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I cinque livelli della mente

Osho

Il primo livello della mente viene definito pre-mente. Esiste in un bambino molto piccolo: molto primitiva, simile a quella degli animali. Da qui la bellezza dei bambini, la loro innocenza e la loro grazia: ancora lansia che noi chiamiamo uomo non si sviluppata. Il bambino a suo agio, non ancora un viandante, non ha ancora lasciato la sua casa in cerca di qualche altra dimora: il pellegrinaggio non ancora iniziato. Il bambino tranquillo: perfettamente a suo agio e felice di essere qualsiasi cosa sia ecco perch i suoi occhi sono privi di qualsiasi ansia, e il bambino avvolto da una grazia particolare. Ma questa grazia sar inevitabilmente perduta; non pu restare per sempre, perch inconscia, perch non stata guadagnata, perch un dono naturale, e il bambino ne totalmente dimentico: non in grado di trattenerla. Come puoi trattenere qualcosa, se ne sei inconsapevole? Devessere perduto: il solo modo per guadagnarlo perderlo. Il bambino deve entrare nella corruzione, nella perversione: dovr immergersi nellastuzia della mente, solo cos comprender di aver perso qualcosa; qualcosa di immensamente prezioso. Daltra parte, si pu arrivare a comprendere solo quando si perso qualcosa: non esiste altro modo per conoscerlo. A quel punto ha inizio la ricerca: la religione non altro che la ricerca dellinfanzia perduta. Tutti ne conservano il ricordo remoto, una memoria vivissima che vagola da qualche parte nelle profondit del proprio essere. Forse non granch cosciente, ma funziona come un substrato inconscio: si ha la sensazione di aver perso qualcosa, di aver dimenticato qualcosa; qualcosa che prima era presente non c pi; si sente una mancanza e si inizia a ricercare quel qualcosa. Il primo stadio la pre-mente. In questa dimensione non esiste alcuna responsabilit: un bambino non sa nulla di doveri, non conosce affatto valori e virt. Il bambino non sa nulla della santit, per cui non neppure consapevole del peccato: esiste prima del biforcamento, prima del ramificarsi dei due sentieri di peccato e santit, prima che si differenzino e si distanzino. Vive in una sorta di unit primitiva:

questo stato non pu durare a lungo, inevitabile che svanisca, ma ancora non scomparso. lo stadio in cui si trova il bambino intorno ai tre anni. Tra i tre e i quattro anni il bambino perde la sua innocenza, perde la sua verginit, si stacca dalla natura e diventa parte del mondo civilizzato: diventa realmente un uomo. Questa pre-mente istintiva. molto intelligente, ma quellintelligenza non intellettuale, puramente istintiva: il bambino funziona in modo molto intelligente, ma per nulla intellettualmente. Lintelligenza che il bambino rivela naturale, non qualcosa di appreso: parte della saggezza del suo corpo, ereditaria. Il bambino non ha alcuna idea di bene e male, ragion per cui non esiste mai alcun conflitto. I suoi desideri sono puri: qualsiasi cosa desideri, la vuole appassionatamente, totalmente. Nella sua mente non sorge alcun problema, non si chiede se questo desiderio sia giusto o sbagliato. Ogni volta che si trova in un particolare stato danimo, c totalmente; ma i suoi umori sono momentanei: egli non ha alcuna identit, imprevedibile in un dato momento amorevole, in un altro rabbioso. E non gli puoi dire: Sei contraddittorio, egli del tutto incoerente perch sempre vero rispetto al momento; e non perch faccia qualcosa consapevolmente, soltanto naturale. Quindi, linnocenza presente, ma non molto profonda: linnocenza c, ma non ha in s alcuna prospettiva meditativa superficiale, momentanea, legata al momento, qualcosa di provvisorio. Il bambino pi simile a un animale che a un essere umano: lanello di congiunzione tra luomo e lanimale. Il bambino attraversa tutti gli stadi evolutivi che luomo ha vissuto nel corso dei secoli. Gli scienziati sostengono che, durante i nove mesi trascorsi nel ventre della madre, il bambino attraversa i milioni di anni dellevoluzione: inizia come un pesce nel modo in cui la vita iniziata sulla Terra e poi, piano piano, continua a evolvere. Nellarco di qualche giorno attraversa migliaia, milioni di anni evolutivi; in nove mesi vive lintero processo dellevoluzione. Ma anche quando nasce, il bambino non ancora un uomo quantomeno non civilizzato , primitivo, un uomo delle caverne. Il bambino vive in un caos interiore. Non ha alcuna idea di ci che far: non ha alcun futuro, non porta con s alcun passato; vive assolutamente nel presente. Ma, poich vive totalmente nel presente e lo fa inconsapevolmente, la sua vita non pu avere una disciplina, un ordine: caotica, anarchica. Questo il primo stadio delluomo, il primo stadio della mente. E ricorda: sebbene prima o poi lo si perde, resta dentro di te come substrato. Lo si pu perdere totalmente solo quando la meditazione scesa in profondit, allorch la meditazione ha trasformato il tuo essere. Altrimenti resta presente e ci puoi ricadere in qualsiasi momento: uno stress, una qualsiasi tensione pu portarti a tornare infantile. Per esempio: la tua casa in fiamme, e tu inizi a piangere come un bambino. Non sei un uomo che di solito piange, forse nessuno ti ha mai visto piangere; ma, se la tua casa va a fuoco, ecco che allimprovviso ti dimentichi di essere un uomo adulto. Diventi simile a un bambino piccolo e ti metti a piangere: i tuoi occhi sono inondati di lacrime; e tu sei completamente perso, del tutto inerme. Cos successo? Quella pre-mente ti ha afferrato di nuovo: sempre stata presente, intorno a lei hai sviluppato un secondo strato; qualcosa costruito su di essa, nondimeno essa permane in profondit. Nel momento in cui il secondo livello non pu funzionare, in un profondo stato di impotenza, tu ricadi nel primo accade ogni giorno. Nella rabbia diventi sempre pi infantile, e anche in amore diventi pi infantile. Ascolta i dialoghi tra innamorati: scoprirai che sono del tutto infantili. Ricorda il tuo vissuto di quando ti sei innamorato per la prima volta: come ti sei comportato, coshai detto alla tua amata o al tuo amante, e scoprirai un estremo infantilismo. Oppure ricorda quando qualcuno ti ha provocato e tu ti sei arrabbiato: in quelle occasioni inizi a fare cose estremamente illogiche, per nulla intelligenti, reattive, disordinate. Pi tardi te ne penti, perch successivamente, quando il secondo strato si riattiva, quello strato a pentirsi per primo: quando la mente civilizzata rientra in gioco, quanto riprende il controllo, si pente. Dice: Non ho agito nel modo giusto, non bene agire cos. Il primo strato non scompare completamente, a meno che non si diventi un Cristo o un Buddha: resta latente. Sta attento, osservalo!

Il primo strato estremamente caotico; il secondo collettivo. Definisco la seconda mente collettiva: adesso il gruppo, la famiglia, la societ, la nazione diventano pi importanti di te. Un bambino assolutamente autoreferenziale, pensa solo a se stesso; non si preoccupa di nullaltro, assolutamente egoista. La seconda mente inizia a pensare agli altri, inizia a sacrificare i propri interessi, diventa collettiva, partecipa di pi alla societ, appartiene al clan, alla trib inizia a diventare civilizzata. Civilizzazione vuol dire diventare parte di una societ, appartenere a molte persone: si diventa responsabili, non si continua a vivere unesperienza egoica. Civilizzazione vuol dire sacrificare se stessi per gli altri. Questa seconda mente quella che prevale. Fatta eccezione per casi rarissimi, la prima mente scompare, prima o poi. Qualche imbecille, alcuni idioti rimangono al primo livello: in loro resta predominante, non scompare mai. Costoro non imparano mai a essere parte della societ, restano primitivi; altrimenti, di norma si evolve il secondo strato: lapprendimento scolastico, leducazione famigliare, gli insegnanti, la societ, le esperienze, losservazione ed ecco che il bambino inizia ad apprendere di non essere unisola ma un membro di un organismo la societ, la chiesa, la nazione. Questa seconda mente, la mente collettiva, ha unidentit specifica; la prima non ne ha alcuna. Se chiedi a un bambino: Chi sei?, non pu rispondere. Non sa come rispondere: chi ? Viceversa, una persona adulta potr dire: Sono un cattolico, sono un comunista, sono un hindu, sono un indiano, sono un tedesco, sono un italiano. Cosa sta dicendo? Dice: Appartengo a questo gruppo chiamato hindu, oppure cristiano o musulmano. Appartengo a questa nazione, a questa realt geografica: India, Germania, Italia. Oppure: Appartengo a questa ideologia: comunismo, cattolicesimo, fascismo. Sta dicendo: Sono ci a cui appartengo. Adesso si ha unidentit. Una persona pu dire: Sono un dottore, sono un ingegnere, sono un uomo daffari, anche in questo caso si sta dicendo: Questo ci che faccio, questa la mia funzione nella societ. Quando chiedi a qualcuno: Chi sei?, la sua risposta ti rivela con cosa si identifica, a cosa appartiene, qual la sua funzione nella societ. Ebbene, questa non una grande conoscenza di s: se lo fosse, tutti saprebbero chi sono. Daltra parte, per scopi utilitaristici, sufficiente e molte persone si fermano qui. Se ti fermi qui, non saprai mai chi sei. In questo caso hai assunto una falsa identit: hai semplicemente acquisito alcune etichette e pensi che siano ci che sei! No, tu non sei quelle etichette; tu esisti a un livello di gran lunga superiore, oppure a una profondit molto pi abissale. Le etichette che hai accumulato per definirti vanno bene per interagire nella societ in quanto suo membro, ma non rivelano nulla della tua realt: la realt interiore non ne viene toccata. In ogni caso questo secondo livello dove praticamente tutti si fermano: la societ non vuole che tu vada oltre. La scuola, il college, luniversit lintero sforzo di queste istituzioni far s che tu non rimanga infantile, che tu divenga civilizzato; a quel punto il loro compito finisce. A quel punto lopera della societ conclusa. La societ ha fatto di te un membro della massa, ti ha reso una specie di schiavo, ti ha dato una prigione specifica, ti ha sottratto tutto ci che in te era pericoloso: il caos, la libert, lirresponsabilit. La societ ti ha responsabilizzato, ti ha legato al dovere, ti ha dato dei valori rispetto a ci che bene e a ci che male; ti ha ingabbiato, ti ha strutturato allinterno di specifiche categorie adesso ha esaurito il suo compito. A questo punto dovresti vivere senza protestare: vai in ufficio, torni a casa, ti prendi cura dei bambini, dei genitori, e via di questo passo poi, un giorno muori, e la tua esistenza si esaurisce. Ma questo uno sviluppo assolutamente falso: unesistenza abitudinaria, legata a una routine. Friedrich Nietzsche definisce questo stadio il cammello: la bestia da soma. Questo lo stadio in cui, come cammelli, le persone portano sulle spalle gravami e pesi incredibili, senza alcuna ragione. E

continuano a muoversi in un deserto, proprio come fanno i cammelli: ne puoi vedere ovunque, sono dappertutto aridi, ottusi, morti, eppure ancora si trascinano, si tirano dietro pesi immani! Quei gravami li stanno schiacciando, stanno uccidendo quelle persone, eppure continuano a trasportarli: forse solo per abitudine. Visto che anche ieri non facevi altro che portare quei pesi, e cos laltro ieri e ieri laltro, diventato parte della tua abitudine, diventato parte dellidea che hai di te. Il loro peso, la loro ansia, la loro tristezza, la loro miseria sono diventate parti della loro stessa identit, della propria definizione di s. Troverai questi cammelli ovunque, e questo deserto diffuso su tutta la Terra. Il bambino deve passare dal primo al secondo, ma nessuno si dovrebbe fermare qui: essere un cammello non la meta. Occorre qualcosa di pi, occorre qualcosa di pi esistenziale. Certo, sarai rispettato, se sei un buon cammello e trasporti pesi immani; la gente ti rispetter e ti onorer: una sorta di patto reciproco. Quando una persona porta su di s tali e tanti pesi, la si deve premiare: ecco cos il rispetto. La parola rispetto bellissima, significa: guardare di nuovo, ri-specchiare. Quando una persona porta sulle spalle il peso immane di responsabilit, dovere, famiglia, societ, la gente la guarda e dice: Guarda che granduomo!. Ri-specchiano: tornano a guardare, e ripetono: Guarda! Guarda quanto peso si porta sulle spalle. Che sacrificio!. Quelluomo ha sacrificato tutto il suo essere. Naturalmente, se sacrifichi te stesso in nome della religione, la religione ti santificher e ti chiamer santo. Se ti sacrifichi per un Paese, la nazione ti rispetter. Se ti sacrifichi per qualsiasi altra cosa, verrai rispettato. possibile continuare a raccogliere questo rispetto, si pu continuare a morire, senza affatto vivere. Sta attento a questo stato di cose! In questo stato dellessere esiste una responsabilit collettiva: allopera la mente collettiva; ancora, tu non hai alcuna responsabilit. Il bambino non ha alcuna responsabilit. Il secondo lo stato della responsabilit, ma qualcosa di collettivo. Tu non ti senti personalmente responsabile per alcunch, ti senti responsabile solo perch sei parte di una particolare collettivit. In un villaggio indiano puoi trovare questo stato lo stadio del cammello , presente in modo estremamente pronunciato. Un brahmano non ha una responsabilit propria: sufficiente che sia un brahmano e deve comportarsi come tale. Nei villaggi indiani non troverai individualit, esistono solo collettivit: il brahmano, il sudra, lo ksatriya funzionano tutti in base alla propria casta di appartenenza, in funzione alle regole della loro comunit. Nessuno ha alcuna responsabilit di pensare in proprio, il problema non si pone neppure: i ruoli sono stati dati nel corso dei secoli, sono stati stabiliti nei testi sacri. Ogni cosa nettamente definita: non affatto necessario speculare, filosofare, ponderare, meditare. Tutti i problemi sono stati risolti a priori: Manu, il Mos indiano, li ha risolti. Ecco dove Ges trov gli ebrei: al secondo stadio. Mos aveva fatto la prima parte dellopera, conducendoli dalla mente primitiva a una condizione civilizzata. Adesso era necessario un Ges per dare vita a unaltra rivoluzione, a unaltra trasformazione. La gente viveva come semplici ruote di un ingranaggio, come parti di un immenso meccanismo; la sola cosa che contava era far s che tutto funzionasse con efficacia. Ma per vivere una vita gioiosa questo non sufficiente: essere efficienti non abbastanza, in quanto fa di te un buon meccanismo, ma non ti d unanima; non ti d alcuna celebrazione, non ti pu rendere estatico. Daltra parte ci sono alcune cose molto belle, per ci che concerne la seconda mente, che si devono ricordare: ti aiuteranno a comprendere la terza. La seconda mente non tesa: in essa non c ansia. Gli abitanti di un villaggio indiano, oppure i popoli dellOriente, sono pi calmi e pi quieti; camminano con una particolare leggerezza e con dignit. Anche quando sono denutriti, quando soffrono la fame, quando sono malati, hanno una pazienza e una profonda accettazione: non si ribellano, la ribellione non si addice a questa gente, si vive nellaccettazione. Questi popoli non hanno quel minimo di individualit che stimola la ribellione: gli indiani si sentono benissimo nel proprio stile di vita e ritengono che lAmerica stia impazzendo; pensano: Noi siamo fortunati, ma non ci che io vedo.

LAmerica ha grosse difficolt: vive in una profonda angoscia, ma quellangoscia di gran lunga superiore alla cosiddetta quiete degli indiani. Quellangoscia pu essere molto creativa, pu portare a sviluppare uno stadio della mente superiore, pu introdurre nel mondo una maggior consapevolezza, cosa che non pu fare questa pace bovina: questa quiete non molto creativa. vero, in un certo senso buona: si vive la propria vita senza molta angoscia; ma da quella vita non nasce nulla si solo pacifici e pacifici, e quella quiete non mai creativa; n esteriormente n interiormente. Quella quiete sembra del tutto impotente; ma in questo secondo stadio presente, cos come si obbedienti e pazienti, inoltre sussiste un senso di appartenenza alla comunit e alla chiesa. Nessuno si sente solo. In America la gente molto sola: persino in una folla si soli. In India, anche se le persone sono da sole, non si sentono mai sole: sanno di appartenere, sanno di avere da qualche parte una funzione specifica, sanno di essere necessarie. Sanno che non devono scegliere: ogni cosa stabilita a priori un brahmano nasce tale, sar rispettato dalla societ e diventer un sacerdote. Non ha fatto nulla per esserlo, gi stato deciso dal fato, da Dio. Quando non devi decidere nulla, lansia: devi decidere, dunque parte o dallaltra ed esiste non si pu mai dire in anticipo naturalmente non provi alcuna esiste un problema; in questo uninfinit di alternative se stata presa la decisione ansia. la decisione che porta con s caso, devi scegliere se andare da una scegliere lascia sempre incerti, perch giusta o quella sbagliata. Il solo modo

per saperlo fare quella scelta; ma poi sar troppo tardi: dopo dieci anni, se arrivi a scoprire di aver sbagliato, sar difficile tornare indietro e scegliere di nuovo a quel punto, quei dieci anni se ne saranno andati, saranno stati sprecati! Nel secondo stadio della mente esiste una sorta di appartenenza. Tu non devi scegliere, ogni cosa stata stabilita, gi stata scelta; esiste una sorta di fatalismo: tutto ci che accade devessere accettato perch le cose non possono andare altrimenti. Se non si pu scegliere, perch dunque preoccuparsene? Ecco perch, rispetto allAmerica, in India esistono meno persone che hanno crolli psicologici, ma ricorda: questa non una condizione ottimale. E non sto dicendo che un crollo psicologico sia qualcosa di grandioso, non sto dicendo che essere tesi e ansiosi sia qualcosa che ha valore; ci che voglio dire che neppure il semplice non essere ansiosi e non essere tesi una grande conquista. Questo secondo stato della mente una sorta di patriarcato: il padre resta molto importante, la figura paterna molto importante e Dio viene ritenuto un padre. Esiste una differenza tra la madre e il padre. Il padre molto esigente, la madre non lo affatto: la madre ama incondizionatamente, lamore del padre legato a condizioni. Il padre dice: Fa questo e ti amer; se non lo fai, non otterrai il mio amore. E il padre pu arrabbiarsi moltissimo! Questo stato una forma di patriarcato: il padre resta molto importante, la madre no. Lamore incondizionato non conosciuto: la societ ti apprezza, ti rispetta se tu le ubbidisci. Se vai anche solo un po fuori strada, vieni disprezzato e la societ pronta a distruggerti. Il Dio degli ebrei dice: Io sono un Dio molto geloso, se vai contro di me, ti distrugger!. Ed ci che dice lo Stato, ci che dice il governo, ci che dicono i preti e il papa: sono tutti molto gelosi, e tutti sono estremamente dominanti. Questo stato molto repressivo: non permette a nessuno di avere la propria voce, non permette a nessuno di avere il proprio essere. repressivo: non lascia alcuno spazio agli impulsi individuali. dittatoriale: ti insegna a dire di s; il no non accettato, il s imposto con la forza, in modo aggressivo, violento. Ovviamente questo s non pu avere un gran valore perch, se non ti permesso dire di no, il tuo s sar inevitabilmente impotente. Ma questo il s che predomina ovunque: la gente crede in Dio, perch stato detto loro di crederci; la gente va in chiesa, perch stato detto loro di andarci. La gente continua a fare quelle cose in modo formale, ritualistico Ges definisce ipocriti queste persone! Prima di affrontare i sutra, sar bene comprendere queste cose; dopodich i detti di Ges saranno di una chiarezza cristallina.

Questo stato della mente possiede soltanto una facciata dipinta, tutto ci che allinterno non viene toccato, non evolve minimamente. Esiste una sorta di teismo: la gente crede in Dio, la gente crede nellinferno e nel paradiso, la gente crede nella punizione e nella ricompensa; ma si limita a credere, non si ha alcuna conoscenza. presente unaccettazione, ma quel s stato imposto con la forza: non vi stata data alcuna opportunit di evolvere e lasciar dischiudere ci che esiste dentro di voi. Esiste una solidariet collettiva in quanto non si mai soli, si sempre parte della gente, e la folla circonda sempre ogni persona, ragion per cui ci si sente bene. Nel momento in cui ti ritrovi solo, ecco che affiora il tremito: quando una folla imponente ti circonda, puoi aver fiducia; cos tante persone non possono sbagliare, ragion per cui tu devi aver ragione visto che cos tante persone vanno sulla stessa strada, nella stessa direzione, anche tu ti accompagni a quella gente. Chiamo la terza la mente individuale, Nietzsche la definisce il leone: indipendenza, affermare se stessi, ribellione. Lego si evoluto, diventato fortemente cristallizzato: luomo non pi parte di una chiesa, di un Paese, di una trib, di un clan, di una famiglia se stesso! La vera cultura pu iniziare solo quando si diventa un individuo: il senso del s dobbligo, e questo il terzo stadio della mente. Lidentit non pi data dallappartenenza, lidentit non pi dovuta al fatto di essere un hindu, un musulmano o un cristiano: lidentit qualcosa di pi personale data dal tuo essere un pittore, dal tuo essere un poeta. Lidentit pi creativa; non dipende pi da unappartenenza, ma da un contributo: il contribuito che hai dato al mondo. Piano piano nella mente nebulosa affiora un centro: nella mente del bambino non sussiste alcun centro, nella mente collettiva esiste un falso centro imposto dallesterno, nella mente individuale affiora un centro interiore. La prima mente era una sorta di caos, era priva di qualsiasi ordine. La seconda era una sorta di patriarcato, con un ordine imposto dal padre, dalle pretese della societ e dalle figure paterne. Il terzo una forma di confraternita: nasce una fratellanza. Non si appartiene ad alcuna folla; nessuno ti pu imporre nulla, n tu vuoi imporre qualcosa a qualcuno: rispetti la libert degli altri, tanto quanto rispetti la tua. Siete tutti fratelli. Nello stadio precedente la domanda fondamentale era: Chi la figura paterna?, adesso questo interrogativo non si pone pi: non esiste alcuna figura paterna, Dio morto. Quella la situazione in cui si trov Nietzsche, che dichiar: Dio morto!; Dio, in quanto padre, morto. Quello il contesto che port il Buddha a dire: Non esiste alcun Dio, che spinse Mahavira ad affermare che non esiste alcuna divinit. Inoltre Patanjali sostiene che Dio solo unipotesi, necessaria in alcune fasi, ma che poi perde qualsiasi utilit. Nasce la responsabilit, e si tratta di una responsabilit estremamente personale: inizi a sentirti responsabile per ogni tua azione, perch adesso sai cosa giusto e cosa sbagliato. Non c pi qualcuno che ti dice: Questo giusto, adesso senti che qualcosa giusto, perch lo percepisci Occorre unincredibile comprensione, unampia consapevolezza. Adesso la gioia sar maggiore, perch tu sarai pi cristallizzato, ma ci sar anche unansia pi grande, perch adesso se qualcosa non funziona sei tu che fallisci! E tu solo sei responsabile per ogni passo: non puoi rivolgerti ad alcuna figura paterna, e non puoi gettare alcuna responsabilit su qualcun altro non esiste alcun fato, nessun padre; sei lasciato solo sulla strada, con migliaia di alternative, e tu devi scegliere! E ogni scelta sar decisiva, perch non ti possibile tornare indietro nel tempo. Ecco dunque che nasce unansia fortissima: questa la dimensione in cui la gente inizia ad avere crolli psicologici. Questo uno stadio pi elevato, rispetto al secondo, ragion per cui lOccidente esiste a un livello superiore rispetto al cosiddetto Oriente; ma, ovviamente, ci saranno dei problemi. E questi problemi possono essere risolti, li si dovrebbe risolvere, anzich cercare di scivolare allindietro in uno stato della mente inferiore.

Adesso sussiste una libert, pertanto ci sar tensione; ci saranno ragionamenti e concentrazione: nasce la filosofia astratta, si sviluppa la scienza, e il no acquista unimportanza fondamentale. Qui il dubbio diventa estremamente significativo: nella mente collettiva la fede era la regola, nella mente individuale la regola diventa il dubbio. Il no diventa essenziale, perch senza di esso la ribellione non pu esistere, e lego non pu crescere e maturare senza il no: dovrai dire di no a mille e una cosa, solo cos potrai dire di s a quellunica cosa che vuoi affermare. Adesso quel s ha significato, perch hai acquisito la capacit di dire no: adesso il s ha una potenza, un potere. Se un uomo dice sempre di s, il suo s non avr un gran valore; viceversa, luomo che dice no novantanove volte e dice di s una volta sola affermer veramente qualcosa: quel s ha unautenticit. Questa una crisi molto creativa perch, se riesci a superarla, dar vita a qualcosa di grandioso. Se cadi al di sotto di questo livello, non ricadrai nel secondo, precipiterai nel primo. qualcosa che si deve comprendere: se cadi dal terzo livello, dalla mente individuale, precipiterai immediatamente nella follia, e questo perch il secondo livello non sar pi accessibile: adesso hai imparato a dire di no, hai imparato a essere un ribelle, hai assaporato la libert; ora non puoi pi tornare al secondo livello per te quella soglia non esiste pi. Se cadi dal terzo livello, precipiterai nel primo: impazzirai! esattamente ci che accadde a Friedrich Nietzsche stesso: era un leone, ma il leone impazz continu a ruggire, a ruggire e a ruggire, ma non riusc a trovare una via oltre la terza mente. Quando un uomo cade da quel livello, rovina nel primo: lo si deve ricordare. A questo punto impossibile tornare al secondo, uno stadio concluso per sempre: nel momento in cui il tuo no diventa estremamente cosciente, non puoi pi tornare alla fede. Un uomo che ha dubitato, che ha appreso larte del dubbio, non pu pi ritornare alla fede impossibile! Adesso la fede sar solo astuzia e inganno, e tu non puoi ingannare te stesso. Quando un uomo diventato ateo, il comune teismo non avr pi alcuna utilit a quel punto dovr trovare un uomo come me! In quel caso il comune teismo non servirebbe a nulla: egli lha trasceso. Nietzsche aveva bisogno di un uomo come il Buddha; e poich un Buddha non era disponibile, e poich la mente occidentale ancora non riuscita a rendere possibile il passaggio al di l della terza mente, Nietzsche impazz. In Occidente praticamente certo che, quando una persona viene coinvolta realmente nel terzo livello, inizia a scivolare nella pazzia; e questo perch il quarto non ancora disponibile in quel mondo. Se lo fosse, il terzo sarebbe estremamente creativo. Se esistesse una possibilit di lasciar andare lego, lego avrebbe un valore immenso; ma il suo valore consiste nel suo stesso abbandono! Se non ti puoi arrendere, diventer un peso: un peso immenso che ti graver addosso. Quel peso risulter insostenibile, ragion per cui il leone continuer a ruggire allinfinito, e non avr alternativa, se non impazzire. Questo uno stadio davvero critico: il terzo si trova esattamente nel mezzo due livelli mentali al di sotto e due livelli mentali al di sopra. esattamente lanello di congiunzione intermedio: se cadi, precipiterai nellabisso della follia; se ti elevi, entrerai nella beatitudine data dallessere un Cristo o un Buddha. La quarta mente la mente universale. Ricorda: sembra collettiva ma non lo . Collettivo vuol dire appartenere alla societ, a unepoca specifica, a un particolare periodo storico, a un Paese. Universale vuol dire appartenere alla totalit dellesistenza, alla vita in quanto tale. Lego, quando maturo, pu essere abbandonato; di fatto, nel quarto stadio cade da solo, se la quarta soglia disponibile. E questa la funzione della religione: rendere accessibile la quarta soglia. Oggigiorno in Occidente il problema questo: la terza mente si sviluppata al suo massimo, e la quarta soglia non disponibile lOccidente ha un bisogno urgentissimo di questa soglia! Nei suoi ricordi Carl Gustav Jung ha detto, dopo aver osservato nellarco di tutta la sua vita migliaia di persone, di essere giunto ad alcune conclusioni. Una questa: intorno ai quaranta, quarantacinque anni, le persone si confrontano sempre con una crisi religiosa. Il loro problema non psicologico bens

religioso: allincirca intorno ai quarantadue, quarantacinque anni, un uomo inizia a ricercare la quarta mente; se non riesce a trovarla, va fuori di testa. In quel caso presente una fame, ma il nutrimento non disponibile; se viceversa riesce a trovarlo, ne scaturisce unincredibile beatitudine, unimmensa benedizione. La situazione simile a ci che accade intorno ai quattordici anni, quando si diventa sessualmente maturi: allora si inizia a cercare un partner, un uomo o una donna. Si vuole un oggetto damore, inevitabile intorno ai quattordici anni. Esattamente nello stesso modo, intorno ai quarantadue anni matura nelluomo qualcosaltro, e si inizia a ricercare il samadhi, la meditazione, qualcosa di pi elevato dellamore, qualcosa che trascenda il sesso, qualcosa che porti a un orgasmo pi eterno, pi totale. Se lo si riesce a trovare, la vita rimane qualcosa di fluido; se non si trova quella soglia la fame si manifestata e il nutrimento non disponibile , che cosa si far? Luomo inizier a crollare: lintera struttura verr scossa; e quando crolla, precipita sempre al primo livello si piomba al livello pi basso. Questo quarto livello io lo chiamo mente universale: lego pu essere dissolto, perch maturato. Ricorda, lascia che lo ripeta: lego pu essere dissolto solo quando maturato. Io non sono affatto contrario allego, sono totalmente a suo favore; semplicemente, non mi confino mai in quello: si deve andare al di l di esso! Proprio ieri leggevo un libro di Frankl in cui dice: Dobbiamo volere labbandono della personalit. Perch mai lo si dovrebbe volere? E come potrai mai abbandonare la personalit, se non lhai sviluppata? Solo ci che maturato perfettamente pu essere abbandonato. Che cos la personalit? Si tratta di una persona, una maschera, ed necessaria. Il bambino non ha alcuna maschera, per questo sembra cos animalesco. La mente collettiva ha una maschera, ma imposta dallesterno; non possiede alcuna definizione dallinterno. Legoista, la mente individuale, ha una definizione interiore: sa chi , possiede una sorta di integrazione; ovviamente, quellintegrazione non lAssoluto e dovr essere abbandonata, ma la si pu lasciar cadere solo quando viene conseguita. Dobbiamo volere labbandono della personalit. Dio non rispetta le persone. Questo vero: Dio ama gli individui, ma non le persone. E la differenza enorme: una persona qualcuno che ha una definizione data dallego; un individuo qualcuno che ha lasciato cadere il suo ego, e sa chi . Una persona un cerchio con un centro, lindividuo un cerchio senza il centro: solo puro spazio. La personalit solo una maschera, un espediente teatrale, un puro e semplice strumento di scena. Aspirare alla libert, alla salvezza o al nirvana indica semplicemente laspirazione a essere sollevati dalla vostra cosiddetta personalit e dalla prigione che essa crea. Il guaio con il s che governato dagli altri. Anche il tuo ego governato dagli altri: per ci che concerne il tuo ego, tu dipendi dagli altri. Se vai sullHimalaya e ti siedi in una caverna, che ego potrai mai avere? Piano piano il tuo ego inizier a scomparire: ha bisogno di un sostegno. Occorre che qualcuno lo apprezzi, occorre che qualcuno ti dica che sei una persona bellissima, occorre qualcuno che continui a nutrirlo: lego pu esistere solo allinterno di una societ. Sebbene cerchi di liberarsi della societ, in modo sottile e inconsapevole resta dipendente dalla societ. Il guaio con il s che governato dagli altri. Viene costruito nel tentativo di vivere allaltezza delle aspettative altrui. Gli altri si insediano nei nostri cuori, e noi li chiamiamo il nostro s. Tu non sei il s: appartiene a tutti coloro che ti circondano. Il s esiste dentro di te, ma posseduto dagli altri: ecco perch cos facile manipolare una persona egoista. Ecco cos ladulazione: un

espediente usato per manipolare una persona egoista. Si va da lei e le si dice che luomo pi grande del mondo, e quella persona pronta a cadere ai tuoi piedi; la si sta manipolando. Lei sa, tu sai e tutti lo sanno che questo falso: quella persona sa di non essere luomo pi grande del mondo, ma ci creder; ci vorr credere! E vorr fare tutto ci che tu vuoi che faccia quantomeno una persona crede che lui luomo pi grande del mondo: non si pu permettere di perderti! Lego esiste in te, ma posseduto dagli altri. la schiavit pi sottile mai inventata dai preti e dai politici: assomiglia a un elettrodo di Delgado impiantato nella tua testa e manipolato da un controllo a distanza. La societ molto astuta: prima cerca di mantenerti al secondo livello; se vai al di l, inizia a manipolarti attraverso ladulazione. Ti stupir sapere che in India non mai accaduta una rivoluzione. Come mai? Il motivo questo: il brahmano, lintellettuale, stato cos adulato nel corso dei secoli che non si mai inalberato, non si mai arrabbiato a sufficienza per rivoltarsi contro la societ. E solo gli intellettuali si ribellano; solo loro, perch sono le persone pi egoiste: sono le persone pi indipendenti, rappresentano lintellighenzia. E visto che in India il brahmano era esponente della classe pi elevata nessuno gli era superiore: persino il re era inferiore a un brahmano. Un brahmano mendicante era superiore persino allimperatore, che era solito toccargli i piedi; ragion per cui non fu mai possibile scatenare alcuna rivoluzione, chi avrebbe potuto farlo? Sono quelle le persone, gli intellettuali, che creano guai: se vengono altamente rispettare, se sono adulate immensamente la rivoluzione non pu prendere forma, impossibile. La stessa cosa accaduta in Russia. Nella societ sovietica per cinquantanni gli intellettuali sono stati elogiati moltissimo: gli accademici, gli scrittori, i poeti, i professori sono tra le persone pi rispettate; ragion per cui, chi potr mai fare una rivoluzione? Non pu esplodere, perch i rivoluzionari stessi hanno un immenso investimento nella struttura convenzionale della societ, nella societ tradizionale. In India non accadde mai una rivoluzione, e in Russia non pu accadere: solo tramite legoista pu esplodere; ma legoista pu essere manipolato molto facilmente. Dategli un premio Nobel, dategli un dottorato e lui sar pronto a fare qualsiasi cosa. Il terzo stadio della mente oggi predomina in tutto il mondo: se viene appagato, ecco che ci si ritrova bloccati in esso. Se non appagato, si ricade allindietro e si impazzisce: entrambe le situazioni non sono sane. Lo si deve trascendere, e occorre creare il quarto stato, la mente universale: la separazione con il cosmo deve scomparire si deve diventare un tuttuno con il Tutto. Di fatto tu sei un tutto unico, semplicemente pensi di non esiste rilassamento, pace, il Vero, esiste il Bene ed Satyam, la Verit; Shivam, esserlo: quella barriera data dal pensiero devessere dissolta. In quel caso non violenza. In India diciamo: Satyam, Shivam, Sunderam; in quel caso esiste esiste la Bellezza; con la mente universale fioriscono queste tre cose: il Bene, Sunderam, la Bellezza. Con la mente universale questi tre fiori

giungono a maturazione e a quel punto esplode una gioia immensa: tu sei scomparso, e tutta lenergia che era trattenuta nellego viene liberata; quellenergia diventa Bellezza, Bont e Verit. Questo lo stato del matriarcato. La mente collettiva un patriarcato, la mente individuale fratellanza, la mente universale matriarcato: la madre ama senza chiedere nulla, e lamore delluniverso nei tuoi confronti simile a questo. Lamore delluniverso non pretende nulla, incondizionato, si limita semplicemente a riversarsi su di te: sta a te accoglierlo o no, comunque lamore si riversa su di te. Se hai un ego, le tue porte saranno chiuse, e tu non lassorbirai; se lego scomparso, ecco che quellenergia continuer a riversarsi in te, continuer a nutrirti, continuer ad appagarti incessantemente. Il primo stadio era caotico, il secondo era intellettuale, il terzo era intelligente. Il quarto emozionale: lo stadio dellamore, del cuore. Con il terzo lintelletto giunge al suo culmine; con il quarto inizia a fiorire lamore.

Questo stato della mente pu essere definito: Dio in quanto madre; nel momento in cui Dio in quanto padre muore, deve sorgere un Dio in quanto madre. Questo lo stadio pi elevato della religione: quando il padre importante, la religione pi istituzionale, pi formale perch il padre stesso formale, istituzionale. La madre pi naturale, pi biologica, pi intrinseca. Il padre appartiene alla dimensione esteriore, la madre a quella interiore. La mente universale porta con s il matriarcato: la madre diventa pi importante. Dio non pi un lui, ma diventa una lei: si pensa alla vita non in funzione della logica ma in base allamore. Il poeta Shiller ha chiamato tutto questo il bacio universale: se sei accessibile, la madre universale ti pu baciare, ti pu abbracciare, pu riprenderti nel suo ventre. Di nuovo il s compare nella tua esistenza, ma non pi imposto dallesterno: scaturisce dalla tua essenza pi intima. Questa fiducia! La mente collettiva vive nella fede, la mente individuale vive nel dubbio, la mente universale vive nella fiducia, in shraddha. Non si tratta di una professione di fede, non che qualcuno ti abbia costretto con la forza a credere; la tua stessa visione, la tua stessa esperienza. Questa vera religione: allorch puoi diventare un testimone di Dio, del samadhi, della preghiera; quanto tu sei il testimone, quando non hai preso in prestito quella percezione non pi un sapere, non pi una credenza , quando diventata una tua esperienza esistenziale. Di nuovo compare la solidariet, ma si tratta di unarmonia con lesistenza stessa, non con la societ. Di nuovo compare la creativit, ma non pi qualcosa di egoista: non sei tu a fare; diventi uno strumento, Dio ad agire in questo caso, Dio scorre attraverso di te. Potrai creare poesia sublime; di fatto, non possibile creare alcuna grande poesia, prima di questa esperienza. Lego creer unombra, lego non pu mai essere trasparente: la vera creativit possibile solo con la mente universale. Di certo avrai letto il libro sulla kundalini di Gopi Krishna. Egli dice che, quando la kundalini si alza, ne deriva unincredibile creativit. vero, ma qualsiasi esempio dia a riprova, non valido. Egli dice che Shri Aurobindo divenne molto creativo quando la sua kundalini si risvegli. Ma Shri Aurobindo ha scritto della poesia semplicemente mediocre; sebbene non sia creativa, quantomeno mediocre. Laddove Gopi Krishna non ha neppure scritto poesie che si possano definire mediocri: semplice pattume, immondizia. Certo, quando si consegue la sfera universale, ne scaturisce unincredibile creativit: il tuo stesso tocco diventa creativo. Nelle scritture buddhiste si tramanda un antico racconto Un uomo ricchissimo accumul un patrimonio immenso, aveva cos tanto oro che non cera pi posto dove metterlo. Ma poi, allimprovviso accadde qualcosa: una mattina luomo si svegli e vide che tutto il suo oro si era trasformato in polvere. Ovviamente, la cosa lo fece quasi impazzire. Qualcuno gli consigli di rivolgersi al Buddha in quel momento si trovava in citt , e luomo and da lui. Il Buddha disse: Fa una cosa. Porta tutto il tuo oro sulla piazza del mercato e, se qualcuno lo riconosce come oro, portalo da me. Luomo replic: Come potr aiutare me, tutto questo?. Il Buddha rispose: Lo far, tu procedi cos. Per cui luomo prese tutto il suo oro: migliaia di carri pieni di polvere, in quanto adesso non cera altro. Lintero mercato si riemp dei suoi carri, e la gente si avvicinava dicendo: Cos questa assurdit? Perch mai porti qui al mercato tutta questa polvere? A che scopo?. Ma luomo rimaneva zitto. Poi si avvicin una donna di nome Kisagautami, che disse a questuomo: Quanto oro? Dove hai trovato tutto questo oro?. E luomo le chiese: Riesci a vedere delloro, qui?. La donna rispose: Certo, vedo migliaia di carri tutti pieni doro!.

Trattenne la donna, interrogandosi su quale fosse il suo segreto: Come pu vedere? Visto che nessuno neppure io riesco a vedere alcun oro: qui c solo polvere. E la port dal Buddha, che disse: Hai trovato la donna giusta, lei ti insegner quellarte. solo una questione di percezione: il mondo come tu lo vedi. Pu essere un inferno, pu essere un paradiso: loro pu essere polvere, e la polvere pu essere oro dipende solo da come tu guardi. Questa la donna giusta: diventa un discepolo di Kisagautami, lei ti insegner. E il giorno in cui saprai come vedere nel giusto modo, il mondo intero si trasformer in oro. Quello il segreto dellalchimia. Kisagautami era una donna rarissima di quellepoca. E grazie a lei quelluomo apprese larte di trasformare in oro il mondo intero. Quando entri nella mente universale, acquisti la capacit di essere creativo: non in quanto individuo, ma come Dio. Tu diventi una canna di bamb cava, e attraverso di te la sua canzone inizia a manifestarsi: Dio ti trasforma in un flauto. Se dalla terza non esiste alcun accesso alla quarta mente, impazzirai. Nietzsche parla solo di tre menti: il cammello, il leone e il bambino. Dal leone egli ricadde nel bambino, e impazz. Ebbene, esiste anche unaltra soglia: la mente universale, che di fatto di nuovo uninfanzia, ma una seconda infanzia. Non per nulla simile alla prima: non caotica, autodisciplina; possiede un cosmo interiore, un ordine interiore non irresponsabile come la prima, n responsabile come la seconda. Si tratta di una nuova responsabilit: non verso alcun valore, non verso una societ; al contrario, affiora una seconda forma di valutazione, poich ora puoi vedere cos giusto; dunque, come puoi operare diversamente? Vedi ci che giusto, e quello devessere fatto. Qui la conoscenza diventa una virt: agisci in base alla tua consapevolezza, e la tua vita trasformata. Qui c innocenza, c intelligenza e amore, ma tutto ci scaturisce dalla tua essenza pi intima: la tua fontana interiore inizia a zampillare. Poi viene il quinto e ultimo livello, allorch vai addirittura al di l delluniversale. Infatti, anche pensare che si tratta della mente universale, resta un pensare: ancora, da qualche parte dentro di te, vagolano delle idee sullindividuale e sulluniversale. Sei ancora cosciente di essere uno con il Tutto, ma comunque esisti, e sei tu a essere tuttouno con la totalit. Ancora quellunit non totale, non completa, non assoluta: nel momento in cui lunit realmente assoluta, non esiste alcun individuo, n un universale. Questa la quinta mente: la mente di Cristo, la mente del Buddha. Adesso compaiono tre altre caratteristiche: Sat Chit Anand. Sat significa Essere, Chit significa Consapevolezza, Anand significa Beatitudine. Adesso appaiono queste tre qualit, ora questi nuovi fiori si manifestano nel tuo essere: per la prima volta tu sei un essere, e non pi un divenire. Luomo ha superato se stesso, il ponte non esiste pi: sei arrivato a casa. Ora sei un essere: Sat. E sei unassoluta consapevolezza, poich non resta pi alcuna oscurit: Chit. E sei Anand, perch non ci sono pi ansie, n tensioni, n miserie di alcun tipo. Tutto se n andato, lincubo finito: sei pienamente risvegliato. In quello stato di assoluto risveglio consiste lessenza buddhica, o la natura del Cristo. Questi sono i cinque stadi della mente. E ricorda che il terzo quello centrale: due sono al di sotto, due al terzo, potrai terzo, di sopra. Se non trascendi, cadrai in quello pi basso. E non puoi elevarti senza passare dal ricordalo. Da qui le complessit: se cerchi di evitare il terzo, rimarrai bloccato nel secondo, e pensare che quello sia luniversale; non lo , soltanto il collettivo! Se cerchi di evitare il potresti addirittura restare nel primo, il che da idioti. E a volte gli idioti sembrano santi.

In hindi abbiamo due parole che hanno la stessa radice, e che indicano entrambi gli stati: la radice budh. Il quinto stadio della mente lo definiamo quello del buddha, lo stato supremo, e il primo buddhu, lo stato dellidiota: a volte lidiota sembra un santo, ci sono delle somiglianze; e a volte il santo sembra un idiota. Ma i due livelli sono remoti tra loro, nellesistenza sono i due punti pi lontani. A volte Ges sembra un idiota, e molte volte ci sono state persone idiote che sembravano simili a Ges; la

somiglianza dovuta al fatto che entrambi sono privi di mente: lidiota al di sotto della mente e il Cristo ne al di sopra, ma entrambi sono al di l della mente. Da qui la somiglianza, ma non va oltre: fatta eccezione per questo, non vi nulla che accomuni quelle due dimensioni. Ricorda, il primo stadio della mente non la meta, solo linizio. Il secondo molto accogliente, ma il comfort non il punto, ci che conta la creativit. Il terzo creativo ma estremamente scomodo: molto ansioso, pieno di tensioni. Inoltre, per quanto tempo potrai restare creativo? La tensione enorme. Quella tensione devessere lasciata andare, da qui il quarto. E il quarto stadio della mente totale silenzio: resta solo un ultimo strascico dellego, la sensazione di essere un tuttuno con la totalit dellesistenza. Un discepolo di Rinzai and da lui e disse: Sono diventato un tuttuno con la totalit. Adesso qual il prossimo passo?. Il Maestro si volt verso di lui e gli disse: Adesso liberati da questa idea di essere diventato un tutto unico con la totalit. Liberati da questa idea: questa lultima barriera. Un altro discepolo di Rinzai gli disse: Ho conseguito il nulla. E Rinzai replic: Abbandonalo. Lascia cadere anche questo!. Con il quarto livello della mente resta solo un muro sottilissimo, praticamente trasparente: non riesci a vederlo. Anche quello devessere lasciato cadere allora affiora il quinto livello.

Brani tratti da: Osho, Il Miracolo pi grande - Discorsi sui Vangeli