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Sabato 26 aprile 2014

ANNO XLIX NUMERO 99 EURO 1,30

Confessioni di un finanziere

Incasso tangenti per lo Stato

Arrivo io e limprenditore sa che spacciato, paga anche se ha ragione, per lo sconto

Azzanniamo soltanto chi in regola, i veri evasori sono pi veloci, non li incastriamo mai

Mi dicono una cifra e devo arrivarci, cos i capi fanno carriera, guai avere dubbi
Non tattica elettorale
segue a pagina 2

Il bluff lotta allevasione ViviamoinunoStato dipoliziafiscale inguerraconglionesti


di MAURIZIO BELPIETRO
C chi si visto contestare lacquisto della materia prima allestero, con laccusa di aver evaso milioni per il solo fatto di aver comprato del cashmere in Kashmir e non in Campania. E chi invece, allennesima visita della Guardia di Finanza, si sentito chiedere scusa per il verbale appena redatto con la seguente motivazione: sappiamo che avete conti e imposte in ordine, ma qualcosa che non va lo dobbiamo trovare per forza. Anzi, per esigenze superiori. Ossia per dimostrare che la lotta allevasione si fa sul serio e che il gettito contestato ogni anno aumenta, rispondendo alle esigenze di far quadrare il bilancio e di giustificare nuove e sempre crescenti spese. E anche perch sulla presunta evasione recuperata si costruiscono carriere e si ricevono premi. Non importa che molti di quei soldi, la gran parte se si d retta ad Attilio Befera, numero uno dellagenzia delle entrate, lo Stato non li vedr mai, perch le ingiuste richieste del fisco saranno respinte nei vari gradi di giudizio. Al momento, cio quando le infrazioni vengono contestate, fanno numero e consentono di potersi presentare di fronte allopinione pubblica come se si fosse sgominata una vera gang dellevasione. Al contrario, spesso a finire nella rete del fisco, sono piccoli e medi imprenditori, i quali pur avendo regolarmente pagato le tasse si vedono contestare le violazionipi assurde, con la conseguente emissione di multe salatissime. Tanti si rassegnano e piuttosto di ingaggiare una lunga e difficile battaglia, pagando consulenti ed esperti, (...)
segue a pagina 3

Memorie di un finanziere della polizia tributaria. Si potrebbe intitolare cos il sorprendente documento esclusivo che state per leggere. Si tratta della trascrizione, fedele alla lettera, del disarmante

sfogo di un disincantato, onesto e preparato maresciallo della Guardia di Finanza, impegnato da diversi lustri nei temutissimi (...)

Inseguono i fascisti, scordano i mar

Silvio non scherza vuole davvero lo scontro con Renzi


di FAUSTO CARIOTI

Grasso&Boldrini partigiani da buttare


di RENATO BESANA a pagina 8

VIENI A TROVARCI ANCHE SUL SITO

La convinzione diffusa tra politici e commentatori che Silvio Berlusconi stia bleffando. Che stia montando una gran cagnara contro Matteo Renzi, sino al punto di inscenare la rottura sullapprovazione dellItalicum e delle riforme costituzionali. Ma, appunto, di messinscena si tratterebbe, utile per limitare la perdita di voti nei confronti di Beppe Grillo. Un messaggio (...)
segue a pagina 5

Una dritta ai politologi

Tutti gli italiani hanno a destra cuore e portafogli


di FILIPPO FACCI

Le buste paga di chi li attende e non li vedr

Matteo, chi ha preso i miei 80 euro?


di ANTONIO CASTRO

Milioni di apprendisti, cassintegrati, lavoratori in solidariet e part-time rischiano di non incassare tutto il bonus di 80 euro al

mese promesso da Matteo Renzi. Perch? Perch le aziende non sommano abbastanza tasse (Irpef) e contributi per pagare la promessa, il termine tecnico capienza. Libero ha chiesto al-

la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro (che sono gli esperti di queste materie e che da decenni elaborano i nostri stipendi e stanno dietro alle norme) (...)
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Il direttore di questo giornale ha gi commentato leditoriale La diaspora della destra pubblicato da Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere di gioved, ma vorrei aggiungere anchio una parola. Per essere precisi, vorrei toglierla. Mi spiego. Il professor Galli Della Loggia ha scritto che il fallimento della Destra ha rispecchiato un limite della societ italiana di destra, il limite ossia di una certa borghesia (...)
segue a pagina 4

Telefona e ferma il digiuno

Parola di Lady Whirlpool

Miracolo Bergoglio: converte Pannella


DOMANI
di FOSCA BINCHER

Far dellItalia la terra dei frigoriferi


di MARTINO CERVO

MPS

Vangelo anche il Papi santi show


di CATERINA MANIACI

Il conto alla rovescia cominciato: domani (...)


segue a pagina 12

Uno il leader delle battaglie civili: il politico del divorzio, dellaborto,dei matrimoni omosessuali, della droga libera, delle marce su piazza San Pietro. Laltro lerede di San Pietro, il capo della Chiesa. Uno Marco Pannella. Laltro papa Francesco. Il giorno e la notte. Anche se (...)
segue a pagina 13

Crediamo nellItalia. Pu essere pi produttiva di tanti Paesi del Nord Europa. Esther Berrozpe, spagnola, presidente di Whirlpool Emea, la divisione Europa, Medio Oriente e Africa del colosso di Benton Harbor, Michigan. La multinazionale di elettrodomestici (...)
segue a pagina 23

La banca comunista finisce allOpus Dei


di FRANCO BECHIS

Per il Monte dei Paschi di Siena era davvero (...)


segue a pagina 11

Prezzo allestero: CH - Fr 3.00 / MC & F - 2.00 / SLO - 2.00

__Sabato 26 aprile 2014__

PRIMO PIANO

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la confessione

METODO Dobbiamo raggiungere i target prefissati. Solo cos si legittimano i premi e gli stipendi stellari dei nostri generali, che sono decine

Cos riscuotiamo le tangenti di Stato


Un maresciallo della Guardia di Finanza rivela: Nel nostro lavoro ci sono forzature evidenti e imbarazzanti Gli obiettivi da raggiungere son fissati in anticipo, gli imprenditori accettano di pagare per evitare ricorsi costosi
::: segue dalla prima

FIRMA AUTORE (...) controlli alle imprese. Luomo, di cui evitiamo di indicare dati anagrafici e curriculum per non renderlo riconoscibile, ha apparecchiato per Libero uno zibaldone di pensieri, suddiviso in capitoletti, sul suo lavoro di tutti i giorni. Che per lui diventato un tran tran asfissiante, capace di condurlo quasi al rigetto. Il risultato questa spietata radiografia che stupisce e, in un certo senso, preoccupa di un mestiere che tanto trambusto porta nelle vite degli italiani. Infatti in questo sfogo il militare dipinge le ispezioni delle Fiamme gialle come un ineluttabile meccanismo stritola-imprenditori il cui obiettivo non sarebbe una vera e sana lotta alle frodi fiscali, ma una fantasiosa e famelica caccia al tesoro indispensabile a lanciare le carriere di molti professionisti dellAntievasione. Nel nostro lavoro ci sono forzature evidenti, a volte imbarazzanti, ammette con Libero il maresciallo. Che qui di seguito svela retroscena e segreti dei controlli che intralciano ogni giorno illavoro di centinaia di imprenditori.Una lettura che potrebbe agitare qualcuno e far alzare il sopracciglio ad altri. Ma a tutti deve essere chiaro che non di fiction si tratta e che domani il nostro maresciallo e la sua pattuglia potrebbero bussare alla vostra porta. Preparatevi a leggere il testo di questo finanziere raccolto in esclusiva da Libero.
OSSESSIONE NUMERI

Dietro alle verifiche ci sono enormiinteressi economici: ildato del recupero dellimposta serve a molti. Sia ai politici che ai finanzieri. Nella Guardia di Finanza ilraggiungimento degli obiettivi legittima lottenimento dei premi incentivanti e gli stipendi stellari dei generali, che sono decine: uno per provincia, pi uno per regione. Nel nostro Corpo esistono vere e proprie task-force che si occupano di fare previsioni di recupero dimposta e a fine anno queste devono essere raggiunte, come se levasione fiscale si basasse su dei budget. Gli operatori sul territorio sono meno di chi elabora questa realt virtuale, su 64 mila finanzieri siamo circa 4 mila a fare i controlli.
INDIETRO NON SI TORNA

numeri e quando hanno sentore di un risultato, magari per una previsione affrettata di un ispettore,corrono dailoro superiori anticipando che da quella verifica potr venir fuori un certo risultato: a quel punto non si pu pi tornare indietro. Il verbale diventa subito una statistica, una voce acquisita e ufficiale di reddito non dichiarato. Quando si prospetta un ventaglio di possibilit per risolvere una contestazione siconcentrano le energie sempre su quella che porta il risultato pi alto. Che sarebbe poco grave se fosse la strada giusta. Ma spesso non lo . Per la Finanza quello che conta il dio numero. Il nostro unico problema come tirarlo fuori. Per riuscirci c un nuovo strumento infernale, la cosiddetta mediana, che va di gran moda tra gli ufficiali. La si pronuncia con rispetto e deferenza, anche perch da essa dipende la carriera di chi la evoca. Si tratta di uno studio fatto a tavolino, che stabilisce il valore medio della verifica necessario a raggiungere gli obiettivi,iltetto aldisotto del quale non si pu andare. Se capiamo che in unazienda il verbale sar di entit inferiore alla mediana, derubrichiamo la verifica a controllo in modo che non entri nelle statistiche ufficiali. Alla Guardia di Finanza abbiamo uffici informatici che elaborano dati in continuazione. Ma si tratta di numeri drogati, come lo sono quelli dei sequestri. Nei magazzini dei cinesi ho visto colleghi registrare alla voce giocattoli ogni singolo pallino delle pistole per bambini. Spesso questi servizi si fanno in occasione delle feste natalizie, cos passa linformazione che sul territorio c sicurezza. Con questi numeri i generali si riempiono la bocca il 21 giugno, giorno della festa del Corpo. Lo speaker spara cifre in presenza di tutte le autorit, dei presidenti dei tribunali, dei politici, ecc. ecc. Quel giorno un tripudio di dati pronunciato con voce stentorea: recuperata tot Iva, scovati tot milioni di redditi non dichiarati, arrestati x emittenti fatture false. Una festa!
NORMATIVA ASTRUSA

INDURRE IN ERRORE

to, unoperazione possono essere interpretati in mille modi e alla fine trovi sempre una sentenza della Cassazione che ti permette di poter fondare un rilievo su basi giuridiche certe. Questo il Paese delle sentenze. Analizzando un bilancio, unimperfezione si trova sempre. Magariper colpa dello stesso controllore che prima dice allimprenditore di comportarsi in un modo e poi in un altro, inducendolo in errore. Per esempio, su nostro suggerimento, unazienda non contabilizza pi certe spese come pubblicit (deducibili), ma come spese di rappresentanza (deducibili solo in parte). Quindi arriva lAgenzia delle Entrate e spiega che quelle non sono n l'una n laltra. A volte succede che qualcuno abbia gi subito un controllo, abbia aderito a un condono e, zac, arriviamo noi

e contestiamo lo stesso aspetto, ma in modo diverso. Dopo i primi anni nel Corpo non ho pi sentito di controlli chiusi con un nulla di fatto e in cui si torna a casa senza aver contestato qualcosa.Alla fine chi lavora impazzisce.
CHI SBAGLIA NON PAGA

Come possibile tutto questo? Semplice: perch chi sbaglia non paga, ma anche perch chi sbaglia non sapr mai di averlo fatto. Il motivo semplice: noi non comunichiamo con lAgenzia delle Entrate e non sappiamo mai che fine facciano i nostri verbali. Per questo se ho commesso un errore non lo verr mai a sapere: il nostro solo un verbale di constatazione,a renderlo esecutivo lAgenzia delle Entrate che lo trasforma in verbale di accertamento. Per raramente i nostri

colleghi civili bocciano il nostro lavoro, anzi questo non succede nel 99,9 per cento delle situazioni. Si fidano di noi e, anche se sono molto pi preparati, nella maggior parte dei casi prendono il nostro verbale e lo notificano, tale e quale, al contribuente. Quello che sappiamo per certo che i nostri verbali, giusti o sbagliatiche siano, diventano numeri e quindi non ci interessa che vengano annullati, tanto non ne verremo mai a conoscenza n saremo chiamati a risponderne. Per noi resta un grosso risultato. E visto che nessuno paga per i propri errori, il povero imprenditore continuer a trovarsi ignaro in un castello kafkiano fatto di norme e risultati da ottenere.
IMPRESE SACRIFICALI

Analizzando un bilancio, unimperfezione si trova sempre. Magari per colpa dello stesso controllore che prima dice allimprenditore di comportarsi in un modo e poi in un altro, inducendolo in errore.
RISORSE

Per mancanza di risorse siamo costretti a portar via dalle aziende penne, risme di carta, spillatrici. Gli imprenditori se ne accorgono e non dicon nulla per compassione

A fine anno i generali chiedono il dato dellimposta evasa constatata e lo confrontano con quello dellanno prima. Il risultato non pu essere inferiore a quello di 12 mesi prima. Se il dato scende bisogna dar conto al reparto centrale di Roma del perch si siano recuperati meno soldi e il comandante del reparto periferico rischia di vedersi bloccare la carriera. Per questo le nostre verifiche proseguono anche di fronte a evidenti illogicit. I nostri ufficiali parlano solo di

La normativa tributaria italiana talmente ingarbugliata che si presta alla nostra logica del risultato a ognicosto. Pernoi piuttosto semplice fare un rilievo visto che siamo aiutati da questa legislazione astrusa e abnorme, spesso contradditoria e conflittuale. Nel nostro Paese quasi impossibile essere in regola e per chi lo sembra ci prendiamo pi tempo per spulciare ogni carta. Infatti se una norma pu apparire favorevole all'imprenditore, c sicuramente unaltra interpretabile in maniera opposta. E in questo ci aiuta loceanica produzione di sentenze, frutto di un eccessivo contenzioso. Un contrat-

il graffio
Nelle mani di Sel
Dice Arturo Scotto, responsabile esteri di Sinistra ecologia libert, alla vigilia della visita in Israele e Palestina che da oggi fino al 30 aprile far una delegazione di Sel composta da Nichi Vendola, Gennaro Migliore e Francesco Martone: Arriviamo in Terrasanta nel momento in cui i negoziati di pace tra israeliani e palestinesi sono a un punto morto. Il senso della nostra missione sar quello di rianimare un dialogo e un confronto tra le parti. Questo diremo a tutti gli interlocutori che incontreremo. Il mondo trattiene il fiato. In fondo, per un partito abituato a fare i conti con la litigiosit del centrosinistra italiano, mettere pace tra israeliani e palestinesi deve sembrare un gioco da ragazzi.

Gli imprenditori con noi sono sempre gentili, ci accolgono con il caff, sopportano di averci tra i piedi per settimane, ma si capisce che vorrebbero dirci: scusateci, ma avremmo pure da lavorare. A noi per questo non interessa:dobbiamo contestargli un verbale a qualsiasi costo e quando bussiamo alla loro porta sappiamo che non hanno praticamente speranza di salvezza. Per contrastare e contestare questa trappola infernale limprenditore costretto a pagare consulenti costosissimi, ma noi rimaniamo sempre sulle nostre posizioni. A volte capita che per provare a difendersi il presunto evasore chiami in soccorso come consulenti ex finanzieri, ma spesso questo non gli evita la sanzio-

ne. Anzi. Negli ultimi anni ho notato una certa arrendevolezza da parte degli imprenditori: dopo un po si stancano. Capiscono, e ce lo dicono, che tanto dovranno fare ricorso perch noinon cambieremo idea. Per tutti questi motivi molti di loro costituiscono a inizio anno un fondo in previsione della visita della Finanza. Sono coscienti che qualcosa dovranno comunque pagare. Chifa veramente le grandi porcate, chi apre e chiude partite Iva,emette false fatture o costituisce societ di comodo magari alle Cayman molto pi veloce di

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NEL MIRINO Chi costituisce societ di comodo alle Cayman, troppo veloce per noi. Ci concentriamo sui soliti noti, che operano sul territorio

la confessione

Noi finanzieri, al lavoro per rovinarvi


Quando bussiamo alle porte di unazienda chi ci apre sa che non ha speranza di salvarsi. La nostra formazione? Non esiste. Ma semplicissimo per noi fare un rilievo, siamo aiutati da leggi astruse e spesso contraddittorie
cati, commercialisti, ufficiali della Finanza in pensione che fanno i giudici tributari gratuitamente giusto per fare qualcosa o persentirsi importanti. incredibile, ma in Italia il sistema economico-finanziario viene affidato a un servizio di volontariato. La verit che un tale esercito di volontari senza gratificazioni economiche non se la sente di cassare completamente il lavoro di finanzieri e Agenzia delle Entrate e limprenditore qualcosa deve sempre pagare. Difficilmente questi giudici per hobby danno torto allo Stato. Lassurdit che vengono pagati 30-40 euro per motivare sentenze complesse che hanno come oggetto verbali da milioni di euro, scritti da marescialli aizzati dal sistema.
FORMAZIONE ASSENTE

esperienza non le facciamo con la giusta professionalit, possiamo commettere errori in buona fede, essere invischiati in fatti che neanche capiamo. Per esempio alcuni di noi sono stati accusati di aver ammorbidito un verbale per un tornaconto, in realt lo avevano fatto per ignoranza e per questo ora quasi nessuno vuole pi fare questo tipo di lavoro.
RISORSE ALL'OSSO

Il ministro dellEconomia, Pier Carlo Padoan. Nellaltra pagina, unauto della Guardia di Finanza [LaPresse, Milestone] noi e per questo non lo incastriamo, mentre azzanniamo quelli che operano sul territorio e che sono regolarmente censiti nelle banche dati. Alla fine lo Stato colpisce sempre i soliti noti. Non una nostra volont, ma dipende dal fatto che non abbiamo risorse per fare la vera lotta allevasione e in ogni caso dobbiamo fornire dei numeri alministero per poter legittimare la nostra esistenza come istituzione. Anche in Europa.
TANGENTE DI STATO

Limprenditore, se accetta la proposta di adesione al verbale entro 60 giorni, paga solo un terzo di quanto gli viene contestato e spesso salda anche se non lo ritiene giusto, per togliersi il dente ed evitare ricorsi costosi (a volte pi dei verbali) e sine die. In pratica accetta di pagare una tangente allo Stato. Agli imprenditori i ricorsi costano molto e se la commissione provinciale, il primo grado della

giustizia tributaria, d ragione allo Stato, limprenditore prima di ricorrere alla commissione regionale,ilsecondo grado, deve pagare met del dovuto. Per questo chi lavora spesso preferisce chiudere la partita allinizio, pagando un terzo.
GIUSTIZIA DA FARSA

Il contradditorio tra Guardia di Finanza e imprenditori durante le verifiche una farsa, perch ognuno rimane sulla propria po-

sizione, ma va fatto per legge. Nel contradditorio gli imprenditori non hanno scampo: quel numero, quellipotesi di evasione, ormai stato venduto e non pu pi essere ridimensionato. entrato nel sistema e nelle nostre statistiche. A noi non interessa se magari dopo anni quel verbale verr annullato e non avr prodotto alcun introito per lo Stato. Le cose non vanno meglio con la giustizia tributaria, gestita da commissioni composte da avvo-

Il commento

Svelato il bluff della lotta allevasione


I veri furbi sono quelli in divisa. Sorprende che gli imprenditori non siano gi tutti espatriati
::: segue dalla prima

MAURIZIO BELPIETRO (...) versano un terzo di quel che dovrebbero. I grandi evasori, quelli che nascondono tutto e operano fuori dalla legalit, al contrario festeggiano, perch fino a quando lattenzione rivolta su chi gi paga, possono continuare ad agire indisturbati. Infatti la Finanza mira aisoliti noti, quelli alla luce del sole, non coloro che si nascondo nei paradisi fiscali o che cambiano continuamente partita Iva. il grande bluff della lotta ai furbi, dove in realt i furbi si rivelano quelli che dovrebbero dar loro la caccia e le vittime diventano i contribuenti onesti. A raccontare come lavorano gli uomini della grande macchina fiscale proprio uno di loro, che in unintervista esclusiva a Libero (anonima per evitare rappresaglie dei superiori, ma in redazione la sua identit e la sua esperienza sono note),

svela i metodi, le furbizie e le scorrettezze messe in atto nei confronti delle imprese pur di dimostrare che lo Stato ha dichiarato guerra agli evasori. La narrazione del grande imbroglio incredibile. Una ad una vengono a galla le vessazioni contro gente per bene che non si mai sognata di non far il proprio dovere di cittadino. Un meccanismo infernale che non lascia scampo, perch una volta avviato deve concludersi con il raggiungimento dellobiettivo, ovvero con lemissione di un verbale che porti allaccertamento. Cos i comandanti possono autocelebrarsi con cifre e dati non veritieri e i ministri gonfiare il petto per i risultatiraggiunti. Quando entriamo in unazienda sappiamo gi che dobbiamo notificare un verbale a qualsiasi costo e se bussiamo alla porta di un imprenditore sappiamo gi che non ha praticamente speranza di salvezza. Il quadro descritto dallispettore agghiacciante, perch dimostra le-

sistenza di uno stato di polizia fiscale in cui non il rispetto della legge, delle norme vigenti, ad essere garantito, ma il sopruso dellErario. Dalle parole delluomo del fisco si capisce che siamo allestorsione legalizzata, anzi statalizzata, perch lo Stato deve mantenersi e per farlo disposto anche a pretendere una specie di pizzo dalle imprese, ossia un di pi non dovuto, che supera la tassazione gi da primato mondiale che viene praticata in Italia. Quella descritta nellintervista che potete leggere in queste pagine non altro che una tangente fiscale, pretesa senza vergogna da uomini mandati dallo Stato e che quello Stato rappresentano. E poi si chiedono perch le aziende scappano allestero. Al contrario ci sarebbe da interrogarsi sul perch molti imprenditori continuino a rimanere ancora qui.
maurizio.belpietro@liberoquotidiano.it @BelpietroTweet

Il nostro vero problema la mancanza di specializzazione di un Corpo che cerca di riscattarsi nel modo sbagliato, provando a portare a casa grandi risultati,sebbene storti. A volte lignoranza aiuta a far montare un rilievo che non sta n in cielo n in terra. Sulla nostra formazione non ho niente da dire, perch non esiste.Eppure dobbiamo confrontarci con specialisti agguerriti, leggere documenti in lingue straniere, e la gran parte di noi non sa una parola in inglese. Non ci forniscono nemmeno i codici tributari aggiornati, mentre spendono milioni per farci esercitare ai poligoni, visto che siamo inspiegabilmente ancora una polizia militare, come solo in Equador e Portogallo. Un commercialista lavora 12 ore al giorno e si forma continuamente.Dallaltra parte della barricata c gente come noi che non vede lora di scappare via dallufficio, dove spesso non ha neppure a disposizione una scrivania o la deve condividere con altri colleghi. In questo modo il lavoro diventa lultimo dei pensieri. I pi bravi vanno in pensione appena possono, per riciclarsi come professionisti al soldo delle aziende. Ci vuole una fortissima motivazione per studiare una materia terribile come il diritto tributario. Avvocati e commercialisti trovano gli stimoli nelle parcelle, da noi un maresciallo con ventannidi servizio guadagna 1.700 euro. Gli incentivi li dobbiamo trovare dentro di noi, magari pensando di sfruttare il sistema per trovare un altro lavoro. illogico che un mestiere cos delicato, dove si contestano milioni di euro devasione, sia affidato a gente sottopagata e impreparata. Lunico modo di tenersi aggiornati quello di studiare a proprie spese, pagandosi master e corsi.Purtroppo la formazione costosissima e spesso ci rinunciamo. chiaro che un sistema del genere presti il fianco al rischio della corruzione. In pi bisogna considerare che pernoi le verifiche sono particolarmente rischiose. In base alla mia

I nostri capi hanno budget di spesa sempre pi ristretti. Nonostante ci ogni ufficiale deve portare a casa i risultati con i soldi e le pattuglie che ha. Risultati almeno uguali a quelli dellanno precedente. A causa di questa mancanza di mezzisiamo costretti a portare via dalle aziende penne, risme di carta, spillatrici. E secondo me gli imprenditori se ne accorgono, ma non dicono nulla per compassione. Onestamente gli ufficiali non sono responsabili di questa penuria di risorse,visto che ifondidestinati alla lotta allevasione vengono decisi dai politici. Ma la frustrazione dei nostri superiori viene compensata da ottimi stipendi personali che lievitano grazie ai risultati conseguiti. Cosa che ovviamente non succede a noi. Nel nostro lavoro, la mattina, ammesso che trovi una macchina libera, devi prima fare car-sharing e accompagnare diversicolleghi ai reparti, quindi ti restano due o tre ore per fare visita a unazienda. Quando rientriamo da una verifica il nostro principale problema segnare sul registro quanti chilometri abbiamo fatto e quanta benzina abbiamo consumato. Arriveremo al paradosso di fare le verifiche in ufficio a contribuenti trovati su Google.
LONTANI DALLA REALT

I nostri vertici sono lontani dalla realt, sono convintiche noi facciamo lotta all'evasione. C una distanza siderale tra chi sta in trincea, come me, e chi vive nei salotti. Un maresciallo pu parlare solo con il tenente e non con i gradi superiori. Il nostro messaggio viene filtrato e arriva al vertice completamente distorto. Nel nostro sistema militare non conta quello che pensi del tuo lavoro, ma il grado che hai sulle spalle. Lufficiale non va a riferire al superiore se lispettore gli ha detto che un controllo potrebbe non portare a niente. Al contrario insinua neiverticila speranza che un risultato arriver. E cos chi va in giro per aziende deve ingegnarsi per trovare ilcavillo che portial risultato, solo per sentirsi dire bravo o per una pacca sulla spalla. Lanimo umano si accontenta di poco. In questa catena di comando in cui tutti devono fare carriera non sono ammessi dubbi od obiezioni,linformazione reale resta a valle, al generale arriva quella virtuale, il famoso numero. In nome del quale vengono immolati molti evasori virtuali.