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Sia chiaro, anche se ho ben capito che nessuno vuol


sapere, che il fallimento della Valdottavo costruzioni
srl è strettamente collegato e conseguente al fallimento
della Valdottavo impresa edile di Petri Giovanni & C., a
sua volta non casuale.

E il fallimento della Valco srl è stato provocato,


secondo me, per fini che NON sono certamente quelli di
recuperare l’importo del credito acquistato regolarmente.

Per questo era sufficiente chiedere il denaro, così come


le azioni successive contro l’attività della Turendo
servizi & Turismo srl non sono casuali ma finalizzate a
liberare gli immobili per chi voleva sfilarli alla Valco.

Nel primo caso,della Valdottavo Costruzioni srl, e sono


certo di quanto dico, l’obiettivo primo era eliminare un
concorrente scomodo e NON allineato dal mercato degli
appalti e qui è sufficiente vedere CHI ha preso il posto
della Valdottavo Costruzioni srl sul mercato, poi l’altro
obbiettivo erano chiaramente le proprietà immobiliari dei
4 soci.

Nel Caso Valco e anche qui ne sono certo, l’obiettivo era


da un lato impedire che rinascesse una nuova Valdottavo
in quanto alcune persone erano convinte all’inizio della
storia che dietro la Valco ci fossero ancora i Maggenti,
dall’altro impadronirsi degli immobili che mi fu
confidato erano stati “prenotati” come nel caso della
Valdottavo ben prima del fallimento.

Per tutto ciò che mi riguarda, mi riservo semplicemente


di chiedere una perizia contabile (con tecnici che NON
risiedano nella provincia di Lucca) per accertare la
realtà contabile e la mia estraneità a questi fatti.

Conto di presentare appena in mio possesso, altra


documentazione e prove.

Ritengo comunque che occorra uscire fuori dall’ambito


lucchese, per chiarire la mia posizione una volta per
sempre.

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Leggendo il fascicolo che riguarda la mia posizione, le


testimonianze, le accuse, le condanne,mi chiedo:

cosa aveva di particolare la Valdottavo Costruzioni srl, era solo


una normale impresa di costruzioni gestita male?

E’ normale che:

1. Poco dopo il mio arrivo un personaggio appartenente al mondo


bancario mi inviti a offrire all’amministratore Mario
Maggenti cinquecento milioni di lire per fare fallire la
società, io rispondo che non deve parlarne a me, che ha
sbagliato persona. Non ne so più niente

2. Dopo alcuni mesi di lavoro per ristrutturare l’organizzazione


il vecchio commercialista della Valdottavo, la persona che mi
dicono sa molte più cose dello stesso Maggenti, chiede in
modo determinato di “RILEVARE TUTTE LE ATTIVITA’ della
Valdottavo”. I Maggenti non accettano visto che, se il Fedeli
che sa tutto, chiede questo, vuol dire che è possibile il
rilancio.

3. Dopo parecchi mesi di lavoro durissimo, alcuni professionisti


mi lanciano un avvertimento: “Unti, non darti troppo da fare
tanto è inutile: hanno deciso di far fallire la Valdottavo e
togliere di mezzo un concorrente, hanno già “prenotato” le
proprietà immobiliari dei soci…”

4. L’unico attivo della Valdottavo Impresa Edile di Petri


Giovanni & C. SNC, di proprietà degli stessi soci della
Valdottavo Costruzioni SRL, in liquidazione da 10 anni,
incassato per lavori fatti al Comune di Borgo a Mozzano,
viene dirottato sul C/C della Valdottavo Costruzioni
srl.L’importo credo copra tranquillamente la richiesta
dell’unico creditore.

5. L’istanza di fallimento è di pochi milioni che però i soci


NON riversano nella società, e la SNC è la chiave per far
fallire la Valdottavo Costruzioni srl facendo mancare le
garanzie immobiliari alle banche.

6. I dissidi fortissimi con i Maggenti mi fanno decidere a


cessare il rapporto di collaborazione, invio una
raccomandata. Il mio lavoro all’interno della società è
durato circa un anno di lavoro effettivo. ( "$$+,")%&&- )

7. Dopo il fallimento della Valdottavo Costruzioni srl il


curatore Terigi Marco deposita una relazione nella quale non
esiste la figura del Rag.Fedeli che ha accompagnato la
Valdottavo fin dalla creazione e che conosce ogni dettaglio
della società,non viene nemmeno sentito da Terigi il quale
NON POTEVA NON SAPERE dell’importanza del Fedeli per chiarire

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chi nella società forniva i dati per i bilanci, ma, SORPRESA,


spunta come complice del Mario Maggenti, Carlo Unti, una vera
associazione per delinquere. ( "$$+,")%&&. )

Vediamo allora le accuse che mi riguardano e che provengono da


Marco Terigi e dalla relazione da lui presentata al Giudice
delegato Dott.Giuntoli.

1) Aver distratto nel biennio 97/98 beni per circa 3 MLD di lire causando una pari
perdita alla Valdottavo Costruzioni srl

2) Aver occultata la perdita con la sopravvalutazione delle rimanenze finali nel ’98.

3) Aver distratto il credito di 600 milioni di lire che la Valdottavo Costruzioni srl
aveva nei confronti di Alessia srl, che fu ceduto alla Valco Costruzioni srl la quale
acquisi a compensazione dalla Alessia srl alcuni immobili, che sono stati anch’essi
definiti “distratti”

Il tutto, inizialmente nel ruolo di “consulente” e “suggeritore”, poi trasformato in “


amministratore di fatto” ( "$$+,")*&&./0/12/1. )

Come base per l’accusa Terigi cita le testimonianze degli ex soci, che in fotocopia,
dichiarano di non aver saputo, di avere ignorato tutto ( "$$+,")%&&0 ) e che,
imbeccati sfacciatamente mi accusano di essere l’amministratore di fatto, peccato
che nessuno abbia chiesto loro il significato dei termini.
( "$$+,")%&&10&testimonianza Petri Giovanni )

Per valutare l’affidabilità dei testimoni

1. leggere la situazione debitoria allegata ( "$$+,")%&&! )


e firmata dalle stesse persone, nell’aprile 1997.

Le firme sono dei quattro soci amministratori della Valdottavo Costruzioni srl e della

Valdottavo Impresa Edile di Petri Giovanni & C. SNC !

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Per valutare invece l’operato del Terigi e la Sua affidabilità professionale che è alla
base dell’accettazione da parte del Giudice delegato di ogni Sua richiesta di
iniziative contro i vari soggetti spesso in corso di causa, e delle accuse contro di me,è
sufficiente dire:

1. Terigi NON POTEVA NON SAPERE che per avere informazioni PRECISE sulla
parte amministrativo-finanziaria della fallita DOVEVA rivolgersi al Fedeli in quanto
per decenni fiduciario dei Maggenti e in quanto incaricato di redigere i bilanci della
società negli anni nei quali si era formato il passivo, come il Terigi stesso
riconosce durante l’interrogatorio del PM. ( "$$+,")%&&10 )

2. Terigi NON POTEVA NON SAPERE che era sufficiente conoscere CHI forniva i dati
relativi alle rimanenze per avere il nome di chi aveva le VERE informazioni sul
passivo, su COME si era formato e praticamente il nome dei responsabili.

3. Terigi NON POTEVA NON SAPERE che, essendo in possesso di tutta la


documentazione contabile dei CANTIERI dove si erano formate le RIMANENZE
delle quali parla nelle accuse, era sufficiente interpellare i PROPRIETARI degli
stessi cantieri per sapere come stava la realtà.

4. Terigi NON POTEVA NON SAPERE che le risposte alle sue circa 200 lettere
inviate ai fornitori (e pagate dai creditori) sono solo 2 perché la terza è di un cliente
e mia amica, e le 2 sono positive per me, sono un’altra conferma della mia totale
estraneità alle accuse, in quanto in caso contrario le lettere dei fornitori avrebbero
dovuto essere almeno un centinaio e di bel altro tenore !

5. Terigi NON POTEVA NON SAPERE in questo caso mi riferisco alla Valco fatta
fallire, che la Valco intendeva saldare il credito acquistato velocemente in quanto la
prima pratica per finanziare l’operazione era già in banca, l’ho comunicato IO
personalmente sia al Terigi che al Cattani Paolo e nessuno di loro mi ha chiesto
conferma scritta o altro, si sono limitati a rovinare la Valco con un sequestro
conservativo INAUDITA ALTERA PARTE , non commento le motivazioni !

6. Terigi NON POTEVA NON SAPERE nel caso della cessione del credito alla Valco
che le responsabilità DECISIONALI erano quelle riportate qui di seguito nella
tabella delle responsabilità. ( vedi a pag. 6 e succ.)

7. Terigi NON POTEVA NON SAPERE dell’accordo privato fra Valdottavo Costruzioni
srl e Alessia srl in quanto concretizzato nello studio del Suo avvocato, lo studio
Cattani, anche se francamente colpisce che NON venga comunicato ufficialmente
al Giudice delegato, ma ciò non mi riguarda. ( "$$+,")*&&2&3&4& )

8. Terigi NON POTEVA NON SAPERE che il magazzino era stato svuotato del
contenuto ( per un importo rilevante) in quanto lo stesso Mario Maggenti lo dichiara,
in quanto io stesso l’ho informato ricevendone una risposta al limite della scortesia
quando sono andato al Suo studio per informarlo sulle intenzioni della Valco
( Vedi punto 5), e infine perché anche di questo si era occupato il suo avvocato
anche se ufficialmente non glielo dice. ( "$$+,")*&&5&6&4 )

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Mi fermo per ora ma mi riservo di tornare su questo argomento successivamente e a


questo punto chiedo al Terigi:

Sapendo o potendo sapere tutto ciò, perché mi ha accusato di tali reati, POI tornando
sui suoi passi, MA NON INSERENDO TALE CAMBIAMENTO nella relazione, non lo ha
comunicato al Giudice delegato ?

Come nel caso della Valco:

sapeva che la cessione del credito era al 100% e rateizzata in 4 anni, IO l’avevo informato

invece di inventarsi tutte quelle storie, e mettere in atto azioni che chiunque sa benissimo
IMPEDISCONO alla Società di PAGARE, ma permettono di solito, di mettere le mani sulle
proprietà immobiliari,

era sufficiente chiedere formalmente il pagamento del credito per fare gli interessi dei
creditori Valdottavo. La Rosalinda Maggenti aveva pronto un consistente acconto se
necessario, poi il saldo a breve.

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La catena delle responsabilità gestionali e operative secondo me, dal fallimento


della Valdottavo SNC, al fallimento della Valdottavo Costruzioni srl, al fallimento
della Valco srl.

Valdottavo SNC L’attivo liquido della società,


incassato dal Comune di Borgo a
Mozzano e piu che sufficiente a
coprire l’unico creditore, viene
versato sul c/c della Valdottavo
Costruzioni SRL.

Valdottavo Costruzioni SRL Il fallimento della SNC, fa


precipitare il fallimento della
Valdottavo SRL: le fideiussioni
dei soci e delle mogli sono a
garanzia delle BANCHE della
Valdottavo C. SRL, solo delle
Banche, garantite dal notevole
patrimonio immobiliare dei soci.

Valco SRL Il sequestro INAUDITA ALTERA PARTE, chiesto e ottenuto dal


Terigi, causa l’interruzione di ogni programma di sviluppo della
società e con il valido aiuto di avvocati “distratti” si arriva al
fallimento..

Vediamo di chiarire meglio la posizione della Valco SRL !

Tutto inizia dall’acquisto della società Orus, scatola vuota destinata


ad essere chiusa e acquistata in quanto gia attiva, per essere resa
operativa in Toscana, con base a Firenze nel settore delle
ristrutturazioni e del turismo.

Su consiglio di professionisti Lucchesi si provvede all’acquisto del


credito che la Valdottavo Costruzioni srl aveva nei confronti della
Alessia SRL, credito incagliato da tempo.

L’acquisto avrebbe portato nel giro di pochi mesi liquidità alla


Valdottavo Costruzioni srl e alla disponibilità di alcuni appartamenti
per la Valco, appartamenti destinati ad un primo sviluppo
turistico..poi appena avviata l’attività tutto si sarebbe trasferito a
Firenze, dove buone conoscenze assicuravano appalti e gestione di
attività nel settore alberghiero.

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I SOGGETTI PROTAGONISTI LE OPERAZIONI OGGETTO DELLE


CAUSE CONTRO LA VALCO SRL

• Alessia Srl • Cessione del credito


( ASSOCIANTE ) (Valdottavo cede)

• Valdottavo Costruzioni Srl • Acquisto del credito


( ASSOCIATO ) (Valco acquista rateizzando in quattro anni)

Alessia e Valdottavo C. srl al 50% • Vendita degli immobili


nell’accordo privato stipulato nello studio (Alessia vende)
Cattani.
• Acquisto degli immobili
• Curatela Valdottavo Costruzioni Srl (Valco compra)
• Curatela Valco srl

• Valco C. Srl

Nella 1° FASE Chi aveva il potere di decidere

1. Nell’Associazione in partecipazione 1- ALESSIA Srl


( ASSOCIANTE )
2. Sul Rendiconto finale
dell’associazione 2- ALESSIA Srl
( ASSOCIANTE )
3. CHIUSURA
dell’associazione 3- ALESSIA Srl
(ASSOCIANTE)
4. DEBITORE
nell’associazione 4- ALESSIA Srl
(ASSOCIANTE)
5. COME PAGARE
il credito 5- ALESSIA Srl
(ASSOCIANTE )
6. CREDITORE
nell’associazione 6- Valdottavo Costruzioni Srl
( ASSOCIATO )

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Nella 2° FASE CHI HA DECISO

1- La CESSIONE 1- Valdottavo
del Credito Costruzioni Srl

2- Scelta del TIPO 2- ALESSIA Srl


di pagamento poteva tranquillamente rimborsare il
debito alla Valdottavo Costr. Srl !

3- ACQUISTO 3- Valco C. Srl


del credito

4- Richiesta di pagare il credito acquistato, 4- Valco C. Srl


ad Alessia

Nella 3° FASE CHI HA DECISO

1- Si chiude l’operazione Entrambi


Il debito di ALESSIA srl
è pagato con gli immobili

2- Si può considerare chiuso il creditore Valco


a questo punto l’accordo privato chiede il saldo
fra ALESSIA e Valdottavo al debitore Alessia Srl
Costruzioni srl, stipulato con la che accetta di pagare.
consulenza dello studio Cattani !
( "$$+,")%&&4 )

Accordo che rientra perciò nell’anno


precedente il fallimento Valdottavo
Costruzioni srl

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IN CONCLUSIONE

! Poteva prenderla
SOLO Alessia srl
La decisione di pagare quale ASSOCIANTE !
INFATTI,
IL CREDITO CONTROLLANDO COMPLETAMENTE
L’ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE
con IMMOBILI AVREBBE POTUTO TRANQUILLAMENTE

! PAGARE alla Valdottavo C. Srl. nel


modo più conveniente

1- PAGARE in contanti
2- PAGARE dilazionando
3- PAGARE con immobili

Risultato finale per i vari soggetti


Per ciò che riguarda il fallimento Valdottavo SNC, Valdottavo Costruzioni srl,
e la cessione del credito da parte Valdottavo Costruzioni srl alla Valco srl

Non si tiene conto né dell’accordo privato fra


! ALESSIA SRL Alessia e Valdottavo Costruzioni srl
( semplicemente NON ESISTE nel fascicolo
fallimentare ) né delle responsabilità
decisionali che la Alessia srl ha SEMPRE
avuto fin dall’inizio:

! LA PARTITA ALESSIA SRL VIENE


CHIUSA RAPIDAMENTE DAL
CURATORE TERIGI CON IL
PAGAMENTO DI CIRCA VENTI
MILIONI DI LIRE
( "$$+,")%&&77 )

! La società ALESSIA srl


viene messa in
scioglimento subito
dopo e poi, cancellata.
( "$$+,")%&71)

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! VALCO srl E’ pronto un consistente acconto, si


avvisano per mezzo di Carlo Unti Terigi
Marco e Cattani Paolo sia del progetto di
lavoro che della volontà di chiudere
rapidamente il pagamento del credito
acquistato dalla Valdottavo Costruzioni
srl, malgrado la rateizzazione stabilita in 4
anni.

Non viene formalizzata alcuna richiesta di


denaro né in forma scritta nè verbale da
parte della curatela.

Viene ottenuto un sequestro conservativo


INAUDITA ALTERA PARTE contro la
Valco.

La Valco è finita.

L’opera “ professionale “ dei vari avvocati


che si avvicendano a difesa Valco,
completa e favorisce in ogni modo
l’opera!

! Valdottavo SNC Il curatore sembra non accorgersi della


distrazione dell’attivo liquido..che provoca
automaticamente e inevitabilmente il
fallimento della Valdottavo C. SRL

1) Magazzino con qualche centinaio di


! Valdottavo Costruzioni srl milioni di attrezzature completamente
svuotato dal proprietario dell’immobile
( "$$+,")%&5) *
* Manca la comunicazione di Paolo Cattani a
Terigi sull’essersi occupato delle controversie
tra la Valdottavo e la proprietà, che
impedivano l’accesso al locale. ( "$$+,")%&
4)

2)Terreno a Lucca periziato


dall’Ing.Cardella 450 milioni di Lire
venduto all’asta per circa 20 . (

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"$$+,")%&78)

Il curatore NON comunica i fatti al


Giudice (cosi risulta) e nessun
provvedimento viene preso !

Malgrado la tardiva ammissione del


Terigi sulla responsabilità per ciò che
riguarda il passivo, di gestioni
precedenti all’arrivo di Unti
NESSUNA comunicazione al
Giudice (cosi risulta).

NESSUNA indagine sui veri


responsabili della falsificazione delle
rimanenze,
che benché NOTI e CONOSCIUTI e in
più segnalati da numerosi esposti,
rimangono perfettamente e
volutamente COPERTI !

L’accusa ad Unti di essere


amministratore di fatto della
fallita, creata ad arte con
interrogatori e testimonianze
FARSA, continua..

La curatela, che in un paese civile


avrebbe dovuto essere
immediatamente sostituita e
incriminata per vari reati, incassa le
parcelle e continua..

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Alcune ovvie considerazioni sulle accuse rivolte alla Valco :

1- Se il credito fosse stato liquido come afferma la curatela


nel chiedere il sequestro conservativo per la Valco srl
CERTAMENTE ALESSIA SRL NON AVREBBE PAGATO CON IMMOBILI !
( VEDI ALLEGATI SOLLECITI DI PAGAMENTO ETC.)

2- La Valco aveva tutti i diritti di acquistare il credito, e aveva tutti i diritti per convertirlo
nell’acquisto degli immobili: PURCHE’ FOSSE PAGATO !

Le azioni volutamente brigantesche della curatela hanno chiaramente mirato ad IMPEDIRE


il pagamento da parte della Valco srl !

Inoltre per ciò che riguarda i creditori della Valdottavo Costruzioni srl:

3- Se il curatore Terigi avesse con normale diligenza controllato il magazzino, i creditori


avrebbero avuto più soddisfazione e piu denaro !

4- Se il curatore Terigi avesse controllato meglio i bilanci della Valdottavo Costruzioni srl
depositati per anni dalla stessa persona ed avesse chiesto diligentemente a questo signore
DA CHI riceveva le rimanenze NON avrebbe certamente accusato Unti Carlo per ciò che
riguardava la sopravalutazione delle rimanenze dei cantieri

5- Se il curatore Terigi avesse controllato presso i proprietari dei cantieri, chiusi transando
da Unti su incarico di Mario Maggenti, avrebbe immediatamente saputo QUANTO era stato
incassato, COME, e DA CHI era stato firmato l’atto di chiusura del cantiere, poi
controllando in BANCA sul conto della Valdottavo Costruzioni srl avrebbe saputo DA CHI il
relativo incasso era stato VERSATO !

Chiaramente ciò avrebbe reso IMPOSSIBILE accusare Carlo Unti di essere

amministratore di FATTO e sarebbero venuti alla luce SUBITO e non DOPO ANNI di

cause, i VERI RESPONSABILI !

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!9:;<:;=>&=?@A:>&&BC?&D>E:F:>G:/&:&H?=D:&?&:&I>=D:H:&B:&I:;EICG> :

1. Rag.Fedeli Leandro

2. Carlo Unti

RAG. FEDELI LEANDRO

NON figura nella relazione del Terigi e non è mio compito chiedere perché (!), sarebbe
stato estremamente utile per avere le informazioni corrette sulle responsabilità vere
nella vicenda Valdottavo Costruzioni srl.

Da moltissimi anni è fondamentale nella società, apre e chiude società con il gruppo dei
Maggenti, consigliando i 4 soci su qualsiasi tipo di operazione, chiede ed ottiene dai
Maggenti un rapporto esclusivo con le Banche.

E’ sufficiente leggere

1. la tabella allegata ("$$+,")%&"&)

2. le copie delle fatture allegate e le motivazioni, fatture che sono ovviamente in


possesso del Terigi fin dal fallimento. ("$$+,")%&J&)

3. gli appunti sulla compilazione dei bilanci societari. ("$$+,")%&J&)

per non parlare del fatto che a Lucca nel settore e non, il rapporto fra il Rag. Fedeli, il
Geom. Mandoli e i Maggenti fosse assolutamente stranoto.

Anche al Terigi.

Un testimone mi riferisce che alla consegna della contabilità ha esclamato,


correttamente ritengo: ..adesso il Fedeli si dovrà muovere..

PERCHE’ il Terigi non abbia semplicemente chiesto al Fedeli CHI fornisse i numeri
sulle rimanenze dei cantieri indispensabili per la compilazioni dei bilanci, francamente
mi incuriosisce, visto che erano anche i bilanci che mi venivano consegnati dalla
Valdottavo Costruzioni srl per finanziare l’acquisto di mezzi e attrezzature per i cantieri
.
( vedi "$$+,")%&1 )

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Bilanci che davano una certa affidabilità all’azienda, bilanci che IO presentavo alle
Banche e che mi davano una certa sicurezza visto che il consulente era un
commercialista sul mercato da moltissimi anni.

Malgrado le difficoltà che il Fedeli conosceva meglio di tutti, la Valdottavo aveva


grosse potenzialità, lo dimostra il fatto che poco dopo il mio arrivo il Fedeli tentò in
modo estremamente deciso di “RILEVARE TUTTA LA VALDOTTAVO” la risposta fu
negativa: “…se il Fedeli che conosce i problemi chiede questo vuol dire che è
possibile risolverli…” dopo questo rifiuto, si ritira.

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CARLO UNTI

Ho iniziato a collaborare con i Maggenti in quanto clienti in operazione di leasing per


acquisto di attrezzature per i cantieri, camion, auto, arredamenti per la sede, polizze
fidejussorie, altre assicurazioni .

Avevano difficoltà ad incassare da alcuni clienti somme consistenti, e questo avrebbe


potuto mettermi in difficoltà con le Banche e compagnie di assicurazioni a cui avevo
appoggiato le operazioni della Valdottavo C. srl. questa è stata la motivazione che mi ha
spinto a collaborare.

La prima positiva operazione di composizione di una lite con un cliente e di recupero


del denaro portata a termine per loro conto, risale al 19 marzo 1997, ha richiesto assai
tempo, ed è stata chiusa senza intervento di avvocati.

Successivamente i Maggenti mi hanno affidato altri incarichi, sempre per liti con clienti,
recupero di denaro, difficoltà di incassare integralmente gli importi delle fatture etc.

A fine aprile 97, mi viene consegnata una bozza di situazione firmata dai quattro soci
che, secondo loro, dava un’idea approssimativa della situazione debitoria.
("$$+,")%&7&)

Il mio compito a questo punto doveva essere quello di comporre i dissidi con i clienti e
fornitori, di CONSOLIDARE A LUNGO TERMINE i debiti che, stranamente, viste le
garanzie reali (immobili dei soci), erano soprattutto a BREVE TERMINE, con costi
ALTISSIMI e con rischi altrettanto alti.

Allego l’elenco dei cantieri ( 37 ) che mi fu inviato in ufficio ("$$+,")%&K&)

Di alcuni non mi fu MAI consegnata la documentazione, praticamente in tutti ho


riscontrato una situazione di conflitto con i clienti, lavori non fatti etc. il mio compito fu
di comporre le liti, raggiungere l’accordo che portava alla chiusura del cantiere nel
modo più favorevole per la Società.

Per alcune pratiche mi sono avvalso dello Studio Cattani nella persona di Paolo Cattani.
("$$+,")%&4&)

Per la più difficile, la pratica ALESSIA srl, di Giovanni Cattani . ("$$+,")%&2&)

Analoga situazione di conflitto esisteva con i fornitori, anche qui il lavoro più gravoso
fu quello di consolidare i debiti a medio-lungo termine, trattare una riduzione dei prezzi
che in alcuni casi fu molto elevata, controllare attraverso una persona esterna che non
vi fossero anomalie nelle forniture.

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L’operazione singola per importo e difficoltà è stata la composizione della lite fra la
Valdottavo C. srl , nella persona di Mario Maggenti e la società Alessia srl, operazione
che, malgrado la supervisione del Fedeli, era stata impostata malissimo per i Maggenti,
con ogni rischio e costo a loro carico e nessun potere decisionale, Alessia era
ASSOCIANTE e la Valdottavo ASSOCIATO e impresa costruttrice. ("$$+,")%&2&)

In più un accordo verbale per utilizzare un mutuo che, come mi riferì il direttore della
BNL era stato concesso, fu disatteso da Alessia .

La Valdottavo si trovò come impresa costruttrice a finanziare direttamente l’opera con


debiti a BREVE termine e con costi bancari elevatissimi (vedi la relazione del Terigi )
con in più i pagamenti da parte Alessia (vedi documenti allegati) spesso ritardati e con
contestazioni sul cantiere sempre da Alessia srl.

Non ho mai capito, e nessuno mi ha dato spiegazioni, del perché di un accordo cosi
sfavorevole per Valdottavo, e soprattutto, perché non fosse stato incluso nel contratto
l’impegno da parte di Alessia a permettere l’assunzione del mutuo per agevolare
Valdottavo !

Fu, secondo la mia impressione, un’operazione capestro per i Maggenti, un’operazione


che sembrava fatta apposta per mettere in gravissime difficoltà la Valdottavo.

La soluzione della controversia con ALESSIA srl fu perfezionata, come ho già detto,
nello studio Cattani di Lucca , soluzione che prevedeva sia la chiusura del cantiere
(vedi accordo privato nell’"$$+,")%& 2) che la chiusura dell’associazione in
partecipazione.

Con raccomandata, che allego in copia, del 1/9/1998 ho rinunciato alla collaborazione
con i Maggenti. ("$$+,")%&L&)

Da ormai molti mesi i nostri rapporti erano assolutamente conflittuali.

Riassumendo il Terigi:

1. scrive circa 200 lettere a fornitori e dice di avere come


risposta 3 lettere delle quali 1 da parte di una persona che
conosco da anni che NON è fornitore MA CLIENTE, la quale chiede
semplicemente a Unti di interessarsi affinché venga tolta una GRU
dal piazzale.Non sapeva che non ero più in Valdottavo !

Invito a leggere le altre due e faccio una riflessione:

se Unti fosse stato veramente responsabile del buco Valdottavo non


sarebbe stato più logico avere una valanga di risposte e di accuse ??

("$$+,")%&18&)

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2. afferma: adesso il Fedeli si dovrà muovere..ma il Fedeli non


figura nella relazione, il Giudice delegato è informato?

3. vedi tabella delle responsabilità Alessia-Valdottavo a pagina 8


sono tutte informazioni in suo possesso !

4. Viene a conoscenza dal Maggenti che il magazzino della società è


stato vuotato dai proprietari e si tratta di valori cospicui, e
quando ciò viene ripetuto al Terigi da me quando sono andato a
trovarlo, ricevo una risposta brusca e secca, era compito suo.
Non agisce e sembra non avere informato il Giudice delegato.

5. Sapeva che le perdite risalivano ad anni prima del mio arrivo in


Valdottavo e lo ammette durante l’interrogatorio del PM
ma non modifica le accuse e sembra NON averne informato il Giudice
delegato. ("$$+,")%&10)

6. NON chiede informazioni al Fedeli pur avendo la copia dei


bilanci della società, la copia delle fatture del Fedeli, la copia
delle fatture dei proprietari dei cantieri etc.

7. Liquida Alessia srl senza tener conto dell’accordo privato e


altro..è stato informato il Giudice delegato di questo accordo?

8. Accusa me di distrazione di 3 miliardi e copertura dell’ammanco


con sopravalutazione delle rimanenze ("$$+,")*&.&6&12&)

9. Accusa me di essere “amministratore di fatto” ("$$+,")*& .& 6& 12& ) e


attacca la Valco nonostante i contatti avuti, ben sapendo che con
un sequestro le impedirà di pagare e la rovinerà.
DOPO 3 ANNI, CHIAMATO A TESTIMONIARE, RIBALTERA’ LE SUE
AFFERMAZIONI sul passivo della Valdottavo senza però fare cenno di
questo ribaltamento al Giudice delegato (almeno così pare !)

Elenco allegati alla memoria di Carlo Unti


Da depositare agli atti del Proc.Pen. n.732/99

A. Tabella storica
B. Elendo dei cantieri inviato da Valdottavo Costruzioni srl a: CARLO UNTI
C. Situazione della Valdottavo Costruzioni srl – al 14 aprile 1997 – firmata da 4 soci
D. Lettera di chiusura dei rapporti con la Valdottavo C. SRL spedita 1/09/1998

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1- Documenti su una delle operazioni seguite da Unti per la Valdottavo nel periodo
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antecedente la collaborazione

2- Situazione Aprile 1997 della Valdottavo Costruzioni Srl, firmata dal CdA riguardante
Banche, fornitori, cantieri.

3- Fascicolo relativo all’operazione tra Valdottavo Costruzioni Srl e Alessia Srl

• Fattura Rag.Leandro Fedeli n.5 del 19/7/96 per consulenza su contratto di


associazione in partecipazione.
• Contratto associazione in partecipazione del 4/2/96
• Lettera del 14/5/97 dalla Valdottavo all’Alessia per comunicare affidamento dei
rapporti a Carlo Unti
• Fax da ufficio Carlo Unti (14/5/97) a Rag. Lucchesi Ermanno, consulente
Alessia, per revoca mandato in esclusiva a Immobiliare Essegi
• Dichiarazione del Geom.Mario Malerbi, 22/9/97 su stato dei lavori
• Fax da Studio Cattani a Valdottavo per trattativa con Alessia, 2/1/98
• Fax da Studio Del Seppia a Cattani e Valdottavo, 10/1/98
• Lettera da Studio Cattani a Studio Del Seppia, 14/1/98
• Telegramma da Valdottavo a Lucchesi Ermanno per stipula accordo, 16/01/98
• Convenzione privata del 22/1/98
• Atto integrativo alla convenzione privata, 22/1/98
• Telegramma Unti per conto Valdottavo ad Alessia per problemi su cantiere,
17/6/98
• Telegramma Unti per conto Valdottavo ad Alessia 19/6/98 per intestazione
immobili
• Telegramma Unti per conto Valdottavo alla Alessia 6/7/98 per sollecito
pagamento e problemi creati da Alessia sul cantiere

4- Fascicolo sui rapporti tra Valdottavo Costruzioni Srl e proprietari dei locali in Via di
Moriano Monte San Quirico, in relazione al ritiro dei beni di proprietà della Valdottavo ivi
rimasti dopo lo sfratto

• Telegramma di Unti per conto Valdottavo ad Alberigi Alfonso e Fioravante,


25/6/98, per impedimento all’accesso e danni conseguenti.
• Telegramma di Unti per conto Valdottavo ad Alberigi Alfonso e Fioravante,
6/7/98 per chiedere recapito per reperire chiavi e accedere ai locali
• Fax 9/7/98 da Studio Bruscuglia a Studio Cattani. Alberigi consentono a far
ritirare un automezzo
• Telegramma Valdottavo ad Alberigi per appuntamento presso magazzino, luglio
1997
• Fax Valdottavo a Studio Cattani, 26/8/98. Alberigi non aprono magazzino,
creando problemi per mancanza delle attrezzature, hanno dichiarato di aver
prelevato parte del materiale.
• Copia verbale di sfratto, proveniente via fax da Studio Cattani

5- Fascicolo su rapporti tra i Maggenti e le loro aziende e il Rag. Leandro Fedeli,


composto da n. 25 pagine, contenente progetti di notula, fatture , verbali di deposito

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bilanci, verbali di deposito versamento tasse CC.GG, fax della Valdottavo a Unti del
14/7/97 per comunicazione dati ricevuti da Fedeli.

6- Lettera di Unti alla Valdottavo per dimissioni, 1/9/98.

7- Relazione ex art.33 L.F. del Dr. Terigi Marco, del 7/5/99

8- N.3 lettere dell’Avv.Paolo Cattani al Dr.Terigi relative al lavoro svolto per la Valdottavo
Costruzioni (allegato 13 alla relazione del curatore)

9- Verbali con dichiarazioni degli amministratori (allegati n.2 e 3 alla relazione del
curatore)

10- N.3 lettere di fornitori con riferimenti a Unti (allegati 4,5,6 alla relazione del curatore)

11- Dichiarazioni e relazione di Mario Maggenti al curatore in data 23/4/99

12- Verbale di inventario dei beni mobili della Valdottavo. A Pag.9 inventario magazzino Via
di Moriano (vuoto) con segnalazione di Mario Maggenti su mancanza dei beni.

13- Audizione Dr.Terigi PM Lama del 14/6/99

14- Richiesta di accertamenti PM Lama 17/6/99

15- Verbale assunzione informazioni Dr. Terigi PM Pisano 29/11/99

16- Richiesta di accertamenti PM Pisano 30/11/99

17- Decreto di rinvio a Giudizio (Maggenti Mario, Bandoni Alba, Unti Carlo, 12/12/2000, Unti
dichiarato contumace.

18- Fax di Unti a Dr.Marco Terigi del 17/1/2002 per contatto avuto per conto della Valco
Costruzioni prima del sequestro conservativo

19- Verbale di udienza del 9/12/2002 con audizione Tarigi Marco e Petri Giovanni

20- Esposto (patrocinio Avv.Pietro Fioravanti) presentato da Unti Carlo il 8/8/2003 e relativi
allegati.

21- Visura camerale ALESSIA SRL - Cancellazione

22- 2 lettere di Terigi alla ALESSIA SRL

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