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DI SE STESSO

Sono nato nel 1895, il 21 settembre, nel villaggio di Konstantnovo, che si trova nella circoscrizione di
Kuz'mn, appartenente al distretto e al governatorato di Riazn'!
"all'et di due anni #ui a##idato al nonno materno, uomo discretamente agiato, presso il $uale abitavano tre #igli
adulti e scapoli, con cui trascorsi $uasi tutta la mia in#anzia! % miei zii erano giovanotti di spericolatezza matricolata!
&vevo tre anni e mezzo $uando mi misero su un cavallo senza sella che subito lanciarono al galoppo! Ricordo che,
completamente #rastornato, mi tenni #orte al garrese!
%n seguito, mi insegnarono a nuotare! 'no di essi (zio Sa)a* mi prendeva con s+ in barca, si allontanava dalla
riva, mi denudava e mi gettava in ac$ua come un cagnolino! %nesperto e terrorizzato, agitavo le braccia mentre lui,
#inch+ non ero sul punto di a##ogare, non #aceva che strillare, -.hi/ carogna/ 0a sei proprio un buono a nulla1!!!2
-3arogna2 era per lui un appellativo a##ettuoso! "opo ancora, a otto anni, per un altro zio #acevo spesso le veci di cane
da caccia, andando a prendere a nuoto le anatre impallinate! Sugli alberi mi arrampicavo molto bene!
4ra i ragazzini ero sempre capobanda e attaccabrighe, e ne uscivo sempre con sgra##iature! 5er la mia
monelleria mi rimproverava solo la nonna, mentre il nonno $ualche volta mi spronava lui stesso alle scazzottature e
diceva spesso alla moglie, -. insomma, lasciamelo stare, cretina, cos6 diventer pi7 #orte/2 8a nonna mi amava con
tutte le sue #orze, e la sua tenerezza era scon#inata! 9gni sabato mi lavavano col sapone, mi accorciavano le unghie, mi
ondulavano i capelli con olio da lampade perch+ il solo pettine non la spuntava sui miei riccioli! 0a anche l'olio poteva
ben poco! %o ogni volta strillavo a pi7 non posso, e per#ino adesso continuo a sentire una certa avversione per il sabato!
3os6 trascorse la mia in#anzia!
"ivenuto adolescente, volevano #are di me un maestro di villaggio e a $uesto scopo mi mandarono in una
scuola magistrale religiosa, al termine della $uale avrei dovuto #re$uentare l'%stituto magistrale di 0osca!
4ortunatamente, ci: non ebbe a veri#icarsi!
& scrivere versi incominciai presto, a nove anni ma l'attivit creativa consapevole la #accio risalire ai 1;<1=!
&lcuni versi di $uesti anni> sono inclusi nella raccolta Radunica.
& diciotto anni rimasi stupito perch+ le riviste non pubblicavano i versi che io inviavo, cos6 mi recai a
5ietroburgo, dove mi accolsero con grande cordialit! %l primo che vidi #u ?lo@, il secondo Aorodec@iB! 0entre
guardavo ?lo@, mi scorreva il sudore perch+ era la prima volta che vedevo un poeta in carne e ossa! Aorodec@iB mi #ece
conoscere KlBuev sul $uale #ino ad allora non avevo mai sentito parola alcuna! 3on KlBuev nac$ue una grande amicizia,
nonostante tutto ci: che nell'intimo ci divideva!
%n $uel periodo #re$uentai per un anno e mezzo l''niversit CanBavs@iB, e tornai in campagna!
&ll'universit conobbi i poeti Semenovs@iB, Dased@in, Kolo@olov e 4ilipen@o!
4ra i poeti contemporanei apprezzavo soprattutto ?lo@, ?elEB e KlBuev! ?elEB mi ha dato molto per $uel che
riguarda la #orma, mentre ?lo@ e KlBuev mi hanno insegnato il lirismo!
Del 1919, con un gruppo di amici, pubblicai il mani#esto dell'immaginismo, che era la scuola della #orma
poetica che noi intendevamo promuovere! 0a $uesta scuola, non poggiando su #ondamenta, si estinse da s+, dopo aver
abbandonato la verit per l'immagine organica!
&i miei molti versi e poemi religiosi rinuncerei volentieri, ma essi sono molto rappresentativi del cammino di
un poeta prima della rivoluzione!
"a $uando ebbi otto anni, la nonna prese a trascinarmi per svariati monasteri> a casa #aceva alloggiare
perennemente ogni specie di pellegrini e di pellegrine! Si cantavano vari inni religiosi! %l nonno era tutt'altro tipo!
Fuanto al bere non era uno sciocco! . per lui vi erano continue nozze senza sacramenti!
%n seguito, lasciata la casa di campagna, dovetti a lungo ingegnarmi per sbarcare il lunario!
Degli anni della rivoluzione #ui interamente dalla parte dell'9ttobre, anche se accolsi il tutto a modo mio, dal
punto di vista contadino!
5er $uel che riguarda l'evoluzione della #orma, sono sempre pi7 attirato da 5u)@in!
Fuanto alle altre notizie biogra#iche, esse sono nei miei versi!
Ottobre 1925
LA MANDRIA DI CAVALLI
Su verdi colli mandrie di cavalli dai giorni
So##iano con le nari una patina d'oro!
"all'alto poggio G scesa sul gol#o azzurreggiantesi
8a pece delle agitate criniere!
Sopra l'ac$ua in riposo tremolano le teste,
. le prende la luna con la briglia d'argento!
Sbu##ando spaventati dall'ombra loro stessa,
&ttendon di o##uscare con le criniere il giorno!
H
Aiorno di primavera che risuona alle orecchie
5ropensione cordiale verso le prime mosche!
0a sul #ar della sera per i prati i cavalli
&gitano le orecchie scalpitando!
Sempre pi7 acuto il suono attaccato agli zoccoli
9ra nell'aria a##onda, ora pende ai laburni!
. non appena l'onda si protende a una stella
Auizzano a pelo d'ac$ua mosche simili a cenere!
H
%l sole G spento! 3'G pace sul prato!
Suona il pastore nel corno il suo canto!
8a mandria ascolta, con le #ronti attente,
Fuel che le canta il gamajun ciu##uto!
8'eco briosa, s#uggita dal labbro,
Spinge i pensieri verso prati ignoti!
&mando il giorno tuo e la notte buia,
5er te, mia patria, ho #atto $uesto canto!
[1915]
AUTUNNO
a R.V. Ivanov
Fuieto G il dirupo #olto di ginepro!
5ettina la criniera autunno < saura!
Ia l'azzurro stridore dei suoi #erri
Sopra il drappo #luviale delle sponde!
3on passo accorto, il vento < asceta monaco
0acera #oglie ai bordi delle strade!
. bacia sopra l'arbusto del sorbo
8e rosse piaghe d'un 3risto invisibile!
[1914-1916]
IN PATRIA SONO STANCO D'ABITARE
%n patria sono stanco d'abitare
5ensando ai vasti campi, in umor tetro>
8adro errabondo me ne voglio andare,
%l mio tugurio lasciandomi dietro!
. per i bianchi riccioli del giorno
andr: a cercarmi una misera tana!
"al gambale l'amico che ho pi7 intorno
Jrarr < a##ilata contro me < la lama!
&vvolta se ne sta la gialla strada
"i primavera e di sole sul prato!
. la sua soglia sar a me vietata
5roprio da lei il cui nome mi G grato!
4ar: ritorno alla casa paterna,
"i gioia d'altri mi consoler:,
&lla #inestra in una verde sera
3on la mia manica mi impiccher:!
5i7 dolcemente il capo inclineranno
3anuti salici lungo il recinto!
4ra latrati di cane inumeranno
%l corpo non lavato di me estinto!
Davigher navigher la luna,
% remi dentro i laghi abbandonando>
Iivr la Russia non mutando alcuna
Sorte, ai recinti piangendo danzando!
[1915-1916]
NON INVANO SOFFIARONO I VENTI
Don invano so##iarono i venti,
Don invano in#uri: la bu#era!
Ali occhi miei misterioso $ualcuno
Ka ubriacato di placida luce!
. di $ualcuno la primaverile
"olcezza nell'azzurra nebbia ha tolto
0e di tristezza per una stupenda
0a non di $ui, non divinata terra!
%l muto latteggiare non angoscia,
8o sgomento stellare non travaglia,
8'eterno e l'universo amo da tempo
3ome se #ossero il mio #ocolare!
Jutto in essi G bene#ico e santo,
. $uel che travaglia riluce!
%l tramonto, papavero acceso,
Lampilla sul vetro del lago!
'na visione nel mare del grano
Iiene alle labbra irresistibilmente,
%l cielo che ha #igliato
8ecca un rosso vitello!
[1917]
SVEGLIAMI DOMATTINA DI BUON'ORA
Svegliami domattina di buon'ora,
9 madre mia paziente/ 0e ne andr:
5er la strada oltre il colle camminando
%ncontro all'ospite desiderato!
9ggi, sul prato dentro il #itto bosco,
Ko visto tracce di larghe ruote!
Sotto una #ronda di nuvole il vento
Ali scuote la dorata dug!
"omani all'alba s#reccer calcando
Sotto un cespuglio la luna<berretto,
&giter per gioco la cavalla
8a rossa coda sopra la pianura!
Svegliami domattina di buon'ora,
.d accendi la luce della stanza!
Si dice che ben presto diverr:
'n #amosissimo poeta russo!
. te e l'ospite io canter:,
8a nostra stu#a, il gallo ed il tetto!!!
Si verser delle tue mucche #ulve
%l latte sui miei canti!
[1917]
DOVE SEI, DOVE SEI CASA PATERNA
"ove sei, dove sei casa paterna,
3he scaldavi la schiena sotto il colle1
0io azzurro, azzurro #iore,
Sabbia non camminata!
"ove sei, dove sei casa paterna1
3anta un gallo oltre il #iume
"ove un pastore ha pascolato il gregge,
. tre stelle lontane
"all'ac$ua risplendevano!
3anta un gallo oltre il #iume!
0ulino a vento il tempo spinge in basso
%l pendolo lunare oltre il villaggio
4ra la segala, e versa
8'invisibile pioggia delle ore!
0ulino a vento, il tempo spinge in basso!!!
3on miriade di #recce $uesta pioggia
4ra le nuvole ha avvolto la mia casa,
8'azzurro #iore ha reciso
. la dorata sabbia ha calpestato!
3on miriadi di #recce $uesta pioggia!
[1917-191!]
O CAMPI, CAMPI ARATI
9 campi, campi arati,
"i Kolomna malinconia!
Sul cuore G il giorno di ieri
. nel cuore splende la Russia!
4ischiano come uccelli le verste
Sotto l'unghia #errata del cavallo!
. pioviggina il sole
Sopra di me, a manciate!
9 paese di piene tremende,
"i #orze silenziose, a primavera!
5resso l'aurora e le stelle
Ko #re$uentato $ui la scuola mia!
.d ho letto e pensato
Sulla bibbia dei venti,
3on %saia ho pascolato
% miei dorati armenti!
[1917-191!]
VADO VAGANDO SULLA PRIMA NEVE
Iado vagando sulla prima neve
3on mughetti di #orze esplose in cuore!
8a sera ha dato luce ad una stella,
&zzurro cero lungo il mio cammino!
%o non so se c'G luce oppure buio,
Se nella selva canta il vento o il gallo!
4orse sui campi al posto dell'inverno
Ii sono cigni adagiati sul prato!
3ome sei bella tu, bianca pianura/
'n lieve gelo mi riscalda il sangue/
Fuanta voglia ho di stringere al mio corpo
"elle betulle i seni denudati!
9 sedimento torpido dei boschi/
Devosa ebbrezza dei campi di biade/!!!
Fuanta voglia ho di stringer #ra le braccia
% #ianchi legnosi dei salici!
[1917-191!]
APRI, D'OLTRE LE NUVOLE GUARDIANO
&pri, d'oltre le nuvole guardiano,
8e azzurre porte, a me, del giorno!
'n bianco angelo ha portato via
%l mio cavallo a mezzanotte!
%l super#luo a "io non occorre,
. il cavallo G per me potenza e #orza!
Sento come nitrisce lamentoso,
8a catena d'oro mordendo!
Iedo come egli lotta e si dimena,
8a stretta del laccio s#orzando>
8a saura lana, come dalla luna,
"a lui vola verso la nebbia!
[191!]
TEPPISTA
8a pioggerella con umide scope
Spazza sterco di salici sui prati!
Sputa via, vento, il #ogliame a bracciate,
&nch'io sono un teppista, come te!
&mo le azzurre #olte selve $uando,
3on portamento pesante di bue,
3on il ventre di #oglie rantolante,
Sporcano i tronchi #ino alle ginocchia!
M $uello il mio gregge #ulvo/
3hi mai potrebbe celebrarlo meglio1
Iedo, vedo il crepuscolo leccare
%mpronte di passi umani!
0ia Russia, legnosa Russia/
Sono il tuo solo cantore ed araldo!
Ko nutrito di menta e di reseda
8a tristezza dei miei versi #erini!
4ai lume, mezzanotte, alla brocca lunare
5er attingere latte alle betulle/
%l camposanto con le braccia delle croci
Sembra che voglia strozzare $ualcuno!
'n nero brivido vaga sui colli,
%l malgenio del ladro nel giardino versando!
0a anch'io son becero, bandito e ladro,
Del sangue, di cavalli della steppa!
3hi vide mai come arde nella notte
8a schiera dei er"muc#i in bollore1
"ovrei con una mazza a notte stare
%n $ualche punto dell'azzurra steppa!
M appassito il cespuglio del mio capo,
0'ha essiccato la prigione dei canti!
Son dannato alla macina dei versi
.ntro l'ergastolo dei sentimenti!
Iento insensato, non aver timore,
Sputa tran$uillo il #ogliame sui prati!
&nche nei canti, come te teppista,
Don mi snatura nomea di poeta
[192$]
CONFESSIONE DI UN TEPPISTA
Don tutti son capaci di cantare
. non a tutti G dato di cadere
3ome una mela, verso i piedi altrui!
M $uesta la pi7 grande con#essione
3he mai teppista possa con#idarvi!
%o porto di mia voglia spettinata la testa,
8ume a petrolio sopra le mie spalle!
0i piace nella tenebra schiarire
8o spoglio autunno delle anime vostre>
. piace a me che mi volino contro
% sassi dell'ingiuria,
Arandine di eruttante temporale!
Solo pi7 #orte stringo #ra le mani
8'ondulata mia bolla dei capelli!
M bene#ico allora ricordare
%l rauco ontano e l'erbeggiante stagno,
. che mi vivono da $ualche parte
5adre e madre, in#ischiandosi del tutto
"ei miei versi, e che loro son caro
3ome il campo e la carne, e $uella pioggia #ina
3he a primavera #a morbido il grano verde!
5er ogni grido che voi mi scagliate
3oi #orconi verrebbero a scannarvi!
5overi, poveri miei contadini/
3erto non siete diventati belli,
. %ddio temete e degli ac$uitrini le viscere!
3apiste almeno
3he vostro #iglio in Russia
M #ra i poeti il pi7 grande/
Don si gelava il cuore a voi per lui,
Scalzo nelle pozzanghere d'autunno1
&desso va girando egli in cilindro
. portando le scarpe di vernice!
0a vive in lui la primigenia impronta
"el monello campagnolo!
&d ogni mucca e##igiata
Sopra le insegne di macelleria
Si inchina da lontano!
.d incontrando in piazza i vetturini
Ricorda l'odore del letame sui campi,
5ronto, come uno strascico nuziale,
& reggere la coda dei cavalli!
&mo la patria! &mo molto la patria/
5ur con la sua tristezza di rugginoso salice!
0i son gradevoli i grugni insudiciati dei porci,
. nel silenzio notturno l'argentina voce dei rospi!
Jeneramente malato di memorie in#antili
Sogno la nebbia e l'umido delle sere d'aprile!
3ome a scaldarsi al rogo dell'aurora
S'G accoccolato l'acero nostro!
&h, salendone i rami $uante uova
Ko rubato dai nidi alle cornacchie/
M sempre uguale, con la verde cima1
M come un tempo #orte la corteccia1
. tu, diletto,
4edele cane pezzato/
Stridulo e cieco t'hanno #atto gli anni,
. trascinando vai per il cortile la coda penzolante,
3ol #iuto immemore di porte e stalla!
3ome grata ritorna $uella birichinata,
Fuando il tozzo di pane rubacchiato
&lla mia mamma, mordevamo a turno
Senza ribrezzo alcuno l'un dell'altro!
Sono rimasto lo stesso, con tutto il cuore!
4ioriscono gli occhi in viso
Simili a #iordalisi #ra la segala!
Stuoie d'oro di versi srotolando,
Iorrei parlare a voi teneramente!
?uona notte/ buona notte a voi tutti/
8a #alce dell'aurora ha gi tinnito
4ra l'erba del crepuscolo!
Ioglio stanotte pisciare a dirotto
"alla #inestra mia sopra la luna/
&zzurra luce, luce cos6 azzurra/
%n tanto azzurro anche morir non duole!
. non mi importa di sembrare un cinico
3on la lanterna attaccata al sedere/
0io vecchio, buono ed estenuato 5+gaso,
0i serve proprio il tuo morbido trotto1
%o, severo maestro, son venuto
& celebrare i topi ed a cantarli!
8'agosto del mio capo si versa $uale vino
"i capelli in tempesta!
Ko voglia d'essere la vela gialla
Ierso il paese cui per mare andiamo!
[192$]
O TU CONTRADA, O TU CONTRADA MIA
9 tu contrada, o tu contrada mia,
0etallo per le piogge dell'autunno!
'n lume specchia intirizzito il capo
Senza labbra, nella nera pozzanghera!
0a certo G meglio ch'io pi7 non vi guardi,
5er non scrutare in un attimo il peggio!
Jenter: $uasi di chiudere gli occhi
"i #ronte a $uesta rugginosa tenebra!
M cos6 meno #reddo e doloroso!
Auarda, in mezzo agli scheletri di casa
%l campanile<mugnaio trasporta
3ome sacchi di rame le campane!
Se patisci la #ame, sarai sazio,
Se in#elice, sarai lieto e gaudioso,
0a non guardare ad occhi troppo aperti,
0io sconosciuto terreno #ratello!
3ome pensavo di #are, ho #atto,
0a G stato tutto inutile, ugualmente/
%l corpo G certo troppo abituato
& sentire $uel brivido e $uel gelo!
3he importa, dun$ue/ 3i son tanti altri,
Don sono al mondo l'unico vivente!
9ra ammicca il lampione, ora ridacchia,
3on $uella testa sua priva di labbra!
Sotto la veste lisa solo il cuore
Sussurra a me, che ho visitato il cielo,
-&mico, amico, soltanto la morte
3hiude $uegli occhi che videro chiaro2!
[1921]
IN OGNI COSA VIVA C' UN'IMPRONTA
%n ogni cosa viva c'G un'impronta
Segnata a #ondo dalla prima et!
S'io non #ossi poeta
Sarei di certo tru##atore e ladro!
5iccolo, mingherlino,
Sempre eroe #ra i compagni,
Spesso, spesso col naso tutto rotto
0e ne tornavo a casa!
. incontrando la mamma spaventata
Sibilavo #ra i denti insanguinati,
-Ko inciampato in un sasso, non G nulla,
.ntro domani sar: gi guarito2!
. ancor oggi, che pur si G ra##reddata
8a ribollente trama di $uei giorni,
'na #orza in$uieta ed insolente
S'G riversata sopra i miei poemi!
'n cumulo dorato di parole,
. da ciascuna riga senza #ine
Si riverbera la spavalderia
"el monello di un tempo e attaccabrighe!
Son come allora temerario e ardito
. schizza terra vergine il mio passo!
Se prima mi picchiavano sul muso
&desso G tutta l'anima che sanguina!
. dico ormai, ma pi7 non alla mamma,
?ens6 a canaglia estranea, sghignazzante,
-Ko inciampato in un sasso, non G nulla,
.ntro domani sar: guarito2!
[1922]
NON RIMPIANGO, NON LACRIMO, NON CHIAMO
Don rimpiango, non lacrimo, non chiamo!
4umo dai meli bianchi, tutto passa!
%n preda all'oro della s#ioritura,
%o non sar: pi7 giovane!
Don batterai pi7 #orte come un tempo,
3uore, toccato gi dal primo #reddo!
D+ pi7 mi tenter a vagare scalzo
8a terra delle betulle telose!
Sempre pi7 rara agiti tu la #iamma,
&nima vagabonda, delle labbra!
9 #reschezza perduta,
5iena dei sensi e violenza di sguardi!
"i desideri son #atto pi7 avaro
9 ti ho soltanto, mia vita, sognato1
3ome al galoppo, in sonante mattino,
Sopra un cavallo rosa, a primavera!
Jutti noi, tutti siamo caduchi a $uesto mondo,
8ento cola dagli aceri il rame delle #oglie!!!
. sia allora per sempre benedetto
Fuel che G venuto a #iorire e morire!
[1922]
ECCO ADESSO DECISO. HO ABBANDONATO
.cco adesso G deciso! Ko abbandonato
Senza ritorno i campi miei nativi!
. i pioppi, col #ogliame loro alato,
0ai pi7 sopra il mio capo stormiranno!
8a bassa casa senza me si ingobba,
M crepato da tempo il vecchio cane!
%ddio mi condann:, sembra, a morire
4ra le tortuose strade moscovite!
&mo $uesta citt, nel suo merletto,
?ench+ #laccida sia, bench+ sia vecchia,
8'&sia dorata, l'&sia sonnolenta,
Sulle sue cupole s'G addormentata!
. $uando a notte la luna risplende,
Fuando risplende!!! sa il diavolo come/
%o vado con la testa ciondolante,
Del vicolo, alla bettola consueta!
Sordo baccano in $uel sinistro covo,
0a per tutta la notte, #ino all'alba,
%o leggo i versi miei alle prostitute
. nell'alcool a##ogo coi banditi!
Sempre pi7 rapido mi batte il cuore
. divago in discorsi #uori luogo,
-3ome voi sono un essere #allito,
. m'G preclusa la via del ritorno2!
8a bassa casa senza me si ingobba,
M crepato da tempo il vecchio cane!
%ddio mi condann:, sembra, a morire
4ra le tortuose strade moscovite!
[1922-192%]
CANTA, CANTA! CON DITA IN SEMICERCHIO
3anta, canta/ 3on dita in semicerchio
"anzanti sulla dannata chitarra!
&nnegarmi vorrei dentro $uest'orgia,
9 mio superstite, mio solo amico!
Don guardarle i bracciali n+ la seta
"ello scialle che cade dalle spalle!
4elicit cercavo in $uesta donna
. a caso vi trovai la perdizione!
3he l'amore G in#ezione non sapevo,
Don sapevo che l'amore G peste/
. venne lei, con l'occhio ammaliatore,
& condurre il teppista #uor di senno!
3anta, amico, volare #ammi ancora
&l nostro antico burrascoso inizio!
Sbaciucchi pure un altro
Fuesta avvenente giovane immondizia!
0a lascia andare, io non la riprovo!
0a lascia andare, non la maledico!
4a' che sia io a cantar di me stesso
3on $uesta corda bassa!
Scorre la rosea cupola dei giorni!
Del cuore, il mucchio dei sogni dorati!
De ho tastate un bel po' di giovinette,
. donne al$uante ne ho strette in disparte!
Fuesta G l'amara verit terrena,
3he ho spiato con occhi di bambino,
8eccano a turno i cani
%l li$uame alla cagna!
0a di che cosa allora ingelosirmi1
5er che cosa ridurmi in $uesto stato1
8a nostra vita son lenzuola e letto,
8a nostra vita G il gorgo dell'amplesso!
3anta, canta/ %l #atidico aprirsi
"i $ueste braccia G #atale sventura!
Sai che ti dico1 0andiamoli a #are!!!
D+ mai, amico, io ne morir:!
[192%]
SI SOLLEVATO UN INCENDIO AZZURRO
Si G sollevato un incendio azzurro,
8e lontananze natie o##uscando!
Ko cantato d'amore, ho rinunciato
& #ar scandali, per la prima volta!
Don ero che un giardino abbandonato,
.ro avido d'alcool e di donne!
Don amo pi7 bere, ballare e perdere,
Senza voltarmi indietro, la mia vita!
Iorrei solo guardarti, contemplando
8'oro<castano abisso dei tuoi occhi
., rinnegando il passato, #ar s6
3he con un altro tu non te ne vada!
"olce andatura ed elegante vita,
Ju, dal cuore in#lessibile, sapessi
3ome G capace un teppista d'amare,
3ome G capace d'esser sottomesso!
8e bettole per sempre scorderei,
Smettendo anche di scrivere versi,
Soltanto per s#iorare la tua mano
. come un #iore autunnale i capelli!
. vorrei sempre seguirti da presso,
Sia in patria che in paesi #orestieri!!!
Ko cantato d'amore e ho rinunziato
& #ar scandali, per la prima volta!
[192%]
RITORNO IN PATRIA
Ko visitato i luoghi miei natali,
Fuel piccolo borgo
"ove vissi #anciullo, e dove,
3ome torre vedetta, a cima di betulla,
Si elev: il campanile senza croce!
Fuante cose laggi7 sono cambiate
%n $uel povero s$uallido tran<tran,
. $uante novit sono seguite
5roprio da presso alla mia dipartita!
8a casa paterna
Don posso riconoscere,
5i7, sotto la #inestra, non batte le ali l'acero
Slanciato, n+ la mamma siede pi7 sulla loggia
3on becchime di &a'a nutrendo i suoi pulcini!
5u: darsi si sia #atta vecchia!!!
S6, vecchia/
. con tristezza guardo tutt'intorno,
0i G proprio sconosciuto $uesto luogo/
3ome un tempo biancheggia il monte, solitario,
. sopra il monte
'n alto grigio sasso!
Fui c'G il cimitero/
8e croci marcescenti
& braccia spalancate son rimaste di ghiaccio
3ome morti in battaglia corpo a corpo!
5er un sentiero, appoggiato al bastone,
3ammina un vecchio alzando polvere dall'erbaccia!
-5assante/
"immi, amico,
"ov'G che vive .senina Jat'iana12
-Jat'iana!!! .hm!!!
S6, dietro $uell'i(b!
0a tu che le vieni1
5arente 1
9 non sei #orse il #iglio perduto12
-%l #iglio, s6!
0a che cos'hai, vecchietto1
"immi perch+
0i stai guardando con tanta amarezza12
-?ello, nipote mio,
?ello, non riconoscere tuo nonno/!!!2
-9h, nonno mio/ sei dun$ue proprio tu12
. si vers: $uel triste collo$uio
3ome lacrime calde sui #iori polverosi
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
-Ju, mi pare, #ra poco avrai trent'anni!!!
0a io di gi novanta!!!
5resto andr: nella tomba!
5er te da molto G l'ora di tornare2!
3os6 dicendo corrug: la #ronte,
-%l tempo, gi!!!
Ju non sei comunista12
-Do/2
-8e tue sorelle invece sono nel &om(om)*!
3he schi#ezza/ non resta che impiccarsi/
%eri hanno tolto le icone alla nicchia
"alla chiesa la croce ha tolto il commissario!
Don c'G pi7 un luogo per pregare %ddio!
9rmai vado di soppiatto nel bosco
. prego innanzi ai tremoli!!!
5u: darsi che sia utile!!!
&ndiamo a casa,
Iedrai tutto da te2!
3amminiamo pestando sul ciglio l'agrostemma!
Sorrido ai boschi ed ai campi arati,
0a il nonno guarda triste il campanile!
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
-Salve, madre mia, salve/2
. porto ancora il #azzoletto agli occhi,
3h+ $ui singhiozzerebbe anche una vacca,
Auardando $uesto misero angolino!
Sulla parete, un 8enin calendario!
Fui c'G la vita delle mie sorelle,
8a loro, non la mia>
0a a gettarmi in ginocchio son disposto
&vendo visto voi, contrade amate!
. giunsero i vicini!!!
'na donna col bimbo!
5roprio nessuno ormai mi riconosce!
. sull'ingresso bEronianamente
0i accoglie il nostro cagnetto latrando!
9 mio amato paese/
Don eri tu,
Don eri tu cos6/
0a neanch'io certo son $uello d'un tempo!
Janto pi7 tristi e spenti mamma e nonno,
Janto pi7 allegra ride mia sorella!
3erto per me neanche 8enin G icona,
3onosco il mondo io!!!
&mo la mia #amiglia!!!
3os6 mi inchino, chiss perch+,
Sedendo sulla panca di legno!
-5arla dun$ue sorella2
.d attacca a parlare, come bibbia,
&prendo il panciuto +a,ita*e.
!!! Su 0arN,
Su .ngels!!!
3on nessun clima
%o certamente ho letto $uesti libri!
. mi #a ridere
%l #atto che una vispa ragazzina
&lle corde mi metta su tutto!
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
. sull'ingresso bEronianamente
0i accoglie il nostro cagnetto latrando!
[1924]
LENIN
8a nostra legge non G ancora salda,
0ugghia il paese come la bu#era!
Straripava da ogni lato, insolente,
'na libert intossicante!
Russia, paese caro al cuore/
3ompressa e a##litta G l'anima!
"a $uanti anni non sentono i campi
3anto di galli, vociare di cani!
. il nostro $uieto viver $uotidiano
Ka perduto le parole di pace!
"al vaiolo dei #erri di cavallo
Sono s#regiati il pascolo e le valli!
Scalpitare continuo, #ra i lamenti,
3igolan #orte le taan&i e i carri!
4orse io dormo, e mi appare nel sogno
3he con le lance, da tutte le parti,
3i stringono d'assedio i peceneghi!
Do, non G sogno/ %o vedo realmente <
. con lo sguardo da nulla o##uscato <
3ome, spronando nel guado i cavalli,
'n drappello galoppa dietro l'altro!
"ove mai vanno1 "ov'G mai la guerra1
8'umida steppa non ode parole!
%o non so se G la luna che risplende,
9 s'G un #erro, caduto a un cavaliere!
Jutto G con#uso!!!
0a lo si intende a vista,
dilaniato, da un capo ad un altro,
%l paese, nella guerra civile,
Scintillante di sciabole e di #uochi
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
Russia,
Suono terribile, suono incantevole,
4ra gli alberi betulle, tra i #iori il bucaneve,
0a da dove G sbucato #uori lui,
Fuesto ribelle che ti tolse al sonno1
Aenio severo/ .gli non mi attrasse
5er il suo aspetto esterno!
Don andava a cavallo,
D+ G mai volato incontro alle tempeste!
"alle spalle mai teste non recise,
D+ mise in #uga #anterie nemiche!
. in #atto di uccisioni non amava
3he la caccia alle $uaglie!
3onvenzionale era per noi l'eroe,
&miamo $uelli in maschere gri#agne>
.gli invece con bimbetti mocciosi
"'inverno scivolava sulle slitte!
. non portava di $uei capelli
3he a##ascinano languide donne!
3alvo come un vassoio,
Ka uno sguardo modesto #ra i modesti!
3os6 simpatico, timido e semplice,
.gli G per me come una s#inge!
3on $uale #orza, non posso capire,
8'intero globo terrestre
Ka scosso1 .ppur l'ha scosso!!!
Rumoreggia ed in#uria,
%ncrudelisci severo, maltempo/
"all'in#elice popolo cancella
8a vergogna di carceri e di chiese!
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
Fuello era il tempo degli anni crudeli,
3i dominavano i per#idi artigli!
Sulla pelle delle sventure paesane
4iorivano i satrapi imperiali!
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
8ezzo sinistro/ 0onarchia/ Dei secoli,
% #estini seguivano ai #estini,
%l nobile vendette il suo potere
&i padroni di industrie ed ai banchieri!
%l popolo gemeva, e in tanto orrore
&spettava $ualcuno il paese!!!
.d egli venne!
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
3on possente parola
Ka tutti noi guidato verso sorgenti nuove!
-5er #ar cessare < ci disse < i tormenti,
5rendete tutto voi con mani operaie!
Don avete altra salvezza,
%l vostro Soviet e il vostro potere2!
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
Sotto l'urlo di bu#ere di neve
&ndammo l dove egli guardava,
&ndammo l dove egli vedeva
8a libert di tutti i popoli
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
.d ecco G morto!!!
%l pianto G vergognoso!
8e muse non esaltano le voci di sciagura!
"ai cannoni latranti nel rame
M dato G dato l'ultimo saluto!
3hi ci salv: se n'G andato!
0a coloro che sono in vita,
Fuelli ch'egli ha lasciato,
"ebbono, nella piena ribollente,
%l paese #issare con il cemento armato!
5er loro non dire,
-8enin G morto2,
Don li ha portati il lutto all'angoscia!
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
&ncor pi7 austeri e gravi
Realizzano l'opera sua!!!
[1924]
LA RUSSIA CHE SE NE VA
"i tante cose ancora non c'G coscienza in noi,
"ella vittoria di 8enin alunni>
. le nuove canzoni
3antiamo in modo antico,
3ome ce le insegnarono le nonne e i nonni!
&mici, amici,
3he scisma nel paese,
3he tristezza nell'allegro #ermento/
Sar dun$ue per $uesto che ho tanta voglia anch'io,
Rimboccandomi i pantaloni,
"i correr dietro al &om(om-*!
Scuso il dolore di chi se ne va,
"ove G mai dato ai vecchi
3orrere dietro ai giovani1
Sono rimasti, non mietuta segala,
Sulla radice, a s#iorire e putrescere!
. del resto io stesso,
D+ giovane n+ vecchio, in tutto ci:
Son condannato a #are da letame!
Don G #orse per $uesto
3he mi d un dolce sonno
%l suono della chitarra di bettola1
3ara chitarra,
Suona, suona,
4ammi sentire, zingara, $ualcosa
&##inch+ scordi i giorni avvelenati
3he non conobbero carezza e pace!
%l potere sovietico lo accuso,
. gli conservo rancore per $uesto,
Dell'altrui lotta ho perduto di vista
8a luminosa giovinezza!
3he cosa ho visto io1
Solo battaglie ho visto,
.d invece dei canti
Ko ascoltato i cannoni!
Don G per $uesto che il pianeta ho corso
& perdi#iato, con la testa gialla1
5ure sono #elice, ch+ l'insieme
"elle tempeste mi ha dato
Don ripetibili impressioni,
. il gorgo ha rivestito il mio destino
3on un #iorame addobbato in oro!
Don sono un uomo nuovo/
& che serve nasconderlo1
3on un piede rimango nel passato
., volendo raggiungere l'esercito d'acciaio,
Scivolo e cado con l'altro!
0a vi son uomini diversi!
.ssi
Sono ancor pi7 negletti ed in#elici,
Iivendo, come pula nel setaccio,
4ra vicende per loro inesplicabili!
%o li conosco
. li ho sogguardati, i loro occhi
Son pi7 tristi di $uelli delle vacche!
4ra le cure $uotidiane degli uomini,
3ome stagno ammu##isce il loro sangue!
3hi getter una pietra in $uesto stagno1
Don #atelo/
Si leverebbe un #etido lezzo!
&vvizzendo in un #osso come #oglie cadute,
0oriranno chiusi in se stessi!
. ve ne sono altri ancora,
Fuelli che credono,
&zzardando un timido sguardo verso il #uturo!
Arattandosi di dietro e davanti,
.ssi discorrono di nuova vita!
%o li ascolto! . rivedo nel ricordo
Fuel che borbotta il contadino ignudo,
-3oi Soviet si vive mica male!!!
0a ci vorrebbe un po' di chiodi!!! e sto##a!!!2
3he poco occorre a $uesti barbacciuti,
8a loro vita intera
Son le patate e il pane!
0a perch+ sto ogni notte ad inveire
3ontro il mancato, amaro mio destino1
%nvidio tutti $uelli
3he hanno trascorso la vita in battaglia,
"i#endendo la grande idea!
0a, rovinata la mia giovinezza,
%o non conservo nemmeno ricordi!
3he scandalo/
3he grande scandalo/
Sono #inito in uno stretto vicolo
%o che potevo dare
Don $uel che ho dato,
. m'era #acile come uno scherzo!
3ara chitarra,
Suona, suona,
4ammi sentire, zingara, $ualcosa
&##inch+ scordi i giorni avvelenati
3he non conobbero carezza e pace!
8a tristezza non si a##oga nel vino,
Don si risana l'anima, lo so,
3ol deserto e il distacco!
Sar dun$ue per $uesto
3he ho tanta voglia anch'io,
Rimboccandomi i pantaloni,
"i correr dietro al &om(om)*!
[1924]
LETTERA A UNA DONNA
Ioi ricordate,
Ioi certamente tutto ricordate,
3ome io stavo
&lla parete appoggiato,
. come, andando su e gi7 per la stanza
'n discorso tagliente
0i scagliavate in #accia!
M tempo di lasciarci, dicevate>
. che vi aveva s#inito
8a vita mia dissennata,
3h'era tempo per voi di lavorare,
. mio destino
Rotolarmene ancora pi7 in basso!
&more mio/
Ioi non mi avete amato!
Don sapevate voi che nella bolgia umana
%o #ui come un cavallo #ino alla bava spinto
"agli speroni d'un cavaliere temerario!
Don sapevate che
Del #itto #umo, nella $uotidiana
.sistenza dal turbine sconvolta
%o mi tormento anche non capendo a che porta
8o svolgersi #atale degli eventi!
4accia a #accia
Don riesci a distinguere!
3i: che G grande si vede da lontano!
Fuando ribolle lo specchio del mare
Jutta la nave ha una gran brutta cera!
8a terra G una nave/
&d un tratto per:
Del bel mezzo di vortici e tempeste
0aestosamente a nuova vita e gloria
8'ha diretta $ualcuno!
. chi di noi sopra la grande tolda
Don cadde, vomitando e bestemmiando1
5ochi son $uelli, dall'animo esperto,
Rimasti saldi nel grande rullare!
. #u allora che anch'io
Del selvaggio baccano,
0a nel mestiere mio maturo e saggio,
"iscesi nella stiva della nave
5er non vedere il vomito degli altri!
Fuella stiva
.ra la bettola russa!
5er distruggermi, senza
So##rire per alcuno,
0i chinai sul bicchiere tra i vapori
&s#issianti dell'alcool!
Ii ho tormentata,
&more/
3'era grande tristezza
Dei vostri stanchi occhi,
5erch+ in mostra dinnanzi a voi
"ilapidavo me stesso in scandali!
Don sapevate che
Del #itto #umo, nella $uotidiana
.sistenza dal turbine sconvolta,
%o mi tormento anche
Don capendo a che porta
8o svolgersi #atale degli eventi!!!
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
Sono passati gli anni!
9ra ho un'et diversa!
. penso e sento in un diverso modo!
. col vino del d6 di #esta dico,
Sia lode e gloria al timoniere/
Sono oggi in vena
"i sentimenti teneri, e ricordo
Fuella triste stanchezza!
.d ecco
0i a##retto ad in#ormarvi
Su ci: che adesso sono diventato
"a $uello ch'ero allora/
&more mio/
3om'G grato a me dirvi,
Ko evitato la ripida caduta!
Sono adesso, nel paese dei Soviet,
%l pi7 impetuoso #ra i compagni di strada!
Don sono pi7
Fuello d'un tempo,
D+ vi tormenterei
3ome #acevo allora!
5er la bandiera della libert
. del luminoso lavoro
& piedi andrei #in sulla 0anica!
5erdonatemi!!!
8o so, siete cambiata!
Iivete
3on un marito intelligente e serio>
Don avete bisogno del nostro pandemonio,
. nemmeno di me
&vete alcun bisogno!
Iivete dun$ue
"ove vi porta la vostra stella,
Sotto l'ala di un tetto #atto a nuovo!
Ii saluta,
"i voi memore sempre,
%l vostro conoscente
SergeB .senin
[1924]
LA TORMENTA
Jessete, giorni, il #ilo del passato!
Don puoi ri#arla un'anima vivente,
Do/
D+ con me stesso mai mi intender:!
5er l'amato me stesso
Don sono che un estraneo!
Iorrei leggere, il libro mi cade>
8o sbadiglio mi invade
. mi prende il sonno!!!
4uori della #inestra
Singhiozza il vento prolungatamente
Fuasi che presentisse
Iicino il #unerale!
8a nera vetta
"ell'acero spelacchiato
3on voce roca e nasale discorre
%n cielo di $uel che G stato!
0a che razza di acero/
Don G che il palo della gogna,
?uono come patibolo
9 legna per il #uoco!
. me per primo
Sarebbe bene impiccare,
3on le mani incrociate sulla schiena,
5erch+ con canto
Rauco e morboso
Ko turbato i sonni
"el mio amato paese!
Don amo
Ali s$uarciagola del gallo
. dico anzi
3he se ne avessi la #orza
& tutti i galli
Jirerei le budella,
5erch+ i loro lamenti
Don strillino ogni notte>
0a dimentico
3h'io stesso come un gallo
S#renatamente ho sbraitato
5rima che si levasse
8'alba sul mio paese,
3alpestando i precetti dei padri,
. agitandomi
3ol cuore e con i versi!
'lula la tormenta
3ome #osse un cinghiale
3he stiano macellando!
4redda nebbia
Alaciale,
Don si distingue
3i: che G lontano
3i: che G vicino!!!
8a luna, di sicuro,
8'hanno ingoiata i cani,
"a tanto tempo in cielo
Don la si vede pi7!
"alla conocchia il #ilo traendo
8a mamma
3on il #uso conversa!
'n gatto sordastro
&scolta il collo$uio,
Scuotendo dalla stu#a
8a testa sussiegosa!
Don per niente
Ali impauriti vicini
"icono che assomiglia
& una nera civetta!
0i si chiudono gli occhi,
0a appena li riapro
Iedo come reale
'na scena del tempo delle #iabe,
%l gatto
0i #a le #iche con la zampa,
. la mamma G una strega
"ella montagna di Kiev!
Don capisco
Se son malato o sano,
0a di certo i pensieri
Iagano senza meta!
Ko nelle orecchie
'n battere di pale sopra tombe
.d il singhiozzo
"i lontani campanili!
0i vedo morto
Steso dentro la bara,
Sotto gli alleluianti
Aemiti del sacrestano!
& me stesso de#unto
&bbasso le palpebre,
5onendovi due monete di rame!
"a $uesti soldi
Sopra gli occhi di un morto
Ierr tepore al becchino!!!
3he seppellendomi
"i #orte grappa
Si o##rir un bicchiere!
&d alta voce dicendo,
-Auarda che tipo/
De ha #atte in vita
"i tutti i colori!!!
0a non riusc6 a sciropparsi
Demmeno cin$ue pagine
"el +a,ita*e2!
[1924]
LA PRIMAVERA
8'attacco del male G passato!
8a tristezza G caduta in disgrazia,
3ome un sogno di prima sera
&ccetto la vita!
%eri ho letto nel +a,ita*e
3he anche i poeti
Kanno una loro legge!
?u#era di neve,
'rla pure come un diavolo, adesso,
. bussa, come un annegato nudo/
8iberatami la testa dall'alcool,
Sono compagno ai #orti ed agli allegri!
Iano G compiangere chi G imputridito,
. neanche me compiangere bisogna
5erch+ umilmente potevo morire
Del turbinare di $uesta tormenta!
3ip, cip, buongiorno
3ingallegra/
Don impaurirti/
Don ti toccher:!
. secondo la legge degli uccelli,
5osati sulla siepe
Se lo desideri!
3'G una legge di rotazione nel mondo
3he regola il rapporto
4ra gli esseri viventi!
Iisto che sei di casa #ra gli uomini,
Kai ben diritto
"i posarti e giacerti!
Salute a te,
0io povero acero/
. scusami per averti o##eso/
%l tuo abito ha un ben misero aspetto,
0a sarai presto
Iestito a nuovo!
&prile sua sponte
Ji #ar crescere un berretto verde,
. tra le braccia
3on sommessa tenerezza
"ei rampicanti ti terr il viluppo!
5resso di te verr una giovinetta
&d inna##iarti con l'ac$ua del pozzo,
5er #ar s6 che nell'ottobre inclemente
3on le tormente tu possa lottare!
. di notte
Riemerger la luna>
Don se la sono divorata i cani,
.ra solo invisibile
"ietro l'umana
%nsanguinata rissa!
0a la rissa G #inita!!!
.d ecco la luna,
3on la sua luce color limone,
Ali alberi, agghindati col verde,
&spergere
"i risonante chiarore!
?evi dun$ue, petto mio,
8a primavera/
Jormentati
5er nuovi versi/
&desso, allontanandomi nel sogno,
5i7 con i galli
Don litigher:!
9 terra, terra,
Ju non sei un metallo/
%l metallo, davvero,
Don pu: mettere gemme!
M su##iciente
%mbattersi in una riga,
.d ecco subito
3ompreso I* +a,ita*e!
[1924]
IL MIO CAMMINO
Rientra #ra i suoi argini la vita!
& me, abitante antico del villaggio,
Jorna nella memoria
Fuello che ho visto al paese natio!
0iei versi,
5acatamente dite
"ella mia vita il racconto!
'n'i(b contadina!
4inimenti che odorano di pece,
'na nicchia di vecchie icone,
'na lucerna dalla luce mite!
3om'G bello
3h'io tutte le conservi
8e sensazioni dei miei primi anni!
4uori delle #inestre
%l candido #al: della tormenta!
Ko nove anni!
8a nonna, il gatto, il giaciglio da stu#a!!!
. la nonna, sbadigliando ogni tanto
. segnando di croce le labbra,
3antava $ualcosa di triste
3he sapeva di steppa!
8a tormenta sbraitava!
5resso la #inestrella
Sembrava che ballassero i morti!
& $uel tempo l'impero
0uoveva guerra ai giapponesi,
. ad ognuno lontane
?alenavano croci!
& $uel tempo ignoravo
% marci a##ari della Russia,
D+ sapevo gli scopi
"ella guerra, e i motivi!
% campi di Riazan',
"ove #alciavano i contadini,
. seminavano il loro grano,
.rano il mondo intero!
Solo $uesto ricordo,
3he mugugnavano i contadini,
Jurpilo$uiando il diavolo,
%ddio e lo Lar,
M che sola risposta
.ra il sorriso delle lontananze
. della nostra li$uida
3olor limone aurora!
&llora per la prima volta
%o mi scontrai con la rima>
8a ressa dei sentimenti
0i dava le vertigini!
. dissi, -5oich+ dun$ue
Fuesto prurito s'G destato,
Delle parole riverser: tutta l'anima2!
&nni lontani,
Siete oramai come dentro una nebbia!
Rammento il nonno
"irmi tristemente,
-M tutta roba inutile!!!
0a se proprio ti avvince,
Scrivi di segala
. ancor pi7 di cavalle2!
&llora nel cervello attanagliato
"alla passione verso la mia musa,
%n un silenzio segreto
5resero a scorrere i sogni!
!!! 3h'io sarei stato
Ricco e rinomato,
. che m'avrebbero eretto
'n monumento a Riazan'!!!
& $uindici anni
0'innamorai svisceratamente,
., non appena in solitudine,
"olcemente pensavo
3he, raggiunta l'et,
0e la sarei sposata
8a migliore tra le #anciulle!
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
Ali anni scorrevano,
Ali anni mutano i volti,
.d una luce nuova
Sopra di essi si stende>
Sognatore di campagna,
%o diventai nella capitale
'n poeta di prima classe!
., ammalatomi
"el tedio di scrittore,
5resi a vagabondare
5er paesi stranieri>
Don credendo agli incontri,
Don so##rendo i commiati,
3onsiderando inganno il mondo intero!
3ompresi allora
3he cos'G la Russia>
3ompresi pure che cos'G la gloria!
. per $uesto nell'anima
3ome un veleno amaro
5enetr: nel pro#ondo la tristezza!
3he cosa diavolo m'importa
"'essere un poeta!
&nche senza di me
3e n'G abbastanza di ri#iuti!
3h'io crepi!
Soltanto!!!
5rego/
Don innalzate il monumento a Riazan'!
Russia!!! Larume!!!
&ngoscia!!!
. aristocratica condiscendenza!!!
3osa contano mai1
&ccogli dun$ue, o 0osca,
%l mio disperato teppismo!
Iedremo
3hi dei due la spunter/
.d ecco dai miei versi
Sui circoletti lustri e salottieri
Lampillare l'orina
"ella cavalla di Riazan'!
Don vi aggrada1
0a G giusto/
3on l'abitudine
&l .ro/umo d0origano e alle rose!!!
0a $uesto pane
3he voi vi pappate,
8'abbiamo #atto, come dire!!!
5roprio con il letame!!!
5assarono altri anni!
Fuello che in essi avvenne
Solo con le parole
Jutto non si pu: dire,
8o zarismo soppiantando,
3on maestosa energia
Si lev: in piedi la schiera operaia!
Stanco di trascinarmi
5er paesi stranieri
4eci ritorno
&lla casa natale!
5resso lo stagno
%n sottanina bianca
Sta la betulla dalle verdi trecce!
3he betulla/
%ncantevole/ e che seni!!!
Seni come $uesti
Don se ne trovano nelle donne/
"ai campi
'omini spruzzati di sole
% loro carri di segala
5ortano incontro a me!
Don possono riconoscermi,
Sono per loro un passante!
0a ecco, senza guardare,
5assa una campagnola!
3ome una specie di corrente,
Sento lungo la schiena
'n inesprimibile brivido!
M proprio lei1
5ossibile che non mi riconosca1
0a s6/
8ascia pure che vada!!!
&nche senza di me
Don le mancheranno amarezze,
Don per nulla ha una piega
3os6 penosa la sua bocca!
9gni sera,
3alandomi il berretto sul viso,
5er non tradire
%l gelo che ho negli occhi,
%o mi reco a guardare
8e steppe #alciate
. ad ascoltare
3ome canta lieve il ruscello!
3he #are mai1
8a giovinezza G trascorsa/
%l tempo G venuto
"i dedicarmi al lavoro,
5erch+ dall'anima d'avventuriero
0i vengano oramai canti maturi!
. la mutata vita del villaggio
5ossa riempirmi
"'una nuova #orza,
3os6 come un tempo
0i condusse alla gloria
8a conterranea mia
3avalla russa!
[1925]
IO LO RICORDO, AMATA, IO LO RICORDO
%o lo ricordo, amata, io lo ricordo,
8o splendore dei tuoi capelli>
Don #u allegra vicenda, n+ leggera,
5er me l'abbandonarti!
"elle notti autunnali mi ricordo,
"el murmure nell'ombra di betulle,
. se allora pi7 corti erano i giorni,
5i7 a lungo dava luce a noi la luna!
.d io ricordo che tu mi dicevi,
-Fuesti anni azzurri se ne andranno via,
. tu, mio amato, dimenticherai,
5er sempre, per un'altra2!
0a oggi il tiglio che va ri#iorendo
"i nuovo ha ricordato ai sentimenti
3ome teneramente cospargevo
& $uel tempo i tuoi riccioli di #iori!
. il cuore, non disposto a ra##reddarsi,
. amando un'altra con malinconia,
Ia ricordando con $uell'altra te,
3ome un lungo racconto prediletto!
[1925]
NEBBIA TURCHINA E DISTESA DI NEVE
Debbia turchina e distesa di neve,
Jenue color limone chiarore della luna,
3on pacato dolore com'G grato
Ricordare $ualcosa dell'in#anzia!
3ome una sabbia mobile la neve sulla loggia!
.cco, con $uesta stessa luna senza parole
3alcato in #ronte un berretto di gatto,
%l mio tetto, #urtivo, abbandonai!
Sono tornato alla terra natale,
3hi si ricorda, e chi non pi7, di me1
"ella mia i(b padrone un tempo, adesso
Sto $ui triste viandante messo al bando!
%n silenzio gualcisco il mio berretto
Duovo, non #a per me lo zibellino!
0i rammento del nonno, della nonna,
0i rammento la neve so##ice sul cimitero!
Jutti v'ebbero pace, tutti l #iniremo,
5er $uanto tu possa in vita a##annarti!
.cco perch+ dagli uomini mi sento
Janto attirato, ecco perch+ li amo!
.cco perch+ per piangere ero $uasi
. sorridendo l'anima s'G spenta!
Fuesta i(b con il cane sulla loggia
Auardo < lo sento < per l'ultima volta!
[1925]
AH, CHE TORMENTA! DIAVOLO, PORTALA VIA CON TE!
&h, che tormenta/ diavolo, portala via con te/
3on i suoi chiodi bianchi va sigillando il tetto/
0a io non ho paura, nel mio destino G scritto
3he lo sviato cuore mi sigillasse a te!
[1925]
INNEVATA PIANURA, BIANCA LUNA, CALATO
%nnevata pianura, bianca luna, G calato
%l lenzuolo dei morti sulla nostra contrada!
8e betulle nel bianco per i boschi si dolgono!
3hi giace $ui perduto1 0orto1 0a non son io1
[1925]
I FIORI MI DICONO ADDIO
% #iori mi dicono addio,
Scrollando in gi7 le corolle,
5erch'io mai pi7 rivedr:
%l suo volto e il paese natio!
Don importa, mia cara, non importa/
8i ho visti ed ho visto la terra,
. accolgo $uesto brivido tombale
3ome se #osse una nuova carezza!
. poich+ penetrai l'intera vita
5assandole dinanzi sorridendo,
0i dico ad ogni istante
3he a $uesto mondo tutto si ripete!
Ierr un altro, e che importa/ 8a tristezza
Don cancella chi parte, per la donna
&bbandonata e cara comporr
%l successore un canto ancor pi7 bello!
. nel silenzio ascoltandolo
"al nuovo amante l'amata,
"i me pu: darsi si ricorder
3ome di un #iore che non si ripete!
[1925]
L'UOMO NERO
&mico mio, amico mio,
%o sono molto e molto malato/
D+ io stesso conosco
"a dove mai mi venga $uesto male!
4orse G il vento che #ischia
Sopra il campo deserto e desolato,
9 #orse, come selva di settembre,
M l'alcool, che i cervelli #a s#iorire!
Sventola la mia testa le orecchie
3ome un uccello le ali,
0a pi7 non G capace
"i reggersi sul collo!
'n uomo nero,
Dero, nero,
'n uomo nero,
Si siede sul mio letto,
'n uomo nero,
Jutta la notte non mi #a dormire!
8'uomo nero
Segue col dito le righe d'un libro abietto!
. su di me nasaleggiando
3ome un monaco sopra un de#unto,
0i legge la vita
"'un ribaldo ubriacone,
&ngoscia e paura nell'anima instillandomi!
8'uomo nero,
Dero, nero!
-&scolta, ascolta, <
0i va mormorando <
3i sono nel libro numerosi e bellissimi
5ensieri e progetti!
Fuest'uomo
Iiveva nel paese
"ei pi7 abominevoli
Scassinatori e bricconi!
-%n $uel paese a dicembre
8a neve G diabolicamente pura
. le tormente avviano
&llegri #ilatoi!
.ra $uell'uomo un avventuriero,
0a di elevata
. sopra##ina marca!
-.ra elegante
. per giunta poeta,
Seppur di esile
0a prensile #orza,
.d una certa donna
"i $uarant'anni e passa
3hiamava sua diletta
. per#ida #anciulla!
-8a #elicit < diceva <
M la destrezza di mente e di mani
8e anime maldestre sono sempre passate
Jutte per in#elici!
D+ ha importanza
Se tante so##erenze
Son generate dai gesti
Strampalati e bugiardi!
-4ra tempeste e bu#ere,
. dentro il gelo $uotidiano,
Delle crudeli perdite
. $uando tu sei triste,
0ostrarsi sorridente e semplice
M la suprema arte del mondo2!
-Don osare $uesto,
'omo nero!
Ju non #ai certo
%l palombaro di mestiere!
3he cosa dun$ue m'importa
"'un poeta scandaloso!
8eggi, per #avore,
Fuesto racconto ad un altro2!
8'uomo nero
0i scruta #isso!
. gli si velano gli occhi
"'un vomito azzurrino,
3ome volesse dirmi
3he son ladro e mariuolo
., svergognato e spavaldo,
Ko derubato $ualcuno!
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
&mico mio, amico mio,
%o sono molto e molto malato!
D+ io stesso conosco
"a dove mai mi venga $uesto male!
4orse G il vento che #ischia
Sopra il campo deserto e desolato,
9 #orse, come selva di settembre <,
M l'alcool, che i cervelli #a s#iorire!
Dotte di gelo!
&ssorta G la pace al crocevia!
Sto solo alla #inestra,
Don aspettando ospite n+ amico!
"i porosa e so##ice calce
M ricoperta tutta la pianura,
. gli alberi, come cavalieri,
Sono accorsi a convegno nel giardino!
5iange da $ualche parte
'n sinistro uccello notturno!
% cavalieri di legno
Seminano un ticchettare di zoccoli!
.cco di nuovo $uella cosa nera
3he < toltasi il cilindro e liberatasi
3on negligenza della redingote <
Si siede alla mia poltrona!
-&scolta, ascolta/ <
0i dice rauco, guardandomi in viso,
. sempre pi7 vicino
3hinandosi! <
Don ho mai visto
&lcun gaglio##o
%nutilmente so##rire
Janta stupida insonnia!
-0a ammettiamo mi sbagli!
. gi, c'G adesso la luna!
. che cos'altro occorre
& $uesto mondiciattolo ebbro di sonnolenza1
5u: darsi, di nascosto
Aiunger O8eiP, dalle grosse cosce,
8e leggerai allora
'na tua $ualche boccheggiante lirica1
-3ome amo i poeti/
3he gente divertente/
%n loro sempre trovo
8a ben nota al cuore storiella,
8a studentessa #oruncolosa
&lla $uale parla dei mondi
'n chiomatissimo mostro
Stremantesi d'erotico languore!
-Don so, non ricordo!!!
%n un villaggio,
3redo a Kaluga,
9 piuttosto a Riazan',
%n una semplice
4amiglia contadina
'n ragazzo viveva,
"agli occhi azzurri e dai capelli gialli!!!
-"ivenne adulto
. per giunta poeta,
Seppur di esile
0a prensile #orza,
.d una certa donna
"i $uarant'anni e passa
3hiamava sua diletta
. per#ida #anciulla2!
-'omo nero/
Sei un ospite abominevole,
"a lungo tempo
8o si dice ai $uattro venti2!
4uriosamente mi imbestio
. vola il mio bastone
"iritto al grugno suo,
4ra bocca e naso!!!
! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !
!!! 8a luna G morta,
&lla #inestra azzurreggia l'alba!
&h, notte/
3he brutto scherzo,
Dotte, m'hai tu giocato/
%o sto in cilindro!
Don c'G nessuno con me!
Sono solo,
3on lo specchio in #rantumi!!!
[1925]
ARRIVEDERCI, AMICO, ARRIVEDERCI
&rrivederci, amico, arrivederci!
9 vecchio mio, tu mi sei nel cuore!
Fuesta separazione destinata
'n incontro promette in #uturo!
&rrivederci amico, senza parole e gesti,
D+ tristezza e aggrottar di sopracciglia!
Don G nuovo morire, in $uesta vita,
0a pi7 nuovo non G di certo vivere!
[1925]

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