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II Circolo Didattico di Quarrata Scuola Primaria di Valenzatico Classi IA e B Anno Scolastico 2009/2010 Insegnanti: Fattori Annalisa Marino Monia

DESTINATARI Classe IA (17 alunni) Classe IB (15 alunni) OBIETTIVI Ascoltare e comprendere. Cooperare allinterno di un gruppo. Interagire e collaborare in maniera costruttiva per realizzare obiettivi comuni valorizzando la diversit. Interagire in una conversazione formulando domande e dando risposte pertinenti su argomenti di esperienza diretta. Raccontare con parole appropriate le esperienze fatte in diversi contesti e i percorsi di soluzione. Riconoscere analogie e differenze in contesti vari. Individuare strategie per risolvere situazioni problematiche. Comprendere le informazioni essenziali di istruzioni per lesecuzione di compiti. Riconoscere i simboli numerici. Eseguire mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali. Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o unattivit che conosce bene. Fornire ai compagni istruzioni duso. Utilizzare materiali e tecniche adeguate alle produzioni.

DESCRIZIONE ESSENZIALE DELLESPERIENZA Distinguere le lettere dellalfabeto in suoni rossi (vocali), blu (consonanti), verdi (suoni complessi). Utilizzare tessere colorate per comprendere la corrispondenza fonema/grafema. Rappresentare ogni lettera del proprio nome con un quadratino colorato. Trasformare il proprio nome in una sequenza di colori. Trasformare una sequenza di colori in una parola. Costruire successione di parole utilizzando la stessa sequenza di colori. Utilizzare tessere colorate per formare e memorizzare le coppie di numeri che formano 10. Conoscere i numeri amici rispetto alladdizione. Utilizzare linsieme unione e il gioco delle tessere per eseguire addizioni entro il 10. Rappresentare graficamente se stessi per realizzare il cartellone della classe. Utilizzare listogramma per rappresentare con il grafico quanti maschi e quante femmine compongono la classe. Utilizzare la tecnica del collage per riprodurre il cartellone della propria classe. Modificare parole sottraendo lettere e rappresentare graficamente loperazione svolta. Modificare parole utilizzando immagini e lettere: creazione di rebus. Utilizzare tessere di tre colori per formare terne di numeri che diano 10. Scoprire attraverso la sequenza di colori del proprio nome le non parole (parole che possono essere lette e scritte ma non hanno significato). Trasformare una sequenza di colori in una non parola.

TUTTO EBBE INIZIO COSI Per introdurre gli alunni allacquisizione della letto-scrittura abbiamo seguito i suggerimenti metodologici e didattici proposti nel corso Apprendimento della lettura e della scrittura e disturbi specifici di apprendimento coordinato dalla dott.ssa Luciana Ventriglia. Da questi e dallesigenza di avviare in modo ludico il processo di apprendimento della lettura e della scrittura nato un gioco linguistico che si sviluppato durante tutto lanno scolastico. Tutto partito dallesigenza di facilitare linteriorizzazione della corrispondenza fonema/grafema ed diventato una prima riflessione sulla lingua. Utilizzando una storia come sfondo integratore, le lettere, allinizio tutte grigie, via via che venivano presentate, assumevano un colore. Ad esse sono stati attribuiti colori diversi: il rosso alle vocali, il blu alle consonanti ed alle lettere H, J,K, W, X Y, il verde ai suoni complessi. Contemporaneamente le insegnanti hanno preparato dei quadrati di cartoncino plastificato dei tre colori suddetti. Il materiale stato proposto agli alunni, spiegando che ogni quadrato colorato corrispondeva ad una lettera. Questi lo hanno utilizzato allinizio per formare sillabe e poi parole sempre pi lunghe e complesse. Hanno giocato da soli, a coppie o divisi in squadre, sono state proposte sfide tra le due classi, ma il momento pi motivante dellesperienza stato quando i bambini hanno utilizzato i cartoncini per scrivere il loro nome, che divenuto in questo modo una sequenza di colori. Successivamente hanno trovato altre parole che avessero lo stesso ritmo di colori dei loro nomi. Il gioco ha fornito cos lopportunit per fare osservazioni e scoperte. Al lavoro dellarea linguistica, a cui le insegnanti hanno dato la priorit nei primi mesi dellanno scolastico, si poi saldato quello della matematica per il quale sono stati utilizzati gli stessi materiali e la stessa metodologia. Dal punto di vista matematico i bambini hanno utilizzato le tessere per creare ritmi di colori, individuare le coppie di numeri amici di 10, eseguire sottrazioni e addizioni, individuare gli amici di 10 utilizzando tre addendi.

LE REGOLE DEL NOSTRO GIOCO

Ogni quadrato

corrisponde ad una consonante (B, D, F, L, M, N,

P, R, S, T, V, Z) o ad una delle lettere H, J, K, W, X, Y. Ogni quadrato Due quadrati GO, GU, GI, GE. Con queste regole abbiamo trasformato i nostri nomi in ritmi di colori. Per esempio GABRIELE diventato corrisponde ad una vocale (A, E, I, O, U). corrispondono ai suoni CA, CO, CU, CI, CE, GA,

A questo punto abbiamo osservato che: potevamo trovare altre PAROLE che avessero lo stesso ritmo; LORENZO

PADELLA

potevamo inventare NON-PAROLE (cio parole che possono essere dette, lette e scritte, ma non hanno nessun significato) che avessero lo stesso ritmo;

FRANCESCA

FRONGELGA

non potevamo trovare PAROLE o NON-PAROLE che contenessero pi di tre lettere azzurre di seguito. Infatti non siamo riusciti a trasformare il ritmo di colori del nome Jennyfer n in una PAROLA n in una NON-PAROLA perch contiene quattro suoni azzurri di fila.

Un giorno Elia, osservando il suo nome scritto con i colori, ha notato che quasi tutte le lettere erano colorate di rosso, cos anche Gaia ha esclamato: -Anche nel mio nome cos! A questo punto la maestra ha chiesto: -Perch? Lodovica:- Tutti e due(i nomi) hanno tre vocali! Maestra:- Altre somiglianze o differenze? Lorenzo Monari ed Edoardo Venturi:- In Elia ci sono tre vocali E, I, A, mentre in Gaia due I ed A!

Lorenzo M.:- Tutti e due i nomi finiscono in IA. Tommaso Martinelli:- Anche il mio nome quasi tutto colorato. A questo punto viene invitato a scriverlo alla lavagna e tutti osservano. Tutti:- C solo una lettera bianca ma le altre non sono tutte rosse, alcune sono rosse e altre blu. Simone:- Anche il mio nome cos! Maestra:- Chi altro ha nel suo nome quasi tutte le lettere colorate e una no? Alzano la mano Tommaso G., Lisa, Alessio. Maestra:- Ora osserviamo la parola Tommaso quante consonanti e quante vocali ci sono? Francesca e Francesco:- Ci sono tre vocali e tre consonanti. Francesco:- T non niente perch non la conosciamo ancora! Maestra:- Quante e quali sono le vocali? Francesco:- Sono A, E, I, O, U sono cinque e non di pi. Maestra:- Allora secondo te Tcos? Francesco:- Una consonante! Tommaso M.:- Nel mio nome ci sono due Me due O quindi ci sono quattro consonanti e tre vocali. Allora la maestra invita i bambini a formare dei gruppi per ogni lettera e Lisa afferma:- No! Non vero perch ci sono due vocali Ae O e tre consonanti T, M, S.
Cos nata lidea di trasformare ogni nome in un ritmo di colori utilizzando le tessere colorate. Il lavoro stato poi rappresentato graficamente sul quaderno.

OSSERVAZIONI

Dopo aver scritto il nostro nome con i colori lo abbiamo rappresentato facendo corrispondere ad ogni lettera un quadrato dello stesso colore. Osservando le rappresentazioni abbiamo fatto alcune considerazioni. Prima abbiamo notato come si alternavano i colori. Poi abbiamo contato il numero dei quadretti. Infine abbiamo contato il numero delle consonanti e delle vocali osservando i quadretti. A questo punto abbiamo avuto alcune difficolt perch riuscivamo a contare le consonanti e le vocali solo dove cerano quadretti blu e rossi, mentre ci confondevamo dove cerano quadretti verdi e bianchi delle lettere che ancora non conoscevamo (es. FRANCESCA e GABRIELE). Inoltre abbiamo notato che alcuni nomi come LISA e SARA avevano la stessa alternanza di colori. Poi la maestra ha scritto una sequenza di colori alla lavagna chiedendoci di indovinare quale nome fosse.

Tommaso M. chiede:- Come si fa a sapere che lettere sono? Gabriele G. risponde:- Il quadrato rosso pu essere A,E,I,O,U. Gli altri aggiungono che anche al posto delle tessere blu si possono utilizzare le consonanti.
Cos abbiamo trasformato le sequenze di colori ricavate dai nostri nomi per scrivere altre parole.

TANTI NOMI QUANTI BAMBINI.


Dopo aver riflettuto sulla composizione dei nostri nomi, aver osservato vocali e consonanti, aver scoperto gli amici di dieci, aver sommato lettere, ognuno ha disegnato se stesso facendo il proprio ritratto.

Poi la maestra ha chiesto: - Adesso cosa possiamo fare con questi ritratti? Lorenzo M.: - Potremmo fare un cartellone disegnando la scuola, attaccando i ritratti. Cos rappresentiamo la scuola! Maestra:- I ritratti non sono di tutti i bambini della scuola! Tutti: - Sono solo della prima A e della prima B. Allora Lorenzo M.: - Sul cartellone possiamo disegnare un cerchio grande e metterci dentro tutti i bambini di una classe. Cos si costruisce linsieme della classe IB e linsieme della classe IA alla lavagna.