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canzoniere

CAI-vaprio dadda

1. AH! IO VORREI TORNARE


2. AMICI MIEI
3. ARGENTO VIVO
4. BERGVAGABUNDEN
5. CAMPAGNOLA BELLA
6. CANTO DELLADDIO
7. CANZONE DI MASLANA
8. DI QUA DI LA DEL PIAVE
9. ERA UNA NOTTE CHE PIOVEVA
10. FANTASIA MILANESE
12. FRATELLI DITALIA
13. I DUE GOBETTI
14. IL BIVACCO
15. IL CACCIATORE DEL BOSCO
16. IL GALLO E MORTO
17. IL MAGNANO
18. IL PRIMO NATALE
19. IL SIGNORE E IL MIO PASTORE
20. IL TESTAMENTO DEL CAPITANO
21. JINGLE BELLS
22. JOSKA LA ROSSA
23. JU GRAN SASSU
24. LA BARBIERA DEGLI ALPINI
25. LA CIESETA DE TRANSACQUA
26. LA LEGGENDA DELLA GRIGNA
27. LA ME MURUSA EGIA
28. LA MONTANARA
29. LA NIGRITELLA
30. LA SERA SCENDE GIA
31. LA SOCIETA DEI MAGNACCIONI
32. LA VILLANELLA
33. LA VISAILLE
34. LEDELWEISS

35. LO SCIATORE
36. LO SPAZZACAMINO
37. LU PRIMMO AMMORE
38. MADONNA NERA
39. ME COMPARE GIACOMETO
40. MONTE CANINO
41. NOTER DE BERGHEM
42. MIA ROSINA
43. OH HAPPY DAY
44. OHI DELLA VAL CAMONICA
45. PIEMONTESINA
46. PORTA ROMANA BELLA
47. PREGHIERA DEL ROCCIATORE
48. QUEL MAZZOLIN DI FIORI
49. QUESTA NOTTE LAGGIU...
50. ROMAGNA MIA
51. SANTA LUCIA
52. SIGNORE DELLE CIME
53. STELUTIS ALPINIS
54. SUL PAJON
55. SUL PONTE DI BASSANO
56. SUL PONTE DI PERATI
57. SUL RIFUGIO BIANCO DI NEVE
58. TA PUM
59. UN AUSTRIACO FELICE
60. VA LALPIN
61. VA PENSIERO
62. VALSUGANA
63. VECCHIO SCARPONE
64. VAPRIO CAVALCAIMONTI
66. VOLA, VOLA VOLA
67. WHITE CHRISTMAS
68. ZIME DEL BRENTA

e ancora dopo 50 anni:


Del CAI di Vaprio
molte le attivit
per ogni stagione
e per ogni et.
Quello che conta
la grande passion
per la montagna
e le sue tradizion.
C chi cammina o va a sciar
e chi va a rampicar,
e c chi sosta
e si mette a cantar...

Se anche tu ami cantare,


vieni con noi al CAI il gioved
ad imparare queste belle canzoni
della tradizione alpina e popolare.
Per le informazioni cai-vaprio: http://www.caivaprio.it/
- tel. 02 9094202 - mail: info@caivaprio.it

ZIME DEL BRENTA


(Canto Trentino)

AH! IO VORREI TORNARE

Alla mattina quando il sole


salza e comincia a levarse, lerillera!
vardo le zime del Brenta
che le incomincia a ndorarse, lerillera!
allora mi me ne vado, sui crozzi a rampicar,

Ah, io vorrei tornare anche solo per un d


lass nella valle alpina:
lass tra gli alti abeti ed i rododendri in fior,
distendermi a terra e sognar.

allor
che ti se
allor
che ti se

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penso
n bel
penso
n bel

Rit.
a ti, tesoro del me cr,
fiorellin, fiorellin damor.
a ti, tesoro del me cr,
fiorellin, fiorellin damor.

Rit. Portami tu lass o Signore,


dove meglio ti veda.
Oh, portami tra il verde
dei tuoi pascoli lass,
per non farmi scender mai pi.

A mezzogiorno sulla zima


disn de bon appetito, lerillera!
vardo la valle che si stende
laggi nellinfinito, lerillera!
la mia casetta lontana
nascosta in mezzo ai fior,

In vetta al Cancervo noi lasciammo nel partir


la croce del nostro amore.
E in vetta al Cancervo con la croce l rest
un poco del nostro cuor.

Rit. allor penso a ti,...

Rit. Portami tu lass

A mezzanotte nel rifugio


prima dandarmene a letto, lerillera!
vardo la luna nel cielo,
che la me strizza locetto, lerillera!
ma do o tre nuvole gelose
me la nascondon lass,

E quando sulla Pianca poi la neve scender


bianca sar la valle.
Ma dentro il nostro petto un bel fiore sboccer,
un candido fior, lEdelweiss.

Rit. allor penso a ti...

Rit. Portami tu lass

AMICI MIEI
(P. Montanaro-Remipass)
1) Quando ti prende la malinconia,
pensa che c qualcuno accanto a te.
Vivere non sempre poesia,
quante domande senza un perch.
Ma lamicizia sai una ricchezza,
un tesoro che non finir.
Metti da parte questa tua tristezza,
canta con noi e la tristezza passer.
Rit. Amici miei:
sempre pronti a dar la mano
da vicino, da lontano,
questi son gli amici miei!
Amici miei: pochi e veri amici miei,
mai da soli in mezzo ai guai,
questi sono gli amici miei.
2) Quando ritorna la malinconia,
questa canzone canta insieme a noi.
La tua tristezza poi se ne andr via
e scoprirai in noi gli amici tuoi.
A volte basta solo una parola
detta ad un amico che un po gi.
Fare un sorriso che in alto vola,
torna la vita e di nuovo si va s.

WHITE CHRISTMAS
Im dreaming of a white Christmas
just like the ones I used to know,
where the treetops glisten
and children listen to hear
sleitghbells in the snow.
Im dreaming of a white Christmas
with evry Christmascard I write.
May your days be merry and bright
and may all your Christmases be white.
Io sogno un Natal, bianco,
come ricordo in giovent.
Luccicanti abeti e bimbi lieti giocar
nel bianco candor.
Io spero in un Natal, bianco,
con tanti sogni dentro il cuor;
sian felici giorni dAmor
care e Sante feste di Natal
Ripetere parte in inglese e chiudere

Rit. Amici miei:


sempre pronti a dar la mano
da vicino, da lontano,
questi son gli amici miei!
Amici miei: pochi e veri amici miei,
mai da soli in mezzo ai guai,
questi sono gli amici miei.

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VOLA, VOLA, VOLA


(Luigi Dommarco)
Vulesse fa rven pe nora sole
lu tempe belle de la cuntentezze,
quande pazzijavame a vola vola
e te cupre de vasce e de carezze.
E vola vola vola vola e vola lu pavone;
si ti lu core bbone mo fammece arpruva.
Na vote pe spegna lu fazzulette,
so state cundannate de vasciatte.
Tu te sc fatte rosce e me sc dette
de nginucchiamme prima e dabbracciatte.
E vola vola vola vola e vola lu gallinacce;
mo si ti guarde n facce mi pare di sugna.
Come li fiure nasce a primavere,
lamore nasce da la citilanze.
Mar, si mi vu bbene accome jere,
n mi luv stu sogne e sta speranze.
E vola vola vola vola e vola lu cardille;
nu vasce a pizzichille n mi le pu nega...
Finale:
E vola vola vola vola e vola lu cardille;
nu vasce a pizzichille n mi le pu nega...

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ARGENTO VIVO
Rit. Argento un po il colore dei tuoi capelli
che brilla sotto il sole sulla montagna,
ma il cuore batte forte per la passione,
vivo per lemozioni,
per ogni cosa che la vita ancora ti da.
E nel cammino si fa spesso fatica,
perch la strada si sa anche salita,
ma bello con gli amici sudare
trovare sensazioni damor.
Rit. Argento ...
Se dentro il cuor c forse
un po di dolore
e la giornata non piena di sole,
ti abbraccian le montagne e le valli
la forza di un gruppo cos.
Rit. Argento ...
Ad ogni passo poi nascon
sogni e canzoni.
Per gente in gamba che
ardita e sincera,
dolce ripensare allamore
e viver lamicizia tra noi.
Rit. Argento ...

BERGVAGABUNDEN
(Canto popolare tedesco libera trad. di Tino)
Quando scaliamo cime maestose,
fino alla croce saliam,
Nei nostri cuori c un desiderio,
che pace mai non ci da.
Rit.:Monti raggianti, vette assolate,
Bergvagabunden noi siam, noi siam.
Splendidi monti, vette assolate
Bergvagabunden noi siam.
Iolaladid iolaladidi; iolaladidi iolaladidi;
Iolaladid iolaladidi; Iollaladio.

Con corde e picche, sempre in sicura,


lerta parete scaliam.
Le stelle alpine ci son vicine,
cercan gli appigli le man. Rit.
Vinta la sfida, or si respira,
ah, com bello quass!
Strette di mano, un bel sorriso
i nostri mali scordiam. Rit.
Ecco il tramonto, noi vi lasciamo
monti arrossati dal sol.
Ritorneremo perch fratelli
in vita e morte noi siam. Rit.

Fin:Vivete oh monti, vette assolate


sempre fedeli noi siam, noi siam
Vivete oh monti, vette assolate
sempre fedeli noi siam.
Iolaladidi

Com cambiato il nostro paesell


dalle cascine col grano ed il fien,
alle cartiere i velluti e il coton
e a Milano - sandava coi barcon. (2 v.-)
Non pi mulini a macinar e carretti passar
ma auto e camion laria ad inquinar.
Del CAI di Vaprio soci siam e qui noi bene stiam,
gloria a San Nicola e anche a San Colomban.
Del CAI di Vaprio molte le attivit
per ogni stagione e per ogni et.
Quello che conta la grande passion
per la montagna - e le sue tradizion. (2 v.-)
C chi cammina o va a sciar e chi va a rampicar,
e c chi sosta - e si mette a cantar.
Si va alla baita tutti insiem c qualcosa da far
ma salsiccia e polenta non lasciarti mancar.
Finale:
Si va alla Pianca tutti insiem c qualcosa da far
ma salsiccia e polenta non lasciarti mancar.

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VAPRIO cavalCAImonti
(parole: Tino Cremonesi - musica: Kufsteiner Lied)
Conosci Vaprio - che saffaccia seren
la dove lAdda - del Brembo fa il pien,
ed il Naviglio - a Milano sen va
portando sogni - ed acqua a volont. (2 v.-)
Li troverai gli amici che - son curiosi dandar,
monti e sorgenti, - valli ad esplorar;
nonch la storia di citt - chel fiume vivere fa,
da quando nasce- a quando sfocia nel mar.
Se al Palamonti hai deciso dandar
dove la sede si trova del CAI,
quando ritorni ti consiglio passar
sul ponte nuovo che fa strabiliar. (2 v.-)
Da li vedrai le ville che come nobili stan
sedute in trono attente ad osservar
chi da Canonica sen vien e chi invece sen va
lasciando Vaprio - per le amate citt.

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CAMPAGNOLA BELLA
(Canto popolare abruzzese)
Allalba quando spunta il sole
l nellAbruzzo tutto dor
le prosperose campagnole
discendono le valli in fior.
O campagnola bella
tu sei la reginella
negli occhi tuoi c il sole
c il colore delle viole
delle valli tutte in fior.
Se canti la tua voce
unarmonia di pace
che si diffonde e dice
se vuoi vivere felice
devi vivere quass.
Quand la festa del paesello
con la sua cesta se ne va
trotterellando lasinello
la porta verso la citt.
O campagnola ...
Ma poi la sera al tramontare
colle sue amiche se ne va
e tutte intente a raccontare
quel che han veduto l in citt.
O campagnola

CANTO DELLADDIO
E lora delladdio fratelli,
lora di partir;
e il canto si fa triste,
ver partire un po morir.
Ma noi ci rivedremo ancor
ci rivedremo un d
arrivederci allor, fratelli,
arrivederci si.
Iddio che tutto vede e sa
ci voglia benedir,
Iddio che tutto vede e sa
ci voglia un d riunir.
Ma non addio diciamo allor,
che uniti resterem
ma non addio diciamo allor,
che ancor ci rivedrem.

VECCHIO SCARPONE
(Pinchi/Calibi-Donida)
(Note da il silenzio)
Pa paaa, pappapaaa, pa pa papaaa
Vecchio scarpone quanto tempo passato!
quante illusioni fai rivivere tu!
Quante canzoni sul tuo passo ho cantato,
che non scordo pi.
Sopra le dune del deserto infinito,
lungo le sponde accarezzate dal mar,
per giorni e notti insieme a te ho camminato,
senza riposar!
Lass fra le bianche cime
di nevi eterne immacolate al sol,
cogliemmo le stelle alpine
per fame dono ad un lontano amor!
Vecchio scarpone, come un tempo lontano,
in mezzo al fango con la pioggia o col sol,
forse sapresti, se volesse il destino
camminare ancor. *
Ripetere dallinizio fino a* e poi finale
Vecchio scarpone, fai rivivere tu
la mia giovent

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VALSUGANA
(canto popolare)

CANZONE DI MASLANA

Quando saremo fora


fora per la VaI Sugana; (due volte)
noi andrem trovar la mamma
per veder come la sta.. (due volte)

1) Si vedon da Bondione le baite al sole dor


gran festa di colori i prati sono in fior
lascia il tuo lavoro, vieni a Maslana con me.

La mama la sta bene.


il pap l amalato; (due volte)
il mio ben part soldto
chi sa quando torner. (due volte)
Tuti me dis che lu
xe gi trov naltra morosa; (due volte)
l na storia dolorosa
che mi credere non so. (due volte)
Mi no la credo ma
se fusse propi, propi vera; (due volte)
biondo o moro questa sera.
naltro merlo trover. (due volte)

Vieni, vieni, vieni, vieni bella, bella, bella mora


vieni a Maslana con me. bum bum bum
vieni, ...
2) E mentre accendo il fuoco prepara il desinar
metti il basgiotto in tavola non lo dimenticar
gi pronta la polenta vieni a vederla fumar.
Mangia, mangia, mangia, mangia, bevi, bevi, bevi, bevi,
e poi comincia a cantar. bum, bum, bum
mangia ...
3) Su questo prato verde incominciavo a cantar
al suono di unarmonica incominciavo a ballar
su batti le tue mani al modo dei montagnar.
Batti, batti, batti, batti, bene, bene, bene, bene,
o bella bimba damor. bum, bum, bum
batti
4) Un canto della valle ora ti faccio imparar
parla di un cestolino pieno di voglia di amar
fai la seconda voce attenta a non sbagliar.
Canta, canta, canta, canta, piano, piano, piano, piano,
bimba non dirmi di no bum, bum bum
canta,

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DI QUA DI LA DEL PIAVE


(Riferito ad antica osteria ancora esistente)

VA PENSIERO
(Verdi-Solera)

l. Di qua, di l del Piave


ci sta unosteria. (2v.)
L c da bere e da mangiare
ed un bel letto per riposar.

Va, pensiero, sullali dorate,


va, ti posa sui clivi, sui colli,
ove olezzano tepide e molli
laure dolci del suolo natal!
Del Giordano le rive saluta,
di Sionne le torri atterrate...

2. E dopo aver mangiato,


mangiato e ben bevuto: (2v.)
Le disse Ohi bella, se vuoi venire,
questa lora di far lamor.

Oh mia patria s bella e perduta!


O membranza s cara e fatal!

3. Mi si ghe vegneria
per una volta sola, (2v.)
per ti prego lasciami sola
che son figlia da maritar.

Arpa dor dei fatidici vati,


perch muta dal salice pendi?
Le memorie nel petto riaccendi,
ci favella del tempo che fu!

4. Se sei da maritare
dovevi dirlo prima; (2v.)
or che sei stata coi veci alpini
non sei figlia da maritar.

O simile di Solima ai fati


traggi un suono di crudo lamento,
o tispiri il Signore un concento
che ne infonda al patire virt!

Fin.: Or che sei stata coi veci alpini


non sei figlia da maritar.

Che ne infonda al patire, al patire virt!


Che ne infonda al patire, al patire virt!
Al patire virt!

61

VA LALPIN
(Canto alpino)

ERA UNA NOTTE CHE PIOVEVA


(Canto diffuso in guerra 1915-18)

1. Va lalpin sullalte cime


passa al volo lo sciator,
dorme sempre sulle cime
sogna mamma e il casolar.

1. Era una notte che pioveva


e che tirava un forte vento
immaginatevi che grande tormento
per un alpino che stava a vegliar.(2 v. -)

2. Fra le rocce e fra i burroni


sempre lesto il suo cammin,
quando passa la montagna
pensa sempre al suo destin.
3. Pensa alpin al tuo destino
c un ghiacciaio da passar,
mentre vai col cuor tranquillo
la valanga pu cascar.
4. Pensa alpin la tua casetta
se la rivedrai ancor
e poi pensa alla tua bimba
orgogliosa del tuo amor.
5. Noi cantiamo la canzone
la canzone dellalpin,
e cantiamo con orgoglio
viva il battaglione alpin.

2. A mezzanotte arriva il cambio


accompagnato dal capoposto:
Oh, sentinella torna al tuo posto
sotto la tenda a ri a riposar. (2 v. -)
3. Quando fui stato sotto la tenda
sentii un rumore gi per la valle,
sentivo lacqua gi per le spalle
sentivo i sassi a ro a rotolar. (2 v. -)
4. Mentre dormivo sotto la tenda
sognavo desser con la mia bella
invece ero di sentinella
fare la guardia allo allo stranier. (2 v. -)

Finale: e cantiamo con orgoglio


viva il battaglione alpin.

60

FANTASIA MILANESE
O mia bela Madunina
che te brillet de luntan
tuta dora e piscinina
ti te dominet Milan.
Sotta a ti se viv la vita
se sta mai coi man in man.
Canten tcc Lontan de Napoli se moeur
ma poe vegnen chi a Milan.
Aveva il bavero color zafferano
e la marsina color ciclamino
veniva a piedi da Lodi a Milano
per incontrare la bella Gigogin,
la bella Gigogin

10

UN AUSTRIACO FELICE
Un austriaco felice
sulle cime dei monti
quando vede un cuculo
(una ragazza, un orso, una valanga)
lo saluta cos
Oh, oh oh,
iollaladid
aiollala cuc cuc
iollaladid
aiollala cuc cuc
iollaladid
aiollala cuc cuc
iollaladid aio
Un presidente felice
sulle cime dei monti
quando vede un socio
lo saluta cos ecc.

Oh la bella Gigogin
contramille millellera
la v a spass col s spusin
contramille miller.

Tutti i soci felici


per i monti e le valli
quando vedonun rifugio
lo salutan cos ecc.

A quindici anni facevo lamore


daghela avanti un passo,
delizia del mio cuore.

Nel rifugio accogliente


canto e dolce far niente,
quando vien la polenta
se la mangian cos ecc.

59

TA PUM
(Canto degli Alpini)
Ho lasciato la mamma mia
lho lasciata per fare il sold.
Ta-pum, ta-pum, ta-pum.
Ta-pum, ta-pum, ta-pum.
Taaa-pum!
Venti giorni sullOrtigara
senza il cambio per dismont.
Ta-pum,
Quando portano la pagnotta
Il cecchino comincia a spar.
Ta-pum,
E domani si va allassalto,
soldatino non farti ammazzar.
Ta-pum,
Quando poi si discende a valle
battaglione non ha pi sold.
Ta-pum,
Nella valle c un cimitero
cimitero di noi sold.
Ta-pum,
Cimitero di noi sold,
forse un giorno ti vengo a trovar,
Ta-pum, ta-pum, ta-pum.
Ta-pum, ta-pum, ta-ta!

58

A sedici anni ho preso marito


daghela avanti un passo,
delizia del mio cuore.
A diciassette mi sono spartita
daghela avanti un passo,
delizia del mio cuor.
La ven, la ven, la ven alla finestra,
l tutta, l tutta, l tutta insipriada,
la dis, la dis, la dis che l malada
per non, per non, per non mangiar polenta
bisogna, bisogna, bisogna aver pazienza,
lassla, lassla, lassla marid.
O mia bela Madunina
che te brillet de luntan
tuta dora e piscinina
ti te dominet Milan.
Sotta a ti se viv la vita
se sta mai coi man in man.
Canten tcc Lontan de Napoli se moeur
ma poe vegnen chi a Milan.

11

FRATELLI DITALIA
(Mameli-Novaro)

SUL RIFUGIO BIANCO DI NEVE

Fratelli dItalia
lItalia s desta,
dellelmo di Scipio
s cinta la testa
Dov la vittoria?
Le porga la chioma,
che schiava di Roma
Iddio la cre.

Sul rifugio bianco di neve


una luce pallida appar,
Maresa che va lieve lieve
cacciator la viene a svegliar.

Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
lItalia chiam.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
lItalia chiam, s!

12

Cacciator nel nome di Trento


salutate il babbo per me;
accarezza la nostra bandiera
torna in cielo presso gli eroi.
Goccia azzurra, cade una stella,
sul rifugio diventa un fior,
bianco fior delle vette silenti
che si innalza candido al ciel.

57

SUL PONTE DI PERATI


(Canto di guerra)

I DUE GOBETTI
(canto popolare)

1) Sul ponte di Perati


bandiera nera:
il lutto degli alpini
che va alla guerra.

Una sera, una sera de note


due gobetti se davan le botte;
due gobetti se davan le botte;
se ste zitti ve digo l perch.

2) il lutto della Julia


che va alla guerra:
la meglio giovent
che va sotto terra.

Rit. Gobi gobi gobi, gobi gobi gobi,


gobi gobi gobi go, go go!

3) Sullultimo vagone
c lamor mio
col fazzoletto in mano
mi da laddio.

Rit.

4) Col fazzoletto in mano


mi salutava
e con la bocca
i baci la mi mandava.

Uno lera il famoso Mattia


laltro lera el fabrica inciostro
che mbriago de grapa e de mosto,
insultava lamico fedel.

5) Quelli che son partiti


non son tornati:
sui monti della Grecia
sono restati.

Rit.

6) Sui monti della Grecia


c la Vojussa:
col sangue degli alpini
s fatta rossa.
7) Alpini della Julia
in alto i cuori:
sul ponte di Perati
c il tricolore.

56

Due gobetti di media statura


si parlavan di cose amorose
e i gaveva na mata paura
che i passanti li stesse a sentir.

Un gha dito: va l ti se gobo!


e quelaltro el g respondido:
se mi son gobo ti non te se drito
drio la scena te gha n montesel.
Rit.
Se gha dito parole de ciodo,
se gha dato careghe sul muso
po i xe ndi a finir in quel buso
dove se beve n bicer de quel bon.
Rit.

13

IL BIVACCO
(B. Marini-L. Molfino)

SUL PONTE DI BASSANO


(canto degli alpini)

Ohil, ohile, ohile!


Nella notte senza stelle,
tutto tace nella valle
sulla cengia il rocciatore
veglia e ferme sembran lor.

Sul ponte di Bassano


noi ci darem la mano,
noi ci darem la mano
ed un bacin damor (tre volte).

Addossato a fredda roccia,


pensa a chi lattende al piano
lancia forte il suo richiamo:
leco sol risponder!
Ohil, ohile, ohile!
Ma tutto gi sallieta in cor
perch allalbor del nuovo d
con rinnovato slancio andr
la vetta a conquistar.
Nella notte senza stelle,
sode un rombo: la slavina
nella valle gi rovina
ma non trema il rocciator.
La montagna or tace assorta
veglia un cuore sulla roccia
veglia un cuore che le porta
il pi puro e grande amor!

Per un bacin damore


succedon tanti guai
non lo credevo mai
doverti abbandonar (tre volte).
Doverti abbandonare
volerti tanto bene
quel mazzo di catene
che mincatena il cuor (tre volte).
Che mincatena il cuore
che mincatena i fianchi
io lascio tutti quanti
non mi marito pi (tre volte).

Ohil, ohile, ohile!

14

55

SUL PAJON
Il Battaglione Aosta, sul pajon,
sta sempre sulle cime, sul pajon,
ma quando scende a valle, sul pajon,
attente ragazzine!
Rit. Sul pajon de la caserma
reqiemeterna cos sia,
va a ramengo t, to pare,
to mare e to zia
e la naja in compagnia
sul pajon, sul pajon,sul pajon.
Il parroco dAosta, sul pajon
lha detto predicando, sul pajon,
attente ragazzine, sul pajon,
che il Quarto sta arrivando.
Rit. Sul pajon de la...
Una delle pi belle, sul pajon,
lha detto piano piano: sul pajon,
se il Quarto sta arrivando, sul pajon,
quello che vogliamo.
Rit. Sul pajon de la

54

IL CACCIATORE DEL BOSCO


(Canto popolare italia settentrionale)
1) Il cacciatore del bosco
mentre alla caccia andava
trov una contadinella
graziosa e bella,
il cacciatore si innamor.
2) Prima la prese per mano
e poi la fece sedere
e presa dalla gioia e dal piacere,
la bella bimba saddorment.
3) Mentre la bella dormiva
il cacciatore vegliava;
pregava gli uccelletti che non cantassero
perch la bella potesse dormir.
4) Quando la bella fu sveglia
il cacciatore non cera
alzando gli occhi al cielo mi hai rotto il velo
cuore crudele tu m hai trad.
5) Bella io non tho tradita
non sono un traditore
son figlio dun signore, dun gran signore,
ed io lo giuro ti sposer!

15

IL GALLO E MORTO
Il gallo morto, il gallo morto, (2 v.)
e non canter pi e cocod e cocod. (2 v.)
Ec, ec, ec e coccod e coccod (2 v.)
Le coque est mort, le coque est mort, (2 v.)
il ne sciantra plus e coccod e coccod. (2 v.)
Ec, ec, ec e coccod e coccod (2 v.)
The chock is dead, the cock is dead, (2 v.)
and hell never singing kiukiud and kiukiud. (2 v.)
Ekiu, ekiu, ekiu e kiukiudi e kiukiuda (2 v.)
Der Hahn ist Tod, der Hahn ist Tod, (2v.)
er wird nicht mehr krehen kokkot und kokkot. (2v.)
Ekko, ekko, ekko e kokkot e kokkot (2 v.)
Nuostro galloski mortadoski, nuostro galloski mortadoski,
niew kanterawski kokod e kokodawski. (2 v.)
Eko, eko, eko e kokokod e kokodawski (2 v.)
Noster gallus est mortuus, noster gallus est mortuus,
ille non cantabit cocusdis e cocusdas. (2 v.)
Eco, eco, eco e cocusdis e cocusdas (2 v.)

STELUTIS ALPINIS
(Zardini)
1) Se tu vens cass tas cretis,
l che lr mi n sotert,
a l un splz plen di stelutis:
dal mio sanc l stt bagnt.
Par segnl, une crosute
j scolpide l tal cret:
fra chs stelis ns lerbute,
sot di lr j dur cuit.
fra chs stelis ns lerbute,
sot di lr j dur cuit.
2) Cil, su, cil une stelute:
je a ricuarde i nostri ben.
Tu i dors ne bussadute,
e po pl tile tal sen.
Quand che a cjase tu ss sole
e di cr tu pris par me,
il mio spirt a tr ti svole:
j e la stele sn cun te
il mio spirt a tr ti svole:
j e la stele sn cun te

E sun sta mi che ho masa el gal!


Te se sta ti che te masa el gal?
El mera ben stf col coccod e coccod. (2 v.)
Ec, ec, ec e coccod e coccod (2 v.)

16

53

SIGNORE DELLE CIME


(Bepi De Marzi)

IL MAGNANO

1) Dio del cielo, Signore delle cime,


un nostro amico hai chiesto alla montagna.
Ma Ti preghiamo, ma Ti preghiamo,
su nel Paradiso, su nel Paradiso,
lascialo andare per le tue montagne.

1. Done, done, gh chil magnano


che l gha voia de lavur; (2v.)
e se ghavi quaicoss de fa giust
o donn ghe chil magnan
che l gha voia de lavur.

2) Dio del cielo lalpino che caduto


ora riposa nel cuor della montagna.
Noi Ti preghiamo, noi Ti preghiamo,
una stella alpina, una stella alpina,
lascia cadere dalle tue montagne.
3) Santa Maria, Signora della neve,
copri col bianco, soffice mantello
il nostro amico, nostro fratello.
Su nel Paradiso, su nel Paradiso
lascialo andare per le tue montagne.

2. Salta fora una spusota


con in man na pignatta rotta; (2v.)
e se me la giusti de galantmm
mi si ve baseria
de nascost del me omm.
3. Il marito dietro luscio
che l ghaveva sentito tutto; (2v.)
el salta foeura col manganell in man
e pim e pum e pam
sulla crapa del magnan.
4. El magnano al dis nagota
el va a c cunt la crapa rota; (2v.)
e senza ciama dutr n avuct
el s stagn la crapa
al post di so pignt!
Finale: E sensa ciama dutr n avuct ...

52

17

IL PRIMO NATALE
(The first Nowell canto natalizio inglese)

SANTA LUCIA
(Melodia napoletana)

Nella notte di Natal


venuto dal ciel
un bellangelo per
annunziare Ges.
Tra le greggi a vegliar
se ne stanno i pastor
ed han visto brillar
una stella dAmor.
Buon Natale, buon Natal,
buon Natale a voi,
oggi nato il Re dIsrael!

1. Sul mare luccica lastro dargento,


placida londa, prospero il vento.

Cantare tutta due volte

Rit.:Venite allagile barchetta mia:


Santa Lucia, Santa Lucia.
2. Con questo zeffiro cos soave
oh come bello star sulla nave!
Rit.:Su passeggeri, venite via!
Santa Lucia, Santa Lucia.
3. O dolce Napoli, o suol beato
ove sorride bello il creato!
Rit.:Tu sei limpero dellarmonia!
Santa Lucia, Santa Lucia.
4. Perch tardare, bella la sera
spira unauretta fresca e leggera!
Rit.:Venite allagile barchetta mia:
Santa Lucia, Santa Lucia.
Finale:Venite allagile barchetta mia:
Santa Lucia, Santa Lucia.

18

51

ROMAGNA MIA
(Casadei)

IL SIGNORE E IL MIO PASTORE


(Padre Turoldo Bepi De Marzi)

Sento la nostalgia del passato


ove la mamma mia ho lasciato
non ti potr scordar casetta mia
in questa notte stellata
la mia serenata io canto per te.

Il Signore il mio Pastore


nulla manca ad ogni attesa
in verdissimi prati mi pasce
mi disseta a placide acque.

Romagna mia, Romagna in fiore


tu sei la stella, tu sei lamore.
Quando ti penso vorrei tornare
dalla mia bella, al casolare.
Romagna, Romagna mia
lontan da te
non si pu star.
Ripetere tutto due volte e poi finale:
Romagna, Romagna mia
lontan da te
non si pu star.

50

E il ristoro dellanima mia


in sentieri diritti mi guida
per amore del santo suo Nome
dietro Lui mi sento sicuro.
Pur se andassi per valle oscura
non avr a temere alcun male:
perch sempre mi sei vicino,
mi sostieni col tuo vincastro.
Quale mensa per me Tu prepari
sotto gli occhi dei miei nemici
e di olio mi ungi il capo:
il mio calice colmo debbrezza.
Bont e grazia mi sono compagne
quanto dura il mio cammino;
io star nella casa di Dio
lungo tutto il migrare dei giorni.

19

IL TESTAMENTO DEL CAPITANO


(Canto degli alpini)

QUESTA NOTTE LAGGIU NELLA VALLE


(canto popolare)

1. El capitan de la compagnia
si l ferito e sta per morir,
e manda a dire ai suoi alpini
che lo rivengano a ritrovar.

Questa notte laggi nella valle


con le stelle che stanno a guardar
il cow-boy sul suo bianco cavallo
lungo il fiume si ferma ad aspettar.

2. I suoi alpini gli manda a dire


che non han scarpe per camminar.
O con le scarpe o senza scarpe
i miei alpini li voglio qua
3. Cosa comanda sir capitano
che noi adesso siamo arriv?
Io comando che il mio corpo
in cinque pezzi sia tagli .
4. Il primo pezzo alla mia Patria
che si ricordi del suo sold,
secondo pezzo al reggimento,
che si ricordi del suo capitan.
5. Il terzo pezzo alla mia mamma
che si ricordi del suo figliol,
il quarto pezzo alla mia bella
che si ricordi del suo primo amor.
6. Lultimo pezzo alle montagne
che lo fioriscano di rose e fior,
lultimo pezzo alle montagne
che lo fioriscano di rose e fior.

20

Il suo sguardo si perde lontano


lungo il fiume laggi sino al mar,
nel suo cuore c forse un affanno
sul suo ciglio una lacrima appar.
Forse lultimo incontro damore,
forse lultimo bacio sar.
Con quel bacio racchiuso nel cuore
il cow-boy verso lest torner.
Finale (con fischio):
Questa notte laggi nella valle
con le stelle che stanno a guardar
il cow-boy sul suo bianco cavallo
lungo il fiume si ferma ad aspettar.

49

QUEL MAZZOLIN DI FIORI

JINGLE BELLS
(J. Pierpont)

Molto lento:
Quel mazzoliiiiin di fiori, che vien dalla
montaaaagnaaa

Dashing through the snow,


in a one-horse open sleigh,
oer the fields we go,
laughing all the way.
Bells on bobtail ring,
making our spirits bright
what fun it is to ride
and sing a sleighing song tonight.

Veloce:
Quel mazzolin di fiori, che vien dalla montagna (3 v.)
e bada ben che non si bagna che lo voglio regalar,
regalar, regalar, regalar, regalar fuit bum.
Valzer:
Lo voglio regalare, perch l un bel mazzetto,
lo voglio dare al mio moretto questa sera quando vien.
Eh hopp la crva, attent ai freni.
Stasera quando viene, sar una brutta sera, (3 v.)
e perch l sabato sera l non vegn da me,
da me, da me, da me, da me, fuit bum.
Non vegn da me, l and dala Rosina;
e perch mi son poverina mi fa pianger, sospirar.
Eh hopp la curva, attent ai freni.
Mi fa pianger sospirare, sul letto dei lamenti, (3 v.)
ma cosa mai diran le genti, cosa mai diran di me,
di me, di me, di me, di me, fuit bum.
Diran che son tradita, tradita nellamore,
e perch mi me piange il cuore e per sempre pianger!
Eh hopp la crva, attent ai freni.

Jingle bells, jingle bells,


jingle all the way!
Oh what fun it is to ride
in a one-horse open sleigh!
Jingle bells, jingle bells,
jingle all the way!
Oh what fun it is to ride
in a one-horse open sleigh.
Riprendere da inizio cantando:
Lalla lalla l ...fino a tonight... e poi continuare
con Jingle bells fino alla fine.
Poi da capo tutta la canzone fino alla fine.

Fin.:
Quel mazzolin di fiori, che vien dalla montagna (3 v.)
e bada ben che non si bagna che lo voglio regalar,
regalar, regalar, regalar, regalar fuit bum.

48

21

JOSKA LA ROSSA
(Geminiani De Marzi)

PREGHIERA DEL ROCCIATORE


(R. Fauri)

1) El muro bianco, drio de la to casa


ti te saltavi come un oseleto
Joska la rossa, pele de bombasa
tute le sere prima de na in leto.
Te stavi l, co le to scarpe rote
te ne vardavi drio da joci mori
e te balavi alegra tuta notte
e i baldi alpini ne cantava i cori, Oh.
Ritorn.
Joska, Joska, Joska, salta la mura,fin che la dura, oh.
Joska, Joska, Joska, salta la mura,baIa con mi! Oh.

L sullalpe al primo albor


il vento reca una preghiera
che sinnalza fervida e sincera
nel limpido chiaror:

2) Ti te portavi l sole ogni mattina,


e degli Alpin te geri la morosa,
sorela, mama, boca canterina,
oci del sol, meravigliosa rosa.
Xe tanto e tanto n, ca te zerchmo.
Joska la rossa, amor, rosa spanja.
Ma dove sito and? Ma dove andemo?
Semo ramenghi. O morti. E cos sia. Oh.

Proteggi tu Signor
e fido assisti lo scalator! (2v. -)
Quando a sera il sole muor
e laria imbruna e si fa nera,
si sente ancor quella preghiera
che grato eleva il cuor:
Sia lode a te Signor
guida sicura del rocciator! (2v. -)

Rit. Joska, Joska, Joska,...


3) Busa con crose. Sar sta i putei?
La par na bara e invece xe na cuna.
E dentro dorme tuti i so fradei,
fermi, impal, co i oci ne la luna, Oh.
Lento:
Joska, Joska, Joska, salta la mura,fin che la dura, oh.
Joska, Joska, Joska, salta la mura,baIa con mi! Oh.
Finale:
Joska, Joska, Joska, salta la mura,fin che la dura, oh.
Joska, Joska, Joska, salta la mura,... fermete l!
Fermete l!

22

47

PORTA ROMANA BELLA


(Canto popolare milanese)

JU GRAN SASSU
(canto popolare abruzzese)

1. Porta romana bella porta romana


ci son le ragazzine che te la danno;
ci son le ragazzine che te la danno
prima la buonasera e poi la mano.

So sajitu aju Gran Sassu,


so remastu ammutulitu...
me parea che passu passu
se sajesse a jinfinitu! (2v -)

Rit. Ci son tre cose al mondo che non si scordan:


la giovent, la mamma, il primo amore.
La giovent la passa, la mamma muore,
resta la fregatura del primo amore!
2. In via Filangeri c un gran serraglio
la bestia pi feroce l il commissario;
prima faceva il ladro e poi la spia
adesso delegato di polizia.
Rit. Ci son tre cose al mondo che non si scordan: ecc.
3. La via San Vittore l tutta sassi
lho fatta laltra sera a pugni e schiaffi;
lho fatta laltra sera a pugni e schiaffi
la via San Vittore l tutta sassi.
Rit. Ci son tre cose al mondo che non si scordan: ecc.
5. E sette e sette e sette fanno ventuno,
arriva la volante non c nessuno;
arriva la volante non c nessuno
e sette e sette e sette fanno ventuno.
Rit. Ci son tre cose al mondo che non si scordan: ecc.

46

Che turchinu, quante mare,


che silenzio, che bellezza
pure Roma e jatru mare
se vedea da quellardezza. (2v -)
Po so jitu alla Majella,
la muntagna tutta n fiore;
quant bella, quant bella,
pare fatta pe lamore! (2v -)
Quantu sole, quanta pace,
che malia la ciaramella
ju pastore veja e tace
pare ju Ddiu della Majella. (2v -)
Finale:
So sajitu aju Gran Sassu,
so remastu ammutulitu...
me parea che passu passu
se sajesse a jinfinitu! (1v sola)

23

LA BARBIERA DEGLI ALPINI


(Canto popolare)
1) Oh! Barbiera bella
barbiera bella
la barba se mi
la barba se mi vuoi far.
2) Mi la barba la ti
faria ma gho
paura mi gho
paura de mio mar.
3) Tuo marito l in fra
ncia in Francia col
speranza non ha
speranza di non tornar.
4) Che ritorni che n
ritorni che n
la barba ti vo
la barba ti voglio far.
5) La tua barba l ri
ccia hoi bella l ri
ccia hoi bella l ri
ccia hoi bella lha fa innamor
ccia hoi bella lha fa innamor

24

PIEMONTESINA
Rit.: Non ti potr scordare
piemontesina bella
sarai la sola stella
che briller per me.
Ricordi quelle sere
passate al Valentino
col biondo studentino
che ti stringeva sul cuor.
1. Addio bei giorni passati,
mia piccola amica ti devo lasciar,
gli studi son gi terminati
abbiamo finito cos di sognar.
Lontano andr, dove non so,
parto col pianto nel cuor,
dammi lultimo bacio damor.
Rit.: Non ti potr scordare
2. Totina il tuo allegro studente
di un giorno lontano
adesso dottor;
io curo la povera gente,
ma pure non riesco a guarire il mio cuor.
La giovent non torna pi,
quanti ricordi damor,
a Torino ho lasciato il mio cuor.
Rit.: Non ti potr scordare
Fin: Ricordi quelle sere...

45

OHI DELLA VAL CAMONICA


(canto popolare)

LA CIESETA DE TRANSACQUA
(Canto Trentino val di Primiero)

Oi della Val Camonica, noi suonerem larmonica


e balleremo un po, e balleremo un po.

As tu vist la cieseta de Transacqua, de Transacqua,


col Cimon de la Pala sra i copi? Oh!

Ricordi Ninetta quel mese dapril


la luna e le stelle parlavan d amor
o che bel fior o che bel fior (2v. -)
la luna e le stelle parlavan d amor.

Te gha i oci ciari come lacqua, come lacqua,


e i cavei tutti drizi e senza gropi, Oh!

Le donne e fiori son traditori son fatti per amar;


cara morosa ti far sposa quando ritorner.
Ricordi i baci che ci siam dati alla stagion dei fior;
cara morosa ti far sposa quando ritorner.
Rit. E su e gi per la Val Camonica
non si sente, non si sente;
e su e gi per la Val Camonica
non si sente che cantar.
Fin. E su e gi per la Val Camonica...

44

Si gho vist la cieseta de Transacqua, de Transacqua


ma l Cimon de la Pala no ghe xera; Oh!
Sra i copi lustri de tantacqua, de tantacqua,
se vedeva na nuvolona nera. Oh!
Nella cesa cjanta Messa l prete, Messa l prete
sul Cimon de la Pala fiscia l vento. Oh!
Cosa importa se gho le scarpe rote, scarpe rote,
se nel fondo del cor mi son contento; Oh!
Cosa importa se gho le scarpe rote, scarpe rote,
mi te vardo e me sento l cor contento. Oh!

25

LA LEGGENDA DELLA GRIGNA


(Santucci Carniel)
1) Alla guerriera bella e senza amore
un cavaliere and ad offrire il cuore,
cantava avere te voglio o morire
Lei dalla torre lo vedea salire.
Disse alla se-e-ntinella che stava so-opra il ponte
tira una fre-e-ccia in fronte a quello che vien su,
tira una fre-e-ccia in fronte a quello che vien su.
2) Il cavaliere cadde fulminato
ma Iddio pun lorribile peccato
e la guerriera divent la Grigna
una montagna ripida e ferigna.
Anche la se-e-ntinella che stava so-opra il ponte
fu trasforma-a-ta in monte e la Grignetta fu,
fu trasforma-a-ta in monte e la Grignetta fu.
3) Noi pur tamiamo dun amor fedele,
montagna che sei bella e sei crudele
e salendo ascoltiamo la campana
duna chiesetta che a pregare chiama.
Noi ti voglia-a-mo bella che diventa-a-sti un monte
facciam la cro-o-ce in fronte non ci farai morir,
facciam la cro-o-ce in fronte non ci farai morir,
morir.

OH HAPPY DAY (FELICE DI)


soprani e tenori

contralti e bassi

Oh happy day,
oh happy day,
When Jesus washed,
Oh when He washed,
when Jesus washed,

oh happy day,
oh happy day.
when Jesus washed,
when Jesus washed,
when Jesus washed,

(tutti) washed my sins away.


Oh happy day, oh happy day, oh happy day!
He tought me how to watch
fight and pray, fight and pray, (stacco)
and live rejo-----incing
evry day, evry day. (stacco) *
Felice d,
felice d,
quando Ges,
si quando Lui,
quando Ges,

felice d,
felice d,
quando Ges,
quando Ges,
quando Ges,

(tutti) le colpe mie lav.


Felice d, felice d, felice d!
Lui mi insegn a pregar
e a lottar, contro il peccato lottar, (stacco)
e viver nella gio-----oia,
notte e d, notte e d. (stacco)
Ripetere dallinizio fino a * e poi finale
Oh happy day
oh happy day
(calando) oh happy day
oh happy day
(tutti) oh happy day

26

43

O MIA ROSINA
(canto popolare)

LA ME MURUSA EGIA
(Polenta e baccal - Canto popolare veneto)

O mia Rosina tu mi piaci tanto


e come il mare piace a una sirena.
E quando non ti vedo piango tanto
che non mi scorre il sangue nelle vene.

1) La mula de Parenzo lelilel


la messo su bottega lelilel
de tutto la vendeva
de tutto la vendeva.
La mula de Parenzo lelilel
la messo su bottega lelilel
de tutto la vendeva
fora chel baccal
E perch non mami pi?

Rit. Meglio sarebbe se non ti avessi amato


sapevo il Credo ed ora lho scordato;
pur non sapendo pi lAve Maria,
come potr salvar lanima mia.
Oh mia Rosina mi hai ridotto male
andavo a Messa e non so come sia.
Sapevo le parole del Messsale
ed ora non so pi lAve Maria.
Rit. Meglio sarebbe se non ti avessi amato
sapevo il Credo ed ora lho scordato;
pur non sapendo pi lAve Maria,
come potr salvar lanima mia.
Finale:
Rit. Meglio sarebbe se non ti avessi amato
sapevo il Credo ed ora lho scordato;
pur non sapendo pi lAve Maria,
come potr salvar lanima mia.

42

2) La me murusa gia lelilel


la tengo per riserva lelilel
e quando spunta lerba
la mando a pascolar.
E perch non mami pi?
3) La mando a pascolare lelilel
insieme alle caprette lelilel
lamor con le servette
non lo far mai pi.
E perch non mami pi?
4) Se il mare fosse de tocio lelilel
e i monti de polenta lelilel
oh mamma che tociade
polenta e baccal.
E perch non mami pi?

27

LA MONTANARA
(Ortelli Pigarelli)

NOTER DE BERGHEM
(canto popolare)

La su per le montagne,
fra boschi e valli dor,
tra laspre rupi eccheggia
un cantico damor.

Noter de Berghem, de Berghem de sura

La su per le montagne,
fra boschi e valli dor,
tra laspre rupi eccheggia
un cantico damor.

a la forchetta ghe diss ol pir.

La montanara oh,
si sente cantare,
cantiam la montanara
e chi non la sa?
La montanara oh,
si sente cantare,
cantiam la montanara
e chi non la sa?

a la forchetta, a la forchetta.
Noter de Berghem, de Berghem de sura

E che le la me c che
e che comande me che
oi sa chi e chi e che (2 v. -)
so me l padr
urinari=bocal
finestra=balc
fontana=pis
scodella=basgiott

La su sui monti dai rivi dargento,


una capanna cosparsa di fior,
era la piccola, dolce dimora
di Soreghina la figlia del sol.
La figlia del sol.

28

41

MONTE CANINO
(canto degli alpini)

LA NIGRITELLA

Non ti ricordi
quel mese daprile.
Quel lungo treno
che andava al confine,
che trasportava
migliaia di alpini.
Su su correte
lora di partir.

Tho raccolto sulla montagna


Nigritella che sbocci al sol,
a una bimba dagli occhi neri
ti ho donato gentile fior.

Dopo tre giorni


di strada ferrata
ed altri due
di lungo cammino,
siamo arrivati
sul Monte Canino;
a ciel sereno
ci tocca riposar.
Non pi coperte
lenzuola, cuscini;
non pi lebbrezza
dei dolci tuoi baci
solo si sentono
gli uccelli rapaci
e pi sovente
il rombo del cannon.
Se avete fame
guardate lontano,
se avete sete
la tazza alla mano;
se avete sete
la tazza alla mano
che ci rinfresca
la neve ci sar.

40

Corro, corro alla cascatella


per trovare la pastorella
odorosa Nigritella
sei regina dei nostri cuor
Mentre dormi nel tuo lettino
dolce canto ti fa svegliar,
unarietta che vien dai monti
sol damore ti fa sognar.
Olaid aio!
Questo il trillo del montanaro
che sullalpe riecchegger
ed il canto delle sorgenti
a lui leco riporter.
Olaid aio!
Finale:
Tho raccolto sulla montagna
Nigritella che sbocci al sol,
a una bimba dagli occhi neri
ti ho donato gentile fior.

29

LA SERA SCENDE GIA


(Canto popolare valdostano libera trad. di Tino)

ME COMPARE GIACOMETO
(Canto popolare veneto)

1) La sera scende gi
lass sulla montagna,
il sole se ne va
ombreggia la campagna.

1. Me compare Giacometo
el gaveva un bel galeto,
quando el canta el verza el beco,
che l fa proprio innamorar.

Rit. Si sente allor il montanar


cantar nella prateria
il suo gioioso refrain
che incanta lanima mia.
Tra la la lla lla la,
tra la la lla lla la,
tra la la la lla lla la lallere.
Tra la la lla lla la,
tra la la lla lla la,
tra la la lla lla lle ra lall.

Rit. Quando el canta, canta, canta


el verza el beco, beco, beco
chel fa proprio, proprio,
proprio innamorar. (2 v.)

2) Risuona da lontan
del borgo la campana,
di un flauto il dolce suon
a festeggiar ci chiama.
Rit. Si sente allor
3) Finisce un giorno ancor
le pastorelle fiere
ripensano agli amor
e dicon le preghiere.
Rit. Si sente allor

30

2. Ma un bel giorno la parona


per far festa agli invitati,
la ghe tira el colo al galo
e lo mette a cusinar.
Rit. La ghe tira, tira, tira
el colo al galo, galo, galo
e lo mete, mete,
mete a cusinar. (2 v.)
3. Le galine tute mate
per la perdita del galo,
le ga roto anca el polaro
per la rabia che l ghe fa.
Rit. Le ga roto, roto, roto
anche l polaro-laro-laro
per la rabia, rabia, rabia
che l ghe fa! (2 v.)

39

MADONNA NERA
(Alla Madonna di Czestochowa)

LA SOCIETA DEI MAGNACCIONI


(Canto laziale)

1) C una terra silenziosa dove ognuno vuol tornare


una terra e un dolce volto con due segni di violenza
sguardo intenso e premuroso che ti chiede di affidare
la tua vita e il tuo mondo in mano a Lei.

Fatece largo che passamo noi


li giovanotti de sta Roma bella.
Semo ragazzi fatti cor pennello
e le ragazze famo innamor. (bis)
Ma che ce frega, ma che ce importa
si loste ar vino cha messo lacqua
e noi i dimo, e noi i famo:
chai messo lacqua e nun te pagamo!
Ma per noi semo quelli
che ja risponnemo n coro,
mejo er vino de li Castelli
che questa zozza societ.

Rit. Madonna, Madonna Nera,


dolce esser tuo figlio!
Oh, lascia, Madonna Nera,
chio viva vicino a te.

2) Lei ti calma e rasserena, lei ti libera dal male


perch sempre ha un cuore grande
per ciascuno dei suoi figli.
Lei tillumina il cammino se le offri un po damore
se ogni giorno parlerai a lei cos:

E si per caso la societ more,


se famo due spaghetti amatriciana
bevemo n par de litri a mille gradi
sambriacamo e n ce penzamo pi. (bis)

Rit. Madonna, Madonna nera

Che ciarifrega che ciarimporta ecc. ecc.

3) Questo mondo in subbuglio


cosa alluomo potr offrire?
Solo il volto di una madre pace vera pu donare.
Nel tuo sguardo noi cerchiamo quel sorriso del Signore
che ridesta un po di bene in fondo al cuor.
Rit. Madonna, Madonna nera

38

Ce piaceno li polli, labbacchio e le galline


perch so senza spine nun so come er baccal.
La societ dei magnaccion, la societ della giovent,
a noi ce piace de magn e beve e nun ce piace de lavor.
Oste! Portece nantro litro, che noi se lo bevemo,
e poi jarisponnemo: Emb emb? Che c?
E quando er vino - emb - ciariva ar gozzo emb ar gargarozzo - emb - ce fa un ficozzo - emb.
Pe falla corta, pe falla breve
mio caro oste portace da beve, da beve, da beve ol!

31

LA VILLANELLA
(Canto popolare veneto)

LU PRIMMO AMMORE
(Toni Santagata)

Rit. Oh, come bali bela bimba,


bela bimba, bela bimba;
oh come bali bela bimba,
bela bimba, bali ben.

Rit. Quanto bello lu primmo ammor,


il secondo cchi bello ancor.

1. Varda che passa


la villanella
oscie che bella,
la fa innamorar!

1. Secondo me ti sbagli se sei arrabbiato


perch io sono uscita con un soldato;
era carino, buono e intelligente
per per me, ti giuro, non era niente.

Rit. Oh come bali

Rit. Quanto bello

2. Varda quel vecio


sota la scala,
oscie che baIa
chel ga ciap!
Rit. Oh come bali
3. Varda quel merlo
dentro la gabbia,
oscie che rabbia
chel ga ciap !
Rit. Oh come bali
Finale: Oh come bali ...

2. Secondo me ti sbagli, sei esagerato


perch col farmacista io ci ho cenato.
Spaghetti carne, frutta e sambuchina,
e non ci siamo accorti che era gi mattina.
Rit Quanto bello
3. Secondo me ti sbagli se fai loffeso,
io voglio bene a te, agli altri non d peso.
Son stata via tre giorni ho fatto il ponte,
ma Pippo mi ha invitata cos gentilmente.
Rit Quanto bello
Finale: Quanto bello ...

32

37

LO SPAZZACAMINO
(Canto popolare)

LA VISAILLE
(Canto scuout - Alpeggio presso Monte Bianco)

Su e gi per le contrade di qua e di l si sente,


cantare allegramente c qui lo spazzacamin. (2v.)

Lass sulle montagne alla Visaille


la terra profumata dai fior;
c un sol che non si pu scordare mai
che illumina la valle dor.

Saffaccia alla finestra na bella signorina,


con voce assai carina chiama lo spazzacamin. (2v.)
Prima lo fa entrare e poi lo fa sedere,
d da mangiare e bere allo spazzacamin. (2v.)
Soltanto mi rincresce che il mio camin l stretto.
Povero giovinetto come far a salir. (2v.)
Non dubiti signora son vecchio del mestiere,
so fare il mio dovere su e gi per i camin. (2v.)
E dopo alcuni mesi la luna va crescendo
la gente va dicendo dello spazzacamin. (2v.)
E dopo nove mesi nato un bel bambino.
Rassomigliava tutto allo spazzacamin. (2v.)

36

Ma nel mister del bosco ner


canta il ruscel un ritornel; (2 v. -)
Guardando il cielo blu della Visaille
dei ghiacci e delle nevi il candor;
il paradiso allor tu sognerai
lass ritornerai col cuor.
Ma nel candor di nevi al sol
si leva un cantico damor. (2 v. -)
Finale:
Lass sulle montagne alla Visaille
la terra profumata dai fior;
c un sol che non si pu scordare mai
lass ritornerai col cuor.

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L EDELWEISS

LO SCIATORE
(C.A.Bixio - Cherubini)

1 Il pi bel fiorellin del mondo


sempre lEdelweiss;
fiorisce su le rocce su
le nevi e sui ghiacciai.

Quando la neve scende gi lieve,


non esitar si deve:
prendi il tuo sacco e lesto va
dove pi fioccher
Se il suo rigore mette timore
a chi ha laffanno in cuore,
quando nel cuor c giovent
non si resiste pi

2 Un giorno disse la ragazza:


Voglio lEdelweiss.
O bellalpin, di fiorellin
ne voglio un bel mazzin .
3 Lalpino subito part
per coglier lEdelweiss.
Un d pass, un altro ancor,
ed egli non torn.
4 Lalpino cadde per donarle
un fiore, lEdelweiss;
la bella allor piangeva ognor
il suo perduto amor.
5 Il pi bel fiorellin del mondo
sempre lEdelweiss;
fiorisce su le rocce su
le nevi e sui ghiacciai.

Rit:Si va sulla montagna


dove la neve il volto ci abbronzer
Lardor che ci accompagna,
come una fiamma, il cuor ci riscalder.
Salir, sempre salir
mentre ogni valle canta cos:
Sci sci Sciator
ripete il vento
solo ardimento il tuo motto sar!
Signorinella, pallida e snella,
getta la tua gonnella,
la tua pelliccia di vison,
mettiti i pantalon
Vecchio scarpone dogni passione
vinci la tentazione,
non abbracciar pi la Mim,
solo i fedeli sci!
Ritornello con finale

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