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Tre madri

1971
Moderato mosso
Mim Mim7 Do

Mim

"Tito, non sei figlio di Dio


Do7

Lam7 Si

Mim7

Re

Sol

Lam7

Ma c'e' chi muore nel dirti addio"


Fa# Fa#7 Si

Si

Re

Mim Mim7

Do Do7

Sol

Ti porto' cieco questo mio ventre


Fa# Fa#7 Si

"Dimaco, ignori chi fu tuo padre


Sol

Si7

Lam6 Si

Mim

Ti chiama amore questa mia voce


Fa#

Mim7

Si

Re

Si

Do

Non fossi stato figlio di Dio

Do Do7

Lam6

"Con troppe lacrime piangi, Maria


Lam7

Do

Come nel grembo e adesso in croce

Ma piu' di te muore tua madre"


Mim

Do Do7

Per me sei figlio, vita morente

Si

Mim

T'avrei ancora per figlio mio"

Sol

Solo l'immagine di un'agonia


Fa# Fa#7 Si

Do

Sai che alla vita nel terzo giorno


Lam6 Si

Mim

Il figlio tuo fara' ritorno


Fa#

Si

Do

Lascia noi piangere un po' piu' forte


Lam6

Si

Mim

Chi non risorgera' piu' dalla morte"


Mim Si7

Mim

Mim Re Sol Fa# Si7 Mim Mim7 Lam6


Mim Mim7

Do Do7

"Piango di lui cio' che mi e' tolto


Lam7 Re7

Sol

Le braccia magre, la fronte, il volto


Fa# Fa#7 Si

Mim Mim7

Ogni sua vita che vive ancora


Do

Re7

Sol Si7

Che vedo spegnersi ora per ora


Mim Mim7 Do

Figlio nel sangue, figlio nel cuore


Do7

Lam7 Si

Re

Sol

E chi ti chiama nostro signore


Fa# Fa#7 Si

Mim Mim7

Nella fatica del tuo sorriso


Do Do7

Sol

Si7

Cerca un ritaglio del paradiso

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Mim

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Mim7

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Fa#

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Do

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Fa#7

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Do7

1
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Si7

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Lam7

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Lam6

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Si

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Re

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Sol

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Re7

Tre madri - 1971 - a Lockwood-Chappellon Song Book

Page 132

Il testamento di Tito
1971
Moderatamente mosso
Mim
Sim

Do

Sol

Non avrai altro Dio all'infuori di me,


Do

Re

Sol

spesso mi hai fatto pensare;


Mim

Sim

Do

Sol

genti diverse venute dall'est


Do

Re

Sol

dicevano che in fondo era uguale:


Do

Re

Sol

Sim

credevano ad un altro diverso da te


Do

Re

Sol

e non mi hanno fatto del male


Do

Re

Sol

Sim

credevano ad un altro diverso da te


Do

Re

ma io senza legge rubai in nome mio


quegli altri nel nome di Dio
ma io senza legge rubai in nome mio
quegli altri nel nome di Dio.

Sol

e non mi hanno fatto del male.


Non nominare il nome di Dio
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena ed il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato
non ascolto il mio dolore
ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero lo nominai invano.
Onora il padre ed onora la madre
e onora anche il loro bastone
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perche' le chiedevi un boccone.
Quando a mio padre si fermo' il cuore
non ho provato dolore,
quando a mio padre si fermo' il cuore
non ho provato dolore.
Ricorda di santificare le feste
facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Il quinto dice "non devi rubare"
e forse io l'ho rispettato
vuotando in silenzio le tasche gia' gonfie
di quelli che avevan rubato:

Non commettere atti che non siano puri


cioe' non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
cosi' sarai uomo di fede.
Poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io forse ho confuso il piacere e l'amore
ma non ho creato dolore.
Il settimo dice "non ammazzare
se del cielo vuoi essere degno"
guardatela oggi questa legge di Dio
tre volte inchiodata nel legno.
Guardate la fine di quel Nazzareno
un ladro non muore di meno!
Guardate la fine di quel Nazzareno
un ladro non muore di meno!
Non dire falsa testimonianza
ed aiutali ad uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto Divino
ma scordano sempre il perdono.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no non ne provo dolore,
ho spergiurato su Dio e sul mio nome
e no non ne provo dolore.
Non desiderare la roba degli altri
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa.
Nei letti degli altri gia' caldi d'amore
non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non e' gia' finita
sta' sera v'invidio la vita.
Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi.
E scivola il sole al di la' delle dune

Il testamento di Tito - 1971 - a Lockwood-Chappellon Song Book

Page 62

Laudate Hominem
1971
Molto moderato
Mim Mim7 Do7

Si7 La Mi

Laudate dominum

Mim Mim7 Do7

Si7

La Mi

Laudate dominum
Mim

Mim7

Do7

Gli umili, gli straccioni: Il potere che cercava il nostro umore


Si

Mim

Mim7

Do7

mentre uccideva nel nome d'un dio, nel nome d'un dio uccideva un uomo:
Si

La

Mim

Mim7

Do7

Si

nel nome di quel dio si assolse poi, poi chiamo' dio, poi chiamo' dio, poi chiamo dio quell'uomo
La

Mim

Mim7

Do7

Si5 Si

e nel suo nome, nuovo nome, altri uomini, altri uomini uccise.
Mim

Mim7

Do7

Si7 Mim Mim7

Do7

Si7

Mim

Non voglio pensarti figlio Dio ma figlio dell'Uomo, fratello anche mio.
Laudate dominum

Laudate dominum

Ancora una volta abbracciammo la fede che insegna ad avere,


ad avere il diritto al perdono sul male commesso nel nome d'un dio
che il male non volle, il male non volle, finche' resto' uomo.
Non posso pensarti figlio di Dio ma figlio dell'Uomo, fratello anche mio.
Laudate dominum

Laudate dominum

Qualcuno, qualcuno tento' di imitarlo; se non ci riusci' fu scusato,


anche lui perdonato perche' non si imita, non si imita un dio,
un dio va temuto e lodato, lodato...
No, non devo pensarti figlio di Dio ma figlio dell'Uomo, fratello anche mio.
Laudate hominem

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Mim

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Mim7

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Do7

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Si7

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La

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4

Mi

Laudate Hominem - 1971 - a Lockwood-Chappellon Song Book

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Si

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Si5

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