Sei sulla pagina 1di 19

CAPITOLO1

LA FAMIGLIA E IL DIRITTO
Lart. 29 della costituzione sancisce che la repubblica riconosce e garantisce i diritti della famiglia come societ naturale basata sul matrimonio.
La famiglia vista come unentit preesistente allo stato. Questa entit cambia da luogo a luogo ed + giusto che la costituzione inquadri lordinamento rispetto allatteggiamento comune dei rapporti familiari.
Attualmente la famiglia considerata come unentit costituita da una pluralit di relazioni che hanno natura familiare grazie allesistenza di VINCOLI di vario genere:
VINCOLI GIURIDICI: matrimonio e affinit o adozione
VINCOLI GIURIDICI E BIOLOGICI: filiazione legittima, naturale riconosciuta e parentela
VINCOLI MERAMENTE BIOLOGICI: filiazione non riconosciuta, filiazione non riconoscibile.
Anche i rapporti di atto come la convivenza o la famiglia ricomposta godono di una forma di tutela.
Esistono diversi tipi di modelli familiari:
FAMIGLIA TRADIZIONALE: fondata sul matrimonio si distingue a sua volta in:
- FAMIGLIA NUCLEARE: coppia + figli
- FAMIGLIA ALLARGATA: famiglia nucleare+ parenti e affini
FAMIGLIA MONOPARENTALE: un solo genitore convive con i figli
FAMIGLIA DI FATTO: convivenza tra 2 partner + figli naturali
FAMIGLIA RICOMPOSTA: i partner coniugati o conviventi di fatto coabitano con figli avuti da relazioni precedenti.
Il diritto di famiglia linsieme delle norme che disciplina le relazioni familiari su indicate. Ricomprende anche norme di altri ordinamenti come quello canonico internazionale e comunitario. Lintento principale
garantire la stabilit della convivenza familiare.
Nel 1970 nasce la RIFORMA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA:

PRIMA
Indissolubilit del matrimonio
Disuguaglianza tra coniugi
Discriminazione dei figli fuori dal matrimonio
Il modulo di riferimento quello del potere
e della soggezione, come nel diritto pubblico. Laffectio coniugalis non ha rilevanza e
lunico errore concepito ai fini
dellannullabilit del matrimonio quello
sullidentit della persona.

DOPO
Il capo famiglia perde il suo potere
La moglie acquista responsabilit fuori dal
matrimonio
I figli sono + autonomi
Vengono introdotte libere scelte come il
DIVORZIO
Si da attuazione alle regole costituzionali
delluguaglianza tra coniugi e la parit tra
figli legittimi e naturali
La libert di decisione porta a una PRIVATIZZAZIONE DELLE RELAZIONI FAMILIARI.

Il diritto di famiglia contenuto nel codice rimasto in vigore fino al 1975. Esso era caratterizzato da una
concezione gerarchica delle relazioni familiari e il marito era il capo della famiglia. La costituzione per gi
anticipava la riforma in quanto agli art 29 e 30, in relazione alla necessit di contemperare e opinioni delle
divere parti politiche, stabiliva che la famiglia la societ fondata sul matrimonio e lo stato ne riconosce e
garantisce i diritti. Il contrasto tra le diverse parti politiche divenne aspro sulla indissolubilit del vincolo
matrimoniale, che rimase tale grazie a un voto di maggioranza risicata. Lart 30 invece sancisce il dovere e il
ritto dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. La legge assicura cos ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.

Nei casi di incapacit dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti, nonostante ci lo stato deve assicurare una giusta alternativa alla famiglia di origine che si conferma come il luogo di formazione
della personalit minorile costituzionalmente privilegiato.
La costituzione impone inoltre allo stato la protezione della maternit, dellinfanzia e della giovent, ponendo le basi per la realizzazione di obiettivi di politica di sicurezza sociale.
La famiglia inoltre considerata dallart 2 Cost. come una delle diverse formazioni sociali in cui luomo svolge la sua personalit.
La famiglia di fatto invece non gode di tutela costituzionale e si pone in sostanziale conflitto rispetto a
quanto stabilito dal costituente.
La riforma del diritto di famiglia fu preceduta dallapprovazione di varie leggi speciali che lhanno anticipata.
I motivi che hanno portato alla riforma del 1975 furono:
1) La necessit di una legge sulladozione speciale, riservata ai coniugi uniti in matrimonio da almeno 5
anni, non separati neppure di fatto, con riferimento a minori di et inferiori a 8 anni dichiarati in
stato di adattabilit. Con questo tipo di adozione il figlio diventa legittimo e assume il cognome dei
genitori.
2) La necessit di attuare pienamente i principi costituzionali di uguaglianza tra coniugi e la parit tra
figli legittimi e naturali.
3) Grazie alla riforma, la separazione personale viene svincolata dal principio della colpa subordinata
solo al verificarsi di fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da recare
grave pregiudizio alla educazione della prole.
4) La riforma inoltre va a regolare limpresa familiare e introduce la comunione legale dei beni.
5) Importante fu lequiparazione sostanziale tra filiazione legittima e naturale anche in sede successoria e leliminazione del divieto di riconoscimento dei figli adulterini.
La legge n.87/1987 modifica poi la disciplina del divorzio, reso possibile dopo un periodo di separazione di 3
anni, anzich di 5 o 7 in caso di opposizione dellaltro coniuge. Le recenti disposizioni in campo di violenza
familiare consentono al giudice lallontanamento dalla casa familiare del coniuge o convivente responsabile.
A questo punto possiamo dire che la protezione della persona prevale sullunit del nucleo.
Un punto fondamentale la possibilit di formare convivenze familiari alternative a quella coniugale e di
dare adeguata tutela alle convivenze di fatto anche omosessuali.
Con riguardo agli accordi patrimoniali si pensato di riconoscere margini + ampi allautonomia dei coniugi
nel regolare, anche in via preventiva, le conseguenze patrimoniali dl divorzio.
Tutti gli obiettivi sono nel segno della valorizzazione delle posizioni individuali, con una conseguente svalutazione del matrimonio. In questo modo la stabilit della famiglia nelle mani dei coniugi o partner. Il diritto dei genitori non pu per compromettere quello dei figli ad una educazione. Dunque una crescente attenzione verso in minore.
Anche a livello internazionale il minore diventa titolare di diritti soggettivi che lordinamento deve tutelare.
La convenzione ONU del 1989 emana lo statuto dei diritti del fanciullo contenente un programma pedagogico di formazione del minore che impegna gli stati ad adottare una serie di misure appropriate per
unefficace realizzazione. Uno degli aspetti + innovativi laffermazione del diritto a partecipare in prima
persona alla propria formazione e alle scelte che lo riguardano, nonch la possibilit di esprimere il proprio
parere su ogni questione che lo interessa in sede di procedura di separazione, in considerazione anche del
suo grado di maturit e della su capacit di discernimento.
In ambito europeo vige la Convenzione di Strasburgo del 1996 che riconosce al minore dotato di sufficiente
maturit, nei procedimenti che direttamente lo interessano di ricevere ogni informazione pertinente, di essere consultato e di essere informato delle eventuali conseguenze della messa in pratica della sua opinione
e di ogni decisione.
A livello comparatistico, negli ultimi anni in Inghilterra la protezione del minore stata + incisiva con 2 atti
uno del 1989 e uno del 1991, si enfatizza la responsabilit genitoriale e si disciplina meglio ladempimento
degli obblighi di mantenimento conseguenti al divorzio dei genitori.
In Italia in materia di affidamento dei figli si stabilisce che il minore ha diritto a mantenere un rapporto
equilibrato e continuativo con entrambi i genitori e a ricevere cura, educazione e istruzione da ciascuno di

essi. Dopo un tentativo di riconciliazione fallito, le modalit di attuazione dellaffidamento devono essere
determinate dal giudice in base alla legge. Altra disposizione importante, quella che obbliga i genitori al risarcimento dei danni per lesione del diritto di personalit dei figli.
CAPITOLO 2
IL MATRIMONIO
Secondo lart 29 Cost. il matrimonio il fondamento della famiglia. Il modello tradizionale il + diffuso ed
il solo regolato dalla legge in modo compiuto.
Il termine matrimonio di significato bivalente:
1) MATRIMONIO ATTO: officiato dallufficiale dello stato civile, secondo le regole del codice civile o
dal ministro del culto cattolico oppure dai ministri dei culti ammessi nello stato.
un negozio bilaterale puro, non possono essere apposti termini o condizioni e consiste nella manifestazione della volont CONSENSO, espresso in una certa forma e in un determinato contesto
da 2 soggetti di sesso opposto diretto a costituire tra loro un rapporto giuridico PERSONALE.
2) MATRIMONIO RAPPORTO: si instaura tra gli sposi a seguito della celebrazione, i cui connotati essenziali possono essere desunti dal complesso normativo del diritto di famiglia.
Rappresenta la comunione spirituale e materiale tra i coniugi.
Dal matrimonio scaturiscono i vincoli di parentela che producono i molti effetti regolati dalla legge in materia successoria e riguardo agli obblighi alimentari.
La PROMESSA DI MATRIMONIO una definizione della giurisprudenza, agli artt79-81 c.c. configurato
come il fidanzamento ufficiale. La sua disciplina ispirata alla salvaguardia del principio della libert del
consenso matrimoniale. La promessa non vincolante e non obbliga a contrarre matrimonio n a seguire
quanto stabilito in caso di inadempimento.
Gli effetti giuridici dello scioglimento della promessa sono:
- La restituzione dei doni: la domanda va pota entro un anno dal giorno del rifiuto.
- Il risarcimento dei danni: il danno risarcibile quello relativo alle spese fatte e alle obbligazioni contratte a causa della promessa, come ad esempio la preparazione della cerimonia nuziale e
lacquisto dei beni utilizzabili solo ai fini del matrimonio. escluso il risarcimento del danno morale.
Il termine di decadenza breve e configurabile nel tra scorrimento di 1 anno dal giorno del rifiuto.
Essi si configurano come una forma di bilanciamento tra libert del consenso e affidamento sulla promessa.
Ci sono diverse condizioni per contrarre il matrimonio come ATTO, stabilite agli art 84-90 c.c.
La mancanza di queste CONDIZIONI motivo di invalidit del matrimonio.
Il matrimonio innanzitutto presuppone:
a) Diversit di sesso tra gli sposi
b) Lo scambio del consenso
c) La forma
La dottrina distingue 3 categorie di requisiti:
1) Quelli necessari allesistenza giuridica del atto
2) Quelli prescritti a condizione di validit del matrimonio detti IMPEDIMENTI DIRIMENTI
3) Quelli che condizionano la regolarit dellatto detti IMPEDIMENTI IMPEDIENTI.
4) Gli impedimenti inoltre possono essere DISPENSABILI o NON DISPENSABILI seconda che possano
essere rimossi o meno con autorizzazione giudiziale.
Uno dei requisiti per poter contrarre matrimonio lETA. necessario infatti che entrambe i nubendi abbiano compiuto 18 anni. Il tribunale per i minori su istanza dellinteressato, accertata la maturit psicofisica
e la fondatezza delle ragioni, sentito il PM, i genitori, pu ammettere con decreto il matrimonio per GRAVI
MOTIVI coloro che abbiano gi compiuto 16 anni. Il grado di maturit dipende dalla consapevolezza degli
obblighi matrimoniali e dallidoneit ad affrontarli e ad adempierli. Una volta verificato tale presupposto,
resta ancora al giudice il compito di accertare la fondatezza delle ragioni e la sussistenza del grave motivo.
La gravidanza non + considerata sufficiente, ma sono stati considerati gravi motivi la convivenza more
uxorio instaurata da molti mesi.

Altro impedimento invece LINTERDIZIONE PER INFERMIT MENTALE. Questo un impedimento dispensabile. La ratio quella che va a proteggere lincapace. Chi non pu provvedere ai propri interessi non pu
essere legittimato a contrarre matrimonio. Il divieto non opera in casi di interdizione LEGALE, che ha natura
di provvedimento sanzionatorio, e in caso di INABILITAZIONE. Il divieto non previsto nemmeno nel caso
di soggetto sottoposto ad amministrazione di sostegno, in questo caso a decidere il giudice tutelare.
Limpedimento pu essere riscontrato in via incidentale dal sindaco. Nel caso si accorga di uninfermit durante la celebrazione ha lonere di avvisare il PM che sospender la cerimonia.
Limpedimento vale anche per lo straniero, pure nellipotesi in cui la sua legge nazionale preveda eventuale
dispensa. Se linterdetto giudiziale ha contratto matrimonio concordatario, questo non ha effetti civili.
Lordinamento italiano osserva il principio monogamico per cui lart 86 c.c. stabilisce che non pu contrarre
matrimonio chi sia gi vincolato da un precedente matrimonio. limpedimento relativo alla LIBERTA DI
STATO, stabilito per motivi di ordine pubblico che non dispensabile e vincola anche lo straniero al cui legge nazionale tolleri la poligamia. La violazione implica la nullit del 2 matrimonio e comporta una sanzione
penale per bigamia. Il precedente matrimonio deve per essere efficace per il nostro ordinamento. irrilevante il primo matrimonio nullo o sciolto per morte del coniuge, per divorzio o a seguito di una dichiarazione di morte presunta.
Per motivi di ordine pubblico sono impedimenti anche quelli di LEGAMI RELATIVI alla PARENTELA,
lAFFINITA, lADOZIONE e lAFFILIAZIONE.
- La parentela, anche naturale impediente in linea reta allinfinito e in linea collaterale fino al 2 grado. Limpedimento non dispensabile, lo la parentela in linea collaterale di 3 grado con autorizzazione del tribunale.
- vietato il matrimonio tra affini in linea retta allinfinito (suocero nuora) e in linea collaterale in 2
grado (cognato cognata), in questultimo caso dispensabile. In linea retta dispensabile solo se
il primo matrimonio risulti nullo.
- Limpedimento derivante da adozione non dispensabile.
Il DELITTO il caso in cui il matrimonio sia vietato perch stato commesso un reato ai danni di un coniuge
per contrarre matrimonio col coniuge superstite. Le ragioni sono evidentemente di ordine pubblico.
Lart 89 c.c. disciplina il DIVIETO TEMPORANEO DI NUOVE NOZZE, la ratio sta nellesigenza di assicurare la
certezza nellattribuzione della paternit ed evitare possibili conflitti. La donna deve attendere 300 giorni
dalla morte del precedente coniuge o dal passaggio in giudicato della sentenza di divorzio o di cessazione
degli effetti civili o di annullamento. Limpedimento solo impediente, se le nozze vengono celebrate
ugualmente, sono valide, si incorre per in una sanzione pecuniaria a danno dellufficiale dello stato civile e
dei coniugi.
Il matrimonio deve essere preceduto dalla PUBBLICAZIONE, la cui mancanza non ne consente la celebrazione. Lo scopo quello di rendere conoscibile ai terzi lintenzione delle parti di contrarre matrimonio per
consentire la eventuale proposizione di opposizione.
Sono legittimati a proporre opposizione i genitori o, in mancanza, gli ascendenti e i collaterali entro il 3 grado. Eventualmente il tutore o il curatore, in caso di infermit mentale questa spetta al PM.
La CELEBRAZIONE del matrimonio avviene secondo lart 106 c.c. nella casa comunale in maniera pubblica.
Pu essere celebrato anche in luogo diverso, alla presenza di 4 testimoni, quando uno degli sposi sia
nellimpossibilit di presentarsi in comune.
Il matrimonio va celebrato davanti allufficiale di stato civile a cui si presentata la richiesta di pubblicazione. Per ragioni di necessit o convenienza si pu porre una deroga a questo principio.
La FORMA stabilita dallart 107 cc per cui la celebrazione si svolge alla presenza di 2 testimoni maggiorenni e prevede la lettura degli artt. 143, 144, 147 c.c. sui diritti e i dovere dei coniugi. Dopodich sta la dichiarazione delle parti di volersi prendere in marito e moglie. Per ultima la dichiarazione dellufficiale che le
parti sono unite in matrimonio. Sempre lufficiale compila poi lATTO DI MATRIMONIO deve avere un
CONTENUTO NECESSARIO:
- Generalit dei coniugi
- Dichiarazione di volont: non pu essere sottoposta n a termini n a condizioni.
E un CONTENUTO EVENTALE:
- Il riconoscimento dei figli naturali

- Scelta del regime patrimoniale


In casi tassativi il matrimonio pu essere celebrato per PROCURA:
- Militari in tempo di guerra
- Per gravi motivi quando uno dei 2 coniugi vive allestero.
Se chi celebrava il matrimonio non era lufficiale di stato civile e gli sposi non ne erano a conoscenza, il matrimonio comunque valido.
LINVALIDITA del matrimonio deriva dalla mancanza di una delle condizioni richieste dalla legge per al sua
celebrazione:
- Et
- Capacit
- Libert di stato
- Vincoli di parentela
- Delitto
Altre invalidit derivano dai VIZI DEL CONSENSO. Il consenso infatti deve essere libero e consapevole, pu
essere impugnato dallo sposo il cui consenso sa stato estorto con VIOLENZA, determinato da TIMORE o per
effetto di ERRORE.
VIOLENZA: di tipo morale e non fisica la quale da luogo a una mancanza assoluta di consenso. La minaccia deve essere idonea a far temere un male ingiusto notevole. La violenza x esser invalidante deve
essere effettiva e non semplicemente supposta o presunta. La minaccia pu esprimersi con qualunque
mezzo anche senza evidenti manifestazioni esteriori. La violenza pu essere esercitata dallaltro sposo o
da terzi, in questo caso pu essere ignota allo sposo. La minaccia pu consistere in una lesione
dellintegrit fisica, ma anche dellintegrit morale, come lonorabilit o la reputazione del soggetto.
legittimato allimpugnazione il coniuge che subisce la violenza. Lazione non pu + essere proposta se
c stata coabitazione per 1 anno dopo che sia cessata la violenza. Senza coabitazione il termine ordinario 10 anni.
TIMORE: timore di eccezionale gravit ad esempio limpulso psicologico che genera la percezione di
un pericolo esercitato sulla persona. La causa esterna pu consistere in un comportamento umano non
integrante una minaccia e non posto in essere allo scopo di costringere al matrimonio. Si esclude la rilevanza del timore riverenziale e del timore putativo o spontaneo. Il primo quello provato verso persone per le quali nutre rispetto ed indotto al matrimonio dal desiderio di non dispiacergli; il secondo
quello che non trova giustificazione in ragioni oggettive ma scaturisce da interne rappresentazioni mentali dello sposo. La differenza rispetto alla violenza la modalit con le quali la coartazione della volont si verifica: nella violenza ci sono le minacce, nel timore il matrimonio lunica via x sottrarsi a una situazione oggettiva a cui si andrebbe incontro se non si celebrasse il matrimonio, la scelta del male minore. legittimato ad agire il coniuge che subisce il timore stante il termine della coabitazione per la
validit dellazione ai fini della prescrizione.
ERRORE: su questo tema la riforma del 75 ha introdotto una grande novit con un ampliamento della
fattispecie di rilevanza. Viene introdotto lERRORE ESSENZIALE sulle qualit dellaltro coniuge, ovvero
quellerrore per cui se si fossero conosciute alcune condizioni del coniuge non si sarebbe mai contratto
il matrimonio. Questo tipo di errore per rispetta ipotesi tassative quali:
1) Lesistenza di una malattia o di unanomalia o deviazione sessuale: la casistica ha rilevato
come malattie fisiche la sieropositivit. La sclerosi a placche o malattie psichiche come la
psicopatia dissociativa o la psicosi maniaco depressiva. Per quanto riguarda le anomalie
sessuali viene sottolineata lamenorrea primaria e deviazioni sessuali come il transessualismo. Limpotenza rileva unicamente quando oggetto di errore al pari delle altre malattie. Si
distingue limpotenza coendi dallimpotenza generandi. La prima considerata nel novero
delle malattie o anomalie, al pari della seconda che riguarda linettitudine alla procreazione. Per essere considerata tale limpotenza devessere antecedente e perpetua. A volte il
matrimonio viene annullato anche nel caso in cui il problema si superasse con tecniche di
procreazione assistita.
2) Lesistenza di una sentenza di condanna per delitto non colposo alla reclusione non inferiore a 5 anni

3) La dichiarazione di delinquenza abituale o professionale


4) La circostanza che laltro coniuge sia stato condannato per delitti concernenti la prostituzione a pena non inferiore a 2 anni: in questo e negli altri casi di precedenti penali lazione
di annullamento non pu essere proposta prima che la sentenza sia divenuta irrevocabile.
La condanna penale devessere anteriore al matrimonio.
5) Lo stato di gravidanza causato da persona diversa dal soggetto caduto in errore: se la gravidanza stata portata a termine, lazione di annullamento pu essere esercitata purch vi
sia stato disconoscimento della paternit. Se la gravidanza si interrotta si ritiene che
lazione sia ugualmente esperibile.
In tutti questi casi la legittimazione spetta al coniuge caduto in errore, lazione devessere esercitata
prima che sia trascorso un anno di coabitazione dalla scoperta dellerrore.
Una figura nuova introdotta dalla riforma del 75 la SIMULAZIONE che ricorre quando gli sposi abbiano
convenuto di non adempiere gli obblighi e di non esercitare i diritti da esso discendenti. Il presupposto
lesplicita ed antecedente pattuizione tra i nubendi che esclude la societ coniugale una volta sposati
creando unapparenza di matrimonio. La simulazione pu essere TOTALE o PARZIALE, tale quando i simulanti hanno inteso di non dare esecuzione solo ad alcuni dei diritti e doveri coniugali.
Venne considerato simulato anche il matrimonio celebrato previo reciproco accordo degli sposi, al solo
scopo di acquistare la cittadinanza, ottenere lautorizzazione allingresso negli USA o allespatrio dallURSS.
Viene considerata poi simulazione il matrimonio celebrato per assecondare i desideri del proprio genitore
gravemente malato e poi deceduto. La legittimazione spetta a ciascuno dei coniugi.
Il MATRIMONIO PUTATIVO quello invalido celebrato in buona fede da almeno uno dei coniugi che lo considerava valido al momento della celebrazione. Esso produce ugualmente i suoi effetti in favore dei coniugi
e dei figli. Restano salvi dunque gli status personali e gli effetti patrimoniali verificatisi. Se il matrimonio
dichiarato nullo gli effetti del matrimonio valido si producono in favore dei coniugi fino alla sentenza di nullit, se c la malafede di entrambe questa clausola non si applica. rispetto alla prole invece gli effetti del
matrimonio valido si producono, senza limitazioni temporali sia per i figli nati durante il matrimonio sia per
quelli nati prima. In caso di malafede di entrambi, gli effetti del m. valido valgono sempre rispetto ai figli nati o concepiti durante il matrimonio. Questi dunque sono figli legittimi salvo che la nullit dipenda da bigamia o incesto, in questo caso il loro status sar di figli naturali.
Quando le condizioni del matrimonio putativo si verificano rispetto ad entrambe i coniugi, il giudice pu disporre a carico di uno di loro lobbligo di corrispondere somme periodiche di denaro a favore dellaltro se
non dispone di risorse necessarie e non sia passato a nuove nozze. una sorta di indennit.
LATTO di matrimonio estratto dai registri dello stato civile una PROVA privilegiata dellunione coniugale. In
questatto lufficiale o il ministro del culto celebrante attesta che le nozze sono avvenute in sua presenza
nel luogo e nel tempo risultanti dallatto.
Il CERTIFICATO invece costituisce un documento di secondo grado attestante le risultanze dellatto. Il possesso di stato conforme allatto di matrimonio vale a sanare ogni difetto di forma dellatto. Il possesso di
stato costituito dal NOMEN: il fatto che i coniugi siano identificati come tali e la moglie prenda il cognome
del marito; dal TRACTATUS: il fatto che essi agiscano alla stregua di persone sposate; infine dalla FAMA: il
fatto che la generalit dei consociati li consideri come marito e moglie.
Lart 82 c.c. stabilisce che il matrimonio celebrato davanti a un ministro del culto cattolico regolato in conformit del concordato con la santa sede e delle leggi speciali in materia. Il MATRIMONIO CONCORDATARIO regolato dal diritto canonico e acquista effetti civili dal momento della celebrazione delle nozze, a seguito della trascrizione nei registri dello stato civile. Il concordato quello dei patti lateranensi del 1929 aggiornato poi nel 1984 con importanti modifiche. Sono riconosciuti effetti civili solo ai matrimoni contratti
secondo le norme del diritto canonico e regolarmente trascritti previe pubblicazioni nella casa comunale. Il
parroco redige latto subito dopo la cerimonia. La trascrizione non pu avere luogo se gli sposi non rispondono ai requisiti della legge civile. Il termine di trascrizione di 24 ore. possibile una trascrizione tardiva
effettuata posteriormente su richiesta dei 2 contraenti anche di uno di essi con la conoscenza e senza
lopposizione dellaltro. Non consentita la trascrizione post morte, tuttavia i giudici di merito hanno considerato valida la trascrizione avvenuta su richiesta del coniuge superstite dopo che il defunto aveva lascia-

to una scrittura privata indirizzata a un terzo prima della celebrazione religiosa esprimendo la volont che
le nozze acquistassero effetti civili solo dopo la sua morte.
Resta complicata la questione di quale sia da parte del giudice italiano il diritto applicabile nei giudizi di nullit dei matrimoni concordatari, ma a riguardo la giurisprudenza non ha mai avuto dubbi applicando le leggi
civili.
Le sentenze di nullit pronunciate dai tribunali ecclesiastici sono dichiarate efficaci con sentenza della corte
dappello competente solo su domanda di una o entrambe le parti. In questo caso necessario lintervento
del PM, se manca il procedimento nullo.
La domanda diretta a far valere gli effetti civili del provvedimento ecclesiastico di dispensa dal matrimonio
rato e non consumato stata ritenuta improponibile.
La sentenza di divorzio contiene unimplicita valutazione della validit del vincolo, nei limiti di un accertamento incidentale e ai fini del decidere. Questo accertamento non impedisce la delibazione della sentenza
ecclesiastica di nullit del matrimonio, la sentenza ecclesiastica non travolge al sentenza del divorzio.
La disciplina applicabile ai matrimoni celebrati davanti a ministri dei culti ammessi quella prevista dal codice per i matrimoni celebrati davanti allufficiale di stato civile. considerata una forma particolare di celebrazione del matrimonio civile. Per la CHIESA VALDESE stata eliminata anche lautorizzazione scritta al
matrimonio. I requisiti di capacit e le cause di invalidit continuano ad essere disciplinate dalla legge italiana.
Lart 27 della legge 218/1995 stabilisce che la capacit matrimoniale e le altre condizioni per contrarre matrimonio sono regolate dalla legge nazionale di ciascun subendo. Il matrimonio poi valido, in base alla
forma, se considerato tale dalla legge del luogo di celebrazione. Non viene riconosciuto in Italia il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Lo straniero infine pu contrarre matrimonio in Italia presentando la dichiarazione dellautorit competente del proprio paese (NULLA OSTA) in mancanza di rilascio di nullaosta possibile rivolgersi al tribunale che
poter autorizzare la celebrazione qualora ritenga il rifiuto dellaltro stato come una lesione ingiustificata
della libert matrimoniale

CAPITOLO 3
I RAPPORTI PERSONALI TRA CONIUGI
Lart 143 c.c. stabilisce che con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e doveri. In tal
senso si verifica unidentit di posizione tra marito e moglie che hanno le stesse prerogative personali e sono = titolari del governo della famiglia.
Il secondo comma enumera i doveri reciproci che derivano dal matrimonio:
- Fedelt
- Assistenza
- Collaborazione
- Coabitazione
Prima della riforma la separazione era fondata sulla colpa e non poteva dubitarsi della rilevanza dei doveri
di parvenza appartenenti alla sfera del sentimento e delletica. In effetti la stessa relazione matrimoniale si
identifica con ladempimento di quei doveri.
Ultimamente la giurisprudenza pare consentire lapplicabilit delle regole della responsabilit civile
nellambito dei rapporti tra coniugi.
La dichiarazione di addebito pu essere inidonea al fine di riparare le conseguenze negative, provocate dalla condotta illecita di un coniuge, nella sfera di interessi dellaltro. Il dato fondamentale da tenere in considerazione la clausola generale dellingiustizia del danno ex art 2043 cc.
Lo status di coniuge pu comportare un aggravamento delle conseguenze a carico del familiare responsabile.
Ai fini delloperativit delle regole della responsabilit aquiliana sempre necessario che si verifichi un
danno ingiusto. Lart 2043 pu trovare applicazione nel caso di condotta grave del coniuge che abbia pro-

vocato la lesione di un interesse ulteriore tutelato dallordinamento. Unipotesi di questo genere la violazione dellonore.
LOBBLIGO DI FEDELTA: riguarda la persona fisica e spirituale di entrambi i coniugi. La nozione di
fedelt finisce col coincidere con quella di lealt. Lobbligo di fedelt permane durante il temporaneo allontanamento di un coniuge dalla residenza familiare, ultimamente si ha cessazione
dellobbligo una volta che, avviato liter formale di separazione giudiziale, sia stata emessa
lautorizzazione del presidente del tribunale a vivere separatamente.
LOBBLIGO DI ASSISTENZA MORALE E MATERIALE: costituisce insieme alla fedelt il completamento di quellimpegno di vita assieme. Viene interpretato come dovere dei coniugi di proteggersi a vicenda e di proteggere la prole. Lassistenza morale riguarda il sostegno reciproco nellambito affettivo, psicologico e spirituale. Si fa rientrare in questobbligo il dovere di rispettare la persona
dellaltro coniuge. Il profilo materiale dellassistenza riguarda laiuto nella vita di tutti i giorni in maniera reciproca. In questo aspetto rientra anche il dovere di contribuzione. Diversa la COLLABORAZIONE NELLINTERESSE DELLA FAMIGLIA che ricomprende i comportamenti necessari a soddisfare le esigenze del nucleo familiare nel suo complesso.
LOBBLIGO DELLA COABITAZIONE: sta nellabitare sotto lo stesso tetto riferito al concetto di comunione di vita. I coniugi fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle
preminenti della famiglia stessa. Ognuno dei coniugi ha il proprio domicilio nel luogo dove ha stabilito la sede principale dei suoi affari o interessi, ciascuno di essi pu aere un proprio domicilio. Pu
darsi che uno o entrambi i coniugi siano costretti ad allontanarsi stabilmente dalla residenza comune, in questa situazione i coniugi hanno residenze autonome e mancher una residenza familiare in
senso proprio.
LA CONTRIBUZIONE AI BISOGNI FAMILIARI: entrambi i coniugi sono tenuti a contribuire ai bisogni
della famiglia e a mantenere, istruire ed educare la prole in proporzione alle rispettive sostanze e
secondo la propria capacit di lavoro professionale. Si parla dunque di regime patrimoniale primario imperativo che, con disposizioni di carattere inderogabile, volto a regolare lobbligo di contribuzione. Le regole che lo costituiscono disciplinano il dovere di contribuzione per il soddisfacimento dei bisogni familiari. Viene offerto alla libera scelta dei coniugi una pluralit di regimi patrimoniali comportanti diverse modalit di distribuzione della ricchezza familiare. assolutamente inderogabile il regime contributivo ispirato ai criteri di proporzionalit. La contribuzione ha una configurazione paritaria e reciproca e si identifica nellobbligo di concorrere a soddisfare le necessit della
famiglia. La famiglia in questo caso vista come formazione sociale. Da qui la deduzione per cui
lindividuazione dei bisogni familiari dipende dalla capacit contributiva dei coniugi. Da tenere in
considerazione il fatto che il lavoro casalingo viene ritenuto alla stregua del lavoro esterno.
Lobbligo di contribuzione permane anche nel caso di allontanamento senza giusta causa.
Lart. 143 bis c.c. stabilisce che la donna aggiunge al proprio il cognome del marito. una deroga al principio di uguaglianza che chiude la sua ratio nellesigenza di carattere collettivo che impone lesistenza di un
nome familiare. Sarebbero possibili altre soluzioni come la creazione di un cognome dato dalla somma di
entrambi o lattribuzione ai coniugi della facolt di determinare il cognome familiare. La moglie conserva il
cognome del marito se vedova fino a nuove nozze, mentre lo perde definitivamente se divorzia. La perdita
del cognome pu essere evitata qualora la donna abbia particolari interessi meritevoli di tutela a conservarlo.
Lart. 144 c.c. stabilisce che i coniugi concordano tra loro lindirizzo della vita familiare e fissano la residenza
della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa. Il modella della vita
familiare si basa sulla direzione congiunta del gruppo. La regola dellaccordo deve essere coordinata con il
principio di libert individuale.
Lart19 cost. Stabilisce che tutti sono liberi di professare la propria religione in qualsiasi forma, questo diritto per non pu essere garantito anche nella famiglia. Il mutamento di fede non pu costituire violazione
dei doveri coniugali.
A volte la legge concede ad uno solo ei coniugi il potere di prendere alcune decisioni come quella di interruzione della gravidanza concessa in via esclusiva alla donna con la facolt di consultarsi con il marito in quanto padre del concepito.

Lindirizzo familiare consiste nel tenore di vita e nelle modalit concrete di contribuzione economica,
alleducazione e allistruzione dei figli ai modi di collaborazione reciproca e a tutti gli altri affari della famiglia. Lindirizzo familiare va quindi adattato e modificato dai coniugi secondo le esigenze del momento. Il
soddisfacimento delle esigenze di entrambi sottende un dovere di solidariet reciproca, mentre soddisfare
le esigenze della famiglia vuol dire identificare nel gruppo in se il portare di esigenze non confondibili con
quelle dei singoli.
Ciascuno dei coniugi ha il potere di dare individualmente, concreta attuazione al programma concordato, in
armonia col principio di uguaglianza.
Se i coniugi non raggiungono un accordo spontaneamente possono ricorrere allintervento di un terzo per
risolvere i contrasti coniugali. Il terzo pu essere il giudice che tenta di raggiungere una soluzione concordata, svolgendo un ruolo di conciliatore. Entrambi i coniugi possono chiedere al giudice di adottare, con un
provvedimento non impugnabile, la soluzione che pu ritiene adatta alle esigenze dellunit e della vita della famiglia. In questo campo ci sono casi limitati.
Lart 146 c.c. prevede la fattispecie di un coniuge che si allontana illegittimamente dalla residenza familiare
e che rifiuti, nonostante linvito dellaltro, di farvi ritorno. Lallontanamento deve essere intenzionale e duraturo e non deve dipendere da un dissenso riguardo la dimora comune. La fattispecie tipizzata dal coniuge
la proposizione della domanda di separazione o di annullamento o di scioglimento o di cessazione degli
effetti civili del matrimonio, che legittimano lallontanamento. Il giudice pu ordinare il sequestro dei beni
del coniuge che si allontanato, e ci affinch non si sottragga allobbligo di contribuzione e al mantenimento della prole. Il coniuge allontanandosi deve adempiere a tutti gli obblighi previsti dallart 143, tranne
quello della coabitazione. Larticolo 570 c.p. punisce chiunque abbandonando il domicilio domestico o serbando una condotta contraria allordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza
inerenti alla potest dei genitori o alla qualit del coniuge.
La legge 154\2001 diretta a contrastare ogni forma di violenza maturata allinterno del nucleo familiare. Il
giudice oggi pu adottare misure urgenti e immediate in favore della vittima della violenza familiare. Questo vale sia per il coniuge sia x il convivente.
Quando la condotta del coniuge o di altro convivente causa di grave pregiudizio allintegrit fisica o morale o alla libert dellaltro coniuge, il giudice pu adottare con decreto uno o + provvedimenti fra quelli
espressamente individuati nellart 342 ter, secondo cui dato imporre al coniuge responsabile:
- La cessazione della violenza
- Lallontanamento dalla casa familiare
- La prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima.
La legge consente al giudice di imporre al coniuge o convivente allontanato il pagamento periodico di un
assegno a favore dei familiari, fissando anche le modalit di versamento, prescrivendo a seconda del caso
che la somma sia versata direttamente allavente diritto dal datore di lavoro dellobbligato, detraendola
dalla retribuzione allo stesso spettante.
Le misure di cui si detto non possono essere adottate qualora sia pendente un procedimento di separazione o di divorzio. La durata dellordine di protezione stabilita dal giudice, ma limitata non potendo
protrarsi per oltre 6 mesi, con possibilit di proroga x gravi motivi.
CAPITOLO 5
LA CRISI CONIUGALE
Quando la prosecuzione della convivenza sia divenuta intollerabile, disciplina la separazione che comporta
lattenuazione di determinati obblighi derivanti dal vincolo. Quando il conflitto appare insanabile e la comunione di vita viene meno, lart 149 c.c. regola lo scioglimento del matrimonio.
Il divorzio venne introdotto nellordinamento con legge 898\1970 modificata poi nel 1987. la separazione
rappresentava lunivo rimedio al conflitto coniugale, consentiva ai coniugi di non coabitare ed aveva carattere temporaneo, i suoi effetti potevano cessare in qualsiasi momento. Il protrarsi della vita separata per
oltre 3 anni legittima ogni coniuge ad agire per lo scioglimento del matrimonio. La separazione
lanticamera del divorzio.

La separazione LEGALE pu essere GIUDIZIALE o CONSENSUALE, a seconda che trovi la sua fonte in una
sentenza emessa al temine di un giudizio, o nel consenso dei coniugi. In caso di separazione giudiziale, il
giudice, se richiesto, pu emettere dichiarazione di addebito.
Negli anni recenti si cos sviluppato un forte interesse per le procedure di mediazione familiare, che hanno lo scopo di consentire una gestione non litigiosa dei problemi conseguenti al venir meno della comunione tra i coniugi, con particolare riferimento allaffidamento dei figli.
Si tratta quindi di convincere i contendenti a rinunciare ad affrontarsi lun laltro in cerca di una vittoria giudiziale in termini patrimoniali o personali, la mediazione nata per offrire unalternativa alla lotta per la vittoria. A livello internazionale si fa riferimento alla Convenzione europea di Strasburgo sui diritti del fanciullo
del 1996, ratificata con legge del 2003.
Lattuale normativa riconosce al giudice la possibilit, quando ne sorga la necessit, di farsi assistere da
esperti in una determinata arte o professione, o in generale da persona idonea al compimento di atti che
egli non in grado di compiere personalmente. Lart4 della l n. 285\97 prevede lintenzione di riqualificare
le strutture a sostegno della famiglia, come i consultori familiari, recuperandoli al ruolo primario di servizio
sociale e psicologico a sostegno della famiglia e dei minori in generale.
La SEPARAZIONE CONSENSUALE presuppone laccordo dei coniugi di vivere separati e sulla regolamentazione dei rapporti reciproci e di quelli con i figli. Il codice stabilisce che il diritto di chiedere lomologazione
della separazione spetta solo ai coniugi; un diritto personalissimo, irrinunciabile e indisponibile, vengono
considerate nulle tutte le eventuali pattuizioni preventive sul tipo di separazione.
Lart 158 c.c. stabilisce che la separazione per il solo consenso dei coniugi non ha effetto senza
lomologazione del tribunale, il giudice infatti esercita un controllo di legalit sigli accordi dei coniugi, ed ha
il potere di rifiutare lomologazione quando le decisioni in ordine allaffidamento ed al mantenimento dei
figli siano in contrasto con linteresse di costoro. Lomologazione pu essere negata quando le decisioni relative ai coniugi siano lesive di principi fondamentali, quali il buon costume o lordine pubblico. Il tribunale
non pu integrare o modificare laccordo dei coniugi.
La dottrina estende il controllo giudiziale al contenuto dei singoli aspetti dellaccordo concernenti i rapporti
tra i coniugi, per vedere se hanno disposto di diritti indisponibili. quindi un controllo di legittimit, il giudice non potr suggerire le modifiche opportune, pu solo rifiutare lomologazione indicando i motivi del rifiuto. La separazione consensuale concilia lautonomia dei coniugi con lesigenza di controllo pubblico a tutela dellinteresse preminente dei figli o al fine di evitare approfittamenti in danno al coniuge debole.
Laccordo si separazione non pu essere impugnato per simulazione, la giurisprudenza ritiene assimilabile
lazione di annullamento dellaccordo di separazione. Se si riconosce allomologazione efficacia costitutiva,
considerando laccordo un mero presupposto, si riterr revocabile il consenso fino allomologazione stessa.
La separazione x il solo consenso dei coniugi non ha effetto senza lomologazione del giudice. In questo
ambito si prescrivono:
- Contenuto NECESSARIO: la decisione di vivere separati e le pattuizioni che riguardano il mantenimento del coniuge e dei figli
- Contenuto EVENTUALE: determinazioni di contenuto assai vario.
Va negata lapplicabilit della disciplina contrattuale al contenuto necessario o tipico dellaccordo; parte vece per le clausole che eventualmente disciplinano lassetto dei rapporti patrimoniali tra coniugi.
Laccordo di separazione unitariamente inteso finisce col diventare una sorta di contenitore composto di
negozi autonomi ma tra loro collegato dalla circostanza puramente formale di essere inseriti in un unico
verbale.
In caso di trasferimenti immobiliari ci sono problemi interpretativi dal punto di vista dellammissibilit, della
giustificazione causale e dellopponibilit. un negozio atipico che esegue un interesse meritevole di tutela.
Essi possono trovare la loro giustificazione in una causa familiare atipica.
Laccordo ha natura di atto pubblico e costituisce pertanto titolo idoneo per la trascrizione.
Sono accordi non omologati le pattuizioni precedenti o successive alla separazione senza il controllo del
giudice.
La dottrina ammette una piena autonomia dei coniugi nella stipulazione di accordi non sottoposto
allomologazione. Anche le obbligazioni relative allobbligo di mantenimento alla prole sono inefficaci in
mancanza di omologazione.

10

Quando gli accordi possono essere:


- Accordi non omologati precedenti: sono operanti solo se si collocano in posizione di non interferenza rispetto allaccordo di separazione omologato, ovvero in una posizione di conclamata e incontestabile rispondenza rispetto allinteresse tutelato.
- Accordi non omologati successivi: trovano fondamento nellart 1322 c.c., devono ritenersi validi ed
efficaci quando non varchino il limite di derogabilit consentito dallart 160 c.c.
LA SEPARAZIONE GIUDIZIALE: nel precedente sistema tutto era basato sulla colpa e il diritto di chiederla
era attribuito ai coniugi nei soli casi determinati dalla legge. Se non cera la colpa non cera la pronuncia. Solo il coniuge incolpevole poteva domandare la separazione. In sede di riforma il legislatore elimin le ipotesi
tassative e lo stesso elemento della colpa. Oggi la separazione giudiziale po essere chiesta quando si verifichino fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da recare grave pregiudizio
alleducazione della prole. I fatti possono anche essere indipendenti dalla volont delle parti. Si passati
dunque a una concezione fondata sul venir meno nel principio dellaccordo. Venuto meno laffetto coniugali, pu ottenersi una pronuncia di separazione. consentita la domanda anche da parte dello stesso coniuge che abbia posto in essere i fatti causa dellintollerabilit.
Il presupposto per la separazione giudiziale restano comunque i fatti che rendono intollerabile la prosecuzione della convivenza.
La norma non richiede pi il verificarsi di fatti tipici volontariamente posti in essere, n necessariamente individua la giusta causa di separazione nella violazione imputabile di doveri nascenti dal matrimonio. Essa
riguarda situazioni di oggettiva difficolt di convivenza.
Altro presupposto sono i fatti tali da arrecare danno alleducazione della prole. In questo ambito non si registrano pronunce.
Il comportamento colpevole del coniuge acquista rilevanza ai fini della dichiarazione di addebito. Lart.151
c.c. stabilisce ce il giudice dichiara, ove ne ricorrano le circostanze e ne sia richiesto, a quale dei 2 coniugi
sia addebitabile la separazione in considerazione del suo comportamento.
In quanto conseguenza della violazione dei doveri, la pronuncia di addebito conserva la funzione sanzionatoria che in passato era assegnata alla colpa.
Non sufficiente il verificarsi di una condotta che violi i dovei matrimoniali necessario laccertamento della colpevolezza del coniuge e il nesso causale, non ogni violazione dei doveri matrimoniali sar rilevante, ma
solo quella che determina lintollerabilit della convivenza.
La violazione del reciproco dovere di fedelt non legittima la pronuncia di una separazione con addebito a
carico del coniuge adultero, che potr aversi solo se linfedelt abbia reso intollerabile la prosecuzione della
convivenza o recato grave pregiudizio alleducazione della prole.
Il giudice deve controllare loggettivo verificarsi di tali conseguenze tenuto conto delle modalit di frequenza dei fatti, del tipo di ambiente e della sensibilit morale dei soggetti interessati. Secondo i giudici questi
fatti devono essere violazioni particolarmente gravi e ripetute che creano danno allonere del coniuge.
Costituiscono violazione del dovere di fedelt anche gli insistenti approcci amorosi di un coniuge nei confronti di un terzo, pur non concretatisi in una relazione (corteggiamento esplicito).
La violazione dellobbligo di assistenza stato ravvisato dai giudici nel comportamento del coniuge freddo,
scostante, privo di ogni manifestazione di affetto, compreso anche il comportamento ingiurioso e violento.
ricompresso nella violazione del dovere di assistenza morale lostacolare i rapporti del coniuge con la famiglia di origine. in discussione se rientri o meno il rifiuto del DEBITO CONIUGALE ovvero lingiustificato
diniego di rapporti sessuali. Oggi risulta preminente la facolt di disporre del proprio corpo mantenendo la
propria libert di rifiutare la prestazione sessuale.
Altro punto discusso la grave infermit mentale del coniuge, va stabilito allora se la richiesta di separazione rappresenti violazione dellobbligo di assistenza e quindi legittimi una pronuncia di addebito. Secondo la
recente giurisprudenza laddebito non pu fondarsi sulla mera inosservanza dei doveri posti a carico dei
coniugi allart 143 c.c.
Secondo i giudici necessario valutare se la condotta del coniuge si sostanzi in un mero rifiuto dellimpegno
solidaristico o non costituisca piuttosto una presa di coscienza di una non superabile e gi maturata situazione di impossibilit della convivenza.

11

Il contrasto tra coniugi riguardo al mutamento di fede religiosa non pu avere rilevanza come motivo di addebito. Laddebito potrebbe aversi nel caso in cui lesercizio della fede religiosa superi i limiti di compatibilit con i concorrenti doveri di coniuge per le modalit del comportamento adottate.
Per quanto attiene alla violazione del dovere di coabitazione lart 146cc da rilievo alla giusta causa
dellallontanamento. stato ritenuto GIUSTIFICATO ABBANDONO della casa familiare il caso in cui ci sia
una situazione di tensione fra i coniugi cagionata da una suocera eccessivamente invadete. In caso di accordo di CONVIVENZA SEPARATA non ci pu essere addebito.
Lart 149cc stabilisce che lo scioglimento del matrimonio pu avvenire per morte di uno dei coniugi e negli
altri casi previsti dalla legge. Bisogna premettere che con la separazione si attenua il vincolo coniugale che
identifica una situazione di crisi familiare che pu alternativamente sfociare nella ripresa della convivenza.
Il divorzio invece comporta lo scioglimento del matrimonio o la cessazione degli effetti civili del matrimonio
concordatario e la perdita dello status del coniuge.
La nullit invece estingue il vincolo coniugale per un vizio genetico che ne determina linvalidit. Il giudice
pronuncia lo scioglimento del matrimonio civile ovvero la cessazione degli effetti civili quando accerta che
la comunione materiale e spirituale tra i coniugi non pu essere mantenuta o ricostituita per lesistenza di
una delle cause previste negli articoli successivi della riforma.
La dichiarazione di divorzio non pu conseguire automaticamente alla constatazione della presenza di una
delle cause tassativamente previste, ma richiede laccertamento del venir meno della comunione materiale
e spirituale fra i coniugi. La separazione legale costituisce causa di scioglimento del matrimonio.
Lart 3 della riforma stabilisce che il divorzio pu essere domandato da uno dei coniugi quando sia stata
pronunciata, con sentenza passata in giudicato, la separazione giudiziale, ovvero sia stata omologata la separazione consensuale.
Necessario che il giudice accerti che la separazione si sia protratta ininterrottamente da almeno un triennio, in concreto i coniugi che intendono sciogliere il loro matrimonio sono tenuti ad intraprendere 2 separati giudizi. Si tratta di un iter lungo e oneroso.
Perch possa essere pronunciato lo scioglimento del matrimonio, risulter necessaria la duplice condizione
del passaggio in giudicato della sentenza di separazione ed il decorso di 3 anni dalla comparizione dei coniugi avanti il presidente in sede di separazione.
Lart 3 l.n 898\1970 raggruppa ipotesi in ragione della condanna di uno dei coniugi in sede penale, Legittimano la domanda di divorzio dellaltro. In particolare si giustifica per pena troppo lunga o per reato grave.
Solo il coniuge condannato legittimato a domandare il divorzio. La condanna deve essere successiva alla
celebrazione del matrimonio.
Sono causa di scioglimento le condanne:
a) Allergastolo o a una pena superiore a quindici anni
b) A qualsiasi pena detentiva per i delitti come:
- Incesto
- Violenza carnale
- Atti di libidine
- Ratto a fine di libidine
- Ratto di persona minore di 14 anni o inferma a fine di libidine
- Delitti contro la morale pubblica e il buon costume
- Delitti contro la persona
- Delitti contro la libert individuale
- Delitti contro la libert personale
- Induzione, costrizione, sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione.
c) Pena per omicidio volontario do un figlio o per tentato omicidio
d) Pena detentiva con 2 o + condanne per delitti come la lesione personale, la violazione degli obblighi
di assistenza familiare, maltrattamenti in famiglia, in danno al coniuge o a un figlio.
Per quanto riguarda la mancata consumazione del matrimonio, essa non incide sulla validit del matrimonio come atto, ma solo causa del suo scioglimento.

12

Costituisce causa di divorzio anche il passaggio in giudicato della sentenza di rettificazione di attribuzione di
sesso a norma di legge. Provoca scioglimento o cessazione degli effetti civili conseguenti alla trascrizione
del matrimonio celebrato con rito religioso.
CAPITOLO 6
GLI EFFETTI DELLA SEPARAZIONE E DEL DIVORZIO
Gli effetti giuridici della separazione si qualificano nel mantenimento e nella somministrazione degli alimenti.
La pronuncia di separazione personale dei coniugi non determina la cessazione del vincolo matrimoniale,
ma comporta la persistenza dei doveri di solidariet economica derivante dal matrimonio.
Lobbligo di contribuire ai bisogni della famiglia altro non che il riflesso del dovere di collaborazione e di
assistenza morale e materiale. Venuto meno il dovere di collaborare nellinteresse della famiglia, il dovere
di contribuzione si trasforma, nei confronti del coniuge economicamente + debole, in quello di corrispondergli un assegno di mantenimento.
Lart 156cc dice che il coniuge a cui non si addebitabile la separazione ha il diritto di ricevere quanto necessario al suo mantenimento, qualora non abbia adeguati redditi propri.
Le condizioni alle quali subordinato il diritto al mantenimento e il suo concreto ammontare consistono
nella sussistenza di una disparit economica fra i coniugi.
Il difetto di redditi non va inteso come atto di bisogno, ma come una mancanza di redditi sufficienti ad assicurare al coniuge il tenore di vita goduto durante il matrimonio. Il mantenimento quindi si basa sul reddito
potenziale e non su quello effettivamente goduto durante il matrimonio.
Nella base di calcolo del reddito rientrano tutti i beni posseduti suscettibili di valutazione economica. Vanno
altres valutati anche i profili non economici come let, la salute e lattitudine del coniuge di provvedere al
proprio mantenimento.
Lobbligo di mantenimento sussiste non solo quando il coniuge ha redditi adeguati, ma anche nellipotesi in
cui possa procurarseli. Lattitudine al lavoro assume rilievo solo qualora venga riscontrata in termini non
meramente astratti ed ipotetici, tenuto conto di ogni fattore soggettivo e oggettivo.
Sempre a valutazione rientrano le elargizioni non meramente saltuarie, ma continuative e protratte nel
tempo, ricevute da parenti o dal convivente more uxorio. Concorrono quindi a formare il reddito e vanno
valutate ai fini della determinazione dellassegno di mantenimento.
Il coniuge a cui addebitata la separazione perde il diritto al mantenimento e conserva, ma solo qualora
versi in stato di bisogno, quello agli alimenti.
MANTENIMENTO: prestazioni di tutto quanto risulti necessario alla conservazione del tenore di vita
goduto
ALIMENTI: si hanno quando si ravvisi uno stato di totale assenza di mezzi di sostentamento, unitamente allimpossibilit di trovare un lavoro adeguato. Comprendono VITTO, ALLOGGIO, VESTIARIO, CURA DELLA PERSONA, ISTRUZIONE SCOLASTICA.
Gli effetti successori delladdebito consistono nella perdita dei diritti inerenti allo stato matrimoniale. Chi
riceve laddebito ha diritto a un assegno vitalizio commisurato alle sostanze ereditarie, alla qualit e al numero degli eredi legittimi, a condizione che al tempo dellapertura della successione godesse degli alimenti
a carico del defunto.
La RICONCILIAZIONE laccordo tra i coniugi diretto a impedire o a far cessare il sorgere dello stato di separazione.
Art 154: riconciliazione impedenza del processo di separazione coniugale
Art 157: riconciliazione successiva allemanazione della sentenza di separazione giudiziale o
allomologazione di quella consensuale.
Gli effetti della separazione possono essere fatti cessare con unespressa dichiarazione dei coniugi che pu
essere orale o scritta, per scrittura privata o atto pubblico. Se la causa in corso la dichiarazione va inserita
nel verbale sottoscritto dal presidente del tribunale.

13

Il presupposto essenziale lintenzione di porre fine allo stato di separazione ristabilendo la comunione
materiale e spirituale. Non + necessario il requisito della coabitazione sostituito da un comportamento
non equivoco incompatibile con lo stato di separazione.
Lart 154 stabilisce ce la riconciliazione comporta labbandono della domanda di separazione gi proposta,
la riconciliazione ha effetti meramente processuali. La domanda viene abbandonata ma non si estingue. Infatti le vecchie ragioni possono essere invocate nuovamente qualora si decida x una nuova separazione.
Lart 157,2 prevede che la separazione pu essere pronunziata nuovamente solo in relazione a fatti e comportamenti intervenuti dopo la riconciliazione.
Altro orientamento quello secondo cui poich la riconciliazione risulta costituita sia dal perdono delle colpe precedenti che dal ripristino della vita coniugale, non possono + essere invocati motivi precedenti.
La giurisprudenza sostiene che i contrasti intervenuti prima della riconciliazione possono essere rilevanti
solo al fine di chiarire la portata di quelli avvenuti successivamente alla stessa.
Se vigeva comunione legale, se la riconciliazione avvenuta dopo la pronuncia di separazione, questa ripristina il regime previdente.
GLI EFFETTI DEL DIVORZIO:
- riacquisto della libert di stato: il passaggio in giudicato della sentenza e la sua annotazione nei registri dello stato civile consentono di contrarre nuove nozze, salvo il divieto temporaneo di nuove
nozze per la donna previsto dallart 89.
- Non produce nessun effetto sulla cittadinanza italiana acquisita a seguito del matrimonio da parte
del coniuge straniero. Egli pu rinunciarvi solo se risiede o stabilisca residenza allestero.
- La donna perde il diritto alluso del cognome del marito, salvo che non dimostri che il conservarlo
corrisponda ad un apprezzabile interesse proprio o dei figli. Tale decisione pu essere modificata.
Se la moglie continua a utilizzare il cognome del marito questi potr esercitare azione inibitoria e
chiedere la cessazione del fatto lesivo.
La cessazione del matrimonio determina il sorgere di obblighi di carattere patrimoniale di un coniuge nei
confronti dellaltro.
Negli USA in analogia a quanto accade nel caso di scioglimento del contratto di societ, si prescrive unequa
distribuzione delle propriet degli ex coniugi. Lattribuzione della propriet consente di evitare la previsione
di una assegno di divorzio cos da dare un taglio netto e definitivo tra i coniugi.
Nel nostro ordinamento lattribuzione di propriet in conseguenza di divorzio prevista solo per i coniugi in
comunione dei beni.
Da noi leffetto patrimoniale senzaltro + rilevante conseguente alla pronuncia di divorzio la previsione
della somministrazione periodica o una tantum di un assegno familiare a favore del coniuge economicamente + debole.
I criteri che il giudice deve considerare nel determinare la spettanza e lentit sono:
- le condizioni dei coniugi
- le ragioni della decisione
- Il contributo personale ed economico apportato da ciascuno di essi alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio
Tutto in rapporto alla durata del matrimonio.
Il presupposto fondamentale costituito dallo squilibrio reddituale tra i coniugi per effetto del quale uno di
essi, privo di mezzi si trovi nellimpossibilit transitoria o permanente di procurarseli.
Lassegno ha funzione assistenziale. Il criterio normativo non prende in considerazione la situazione economica di questi e la sua possibilit di renderla adeguata alle proprie esigenze.
La legge del 1987 collega il diritto allassegno al solo presupposto dellinadeguatezza ei mezzi posseduti dal
coniuge che ne richiede la somministrazione e dellimpossibilit di procurarseli per ragioni oggettive. A tutti
gli altri criteri il giudice del divorzio fa ricorso solo per la qualificazione dello stesso quindi subordinatamente alla valutazione relativa alla carenza dei mezzi.
Il livello di vita coniugale da considerare come termine di riferimento non solo il tenore che i coniugi hanno concretamente mantenuto nel corso del matrimonio ma anche quello che avrebbero potuto mantenere
in base alle loro potenzialit economiche. Eventuali miglioramenti della situazione reddituale del coniuge

14

nei cui confronti lassegno venga richiesto assumono rilevanza solo se costituiscono sviluppi naturali e prevedibili dellattivit svolta.
Lobbligo di corresponsione dellassegno cessa se il coniuge beneficiario passa a nuove nozze mentre discusso leffetto dellinstaurazione di una convivenza more uxorio.
I criteri per la determinazione dellassegno possono condurre a una riduzione dellassegno se non
allazzeramento.
Le ragioni della decisione si risolvono nelle cause che hanno portato allo scioglimento del vincolo coniugale
e dunque nelle eventuali responsabilit a carico delluno o dellaltro coniuge.
Lindagine riguarda linero periodo della vita coniugale. Il coniuge al quale viene addebitata la separazione
perde il diritto allassegno.
Lassegno va riconosciuto al coniuge che non dispone di mezzi adeguati a prescindere da valutazioni del suo
comportamento durante il matrimonio e dopo la separazione. Detti comportamenti vengono in rilievo solo
x diminuire lammontare dellassegno.
Quanto alle condizioni dei coniugi si guardano alle condizioni sociali e di salute, let, le consuetudini e il sistema di vita dipendenti dal matrimonio, il contesto sociale ed ambientale. Tra le condizioni personali rileva
anche la convivenza more uxorio, nonch i contributi derivanti dalla famiglia dorigine.
Il criterio del contributo personale ed economico rileva sotto il profilo delle cure dedicate alla persona
dellaltro coniuge, alla casa e ai figli, ma anche al lavoro domestico, la considerazione del reddito dei coniugi postula una valutazione in merito ai redditi di entrambi i coniugi, comprensivi dei redditi veri e propri e
delle sostanze, cio dei cespiti patrimoniali. Lultimo criterio quello della durata dei matrimoni. Assume il
valore di parametro fondamentale, di filtro attraverso cui devono essere esaminati e considerati tutti gli altri criteri. Nel caso di rapporti di breve durata le decisioni tese a ridurre o a eliminare lassegno, che apparirebbero del tutto inique in presenza della rottura di un matrimonio di lunga durata.
I provvedimenti di natura economica adottati dal giudice sono sempre soggetti ad eventuali revisioni in
considerazione del sopravvenire di nuove circostanze di fatto che incidano significativamente sullequilibrio
dei rapporti tra i coniugi. Lassegno pu incrementare x nuove esigenze, pu venire ridotto o pu venire
meno in considerazione dei miglioramenti della situazione economica del beneficiario o deterioramento
delle condizioni patrimoniali dellonorato.
Lorgano competente per il procedimento di revisione dellassegno il tribunale. Il procedimento ha inizio
su domanda di parte; c altres lonere di dimostrare il ricorrere delle sopravvenute circostanze di fatto .
questo onere grava sulla parte che aspira alla revisione.
La riforma dell87 introduce lobbligo per il tribunale di disporre un criterio di adeguamento automatico con
riferimento agli indici di svalutazione monetaria. Ladeguamento viene escluso con decisione motivata. Gli
indici di svalutazione non sono lunico criterio, viene altres valutata anche la rendita dellomerato. Se il tribunale, nel determinare lassegno, omette di stabilire il criterio di adeguamento, la parte danneggiata pu
chiedere la correzione della sentenza.
La liquidazione dellassegno pu avvenire per:
- corresponsione periodica
- corresponsione in un'unica soluzione, che pu avvenire con una somma di denaro o con il trasferimento i diritti reali su beni mobili e immobili. Questo tipo di assegno non suscettibile di revisione. Il coniuge beneficiario perde il diritto alla percentuale di indennit di fine rapporto percepir
dallaltro coniuge, nonch al trattamento pensionistico di reversibilit.
Il criterio principale per lattribuzione dellassegno di divorzio vale anche come parametro per la valutazione di equit del medesimo.
La cassazione ammette inoltre il versamento degli alimenti per sopravvenuta incapacit di provvedere ai
bisogni fondamentali.
Gli ACCORDI preventivi diretti a regolare lassetto dei futuri rapporti patrimoniali nelleventualit del divorzio in Italia non sono ammessi. La cassazione ritiene che sia sottratta alla piena disponibilit delle parti la
definizione del diritto al trattamento economico del divorzio.
La dottrina maggioritaria non concorda con la giurisprudenza e osserva che gli accordi preventivi non possono essere illecito. Un eventuale accordo ha solo lo scopo di abbreviare il procedimento. Si fa leva sul fatto

15

che non si pu parlare di commercio di status che avverrebbe nel caso in cui si firmi un impegno a non divorziare.
In presenza delle circostanze di legge al momento della proposta di divorzio il coniuge debole avrebbe comunque diritto allassegno indipendentemente da ogni rinuncia preventiva.
I patti in vista dellannullamento del matrimonio sono ritenuti validi dalla cassazione in quanto correlati a
un procedimento dalle forti connotazioni inquisitorie volto a accertare lesistenza id una causa di invalidit,
fori dal potere negoziale di disposizione dello status.
La possibilit di stipulare accordi di questo tipo valorizzata negli ordinamenti di common law.
- REGNO UNITO: i patti prematrimoniali non sono vincolanti per il giudice, il quale li deve solo prendere in considerazione.
- AUSTRALIA: nellordinamento australiano possono essere stipulati accordi relativi al mantenimento
ed alla divisione della propriet.
- USA: si chiamano prenuptial agreement. Nel 1970 vengono esplicitamente previsti per regolare la
divisione della propriet, il mantenimento del coniuge debole e quello della prole. Le modalit
cambiano da stato a stato.
Lart 12bis attribuisce al coniuge titolare dellassegno divorziale che non sia passato a nuove nozze il diritto
ad una quota dellindennit di fine rapporto percepita dallaltro coniuge allatto di cessazione del rapporto
di lavoro anche dopo la sentenza. La percentuale del 40% riferibile agli anni in cui il rapporto di lavoro
coinciso con il matrimonio.
La legge sul divorzio disciplina i diritto del superstite sulla pensione di reversibilit in caso di morte dellex
coniuge. In assenza di un nuovo coniuge avente i requisiti per la pensione di reversibilit, sempre che il rapporto da cui trae origine il trattamento pensionistico sia anteriore alla sentenza.
La pensione di reversibilit e gli altri assegni sono ripartiti fra coniuge superstite e coniuge divorziato titolare di assegno, in base al criterio della durata dei rispettivi rapporti matrimoniali.
La pronuncia di scioglimento o cessazione degli effetti del matrimonio determina il venir meno dello status
di coniuge e conseguentemente la perdita dei diritti successori ad esso inerenti.
In caso di morte dellex coniuge. Il tribunale pu riconoscere allaltro, se versa in stato di bisogno, un assegno periodico a carico delleredit. Lassegno rilasciato tenendo conto dellentit del bisogno, della pensione di reversibilit, delle sostanze ereditarie, del numero degli eredi e delle loro condizioni economiche.
Secondo lopinione della dottrina si tratta di un diritto successorio attribuito tramite legato ex legge.
Lassegno ha natura assistenziale, esso si estingue quando il beneficiario contrae nuovo matrimonio.
Lassegno non spetta nel caso in cui ci sia stata corresponsione una tantum.
Laffidamento della prole disciplinato da 2 disposizioni:
- art 155
- art 6 L.n 898/1970
le due norme hanno la medesima Ratio, lelezione di un unico criterio: LINTERESSE DEI FIGLI A SUBIRE IL
MINOR DANNO POSSIBILE DALLA CRISI FAMILIARE!
Il tribunale, nel disporre laffidamento, deve fare esclusivo riferimento allinteresse morale e materiale della prole. Nel provvedere, il giudice deve tener presente solo la posizione dei figli, il loro interesse, lo sviluppo della loro personalit, senza tener conto delle ragioni della rottura della convivenza coniugale.
In caso di separazione consensuale, la decisione riguardo allaffidamento soggetta a un controllo giudiziale. Il giudice infatti pu anche rifiutare l omologazione della decisione dei coniugi in caso di inidonea soluzione.
Il criterio per laffidamento il riferimento allesclusivo interesse morale e materiale del minore e di garanzia dei suoi interessi che stata valorizzata con la legge di riforma del diritto di famiglia. Oggi il minore
soggetto autonomo, titolare di diritti e aspettative. Lordinamento riconosce al minore il diritto ad essere
educato in modo tale da poter ugualmente sviluppare una personalit completa ed armoniosa.
Il compito del giudice quello di individuare il genitore pi idoneo a ridurre i danni derivanti dalla disgregazione del nucleo familiare e ad assicurare il miglior sviluppo possibile della personalit del minore.
I criteri secondari variano e si atteggiano in relazione alle singole situazioni.

16

Vi sono una serie di criteri in negativo ovvero elementi dai quali si ritiene che il giudice debba senzaltro
prescindere nel decidere a quale dei 2 genitori affidare il figlio. irrilevante leventuale addebito:
laffidamento dei figli minori si sottrae a una valutazione fondata sui fatti e comportamenti inerenti ai rapporti interconiugali.
Non possono ravvisarsi elementi ostativi allaffidamento nellistaurata convivenza da parte di uno dei genitori quando la prole sia stata ben accolta nella nuova famiglia.
Il caso + problematico quello dellINFERMITA MENTALE del genitore quale elemento ostativo
allaffidamento. Se in generale nellambito dellaffidamento sembra sussistere una sorta di presunzione di
maggiore idoneit della madre nella cura dei figli, tale presunzione viene per lo pi superata, comportando
una pronuncia di affidamento a favore del padre quando vengono imputati alla madre disturbi emotivi causati da situazioni di alcoolismo o tossicodipendenza.
Per quanto riguarda il fattore religioso i coniugi di religione diversa a volte pretendono laffidamento del
figlio per educarlo secondo il proprio credo. Le convinzioni religiose sono considerate irrilevanti.
Lordinamento impone al giudice una posizione di neutralit rispetto alle diverse concezioni filosofiche, morali e religiose.
Neppure la circostanza che uno dei genitori risieda allestero acquista rilievo esclusivo o impedisce
laffidamento.
In base allart 155 c.c., laffidamento viene dichiarato dal giudice a favore delluno o dellaltro coniuge.
Quando il tribunale lo ritiene utile nellinteresse dei minori, anche in relazione allet di questi, pu essere
disposto laffidamento congiunto o alternato.
Laffidamento alternato comporta che il minore venga affidato per periodi prefissati a ciascun genitore, il
quale in tale periodo esercita in via esclusiva e indipendente dallaltro la potest sul figlio. Con questa forma di affidamento si combatte linstabilit di vita che compromette lequilibrio.
Laffidamento congiunto invece prevede che entrambi i genitori esercitano in comune la potest sui figli, i
quali vengono educati e cresciuti sulla base di un unico e concorde progetto, idoneo ad assicurare maggiore
responsabilizzazione dei genitori. Per disporlo occorrono:
- maturit psicofisica dei figli,
- laccordo dei genitori,
- lassenza di conflittualit fra i genitori,
- stili omogenei di vita,
- abitazioni vicine,
- idoneit educativa di entrambi i coniugi.
La bigenitorialit un diritto soggettivo del minore. Qualora gravi motivi lo richiedano, i figli possono essere
collocati presso i terzi o presso un istituto di educazione. Questultima soluzione devessere adottata solo
quando sia impossibile provvedere al collocamento presso una terza persona.
In caso di temporanea impossibilit di affidare il minore ad uno dei genitori, previsto che il tribunale proceda allaffidamento familiare ai sensi dellart 2 l.n 184/1983, alla cui stregua il minore che sia temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo pu essere affidato ad unaltra famiglia.
Il genitore a cui sono affidati in via esclusiva i figli, ha lesercizio della potest su di essi. Le decisioni di maggiore interesse per i figli sono adottate congiuntamente da entrambi. Il genitore cui i figli non siano affidati
ha il diritto e il dovere di vigilare sulla loro istruzione ed educazione. A riguardo si parla di diritto di visita.
Con questo si indica la modalit con cui il genitore non affidatario esercita i suoi diritti doveri nei confronti
dei figli.
Il giudice della separazione pu subordinare il diritto di visita del genitore non affidatario al consenso del
minore o sopprimere tale diritto in ragione del categorico rifiuto del minore di incontrarsi col genitore.
Le limitazioni allaffidamento sono giustificate da gravi motivi, legati per lo pi a pregressi comportamenti
pregiudizievoli al benessere psicofisico del minore. Il riferimento al caso del genitore tossicodipendente o
violento.
Il giudice deve determinare il contributo del genitore non affidatario alle spese di mantenimento. Istruzione
ed educazione della prole. La capacit economica del genitore obbligato deve essere valutata con riferimento al suo patrimonio complessivo. Si tratta in genere di un assegno periodico.

17

Lobbligo di mantenimento non cessa quando il figlio abbia raggiunto i 18 anni, ma continua fino a quando
questi non abbia conseguito un grado di autonomia tale da consentirgli di provvedere, senza il contributo
dei genitori, al soddisfacimento delle proprie necessit. In assenza di una richiesta del figlio maggiorenne di
percepire direttamente lassegno, perduri in capo al genitore gi affidatario il diritto iure proprio a pretenderlo.
Il mantenimento pu avvenire anche con unattribuzione una tantum di beni mobili o immobili.
Ladempimento pu avvenire anche una tantum con beni mobili o immobili. Lobbligazione di mantenimento quindi unobbligazione di risultato.
I coniugi hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti laffidamento
die figli.
La revisione presuppone un mutamento delle circostanze in base alle quali i provvedimenti sono stati
emessi.
Il potere del giudice di disporre lassegnazione della casa familiare al coniuge affidatario previsto dallart
155 e dall art 6 della l 898\1970. la previsione contenuta nellart 155 attribuisce al giudice della separazione il potere di assegnare labitazione familiare al coniuge cui vengono affidati i figli, anche se lo stesso non
titolare di un diritto reale o personale di godimento sullimmobile. Il fondamento nellinteresse della prole.
Ai fini dellassegnazione, il giudice dovr valutare le condizioni economiche dei coniugi e le ragioni della decisione e favorire il coniuge economicamente pi debole. I criteri sono gli stessi della determinazione
dellassegno di divorzio.
La cassazione esclude che la casa familiare possa avere una diversa funzione da quella di tutelare linteresse
dei figli a continuare a vivere nellabitazione domestica. Non mancano anche di recente decisioni in senso
contrario.
La casa comprende non solo limmobile, ma anche linsieme dei beni mobili e suppellettili necessari al soddisfacimento dei bisogni quotidiani della comunit familiare.
Il provvedimento giudiziale di assegnazione della casa familiare opponibile al terzo acquirente in data successiva anche se non trascritto, per 9 anni dalla data dellassegnazione, ovvero anche dopo 9 anni se il titolo
stato in precedenza trascritto.
La FAMIGLIA RICOMPOSTA o RICOSTITUITA: convivenza di una coppia nella quale almeno uno dei partner
sia divorziato, ed i figli delluno e dellaltro coniuge o partner. Il fenomeno diffuso ma ignorato
dallordinamento. I giornalisti hanno coniato la parola famigliastra, i sociologi parlano di genitore sociale. In
inglese STEP FAMILY.
In caso di divorzio si verifica la coesistenza del genitore biologico e di quello sociale, il che accentua i potenziali conflitti tra gli interessi.
Lordinamento disciplina una particolare forma di adozione pronunciata dal tribunale riguardo al figlio del
coniuge. Lo step parent pu a certe condizioni, adottare il figlio del proprio coniuge. I partner devono per
essere spostati altrimenti ladozione non possibile. In questo caso il genitore biologico deve cmq dare il
suo consenso. Per questo lo strumento considerato inadeguato.
Con appositi accordi interni si pu stabilire un obbligo di mantenimento del figlio a carico dello step parent
oppure riconoscere la facolt di esercitare poteri educativi nei suoi riguardi.
Se si pensa ai profili successori, una convivenza che dura da molti anni e poi si interrompe per la morte del
genitore sociale non fa sorgere diritti successori in favore dello step child. Lunica possibilit il ricorso al
testamento. In caso di rottura del secondo matrimonio o di morte del genitore biologico affidatario, si pone
il problema dellaffidamento del minore che abbia un rapporto psicologico e sociale significativo con lo step
parent; ci si domanda se possa disporsi laffidamento in favore dello step parent.
Negli USA la tendenza di fondo quella di valorizzare gli accordi tra i conviventi. In alcuni stati vengono stabiliti obblighi legali veri e propri di mantenimento da parte del genitore sociale.
In Inghilterra il giudice ha il potere di emettere ordinanze con le quali attribuisce poteri al genitore sociale.
In olanda previsto un obbligo di mantenimento a carico del genitore sociale.
Nel codice svizzero il nuovo coniuge tenuto ad assistere laltro in maniera appropriata, nellesercizio della
potest genitoriale verso il figlio dellaltro. Il coniuge pu rappresentare laltro quando le circostanze lo ri-

18

chiedono. Il genitore sociale visto come un assistente. Si tratta di una disciplina prudente e idonea a risolvere i problemi concreti della step family.

19