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EIENCODEUEMUSICHE

PUBBUCATE

Viadellapavert-t
Grlo /vlartella ritorna dallo battogtjodj paitiers- 2
Ceardie- 3
Ln ballotodell'eroe- s
L' bollaa del lich -
In conzane
dell'omorepeduto-7
Lr conzone
di lorinea - 8
Lt citto vecchia- 9
La guerra di Piero- p
Lnconzone
di Borbaro- n
-D
Preghierc
in Gennaio
Baccodi roso B
6trot ndo- E
La ballondegl inpjccatj -
Leggendo
di Natole - p
6nnco dei dragoti- E

Aoria nello bottegsdi un fotegname- E

Un giudice- 32
Un blasfena- B
Un molotadi cuare- 31

tt suanatore
Janes-38

yeronnaa chiedenidel nos?a


omare-46
Nello nio oro di libed - t7
le Pdsson- 4s
Morire per delle idee- 4s
)ceono- 50
Canzaneper l'estote- g
Dolceluno - 52
Lo cottivostiodo - 53
Ani@ frogile - 5q
Ciugno'73 - 5s
Rr|'ini- s
Cododi lupo -58

Ln buonanavello-z
1lrittrno di Ciuswe -22
l1sagnadi Morio - 23

Tre nodri - 27
l1 testtxmentodi Tita - 2A
Laudotehominem- 29

Conzonedel Moggia- 40
Lo bombain testo - 4
Al bollanoscheroto- 42
Sognonumerodue- 13
Canzonedelpadre- 44

Temodi Rirr,ini- 60
SaIy - t
Zhichiltoggja- 2
Parlondodel noufrogo ,lello ,,LondonVolour" - 63
-&
Floghe
Quelloche nonho - ,5
Gnto del servopostore-
FiumeSondCreek- at
Hotel Suprcrr'onte- 68
Seti ugliosseraa pezzetri- 70
Creuzade mai-n
Sidun- 74
-A
SinnCapudnPasci
pittima
A
7
D me rivo-n

E2!8"ri:,el'f,
lf/!!:::ie;tfl?:5itl

CnrloMortello
ntorna dolloBatwglio
di Poitrers
;l

F.DEANDRE
Ballata (Moderato)

Sol

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Do

n2

I.IL III t IV. BIofrlYELL0

Car - Io tor-na-radal-la gucrraj lo accoelild 5ua ter-ra crn-gcndo-to

s o l d e l - l a c a l - d a p r r - n a - ! c - . a l d r n l e g 8 r a l r a r - mtau-- r

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d e S i - ! e ! r ! r - c i- r o f .

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C a r -l o t o r n & v a d d l - l a g u e . r a , I ' a c c o s l i el r s u u t e r r a

Do

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Lsn

i n s e l - l &6 i l a n - c i
c i n - e i e o o - l od ' a l - I o r .

Do

- s t a n d or l c a v a l l oc o m e u nc i u ' : o l r a i g l i c i n i e i l s a m b u c o
B c l d e l - l a ca l d a Pr i ma - v e . r & l a ! e g 6 i a | d r m a - l - r a

Do

l]o

Do

s ol ?

S ol ?

RIT. OBAL.

;>Re Carlo tornava drlJa guerra,


u rcroelie lr sua teira ci.sendolo d alor.
Al $l deUa calda piim,vera
Iabprgsia armaturd del Sire vinc,ror
II sanguedel Principe e del Moro
a6sa.o il ciiero dj identico color
ma piir che del corpo le ferile
,la Carlo son sentire le blimosie d'amor
Sc ansia di gloria, sere ed onore
spesne la ge.ra .l vncto.e,
un rom_nlo per f/r. lTore
Cli po inpone alla sposa soale
d i c a s r r l . c i n f u . a , a h i m , s r a l e ,
i. brt,elia pu corere il rischio di prder
I la chtave
C o s s i l a m e n r ai l R e i s r i a D o ,
s inchina rnrorno i grano,gl son coronaj fior.
Lo spr.chio di chiara fontanella
rifctre fero in srllr' dei Mori l rl!citoi
Q , , r r d ' e c c cn e l a c q u as r . . r m P o n e ,
irubile visio.e, il \inbolo d.mor,
rel folto di lunehr tc.ce bionde
,l seno si confonde rsrdo rn pie.o sol. Nfai non f! visra cosapi bela,
aj io non colsi siffattr pulzela"
drse il Re Carlo scendendo velo.e di sela
non vi accostate,
" D e h l C a l a l i e r e quel
chc ce.care,
rL d alri saudio
!d altra pir facile fonte la setc calm.re ,

St,rprcso da un diie n deciso,


s e n r e n d o sdi e r i s o ,R c C . r l o s a e s r .
N{a oiii dclo.or por il dsrno,
frtncnte, lelmo bruno, il Ste si lev.
(odesta era I'arma sua segreta,
da Carlo spessousar, in sr.n difiicoit,
a l l a . l o n n a a p p a r v eu n g r a n n a s o n e ,
un volto da caprone, ma era Sua Maest.
Se voi non foste il mio Sovtano,
"Carlo si dila rl pesantespadoneron c.l.rc; rl desio di flssin; lonrano
Mi poich siere il mo Signote,
Crflo si toslie I inre.o sabbione
debh,) .ceCermispo.sliaad ogni pudore
"
C a v a l i e r el u i e f a a s s , i v a l e r t e
copr
cd ar r- rr cu.t frang{nr-donJre
e ginto ala fin della rrnzone,
i n c e r i o s u l a r c i o n er e n t d r i s a i r .
Veloce lo drpio.d la pul,ella
r e e n eu, n r p a r c e l ap, r e s e n t aa l s u o S i g n o t
. D e h l P r o p . i o p e r c h v o i s j e r e l S r e
Ian c;Dquemila lir., un p.ezzo di favot '
possibile, oh porco di un cane,
" mai
che le awenture in codesto reame
debban r;solversi rurr con srandi putane
Aache sul prezzo c poi da diie,
ben mi ficordo che pria di panre,
v'eran rariffc inferiori allc trcmila lire '.
Ci detto .8 da sran cialtrone,
con balzo da leone in sella si lanci
frusrando il cavallo come un cico
rra i slicini . il sambuco ii Re si dilcg!
Rc Carlo tornava dalls gea,
1lccogiic le sua tcr.r cinse'dolo dalior
A sol dclle crlda primlvr.
hDpetti. l'armiturr dcl Sr vincitor

,---

Viadellopovertn

( D E S O L A T T ORNO W)
Testooriginolee Musicodi

Testoitolronodi

BobDYLAN

- F,DEGREGOR/
DEANDRE

II Sa

Moderato

I
Re

- l o - n e di bel- lez - za in fon-doal

pto-va a

chie-de- re

di ma- l'i -

af-fol - la - tis- si- mo-

vi' co - lo

ri ri-spon-de

u-no cheo-re

Rc

- r"non I'ho sa-pu - to mai.,,-

Le car-to - li - ne

del-l'im-pic-ca - gio-ne

so-no ln

Re

ven-di-ta

- z r o -n e

forze

il com-mis - sa-rio

cen-to li-re

per un

del-l'or-di - ne

leg-ge

sfor - tu-na

cer-ea-no qual-eo-sa chenon va

lr-

Sol

io

die- tro la sta -

men-tre

Re

e lamia si-gno-ra ci af - fac - cia-mo sta s e - r a

Edizioni Musicali RADIO RECORD,


Editori per l'Italia.
Tutti i diritti sono riservati.

R.R.R., s.nl., Vir 86cbct,

2 - 20121 MILANO.
MLR 2

vi - a del-la Po-ver -

copyrighr) 1965 by M. WITMARK & SONS,N. y.


Pubblicatoia Italia nel 1925.

I
5

I t.z,.g.+.a.0.?.8.

di

ll Salone di bellezza in fondo al vicolo


affollatissimodi marinai
prova a chiedere a uno che ore sono
e t i r i s p o n d e r . n o n l ' h o s a p u t o m a i " .
L e c a r t o l i n ed e l l ' i m p i c c a g i o n e
sono in vendita a cento lire I'una
il commissariocieco dietro la stazione
p e r u n i n d i z i ot i l e g g e l a s f o r t u n a
e le forze dell'ordine irrequiete
ceroano qualcosa che non va
mentre io e la mia signora ci affacciamostasera
su via della Povert.
Cenerentolasembra cos facile
ogni volta che sorride ti cattura
ricorda proprio Bette Davis
on le mani appoggiate alla cintura.
Arriva Romeo trafelato
e le grida " il mio amore sei tu "
m a q u a l c u n og l i d i c e d i a n d a r v i a
e di non riprovarcipi
e l'unico suono che rimane
quando I'ambulanzase ne va
Cenerentolache spazza la strada
in via della Povert.
Mentre I'alba sta uccidendo la luna
e le stelle si son quasi nascoste
la signora che legge la fortuna
se n' andata in compagnia delt'oste.
Ad eccezione di Abele e di Caino
tutti quanti sono andati a far l'amore
aspettando che venga la pioggia
ad annacquarela gioia ed il dolore
e il Buon Samaritano
sta affilando la sua pieta
se ne andra al Carnevalestasera
in via della Poverta.
| 3 Re Magi sono disperati
Ges Bambino diventato vecchio
e Mister Hyde piange sconcertato
vedendo Jeckyll che ride nello specchio.
Ofelia dietro la finestra
mai nessuno le ha detto che bella
a soli 22 anni
gia una vecchia zitella
la sua morte sar molto romantica
trasformandosiin oro se ne andr
per adesso cammina avanti e indietro
in via della Poverta.

Einstein travestitoda ubriacone


ha nascosto i suoi appunti in un baule
passato di qui un'ora fa
diretto verso l'ultima Thule,
sembrava cos timido e impaurito
q u a n d o h a c h i e s t od i f e r m a r s iu n p o ' q u i
ma poi ha cominciato a fumare
e a recitare I'A B C
ed a vederlo tu non lo diresti mai
ma efa famoso qualche tempo fa
per suonare il violino elettronico
in via della Povert.
Ci si prepara per la grande festa
c' qualcuno che comincia ad aver sete
i l f a n t a s m ad e l l ' o p e r a
si vestito in abiti da prete,
sta ingozzandoa viva forza Casanova
p e r p u n i r l od e l l a s u a s e n s u a l i t
l o u c c i d e r p a r l a n d o g l id ' a m o r e
dopo averlo avvelenatodi piet
e mentre il fantasma grida
le ragazzesi son spogliate gi
Casanovasta per essere violentato
in via della Povert.
E bravo Nettuno mattacchione
il Titanic sta affondando nell'aurora
nelle scialuppe i posti letto sono tutti occupati
e i l c a p i t a n oQ r i d a " c e n e s t a n n o a n c o r a ; ,
e Ezra Pound e Thomas Eliot
fanno a pugni nella torre di comando
i suonatori di calipso ridono di loro
mentre il cielo si sta allontanando
e affacciati alle loro finestre nel mare
tutti pescano mimose e lill
e nessuno deve pi preoccuparsi
di via della Povert.
A mezzanottein punto i poliziotti
fanno il loro solito lavoro
metton le manette intorno ai polsi
a quelliche ne sanno pi di loro,
i prigionierivengon trascinati
su un calvario improwisato li vicino
e il caporale Adolfo li ha awisati
che passerannotutti dal camino
e il vento ride forte
e nessuno riuscir
a ingannareil suo destino
in via della Poverta.
La tua lettera l'ho avuta proprio ieri
mi racconti tutto quel che fai
ma non essere ridicola
non chiedermi " come stai D.
questa gente di cui mi vai parlando
gente come tutti noi
non mi sembra che siano mostri
non mi sembra che siano eroi
e non mandarmi ancora tua notizie
nessuno ti risponder
se insisti a spedirmi le tue lettere
da via della Povert.

>. 6eondie
E DEANDRE

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50lnr

1.
Mentre atcaversavo london Btidgc
un giorDo senzr solc
vidi na donn piangcr d'amore,
piansevaper il suo Geordie.
Geordiecon una cordad'oro,
Dorza: Impiccheranno
un privilesio iaro.
Rub sti cerv nel parco del re
vendendoliper denaro.
2.
Uorzo Sellareil suo cavqllo dalla bianca criniera
sellarele il suo pony
cavalcherfino a Londra stasera
ad imp)orareper Geordie.
Donn4. Canie non rub mzi neppureper me

Uoao:

Rub sei cervi nI parco de re


vndendoli pe. denaro.
).
lntieae Salvarele sue labbm, salvaleil suo sorriso.
-nqn ha vent'anni snco.a
cadr I rnvernoanchesopra il suo viso.
Ilomo: ponete inpiccarlo allora.
N il clor desli inglesi n Io sccttm del re
Geordie potran srlvare,
anche se Piangerannocori tc
la legse non pr cambiare.
Pet li"ie:
Idena Cosi lo impicchcranno
con una cotdr d'ro,
un pdvilegio raro.
Rub sci cervi nel parco dd rc
Uozo, vcodcndoli pct dcnaro.

L'ofio.

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c h e s e n e f r e - g a { t e l t sd e - c n . r a , ! n a t - t e - s t s - t o r t r o c n c n t -

t.,

Do

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con tanti au-gu-ri perchiq)ca.du-to di conse.-

1
si?
Dor
Mim
- v a r s i f l i - c e e c o r - n u - i o , c o ni a n t i s , u - g r - rpi . c h i c ' c a - d u - i o r l i c o n s e r - v a r s i f e l i - c e e c o r '

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lt. 2. 3.

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So.ella Mone. i,s.iam, il rchpo
Q,:.do h iie ni chianer
:.-e. qualcno por$r,
di rer.nnlrc ,l
:3; ,ver leo nel rerancnlo
lascramiil renpo dj saluare.
cne sli lascl i! ercdir dj .iveri.e, di rn8razjare,
;j.l
\.r maednemi non serve a nienre ur s| aftclici del si.oro.d
'r.. all'inierno ci sr
inrorn ,l leto dr n lnorb.ndo
8i.
: ?::.tn.llo
Ritonll.
.1: p.or.rrorj delle r batron,
S'g.or Becchinomi .s.olri un po
&1o rn ,mpresoda r,8lniere
rl suo laloro a tur non pia.e,
non 10 .onrdan lano Dn bel gido
r.:ch prove(i .d loro m$iie
f,irlrtro edo(3 la pFn,zio.e
co.rnr di tera chi riposa i. pa.e
.C q:: !:ne di seiiana
ed pe qesro che io mi .noro
,or.r .z .endi di u.a i purara ,, nel consegnarlea va.s! J.ro
,t| o8:r ijne d, serimana
ed per quer che io b, oro.o
.pri :2 rcidrr, di u,a ( p,na , rel consesnarlela varya d orc
!'q,D :{k
a Blannria,
P:. qrl ndida, u;.hi, Cu",",,"
.. < i. ar.sa dcla dsenz..
.irr ron ii oove pi dal mr. terro
1 rr:6:r:0 di beneneretua
pef snrparmi li.sana promesa
.L .l .2hmonro le splanr lr !Ja, di rsrvarl r rn,i runeri at to(o,
6:.:r.JB'Jri
.tr chi c c.dulo .! vedol.ra dl aod.r fh idaind
.iic e cornur.
per rlferirsl,rLi rurr sbagliaii,
a <w:!,5i
i:r
:Jslri p.r chi c .,duto.on v.do lorr di and,. frr drn.a
.r
r.lr.. c .ornlro
p e r d l e r n s l i c L (r u ( r s b a s l i ! l
a @^:6i
Qrando h hode mi ch,edi
di rcsri(uirle la 1,be(
lorsc una lacdm!, foE uia ela
suur D ronb. si.spende!
Jrl io ricordo g".moslier.

S dalla clrie mia. !, (orosa,


dove rl mi .uore ha bdruro il enpo,
l r d a l l a d o n n ac h e m , o f f t r j \ u o p j r
r e r o S n rp r p l o d t \ u o L u o r e
le rc.do un. pralo rso d 2mor.,
per ognr parprr.
le rerdo n pelalo ro$o d anor
A re che fos la pr contesa
b cor8iana che no. 5i d 2 turr
ed o all'ansolo d queUa chi6a
offri k iDhrsni ai bclll ed ,i btu(i
ias.ro le note d
edo rl dolo( delh ta illsio;e,
r r. .he scr, per Lrare ,qnri.
i o r r e . r a a l e . d e r e C r i s t oe i s s r i
Qundo la mone m chimer
! rccorSra
nono senza pa.tare.
snzasrpre l{ verii.
Che un um. moo se.:a pkse.
tqgendo il pso della piei
Ci h{elli

ddlala sposda
erir sull, rerra,
I idenrica donna,
pari,mo rn mille per h resa sxeria,
que*o ri.ord noi vi consol,
auando si morc, ri muore soli
Quesro rirJo .on vi consoll,
qndo r m!.r< r muo.e soli

''./l:

/ Loballaudell'eroe
F,DEANDRE
Lento e triste
(Armo'ricr)

pr fa-re la

t;

(
S o lt

p r d 8 - r ei l s o a - u . l o

gurra,

b-,
s t e l- l e

Do

Sol?

e i l c o . , - s i- r ' l i o d i

E q u d n - d og l i

r- -

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Pa-tri Ei

dtun l -tro a - ro- a

Clo-.is

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Solt

17
lfl

I l.

ll 2.

(Armolc.)

Era partito
per rare la guetta,
per dare suo aiuto
Gli avevanodato
le mostrinee le stelle
e it consiglodi vendere
cara la pelle.
E quandogli dissero
dr andate avanri
troppo lontano
sr sprnsea cercare
la verir.
Ora che morro
l. Prrria si sloria

Ma lei che lo amava


aspeftavajl rirorno
d'un soldarovivo,
o un erce motto
che ne far?
Se accanto,nel letto,
le rimastala -qloria
d'r:na medaglia

., I-oballowdelMrche'
F.DEANDRE

Valzer

Si n?

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I e II STRO|A
guandoannoa--Pr-!o l&

e -.s gi

.f tf-._,

per-ch;-

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Tut-l le

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fted-do pen-de-v&

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M i - c h .-

ser-to cdn - tart plr-se-

vol-techeLn gal-lo-

L.7
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q u a r d oM i - c l s ' i m p i c . c -.

ipri-grooe-

Mt7

R]TOR.I{ELLO

-no!-!eMi - ch

impic.

c a . l o a d n c h i o d oP . - c h

{i".* ; ;^,

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- s l n - r e v e n - t ' s r . - n t : np r r - g r o - n el o n _ l ! - n o

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FINALE:
n o - h ee I E d a - t a s u

Sin

t!r !raite _ r;,

I
RS

sol

Qundo h,nno ,ptrto r klr

Venaannr sli avev. daro

con una cord, sul cotlo


iieddo, pendvs Mch.
Trc le volre che ur'ealo
senro ca.r,r, pe.ser
z q u e l l an r r e i n o r i e j o n e
quaod Mich s ;D!

prch n go.no
ch' voleve rbd8li M*.
Lo avevan P.ro condannato
renr'anni i. prisione a narcir
pr ad$o che lui t impiccaro
la porra Ali devono aprr.

t impjc.,to ad un .hiodo pr.h

non r h: rr lo lpies.ndo per.he


< n e a d a r od : m o n d

s .' andaro sapendochc a re


non poreva nar dr.e

nelia ( fose comuhe, c.dr


rnra n prere e la M4s
perch di un scid, non banno Died
Domani ae e
nell. a baSnat, sat
c qalcuro una .!Ge

ba vruo norre pch

E qu.laio

una cid.

_-i-

cnnzone
dell'omore
perdutn
..1-o
Etabarcztane Mrsi.atedj

E DEANDRE

Lentamente

Lr!

Rh

T e r z i n . arPega.

sol?

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Sol?

EITOE|YETLO
co.- di-

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sbo.ciavan_

cl Ia- sc-re-mo rii,

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Sol?

,/---

Retr

Solt

Sol?

Do

Dut X
at9^

Solt

CODA

Rum Solt

l" Ritoe o.
tucordi sbocciavanle viole
con le nose parole:
. non ci lasceremomai,
Vorri drti, ora, le stessecose
n come lan presto, amore,
d .ppassir le rose
lrmorc che strappa i capell
lnduto ormai,

R!n Sol?
Lrn
ipelcre sfuando

E quandori troverai in mano


,,ci

ti^.

ahh4<(ii

al sole d'un aprile


ormaj lontano li rin]pianger.
Ma sara pfima
che incorrri per strada,
che tu coprira d'oro
per un bacio mai dato,
pcr un amorenuovo.
Rp/esa:
che incontri per stada,
che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo,

I-ocanzone
di Morinella
F.DEANDRE
M a - r t - n e l l a l a s t ! - . i a
A c j e r a i l s o - l e e . - v e - v rg l r o c c hi

?=

i_.J

c h e s c i - v o - l n e f r u - m a P r i - s a
ca
l u l t i b a c i l e l d b - b r d di

mailven-to
cre- !a ld

ea

-i-

Sol

3e8ue

L-.']

che ld v' - de c - s
iu-!dea-ve-ri gtioc.chi

t,

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Mit

1
t

!e - vr sr r zd rl so-gro
iu - ro-no sol- ldnto i

S o - l a s e , r z ar l r i - c o r Fu-.o-o ha.ci e fu -

nP*
\Ii,
R e s e n - z ac o v r - d e . . o e o Dg l i o c e l i n
' el Ie

b s - s o l , r v c l t e r , rA i o r n o a l l at a
I r - n e r ed l t r r o e a i b a c i l a t u a

r_
-

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M1'

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s u oc a p - p e l -

Sol?

co-mell-Eo-.
!o!so iI !roFan - tel
6l fiume,chis8co-me' sct-vo - l

sir?

uil

l o s e g u i s l rs n z a r sr & . I t o I u i c h eD o oU v o l - l . c r e d e f o r -

vi

Dot

. 2000
zrBroos, crAcoMo(MI

lo,

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oore
un r-gaz-ro ssueuna-qur
alla tua
bus.s cenJaHi ao-co-.a

;;. ra------ttr.
,\F.-

Frmg

Do

Do

cie servo-l-ld in

can-zo-ner lla - rl

Ae-s

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Mi?

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Li.

v i - ! e - s t i s o - l o u n A ' o r n oc o - ( e e

Ld

\i, ,"u,

It
\lt?

e i - v e - i t i s o l o u E ' or , , oc o m e l e

*"', rY"q..1

$i?

Q l e s r a d , N { a r i n e l l a l a s r o r i av e L r
che srivol nel fiuhe a Primrvetu
hl il ven'o che h !,de.osi bella
dal iiume la po soprr una stella

F.ono baci e furono sorrsi


poi furono sohanro i fior.lalisi "
"
che videro con gli ({chi iell srelle
i r e m e r ea l v e n r o e a j b a . i l a r u a p . l i e

Sola scnza il ncordo di un dolore


f i v e v i s e n , a i l s o g n od i u n a o r e
ma un Re senza
bus re volte un giorno alla tua porra

Drconopoi che nenr.e rnorna\i


n e l f i u m e , c h i s s c o m e . s c v o l i ! i
e lui che non ri volle eder mona
buss cent annr ancora alla tur pona

Bianco cone la una il suo cappello.


c o m e l ' a m o r er o s o i l s u o m a n r e l l o ,
ru lo seguisti senzauna ragione
come D raga,,o sesue un aquilone

Q u e s t a l a t u a c a i , o n e } l a f i n e l l a
cle sei volara ir cielo su una srella
e come rutte le piir belle cose
vivefi solo un glorno come le rose

E c'era il sol e avevi gll trcchi bell


lui t baci le tabbra ed i capeli,
cera la luna e avevi si occhi stanchi
lui pose le sue mani suj roi fianchi.

E come tutte le pi beile cose


vivesli solo un giorno cone le rose

20

I-acittvsrho
F.DEANDRF

Mazurca

-1.tt

tt.

?
Son

Lt7

1.e III. FITAR.ELL1

' . o no a ' s o r . a g -

N e r q a . t i e - r t d o v ei l s o - l e d e l b u o oD i o

perscatdar ld gen-le

pa

d'dl-!.r

hd git.oppi impegni

U - D a b r n , b ac a r l a l a c a a z o n ea n h c E

- ra,j

|oo'a
del- la

d o -u a c - . i ! ,

jGlu qLr lrd le riE

quclel:cdr:co".cIisai luloirpa.e.ar

tt.

braccrd.

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con'e- s!e - rien. za.

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vo,rv c p?r f"r(.lne-trir<

nrh-LI p. CrvLcd-2'ne?

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U - n a A a n b a g u d , u - n a C i i m b I a ,

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d i e i - n o g u a t k o p e o s i o n e t ih e z z o s w e l e o a

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\ r . t . c a s c h aL u i s . 2 m 0z , 8 r D os . c r a c o M ol M )

prop,iei
ps,,urii pa*'de'ho"" i Hlffi?'i[*"lli:3:,

!] '9";:"i{"ff*..iJ&.,91Bijo
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Li trove-rsr l

e-sla-l r in-veJi oo'

col teFPo che ld

lr7

\7

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Solt
a s t . 6 t r a c a n n a r , a s ! r a h d l d i . t e d o n n ei l t e r p o e d L l g o l e r n o .

d y n r r ou n b . ! - c 1 . , . - r -

s ib m

p e r d i n4 r 't r - c a - r e d ' e ss e r s t a l i p r e s i p e r

p o . t r f a ns u l v , s o I ' o m b r a d ' u o s o r r t s o

C r s a r a l l e B rdr d n c t e r n r g o n i ' d

lt-

Lorocrcanl la fei-cit

r F;^"

Do?

Lel

M ib ?

f .)

f r a l e b r a c c r ad e l - l a m o r _ t

Ci que-slo non - do.

L,

Nc, qud.ieri dov. il sole dl buo. Dio

Vecchio profest

ha 8i opp impesni pr scaldarIa senre

l.rr,

Ula bimba ca, la canzonean(i.a

Qu.lla chc d, sir.o chiami coi dnprczzo

quel che ancor noo s,i ru lo impare.ai


solo qui fi. 1 mre bmccia
E se alh sua er lc dtdiei

auclla che di iort

p.sro aflinei lc clpacn

n .lzi dhr

Dole smo and,ri i rempl duna lolta;

Quindo incNsei dehpideki

quando .i volra pr lar il merler


a.ch n p di vocaon.)

diecimiia lire per senri. dire:


nkio bello e badbdoone.

Una sanba qu., una ganba l,

S. t'inoltr*ai lungo l. cala.

quatto pe.r.narj mezzoiwelenan

in irullra sp$z cic, di s.lc,

Li mvdei

L ci trcvei i lzdri, gli as.s5in'

l .l rempo che fa

quella che sola ri pu drrc

rabilis.. il prezzo

Tu la cer.hrri, r la i.!.h.rai
riBa.dando ttro

a $!.cmnate, a sem,l.dir
le do.nc, il tebpo ed il sovclno.
Loro c.rcan l la .licit
denrrc un bicchicG
per dincntic.re dt$er stati p'csi

qlcllo-che ha v.ndo P.! .milc ln.


.ua madre a un nano
Se pcns.la giudichcni

Ci sar dle8lia ncbe in asonia

Ma sc c.pirai, s. i ccrchcr.i
lLio ,n fondo
rc non $ro Srgli s
Pur mpr! h8n
vrti. di q.sto moado.

pofthn sul vso ]ombn d'n eiiiso


o lc b..ccir d.lla mon..

.osa vai .ercand

li conddnn.Bi a cinq.mi]! .nti

22

x l-oguerrodi Pierc
re a'M

s oo:

F.DEANDRE
Andante

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r o - s a , n o n e i lt u - l i -

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s p o n - a e a . l n ' o r o r - * n . t " i ' r o " r , . s c ; , d d n o r l L c r r a r a - n - L a - ! r , n o n p i u r c a - sd a ,--v e - r i d
1.,

sotm La?

Ltt

t , . ; - " i oa n r - r n " " . - , " ' i . r : '

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Co-s di

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co-fte gli al-tli,!rs

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Soln
i n f d c - c i nl a

n - v.Orch.

RD

1r.2.
;!r t

,.t

[ 3.
IL Ferma.li

Cadestia

(r-.a senzduo Iamen-to e tiacco.! e r - r a s E a u o l a m e o - ! oe t i a c c o r .

'=!7t,e

' 0 0 3 0z | B I D o' c I A r o v o . \ { ]
Edni.d M6ii s r.
i sruDroLLE

carrna Lurse- zooso


z BrDos. c acoMo (MD

ta
- 6e-lri ro un so- Io oo f t . _t o c h e i t ! e 6 - D o
. ge-sl| rn n so-lu
m o _6 c ! - r o c e l i , l s

So l t !

Ls?

fi . !i- sa quot

sta- to e. cre- d.! p! _


610r-ooero! ci *-

L.t
tE.-_-

l.

., Riprcsa:

- d o - o op . o - g n i p c _ c - t o .
Ca-destia. -.eb-be stato ri - tor-!o.

"lli-trelta

X"r+

ri,

?oi Coda
Rsm

La

ll

FI.I{ALE.,

D o r h i s e - p o l t o ' n u o c a D p od i
a r a - n on o a r a

R.,!.1
- p -

trt

lcslia dal l omhrdi ros-srma so-no &ille


lapave{i

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Soln

l
)!rm, sepohorn un cbpo di
lrano
,o. | r!t,oan;
: n ? r r n ! e s r i rd a . m b r ai e r i o _ \ ,
fapai efl

ro\!

-!rao.k
\porde del mo rotenre
,rd,ro.he:.en.lan
-. pru
r.:da eri der sot!:!
2or:a rn bB(j dalla c.reib,,
Li:: drcer ed a dineerno
.:.
sr alj, vso I,jnleho
.one chi deve.
:.ti.:b
! spra in facciah nevc
F.eL.

P,erc, ierhdi

ade$

i:'".1l"'i:iljl""?i'_T
i ,di:.*
<n :.ede la via ebhe . ,,-a,^: -_^-

v, , nunro,a. . i ,"ii_-""1.1.,'*.

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- un 1r Eom" d primaveG
r ft:' m,r.i,\t .on tan,ma,n\o:te
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r!.1, rl {uo reso denrco unrore
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ro-sa,ooojt i.ti -

.os-si.

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III
Spamgli Piero, spdaeli om
e d.po n colpo \p,a.!lt ancora
to !c!iir e,dnrue.
, copnre Li ,.. ,i,nne
In rimre o n.l .!!r;
\o unro
fenp. i.tu plr mrr r.
n;
rchpo a he rL re: per ..Llere.
veoe prr !hr ci un uomo!hr
mu;r,
L mtn. 31 u, Iuesu pRnura
qdro s votk, ri vcde, ha
Dara
e'l iDbrac.iaB i,.ristieria
non ri rcrhb la .odelir
cad.f, a ,eiia .",," ." i.,,;","
., I rccoreerr in un solo ooncnro
cneLir.t.hpo non ri s,rbbe b6ro
a .n,ed.r p.rdono pci oB., pec.aro
n./., u. iahenr
e l.ic.orgerr Lr
iinjvaqLel 8'orno
e Don cr erebbe skro rirorno
"\inerk

oepare dj ha8gjo
'roppo corAEio
! h q b t / a ,d r l o a ] Ji n f e h o ,
avrer prerento andar.i jn jnverno,,
L hen 'r groo ti frv! a snre
d e n r r oI t e m , n i s i n 8 e ! r , l l . r t e .
oenrro i
_ta btra 5rijnSevr p,role
r/oppo 8.hk
per rio8tie6 at sote
Dormr scpoko jn un c,mpo d !r,no
non e la rcf, non c rt rul!;o
.he ts ve8ti. ddl omb d;r rofr
lrprveri rossi.

24

Loconzone
di Barbaro
EDEANDRE
Andatrte

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sor?

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ar----_l-.a.-_

Lei

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,qfr'frif;:lii*lirrs"sjxff
""..,.,,,.,,,,,

scr-zar-doco! glioc_cied
il

25
di

chi lor-se lao - die

se-ra la-vi-ta-

a s f o - g L i a ' r e l a s an . g b e ' r i - t a -

per o-g!i.-Eo-.

che se

al-tro

p e- t a - l o f i o

f
dtn. e rqll,. ?oco a poco.

Ci cerca una bocca infedele


aL sappia di fragola e miele
h li la lrover
lei a bacer

sa che ogni leito di sposa


tlo di ortca e mimosa
qu6to ad un'aira et

E intanto lei gioca all'amore


scherzando con gi occhi ed il
di chi lorce 1a odier
Barbara
ma poi la perdoner
Barbara.
E il vento di sera la invita
a sfogiare a sua marsherita
per ognr amore cne se ne va
n altro petao fiorir

cuore

!e

26

ierain gennoio
, Pregh
E DEANDRE
Lto

qu.!{oa

te

h su

qo

e al Bo!-do

la su

sior - !o

.t'!i--:ay
9e!no .t tn-re. - se -

ll-ti - novec-chio po!-te-

cfr
(duine)
a a re,i?o

copyrigro ic63
$,iF4 r9?r'olDrTon

^ssolrAl|,.r,',\ ID-chr, 2

.i sli,ci - di di,

b a - c i a D - d l i a l - l af r o b - t e -

ve_oi_tei!P6-.4 - di - so

l--e.s,i.
Di

o.-

tY

) t , t f J!

D i o d i r i - s e- r i - c o r - d i a

1-r

l
Las.ia ch sia 6odto
Signore, i suo sentiro
quando a ie la sua anima
e al mondo a sua Pelle
dovr dconsegnarc.
quando vrr a tuo cielo
l dove in pieno giorno
dsplendono le stelle.

Signori benpensant
spero non vi dsPiaccia
se in cielo, in mezzo ai Sanii,
Dio, fra le sue braccia
soffocher il singhiozzo
di quelle labbra smorie
che all'odio e alt'ignoranza
prefrirono la morte.

Quando sitraverse.
ultimo vecchio pont
ai suicidi dir
baciandoli atla fronte
veniie in Paradiso
l dove vado anch'io
perch non c' l'infemo
nel mondo del buon Dio.

Dio di misericordia
l iuo bel Paradiso
lo hai fatto sopraitutto
pr chi non ha sorrjso
per quli che han vissuto
con 1a coscenza pura;
f inferno esiste solo
per chi ne ha Paura

Fate che giunga a Voi


con e sue ossa stanche
sguito da migliaia
di que1e facce bianche,
fate ch a Voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che a cielo ed ala terra
mostrarono il coraggio.

Mglo di Lui nessuno


mai ti pot.L indicarc
gl rrori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.
Ascolla la sua voce
che ormai canta nel vnto
Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.

li do re ta-doa!'

'. Boccodi roso

2A

Iestoe ^4rs'codJ

E DEANDRE
:(

Taratltella

La .h ia - ma-v-no boc<a di

ro-sa mct.t-v. l - o_rc,mcftc _v l-no-.

lcbia_

B
- d ' v - . o b o c - c ad i

ro-sa mette-! la-o-re

-si -!o diSan-tl-la-.iotut-ti

scp.. o_g

co_sa' Ap !0-na

sce-saaua sta-zio-ne d.l p.- e-

s t a c _ c o rs e - . o c o . u - t r o sganlo chenonsi tret-ta-v diunis-sio - na-ro. C' chi 1_

- o - l o f a ! e . n o - i c h , s c l o s c e _ s l i e p e r P r o { s - s i ob{oec ' c d i r o s a n t ' u - o r

ItP<i.,.h"h

llS

l'alrrolei lofa _ c-va Per

At la sta-

D.rXd+
?oi Coda

si;;

rg1 b EDiTORI ASSocraTlr.r., vi, 3.n q., 2 - 20 2r MIL4\o

con la

Ver-8i-ne in pri - na

fi - l e boc-ca qr

ro - sa . p o - c o l o n - t a - r o s j P a r ! a a

coDAl

oo.r 7 I

La chiamavano bocca di rosa


netiva 'amore, mttva 'amor,
a chiamavano bocca di rosa
mtteva I'amor sopra ogni cosa.
Appena scesa alla stazione
del paesino di Sant'Iaro
tutti si accorse.o con uno sguardo
che non si traitava di un missionario
C' chi l'amore lo fa pr noia
.hi

<

s.eolip

na

n,^+qci.np

bocca di rosa n I'uno n l'altro


lei lo faceva per passion

Ma la passione spsso conduce


a soddisfare 1e proprie voglie
senza indagare s i concupito
ha i cuore libero oppure ha moglie.
E fu cos che da un eiomo all'altro
bocca di rcsa si iir addosso
ira funesta delle cagneiie
a cui aveva soitratto osso.
non brillano crto in iniziativa
l contromisure fino a quel punto
si limitavano ai inveitiva.
Si sa che la Cnte d buoni consigli
sentendosi come Ges nel tempio
si sa che la genie d buoni consigli
se non pu piir dare caitivo esempio.
Cos Lrna vecchia mai stata mogli
sen,a mai 6gli, snza pi voglie,
si pres la briga e di cerio i gusto
di dare a tutte i consigho giusto.
x rivolgendosi alle conuie
le apostrof con parole acut:
(i1 futo d'amore sar punito dsse - dall ordine cosiiiuiio ).

E quele andarono da commissario


e d i s s e r os e n z ap a r a f r a s a r e :
( Quella schiiosa ha g troppi clienti
piir di un consoPio alimentare).
E arrivarono quattro gendarmj
con i pennacchi, con i pennaccht
ed arrivarono quattro genda.mi
con i pennacchi e con le armi.
Spesso gli sbirri e j carabinieri
at proprio dovere vngono meno
ma non quando sono in alia unilorme
e I accompagnarono a p.imo 1rno.
Alla stazione c'erano tutti
dal commssario al sagrstano
alla stazione c erano tutti
con gl occhi rossi e il cappello in rnano.
A saula. chi per un poco
a salutare chi pr un poco
port l arno. nel paese
C era un cartelo eiallo
con una scritta nera
diceva: ( Addo bocca di rosa
con ie se ne parte la primavera r.
l.'Ia una notjzia un po original
non ha bisogno di alcun giornale
come una ireccia dal'arco scocca
vola velo:e di bocca in bocca.
E ala stazione successiva
chi manda un bacio. chi gtta n fiore
Persno l parroco ch non alhprezza
{ra un miserere unslrma un2ion
il bene efiimero della bellezza
la vuole accantoin processione
E con la Vergine in pfima fila
e bocca di rcsa poco lontano
s r p o r t a a s p a s s ol e r r l F a e s e
amore sacrc e lamof pfof!.i

Corole
E DEANDRE
Moderatametrtele[to

t4

r(

coDyri4]lr @ 19a by TELSIAR Ed;ioii Musicali


$ti4!d 19?1 b rDrTORi ASSOCTTr,r,l., VA B.Ed, 2 - 2

3t

Uomini seMa Ialo, semidei


che vivete in castelli inargentaii
ch di gloria toccaste g1 apogei
noi che invochiam piet siamo i drogati.
Dell'inumano varcando il confine
conoscemmo anzitmpo la carogna
. ad oeni ambjto sogno mette fine:
ch a piet non vi sia di vergogna.

Coro:

Un cd.stello
to d.on
e cento e centa dnlc tfov
folo po
gli. port
mUe oLo
na ntn tot
la elctt.

Rec.:

Uomini cui piet non convien sempre


mal accettando il destino comune.
andaie, nelle sere d novemb.e,
a spiar delle stele a fioco lume,
la morte e il vento, in mezzo ai
lcamposanti,
muover le tombe e metterle vicine
coe fossero tessere giganti
di rn dmno che non avr mai ffne.

castelli
pet

hi

u1 amarc n lelicit.

Uomini, poich all ullimo minutnon vi assalga il rimorso ormai tafdivo


per non aver piet giammai avuro
e non diventi ranlolo il respiro:
sappraieche la morte vi sorveglra.
gioir nei prati o fra i muri di cale,
come Gescere l gran guarda il vilano
finch Don sia maturo per la falce.

rlier, pizzicagnoi, notai


Yentri obesi e le mani sudate
.uori a forma di salvadanai

ch invochiam piet fummo tmviate.


gammo su fragili vascili
rontar del mondo la buasca
gli occhi troppo beli:

piet non vi rimanga in tasca.


ltii, uomini di regge
dauiam nei vostri sogni aneora
I'umano desoato.gregge
mori con il nodo ala gola.
iDnocenti all'orrenda agonia
decidendone a sorte

giusta pnsate che sia


che decreta morte?,

Coro:

Non cerce Ia lelicit


in tutti quelli o cti tt
hai donato
per duere un compens
na solo i te
nel tro crorc
se tu aEr donao
solo pe piet
pef piet
pef preta...

\ Giroando

a2

E DEANDRE

t5
sul

ci

ter- m, ![ar'co! -

Ci

s a l- v e - r i I s o l _

s a l - v e - r i ls o l - d a - t o c b e l a t e t - t r i - l - t e

s u e r . r . s a s c o p - p i a - t aU, ! r - . o o d i

Ci a

a - r e e s u l' l a

i u - t e - r ri l b u o ! D i o , U a r - c o D- d i

5.f,r,,v B!(hd, 2. 20121 yILA\_O

la

-ta, chi ci 3 - i
Sur-ra d scoP- Pia

ci - iu -re - r il buo! Di - o, lui ci

i s c a r - p a ' r o ,d o - ! e n o

b n o DD i - o

se !an'da-to,

cbisaL

'-l
E
=

a;r^;a;arg.

tt.2.
quaGdori-ror-le - r.

ne t. - r - Eo u-!
gio-che - re - Eo. lar

do -sira, Xar-co! - di
suqjtg, uaf-co! - di

lE=

ri?etere a.d lib.


lurra, Marcondiro'ndera
3rrra, Marcondiro'nd
terra, Marcondiro'nden
terra chi ci salver?
-ldato che non la vorr
-ldato che la guerra riffuter.
s.oppiaia, Marcondiro'ndera
scoppiah, ch ci aiuier.
Dio, Marcondiro'ndera
Dio, ui ci satve.
Bppatot dove non si sa
.Ddato, chiss quando ritorner.
&ftondiro'ndera
Itondro'nd.
Iarcondiro'ndera
.hi ci saver?

non lo far
ae la bomba non getter.
la prnder?
Iarcordido'ndera
ldar$ndiro'ndi li dist.ugger
li f 'mmr

Ci sono troppe buche, Marcondiro'ndeLa


ci sono troppe buche, chi le riemp?
Non potremo pir giocar al Ma.condiro'ndera
non potrcmo pi eiocar al Marcondiro'nd.
E voi a diverti/i andate un po' piil in 1a
andate a divertrrvi dove la guerrd non cr sar.
La guena dappertulto, Macondiro'ndera
la terra tutta un luito, chi la consoler?
Ci pensemn gi uomni, le bestie e i fiori
i boschi e le stagioni con mille coo.i.
D i g e n ! .b e s l i e e f i o r i n o . n o n c e n ; p . u
viventi siam masti noi e nulla piir.
La telra tutta nostra, Marcondiro'ndefa
ne faemo una gran giostra, Marcondirc'nd.
Abbiam tutta la terra Marcondiro ndera
giocheremo a Jar la guerra. Marcondiro'nd.
La terra tutta nostra, Marcondiro'ndra
ne faremo una gran giostra, Marcondiro nd.

- Ballatndegliimpiccoti

a4

fesio di

E DEANDR

- G,BENT/VOGLIO
F DEANDRE
Le'rlametfe

16

( libe/a)

ori

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cri - stBI-li

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ra - do

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lrl-ti-ma be-stem_mia dei- ta.

ri-cor-damlrlo r" chi vi - ve a _ co _ a


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Pf il ma- 1e fat -to r u

l r ,s . 8 .j t . 6 ,
no-ra.

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l
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mlimlno

a stento

il sole

h6se finita
e chi vive ancora

fu la vita
lrtto in un'ora.
nel gelo

Chi derise la nostra sconfftta


e l'sirema vergogna ed il modo
soffocato da identica stretta
impa.i a conoscere il nodo
Chi la terra ci sparse sullossa
e dprese tmnquillo il cairmino
giunga anch'egli stravoto ala fossa
con la nebbia del primo matrino.
La donna che cl in un sorriso
il disagio di darci mmoria
ritrovi ogni notte sul vjso
un insulto del tempo e una scoria
Coltivjamo per tutti un rancore
che ha l'odore del sangue rappreso
ci che allora chlamammo dolore
sotanto un discorso sospeso.

lnverno

36

EDEANDRE
Sa- le

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An-che

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=

Sale la nbbia sui prati bianchi


come un cpressoni camposanti
un campanile che Don sembra vero
segna il confine I la tera e il cieo.

:l

Ma tu che vai, ma tu rmani


vedlai la neve se ne andr doani
dfrodranno le gioie passate
col vento caldo di un'at estate.
Anche la luce sembra morire
dell'ombra inceda di un diveni.e
dove anche l'alba diventa sera
e i volti sembano teschi di cera.
Ma tu che vai, ma t imani
anche la nev morira domani
l'amore ancora ci passer vicino
nella stagione del biancospino.
La telra stanca sotto la nev
dome il silnzio di un sonno greve
I'inverno raccogli la sua fatica
di mille scoli, da un'alba antica.
Ma tu che stai, perch riani?
un alim inverDo torner domani
cad. altm neve a consolar i campi
caclr altm neve sui camposanti.

la

a.

-EeD-ti

di Notsle
*.Leggenda
Iesto e Muslcodl

E DEANDRE
Andantino mosso

Par- lr-vial-la

a-ve-vi

oel

bo -scoio -cro

Copyrieht O 19@ by TELSTAR Edizioni Muicali


csimea f9?f to EDITORI ASSOCIATI s.r.l., Via Bcrcbet, 2 - 20121 MILANO.
Tutti i diritti sono rircrvati.
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1-

Parlavi alla luna giocavi coi fiori


avevi I'et che non Porta dolori
e il.vento era un mago, la rugiada una dea,
nel bosco incantato di ogni tua idea
nel bosco incantato di ogni tua .idea'
E venne l'inverno che uccide il colore
e un babbo Natale che parlava d'amore
e d'oro e d'argento splendevano i doni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni'
le tue spalle d'argento e di lana Copr
di perle e smeraldi intreccio una collana
e nientre incantata lo stavi a guardare
dai piedi ai capelli ti volle baciare
dai piedi ai capelli ti volle baciare.
E adesso che gli altri ti chiamano dea
I'incanto svaito da ogni tua idea
ma ancora alla luna vorresti narrare
la storia di un fiore appassito a Natale
la storia di un fiore appassito a Natale'

\conticodeidrogati

40

- MANNER/N/
E DEANDRE
^ , Lentamente

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Copyright @ 1960 by TELSTAR

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Ir.s.8.
r che m'a-scol-ti iD - se - gna-mi -

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dif- fe -reo - te

da quel - lo -

del-la mia vi

Dio

un amore
il vuoto
nel cuore.
dico
forma n accento
I

SUOnI

to
altri nudi
un fuoco
i fantasmi
giuoco.
dire a mia madre che ho paura?

Perch non hanno fatto


delle grandi pattumiere
per i giorni gi usati
per queste ed altre sere
e chi, chi sar mai
il buttafuori del sole
chi Ii spinge ogni giorno
sulla scena alle prime ore
e sopratutto chi
e perch mi ha messo al mondo
dove vivo la mia morte
con anticipo tremendo?
Come potr dire a mia madre che ho paura?
Quando scadr I'affitto
di questo corpo idiota
allora avr il mio premio
come una buona n-ota
mi citeran di monito
a chi crede sia bello
giocherellare a palla
con il proprio cervello

Pi
avanti
dietro.
Come potr dire a mia madre che ho paura?

cercando di lanciarlo
oltre il confine stabilito
che quacuno ha tracciato
ai bordi dell'infinito.
Come potr dire a mia madre che ho paura?
Tu che m'ascolti insegnami
un alfabeto che sia
differente da quello
della mia vigliaccheria.

42

><ll pescatore
Testoe Muslccdl

E DEANDRE

20
so- Io s'e-raas-so- pi - to un

Al - lbm-bra

T
I

-to - re

e a-ve-va,un sol-co lun-goil

vi - so co-meu-na spe-cie di 60r -

Ven-neal-la spiag-giaunas-sas - si -no

oc-ehi gran-di dabam - bi-no due oo-ohie-

7
I

-nor - mi di

- u-t&

gli spec-ehidiu-n'av-"""q

Copyright @ 1970 by TELSTAR Edizioni Musicali


assigned1971 to EDITORI ASSOCIATI s.r.l.. Via Berchet, 2 - 20121 MILANO.
Tutti i diritti sono riservati.
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ri - so.-

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E chie.soal

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CODA - r l

Venae-roin

- s o e a-ve{au! sol-co lun-goil

Xat#
loi

to

co - me u-ne spo - eie di

sor -

Coda

ri - so.

?l
I
dell'ultimo sole
un pescatore
un solco lungo il viso
specie di sorriso.
spiaggia un assassino
grandi da bambino
enormi di paura
qlecchi di un'awentura.
d

vecchio darnmi il pane


e troppa fame
vecchio dammi il vino
un assasstno.
il vecchio al giorno

neppure intorno
vino e spezz il pane
ho sete e ho fame.

E fu il calore di un momento
poi via di nuovo verso il vento
davanti agli occhi ancora il sole
dietro alle spalle un pescatore.
Dietro alle spalle un pescatore
e la memoria gi dolore
gi il rimpianto di un aprile
giocato all'ombra di un cortile.
Vennero in sella due gendarmi
vennero in sella con le armi
chiesero al vecchio se l vicino
fosse passato un assassino.
Ma all'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito il pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di solriso
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.

-e{

r=la*,:i

Lo buononovello
Testoe Musicodt

E DEANDRE
mi -num.Lauda-te Do

Lauda-te Do -

di Mario
L'infanzio

for-seal -la

ter

cu- ci-to qualche

no-na,

2'
for-sd fuperbi - so-gno-

sul ve-sti-ti-no al-la buo-nar

o peg-gio,Pe1!g9-

Pre-seroituoitre an*i -

lr.

tem-pio.

-"-"r,*Jl

#t:" **

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il oerrto e la sta

gione ri-tor-ryoaoa

sib solm Dom

gcrchct' 2 - A)121 MrL'l\NO'


EDITORI AS$OCIATI' s.r.l" Via
Editori propricteri.
Tuttt i diritti sno rcffitr'

Fa?

e liporta-ro -no al

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Solm

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bi - na,chenel'tempiarestd

Re4 Re

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Copyrieht @ 1971 bv EDITORI

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ASSOCIATI

46
cbi -na.

i - na, chenel,teryiore - sti

ila nanper te,am

chi-m'.

E quaadoieacer-

X at#
(con Rit.)
loi segve

Coro:
Sciogl,ii caAelli e

hesto
guardn gaengono!

pel - le te-ne-ra, le - oe, ri -

Guardala,

gwardal,a,saiog{tiecapel-l,i,so-no
p lnaqhdetwshimanteLl,,gaorda la

al, so - l,e co-me lu ne - oe.Guar-da.le

, gunr-da*k1, a? - so.sern4raoe-

l r .-

-r - ta dal Partdi - so,gaardale lfor-me,la

ll s.

- rw ta per Tettaso - ne.Gaarda La -pel'- l,i del Por*di - so.Gtatda la

- , gaar-da:le il col,- lo, sem-raoe - nu

ta dal, su,osor-ri - so, g'u,ar-da-l,e gl oc- chi,gaar-da La ne - oe,gtnr-da l,a

I. Tbmpo

Coro:

E fo-sti tu,Giu-

CODA aocalizzato

bon Rit.)
loi Coda
:>>

Parlato:
Secondo l,'ordine

ricetato,

porf la banha

all,a propra

crca

e flIbito 8e ,u Po'td ?er dei laoori che l,o attend,eaa,np


fami del,ta Giud,ea. Ernase l,ontano QNtf,o ann,

lrb

... e Gioacchimo di.sse.- Ecco che ha coinpiuto i


tre anni! P ortiamola- perci
aL Tempio del Signore
p9lch dobbtanno adernpiere
alla promessa... (1)
Forse fu all'ora terza.
forse alla nona.
cucito quatrehe giglio
sul vestitino alla buona.
fo.rse fu per bisogno
o peggior per buon esempio,
presero i tuoi tre anni
e li portarono al tempio.
Presero i tuoi tre anni
e. li portarono al tempio.
Non fu pi il seno di-Anna,
fra le mura discrete.
a consolare il pianto,
a calmarti la sete:
dicono fosse un angelo
a raccontarti le ore.
a misurarti il tempo
fra cibo e Signore.
A misurarti il tempo
fra cibo e Signore.... cos Maria bambina ui,sse
nel Tempio del Slgnore e, la
mano dt, un angelo le offriua
il cibo...
Coro:
Scioglie la neue aL sole,
rtorna L'acqua al mare,
iL uento e La stagione
ritorndno a gocare.
Ma non per te, bambina,
che nel tempio resti china.
Ma non per te, bambi,na,
che nel tempio resti china.
... e quando raggiunse I'et
dei dodci, anni x sacerdoti si
runirono in consiglio e
dissero.' - Coso faremo.ora
'di
lei perch non contamini
iI Tempio del Signore?...
E quando i sacerdoti
ti rifiutarono alloggio,
avevi dodici anni
e nessuna colpa addosso;
ma per i saeerdoti
fu eolpa il tuo maggio,
la tua verginit
che si tingeva di rosso.
La tua verginit
che si tingeva di rosso.
E si vuol dar marito
a chi non lo voleva.
si batte la campagna,
si fruga la via.- Popolo senza moglie,
uomini d'ogni leva,
del corpo di una vergine
si fa lotteria. Del corpo.di una vergine
si fa lotteria.
(I\

le ilid'ascalie 'i'n coraM so'n citozioni det prtuung?h

tf&

Solm Mib

... allora gli araldi. andarono


per tutta. Ia Gi.udea
e risaon la trornba
e il popolo accorse...
Coro:
-. Sciogli i
e guardn,
gra. uengono!.capelli
_
:-q"q\*lo'
9!a!qeb,. scioslie i capeu,
sono pxu lunghi
der. nostri mantell,g1uffda
-la, pelle tenera, lieue,
rysplende aL sole corne'Ia nee.
Guarda Le mani, gunrilale lt tso,
sembra .oenltta dal p aradiso
guarda le for-rne, Ia proportone,
'
sernbra -uerwta per Tentzione.
LirlctrdaL&, gunrdala, scioglie i capelli.
sono pi Lunghi dei nnslri manelti.'
SlnTde Le mani, gunrdale il uiso,
sernbrct uenuta dal paradiso.
Guar4ale gli occhi, guarda i capelt.
guarda Ie manr,, gualdale iL co|Lo,
guLrcrn Ia. caf'fle, gu,arda iL suo uiso.
gunrda i capell del paradtso.
Guarda la carne, guardale it collo,
sernbra uenuta dal suo sorriso.
guardale gli occhi, guarda la nepe.
guarda La carne del paradiso.
,..e Zaccaru, iI gran
sacerdote, disse o Giuseppe:
- In sorte ti ha afiidit la
oergine del Stgnore, abbine
cTtra e custodiscila...
E fosti tu, Giuseppe,
un reduce del passato,
falegname per iorza
padre per professione,
a vederti assegnata;
da un destino sgarbato,
una figlia di piir
senza alcuna ragione,
una bimba siu cui
non avevi intenzione.
E mentre te ne vai.
stanco d'essere stanco.
la bambina per mano,
la.tristezza di fianco.
pensi - quei sacerdoti
la diedero in sposa
a dita troppo secche
per chiudersi su una rosa.
a un cuore troppo.vecchio
ehe ormai si riposa. .:
Parlnto:
Secon(Io l' ordi.ne riceuuto, Gzusevpe
port ln bambina nella propria cd,sa
e subzto se ne part per d,e lauori
che lo attendeuano fuori delln Giudea.
Rimnse .Iontano quattro anni.

it @taaoma.iteeunte il.a un wlume eilito nel lg67 con tra.duzioni


iti L. Bcarabelli.

ll ritarnodi Giusepe

47

Testoe Muslcodr

E DEANDRE

22
Stel - le, gi dal tra - mon-to,

si con-ten-do-no

il

cie-lo a frot - te,

t--1

nel-l'ia - se -

la

not-te.

scandi - soe la di-stan-za

tor-no,

com-pa-gno 0S!_!go4-

Un a-si-no dai

lun-goil mo-ri -re del Aior-no.

oocal,izzato

fl.

At r""tll ,.

o-

li (ie-nr-sa-lem-me,

s.L.

la tua nano acat-ezza.il di - se-gno


r--1

d'u.nabambo-la m&-gra,

in-ta-6lia-ta aet

ViE &rchct, 2 - 20121 MILANO.

copyrisbt
@rsrl r

ry

]|

4a
lc - gno.

ila- ri - a,

La vc-sti-rair

ri-tor-ne-ra- i

la-scia-ti quando i tuoi

a quei o-chi

Pi lento (q*si libero)


E lei voJ fra le tue brac+ia

7
e le sue di-ta co-me

la-cri-me, dal tuo cigliqal-Ia

'..r

go-la,

sug:ge-ri-vanoal

Ir.

la te-nerezt atun sor- ri:so, un af-fet-to quasi implo - ra-to, -

-gan-noi-ne-sprcs-sodal vol{or-

lei

vi-so,

u-na vol4a igno-ra-to, -

t--1

ri-cor-do

ll2.

ventre. -

fiai

Ea

te checer-ca-vi il mo - ti -vo - ld'un ia@

re-eti dun so-gno rac-col-to.-

srelle, gi dal tramonto,


si contendono il cielo a frotte'
luci meticolose
la notte.
nell'insegnarti
Un asino dai passi uguali,
compagno del tuo ritorno,
scandisce la distanza
lungo iI morire del giorno.

E lei vol fra le tue braccia


come una rondine,
e le sue dita come lacrime,
dal tuo ciglio alla gola,
suggerivano aI viso,
una volta ignoreto,
la tenerezza dun somiso,
un affetto quasi implorato.

Ai tuoi occhi, iI deserto,


una distesa di segatura,
minuscoli frammenti
della fatica della natura.
GIi uomini della sabbia
hanno profili da assassini,
rinchiusi nei silenzi
d'una prigione senza confini.

E lo stupore nei tuoi occhi


sali dalle tue mani
che vuote intorno alle sue spalle,
si colmarono ai fianchi
dalla forma precisa
d'una vita recinte,
di quel segreto che si svela
quando lievita il ventre.

Odore di Gerusalemme,
la tua mano accarelzza il disegno
d'una bambola magra,
intagliata nel legno.
- La vestirai, Maria,
ritornerai a quei giochi
lasciati quando i tuoi anni
erano cos pochi. -

E a te, che cercavi il motivo


d'un inganno inespresso dal volto,
lei propo,se I'inquieto ricordo
fra i resti d'un sogno racrcolto.

4S

il sognodi Morio

Iesto e Musicodi

E DEANDRE

l'an -ge - lo

tem-pio, lbmbrae-ra fred-da, gon-fia din - cen -so;

u-mi-dor sou-ro del


t-r

aac-se, corneogbi

r-.-------i

r-d

poid'improv - vi-sq mi sciol+e le

pre -ghie-ra:
s - ra, ad in-se -gnar-mi..u-tlanuo-va

le mie brac-oia di-ven-ne-ro

r-}---l

---l

a - li, quan-do mi chie-se: co-no-sci

lte - sta-te

io,perun

gior-no, perun mo -

t--1

ave - de-re il co-lo-re


r--;--1

lr.P.8.
del

Liberamente

il4.

E la pa-rolaormaisfi -

Vo-lammodarr- ven - tre.-

ven-to,

v
si

Yn lcrch:t,

sciol-sein

ma la pa-u -ra dal-le

pian-tor-

lab-bra

si rao-col-se

ne -

2 - 20721 MILANO.

MLR 2

Copyright @ 1971 by EDTO|'I

All@l

ll

-gli oc-chi

- ren - te-

se-mi-chiu+i ael

c,he si con-su'ma [el - l'al -

+ , ----/l
-no, po- sa-sti

d'u-no sguardo in-clul - gen - te.-

-lbr-lo

del-la sua fron-te:

v e c - c h i o.r---t
uan-doac-ca - ez-za-o-

le

tli - ta

al-

mo- ie

-1

- Nel grembo umido, scuro del tempio,


I'ombra era fredda, gonfia dlincenso;
I'angelo scese, come ogni sera,
ad insegnarmi una nuova preghiera:
poi, d'improvviso, mi sciolse Ie mani
e le mie braccia divennero ali,
ouando mi chiese - conosci l'estate i, per un giorno, per un momento,
cors{ a vedere il colore del vento.
Volammo dawero sopra le case,
oltr'e i cancelli, gli orti, le strade,
poi scivolammo tra valli fiorite
ove all'ulivo si abbraccia la vite.
Scendemmo l, dove il giorno si perde
a cercarsi da solo nascosto tra il verde,
e lui parl come quando si prega,
ed alla fine d'ogni preghira
contava una vertebra della mia schiena.
... e I'angelo disse: - Non
terlee, Mario, intotti tnt
trooato grana presso il
Signore e per opero Sun
concepirai un f iglio...

Le ombre lunghe dei sacerdoti


costrinsero il sogno in un cerchio di voci.
Con le ali di prima pensai di scappare
ma il braccio era nudo e non seppe volare:
poi vidi I'angelo mutarsi in cometa
e i volti severi divennero pietra,
le loro braccia proffli di rami,
nei gesti immobili d'un altra vita,
foglie le mani, spine le dita.
Voci di strada, rumori di gente,
mi rubarono al sogtto per ridarmi al presente'
Sbiad I'immagine, stinse il colore,
ma I'eco lontana di brevi parole
ripeteva d'un angelo la strana preghiera
dove forse era sogno rna sonno non era
- lo chiameranno figlio di Dio -;
parole confuse nella mia mente,
ivanite in un sogro, ma impresse nel ventre. E la parola ormai sfinita
si sciolse in pianto,
ma la paura dalle labbra
si raccolse negli oc'chi
semichiusi nel gesto
d'una quiete apparente
che.si consuma nell'attesa
d'uno sguardo indulgente.
E tu, piano, posasti le dita
all'orlo della sua fronte:
i vecchi quando aecatezzano
hanno il timore di fa'r troppo forte.

AveMaria

6l

Iesto e Musicodr

E DEANDRE

a. fra l'al-tra

- co - glie-

in - tor - ao al- tuo pas - sa

che si

sie-pe di

qguar - di-chenon

faa - no

La

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tr so - vo a-

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-mo

te

u - mi-loo Uea-si

PO-ve-flo o

ma - dri

Per

Em

E te ne vai, Maria, fra I'altra gente


che si raccoglie intorno aI tuo passare,
siepe di sgrrardi che non fanno male
nella stagione di esere madre.
Sai che fra un'ora forse piangerai
poi la tua mano nasconder un sorriso:
gioia e dolore hanno il confine incerto
nella stagione che illutnina il viso.
Ave Maria, adesso che sei donna,
ave alle donne come te, Maria,
fernmine un giorn per un nuovo arnore
poveno o ricco, umile o Messia.
Femmine un giorno e poi madri per sempre
nella stagione che stagioni non sente.

trbm'ni-neun

nel - la

sta -

orionellobottego
d'unfolegnom
Testoe Musrcadi

E DEANDRE

-l

in 2 (Mohtolento)

gna-me col mar-tel - lo per-ch

1-

1
=

pial-la su quel le-gnopenchtai fren fr*?-

Nu-bia sul-le ma-ni a ca-sa

ri -tor

i -sci le stamlel-le per chi in guerra an-d?-

nl

Il lnl,egname:
pial -la
Miomar- tel-lo noncol-pi-sce,

nia non ta - glia per fog - gia-re ga,mbenuovea ehi le of-fr in bat - ta - glia, ma tre

ru -ba - re, la pi gran de perchiguer*a in-se

gn a di-ser

denati.

20121 MILANO.

cro- ci, dueper chi di-ser-tb

La gmte :
AI - le

ta- re.-

.os.r.l., Via Berchct,2

dal-la

-a

=:-=
Copyright @ 1971 by EDITOI'I

Agrcffn

_ , . .

tempieaddormea,.todi que- sta cit - t _

v'
t

pot-i I euo-rod'unmartel-lo,quan-do smet-te- r,?_ Fla-le -

quel .lognqquanti col-pior-m6,i,-quanto an-co-raconla pial-la Io as-so -

ti-glie - rai ?_

Maria:

DatXat#
poi Cada
=
?

=
{} >
>
\7

I
>

- Falegname col martello


perch fai den den?
con la pialla su quel legno
perch ai fren fren?
costruisci le stampelle
per chi in guerra an'd?
dalla Nubia sulle mani
a casa ritorn? -

Marta.
- An'e piaghe, alle ferite
che sul legno'fai,
falegname su quei tagli
manca il sangue, ormai,
perch spieghino da soli,
con le loro voci.
quali volti sbiancheranno
sopra le ttle croci. -

Il Falegnnme:
- Mio rna,rtello non colpisce,
pial.la mia non taglia
per foggiare gambe nuove
a chi le offr in battaglia,
ma tre croci, due per chi
disert per rubare,
la pi grande per chi guerra
insegn a dis:ertare. -

ll Falegname:
- Questi ceppi che han portato
perch iI mio sudore
li trasformi nell'immagine
di tre dolori,
vedran lacrime di Dimaco (2)
e di Tito (2) aI ciglio
il pi grande che tu guardi
abbraccer tuo figlio. -

.-- Alle tempie addormentate


di questa citt
pulsa il cuore d'un martello,
quando smetter?
Falegname, su quel legno,
quanti co\>i ormai,
quanto ancora con la pialla
1o assottiglierai? -

La gente:
- Dalla strada alla montagna
sale il tuo den den
og:ti valle di Giordania
impara il tuo fren fren;
qualche gruppo di dolore
muove il passo inquieto,
altri aspettan di far bere
a quelle seti aceto. -

(,\ i nomi d,ei lailroni

uariano da oangelo a wngelo 1Di,maco, &ito, Diuna,

Geata). Tito il ladrone uqo

,ra aangel,o arabo ilell'infanzia.

oo

Viodellocroce
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--{
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o/
/estoe /vlusrcd

E DEANDRE

smem- bra - re

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26
-pe - rei

tuoi
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l--'g

vu - ti

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20121 MII,ANO,
MLR 2

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ran-to- ti d'unciar-la
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I D.

- Poterti srnembrare coi denti e le mani,


sapere i tuoi occhi bevuti dai cani,
di morire in croce puoi essere grato
a un brav'uomo di nome Pilato. Ben pi della morte che oggi ti vuole,
t'uocide iI veleno 'di queste parole:
le voci dei padri di quei neonati,
da Erode, per te, trucidati,
Nel lugubr scherno degli abiti nuovi
misurano a gocce il dolore che provi;
trent'anni hanno atteso col fegato in mano,
i rantoli d'un ciarlatano.

Han volti distesi, gi inclini al per'dono,


ormai che han veduto il tuo sangue di uomo
fregiarti le membra di rivoli viola,
incapace di nuocere ancora.
Il potere vestito d'umana sembianza,
ormai.ti considera morto abbastanza
e gi volge lo sguardo a spiar Ie intenzioni
degli umili, degli straccioni.
Ma gli occhi dei poveri piangono altrove,
non sono venuti a esibire un dolore
che alla via della croce ha proibito I'ingresso
a chi ti ama come se stesso,

Si muovono curve le vedove in testa,


per loro non un pomeriggio di festa;
i serran le vesti sugli occhi e sul cuore
ma filtra dai veli il dolore:
fedeli urniliate da un credo inurnano
che le volle schiave gi prima di Abramo,
con riconoscenza ora soffron la pena
di chi pendon a Maddalena,
di chi con un gesto soltanto fraterno
una nuova indulgenza insegn al padreterno,
e guar'dano in alto, trafitti dal sole,
gli spasimi d'un redentore.

Son pallidi al volto, scavati al torace,


non hanno la faccia di chi si compiace
dei gesti che ormai ti propone il'dolore,
eppure hanno un posto d'onore,
Non ha'nno negli occhi scintille di pena.
non sono stupiti a vederti la schiena
piegata dal legno che a stento tramini,
eppure ti stanno vicini.
Perdonali se non ti lasciano solo,
se sanno morir sulla croce anche loro,
a piangerli sotto non han che le madri,
in'fondo. son solo due ladri.

Confusi alla folla ti seguono muti,


sgomenti al pensiero che tu li saluti:
- A redimere iI mondo - gli serve pensaJe,
il tuo sangue pu certo bastare.
La semineranno pr mare e Per terra
tra boschi e citt la tua buona novella,
ma questo domani, con fede migliore,
stasera piti lorte il ter'rore.
Nessuno di loro ti grida un addio
per esser scoperto cugino di Dio:
li apostoli han chiuso le gole alla voce,
fratello che sanguini in croce.

Tremadri

67

Testoe Musicodi

E DEANDRE
Madreddfilo,X

Moderato mosso

Ti - to, non sei

27
ma

C chi

muo

Mad,re d.i,Dima,co:

nel dir-ti ad - di

-gho - ri

fu t\- o

pa - dre,

rna pi di

so-lo

nel ter-zo

un pot pi

Yir Eercbct, 2 - 2}f2l

gior - no,

for - te,

te

llm-ma-gi

il fi-glio

muo- re

tua

ma - dre.

Le dila mad,ri:
Controp-pe

-ne

tu - o

ri - sor-ge-r

sai che al-la

fa-r ri -tor - no:

pir dal-la

la-scia noi

mor - te.

MILANO.
Copyright O 19?1 br EI)ITOII

ASfAll

Mad,red,i Ges:
Pian-go di.

tin

ci chemi tol

Mim

Mim?

- to,

le brac-cia ma

la fron-te,il

Efet

vol - to,

MimT

che vi-vean-co - ra,

Mim

X aI#

[in?

Cod,a

CODA

771
, l-,

LamG

Madre di Tito:
- Tito, non sei figlio di Dio,
ma c' chi muore nel dirti addio. Madre di Dimaco:
- Dimaco, ignori chi fu tuo padre,
ma pi di te muore tua madre. Le due madr:
- Con troppe lacrime piangi, Maria,
solo I'immagine di un'agonia:
sai che alla vita, nel terzo giorno,
il figlio tuo far ritorno:
lascia noi piangere, un po' pi forte,
chi no,n risorger pi dalla morte. -

1if
,3,

-tJ-f 7 -L
tf
t3'-=

Madre di. Gesit.:


- Piango di lui ci cher mi tolto,
le bnaccia magre, la fronte, il voito,
ogni sua vita che vive ancora,
che vedo E)egnersi ora pr ora.
Figlio nel sangue, figlio nel cuore,
e chi ti chiarna - nostro Signore -,
nella fatica del tuo sorriso
cerca un ritaglio 'd.i Paradiso.
Per me sei figlio, vita morente,
ti port cieco questo mio ventre,
come nel grembo, e adesso in croce,
ti chiam,a amore ouesta mia voce.
Non fossi stato figlio di Dio
t'avrei ancora per figlio mio. -

il testsmento
di Tf:o

59

Testoe Muslcodl

E DEANDRE
Liberamente
l V o na - o r a - i a l , - k o D i - o

al,-ln -/w - ri

r.----3--l

di

me,

spes- so mi ha fat - to

pen - sa - re:

r___5_1

28 I
di-ver-se

ve- nu-te

r. --"-r

non mihan-no fat-to

del
r -r--l

lllon no-ni-na-re

ma - le.

no -me;

stsn- co. for-se

s...1., Vir

di - ce-vancheinfon-cro
"-o,,-su.-r".o'K?

Cre- dc-va-noaunal-tro

1, no-rne dd D- o,
' r-sq

-dei la mia pe-nae il suo

rircati

dal-l'est

Bcrchct.2

di - ver-so da t e e

non no-mi-nat4o I n - o a - n o .

r---?-----]

for-se e-ra stan-co, for-se troplo


f---F-r
f-----9------l

lon-ta-no,

yt"!::;I:,-T"o::-o,",-"o

da te e

ma - le.

non mi han-no fat- to del


--F--1
r---"--1

Con un col-tel-lo pian-ta-to

i-T--

nel fian+ogri-

-_T-_

Tq--

oc-cu-pa-to, e non a- sc,ol-t il mio do - lo - re.

dav - ve - ro lo no-mi-na - i

Ma

----1

Ir.s.s.4.5.6.2.lte.

in-va-no.

O-

__-

vi-ta.

Maa-

zUIZI MILANO,

coPyrisht ) 197r by EDrTolI

Amr.n

Liberamere

-des-so che vie-ae

la

s -re ed il

bu-io

to-glie il do - lo-re

mi

a
l

del-le

du-ne

m*itre, io pro-vo

a vio-len-ta - rc al-tre

do - lo - re.

aot - ti:

da-gli oc-chi

tempo
io. nel

ve-de-re

Nel-la pie-t chc non ce-deal ran-S.r$r


i-;-

i--

i--j

Tito
Non aarai, altro Dio all'infuori ili rne,
spesso mi ha fatto persare:
genti diverse venute dall'est
dicevan che in fond.o era uguale.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro dverso da te
e non mi hanno fatto del male.

.o

sci -vo -lail

- sduo-mo'che muo-re,

na-drer o *pa-ra,

so-le al di

to

Lb-nu-rc.

t--l---l

rl

N-op,cornrnettere atti che non stano puri


cio non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che I'ami
cos sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce e il figlio rirnane
e tanti ne uccide 'la fame.
Io, forse, ho confuso il piacre e I'amore:
ma non ho creato dolore.
Il settimo dice non arnrnazzare
se del cielo vuoi essere degno.
Guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata el legno:
guardate la fine di quel nazareno.
e un ladro non muor-e di meno.
Guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro.non muore di meno.

Non nominare il nsrtue d.i Dio,


non nornnnrlo noano.
Con un coltello pianta,to nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stancq forse troppo occupato,
e non ascolt il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano,
davvero 1o nominai invano

Non dire falsa testimonianza


e aiutali a uccidere url uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino.
e scordano sempre il perdono:
ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.

Onora ll WCIre, onora la rnod,re


e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perch le chiedevi un boceone:
quando a mio padre si ferm il cuore
non ho provato dolore.
Quando a mio padre si ferm il cuore
non ho provato dolore.
Rborila ihi santificore le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei.loro padroni
senza fnire legati agli altari
sgozzati cpme animali.
Senza fnire tregati agli altari
sgozzati come animau.

Non Iesiilerare La roba degli altri


non ilesideyarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri gi caldi d'amore
non ho-provato dolore,
L'invidia di ieri non gi finita:
stasera vi invidio la vita.

Il quinto dice aor ileo rubarc


e forse io I'ho rispettato
vuotando, in silenziro, le tasche gi gonfie
di.quelli che avevan nrbato:
ma io, senza legge, nrbsi in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.

Ma adesso che viene la sera ed iI buio


mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di I delle dune
a violentare altre notti:
io, nel vedere questJuomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella piet che non cede al rancote,
madre, ho imparato I'arrlore. -

6l

Laudate
hominem
Testoe Musicodl

E DEANDRE
Molto moderato
Il po-

DomajT

Si?

rY
-te - re che oer-oa - va

stro u - mo

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meu-treuooi - de

va nel no-me d'un di -

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ASSOCIATI, s.r,l., Vir Bcrchct, 2


prcprict!ri.
i diritti rcno rberuati.

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Di

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del-l'lo

m.or fra-el-loan<he mi-

20121 MILANO.

copyri3ht o 1971 br BDIotI

A&t/tl!

An- co-rau-navol - ta

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ab-braooiarmo La le - de ohe ir,segnaadavo road a-ve-reil di'rit'

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tllo, fra.tol-lo an-oheni -

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Do.maj ? Si

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l

fra-tel-1o an-chemi -

mai?

lio del-l'uo

-.4

1
I

--i

Si 7

mo, fra-tel-1o an-chemi

o. trau-da- te

I-aud.a.te dominum
Laudate dominum

Non posso pensarti figlio di Dio


ma figlio dell'uomo, fratello anche mio.

GLi umil, gli straccioni:


- Il potere che cercava
il nostro umore
mentre uccideva
nel nome d'un dio,
nel nome d'un dio
uccideva un uomo:
nel nome di quel dio
si assolse.
Poi chiam dio
poi chiam dio quell'uomo
e nel suo nome
nuovo nome
altri uomini,
altri uomini
uccise.

Qualcuno
qualcuno
tent di imitarlo
se non ci riusc
fu scusato
anche lui
perdonato
perch non si imita
imita un dio,
un dio va temuto e lodato
iodato...

lYon vogiio pensarti figlio di Dio


ma figlio dell'uomo, fratello anche mio.
Laudate dominum
Laudnte dominum
Ancora una volta
abbracciarruno
la fede
che insegna ad avere
td avgre il diritto
el pendono
nr-l male corunesso
nome d'un dio
volle, ii mate non volle.

No, non devo pensarti figlio di Dio


ma figlio deli'uomo, fratello anche mio.
Laudate hominem

84

Locollino
Testod,

iplttt5ii:l Ci

E DEANDRE G BENTIVOGLIO

!'alzer

t.2

sc n an,da-to

fcb-b

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prr-nlo uc.cl-so ln

Char - lry

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E DEANDRE- N PIOVAN

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Hrr-man bru -cia-to in mi - nie - ra.

lhl-trocheuscgi mor- to

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ra - r'a

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Do-ve so-no Bert e

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Do-vt Jones jl suo-na- to - re chefusor-pre_so dai suoi no van

ra

Lui che ofr

la fac-cia el ven

to, la go -la a.l

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E D I T O R I A S S O C I A T I , s . r . l. V i a B c r r h c r , 2 - 2 0 l 2 l
Editori propriettri.
Tuttj i diritri sono rircrvar.

j\fIL.\\O
MLR 2

C o p r r g h r ' . c -1 1 1 7 .b. 1y j D I T O R I

.\SSOCIAT!

85

s, sem-bra di sen - tir - lo cran-cla-re


an-co _ ra dcl_le p<.rr

man-gra-tc in stra-da ncllc

s e m - b r ad i s e n - t i r - t oa n - c o _ r a d i - r e a l
mer- can _te

Dove se n' andato Elmer


che di febbre si lasci morire
dov' Herman
bruciato in miniera.
Dove sono Bert e Tom.
rl primo ucciso in una rlssa
e Ialtro che usc gi morto di galera
L cosa ne sar di Charlev
che cadde mentre lavoraia
e dal ponte volo e volo sulla strada.
Dormono, dormono sulla collina
dormono. dormono. sulla colina.
Dove sono Ela e Kate
morte. eltrambe per errore.
una d aborto. l'altra d'amore.
E lfaggie uccisa in un bordello
dale carezze di un animale
e Edith consumata da uno strano male.
E Lizzie che insegu la vita
lonano. e dall'Inghilterra
fu rrportata in questo pamo di terra.
Dormono, dormono. sulla collina
do:mono. dormono suila collina

chc lo vcn-di,co-sati

Dove sono i generali


che si fregiarno nelle battaslie
con cimiteri di croci sul pettoi.
dove i figli dea guerra
partiti per un ideale
per una. truffa. per un amot.e
finito male:
nanno rrmandato a casa
le loro spoghe nejle bandiere
Iegate strette perch sembrasser.o
intere.
Dormono, dormono. sulla colina
dormono, dormono su.lla collinaDov' Jones il suonatore
che fu sorpreso dai suoi novantlanni
e con la vita aw.ebbe ancora glocato.
Lui che offr la faccia al .,r"n,
la gola al vino e mai un pensiero
denaro, non all'amoi.e n a cielo.
lo1
Lui "l
s. sembra di sentirlo
clanciare ancora delle porcate
mangiate in strada nel[e ore sbagliate.
sembra di sentirlo ancora
dire al mercante di lrquore
< t u c h e o v e n d i , c o s a t i c o m p r . id t m r q r n : e .
l

Un motto

c'un villoggio)
(dievoogniscemo
Musrcd
at

Iestodr

r
^^^,nn
,
n
r. DL At'tu t - /v. //OYAN

T DEANDRE_G BENNVOGL/O
Allegro moderato

3I
pro -vaada

Tu

s pr r - m e r - l o

mon-do nel

si di - vi - de la piaz

lu - ce del gior

cotr le pa

rie-sci ad e

cuo-re

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tra un vil-

t't
Srlr

- lag - gio che

ri - de e te,

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sce - mo,che

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enep-pu-rela

la - scia da

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so -8'nao se stes

sen- za 8a

EDITORI .\SSOCl.\Ti, '.r'l '


Editori proPrieteri.
Tutti i diritr sono ritervatr'

di

6ie tu

p e - r e a c h i d o - v e s- s i

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lo - ro,

mat-to.

un ma-ni - co-mio io

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.\SSOCIATI

87

sul - ls ool

li - na dor-mo mal-vo-len

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lu-oeor-mai nei mieipen - sie-ri,

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nel- ls pe - nom-brao - ra in-ven-to pa

ro -le ma nm-Pran-go u-na

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Vocalizzato

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Tu prova ad avere un mondo nel cuore


e n o n r i e s c i a d e s p ri m e r l o c o n l e p a r o l e .
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E si. anche tu andlesti a 3ercare


le palole sicufe per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storra,
io cercai di imparare la Tle:csni a memoria,
e dopo maiale, Majakou'sky e malfatto.
c o n t i n u a r o n o g l i a t r i f i n u a l e g g e ,m i m a t t o .

E senza sapere a chi dovessi la vita


in un manicomio io l'ho restituita :
qui sula collna dormo malvolentieli
onnrr'
no
l r i a , \ r .' m
. ^2 r. . ^ * ,n e r m l e r p e n s l e l ' 1 .
qui nela penombra ola invento paroe
ma rimpiango una uce. la luce del sole.

F
-l
I

---{
-t

lrree

tla un viilaggio che nde e te. lo scemo. che passa


e n e p p u r e a n o t t e t i a s c i a d a s o o:

Le mie ossa regalano ancora alla vrta :


l e r - e g a l a n oa n c o r a e l b a f i o r i t a .
Ma la vita e rimasta nelle vo3r in sordina
di chi ha perso o scemo e o piange in colina:
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
urrd

rrrur

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PdLLtd.

Un giudice

68

Iesto di

Mustcodt

- G, BENTIVOGLIO
F DEANDRE

- N P/OYAN/
E DEANDRE

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diu-na

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69

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saltare d,a.lX at#

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I

Cosa vuol dire avere


un metro e mezzo di statura.
ve lo rivelan gli occhi
e le battute deila gente,
o la curiosit
di una ragazza irriverente
che vi avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:
vuole scoprir se vero
quanto si dice intorno ai nani,
che siano piir forniti
della virtir meno apparente,
fra tutte le virtr)
la piu indecente.
P a s s a n og l i a n n i , i m e s i ,
e se li conti anche i minuti,
triste trovarsi aduti
senza essere cresciuti:
la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
e una carogna di sicuro
perch ha il cuore troppc.
:roppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonnr


vegiate al lume del rancore
che preparai gli esamr,
diventai procuratore
per imboccar la strada
che dalle panche d'una cattedrae
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d'un tribunale.
giudice finalmente.
arbitro in terra del bene e del male.
E allora la mia statura
non dispens piu buonumore
a chi alla sbarra in piedi
mi diceva Vostro Onore,
e di affidarli al boia
fu un piacere dei tutto mio,
prima di genuflettermi
nell'ora del'addio
non conoscendo affatto
la statura di Dio.

70

Un blasferno
c' un giordinoinconwu)
(dietroogniblosfemo
l\Austcadt

IestoC'
T

BENI/VOGLIO
DEANDRE-G

^r

i^r^nr

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//OVANI

Moderatamente mosso

33

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7l

r . 2 .8 . 4 . 6 .
-reb- bear

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ban-do-

|6

-stnn-gea

gna - re

un g'rir

no ln

N{ai piu mi chinai e nemnteno su un fior.e.


plu non arrossii nel lubare l'amore
dal momento che Inverno mi convrnse che Dio
non sarebbe arrossito rubandomi il mio.
Mi arrestarono un gtorno pel le donne ed il vino,
non avevano eggi per punire un blasfemo.
non mi uccise la morte. ma due guardie bigotte.
mr cercarono I'anima a orza di botte.
Perch dissi che Dio imbrogio il prrmo uomo.
lo costrinse a viaggiare una vtta da scemt.,.
nel grardino incantato lo costrinse a sognare,
a ignorare che al mondo c'e i bene e c'e il male.
Quando vide che uomo allungava le dita
a rubargli il mistero d'una mela proibita
per paura che ormai non avesse padroni
lo fermo con la morte. invent le stagioni.
... mi cercarono l'anima a f.orzadi botte...
E se furon due guardie a fermarmi la vita,
e proprio qui suila terra a mela proibta,
e non Dio, ma quaicuno che per noi I'ha inventato,
cr costringe a sognare in un giardino incantato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato.

72

Un malatodi cuore
Iesto di

Mustcodt

- G, BENTIVOGLIO
E DEANDRE

- N. PIOVANI
E DEANDRE

Moderato
Co-min - ciai

34

so-6na-rean<tiio in _ sie-me a

Lento(ouasilibero)
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Pol

t - 4 -ma dm-prov- vi - so pre-sc il

Fa

Do

ba - lor - do del tuo cuo - rc

Do

scl-reepro-va-e

che co - sa ti man - ca per

-ma-ntapen-sa-re_

co-me dia-vo-lo

cor - re-ne al pra-to,

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pren-de - re

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Liberamenle
-pu-reun sorri-so io I'ho re-gala-to
e an _ co-ra ri-tor_na

in o-gnisuaestate quando

io la gui{ai

o fui for*e gui-da-to

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E D I T O R I A S S O C I A T I , s . r . t, V i a B c r c h c t ,2 - 2 0 1 2 1 l l f I L A - \ O
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C o p y r i g h r O 1 1 t 7 2b y E D I T O R T . \ S S O C I A T T

73

a temlo
cuo-reim-paz-/

eo-ra

no, non ri-cor

- do,

da 9ua-le o-riz-zon

- te

sfu - maslse la lu - ce._Yocalzzutl

Per seguire
mache la ba-ciai,perDio,s

lo ri-cor-do,-

Xat
senza Rit
poi segue

eilmi-o

sen-to

di

cus-re le

so-gna - re con

Lento Quasi libero)

re-st sul -le

lo - ro _

lh-ni-ma d'im-prov-vi -so pre-se il

no

non mi

- Cominciai a sognare anch'io insieme a oro


poi I'anima d'improvviso prese il volo. Da ragazzospiare i ragazzi giocare
al ritmo balordo del tuo cuore malato
e ii viene la voglia di uscire e provare
che cosa ti manca per correre al prato,
e ti tieni la voglia, e rimani a pensare
come diavolo fanno a riprendere fiato.
Da uomo avvertire il tempo sprecato
a farti narrare la vita dagli cchi
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti.
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti.
Eppure un sorriso io I'ho regalato
e ancora ritorna in ogni sua estate
quando io la guidai o fui forse guidato
a contarle i capelli con le mani sudate.
Non credo che ahiesi promessea suo sguardo,
non mi sembra che scelsi il silenzio o l voce,
quando il cuore stord e ora no, non ricordo
s fu troppo sgomento o troppo felice,
e il cuore impazz e ora no, nn ricordo.
da quale orizzonte sfumassela luce.

rie-sce di

so-Ana -rc

con

lo - ro.

,--.-r

E fra lo spettacolodolce dell'erba


fra lunghe carezze finite sul volto,
quelle sue coscecolor madreperla
rimasero forse un fiore non colto.
Ma che la baciai questo si lo ricordo
col cuore ormai sulle labbra,
ma che Ia baciai, per Dio, si lo ricordo,
e il mio cuore le resto sulle labbra.
- E I'anima d'improvviso prese il volo
ma non mi sento di sognare con loro
no non mi riesce di sognare con loro.

74

Un medico
iesio dr

E DEANDRE G BENTIVOGLIO

lVustcadt

E DEANDRE N PIOVAN

Moderato

35
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-le -vogua-ri-rei

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d e l - l ' i - d e n - t i- c o m a l e ,

g'en-te aenonvuoi am-ma-lar-ti

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e en o n v u o i c h e i l s i - s t e - m tai

pr -gli per
--J

si

DatXit, +l
Rem

Da bambino volevo guarire i ciliegi


quando rossi di frutti li credevo feriti
a saute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.
Un sogno fu un sogno ma non dur poco
cer questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un Dio ma nemmeno per gioco :
oerche i ciiegi tornassero in fiore,
cerche i ciliegi tornassero in fiore.
E quando dottore lo fui finalmente
::rn volli tradire i bambino per l'uomo
e vennero in tanti e si chiamavano gente
crlregimalati in ognr stagione.
E r colleghi d'accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d'amare
nr spedirono il meglio dei loro ciienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale
ammalato di fame incapace a pagare.

poi coda
I

E allora capii fui costretto a capire


che fare il dottore soltanto un mestiere
c h e l a s c i e n z a n o n p r . r o ir e g a l a r l a a l l a g e n t e
se non vuoi ammalarti dell'identico male.
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame
E il sistema sicuro pigliarti per fame
ne tuoi figi in tua moflie ch ormai ti displezza
percio chiusi in bottiglia coi fiori di ne','e.
I'etichetta diceva: elisir di giovrnezza
E un giudice. un giudice con la faccia da uomo
mi sped a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dott. prof. truff. imbroglrone.

78

Unchimico
Mustcodi

Iesto dr

E DEANDRE- N, P/OYAN/

E DEANDRE- G. BENTIVOGLIO
Mosso (iz 2)

36

tan -

tia

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chi

fa - tui

che non

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scla-no

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I
E D I T O R I A S S O C I A T I , s . r . i , V i a B c r c h e t ,2 - 2 0 1 2 1 N { I L A \ O
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chihaa-

(l'ui)

Dat X tutt
nza.Rit.poi

,tal X al #
poi Codo

Solo la morte m'ha portato in collina


E c-orpofra i tanti a dar fosforo al'aria
;:r brvacchi di fuochi che dicono fatuii
non lasciano cenere,non sciolgon Ia brina.

Che strano andarsene senza soffrire.


senza un volto di donna da dover ricordare,
Ma forse diverso il vostro morire
v o i c h e u s c i t e a l ' a m o r e c h e c e d e t ea l ' a p r i l e
Cosa c' di diverso ne vostro morire.

chimico un giorno avevo il potere


tposar gli elementi e di farli reagire,
gli uomini mai mi riusc di capire
sr combinassero attraverso I'amore
ad un gioco la gioia e il dolore.

Primavera non brssalei entra sicura


come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano
Che paura, che voglia che ti porti lontano.

te il sorriso guardate il colore


giocan sul viso di chi cerca I'amore:
b stessosorriso lo stesso colore
pno sul viso di chi ha avuto I'amore.
sono sul viso di chi ha avuto l'amore.

Ma guardate I'idrogeno tacere nel mare


guardate I'ossigenoal suo fianco dormire :
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto una legge che io riesco a capire.
Fui chimico e, no, non mi volli sposare
Non sapevo con chi e chi avrei generato:
son morto in un esperimentosbagliato
proprio come gli idioti che muoion d amore
E q u a l c u n od i r c h e c ' u n m o d o m r g l r o r e

78

Un ottico

iesto d,

Mls'ct dr

^^,^n^
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AN/JRL- G, BENTIVOCLIO

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I. Parte

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Valzer eampagnolo

37
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!:litori propricteri.
TuIr i diriili sono rirerrati.

MLR 2

7g

Daltonici, presbiti. mendicantr di vista


i mercante di uce, il vostro ocuista.
ora vuole soltanto clienti speciali
che non sanno che farne di occhi normali
Non piir ottico ma spacciatore di lenti
per improvvisare occhi contenti,
perch le oupile abituate a copiare
inventino i mondi sui quali guardare.
Seguite con me questi occhi sognare,
fuggire da'orbita e non voler ritornare.

II. Parte
Moderato

do che
ch non

sal - g o
ca - d a i o

a ru -ba-re il
re - ti di tra

e chi a-vra freddo

Doa
1'
--4

Llm

r^

80

luu-goil mio sguardo

Ve - do i

cer- oa - tro. cer - o& - |lo,


---t-,?-

rom - po-no gliar -gi - nt,

r-----"--l

da fo-to-gra

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fiu - mi

den-tro le mie ve - e,

cer - oa-rtoil lo - ro

-tro
tro----?---r

San - gue che ecor - re

Per seguirc

2)5
Lam

een-za fan-ta - si

EI

Pi mosso

Ve -doglia-mi-oian - co-ra sul-la


stra_da, lo - ro aonhauo

al - lbl-ba un po, di

not

fret

poi la lu

ru - baao anro-ra al

son-nolhl-le-gri _ e

lu -ce che tra-sfor-ma

Valzer campa,gnolo
- c&t - to-lo.

Fa - re - mo

gli oc-chra - li

chente)Vedo che salgoa rubare il


soe
per non aver piu notti,
perch non cada rn reti di tramonti,
I'ho chiuso nei miei occhi,
e chi avr freddo
lungo il mio sguardo si dovr
scaldare
cliente)Vedo i fiumi dentro le mie
vene.
cercano i loro mare,
rompono gli argini,
trovano cieli da fotografare.
Sangue che scorre senza fantasia
porta tumori di malinconia.

co

Fa - re - mo

(3' chente) Vede gendarmi


pascolare donne
chine sulla rugiada,
rosse le lingue al polline
dei fiori
ma dov. I'ape regina?
Forse volata ai nidi de.aurora.
forse volata, forse piu non
vola.
(4' clientel Vedo gli amici
ancora sulla strada,
loro non hanno fretta,
rubano ancora al sonno I,alegrra
all'alba un po' di notte:
e poi la luce. luce che trasforma
il mondo in un giocattolo

Faremo gli o c c h i a l i c o s l
Faremo gli o c c h i a l i c o s i

gli oc_

82

ll suonatarejones
Mustcodr

Iestodi

E DEANDRE- G. BENTIVOGLIO

f- ^r
lrinn
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uL ^r\u
r - r\.
P/OYAN/

Lentamente

38
Moderatamentemosso

gli al- tri

cor-

(ffi
il
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da-va

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gon - na

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Jen - ny in un

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83
ch

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I
Ir . 2 .8 .

- g l i o - r e .-

M.oderato Gn 4t

tr

Lento

! L t ? ff

ln un voltice di polvere
jl altrr vedevan siccit.
me ricordava
gonna di Jenny
un ballo di tanti annr r^
trvo la mia terra
re di suoni.
u mlo cuor.
dlora perch coltivarla ancora.
pensarla migliore.

Libert l'ho vtsta dormire


nei campi coltivati

r=
I

a cielo e Cenalo.
e cielo ed amore.
protetta da un filo spinato.

E poi se la gente sa,


e a gente io sa che sai suonare,
suonare tl tocca
per tutta la vita
e ti piace lasciarti ascotar-e.

Libert 'ho vista svegliarsi


ogni vota che ho suonato
per un fruscio di ragazze
a un ballo,
per un compagno ubriaco.

Fin con i campi aile ortche


fin con un flauto spezzato
e un ridere rauco
e ricordi tantr
e nemmeno un ftmptanto

lntroduzione
Iesto dr

- G.BENTIVOGLIO
E DEANDRE
Molto moderato

39

Musrcodt

F DEANDRE- N, PIOVANI

Fi s c liato
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85

Lento (lieramente)
- ta-va+ro co-s co-me si sto-ca _

cuc<io-li dclmagqioeranormalc

loro avc-va-noil tem-po

a n c h cp c r l a g a ffi

Solm

-lr-ra-ada-

li

fuo-ri ri-ma

rabia

, Don:

la stes-saprima- vc-ra..._

attacca subt'to
Lottavanocos come si eioca
i cucciolidel maggioerinormale
loro avevano il tempo anche per la galera
ad aspettarli fuori rimaneva
l a s t e s s ar a b b i a l a s t e s s ap r i m a v e r a . . .

Conzone
del moggio
Iesto di

Musrcodr

F D EANDRE- G BENI/VOGLIO

E DEANDRE- N PIOVANI

Mosso
Armonic:r

A n - c h es e i l n o - s t r o

mag-giohafat-to a

40
me -no dcl vo-stro co-rirg-gio

guar- rla-rc

chi-na - re il

nen-to

{:}
f u o - c oh a r i - s p a r - m i a - t o

m i l - l c - c c n - t o a n - c h es c v o l - -

vi cre-dc-tc as_sol

sre-te

lo

v-\

L\SSOCI.\TI,
ieprretarr.

s . r . t . ,\ - i a B e r c h e t ,2 - 2 0 1 2 1 I f i L A \ O .
MLR 2

Copvrrglr !

tli;3 .. EDITORT \SSOCI \TI

A.rmonica

|b.
-rc-moan-co-rapi for

te Per quan- to

vi cre-dia-teas-sol

ti

sie-te per scm-pre

c-=--Fa4

vi cre-dia-teas-sol

Fu

co-rn

Anche se il nostro maggio


ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre millecento
anche se voi vi credete assolti
s i e t e l o s t e s s oc o i n v o l t i .

E se r-reivostri quartierl
tutto 'rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le o verit u della televisione
anche se allora vi siete assolti
s i e t e l o s t e s s oc o i n v o l t i .

E se vi siete detti
n o n s t a s u c c e d e n d on i c n t e ,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosseun git-rco
a cui avremmo giocato Poco
provate pure a creden'i assolti
s i c t e l o s t e s s oc o i n v o l t i .

E se credete ora
che tutto sia come Prima
perche avete votato ancora
l a s i c u r e z z a ,l a d i s c i p l i n a ,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora piir forte
p e r q u a n t o v o i v i c r e d i a t ea s s o l t i
s i e t e p e r s e m p r ec o i n v o l t i ,
per qLranto voi vi crediate assolti
sicte per semprecoinvolti.

Anche se avete chiuso


le vostrc porte su nostro muso
l a n o t t e c h e e ( pantefe ))
c i m o r d e v a n o il sedere
l a s c i a n d o c i i n buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
r,oi quella notte vc-ri c'eravate.

87

Lobomboin testr
Iesto di

Mustcodt

- G.BENI/VOGLIO
DEANDRE

- N P/OYAN/
E DEANDRE

4t

5
- vo "gra-zica di - o,,"buonna - ta - lc,,

io con-ta-vo i den-ti ai fran-co- bol-li

- ma - le -

ep-pu-re i

miei

trcn-t'an-ni e - ra-no

po -chi pir dei

manonim-por-ta

mi scn-ti- vo nor -

a - Jes-so

Mlm

Lam

(r/
.Xi

tor-no al la

-cc-se

Solm

vo -ro.

e nonda-van l'i
r---;-------1
-

/l)
Can - tar - va-no il di-sor-di-ne

- de - a-

di de-nun

c la

dei

g l i i n - g r a - t i d e l b c - n c s - s e - r fei a n -

so-gni

re

u o- m i - n i a I b a l - c o - n e -

Ji un so-lo

Sib

mag-gir.r,di un u - ni - co pa

e -sc,

to

la

fac-ciau-sa-ta

dal buon - scn-so

\ S S O C I . \ T I , s . r . l Via Berchct, 2 - 20121 \{ILA\O


a6tr

9no

rrservatl.

MLR 2

Copyright -a 1f;3

r. EDITL)RI .\SSOCI.\TI

E8
"non vo-glia-mo - ci

- pren - do an-co- ra a mi - su

Mim

Lam

RemT

Solm

- schia-r'&-no la stra-da e per un

ma - 1c,,

dcl

rar-mi su di

uo-mo

enonmiscn-tonor -ma-le-

mi

sor-

a - des-so

e .r-des-so

vuo - le pu-re un sen-soa sop-por - ta -re

titmo dei bassi

-na - re-

e il sen-so

de-vces-se-re ri - schia-re-

vo - ler pi sop-por-

ma for-se

W
- ta-re.

co-sa si prova li -bc - ra-re

la fi - du - cia ncl-le proprie tcnta - zio-ni,

89
dal-lenostreemo-zio-ni,-al-lon-ta- nar-si intempoeprima di trovarti so-lo conlapa-u-ra di non tor-

Mlm

Lam

DaI*at$
?oN segae

a -ver pie- t

vl ' t' F b
Mlm

Lam

...e io contavo i denti ai francobolli


dicevo < grazie a dio o " buon latale >
mi sentivo normale
eppure i miei trent'annr
erano pochi piu dei loro
ma non importa adesso torno al aYoro.
Cantavano il disordine dei sogni
gli ingrati del benesserefrancese
e non davan I'idea
di denunciare uomini al balcone
d i u n s o l o m a g g i o ,d i u n u n i c o p a e s e ,
e io la faccia usata dal buonsenso
ripeto u non vogliamoci del male "
e non mi sento normale
e mi sorprendo ancora
a misurarmi su di loro
c a d e s s o t a r d i , a d e s s ot o r n o a l l a r , o r o .
Rischiavano la strada e per ur uomo
ci vuole pure un senso a sopportare
di poter sanguinare
c l senso non der"essererischiare
nra forse non r,oler piu sopportare.
C h i s s c o s a s i p r o v a a l i b e r a r e
la fiducia neie proprie tentazioni,
3 l l u n l a n a r cg l i i n t r u s i
dale nostle enrozioni,
a l l t - r n t a n a r i n
i tempo
c prima di trovarti soo
con la paura di non tornare al lavoro.

Rischiare libert strada per strada,


scordarsi ie rotaie verso casa,
io ne 1'algola pena,
per arrivare ad incontrar la gente
senzadovermi fingere innocente.
NIi sforzo di ripetermi con lor<.i
e pii i'idea va di l del vetro
piu mi lascianoindietro,
per il coraggio insieme
n o n s o l e r e g o l ed e l g i o c o
senza la mia paura mi fido poco.
Orn-raisono in ritardo per gli amici
per l'odio potrei farcela da solo
illuminando al tritolo
chi ha la faccia e mostra solo il viso
senlpre gradevole, sempre piu impreciso.
E l'esplosivo spacca, taglia, fruga
tra gli ospiti di un ballo mascherato,
io mi sono invitato
a rilevar l'impronta
dietro ogni maschera che salta
e a non aver piet per la mia prima volta.

Al ballomoscheratn
Mustcodt

,Testodr

^ ,^n
r r
h Dt ANDRb- N. P/OVAN/

E DEANDRE- G BENTIVOGLIO
Mediumtempo

n
Cri - sto dro- gtr

7j
di

No-bcl cltt gli e -spo-nc

d i u r te - v e n - t u - a- l r

la ora-ti-ci-tri-

+
srb

ta

pre-mro

_.p

S 'r

SID

mi-ma u-na sua-

da un e - di-pt-ror-niai scal

no-stal-gi

.r

di

rt;t'ti-vi-t,-

io con la mia

bom-ba Por-tt-t

srb

E D I T O R I . { S S O C I . \ T I , s . r . l . \ ' r a l c r L l r r t '] - 2 0 1 2 1 \ l l L A \ O
Edito.i proprretarr.
T u t t i i d i ' i t l - c o I or r s c r v a t ' .

MLR 2

Lao

Coplright O 1973 b-vEDITORT .\SSOCI

9r
la bom-bache de - but-ta

in so-cie-ti,_

a l b a l - l o m a - s c h e -r a - t o d e l - l a c c - l c - b r i - t . _

JI

I
StD

L",

mfn-

Mio

- ciam-pir nel-la suaauto-ri -t, _

=
+
srb

pa-drc pre-ten

dea - spi - ri -naed af-fet

af- fi -d.r u -na vc - sta-glia il suo ul - ti:m6

Som

srb

lfrb

1s,,

lu

ma lui c -splo-Jt

Lab

<9

do-po pri-ma il suo de- co

llia

ma-dre si ap-pro

va in fran- tu-mi

di spec- chio, do _

O
-.1
:ID

r rcb-be ac<et-ta

7I
Dom

- re la bom

rfib

ba

Mtb

con sc-re-ni -t_

Re?

Fa

i l m a r _ t i _ r i o i l s u o m e _ s r t e _ r lca, s u a v a - n i - t , -

al bal - lo

Dom

tr.tlb

la suapar-tcan-co-ra vi-va

sol-tan-toame-t,__

ma o-ra accct-ta

ma-"che - ra -to

sib

le fa tanJa p i e - t ,-

.trt_--

ce- le -bri - ta. --

Solm6 r"z

Cristo drogato da troppe sconfitte


cedealla complicit
di Nobel che gli espone la praticit
d i u n e v e n t u a l ep r e m i o d e l l a b o n t .
Maria ignorata da un Edipo ormai scaltro
m i m a u n a s u a n o s t a l g i ad i n a t i v i t ,
io con la mia bomba porto [a novit,
la bomba che debutta in societ,
a l b a l l o m a s c h e r a t od e l l a c e l e b r i t .
Dante alla porta di Paoloe Francesca
spia chi fa meglio di lui:
l r d i e t r o s i r a c c o n t au n a m o r e n o r m a l e
ma lui sapra poi renderlo tanto geniale
E il viaggio all'inferno ora fallo da solo
c o n l ' u t i m a i n v i d i a l a s c i a t al s o t t o u n
I lenzuolo,
sorpresa sulla porta d'una felicit
la bornba ha risparmiato la normalit,
a l b a l l o m a s c h e r a t od e l l a c e l e b r i t .
La bornba non ha una natura gentile
ma spinta da imparzialit
s c o n v o l g eI ' i m p r o b a b i l e i n t i m i t
d i u n ' a p p a r e n t es t a t u a d e l l a P i e t .
G r i m i l d e d i M a n h a t t a n ,s t a t u a d e l l a l i b e r t ,
adessonon ha piu rivali la tua vanit
e il gioco dello specchio non si ripeter
< sono piu bella io o la statua della Piet
della celebrit.
dopo il ballo mascl-reratc-r

srb

Neson strappato al suo carnevale


rincorre la sua identit
e c e r c a l a s u a m a s c h e r a ,l ' o r g o g l i o , l o s t i l e ,
i m p e g n a t i s e m p r e a v i n c e r ee m a i a m o r i r e .
Poi dalla feluca ormai a brandelli
tenta di estrarre il coniglio della zua
I Trafalgar
c nella sua agonia,sparsa di qua, di ,
i m p l o r a u n a S a n t ' E l e n aa n c h ei n c o m p r o p r i e t ,
a l b a l l o m a s c h e r a t od e l l a c e l e b r i t .
Mio padre pretendeaspirina ed effetto
e inciampa nella sua autorit,
a f f i d a a u n a v e s t a g l i ai l s u o u l t i m o r u o l o
ma lui esplode dopo, prima il suo decoro.
Mia madre si approva in frantumi di specchio,
dovrebbe accettare la bomba con serenit,
i l m a r t i r i o i i s u o m e s t i e r e ,l a s u a v a n i t ,
ma ora accetta di morire soltanto a met
la sua parte ancora viva le fa tanta piet,
a l b a l l o m a s c h e r a t od e l l a c e l e b r i t .
Q u a l c u n o h a l a s c i a t ol a l u n a n e l b a g n o
accesasoltano a met
quel poco che mi basta per contare i caduti,
stupirmi della loro fragilit,
e adesso puoi togliermi i piedi dal collo
amico che mi hai insegnato < come si fa ,
se no ti porto indietro di qualche minuto
ti metto a conversare,ti ci metto seduto
tra Nelson e la statua della Piet,
al ballo mascherato della celebrit.

Sogno
numerodue

93

Iesto

:. DEANDREdr-

R DANE

Mustcodr

E DEANDRE- N, PIOVANI
Parlalo:
Imputato
ascr.rlta,
battere del cut-lre fino

Mosso

nol
al

ti
ritmi

a b b ia m o
pir brevi

43
ascoltato. Tu non sapevi
dell'ultima emozione

e
del

di avere uDa coscienza


al fosforo
q u an d o u c c i d e v i ,
favorendo
iI

I' intenzione,

re
POte

nol

ammucchiati

fesa

tu la credevi

la

tua

u r S e nz a

di

Pofere

del la

legge quello che lon prote&gej

fosforo

emozionavi

la

tra
soci

I'aorta
vitalizi

abbiamo
0sscrvatt.> dal
loro
c e l eb r , z i o n e .

vendetta

m e Dt r e

plantata
potere i

parte

del

nel

guardia

segnalava

ruolo pir eccitante del


Ia

boia.
i

tl.\SSOqLITI,
s.r.t.,\.ia Berthcr
:: prr"tari.
*', tl sono riscrvati

,r

20121 \ILA.\O.
MLR 2

C o p y r i g h r . g .l U 3 L r E D I T O R I
-\SSOCI.\TI

S.,l

L.r

I ftt

ls"l

l.rr

I m p ut a t o

I'indice,

c P P ur e

a nc h e

trr

condannato al di sopra di
legge: pri m a cambiarono

hai

Hai
cbi

giudicato.

ma al
giudice

di
e

sopra di D,
subitcr
dupo

per
la

assolto
aveva

q u e ll o
legge.

e
hai
dettato
la

che
hai
Oggi, un

fatto,
giudice

P e r c o m e l o h a i r i n n o v a t o ,i l p o t e r e t i e g r a t o . A s c o l t a u n a v o t a u n g i u d i c e c o m e m e g i u d i c o
c o m e m e , l o c h i e d e a l p o t e r es e p u g i u d i c a r e . T sue i i l p o t e r e , V u o i e s s e r e g i u d i c a t o?

95

Vuoi

essere assolto o

-/

--/

condannato?

!
-_--l

I
)

!
fl-21--_lt-&

Imputato ascolta,
noi ti abbiamo ascoltato.
Tu non sapevi di avere una coscienzaal
I fosfort-,
piantatatra l'aortae I'intenzione
,
noi ti abbiamo osseivato
dal primo battito del cuore
fino ai ritmi piir brevr
dell'ultima emozione
quando uccidevi,
favorendo il ootere
i soci vitalizi'delpotere
ammucchiatiin discesa
a difesa
della loro celebrazione.
E s e t u I a c r e d e v iv e n d e t t a
il fosforo di suardia
segnalavala iua urgnza di potcre
m e n t r e t i e m o z i o n a v in e l r u o l o p i u e c c i t a n t e
I della legge

quello che non protegge


la parte de boia.

Inrputato,
il dito piu luhgo della tua mancr
ii medi<r
quello della mia
c l'indice,
eppure anchc tu hai giudicato.
H a i a s s o l t oe h a i c o n d a n n a t c r
al di sopra di me,
rna al di sopra di me,
per quello che hai farto,
per come lo hai rinnovato,
i l p o t e r et i ' g r a t o .
Ascolta
una vota un giudice
e i u d i c o c h i g l i a r . ' e v ad e t t a t o l a I e g g e :
prima cambiaronoil giudice
e subito dopo
la legge.
Oggi, un giudice come mc,
o chiede al potere se puo qiudicart
Tu sei il potere.
Vuoi esserc giudicato?
Vuoi essereassolto o condannatol

Canzone
delpodre
Iestodr

Mustcodt

E DEANDRE- G.BENTIVOGLIO

E DEANDRE- N, PIOVANI

Moderato

44 I
)
\

po-sto lo ha la-sciir-to tuo

7=

l{---rl

pa-dre. _Non

do - vrai che re-sta_rc sul

EDITORI .{SSOCI.{TI, s.r.t


Edito.i proprietari.
Tutti i diritti sono riservati.

Copyright (o 1973 bv EDITORT ,\SSOCL\TI

g7

dir - re

le al-trc na - vi

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SL,r

pas

t-

sa - rc -

aj,>;--e--

lt

I n"

lc

piir

pic-co-lc

di - ri - gi

-!-J

7.
-----'-t

gran-di sanno gi Jo-ve arr

il tri-bu - na -le mi ha da

s o n d i - v c n - t u- t o m i o p a - d r c

Ju-cra a:-.,,-lu-zionc e dt'

_ t . l o s t c s _ s o* n _ r . n - t " .

&schlato

--

I
rt,petere sJuttLando

V r - r o id a r r e r o l a s c i a l c a i t u t _ r io c c h i
sulo i sogni cht, non [annt-rsrceliarc,. S r . \ ' o s t l o O n o r e , m a l i v o e l i o n i u : r - r ' r r d- i .
C'e' l un y'ds1o, lo ha lasc4tr'r.,cr$f,1r".
\ o r t d o v r a i t h t . r ' c ,: il ll t c t u l o n ' t e
,
o
c . r u a r ' a j l r ' 3 l t | r n a \ |
)Ft'c
, L p r u p l L c u l c d l r l s t l t . . g. pl laf L
lmc,,.
l e p i u , e r a n d i s a n n o g i l i d o y e -a h d a r e . C u s r ,> b n d i r r r r r e t o m i o p a c l 6 c
L t r u r s p. l l u r l \ o g l t o p , ' " . : . { 6 l { f "
i l t l i L r r r r r r a l r. n i h a d a r o f i d r c r a
a s s o l u z i c . r n ce d b ' l i t t o l o s t t . s s o m , , , l " n t " .

H o i r r l e s t i t o i l d c r r a r t _cr e l i a f f e t t i
l r a r r e ac t a m i g l i a d a n n o l i ' n d i t c . s i L u r c ,
con mia moglie si discutc l'amore
r i s o n o d i s t a n z e, r r o n c i s o n o p a u r c ,
r t t . ro g n i n o t t c I u i m i s i a r r c n d c ' p i u t a r c l i
\rngono uomini, ce n' uno piu magro,
ra una raligia c dnc passaporti,
lci ha gli occhi di una donna che piiro.
C o m m i s s a r i o i r . rt i p a g o p e r q u e s t o ,
lci ha gli occhi di una donna che r.nia,
l ' u o m t - rm a g r o h a l c m a n i o c c u p a t ( ' ,
r - r n al a l i g i a d i c i o n d o l i , u n f o g l i o d i v i a .

E ora Berto, figio dclla Lavandaia,


c o n l p a g n o d i s c u c i l a ,p r - c f c r i s c c i m p a l a r c
a contarc sulle antenne dei et'illi
r o l l L r s a n r a i b c r l l r .d r s ; t p t - r r r tl :) c r g i u r a r ( ' ;
s c p p e l l i r a s u a m a d r c i n u n c i m i c r o d i l a v a t r . r ie
a v l o l l a i n u n l c n z u c . r qou a s i c o m c s l i c r o i :
. i t r ' r ' n t uu a t t i n l u p c . t '\ L l e ! L . r i r ca - d i t _ r
Jr torrtinuar.'.rfarsi ifatti sur_ri
c s c a p p o r i a eu n l a p a u r a d i a l r t r s l i n i r - t .
il.giornalc di ieri lo da morrt, arrugeinito,
i. becchini ne raccolgono spesso
l'ra la gente che si lscia por.ere addosscr.

\on ha piu la faccia del suo primo hascish


c i l r r . r i <u. rl t i m o f i g l i o , i l m e n o v o l u t o ,
ha poehi stracci dovc inciamparc
n o n g l i i m p o r t a d i a l z a r s i ,n e p p u r c q u a n d o e
c i m i e i a l i b i p r c n d o r . r of u o c o
Icaduto:
il Guttuso ancora da autenticare
idesso lc fiamme mi avvolsono il etto
qur'sti i sosni ehc non tano srcgliarc.
\ / o s t r o O n o r e , s ei u n f i g l i o d i t r o i a ,
mi svcglio arlcora e mi sveglio sudato,
ora aspettami fuori dal sogno
ci vcdremo davvero,
i t - rr i c o m i n c i o d a c a p o .

ll bomborolo

98

Mustcadt

iesto Cr

E DEANDRE- N. P/OYAN/
.,^^

F DEANDRE_G BENTIVOGLIO

r,

Mosso
Olch.

45

d i - c e n - d oi n

t - r d i o i lm i o l a

v0-rrj

non

mi

sa con quanto a

d e - d i - c oa l t r i - t o - l o

q u a s ii n - d i - p e n -

\
(

- .d e n- t e

an - co - ra P0-ctle

Il

nio Pi-noccbio

da - r la vo-ce-

o - re -

p a - r e n - t ea r - t i - g i a - n a - l e

il

de-to-na

di or - di-gni co-stru

t r D i T O R I . \ S S ( ) C I . \ T I , : . r . 1 . .\ ' : a l l " : , i l L
Ildito'rIrroprrctari.
T u r r r i d i r r t l i s o r r or i s , ' r r a l i .

l,

MtR 2

C o p v l g h t c 1 1 l i 3 l , : - 't D l T O R l

-\SSOCi.\TI

99
sca l a

du

s t r r a - le

me non fa-r

-,

ro son d'u

-lra

taz - za

mal

un

ca - va

re

del

la

vo - ri)

b o n r- b a

\
(

CODA
Orch.

/'t,/t tt t.

Chi r a clicencloin qirt.,


. 1 r . .o d i , r i l n r i o l a r o r t . r
lton sa c()n quanto arl().c
rri dedico al tritolo,
e'quasi indipendcnrt,
incora poche or.e
1 . r o iu i d a r o a r o c c
il clctonatorc.
I I n t i o P i n o c c h i o t r - ag r l t ,
p l t - c n t ea r t i g i a n a l c
c 1 io r d i g n i c o s t r . u i t i
srr scula inclustriale
cli me non fara mai
u r r ea v a l i c r c . d e I l a r r . , r . o .
r t - l\ ( ) n d ' u r r ' a l t r a r a z z a ,
son bc-rm
bar-olo.
\ . 1 . . . 1 1 i 1 ' 1 rl ,r . s . . l l t '
L t n l et t o p t L i a t t c n z i ( ) n e,
s : tl c b b c i n t p c r c l o r . r a bl ei
l i u s t i z i a r - n ' r . is u l p r , r r - l o l r c
l)l()l)ll(r.ttt'l ui0titU

trt .ili

r a o e ct s r o n c c r n i : r
:rrila ionclannlt lt nl()t.tr,
o I'antnislia.
P r ' r -s t r a c a t a n t c f a t . t . e
r r o n h a n n o r r n b ei c o l o r . e
,
q L r i c h i r - r o nt c r . r . o r - i z z u
sr arnmaa di tcr-i.or.c,
r r ' r l t s p r ' l l i l l r p i , , l u i l r
p f r n o n , , p l l n g c r c c l r s ( ) l ( ) ,
i ( ) s ( ) n d u a 1 t - oi \ \ t s ( ) ,
rrrrr irt-rrnbar.clio.

I n t eI l et t L r a l id ' o g r : i
i c l i t . r t ci l i c l e n t a n r
l i c l a t c t l i i i ec r - tc l l o
. l t r ' l r . r . l . r. r l l ( n l i \ . r l r l n i
l r , l t t i r t r , r l l ol r t r , , h . r t i
ciella rivolr,rzione
()!gi lat'()du rrre
s c r - r z :l re z i o n e .
I i s r ' o t e r . i . ir n e n t c i
lr'l \ui

tort. jj.1.,,,,1

, , 'r t ( ) l ) o a t c r . l i
uccisi
s l r r - of r . : ri i a t i t a r r t i
r l l r l i r r . i r r ' l i t r . . r . t .iuo
I l a t t t a . ti . s O r . r oI r . r r _ c t ,
l l ( ) s c r , l l o u n ' a l t t - as L . L l ( ) l . l
\ ( ) n l ) ( ) n lt) a t r ( ) l ( ) .
P(-r.te
t'c lr-o1-r1-rc
r ()tc

( l r ' l L ' r - i r l {.,t . l : t l t I


L, I.t:1tr,
\,glllclato t r-estitui1r.it
I
(a lLt(rtlr.r.()plati,
r) \L'nlr,,, tt.slilltit
lj
Lul. po clcl tut.r lct.t.or.c
clel Irro clisor-cline
(lII iLl(J t.Lll.u(]tt.
L ( ) \ l l ) r . n \ a t \a f C _ i t . l C
L l l t i t ' ! . t t e n . n e c l i s l - r r , r . a t ( )
sL'l()u clel tutt() g.iust()
qLrasnienlt, sbaglaro,
e r ' r - c a n c l Oi l l L r L . r g ri )d o n t , O
l L l i l t ( )a l s r r o t t . t 1 ( ) l o .
irrsontnra
poslo rlc::no
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tl ittt t'r9111[11-1111y

jJklnttttt/O

( . t ' , l t r 1 , ,r i i J . ,, 1 . 1 . . ,
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c i : t ra n l i a l p a r - l a n t c n
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tlt lrr 1j,1..
lli.rrrLt,r.
Ul t0t'J'cnle dr r Or.ul
,
r'.

\ rdcndo cspiocct.c

l l t \ l ) 1 r , . .r , t J i _ t , r t . n . r l i .

\ l u c r o c h c l < _f.er r r
't_rr.gog
p rofondamcn te
l rc r
l u t l m m a g i n e d_i nlee. il l
\ l ( \ r S p u l g e r ad a c , ! r r il , , l l i , ,
tonlan dal ritlitolo
i n c u i l o l a s c i os o o ,
nta
p r i n t a _p a s r n u
,in

! ' ,I lr( )tn ba t.(]l().

delnostroomo
a chiederti
Verronno
M L i s r cd
cr

Testodr

T DI AN/)Rt _N, P/OYAN


r

E DEANDRE_G BENTIVOGLIO

r^r

Lento
---.-

v-=7

46

--__-;/

t)1

')l

- -----/'

|,

quel - la

d r l n o - s t r oa

u - n'a-mo

I un-go -

non spa-lan

tu non dar-Alie-loin fret-ta -

lc tuclab-bra co-s fre-na-te ncl-lc fan-ta-si- c

co- sl

c a - r e l c l a b - b r a a d u n i n g < , r g do i p a -

del-l'a - mo-re-

7.
I
)lr ?

7t
lt/

E D I T O R 1 . \ S S O C I . \ T I , s . r . l . .\ ' i a l J c r t h t, , I " f U l i l
l-ditrri l)roprretarr,
T u r i d i r i l l i s o r r r ri r s c r ! a t r .

\tlLA\O
MLR 2

C o p r r i g h t ! ' 1 { J 7 3l ; v I I D I T O R I

.\SSOCI.\T

tol
fu -giar

r'
F.rm

non son riusc it<-ia canr-biar-ti

Solm

SiD

n c i n m i h a r c a m b r . r t ol u

Vl!,

Sotrr

Quando in anticipo sul tuo stuporc


\rIr'anro a chiedcrti del nostro amot.e
a q L t el l a g c t e c o n s u m a t a n e l f a r s i d a r . r c t t a
Lin anlore cos lungo
i L r r ' o r d a r g l i c o i n f r c t t a
r o r . s p a l a n c a r c l c l a b b r a a d u n i n g o r u o d i
l c r r . r cl a b b r . a c o s f r - c n a t cn c l e t o n , u l L o t t ' "
[dcll'alllorc
ciolto 'anrorc cos sicurc
a rifusiarsi nei . scr-rrprc,
: i . i p o u r i s i ad e i r r r a i .
: l l s o r l l i r - r s c r t oa c a n r b i a r - t i
r , r n r . n i h a i c a n . r b i a t ol o s e i .
[ : r i i c t r - r -ar i n t i c r o [ c . r n il t o r t c r - l n n o u t r t _ r
; , . ' r l a r . r i p i i r b c l a c p e, s a r . n r i * , ,
: i : ; e g a a g l i u n t r - t r c c l rc_hl c c o r - r ' n r cr".tr:of ;r:-jrl t i o
lporli\'l
. olo si stupirairno
\ , i l U n ( ) n l l i b a s l l r ri ,
. r ' , l i i c l c i l p o t c r - c i o l ' h o s c a _ e l i a t od a l l c
I n r a ni
t i u r e I . n l o r c t o l t t : l - aa r d u l t o c t i l a s c i a v o i
: r c ; r ' i t r - ; ' r . r a r c- cl o p t - rl ' a n r o r c I g r a [ f i s u i s e l l i
.rl,r r tr'lzc dell'amor-.
c:e facile omai
:u; srr riuscita a cantbiar-nti
: , ' : r i h o c a n r b i a t al o s a i .

rtpetere

sJutnando

D i g l i c r c i t u o i o c c l . r in r c l i h a n r . i d a t i s c n r p r . c
comc fiori regalati a rraggicr c restituiti in novcn.rbrc
i tuoi occhi.come luoti a rcnclcre per chi ti ha datt_r
[lavoro
ituoi occhi assunti cla tr-c anni
i tuoi occhi pcr lor<.,,
o l n r a i b r , r o n i p c r s e t a c c i a r . cs p i a g g e c o n a s c u s a c l e
lcora llcr
c - rp e r ' [ t u t t a r s i i n u r r c i n c n r a c o n u n a p i u t r a a l c o l l < t
r ' . 1 t ' o l ) p os l a . n e h i p e l t o n r e r . g o e n a r : i
c l r r t _ r n l e s s l l l or t t ' i m i c r
P | o 1 ' r r i si c l c r r t i t ia i t u o i
. o r r u r i u s . i l r a e a r t t b i a r -i e
ci son liusciti lo sai.
\ l a s e n z ac h c g l i a i t r i n o n n c s a p p i a n o n i c n t c
dirlnri serlza Lln programma dimmi come ci si sr-nte
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al
f a r a i I ' a n - r o r cp c r a m o r c
o per averccio garantito,
lndrai a vivere con Alice chc si fa il q,,hiskr

Idit..r

I d i s t i l l a n d of i o l i
o c o n L l nC a s a n o v ac h e -t i p r o m e t t e d i p r c s e n t a r t ia i
o rcstcrai piu semplicernente
d o v e u n a t t i l n o r , a l eu n a l t r o
senza chiederti come mai,
continuerai a farti scegliere
o finalmr'ntc sccglicrai.

l g c ni t o r t

toz

Nellomiaorodi libertn
.,^^;

ieslc dr

""ii;:rr.l r'

E DEANDRE_G.BENTIVOCLIO
Moderato

E DEANDRE N P/OYANI

re - spi - ra- re

47

l a s t e s- s a a

ria di un se - con - di-no

non

stgut ur?"99,

p e r - c i lb o d e

di

ri

al - la

Dun-cla

mia

-IT

-r--

di

Fc

qual - co-sa

Ii - ber-ta -

tra ull Prl-glo-

++
-nie-roeil

suo pian-to

cii quel

L.L ill

- tan-t0 che sia pri-git-r

r t 2 . 3 . 45 . 6 .
o,

chcnon :ia

I'a-ria di quel cor

le

raltt

ro-glio sol - tan-to che sia prigio -

7T

\ - - l

Sol

F '

tr

voi vi

tDI fORI .\SSOCL\TI,


; . r . 1 . . \ ' r a B , r L l r , . r ,I
l.dit"., Irroprictari.
r dirlti rorro rscrva1i.
Tuli

- 2lllll

Do

c r e - d i a- t e a s

R,.n

co-in-vol-

\llLA\O

MLR 2

C , r p rr r i l l r t c 1 1 , 7 3l , r ' t D I T O R I

.\SSOCI.\Tl

ro3
c r e- d i a

sle- te

D i r c s p i r a r e a s t e s s aa r r a
d i u n s c t o n d i n on o n m i r a

Cetlo bisc.rqna
lurnc di str-adn
cla una ginnastea cl'obbedienzl

PCI'cith
- ro d e . i s o d i l i n u n c i a l c
ala mia ora di liberr
\t' ( c qualcosa cla \partile
r r a i l p r i r i t - r n i L ' r oe i l s u o p i a r r t o r r . .
che non sia 'aria di qucl cortile
r u g l i o : t - ' l t a n t oc h t ' s i a p r i g i o n e
c h e n o n s i a l ' a r i a d i q u eI c r t i l c
r o g l i c rs o l l n n t o . l r t ' r i a p r i g i o n . ' .

t h c t i c l i a i l n t o t i o d e l a r r o l en z l
p e r - ob i s o u n u l l l r r r , a l t r - c l t a n t e
p c r d i r c r - r t a l c( t l \ t r o g l j o n i
. l a t t u n t i t t . r i t e p r l . 1\ . l l l i l (
c h e n o n c i s c l n o 1 t o l r ' r ib u o n i
. l a r t t - , trti t r r . i r t ' l i u . r ( . r l i lr .
c h c n o i t . ' i s o n o 1 ' r o l ti, tl t t i r . r n i .

E t ' u r t r i r ri.. r t : r t r n o r a p l i t n a
Llro
rJ dupo .'r'reiu finrta
c ho visto gcntc le nire sola
e p o i i n s i em c v et ' s o l ' u s c i t a
n o n n t i t s p et t a v o u n v o s t t - o e t ' t - o . c
uornirric donne di rribunale
sc fossi stato al vostro posto...
t t t e a l r ( ) s t t ' op u \ t u r r u n r ' i s o \ l i . uL '
sc lossi stat(r al \'ostro posto...
i t t . t. r l t o . l I o p o \ l ( , r t o n . i r u \ l i . r t ' ( ' .

. ' \ d e s s t ,i r r r l - r : r r 'L<l.nr \ l e a o d r ' U : r


i n r - n c z z ao g l i a l t t ' i \ f \ i l { i u c r r a l r
t | i l t t r q' t r r l ' t ' i l r r i r r : t i l \ ! l u \ 1 , ,
l ( l l l ( , t lp : i . 1 1 .J . r , r ' i r r t r t , . r l i
C i h a r r n t -irn s eg n a t o i a r n . ' r ' a i s j . r
\ r ' t s tr i : t , j t ' t t r t' l t . , r t t l r . r. i i r . , , , .
o | u s a p p i a n l o c h r ' e r - r nd c l i t t 0
i l r t o n r - u b a r - e. : l u a n d o s i h a l u r r . '
ot'a sappriar]]O
che e'un dclittr-r
i l n o n l u b a r e c i u a n d os i l r a f a r r . ' .

Fuoli dall'aulasulla slraCa


nra in nrezzo al fuor-i anche fuor-i cli la
h o c h i c s t o a l n ' r e g l i od c l l a n r i a f a c c i a
una polcmica ci-dignira
t a n l c l r ' l r i n l t ' . l t ' r l r r - l n c .i r r r r r s r ,
r a r l i . r s p i e u a l e t I t t ' r ' p l i r r r u i el e
c p o i l o s a n n o l r l a rp r c f c r i s c c l n o
r c d e r l a t o g i i o c a c ' . h iv a i n g a c r . a
r' prri lo :ann() lnA l'ltr.lt.ti:ilono
r e d c l J r t r > c l i c r c: r c h i r a i n g n c r - r .

l)i tc:Pit'alt' lJ \l('\\a uriir


c l c i s c c o r r d i n in o n c i r a
:rbbiam dcciso di imprigionar'i
durante I'ora di libelt
t t n i l t a d c s s t -al l l a p l i e i u r r . .
ad ascoltare .sullaport;i
la nostra ultlma canzonc
eh c r i r i p c t c u n ' a l t r a v o t a
l ) e l q u r n t oI o i r i c r c d i a t e a s s o i t r
sietc lo stcssocc.rinvolti.
Per quanto voi vi crediatc assolti
: r t ' t c l o s t e s s t -c>o i n l o l t i .

-f.r
t t t e l r ' e l i r r t t ' , . , : l r i t r , e ,i r r r r r i ,
pochc Ic faccc. [r'a loro lci,
s i s t : t r r i . ' d er r d r ,l u t l r r i 1 11 1 1- 11 1 , 1 1 1 ,
s i s t l - r t' ' t i s r ' e c i l i t t r . ' tc i
qucl chc ciiladi ntc llla,'ente
qut'l tltt tlitlr r. lo tlito i,r
d a r - r n p o ' d i t e r r t r - r oc r a L n p o ' c a n t b i a t c r
n A n o n n e l d i r r r r iJ n u r ' ( . r n i o
d a u n 1 : r o 'd i t c n r p o t : r a L l n p o ' c a m b i a t c r
r l : n L r n l t t . l r l i | n r i . t n o r ' ( .I n i ( r .

t i n u l c l L l n U L ' \ l ( r\ r , t t ( , p t t t r t t t r . r l . , ,

ro4

[e possonti
Testottoltonodt

Musca dt

E DEANDRE

G BM55EN5

(do uno paestodt AntatnePoul)

Moderato

48

Lam

que - sta can

de-di-co
3-----

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tlI'7

SCIU

t e m- p o

va-le - va
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per - der - ci un

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se - oo - loin
---'--.--

r.2.8.4.6.8.

{}
-/

E D I T O R I A S S O C I A T I , s . r . t . , V i a B c r c i r c t ,2 - 2 0 1 2 1 \ l I L \ \ O
Editori per I'Italia.
Tutti i diriili sonoriservati.

MLR 2

Qs,prriglrt ic_,197 I bv IDITIONS llfustC.\t,E,S jZ, pariei.


P L r b b l i c a r oi n I r a l i a r ) e l 1 9 7 5

r05

/ 2't.

{>
{>
Lam

l o d e d i c o q u e s t ac a n z o n e
a d o g n i d o n n a p e n s a t ac o m e a m o r e
i n u n a t t r m od i l i b e r t
a q u e l l a c o n o s c i u t aa p p e n a
non c'era tempo e valevala pena
d i p e r d e r c iu n s e c o l o i n p i u .
A q u e l r aq u a s id a i m m a g i n a r e
t a n t o d i f r e t t aI h a i v i s t ap a s s a r e
d a l b a l c o n ea u n s e g r e t o p i u i n l
e t i p i a c e r i c o r d a r n ei l s o r r i s o
che non ti ha failo e che tu le hai deciso
I n u n v u o t od i f e l i c i t .
A l l a c o m p a g n ad i v r a g g r o
i s u o ro c c h i i l p i u b e l p a e s a g g i o
f a n s e m b r a r ep i u c o r t o i l c a m m i n o
e m a g a r is e i l u n i c o a c a p i r l a
e l a f a t s c e n d e r es e n z a s e g u i r l a
s e n z a a v e r l e s f i o r a t ol a m a n o .
A q u e l l ec h e s o n o g i p r e s e
e c h e v i v e n d od e l l e o r e d e l u s e
con un uomo ormai troppo cambiato
l i h a n n ol a s c i a t oi.n u t r l ep a z z i a
vedereil fondo della malinconia
0 l u n a v v e n i r ed i s p e r a t o .
l m m a g i n ic a r e p e r q u a l c h e i s l a n t e
s a r e t ep r e s t o u n a f o l l a d i s t a n t e
s c a v a l c a t ed a u n r i c o r d o p i v i c i n o
p e r p o c o c h e l a f e l i c i t r i t o r n i
molto raro che ci si ricordi
d e g l i e p i s o d id e l c a m m i n o .
Ma se la vita smettedi aiutarti
p i u d i f f i c i l ed i m e n t i c a r t i
d i q u e l l e f e l i c i t i n t r a v i s t e
dei baci che non si osatodare
d e l l e o c c a s i o n il a s c i a t ea d a s p e t t a r e
degli occhi mai pi rivisti.
A l l o r a n e i m o m e n t id i s o l i t u d i n e
g u a n d o i l r i m p i a n t od i v e n t aa b i t u d i n e ,
u n a m a n i e r ad i v i v e r s ii n s i e m e ,
s i p i a n g o n ol e l a b b r a a s s e n t i
di tutte le belle passantl
c h e n o n s i a m o r i u s c i t ia t r a t t e n e r e .

MorireFerdelleidee

to6

Iesto origrnciee MLrs'coc

Iesto ito/ronodr,

G BRASSENS

E DEANDRE

Ilo - r'i - re pet'del - le i-de


-. i

Moderattr
C h i t .z

49

af-fa-sci-nan

- te

per' p(-)

('0 _

m0-

Ll

,
F,i
He m

sen-zaa

Ver'-la mai a-vu

ce

ta,-

i'a
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La7

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u -na

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ot'i

Sol

Rem

dan - do

mot - te,,

vir
I

Rcm

pfo-prio ad-dos

s0-

e l a m i a m u - s ai n - s o - l e n - t e

mle

ca- du -

ta.

Mia

a-biu-ran-do
i suoi er - ro - ri,
r-------;-l

E D I T O R I . \ S S ( ) C I . \ T I , s . r . l . ,\ ' r a I J c r c l r c t2. . 2 0 1 2 1 \ f l L . \ . \ O
Iditori pcr I'Italia.
T u t t i i d i r i r t i s o n or i s c r r a t i .

ve-va-no

con-vin-to

a-de-ral-la

lo -ro

fe-de

'-31

Col,rright .i
MLR 2

1 1 1 7 {b y l l D l T I O N S \ I U S I C A L E S 5 7 , I ' a r i g i .
Pubblicatoin Italia nel 1975,

to7

m0

pel'

ma di mor- te len

nli.

ol

rnor- te

len

ta,

,u. I t.2.8.4.

,E
Morireper delle idee,l ldea e affascinante
p e r p o c o i o m o r r v os e n z a a v e r l a m a i a v u l a ,
p e r c h c h i c e l a v e v a ,u n a f o l l a d i g e n t e ,
gridando " viva la more proprio addosso mi e caouta.
"
l r 4 ia v e v a n oc o n v i n t oe l a m i a m u s a i n s o l e n t e
a L r u r a n di os u o i e r r o r i .a d e r a l l a l o r o f e d e
d i c e n d o m ip e r a l t r oi n s e p a r a t as e d e
m o r r a m op e r d e l l e i d e e , v a b , m a d i m o r t e l e n t a , v a b .
m a d r m o r t el e n t a .
A p p r o f i t t a n ddoi n o n e s s e r ef r a g i l j s s i mdir c u o r e
a n d i a m oa l l ' a l t r om o n d o b i g h e l l o n a n duon p o c o
p e r c h e f o r z a n d oi l p a s s os u c c e d ec h e s i m u o r e
p e r d e l l e i d e e c h e n o n h a n p i u c o r s o i l g i o r n od o p o .
O r a s e c ' u n a c o s a a m a r a ,d e s o l a n t e
q u e l l ad i c a p i r ea l l ' u l t i m om o m e n t o
c h e l ' i d e ag i u s t ae r a u n ' a l l r a u, n a l t r o m o v i m e n t o
m o r i a m op e r d e l l e i d e e ,v a b , m a d i m o r t e l e n t a
m a d i m o r t el e n t a .
G i i a p o s t o ldi i t u r n oc h e a p p r e z z a n iol m a r t i r i o
l o p r e d i c a n os p e s s o p e r n o v a n t ' a n n ai l m e n o .
M o r i r ep e r d e l l e i d e e s a r i l c a s o d i d i r l o
i l l o r o s c o p o d i v i v e r e ,n o n s a n n o f a r n e a m e n o .
E s o t t o o g n i b a n d i e r al i v e d i a m o s u p e r a r e
i l b u o n m a l u s a l e m m ne e l l a l o n g e v i t
p e r c o n t o m i o s i d i c o n oi n t u t t a j n t i m i t
m o r i a m op e r d e l l e d e e ,v a b , m a d i m o r t e l e n t a ,
va b, ma di morte lenta.
A c h i v a p o i c e r c a n d ov e r i t m e n o l i t t i z i e
o g n i t i p o d i s e t t a o f f r e m o v e n t io r i g n a l i
e l a s c e l t a i m b a r a z z a n l e
p e r l e v r t t i m en o v i z i e
m o r i r ep e r d e l l e i d e e e m o l t o b e l l o m a p e r o u a l j
E i l v e c c h i oc h e s i p o r t ag i i f i o r i s u l l at o m b a
v e d e n d o l ev e n i r e d i e t r o i l g r a n d e s t e n d a r d o
p e n s a . s p e r i a m ob e n e c h e a r r i v i n oi n r i t a r d o
"
m o r i a m op e r d e l l e d e e ,v a b , m a d i m o r t e l e n t a .
va b, ma di mortelenta.
E v o i g l i s p u t a f u o c oe, v o i i n u o v i s a n t i
c r e p a t ep u r e p e r p r i m i n o i v r c e d t a m oi l p a s s o
p e r p e r g e n t i l e z z al a s c i a t ev i v e r e g l i a l t r i
l a v j t a g r o s s om o d o i l l o r o u n i c o l u s s o
l a n t o p i u c h e l a c a r o g n ae g i a b b a s t a n z aa t t e n t a
n o n c ' n e s s u nb i s o g n od i r e g g e r l eI a f a l c e
basta con le garrotein nome della pace
m o r i a m op e r d e l l e i d e e , v a b , m a d i m o r t e l e n t a .
ma di morte lenta.

\,

!o8

Oceono
_I--:ii C iriti_r,l:; Ji

T DEANDRE E DE GREGOR/

Moderato

50
V o c a l i zz .

segue
Sr

Dom

E7
La

Quan-ti

tu chesfio-riil cie - lo col tuodi-to pi cor-to -

la not-te-non ha bi-so-gno-

la
i

b e - n i s -s i - m oa m e - n o

ti of-fen-de- re - sti se qual- cu -no -

ti chia-mas-seun-

ten-ta-ti

- vo.

-i^
Strum.

, - 20121 IILANO
F j : _ : ^ . : r r . . - : - ^ ', . I t D l ' f O R l . ' \ S S O C I A T I ,s . r . l . ,V i a B c r c h e t 2
I R C A , S . p 4 . , V i a S . . l l c s s a n d r o ?, - 0 0 1 3 1 R ( ) \ l \
Editori proprictari.
Tutti i diritti sono riservali.
MLR 2

C o 1 , 1 ' r i gQ
b r 1 9 7 5 b y E d j z i o n iM u s i c a l ' i B f ; " * '
I

ASSoCiIATT

r09

E d a r ' - r i - v u n b a m - b i - n o c o n l e m a

sta _

edun o-cea-nover- de die-tltr le

=t

dis- se-.,Vor-rei sa-De-t'e.-

re,quan-todu-rau-na

s t a n - z a .-

Pl'o-va a

le

quan-to glarude il ver - de co-me bel-lo il ma -

e trop-potem-po cheguar-doil sr-r

cam - pa-ne al

cer'-chio di lcin

e nonfic-ca - re il na - so ne-gliaf-fa - ri miei _

,, Ple - fe - ri-sco un Do-e

ta,pre-fe-ri-scoun po-c

e nonve-nlr-ml a ol -

ta"ad un po-e - ta scon

Mi

Ma se ci tie - ni tan

--

puoi ba

clar-ml

vol- ta ehevuoi.-

Ie _

flo
P r o v a a l a s c i a r el e c a m o a n ea l l o r o c e r c h i o d i r o n d i n i
e n o n f i c c a r ei l n a s o n e g l i a f f a r im i e i
e n o n v e n i r m i a d i r e . P r e f e r i s c ou n o o e t a .
p r e f e r i s c ou n p o e t a a d u n p o e t a s c o n f i t t o" .
M a s e c i t i e n i t a n t o p u o i b a c i a r m io g n i v o l t a c h e v u o .

Q u a n t i c a v a l l ih a i t u s e d u t o a l l a p o r t a
tu che sfioriil cielo col tuo dito pi corto
la nottenon ha bisogno
l a n o t t ef a b e n i s s i m oa m e n o d e l t u o c o n c e r t o
t i o l f e n d e r e s t si e q u a l c u n o t i c h i a m a s s eu n t e n t a t i v o
E d a r r i v o u n b a m b i n oc o n l e m a n i i n t a s c a
e d u n o c e a n ov e r d e d i e t r o l e s p a l l e
d i s s e . V o r r e i s a p e r e ,q u a n t o g r a n d e i l v e r d e
c o m e b e l l o i l m a r e ,q u a n t o d u r a u n a s t a n z a
t r o p p o t e m p o c h e g u a r d o i l s o l e , m i h a f a t t o m a l e"

Conzone
PerI'estate
-: ti

f nf ^^./naf

UL/

lt\rt\L

E LAJ Lt r \'JD
tr"DI
I\L\J\.,/I

I .

\/

Mo d e ra ta me n te l n o S S O
Chir.

5I

--,
t.--;

R,--i

Jt'.4

ttt'

l-1
Ld

mo-glie

'

che la - va - va

in cu-ci -nar'

piat-ti

che pro-va- va

va_

s u o v e - s t l - t o n u o -v o -

e sor-rl -

Rel'

la ra - dio

GL,' -

che ron - za - va-.

Q .

Fr,m

p e r i l m o n- d o

co-se

eil

san - ti

del tuo ca-ne

che dor - mi- v;..-

La:

lrom

Coi tuoi

re - spi- ro

sem-pre pron-tia

be-ne-di-re

i tuoi sfor - zi

Pa

- ne-

tuo

- la

bam

bion-doa -

cui

do

per Na

1,4,,
s . r . i . , \ ' i r B t ' r < l r c t , - , 1- 2 0 1 1 1 \ f i l a n , ,
L . t . z . or. . \ 1 u .' 'i 't'.' . ..,! P l ' l . l ( .) .Rr .I . . \\ \. s, { ) c l \ T l
\ i . , S A , , ; r r , c l r o 7, - 0 0 1 3 1 I l o r r r a .
( R(.\,
tdiror i proprietari.
i u l t r i d i r t t i s o n or i s r . r v e t i MLR 2

c . p v r r l r r c . 1 1 7 l , l E d i z i o ' i \ f r r s i c a t

\sso'i] \
I RBft-)*t

lll

con il let-to in cui tua

e glioc -

non ti ha mai sa - pu - to

Dom

che traun po' do-vrai cam -

Co- m e

cht'non

plu a

vo-

lt''

l- a:

-me

cne noll rl-e-scl plu

co - m e

cne non rl-e-scr Dlu-

vo-

l u rb 7 l g

Con le

-+
at.

l : ^ t u a m o g l i e c h e l a v a v ai p i a t t i i n c u c i n a e n o n c a p i v a
- - - i i l a f r o l i a c h c n r o v e v a l l S U o V e S t t On u O V Oe S O r r i d e v a
\ u u

r r v i i q

::^ la radio che ronzava


pe, I mondo cose strane
r p s n , r od e l t r r o c a n e c h e d o r m i v a .
?
- ' ' r i q a n t rq p m n r" p n
r o n t t a b e n e d r r er t u o i s f o r z rn e r r l
P ' " " ' '

c: :^e
ca
rrca i

Ipane
. l t u o b a m b i n ob i o n d o a c uj h a i d o n a l o u n a p i s t o l a
Iper Natale
s e m b r av e r a ,
, l l e t t oi n c u i t u a m o g l i e
t i h a m a i s a p u t od a r e
o c c h i a l ic h e t r a u n p o d o v r a ic a m b r a r e

C:^'e
cr- e
@-
C- e

c h e n o n r i e s c ip i u a
che non riesci piu a
che non riesci ptu a
che non riesci piu a

volare
volare
volare
volare.

{ c : ^ e t u e f i n e s t r ea p e r t e s u l l a s t r a d a e g l i o c c h i c h i u s i
I s u l l ag e n t e
^ a t u a t r a n q u i l l i t l u, c i d i t s, o d d i s f a z i o npee r m a n e n t e
: , a c o d ad i r i c a m b i o
: - e n u v o l ei n a f f i t t o
: , e r o n d i n id i g u a r d i as o p r ai l t e t t o .
t u o f r a n c e s c a n e s i mao p u n t a t ee l a t u a d o l c e
I c o ns i s t e nz a
: . o o s s i g e n op u r g a t o e l e t u e o n d e r e g o l a t e i n u n a
Isanza
p e r m e s s od i t r a s m e t t e r e
I d vieto di parlare

ogr giorno un altro giorno da contare

Con che non rresci prtr a volare


eom c nhp nnn rioserniU a vOlare
com che non rescr pru a volare
com e chp nnn riescr nitl a volare
C o n i t u o i e n t u s i a s m li e n t p r e c , s a t oi a r | c o ' d i s t a g r o n a t
e u n a b e l l a a d d o r m e n t a t ac h e s i s v e g l a a t u t t o q u e l c h e
Ie regalr
con il tuo collezionismo
.ii nr^l.^mnli.l

l a t u a u l t i m ac a n z o n ep e r l e s t a t e .
C o n l e t u e m a n d i c a r t a p e r a v v o l g e r ea l t r e m a n i n o r m a l i
c o n I j d i o a i n g i a r d i n oa d i s o l a r el e t u e r o s e m g l i o r i
c o l t u o f r e d d od i m o n t a g n a
e i l d i v i e t od i s u d a r e
e p i u n i e n t ep e r p o t e r t rv e r g o g n a r e .
(om e chp

nnn

r i p q ei n i u a v O l a r e

eom p .hp

non

rips.i

niu a volare

c o m ' c h e n o n r e s c ip i u a v o l a r e
c o m c h e n o n r i e s c ip i u a v o l a r e .

Dolceluno
T e s t oe M l s r c c d r

T DEANDRE T DE GREGOR/

Moderato
C a m - m i - n a c o - m e u n v e c - c h t o m ar i - n a - i o -

n c , n h a p i i r u np o - s t o

do -vean-da

Do

pie - di non lo a-sPet -ta -

slra - no

lli m

Do

mo-glie ha un al - tro

u o - m oe u - n ' a l - t r a d o n - n a , e -

but - ta

Pro-Prlo un uo mo

nel-le

t,,

ta-sche gli

ri - ma - sta

ma- re

so-loun

so-pral

I)o

quar-ta

guer-ra mon-dia-le

o-reed

la-re

- ne ln -ver - na

s u a r a - g a z - ' t \ ,,e - sca dal-le lun-ghegam-be" -

Rem

fa al-l'a - mo - re

\ L l ) l l ( ) R L \ S s ( ) C I . \ ' l I , s . r . l . ,\ ' i a B c r c h e t ,2 ' 2 0 1 l l


I l { c . \ , S . p . \ . , \ ' i a s . . \ l , s s a r r d r o?, - 0 0 1 3 1 R ( ) \ 1 . \ .
Editoriproprictari,
Tutti i drrilti so|0 rrscr\Jlr.

nien - te

ma - le

mo - nra-re

mo -nla-re

L d r z r r r r' \ r u s r ( J I

sua

den-tro un fo - glio

con- ser-va la sua ce-na -

L,r

Mim

del - la

o -re-

non

puo

Puo

l\flLA\O'

MLR 2

c o p ' r i g h t ! 1 9 7 i b i E d i z i o n i f u s i c a lI'R B f ; o ^ t

'\sso(rl{

fi3

t u m i v i e - n ia

-ter

con due

s P e - cra

che non t'im por-ta nien-te -

Mim
-tan - te

o c - c h i q u a- l u n

v o - g l i o u nf i - g l i o -

q u ee i l l e r - z o

su cui po-

oc-chio _

rlu -sct-ra a nuo-fa

se non

l'im-por -

La

c h e a b - b i a s u l - l a g u a n - c i ad e - s t r a -

mt

avo

glia

ma-re

Rem

d i - c i a n - c o - r a c h e i l mio no

me_

lie - lo

C a m m i n ac o m e u n v e c c h i o m a r i n a i o
non ha piu un poslo dove andare
la terra sotto i piedi non lo aspetta
stranomodo di ballare
s u a m o g l i eh a u n a l t r ou o m oe u n ' a l t r ad o n n a , p r o p r i ou n
[uomo da buttare
e n e l l e t a s c h eg l i r i m a s t as o l o u n p o ' d i p o l v e r ed i m a r e
e non puo testimoniare.

S i m u o v es o o r a i s a s s i
come un leone invernale
l r p u p a r l a r eo r e e d o r e
d e l l a s u a q u a r t a g u e r r am o n d i a l e
c o n s e r v al a s u a c e n a d e n t r oa u n f o g l i o d i g i o r n a l e
l a s u a r a g a z z a, , e s c a d a l l e l u n g h e g a m b e f a a l l ' a m o r e
"
I n i e n t em a l e
e non puo testimoniare.

L u i v i d e i l m a r i n a i oi n d i a n o
alzarsi n oiedie barcollare
c o n u n c o l t e l l on e ' l a s c h i e n a
t r a l a s c h i u m ae l a s t e l l a p o l a r e
e i l t i m o n i e r ed i S c i a n g a it o r n t r a n q u i l l oa p i l o t a r e
e , u i l o v i d e c o n l ' a n e l l oa l d i t o e u n a l t r o a n e l l od a r u b a r e
'ra non pu testimoniare.

de - vo

pro - prio

da

re

ma non

SO

D a l b u i o d e l l e n o t t i . B a l t aL i n d a"
a l l a p a r a l i s id i u n p o r t o ,
l a l u c e d e l l e s t e l l ec h i a r e
c o m e u n r i f u g i oc a p o v o l t o ,
l a s u a b a l e n a " D o l c e L u n a" c h e l o a s p e t t ai n a l t o m a r e ,
gli ha detto molte volte Dimmi amore, con chi mi vuoi
"
e non puo testimoniare
e non puo testimonlare.

[dimenticare
"

E t u i m i v i e n i a d i r e v o g l i ou n f i g l i o
s u c u i p o t e r m ir e g o l a r e
c o n d u e o c c h i q u a l u n q u ee i l t e r z o o c c h i o i n c o n f o n d i b i l e
c h e n o n t i m p o r t an i e n t e
s e n o n r i u s c i r a n u o t a r e
I i m p o r t a n t e c h e a b b i a s u l l a g u a n c i ad e s t r a
quellamia vogliadi mare
e m i d i c i a n c o r ac h e i l m i o n o m e
glielo devo propriodare
ma non so testimoniare
ro non so lestimoniare.

[e speciale

\ Lo cottivostrodo

lt4

,,Tt:il ': ,"Vr,si:l i'

T DE ANDRE T DE GREGOR/

Al - la

ra. - la
not - te

pa

Moderato

53

\'a'g 1/L'

?t
Do
s p u - t n e - g l i o c c h i a u ni n - n o

stel-le ad

truc-c le

-spo-se
coi - pa

q u e- s t o e
chi
di

n r e n- t e
muo - re

se - gu
se - gu

va
va

un pi

cen- Ie
lo-ta

e a - d e s - s o
g

sen-za le
sen-za le

ar -mi
stci - le

Do
chie - se "per - ch"
cad - de
ro -pla-no

e quan-dcr
quan-do l'a

che
o-ra
m e- g l i o c h e

io
io

lo
1o

Do

s t r a - da
slra - d a

die - tro la sta - zlo-ne


Sui via-li
A u n d i - c i o t - t e n - n e a 1- c o - l i z - z a - t o

che
che

ra
ra

to
lo

?-j>-i

-?

Dtr

Co-me
da-va

lui gli ri
''e
lui dis-se

e I'in-noed il pi-

va - da"
va - da"

lei gli dis - se


quel - 1o lo guar

mi-li
sen - za

Sol

ru-bo
ver-s

l u i l e r i - s p o- s e
l u i d i s - s e ' A - m i- c o

re I'in - cas-soa u-na


da
be - re an - co - ra un

me-glio c o - m e
for - se
stal per
cl scom - met - o

e la re- g -na
I ' a l - c o - l i z - za - t o

va - da'
va - da"

1o
lo

-na

- co
Po

e quan-do
e men-tre

pri -ma
dir-mi

for-se
a-des-so

{l

col suo do
non dis - se

se
ca

Fa

-lo - re
nien-te e

l,dr/rorr

,.
.\ril\r.rr,

sul- la
sul- la

io
lo

i
I

s.r.l.,\'ia Bcrchct, 2 - 2Llll1


El)l roRL\SS()CI.\TI.
R t , . t , s f . ^ . , \ . i 3 S . . { r . : a r L d r o ,7 - ( t 0 1 3 1 l o n r a .

sua
sua

-va
-va

stra , da
stra - da

\filano

MLR 2

C o p r - r i g l r r. ! . 1 1 ' ? b y E d i z i o n i \ I u r i c a l ' {

'\SSOCI \I:
RBf"*t

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-1 -t,-"n1'---<_

/Do

-Sol

-ci le

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giu

m a - l e a - d e s - s r .r

me-glio,

b o c - c aa -

stra - da,

E quan-do

<__-_3,,
poi spa - r

del

tut - tr.r

quan-ti han-no un a

----{__n

----J__-i,
sul-la cat - ti

- va

O:
t\--'l

fl6

strada
la cattiva
-

f. de andr f. de gregori

Alla parata militare


sput negli occhi a un innocente
e quando lui chiese " Perch"
lui gli rispose " questo niente
e adesso ora che io vada "
e l ' i n n o c e n t el o s e g u ,
senza le armi lo segui
sulla sua cattiva strada.
Sui viali dietro la stazione
r u b I ' i n c a s s oa u n a r e g i n a
e quando lei gli ctisse( come '
lui le rispose " forse meglio come prima
forse ora che io vacla"
e l a r e g i n al o s e g u i
col suo dolore lo segui
sulla sua cattiva stracla.
E in una notie senza luna
trucc le stelle ad un Pilota
q u a n d o I ' a e r o p l a n oc a d d e
lui disse " coloa di chi muore
c o m u n q u e m e g l i oc h e i o v a d a "
ed il pilota lo segui
senza le stelle lo segui
sulla sua cattiva strada.
A un diciottenne alcolizzato
vers da bere ancora un Poco
e mentre quello lo guardava
tui disse " Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso ora che io vada "
I'alcolizzatolo capi
non disse niente e lo segu
sulla sua cattiva strada.
Ad un processoPer amore
bacio le bocchedei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose " Adesso Pi normale
adesso meglio, adesso giusto, giusto' giusto
che io vada "
e d i g i u r a t il o s e g u i r o n o
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.
E quando poi spar del tutto
a chi diceva " stato un male "
a chi diceva " stato un bene "
raccomand" non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c' amore un Po' Per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada ".

Amicofragile

ll7

, T 1 5 i . ]q . , / y 1 , 1 1;,51

E DEANDRE
Mosso

54

lhm

dat-en

trop

po, ,.Se

vuoi be - nn

cor - rt

Jlrnr

va - le-va la

Pe

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di - ver

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MLR 2

C o p r r g h t!

10;; i\

I_DITORL{SS()CI.\TI

fl8

s('n-za rlm

vo- strl na - scon

re-

plan-ge

per-ch

e-ro

dal - la

Plu

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Pru cu

-----_-/

]1i m

E v a p o r a t oI n u n a n u v o l a r o s s a
i n u n a d e l l e m o l t e f e r t o i ed e l l a n o t t e
c o n u n b i s o g n o d a t t e n z l o n ee d a m o r e
'
troppo, . Se mi vuoi bene Piangi
per essere corrlspost
valeva la pena diverirvi le serate estive
c o n u n s e m P l c r s s i m o" M i r i c o r d o " :
per osservarvi affittare un chilo d erba
ai contadiniin pensonee alle loro donne
e r e g a l a r e a p l e n e m a n I o c e a ni
ed altre ad allre onde ai marinai in servizio,
frno a scopriread uno ad uno i vostri nascondlglr
s e n z a r i m p t a n g e r el a m i a c r e d u l i t :
perche gi dalla Prtmatrlncea
ero piu curoso di vol,
ero rnorlopiu curioso di vor'
E por sospeso tra i vostri " Come sta "
m e r a v r g i a t od a l u o g h i m e n o c o m u n i e p i u f e r o c i '
lipo ,,Corne t senti amico, amico fragile,
se vuoi potro occuparm un'ora al mese di le
. Lo sa che io ho Perdulodue figli"
,, Signora lei una donna piutlosto distratta "

E ancora ucc so dalla vostra corlesla


n e l lo r a i n c u i u n m l o s o g n o
ba ler na d seconda frla,
a g r t a v ap e r c h : s s Q u a l e a v v e n i r e
I s - o p ' e s e n t ed r s e n r e n o ' m i
e il suo cesareo fresco,
pensavoe bello che dove finisconole mie dita
d e b b a l n q u a l c h e m o d o i n c o m r n c i a r eu n a c h i t a r r a .
E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci,
mi sentlvo meno stanco di voi
ero molto meno stanco di voi.
P o t e ' / o s t u z z r c a r ei p a n t a l o n i d e l l a s c o n o s c i u t a
f r n o a v e d e r l e s p a l a n c a r s tl a b o c c a .
P c t e v o c h i e d e r e a d u n o q u a l u n q u ed e m i e i f i g l i
di parlareancora male e ad ala voce di me.
P o t e v o b a r a t t a r el a m i a c h i t a r r a e i l s u o e l m o
con una scatola di legno che dicesse perderemo.
P o t e v o c h i e d e r v ic o m e s c h i a m a i l v o s t r o c a n e
i l m i o e u n p o d i t e r r p oc h e s i c h i a m a L i b e r o .
Poevo assumereun cannibaleal giorno
p e r f a r m i i n s e g n a r e l a m i a d s t a n z ad a l l e s t e l l e .
Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiunggre un posto che si chiamasse arrivederci.
E mai che mi sia venuto In mene,
di essere piu ubriaco di voi
di essere molto piu ubriaco di voi.

[,

rlg

Giugno'73
. t t ; ' / , ' . . ' I

F DEANDRE

Moderato

Tba

ma-dt'e ce I'hamol - to

per'-ch

55
Itomt

s o - n o s p o - s a - teoi n p i u c a n - t o-

pe

r c a n - t o b e - n ee n o n s t r s e t u a m a - d r . e s i a a l - t l e t -

RemT

-tan-to c a - p a - e ea v e l ' - g o

gnaf-sr

mot'-ta,tuasr.r-t'el-la
ne ha pianto.-

uomt

quel giot.no non a-\'e-\'.r-no f io -r'i,pec-ca-to,


quel gior'-noven-de-va-no

Rem7

E spe - r'a-r'oche ar lel-r-bein-se - gna-to a tua ma-dle a

par
grr7.-ze

som-manon pro-pnoa can - ta -r.e _

uom/

q u r l - l o c i s r . r - n og i i r

- . v

lfr'm/

5trum.

Sol

tut-tie-du

L D I T O R I A S S O C I - \ T I , s . , . . ,\ r i r B c r t l r c t ,f - 2 0 1 2 1 \ f I L . \ \ O .
L < i r t r. i p r o p r i c t a r i .
f-::r i diritti sono riserlati.

MtR 2

l - o

c0-me

ve-sto-noin modounpo' stru"-no

.'So-n<-r
m i c c , n - s -i c l i d i m a n - d a t ' - l id a u n sao e mi chie-di

R em 7

lrom/

Io-rosta-se-ra i mi

g l i o - r i c h ea b - b i a - m o . " -

I.l a-des-st-r ri - di

miei a- mi-ci tihanno da-to la

-chia-io di mi-mo-sanel-l'm-bu-td
o i u n p c ' l - s i - n os l a c - e i a - t u '

l i a c - c o m - p a - g n o .i l l o - r ' ov i a g - g i o p o r - t a

R em 7

- spet-ta u n a - m o - l e P i u f i - d a - t c r

stes-soquetduepe-li d'e-le- fan-te-

e ti ver-sl un cuc '

un pri piir lon

t a - n o .-

Re7

S o l7

il tuo ac-cendi-nos a t

E tua-

i o I ' h t - rg i a l e - g ' a - l a - t o -

da-tiaun pas

mi 1et'- mu-r'a-noil sitn-gueli ho

el0

- san-te. -

Strunr

JOt /

Mih

Sol

Poi il

sibT

re - sto vie-ne sem-Pre da

/----\
--'
tol

t u o i . , A - i u - t o " s a - l ' a n n o a r r c o - l ' as a l v a - t i -

- s c i a t ' -c i

che-

non

io mi

d i - c o sta-tome-glio Ia -

KPMI

D om 7

RemT

D om 7

es - ser - ci mai

ln - con

tra - ti.----r
---/
sot7all.

lzt
" S o n o l o r o s t a s e r ai m i g l i o r i c h e a b b i a m o, ,
E a d e s s o r i d i e t i v e r s i u n c u c c h i a i od i m i m o s a
n e l l ' i m b u t od i u n p o l s i n o s l a c c i a t o .
I miei amici ti hanno dato la mano,
l i a c c o m p a g n o ,i l l o r o v i a g g i o p o r t a u n p o ' p i f i l o n t a n o .

T u a m a d r ec e l ' h a m o l t o c o n m e
p e r c h s o n o s p o s a t oe i n p i u c a n t o
pero canto bene e non so se tua madre
s i a a l t r e t t a n t oc a p a c e a v e r g o g n a r s id i m e .
la gazza che ti ho regalato
m o r t a ,t u a s o r e l l a n e h a p i a n t o ,
q u e l g i o r n o n o n a v e v a m of i o r i , p e c c a t o ,
q u e l g i o r n o v e n d e v a n og a z z e p a r l a n t i .
E speravo che avrebb.einsegnato a tua madre
a dirmi " Ciao come stai-,
i n s o m m an o n p r o p r i o a c a n t a r e
per quelloci sono gia io come sai.

E t u a s p e t t au n a m o r e p i f i d a t o
i l t u o a c c e n d i n os a i i o l ' h o g i a r e g a l a t o
e l o s t e s s oq u e i d u e p e l i d ' e l e f a n t e
m i f e r m a v a n oi l s a n g u e
li ho dati a un passante.

I m i e i a m i c i s o n o t u t t i e d u c a t ic o n t e
per veslonoin modo un po' strano
m i c o n s i g l i d i m a n d a r l id a u n s a r t o e m i c h i e d i

Poi il resto viene sempre da s


i l u o i " A i u t o" s a r a n n o a n c o r a s a l v a t i
io mi dico stato meglio lasciarci
che non esserci mai incontrati.

Rimini
Testce /'\lr.,sra.r
dr

^,^^;
I Dt ANDRE_M. BUBOA

Poco mosso

56
ha gli oc - chi.

fi - glia

par - Ia

I a b- b r a

-di-cau-n'a-

Ri-mi - ni
l

bru- cia-to in

p i a z - z t t-

san-ta in-qui - si

I
,rtb_l.,iisl
L r,zionir\fugrcarr
{
llJrtori proprictari.
T!!ti i diritti soilo riscrvati.

I JI-8.\r I I L ) rl ( ) R I \ \ S O r l I \ I I

,".ilfl.l.
MLR 2

Cu-ba-

toa

zlo - ne_

nel - la

cac-cia

stre - ghe -

Lil m

op-pu-reln nes-sun

nes -

po- sto ma

su-no-

ll 3.
Rc

-'
D'r

:,

T e r e s ah a g l i o c c h i s e c c h i
g u a r d av e r s oi l m a r e

E C o l o m b ol a c h i a m a
d a l l as u a p o r t a n t i n a

O r a T e r e s ae a l l ' H a r r sy B a r
g u a r d av e r s oi l m a r e

p e r l e i f i g l i ad i P l r a t i
p e n s oc h e s a n o r m a l e
T e r e s ap a r l a P o c o

l e i g l i t o g l i el e m a n e t t ea i p o l s i
g l i r i m b o c c al e l e n z u o l a
, , p e ru n t r i s t er e c a t t o l i c o- l e d i c e -

h a l a b b r as c r e p o l a t e
m i i n d i c au n a m o r eP e r s o
a R i m i n id ' e s t a t e .

ho inventato
un regno
e lui lo ha macellato
s u d i u n a c r o c ed i l e g n o .

p e r l e i f i g l i ad i d r o g h i e r i
p e n s oc h e s i a n o r m a l e
p o r l au n a l a m e t t aa l c o l l o
v e c c h i ad i c e n t ' a n n i

L e i d i c e b r u c i a t oi n P i a z z a
d a l l as a n t ai n q u i s i z i o n e
f o r s ep e r d u t oa C u b a

E d u e e r r o r ih o c o m m e s s o
d u e e r r o r id i s a g g e z z a

d i l e i h o s a p u t op o c o
m a s e m b r an o n i n g a n n r .
. E u n e r r o r eh o c o m m e s s ou n e r r o r eo t s a g g e z z a

dice

n e l l ar i v o l u z i o n e
o n e l p o r t od i N e w Y o r k
n e l l ac a c c i aa l l e s t r e g h e
o p p u r ei n n e s s u np o s t o

a b o r t i r eI ' A m e r i c a
e p o i g u a r d a r l ac o n d o l c e z z a
m a v o i c h e s i e t eu o m i n r
s o t t oi l v e n t oe l e v e l e
n o n r e g a l a t et e r r e p r o m e s s e

a b o r t i r ei l f i g l i od e l b a g n i n o
e p o i g u a r d a r l oc o n d o t c e z z a

m a n e s s u n ol e c r e d e .

a c h i n o n l e m a n t i e n e"

s u l l af i g l i ad e l d r o g h e r e " .

C o r o . R l M l N l .R l M l N l

C o r o :R l M I N l ,R l M l N l

C o r o :R l M l N l ,R l M l N l

m a v o i c h e s i e t ea R i m i n i
t r a i g e l a t ie l e b a n d i e r e
n o n f a t ep i u s c o m m e s s e

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Volwlo cartn
istt ' /r'ir''s'':-
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La m

La m

don- na che se - mi-na il

u e u-na

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o a r - t a s t ve-de il vil

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guer - ra

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soL

la-no

l a - n o c h ez a p 4 a l a

Sull

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per la guer-ra non c' piu sol

Era - n o v o l - t a

da-ti

SoLj

r-r9-..1

ter - ra vol-ta

D,!

la

la

car - ta

Fa-.1

p i e - d i s c a l - z i s o nt u t - t i s c a p - p a - t i

vie-ne

Do--1

An-gro -

FU
( JUBAL, s.r.l., Via Bcrchct. 2 - 20121 MILANO.
Musrcalr I L,DITORI
ASSOCIATI,
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I IADO
Ldttorr pfoprtelar',
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MLR 2
Edizioni

Oopvright @ l97E

t,r

1 JUB\L
[ . . l . z r o nVr u r c a l r ' E D t f O R L q s S O C I A f l
I I ] D I T I o ; \ . . S : , ] 3I A L I E

- Ii - na carn-mi-nacam - mi

ta rol-ta la

sul-Ie

sue scar-pet- te

ca-ta -bi - nie - re I'ha in-na-mo-

segue

c a r - t a e l u i n o nc t

Piu

C a - r a - b i - n i e - r e I ' h a i n - n a - m o- r a - t a v o l - t a

Iui non c'

t'; unSo*-ll4

C ' u n a d o n n ac h e s e m i n ai l g r a n o
v o l t al a c a r l as i v e d e i l v i l l a n o
i l v i l l a n oc h e z a P P al a t e r r a
v o l t al a c a r t av i e n el a g u e r r a
p e r l a g u e r r an o n c ' P i u s o l d a t i
a p i e d i s c a l z is o n t u t t i s c a P P a t i
A n g i o l i n ac a m m i n ac a m m i n as u l l es u e s c a r p e t t eb l u
I ' h a i n n a m o r a t va o l t a l a c a r t ae l u n o n c ' e
carabiniere
IPtu'
I ' h a i n n a m o r a t va o l t a l a c a r t ae l u i n o n c '
carabiniere
f oir.
C ' u n b a m b n oc h e s a l e u n c a n c e l l o
r u b a c i l i e g ee p i u m ed ' u c c e l l o
t i r a s a s s a t en o n h a d o l o r i
v o l t al a c a r t ac ' i l f a n t ed i c u o r i .
l l f a n t ed i c u o r ic h e u n f u o c o d i p a g l i a
v o l t al a c a r t ar l g a l l ot i s v e g l i a
A n g i o l i n aa l l e s e i d i m a t t i n as ' i n t r e c c i ai c a p e l l i c o n
I f o g l i ed ' o r t i c a
h a u n a c o l l a n ad i o s s i d i p e s c al a g i r a t r e v o l t ei n m e z z o
Ialledita,
h a u n a c o l l a n ad i o s s id i o e s c al a c o n t at r e v o l t ei n t o r n o
I alledita.

M i a m a d r eh a u n m u l i n oe u n f i g l i oi n f e d e l e
gli inzucchera
i l n a s od i t o r t ad i m e l e
M i a m a d r ee i l m u l i n os o n n a t i r i d e n d o
v o l t al a c a r t ac ' u n p i l o t ab i o n d o
P i l o t ab i o n d oc a m i c i ed i s e t a
c a p p e l l od i v o l p es o r r i s od a a t l e t a
A n g i o l i n as e d u t ai n c u c i n ac h e p i a n g e ,c h e m a n g i a
I i n s a l a t ad i m o r e ,
M a d a m a d o rh
a p e r s os e i f i g l i e
t r a i b a r d e l p o r t oe l e s u e m e r a v i g l i e
M a d a m a d o r s a p u z z ad i g a t t o
v o l t a l a c a r t ae p a g a i l r i s c a t t o ,
p a g a i l r i s c a t t oc o n l e b o r s e d e g l i o c c h i
p i e n ed i f o t o d i s o g n i i n t e r r o t t i
A n g i o l i n ar t a g l i ag i o r a l is i v e s t ed a s p o s ac a n t a
Ivittoria
c h i a m ai r i c o r d ic o l l o r o n o m e v o l t a l a c a r t a e f i n i s c ei n
Igloria,
c h i a m ai r i c o r d ic o l l o r o n o m ev o l t al a c a r t ae f i n i s c ei n
Igloria.
R a g a z z os t r a n i e r oh a u n d i s c o d ' o r c h e s t r ac h e g i r a
I v e l o c ec h e p a r l ad ' a m o r e .
u
n
d
i
s
c
o d ' o r c h e s t r ac h e g i r a c h e
h
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s
t
r
a
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Ragazzo
I g i r a c h e p a r l ad ' a m o r e

r25

Cododi lupo
Iesto e Ml;src, dl
A^
|
r. uL At\uf\r - /vr.UBOA
T

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i^,^nr

Moderato

58

ft l! !

Quan-dte- ro

Ll

f-l !

m in - na-mo -ra-vo

da mar-zo a

mle-

sui

s,-'sue

fat - ti

di

tut - to cor-re - vo die-tro ai

feb-bra - io

mionon-no

s u - l a

le-glia-va--

buo-i

ca - va

di

Ll u

Sol

Drr

-ren-te

t-l !

tuoi-

e al Dio

gle - si-

non cre-de-re

|{.2.3.4.6.6.
mai.

, i a B c r c h e t , 2- 2 0 1 2 1 l \ { l L A \ ( ) .
, I IUB,\L, s.r.l.V
L d r z r o n rN u s r ( a r r o t r o n t
A S s o ( l l A T I , s . r . l . ,V i a B c r c h t r ,2 2 { r l - 2 1 \ { I L A N O
1
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MLR 2

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I ll?i^r

\sr,,i r \rr

r28

17.
mai

rpete sfumando

O u a n d oe r o p i c c o l om ' i n n a m o r a vdoi t u t t o c o r r e v od i e t r oa i c a n i
e d a m a r z oa f e b b r a i om i o n o n n ov e g l i a v a
s u l l a c o r r e n t ed i c a v a l l ie d i b u o i
s u i f a t t im i e i s u i f a t t i t u o i
i o n c r e d e r em a i
e a l d i o d e g l ii n g l e s n
E q u a n d oa v e v od u e c e n t ol u n e e f o r s e q u a l c u n a d i t r o p p o
r u b a ii l p r i m oc a v a l l oe m i f e c e r ou o m o
c a m b i a li l m i o n o m ei n " C o d ad i l u p o "
c a m b i a i l m i o p o n e yc o n u n c a v a l l om u t o
e a l l o r o d i o p e r d e n t en o n c r e d e r em a l
E f u n e l l an o t t ed e l l al u n g as t e l l ac o n l a c o d a
s u l l ac h i e s a
c h e t r o v a m m om i o n o n n oc r o c i f s s o
c r o c i f i s s oc o n f o r c h e t t ec h e s i u s a n oa c e n a
e r a s p o r c oe p u l i t od r s a n g u ee d i c r e m a
e a l l o r o d i o g o l o s on o n c r e d e r em a i .
E f o r s e a v e v o1 8 a n n i e n o n p u z z a v op i d i s e r p e n t e
possedevu
o n a s p r a n g au n c a p p e l l oe u n a f i o n d a
e u n a n o t t ed i g a l a c o n u n s a s s oa p u n l a
u c c i s iu n o s m o c k i n ge g l i e l or u b a i
e a l d i o d e l l aS c a l an o n c r e d e r em a i .
d e l l ac a c c i aa l b i s o n t e
P o i t o r n a m m oi n B r i a n z ap e r l ' a p e r t u r a
c i f e c e r oI ' e s a m ed e l l ' a b i t oe d e l l e u r i n e
c i s p i e g o i l m e c c a n i s m ou n p o e t a a n d a l u s o
" p e r l a c a c c i aa l b i s o n t e d i s s e i l n u m e r o c h i u s o "
e a u n d i o a l i e t of i n e n o n c r e d e r em a i .
E d e r o g i v e c c h i oq u a n d ov i c i n oa R o m aa L i t t l e - B i g - H o r n
c a p e l l ic o r t i g e n e r a l ec i p a r l oa l l ' u n i v e r s i t
d e i f r a t e l l it u t e b l u c h e s e p e l l i r o n loe a s c e
m a n o n f u m a m m oc o n l u i e r a v e n u t oi n p a c e
e a u n d i o f a t t ii l c u l o n o n c r e d e r em a i .
E a d e s s oc h e h o b r u c i a t ov e n t i f i g l i s u l m i o l e t t o d i s p o s o
c h e h o s c a r i c a t ol a m i a r a b b r ai n u n t e a t r od i p o s a
c h e h o i m p a r a t oa p e s c a r ec o n l e b o m b ea m a n o
c h e m i h a n n os c o l p i t oi n l a c r i m es u l l ' a r c od i T r a i a n o
c o n u n c u c c h i a i od i v e t r o s c a v on e l l a m i a s t o r i a
m a c o l p i s c ou n p o ' a c a s a c c i op e r c h n o n h o p i m e m o r i a
e a u n d i o s e n z af i a t o n o n c r e d e r em a i .

Andreo

127

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Moderato

59

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( Jt BAL, s.r.t.,Via Berchcr,2 - 20121 \ilLA\O.


LDITORI
A S S O C I A T I , s . r r . , V i a B c r < h e r ,2 - 2 0 l 2 l
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( I ADO !.r.t., \'ia Bcccaria, 5 - MILA\O,
Ldrtorr DroDrlelarr.
Tutti i;liriiti sono riscnati.
Ldizionr \fusr.alr

c o p r . g h r ) t e T r i r , \ r r r t i z r o '\rr u s L c a Ij i { B ? + b - r A S S o c r A T r
I I , D I I . I o N S2 3 I I A L I E

\fILA\C)

MLR

128
"Mi
iiis - se

ba - sta

ba

pi pro -fon - do di

che

lui

me "--

d.is- se "Mi

o r o - f o n - d o d i m e .-

A n d r e as ' p e r s os ' p e r s oe n o n s a t o r n a r e
A n d r e as ' p e r s os ' p e r s oe n o n s a t o r n a r e
A n d r e aa v e v au n a m o r e r i c c i o l in e r i
A n d r e aa v e v au n d o l o r e r i c c i o l i n e r i .
C ' e r a s c r i t t os u l f o g l i o c h ' e r a m o r t o s u l l a b a n d i e r a
C ' e r a s c r i t t oe l a f i r m a e r a d ' o r o e r a f i r m a d i r e
U c c i s os u i m o n t i d i T r e n t o d a l l a m i t r a g l i a '
U c c i s o s u i m o n t i d i T r e n t od a l l a m i t r a g l i a .
O c c h i d i b o s c o c o n t a d i n od e l r e g n o p r o f i l of r a n c e s e
O c c h i d i b o s c o s o l d a t od e l r e g n o p r o f i l of r a n c e s e
E A n d r e aI ' h a p e r s o h a p e r s o I ' a m o r el a p e r l a p i r a r a
E A n d r e ah a i n b o c c au n d o l o r el a p e r l ap i u s c u r a .
A n d r e a r a c c o g l i e v av i o l e t t ea i b o r d i d e l p o z z o
A n d r e ag e t t a v ar i c c i o l in e r i n e l c e r c h i od e l p o z z o
l l s e c c h i og l i d i s s e " S i g n o r ei l p o z z o p r o f o n d o
piir fondo del fondo degli occhi della Nottedel Pianto"
l u i d i s s e" M i b a s t am b a s t ac h e s i a p i u p r o f o n d od i m e " '
l u i d i s s e" M i b a s t am i b a s t ac h e s i a p i p r o f o n d od i m e "

ba

sta

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Temodi Rinrini
Mt.tstcc dt
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Moderato

60

Vno Solo

senza acc. rltmlco

Musicari
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Editori proprictari,Tutti i diritti sono riscrvati"8?b.'

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I\1ia ma-dre

gio

ca-re_

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non de - vi

Eio - ca -e -

l ven - ne

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ma il

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scu- ro _

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ver - de

Iter - ba

I ven - ne

M i a m a d r em i d i s s e- n o n d e v i g i o c a r e
con gli zingarn
i elbosco
M i a m a d r em i d i s s en o n d e v i g i o c a r e
i elbosco
con gli zingarn
M a i l b o s c oe r a s c u r oI ' e r b ag i v e r d e
l v e n n eS a l l yc o n u n t a m b u r e l l o
m a i l b o s c oe r a s c u r oI ' e r b ag i a l t a
d i t e a r n i a m a d r ec h e n o n t o r n e r .
A n d a i v e r s o i l m a r e s e n z ab a r c h e p e r t r a v e r s a r e
s p e s i c e n t o l i r e p e r u n p e s c i o l i n od ' o r o
A n d a i v e r s o i l m a r e s e n z ab a r c h ep e r t r a v e r s a r e
s p e s ic e n t ol i r e p e r u n p e s c i o l i n oc i e c o .
G l i m o n t a is u l l ag r o p p as p a r i ii n u n b a l e n o
a n d a t ea d i r e a S a l l yc h e n o n t o r n e r o .
G l i m o n t a is u l l ag r o p p as p a r i ii n u n m o m e n t o
d i t e a m i a m a d r ec h e n o n t o r n e r o .

V i c i n oa l l a c i t t t r o v a iP i l a rd e l m a r e
c o n d u e g o c c i e d ' e r o i n as ' a d d o r m e n t a vial c u o r e .
V i c i n oa l l e r o u l o t t e st r o v a iP i l a rd e i m e l i
b o c c a s p o r c ad i m i r t i l l iu n c o l t e l l oi n m e z z oa i s e n i .
M i s v e g l i a is u l l a q u e r c i aI ' a s s a s s i n e
ora fuggito
d i t e a l p e s c i o l i n oc h e n o n t o r n e r .
M i g u a r d a in e l l os t a g n oI ' a s s a s s i n so' e r ag i l a v a t o
d i t e a m i a m a d r ec h e n o n t o r n e r .
S e d u t os o t t o u n p o n t es i a n n u s a v ai l r e d e i t o p i
s u l l a s t r a d a l e s u e b a m b o l eb r u c i a v a n oc o p e r t o n i .
S d r a i a t os o t t o i l p o n t es i a d o r a v ai l r e d e i t o p i
s u l l a s t r a d al e s u e b a m b o l ea d e s c a v a n oi s i g n o r i .
M i p a r l os u l l a b o c c am i d o n u n b r a c c i a l e t t o
d i t e a l l a q u e r c i ac h e n o n t o r n e r o .
M i b a c i o s u l l a b o c c a m i p r o p o s ei l s u o l e t t o
d i l e a m i a m a d r ec h e n o n t o r n e r .
M i a m a d r em i d i s s en o n d e v i g i o c a r e
c o n g l i z i n g a r in e l b o s c o
m a i l b o s c oe r a s c u r o I ' e r b ag i v e r d e
l v e n n eS a l l y c o n u n t a m b u r e l l o .

r3l

Zrichilwggia
M u s i c ed i

h DE ANIJRL- M. tsUBOA
-

Ar

l^n-

Allegro vivace
Strum.

62
segue

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f J U B A L , s . r . l . ,V i a B e r c h e t ,2 - 2 0 1 2 1 M I I - A N O .
\ E D I T O R I A S S O C T A T I , s . r . l . ,V i a B c r c h c t ,2 - 2 0 1 2 . 1 M I L A \ O .
Editori proprictari.
Tutr i diritti sonoriscrvati.
MLR

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c o p y r i g h t G - 1 9 7 8 b v t - d i z i o n r M u s r c a t i l r , t + b * ,
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D i c h i s s uc h e b a b b uc i h a l a c t ul a m e d d up a l t it i
L S e rp r e s a ,
l u m u n t i g g i ur i u c u l u s a r ul i c c h i s u l c n il u - t r a u
tmannu
e m ' h a il a c c a t um o n t im c c i ue z i r i c h l t i

traduztone
D q u e l l oc h e p a p c i h a l a s c i a t ol a p a r t em i g l i o r et i s e i
Lpresa
l a c o l l i n ar o s s ac o n i l s u g h e r ol e v a c c h es o r c i n e , ei l t o r o
Igrande
e m ' h a l a s c i a t op i e t r e ,c i s t oe l u c e r t o l e .

M a t u t r s e rt e n t ul u n u e l a c a s ae t u t t uc h i s s uc h e v ' e r a
L'ndrentu
l i p i r r b u t r r oe l ' o l t uc u l t i a t oe d a p id i s e i m e s i c h e m i
'ndatu
In'era
p a r i au n c a m p u s a n t bu u m b a l d a t u

M a t u t i s e i t e n u t oi l r u s c e l l oe l a c a s ae t u t t oo u e l l oc h e
Ic'era dentro
l e p e r e b u t i r r ee l ' o r t o c o l t i v a t oe d o p o s e i m e s i c h e m e
I n'eroandato
s e m b r a v au n c i m i t e r ob o m b a r d a t o

T i n i s e i a n d a t ua c a m p c u n l i s i g n u r if n d i t ic o m a n d
[da to muddri
e l i s o l d i d i b a b b uI ' h a is p e s it u t t i i n . o r ' b o n l : T i l i : , : l
c h e t o f i d d o l ua c a t t r ' a n na j a j I ' u c c h j a l i L s q r u r r d r l

T e n e s e i a n d a t oa v i v e r ec o i _ s i g n o r fi ,a c e n d o t i
L c o m a n d a rd
ea t u a m o g l i e
e i s o l d id i p a p l i h a i s p e s it u t t ii n d o l c i u m im
, e _ d i c i nee
g
i

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l
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f
i
g
l
i
o
l
o
4
chetuo
a a n n ia v e v a
o c c h i a l i .L g i o r n a l i

M a m e m u d d r cr a m p ad a s i g n o r aa m e f i d d o l uc u n n o s c i
I p i i . rd i m i l l i p a r u l i
l a t o j a m u g n e ddi i l a m a n z n aa l a s e r a
e l i t o i f i d d o l is o b r u t t id i t a r r ae d i l o z z u
e a n d a r nai c u i u s sai c a l c h ez i r c c u

M a m i a m o g l i ev i v e d a s i g n o r ae m i o f i g l i oc o n o s c ep i u
L d i 1 0 0 0P a r o l e
l a t u a m u n g ed a m a t t i n aa s e r a e l e t u e f i g i i e s o n o
I s p o r c h ed i t e r r a
i q u a l c h es e r v o
e d i l e t a m ee a n d r a n n oa s p o s a r s a
I pastore

C a n d ut u s e i p a l t u t us u l d a t up i a g n i ci o m e u n u s t d d u
e d a l i b a b b i d i l i t o i a m a n t it ' h a s a l v a t ut u f r a t d d l
e s i l u c u r g g i uc h e t ' f i l m a t u s e m p r ec h d d u
c h i l l ' m ua v i d i i n p i a z z ac a I ' h a p i t o s t ul u m u r r o
e p a l u s t a n t up o n r m il a f a c c i a i n c u l u .

E t u q u a n d os e i p a r t i t os o l d a t op i a n g e v ic o m e u n
Lbambinetto
e d a i o a d r i d e l l e t u e a m a n t rt ' h a s a l v a t ot u o f r a t e l l o
e s e i l c o r a g g i oc h e t i r i m a s t o s e m p r eq u e l l o c e l a
lvedremo in piazza
c h i h a l a t e s t a d u r a e n e l f r a t t e m p om e t t i m il a f a c c i a i n
I culo.

Parlando
delnoufragio
della
"London
Volour"

r35

Iesto e Mirsiccd

^,^^
I DL ANDRE_M. BLJBOA

Moderato

63

l'7r
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Do

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P(rylato:
I marinai
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Do

Chit. arpeggia

digeri scono

1 l c a p i t a n oh a u n a m o r e a l c o l l o v e n u t o a p p o s t a d a l l ' I n g h i l t e r r a i l

di via Roma

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Do

sta scenilendole scale ogni dozzina di gradini trova una mano d,apestare ha una frusta
Eiocattolo

l.|'Il'r-|-.,j
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Do

t d i z r o n r \ I u s r c r l r 1 J U B A L , _ s . r . 1 . ,V r a B e r c h e r , 2 - 2 0 1 2 1 I I I L A \ ( )
idltorl proprlctarr.
Tutti i diritli sono riscr!ati.

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Do

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I

Sol

I m a r i n a if o g l i e d i c o c a d i g e r i s c o n oi n c o p e r t a
l l c a p i t a n oh a u n a m o r e a l c o l l o v e n u t oa p p o s t ad a l l ' l n g h i l t e r r a
l l p a s t i c c i e r ed i v i a R o m a s t a s c e n d e n d ol e s c a l e
o g n i d o z z i n ad i g r a d i n i t r o v a u n a m a n o d a p e s t a r e
h a u n a f r u s t ag i o c a t t o l os o t t o I ' a b i t od a t e .
E l a r a d i o d i b o r d o u n a s f e r ad i c r i s t a l l o
d i c e c h e i l v e n t os i f a r l u p o i l m a r e s i f a r s c i a c a l l o
l l p a r a l i t i c ot i e n e i n t a s c a u n u c c e l l i n ob l u c o b a l t o
r i d e c o n g l i o c c h i a l c i r c o T o g n i q u a n d o I ' a c r o b a t as b a g l i ai l s a l t o .
E l e a n c o r eh a n n op e r d u t ol a s c o r h m e s s a
e gli artigli
i m a r i n a iu o v ad i g a b b i a n op i o v o n os u g l is c o g l i
l l p o e t a m e t o d i s t ah a s p i n e d i r o s a n e l l ez a m p e
p e r f a r e p a c e c o n g l i a p p l a u s ip e r s e n t i r s ip i u d i s t a n t e
l a s u a s t e l l as i o s c u r a t ad a q u a n d oh a v i n t o l a g a r a d i s o l l e v a m e n t p
oe s i
E c o n u n o s c h i o c c od i l i n g u ap a r t ei l c a v od a l l ar i v a
r u b a l ' a m o r ed e l c a p i t a n oa t t o r c i g l i a n d o l lea v i t a
l l m a c e l l a i om a n i d i s e t a s i d a t o u n n o m e d a b a t t a g l i a
t i e n ef a s c i a t ed e n t r oi l f r i g o n o v e m a s c e l l ea n t i g u e r r i g l i a
h a u n g r e m b i u l ea n t i p r o i e t t i lt er a i l G i o r n a l ee i l g i l .
E i l p a s t i c c i e r ee i l p o e l a e i l p a r a l i t i c oe l a s u a c o p e r t a
s i r i t r o v a r o n os u l m o l o c o n s o r r i s id a c r u c i v e r b a
a s o r s e g g i a r siil c a p i t a n oc h e s i s p a r a v an e g l i o c c h i
e i l p o m e r i g g i oa d i m e n t i c a r l coo n l e s u e p i p e e i s u o i s c a c c h !
e s i f i u t a r o n oc o m p a t t in e i s o t t i n t e sei n e l l e a z i o n i
c o n l r o o g n i s o r t a d i n a u f r a g ie d i a l t r e r i v o l u z i o n i
e i l m a c e l l a i om a n id i s e t ad i s t r i b ule m u n i z i o n i .

137

Flaghe
Mi;sr:c cl'
T

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r. u. t\t\L-,f\t:- tvt. UBOU

Molto moderato

64

segue

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Sol

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Do

LrEl-I-l r
Sol

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Do

Sol

s . r . l . ,V i a B c r c h c t . 2 2 0 1 2 1 r l f r L A N a ) .
L o ' z r o n r ' u u s r c a r rI J U B A L ,
A S S o c f A T I , : . r . 1 . ,V i a B c r c h c t2, - 2 0 1 2 1 \ f I L A \ O
t Eotront
Editori proprictari.
Tutti i diritti sonoriscrvati.
MLR 2

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F DEANDRTM BUBCA

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65

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S o l o C h i t .b a s . a
Quel

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-:-r-:

u n s e - g r e - t oi n b a n

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per gua - da-gnar-mi il

p e r c o n- q u i - s t a r - m i l

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ai,
l.
--5-i-.1
Sr

quel - 1o che

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-3--.l---!
Sr

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per gua-dagnar-mi il

f Erlizioni \fuscali JUR.\L s.r.l.,via B.r'hct'


- Nfll..\\O
i r-,qOO s.r.l., \'ia Ilcccaria, 5
F.ditort proprletarl.
futti i dirilli sono riscrvati.

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so-no

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MLR 2

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O loB2bv r.<lizroni
I

140
Quel 1o che non ho -

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Si

per cor - re - re pir in fret

e a-ver- vi piir di

u n t r e - n oa r - r u g - g i - n i

quel - lo cbe non ho -

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L-J-L!
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Quel

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Q u c l l o c h c n o n h o u n a c a n t i c i ab i a n c a
q u e l l oc h e n o n h o r ' u n s c a r r t \ ri n b a n c a
q u c l l o c h e n o n h o s o n ol c t u e p i s t o l e
p e r c o n q u i s t a r mi il c i c l o p c r g L r a d a g n a r m
i l is o l e .
Qucllo chc non ho di farla franca
q u c l l oc h c n o n h o q u c l c h e n o n m i m a n c a
quello che non ho sonolc tue parole
p e r g u a d a g n a r mi il c i c l o p c r c o n q u i s r a r mi il s o l c .
Q u e l l o c h e n o n h o u n o r o l o g i oa v a n t i
p e r c o r r c r ep i u i n f r c t t a c a \ r r \ i p i i r d i s r a r r t i
q u c l l oc h e n o n l r o e u n t r c n ol r r r u g g i n i t o
c l r c n r i r i p o r t i i r r d i c t r o. l a d o i c 5 o n p e r t i t o .
Q u c l l o c l l c n o n h o s o n oi t u o i d c n t i d ' o r o
q u c l l o c h e n o n h o u n p r a n z od i l a r o r o
q u el l u c h c n o n h o q r r c r r ap r r r c r i a
^ i ; , f ^ , . , .d c l l r r n a l i n c o n i a .
O u c l i o eh c ' n o n h o s o r r . lrc m a n i i n p n s t a
q u c l l o c h c n o n h o u n i n d i r i z z oi n r a s c a
qucllo che non ho sei tu dalla nria parte
qucllo chc non ho di frcgarria carte.
Q u e l l o c h c n o n h o u n a c a m i c i ab i a n c a
qucllo che non ho di farla franca
qucllo che non ho sonole tue pistole
p e r c o n q u i s t a r mi il c i c l o p c r g u a d a g n a r mi il s o l c .
Quellochc non ho...

,-t

-lo chenon ho -

Contadelservopastare

14r

I c s t l c M i r : i c cd

F DEANDRE_M BUBOIA.

66

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sib

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di - re - zio-ne -

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Quan-do 1a lu

Solm

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neab-ba

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sof- fia - la

stez-zain ma

nel fiu

f Edizioni Musicali JUB.\L s.r.l,, via Rcrchct, 2 - 201 2 I IIIL.{NO


FADO s.r.l.. Via Bcccaria. 5 - l\f IL.ANO.
Editori prop.ietari.
Tutti i diritti sono riservati.

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D o l ' e f i o r i s c ei l l o s n r a r i n oc ' u n a f o n t a n a s c u r a
d o v e c a n r m i n ai l m i o d e s t i n oc ' u n f l o d i p a u r a
q u a l ' l a d i r c z i o n en c s s u l l on t c l o i n t p a r .
q u a l ' i l m i o ' " c r o n o r r r ca n c o r an o n l o s o .
Q u a n d ol a l L r n ap c l d e l a l a n a c i l p a s s c r ol a s t r a d a
q u a n d oo g n i a n g c l o a l l a c a t e n ac d o g n i c a n c a b b a i a
p r e n d i l a t u a t r i s t c z z ai n m a n o e s o f l a l an c l f i u m e
v e s t id i i o g l i e i l t u o d o l o r cc c o p r i l od i p i u m c .
S o p r ao g n i c i s t od a q u i a l n t a r cc ' c u n p o ' c l c i n r i c i c a p c l l i
s o p r ao g n i s u g h c r ai l d i s c g n od i r u t t i i n i c i c o l t r l l i
I ' a r n o r cd c l l c c a s cl ' a m o r cb i a n c ov c s l i t o
i o n o n I ' h o m a i s a p u t oc n o n I ' h o m a i t r . a c l i t o .
N l i o p a d r c u n f a l c o m i a n r a d r eu n p a g l i a i o
s t a n n os u l l ac o l l i n ai l c t r o o c c h i s c n z nl o n d o S c - e u o nl ao m i a l u n a
nottc nottc nottc sola solaconlc il nrio fuocr_t
p i c g al a t c s t as u l m i o c u o r c L -s p e s n i l op o c o a p o c o .

FiumeSondCreek
,,-e:t:': ,',1,: . .. :

E DEANDRE M BI.JBCLA

67
- - ;

1,. .lr\( )

I n o - s t r o c u o - r e s o t - t ou - n a c o - p e r - t a s c u - r a

s o t - t ou - n a l u - n a m o r - t a

p i c - c o { a d o r - m i - v a - m os e n - z ap a - u - r a

f u u n g e - n e - r a - l e d i v e n - t ' a n - n i o c - o h it u r -

s^ol

- c h i - n i e g i a c - c au - g u a - l e

fu un ge-ne -ra - le di ven -t'an-ni

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I Ild?ion; l{rrscal, JUII-\1. s.r..,


I f ' { l ) ( ) r . r . l . .\ r a U e , . . , , i . , , 5I:,rlitori proprictari.
I'ulti i diritti sono riscrvari.

fi -glio di untem-po -

d o l - l a - r o d a r - gen-to

sul

fon-do del Sand Creek.

rrlttt \ilt.\\o.

MLR 2

( o p ' r r r r r!

r e B r b v L < i i z i o nti\ r L r s < e r i


{ i.ii32j.,l;li]

tr$t

n o - s t r ig u e r- r i e - r i

t r o p - p ol o n - t a - n t s u l - l a

pi-sta del bi - son-te

e+
Fa

quel - la

chiu - si

mu-si-ca

di - stan-te di-ven-t

sem-PrePir

for-te

gli oc-chi Per tre v o l - t e m i r i - t r o - v a i a n - c o r a

c h i e - s i a m i o n o n - n o s o - 1 o u n

so-[lno

mlo non -no

ta

vol-te i Pe-sci

-gnai tal-men-te

can-ta-no

sul

fon-do del Sand Creek

il

for-te che mi u-sc il san-guedal na-so

la - cri - me piu

nel - l'al-tro il

pic-co- le

l a m - p ol n u n o -

la - cri - me Pir gros- se

quan-do

1 ' a 1- b e - r o d e l - 1 a

l) t,

s t e l- l e

let-to del Sand Creek

ros-se

o - ra i bim-bi dor-mo-no

nel

7
144

-:J' Y"j O
Pot Cor't

_--

S i s o n p r c s i i l n o s t r o c u o r e s o t t o u n a c o p c r t as c u r a
s o t t o u n a i u n a m o r t a p i c c o l a d o r m i v a m o s e n z ap a u r a
f u u n g e n e r a l ed i v e n t ' a n n i
o c c h i t u r c h i n i c g i a c c au g u a l e
fr ,u,

,u, r. r . c . n r a l n
F,Lrrrrq

,li

r n111'3111i

figlio d'un tcmporalc


c ' u n d o l l a r o d ' a l g c n t os u l f o n d o d e l S a n d C r e e k .
I nostri gucrricri troppo lontani sulla pista dcl bisonte
e q u e l l a m u s i c a d i s t a n t cd i v c n t s e m p r ep i f o r t e
chiusigli occhi per tre volte
m i r i t r o v a i a n c o r al
c h i e s ia m i o n o n n o s o l o u n s o g n o
m i o n o n n o d i s s es
a l ' o l t e i p c s c i c a n t a n os u l f o n d o d c l S a n d C r c e k .
S o g n a it a l m e n t ef o r t e c h e m i u s c i l s a n g u ed a l n a s o
i l l a m p o i n u n o r c c c h i on c l l ' a l t r o i l p a r a d i s o
le lacrimc pi piccole
le lacrime pi grosse
q u a n d o 1 ' a l b e r od e l l a n e v e
fior di stellcrosse
ora i bambini dormono nel letto del Sand Creek.
Q u a n d o i l s o l e a l z l a t e s t a t r a l e s p a l l ed e l l a n o t t e
c'erano solo cani e fumo e tende capovolte
t i r a i u n a f r e c c i ai n c i e l o
per farlo respirare
tirai una frecciaal vento
per farlo sanguinare
l a t c r z a f r e c c i a c e r c a l as u l f o n d o d e l S a n c lC r e e k .
S i s o n p r c s i i n o s t r i c u o r i s o t t o u n a c o p c r t as c u r a
s o t t o u n a l u n a m o r t a p i c c o l a d o r m i v a m o s c n z ap a u r a
f u u n g e n e r a l cd i v e n t ' a n n i
o c c h i t u r c h i n i e g i a c c au g u a l e
f , , ,u,, -, ^ ^ - ^ - ^ l - J : . . ^ n t ' u n n i
ru
\LilL,
figlio d'un temporale
ora i bambini dormonosul fondo del Sand Creek.

HotelSupromonte
Testo e r^i'1Lr'r,.
it C

E DEANDRE_M BUBOA

Molto moderato

68
vai-

al-l'Ho-tel-

su-Dra-mon-te-

cie-lo-

fiam-me -

let-te-ra -

gior - no -

scu-8e_

o - ra viag-gi -

f I-rjrzoni lvfusicali JUR-\L s.r.l., via Rerchct, 2 - 20121


f .\DO s.r.l., Via Ileccaria, 5 - lr1ILA\-().
F:,:.,ri proprietari,
f.:lr r drritti sono riscrvati.

e sei

per-du-ta-

\fIl-,\\O

MLR 2

C o p l r i g r rOr l e B 2 b v l d i . : r c n \rf u s , r . , i r
| lrllj,:,:i]

145

t48

ma

do -ve -

ma

do -ve -

v' il -

tuo a

to il tuo a

rofs.-

E s e v a i a l l ' H o t e l S u p r a m o n t ec g u a r d i i l c i e l o
t u l ' c d r a i u n a d o n n a i n f a m m ee u n u o m o s o l o
e una letteravera di notte falsa di siorno
e p o i s c u s c a c c u s ee s c u s c s e n z a r i r n o
e o r a v i a g g iv i v i r i d i o s e i p e r d u t a
c o l t u o o r d i n e d i s c r e t od e n t r o i l c u o r e
ma dove dov' il tuo amore,ma dove finito il tuo amore.
Grazie al cielo ho una boccaper bere e non facile
g r a z i e a t e h o u n a b a r c a d a s c r i v e r eh o u n t r e n o d a p e r d e r e
e u n i n l i t o a l l ' H o t e l S u p r a m o n t ed o v e h o v i s t o l a n e v e
s u l t u o c o r p o c o s d o i c e d i f a m c c o s c i o l c ed i s e t e
p a s s e r a n c h e q L l e s t as t a z i o n es e n z af a r m a l e
p a s s e r q u e s t ap i o g g i a s o t t i l e c o m e p a s s ai l d o l o r e
ma dol'e dov' il tuo amore,ma dovc finito il tuo amore.
E o r a s i e d o s u l l e t t o d e l b o s c oc h c o r m a i h a i l t u o n o m e
o r a i l t e m p o u n s i g n o r ed i s t r a t t o u n b a m b i n o c h e d o r m e
m a s e t i s v e g l ie h a i a n c o r ap a u r a r i d a m m i l a m a n o
cosaimporta se sono caduto se sono lontano
p e r c h d o m a n i s a r u n g i o r n o l u n g o e s e n z ap a r o l e
p e r c h d o m a n i s a r u n g i o r n o i n c e r t o d i n u v o l e e s o l e
m a d o v e d o v ' i l t u o c u o r e ,m a d o v e f i n i t o i l t u o c u o r e ,

t47

Franzisko
Iesto e MLr-srrc
d

E DEANDRE M BUBOA

Allegro moderato

69
I-J--J--J
Fa

Han-no det-to

-1
\egue | -----------'
Fa7

Srb'

,,

stan - oa

che Fran

di

-,

,-/
Srb

Pre

n o t- t e a l - l a

q u a n - t o p i o - c o - 1 oi l

suo

quan-to ta-glia il suo

do

gran - de

mon - la-gna

piir di un col-tel

di Spa

ban-di - to

que-sta not-te dor - m-rai -

col suo ro-sa-rlo

Tu ban-di - to sen - za

I t : :,ori l\f uscali JUB-\L s.r.l., via Berchet, ? - 20121


, t {l)()
s.r.., Via Beccaria, 5 - llf ILAliO.
f:.:_:. proprietari.
;-:r. r dirltti sono riservati.

na -

setr - za

- to in-tor-no al tuo fu-ci

stel-le e

sen

za for-tu

l\lIL_{\O

MLR 2

coprriqlr

I e B 2b v I d , , . r r \ f

I i,i;l,',

l4a
al tuo

H a n n o d e t t o c h e F r a n z i s k a s t a n c ad i p r e g a r c
t u t t a n o t t c a l l a f i n c s t r aa s p c t t ai l t r - r os c g n a l e
q u a n t o e ' p i e e o l oi l s u o c u o r c g r a n d el a m o n t a g n a
q u i n t t L r g liil s L i ud u l o r c p i u d i u n c o l t c l l o ,c o l t c l l od i S p a g n a .
T u b a n d i t o s c n z al u n a s e n z as t e l l ec s e n z af o r t u n a
q u c s t an o t t e d o r m i r a i c o l s u o r o s a r i os t r c t t oi n t o r n o a l tuo fucile.
T u b a n d i t o s e n z al u n a s c n z as t e l l ee s c n z af o r t u n a
o u c s t an o t t e d o r m i r a i c o l s u o r o s a r i os t r e t t oi n t o r n o a l tuo fucile.
H a n n o d c t t o c h c F r a n z i s k a s t a n c ad i b a l l a r e
con un uotnochc non ridc e non la pu baciarc
t u t t a n o t t e s u l l a q u e r c i al ' h a i s e g u i t ai n m e z z oa i r a m i
d i c t r o i l p a l c o s u l l ' o r c h c s t r ai t u o i o c c h i c o m e d t l e c a n i
N l a r i n a i od i f o r c s t as c n z as o n n o c
s e n z au n a c o n c h i g l i ad a p o r t a r c o
I t { a r i n a i od i f o r e s t as c n z as o n n o e
s e n z au n a c o n c h i g l i ad a p o r t a r ec

s e n z ac a n z o n i
una rete d'illusioni.
s c n z ac a n z o n i
una reted'illusioni.

H a n n o d e t t o c h e F r a n z i s k a s t a n c ad i p o s a r e
p e r u n u o m o c h e d i p i n g ee n o n l a p u g u a r d a r e
f i l o f l o d c l m i o c t r o r ec h e d a g l ' o c c h ip o r t i a l m a r e
mi sa discgnare.
c ' u n a l a c r i m an a s c o t ac h c n e s s t t n o
T u b a n d i t o s c n z al u n a s c n z as t c l l c c s c n z af o r t u n a
q u c s t an o t t c d o r m i r a i c o l s u o r o s a r i os t r e t t oi n t o r n o a l t u o f u c i l e .
T u b a n d i t os e n z al u n a s c n z as t e l l cc s e n z af o r t u n a
q u c s t an o t t c d o r n r i r a ic o l s u o r i t r a t t o p r o p l i c -sr o t t o a l t u o f u c i l e .
H a n n o d c t t o c h e F r a n z i s k an o n r i c s c ep i u a c a n t a r e
a n c h c I ' u l t i m a s o r e l l at r a u n p o ' v e d r s p o s a r e
l ' a l t r o g i o r n o t " f a l t t o u o n t o l e h a s o r r i s op e r l a s t r a d a
e r a c c r t o u n f o r c s t i c r oc h e n o n s a p c v aq u c l c h c c o s t a v a .
I V l a r i n a i od i f o r e s t as c n z as o n n oe
s e n z au n a c o n c h i g l i ad a p o t t a r e o
N ' l a r i n a i od i f o r e s t as e n z as o n n o e
s c n z au n a c o n c h i g l i ad a p o r t a r c o

s c n z ac a n z o n i
una rcte d'illusioni.
s c n z ac a n z o n i
una retc d'illusioni.

Seti tngliossero
o pezzecU
Moderato

70
-glias-se - ro a-

gez - zet

rao-co-glie

cu - ci - reb-be

ri

l u n- g o i l

pa-ro-le

fo -glia

I i..:.zroni \fusicali JUBAI- s.r.l., vie Berchcr, I


I I \l)O
s.r.l., Via Bcccaria, 5 . MILA\().
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f:':r
T-::. r drrrtti sono riscrvati.

re,

- 201?t

pa-ro-le

\IIt..\NO

MLR 2

d'a-mo

h o a s- s a g

t2l9

r50

CODA
DalX al0
poi Cod,o

Se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e l a l u n a t e s s e r e b b ei c a p e l l i e i l v i s o
e il polline di Dio
di Dio il sorriso.
Ti ho trovata lungo il fiume
che suonavi una foglia di fiore
che cantavi parole leggere, parole d'amore
ho assaggiatole tue labbra di miele rosso rosso
ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso.
Rosa gialla rosa di rame
mai ballato cos a lungo
lungo il filo della notre sulle pietre del giorno
i o s u o n a t o r ed i c h i t a r r a i o s u o n a t o r ed i m a n d o l i n o
alla fine siamo caduti sopra il feno.
Persa per molto persa per poco
presa sul serio presaper gioco
non c' stato molto da dire o da pensare
l a f o r t u n a s o r r i d e v ac o m e u n o s t a g n o a p r i m a v e r a
s p e t t i n a t ad a t u t t i i v e n t i d e l l a s e r a .
E adessoaspetterdomani
per avere nostalgia
s i g n o r a l i b e r t s i g n o r i n af a n t a s i a
cos preziosa come il vino cos gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.
T ' h o i n c r o c i a t aa l l a s t a z i o n e
c h e i n s e g u i v ii l t u o p r o f u m o
p r e s ai n t r a p p o l ad a u n t a i l l e u r g r i g i o f u m o
i giornali in una mano e nell'altrail tuo destino
c a m m i n a v if i a n c o a f i a n c o a l t u o a s s a s s i n o .
Ma se ti tagliasseroa pezzefti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna la luna tesserebbe
i capelli e il viso
e il polline di Dio
di Dio il sorriso.

t5l

Verdipascoli
,taSLaa,,,/,Jr,SiLId

E DEANDRE- M BUBOA

Moderato

7I
mr

a n - g e - l o u n b a m - b i- n o

ri - chi - no las - sr,

spor

las - sir nei ver - di

pa - sco -

pre - sto

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F A D O r . r . l . . V i a B c c c a r i a .5 - M I L A \ O .
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Tutti i diritti sono riservati.

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MLR 2

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fon - do al

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La

rtlete

Gli aranci sono grossi


i limoni sono rossi
l a s s , l a s s i rn e i v e r d i p a s c o l i .
Ogni angelo un bambino
sporco e biricchino
lass,lass nei verdi pascoli.
E o r a n o n p i a n g e r ep e r c h
presto la notte finir
con le sue perle stelle e strisce
in fondo al cielo
e ora sorridimi perch
presto la notte sc ne andr
c o n e s u c s t e l l ca r r u g g i n i t c
in fondo al mare.
La radio suona scmpre
canzoni da ballare
l a s s ,l a s s un e i v e r d i p a s c o l i
niente da scommettere
tutto da giocare
l a s s ,l a s s u n e i v c r d i p a s c o l i .
E o r a n o n p i a n g e r ep e r c h
presto la notte se ne andr
con le sue perle stelle e strisce
in fondo al cielo
e ora sorridimi perch
presto la notte finir
c o n l e s u c s t e l l e a r'n" b
r ps" i"n' "i r e
i n f c , n d oa l m a r e .

Non c' d'andarea scuola


ti bastauna parola
l a s s ,l a s s u n e i v e r d i p a s c o l i
c' carne da mangiare
erba da sognare
l a s s ,l a s s n e i v e r d i p a s c o l i .
E o r a n o n p i a n g e r cp e r c h
presto la notte finir
con le sue perle stelle e strisce
in fondo al cielo
e ora sorridimi perch
presto la notte finir
con le sue stelle arrugginite
in fondo al mare.

Gli aranci sono grossi


i limoni sono rossi
l a s s r ,l a s s n e i v e r d i p a s c o l i
pap non c'ha da fare
pap ti fa' giocare
l a s s ,I a s s n e i v e r d i p a s c o l i .
E o r a n o n p i a n g c r ep e r c h
presto il concerto finir
con le sue perle stelle e strisce
in [ondo al cielo
e ora sorridimi perch
p r e s t o i l c o n c e r t os e n e a n d r
c o n l c s u e s r c l l ca r r u g g i n i t e
in fondo al mare.

rift

Creuzade mij
ra(Ia ',

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E DEANDREe M PAGANI

Moderato
liberamente

72
a tempo
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scru-g'a e

f Edizioni Muicali JUBAL s.r.l.,via Btrchet,2


FADO s.r.l.. Via Beccaria. 5 - MILA.r..O.
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- 20121 NILANO

MLR 2

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Dat X
ad. libt'tunt

'REUZADEMA (t)
Umbre de muri muri de moin
dundene vegnduve l' ch'on
do'n sciw duveo l'n-o o se mustrono
e o neutte o n' puntou u cutellu guo
e o muna l'segh' restouDiu
u Diu l' in Ee u s'e gh'e foetu u nu
ne sciurimmu do u mo pe sciuge osse
do u Drio
'nto
c de Prrc
o o funun-o di cumbi
E'nt'o co de Priochi ghe sot
int'c du Dro che u nu l' moin
gente de Lgonfocce da mondillo
qui che du luassuPreferiscionl'
figge de fomiggio udu de bun
che i peu ommle senzou gundun
'ste
Eo
Donseveue cose che doi
cosedo beive,cosedo mongto
frittuo de pigneugioncu de Purufin
Eervellede boe'nt'u meximu vin
losognedo ftddi oi quottu tucchi
(2)
Ncittgu in oegrudusede lvrede cuppi
E'nt'o borco du vin ghenoveghiemu
nsc'ischeuggt
'nt'i
euggi
emigronttdu re cu'i ctoi
finchu mottn crescido puilurechugge
fr di goneufferue d figge
bocond'o cordo morso d'oeguoe de so
cheo ne ligo e a ne poru'nte'no creuzo
de m.
( I ) Creuzo:qut tmpropriomentetrodotto
mulottiero. ln reolt lo Creuzo nel
genovesotouno sttodo suburbonoche
storre fro due muri che solitomente
determinonoi confinidi proprieo.
(2) Lvrede CUPPrgatto.

--

^"1.ra;
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O m b r e d f a c c et c c : ' . , : ' . ' " ' ( '
da dove vnrl dor a a"e .:''(:a'..:
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d c u n P o s t o/ 6 Y 2 i 6 ' - ' t t ; s ' - c s : ' I ' e i c n o t t e c ! h o D L ) . , i a ' .rai c o l a , l . . . ' ,
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iosagnedo toglnre at Qldttro srgni
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T DEANDREe M PAGAN/

Moderato

73
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JUB,\L s.r.l., via Berchet, 2 - 2012 I N{IL-{NO,


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'/.

sl-tan-a

dee ba-ga-scic

daqghe cia-nn Ja - min - a

nu na-ve-g'a

e-J

prim-ma chb que

ch'a mun - ta e a chin

'nte
tru me se de-sfe

dau grup-pu

spun-da

Dat X
ad, libitum

JAMTN-A
Lenguo'nfeugo
Jomin-o
luo de pelle sco
cu'o bucco spolonc
morsciude corne do
stello neigro ch'o lxe
me veuggiudemu
'nte
l'midu duge
de I'om d teu orue
mo seulamin-o
r me perduni
se nu riscio sseporcu
cumme i teu pens
destoccheteJomin-o
lerfe de go spin-o
fott'ommoJomin-o
roggiu de rnussoprn-o
e u m u r u ' n t us
sgude so de cheusce
duve gh' pet gh'omu sulton-ode e
bogoscie
dogghecionnJomin-o
nu novegode spundo
primmo ch'o cud: ch' munu e o chin-o
nu me se desfe'nteI'undo
e l'(trttmurespiuJomin-o
regrn-omuo de e sombe
me u tegnu pe sciurtl vivu
do u gruppu de e teu gombe

IAMiNA
l,nguo,nfJocota
lcrnrna
irlp01pe/ie5CL/r,,
er,o la haere <hninnrnrn
morsod/ carnesoda
ste/lcnerc cne nlla
rrt ,/ogttodrventre
teil umrlo dolce
dr.irnreiedel tuo alveore
sorellarr,,olomtno
n] Detlonerot
se non rusc/ro, essereporco
comet tuol!ens/er/
stoccott
Jamtno
lADDraQtrva SDtna
fottt guorda,ejrr,,no
get[o d/ fica sazn
s la locctane/ sudore
,,Jgodt saledr coscre
dovec e peloc omore
s-itonodeiletroie
Doccipnnolamtno
.on no'/tgaredt spanda
Drtmocne lo vagltachc sc/ee sccnde
non m/ sr dtslinellonda
e tulrmo res?tra
Jorntna
regrnamadre de/iesornbe
^c io tengoper usctrelvo
i)i .aca oeilelre gdrDe

r59

Sidun
I e s t c e / t 4 r l - ! r ' i ''r
T

^r

^ r^nr

A
F,DI ANDHTe M
PAGAN/

Moderato
liberamente

74
Solo Chit

--___/

a tempo
mae

tri - !.io -

i
I

(Fa$m?)

;V' 7I

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I -:i|

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(Failm7)

ler - fe gras

(ra$mz)

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su

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d'a - m

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JUBAL s.r.l., via B.chet, Z - 20121


/ Edizioni Muicali
FADO s,r.l., Via Beccaria, 5 - MILANO.
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Tutti i diritti
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\r"il1

\F"l/

MIL_{NO.

Coprright

1 9 t 3b _ r I J : z r , , n L \ 1 ,

162

I
I

SIDUN
U me ninin(l) u me
uma
/erfe grosseou su
d'om d'om
tmu duge benignu
de teu muoe
spremmu'ntomoccoio
de ste de sta
e oua grmmu de songueouge
e denu de loete
e i euggi di surdow chen orrogg
cu'o sccimmoo o buccococciuide b
o scurrto gentecumme selvoggin-o
finch'u songuesoNoegunu gh'smurtnu.
o que
e doppu u feru in guo t feri d' prixn
'nte
e
ferie o semensovelenusod'
depurtozn
perchde nosttu do o ciono o u me
nu peuo ci cresceoerbuni spiconi flggeu
cioo me'nin l'eredita
/' oscuso
'nte
sto qitta
ch'o brxo ch'o brxc
inta setoche chin-o
e tn stu gron cioeu de feugr,
pe o teu morte prcctn-o.

5rDOllE
it mio bombjna tl mta
rlmrO
iaDDra grosseai sole
t mtele dt mtele
tumare oolce Dentgna
dt tuo modre
spemlto nellofo umdo
d e i /e s t c r e d e / / e s r o t e
rur

.^ 1'...\e
qL,

e p l t O (( |

do \AdAt. cqn, n| ObD,Olt

con lo schtumoollo bocco


aoccntarrd ognelll
a ^Sepu,r/c gente come sel,ogg,no
C^-^^ .l -^^^,,^ -^1,,^,-^
irl ,Lr rq 1' )ur /xuq )gryuLrLU

non glt ho spentolo vogln


e dODo,'fsrr6n gg,o,ferr,dettoDngtone
e nelle fct tte ,r Spr.p . c/Fnn\O de/iO

depo40z,one
De,Ched' nostro doln Denuroal mOdo
nna

^t, t ..<ar
I'rn(cn P
'u \'!J\L'

[.

1lFlt a 'np
' . <hton
' , ' 7 " , , i np
r

coo bombno mto I'eredrta


e ndscosto
tn questacttto
che bruaa che bructo
nelloseroche scende
p- n OeStO pr6n6lp tlrp
J"-"_-

(l) Vezzeggouvo
che sto per bombino

v,

e dentrdr iotte

Fr

ln

f t rn

htaanln

m^fip

a, [',OCO

"

rcf

SinonCa\udnPosci
/..si' -'Vlri,.

E DE ANDREC M PAGAN/

Moderato
segue

sciab-bre

l'

se zeu- ga'l

me-

zu du m

quan-duu ved-ded

gh''o

du -

v'a

oa-lua

sciu tun

ve - gnea

bel

re - stir

quan-duu ved-de brt

che

te

gal

--'---/

pig-gia gam-beee

f Edizioni Muicali JUBAL s.r.l.,via Brchet,2 - 20121 MIL.{NO.


FADO s.r.l., Via Bcccaria, 5 - MILANO.
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Tutti i diritti rcno riservati.

MLR 2

CopyrishO
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i:ttj,t,l

t64

lou e'

gaa-giou

pre- xu --.

tra - vag - giu du--

vu-

spun-oia spua-ciau rem-mu

au p-

r
Mi

fl

La Si

ti-au

vu - ga t' da vu-g

l,f

ti-

ga

rem- mu

fin -

r
Mi

I
quo- sta a l' a me st - ia

veuggiu cun- t

'n p prim- ma
ch' ve-gi- i

ame

Mi

pe- ste 'ntu mur- t

que- sta a l' a

'nsci lib - bri de


st - ia

S i - n n C a - p u - d np a - s c i .

sut-tuu

ti-mun cu

8'ran

Mr

ca- ru

c'u

mu-ru'ntehbrod-,r

Mi
gra-scta u

'.a neut-e

fd- ru

La

Mi

te spa e u

La

te

re- mor-de

La

set-tuu petr -

Meo - ca

ch'u freidu u

ved-de

Mi

U-ri

'trsce 'na

3ec-ol

-bec - cu

le - bec-ciu

ti-mon a

m me bel-I'a- mii

nr
La

sar- vn-du-ghea vit-taeu

a sfur - ti - na a

gri - fun

l'h

ch'u

si

frt
rl
La

PA5C'A
5INANCAPUDAN
I/)
'nsci
gola
festeflosci
e saobbre
sezeugono lun-o
o me o l'e restoduv'ol'o
Denu remenoluii furtin-o
(2) intumezudu m
'n
gh' pesciutundu
chequonduu vedde brne
u vo'nsciu
fundu
tnw mezudu m
pollo
gh'e'npesciu
chequonduu vedde belle
u vegneo golla
E ou posu d'i onnich'eondexenueve
sesunpiggio gombee e ma brosse
nueve
d'olluoo consnl' cantou tnmbttu
e u /ous'gongiouin trovoggiudu
vugot' do vugprexun
e spunciospunciou remmufin ou p
vugot' da vug6turnieu (3)
e tJotJou remmuftn o u cheu
e questoo ,' o rnestoio
e t' veuggiucunt
'n p primmo
ch' vegii
'ntlJmuttii
o me peste
e guestoo l' o memitio
o memiodu Cigi)
mo'nscilibbride stbio
SinnCopudnPosci
E suttuu timundu groncru
c'u muru'nte'nbroddude foru
'no neute
ch'u freiduu te morde
u te gisciou te spoe u te remorde
e u Beyossettuu pensoo Mecco
'nsce'no secco
e u Yedde Uri
ghegiu u timno lebecciu
o vito e u sciobeccu
sarundughe
omme bell'om
o sfurti,n-oa l''n grifun
ch'ugio'ngiu testodu belinun
amme bell'omi)
o sfurtin-oo l''n belin
ch' xeuo'ngiuou c civixn
e ouestoo l' o me suiio

3clr-

e t' veuggiucunu
'n
ch' a vegiio
fi primma
'ntu
murtii
o rne peste
e questoo l' o memia
a memio du Q,igo
mo'nsci libbri de stio
SinnCopudn Posci
E digghea chi me ciommo rnegiu
che o ttne ricchesseo |orgenw e l'u
Sinongh'o losciude lux ou s
giostemmonduMumii ou posw du Segn
inu mezu du m
gh''n pesciuundu
che quondu u vedde brtte
u vo'nscifundu
intu mezu du mo
gh' n' pesciupollo
che quandu u vedde belle
u vegneo gollo
ll ) Ne/lo secondomew del XY secoloin
uno sconto olle isole Gerbe tro le flotte
dello repubblicodi Genovo e guello
turco insiemead olvi prigionierivenne
cotturoto doi Mori un morinoio di nome
Cicolo che divennein egurto Gron Visir
e Serroschieredel Suluno ossumendoil
nome di SinnCopudn Posci.
(2) Riarnello popolore di olcune locolito
rivieroscheur reniche.
(3) Turwieu: letterolmente " imbuto'.'
Termine usoto per indicoreun individuo
che mongio smodotomente.
SiNANCAPUDANPASCiA
Ieste foscitesullogoleo
le scnbolest gtoconoIo luno
lo mio nmostodov'ero
per non sLuzzcorelo fortuno
tn rnezzaol more c' un Descetondo
che quondovede/e bruttc v6 5utfondo
n mezzo ol more che n pescepollo
che quondorede ie beiiev,2n23 96116
e oi postodeghonntcheeronodrcnnnove
sr sonopresrle gombe e le mrc broccto
NUOVC

a^dlib.

Si

do ollora la conzone I'ha conrctc


',:'-a

-. -

e I iovora e dtventoto fattcc


voga devt vogore Drlgtontera

e sD/ng/
vogodc/, ragore trn,buto
e tro (o ii remo ftnoal cora
e qlesro 10rr,E star,o
e te ia vogltorocca.iata
n po Drtrtoche:a uea(aco
mr pest/nei r'a'-.aa
e questae /c rrero' ;
lo memoro del C catc
mo sulltDnot stat,a
Snn CapudcnPasc
e sottorl ttnone del gron corro
can e loc( a ' sr 6, 9q66, t6' , t tnn

nt p

lt .rtn\t.n

-f.p
!'

'u

"

, frprlrln
lvvv
t'

t t not
i i
!

Ce

c tt ttmote

tt S|'t nln

e r/8ey sedutopensoolla Meccc


e vede/e Ur su uno secco
gh gro I ttmone o libeccto
solvondogltlo vtto e lo scnbecco
omore mio bell'omore
la sfortuno un owoltoto
chegtrc tntornoollo testodeil'ralbec,iie
omore mp bell'omore
ln cfnrtt tnn t ta anTz^
rhp vnln nf.rnn

nl <PdPrP DL
I

Jrvvi

nt t<tn p ln mtn

".C,-c

<tortn

e te lo vogltoraccontore
un po' pnmo che lo vecchnrc
rni pestrnelmortoio
p nt ttr<tn ln mcmnrn

lo memono dt Crcolo
mo sui iibrt di storio
\'nnn

at,, ,nn

Pn<r n

E dtglio ch mi chtomarnneFci.
altc,?e'': '. , ,
che a tutte le rrcchezze
.
Snon ho concesso
d, 1'11i' ' '.Moorre:.:: . , :'- '.
besternmnndo
n mezzool more c e -' :a: -- "
rhaa,,nnn.d

".

-''

n mezzoal rnare(t -' t,|: ': I


!r h a \

n,,nnr,
vuu

,.a,

'a

-'

.
.a.

r66

A prttimo
I e s t ce . M r s i c cc r

F DEANDRECM, PAGAN/

Moderato

76

su ghe pos - su

nu gh'

bras - ee

po f u

nai - nd

'1"

re in-fua-do a e

Sol
Re

Soll
Re

brae -

Soll

Tnu gh'

m&s-8a-oan

6
Sol
Re

l-r

Soll
R.

Sol
R"

gh' 'a pi - guu

cr
Sol4
l(e

du

oh'u pe h

o
Sol

Sol4

E;

T;

gh' 'qa

oa -

scet - ta

lar-ga h

S ol 4
-R;

de-

Sol 4

T,

f Edizioni Muicali JUB.A,L s.r.l., via Berchet, 2 - 201 2 I MIL-A,NO,


I FADO s.r.l., Via Bcccaria, 5 - MILANO.
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Tutti i diritti rcno riservati.

gi-stu

peE-

Sol

a'o

fi - u.

o
Sol

F'

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copyrightO 1e84bv EdizioniMusicali fYt"ti;lil


I

tct
vad - du in'

DatXat9
poi seguc

ti - ma ri- spet-t

mi sun'a

cun

So 1

Sol4

-K 6

che quan-du a

ma

R,

l''o stras - s

ghe

du m a e .

Sol4
Re

T
.
La

F.

Re

La

'A

PITTIMA(I)
Coso ghepossughe possuf
se nu gh' e brossepe fo u motno
se infundoo e brossenu gh' mn
du mossocn
e mi gh''n pgnudu ch'up'n niu
'n
gh''no coscettolorgo diu
grstupe oscndtmec'u vestu
dero'n fiu
e voddu in giu o gerco i din
o chi se i tegne e ghe l'n preste
e ghe i dumondu midomente
mo in mezu o gente
e o chi nu veu dAseroxn
che p de stn cuntru u Uun
ghemondu o d che vrvel' cu
mo o bu-n mercou
.
mi sun'no pifumo rispeno
e nu on'nguo cunlo
'n
che quondu o vtttmo l'e soss
ghe d du ma
(l) Allo pit:mo,
oncorooggi snonimo
di personoinsistente,noiosoe owicctcoso,
si offidovo il compiu do porte di cinodini
privou dell'onco Genovodl esigerei
crediudei debitoriinsolvent.

-1_l-=
aa

+
Ro

LA P'lr r,'1
C o s o c i p o s s oi b . e
per [Are ;l r:1,'1-,r ._
Se ,rOn hO le D,OCCiO
,
n
52 fondo oilc broccto,on ho te n,i.:'
Cel rnt,rc: ,' :,
e f c ,, Dgaora cne semDra Lt ., a.,
ha

tn

lornre

-.'
' - tto

lnroet t n

g/Lrsto
o
Der.cs(andermtcon r/yestrf
d,c" - : .'
e vodo n guo a (hedere t soldl
d chi se /r t/ene e glrclrhcnno prestctr
e gleh damanda ttmamente
O n - e 1 / O C t '. ? e " :
e o cnt non vuole oorsi rogtone
c h e s e m D r e d t s t o r n u t r ec o n t r a t l l u o . a
q l t m o n o o a 1 t r e c n e v t v e r ee c a r a
mc a Duan nercoic
D S O n Au n A p / f t / m d r i s p e t t o t d
e n o n o n a r e1 g t r a o r c c c o n t a r a
C h e q A n d Al O v i t i t r n j e u n a S t r a c a t o . a
glt da 'ci - '

r68

A dumenego
Testoe Mr.tsrcct
d,
^r
i^ r^^hT l)t
ANDREe M, PAGAN/

Moderato

77
ltl

(n")

Mosso

- me- ne-g'a

-da-maa

fan

ma'D

- preu -vu pruc

te - sta o

cap-pel - lio

oeu- vu rreu- vu u

be - lin

fe - sta o be - lin

ces - gtun

d'a

che

Te

re - sin-a

du

Re
L"

-ci

de cheu.scee de

tet

tiu

cu 'a

che

fe - sta

Te

ma-

a tt-ti a -

tia

Rc

ghe fan

f ! q i : i 9 n i M u i c l l i J U B A L s . r . l . , v i a B e r c h e t ,Z - 2 O l 2 l M I L . { N O .
I . | A P O s . r . l . , V i a B c c c a r i a ,5 - M I L A N O .
qrrorr proprretart.
Tutti i dirirri rcno riservati.

u -

MtR 2

sci-tu an-che i

prc

cta

C o p y r i g h@
r r e 8 4b y E d i z i o n M
i usicati

ma-ma

I i!.r$;l,l

r69

lan-che veug-giu a-s, a ca

ma- ma dam-me

cit - tae

quel-lu

ca -

be -

-gnn mus-se de ter - sa

man

ln

e in Pun-te -

Fu-re

I'he mu-stran

cheu-sce

C i a m - b e r-

eab-bu e

-gonms-se de ter - sa

ci s'ad -

srn

eug-g'l e

che ou_

sis - ea

sn veug-giu a-r,.a

de

sciac -

ca

e in Pua-te - rel - lu ghe mu-straol'o' - xel -lu.

Ciam-ber -

170

\---------'l

---------./
ad lib.

A DUMENEGA(t)
o
Quondu dumenegofon u g,u
coppellnneuvuneuvuu vesu
'n
cu'o modomo o modomo tesa
obelin che festoo beltnche festo
o tutlJopreuvuo pruccessrun
d'o Teresin-odu Teresn
tttt o m e figge du diou
che belrnde lou che belinde lou
e o stu luci de cheuscee de tettin
ghefon u scttuonchet ct piccn
momo momo domme polonche
veuggtuon o cosinveuggtuon o cosin
e ct s'oddentrontnto cit*,
ou euggte vun ghedon dere
ghe dixonquelluchenu peond
de zeuggtosobbue de lned
(2) o Ciomberhn
sssobe/ln
o Fuxe cheuscede sciocconuxe
n Coignnmussede tersomon
e in Puntexellughemuston l'xellu
e u dretLu du porlu c'u gheveddeI'ou
'nte
gue//escciowe o reposudo u lou
pe nu fo veddech'u /' cuntentu
ch'u meu-neuvuu gh'o u finonsnmentu
u se cunfunde'ntoconfstun
cun I'euggtuptnde ndtgnostun
e u ghecro u ghecrto dere
bogoscesre ghe reste
e u che u ghe sbroggropreuvu
moncu ciu u nosugh'oveide neuvu
brunu golscrude'n purtu de Cristu
nu t' l'ntcuch'u se n' owstu
che n mezu o quellecreote
che se guognonu pon do ne
o gh'o gh' o gh'a gh'
o gh'oncheteu mugg
o Ciomberlinsssobe/in
Fuxe cheuscede sciocconuxe
in Coignnrnussede ters'omon
e n Puntexellughemuston l'xellu

| .)a)..:a

.t-'a -:.titl. it.t


a , a i a ' - o . l a - ' lar l
) .' | ')at' lrf5:C.r

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; r r r . r - . l a , . p I a ] rr6i / t r n C . : | :
aa i a -a i a
a ! i l r a ' r / .r - - ' . r , o q i r a
: t D a l t ' t l r ' : lt , a , . , : ( ( l : i t ) a ' l Z : ,
, .. | ,i. aJjac aal \a|.l.laaal1 ra
" - , r , i t , / r a a I a r - iIf t j t : t - . 7 a . l t l i ) a ' :
!Lr'll . ilira

(l ) Ero costumedello vecchtoGenovo


c/reie prostrtute
fosserotelegoletn un
qrcrtJeredello crn.Tro t dtntttod esse
rtconosciuttvero quellodello posseggtotn
domenicole.ll Comuneera solitodore n
oppolto/e cosedr tolleronzacon t cu!
ncovtPorezuscisseo coprre quostPer
ntero gltonnuoltlovortportuoli.
(2t Denom'nozonedt prczze,vteo
loca!ttor\ Cenovo.

F
\_-

.l'i

t?t

Do me riva
ii':li-,:'

"

.:l

T DEANDRECM PAGAN/

Lento moderato

va-

su-lu u teu man-dil

da

claeu --

'nta

tta -

'nta

teu fat-tu-ri

per-du-ni

ma te pen - su

cu

f E d i z i o n i M u i c a l i J U B A L s . r . l . , v i a B e r c h e t , 2 - 2 0 12 I N { 1 1 . . { N O
t r F A D O s . r . l . , V i a B e c c a r i a ,5 - M I L A N O .
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so ben t'am-mi

c i a ul a r - g u

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Na na

na_

na--

tra tra

f*

na_

na oa

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na_

=-----'

DA ME RIVA
D'o me rtvo
s u l uu t e um o n d i l l uc r c u
d'o ma rtvo
'nto
me vtLto
u teu fottunsuomu
'nto
me vrtto
t) me perdunrcu rnogn
fr)die pensucunvu 5u
e u so ben t'ommi!u mo
'n
p ci ou lorgu du dulu
e sunchi offoccu
o'su buledo moin
e sunchi o mio
vi comixe de vellu
du cuverteu mondurln
'n
e com de legnudu
'nte 'no
e
beretto neigro
o teu fotu do fonttnn-a
pe pui box oncnZeno
'nscro
teu buccoin noftnlin-o

r,tit Q ';'

)Ai:L
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lir'r Saf'!', i,.'-ft


.:,:' 'r. a' 'ira
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' l : . . . ' : l : , ' l t , t a t : .: : Z t :


' ' : a'i.,' l)tla,a')'t: ':- ( i.'r, ) (.a'a
. ) - , 1 t .')- ) . ) t a a a : a . t ) t l : t i t :

.'

PERCHI VUOLE PROVAREA LEGGERE


t) LEVOCALT
e setto (come felna, fede, fermo ecc.)
lorgo (come bello,cernio)
(come in froncesesolug rue)
n e g h o l u c o g I e v o c o l ts t P r o n u n c r c ncoo m e
n ftnlnno.
2) tE CONSONANTi
9 ftome lo S osproserpente, senzo,sughero)
z (come lo S impuro ltolrono,esome,esoso,
e5,tol
x (come lo lfroncese de p, 1eu,./ustement)
SCC (come in rtnliono- scentoto)
n - (si pronuncionosole senzomettere /o
linguo sul poloto
3) tD|TTONCH|
e (come lo con l'occentogrove, lorgo,
opertt)
eu (come in Froncesefeutl,bleu,
omoureux)
4) ALTRE P ARTTCO|II DEL|/ Lt NGU A
CENOYESE
l'occentocrrconflesso
si uno per t verbl
oil'nfintto e pet pronuncrcrelo u
Lo dreresrollungo il suonodelle vocoltsu cut
e posto (od es.mo - more, e pronuncrc
moa) L'occentolonlco vtenendrcoto solo
quondo lo porolo non piono cio quondo
non code sulla penulumo sillobo (od es.
volonto,fosono ecc.)

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