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Efficienza e risparmio energetico Ambiente Impianti Edificio Rinnovabili Combustibili

ENERGIA eDINTORNI
Il CTI informa
Rivista del Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente

LUGLIO-AGOSTO 2013
Il mercato del solare termico: trend e statistiche Climatizzazione estiva e invernale: il nuovo D.P.R. n. 74 del 16/04/2013 in vigore dal 12 luglio Plenaria del CEN/TC 371: il punto sui lavori inerenti al Mandato M/480

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Dopo il grande successo del 2012 torna a Verona la mostra convegno sulla cogenerazione industriale e civile. Il target di riferimento composto da progettisti, ingegneri, impiantisti, responsabili tecnici, manager, utilizzatori di energia e calore dallindustria, dal terziario e dai servizi. Il programma prevede: una sessione congressuale plenaria mattutina a cura di ATI e CTI una parte espositiva una sessione pomeridiana con workshop e corsi di formazione buffet e coffee break offerti dagli sponsor in esclusiva gratuitamente tutti i contenuti in PDF

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29 ottobre 2013
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Sommario

Luglio-Agosto 2013
Direttore responsabile Alessio Rampini Coordinamento tecnico Comitato Termitecnico Italiano Energia e Ambiente Redazione Dario Tortora (Coordinamento) Lucilla Luppino Valeria Tranchina Nadia Brioschi (Segreteria) Hanno collaborato a questo numero Giacobbe Braccio Vincenzo Delacqua Anna Martino Mattia Merlini Giovanni Murano Roberto Nidasio Vincenzo Sabatelli Massimo Santarelli Vinod Kumar Sharma Direzione, pubblicit, redazione e amministrazione EIOM Viale Premuda, 2 20129 Milano Tel. 02 55181842 Fax 02 55184161

Editoriale5
Strumenti per il mercato

News e attualit 
Climatizzazione estiva e invernale: il nuovo D.P.R. n. 74 del 16/04/2013 in vigore dal 12 luglio LItalia condannata per inadempienza mcTER Forest 2013: una giornata eccezionale

Dossier CTI
Solare termico - Il mercato del solare termico: trend e statistiche - Breve sintesi del panorama normativo CEN e ISO - Il Solar Keymark - I lavori nazionali

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Prodotti e Soluzioni
Ariston Cabur Emmeti ETG Risorse Viessmann

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Attivit CTI
Il progetto europeo ene.field Plenaria del CEN/TC 371: il punto sui lavori inerenti al Mandato M/480

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Prossima riunione del mirror group nazionale del CEN/TC 371 Resoconto della riunione del liaison Committee (LC) e del CEN/TC 371 a Delft SC1 Trasmissione del calore e fluidodinamica Corso CTI online - La ripartizione delle spese di riscaldamento: criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale e di acqua calda sanitaria in edifici condominiali secondo la UNI 10200:2013

Via Scarlatti, 29 20124 Milano Tel. 02 2662651 Fax 02 26626550 cti@cti2000.it www.cti2000.it Il Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente (CTI), ente federato allUNI per il settore termotecnico, elabora norme tecniche e altri documenti prenormativi (guide e raccomandazioni) a supporto della legislazione e del mercato grazie alla collaborazione di associazioni, singole imprese, enti ed organi pubblici.

Attivit normativa del CTI

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Editoriale

Strumenti per il mercato


Si continua a leggere e a sentire che il nostro il Paese delle norme inapplicate, della frequente poca chiarezza, spesso data dallintreccio tra la normativa statale e regionale, dei disposti di legge, degli obblighi senza sanzioni, della mancanza di controlli e cos via. Il CTI, seppure nei limiti della propria azione, sta cercando di dare il proprio contributo a una maggiore razionalit o perlomeno leggibilit di tutto il quadro. Due esempi. Il primo si riferisce alle attrezzature in pressione. Il lavoro svolto nellambito dal CdC (Comitato di Coordinamento) legato alle attivit normative di cui art. 3 del DM 329/04 ha indotto il MiSE a chiarire recentemente un aspetto che da anni era sostanzialmente irrisolto e che ha comportato gravose discussioni nellambito del SC3 del CTI. Recentemente il Ministero ha precisato che gli interventi di ricondizionamento dei serbatoi GPL si debbano configurare come modifica e, pertanto, debbano essere realizzati in conformit alle disposizioni applicabili per le nuove costruzioni, assoggettando lattrezzatura ad una procedura di valutazione della conformit in ottemperanza al D.Lgs. n. 93/2000. Una precisazione che probabilmente non accontenta tutti ma perlomeno chiarisce un particolare di interesse per centinaia di migliaia di utenti oltre che lindustria di settore. Un secondo aspetto riguarda lapplicazione della direttiva EPBD legata alla certificazione energetica degli edifici. Oggi sono a disposizione norme UNI nazionali, norme UNI-EN e altri documenti di supporto che forniscono un solido quadro di riferimento nazionale sul quale si vuole attirare lattenzione di tutti i soggetti interessati, a cominciare dalle regioni. vero che le Amministrazioni devono tenere conto delle proprie politiche locali e ci, probabilmente, alla radice della attuale situazione che vede lapplicazione di normative e regole non sempre omogenee tra loro e che, al momento, non aiutano il mercato. Partendo da questi aspetti il CTI inizier da settembre una azione di sensibilizzazione che mirer a promuovere la diffusione di sistemi di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici univoci e conformi alle direttive europee ma che, nello stesso tempo, consentiranno di tenere conto delle specificit locali attraverso la scelta di opportuni coefficienti. Un sostanziale passo in avanti verso lomogeneizzazione e lo sviluppo e una crescita di una reale cultura energetica. Su questo tema torneremo a parlare presto.

Direzione CTI

News e attualit

Climatizzazione estiva e invernale


Il nuovo D.P.R. n. 74 del 16/04/2013 in vigore dal 12 luglio
Entra in vigore il 12 luglio il D.P.R. n. 74 del 16 aprile 2013 Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dellacqua calda per usi igienici sanitari, a norma dellarticolo 4, comma 1, lettere a) e c) , del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 giugno scorso. La pubblicazione del decreto consente di porre fine alla procedura di infrazione avviata nel 2006 dalla Commissione Europea contro lItalia a causa della incompleta attuazione della Direttiva 2002/91/CE che gi prevedeva lobbligo di ispezione anche degli impianti di condizionamento estivo. Il regolamento, oltre a definire una disciplina dei controlli e delle ispezioni degli impianti di climatizzazione estiva, estende il campo di applicazione a tutte le tipologie di impianto per la climatizzazione invernale. Soggetti responsabili degli impianti Lesercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione dellimpianto tecnico e il rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica sono affidati al responsabile dellimpianto, che pu delegarle ad un terzo. Opportunamente il decreto precisa che la delega al terzo responsabile non consentita nel caso di singole unit immobiliari residenziali in cui il generatore o i generatori non siano installati in locale tecnico esclusivamente dedicato. In tutti i casi in cui nello stesso locale tecnico siano presenti generatori di calore oppure macchine frigorifere al servizio di pi impianti tecnici, pu essere delegato un unico terzo responsabile che risponde delle predette attivit degli impianti. Controllo e manutenzione degli impianti termici Il regolamento prevede che le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dellimpianto debbano essere eseguite da ditte abilitate ai sensi del D.M. 22 gennaio 2008, n. 37, conformemente alle prescrizioni e con la periodicit contenute nelle istruzioni tecniche per luso e la manutenzione rese disponibili dallimpresa installatrice dellimpianto ai sensi della normativa vigente. In assenza di istruzioni fornite dallimpresa installatrice necessario fare riferimento alle istruzioni tecniche e alle periodicit fornite del fabbricante dei singoli apparecchi e dispositivi facenti parte dellimpianto, oppure ancora, in caso di mancanza di ogni altra istruzione, possibile fare riferimento alle normative UNI e CEI. Installatori e manutentori sono tenuti a comunicare in forma scritta al committente o allutente quali siano le operazioni di controllo e manutenzione necessarie per lo specifico impianto e la relativa frequenza. Controllo dellefficienza energetica degli impianti termici In occasione degli interventi di controllo ed eventuale manutenzione su impianti termici di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale maggiore di 10 kW e sugli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW, si effettua un controllo di efficienza energetica riguardante: il sottosistema di generazione; la verifica della presenza e della funzionalit dei sistemi di regolazione della temperatura centrale e

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locale nei locali climatizzati; la verifica della presenza e della funzionalit dei sistemi di trattamento dellacqua, dove previsti. La periodicit di tali controlli riportata nellAllegato A del regolamento, in funzione della tipologia e della potenza termica dellimpianto (Tabella 1). Rispetto alla legislazione vigente (Dlgs 192/2005 e 311/2006) il provvedimento semplifica le procedure per gli impianti con una potenza minore di 100 kW, che rappresentano la stragrande maggioranza, prevedendo controlli non pi annuali, ma biennali o quadriennali in funzione della tipologia di impianto e del tipo di alimentazione. I controlli di efficienza energetica devono essere inoltre realizzati: allatto della prima messa in esercizio dellimpianto, a cura dellinstallatore; nel caso di sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione, come per esempio il generatore di calore; nel caso di interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare lefficienza energetica. Al termine delle operazioni di controllo, loperatore redige e sottoscrive uno specifico Rapporto di conTabella 1 - Allegato A del regolamento
Tipologia impianto Alimentazione Generatori alimentati a combustibile liquido o solido Generatori alimentati a gas, metano o GPL Macchine frigorifere e/o pompe di calore a compressione di vapore ad azionamento elettrico e macchine frigorifere e/o pompe di calore ad assorbimento a fiamma diretta Pompe di calore a compressione di vapore azionate da motore endotermico Pompe di calore ad assorbimento alimentate con energia termica Impianti alimentati da teleriscaldamento Impianti cogenerativi P Potenza termica utile nominale Pel Potenza elettrica nominale Sottostazione di scambio termico da rete ad utenza Microcogenerazione Unit cogenerativa

trollo di efficienza energetica i cui modelli, come indicato nellallegato A, saranno pubblicati con successivo decreto del ministero dello sviluppo economico. Il decreto prevede lobbligo di sostituire entro 180 giorni i generatori di calore per i quali nel corso dei controlli siano emersi rendimenti di combustione inferiori ai valori limite riportati nellAllegato B al decreto, qualora non sia possibile ricondursi a tali valori mediante operazioni di manutenzione. Per le macchine frigorifere e le pompe di calore occorre verificare che i valori dei parametri che caratterizzano lefficienza energetica non siano inferiori del 15% rispetto a quelli misurati in fase di collaudo o primo avviamento riportati sul libretto di impianto. Nel caso necessario ripristinare tali valori con una tolleranza del 5%. Non sono per indicati limiti temporali specifici entro cui le macchine devono essere sostituite nel caso in cui non sia possibile ripristinare le prestazioni iniziali. Lo stesso dicasi per le unit cogenerative per le quali durante i controlli sia stato rilevato che i valori dei parametri che caratterizzano lefficienza energetica non rientrano nelle tolleranze definite dal fabbricante e che, mediante manutenzione, non sia possibile riportare alle prestazioni richieste.

Potenza termica (1) [kW] 10 < P < 100 P > 100 10 < P < 100 P > 100 12 < P < 100 P > 100

Cadenza controlli di efficienza energetica (anni) 2 1 4 2 4 2

Rapporto di controllo di efficienza energetica (2) Rapporto tipo 1

Impianti con generatori di calore a fiamma

Rapporto tipo 1

Rapporto tipo 2

Impianti con macchine frigorifere/pompe di calore

P > 12

Rapporto tipo 2

P > 12 P > 10 Pel < 50 Pel > 50

2 4 4 2

Rapporto tipo 2 Rapporto tipo 3 Rapporto tipo 4 Rapporto tipo 4

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e di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale non minore di 12 kW. Lispezione comprende una valutazione di efficienza energetica del generatore, una stima del suo corretto dimensionamento rispetto al fabbisogno energetico per la climatizzazione invernale ed estiva delledificio, in riferimento al progetto dellimpianto, se disponibile, e una consulenza sui possibili interventi atti a migliorare il rendimento energetico dellimpianto in modo economicamente conveniente. Per gli impianti di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale compresa tra 10 kW e 100 kW, alimentati a gas, metano o gpl e per gli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale compresa tra 12 e 100 kW laccertamento del rapporto di controllo di efficienza energetica inviato dal manutentore o terzo responsabile ritenuto sostitutivo Libretto di impianto e rapporti di controllo tecnico Gli impianti termici dovranno essere muniti di un nuovo libretto di impianto per la climatizzazione, alla cui elaborazione ha contribuito il gruppo di lavoro del CTI GL 602 Impianti di riscaldamento - Esercizio, conduzione, manutenzione, misure in campo e ispezioni. Il nuovo libretto consente di descrivere compiutamente tutti gli impianti di climatizzazione indipendentemente dalla tipologia e potenza del generatore utilizzato e dalla destinazione duso. La pubblicazione del nuovo modello di libretto e dei rapporti di controllo tecnico affidata ad un decreto del Ministero dello Sviluppo economico, che dovrebbe uscire a breve. Ispezione sugli impianti termici Le autorit competenti provvedono ad effettuare le ispezioni su impianti di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale non minore di 10 kW dellispezione. Entro il 31 dicembre 3014 le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano devono trasmettere una relazione sulle caratteristiche e sullo stato di efficienza e manutenzione degli impianti termici nel territorio di loro competenza. Tale relazione aggiornata con frequenza biennale. Catasto degli impianti Tra le novit introdotte dal decreto da segnalare lincarico alle Regioni di predisporre e gestire il catasto territoriale degli impianti termici e lopportunit di una sua integrazione con il catasto relativo agli attestati di prestazione energetica. Il testo completo del decreto disponibile sul sito CTI nellarea Legislazione.

Anna Martino martino@cti2000.it

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LItalia condannata per inadempienza


Di seguito si riporta, schematicamente, un estratto della sentenza della Corte Europea del 13/06/2013, ripercorrendo alcune delle tappe dellattuazione della certificazione energetica che in Italia avvenuta, ad oggi, con oltre 10 diversi disposti legislativi. fornita al parere motivato complementare, la C.E. ha deciso di investire la Corte del ricorso in oggetto per inadempimento ai sensi dellart. 258 TFUE. In figura viene fornita una schematizzazione. Di seguito vengono riportate le principali contestazioni. Per maggiori informazioni si visiti il sito CTI sulla certificazione energetica degli edifici.

Il 18/10/2006 la C.E. ha inviato alla Repubblica italiana una diffida per omessa comunicazione delle misure di recepimento della Direttiva 2002/91/CE. Obbligo di allegazione dellattestato di Il 14/05/2009 la C.E. ha trasmesso una diffida complecertificazione energetica allatto notarile mentare con la quale ha chiesto allItalia di presentarle le A parere della C.E., lart. 6, comma 2 ter, seconda frase, proprie osservazioni sul recepimento degli art. 7 e 9 della del D.Lgs. n. 192/2005 lascia intendere che la legislaDirettiva 2002/91/CE. zione italiana non prevede alcun obbligo di inserire una Il 24/06/2010 la C.E. ha inviato unulteriore diffida nella clausola contrattuale, nella quale il conduttore dellimquale denunciava un recepimento non corretto degli artimobile dichiari di aver ricevuto un attestato relativo al coli 7 , paragrafi 1 e 2, e 10 e concedeva allItalia un terrendimento energetico nel caso in cui questultimo non sia mine di due mesi per presentare le proprie osservazioni. stato ancora rilasciato per ledificio dato in locazione al Il 24/11/2010, la C.E., non avendo ricevuto alcumomento della firma del contratto di locazione. La C.E. na risposta, adottava un parere motivato (notificato il ritiene che tale deroga, in caso di locazione di un immo25/11/2010) concedendo allItalia un termine di due mesi, bile ancora privo di un attestato al momento della firma a decorrere dalla sua notifica, per conformarsi. del contratto, non sia un recepimento corretto dellart. 7 , Il 29/11/2011, a seguito dellintroduzione di alcune modiparagrafo 1, della Direttiva 2002/91/CE, in quanto tale fiche legislative, la C.E. traD.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192 smetteva un ulteriore parere 18/10/2006 Prima dida motivato complementare, noD.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 311 tificato il 30/11/2011, denunD.Lgs. 30 maggio 2008, n. 115 ciando il recepimento non 14/05/2009 Dida complementare D.P.R. 2 aprile 2009, n. 59 corretto dellart. 7 , paragrafo 1, della Direttiva 2002/91/ D.M. 26 giugno 2009 L.G.N. 24/06/2010 Invio di ulteriore dida CE, ribadendo il suo accerta24/11/2010 Invio di parere moPvato D.Lgs. 3 marzo 2011, n. 28 mento della violazione degli artt. 7 , paragrafi 1 e 2, e 10 e fissando un termine di due D.M. (1) 22 novembre 2012 29/11/2011 - Invio di ulteriore parere moPvato 26/04/2012 - C.E. decide di invesPre la Corte del mesi dalla notifica del parere D.M. (2) 22 novembre 2012 ricorso in oggeRo per inadempimento affinch lItalia vi si conforD.P.R. 16 aprile 2013, n. 74 masse. Il 02/01/2012, lItalia ha riD.P.R. 16 aprile 2013, n. 75 sposto con lettera al parere Recepimento della DireJva 2010/31/UE D.L. 4 giugno 2013, n. 63 motivato complementare. Il 26/04/2012, non ritenen13/06/2013 - Sentenza della Corte europea do soddisfacente la risposta
Recepimento della DireJva 2002/91/CE

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disposizione non prevede una deroga simile. Latto legislativo che ha generato maggiori problemi, quanto meno in relazione alleffettiva cogenza delle disposizioni in materia di obbligo di dotazione di APE, stata la L. 6/08/2008 n.133, la quale ha eliminato lobbligo di allegazione dellAPE agli atti a titolo oneroso di trasferimento immobiliare, lasciando che la tutela degli interessi collettivi restasse affidata unicamente al rispetto di obbligo di dotazione. Il D.Lgs. 28/2011 ha in seguito aggiornato il D.Lgs. 192/2005 stabilendo lintroduzione negli atti notarili di unapposita clausola con la quale lacquirente o il conduttore dellimmobile danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici. In conclusione, il Decreto-Legge n. 63 del 4/06/2013 ha esteso lobbligo di produzione dellAPE, oltre che per le vendite e le locazioni, anche per le cessioni di immobili a titolo gratuito. Lautocertificazione del proprietario dellimmobile Secondo la C.E., lautodichiarazione da parte del proprietario, di cui al paragrafo 9 delle L.G.N., non conforme allart. 7 , paragrafo 1, della Direttiva 2002/91/CE, poich introduce uneccezione allobbligo di comunicare un attestato relativo al rendimento energetico per gli edifici aventi un rendimento energetico assai basso, e non permette al consumatore di confrontare alternative e di valutare appieno il rendimento energetico delledificio interessato. Detto sistema non presume lobbligo di fornire raccomandazioni al nuovo acquirente o al conduttore per il miglioramento del rendimento energetico in termini di costi-benefici. Le raccomandazioni costituiscono lelemento fondamentale per la realizzazione dellobiettivo della Direttiva, consistente nel miglioramento dellefficienza energetica degli edifici. Lautocertificazione del proprietario dellimmobile stata abrogata dalle disposizioni di cui allart. 2, comma 4 del D.M. 22 novembre 2012. Gli esperti indipendenti e lautocertificazione del proprietario dellimmobile La C.E. ritiene che lItalia non abbia recepito correttamente lart. 10 della Direttiva 2002/91/CE entro il termine impartito allart.15 della medesima. Secondo la C.E., il

sistema di autodichiarazione, non infatti conforme in base al quale la certificazione energetica degli edifici e lelaborazione delle raccomandazioni che la corredano devono essere effettuate da esperti qualificati o riconosciuti e indipendenti. Aggiornamenti in materia sono stati apportati sia dal D.M. 22 novembre 2012, sia dal D.P.R. 16 aprile 2013, n. 75. Il Recepimento La C.E. nota che lItalia non ha recepito lart. 9 Ispezione dei sistemi di condizionamento daria della 2002/91/CE entro il termine impartito allart. 15 della medesima. Ha infatti omesso di notificarne le misure di recepimento. Importanti aggiornamenti in materia sono stati apportati sia dal D.M. 22 novembre 2012 sia dal D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74, la pubblicazione di questultimo decreto ha consentito la conclusione della procedura di infrazione avviata nel 2006 dalla C.E. contro lItalia a causa dellincompleta attuazione della Direttiva 2002/91/CE che gi prevedeva lobbligo di ispezione anche degli impianti di condizionamento estivo. La sentenza La corte accoglie il ricorso della Commissione dichiarando che la Repubblica italiana condannata alle spese. Si pu dunque concludere che seppur giudicati tardivi i provvedimenti correttivi varati dal Governo la sentenza non prevede pene pecuniarie a parte lobbligo di pagare le spese. La sentenza della Corte di giustizia europea si riferisce infatti ad una situazione pregressa, gi sanata, con pi disposti legislativi dallItalia, prima del deposito della decisione. Di qui tuttavia si fa forte lurgenza di convertire quanto prima in legge il D.L. 63/2013, che porr finalmente termine alla querelle. Speriamo che i nostri lettori, nel leggere queste righe nel mese di agosto o successivamente, abbiamo gi avuto modo di apprendere il buon esito della vicenda.

Giovanni Murano murano@cti2000.it

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mcTER Forest 2013: una giornata eccezionale


Si tenuta a Milano lo scorso 27 giugno la terza edizione di mcTER Forest, appuntamento verticale dedicato a soluzioni, tecnologie, componenti per impianti alimentati a biomassa solida, svolto in concomitanza con il famoso mcTER Cogenerazione (appuntamento verticale dedicato alle cogenerazione civile e industriale) e con la giornata mcTER Bio-Gas (seconda edizione dellevento dedicato alla filiera dei biocombustibili gassosi). Liniziativa stata organizzata da EIOM Ente Italiano Organizzazione Mostre, unitamente a CTI, con il patrocinio di FIPER (Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili), il sostegno di ATI (Associazione Termotecnica Italiana), il supporto promozionale de La Termotecnica (leader nel settore a livello nazionale), della Guida Biomasse - Bio-Gas, e di Energia e Dintorni, la nuova rivista del CTI. Numeri eccezionali hanno caratterizzato la giornata: oltre 1.000 sono stati infatti gli operatori accorsi a Milano per i tre eventi concomitanti (2.659 i preregistrati on-line), ben 70 sono risultate invece le aziende espositrici. La giornata, strutturata in modo verticale, stata scandita da una sessione congressuale mattutina dal titolo La filiera legno-energia: stato di salute, novit e prospettive, i cui atti sono disponibili sul sito CTI nellarea Pubblicazioni Convegni CTI, e da una serie di workshop tecnico applicativi pomeridiani in cui le stesse aziende partecipanti hanno potuto presentare, al numeroso pubblico, le ultime novit e le migliori soluzioni tecnologiche del momento. Dopo lapertura del convegno, Giovanni Riva (Direttore Generale CTI - Universit Politecnica delle Marche), Chairman della sessione, intervenuto con un focus sullimportante tema della sostenibilit della biomassa in vista di una nuova direttiva EU in fase di preparazione. Grazie ad Adriano Mussinatto (Regione Piemonte) stato approfondito il tema della qualit dellaria connessa con la com-

e Calortriale a Indus e di tecnic Pomp Termo

bustione delle biomasse; Walter Righini (Presidente FIPER - National Steering Commitee Progetto IEE Forest) ha invece analizzato lo stato dellarte del teleriscaldamento a biomassa in Italia, presentando numeri e prospettive. Angelo Scaravonati (FIPER - National Steering Commitee Progetto IEE Forest) ha affrontato linteressante tema dellaccettabilit sociale degli impianti a biomassa; Antonio Panvini (CTI) ha presentato le novit sulla della normativa tecnica per i biocombustibili legnosi (pellet, legna, bricchette, cippato); Giuseppe Toscano (Universit Politecnica delle Marche) intervenuto con la presentazione della filiera dellagripellet, analizzando struttura e soluzioni tecnologiche. La mattinata poi continuata con alcuni casi concreti di grande interesse, come lintervento di Enrico Arioni (ABB) sul monitoraggio in continuo delle emissioni delle centrali a biomassa; e lapprofondimento sulle applicazioni di cogenerazione a biomassa presentato da Alessandro Dorigati (Ingeco). Di rilievo larea espositiva, tra le aziende partecipanti ricordiamo i Platinum Sponsor della giornata, quali AB Energy, ABB, Dehn, Ener-G, Hug Engeneering, Ingeco, Intergen e Spark Energy e naturalmente tutte le aziende che hanno avuto modo di gestire i workshop tecnico-applicativi svolti nel pomeriggio, cos da coinvolgere con approfondimenti mirati il target di assoluta qualit intervenuto alla giornata. Dopo limportante riconferma della terza edizione, con gli eccellenti riscontri sopra evidenziati da parte dei professionisti del settore, gli organizzatori sono gi al lavoro per la nuova edizione dellappuntamento tecnico-espositivo: mcTER FOREST ritorner il 26 giugno 2014, sempre a Milano, con la sua formula verticale studiata per permettere ai professionisti di aggiornarsi, conoscere e comprendere il mercato delle biomasse legnose e di tutte le sue applicazioni.

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Dossier CTI

Solare termico
Il mercato del solare termico: trend e statistiche
economiche che interessano la maggior parte del continente, con un conseguente rallentamento del settore delle costruzioni e la riduzione dei regimi di sostegno pubblico per il solare termico. stato pubblicato nel mese di giugno il rapporto anIn considerazione del fatto che lanno di picco stato nuale edito dallESTIF (European Solar Thermal Industry il 2008, il mercato annuale attualmente in stato di Federation) relativo al trend e alle statistiche di mercato contrazione. I 2,41 GWth venduti nel 2012 sono ben delle tecnologie solari termiche. Nel Rapporto viene al di sopra del 2007 (2 GWth/corrispondenti a 2,88 esaminata la situazione europea (EU27 + Svizzera) e milioni di m2), ma lontani dai 3,36 GWth (4,8 milioni di i vari contesti nazionali. Nellultimo capitolo vengono m2) raggiunti nel 2008. invece mostrate delle proiezioni sullutilizzo della tecnoDal Rapporto emerge che negli ultimi dieci anni c stalogia al 2020. ta una forte tendenza al rialzo del tasso di crescita fino Nel 2012, il mercato europeo ha vissuto una diminual 2008, seguito da un declino ripido nei primi due zione del 6,4% della capacit complessiva di nuova anni (2009, 2010) e quindi da un appiattimento (2011, installazione, rispetto allanno precedente (prima am2012). In figura 1 illustrata con linea blu la variaziomontava a 2,4 GWth - circa 3,4 milioni di m2). ne della nuova capacit installata. La capacit totale installata ha registrato un aumento Nonostante il calo registrato negli ultimi quattro anni, netto di 2 GWth, raggiungendo gli attuali 28,3 GWth la dimensione annuale del mercato raddoppiata (40,5 milioni di m2). Tale dato mette in luce un aumento negli ultimi dieci anni ad un tasso medio di crescita del 7,7% rispetto alla capacit totale installata nel annuale del 10%. Utilizzando lo stesso confronto nel 2011. corso degli ultimi cinque anni (2007-2012), si osserva Il rapporto evidenzia che il mercato dellUE continua una crescita assoluta delle vendite annuali del 20% e a soffrire dei vincoli imposti dalle crisi finanziarie ed un tasso di crescita medio annuo del 3,6%. Le applicazioni residenziali di piccola taglia occupano ancora la magFigura 1 - Mercato europeo (pi Svizzera) del solare termico Solar Thermal Market in EU27 and Switzerland gior fetta del mercato del solare terMWth m2 (x1000) Total and Newly Installed Capacity (glazed collectors) mico tuttavia le installazioni di gran5 000 di dimensioni stanno aumentando a 4 500 ritmo sostenuto. I Sistemi di grandi 4 000 dimensioni, superiori a 35 kWth (50 3 500 3 000 m), per applicazioni di riscaldamen2 500 to e raffrescamento commerciale, 2 000 hanno mostrato uno sviluppo positivo, 1 500 ma principalmente per i sistemi di 1 000 grandi dimensioni (superiori a 350 500 kWt / 500 m) che il mercato si sta 0 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 muovendo rapidamente. Newly installed (MWth) Total installed n-1 (MWth) Annual Capacity (m2) Il 2012 ha confermato la Danimarca Giacobbe Braccio Coordinatore GL 901 Energia solare, ENEA Giovanni Murano murano@cti2000.it

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Per quanto concerne la situazione nazionale, contrariamente ad 500 ogni previsione, con 231 MW th 450 (330.000 m2) lItalia rimane il se400 condo pi grande mercato dellUE 350 in termini di nuova capacit in300 stallata (Figura 2). La stagnazione 250 economica, i governi tecnici e le 200 incertezze connesse che circon150 dano il futuro degli incentivi sul 100 solare termico, hanno contribuito 50 a previsioni molto pessimistiche. In 0 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 queste circostanze, nota lESTIF, un 2 Newly installed (MWth) Total installed n-1 (MWth) Annual Capacity (m ) calo di mercato del 15% rappreFigura 2 Mercato italiano del solare termico senta un risultato di tutto rispetto. Alla fine del 2012, la capacit tocome la terra del teleriscaldamento solare, con un totale installata di collettori solari vetrati ammonta a 2,4 tale di 71,4 MWth (102 000 m) installati, contribuendo GWth, con un incremento del 10% rispetto allanno ad una capacit totale installata di 196 MWth (280000 precedente e con una produzione di calore stimato di m), esclusivamente in grandi impianti solari termici, 2 TWhth. i quali rappresentano il 65% della capacit europea Per quanto riguarda invece i collettori scoperti, essi cototale installata in impianti di grandi dimensioni. prono ancora un mercato di nicchia con una superficie Per quanto concerne il calore di processo industriale, annua che non supera i 5000 m2, essenzialmente destisono stati avviati molti progetti pilota insieme ad altri nati al riscaldamento di piscine scoperte. pi grandi ancora in cantiere. Tale settore rappresenta Il documento integrale disponibile, sul sito dellESTIF. un comparto di mercato a cui guardare con attenzione nei prossimi anni, considerato anche che i segmenti di mercato tradizionali sono per lo pi colpiti dalla recesBreve sintesi del panorama
MWth Solar Thermal Market in Italy Total and Newly Installed Capacity (glazed collectors) m2 (x1000)

sione, come ad es. il settore della produzione di acqua calda sanitaria per le abitazioni, che risente ancora degli effetti della crisi nel mercato delle costruzioni. Nonostante una crescita della capacit totale installata al di sotto delle aspettative (il trend viene evidenziato in figura 1 dalle barre grigie, la tonalit pi chiara di grigio indica lincremento della nuova capacit installata nel 2012), il solare termico svolge un ruolo sempre pi importante nella strategia europea per lenergia, in particolare attraverso i piani dazione nazionali. I 28 GWth in esercizio generano circa 20 TWhth di energia solare termica, contribuendo ad un risparmio di 2,5 Mt di CO2. In termini di rilevanza economica, il settore del solare termico ha raggiunto nel 2012 un fatturato complessivo di 2,4 miliardi di euro, impiegando 32.000 persone (equivalenti a tempo pieno).

normativo CEN e ISO

Vinod Kumar Sharma ENEA Giovanni Murano murano@cti2000.it La chiave di volta per la diffusione della tecnologia solare termica indubbiamente la disponibilit di normativa tecnica in grado di valutare la qualit dei prodotti immessi sul mercato, sia in termini di resa termica che di affidabilit e durata nel tempo. In questottica il GL 901 Energia solare del CTI si interfaccia con i gruppi internazionali CEN e ISO di propria competenza. A livello CEN, il comitato tecnico che si occupa dello sviluppo di norme relative a terminologia, requisiti generali, caratteristiche, metodi di prova, valutazione di conformit ed etichettatura degli impianti solari termici e loro componenti il CEN/TC 312 Thermal solar

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UNI EN 12975 Colle=ori solari

Metodo per il calcolo dei requisi( energe(ci e dei rendimen( dell impianto

UNI EN 15316-4-3

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UNI EN 12976 Impian( prefabbrica(

La norma(va EN in tema di impian( solari termici e loro componen(

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UNI EN 12977 Impian( assembla( su specica

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systems and components, che si compone di quattro gruppi di lavoro: - WG 1 Collettori solari - WG 2 Sistemi del tipo Factory made - WG 3 Sistemi del tipo Custom built - WG 4 Normative di misurazione per i termoventilatori, per le macchine di immagazzinaggio di acqua calda e sistemi di riscaldamento dellacqua. CEN/TC 312/WG 01 Solar collectors Il WG 01 ha come scopo lo sviluppo di norme relative a requisiti generali, caratteristiche, metodi di prova, valutazione di conformit ed etichettatura dei collettori solari. La segreteria affidata alla Grecia. Il gruppo di lavoro ha ad oggi sviluppato i seguenti standard: - EN 12975-1:2006 Thermal solar systems and components - Solar collectors - Part 1: General requirements. - EN 12975-2:2006 Thermal solar systems and components - Solar collectors Part 2: Test methods. Relativamente alla norma tecnica EN 12975-1:2006,

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questa stata aggiornata nel corso del 2010 a seguito di un refuso riportato nel paragrafo 1 che ne escludeva lapplicabilit ai collettori a concentrazione, pur essendo gli stessi inclusi nella EN 12975-2:2006. Leliminazione di tale incongruenza ha reso tale normativa sostanzialmente applicabile anche ai collettori ad inseguimento e/o a concentrazione. Lintegrazione ha garantito inoltre agli operatori che utilizzano i sistemi a concentrazione, laccesso ai meccanismi di incentivazione fiscale (55% attualmente elevata al 65%). I metodi di prova relativi alla caratterizzazione energetica dei collettori sono quindi applicabili alle tipologie a concentrazione con o senza inseguimento ed ai CPC. Va per prestata particolare attenzione ai parametri da monitorare ed in particolare alla radiazione solare che, data la tipologia di alcuni collettori, richiede il monitoraggio della componente diretta piuttosto che della sola componente globale. Per quanto concerne la qualificazione meccanica dei componenti, le metodiche per alcune delle prove (carico meccanico, pioggia, grandine) sono state ini-

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zialmente ideate per i collettori piani pertanto non possono essere adattate, senza effettuare le opportune variazioni, ai sistemi a concentrazione. Tuttavia per altre tipologie di prove meccaniche (sovrappressione, shock termici interni, esposizione), le metodiche, cos come gi illustrate nella norma, possono essere attuabili senza particolari modifiche e/o adattamenti, anche a collettori a concentrazione. possibile utilizzare la norma per sottoporre i collettori a concentrazione, con e senza inseguimento a prove ufficiali delle prestazioni. Tuttavia non raccomandabile impiegarla per i collettori a concentrazione con inseguimento ad alta temperatura, per effettuare prove di durabilit. Per tale tipologia di collettori, sempre pi diffusa a livello nazionale ed europeo, il CEN/TC 312 ha in corso attivit mirate alla redazione di particolari specifiche tecniche. Per le motivazioni esposte, la norma stata sottoposta a revisione; lultimo draft disponibile sul sito CTI nellarea dedicata al gruppo di lavoro. Le norma EN 12975 si divide in due parti di cui la prima attualmente in revisione. Si stanno introducendo maggiori precisazioni rispetto alle prime versioni, dalle quali erano stati esclusi i sistemi a concentrazione. Tale norma applicabile ai collettori solari termici vetrati e non vetrati, a tubi evacuati, a sistemi a concentrazione. In raffronto alla versione precedente sono stati: - formalmente inglobati i collettori ibridi (termico - elettrici o PVT); - definiti meglio i requisiti; - accolti e recepiti una serie di aggiornamenti resi dai partecipanti ai lavori. stato avviato un work item congiunto ISO/TC 180 e CEN/TC 312 finalizzato alla realizzazione di una norma unica ISO/FDIS 9806:2013 Solar energy Solar thermal collectors Test methods. Il progetto di norma attualmente sottoposto a voto formale (dovr essere inviato trasmesso al CEN e allISO entro il 6/08/2013). CEN/TC 312/WG 02 Factory made systems Il WG 02 ha come scopo lo sviluppo di norme europee relative a requisiti generali, caratteristiche, metodi di prova, valutazione di conformit e etichettatura di siste-

mi solari termici di tipo Factory made. La segreteria tecnica gestita dallItalia, il Convenor il dott. Vinod Kumar Sharma (ENEA). Il gruppo di lavoro ha sviluppato ad oggi i seguenti standard: - EN 12976-1:2006 Thermal solar systems and components - Factory made systems - Part 1: General requirements; - EN 12976-2:2006 Thermal solar systems and components - Factory made systems Part 2: Test methods. La EN 12976-1 specifica i requisiti di durabilit (inclusa la resistenza meccanica), di affidabilit e sicurezza dei collettori solari a liquido. Essa comprende le disposizioni per la valutazione della conformit a tali requisiti. applicabile inoltre ai collettori a concentrazione. La EN 12976-2 indica i metodi di prova per la validazione dei requisiti degli impianti solari termici prefabbricati specificati nella EN 12976-1. La norma comprende anche metodi di prova per la caratterizzazione delle prestazioni termiche attraverso la prova dellimpianto nella sua globalit. La EN 12976, parti prima e seconda, attualmente in revisione. I principali obiettivi dellaggiornamento riguardano: - il chiarimento dei criteri utilizzati per garantire che i requisiti vengano adeguatamente soddisfatti; - una migliore leggibilit ed interpretabilit con una distinzione pi netta tra requisiti e procedure di prova; - il perfezionamento dei metodi di prova esistenti e lo sviluppo di nuovi metodi di prova. Altri argomenti di confronto allinterno del gruppo riguardano: - la definizione degli aspetti che richiedono maggior dettaglio, in relazione alle diverse tipologie di sistemi (termosifone e a circolazione forzata) e la preparazione di una checklist concernente criteri pertinenti ai requisiti richiesti dalla EN 12976-2; - lo sviluppo di una procedura per lestrapolazione di risultanze da prove di sistemi della stessa famiglia in modo da ridurre gli oneri economici sostenuti dai costruttori (indagini preliminari di un nuovo metodo basato sulla norma ISO 9459-5 (DST). Tale proposta deve essere elaborata e validata ulteriormente, in relazione ai risultati della prova di sistema; - lo sviluppo di una procedura per convertire i risultati

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delle prove effettuate con le metodologie esistenti, in risultati validi per lEU Reference tapping cycles. La procedura consentir, sulla base delle attuali norme EN per i sistemi Factory made, la determinazione della classe energetica secondo lobiettivo dellUE di avere le etichette per i sistemi di riscaldamento dellacqua; - la definizione di una procedura per stimare la prestazione del sistema di accumulo (quantit di acqua calda, a specifica temperatura, che possibile estrarre dallaccumulo durante un prelievo continuo anche quando gli apporti solari non sono pi disponibili); - la necessit di nuove norme per la determinazione della prestazione di sistemi prefabbricati e combinati per la produzione di acqua calda e per la climatizzazione degli ambienti. CEN/TC 312/WG3 Custom built systems Il WG 03 ha come scopo lo sviluppo di norme concernenti requisiti generali, caratteristiche, metodi di prova e linea guida di installazione per gli impianti solari per il riscaldamento e i loro componenti (i collettori solari non sono inclusi). Il gruppo di lavoro ha elaborato le seguenti norme relative ai sistemi solari termici assemblati su specifica (sistemi custom built): - EN 12977-1:2012 Thermal solar systems and components - Custom built systems - Part 1: General requirements for solar water heaters and combisystems; - EN 12977-2:2012 Thermal solar systems and components - Custom built systems - Part 2: Test methods for solar water heaters and combisystems; - EN 12977-3:2012 Thermal solar systems and components - Custom built systems - Part 3: Performance test methods for solar water heater stores; - EN 12977-4:2012 Thermal solar systems and components - Custom built systems - Part 4: Performance test methods for solar combistores; - EN 12977-5:2012 Thermal solar systems and components - Custom built systems - Part 5: Performance test methods for control equipment. La EN 12977-1 specifica requisiti di durabilit, affidabilit e sicurezza dei sistemi Custom Built di piccola e grande taglia per la produzione di a.c.s. e per la climatizzazione degli ambienti nel settore residenziale.

La EN 12977-2 si applica ai sistemi Custom Built di piccola e grande taglia con fluidi termo-vettori liquidi per applicazioni nel settore residenziale e fornisce i metodi di verifica dei requisiti elencati nella prima parte. Tale norma include: - una procedura per la determinazione della resa termica di sistemi Custom Built di piccola taglia ottenuta mediante prove sperimentali sui componenti utilizzati successivamente per la simulazione; - metodi per la caratterizzazione energetica e la predizione della resa di impianti Custom Built di grande taglia. Si applica ai seguenti tipi di sistemi Custom Built di piccola taglia: - sistemi per la sola produzione di acqua calda per usi igienico sanitari; - sistemi per la sola climatizzazione invernale; - sistemi per entrambe le applicazioni; - altri: come sistemi che includano la climatizzazione estiva. Per quanto riguarda i sistemi di grande taglia essa applicabile innanzitutto ai sistemi di pre-riscaldamento solare costituiti da uno o pi serbatoi, scambiatori di calore, tubazioni e sistemi di controllo automatico, a circolazione forzata. La EN 12977-3 specifica i metodi di prova per la caratterizzazione delle prestazioni dei serbatoi di accumulo che sono destinati allutilizzo in impianti solari termici di tipo Custom Built come specificati nella parte 1. Il tipo di accumulo che possibile testare secondo la norma quello comunemente usato negli impianti solari per la produzione dacqua calda. Il documento si applica ad accumuli con capacit compresa tra 50 e 3000 litri, mentre non applicabile agli accumuli degli impianti combinati (il riferimento la EN 12977-4). La EN 12977-4 illustra i metodi di prova per la caratterizzazione energetica degli accumuli utilizzati nei sistemi custom built di piccola taglia in accordo con la EN 12977-1. Tali accumuli rientrano tra quelli comunemente utilizzati nei sistemi combinati. Daltra parte la caratterizzazione energetica di accumuli diversi, ma comunque utilizzanti acqua come fluido termovettore (come i sistemi con pompa di calore), pu essere valutata mediante le prove descritte nella norma.

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La EN 12977-5 illustra i metodi di prova del sistema di controllo e contiene i requisiti richiesti al sistema di controllo in termini di durabilit, affidabilit e accuratezza. Tale documento considera i seguenti componenti: - temporizzatori, termostati differenziali,controllori multi-funzione; - sensori di temperatura, di radianza, di pressione, di livello, misuratori di portata e di calore scambiato; - attuatori quali pompe, solenoidi, valvole motorizzate o rel; - le possibili combinazioni di controllori, sensori ed attuatori sopra elencati. La serie delle norme EN 12977 dovrebbe essere a breve sottoposta a revisione. Nuove tecnologie emergenti: i collettori PT/PV Il CEN/TC 312 anche impegnato in attivit finalizzate a definire requisiti e procedure di prova per nuovi sistemi e tecnologie emergenti: - Sistemi ibridi termo/fotovoltaici (PVT); - Collettori polimerici; - Collettori e sistemi per le medie temperature; - Collettori e sistemi per le alte temperature. In merito ai sistemi ibridi termo/fotovoltaici PVTT, questi possono avere: diverse tecnologie di cella fotovoltaica; tipi di collettori; media di trasferimento del calore; configurazioni di sistema; etc. I gruppi principali sono i collettori piani (PVT) e i collettori a concentrazione (CPVT). Va tuttavia notato che nel campo del fotovoltaico, qualit e prestazioni sono direttamente correlate; dunque particolarmente importante che siano disponibili prove specifiche per questa tipologia di unit. Attraverso prove (effettuate secondo standard internazionali diversi), il costruttore pu far s che il modulo fotovoltaico in fase di prova, soddisfi tutti i requisiti in materia di efficienza energetica, resistenza meccanica, shock termico, sicurezza e conformit alle direttive europee vigenti. Si riportano di seguito le principali norme per la verifica dei moduli fotovoltaici: - IEC 61215 Moduli fotovoltaici (FV) in silicio cristallino per applicazioni terrestri - Qualifica del progetto e omologazione del tipo - IEC 61646 Moduli fotovoltaici (FV) a film sottile per

usi terrestri - Qualificazione del progetto e approvazione di tipo - IEC 62108 Moduli e sistemi fotovoltaici a concentrazione (CPV) - Qualifica di progetto e approvazione di tipo - IEC 61730-1 Qualificazione per la sicurezza dei moduli fotovoltaici (FV) Parte 1: Prescrizioni per la costruzione - IEC 61730-2 Qualificazione per la sicurezza dei moduli fotovoltaici (FV) Parte 2: Prescrizioni per le prove - UL 1703 Flat-Plate photovoltaic modules and panels for USA and Canada - IEC 61701 Prova di corrosione da nebbia salina dei moduli fotovoltaici (FV) - IEC 60904-1 Dispositivi fotovoltaici Parte 1: Misura delle caratteristiche fotovoltaiche corrente-tensione - IEC 61345 Prova allUV dei moduli fotovoltaici (FV) - IEC 61829 Schiere di moduli fotovoltaici (FV) in silicio cristallino. Misura sul campo delle caratteristiche I-V. I temi su cui diventa dunque prioritario agire riguardano lassenza di definizioni, la diversit tra le procedure di prova dei sistemi fotovoltaici e solari termici e la certificazione di collettori PVT. Le prove che vengono effettuate sugli impianti ibridi, al momento tengono separate le componenti termiche da quelle fotovoltaiche le quali, di fatto, vengono qualificate separatamente. Si ricorre dunque sia alle norme CEI di cui sono stati presentati i riferimenti sia alle norme UNI EN. I lavori normativi dellISO/TC 180 LISO TC 180 sta attualmente lavorando ai seguenti documenti tecnici: - ISO/NP 9488-rev Solar energy - Vocabulary - ISO/AWI 22975-1 Solar Energy Collector components and materials - Part 1: Evacuated tube durability and performance; - ISO/AWI 22975-2 Solar Energy Collector components and materials - Part 2: Heat-pipe for evacuated tubes Durability and performance; - ISO/DIS 22975-3 Solar Energy - Collector components and materials - Part 3: Absorber surface durability.

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- ISO/FDIS 9806 Solar energy - Solar thermal collectors - Test methods. LItalia tra i paesi partecipanti ai lavori normativi.

Il solar keymark
Vincenzo Delacqua ICIM SpA Il marchio di certificazione KEYMARK un marchio volontario, sviluppato dal CEN e dal CENELEC - entrambi organismi di normazione europei, uno in ambito generico, laltro nel solo ambito elettrico - ed a sua volta lo sviluppo di un precedente marchio europeo, il CENCER. Lobiettivo da parte degli organismi promotori stato ed quello di poter dare alle aziende europee un sistema certificativo uguale in tutta Europa, che possa superare le frontiere tecniche/commerciali ancora esistenti tra i vari paesi dellUnione Europea, evitando la duplicazione delle certificazioni. Inoltre, per gli utilizzatori europei, il messaggio chiaro e semplice del KeyMark che il prodotto conforme alla norma europea specifica. In pratica, il KeyMark vuole essere per le certificazioni non regolamentate da direttive o regolamenti europei, quello che per gli schemi cogenti la marcatura CE. Specifico per i prodotti del solare termico il Solar KeyMark, risultato di uno schema di certificazione volontario, supportato dallESTIF-European Solar Thermal

Industry Federation, costruito a fronte delle norme di riferimento EN 12975-1/2 e EN 12976-1/2, applicato ai collettori solari e ai sistemi di captazione e di accumulo dellenergia solare costruiti per la vendita in kit. A ulteriore conferma della superiorit del Solar KeyMark, questo stato scelto da diversi paesi, tra cui lItalia, come riferimento tecnico per gli incentivi erogati dai singoli stati agli utilizzatori dei prodotti legati al termico solare. LICIM SpA il primo organismo di certificazione in Italia ad avere la qualifica Solar KeyMark per i prodotti del termico solare. uno dei pochi enti a livello mondiale riconosciuto allinterno dellaccordo IECEE per il rilascio del certificato CB per moduli fotovoltaici. In virt di questo, anche accreditato al rilascio dei certificati di Factory Inspection, previsti dal IV Conto Energia. Levoluzione del Solar KeyMark Sono sostanzialmente due gli scenari futuri, che possono anche essere visti come integrati fra loro. Nel primo scenario, gli organismi promotori CEN e CENELEC trasferiscono in outsourcing la sola gestione operativa del KeyMark secondo tre possibili modelli: di trasferimento a unorganizzazione esterna; a pi organizzazioni settoriali; a unorganizzazione che coordini diverse organizzazioni. In questo modo, i re-

The Solar Keymark CEN Keymark Scheme

golamenti e il monitoraggio del marchio rimarrebbero saldamente in mano al CEN, evitando derive non conformi alle basi e ai principi del KeyMark: al CEN verrebbe cos tolta tutta la parte gestionale che, istituzionalmente, non di sua THE Quality Label competenza e che occupa risorse che for Solar Thermal potrebbero, invece, operare nel rafforProducts in Europe Boost your solar thermal business zamento dellimmagine del KeyMark in www.solarkeymark.org Europa. Questo processo sta, in realt, gi attuandosi e nelle prossime tappe, a ottobre e novembre di questanno, verr presa una decisione definitiva da parte dei Board del CEN (quello degli Organismi di normazione nazionali e quello amministrativo). Se ci sar una fumata bianca, entro la prima met del

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2014 il CEN dar seguito operativo al trasferimento in outsourcing. Nel secondo scenario, che come detto pu perfettamente integrarsi con il primo, il KeyMark si trasformer in un Global Mark, abbracciando non solo lEuropa ma tutti i paesi del mondo che vogliano aderire. Questo, pi che uno scenario, una visione, che ha, per, delle basi concrete. Infatti, gi da tempo ci sono delle task force che stanno operando per unificare le norme e, di conseguenza, le certificazioni. Ad esempio nel termico solare, il Solar KeyMark potrebbe evolvere nel marchio globale Qmark; esiste, infatti, gi da un paio danni, una task force dedicata che ha avuto mandato di continuare per altri due anni con lobbiettivo di giungere a uno schema unico di certificazione. Il KeyMark e, nello specifico, il Solar KeyMark sta quindi evolvendosi rapidamente per collocarsi meglio nel mercato del futuro, sempre pi globale e attento alla qualit dei prodotti, cos da poter rispondere alle esigenze future dei fabbricanti. Maggiori dettagli sul solarkey mark sono disponibili sul sito specifico.

termici di grandi dimensioni assemblati su specifica, denominati anche Large Custom Built Systems dalla norma UNI EN 12977-1. Il documento fornisce indicazioni circa: - i criteri informativi sulla corretta esecuzione e sulla sicurezza; - le informazioni che devono essere contenute nella richiesta di progettoofferta; - le informazioni che devono essere contenute nella presentazione del progettoofferta; - la determinazione delle grandezze che devono essere misurate allatto del collaudo e delle relative tolleranze; - le modalit che devono essere seguite per la misura delle grandezze stesse; - i requisiti e delle modalit di impiego degli strumenti da adoperare nelle misure; I lavori sono gi stati avviati e si prevede la conclusione delle attivit entro pochi mesi. Le problematiche del conto energia termico Il decreto 28.12.2012 Incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni, noto anche come Conto energia termico CET, attua le disposizioni del D.Lgs. 3 marzo 2011 n.28, che prevede incentivi alla produzione di energia termica da rinnovabili e agli interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni. Il gruppo di lavoro 901 ha analizzato tale decreto definendo una serie di problematiche applicative che vengono riportate schematicamente di seguito: - Il meccanismo di incentivazione in conto capitale anzich in conto energia: il meccanismo di incentivazione per gli impianti solari termici strutturato in modo differente dalle altre rinnovabili termiche in quanto si configura come un incentivo in conto capitale, essendo questultimo calcolato in proporzione ai metri quadri di pannelli installati piuttosto che sulla base dei kWh termici che limpianto pu produrre effettivamente. - Lincentivo identico per tutte le tipologie di collettori: lincentivo, soddisfatti i requisiti previsti, lo stesso per tutte le tipologie di collettori solari impiegati che,

I lavori nazionali
Giovanni Murano murano@cti2000.it Vincenzo Sabatelli ENEA La revisione della UNI 9711 Il gruppo di lavoro CTI 901 Energia solare attualmente impegnato nella revisione della norma UNI 9711:1991 Impianti termici utilizzanti energia solare. Dati per offerta, ordinazione e collaudo. Il progetto di norma indirizzato a tutti coloro che sono coinvolti nei processi di ordinazione, acquisto, realizzazione e collaudo di impianti solari termici (anche in configurazione ibrida) per la produzione di acqua calda sanitaria, la climatizzazione estiva ed invernale degli ambienti e la produzione di calore di processo. La norma ha come scopo la classificazione, la definizione dei requisiti essenziali e delle regole per la costruzione, nonch le modalit da osservare per la richiesta dellofferta, lelaborazione del progetto-offerta e lesecuzione del collaudo degli impianti solari

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pur producendo differenti quantitativi di energia termica per unit di superficie installata, sono di fatto equiparati tra loro a vantaggio soprattutto delle tipologie meno performanti e quindi pi economiche. - I collettori vetrati piani e collettori scoperti sono trattati dal CET alla stessa maniera: lincentivo riconosciuto il medesimo a fronte di tecnologie dai costi notevolmente diversi; le tecnologie considerate sono destinate ad applicazioni diverse (i collettori scoperti hanno un uso prevalentemente stagionale). - Difficilmente un collettore scoperto potr accedere allincentivo (la curva limite molto alta) come anche i collettori ibridi. Ulteriori questioni aperte riguardano: 1) Collettori a tubi evacuati e a concentrazione: luso della superficie dellassorbitore come area di riferimento nel D.M. 28/2012 (CET), ha prodotto una serie di problematiche in parte risolte (vedi caso collettori sottovuoto) ed in parte no (es. caso dei collettori a concentrazione). Infatti: - nel caso di collettori sottovuoto muniti di riflettore, luso della superficie dellassorbitore (calcolata considerando lintera circonferenza del tubo) poteva in alcuni casi determinare esclusioni immotivate; - nel caso di collettori a concentrazione la questione rimane tuttora aperta, non avendo molto senso, per tale tipologia di collettori, calcolare il rendimento rispetto allarea dellassorbitore cos come richiesto dalla normativa EN 12975-2:2006; - il ricorso allarea di apertura come superficie di riferimento per queste tipologie di collettori eviterebbe ogni possibile equivoco; - sia nel D.M. 28/2012 (CET) che nelle Regole applicative del GSE si fa ancora riferimento alla mancanza di norme specifiche per i collettori a concentrazione, sebbene con lemendamento del 2010 si sia formalmente estesa la certificazione EN 12975 anche a tale tipologia di collettori. Infine, sempre per quanto riguarda i sistemi a concentrazione, stato chiarito che devono essere caratterizzati da un fattore di concentrazione geometrico maggiore o uguale a 10 e dalla presenza di un sistema di inseguimento solare ad uno o due assi (meccanico o elettromeccanico).

2) Sistemi factory made: nel D.M. 28/2012 (CET), il criterio della curva di efficienza minima non applicabile ad alcune tipologie di sistemi solari. - Per i sistemi factory-made del tipo ICS Integrated collector Storage per i quali applicabile la sola norma UNI EN 12976, lattestazione di conformit (test report) rilasciata da laboratorio accreditato non contiene alcuna curva di efficienza, ma esclusivamente informazioni relative alla produzione di energia termica su base annuale con i relativi indici di prestazione (frazione solare). Ci rende di fatto inapplicabile il comma b) del paragrafo 1.3 a tale tipologia di sistemi solari che, pur rappresentando una fetta consistente del mercato nazionale del solare termico, non potrebbero accedere agli incentivi in conto energia termico. - Nelle regole applicative del GSE, tale problema stato rimosso, sebbene non risultino chiari alcuni aspetti, in particolare i criteri adottati per la scelta dei limiti minimi imposti di 550 kWh/m per Atene e 400 kWh/m per Wrzburg, in quanto sembrerebbe che i due requisiti debbano essere rispettati entrambi, con la possibilit che alcuni sistemi ICS possano rispettarne solo uno: situazione che potrebbe comportare delle difficolt di interpretazione. 3) Sistemi ibridi (PVT, CPVT, Dish / Stirling): sia nel D.M. 28/2012 (CET) che nelle Regole applicative del GSE, non si fa alcun riferimento ai sistemi ibridi che di fatto potrebbero essere esclusi dallaccesso allincentivo. Si riportano di seguito le principali problematiche connesse ai sistemi ibridi: - nella maggior parte dei casi tali sistemi sono caratterizzati da curve di efficienza termica confrontabili con quelle dei collettori scoperti. Pertanto si pongono le stesse problematiche gi esaminate per tali tipologie di collettori; - poich tali sistemi producono sia energia elettrica che termica, per essi non possibile la cumulabilit degli incentivi. Occorre quindi scegliere tra defiscalizzazione o, qualora le caratteristiche lo permettano, lincentivo sul CET; - necessario pertanto definire, nellambito dellattuale schema di regole, delle opportune modalit di accesso allincentivo per tali tecnologie.

Prodotti & Soluzioni

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ariston - Climatizzatori Kyris, la tecnologia si


sposa con eleganza e rispetto per lambiente
Si pu scegliere tra quella agli agrumi, alla menta, al gelsomino, al cioccolato o qualsiasi altra fragranza. A deodorare lambiente domestico ora ci pensa il climatizzatore che anche in grado di attivarsi quando rileva la presenza di persone; funziona in base alla temperatura rilevata in un punto specifico dellambiente; dispone di ben 12 velocit del flusso daria; garantisce unelevata silenziosit e aiuta a rimuovere persino batteri e muffe prevenendo le cause delle pi comuni allergie. Sono le numerose funzioni dei nuovi modelli top di gamma Ariston, Kyris (mono split inverter). Sintesi perfetta tra eleganza, funzionalit, performance e rispetto per lambiente, le nuove funzioni tecnologiche di Kyris sono decisamente allavanguardia e in grado di garantire vantaggi in termini di comfort e risparmio energetico: INTELLIGENT EYE Lassoluta novit Ariston 2013 un sensore di presenza intelligente, in grado di rilevare i movimenti delle persone in una stanza. Se non viene rilevata alcuna presenza nellambiente climatizzato, il sistema attiva la modalit di funzionamento di risparmio energetico. AROMATHERAPY Il climatizzatore nasce con un filtro predisposto: basta acquistare lolio essenziale della fragranza preferita, metterne alcune gocce sul filtro, e si pu deodorare lambiente attraverso un originale diffusore di fragranza che emana un gradevolissimo aroma. Tra laltro possibile scegliere il profumo che si desidera e cambiarlo in qualsiasi momento. FOLLOW ME Con la funzione Follow Me ora possibile un controllo pi puntuale della temperatura. Con il telecomando, che diventa un termostato grazie al sensore integrato, possibile far funzionare il climatizzatore in relazione alla temperatura effettiva rilevata nel punto dellambiente in cui il telecomando posizionato. ELEVATA SILENZIOSITA Il benessere in ogni sua forma al centro della filosofia di produzione Ariston. Per questo sono stati introdotti in tutti i prodotti accorgimenti tecnologici che garantiscono unelevata silenziosit durante il funzionamento. PLATINUM FILTER Il filtro Platinum rimuove batteri, muffe e previene le cause delle comuni allergie, catturando gli allergeni presenti nellaria e rompendo la loro struttura. VENTILATORE 12 VELOCITA- Per ognuna delle tre velocit base (HIGH, MED, LOW) il climatizzatore dispone di ulteriori tre sottolivelli di velocit impostati automaticamente. Questi, sommati alle velocit delle funzioni deumidificazione, turbo e silence, consentono di disporre in tutto di ben 12 velocit del flusso daria. MEMORY E la funzione che permette di impostare e memorizzare sia la temperatura che la velocit della ventola (anche la funzione Sleep, se attivata) per garantire maggior comfort alla successiva accensione. Dallo scorso gennaio i sistemi di aria condizionata fino a 12 kW devono attenersi a nuovi standard di rendimento energetico. A tal proposito, Ariston, con Kyris, ha deciso di anticipare i tempi e immettere sul mercato climatizzatori che raggiungono la Classe di efficienza A++ con ben 4 anni danticipo. Con il nuovo Regolamento ErP scompare la tecnologia on-off a favore della nuova tecnologia Inverter che garantisce un risparmio economico importante: fino a -45% di consumo annuo di energia elettrica rispetto alla tecnologia Inverter 2012.

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Prodotti & Soluzioni

CABUR - Sistemi di connessione e protezione


per il fotovoltaico

Certificata ISO 9001 e ISO 14001, Cabur Srl unazienda italiana che vanta oltre 60 anni di esperienza nella produzione di componenti per la connessione e la distribuzione dellenergia elettrica. Leader nazionale nella produzione di morsetteria per quadri elettrici, Cabur propone una vasta gamma di componenti elettrotecnici per quadri e impianti elettrici, adatti a soddisfare le diverse esigenze del settore. Particolarmente attenta alle esigenze degli installatori, Cabur ha proposto negli anni soluzioni tecnologiche davanguardia, talvolta divenute di generale applicazione. Ha anticipato soprattutto, nei suoi prodotti, scelte qualitative di particolare rilevanza circa le materie prime impiegate, oltre alla garanzia di funzionalit, affidabilit nel tempo e rispetto ambientale. La produzione attuale, ampia e diversificata, rappresenta la sintesi ottimale della lunga esperienza maturata da Cabur quale partner dei principali Enti e Aziende nazionali, integrata con azioni e collaborazioni con lestero. Lazienda sviluppa e realizza, su propria progettazione, una vasta gamma di prodotti per lindustria elettrotecnica ed elettronica, rinomati per la loro affidabilit anche in condizioni dimpiego estreme e realizzati per rispondere al meglio alle varie e complesse esigenze installative degli utilizzatori. Lofferta comprende: - morsetti da quadro e da pannello, concepiti in modo da soddisfare i requisiti fondamentali delle pi severe condi-

zioni di installazione; - alimentatori e prodotti elettronici per quadri elettrici, destinati allautomazione di impianti, di macchine e per il controllo di processo; - unampia scelta di articoli per la realizzazione di connessioni per installazioni civili e industriali; - una linea di prodotti per la connessione e la protezione degli impianti fotovoltaici; - sistemi di siglatura industriale. La linea Cabur Solar per impianti fotovoltaici comprende: connettori, quadri in AC e DC, centralini, SPD, sistemi di monitoraggio dellimpianto, cavi, utensili professionali, componenti per la realizzazione di quadri e centralini personalizzati, cartelli segnalatori e sistemi di fissaggio per pannelli fotovoltaici. Oltre agli articoli della linea Cabur Solar, Cabur offre morsetti con tensione nominale 1.000V, ideali per installazioni fotovoltaiche, e unampia gamma di servizi, che comprendono lassemblaggio di morsettiere su disegno del Cliente, la stampa di tessere e targhette per la siglatura e la realizzazione di quadri di stringa in configurazioni custom.

CABUR www.cabur.it

Prodotti & Soluzioni

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Emmeti - Multi INVERTER SM: linnovazione


che moltiplica il benessere
lizzate. In questo modo lazienda assicura prestazioni altamente performanti, perch adeguate alle caratteristiche architettoniche di ogni edificio. Il design moderno, infatti, consente di adattarsi al meglio a qualsiasi interno e, allo stesso tempo, assicura una distribuzione omogenea del flusso daria in ogni angolo della stanza. I vantaggi della qualit Emmeti Per ognuna delle soluzioni proposte da Emmeti, sono molte le funzionalit e le caratteristiche offerte, a partire dalla facilit di controllo grazie a un solo telecomando, in grado di gestire le unit interne e regolarne facilmente il funzionamento. Le dimensioni compatte, poi, rendono questi impianti di climatizzazione poco ingombranti e facilmente adattabili a tutti gli spazi e alle diverse esigenze. La manutenzione e la pulizia dei filtri facile e veloce, inoltre, nei modelli a soffitto e in quelli canalizzati, una vaschetta interna permette di raccogliere la condensa, sia nelle unit installate verticalmente che in quelle orizzontali. I modelli a cassette, molto silenziosi, dispongono di alette mobili antivegetative che, oltre a controllare il flusso e la direzione dellaria, evitano di sporcare il soffitto e mantengono il filtro pulito pi a lungo. Lunit interna predisposta per aspirare aria esterna che viene rinnovata e immessa nel locale, e la direzione del flusso regolata dal movimento meccanico di quattro deflettori orizzontali.

Dallesperienza Emmeti, nuovi impianti di climatizzazione ad alta efficienza, che sfruttano le tecnologie pi innovative e allavanguardia, per offrire al cliente un prodotto affidabile e di qualit, nel rispetto della normativa ERP. Tutti i modelli della linea Multi INVERTERSM sono dotati della tecnologia Inverter di Emmeti, che assicura grande comfort ambientale in breve tempo, e una temperatura costante dellaria, con la possibilit di gestire fino a un massimo di cinque unit interne con un solo apparecchio esterno. Inoltre, la bassa rumorosit e la riduzione dellenergia elettrica consumata, insieme alla versatilit del sistema di installazione, fanno di questi impianti la soluzione ideale per tutte le necessit di impiego. Design compatto e versatile per installazioni su misura A parete, a cassette, a soffitto o canalizzato. Sono tante le alternative che permettono di installare il sistema Emmeti in ogni tipo di ambiente. La possibilit di scegliere il terminale pi adatto alle esigenze strutturali e impiantistiche consente di individuare soluzioni persona-

EMMETI www.emmeti.com

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ETG risorse - Analizzatori per biogas


e syngas di ultima generazione
vari campi di misura e la gamma di versioni disponibili. A differenza di altri analizzatori LETG MCA 100 Bio utilizza una singola cella e banco ottico basato su tecnologia NDIR in grado di misurare pi composti gassosi. MCA 100 Bio esegue il monitoraggio simultaneo di CO2, O2, CH4 e H2S con un particolare sistema automatico di purga per la cella E.C. dellH2S per garantirne una vita prolungata rispetto la media di sistemi analoghi. Il cuore dellanalizzatore un processore ARM molto versatile con un monitor Touch Screen. disponibile un segnale in uscita 4-20 mA per ciascun composto misurato ed opzionali sono disponibili uscite Profibus, Modbus ed Ethernet. La remotazione degli analizzatori in campo su PC in ufficio o su Smartphone rende semplice il controllo dellimpianto ed standard su tutti i modelli MCA 100 Bio. Inoltre sono disponibili dei segnali digitali in uscita per lindicazione ad un sistema remoto di guasto o di calibrazione. Sono disponibili diverse versioni: portatili con download dei dati con uscita USB, Rack 19 per montaggio su quadro, installazione in campo del tipo a parete con protezione IP 65 con sistema plug & play con sistema di condizionamento campione, Multicanale con software di gestione, etc

Il monitoraggio dei digestori anaerobici negli impianti di produzione del Biogas sono molto importanti per garantire il rendimento dellimpianto. Variazioni nella qualit del Biogas prodotto sono strettamente legati alla qualit del substrato od a possibili problemi legati allintero processo. I parametri pi importanti che devono essere controllati sono: Metano ( CH4 ) la concentrazione aumenta con lincremento della produzione del Biogas. Talvolta lalimentazione del substrato fresco che alimenta il digestore pu contenere ingredienti pi grassi. Anidride Carbonica ( CO2 ) la concentrazione aumenta per una eventuale acidificazione nel fermentatore Acido Solfidrico ( H2S ) cambia con le caratteristiche del substrato od a un cattivo funzionamento del sistema di desolforazione. Ossigeno ( O2 ) laumento dellossigeno dannoso per i batteri anaerobici quindi un ambiente basso di ossigeno aiuta il processo del Biogas. La nuova linea di analizzatori multigas MCA 100 Bio prodotta da ETG completamente progettata e costruita in Italia la soluzione ideale per la misura e la produzione del Biogas per la precisione, stabilit, affidabilit,

Etg Risorse www.etgrisorse.com

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Viessmann - Nuovo pacchetto solare per la


produzione di acqua calda sanitaria
mente alla struttura del tetto. Inoltre, i pannelli non richiedono alcun raccordo per il collegamento idraulico (sistema a innesto). Il bollitore bivalente ha integrati i gruppi di riempimento, di sfiato e dintercettazione e la regolazione solare. Infine, lisolamento termico avvolgente e altamente efficace previene le dispersioni di calore del bollitore e la pompa ad alta efficienza riduce il fabbisogno di corrente elettrica. Il pacchetto rappresenta la scelta ideale nel caso di riqualificazioni di abitazioni monofamiliari con 2-3 persone, laddove si intenda sostituire la vecchia caldaia, cos come per le nuove costruzioni, qualora sia gi previsto lutilizzo dellenergia solare. Questa nuova soluzione consente di sfruttare lenergia gratuita del sole per realizzare un impianto altamente efficiente che assicura prestazioni elevate con un investimento contenuto, facilitato anche dalle detrazioni fiscali del 55% valide fino al 30 giugno 2013. Oggi possibile verificare quanto sia vantaggioso installare un impianto solare grazie al Check energetico disponibile per Ipad e sul sito Viessmann. Il check energetico consente di calcolare il consumo attuale del proprio impianto di riscaldamento e dimostra come labbinamento di una caldaia ad alta efficienza a un impianto solare termico consenta di aumentare lefficienza dellimpianto fino al 40%.

Viessmann offre unampia gamma di pannelli solari che garantiscono comfort e rendimenti elevati nella produzione di acqua calda sanitaria e per lintegrazione del riscaldamento, contribuendo alla riduzione di CO2 e ottimizzando i consumi, a tutto beneficio della bolletta energetica. Oggi Viessmann propone una nuova soluzione che consente di utilizzare al meglio lenergia solare: un nuovo pacchetto per la produzione di acqua calda sanitaria composto dai pannelli solari piani Vitosol 200-F tipo SVK abbinati al bollitore bivalente da 250 litri Vitocell 100-B. Tra i principali vantaggi che offre questo pacchetto si distingue innanzitutto lestrema facilit di montaggio: tutti i dispositivi e i componenti, infatti, sono stati abbinati tra loro in modo ottimale e questo rende le diverse fasi di montaggio ancora pi rapide. In particolare, per il montaggio su tetto sono disponibili i nuovi ganci di ancoraggio su tegole, invece per il montaggio integrato i pannelli vengono fissati diretta-

viessmann www.viessmann.it

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Attivit CTI

Il progetto europeo ene.field


Il primo settembre 2012 partito il progetto European-wide field trials for residential fuel cell micro-CHP, finanziato dalla CE, sui sistemi micro CHP (mCHP) basati sulle celle a combustibile per utilizzo residenziale. Il progetto prevede linstallazione in ambito residenziale, e il monitoraggio, di circa 1000 sistemi micro-CHP in 12 Paesi Membri, in modo da ottenere un archivio di dati riferiti ai consumi energetici domestici in diversi mercati europei. Lobiettivo a lungo termine, da parte dei 9 diversi produttori che partecipano al progetto, ovviamente quello di promuovere una pi larga diffusione di tali sistemi in tutta Europa. La fase di dimostrazione, ed il progetto complessivo, si svilupper fino a met 2017. I sistemi micro-CHP basati su celle a combustibile (in primis, PEMFC e SOFC) hanno la caratteristica di un elevato rapporto power-to-heat, rispetto alle tecnologie competitors, e sono scalabili rendendoli molto adatti per futuri concetti di buildings quali passive-houses o zero-buildings. Ricerche europee stimano che, nel contesto del mix elettrico europeo al 2020, un dispositivo micro-CHP basato su celle a combustibile in una casa tipica residenziale ridurr le emissioni GHG con valori tra 21% e 40% rispetto alle soluzioni tradizionali. Il progetto dimostrativo, che si svilupper in un orizzonte di 5 anni, rappresenta un punto di svolta nel mercato di sistemi micro-CHP basati su celle a combustibile nel contesto residenziale europeo. Il progetto co-finanziato dalla European Commission tramite la Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking (FCH-JU), e riunisce 26 partners, tra i quali i 9 produttori Europei di sistemi micro-CHP a celle a combustibile. Le installazioni saranno effettuate in 12 paesi membri: al momento, Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Lussemburgo, Irlanda, Italia, Olanda, Slovenia, Spagna e Regno Unito fanno parte della sperimentazione. Informazioni sul progetto possono essere reperite presso il sito www.enefield.eu. Il ruolo del CTI allinterno del progetto ene.field a cui partecipano diversi partner europei tra cui produttori, istituti di ricerca e distributori di gas (i sistemi si alimentano a gas di rete) avr un primo termine a dicembre 2013, ma con una propaggine a fine progetto (Settembre 2017) per lanalisi finale delle ricadute normative derivanti dal periodo di dimostrazione. Lobiettivo del progetto nellambito del WP 3 Task 3.5 che vede coinvolti in particolare il Politecnico di Torino e il CTI come Task Leaders quello di verificare e valutare lo stato della normativa per quanto concerne la installazione, la gestione e la manutenzione dei sistemi micro CHP basati su celle a combustibile. Tale attivit porter alla produzione di un Position Paper di ene. field per quanto riguarda le attivit normative nel caso di sistemi micro-CHP basati su celle a combustibile, sia a livello internazionale, che a livello europeo, che a livello dei singoli 12 stati coinvolti nelle installazioni dei sistemi. Le esigenze normative individuate nel corso di tale fase rappresentano uno stimolo per le attivit future degli organi tecnici dedicati a questo settore, tra cui: lIEC/TC 105 Celle a combustibile e lISO/TC 197 Tecnologie dellidrogeno. Questultimo, comitato tecnico specchio del Gruppo di Lavoro 206 Idrogeno del CTI, seguito da diversi esperti italiani, tra cui il prof. Massimo Santarelli che, oltre a coordinare il GL 206 e a rappresentare lItalia nellIEC/TC 105 (WG 11 su Single Cell/Stack Test Methods for SOFC), coordina anche le attivit insite nella Task 3.5. Pi in generale, ene.field rappresenta uninteressante opportunit di sviluppo normativo per gli enti di normazione europei (CEN e CENELEC) e per i soggetti coinvolti nel settore delle celle a combustibile.

Massimo Santarelli Coordinatore GL 206 Idrogeno Mattia Merlini merlini@cti2000.it

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Attivit CTI

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Plenaria del CEN/TC 371: il punto sui lavori inerenti al Mandato M/480
Numerosa la partecipazione alla riunione plenaria che il CEN/TC 371 Project Committee on Energy Performance of Buildings ha tenuto a Delft il 4 luglio scorso. Oltre alle delegazioni nazionali di otto Paesi Membri, tra cui quella inviata dal CTI in rappresentanza dellItalia, hanno partecipato il rappresentante di Ecofys, di EURIMA, nonch alcuni osservatori extra europei dellISO/TC 163. La riunione servita prevalentemente a fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento dei lavori relativi al mandato M/480 a supporto della Direttiva 2010/31/UE (EPBD recast). Come noto lesecuzione del Mandato M/480 prevede due fasi distinte: Fase 1 (2012-2013): definizione in ambito CEN/TC 371 di una serie di strumenti per facilitare e coordinare il lavoro di revisione delle norme del pacchetto EPBD. Fase 2 (2013-2015): revisione, nellambito dei comitati tecnici coinvolti, delle norme del pacchetto EPBD sviluppato con il primo mandato e redazione di nuove norme a completamento. Nellambito della fase 1 il CEN/TC 371 sta elaborando i seguenti documenti: - prEN 15603 Energy performance of buildings - Overarching standard EPBD - prCEN/TS 16628 Energy Performance of Buildings - Basic Principles for the set of EPBD standards - prCEN/TS 16629 Energy Performance of Buildings Detailed Technical Rules for the set of EPB-standards - prCEN/TR 15615 Explanation of the general relationship between various European standards and the Energy Performance of Buildings Directive (EPBD) - Umbrella Document. Il termine della fase 1, originariamente fissato per il 30 settembre, stato posticipato al 30 aprile 2014 a causa dei ritardi dovuti prevalentemente alla traduzione in tedesco/ francese del testo del prEN 15603, la cui inchiesta pubblica termina il prossimo 2 ottobre. Per quanto riguarda le due specifiche tecniche (prCEN/TS 16628 e 16629) e il rapporto tecnico (prCEN/TR 15615) prevista una procedura di approvazione pi snella : i documenti saranno trasmessi a breve agli Enti Nazionali di Normazione che avranno a disposizione tre mesi di tempo per commentare ed esprimere il proprio voto. Lesame degli eventuali commenti e lapprovazione definitiva affidata alla successiva riunione del CEN/TC 371 prevista per il mese di marzo. I documenti della fase 1 sono stati sottoposti allesame del Liaison Committe per avere un feedback da parte degli Stati Membri. Il Liaison Committee, formato da un numero ristretto di esperti, costituisce un importante elemento di collegamento tra la normativa tecnica (i comitati CEN) e le esigenze legislative dei Paesi Membri, rappresentate nellEDMC (Energy Demand Managemen Committee). Scopo del Liaison Committee fare in modo che le norme CEN siano effettivamente utilizzabili nella legislazione dei diversi Paesi Membri. I commenti espressi dal LC (vd. doc CEN/TC 371 N 279), formulati sulla base di vari questionari compilati dagli Stati Membri, sono stati attentamente esaminati dal CEN/ TC 371/WG1 e in prevalenza implementati nei testi che saranno inviati al voto. Il Liaison Committee, sottolineando che il documenti costituiscono una struttura modulare ben elaborata in grado di trattare tutti i principali meccanismi fisici e funzionalit tecniche, ha evidenziato in particolare:

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Attivit CTI

a) Lopportunit di realizzare esempi di calcolo completi, riferiti ad edifici reali sia nuovi che esistenti e con diverse destinazioni duso (8-10 casi). Tali esempi possono essere utili agli Stati Membri per illustrare lapplicazione concreta delle norme e, allo stesso tempo, agli estensori delle norme per essere maggiormente consapevoli dei problemi che si incontrano nella pratica, in particolare nella fase di acquisizione dei dati di input. b) Garantire maggiore flessibilit nella scelta del livello di dettaglio da utilizzare per il calcolo, con particolare riferimento a: - possibilit di adottare un metodo semplificato mensile; - modalit di definizione delle zone termiche (partitioning); - definizione di energia on site, nearby e public; - definizione dei fattori di conversione in energia primaria per lenergia importata ed esportata; - modalit di espressione della prestazione energetica e i requisiti minimi. I documenti elaborati nella fase 1 del mandato, sebbene non ancora definitivi, costituiscono la base per lavvio dei lavori della successiva fase 2 che prevede la revisione e il completamento dellattuale pacchetto di norme a supporto

dellEPBD. Come noto questa fase coinvolge lattivit di cinque comitati tecnici: - CEN/TC 89 Thermal performance of buildings and building components - CEN/TC 156 Ventilation for buildings - CEN/TC 169 Light and lighting - CEN/TC 228 Heating systems in buildings - CEN/TC 247 Building Automation, Controls and Building Management. I tempi previsti dal mandato M/480 per la fase 2 sono piuttosto ristretti: nei prossimi mesi i Technical Committees procederanno alla messa allo studio dei diversi work items (un elenco non esaustivo riportato nel documento CEN/ TC 371 N 292); gli esperti selezionati mediante apposita call dovranno predisporre i testi entro i primi mesi del prossimo anno in modo da avviare la fase di inchiesta pubblica entro il mese di agosto 2014 e consentire la definitiva pubblicazione delle norme entro il 2015 come previsto. Anna Martino martino@cti2000.it

Prossima riunione del mirror group nazionale del CEN/TC 371


Per il giorno 3 settembre 2013 prevista una riunione del Mirror Group nazionale del CEN/TC 371. Sul tavolo il prEN 15603 e la discussione sulle tematiche gi messe in luce nellincontro del 22 aprile 2013. Si avvisano infatti tutti gli interessati che il suddetto progetto di norma, costituente il cosiddetto Over-Arching Standard al nuovo pacchetto di norme EN sotto il mandato M/480, attualmente in fase di inchiesta. Commenti e osservazioni dovranno essere inviati da parte degli enti di normazione nazionali alla segreteria del TC entro il 2 ottobre 2013. Data limportanza delle tematiche in gioco, gi pi volte sottolineata in diverse occasioni, si ritenuto di dover convocare una riunione del mirror group per discutere e definire la posizione nazionale da inviare ufficialmente ad UNI e quindi al TC 371. Questo anche per fare in modo che i pareri espressi siano il pi possibile concordati e condivisi. A livello operativo quindi intenzione del CTI raccogliere eventuali commenti (attraverso lapposito form) al testo del prEN 15603 review entro e non oltre il giorno 30 luglio 2013, di modo da riuscire a circolare i contributi pervenuti prima della chiusura estiva e dare a tutti il tempo sufficiente per studiare e approfondire le questioni. Nel corso della riunione del 3 settembre verranno poi prese le decisioni su quanti e quali commenti inviare ufficialmente. Per maggiori informazioni si veda la convocazione della riunione. Roberto Nidasio nidasio@cti2000.it

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Resoconto della riunione del Liaison Committee (LC) e del CEN/TC 371 a Delft
Lo scorso 6 giugno si svolto a Delft un incontro del Liaison Committee tra CEN e CE in materia di normativa di interesse EPBD, cui ha partecipato anche il CTI in rappresentanza dellItalia. Questo gruppo, costituito dai rappresentanti degli Stati Membri, nato come un liaison tra il CEN/TC 371/WG 1 CAP (Chair Advisory Panel), lEDMC (Energy Demand Management Committee), la Commissione Europea e la Concerted Action EPBD (CA 3) per facilitare il consenso degli Stati Membri sulla revisione del pacchetto di normative tecniche collegate alla EPBD oggetto del Mandato M480, in modo tale da favorirne laccettazione e garantire la preparazione di una normativa pi vicina possibile alle esigenze dei singoli Paesi. Linterazione del Liaison Committee con il CEN comunque di carattere consultivo e volontario, in quanto esso si limita a riflettere gli interessi degli Stati Membri rappresentati nellEDMC. Lobiettivo dellincontro di Delft stato quello di discutere i temi gi introdotti nel corso della riunione del 22 aprile 2013 e, in particolare, quelli contenuti nelle prime bozze dei documenti preparati dal CEN/TC 371 (principi di base, norme tecniche, general report e report tecnici). Per quanto riguarda gli obiettivi sui risultati finali attesi delle norme sembrano esserci alcune differenze di interpretazione tra CE e CEN ad esempio in merito agli allegati nazionali. Su tale tematica stato espresso il seguente punto di vista: il mandato prevede che le norme abbiano una flessibilit sufficiente per descrivere le opzioni nazionali/regionali, le condizioni al contorno e i dati di input. La trasparenza di queste descrizioni un obiettivo chiave. Gli allegati nazionali devono infatti chiaramente descrivere il modo in cui le norme vengono applicate. Il quadro di riferimento per tali allegati dovrebbe essere progettato in modo da consentire una descrizione chiara e un confronto efficace degli approcci nazionali/regionali. Da un lato, nellambito del mandato, accettabile permettere agli Stati Membri di fornire le procedure, le opzioni e i dati, a condizione che questa flessibilit sia chiaramente identificata e separata. Dallaltro la CE non gradirebbe una diversit di approccio degli Stati Membri. Lo scopo della CE per gli allegati nazionali , infatti, quello di poter effettuare un confronto efficace tra le strategie nazionali/regionali. Tutti gli Stati Membri hanno per una storia in metodi di calcolo e requisiti di impostazione: c una grande differenza tra gli Stati Membri, per cui sembrerebbe difficile predisporre un approccio uguale per tutti senza deviare da quelli esistenti. In ambito CEN sono a conoscenza del problema e sono consapevoli che dovrebbe essere prevista una transizione per aiutare gli Stati Membri in tal senso. Dunque il compito che la CE ha dato al CEN quello di lavorare verso un metodo pi universale, che riunisca in un unico insieme le norme, seppur serbando sufficiente flessibilit per quanto riguarda lattuazione pratica. Per quanto riguarda il tema della flessibilit, ci sono tre modi di fornire flessibilit in tutto il processo di valutazione: 1. Flessibilit nelle opzioni tra cui scegliere gli standard. 2. Flessibilit nelle modifiche delle norme nazionali. 3. Flessibilit nelle regole per lesecuzione della valutazione. La (3) spetta alle norme nazionali, mentre se uno Stato Membro sceglie la (2), di fatto equivale a non seguire lo standard. Qualora uno Stato Membro desiderasse deviare dalla norma dovrebbe essere scritto in un Rap-

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Attivit CTI

porto Tecnico Nazionale. Nel corso dellincontro si parlato anche della soluzione di adottare una struttura modulare delle norme. Cos facendo gli Stati Membri possono adottarne i moduli e indicare quando non possono seguire le norme europee. Ci sono quindi diverse aspettative di utilizzo di allegati nazionali da parte del CEN e la CE, delle quali non si era a conoscenza in precedenza. La comunicazione tra il CEN, gli Stati Membri e la CE sul tema flessibilit in relazione al ruolo degli allegati nazionali cruciale: interpretazioni errate devono essere escluse. Il LC svolger un ruolo proattivo per favorire la comunicazione. Per quanto riguarda lelaborazione di esempi applicativi, il CEN non ancora in grado di mettere a disposizione dei casi studio. Viene comunque sottolineata lim-

portanza dello studio di alcune problematiche legate al patrimonio edilizio esistente per evidenziare errori di valutazione e lacune nelle informazioni che potrebbero interferire con il modo in cui i dati di ingresso sono definiti allinterno delle norme. La riunione si infine conclusa con la pianificazione dei prossimi passi, ovvero lorganizzazione di un web-meeting tra CEN, LC e CA III nel prossimo futuro per definire i casi di esempio. Nel mese di ottobre ci sar inoltre un workshop CEN nella riunione CA III a Malmo. Per maggiori informazioni si veda la pagina relativa al LC sul sito internet del CTI.

Roberto Nidasio nidasio@cti2000.it

SC1 Trasmissione del calore e fluidodinamica


In questo articolo presentiamo il Sottocomitato 1 del CTI, illustrandone in modo schematico struttura, competenze e attivit, questultime suddivise tra nazionali e internazionali e svolte dai gruppi di lavoro ad esso afferenti nellarco di tempo compreso tra il 2012 e oggi e programmate per i mesi a venire. Introduzione Il Sottocomitato 1, presieduto dal prof. Giuliano Dall (Politecnico di Milano), gestisce e coordina le attivit tecniche e di normazione che riguardano il tema della trasmissione del calore e della fluidodinamica con particolare riferimento al fabbricato edilizio. Si compone di pi gruppi di lavoro: - il GL 101, coordinato dalling. Marco Piana (Aipe), che tratta la normazione nel settore dei prodotti per lisolamento termico in edilizia, compresi ponti e strade, inclusi i prodotti per lisolamento degli impianti civili e industriali, ottenuti sia in fabbrica che in opera, in relazione a: terminologia e definizioni, propriet e caratteristiche, metodi di prova, criteri di conformit, specifiche di prodotto, marcatura ed etichettatura; - il GL 102, coordinato dal prof. Vincenzo Corrado (Politecnico di Torino), che si occupa di normazione nel campo delle prestazioni energetiche degli edifici, inclusa la trasmissione di calore nei componenti degli edifici e lisolamento termico degli impianti installati negli edifici (regole per esprimere le principali propriet termiche e i requisiti; metodi di calcolo e di prova; dati di input, inclusi i dati climatici; effetti dellumidit), considerata la molteplicit dei temi approfonditi, il gruppo di lavoro si compone di diversi sottogruppi (tabella 1). stato inoltre formalmente istituito un gruppo Misto CTI-UNI (GLM 103) che si occupa della progettazione integrata termoacustica degli edifici. Lattivit temporaneamente sospesa. In figura 1 visibile la struttura complessiva, ed i relativi gruppi di competenza CEN/ISO.

Il CTI informa

Attivit CTI

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Sottogruppo GL 102/SG 2 GL 102/SG 3 GL 102/SG 4 GL 102/SG 6 GL 102/SG 7 GL 102/SG 9 GL 102/SG 10 GL 102/SG 11 GL 102/SG 13 GL 102/SG 21 GL 102/SG 23 GL 102/SG 24

Titolo Trasmittanza termica Isolamento termico negli impianti negli edifici Fabbisogno energetico degli edifici Calcolo del comportamento degli edifici in regime termico non stazionario Propriet termiche di porte e finestre Dati climatici Umidit Analisi termica dei materiali Misura in opera delle prestazioni termiche Propriet termo-fisiche dei materiali Unificazioni I/O per software di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici Raccordo regole tecniche su requisiti e certificazione energetica degli edifici

Coordinatore prof.ssa Anna Magrini (Universit di Pavia) da nominare prof. Vincenzo Corrado (Politecnico di Torino) prof. Piercarlo Romagnoni (Universit di Venezia) prof. Paolo Rigone (U.N.C.S.A.A.L.) prof. Paolo Baggio (Universit di Trento) Prof.ssa Anna Magrini (Universit di Pavia) prof.ssa Manuela Campanale (Universit di Padova) prof. Francesco Asdrubali (Universit di Perugia) ing. Valeria Erba (ANIT) per. ind. Franco Soma (Edilclima S.r.l.) ing. Vincenzo Lattanzi (Esperto)

Tabella 1 figura 1 Gruppi di competenza CEN/ISO


Gruppi CEN
TC 88 TC 350 TC 89

Attivit nazionale del SC 1

Isolanti ed isolamento termico Coordinatore: Ing. Marco Piana

GL 101

Isolanti e isolamento - Metodi di calcolo e di prova (UNI/TS 11300-1) Coordinatore Prof. Vincenzo Corrado

GL 102

Progettazione integrata termoacustica degli edifici - Gruppo Misto CTI-UNI

GL 103

Gruppi ISO

TC 163/ SC3

TC 163

TC 163/ SC1

TC 163/ SC2

Attivit 2012-2013 - GL 101 Isolanti e isolamento termico - Materiali Attivit internazionale Nel corso del 2012 il GL 101 ha proseguito la propria attivit di interfacciamento del CEN/TC 88 Thermal insulating materials and products partecipando attivamente sia alle riunioni plenarie che allattivit di diversi working group. In particolare si concentrato su: - la revisione delle norme del pacchetto EN 1316213171 relative alle specifiche tecniche dei principali prodotti per lisolamento termico ottenuti in fabbrica: lana minerale (MW), polistirene espanso (EPS), polisti-

rene espanso estruso (XPS), poliuretano espanso rigido (PUR), resine fenoliche espanse (PF), vetro cellulare (CG), lana di legno (WW), perlite espansa (EPS), sughero espanso (ICB), fibre di legno (WF); - la revisione delle norme relative ai metodi di prova e alla determinazione delle propriet dei materiali isolanti: EN 12085 dimensioni lineari dei provini, EN 12086 trasmissione del vapore acqueo, EN 12087 assorbimento dacqua a lungo termine: prova attraverso immersione, EN 12088 assorbimento dacqua per diffusione per lungo periodo, EN 12089 comportamento alla flessione, EN 12090 comportamento al taglio, EN 12091 resistenza al gelo disgelo, EN 12430 comportamento sotto carico concentrato, EN 12431 spessore degli isolanti per pavimenti galleggianti, EN 822 lunghezza e larghezza, EN 823 spessore, EN 824 ortogonalit, EN 825 planarit, EN 826 comportamento a compressione, EN 1602 massa volumica apparente, 1603 stabilit dimen- sionale in condizioni costanti e normali di laboratorio, EN 1604 stabilit dim e nsio n al e in c o n dizioni specificate di umidit e di

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Attivit CTI

temperatura, EN 1605 deformazione in condizioni specificate di carico di compressione e di temperatura, EN 1606 scorrimento viscoso a compressione, EN 1607 resistenza a trazione perpendicolare alle facce, EN 1608 resistenza a trazione parallela alle facce, EN 1609 assorbimento dacqua per breve periodo per immersione parziale; - la definizione delle norme di prodotto per il poliuretano espanso rigido (PUR) e poliisocianurato espanso rigido (PIR) spruzzati e formati in sito, EN 14315 e formati in sito per iniezione, EN 14318; - il completamento delle norme di prodotto per lisolamento termico degli impianti; - la definizione di specifiche tecniche per prodotti composti da due o pi materiali isolanti (multistrato) e per i prodotti a spessore variabile; - il progetto di norma EN 16069 Isolanti termici per ledilizia Prodotti di polietilene espanso (PEF) ottenuti in fabbrica; - il progetto di norma relativo agli isolanti termici e/o acustici per la costruzione di edifici, malte alleggerite con EPS (EN 16025 parti 1 e 2); - la revisione della norma EN 14063 relativa ai prodotti di aggregati leggeri di argilla espansa realizzati in situ; - la definizione di un progetto di norma relativo alla determinazione della reazione al fuoco di sistemi di isolamento termico a cappotto ETICS (su modello della EN 15715). Per quanto invece riguarda lattivit in corso, il TC 88 ha attualmente allo studio circa venti documenti tra progetti e revisioni di norme, che riguardano in dettaglio: - la revisione della EN 13469 Determinazione delle propriet di trasmissione del vapore acqueo dellisolamento preformato di tubazioni e delle EN 14706 e 14707 relative alla determinazione della temperatura massima di impiego; - il progetto di norma prEN 16382 per la valutazione della resistenza di pull-through degli ancoraggi per sistemi di isolamento a cappotto (ETICS); - il progetto di norma prEN 16383 per la determinazione del comportamento igrotermico dei sistemi di isolamento esterno compositi (ETICS); - il progetto di norma relativo agli isolanti termici per gli

impianti degli edifici e per le installazioni industriali dei prodotti di perlite espansa (EPS) e vermiculite espansa (EV) ottenuti in fabbrica (EN 15501); - amendment, in aggiunta a quelli gi esistenti, per le norme relative ai prodotti isolanti termici ottenuti in fabbrica per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali EN 14303:2009 (lana minerale (MW)) EN 14304 (espanso elastomerico flessibile (FEF)) EN 14305 (vetro cellulare (CG)) EN 14306 (silicato di calcio (CS)) EN 14307 (polistirene espanso estruso (XPS)) EN 14308 (poliuretano espanso rigido (PUR) e di poliisocianurato espanso (PIR)) EN 14309 (polistirene espanso (EPS)) EN 14313 (polietilene espanso (PEF)) EN 14314 (resine fenoliche espanse (PF)); - una specifica sugli isolanti termici riflettenti (RI) per ledilizia; - una norma tecnica relativa allisolamento termico realizzato in sito con prodotti di fiocchi di cellulosa sfusa (LFCI). Specifiche per i prodotti prima e dopo della messa in opera. - un progetto di norma relativo ai prodotti isolanti formati in sito con perle di polistirene espanso (EPS). Specifiche per i prodotti prima e dopo della messa in opera; - una specifica relativa ai prodotti isolanti compositi per ledilizia ottenuti in fabbrica; - un progetto di norma riguardante i pannelli isolanti sottovuoto VIP. Il sito CTI viene costantemente aggiornato e riporta notizie sulle principali attivit del CEN/TC 88. A completamento dellarticolo vengono indicati alcuni documenti tecnici di riferimento recanti una descrizione schematica delle attivit in corso (tabella 2). Il GL 101 segue inoltre lattivit del CEN/TC 350 Sustainability of construction works, mediante la partecipazione del coordinatore ai lavori del GL 10 Sostenibilit ambientale della Commissione Tecnica UNI Processo Edilizio e, attualmente, ha allo studio alcuni progetti di norma: - prEN 16309 Metodo per la definizione delle prestazioni sociali di un edificio; - prEN 16627 norma relativa alla definizione di un metodo per la valutazione economica di un edificio; - revisione della EN 15804 Sostenibilit delle costru-

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Attivit CTI

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Rapporto attivit WG 1 Rapporto attivit WG 2 Rapporto attivit WG 3 Rapporto attivit WG 4 Rapporto attivit WG 5 Rapporto attivit WG 6 Rapporto attivit WG 7 Rapporto attivit WG 8 Rapporto attivit WG 9 Rapporto attivit WG 10 Rapporto attivit WG 11 Rapporto attivit WG 12 Rapporto attivit WG 13 Rapporto attivit WG 14 Rapporto attivit WG 15 Rapporto attivit WG 16 Rapporto attivit WG 17 Rapporto attivit WG 18 Rapporto attivit WG 19 Rapporto attivit WG 20 Rapporto attivit WG 21

Common general test methods Coordinating group Mineral wool Expanded polystyrene foam (EPS) Rigid cellular polystyrene, extruded Rigid cellular polyurethane and polyisocyanurate Rigid cellular phenolic foam Cellular glass (CG) Mineral bonded wood wool (including multi-layered products) Building equipment and industrial installations Vacuum inusulation products (VIP) Prefabricated products of bonded expanded perlite Expanded cork boards (ICB) Terminology In situ formed insulation products Factory production control Wood fibre boards (WF) External thermal insulation composite systems Polyethylene foam Project development of WI 00088165. Reflective insulation products

Doc. CEN/TC 88 N 3047 Doc. CEN/TC 88 N 3069 Doc. CEN/TC 88 N 3048 -

per categoria di prodotto. Il GL 101 prevede che le norme elaborate dal CEN/TC 350, la EN 15978 (Sostenibilit delle costruzioni - Valutazione del-

Tabella 2

zioni - Dichiarazioni ambientali di prodotto - Regole chiave di sviluppo per categoria di prodotto. Nel 2012 sono state pubblicate le norme: - EN 15643 Sostenibilit delle costruzioni. Valutazione degli edifici. La norma fornisce principi generali e requisiti per la valutazione degli edifici in termini di prestazione ambientale, sociale ed economica, tenendo in considerazione le caratteristiche tecniche e la funzionalit delledificio. Il progetto di norma strutturato in quattro parti: - EN 15643-1: Quadro di riferimento generale, (pubblicata nel 2010); - EN 15643-2: Quadro di riferimento per la valutazione della prestazione ambientale, (pubblicata nel 2011); - EN 15643-3: Quadro di riferimento per la valutazione delle prestazioni sociali, pubblicata nel 2012; - EN 15643-4: Valutazione delle prestazioni economiche, pubblicata nel 2012; - EN 15804 Sostenibilit delle costruzioni - Dichiarazioni ambientali di prodotto - Regole chiave di sviluppo

la prestazione ambientale degli edifici - Metodo di calcolo) e la Doc. CEN/TC 88 N 3053 EN 15804, avranno un importante impatto per le dichiarazioni energetico ambientali per Doc. CEN/TC 88 N 3055 i prodotti e per lintero edificio. Doc. CEN/TC 88 N 3056 Il Gruppo osserva inoltre con Doc. CEN/TC 88 N 3057 particolare attenzione lattivit Doc. CEN/TC 88 N 3058 del CEN/TC 351 Prodotti da Doc. CEN/TC 88 N 3059 costruzione - Valutazione delDoc. CEN/TC 88 N 3046 le sostanze pericolose. Questo TC si occupa della valutazione Doc. CEN/TC 88 N 3060 dellemissione-rilascio di sostanDoc. CEN/TC 88 N 3061 ze pericolose nei prodotti da costruzione, considerando luso Doc. CEN/TC 88 N 3063 finale, dunque non durante la Doc. CEN/TC 88 N 3082 produzione in fabbrica, bens quando il prodotto entra nella fase di utilizzo ed applicazione finale; stato attivato a seguito del mandato M 366.
Doc. CEN/TC 88 N 3052

Al fine di completare il quadro generale si segnala, come elemento di interesse per il GL 101, la pubblicazione del Regolamento (UE) n. 305-2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la Direttiva europea 89106-CEE. Tra le principali innovazioni introdotte dal Regolamento 305 vi sono: lintroduzione di un settimo requisito di base Luso sostenibile delle risorse naturali; la Dichiarazione di prestazione (DOP) imposta dalla marcatura CE (allegato 3 CPR); lEuropean assessment document (EAD) utilizzato per i produttori che immettono sul mercato manufatti che non trovano riscontro in norme armonizzate. Attualmente sono possibili due percorsi per le omologazioni tecniche europee: gli Orientamenti (ETAG) e la Procedura di Valutazione basata su unIntesa (CUAP); il CPR prevede un unico percorso, appunto il Documento Europeo di Valutazione EAD. Lapplicazione del nuovo Regolamento, fissato for-

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Attivit CTI

malmente al 1-07-2013, dar lavvio a nuove attivit di interesse per il gruppo di lavoro. - GL 102 Isolanti e isolamento - Metodi di calcolo e di prova (UNI-TS 11300-1) Attivit nazionale A livello nazionale sono proseguiti i lavori relativi alla revisione della norma UNI 10349 Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Dati climatici. Il SG 09, coordinato dal prof. Paolo Baggio (Universit di Trento), ha deliberato di suddividere la nuova norma in tre parti: - UNI 10349-1 Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Medie mensili (e dati orari) per la valutazione della prestazione termo-energetica delledificio; - UNI 10349-2 Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Dati di progetto. Contiene i dati rappresentativi delle condizioni climatiche limite, da utilizzare per il dimensionamento degli impianti tecnici per la climatizzazione estiva ed invernale e per valutare il rischio di surriscaldamento; - UNI 10349-3 Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Differenze di temperatura cumulate (gradi giorno) ed altri indici sintetici. Ad oggi il CTI ha elaborato gli anni tipo climatici di tutte le regioni italiane (uno per capoluogo di Provincia). Lanno tipo climatico comprende i valori orari di diverse variabili meteorologiche (irradianza solare globale su piano orizzontale, temperatura, velocit del vento ed umidit relativa). Attualmente il SG di lavoro im p e g n a t o nella verifica d e i r is u l t a t i ottenuti al fine di procedere, entro il 2013, con la pubblicazione della UNI 10349-1. Il SG ha inoltre dato av vio alla stesura della

parte terza la cui pubblicazione si prevede possa possibilmente avvenire nellanno corrente. Sono proseguiti i lavori per la revisione della specifica tecnica UNI/TS 11300-1 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica delledificio per la climatizzazione estiva ed invernale con lesame dei commenti pervenuti durante la fase di inchiesta pubblica. terminata anche linchiesta relativa al progetto di Raccomandazione tecnica CTI Abaco delle strutture costituenti linvolucro opaco degli edifici. Parametri termofisici, destinata a sostituire le appendici informative A e B della UNI/TS 11300-1:2008. Sono proseguite le attivit relative al progetto di specifica tecnica Assunzioni di base, condizioni al contorno, profili dei carichi per la corretta applicazione e per la validazione di metodi per il calcolo sia delle prestazioni energetiche in regime termico dinamico degli edifici che della definizione dei carichi termici di progetto estivi e invernali avviati nellambito del SG 06, coordinato dal prof. Piercarlo Romagnoni (Universit di Venezia). La definizione di profili di utenza standard per le diverse destinazioni duso, in termini di profili temporali delle temperature interne, dei tassi di ventilazione e degli apporti interni dovuti agli occupanti al sistema di illuminazione e agli apparati interni, costituisce un elemento indispensabile per lapplicazione di metodi di calcolo dinamici o metodi su base oraria. Si sono conclusi i lavori relativi alla revisione della norma UNI 10351:1994 Materiali da costruzione - Caratteristiche termoigrometriche dei materiali. Il documento sar trasmesso ad UNI per la successiva fase di inchiesta pubblica. La norma integra quanto non presente nella UNI EN ISO 10456, con particolare riferimento ai materiali isolanti per ledilizia, e fornisce indicazioni per il reperimento dei valori di riferimento per conduttivit termica, resistenza al passaggio del vapore e calore specifico dei materiali da costruzione in base allepoca di installazione e alleventuale marcatura CE del prodotto. La norma costituisce quindi un importante elemento di chiarezza per i progettisti nella scelta dei valori di lambda da utilizzare nella definizione della prestazione

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Attivit CTI

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energetica di edifici nuovi o esistenti. Si segnala in conclusione laggiornamento della norma tecnica EN ISO 13788 Hygrothermal performance of building components and building elements - Internal surface temperature to avoid critical surface humidity
Norme del CEN/TC 89 pubblicate nel 2012 EN 16012 EN ISO 10077-2 EN ISO 12569 EN ISO 12631 EN ISO 13788

and interstitial condensation - Calculation methods e della relativa Appendice nazionale. Il gruppo si fatto carico anche della traduzione in italiano della norma, definitivamente pubblicata nel mese di giugno. Attivit internazionale Il GL 102 costituisce linterfaccia nazionale del: CEN/TC 89 Thermal performance of buildings and building components ISO/TC 163 Thermal performance and energy use in the built environment. ISO/TC 163/SC1 Test and measurement methods ISO/TC 163/SC2 Calculation methods Un dettaglio sullattivit dei singoli gruppi di lavoro del CEN/TC 89 disponibile nei seguenti documenti riportati in tabella 3. Di particolare rilevanza lattivit del CEN/TC 89 in relazione alla revisione, del pacchetto di norme del Mandato 480 a supporto del recepimento della direttiva 2010/31/UE (EBPD recast) Le norme di competenza del CEN/ TC 89, inserite nel mandato M/480, sono possono essere suddivise in cinque gruppi principali: 1. Prestazione energetica: metodi per esprimere la prestazione energetica e i fabbisogni di energia termica utile per riscaldamento, raffrescamento e ventilazione.

Isolamento termico degli edifici - Isolanti riflettenti - Determinazione della prestazione termica dichiarata Prestazione termica di finestre, porte e chiusure - Calcolo della trasmittanza termica - Parte 2: Metodo numerico per i telai Prestazione termica degli edifici e dei materiali - Determinazione della portata daria specifica negli edifici - Metodo della diluizione del gas tracciante Prestazione termica delle facciate continue - Calcolo della trasmittanza termica Prestazione igrotermica dei componenti e degli elementi per edilizia - Temperatura superficiale interna per evitare lumidit superficiale critica e condensazione interstiziale - Metodo di calcolo Prestazione termica degli edifici - Calcolo della temperatura interna estiva di un locale in assenza di impianti di climatizzazione - Criteri generali e procedure di validazione Prestazione termica degli edifici - Calcolo della temperatura interna estiva di un locale in assenza di impianti di climatizzazione - Metodi semplificati

EN ISO 13791

EN ISO 13792

Norme dellISO/TC 163 nel 2012 ISO/TR 16344 ISO 16534 ISO 16535 ISO 16536 ISO 16537 ISO 16544 ISO 16545 ISO 16546 ISO 18292/Cor 1 ISO 18393-1 Energy performance of buildings - Common terms, definitions and symbols for the overall energy performance rating and certification Thermal insulating products for building applications Determination of compressive creep Thermal insulating products for building applications Determination of long term water absorption by immersion Thermal insulating products for building applications Determination of long term water absorption by diffusion Thermal insulating products for building applications Determination of shear behaviour Thermal insulating products for building applications - Conditioning to moisture equilibrium under specified temperature and humidity conditions Thermal insulating products for building applications Determination of behaviour under cyclic loading Thermal insulating products for building applications Determination of freeze-thaw resistance Energy performance of fenestration systems for residential buildings - Calculation procedure - Technical Corrigendum 1 Thermal insulation products - Determination of ageing by settlement Part 1: Blown loose fill for ventilated attics

Rapporto attivit WG 7 Rapporto attivit WG 10 Rapporto attivit WG 11 Rapporto attivit WG 12 Rapporto attivit WG 13

Thermal properties of doors and windows Moisture Thermal testing of materiale Reflective insulation In situ thermal performance of construction products, building elements and structures

Doc. CEN/TC 89 N 1458 Doc. CEN/TC 89 N 1468 Doc. CEN/TC 89 N 1467 Doc. CEN/TC 89 N 1473

Tabella 3

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Attivit CTI

2. Dati climatici: dati orari delle principali grandezze climatiche necessarie per definire i fabbisogno e i carichi termici delledificio. 3. Caratteristiche di prestazione termica dei componenti opachi delledificio. 4. Propriet termiche solari e luminose di finestre e facciate continue. 5. Altre norme di supporto. Si tratta di un insieme di oltre venti norme: alcune richiedono una semplice revisione per adattarle alloverarching standard e uniformarle alle regole tecniche di stesura definite dal TC 371, altre necessitano di essere riviste ed ampliate, altre infine devono essere scritte ex-novo. I tempi previsti sono piuttosto ristretti: il mandato prevede infatti che tutte le norme siano disponibili entro il 2015. Particolare rilevanza riveste la revisione della EN ISO 13790 Thermal performance of buildings Calculation of energy use for space heating and cooling che costituisce la norma base per la definizione del fabbisogno termico degli edifici e della prestazione energetica complessiva, mediante il riferimento alle norme dei vari sistemi tecnici. In particolare prevista la revisione del metodo orario semplificato, una maggiore trattazione delle facciate ventilate e/o dinamiche e dei sistemi passivi di riscaldamento e raffrescamento. Programmazione attivit Sottocomitato 1 I Gruppi di Lavoro del Sottocomitato 1 proseguiranno lattivit di interfacciamento dei Comitati tecnici ISO e CEN a loro assegnati. Il GL 101 avvier una attivit finalizzata a valutare lintegrazione dellattuale parco di norme esistenti al fine di fornire dei dati per i prodotti e dei metodi per i sistemi di calcolo della sostenibilit ambientale degli edifici (in pratica i valori dei contenuti energetici, degli indici GWP). Il GL 102 parteciper, prendendo direttamente parte ai lavori, alla redazione di un modello di diagnosi ener-

getica di alta qualit specifico per edifici, cos come disposto dal Decreto 28 dicembre 2012; si interfaccer quindi con il GL 203 GGE Uso razionale e gestione dellenergia. Proseguir lattivit di monitoraggio dellapplicazione della normativa sulla certificazione energetica degli edifici finalizzata allaggiornamento del rapporto tecnico elaborato dal CTI relativo allattuazione della cer tificazione energetica degli edifici con lo scopo di restituire un quadro, quanto possibile esaustivo, sulle principali problematiche e sugli ostacoli concernenti lapplicazione sul territorio nazionale della certificazione energetica degli edifici. Il Sottocomitato 1 proseguir lattivit di supporto al gruppo di lavoro ministeriale che si occupa della metodologia comparativa di cui allart. 5 della direttiva 2010/31/UE (Calcolo dei livelli ottimali in funzione dei costi per i requisiti minimi di prestazione energetica), parteciper inoltre alla definizione dei requisiti degli edifici target per l a verifica delle prestazioni energetiche degli edifici. Eventi e manifestazioni Il GL 101, ha in programma, indicativamente nel mese di novembre, una giornata studio con tema i materiali isolanti, durante la quale verr presentato lo stato dellarte della normativa tecnica (revisione delle attuali norme tecniche e norme in cantiere), le modalit con cui viene affrontato il concetto di sostenibilit ambientale allinterno delle tecniche specifiche tecniche sui prodotti isolanti e i principali cambiamenti dovuti al passaggio da CPD a CPR. L11 settembre, in concomitanza con lapertura del congresso nazionale ATI, si terr, presso lUniversit di Bologna, un incontro aperto dei Sottocomitati 1, 5 e 6 del CTI, nel quale verranno trattati gli aspetti tecnico normativi nel recepimento nazionale della nuova EPBD. Anna Martino martino@cti2000.it Giovanni Murano murano@cti2000.it

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Attivit CTI

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La ripartizione delle spese di riscaldamento


Criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale e di acqua calda sanitaria in edifici condominiali secondo la UNI 10200:2013
Dal 1 luglio acquistabile sul sito Tecnichenuove. com il nuovo corso online realizzato dal CTI sui temi trattati dalla UNI 10200:2013. Il corso, della durata di 12 ore, destinato ad amministratori condominiali, architetti, energy manager, esco, geometri, gestori servizio di contabilizzazione, ingegneri, periti industriali. Ai Soci CTI riservato uno sconto del 20% sul prezzo di acquisto del corso. Lobiettivo del corso quello di fornire: - un quadro normativo e legislativo in ambito regionale e nazionale in materia di termoregolazione e contabilizzazione del calore; - i principi su cui si basano le apparecchiature atte alla contabilizzazione del calore; - i criteri di ripartizione della spesa totale per climatizzazione invernale ed acqua calda sanitaria in edifici condominiali dotati di impianti termici centralizzati. Ai fini della Direttiva 2012/27/CE del 25 ottobre

nline o I T C o Cors

2012 e delle disposizioni legislative in ambito regionale sulla termoregolazione e contabilizzazione del calore, risulta fondamentale puntare sulla competenza tecnica e sulla professionalit dei diversi operatori del settore e questo corso offre, appunto, tutti gli elementi affinch i criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria possano dare adeguate risposte e soluzioni, non solo alle realt condominiali, ma anche alle prescrizioni legislative in termini di risparmio energetico. Lapplicazione della procedura di ripartizione tramite esempi di calcolo riferiti a particolari casi studio consente, inoltre, ai partecipanti di avere una visione completa e reale dei vantaggi tipici dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore. Presto sar disponibile anche un secondo corso sulla geotermia.

Struttura del corso N moduli didattici Durata Test di apprendimento Attestato di partecipazione 5 audio lezioni di cui 3 dedicate ai concetti generali e normativi e 2 ad esercitazioni pratiche rivolte alla contabilizzazione attraverso fogli di calcolo Excel scaricabili anche sul proprio pc per essere riutilizzati 12 ore di studio stimato 10 domande a risposta multipla alla fine dei primi 3 moduli Si rilascia alla conclusione del percorso formativo e al superamento dei test di apprendimento considerati validi se l80% delle risposte risulta corretto

Suddivisione moduli e argomenti trattaTi Modulo didattico 1 Modulo didattico 2 Modulo didattico 3 Modulo didattico 4 Modulo didattico 5 Introduzione alla termo-regolazione e contabi-lizzazione del calore Le apparecchiature e i sistemi di contabilizza-zione del calore I criteri e la procedura di ripartizione della spesa totale per climatizzazione invernale e ACS secondo la UNI 10200 Esempio di ripartizione delle spese in presenza di contabilizzazione diretta Esempio di ripartizione delle spese in presenza di contabilizzazione indiretta

Programma scientifico Responsabile Scientifico e Coordinatore della collana Normativa Tecnica Impianti Climatizzazione Docente

prof. Giovanni Riva

dr. Mattia Merlini

CONGRESSO ATI Universit di Bologna - Scuola dIngegneria e Architettura 11 settembre 2013, ore 10-13.30

ASPETTI TECNICO - NORMATIVI DEL RECEPIMENTO NAZIONALE DELLA DIRETTIVA EPBD


Determinazione dei valori limite dei fabbisogni di energia primaria degli edifici tramite procedure di ottimizzazione, il bilancio energetico delledificio e ledificio ad energia quasi zero, i fattori di conversione nazionali in energia primaria e altro

Incontro aperto dei Sottocomitati 1, 5 e 6 del CTI - Partecipazione gratuita Il 5 giugno, stato pubblicato sulla G.U. il D.L. n. 63 Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nelledilizia che tratta temi di primario interesse per i Gruppi di Lavori dei Sottocomitati 1, 5 e 6 del CTI. I primi tredici articoli del decreto introducono diverse modifiche al D.Lgs. n. 192/2005 al fine di adeguarlo alla EPBD, il cui mancato recepimento, previsto entro il 9 luglio 2012, ha dato luogo ad una procedura di infrazione (n. 2012/0368). Sono molte le novit i cui dettagli sono rimandati a decreti attuativi. Tra le principali: Requisiti di prestazione energetica: saranno definiti in base alle valutazioni tecniche ed economiche derivanti dallapplicazione della metodologia comparativa, cos come previsto dallart. 5 della Direttiva 2010/31/UE. A tale applicazione il SC1 del CTI ha dato un suo importante contributo a un gruppo di lavoro ministeriale. Edifici ad energia quasi zero (nZEB): a partire dal 31 dicembre 2018 gli edifici di nuova costruzione di propriet pubblica o occupati da Amministrazioni pubbliche dovranno essere ad energia quasi zero. Alla definizione di nZEB concorreranno in modo determinante le modalit di impostazione del bilancio energetico (e in particolare dellenergia esportata) che la Raccomandazione 14 del CTI (CTI 14:2013 R) citata nel D.L. 63 e sviluppata dal SC 6 del CTI traccia in modo preciso, anche se vanno ancora definiti i nuovi coefficienti di trasformazione in energia primaria (gli attuali in tabella nella R14 tengono conto solo della situazione ante-D.L. 63) e altri che vanno ad agire sulle modalit di gestione dellenergia esportata. Infatti, la Raccomandazione 14 stata concepita per offrire un metodo di calcolo universale, che poi pu essere adattato alle scelte operate dagli Organi competenti semplicemente attraverso il vaglio di opportuni valori dei coefficienti ivi previsti. Metodologia di calcolo della prestazione energetica: il D.L. 63 richiama le UNI TS 11300 (sviluppate dai SC 1, 5 e 6 del CTI) e include il raffrescamento estivo degli ambienti che, a questo punto, va considerato in tutti i suoi aspetti. In particolare il raffrescamento render necessario, sul piano tecnico-normativo, un migliore inquadramento della ventilazione, che oggi non sicuramente affrontata in modo esaustivo dalla normativa tecnica. Si tratta di aspetti che impegneranno il CTI gi nel breve termine e in modo particolare il SC5. In questo quadro di forte evoluzione si quindi deciso, nellambito degli incontri CTI previsti in occasione del Congresso ATI 2013, di affrontare, prima con degli interventi mirati e poi con unampia discussione, alcuni dei temi pi caldi in modo da orientare al meglio il lavoro dei SC1, 5 e 6 del CTI.

Programma della giornata


10.00 10.15 10.40 11.05 11.30 Apertura dei lavori e introduzione Giovanni Riva, Universit Politecnica delle Marche, CTI Lapplicazione della cost optimality per lindividuazione dei nuovi limiti di prestazione energetica Vincenzo Corrado, Politecnico di Torino, Coordinatore del GL 102 del CTI Il raffrescamento: come pu essere inquadrato il tema Livio Mazzerella, Politecnico di Milano, Presidente SC5 del CTI Il bilancio energetico e le sue implicazioni sulla definizione di nZEB Orientamenti del CEN Laurent Socal, esperto CEN, GL 601 del CTI Discussione aperta

Partecipano, intervengono e discutono (oltre ai relatori e al pubblico): - Roberto Moneta, Ministero dello Sviluppo Economico - Stefania Crotta, Coordinamento Energia delle Regioni - Giuliano dallO, Politecnico di Milano, Presidente SC1 del CTI - Livio de Santoli, Universit la Sapienza di Roma, Incoming president dellAICARR, Consigliere CTI - Renzo Marchesi, Politecnico di Milano, Presidente SC6 del CTI 13.30 Conclusioni

Organizzato da: Progetto

Convegno

I SOTTOPRODOTTI AGROFORESTALI E Universit Politecnica delle Marche (www.univpm.it) INDUSTRIALI A BASE RINNOVABILE
In collaborazione con:

del MiPAAF (www.extravalore.it)

Normativa, recupero, conservazione, impiego, trasformazione e aspetti economici Universit Politecnica delle Marche, Ancona, 26-27 settembre 2013

Partecipazione gratuita - Segreteria organizzativa: segreteria@extravalore.it


Patrocini Richiesti a:
Patrocini richiesti a:

La normativa europea e nazionale negli ultimi anni ha dato sempre pi spazio al recupero dei residui di lavorazione, intendendo con tale termine sia i rifiuti che i sottoprodotti. La motivazione di base tanto semplice quanto importante: aumentare la sostenibilit dei processi sia in termini fisico-chimici (diminuzione degli impatti sullambiente in senso generale) che economici (maggiori opportunit di valore aggiunto per servizi e prodotti). Un esempio di interesse del comparto agro-forestale costituito dai biocarburanti (tradizionalmente prodotti a partire da comuni commodities agricole, in particolare semi oleaginosi o amilacei), introdotti in Europa con la Direttiva 30/2003 che fissava obiettivi di interesse economico per sostituire i combustibili fossili per la trazione. Tale percorso stato poi confermato dalla Direttiva 28/2009, che gi definisce un regime di favore per i biocombustibili ottenuti da residui e rifiuti (attraverso il doppio conteggio del risparmio di CO2eq), per poi aprire la strada alle odierne proposte di correzione della Direttiva 28 del Parlamento Europeo che, se attuate, vedranno una netta riduzione delluso delle citate commodities per lasciare ancora pi spazio al recupero produttivo di residui e rifiuti. Tale tendenza stata ampiamente colta anche dalla normativa nazionale: ad esempio, sempre in tema energetico, il decreto 6/7/2012 premia maggiormente, in certe condizioni, lelettricit prodotta da biomasse residuali rispetto a quella ottenuta da biomasse principali (o biomasse-prodotto). Levoluzione culturale vuole quindi favorire un utilizzo completo delle risorse indirizzando i vari flussi di materiali, principali e residuali, a diversi settori di utilizzo, minimizzando e possibilmente azzerando i secondi. Tale chiave di lettura in buona misura alla base del progetto Extravalore del MiPAAF il cui obiettivo la valorizzazione dei residui della filiera tradizionale del biodiesel attraverso il loro reimpiego agricolo, zootecnico, energetico e industriale. Il reimpiego dei flussi residuali, tuttavia, legato alla distinzione tra rifiuti e sottoprodotti e alla conoscenza di processi e tecnologie per la loro utilizzazione. In questo quadro, il Convegno vuole affrontare le problematiche e le opportunit di carattere normativo, tecnico ed economico legate in modo particolare al riutilizzo dei sottoprodotti a base rinnovabile che caratterizzano in modo importante tutte le filiere agro-forestali, trasformazione industriale inclusa. TEMI AFFRONTATI aspetti normativi e legislativi aspetti economici e statistici caratteristiche dei sottoprodotti recupero, conservazione, trattamenti e trasformazione impiego agricolo, industriale ed energetico aspetti di filiera, LCA esempi applicativi

26 settembre - mattina
9.30 10.00 10.30 11.00 Apertura convegno e Relazioni generali I Progetti di Ricerca del MiPAAF centrati sullutilizzo dei sottoprodotti: lesempio dei progetti EXTRAVALORE e VALSO Il ruolo delle bioraffinerie Il quadro normativo Giovanni Riva, UNIVPM Luca Lazzeri, CRA-CIN Sara Guerrini - Responsabile Settore Agricolo Novamont Sofia Mannelli - Presidente Chimica Verde Moderano: Giovanni Riva - UNIVPM Luca Lazzeri - CRA-CIN Partecipano: Vincenzo Ferrentino - MiPAAF Sara Guerrini - Novamont Alberto Manzo - MiPAAF Sofia Mannelli - Chimica Verde Donato Rotundo - Area Ambiente e Energia, Confagricoltura Sebastiano Serra - Segreteria Tecnica del Ministro, Ministero dellambiente Annalisa Zezza - INEA

11.30

Tavola Rotonda: Luci e ombre dellimpiego dei sottoprodotti

13.00

Conclusioni e discussione

26 settembre - pomeriggio
14.30 SESSIONE A Consistenza e attuale impiego dei sottoprodotti a livello nazionale Modera: Antonio Panvini - CTI SESSIONE B La valorizzazione dei sottoprodotti nellambito agro-zootecnico Modera: Rodolfo Santilocchi - UNIVPM SESSIONE C La valorizzazione dei sottoprodotti nellambito industriale ed energetico Modera: Alberto Manzo - MiPAAF Discussione

14.30

14.30 18.00

Il programma completo delle due giornate disponibile sul sito CTI nellarea Corsi ed Eventi

27 settembre - I Progetti Extravalore e Valso del MiPAAF


9.00-11.00 11.00-12.30 12.30-13.30 Il Progetto Extravalore: Presentazione dei risultati da parte dei Coordinatori dei Sottoprogetti e discussione con il pubblico Il progetto Valso: Presentazione dei risultati e discussione con il pubblico Conclusioni: Insegnamenti dalle ricerche svolte e raccomandazioni per lo sviluppo della ricerca di settore Modera: Vincenzo Ferrentino - MiPAAF
Organizzato da:
Organizzato da: Progetto

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Progetto

Universit Politecnica delle Marche (www.univpm.it) In In collaborazione con: collaborazione

Universit Politecnica delle Marche (www.univpm.it)

del MiPAAF (www.extravalore.it)

del MiPAAF (www.extravalore.it)

con:

In collaborazione con:

Partner del progetto EXTRAVALORE:

Partner del progetto EXTRAVALORE:

CHIMIND - DICAM

D3A

La versione finale del programma riporter lelenco completo degli Enti collaboratori Patrocini Richiesti a:
Patrocini Richiesti a:

SC01 - TRASMISSIONE DEL CALORE E FLUIDODINAMICA GL 101 - Isolanti e isolamento termico - Materiali

SC04 - SISTEMI E MACCHINE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA GL 401 - Centrali elettriche e turbine a gas per uso industriale GL 403 - Sistemi di compressione ed espansione GL 405 - Cogenerazione e poligenerazione

GL 102 - Isolanti e isolamento Metodi di calcolo e di prova (UNI/TS 11300-1) GLM 103 - Progettazione integrata termoacustica degli edifici - Gruppo Misto CTI-UNI
SC02 - EFFICIENZA ENERGETICA E GESTIONE DELLENERGIA GL 203 GGE - Uso razionale e gestione dell'energia

GLM 406 - Motori - Gruppo Misto CTI-CUNA

SC03 - GENERATORI DI CALORE E IMPIANTI IN PRESSIONE


GL 303 - Progettazione e costruzione di attrezzature a pressione e di forni industriali GL 304 - Integrit strutturale degli impianti a pressione GL 305 - Esercizio e dispositivi di protezione delle installazioni a pressione

SC05 - CONDIZIONAMENTO DELL'ARIA E REFRIGERAZIONE

GL 501 - Impianti di climatizzazione: progettazione, installazione, collaudo e prestazioni (UNI/TS 11300-3)


GL 502 - Materiali, componenti e sistemi per la depurazione e la filtrazione di aria, gas e fumi GL 503 - Impianti di raffrescamento: pompe di calore, condizionatori, scambiatori, compressori

GLM 305/SG 01 - Dispositivi di protezione e controllo degli impianti a pressione Gruppo Misto CTI-UNI

GL 504 - Impianti frigoriferi: sicurezza e protezione dell'ambiente GL 505 - Impianti frigoriferi: refrigerazione industriale e commerciale
GLM 507 - Metodologie di prova e requisiti per mezzi di trasporto coibentati Gruppo Misto CTIUNICTI-CUNA

Se questo documento viene letto su un PC in linea sufficiente cliccare su ogni sezione per accedere alla specifica area del sito del CTI dedicata ad ogni GL, con relativa documentazione e gruppi CEN e dellISO. Cliccando qui, invece, si ha accesso alla pagina riassuntiva del sito CTI dedicato allattivit normativa.

ATTIVITA A SUPPORTO DELLA LEGISLAZIONE

Gruppo consultivo Software-House

Direttiva EPBD

SC06 - RISCALDAMENTO E VENTILAZIONE GL 601 - Impianti di riscaldamento Progettazione, fabbisogni di energia e sicurezza (UNI/TS 11300-2 e 11300-4) SC09 - FONTI ENERGETICHE: RINNOVABILI, TRADIZIONALI, SECONDARIE

GL 602 - Impianti di riscaldamento Esercizio, conduzione, manutenzione, misure in campo e ispezioni. GL 604 - Componenti degli impianti di riscaldamento - Produzione del calore, generatori a combustibili liquidi, gassosi e solidi
GL 605 - Componenti degli impianti di riscaldamento - Emissione del calore (radiatori, convettori, pannelli a pavimento, soffitto, parete, strisce radianti) GL 606 - Componenti degli impianti di riscaldamento - Reti di distribuzione GL 608 - Impianti geotermici a bassa temperatura con pompa di calore GL 609 - Stufe, caminetti e barbecue ad aria e acqua (con o senza caldaia incorporata)

GL 901 - Energia solare

GL 902 - Biocombustibili solidi

GL 903 - Energia da rifiuti

GL 904 - Biogas da fermentazione anaerobica e syngas biogenico

GL 905 - Bioliquidi per uso energetico

GL 906 - Idrogeno

GL 907- Combustibili liquidi fossili, serbatoi non in pressione e stazioni di servizio SC10 - TERMOENERGETICA AMBIENTALE E SOSTENIBILITA'
GL 1001 - Impianti industriali e civili Aspetti ambientali GLM 1002 - Criteri di sostenibilit delle biomasse - Biocarburanti - Gruppo Misto CTI-CUNA

GLM 611 - Camini - Gruppo Misto CTICIG


SC07 - TECNOLOGIE DI SICUREZZA GL 703 - Sicurezza degli impianti a rischio di incidente rilevante SC08 - MISURA DEL CALORE E CONTABILIZZAZIONE GL 803 - Contabilizzazione del calore

GL 1003 - Criteri di sostenibilit della biomassa - Biocombustibili solidi per applicazioni energetiche

Organismi notificati PED

Attuazione del DM 329/2004 Impianti in pressione

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Attivit CTI

Il ruolo del CTI


Il Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente CTI stato fondato a Milano nel lontano 1933 e, come Associazione no-profit, ha ottenuto nel 1999 il riconoscimento della personalit giuridica dal Ministero dello Sviluppo Economico. Ente federato allUNI, il CTI ha la responsabilit di svolgere attivit normativa e di unificazione nei vari settori della termotecnica e della produzione e utilizzazione di energia termica in generale, incluse le relative implicazioni ambientali. A tale scopo esso si avvale della collaborazione di industrie, enti privati, enti pubblici e associazioni e di una fitta rete di circa 1000 esperti che, mettendo a disposizione le proprie conoscenze tecniche e fornendo un supporto finanziario, consentono al CTI di operare in oltre 100 gruppi di lavoro normativi, tra nazionali e internazionali, e di prodigarsi prevalentemente nello sviluppo di nuovi progetti di norma e documenti tecnici e nella revisione e aggiornamento di quelli gi esistenti. In particolare, in ambito CEN e ISO il CTI sta rivestendo un ruolo sempre pi significativo che lo ha portato ad assumersi limpegno della gestione di alcune importanti segreterie di TC e WG, determinando un conseguente accrescimento del peso del voto italiano sui tavoli di lavoro europei e mondiali. Allattivit puramente normativa il CTI ha affiancato, ormai da tempo, quella di ricerca, largamente estesa anche in ambito internazionale, con il fine di fornire il necessario background per attivit normative specifiche e di sviluppare utili collaborazione con Enti istituzionali (MiSE, MATT, MIPAF, Regioni ed Organizzazioni straniere di vario livello) ed altri soggetti come associazioni industriali del settore. Essa si concentra prevalentemente nel campo delle fonti energetiche rinnovabili, del risparmio energetico, soprattutto in ambito industriale e residenziale allo scopo di soddisfare quanto stabilito dalla nuova EPBD, dellapplicazione delle tecnologie legate alle biomasse e ai combustibili derivati dai rifiuti e dello sviluppo di normative pilota mirate al contenimento dei consumi energetici: tutti temi di grande attualit nei quali sono riposte ampie speranze per la riduzione dei consumi di energia primaria e delle emissioni in atmosfera e sui quali il CTI ha condotto approfonditi studi di notevole impatto socio-economico. WWW.CTI2000.IT Il sito internet del Comitato costituisce un elemento di primaria importanza allinterno della struttura operativa del CTI, sia per la sua funzione informativa che come vero e proprio strumento di lavoro per la gestione dei documenti e dei vari Organi Tecnici, proponendosi allutente come una finestra di dialogo e di approfondimento aperta sulla vastit del mondo termotecnico. Su di esso disponibile, con accesso riservato agli associati, tutta la documentazione normativa elaborata dagli organi ISO e CEN di cui il CTI interfaccia e dai sui Gruppi di Lavoro nazionali, oltre a una nutrita serie di documenti tecnici: si tratta di circa 5000 nuovi documenti tecnici normativi (Nazionali, CEN e ISO) ogni anno e di circa 7.400 pubblicazioni a disposizione gratuita degli associati. Il sito, strutturato come se fosse un vero sportello informativo, si presenta in maniera schematica, suddiviso in diverse sezioni e costituisce una preziosa fonte di informazioni sempre aggiornate, che spaziano dagli ultimi disposti legislativi, allattivit di certificazione dei software, alle informazioni sullattuazione della certificazione energetica degli edifici rivolte a professionisti, cittadini e a tutti i soggetti coinvolti nel processo di certificazione, fino allattivit di ricerca condotta dallEnte, per finire con le funzioni di e-commerce. Il sito negli ultimi anni stato visitato da un numero costante di pi di 90.000 utenti diversi per un totale di circa 500.000 pagine visitate. Le visite sono concentrate nei giorni e nelle ore di lavoro (500-600 utenti) e il maggior numero di accessi in genere si verifica nei primi giorni della settimana (luned e marted) a significare che si tratta soprattutto di utilizzatori aziendali.

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Attivit CTI

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SC, GL E SG: la struttura completa del CTI


SOTTOCOMITATO 1 TRASMISSIONE DEL CALORE E FLUIDODINAMICA Presidente: prof. Giuliano DallO - Politecnico di Milano GL 101 Isolanti e isolamento termico - Materiali - Coordinatore: ing. Piana Marco; Project Leader: arch. Murano Giovanni - CTI GL 102 Isolanti e isolamento - Metodi di calcolo e di prova (UNI/TS 11300-1) - Coordinatore: prof. Corrado Vincenzo - Politecnico di Torino; Project Leader: arch. Martino Anna CTI; Project Assistant: arch. Murano Giovanni - CTI Sottogruppi: - GL 102/SG 02 Trasmittanza termica - Coordinatore: prof.ssa Magrini Anna - Universit di Pavia - GL 102/SG 03 Isolamento termico negli impianti negli edifici - Coordinatore: da nominare - GL 102/SG 04 Fabbisogno energetico degli edifici - Coordinatore: prof. Corrado Vincenzo - Politecnico di Torino - GL 102/SG 06 Calcolo del comportamento degli edifici in regime termico non stazionario - Coordinatore: prof. Romagnoni Piercarlo - Universit di Venezia - GL 102/SG 07 Propriet termiche di porte e finestre - Coordinatore: ing. Rigone Paolo - U.N.C.S.A.A.L. - GL 102/SG 09 Dati climatici - Coordinatore: prof. Baggio Paolo - Universit di Trento - GL 102/SG 10 Umidit - Coordinatore: prof.ssa Magrini Anna - Universit di Pavia - GL 102/SG 11 Analisi termica dei materiali - Coordinatore: ing. Campanale Manuela - Universit di Padova - GL 102/SG 13 Misura in opera delle prestazioni termiche - Coordinatore: prof. Asdrubali Francesco - Universit di Perugia - GL 102/SG 21 Propriet termo-fisiche dei materiali - Coordinatore: ing. Erba Valeria - ANIT - GL 102/SG 23 Unificazioni I/O per software di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici - Coordinatore: p.i. Soma Franco - EDILCLIMA - GL 102/SG 24 Norme tecniche a supporto della legislazione energetica degli edifici - Coordinatore: ing. Lattanzi Vincenzo - Esperto - GL 102/SG 99 Terminologia inglese-italiano - Coordinatore: prof. Corrado Vincenzo - Politecnico di Torino GLM 103 Progettazione integrata termoacustica degli edifici - Gruppo Misto CTI-UNI Coordinatore: arch. Martino Anna CTI (ad interim); Project Leader: arch. Murano Giovanni - CTI SOTTOCOMITATO 2 EFFICIENZA ENERGETICA E GESTIONE DELLENERGIA Presidente: ing. Marco Belardi Consiglio Nazionale degli Ingegneri GL 203 GGE Uso razionale e gestione dellenergia - Coordinatore: ing. Piantoni Ettore - Innotec Srl.; Project Leader: dr. Panvini Antonio - CTI SOTTOCOMITATO 3 GENERATORI DI CALORE E IMPIANTI IN PRESSIONE Presidente: ing. Corrado Delle Site - INAIL GL 303 Progettazione e costruzione di attrezzature in pressione e di forni industriali Coordinatore: ing. Matteo Cannerozzi De Grazia Esperto; Project Leader: dr. Panvini Antonio - CTI Sottogruppi: - GL 303/SG 01 Recipienti a pressione non sottoposti a fiamma - Coordinatore: ing. Lidonnici Fernando SantAmbrogio Servizi Industriali s.r.l. - GL 303/SG 02 Caldaie a tubi dacqua e da fumo - Coordinatore: ing. Buccellato Giuseppe - ANCCP S.r.l. - GL 303/SG 03 Forni chimici, petrolchimici e per oli minerali e altri forni industriali - Coordinatore: ing. Balistreri Riccardo - INAIL

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Attivit CTI

GL 304 Integrit strutturale degli impianti a pressione - Coordinatore: ing. Delle Site Corrado INAIL; Project Leader: dr. Panvini Antonio - CTI Sottogruppi: - GL 304/SG 01 Scorrimento viscoso - Coordinatore: ing. Delle Site Corrado - INAIL - GL 304/SG 02 Fitness for service - Coordinatore: ing. Sampietri Claudio - Components Stability Assessment - GL 304/SG 03 Risk based inspection - Coordinatore: ing. Faragnoli Angelo - C. Engineering S.r.l. - GL 304/SGM 04 Affidabilit alluso in regime di scorrimento viscoso di apparecchi a pressione sottogruppo misto CTI-UNI Coordinatore: ing. Delle Site Corrado INAIL - GL 304/SG 05 Fatica - Coordinatore: ing. Fossati Carlo - Components Stability Assessment GL 305 Esercizio e dispositivi di protezione delle installazioni a pressione - Coordinatore: ing. Rondinella Gioacchino Esperto; Project Leader: dr. Panvini Antonio - CTI Sottogruppi: - GL 305/SG 0A Conduzione di generatori di vapore e/o acqua surriscaldata - Coordinatore: ing. Rondinella Gioacchino - Esperto - GL 305/SG 0B Esercizio e verifiche attrezzature/insiemi a pressione - Coordinatore:da nominare GLM 305/SG 01 Dispositivi di protezione e controllo degli impianti a pressione - Gruppo Misto CTI-UNI - Coordinatore: ing. Rondinella Gioacchino Esperto; Project Leader: dr. Panvini Antonio - CTI SOTTOCOMITATO 4 SISTEMI E MACCHINE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA Presidente: prof. Pier Ruggero Spina - Universit di Ferrara GL 401 Centrali elettriche e turbine a gas per uso industriale - Coordinatore: prof. Pier Ruggero Spina - Universit di Ferrara; Project Leader: dr. Merlini Mattia - CTI GL 403 Sistemi di compressione ed espansione - Coordinatore: prof. Riva Giovanni - CTI - Universit Politecnica delle Marche; Project Leader: dr. Merlini Mattia - CTI GL 405 Cogenerazione e poligenerazione - Coordinatore: prof. Bianchi Michele - Universit di Bologna; Project Leader: dr. Merlini Mattia - CTI Sottogruppi: - GL 405/SG 01 Micro cogenerazione - Interfaccia elettrico - Coordinatore: da nominare - GL 405/SG 02 Micro cogenerazione - Interfaccia termico - Coordinatore: da nominare - GL 405/SG 03 Micro cogenerazione - Interfaccia combustibile - Coordinatore: da nominare - GL 405/SG 04 Micro cogenerazione Emissioni - Coordinatore: prof. Bianchi Michele - Universit di Bologna - GL 405/SG 05 Micro cogenerazione - Installazione e messa in servizio - Coordinatore: da nominare - GL 405/SG 06 Micro cogenerazione - Rapporti con le istituzioni - Coordinatore: ing. Pilati Gianni - Energia Nova S.r.l. - GL 405/SG 07 Micro cogenerazione - Efficienza - Coordinatore: prof. Macchi Ennio - Politecnico di Milano GLM 406 Motori - Gruppo Misto CTI-CUNA - Coordinatore: da nominare; Project Leader: dr. Merlini Mattia - CTI SOTTOCOMITATO 5 CONDIZIONAMENTO DELLARIA E REFRIGERAZIONE Presidente: prof. Livio Mazzarella - AICARR GL 501 Impianti di climatizzazione: progettazione, installazione, collaudo e prestazioni (UNI/ TS 11300-3) - Coordinatore: prof. De Santoli Livio - Universit di Roma; Project Leader: ing. Nidasio Roberto CTI Sottogruppi in fase di costituzione: - GL 501/SG 01 Revisione della norma UNI 10339 - Coordinatore: prof. Cesare Joppolo Politecnico di Milano - GL 501/SG 02 Requisiti impiantistici per le zone fumatori - Coordinatore: dott. Luigi Bontempi- Sabiana S.p.A. - GL 501/SG 03 Impianti di condizionamento dellaria e controllo della contaminazione nei reparti operatori Coordinatore: da nominare - GL 501/SG 04 Ventilazione meccanica controllata - Coordinatore: da nominare - GL 501/SG 05 Climatizzazione degli ambienti per la conservazione dei beni culturali - Coordinatore: prof. Livio De

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Attivit CTI

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Santoli - Universit di Roma - GL 501/SG 06 Impianti di raffrescamento - Progettazione, fabbisogni di energia (UNI TS 11300-3) - Coordinatore: Prof. Livio Mazzarella - Aicarr - GL 501/SG 07 Condotte - Coordinatore: ing. Gennaro Loperfido Aicarr - GL 501/SG 08 Ventilatori industriali Coordinatore: da nominare GL 502 Materiali, componenti e sistemi per la depurazione e la filtrazione di aria, gas e fumi - Coordinatore: prof. Tronville Paolo - Politecnico di Torino; Project Leader: arch. Martino Anna - CTI Sottogruppi: - GL 502/SG 01 Filtri daria per inquinanti gassosi - Coordinatore: ing. Christian Rossi - Sagicofim S.p.A. - GL 502/SG 02 Filtri elettrostatici attivi e altri dispositivi alimentati - Coordinatore: ing. Bontempi Luigi - Sabiana S.p.A. - GL 502/SG 03 Filtri HEPA e ULPA - Coordinatore: prof. Tronville Paolo - Politecnico di Torino - GL 502/SG 04 Pulizia di aria e gas in ambito industriale - Coordinatore: dr. Vergani Cristiano - Deparia Engineering S.r.l. - GL 502/SG 05 Filtri per la ventilazione generale - Coordinatore: ing. Roman Riccardo - Lombarda Filtri S.r.l. GL 503 Impianti di raffrescamento: pompe di calore, condizionatori, scambiatori, compressori - Coordinatore: ing. Pennati Walter COAER; Project Leader: ing. Molinari Dario - CTI GL 504 Impianti frigoriferi: sicurezza e protezione dellambiente - Coordinatore: ing. Redaelli Giovanni COAER; Project Leader: ing. Molinari Dario - CTI GL 505 Impianti frigoriferi: refrigerazione industriale e commerciale - Coordinatore: sig. Salvini Stefano Assofoodtec; Project Leader: arch. Murano Giovanni - CTI GLM 507 Metodologie di prova e requisiti per mezzi di trasporto coibentati - Interfaccia CEN/ PC 413 Gruppo Misto CTI-CUNA - Coordinatore: sig. Rossi Stefano CNR; Project Leader: dr. Merlini Mattia - CTI SOTTOCOMITATO 6 RISCALDAMENTO E VENTILAZIONE Presidente: prof. Renzo Marchesi Politecnico di Milano GL 601 Impianti di riscaldamento - progettazione, fabbisogni di energia e sicurezza (UNI/TS 11300-2 e 11300-4) - Coordinatore: da nominare; Project Leader: ing. Nidasio Roberto - CTI Sottogruppi: - GL 601/SG 01 Revisione norme uni 5364 - Impianti di riscaldamento ad acqua calda. Norme per il collaudo Coordinatore: dr. De Col Riccardo - ANTA GL 602 Impianti di riscaldamento - Esercizio, conduzione, manutenzione, misure in campo e ispezioni - Coordinatore: ing. Raimondini Giovanni Esperto; Project Leader: arch. Martino Anna - CTI GL 604 Componenti degli impianti di riscaldamento - Produzione del calore, generatori a combustibili liquidi, gassosi e solidi - Coordinatore: ing. Comini Gabriele ASSOTERMICA; Project Leader: ing. Molinari Dario - CTI Sottogruppi: - GL 604/SG 01 Caldaie a combustibili liquidi e gassosi e bruciatori a combustibili liquidi Coordinatore: ing. Marchetti Roberto - ASSOTERMICA - GL 604/SG 02 Caldaie e bruciatori a combustibili solidi fossili e rinnovabili Coordinatore: dott. Braga Mauro Viessmann GL 605 Componenti degli impianti di riscaldamento - Emissione del calore (radiatori, convettori, pannelli a pavimento, soffitto, parete, strisce radianti) - Coordinatore: prof. Marchesi Renzo - Politecnico di Milano; Project Leader: arch. Martino Anna - CTI Sottogruppi: - GL 605/SG 01 Pannelli radianti - Coordinatore: prof. Marchesi Renzo - Politecnico di Milano - GL 605/SG 02 Radiatori - Coordinatore: prof. Marchesi Renzo - Politecnico di Milano GL 606 Componenti degli impianti di riscaldamento - Reti di distribuzione - Coordinatore: p.i.

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Attivit CTI

Soma Franco Edilclima; Project Leader: dr. Merlini Mattia - CTI GL 608 Impianti geotermici a bassa temperatura con pompa di calore - Coordinatore: ing. Savoca Domenico - Regione Lombardia; Project Leader: ing. Dario Molinari - CTI Sottogruppi: - GL 608/SG 01 Progettazione - Coordinatore: prof. De Carli Michele - Universit di Padova - GL 608/SG 02 Installazione - Coordinatore: p.i. Zoggia Giuseppe - Aktis Italia S.r.l. - GL 608/SG 03 Ambiente - Coordinatore: dr. Umberto Puppini - Consiglio Nazionale dei Geologi - GL 608/SG 04 Pozzi per acqua - Coordinatore: dr. Umberto Puppini - Consiglio Nazionale dei Geologi GL 609 Stufe, caminetti e barbecue ad aria e acqua (con o senza caldaia incorporata) Coordinatore: avv. Bonello Piero - Smalbo S.r.l.; Project Leader: dr. Panvini Antonio - CTI ; Project Assistant: ing. Dario Molinari - CTI Sottogruppi: - GL 609/SG 01 Stufe, caminetti e barbecue - progettazione installazione e manutenzione - Coordinatore: dr. Bonello Piero - Smalbo S.r.l. - GL 609/SG 03 Apparecchi ad etanolo - Coordinatore: dr. Marco Baccolo LArtistico - GL 609/SG 04 Metodo polveri - Coordinatore: dr.ssa Hugony Francesca - ENEA GLM 611 Camini - Gruppo Misto CTI-CIG - Coordinatore: dr. Panvini Antonio CTI; Project Leader: dr. Panvini Antonio - CTI Sottogruppi: - GLM 611/SG 01 Evacuazione fumi apparecchi domestici alimentati a gas Coordinatore: ing. Nerlini Elisa Beza Spa - GLM 611/SG 02 Scelta e abbinamento camini metallici - Coordinatore: p.i. Barbieri Ettore - IMQ Spa - GLM 611/SG 03 Recepimento norme armonizzate - Coordinatore: ing. Marabelli Walter AN Camini - GLM 611/SG 04 Revisione/ritiro normativa nazionale - Coordinatore: dr.ssa DAcunti Valentina - Immergas Spa - GLM 611/SG 05 Evacuazione fumi di impianti di cogenerazione Coordinatore: ing. Nerlini Elisa Beza Spa - GLM 611/SG 06 Camini plastici - Coordinatore: p.i. Barbieri Ettore - IMQ Spa - GLM 611/SG 07 Camini - evacuazione fumi da apparecchi di riscaldamento domestici alimentati a biocombustibili Coordinatore: avv. Bonello Piero Smalbo srl - GLM 611/SG 08 Refrattario, norma di applicazione - Coordinatore: p.i. Barbieri Ettore IMQ Spa SOTTOCOMITATO 7 TECNOLOGIE DI SICUREZZA Presidente: ing. Alberto Ricchiuti - Ministero Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare - ISPRA GL 703 Sicurezza degli impianti a rischio di incidente rilevante - Coordinatore: ing. Barone Domenico Esperto; Project Leader: ing. Molinari Dario - CTI SOTTOCOMITATO 8 MISURA DEL CALORE E CONTABILIZZAZIONE Presidente: dr. Vito Fernicola - INRIM GL 803 Contabilizzazione del calore - Coordinatore: ing. Poeta Terenzio - A2A S.p.A.; Project Leader: dr. Merlini Mattia - CTI Sottogruppi: - GL 803/SG 02 Revisione uni 10200 impianti termici centralizzati di climatizzazione invernale - ripartizione delle spese di climatizzazione invernale - Coordinatore: ing. Poeta Terenzio - A2A S.p.A. - GL 803/SG 03 Revisione della UNI 9019 e UNI 8465 - Coordinatore: ing. Roberto Graziani - Perry Electric S.r.l. SOTTOCOMITATO 9 FONTI ENERGETICHE: RINNOVABILI, TRADIZIONALI, SECONDARIE Presidente: prof. Francesco Martelli - Universit di Firenze - CEAR GL 901 Energia solare - Coordinatore: ing. Braccio Giacobbe ENEA; Project Leader: arch. Murano Giovanni - CTI GL 902 Biocombustibili solidi - Coordinatore: dr. Panvini Antonio CTI; Project Leader: dr. Panvini Antonio CTI; Project Assistant: ing. Molinari Dario - CTI

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Attivit CTI

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GL 903 Energia da rifiuti - Coordinatore: prof. Riva Giovanni - CTI - Universit Politecnica delle Marche; Project Leader: dr. Merlini Mattia - CTI; Project Assistant: dr.ssa Scrosta Vanessa SIBE S.r.l. Sottogruppi: - GL 903/SG 01 Energia da rifiuti - Linee guida per il riconoscimento della fonte rinnovabile biomassa - Coordinatore: prof. Riva Giovanni - CTI - Universit Politecnica delle Marche - GL 903/SG 02 Energia da rifiuti - Determinazione della frazione di energia rinnovabile mediante il C14 al camino Coordinatore: dott. Giovanni Ciceri RSE S.p.A. - GL 903/SG 03 Interfaccia nazionale del CEN/TC 343 - Coordinatore: prof. Riva Giovanni - CTI - Universit Politecnica delle Marche - GL 903/SG 04 Revisione UNI 9903-1:2004 Coordinatore: prof. Riva Giovanni - CTI - Universit Politecnica delle Marche GL 904 Biogas da fermentazione anaerobica e syngas biogenico - Coordinatore: dr. Calcaterra Enrico - Econord S.p.A.; Project Leader: dr. Panvini Antonio - CTI ; Project Assistant: dr. Merlini Mattia - CTI Sottogruppi: - GL 904/SG 01 Interfaccia al Gruppo di Lavoro CIG ad Hoc: Mandato M 475 Biogas/Biometano - Coordinatore: da nominare GL 905 Bioliquidi per uso energetico - Coordinatore: dr. Panvini Antonio CTI; Project Leader: dr. Panvini Antonio - CTI GL 906 Idrogeno (Ex GL 206) - Coordinatore: prof. Santarelli Massimo - Politecnico di Torino; Project Leader: dr. Merlini Mattia - CTI Sottogruppi in fase di costituzione: - GL 206/SG 01 Serbatoi per idrogeno nei veicoli terrestri - Coordinatore: da nominare - GL 206/SG 02 Idrogeno da elettrolisi dellacqua e da combustibili - Coordinatore: da nominare - GL 206/SG 03 Componenti per il trasporto di idrogeno gassoso - Idruri metallici - Coordinatore: da nominare - GL 206/SG 04 Stazioni di rifornimento con idrogeno gassoso e miscele di idrogeno - Coordinatore: da nominare - GL 206/SG 05 Specifiche per lidrogeno come combustibile - Coordinatore: da nominare GL 907 Combustibili liquidi fossili, serbatoi non in pressione e stazioni di servizio (Ex GL 201) - Coordinatore: ing. Del Manso Franco - Unione Petrolifera; Project Leader: ing. Nidasio Roberto CTI SOTTOCOMITATO 10 TERMOENERGETICA AMBIENTALE E SOSTENIBILITA Presidente: prof. Antonio Maria Barbero Politecnico di Torino GL 1001 Impianti industriali e civili Aspetti ambientali - Coordinatore: dr. Panvini Antonio CTI; Project Leader: dr. Panvini Antonio CTI; Project Assistant: ing. Molinari Dario - CTI GLM 1002 Criteri di sostenibilit delle biomasse Biocarburanti - Gruppo Misto CTI-CUNA Coordinatore: prof. Riva Giovanni - CTI - Universit Politecnica delle Marche; Project Leader: dr. Panvini Antonio CTI; Project Assistant: dr. Duca Daniele - Universit Politecnica delle Marche GL 1003 Criteri di sostenibilit della biomassa - Biocombustibili solidi per applicazioni energetiche - Coordinatore: prof. Riva Giovanni - CTI - Universit Politecnica delle Marche; Project Leader: dr. Panvini Antonio - CTI; Project Assistant: dr. Duca Daniele - Universit Politecnica delle Marche

Se questo documento viene letto su un PC in linea sufficiente fare click sul codice progetto per accedere al documento (accesso consentito solo ai Soci CTI) Titolo GL 102 Isolanti e isolamento. Metodi di calcolo e di prova (UNI/TS 11300-1) GL 102 Isolanti e isolamento. Metodi di calcolo e di prova (UNI/TS 11300-1) GL 102 Isolanti e isolamento. Metodi di calcolo e di prova (UNI/TS 11300-1) GL 102 Isolanti e isolamento. Metodi di calcolo e di prova (UNI/TS 11300-1) GL 102 Isolanti e isolamento. Metodi di calcolo e di prova (UNI/TS 11300-1) GL 102 Isolanti e isolamento. Metodi di calcolo e di prova (UNI/TS 11300-1) GL 203 GGE Uso razionale e gestione dellenergia Prestazioni energetiche degli edifici Specifiche di calcolo per la verifica dei requisiti energetici degli edifici prog. E02019920 Prestazioni energetiche degli edifici Metodi per la certificazione energetica degli edifici prog. E02019930 Stato in stand-by

in stand-by

UNI/TS 11300-1 rev Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica dell'edificio per la climatizzazione estiva ed invernale prog. E0201C591 UNI 10349 rev Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Dati climatici prog. E0201C870 Raccomandazione CTI 15 Abaco delle strutture costituenti l'involucro opaco degli edifici. Parametri termofisici prog. E0201E260 UNI 10351 rev Materiali da costruzione Propriet termoigrometriche prog. E0201D450 UNI CEI 11352 rev Gestione dellenergia. Societ che forniscono servizi energetici (ESCO). Requisiti generali e lista di controllo per la verifica dei requisiti prog. E0202D430 UNI TS 11325-11 Attrezzature a pressione - Messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature e degli insiemi a pressione - Parte X: Procedura di valutazione dellidoneit al servizio di attrezzature a pressione soggette a fatica prog. E0203B44B UNI TS 11325-10 Attrezzature a pressione - Messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature e degli insiemi a pressione - Parte X: Sorveglianza dei generatori di vapore e/o acqua surriscaldata esclusi dal campo di applicazione della UNI/TS 11325-3 prog. E0203B44A UNI TS 11325-6 Attrezzature a pressione - Messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature e degli insiemi a pressione - Parte 6: Messa in servizio e riqualificazione periodica delle attrezzature e degli insiemi a pressione prog. E0203B446 Manutenzione dei dispositivi per la limitazione diretta della pressione (valvole di sicurezza) prog.U78000690

in attesa di pubblicazione

in corso

in attesa di pubblicazione

pre inchiesta UNI

pre inchiesta UNI

GL 304 Integrit strutturale degli impianti a pressione

in corso

GL 305/SG 0A Conduzione di generatori di vapore e/o acqua surriscaldata

in corso

GL 305/SG 0B Esercizio e verifiche attrezzature/insiemi a pressione GLM 305/SG 01 Dispositivi di protezione e controllo degli impianti a pressione - Gruppo Misto CTI-UNI GLM 305/SG 01 Dispositivi di protezione e controllo degli impianti

in attesa di pubblicazione

pre inchiesta UNI

Dispositivi atti a diminuire la forza della molla di una quantit nota e controllabile per la verifica della taratura delle valvole di sicurezza in esercizio prog. U78000770

pre inchiesta UNI

a pressione GL 405 Cogenerazione e poligenerazione GL 501 Impianti di raffrescamento: ventilazione e condizionamento GL 501 Impianti di raffrescamento: ventilazione e condizionamento GL 501 Impianti di raffrescamento: ventilazione e condizionamento GL 601 Impianti di riscaldamento. Progettazione, fabbisogni di energia e sicurezza (UNI/TS 113002 e 11300-4) GL 601 Impianti di riscaldamento. Progettazione, fabbisogni di energia e sicurezza (UNI/TS 113002 e 11300-4) GL 601 Impianti di riscaldamento. Progettazione, fabbisogni di energia GL 602 Impianti di riscaldamento. Esercizio, conduzione, manutenzione, misure in campo e ispezioni GL 608 Impianti geotermici a bassa temperatura con pompa di calore GL 608 Impianti geotermici a bassa temperatura con pompa di calore GL 608 Impianti geotermici a bassa temperatura con pompa di calore UNI 8887 rev Sistemi per processi di cogenerazione - Definizioni e classificazione prog. E0204C580 UNI/TS 11300-3 rev Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 3: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva prog. E0205C593 UNI 10339 rev Impianti aeraulici per la climatizzazione - Classificazione, prescrizioni e requisiti prestazionali per la progettazione e la fornitura prog. E0205A037 Ventilazione degli edifici - Requisiti degli impianti di ventilazione e climatizzazione a servizio degli ambienti in cui sia consentito fumare prog. E02059000 pre inchiesta UNI in corso

pre inchiesta UNI

pre inchiesta UNI

UNI/TS 11300-2 rev Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria prog. E0206C592

in attesa di pubblicazione

UNI/TS 11300-5 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 5: Determinazione della prestazione energetica per la classificazione delledificio prog. E02069985

in corso

UNI 10412-4 Impianti di riscaldamento ad acqua calda Prescrizioni di sicurezza Parte 4: Requisiti specifici per impianti con generatori alimentati da combustibili solidi non polverizzati, con caricamento manuale o automatico prog. E02067564 UNI 10389-2 Generatori di calore Analisi dei prodotti della combustione e misurazione in opera del rendimento di combustione Parte 2: Generatori di calore a combustibile solido e solido biomassa con alimentazione meccanica o manuale prog. E02069602 Criteri di dimensionamento, installazione ed aspetti ambientali dei sistemi idrotermici a pompa di calore prog. E0206D170 Pozzi per acqua. Progettazione e costruzione prog. E0206D120

in stand-by

in stand-by

in stand-by

in corso

Impianti geotermici a pompa di calore: monitoraggio energetico, ambientale e manutenzione prog. E0206D290

in corso

GL 608 Impianti geotermici a bassa temperatura con pompa di calore GL 608 Impianti geotermici a bassa temperatura con pompa di calore GL 609 Stufe, caminetti e barbecue ad aria e acqua (con o senza caldaia incorporata) GLM 611 Camini Attivit nazionale Gruppo Misto CTI-CIG GLM 611 Camini Attivit nazionale Gruppo Misto CTI-CIG GLM 611 Camini Attivit nazionale Gruppo Misto CTI-CIG GL 803 Contabilizzazione del calore

Sistemi geotermici a pompa di calore: Requisiti per la qualificazione delle ditte installatrici che forniscono servizi di perforazione e/o installazione degli impianti geotermici a pompa di calore prog. E0206C520 Sistemi geotermici a pompa di calore: Requisiti di qualificazione degli operatori delle ditte installatrici e/o perforatrici prog. E0206D570 Apparecchi a etanolo/alcol etilico: Requisiti di sicurezza e metodi di prova prog. E0206C540

inchiesta UNI

in corso

inchiesta UNI

Camini Sistemi camino con condotti interni di materia plastica Scelta e corretto utilizzo in funzione del tipo di applicazione e relativa designazione del prodotto Parte: camini plastici prog. E0202B470 Camini Scelta e corretto utilizzo in funzione del tipo di applicazione e relativa designazione del prodotto Parte 3: Sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione in materiale refrattario (terracotta/ceramica) prog. E01519270 UNI 11278 rev Camini/ canali da fumo/condotti /canne fumarie metallici. Scelta e corretto utilizzo in funzione del tipo di applicazione e relativa designazione del prodotto prog. E01519200 UNI TR 11388 Sistemi di contabilizzazione indiretta basati sul totalizzatore di zona termica e/o unit immobiliare e sulle valvole di corpo scaldante, per il calcolo dell'energia termica utile tramite i tempi di inserzione del corpo scaldante compensati con la temperatura media del fluido termovettore prog. E0208E380 UNI 9711 Impianti solari di grandi dimensioni per la produzione di acqua calda per usi igienico sanitari (ACS) e/o climatizzazione ambienti. Classificazione, requisiti essenziali, regole per la costruzione, lofferta, lordinazione ed il collaudo prog. E0209C280 Raccomandazione CTI 08 rev Combustibili solidi secondari (CSS) - Classificazione dei CSS e specifiche dei CSS ottenuti dal trattamento meccanico dei rifiuti non pericolosi prog. E0209E400 Linee Guida CTI 10 rev Caratterizzazione dei rifiuti e dei CSS in termini di contenuto di biomassa ed energetico prog. E0209E530

in corso

in corso

pre inchiesta UNI

in corso

GL 901 Energia solare

in corso

GL 903 Energia da rifiuti

in attesa di pubblicazione

GL 903 Energia da rifiuti

in corso

Se questo documento viene letto su un PC in linea sufficiente fare click su continua per accedere al documento (accesso libero a tutti gli utenti). D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74 Emanato il 16/04/2013 Pubblicato il 27/06/2013 Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192. (13G00114) (GU Serie Generale n.149 del 27-6-2013) Note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/07/2013. continua Emanato il 13/04/2013 Pubblicato il 27/06/2013 Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192. (13G00115) (GU n.149 del 27-6-2013). continua Emanato il 26/06/2011 Pubblicato il 27/06/2013 Regolamento recante misure di esecuzione della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile di computer e server informatici (Testo rilevante ai fini del SEE). continua Emanato il 25/06/2013 Pubblicato il 25/06/2013 Il documento riporta chiarimenti in merito allapplicazione delle disposizioni di cui al decreto legge 4 giugno 2013, n.63 in materia di attestazione della prestazione energetica degli edifici. continua Emanato il 21/05/2013 Pubblicato il 18/06/2013 Regolamento relativo a un meccanismo di monitoraggio e comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra e di comunicazione di altre informazioni in materia di cambiamenti climatici a livello nazionale e dellUnione europea e che abroga la decisione n. 280/2004/CE (Testo rilevante ai fini del SEE). continua Emanato il 15/06/2013 Pubblicato il 14/06/2013 Comunicazione recante modalit di applicazione della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile delle lavastoviglie a uso domestico e del regolamento delegato (UE) n. 1059/2010 della Commissione, che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda letichettatura indicante il consumo denergia delle lavastoviglie per uso domest ico (Pubblicazione di titoli e riferimenti di norme armonizzate ai sensi della normativa dell'Unione sull'armonizzazione) (Testo rilevante ai fini del SEE) (2013/C 169/01). continua

D.P.R. 16 aprile 2013, n. 75

Regolamento UE n. 617/2013 del 26/06/2013 Circolare dello SME n. 12976 del 25/06/2013 Regolamento UE n. 525/2013 del Parlamento e del Consiglio europei Comunicazione della Commissione nellambito dellapplicazione del regolamento UE n. 1016/2010 del 10/11/2010

Calendario dei corsi di formazione CTI Autunno 2013 A inizio ottobre sono in programma due nuovi corsi CTI sul tema dei rifiuti, entrambi destinati a produttori e utilizzatori (cementerie ed impianti di termovalorizzazione) di CSS e CDR, istituzioni preposte ai controlli ambientali, laboratori pubblici e privati che eseguono campionamenti ed analisi, neo-laureati e giovani tecnici da poco entrati nel mondo del lavoro e che desiderino approfondire le proprie conoscenze e Universit, Enti di Formazioni e Consulenti: Milano, 3 ottobre 2013 - Il campionamento dei CSS e i sistemi di gestione della qualit in conformit alla normativa tecnica europea: le Linee Guida CTI 11 (Modulo A). Milano, 4 ottobre 2013 - La valutazione della frazione biodegradabile dei rifiuti e dellenergia prodotta attraverso la termovalorizzazione: metodi analitici e modellistici (Modulo B).

Entrambi i moduli prevedono lapplicazione di uno sconto di 50,00, se liscrizione sar effett uata entro il 30 settembre. Nellarea del sito Corsi ed eventi sono pubblicate le rispettive locandine con il programma e tutte le informazioni necessarie per partecipare. Federica Trov formazione@cti2000.it

Se questo documento viene letto su un PC in linea sufficiente fare click su continua per accedere al documento (accesso consentito solo ai Soci CTI). Progetti in inchiesta di prossima scadenza: ISO/TC 238 Solid biofuels ISO DIS 16993 "Solid biofuels - Conversion of analytical results from one basis to another" Scadenza: 15/07/2013 continua ISO/DIS 16995 "Solid biofuels - Determination of the water soluble content of chloride, sodium and potassium" Scadenza: 15/07/2013 continua FprEN 13136 rev "Refrigerating systems and heat pumps - Pressure relief devices and their associated piping Methods for calculation" Scadenza: 23/07/2013 continua FprEN 13496 "Thermal insulation products for building applications - Determination of the mechanical properties of glass fibre meshes as reinforcement for External Thermal Insulation Composite Systems with renders (ETICS)" Scadenza: 30/07/2013 continua One month extension of the deadline for submitting new draft of ISO/DIS 22975-3 Scadenza: 31/07/2013 continua prEN ISO 9806 Solar energy Solar thermal collectors Test methods (ISO/DIS 9806:2012) Scadenza: 06/08/2013 continua ISO/FDIS 9806 Solar energy Solar thermal collectors Test methods Scadenza: 06/08/2013 continua FprEN 1012-3 Compressors and vaccum pumps Safety requirements Part 3: Process compressors Scadenza: 07/08/2013 continua

ISO/TC 238 Solid biofuels

CEN/TC 182 Refrigerating systems, safety and environmental requirements CEN/TC 88 Thermal insulating materials and products CEN/TC 312/WG 1 Solar collectors

CEN/TC 312 Thermal solar systems and components ISO/TC 180 Solar energy

CEN/TC 232 Compressors, vacuum pumps and their systems ISO/TC 163/SC 1 Test and measurement methods

ISO/CD 16956 "Thermal Performance in the Built Environment - Determination of Air Flow Rate in Building Applications by Field Measuring Methods" Scadenza: 12/08/2013 continua FprEN 12098-3 "Controls for heating systems - Part 3: Control equipment for electrical heating systems" Scadenza: 13/08/2013 continua FprEN 14471 rev "Chimneys - System chimneys with plastic flue liners - Requirements and test methods" Scadenza: 13/08/2013 continua prEN 16573 "Ventilation for Buildings - Performance testing of components for residential buildings - Multifunctional balanced ventilation units for single family dwellings, including heat pumps" Scadenza: 14/08/2013 continua prEN 16475-3 "Chimneys - Accessories Part 3: Draught regulators and standstill opening devices Requirements and test methods" Scadenza: 14/08/2013 continua

CEN/TC 247 Building Automation, Controls and Building Management CEN/TC 166 Chimneys

CEN/TC 156 Ventilation for buildings

CEN/TC 166 Chimneys

CEN/TC 335 Solid biofuels

prEN ISO 16994 rev "Solid biofuels - Determination of total content of sulphur and chlorine" Scadenza: 14/08/2013 continua prEN ISO 16995 rev "Solid biofuels - Determination of the water soluble chloride, sodium and potassium content" Scadenza: 14/08/2013 continua prEN ISO 16993 rev "Solid biofuels Conversion of analytical results from one basis to another" Scadenza: 14/08/2013 continua prEN ISO 9972 rev "Thermal performance of buildings - Determination of air permeability of buildings - Fan pressurization method" Scadenza: 14/08/2013 continua ISO/DIS 9972 "Thermal performance of buildings - Determination of air permeability of buildings - Fan pressurization method" Scadenza: 14/08/2013 continua ISO/DIS 16995 "Solid biofuels - Determination of the water soluble content of chloride, sodium and potassium" Scadenza: 14/08/2013 continua ISO/DIS 16993 "Solid biofuels - Conversion of analytical results from one basis to another" Scadenza: 14/08/2013 continua ISO/DIS 16994 rev "Solid biofuels - Determination of total content of sulphur and chlorine" Scadenza: 14/08/2013 continua SO/CD 13577-3 "Industrial furnaces and associated processing equipment Safety Part 3: Generation and use of protective and reactive atmosphere gases" Scadenza: 15/08/2013 continua ISO/IEC DIS 13273-1 "Energy efficiency and renewable energy sources - Common international terminology - Part 1: Energy Efficiency" Scadenza: 24/08/2013 continua

CEN/TC 335 Solid biofuels

CEN/TC 335 Solid biofuels

CEN/TC 89 Thermal performance of buildings and building components ISO/TC 163/SC 1 Test and measurement methods

ISO/TC 238 Solid biofuels

ISO/TC 238 Solid biofuels

ISO/TC 238 Solid biofuels

ISO/TC 244 Industrial furnaces and associated processing equipment ISO/IEC/JPC 2 Joint Project Committee - Energy efficiency and renewable energy sources - Common terminology ISO/IEC/JPC 2 Joint Project Committee - Energy efficiency ISO/TC 163/SC 3 Thermal insulation products

ISO/IEC DIS 13273-2 "Energy efficiency and renewable energy sources - Common international terminology - Part 2: Renewable Energy Sources" Scadenza: 24/08/2013 continua ISO/FDIS 9076-1 "Thermal insulation - Mineral wool loose-fill for ventilated roof spaces - Part 1: Material product specification" Scadenza: 24/08/2013 continua prEN 16247-5 Energy audits Part 5: Qualification of energy auditors Scadenza: 26/08/2013 continua SO/CD 13577-4 "Industrial furnaces and associated processing equipment Safety Part 4: Protective systems" Scadenza: 27/08/2013 continua

CEN/CLC/JWG 1 Energy audits

ISO/TC 244 Industrial furnaces and associated processing equipment

ISO/TC 242 Energy management

ISO/CD 50004.3 "Energy management systems - Guidance for the implementation, maintenance and improvement of an energy management system" Scadenza: 28/08/2013 continua ISO/CD2 17743 "Energy savings Definition of a methological framework applicable to 5 calculation and reporting on energy savings" Scadenza: 30/08/2013 continua

ISO/TC 257 General technical rules for determination of energy savings in renovation projects, industrial enterprises and regions ISO/TC 257 General technical rules for determination of energy savings CEN/TC 89 Thermal performance of buildings and building components

ISO/CD2 17742 "Energy Efficiency and Savings calculation for Countries, Regions and Cities" Scadenza: 30/08/2013 continua CEN/TS 15548-1 "Thermal insulation products for building equipment and industrial installations Determination of thermal resistance by means of the guarded hot plate method Part 1: Measurements at elevated temperatures from 100 C to 850 C" Scadenza: 02/09/2013 continua Loading dusts for testing air cleaning equipment (ISO/DIS 15957:2013) Scadenza: 04/09/2013 continua ISO/DIS 15957:2013 "Loading dusts for testing air cleaning equipment" Scadenza: 04/09/2013 continua ISO/IEC DIS 13273-1 "Energy efficiency and renewable energy sources - Common international terminology - Part 1: Energy Efficiency" Scadenza: 06/09/2013 continua

CEN/TC 195 Air filters for general air cleaning ISO/TC 142 Cleaning equipment for air and other gases ISO/IEC/JPC 2 Joint Project Committee - Energy efficiency and renewable energy sources - Common terminology ISO/IEC/JPC 2 Joint Project Committee - Energy efficiency CEN/TC 54 Unfired pressure vessels

ISO/IEC DIS 13273-2 "Energy efficiency and renewable energy sources - Common international terminology - Part 2: Renewable Energy Sources" Scadenza: 06/09/2013 continua prEN 13445-8 rev "Unfired pressure vessels - Part 8: Additional requirements for pressure vessels of aluminium and aluminium alloys" Scadenza: 11/09/2013 continua ISO/DIS 12574-1 "Thermal insulation Cellulose-fibre loose-fill for horizontal applications in ventilated roof spaces Part 1: Material specification" Scadenza: 11/09/2013 continua FprCEN/TS 16214-2 "Sustainability criteria for the production of biofuels and bioliquids for energy applications Principles, criteria, indicators and verifiers - Part 2: Conformity assessment including chain of custody and mass balance" Scadenza: 13/09/2013 continua prEN 1397 rev "Heat exchangers - Hydronic room fan coil units - Test procedures for establishing the performance" Scadenza: 18/09/2013 continua prEN 16583 "Heat exchangers - Hydronic room fan coils units - Determination of the sound power level"

ISO/TC 163/SC 3 Thermal insulation products

CEN/TC 383 Sustainably produced biomass for energy applications

CEN/TC 113 Heat pumps and air conditioning units CEN/TC 113

Heat pumps and air conditioning units CEN/TC 130 Space heating appliances without integral heat sources CEN/TC 130 Space heating appliances without integral heat sources CEN/TC 54 Unfired pressure vessels

Scadenza: 18/09/2013 continua prEN 442-2 rev "Radiators and convectors - Part 2: Test methods and rating" Scadenza: 18/09/2013 continua prEN 442-1 rev "Radiators and convectors - Part 1: Technical specifications and requirements" Scadenza: 18/09/2013 continua prEN 13445-1:2009/FprA1 "Unfired pressure vessels - Part 1: General" Scadenza: 20/09/2013 continua

Documenti al voto di prossima scadenza: CEN/TC 110 Heat exchangers Additive manufacturing standardization Scadenza: 19/07/2013 continua Draft Decision N.3/2013: 9 month tolerance for FprEN 16430 series Scadenza: 28/07/2013 continua Revisione sistematica ISO 8178-4 - inchiesta CUNA Scadenza: 29/07/2013 continua Meeting in December 2013 or January 2014 Scadenza: 31/07/2013 continua

CEN/TC 130 Space heating appliances without integral heat sources ISO/TC 70/SC 8 Exhaust gas emission measurement CEN/TC 113/WG 7 Heat Pumps, air conditioners and chilling liquid packages - testing and rating at part load conditions CEN/TC 265 Site built metallic tanks for the storage of liquids CEN/TC 297 Free-standing industrial chimneys ISO/TC 163/SC 3 Thermal insulation products CEN/TC 297 Free-standing industrial chimneys CEN/TC 166 Chimneys

NOMINATION FOR CHAIRMANSHIP OF CEN/TC 265 (closing date of vote 2013-08-03) Scadenza: 03/08/2013 continua Decision C 02/2013 "Confirmation of EN 13084-6-2004" Scadenza: 21/08/2013 continua Ballot NWIP 17749 "Sheep Wool Mat and Board" Scadenza: 22/08/2013 continua Vote on periodical review of EN 13084-6:2004 Scadenza: 22/08/2013 continua Decision 10/2013 on EN 16475-7 9 months prolongation Scadenza: 31/08/2013 continua NWIP on ISO 16484-7:2013 Scadenza: 07/09/2013 continua

ISO/TC 205 Building environment design

ISO/TC 197 Hydrogen technologies ISO/TC 163/SC 2 Calculation methods

NWIP on "Gaseous Hydrogen - Land Vehicle Fuel Tanks" Scadenza: 09/09/2013 continua Nomination of Chair of ISO/TC 163/SC 2 Scadenza: 11/09/2013 continua Revisione sistematica norma ISO 7345:1987 (Ed. 2, vers. 5) Scadenza: 16/09/2013 continua Revisione sistematica norme ISO Scadenza: 16/09/2013 continua Revisione sistematica norme ISO Scadenza: 16/09/2013 continua Representation in the CEN-CENELEC Eco-design Coordination Group (REPLY BEFORE 2013-09-20) Scadenza: 20/09/2013 continua Draft resolution 349: Proposal to change the Title and Scope of ISO/TC 118/SC 4 Scadenza: 20/09/2013 continua

ISO/TC 163 Thermal performance and energy use in the built environment ISO/TC 163/SC 3 Thermal insulation products ISO/TC 163/SC 1 Test and measurement methods CEN/TC 89 Thermal performance of buildings and building components ISO/TC 118 Compressors and pneumatic tools, machines and equipment ISO/TC 118 Compressors and pneumatic tools, machines and equipment CEN/TC 166 Chimneys

Resolution 350 Re-Election of chairperson ISO/TC 118/SC 6 Scadenza: 26/09/2013 continua

Questionnaire concerning the 5 years review of EN 1858 Scadenza: 30/09/2013 continua

Titolo Raccomandazione CTI 13 Raccomandazione CTI 14 EC 1-2013 UNI 10683:2012 EC 1-2013 UNI EN 378-4:2012 EC 1-2013 UNI EN 12831:2006 UNI 9019:2013 Impianti per la produzione e limpiego di gas da gassificazione di biomassa ligno-cellulosica Classificazione, requisiti essenziali, regole per lofferta, lordinazione, la costruzione e il collaudo Prestazioni energetiche degli edifici. Calcolo dellenergia primaria

Generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili solidi - Verifica, installazione, controllo e manutenzione

Impianti di refrigerazione e pompe di calore - Requisiti di sicurezza ed ambientali - Parte 4: Esercizio, manutenzione, riparazione e recupero Impianti di riscaldamento negli edifici - Metodo di calcolo del carico termico di progetto

Sistemi di contabilizzazione indiretta basati sul totalizzatore di zona termica e/o unit immobiliare per il calcolo dellenergia termica utile tramite i tempi di inserzione del corpo scaldante compensati dai gradi-giorno dellunit immobiliare Impianti termici centralizzati di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria - Criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale ed acqua calda sanitaria Canne fumarie collettive a tiraggio naturale per apparecchi a gas di tipo C con ventilatore nel circuito di combustione Progettazione e verifica Attrezzature a pressione - Messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature e degli insiemi a pressione - Parte 2: Procedura di valutazione dellidoneit allulteriore esercizio delle attrezzature e degli insiemi a pressione soggetti a scorrimento viscoso Attrezzature a pressione - Messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature e degli insiemi a pressione - Parte 4: Metodi operativi per la valutazione di integrit di attrezzature a pressione operanti in regime di scorrimento viscoso applicabili nell ambito della procedura di valutazione di cui alla UNI/TS 11325-2 Attrezzature a pressione - Messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature e degli insiemi a pressione - Parte 8: Pianificazione delle manutenzioni su attrezzature a pressione attraverso metodologie basate sulla valutazione del rischio (RBI) Attrezzature a pressione - Messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature e degli insiemi a pressione - Parte 9: Idoneit al servizio (Fitness For Service) Sistemi geotermici a pompa di calore Requisiti per linstallazione di impianti ad espansione diretta Sistemi radianti alimentati ad acqua per il riscaldamento e il raffrescamento integrati nelle strutture Parte 2: Riscaldamento a pavimento: metodi per la determinazione della potenza termica mediante metodi di calcolo e prove Isolanti termici per edilizia Determinazione della lunghezza e della larghezza Isolanti termici per edilizia Determinazione dello spessore Isolanti termici per edilizia Determinazione dellortogonalit Isolanti termici per edilizia Determinazione della planarit Isolanti termici per edilizia Determinazione del comportamento a compressione Isolanti termici per edilizia Determinazione della massa volumica apparente Isolanti termici per edilizia Determinazione della stabilit dimensionale in condizioni costanti e normalizzate di laboratorio (temperatura 23 C/umidit relativa 50%) Isolanti termici per edilizia Determinazione della stabilit dimensionale in condizioni specificate di umidit e di temperatura

UNI 10200:2013

UNI 10641:2013

UNI TS 11325-2:2013

UNI TS 11325-4:2013

UNI TS 11325-8:2013

UNI TS 11325-9:2013 UNI TS 11487:2013 UNI EN 1264-2:2013 UNI EN 822:2013 UNI EN 823:2013 UNI EN 824:2013 UNI EN 825:2013 UNI EN 826:2013 UNI EN 1602:2013 UNI EN 1603:2013

UNI EN 1604:2013

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Isolanti termici per edilizia Determinazione della deformazione in condizioni specificate di carico di compressione e di temperatura Isolanti termici per edilizia Determinazione dello scorrimento viscoso a compressione Isolanti termici per edilizia Determinazione della resistenza a trazione perpendicolare alle facce Isolanti termici per edilizia Determinazione della resistenza a trazione parallela alle facce Isolanti termici per edilizia Determinazione dellassorbimento dacqua per breve periodo per immersione parziale Camini Camini metallici Metodi di prova Apparecchi, combustibili solidi e accenditori per barbecue Parte 1: Barbecue alimentati con combustibili solidi Requisiti e metodi di prova Isolanti termici per edilizia Determinazione delle dimensioni lineari dei provini Isolanti termici per edilizia Determinazione delle propriet di trasmissione del vapore acqueo Isolanti termici per edilizia Determinazione dellassorbimento dacqua a lungo termine: prova attraverso immersione Isolanti termici per edilizia Determinazione dellassorbimento dacqua per diffusione per lungo periodo Isolanti termici per edilizia Determinazione del comportamento a flessione Isolanti termici per edilizia Determinazione del comportamento a taglio Isolanti termici per edilizia Determinazione della resistenza al gelo-disgelo Isolanti termici per edilizia Determinazione del comportamento sotto carico concentrato Isolanti termici per edilizia Determinazione dello spessore degli isolanti per pavimenti galleggianti Impianti di riscaldamento negli edifici Progettazione dei sistemi di riscaldamento ad acqua Caldaie a tubi dacqua e installazioni ausiliarie Parte 7: Requisiti per lapparecchiatura della caldaia Caldaie a tubi dacqua e installazioni ausiliarie Parte 18: Istruzioni operative Camini strutturalmente indipendenti Parte 7: Specifiche di prodotto applicabili ad elementi cilindrici di acciaio da utilizzare per camini di acciaio a parete singola e per pareti interne di acciaio Ventilazione per edifici Componenti/prodotti per la ventilazione residenziale Caratteristiche di prestazione richieste e facoltative Isolanti termici per edilizia Prodotti di lana minerale (MW) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per edilizia Prodotti di polistirene espanso (EPS) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per edilizia Prodotti di polistirene espanso estruso (XPS) ottenuti in fabbrica Specificazione

UNI EN 1606:2013 UNI EN 1607:2013 UNI EN 1608:2013 UNI EN 1609:2013 UNI EN 1859:2013 UNI EN 1860-1:2013 UNI EN 12085:2013 UNI EN 12086:2013 UNI EN 12087:2013 UNI EN 12088:2013 UNI EN 12089:2013 UNI EN 12090:2013 UNI EN 12091:2013 UNI EN 12430:2013 UNI EN 12431:2013 UNI EN 12828:2013 UNI EN 12952-7:2013 UNI EN 12952-18:2013 UNI EN 13084-7:2013 UNI EN 13142:2013 UNI EN 13162:2013 UNI EN 13163:2013 UNI EN 13164:2013

UNI EN 13165:2013 UNI EN 13166:2013 UNI EN 13167:2013 UNI EN 13168:2013 UNI EN 13169:2013 UNI EN 13170:2013 UNI EN 13171:2013 UNI EN 13321-2:2013 UNI EN 14125:2013 UNI EN 14303:2013 UNI EN 14304:2013 UNI EN 14305:2013 UNI EN 14306:2013 UNI EN 14307:2013 UNI EN 14308:2013 UNI EN 14309:2013 UNI EN 14313:2013 UNI EN 14314:2013 UNI EN 14315-1:2013 UNI EN 14315-2:2013 UNI EN 14318-1:2013

Isolanti termici per edilizia Prodotti di poliuretano espanso rigido (PU) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per edilizia Prodotti di resine fenoliche espanse (PF) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per edilizia Prodotti di vetro cellulare (CG) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per edilizia Prodotti di lana di legno (WW) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per edilizia Pannelli di perlite espansa (EPB) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per edilizia Prodotti di sughero espanso (ICB) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per edilizia Prodotti di fibre di legno (WF) ottenuti in fabbrica Specificazione Comunicazione aperta dei dati per lautomazione, la regolazione e la gestione tecnica degli edifici Sistemi elettronici per le case e gli edifici Parte 2: Comunicazione KNXnet/IP Tubazioni interrate termoplastiche e di metallo flessibile per stazioni di servizio

Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali Prodotti di lana minerale (MW) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali Prodotti di espanso elastomerico flessibile (FEF) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali Prodotti di vetro cellulare (CG) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali Prodotti di silicato di calcio (CS) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali Prodotti di polistirene espanso estruso (XPS) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali Prodotti di poliuretano espanso rigido (PUR) e di poliisocianurato espanso (PIR) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali Prodotti di polistirene espanso (EPS) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali Prodotti di polietilene espanso (PEF) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali Prodotti di resine fenoliche espanse (PF) ottenuti in fabbrica Specificazione Isolanti termici per edilizia Prodotti di poliuretano espanso rigido (PUR) e di poliisocianurato espanso rigido (PIR) spruzzati e formati in sito Parte 1: Specifiche per il sistema espanso rigido a spruzzo prima dellinstallazione Isolanti termici per edilizia Prodotti di poliuretano espanso rigido (PUR) e di poliisocianurato espanso rigido (PIR) spruzzati e formati in sito Parte 2: Specifiche per i prodotti messi in opera Isolanti termici per edilizia Prodotti di poliuretano espanso rigido (PUR) e di poliisocianurato espanso rigido (PIR) formati in sito per iniezione Parte 1: Specifiche per il sistema espanso rigido per iniezione prima dellinstallazione

UNI EN 14318-2:2013 UNI EN 14319-1:2013

Isolanti termici per edilizia Prodotti di poliuretano espanso rigido (PUR) e di poliisocianurato espanso rigido (PIR) formati in sito per iniezione Parte 2: Specifiche per i prodotti messi in opera Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali Prodotti di poliuretano espanso rigido (PUR) e di poliisocianurato espanso rigido (PIR) formati in sito per iniezione Parte 1: Specifiche per il sistema espanso rigido per iniezione prima dellinstallazione Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali Prodotti di poliuretano espanso rigido (PUR) e di poliisocianurato espanso rigido (PIR) formati in sito per iniezione Parte 2: Specifiche per i prodotti messi in opera Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali Prodotti di poliuretano espanso rigido (PUR) e di poliisocianurato espanso rigido (PIR) spruzzati e formati in sito Parte 1: Specifiche per il sistema espanso rigido a spruzzo prima dellinstallazione Isolanti termici per gli impianti degli edifici e per le installazioni industriali Prodotti di poliuretano espanso rigido (PUR) e di poliisocianurato espanso rigido (PIR) spruzzati e formati in sito Parte 2: Specifiche per i prodotti messi in opera Isolanti termici per gli impianti degli edifici e le installazioni industriali - Prodotti di perlite espansa (EP) e vermiculite espansa (EV) ottenuti in fabbrica - Specificazione Isolanti termici e/o acustici per la costruzione di edifici - Malte premiscelate alleggerite con EPS - Parte 1: Requisiti per malte pre-miscelate contenenti perle di EPS Isolanti termici e/o acustici per la costruzione di edifici - Malte premiscelate alleggerite con EPS - Parte 2: Fabbricazione di malte pre-miscelate contenenti perle di EPS Isolanti termici per edilizia - Prodotti di polietilene espanso (PEF) ottenuti in fabbrica - Specificazione Criteri di sostenibilit per la produzione di biocarburanti e bioliquidi per applicazioni energetiche Principi, criteri, indicatori e verificatori Parte 4: Metodi di calcolo del bilancio di emissioni di gas serra utilizzando un approccio basato sullanalisi del ciclo di vita accordi per apparecchi di riscaldamento e raffrescamento - Raccordi smontabili con filettatura esterna G 3/4 A e cono interno Garanzie dorigine dellenergia Garanzie dorigine dellelettricit Ventilazione per edifici Diffusione dellaria Prove aerodinamiche e classificazione per applicazioni a flusso misto: procedura non isoterma per getto freddo Metodi di prova per la determinazione delle prestazioni di materiali e dispositivi per la ventilazione ordinaria atti a rimuovere inquinanti aeriformi Parte 2: Dispositivi atti a rimuovere inquinanti aeriformi (GPACD) Prestazione termica degli edifici e dei materiali - Determinazione della portata d'aria specifica negli edifici - Metodo della diluizione del gas tracciante Prestazione igrotermica dei materiali e dei prodotti per edilizia - Determinazione del contenuto di umidit mediante essiccamento ad alta temperatura Prestazione igrotermica dei componenti e degli elementi per edilizia - Temperatura superficiale interna per evitare lumidit superficiale critica e la condensazione interstiziale - Metodi di calcolo Sistemi filtranti per l'aria in ingresso a macchine rotanti - Metodi di prova - Parte 1: Elementi filtranti non rigenerabili

UNI EN 14319-2:2013 UNI EN 14320-1:2013

UNI EN 143202:2013 UNI EN 15501:2013 UNI EN 16025-1:2013 UNI EN 16025-2:2013 UNI EN 16069:2013 UNI EN 16214-4:2013

UNI EN 16313:2013 UNI EN 16325:2013 UNI EN 16445:2013 UNI EN ISO 10121-2:2013 UNI EN ISO 12569:2013 UNI EN ISO 12570:2013 UNI EN ISO 13788:2013 UNI EN ISO 29461-1:2013 UNI EN ISO 29462:2013

Misura in campo di elementi e sistemi filtranti per la ventilazione ordinaria per la determinazione in situ dell'efficienza di rimozione in funzione della dimensione delle particelle e della resistenza al moto dell'aria

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CEN/TC 88/WG 02

CEN/TC 130/WG 10

GL 203 GGE

ISO/TC 163

ISO/TC 244

ISO/TC 205

GL 604

ISO/TC 163/SC 3

ISO/TC 163

ISO/TC 163/SC 1

ISO/TC 163/SC 2

ISO/TC 142

ISO/TC 142/WG 09

ISO/TC 142/WG 07

CEN/TC 228

CEN/TC 247

ISO/TC 180

Notice, agenda and general information for the meeting of CEN/TC 247 "Building Automation, Controls and Building Management": 2013/09/26-27, Vienna, Austria continua Notice and draft agenda of the meeting of ISO/TC 180 Solar energy, SC, WG and joint meeting of ISO/TC 180 CEN/TC 312: 26-27 September 2013, Freiburg, Germany continua Notice of meeting os ISO/TC 180/SC 4 Solar energy Systems Thermal performance, reliability and durability: 26 September 2013, Freiburg, Germany continua Notice and agenda of the 5th meeting of ISO/PC 248 Project committee: Sustainability criteria for bioenergy: from 30 September to 4 October 2013, Lieu continua Invitation and agenda to the meeting of ISO/TC 70 Internal combustion engines: 7 -9 October 2013, Tokyo continua Invitation. agenda and general information for the meeting of ISO/TC 70/SC 8 Exhaust emission measurement and WG 6 Test bed measurement: 7 -8 October 2013, Tokyo continua Invitation, agenda and general information for the 7 th ISO/IEC JPC2 Joint Project Committee Energy efficiency and renewable energy sources Common terminology plenary meeting and WG 1 e WG 3 meeting: 7-10 October 2013, La plaine Saint Denis, France continua Notification of the next ISO/TC 70/WG 14 Requirements and tests for low-power generating sets meeting: 8 October 2013, Tokyo continua Notice of the next plenary meeting of CEN/TC 130 Space heating appliances without integral heat sources : Milan, October 25th 2013 continua Notice and provisional agenda for meeting of ISO/TC 117/WG 07 Performance testing of fans: 28 October 2013, Karlsruhe continua Notice, agenda and general information for the plenary meeting of CEN/TC 166: 19-20 november 2013, Berlin continua Invitation to the meeting of ISO/TC 197 Hydrogen technologies: 5-6 December 2013, Paris continua Invitation to ISO/TC118 "Compressors and pneumatic tools, machines and equipment", SC and WG meetings: 11-14 March 2014, London continua Invitation to ISO/TC118 "Compressors and pneumatic tools, machines and equipment", SC and WG meetings: 11-14 March 2014, London continua

ISO/TC 180/SC 4

ISO/PC 248

ISO/TC 70

ISO/TC 70/SC 8

ISO/IEC/JPC 2

ISO/TC 70/WG 14

CEN/TC 130

ISO/TC 117

CEN/TC 166

ISO/TC 197

ISO/TC 118

ISO/TC 118/SC 6

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