imporre P = MC.
- con P = MC, dato che le imprese hanno la stessa funzione di
costo, pA = pB e A = B = 0

2.2.2

E cienza dellequilibrio di Bertrand con la stessa funzione di


costo per le due imprese
Loligopolio di Bertrand in questo caso e ciente e il surplus dei consumatori uguale a quello della concorrenza perfetta.

2.2.3

Quantit e Prezzo di equilibrio con diversa funzione di costo


per le due imprese
Supponiamo di avere due imprese, A e B. Abbiamo la funzione di domanda
del mercato e una funzione di costo per ciascuna impresa.
Si impone: PA = M CA ! troviamo cos PA .

PB = M CB ! troviamo cos PB .

Supponiamo di aver ottenuto PB > PA (es. PB = 3 e PA = 2)


A ha un MC pi basso di B: la sua strategia ottima sar quella di ssare
un prezzo leggermente inferiore al M CB in modo da aggiudicarsi tutto il
mercato. Quindi, in questo caso: P = PB " = 3 " ! B non produce
perch non pu vendere ad un prezzo < del suo MC ! A si prende tutto
il mercato!
Per calcolare Q , sostituiamo P trovato sopra nella funzione di domanda
del mercato. Nel nostro esempio quindi Q = qA dato che B non produce.
Quindi

=0e

=P

qA

C(qA ) > 0:

Esercitatrice: P. De Micco

SETTIMA ESERCITAZIONE DI
MICROECONOMIA
1

ESTERNALITA

1.1

Individuare il tipo di esternalit:


Esistono esternalit positive e negative, di consumo e di produzione.
Se ad esempio abbiamo due imprese (A e B), siamo nel caso delle esternalit di produzione.
2
2
Es: CA = qA
; CB = 2qB
4qA ! abbiamo unesternalit positiva di A
su B dato che la quantit prodotta da A (qA ) fa diminuire i costi di B;
2
2
+ 4qA ! abbiamo unesternalit negativa di A
; CB = 2qB
Es: CA = qA
su B dato che la quantit prodotta da A (qA ) fa aumentare i costi di B;

1.2

Esternalit di produzione: trovare la quantit prodotta


da ciascuna impresa nel caso in cui esse agiscano in
modo indipendente luna dallaltra.
Abbiamo le due funzioni di costo delle due imprese e conosciamo il prezzo
di mercato P che lo stesso per entrambe. Risolviamo:
P = M CA !
troviamo qA :
P = M CB ! troviamo qB :
Se abbiamo le due funzioni di costo delle due imprese e abbiamo i prezzi
praticati da ciascuna impresa, risolviamo: PA = M CA ! troviamo qA :
PB = M CB ! troviamo qB:
Oppure possiamo massimizzare il protto di ciascuna impresa separatamente, ossia:

max
qA

= PA (qA )

troviamo qA :
max B = PB (qB )
qB

troviamo qB :

CA ! sostituiamo PA e CA ! calcoliamo:

@ A
@qA

=0!

CB ! sostituiamo PB e CB ! calcoliamo:

@ B
@qB

=0!

1.3

Esternalit di produzione: e cienza nel caso in cui le


imprese agiscano in modo indipendente luna dallaltra.
Quando ci sono esternalit, nel caso in cui ciascun impresa agisca in modo
indipendente, non si raggiunge mai le cienza dato che non esiste un mercato per i beni coinvolti nellesternalit, poich di cile denire i diritti
di propriet su di essi. Quindi, nel caso di unesternalit positiva di produzione, viene prodotta una quantit di bene inferiore a quella ottimale
dato che limpresa A non viene pagata per il benecio che la sua produzione ha sui costi di B.

1.4

Esternalit di produzione: quantit prodotta COMPLESSIVAMENTE nel caso in cui esse NON agiscano
in modo indipendente luna dallaltra.
Consideriamo il caso in cui limpresa A ha unesternalit positiva sullimpresa
B e A acquista B oppure A si fonde con B.
Si scrive il protto

della nuova impresa:

A&B

= P (qA + qB )

CA

CB

Si imposta:
@

A&B

@qA
@

A&B

@qB

=0
=0

Risolvendo il sistema otteniamo: qA e qB : Possiamo quindi calcolare Q =


qA + qB :

1.5

Esternalit di produzione: sussidio o tassa pigouviana


Nel caso di unesternalit di produzione positiva, loperatore pubblico (lo
Stato) pu decidere di introdurre un sussidio pigouviano per fare in modo
che venga aumentata la produzione e che venga prodotta la quantit socialmente e ciente, nel caso in cui le due imprese restino indipendenti.
Analogamente, nel caso di unesternalit di produzione negativa, loperatore
pubblico (lo Stato) pu decidere di introdurre una tassa pigouviana per
fare in modo che venga diminuita la produzione e che venga prodotta
la quantit socialmente e ciente, nel caso in cui le due imprese restino
indipendenti.
N.B: importante conoscere la denizione di tassa e sussidio di Pigout e
gli altri modi possibili di intervento delloperatore pubblico.

2
2.1

SCELTE IN CONDIZIONI DI INCERTEZZA


Valore Atteso (EV)
Eil denaro che mi aspetto di ricevere in media dalla lotteria;
EV = p1 x1 + p2 x2 + ::::: + pn xn
dove x1 , x2 , ...., xn = possibili esiti;
p1 , p2 , ...., pn = probabilit di ciascun esito.

2.2

Utilit Attesa (EU)


Elutilit che mi aspetto di ricevere in media dalla lotteria;
EU = p1 U (x1 ) + p2 U (x2 ) + ::::: + pn U (xn )
dove x1 , x2 , ...., xn = possibili esiti;
U (x1 ); U (x2 ); ::::; U (xn ) = utilit dei possibili esiti;
p1 , p2 , ...., pn = probabilit di ciascun esito.
Lindividuo sceglier la lotteria con lEU pi alta ! per capire se allindividuo
conviene o meno fare una certa scelta rispetto ad unaltra, devo
confrontare lEU nei due casi. Si opter per la scelta che d lEU
pi alta.
Avversione al rischio: U (EV ) > EU ! funzione di utilit concava:
lindividuo preferisce il pagamento
certo alla lotteria che ha lEV uguale
p
al pagamento certo (es: U = x ! ossia x con < 1);
Amore per il rischio: U (EV ) < EU ! funzione di utilit convessa:
lindividuo preferisce la lotteria al pagamento certo dellEV della lotteria (es: U = x2 ! ossia x con > 1);
Neutralit al rischio: U (EV ) = EU ! funzione di utilit lineare: lindividuo
indierente tra la lotteria e il pagamento certo dellEV della lotteria (es:
U = x ! ossia x con = 1).
N.B.: per ognuno dei tre casi, vedi la rappresentazione graca!

2.3

Certo Equivalente (EC)


E la somma di denaro che, se ricevuta con certezza, per lindividuo
indierente alla lotteria.
U (CE) = EU

es: se abbiamo U =
x = 64.

x, EU = 8 ! per trovare EC:

x = 8 ! x = 82 !

N.B.: EUA > EUB () ECA > ECB .


Avversione al rischio: EV > EC;
Amore per il rischio: EV < EC;
Neutralit al rischio: EV = EC.
N.B.: per ognuno dei tre casi, vedi la rappresentazione graca!

2.4

Premio al rischio
Euna misura dellavversione al rischio.
Premio al rischio = EV

EC;

Avversione al rischio: EV > EC ! Premio al rischio > 0;


Amore per il rischio: EV < EC ! Premio al rischio < 0;
Neutralit al rischio: EV = EC ! Premio al rischio = 0.

2.5

Assicurazione
Il premio la somma di denaro che dobbiamo pagare per assicurarci.
Se lassicurazione garantisce una copertura completa, in caso di sinistro
viene rimborsato lintero valore del bene.
Per stabilire se conveniente o meno sottoscrivere unassicurazione con
un certo premio P , si calcola il nuovo valore del bene considerando il
pagamento del premio P (esso = valore bene premio) ! poi si calcola
la nuova EU e in base ad essa si stabilisce se lassicurazione conveniente
o meno.
Per determinare lammontare del premio massimo che lindividuo disposto a pagare: si calcola la EU senza assicurazione, poi la EU con assicurazione, lasciando il premio P come incognita ! si eguagliano le due EU
e si trova il P massimo. Oppure: P massimo= valore del bene - EC della
lotteria senza assicurazione.
Unassicurazione attuarialmente equa quando il premio in proporzione
uguale alla probabilit del sinistro. In questo caso i protti attesi della
compagnia di assicurazione sono pari a zero.

Protti attesi (E ) della compagnia di assicurazione = V (Ps V Pns 0)


io
dove: la % della polizza sul valore assicurato ! = ValorePrem
assicurato ;
V =Valore assicurato;
Ps = probabilit che avvenga il sinistro;
Pns = probabilit che non avvenga il sinistro
Oppure:
Protti attesi (E ) della compagnia di assicurazione = Premio Ps V
Per determinare lammontare di un premio assicurativo equo, si impone
che i protti attesi della compagnia di assicurazione siano pari a zero.

INFORMAZIONE ASIMMETRICA
Una delle due parti ha pi informazioni dellaltra.
Si hanno fallimenti di mercato.

3.1

Calcolare il VALORE ATTESO del bene o la disponibilit a pagare per il bene da parte del consumatore
Esempio: supponiamo di avere sul mercato un bene, ma alcuni produttori/venditori orono questo bene di buona qualit (= bene di tipo 1),
altri lo orono di cattiva qualit (= bene di tipo 2). Quindi, in sintesi,
abbiamo due versioni dello stesso bene.
EV = (p1 x1 + p2 x2 + :::::::pN xN )
dove: p1 = probabilit che avvenga lesito 1 (ossia che il bene sia di buona
qualit);
x1 = esito 1 (= quanto sono disposto a pagare nel caso dellesito
1).
Se EV < M C1 ! i venditori non producono il bene di tipo 1 perch
avrebbero protti negativi, quindi solo i produttori del bene di tipo 2
sono disposti a vendere in questo caso.

3.2

Protto unitario dei venditori nel caso in cui essi ssano Prezzo = EV
Conosciamo il MC dei venditori per ciascun esito.
Supponiamo di avere due esiti: x1 e x2 :
1

= EV

M C1

= EV

M C2

Supponiamo che uno dei due protti risulti negativo ! es: 1 < 0 ! ci
aspettiamo che il tipo di bene 1 NON venga oerto sul mercato ! questo
il problema della SELEZIONE AVVERSA: i pi informati si autoselezionano in un modo che risulta dannoso per la parte meno informata !
il mercato non e ciente ! ci sono fallimenti di mercato.
Se 1 > 0 e 2 > 0 nel breve periodo vengono oerti entrambi i tipi di
beni. Se 1 < 0 e 2 > 0 nel breve periodo viene oerto solo il tipo di
bene 2.
Nel lungo periodo verr oerto il tipo di bene per il quale il protto
maggiore: se 1 > 2 ! viene oerto solo il bene di tipo 1.

3.3

Protto unitario nel caso di certicazione emessa dai


produttori per segnalare la buona qualit del loro prodotto:
esempio di segnale per risolvere il problema della selezione avversa
I venditori del bene di buona qualit sono incentivati a segnalare la qualit del loro prodotto. Se questi venditori emettono una certicazione,
possibile distinguere i due tipi di beni.
Conosciamo il costo della certicazione.
I Prezzi adesso coincidono non pi con EV ma con la vera disponibilit a
pagare da parte dei consumatori.
Es. se il venditore 1 emette certicazione per segnalare la buona qualit
dei beni che egli vende:
1;certif icazione

= P1

M C1

1
Ccertif
icazione

dove P1 la disponibilit a pagare da parte dei consumatori per il bene


di tipo 1.
M C2
2 = P2
dove P2 la disponibilit a pagare da parte dei consumatori per il bene
di tipo 2.
Per trovare la cifra massima che i venditori del bene di buona qualit
sono disposti a pagare per ottenere la certicazione, si risolve la seguente
disequazione:
P1 M C1 x 0
1
dove x = Ccertif
icazione :

3.4

Protto unitario nel caso di certicazione emessa dai


produttori di cattiva qualit allo scopo di ingannare i
consumatori e far credere che il loro prodotto sia di
buona qualit
Conosciamo il costo della certicazione per i produttori di cattiva qualit
2
che chiamiamo Ccertif
icazione :
I loro protti unitari:

2;certif icazione

= P1

M C2

2
Ccertif
icazione

3.5

Trovare la percentuale del tipo di bene di cattiva qualit presente nel mercato che fa sparire dal mercato la
versione di buona qualit dello stesso bene
Come sopra, indichiamo con 1 il bene di buona qualit e con 2 il bene di
cattiva qualit.
Dobbiamo trovare quale la % di beni di cattiva qualit che fa sparire dal
mercato quelli di buona qualit.
Se il prezzo che il consumatore disposto a pagare < M C1 ! i venditori
del tipo di bene 1 (buona qualit) non producono pi e quindi i beni di
buona qualit spariscono dal mercato.
Per trovare questa percentuale, impostiamo la seguente equazione indicando con p la probabilit di avere un bene di buona qualit:
P1 p + P2 (1

p) = M C1

- Troviamo p.
- Calcoliamo 1 p. Es. se 1 p = 0; 38 ! signica che quando i beni
di tipo 2 (cattiva qualit) superano il 38% nel mercato, il prezzo che il
consumatore disposto a pagare scende al di sotto del M C1 ! i beni di
buona qualit spariscono dal mercato.
Vedi esercizio della vacanza ai Caraibi dellesercitazione VII,
punto e).