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Altre dimenticanze
http://cosechedimentico.blogspot.it/
(da 23 marzo 2012 a 17 dicembre 2013)

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venerd 23 marzo 2012
Piccola storia ignobile
Quelle che seguono sono delle strisce di Gary Trudeau riprese dal sito di Doonsbury.
Le strisce, disegnate a partire dal 12 marzo scorso, parlano delle leggi antiabortiste approvate di
recente in Texas dal governatore Rick Perry del partito repubblicano. La pubblicazione di queste
stesse strisce stata rifiutata da molti giornali in Texas pur descrivendo in maniera implacabilmente
fedele la situazione che deve affrontare ogni donna che decida di abortire in Texas.
Perch censurarla? A parte i casi di servilismo nei confronti del potere da parte di molti giornalisti,
in Italia siamo maestri della pratica e gli USA non fanno eccezione, credo ci sia qualcosa di pi
profondo. La satira tra le poche cose che funziona da specchio per il ridicolo. Il potente che si
reso ridicolo ma convinto di non esserlo vede nella satira la sua immagine per quello che , quella
di un uomo ridicolo. La satira specchio del ridicolo persino quando puramente descrittiva della
quotidianit. Nel caso delle strisce di Gary Trudeau la satira non stata solo specchio del ridicolo,
stata anche specchio della crudelt. In queste strisce molti sostenitori cosiddetti pro-life si sono visti
per quello che sono, ridicoli e crudeli. Ecco perch la satira viene censurata.

- mi scusi, qui che posso fare l'ecografia?
- s, signorina...
- questo sarebbe il suo primo aborto?
- s.
- allora dovr compilare questo modulo, per favore prenda posto nella stanza della vergogna.
- in cosa?
- un legislatore maschio di mezza et sar qui in un momento.

- signorina? Sono Sid Patrick, uno dei promotori della legge texana sull'ecografia...
- si?
- questa sarebbe la sua prima visita in questo centro?
- no, ho usato il servizio contraccezione per qualche tempo.
- vedo.
- i suoi genitori sanno che lei un troia? Sicuramente lo sospetteranno.
- infermiera!

- "nel nome del governatore Rick Perry, le do il benvenuto al suo esame transvaginale coatto..."
- "questa procedura invasiva obbligatoria per chiunque cerchi di fermare una vita innocente non
ancora nata nello stato del Texas..."
- "dopo aver incontrato il suo feto, le verr dato del materiale in stampa approvato dallo Stato che
spiega le conseguenze delle sue azioni..."
- perch mi sta leggendo tutto questo?
- "...poich il suo dottore non pu essere attendibile a farlo."
- ma io non voglio una ecografia transvaginale!
- spiacente, signorina, lei al primo trimestre...
- i maschi repubblicani che governano il Texas esigono che tutte le aspiranti abortiste siano
esaminate con una bacchetta della vergogna da 25 centimetri.
- mi far male?
- beh, non piacevole, dolcezza...
- ma il Texas pensa che tu ci avresti dovuto pensare.
- per l'autorit di cui sono investito dal veccho partito repubblicano, io ti stupro.
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- signorina, per aiutarla ad avere una decisione informata, il vecchio partito repubblicano del Texas
esige che lei abbia un incontro intimo con il suo feto.
- di conseguenza, per legge, io sono tenuto a discutere le caratteristiche fisiche del suo feto in tempo
reale.
- ok, vediamo, quel punto l potrebbe essere un polmone, ma non trattenermi su questo. E quella
una gamba, e quel puntino possono essere i genitali.
- devo descrivere le sue speranze e i sogni?
- se vuole essere il prossimo Rick Perry, io ho preso la mia decisione.

- bene, questo incredibilmente spiacevole, dove posso andare per un aborto fai da te?
- spiacente, dolcezza, lei deve tornare domani. C' un periodo di attesa di 24 ore.
- cosa? perch?
- il partito repubblicano spera che lei venga presa nella spirale della vergogna e cambi idea.
- un oltraggio totale.
- non del tutto. Ecco qui il suo conto.
commenti:
Sandra M.
La grande nazione della libert... e non dico altro-
Macca


"...sola fra le mani altrui..." grandissimo Guccini
Blindsight
per la satira: se pensi che la Guzzanti, per aver detto in tv cose che poi sono state confermate
vere, stata censurata fino all'altra settimana, giorno in cui ha fatto ritorno e solo su la7, la
rai ancora terrorizzata!
per la violenza e l'ipocrisia: basta pensare che hanno combattuto per mantenere schiavit e
tratta degli schiavi! che t'aspetti oggi? come se la padania vincesse la sua battaglia di
indipendenza e tra un secolo ci si stupisse se l succedono cose "strane" e anacronistiche.
ciao, bel post, laura
Antonio
Macca, gli USA sono un grande paese, con tante contraddizioni, nel senso che puoi trovare
tutto e il suo contrario. Ho qualche difficolt a prendere quel paese come modello di
riferimento della libert per via di una declinazione della libert troppo individuale (e spesso
solo economica), ad ogni modo penso che i repubblicani siano un bubbone nel cuore di quel
paese.

Laura, riguardo la tua osservazione sulla violenza e l'ipocrisia ne concludo che noi abbiamo
un aggravante perch negli USA c' stata davvero una guerra di secessione mentre noi
ancora non l'abbiamo fatta eppure in padania succedono cose strane e nascono soggetti
strani e anacronistici. Secondo me deve essere caduto un'asteroide da quelle parti. Grazie per
l'apprezzamento. A presto

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domenica 25 marzo 2012
Escort per casalinghe!
Appena l'ho visto, postato da Chiara Lalli, sono rimasto senza parole! Le ho cercate. Niente, non me
ne vengono. Si tratta del sindaco uscente di Lecce, il pidiellino Paolo Perrone. Solo una
raccomandazione: astenersi da facili rime!


Mi ha risollevato la risposta della sfidante Loredana Capone, in corsa con il centrosinistra.


LinkWithin
commenti:
Lara
E' la prima volta che vedo una campagna simile.
A me sembra carinissima, la risposta di Loredana Capone. Per non dire, unica :)))
Ciao Antonio!
Lara

p.s. Non ho capito quello che hai scritto nel mio blog. Non riesci a inserirmi nel tuo
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blogroll?
Perch tu sei gi fra i miei lettori.
Comunque, per quanto ne so, posso giurare di non avere bloccato nessuno, anche se tempo
fa, era uscito qualcuno a protestare in questo senso...
Fammi sapere, per favore. Ci tengo alla tua amcizia!!!
intherainbow
Perch si rivolto solo alle casalinghe???...vorrei dire una cattiveria...ma preferisco
tacere!!!:))
Blindsight
@intherainbow: hanno capito che a votare non ci andr nessuno e si attaccano a quel target
"casalingo" che adora berlusconi perch le ha drogate con tempesta d'amore.

comunque continuano questi del pdl a tenere alto il trash: patetici e grotteschi!
Ernest
beh direi 2 a 0 e a casa. Ma poi scusare ma quello l pensa di essere bello!!!
Antonio
Ernest, de gustibus!!!
Anonimo
Vi assicuro che a Lecce non sono tutti cos ridicoli come quel pagliaccio del sindaco.
Perrone cresciuto su canale5 e su facebook, e a furia di frequentarli, crede che la politica
sia una cosa per discotecari "convinti".

luned 26 marzo 2012
Non abusate della flessibilit!
In questi giorni sto cercando di farmi un'idea sulla riforma del lavoro proposta dal ministro Fornero.
Sto leggendo un po' di materiale a cominciare dal testo originale diffuso dal ministero del lavoro. Si
tratta di una materia difficile e certamente i giudizi sono molto diversi.
Non nascondo la mia propensione verso un pensiero critico della riforma, per cui i miei riferimenti
al momento sono l'analisi fatta da Luciano Gallino, Emilio Carnevali, le valutazioni di Tito Boeri e
Pietro Garibaldi o i numerosi interventi di keynesblog e in particolare questo articolo.
Tuttavia, data la complessit della materia, mi rimasto sempre il dubbio che ci fosse qualcosa di
buono nella riforma, suvvia, una riforma cos complessa non pu essere solo negativa.
Naturalmente mi riferisco agli aspetti relativi alla precariet. Ci ha pensato oggi il ministro Fornero
in persona a sciogliere ogni residuo di dubbio quando rivolgendosi agli imprenditori ha dichiarato:
"Non mi aspetto certo licenziamenti di massa, come effetto della nostra riforma. Purtroppo mi
aspetto i licenziamenti legati alla recessione, che gi c'erano prima e che continueranno ad esserci,
perch la crisi non affatto finita. Ma proprio per questo rinnovo l'appello ai nostri imprenditori:
non abusate della buona flessibilit che la riforma introduce. Sarebbe il modo pi irresponsabile
di farla fallire." (Da la Repubblica).

Non abusate della flessibilit! A chi crede di rivolgersi il ministro del lavoro Elsa Fornero? Ad una
platea di Adriano Olivetti? Dove stata negli ultimi 20 anni? Ha mai visto le schiere di "consulenti"
lavorare dalle 8.00 alle 18.00 per un unico datore di lavoro, magari una bella multinazionale o un
istituto di ricerca? Ha mai frequentato posti dove al "professionista" vengono presentate perizie non
ancora scritte da firmare? Questo per quanto riguarda i lavoratori cosiddetti privilegiati, quelli con
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un livello di istruzione alto, e per gli altri? Quante fabbriche ha frequentato il ministro Fornero? Ha
mai conosciuto nessuno a cui sia stato richiesto di rinnovare le etichette dei prodotti alimentari
scaduti con una data successiva? e via e via e via, in questo campo tocca parlare con un numero
enorme di lavoratori non con gli imprenditori, forse non basta parlare neanche con i sindacalisti per
conoscere la ricattabilit che si annida nel mondo del lavoro. Il ministro Fornero pensa che in questi
casi si confrontino soggetti di pari forza?

Come pu pensare il ministro Fornero che l'attuale classe imprenditoriale non abuser della
flessibilit? E ad ogni modo se l'appello rivolto agli imprenditori diventa pi che evidente, se non
bastasse quanto gi sappiamo, che la riforma introduce uno squilibrio nelle forze contrattuali a tutto
vantaggio del datore di lavoro. Che senso ha ridurre le numerose forme di flessibilit se poi se ne
propone una sola di cui si pu abusare? Sembra proprio che lo slogan dell'equit abbia fatto il suo
tempo, ormai scaduta persino la sua invocazione!
Sarebbe stato curioso un appello ai lavoratori precari, o meglio flessibili?, che suonasse cos:
"Lavoratori non abusate della flessibilit in entrata e se prendete un impegno con un imprenditore
non lasciatelo solo perch avete trovato un'offerta di lavoro pi vantaggiosa!" Se d'altra parte
Fornero pensa che solo gli imprenditori possano abusare della flessibilit, allora attendiamo
fiduciosi una legge che ne impedisca l'abuso.

Gi, perch la flessibilit di cui parla il ministro Fornero "in una prospettiva di crescita", posso
anche sforzarmi di capirla quando c' un sistema paese che ruota intorno al perno centrale del
lavoro ed il lavoratore viene sempre e comunque informato delle aree in cui richiesta la sua
attivit, lo capisco in un paese dove la classe imprenditoriale si organizza in distretti industriali in
cui i lavoratori che perdono il lavoro in un'azienda lo trovano in un'altra dopo un breve tempo di
formazione. E' questo il caso dell'Italia?
Non mi sembra proprio. Questo un paese in cui non esiste un censimento organico delle attivit
industriali, neanche a livello di organismi statali, figuriamoci se si pu immaginare una rete di
relazioni che supporti la mobilit del lavoro. Allora senza la realizzazione di un sistema produttivo
di questo tipo quali saranno gli esiti della "buona flessibilit"?

Riguardo poi all'art. 18, non vorrei sembrare duro di comprendonio ma io sono un tecnico e i tecnici
hanno un'insana passione per numeri e grafici e quando qualcuno dice che il mercato del lavoro
italiano (gi chiamarlo mercato mi fa girare le scatole!) rigido e che gli investimenti esteri non
vengono in Italia per la rigidit di questo benedetto mercato penso a questo grafico:

fonte La Stampa 17 marzo, da keynesblog.

Ora se la Germania ha un sistema di protezione dei lavoratori di gran lunga pi "rigido" del nostro e
ci piace tanto il modello tedesco (dove i lavoratori guadagnano 2 volte e mezzo quello che si
guadagna in Italia, sia detto tra parentesi) allora significa che in Germania c' qualcosa che non c'
in Italia o che in Germania non c' qualcosa che c' in Italia. Io indagherei in quella galassia di
fenomeni che Norberto Bobbio chiamava "potere invisibile". In questo potere invisibile ci possiamo
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mettere dentro le varie mafie, camorre e ndranghete? E' vero che abbiamo avuto "politici" italiani
che hanno detto che bisogna convivere con queste cose ma gli investitori esteri qualche problema
continuano a farselo! E la corruzione? Che posto ha la corruzione nello scoraggiamento degli
investimenti? Nei suoi numerosi viaggi all'estero tra industriali e imprenditori, il presidente Monti
ha mai incontrato qualcuno che gli ha parlato degli ostacoli della corruzione in Italia, o gli
investitori esteri ritengono indelicato toccare l'argomento? Vogliamo parlare delle difficolt
burocratiche che un investitore deve affrontare per aprire una attivit? E non mi riferisco all'art. 41
della Costituzione che qualche deficiente tempo fa proponeva di modificare e che ritengo
sacrosanto per coniugare l'attivit economica all'utilit sociale, come non si stanca di ripetere
Salvatore Settis. Vogliamo parlare dell'impegno profuso a destra e manca per far inceppare la
macchina della giustizia nei casi di contenzioso? Queste sono cose che gli investitori esteri
considerano!

Vabb, chiudiamola qui, s' fatto tardi. Lo dicevo io che la faccenda era delicata. Sono partito che
volevo scrivere due righe! Due righe e una foto, questa:


venerd 30 marzo 2012
Caos calmo
Da Adnkronos:
Crisi: Napolitano, italiani consapevoli non vedo esasperazione cieca.
ultimo aggiornamento: 28 marzo, ore 17:31
Caserta, 28 mar. (Adnkronos) - Giorgio Napolitano ottimista sulla risposta che gli italiani sono in
grado di dare ai colpi della crisi. "Credo ci sia una straordinaria consapevolezza tra gli italiani,
non vedo esasperazione cieca e ho molta fiducia sulla capacit di comprensione di un momento
difficile che il Paese sta vivendo e della necessit di affrontare nuove strade che i necessari
cambiamenti prevedono", ha detto il capo dello Stato, rispondendo alle domande dei giornalisti al
termine della visita al restaurato Museo campano di Capua.

Da altre fonti:
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Leggi l'articolo.


Leggi la sintesi dello studio.

Buona Pasqua Presidente.

mercoled 11 aprile 2012
Riforme possibili - Manifesto per un soggetto politico nuovo
Sulla scia degli scandali della Lega in questi giorni i leader dei principali partiti stanno discutendo
una riforma del finanziamento dei partiti, quello che, da quando il referendum popolare del '93
bocci il finanziamento pubblico, viene chiamato "rimborso elettorale"! Un dato su tutti per capire
di che rimborsi parliamo: "Tra il '94 e il 2008 i partiti politici hanno speso in totale 570 milioni di
euro, ma i rimborsi ricevuti per le campagne elettorali sono stati 2,25 miliardi di euro." (Il
Messaggero). E' per questo che pensare la riforma del finanziamento pubblico dei partiti proposta
dagli stessi partiti (ma come potrebbe essere altrimenti?) come immaginare una manifestazione di
cellule tumorali che invocano il chemioterapico.
Sia chiaro, ho una grande considerazione per i partiti, la stessa considerazione che assegna loro la
Costituzione che all'art. 49 dice "Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per
concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale." Tuttavia questa
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considerazione non mi impedisce di osservare che i partiti politici anzich essere catalizzatori e
motori della partecipazione democratica sono diventati enclavi affaristiche per gente che troppo
spesso si distingue solo per la scarsa capacit di analizzare le dinamiche sociali, e pi di tutte la
propria decadenza. Non ho un atteggiamento antipolitico, io invoco pi politica. Gli antipolitici
sono quanti non si rendono conto dell'urgenza di riformare (non demolire) i partiti perch svolgano
quel ruolo irrinunciabile e insostituibile nella vita politica che la Costituzione ha loro assegnato.
Quindi i veri antipolitici sono paradossalmente gli attuali partiti politici.

I mutamenti richiesti per i partiti sono tanti e tali che la riforma del loro finanziamento/rimborso in
confronto poca cosa. Dal mio punto di vista su questo aspetto mi basterebbero due o tre punti
essenziali. Una fedele adesione al significato delle parole: se si parla di rimborsi che siano rimborsi,
rigorosamente rendicontati fino all'ultimo centesimo in entrata come in uscita; che le spese ed i
finanziamenti siano divise in due parti entrambe con soglia, una quota con soglia identica per tutti i
partiti, indipendentemente dalle loro dimensioni, e una quota proporzionale ai voti ricevuti; che non
sia permesso alcun investimento finanziario; che la verifica dei conti sia tenuta dalla Corte dei conti
e che tutte le spese siano rese pubbliche. Tutto qui, troppo semplice perch venga fatta.
Ma, ripeto, la faccenda dei finanziamenti in fondo il minimo. Del resto se pensate che questa
voglia di riformare i finanziamenti nata dopo quello che venuto fuori con la Lega Nord, un
partito che ha steso letame ideologico e normativo sull'intero paese per vent'anni e che rischia di
spaccarsi per qualche spicciolo rubato da un cerchio magico di sfigati che proteggeva un altro
sfigato che per salvare la faccia e la gloria sta cercando di capire cosa gli conviene dichiarare: o
confessa di essere incapace o confessa di essere stato connivente. Questo da la cifra di questo paese,
puoi fare di tutto ma se tocchi i soldi muori! Ad ogni modo queste miserie mi interessano
relativamente poco.
Per vedere come io intenda un partito allora bisogna leggere il "Manifesto per un soggetto politico
nuovo, per unaltra politica nelle forme e nelle passioni" tra i cui firmatari ci sono Paul Ginsborg,
Ugo Mattei, Marco Revelli, Stefano Rodot, Luciano Gallino, Guido Viale per citare alcuni nomi. E'
una proposta per la formazione di un nuovo soggetto politico che riporti al centro la partecipazione
informata alla cosa pubblica. Non voglio dilungarmi in commenti miei al riguardo, invito a leggere
e sottoscrivere il manifesto del quale riporto solo qualche essenziale estratto che fa intuire la
caratura della riflessione che sta dietro la proposta.

"La democrazia rappresentativa ha bisogno, dunque, sia di una sua riforma interna in senso
proporzionale, sia di essere arricchita da nuove forme di democrazia partecipativa." ... "il sistema
rappresentativo lunico che garantisce la partecipazione di tutti i cittadini in condizioni di voto
segreto. Esso gioca di conseguenza un ruolo insostituibile. Ma per affrontare lattuale crisi deve
essere associato alla democrazia partecipativa." ... "lattivit costante della partecipazione alimenta
e garantisce, stimola e controlla la qualit della rappresentanza e la qualit della politica pubblica."
... "Tra i cittadini cresciuto il desiderio di riappropriarsi di ci che comune, non solo beni ma
anche processi." ... "destrutturare una sovranit popolare totalmente fondata sulla delega" ... "Nei
decenni del neoliberismo abbiamo assistito al trionfo del privato, declinato in vari modi:
consumismo, chiusura nellinteresse personale, familismo, evasione fiscale; ma anche, sul versante
opposto, solitudine, frammentazione, esclusione. Sarebbe ora di riattivare e riapplicare quella
rivoluzionaria intuizione del movimento delle donne degli anni 60 e 70: il personale politico.
Le persone, uomini e donne, devono riflettere sul loro privato i loro valori, consumi, strategie
individuali e familiari. Questa riflessione ha rilevanza per lo spazio pubblico di pi grande
emergenza lambiente. Una visione ecologica del mondo incentrata sui beni comuni richiede una
trasformazione qualitativa e relazionale del rapporto tra spazi pubblici e privati, cos da perseguire
la giustizia ambientale e sociale. I destini del pianeta non possono essere affidati esclusivamente ad
interessi individualistici, guidati dal tasso di profitto a breve termine e dalla negazione della dignit
del lavoro. In coerenza con una visione ecologica del mondo incentrata sui beni comuni, occorre
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invece coniugare i doveri e i diritti, per costruire relazioni equilibrate per linsieme della
collettivit." ... "I partiti politici attuali sono cos diventati organizzazioni completamente
anacronistiche rispetto ad un modello di democrazia che non pu pi esaurirsi nella rappresentanza
e nella delega. Il fondamento giuridico leggero che li intende quali libere associazioni di cittadini
non riconosciute (Codice civile) risulta paradossale. Essi incredibilmente si trovano nella posizione
di godere da un lato di tutti i benefici di un soggetto privato, dall'altro di avere accesso ad ingenti
risorse pubbliche. Un mostro a due teste che si appella al diritto di riservatezza, proprio dei soggetti
privati, mentre vive di risorse pubbliche in una dimensione opaca, espressione di corruzione e
perversa contaminazione di interessi pubblici-privati." ... "La formazione, ormai assente nelle
strutture partitiche (con gravi danni non solo a livello nazionale, ma anche nelle amministrazioni
locali, con politici sempre pi ignoranti) un terreno su cui ritornare a impegnarsi." ... "Si riconosce
limportanza della sfera dei comportamenti e delle passioni, rompendo con le pratiche mai
esplicitate ma sempre perseguite dal ceto politico attuale: la furbizia, la rivalit, la voglia di
sopraffare, il mirare allinteresse personale. Al loro posto mettiamo linclusivit, lempatia, la
mitezza coniugata con la fermezza."
commenti:
Ernest
Io credo che ci vogliano regole semplici e chiare e che non vadano poi cambiate con i soliti
raggiri. I rimborsi ci vogliono ma devono essere bassi, non si possono fare spese folli per le
campagne elettorali e non si possono togliere completamente i rimborsi altrimenti lasceremo
la politica a chi ha i soldi e a chi detiene i mezzi di comunicazione (non faccio nomi)
purtroppo il popolo non pi come quello di una volta che andava a sentire i comizi ora si
vive attaccati al tubo catodico, ho ancora in mente gli spot di Berlusconi nel 94...
intherainbow
Offtopic!! vai a design, quindi clicca designer modelli e scegli quello che pi ti piace. I
nuovi modelli hanno l'opzione della risposta ad personam! Buon divertimento!!!:))
Ontopic: Riforma possibile????!!!...cambiare la testa degli italiani, cominciando dal
basso!!...impresa ardua visto il rimbambimento generale ma non vedo altra alternativa!
Ciaoooo
Antonio
Ernest sono d'accordo con te sul fatto che i finanziamenti ai partiti non possono essere
lasciati solo ai privati, il modello americano a me non piace affatto e sull'onda isterica del "i
soldi non si toccano" non si pensa al peso delle lobby private sui partiti e sulle loro
decisioni, decisioni che hanno sempre valenza pubblica, non dimentichiamolo. Per un
discorso serio su questa faccenda si dovrebbe pensare a come limitare drasticamente i
finanziamenti privati e regolare quelli pubblici.

Intherainbow, Offtopic, grazie della dritta, ci ho provato, francamente il set di colori e
caratteri dei nuovi modelli non mi piace e ci metterei troppo tempo a farlo di nuovo come
piace a me. Rimango sul tradizionale e poi rispondere uno a uno mi sembra che si perda quel
po' di carattere da tavola rotonda che vorrei si avesse in un blog. On topic, il manifesto per il
soggetto politico nuovo di cui propongo la lettura nel post una iniziativa nata dal basso ed
organizzata dai comitati referendari che si sono occupati della promozione dei referendum
per l'acqua pubblica. Gli argomenti sollevati e soprattutto la centralit della partecipazione
nelle decisioni politiche mi sembra un ottimo punto di partenza. Neanche io vedo alternative
a questo, soprattutto considerando la capacit dei partiti di riformarsi, pressoch nulla. Basti
pensare alla vergognosa proposta di riforma della legge elettorale che hanno discusso ABC,
spacciata per una conquista di democrazia. Leggete questo articolo di Fabio Sabatini per
capire su che porcata si sono trovati entusiasticamente d'accordo questi tre miserabili.
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Francesco Zaffuto
Arrivo a questo post con qualche giorno di ritardo. Riguardo alla tua idea sul finanziamento
concordo per la sua semplicit (aggiungerei che bisogna quantificare il quanto - non pi di
uno o due euro a voto). La proposta "per un nuovo soggetto..." mi pare metta gi buone basi
per un buon impianto. Occorrerebbe una riflessione meglio definita sugli aspetti di
democrazia diretta. Ci sono poi tante piccole cose che a volte sfuggono ma che sono
importanti: ad esempio la presentazione delle liste, i partiti che gi vivono hanno predisposto
dei meccanismi che gli evitano la fatica di raccogliere le firme e creano difficolt ai gruppi
nascenti; la presentazione delle liste deve essere uguale per tutti come se si presentassero per
la prima volta.

venerd 13 aprile 2012
Sfregio a Roma
Dopo la manifestazione a Roma dei cosiddetti "esodati" (ancora nessun divieto allo stupro della
lingua) si segnala il pacato commento del sindaco Gianni Alemanno che ancora una volta si
distingue per la profonda e lungimirante analisi delle dinamiche sociali: "Rispetto il diritto a
manifestare, ma si poteva fare una iniziativa statica, in una piazza adeguata e con un numero di
persone di giusta valutazione, invece stata fatta una cosa a sfregio di Roma. I romani hanno
subito un altro blocco del traffico che si poteva evitare". "Le manifestazione e i cortei di venerd
non si devono fare", ha insistito Alemanno sottolineando poi "un difetto di comunicazione, perch
era stata prevista dagli organizzatori la presenza di 5000 persone e invece ce ne risultano 25000:
c' stata una sottovalutazione da parte della questura e una pretesa da parte degli organizzatori di
svolgere il corteo di venerd, quando si poteva farlo domani".

Raccomandazioni per le manifestazioni future. Se volete segnalare un disagio baster mandare una
mail al sindaco Gianni Alemanno. Se proprio volete manifestare in piazza fatelo nei giorni festivi,
quando non si corre il rischio di rompere i coglioni a quanti contribuiscono alla crescita del pil del
paese con il loro lavoro. Inoltre, le manifestazioni, ancorch organizzate in giorni festivi, siano
"statiche" ovvero si svolgano in luoghi che non intralcino il traffico dei turisti che tanto
contribuiscono al pil del paese. Gli spostamenti dei manifestanti dalle proprie abitazioni al luogo
convenuto per la "manifestazione statica" avverranno in ordine, possibilmente i manifestanti si
metteranno in fila per due, facendo attenzione a non intralciare il traffico che con i consumi di
carburante tanto contribuisce al pil di questo paese. Infine, siccome il sindaco Alemanno ha
mostrato pi volte di avere difficolt con la lettura dei numeri - memorabile la sua straordinaria
capacit di leggere le carte pluviometriche - si raccomanda di mandare in anticipo maestro
elementare in Campidoglio per spiegare i comunicati con numeri e soprattutto il concetto di
incertezza dei fenomeni complessi. Al fianco del maestro elementare si consiglia la presenza di
psicoanalista di provata esperienza professionale per affrontare il trauma della scoperta di concetti
nuovi che possono procurare nel sindaco indesiderati disturbi del comportamento.

Uno sfregio a Roma! Il sindaco Alemanno parla di sfregio a Roma! Che si tratti di velata
autoanalisi?
commenti:
Blindsight
alemagno tollera solo la marcia su roma, in camicia nera ovviamente, tutto il resto disturba
lui e i suoi parenti magnoni: l'essere pi assurdo e protetto che abbia mai conosciuto!
uno sfregio per roma, lui e le sue pacchianate da provinciale ex picchiatore fascista (infatti
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non si rende conto di cosa sia roma, e impazzisce solo per quei culi di marmo allo stadio di
mussolini ;)
Soffio
speriamo che quanto prima si esodi Alemanno senza aspettare che riesca a capire come
diventato sindaco
intherainbow
Sfregio a Roma?... I romani hanno subito un altro blocco del traffico che si poteva
evitare....ma lui il blocco ce l'ha al cervello!!!
il monticiano
Da quando diventato sindaco aledanno ha commesso pi errori lui di qualsiasi altro
sindaco precedente e non che siano stati molto bravi, ma lui riuscito a superarli tutti.
E' un fascista e tanto basta.
Adriano Maini
Quando faceva lui le "sfilate" per strada a Roma, Alemanno certo non si poneva questi
problemi!
Blindsight
se per questo non s' posto problemi manco quando blocc il centro pe magn a piazza
navona rigatoni e pajata insieme a bossi...
Antonio
Questi personaggi sono macchiette tragiche, incredibile pensare che si possa dare una citt
ad un tipo simile. Blindsight, mi hai fatto tornare in mente quelle scene stomachevoli
quando lui e la polverini imboccavano quell'altra caricatura...

domenica 15 aprile 2012
Come as you are
Il Ges pi sovversivo e dissacrante che avete mai incontrato. Ma soprattutto il pi divertente.
Cos dice la fascetta che presenta il romanzo di John Niven, A volte ritorno, pubblicato da Einaudi
qualche mese fa.
Un libro spassosissimo. Dio si concede una settimana di vacanza ma la settimana di Dio
corrisponde a pi di 400 anni sulla Terra e al suo rientro trova un mondo in declino, la gente si
ammazza, si venderebbe per un po di soldi e uno straccio di carriera. E un Dio particolare quello di
cui racconta Niven, non disdegna farsi una canna ogni tanto, adora i tipi effeminati, ha un occhio
particolare per i suicidi e non ha risorse soprannaturali per mettere a posto le cose sulla Terra.
Niente miracoli, niente superpoteri, niente stronzate tipo onniscienza, onnipotenza e roba simile,
solo la possibilit di mandare un messaggio, il solo messaggio che aveva affidato allumanit fin dai
tempi di Mos. Fate i bravi, questo era il messaggio, solo che Mos ci ha messo di suo e il
messaggio originale s' trasformato in dieci comandamenti e le interpretazioni si sono moltiplicate
fino alla nausea. Per non parlare di come andata lultima volta che ha mandato gi suo figlio. Il
messaggio il ragazzo laveva dato e lo aveva dato fedelmente ma poi le interpretazioni si sono
moltiplicate e lumanit ha ripreso a scannarsi come prima, proprio su quelle interpretazioni. Non
c altro da fare, bisogna rimandare gi Ges per rinfrescare il messaggio, il solito messaggio: fate i
bravi. Ges, contro voglia, torna sulla terra con lo stesso nome della volta prima: Ges Cristo e dir
di essere il figlio di Dio mandato per dare il suo messaggio.
Ges un fricchettone straordinario, linguaggio poco elegante, suona la chitarra elettrica da Dio,
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canta in maniera sublime, si strafa di canne, beve birre a pi non posso e ha un fascino irresistibile. I
suoi amici sono froci, ex puttane, reduci di guerra, tossici, potenziali assassini, possibili suicidi e
disperati della terra oggi come duemila anni fa.
Lunico modo per mandare un messaggio al mondo nel 2011 partecipare ad un reality show. Ges,
spinto dai suoi amici, partecipa a American popstar dove incontra gente che venderebbe tre volte la
madre per soldi e carriera e soprattutto incontra gente che non capisce un cazzo di musica e ciancia
con lui di valori cristiani. A stento Ges si trattiene dal far notare che n lui ne suo padre hanno mai
detto simili puttanate e tanto meno pretendono di essere adorati.
La storia di Ges Cristo nota ma quella di Niven raccontata a tempo di rock, di vero rock, quello
che piace anche agli appassionati di musica classica come me. Il Ges di Niven suona in
continuazione e non sopporta canzonette del cazzo, stronzate alla Britney Spears tanto per
intenderci. I suoi riferimenti sono Hendrix, Doors, Pavement, Neil Young, Simon & Garfunkel,
Nirvana per dirne solo alcuni. Il romanzo, fitto di musica che ti viene voglia di scoprire e ascoltare,
straordinario perch dal registro scanzonato di Niven emerge ancora pi chiara e terribile la
tragedia dellumanit dove spesso capita che il figlio di Dio si rannicchia per terra e incassa una
gragnuola di pugni e calci, mentre nellaria incandescente si avvicina lurlo delle sirene. Un Ges
che io non ho trovato affatto sovversivo e dissacrante come recita la fascetta che un marketing
idiota ha appioppato sul libro di Niven.
Leggendo il romanzo di Niven difficile che non tornino in mente altri grandi libri che ho letto in
passato: Lultima tentazione di Nikos Kazantzakis, Il mondo creato di Franco Ferrucci, Il vangelo
secondo Ges di Jos Saramago. Il libro di John Niven pi scherzoso e leggero dei libri
straordinari che ho citato ma, possiamo starne certi, a molti cristiani non piacer come non sono
piaciuti quegli altri.

Unultima cosa. Quando sento il rumore provenire dalle cuffiette infilate nelle orecchie di qualcuno
con roba terribile fatta di tecno idiota penso che ci sia possibile solo se non c' nulla che ponga
ostacolo tra un orecchio e l'altro ma, credetemi, il rock dei Nirvana lo puoi sentire solo ad alto
volume e non con le cuffie ma con un buon stereo che ti faccia ascoltare la chitarra di Kurt Cobain
con tutto il corpo.

marted 17 aprile 2012
Manifesto per un soggetto politico nuovo
Ritorno brevemente su una faccenda di cui ho gi scritto qualche rigo un po' di giorni fa. Poich ci
tengo mi ripeto. Si tratta del manifesto per un soggetto politico nuovo. E' una proposta nata dal
basso nel contesto dei comitati referendari per l'acqua pubblica e che sta trovando molto spazio
nelle pagine di il Manifesto e pochissimo spazio, pressoch nullo, su ogni altro mass-media (troppo
impegnati con gli orecchini della Rosy Mauro!). Il manifesto per un soggetto politico nuovo
qualcosa di molto pi interessante della costituzione di un altro partito, un discorso di metodo per
riportare al centro del dibattito politico la partecipazione informata dei cittadini, in poche parole il
cuore della proposta affiancare alla irrinunciabile democrazia rappresentativa dei partiti la pratica
della democrazia partecipata avendo chiari alcuni principi chiave come quello dei beni comuni.
Il documento molto articolato e in alcuni punti discutibile, molte perplessit sono state sollevate
da Rossana Rossanda, grande madre di il Manifesto che vede nell'iniziativa un abbandono troppo
frettoloso delle esperienze del novecento e mette in guardia dalla mancanza di un progetto.
Importante al riguardo la risposta di due dei firmatari Paul Ginzborg e Stefano Rodot. Ginzborg
mette in evidenza come il manifesto concentri l'attenzione per adesso sugli aspetti di metodo della
democrazia e Rodot che, con la lucidit che lo caratterizza, sottolinea che si tratta di un progetto
aperto e che la sua adesione stata condizionata da molte riserve, alcune comuni a quelle sollevate
da Rossanda, ad ogni modo riconosce che l'iniziativa apre un dibattito di cui la politica italiana ha
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molto bisogno. Alberto Lucarelli e Ugo Mattei, tra i redattori del manifesto, provano a raccogliere
le critiche definendo un programma di massima del futuro soggetto.
Dalla pagine di il Manifesto ci sono molti altri interventi al riguardo ma quelli che ho citato mi
sembrano essenziali.

Se condividi il manifesto puoi aderire firmandolo.

Per chi vive a Roma venerd 20 aprile dalle 17.00 alla Citt dell'Altra Economia nella sala Dino
Frisullo (Testaccio, ex-mattatoio) ci sar il primo incontro "per conoscersi, scambiarsi frontalmente
le idee sullessenza e le prospettive del manifesto, sui contenuti da dare alla proposta politica ad
integrazione del testo".

mercoled 18 aprile 2012
Quando si dice coerenza e lungimiranza!
Se si vuole rafforzare il tema della disciplina della finanza pubblica, noi andiamo a nozze.
Abbiamo sempre rivendicato una certa intenzione e una certa capacit di tenere in equilibrio la
finanza pubblica. Riconosciamo anche che l'articolo 81 per ragioni diverse non l'ha certamente
garantito; come si vede, a volte, anche dettare norme in Costituzione non sufficiente.
Su questo punto ragioniamo, per a due condizioni. In primo luogo, che non si parli di questioni
che non esistono in alcun posto al mondo, come il pareggio di bilancio per Costituzione. Noi non
intendiamo nei secoli castrarci di ogni possibile politica economica. Troviamo, quindi, un
ragionamento che abbia le sue flessibilit.
In secondo luogo, che non sia, per favore, un diversivo. Non possiamo passare le giornate a
discutere di questa questione, che diventa un tema di scuola, su cui possono esercitarsi i migliori
economisti italiani, problematizzando all'infinito. Noi dobbiamo decidere. Dobbiamo decidere e vi
invito a farlo con rapidit. Noi verremo con le nostre proposte. Pierluigi Bersani, Discorso alla
Camera dei Deputati, 11 agosto 2011.

Ieri il PD ha dato il suo voto favorevole a "castrarci di ogni possibile politica economica". E'
evidente che per Bersani e per l'allegra brigata che rappresenta il sostegno o l'opposizione ad un
tema cos importante come il pareggio di bilancio dipende da chi occupa la presidenza del consiglio
dei ministri!

Il pareggio in bilancio entrato in Costituzione. Una riforma folle ed epocale passa nel silenzio pi
indecente di commentatori ed analisti. Il pensiero di Keynes diventato fuori legge, lo stesso
pensiero che tir fuori gli USA e il mondo dal pantano della Grande Depressione del '29.
Dagli Stati Uniti arriva una voce autorevole come quella di Paul Krugman che parla di suicidio
economico per l'Europa, da noi invece si discute dei soldi rubati da quattro straccioni padani. Dal
codazzo di giornalai italiani esperti in raccolta fondi pubblicitari si distingue il Manifesto, come al
solito.
commenti:
Desmond
Sono assolutamente d'accordo col post. Quanto accaduto una catastrofe. Chi sostituir
questa classe politica inetta e cialtrona dovr ora non pi solo ripristinare il rispetto della
costituzione, ma, prima di poter risanare l'economia e la societ devastate dalla corruzione
berlusconista, anche ripristinare lo stesso dettato costituzionale, perch questo strumento
indispensabile ora non pi utilizzabile. Di fatto si trattato di un vero colpo di stato.
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Francesco Zaffuto
Credo poco alle politiche automatiche di crescita attraverso il potenziamento del debito
perch credo poco nella stessa possibilit di crescita all'infinito. Ma considero lo stesso
questa modifica dell'art. 81 assurda ed anche contraddittoria. Nello stesso articolo rinnovato
si prevede che in caso di disastro si possa non arrivare al pareggio "fasi avverse del ciclo
economico" : ma siamo gi al disastro. Infine fare un debito per costruire un'opera specifica
che dar risultati un buon viatico per il superamento dello stesso debito; ad esempio tutte
le opere necessarie a raggiungere una autonomia energetica portano nei fatti a una
prospettiva di miglioramento della bilancia dei pagamenti.
Ernest
la porta aperta per il sig Bersani... si accomodi.
Antonio
Desmond il ripristino del dettato costituzionale il senso della proposta che fa Gianni
Ferrara nell'articolo del Manifesto che ho citato.

Francesco, la parola crescita eccita molti ninfomani della politica io non ne sono un fan.
Keynes pu essere letto in chiave contemporanea considerando i limiti della crescita, cosa
che non era chiaramente contemplata ai tempi di Keynes. Possiamo parlare di crescita in
termini di qualit della vita, in termini di servizi culturali e quant'altro. Quello che stato
messo al bando uno strumento essenziale che in passato stato usato male, come dire:
siccome il bisturi pu tagliare la gola, aboliamolo. Ecco quali coglioni siedono in
Parlamento.

Ernest, se l'invito venisse accolto temo che poi verrebbe una direzione persino peggiore in
quel partito arlecchino.
Alberto
Ormai siamo al delirio generalizzato. E chi non delira viene guardato male dai deliranti.

domenica 22 aprile 2012
Crasi in semilibert
Nato da un
ricordo
mia madre quando bambino mi raccontava
le fiabe
dicono di mondi che gli anni fanno
dimenticare
gli affanni un buon esercizio per la
mente
il mentitore quando dice
il vero
moneta senza
conio
pensieri a tempo perso per
distrarmi
fa bene e mi rilassa guardare il mare in
tempesta
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di parole si scatena sui silenzi
inattesi
sussulti risvegliano
il cuore
batte sempre pi
fortebraccio
mi pare fosse
un fumetto
perfetto per raccontare una storia
ai bambini
tocca restituire
il mondo
ha bisogno di
riposo
sempre pi a
fatica
e sudore costa
la vita
corre a grandi
passi
pure per le oscenit ma non sopporto l'insinuante violenza
dei pacifisti
ho un gran
rispetto
le genti e i fili d'erba e
il vento
mi porter via insieme alle
parole
vuote riempiono giornate in secca come
scialuppe di salvataggio
servirebbero per portarci via da
questo mare
ormai non bagna pi
nessuno
accec
il ciclope
dilani i compagni di
Odisseo
torn a
Itaca
sempre pi
lontana
o vicina dobbiamo raggiungere
la meta
nota e ci guarda.

commenti:
Francesco Zaffuto
Ciao Antonio, molto interessante questo incrocio tra il detto antico, la poesia e la speranza.
Non ho capito se sul titolo si tratta di un refuso, leggo "crasi".
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Antonio
Ciao Francesco, non si tratta di un refuso nel titolo. Ho giocato con il significato traslato di
crasi facendolo scivolare dalla fusione di parole alla fusione di frasi, dove la fine di una
l'inizio dell'altra fino alla meta finale. La rima di crasi con frasi mi offriva la possibilit di un
altro gioco di parole.
Riguardo alla speranza che tu cogli nel testo sono contento che questo si presti a pi letture,
era il mio intento, del resto basta mettersi d'accordo sullo sguardo da rivolgere alla meta.
Molti dicono si tratti di una questione di spirito!

marted 24 aprile 2012
Vivai partigiani
A Roma, nel quartiere di San Lorenzo, da anni c' questa scritta su un muro: VIVAI PARTIGIANI.


Di tanto in tanto la scritta viene rinfrescata e da che io la ricordo, vivo a Roma da pi di 15 anni,
sempre stata scritta cos. A volte ci disegnano un pugno chiuso, scrivono un lode e gloria ma quando
la scritta originale viene rinfrescata resta "vivai partigiani", con la "i" attaccata a "viva". La scritta
non sembra un'esultanza per i partigiani ma una qualifica per un quartiere e, per estensione, per
un'intera citt dove sono tanti i vivai partigiani.
Buona Liberazione, buona Resistenza.

commenti:
Berica
favolosa!
cristiana2011
Sui muri di tutte le citt, dovrebbe esserci una scritta cos!
Buon 25 Aprile anche a te!
Cristiana
Adriano Maini
Buon 25 aprile!
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Ernest
Buon 25!
Sushiko - Adele Meccariello
"Vivai partigiani" anche meglio di "Viva i partigiani"; "Viva i partigiani" un
ringraziamento dovuto per un passato che ci ha reso il presente migliore. Per "Vivai
partigiani" una bella speranza per il futuro. Buon 25 aprile :)
Antonio
Mi sempre piaciuto quel muro, pi passa il tempo pi lo trovo straordinario. Adele la
lettura che proponi la stessa che ho io. Non conosco la storia della scritta e mi piacerebbe
conoscerla ma sono convinto che non siamo lontani dal pensiero di chi l'ha scritta.
Alberto
Bella assai questa scritta, e, sia come sia, viva i creativi.
Soffio
Mi piace questo post e l'informazione

domenica 29 aprile 2012
Della crescita (con moderazione)
Tempo fa in auto lungo l'autostrada ascoltavo una trasmissione alla radio in cui un paio di
commentatori discutevano del favore dei mercati nei confronti dei paesi europei e dicevano che la
Gran Bretagna pi affidabile dell'Italia perch quando il governo inglese dice che verr ridotta la
spesa pubblica (leggi licenziamenti in massa di lavoratori "in eccesso" nel settore pubblico)
sicuramente lo far, mentre per l'Italia questo proposito pi difficile da realizzare!
Oggi pi "affidabile" un paese che sa tagliare le sue "risorse", ovvero licenziare i lavoratori,
anzich pensare a come farli produrre, questo nonostante i continui peana sulla crescita e la
produttivit.

Dal Governo non manca giorno che arrivi una invocazione di crescita, ci dicono che bisogna
rilanciare la crescita, che bisogna fare qualcosa per la crescita, insomma questo mantra della
crescita l'assillo continuo di una squadra di "esperti della crescita economica". E che si fa per
questa benedetta crescita? Persino Napolitano, che non mi sembra mal disposto nei confronti
dell'esecutivo, tempo fa parl di "invocazioni quotidiane, a volte un po' fastidiose vacuamente
polemiche" a proposito del continuo riferimento alla crescita senza che vi fossero azioni concrete.
Non vorrei mettere zizzania, ma secondo me il capo dello Stato si riferiva al Governo. D'accordo, ci
sono vincoli europei, pareggio di bilancio, rigore e tutta quella roba l, va benissimo. Tralascio il
fatto che in queste stronzate ci si sono avvitati gli stessi personaggi che adesso in Europa non sanno
come diavolo fare per dare impulso alla famigerata crescita ma possibile che non venga in mente
uno straccio di idea per far circolare i soldi che ci sono? Esperti di economia, sacerdoti del
neoliberismo, cultori del capitalismo e neanche un'idea su come far ripartire l'economia? Qualche
idea adesso sta circolando in Europa, forse perch la Merkel si sente isolata dalla svolta francese o
forse perch ha realizzato che se crollano i paesi europei che importano merci dalla Germania crolla
anche la Germania che esporta merci in quei paesi. I rapporti economici sono questioni complicate,
non sempre vengono colte al volo le conseguenze!

Io non sono certo un cultore della crescita economica, anzi mi pare che il termine crescita sia
intrinsecamente insensato se non accompagnato da opportuna qualifica e confini. Da biologo penso
che se qualcosa cresce rispettando dei limiti, dei confini, allora una cosa buona, se invece cresce
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senza rispettare dei limiti allora molto probabilmente stiamo osservando delle cellule tumorali in
rapida moltiplicazione, si chiama metastasi e solitamente non affatto una cosa buona. Quei limiti
nella societ si chiamano diritti, nell'ambiente si chiamano entropia. Diciamo - per farla breve - che
mi sono convinto che una rigorosa qualifica al termine crescita possa contribuire a correggerne le
storture, una qualifica che faccia volgere la crescita economica in crescita della qualit della vita,
che sia rispettosa dell'ambiente e dei rapporti sociali. Ma noi biologi siamo gente semplice,
vagamente velleitaria, ci occupiamo di esseri viventi, solitamente vestiamo anche male, non siamo
come gli economisti, gente rispettabile, seria, intellettuali di rango. Noi possiamo fare analisi
semplici e proposte naif.

Da inesperto in economia mi sono chiesto se non fosse possibile mettere in movimento i soldi
disponibili per stimolare la crescita. Allora mi sono fatto l'idea che tentare di sbloccare il credito
delle banche potesse essere un buon volano per la crescita. Il bello dell'idea che i dati direbbero
che la strada si pu percorrere se si "derogasse" alla teoria che le banche hanno natura di impresa
che trovano nella profittabilit la condizione della propria esistenza (teoria divenuta legge con le
riforme bancarie degli anni '90), ma quando i dati non sono compatibili con la teoria quasi sempre
sono i dati che hanno la peggio!

Ad ogni modo sappiamo che le banche italiane non concedono credito, la chiamano stretta
creditizia ma credit crunch fa pi paura, sappiamo che ricevono liquidit dalla BCE a tassi
vantaggiosi in misura anche maggiore delle banche di altri paesi europei. "Gli interventi sono stati
decisi dalla BCE soprattutto con lintento di contrastare la restrizione creditizia", come dice Carlo
Milani, invece buona parte della liquidit stata dedicata all'acquisto di titoli di Stato, operazione
che potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio. Al di l della pur non trascurabile speculazione
bancaria sulla differenza tra tasso di interesse con cui le banche ricevono i soldi dalla BCE ed
interessi garantiti dai titoli acquistati, diciamo che l'acquisto di titoli di Stato un'operazione che
pu dare benefici sul debito perch questo resta in Italia e pu essere svantaggiosa per l'esposizione
delle banche al rischio insolvenza, insomma un bel loop. In economia ce ne sono tanti, anche in
biologia ci sono tanti loop ma solitamente sono meccanismi autoregolativi e funzionano a feedback
negativo e nonostante il termine si tratta di una cosa positiva: una ghiandola produce un ormone, la
concentrazione dell'ormone nel sangue aumenta e raggiunto un certo livello la ghiandola smette di
produrre l'ormone, quando la concentrazione dell'ormone diminuisce la ghiandola ricomincia a
produrre l'ormone e cos via, in modo da mantenere pressoch costante la concentrazione
dell'ormone nel sangue, questo il feedback negativo, un meccanismo omeostatico. In economia
invece si trovano spesso feedback positivi che sono cose negative, sono i fenomeni di
autoamplificazione, ad esempio una disponibilit economica consente un investimento per
accrescere la disponibilit economica che viene reinvestita e cos via. Regola del feedback positivo
"se le cose vanno bene andranno sempre meglio, se le cose vanno male andranno sempre peggio",
la prima parte della "regola" eccita gli economisti come adolescenti alla loro prima esperienza
sessuale e spesso non gli basta l'intera vita per scoprire la seconda parte e accorgersi che non pu
essere separata dalla prima! Scherzi a parte, ci sono tanti economisti capaci di pensare molti li
trovate nel sito Sbilanciamoci!. Nessuno fa parte della squadra di esperti del governo.

Insomma, mi sono chiesto perch il Governo non interviene sull'erogazione di liquidit come
intervenuto sulle pensioni e sul lavoro? Tutto sommato questi tre ambiti non possono essere del
tutto indipendenti, sembrano tre vertici di un solo triangolo: finanziamento, lavoro, pensione. Il
finanziamento attiva l'investimento che permette di creare lavoro e il lavoro ha la sua conclusione
nel periodo di pensionamento. Allora perch intervenire due vertici del triangolo ignorando il terzo?
"Perch altrimenti si violerebbero le regole del libero mercato", risponderebbero i guru
dell'economia e della finanza neolib. Qualcuno, meno aduso alle regole del libero mercato e poco
avvezzo alla sobria compostezza della retorica politica, risponderebbe con "e sti cazzi" ma
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probabilmente chi ha maggiore pazienza potrebbe trovare tempo e argomenti per comunicare che le
"regole" del libero mercato non sono leggi fisiche, che la loro "violazione" in realt altro non che
la manifestazione di un differente paradigma cognitivo, che le "regole" del libero mercato non
hanno uno straccio di dimostrazione della loro efficacia e cos via, ma probabilmente questi sono
argomenti che convincerebbero gente semplice, come i biologi, non gli economisti, gente
dall'eloquio assai pi raffinato!

Eppure di cose da fare nel settore bancario ce ne sono tante. Tutti nel governo parlano di riforme ma
nessuno propone una riforma del sistema bancario. Ad esempio si potrebbe introdurre una
separazione netta tra attivit finanziarie ed attivit commerciali delle banche. Niente di nuovo, si
tratterebbe di una riforma di roosveltiana memoria, smantellata alla fine degli anni '90.
Magari quella riforma potrebbe essere rispolverata dal Governo, anzi, pare ci sia un disegno di
legge al riguardo presentato dal senatore Peterlini ma nessuno ne parla.

L'ho gi detto, non sono un esperto in materia bancaria ma mi piace pensare che una serie di
interventi sui meccanismi di credito che leghino l'erogazione di fondi alla creazione di lavoro nel
rispetto dei diritti e della sostenibilit ambientale potrebbe sbloccare le energie per una crescita che
sia pi attenta alla massimizzazione della qualit della vita e meno attenta alla massimizzazione dei
profitti. Sono appunti frettolosi e disordinati, scritti di getto durante una sosta in autostrada qualche
settimana fa. A mio avviso le attivit finanziarie devono essere minoritarie, marginali, con una
soglia imposta dallo Stato. L'attivit finanziaria e quella commerciale non devono comunicare mai,
in nessun caso. Le risorse di una attivit non finanziano mai l'altra, gli eventuali guadagni possono
muoversi solo in un verso, dall'attivit finanziaria a quella commerciale. La finanza deve avere un
fine, come dice la radice del termine, il fine della finanza non deve essere accumulazione di capitale
ma finanziare altre attivit. E' necessario prevedere quote per prestiti che finanzino progetti che
creino posti di lavoro e, strettamente connessi a questi, mutui per scopi privati. I tassi dei prestiti
sono inversamente proporzionali all'intensit di lavoro (capitale umano) che attivano i progetti e
proporzionali al potenziale di creazione di valore aggiunto del progetto. I progetti devono rispettare
rigorosi standard di ecocompatibilit, il mancato rispetto ne pregiudica l'erogazione. Una quota
significativa dei prestiti, a tassi inferiori a quelli dedicati per progetti ad alto potenziale produttivo,
deve essere dedicata a progetti non strettamente produttivi, due esempi su tutti: sistema sanitario
(con alta componente preventiva e non solo curativa) e tutela del patrimonio paesaggistico, artistico
e culturale. I progetti devono essere vagliati e monitorati dall'inizio alla fine con attivit di rigorosa
e trasparente rendicontazione soggetta a verifica da parte di controllori pubblicamente riconosciuti e
certificati.

Posso immaginare che la cura non sarebbe indolore per le banche. Qualche tempo fa l'associazione
bancari ha lamentato la proposta di azzeramento delle commissioni per i depositi, poverini! Poich
le lamentele dell'associazione bancari era "sintomo di un grande disagio nel settore bancario",
Passera dixit, la proposta immediatamente rientrata! Ad ogni modo un governo dovrebbe
considerare che questo paese ha una vocazione al risparmio da parte delle famiglie pi elevato di
ogni altro paese in Europa e forse al mondo, nonostante la crisi stia intaccando quel risparmio. Nel
2007 la ricchezza finanziaria detenuta dal sistema bancario in Italia era pi di otto volte il PIL. Non
mi sembra un dato irrilevante, magari il governo potrebbe farlo pesare quando le banche
manifestano il loro "disagio".
commenti:
Anonimo
Che bello che le soste in autostrada producano questi appunti!
Caro Antonio, condivido le tue osservazioni e credo che la crudelt economica con la quale
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alcuni Stati si muovono vada riequilibrata a favore dei molti che hanno poco o pochissimo e
debba interessare meglio i pochi che hanno molto (banche, politici, caste privilegiate). In
Danimarca i parlamentari vanno al palazzo a piedi o in bicicletta e senza scorta. In Islanda la
crisi stata fatta pagare alle banche che l'hanno generata. Da noi, si crede che il rimbocco
delle maniche e lo stringimento di cinghia sia un rimedio necessario e inevitabile, ma solo in
un senso che non ha nulla di equo, moderno e naturale.
Spero che ci colga il vento della non sopportazione.
Un caro saluto.
Vincenzo Errico
Antonio
Caro Vincenzo, in effetti molte volte tornando a Roma faccio fin troppe pause. Il tema delle
classi sociali che contribuiscono alla soluzione delle crisi del nostro sistema economico
laveva toccato Petrolini quando a suo tempo disse I soldi bisogna prenderli a chi ce li ha e
cio ai poveri che di soldi ne hanno pochi, ma sono tanti, non mi pare che tutta la scienza
dei tecnici che abbiamo al governo sia servita a spostarsi dallassunto di Petrolini. Hai
ragione a parlare di crudelt economica, io aggiungo anche un pizzico di crassa ignoranza,
magari in doppio petto, sobria, ma pur sempre crassa ignoranza. Come quella che ha fatto
dire ai signori al governo che non bisogna avercela con i ricchi se i soldi sono guadagnati
legittimamente e per merito perch con le loro tasse contribuiscono alla spesa sociale.
Questo fu largomento che tirarono fuori quando pubblicarono le loro dichiarazioni dei
redditi. Per carit, operazione di apprezzabile trasparenza quella di pubblicare i propri
redditi e francamente non amo fare i conti agli altri ma sulla retorica ingannevole non
transigo. Intanto mi chiedo come una persona che guadagna un paio di milioni di euro
allanno possa avere una qualche sensibilit sulle esigenze quotidiane del 90% delle persone
di questo paese ma facciamo finta di niente. Il problema non soltanto quanto il ricco
contribuisca con la quota di tasse che paga, le tasse sono sicuramente una politica
redistributiva ma sono altre le domande che vengono ormai ignorate da tutti, pena lanatema
di comunismo, ed Il reddito del super ricco da quali meriti di mercato proviene? Se non
possibile individuare meriti di mercato, e avrebbero molte difficolt a farlo, il differenziale
rispetto al reddito medio rappresenta una sottrazione di risorse alla societ? Leggi questo
articolo di Maurizio Franzini uscito sullultimo numero di MicroMega e capirai che queste
domande hanno ancora senso.
Per quanto riguarda gli altri paesi sicuramente complicato portare lesperienza islandese in
Italia ma per le scorte direi che fanno bene i politici nostrani a dotarsene, senza
rischierebbero di non tornare a casa. Un saluto a te.
Garbo
Io mi occupo male persino della mia economia domestica, figuriamoci se dovessi affrontare
i grandi problemi dell'economia della Nazione o del mondo intero. La crescita poi credo sia
un tasto dolente, certe volte mi sorprendo in atteggiamenti identici a quando ero bambino e
facevo i capricci. E' la parola "crescita" che mi suona proprio male; se si trattasse di
espansione della nostra consapevolezza sarei nel mio ambito e tutto sommato ho esperienza
che non dannosa, tutt'altro. Ma in economia spesso "crescita" equivale a consumo, ad
espansione, ad arricchimento materiale, alla movimentazione frenetica e spesso sconsiderata
di beni e capitali per aumentare il pil (i pomodori siciliani vengono trattati e confezionati a
Brescia prima di essere immersi nel mercato nazionale, anche nei supermercati del sud ...
quindi ci tornano indietro come boomerang ad un prezzo molto maggiorato). Non mi piace
questo modello economico, costruito perch pochi si possano arricchire vergognosamente,
possano accumulare beni oltre ogni consumo, oltre ogni godimento diretto, tesi soltanto al
godimento perverso, quello per cui non si gode delle cose, ma del fatto che qualcuno possa
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invidiarmi il possesso di quelle cose.
Ero passato per un saluto.
Antonio
Caro Garbo sono molto contento del tuo passaggio, spero sia un ritorno. Il termine crescita
dato in mano agli economisti, anzi peggio, agli invasati dellaccumulo pernicioso. Ci
vorrebbero sicuramente pi psicologi per tentare una qualche correzione dellabominevole
confusione che stata operata tra crescita del benessere e acquisto degli oggetti che
darebbero il benessere. Qualche tempo fa, Luigi Zoja scrisse un bel libro sulle implicazioni
psicologiche della crescita economica, te lo consiglio vivamente, si chiama Storia
dell'arroganza. Psicologia e limiti dello sviluppo, del 2003. Lassurdit del cosiddetto
modello di sviluppo in corso palese, la vedono anche i sassi ormai, per qualche tempo la
faccenda tiene e il benessere contagia le fasce sociali pi povere poi per si vedono i
dissesti sociali nella distanza tra ricchi e poveri, i dissesti ambientali dellinquinamento.
Oggi passando in mezzo a due auto rombanti m venuto da pensare che in una qualche
metropoli affollata sar gi nato il primo umano anaerobio. Chiss magari qualche
genetista potrebbe pure pensarci! Tanto ormai la prevalenza del cretino, come dicevano i
compianti Fruttero e Lucentini, caratterizza tutti i campi.
Tornando al nostro discorso francamente sono nauseato dal modo in cui si sta affrontando
questa crisi. Mi dirai che Monti retto dalla stessa maggioranza che ha votato per Ruby
rubacuori nipote di Mubarak e questo basterebbe per un ricovero forzato di met
parlamento, ma sinceramente mi sembra che Monti ci stia mettendo del suo. Il paradosso
ormai esponenziale, la crisi che nasce da dinamiche liberiste, in mano agli speculatori del
mercato diventa crisi dei debiti sovrani, originati da dinamiche keynesiane e siccome adesso
in Europa abbiamo i liberisti ecco che cancellano ogni parvenza di politica di rilancio
delleconomia per creare posti di lavoro e lo fanno tagliando le spese sociali che guarda caso
penalizzano i meno abbienti. Insomma giusto tassare i poveri perch questi non investono i
loro soldi mentre il ricco li investe. E il cosiddetto trickle down, hanno teorizzato pure
questa stronzata, capisci? Gi Smith mi pare accennasse alla ricchezza che percola dalle
classi sociali alte a quelle pi basse, concetto affascinante e per certi versi persino
convincente se non fosse smentito dai fatti! Almeno Smith aveva un robusto corredo morale
alle spalle ma i miserabili di oggi coshanno? Mi piacerebbe sapere come spiegano i devoti
del trickle down lallargamento della disuguaglianza tra fasce pi ricche e face pi povere.
Mi piacerebbe capire che spiegazione danno alla concentrazione delle ricchezze,
evidentemente il filtro si tappato e la ricchezza non percola! Adesso non sanno pi come
farla percolare la ricchezza, il governo non trova 300 milioni di euro per gli ammortizzatori
sociali e le banche ricevono dalla BCE 250 miliardi di euro per fare prestiti che facciano
ripartire leconomia ma quei prestiti non li fanno perch le condizioni economiche di un
possibile rientro del prestito sono precarie. E grazie al cazzo che sono precarie, se non
fossero precarie la BCE non dava denaro a buon mercato proprio con lo scopo di rendere
meno precaria leconomia. Nessuno sa come uscire da questo loop. Vabb la smetto che mi
sto alterando e ho qualche problema di tachicardia ultimamente quando parlo di questi
argomenti, abbi pazienza se interrompo cos.
Ti abbraccio forte.
Antonio
C' una inesattezza, l'attuale maggioranza non la stessa del precedente governo ma una
grossa fetta della maggioranza fatta dagli stessi mentecatti. A presto.

gioved 3 maggio 2012
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Diamo un parere al Governo
Ho una lavatrice che consuma troppa acqua e troppa energia ma non posso cambiarla. Ho chiamato
un idraulico per ridurre i consumi e dopo quattro mesi il primo idraulico ha chiesto la consulenza di
un secondo idraulico, sempre a spese mie, per farsi aiutare. Il secondo idraulico ha chiesto ai miei
condomini come ridurre i consumi della mia lavatrice!

Traslitterazione a parte quello che accaduto in Italia. La lavatrice lo Stato, il primo idraulico
Giarda, il secondo Bondi. Giarda impegnato da mesi nella spending review, tutti attendevamo la
spending review e poi che fa? nomina Bondi che a sua volta chiede la partecipazione dei cittadini a
dare suggerimenti come ridurre la spesa pubblica. Bene, questa faccenda della partecipazione
sarebbe una cosa buona se non fosse posticcia e per niente orientata a raccogliere seriamente gli
indirizzi che vengono dai cittadini. Parliamoci chiaro, Giarda il suo compito l'ha fatto e del parere
dei cittadini non frega niente a nessuno. I processi partecipati sono altra cosa, la partecipazione si
organizza fin da subito se la decisione finale deve essere condivisa, altrimenti stiamo giocando alla
"democrazia del click" tipica della rete, dove ognuno dice la sua e nessuno ascolta e tutti sono
contenti perch almeno hanno detto la loro. La democrazia altra cosa.
Ad ogni modo cerchiamo di essere propositivi.
Un suggerimento io ce l'ho, per la verit ne avrei una valanga ma mi limito ad uno solo.
http://www.disarmo.org/nof35/

Scriviamo al Governo, che ha chiesto il parere dei cittadini sugli sprechi nella spesa pubblica,
segnalando come l'acquisto di 90 cacciabombardieri d'attacco e con capacit nucleare sia un insulto
a chi oggi si trova in difficolt economiche e di sopravvivenza, senza considerare i dubbi di natura
tecnica e di costo che tutti i partner del Programma (Stati Uniti compresi) hanno sollevato!

Clicca qui, compila i campi richiesti e scrivi:

Gentile Presidente del Consiglio Mario Monti, egregi Ministri, vi segnalo come spreco rilevante ed
assolutamente inutile di denaro pubblico l'acquisto preventivato nei prossimi anni di circa 90
esemplari del caccia di quinta generazione JSF F-35 (costo attuale di solo acquisto oltre 10 miliardi,
almeno 30 miliardi con il mantenimento).
Con gli stessi soldi si potrebbero dare risposte concrete ai problemi economici che affliggono molte
famiglie italiane, investendo in istruzione, sanit, lavoro, recupero e sistemazione del territorio. La
invitiamo quindi a prendere in considerazione le alternative a questo scellerato acquisto seguendo le
proposte e le indicazioni della campagna "Taglia le ali alle armi" che ha anche elaborato numerosi
dati a sostegno della problematicit del progetto JSF F-35.
Cordialmente

sabato 5 maggio 2012
Aforismi
24


Gli scout sono dei bambini vestiti da cretini, guidati da cretini vestiti da bambini. Jack
Benny (erroneamente attribuita a George Bernard Shaw)

Originale:
"A scout troop consists of twelve little kids dressed like schmucks following a big schmuck dressed
like a kid."

Un reparto scout formato da dodici piccoli bambini vestiti da cretini che seguono un grande
cretino vestito da bambino.

A giudicare da quello che si legge oggi c' poco che smentisca questo aforisma!
Per maggiori argomentazioni leggete Elfobruno, io non ho voglia di argomentare n tempo, ho una
grigliata da portare avanti.
Etichette: Casi umani
commenti:
Soffio
Una brutta uscita quella sui gay, antistorica e piuttosto ignorante
cristiana2011
Concordo con la filastrocca e con Elfobruno.
Cristiana
Ernest
Per l'uscita sull'omosessualit non ci sono parole!
Vogliamo parlare dei calzettoni lunghi al ginocchio...
Simone
Gli scout non sono affatto cretini ma sono cattolici (almeno in Italia) e dai cattolici questo ci
si attende. Chi si aspetta altro e' o un ignorante o un povero illuso.
Magrai si puoargomentare sulletimologia comune tra cretini e cattolici ma io di filogia ne
capisco poco....
Antonio
Simone, essere cretini una condizione indipendente da qualsiasi altra qualifica aggettivale.
Essere cretini quasi uno status ontologico. Muovendomi per assonanze riprenderei
l'impareggiabile lezione di Carlo Maria Cipolla la cui seconda legge fondamentale della
stupidit umana recita: "la probabilit che una certa persona sia stupida indipendente da
qualsiasi altra caratteristica della stessa persona."
Data la valenza generale della legge lecito aspettarsi che l'enunciato sia applicabile a
qualunque categoria sociale, utenti della rete compresi.
25


Riguardo all'etimologia confondi "cattolico" (universale) con "cristiano", che qualche
etimologista considera imparentato con cretino.
Simone
Giusto per la confusione tra cristiano e cattolico!

Forse dovrei essere piu' caustico e sostenere che chi crede che una donna dopo uno o piu
parti rimane vergine e' talmente cretino (e cristiano) che non puodire nulla di intelligente!

A parte questo, il mio commento si riferiva alla sorpresa generata dalla notizia. Lascio per
vera carita' da parte i commenti di alcune associazioni che si dicono "gay" alla notizia!
Antonio
Simone, dal mio punto di vista le credenze non sono un metro robusto per valutare
l'intelligenza delle persone, in generale mi interessa molto di pi la ragion pratica della
ragion pura, forse perch sono pi interessato alla domanda "cosa possiamo sentire?" di
quanto non sia interessato alla domanda "cosa possiamo sapere?". Certo mi intriga
moltissimo anche la seconda ma non tanto quanto la prima.

Non so che siti tu abbia letto su questa faccenda, non so se si tratti di "sorpresa", come la
chiami tu, probabilmente sdegno per dichiarazioni inaccettabili. Francamente non capisco
la tua sorpresa! Ammetterai che sarebbe quanto meno curioso, se non schizofrenico, non
reagire alle dichiarazioni razziste di una associazione di estrema destra semplicemente
perch da una associazione simile certe dichiarazioni te le aspetti!
Fatte le opportune variazioni il discorso si applica anche qui.
Simone
Ripeto se una persona crdde che una donna dopo aver partorito rimane vergine come
possiamo stupirci o trovare strano che ti vengano a dire che un gay non deve dire di esserlo e
che deve rimanere casto?
E' appena apparso su una seria rivista scientifica uno studio che correllare il pensiero non
analitico e le credenze religiose.

Sulla sorpresa: gia'il fatto di aver dato la notizia esintomo che la si veda come rilevante
considerato che e la riproposizione alla lettera della posizione ufficiale della Chiesa. Magari
repetita iuvant??

Sulle reazioni per esempio:
Arcigay: "Siamo a un passo dal disprezzo".
un passo? se la piu grande associazione gay italiana non ha ancora capito il valore del
coming out possiamo chiudere baracca

Gay Center: "No a discriminazioni, lavoriamo insieme"
lavoriamo insieme per fare che cosa? Per tornare al medioevo???

Equality Italia (quelli dellouting rinnevato dei politici): "Comunque positivo affrontare il
tema"
Anche Hitler aveva affrontato il problema era comuqnue un segno positivo!
Antonio
26

Simone sono io che mi ripeto e non amo farlo. Credere nella verginit di chicchessia dopo il
parto una credenza che ha a che fare con quello che si presume di sapere - cosa totalmente
diversa il costringere altri a credere una qualunque cosa - ad ogni modo l'affermazione pu
rimanere, almeno in linea di principio, un enunciato non offensivo. Anche affermare che
persone omosessuali siano un cattivo esempio per il fatto stesso di essere omosessuali ha a
che fare con una presunta credenza ma l'enunciato in s discriminante e offensivo. In un
caso ci muoviamo nell'ambito del credere-sapere, nell'altro siamo immersi nell'ambito
dell'etica, quello che prima, forse con troppa fretta, ho chiamato ragion pura e ragion pratica.
Riguardo allo studio scientifico che citi sarei anche contento di leggerlo se fornissi i
riferimenti per trovarlo, ma lascia che ti dica qualcosa sugli studi di natura correlativa, molti
scienziati amano dimenticare una cosa che dovrebbero conoscere benissimo, ovvero che
molto spesso una correlazione non affatto indice di una relazione causale, ma sul terreno
filosofico gli scienziati a volte si muovono male.
Insomma, per farla breve Simone, se tu credi che Giove abitato dai puffi guidati da un
marziano emigrato ai tempi del big bang a me non importa un fico secco, ammetto anche
che avr qualche dubbio sulla tua sanit mentale ma la cosa finisce l, se pretendi che io
creda a questa faccenda la cosa cambia e anche parecchio. Se invece affermi che ci sono
razze superiori e razze inferiori io ti riterr pericoloso e in questi casi mando al diavolo
anche il mio amato Voltaire.
Riguardo alle frasi che riporti delle diverse associazioni non vedo niente di strano (eccetto
Equality Italia) ad ogni modo non do giudizi su titoli ad effetto.
Simone
Come siamo diventati filosofici. Purtroppo queste sottili differenze che stimi molto allatto
pratico non serveno a molto. Se ottundi le menti con credenze che nulla hanno di reale
(vogliamo mica citare Tertulliano?) non puoi pretenendere poi che le stesse persone riescano
a fondare i loro giudizi etici su un minimo di ragionamento logico.

Per cortesia nessuno scienziato degno di questo nome non conosce la differenza tra
correlazione e causalita'! Comunque lo studio e' il seguente:

Analytic Thinking Promotes Religious Disbelief
Will M. Gervais and Ara Norenzayan
Science 27 April 2012: 493-496.
(se mi dai un indirizzo i mail te lo posso spedire)
Antonio
Grazie, per l'articolo, lo legger. Il mio indirizzo disponibile nel profilo ma ho scaricato
l'articolo dal sito di Science. Concordo con te sulla distinzione tra piano pratico e teorico ma
su due punti non posso cedere, il primo punto, una maggiore sensibilit filosofica aiuterebbe
il dialogo, il secondo punto se il discorso logico si pone in termini impositivi allora sul piano
pratico non si distingue dal discorso che vuole sostituire, l'uno varrebbe l'altro.
Simone
Antonio, da scienziato (o aspirante tale), posso ammettere che lo scienziato-medio attuale ha
una capacita' filosofica prossima allo zero, ma permetti di dubitare seriamente che si possa
definire filosofia il bizantismo linguistico con cui la Chiesa cattolica (per moltissime
confessioni cristiane il discorso e' molto diverso) giustifica tutto e il suo contrario!
Alberto
E poi sotto quelle tende chiss cosa succede.
Antonio
27

Simone, cosa io pensi della "filosofia" di certi personaggi ecclesiatici pieno il mio blog,
non penso di dover dare al riguardo altre spiegazioni.

Alberto, secondo te perch ho scelto quella figura? hai notato il mezzo busto? Guarda
quanto contento!

mercoled 9 maggio 2012
Il tempo e la vita
A Laura Raffaeli che dovuta rinascere.


In momenti di particolare concitazione, quando cresce l'ansia di portare a termine un compito in
tempi brevi mio padre usa un'espressione per invitare a non fare le cose con troppa fretta: "c' pi
tempo che vita!". Questa frase uno di quei tesori inestimabili del mio lessico familiare che non ho
mai sentito usare da altri che da mio padre che l'ha ripresa da suo padre, mio nonno.
"C' pi tempo che vita!", a pensarci attentamente un'espressione incantevolmente contraddittoria,
almeno in apparenza. Contraddittoria perch afferma chiaramente che la vita pi breve del tempo
eppure mio padre usa quell'espressione per invitare alla lentezza. Ma se la vita breve rispetto al
tempo allora "c' pi tempo che vita" sembrerebbe quasi una sollecitazione ad essere pi veloci
possibile nelle faccende della vita. Ma proprio nelle pieghe di quella apparente contraddizione che
si dispiega tutta la ricchezza delle parole che costellano il lessico familiare.
Confrontare l'immensit del tempo con la brevit della vita fa sembrare poca cosa gli affanni della
nostra quotidianit, spesso dettati da ritmi che non ci appartengono, non hanno nulla a che fare con
le nostre stagioni interiori, con il metronomo che ci portiamo dentro da milioni di anni e che troppe
volte disimpariamo ad ascoltare in pochi giorni.
C' pi tempo che vita non solo un invito alla lentezza, un richiamo al fatto ineludibile che la
vita a dover entrare nel tempo, a dovercisi adagiare, il rovescio un compito assurdo, un non senso
che richiama alla memoria quel bambino di S. Agostino che vuole svuotare il mare con un
bicchiere. Quel compito assurdo la mostruosa norma di oggi. Quell'assurdit sta facendo esplodere
le nostre vite che in nessun modo possono contenere il tempo.
commenti:
cristiana2011
Mi piace questa interpretazione del tempo che mette a confronto l'attimo che ci appartiene
con l'eternit.
Bisognerebbe proprio adottare una sorta di " slow motion" .
Cristiana
Blindsight
il tempo una delle cose con cui sono fissata, sono peggio dei maya in questo: antonio tuo
padre un maestro e tu una persona straodinaria, grazie di cuore! laura
Antonio
Laura, sono io a ringraziarti per le belle parole. Condividiamo lo stesso assillo, il tempo
un'arte che richiede costante dedizione per anni e anni. Riguardo al detto "c' pi tempo che
vita" sono stato piacevolmente sorpreso ieri sera quando l'ho sentito citare da Carlo Petrini
nella trasmissione di Fazio e Saviano. E' evidente che si tratta di una saggezza antica che
apparteneva ai contadini, da sempre custodi dei segreti del tempo. E' stato molto bello per
me sapere che quella locuzione cui sono tanto legato faccia parte di una trama che lega paesi
lontani, solo apparentemente lontani.
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marted 15 maggio 2012
Dell'equit
Qualche giorno fa ho ripescato un celebre articolo di Sarah Brosnam e Frans de Waal, Monkeys
reject unequal pay. Nature 425, 297-299, 2003. Quest'articolo un caposaldo dell'etologia e Frans
de Waal un primatologo che io adoro per i suoi studi a met strada tra etologia e filosofia morale.
Il principale interesse di de Waal studiare nei primati i fondamenti di quella che chiamiamo etica.
In questo esperimento delle scimmie cappuccine ricevono un cetriolo in cambio di un sassolino
facendo in modo che una scimmia veda quello che riceve l'altra. Il nocciolo dell'esperimento tutto
qui, cosa succede se anzich dare un pezzo di cetriolo ad entrambe le scimmie si da il cetriolo ad
una scimmia e l'uva all'altra? Le scimmie sono in grado di osservare un trattamento ineguale e di
reagire di conseguenza. A mio avviso possibile parlare di qualcosa che ha a che fare con la
giustizia, del resto lo stesso identico schema stato osservato in altri primati e in questo caso non
esiteremmo a parlare di giustizia.

Nel video che trovate a questo link (il video sottotitolato in italiano) lo stesso Frans de Waal a
descrivere numerosi esperimenti che riguardano la cooperazione tra gli animali. Se volete vedere
solo l'esperimento con le scimmie cappuccine andate al 12' 31''. E' un documento che
raccomanderei vivamente a quanti fanno dell'equit la bandiera del proprio operato, lo
raccomanderei sia per le implicazioni di natura politico-filosofica sia per quelle di natura sociale.

Di seguito riporto il testo del discorso a partire dal momento in cui de Waal descrive l'esperimento
con le scimmie cappuccine.

L'ultimo esperimento di cui vorrei parlarvi quello sull'imparzialit, che diventato uno studio
molto famoso. Ce ne sono molti altri, perch dopo che lo abbiamo condotto circa 10 anni fa, ha
ottenuto molto fama. Inizialmente l'abbiamo fatto con le scimmie cappuccine. Ora vi mostro il
primo esperimento che abbiamo fatto. Ora lo fanno con i cani, con gli uccelli e con gli scimpanz,
ma noi, con Sarah Brosnan, abbiamo lavorato con le scimmie cappuccine.
Abbiamo quindi messo due scimmie cappuccine una di fianco all'altra. Ribadisco, questi animali
vivono in gruppo, si conoscono. Le estraiamo dal gruppo e le portiamo nella stanza dei test. Il
compito che devono svolgere molto semplice. E se date ad entrambe un cetriolo per l'esperimento,
alle due scimmie affiancate, sono pi che disposte a ripetere il test 25 volte di fila. Quindi, cetrioli,
anche se secondo me non altro che acqua, ma i cetrioli per loro sono l'ideale. Ora, se date dell'uva
al partner - il cibo preferito delle mie scimmie cappuccine corrisponde esattamente ai prezzi del
supermercato - se date loro dell'uva, cibo decisamente migliore, allora create delle ineguaglianze tra
di loro. Ed ecco il nostro esperimento.

Di recente l'abbiamo filmato con due scimmie che non l'avevano mai fatto, pensando di ottenere
una reazione pi forte, e avevamo ragione. La scimmia a sinistra riceve il cetriolo, quella a destra
riceve l'uva. Quella con il cetriolo, e notate che il primo pezzo di cetriolo non crea problemi. Il
primo boccone, lo mangia. Poi vede che l'altra scimmia riceve l'uva, e vedrete cosa succede adesso.
Dunque, ci d un sasso. Quello il compito, e noi le diamo un pezzo di cetriolo e lei se lo mangia.
L'altra deve darci un sasso, ed ci che fa, noi le diamo l'uva e lei la mangia. L'altra vede cosa
succede. Ora ci d un sasso e, di nuovo, ecco il cetriolo. Adesso collauda il sasso contro il muro.
Deve darlo a noi. E riceve ancora il cetriolo. Quello che avete qui , in fondo, la protesta di Wall
Street.

Lasciate che vi dica - mi restano due minuti, vi racconto un episodio divertente. Questo studio
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divenne molto famoso, ricevemmo molti commenti, soprattutto da antropologi, economisti, filosofi.
Non lo apprezzarono per niente. Perch, credo, si erano convinti, che l'imparzialit un argomento
complesso, e che gli animali non possono concepirla. Un filosofo arriv a scriverci che era
impossibile che le scimmie avessero il senso dell'imparzialit perch l'imparzialit era stata
inventata con la Rivoluzione Francese.
Un altro scrisse un intero capitolo dicendo che avrebbe accettato che si trattasse di imparzialit se la
scimmia che aveva ricevuto l'uva l'avesse rifiutata. La cosa buffa che Sarah Brosnan, che ha
condotto l'esperimento con gli scimpanz, aveva un paio di combinazioni di scimpanz in cui,
quello che riceveva l'uva, la rifiutava, fino a quando anche il partner riceveva dell'uva. Siamo
dunque molto vicini al senso di imparzialit che ha l'uomo. E io credo che i filosofi debbano
ripensare un attimo alla propria filosofia.
Lasciate che riassuma. Io credo esista una moralit in evoluzione. Credo che la moralit sia molto
pi di quanto abbiamo trattato, ma non sarebbe possibile senza questi ingredienti, che troviamo in
altri primati, l'empatia e il conforto, tendenze pro-sociali, reciprocit e un senso di giustizia. Quindi
noi ci occupiamo di questi temi per vedere se possiamo creare una moralit dal basso verso l'alto
senza necessariamente coinvolgere Dio o la religione, e per capire come arrivare a una moralit
evoluta.

mercoled 16 maggio 2012
Rivendicazione di diritti lungo la tratta Caserta-Foggia

Il Quarto Stato, Giuseppe Pellizza da Volpedo, 1868-1907,
Museo del Novecento, Milano.

A - Il tuo cellulare prende?
B - No, e il tuo?
A - Neanche.
C - Lungo la linea Caserta-Foggia il segnale instabile.
Io - Una vera tragedia!
A - Sicuramente in prima classe si potr telefonare.
C - Ci hanno tolto persino il diritto di telefonare.
Io - Fortuna che abbiamo ancora il diritto di stare in silenzio che pi antico.

Dall'altoparlante una voce registrata annuncia che il personale del treno lieto di comunicare che
disponibile una carrozza ristorante con panini, salumi, insalate e altri prodotti tipici italiani che
renderanno il nostro viaggio ancora pi piacevole.

Grazie a Laura per avermi fatto rivedere questo straordinario trailer.
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gioved 17 maggio 2012
Scritte sugli angoli
Giornata giusta per la pubblicazione sul blog di Neobar di Scritte sugli angoli, lantologia di poesie
di autori gay a cura di Vincenzo Errico. Il progetto di questa raccolta ha avuto inizio l'anno scorso
ed i vari contributi con i relativi commenti sono disponibili in questo link, tutte le sillogi sono
raccolte in unico ebook in formato pdf. Non cercatemi nell'antologia, per diversi motivi non ho
voluto partecipare ma sono contento di leggere i versi di Vincenzo, di Luca e degli altri autori.
Informazione veloce: con vero apprezzamento che leggo la circolare dedicata alla giornata di oggi
sul sito del MIUR. Una cosa normale, mi direte, vero ma siamo in Italia e fino a qualche mese fa
una simile circolare sarebbe stata impensabile.
commenti:
Ernest
grazie
intherainbow
Ieri la circolare stata letta in tutte le classi e oggi sono stati dedicati momenti di
riflessione!!....todo cambia!!!:))
Antonio
Intherainbow mi piacerebbe sapere come stato affrontato il tema, quale sia stata la
reazione in classe. Se tu hai esperienze al riguardo potresti scriverne, qui o nel tuo blog.
Fammi sapere, mi spiacerebbe che tutto si riducesse ad una ricorrenza che una volta
trascorsa tutto resta come prima.

Ernest perch mi ringrazi?
intherainbow
Nessuna reazione, una cosa normalissima nella mia scuola!!!....gli studenti che hanno
dichiarato apertamente la loro omosessualit sono rispettati e considerati come tutti gli altri.
Sulla bacheca degli studenti ormai da tempo vengono affissi poster di party gay, e nessuno si
permette di offendere, ripeto una cosa normalissima!!
Ciaoooooooo
Antonio
Intherainbow, sono contento di quello che scrivi. Se nelle scuole ci fossero pi persone come
te sarebbe una cosa normale in molti posti. La normalit quello che ci creiamo intorno,
rispettandoci.
Anonimo
Grazie Antonio per averci ospitato e leggo con piacere dell'aria che cambia...
Vincenzo Errico
Antonio
de nada Vincenzo...in ritardo! ;-)

luned 21 maggio 2012
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Storia recente e paranoia
In questi giorni, dopo i fatti terribili di Brindisi, ho letto molti articoli, post, interventi. La gran parte
delle cose che ho letto si dividono tra tesi complottiste ai limiti della paranoia e i pi melensi inviti
al silenzio e al raccoglimento.
Poich ho sempre assegnato alle domande un primato filosofico sulle risposte preferisco le
domande alle asserzioni infondate e ai richiami censori di quanti mostrano una particolare dedizione
al silenzio pi per scarsa padronanza del pensiero e della parola che per disposizione morale.

Quando sar possibile in questo paese pensare che un fatto tremendo come quello di Brindisi sia
solo il gesto di un folle? Questo naturalmente non ridurrebbe lefferatezza della tragedia ma le
implicazioni politiche e sociali sarebbero decisamente meno devastanti. Quando sar
ragionevolmente possibile in questo paese escludere per palese infondatezza le pi pindariche
ricostruzioni di stragismo e relegare queste spiegazioni alla psichiatria?
Questo un paese la cui storia recente disseminata di stragi pilotate e depistate, di bombe alle
stazioni, sui treni, nelle banche, di vittime ignare e di giudici che saltano in aria, di fatti sanguinosi
restati impuniti, fatti che sembrano scattare come un meccanismo ad orologeria ogni volta che si
profila all'orizzonte una dissoluzione degli apparati dello Stato, sia ad opera di opposte fazioni
politiche, come negli anni settanta, sia per lazione investigativa di giudici come Falcone e
Borsellino negli anni novanta, sia per una crisi economica devastante come quella dei nostri giorni.
Le stragi del passato dovevano avere come effetto finale proprio la ricompattazione del tessuto
sociale in fibrillazione intorno ad un comune obiettivo, intorno ad un comune nemico. Quale modo
migliore per soffocare il dissenso? Calcoli, si trattava di calcoli, in alcuni casi si trattava di
soffocare un conflitto, in altri di prevenire un compromesso indesiderato, in altri casi bisognava
fermare indagini pericolose. Le vittime erano il prezzo a breve termine per ristabilire un ordine a
lungo termine che altrimenti si sarebbe incrinato. Vittime che ad oggi non hanno visto un briciolo di
giustizia, anzi spesso i parenti delle vittime sono stati addirittura chiamati a sostenere le spese
giudiziarie. Giustizia non stata fatta perch giustizia non doveva essere fatta, non per
malfunzionamento della giustizia. Allora mi chiedo, a fronte di questa storia tremenda come si
possono considerare le tesi complottiste che solitamente non mi piacciono e che si diffondono per
spiegare un atto di terrore come quello accaduto a Brindisi che ha ucciso una ragazza di 16 anni,
ferito gravemente altre ragazze e che poteva essere una carneficina? Dato il contesto della storia
nazionale sarebbe troppo banale e liberatorio liquidare quelle tesi come allucinatorie e paranoidi,
non perch siano necessariamente o probabilmente vere o plausibili ma perch in Italia conta pi il
contesto genetico di tali tesi rispetto al loro contenuto di verit.
Questo un paese in cui persino i forestali hanno tentato un golpe, un comico non ci sarebbe mai
arrivato! Allora la domanda : le tesi stragiste sono soltanto manifestazioni paranoidi oppure, qui in
Italia, sono la chiara espressione di una democrazia incompiuta? Il diffuso ricorso a tesi
complottiste non denota che i cittadini di questo paese si sentono abissalmente distanti dallo Stato
ed estranei allo Stato nel quale dovrebbero riconoscersi?
Questo mi chiedo e per quanto io assegni alle domande un primato epistemologico e persino morale
sulle risposte non posso nascondermi che le domande, quando sono sensate, esigono una risposta.

I rappresentanti delle istituzioni dovrebbero porsi queste domande. Invitare al cordoglio doveroso,
salvo quando diventa un mero esercizio retorico.
commenti:
Ernest
questo storicamente un paese senza risposte, e quando le trova di solito le cancella o le
nasconde
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tentare, nuoce
Io azzardo sia paese di galleggiate annodate contrite saccenti e sole risposte
Antonio
"tentare, nuoce" sar anche come dici tu, che sia un paese di sole risposte. Il problema che
se le risposte non conseguono logicamente alle domande si tratta nella migliore delle ipotesi
di masturbazioni cerebrali, se ne vedono fin troppe in giro.
tentare, nuoce
Essicchess; e la gabban per estro, inventiva, creativit, fantasia ad arte e da penisola; mentre
son pippe all'aroma del concettuale
nino p.
una democrazia mai compiuta!!!
Simone
"sembrano scattare come un meccanismo ad orologeria ogni volta che si profila all'orizzonte
una dissoluzione degli apparati dello Stato"

le stragi degli anni '70-80 sarebbero state causare del tentativo di dissoluzione dello Stato?
Ma questa efantascienza!
Antonio
Simone, tutt'al pi si tratterebbe di fantapolitica ma in questo paese la fantapolitica ha
provocato tragedie concretissime. Si pu andare ancora pi indietro nel tempo seguendo
quel filo, almeno fino a Portella della Ginestra. La dissoluzione degli apparati dello Stato di
cui parlo ha cambiato natura nel tempo e forse per completezza avrei dovuto parlare di
apparati al soldo della mafia o di altri "alleati" ma ho dato per scontato che una conoscenza
della storia di questo paese fosse sufficiente a colmare le lacune di un post scritto
velocemente. Per quanto riguarda la dissoluzione che intravedo oggi, che spero non abbia
alcun legame con i fatti terroristici recenti (gambizzazione di Adinolfi e bomba di Brindisi
che ha ucciso Melissa) n ci sono elementi oggettivi per stabilire tale legame, si tratta di una
dissoluzione determinata da malcontento sociale, da disparit economiche che rischiano di
diventare insostenibili, da caduta della fiducia nelle istituzioni e nella stessa democrazia,
una dissoluzione diversa da quella vissuta in Italia dal dopoguerra ma che non priva di
tremende analogie nella storia, probabilmente ancora pi preoccupanti.
gattonero
Tutte le stragi, da Portella in poi, sono state assegnate alle varie frange criminali, di volta in
volta 'arruolate' per dare concretezza alle voci che le indicavano come responsabili.
Voci che non venivano dal basso: erano fatte cadere ed alimentate da chi aveva interesse a
presentarle come verit.
Verit di Stato, mai portate a completamento; sminuzzate e fornite con il contagocce per far
lavorare i media, secretate dalla Ragion di Stato quando qualcuno si avvicinava troppo alla
famosa Verit.
Tutte hanno seguito lo stesso percorso, di copertura e distorsione.
Pensando a Portella: il rifiuto di eseguire l'autopsia delle vittime, per capire di chi diavolo
erano i proiettili che le avevano uccise, non partito dalla mafia, che dopo la strage non
aveva pi nulla da perdere.
Tu dici di Brindisi: il pazzoide pu far comodo, e sicuramente sarebbe pi 'accettabile' che
altre interpretazioni.
Per il terreno per pensare ad altro ormai una strada asfaltata, e i responsabili delle
33

indagini (e i media debitamente foraggiati) non si pu dire che facciano del loro meglio per
fare chiarezza.
Intanto: una videocamera ha inquadrato un tizio in transito; le riprese sono finite subito sui
giornali e sulle televisioni, oltre ai network, prima ancora di essere esaminate dagli
inquirenti; che hanno subito chiarito trattarsi di un italiano, indicato l'et, un lieve difetto a
una mano (forse coperto dal segreto istruttorio, non hanno dato il numero delle scarpe); mi
chiedevo come mai indicazioni cos precise fossero finite alla stampa, e avevo pensato alla
ricerca del 'corvo' (oggi particolarmente in auge grazie al Vaticano) che aveva dato in pasto
agli avvoltoi materiale che avrebbe dovuto essere segretissimo ai fini delle indagini; il
procuratore Grasso: "Nessuno responsabile di questa fuga di notizie, che peraltro ha
ostacolato gravemente le indagini"; fermo di un sospettato, rilasciato subito poich
chiaramente estraneo; ieri, mi pare, il preside della scuola ai tigg: "Ci sono fotogrammi
inediti sulla vicenda"; oggi quei fotogrammi non sono pi inediti.
Sempre a favore dei media, iniziando dal(la) ministro dell'interno, al procuratore Grasso, al
procuratore di Brindisi e altri inquirenti spiccioli, a rotazione dichiarano le loro personali
valutazioni; grasso che cola per chi su queste campa.
E tante verit non saranno mai LA verit.
Ecco perch pensare ad un pazzoide diventa difficile; o costui, nel compiere il gesto, aveva
messo in conto l'inettitudine (eufemismo) degli inquirenti, o si tratta di un pazzoide che in
realt pazzoide non .
A quella strada asfaltata che dicevo, temo bisogner aggiungere il casello di Brindisi.
Antonio
Gattonero, benvenuto in questo blog. Spero che tu ti sbagli su Brindisi. Nel post sottolineavo
proprio quanto sia asfaltata la strada in Italia per queste interpretazioni, per usare la tua
metafora. Vedremo tra venti-quarant'anni, se ancora ci saremo.

mercoled 23 maggio 2012
Obblighi penali e doveri morali
Conferenza Episcopale Italiana - Linee guida per i casi di abuso sessuale nei confronti dei minori da
parte dei chierici.
Da pagina 8 delle linee guida: "Nellordinamento italiano il Vescovo, non rivestendo la qualifica di
pubblico ufficiale n di incaricato di pubblico servizio, non ha lobbligo giuridico di denunciare
allautorit giudiziaria statuale le notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti oggetto delle
presenti Linee guida."

Da Wikipedia alla voce Denuncia:
"...l'obbligo di denuncia vige anche nei confronti del cittadino in tre ipotesi:
- chi, ai sensi dell'art. 364 del codice penale "... avendo avuto notizia di un delitto contro la
personalit dello Stato, per il quale la legge stabilisce l'ergastolo, non ne fa immediatamente
denuncia all'Autorit indicata nell'art. 361, punito..."
- chi venga a conoscenza di fatti e circostanze riguardanti il sequestro di persona, anche solo
tentato, ai sensi dell'art 630 del Codice Penale e dell'art. 3 del decreto-legge n. 8 del 15 gennaio
1991
- chi venga a conoscenza di detenzione di armi o di esplosivi da parte di persone che non
possiedono l'autorizzazione della questura del luogo in cui le armi sono tenute."

Per quanto riguarda gli obblighi penali il vescovo non ha obbligo di denuncia e per quanto riguarda
gli obblighi morali?
Mi risulta che la CEI non perda occasione di spacciarsi per una delle agenzie morali pi accreditate!
34

commenti:
Garbo
Quando leggo certe dichiarazioni non so proprio che pensare, siamo alla giustificazione
dell'omert. E' assurdo che si invochi l'alibi del non essere pubblico ufficiale, assurdo che
si parli di "obbligo giuridico" quando l'unico obbligo dovrebbe essere morale ed educativo.
E' assurdo questo ipergarantismo verso il colpevole quando gli unici a dover essere garantiti
dovrebbero essere le vittime degli abusi. E' mostruoso che ci si presenti come innocui
educatori perch "i pargoli" vengono a loro in totale fiducia, per poi lavarsene le mani in
maniera cos vergognosa quando qualcuno all'interno della stessa chiesa, qualcuno che
davvero difficile non sospettare perch il pedofilo difficilmente nasconde in maniera
ermetica le proprie tendenze, abusa o tenta di abusare dei bambini che gli sono affidati. La
chiesa per ritrovare credibilit dovrebbe fare prevenzione attraverso la pulizia interna di tutti
quei pedofili che si sentono protetti sotto il suo ampio e omertoso mantello, dovrebbe
rendersi trasparente, dovrebbe recuperare quella limpidezza che ha caratterizzato alcuni suoi
momenti storici e alcuni suoi uomini straordinari.
Ciao
Antonio
Su questa vicenda, come su molte altre, la chiesa ha un atteggiamento indecente, ignobile,
criminale. Del resto tutto discende da un atto ufficiale delle alte sfere, un atto che in altri
contesti bollerebbe un mafioso ma noto che, come disse un noto delinquente, la chiesa non
pu essere governata con le ave Maria. "Lasciate che i bambini vengano a me", tutti
ricordano dell'esortazione riportata da Matteo ma hanno la memoria debole su quella
terribile sentenza riportata da Marco "Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono,
meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare." Ecco,
chiudo qui perch queste faccende mi fanno perdere facilmente il mio atteggiamento
pacifico (per niente pacifista). Dico soltanto che non esiterei un solo momento a mettere la
macina al collo di chi offende i bambini.
Rainbow
La chiesa e' una delle agenzie morali piu' screditate

mercoled 23 maggio 2012
Refuso o lapsus?
Dal sito la Repubblica.it


commenti:
35

Sandra M.
...inconscia convinzione, forse....
franz
l'avevo visto:)

mi sa che solo un auspicio per il futuro
Garbo
In molti casi dichiarazioni come queste sono mere e pie intenzione, che destano consenso e
simpatia nel farle, ma che si spera vengano presto dimenticate, che insomma non si creda
poi troppo che tutto questo sar realizzato davvero. Siamo di fronte ad un governo che non
sa se manger la fetta di anguria a ferragosto, altro che fare programmi di ampio respiro. E'
gi tanto che tenti di arginare l'ampia linea di frana. E il recensore di Repubblica che digita
date stratosferiche? O un fine umorista o un maschio.
Ciao
Zio Scriba
Direi n refuso n lapsus, ma realt delle cose. E il numero pure bassino, direi. Basta
confrontarlo con le mie stime (ottimistiche) per avere in italiA un Testamento Biologico che
non sia una tragica presa in giro bigotta: anno 44.258 (dopo tre cristi), o gi di l...
Antonio
Non c' dubbio che questo refuso/lapsus faccia pensare! Come dice Sandra forse
decisamente un lapsus che rivela una convinzione, se non addirittura un auspicio secondo
Franz. Vero quello che dici tu Garbo, sono dichiarazioni di buone intenzioni (come il
richiamo all'equit del resto!) che non avranno riscontro nell'azione di governo, non in
questo momento. Bisogna per dire che questa "riforma" sarebbe meno impegnativa di
quelle costituzionali e mi pare bizzarro che in una situazione di emergenza si invochino
riforme costituzionali. Se dovessi mettere mano a qualcosa di molto delicato come la
Costituzione lo farei in un momento di serena lucidit altrimenti vengono furi delle boiate,
come l'ultima sul pareggio di bilancio. Tornando alla curiosa data, io avevo pensato ad una
donna dotata di fine umorismo.
Zio Scriba, immagino che la tua ottimistica stima sia basata su calcoli precisi e
incontrovertibili. ;-) D'altra parte meglio andare con i piedi di piombo in certe cose, come si
dice, gatta frettolosa fa i figli ciechi!
Berica
cos presto?
gattonero
Forse ha influito sul lapsus refusato il fatto che le donne 'si dice' vivano pi degli uomini. E
per contrastare questa diceria, gli stessi le sopprimono per evitare che ci avvenga.
Nel 20126 sapremo se la previsione aveva un fondamento; prepara un post apposito.
Antonio
Berica, gattonero, cerchiamo di essere positivi, vedrete che magari ce la facciamo prima
della scadenza! Io sono fiducioso, ho gi programmato la pubblicazione del post per il
20125 ;-)
gattonero
Questo vedere positivo, alla faccia di chi ci vede gi in default! Quest'impegno, cascasse il
mondo, lo onoreremo.
36


venerd 25 maggio 2012
Come andata a finire?
Facendo pulizia sul pc sono incappato in questa vignetta di ellekappa. Ma poi come andata a finire
quella faccenda della commissione d'inchiesta voluta da Alemanno per la nevicata di febbraio, ve la
ricordate?


Mi sa che poi non se ne fatto niente, vero? Non so com' ma lo sospettavo che si trattava di una
starnazzata tanto per fare un po' di polvere!

sabato 26 maggio 2012
Parte la ricostruzione
Dopo il terremoto in Emilia parte la macchina della ricostruzione - speriamo non sia come a
L'Aquila! - per, mi raccomando, questa l'ultima volta che lo Stato interviene per le ricostruzioni.
Italiani, ormai siete grandi, dovete imparare a vedervela da soli, non potete ricorrere sempre allo
Stato perci fatevi una bella assicurazione per calamit naturali. Naturalmente un invito ma nel
mondo moderno bisogna essere previdenti e le persone previdenti si fanno un'assicurazione per
tutto, un'assicurazione sulla vita, un'assicurazione sanitaria, un'assicurazione sulla caduta dei capelli
e dei governi. Fatevi un'assicurazione contro le calamit naturali che poi se vi crolla la casa
l'assicurazione viene a controllare e dopo aver rapidamente stabilito il nesso causale tra la calamit
naturale e crollo della casa vi risarcisce tutti i danni e voi siete contenti. Perch le assicurazioni non
mancano mai di onorare i loro impegni. Le assicurazioni sono private, quindi efficienti, per
definizione.

Discorso assurdo vero? No, neanche un po'. Oppure, assurdo ma quanto prevede il Decreto Legge
15 maggio 2012, n. 59 Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale n. 113 del 16 maggio scorso.
Appena dopo la pubblicazione del decreto, passato in sordina sulla gran parte dei
giornali, Francesco Zaffuto ne ha parlato in un post ed ritornato sull'argomento anche oggi, vi
invito a leggere i suoi post. Io non ho altro da aggiungere alle sue considerazioni.
commenti:
37

Francesco Zaffuto
Ogni giorno provo a sentire diverse edizioni di telegiornali, e servizi vari; niente o cosi poco
che uguale a niente. Eppure su questa questione dovrebbero rispondere tutti i leader
politici di destra, sinistra e centro. In qualche modo dovr passare in parlamento il decreto
59, entro 60 giorni a partire dal 15 maggio. Ti ringrazio per la segnalazione. ciao
gattonero
Da Francesco arrivo.
Non concordo sul fatto che le assicurazioni private onorino sempre i loro impegni.
Comunque, non con soldi accantonati allo specifico.
Di fronte a tragedie di questa portata, nei contratti metteranno (in nulla evidenza) tanti di
quei paletti e franchige che i 600 euro 'elargiti' in previsione dallo Stato saranno oro, per
gente che ha subito milioni di euro di danni. Nel frattempo ingrasseranno i loro portafogli.
E, dopo le banche, saremo chiamati tutti al salvataggio anche delle assicurazioni. Porelle.
Antonio
Francesco, il livello dell'informazione televisiva penoso, lo stesso Mentana che predilige
tematiche politiche dedica pi attenzione ai corvi in Vaticano di quanta non ne meritino altre
notizie. Non parliamo di altri tg che non parlano nemmeno dei massacri in Siria per non
turbare i loro candidi ascoltatori. Non credo che questo sia inquadrabile nell'asfittica
atmosfera del pensiero unico, che pure c', credo si tratti di banalissima incapacit di
percepire la realt. Insomma credo siano proprio cretini.

Gattonero, chiaramente neanche io "concordo sul fatto che le assicurazioni private onorino
sempre i loro impegni" o che il privato sia efficiente per definizione e menate simili
professate da deliranti neoliberisti. Credo sia inutile dire che il post scritto in chiave
sardonica!
Adriano Maini
A cosa non arrivano i cosiddetti liberisti!
Garbo
Sono in Emilia da qualche giorno con la Protezione Civile, ho lesperienza forte dellUmbria
alle spalle e qualche altra esperienza meno pubblicizzata ma non meno drammatica come
lalluvione del Veneto del 2010. Questa gente solida, forte, eppure ha subito un evento
drammatico che non riusciamo neppure a immaginare (io lo intuisco di tanto in tanto quando
ancora adesso il mio lettino da campo balla per le scosse di assestamento cos come ballava
il letto a casa mia in Veneto la notte della scossa pi forte).
Non si tratta solo di assicurazioni private, di pseudo-liberismo o di fare da soli, quello che
vedo io da anni (e che oggi solo rinverdito) lo scempio, lincuria, del grande patrimonio
artistico che possediamo, se esistesse una struttura a livello mondiale che tutelasse il
patrimonio artistico cos come si tutela il patrimonio ambientale bisognerebbe interdirci al
pi presto perch lo stiamo facendo sgretolare.
Siamo al nord, gente solida, che lavora, che accorta e che tende a tutelare il frutto del
proprio lavoro ... eppure migliaia di forme di parmigiano (conservate in apposite mensole
sovra-elevate) sono miseramente crollate danneggiando irrimediabilmente le forme stesse
che vengono adesso vendute a prezzi di realizzo con perdite economiche enormi.
Mi chiedo come pu essere possibile per un terremoto di una intensit che avrebbe fatto il
solletico al Giappone, che i nostri monumenti si sbriciolino, che le nostre case crollino, che
ci siano dei morti e dei danni economici irreparabili, che ci sia il solito eterno balletto dello
Stato evanescente (con la variante ultima dello Stato che fa vuota presenza senza intervenire
sul serio come successo a LAquila)?
38

Come possibile che in un territorio altamente sismico non si pensi a salvaguardare il nostro
enorme patrimonio artistico (che, contrariamente a ci che pensa qualche immenso imbecille
che stato al governo di recente sulla cultura, ci da si da mangiare), che non si pensi a
costruire abitazioni, uffici, luoghi di lavoro (un pensiero a quei poveri operai morti dei
capannoni, morti per lavoro, morti per guadagnarsi di che vivere), di svago che siano in
grado di resistere ad eventi sismici con cui dovremmo entrare nellordine di idee di imparare
a conviverci.
Lo sappiamo troppo bene che ci che costruiamo non adeguato, lo sappiamo al punto che
alla prima scossa scappiamo in strada in preda alla paura (questa la fiducia che abbiamo in
ci che costruiamo) e nello stesso tempo una sorta di ebetudine ci porta a sottovalutare i
rischi che corriamo, il sindaco di San Giuliano di Puglia mandava tranquillamente la sua
bambina in una scuola dove lui e lufficio tecnico del comune che dirigeva non avevano
effettuato alcun collaudo ... quella bambina fra i 27 bambini morti nel crollo di quella
scuola insieme agli insegnanti.
Che altro dire? Che abbiamo la tendenza a scegliere amministratori inadeguati in caso di
emergenze? Ricordate il sindaco di Sarno che pure avvertito non mosse un dito per
proteggere il suo paese dalle ondate di piena e fango che lo investirono e che provocarono
dei morti ... e il Piemonte ... e la Liguria ... a la provincia di Messina ... e, mi verrebbe da
aggiungere, ovunque accada un evento meteorologico o naturale appena fuori dal consueto
pur essendo previsto e prevedibile? E che succederebbe oggi se al Vesuvio gli girasse di
entrare in attivit dopo secoli di stasi? In fondo un vulcano attivo, sapete, pi giovane
dellEtna ed ha un tipo di attivit quando entra in azione molto pi pericolosa e distruttiva di
quella dellEtna.
Ciao
Antonio
Caro Garbo, gi in un altro post abbiamo avuto modo di scambiare qualche considerazione
su questi temi.
L'Italia uno dei pochi paesi, se non l'unico dei pi avanzati, ad avere nei principi
fondamentali della propria Costituzione la tutela del paesaggio e dei beni culturali,
nonostante ci si osserva di fatto una colpevole incuria del nostro patrimonio (e gli immensi
imbecilli ne sono tragico sintomo). Non improbabile che questa assurda negligenza sia
dovuta a quei meccanismi di assuefazione che toccano le pi svariate sfere della psiche
umana. Molti hanno sostenuto, Aristotele tra i primi, che l'abitudine la nostra seconda
natura e l'uomo si abitua a tutto, tristemente, anche ai campi di concentramento. Abbiamo
una legislazione al riguardo che pi al servizio dello sviluppo edilizio che della tutela del
territorio. La stessa distinzione normativa tra paesaggio/ambiente/territorio/bene culturale
stata creata ad arte per rendere impossibile la gestione e la conservazione del nostro
patrimonio culturale.
Non meritiamo questo giardino del mondo, questo paese stato toccato dagli di ed abitato
e governato dagli yahoo di Gulliver.
Non so se la tutela a livello mondiale del patrimonio artistico possa essere una soluzione, si
tratta di una delega di responsabilit ma ben venga visto che almeno nel caso di Villa
Adriana ha funzionato. Come si pu immaginare di farci una discarica vicino? Come si pu
essere cos idioti da proporlo? Come puoi pensare che non ci sar una rivolta del mondo
intero? Non ho la minima considerazione per le capacit analitiche di gente come la
Polverini ma di solito si crede che questi organismi siano dotati almeno del fiuto politico
sufficiente per sentire la popolarit/impopolarit delle proposte, invece neanche quello.
Questa gente che stata messa dov' senza avere alcuna qualit, di nessun tipo se non
quella di avere il fantomatico "carisma".
Del Vesuvio dici, sar un'ecatombe quando accadr e sappiamo che accadr purtroppo. La
39

storia ci ha gi detto come avverr, la differenza che in futuro nessuno potr commuoversi
girando per musei allestiti con quello che rester.
Un saluto a te.

gioved 31 maggio 2012
Scienza, futuro e specchietti retrovisori
Qualunque informazione sul futuro non pu che essere il risultato dell'elaborazione dell'esperienza
passata, per un semplice motivo, il tempo che viviamo in ogni istante presente e passato, mai
futuro. Il futuro lo possiamo solo concepire. Il futuro il non vissuto, per definizione.

L'inferenza sul futuro dal passato vale nell'esperienza quotidiana come nel discorso scientifico.
Tuttavia la scienza dovrebbe essere molto cauta sulla forza di questo ragionamento. Il mio
professore di zoologia, fine pensatore, era solito usare una metafora per mettere in guardia sulla
forza predittiva di alcuni ambiti della scienza. Diceva che non ci sono alternative all'inferenza sul
futuro dal passato ma questo come guidare l'automobile guardando lo specchietto retrovisore,
nessuno lo farebbe mai.
Il terremoto in Emilia mi ha fatto tornare in mente questo aneddoto perch questo terremoto ha un
carico di "inatteso" che lo distingue da altri eventi sismici in Italia. L'ultimo terremoto nella zona
risale al 1570 (qualche minuto fa per la geologia!) e per questo motivo la zona stata classificata a
rischio sismico basso o nullo. Del resto le mappe sismiche sono realizzate in base alla frequenza ed
all'intensit dei terremoti registrati nella storia, n pu essere altrimenti, sebbene sia utile
considerare che i fenomeni accadevano anche prima delle nostre registrazioni.
Mi parso di ravvisare un certo imbarazzo nei sismologi che sono stati intervistati in questi giorni e
lo sconcerto per il dramma in s si accompagnato al disorientamento per un ordine di
imprevedibilit che supera quello atteso e conosciuto. I terremoti sono imprevedibili, ciarlatani a
parte, ma le zone in cui avvengono sono note o si da per scontato che lo siano. Nel caso del
terremoto in Emilia si dava per scontato che la zona fosse esente da rischio sismico.
Abbiamo guidato l'automobile guardando nello specchietto retrovisore, e l'abbiamo guidata senza
cinture di sicurezza e senza airbag, fino a quando continueremo a farlo?

Strano animale luomo. Quando la storia (passato) dice che non deve fare lui spesso ignora
linsegnamento, quando dice che deve fare lui spesso ignora linsegnamento, quando invece la
storia (il passato) tace per un po di tempo o non fornisce alcuna indicazione luomo si convince che
linsegnamento sia che pu o addirittura deve fare! Questa asimmetria ci uccider tutti.

venerd 1 giugno 2012
Post impopolare
Mi sono rotto di leggere lamentele per l'aumento di due centesimi sulla benzina deciso dal governo
per raccogliere fondi per il terremoto in Emilia. Leggo e sento proposte di raccogliere i soldi dalla
lotta all'evasione, di chiedere alla UE di non contare i soldi investiti per la ricostruzione, e
quant'altro...ma cazzo! una spina attaccata al cervello prima di far partire le dita sulla tastiera o la
lingua in bocca chiedere troppo? I soldi servono per ieri, le proposte saranno anche ragionevoli
ma se devono essere prese in considerazione in questo contesto devono produrre entrate
immediatamente, dopo cinque minuti dalla loro entrata in vigore. E' facile urlare vergogna e menate
simili, vergogna di cosa? Appena si tocca l'automobilina in questo paese la gente va a rota, comincia
ad avere le convulsioni da astinenza. Le citt sono intasate, respiriamo pi fumo che aria, il numero
di auto per abitante in questo paese tra i pi alti dell'intero pianeta, il settore dei trasporti il
40

principale responsabile del peggioramento della qualit dell'aria e appena si chiede di ridurre l'uso
dell'automobile sale la pressione, cominciano le crisi epilettiche. La benzina dovrebbe passare da un
giorno all'altro a 10 al litro, solo cos si pu ridurre il trasporto privato in questo paese liberando
spazio e risorse per il trasporto pubblico. Anche quanti cianciano di aria pulita, ecologia, ambiente
sano e altre parole alla moda poi considerano un segnale preoccupante che gli italiani stanno
cambiando le abitudini dei loro trasporti usando meno l'auto privata, come mi capit di sentir dire a
Gad Lerner tempo fa. Ebbene, che le cambino queste benedette abitudini, useranno di pi i mezzi
pubblici, crescer la domanda di mezzi pubblici per andare al lavoro, scopriranno per per fare un
giro nel proprio quartiere sono sufficienti le gambe, riscopriranno di avere due gambe e scopriranno
anche il loro quartiere, sar una grande scoperta!
Un'altra storia che raccoglie gli strali degli italiani questa faccenda dell'IMU. Che gli italiani
abbiano memoria corta noto ma qui siamo ben oltre l'Alzheimer! L'errore stato togliere l'ICI non
rimettere l'IMU. Un mentecatto ha messo i comuni sul lastrico togliendo una tassa che andava
lasciata e adesso ci si lamenta perch la tassa viene ripristinata. Semmai il discorso si sposti su
quale sia la destinazione delle entrate di questa tassa non sulla sua esistenza. Si pretenda che parte
del gettito sia indirizzato nell'edilizia popolare ad esempio. Invece si contesta l'esistenza dell'IMU e
l'argomento che non si pu tassare la prima casa perch la prima casa un diritto, vero, la prima
casa un diritto ma cosa sarebbe di quel diritto, come di qualunque altro diritto, senza il contesto
politico-sociale che lo rende attivo? Anche qui l'Italia mostra tutta la sua unicit, abbiamo una
popolazione stabile da decenni ma il patrimonio edilizio cresce a dismisura, come in nessun'altro
paese al mondo. Ci siamo mangiati in poco tempo un territorio naturale grande quanto la Toscana.
Cosa significa questo? Che ci sono seconde, terze e quarte case che spuntano come funghi e che per
somma beffa sono sfitte, ecco cosa significa. E allora benvenga una tassa sul patrimonio edilizio,
meglio se commisurata alla dimensione della prima casa e che dalla seconda casa in avanti cresca in
maniera spropositata se l'immobile non occupato stabilmente.

L'ultima questione, brevemente. Sulla opportunit della parata militare che si svolger domani a
Roma, sobriamente. Penso si tratti di una gigantesca stronzata ma lo dico sobriamente. Insomma, un
vaffanculo sobrio pur sempre un vaffanculo, o no?
commenti:
Adriano Maini
Molto diffusa, tra chi protesta a destra e manca, l'ideologia del "ma non nel mio giardino",
invero!
Berica
sottoscrivo il post e sulla quesione dell'IMU aggiungo una domanda: il Vaticano (stato
straniero) pagher l'IMU allo Stato italiano?
Potremo applicargli un conguaglio: dagli il 5 per mille decurtato dalle tasse che ci deve.
Sandra M.
Mi sa che Adriano ...centra il punto.
franz
perfettamente d'accordo su una patrimoniale progressiva, se uno ha la seconda casa, al mare
o in campagna e un altro ne ha diverse decine mi sembra non sia lo stesso, una tassazione
progressiva a scaglioni, ma non come quella dell'Irpef
(http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=13486) in cui le aliquote sono
concentrate.

Ma forse qualcuno lo chiamerebbe comunismo
41

Antonio
Non c' traccia di progressivit nel sistema fiscale attuale non solo italiano, forse per lasciare
ai ricchi i soldi per investire e dare lavoro ai poveri, mentre i poveri comunque non
investirebbero i loro soldi, allora tanto vale toglierglieli per darli ai ricchi! Grosso modo
funziona cos oggi.
marted 5 giugno 2012
Lettere dall'oltrescienza


La storia della scienza spesso ha avuto enorme stimolo da lettere inviate ai giornali, lettere
brevissime eppure fondamentali. Ricordo per esempio che larticolo di Watson e Crick sulla doppia
elica del DNA pubblicato da Nature nel 1953 era di una paginetta appena. Si trattava di una lettera.
Quella lettera ha dato origine ad una immensa mole di informazioni e conoscenza.

Spostandosi dalla biochimica alla climatologia, sebbene la rivista sia indubbiamente meno
prestigiosa di Nature, la brevit della lettera pubblicata da Libero sui cambiamenti climatici in Italia
non va a discapito della ricchezza di argomentazioni, della dovizia di dettagli analitici, della
puntuale esposizione di ipotesi e confutazioni della teoria presentata. Un gioiello del pensiero, sono
sicuro che questa lettera dar origine ad una immensa mole di risate e scherno!

Grazie a Marina per la segnalazione di questa perla.
commenti:
42

Ernest
immagino...
Adriano Maini
Cosa non si studiano quelli di "Libero"...
Simone
Una cosa hanno in comune la letter di Watson e Crick e questa lettera: nessuna delle due
estat peer-reviewed....
Antonio
Tu hai ragione Simone ma sarai d'accordo con me che le differenze tra le due lettere sono
maggiori delle cose che hanno in comune ;-)
Simone
Ovvio anche se la lettera emolto piu' divertente.
Antonio
Verissimo, la lettera decisamente pi divertente e sicuramente l'autore avr il merito di non
aver copiato il lavoro da nessuno, come invece hanno fatto i due "padri" del DNA con la
madre, Rosalind Franklin.

marted 5 giugno 2012
Sic transit gloria mundi!
La storia implacabile. Fino a poco tempo fa padrone del paese, leader indiscusso di un partito
monolitico e prono, aveva amici potenti. Oggi si ridotto ad aprire un'azienda municipalizzata per
la raccolta di rifiuti, l'ha chiamata "Italia Pulita".
Speriamo che contribuisca ad aumentare la raccolta differenziata.

Il gatto e la volpe
commenti:
Adriano Maini
Posso riprendere una frase un tempo famosa? Ma mi faccia - Lui, Esso, l'Innominato - il
piacere!
Antonio
43

Certi individui sono sempre pericolosi anche e soprattutto quando fanno ridere. A proposito
di amici potenti, di oggi questa notizia. Un campione di democrazia, secondo lo statista
decaduto!
Berica
... anche quelli che non fanno ridere. Penso alle dichiarazioni dei Ministri dell'Interno e della
Giustizia dopo l'attentato al dirigente dell'Ansaldo.
Per, guardandoli bene ritorna la voglia di ridere.
Garbo
Un certo signor Michele Logiurato aveva gi depositato a suo tempo (durante il movimento
dei forconi) il marchio di un movimento politico denominato LItalia Pulita, con tanto di
sito internet: http://www.litaliapulita.it/.
Quando ha saputo che le teste duovo di Silvio avevano avuto la sua stessa idea per la loro
lista civica (eppure sarebbe bastato guardare su Google, il nome persino banale) il
depositario del marchio, Michele Logiurato ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Berlusconi faccia quello che vuole, ma il marchio mio. Sono pronto a prenderli a calci
nelle palle tutti quanti".
Gli ex pidiellini sono avvisati se non vogliono farsi male ai gioielli di famiglia.
Per, riflettevo, cominciamo proprio bene, ancora non nata la lista berlusconiana Italia
Pulita, che gi ruba il nome a qualcun altro ... mi sembra di essere tornato ai tempi doro del
cinghialone e dei suoi colonnelli plenipotenziari, tempi quelli in cui dovevi stare accorto a
che non ti sfilassero il portafogli e in cui ti conveniva controllare largenteria ogni volta che
passavano da casa.
Il video merita di essere guardato:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=xLRuRBjrbbg#!
Ciao
Antonio
Cara Berica, io oggi penso anche alle dichiarazioni rilasciate dopo l'attentato a Brindisi ma
non corretto speculare col senno di poi.
Caro Garbo, questa del sig. Logiurato mi mancava, ho visto il video e devo dire che
...notevole! La forza delle argomentazioni meno vivace di quella di Grillo ma lo stile
grosso modo lo stesso. Mi pare abbia una particolare predilezione per i calci nelle palle
come strumento di interazione, cosa non del tutto incomprensibile visto il livello della
politica dai tempi del cinghialone. Quei tempi non sono passati mai caro Garbo, quei
maledetti anni '80 non sono passati mai e temo che passeranno solo attraverso l'aggravarsi
dell'attuale crisi economica, quando diventer pienamente una crisi sociale e ambientale
allora, forse, quegli anni passeranno. Ciao
Ernest
intanto ci mette tutto il pdl dentro...
Garbo
Alla Regione Lombardia la Lega (insieme al PDL) decisiva per bloccare la mozione di
sfiducia avanzata contro Formigoni, in Senato gli insigni senatori della Repubblica (solita
congrega: Lega, Pdl, parde dellUDC, insomma so fratelli di mitra, diceva Al Capone) a
maggioranza votano per il non luogo a procedere circa larresto di quel quarto di bue che
corrisponde al nome di De Gregorio, che stando alle malelingue avrebbe frodato 23 milioni
di euro allo Stato, cio a noi ... Italia Pulita? Io proporrei Italia Ri-Pulita!
Ciao
Antonio
44

Caro Garbo, come puoi facilmente immaginare, questo tipo di "politica" e gli insulsi
soggetti che la rappresentano mi fanno letteralmente schifo pur senza ricorrere al vecchio
Lombroso che spesso mi capita di pensare sia stato dimenticato troppo in fretta. Temo che
nella faccenda in parlamento debba essere tirato in ballo anche quel partito farsa che il PD,
tra pochi giorni si voter per Lusi, aspettiamo di vedere come finiar ma io azzarderei
qualche previsione! Lo scambio di favori tra fratelli di mitra cosa usuale.

sabato 9 giugno 2012
Abbasso i talebani. Viva i talebani.
La legge 194/78 sull'aborto sar esaminata della Corte Costituzionale. Il 20 giugno la Consulta
esaminer la costituzionalit dell'art. 4 della legge 194 sulle circostanze che legittimano
l'interruzione di gravidanza.

Ecco cosa dice l'art. 4 della 194:
"Per l'interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che accusi
circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternit comporterebbero
un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue
condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui avvenuto il concepimento, o
a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge ad un consultorio pubblico
istituito ai sensi dell'art. 2, lettera a), della legge 29 luglio 1975, n. 405, o a una struttura socio-
sanitaria a ci abilitata dalla regione, o a un medico di sua fiducia."

La mozione di incostituzionalit dell'art. 4 stata sollevata dal Tribunale di Spoleto sulla scorta di
un recente pronunciamento della Corte di Giustizia Europea che vieta la brevettabilit di ricerche
sulle cellule staminali ovvero lo sfruttamento commerciale dei risultati di tali ricerche. In sostanza
un giudice minorile nega il diritto all'interruzione della gravidanza ad una ragazza di 17 anni che,
non volendo mettere al corrente i genitori del suo stato, si rivolta come previsto dalla legge al
giudice per il consenso. Sebbene la sentenza della Corte di Giustizia Europea sia circostanziata alla
materia della brevettabilit e tale contesto non affatto irrilevante, il divieto stabilito dalla Corte ha
il suo fondamento giuridico su una definizione molto ampia di embrione umano, allargata anche
"allovulo umano non fecondato". Inevitabilmente questa definizione apre alla lettura dell'embrione
come un soggetto in fieri che non pu essere distrutto ma, ripeto, la sentenza della Corte Europea ha
un contesto molto preciso che la brevettabilit delle ricerche sulle cellule staminali ricavate dagli
embrioni umani e la stessa sentenza afferma che "Per quanto riguarda le cellule staminali ricavate
da un embrione umano nello stadio di blastocisti, spetta al giudice nazionale stabilire, in
considerazione degli sviluppi della scienza, se esse siano tali da dare avvio al processo di sviluppo
di un essere umano e, di conseguenza, rientrino nella nozione di embrione umano". Quando nella
sentenza si legge che "la Corte non chiamata, con il presente rinvio pregiudiziale, ad affrontare
questioni di natura medica o etica" appare evidente che qualsiasi generalizzazione delle conclusioni
della sentenza possono costituire una forzatura interpretativa di cui i vari talebani dei movimenti
"pro-life" non mancheranno (e non sono mancati) di farsi portavoce.

La mozione di incostituzionalit dell'art. 4 della 194 disponibile sul sito della Corte
Costituzionale. La Consulta si esprimer autorevolmente tra pochi giorni ma dalla lettura
dell'ordinanza mi pare che le motivazioni del Tribunale di Spoleto si appellino agli artt 2 e 32 della
Costituzione ("diritti inviolabili dell'uomo" e "diritto alla salute") in maniera decisamente
asimmetrica, in altre parole considerano i diritti garantiti dai suddetti articoli solo ed esclusivamente
per l'embrione, mai si intravede nelle argomentazioni del Tribunale di Spoleto un richiamo agli
analoghi diritti di cui titolare anche la donna che ricorre alla legge 194. Nell'ordinanza del giudice
45

di Spoleto si legge che il "diritto alla salute [che] viene affermato e tutelato in quanto fondamentale
diritto dell'individuo e dunque spettante a chiunque possieda una individualit giuridicamente
rilevante: tale il caso dell'embrione umano che, anche qualora volesse disattendersi la
definizione di uomo in fieri come sopra delineata, di certo qualificabile come individuo in
senso proprio..." ma nell'ordinanza colpevolmente assente ogni riferimento al concetto
di "individuo in senso proprio" della donna, evidentemente questo tipo di individualit non
sembra "giuridicamente rilevante" all'estensore dell'ordinanza! Io non sono un esperto di Diritto ma
dalle mie povere letture mi sembrato di capire che questa materia costituisca un terreno dove si
stabilisce un delicatissimo equilibrio tra titolari di diritti, un equilibrio fatto di pesi e contrappesi,
che in nessun caso pu reggersi quando vengono considerati separatamente. Mi auguro che la
Consulta introduca nella sua decisione questo delicatissimo equilibrio che il giudice del Tribunale di
Spoleto ha "omesso" di chiamare in causa, sia pure in termini di diritti in conflitto.

Un ultima cosa, solo un rapido spunto di riflessione. La Corte di Giustizia Europea ha dato
fondamento giuridico alla non brevettabilit delle ricerche condotte su materiale umano facendo
ricorso al concetto di "embrione umano" e di potenziale essere umano applicato persino "allovulo
umano non fecondato in cui sia stato impiantato il nucleo di una cellula umana matura e allovulo
umano non fecondato indotto a dividersi e a svilupparsi attraverso partenogenesi". Si pu discutere
all'infinito sulla validit di questo fondamento che personalmente trovo infondato considerando che
l'ovulo fecondato o indotto a dividersi pu svilupparsi solo nel corpo di una donna e quindi non si
pu prescindere dalla sua volont, ma diciamo che la discussione terminerebbe solo con la
consapevole assunzione di responsabilit che comporta l'arbitrio di una decisione. Quello che a me
sembra rilevante il conflitto che inevitabilmente si apre tra etica e diritto per tenere fuori dalle
grinfie del mercato i risultati delle ricerche sulle cellule staminali. Questo dovrebbe farci riflettere.
commenti:
Rainbow
Per me considerare un embrione portatore di "diritti" e` un`assurdita`, ed e` grottesco che
questi black block del cattolicesimo difendano la "vita" solo quando non e' cosciente!
Antonio
Rainbow, benvenuto in questo blog. La titolarit di diritti dell'embrione materia spinosa.
Nel post ho voluto esprimere quel punto di vista, sebbene non mi appartenga (o mi
appartiene con mille caveat) per sottolineare come ci sia anche un discorso di diritti della
donna che a me sembra prevalente e che nella piccola mente dei black block del
cattolicesimo, come giustamente li chiami tu, non si affaccia nemmeno. Non grottesco,
tristemente, che i cosiddetti pro-life (che io chiamerei no-choice) rivolgano la loro
attenzione alla vita solo quando non cosciente, fa parte della cifra antropologica dei
fondamentalisti, la coscienza li mette in difficolt sebbene vantino illustri pensatori che
hanno fatto della coscienza il nucleo centrale del loro pensiero...Qui il discorso si farebbe
complicato perch mi riferisco ad Agostino, un altro fondamentalista per certi versi, ma
dotato di intelletto decisamente pi attrezzato di quanti oggi si rivolgono a Dio come fosse il
proprio animale domestico.
mercoled 13 giugno 2012
Esodati...
...quando i numeri non si discutono!
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...Le 77 giornate di Sodoma, Fahrenheit 152, Mattatoio n. 2, Diciott'anni dopo, Il giro del mondo in
46 giorni, Tre anni e mezzo di solitudine...
commenti:
Farfallalegger@
Un abbraccio da un'esodata postale...
Soffio
mica tutte le ciambelle vengono col buco
intherainbow
Ha pianto per farci capire che anche noi avevamo bisogno di fazzoletti per asciugarci le
lacrime!!...solo che ora i fazzoletti dovremmo usarli per esodarla!!!:)
Sandra M.
Questa , a Vauro venuta bene.
Antonio
Intheraimbow, la storia delle lacrime della Fornero, che molti hanno ridicolizzato, era per
me un motivo di considerazione perch rilevavo in quella situazione un portato emotivo di
carattere morale. In qualche misura, Barbara Spinelli espresse quello che intendo dire in
questo articolo. Tuttavia devo anche confessare, col senno di poi, che pi volte mi ha
sfiorato l'idea che quell'episodio non avesse carattere emotivo-morale bens sentimentale-
ormonale, non la stessa cosa!

Soffio, vero che non tutte le ciambelle vengono con il buco ma quando cominciano a
venire fuori solo buchi io qualche domanda sulla bravura di chi impasta acqua e farina me la
porrei!

Farfallalegger@, grazie dell'abbraccio, cosa posso dirti? Speriamo che tu ci sia almeno
nell'ultima conta, che peraltro conferma la prima conta bench ignorata dal ministro.

Sandra M., io sono di parte perch adoro Vauro, ma devi ammettere che le vignette che gli
vengono bene sono tantissime.
Adriano Maini
Se non e' cinismo quello della Fornero, occorre cambiare vocabolario!

47

domenica 17 giugno 2012
Correndo nel parco
Correndo nel parco passo accanto ad una panchina, due ragazzi la occupano. Si scambiano baci
appassionati. Cosa c' di meglio all'ombra dei tigli e del loro profumo?

Il giorno dopo, mentre io corro, i ragazzi sono di nuovo l e ancora il giorno a seguire. Quella la
loro panchina. Nessun'altro potrebbe occuparla.

Oggi sono di nuovo seduti seduti l, la tenerezza ha preso il posto della passione, si scambiano
carezze sui volti rugosi, si raccontano del tempo che passato questa notte, dei figli che hanno
avuto e di quelli che non hanno mai avuto.

Correndo nel parco, all'ombra dei tigli e del loro profumo, capita di passare accanto a panchine che
raccontano vite che passano in una notte.


luned 18 giugno 2012
Questa non una provocazione
Sar breve. La ripartizione delle ricchezze in Italia riassunta in questo articolo. Considerando che
la forbice delle ricchezze tra i pi ricchi e i pi poveri si allarga sempre di pi ragionevole pensare
che i ricchi stiano diventando sempre pi ricchi e i poveri stiano diventando sempre pi poveri,
significa che negli ultimi tempi c' stato un flusso netto di ricchezza dalle fasce di popolazione con
minore reddito a quelle con maggiore reddito. La cosiddetta classe media sta sparendo, insomma
grosso modo ci troviamo nella situazione in cui l'80% della gente lavora per ingrassare un 20% di
porci che incamerano soldi e non li mettono in circolo e per oscure ragioni morali non possono
neanche essere ammazzati per farne insaccati! E in questa situazione qualcuno pensa che "se noi
rinunciassimo ad una settimana di vacanza avremmo un impatto sul Pil immediato di circa un
punto".
Pi precisamente, quando il sottosegretario Polillo dice noi a quali noi sta pensando?
Polillo dice "Siamo in un Paese in cui si lavora mediamente nove mesi all'anno e, credo, che ormai
bisogna ragionare che questi nove mesi di lavoro sono troppo brevi". Non bastano pi nove mesi
per ingrassare i porci? Ne servono altri? Secondo Polillo all'economia serve uno "shock che pu
venire da un aumento dell'input di lavoro senza variazione di costo". Nient'altro?
Polillo dice che la sua una provocazione, di solito le provocazioni mi piacciono quando fanno
riflettere ma quando fanno pensare solo all'imbecillit di chi le formula mi viene da rispondere in
maniera scortese.
commenti:
Vito
davvero cos impossibile toccare il fondo ?
Beh! Polillo hai dato risposta a questa domanda.
Dico solo questo non aggiungo altro, perch come al solito Antonio riesce ad esprimere
meglio con le parole i pensieri che sono comuni a un bel po' di gente.
Antonio
...c' qualche strana congiunzione astrale? mi sono perso qualcosa di straordinario? tutto mi
sarei aspettato ma un commento tuo... ;-)
franz
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e se i ricchi pagassero una bella patrimoniale quanto crescerebbe il PIL?
e quanto diminuirebbe il debito?
Antonio
franz, cosa dici mai? questi sono calcoli che il sottosegretario Polillo non sa fare!
Rispondi
Adriano Maini
Questa una frase alla Maria Antonietta, purtroppo!
silvia
ma allora se va tanto di moda il giochino della provocazione, allora gioco anch'io:
ammazziamoli tutti, quelli nelle stanze dei bottoni, pensa a quanto si alzerebbe il pil: le
pistole, le casse, i fiori, i becchini, i lumini.

gioved 21 giugno 2012
Questioni manifestamente inammissibili
Ieri sera la Corte Costituzionale ha dichiarato "manifestamente inammissibile" il quesito
sull'incostituzionalit dell'art. 4 della legge 194/78 presentato dal giudice minorile del Tribunale di
Spoleto e di cui avevo scritto qui. Le ragioni del rigetto delle disinvolte argomentazioni del giudice
di Spoleto vanno ricercate nei precedenti pronunciamenti della Corte in materia di interruzione
volontaria della gravidanza. La sentenza n. 27 del 1975, che tra l'altro ha aperto la strada
all'approvazione della legge 194 pochi anni dopo, dice: "non esiste equivalenza fra il diritto non
solo alla vita ma anche alla salute proprio di chi gi persona, come la madre, e la salvaguardia
dell'embrione che persona deve ancora diventare", principio ribadito nella sentenza n. 35 del 1997.
Sebbene di una chiarezza cristallina molto probabile che il concetto resti ostico ai talebani no-
choice.
commenti:
Simone
A parte che le motivazioni delle sentenza non sono ancora state depositate, la sentenza edi
inammissibilita' ovvero nel ricorso presentato non esiste il thema decidendum. Quello che si
puoimmaginare e' la Corte abbia semplice constatato che la sentenza della CEDU, su cui si
basava il ricorso, nulla diceva sulla legettimita' costiuzionale o meno della legge 194.
Antonio
Simone, grazie per la precisazione, non mi era sfuggito che la sentenza non stata ancora
depositata. Io ho fatto una considerazione riguardo le sentenze passate e il nocciolo
dell'argomentazione del giudice di Spoleto, se hai la pazienza di leggerti la sua ordinanza
scoprirai che puntava sul diritto alla salute dell'embrione. Che non ci fosse alcun appiglio
per questo argomento alla sentenza della Corte di Giustizia Europea era cosa palese e lo
avevo gi scritto nel post precedente.
Adriano Maini
Se penso a quella fatica nella campagna referendaria contro l'abolizione di questa legge, mi
viene ora da tirare almeno un sospiro di sollievo.

venerd 22 giugno 2012
Stasera tifer Grecia
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Mondiali a parte solitamente non ho alcun interesse per il calcio e francamente non riesco a capire il
tifo per una squadra piuttosto che un'altra ma questa sera tifero' Grecia. Spero che nella partita di
stasera la Grecia vinca contro la Germania perch almeno per una sera e almeno calcisticamente
non ci sia nessun cretino che dica "Noi non siamo la Grecia", almeno in Italia.

domenica 24 giugno 2012
Il leader dei moderati

Diffidate dalle imitazioni

marted 26 giugno 2012
Il futuro che ci resta
Summary poco fedele alla lettera del documento finale della Conferenza Rio+20: "Il futuro che
vogliamo". Se sono stato anche poco fedele ai contenuti giudicate voi!

Noi siamo tanto preoccupati della crisi ambientale, economica e sociale ma proprio tanto
preoccupati e affermiamo la necessit di rivolgere tutti i nostri sforzi per un mondo pi pulito, pi
giusto e pi buono, sottolineamo l'importanza di ridurre l'ineguaglianza sociale e promuovere
l'economia verde e lo sviluppo sostenibile, riconosciamo la gravit dei cambiamenti climatici e
invitiamo i governi a promuovere l'integrazione sociale, economica e ambientale, riaffermiamo la
centralit degli accordi internazionali e l'importanza degli oceani delle foreste e della biodiversit...
...e vissero quasi tutti felici e contenti per il tempo che gli era rimasto.

gioved 28 giugno 2012
La promozione dei maniaci
Sarebbe interessante vedere la faccia del testa di cazzo che ha pensato di realizzare questo video
come campagna promozionale per le donne nella ricerca scientifica. Pi di un italiano riesce persino
ad immaginarsela quella faccia!

E' incredibile ma questo video stato pubblicato dalla Commissione Europea per attrarre pi donne
nella ricerca! La commissione dice che il video deve "parlare il loro linguaggio per attrarre la loro
attenzione". Viene da chiedersi che tipo di donne frequentano quelli della commissione. Lo stile del
bunga-bunga ha fatto strada.
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Ad ogni modo il video stato ritirato dopo la pioggia di commenti negativi ricevuti.
commenti:
Simone
Non sara' sicuramente rappresentativo ma quasi nessuna della mie colleghe ricercatrici (eta'
emdia 30 anni, tuute biologhe o affini) lha trovato cosi sconvolgente...quasi nessuna ha
detto che fosse maschilista, moltissime hanno solo fatto notare che se lo scopo fosse
promuovere la scienza questa non veniva ben rappresentata.
marina
@simone
mah, direi che dipende dalla definizione che tu hai (o dai) di maschilista. rappresentare
donne (in questo caso ricercatrici o aspiranti tali) in tal modo molto "glam", mi fa pensare a
tantissime cose, ma non alla scienza.
considerazione a margine. mi sfugge, quasi del tutto, lo scopo della campagna della
Commissione Europea. sul sito http://science-girl-thing.eu/events si legge: "demonstrating
the connection between science and music, cosmetics, food, fashion and more." come a dire
che la scienza non ha valore in se', ma solo se si "dimostrano" le connessioni con cose
profonde come i cosmetici e la moda.
cristiana2011
In ogni donna c' una Barbie, secondo loro.
Cristiana
Simone
@ marina:
una mia amica ha apprezzato il video proprio perche' si dice che supera il mito della
scienziata bruttina e fuori moda...
Antonio
Simone, ci voleva la "scienziata" anoressica con i tacchi a spillo per superare quel mito?
marina
@simone
mi piacerebbe chiedere alla tua amica (e a te) quante scienzate bruttine e fuori moda
conosce. e soprattutto a quanti uomini bruttini e fuori moda rivolge le stesse considerazioni.
le persone (uomini e donne) valgono e si valutano (se proprio qualcuno vuole farlo) sulla
base di quello che sono e quello che fanno. se il tuo medico e' bruttino e fuori moda, che fai,
lo cambi? e se il tuo medico e' una donna (sempre bruttina e fuori moda) adotteresti la stessa
decisione?
Simone
Antonio:
Ho riportato il giudizio di altri che posso farci? E' interessante comunque che quando si
riporta un giudizio di donnne che non ci piace ci inarberiamo subito: classico esempio di
paternalismo. Devo dire alla mia amica che deve per forza ritenere lo spot maschilista?

Marina:
vedi la risposta ad Antonio. Quello che e'assolutamente vero e' che esiste lo stereotipo della
scienziata che deve rinunicare (volente o meno) a quella che viene definita "femminilita'"
Io ho avuto 4 capi donne nella carriera: nessuna di queste era una modella ma nessuna era
un uomo mancato come limmaginario impone! Quello a me disturba molto dello spot e' che
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si nasconde quale sia il motivo per cui le donne non fanno scienza e questo non ha nulla a
che vedere con il fatto che non possano portare tacchi a spillo o minigonne al lavoro....
Antonio
paternalismo? Simone mi pare che a te piaccia avere l'ultima parola anche a costo di
parlare/scrivere a vanvera e per la tua gioia io non ho il minimo problema a lasciartela.

Per quanto riguarda invece la perspicacia e la qualit intellettuale del video, di chi lo ha
realizzato, pagato ed eventualmente anche di chi pu trovarlo apprezzabile invito a leggere
nel sito che ho linkato la pagina About this site, dove si legge "Women make up more than
half the EU's student population and account for 45 percent of all doctorates (PhDs), but
they account for only one third of career researchers."
Se le donne sono il 45% fino al dottorato, quindi lieve svantaggio ma tutto sommato
sostanziale parit, e dopo diventano il 33% a continuare nella carriera allora il problema non
la mancanza di donne che imbocchino la strada della scienza ma un sistematico ostacolo
nella carriera delle donne. Sapere questo, salvo essere irrimediabilmente cretini, non fa
venire in mente una campagna per invitare le donne a fare carriera perch se hanno fatto il
PhD allora in qualche modo hanno gi fatto una scelta di carriera. Piuttosto si dovrebbe
agire su quegli ostacoli che impediscono la carriera, sempre salvo essere irrimediabilmente
cretini!
Lara
Il video in s, sembra la pubblicit di un profumo tipo Dior. E se anche fosse cos, mi
farebbe infuriare ugualmente.
Quello che conta sempre e solo l'apparire, la donna-oggetto.
Ma qualcuno pu credere che una studentessa, venga invogliata alla ricerca, guardando
questo spot???
Ciao Antonio,
Lara
Adriano Maini
Maschilismo dilagante, purtroppo!
Berica
1)Sembra la pubblicit di un cosmetico.
2)Forse uno spot che pubblicizza i dottorati di ricerca alla prestigiosa Krystal di Tirana.
3)Potrebbe trattarsi di uso privato di fondi pubblici, dati allo studio pubblicitario del figlio
dell'amico degli amici.

Concordo con Adriano, maschilismo vecchio e stantio, ormai anacronistico.
Quando entreremo nel XXI secolo?
franz
ho trovato questo, ciao.

http://sexes.blogs.liberation.fr/agnes_giard/2012/07/pour-la-commission-
europ%C3%A9enne-les-filles-naissent-dans-les-roses.html
silvia
Li hanno anche pagati, per questa perla creativa di spot?
Antonio
52

Cara Lara evidentemente alla Commissione Europea pensano che un tocco di rossetto possa
rendere giustizia delle disparit uomo-donna. Berica per molti imbecilli il XXI secolo
ancora il medioevo e quello che dice Adriano tristemente attuale. Silvia alla tua domanda
ha risposto Franz, che ringrazio, la campagna costata 102.000 euro e si rivolge alle ragazze
tra 13 e 18 anni perch nei vari test hanno preso un campione di oche e hanno visto che con
il rosa starnazzano di pi!

venerd 29 giugno 2012
Note su Napoli e le citt di mare
Ogni citt ha il suo genius loci.
Il tesoro di San Gennaro il cuore pulsante di Napoli, parla del sacrificio di un popolo disposto a
spogliarsi dei suoi beni materiali per farne dono agli dei. La liquefazione del sangue di San Gennaro
e di altri santi, miracoli ricorrenti e puntuali, poteva avvenire solo a Napoli, come solo nelle strade
di Calcutta i fachiri possono levitare.

I panni stesi sui balconi di Napoli sgocciolano tempo e storia. La cultura asciuga al sole di Napoli.

Da una finestra del Museo Archeologico di Napoli

Al passaggio di un carro funebre le serrande dei commercianti a Napoli si abbassano in segno di
rispetto. In molte citt del sud la morte ha ancora il primato sul mercato.

A Napoli il potere viene sistematicamente sbeffeggiato. Notare la statua di Murat in una delle
nicchie della facciata di Palazzo reale, con i testicoli vistosamente esibiti sotto il panno teso dei
pantaloni.
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Dalla facciata del Palazzo Reale a Piazza Plebiscito

Tutte le citt di mare hanno qualcosa in comune, un profondo senso di tristezza. Napoli una citt
affacciata sul mare ma non una citt di mare. Le citt di mare hanno alle spalle qualcosa che
indica nel mare l'unica via percorribile, si pensi alle colline e ai monti che stanno alle spalle di
Genova. Napoli ha alle spalle un entroterra pi facile da abitare, Napoli pu essere punto di
approdo, e lo stato, ma non citt portuale da cui partire. Nel passato fu la vicina Amalfi ad
esprimere vocazione marinara. Ma la geografia spiega solo in parte il carattere delle citt di mare,
forse il carattere a cercare la geografia, non la geografia a forgiare il carattere.

Speranza e disinganno. Il rapporto con l'abisso distingue Napoli dalle citt di mare come Genova.
Napoli guarda in faccia la morte e le dice "non hai nulla di temibile da mostrarmi perch io ho la
speranza nel futuro", Genova guarda in faccia la morte e le dice "non hai nulla di temibile da
mostrarmi perch ho gi visto tutto". Napoli sbatte in faccia alla morte la speranza, Genova il
disinganno.

La tristezza che Napoli custodisce gelosamente sotto una coltre di allegria non della stessa natura
della tristezza delle citt di mare e si tu nun scinne a ffunne nun 'o puo' sape'. Solo Pier Paolo
Pasolini poteva capire quale tristezza c'era nel volto di Tot, solo Pasolini poteva immergersi tanto
in fondo nel volto del principe della risata.
La tristezza di Napoli discende dal tormento di chi vuole volare, la tristezza di Genova quella di
chi sa di non poterlo fare.

In una sera come tante a Napoli, in piazza San Domenico, pu capitare di assistere ad una tarantella
improvvisata.

La tristezza delle citt di mare e dei loro porti, una tristezza sobria, non si abbandona al lamento,
non tormento, non pi. Non nostalgia, non ha origine nel dolore del passato ma nella desolante
consapevolezza del futuro. La tristezza che respiro nelle citt di mare chiara coscienza della
finitudine che pure aperta a ci che di l dal mare. E' la tristezza di chi vive sul limes del
finisterrae, all'incrocio dei venti. Tristezza dignitosa, celata da attivit frenetiche per ingannare
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l'attesa che ogni limes si porta dietro. Ogni limes un'attesa. Il confine, qualunque confine, una
linea nel tempo, un desiderio di superamento, la misura di una speranza disattesa.
Davanti al limes delle citt di mare diventa chiaro che il desiderio del superamento l'essenza
stessa dello stare al mondo e che il compimento del desiderio metterebbe in discussione
quell'essenza, si pu fare ma un sacrilegio che costa caro.
La tristezza delle citt di mare quella che prende Alessandro Magno davanti ai confini del mondo.
Il mare mette di fronte alla fine di ogni fine.

Ed il pi grande / conquist nazione dopo nazione, / e quando fu di fronte al mare si sent un
coglione perch pi in l / non si poteva conquistare niente; / e tanta strada per vedere un sole
disperato / e sempre uguale e sempre / come quando era partito. / [...] / Forse non lo sai ma pure
questo amore. R. Vecchioni, Stranamore (Pure questo amore). In Calabuig, stranamore e altri
incidenti, 1978.

La tristezza della gente di mare quella di Don Chisciotte di fronte agli spazi sterminati della
Mancia. Non ha cura quella tristezza perch la tristezza delle anime oscillanti, pendoli perenni, tra
l'ansia di trovare tutto e il terrore di non trovare nulla.

Nella misura in cui il carattere prende la forma dei confini che ci sono dati e che scolpiscono le
nostre fibre, vedo una consonanza tra la gente di mare e i contadini. Il mare e la terra non possono
essere governati, pescatori e contadini lo sanno bene fin dalla nascita, perch pescatori e contadini
si nasce, non dato diventarlo. Per quanta arte e ingegno il pescatore e il contadino possano
infondere nelle loro imprese quello che raccoglieranno un dono, mai un compenso.
I pescatori e i contadini conoscono i confini della terra, ne sono gli ultimi custodi.

I pescatori, contadini del mare, e i contadini, pescatori della terra, sono il mare, sono la terra.

I pescatori sanno di non poter amare il mare, sanno di non poterlo odiare. Come dei contadini per la
terra, non puoi dire che amino la terra non puoi dire che la odino. In questo stallo stanno, gli uni e
gli altri, per tutta la vita, in attesa che una folata di vento decida infine della loro sorte, quando
ormai poco importa se stare di qua o di l dal confine.
commenti:
Garbo
Che dirti, Antonio, il post semplicemente superbo, a volte accade di ritrovarti in uno scritto
parola per parola e non riesci a capacitarti di non averlo scritto tu ... tanto lo senti tuo; la
nota aggiunta al sentirlo anche mio che lo trovo scritto molto bene.
Cogli gli elementi archetipici dei popoli che vivono in adiacenza del mare, la tristezza,
linfinit di ogni orizzonte, anche quello umano ed esistenziale, la speranza e il disinganno,
lallegria effimera tesa a nascondere la tristezza e la tristezza che allegria compressa,
coartata, soffocata, inesprimibile, ma che talvolta deflagra allimprovviso con un discorso
che nasce dal nulla, con un ballo improvvisato, con una fragorosa risata, con una battuta
fulminante, con una sonora pernacchia, con una moina, con la nascita di una passione o di
un amore.
Sono nato in una citt sul mare e non in una citt di mare, ma il mare (dopo linteresse per
gli esseri umani che incontro) ci che riscuote il mio maggiore interesse; credevo che non
sarei riuscito a vivere in una citt senza il mare, ma la vita mi ha clamorosamente smentito
(ho vissuto per 15 anni a Padova e vivo da 12 anni a Treviso), per il mare arrivo a sognarlo,
e faccio sogni molto realistici, quasi fisici, perch sono presenti le sensazioni cuteanee
dellabbraccio col mare e la beatitudine estatica del perdersi a guardare a distanza lassenza
di ogni confine che ti da quasi una sensazione di volo e il contenimento fisico che sembrano
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darti lincontro fra terra e mare quando ti trovi in un posto che non pi terraferma e non
ancora mare aperto.
Non lo ami il mare, semplicemente lo vivi perch chi nato vicino al mare sente che gli
appartiene e che lui appartiene al mare.
Un abbraccio

P.S. Un suggerimento musicale: http://www.youtube.com/watch?v=4W9nuQc_X7c
Antonio
Caro Garbo, sono tanti i tuoi post nei quali mi rifletto e che avrei desiderato scrivere io
stesso, ma lascia che sia io questa volta ad apprezzare la profondit della tua lettura. I tuoi
commenti sono compendi senza i quali qualche post sarebbe incompiuto. Grazie per lo
splendido gioiello che mi hai fatto ascoltare, non conoscevo quella canzone di Pino Daniele
e di Franco Battiato, un vero gioiello. Ti lascio un'altra canzone di un altro grande
cantore/poeta che andato via troppo presto. Pierangelo Bertoli dedic una canzone a
Gallipoli, citt di mare che dista pochi km dal mio paesino e che non manco di visitare
quando sono gi dai miei, successo pochi giorni fa. Passeggiare per i vicoli di calce stanca
di rimanere attaccata ai muri, camminare "per le calate dei vecchi moli", come diceva un
altro grande, un'esperienza che non smette mai di commuovermi. Gallipoli, sebbene io non
l'abbia mai nominata, forse perch nota a pochi forse perch custodita quasi come qualcosa
di intimo, la citt che ho in mente quando ho parlato di Genova, citt che visitai tempo fa e
che mi ha letteralmente fulminato. Un abbraccio a te.
Antonio
Ci sono parole a volte caro Garbo che pur se usate con disinvoltura risuonano nella testa per
dirti che non sono state usate propriamente, il caso di "compendio" nel mio commento,
non mi piace. Non mi piace nella misura in cui significa sintesi, estratto. La parola giusta
postilla quando aggiunge qualcosa di nuovo e di chiarificatore, questo il caso dei tuoi
commenti.

sabato 7 luglio 2012
Inattese antitesi
Giornata al mare, a Ostia. Porto con me La religione del mio tempo di Pier Paolo Pasolini, triste
accostamento ma inevitabile per quei giochi delle per niente libere associazioni che a volte il
pensiero si prende l'ardire di fare. La religione del mio tempo, epopea dell'antica modernit, danza
di laceranti antitesi che cantano la "misera grandezza" e la "povera lietezza" di un'Italia intrisa di
"sgomento entusiasmo", smaniosa di "ossesse speranze". Le antitesi di Pasolini segnano abissi tra
una parola e l'altra e caderci dentro inevitabile...

...poi, tornando da Ostia capita di passare per un quartiere di Roma tappezzato di cartelloni come
questo:
56



e quando vedi l'accostamento di certi nomi a "idee e proposte" capisci che le antitesi di Pasolini non
osano raggiungere quelle vertiginose vette.
Complimenti all'autore dei manifesti, mettere insieme quel quartetto di nomi con "idee e proposte"
rivela un inatteso senso poetico, una padronanza assoluta e indiscutibile della figura retorica
dell'antitesi.
Nelle antitesi di Pasolini si rimane intrappolati, davanti a queste si resta muti!
***


Ch qualcos'altro, ancora, brucia il cuore:
fuoco, anche questo, di cui io, vile,
non vorrei parlare: come di un dolore
troppo interiore e misero, per dire
l'interiore e misera grandezza
che pure ha in s ogni nostro dolore.

Il desiderio di poter contare
sul pane, almeno, e un po' di povera lietezza.
Ma preme senza vita l'ansia che pi serve
a stare in vita... Quanta vita mi ha tolto
l'essere stato per anni un triste
disoccupato, una smarrita vittima
di ossesse speranze. Quanta vita
l'essere corso ogni mattina tra resse
affamate, da una povera casa, perduta
nella periferia, a una povera scuola
perduta in altra periferia: fatica
che accetta solo chi preso alla gola,
e ogni forma dell'esistenza gli nemica.

Ah, il vecchio autobus delle sette, fermo
al capolinea di Rebibbia, tra due
baracche, un piccolo grattacielo, solo
nel sapore del gelo o dell'afa...
57

Quelle facce dei passeggeri
quotidiani, come in libera uscita
da tristi caserme, dignitosi e seri
nella finta vivacit di borghesi
che mascherava la dura, l'antica
loro paura di poveri onesti.

Era loro la mattina che bruciava,
sul verde dei campi di legumi intorno
all'Aniene, l'oro del giorno,
risvegliando l'odore dei rifiuti,
spargendo una luce pura come uno sguardo
divino, sulle file delle mozze casette,
assopite insieme nel cielo gi caldo...
Quella corsa sfiatata tra le strette
aree da costruzione, le prodaie bruciate,
la lunga Tiburtina... Quelle file di operai,
disoccupati, ladri, che scendevano
ancora unti del grigio sudore
dei letti - dove dormivano da piedi
coi nipoti - in camerette sporche
di polvere come carrozzoni, biechi e gai...
Quella periferia tagliata in lotti
tutti uguali, assorbiti dal sole
troppo caldo, tra cave abbandonate,
rotti argini, tuguri, fabbrichette...

Pier Paolo Pasolini. Da La ricchezza (1955-59). In La religione del mio tempo.
commenti:
gattonero
Lo scenario fisico cambiato, molto. La situazione di questa italietta invece divenuta
talmente caotica che non riesco a immaginare come Pasolini oggi la descriverebbe. In questa
sua poesia c' una vena di speranza, "come carrozzoni, biechi e gai...", quasi un senso di
appagamento per quel pochissimo che il momento storico passava.
Quel manifesto la dice lunga su come siamo finiti; e sapere che oltre questi c' di peggio,
non affatto consolante.
Buona domenica, Antonio, e buoni bagni.
Antonio
gattonero oggi pensavo a quanto avrebbe potuto ancora dare Pasolini eppure forte,
fortissima, la mia sensazione che avesse gi visto tutto anzitempo, quasi una ferma
consapevolezza la mia. Dei grandi poeti Pasolini quello che pi di chiunque ha incarnato la
dimensione profetica e per questo credo che avrebbe avuto poco da aggiungere a quanto
aveva gi detto. Quel manifesto non altro che un'altra espressione di quella miseria che
Pasolini ha mostrato fino alla fine, una miseria che ha perso la sua dimensione periferica per
assurgere a centralit, che non pi anarchica per farsi classe dirigente, ma in definitiva una
sorta di evoluzione di quella miseria. Pasolini aveva visto tutto.
Buona domenica anche a te e grazie per il commento.

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domenica 8 luglio 2012
Il chiodo fisso
"Oggi nellesercito mettono gli uomini da una parte e le donne da unaltra. Dormono in posti diversi
perch giustamente possono crearsi dei disguidi [...] Dunque se ci sono degli omosessuali dichiarati
che vogliono praticare la loro omosessualit devono essere messi in camerate separate. [...] E una
questione di buonsenso aggiunge Giovanardi - se avessi due o tre persone che non solo sono gay
ma vogliono praticare in maniera attiva la loro omosessualit, avrei qualche imbarazzo a essere in
una camerata con loro. Le camerate separate sarebbero una cosa assolutamente normale." (Il Fatto
Quotidiano)

Questo dichiara l'on. Giovanardi, presumibilmente per evitare che si faccia sesso in caserma. Bene,
dopotutto le caserme non possono certo trasformarsi in casematte del sesso, quello che lascia
sgomenti di quest'uomo la frusta monotonia dei suoi argomenti di elezione, preoccupantemente
analoga a quella che si osserva in certi stati psicotico-maniacali a carattere compulsivo dovuti a
eventi drammatici che polarizzano in maniera anomala il carattere, come traumi particolarmente
severi o scottanti delusioni d'amore, oppure dovuti ad eccessiva esposizione a forme di realt
ipersemplificate che potremmo definire monodimensionali, dove la dimensione privilegiata
ipertrofica rispetto alle altre, come ad esempio i film pornografici.
Ma devo lasciar perdere valutazioni che richiedono competenze diverse da quelle di un biologo che
anzich rivolgersi alla psicologia potrebbe erroneamente indirizzarsi verso l'etologia, peraltro con il
rischio di trovare risposte soddisfacenti anche in questa disciplina!
Entro invece nel merito dell'efficacia della "proposta" che l'on. Giovanardi ha formulato valutando
sicuramente, con la precisione che gli riconosciuta, tutte le premesse e le possibili conseguenze.
Se la separazione di camerate per uomini e donne serve a prevenire attivit sessuali in caserma, l'on.
avr pensato che " una questione di buon senso" separare omosessuali da eterosessuali. Per cui se
adesso ci sono camerate separate per uomini e donne, presumibilmente nel fantastico mondo
dell'on. Giovanardi ci dovrebbero essere camerate separate per uomini eterosessuali, donne
eterosessuali, uomini omosessuali, donne omosessuali, uomini bisessuali, donne bisessuali e mi
fermo qui che la lista potrebbe arricchirsi di novit categoriali sconvolgenti persino per un uomo di
aperte vedute come l'on. Giovanardi.
Ebbene, dalla regia mi fanno sapere che gli omosessuali fanno sesso prevalentemente con altri
omosessuali (fatta eccezione per alcuni sedicenti eterosessuali magari felicemente coniugati), per
cui la soluzione concepita per prevenire attivit sessuali in caserma sembra in definitiva
un'iniziativa per promuoverle! Sempre ragionando come sembra fare l'on. Giovanardi, ovvero
l'omosessuale fa sesso, sempre e comunque, soprattutto se dichiarato! Pertanto, salvo che nella
mente dell'onorevole non albergasse il recondito obiettivo di trasformare le caserme in luoghi di
piacere per omosessuali, allora dovr cercare una soluzione differente.
Un suggerimento potrebbe essere una cameretta singola, se si chiude un occhio sulle attivit
onanistiche!
Se invece l'on. Giovanardi non avesse intenzione di soffermarsi sulle diaboliche variet che
l'onanismo assume, allora potrebbe ascoltare attentamente LZ Granderson in questa conferenza
dove, sorpresa sorpresa, scoprir che gli omosessuali non fanno solo sesso, quasi tutti sono dediti
per la maggior parte del tempo a vivere la propria vita, serenamente se possibile e se nessun
coglione rende ancora pi difficile un compito gi gravoso e incerto, per chiunque!


PS del giorno dopo - M' ritornato in mente questo delizioso video, buona visione e buon ascolto!
commenti:
gattonero
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E' possibile che il tizio da te citato sia di tutto: etero, omo, lesbo, misto, mancino, destro,
ambidestro...
Nel tempo ha detto tante di quelle castronerie, che la cosa che pi mi... sconvolge, no
sarebbe troppo, che mi... lascia perplesso, ecco cos va bene, il fatto che tu gli abbia
dedicato un post intero, e mi abbia costretto a leggerlo tutto.
Se, correttamente, nel titolo avessi solo scritto "Gio..." avrei capito e sarei passato subito
oltre.
Esattamente quello che succeder il giorno che deciderai di dedicare il tuo tempo a un
"Bo..." qualunque.
Sono un ciucio (travestito da gatto) e so per esperienza personale che "lavare la testa
all'asino" tempo perso e acqua persa; ti dir, meglio lasciar perdere l'asino (gli asini),
tempo e acqua guadagnati.
Ciao, buona settimana.
Francesco Zaffuto
La cosa migliore sarebbe non avere l'esercito ed avere la pace. Ma stando all'attuale stato
delle cose, e dato che con la fine della leva trattasi di truppe mercenarie: si potrebbe pensare
a un trattamento di camera singola o doppia per chi lo desidera. Certo i costi verrebbero ad
aumentare, una specie di spending army.
Antonio
gattonero, se ti ho "costretto" a leggere un post fino alla fine perch lo hai trovato
interessante, escludendo un atteggiamento masochistico da parte tua. Per il resto concordo
con te che ci sono argomenti pi importanti ma se avessi dedicato un post al bosone di
Higgs piuttosto che ai venti di guerra verso l'Iran che Obama sta rimandando a dopo le
elezioni temo che avrei inciso in maniera ugualmente insignificante sul corso della storia!
Da parte mia non ho "dedicato" un post al soggetto quanto ai suoi tristi argomenti di cui lui
non che un esponente, purtroppo insignito di un mandato rappresentativo che lo rende
soggetto di interesse nell'opinione pubblica.
Anche dalle mie parti c' un proverbio che mette in guardia dal lavare la testa all'asino ma
diciamo che ieri avevo acqua e sapone da sprecare! e poi chi questo Bo...? ;-) Buona
settimana a te.
Simone
"in certi stati psicotico-maniacali a carattere compulsivo dovuti a eventi drammatici che
polarizzano in maniera anomala il carattere"

per cortesia smettiamola con questa storiella per cui gli omofobi alla Giovanardi sono
malati!! Hanno solo scoperto un giochino facile facile per andare sul giornale e portare
avanti le loro battaglie politiche parlando d'altro.
Alberto
Giovanardi dovrebbe scrivere delle commedie da cui trarre dei film che avrebbero un sicuro
successo. E tu potresti proporti come sceneggiatore. Per soldi si fa questo e altro. Ciao.
Antonio
Alberto, mi sfugge il senso del tuo commento e mi piacerebbe avere chiarimenti. In tutta
sincerit devo dirti che venderei una carriera per una serata passata a chiacchierare con un
amico davanti ad una bottiglia di vino, quindi questa storia dei soldi mi riesce difficile da
capire. Ad ogni modo, senza troppi giri di parole, devo dirti che la mia intelligenza mi
impedisce categoricamente ogni tipo di "collaborazione" con il soggetto in questione!
Alberto
60

Naturalmente facevo dell'ironia, e mi scuso se non stata capita o interpretata male. Ciao.
Antonio
Grazie del chiarimento Alberto ma capirai che nei blog comunichiamo solo attraverso la
parola scritta e a volte non semplice cogliere il tono delle parole. Un saluto.
Lara
Trovo giusto, Antonio, ricordare al mondo, ma in particolare a questa nostra societ italiana,
a mio avviso, malata, chi e come sono i nostri politici.
Per una volta non concordo con Gattonero, mi spiace.
Ciao e buona serata!
Lara
Garbo
In un anno di frequentazione (obbligata) di caserme in giro per lItalia non mi sembrato
che fossero luoghi particolarmente dediti allesercizio del sesso, non mai capitato che,
spente le luci dopo il contrappello, qualcuno abbia iniziato unorgia. Eppure, gli omosessuali
cerano, dichiarati o meno e, sar strano per Giovanardi, non abbiamo corso alcun pericolo
n avevamo la sensazione che potesse essere pericoloso o imbarazzante dormire o
condividere le attivit e le intere giornate con chi ha fatto scelte sessuali differenti dalle
nostre.
Ecco, Giovanardi dovrebbe farsi carico del suo imbarazzo quando sente parlare di
omosessualit; normalmente leterosessualit di ciascuno di noi riposa sulla nostra naturale
omosessualit (pi o meno conosciuta, pi o meno accettata, pi o meno integrata nella vita
di ciascuno di noi), cos come anche la scelta omosessuale pi esclusiva, se equilibrata,
integra componenti eterosessuali inequivocabili che magari non si esprimono nella scelta del
sesso del partner, ma nel rapporto col partner e con altri certamente si.
Sono sempre esistite persone come Giovanardi, sono quegli imbecilli che nei bar o
dovunque ci sia qualcuno ad ascoltarli, esprimono le loro frustrazioni sotto forma di
opinione e anche di soluzione: sono quelle persone che semplificano i problemi o li
deformano secondo i loro limiti intrinseci, li trasformano alla portata del loro intelletto o del
loro equilibrio emotivo, poi ne forniscono una soluzione altrettanto limitata della loro analisi
e semplicistica.
Sono quelli che valutano come minaccia larrivo di immigrati clandestini, senza
minimamente sospettare (o affrontare) limmane tragedia umana che colpisce singole
persone, famiglie, Nazioni, continenti interi, e invocano misure pi severe per bloccare
questi arrivi, arrivano pure a concepire lassurdit di costituire la clandestinit come reato (
come se si colpevolizzasse la fame, la speranza di un futuro migliore per la nostra famiglia,
per i nostri figli), e chiedono espulsioni pi rapide ed efficaci.
Queste persone, purtroppo, giungono persino ad occupare incarichi di responsabilit nelle
maglie dellamministrazione della cosa pubblica; esiste il mimetismo, lipocrisia, il tacere le
proprie convinzioni profonde se sono considerate impopolari e potrebbero creare bufere
intorno a chi si esprimesse in questi termini, fino al chiedere ed ottenere le dimissioni
oppure la nomina ad un incarico prestigioso venga respinta (Rocco Buttiglione fu trombato
quando aspirava a diventare commissario per la giustizia, libert e sicurezza del Parlamento
Europeo, a causa delle sue posizioni sullomosessualit e sul ruolo della donna).
Il fatto allarmante accade quando i topi escono dalle loro fogne, quando esprimono
liberamente e a testa alta opinioni che sono tese a discriminare, umiliare, ghettizzare,
colpevolizzare, ..., (e storicamente, su questa strada, si giunti anche a privare della loro
libert, a torturare, a farne cavie per esperimenti, a bruciare o gasare chiunque possa fungere
da bersaglio per le frustrazioni accumulate dal singolo, dal popolo intero o da coalizioni che
mettono una parte di mondo contro unaltra parte ... come accaduto nella Seconda Guerra
61

Mondiale).
Sono segnali preoccupanti quando un movimento qualunquista, xenofobo, maschilista,
omofobo, discriminatorio e pericoloso (potete aggiungervi tutti gli aggettivi che ritenete
opportuni) come la Lega Nord giunge ad essere il partito pi votato nelle regioni pi ricche
del nord (Piemonte, Lombardia e Veneto), quando arriva al governo della Nazione, quando
persone come Bossi, Maroni, Calderoli, ..., diventano ministri, fanno delle leggi, quando il
nulla assoluto come Irene Pivetti diventa Presidente della Camera, la terza carica dello Stato.
Quando personaggi come Borghezio, Giovanardi, Buttiglione, Cicchitto, Gasparri,
Berlusconi, ..., la lista sarebbe piuttosto lunga e non si limiterebbe ad una sola parte politica
o sociale, diventano personaggi importanti, trovano telecamere e microfoni aperti,
addirittura vengono invitati in dibattiti proprio perch possano esprimere delle opinioni
che sono ormai note al solo scopo di fare comunque notizia, scalpore, per cui non sai se
meglio indignarti, respingere tali assurdit, oppure startene zitto per evitare che ricevano
ulteriore risonanza.
In ogni caso questi sono diventati i temi di dibattito, questi gli uomini che pubblicamente ne
dibattono; triste constatare come non solo la qualit delle persone politiche, lo stile, la
raffinatezza, si siano deteriorati, ma anche il livello stesso del dibattito si notevolmente
impoverito.
Si rischia davvero di passare per ignavi se non si interviene e di lasciare campo libero a tanta
banalit e alle palate di volgarit che girano e fanno notizia (complici giornalisti, direttori di
giornali o di rete, che non sono migliori dei personaggi che invitano e che creano la rissa);
oppure, di intervenire, magari con toni diversi (se riesci a farti ascoltare ... difficile
infrangere il tono del: Capracapracapracapra ... ad infinitum di Vittorio Sgarbi), e rischiare
di farti travolgere da un vecchio adagio che ammonisce: Mai discutere con un imbecille, ti
porta al suo livello e poi ti batte per esperienza.
Un abbracci

P.S. A me il post piaciuto.
Antonio
C' poco da aggiungere al commento di Garbo che nella sua analisi pu vantare quelle
competenze che io nel post dicevo di dover mettere da parte.
Da parte mia aggiungo solo un richiamo alla morbosit di quei giornalisti, solitamente privi
di cervello e colonna vertebrale, che danno voce a soggetti come Giovanardi senza metterli
letteralmente alla berlina. Caro Garbo, troppo lunga diventerebbe la lista di quanti usano le
parole senza preoccuparsi di cosa possano causare, valanghe di parole vomitate da teste
vuote. Da diverso tempo ho ormai rinunciato a seguire trasmissioni dove fosse presente anhe
uno solo di questi "ospiti". Gente maleducata e indisponente, come Sallusti e Belpietro,
tanto per aggiungerne altri due alla tua lista, avvelena il dialogo, non educata al dialogo. E'
dando ascolto a questi soggetti che diventato normale stuprare le parole e farne scempio,
lasciarle dissanguate di senso e emozioni, prive di storia e di futuro che non sia un gorgo
nero nel quale saremo contenti di non esserci.
Un abbraccio a te Garbo.
ps, grazie.
Alberto
"solitamente privi di cervello e colonna vertebrale, che danno voce a soggetti come
Giovanardi senza metterli letteralmente alla berlina"
Ecco credo che il punto, o comunque un punto importante, stia qui. E vale non solo per
Giovanardi ma per tutto il circo.
Garbo
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Aggiungo due brevi considerazioni: Giovanardi interpreta la separazione fra maschi e
femmine nellesercito come qualcosa che risponde al pericolo di chiss quali promiscuit
sessuali potrebbero crearsi se dormissero insieme nelle stesse camerate, lo stesso equivoco
lo riporta quando sostiene la necessit di isolare gli omosessuali. Non prende minimamente
in considerazione che potrebbe trattarsi di una questione di privacy e di intimit, gi molto
limitata quando si vive insieme agli altri, una privacy che non ha niente a che vedere col
sesso.
Poich sarebbe molto costoso riadattare gli stabili delle caserme per costruire camerette
singole o doppie (che non avevano nemmeno i sottufficiali e gli ufficiali di complemento
almeno fin che ne ho fatto esperienza io), pi semplice dividere le persone per sesso nelle
camerate e nelle campate, perch pi facile per una donna condividere la propria intimit
con altre donne piuttosto che con degli uomini (e questo vale anche per i maschi).
Per quanto riguarda il sesso poi, sembra completamente assente nella mente di Giovanardi
che per far sesso con qualcuno necessita il tuo assenso, che si tratti di una donna o di un
omosessuale; nessuno ti costringe se sei contrario e non sar la condivisione di una campata,
di una camerata o di una stanza a far si che qualcuno faccia sesso se non vuole. A meno che
il pericolo paventato (non , infatti, scontato che un omosessuale voglia fare sesso con
Giovanardi ... dovrebbe essere proprio disperato) non incontri un proprio desiderio
inconfessato, che si scontra con fortissimi divieti di natura morale e con lintima
inaccettabilit di questa tendenza.
Sarei curioso di sapere cosa ha in testa Giovanardi riguardo ai rapporti umani, sembrano
popolati di fantasmi sessuali anche, e forse soprattutto, di natura omosessuale, almeno a
giudicare da ci che dice con grande sprezzo del ridicolo (pur tenendo in debita
considerazione che ormai Giovanardi viene intervistato per questo e sembra che pensi solo
questo, mentre spero per lui che la sua testa sia popolata anche da altre idee,
auspicabilmente meno inquietanti di queste).
Non ho voluto fare una analisi psico-pato-logica dellomofobia, n tantomeno di
Giovanardi, che non conosco affatto e che sarebbe stato alquanto stupido da parte mia
tentare di capire sulla base di alcune dichiarazioni pubbliche estorte da alcuni giornalisti
(come quando hanno chiesto a Cassano cosa ne pensava delle dichiarazioni di Cecchi
Paone).
Ciao
Antonio
"Sarei curioso di sapere cosa ha in testa Giovanardi riguardo ai rapporti umani"... ti
piacciono le imprese impossibili! Fare una collezione di creature da bestiario medioevale
meno arduo, chiedimi di catturare un basilisco, di ammaestrare un'araba fenice, l'impresa
fattibile, giorni fa chiacchieravo piacevolmente con due sciapodi all'ombra del loro piede ma
sapere cosa ha in testa Giovanardi no, non impresa nella quale posso cimentarmi. A
proposito di bestiario medioevale, visto che hai nominato Cecchi Paone, ritengo si sempre
importante distinguere l'omofobia, e Giovanardi omofobo, da espressioni che possono
risultare colorite per ragioni culturali di chi le riferisce ma che non sono omofobe, e questo
il caso di Cassano quando gli stato chiesto da un imbecille cosa pensava delle
dichiarazioni di un altro imbecille. Non amo quello che chiamano politically correct quando
solo una banale maschera, un maquillage di parole che non implicano il rispetto dell'altro.
Le situazioni che ci capita di vivere, le espressioni che si usano sono meravigliosamente
complesse e non sopporto la codificazione del linguaggio a poche banali locuzioni accettate,
anche questo assassinio delle parole. Ciao.

luned 16 luglio 2012
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Matrimoni contronatura


Leggi questo, da parte mia non dico niente che mi viene da vomitare!
commenti:
Simone
Ammesso che esista il matrimonio secondo natura mi pare che il segretario cattocomunista
di un partito cattocomunista possa sposarsi perfettamente con un cattolico come Casini.
Ma veramente c'e' ancora chi pensa che Bersani sia a capo (capo per interposta persona
s'intende...) di un partito di sinistra?
franz
e poi dice che uno si butta con Grillo (o non vota pi), direbbe Tot:)
Berica
Nelle arene cinematografiche estive, gira un film che racconta l'improvvisa scomparsa dei
lavoratori stranieri dall'Italia... i film, si sa, sono opere della fantasia, ma in questo caso,
attraverso una situazione paradossale, la realt ci appare pi chiara: senza di loro tutto
sarebbe pi difficile. Senza questi loschi figuri che ci fanno vomitare, sarebbe tutto pi
facile.
Fantastico su un ipotetico cambio...
Ernest
imbarazzanti...
Nou
Ciao Antonio carissimo, costoro non hanno idea della realt n del mondo.Credono che il
denaro di cui li foraggiamo non finir mai. Giocano! Drammaticamente giocano a fare i
politici e non avendo nessuna etica accettano ogni conveniente opportunit di mantere la
loro posizione privilegiata. Per quanto riguarda le unioni gay e relativa parit di diritti
rispetto le coppie etero, sono favorevole.
Nou
Antonio
Carissima Nou, sono contento di leggere questo tuo commento che il mio blog ha avuto
l'ardire di mettere tra gli spam, incautamente! ;-) Cosa posso dirti? Contrariamente a quanto
spesso si dice secondo me la gente di questo paese sta molto pi avanti della sua classe
dirigente, queste nullit hanno preso in ostaggio il paese, naturalmente con l'appoggio di
molti servi, a destra come a sinistra. In loro non vedo un briciolo di pensiero, un alito di
analisi che sia degna di un uomo di Stato. Alcide De Gasperi diceva che un politico guarda
alle prossime elezioni mentre uno statista guarda alle prossime generazioni. Valuta tu dove
guardino questi!... Tra l'altro mi ritrovo a citare De Gasperi e sinceramente non so cosa
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penserebbe del tema in questione, ma lasciamo perdere.
Un abbraccio a te.

luned 16 luglio 2012
Della somma stupidit
Elenco delle cose sommamente stupide della societ tecnologicamente progredita. Non si tratta di
una classifica ma di un elenco, sono sicuro solo della prima posizione, per le altre cose non c' un
ordine ma la prima merita il podio. Una cosa certa, quando sento dire che la nostra una societ
tecnologicamente avanzata penso ad una di queste cose, soprattutto alla prima, e la certezza che si
tratti di vero progresso vacilla.
acqua potabile negli sciacquoni del water, lo sciacquone non proprio il massimo della
tecnologia ma indiscutibilmente la cosa pi idiota che si possa fare, scaricare la m... con le
chiare fresche dolci acque!
condizionatori al massimo (stupidaggine di primo ordine); condizionatori al massimo con
porte e finestre aperte (stupidaggine di secondo ordine). Solitamente farmacie, supermercati,
uffici pubblici sono i posti in cui tali stupidaggini trovano espressioni altissime.
riscaldamento al massimo. Anche in questo caso possibile distinguere in stupidaggine di
primo e di secondo ordine. Non escluso che i soggetti che realizzano tali stupidaggini
siano gli stessi del precedente punto, in tal caso si tratta di autentici virtuosi della stupidit.
milioni di auto ferme al semaforo rosso con il motore acceso. Adesso mi direte che hanno
inventato lo start & go e io vi rispondo che la perspicacia una dote delle societ
tecnologicamente avanzate!
frigoriferi aperti nei supermercati, se posti su due lati creano autentici corridoi del gelo dove
bisogna andare vestiti come eschimesi o fare i cento metri in meno di 10 secondi cercando di
afferrare gli articoli che servono.
ventilatori che sparano gas refrigerante all'aperto, fanno il paio con le stufe all'aperto, i
cosiddetti funghi o vari modelli di lanciafiamme. Vuoi mettere il fascino di mangiare
all'aperto in estate e in inverno?
i SUV, ogni volta che ne vedo uno largo una corsia e mezza in una strada stretta penso che i
costruttori, i venditori e gli amministratori locali che non ne limitano l'uso andrebbero
processati per crimini contro l'umanit, mentre per i compratori potremmo risparmiare i
tempi del processo!
transizione totale dalla meccanica all'elettronica. Giorni fa ho visto una tipa davanti al
portone elettronico di casa sua, un gioiello tecnologico antifurto, antincendio, antiscasso, e
anche anti entrata visto che non si apriva per via di un blackout... andata a dormire nella
seconda casa al mare!

Aggiungete quello che credete, l'elenco pu allungarsi a dismisura.
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Non per chiudere in tono serio un post che voleva essere semiserio ma a occhio e croce direi che il
"progresso" tecnologico ha delle controindicazioni o "effetti indesiderati" e che il terreno del
progresso umano quello del riconoscimento dei diritti. Non nego che ci sia comunicazione tra i
due ambiti ma il discorso sarebbe troppo lungo e la cena quasi pronta.
commenti:
Berica
...progresso" tecnologico ha delle controindicazioni o "effetti indesiderati" e che il terreno
del progresso umano quello del riconoscimento dei diritti. mi ha fatto pensare subito al
telefono cellulare che permette al datore di lavoro di crederti disponibile sempre, anche in
vacanza e a chiunque di "disturbarti" a qualsiasi ora. Nella lontana era del "fisso", vigeva un
minimo di galateo telefonico e la possibilit di essere irreperibile e ignaro. Tutto azzerato dal
senso di onnipotenza dato dal cellulare.
Poff
1) Io metterei i SUV al primo posto della tecnostupidit. Chi compra un SUV sempre un
prepotente che pensa solo a s stesso, "tanto se tocco si fanno male gli altri". Non sanno
guidare, non sanno parcheggiare (e se ne sbattono, tra l'altro), li trovi a clacsonare come dei
pazzi sulla corsia d'emergenza di un'autostrada intasata perch loro devono passare, loro.
Puah.
2) A contendere il primo posto ai SUV ci metto i social network, dove la gente pubblica di
tutto di pi, anche cose che dovrebbero rimanere private. Quanti criminali si vantano del
loro crimine su Faccialibro, per poi stupirsi se la polizia gli arriva addosso in tempo zero?
Doppio puah.
Antonio
Cara Berica, i cellulari meriterebbero un trattato a parte, hai ragione, li ho trascurati ma
stata una sorta di rimozione!

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Poff, benvenuto, ognuno ha un suo podio. Concordo con te sui social network che hanno
poco di social ma tutti sono convinti di essere al centro dell'universo quando ci stanno
dentro! Quello che dici conferma quanto afferma una certa letteratura criminale, dopotutto
anche i criminali hanno un profondo desiderio di essere beccati.

Una voce amica mi fa notare che i ventilatori con gas refrigerante sono in realt atomizzatori
di acqua, non che la cosa sembri pi intelligente ma giusto riportarlo, per i posteri! Ad
ogni modo ricordo di esserci passato sotto una sera e mi si gelato il braccio, ho pensato che
gli esemplari che erano investiti dal vapore mentre bevevano tranquillamente il loro
aperitivo dovevano appartenere ad una nuova specie, il fenotipo era umano ma erano
sicuramente una nuova specie.
gattonero
Da sempre, ma oggi in modo particolare, la politica, intesa come quell'insieme di individui
che ne hanno stravolto il significato, rendendola inutile e, ribadisco oggi, pure odiosa. E
giustamente odiata.
Essendo una cosa astratta, quindi non eliminabile, mi accontenterei di eliminare chi di essa
si riempie la bocca prendendo per i fondelli chi la crede ancora il fondamento del vivere
civile.
Altro: i passaggi pedonali rialzati come dossi di rallentamento; li hanno piazzati sul
lungomare e sono un incitamento a delinquere. I pedoni, credendosi al sicuro, ci passeggiano
avanti e indietro con tutta calma; non si rendono conto di essere in bella vista per essere
arrotati.
Intelligenza avrebbe voluto che i dossi fossero piazzati prima, per costringere a rallentare "in
vista" dei passaggi pedonali.
Ciao.
Sandra M.
Un bell'elenchino, non c' che dire. Basta pensare ai mille gesti quotidiani e sai quante
c***** si potrebbero aggiungere...perch nessuno immune. Nessuno.
Antonio
beh Sandra M. visto che nessuno immune uno dei mille cui hai pensato avresti potuto
dirlo!

Io aggiungo le luci accese inutilmente. Al lavoro capita di andare al bagno, spegnerle
all'uscita e se provi a riandare dopo 10 minuti le ritrovi accese, se la cosa idiota in s
diventa imperdonabile quando succede in posti dove si valuta l'impatto dell'energia
sull'ambiente!
Sandra M.
Tutti gli avanti-indietro ai bidoni della differenziata: ma quanto "rusco" produciamo?!
Fai la spesa e torni con tre borse: quando hai scartato tutto ti accorgi che due son piene di
pattume.
E tutte le cavolate INDISPENSABILI che stanno dentro i cassetti e i mobili di cucina?...io
ho anche un cucchiaio con il buco: serve per raccogliere dall'acqua bollente l'uovo sodo.Ma
chi me l'ha dato?!!Un demente....

mercoled 18 luglio 2012
Tanto per capire!
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No, cos, tanto per capire! Io non sono un economista ma da tutto quello che ho letto di questa crisi
economica ho capito che la sua radice rintracciabile in un eccesso di produzione che la domanda
non riesce ad assorbire e per fargliela assorbire s' fatto un abuso del credito al consumo che per
ragioni speculative diventato impossibile compensare. Aggiungi diseguaglianza economica,
ascensore sociale bloccato nello scantinato, disoccupazione alle stelle, redditi da lavoro fermi a 20
anni fa e in tutto questo c' chi parla di cancellare le festivit per aumentare la produzione! C'
qualcosa che mi sfugge?
commenti:
Berica
Sfuggono logica, buon senso, realt...
sfugge che chi d le ricette il responsabile del danno, sfugge che il danno per tanti il
vantaggio di pochi speculatori che mossi da infinita avidit, impongono le soluzioni
il mercato che ce lo chiede
Sfugge che fino a pochi anni fa, le logiche del capitalismo liberista sono state applicate in
Africa e in Asia, con i risultati devastanti che conosciamo. Oggi il nostro turno.
Ma non ci sfugge niente...
Antonio
"Il mondo ci appare logico perch noi prima lo abbiamo logicizzato" diceva Nieztsche in un
suo fulminante frammento postumo...ecco oggi il mondo non ci appare neanche pi tanto
logico cara Berica. Domanda tristemente retorica la mia, no, non mi sfugge niente in questo
teatro dell'assurdo che manca un Beckett per rappresentare in maniera fedele alla realt.
franz
e c' chi decide di licenziare 200000 dipendenti pubblici (meglio: far sparire 200000 posti di
lavoro), con evidenti minori spese in futuro, e avvitamento dell'economia.
eppure basterebbe far lavorare bene e meglio chi c', e tassare i ricchi patrimoni, ma questa
fantascienza, purtroppo.
Ernest
la cosa allucinante che in Italia stiamo applicando le stesse teorie da sempre invece di
aumentare gli stipendi, incentivare il lavoro. No qui da noi si taglia lo stato sociale.
Adriano Maini
A monte di tutto determinante in senso negativo lo strapotere dei mercati finanziarii, che
nessun governo si sogna di fronteggiare seriamente.
Antonio
Quello che sta succedendo uno stravolgimento dell'ordine sociale prima ancora che
economico e quello che dico nel post ne solo un pallidissimo simbolo. Sono stati in tanti
ad annunciare l'era della fine del lavoro (ne ho fatto cenno qui), in pochi a convincermi. Ma
una cosa certa, se da un punto di vista sociale e psicologico il lavoro resta cardine e
collante sociale perch ne va della natura dell'homo faber, dal punto di vista economico e
produttivo il lavoro superato, finito! La capacit produttiva, anche in eccesso, pu essere
raggiunta da pochi lavoratori. Il ruolo del lavoratore diventato secondario, sostituibile e
comunque riducibile al minimo (lo chiamano aumento della produttivit i vari psicolabili
dell'economia). Il ruolo del lavoro nella produzione si costantemente contratto nel tempo
( il perno intorno cui ruotava il concetto di plusvalore di marxiana memoria, ve lo ricordate
il vecchio Karl?) ma oggi abbiamo raggiunto l'asintoto e forse non da oggi. Questo, in un
mondo normale, significherebbe affrontare una transizione epocale perch i benefici
dell'eccesso produttivo ricadano su tutti, anche sui non-occupati, invece assistiamo allo
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smantellamento dello stato sociale. In un mondo normale l'orario di lavoro si ridurrebbe a
beneficio di una maggiore forza lavoro, invece assistiamo all'aumento vertiginoso della
disoccupazione e del tasso di povert. In questa condizione rimane un mistero come far
crescere la domanda per assorbire l'offerta dovuta al prodigioso aumento di produttivit
auspicato dal governo di esperti in economia. Il problema non solo italiano, planetario.
Per tornare da noi, con una domanda depressa per mancanza di risorse chi se la compra 'sta
roba che verrebbe prodotta in pi, i cinesi se la comprano, ma salvo aver fatto confusione tra
PIL e bilancia commerciale non mi pare che questo vada a incidere sul PIL. Comunque
qualche perplessit su questa faccenda delle ferie stata espressa da keynesblog che di
economia ne sanno certamente pi di me.

domenica 5 agosto 2012
Quale morte sei pronto a scegliere?
"La porta dell'inferno nell'orecchio un atomino da nulla. Se lo si sposta d'un quarto di capello... se
lo si smuove soltanto d'un micron, se vi si guarda attraverso, finita! ce n' quanto basta! si resta
dannati per sempre! Sei pronto? Non lo sei? Siete in grado? Mica gratuito il crepare. Bisogna
presentare alla Dama un bel sudario tutto ricamato di storie. E' esigente l'ultimo respiro." Louis-
Ferdinand Cline, Morte a credito, 1936.

Quale domanda pone oggi la sfinge? Quella che pose a Edipo? No, quella domanda non ha pi
corso, non ha pi alcuna importanza se l'uomo conosce s stesso. Oggi non ci sono pi risposte per
sfuggire alla sfinge perch chiede quale morte desideri. Quale morte sei pronto a scegliere?
In questa plaga rossa di ferro e di veleni la gente al cospetto dell'odierna sfinge... Scegli la tua
morte, puoi comprarla con il tuo lavoro, puoi rimandarla, allontanarla dalla tavola imbandita.
Dimmi, morirai di fame o di cancro? Non attendere, conoscere s stessi non di alcun aiuto, ci sono
bocche da sfamare e i conti di questo mese sono veloci pi delle metastasi. Morte lenta per non
andare via, morte lenta per non morire, morte lenta per morire qui.

Questa la tragedia in questo paese sospeso, questa la tragedia di una nazione in deroga. Questa
la tragedia di migliaia di operai scesi in piazza a manifestare perch le attivit di ILVA non si
fermino per il sequestro dell'impianto di Taranto deciso dalla magistratura. La "deroga" durata a
lungo e adesso tocca decidere, salute o lavoro? Questa la tragedia cui si arrivati per l'inedia,
l'inettitudine, la vilt degli apparati dello Stato (ancora maiuscolo?) a tutti i livelli nel piegarsi in
maniera ignobile alle regole del libero mercato e della libera impresa, libera di avvelenare paesaggi,
citt, persone, generazioni, comprandosi il silenzio dei Don Circostanza di turno e la gratitudine di
migliaia di lavoratori. Questo il risultato di uno Stato debole, fiacco, indegno di dirsi sistema,
misero di storia e radici, bruciate sull'altare del profitto. Uno Stato che ha svenduto ogni prerogativa
di rivendicazione del rispetto delle libert di tutti e di ciascuno, del rispetto dei diritti fondamentali
degli individui e della societ. Questo il risultato di anni di colpevole indifferenza agli scempi
ambientali e alle denunce dei cittadini.

Cosa preferisci, morire di fame da questa sera o una probabilit pi alta di morire di cancro? Quanti
soldi hai per comprare la tua morte e quella dei tuoi figli?
PS -Aggiungo un indispensabile articolo del Fatto Quotidiano, leggetelo.
commenti:
gattonero
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Il mago Chini, dal cilindro inesauribile...
Uno scontro all'ultimo sangue tra il lavoro e la salute, tra il morire lavorando e il vivere (?)
da affamati.
E' come la scelta offerta a un condannato a morte tra la sedia elettrica e l'iniezione letale.
Perfino il pensare, il commentare, il parlare di questa situazione fa correre un brivido lungo
tutto il corpo; ed un brivido mortale.
Ciao, grazie.
Antonio
S uno scontro all'ultimo sangue degli operai e dei cittadini. Rossana Rossanda ha chiarito in
maniera lucidissima in che termini sta questa "conflittualit" tra salute e lavoro.

gioved 9 agosto 2012
All'ombra degli ulivi


All'ombra degli ulivi
cuciamo scampoli di giorni,
vendiamo stracci e memorie
a costi di fabbrica
prossima alla chiusura.

Qui, nei pomeriggi caldi,
intrecciamo parole e destini
con giunchi secchi, canne
e rami di vimini.

Le nostre vite
sono discorsi interrotti ad arte
all'ombra degli ulivi.
commenti:
gattonero
All'ombra degli ulivi, intrecciando con lenti movimenti, attenti, cestelli di vimini e ricordi...
In vista della fabbrica che chiude non si fanno pi progetti, quel che stato stato, e nel
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discorrere sereno anche i dolori, che affiorano abbondanti, hanno un sapore meno amaro.
Ciao, ho gli ulivi, non so intrecciare vimini, ma i cesti li ho comunque: di ricordi, e intreccio
quelli.
cristiana2011
Discorsi interrotti, a volte, ma che si tramanderanno per sempre assieme alle gioie e alle
sofferenze.
Cristiana
Antonio
Gli ulivi nel Salento sono numi e ci tengono a battesimo tutti, insieme alla vite. Quel gigante
che accoglie i miei genitori nella foto un Dio che non manco di adorare ogni volta che
vado gi. E' all'ombra degli ulivi che si intrecciano le nostre vite ma quell'intreccio si va
perdendo, oggi in molti campi viene una stretta al cuore vedendo pannelli solari dove poco
prima c'erano secoli di storia, ulivi che erano l prima dei miei bisnonni...lasciamo perdere.
Dalle mie parti unarte antica quella degli artigiani che intrecciano canne, vimini, giunchi,
rami di lentisco, di mirto, di olivastro... Si realizzano canestri, ceste, sporte, nasse per la
pesca... Sono pochi ormai quelli che conservano questarte. Passeggiando per le viuzze di
Gallipoli trovi qualche anziano intento a intrecciare nasse di giunchi, nei paesi del Capo di
Santa Maria di Leuca c ancora una produzione artigianale di ceste e altri oggetti.
Ricordo quando ero bambino al mare dai miei nonni cera un signore, si chiamava come mio
nonno, e tutti i pomeriggi intagliava e intrecciava canne e vimini per fare rivestimenti per le
damigiane, vassoi, fiaschi Allora per me era un incanto vedere quelle dita muoversi come
aghi a cucire quei fili spessi intorno al niente che piano piano prendeva forma. Molto tempo
dopo ho capito che quellattivit non era una semplice realizzazione di oggetti, era qualcosa
di molto pi complesso. In quellintreccio intorno al niente cera e c la tessitura di una
vita.
Neanch'io so intrecciare cesti, una delle mille cose che non so fare.
Nou
Che bellezza!
Mi piacerebbe intrecciare rami, sguardi e silenzi.
Un abbraccio
Nou
Antonio
Cara Non ti rispondo solo adesso perch in vacanza non faccio uso di stupefacenti come la
rete! Sono contento di leggere il tuo commento e sono sicuro che tu sei una straordinaria
tessitrice di sguardi, parole e silenzi. Un abbraccio a te, Antonio.

marted 28 agosto 2012
Giornali estivi e metafisica
Notizie in primo piano - La benzina supera i 2 euro, consumatori in rivolta.

Altre notizie - Siccit record, l'acqua sar razionata, il Po in secca, produzione agricola
compromessa, quelli che fino a pochi anni fa erano ghiacciai ora sono completamente sciolti. Gli
incendi devastano l'Italia.

Ancora altre notizie - A Taranto i lavoratori dell'Ilva chiedono certezze sul loro futuro. Nel Sulcis i
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minatori sono barricati sotto terra come topi per difendere il lavoro che li uccider, non hanno
alternative. In Siria continua la lotta contro il regime.
***

Prendo in prestito un aforisma pubblicato da Lara, che ringrazio.
"I giornali hanno con la vita all'incirca lo stesso rapporto che hanno le cartomanti con la
metafisica." Karl Popper


Siamo pronti per l'estinzione. Facciamo in fretta, la terra ha bisogno di respirare.

mercoled 29 agosto 2012
Stupidario ferragostano
Ricopio dal mio taccuino.

12.08.12 - ILVA, Il governo decide di prendere in mano la situazione. Il ministro dell'ambiente Clini
dice che i giudici si sono mossi in contrasto con le prerogative del governo di concedere le
autorizzazioni agli impianti. Al ministro dell'ambiente, che non disdegna i panni del ministro
dell'industria in pectore, sfuggono, sicuramente perch oberato da impegni, un paio di concetti
chiave: quello che dice vale in assenza di reato, in caso di reato la magistratura ha il dovere di
intervenire dato il principio di obbligatoriet dell'azione penale. Si aggiunga a questo il principio di
indipendenza della magistratura dall'esecutivo, principio duro da digerire al precedente governo ma
che risulta non meno indigesto all'attuale.

Monti decide di mandare a Taranto i ministri competenti, quello dell'ambiente, dello sviluppo
economico e quello della giustizia. Quello della salute lasciamolo a casa, povera bestia, sarebbe
come un pesce in una pozza d'acqua avvelenata. Anzi, visto che sulla faccenda di ILVA il ministro
della salute stato praticamente silente, come un pesce appunto, allora ci chiediamo cosa ci sta a
fare al ministero? Si dimetta, lasci il posto libero a qualcuno pi loquace.

Il governo decide di ricorrere alla Corte Costituzionale perch decida se la magistratura ha avocato
a s la prerogativa del governo di decidere la politica industriale. Tra i criteri di sviluppo e della
politica industriale di cui il governo si ritiene titolare evidente che non figurano il rispetto della
salute e dell'ambiente n il bene sociale, vedi artt. 9, 32 e 41 della Costituzione. I casi sono due: 1)
se al governo ci sono dei perfetti idioti evidentemente non hanno gli strumenti per soppesare le
conseguenze del ricorso alla Consulta, 2) assumendo per assurdo o per misericordia che al governo
non ci siano degli incompetenti mi chiedo cosa faccia intraprendere una iniziativa che ti boller per
sempre come un perfetto idiota.

Casini dice che a Taranto c' un problema di giudici esibizionisti di dubbia competenza. Se non
fosse che le competenze di Casini non sono soggette al minimo dubbio si direbbe che si tratta di un
caso di proiezione psicologica. Bersani dice che la situazione Ilva va risolta al pi presto. Tutto qui?
Nient'altro? A volte penso che l'unico consiglio umano da dare ad alcuni soggetti sia il suicidio.
Alfano dice...ad Alfano fanno dire...Alfano emette suoni...non importa cosa dice Alfano, non vedo
motivo di insozzare ulteriormente il mio taccuino.

14.08.12 - Se ci fosse un siero della verit potremmo aspettarci questo tipo di discorso da palazzo
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chigi. Il governo decide la politica industriale e se questo coster la vita di qualche migliaio di
persone, ebbene, le faremo lavorare, cos non penseranno cose tristi e saranno contenti del pane che
mangeranno. La domenica avranno soldi da offrire al parroco e per andare al cinema. Il paese non
pu mica crescere senza pagare un prezzo. Non possiamo permettere ad un branco di giudici
ficcanaso di sindacare nelle nostre politiche di sviluppo industriale, " una questione di credibilit
nei confronti di chi vuole investire nel nostro paese" (Clini dixit). Cosa diremo agli imprenditori che
vogliono investire da noi se ogni loro azione rischia di essere fermata da GIP troppo zelanti? E'
inaudito. Nessuno finora a Taranto o altrove si lamentato seriamente, s qualche comitato si
mosso ma sono le solite anime belle ambientaliste, i comitati delle mamme, e altre conventicole di
poco conto che non sanno come si produce e quanto lavoro serve per far crescere un paese. Chi
lavora invece sta zitto e va avanti perch i lavoratori sono responsabili, non stanno l a guardare le
ciminiere, sanno che devono lavorare e basta perch se non lavorano cominciano i guai e allora
pazienza se c' qualche rischio in pi. Ogni cosa ha il suo prezzo, niente si ottiene per niente. Ecco
il principio che questi giudici vogliono far passare, che si ottenga lavoro e sviluppo senza pagare
pegno. Roba dell'altro mondo! I tumori aumentano. Oh ma non il caso di lasciarsi andare a inutili
sentimentalismi, la salute, s la salute, noi facciamo il possibile per tutelarla ma non si pu chiedere
l'impossibile, qualche morto toccher metterlo in conto. Del resto se uno vuole pu anche scegliere
un lavoro meno rischioso, questo un paese libero, mica un paese dove uno non ha alternative! Noi
dobbiamo dare una visione di lungo termine e lo sviluppo di un paese non si misura certo con i
buoni principi, suvvia, siate realisti, le cose bisogna sudarsele e il paese di domani cresce sui
cadaveri di ieri e di oggi. Questa la storia di sempre. Non fraintendetemi, questo non un paese
dove si praticano sacrifici umani. Se uno non vuole avere dei rischi pu fare un altro mestiere, tanto
ci sar sempre qualcuno disposto a sostituirlo, con buona pace di tutti questi salutisti che non fanno
altro che cianciare di ambiente, aria pulita, di fiori e belle giornate di sole. Cosa ne sanno questi
squattrinati di economia? Ci vuole coraggio, sangue freddo e consapevolezza che qualche vita deve
pur finire per il benessere di tanti.

18.08.12 - Il governo rinuncia al ricorso alla Consulta sul caso Ilva, qualcuno deve avere consigliato
a Monti che non il caso di fare figuracce simili a quelle del suo precedessore. In compenso Monti
interviene sui supposti abusi delle intercettazioni del Quirinale unendosi al coro di pecore belanti
contro la magistratura, rea di voler fare luce su uno dei tanti periodi neri di questo paese.
Sicuramente Monti - esperto in economia - ha avuto modo di leggere tutti, ma proprio tutti i
documenti dell'indagine diretta da Ingroia sulla trattativa stato-mafia, tutta la normativa riguardante
le intercettazioni e qualsiasi altro precedente giurisprudenziale sulle intercettazioni per esprimere un
giudizio cos puntuale, da stimato professore non possiamo aspettarci di meno. Altrimenti
potremmo pensare che si tratta degli effetti devastanti delle ondate di calore. Di questi spara giudizi
da bar dello sport ne ho le tasche piene e le mosse del Quirinale riguardo a questa indagine mi
hanno stomacato. Del resto nulla di nuovo, quando Falcone e Borsellino erano vivi venivano
quotidianamente attaccati, accusati di protagonismo e zelo, esattamente come si fa adesso con i
magistrati che continuano il loro lavoro. I giudici diventano eroi da morti, da vivi sono dei
rompicoglioni! I giudici hanno la fastidiosa abitudine di aprire gli armadi e alcuni armadi meglio
lasciarli chiusi, vero Presidente?

A Rimini i ciellini auspicano il ritorno di figure come don Sturzo e De Gasperi, finora si sono
affidati a Formigoni! A occhio e croce direi che non hanno naso per gli statisti.

Segni del progresso umano. C'erano dei neri tra i poliziotti sudafricani che hanno sparato sui
minatori, tra i minatori non c'era nessun bianco. Nei paesi sviluppati si continuano a fare affari d'oro
con il platino del Sudafrica. Mi vergogno di essere vivo.

21.08.12 - Clini dice che Ilva deve fare di tutto per bonificare e che la chiusura sarebbe inevitabile
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se ostacolasse il rinnovamento degli impianti. Qualcuno da via Veneto deve aver chiarito al ministro
Clini che lui fa il ministro dell'ambiente. Attendiamo fiduciosi un pronunciamento al riguardo da
parte del ministro della salute!

Secondo Famiglia Cristiana CL applaude chiunque sia al potere. Si chiama prostituzione, mestiere
antico.

22.08.12 - Crolla il muro del Valadier al Pincio. La colpa naturalmente della neve che caduta
copiosa in inverno e del caldo torrido dell'estate! Se la capitale continua ad essere amministrata da
gentaglia che ha il sistema nervoso dei molluschi sar un miracolo se continua a reggersi in piedi.

La citt eterna sta morendo e i cinghiali della tecnica economica grugniscono di infrastrutture per
rilanciare le sorti del paese. L'arte e la storia in questo paese stata una iattura, una dilapidazione di
perle ai porci. Crollino pure i muri dell'antica Roma, ci faremo passare viadotti per far viaggiare pi
veloci le merci. La peggiore sventura che potesse capitare agli italiani di essere nati in Italia.

L'Italia in fiamme, i ghiacciai si sciolgono a vista d'occhio, l'acqua sta per diventare un lusso,
l'intero paese una polveriera sociale con la Sardegna che sta per esplodere e i giornali cosa fanno?
Titolano in prima pagina che la benzina ha superato 2 euro al litro! Da qualche parte ho letto
persino uno stupefatto commento che un litro di benzina costa pi di un bicchiere di latte! E' vero
che i giornali sono spesso scritti da capre ma altrettanto vero che quelle capre scrivono per le
capre che leggono e sono tante. E allora? Allora niente. Siamo maturi per l'estinzione, facciamo in
fretta, siamo organismi troppo stupidi per durare a lungo. Buona estinzione a tutti.

27.08.12 - Il ministro della salute parla! Ha detto che per tutelare la salute degli italiani saranno
alzati i prezzi delle bibite infarcite di gas e aspartame. Benissimo, il consumo di quella schifezza va
scoraggiato ma signor ministro sia onesto, dica che questo provvedimento serve a fare cassa facile,
perch sa benissimo che i costi, anche quelli sulla produzione, si riversano sui cittadini. Ma il
ministro della salute un tecnico ed ha una solida conoscenza delle scienze sociali, sa che ci si
abitua a tutto, anche ai lager, sa anche che l'industria ha strumenti di persuasione sufficientemente
efficaci per far comprare veleni anche al triplo del costo. Ecco che l'esigenza di fare cassa
soddisfatta. Bravo signor ministro. Per quanto riguarda il caso Ilva invece ancora niente da dire?


I barconi degli immigrati continuano ad affondare nel Mediterraneo ma non avendo alcuna
relazione con lo spread o con il prezzo della benzina nessuno dei "grandi" giornali ne parla.

PS - Addendum allo stupidario estivo: il mitico piano per lo sviluppo di Corrado Passera.
commenti:
Lara Ferri
Un taccuino ben pesante, ti porti dietro, caro Antonio!
All'improvviso, mentre leggevo il tuo post, mi sono ricordata della famosa frase di Camus:
"Siate realisti, chiedete l'impossibile!"
Il fatto che, secondo me, siamo gi arrivati all'impossibile, anche senza averlo chiesto...
Ciao Antonio e bentornato :)
Lara
marina
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Caro Antonio,
solo un'aggiunta alla descrizione cronologica degli accadimenti su/intorno/di ILVA. Tra il
governo che dice: "faremo ricorso alla consulta" e la posizione del 21.08.12 di Clini (Ilva
deve fare di tutto per bonificare), in mezzo c'e' da collocare l'uscita di una serie di
intercettazioni telefoniche relative all'ILVA. coincidenze o casualit?
Antonio
Cara Lara, oggi non c' distinzione tra possibile ed impossibile. E' diventato impossibile
sperare per un lavoro decente, per una pensione, per la tutela della salute e dell'ambiente.
Quello che era un diritto adesso un sogno e quello che mi fa pi rabbia che i vari
delinquenti stanno facendo passare il messaggio che la generazione che chiamava diritti
questi sogni si mangiato il futuro! Grazie per il bentornato e a presto.

Cara Marina probabilmente la posizione di Ilva si maggiormente compromessa con le
intercettazioni venute fuori tra una dichiarazione e l'altra ma questo non cambia di un pelo
l'inopportunit istituzionale delle dichiarazioni del governo nel merito delle indagini della
magistratura e la grossolanit del proposito di ricorrere alla Consulta, proposta poi ritirata
appunto perch impraticabile.
AndreaG
Anto', il ministro della salute ha detto che per il bene di tutti se dovemo beve la benzina,
fuma' il catrame e la monnezza e fa' cammina' le machine con il latte, posizione condivisa
anche dal ministero dell'ambiente e dar passerotto che pensa di rilanciare il paese facendoci
prendere l'aereo pure da viterbe...se nell'urbe crollano i muri, vor di' che qui a un pochetto
torneremo a cuocerela calce nel centro storico...sicuro di volerlo sentire parlare ancora?? a
presto ;-)
Antonio
Ciao Andrea, il tuo commento tanto inatteso quanto gradito. Che dirti? Che abbiamo un
grande futuro alle spalle e che gli ieti che ci governano stanno preparando una straordianaria
preistoria per l'avvenire. Intanto "goditi" la notizia dell'autorizzazione del ministro
dell'ambiente alias ministro del petrolio per le perforazioni alle isole tremiti alla ricerca dei
preziosissimi giacimenti italici.
PS - una volta mi hai detto che "saramagavo" adesso sei tu a "gaddare". A presto ;-)
AndreaG
b, dopotutto un pasticciaccio brutto... e pensare che gli addetti ai lavori fino a poco tempo
fa sostenevano che nell'adriatico ormai era praticamente tutto in esaurimento...evoluzione
tecnologica o business del buco? se buchi in orizzontale dreni le falde, fai smottare le colline
ma spendi una barca di soldi per aprire mezzo km di galleria che continuerai a tenere in
cantiere in eterno, se buchi in verticale in mare spendi una barca di soldi solo per
posizionarti sul punto da bucare...chiss che qualche mostro mitologico adriatico non faccia
cambiare di nuovo idea, come spero che il recente scuotimento di Scilla faccia
definitivamente chiudere il progetto del Ponte sullo stretto... certo che se per esser concreti e
realistici bisogna far appello alla mitologia, mi sa che non siamo messi troppo bene! ciao
Antonio
Non so se fare appello a Nemesis significhi ricorrere alla mitologia ma ho l'impressione che
prima o poi toccher farci due conti.
Nou
Ciao Antonio,
questo post pungente, ironico, e frizzante. Anche se non avessi saputo del periodo di ferie,
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avrei pensato che ti trovavi in vacanza per il tono scanzonato, malgrado la gravit dei temi.
Su ci che direbbe palazzo Chigi sotto siero della verit condivido in pieno e del resto lo
trovo in linea con il precedente titolare anche se era un ridanciano.
Possibile che abbiano un'idea di societ fatta a stampo? Quelli sono insoffereti verso i
lavoratori ora che la robotica industriale pu sostituirli. Gli operai sono merce inutilizzabile
da dismettere, anche i vecchi e tutta la gente povera. Vedremo i risvolti del nostro stato
sociale che si sono bevuto loro non noi, negli anni passati e a tutt'oggi.
Un abbraccio
Nou
Antonio
Cara Nou, il mio tono scanzonato, amaramente allegro, non legato al fatto che ero in
vacanza ma alla necessit di resitere in qualche modo allo scempio umano.
Per quanto riguarda il lavoro valga quello che ho scritto nei commenti a questo post. Il
lavoro, come lo intendiamo dopo le conquiste in termini di diritti di fine '800 e buona parte
del '900, in declino, per ragioni ideologiche che, alla luce di quell'ideologia, sono diventate
strutturali. Non solo un problema di tecnologia che sostituisce l'uomo, questo sarebbe un
beneficio se l'affrancamento dal lavoro fosse un valore da gestire, il problema che il
plusvalore di questa contrazione del lavoro nella produzione non viene redistribuito ma si
concentra sempre pi nelle mani di pochissimi individui.
Alla contrazione del lavoro aggiungi che la riserva di manodopera a basso prezzo nei paesi
emergenti o affamati praticamente inesauribile e otterrai uno scenario in cui quello che
serve potr essere prodotto da macchine e da lavoratori sottopagati. E' uno scenario di breve
termine perch sia la democrazia sia il capitalismo, che molti vogliono vedere
indissolubilmente legati(*), non possono reggere in queste condizioni e allora si torner alle
battaglie della met dell'800...uno spettro si aggira per il mondo... Corsi e ricorsi di vichiana
memoria!

(*) che capitalismo e democrazia siano legati una teoria che trovo tanto infondata quanto
utile alla democrazia intesa esclusivamente in termini di espressione del voto. La
democrazia in termini di partecipazione attiva di cittadini con pari diritti e informazione
cosa pi seria ed sicuramente legata al libero scambio ma infondato che il libero scambio
debba avvenire con gli squilibri tipici dell'attuale assetto capitalistico.

A presto, ant

venerd 31 agosto 2012
Topi in trappola
La notizia riportata da Ecoblog e il video ripreso da l. Io preferisco non commentare. Dico solo
che diffido dell'approccio tecnologico-ingegneristico quando tocca sistemi di una complessit che
neanche sappiamo concepire. La geoingegneria mi sembra la massima espressione dell'hbris
oppure della suprema imbecillit umana, oppure la disperata manifestazione di topi in trappola che
non sanno pi cosa inventare per continuare a sopravvivere.

Considerando che ormai l'unico imperativo categorico della specie umana rimasto "fai quello che
si pu fare" c' da giurarci che prima o poi questa roba sar realizzata ma noi non ci saremo,
cantavano Francesco Guccini e Augusto Daolio qualche tempo fa.
commenti:
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Soffio
poi c' la nemesi
AndreaG
Se Obelix vedesse il video direbbe che Sono Pazzi Questi Ricercatori...il fatto che in
questo caso invece di "pazzi" i ricercatori sono piuttosto "paraventi" (da leggere in altro
modo ovviamente!). Come si fa a lanciare un progetto simile affermando che la riduzione
dell'inquinamento e dei suoi effetti resta comunque prioritario e chiedere poi al Pubblico
cosa pensa dell'idea di mettere un termostato al pianeta anche se gli effetti collaterali non
mancherebbero?? Un bel po' disonesti, pensassero a far pressione sul Congresso affinch
siano adottati provvedimenti efficaci e vincolanti per ridurre le emissioni piuttosto! Davvero
pessima questa iniziativa come se per risolvere il problema della fame nel mondo
proponessero di studiare un modo per mangiare meno, fermo restando che la necessit di
garantire la pancia piena a chi muore di fame resta prioritaria!
Antonio
Andrea in effetti non raro assistere a "sublimi" manifestazioni di disonest intellettuale ma
devo dire che questa iniziativa ne rappresenta un vertice. Per continuare sul tuo registro
potremmo pensare di risolvere il problema della fame abbattendo gli affamati, mi pare che
delle prove tecniche al riguardo siano gi in corso. Visto che citavo Daolio, mi tornata in
mente quest'altra canzone dei Nomadi.
AndreaG
Don Chisciotte che lavora in un mulino a vento...pi nemesi di cos! Comunque la soluzione
era gi stata proposta nel terzo film della serie Highlander: mettiamo le tapparelle al pianeta
per proteggerci dall'eccesso di radiazione e siccome l'albedo della monnezza mi sa che
altino si potrebbe facilmente risolvere sparando tutta la monnezza del mondo appena fuori
dell'atmosfera, con buona pace degli astronomi e dei gestori delle telecomunicazioni...
adesso mando il cv a quelli l e vediamo se mi prendono! ;-)
Antonio
A occhio e croce direi che se non hai un elevato tasso di idiozia in quei posti non entri, parlo
di quell'idiozia che nessun corso di studi pu cancellare o correggere, anzi se ci nasci lo
studio l'acuisce. No Andrea, non posto per te.

venerd 31 agosto 2012
In morte di Carlo Maria Martini
Ci sono uomini per i quali anche un non credente pu desiderare di pregare ed doloroso non
poterlo fare, non saperlo fare. La terra gli sia lieve.


"Un tempo avevo sogni sulla Chiesa. Una Chiesa che procede per la sua strada in povert e umilt,
una Chiesa che non dipende dai poteri di questo mondo Una Chiesa che d spazio alle persone
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capaci di pensare in modo pi aperto. Una Chiesa che infonde coraggio, sopattutto a coloro che si
sentono piccoli o peccatori. Sognavo una Chiesa giovane. Oggi non ho pi questi sogni. Dopo i
settantacinque anni ho deciso di pregare per la Chiesa." Carlo Maria Martini.
commenti:
Sandra M.
Condiviso.
Arianna
Molto avanti con i tempi. Rimangono le sue parole condivise da tutti.
Rainbow
I migliori se ne vanno, i peggiori restano...
Simone
Ma sono l'unico a cui il cardinal Martini non manchera' per nulla?
Antonio
No Simone, sono sicuro che non sei l'unico a non sentire la mancanza di Martini. Nei
palazzi vaticani ad esempio saranno in tanti a non sentire la mancanza di una mente critica!
Simone
Non mi riferivo certo ai palazzi vaticani....
ma per esempio vedendo il commento di Rainbow ai gay perche' il cardinale che i giornali
hanno riportato essere pure favorevole alle unioni civili (salvo poi non chiarire che cosa
volesse dire...e qui mi ricorda tanto i nostri politanti) ha scritto:

"Personalmente ritengo che Dio ci ha creato uomo e donna e che perci la dottrina morale
tradizionale conserva delle buone ragioni su questo punto. Naturalmente sono pronto ad
ammettere che in alcuni casi la buona fede, le esperienze vissute, le abitudini contratte,
linconscio e probabilmente anche una certa inclinazione nativa possono spingere a scegliere
per s un tipo di vita con un partner dello stesso sesso.
Nel mondo attuale tale comportamento non pu venire perci n demonizzato n
ostracizzato. Sono pronto anche ad ammettere il valore di una amicizia duratura e fedele tra
due persone dello stesso sesso. Lamicizia sempre stata tenuta in grande onore nel mondo
antico, forse pi di oggi, anche se essa era per lo pi intesa nellambito di quel superamento
della sfera puramente fisica di cui ho parlato sopra, per essere ununione di menti e di cuori.
Se viene intesa anche come donazione sessuale, non pu allora, mi sembra, venire eretta a
modello di vita come pu esserlo una famiglia riuscita. Questultima ha una grande e
incontestata utilit sociale. Altri modelli di vita non lo possono essere alla stessa maniera e
soprattutto non vanno esibiti in modo da offendere le convinzioni di molti"

Infine mi permetta di dubitare che in Vaticano siano cosi tristi...Martini era un bellissimo
specchietto per le allodole per "addolcire la pillola" e far sperare che la Chiesa possa
cambiare (vecchia caratteristica anche di chi cattolico non lo e' piu', vedi cosa scriveva
Russell degli "atei cattolici", o non lo emai stato ma ha la sfortuna di nascere in paesi come
lItalia in cui anche i dolori gastrici dellultimo cardinale finiscono in prima pagina). Del
resto se la Chiesa eriuscita ad assimilare San Francesco figuriamo cosa puofare con un
cardinaluccio qualsiasi.
Antonio
... "Io sostengo il matrimonio tradizionale con tutti i suoi valori e sono convinto che non
vada messo in discussione. Se poi alcune persone, di sesso diverso oppure anche dello stesso
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sesso, ambiscono a firmare un patto per dare una certa stabilit alla loro coppia, perch
vogliamo assolutamente che non sia?" Sia questo frammento sia quello citato da Simone
vengono da un estratto di Credere e Conoscere, un dialogo tra Ignazio Marino e Carlo Maria
Martini, qui uno stralcio pi ampio. Ognuno giudichi secondo la sua formazione e
sensibilit. Da parte mia vedo una coscienza critica all'opera e per quanto possa essere
lontana dalla mia formazione e sensibilit ritengo sia un privilegio poterlo riconoscere.
Simone
Antonio quando diranno che il suo rapporto con sua moglie e la sua compagna e' solo
amicizia e se poi magari pure andate a letto insieme deve evitare di dirlo in giro perche'
altrimenti turba la sensibilita' di molti ma che forse poteve firmare un patto (??) per dare
stabilita' (le coppie gay non hanno bisogno di patti per essere stabili come non la hanno
quelle etero...hanno bisogno di diritti, cosa aliena alla mentalita della chiesa) alla vostra
coppia allora ne possiamo riparlare che ne dice??

Il punto eche ai gonnelloni lei riconosce la possibilita' di essere omofobi....se le stesse cose
le avesse dette un qualsiasi politico ne sarebbe schifato ma basta avere anelli e pastorale e si
puodire tutto senza incorrere in critiche...Martini era un ottimo gesuita! Veramente uno dei
migliori!
Antonio
No, Simone lei (mi pare ci dessimo del tu ma va bene lo stesso) proprio fuori strada, io
non ho moglie ho un compagno da pi di quindici anni, la mia famiglia e su questo non
discuto con nessuno perch non oggetto di discussione. Riguardo ai rilievi che lei solleva
posso assicurare che non mi sono sfuggiti ma insieme a quei rilievi dico anche che sono
abituato a leggere molto molto attentamente nelle pieghe delle parole, senza prescindere
dalla storia di chi ascolto e senza rinunciare alla mia storia, esercizio impegnativo ma che
farebbe benissimo anche a lei, eviterebbe di fare di tutta l'erba un fascio come sono abituati
a fare da millenni soggetti pi abituati alle affermazioni apodittiche che alle formule
dubitative. Ad ogni modo per me questa discussione chiusa, in altre occasioni abbiamo
avuto qualche scambio al riguardo con identiche posizioni, pu bastare.
Lascio solo, per chi interessato, questo link di un sito laico come MicroMega.
Simone
Vedo che la discussione non fa per lei (tu) a proposito di posizioni apodittiche. Io cosa veda
nelle piega di un discorso in cui si nega la capacita' di mare ai gay non lo so.
marina
@simone
"Io cosa veda nelle piega di un discorso in cui si nega la capacita' di mare ai gay non lo so"
ma perche' negare il diritto del mare dei gay???
Simone
@ marina: per quello che vale risponderle, c'era un evidente errore di battitura mare andava
intesocome "amare"
marina
@simone: per quello che vale risponderle, c'era un evidente intento ironico nel commento.
ma come diceva Guccini "... difficile a spiegare,
difficile capire se non hai capito gi."
Alberto
79

Sono un non credente e devo riconoscere che quando era arcivescovo a Milano ha sempre
gettato un ponte di dialogo verso do noi.
Anonimo
...sono passati otto giorni dalla sua morte! Mi ha fatto molto piacere da credente leggere le
tue parole. Per chi cresciuto ascoltando, leggendo le sue parole e ha respirato e sentito il
clima di quegl'anni lo rimpiange e sente tutti "i limiti della nostra umanit".
Antonio
Grazie a te per il commento. Carlo Maria Martini stato e continuer ad essere una
personalit altissima. A differenza di alcuni miei ospiti del blog io non sono affatto convinto
che una Chiesa dialogante non possa esistere, il cardinale ne era un esempio e tanti
continuano ad essercene. Indubbiamente aveva posizioni riguardo alcuni temi che non erano
simili alle mie ma non ho mai pensato che per dialogare con qualcuno si debba avere le
stesse idee, questa una idea di dialogo alquanto bizzarra. Se il dialogo diventa la sede dello
scambio di idee simili allora c' qualcosa che non va. Dialogo la sede dello scambio di
visioni, storie, sentimenti sicuramente diversi, a volte contrastanti ma se si riconosce
ragionevolezza a queste visioni si riconoscer anche che c' uno spazio in cui queste visioni
possono convivere, insieme, altrimenti se solo una delle due visioni dovesse vincere il
dialogo sarebbe una banalissima trasfigurazione della legge del pi forte.
Carlo Maria Martini era un uomo del dialogo a differenza di molti altri nella Chiesa e fuori
dalla Chiesa. Aveva la sua storia, la sua visione e questo ovvio, cos come ovvio che io
abbia la mia. La veemenza fondamentalista non riesco a sopportarla, e se non la tollero
quando viene da ambienti confessionali non vedo motivo per tollerarla quando viene da
ambienti laici. Ho pensato molto a questo scambio di battute nel post e meriterebbe una
analisi approfondita, su quali siano le ragioni o le cause di quella veemenza, quali
repressioni esprime, quali le legittime richieste di cui si fa portatrice ma non vedo i termini
per una discussione serena. Quasi sempre capita cos nei blog e aveva ragione Galimberti a
dire che la rete una sorta di monologo collettivo.
A presto anonimo!
Garbo
Carlo Maria Martini piaceva molto anche a me, era persona dal solido spessore umano, che
aveva fatto tesoro delle innumerevoli vicende (gioiose e tristi) che la vita ci pone davanti al
nostro cammino. Era una persona dotata di un certo equilibrio fra ragione e sentimento (non
si pu dire la stessa cosa ad esempio di Ratzinger e di Ruini), capace di ascolto e che
attingeva la fiamma della sua fede proprio in quel nucleo che fu di Cristo prima e di
Francesco d'Assisi poi, che fondamentalmente quello di accogliere prevalentemente i
diseredati, gli "ultimi", coloro che soffrono, i discriminati .... non occorre che io faccia
esempi per quanto riguarda Cristo, le persone di cui si circondava, i gesti che fece, il
discorso della montagna, e le parabole che narrava parlano in questo senso. Francesco recep
il messaggio e abbracci il lebbroso come suo primo gesto in direzione della sua fede
ritrovata. Per giungere agli ultimi la tua parola, tutto il tuo corpo devono farsi dialogo,
devono cercare di comprendere, non di condannare ... non riflettiamo mai abbastanza che
Cristo, che era senza peccato, non scagli la pietra sull'adultera.
Per il resto, caro Antonio, condivido totalmente non soltanto il tuo post, ma anche e
soprattutto questo tuo ultimo commento, che potrebbe essere gi di per se stesso un ottimo
post.
Ciao, ben ritrovato
Antonio
80

Ben tornato a te Garbo. Aggiungo solo un appunto a margine a quello che dici. Scrivi che
"non riflettiamo mai abbastanza che Cristo, che era senza peccato, non scagli la pietra
sull'adultera", sicurametne molto importante riflettere su questo ma io, che sono sempre
attratto dal gioco del rovescio per le riflessioni che pu aprire, ho sempre aggiunto a questa
lettura che potrebbe non aver scagliato la pietra perch neanche il figlio di Dio esente da
peccato. Non c' niente di banalmente provocatorio in questo, ma una concezione tragica
dell'esistenza da cui nessuno pu sottrarsi, una concezione senza redenzione se vuoi ma
terribilmente umana, forse troppo umana! Un saluto.

marted 4 settembre 2012
Tu chiamale se vuoi...
Se la pubblicit non la forma pi evoluta della comunicazione (qualcuno afferma seriamente che
lo sia!) sicuramente indice di come stia evolvendo la nostra capacit comunicativa e se questa
capacit lo strumento per esprimere le nostre emozioni... beh giudicate voi quale futuro ci attende!


Due ragazzi sono abbracciati ma lui, per niente preso dalla passione per lei, gira la testa alle sue
spalle per guardare il nuovo scooter rosso fiammante che, come dice il messaggio, il suo "vero
primo amore"! Il paesaggio urbano e abbastanza tetro, che si tratti di una inconscia profezia?


Questa pubblicit di qualche tempo fa, Roma ne era tappezzata a marzo scorso. La propongo
adesso perch di tanto in tanto mi capita di fare pulizia sul mio pc della spazzatura che raccolgo in
giro per la rete, magari per scriverci un post che poi non ho mai scritto.
commenti:
Soffio
E' cos che i giovani imparano ad amare, gi molto se le non guarda a sua volta un vestito
Alberto
Non per difendere questa pubblicit, ma l'abbinamento donne motori...
Ernest
Tempi che corrono.
cristiana2011
Demenziale e ancora una volta a scapito della donna.
Cristiana
Nou
81

Abbracciati ma distanti.

Un abbraccio "vicino"
Nou

mercoled 5 settembre 2012
Un'altra perla di comunicazione evoluta!
Dopo il precedente post mi concedo un'altra incursione nella pubblicit. Anche questo manifesto era
diffuso a marzo scorso.
In una piazzola di sosta in ambiente desertico, la citt lontana sullo sfondo, un uomo cavalca un
T.rex formato ridotto e si ferma perplesso - anche se indossa il casco integrale facile immaginare
che sia perplesso! - a guardare un nuovo scooter. Il messaggio della pubblicit "Il resto
preistoria."


Naturalmente la pubblicit gioca sul fatto che i dinosauri sono estinti e quindi appartengono al
passato mentre il nuovo scooter, gioiello del progresso tecnologico, il futuro. Poi ovviamente si
possono leggere altri livelli di comunicazione e andare alla ricerca del metamessaggio che spesso
nella pubblicit quello che fa il "lavoro sporco" perch si muove in sordina. Il registro quello del
contrappunto vecchio-nuovo, con le immancabili associazioni tra vecchio=superato e
nuovo=migliore. Associazione che normalmente alberga serena e incontrastata nella mente dei
pubblicitari e in quella degli imbecilli!

Una breve digressione.
Nella storia evolutiva, nonostante una vulgata buona pi per i fumetti che per la divulgazione, non
si pu individuare una freccia del tempo in cui chi sta prima sicuramente arretrato e chi sta dopo
sicuramente progredito. Spesso l'estinzione di una specie dovuta ad una contingenza cieca alle
dotazioni organiche pi che ad una competizione dove vince il "migliore".
Sono passate tante specie su questo pianeta e molte ci sono restate per milioni di anni prima di
estinguersi, come i dinosauri ad esempio. Quelle bestie, che ora consideriamo vecchie e superate,
hanno dominato la terra per 160 milioni di anni e senza un accidentale asteroide che le ha fatte
estinguere non si sarebbe mai aperta una nicchia per degli insignificanti mammiferi, piccoli come
topi, costretti a vivere nascosti e che avrebbero dato origine alla nostra specie. Lo squalo bianco
nuota negli oceani praticamente immutato 16 milioni di anni, si potrebbe azzardare che si tratta di
una specie praticamente perfetta dal punto di vista evolutivo anche se il concetto di perfezione una
astruseria ignota all'evoluzione. La specie sapiens calca il pianeta da 100.000 a 200.000 anni appena
e si trova, dopo cos poco tempo, ad affrontare una crisi ambientale devastante provocata da s
stesso. Non dell'uomo riconoscere di trovarsi di fronte ad un vicolo cieco e tornare sui suoi passi
per imboccare una strada diversa. E' il tornare indietro che non riesce a concepire, pi facile
82

inventare uno strumento per abbattere il muro di fronte al quale si trova per procedere dritto. Fino a
quando, oltre l'ultimo muro, non ci sar l'abisso.
Spesso l'evoluzione biologica pu imboccare vicoli ciechi che possono significare estinzione, non
c' uno straccio di motivo per non pensare che questo valga anche per l'evoluzione culturale che ci
caratterizza.
(Su questo argomento sono stato meno sintetico in questo post.)

Tornando alla pubblicit e ai suoi metamessaggi quello che mi interessa di pi come l'associazione
tra "nuovo" e futuro, attraverso l'uso errato del concetto di evoluzione, rimandi a ci che sottende
molti dei messaggi pubblicitari che invitano al consumo: la rimozione della morte attraverso la
novit. In questo caso facile vedere nel dinosauro la morte/estinzione laddove lo scooter
(sarebbe) la vita. Passatemi l'autocitazione ma copio da questo post, perch la cena pronta e devo
farla breve: ... da un punto di vista simbolico, il consumo non legato alla vita bens alla morte,
alla continua uccisione delloggetto, che muore al nostro posto. A proposito della produzione
industriale Gnther Anders sosteneva: la mortalit dei suoi figli la garanzia della sua immortalit
e della nostra.

venerd 7 settembre 2012
Se questo non fanatismo!
Il gruppo Facebook del M5S di Rimini pubblica questo fotomontaggio con l'ironico intento di dire
"prima o poi i giornali saranno capaci di dire qualunque cosa su Grillo pur di attaccarlo". Grillo ha
apprezzato l'ironia della faccenda, non cos i suoi sostenitori che hanno pensato si trattasse di una
vera prima pagina del Corriere della Sera. Le loro accorate rimostranze / analisi / invettive nei
confronti del giornale non si sono fatte attendere. (Leggi qui la notizia)
fanatismo [fa-na-t-smo] s.m.
1 Adesione incondizionata a una fede o a un'ideologia fino ad annullare completamente la serenit e
l'obiettivit di giudizio del soggetto: il f. dei terroristi
2 Entusiasmo esagerato che assume forme di esaltazione e di mania
sec. XVIII

marted 11 settembre 2012
Lo stimolo riflesso della stigmatizzazione
Posso capire che troppi politici dispongono di una cultura da baci perugina che per essere al passo
con i tempi sono passati dai bigliettini dei cioccolatini ai tweet diventando sempre pi twit, ma a
parte le solite menate sulla condanna della violenza e della solidariet a Fassina e alle forze
dell'ordine chi sta in Parlamento in grado o no di fornire qualche proposta vincolante al Governo
per le vertenze Alcoa, Sulcis e Ilva?

La nazionalizzazione delle imprese ad esempio, a parte Paolo Ferrero (che non sta in Parlamento),
sfiora o no le menti degli illustri "rappresentanti"? C' ancora qualcuno che legge la Costituzione da
quelle parti? Ormai sar anche carta straccia di fronte alle ferree leggi del mercato ma l'articolo 43
dice ancora: "A fini di utilit generale la legge pu riservare originariamente o trasferire, mediante
espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunit di lavoratori o di utenti
determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti
di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale."
83


Se delle persone normalmente pacifiche diventano violente, allora significa che gli stata tagliata
ogni altra forma di espressione, che non hanno pi voce, nessun altro modo per farsi sentire. Giusto
o sbagliato conta poco, un gesto disperato, da bestia ferita e in gabbia, sicuramente
controproducente ma se si mettono delle persone in quelle condizioni la colpa della violenza di chi
ha reso inutile ogni altra espressione, di chi ha depotenziato la validit e l'efficacia degli strumenti
pacifici per affrontare e risolvere le vertenze.
Sono decine le dichiarazioni che distinguono tra "capire" e "giustificare" la violenza. Prima di
essere capita, giustificata o stigmatizzata, la violenza va evitata creando tutte le condizioni perch
venga considerata inutile e se quelle condizioni non vengono create allora la mia condanna va a chi
ha il dovere di crearle. Ogni altra masturbazione simil-intellettuale mi interessa poco, anche perch
queste stigmatizzazioni a tempo hanno ormai l'aria degli stimoli riflessi, solitamente riguardano
circuiti cerebrali elementari.

luned 17 settembre 2012
A proposito di nazionalizzazione!
Era il 2010 quando la FIAT ha mandato in giro questo spot che in quanto a retorica da vomito fa il
paio con quelli dell'8 per mille per la chiesa.

Come le cose stiano andando lo sanno tutti. Ok, abbiamo scherzato, tutti a casa. Illustri tecnici del
governo, visto che finora siete stati ad aspettare il fantastico piano di rilancio della Fiat non siate
scortesi, mandate una cartolina di saluti a Marchionne e all'allegra famiglia Agnelli-Elkann, sono
gente beneducata, apprezzeranno.

La cosa che pi mi fa voltare lo stomaco adesso sono le dichiarazioni dei sindacalisti per scherzo,
dei progressisti per finta e della sinistra che non c'. Questi vermi non hanno neanche l'onest di
tacere.

mercoled 19 settembre 2012
I fatti!


Polverini: "Fatti o finiamola qui"... Signora Polverini, pi fatti di cos difficile!
commenti:
Soffio
Facevano finta di non saperlo ??? La Polverini si dimette?? ma quando mai!!!
Ernest
ma poi ragazzi Batman! parliamone...
nou
84

La tristezza che non. c'. nel panorama politico chi sia. credibile. Non si dimetter.
Lara Ferri
Bene, ma proprio bene che vada, si rinchiuder in un monastero...
Ma non credo neppure a questo.
Ciao Antonio:)
Lara
Garbo
"Fatti o finiamola qui!", dice la Polverini ... ma l'unico "fatto" che le rimane da fare
proprio quello di finirla qui.
Ciao
Skwuak
Ma stava incitando Er Batman a farsi un cannone pena la fine del loro rapporto????
Antonio
Vuole uscirsene pulita l'alice nel paese de noantri!
Antonio
Eccola la polverini, gi riciclata! Che tristezza.
Ora, se questa persona ha uno straccio di decoro quello che sa lo va a raccontare ai
magistrati non davanti ai giornalisti plaudenti. Dei suoi racconti a me non frega un
accidente. Il giorno prima dice che non tenuta a sapere e il giorno dopo dice che racconter
quello che ha visto. A chi lo racconta? A chi la raccontano la storia questi quattro straccioni?

marted 25 settembre 2012
Ognuno ha la sua croce!

Republicans in USA, Bishops in Italy!

"La gente non perdoner la poca considerazione verso la famiglia cos come la conosciamo.
Specialmente in tempo di crisi seria e profonda, si finisce per parlare daltro, per esempio si discute
di unioni civili che sono sostanzialmente unimposizione simbolica, tanto poco in genere vi si
fatto ricorso l dove il registro stato approvato...." Dalla prolusione di Bagnasco.
85


mercoled 26 settembre 2012
I pilastri del mondo
La Natura un tempio dove incerte parole
mormorano pilastri che son vivi,
una foresta di simboli che luomo
attraversa nel raggio dei loro sguardi familiari. [...]
Charles Baudelaire. Corrispondenze, I fiori del male, 1857.

La saggezza di certi vecchi alberi mi riempie di venerazione. Ognuno, credo, legato agli alberi
della sua terra, come ogni uomo si accorge, un bel giorno, di essere suo padre e suo nonno e che
questa l'unica immortalit possibile.
Ennio Flaiano, Diario notturno. Taccuino 1946.


27.7.11
Nell'immensa cattedrale
muovo passi rispettosi
sul mosaico di zolle rosse
arse di sole.
Navate di vive colonne
sorreggono capriate di nuvole
e abside di vento.
Un rosario di cicale
zittisce al visitatore profano.
Altari ai lati, di fichi d'india
e pale orlate di frutti in attesa.
Da balaustre di muri a secco
si affacciano rovi di more.
Fiotti di luce da vetrate di cielo
e aromi di fumo si levano,
foglie d'ulivo, incenso contadino
offerto in sacrificio.

Visitando questi templi ho la chiara consapevolezza che potevo nascere ovunque, ma solo nel mio
Salento potevo venire al mondo.
86


15.5.12
Dove sono nato io, dove sui secoli e sugli uomini regnano l'ulivo e la vite, il tempo un'arte,
richiede anni di dedizione. Lo intrecciano mani sapienti nei cesti di vimini, lo impastano le mani di
antiche donne nel pane di ieri, lo vediamo vorticare nei nodi del legno d'ulivo e infiltrarsi nella
corteccia sfilacciata delle viti, lo vediamo cadere dalle facciate delle chiese e annerire sulle pietre
dei muretti a secco che cingono vie di campagna.
Al caldo sole del Salento il tempo un'arte e i contadini ne custodiscono, ignari, i segreti.

8.6.12


Gli alberi di ulivo nel Salento sono da sempre impegnati in un continuo corpo a corpo con il tempo,
si guadagnano la terra e ogni vapore d'acqua. Le loro radici sono l'ostinata forza della vita e i loro
rami contorti portano i segni della sofferenza. Gli ulivi non sono alberi ma sacrari vivi che tengono
insieme il cielo e la terra. Se hai modo di guardare i rami di un ulivo del Salento e le sue radici
capisci chiaramente cosa significa "come in cielo cos in terra". I rami e le radici degli ulivi tengono
insieme il cielo e la terra. Senza gli alberi di ulivo il cielo si allontanerebbe dalla terra, sarebbe la
fine.
Chi strappa un albero di ulivo alla sua terra commette un crimine atroce. Difficilmente se ne pu
valutare la gravit senza una solida metafisica degli ulivi.

Il rapporto che un contadino ha con gli ulivi lo stesso che ha con la propria memoria. L'ulivo
secolare, tanto passato, come gli antenati, tanto futuro, come i discendenti. L'ulivo memoria e
speranza, desiderio e storia. L'ulivo sete di futuro e testimonianza di passato. La forma dell'ulivo
la forma del tempo. L'ulivo il tempo.

Mi strafaccio di tempo. Non conosco droga pi potente.

11.8.12
Trento, all'esterno della Badia di San Lorenzo. Far crescere gli ulivi dritti come tronchi di pioppo
come impedire ad un uomo di lamentarsi del suo dolore. E' un atto di una crudelt inaudita.

15.8.12
87

Sale la china il sole
a fatica,
la luce rotola a valle,
valanga luminosa d'erba
e rintocchi di campane
muovono la ruota di un vecchio mulino
dimentico dell'antico mestiere.
Non si domanda l'acqua ragione
di tanto girare.
La montagna scioglie
le sue trecce di torrenti
e perle i sassi tra i capelli
il vento accarezza leggero.
Cammino tra larici e abeti
e scrosci d'acqua e silenzi,
sacre celebrazioni,
accolgo nelle mani
gocce di caduca eternit.

17.8.12
Larici e abeti sono sentinelle che misurano la distanza della terra dal cielo. Gli ulivi tengono
insieme terra e cielo. Gli uni dita che indicano il cielo, gli altri mani che lo stringono perch non
abbandoni la terra.

21.8.12

Pr di Sant, Val di Rabbi (Trentino), sulla scarpata in
fondo a sinistra comincia la scalinata dei larici monumentali.

Due vite, Cinque tronchi, Grande arco. Sono alcuni dei nomi assegnati ai larici monumentali che
dominano il ripido versante di Pr di Sant, in Val di Rabbi. Solitamente i larici crescono dritti
come fusi, puntando al cielo senza grandi ramificazioni laterali. Non il caso di queste magnifiche
creature, cresciute in condizioni particolarmente avverse, tra rocce sempre pronte a franare. Di
norma in queste condizioni i larici non crescono imponenti, non ne hanno il tempo, eppure questi
larici sono giganti che superano i 40 metri di altezza e alcuni hanno pi di 400 anni, come Due vite.
88


Due vite. I due tronchi alla base hanno una
circonferenza di almeno 11 metri

La gemma apicale di Due vite stata divisa quando era alto poco pi di mezzo metro, quattro secoli
fa, forse a causa del ghiaccio, forse a causa degli erbivori, forse per via di una frana. Il tronco di
Grande arco, poco pi giovane di Due vite, porta i segni delle frane che lo hanno piegato. Le
chiome di questi alberi lasciano attoniti, le radici di Due vite abbracciano macigni enormi che
altrimenti franerebbero a valle, i rami scendono lungo la scarpata a dare sostegno al tronco. Sono
commoventi questi alberi e mi commuovono perch nei loro tronchi c' la caparbiet di esserci, c'
tutto il tormento del tempo, la stessa sofferenza che vedo nei tronchi nodosi e nei rami contorti degli
ulivi del mio Salento. Urla nei campi del Sud che riecheggiano sui monti del Nord. Queste creature
meravigliose ci insegnano da secoli l'arte del tempo, la maestria dell'attesa.

Grande arco

Accarezzare questi tronchi mi procura un'emozione fortissima, indicibile, come sentire in un solo
momento il peso dei secoli, degli inverni, della vita e della morte. Questi alberi, come gli ulivi, sono
Di e questi boschi sono sacrari.
Se volete conoscere questi posti andate alla Casa della Sorgente a Piazzola, l troverete Adriana e
89

Albert che sapranno parlarvi della loro valle e di questi alberi.

25.8.12
Il tempo si infiltra nelle fessure dei muri a secco, come serpe che riposa negli anfratti.


I muri a secco che vedo nelle valli montane mi riportano a quelli delle campagne salentine. A fondo
valle i muri a secco sono argini alle bizzarrie della montagna. A distanze regolari creano
terrazzamenti per coltivare il fieno e interrompono la pendenza. Nel Salento i muri a secco sono
argini di ordine, linee di orti conclusi. Entrambi sono tracciati metafisici.

In primavera o in estate veniamo nelle valli montane dalle citt per godere della bellezza del verde
rigoglioso e della esuberante natura. Arriviamo qui freschi e borghesi e il pensiero del rigore
dell'inverno di questi posti non ci sfiora se non di sfuggita. In questi posti la bellezza innegabile
ma questa l'altra faccia del dolore. Qui l'inverno una prigione fredda. Vedere solo una faccia un
lusso ignobile del quale sembrerebbe che non possiamo fare a meno per sopravvivere.

L'Italia contadina corre da Nord a Sud,
rinnega s stessa tre volte prima dell'alba
e nel tradimento eredita il suo passato,
come quel tale che divenne vicario indegno
di colui che annunci la buona novella.

Ostinata, solenne, disperata indifferenza degli alberi al tempo che gioca tra le foglie, al vento che
non sa nulla degli uomini e delle loro voglie.

26.8.12
Potrei stare per anni a guardare la rugosa corteccia di un albero, dove sono segnati i sentieri
dell'universo, scolpiti dalle dita del tempo. In quei sentieri ci si perde per incontrare finalmente s
stessi, con quelle stesse rughe.
90


commenti:
Garbo
Rimango attonito, frastornato, stordito da tanta bellezza e da un uguale sentire quando leggo
post tuoi come questo, quando, come in questo caso, lasci correre libera la poesia sia in versi
che in prosa, raggiungi direttamente i sentimenti delle persone e non soltanto il loro
intelletto.
Ho apprezzato tutto linsieme di ci che scrivi, che mi sembra semplicemente perfetto ...
citazioni comprese.
Lalbero davvero il legame che ha luomo con il cielo e con la terra, se voleva elevarsi non
gli rimaneva che salire sullalbero pi alto e guardare molto pi in la del suo orizzonte
consueto, il mondo diventava pi grande dalla cima di un albero. Se voleva ricordare le sue
origini, gli bastava pensare alle radici dellalbero che trattengono quella terra che gli
indispensabile per vivere e sulla quale lui cammina.
Esistono molti strumenti oggi che permettono alluomo di elevarsi e di affondare le sue
radici, ma lalbero lunico strumento vivente con cui poterlo fare.
Ho imparato fin da bambino ad ammirare e a rispettare gli alberi, guardavo i mandorli
centenari, scarni, con poche foglie, con la corteccia ruvida come la carta vetrata, sulla quale
mi sono spesso sbucciato ginocchia, braccia e gomiti (perch lalbero per me non mai stato
soltanto qualcosa da ammirare da lontano, stato anche gioco e lavoro), gli enormi carrubi,
gli ulivi secolari, i castagni di collina, i cipressi dritti come fusi e molto profumati, il fico a
grandi foglie, il pino, il ciliegio, ..., erano non soltanto legame fra terra e cielo ma il legame
col tempo, con le generazioni.
Quellulivo laveva piantato il mio bisnonno, mentre la pergola era stata voluta dal nonno
perch portasse frescura durante le sere destate (mentre mia nonna non la voleva, perch
con la frescura avrebbe portato anche i pettegolezzi delle vicine), dovunque trovavi traccia
del passato pi o meno remoto e dellopera dei tuoi antenati, che si diceva avessero piantato
e fatto (ma tu sapevi perfettamente che solo una convenzione dire che il giardino fu
piantato dal nonno, che una moltitudine di anonimi contadini eri li con lui e senza di loro
non sarebbe fiorito nessun giardino) ma anche nei giovani limoni, piantati perfettamente a
sesto e che raggiungevano unespansione della chioma e laltezza volute, recavano traccia
di una saggezza antica che si coniugava al sapere e alle esigenze moderne.
Lalbero anche e soprattutto casa, il talamo e la tavola erano tratti entrambi dallalbero dal
legno pi solido, perch durassero, perch percorressero intatti il tempo e fossero trasmessi
di madre in figlia, di padre in figlio, erano costruiti perch fossero eterni; e non c niente
come il talamo e la tavola che possano rappresentare una famiglia.
Tutta la storia e la mitologia dellumanit attraversata da alberi: da quello del bene e del
91

male di Adamo ed Eva, fino al talamo di Ulisse (un grosso tronco di ulivo dove Ulisse aveva
intagliato il proprio letto nuziale, lasciandolo ben piantato sul tronco e sulle sue radici, in
pratica aveva costruito la sua casa intorno ad un albero, e quindi vivente, come vivente il
rapporto fra lui e Penelope, nonostante la lontananza, nonostante nessuno sappia pi se
Ulisse sia vivo o morto, nonostante i fiori di loto, Circe, Calipso, la promessa di immortalit
e le mille avventure che solleticavano enormemente la curiosit delleroe omerico).
Anchio potrei stare anni a guardare la rugosa corteccia di un albero ... li forse possiamo
ritrovare la via verso la nostra umanit, verso il rispetto di ci che ci circonda e comprendere
che apparteniamo fino ad essere ununica cosa a questo maestoso fiume che non cessa mai
di produrre vita dalla vita.
Un abbraccio

Alberto
Ho dovuto avere un po' di calma per leggere questo post stupendo, ci vuole calma per
immergersi nelle tue parole, per immergersi in questo mondo, il vero mondo, negletto dalla
maggior parte dei viventi del mondo occidentale.

Tempo fa scrissi di alberi senza radici.
Nou
Grazie per questa pagina piena di poesia e consapevolezza.
Mi sono molto emozionata e mi hai fatto venir voglia di andare a trovare quegli alberi
secolari.
Un abbraccio
Nou
Antonio
"Quali tempi sono questi, quando discorrere d'alberi quasi un delitto" diceva Bertolt
Brecht, i suoi tempi erano davvero terribili, oggi mi sembra che sia forte la tentazione di
considerare un lusso da intellettuali discorrere d'alberi. Impareremo a nostre spese che non
cos. Oggi il delitto non parlarne. Trascurare quel mondo trascurare il vero mondo, come
dici giustamente tu Alberto, un mondo fatto di legami profondi con il tempo, con la terra, un
mondo che non ha pi corso ma che preme e premer sempre di pi. Come dici tu Garbo il
legame con gli alberi archetipico e irrinunciabile.
Caro Garbo anche la mia infanzia stata segnata dagli alberi, non dagli ulivi quand'ero
piccolo ma da due fichi. Quel bambino li vedeva giganteschi e si accucciava lass a
immaginare mondi, a sbucciarsi continuamente ginocchia e gomiti. Uno dei due alberi non
c' pi e l'altro diventato piccolo. Non pi gigantesco come allora.
Cara Nou, sono contento di aver suscitato in te la voglia di vedere quegli alberi, sono sicuro
che anche dalle tue parti puoi trovare altre magnifiche creature. Ci sono ancora alberi con le
radici, purtroppo ha ragione Alberto nel suo post quando dice che molti alberi oggi non
hanno radici ma ce ne sono ancora tanti ad averle.

Manca qualcosa al post, una canzone di Francesco Guccini che ho sempre amato: L'albero
ed io del 1970.
Fabrizio Manco
Antonio, grazie per la tutta tua toccante, elegante poesia (anche quella in prosa), per tutta la
bellezza di questo post, che mi fa ripercorrere quella memoria storica e fisica degli ulivi, di
quel tempo e il suo spazio (ora gli Dei ulivi del Salento vengono tagliati per fare' piu' spazio
all' appianmento d' asfalto). Questa notte, prima di leggere il tuo post, ho sognato di alberi.
92

Come non posso rivedermi -- con tutte le rughe e corteccia -- riascoltarmi, risentirmi corpo e
'grounded' dalle tue parole che parlano della loro solida metafisica, del nostro animismo
salentino. Mi fanno riverere le memorie passate e quelle gia' recenti di un' estate di lunghe
passeggiate e altre parole, e di silenzi sotto gli ulivi "sacrari vivi" di quell' ombra
baldacchino nuziale e quella dalle reti poste intorno dai contadini a sposare se stessi a loro.
Si, e' vero senza di loro, non avrei la terra, neanche qui a Londra. Mentre disegnavo le
ombre delle foglie di un ulivo sul foglio di carta, mi accorgevo, senza alzare la testa, dello
spazio tra l'una e l' altra che, insieme ai rami, mi facevano vedere il loro comporsi e
scomporsi, come tu dici "al tempo che gioca tra le foglie, al vento che non sa nulla degli
uomini e delle loro voglie". Solo quelle foglie e rami. La loro forma sovrapposta e rami,
tronco nodoso e radici contorte che, in apparenza immobili, ci dicono di un continuo
movimento. Non gotici larici, ma ulivi barocchi di dolore, che sono eco di uomini e donne
che ancora piegati lavorano. Sotto un ulivo secolare mori' nel dopoguerra mia nonna
contadina, fulminata da una saetta, mentre loro hanno "la caparbieta' di esserci".
Mi fai anche rivedere quel limone del giardino di mio zio vicino di casa, che a ogni ritorno e'
una felicita' rivedere, con i suoi gialli frutti e le foglie verdi e annerite dalla cocciniglia, fa
capolino dal muro nel nostro giardino. Il giallo dei limoni, il verde e il cielo azzurro. L'
arancio che i miei piantarono in giardino il giorno in cui sono nato, che ora, anche lui,
ammalato. Il caco di memoria giapponese, scheletrico, ma con i frutti molto maturi ancora
appesi.
Un abbraccio per tutta la circonferenza.
Fabrizio
Antonio
Ho tralasciato, caro Fabrizio, per troppo dolore quelle pagine del mio taccuino dove scrivo
di campi d'ulivo che non ci sono pi per lasciare spazio al cemento e al silicio. La moderna
"sostenibilit" prevede il baratto di secoli di olio con vent'anni di elettricit. Avremo case
illuminate e anime buie, economie floride e cuori aridi.
Grazie per le tue belle immagini che tanto ci accomunano, per le "memorie passate e quelle
gi recenti di un'estate di lunghe passeggiate" tra i campi di ulivi "barocchi di dolore". Hai
ragione, c' un dolore acuto nel nostro barocco, come in quello della Sicilia di Garbo, un
barocco differente da quello romano o che puoi incontrare altrove. Il fragore del barocco del
sud un pianto di prefiche, quasi blasfemo a rinfacciare a Dio tanta magnificenza in cambio
della sete, "dove la luce pare di carne cruda e il nespolo va e viene tra noi e l'inverno",
scriveva Vittorio Bodini. Un abbraccio a te Fabrizio.
intherainbow
Il tuo post mi ha lasciata attonita. Anche la mia infanzia legata agli ulivi secolari, quegli
alberi non sono alberi, ma sono componenti ancora viventi della famiglia. Loro hanno
incontrato i miei avi e hanno vissuto con loro. Il tempo del raccolto segnava una forte
simbiosi tra uomo e natura. L'uomo assisteva i suoi alberi che partorivano i frutti che
avrebbe dato olio, VITA e l'assistenza era da mattina a sera e notte compresa. I racconti di
mia madre sono ancora vivi in me e quegli alberi secolari conoscono cose che io non so!
un abbraccio...:))
Antonio
Intherainbow, la raccolta delle olive o era una sorta di adorazione, decine di donne
inginocchiate intorno all'albero. Riprendo l'immensa immagine che Fabrizio ha dipinto
quando ha detto di "quell'ombra baldacchino nuziale e quella delle reti poste intorno dai
contadini a sposare se stessi a loro." Oggi quel matrimonio non pi fedele ma gli alberi
continuano a conoscere cose che noi non sapremo mai. Un abbraccio a te.
93


marted 2 ottobre 2012
Altre istantanee
Altre istantanee, le ultime sopravvissute prima del cambio di secolo e di millennio...un'altra epoca!
Qui ne metto solo una, le altre sono disponibili a questo indirizzo. Molte le avevo gi riportate
in questo post, con qualche rimaneggiamento.
Adesso la liberazione completa!


Ho trasformato parole
per ripararle dal senso,
ho mutato pelle
come squame di serpente,
ho lavato giornate
come panni sporchi.
Ora siamo qui,
nudi, al centro del mio cuore
col terrore di farci male.

Dimmi chi sono
dimmi chi sei,
chi dei tanti me vuoi,
a volte li confondo
e in ognuno mi perdo
cercando quello che non c'.
Muoio e rinasco
e di te ricordo qualcosa
per riempire scrigni
di storie da chiudere a chiave.
Tante le chiavi
che ho perduto
e di anni brevi come minuti felici
rimangono scatole
che non aprir pi.


gioved 4 ottobre 2012
Sulla coerenza
Spesso si invoca la coerenza quale criterio di solidit di un discorso, di un argomentare e non di
rado anche riguardo al modo di vivere, e allora parliamo di una persona coerente, di pensiero
coerente. Ma cos' la coerenza? Secondo il vocabolario coerente chi o cosa "presenta una stretta
coesione di tutte le sue parti ed "esente da contraddizioni nei pensieri e nelle azioni. In ambito
morale la coesione implica una relazione tra le parti e questo implica a sua volta una azione
reciproca che non pu esaurirsi in s stessa poich lazione muta i soggetti che ne fanno parte e la
stessa relazione per generare altre relazioni. Se questo vero bisogna stare in guardia da una
coerenza che non riconosce la natura mutevole del coesistere e non vede la prolificit delle
relazioni, la loro tendenza a diventare sempre altro. Diventa quindi necessario distinguere una
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coerenza interna ed una coerenza esterna.
Il pensiero che presenta una coerenza interna senza interrogarsi su cosa possa esserci all'esterno del
sistema di valori che lo costituisce pu esporre ai rischi di una tautologia nel migliore dei casi,
all'auto-annientamento nel peggiore. In ogni caso si tratta di un pensiero che non potr mai
autenticamente scoprire la novit dellaltro da s. Pirandello ci ha messo in guardia dal riparare la
giara dal suo interno, sulla scia di tale consapevolezza persino la roccaforte matematica stata
espugnata dai teoremi di Gdel ed il territorio del comportamento razionale delleconomia stato
scosso dal terremoto di Amartya Sen.
Per capire il mondo dobbiamo uscire di casa. Una casa dalle mura strette e dal soffitto basso, una
casa le cui mura non sono ormai che ruderi della nostra umanit, ma che ancora abbiamo il diritto di
credere sontuosa come un castello perch lunica di cui possiamo disporre e lunica che dobbiamo
riedificare.

Mi rendo conto che queste brevi note possono essere intese come una sorta di liberatoria per
l'incoerenza, niente di pi sbagliato. In tal caso valga quanto scriveva Wittgenstein: "La tautologia
non ha condizioni di verit, poich incondizionatamente vera; e la contraddizione sotto nessuna
condizione vera. Tautologia e contraddizione sono prive di senso." (4.461), seguito subito dopo da:
"Tautologia e contraddizione non sono per insensate; esse appartengono al simbolismo, cos come
lo 0 al simbolismo dellaritmetica." (4.4611) Tractatus logico-philosophicus.
commenti:
Alberto
Un mafioso che non si pente coerente, uno che si pente incoerente. Oppure non cos?
Antonio
Alberto, la tua una sintesi piuttosto frettolosa. La coerenza un concetto privo di
significato senza un sistema di riferimento, sia esso un sistema di valori o un sistema fisico.
Ho sottolineato una coerenza interna e una coerenza esterna al sistema di riferimento. E' una
riflessione epistemologica tuttavia le implicazioni morali e sociali sono evidenti. La nostra
conoscenza del mondo / comprensione dell'altro aumenta quando mettiamo in discussione i
paradigmi che diamo per scontati.
Per tornare al tuo esempio il mafioso coerente internamente ma incoerente esternamente,
ma in questo caso intervengono argomenti che precedono il giudizio di coerenza. I sistemi
mafioso e civile confliggono e quando un sistema impedisce la libera espressione dei diritti
maturati in un contesto condiviso allora quel sistema non pu essere in alcun modo
ammissibile. Spero di essere stato chiaro.
Nou
Ognuno ha la sua coerenza, c' un mondo di coerenze diverse, tante quante sono le menti
pensanti, moltiplicato il numero delle volte che cambiano idea. La coerenza una bolla di
sapone a meno che non sia accompagnata dalla legge morale che dovrebbe essere in ugnuno
di noi e che ponga il bene comune come assoluta priorit quindi anche al di sopra del bene
personale...ma quando mai? Pur se tuttavia in diversi aspetti delle relazioni umane si
privilegi il bene dell'altro e la sua tutela, come nella crescita dei figli e il loro futuro.

Un abbraccio
Nou
Alberto
Chiarissimo Antonio, la mia era una provocazione.
Antonio
95

Mi piacciono le provocazioni Alberto, sul serio, quando consentono di sviluppare di pi il
pensiero. La tua provocazione era perfetta, grazie. ;-)

Cara Nou gi, la legge morale, mica roba semplice eh, per diciamo che decisiva, il
sistema nel quale muoversi. Ok per il bene dell'altro purch il bene sia appunto la libera
espressione della propria personalit e non un concetto fumoso per anime stanche ;-)
Nou
Le anime stanche bisogna sopprimerle ;) Sono allergica ai fumi :))
Nou
P.S.: soprattutto se trattasi di fumi concettuali ;-)
Buon sabato e domenica
Garbo
Quando si parla di persone la logica, persino quella pi sofisticata di Wittgenstein, deve
cedere il passo a ci che psico-logico; non sempre noi uomini ci comportiamo
logicamente, razionalmente, secondo i precetti anche elementari della logica aristotelica.
Tralascio la questione dellinconscio, del dinamico, del procedurale, che sono modalit di
funzionamento dellumano che sono preponderanti e che non accedono ai requisiti minimi
perch si dia una logica del pensiero e dellazione. Lerrore che compie ogni logico
quello di presupporre un soggetto dotato di coerenza ... anzi, di presupporre un soggetto tout
court. Le moderne teorie cibernetiche e quelle sistemiche cercano di coniugare coerenza e
incoerenza del sistema in ogni momento dato e stanno aprendo delle vie cliniche e di ricerca
molto promettenti. Purch non si giunga in ogni caso a privilegiare il razionale, ci che
coerente, ci che simbolico in una nuova formulazione del dogma hegeliano secondo cui
tutto ci che razionale reale, purch si faccia tesoro delle fonti che invece dubitano
dellesistenza di un tale monolite; potrei iniziare da Freud, da Marx, dallesistenzialismo ...
ma mi piace partire dalla Nascita della tragedia di Nietzsche. In definitiva Nietzsche ci dice
in questopera che nellessere umano ci sono delle forze apollinee che creano unit, senso
di armonia, coerenza e cercano di dare forma al caos, ordine al disordine; nello stesso tempo
ci sono forze dionisiache che scompigliano i giochi, che portano disgregazione,
contraddizione, molteplicit e aprono le porte al divenire, mentre lunit tende alla staticit
dellessere. Freud in Al di l del principio di piacere da uninterpretazione biologistica e
psicologistica a questi due principi filosofici nietzschiani: aggregazione, stasi e vita da una
parte, disgregazione, movimento frenetico e morte dallaltra. Eraclito ci avrebbe detto che i
due opposti in realt hanno un punto di contatto, che il senso circolare, che Apollo
Dioniso rovesciato ... e viceversa; che lestremo ordine gi morte, fissit e che lestremo
disordine il centro stesso della vita (come in qualche modo sostiene anche la teoria del
caos).
Scendo un po pi nel concreto: I sistemi mafioso e civile confliggono ..., dici tu, mentre
Alberto scrive: Un mafioso che non si pente coerente, uno che si pente incoerente; in
fondo mi sembrano vere entrambe le affermazioni ed entrambe incomplete. E perfettamente
vero ci che dici tu Antonio, sulla coerenza interna e quella esterna, ma ... proprio
sullesempio citato, siamo proprio sicuri che confliggano? Se confliggessero davvero il
mafioso sarebbe un corpo estraneo, contro cui si attiverebbero gli anticorpi, invece il
mafioso vive e prospera nel suo territorio. Forse la coerenza interna al mafioso e quella della
societ civile non sono poi cos diverse, non inconciliabili in ogni caso. Mi sono chiesto
spesso cosa fosse in realt la mafia, lessenza stessa dellessere mafioso intendo, non il suo
travestimento esteriore, che mutato col mutare dei tempi da Vito Cascio Ferro a Matteo
Messina Denaro. Secondo me lessenza della mafia che per ogni singola persona esiste una
gerarchia di preferenze, di valori, che ti portano ad interessarti e a privilegiare in ogni
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contesto e in ogni discorso te stesso, la tua famiglia e i tuoi amici, piuttosto di avere un
panorama pi ampio aperto allintera societ in cui vivi.
Un esempio pratico? Sei un selezionatore di personale per unazienda, o un professore
universitario che sta valutando i candidati ad un concorso interno, si presenta tuo nipote
come aspirante a quel posto, tuo potere influire sulla scelta definitiva e sai perfettamente
che tuo nipote non il candidato migliore, n il pi adatto, n il pi preparato (anzi,
possibile che sia anche fra i peggiori o addirittura una sciagura per quellente per cui andr a
lavorare, anzi, visto che non deve il posto a meriti suoi non cercher nemmeno di
migliorarsi), sai solo che tuo nipote e tutti gli altri nemmeno li conosci. Che fai? Che fare?
Che facciamo noi in casi come questi, quando abbiamo un potere qualsiasi e possiamo
privilegiare qualcuno della nostra cerchia? Facciamo assumere il nipote o cerchiamo
davvero la persona che riteniamo pi adatta ad occupare quel posto, anche in riferimento al
fatto che mentre lassunzione del nipote beneficia solo me e la mia famiglia, lassunzione di
una persona preparata, in gamba, motivata, beneficerebbe tutti, compreso me e la mia
famiglia (se non altro perch il nipote sarebbe costretto a darsi da fare se vuole essere
assunto da qualche parte).
Cos la mafia? La mafia sostanzialmente miopia, un problema visivo che ci impedisce di
valutare tenendo in considerazione lo spazio e il tempo: lassunzione di un nipote perch
spazialmente (e affettivamente) mi pi vicino rispetto alla lontananza di uno sconosciuto;
il tempo perch questotipo di logiche non si estende mai a prevedere il futuro, rimane
ancorata al presente ... tempo fa in unintercettazione di un summit fra camorra campana e
ndrangheta calabrese per lo smaltimento di rifiuti tossici, si stava discutendo di scavare pi
in profondit per poter stoccare pi rifiuti tossici in un determinato sito, ad un certo punto
qualcuno dei presenti sollev unobiezione: Ma, se scaviamo pi a fondo c il rischio di
arrivare alle falde acquifere!, devono averlo guardato tutti come si guarda unidiota, poi
qualcuno, interpretando il sentire di tutti, gli ha risposto: E a noi che ce ne frega, beviamo
acqua minerale!. Soldi, benessere, potere, ..., subito, senza curarti se per ottenere tutti
questo devi inquinare il suolo dove vivi, la tua terra, il pianeta.
La mafia difendere questo concetto con ogni mezzo, se per farlo usi anche le armi sei gi
Tot Riina, Bernardo Provenzano, ....
Un mafioso che si pente, e qui do ragione ad Alberto, incoerente, incoerente con la logica
della societ civile che ti stigmatizza come mafioso e si stupisce se modifichi i tuoi valori,
scettica, ti chiama pentito non a caso ... insomma, tu sei un delinquente, uno che ha
ucciso, anche ferocemente, vuol dire che il delinquere e lammazzare ce li hai nel sangue,
come possiamo noi, societ civile, crederti, aver fiducia in te? Un mafioso che si pente
incoerente con la mentalit prevalente che fondamentalmente mafiosa e che viene
stigmatizzata solo quando mostra il volto dellorrore, quando fa i morti uccisi atrocemente ...
altrimenti non si spiegherebbe la reazione di tanti siciliani nel 92 dopo la morte di Falcone e
Borsellino e nel 2001, solo pochi anni dopo, si elegge in Sicilia Tot Cuffaro come
Presidente di Regione, non si spiegherebbe come mai nelle elezioni politiche dello stesso
anno 61 collegi su 61 siano andati al CDX di Silvio Berlusconi, che fra laltro rappresenta
meglio di molti altri la mentalit di cui stiamo parlando.
Per il mafioso che si pente potrebbe essere coerente con una modificazione profonda
intervenuta in lui (difficilissima da acclarare, anche perch ci si pu pentire per avere
privilegi, sconti di pena, opportunit ... anche di vendetta se non sei pi sorvegliato come
prima, ma difficile anche da verificarne la solidit anche quando emerge una consapevolezza
dei propri errori e un senso di colpa profondo, in questo caso pu avvenire che la stessa
rigidit e la stessa ferocia che veniva impiegata nel crimine, viene versata nellanticrimine ...
lesempio di pentiti di mafia, ma anche di santi, vedi Paolo di Tarso, sotto gli occhi di
tutti). Chi cambia, chi si modifica interiormente, deve inizialmente combattere contro la
dissonanza cognitiva ed emotiva che suscita chi rinnega la mentalit predominante, che sia
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un pentito di mafia o sia un religioso o un uomo politico, ma chi cambia non prende mai
strade completamente nuove, si cambia sempre seguendo sentieri gi tracciati in cui
ciascuno di noi apporta delle piccole modifiche perch quel cambiamento si adatti alle sue
esigenze, persino la follia, che una modifica che potrebbe sembrare radicale, che un
modo estremo di esistenza, avviene secondo codici culturali e biologici gi tracciati, gi
noti, di cui potremmo trovare un senso ... solo la morte priva di senso.
Io spero di essere stato abbastanza chiaro da non essere mandato a quel paese e abbastanza
ingarbugliato da porre della questioni e delle domande, invece di dare limpressione di aver
dato una qualche risposta. :-)
Ciao
Antonio
Garbo, tu porti un discorso di cui volevo solo dare un cenno su territori che lo rendono
molto pi complesso e questo mi fa piacere. Fuor di dubbio che quella che chiamiamo logica
altro non che un linguaggio semplificato sul quale sarebbe possibile (uno scienziato puro
direbbe " possibile") raggiungere un accordo, sia pure di metodo. Di quella stessa logica
Nietzsche min i fondamenti aristotelici inserendo nei principi di identit e di non-
contraddizione il rovello assiologico di cui non mi pare ci si sia liberati. Lascio perdere i
deliri illuministi di Hegel perch la razionalizzazione di tutto per quanto mi riguarda poco
pi che una tautologia quando non un messaggio di disperazione. "Il soggetto come
pluralit..." era una delle ipotesi di Nietzsche, anche qui aspettiamo fiduciosi che le "teorie
cibernetiche e quelle sistemiche" siano prese in maggiore considerazione, non solo in ambito
clinico.
Riguardo all'esempio di Alberto concordo con quanto dici in maniera chiarissima, io sono
stato a mia volta troppo sintetico ma una volta stabilito che il criterio di coerenza vale
all'interno di un sistema (quello mafioso nella fattispecie) non potevo che dare ragione ad
Alberto anche io. Riguardo al conflitto Stato civile/mafia chiaro che parlavo di un ideltipo
che purtroppo lontano dalla realt.
Concludendo, nessuno qui ti mander a quel paese ma se pensi di aver scritto cose per cui
dovrei farlo e mi sono sfuggite fammelo sapere che provveder a rimediare ;-)
Indubbiamente hai posto questioni e domande, molte di pi di quante io abbia tentato di
affrontare in questo rapido commento.
Un saluto.

marted 9 ottobre 2012
Fimmine fimmine

tiraletti di tabacco

"sode un canto dai campi di tabacco". Ho fatto in tempo ad ascoltarli quei canti dai campi, ero
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piccolo e ancora oggi mentre vado per i campi li sento risuonare nelle mie orecchie. Oggi il tabacco
non si coltiva pi in Salento ma ancora vedo "antiche donne" che non ci sono pi che cantano
mentre infilano il tabacco e lo appendono ai "tiraletti" per farlo seccare al sole.
La mia non rievocazione continuo andare e venire da me a me. I canti nei campi sono quasi
sempre canti di donne, perch in fondo, contrariamente a quanto si pu trovare negli studi
sociologici o etnografici, le societ del sud sono societ matriarcali, lo sono sempre state e ai poveri
uomini, bambini inconsolabili, non resta che continuare a credere di essere i capo-famiglia. "Le
antiche donne", con le loro mani "aperte pietre sui grembi", hanno sempre saputo di dover celare
con cura questo segreto agli uomini, troppo fragili per poterlo sopportare.


Una funesta mano con languore dai tetti
visita i forni spenti, le stalle in cui si desta
una lanterna o voce impolverata.
Come da un astro prossimo a morire
s'ode un canto dai campi di tabacco.
Sulle soglie, in ascolto, le antiche donne sedute
- o macchie che la luna ripercuote nell'aria
socchiudono pupille d'una astratta durezza
dai palmi delle mani, aperte pietre sui grembi.

Vittorio Bodini. In Foglie di tabacco (1945-47)

http://www.youtube.com/watch?v=-b5FaNcdPNQ&feature=player_embedded

Fimmine fimmine ca sciati allu tabaccu
ne sciati doi e ne turnati quattru
ne sciati doi e ne turnati quattru

Ci te lu tisse cu chianti zagovina*
passa lu duca e te manna alla ruvina
passa lu duca e te manna alla ruvina

Ci te lu tisse cu chianti lu salluccu*
passa lu duca e te lu tira tuttu
passa lu duca e te lu tira tuttu

Ho riportato il testo secondo la dizione del mio paese, Melissano, questo spiega le differenze
rispetto al filmato. Una cosa che mi riempie costantemente di ammirazione dei dialetti salentini la
loro straordinaria variet, anche a pochi chilometri di distanza e senza alcuna barriera geografica.

Donne donne che andate nei campi di tabacco
andate in due e tornate in quattro

Chi ti ha detto di piantare zagovina
passa il duca e ti manda in rovina

Chi ti ha detto di piantare salluccu
passa il duca e tira gi tutto.

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*"La zagovina la Erzegovina, una qualit di tabacco la cui coltura era evidentemente proibita. Per
quanto riguarda salluccu, forse il termine si riferisce ad un'altra qualit di tabacco coltivata, anche
se in misura limitata, nel Salento: l'Aya Saluk. In ogni caso da notare l'allusione al duca che ci
rimanda ai servi della gleba. O pi semplicemente al Duce, di pi recente, triste, memoria." Tabacco
e tabacchine nella memoria storica. Una ricerca di storia orale a Tricase e nel Salento, a cura di V.
Santoro, S. Torsello. Ed. Manni, 2002.

venerd 12 ottobre 2012
Paesaggi della memoria
...i campi di tabacco sono paesaggi della memoria, i canti che arrivano da quei campi hanno la
cadenza del cuore.

Quei canti per me sono state ninne nanne cantate davanti al fuoco da mia nonna, per molto tempo
sono stati i canti del focolare. Con il tempo ho capito l'immensa importanza di quei canti, creazione
e sublimazione di una condizione umana dove non c'era tempo neanche per la depressione, altri
bisogni incombevano e allora si cantava. Si cantava nei campi sotto un sole feroce, "c' nu sule ca
spacca e petre", si cantava mentre si infilavano foglie di tabacco, si cantava durante la mietitura del
grano, si cantava durante la vendemmia e la raccolta delle olive, si cantava la sera a prendere il
fresco, si cantava in attesa del morso di un ragno.

Oggi non cantiamo pi, oggi abbiamo tutto il tempo per la depressione.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=5SGysKJlHvk


Qui non vorrei vivere dove vivere
mi tocca, mio paese,
cos sgradito da doverti amare;
lento piano dove la luce pare
di carne cruda
e il nespolo va e viene fra noi e l'inverno.

Pigro
come una mezzaluna nel sole di maggio,
la tazza di caff, le parole perdute,
vivo ormai nelle cose che i miei occhi guardano:
divento ulivo e ruota d'un lento carro,
siepe di fichi d'India, terra amara
dove cresce il tabacco.
Ma tu, mortale e torbida, cos mia,
cos sola,
dici che non vero, che non tutto.
Triste invidia di vivere,
in tutta questa pianura
non c' un ramo su cui tu voglia posarti.

Vittorio Bodini. Da La luna dei Borboni, 1950-1951

100

marted 16 ottobre 2012
Apologo sullonest nel paese dei corrotti
di Italo Calvino*

Cera un paese che si reggeva sullillecito. Non che mancassero le leggi, n che il sistema politico
non fosse basato su principi che tutti pi o meno dicevano di condividere. Ma questo sistema,
articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne
aveva bisogno perch quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si pi capaci di concepire la
vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente cio chiedendoli a chi li
aveva, in cambio di favori illeciti. Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori in genere gi
aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema
economico in qualche modo circolare e non privo duna sua armonia.

Nel finanziarsi per via illecita, ogni centro di potere non era sfiorato da alcun senso di colpa, perch
per la propria morale interna ci che era fatto nellinteresse del gruppo era lecito; anzi, benemerito:
in quanto ogni gruppo identificava il proprio potere col bene comune; lillegalit formale quindi non
escludeva una superiore legalit sostanziale. Vero che in ogni transizione illecita a favore di entit
collettive usanza che una quota parte resti in mano di singoli individui, come equa ricompensa
delle indispensabili prestazioni di procacciamento e mediazione: quindi lillecito che per la morale
interna del gruppo era lecito, portava con se una frangia di illecito anche per quella morale. Ma a
guardar bene il privato che si trovava a intascare la sua tangente individuale sulla tangente
collettiva, era sicuro daver fatto agire il proprio tornaconto individuale in favore del tornaconto
collettivo, cio poteva senza ipocrisia convincersi che la sua condotta era non solo lecita ma
benemerita.

Il paese aveva nello stesso tempo anche un dispendioso bilancio ufficiale alimentato dalle imposte
su ogni attivit lecita, e finanziava lecitamente tutti coloro che lecitamente o illecitamente
riuscivano a farsi finanziare. Perch in quel paese nessuno era disposto non diciamo a fare
bancarotta ma neppure a rimetterci di suo (e non si vede in nome di che cosa si sarebbe potuto
pretendere che qualcuno ci rimettesse) la finanza pubblica serviva a integrare lecitamente in nome
del bene comune i disavanzi delle attivit che sempre in nome del bene comune serano distinte per
via illecita. La riscossione delle tasse che in altre epoche e civilt poteva ambire di far leva sul
dovere civico, qui ritornava alla sua schietta sostanza datto di forza (cos come in certe localit
allesazione da parte dello stato saggiungeva quella dorganizzazioni gangsteristiche o mafiose),
atto di forza cui il contribuente sottostava per evitare guai maggiori pur provando anzich il sollievo
della coscienza a posto la sensazione sgradevole duna complicit passiva con la cattiva
amministrazione della cosa pubblica e con il privilegio delle attivit illecite, normalmente esentate
da ogni imposta.

Di tanto in tanto, quando meno ce lo si aspettava, un tribunale decideva dapplicare le leggi,
provocando piccoli terremoti in qualche centro di potere e anche arresti di persone che avevano
avuto fino a allora le loro ragioni per considerarsi impunibili. In quei casi il sentimento dominante,
anzich la soddisfazione per la rivincita della giustizia, era il sospetto che si trattasse dun
regolamento di conti dun centro di potere contro un altro centro di potere.
Cosicch era difficile stabilire se le leggi fossero usabili ormai soltanto come armi tattiche e
strategiche nelle battaglie intestine tra interessi illeciti, oppure se i tribunali per legittimare i loro
compiti istituzionali dovessero accreditare lidea che anche loro erano dei centri di potere e
dinteressi illeciti come tutti gli altri.

Naturalmente una tale situazione era propizia anche per le associazioni a delinquere di tipo
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tradizionale che coi sequestri di persona e gli svaligiamenti di banche (e tante altre attivit pi
modeste fino allo scippo in motoretta) sinserivano come un elemento dimprevedibilit nella
giostra dei miliardi, facendone deviare il flusso verso percorsi sotterranei, da cui prima o poi certo
riemergevano in mille forme inaspettate di finanza lecita o illecita.

In opposizione al sistema guadagnavano terreno le organizzazioni del terrore che, usando quegli
stessi metodi di finanziamento della tradizione fuorilegge, e con un ben dosato stillicidio
dammazzamenti distribuiti tra tutte le categorie di cittadini, illustri e oscuri, si proponevano come
lunica alternativa globale al sistema. Ma il loro vero effetto sul sistema era quello di rafforzarlo
fino a diventarne il puntello indispensabile, confermandone la convinzione dessere il migliore
sistema possibile e di non dover cambiare in nulla.

Cos tutte le forme dillecito, da quelle pi sornione a quelle pi feroci si saldavano in un sistema
che aveva una sua stabilit e compattezza e coerenza e nel quale moltissime persone potevano
trovare il loro vantaggio pratico senza perdere il vantaggio morale di sentirsi con la coscienza a
posto. Avrebbero potuto dunque dirsi unanimemente felici, gli abitanti di quel paese, non fosse stato
per una pur sempre numerosa categoria di cittadini cui non si sapeva quale ruolo attribuire: gli
onesti.

Erano costoro onesti non per qualche speciale ragione (non potevano richiamarsi a grandi principi,
n patriottici n sociali n religiosi, che non avevano pi corso), erano onesti per abitudine mentale,
condizionamento caratteriale, tic nervoso. Insomma non potevano farci niente se erano cos, se le
cose che stavano loro a cuore non erano direttamente valutabili in denaro, se la loro testa
funzionava sempre in base a quei vieti meccanismi che collegano il guadagno col lavoro, la stima al
merito, la soddisfazione propria alla soddisfazione daltre persone. In quel paese di gente che si
sentiva sempre con la coscienza a posto loro erano i soli a farsi sempre degli scrupoli, a chiedersi
ogni momento cosa avrebbero dovuto fare. Sapevano che fare la morale agli altri, indignarsi,
predicare la virt sono cose che trovano troppo facilmente lapprovazione di tutti, in buona o in
malafede. Il potere non lo trovavano abbastanza interessante per sognarlo per s (almeno quel
potere che interessava agli altri); non si facevano illusioni che in altri paesi non ci fossero le stesse
magagne, anche se tenute pi nascoste; in una societ migliore non speravano perch sapevano che
il peggio sempre pi probabile.

Dovevano rassegnarsi allestinzione? No, la loro consolazione era pensare che cos come in margine
a tutte le societ durante millenni sera perpetuata una controsociet di malandrini, di tagliaborse, di
ladruncoli, di gabbamondo, una controsociet che non aveva mai avuto nessuna pretesa di diventare
la societ, ma solo di sopravvivere nelle pieghe della societ dominante e affermare il proprio modo
desistere a dispetto dei principi consacrati, e per questo aveva dato di s (almeno se vista non
troppo da vicino) unimmagine libera e vitale, cos la controsociet degli onesti forse sarebbe
riuscita a persistere ancora per secoli, in margine al costume corrente, senza altra pretesa che di
vivere la propria diversit, di sentirsi dissimile da tutto il resto, e a questo modo magari avrebbe
finito per significare qualcosa dessenziale per tutti, per essere immagine di qualcosa che le parole
non sanno pi dire, di qualcosa che non stato ancora detto e ancora non sappiamo cos.

* da Repubblica, 15 marzo 1980 e in Romanzi e racconti, volume terzo, Racconti e apologhi
sparsi, Meridiani, Mondadori
Fonte: MicroMega online
commenti:
Lara Ferri
102

Antonio, la prima volta che mi succede. Abbiamo postato lo stesso articolo....dalla
medesima fonte.

Non per caso che sei dl "Sagittario"? :)))

Comunque, almeno abbiamo un po' pi di certezza che verr letto.

Un abbraccio,
Lara
Arianna
E' proprio un articolo attualissimo, bellissimo, con un'analisi quanto mai dettagliata.
Grazie della condivisione.
Garbo
Un brano che ci fa riflettere, a partire dalla data in cui stato scritto, prima ancora che sui
contenuti. E molto attuale, e il sospetto che in Italia la politica sia sempre stata una lotta
fra bande per il potere e il denaro ... dai tempi delle lotte fra guelfi e ghibellini, fra bianchi e
neri, fra papisti e antipapisti, ciascxuno si schierato da una parte piuttosto che dallaltra
perch col suo schieramento pensava di guadagnare di pi, ma poteva pur sempre cambiare
campo e casacca.
Siamo cos gi noi, perch i nostri eletti dovrebbero essere diversi da noi? Formigoni, la
Polverini, Berlusconi, Fiorito, ..., sono davvero diversi dalla stragrande maggioranza di
persone che sta in un ufficio, o ha uno studio professionale, o fa il burocrate, o lo scienziato,
o il giornalista, o il letterato o qualsiasi altra cosa?
Calvino si pone il problema del senso di colpa, che secondo lui verrebbe eliminato
spalmandolo nel gruppo; io non concordo, non esiste pi il senso di colpa, Freud fece in
tempo a teorizzarlo nel suo Lotto e melanconia (1915), che era gi morto, praticamente il
suo fu un parto in cui il feto viene espulso senza vita.
Non esiste pi niente, nellindividuo come nella societ, che possa essere paragonato ad un
senso di colpa, perch non esiste pi niente che possa essere paragonato ad un sistema di
valori interiorizzati, fatti propri, assorbiti, in cui ciascuno di noi crede e verso cui prova la
colpa qualora li trasgredisca.
Oggi i valori (o meglio le regole) sono esteriori, esistono perch devono esistere o esistono
perch esistono (ma se sono il Presidente del Consiglio posso cambiarle a mio piacimento),
ma non esistono per me, basta solo non farsi beccare. Semmai esiste la vergogna, che ha a
che fare col fatto di essere stato scoperto come non si vorrebbe mai apparire in pubblico.
Non si tratta poi di spalmare la responsabilit al gruppo, al proprio gruppo, qui c una rete
di potere che amplia a dismisura il gruppo, al gruppo appartengono i controllori e i
controllati, chi governa e chi sta allopposizione, tutti coloro che si trovano in una posizione
o in un ruolo chiave per lesercizio di un potere o per lelargizione di benefici.
In questo modo i costi della politica si moltiplicano esponenzialmente perch devono
coprire i costi, gli emolumenti e le immancabili mignotte (fateci caso, sono ovunque, saltano
fuori in ogni indagine, in ogni intercettazione, in ogni indiscrezione che emerge, non si sigla
unintesa, un accordo senza mignotte, sono diventate moneta di scambio ... siamo una
mignottocrazia), il costo del burocrate, del funzionario, dellesperto, del perito, della
consulenza, delle ostriche, dello champagne e della porchetta di Ariccia.
Nessuna opposizione, nessun ente di controllo sembra pi controllare, tutto avviene
allinsaputa di tutti, la mano destra non solo non sa cosa fa la sinistra, ma non sa pi
nemmeno cosa fa lei; tutto ricade sulle spalle degli ignari cittadini che sono in condizioni di
non contare pi niente perch se non hai un microfono e una telecamera non hai faccia e non
103

hai voce e le cose non esistono se non ne parla la tv ... per cui se controlli laccesso alla tv
sei il padrone di tutto ... persino della anime delle gente, dei loro sogni, come ha mostrato
tempo fa il film Videocracy.
A questo punto la carriera e il potere sono garantite solo dal mantenimento di questo sistema
e non da una buona amministrazione della cosa pubblica, per questo ci ritroviamo indietro
rispetto ad altri Paesi europei dove il politico di turno ha cercato di fare le riforme che
riteneva utili, le ha fatte senza temere che potessero essere impopolari, basandosi soltanto
sul fatto che lui le riteneva utili o indispensabili, ha avuto un calo nei consensi se
comportavano disorientamento e sacrifici, fino anche a non essere rieletto (pensa a Helmut
Kohl che riunifica le due Germanie chiedendo sacrifici enormi, ci riesce, ma diventa cos
impopolare da sconsigliare una sua ricandidatura ... eppure probabilmente uno dei pi
grandi statisti del secolo scorso).
Qui di riforme non se ne sono viste, si sono viste solo porcate per mantenersi in sella (vedi
la legge Calderoli) o per evitare il carcere (Cirielli, Cirami, Pecorella, Alfano, ...), ma
nessuno andato a toccare davvero le sacche di privilegi, le corporativit medioevali, le
trasmissioni feudali di incarichi pubblici, le mani della politica nella cosa pubblica,
nellinformazione e in tutti i posti dove non dovrebbe essere, e lassenza della politica la
dove dovrebbe essere ... in Calabria ad esempio, o al San Raffaele dove c stata una pioggia
di denaro pubblico col plauso di tutti senza che nessuno chiedesse un resoconto nemmeno
ora che successo ci che successo, nelle amministrazioni regionali, provinciali, comunali
(lelenco che ha letto Saviano di comuni commissariati per mafia non da Stato civile da
emergenza assoluta, da priorit totale: comanda ancora lo Stato o siamo nelle mani della
criminalit organizzata?
Si tratta di una controsociet di malandrini, tagliaborse, ..., che si sono insediati nelle leve
del potere e che governano un Paese vittima, ma sostanzialmente estraneo a questi
fenomeni, oppure si tratta dellespressione peggiore (o migliore, dipende dai punti di vista)
della stessa societ, non cancro, corpo estraneo, ma sostanzialmente le espressioni di una
cultura malata, immatura, che non ha avuto accesso completo alla democrazia e al senso
della cosa pubblica, che intende ancora la politica come una lotta fra bande, trib, fazioni
contrapposte.
Se pu essere normale che i politici si schierino in partiti, non lo che si schieri la societ
tutta, non dovrebbero esserci giornalisti di destra o di sinistra, dovrebbero esserci giornalisti
seri e basta, non professori di destra e di sinistra, professori bravi e basta, e cos via (poi
ciascuno vota secondo coscienza).
Ciao
Rainbow
Dal 1980 non e' cambiato nulla, aggiungerei la mafia chiamata chiesa ai partecipanti al
gioco.
Antonio
Ultimamente ho un rigetto a parlare di politica, un rigetto quasi fisico, un senso di disgusto e
di vomito a guardare trasmissioni di nullapensanti in doppiopetto che defecano i loro
pensieri assistiti nel difficile compito da giornalisti compiacenti, che si chiamino Vespa o
Floris o Fazio per me non fa pi alcuna differenza, tra laltro Vespa non lho mai guardato
neanche prima perch a me non piace la pornografia. Il discrimine per me tra chi da voce a
soggetti del tutto incapaci di intendere e solo capaci di volere e chi invece non da voce a
questi impotenti del pensiero. Per quanto mi riguarda questa gente non dovrebbe avere voce,
poi ditemi pure che non sono democratico cos capisco che di democrazia non capite un
cazzo neanche voi. Per rimanere nel concreto un campionario di nomi lo hai fatto tu Garbo,
la lista potrebbe allungarsi mettendo dentro non solo la carne putrida che ha reso celebre la
104

mignottocrazia di questo paese secondo la fortunata espressione di unaltra puttana delusa di
berlusconi, il signor guzzanti che adesso fa lintellettuale a tempo perso. In quella lista ci
metto anche quei disperati che a sinistra non sanno pi chi sono da decenni e hanno bisogno
di un pupazzetto dalla favella facile per svegliarsi dal torpore, gli imprenditori che hanno
fatto passare il rischio di impresa ai lavoratori e gli unici soldi che rischiano sono quelli
pubblici, ci metto i guru delleconomia che non vedono oltre il proprio naso, sanno far di
conto solo coprire di fumi e cemento una nazione per alzargli il PIL e cancellare storia e
paesaggio, coglioni pluridecorati che comprano aeroplanini da guerra anzich creare
opportunit di benessere, teste di cazzo che sognano di mirabili pozzi di petrolio tra un parco
marino e laltro, e via e via e via. Caro Garbo non so dirti se questa gentaglia abbia preso in
ostaggio il paese (per certi versi ne sono convinto o speranzoso) o se sia una fedele
rappresentazione degli italici costumi, non so neanche dirti se tipica di oggi e del nostro
paese, le critiche di Pasolini alla classe politica post-guerra non si sono ancora spente (per
fortuna) e qualche secolo fa tienne de La Botie in Francia scriveva quel Discorso sulla
servit volontaria che resta attualissimo per descrivere lasservimento al potente di turno.
Ho preso in prestito lapologo di Calvino per esprimere uno stato di frustrazione come non
sarei mai stato capace di fare con i miei poveri strumenti, frustrazione che nasce anche
dallosservazione che nel paese non c un vero moto di indignazione, quella vera che ha la
radice nella parola dignit, non quella che nasce dallaver scoperto un volgare ladro. Cosa
resta delle ondate di indignazione buona per fare audience? Niente. Restano i nostri patetici
blog? resta lagitazione a intermittenza quando sventolano una legge bavaglio solo per
capire quanti siamo? fanno buuu e noi a mettere banner perch non ci tolgano la voce
semplicemente perch abbiamo dimenticato come si scende in piazza, come si grida,
pensiamo che la nostra voce sia in questa rete, dove, diciamocela tutta, nessuno legge per
davvero quello che si scrive, i nostri scambi nel 90% dei casi sono due parole a cazzo buttate
l giusto per fare figura e lasciare traccia del passaggio, come i cani che pisciano ad ogni
angolo, di tanto in tanto qualcuno desta l'attenzione di tanti e scambiamo le dinamiche del
caos per agitazione. C stato un depotenziamento sistematico degli strumenti della
democrazia e tutti quanti abbiamo risposto in maniera docile, limportante era avere qualche
soldino per la birra. Io non so se sperare in una rivoluzione ma di una cosa sono sicuro, le
rivoluzioni si fanno a stomaco vuoto e se in questo paese non succede ancora niente
significa solo una cosa, che lo stomaco pieno, siamo troppo obesi anche per fare una
manifestazione di dissenso.

PS per Garbo, la tastiera ti ha tradito ma almeno mi hai fatto ridere un po, mi riferisco alla
melanconia che prendeva Freud quando giocava al lotto! ;-D

gioved 18 ottobre 2012
Adorazione

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Raccoglitrici di olive, Agro di Melendugno, 1973.
Photo Sacchetto Luigi - AFIAP
Didascalia aggiunta il 31-12-2012.

Curva nera di tempo
genuflessa intorno al Dio dell'olio
nell'ora dell'adorazione.
Donne rotonde come il mondo
raccolgono olive
per la luce dei morti
e il pane dei vivi.

Non molto tempo fa, la foto del 72 se ricordo bene, la raccolta delle olive era opera delle donne,
gli uomini erano tra i rami, pettinavano con i rastrelli i ramoscelli per far cadere le olive che non
erano andate gi da sole. Intorno all'albero si realizzava un'ara circolare e partendo dall'esterno le
donne raccoglievano con le mani le olive, le fitte e le cijare (le fitte sono quelle pi dense sotto
l'albero, le cijare sono quelle pi sparse). Non c'erano le reti, quelle sono venute dopo, le "reti poste
intorno dai contadini a sposare se stessi a loro", immagine meravigliosa di Fabrizio, la raccolta
avveniva ancora a mano e in molti posti del mio Salento continua ad essere cos. Poi venuto il
tradimento, la raccolta non pi uno sposalizio con l'albero, ancor meno un'adorazione. Si stendono
le reti, una macchina fa tremare gli alberi, li scuote, le olive cadono, si avvolgono le reti. Fine.

Fimmine fimmine ca sciati alle ulie
cujiti e fitte e puru le cijare

E' la strofa di una variante della canzone che ho messo in questo post.

Un uomo del Sud
come immagina Dio
se non come storto olivo
e perenne rovina?
Vittorio Bodini, Inediti 1949-1960. In Tutte le poesie a cura di Oreste Macr. Ed. Besa, 2010.

Oggi in Salento si potrebbe consumare l'ennesimo scempio, la domanda che si poneva Bodini non
ha pi l'attesa risposta. Nel cuore del basso Salento, in Puglia, tra i comuni di Maglie e Otranto si
vuole costruire un'autostrada. Quei comuni sono gi serviti da una strada statale ampia e scorrevole
106

a due corsie. Costruire l'autostrada significa passare sopra secoli di storia, sradicare migliaia di ulivi
secolari, molti sono millenari.
Cosa io pensi della democrazia del click cosa nota tra chi legge questo blog ma ad ogni modo gli
strumenti vanno usati. In rete c' una petizione promossa su Avaaz.org che chiede:

Al Presidente della Repubblica al Presidente del Consiglio al Consiglio dei Ministri e a tutto il
Parlamento.

Col presente appello-petizione si vuole chiedere di fermare la folle e insavia costruzione della mega
autostrada a 4 corsie nel cuore del basso Salento fra i comuni pugliesi di Maglie e Otranto. Oltre
8000 ulivi ed essenze di pregio da estirpare sono la misura arborea di un'ecatombe intollerabile che
prevede un simile martirio di territorio e la dissipazione e scempio di preziosissime e innumerevoli
testimonianze della civilt greco-romana e cristiana e del lavoro millenario della nostra civilt
contadina. Le nostre firme chiedono l'intervento per salvare, ora, l'entroterra otrantino e quindi con
una moratoria di tutti, tanti, i previsti progetti di iper-ampliamento autostradale, di strade esistenti e
fermare la costruzione di altre strade fortemente impattanti e certamente ridondanti per l'intera
Puglia salentina e salvare il suo unico e meraviglioso mosaico paesaggistico storico naturale
impregnato di cultura e mitologia.

Vi prego firmate la petizione.

Chi non salentino pu chiedere con questa petizione di salvare quegli alberi, chi salentino, se
ancora ricorda qualcuno inginocchiato sotto quegli alberi, allora dovr fare di tutto per impedire la
costruzione di una autostrada inutile e dannosa.
commenti:
Alberto
Capisco perfettamente la tua rabbia di fronte allo scempio. Perfettamente perch io coltivo
un centinaio di alberi di ottime taggiasche. Ma purtroppo scempi di uliveti ce ne sono un po'
dappertutto. Guarda QUI, ultima foto.
Lara Ferri
Certo che firmo, Antonio.
Grazie per la segnalazione.
Ciao,
Lara
Alberto
Ops, scusa, QUI.
Antonio
Grazie a tutti.
Anonimo
Ciao carissimo, tra le cose da combattere dovresti anche inserire il rubacchiare foto qui e l
e pubblicarle senza nemmeno citare l'autore. La foto della raccolta di olive che dici " del
1972 se ricordo bene" in realt del mio amico Luigi Sacchetto ed stata tratta da una sua
cartolina. La furbata stata di cambiarne l'orientamento in senso orizzontale ma l'aquilotto
non riuscito ad annullare l'effetto retino di stampa.
Buon lavoro
LUIGI SACCHETTO
107

ringrazio il mio amico ANONIMO.Dici di non tollerare la spazzatura e ti permetti di
riprodurre una mia foto in maniera che non oso pronunciare, danneggiando la mia
reputazione di fotografo; se proprio ci tieni comperati un diritto di pubbblicazione cos avrai
una foto tecnicamente valida da pubblicare rendendo il tuo sito meno volgare.
Luigi Sacchetto
Antonio Caputo
Lidea di appropriarmi di una foto altrui non mi ha mai nemmeno sfiorato. Ad ogni modo
chiedo scusa a quanti possono essere stati tratti in inganno riguardo alla foto di apertura di
questo post ma se c un errore che mi rimprovero, e so che sar faticoso per me
perdonarmi, la superficialit e la frettolosit con cui ho accennato alla foto. La foto
celebre nel Salento ma non altrove e aver considerato la sua celebrit mi ha fatto dare per
scontato che fosse chiaro che la paternit della foto non mia. Del resto io avevo 5 anni
quando la foto stata scattata! Tuttavia riconosco che pur non avendo mai detto che la foto
mia non ho neanche detto che non mia ma, ripeto, si trattato di una leggerezza, non di
una frode premeditata. Normalmente posso passare giorni tra i miei libri o in rete a cercare
un riferimento, una citazione che si affaccia alla memoria. Ricordavo questa foto che, come
dicono correttamente i commentatori che mi precedono, una cartolina di Luigi Sacchetto.
La cartolina mi era stata regalata molti anni fa insieme ad un libro ma quel libro era a casa
dei miei genitori, cos non ho potuto attingere alla fonte quando ho scritto il post. Ho cercato
in rete ma senza successo, lunico sito dove ho trovato la foto che ricordavo in questo
video (al 20 secondo). E bastato un "cattura schermo" per prendere la foto. Ricordavo
vagamente lanno che in realt il 1973 ma non lautore e ricordavo bene lorientamento
della foto che era speculare a quello riportato nel video. Ecco perch ho cambiato
lorientamento in senso orizzontale, come acutamente fa notare lanonimo. Adesso ho la
cartolina con me e noto che lorientamento che io ricordavo corretto, particolare che non
sarebbe certo sfuggito allautore della foto o a chiunque possieda la cartolina. A proposito,
considerando il giusto moto di indignazione suscitato dal sospetto di una ruberia, mi chiedo
quale sentimento morale possa suscitare il sospetto che qualcuno possa firmarsi
deliberatamente con il nome di unaltra persona.
Riguardo al rilievo di volgarit del mio sito, sarebbe indelicato da parte mia chiedere dove e
perch la sensibilit del commentatore che mi precede sia stata offesa, immagino costerebbe
fatica entrare nel merito, sarebbe come voler rinnovare una ferita ad un senso estetico
sicuramente molto lontano dal mio e che probabilmente pi simile a quello dell'amico
anonimo, sarei quasi tentato di dire perfettamente coincidente. Pertanto posso solo
consigliare di evitare di ferire il proprio gusto frequentando questo sito.
...e dire che sarebbe bastato un elegante Bella foto, tua? perch io scrivessi tutto quello
che ho scritto adesso.
Felice anno nuovo.

sabato 20 ottobre 2012
Lei non sa chi sono io!
...e neanche mi interessa.

Mi piacerebbe che tutti i titoli venissero aboliti, proprio tutti. Potrebbe essere l'unico modo perch
un imbecille resti un imbecille. Non che i titoli nascondano l'imbecille, anzi a volte lo esaltano.
L'imbecille porta a garanzia della propria imbecillit i titoli di cui si fregia, perch quasi sempre
l'imbecille ha uno smisurato bisogno di fregiarsi dei propri titoli, come per celare la propria
imbecillit. Qui l'imbecille sbaglia perch l'imbecillit una condizione che precede il titolo,
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l'imbecillit sostanza il titolo accidente, anche se spesso si viene sfiorati dall'idea che alcuni
accidenti siano indissolubilmente legati alla sostanza. Mah, va a capire come funzionano certe cose!
Neanche ricordo pi perch ho scritto queste considerazioni.

In realt volevo solo riportare questa notizia che non ha alcuna relazione con quanto ho scritto:
"Durante un incontro sull'allarme rifiuti tossici, il sacerdote anticamorra (e antidiscarica) don
Maurizio Patriciello si rivolge a Carmela Pagano, prefetto di Caserta, chiamandola "signora".
Scatenando l'ira del prefetto di Napoli Andrea De Martino" (Repubblica.it)
Per vedere come il parroco abbia "mancato di rispetto alle istituzioni" guardate il video contenuto in
questo articolo.
A mio avviso il rispetto delle istituzioni comincia dal rispetto dei cittadini, se poi i soggetti che
ricoprono incarichi istituzionali evitassero di fare figure penose le istituzioni ne guadagnerebbero in
rispetto oltre modo.
commenti:
Nou
Questi "grandi" personaggi sono cos egocentrici e compresi nel loro ruolo da aspettarsi che
si debba studiare il protocollo prima di presentarsi al loro cospetto. Sono patetici.
Quando lavoravo-ho fatto la telefonista- mi capitato spesso di sentirmi fare quella
domanda idiota, rispondevo che anche loro non sapevano chi ero io, con tutta la deferenza
possibile e impossibile: m' sempre andata bene nel senso che nessuno si azzardato di
reclamare in direzione.
Ero abbastanza pestifera da giovane, non ne lasciavo scorrere inosservata una che fosse una!
;) Ciao Nou
Blindsight
ieri al tg ho sentito l'arroganza isterica da titanica coda di paglia di questo de martino, finora
sconosciuto al 99% degli italiani, idem vale per la signora citata dal parroco.
saviano ha chiesto le sue dimissioni, altri chiedono punizioni da parte della cancellieri,
secondo me invece, oltre a dimettersi dovrebbe pagare i danni a tutti coloro che si sono
ammalati di cancro grazie a queste politiche allegre sui rifiuti, ovviamente non solo lui, ma
potrebbe essere il primo esempio, visto che ci ha tenuto tanto a farsi notare.
anche un'offerta al parroco per le sue missioni non guasterebbe, e pensa che sono
sbattezzata, ma come non aiutare un prete cos? ciao laura
Arianna
E' tutto cos sconcertante e pure grottesco...chiss che cambi veramente qualcosa..sono
troppi quelli fuori luogo, fuori realt e presuntuosissimi nella loro mediocrit.
Buona domenica.
Antonio
Questa vicenda per molti versi emblematica dell'impotenza del potere. Non farei l'errore di
considerarla esclusivamente in termini di miseria morale e intellettuale di singoli soggetti.
Vorrei far notare come l'arroganza di un "signore" sia in qualche modo sostenuta e rilanciata
dalla vilt di una "signora" che tace anzich invitare l'illustre collega a ridurre il tasso di
testosterone in circolazione nel sangue. La "signora" non sembra affatto offesa dal parroco
ma evidente il suo imbarazzo durante la sparata del collega, eppure tace per non creare
conflitto con il collega. Comportamento che molti diranno dettato da prudenza, io penso che
in molti casi la prudenza la versione edulcorata e autoassolutoria della vilt. Ritengo il
silenzio della signora colpevole di vilt come ritengo lo sproloquio del suo collega colpevole
di arroganza. Sono d'accordo con chi chiede le dimissioni del pretore De Martino ma allo
109

stesso tempo inviterei a riflettere come l'arroganza di pochi sia indissolubilmente legata alla
vilt di molti. Per quanto riguarda invece gli esiti mediatici della vicenda, allora sono
d'accordo con don Maurizio Patriciello, un vero Signore, quando dice di essere contento se
la faccenda servita a mettere in evidenza i problemi di cui si occupa. Un saluto a voi.
gattonero
Ant, non 'pretore', ti sei fatta prendere la mano: eccellenza illustrissima signor prefetto (che
metto tutto minuscolo non per mancanza di rispetto, sia ben chiaro, ma per assoluto
disprezzo per categorie che risalgono a un periodo che non si vuole cancellare, nonostante
l'infamia che ricordano).
Tolta questa ricerca del pelo nell'uovo: nel secondo capitolo, il prete ha mandato una lettera
all'e.i.s.p. (ridotto a sigla, visto che altro non merita), che, oltre a umanamente rinfacciare il
calpesto della sua dignit di uomo, chiude con un "qui la mafia non sar mai sconfitta",
chiaramente riferito al fatto che con queste persone, per carit degnissime (che dio le avesse
in gloria, poi saranno pure fatte sante), sperare di sconfiggere la mafia non opera da Titani
ma da coglioni.
E pensare che per questa lotta c' gente che ha perso la vita, a tutti i livelli... per poi trovare
smerdata la loro scelta da questi tromboni.
In sottofondo al video si sentita una voce, femminile, che diceva "signori si nasce", se non
sbaglio di Tot memoria: ecco, in parte riscatta la parte coniglia della signora oggetto della
filippica dell'e.i.s.p., defecata pubblicamente in quell'occasione.
Amen.
Ciao.
Antonio
Ah ho scritto pretore, pazienza, come ho detto all'inizio del post ci sono categorie che
precedono i titoli e se uno ha quelle inutile sottilizzare sulle categorie successive.
Confermo, "Signori si nasce" una frase di Tot e lui modestamente lo nacque! Non capita a
tutti.
Un saluto

luned 22 ottobre 2012
Il fantasma di Tom Joad
Spesso mi sono chiesto a cosa serve un blog. Mi sono dato tante risposte, nessuna che mi abbia
soddisfatto davvero, in definitiva un blog una versione aggiornata di quel bisogno antico di far
sentire la propria voce. Lo stesso vecchio furore che preme da sempre e continuer a premere,
maledizione.

Un uomo ad Arezzo vive nella sua auto perch ha perso il lavoro, la casa. Si chiama Gianluca, la
crisi gli ha portato via tutto. La sua voce il blog con il quale ha deciso di raccontare la propria vita.
Il fantasma di Tom Joad il suo blog, leggetelo, leggetelo attentamente. In questo articolo
trovate la sua storia. Se pensate di aver bisogno di quello che fa scrivetegli, se conoscete qualcuno
che possa aiutarlo in questo senso fate girare la voce, allora forse potremo dire che i nostri blog
saranno serviti a qualcosa.
commenti:
franz
110

ho letto le cose che ha scritto Gianluca, che non conoscevo prima di leggerne qui, e mi
sembra davvero un tipo in gamba, con una forza non comune.
augurargli di risalire la china il minimo.
Antonio
Franz, ieri non ho risposto al tuo commento perch a parte ringraziarti non sapevo cosa dire,
oggi posso aggiungere una citazione che ho sentito ieri nell'ultimo film di Soldini che ti
consiglio (Il comandante e la cicogna). "Forte non colui che non cade mai ma colui che
cadendo si rialza" Goethe.
franz
l'ho messo anche nel mio blog, col tuo intervento, quella di Gianluca mi sembra una persona
e una storia importante

marted 23 ottobre 2012
Scienza e Politica
La sentenza del Tribunale dell'Aquila che ha condannato a sei anni sette componenti della
Commissione Grandi Rischi sta facendo discutere la comunit scientifica. Non entrer nel merito
della sentenza, non ne conosco i termini e attendo di leggere le motivazioni, tuttavia posso dire che
la sentenza, giusta o sbagliata che sia, debba far riflettere in direzioni diverse da quelle che la
discussione sta prendendo, possibilmente volando un po' pi alto delle solidariet di rito o delle
manifestazioni di soddisfazione perch adesso si avrebbero i "colpevoli".

C' chi parla di processo alla Scienza, c' chi esulta per la condanna. Ripeto, non sta a me giudicare
la sentenza che peraltro potrebbe essere rovesciata dai successivi gradi di giudizio. Conosco i fatti
come qualunque cittadino che legge i giornali e a quei fatti e alle impressioni che mi hanno
suscitato mi atterr, nel tentativo di suggerire qualche spunto di riflessione che non mi pare di aver
ravvisato negli articoli che ho letto.

Luciano Maiani, l'attuale presidente della Commissione grandi rischi, si dimesso perch non
ritiene ci siano le condizioni per lavorare serenamente. Giuseppe Zamberletti, afferma che ''Il
rischio che gli scienziati non se la sentano pi di esprimere liberamente il risultato delle proprie
conoscenze. Che garanzie hanno che gli studi fatti non possano diventare oggetto di una
responsabilit penale? Questo non avviene in nessuna parte del mondo...Il problema - ha rimarcato
Zamberletti - riuscire a dare una normativa che, salvo i casi di dolo o di grave negligenza o
colpa, tuteli la ricerca. Adesso si creato il terrore: se gli esperti esprimono un parere e c' la
minaccia di un procedimento penale, si perde serenit nel giudizio. Ci sono restrizioni che possono
frenare la libera ricerca''.
Le affermazioni di Zamberletti non possono essere contestate, le dimissioni di Maiani sono
condivisibili. In molti ambiti la scienza non pu esprimersi in termini di certezza ma solo in termini
di probabilit, gli scienziati lo sanno benissimo. Ha ragione Piergiorgio Odifreddi a dire che c' un
atteggiamento schizofrenico di fronte alla scienza quando da un lato si pretende che sia onnisciente
e dall'altro la si ritiene ignorante di fronte al pensiero religioso. La contrapposizione tra pensiero
scientifico e religioso, si sa, piace molto a Odifreddi ma facevo notare anche nel suo blog che la
contrapposizione tra scienza e religione non un paradigma universale per spiegare tutto quello che
accade nellambito scientifico di questo paese. Non nego che quello che scrive Odifreddi sia vero
ma lo trovo poco adeguato al caso in questione perch seguendo il consiglio di Occam avrei
unipotesi pi semplice sulla quale riflettere, un'ipotesi che tira in ballo un terzo soggetto tra scienza
e religione, ovvero la politica. E purtroppo vero che quando serve si confonde la scienza con
111

lonniscienza ma in questo caso abbiamo il dovere di porci una domanda: le conclusioni della
famigerata riunione della Commissione grandi rischi sono state formulate in assoluta autonomia e
senza subire pressioni di alcun tipo?
La domanda doverosa considerando il contenuto dell'intercettazioni telefoniche di Bertolaso
pubblicate da la Repubblica.it il 18 gennaio 2012, la telefonata avviene il giorno prima della
riunione:

"Sono Guido Bertolaso...". La Stati: "Che onore...". Bertolaso: "Ti chiamer De Bernardinis il mio
vice, perch gli ho detto di fare una riunione l all'Aquila domani, su questa vicenda di questo
sciame sismico che continua, in modo da zittire subito qualsiasi imbecille, placare illazioni,
preoccupazioni... Eccetera...". Ancora Bertolaso: "La cosa importante che domani... Adesso De
Bernardinis ti chiama per dirti dove volete fare la riunione. Io non vengo... ma vengono Zamberletti
(l'unico che poi non parteciper, ndr), Barberi, Boschi, quindi i luminari del terremoto in Italia. Li
faccio venire all'Aquila o da te o in prefettura... Decidete voi, a me non me ne frega niente... In
modo che pi un'operazione mediatica, hai capito? Cos loro, che sono i massimi esperti di
terremoti, diranno: una situazione normale... sono fenomeni che si verificano... meglio che ci
siano cento scosse di quattro scala Richter piuttosto che il silenzio, perch cento scosse servono a
liberare energia e non ci sar mai la scossa quella che fa male... Hai capito? (...) Tu parla con De
Bernardinis e decidete dove fare questa riunione domani, poi fatelo sapere (alla stampa, ndr) che ci
sar questa riunione. E che non perch siamo spaventati e preoccupati, ma perch vogliamo
tranquillizzare la gente. E invece di parlare io e te... facciamo parlare i massimi scienziati nel campo
della sismologia". La Stati: "Va benissimo...".

Allora il dilemma da sciogliere questo: il parere della Commissione stato formulato in assoluta
indipendenza dalla volont di "tranquillizzare la gente" espressa da Bertolaso, magari su
suggerimento di qualche suo illustre conoscente poco ferrato in tema di sismologia ma molto
ottimista per natura? Se ci sono state pressioni per tranquillizzare la gente legittimo pensare che il
parere sarebbe potuto essere maggiormente improntato al principio di precauzione in assenza di tali
pressioni?
Se il parere stato formulato in assoluta autonomia e indipendenza allora ha ragione chi parla di
sentenza aberrante, hanno ragione Maiani, Zamberletti e quanti vedono minacciata la possibilit da
parte degli scienziati di esprimersi perch si chiedono loro certezze che non possono dare. Se invece
il parere stato dato, sia pure in buona fede, ma sotto una qualche pressione allora siamo di fronte
ad una commistione tra scienza e politica che va sanata facendo nascere da questa sentenza un
gigantesco dibattito per chiedere assoluta autonomia e terziet della scienza rispetto alla politica. Un
indizio riguardo alla mancanza di autonomia viene da Enzo Boschi che oggi ammette: "Lo scopo
della riunione era quello di dire che non si potevano prevedere i terremoti, lho capito dopo" e alla
domanda se pensa di essere stato strumentalizzato Boschi risponde: "Non lo so, devo rifletterci."
Da parte mia resta inspiegabile il vizio logico di scienziati che sostengono l'imprevedibilit di un
terremoto per prevedere che non accadr e siccome sono convinto che questo vizio non sia sfuggito
a nessuno dei componenti della Commissione grandi rischi allora sono pi propenso a pensare che il
parere non sia stato indipendente da volont di "ordine superiore", esigenze politiche, come si dice
in questi casi. Quelle stesse esigenze che fanno riempire la bocca di principio di precauzione ad
ogni riunione ma che evitano accuratamente di metterlo in pratica perch altrimenti si crea allarme.
Meglio un allarme inutile di un'ecatombe e questo atteggiamento dovrebbero chiederlo a gran voce
anche i cittadini anzich starnazzare a vuoto quando si annuncia un cataclisma che poi non avviene.
La scienza non certezza, questo bisogna che lo capiamo bene noi cittadini e che lo capiscano i
politici e se questi ultimi non lo capiscono allora dovere degli scienziati sottrarsi a pareri che non
rispettano la natura della loro conoscenza, con obiezione di coscienza, con esposti preventivi alla
magistratura, con ogni mezzo disponibile.

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Bene, detto questo io credo che se la comunit scientifica non sar in grado di trarre le necessarie
conseguenze da questa sentenza in termini di autonomia dalla politica allora va bene che la scienza
si estingua in questo paese perch non vedrei alcuna differenza con la pi becera religione, per
ritornare alla contrapposizione di cui parla Odifreddi.
commenti:
Cavaliere oscuro del web
Sulla sentenza bisogna aspettare le motivazioni.
La situazione stata gestita con troppa superficialit e tra laltro quella zona non nuova a
eventi sismici notevoli. Le maggiori responsabilit, devono andare a chi doveva garantire la
sicurezza dei cittadini e in questo caso il capo dipartimento della Protezione Civile e non
invitare a tranquillizzare la gente.
I terremoti come i vulcani hanno dei precursori, bisogna investire di pi sulla ricerca e
possibilmente senza avere dogmi in campo scientifico.
Saluti a presto.
Garbo
Sono perfettamente daccordo sul fatto che se uno ammette di non poter prevedere con
assoluta certezza laccadere di un evento, non potr arrogarsi il diritto di dire (anche a titolo
ansiolitico) che quellevento non si verificher. Le intercettazioni, poi, la familiarit (e qui
famiglia inteso in termini corleonesi) con cui interloquiscono, il fatto che lasciano
trasparire presunti interessi comuni contro qualche fantomatico imbecille che potrebbe
fare illazioni e che bisognerebbe zittire mi lascia perplesso.
Tu tocchi il punto nevralgico dellintera vicenda quando ti chiedi che rapporto c fra la
scienza (ridotta a commissione grandi rischi) e la politica (ridotta in quel caso a
Berlusconi, Maroni e Bertolaso).
Il politico dovrebbe fare il politico, cio amministrare, prendersi cura della cosa pubblica e
dei cittadini che rappresenta; lo scienziato dovrebbe fare lo scienziato, nel senso che
dovrebbe dire ci che, in scienza e coscienza, pu attraverso i risultati a cui la disciplina che
rappresenta giunta e le sue personali convinzioni. Dico questo perch, pur essendo logico e
semplice, non lo ritengo cos scontato, il fatto che un uomo di scienza venga chiamato da un
politico a fare una consulenza non cos ovvio e usuale (nella mia esperienza personale) che
conservi la sua indipendenza di giudizio, spesso dice e fa cose che vanno in linea con gli
interessi di quel politico, lasciando spazio al sospetto che possa essere stato chiamato da
quel politico proprio per la sua malleabilit e non per il suo sapere, la sua onest o la sua
rettitudine.
Insomma, il rischio che lo scienziato che viene chiamato come consulente da un politico in
cambio di una lauta proviggione per la sua consulenza, di incarichi vari per lui o per chi per
lui, o di potere allinterno di enti, universit, industrie, ecc., pieghi poi il suo responso agli
interessi comuni di cordata che cos si sono venuti a creare molto forte.
Un esempio in negativo di scienziato che nessuno chiama come consulente, premio nobel
per la fisica, uno dei maggiori esperti di problemi energetici, che cerca di portare a termine
un reattore a fissione nucleare che funzioni in sicurezza, non sia mai stato interpellato dai
governi di destra o di sinistra a dire la sua sulla produzione di energia sicura e non
inquinante in Italia.
Un altro aspetto importante che uno scienziato non dovrebbe trascurare (anche in politica
sarebbe un sano principio da seguire) che chi interviene in un dibattito non
necessariamente un imbecille, uno che vuole fare illazioni o sta cercando solo di creare
inutili preoccupazioni, chi interviene sempre una ricchezza e una risorsa per il dibattito
scientifico e bisognerebbe valutare il suo intervento in base a ci che dice e non in base alle
sue presunte intenzioni. Una scienza ha sempre in s gli strumenti per poter valutare la
113

veridicit di una asserzione, dei criteri base su cui muoversi, da sempre delle indicazioni di
contenuto e sui processi utili per valutare un enunciato.
I cittadini non vanno trattati come pecore da tranquillizzare, fai un dibattito dove c il tizio
che magari ritiene di essere tranquillizzante e ottimista, che tante scosse sono meglio del
silenzio sismico (da dove deriva poi questa convinzione?) e dove c anche chi del parere
opposto, che sostiene ad esempio che unattivit sismica in quella zona ancora in atto, che
potrebbero verificarsene delle altre di pari intensit o superiore, che questo potrebbe essere
pericoloso per case la cui antisismicit pari al torrone Sperlari (quello morbido).
Poi servirebbero dei programmi di approfondimento dove non si va a rimestare nel torbido,
non ci si contrappone solo per interessi divergenti, ma si forniscono informazioni e anche
qualche criterio base per orientarsi riguardo a tutto ci che viene detto, si fa informazione
utile.
Unultima osservazione sulla Commissione Grandi Rischi; dicono che un terremoto non
possibile prevederlo, non credo si interessino di prevenzione se no io li arresterei per
inefficienza visto lo stato di preparazione di persone e di edifici ogni volta che ci sono eventi
sismici di una certa entit, non credo nemmeno che intervengano dopo che il sisma
avvenuto o sta accadendo, perch quello un lavoro per la Protezione Civile, i pompieri, i
Vigili, i volontari, ecc., allora mi chiedo: a che serve una Commissione Grandi Rischi?
Altro aspetto: i terremoti non si possono prevedere o adesso non abbiamo strumenti
affidabili di previsione?
Ciao
Lo scienziato premio nobel per la fisica di cui ho omesso il nome Carlo Rubbia
Ernest
io non commento in s la sentenza, ma dico solo che se questa gente spiega lo stipendio che
porta a casa con il discorso della responsabilit poi quando certe cose succedono non
possono tirarsi indietro.
Antonio Caputo
Lapidario, sono d'accordo con Cavaliere ecc. che le responsabilit vadano cercate nei vertici
della Protezione civile e del governo. Garbo in effetti quello che accade proprio che il
popolo viene trattato come un gregge con il risultato che il popolo un gregge. Il discorso
che tu fai sull'apertura al dibattito complesso, da un lato c' un autentico terrore del
confronto e dall'altro c' una sorta di congelamento dei paradigmi, porta questo in ambito
scientifico otterrai quanto di pi assurdo si possa immaginare. Avevo capito che si trattasse
di Rubbia, aggiungo un fatto meno noto riguardo al rapporto di Rubbia con l'Italia. Un paio
di anni prima di prendere il nobel fece un esame per diventare professore all'Universit di
Lecce, ebbene pare che il suo CV non avesse abbastanza titoli per essere ammesso. Io ho
studiato a poche centiania di metri da quella facolt. La Commissione un organo di
supporto tecnico alla Protezione civile, in altre parole fornisce gli elementi perch la
Protezione Civile prenda decisioni di cui si assume la responsabilit, ecco perch ritengo che
i due organi devono essere separati, vanno cercati meccanismi perch non ci sia alcuna
influenza. Riguardo alla tua domanda finale non so risponderti perch non sono un
sismologo ma siccome poni una domanda di metodo ti direi che forse adesso non abbiamo
conoscenze e mezzi per fare previsioni con l'essenziale avvertenza che non tutto pu, n
potr, essere prevedibile, nostro malgrado.
Ernest, non tutto pu essere letto in termini di "quanto prendi", Luciano Maiani ha
dichiarato che i membri della Commissione non prendono alcun compenso e io non ho alcun
motivo per dubitare della sua parola.
Un saluto a tutti.
Antonio
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Garbo, ieri ho dimenticato di dire che c' un'inesattezza nel tuo commento. Non vero che
Rubbia non sia mai stato interpellato, stato presidente di ENEA, ruolo dal quale si dimise
per contrasto con il CdA, un'altra di quelle storie all'italiana! Successivamente fu chiamato
da Pecoraro Scanio quando questi era ministro dell'ambiente per dare impulso alle energie
rinnovabili ma anche qui devo dire che l'esito non fu quello sperato. Caro Garbo se metti
una ferrari in mano ad un guidatore inesperto - e anche un po' brillo - molto probabile che
persino la ferrari vada a sbattere sebbene dotata di tutti i dispositivi di controllo disponibili!
Antonio Caputo
Ecco l'autonomia della scienza all'opera. E c' anche chi paragona questa situazione al
processo a Galileo! Un consiglio a studiare di pi la storia farebbe sempre bene se non fosse
inutile.
Francesco Zaffuto
Antonio, questo intervento ben ponderato. Lo allego alla mia colonnina di notizie. Magari
poi ci ritorno dopo per dire qualcosa anch'io da ignorante molto preoccupato.
Garbo
Antonio,
ti ringrazio per aver aggiunto un tassello alla mia conoscenza, avevo in mente che in
definitiva Rubbia non mai stato determinante in Italia per quanto riguarda la politica
energetica (che di fatto non mai esistita o, se vogliamo, l'unica politica energetica l'ha fatta
stranamente Berlusconi col nucleare francese, risvegliando mai sopiti interessi che erano
stati bloccati da Chernobyl e da un referendum popolare). Immagino che un premio nobel
possa dare prestigio alle societ per cui lavora o per cui consulente, ma se non si allinea
agli interessi perseguiti lo si mette alla porta: lui e il suo nobel.
Ciao

P.S. Ha colpito anche me la dichiarazione di Confindustria che riporti a lato, mi sono chiesto
sconfortato quale industria abbiamo ancora in Italia se questa Confindustria?
Antonio Caputo
Una breve nota solo per rispondere alla domanda del tuo ps, intanto l'ho messo a lato perch
quella spazzatura sta l a tempo e poi alla domanda che industria abbiamo rispondo che
un'industria di morti di fame, nel senso morale del termine, sono dei veri morti di fame,
autentici pezzenti, arricchiti da fare schifo e senza uno straccio di decoro, la stessa gente che
ha sostenuto berlusconi fino all'altro ieri. Se guadagni pi di 150.000 euro all'anno e ti
lamenti di una aliquota aggiuntiva destinata ad aiutare chi sta per terra con la motivazione
che tu sei l'unico che pu permettersi di spendere meriti solo disprezzo.
Ciao e buon fine settimana.

sabato 27 ottobre 2012
Memoria spietata
O memoria spietata, che hai tu fatto
del mio paese?
Un paese di spettri
dove nulla mutato fuor che i vivi
che usurpano il posto dei morti.
Qui tutto fermo, incantato,
nel mio ricordo.
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Anche il vento.
Quante volte, o paese mio nativo,
in te venni a cercare
ci che pi m'appartiene e ci che ho perso.
Quel vento antico, quelle antiche voci,
e gli odori e le stagioni
d'un tempo, ahim, vissuto.

Vincenzo Cardarelli, 1887-1959.
commenti:
Nou
Vorrei saper tradurre in parole la sensazione che provo ogniqualvolta imbocco la strada
verso il mio paese natio, una vasta landa solcata da vie d'acqua e silenzi ovattati. Tutto il
Vero Tempo vissuto l, non c' nulla da cercare altrove. Ho la sensazione che il mio paese,
come una madre, mi lasci esplorare altri luoghi, tenendo sempre in serbo un posto per me
dovessi decidere di rientrare.
...Quelle antiche voci...
e quelle copie di giovani vorticare nelle sale da ballo la domenica sera le rivedo e sento,
quando passo nel luogo dove molti ormai riposano.
Che emozione questa poesia!
Grazie Antonio.
Ciao
Nou
Nou
correggo: "coppie"
intherainbow
Un paese di spettri...citt morte dentro??? ma dov' la vita? solo nei ricordi???:))
Soffio
almeno siamo fieri del tempo vissuto con impegno e onest
Antonio Caputo
Rispondo con i versi di un altro grande poeta.

Avevamo studiato per l'aldil
un fischio, un segno di riconoscimento.
Mi provo a modularlo nella speranza
che tutti siamo gi morti senza saperlo.
Eugenio Montale
Garbo
Mi capita di sospendere il tempo, di fermare le cose, di paralizzare gli istanti e i ricordi
quando si tratta del Paese in cui sono nato, mi capita di coprire tutto di teli, come fai con una
casa di villeggiatura, perch i mobili e tutto non si riempia di polvere, mi sorprendo a
pensare che come se volessi congelarli per conservarli cos come sono nella memoria,
soprattutto per essere certo che i legami fra me e loro, fra me e questa terra siano
indissolubili, che esista sempre un posto anche per me inalterato e protetto dalla polvere del
tempo.
Poi, ad ogni contatto, sono contento di non essere riuscito a fermare niente, perch fermare
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soffocare, spettralizzare e non mi piacerebbe ritornare in un paese di fantasmi; da quando
ho smesso di cercare il senso della mia vita fuori di me, posso permettermi di accettare le
persone per ci che sono e non per ci che io vorrei che fossero per me e ad un luogo, per
quanto speciale possa essere, posso concedergli di vivere anche senza di me.
Ciao
Alberto
C' il tempo pieno (di vita), e il tempo vuoto (di vita). Quest'ultimo non lascia memoria.
Antonio Caputo
La memoria un tributo che ciascuno paga al fato per il tempo che gli concesso. Uno
strano tributo, ha percorsi inattesi e per custodire i suoi tesori pu arrivare persino a
dimenticarli. La poesia di Cardarelli passa attraverso l'invettiva per celebrare la propria
terra. Caro Garbo, non c' alcuna concessione che noi si possa fare al tempo-terra, semmai
come dice Nou, la terra che concede di allontanarsi appena un po', solo apparentemente.
Tutto quello che forse possiamo fare andare alla ricerca di quel tempo per camminare "su
viventi trampoli che aumentano senza sosta sino a diventare, a volte, pi alti di campanili,
sino a rendere difficili e perigliosi i loro passi, e da cui improvvisamente precipitano."
Un saluto.
Nou
Questo post me lo sono stampato, commenti compresi: memoria spietata, mi piace proprio!

Abbracci
Adriano Maini
Non conoscevo un Cardarelli cos tosto!

mercoled 7 novembre 2012
In giro per il mondo
Negli USA una bambina di 10 anni scrive al presidente Barack Obama per ringraziarlo del suo
sostegno ai matrimoni gay e per sapere cosa fare a scuola con chi la prende in giro perch ha due
pap. La risposta dalla Casa Bianca arrivata dopo pochi giorni (leggi qui).

In Spagna la Corte costituzionale dichiara legittima la legge del governo Zapatero anche nella parte
che consente l'adozione di figli per le coppie omosessuali. E' stata bocciata la linea del ricorso
presentato a suo tempo dall'opposizione dell'attuale premier Rajoy (leggi qui).

In Francia il governo francese, riunito questa mattina, ha varato un disegno di legge che autorizza i
matrimoni omosessuali e l'adozione di un bambino per le coppie gay (leggi qui).

Dopo USA, Spagna e Francia torniamo in Italia!
A Firenze, allalba del 28 ottobre in pieno centro, due giovani sono stati aggrediti, picchiati e
rapinati "perch gay". Sullepisodio sono in corso accertamenti dei Carabinieri, che indagano per
aggressione a scopo di rapina: a un ragazzo il gruppo di malviventi, tutti italiani, avrebbero rubato il
portafogli. (leggi qui).
commenti:
Alberto
117

E intanto la legge contro l'omofobia stata bocciata grazie a Lega, Udc, Pdl. Mi trattengo
dagli improperi verso questi figuri. Mi trattengo qui, ma li dico forte.
Nou
I ladri, gli oscurantisti, i manigoldi non dovrebbero essere tollerati dal consesso civile, ma
con quella che molti di questi hanno avuto l'ok per governare ci troviamo ridotti a subire
barbarie. E' tempo che lascino in pace il cittadino(non so se si notato che non siamo pi
denominati "gente della strada" "popolino" "gente qualunque" da quando ci hanno vessati
con quel bel po' di tasse che dovrebbero salvare l'Italia per i ricconi stronzi), che lo lascino
vivere la vita secondo i propri bisogni e necessit compreso le scelte sessuali e la famiglia.
E' proprio ora di finirla con tutto l'odio e la violenza fomentato negli ultimi decenni.
MAGARI SI MANGER DI NUOVO PANE E CIPOLLA MA CHE SIA IN SERENITA'
D'ANIMO E PACE CIVILE.
Antonio Caputo
Alberto, ho letto di quest'altra perla di civilt. Per rimanere in tema con il post successivo
aggiungi che il PD sta "amoreggiando" da tempo con l'UdC e ha smesso di flirtare con la
Lega solo perch crollata, insomma per farla breve chi vota PD ha la garanzia di
consegnarsi al vero progressismo!
Cara Nou, io sarei anche d'accordo con te sul pane e cipolla, purch in serenit e rispetto, ma
noi, in questo paese, siamo dinosauri in estinzione, noi, in questo paese, non siamo moderni,
noi, in questo paese, non capiamo le regole del progresso, noi, in questo paese, siamo solo
sognatori. Un saluto.

venerd 9 novembre 2012
Lui s che di sinistra
Nel PD l'ala bersaniana dice che se vince Renzi alle primarie allora non ci sar pi la sinistra...in
effetti ho letto il programma di Renzi e l'unica cosa di sinistra che ci ho trovato il margine!
Bersani invece dice che non vede ostacoli ad una partecipazione di Fornero e Passera ad un suo
eventuale governo a patto che dichiarino di che area politica sono. Poveretto, ancora non l'ha capito!
Lui s che di sinistra.
commenti:
Alberto
La grande confusione sotto il cielo continua e anzi aumenta, ma non quella che pensava
Mao.
Arianna
No comment.
La confusione ormai dilagante ....siamo alla frutta.
Ciao.
Arianna
p.s. vorrei che mi applicassero anche pi del 3% come aliquota ...se potessi vantare redditi
superiori ai 150mila euro ...pur di solidarizzare con gli esodati, senza stipendio e senza
pensione, che si trovano proprio in bilico dopo tanti decenni di lavoro e contribuzioni! ...Ma
purtroppo ognuno di questi ricchi pretende di guadagnare sempre di pi e pretende di poter
spendere esclusivamente solo lui!
Francesco Zaffuto
118

e dire che Bersani arrivato all'incrocio con la storia; un Berlusconi alle corde, un quadro
politico in movimento e i sondaggi tutti favorevoli al suo partito. Pi carte di cos!
Nou
Non pu essere che ci perdiamo l'occasione storica a causa di troppe titubanze e
concertazioni! Mi piacerebbe proprio conoscere il motivo della prudenza di Bersani, da sola
non
ci arrivo. In ogni caso non c' scelta sull' a chi dare il nostro prossimo voto politico.
Antonio Caputo
Carissimi, Bersani magari vincer anche le primarie, il suo partito andr al governo, come si
addice in questi casi il popolo di sinistra esulter ma non so com', ho l'impressione che dal
giorno dopo il popolo di sinistra non avr molto da festeggiare, se non la consapevolezza
che gli altri sarebbero stati peggio.
Garbo
Non riesco ad appassionarmi a questo dibattito sulle primarie: per me Bersani, Renzi,
Vendola ... pari sono (e mi dispiace per Laura Puppato, con la disillusione che mi sento
addosso non le sto dando una possibilit di conoscerla).
A sinistra si continuano a fare primarie come se il problema maggiore fosse quello di trovare
la persona giusta, mentre desolante constatare che non ci sono pi idee, nessuna proposta, i
programmi sono cos vaghi che Berlusconi pu accusare (e noi lo riteniamo stranamente
credibile e plausibile) Renzi di avergli copiato il programma politico (ammesso che
Berlusconi ne abbia mai avuto uno).
Quando mai si visto che unopposizione non approfitti delle difficolt della maggioranza,
quando mai si visto che opposizione ed ex maggioranza decidano insieme per un governo
tecnico invece di invocare a gran voce lalternanza e lavvicendamento; quando mai si
vista unopposizione che si fa cogliere pi disorganizzata della maggioranza politica che si
sta appena sfaldando dopo aver avuto ben tre anni e mezzo per riorganizzarsi, creare
alleanze e progettare unalternativa valida e credibile.
Non ne faccio un problema generazionale, come Renzi, n mi piace la parola rottamazione
riferita ad esseri umani, per osservando il vuoto totale di proposte e di credibilit, avendo
gi visto allopera sia Bersani (ne avete pi saputo nulla delle sue riforme quando per un
anno e mezzo stato ministro dellultimo governo Prodi?), sia DAlema, sia altri grossi
papaveri del PD, preferisco rivolgermi altrove.
Mi piacerebbe qualcuno che si presentasse con liste civiche, al di fuori dei vecchi partiti, al
di fuori di logiche di opportunit e di maquillages e che finalmente dicesse chiaro e tondo
chi e cosa vuol fare (il con chi verr strada facendo).
Ciao
il monticiano
Anto', quello che mi sconcerta e non poco il fatto che 'sti personaggi di finta sinistra non
dicono e soprattutto non fanno pi niente di sinistra. Io comunque avevo deciso gi da
tempo di votare Vendola e questo far.
Ciao e...per quanto ne so, arrivederci presto (una dritta da Nou).
aldo.
Antonio Caputo
Garbo capisco sia difficile appassionarsi al dibattito, il livello quello che e francamente
la rincorsa al "centro" mi irrita. Se non vogliamo usare il termine sinistra per evitare pruriti
ai cosiddetti moderati diciamo che in un partito vorrei una chiara connotazione egualitaria,
con un ruolo centrale assegnato al pubblico, un indirizzo preciso e netto riguardo al
119

riconoscimento di diritti civili e un orientamento altrettanto preciso in economia che deve
essere subordinata all'utilit sociale e alla tutela ambientale, una marcata politica economica
redistributiva verso le classi sociali pi deboli, una promozione e protezione assoluta dei
beni comuni e relazionali...questo solo per buttare gi qualcosa velocemente. Se sospendo il
giudizio sul protagonismo e la labirintite verbale di Vendola che mi infastidiscono in pari
misura allora dico che in Vendola vedo qualcosa di positivo. Ad ogni modo io non voter
per le primarie perch qualunque cosa ne verr fuori non sar quello che spero, anche se
dovesse vincere Vendola, cosa che ritengo altamente improbabile. Il nocciolo del centro-
sinistra dovr ruotare necessariamente intorno al PD che per quanto mi riguarda il risultato
di una teratogenesi tra due tradizioni altissime, entrambe tradite dai rispettivi epigoni: quella
comunista e quella del cristianesimo sociale.
Riguardo alle riforme di Bersani quando fu ministro bisogna riconoscere che portarono non
pochi benefici (penso ad esempio al settore delle assicurazioni, delle tariffe telefoniche ma
ce ne furono molte..le cosiddette lenzuolate), ci sono stati diversi tentativi del solito
Berlusconi di stravolgerle, segno che erano ben fatte!
Caro Aldo, ho risposto anche a te rispondendo a Garbo, Nou ti ha dato la dritta giusta e
presto dovremmo vederci.
Un saluto
mercoled 14 novembre 2012
La tosse dell'operaio
Dopo le proteste dei lavoratori serbi la Fiat ha raggiunto un accordo per l'aumento dei salari. Che
buoni che sono i colonizzatori della Fiat.
La tosse dell'operaio

Sento tossire l'operaio che lavora qui sotto;
la sua tosse arriva attraverso le grate che dal pianterreno
danno nel mio giardino. Sicch essa pare risuonare tra le piante,
toccate dal sole dell'ultima mattina di bel tempo. Egli,
l'operaio, l sotto, intento al suo lavoro, tossisce ogni tanto,
certamente sicuro che nessuno lo senta. E' un male di stagione
ma la sua tosse non bella; qualcosa di peggio che influenza.
Egli sopporta il male, e se lo cura, immagino, come noi
da ragazzi. La vita per lui rimasta decisamente scomoda;
non l'aspetta nessun riposo, a casa, dopo il lavoro,
come noi, appunto, ragazzi o poveri o quasi poveri.
Guarda, la vita ci pareva consistere tutta in quella povert,
in cui non si ha diritto neanche, e con naturalezza,
all'uso tranquillo di una latrina o alla solitudine di un letto;
e quando viene il male, esso accolto eroicamente:
un operaio ha sempre diciotto anni, anche se ha figli
pi grandi di lui, nuovi agli eroismi.
Insomma, a quei colpi di tosse
mi si rivela il tragico senso di questo bel sole di ottobre.

Pier Paolo Pasolini, "Tempo illustrato", 8 novembre 1969. In Poesie disperse I
commenti:
Francesco Zaffuto
120

ovunque si trova: Italia, Serbia, Cina, sempre con quella tosse.Proletari di tutto il mondo
unitevi, mi pare di avere sentito in un tempo lontano ...
il monticiano
A parte le parole di Pasolini che sono veramente poetiche riguardo io credo, ma forse mi
sbaglio, che i capoccioni della fiat stiano tirando tanto i remi in barca finch non arrivino gli
aiuti dallo Stato come ai tempi dei fascisti e quelli succesivi.
Berica
Pasolini stato profetico;
citato anche ieri a proposito delle forze dell'ordine impegnate nelle piazze italiane.

Quando anche i lavoratori serbi avranno conquistato i loro diritti, per trovare altri lavoratori
disposti a tutto, dove "migrer" la grande azienda italiana?

domenica 18 novembre 2012
Monti si promuove!
Avvertimento a chi pensa di muovere un rilievo al professor Monti, magari cercando di manifestare
il proprio dissenso sotto il Parlamento.

Foto scattate da Alessandro Di Meo dell'agenzia Ansa
Largo ai giovani!

PS - Leggete il post di Garbo se volete leggere qualcosa di serio al riguardo, quello che scrive
farebbe un gran bene persino agli imbecilli che citano Pasolini a sproposito.
commenti:
il monticiano
Anto' hai capito che momenti stiamo passando?
Siamo ritornati al famigerato ventennio e pochi si indignano.
Se avevo quarant'anni di meno me ne facevo poche di risate, tanto ho dei conti in sospeso
con i celerini.
Un caro saluto,
aldo.
Antonio Caputo
Carissimo Aldo, il problema dell'indignazione in questo paese annoso, ultimamente
l'abbiamo esercitata solo nei confronti di un puttaniere, mi sembra poco per parlare di un
popolo capace di indignarsi. Adesso invece la situazione da narcotico spinto, non ci sono
alternative tra smidollati di sinistra (!) in cerca di una storia e svertebrati di destra (!) che
manifestano la loro incapacit dicendo che raccoglieranno i voti per far rigovernare Monti.
Che cosa posso dirti? Che siamo tutti intrappolati in queste sabbie mobili, perfino i celerini.
121

Un saluto a te Aldo.

Soffio, la puntualit dei tuoi commenti mi lascia quasi sempre senza parole!
Adriano Maini
Cose che insegnavano, e forse insegnano ancora, nei salotti buoni della borghesia!
Garbo
Grazie, Antonio, mi era sfuggita la citazione ;-)
Un buon fine settimana

luned 19 novembre 2012
Stiamo diventando sempre pi stupidi

Mettere la doppia elica del DNA mi
sembrava troppo banale, cos ho scelto
il pozzo di San Patrizio, anche per dare
l'idea dell'abisso.

In sintesi: stiamo diventando sempre pi stupidi ed emotivamente analfabeti ma ce la metteremo
tutta per impedirlo!
Come? Correggere tutte le mutazioni che possano mettere a repentaglio la nostra fulgida
intelligenza! Trovate qui una presentazione divulgativa dello studio, io sar molto rapido

Uno studio pubblicato da poco su Trends in Genetics afferma che la pressione selettiva in seguito
alla quale la specie sapiens ha sviluppato le sue capacit intellettive sta venendo sempre meno nei
nostri ambienti monotoni, non che l'idea sia nuova, gi Konrad Lorenz ne parlava in Declino
dell'uomo o in Natura e Destino, non ricordo bene. Ad ogni modo l'osservazione non affatto
peregrina, ma pi che la diminuzione delle capacit intellettive ed emotive mi preoccupano le
soluzioni prospettate. "Credo che in futuro conosceremo ciascuna delle milioni di mutazioni
umane che possono compromettere le nostre funzioni intellettive, e come queste mutazioni
interagiscano con altri processi e con le influenze ambientali" sostiene Crabtree, autore dello
studio. "In quel momento, forse saremo capaci di correggere magicamente ogni mutazione
avvenuta in ogni cellula di ogni organismo in qualunque fase di sviluppo. A quel punto, il
brutale processo di selezione naturale non sar pi necessario".

Che dire? Lo studio dimostra in maniera inconfutabile l'aumento di idiozia nella specie sapiens. A
mio avviso l'autore non poteva fornire elementi pi solidi alla sua tesi!
commenti:
Nou
122

Molte comodit a servizio:energia elettrica, robotica. Selettivit nella scienza:
specializzazioni. Etc. Rimbambimento generale degli ultimi decenni a causa dei Media.
Insegnamento e quindi istruzione generalmente in declino, il cervello solo pappa molla.
Quando saremo tutti istupiditi che pro ci far che la brutale selezione naturale venga
superata?

Ciao Antonio :)

Nou
intherainbow
Soap operas, reality shows, social networks, chats, sms.....e chi pi ne ha pi ne
metta....hanno congelato le facolt intellettive!!...ahim l'elenco delle cose deleterie molto
lungo!!...ma credo che basti solo un briciolo di intelligenza per spegnere l'inutile e uscire ad
ossigenare cervello, fonte di salute intelletiva.
il monticiano
La butto in politica.
Assistendo al disfacimento della cosa pubblica - e mi riferisco a chi occupa i palazzi del
potere - in questi soggetti l'aumento di idiozia sia notevole.
Garbo
Difficile parlare di intelligenza con intelligenza :-) Ogni volta che tenti di definirla, o la tua
definizione talmente generica che non definisce niente in realt, o talmente riduttiva che
lascia fuori aspetti intellettivi anche molto importanti. Dovremmo fare uno sforzo per tirar
fuori lintelligenza dallingranaggio della lotta per la sopravvivenza e di un certo
darwinismo che la riducono a capacit di adattamento allambiente. Siamo cos sicuri che
servano capacit straordinarie per adattarsi al proprio ambiente? Dimentichiamo molto
spesso che il bambino superdotato un bambino che si sente diverso dagli altri,
problematico, forse un futuro disadattato ... ma anche questo discorso riduttivo.
In quanto poi a conoscere ciascuna delle milioni di mutazioni umane che possono
compromettere le nostre funzioni intellettive, e come queste mutazioni interagiscano con
altri processi e con le influenze ambientali e a correggere magicamente ogni mutazione
avvenuta in ogni cellula di ogni organismo in qualunque fase di sviluppo in modo tale da
rendere non pi necessario il processo di selezione naturale pi che un discorso idiota mi
pare un discorso delirante ... poi magari trovi che sto Crabtree nella realt non capace di
distinguere una forchetta da un coltello e ti viene a dire che pensa di poter conoscere
ciascuna delle milioni di mutazioni umane e di poter manipolare le mutazioni cellulari a suo
piacimento ... come se fosse Dio o la Natura o la Tyche degli antichi greci.
Lintelligenza la pi impalpabile delle funzioni della psiche umana, ogni tanto spunta fuori
qualcuno, (un genetista, un neuroscienziato, uno psicologo, un neurologo, ...) che ha la sua
teoria geniale e inattaccabile su qualche aspetto o sulla globalit dellintelligenza, c chi
predice che non saremo mai pi intelligenti di cos
(http://www.repubblica.it/scienze/2011/08/01/news/il_cervello_umano_al_limite_mai_pi_int
elligenti_di_cos-19857329/) e tu guardi Calderoli e ti viene da piangere, c chi ha capito
perch Einstein era cos intelligente ... perch aveva molte cellule gliali
(http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/scienza_e_tecnologia/cervello/cervello-
einstein/cervello-einstein.html) ... chiss se avere pi cellule gliali faccia punteggio se devo
fare un concorso.
Lintelligenza non programmabile, non esiste modello educativo capace di per s di
suscitarla ed dubbio persino che stimoli amplifichi o coltivi lintelligenza la dove esiste gi
... dalle scuole steirneriane uscita Barbara Berlusconi, Leonardo stato allevato in
123

campagna in mezzo a porci e galline, da una madre analfabeta e da un patrigno contadino
che veniva denominato l attaccabriga.
Ciao
Zio Scriba
Ne avrei di cose cattive da dire sull'intelligenza di certi ominidi che ci circondano... Ma oggi
sono troppo ben disposto nei confronti dell'umanit, perch si tratta della stessa umanit che
l'altra sera a Roma mi ha fatto sentire cos vivo e cos caldo il sentimento dell'Amicizia.
E Amicizia di persone intelligenti come te e come tutti gli altri blogger incontrati, il che non
guasta... :)
Grazie!
Antonio Caputo
L'intelligenza come la coscienza, tutti ne parlano e nessuno ha una definizione rigorosa per
dire cosa siano. Con l'uso che si fa dei due termini a me sembrano come quelle medaglie al
petto di generali pluridecorati che ogni volta che li vedo non posso fare a meno di ridere, in
alcuni casi non c' pi spazio per altre medaglie! Non so se i deliri di Crabtree siano una
concessione giornalistica, resterebbero ingiustificabili, ad ogni modo questo suo articolo gli
rende pi giustizia.
Traduco solo il finale.
"Non c' bisogno di immaginare un giorno in cui potremmo non essere pi in grado di
comprendere il problema o i mezzi per fare qualcosa circa la lenta decadenza nei geni alla
base della nostra intelligenza. N abbiamo bisogno di avere visioni della popolazione
mondiale che guarda docilmente le repliche su televisori che non riescono pi a capire o
costruire. estremamente improbabile che 100 o 200 anni faranno una qualche differenza al
tasso di cambiamento che potrebbero avere. Sorprendentemente, sembra che mentre i nostri
genomi sono fragili e costruiti come una catena con molti link, la nostra societ robusta
quasi interamente in virt dellistruzione, che permette punti di forza da distribuire
rapidamente a tutti i membri. Le scienze hanno fatto tanta strada nel corso degli ultimi 100
anni che possiamo tranquillamente prevedere che il tasso di accelerazione di accumulazione
della conoscenza all'interno della nostra societ intellettualmente robusta porter alla
soluzione di questo problema potenzialmente molto difficile con mezzi socialmente e
moralmente accettabili. Ma nel frattempo ho intenzione di avere un'altra birra e guardare la
mia replica preferita di "CSI Miami" (se riesco a capire come funziona il telecomando)."

Da parte mia concludo con una citazione di Carmelo Bene: "La mia massima ambizione
sempre stata quella di diventar cretino, perseguita con accanimento sin dalle operine
giovanissime."

gioved 22 novembre 2012
Girotondo

Oggi non si va a scuola,
oggi piove.

Cadono a terra mille soli
e pioggia di polvere
sporca le strade.

124

Un scoppio batte le ore
e quando i grandi gridano
noi giochiamo a nascondino
con i nostri pochi anni.

Oggi non si va a scuola,
oggi si muore.
commenti:
il monticiano
Sono stato folgorato da questa che sembra una
canzonetta ma in realt uno dei capolavori di Fabrizio De Andr tra l'altro attualissima.
Postai il video - quello dove si vedono anche i bambini - tempo fa a margine del mio blog.
Alberto
Straziante.
intherainbow
Un'altra vittima della incomprensione e ottusit sociale. A 15 anni non si pu morire di
omofobia.. Eppure e' successo!! Una societ omologata e unidirezionale porta anche a
questo! Un paese civile non deve assolutamente accettare la discriminazione, qualsiasi essa
sia! Bisogna parlarne e far capire ai ragazzi che siamo tutti uguali e che se proprio devono
usare il 'benedetto' facebook lo facciano in modo intelligente, non prendendo in giro i
compagni di scuola o chi a loro non piace. I social networks dovrebbe avere una funzione
sociale non asociale o addirittura di morte!
Antonio Caputo
Questi pochi versi sono dedicati ai bambini che non vivono la loro infanzia, quando li ho
scritti non pensavo al ragazzo di 15 anni che si suicidato, ma a quei bambini che vivono in
paesi dove si muore come si gioca. Non conoscevo ancora la notizia del ragazzo, una notizia
che mi fa dire che anche questo un paese dove si muore come si gioca, ogni bambino
affronta la sua personale guerra e si nasconde quando i grandi gridano, si nasconde in attesa
che i suoi anni lo trovino, se fortunato.
Nou
Ogni volta che un bambino muore o un adolescente muore per cause sociali, il fallimento
del sistema di vita. E' la tragica e beffarda impotenza e negligenza a cui tutti concorriamo,
da cittadini e da genitori di figli intolleranti o imbecilli: una bastonata sulle spalle che ci
spinge in basso.
Garbo
Le persone ottuse, i gretti, i limitati, i volgari, gli intolleranti, chi prende a pretesto let, il
colore della tua pelle, se sai coniugare bene un congiuntivo, da quale parte del mondo
provieni, qual la tua religione e i tuoi valori, il tuo orientamento sessuale, il censo e la
ricchezza, il tuo potere, i tuoi valori, le tue idee politiche, ..., esisteranno sempre, perch
sempre ci saranno gli insoddisfatti, chi non sa vivere e chi pensa di acquisire a buon mercato
un effimero senso di benessere sentendosi migliore di qualcuno che lui (e la cultura, o
sottocultura a cui appartiene) considera inferiore.
Si sono create razze la dove non esiste nessuna razza ma un unico genere: quello umano; si
sono create discriminazioni sessuali (sesso debole/forte/contro natura), la dove la natura ha
il pregio di essere pi ricca e di pi ampie vedute di chi vorrebbe imbrigliarla nelle sue
misere categorie sociali e moralistiche e la forza distribuita in egual misura
125

indipendentemente dal sesso e solo parecchi secoli di educazione religiosa hanno potuto
farci credere senza convincerci che la donna fosse debole per natura.
Io sono convinto che le idee, anche quelle che ritengo pi aberranti, debbano essere lasciate
libere di circolare, anche perch le idee che tentiamo di soffocare prendono la strada della
violenza e, poi, perch poter combattere dialetticamente contro ogni intolleranza, ogni
scorciatoia della mente, ogni chiusura, ci rende desti, fa si che non ci assopiamo, perch il
sonno della ragione genera leghisti ... perch in primo luogo dobbiamo combattere dentro di
noi queste tendenze e la naturale diffidenza che si innesca quando ci si presenta qualcosa
che diversa da noi, che pretende da noi lo sforzo di capire.
In secondo luogo, ritengo che dovremmo fare di tutto perch queste idee si esprimano senza
raggiungere i luoghi del potere, senza che gli si dia la possibilit di essere legge per tutti,
precetti a cui tutti debbano adeguarsi.
Infine, e qui mi riferisco esplicitamente a quel ragazzo omosessuale che si tolto la vita,
credo che ci voglia molta pi sensibilit e pi disponibilit allascolto, a voler essere
presenti, a funzionare come punto di riferimento per ogni adolescente che possa attraversare
momenti laceranti, di assoluta disperazione.
Se quel ragazzo avesse avuto qualcuno a cui poter portare la sua disperazione, il suo sentirsi
paradosso vivente, il suo drammatico dover scegliere fra essere cos come senti di essere e
laccettazione da parte dei tuoi coetanei e forse anche degli adulti, credo non si sarebbe mai
tolto la vita ... a volte basta una speranza, una via di fuga, qualcuno su cui sai per certo di
poter contare.
Buon fine settimana.
venerd 30 novembre 2012
Far di conto
Quel genio maledetto di Charles Bukowski una volta disse: "Non mi fido molto delle statistiche,
perch un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una
temperatura media" e aveva ragione, soprattutto considerando che quasi sempre le statistiche le
fanno caproni che non sanno neanche far di conto, quando poi le statistiche hanno a che fare con
l'economia possono avere effetti devastanti. Insieme con il mantra del calo della competitivit
dell'Italia ci hanno tritato l'anima con il calo della produttivit e gi in altre occasioni ho detto cosa
penso di questi concetti ma adesso ho letto questo articolo Paul Krugman, uno che i numeri li usa
per davvero a differenza di molti economisti nostrani, e viene fuori che il calo della produttivit
potrebbe essere dovuto pure ad un errore statistico. Insomma, intorno ad un errore statistico
facciamo riforme del lavoro per alzare la produttivit!

Sia detto per inciso, le statistiche hanno strumenti per accorgersi che la temperatura di una estremit
del corpo troppo bassa e la temperatura dell'altra estremit troppo alta, cos come si pu stabilire
quale sia la distribuzione del consumo del proverbiale pollo di Trilussa. Questi strumenti si
chiamano varianza, deviazione standard e compagnia bella, tutta roba che gli statistici dovrebbero
conoscere come le loro tasche. Bene, non mi mai capitato di vedere uno straccio di rapporto, che
sia uno, stilato dall'ISTAT dove questi concetti siano applicati e tutti noi continuiamo a stare con la
testa nel forno e il culo in ghiacciaia.
commenti:
gattonero
Abbiamo un vantaggio e non lo sappiamo: quel culo in ghiacciaia ce lo stanno scaldando,
non solo a suon di statistiche, fino a che raggiunger lo stesso punto di calore della testa nel
forno.
A quel punto la cottura sar completa, il corpo arrosto servito in tavola, che avr come unica
soddisfazione la speranza che il boccone vada di traverso, soffocando chi va al pareggio dei
126

conti matematici (quindi statistici) ignorando del tutto gli esseri umani, che di quei conti
'dovrebbero' essere la base principale, direi unica.
Ciao.
il monticiano
Ecco perch mi vengono i brividi quando qualche personaggio dell'Istat viene intervistato
dai mass-media spara numeri che secondo me nulla hanno di serio.
Buona domenica anche a te Antonio.
Garbo
Non dimentichiamo che qualsiasi statistica sempre riferita ad un ipotetico "campione
rappresentativo" che pura costruzione e finzione. Il tallone d'Achille della statistica il
momento in cui voglio applicare le tendenze che emergono dai dati numerici a persone o a
gruppi reali: spesso come adattare un vestito pret-a-porter (con gambali e maniche di
giacca e di camicia che cercano di coprire qualsiasi individuo abbia un giro di vita o un giro
di collo di quelle dimensioni) ad una persona specifica (che ha una determinata lunghezza di
gambe e di braccia). Divertente l'immagine di Bukowski :-)
Ciao
Nou
Questo si chiama parlar chiaro! Intendo il tuo post che rileva quanta manipolazione ci possa
stare e sottostare o anche, perch no, per ignoranza e quindi buona fede, nell'uso dei dati.
Per conto mio ci avevo fatto un pensierino critico in base alle mie intuizioni personali
suggeriti dalla diffidenza per le fonti di informazione. Purtroppo chi dovrebbe ragionare,
sulla veridicita e attinenza alla realt dei dati presentati, o non c' o non vede.
Ciao Antonio, i tuoi post sono illuminanti.
Un abbraccio
Nou
P.S. in riferimento a gattonero, io sarei, potendo scegliere, per un corpo ghiacciato da
spaccar tutti i denti e far saltare la cervella :))

gioved 6 dicembre 2012
Del conflitto costituzionale e della leale collaborazione
Riprendo un articolo scritto ad agosto da Gustavo Zagrebelsky, Presidente emerito della Corte
Costituzionale, per evitare commenti dopo la sentenza della Consulta sulle intercettazioni del
Quirinale. L'articolo di una lucidit cristallina, io mi limiter a mettere in evidenza alcuni passaggi
che ritengo particolarmente significativi. Non che io ritenga che ad una sentenza non si applici
l'esercizio di critica, semmai una questione di opportunit, ma diciamo che non voglio neanche da
semplice blogger avallare comportamenti che finora hanno distinto personaggi indegni della vita
pubblica che fortunatamente, anche se tardivamente, si avviano ad un rapido processo di
autodistruzione.
L'articolo di Gustavo Zagrebelsky del 17 agosto, due giorni dopo Eugenio Scalfari scrisse un
articolo in risposta, seguito a sua volta da una replica di Zagrebelsky. Vale la pena leggere i tre
articoli.
Da parte mia dico che trovai all'epoca le argomentazioni di Zagrebelsky assolutamente condivisibili
e oggi, dopo la sentenza della Corte Costituzionale, non ho motivo di cambiare opinione.
Parafrasando il finale dell'articolo mi chiedo se c'era bisogno di un conflitto costituzionale che
vincolasse la Consulta ad una sentenza che era necessario scrivere. E' tardi per porsi la domanda,
era gi tardi il giorno dopo la presentazione del ricorso da parte del Quirinale nei confronti della
Procura di Palermo.
127



Napolitano, la Consulta e quel silenzio sulla Costituzione
di Gustavo Zagrebelsky
la Repubblica, 17 agosto 2012

Eterogenesi dei fini. Delle nostre azioni siamo, talora, noi i padroni. Ma il loro significato, nella
trama di relazioni in cui siamo immersi, dipende da molte cose che, per lo pi, non dipendono da
noi. Sono le circostanze a dare il senso delle azioni. davvero difficile immaginare che il
presidente della Repubblica, sollevando il conflitto costituzionale nei confronti degli uffici
giudiziari palermitani, abbia previsto che la sua iniziativa avrebbe finito per assumere il significato
d'un tassello, anzi del perno, di tutt'intera un'operazione di discredito, isolamento morale e
intimidazione di magistrati che operano per portare luce su ci che, in base a sentenze definitive,
possiamo considerare la "trattativa" tra uomini delle istituzioni e uomini della mafia. Sulla
straordinaria importanza di queste indagini e sulla necessit che esse siano non intralciate, ma anzi
incoraggiate e favorite, non c' bisogno di dire parola, almeno per chi crede che nessuna onesta
relazione sociale possa costruirsi se non a partire dalla verit dei fatti, dei nudi fatti. Tanto grande
l'esigenza di verit, quanto scandaloso il tentativo di nasconderla.

Questa una prima considerazione. Ma c' dell'altro. Innanzitutto, ci sono i riflessi sulla Corte
costituzionale e sulla posizione che chiamata ad assumere. Non dubbio che il presidente della
Repubblica, come "potere dello Stato", possa intentare giudizi, per difendere le attribuzioni ch'egli
ritenga insidiate da altri
poteri. Ma non si pu ignorare che la Corte, in questo caso, chiamata a pronunciarsi in una causa
dai caratteri eccezionali, senza precedenti. Non si tratta, come ad esempio avvenne quando il
presidente Ciampi rivendic a s il diritto di grazia, d'una controversia sui caratteri d'un singolo
potere e sulla spettanza del suo esercizio. Qui, si tratta della posizione nel sistema costituzionale del
Presidente, in una controversia che lo coinvolge tanto come istituzione, quanto come persona.

Non questione, solo, di competenze, ma anche di comportamenti. Questa circostanza, del tutto
straordinaria, non consente di dire che si tratti d'una normale disputa costituzionale che attende una
normale pronuncia in un normale giudizio. un giudizio nel quale una parte getta tutto il suo peso,
istituzionale e personale, che tanto, sull'altra, l'autorit giudiziaria, il cui peso, al confronto,
poco. Quali che siano gli argomenti giuridici, realisticamente l'esito scontato. Presidente e
Corte, ciascuno per la sua parte, sono entrambi "custodi della Costituzione". Sarebbe un fatto
devastante, al limite della crisi costituzionale, che la seconda desse torto al primo; che si
verificasse una cos acuta contraddizione proprio sul terreno di principi che sia l'uno che
l'altra sono chiamati a difendere. Cos, nel momento stesso in cui il ricorso stato proposto,
stato anche gi vinto. Non una contesa ad armi pari, ma, di fatto, la richiesta d'una alleanza
in vista d'una sentenza schiacciante.

A perdere sar anche la Corte: se, per improbabile ipotesi, desse torto al Presidente, sar
accusata d'irresponsabilit; dandogli ragione, sar accusata di cortigianeria. Il giudice
costituzionale, ovviamente, obbligato al solo diritto. Ma perch cos possa essere, lecito
attendersi che gli si risparmi, per quanto possibile, d'essere coinvolto in conflitti di tal genere,
non nell'interesse della tranquillit della Corte e dei suoi giudici, ma nell'interesse della
tranquillit del diritto.

C' ancora dell'altro. Sulla fondatezza di un ricorso alla Corte, chi di essa ha fatto parte bene che si
astenga dall'esprimersi. Ma, almeno alcune cose possono dirsi, riguardando il campo non
dell'opinabile, ma dei dati giuridici espliciti, e quindi incontestabili. Questi dati sono esigui. Una
128

sola norma tratta espressamente delle conversazioni telefoniche del presidente della Repubblica e
della loro intercettazione, con riguardo al Presidente sospeso dalla carica dopo essere stato posto
sotto accusa per attentato alla Costituzione o alto tradimento.

"In ogni caso", dice la norma, l'intercettazione deve essere disposta da un tale "Comitato
parlamentare" che interviene nel procedimento d'accusa con poteri simili a quelli d'un giudice
istruttore. Nient'altro. Niente sulle intercettazioni fuori del procedimento d'accusa; niente sulle
intercettazioni indirette o casuali (quelle riguardanti chi, non intercettato, sorpreso a parlare con
chi lo ); niente sull'utilizzabilit, sull'inutilizzabilit nei processi; niente sulla conservazione o sulla
distruzione dei documenti che ne riportano i contenuti. Niente di niente.

A questo punto, si entra nel campo dell'altamente opinabile, potendosi ragionare in due modi. Primo
modo: siamo di fronte a una lacuna, a un vuoto che si deve colmare e, per far ci, si deve guardare
ai principi e trarre da questi le regole che occorrono. Il presupposto di questo modo di ragionare
che si abbia a che fare con una dimenticanza o una reticenza degli autori della Costituzione, alle
quali si debba ora porre rimedio. Secondo modo: siamo di fronte non a una lacuna, ma a un
"consapevole silenzio" dei Costituenti, dal quale risulta la volont di applicare al presidente della
Repubblica, per tutto ci che non espressamente detto di diverso, le regole comuni, valide per tutti
i cittadini. Il presidente della Repubblica, nel suo ricorso, ragiona nel primo modo, appellandosi al
principio posto nell'art. 90 della Costituzione, secondo il quale egli, nell'esercizio delle sue funzioni,
non responsabile se non per alto tradimento e attentato alla Costituzione.

La "irresponsabilit" comporterebbe "inconoscibilit", "intoccabilit" assoluta da cui
conseguirebbero, nella specie, obblighi particolari di comportamento degli uffici giudiziari, fuori
dalle regole e delle garanzie ordinarie del processo penale. La Corte costituzionale chiamata ad
avallare quest'interpretazione, che una delle due: l'una e l'altra hanno dalla loro parte l'opinione di
molti costituzionalisti. Le si chiede di dire che l'irresponsabilit, di cui parla la Costituzione,
equivale, per l'appunto, a garanzia di intoccabilit-inconoscibilit di ci che riguarda il presidente
della Repubblica, per il fatto d'essere presidente della Repubblica.

Ma, in presenza di tanti punti interrogativi e di un'alternativa cos netta, una decisione che facesse
pendere la bilancia da una parte o dall'altra non sarebbe, propriamente, applicazione della
Costituzione ma legislazione costituzionale in forma di sentenza costituzionale. Anzi, se si crede
che il silenzio dei Costituenti sia stato consapevole, sarebbe revisione, mutamento della
Costituzione. Per di pi, su un punto cruciale che tocca in profondit la forma di governo, con
irradiazioni ben al di l della questione specifica delle intercettazioni e con conseguenze
imprevedibili sui settennati presidenziali a venire, che nessuno pu sapere da chi saranno incarnati.
Il ritegno del Costituente sulla presente questione non suggerisce analogo, prudente,
atteggiamento in coloro che alla Costituzione si richiamano?

Coinvolgimento in una "operazione", inconvenienti per la Corte costituzionale, conseguenze
di sistema sulla Costituzione: ce n' pi che abbastanza per una riconsiderazione. Signor
Presidente, non si lasci fuorviare dal coro dei pubblici consensi. Una cosa l'ufficialit, dove talora
prevale la forza seduttiva di ci che stato definito il pericoloso "plusvalore" di chi dispone
dell'autorit; un'altra cosa l'informalit, dove pi spesso si manifesta la sincerit. Le perplessit, a
quanto pare, superano di gran lunga le marmoree certezze. Il suo "decreto" del 16 luglio, facendo
proprie le parole di Luigi Einaudi (pi monarchiche, in verit, che repubblicane), si appella a un
dovere stringente: impedire che si formino "precedenti" tali da intaccare la figura presidenziale, per
poterla lasciare ai successori cos come la si ricevuta dai predecessori.

Nella Repubblica, l'integrit e la continuit che importano non sono lasciti ereditari, ma caratteri
129

impersonali delle istituzioni nel loro complesso. Col ricorso alla Corte, gi stato segnato un punto
che impedir di dire in futuro che un fatto stato accettato come precedente, con l'acquiescenza di
chi ricopre pro tempore la carica presidenziale. D'altra parte, da quel che noto per essere stato
ufficialmente dichiarato dal procuratore della Repubblica di Palermo il 27 giugno, le intercettazioni
di cui si tratta sono totalmente prive di rilievo per il processo. Che cosa impedisce, allora, nello
spirito della tante volte invocata "leale collaborazione", di raggiungere lo stesso fine cui, in
ultimo, il conflitto mira - la distruzione delle intercettazioni, per la parte riguardante il
presidente della Repubblica - attraverso il procedimento ordinario e con le garanzie di
riservatezza previste per tutti? Che bisogno c' d'un conflitto costituzionale, che si porta con
s quella pericolosa eterogenesi dei fini, di cui sopra s' detto? Forse che i magistrati di
Palermo hanno detto di rifiutarsi d'applicare lealmente la legge?

venerd 7 dicembre 2012
Il nuovo che avanzato: a volte ritornano


IL PORNO STATO (2011)
sabato 21 aprile 2012 22:11

"Il PORNO STATO. Patonza da Volpedo, di VAURO, stato pubblicato per la prima volta il 28
settembre 2011 come inserto (pagine 12 e 13) de Il Fatto Quotidiano. Lo stesso giorno Vauro lo ha
pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale, ma nella notte successiva sparito misteriosamente
dalla sua bacheca assieme alle numerosissime condivisioni effettuate dai suoi 250.000 amici..."
commenti:
Alberto
Se lo hanno fatto sparire sono dei coglioni. Bisognerebbe rimetterlo.
Nou
Fanno sempre sparire ci che pi rappresentativo: c' il vizio di nascondere la pi
lampante verit. Paura? Convenienza!
Bella vignetta "storica"
Antonio Caputo
"... adesso torna Berlu, sale lo spread... Io non dico un pudore, che un sentimento antico,
ma una pragmatica sensazione di avere rotto il cazzo?!". Luciana Litizzetto a Che tempo che
130

fa 09/12/2012.

Sottoscrivo in pieno, senza alcuna riserva.

mercoled 12 dicembre 2012
Io antidemocratico? Allora fuori dalle palle!
"La reazione immediata dei commentatori occidentali al crollo del sistema sovietico fu che esso
ratificava il trionfo permanente sia del capitalismo sia della democrazia liberale, due concetti che gli
analisti nordamericani meno sofisticati tendevano a confondere. [...] Daltro canto nessun
osservatore serio nei primi anni 90 potrebbe essere cos ottimista sul futuro della democrazia
liberale come lo su quello del capitalismo. Il massimo che si possa prevedere con una certa fiducia
(tranne, forse, per i regimi fondamentalisti di carattere teocratico) che in pratica tutti gli stati
continueranno a proclamare il loro profondo attaccamento alla democrazia, a organizzare elezioni di
qualche tipo, a tollerare unopposizione soltanto formale, proprio mentre ciascuno di essi
interpreter a suo modo la democrazia." Eric J. Hobsbawm, Il secolo breve. 1914-1991. BUR, 1997,
pagg. 663-664.

"L'epilogo stato la vittoria, che ha prospettive di lunga durata, di quella che i Greci chiamavano la
costituzione mista, in cui il popolo si esprime ma chi conta sono i ceti possidenti: tradotto in
linguaggio pi attuale, si tratta della vittoria di una oligarchia dinamica e incentrata sulle grandi
ricchezze ma capace di costruire il consenso e farsi legittimare elettoralmente tenendo sotto
controllo i meccanismi elettorali. Scenario beninteso limitato al mondo euro-atlantico e ad isole
ad esso connesse nel resto del pianeta. Pianeta che, altrove, viene messo in riga le armi in pugno.
[...]
[...] Per parte sua, anche la democrazia ha avuto i suoi momenti di grandezza. [...] Ma questi
momenti alti non hanno alla fine prevalso se non temporaneamente. La democrazia (che tutt'altra
cosa dal sistema misto) infatti un prodotto instabile: il prevalere (temporaneo) dei non possidenti
nel corso di un inesauribile conflitto per l'eguaglianza, nozione che a sua volta si dilata storicamente
ed include sempre nuovi, e sempre pi contrastati, diritti." Luciano Canfora, La democrazia.
Storia di un'ideologia. Laterza, 2004, pagg. 331-332.

"Data la difficolt di sostenere una qualche forma di democrazia che si avvicini al modello pi
ambizioso, bisogna accettare come inevitabile il declino della fase democratica, fatte salve nuove
fasi di crisi e cambiamento che consentano un nuovo impegno o, il che pi realistico in una
societ in cui sia stato raggiunto il suffragio universale, l'emergere all'interno del sistema esistente
di nuove identit in grado di mutare le forme della partecipazione popolare. [...] Per la maggior
parte del tempo, tuttavia dobbiamo aspettarci una condizione di entropia della democrazia. [...] E'
probabile che in futuro molte delle conquiste relative alla trasparenza dei governi fatte negli anni
Ottanta e Novanta saranno revocate, tranne quelle che sono essenziali agli interessi finanziari."
Colin Crouch, Postdemocrazia. Laterza, 2003, pag. 17.
***

Che la democrazia sia in crisi si sa da tempo. Questo un argomento serio che ha impegnato e
impegna molti pensatori, ognuno con la sua prospettiva, ma devo ammettere che nessuno ha esposto
la crisi della democrazia, anzi la morte della democrazia, pi chiaramente di Beppe Grillo. Adesso
restiamo in attesa di qualche milione di veri democratici, di autentici sacerdoti della purezza
grillina che voteranno il movimento a 5 stelle.

131

E' possibile immaginare che questo paese non si meriti di passare da un conducator all'altro? E'
ragionevole desiderare un popolo che si appassioni agli argomenti di chi parla con la testa e con un
po' di cuore anzich alle persone che parlano solo con la pancia? E' ancora possibile sperare che
chiunque voglia impegnarsi in politica, direttamente o indirettamente, lo faccia avendo la
consapevolezza che una materia complessa, che merita una visione complessa e non quattro
battutine messe in fila in un monologo scatarrato in un blog o in faccia ad un pubblico desideroso di
cambiamento e qualche vaffanculo?
***

Per reverenza nei confronti di un Maestro devo dire che Norberto Bobbio era molto critico nei
confronti delle tesi sulla fine della democrazia nonostante fosse ben consapevole delle promesse
non mantenute della democrazia. Nella nota all'edizione del 1995 di Il futuro della democrazia
(Einaudi, 1995) scriveva:
"Ed ecco che, mentre stavo scrivendo queste pagine, arriva sul mio tavolo la traduzione italiana di
un libriccino francese che ha per titolo La fine della democrazia, e comincia con questa domanda
Sopravviveranno le democrazie sino al 2000? Non vorrei sbagliare, ma una caratteristica dei
periodi di decadenza il vezzo di abbandonarsi, compiacendosene o deplorandola, all'idea della fine.
Ieri abbiamo sentito parlare addirittura della fine della storia. L'altro ieri, di fine della rivoluzione.
Da alcuni anni, di fine del mito del progresso. Chi ritiene che sia cominciat l'et post-moderna,
proclama la fine della modernit. L'idea della fine della democrazia rientra perfettamente in questo
nuovo millenarismo. C'era da aspettarselo. La fine della democrazia per soltanto una congettura
esattamente come quella opposta. Non ho argomenti razionali sufficientemente fondati per
difendere la prima ipotesi piuttosto che la seconda. Soltanto, se cerco di seguire non la mia debole
facolt di capire e quella ancor pi debole di prevedere, ma la mia forte facolt desiderare e,
nonostante tutto, di sperare, non ho dubbi sulla risposta."

Io sono meno progressista di Bobbio, del resto anche le mie facolt di capire e prevedere sono
ancora pi deboli di quelle di Bobbio ma "la mia forte facolt desiderare e, nonostante tutto, di
sperare" mi impone un approccio ben preciso nei confronti della democrazia. Un grande analista
delle dinamiche sociali come Gaetano Mosca "fece ricorso, a sostegno della sua tesi, certo
pessimistica, dell'inesistenza della democrazia, all'apologo - come scrive - di quel padre che
morendo confidava ai figli che nel campo avito era sepolto un tesoro, ci che fece s che quelli ne
sollevassero tutte le zolle, non trovando il tesoro ma aumentando notevolmente la fertilit del
terreno. L'apologo pu essere messo a frutto in molti modi, per esempio a sostegno della tesi che la
fiducia nella possibile esistenza della democrazia ha di per s effetti migliorativi (democratici
appunto); certo esso esprime bene l'inesistenza fattuale, e insieme l'indispensabilit della
democrazia (beninteso nel suo senso pieno e originario)". Luciano Canfora, op. cit., pag. 333.
commenti:
gattonero
Mi sembra che tutto il post, interessantissimo, sia una premessa chiara alla (alle?)
democrazia che ci aspetta, ogni volta che giriamo l'angolo sempre pi personificata.
Ciao, che dio ce la mandi buona, perch buona da altri inutile aspettarsela.
il monticiano
Letto il tuo post molto accuratamente mi convinco
ogni giorno di pi che stiamo amdando incontro a brutti tempi ed io tremo ma non per me in
quanto ormai sono arrivato al capolinea, ma per i pi giovani, i ragazzi. Che fine
farete/faranno?
Cri
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Mi sa che hai proprio, proprio ragione.
Antonio Caputo
La "democrazia" che temo, oltre a quella governata dagli interessi finanziari, anche quella
della banalizzazione, quella di chi dice che "la politica una cosa semplice, se hai i soldi fai
altrimenti non fai", Grillo dixit, quella di chi ha solo una dimensione territoriale e pensa di
poterla estendere a scala nazionale. Saranno anche tanto simpatici e impegnati i militanti di
M5S ma oltre a non volere inceneritori e farsi il dentifricio in casa molto probabilmente un
paese ha altri temi da affrontare! Da parte mia comincer a prendere sul serio questa gente
quando parleranno di politica economica e fiscale, di politica estera, di diritti civili e temi
etici, di politica del lavoro e delle pensioni, di istruzione e ricerca, di politica energetica e
industriale, tutte cose di cui non hanno mai speso una parola e quando Grillo lo ha fatto ha
mostrato una strana parentela con la Lega. Hanno parlato e straparlato di ambiente ma non
basta dire che vogliono le rinnovabili, anch'io voglio le rinnovabili ma il paese non va avanti
solo con le rinnovabili, ha bisogno anche di altro, forse non se ne sono accorti perch troppo
innamorati del loro capo e quelli meno innamorati e dotati di "quel tarlo mai sincero che
chiamano pensiero" se ne stanno accorgendo adesso. Non mai troppo tardi.
Garbo
La democrazia necessita di due ingredienti ineliminabili: la partecipazione e la formazione
del cittadino. Nellantica Atene la partecipazione era diretta, chiunque avesse qualcosa da
dire o aspirasse a fare qualcosa, poteva farlo nel foro, poteva farsi ascoltare da tutti, poteva
cercare il consenso per realizzare la sua idea. Questo tipo di democrazia aveva bisogno di un
limite territoriale e di persone che potevano partecipare a pieno titolo (infatti era applicabile
solo alla polis, che riteneva assurdo espandere i propri confini ed estendere il suo territorio
occupandone un altro, ma non era assurdo estendere la propria influenza, proporsi come
modello, e non a tutti i residenti, solo ai cittadini liberi, per cui venivano esclusi tutti coloro
che non avevano entrambi i genitori ateniesi e gli schiavi).
E aveva bisogno di una cultura etica che fosse capace di educare cittadini attivi e non
sudditi, persone orgogliose di appartenere a quella citt, orgogliose di essere state educate in
quel modo e orgogliose di poter partecipare in prima persona alla cosa comune, piuttosto
che darsi un tiranno e un padrone.
Se, tutto sommato, oggi si potrebbe, con qualche accorgimento, con loculato uso della rete
e creando una nuova grammatica del dialogo virtuale, ovviare al problema della
partecipazione e permettere (anzi, obbligare) chiunque a partecipare alla cosa pubblica, a
dedicare del tempo agli interessi comuni, magari riappropriandoci del tempo libero come
facevano gli antichi greci grazie agli schiavi (noi potremmo farlo grazie alle macchine che
svolgono il lavoro al posto nostro).
Certo, niente a che vedere con lattuale esercizio del voto che diventa un gesto di fiducia che
spesso cade nel vuoto e che va a persone che non conosci, niente a che vedere con la libert
dal vincolo di mandato. Ma come, tu mi rappresenti e sei libero dal vincolo di mandato?
Ma che democrazia mai questa? Dovresti essere il mio rappresentante, dovresti consultarti
con la tua base costantemente, non incassare il voto e capitalizzarlo in Parlamento,
offrendolo al maggior offerente e trattando i tuoi elettori come pecore che hai gi tosato e di
cui stai andando a vendere la lana al mercato.
Sulleducazione sono pi scettico, abbiamo smarrito ogni eticit nellinsegnamento, oggi si
formano burocrati non cittadini liberi, si creano consumatori e non persone fiere e mature, si
privilegia linsicurezza, linstabilit, lincoerenza, laggrapparsi alle concrete cose materiali
piuttosto che avere il coraggio di osare i propri sogni e le proprie fantasie.
Grillo una forma apparentemente nuova, ma non inedita, del paradosso del potere;
paradossale laffermazione che citi tu nel tuo post, come paradossale che Fiorito aveva a
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suo tempo lanciato le monetine a Craxi e non si fosse reso conto di quanto fosse craxiano
egli stesso, fino a quando si trovato sul bordo anche lui delle monetine.
Paradossale chi festeggia i trionfi del capitalismo e del liberalismo allindomani della
caduta del sistema sovietico, senza rendersi conto di quanto i destini delluno fossero
intrecciati a quelli dellaltro, di come ad una crisi profonda del primo sarebbe
inevitabilmente seguita la crisi profonda dellaltro (e la crisi di oggi lo dimostra, ma forse la
si poteva prevedere quando c stato lesodo verso occidente dopo la caduta delle barriere
est-ovest).
E confermata dallormai ventennale balletto fra il PD di DAlema, Occhetto, Fassino,
Bersani, e il PDL di Berlusconi, si sostengono a vicenda, la vittoria di Bersani ha riesumato
un Berlusconi (a proposito, con quegli occhi a mandorla mi chiedevo a quale dinastia del
Celeste Impero appartenga: secondo te un Xin, un Ming, o un Liao?), cos come la vittoria
di Veltroni e prima di lui quella di DAlema e ancor prima quella di Occhetto.
Ciao, buon fine settimana.
Antonio Caputo
Caro Garbo rispondo solo su alcuni punti del tuo commento. "Senza vincolo di mandato"
non significa n ha mai significato che l'eletto fa quello che gli pare, stato il risultato di
una composizione dei conflitti che come sempre avviene nel diritto non pu mai essere
definitiva. Si poneva l'esigenza di affermare l'autonomia dell'eletto da pressioni lobbistiche
del proprio stretto elettorato perch emergesse il ruolo di rappresentante dell'intera nazione.
I Costituenti avevano questo in testa non "una volta eletto fai quello che ti pare".
Riguardo agli occhi a mandorla non so dirti non mi occupo di ufologia! Non so se la
riesumazione sia dovuta a Bersani, temo che se avesse vinto Renzi avremmo avuto la
progenie, ad ogni modo avremo modo di vedere.
Un'ultima nota, solo per provocare, non credo si sia riflettutto mai abbastanza sul fatto che la
democrazia stata concepita in una societ che ammetteva la schiavit, forse molti dei suoi
vizi o delle sue promesse mancate hanno le loro radici in quel peccato originale!
Buona domenica a te.

sabato 15 dicembre 2012
Il dono pi bello...
...una persona cui dedicare questi versi.


La canzone dei vecchi amanti

Certo ci fu qualche tempesta,
anni d'amore alla follia.
Mille volte tu dicesti basta,
mille volte io me ne andai via.
Ed ogni mobile ricorda
in questa stanza senza culla
i lampi dei vecchi contrasti,
non c'era pi una cosa giusta,
avevi perso il tuo calore
ed io la febbre di conquista.
Mio amore, mio dolce mio meraviglioso amore,
dall'alba chiara finch il giorno muore.
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Ti amo ancora, sai ti amo.
So tutto delle tue magie,
tu della mia intimit,
sapevo delle tue bugie,
tu delle mie tristi vilt.
So che hai avuto degli amanti,
bisogna pur passare il tempo,
bisogna pur che il corpo esulti
ma c' voluto del talento
per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti.
Mio amore, mio dolce, mio meraviglioso amore,
dall'alba chiara finch il giorno muore.
Ti amo ancora, sai ti amo.
Il tempo passa e ci scoraggia,
tormenti sulla nostra via,
ma dimmi c' peggior insidia
che amarsi con monotonia.
Adesso piangi molto dopo,
io mi dispero con ritardo,
non abbiamo pi misteri,
si lascia meno fare al caso,
scendiamo a patti con la terra
per la stessa dolce guerra.

Mon amour
mon doux, mon tendre, mon merveilleux amour
de l'aube claire jusqu' la fin du jour
je t'aime encore, tu sais, je t'ame.

Traduzione di Franco Battiato di La chanson des vieux amants di Jacques Brel (in Fleurs, 1999)

marted 1 gennaio 2013
Capodanno
Brindiamo ancora una volta al capodanno,
fieri marinai che doppiano Capo Horn.

Rabbocchiamo il calice di tempo nuovo
e beviamolo d'un sorso,
ci servir immaginarlo dolce questo fiele.

Si attraversano gli anni
su un ponte tibetano
e all'altro versante
saremo appena contenti
di non essere caduti.
commenti:
Nou
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Ciao Antonio,
di scendere all'altro versante senza essere caduti mi pare un traguardo rimarchevole e ci
che auspicabile per ognuno di noi.

Buon 2013 caro amico.

Un abbraccio

Nou
intherainbow
Al cambio di calendario brindo sempre: 'A la sant!!' E' sempre la cosa pi importante!!
Felice 2013!!:))
Cri
E subito riprende il viaggio
come
dopo il naufragio
il superstite lupo di mare.
Buon anno, Antonio :)
Antonio Caputo
Grazie Cri, rileggere Allegria di naufragi di Ungaretti sempre un'esperienza che lascia il
segno.

Grazie anche a Nou e intherainbow, il bello dei versi la loro apertura alle letture ma
permettetemi di suggerire che la caduta pu riferirsi all'oblio pi che alla salute. L'uomo pi
che la morte teme l'oblio.
Buon anno a tutti
Nou
Ciao Antonio, nel mio commento non pensavo alla salute del corpo, ma all'impegno di
vivere dovendo attraversare ponti...eheh ;) ognuno comprendiamo con la nostra testa e le
parole a volte non bastano.

Ciao e bentornato :)

Nou
Cri
E' il mio mantra, la cito a memoria, e difatti credo di aver fatto confusione tra articoli
determinativi ed indeterminativi. Lapsus di egocentrismo da parte mia :D
Antonio Caputo
Cara Nou, vero, molto spesso le parole non bastano ma altrettanto spesso le parole hanno
un eccesso di significato. Lingua mortal non dice / quel ch'io sentiva in seno diceva
Leopardi. M'illumino / d'immenso diceva Ungaretti. Noi navighiamo in mezzo a questo mare
bizzarro delle parole, tra la bonaccia e il fortunale.
Nel caso delle poesie, dico quelle vere, lasciamo perdere i miei appunti, buoni come
personali promemoria, nelle poesie vere dicevo c' una riserva di significati nelle parole cui
ogni lettore attinge secondo una metrica dell'anima che solo sua. Non dico che ogni
interpretazione andrebbe bene, la poesia si ribellerebbe a interpretazioni che non le si
addicono, dico che, pur stando ferma, la poesia si presta ad essere guardata da diverse
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angolazioni, distanze, prospettive. Forse tipico della parola nella poesia avere una
intrinseca polisemia, forse questo rivela l'ambizioso desiderio di raccogliere l'origine stessa
della parola. Un'origine che trabocca di tutti i futuri significati, dopotutto poesia poiesis
che significa creazione e un antico testo dice che all'inizio di tutto ci fu il verbo, la parola.
Leggere un atto creativo cara Nou e la poesia del lettore, smette di essere dell'autore
quando questi ha smesso di scriverla, da quel momento di chiunque la legga, compreso
l'autore. Ecco perch ho usato "permettetemi di suggerire". Era un'espressione sincera,
perch volevo aggiungere la mia lettura alla tua e a quella di intherainbow.
Mi rendo conto che per dire questo l'ho presa un tantino larga ma parlare di poesia mi
appassiona e a volte non mi rendo conto del percorso che prendo.

Cri, ho verificato, a parte la divisione dei versi e un "il" al posto di un "un" la tua memoria
perfetta ;-) ti invidio, sul serio, io mi ricordo solo pochi frammenti delle poesie e solitamente
non vengono mai quando lo voglio. Si affacciano alla memoria, si ritraggono, si prendono
gioco di me.

Un saluto e un abbraccio ;-)
Nou
Caro Antonio, lo so, perch un po' ti conosco, che ti appassiona parlare di poesia. Io avrei
voluto essere un po' scherzosa, sicuramente non polemica, sul significato che me ne
venuto del tuo bellissimo verso: in paroloni potrei dire "figura retorica"? E, anche in questo
caso voglio essere scherzosa. Non so se mi riesce, ma la scherzosit rivolta soprattutto al
mio lessico che non pu che essere semplice per sua e mia natura. Quando uso parole
ricercate, o mi sento fuori luogo, o sorrido di me stessa con indulgenza. La tua risposta mi
ha toccata come una forma di gentilezza affettuosa e mi ha commossa. Leggere ritenuto
anche da me un atto creativo, il pi grande che io sia o, ancor meglio, il mio animo sia in
grado di compiere. Io ti prego di suggerirmi sempre le tue intuizioni e il tuo pensiero, perch
ne tengo in grande conto.
Un abbraccio
Nou
Antonio Caputo
Come io tengo conto del tuo pensiero cara Nou. Grazie per le tue visite e per le tue parole.
Un abbraccio a te. ant

mercoled 2 gennaio 2013
Destra e sinistra non esistono pi
La lista di chi dice che destra e sinistra non ci sono pi si allungata. Ricordo tempo fa che era
solito ripeterlo Bossi, diceva che lui sta in alto. Poi Grillo, evidentemente a corto di battute
originali, ha detto la stessa cosa, destra e sinistra non ci sono pi io sto in alto. Anche Monti ha
detto che destra e sinistra non ci sono pi, evidentemente sar sembrato poco elegante al professore
dire che sta in alto, doveva pur distinguersi dagli illustri predecessori e poi c' sempre il fantomatico
centro cui appellarsi.

Di solito i film prevedibili mi annoiano e l'esito di Monti al riguardo era pi che prevedibile,
perdonatemi l'autocitazione ma un anno fa scrissi di una sorta di oggettivazione della tecnica che a
questo punto non sarebbe "n di destra n di sinistra". Il film era talmente banale che la previsione
era fin troppo facile. C' da dire che la situazione di quella che si chiama destra in Italia talmente
miserabile che tocca pure esultare se Monti si propone alla guida di una destra presentabile ma detto
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questo mi pare che l'agone elettorale non stia risparmiando neanche il compassato Monti dal fascino
delle battute ad effetto e possibilmente senza troppi argomenti. Magari prima o poi si comincer con
le promesse elettorali del tipo che verranno abbassate le tasse!

Durante il periodo festivo ho letto un libro che ho apprezzato molto e che consiglio fortemente di
leggere. Il titolo italiano La misura dell'anima. Perch le disuguaglianze rendono le societ pi
infelici, di R. Wilkinson, K. Pickett, edito da Feltrinelli nel 2009 e in edizione economica nel
2012. Qui trovate una recensione del libro. Gli autori sono due epidemiologi con solide basi in
economia. Il libro fitto di dati e grafici che dimostrano come il grado di benessere nei paesi
sviluppati non sia guidato dal reddito assoluto ma dal grado di diseguaglianza in ogni societ. In
altre parole non conta il reddito assoluto ma la posizione sociale all'interno del proprio contesto.
Quando si parla di benessere sociale si intendono indicatori quali tassi di mortalit, durata della vita,
incidenza di ansia, malattie cardiache, salute mentale, obesit, incidenza delle gravidanze
adolescenziali, tassi di criminalit, uso di sostanze stupefacenti, mobilit sociale ecc. ecc. Nei
cosiddetti paesi sviluppati tutti questi parametri sono correlati con la disuguaglianza economica,
ovvero all'aumentare della forbice tra ricchi e poveri c' una diminuzione del benessere e la cosa pi
stupefacente che in molti casi la riduzione del benessere trasversale, tocca i poveri in maggior
misura ma anche i ricchi. Oltre un certo livello dei redditi non la povert assoluta a determinare i
disagi sociali ma la disuguaglianza relativa dei redditi. Una correlazione non sempre indicativa di
una relazione causa-effetto ma il libro fornisce solide e convincenti argomentazioni per ritenere
fondato che tra disuguaglianza e disagio ci sia una relazione di causalit. Ai risultati presentati nel
libro dedicato il sito http://www.equalitytrust.org.uk/ di cui disponibile una versione in italiano.
Tra i paesi con minore disuguaglianza dei redditi c' la Svezia e il Giappone, sono modelli
economici e politici diversi, quasi antitetici, la prima con una forte tassazione ed una politica
redistributiva, il secondo con un contenimento a monte dei redditi. Tra i paesi con maggiore
disuguaglianza ci sono gli Stati Uniti, dove la tassazione vista come fumo negli occhi, la politica
redistributiva scarsa e il contenimento dei redditi praticametne nullo. L'Italia occupa una
posizione intermedia tra questi estremi. Sarebbe interessante sapere in quale direzione porterebbe
l'Italia la politica di Monti.

Il nocciolo del discorso politico moderno parte da quelle tre parole che furono la bandiera della
Rivoluzione francese: Libert, Uguaglianza, Fraternit. Ora, per farla brutalmente breve, se uno
ritiene che l'uguaglianza sia premessa fondamentale per ottenere libert e fraternit allora di
sinistra, se uno ritiene che la libert premessa fondamentale per ottenere uguaglianza e fraternit
allora di destra. I dati dicono che a partire dagli anni '80 c' stata un'impennata della
disuguaglianza sia tra paesi sia all'interno dei paesi sviluppati, la storia dice che in questi ultimi
paesi la visione politica imperante stata di stampo neoliberista che io definisco di destra ma
magari il professore Monti definisce di centro. Monti all'inizio del suo mandato ha parlato di equit,
come siano andate le cose sotto gli occhi di tutti. E' vero che la maggioranza relativa in
Parlamento era la stessa che votava per Ruby rubacuori nipote di Mubarak ma non mi pare che le
iniziative di Monti fossero orientate a stabilire con forza la priorit dell'uguaglianza sulla libert. La
lotta all'evasione andrebbe sicuramente nella direzione della solidariet ma solo se i proventi
servissero a ridurre le disuguaglianze.

Fino a quando ci sar qualcuno che parla di storia dei paesi e altri parleranno di storia delle genti
allora ci sar destra e sinistra, fino a quando ci sar chi considera l'uguaglianza la premessa della
libert e della solidariet allora ci sar la sinistra, fino a quando ci sar chi pensa che il benessere di
molti il risultato dell'arricchimento di pochi (assunto peraltro pi volte smentito dai fatti) allora ci
sar la destra. Fino a quando ci sar chi pensa che salvare un paese significa salvare la sua gente
allora ci sar la destra e fino a quando ci sar chi pensa che salvare la gente significa salvare il paese
allora ci sar la sinistra.
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commenti:
franz
forse vogliono solo dire che da troppi anni il nostro sistema politico come un'aquila con
due ali, entrambe destre.
(non ricordo chi l'aveva detto, forse George Carlin a proposito degli Usa)
ma non sanno come dirlo.
Zio Scriba
Quella teoria conferma una cosa molto semplice che ho sempre pensato: che la
socialdemocrazia di stampo scandinavo intelligenza, mentre il liberismo esasperato
stupidit (stupidit violenta e criminale, oltretutto).
Su destra e sinistra hai ragione, ma nel teatrino italiano sta diventando un gioco delle parti,
una mera questione di spostamenti e assestamenti per imbrigliare voti come una rete cattura
pesci (e l'elettore medio italiota non certo pi intelligente di un pesce) con Monti che
invita apertamente il Pd a essere pi di sinistra (in pratica gli dice: "Fatti pi in l!") perch i
voti cosiddetti moderati li vuole intercettare tutti lui...
Mentre "quell'altro", il signor "Libera volpe in libero pollaio" arriva all'estremo tragicomico
di voler solo candidati ricchi, perch secondo lui i poveri sono tutti corruttibili e
potenzialmente disonesti, mentre i ricchi no, loro si sono arricchiti tutti onestamente e non
gli serve pi nulla, come infatti s' visto negli ultimi decenni di italico sconcio e di italico
sfascio...

Buon 2013 comunque, mio caro Amico!
Cri
Ragionamento molto interessante, e che sintesi convincente. Io sono molto meno preparata
in materia, ma mi pare di intuire che il vento, per forza di cose, sta cambiando. I tentativi di
arroccamento dei repubblicani americani (anche su una riforma delle tasse all'acqua di rose
come quella su cui Obama stato costretto ad attestarsi come compromesso molto al
ribasso) come quelli di restaurazione delle eminenze grigie alla Monti e Co. mi sembrano gli
ultimi canti del cigno, la resistenza estrema di chi sta tentando di salvare il salvabile
(atteggiamento che in Italia assume le sembianze originali e peculiari del gattopardismo, il
che confonde e complica un pochino di pi il processo...). Lo avverto persino nel cambio di
registro della letteratura e del cinema contemporanei. Corsi e ricorsi si susseguono
nell'andamento ciclico della storia: ora che il capitalismo ha certificato il suo fallimento,
insieme all'individualismo, la sua condizione sociologica essenziale, il concetto di comunit
torner alla ribalta, con tutto il quadro di valori che lo contraddistingue. Ci vorr ancora
molto tempo, il mutamento non sar certo indolore e soprattutto non avr esiti prevedibili,
date anche le nuove variabili dei giovani colossi economici emersi nell'ultimo secolo, la
Cina, l'India: ma ormai il meccanismo si messo in moto, il nuovo giro sta per cominciare.
il monticiano
Onestamente affermo che non sono in grado di esprimermi con quanto scritto in questo tuo
post e come bene hanno fatto nei loro commenti chi mi precede. Vorrei tanto dire tutto
quello che mi ribolle dentro e potermi/sapermi sfogare ma non ne sono all'altezza.
Due bazzecole per voglio dirle: la tanto decantata equit all'inizio del disastro Monti si
mai appalesata? Non mi pare, anzi al contrario tanto che, vedi ultima notiziola di ieri. mentre
si fanno tagli alla sanit al Senato assumono medici specialisti per la cura "gratuita" dei
politici. Un'altra perla che ho letto l'ha detta il berlufolle nella sua penultima e malefica
intervista televisiva - che io evito accuratamente di ascoltare - quando ha affermato che lui
non ha mai detto che ruby era la figlia del suo amico mubarak. Ma come? Ne hanno
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discusso persino in Parlamento, cialtrone che altro non sei.
Anto' siamo messi molto male. Pensi che 'sto 2013 sia mwglio dei precedenti? Lo spero e
me lo auguro e lo auguro anche a te e a tutti.
Un caro saluto,
aldo.
intherainbow
http://www.youtube.com/watch?v=SzUoAfcyPsk
Nou
@Intherainbow...pensa che certi "compagni" mi hanno tacciata di essere di destra perch mi
piaceva la musica di Lucio Battisti. Rimasi incapace di replica per la insensatezza della
cosa! Non conoscevo la canzone di Gaber, ma gi allora mi chiedevo: ma che cos' la destra
e che cos' la sinistra? Ora ce l'ho la risposta: l'anomalia italiana. La follia di chi vuol
vivere sulla pelle degli altri (destra) e per questo non si pu fare a meno della sinistra
(opposizione). Non sono in grado di argomentare pi di cos, i radicalismi in entrambi gli
schieramenti non vanno bene se non per "contenere" le differenze politiche. Ho sempre
votato a sinistra, perch non posso non sentirmi solidale con chi ha meno di me e spero nel
senso di equit che non pu arrivare dalla destra per sua natura dominante e prevaricatrice
sui deboli. Per questo continuer a votare a sinistra, per il bisogno di giustizia sociale. Non
so se la vedremo attuata, ma almeno spero, cercata.
Ciao :)
Antonio Caputo
Rispondo con un'altra canzone che viene dallo stesso album di Gaber da cui tratto Destra e
sinistra. Lui parlava della sua generazione, io della mia posso solo abbozzare un ritratto.
Nou, se ascoltare Battisti significa essere di destra figuriamoci a leggere Nietzsche ma pi
che certo che chi ti ha detto una simile scemenza si tiene lontano da certe letture e poi
trovami uno che non abbia cantato "o mare nero o mare nero" sulla spiaggia davanti ad un
fal!
Adriano Maini
Rimanderei, intanto, all'odierno articolo di Curzio Maltese su "la repubblica".
Antonio Caputo
Ringrazio Adriano per il suggerimento dell'articolo di Curzio Maltese. Aggiungo l'articolo di
Ilvo Diamanti.

marted 8 gennaio 2013
La disproporzione del femminile
La disproporzione del femminile nellabisso che lega indissolubilmente vita e morte. Della donna
luomo invidia la possibilit di dare la vita e ne teme limmagine speculare, la morte. La geometria
del rapporto tra uomo e donna inscritta nel diverso rapporto con la morte e con il corpo. La donna
sperimenta sul proprio corpo la morte, ciclicamente. Il passaggio alla condizione adulta segnato da
un trauma. Poco pi che bambina ha paura di morire, il sangue la segna e ogni mese il segno ritorna.
La donna si misura continuamente con la morte, fino a quando la sua fertilit ha un termine. Luomo
passa nella condizione adulta quasi senza accorgersene e per molti il passaggio resta un mistero! La
fertilit delluomo resta potenzialmente attiva per tutta la vita e lassenza di un termine lo illude di
immortalit. Sono differenze decisive. La donna conosce la morte, impara a conoscerla. Alluomo
dato solo temerla.

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Della conoscenza della morte, che della donna, luomo ha paura. Luomo non sopporta che la
donna possa dare la vita e teme chi conosce la morte. Questo rende molti uomini portatori di morte.

La donna terra e luna, ne segue i ritmi e li detta e quando ignora o dimentica la sua antica sapienza
diventa una banale imitazione dell'uomo. L'uomo non il sole ma vive per tutta la vita credendo
fermamente di esserlo.
commenti:
Garbo
Due parole iniziali che non centrano niente col post (o forse si, visto che la concezione
della donna che predomina oggi quella cattolica): ho firmato la petizione nel dorso destro
del tuo blog, sono daccordo con quello che scrivi e credo necessario che ci facciamo sentire
sempre pi forte per arginare questo riflusso di medioevo che avanza.
Dici bene, la donna ha inscritte nel suo fisico esperienze fisiologiche differenti da quelle di
un uomo: la possibilit di procreare (non fu cos scontato collegare il contributo delluomo e
della sessualit alla nascita dei bambini) e la ciclicit del mestruo con quella sua traccia di
sangue (non a caso i riti di passaggio nel mondo adulto riguardavano soprattutto i ragazzi,
mentre le ragazze imparavano tutto ci che serviva loro nel gineceo).
Ma anche questi semplici accadimenti biologici sono stati letti in maniera differente nelle
varie culture e molto spesso noi non abbiamo a che fare con delle evidenze che affondano le
proprie radici in questi semplici e universali eventi, ma con le loro interpretazioni culturali,
religiose o sociali.
Il ricorso al fare, piuttosto che al pensare, lidentit di genere, non hanno molto a che vedere
con la biologia, almeno non direttamente, sono delle assunzioni culturali, delle costruzioni
personali dellindividuo e non dei retaggi biologici o somatici o genetici.
Per cui nella nostra cultura (e nella struttura personale) che la donna sia meno propensa
alla violenza, non tanto perch madre o perch elabora la morte o la conosce pi di un
uomo, ma perch la nostra cultura biasimerebbe molto di pi la violenza femminile rispetto
a quella maschile. Pensa a quanto ribrezzo ci pu fare una Medea che uccide i propri figli,
mentre pur essendo ugualmente terribile, pi nellordine delle cose un padre che uccida il
proprio figlio; e questo anche se storicamente la donna stata chiamata pi spesso
delluomo a compiere questo terribile gesto, nelle nostre campagne, quando infuriava la
fame e la carestia, alcuni bambini venivano abbandonati o lasciati morire di fame (si faceva
una selezione dolorosa) perch era impossibile sfamare tutti i nuovi nati.
Riguardo alla paura della morte, qualche anno fa ho assistito nei suoi ultimi giorni di vita
insieme ai suoi figli in un letto di ospedale una donna che mi aveva semplicemente adottato
come suo nuovo figlio dal primo momento in cui ho messo piede in casa sua; la paura della
sofferenza, del dolore, dellignoto, di stare per affrontare gli ultimi istanti della sua vita e la
fine li ho letti tutti nei suoi occhi, li ho percepiti nel suo cercare la mia presenza
disperatamente in alcuni momenti di sconforto, li ho sentiti nel tremito delle sue mani
quando gliele stringevo.
Ciao
Alberto
L'ultimo paragrafo me lo copio. E' la splendida sintesi di tutto il post.

Ho firmato anch'io la petizione.
il monticiano
Ciao Anto', mi dispiace non saper fare un degno commento a questo tuo interessante post,
non ne sono capace.
141


Sul berlufolle mi sono trattenuto fino alle 19.35 di venerd 11/1 poi non ce l'ho fatta pi e
un'ora dopo mi son dovuto sfogare.
Chiedo scusa se non sono riuscito a fare meglio.

Un caro saluto,
aldo.
Antonio Caputo
Ho atteso un po a scrivere questo commento perch speravo ci fosse lintervento di qualche
donna. Pazienza, vorr dire che ci stanno lasciando giocare sperando di non dire troppe
sciocchezze sul loro conto ;-)
Quello che ho scritto una variazione sul tema di qualche appunto che avevo gi sviluppato
in precedenza con un linguaggio che mi consentiva maggiore profondit.
Garbo, sono cresciuto in una famiglia che posso definire matriarcale anche se i padri non
hanno avuto un ruolo secondario. Quello che conosco sulluniverso femminile lo attingo da
quel pozzo profondo da cui non posso che pescare con il secchio dellesperienza e della
cultura, un secchio pieno di buchi ma non ho altro. E vero che la biologia femminile viene
letta attraverso la lente della cultura ma proprio per questo mi sono tenuto lontano da quel
campo minato che la maternit con tutti i buoni sentimenti che questa comporterebbe
e sono rimasto nellalveo del rapporto della donna con il proprio corpo, forse proprio ci da
cui un uomo dovrebbe tenersi a rispettosa distanza. Unintelligenza acuta come quella di
Virginia Woolf pensava che i pregiudizi maschili nella biologia fossero talmente pericolosi
da farle rifiutare la scienza in toto facendole scrivere che non asessuata: un uomo, un
padre e per di pi infetto. Sulla maternit sono state scritte tante sciocchezze, non solo
dagli scienziati, in relazione a quella matrice patriarcale cui tu fai riferimento. Un libro
chiave per spazzare via molti pregiudizi al riguardo Istinto materno. Tra natura e cultura,
lambivalenza del ruolo femminile nella riproduzione della specie, Sarah Blaffer Hrdy,
Sperling & Kupfer, 2001.
La stessa Medea rimasta vittima di quel rovesciamento culturale che ha relegato la donna
al ruolo riproduttivo laddove luomo si appropriato del ruolo produttivo. Penso al mito di
Medea non come viene raccontato dalla vulgata ma come conosciuto da tempo negli studi
classici e che il romanzo Medea. Voci di Christa Wolf ha fatto conoscere al grande pubblico.
Quindici talenti dargento furono il compenso per Euripide perch manipolasse la storia di
Medea, per farla passare per una infanticida quando in realt tutto dice che gli abitanti di
Corinto le avevano massacrato i figli. In quella vicenda si intrecciano due culture di diversa
matrice, quella patriarcale di Corinto e quella matriarcale della Colchide. La storia
delluomo sempre stata scritta dagli abitanti di Corinto ma, che sia nota o meno, ho la
sensazione che sia fatta da quelli della Colchide.
Sulla paura della morte scrivo che la donna impara a conoscere la morte, che si misura con
la morte, non dico mai che non la teme, dico che alluomo dato solo temerla. In questi
termini potrei parlare del femminile piuttosto che della donna. Nella misura in cui ci si
confronta consapevolmente con il dolore, nella misura in cui il dolore diventa metrica del
tempo che batte le ore sul proprio corpo allora ci muoviamo in quel territorio che chiamo
femminile. Per quanto riguarda il gran finale non credo sia tema di conoscenza e temo che
quando saremo prossimi conoscere o meno sar di poco aiuto. Un abbraccio

Alberto, sono contento ti sia piaciuto e sono sicuro che se lo metti sul tuo blog avr
certamente pi lettori di quanti non ne abbia nel mio ;-)

142

Aldo, grazie della visita. Sono sicuro che la tua lunga esperienza ne abbia di cose da dire su
questo tema, solo che vuoi tenere il segreto per te ;-) Un saluto a te.
invecedistelle
Mi ha fatto enormemente piacere imbattermi in questo post che trasuda rispetto per le
differenze e ne coglie aspetti profondi e poco tenuti in considerazione, soprattutto dagli
uomini. Come hai scritto nel commento, della maternit stata fatta tanta retorica
soprattutto di matrice religiosa, mentre stata trascurata l'ambivalenza del vissuto della
donna il cui corpo diventa per nove mesi il contenitore di un'altra vita, sconosciuta. Non si
tratta di un'esperienza di sola luce; la gravidanza un'incognita e un'esperienza che porta
con s ombre,inquietudine, spavento. Certo anche orgoglio. Ricordo la sensazione di
'trionfo' subito dopo la nascita dei miei figli.
Hai sottolineato l'invidia maschile per la capacit della donna di dare la vita. Siamo abituati
a sentir parlare d'invidia del pene, e quanto hai scritto apre una prospettiva abbastanza
inedita.
L'idea che l'uomo sia portatore di morte perch non conosce il potere di dare la vita pu
essere condivisibile. Certamente vi una componente culturale legata ai ruoli, e alle
trasformazioni di questi nei tempi recenti, che fa da detonatore di un potenziale aggressivo
di matrice biologica, sicuramente maggiore rispetto alla donna. Ma questo un tema che
meriterebbe un approfondimento a parte.
Grazie.
Antonio Caputo
invecedistelle, sono io a ringraziarti per questo commento, mancava una voce femminile. Ti
ringrazio anche per avermi dato modo di scoprire il tuo blog.
Cri
Hai scritto questo post mentre io iniziavo con fatica "Della seduzione" di Baudrillard. E s,
la donna terra e luna, la donna custode e sacerdotessa del limen tra la vita e la morte, la
donna in bilico sulla soglia del mist, un altrove impalpabile, che spaura, perturba, d le
vertigini.
Scrive Baudrillard: "Ha ragione Freud: c' una sola sessualit, una sola libido - quella
maschile. La sessualit una struttura forte, discriminante, incentrata sul fallo, la
castrazione, il nome del padre, la rimozione. Non ce ne sono altre. Non serve a nulla,
all'interno di questa struttura, voler far passare il femminile al di l della barra e confondere i
termini: o la struttura rimane la stessa - tutto il femminile assorbito dal maschile - o essa
sprofonda e non esistono pi n femminile n maschile (...). Per quanto riguarda il
femminile, la trappola della rivoluzione sessuale consiste nel chiuderlo in quest'unica
struttura, dove condannato alla discriminazione negativa, quando la struttura forte, o a un
trionfo derisorio nella struttura indebolita. Ma il femminile altrove, sempre stato altrove:
questo il segreto della sua potenza."
Antonio Caputo
Cara Cri tu mi trascini in un altro campo minato, quello della seduzione dove il genere,
maschile o femminile, pu essere addirittura irrilevante! Dovrei leggere Della seduzione per
risponderti adeguatamente ma da quel poco che so mi pare che per Baudrillard nel terreno
della seduzione le distinzioni dei corpi diventano aleatorie, i confini anatomici perdono
rilevanza e l'economia fallica collassa! Mi lascia perplesso quindi l'incipit della tua citazione
ma, ripeto, non conosco l'opera come dovrei. Forse Freud ha ragione considerando
l'appiattimento culturale della sessualit intorno alla figura maschile, e in questi termini
potrei essere d'accordo anch'io, ma se ci spostiamo nel mondo animale, che privo di quegli
elementi culturali della specie umana, allora potremmo sorprenderci di dover rovesciare
143

l'affermazione riportata da Baudrillard: "c' una sola sessualit, quella femminile". I biologi
evoluzionisti la chiamano selezione sessuale e solitamente la femmina ad esercitarla. Ora,
per quanto io ami psicologi e filosofi, mi capirai se proprio non riesco a guarire dalla mia
deformazione professionale. ;-)
Un saluto.

luned 14 gennaio 2013
Circoli virtuali
Tempo fa ho deciso di aprire un circolo. Un circolo virtuale, come virtuale questo blog. Del
circolo avrebbero fatto parte pochi intimi che la mattina avrebbero ricevuto nella posta elettronica
una poesia o qualcosa di simile con poche righe di introduzione. Una sorta di buongiorno in versi.
In alcune occasioni al buongiorno sono seguite delle gradite risposte. Ne nata un'antologia che ho
deciso di pubblicare in questo blog e che disponibile in questo sito.

Il circolo si sarebbe potuto chiamare Poetry in the morning ma non ha avuto un nome fino a quando
ho deciso di chiuderlo o almeno di non considerarlo pi una mia creatura.

Le cose virtuali sono fatte cos, oggi ci sono domani non pi, grosso modo come noi.
commenti:
gattonero
L'ho scaricato in pdf, per ora ho letto la saggia introduzione di Magris e le prime poesie.
Con calma me le guster tutte.
Un caro saluto e grazie per la possibilit qui offerta di leggere, chiudere gli occhi e sognare,
a ogni goccia di poesia.
George
S, in questo le coe virutali sono molto vicine al reale, credo che lo vedremo sempre di pi,
se restermo vivi ... interessante esperimento, se cos posso definirlo.
Garbo
Sono andato a vedere il blog e mi piaciuto ... mi piaciuta di pi l'idea che vi sta alla base,
credo che ci sia cos poca poesia nella vita che aprire la propria giornata con dei versi possa
migliorarla e migliorarci.
Ho esperienza recente di chiusure e tentativi di chiusura di disincanti e disillusioni, di
stanchezza del virtuale che spesso ti pone nella stessa posizione di chi si sazia solo leggendo
il men. Tutto finisce, cos come nell'ordine delle cose e nell'ordine della vita, ma ci di
cui si parla (anche dicendolo finito, pensandolo finito) non mai completamente finito,
chiuso, almeno come possibilit.
Un abbraccio
Anonimo
Bella operazione, proposte varie che movimentano l'interesse della lettura. Perch non un
secondo atto pi in l?
Vincenzo Errico
intherainbow
Bellissima antologia!!!....nel tuo caso non 'la notte che porta consiglio' ma 'il mattino che
ha l'oro in bocca'....o meglio 'la poesia in bocca'! E' un'iniziativa interessante, invitante e
stimolante alla riflessione e alle emozioni! :))
144

Nou
Io credo al caso inspiegabile ma che per fede penso orchestrato e spesso ne vedo dei segnali
come nell'essermi soffermata, fra tante poesie, sulla "preghiera dell'ateo" (Unamuno)la cui
contraddizione molto assomiglia al mio sentire e vivere la fede.

Un abbraccio

Nou
Cri
La apro stasera da casa, qui il pc obsoleto rende ogni collegamento una fatica di Sisifo...
Torno a commentare stasera ;)
Ernest
beh per importante lasciare il segno
il monticiano
Sono andato a sbirciare nelola tua antologia e fra quelle poesie, non che me ne intenda
molto, ne ho scelte tre:
1) Arrivederci fratello mare di Nazim Hikmet;
2) Lingua e dialettidi Ignazio Buttitta;
3) La solitudine.
I perch sono: il mio amore per il mare; il dialetto dei miei genitori nati entrambi in Sicilia e
la mia situazione attuale di solitario.

gioved 17 gennaio 2013
Monti, voglio farti un discorso sulla famiglia...
"Voglio farti un discorso sulla famiglia: quella santa istituzione inventata per educare i selvaggi alla
virt... E adesso ripeti insieme a me [...]: santa famiglia, sacrario di buoni cittadini, dove i bambini
sono torturati finch non dicono la prima bugia, dove la volont spezzata dalla repressione, la
libert assassinata dallegoismo...", Marlon Brando sul pavimento con Maria Schneider in Ultimo
tango a Parigi, di Bernardo Bertolucci, 1972.


Di solito sono meno brusco ma l'effetto del disgusto. Per considerazioni pi argomentate rimando
a questo post, scritto da Elfo Bruno prima della spigliatissima dichiarazione di Mario Monti.

Visto che per dire quelle perle di saggezza l'europeista Monti dovuto arrancare tra gli appunti gli
si potrebbe suggerire di scambiare quattro chiacchiere con i suoi colleghi europei, possibilmente
quelli dei paesi pi avanzati in tema di diritti civili, magari diventa pi sciolto sull'argomento e
scopre che in Europa sulla famiglia hanno una visione pi elaborata della sua.
commenti:
cristiana2011
Ti ringrazio di aver segnalato il post di Elfo Bruno.
A proposito di Monti, ogni giorno di pi mi convinco che sia una persona poco intelligente.
La sua Laurea in Economia non gli certo d'aiuto quando deve parlare di altri argomenti
meno attinenti alla sua specializzazione e in questi ultimi tempi si dimostrato gretto e poco
sensibile.
145

Buona serata.
Cristiana
invecedistelle
Ho letto il post di Elfo Bruno. C'era bisogno di leggere gli appunti per un discorso come
quello. Niente da fare, il Professore mi convince sempre pi che 'mandato' dalla Chiesa
cattolica, e come tale un nemico da combattere. Questo non perch io sia
un'anticlericale,ma perch la politica deve purificarsi dalla matrice intollerante (cattolica)
che non rispetta chi ha scelto altri stili di vita.
intherainbow
Europa?? perch sanno cosa l'Europa? Siamo lontanissimi dalla civilt e di questo passo
non credo proprio che ci arriveremo mai!!!
Non nascondo che sono seriamente preoccupata!!
Zio Scriba
Dunque, la Fanghiglia... ho appena letto di una ragazzina bielorussa adottata e violentata dal
padre adottivo... Ovviamente un Pater Familias biblicamente corretto... Ovviamente prima di
darla in adozione avevano avuto cura di verificare che trattavasi di famiglia regolare, Uomo
+ Donna, per andare sul sicuro, eccheccazzo...
Blindsight
se per questo sono negate le adozioni anche a coppie in cui la madre cieca, chiss i
cattolici quale posizione prenderanno, sempre se qualcuno gli ricorder che oltre ai gay ci
sono anche i disabili? in questa nazione si parla troppo, e male, si ci fissa su una parola forse
solo per perdere o prendere tempo mentre si concludono affari molto pi grandi ed esclusivi
per la casta.
quando vedevo e non ero povera volevo prendere in affidamento temporaneo un bambino i
cui genitori erano in carcere: mi fu negata perch divorziata, nonostante avessi tutti i
requisiti all'epoca, compreso un figlio mio e la possibilit economica di poterli mantenere
entrambi.
delle adozioni temporanee non ne parla nessuno ad esempio, tutti fissati sulla coppia gay e
oltre quella non si va, penalizzando cos anche la stessa oltre alle altre coppie a cui viene
negata l'adozione (e in alcune regioni italiane anche il matrimonio, che viene gestito solo dal
padre).
zio scriba: bravo! il problema che non succede solo con i figli adottivi: l'italia un pozzo
di pedofili e pedopornografi protetti, del resto come lo sono tutti i pedofili in vaticano, come
dare torto quindi a chi protegge questa categoria? soprattutto: dove finirebbe il mercato di
bambini venduti a pedofili, per pedopornografia o per espiantare organi freschi e sani? ne
passano parecchi di questi poveri bambini proprio tra le "missioni" della chiesa in paesi che
loro giudicarono selvaggi e da convertire al proprio credo, il tutto commettendo i pi grandi
genocidi della storia del pianeta.
ragazzi, non dimenticate mai che "famigghia" una parola che serve tanto e soprattutto al
vaticano! ciao laura
Cri
Mario Monti, che ai primordi pareva un miracoloso equilibrista di compostezza ed asettico
tecnicismo, si sta rivelando un elefante in una cristalleria. Meglio cos, se serve a fare
chiarezza.
Antonio Caputo
Voglio attirare l'attenzione sul commento e sul post di Laura/Blindsight. Laura amplia il
discorso delle adozioni facendolo uscire dal mesto terreno delle categorie. Hai ragione cara
146

Laura, parlare per categorie funzionale per non parlare del nocciolo dei problemi che lo
stato di abbandono dei bambini che non sono adottati o affidati. Sappiamo quanto difficile
avviare un'adozione in Italia, per chiunque e chi intraprende un cammino simile deve essere
pronto ad un percorso ad ostacoli di lunghezza spesso estenuante. Il tuo post un manifesto
per quanti si vedono negare il bisogno di amare, indipendentemente dalle categorie sociali e
culturali.

Per quanto riguarda le dichiarazioni di Monti, diciamo che sono abbastanza stufo di
chiunque faccia affermazioni perentorie senza dire il perch. Questo vale per Monti come
per chiunque altro, per questa dichiarazione come per qualunque altra. Chiunque pretenda di
essere considerato minimamente serio deve supportare quello che dice, deve dimostrarne la
fondatezza. E' intollerabile che la categoria dei politici sia la sola che pu fare qualsiasi
affermazione senza dire il perch. E' un comportamento che non consentiremmo a nessuno.
Di quali studi dispone il tecnico Monti per dire che lo sviluppo di un bambino cresciuto in
una famiglia omosessuale anomalo? Gli studi a disposizione non mettono in evidenza
anomalie che non si ritrovino anche nelle famiglie eterosessuali. Quella di Monti, come di
chiunque faccia affermazioni non dimostrate volgare propaganda. Come dice giustamente
invecedistelle nel suo post, si devono considerare gli studi di specialisti nel settore prima di
dire che due persone dello stesso sesso non possono crescere un figlio equilibrato, questo
farebbe una persona seria. Ma evidentemente Monti ha rinunciato alla sua seriet, che pure
lo distingue, in nome di una campagna elettorale che lo mette sullo stesso livello di
qualunque altro piazzista pronto a svendersi per una benedizione e qualche voto.
Alberto
Nelle campagne elettorali tutto meno che discorsi argomentati e sensati. Purtroppo la
campagna elettorale continua anche dopo le elezioni.
Ernest
davvero poco senso in Monti...

luned 21 gennaio 2013
Dunque, ricapitoliamo...
... disprezza il Parlamento, vuole abolire i partiti, vuole abolire i sindacati. Di quale fascista stiamo
parlando?
commenti:
Alberto
Alla domanda "Ma lei antifascista?" ha risposto "Sono cose che non mi competono".
Aspettiamo ulteriori exploit.
Pangus
CAMBIO DI VOCALE
Chi vota xxxxxx
proprio un xxyxxx
Antonio Caputo
i per u? ;-)
intherainbow
Ma come???...Ci vuole far vedere le stelle!!!..mah???....mala tempora currunt!!!
147

il monticiano
Credo proprio di s: cambio di vocale ma io aggiungerei qualche altra parolina non dolce.
Cri
Eheheheheh. L'avevo detto, io.
franz
vorrei votate qualcuno contro la Tav, contro le guerre in Afghanistan (e in Mali), per ridurre
gli emolumenti ai deputati e senatori (che hanno anche assistenti, o portaborse), che vuole
spendere pi per la scuola, che non pensa che la patrimoniale sia una cosa cattiva

(forse il PD?)
Blindsight
la corruzione la vera piaga italiana: ben venga qualcuno che la estirpi, e se ci riesce lui
perch no? in sicilia, come altrove, non era mai successo che qualcuno si riducesse lo
stipendio in regione.
non credo sia fascista, n populista, n antipolitico: una realt italiana, di tanti italiani,
anche se pu stupire.
io non mi stupisco, dopo un ventennio di bungaberlu e di veri fascisti mascherati da liberali
tutto pu succedere, soprattutto tra la gente, e mi riferisco a chi non arriva a met mese e a
chi non ha proprio pi niente, ma anche a chi non ha niente da sperare perch ha la colpa di
essere giovane.
basta coi buonismi verso i criminali veri: fiorito, maruccio, dell'utri, ecc. ecc. stanno a casa,
eppure hanno rubato miliardi agli italiani, in carcere chi c'? sono contraria all'amnistia
chiesta dai radicali, voglio che un pedofilo o uno stupratore, ma anche un fiorito o un
maruccio, in carcere ci rimangano!
@franz: infatti io voter ingroia, perch oltre a ci che dici tu, rivoluzione civile anche
contro ogni corruzione, e non per finta, tanto che ingroia chiamato il manettaro, ma questo
non fa di me una giustizialista n rivoluzione civile un partito che lo .
ciao! laura
p.s.: comunque prender un casino di voti, spero quindi che tu antonio non abbia ragione sul
fatto che fascista :)
garbo
Ho limpressione che se questi sono i suoi intenti, arrivi tardi: gi prima di lui sono passati i
barbari in Parlamento e lhanno ridotto ad un letamaio o a un manipolo di bivacchi (per
restare in tema); i partiti sono partiti e non ci hanno spedito nemmeno una cartolina (sono
diventati assemblamenti, clan, cosche a conduzione familiare dove uno solo comanda o una
ristretta oligarchia); e i sindacati non che se la passano tanto bene non esistono pi i bei
tempi della triplice, oggi sono divisi e in ordine sparso e a giudicare da ci che sento sono
in pochi ad avere ancora a cuore la sorte dei lavoratori).
A Blindsight voglio dire che anche la Lega allinizio sembrava integerrima in quanto ad
onest, poi sono arrivati ai diamanti e agli investimenti dei nostri soldi in Africa per pagare
le spese personali della famiglia Bossi. Io auspico un M5S senza Grillo e con qualcuno che
abbia delle idee su cosa fare, perch non di persone che abbiamo bisogno, ma di idee
valide ed eque da soppesare prima di dare il voto a qualcuno e finora non ho sentito
niente.
Ciao
Antonio Caputo
148

Laura il tuo appassionato commento richiede qualcosa di pi di una battuta. Preferisco non
parlare di quelli che giustamente chiami veri fascisti mascherati da liberali perch spero
che questa spazzatura sia presto smaltita, magari in un inceneritore. Ritengo pi utile parlare
di quello che verr.
Non ho mai pensato che il movimento di Grillo fosse antipolitica per due motivi, il primo
che ritengo che sorga da una maggiore domanda di politica, il secondo perch distinguo
nettamente il suo leader o portavoce che dir si voglia dai suoi militanti. Rimanendo nel tema
del post ritengo che Grillo sia un fascista pi per analfabetismo storico che per ideologia,
distinzione che non mi fa ritenere meno pericoloso un fascista. Per quanto riguarda i suoi
militanti sebbene io non veda una deriva fascista, in termini di movimento, mi preoccupano
comunque tutti i movimenti in cui forte il mito personalistico del leader, soprattutto
quando questo leader mostra palesemente di maneggiare con estrema difficolt, o addirittura
di disprezzare, lo strumento principe della democrazia che il confronto, il dialogo. Grillo
un monologante e questo dal mio punto di vista lo mette fuori dal panorama della
democrazia. Non pu bastare a quanti si riconoscono nel movimento o si candidano che lui
si dica solo il portavoce per far passare qualsiasi cosa per una battuta. Pu essere utile, a
titolo di esempio, ricordare cosa sostenga Grillo a proposito di immigrati, di riconoscimento
del diritto di cittadinanza per chi nato sul suolo italiano, le sue aperture a Casa Pound.
Cara Laura tu permetteresti ad un tuo portavoce di fare affermazioni che non condividi e
nelle quali non ti riconosci? Permetteresti ad uno che si dice portavoce di operare una
epurazione come pu fare solo un despota? Ora, con tutta la simpatia per chi si impegna in
politica con la passione e linnocenza che vedo nei candidati del M5S penso che meritino di
pi e penso anche che debbano estendere la propria visione a qualcosa che non sia solo una
gestione territoriale della politica. Non basta essere giovani e puri, il codice etico non fatto
solo dal non rubare e se qualcuno fa affermazioni fasciste dicendosi mio portavoce io lo
mando al diavolo, questo mi aspetto da chi ha un codice etico appena democratico, salvo che
i candidati del M5S non abbiano il codice etico delle lumache, da quanto mi risulta neanche
le lumache rubano!
Mi torna in mente una frase dal blog di Aldo Ginnuli che condivido profondamente: mica
vero che per andare in Parlamento non servano competenze specifiche e basti essere onesti.
Fra un delinquente capace ed un onestissimo imbecille sempre da preferire il primo, non
fosse altro perch il delinquente, debitamente sorvegliato, pu anche comportarsi
correttamente, mentre limbecille non pu fare altro che comportarsi da imbecille. Questa
frase ne riecheggia unaltra di Benedetto Croce citato da Norberto Bobbio che ho capito solo
con il tempo, mentre la prima volta che la lessi mi procur un certo fastidio. Scrive Bobbio
In una celebre pagina, Croce, ammiratore di Machiavelli e di Marx per la loro concezione
realistica della politica, svolge il tema dellonest politica, cominciando il discorso con
quete parole che non hanno bisogno di commento: Unaltra manifestazione della volgare
inintelligenza circa le cose della politica la petulante richiesta che si fa dellonest nella
vita politica. Dopo aver detto che si tratta dellideale che canta nellanimo di tutti
glimbecilli spiega che lonest politica non altro che la capacit politica.
Nel commento a questo post scrivevo che la visione di piccola scala di questo movimento
non mi consente di prenderlo sul serio ma avrei dovuto dire che va preso sul serio come sul
serio andava presa la Lega 15 anni fa quando si parlava di movimento di protesta, di corto
raggio e amenit del genere, poi come sono andate le cose lo sappiamo. I punti di contatto
tra il M5S di oggi e la Lega di ieri sono molti come giustamente fa notare Garbo. Tu dici che
la corruzione la vera piaga e io non posso che essere daccordo ma non posso certo
accontentarmi di chi non sappia andare oltre la lotta alla corruzione. Pensi sul serio che basti
ridursi lo stipendio per essere un buon politico? Questi sono segnali, certamente importanti,
ma se non sono seguiti da proposte serie e intendo un disegno, un progetto coerente per
riorganizzare un paese allinterno di un contesto mondiale allora sono solo sceneggiate,
149

buone per farci i titoli dei giornali, tirare a campare per almeno 15 anni e poi estinguersi
dopo aver fatto perdere altro tempo a questo benedetto paese. Di 15 anni in 15 anni quanto
tempo siamo disposti a perdere?
Franz, al momento non so risponderti, date le condizioni che poni e che condivido escluderei
il PD. Come puoi vedere nel banner qui a lato considero il soggetto politico ALBA molto
interessante. Da tempo ha avviato un dibattito davvero partecipato e democratico, solo che
non fanno spettacoli vomitanti vaffanculo e quindi non se ne parla tanto. C stato un
momento in cui ALBA stava valutando se confluire in Rivoluzione Civile di Ingroia ma ha
posto come condizione che fosse un movimento autenticamente civile e partecipato,
condizione che non stata rispettata. Per questo motivo e per un vuoto spinto che ritengo
ancora pi grave di quello del M5S non voter Rivoluzione Civile. Non mi basta dire
contro Monti, voglio qualcosa di pi da chi si dice di sinistra, magari mi piacerebbe anche
sentire che appoggiano il PD laddove il PD far politiche di sinistra, se il PD si ricorda
ancora come si fanno! ALBA non ha presentato liste per cui il panorama tale che posso
guardare solo nella direzione di Vendola. Non amo lastensione, la ritengo una posizione
irresponsabilmente comoda. Da questo punto di vista sono poco democratico, non riconosco
il diritto di lamentarsi della politica a quanti se ne stanno a casa perch, dicono, la politica
una cosa sporca.
Un saluto a tutti.
ps - avrei dovuto dire che guardo nella direzione di SEL ma evidentemente l'obnubilazione
personalistica dei partiti si infiltrata anche nel mio linguaggio!
Ernest
direi che non mi servono vocali per indovinare...
gioved 24 gennaio 2013
Parole a matita

Disegno di Francesca Quatraro

Libere parole

Vorrei afferrare le parole
Lanciarle come sassi
Gi dal monte
In libert
Le parole sono fuoco
150

Sono aria e granito
Sono anima che si espande.
Piangono le parole e ridono,
tagliano e feriscono.
Sanno le parole!
Sono
La realt
Che si fa.

Franca Fusetti alias Nou
***

Gi tempo fa ho "rubato" a Nou una perla per metterla in questo blog, lo rifar.
Tempo fa Nou mi ha regalato un volumetto con le sue poesie. Ho sostato a lungo sui suoi acquerelli
in versi ad osservare il faccione della luna che sorride sul delta del Po, l'ombra lunga del melograno
che attende visitatori desiderosi di riposo, ho seguito con tenerezza una bambina seduta sul
manubrio di una bicicletta e scopre di non essere pi leggera come l'aria, mi sono soffermato in
silenzio sulle note cupe dell'ultimo dolore che rende vana la parola. Libere parole forse la meno
descrittiva delle poesie di Nou ma leggendola viene in mente l'immagine di una bambina in cima ad
un cocuzzolo che lancia in aria le parole. Io e Vito abbiamo cercato a lungo un'immagine che fosse
vicina a quello che la poesia evoca e quando abbiamo trovato in rete il disegno di Francesca
Quatraro ce ne siamo innamorati. I deliziosi disegni a matita di Francesca, che ringrazio per la sua
disponibilit, sono stati una scoperta straordinaria, un sollievo per l'anima. Visitate il suo sito,
guardate i suoi disegni. Sono sicuro che Nou trover in quei disegni qualcosa del suo adorato
Chagall.

Nou non scrive solo poesie, scrive anche racconti che ho letto come ascoltavo i racconti che da
piccolo raccontavano i "grandi" riuniti nelle sere d'estate sul ciglio della strada a prendere il fresco.
Nel mio paesino c'erano poche automobili che disturbavano quei racconti, quasi nessuna. Dei
racconti di Nou quello che preferisco Ognissanti ma la versione che amo l'ha scritta in dialetto
veneto e per quanto sia lontano dal mio dialetto salentino mi ha investito come un treno, forse
perch la matrice contadina abbraccia i diversi dialetti.
Per chi viene da una cultura contadina quella matrice stata lingua comune ben prima che nascesse
l'italiano.
commenti:
il monticiano
Sono contento che anche tu ammiri la Nou, la sua
persona, la sua prosa e le sue poesie.
Valeva s la voglia di conoscerla.
Antonio Caputo
e valeva anche la voglia di conoscere te caro Aldo, di persona, non solo attraverso i tuoi
preziosi racconti. Un saluto.
fr
grazie Antonio, piacere mio di averti conosciuto, francesca
Ernest
davvero bello!
151

Nou
Antonio,Vito, GRAZIE!
Ho letto il post 53 minuti dopo l'apparizione in rete. Mi sono cos emozionata che ho dovuto
prendermi il tempo di ricompormi.
Parlando con Maurizio, mio marito, gli ho detto: "Ma troppo!,io non merito tanto. Cosa
posso rispondere? Sono senza parole.."
Maurizio, che non si lascia scalfire dalle emozioni, mi ha consigliato di esprimere la mia
gioia, tralasciando di dire ci che non merito. Ho interpretato le sue parole come attestazione
di stima che, direttamente, non esprime mai.
SONO STRAFELICE del vostro apprezzamento per quanto ho scritto.
Ho visitato il sito di Francesca Quatraro che di una bellezza sublime. Tutte le illustrazioni
sono intrise di poesia, mostrano forme fluttuanti nell'aria come le emozioni nell'animo:
l'animo prende forma e modella lo spazio. Come dici tu Antonio, sono disegni che ricordano
le opere di Chagall. Sono felicissima di questa affinit -scoperta nelle opere di Francesca- e
che Parole a matita sia stato scelto per accompagnare le mie Libere parole.
Ho apprezzato molto anche l'immagine della bimba sollevata da una foglia che si libra felice
e leggera nell'aria.
Grazie Antonio e a Voi tutti.
Un abbraccio
Nou
Antonio Caputo
Ti ringrazio anche per la visita Francesca.
A te cara Nou, che cosa posso dire? Sono io a ringraziarti e sono contento che tu sia
strafelice ;-) Ero sicuro che i disegni di Francesca ti sarebbero piaciuti.
Adriano Maini
Dire che sono interessanti le cose scritte o disegnate da Franca "Nou" dire poco, tanto sono
significative. In pi per me, come gi una volta commentai da lei, ritrovo una particolare
intensit, legata a ricordi del Polesine, tracciati di tanto in tanto da un mio vecchio amico,
nativo di quei luoghi, ai quali ha pur dedicato qualche ricerca strorica, relativa alle lotte
bracciantli del secondo dopoguerra.
Antonio Caputo
Adriano non so se Nou disegna ma l'autrice del disegno nel post Francesca Quatraro, sono
sicuro che l'emozione per i racconti di Nou oppure una lettura troppo veloce ha tradito la tua
attenzione.
Cri
Mi ero persa questo post! Mi ero persa tanto. :)

domenica 27 gennaio 2013
La crociata dei ragazzi
In Polonia, nel Trentanove,
una battaglia grande ci fu
che fece rovina e deserto
di tanti paesi e citt.

La sorella ci perse il fratello,
la moglie il marito soldato,
152

tra fuoco e macerie i figliuoli
i genitori non trovano pi.

Di Polonia non venne pi nulla,
n notizie ai giornali n lettere.
Ma nei paesi dellEst
una storia strana raccontano.

Nevicava, quando in quei posti
si sent che la gente parlava
duna crociata di ragazzi
che in Polonia era cominciata.

Trottavano sugli stradali
ragazzi affamati attruppati,
e dai villaggi bombardati
altri portavano con s.

Dalle battaglie volevano
fuggire, da tutti quegli incubi
e finalmente un giorno,
venire a una terra di pace.

Avevano un piccolo capo
che li aveva guidati fin l.
Ma una gran pena aveva in cuore:
la strada non la sapeva.

Una dundici anni menava
un bambino di quattro anni
Come una mamma farebbe; ma non
fino a una paese di pace.

Marciava nel gruppo un piccolo ebreo
col suo bavero di velluto;
lui, avvezzo al pane pi bianco,
da coraggioso sera battuto.

E due fratelli venivano avanti,
che erano grandi strateghi
per assalire fattorie
deserte, lasciate alla pioggia.

E cera uno, grigio, sottile,
che andava da solo pei campi
con una colpa tremenda: veniva
da unambasciata dei nazi.

E un musicista tra loro
che in un negozio distrutto aveva trovato un tamburo
ma, per non farli scoprire,
153

non lo poteva suonare.

E anche cera un cane:
per ammazzarlo lavevano preso
ma gli era mancato il coraggio
e ora mangiava con loro.

E cera una scuola ed un piccolo
maestro che si sgolava.
Sulla corazza di un carro, uno scolaro
sillabava, di pace, p e a.

E al fragore di un freddo torrente
anche un concerto ci fu:
nessuno li avrebbe sentiti
e il tamburo allora suon.

E anche cera un amore,
lei dodici, lui quindici anni.
In un cortile di macerie, lei
i capelli gli pettinava.

Lamore non pot resistere,
il freddo che venne fu troppo.
Come le piante possono fiorire
se cade tanta neve?

E anche una guerra ci fu,
perch unaltra banda comparve,
ma la guerra fu presto finita,
ch non cera ragione di farla.

Ma mentre ancora infuriava
intorno a un casello distrutto,
si dice che uno dei gruppi
a un tratto fu a corto di viveri.

E quando gli altri lo seppero
mandarono uno dei loro
con un sacco di patate; perch
chi non mangia la guerra non fa.

E ci fu anche un processo,
e ardevano due candele.
E fu uninchiesta penosa.
Il giudice venne condannato.

E il funerale ci fu di un ragazzo
che portava il colletto di velluto.
Lo calarono due tedeschi
e due polacchi nella fossa.
154


Cerano protestanti, cattolici e nazi
per consegnarlo alla terra.
E alla fine un piccolo socialista
parl del futuro dei vivi.

Cos cerano fede e speranza,
ma non cera n carne n pane.
Chi non gli dette un tetto
non mi venga ora a dire che rubavano.

E nessuno dia colpa a quei poveri
che non li invitarono a tavola.
Per cinquanta ragazzi, farina
ci voleva, non solo bont.

Pareva che andassero a sud.
Il sud dove il sole
allora di mezzogiorno
proprio ti sta davanti.

Trovarono anche un soldato
tra gli aghi dei pini, ferito.
Lo curarono per sette giorni
perch gli indicasse la via.

Lui disse: A Bilgoray!.
Tremava tutto di febbre,
lottavo giorno mor
e cos anche lui seppellirono.

Sebbene coperti di neve
cerano frecce e cartelli.
Non mostravano pi la via giusta,
qualcuno li aveva scambiati.

Non era uno scherzo malvagio,
era per ragioni di guerra:
cercando cos Bilgoray
nessuno mai ci arriv.

Erano in cerchio intorno al loro capo.
Lui guardava nellaria di neve.
Accenn con la piccola mano
e disse: Dev'essere laggi.

Una notte videro un fuoco
ma non gli andarono incontro.
Tre carri armati, una volta,
passarono e dentro cerano uomini.

155

E una volta giunsero presso
a una citt, e le girarono attorno,
camminando soltanto di notte
finch la citt non pass.

Dove una volta cera la Polonia
del sud, furono visti nella neve
della tormenta, quei cinquantacinque,
per unultima volta.

Quando io chiudo gli occhi
li vedo come vagano
dalle rovine di una fattoria
alle rovine di unaltra.

Su di loro, lass nelle nuvole,
vedo altri cortei, nuovi, grandi!
Vanno a fatica contro i venti freddi,
i senza patria, i senza meta,

cercando una terra di pace,
senza il tuono, senza lincendio,
non come quella che lasciano.
E immenso diventa il corteo.

E dentro il buio del crepuscolo
non mi pare gi pi quel che era.
Altri piccoli visi vi scorgo,
spagnuoli, francesi, orientali.

In Polonia, in quel mese di gennaio,
un cane per caso fu preso.
Cera un cartello appeso
al suo collo smagrito,

e cera scritto: Aiutateci,
abbiamo perduta la strada.
Siamo cinquantacinque.
Il cane vi guider.

Se non potete venire,
lasciatelo andar via.
Non gli sparate. Dove
siamo, lui solo lo sa.

Era una scrittura infantile.
La lessero quei contadini.
Un anno e mezzo da allora passato.
Il cane moriva di fame.

156

Bertolt Brecht (Augsburg 1898 - Berlino 1956)
In: POESIE 1933-1956, Einaudi, 1977.
commenti:
il monticiano
Questi versi di Brecht fanno venire la pelle d'oca. Oggi il Giorno della memoria e hai fatto
bene a far conoscere La crociata dei ragazzi.
Questa notte ho letto e visto un post della blogger Sandra "sandramaccaferri.blogspot.it"
dove si parlava di questa giornata anche con un video-monologo di e con Marco Paolini
"Ausmerzen vite indegne di essere vissute". Nel pomeriggio invece avevo visto sul mio pc
saricato in download,il film "Vento di primavera". Sono entrambi qualcosa da non perdere.
Un salutone,
aldo.
Soffio
molto bello, poi in questa giornata speciale
Alberto
Quali atmosfere riuscito con la sua poesia a rievocare Brecht. Ricordi in questo giorno
della memoria che dovrebbero servire per il presente e il futuro.
invecedistelle
Molto bella. Speriamo che non si dimentichi. Ho paura di cosa accadr quando non ci sar
pi nessuno a testimoniare la verit.
Nou
Grazie per aver postato questa bella e importante poesia. Non dobbiamo dimenticare, lo
dobbiamo dire ai giovani.

Un abbraccio

Nou
intherainbow
Grazie Antonio per questa bellissima poesia!!:))
Antonio Caputo
Ringrazio Aldo per le sue segnalazioni, soprattutto per il film "Vento di primavera" che non
conoscevo e che ho visto ieri sera.
Sono fermamente convinto che il giorno della memoria debba rimanere il pi lontano
possibile da ci che lo svuoterebbe di significato, la retorica. Non si tratta solo di ricordare
ma di progettare il futuro. Non basta indignarsi per i "cattivi" di ieri per chiudere gli occhi
davanti ai delinquenti di oggi. Mi riferisco ai delinquenti che rinnegano la storia, quelli che
discriminano le minoranze, di qualsiasi tipo. Se impariamo a riconoscere questi delinquenti,
fin dai primi segnali, senza aspettare azioni eclatanti, allora forse il giorno della memoria
avr insegnato qualcosa.

E se il mondo non imparer la lezione che queste immagini insegnano, la notte torner a
cadere. di Orsola Puecher

Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la
concentrazione di potere nega al cittadino la possibilit di esprimere ed attuare la sua
volont. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente con l'intimidazione
157

poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia,
paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui
regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro
forzato e sul silenzio forzato dei molti. Primo Levi
Cri
"Non si tratta solo di ricordare ma di progettare il futuro." "Ogni tempo ha il suo fascismo."
sono le pi convincenti ed esaustive parole per me, dopo un paio di giorni passati ad
indignarmi e a litigare on line con un sacco di sofistici - ma anche con degne persone
sconfortate dalla sensazione di "ricorrenza di plastica" della memoria che a loro sembra
ormai consunta e routinaria di una tragedia epocale che travalica ogni contingenza per
divenire emblema del male assoluto - quello che ciascun uomo, se non fa i conti con la storia
(che la "sua" storia), potrebbe rischiare di scoprire in nuce, in scintilla, in briciole minime,
dentro se stesso.
Antonio Caputo
Cri permettimi di dire che anche far diventare quella tragedia emblema del male assoluto
un meccanismo psicologico di rimozione, uno strumento che svuotato del suo senso resta
pura retorica celebrativa. In un rovesciamento della sacralit si con-sacra quell'eccidio al
male per allontanarlo dalla presenza viva. Su questo tema Hannah Arendt scrisse un libro
immenso dal titolo La banalit del male. Eichmann a Gerusalemme. La Arendt fece un
resoconto del processo del 1961 a Eichmann, uno dei tanti aguzzini nazisti che si "occup"
della deportazione degli ebrei. Durante gli interrogatori Eichmann era stupito di essere
processato perch in fondo aveva solo "fatto il suo dovere", aveva obbedito agli ordini e alla
legge. La lezione che Arendt trasse da quella vicenda fu che il male era "banale", non aveva
nulla di trascendentale e la sua radice era nell'inconsapevolezza delle proprie azioni. Solo
guardando in faccia il male, in tutta la sua "banalit", si possono scorgere quelle briciole
minime di cui parli, altrimenti il giorno della memoria sar davvero un "ricorrenza di
plastica".
invecedistelle
Credo che il modo pi sensato di ricordare sia quello di scorgere la permanenza della
memoria nel presente.
Cri
Ma guarda, Antonio, che io sono perfettamente d'accordo con te. E con la Arendt. Il "male
del male" non sta nella sua trascendenza, sta proprio nella sua immanenza, nel suo essere
incistato, connaturato all'individuo. Nel non essere "altro" da noi. In un altro post - mi pare
in quello di Sandra - ho proprio scritto questo: che ricordare serve ad interrogarmi su me
stessa, a pormi quesiti basici, essenziali: che avrei fatto io, se fossi stata una donna tedesca?
Mi sarei opposta, oppure sarei diventata anch'io un elemento dell'ingranaggio per quella
sorta di inconsapevolezza di cui tu parli, influenzata dal clima collettivo? E se fossi stata
un'ebrea, che scelta avrei fatto? Quella, consapevole, coraggiosa e tremenda, di lasciare tutto
e tentare di espatriare, magari negli USA, magari smembrando la mia famiglia per
proteggere i miei figli, oppure avrei tentato di rimuovere il pi possibile l'angoscia e stornare
lo sguardo fino a che non fosse stato troppo tardi, come a tanti successo? Comparandolo al
mio modo di affrontare le situazioni nella mia quotidianit. Perch, appunto, quelli che
hanno fatto queste cose non erano demoni, non erano mostri, erano esseri umani come me. Il
mio considerare l'Olocausto un emblema del male assoluto solo un modo per cercare di
elevarlo al di sopra delle querelle di circostanza, delle partigianerie vuote, strumentali e
sterili di chi riduce tutto all'antisemitismo o al sionismo, e dalla sua comoda postazione del
pc fa proclami del genere "quest'anno per la giornata della memoria vorrei vedere un film
158

sulle stragi palestinesi" a cuor leggero, portando legna alla catasta del revisionismo storico,
che condizione primaria perch la storia si ripeta (come di fatto si ripete, ogni giorno, ogni
ora, in mille altre stragi, in mille altri conflitti, compreso quello israelo palestinese...).
Perch se il male (come ) banale, ne consegue che la banalit male. Quest'orribile ferita
collettiva, le cui conseguenze sono state iscritte nella pelle di milioni di persone e si
ripercuotono ancora oggi in modo drammatico nel mondo, deve poter avere almeno il senso
di essere paradigmatica, e di suscitare nel maggior numero di persone quell'attitudine al
"cuore vigile" di cui parla Bruno Bettelheim traendo le sue riflessioni proprio dalla sua
esperienza di internato a Dachau e a Buchenwald. (Scusa il pippone sconclusionato...)
Antonio Caputo
non ci vedo niente di sconclusionato nel tuo "pippone", anzi...
il monticiano
Ciao Anto', ti ringrazio per il tuo gentile commento.
Un caro saluto,
aldo.
gioved 31 gennaio 2013
Un mangiadischi arancione
Il mangiadischi. Nel museo delle parole estinte ormai ci sar anche mangiadischi, magari accanto a
mangianastri. Chi usa pi queste parole nell'era digitale?
Quando ero piccolo non eravamo ancora digitali, eravamo a malapena manuali! Poi abbiamo perso
la mano e sono rimaste solo le dita!
Divagavo, come al solito.

Ricordo un piccolo mangiadischi arancione. Era a casa di mia nonna e insieme a mia zia
ascoltavamo i dischi, erano 45 giri. Chiss dov' adesso, chiss se c' ancora, nella cantina della
memoria funziona ancora alla perfezione. Tra le canzoni che ascoltavo spesso c'era Un aquilone di
Ricky Gianco. Mi inquietava quella canzone, non capivo bene perch ma mi inquietava, soprattutto
il ritornello. Forse era l'idea che un aquilone potesse portare via una bambina che mi metteva ansia,
perch nella mia immaginazione l'aquilone portava via una bambina.

Avevo sette anni quando mi dissero che la bisnonna era volata via. La grande madre non c'era pi e
forse l'aveva portata via un aquilone. Da allora ho capito perch quella canzone mi inquietava.

sabato 2 febbraio 2013
Del voto e altre amenit
"C' grossa crisi" diceva il messia di Quelo, "qua non sappiamo pi quando stiamo andando!"

Un ultraliberista, convinto di essere originale e di buon gusto, invoca la nazionalizzazione di Monte
Paschi, della serie "tutti comunisti con i soldi degli altri".
Un tizio che ha autorizzato due condoni edilizi, ha millantato opere di bonifica mai effettuate, ha
creato New Town invece di tutelare il patrimonio artistico a LAquila, ha cercato di affossare le
politiche europee sulla riduzione delle emissioni atmosferiche di gas serra, ha "risolto" lemergenza
rifiuti a Napoli smaltendoli come fa la camorra da anni, ha prospettato la messa in campo
dellesercito per la costruzione di centrali nucleari, ha tentato di privatizzare l'acqua che ancora si
combatte con gli imbecilli che si lasciato dietro, adesso dice che da parte sua e del suo partito c'
sempre stata grande attenzione per l'ambiente e punta sulla green economy. In futuro qualcuno che
159

non vanter differenza tra la faccia e le terga dir di lui che "per molti versi ha fatto bene". A
proposito, visto che stiamo parlando di "un narcisista di successo" consiglio vivamente la lettura di
questo post.
Monti promette di ridurre le tasse. Leggevo qualche tempo fa che incredibile la quantit di cose
che un tecnico non pu fare e che un politico pu fare. A suo onore va detto che nella sua lista ci
sono anche poveri terremotati, che i suoi nipotini sono tanto dispiaciuti della sua entrata in politica e
che di tanto in tanto possibile vederlo insieme alla moglie mentre passeggiano in corso Buenos
Aires a Milano!
A sinistra, tra una figura di merda e l'altra, si discute di voto disgiunto, che date le condizioni in cui
siamo si potrebbe pi correttamente chiamare voto schizofrenico!
Quelli che non sono n di destra n di sinistra saranno pure tanto bravi e onesti ma quello che penso
di loro l'ho gi detto nei commenti di questo post.
Poi c' chi predica l'astensionismo, e sono quelli che sopporto meno, soprattutto quando citano il
Saggio sulla lucidit di Saramago senza capire un cazzo dell'impegno politico di quel gigante.
Comodo l'astensionismo, cos ci si pu lamentare di tutti e tenersi fuori dalla mischia e magari non
si considera neanche il fatto che alle elezioni non c' quorum per cui se votano in tre, dico tre, chi
prende due voti governa per la maggioranza degli italiani.
La situazione disperata. Non vedo alternative, voter SEL. Non mi riconosco nel PD, dove a volte
il pluralismo confina con la dissociazione schizoide, e sono stanco di una sinistra con
l'opposizionite cronica. Sono consapevole che se PD-SEL non raggiungessero la maggioranza ci
sarebbe un'alleanza con la formazione di Monti ma se cos dovr essere che ci sia almeno una forte
componente di sinistra, alla camera e al senato. Non mi piace l'idea di una coalizione con Monti,
non mi piace per niente, ma l'alternativa sarebbe l'ingovernabilit del paese e la storia mi insegna
che quando un paese senza governo i "narcisisti di successo" trovano terreno fertile.
commenti:
Zio Scriba
Per carit, alla larga dai narcisisti l sul cesso...
Il vero dramma che si rischia di avere maggioranze diverse alla camera e al senato, per
colpa del porcellum.
Che povero paese.
Francesco Zaffuto
Caro Antonio,
sto in Lombardia e ho deciso per il voto schizofrenico. Voter per Sel al Senato, in qualche
modo contribuisco al cosiddetto voto utile per non rendere il duo Bersani/Vendola in balia di
Mr. Monti. Poi per contribuire a superare lo scoglio del del 4% alla Camera, voter
Rivoluzione civile (non mi piace la logica dello scoglio che elimina le voci di dissenso in
Parlamento, avrei potuto votar per i 5 stelle ma penso che riescono a superare lo scoglio da
soli). Poi alla regione Lombardia un voto ai 5 stelle glielo do, sono utili per qualche protesta
al Pirellone, ma il voto disgiunto all'Ambrosoli non lo far mancare. E poi se rileggo il mio
ultimo post sul lavoro che ho inserito oggi sul mio blog mi viene voglia di mandarli a c...
tutti. Ma in fin dei conti voter perch sento che ci sar un'ondata di vento e voglio
contribuire a soffiare. ciao
Nou
E' molto difficile decidere per il meglio. Forse Francesco vede pi chiaramente di me con la
sua soluzione del voto disgiunto(v. il mio post).
Il vento soffia ed bene alimentarlo.
Queste elezioni sono le pi sofferte.
Ciao Antonio
Nou
160

Blindsight
avrei votato anch'io sel, dopo il loro accordo col pd, anzich con altri, ero molto disgustata e
non sapevo proprio a chi far dare il mio voto (visto che siccome sono cieca non posso votare
da sola.. e visto che in italia il voto elettronico, almeno per le persone disabili, ancora
fantascienza).
alla fine avevo deciso di darlo a chi, seppur schifosi tanto quanto gli altri, quantomeno
sarebbero stati pi attenti a non rovinare del tutto questo pianeta, cio i verdi.
poi i verdi si sono alleati con ingroia, che a me non mai dispiaciuto, e voter lui.
il mio "inutile" voto, quello di chi vive da emarginata, discriminata, umiliata, ecc. ecc. in
quanto italiana disabile, madre divorziata e pure donna (il massimo del razzismo in questa
nazione!!): "inutilmente" voter anch'io, sperando che il nuovo, qualunque esso sia (esclusa
la destra estrema) possa cominciare a cambiare le acque in quella fogna putrida che la
politica italiana.
secondo me se si vuole cambiare, bisogna cambiare anche il modo di scegliere, non pi
come prima, non eleggiamo niente se non un simbolo che decider per fatti propri cosa fare
del nostro voto, per questo non mi fido pi di chi in politica gi c' da tempo.
un tempo che non esiste perch tutto da cancellare.
ciao, laura
Alberto
Lo confesso senza pudore: ho ancora le idee confuse e annaspo nella liquidit.
Antonio Caputo
Carissimi premetto che la scelta elettorale non una scienza esatta, il risultato di
considerazioni contingenti che ognuno tenta di oggettivare in qualche modo ma lungi da me
ritenere le mie considerazioni corrette e le altrui errate.
Zio Scriba dice che il rischio avere maggioranze diverse alla Camera e al Senato per via di
una legge porcata, del resto da tanto padre poteva nascere solo un porcello. Tutti temiamo il
pareggio al Senato e sappiamo che l'unico che pu pareggiare con il centrosinistra il
putridume delle libert che ha stuprato l'Italia fino all'altro ieri. Tutti danno per scontata la
maggioranza per il centrosinistra alla Camera ma chiedo, siamo sicuri che sia scontata?
L'abilit in campagna elettorale del capo banda delle libert nota, io penso che bisogna
essere delle pecore per seguire un simile soggetto ma tant'. Alle elezioni manca meno di un
mese e pu succedere di tutto, anche alla Camera.
Anch'io voglio una sinistra forte ma la voglio al governo, proprio per bilanciare le derive
liberiste del PD. Rivoluzione Civile aveva unopportunit di rinnovare la sinistra, di farne un
movimento di partecipazione civile, hanno preferito rinnovare i vecchi organici di partito. In
altre circostanze li avrei votati, spero che alla Camera superino la quota di sbarramento ma
posso esprimere un solo voto e non potr essere per loro. Alla scorsa tornata votai
Rifondazione e non SEL perch ritenni Vendola responsabile di una scissione prematura,
scissione che determin la mancata rappresentanza parlamentare della sinistra. Vendola
sbagli i tempi ma le critiche mosse a Rifondazione erano valide e purtroppo vedo che non
sono ancora prese in considerazione. Guardo con sospetto la conduzione personalistica di
SEL ma questa volta il mio voto andr a quel partito.
Ho parlato di voto schizofrenico perch votare per il governo in un ramo del parlamento e
per l'opposizione nell'altro mi sembra schizofrenico ma date le condizioni definite da una
legge scritta da psicopatici anche la schizofrenia diventa una strategia condivisibile, vitale in
qualche caso.
Caro Francesco, ho letto il tuo post e condivido la centralit del lavoro, tu sei molto attento
politica di grande respiro per cui mi chiedo come il M5S abbia potuto suscitare il tuo
interesse anche se lo sosterrai solo alle regionali. Anche lasciando perdere l'apertura a casa
161

Pound di Grillo, la chiusura ai diritti degli immigrati o il recente invito a bombardare Roma,
argomenti che considero determinanti, come ti regoli riguardo alla totale assenza di una
visione di quello che io, te e la Costituzione vediamo a fondamento della Repubblica? Ha
ragione Nou a dire che queste elezioni sono le pi sofferte e le nostre scelte, tutte in qualche
maniera lacerate, ne sono la testimonianza.
Per chi vota a sinistra la scelta sempre stata difficile ma oggi vedo una difficolt in pi ed
proprio la presenza di Monti nell'agone politico. Data l'impresentabilit della banda delle
libert il centrosinistra sembra obbligato ad una intesa con Monti e non mi piace quell'intesa
con un liberista di destra che consider il capo banda delle libert l'uomo della rivoluzione
liberale. Inoltre Monti disposto a "dialogare" con la banda delle libert a patto che si
liberino del capo banda, semplicemente perch le sue posizioni europeiste sono
inconciliabili con i proclami del capo banda. Fatta salva la politica europea possiamo star
certi che in economia ci sar pi intesa tra i centristi montiani e la banda delle libert di
quanta non potr essercene con il centrosinistra, soprattutto se la componente di sinistra
forte. Ecco perch voglio che quella componente sia forte, per rendere meno necessaria
l'intesa con Monti.
Cara Laura, comincio con una battuta tanto per sdrammatizzare, tu dici che essere "italiana
disabile, madre divorziata e pure donna" il massimo del razzismo in questa nazione. Non
vero, ti manca di essere nera, ebrea e gay, poi avresti fatto l'en plein! Non un caso che io
non abbia mai parlato di voto utile/inutile, una retorica che ritengo odiosa e scorretta. In
democrazia non dovrebbe esserci un discorso del genere, semmai c' l'anomalia di una legge
antidemocratica che rende inutili i voti dei cittadini. Il tuo voto utile quanto il mio,
sopratutto perch, come ho detto prima, mi auguro che RC abbia una rappresentanza
parlamentare. Posso capire il tuo disappunto per l'alleanza PD-SEL ma dimmi, siamo
davvero convinti che l'unico ruolo degno della sinistra debba essere l'opposizione? Non
siamo in alcun modo disposti a considerare la possibilit di incidere sulla vita politica dal
governo senza tradire la nostra visione di giustizia e di uguaglianza?
Un saluto a tutti voi e buona domenica.
Blindsight
in questa nazione basta essere donna per essere messa da parte, poi se sei nera, ebrea,
disabile o altro non cambia molto, credimi e molte donne potranno confermarlo: una donna
italiana disabile anche se non ha pi vent'anni e se non ha un culo a zaino!
antonio io tanti ragionamenti, che fai e facevo anch'io una volta, non li faccio proprio pi:
fuori chi sta in politica da pi di qualche anno.
si elezioni sofferte, ma perch la vera lotta stavolta tra vecchio e nuovo, e se ancora ci
ragioniamo troppo sopra non cambier mai niente.
queste elezioni sono come il primo lancio in parapendio: bisogna buttarsi anche se si ha
paura, affidarsi al vento e alle correnti ascensionali, di quelle che per non ti fanno
precipitare bens ti portano in alto.
quando mai la sinistra ha fatto vera opposizione finora? intendo quella roba che qui
chiamata sinistra? quando mai abbiamo avuto il piacere? devo tornare all'infanzia, devo
ricordarmi di pertini e berlinguer? poi??
il nuovo che deve avanzare, prendere potere e mettere un punto su un sistema corrotto,
vecchio, trito e vissuto da soli uomini in modo troppo simile al calcio.
non guarderei il pelo sull'uovo: non c' tempo stavolta di parlare tanto e chi si opporr al
vecchio non sar mai benvisto: di ingoria e grillo in tv si dicono solo loro frasi che creano
polemiche, mai un mini passaggio di programma o intenzioni pre-elettorali: addirittura il tg3
apre quasi sempre con berlusconi, ho detto tutto.
per il voto inutile, non mi riferivo a te antonio, ma a tutti gli altri italiani che non voteranno
ingroia convinti di far bene a fare unione per mantenere il vecchio putridume! gli voglio
162

bene, ma uun'altra illusione per togliere voti al nuovo che avanza.
che sia grillo o rivoluzione civile, anche perch nonostante nessuno ne parli, tra questi due
che si spartiranno quei pochi voti che arriveranno dagli italiani, perch in molti non
andranno a votare e molti saranno come sempre comprati, daranno il voto come dir il capo
n'drina, o addirittura in cambio di una lavatrice (ne ho viste parecchie di famiglie di almeno
150 persone votare insieme per un mafioso con la terza elementare in cambio di una
lavatrice e un lavoretto stagionale - per una sola estate - al figlio pi grande come bagnino:
succede in calabria ma anche altrove e il pdl ne sa qualcosa, ma pure il pd, basta pensare che
prima di scopelliti in calabria c'era loiero, un magnone del pd, che di certo non ha lasciato la
regione come la lasci marrazzo alla polverini, la lasci molto peggio.
si bello parlarne di politica, ma non se ne pu pi di sentire sempre le stesse persone che
ormai squallidamente si esprimono con performance di finte liti pubblicamente nonostante
siano gi tutti accordati, come sempre e come la storia politic italiana insegna, soprattutto
quella degli ultimi 30 anni.
spero vinca il nuovo, anche se si sbaglia far meno male di chi sta l a magn e a rubb da na
vita! buona giornata, laura
Antonio Caputo
Cara Laura, sicuramente la novit di questa tornata elettorale il M5S ma se il nuovo non
mi dimostra di avere vista lunga non mi convincer solo perch nuovo. Non sono uno che
aspetta le notizie calate dalla tv per informarsi. Ad ogni modo dobbiamo fare i conti con
questa realt e prima ancora di volere il nuovo io desidero ardentemente che non ritorni il
vecchio, e per quanto possa sebrare strano a volte non volendo il nuovo che si impedisce al
vecchio di tornare.
Rimanendo nel terreno della sinistra ed allo scontro tra SEL e RC rispondo con le parole di
Norma Rangieri sul Manifesto di ieri.
"La scelta di coalizzarsi con il Pd per affrontare la sfida del governo del paese, o quella di
dare forza elettorale a un movimento-partito per condizionare dall'esterno il Pd sono non
solo due opzioni legittime, ma anche il frutto di una sconfitta storica della sinistra. Quel che
non persuade e anzi semina un disorientamento crescente, assistere a uno scontro sterile,
persino fittizio, utile solo a prosciugare consensi a entrambi gli schieramenti. Se lasciamo da
parte le modalit (pure importanti) con cui si giunti a queste tattiche di coalizione, e
guardiamo ai contenuti, non si potr negare la prossimit dei due campi e le ragioni di
un'affinit politico-culturale che li unisce. [...] E' troppo chiedere di mantenere alto il livello
del confronto? E' possibile evitare di ferirsi con le armi spuntate del tradimento da
scagliare contro i rispettivi eserciti?"
A presto.
il monticiano
L'ho gi detto e lo ripeto io non ho mai smesso e mai smetter di andare a votare e il mio
voto andr alla SEL.
Cos non avr nulla da rimproverarmi, spero.
Ciao Anto',
aldo.
Anonimo
Capisco il rischio dell'ingovernabilit che pu spingere a votare il PD (che guarda a Monti) e
SEL, invece che, per esempio, a Rivoluzione Civile.
Penso che questo rischio si debba correrlo e che sia chiaro da subito che il PD che non
risponde alle aperture di Rivoluzione Civile e che anzi la osteggia, manco si trattase del
partito di Mascella Ridens.
Con l'unione si fece questo ragionamento politico e poi quando si tratt di governare, l'esito
163

fu catastrofico. Adesso, vero che insieme al PD c' solo un altro partito SEL, con il quale
c' una dichiarazione d'intenti, ma questo non toglie l'apertura del PD stesso a Monti (nel
caso di problemi al Senato). Perch il PD non guarda verso sinistra, a Rivoluzione Civile? Il
masochismo continua e allora che si sia consapevoli di quello che si vuole, senza sparare
contro chi non si fa da parte per far vincere chi ha pi voti nei sondaggi. La scelta politica
individuale deve poggiare su un'adesione e un riconoscimento a un programma, poi su
alleanze che possono e/o potrebbero cercarsi...

Vincenzo Errico
Antonio Caputo
Caro Vincenzo, per molti versi condivido la riflessione di Marco Revelli nei confronti di
Rivoluzione Civile, si trattato di una occasione persa. Tuttavia sono arrivato ad una
conclusione di voto diversa, per le stesse ragioni che hanno portato Luciano Gallino, un altro
promotore di Cambiare si pu, a sostenere SEL.
Mi dici che Ingroia ha aperto al PD. E' vero, ed vero anche che Ingroia ha aperto al M5S e
per quanto le istanze del movimento di Grillo meritino attenzione non mi pare abbiano n
aspirazione n statura per governare e questo paese ha bisogno di un governo.
Mi chiedi perch il PD non guarda a sinistra, cosa vuoi che ti dica? Vent'anni di
rinnegamenti, vent'anni di lavacri spirituali, vent'anni di imbecilli senza colonna vertebrale
"ma anche" senza midollo, come volevi che andasse a finire la faccenda? Detto questo
ognuno fa la sua scelta, in piena libert e coscienza senza dare retta a menate ignobili come
"voto utile" o "farsi da parte", questi sono argomenti che non appartengono alla democrazia.
Se PD-SEL non vincono devono interrogarsi sui voti che non hanno preso loro non su quelli
che hanno preso gli altri, solo la vilt e la pigrizia intellettuale fa confondere i due termini.
Da parte mia voter SEL ma mi auguro che ci sia una nutrita rappresentanza di RC e anche
di M5S perch fa bene alla democrazia, pur nella magmatica (spero non pericolosa)
situazione che delinea il movimento di Grillo.
Un saluto
marted 5 febbraio 2013
Grande Obama

Da la Repubblica

L'idea di chiamare alle proprie responsabilit le agenzie di rating che, ricordiamolo, sono agenzie
private con interessi di mercato, non nuova. Gi qualche procura in Italia aveva avuto la stessa
idea e non sono mancate le critiche da parte dei soliti idioti con il pallino dell'inviolabilit del
mercato. Adesso a fare causa la Casa Bianca. Tempo fa scrissi un post sui termometri che fanno
venire la febbre, speriamo che Obama vinca la sua battaglia e che possa servire a cambiare qualche
termometro.
commenti:
Zio Scriba
Grande s. E l'Europa dovrebbe chiedere anche di pi, perch nei suoi confronti alcune
agenzie si sono comportate da perfetti cecchini: appena pareva sul punto di risollevarsi, le
sparavano alle spalle...
164

George
Sono dei squali, dovrebbero chiuderle, servono solo ad affamare meglio il popolo.
Antonio Caputo
Attualmente l'europa un animale mitologico con 27 teste e pi di qualcuna una testa di
cazzo per cui vedo molto difficile che l'UE prenda una decisione cos forte.
gattonero
Hanno delle sedi fisiche, un certo signor Nobel ha inventato dei candelotti che sembrano
fatti apposta per illuminare le menti ottuse di quella gentaglia. Non sono squali, sono delle
merde.
Ciao.
il monticiano
Credimi non ho mai capito l'esistenza di codeste agenzie di rating. Sar senz'altro colpa mia
ma chi l'ha inventate e a cosa servono?
franz
direi di spostare i soldati dall'Afghanistan verso paradisi fiscali, societ di rating, meno
morti e pi incassi:)
Antonio Caputo
Aldo wikipedia dice questo "Un' agenzia di Rating o agenzia di valutazione una societ
che assegna un giudizio o valutazione (rating) riguardante la solidit e la solvibilit di una
societ emittente titoli sul mercato finanziario." Il giudizio di solidit e solvibilit riguarda
anche gli Stati, non solo le societ private.
Un saluto.
Garbo
Obama fa sul serio, e mi piace in questo frangente, non si tratta di una trovata elettorale
(avrebbe potuto tirar fuori la questione nel corso delle recenti elezioni), qui da noi (come hai
detto tu) solo qualche procura resta a marcare il passo della legalit e a ribadire le regole.
Gi, perch il mercato senza regole non che tende al ribasso dei prezzi, tende piuttosto a
fregare chi indifeso e non tutelato ... esattamente quello che sta accadendo. Lo stesso
valga per la politica, non basta essere eletti per aspirare al potere o per poter dire: Faccio
quello che mi pare!; trovo molto pericoloso che la democrazia si tenda a farla coincidere
soltanto con lespressione di un voto: democrazia coltivare la libert allinterno di alcune
regole imprescindibili che tutelino tutti e che diano le stesse possibilit di potere e di
successo iniziali a chiunque.
Mi pare che oggi in Italia si continuino a tutelare e a rappresentare i forti (vedi il caso del
Monte dei Paschi e dellAlitalia) e si continui a prendere a calci i deboli ... beffandoli anche
con false promesse.
Ciao
P.S. Volevo ringraziarti per la citazione del mio post che ho notato fino a qualche giorno fa.
Cri
In un mondo ormai dominato dal Leviatano dell'economia, Obama compie un atto
squisitamente politico, un atto di grande forza e di enorme significato. Per questo s che si
merita il Nobel. Spero che, dopo questa decisa presa di posizione, le cose comincino a
cambiare.
Sandra M.
Qualche altro potente che gliele canti , ci vorrebbe.
165

cristiana2011
Spero davvero che Il Grande Obama riesca per lo meno a ridimensionare queste agenzie che
sono diventate un autentico flagello.
Cristiana
Antonio Caputo
Garbo, che la democrazia non goda di buona salute sotto gli occhi di tutti. I movimenti
cosiddetti di protesta, terminologia che non sopporto, ne sono un sintomo, bisogna vedere se
ne sono anche la cura!
Non amo le semplificazioni, oggi in voga, riguardo al salvataggio delle banche. Non amo i
privilegi, non sopporto l'intruglio finanziario del sistema bancario, ma non posso fare finta
di non sapere che le banche sono un ganglio dell'economia che hanno due volte i nostri
soldi, una volta direttamente in forma di depositi, una seconda volta indirettamente in
termini di titoli di stato per cui il caso di pensarci bene prima di augurarsi il fallimento
delle banche. Proprio per questi motivi le banche vanno regolamentate pi di ogni altro
settore e il salvataggio (o prestito che lo si voglia chiamare) dovrebbe servire allo Stato per
porre condizioni forti circa le regole da rispettare.
Un saluto
marted 12 febbraio 2013
Il gran rifiuto
Non capita tutti i millenni di assistere alla rinuncia di un pontefice. Nei prossimi secoli si discuter
febbrilmente se a travolgere Benedetto XVI sia stata la modernit o la post-modernit.
Magari adesso gli succede pure un Bonifacio X.
commenti:
invecedistelle
Hai detto bene. E' davvero un caso unico. Devo dire che questo gesto mi ha suscitato
simpatia e rispetto. Ci vuole coraggio per dire davanti a tutto il mondo 'Non sono pi in
grado di...". Per molti versi la Chiesa il mio nemico (fecondazione assistita, omosessualit,
eutanasia...), considero ingiuste le ingerenze nella politica, ma quando il nemico si piega, io
lo rispetto. Rispetto anche la dignit di questo vecchio.
Ora spero che siano risparmiate tante sguaiataggini tutte nostrane, speriamo che come
italiani si dimostri di non essere tanti Berlusconi..
Rainbow
Concordando con Invecedistelle, osservo che Benedetto XVI ha fornito un esempio da
seguire per tanti politici italiani abbarbicati alla poltrona: constatata la propria
inadeguatezza, ne ha tratto le logiche conseguenze. Politici italiani, meditate!
il monticiano
Ci sono dubbi circa il perch di tali dimissioni.
Se ci sono che vengano chiariti al pi presto.
Nou
La trovo una bella mossa. Subito ho pensato che volesse dimostrare la "relativit" del potere.

Ciao Antonio, non posso essere molto presente ultimamente, sono passata soprattutto per un
saluto.
Nou
Cri
166

A me invece sembrato un atto di infinita vigliaccheria. Al di l delle motivazioni, e dei
dubbi che non vengono solo ad Aldo ma a moltissimi di noi, la trovo una mossa anche
profondamente in contrasto con la fede che lui professa: Cristo non scese dalla croce, si
becc le conseguenze della sua predicazione e del suo essere segno di contraddizione fino in
fondo. Dante ebbe parole di fuoco per Celestino V - che perlomeno, a quanto mi consta, era,
prima di arrivare al soglio papale, un umile eremita, e non un potente curiale ben avvezzo
agli intrighi come Ratzinger, per anni manovratore nell'ombra come l'autentico ispiratore
della rotta vetero cattolica, sia in materia di dottrina sia, per esempio, con lo scandaloso
avvicinamento all'Opus Dei, presa dalla chiesa dai tempi del mai abbastanza vituperato
povero reazionario preconciliare Giovanni Paolo II - il quale, con la sua rinuncia, spalanc
le porte all'avvento del tremendo Bonifacio. Cosa che non affatto da escludere nemmeno
stavolta.
Berica
Tutti i preti sono appositamente allevati per la conservazione e la perpetuazione della loro
"associazione".
Un cardinale pu aspirare al trono assoluto di cui conosce vantaggi e insidie.
Diversamente, la carriera politica di un principe della chiesa, non avrebbe senso.
Ora, sull'onda emotiva dell'ultimora, molti provano simpatia per lui, mentre le pesanti
ingerenze della chiesa nella vita politica del nostro paese, restano sullo sfondo.
E non si dica che lui non c'entra, che i cattivi sono altri, perch inaccettabile pensare che si
possa aderire ad un'associazione ed esserne un capo, senza avere delle responsabilit.
Altrimenti buona la solita scusa che tutto avvenuto "a sua insaputa".
Antonio Caputo
Non ho mai provato molta simpatia per Benedetto XVI e non comincer a trovarlo
simpatico adesso che ha abdicato cara Berica. Il suo pensiero conservatore quanto di pi
immorale io possa immaginare in un ambiente che si dice fondato sull'amore. Non c' niente
di amorevole nell'arroccamento in principi che le pi fallaci argomentazioni teologiche
tentano di fondare sul "diritto naturale". La lotta che questo pontefice, insieme al suo
predecessore, ha imbastito con la modernit nata dall'illuminismo ha qualcosa di
donchisciottesco. Solitamente provo ammirazione per i Don Chisciotte, anche se la pensano
diversamente da me, ma solo quando l'arroganza non erode del tutto la lotta interiore che li
anima e non c ingerenza nellambito dei diritti.
La sua rinuncia quanto di meglio ha fatto finora, lo porta ad una dimensione umana,
laica dice Vito Mancuso. Concordo con invecedistelle quando dice che ci vuole coraggio
per dire davanti a tutto il mondo Non sono pi in grado di... e con Rainbow quando dice
che il gesto rappresenta un esempio per molti politici. Rainbow a me basterebbe che si
togliesse di mezzo il caimano, in qualunque modo, un espatrio, un ritiro spirituale, un
suicidio, qualunque modo purch un inetto che fa l'apologia del crimine si allontani dalla
cosa pubblica, ci mancava solo che le tangenti sono commissioni estere...Cetto La
Qualunque in confronto un chierichetto. Temo sia pi facile assistere alla rinuncia di un
altro pontefice che estirpare questo cancro. Comincio a pensare che solo un'altra guerra
civile pu far risvegliare questo paese...parentesi chiusa.
Non mi piace parlare di vigliaccheria Cri, anche se utile considerare che laccusa si
giustifica in un sistema di pensiero monolitico e integralista quale quello professa
Ratzinger, un sistema che per definizione, non ammette cambiamenti. Una rinuncia al
papato un cambiamento importante ma Bonifacio VIII introdusse la possibilit di rinuncia.
Quindi sebbene rara la rinuncia prevista, come sapeva bene Nanni Moretti quando gir il
suo film Habemus Papam tanto criticato dai porporati perch lo consideravano assurdo,
loro s che avevano studiato la storia. Se il segretario personale di Giovanni Paolo II us
167

lespressione che Cristo non scese dalla croce io penserei ad un atto di tracotanza prima
ancora che ad una esplicita dichiarazione di fanatismo e di esaltazione della personalit. Per
fare una citazione colta del pensiero relativista, tanto inviso a Ratzinger, mai dire mai!
Mi piace la lettura di Nou, ha voluto dimostrare la relativit del potere, la cosa per pi
articolata cara Nou. Date le dichiarazioni sulle divisioni nella chiesa, dichiarazioni
peraltro non nuove, evidente che oltre al relativismo che lo ossessionava fuori dalle
mura vaticane aveva un fronte aperto con il relativismo che serpeggia dentro la chiesa,
quello fatto di potere, di carrierismo, di arrivismo. E rimasto schiacciato tra due relativismi.
Mi pare per di poter azzardare lipotesi che al relativismo dentro le mura vaticane abbia
dato una scossa tremenda con la sua rinuncia, almeno questa mi pare sia la sua intenzione.
Non so se la chiesa far tesoro di questo e non so quanto questo possa tradursi in beneficio
per la collettivit fuori dalla chiesa. Questo dipender dalla successione. Benedetto XVI era
un moralizzatore dentro la chiesa, anche se in pi occasioni ha adottato criteri morali
piuttosto discutibili, non escludo quindi una successione che vada in questa direzione. Se poi
questo si tradurr in una apertura nel tracciato del Concilio Vaticano II mi pare azzardato
dirlo, anzi tutto fa pensare ad una successione allinsegna della conservazione, sempre che l
intervento dello spirito non rovesci le cose. A proposito, qualche entusiasta invoca un papa
nero pensando che questo sia una novit, bene da parte mia spero proprio che non sia un
papa nero, perch altrimenti Ratzinger sar ricordato come un innovatore post-punk. Io
spero in un esponente di quella teologia della liberazione di cui Benedetto XVI e Giovanni
Paolo II hanno fatto scempio. Spero in qualcuno che riprenda il discorso del Concilio
Vaticano II, e magari in qualcuno intenzionato ad aprire un nuovo Concilio, ma la cosa
difficile.
Non mi interessano caro Aldo gli intrighi vaticani, quelli li conosco e li do per scontati in un
sistema di potere, e in un sistema cos chiuso le cose ci mettono secoli ad uscire, se escono,
io non ho secoli a disposizione. Mi interessa di pi quello che la Chiesa significa per molte
persone anche se sono un non credente, o forse mi interessa perch sono un non credente.
Mi interessa perch in questo paese la Chiesa decide una graduatoria dellamore, mi
interessa perch in questo paese la Chiesa decide quali diritti sono naturali e quali sono
contro natura, mi interessa perch in questo paese la Chiesa decide che non puoi nascere
grazie alla tecnica ma devi continuare a vegetare grazie alla tecnica. Lo decide perch c
una classe politica ignobile ma questo quanto accade. E mi interessa perch penso che il
nocciolo del vangelo sia nella carit e non nella verit e da questo punto di vista non ho visto
grandi cose negli ultimi trentacinque anni. Limmagine che Ratzinger e il pi carismatico
predecessore hanno lasciato non quella di chi ha messo labbraccio della carit al primo
posto ma di chi ha chiesto conto della verit prima dellabbraccio. Entrambi risponderanno
di questo davanti alla storia al di l dei proclami di piazza, delle ovazioni e dei santo subito.
Davanti alla storia non vale la simpatia o il carisma ma la distanza tra ci che viene
seminato e ci che nasce e se per Benedetto XVI limmagine quella di una resa di fronte
ad una modernit troppo liquida per un pensatore intriso di filosofia tomista, limmagine di
Giovanni Paolo II quella di centinaia di migliaia di papaboys che dopo aver affollato le sue
omelie durante il giubileo lasciano ai netturbini il compito di ripulire strati di preservativi
nella spianata di Tor Vergata.
Un saluto a tutti e buon conclave!
Dimenticavo, tempo fa ho "deratzingerizzato" questo blog dopo la notizia che ha ricevuto la
promotrice ugandese della legge che prevede la pena di morte per omosessuali. Visto che
ormai ha provveduto a deratzingerizzarsi da s tolgo il banner a lato!
Cri15 febbraio 2013 16:57
168

Antonio, hai articolato nei minimi dettagli il mio pensiero: quello di una ex cattolica
praticante rinsavita da decenni in virt dell'operato di Wojtyla strettamente congiunto a
quello dell'allora cardinale Ratzinger a capo del Sant'Uffizio.
gioved 14 febbraio 2013
Auguri amici sconosciuti
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=LYNgfbjxFgs

Auguri da me e Vito che da pi di 15 anni siamo famiglia.
commenti:
Nou
Li ho visti ieri sera al festival di S. Remo e mi piaciuta molto la loro presentazione.

Auguri a tutti gli sconosciuti e a te e Vito, bellissima famiglia che conosco, da parte mia e
dalla mia ormai numerosa famiglia.

Bacioni
Nou
il monticiano
Bravi, complimenti, l'importante amarsi malgrado questa nostro paese sia fermo ancora a
molti secoli indietro.
Berica
meravigliosi come l'amore!
intherainbow
Auguroni a tutti coloro che si amano!!;)
Cri
Auguri a loro e a noi, ne abbiamo tutti bisogno ;)
Alberto
Auguri. L'amore non ha recinti di burocrazie, religiose o statali.
invecedistelle
Davvero dolce! Le convenzioni sono tante, troppe, a volte basta la differenza di et, lo dico
per esperienza, ma la vera forza in quel riconoscersi. Mi piaciuto molto "CI SIAMO
RICONOSCIUTI".
Spero che il matrimonio non rovini il loro romanticismo. Auguri!
Garbo
Il filmato molto bello, mi ha emozionato perch vero, fatto da persone vere, con
sentimenti autentici; laltra sera ho visto due ragazze che ad un certo punto si sono prese per
mano e si sono baciate ... timide, circospette, impacciate, oscillanti fra il loro desiderio e il
timore del giudizio altrui. Forse credevano di essere da sole e io ero li per caso, ma stato
molto bello essere presente a quel gesto di tenerezza, che mi ha messo di buonumore e ha
fugato tutta la stanchezza della mia giornata.
E giusto lottare per non essere discriminati, giusto lottare per i propri diritti, in questa
strada siamo insieme chiunque ha a cuore lautenticit, la libert e tutto ci che
affermazione di s per come si , senza doversi sentire sbagliati; lostacolo spesso
costituito da persone infelici e incomplete, dai travisamenti pseudo-religiosi e da chi trae un
169

qualche tornaconto da ogni fanatismo e dalle paure della gente. Chiudo con laugurio che
anche in Italia diventi possibile ci che possibile altrove e che, comunque vada, ci
batteremo perch ci avvenga.
Ciao.
Zio Scriba
Mi unisco in ritardo, ma volentieri, agli Auguri. Anche dopo aver saputo di un certo video
contro di loro di certo bieco lordume troglodita che non sto neppure a nominare.
Un abbraccio immenso, a loro, a Te, a Vito!
Antonio Caputo
Ho visto anch'io il video di quei due attrezzi, chi ha stomaco per vedere i risultati
dell'involuzione della specie lo pu vedere su il Fatto Quotidiano. Garbo dice "persone
infelici e incomplete", vero, aggiungo che la societ civile deve mettere un freno a questi
aborti non parlando a vanvera di libert di espressione confondendola con l'istigazione
all'odio.
Un saluto a tutti.
marted 19 febbraio 2013
Frantumi
Sento un suono, Dove?, Non riesco a capirlo, Dove sei?, Ovunque, Cosa significa? Nulla, Ma non
vuol dire niente, E' tutto quello che pu voler dire, E la guida, dov'?, Non c' guida qui o altrove,
nessuna curva del cielo disegna il giorno e l'orizzonte, Qui buio, ma ci vedo benissimo, Certo,
vedi quello che desideri, Cosa vuoi dire?, Se te lo spiegassi non lo capiresti, Non sono cieco, Non
per sempre, Eppure c' luce!, Non pi di quella che riesci a vedere, Non ti seguo, Non devi, ti
perderesti, Ma non so dove sono, Per questo dici che la tua strada, Ti sbagli, Lo spero, Quel
bambino ci dir dove andare, La sua crudele innocenza inquieta, Preferiresti il deserto?, Non lo so,
Forse non siamo noi a camminare su questa strada ma la strada a scorrere sotto i nostri piedi,
Serve capirlo per muoversi da un punto all'altro?, No, serve a capire chi siamo, forse, Ricordi quello
specchio andato in frantumi?, S, Non mai andato in frantumi, non mai stato intero, sempre
stato in frantumi, anzi quei frantumi sono sempre stati interi, Schegge intere?, S, Come fai ad
esserne sicuro?, Non lo sono, Lo senti questo suono?, S, Riesci a capire da dove viene? No, ma
sono certo che saremo salvi fino a quando non capiremo, Capiremo solo alla fine? Forse, o forse
capiremo che non c'era niente da capire.

Tutte le fedi sono false, tutte le fedi sono vere:
la verit uno specchio infranto, disperso
in miriadi di frammenti; e ognuno crede
che il suo piccolo frammento possieda il tutto.
Richard Francis Burton (1821-1890)
commenti:
Claudia
Ciao!
Solo dentro noi possiamo trovare le risposte,anche se a volte per trovarle dobbiamo
percorrere sentieri colmi di rovi,chi possiede come dono la fede puo' trovare l'uscita con
minore difficoltforse
Buona giornata!
Antonio C.
170

Claudia grazie del tuo commento e benvenuta, mi hai fatto tornare in mente Guzzanti
quando dice che "la risposta dentro di te ma quella sbajata!"... diciamo che il discorso
che avevo in mente era un po' pi ampio di quello della fede, forse la citazione pu portare
fuori strada. Per quanto riguarda la fede come scorciatoia ammetto che a suo tempo il
pensiero mi ha sfiorato ma non sono sicuro che le persone di fede siano d'accordo con
questa prospettiva.
venerd 22 febbraio 2013
Delle virt del "non voto"
"[...] Chi non si reca alle urne, o annulla la scheda o vota scheda bianca si illude di avergliele
cantate a quelli l (sarebbero i politicanti della Casta, messi tutti nello stesso fascio), ma il risultato
del suo non voto, leffetto pratico, quello di aver votato in proporzione a come hanno votato gli
altri italiani. Il suo non voto il voto per eccellenza conforme alla media degli italiani votanti, un
voto fotocopia, il massimo del conformismo, checch ciascuno racconti alla propria anima.

Il non voto avrebbe un effetto punitivo sui partiti solo se un numero di seggi proporzionali ai non
voti o voti non validi fosse assegnato per sorteggio (proposta che ho avanzato ma che ovviamente
nessun politico e nessun politologo dordinanza ha provato a discutere).

Votare inevitabile, perci. Si vota anche col non voto, delegandolo a quelli che votano
(compresi quelli che votano il lepenista Berlusconi, Bilderberg Monti e altri Calderoli). [...]" di
Paolo Flores d'Arcais, Un salto nel voto, MicroMega 2/2013.
commenti:
il monticiano
Anto' io VOTO e voto SEL.
Se fosse possibile voterei minimo tre volte.
Un caro saluto,
aldo.
Blindsight
tre quarti degli "itagliani" non voteranno perch preferiranno salutare il papa, che siccome
s' dato, adesso non pi santo.. ma sempre er papa e va "salutato" all'ultimo angelus! in
quanti torneranno in tempo a casa per votare?? mettici poi quelli che dicono "io non voto..
tanto che cambia?" che non sono solo tra quella porzione rimanente di itagliani a san pietro
domenica, ma stanno pure tra tanti italiani! avevo optato per il voto schizofrenico, ma visti i
fatti degli ultimi giorni ho deciso di votare rivoluzione civile anche al senato e alla regione
lazio (almeno sar sicura al 100% di non avere pi fascisti e preti in mezzo!).
ciao antonio, hai fatto bene a chiarire il non voto, vedrai.. luned in molti tra i soliti noti
cammineranno a gambe larghe :)
ho linkato questo tuo post tra i commenti del mio ultimo post (ultimo angelus porcellum)
cos se tra chi legge c' qualcuno che non sa.. allora sallo :)
gattonero
Forte e chiaro.
Ma non credo sia un delitto andare a votare con le palle in giostra, altroch turandosi il naso
come in un lontano passato.
Per intanto a gambe larghe ci stiamo camminando noi e, viste le premesse generali, temo
che continueremo a farlo, chiunque la spunti.
Ciao.
Nou
171

Mi sarebbe venuto in mente uno slogan per quelli che non votano che meglio se non lo
dico. Penso che tanti non sappiano che anche il non voto influisce sugli effetti dei risultati.
Bisognerebbe farglielo capire che una deresponsabilizzazione la loro e che la protesta
dovrebbe esplicitarsi con pi impegno: si, insomma, troppo comodo starsene a casa o sotto
la finestra del Papa!

Ciao Antonio :)

Nou
Abram
Chiaro e tondo: il "non voto" uno sbolognamento di responsabilit a qualcun altro. E va
solo a vantaggio della forza politica che poi vincer, che avr il suo numero di voti inteso
come valore assoluto, ma che come percentuale sar maggiore di quella che sarebbe se gli
astensionisti andassero a votare. (Lo so che contorto: ma il sistema ad esserlo,
purtroppo.) Secondo me, chi si diverte tanto a fare l'astensionista:
a) venga privato del tutto del diritto di voto;
b) non si azzardi a protestare se quelli che hanno mantenuto il diritto di voto lo hanno
esercitato in direzioni che l'astensionista non vuole.
franz
qualche argomento per non votare

http://www.youtube.com/watch?v=WMNI3atagWQ
Cri
Concordo perfettamente. Aggiungendo che, se voti scheda bianca, hai votato a tutti gli
effetti, perch te la croceranno quasi sicuramente ;)
Antonio C.
Aldo anche io sono arrivato a quella conclusione, i miei motivi li ho detti in questo post.

Blindsight, saranno sempre troppi gli "itagliani". Se chi ascolta l'angelus un
fondamentalista religioso sono contento che non vada a votare, se invece ha una testa
pensante spero che poi vada a votare.

gattonero, mi sa che chiunque legge questo blog, compreso l'autore naturalmente, va a
votare con le palle che girano a giostra, oltre che in apnea...

Abram, le percentuali si fanno sui votanti e valgono per tutti. Alle elezioni politiche non c'
quorum per cui se vanno a votare in tre e due votano lo stesso partito quel partito ha la
maggioranza dei voti degli italiani. Privare del diritto di voto una misura piuttosto drastica,
mi accontenterei di prendere a calci l'astensionista (o meglio chi predica l'astensionismo)
appena parla di politica. Politica e astensionismo sono in antitesi.

franz, non conoscevo quell'autore, divertente, certo non ne farei un politologo ma divertente,
interessante quando dice "garbage in garbage out"... il problema non sono i politici ma il
pubblico, ma se il paese non ha persone intelligenti da candidare allora chi non vota lo fa
perch si ritiene intelligente... dalle mie parti si chiama aporia e per ridere va benissimo, non
per pensare.

Cri, io non mi lancerei in dietrologie troppo ardite, c' gi abbastanza marcio in bella vista.
172


Buon voto a tutti e che la Dea fortuna ce la mandi buona!
salvo
Io non voto. E ci non perch intendo favorire una parte o perch dissento con l'altra. Io non
voto perch con questo sistema che dissento profondamente ed in maniera inconciliabile.
Quello nostro un sistema perverso artamente strutturato per dare il potere ai pi forti, ai
pi irresponsabili, ai pi profittatori, ai pi ruffiari, ai pi ladri. Agli elementi peggiori della
societ italiana insomma. Secondo "NOU" io sarei un irresponsabile e dovrei esplicitare con
pi impegno la mia protesta. Lo ringrazio per avere riconosciuto che la mia una protesta,
tuttavia mi chiedo con quale maggiore impegno dovrei esplicitarla ? Forse riconoscerebbe
un maggiore impegno se mi mettessi a far scoppiare bombe nei supermercati o davanti le
scuole ? Molto ingenuamente forse, ma anche con molta sincerit, credo che se un giorno i
non votanti raggiungeremo un numero importante allora s che conteremo e manderemo a
lavorare quella massa di delinquenti che occupano parlamento e senato.
Antonio C.
Salvo, mi piacerebbe avere uno scambio con te, ma prima dovrei capire quale sistema
intendi, il sistema democratico rappresentativo? Quello economico capitalista di stampo
neoliberista? Oppure il potere in generale? Sono argomenti vasti e serve maggiore chiarezza
per tentare di affrontarli. Prima ho detto che politica e astensionismo sono in antitesi, piu'
correttamente avrei dovuto dire che l'astensionismo e' il fallimento della politica,
l'incapacita' di intercettare critiche legittime. Io per politica intendo la gestione della cosa
pubblica per cui mi riesce difficile capire come far parte di una societa' possa conciliarsi con
l'astensione, salvo richiamarsi al pensiero anarchico ma a quel punto dovremmo rivedere
anche il concetto di societa'. Riguardo all'indifferenza mi e' cara la lezione di Gramsci, ma
nel tuo caso non noto indifferenza ma una tensione morale che io e gli altri ospiti di questo
post condividiamo. Quale colletivita' immagini? Quale sistema alternativo, che sia piu'
giusto, proponi? Come pensi di raggiungerlo con l'astensione? Tu dici "se saremo tanti", ma
ci sara' sempre qualcuno pronto a governare dicendo che rinunciare al diritto di voto e' un
diritto. Ci hai mai pensato a questo? Buona domenica.
Antonio
Avevo ragione ad avvertire quella che ho chiamato "tensione morale" in Salvo, uno che
scrive questo post ne ha da vendere. Ho scritto, in forma di battuta, che prenderei a calci un
astensionista tutte le volte che parla di politica ma forse bisognerebbe prendere a calci un
politico tutte le volte che parla dell'astensionismo.
salvo saia
Da pi di trentanni faccio il reporter. Immagini, amico mio, quanti politici ho conosciuto.
Quanto e cosa so riguardo al loro agire, pensare, valutare, rispettare, promettere, mentire,
fare il loro lavoro insomma ? Io so perfettamente, al contrario di ci che sar poi divulgato,
quale il vero motivo per il quale si chiude o si apre quel certo reparto ospedaliero per
esempio, o perch si costruisce o non si costruisce quella certa strada, o perch si
sovvenziona o no quel progetto, o perch si tiene o no quel congresso, o perch si dimette o
viene nominato il presidente di quellente pubblico, o perch si dimette o viene inserito in
lista quel tale assessore ; e cos via. Non voglio dilungarmi e spero di essere stato bene
inteso. Ma sono abituato e so perfettamente che tutto ci fa parte del gioco : ognuno fa il
proprio lavoro certo e alcune cose sono forse necessarie per far funzionare la macchina.
Una cosa per non sono mai riuscito a mandare gi. Il fatto cio che quando un tizio
qualunque viene eletto, qualunque cosa faccia, sia essa bene o male, che lavori o batta la
fiacca, che venga preso con le mani nel sacco o no, pure se viene colto a stuprare bambini,
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bene, fai mente locale, rimane l al suo posto. Te lo trovi sempre davanti : sar ancora eletto
e rieletto e rieletto sino alla sua morte. Ecco, questo il perverso sistema a cui facevo
riferimento. Il sistema economico, il sistema democratico rappresentativo, il capitalismo, il
liberismo, il potere ? La perfezione non di questo mondo certo, tutto opinabile e
comunque dipendente dallumano pensiero ed io non mi sento sinceramente tanto colto ed
abile da concepire un sistema perfetto. Ma montare sul carro del vincitore, prendere in mano
la frusta e restare l tutta la vita a discapito di qualunque peccato ed alla faccia di tutti e di
tutto, questo no, questo proprio non tollerabile. Qui non si tratta di errori, questa
perversione pura. Grazie per la considerazione che hai espresso nei miei riguardi sei stato
molto generoso.
Con stima e rispetto, Salvo Saia.
Antonio C.
Salvo, ognuno di noi ha avuto esperienze, a volte dirette, delle bassezze dell'agire politico
ma anche vero che ci sono espressioni di una politica alta. Le vedo nella societ civile
quando si mobilit chiedendo un'altra politica, le vedo nei cortei di lavoratori, nelle
manifestazioni degli studenti. Non posso darti torto sull'indecenza della classe politica. Dove
non vedo indecenza etica, vedo una sconfortante povert di pensiero. Chi dovrebbe guardare
da qui alle prossime generazioni non ha neanche la misura del dopodomani, ma le cose
cambiano, lentamente, ma cambiano. Cambiano solo se c' quella mobilitazione che, piaccia
o meno, trova la sua espressione nel voto ma non si ferma l. Il controllo dei governati sui
governanti deve essere continuo e il fatto di aver inteso il voto come una delega in bianco ci
ha portati a questo punto, pensare che il voto inutile sarebbe ancora peggio. L'Italia non
un caso isolato, le democrazie sono in sofferenza dappertutto, anche se nel nostro paese tutto
assume un colore pi bizzarro. Come diceva Flaiano, in Italia la linea pi breve tra due punti
l'arabesco.
Mi auguro che prima o poi ci sia una classe politica che riesca a farsi apprezzare da persone
come te e riesca a far votare senza mille ma persone come me.
Un saluto e incrociamo le dita per i risultati di stasera perch, caro Salvo, non sar
indifferente chi vincer queste elezioni. I partiti non saranno quello che desideriamo ma non
sono tutti uguali. Non sono tutti uguali. A presto.

luned 25 febbraio 2013
Cure
Settant'anni fa l'Italia aveva un cancro, la massa tumorale era cresciuta per vent'anni. Solo una cura
drastica poteva evitarne la morte. Per curare un tumore ci volle un chemioterapico potente, la
Resistenza. Non tutte le cellule maligne furono distrutte, molte si annidarono nei tessuti e
continuarono a proliferare, a volte silenti a volte con qualche recrudescenza, ma la massa tumorale
regred. La chemioterapia una cura devastante, ma per curare un tumore non ci sono molte
alternative. Le conseguenze inevitabili furono una guerra civile. Altrove lo stesso tumore cominci
a proliferare pi tardi rispetto all'Italia, ma ebbe natura ancora pi feroce. La sua genesi politica
aveva radici remote ma le cause prossime trovarono terreno fertile nella conflittualit tra le forze
democratiche della Repubblica di Weimar, conflittualit insanabili tra socialdemocratici, comunisti,
cattolici. Insieme costituivano la maggioranza assoluta ma un'alleanza tra quelle forze era
impossibile, sarebbe stata una medicina troppo amara. Fu cos che il partito nazista govern con la
maggioranza relativa. Per non arrivare alla chemioterapia a volte necessario ingoiare medicine
amare, anche se pu essere difficile dire se meglio scongiurare la chemioterapia o invocarla.
commenti:
invecedistelle
174

Lo spettro dell'ingovernabilit inquietante. Non so cosa augurarmi. Tornare alle urne mi d
l'idea di un loop senza fine. Inquietudine e disgusto.
Antonio
Inquietudine e disgusto, gi. Io so cosa augurarmi, mi auguro che non si dialoghi con un
partito anticostituzionale che predica l'evasione fiscale, l'abusivismo edilizio e promette
condoni tombali. Mi auguro che tutte le forza democratiche (e il pdl non lo ) concorrano a
fare una legge elettorale seria e una legge contro il conflitto di interessi. Solo dopo tornare
alle urne se non si riesce a fare un governo anche con M5S. Se si imboccano strade diverse
alle prossime elezioni M5S prender il 51% e se lo sar meritato.
Nou
Ciao Antonio, sono amareggiata del risultato ma tant'! Sono appena passata dal nostro
amico Francesco Zaffuto (http://www.lacrisi2009.com/2013/02/possibile-un-governo-
parlamentare.html?showComment=1361873374082#c1519061929616024399)e mi sono
confortata dello spiraglio di speranza che se ne riceve. In ogni modo si spera che ora
facciano una nuova legge elettorale e pazienza se dovremo ritornare a votare.
Cri
Grillo gi incoraggia un'alleanza PD-PDL che farebbe il suo gioco. Bisogna depotenziarlo,
invece. Bersani non sar una volpe, ma a capire che bisogna mettere su un governo di
minoranza, magari concordando pochi punti essenziali col M5S (di buono c' che ormai
Monti del tutto ininfluente) in modo di procacciarsi a viso aperto la fiducia con l'apporto
dei loro voti al Senato, e se poi non la si ottiene, o se il governo comincia a ballare sotto
ricatto su ogni provvedimento che presenta, allora alzare le mani e passare la palla, ci arrivo
persino io. Tra l'altro, se ci avvenisse in tempi stretti, sarebbe interessante vedere come a
quel punto se la sbroglierebbero grillini e PDL, con Napolitano in semestre bianco
impossibilitato a sciogliere le Camere. (E poi ci sar l'incognita dell'elezione del nuovo
presidente...)
mercoled 27 febbraio 2013
Dedicato a D'Alema, Veltroni & co.
Vai a capire le associazioni di idee che ti vengono in mente quando leggi certi articoli.

Fade To Black, Metallica

Life it seems will fade away
Drifting further everyday
Getting lost within myself
Nothing matters no one else
I have lost the will to live
Simply nothing more to give
There is nothing more for me
Need the end to set me free

Things not what they used to be
Missing one inside of me
Deathly lost this can't be real
Can't stand this hell I feel
Emptiness is filling me
To the point of agony
175

Growing darkness taking dawn
I was me, but now he's gone

No one but me can save myself, but it's too late
Now I can't think, think why I should even try

Yesterday seems as though it never existed
Death greets me warm, now I will just say goodbye

Goodbye
commenti:
Cri
Per ora io registro dichiarazioni di Bersani piene di dignit e consapevolezza. E volgari
risposte di Grillo, che sta pressando perch non resti altra scelta che il governissimo,
facendo una tattica tanto squallida quanto distruttiva e disinteressata al bene del Paese, che
lui a parole invece tanto sventola come suo interesse prioritario.
Francesco Zaffuto
ti passo un commento che ho inviato poco fa al blog di Grillo. ciao
Ma la Costituzione cos recita:
Art. 94.
Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.
Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per
appello nominale.
Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la
fiducia.
....
Bene, per il primo insediamento, ed entro dieci giorni dal suo insediamento, necessaria la
fiducia delle due Camere. Solo nella fase successiva il Governo non ha necessit per vivere
che siano approvate tutte le sue decisioni e non ha necessit di ricorrere alla fiducia.
Pertanto, se il Movimento 5 stelle non vuole una immediata crisi parlamentare con nuove
elezioni, deve permettere un insediamento iniziale di un Governo e poi successivamente
potr confrontarsi sulle singole leggi come meglio crede. Questo un passo obbligato
richiesto dalla Costituzione. Nel caso che il Movimento 5 stelle si sottrae a questo passaggio
si possono prevedere scenari particolari: crisi permanente con Governo provvisorio fino a
nuove elezioni oppure una generosa stampella offerta da Berlusconi come salvatore della
patria con una fiducia non richiesta, e con tutte le conseguenze che ne possono derivare.
Allora sia chiaro al Movimento 5 stelle che questo passaggio di dare una fiducia
istituzionale non una abdicazione e non un inciucio ma un necessario passaggio
istituzionale; e se non viene fatto dal Movimento 5 stelle ne deriva la responsabilit di fare
ritornare in campo un Berlusconi che tiene in ostaggio lo stesso Bersani.
Una volta insediato un Governo poi si pu avviare il processo nuovo per contribuire alla
realizzazione delle leggi una per una, e il Movimento 5 s pu giocare un grande ruolo, ma
occorre tenere presente i passaggi obbligati della Costituzione altrimenti si rimette in campo
la vecchia politica che si voleva ostacolare.
Antonio C.
Grillo non si mai distinto per raffinatezza di eloquio e confesso di non aver ancora capito
se sa di cosa parla quando dice "interesse del paese". Il fatto che abbia vinto le elezioni non
mi fa cambiare parere nei suoi riguardi, con buona pace di Dario Fo che adoro, ma perch
ha vinto le elezioni che con il movimento bisogna dialogarci, sperando che gli esponenti di
176

M5s siano diversi dal loro leader. Il loro apporto un bene se lo indirizzano a costruire
qualcosa anzich a dire che gli altri sono tutti marci. E' vero quello che dici, Bersani vuole
aprire al dialogo e Grillo vomita il suo rifiuto, ma il laboratorio siciliano pu essere esteso a
livello nazionale e il M5s non una forza anticostituzionale come il pdl.

Cri, se leggi l'articolo che ho linkato vedrai che "illustri" esponenti del pd si oppongono alla
linea di Bersani preferendo un "governissimo" con il pdl. Ecco, di fronte a questa ipotesi la
mia associazione di idee potrebbe avere una doppia chiave di lettura. La prima, pi
moderata, l'avvertimento che in questa maniera il pd si suicida. La seconda, pi radicale,
un invito ai destinatari del post a pensare che alcuni metodi sono pi credibili di altri per
fare un passo indietro!

Francesco, credo che il tuo commento al blog di Grillo possa solo fare bene, io sono entrato
diverse volte ma non ho mai lasciato commenti. Non mi piacciono i blogger che scrivono
dall'alto della loro postazione senza rispondere mai ai commenti. Il fatto che Grillo abbia
migliaia di commenti non lo esula dal rispondere. Questo un momento cruciale, se Grillo
un irresponsabile allora sta giocando una partita al massacro e costringendo pd e pdl
all'alleanza li condanna entrambi all'estinzione, lui sarebbe vincitore assoluto alle prossime
elezioni ma n lui n i suoi sanno o vogliono guidare il paese. Spero che Bersani abbia il
coraggio di rifiutare alleanze con il pdl e sappia far ricadere la responsabilit di un mancato
governo su Grillo. Certo, all'esangue Bersani gli ci vorrebbe una buona trasfusione e un
trapianto di colonna vertebrale ma sperare gratis!
Nou
Bersani dovrebbe mettere i guantoni e trovare la forza di colpire le bestie voraci che si trova
attorno: dentro e fuori il partito. Che forse loro si preoccupano del Paese?
Antonio C.
Leggo questa mattina che D'Alema apre al M5s e chiude al governissimo. Bene, ma sono
certo che se facesse voto di silenzio farebbe meglio!
Nou
Grillo avr parole "carine" anche per lui. D'Alema ha fatto gi abbastanza guai, deve andare
a lavorare per recuperare un po' di consapevolezza e non il solo che se ne deve andare
come sappiamo. Il silenzio sarebbe cosa saggia per questi politici.
gioved 28 febbraio 2013
Berlusconi va cacciato dal Parlamento
Non ho votato M5s, ho votato SEL, ma condivido l'appello lanciato a Grillo da una delle sue
elettrici per dare la fiducia ad un governo con PD-SEL. Se il Movimento cos sensibile alla
"democrazia della rete", come dice di essere, allora firmare questo appello pi utile che mai.
Condivido inoltre l'articolo di d'Arcais che riporto di seguito. Penso che il centro-sinistra abbia gi
sacrificato molto ad accettare un governo tecnico, allora era forse inevitabile, adesso la situazione
cambiata. Accettarlo di nuovo sarebbe il suicidio non solo del centro-sinistra ma dell'Italia a venire.

Berlusconi va cacciato dal Parlamento, da MicroMega
Allopposto di quel che pensano i teorici dellinciucio, labc della governabilit consiste nel dare a
Berlusconi un definitivo ostracismo. Come? Semplicemente applicando la legge del 1957 che
dichiara ineleggibile chiunque goda di una concessione statale. Al Pd scegliere se stare con la
legalit (e con M5S) o con lillegalit del Cavaliere.

177

di Paolo Flores dArcais

Eugenio Scalfari dallo schermo di Repubblica tv ha trattato a pesci in faccia Bersani per la
timidissima apertura a Grillo, e ha lanciato il suo ukase: sha da fare un governo di alleanza del Pd
con Berlusconi e Monti, perch governabilit e stabilit sono il bene supremo. Scalfari da tempo il
pi stretto compagno darmi di Napolitano, le sue parole apodittiche suonano perci come
autorevolissima sponda a quella parte di nomenklatura del Pd, DAlema in primis, che vuole
linciucissimo.

Allintelligenza di Scalfari sfugge tuttavia che labc della governabilit e della stabilit consiste nel
dare a Berlusconi un definitivo ostracismo, lasciandolo fuori dal parlamento, e dunque anche
eguale di fronte alla legge e a eventuali mandati di cattura. Se infatti Berlusconi esce
definitivamente dalla scena politica crolla anche la sua coalizione, e lo spettro di nuove elezioni
perde una parte del suo colore apocalittico.

Questo abc del resto facilissimo da realizzare, esiste la legge 361 del 1957 che dichiara
ineleggibile chiunque goda di una concessione statale sia in proprio (propriet effettiva) che come
amministratore o manager. Questa legge deve essere applicata dalla Giunta delle elezioni, anzich
da un magistrato, e dunque stata sistematicamente violata. Ma al Senato la somma di centro-
sinistra e M5S garantisce una forte maggioranza, si tratta solo di vedere se il Pd questa volta
sceglier di stare con la legalit (e con M5S) o con Berlusconi, calpestando la legge una volta di
pi.

Questo abc di ogni possibile stabilit non solo dunque facilmente realizzabile, non solo
democraticamente doveroso, poich si tratta solo di rispettare la legge anzich sputacchiarla, ma
oltretutto sarebbe anche nellinteresse del partito di Bersani (e di quello di Monti) perch porrebbe
fine allipoteca putiniana su un quarto dellelettorato, favorendo come nuovo centro-destra quello in
loden e presentabile.

Naturalmente Berlusconi e le sue Santanch farebbero fuoco e fiamme, di fronte ad uno scenario di
legalit parlamentare finalmente rispettata. E allora? E poi? Chiamerebbero alla piazza? Forse, ma
sarebbe un flop. Mentre immediatamente si scatenerebbe la diaspora tra le fila berlusconiane,
definitivamente in rotta perch questa volta senza pi speranza di essere risuscitate da bicamerali
provvidenziali. Perfino i mercati reagirebbero meglio (o meno peggio), visto che da settimane la
loro stampa internazionale non faceva che auspicare la fine politica del Cavaliere.

Cosa osta, a tutto ci (che va certamente in direzione dellinteresse nazionale, generale, e chi pi ne
ha pi ne metta)? Solo quel po di demenza anti-repubblicana che evidentemente circola nel centro-
sinistra, dove speriamo nessuno rispolverer la giaculatoria vogliamo battere Berlusconi per via
politica e non con la legge, come se il rispetto della legge non fosse un imperativo politico in
democrazia ineludibile.

Speriamo perci che questa volta accada il miracolo del rispetto della legge, con i cittadini del M5S
eletti al Senato che mettono i loro colleghi del centro-sinistra con le spalle al muro.

p.s. da domani MicroMega lancer su questo tema una campagna di opinione, con un appello, la
raccolta di firme via web e altre iniziative.

(28 febbraio 2013)
commenti:
178

franz
anche se fosse l'unico provvedimento del nuovo parlamento, sarebbe quello propedeutico e
necessario prima di ogni altro, un interesse comune (ogni riferimento al referendum
sull'acqua e ai beni comuni puramente non casuale)
il monticiano
Ciao Anto', naturalmente ho firmato l'appello.
Sono d'accordo con Paolo Flores d'Arcais per
quali cavilli riusciranno a trovare gli sgherri del berlufolle riguardo alla legge del'57?
Voglio dire quale e la reale carica del berlu nella fininvest?
Zio Scriba
L'ho detto subito anch'io: eliminare l'eterno effetto "capponi di Renzo" e liberarsi prima di
Don Rodrigo. Lo "spareggio" fra Grillo e Bersani (o chi per esso) lo si pu fare subito dopo,
predisponendo una legge elettorale decente al posto della Porcata. Non se ne pu pi della
fregola di potere tele-arcoriana: partito subito a dettare condizioni, senza considerare
nemmeno per un attimo non dico di farsi da parte, ma di poter essere opposizione! Adesso
per Grillo viene il difficile: dare prova di responsabilit, invece di una facile intransigenza
che porterebbe all'inciucio obbligato Pd-Pdl, soltanto per farsi bello e guadagnare altri voti
di protesta.
Ma, naturalmente, la proposta pi considerata da tutti i commentatori italioti quella
dalemiana: l'inciucio nazionale totale!
Alberto
Ho firmato al volo questa petizione. Ma non sono d'accordo a trovare questi cavilli di una
legge del '57 che magari l'esercito di avvocati mercenari al suo servizio riesce a smontare.
Mister B deve essere battuto politicamente con un governo in cui sia all'opposizione.
Zio Scriba
Sono d'accordo con Aldo e con Alberto: l'idea della legge del '57 mi pare di un'ingenuit
patetica e disarmante. OVVIO che riuscirebbe ad aggirarla e a sfangarla... (e a usarla per
ottenere nuovi voti facendo la vittima coi suoi telespettatori...)
Antonio C.
Non credo che il messaggio principale di d'Arcais fosse il ricorso alla legge del 1957 ma il
richiamo al rispetto della legalit che, per quanto ne so, nessuna maggioranza ha mai sentito
prioritario. Di quella legge tutti ne hanno parlato, chi seriamente chi meno, ma non si mai
pensato di applicarla. Ora che ormai eletto non lo si pu cacciare via, ovvio, ma se si
cominciasse a pensare che normale applicare le leggi gi presenti forse sarebbe una buona
garanzia per le leggi future! Detto questo sono d'accordo con voi che deve essere isolato
politicamente. Zio Scriba, ho letto stamattina che D'Alema ha cambiato parere, mi fa piacere
ma sarei pi contento se si chiudesse in convento.
Garbo
Sono daccordo sullevitare innaturali unioni fra PD e PDL o addirittura le orge se dovesse
partecipare anche Monti in nome del presunto bene del Paese, sarebbe la fine del PD e forse
anche della sinistra in Italia e poi sarebbe unassurdit ... come potrebbero chi ha contribuito
a portarci sullorlo del baratro tirarcene fuori se non riuscito a farlo fino adesso? Come
potrebbero mettersi daccordo visto che sono tanto diversi quando non sono riusciti ad
andare daccordo fra simili quando erano al governo?
Anche su un accordo Grillo PD sono molto scettico viste le divergenze e le diffidenze
reciproche: entrambi si giocano molto sia facendo sia non facendo un accordo e Berlusconi
179

saprebbe approfittare di qualsiasi errore. La mia idea o si tenta qualcosa di davvero
meraviglioso o si
ritorni alle urne con una nuova legge elettorale e al pi presto.
Una petizione per escludere Berlusconi dal Parlamento? Questa Petizione in particolare?
Applicando la legge del 1957 che dichiara ineleggibile chiunque goda di una concessione
statale? Forse dovremmo rifletterci meglio prima di fare lennesimo buco nellacqua e
abbonarci alle sconfitte. Berlusconi non viene scalfito nemmeno dallanomalia di essere il
possessore di un impero economico e mediatico enorme, non viene scalfito dalle numerose
inchieste giudiziarie che avrebbero abbattuto un politico osannato dal suo popolo in
qualsiasi altro posto al mondo, non viene scalfito dagli scarsi risultati che il suo governo
ottiene, non viene scalfito dalla sua volgarit, dallimpresentabilit, dalla laidit e dai picchi
di testosterone che lo portano a far cose per cui si sarebbero mossi oceani di persone a
riempire le piazze e noi vorremmo scalzarlo con una legge del 1957? Dimmi che stiamo
scherzando. Ha ottenuto oltre sette milioni di voti e avrebbe ancora molto margine di ripresa
perch in questo Paese uno su due nuovi nati nasce, purtroppo, imbecille; se ci aggiungi la
quota di chi sale sempre sul carro del vincitore basta solo che ne avverta lodore, Berlusconi
pu ancora inspiegabilmente e nonostante tutto aspirare a governare questo Paese. E per
questo, credo, che lunico modo che mi viene in mente per batterlo di fare qualcosa di
serio per il Paese, cominciare a lavorare seriamente e onestamente perch i risultati siano
sotto gli occhi di tutti, per trasformare la disperazione che si respira in una nuova speranza,
nella certezza che qualcuno se ne sta occupando e far quanto gli possibile per evitare il
peggio, per aiutarci a ricostruire qualcosa, per farci ripartire tutti perch vedo molta
tristezza, molta rabbia e molta rassegnazione in giro.
Ciao

P.S. Altra cosa fare una legge seria per il conflitto di interessi ed obbligare Berlusconi o a
fare politica senza il controllo del suo impero, o a controllare il suo impero senza fare
politica.
Antonio
Cosa intendi per qualcosa di meraviglioso Garbo? per adesso siamo fermi ad uno stallo. Da
una parte c' un nutrito manipolo di invasati inquisitori convinti che tutti gli altri sono brutti,
sporchi e peccaminosi, dall'altra parte c' un gruppo di delinquenti che promettono la
sommossa popolare e poi c' ....il pd, basta la parola! Cosa intendi per qualcosa di
meraviglioso? Riguardo alla legge del 57 ho gi detto quale sia a mio avviso la chiave di
lettura dell'articolo di d'Arcais, del resto la legge andava applicata nel 92 prima della
candidatura, non dopo l'ennesima elezione, questo lo sappiamo benissimo tutti quanti.
Alberto
@Garbo
Non riesco a commentare sul tuo blog.
invecedistelle
L'inciucio sar necessario, ma mi sembra che quel personaggio scurrile che va sotto il nome
di Grillo non ne voglia sapere,e sappia solo sfanculare tutti. Ora dovrebbe intervenire Fo
come mediatore tra M5S e PD. Siamo al tragi-comico. Il mostro generato nelle ultime
elezioni mi sembra cosa che non mi riguarda. Il mondo che conoscevo finito, in questa
roba non mi ci riconosco. Hanno ucciso la politica, mandato una lista di anonimi allo
sbaraglio in Parlamento, riesumato Berlusconi, sempre pi simile a Marilyn Manson
nell'aspetto e nell'inquietudine che genera (con tutto il rispetto per Manson) ora che se la
veda chi ha scelto il mostro.
180

Garbo
Antonio, meraviglioso un termine che ha usato Grillo riguardo al prossimo governo, non
so cosa intendesse lui e pi passa il tempo e pi si sommano le dichiarazioni incrociate, e
meno so cosa intendesse. Per me un governo meraviglioso quello che non abbiamo mai
avuto, quello che non si costituisce solo per mantenere al potere una casta di satrapi (politici,
burocrati, ecc.) e che finalmente faccia qualcosa per tutti (a partire dalle cose necessarie e da
quelle che ci aspettiamo da tempo). Se la memoria non minganna gi Flores DArcais (o
forse sbaglio) sollev nel 1994 questa stessa petizione e gi allora (che la questione del
conflitto dinteressi era pi sentita) non ebbe molto seguito. Si pensava a sinistra che
Berlusconi fosse un avversario debole, che il conflitto lavrebbe indebolito ancora di pi,
invece la gioiosa macchina da guerra fran miseramente, Berlusconi fu eletto e da allora il
csx non pi riuscito a schiodarlo. Si creato una consorteria fra un cavaliere
impresentabile, improponibile e ineleggibile e un csx debole, inconcludente e
sconclusionato; ciascuno rinforza inconsapevolmente laltro e insieme governano in tandem
questo Paese dal 1994. Tirarla fuori adesso da lidea che sono 18 anni che nessuno se ne
fosse accorto, tanto pi ora che le elezioni sono appena passate e oltre sette milioni di voti
sono andati a Berlusconi; da lidea di voler chiudere la stalla e rinforzarne il recinto dopo 18
anni che stava marcendo e dopo che i buoi sono scappati da un pezzo.
Mi pare di capire che tu vedi il PD solo come inetto, litigioso e inconcludente, io inizio a
vederlo anche come corrotto dal sistema berlusconiano, non si salvato nulla o quasi di tutto
ci che a qualsiasi titolo ha avuto a che fare con lui, non i fascisti, quelli che venivano dalla
scuola di Almirante ... tutto si poteva dire di loro, di tutto li si poteva accusare, tranne che di
essere ladri e corrotti ... guardali adesso: Alemanno, La Russa, Gasparri, Storace ...
soggiogati dal potere e dal denaro, sono diventati pi berlusconiani di Berlusconi. E guarda
la Lega, ricostruzioni di ville, investimenti in Tanzania, acquisti di lauree, di automobili
sportive, prelievi per andare alle feste a Venezia, diamanti, ... Il PD in Sicilia ha appoggiato
Lombardo, occorre che precisi chi Lombardo? In molti comuni dellisola non si capisce
pi niente, il PD anche dov allopposizione non si oppone, non denuncia, non fa mancare
il numero legale o molto elegantemente si assenta quando bisognerebbe essere presenti, o
appoggia indirettamente in caso di necessit ... ti assicuro che provo persino schifo per tutto
questo.
Sto combattendo delle battaglie civili nel mio ambito professionale, una di queste quella di
contrastare luso degli psicofarmaci nei bambini, come avviene negli USA, mi sono rivolto
per un sostegno a politici del PD (che stato anche il mio partito), con nessun risultato, se
non vaghe promesse, la netta sensazione che al mio interlocutore il discorso non interessasse
per niente, un cinismo rivoltante e mi sono sentito persino rivolgere: Ma a lei chi la paga
per dire queste cose?. La concezione politica, sociale e umana che sottost a questa
domanda che curiamo tutti degli interessi, lui curava quelli dei baroni universitari e delle
case farmaceutiche e non riusciva a comprendere in quale libro paga fossi io.
Questo PD diventato una sorta di berlusconismo bonsai, sono anni che mirano alle banche,
che cercano di accreditarsi nei salotti dellalta finanza e che fanno la corte alla curia vaticana
(e poi assistiamo alla vergogna dei pacs, poi diventati dico, poi diventati niente), che si
presentano in delegazione ad Ingroia proponendogli due senatori come Renzo Tramaglino
che porta i due capponi allavvocato Azzeccagarbugli.
Io se fossi Grillo starei ben attento a come mi muovo, sono entrati in Parlamento un sacco di
persone politicamente sprovvedute, prive di ogni malizia politica hai visto mai che qualcuno
voglia fare scouting con i grillini .... Berlusconi lha fatto non molto tempo fa ha scovato
Scilipoti, Romano, Razzi, De Gregorio.
Accordi? Responsabilit? Certo, Grillo si gioca molto, se dovesse deludere tutto il suo
movimento si sgonfierebbe ed un po si sgonfier comunque quando metter le mani nella
cosa pubblica, io mi fiderei molto poco degli attuali vertici del PD (vorrei vedere facce
181

pulite, sguardi limpidi, proposte sincere prima) e non mi fiderei per niente del PDL.
Grillo lultimo arrivato guida un movimento di protesta, fino a qualche ora fa era
considerato un pericoloso populista, un fascista, uno che evita il confronto (e mi viene da
ridere perch questo lo diceva chi era solito frequentare trasmissioni come Porta a Porta
dove tutto costruito intorno allospite e non avrai una domanda davvero imbarazzante
nemmeno se lo vuoi, mentre Grillo andato nelle piazze con lunica protezione di un gruppo
di volontari per mantenere lordine pubblico e dove tutti potevano mandarlo anche a quel
paese se avessero voluto e a Parma successo ed lunico ad essere andato nel Sulcis a
parlare con i minatori che da pi di 40 giorni stavano in un cunicolo sottoterra per protestare
per il lavoro che stavano perdendo ... e questo mentre Vendola parlava in tv che il lavoro la
priorit assoluta in questo Paese).
Ciao

@ Alberto,
si, il cannocchiale periodicamente ha i suoi problemi tecnici, magari fra qualche ora ritorna
possibile.
Ciao

@ Invecedistelle,
a me questo mostro piace e mi piace cos tanto che gli ho dato il mio voto, finalmente
qualche faccia nuova, pulita, nuova linfa ... meglio questi giovani allo sbaraglio che quei
vecchi incapaci, inciucioni, assolutamente privi di idee e impresentabili ... ma tu ti aspetti
ancora qualcosa dalla gente che hai votato? Perch non sono riusciti a farla prima? Ti rendi
conto che siamo alla disperazione e questi ancora annaspano nel nulla? Se la deve sbrigare
Grillo ora la faccenda e non chi per anni ha votato PDL e PD senza concludere nulla?
Ciao
silvia
questi intellettuali di sinistra -scalfari, d'arcais- vanno rottamati anch'essi, come d'alema e
bindi e compagnia cantante.
credono nelle favole, e mentre cercano di infiocchettarle per bene per farcele bere, la destra
acquista potere!
invecedistelle
--> Garbo: sar il nuovo che genera diffidenza, in un momento come questo affiorano i
mostri. Speriamo che non sia il silenzio della ragione. Quello che sto vedendo,
l'atteggiamento di resistenza all'intesa non mi piace. Non si fa politica senza compromesso,
ovvero senza mediazione (in Italia si suol dire ci 'inciucio'). La politica stata uccisa,
Garbo, ha vinto un non-partito, ha vinto l'utopia.
Siamo sicuri di avere fatto le scelte giuste? Che lo dimostrino, Grillo e compagni.Ora non
pi il momento di esercitare l'ugola.
Se la deve sbrigare Grillo, certo. Speriamo che subentri qualche esponente della Cultura di
questo Paese, l'unica speranza dal mio punto di vista.
Antonio C.
Il richiamo alla legge 361 del 1957 che tuttora regolamenta le modalit di elezione alla
Camera dei Deputati fu fatto a suo tempo da gente come Alessandro Galante Garrone, Ettore
Gallo, Paolo Sylos Labini, Alessandro Pizzorusso e se non ricordo male anche Norberto
Bobbio non fece mancare la sua voce, non credo che possiate dire che si trattava di
sprovveduti. Sono d'accordo che la petizione di MicroMega pu sembrare anacronistica ma
lo solo in un paese che ha perso il senso della legalit. Il pds prima e il pd poi sono stati
gravemente colpevoli di non aver sbarrato la strada a berlusconi, fin da subito. Hanno
182

preferito le bicamerali dalemiane, il dialogo weltroniano e le concessioni violantine, questo
il risultato. Tornando alla 361 ritengo che chiedere il rispetto di una legge tuttora in vigore
sia ancora tra le cose che meritano rispetto e attenzione pi che giudizi di sufficienza e
ingenuit.
Caro Garbo, poche righe di premessa. Cosa io abbia votato e perch l'ho gi detto. A suo
tempo ho giurato che non avrei pi votato pd, oggi dico che se il pd si allea con il pdl in
qualunque forma la vogliano chiamare, (governo tecnico, governissimo, governo di
transizione, ecc. ecc.), allora non voter pi nessuno che si allei con il pd. I tuoi rilievi e le
tue accuse al pd le condivido, dal primo allultimo punto. Detto questo per devo ricordare
che la politica si fa con quello che hai a disposizione e non con quello che vorresti avere, e
la fai con quello che c proprio per ottenere quello che vorresti. Se pensi che il pd
identico al pdl allora non ne parliamo pi, restiamo nello stallo fino a quando accade
qualcosa di meraviglioso, tipo M5S al 51% cos non ci saranno problemi di alleanze, nel
frattempo lItalia fallisce, anche per (de)merito del M5S e al 51% non ci arrivano pi, anzi
crollano pure loro e tutte quelle energie saranno dilapidate come sono state dilapidate le
energie della sinistra. Se invece scorgi una qualche differenza tra pd e pdl allora parliamone.
Lo stesso Grillo voleva candidarsi alla segreteria del pd (lasciamo perdere come and la
faccenda) e non del pdl, quindi mi pare che una differenza la veda. Ho imparato che i grandi
movimenti/partiti vanno guardati a grande scala perch se ci fermiamo a guardare i
miserabili, tipo quel deficiente che ti ha chiesto chi ti paga, allora non andiamo molto
lontano. Caro Garbo, entrambi diffidiamo dei deliri di Hegel ma il suo pensiero non
passato invano.
Sebbene molte cose del M5S non mi convincono continuo a pensare che i suoi eletti siano
un bene per la democrazia ma solo se si impegnano a fare qualcosa mettendo in chiaro le
condizioni della loro partecipazione. E possibile chiedere integrit senza integralismo? E
possibile? Hanno i numeri per reggere o far crollare il governo quando e come vogliono, mi
aspetterei una discussione franca. Si dica al pd, ti appoggiamo ma al primo passo falso il
governo crolla, non venite poi a fare il discorso della responsabilit perch a quel punto
sareste denunciati in tutte le sedi. In questa situazione vedo uno spiraglio perfino perch non
ci sia pi labuso di voti di fiducia e invece cosa stanno facendo? Stanno tirando in ballo
tutto il repertorio delle comunit chiuse e refrattarie, hanno accusato quella ragazza della
petizione di essere uninfiltrata solo perch ha militato nel partito dei pirati, neanche fosse
stata al KGB o alla CIA! Bisogna avere il marchio doc per rivolgere un appello ai grillini?
Ci vuole un certificato di pedigree? Pensi che queste manifestazioni paranoidi faranno bene
al movimento?
Nella situazione parlamentare che si creata ogni legge dovrebbe essere concordata prima
di arrivare in Parlamento, come giusto che sia (certo poi ci chiederemmo se sono pi
pericolose le divisioni interne al PD o quelle tra PD e M5S, ma questo un altro discorso!)
Invece cosa fa il M5S? Stanno facendo melina? Stanno giocando al rialzo? Non sanno a che
gioco stanno giocando perch finito il tempo di urlare? Ha ragione invecedistelle, i risultati
del M5S sono andati oltre le loro stesse attese e il tempo di urlare finito. Oppure hanno
paura di fare finalmente sul serio? Adesso o si impegnano, con integrit e meno
fondamentalismo, oppure il movimento si sgonfia. Se non avranno il coraggio di consolidare
lo stato nascente del movimento in una struttura di governo si sfalderanno. Met degli
elettori del M5S non ha votato perch la campagna elettorale continuasse e lItalia andasse a
rotoli, lo ha fatto perch andassero al governo e da parte mia sarei felice se nel governo
entrassero esponenti del M5S, sarebbero degli ottimi controllori (sperando che il potere non
li corrompa). Anchio come invecedistelle spero che persone degnissime come Dario Fo o
Stefano Rodot intervengano in questa faccenda svegliando la ragione e le ragioni per non
mandare tutto allaria.

183

Silvia se chi vota centro(sinistra) o M5S mette in un unico contenitore Scalfari, d'Arcais,
Bindi e D'Alema magari accomunati dallunica accusa di essere intellettuali (accusa
peraltro infondata per Bindi e DAlema!), temo che il futuro della politica non sia nel
(centro)destra ma nel caos primigenio. Io pi che esercitarmi a rottamare gli intellettuali mi
eserciterei a riconoscerli. Anche Stefano Rodot e Dario Fo sono intellettuali di sinistra,
anche quelli che ho nominato in cima erano intellettuali, rottameresti anche loro?

Vi saluto e vi ringrazio per questo scambio, una delle poche volte in cui il mio blog
diventa quello che ho sempre desiderato, una tavola rotonda.
sabato 2 marzo 2013
Abuso di metafisica
L'altro ieri ho letto una poesia di lvaro de Campos, uno degli eteronimi di Fernando Pessoa. La
poesia Tabaccheria. Mentre passeggiavo su una spiaggia di sabbia d'oro scorgo questo diamante.
Era l, tra parentesi, un inciso quasi secondario.

(Mangia cioccolata, bambina;
mangia cioccolata!
Bada che non c' altra metafisica al mondo se non la cioccolata.
Bada che le religioni tutte non insegnano pi della confetteria.
Mangia, bambina sporca, mangia!
Potessi io mangiare cioccolata con la stessa verit con cui la mangi tu!
Ma io penso e, quando tolgo la carta d'argento, che carta stagnola,
butto tutto per terra, come ho buttato la vita.)

Da Tabaccheria di lvaro de Campos. In Fernando Pessoa, Un'affollata solitudine. Poesie
eteronime. A cura di Piero Ceccucci. Traduzione di Piero Ceccucci e Orietta Abbati. BUR rizzoli,
2012.
***

Questa poesia casca a pennello in questi giorni, perch per un motivo o per l'altro sto facendo un
uso smodato di metafisica e come dice il poeta poche righe pi in l "la metafisica una
conseguenza dell'essere indisposti."

In rete ho trovato una versione integrale della poesia tradotta da Antonio Tabucchi.

domenica 3 marzo 2013
A chi sperava
Qualche giorno prima delle elezioni sono andato al cinema a vedere Viva la libert, l'ultimo film di
Roberto And con un grande Toni Servillo e un grande Valerio Mastrandrea. In quel film il
personaggio Giovanni Ernani (Servillo), recita una poesia di Bertolt Brecht durante un comizio.
A chi esita

Dici:
per noi va male. Il buio
cresce. Le forze scemano.
Dopo che si lavorato tanti anni
184

noi siamo ora in una condizione
pi difficile di quando
si era appena cominciato.

E il nemico ci sta innanzi
pi potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze. Ha preso
una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori,
non si pu pi mentire.
Siamo sempre di meno. Le nostre
parole d'ordine sono confuse. Una parte
delle nostre parole
le ha travolte il nemico fino a renderle
irriconoscibili.

Che cosa errato ora, falso, di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto ? Su chi
contiamo ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti
via dalla corrente? Resteremo indietro, senza
comprendere pi nessuno e da nessuno compresi?

O contare sulla buona sorte?

Questo tu chiedi. Non aspettarti
nessuna risposta
oltre la tua.

Bertolt Brecht, Poesie di Svendborg. In Bertolt Brecht. Poesie 1933-1956. Einaudi, 1977.


Oggi leggo e rileggo questa poesia e penso e ripenso a quanti hanno creduto che la politica fosse il
modo per costruire un paese pi giusto, pi ospitale, pi a misura d'uomo. Penso a quanti avevano e
forse continueranno ad avere ideali di sinistra (cos dicevano coloro che pensavano che
l'uguaglianza fosse condizione imprescindibile della giustizia e del benessere).
Cosa ne stato di quelle passioni, di quelle aspirazioni? Si sono perdute negli angoli delle stanze
del potere? Siamo forse tutti morti? Siamo anche noi morti come i partiti che di volta in volta
abbiamo scelto come zolle di terra alla deriva? Ricadono su di noi le colpe dei partiti come quelle
dei padri sui figli? Noi che abbiamo desiderato solo un lavoro onesto e che abbiamo sempre sperato
di essere buoni cittadini, dobbiamo sentirci in colpa per le responsabilit di chi indegnamente si
fatto carico dei nostre aspirazioni?
Eravamo gi orfani da molto tempo e non vediamo pi terra in questo mare.
commenti:
Soffio
20 anni di tv commerciale, anzi ignobile pensi non abbiano contribuito?? ricordati di Gelli -
abbassare il livello di consapevolezza del popolo anche attraverso le tv
Antonio C.
mi era sfuggito!
il monticiano
185

Conto sulla buona sorte e continuo ad avere ideali di sinistra.
boro
solo quando si fa partecipare la base si ottengono buoni risultati, purtroppo questo ci e
negato le leggi non sono fatte per i militanti conta solo il numero della base i consensi
vengono sfruttati male e questi sono i risultati.
boro
i sinistroidi come me da quando non hanno piu la possibilita di avere voce sono usati solo
come numeri da sbandierare alla tv non credo che ci meritiamo un vertice come quello che
ora ci rappresenta
domenica 3 marzo 2013
Uno vale uno...
...ma alcuni sono pi uno degli altri.

Gli slogan sono fatti per essere ripetuti, ossessivamente, devono essere facili proprio per essere
ripetuti tante volte che poi ne perdi il significato. Prova a ripetere una cosa in continuazione, vedrai
che poi le parole diventano un suono vuoto. Non importante che gli slogan siano veri,
importante che suonino bene, che siano orecchiabili. Non fatevi traviare dai fatti, gli slogan sono
veri. L'importante vincere, chi vince ha sempre ragione. E poi chi vince manda tutti a casa e fa
diventare veri gli slogan.

L'importante non lo slogan ma chi lo lancia. L'Italia il paese in eterna attesa dell'uno della
provvidenza, o era l'uomo della provvidenza? Non ricordo pi! L'uno della provvidenza deve essere
conosciuto, deve aver avuto successo in qualche modo. Se dosa bene la voce, se sa aizzare le piazze
e strappare applausi allora met del lavoro fatta. Sbraitare una strategia collaudata. Se fa ridere
meglio, perch diventa simpatico, diventa uno di noi. A quel punto non fa differenza se parla
attraverso le televisioni o dalla rete. Non fa differenza perch gli interlocutori comunque non
contano un cazzo ma l'uno della provvidenza riesce sempre a trovare il modo per convincerli di far
parte del circuito, di essere della famiglia. I tempi della televisione sono passati, adesso il tempo
della rete, dell'interattivit. Chi sta davanti al computer partecipa attivamente, mentre chi sta davanti
al televisore passivo. Quindi oggi l'uno della provvidenza comunica attraverso la rete. L'uno della
provvidenza scrive qualcosa in rete e migliaia di seguaci si sbranano la polpetta lasciando tanti bei
commenti, fa niente se a nessuno importa una sega di quei commenti. Finiranno tutti nella
spazzatura digitale ma quello che conta dare la possibilit di esprimersi. Solo cos si pu essere
cittadini nel pieno dei propri diritti.

Uno vale uno ma alcuni sono pi uno degli altri.
commento:
il monticiano
Gi e quell'uno assume gli aspeti pi pittoreschi che si possono fare per far concentrare su di
s l'attenzione anche di chi non lo vuol seguire, tipo le mascherate, l'ultima sulla spiaggia.
Sta prendendo tutti in giro, suoi eletti, elettori e giornalisti.
luned 4 marzo 2013
Uno vale uno, gli altri valgono zero
Qualcosa accomuna quanti hanno il desiderio di governare con il 51%. Siano capelluti o bitumati
condividono l'ignoranza della Costituzione.
Adesso nelle mire del leader pentastellato c' l'articolo 67 della Costituzione (Ogni membro del
186

Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato). Nella
sintesi di Grillo si tratta di "libert preventiva di menzogna".

Ricopio quello che ho gi scritto in un commento tempo fa: "Senza vincolo di mandato" non
significa n ha mai significato che l'eletto fa quello che gli pare, stato il risultato di una
composizione dei conflitti che come sempre avviene nel diritto non pu mai essere definitiva. Si
poneva l'esigenza di affermare l'autonomia dell'eletto da pressioni lobbistiche del proprio stretto
elettorato perch emergesse il ruolo di rappresentante dell'intera nazione. I Costituenti avevano
questo in testa non "una volta eletto fai quello che ti pare".

Ironia della Storia, i Costituenti pensavano di rendere autonomo l'eletto e non influenzabile da
eversori della democrazia o guru di sette parareligiose. Non avevano in mente n gente in vendita
n gente senza capacit di giudizio. Non pensavano che il popolo italiano avrebbe di nuovo
accettato di essere prono ai richiami di un capo. Loro non pensavano che obbedire pi facile che
pensare.
commenti:
Ernest
Che poi una vale uno per ora non si visto...
Garbo
"Non pensavano che obbedire pi facile che pensare"? Eppure erano appena usciti ("usciti"
si fa per dire visto che vennero riconfermati tutti i burocrati del vecchio regime e gran parte
degli esponenti del fascismo si ricicl nelle nuove strutture democratiche e repubblicane) da
una dittatura il cui motto era: "Credere. obbedire e combattere!".
Io non so quali fossero le intenzioni dei padri costituenti quando scrivono "senza vincolo di
mandato", sicuramente le pi nobili, per questa aggiunta di fatto svincola il parlamentare
dal suo stesso elettorato, che dovrebbe rappresentare, perch questa pur sempre una
democrazia rappresentativa.
Di fatto questa assenza del "vincolo" ha permesso a Scilipoti (e a tanti altri prima e dopo di
lui) di raccogliere i voti da una parte e votare poi per la parte avversaria ... chi stava
rappresentando Scilipoti nel momento in cui decide di essere "responsabile" e di dare il suo
voto decisivo al moribondo governo Berlusconi?
Comprendo molto bene che il discorso pi complicato di quello che sembra, perch di
fronte a casi eclatanti e che gridano vendetta, come quello di Scilipoti, ci sono altri casi
molto pi difficili da decifrare, come ad esempio quello di Turigliatto e della Binetti. Il
primo mise sotto scacco il governo Prodi per una questione di coscienza; la seconda
arrivata a votare con l'opposizione alcune proposte di legge presentate dalla maggioranza a
cui apparteneva e condivise dalla maggior parte dei suoi elettori. Il problema non sono certo
soltanto Turigliatto e la Binetti, che pure potrebbero accorgersi dei loro alleati politici,
potrebbero in anticipo chiedere qual' il programma di governo, cercare di capire in anticipo
chi sono le persone a cui stanno chiedendo il voto, cosa vogliono, creare insomma un
rapporto pre-elettorale per cui a grandi linea conosci e interpreti una parte politica. Dall'altro
i partiti che li hanno messi in lista dovrebbero valutarne la compatibilit, non puoi candidare
la Binetti e proporre un programma a favore delle coppie di fatto, l'interruzione di
gravidanza e l'adozione di bambini anche alle coppie omosessuali. E, infine, l'elettore
dovrebbe esigere di conoscere meglio il candidato e poter essere lui stesso a scegliere se
candidarlo oppure no; ma per questo sarebbero necessari dei criteri democratici di scelta che
ormai sembra non possediamo pi se possiamo votare per uno come Berlusconi che
un'anomalia democratica, per gente come la Lega, se ci facciamo andar bene l'ennesimo
governo tecnico, se ci accontentiamo delle non-spiegazioni di Bersani sul Monte dei Paschi,
187

se accettiamo che tutto (dall'economia. ai media, alla burocrazia, persino le squadre di
calcio) sia espressione di una parte politica e non dell'intera Nazione.
Ciao
Antonio
Forse avrei dovuto dire che i costituenti speravano che gli italiani avrebbero riscoperto la
dignit di pensare anzicch la comodit di obbedire, soprattutto dopo il recente passato
anche se hanno dovuto accettare i burocrati del vecchio regime.
Da quanto dici rilevo ancora una volta il paradosso che per stigmatizzare il comportamento
di gente asservita si muovono critiche ad una norma che di fatto stata scritta al fine rendere
autonomo il rappresentante. Ma forse io non ho la lungimiranza di Grillo e Casaleggio n il
terrore del dissenso che li accomuna, e non ho neanche la disinvolta abitudine di usare lo
stesso argomento per sostenere due tesi opposte, visto che tempo fa un post nel blog di
Grillo si richiamava a quell'articolo 67 proprio per sostenere che l'eletto rappresenta l'intera
Nazione e non il proprio elettorato.
A presto.
Garbo
Io non vedo il paradosso che tu evidenzi, forse lautonomia poteva essere un valore non
indifferente dopo ventanni di dittatura e una guerra disastrosa, ma anche vero che il
parlamentare non e non pu essere uno che raccoglie dei voti per poi essere libero di fare
ci che vuole. Il parlamentare linterprete e il portavoce dei suoi elettori, quello che
porter avanti le proposte per cui stato eletto e che i suoi sostenitori condividono, esiste un
patto elettorale fra eletto ed elettori e sarebbe un bene che chi eleggiamo venisse controllato
anche dopo il voto e venisse richiamato al suo dovere ... che ci fosse un filo diretto continuo
fra eletto ed elettori. E possibile che ci si trovi di fronte a situazioni nuove e impreviste nel
momento dellelezione, per cui il parlamentare non ha accordo n mandato, in tal caso
necessario o che proponga qualcosa a chi lha eletto oppure che ascolti la sua base elettorale
su questa questione. Per questo Scilipoti si comportato in maniera ignobile, perch i suoi
elettori non avrebbero mai approvato il suo passaggio sul fronte berlusconiano e lui si
sentito libero di farlo. Io credo che se si spezza laccordo fra eletto ed elettori, se non ti senti
pi di rappresentare chi ti ha eletto, per qualsiasi motivo ci avvenga, lunica via di uscita
onorevoile siano le dimissioni.
Riguardo alla fedelt a partiti o alle coalizioni: se vuoi essere completamente autonomo da
ogni consorteria puoi sempre fare una lista civica da solo, ma con le leggi elettorali degli
ultimi anni non andresti da nessuna parte, rendendo conto solo ai tuoi elettori; oppure
costruire insieme ad altre persone progetti comuni, dove la dialettica interna e la
democraticit fanno si che ciascuna proposta sia vagliata, votata, approvata, modificata o
rigettata in base al consenso che ottiene. E se non ottiene alcun consenso o se vince una
proposta alternativa alla tua, la accetti, perch questa la democrazia: Renzi ha perso le
primarie e con lui ha perso la sua linea politica alternativa e diversa da quella di Bersani, ne
ha preso atto e ha appoggiato Bersani lealmente nella campagna elettorale del PD. Ma
possono esistere casi di coscienza per cui mi impossibile appoggiare qualcosa che non
condivido, il caso di Turigliatto e della Binetti, in tal caso non che posso bloccare un
governo o votare con lopposizione, non dignitoso, pi dignitoso dimettersi e far
subentrare al tuo posto il primo dei non eletti del tuo partito.
Riguardo allArt. 67, non ho idea di come lo intenda Grillo, a mio parere un parlamentare
rappresenta soprattutto i suoi elettori, ma nel momento in cui ha incarichi di governo,
amministrativi o entra in qualche commissione suo preciso dovere coniugare i punti
essenziali del suo mandato col benessere di tutta la Nazione, perch adesso egli governa,
188

amministra e rappresenta lintera Nazione.
Ciao
Antonio
Garbo non avrei mai pensato che l'autonomia potesse essere un valore storicamente
contingente, magari si potrebbe rivedere anche la filosofia di Kant al riguardo. Posso solo
ripetermi, senza vincolo di mandato non significa non avere alcun impegno con il proprio
elettorato ma essere svincolato dagli interessi particolari dell'elettorato che non sempre
fatto da cittadini candidi e puri e disinteressati, fatto anche da lobby di potere piuttosto
influenti. Nonostante il recente "risveglio" che la politica italiana sembra avere avuto io
rimarrei ad una concezione realistica della politica, quella che Machiavelli ha descritto in
maniera disincantata. Siccome stiamo parlando di concetti piuttosto complessi eviterei la
menzione a Scilipoti e accolgo quella di Turigliatto e Binetti. In entrambi i casi i rispettivi
partiti sapevano come la pensavano o avevano gli strumenti per saperlo, pertanto le critiche
riguardo al comportamento dei singoli vanno rivolte ai rispettivi partiti o ai singoli individui
che, come dici tu, si sarebbero potuti dimettere, e non al principio di autonomia. N mi
sembra giustificabile la tua diversa applicazione del principio tra esponenti del potere
parlamento e del governo, fino a prova contraria in Italia il potere esecutivo una
emanazione del potere legislativo, per cui mi sembra una lettura bizzarra quella di un
governo al di sopra delle parti e di un parlamento che addirittura garantisce gli interessi di
parte. Prova a immaginare di eliminare o indebolire quel principio di autonomia,
imboccheresti una strada che ti porta pi lontano da quello che sembra l'obiettivo di molti,
liberare l'Italia dai partiti, vincoleresti ancor di pi i singoli al volere della propria dirigenza.
Non vorrei sembrarti malizioso ma sono convinto che Grillo e Casaleggio hanno fatto
questo esperimento mentale. Visto che i suddetti dicono di amare tanto la democrazia diretta
e il contatto eletti-elettori non dovrebbero avere difficolt ad indire un referendum al loro
interno riguardo le mosse del movimento. Non mi sembra che stiano impoccando quella
strada, o sbaglio? Ciao
marted 5 marzo 2013
Le macerie dei movimenti
Tutti i movimenti degli ultimi anni, dai girotondi al movimento viola fino a se non ora quando, tutti
hanno nettamente rifiutato qualunque forma di organizzazione partitica. Questo ha lasciato spazio a
chi, come il duo Grillo-Casaleggio, ha saputo convogliare quelle energie in una forma partito. Una
grande colpa ascrivibile al pd e antecedenti che non hanno raccolto le istanze sollevate dai
movimenti, ma le hanno trattate con sufficienza. Diffido del M5s, per mille motivi, ma a risultati
elettorali acquisiti ho pensato e sperato che potessero contribuire a rinnovare il panorama politico,
invece mi sbagliavo. E' un partito, decisamente pi magmatico dei partiti che vuole sostituire, ma
un partito e con gravi deficit di democrazia. Spero che il collettivo Wu Ming abbia ragione quando
dice che le contraddizioni emergeranno presto.
commenti:
il monticiano
Me lo auguro anch'io perch altrimenti andiamo allo sfascio del nostro Paese che amo molto
malgrado tutto.
Francesco Zaffuto
Partiti e movimenti facciano come vogliono, ma estremamente importante non svuotare il
ruolo del Parlamento. Il Parlamento l'organo che rappresenta la sovranit popolare. Li
abbiamo mandato tutti l per parlare e debbono parlare con chiarezza. Governo e Presidente
della repubblica nel nostro sistema sono una emanazione del Parlamento, e il Parlamento va
189

rispettato come massimo organo. Sono leggermente pi ottimista perch guardo al passato;
non posso dimenticare le scene della mortadella, i litigi, le manifestazioni della Lega dentro
il Parlamento. Ho firmato l'appello di Micromega e quello di Avaaz, che hai suggerito nella
tua colonnina di evidenza; per quello che possiamo con i nostri blog contribuiamo alla
preziosa arte del confronto delle idee. ciao
Alberto
"In ogni caso, qualunque strada scelgano, le contraddizioni di cui sopra non potranno restare
occultate a lungo."
D'accordo. E a quel punto saremo daccapo se nel frattempo non successo nient'altro.
Blindsight
io starei pi tranquilla,in primis la stampa e media in generale: secondo me avremo tutto pi
trasparente, diamogli pure il tempo per, manco sono 7 giorni che stanno l e ancora manco
operativi come tutti gli altri.
bisogna uscire dalla rota del vojo sap tutto, e poi sappiamo solo quello che decide un
direttore di giornale, impiegato di qualche vecchio politico.. cambiato tutto, spero solo che
ce la mettano tutta e nessuno si scilipotizzi, grillo ha il coltello dalla parte del manico e se
domani si vota di muovo prender il triplo, spero anche che usi questo manico nel modo
migliore possibile e che diriga la lama verso chi se lo merita (e so' tanti!!). ciao! laura
Antonio
"lasciamolo lavorare", mi sembra di averla gi sentita.
Cri
Ho fatto anch'io queste riflessioni, Antonio. Mi sono ricordata dell'oceanica manifestazione
di Nanni Moretti a San Giovanni, dove davvero saremo stati non meno di due milioni di
persone, e del patrimonio di passione democratica e di energia collettiva che era convogliato
l, societ civile e partiti insieme (perch alla fine in quella piazza c'erano, gomito a gomito
con me, i DS del mio quartiere e degli altri municipi, e sventolavano un sacco di bandiere:
tutto il contrario dell'agghiacciante totemismo della piazza San Giovanni di Grillo, dove
l'unica bandiera ammessa era quella del vaffanculo e l'unico simbolo un logo a cinque stelle
di propriet del Grillo medesimo e di Casaleggio), di come Moretti evit di diventare un
tribuno o un capopopolo, e di come, grazie anche alla normalizzazione attuata dai partiti,
miopi apparati che invece di considerare lo slancio e la generosit civile di tanta gente che
era scesa AL LORO FIANCO per rinvigorirli e rinnovarli una incredibile risorsa ci
vedevano come il fumo agli occhi e si arroccarono nelle loro segreterie a dilettarsi nei loro
ormai anacronistici giochi di potere, pian piano la spinta propulsiva si estinse; e di come pi
volte avessimo assistito a queste false partenze, e avremmo assistito in futuro. Io non sono
affatto tranquilla come Blindsight. E sentir dire "diamogli pure il tempo" e "usciamo dalla
rota del vojo sap tutto" mi inquieta anche di pi. Perch c' qualcuno che queste espressioni
di apparentemente pacifico buonsenso pu intenderle in modi molto drastici, come gi
avvenuto in passato, da Berlusconi (versione meno dannosa, tutto sommato) fino a
Mussolini...
Antonio C.
Grazie Cri per questo ricordo dei girotondi, il movimento a cui sono stato pi affezionato.
Allora c'erano i DS e ricordo bene le dichiarazioni di sufficienza di D'Alema.

Ancora una parola per Laura, tu scrivi "sappiamo solo quello che decide un direttore di
giornale, impiegato di qualche vecchio politico". Ti sbagli cara Laura, il M5S dice che la sua
sede il blog di Grillo, quindi quello che so lo leggo da l, da molto tempo ormai. A presto.
190

Blindsight
premesso che non l'ho votato perch ho sempre diffidato di folle enormi che seguono un
solo uomo, non amo per niente i greggi, manco quelli dei girotondi (i risultati di quei
girotondi e di quel periodo non sono proprio bei ricordi).
non sono bei ricordi tutti quelli che ho da quando ho cominciato a fare politica, a manco 15
anni e non era ancora il '76, non sono bei ricordi quelli politici degli anni che seguirono, 80
e 90. Non riesco a trovare un bel ricordo se penso alla politica, eppure ci sono sempre stata
in mezzo fino quasi a disgustarmene (non c' altra reazione se la vivi da vicino la politica
italiana cos com' stata finora).
ho detto diamogli il tempo necessario per organizzarsi, il fatto che parlino ai giornalisti non
far di loro persone pi capaci o oneste. io ho votato ingroia proprio perch voglio il nuovo
e non vorrei pi sentir parlare di fascismo.
il mio "diamogli il tempo necessario" solo per realizzare quello che il loro programma,
se vogliono farlo da soli come giudicarli? il resto davvero merda scusate e mi auguro
finisca presto!
non ricordiamolo sempre il duce, gi qui a roma onnipresente di suo! ricordare sempre
queste figure non bello, anche se usate come brutti paragoni: perch non sperare che
qualcuno dal popolo possa sistemare unpo' di cose? perch sparare sempre a zero su ci che
nuovo e diverso? come andr non si sa, di certo non lo sapremo dai giornalisti, o da
berlusconi, da bersani o d avendola, pi facile avere qualche notizia vera dal blog di grillo,
che non seguito solo da te da anni, ma il blog pi seguito del pianeta e non da adesso!
insomma dico questo: stiamo su un filo di rasoio, non sarebbe meglio rimanere un po' in
attesa per vedere e toccare ci che sanno fare? se dovessero, come mi auguro, riuscire a
risolvere un po' di problemi, pensate che figuraccia ci faranno tutti quelli che finora hanno
solo sputato fango!
Cri
"Premesso che io non l'ho votato perch ho sempre diffidato di folle enormi che seguono un
uomo solo..."
Ecco.
Poi per dici di non fare brutti paragoni?
E come si concilia la tua SACROSANTA premessa con la tua domanda "perch sparare
sempre a zero su ci che nuovo e diverso?"
Non ami per niente i greggi per a questi dai un'apertura di credito, evidentemente. Invece
non amavi i greggi dei girotondi (che tutto erano, a mio parere, meno che greggi. Ed erano
in questo molto, molto diversi dal Movimento 5 stelle. Proprio per la differenza che tu
enunci in premessa. Ma oh, una mia opinione, eh). Si vede che certi greggi ti risultano pi
accettabili di altri (secondo me in misura inversamente proporzionale a come dovrebbe: ma,
ripeto, sono mie opinioni, ovviamente)
invecedistelle
Mi ritengo troppo digiuna di politica per poter individuare soluzioni o fare ipotesi. Posso
dire che sono piuttosto spaventata e interdetta per l'appeal che uno come Grillo dimostra di
avere sulla gente. Non l' ho mai apprezzato gran che nemmeno come comico perch detesto
chi comunica sbraitando. Condivido il tuo pensiero, cio che il M5s sia fortemente
verticistico. Con centocinquanta tra senatori e deputati, la parola dovrebbe passare a loro,
invece l'unico volto quello di Grillo che si relaziona tramite blog! Assurdo. Si dovr
cambiare la Costituzione se continua cos. A proposito, ho visto or ora Fo sul blog della ditta
Casaleggio-Grillo, guardatelo, un invasato che termina con "Col lancio in aria di chi fa il
furbo e ci allunga troppo le mani sul culo" tanto per non smentire la cafonaggine del leader.
Scusate l'irritazione.
191

Blindsight
@cri: ammazza quanto sei incazzata, poi dici di grillo? e 'sta psicanalisi spicciola su di me?
evitiamola in rete perch qui gli equivoci possono essere tanti cri, e non come pensi.
ti spiego in poche parole, anche perch mi sembra che alla fine vorremmo le stesse cose: sui
paragoni ho detto che se ne parla troppo del duce, ma liberi tutti di farlo, se volete
mantenerlo vivo a tutti i costi (io lo dimenticherei proprio).
sui grillini ho detto che non il caso stare in ansia, almeno per il momento, perch fasciarsi
la testa prima di rompersela? sai come la vedo a tenersi tutti i vecchi partiti e politici? come
tenersi in casa un marito violento e abbozzare sperando che domani non ti massacri pi.
crocetta ha fatto un passo indietro dopo i risultati e l vanno alla grande, poi ripeto: che
succeder chi pu dirlo? ridotti come siamo per perch continuare a guardare il bicchiere
mezzo vuoto? ciao! laura
p.s.: sono stata spiegata adesso? :)
Cri
E' una tua opinione, eh :D
Ernest
Casaleggio inquietante...
Antonio C.
Laura, a me non piace la retorica del ricorso all'antifascismo di occasione ma non posso
essere d'accordo con te sul discorso "io lo dimenticherei proprio". Primo Levi diceva che
ogni tempo ha il suo fascismo e questo un tempo ad alto rischio fascismo, non solo da noi.
Il ritratto del fascista, o ur-fascista, lo deline Umberto Eco nel 1995. Una rilettura di
quell'articolo pu essere utile anche oggi. In quanto alla cittadina Lombardi e alle sue
dichiarazioni sul "folklore" di Casa Pound mi chiedo se avrebbe rilasciato quelle
dichiarazioni se non guidata dalla (recondita?) esigenza di giustificare il suo capo e dalla
(anche questa recondita?) esigenza di raccogliere consensi ovunque.
E' senz'altro utile non fasciarsi la testa prima di rompersela ma in queste faccende se la testa
si rompe ci mettiamo una generazione a recuperare (e non completamente), quindi starei
molto attento anche al rischio di una lieve contusione. Gradirei adesioni pi caute e meno
entusiastiche nei confronti di chiunque. E una questione di esercizio critico, non mi piace
quando ho la sensazione che sia sospeso. Non tutto quello che dice Grillo o deve essere
condivisibile. Molte proposte sono assurde, come labolizione dei partiti, linterpretazione
ad hoc dellart. 67 della Costituzione o non condivisibili come la totale abolizione del
finanziamento pubblico ai partiti e via dicendo. A tal proposito consiglio un articolo di
Emilio Carnevali.
Cara Laura se il tuo invito di fare un passo indietro rivolto a Bersani allora io lo condivido,
ma non come dice Grillo su un incarico al M5s, bens proponendo una personalit che possa
raccogliere il consenso anche del M5s (sempre che siano disponibili a discutere almeno di
questo prima di arrivare al 100% dei consensi!). Non considerando questa possibilit temo
che Bersani abbia imboccato una strada ad altissimo rischio di scontro frontale. Qui mi
ricollego a quello che dice Invecedistelle, a mio avviso Dario Fo sta tentando di aprire un
varco per la discussione nel M5s, leggi questa intervista, ma, a proposito di esercizio critico
che non sono disponibile a sospendere neanche con persone che stimo, lo sta facendo in un
modo che si presta facilmente alluso strumentale delle sue dichiarazioni. Nel video che tu
dici per esempio non c nulla delle sue esortazioni a cercare una soluzione per superare lo
stallo e in quanto al linguaggio di Fo, cara Invecedistelle, c un abisso tra il colore di Fo e
le invettive di Grillo. Ad ogni modo per un esecutivo Fo propone personalit come Stefano
Rodot, Salvatore Settis, io aggiungo Gustavo Zagrebelsky. Sono tutte persone di altissimo
192

profilo, per la Presidenza del Consiglio (e per la Presidenza della Repubblica) ed assurdo
che questa possibilit non venga imboccata.

Unultima considerazione, Grillo ha detto che se il suo movimento fallisce allora ci sar
rischio di violenza, la trovo una frase pericolosissima, ma si tratta di una di quelle profezie
facili che rischiano di avverarsi quando vengono formulate. Io aggiungo che la storia di
questo paese abbastanza lunga per dire che i leader troppo amati sono stati spesso le prime
vittime del fallimento del proprio movimento. La situazione sociale gi esplosiva e giocare
con un mostro dalle mille teste molto pericoloso.
Blindsight
@ernest: ..pure i casalesi.
@antonio: chi ha tanto tempo per leggere tutte le cose che citi?sai quanti siamo a non avere
un attimo per farlo? magari! ed da queste persone come me che si sono distanziati i politici
italiani, perdendo un boato di voti tutti quanti: tutti dovrebbero fare un passo indietro, avanti
dovrebbero farlo solo i comuni mortali eletti da pochi giorni e gi massacrati da chi non
vuole ammettere che ha vinto una parte sostanziosa di italiani stanchi di fare le "batterie" in
matrix.
succeder un casino? non mi sembra che con altri si stato meglio!!
non so voi ma io muoio di fame, sono disabile con un sostegno ridicolo dopo i soldi versati
all'inps in tanti anni di lavoro, m'hanno rubato tutto proprio medici e avvocati dopo un
incidente, ecc. e questa una caccola di atomo di un iceberg come le ande, eppure non ho
mai rubato niente a nessuno: populismo dire che sono stracotta di parole e morta di fame
grazie ai ladri che parlano?? populista come il marchio comunista inventato da dementi
fascio-pdl, ma mi prendo sia comunista che populista, me ne frego, non mangio con le
parole e ...la mia cena l'hanno gi rubata, lasciandomi pure il conto da pagare: ecco non mi
viene proprio nessuna nostalgia, n tanta pazienza per ragionare a ci che ha scritto uno o ha
detto un altro.
che pensi succeder se buttano via quel poco di societ civile che per la prima volta entrata
in parlamento, se non un gran casino? guarda che a roma gi cominciato da un po', grillo
non s' inventato niente, o preferivate chi faceva finta di guardare un videogioco mentre
sfilavano e menavano per roma miliardi di persone?? gi successo, ed gi cambiato
molto: a volte bisognerebbe vivere anche un po' di strada e di arena oltre a leggere per capire
che la vera violenza finora l'abbiamo subita ogni minuto noi che l non ci siamo mai arrivati
Antonio C.
Laura, se cito qualcosa perch mi fa piacere condividerla. E' una mia abitudine richiamare
quello che leggo, se lo ricordo e lo ritengo utile alla "preziosa arte del confronto delle idee",
come la chiama Francesco poco sopra. Se argomento nei commenti perch rispetto le
opinioni altrui, almeno fino a quando quello stesso rispetto riconosciuto alle mie opinioni e
al mio modo di esprimerle. In questo blog l'argomentazione sovrana, di singhiozzi da 140
caratteri piena la rete. Se non hai tempo per leggere le citazioni non leggerle ma non farmi
la lezione sul "popolo che prende coscienza", che non vede l'ora di passare all'azione e non
ha tempo da perdere dietro alle elucubrazioni di un ingenuo che ha tempo per leggere e non
ha capito come va il mondo.
Pensi che io abbia tempo da perdere mentre chi lavora non ha tempo? Mi piace leggere,
passo la maggior parte del mio tempo a farlo e quando non lo faccio lavoro, oppure sto in
strada. Tra quei miliardi di persone che sfilavano a Roma e altrove c'ero anch'io a chiedere
lo stesso ascolto che chiedi tu, anch'io volevo che le cose cambiassero (e lo voglio ancora).
Ho cambiato pi lavori che scarpe per non rinunciare ai miei principi, non ho mai fatto parte
di organizzazioni di partito e non sono di famiglia ricca. Ho abbastanza titoli per stare
193

nell'arena? pensi sia abbastanza per dire che anch'io ho le palle piene di politici che non
capiscono un cazzo di quello che si muove nel paese? ma ne ho abbastanza anche degli
innamoramenti di massa per leader di qualunque natura. Ne ho abbastanza di messaggi facili
e pronti per l'uso per vendicare ogni frustrazione. Anch'io sono frustrato dalla pochezza e
dalla miopia della classe politica che ho visto passare negli ultimi 30 anni, solo perch ne ho
44, ma non mi sono mai innamorato di nessuno in politica. Non ho mai pensato che la
politica fosse il terreno dell'innamoramento. Passione s, ma con il pensiero vigile. In
politica ho cercato argomenti per riporre la mia fiducia, ne ho trovati pochi ma questo non
mi far mai considerare valido l'argomento "tanto peggio di quelli di prima impossibile",
ok, sono d'accordo, impossibile ma un argomento sufficiente per sospendere il giudizio?
Io non metto in discussione l'avanzata del m5s, chiariamolo una volta per tutte, ma non
posso accettare qualunque stronzata possa essere detta o fatta, da nessuno. Adesso nei luoghi
di potere ci sono arrivati e forse sono gli stessi che manifestavano insieme a me o forse no
perch troppo giovani e ai tempi dei girotondi giocavano ai videogame, io invece non ci ho
mai giocato, ma forse avrei fatto bene a farlo. Forse ci sono arrivati perch a differenza di
me si sono stancati di argomentare ma se ci stanno che mettano a frutto il risultato senza
frignare troppo su giornalisti e lupi famelici. La stampa fa domande, fatta per questo e a
mio avviso in Italia ne fa poche, se venissero date risposte la faccenda si chiuderebbe senza
troppe manifestazioni paranoiche e senza deliri di onnipotenza da "voglio il 100% e poi ci
sciogliamo". La storia piena di dichiarazioni simili. Ricordo che quando volevamo risposte
da berlusconi nessuno di noi diceva che la stampa fatta di lupi affamati, ma abbiamo
apprezzato quel cane da guardia del potere che la stampa, almeno per quei pochi giornali
che non erano asserviti. Cos' quest'allergia per la stampa, una ricaduta di berlusconite?
Io non so cos'altro dire. Se tutta quella rabbia che scorreva nei cortei servita per perdere la
testa dietro ad un capobranco, ebbene, al "popolo risvegliato" faccio tanti auguri e a me
stesso auguro di essere in errore pensando che questo "risveglio" una gigantesca bolla che
potrebbe sgonfiarsi con esiti pericolosi. Cara Laura, concludo dicendo che continuer a
guardare al M5s con preoccupata attenzione anche perch, come tu stessa hai detto a Cri,
"mi sembra che alla fine vorremmo le stesse cose".
Blindsight
ma chi ha mai pensato certe cose su di te? ho detto che non ho tanto tempo per leggere,
soprattutto dimentichi che per me leggere quasi impossibile, e non perch sia cieca, ma
perch finora politici di ogni colore si sono alternati per lucrare sull'autonomia di milioni di
persone come me, e ancora mancano ebook, unico libro che posso leggere.
sai che manco il 10% dei ciechi italiani usa e conosce il braille? io sto tra questi e leggo con
la tecnologia, che una cosa pi lenta di aprire un libro di carta e leggere, come non facile
entrare e scrivere qui, o farlo nel mio blog, quindi non voglio giustificazioni se sbaglio, ma
manco difese inutili da parte di chi mi legge se scrivo come parlo: se ho "invidiato" il fatto
che leggi per questi motivi, non ti ho certo mai immaginato ingenuo o perditempo figlio di
pap pieno di libri da citare.
se scrivo qui perch ti stimo, per favore poche difese con me, sono molto pi semplice di
come mi disegnate tutti, terra terra se preferisci e per tornare al discorso, a parte le varie
analisi psicologiche sia su me che su tutto il resto e che trovo antiche, ripeto che non capisco
cosa dovrebbero dire alla stampa pi di quanto hanno detto, stampa e tv che non aspettano
altro di farli crollare (qualcuno pu essere felice altri no, non discuto questo, ma ci che
vogliono in molti).
non so se vogliamo proprio le stesse cose, comunque comuni denominatori di certo esistono,
ma io vorrei meno pesantezza intorno, quella pesantezza creata da tanti discorsi destri e
sinistri che ascoltiamo da troppo tempo, meno discorsi, meno ansie e meno paure: io sono
cos abituata al peggio che non riesco ad averne: potete accettare il fatto che c' qualcuno
194

che il peggio lo vive da tanto tempo e potr solo migliorare da oggi in poi, se solo si tolgono
di mezzo i soliti noti?
da quando hai scritto questo post sono cambiate tante cose, come vedi ogni giorno la
situazione mostra un suo lato nuovo, per questo dicevo aspettiamo anche napolitano,
vediamo che succeder nel pd, speriamo che B. finisca del tutto stavolta, ecc.
da qui a ricordare i girotondi e a demonizzare qualcuno appena arrivato (perch non c' solo
grillo, ma molti come noi eletti in parlamento e al senato!!), ecco trovo questo un po' inutile
se non isterico, infantile se vuoi, perch peggio di cos non si pu davvero, poi se vogliamo
fare psicosi di massa come in corea o in venezuela adesso perch "cambia" qualcosa fate
pure, seguiamo ore di tg che parlano di dove saranno ospitati i cardinali, della bonifica di
mezzo vaticano, di cosa ha fatto il papa emerito ai castelli, oppure di B. e i suoi processi con
ore di conversazioni tra amici e nemici suoi (ma tutto gira intorno a lui ancora..), o le
pallosissime trasmissioni da floris a santoro che nun se reggono pi come i ricordi, le
nostalgie e i gossip!
ripeto non so se vogliamo le stesse cose, idem vale per cri, so solo che ci tengo a sottolineare
che non entro qui per romperti le 00 o litigare con altri, ma perch mi piace come e ci che
scrivi, condivido poi una conversazione a un post un po' pi lunga della manciatina di
caratteri che si digitano tra i commenti di solito nel web
nel caso sar contenta di spiegarti meglio parola per parola scritta da me qui, ma spero tu
abbia compreso, soprattutto che non sto qui a dar lezioni a te, come lamenti.
ciao, laura
Antonio C.
Laura, ho gi scritto che l'idea che pi mi piace di blog quella di una tavola rotonda ed
anche per questo che dai miei post lunghi (che i miei amici dicono possano inibire) sono
"passato" a post pi brevi sperando che la discussione si spostasse nei commenti. Sono
contento che questo sia accaduto, con te e con altri graditi ospiti.
Rileggendo i tuoi commenti sono sempre pi convinto che alla base di questa discussione ci
siano pi cose in comune di quante non siano le differenze. Ammiro, e non sai quanto, il tuo
orgoglio e la tua dignit, hai forza da vendere a molti "normodotati", categoria alla quale,
nel mio piccolo, non appartengo, modestamente ;-) Quindi niente difese e psicologia
spicciola con te.
Non vivo di nostalgie per i movimenti passati e di diffidenza per i nuovi n ce l'ho con
l'entusiasmo e l'esasperazione di milioni di persone che hanno votato M5s. Ho molte riserve
nei confronti della ditta Grillo-Casaleggio che vagamente destroide, nonostante le
dichiarazioni di neutralit, ma come te spero che gli eletti del M5s trovino una strada (in
autonomia e senza perdere integrit) per mettere a frutto quel desiderio di cambiamento che
li ha portati ad impegnarsi. Spero non disperdano quelle energie nei disegni di conquista del
100% dei consensi che non avrebbero mai, anzi rischierebbero di perdere anche
l'opportunit che hanno raggiunto. Come te attendo le mosse dei prossimi giorni, mi auguro
che b. e i suoi luogotenenti di plastica finiscano per sempre e che Napolitano riesca a
comporre il puzzle di un mandato al governo, che spero ancora abbia dentro il M5s ma che,
a mio avviso, non pu essere a guida M5s. Nessuna psicosi quindi, solo antenne alzate ad
ogni segnale di preoccupazione e ad ascoltare quello che dice Grillo o a leggere i suoi post
c' da preoccuparsi e mi preoccupa anche di pi il fatto di non poter ascoltare quello che
avrebbero da dire gli eletti del M5s o gli elettori, anche riguardo alla partecipazione ad un
governo.
Tu non rompi le oo, sei un po' spigolosetta, questo s ;-) ma ognuno ha il suo carattere, e non
credo che il mio piaccia a tutti. Per esempio neanche io sopporto i commenti con una
manciatina di caratteri che a suo tempo ho definito pisciatine dei cani giusto per marcare il
195

territorio.
Un saluto e buon fine settimana.
Cri
Blindsight, tu non ci crederai, ma mia madre fa parte del 10% dei ciechi che usa
agevolmente il Braille: cieca assoluta da pi di quarant'anni, essendo affetta da retinite
pigmentosa.
Antonio C.
Cri, ti rispondo io e non vorrei sembrarti banale, se quei numeri sono veri quello che dice
Laura al riguardo e che tu stessa ribadisci significa che il 90% dei non vedenti in Italia
preso in giro quando si dice che si pensa a loro mettendo le scritte in braille. Questo non
un paese di pari opportunit per molte categorie. Spero che almeno questo non sia oggetto di
alcuna polemica, non qui.
Cri
Non so se i numeri di Laura sono esatti, suppongo di s, non ho alcun motivo per confutarli,
credo che lei sia ben informata. So che mia madre ha avuto accesso agevolmente, pi di
quarant'anni fa, tramite appositi programmi di formazione gratuiti forniti dall'Unione Ciechi
e presumo finanziati largamente dallo Stato, ad un corso per centralinista della durata di vari
mesi, nel corso del quale ha appreso l'uso del metodo Braille, di cui lei largamente si valsa
e si vale tuttora non solo per leggere - prevalentemente libri che richiede alla Biblioteca
Nazionale per Ciechi Regina Margherita di Monza - ma anche per leggere musica, dato che
ha studiato armonia e fin da quando era ragazza suona un paio di strumenti. Attraverso
l'Unione Ciechi, presso cui tuttora tesserata, nel corso della sua vita ha ottenuto sostegno
ed ausilio: ribadisco, i programmi dell'Unione le hanno consentito di acquisire un diploma
grazie al quale, ed all'iscrizione nelle liste speciali di collocamento, ha avuto accesso al
mondo del lavoro con relativa facilit. Parlo comunque di decenni orsono. So che sotto i
governi Berlusconi l'Associazione ha avuto pesanti tagli, e anche la Biblioteca stata
parecchio ridimensionata. Questo non sicuramente un paese di pari opportunit per
parecchie categorie; e sicuramente gli spazi di diritto e di equit si sono parecchio ristretti
nel corso del tempo. Indubbiamente per mia madre, che peraltro scelse di autodeterminarsi
entrando nel mondo del lavoro gi ultratrentenne, con me di tre anni e incinta della seconda
figlia, stato molto pi facile allora di quanto non lo sarebbe stato adesso. Abbiamo fatto
enormi passi indietro di civilt e progresso, dissipando il patrimonio che si era faticosamente
arrivati a conquistare. Ma non solo responsabilit dei politici, posso assicurare: c' anche
la responsabilit dei cittadini che, all'epoca, approfittarono di quelle conquiste, in ogni
ambito, come potevano. Parlo per esperienza diretta: a mia madre, come alla stragrande
maggioranza dei ciechi suoi conoscenti, compagni di corso e non, venne erogata la pensione
di cecit prima dell'assunzione. Dopo l'assunzione avrebbero dovuto dichiararlo, per non
cumulare i due redditi che erano alternativi. A chi cominciava a lavorare sarebbe spettato
solo, se cieco assoluto, l'indennit di accompagnamento, che era inferiore alla pensione.
Ebbene, n mia madre n alcuno dei ciechi della sua cerchia di amici si autodenunci, e per
anni ed anni, finch non vennero fatti dall'INPS gli opportuni controlli, continuarono tutti a
percepire pensione, indennit e stipendio. Io ovviamente parlo di ci che conosco, non che
voglio demonizzare la categoria dei ciechi civili, per carit. Ci saranno state anche tante
degne persone tra loro, e magari anche chi non si comportato in modo etico rispetto allo
Stato l'avr fatto per bisogno. Non sono certo io quella che pu negare le difficolt
aggiuntive dell'esistenza di una persona priva di vista (nonch quelle dei suoi familiari, mi si
consenta). Tuttavia, siccome si parla sempre dei grandi evasori o dei privilegi che si
accordano i nostri sciagurati politici, io ho ben presente come esistano probabilmente tante
situazioni, nei campi pi disparati, dalle false dichiarazioni ISEE alla mancata erogazione
196

degli scontrini fiscali o delle fatture a questa che ho descritto - in cui anche i cittadini,
magari quelli pi insospettabili, non sono adamantini.
Blindsight
@cri: l'unione ciechi ha preso solo dal 2011 al 2012 21 milioni di euro, eppure nessuno
conosce la legge sul cane guida (che diffondo io), un bastone bianco, come leggiamo e via
dicendo: dove sono finiti? ce lo chiadiamo in tanti!
anche l'ens, la seconda associazione pi ricca d'italia, dopo l'uic (pensa che patrimoni!)
prende moltissimo denaro pubblico, eppure non c' un sottotitolo, i sordi prendono la met
del nostro assegno d'accompagno (perch loro guidano, poi per se stanno male devono
pagare un interprete di lis per andare da un medico o altrove!): l'ens adesso commissariata,
spero succeda presto anche all'uic.
quando persi la vista nel 2003 e chiesi loro qui a roma dove comprare il bastone (che non
vendono i negozi, senn gli finisce il monopolio!), dove prendere un cane, come leggere..
mi fu risposto che dovevo calmarmi, che ero "troppo nuova come cieca" e che dovevo
aspettare: allora mi informai, riuscii ad arrivare all'istituto ciechi sant'alessio dove feci
richiesta per un corso d'orientamento, era il 2003, ancora aspetto! come me tantissimi, e non
solo qui a roma, il fatto che loro si muovono come si muove l'italia: per conoscenza, o per
raccomandazione, non per diritto.
capisco che tua mamma non a roma, a milano tanto tempo fa le cose funzionavano poi
l'uic s' fermata, i suoi capi sono anziani ciechi di guerra,non conoscono il web, non sanno
come scriversi una mail, non sanno a volte manco usare il telefono, ma loro sono pieni di
segretarie, autisti, auto, militari h24 appresso a loro, non pagano niente (e non hanno
combattutto, parliamo di chi ha giocato con una mina).
pensioni inquietanti e che turbano, questo non ha permesso loro di conoscere la realt, quella
vissuta da migliaia di giovani genitori con figli ciechi, privi di insegnanti di sostegno a
scuola, di libri di testo (quest'anno ho scritto io a profumo per dirgli che un ebook costa
niente rispetto a un libro in braille, che stampano in copie limitate e non ce n' mai per tutti
gli studenti disabili della vista).
quando parlo di gente come me comunque non mi riferisco solo a noi disabili o ciechi, ma a
noi italiani stanchi di tutto questo.
l'uic ha sempre boicottato i miei eventi, addirittura il festival del cinema di roma e il roma
fiction fest, che sono riuscita a rendere accessibili (con sottotitoli e audiodescrizioni) con la
mia piccola onlus, la blindsight project, priva di qualsiasi aiuto se non il volontariato mio e
di qualche amica (a differenza dell'uic e dell'ens che tengono ancora i disabili sensoriali
italiani come 40 anni fa!), non diffusero il comunicato stampa tra i loro associati.
con i soldi che prendono potrebbero fare tante cose, eppure tocca farle a me senza un euro:
giusto secondo te?
i politici non mi disgustano da quando sono cieca ma da quando vedevo.
sotto campagna elettorale non c' stato un partito che ha accettato la mia proposta di rendere
accessibili i convegni e comizi con sottotitolazione in tempo reale: nessuno ha voluto
risparmiare, visto che costa meno di un'inteprete di lis, nessuno ha voluto aggiornarsi
all'europa.
sempre sotto campagna elettorale si parla di disabili, si promettono tante cose mai
mantenute, in realt i fondi destinati all'abbattimento barriere e all'adeguamento dell'italia al
resto del'europa in base anche alla convenzione onu per le persone disabili firmata anche
anche da noi, sono soldi che chi ha governato finora ha messo altrove, lasciando a pochi
alcuni ridicoli servizi. ciao laura
@antonio: scusa perch temi polemiche?
Antonio C.
197

Laura temevo polemiche perch l'argomento era fuori dal tracciato del post e della
discussione. Solitamente cos che cominciano le discussioni accese in rete ma
evidentemente mi sbagliavo e chiedo scusa a Cri per averlo pensato. Un saluto a entrambe.
Cri
Antonio, non devi scusarti proprio di nulla, anzi, hai proprio ragione a porre attenzione...
Laura, ti correggo di nuovo solo per specificare: mia madre di Roma, iscritta alla sezione
dell'UIC di Via Mentana, e tutto quello di cui ho parlato - dal corso per centralinisti in poi,
quarant'anni fa - avvenuto proprio a Roma...
Blindsight
@cri: infatti successo 40 anni fa, oggi le cose sono molto cambiate per l'uic in italia, senn
non avrei messo su una onlus per disabili sensoriali ;)
@antonio: non preoccuparti, si dico senza riserve ci che penso, ma non mi piace la
polemica, anzi le cose che scrive cri sono uno spunto per dire qualcosa che non tutti sanno,
visto che parliamo di denaro pubblico (21milioni di euro nel giro di un anno per non fare
niente, mica caccole! :)
ciao laura
Cri13 marzo 2013 11:57
Queste associazioni sono ormai elefanti imbalsamati. Per molti motivi: per tutti quelli che
hai elencato tu (sottoscrivo ogni virgola del tuo precedente commento, quello in cui descrivi
l'UIC, la vita dei suoi vertici, il suo immobilismo, il suo approccio retrogrado alle questioni)
e per quelli che ho detto io. Ciascuno, ribadisco, ci ha messo del suo per arrivare allo sfacelo
insensato in cui si arrivati. Tu poi ne trai conseguenze che non sposo appieno, tutto qui :)

domenica 10 marzo 2013
Grillo e gli intellettuali
Ieri stato lanciato un appello firmato da 6 intellettuali per invitare Grillo e il M5s a cogliere
l'opportunit che queste elezioni hanno consegnato nelle loro mani.

"Una grande occasione si apre, con la vostra vittoria alle elezioni, di cambiare dalle fondamenta il
sistema politico in Italia e anche in Europa. Ma si apre ora, qui e subito..." Cos comincia l'appello,
leggetelo fino in fondo e se lo condividete firmatelo.

Grillo o chi gli scrive i post ha liquidato l'appello con uno sberleffo, citando la canzone "Gli
intellettuali" di Giorgio Gaber. Tra le poche cose del post di Grillo che non vengono dal testo di
Gaber leggo che "La funzione principale degli intellettuali quella di lanciare appelli. L'appello e
l'intellettuale sono imprescindibili. Cosa sarebbe infatti un appello senza una lista di intellettuali che
fanno a gara per essere primi firmatari?" e un'altra perla come "L'intellettuale non mai sfiorato dal
dubbio, sorretto com' da un intelletto fuori misura per i comuni mortali."

Tra le caratteristiche che definiscono l'ur-fascismo delineato da Umberto Eco nel 1995 leggo:
"3. L' irrazionalismo dipende anche dal culto dell'azione per l'azione. L'azione bella di per s, e
dunque deve essere attuata prima di, e senza una qualunque riflessione. Pensare una forma di
evirazione. Perci, la cultura sospetta, nella misura in cui viene identificata con atteggiamenti
critici. Dalla dichiarazione attribuita a Goebbels ("quando sento parlare di cultura, estraggo la mia
pistola") all'uso frequente di espressioni quali "Porci intellettuali", "Teste d'uovo", "Snob radicali",
"Le universit sono un covo di comunisti", il sospetto verso il mondo intellettuale sempre stato un
sintomo di Ur-Fascismo."
198


Da parte mia ho sempre pensato che l'intellettuale fosse colui che nell'azione guidato dal dubbio.
Insomma un soggetto in cui azione e dubbio sono inscindibili, altrimenti da un lato avremmo Don
Chisciotte (azione senza dubbio) e dall'altro avremmo Amleto (dubbio senza azione). Nelle prime
righe dell'appello dei sei intellettuali che invitano il M5s all'azione leggo "Nessuno di noi pu avere
la certezza che loccasione si ripresenti nel futuro". Evidentemente Grillo ha la certezza che
l'occasione si ripresenter in futuro, quindi nessun dubbio. Azione sospesa fino alla conquista del
100% dei consensi. Ovvio che del parere degli eletti o degli elettori del M5s la ditta Grillo-
Casaleggio continua a fottersene allegramente!

Quanto alla citazione del testo di Gaber, un intellettuale anche lui, quel testo fu scritto nel 1972 per
criticare da sinistra limmobilismo della sinistra. Basterebbe ascoltarla o leggerla con attenzione per
capirlo. "Che fastidio questa foglia, batte sempre pi forte, cosa posso fare? Niente, non c niente
da fare. Va a finire che perdo locchio." Quindi il ricorso a quel testo quanto meno inadeguato. La
prossima volta potrebbe andare meglio citando i testi di Britney Spears, sono sicuramente meno
impegnativi di quelli di Gaber!
commenti:
il monticiano
In definitiva a quel tale e al suo guru non vanno a genio i giornalisti, i politici - su costoro ce
ne sono molti sui quali mi trovano d'accordo - e adesso gli intellettuali. A quando gli operai,
i pensionati e chiss chi altro?
Blindsight
dov'erano gli "intellettuali" e il pd mentre le casse dello stato si sono prosciugate? e dove
sono stati mentre c'era monti? anche a me non vanno a genio giornalisti e politici, cos come
stati finora tra l'altro in cambio di stipendi e agevolazioni di cui l'italia dovrebbe vergognarsi
col debito che ha e presentandosi come paese democratico! in tanti abbiamo detto basta,
anche gli "intellettuali" stavolta dovranno fare un passo indietro e rispettare quel parere mai
considerato, n a destra n a centro n a sinistra finora: il popolo.
il resto diventa solo una grande rottura di 00: non ci sar mai accordo tra chi leccava il nano
uveico prima e l'androide monti poi, e chi non vuole ponte sullo stretto e tav, non ci sar mai
accordo tra chi si dimostra democratico con primarie assurde e poi decide tutto a porte
chiuse, basta co ste porte chiuse, abbiamo pagato abbastanza il prezzo di stare fuori da
quelle stanze! dove stavano gli "intellettuali" prima di una rivoluzione pacifica che ormai
iniziata? possibile che non l'avevano capito che stava succedendo tra la gente? allora ho
ragione io quando dico che sono stati tutti troppo distanti dalla realt, che ognuno pensa alla
sua poltrona o scrivania, dipende se un politico o un "intellettuale".
personalmente non ho le ansie che hanno gli "intellettuali" e loro derivati, nel peggiore dei
casi sar ufficiale il default che finora hanno cercato di nascondere, un po' come il
fallimento della regine lazio e del comune di roma (fallito da anni ma.. nun se po' d, che stai
a scherz!). ci sar da ridere se vince un grillino a roma, vedrete solo a roma quanti soldi
girano, e non solo tra politici, ma anche tra gli "intellettuali" con le loro presenze,
testimonianze e consulenze..
baaaasta! il pdl spero finisca per sempre, il pd non ha dimostrato n di saper perdere n di
volersi rinnovare n di capire che finita la pacchia, per loro.. anche se a molti arrivata
notizia che finir la pacchia per noi del popolo, pensa che czta, stiamo cos da sempre!! e
loro ci parlano sopra... le loro parole hanno annoiato anche il web ormai.. bla bla bla..
stamattina le bollette che pago con mille euro di pensione da cieca civile e nessun'altra
entrata, chi me le paga? lo trova qualche intellettuale il posto in ospedale per mia madre
stamattina che ha un ricovero urgente da troppo tempo e gira da una barella all'altra?? il pd e
199

gli "intellettuali" si misurano a fatti, non a parole e posso assicurarti che il posto in ospedale
per un intellettuale e per un politico non manca mai, anche se potrebbero permettersi una
clinica privata!
basta.. e lo dico disgustata dal fatto che non siamo poi cos in tanti a volerlo sul serio: pensa
se i garibaldini si fossero messi d'accordo con i vari re, non avremmo mai festeggiato i 150
d'unit d'italia, avremmo ancora il duce forse o staremmo ancora sotto DC e via dicendo:
non ascolto chi non ha problemi di soravvivenza, diventano sempre di meno questi
privilegiati, se permettete ascolto la gente come me, che ha detto basta.
dalle8alle5
Te pensa: manco sapevo cosa fosse l'ur-fascismo, ho dovuto cercare su Google.
Per la mia "pancia" ne sa pi della mia testa perch da parecchio che mi dice no-buono
riguardo a 'sta gente.
Antonio C.
Aldo, non credo mancher molto a vedere quello che temi. Quando la situazione economica
peggiorer ancora di pi per operai e pensionati a causa delle "lungimiranti" politiche di
Grillo allora vedrai che non andranno pi a genio neanche loro, gi qualche giorno fa dal
suo blog ha detto che la spesa delle pensioni insostenibile. Ricordo che quando l'ha detto
Monti c' stata una mezza rivolta, giustamente. Con Lui (con la maiuscola) invece va bene!

Laura, intanto Garibaldi si mise d'accordo con un re e in effetti quell'obbedisco gli cost
caro. Poi mi risulta che sia con il pd, sia con Monti quegli stessi intellettuali non sono stati
morbidi in moltissime circostanze ma tipico degli intellettuali non essere n letti n
ascoltati. Poi per quanto riguarda "il popolo" mi pare che ultimamente, a parte diverse
migliaia di troll in giro per la rete, "il popolo" taccia e a parlare sia soltanto Grillo ( di ieri il
suo ukase che se i suoi si alleano con il pd lui lascia, mi pare che per democrazia diretta
intenda il controllo diretto, non esattamente questo la democrazia diretta). Poi, a proposito
di chiacchiere, non mi pare che sulla gestione della sanit o di molto altro Grillo abbia le
idee chiare, ad esempio nel suo programma pare ci sia acqua, sanit e istruzione pubblica,
poi nel suo blog, che mi risulta essere la sede del m5s, c' la volont di tagliare la spesa
dell'amministrazione pubblica addirittura per finanziare il reddito di cittadinanza (quindi
deve trattarsi di un taglio epocale) per cui a occhio e croce l'acqua, l'istruzione e la sanit
pubblica la far con questa mazza privata, scusa il francesismo. Se le parole sono queste
allora non mi aspetto grandi cose sui fatti (che sono pi complicati). Infine dimmi come
intendi uscire da 'sto casino, prediti l'ultima parola e fine. Io aspetto fiducioso che "il
popolo" conquisti il palazzo d'inverno. Un saluto

dalle8alle5, benvenuta. Bastava aprire il link che ho messo su Umberto Eco per leggere
direttamente la fonte di quella definizione ;-)
Cri
Antonio, scorro di fretta ma torner a leggermi e a rileggermi questo post che per quanto mi
riguarda va assaporato fin nelle virgole.
Su Grillo concordo con te, con Aldo e con dalle8alle5. Altro che autodeterminazione dei
popoli, altro che distruzione della casta, altro che bonifica dalla cattiva politica: qui mi
sembra di assistere ad un futurismo bellicoso e cieco, un insieme di furore ideologico
(composto da un magma di idee peraltro in contrasto l'una con l'altra) che rasenta il
fideismo, ma estetizzante, letterario, fatto di proclami vuoti come contenitori di plastica
usati e riciclati. Mi aspetto a breve che Grillo si metta a parlare per onomatopee come il
Palazzeschi di "lasciatemi divertire".
Sugli intellettuali io sposo in eterno (mio personale ur-qualcosa) "Non chiederci la parola" di
200

Montale, il mio mantra personale. So che la citava anche Andreotti, pazienza.
Di Gaber, molto pedestremente (accanto ad altri suoi testi sardonici, critici, sconfortati,
cinici e disincantati, certo), io ricordo il suo "libert partecipazione", che mi sembra tutto il
contrario dell'atteggiamento dei nuovi vincitori di queste elezioni. Non c'entra
specificamente nella questione, ma mi sembra indicare una netta presa di posizione che
illumina anche la pochezza delle nostre sciagurate vicende odierne.
Cri
Errata corrige: "Mi aspetto a breve che Grillo" da intendersi, ovviamente "mi aspetto a
breve che quello che scrive i testi a Grillo"...
Nou
Quelli che volevano e vogliono i miracoli dovrebbero darsi da fare e concorrere alla riuscita,
invece di criticare. La critica al PD ormai nauseante. Dovrebbero criticare tutti i politici,
compreso Grillo che, come "quelli che", ama criticare con il piacere di distruggere. Che lui
voglia/vogliate, oh grillini, il cambiamento una balla a quanto pare, lui vuole/volete invece
il potere per poter picchiare metaforicamente si spera, ma questo avr dei riflessi fisici sulla
vita del popolo che pianger, pianger molto e si morder le mani per non aver capito e
correr dietro ai grilli, quelli veri, per potersi sfamare. I grilli veri e metaforici
scompariranno (spero) dalla faccia dell'Italia. Sembra che ai grillini (che delusione!) non sia
bastato il ventennio appena trascorso, con il capo indiscusso? Sembra ne rincorrino un altro
ancora peggiore?
Non avranno il 100% con le prossime elezioni, perch ci sono tante persone che hanno
capito da prima e che stanno capendo in questi giorni.
Una vera occasione per questo misero Paese sta andando sprecata. Molti punti d'incontro
con chi vuole il vero cambiamento ci sarebbero, ma non si vuole fare il miracolo.
Alberto
Purtroppo la neolingua, il neopensiero, il neosemplificatore. Ma non dobbiamo farcene
una ragione se abbiamo ancora un po' di intelligenza in corpo che faccia da anticorpo.
garbo
Io ho aderito allappello degli intellettuali perch ritengo che la situazione sia molto grave
e che bisognerebbe superare ogni diffidenza, ogni interesse di bottega e ogni preclusione per
dare risposte al Paese; sia Bersani, sia Grillo (e non nomino il terzo individuo in gioco
perch il senso di schifo che provo anche al solo pensarlo troppo forte) si giocano tutto,
credibilit e futuro politico ma, ancora pi grave, il futuro dellItalia sospeso a ci che
verr fatto e deciso in questo momento.
Abbiamo perso fin troppo tempo dal 1992 ad oggi dietro ci che rimaneva del pi grande
partito di sinistra europeo, la Lega, Berlusconi e ci che rimaneva del centro o dei
cosiddetti moderati; ci siamo crogiolati troppo sullidea che la giustizia e le carte bollate
potessero risolvere unanomalia politica che era sempre pi difficile affrontare socialmente e
politicamente.
Limmobilismo, la rissosit interna, la voglia di protagonismo, linconcludenza, decenni di
opposizione senza alcuno spiraglio di governo ci hanno consegnato dei leader della sinistra
incapaci di governare e che quando se ne offre loro la possibilit non sanno che pesci
prendere, tanto vero che DAlema prende a modello il blairismo, una sorta di tatcherismo
di sinistra che stato catastrofico come la carriera di Tony Blair, e Veltroni prende a
modello John Kennedy, che impegn gli USA nella catastrofica guerra in Vietnam e nel
fallimentare tentativo di invadere Cuba con lo sbarco nella Baia dei Porci.
Ma trovo sbagliato e ingiusto prendersela solo con Grillo e con lM5S se questo accordo non
201

si realizza, certo che le dichiarazioni sia di Grillo, sia di Casaleggio sono dure e taglienti e
sembrano negare ogni possibilit che ci accada e forse spingono verso un accordo PD-PDL
che sarebbe la fine per entrambi (perch i rispettivi elettori non capirebbero e perch non
credo e non crede quasi nessuno che potrebbe fare davvero qualcosa di buono) pur di avere
la forza fra qualche mese per poter governare da solo.
Ma pu anche darsi che davvero finora non ci siano dei veri presupposti, pu darsi che al di
la delle dichiarazioni (mai fidarsi delle dichiarazioni in politica, bisogna valutare sempre i
fatti) nemmeno il PD voglia davvero un accordo con Grillo e stia cercando un alibi perch
linciucio con Berlusconi sembri lunica soluzione possibile (in fondo con Berlusconi hanno
in comune lo scopo di conservare poltrone e potere che mai come adesso sono a rischio per
tutti).
Ho letto gli otto punti di Bersani e se la situazione non fosse drammatica ci avrei riso sopra,
o queste persone sono davvero dei tragici incapaci che anche in una situazione di emergenza
cos grave non sono capaci di dare delle vere risposte al Paese che non siano dei cataplasmi
inutili e generici e che non tengono alcun conto fra laltro dei punti ineliminabili della
controparte con cui si pretende di allearsi.
Un accordo serio avrebbe dovuto essere un invito ad una delegazione del M5S affinch si
costruisse insieme un programma comune su cui basare la possibilit di un governo
congiunto, non certo il papello bersaniano su cui viene richiesta una fiducia che laltro
non pu rifiutare, pena laccusa di populismo e di assenza di responsabilit.
Per finire, non mi piace questopera di demonizzazione di Grillo e soprattutto dei grillini,
questi ultimi gente come me che ha votato per anni a sinistra finch il senso di schifo non
ha prevalso, oppure persone deluse da Berlusconi e dai partiti di destra; entrambi abbiamo
fatto con molta difficolt questo passo (io sono passato dal PD allIDV prima di arrivare a
Grillo e se avessi avuto sentore di qualcosa di serio non avrei abbandonato il PD), non
stato certo indolore, ma forse labbiamo ritenuto necessario, non tanto e non solo perch le
idee di Grillo ci hanno convinti (io non le condivido tutte), ma perch trovo improrogabile
ormai azzerare i vecchi schieramenti partitici (non abolire i partiti), mandare a casa i
professionisti della politica che si sono ritagliati fette di potere non sui loro risultati
quando hanno governato o come opposizione, ma perch si sono radicati nel tessuto dello
Stato indebolendone i principi democratici.
In fondo, se mi guardo indietro e cerco cosa hanno fatto per me (per noi) queste persone,
trovo allinizio qualcosa di buono in economia nel primo governo Prodi e il divieto di
fumare nei locali pubblici (che fu approvato dal governo Berlusconi su proposta dellallora
ministro Sirchia, che oltre quel provvedimento non mi simpatico per niente), per il resto
ricordo lultimo governo Prodi che nacque inquinato da Mastella come ministro della
giustizia (la volpe a guardia del pollaio), con la proposta della due comari Bindi e Pollastrini
dei Pacs, poi dei DICO e poi non DICO pi! Alla fine la Bindi quando lultima proposta
naufrag nei dissensi disse che se ci andava bene era questo, altrimenti nulla. La Bindi non
ha idea che democrazia significa creare proposte condivisibili, non offrire minestre
indigeribili ai propri elettori (e anche della sua performance alla sanit meglio tacere
stata quella che ha reintrodotto lelettroshock in psichiatria).
Mi pare che questa demonizzazione, la diffidenza verso chi magari era amico fino a qualche
mese fa e si poteva supporre che la pensasse come noi, lindizio pi evidente che il
berlusconismo ha lasciato il segno e che la macchina del fango non era soltanto unilaterale,
ma purtroppo diffusa.
Grillo, Casaleggio e i grillini o cinquestellini possono essere criticabili, come tutti, ma
prima dobbiamo cercare di comprenderli, perch comprendendoli ci rendiamo conto che si
innestano sul vuoto (sul baratro ormai) lasciato da quella che fino adesso si definita
politica, fatta da gente che da decenni al potere e da un tizio che entrato incontrastato in
politica come unanomalia sfruttando la debolezza e limpreparazione cronica
202

dellavversario, il duo immenso potere economico e mediatico, lignoranza dellitaliano e
riorganizzando e trasformando forze che pur proponendosi allinterno del circuito
democratico delle libere elezioni, avevano idee poco o per nulla democratiche.
A meno che non vogliamo sdraiarci sul comodo materasso ideologico di chi si sente puro e
duro e dallalto di questa convinzione critica tutto ci che diverso come qualcosa di
sbagliato e persino di pericoloso.
Ciao
Antonio C.
Garbo mi elenchi i difetti della sinistra nazionale e internazionale, li conosco bene ma
vogliamo fare un passo avanti o continuiamo a sbrodolarci di "quand'eravamo"? Tu almeno
il pd lo hai votato qualche volta io non lho mai votato perch non lo consideravo neanche di
sinistra, pensa un po. Sono daccordo con Nou, la critica al pd ormai nauseante. A me non
frega un accidente se a governare sar Bersani, anzi preferirei che fosse uno di quegli invisi
intellettuali! Converrai per che almeno la prima mossa sta al pd, perch se vero che il pd
non ha vinto anche vero che m5s non ha la maggioranza. Contano le elezioni in questo
paese? A te sembrato di vedere qualche apertura ultimamente nel m5s per leventuale
soluzione di un governo di alto profilo? Non me ne frega un accidente di letture
dietrologiche, mai fidarsi delle dichiarazioni ok, ma arrivare a ignorarle troppo. Tu stai
vedendo niente che non sia una chiusura totale del m5s? Vuole governare da solo! Se fosse il
bitumato a dire una cosa simile come reagiresti? Tu vedi niente che non sia un rifiuto
categorico ad appoggiare qualsiasi governo? No, perch potrebbe essermi sfuggito! Non ho
voglia di parlare di etica della responsabilit e di etica dei principi ma forse una rilettura
della politica come professione di Weber aiuterebbe. Voglio che questo paese sia governato
da forze democratiche (e questo esclude il pdl) e francamente mi viene il voltastomaco
quando sento Grillo che vuole far crollare i partiti, e nel frattempo anche il paese, perch poi
alle prossime elezioni prenda il 51% o il 100%. Lunica cosa che leggo in giro nei siti
frequentati dagli esagitati del m5s tutti a casa, tutti a casa e non mi sembra lontano dal
pensiero del leader. Ti sembra un atteggiamento responsabile o latteggiamento di un
invasato preso dal delirio di onnipotenza sdraiato sul comodo materasso ideologico di chi si
sente puro e duro? Garbo tu hai pi strumenti di me per leggere queste manifestazioni,
possibile che non ti dicano niente? Io non ho alcuna intenzione di demonizzare nessuno ma
nemmeno di innamorarmene. Mi vengono in mente i primi versi di Urlo di Ginsberg, "Ho
visto le migliori menti della mia generazione distrutte dalla pazzia...", qui siamo di nuovo
alla tifoseria, spiacente, io non tifo per nessuno, preferisco ragionare. Non penso con le mie
viscere ma con la mia testa. Hai letto quegli otto punti del cazzo di Bersani e giustamente li
trovi puerili, invece il programma del m5s lo hai trovato di una coerenza e di una
completezza ineccepibile? Tutto quello che vedi scritto nel blog di Grillo (ops la sede del
m5s) lo trovi inattaccabile? Basta, sto rivedendo allopera gli stessi dispositivi retorici del
94, i giornali ce lhanno con noi e bla bla bla, le stesse manifestazioni di adesione isterica
al culto del capo. Demonizzare no, ma antenne alzate s per Dio, se le avessimo tenute alzate
a suo tempo non staremmo a questo punto.
Grazie per linvito a capire il m5s, da tempo che cerco di farlo, da sinistra ma ti assicuro
che cerco di farlo. Invece per quanto riguarda il suo capo lo ritengo indegno della mia
considerazione da quando diede della vecchia puttana a Rita Levi Montalcini e la prese
per il culo quando lo querel perch lei aveva 94 anni e lui poteva dire aspetto con ansia
lesito del processo! Sforzati tu di capire lui e il suo compare, da parte mia ho abbastanza
elementi per sperare il m5s se ne liberi.
garbo
203

Antonio, sono d'accordo con te su molte cose, vedo Grillo, vedo Casaleggio e mi chiedo: chi
sono questi due coglioni? Casaleggio poi talvolta invece di usare categorie logiche o psico-
logiche per comprenderlo, mi trovo a scivolare inavvertitamente su categorie psico-
patologiche ... pensa un po' te. Poi per mi guardo anche intorno e quasi quasi, con tutti i
dubbi e le lacerazioni del caso (che ti assicuro non sono stati indolore) mi paiono ancora
qualcosa di necessario ... necessario distruggere per ricostruire, i primi conquistadores
spagnoli con Cortez bruciarono le loro navi per non essere tentati a ritornare indietro, perch
sappiamo che finch hai una catapecchia che ti aspetta, per quanto fatiscente, sarai sempre
tentato di rinuncare e abbandonare ogni impresa, per quanto necessaria e nobile possa
essere. Parli di dietrologia, dici che non ti interessa farla, ma come pretendi di capire il
presente e progettare il futuro se non hai mai fatto i conti col passato. E il passato per me
quello: due sinistre, una che si spazzata via da sola per assoluta inconcludenza e
inettitudine e per la tendenza al litigio interno e al cedere a voglie di protagonismo (e penso
ai Bertinotti, ai verdi, a Ingroia, Diliberto, ecc.; e dall'altra la sinistra del PD e di Sel, che
non so bene quali valori di sinistra ancora portino avanti e che mi sembrano pi organizzati
alla conservazione del potere che a governare davvero il Paese (in tandem con Berlusconi,
avversario forte ma debole allo stsso tempo, perch con una destra seria come quelle
europee non ci sarebbe stata storia alcuna, con Berlusconi vivacchiano, sopravvivono li da
anni indisturbai e nessuno chiede loro conto di ci che fanno o hanno fatto perch in fin dei
conti poi alla fine prevale l'antiberlusconismo nel momento del voto, la scelta del "meno
peggio"). Se ti fa piacere, sono imbarazzato anch'io riguardo a certe dichiarazioni sul blog di
Grillo o di alcuni dei suoi portavoce, sono intervenuto sul blog della Lombardi di recente;
considera che un po' lo sono, un po' li dipingono e un po' qualsiasi movimento di protesta
che si presenti deve utilizzare un linguaggio semplificatore, immediato, tranchant, polemico,
che crei una vasta eco di discussioni (non importa se positive o negative, purch se ne parli
... e lo sa bene Berlusconi questo, infatti ha ripreso parecchi voti sparandole sempre pi
grosse e sempre pi incredibili). I primi socialisti e i primi comunisti che si affacciarono alla
storia vennero considerati molto pericolosi, questo senso di pericolosit ha in parte
giustificato il nazismo e il fascismo e la seconda guerra mondiale e perdura tuttora, quindi
chi stato ed di sinistra dovrebbe sforzarsi pi di altri di non cedere alla tentazione di
valutare solo sugli aspetti coreografici e comunicativi, ma di scevrare quanto di buono possa
esserci ... e dev'esserci per forza qualcosa di buono se due terzi degli elettori di Grillo sono
ex-compagni delusi.
Per il resto, se vuoi leggere qualcosa di imbarazzante anche a sinistra, potrei consigliarti
alcuni siti che ti farebbero rizzare i capelli in teta alle prime righe e dove Grillo farebbe la
figura del moderato, di un Camillo Benso di Cavour.
Io sposterei comunque il focus da Grillo, che ha dovuto strillare pi di tutta la grancassa
mediatica che l'ha attaccato e continua ad attaccarlo per farsi ascoltare, perch le
innumerevoli proposte o proteste non-politiche (prima del M5S) passavano quasi inosservate
anche quando raccoglievano firme da referendum, e cercherei di comprendere chi quella
galassia di persone differenti che ha votato per Grillo, cosa vogliono, che idee hanno, quale
contributo possono dare. Io auspico un M5S senza Grillo e senza Casaleggio, in ogni caso
trovo che la cosa migliore che possono fare i grillini quella di fungere da ariete per
ridiscutere il senso che stiamo dando alla politica in questo Paese, alla democrazia, alle
istituzioni, alla libert di stampa, perch mi pare che ci siamo un po' tutti addormentati (io
per primo) sul fatto che il problema, l'anomalia, fosse solo Berlusconi e chi lo vota. Io credo
che la sinistra (tutta), questa sinistra, non sia capace di governare, mentre ho un'ottima stima
di chi vota a sinistra soprattutto se, come i conquistadores, si trover con le navi bruciate e
dovr rifondare qualcosa a partire dalle proprie sole forze (che pure sono notevoli). Perch
credo che avesse ragione Moretti (allora e non oggi) quando disse che: "Con questi leader
204

non vinceremo mai!".
Ciao
Blindsight
antonio metti solo in risalto miei eventuali errori, ma non hai risposto alle mie domande, o
se lo hai fatto non l'ho sentito, mi sono persa in miliardi di parole e parole..
questa storia degli intellettuali una cosa davvero ridicola, che quasi mette in imbarazzo gli
italiani come me che hanno staccato la spina da questo life style, da questo modo di fare
giornalismo e politica, da questo lamento perenne e da queste sconfitte che da qualcuno
dipenderanno, o no??
mi vergogno di quanto sta succedendo anche da quella che si fa chiamare sinistra in italia,
ed anche di tante parole per cui l'europa non sa se ridere o piangere (non grillo che
spaventa ma bersani, e non perch sia un rivoluzionario, il contrario!).
mi vergogno di dire che sono italiana come i finti e rifatti pdl a manifestare per liberare un
ladro con la finta manifestazione di ieri fatta da quei deputati che abbiamo pagato e ancora
paghiamo parecchio per fare casini, fatti loro e sputare continuamente contro la
magistratura!
sto fuori da quel gregge che deve intervistare tutto e tutti, e che spesso inventa pur di
riempire qualche pagina di giornale pagato sempre da noi: pochi giorni e sapremo molte
cose.
ma pare che l'attesa sia sopportata da molti solo se si tratta di essere sodomizzati, come
accaduto finora.
sono molto ignorante, me lo dico da sola e non vado come fanno tutti a cercarmi in rete con
quali re ha preso accordi garibaldi, non me lo ricordo e me ne frego, il mio era solo un
esempio come gli altri portati per farti capire che stiamo vivendo un cambiamento, del quale
io non ho paura e non mi sento a disagio, a parte certe figuracce come gli intellettuali e i pdl
fuori al tribunale (grotteschi entrambi!).
i primi della classe sono quelli che hanno rovinato tante cose: puzze sotto al naso
anacronistiche e artefatte visioni del reale hanno stratificato di plastica e parole questa
nazione.
ridicolo fare gli intellettuali in quel modo, ridicolo manifestare contro i magistrati (come
se loro fossero entrati al parlamento a manifestare! bo? cosa volete sapere? se andranno
d'accordo con pd? inutile ripetervi cosa li distingue e cosa non li far mai avvicinare, ad
esempio i rimborsi elettori e il finanziamento pubblico ai partiti, ecc. fino alla tav.
ciao, laura
Antonio C.
Sar breve, lasciamo perdere le mie considerazioni sul m5s. Non ho ancora capito se una
cosa seria o qualcosa "per met geremiade e per met pasquinata" ma diciamo che sono io a
non aver capito niente. Adesso c' un problema di dare un governo al paese, sia pure per fare
un paio di leggi e riportarlo alle elezioni. Per fare questo cazzo di governo ci vuole il voto di
fiducia. Come la mettiamo?
Garbo
Antonio, cercher di essere breve anchio, anche se dovr sforzarmi a farlo ... per me una
cosa contro natura :-). Cosa sia lM5S non lha ancora capito nessuno e il miglior libro per
spiegarlo o la ammissione pi onesta proprio questa: che non sappiamo cos e cosa
potrebbe essere.
Credo che sia sbagliata limpostazione sulla richiesta di fiducia allM5S, dopo una
campagna elettorale contro il PD e contro il PDL, sarebbe assurdo adesso concedere la
fiducia ad un governo Bersani o ad un qualsiasi governo su proposta PD ... ne converrai.
Una proposta del genere puoi farla e non capirne lerrore se hai una visione della politica
205

come spartizione del potere (come quando un delegato andato da Ingroia a proporgli due
senatori sicuri se desisteva in alcune regioni a rischio, chiunque fosse sembrava Renzo
Tramaglino con i due capponi che va dallavvocato Azzeccagarbugli).
Diverso sarebbe individuare INSIEME al M5S alcuni punti di convergenza da fare al pi
presto, come emergenza per il Paese, in questo modo la fiducia non sarebbe verso un
Presidente del Consiglio PD o su un programma PD, ma su un programma costruito
INSIEME.
Se questo non possibile, finiamo qui questagonia e torniamo alle urne ... allora probabile
con lattuale legge elettorale che il M5S abbia i numeri per governare da solo (che non
saranno il 100% e nemmeno il 51%, perch purtroppo ne bastano molti meno ... talvolta le
cattive leggi ci si rivoltano contro, sia che tu le abbia volute, sia che tu non le abbia
ostacolate con convincente convinzione, sia che tu non abbia fatto nulla per eliminarle
quando avresti potuto).
Ciao
P.S. Mi sfugge quasi del tutto questa polemica contro gli intellettuali, qualcuno in grado di
illuminarmi in proposito?
Antonio C.
Bene, speriamo facciano come dici, percorso che tra l'altro condivido, se non altro si vedr
quale sia la reale volont di far parte di un esecutivo dei 5s. Non vorrei sembrarti pessimista
ma ho la sensazione che potrebbero rifiutare. Visto che citi il Manzoni anche a me viene una
citazione, adelante con juicio, non mi sembra di vederne molto ultimamente. Ciao
PS - gli appelli degli intellettuali infastidiscono il manovratore!

gioved 14 marzo 2013
In breve su Papa Francesco
Se il nuovo pontefice curer la strada della carit mettendo in secondo piano quella della dottrina,
allora la Chiesa ritrover la sua voce, altrimenti si barcamener tra due immagini desolanti,
limmagine di un papa schiacciato tra la modernit che preme da fuori e lavido arrivismo di antica
stirpe che preme da dentro e limmagine di un papa felice per una comunit di osannanti papaboys
che il giorno dopo le immense adunate del giubileo lasciano sul campo una distesa di preservativi.
Sta al nuovo pontefice decidere!
In prima battuta io mi aspetterei qualche parola sulla connivenza della chiesa argentina nella
dittatura di Videla.
commenti:
Ernest
si sarebbe bene che raccontasse qualcosa sugli anni della dittatura... per il resto penso che
sar davvero difficile che la chiesa si sposti in qualche direzione
dalle8alle5
A quel che mi risulta, ha gi detto la sua sulla connivenza con la dittatura nel libro-intervista
Il Gesuita di Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin.
Cio su casi specifici: ha tentato di opporsi ma di nascosto; per il resto lui non si reso
conto di quel che il regime faceva sino a che il regime finito.
Insomma: io non c'ero e se c'ero dormivo.

La strada della carit mi pare che la Chiesa abbia deciso di non percorrerla sin dall'editto di
Costantino, se non prima.
206

Cri
Ieri sera, casualmente, mi sono trovata in Piazza Risorgimento proprio nel momento esatto
in cui c' stata la fumata bianca. E mi sono assai sorpresa, per non dire spaventata, delle
manifestazioni di pubblico delirio subito avviate: fiumane di genti che si riversavano verso
piazza San Pietro, motorini e macchine abbandonati sotto la pioggia dove capitava,
sensazione di impazzimento collettivo. Ho pensato che dobbiamo davvero vivere in tempi
molto bui per avvertire un senso del s talmente minacciato da aver bisogno di accorrere,
come pecore sbandate alla ricerca di un padrone, ora qui ora l, appresso al primo totem che
incontriamo - Grillo, Berlusconi, il Papa - per stringerci agli altri individui, anche estranei,
per ricevere la consolatoria carezza di un fugace senso di appartenenza ad una collettivit, di
unione ad una rete di relazioni motivanti l'esistenza.
Poi per mi sono incuriosita e ho acceso la radio: volevo almeno sapere se, nel braccio di
ferro del potere, i curiali avessero vinto anche stavolta, eleggendo Angelo Scola, il peggio
del peggio. E confesso che, sentendo il nome di un cardinale sudamericano, pastore di un
popolo che ha conosciuto una crisi economica senza precedenti, gesuita, che si imponeva il
nome di Francesco, ho pianto lacrime di incredulit, di sollievo e di commozione(io mi
commuovo facilmente...).
Mi hanno introdotta nelle fila attive del cattolicesimo militante all'et di cinque anni, ne
sono uscita a trentacinque nauseata, ma se c' un ordine a cui sono rimasta idealmente legata
da stima e affetto quello dei gesuiti, a cui apparteneva, oltre a Carlo Maria Martini, anche
il mio professore di religione del liceo, giornalista di Civilt Cattolica, morto qualche anno
fa: ordine illustre, colto, progressista, mondano nel senso alto del termine, che ha annoverato
tra le sue fila coraggiosi esponenti della Teologia della Liberazione - tra gli altri Jon
Sobrino, perseguitato tutt'oggi, e i suoi compagni, uccisi in Salvador nell'attentato a cui lui
sfugg -, fondatore di universit che sono stati centri vivi del dibattito culturale e teologico
cattolico fino a che la loro feconda influenza, anche nello scambio e nel dialogo con
pensatori atei e agnostici, non venne completamente esautorata dal pontificato del retrogrado
Wojtyla in favore della progressiva ascesa al potere della famigerata Opus Dei, e di
Comunione e Liberazione in campo nazionale.
Ho gi sentito partire il tamtam delle critiche a questo nuovo Francesco: la sua presunta
vicinanza, o comunque non belligeranza, alla dittatura di Videla, le sue posizioni
oscurantiste nel campo della morale. Staremo a vedere. Per ora io respiro enormemente
sollevata, da laica agnostica quale sono divenuta, al pensiero che comunque il Conclave ha
voluto dare un segnale di netto cambio di direzione: sar stato anche fatto a scopo
conservativo, ma senz'altro motivo di speranza per i nuovi assetti mondiali comunque
condizionati dallo stile di un papato. Mi auguro che, come l'elezione di Giovanni Paolo II
propizi la caduta del comunismo sovietico, l'elezione di Bergoglio saluti una nuova visione,
incisivamente critica, nei riguardi del capitalismo feroce e disumano che da quella caduta
emerse come un orrido leviatano che ha creato una crisi mondiale senza precedenti sia per la
profondit della tragedia che per la vastit del numero delle popolazioni coinvolte, e
insozzato pesantemente anche i palazzi vaticani (non un caso, credo, che i Cardinali
abbiano fatto appello perch lo IOR, acronimo di Istituto per le Opere Religiose!, ritrovi la
sua originaria missione). E anche che questo papa, venuto da cos lontano e cos disgustato
dagli orpelli del prestigio e del potere, si tenga finalmente al di fuori delle vicende della
nostra povera democrazia sgangherata.
Blindsight
io non ci spero, anche se l'ho scritto, e se spero di sicuro non sar per tanto: sistemeranno un
po' di cosette dentro casa, qualcos'altra in giro per il mondo, ma non so se riuscir a dare una
chiesa ai suoi fedeli come dovrebbero da sempre.
se lo facesse sarebbe il primo anche in questo, ciao laura
207

Antonio C.
Le voci riguardo al periodo di Videla sono contrastanti e difficili da valutare, staremo a
vedere. Come ha detto Roberto Saviano sarebbe un gran gesto da parte sua invitare a San
Pietro le Madri di Plaza de Mayo. Sul fronte della teologia della liberazione da quel poco
che so sembra abbia fatto di tutto per contrastarla ma anche qui avremo tempo per saperlo.
Confesso che la sua vaga somiglianza con Giovanni XXIII mi ha fatto fare un salto sulla
sedia. C' una piastrella nella cucina di mia nonna che ritrae il papa buono e per me quella
figura il papa per antonomasia, spero sia un buon auspicio. Al di l della speranza per non
mi aspetto grandi imprese e temo di dover essere d'accordo con Laura. Ho l'impressione che
questo pontefice sia salito al soglio di Pietro con la funzione di curatore fallimentare, se si
atterr solo a questo mandato allora sistemer le diatribe interne senza ricucire veramente lo
scollamento della chiesa con il mondo.
Cri, ho poco da aggiungere alle tue considerazioni riguardo alle manifestazioni di adesione
alla figura di un leader, salvo dire che non un fenomeno recente, anzi antico come
l'uomo, ma nei tempi bui che si acuisce, quando le certezze svaniscono e vengono meno le
forze per affrontare la faticosa strada per rifondarle di nuovo. E' in questi periodi che si
imboccano le strade apparentemente facili dell'uomo che ha capito come risolvere i
problemi.
Antonio C.
Ho appena letto il messaggio di Laura-Blindsight per Papa Francesco, leggetelo, ne vale la
pena. Grazie per averlo scritto.
invecedistelle
Penso che si possa fare un piccolo sforzo per non perdere di vista il positivo e seguire una
via d'uscita dal disincanto.
sabato 16 marzo 2013
A colazione da Silvio

Trova le differenze!

Lo dico al volo, grazie a quei senatori M5s che hanno riconosciuto che non sono tutti uguali. Pietro
Grasso non uguale a Renato Schifani.
commenti:
franz
i ragazzi si faranno, qualcuno capisce prima
il monticiano
Gi perch sia la Boldrini che Grasso sono due ottime persone.
208

Luz
Sono contenta per Grasso, ma durer??? Su "trova le differenze" mi verrebbe da dire che gli
occhiali sono uguali, che a lui piacerebbe avere tutti quei capelli e che di contro la
meravigliosissima Audrey al vecchio porco non piacerebbe perch troppo magra e troppo
signorile, e che comunque le due foto a confronto sono stupende!
Cri
Pare che, in assenza di streaming, le urla del brainstorming dei senatori del M5S si
sentissero da fuori. Crimi riuscito a dire che Grasso e Schifani pari sono, mi sembra
davvero agghiacciante. I grillini che hanno votato per Grasso sono, a quanto pare, i siciliani,
che sapevano che non sarebbero potuti rientrare a casa incolumi se il loro "gran rifiuto"
avesse consentito l'elezione di Schifani. Che non sarebbe stato quello che ha citato Pietro
Grasso nel suo discorso di esordio, l'agente di scorta saltato in aria a Capaci nella strage
Falcone...
Ad ogni modo con 137 voti in Senato non si va comunque da nessuna parte.
Holly, nell'incanto dell'inquadratura che tu hai postato, guarda con aria sognante i gioielli
esposti nelle vetrine di Tiffany, ossia, visto com' posta la macchina, noi spettatori. Creando
una similitudine spettatori-gioielli. Berlusca invece guarda con aria sognante il suo gioiello
Monti che, a quanto pare, andato a proporgli uno scambio di voti, quelli dei suoi per
Schifani in cambio di quelli del PdL per la sua elezione al Quirinale. Preferisco di gran
lunga il primo dei due film (a prescindere dal fatto che Breakfast at Tiffany's davvero il
mio film preferito...)
Cristiana Moro
Una differenza come tra l'oro e il ferro.
Cristiana
Blindsight
difficile confrontarmi con le immagini per me, anche se da cri capisco qualcosa (grazie cri).
per ieri: risparmierei ogni critica al 5stelle, che non una setta come dice B. ma un
movimento e ieri lo ha dimostrato, rivolgerei invece non solo le critiche ma pure qualche
parolaccia alle "donne" pdl che pare non abbiano applaudito la boldrini n come presidente
donna (solo la terza!!) ma manco quando ha nominato le donne italiane vittime di violenza!
ecco riflettiamo su questo e speriamo che ora il pd non se ne esca con nomi antichi per la
presidenza, ciao buona domenica laura
Antonio C.
Laura, ognuno cos abituato a vivere nella propria bolla sensoriale che spesso si dimentica
che non l'unica bolla, scusami. Nell'immagine ci sono due quadranti a confronto. A sinistra
c' la Audrey Hepburn, elegantissima nel film A colazione da Tiffany, con gli occhiali da
sole che le coprono met del viso e l'inquadratura descritta bene da Cri, che ringrazio. A
destra invece c' mr. b. anche lui con gli occhiali da sole per coprire la sua uveite. Se
pensiamo al mestiere di Holly Golightly non dovrebbero esserci troppe differenze tra i due
personaggy, ma lei ha una classe che l'altro non pu neanche concepire. Hai ragione
Cristiana, una differenza come tra l'oro e il ferro...arruginito!

Per le critiche al M5s, lasciamo perdere quelle che vengono dal partito siliconato, da quel
pulpito viene di tutto. Pi seriamente andrebbero prese le critiche di conduzione padronale
del partito/movimento e di adesione fanatica al culto del capo da parte di molti esponenti.
Quello che successo al Senato mi sembra importante e gli anatemi di Grillo non si sono
fatti attendere con contorno di minacce di espulsione.

209

Colgo l'occasione per dare dare il benvenuto a Luz. Continuer? incrociamo le dita e
speriamo.

Aldo, sono contento per Boldrini e Grasso, pensa che della Boldrini il partito siliconato per
bocca di uno dei suoi pi "arguti" esponenti, un tale Gasparri, ha detto che viene dalle frange
estreme dell'ambientalismo di sinistra...la Boldrini stata per anni portavoce dell'ONU!!!

Franz, i ragazzi si faranno dici, che devo dirti? per essere eletti senatori bisogna avere
almeno 40 anni, se aspettano ancora un po' per farsi, quei ragazzi si faranno nonni!
Antonio C.
Dimenticavo, buona domenica a tutti ;-)
Nou
Ciao Antonio :) Buona domenica!
Berica
Vive la difference!
dalle8alle5
Due immagini costruite: una ad arte, l'altra a gomitate.
Blindsight
non preoccuparti antonio, a volte basta mettere la didascalia breve alla foto e qualcosa si
intuisce.
per me b. non una prostituta, come ti viene? lui invece uno squallido, spietato e avido
pappone, quindi al di l degli occhiali da sole questa la differenza, una delle tante.
per i 5stelle: non guardiamo il pelo degli altri quando c' un trave negli occhi del pd, che
s'era ripresentato con franceschini in un momento del genere! un partito grande come il
5stelle rischia di diventare un partito unico, ovvio che ci sar una scissione.
rimane per tantissimi italiani la vergogna di un coro deprimente al tribunale di milano di
qualche sciura e qualche lecchino, ma anche un appello di "intellettuali" che, dopo che si era
gi espresso un nobel come dario fo, chiedevano a grillo cosa? di appoggiare franceschini o
finocchiaro!! ci che successo nel 5stelle veramente un pelo rispetto a quanto accaduto
finora nel pd, nel pdl e tutti gli altri.
perch il pd forse, a parte le primarie con cui va avanti da secoli, ha fatto un congresso
forse?? da quanto ripiega sulle primarie senza per un congresso?? pensa se lo avessero fatto
prima delle elezioni quanti problemi avrebbero avuto..
ciao laura
p.s.: speriamo che ci sia il tempo per sistemare qualcosa, spero che il pd proponga una faccia
nuova e pulita.. ma ne dubito
Blindsight
quanti problemi NON avrebbero avuto, ho sbagliato
Antonio C.
Laura, io non ho alcuna difficolt a riconoscere che il pd, senza la spinta dei 5s si sarebbe
ripresentato con franceschini e finocchiaro (Pensa che a roma stanno distribuendo i volantini
per gentiloni al comune...vogliono proprio vincere!!!) ma se fosse stato per grillo al senato
adesso non ci sarebbe grasso, quindi grazie ai senatori dissenzienti per aver pensato con la
propria testa e ti prego, smettila di rivolgerti a me come fossi un sostenitore del pd, non lo
sono. Anche io spero che il pd proponga un persona nuova, ed esattamente quello che
chiedevano quegli intellettuali che ti stanno tanto antipatici, ma se Bersani avr il coraggio
210

di farlo non sono sicuro che Grillo accorder la fiducia perch sono convinto che Grillo un
irresponsabile a cui non frega un accidente del destino dell'Italia e in tutta sincerit mi
auguro che paghi le conseguenze di ogni suo errore, cos per almeno vent'anni la smettiamo
con i capo-popolo in questo paese. A presto.
Garbo
Io sono convinto che le nomine istituzionali debbano esulare qualsiasi appartenenza ai partiti
e ai movimenti, trovo assurdo che possa prevalere: io mi voto i miei ... i Presidenti delle
due Camere e il Presidente della Repubblica rappresentano tutti, non un partito piuttosto che
un altro. Trovo assurdo sia il discorso di Grillo sui dissidenti che sbagliano, sulla presunta
trappola, sia il discorso di Berlusconi sui presidenti di sinistra (Berlusconi non mi fa pi
neanche incazzare perch soltanto un cialtrone che ha pezzato la consuetudine che la
presidenza di una camera andasse allopposizione, inaugurato a sua volta nel 1994 il
prendo tutto con lelezione di Scognamiglio e della Pivetti e lha reiterato fino allelezione
recente di Schifani e di Fini).
E vero, oggi come non mai la qualit, la rettitudine, lonest e il non essere troppo implicati
nelle dinamiche di partito e di conservazione del potere fa la differenza, spero che questa
differenza si noti anche istituzionalmente. Mi piaciuto il discorso di entrambi.
Ciao
Antonio C.
Caro Garbo mi dispiace dover notare che i segni di queste "incongruenze istituzionali" erano
gi nell'aria, forse l'eccessivo entusiasmo del cambiamento ha reso meno visibili quei segni
ma temo che presto diventeranno ancora pi evidenti e, ancora una volta, spero di
sbagliarmi.

luned 25 marzo 2013
Democrazia 2.0 a fasi alterne!
Fino all'altro ieri per il M5s la rete era la democrazia 2.0 ma da mesi orde di trolls, di fake, di
multinick scrivono con regolarit dai due ai tremila commenti al giorno sul blog. Qualcuno
evidentemente li paga per spammare dalla mattina alla sera ..., Beppe Grillo o chi per lui dixit!

Se non si tratta di un disturbo delirante, quello che un tempo si chiamava paranoia, allora viene il
sospetto che la democrazia in rete sia caratterizzata dall'adesione all'idea veicolata dal webmaster.
Che si tratti di adesione critica o acritica conta poco, l'importante che la posizione originale sia di
adesione, poi ci sar tempo per incanalare le posizioni critiche in un alveo gestibile. Se invece la
posizione di partenza di dissenso, allora la rete non pi democrazia ma luogo di "trolls, di fake,
di multinick" pagati da qualcuno.

Delle due l'una, o la rete democrazia e deve fare i conti anche con trolls, fake, e multinick oppure
la democrazia sta altrove ed altro e da qualche secolo fa gi i conti con trolls, fake e multinick
come i movimenti che vogliono smantellare tutto, che vogliono destabilizzare il sistema ecc. ecc.
Ma la democrazia tale quando riconosce che i movimenti che la scuotono, fino a quando non sono
antidemocratici, sono un antidoto al processo di sclerotizzazione della democrazia che, nella
migliore delle ipotesi, la riducono a mera democrazia formale. Una sclerotizzazione le cui
conseguenze pi nefaste Alexis de Tocqueville vide chiaramente nel 1840 quando in La democrazia
in America scrisse: Una nazione che domanda al suo governo solo il mantenimento dell'ordine
gi schiava in fondo al cuore; schiava del suo benessere, mentre da un momento all'altro pu
apparire l'uomo che la deve asservire.
211


Per troppo tempo la politica di questo paese, e non solo del nostro paese, stata sorda alle richieste
dei movimenti, per troppo tempo rimasta impermeabile ad ogni tipo di sollecitazione della societ
civile. A partire dai movimenti no global successo di tutto e dall'inizio della crisi economica si
mosso mezzo mondo per chiedere un ripensamento del sistema politico ed economico. Un mondo
che rimasto inascoltato. Riguardo alla natura del M5s e al suo ruolo nella dinamica dei movimenti
degli ultimi anni in Italia condivido l'analisi avanzata dal collettivo Wu Ming in diversi post ma
innegabile che il sostrato sociale di quel movimento sia da rintracciare in una domanda di
rinnovamento rivolta alla politica o quanto meno nella capacit dei suoi organizzatori
di convogliare le energie di quel sostrato in una forma organizzata. Quella domanda di
rinnovamento che alimenta questo come altri movimenti rimasta inascoltata ed stata snobbata
come antipolitica per troppo tempo. Persino la Chiesa stata in grado di cambiare dal suo interno
con un gesto ammirevole di Benedetto XVI (forse presto per parlare di rinnovamento ma
Francesco I comincia davvero a piacermi), mentre il rinnovamento della politica ha "atteso" uno
schiaffo da quello che si ostinata a lasciare "esterno" a s stessa. Non si tratta di costruire un
sistema monolitico ma un sistema in grado di portare al proprio interno la dialettica sociale. La
politica ha commesso l'errore pi pericoloso che potesse commettere in una democrazia, la
mancanza di inclusivit nei confronti delle istanze sociali. La democrazia inclusiva o non
democrazia. Ogni sollecitazione al sistema democratico deve stimolare un confronto finalizzato a
produrre risposte che rendono pi resistente la democrazia. Se il corpo democratico resta
impermeabile alle istanze sociali allora non sar in grado di riconoscere quelle letali e quando questi
antigeni riusciranno a penetrare possono avere effetti devastanti. La democrazia ha bisogno di
antigeni, e non solo in Italia, ma la condizione di asetticit in cui stata mantenuta rende difficile
riconoscere gli antigeni potenzialmente letali.
Molte persone normalmente capaci di analisi politiche raffinate adesso si rendono conto dell'errore
di avere sostenuto il M5s alle ultime elezioni. Vedono con chiarezza la deriva antidemocratica di chi
non disponibile al dialogo e vuole il 100% del consenso, vedono la pericolosit di chi ignora che
la democrazia , e sar sempre, composizione del dissenso.

A breve, forse, anche i militanti del M5s si renderanno conto che la loro passione politica
assoggettata allo spirito di rivalsa che i loro leader nutrono nei confronti di quel sistema che per
troppo tempo, e colpevolmente, li ha ignorati. Fa parte del processo di sclerotizzazione dei
movimenti, quando le istanze personali prendono il sopravvento su quelle sociali. La democrazia
non il solo sistema che pu degenerare, anche i movimenti degenerano e di solito lo fanno
rovinosamente.

Da parte mia continuo ad augurarmi che i cittadini del M5s mettano a frutto la loro passione politica
al servizio del paese, non del loro movimento.

Chiudo togliendomi un sassolino dalla scarpa, ho pi volte detto di non avere votato il PD e non ho
ancora cambiato idea per il futuro, ma sinceramente trovo disgustoso lo sport nazionale che
ultimamente ha sempre pi seguaci in rete, quello del tiro al bersaglio al PD e che ha tra i suoi
capofila il Fatto Quotidiano e Marco Travaglio, che per molti versi apprezzo. Posso anche
condividere alcune delle critiche di Travaglio a Pietro Grasso, se le depuro dal fatto che non furono
fatte leggi ad personam per favorire Grasso alla procura nazionale antimafia, ma leggi contra
personam per sfavorire Caselli. La differenza sottile ma Travaglio dovrebbe conoscerla bene!
Detto questo non posso condividere l'epilogo del ragionamento di Travaglio, ovvero che il M5s non
doveva votare Grasso alla presidenza del Senato, quando l'alternativa era Schifani! Capisco che
avere un nemico pu essere necessario per alcuni, fa parte del meccanismo di autoidentificazione,
come il servo di Hegel che ha bisogno del padrone, ma se ci soffermassimo su quella diade
dell'etica in politica che ha descritto Max Weber, ovvero l'etica dei principi e l'etica della
212

responsabilit non sarebbe difficile considerare che il detto Fiat justitia, et pereat mundus non tiene
granch conto delle conseguenze del raggiungimento di quella pur agognata giustizia! Penso che sia
irrinunciabile considerare sempre le conseguenze e le alternative delle proprie scelte. Non si tratta
di accettare il meno peggio, ma di prendere quello che c' se ha i requisiti necessari e trasformarlo,
evitando che subentri chi non ha neanche i requisiti minimi. Ma forse Toms de Torquemada non
sarebbe d'accordo!
commenti:
Cristiana Moro
Un'analisi impeccabile, per quello che pu valere il mio commento.
Cristiana
Blindsight
secondo te allora meglio come qui nel lazio? pd, pdl e addirittura storace stanno
inciuciatamente insieme ed hanno fatto fuori dalla presidenza m5s, questa democrazia?
http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/m5s-ricorso-tar-lazio-regione-1512946/.
condivido la fermezza del m5s di non ripetere questi atroci inciuci che diventano poi sempre
una bomba atomica addosso a noi, che non abbiamo il problema del "mi taglio lo stipendio o
no?".
spero che a livello nazionale sia diverso da come invece sta succedendo nel lazio.
grazie a chi non ha votato partiti conosciuti che oggi qualcosa si muove (questa
democrazia), di certo non grazie a pd, pdl e loro derivati.
ciao, laura
Antonio C.
" grazie a chi non ha votato partiti conosciuti che oggi qualcosa si muove (questa
democrazia)", vero, a patto che quel voto non venga buttato nella spazzatura per i deliri di
onnipotenza di un paio di imbecilli.
il monticiano
Gi, proprio l sta il punto, non gettare il voto nella spazzatura "per i deliri di onnipotenza"
di qualcuno.
Cri
"A breve, forse, anche i militanti del M5s si renderanno conto che la loro passione politica
assoggettata allo spirito di rivalsa che i loro leader nutrono nei confronti di quel sistema che
per troppo tempo, e colpevolmente, li ha ignorati. Fa parte del processo di sclerotizzazione
dei movimenti, quando le istanze personali prendono il sopravvento su quelle sociali. La
democrazia non il solo sistema che pu degenerare, anche i movimenti degenerano e di
solito lo fanno rovinosamente."
Frase da incorniciare.
Guardavo le foto dei senatori, mi pare, NoTav, che tutti giubilanti fotografavano i loro
scranni, e mi dicevo: ma voi, che venite da una lotta ormai quasi decennale, che vi siete
rischiati manganellate, che avrete dormito all'addiaccio, che vi sarete fatti un fegato tanto,
per quale ciufolo di motivo vi siete fatti eleggere in Parlamento? Immagino per poter
continuare la lotta in modo pi determinante, condizionando i palazzi del potere. E allora,
(avevo scritto un insulto indirizzato a loro, lo cancello per educazione e rispetto del blogger
titolare di questo spazio), se non intendete incidere sui processi decisionali di questi cavolo
di palazzi, a che servite l? Possibile non capiate la contraddizione?
Aggiungo che fare i "duri e puri" pu essere, in certi momenti, sbagliato, ma comunque
esemplare, encomiabile. Invece fare i "duri e puri" col culo al caldo e un gran bello stipendio
che paghiamo noi (anche al netto delle loro "generose" e "coraggiose" decurtazioni, che
213

comunque, per dire, hanno portato una grillina eletta deputata - ho le prove di quello che
dico, ed la sola situazione che conosco, ma certo ce ne saranno altre - ad andare ad abitare
nel rione Monti, in Via Urbana, pieno centro di Roma: oddio, ma non dovevano andare tutti
ad alloggiare in celle monastiche, magari a Tor Bella Monaca questi?) una contraddizione
ributtante, per quanto mi riguarda, se viene da figuri che si sono autoproclamati anime belle,
superiori e contrarie agli inciuci. Tagliarsi i coglioni per far dispetto alla moglie uno sport
nazionale mai abbastanza vituperato, ma qui direi che abbiamo fatto un ulteriore salto di
qualit.
Cri
Dimenticavo: viva Crocetta, che stimo e stimavo e da oggi stimer ancora di pi. E
cos anche la favola bella della "meravigliosa esperienza di governo siciliano"
comincia a ridimensionarsi, vivaddio.
Ernest
mah... strana teoria innalzare la rete quando si hanno commenti positivi e metterla all'ultimo
posto quando invece arrivano quelli negativi.
Blindsight
@antonio: per si pu dire lo stesso dei piddini, che hanno preferito grasso a ingroia, con la
differenza che RC lo avrebbe fatto governare senza problemi adesso, mentre grasso sta
diventando un imbarazzo per molti nel suo partito.
@cri: perch questo livore per gente della societ civile che finora non ti ha rubato manco
un cent? meglio chi finora ci ha ridotti cos? hai sentito il loro intervento ieri riguardo i
mar? partire cos prevenuti rispetto al nuovo pu significare tante cose sai?
Cri
Tu che ne sai che non mi ha rubato manco un cent? Intanto gli ho pagato un mese
intero di stipendio. Altro che manco un cent.
Antonio C.
Laura, se viviamo nel paese reale allora quando critichiamo il pd dobbiamo ricordare anche
tutto il resto, quando ha governato con quanta e quale maggioranza lo ha fatto e soprattutto
chi ha governato ultimamente in questo paese, perch a me questo mantra del pd
responsabile anche del terremoto in Turchia e dell'eccidio armeno non mi diverte pi. "RC
lo avrebbe fatto governare senza problemi", affermazioni di questo tipo vanno giustificate, e
alla luce del recente passato non mi sembra che possano rivendicare troppo fondamento.
Altrimenti io posso dire che un'alleanza elettorale con il coccodrillo di capitano uncino,
pollicino e la principessa sul pisello ci avrebbe messo in una botte di ferro. Alle favole ci
arriveremo presto, i fumetti dei supereroi li stiamo gi vedendo all'opera. Nel M5s c' un
manipolo di invasati che fanno i duri e puri (con il culo degli altri, come fa giustamente
notare Cri), nel Pd prima lo chiamavano Nembo kid, poi Superman e adesso lo hanno
ribattezzato Matteo Renzi, con lui si vince tutto, le elezioni, il super enalotto e la riffa
rionale!
Se vogliamo fare un'analisi seria bene, se invece vogliamo incolpare il pd anche della morte
della piccola fiammiferaia io non ti seguo. Nel post ho cercato di ragionare su alcune delle
cause di lungo corso della situazione attuale e in quelle cause la responsabilit maggiore
della (non) sinistra, perch quella che finora hanno chiamato destra pi che una forza sociale
un rigurgito di tribalit. Detto questo sarebbe gradita una buona dose di obiettivit,
altrimenti si arriva a dire che Bersani uguale a Berlusconi, come ha fatto di recente Grillo,
troppo abituato all'assenza di domande da parte dei suoi fedeli seguaci, perch basterebbe
una richiesta di spiegazioni dettagliate per questa affermazione per rendersi conto che Grillo
214

non ha affatto cambiato mestiere, sta continuando a fare il comico. Da parte mia l'accusa
peggiore che rivolgo alla sinistra quella di aver pi volte consegnato l'Italia a Berlusconi,
esattamente la stessa accusa che adesso rivolgo al M5s, e basterebbe meno integralismo per
vedere che questo rischio concreto. Sono abbastanza lucido da vedere le responsabilit
passate del pd e quelle attuali del m5s, e tu?
Un saluto.
Blindsight
certo che le vedo anch'io, ma le vedo pi che altro nei vecchi partiti e non in un movimento
nuovo che sta l per la prima volta, e che finora non mi ha delusa, visto che col culo degli
altri ci hanno giocato e ci giocano ancora altri e non loro (dai!).
riguardo a RC non mi riferivo ai personaggi antonio, ma ai voti che avrebbe preso in pi
bersani, cos come ha preso quelli di sel, se avesse accettato una coalizione, ecco perch non
avrebbe avuto i problemi che poi ha avuto e ha ancora (anche se alla fine stanno messi
pressoch uguali tutti e 3, a parte qualche manciata di deputati in pi per il pd alla camera,
quindi bo? serviano i saggi secondo te?). ne facevo un discorso di numeri non di supereroi.
io incolpo un sistema non un singolo partito, qui parlavi di pd e ne sono uscite varie
opinioni, la mia solo quella di una al di fuori di ogni militanza, da semplice elettrice molto
confusa e disgustata dal vecchio sistema, sempre tradita dopo ogni campagna elettorale (le
mie sempre a sinistra tra l'altro), ansiosa di veder sistemato qualcosa in quel gran casino che
hanno accumulato negli anni e che pesa soprattutto su giovani come mio figlio, su donne
disabili come me, ma credo anche su persone come te e cri.
per questo parlavo di abbandonare le nostalgie e di guardare la realt: io antonio so solo una
cosa adesso, cio che perla prima volta c' qualcuno che premer sulla trasparenza, ed la
prima volta che l dentro non c' la casta o le varie corti e logge.
per me gi una speranza, per questo vado oltre e non mi fermo a quel meccanismo
sbagliato che un vecchio sistema vuole mantenere in vita per i propri interessi, di certo non
per i nostri.
sono stata spiegata? :) ciao, cari saluti, laura
gioved 4 aprile 2013
Se non puoi essere un pino...
"Abbiamo conquistato il cielo come gli uccelli e il mare come i pesci, ma dobbiamo imparare di
nuovo il semplice gesto di camminare sulla terra come fratelli." Martin Luther King, 15.1.1929
4.4.1968


Se non puoi essere un pino in cima alla collina,
sii una macchia nella valle, ma sii la migliore,
piccola macchia accanto al ruscello;
sii un cespuglio, se non puoi essere un albero.

Se non puoi essere un cespuglio, sii un filo derba,
e rendi pi lieta la strada;
se non puoi essere un luccio, allora sii solo un pesce persico-
ma il persico pi vivace del lago!

Non possiamo essere tutti capitani, dobbiamo essere anche un equipaggio,
C qualcosa per tutti noi qui.
Ci sono grandi compiti da svolgere e ce ne sono anche di pi piccoli,
e quello che devi svolgere tu li, vicino a te.
215


Se non puoi essere unautostrada, sii solo un sentiero,
se non puoi essere il sole, sii una stella;
non grazie alle dimensioni che vincerai o perderai:
sii il meglio di qualunque cosa tu possa essere.

Douglas Malloch, 5.5.1877 2.6.1938


Martin Luther King cit molte volte e in numerose variazioni le parole di questa poesia, tanto da
esserne considerato erroneamente l'autore. Del resto neanche l'attribuzione a Douglas Malloch
certa, diverse fonti dicono che il suo autore resta anonimo.
commenti:
Ernest
parole da incorniciare...
il monticiano
Chiunque avesse scritto quei versi solo da ammirare.
garbo
A volte ci capita di rincorrere traguardi grandiosi per evitare di confrontarci con la realt che
ci circonda, con la quotidianit e con le cose che potremmo fare tutti i giorni. A volte
abbiamo bisogno di traguardi lontani per distogliere lo sguardo da quelli vicini ... come chi
pensa di rendersi utile in Africa, in India o in remoti posti nel mondo e non riesce a vedere
quanto potrebbe essere utile gi nella sua citt, nel suo quartiere, nel suo stesso condominio
e perfino fra le persone che ha care.
Si, utile reimparare a camminare sulla terra come fratelli dopo che abbiamo immaginato di
conquistare il cielo e il mare.
Mi vengono in mente due aneddoti: nel karate, una disciplina che ho praticato, dopo essere
giunti alla cintura nera, ci si perfeziona attraverso vari gradi di esercizio che vengono
chiamati dan, concluso il ciclo dei dan (che credo siano 12) si raggiunge il traguardo (che
stato di pochissimi) di cintura rossa e poi ... si ritorna semplicemente cintura bianca e si
ricomincia da capo.
Sul kung fu girava invece questo celebre aforisma, ma non so dirti a chi fosse attribuito:
"Prima di iniziare lo studio del Kung fu per me un pugno era solo un pugno, studiando il
Kung fu ho scoperto che un pugno non solo un pugno, infine ora so che un pugno solo
un pugno".
Ciao, buon fine settimana
Antonio C.
Caro Garbo c' una sorta di anestesia a ci che a portata di mano, per questo si alza
l'asticella. Gli aneddoti che racconti sono molto importanti, ci fanno capire che l'asticella va
alzata ma poi riabbassata. Viviamo in un contesto sociale e storico in cui l'asticella va
sempre alzata, sempre di pi, sempre di pi e chi non ha ambizioni un fallito! Siamo miopi
con l'illusione di essere ipermetropi. Buon fine settimana a te, a Aldo e a Ernest.
Nou
"C' qualcosa per tutti noi qui"

Lo credo anche nei momenti di scoraggiamento. C' qualcosa e non siamo soli.

216

Un abbraccio

Nou
invecedistelle
L'incapacit di vedere ci che a portata di mano ci ha reso incapaci perfino di consumare.
Societ consumistica? No, societ di gente che butta, magari almeno si consumasse, cio si
portasse a compimento. Il nostro sguardo va sempre pi in l, non al qui, non all'adesso.
Non rasoterra. Utilizzare, lavorare, faticare, fino a consunzione ci che si ha/. Lo credo.
Cri
:)
Un abbraccio anche da me. Che coinvolga, obbligatoriamente, anche Martin Luther :)
Antonio C.
Un abbraccio e buona domenica a voi

sabato 6 aprile 2013
Rom
Camminano in fila
ai bordi di strade rombanti
e case sbarrate, argini al futuro,
temibile pi del passato.

Camminano in fila
dietro carrelli della spesa
rubati ai supermercati,
colmi di rifiuti accuratamente selezionati.

Camminano in fila
carovana di formiche cariche di foglie
da portare in riva al fiume
che bagna la citt deserta all'ora di pranzo.

Intanto tutto scorre
intorno a una chiesa diruta,
angolo di tempo fermo da sette secoli,
in attesa che la citt si stanchi.
commenti:
il monticiano
Ottima descrizione poetica di esseri umani che esistono e resistono.
gattonero
Esseri umani perseguitati, sovente odiati, senza renderci conto che su questa Terra siamo
tutti Rom, tutti di passaggio, e chi cammina ai bordi della strada fa lo stesso itinerario di chi
la percorre "rombante" di benessere.
Bella poesia, nella sua dolce crudezza.
Ciao.
Cri
217

Stavo per scriverlo io: ma siamo noi, questi Rom. Bella, s.
Garbo
Mi ha fatto riflettere il commento di Gattonero, credo anchio che i rom siamo noi senza
rendercene conto, sono tutto ci che non vogliamo essere, chiusi nel guscio del nostro
benessere, fra le confortanti braccia di una tecnologia che ci offre una vita senza sbalzi,
seppure artificiale, che ci sta quasi completamente de-istintualizzando e ci sta togliendo ogni
spontaneit e ogni libert.
Cos oscilliamo nel vederli o come dei pezzenti non integrati (n integrabili) che vivono di
scorie ai margini della nostra societ, come se fossero parassiti e il vederli idealmente come
le uniche persone libere rimaste in un ambiente in cui tutto omologato e superficiale,
persino la trasgressione e la libert solo condizionata.
Ciao
Antonio C.
I rom vivono nelle periferie, noi viviamo alla periferia di noi stessi, non siamo pi in grado
di vedere spiragli di libert in quello che ancora ci ostiniamo a chiamare contratto sociale,
un contratto che abbiamo deprivato del suo collante di diritti e che abbiamo riempito di
"valori" economici. Il lavoro, gli impegni, il conto in banca, le bollette sono diventate catene
intorno al collo e chi si sottrae a questa forma degenerata di contratto odiato per i due
motivi che dice Garbo. S gattonero, siamo tutti rom, c' chi rovista nei cassonetti e chi nei
supermercati, entrambi alla ricerca di rifiuti accuratamente selezionati e, come ho detto
nell'ultimo post, I feel so tired.

luned 8 aprile 2013
You make me feel so tired

And people like you
Make me feel so old inside
Please die
commenti:
Fabrizio Manco
And the dream has become real.

Mentre la televisione e' accesa, la BBC1 rende omaggio alla Iron Lady con 'Margaret
Thatcher: Prime Minister', io ascolto la bella canzone di Morrissey dal tuo blog: tuo, nostro
e suo (di Morrissey)'omaggio'. Una delle piu' belle da quel Viva Hate del 1988, anno e
album-letteratura che mi preparava alla mia partenza per Londra. A Brixton con i riots, i
graffiti anti-pull tax, e anti-Thatcher, si pensava che stava quasi per finire quel terribile
periodo, che attraverso Tony Blair e' continuato fino ad oggi.

And kind people
Do not shelter this dream
Make it real
Make the dream real.

Fabrizio
Fabrizio Manco
218

Errata Corridge: intendevo dire 'anti-poll tax', invece di 'anti-pull tax'.
Antonio C.09 aprile 2013 08:51
my dear we have here so many "kind" people that shelter another dream becoming real, you
know what I mean.

...di solito gli omaggi alle carogne mi infastidiscono.

for a good reading.
Cri
Che muoia oggi, purtroppo, non importa pi. Ci ha fatto il favore troppo tardi.
Antonio C.
L'epitaffio pi idoneo l'ha detto Ken Loach Privatizziamo il suo funerale. Lo mettiamo sul
mercato e accettiamo lofferta pi economica. quello che avrebbe voluto.
il monticiano
Occorre avere piet dei morti ma, per personaggi come la Tathcher e molti altri suoi
simili,passati ed attuali come si fa ad averne?
Antonio C.
Caro Aldo ripeto quello che ho scritto da Cri, questa signora stata la peggiore maledizione
degli ultimi 30 anni per l'Europa, la sua politica economica ha avviato lo smantellamento
dello stato sociale che stiamo vivendo ancora oggi, ha dato il via all'esplosione di un
liberismo selvaggio, ha introdotto una "neandertalizzazione" della politica perch era
incapace di comprendere che la societ pi della somma degli individui, una strada sulla
quale stata seguita, ahim, da una sinistra disorientata dalla storia e rimasta orfana di
riferimenti. Con le sue politiche la distanza tra ricchi e poveri ha raggiunto livelli di
disuguaglianza mai visti prima, avr salvato l'Inghilterra ma ha prostrato e umiliato gli
inglesi (grosso modo le politiche economiche di oggi), per tacere delle sue accuse di
terrorismo a Nelson Mandela, del suo ruolo nella prima guerra del Golfo etc. etc. E davanti a
tutto questo dovrei tacere quello che sento in nome della morte? Ebbene lo farei solo se in
nome della morte non venissero recitate le disgustose agiografie di circostanza.
Berica
mantenuto troppo a lungo lei e l'altra vegliarda nullafacente...

gioved 11 aprile 2013
Il Capo dello Stato non ostile!
Cosa significa un Presidente della Repubblica non ostile? Significa un Presidente amico? Amico di
chi? Che io sappia il Presidente della Repubblica deve essere amico solo della Costituzione della
Repubblica Italiana e i suoi unici nemici sono e devono essere i nemici della Costituzione. Il
concetto di Presidente della Repubblica non ostile un concetto bizzarro che sta circolando in
questi giorni nelle solite teste vuote bipartisan che forse sperano in una qualche grazia a orologeria
o in una nomina a senatore a vita per qualche impresentabile compagno di venture!
Il PD ha i numeri per eleggere un presidente di cui l'Italia possa essere orgogliosa. Di nomi illustri
con un alto senso delle istituzioni ce ne sono: Stefano Rodot, Gustavo Zagrebelsky, Salvatore
Settis, tra le donne Barbara Spinelli, la stessa Laura Boldrini, Anna Maria Cancellieri solo per fare
alcuni nomi. Il PD faccia uno di questi nomi e anche il M5s avr difficolt a tirarsi indietro.
219

Il PD non faccia la solita messa in scena per tentare di salvare capre, cavoli e compagni di merende
consegnando l'Italia per l'ennesima volta agli avvoltoi.
commenti:
Ernest
a realt che in questo paese mancano sempre di pi figure di spicco
il monticiano
Un parere mio personale: Laura Boldrini sarebbe l'ideale.
Antonio C.
Non mancano affatto le figure di spicco Ernest, basta saperle riconoscere. Il problema che
siamo pieni di erbe infestanti e solitamente i parassiti occupano i sistemi di comunicazione.
Alberto
Oggi ho sentito un 5 stelle a "un giorno da pecora" che faceva il nome di Gustavo
Zagrebelsky.
Nou
Toglierei la Cancellieri, per il resto, una buona rosa di nomi.
Verso la Cancellieri ho solo una riseva di "pelle", non riuscirei a fidarmi di lei. Speriamo che
il PD non faccia errori, questa volta. Coloro che parlano di Capo dello Stato non ostile
hanno un'idea bizzarra della legalit. Sono ambigui e pretendono sempre qualche favore,
come aprono bocca: miseri!
Cri
E' vero, mai come stavolta il PD pu autonomamente determinare l'ingresso al Quirinale di
un Presidente. Purtroppo pare che dietro la facciata unitaria sia percorso da divisioni
profonde e sostanziali che in questi anni devono essersi approfondite piuttosto che
riassorbite: conseguenze di avventate fusioni a freddo di blocchi culturalmente e
politicamente diversi, con radici diverse, consuetudini diverse, strutture diverse. Non era
questo il sogno del 1996, il sogno dell'Ulivo. E pensando all'Ulivo, mi viene in mente
Prodi... Che stato l'unico presidente del Consiglio decente degli ultimi vent'anni. Non lo
vorrei al Quirinale solo perch mi parrebbe di augurargli una cattiveria il dover combattere
con quelli, della sua parte e di quell'altra, che lo hanno sabotato due volte di seguito.

luned 15 aprile 2013
Grillo si ritirato!
Grillo ritira la sua candidatura dalla Presidenza della Repubblica...bont sua...ma vaffanculo!
Solitamente non amo post brevi e poco argomentati ma ho deciso che va pi che bene per tutte le
teste di cazzo che pensano che si stia giocando a conquistare il palazzo d'inverno facendo a gara a
chi spara la cazzata pi grossa.
commenti:
Berica
sottoscrivo!
Cri
220

Quando ho letto il titolo del tuo post volevo entrare a commentarti esattamente quello che
hai scritto tu!!! E allora, siccome mi hai rubato la battuta, non mi restano che le vecchie
perle di saggezza dell'efficace turpiloquio romanesco:
Grillo si ritirato? Mei co**ni! E poi anche 'sti ca**i non ce lo metti???
Alberto
Ormai siamo nella tragicommedia. E non una rappresentazione ma ci viviamo dentro.
Zio Scriba
Anch'io mi ritiro...

Che poi, visto che la loro divinit Madama La Rete un'entit non territoriale, perch non
fanno questo giochino anche coi presidenti delle altre nazioni?
Blindsight
ma non era candidato!! stato proposto, come fo, come gino strada, come tanti altri nomi
proposti anche dai partiti e non solo dal m5s, unica differenza che in questo movimento di
gente normale hanno scritto le proposte online, anzich dirle in segreto nelle stanze pagate
da noi e che occupano da troppo tempo.
non solo non era candidato ma ha rifiutato per correttezza, visto che non puro nella fedina
anche se i suoi precedenti penali sono ben diversi da quelli di berlusconi, fiorito, penati, lusi,
e una miriade di teste di cz a cui risparmiate (viscidamente) i vostri vaffanculo
attenzione: a volte il bla bla bla diventa un belato
Antonio C.
Blindsight mi sa che il nome di grillo innesca in te una sorta di stimolo riflesso!
Cercher di essere chiaro, il vaffanculo lo riservo a chi ha fatto del vaffanculo
l'espressione pi alta del proprio pensiero non disponendo in tutta evidenza di altri
argomenti per affermarsi. Posso anche capire che questo sia stato l'esito di una
pessima democrazia che ha represso le espressioni, con il risultato che il discorso
politico degenerato in una ipersemplificazione ma questo il risultato, per cui chi
ha fatto del vaffanculo il proprio vessillo non potr certo scandalizzarsi di essere
mandato affanculo, anche perch sono sicuro che scrivere un saggio forbito non
avrebbe migliore esito da parte di molti simpatizzanti pi o meno fanatici del
glorioso movimento di "gente normale" che tanto entusiasma te e molti altri.
Da parte mia mi sento messo in mezzo tra teste di cazzo "normali" (come dici tu) e
teste di cazzo "istituzionali" (se vogliamo chiamarle cos) e come me penso che si
sentano messi in mezzo molti italiani. Il m5s aveva i numeri per cambiare la storia di
questo paese, se li giocati perch i suoi capetti avevano paura, diciamoci la verit,
non hanno le palle per prendere decisioni vere, ce le hanno solo per sbraitare,
potevano dare la ficucia al governo ma chiarire che al primo errore il governo
sarebbe caduto. Nel pd, bersani stato tanto imbecille da pensare che il braccio di
ferro lo avrebbe vinto quando tutto diceva che avrebbe dovuto proporre un nome al
di sopra delle parti e invitare il m5s a partecipare al governo. Scenario possibile? non
lo so, quello che so che le teste di cazzo normali hanno detto "nessuna fiducia a
nessun governo" e non hanno fatto nessun nome, e le teste di cazzo istituzionali non
hanno neanche proposto un governo alternativo. Questo il risultato! mi vieni a
raccontare che dovrei apprezzare questa pagliacciata che si ritira per correttezza, ma
stiamo scherzando? Hanno fatto le consultazioni in rete, bene, atto apprezzabile pur
con qualche imbarazzo e qualche nome irrealistico, sicuramente alcuni dei nomi
usciti da l sono mille volte meglio dei D'Alema, degli Amato, dei Marini che
circolano nelle segrete stanze ma non venirmi a raccontare che queste uscite
221

folkloristiche compensano tutte le minchiate fatte dopo le elezioni, sono della stessa
caratura della lotta alla casta quando il paese brucia per tutt'altri motivi. Mi dici che
il bla bla diventa un belato, invece la "gente normale" pensa di ruggire? grillo e
casaleggio stanno riducendo quelle voci al miagolio di micetti, per quanto il m5s
rappresenti una novit nei contenuti e nella forma io vedo le stesse dinamiche di
fideistica adesione che distingue le pecore che seguono berlusconi da vent'anni. Il
risultato consegnare il paese in mano a quella trib che si dice di "moderati"
quando si poteva almeno sperare di farli emigrare in massa. Indubbiamente la
responsabilit storica di quanti hanno contrattato con il capobranco di quella trib
ma adesso, in questo momento storico mancato, la gran parte della responsabilit
dei 5s proprio perch rappresentano la novit, proprio perch vogliono rinnovare la
politica. Se lo vuoi capire bene altrimenti continua pure a "ruggire" al vento.
gattonero
A conferma che non ami i post brevi.
Sottoscrivo, sono opinioni che ho gi espresso altrove.
A "migliorare" la situazione ci pensano i Renzi, le Finocchiaro e i Marini, che fanno di tutto
per far capire ai loro stessi elettori che nel PD l'amore sovrasta perfino gli interessi di
partito.
Che desolazione, Ant...
Antonio C.
eh, l'amore per la carriera... gi, che desolazione, gatto.
Blindsight
io non ruggisco al vento e non ruggisco mai per queste cose, che sia chiaro.
non ho ruggito, ho fatto presente che non era candidato, che non si ritirato, ma come altri,
chi per un motivo chi per un altro, hanno rifiutato la proposta, questo sia nel m5s che in altri
partiti (mbh? non cos?).
non ti ho detto di apprezzare, ti ho ricordato che stanno l da pochi giorni, l dove hanno
magnato e ancora magnano tutti gli altri, e che presto per giudicare e mettere alla gogna.
non lo dico per difendere il m5s, ma perch cos, non capisco questa tua reazione isterica
sinceramente, come non capisco come ti sia arrivato un ruggito!
oggi comunque si parlato di gabanelli al primo posto e al terzo rodot, due nomi,
soprattutto il secondo, sempre votati online dai 5stelle, ma che dovrebbero andar bene anche
la pd, quindi, caro antonio, a differenza dei voti chiesti dal pd, come vedi i 5stelle in qualche
modo stanno offrendo un ponte (in realt lo hanno offerto anche quando hanno chiesto di
cominciare a legiferare, ed hanno avuto contro tutti, come sempre).
non tifo per nessuno, come te assisto a questo scenario di teste di cz, tra le quali
obiettivamente mi sento di aspettare prima di inserirci pure i 5stelle, il tempo il miglior
giudice, da sempre, infatti stiamo ancora col porcellum, e su questo ci davvero sarebbe da
ruggire..
Antonio C.
La mia sarebbe una reazione isterica? Laura ti rendi conto che le tue argomentazioni
sono del tipo " ancora presto", "non hanno ancora fatto nulla" e che "gli altri sono
tutti un magna magna", non ti sembra un filo scarso come discorso per aderire allo
sbandierato nuovismo? e se non ti sembra scarso non ti sembra simile al "lasciatelo
lavorare" che si diceva di Berlusconi? Da parte mia giudico un partito/movimento
dal suo programma e nel programma del m5s insieme a spunti interessanti vedo tanta
aria fritta. Stendo un velo pietoso sui portavoce, poveretti, che potresti dirmi che
sono i giornali a dipingerli da tontoloni, anche se mi chiedo quale dote bisogna avere
222

per riuscire a dipingerli in modo da farli sembrare almeno pensanti! Se mi si serve un
piatto avariato cara Laura io mi affido all'olfatto per rifiutarlo, non ho bisogno di
mangiarlo fino in fondo per capire che guasto. Evidentemente la puzza di rancido
della politica degli ultimi anni ha alterato l'olfatto di molti e hanno bisogno di
gustarlo questo piatto. La speranza che almeno il senso del gusto sia rimasto intatto
ma tutto mi dice che anche quello alterato. Hai presente quella scena di Matrix?
"Pillola blu fine della storia, domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello
che vorrai. Pillola rossa resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant' profonda la
tana del bianconiglio", quale pillola scegli?
Adesso sono tutti contenti di Rodot e lo sono anch'io, ma quando Rodot scriveva
appelli insieme ad altri intellettuali perch m5s aprisse alla formazione del governo
c' stata veramente la reazione isterica del m5s e tua cara Laura, io non dimentico i
commenti, "dov'erano gli intellettuali prima?" scrivevi, sono io a chiedere
dov'eravate tutti voi quando gli intellettuali tentavano di farsi sentire dalla sinistra
pi che dalla destra?
Adesso mi parli di ponte del m5s ma spostare l'asse del discorso una strategia
retorica che non attacca, fammi capire, i 5s sono buoni perch hanno lanciato il loro
ponte mentre i ponti degli altri non valgono? Della serie noi chiediamo i voti ma noi
votiamo solo i nostri, Laura non funziona cos, io sarei anche d'accordo per le
elezioni del Presidente della Repubblica perch vorrei Rodot o Zagrebelsky pi di
chiunque altro al Quirinale ma il principio che non torna. O il m5s impara a
interloquire oppure sar sempre un'accozzaglia di figli della borghesia impastati di
computer e incontri virtuali e con le idee poco chiare che si dicono post-ideologici
perch lo slogan suona bene ma in realt sono pre-ideologici, e in molti casi anche
pre-idee.
Sono d'accordo con te che un errore non avviare le commissioni parlamentari e
questo un errore del pd ma a differenza tua non attendo per criticare il m5s anche
perch penso che le critiche, anche quelle pi aspre, possono essere utili a correggere
gli errori e l'errore pi grosso che se si andasse a votare oggi ci andremmo con il
porcellum e vincerebbero i moderati eversivi, allora s che ci sarebbe da ruggire dici
tu, ma a questo punto chiediti anche se l'obiettivo di grillo non sia quello di
continuare a ruggire senza doversi impegnare seriamente, perch ho l'impressione
che neanche lui creda davvero a quella bufala del 100%.
il monticiano
Anto' a me non me ne pu frega' de meno.
Si appresso al 5 stalle ce ne vanno altri, magari tanti e in processione io sarebbe pi
contento.
Ernest
ora dobbiamo conquistare solamente 24 territori ed fatta!!!
Zio Scriba
Visto che non mi piace essere accusato, seppur indirettamente, di "belare" com' sembrato
emergere da qualche commento, voglio chiarire meglio il mio pensiero, che se da un lato
considera assurde le "Quirinarie" e ancor pi assurda e pericolosa la cosiddetta "web-
crazia", dall'altro trova comunque assai pi dignitose queste cose che non le squallide
manovre segrete dei nostri muffi politicozzi (come del resto fai anche tu, rilanciando l'idea
Rodot).
Copincollo la parte finale di un commento che ho appena lasciato altrove:

ci che fa rabbia il totale spregio verso i cittadini rivelato dal possibile accordo sul nome
223

di Odiato...pardon, Amato...
Capisco che il presidente viene eletto in Parlamento, e che quindi cose come le Quirinarie
sono buffonate populiste (anzi, soltanto buffonate tra amici, perch se arrivo io a proporre
un nome sgradito vengo magari preso per un hacker infiltrato...) ma quest'inciuciaggine
della sinistra con la destra, questo trattare sottobanco sul presidente della repubblica mentre
ci si rifiuta categoricamente di governare assieme, d proprio l'idea di come la nostra
politica non sia politica, ma sotterfugio, maneggio, intrallazzo, presa per i fondelli.
Antonio C.
Zio Scriba, rispondo solo in merito alle "manovre segrete dei nostri muffi
politicozzi", che io avrei avallato rilanciando l'idea di Rodot. Da dove ti risulta che
Rodot sia un nome circolante nelle segrete stanze dove si fa il nome di Amato,
D'Alema e compagnia bella? Conosci la storia di Rodot e il suo pensiero? Non ho
mai ritenuto che per essere un buon politico bisogna essere giovani e non aver mai
fatto politica, questa una scemenza buona per chi non ha mai capito niente di
politica, non se ne mai occupato e trova i giornali noiosi quando parlano di politica.
Se a qualcuno degli apologeti dell'apoliticismo proponi di fare il barbiere
probabilmente risponderanno che non sanno farlo, mentre magicamente propongono
delle persone incompetenti per il Quirinale, basta che siano oneste e non abbiano mai
fatto politica. Se questo il tuo pensiero allora preferisco aprire un salone da
barbiere anzich discutere di politica. Un saluto
Zio Scriba
mmm... mi rendo conto di quanto sia difficile capirsi e spiegarsi in cos poche e
frettolose righe... mi asciugo un attimo il sudore e ri-preciso che nel mio ultimo
commento non ti avevo affatto attaccato, (anzi!): consideravo IN POSITIVO la
proposta e la persona Rodot (proprio in opposizione - che mi pareva ovvia - ad
Amato!), e il mio "anche tu" voleva appunto dire che rilanciando l'idea Rodot
"anche tu" davi prova di considerare (in questo caso giustamente) pi dignitose le
Quirinarie che non "le manovre segrete dei muffi politicozzi".
Che fatica per... Avere cos duri malintesi con persone che amo e che stimo mi fa
venir voglia di lasciar perdere coi blog...
Un abbraccio, nonostante tutto.
Zio Scriba
S, in effetti mi sarebbe bastato aggiungere un aggettivo: se avessi detto "l'ottima
idea Rodot" (persona che ammiro e rispetto per le sue battaglie per la Privacy e non
solo) avrei eliminato ogni possibile ambiguit.
A presto! :)
Antonio C.
Cavolo Nicola, non mi dai tempo ;-) avevo appena cancellato questo commento "tu
conosci meglio di me le insidie della scrittura, ammetterai che la mia lettura - che
adesso so essere erronea - non era del tutto campata in aria non conoscendo cosa tu
pensi di Rodot. Credo che l'antidoto a questo non sia lasciar perdere i blog, ma non
fare economia sulle parole ;-) A presto, nonostante tutto." perch rileggendo pi
attentamente il tuo commento c'era quel "trova pi dignitose" che legava con il "fai
anche tu", che ti devo dire? questi sono i rischi della "web-crazia".... a presto ;-)
Blindsight
@antonio: la memoria gli occhi dei ciechi, anch'io non dimentico niente! l'appello degli
intellettuali era per grillo non per il pd, che temporeggia forse per berlusconi che ha gi
224

chiesto di nuovo legittimo impedimento per le elezioni del presidente: forse c' solo questo
dietro? chi lo sa quanto c' dietro? per questo dico che alla fine dare addosso a chi appena
arrivato diventa solo bla bla, che unito agli altri della stampa solo un pallosissimo belato
@zio scriba: mi riferivo a questi belati
Antonio C.
Laura giochiamo a capirci, tu scrivi "l'appello degli intellettuali era per grillo non per
il pd", io scrivo "quando Rodot scriveva appelli insieme ad altri intellettuali perch
m5s aprisse alla formazione del governo", certo che era per grillo l'appello. Sei
sicura di non aver dimenticato niente?
Cri
Io non sottoscrivo appelli per il PdR, scusate, non ce la faccio. Magari fosse Rodot,
comunque ci si sia arrivati. Preferirei sempre e comunque Prodi, ma sono
consapevole di non essere il centro dell'universo, e tanto meno del dibattito politico,
e so che ci vorrebbe un miracolo, e io ai miracoli non credo.
Dunque comunque evviva Rodot. E che Rodot sia.
Solo mi permetto di copiaeincollare questo estratto preso da Wikipedia:
"Dopo essere stato iscritto al Partito radicale di Mario Pannunzio, rifiuta nel 1976 e
nel 1979 la candidatura nel Partito Radicale di Marco Pannella. E' eletto deputato nel
1979 come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano, diventando
membro della Commissione Affari Costituzionali. Nel 1983 viene rieletto, e diventa
presidente del Gruppo Parlamentare della Sinistra Indipendente.
Deputato per la terza volta nel 1987, viene confermato nella commissione Affari
Costituzionali e fa parte della prima Commissione bicamerale per le riforme
istituzionali. Nel 1989 nominato Ministro della Giustizia nel governo ombra creato
dal PCI di Occhetto, e successivamente aderisce al Partito Democratico della
Sinistra, del quale sar il primo Presidente.
Nell'aprile del 1992 torna alla Camera dei deputati tra le file del PDS, viene eletto
Vice Presidente della Camera dei deputati e fa parte della nuova Commissione
Bicamerale.
Nel maggio del 1992 presiede in sostituzione di Oscar Luigi Scalfaro l'ultima seduta
del Parlamento convocato per l'elezione del capo dello Stato. Scalfaro, Presidente
della Camera e candidato al Quirinale, in quell'occasione aveva preferito lasciare a
Rodot la presidenza, in vista della sua elezione. Al termine della legislatura, durata
solo due anni, Rodot decide per di non ricandidarsi, preferendo tornare
all'insegnamento universitario. Dal 1983 al 1994 stato membro dell'Assemblea
parlamentare del Consiglio d'Europa. Nel 1989 stato eletto al Parlamento europeo."
Chi costui? E' Stefano Rodot. E' anche per tutti questi motivi che risulta degno per
l'elezione allo scranno di garanzia di custode della Costituzione, della tutela
dell'indipendenza tra i poteri dello Stato, della correttezza della vigilanza dell'operato
politico e amministrativo di coloro che, eletti dal popolo, sono chiamati a compierlo.
Perch una splendida figura di politico.
E allora come si concilia con il diktat di Casaleggio (presumibilmente enunciato per
stoppare i voti su Prodi) "meglio che il nostro candidato non sia un politico"?
Antonio C.
Cri e meno male che wiki breve su Rodot che altrimenti avresti copiato e incollato
la sua biografia! ;-)
Cri
Che dici, lo vado a copiaincollare sul blog di Grillo? :D
225

Antonio C.
se vuoi incollalo pure ma Rodot lo conoscono bene, il terzo nome uscito dalle
"quirinarie".
Blindsight
condivido l'ultima frase di zio scriba a proposito dei malintesi (ma anche dei toni), hai
dimenticato che non ti leggo per masochismo, ma perch mi piace il tuo blog, non leggere
sempre tutto come sbagliato.
ciao laura
p.s.: giuro che non mi va di digitare la buio pe spiegare, anche perch pe questo esistono
chat e forum
Antonio C.
Laura mi spiace quando capitano questi malintesi come successo prima con Zio
Scriba e con te in diverse occasioni, queste sono le insidie di una forma di
comunicazione che pur avendo qualche vantaggio ci priva di tutta una serie di canali
comunicativi essenziali e antichi che sono fatti di espressioni facciali, tono, volume,
colore della voce, movenze, sospiri e quant'altro. Questi sono solo alcuni dei motivi
per cui sono molto scettico quando si identifica la democrazia con la rete.
Quello che non capisco dei tuoi interventi quando scrivo di grillo e del m5s come
tu non voglia cogliere il fatto che non sono cos sciocco da considerarli solo negativi.
Senza quella ventata non ci sarebbero Boldrini e Grasso alle presidenze delle
camere, senza di loro molto del rinnovamento che era ed necessario in politica non
sarebbe mai entrato in agenda, senza di loro molti temi per una diversa economia
non sarebbero presi in considerazione e tanto altro che non sto ad elencare ma non
sono neanche tanto sciocco da pensare che sia tutto positivo. Non ho paura della
novit in quanto novit, anche perch quello che critico del m5s vecchio come il
mondo ed il dirigismo centrale, l'incompetenza di molti esponenti e dei due capi, le
velleit pseudorivoluzionarie da figli della borghesia digitale e, per rimanere in tema,
l'identificazione della democrazia con la rete, e tanto altro che non sto ad elencare.
Ciao.

mercoled 17 aprile 2013
Appello: Stefano Rodot Presidente della Repubblica

Firma l'appello: Stefano Rodot Presidente della Repubblica.

E' il terzo nome votato dalle consultazioni del M5s, la sua storia testimonia la sua altissima levatura
e competenza. Il miracolo possibile, se il Pd o parte del Pd avesse il coraggio di immaginarlo
allora il voto segreto potrebbe cambiare le sorti di questo paese.


PS delle 18:28. Dopo la rinuncia di Gabanelli e Strada il candidato del M5s alla Presidenza della
Repubblica Stefano Rodot.
@a_caputo: Se il metodo Boldrini-Grasso del PD ha funzionato con il M5s spero che il metodo
Rodot del M5s funzioni con il PD #Rodotpresidente


226


commenti:
il monticiano
Anto', fatto, ho firmato l'appello.
Sandra M.
Vado pure io.
Speravo in un presidente donna....ma non si pu sempre avere "tutto".
franz
fatto!

la maggior parte dei nomi che circolano sono impresentabili o non condivisibili da qualche
punto di vista, Rodot no.
Ernest
Il pd dopo questa salutera' definitivamente la politica
Nou
Sono per Rodot Presidente della Repubblica. Ho appena firmato l'appello.

gioved 18 aprile 2013
PD: atto finale.
In pochi punti.
1. Il paese diviso in tre grandi blocchi. Il PD, il PdL e il M5s pi un pattuglia di liberisti
beneducati.
2. Il M5s rifiuta ogni dialogo con il PD perch il M5s non sta a sinistra e non sta a destra. Il
M5s sta in alto!
3. Il PD cerca l'unit nazionale per eleggere il Presidente della Repubblica con il PdL. Una
trattativa tra due blocchi condizionata dalla ricerca disperata dell'impunit da parte del
capobranco di uno dei due blocchi.
4. Il PD si appresta all'abbraccio mortale con la peggiore destra del paese.
Suicidio. La Gioconda di Ponchielli. Monserrat Caball.

Il Presidente della Repubblica non carica per cui possa valere "tu non hai appoggiato il governo e
io non voto il tuo candidato". Rodot stato proposto da migliaia di persone di sinistra prima
ancora che venisse proposto dalle consultazioni del M5s. Questo l'ultimo atto per il PD. Da tempo
il PD si mosso in una direzione per cui molti elettori come me non potevano pi votarlo, oggi
molti elettori come me decideranno se in futuro potranno votare partiti di sinistra che faranno
alleanza con il PD.
***
227


Il momento ora, votate Rodot. Appello di Barbara Spinelli, Michele Serra e altri
(MicroMega)

Chiediamo ai deputati e alla direzione del Partito Democratico di rompere ogni indugio e di votare
fin dal primo scrutinio, per la Presidenza della Repubblica, Stefano Rodot. Beppe Grillo ha
annunciato che sar lui il candidato del Movimento 5 Stelle, e allo stesso modo si pronunciato Sel,
organicamente legato al Pd e il cui parere non pu in alcun modo esser trascurato dai Democratici.
Stefano Rodot per la maggior parte degli italiani, e certamente per il vostro elettorato, un punto
di riferimento ideale. Ha come bussola costante la Costituzione italiana e la Carta dei diritti europei,
ha sempre avversato i compromessi con la corruzione, uno dei pi strenui difensori della libert
dell'informazione, compresa la libert conquistata ed esercitata in rete. un segno altamente
positivo che il Movimento 5 Stelle l'abbia scelto come proprio candidato, ma Stefano Rodot non
una sua invenzione. Il suo profilo improntato a massima indipendenza, e le sue radici sono anche
nella storia migliore della sinistra italiana. Non abbiate paura, votatelo con convinzione e fin da
subito: sarete molto pi credibili e forti se non tergiverserete, presi da timori di varia natura, e non
accetterete in nessun caso candidati che dovessero nascere da un accordo con Berlusconi. Ve lo
chiediamo da cittadini, convinti che non sia ancora troppo tardi: non riconsegnate l'Italia al tragico
ventennio dal quale cerchiamo faticosamente di uscire. Abbiate il coraggio di cominciare a costruire
un futuro diverso. Il momento ora.

Remo Bodei, Sandra Bonsanti, Roberta De Monticelli, Paolo Flores d'Arcais, Tomaso Montanari,
Antonio Padoa Schioppa, Michele Serra, Salvatore Settis, Barbara Spinelli
(18 aprile 2013)
commenti:
il monticiano
bersani per non voler dimostrare di dar retta al 5 stalle ha fatto come quel marito che per fare
dispetto alla moglie s' tagliato i cosiddetti.
Amen.
Cristiana Moro
Mi sento oltraggiata da questo patto bersani-berlusconi e penso che il PD si sia suicidato.
Cristiana
Antonio C.
la cosiddetta "unit nazionale" che avrebbero raggiunto lasciando al puffo la scelta delle
carte l'ultima idiozia del pd. Votando Marini anzich Rodot il pd spaccher s stesso, il
proprio elettorato e il paese, bel risultato. Almeno la faremo finita con questo aborto di
partito.
Ernest
pronti per il corteo funebre del pd...

gioved 18 aprile 2013
Il giocattolo si rotto
A questo punto la cosa migliore che possa accadere che il PD si scinda, almeno in tre blocchi. Da
una parte i pi confessionali dell'area cattolica, magari capeggiati da Fioroni, dall'altra i neoliberal
che hanno in Renzi il loro giovane supereroe e la terza parte mi auguro raccolga il meglio della
visione laica, di cultura socialista o cristiana che sia, intorno alla figura di Fabrizio Barca.
228


Il manifesto di Barca di pochi giorni fa un documento che va letto con attenzione, non un
programma di partito, un metodo, un invito al dialogo. E' l'avvio di un dibattito intorno
all'organizzazione di un partito e al ruolo dei partiti nella democrazia. Se i simpatizzanti del M5s
mettessero da parte la loro furia iconoclasta potrebbero trovare in quella riflessione molte cose
interessanti e scoprire che la democrazia non un monologo collettivo ma dialogo, un fottuto,
estenuante dialogo.

Il giocattolo del PD si rotto, non vedo modi per ripararlo, forse alla quarta votazione potrebbero
convergere su un nome poco gradito a b., come Prodi, ma questo non cambierebbe pi il loro
destino. Met del disegno di Grillo, distruggere PD e PdL, realizzato, l'altra met accadr solo
quando il PdL non avr pi b. al comando, finiranno per consunzione. Poi non tarderanno
neanche nel M5s le rivolte, prima o poi alcuni scopriranno che pensare bello, anche se faticoso a
volte.

Come dice Elfobruno "bastava semplicemente dire due s: ieri al governo di Pd e SEL e oggi a
Rodot presidente. E invece." Invece non abbiamo n un governo n Rodot.

Ho solo un consiglio per Grillo, per Bersani e per i dirigenti del PD e l'ho affidato alla straordinaria
voce di Sua Maest Monserrat Caball nel precedente post.

sabato 20 aprile 2013
Eterogenesi dei fini
Napolitano ha accettato la ricandidatura al Quirinale, quasi sicuramente sar rieletto.

Alle scorse elezioni gli italiani hanno votato di tutto ma certo non c' stato un tripudio per Monti e
la sua destra beneducata. Da una prima lettura parso che il suo governo di tecnici alias di
responsabilit alias del presidente fosse uscito perdente dalle urne, invece guarda cosa riserva
l'eterogenesi dei fini della storia. Il vincitore delle scorse elezioni stato proprio Monti. Chi
l'avrebbe detto!

Adesso nascer un governo del presidente alias di responsabilit alias dei tecnici. Stavolta Monti si
chiamer Amato. Adesso si riscriver la Costituzione tutti insieme appassionatamente, chi l'ha
difesa insieme a chi l'ha calpestata. Chi ha votato perch le cose cambiassero si ritrover fianco a
fianco con chi le vuole stravolgere. Chi ha votato per un altro condono tombale sar affratellato con
chi ha votato per l'equit sociale e il rispetto della legge. Sar una legislatura costituente
indimenticabile.

Siate maledetti. Siate maledetti voi che avete guidato le sorti del Pd e voi che avete guidato le sorti
del M5s. La storia avrebbe potuto imboccare un'altra strada, ma l'arroccamento delle vostre classi
dirigenti ha determinato questo risultato. L'arroccamento di Bersani e del vertice del Pd che subito
dopo le elezioni avrebbero dovuto capire che i risultati imponevano una presa di coscienza e che il
governo andava condiviso con il M5s e guidato da una personalit al di sopra delle parti.
L'arroccamento di Grillo e del vertice del M5s che hanno sempre dichiarato di non voler accordare
nessuna fiducia a nessun governo, hanno sempre cianciato di democrazia e di popolo della rete ma
si sono guardati bene dal consultare quel popolo sulla fiducia al governo. E poi di nuovo
l'arroccamento di Bersani e del Pd con l'assurda trattativa per il Quirinale e il rifiuto di Rodot solo
perch candidato dal M5s.

229

Il Pd pagher il suo pegno alle prossime elezioni. Il M5s stava perdendo consensi fino a pochi
giorni fa ma intorno alla proposta di Rodot ha ritrovato la compattezza e l'apprezzamento del suo
elettorato e non solo. Alle prossime elezioni incasser il dividendo dell'opposizione contro la casta
ritornata unita. Non mancher di ringraziare quella storia dai fini cos imprevedibili che non
disdegna di premiare lo sciacallo che si nutre di cadaveri o il caimano che uccide le sue prede.
commenti:
garbo
Sai, Antonio, pi ci penso a questa storia e pi mi chiaro che il PD e il M5S non sarebbero
mai arrivati da nessuna parte insieme, sono forze troppo diverse e sarebbero inciampati in
mille bucce di banane, regalando a Berlusconi il destro per arrivare al potere da solo entro
pochi mesi. Lunica cosa che forse si poteva fare (ma ho molti dubbi in proposito) era quella
di eleggere un Presidente della Repubblica decente (Rodot? Io li costringerei tutti a
convergere sul nome scelto dalla base e non accetterei nessun altro, a costo di occupare
Montecitorio), ripristinare il mattarellum e ritornare alle urne al pi presto, perch
abbiamo solo perso tempo e ne perderemo ancora in futuro.
Un saluto
Antonio C.
S, hai ragione non avrebbero fatto molta strada insieme ma si sarebbero potuti dare un
programma minimo, nella consapevolezza che l'alternativa era riconsegnare il paese ad una
destra eversiva e anticostituzionale oppure alla pi trita retorica dell'unit nazionale come
sta accadendo adesso.
Di questa vicenda tutti ricorderanno la responsabilit del pd, pochi ricorderanno quella del
m5s perch siamo fatti cos, da piccoli ci appelliamo a chi ha cominciato, da adulti
ricordiamo solo l'ultima azione. Dopo le elezioni politiche di cinque anni fa salutavo i miei
amici con benvenuti nel medioevo, adesso bisogna dire bentornati. Bentornato nel
medioevo.
Berica
Dopo le recenti elezioni politiche, fuori dal nostro paese la domanda ricorrente era: again?
Dopo questo pomeriggio, la realt ha crudamente superato ogni possibile stupore.
Se la classe dirigente lo specchio del popolo, allora abbiamo bisogno di una badante (o di
una bambinaia)
Antonio C.
Cara Berica ho appena letto su twitter un commento che scrivo qui per ricordare:
Disgraziata la Repubblica che elegge il suo presidente unendo i partiti, ma dividendo
i cittadini.
Nou
Che dire? La realt supera la peggiore fantasia!

Un abbraccio

Nou
Antonio C.
Cara Nou, sette anni fa fui contento dell'elezione di Napolitano. Il suo stato un
settennato molto difficile e non amo giudizi frettolosi sulla sua storica propensione
"migliorista", ma oggi lo scenario era del tutto diverso e si sarebbe potuto voltare
pagina. La storia cos, devi andare ad un appuntamento importantissimo che
230

cambier la tua vita ma non ci arriverai mai perch un incidente per strada ha
interrotto il tuo cammino.
Un abbraccio a te.
domenica 21 aprile 2013
Confidiamo nella memoria.
Sono molti a dire che questa sar una legislatura costituente per giustificare il clima di unit
nazionale che ha sempre pi l'odore di un gioco al massacro sulle spoglie della Costituzione. Spero
che questa sia anche una legislatura costituente per la sinistra intorno alle figure di Fabrizio Barca
per il PD e di Nichi Vendola per SEL, entrambi nel nome di Stefano Rodot, come apre l'articolo di
oggi di Stefano Cannav sul Fatto Quotidiano.
***

Almeno a una cosa, questi giorni tristissimi, sono serviti.
Sono serviti a chiarire una volta per tutte che nella sinistra parecchie persone odiano la sinistra. Nel
senso che la combattono e forse la temono. Nel senso che ogni vero cambiamento degli assetti di
potere, degli equilibri sociali, della distribuzione del reddito, metterebbe a rischio il loro potere, le
loro aspirazioni, i loro interessi. Purtroppo questo pezzo della sinistra un pezzo di Pd: quel pezzo
di Pd che ha sparato su Prodi (cio uno dei propri padri fondatori) e con gusto se possibile maggiore
avrebbe sparato su Rodot (cio uno dei propri uomini migliori). Importa relativamente sapere se
esistano, a monte di questo odio di sinistra per la sinistra, comitati daffari o intelligenza col nemico
o semplice amore per le trame sottobanco o addirittura la lecita convinzione politica che non esista,
in Italia, uno spazio politico per il cambiamento. Importa moltissimo, per, capire che avere votato
Pd, nelle presenti condizioni, non significa avere speso il proprio voto per una sinistra possibile
(mediocre, ma possibile), come credono da molti anni milioni di elettori riformisti come me.
Significa averlo dato a una sinistra impossibile. Sel stata molto pi leale con Bersani, e con il Pd,
del Pd stesso. Quando si tratter di tornare al voto ce ne ricorderemo. Eccome se ce ne ricorderemo.

L'amaca di Michele Serra. Da La Repubblica del 21/04/2013.
commenti:
Ernest
Sottoscrivo...
Antonio C.
Serra ci arrivato adesso, e direi anche che ci arrivato tardi. Bonta sua! E' da
tempo che molta gente come me ha capito che nel pd la sinistra era messa all'angolo,
per questo voto da anni partiti di sinistra che alla fine sono rimasti fuori dal
parlamento e nell'ultima tornata ho votato SEL. Se pensi che tra Renzi e Bersani la
sinistra sarebbe Bersani allora dovremmo chiedere a Serra dov' stato negli ultimi
anni!
invecedistelle
Tutto il PD andato in fumo. Io l'ho votato, ma chi avrebbe potuto prevedere una roba del
genere. Certo che me lo ricorder, ma molti stanno trasferendosi su M5s, sempre per rabbia
che l'unica spinta emotiva su cui si regge perch l'inconsistenza l'ha ampiamente
dimostrata.
Grillo sbraita, a questo serve a canalizzare la rabbia. Ma una rabbia sterile. Con l'IO non si
fa nulla. E IO+ IO non d come risultato NOI. Spero che anche questo se lo ricordino.

231

marted 23 aprile 2013
Corsi e ricorsi
Era l'8 maggio del 1794 quando la testa di Antoine-Laurent de Lavoisier rotol per terra tra le urla
della plebe. Il matematico Joseph Lagrange, che aveva assistito all'esecuzione, guard l'orologio e
disse: "E' bastato un secondo per staccargli la testa, ma non baster un secolo perch nasca un altro
come lui." Nel 1780, quando Lavoisier faceva ancora il giornalista, Jean Paul Marat (quello che
finir accoltellato nel bagno), aveva fatto domanda d'ammissione all'Accademia Francese delle
Scienze, presentando una documentazione non valida. A respingere quel "pallone gonfiato"
proprio Lavoisier, che non sa di firmare in quel momento la propria condanna a morte.
Ancora pi emblematica la storia di Marie-Jean-Antoine-Nicolas de Caritat, marchese di
Condorcet che cade vittima del Terrore pochi mesi prima di Lavoisier. Emblematica perch se
Lavoisier era un rampollo dell'ancien regime, Condorcet aveva partecipato attivamente alla
rivoluzione francese nel partito dei girondini, inoltre aveva fatto parte degli enciclopedisti ed era
stato amico di Voltaire e d'Alembert. Il pensiero di Condorcet rappresenta un cardine
dell'illuminismo francese. Si opponeva alla pena di morte e per questo si espresse contro
l'esecuzione di Luigi XVI alla Convenzione, ma questo comport un insanabile contrasto con
Robespierre che cost la vita a Condorcet.
***

E' una vera fortuna che la pena di morte non sia pi in voga e soprattutto che nel M5s non ci sia
neanche l'ombra di un Lavoisier o di un Condorcet!

Vignetta di ellekappa.
commenti:
gattonero
Sai, valutare la fortuna come valutare la felicit: dipende da scelte soggettive e contingenti.
Un domani qualcuno, chiosando il "fu vera gloria?" manzoniano, forse dir "fu vera
fortuna?".
Ciao.
il monticiano
Anto', ma secondo te i 5 stalle sanno qualcosa sui personaggi da te citati in questo post?
Cri
232

"Corsi e ricorsi ma non arrivai" (cit. Giobbe Covatta)
Non so, mi pare che ci stia bene qui.
Ottimo post, Anto'.
Sandra M.
Faccio mia la domanda di Aldo.
Antonio C.
Direi che pi importante saperli riconoscere che conoscere questi personaggi e da questo
punto di vista il pd non ha saputo riconoscere il suo Condorcet e lo ha fatto fuori quando lo
ha incontrato, mi riferisco a Rodot. Riguardo ai 5s, oltre all'incompetenza e alla
rievocazione di alcuni episodi della storia, mi preoccupano le uscite di Grillo, tipo quella sul
fallimento dell'Italia, dichiarazioni che decidono della reputazione e del destino di un paese
ma che i simpatizzanti del Fatto Quotidiano chiamano "battute", grosso modo come i
simpatizzanti di un vecchio porco chiamavano le sue barzellette oscene, ma questo un
paese che passa da un comico all'altro e alla battuta non sa resistere!
Alberto
Il Condorcet che contro alla pena di morte e per questo viene condannato a morte non
saprei come definire. Forse una tragedia paradossale.

In quanto ai 5 stelle l dentro non c' la pena di morte ma certo un clima del Terrore ci deve
essere perch nessuno si azzarda a emettere una sillaba che una sillaba.

domenica 28 aprile 2013
Senza titolo
Giuseppe Pellizza da Volpedo dipinse nel 1898 la fiumana, una tela enorme che rest incompiuta. In
quella tela stava sviluppando il tema che poi trov piena realizzazione tre anni dopo nel Quarto
Stato, una tela ancora pi grande della prima. Nella fiumana le figure, di dimensioni reali quelle in
primo piano, non sono ancora delineate e i contorni restano indefiniti.


Nel Quarto Stato la folla che avanza ha tratti netti, ogni figura ha un suo peso, una sua consistenza.
Nella fiumana alcune figure sono appena accennate, alcune sono ombre trasparenti.
233



E' sconcertante come, a poco pi di un secolo di distanza, sembri che il Quarto Stato anzich
succedere alla fiumana sia il quadro che la precede. Le figure dapprima definite perdono
consistenza, sbiadiscono e alla fine non rester di loro pi alcuna traccia.


commenti:
intherainbow
Verissimo!!!...e bravissimo per la giusta correlazione!!...buona domenica!!
Cristiana Moro
Bell'accostamento.
Mi auguro che sparisca del tutto.
Cristiana
Nou
Io mi sento fra la folla che sbiadisce per inconsistenza rispetto al potere. Resta l'emanazione
di un dolore che sale.
Accostamento acuto. Rende lo stato della situazione attuale.

Un abbraccio

Nou
il monticiano
Quanto mi piace il Quarto Stato! Quando usc il film Novecento lo vidi a volte con rabbia ed
altre
commuovendomi.
234

Nella mia stanza ho, appeso su mezza parete, un grande post di quella tela che mio figlio mi
lasci quando si spos trent'anni fa.
Spesso me lo guardo.
Un saluto,
aldo.
Francesco Zaffuto
mi sento una di quelle figure sbiadite ... spero tanto in quella donna con il bambino in
braccio
Cri
Io non mi sento affatto sbiadire mio malgrado, no no. Anzi, una mia precisa volont
dissolvermi. Non voglio avere niente a che fare con i miei connazionali: non mi sento parte
di una comunit, non sento pi alcun sentimento di appartenenza. E' una sensazione che mi
accompagna ormai da anni, ma che si fatta fortissima negli ultimi tempi, credo stavolta
ormai senza ritorno. Acutissima osservazione, Antonio, sintesi folgorante, grande post.
Francesco Zaffuto
Sono ripassato per comunicarti che ho inserito il link del tuo blog nella Passeggiata tra i
blog suggeriti da arpa eolica. http://arpaeolica.blogspot.it/ Buon primo maggio
Antonio C.
Grazie Francesco, un pensiero gradito il tuo. Buon primo maggio anche a te e agli
altri viandanti della rete che si sono fermati qui.
Alberto
Che neanche un critico d'arte avrebbe fatto queste osservazioni. Ci hai preso in pieno.

Ah, ho visto per la prima volta il Quarto Stato al Museo del Novecento qui a Milano.
Antonio C.
Alberto, pochi passi da l e alla pinacoteca di Brera c' la fiumana. A presto.
Garbo
Non mi stupisce, invece, io ci vedo il precariato, l'intercambiabilit, il personal consumer
occidentale schedato, prevedibile, insoddisfatto, vagamente depresso o dalla personalit
indefinita, che si definisce attraverso ci che possiede. Condivido la tua solidariet alla
Kyenge, si sar gi resa conto in che Paese del cavolo diventata ministro gi fin da subito,
quando l'annunciatore del Quirinale chiedeva come si pronunciasse il suo nome, pensa a
quale professionalit possediamo, pensa che un tizio simile guadagner di pi di tanti che
lavorano seriamente e si impegnano in ci che fanno.
E poi, Luca Zaia, il razzismo in giacca e cravatta, forse peggiore di quello di Borghezio, che
almeno lo valuti subito per ci che .
Ciao
Antonio C.
Garbo, vero che le masse popolari hanno cambiato forma e natura ma quello che
oggi le distingue il fatto di non riconoscersi pi tra di loro, il precario se la prende
con il pensionato, il consumatore con il contadino, l'operaio con il professionista a
progetto, l'immancabile cretino se la prende con i neri e tutti quanti d'accordo contro
i cinesi! Non pi tempo di coscienza di classe e non perch non esistano pi le
classi, la coscienza ad essere stata snaturata, le classi moltiplicate e ognuno ha
avuto il suo pezzo di torta, ognuno in qualche modo proprietario di qualcosa che
235

non vuole e non pu perdere, ognuno in qualche modo investito di una soggettivit
che non lascia margini alle categorie sociali. Non ci sono pi soltanto le catene da
perdere e le rivoluzioni, caro Garbo, si fanno a stomaco vuoto e con la testa piena.
All'orizzonte non vedo nessuna delle due condizioni, non per un numero
significativo di persone. Un saluto.

luned 6 maggio 2013
Quanto grande la prima casa?
In questi giorni si fa un gran parlare di blocco dell'IMU sulla prima casa e addirittura di restituzione
di quanto versato nel 2012. Si dice che una tassa odiosa, che abolirla cosa buona e giusta, che
un fatto di giustizia e che la prima casa un diritto per tutti. D'accordo, un fatto di giustizia e la
casa un diritto, ma quanto deve essere grande la prima casa per assicurare il diritto alla prima
casa?
L'Agenzia del Territorio ha pubblicato nel 2012 uno studio interessante dal titolo Gli immobili in
Italia. Ricchezza, reddito e fiscalit immobiliare. Nello studio sono stati utilizzati i dati degli
acconti di giugno 2012 per fare una proiezione del gettito IMU e il capitolo 6 dello studio
particolarmente interessante riguardo la distribuzione dell'IMU sulla prima casa.
Se le rendite catastali degli immobili vengono divise in dieci porzioni uguali e disposte in ordine
crescente di rendita allora troviamo che "il 10% dei contribuenti pi ricchi in termini di rendita
catastale (ovvero i contribuenti che possiedono immobili caratterizzati dalla rendita catastale pi
elevata) versa circa il 57,3% dellIMU totale mentre, sommando i primi tre decili, emerge che il
30% dei contribuenti pi poveri versa poco pi del 6% dellIMU totale."
Lo studio calcola che l'importo medio dell'IMU per il 30% degli immobili con rendita catastale
inferiore minore di 185 . Chiunque abbia pagato l'IMU pu fare il confronto con le cifre medie
del decile pi ricco, 4.747 e di quello immediatamente precedente, 1040 .
Continuando lungo la graduatoria della rendita catastale si vede che il 70% delle rendite catastali
inferiori raccoglie il 22,3% del gettito IMU sulla prima casa, mentre il restante 77,7% del gettito
complessivo raccolto dal 30% degli immobili con rendite catastali pi elevate.
E' evidente che la rendita catastale di un immobile risente di molti parametri, ma tra questi
parametri c' sicuramente la dimensione.


Andiamo avanti. La distribuzione del gettito IMU sulla prima casa in relazione alle classi di reddito
236

mostra che i contribuenti che dichiarano sotto i 26.000 all'anno sono complessivamente il 71,7%
e coprono il 50,3 % del gettito dell'IMU sulla prima casa, mentre il restante 28,3% dei contribuenti
con reddito annuo dichiarato maggiore di 26.000 copre il restante 49,7%.


Lo studio riporta altri dati interessanti come la maggiore progressivit dell'IMU rispetto all'ICI ma
quello che ho detto sufficiente per farsi un'idea minimamente compiuta quando gente come
Berlusconi parla di giustizia. E' giusto togliere completamente l'IMU sulla prima casa
indipendentemente dalle dimensioni della casa? Di quale giustizia sta parlando? Della giustizia
sociale che deve riguardare tutti o solo di quella dei suoi pari?
E' evidente che l'IMU presenti molti difetti e la sua rimodulazione dovrebbe servire a correggerne le
storture, ma l'unico straccio di patrimoniale che il governo Monti riuscito a mettere. Non c'
paese in Europa che non abbia una tassa sulla prima casa e non per questo sono meno democratici e
giusti di noi. Gi tempo fa dissi brevemente come la penso riguardo alla tassazione sugli immobili,
la tassa sulla casa non una bestemmia e in Italia un freno necessario al consumo di suolo. La
battaglia sull'IMU condotta per scopi propagandistici che fanno leva sul fatto che si ignora
l'effettiva incidenza dell'IMU e quale sia lo spropositato vantaggio che ne trarranno i pi ricchi.
D'altro canto se l'IMU verr completamente abolita i pi poveri sperimenteranno la riduzione dei
servizi sociali dei Comuni, servizi ai quali difficilmente ha bisogno di accedere chi appartiene alle
fasce pi ricche, sia in termini patrimoniali che in termini di reddito.
Ecco cosa vuole Berlusconi con l'abolizione e la restituzione dell'IMU sulla prima casa. Ecco di
cosa parla quando dice che si "tocca il bene pi sacro". Quanto vale la sacralit per Berlusconi?
Da questo punto di vista condivisibile la solerzia dei cittadini del M5s a dirsi pronti a votare
l'abolizione dell'IMU ma senza favorire i redditi alti e di fronte a tale solerzia quasi inspiegabile
che nessun cittadino del movimento pentastellato si sia detto pronto a sostenere il ddl sullo ius soli
che il ministro Cecile Kyenge presenter a breve. Forse stanno pensando a come dirlo a Grillo.
A proposito, ho sempre criticato i cittadini pentastellati per non essere proprio delle aquile in fatto
di autonomia di pensiero ma oggi devo fare ammenda, riconosco il mio errore. Messi alla prova se
trattenere o no la diaria, col cavolo che hanno seguito i dettami del vertice. Queste s che sono
conquiste di autonomia!
commenti:
il monticiano
Sulla questione dell'IMU che il berlufolle va sbandierando sin dall'inizio della campagna
elettorale c' proprio da ridere o da piangere. Possibile che non venga compreso che con la
restituzione e l'abolizione dell'IMU si va incontro ad una catastrofe per i Comuni
specialmente per quelli che gi navigano in brutte acque?
Un caro saluto,
aldo.
237

Garbo
La questione dellImu pura demagogia, voluta da Berlusconi come carta vincente per
presentarsi alle prossime (nel senso di tra breve) elezioni, quando far cadere Letta come
ha fatto cadere Monti. Allora Letta e il PD saranno gli unici responsabili del disastro di
questo governo, mentre Berlusconi si giocher la carta dellabolizione dellImu che avrebbe
strappato alla sinistra che ama le tasse. Naturalmente nessuno toccher lattuale lelle
elettorale, e se lo facessero sarebbe solo per peggiorarla: in queste condizioni chi ottiene
poco pi del 30% dei voti e riesce ad ottenere la maggioranza anche in Senato pu
governare perch questa legge elettorale gli da i seggi in Parlamento per poterlo fare,
nonostante la somma dei voti dellopposizione sia molto maggiore di chi vince le elezioni.
Credo che il PD sia in dissolvimento, forse unipotesi nata male e, se in precedenza
credevo che ci potesse essere un rinnovamento dallinterno (Serracchiani, Marini, Puppato,
Civati, ecc.), oggi credo che sia tutto da rifare su basi pi solide e completamente nuove
rispetto a questa sorta di ammucchiata di satrapi persiani, ciascuno pi attento al proprio
potere, alle proprie ambizioni personali che a portare avanti un qualche progetto di governo,
tutti bravi a dividere e a spaccare e nessuno capace di unire i diversi personalismi e
narcisismi. Naturalmente labolizione dellImu anche un regalo che Berlusconi fa a se
stesso e agi amici, cos come vene proposto e come ne scrivi tu, abolire lImu
indipendentemente dalla grandezza della casa. Questo
(http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/06/imu-brunetta-ha-5-mila-e-500-ragioni-per-voler-
voler-cancellare-tassa/584171/) articolo del Fatto fa capire ad esempio quanto sarebbe
vantaggiosa per Renato Brunetta ad esempio questa abolizione indiscriminata, quello stesso
Brunetta che aveva in precedenza piagnucolato (senza ritegno) di aver dovuto fare un mutuo
per pagare lImu che il suo governo aveva proposto e che lui stesso come parlamentare ha
votato in Parlamento quando Monti decise di anticiparla.
Sul Movimento di Grillo, la pi grande delusione di questo periodo: sfiorare il 25% dei
voti per non governare? Assurdo! Il cos fan tutti potrebbe per essere molto pericoloso:
da un lato ci sono i costi della Democrazia che limpeto di tagliare spese e privilegi rischia
di non farci vedere, e dallaltro lesercizio pi o meno prolungato corrompe e da
assuefazione come una droga.
Ciao
Alberto
Ha ragione Garbo. pura demagogia. E quanti sono poi quelli che ne sono esenti perch la
tassa che dovrebbero pagare inferiore a 200 euro?
Antonio C.
Ci sono dei post in cui mi dispiace non ricevere molti commenti, questo uno di quelli. Non
che alla cosa non sia abituato ma a volte mi sembra che da questa mia incompletissima
"statistica" si possa concludere che la demagogia ha effetti molto estesi. Ad ogni modo
grazie per i vostri contributi.
Ernest
l'Imu nn dovrebbe essere pagata da chi ha una casa standard e ci paga un mutuo sopra, i
benestanti, e ce ne sono in questo paese, devono pagarla anche sulla prima casa, chi
guadagna di pi deve pagarla in proporzione fino a quando in questo paese non si ragioner
in termini di proporzionalit ci sar sempre ingiustizia sociale.
Antonio C.
Ernest quelle che menzioni sono solo alcune delle storture dell'IMU, poi c' la beffa
di chi paga l'affitto per un lavoro da miseria e ha dovuto lasciare una casa piccola in
paese e sopra ci paga l'UMU per la seconda casa, poi ci sono le storie di quanti
238

hanno perso il lavoro ecc. ecc e poi ci sono le storie dei miserabili come Brunetta di
cui dice Garbo e che ringrazio.
mercoled 8 maggio 2013
Nell'era dell'informazione
La rassegna stampa della Camera dei Deputati era un servizio on-line di grande utilit perch
rendeva disponibili gli articoli dei principali quotidini italiani a chiunque avesse accesso alla rete.
Gli articoli erano disponibili ad un giorno dalla loro pubblicazione, mentre nel giorno in corso erano
disponibili solo le prime pagine dei quotidiani. La rassegna aveva inoltre un corposo archivio di
articoli a partire dai primi anni 90 e uno straordinario motore di ricerca che consentiva di trovare le
informazioni in tempi rapidi.

Di tanto in tanto ho consultato la rassegna stampa perch consentiva di avere una panoramica su
diversi punti di vista e consentiva di ritrovare notizie ormai datate di cui avevo memoria. Spesso nei
miei post ho richiamato articoli dalla rassegna stampa, articoli che non sono pi disponibili alla
lettura.

Ecco cosa ho visto oggi aprendo il sito della rassegna della Camera dei Deputati:


"A partire da venerdi' 15 marzo 2013 la Rassegna stampa quotidiana della Camera non pi
consultabile nel sito Internet. La decisione intervenuta a seguito di una richiesta della
Federazione degli editori." Questo il lapidario comunicato che si legge nel sito, seguito dalla
richiesta di nome utente e password per accedere al servizio.

Dal 15 marzo la rassegna disponibile solo ai signori onorevoli deputati. Della sospensione se ne
parlava gi da dicembre scorso, ma la notizia mi sfuggita. Le motivazioni della sospensione
addotte dalla Federazione degli editori sono la salvaguardia della vendita dei giornali in edicola e
l'immancabile violazione del diritto d'autore. Come si salvaguardi la vendita dei giornali in edicola
impedendo l'accesso alle informazioni di una settimana prima o di dieci anni fa resta un mistero e
resta inspiegata anche la conciliazione della protezione del diritto di autore con la salvaguardia del
il diritto di accesso all'informazione, come aspetto passivo della libert d'informazione riconosciuta
dall'art. 21 della Costituzione.
Ho visto che c' stata qualche mobilitazione per riattivare la rassegna e il PD ha fatto qualcosa a
pochi giorni dalla sospensione del servizio. Nei primi giorni di aprile si parlava di trattative con la
federazione degli editori per riaprire il servizio.

C' una petizione on-line per rendere disponibile al pubblico la rassegna stampa, purtroppo
finora non ha avuto molte adesioni. Vi invito a firmare e diffondere il pi possibile questa petizione.
E' inaccettabile che questo tesoro di informazione sia accessibile solo ai deputati, mentre ai cittadini
sia preclusa la possibilit di accesso.
Non so voi ma nella sospensione di questo servizio io ci vedo tutto l'oscurantismo della nostra
gloriosa era dell'informazione.

venerd 10 maggio 2013
La ritrovata unit sindacale
In questo clima di "pacificazione nazionale" anche i sindacati confederali hanno ritrovato la perduta
unit d'azione, se ne parlato pochi giorni fa e ai telegiornali la notizia sembra sempre una favola:
Cgil, Cisl e Uil unite sulla rappresentanza sindacale.
239

Bene, cosa sia questa ritrovata unit sindacale lo dice chiaramente qui e qui Giorgio Cremaschi,
presidente del comitato centrale della Fiom fino all'estate scorsa. Una unit ritrovata con "il
concorso determinante della Fiom", scrive Cremaschi. Proprio cos, con "il concorso determinante
della Fiom" di Landini.
Ci aspetta un fulgido passato.
commenti:
franz
finch la Fiom non si trovata in acque mosse, nessuno (quasi) si ricordato che nelle
fabbriche, per le RSU, un terzo dei seggi, in automatico, era () attribuito alla triplice, solo
due terzi erano (sono) in palio.
faccio un esempio, se in una fabbrica la triplice prende il 35% dei voti ha la maggioranza
assoluta della Rsu.
chiamala, se vuoi, democrazia.
era () una norma anti-Cobas, e la Fiom, che tanto si lamentata negli ultimi anni di
un'emarginazione ai suoi danni, ha sempre goduto di quella rendita.
Cremaschi ha tutte le ragioni del mondo, in questo caso.
Antonio C.
Franz da quello che so l'art. 2 dell'accordo interconfederale dice "Alla costituzione
della Rsu si procede, per due terzi dei seggi, mediante elezione a suffragio universale
e a scrutinio segreto tra liste concorrenti. Il residuo terzo viene assegnato alle liste
presentate dalle associazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale di
lavoro applicato nell'unit produttiva, e alla sua copertura si procede, mediante
elezione o designazione, in proporzione ai voti ricevuti." In altre parole c' un
vantaggio di posizione e sono d'accordo con te, io non la chiamo democrazia perch
non democrazia, come se a nuove elezioni si assicurasse un terzo di seggi ai
partiti della precedente maggioranza di governo! Ad ogni modo il tuo esempio
funziona per la "triplice", come la chiami tu, che prendendo il 35% dei voti ha la
maggioranza assoluta (quasi il 55% dei seggi per l'esattezza), ma spessissimo la
"triplice" non si comportata come una coalizione monolitica, almeno fino a poco
tempo fa!
franz
da 20 anni che c' questo accordo, in tutto e per tutto un porcellum sindacale, come lo
chiama Cremaschi.
che la Fiom, non dica una parola su questo, n faccia un gesto, anche tardivo, di autocritica,
e passi per essere una vittima, quando le fa comodo, e dimentica la sua parte aguzzinesca,
verso altri sindacati, assolutamente indecente.

che dire poi degli accordi che la triplice fa per non far eseguire trattenute sindacali per i
sindacati altri?
Antonio C.
E che dire? Non dico niente che altrimenti mi rovino la giornata. Sono iscritto alla CGIL e
proprio per questo vorrei che a queste indecenze il mio sindacato non partecipasse.
Francesco Zaffuto
Caro Antonio,
mi ci sono scontrato per anni fin da quando l'hanno firmato "il residuo terzo viene assegnato
alle liste presentate dalle associazioni sindacali firmatarie del contratto". Ero nel sindacato
scuola, ero rappresentante sindacale per la GILDA degli insegnanti e in quel periodo non
240

avevamo firmato il contratto, quindi buttati fuori dagli organismi provinciali in quanto non
firmatari e nelle singole scuole ritornava in maggioranza chi aveva firmato il contratto. In
pratica si instaurava una democrazia con premio di adesione al contratto. Poi ci furono i
tempi in cui noi GILDA avevamo firmato il contratto, ed avevamo il premio, ma quando una
cosa fa schifo, fa sempre schifo. Leggendo mi si sono rimescolate le budella anche se sono
in pensione da tempo. Ciao e buona domenica
Antonio C.
Caro Francesco, quello che addolora la convinzione che solo poche persone
riconoscono che quando una cosa fa schifo continua a fare schifo anche se ti
avvantaggia.
franz
per anni e anni un qualsiasi partito di sinistra o similsinistra avrebbe potuto fare quella
piccola cosa che ha fatto il M5S, dopo soli 10-15 anni il M5S ha bruciato tutti sul tempo
(non decimi di secondo, ma decenni)

e poi si chiedono perch non li votano pi...

COMUNICATO STAMPA: IL MOVIMENTO 5 STELLE SU PROVE INVALSI E SNV

7/05/2013

Oggi in tutte le scuole primarie dItalia iniziano le prove
INVALSI, che questanno assumono particolare rilevanza alla luce
dellapprovazione in extremis da parte del Governo Monti del DPR
8/3/2013. Il regolamento in questione stato varato in maniera
sbrigativa e senza un vero confronto con le realt del mondo della
scuola. Il M5S si dichiara fermamente contrario a tutte le politiche
attuate dagli ultimi governi in materia di valutazione dei processi
scolastici, e si associa alle innumerevoli voci critiche che si stanno
sollevando in questi giorni. In particolare, il M5S contesta un
sistema di valutazione coercitivo e burocratico, basato su un modello
aziendalistico della scuola, peraltro gi messo in discussione nei
paesi anglosassoni nei quali in adozione da decenni. Gli effetti
negativi dei modelli valutativi INVALSI, cos come concepiti, si
ripercuotono innanzitutto sugli allievi e sul loro processo di
apprendimento, ma anche sul lavoro e sullautonomia dei docenti, gi
oberati da innumerevoli mansioni burocratiche. La valutazione dei
processi didattici degli alunni non pu ridursi a una mera
competizione tra classi e istituti, soprattutto considerando
l'eterogeneit dei contesti socio-economici del nostro paese. Occorre
ripensare al ruolo e al peso delle prove INVALSI allinterno dei
percorsi scolastici e, soprattutto, a un sistema nazionale di
valutazione che, se davvero necessario, dovr comunque scaturire dalla
partecipazione e dalla condivisione di tutte le componenti coinvolte.
Il M5S si fa portavoce delle istanze di tutti gli attori del mondo
della scuola per promuovere un modello valutativo alternativo a quello
attuale, che si fondi su una condivisione dal basso e non sia imposto
dallalto.
241


MOVIMENTO 5 STELLE GRUPPO COMMISSIONE VII
Antonio C.
Forse mi sbaglio ma mi sembra di ravvisare un filo di ironia nel tuo commento ma al
comunicato mi verrebbe da rispondere, tutto qui? m5s contro le prove INVALSI,
bene, questa la parte facile. Quale programma propongono per promuovere la
scuola pubblica? Sbaglio o uno degli ultimi post del blog di Grillo, alias sede di
partito, diceva che l'amministrazione pubblica spende troppo. A casa mia
l'amministrazione pubblica anche la scuola pubblica, non so a casa di Grillo e dei
suoi seguaci. Vedi caro franz, io sarei molto contento di vedere qualche buona cosa
da questo movimento ma alla prova dei fatti e della storia si sono squagliati,
continuano a strepitare sulle noccioline dei costi della politica e fanno queste uscite
del cazzo, scusa il termine, per far vedere quanto sono bravi. Uscissero con un
programma serio, testabile, con coperture finanziarie delle proposte, con valutazione
degli impatti e delle ricadute sociali ed economiche. Francamente mi sono rotto i
coglioni di un linguaggio da perenne campagna elettorale per dementi. Poco mi
importa che seguano Grillo, Berlusconi, Renzi o qualsiasi altro fallito che si butta in
politica, questo linguaggio da comunicato stampa aria fritta, buono per prendere
voti non per fare politica. Io un politico lo valuto dalla complessit del suo discorso e
della sua visione non dalla banalit ostentata con sprezzo del ridicolo. Un saluto.
franz
senza polemica, anzi solo poca poca:)

da molti anni c' quella vergogna dei test Invalsi, nessuno in Parlamento ha mai alzato la
voce, ora qualcosa dice M5S, vero che potevano essere altro e meglio, siamo d'accordo, ma
criticare a priori qualsiasi loro posizione non mi sembra giusto.
Antonio C.
a priori? sarei felicissimo di ricredermi ma ho gi abbastanza elementi per avere
delle perplessit a posteriori, il mio non un pregiudizio ma un post giudizio a valle
della conferma del fatto che fino ad ora si sono dimostrati buoni a nulla sul terreno
nazionale, ed era quello che temevo. Se a scala nazionale dicono, per bocca del loro
portavoce, di avere bisogno del 51% o del 100% per fare qualcosa allora stiamo
freschi in attesa della palingenesi, magari prima arriva l'apocalisse...franz, di fronte
al paese che brucia letteralmente perch la gente si da alle fiamme non posso
accontentarmi degli straccioni che parlano di diarie, di quelli che piangono i processi
del loro padrone e quegli altri che non sanno chi sono. Per i 5s va bene il contentino
sugli invalsi, attendo il resto.

marted 14 maggio 2013
Oggi tempo d'attesa...
...nessun segreto, nessuna novit...
...Sior capitano aiutaci a attraversare
questo mare contro mano
Sior capitano, da destra o da sinistra non veniamo
e questa notte non abbiamo
Governo e parlamento non abbiamo e ragione
242

Ragione o sentimento non conosciamo
e quando capita ci arrangiamo
E ci arrangiamo
Con documenti di seconda mano...

Francesco De Gregori, Natale di seconda mano
In Amore nel Pomeriggio, 2001
commenti:
Cri
Straziante, struggente, perfetta. Te la rubo.
Berica
in attesa di un cambiamento che non arriva
in un mondo in continuo cambiamento
in un paese che cambia restando sempre lo stesso

domenica 19 maggio 2013
Il nuovo analfabetismo
Una ricerca condotta dell'OCSE qualche tempo fa affermava che met degli italiani non comprende
quello che legge, il cosiddetto analfabetismo funzionale.
Dura lotta quella contro l'analfabetismo in Italia, ma oggi non sono pi i tempi del Maestro
Manzi che nella trasmissione Non mai troppo tardi insegnava all'Italia degli anni '60 come leggere
e scrivere. Oggi la faccenda pi seria. L'analfabeta di oggi istruito, e non solo italiano,
cosmopolita, o sarebbe meglio dire globalizzato!

L'analfabetismo di oggi peggiore di quello che caratterizzava il dopoguerra italiano perch un
analfabetismo che presume di sapere e che rovescia l'assunto socratico che da sempre stato a
fondamento della conoscenza, se non altro perch la conoscenza si nutre di ignoranza ed difficile
immaginare che il contrario possa dare gli stessi frutti. L'analfabetismo di oggi invece si nutre di
tecnologia avanzata usufruita a basso livello, nel senso che si utenti finali e passivi di tali
strumenti. Spesso si tratta di strumenti che anzich aprirci a nuove esperienze dello spirito e della
conoscenza creano una sorta di strato impermeabile intorno a noi, pur dando l'illusoria convinzione
di estendere il nostro io. Non sono gli strumenti ad essere usati da noi ma il contrario, siamo protesi
dei nostri strumenti, dispositivi nati e cresciuti per tenerli in funzione. La massima di Dawkins
secondo cui noi siamo veicoli dei nostri geni subisce una terribile "evoluzione" che mostra in
maniera tragica quale sia l'esito di una umanit che rinnega la paralizzante complessit emotiva che
la caratterizza e che diventa sempre meno capace di gestire la complessit che si andata
determinando con l'avanzamento delle conoscenze tecnico scientifiche e del "progresso"
economico.
Non vedere l'attivit economica come strumento di una societ alla ricerca del benessere bens
come primum movens di ogni possibile progresso sociale ci ha condotto a una sottovalutazione della
enorme complessit che regola le relazioni sociali, riducendo la ricchezza fatta di galassie emotive,
sistemi di valori, credenze, tradizioni, speranze e progetti che si sviluppano su scale
intergenerazionali all'unico equivalente generale del profitto da misurare in termini quantitativi e
inequivocabili, qui e adesso. Ogni recesso di indeterminatezza, che molteplicit del possibile,
bandito in nome di una univocit quantitativa che misura sull'asse dei costi (e se va bene dei
benefici) ogni valore etico e estetico. La semplificazione utilitaristica ha perso l'originaria
multidimensionalit del messaggio insito in qualunque attivit di scambio, per essere assoggettata
alla necessaria esigenza della traducibilit matematica. Il messaggio una volta semplificato si
243

ridotto all'alfabeto, ha rinunciato al "di pi" originale e infine ha perso ogni legame con la propria
origine. L'unico elemento sopravvissuto del messaggio l'alfabeto. E' rimasto solo l'alfabeto e la
convinzione che non vi sia altro che l'alfabeto per comunicare e non ci sia altro da comunicare che
le lettere dell'alfabeto. Il modello che doveva servire per descrivere il nostro mondo diventato il
nostro mondo.
Questa nostra era della complessit si sta misurando con il contraltare della semplificazione. Una
semplificazione che non ha pi valore metodologico indirizzato alla traducibilit matematica
essenziale al discorso scientifico. Il rapporto dialettico tra semplificazione e complessit si
interrotto, la semplificazione che vedo non foriera di ulteriore complessit ma di una regressione
mascherata da progresso.

Non c' alcuna garanzia che la complessit abbia una sola direzione, in aumento, pu anche
diminuire e crollare a stadi inferiori. Pu accadere per gli organismi viventi, pu accadere anche pi
rapidamente per i sistemi sociali, come hanno mostrato Jared Diamond e Joseph Tainter. La nostra
societ presenta aspetti della complessit sicuramente in aumento rispetto alla societ di due secoli
fa, ma si possono citare casi in cui la complessit ha avuto un crollo. Si pensi alle lettere di un
tempo e alle mail o sms di oggi. Quale verso ha imboccato la complessit? La risposta non affatto
univoca, ma spesso sottolineiamo gli aspetti della complessit che mettono in luce i risultati del
progresso che ci vede protagonisti. Su quali basi possiamo affermare che una conversazione in una
cabina di una locomotiva di un tempo sia meno complessa della scena che oggi vediamo nei
convogli superveloci? I convogli oggi sono saturi di universi lontanissimi, di gente intenta a
scrivere sms che non riesce a inviare, di suonerie singhiozzanti dei cellulari, di ragazzi immersi
nella musica con cuffie che disturbano i vicini, di insistenti "pronto, pronto, perch non mi senti?",
di fastidiosi annunci pubblicitari che declamano fantastici confort di cui gode il viaggiatore nel
treno freccia rossa (ovviamente fatti salvi i comfort del silenzio e della buona educazione). Se la
misura del nostro progresso la complessit, allora c' stato uno spostamento di questa dalle
relazioni umane ai dispositivi che utilizziamo (o che ci utilizzano). La complessit caratterizza
sempre pi i nostri strumenti e sempre meno noi stessi, i nostri comportamenti e il nostro linguaggio
quotidiano. Il prezzo delle indubbie conquiste sul piano del riconoscimento delle libert individuali
l'isolamento. L'analfabetismo di oggi l'anaffettivit. La complessit del nostro apparato emotivo
lascia il posto alla complessit di quelle che sarebbero dovute essere le nostre protesi, le estensioni
dei nostri sensi, e sono diventate l'espressione manifesta della nostra incompletezza.
Del resto non scopro nulla di nuovo, aveva gi detto tutto Gnther Anders riguardo la vergogna
prometeica e prima di lui Karl Marx riguardo l'alienazione, il feticismo delle merci e la perdita del
significato della propria azione.
commenti:
Garbo
Questo post straordinario, ti leggo sempre con attenzione e non trovo mai pensieri banali,
ma in alcuni casi mi sento pi coinvolto e lo stimolo alla riflessione che hanno certi tuoi
scritti maggiore, come in questo caso.
Mi ero sempre chiesto come mai ad esempio You Tube mi suggerisse di vedere alcuni
filmati solo perch ne avevo visti altri, talvolta la similitudine era semplicemente assurda e
non mi ritrovavo nelle proposte che mi venivano suggerite non avevo idea che tutto
questo fosse opera di un algoritmo che molto grossolanamente cerca di presentarmi ci che
ritiene potrebbe interessarmi tramite assonanze banali fra ci che io visualizzo e ci che lui
ha in archivio se ci rifletto bene la questione agghiacciante e la limitazione che ne
deriva mi impoverisce mistificandomi, dandomi lillusione di una libert sconfinata, senza
precedenti.
Altra questione quella dellanalfabetismo, su cui ormai i criteri utilizzati nel passato anche
prossimo, sono insufficienti a farci comprendere cosa sta accadendo; anche chi dovrebbe
244

comprendere il fenomeno avviluppato dentro lo stesso fenomeno, molto spesso le scienze
sociali partecipano con i loro presupposti e con i loro strumenti a questa sorta di ignoranza.
Per quanto mi riguarda non raro trovare persone molto pi informate di me sullesistenza e
sul funzionamento di novit tecnologiche, e non solo, anche nellambito della disciplina che
esercito ogni tanto vengo a conoscere casualmente delle novit mirabolanti di cui ignoravo
lesistenza; mi sono fatto lidea che lanalfabetismo non consista sul flusso di certe
informazioni, ma riguardi linvestimento affettivo sugli oggetti che capitano nel nostro
campo esistenziale.
Luomo moderno pu essere ricco di informazioni sulle cose, ma povero di investimenti
affettivi sulle cose stesse, ne conosciamo bene il funzionamento ma non ci affezioniamo agli
oggetti anzi, evitiamo accuratamente di amare le nostre cose perch queste possano essere
intercambiabili e lasciare spazio a breve ad oggetti ancora pi innovativi.
Questa intercambiabilit e questa scarsa affezione vale anche nei rapporti umani: nel
caleidoscopio di oggetti che possono essere miei dove il nuovo considerato sempre pi
allavanguardia rispetto al vecchio e quindi pi appetibile ci stordisce rispetto alla mancanza
di affettivit, di reciprocit e di profondit che ci fanno paura).
Loggetto (o laltro) ci da l'illusoria convinzione di estendere il nostro io,
narcisisticamente, nel senso che ci illudiamo di accrescere il nostro valore attraverso di lui,
la cavallinit di Epitteto, del ricco patrizio romano che acquistava un cavallo superbo
credendo cos che quel cavallo valorizzasse anche lui, il Jonathan Falco di Briatore, un
figlio cos, che deve avere solo il meglio o tutto ci che non ho avuto io non un
investimento affettivo, ma un investimento narcisistico esiste affinch mi dia lustro, a costo
di sacrificare il suo essere sostanzialmente diverso da ci che sono io.
Ma non si tratta soltanto di narcisismo, loggetto molto spesso non mi fornisce solo un
valore, ma mi da identit, un modo semplice e semplicistico di avere unidentit spendibile
e riconosciuta, che per non implichi alcuna responsabilit che non sia superficiale.
Sono le identit di facciata, quelle superficiali, quelle pi attinenti ad un nuovo look, che si
possono acquisire senza grande fatica ad essere oggetto di questa ricerca; ci si identifica con
una classe o con un gruppo sociale, con una terra dorigine, con lappartenenza ad una classe
o ad un creo religioso, con un colore della pelle o con altri caratteri somatici distintivi, con
unidentit di genere assunta (essere etero o omo-sessuali), con una presunta acculturazione
(il fatto di saper coniugare correttamente un condizionale o laver frequentato certe scuole o
aver conseguito dei titoli di studio o dei titoli onorifici), incredibile la quantit e la qualit
delle cose con cui possiamo identificarci e che ci danno una parvenza di identit
riconosciuta.
Lanalfabetismo, allora, non pi essere a digiuno di nozioni, non conoscere il
funzionamento delle cose, ma il saper vivere, perch ogni sapere o dovrebbe essere saper
vivere, perch possiamo sapere perfettamente come funziona un I-pod e non conoscere chi
siamo e qual il senso della nostra vita se poi identificassimo il chi siamo e il senso della
vita con luso e col possesso dellI-pod allora la mistificazione sarebbe perfetta.
Non facile questa conoscenza di s, perch non semplice conoscenza, ma costruzione di
un s, e ogni lavoro fatto sulla viva carne di noi stessi comporta sofferenza altrettanto viva,
mentre presi nel carosello degli innumerevoli oggetti possiamo, se siamo fortunati, non
entrarci mai in questo tipo di sofferenza, possiamo non aprire mai quel cantiere, pagando
questa misconoscenza con un senso di vuoto, di nulla che ci avvolge quando non abbiamo
alcun giocattolo nuovo fra le mani, e con angosce molto acute, oceaniche e devastanti, in
particolari momenti di fragilit che attraversiamo, che per fortuna possono essere messe a
tacere da farmaci molto potenti o da terapie che ti danno una riaggiustatina, un restyling, che
non tocca alcuna delle corde che sorregge questi s fittizi che mettiamo al posto di ci che
dovremmo essere.
Ma, siamo in buona compagnia in questo, da qualche secolo a questa parte tutto il pensiero
245

occidentale e la concezione di scienza che possediamo ha tentato con successo di eliminare
il soggetto dal suo oggetto dindagine, la presunta replicabilit e lasetticit della scienza,
per cui il soggettivo un fenomeno inquinante, ci hanno consegnato una scienza sterile, di
cui non riusciamo pi ad appropriarci e tutto sommato squallida.
La concezione dellattuale fisica astronomica, della composizione degli astri come
amalgama di energia e di massa non pi vera della concezione dantesca dell amor che
move il sole e laltre stelle, solo molto pi desolata e pietrificata e soprattutto non mi dice
pi nulla a livello emotivo.
Per avere lidea di quanto la scienza sia distante dal soggetto basti pensare alla Psicologia,
che dovrebbe essere la scienza del soggetto per eccellenza, invece sfogliando qualsiasi
manuale di Psicologia Generale il soggetto viene ridotto a funzioni: memoria,
apprendimento, percezione, sentimenti, ecc.
E in letteratura o in poesia non che vada molto meglio, tutta lopera di Pirandello, fra i pi
grandi drammaturghi della letteratura moderna, un atto daccusa sullassenza del soggetto:
a Vitangelo Moscarda (protagonista di Uno, nessuno e centomila) basta che la moglie gli
faccia osservare che ha il naso un po storto per scatenare in lui una profondissima crisi
identitaria.
Ciao
Antonio C.
Caro Garbo, i tuoi commenti sono ricchi di spunti per discutere quanto tu dici dei
miei post. Il discorso dei filtri cognitivi non una novit (perdonami se metter dei
rimandi ad altri post ma per non dire le stesse cose). Quello che rende peculiare la
situazione con gli strumenti che abbiamo a disposizione oggi lillusione di avere
una apertura incondizionata, illusione dettata da un innato bisogno di libert
malintesa che cercher di illustrare brevemente. Chi fa una ricerca nelle biblioteche
perfettamente consapevole dei vincoli nei quali si muove, sa che gli autori che cerca
gli sono noti perch altri autori li hanno citati e sa che ci sono autori che non
cercher perch non sono stati citati, ma sa che esistono. La ricerca che conduce
una rete costruita con le proprie mani ed consapevole che la dimensione della rete
che sta realizzando pi piccola di quella esistente. Questa costruzione richiede
tempo che esso stesso un vincolo, richiede spazio perch il numero di biblioteche
consultate non pu essere infinito. Una ricerca sul web schiaccia tutto questo,
comprime il tempo e lo spazio in una dimensione virtuale e quelle che per Kant le
forme dellintelletto non rappresentano pi dei limiti. Aggiungi lidea del tutto
infondata che in internet c tutto, persino la data della nostra morte, e ottieni
quellillusione di cui parlo. Non voglio sminuire gli indubbi vantaggi del web, questa
finestra sul mondo non smette di meravigliarmi, ma mi preoccupa la sottovalutazione
o addirittura linconsapevolezza delle sue caratteristiche. La velocit del web, la
possibilit di conoscere immediatamente ci che accade adesso dallaltra parte del
mondo creano quel concetto di libert incondizionata che un monstrum del
pensiero oltre che un ossimoro. Non conosco libert che non si dia delle regole e che
non abbia dei vincoli, dei limiti, la libert incondizionata unespressione
imprudente per parlare dello sbadigliante caos. Dicevo allinizio che i filtri cognitivi
sono cosa nota, dettati da preconoscenze, contesto culturale in cui ci formiamo,
contingenze, per cui non dovrebbe sorprenderci il fatto che il web, che applica molte
delle conoscenze della neurobiologia, funzioni in base ad un algoritmo che costruisce
un profilo sulle nostre frequentazioni. E come se un libraio ci osservasse mentre
sfogliamo i libri della sua libreria, annotasse il tempo di consultazione per ogni libro
e ogni volta che entriamo nella sua libreria allestisse uno scaffale in base alle nostre
preferenze. Quellalgoritmo fa questo e lo fa con la potenza di calcolo e capacit di
246

memorizzazione molto pi elevate del nostro libraio perch non deve scegliere tra
centinaia di libri ma deve decidere lordine da dare ai milioni di siti evocati dalla
ricerca in rete. Ma per quanto potente quellalgoritmo un modello semplificato
delle funzioni cognitive, dimenticare che si tratta di un modello semplificato che lo
rende una gabbia cognitiva (ed emotiva) e, sono daccordo con te, la questione
agghiacciante ma senza quellalgoritmo non avremmo un motore di ricerca ma un
generatore casuale di siti.
Riguardo lanalfabetismo e laccezione che gli do e sulla quale ci troviamo
daccordo ho mancato di citare Umberto Galimberti nel post. Lui ha dedicato pagine
molto intense allanalfabetismo emotivo nel suo Lospite inquietante. Il nichilismo e
i giovani per non parlare del monumentale Psiche e Techne. L'uomo nell'et della
tecnica dedicato al rapporto tra luomo e la sua estensione tecnica, o sarebbe
meglio dire che tratta del (dis)adattamento delluomo alla propria evoluzione.
Riguardo al rapporto con le cose e allinvestimento affettivo abbiamo bisogno di una
teologia del consumo caro Garbo, non una bestemmia, si tratterebbe di mettere in
chiaro qualcosa che lavora in sottofondo. Gunther Anders, nel secondo volume di
Luomo antiquato diceva a proposito della produzione industriale che la
mortalit dei suoi figli la garanzia della sua immortalit e della nostra. Questo
concetto andrebbe sviluppato per costruire una teologia del consumo che ci
permetterebbe di capire molto della nostra societ. Del rapporto tra religione e
capitalismo se ne era gi occupato Walter Benjamin e prima di lui Max Weber, forse
il loro discorso pu essere soggetto a critiche dal punto di vista storico, vedi appunto
i rilievi di Epitteto e ancora non si parlava di capitalismo, ma quel discorso non ha
ancora finito di dire tutto quello che aveva da dire.
Gli antropologi chiamano cultural gap la resistenza, il rifiuto psicologico alle
innovazioni ma la velocit della produzione delle cose ha innescato una sorta di
reazione uguale e contraria, una specie di accettazione incondizionata, catatonica,
una obbedienza cadaverica di triste memoria. Il prezzo per stare al mondo oggi
investire poco in tante direzioni, una sorta di diversificazione del portafoglio
emotivo che ogni agente di borsa non mancherebbe di consigliare, per evitare
contraccolpi del mercato, cos aleatorio e imprevedibile. Che queste modalit di
investimento si riflettano nei rapporti umani, il passo breve, basta guardare luso
sconsiderato che si fa della parola amicizia nei social network, aiutati dalle distanze
che il web assicura.
Hai ragione quando dici che la conoscenza di s non affatto facile, tempo, carne
e sangue, non facile come utilizzare un i-pod, non facile come mandare un sms.
Non capisco quando dici che presi nel carosello degli innumerevoli oggetti
possiamo, se siamo fortunati, non entrarci mai in questo tipo di sofferenza, se siamo
fortunati? Saremmo davvero fortunati a non guardarci mai allo specchio? Non sono
un cultore della mistica del dolore di stampo cristiano ma senza quella sofferenza
non sapremmo nulla di noi stessi, come tu stesso dici pagheremmo quella
disconoscenza con un senso di vuoto e angoscia che per fortuna possono essere
messe a tacere, una fortuna. Tempo fa, scrissi un post assurdo, lo faccio quando
lurlo diventa troppo forte per potermi servire della ragione, dove dicevo che il
dolore stato finalmente sconfitto tra le folle, le sole manifestazioni residue sono
attacchi d'ansia e sindromi di panico, roba passeggera, niente che non si possa curare
con un buon farmaco e una sana dormita senza sogni.
Sulla asetticit della scienza ti seguo meno. Sono daccordo con te che in molti
casi abbiamo fatto grande confusione tra verit e metodo e che il discorso
delloggettivazione merita molti chiarimenti, soprattutto in psicologia (Husserl ci ha
provato), ma gi in uno scambio precedente avevo lanciato una sfida non raccolta
247

riguardo al discorso scientifico e al suo portato etico e non solo epistemologico.
Avevo anche detto che mi sarei soffermato su quelle osservazione e non lho fatto.
Vedi caro Garbo, io non sono un fanatico sostenitore della bont della scienza ma
non sono affatto convinto che la radice dellimpoverimento emotivo affondi nel
discorso scientifico, non direttamente per lo meno. Riconoscerai che la faccenda
pi complessa e che il discorso scientifico e tecnico non possono essere affrontati
separatamente dalle modalit di organizzazione delle forze produttive di una societ,
dal sistema giuridico ed economico che la sottende. Dovremmo interrogarci sugli
elementi strutturali e sovrastrutturali di una societ e tal riguardo quellautore con cui
ho chiuso il post ha detto e non tutto quello che ha detto scaduto.
Riguardo invece la presunta influenza negativa della scienza nellarte mi piace
concludere con una citazione di Francesco De Sanctis che riprendo da un vecchio
libro di Umberto Eco che ho letto da poco (La definizione dellarte). E inutile
mover lamenti sullo stato dellarte e voler questo o quello; la scienza si infiltrata
nella poesia, n la si pu discacciare, perch ci risponde alle presenti condizioni
dello spirito. Noi non possiamo volger lo sguardo a nessuna cosa s bella, che tosto
fra la nostra ammirazione non sintroduca un E ragionevole? -, ed eccoci a vele
gonfie in mezzo alla critica e alla scienza. Vogliamo non solo godere, ma essere
consci del nostro godimento, non solo sentire, ma intendere. [] Quelli che lhanno
con Goethe, Schiller, Byron, Leopardi, perch fanno, comessi dicono, della
metafisica in versi, mi hanno laria di quei preti che sincolleriscono contro la
filosofia e la ragione, e ripetono a coro: Fede, fede. Ohim! La fede se n ita; la
poesia morta. O per dir meglio, la fede e la poesia sono immortali: ci che ito via
una particolare loro maniera dessere. La fede oggi spunta dalla convinzione, la
poesia dalla meditazione: non sono morte, sono trasformate. Ecco, sta a noi saperle
riconoscere e soprattutto sta a noi non accontentarci di intendere soltanto il nostro
godimento e non sentirlo ma fare esattamente come dice il De Sanctis, non solo
sentire, ma intendere anche se avrei delle riserve su quel solo. Un saluto.
Ernest
Ottimo post complimenti... questa frase poi "Non sono gli strumenti ad essere usati da noi
ma il contrario" mi ha particolarmente colpito
Cavaliere oscuro del web
Purtroppo la societ di oggi priva di sentimenti e di comunicazione.
Complimenti per l'ottimo post, molto attuale.
Saluti a presto.
Cri
Post ricchissimo, imprescindibile, che per fortuna sconfessa la definitiva egemonia
dell'involuzione (anche se in realt non di una regressione si tratta, ma di un'allarmante
evoluzione negativa inaudita e mai esperita prima) che descrive: non tutto perduto, se c'
ancora qualcuno che si interroga senza cedere ad imboccare scorciatoie di senso sulla
forzosa destrutturazione della complessit insita nell'esistenza :)
Anche se le tue considerazioni sono molto pi profonde e, diciamo, ontologiche, mi hanno
fatto riportato alla mente l'eco di un'intervista a Mario Vargas Llosa che ho letto su La
Stampa qualche giorno fa, in occasione dell'uscita del suo pamphlet "Civilt dello
spettacolo", in cui lo scrittore denuncia la banalizzazione, la mancanza di rigore, la ricerca
acritica del divertimento e dell'intrattenimento del dibattito culturale contemporaneo che
avrebbe ceduto al divenire "light", di pronto consumo, usa-e-getta, abdicando alla sua
essenziale funzione di speculazione sui problemi seri e reali della vita, e sembra associare
l'input della crisi economica all'insorgenza di quest'altra crisi come cause ed effetto l'una
248

dell'altra. La questione mi pare molto grave: sar solo uno squilibrio pre-assestamento o
saremo invece entrati davvero in un periodo assiale della storia?
Antonio C.
Cara Cri, grazie al tuo suggerimento ho letto un articolo dedicato al nuovo libro di
Vargas Llosa, merita di essere letto. Io ti ringrazio per la stima ma prender come un
eccesso di generosit il tuo attribuirmi maggiore profondit di Llosa ;-) Mi poni una
domanda difficile al termine del commento, ma considerando i precedenti della
storia, con tutte le volte che si fatto ricorso a tesi millenaristiche e apocalissi di
vario tipo, direi che si passa da un periodo assiale ad un altro periodo assiale, fino a
quando avremo esaurito le risorse di questo pianeta e allora sar un altro periodo
assiale, ma senza di noi.
Un saluto a te.
Antonio C.
Ernest, Cavaliere, grazie per i complimenti.
Francesco Zaffuto
Ho letto solo il post iniziale e mi riservo di leggere con calma i commenti. E' uno di quei
post interessanti che cerco di rivisitare e li archivio.
Mi pare una novella Babele: quella biblica gener la confusione delle lingue, in questa si
rischia la confusione dei contenuti. In qualche modo pi grave perch almeno i contenuti si
potevano tradurre. La definizione dell'analfabetismo di oggi come l'anaffettivit molto
drammatica, e se faccio memoria dei miei trenta anni di insegnamento e a come ho visto
man mano crescere il fenomeno ne sento tutto il peso. Il peso non era solo il perdere il
rapporto con le giovani generazioni ma anche quello di parlare con i colleghi e spesso non
capirsi. Ci pu (forse) aiutare la lentezza, l'essenza delle cose, avere amore della stanchezza.
ciao
Antonio C.
Caro Francesco, immagino che la professione di insegnante sia un osservatorio
tristemente privilegiato per vedere questo tipo di tendenze. Forse la lentezza ci pu
aiutare ma con il rischio di rimanere fuori da questo tempo fatto di cose che passano
in fretta...questo stesso post ormai vecchio... Un saluto.
sabato 25 maggio 2013
Ciao don Gallo
Un prete partigiano che ha speso tutta la vita per dire che il sacro che altri vedevano in cielo era qui,
sulla terra. Quel sacro del cielo era qui, insieme a quello di una terra desolata.


Don Gallo, nessuno ti far santo ma in qualche angolo nascosto della tua Genova, bella e
terribile, riderai di questo come l'ultima delle tue preoccupazioni.
***

SE IL TUO DIO
Se il tuo Dio bambino di strada
umiliato, maltrattato, assassinato,
bambina, ragazza, donna violentata, venduta, usata,
omosessuale che si d fuoco senza diritto di esistere,
249

handicappato fisico, mentale, compatito,
prostituta dellAfrica, dei Paesi dellest,
che tenta di sfuggire la fame e la miseria creata dai nostri stessi Paesi,
transessuale deriso e perseguitato,
emigrato sfruttato e senza diritti,
barbone senza casa n considerazione,
popolo del Terzo mondo al di sotto della soglia di povert,
ragazza mai baciata, giovane senza amore,
donna e uomo cancellati in carcere,
prigioniero politico che non svende i suoi ideali,
ammalato di Aids accantonato,
vittima di sacre inquisizioni,
roghi, guerre, intolleranze religiose,
indigeno sterminato dallinvasione cattolica dellAmerica,
africano venduto come schiavo a padroni cristiani,
ebreo, rom, omosessuale o altro dissidente
sterminato ad Auschwitz e negli altri lager nazisti
o nei gulag sovietici,
morto sul lavoro sacrificato alla produzione,
palestinese, maya o indigeno derubato della sua terra,
vittima della globalizzazione;

se il tuo Dio ti spinge a condividere con loro
ci che hai e ci che sei,
a difendere i diritti degli omosessuali e degli handicappati,
a rispettare quelli che hanno altre religioni e opinioni,
a stare dalla parte degli ultimi
a preferire loro alloppressore
che vive nei fasti di palazzi profani o sacri,
viaggia con aerei privati,
viene ricevuto con gli onori militari
e osannato dalle folle;

se egli considera la terra e i beni
non come privilegio di alcuni, ma come propriet di tutti,
se ama ricchi e oppressori
strappando loro le ingiustizie che li divorano come cancro
togliendo il superfluo rubato
e rovesciando i potenti dai loro troni sacri o profani,
se non gli piacciono le armi, le guerre e le gerarchie,
se non fa gravare, come i farisei,
pesi sugli altri che lui stesso non pu portare,
se non proibisce il preservativo che ostacola la diffusione dellAids,
se ha rispetto per chi vive delle gravidanze non desiderate,
se non impone alle donne le sue convinzioni sullaborto
ma sta loro vicino con amore e solidariet,
se non maschilista e non discrimina le donne,
se non toglie alle persone non sposate il diritto di amare,
se non consacra la loro subordinazione,
se non impone nulla, ma favorisce la libert di coscienza,
se rispetta gli altri dei e le altre dee,
250

se non pensa di essere il solo vero Dio,
se non convinto di avere la verit in tasca e cerca con gli altri;
se umile, tenero, dolce, a volte smarrito e incerto,
se si arrabbia quando necessario
e butta fuori dal tempio commercianti e sacri banchieri,
se ama madre terra, piante, animali, fiori e stelle;

se povero tra i poveri,
se annuncia a tutti il vangelo di liberazione degli oppressi
e ci libera da tutte le religioni degli oppressori;

allora qualunque sia il suo nome, il suo sesso, la sua etnia
il colore della pelle, nera, gialla, rossa o pallida,
qualunque sia la sua religione, animista, cattolica, protestante,
induista, musulmana, maya, valdese, shintoista,
ebrea, buddista, dei testimoni di Geova,
Chiesa dei santi degli ultimi giorni,
di qualsiasi Chiesa o setta
non mimporta
egli sar anche il mio Dio
perch manifestandosi negli ultimi
Amore con luniverso delle donne e degli uomini,
nello spazio e nel tempo
e con la totalit dellessere,
amore cosmico
che era, sta e viene
nellamore di tutte le donne e di tutti gli uomini,
nei loro sforzi per la giustizia, la libert, la felicit e la pace.

Don Andrea Gallo
(Da Il vangelo di un utopista)
commenti:
Nou
Un grande uomo se n' andato e ci lascia senza il suo riferimento personale, ma ci ha
lasciato queste grandi parole e il suo esempio di vita veramente umana e evangelica.
il monticiano
Secondo me non era un prete, uno di quelli tradizionali, ma era uno che viveva in terra e
sapeva e vedeva com'era realmente l'umanit.
nella
Antonio caro , frase fatta ma calza a pennello ..come sempre e sembra strano i migliori ci
lasciano.
Quelli dai quali possiamo solo che imparare , seguirli senza tediose disquisizioni, facendoci
capire che la cosa migliore che almeno all'inizio possiamo fare la partecipazione con tutti e
per tutti.
Bel blog , mi iscrivo e sarei felice tu volessi ricambiare!http://rockmusicspace.blogspot.it/
Buona domencia!
Antonio C.
251

Rispondo solo per darti il benvenuto Nella. Riguardo alla frase fatta, beh ne dico una
io. Presto o tardi ce ne andiamo tutti, non c' niente di pi democratico della morte,
ma ci sono vite, cavolo, ci sono vite che la mettono a dura prova. La mettono
davvero a dura prova. Quella di don Gallo una di quelle vite.
Buona domenica a te, a Nou e ad Aldo.
Francesco Zaffuto
c' tutto il respiro dell'universo in quelle parole di Don Gallo

luned 27 maggio 2013
Lo spread dell'inconsistenza!
Alle politiche di febbraio 2013 il M5s ha preso il 27,27% dei voti a Roma. Alle amministrative di
maggio 2013, meno di tre mesi dopo, le proiezioni dell'istituto Piepoli accreditano il 13,5% dei
consensi al candidato sindaco per la capitale Marcello De Vito: meno della met del febbraio
scorso.

Complimenti Grillo, Casaleggio e compagnia belante, avete insegnato a tutti come si dilapida un
credito politico enorme. Neanche il Pd era riuscito a fare tanto in cos poco tempo!

Ma forse il risultato ottenuto esattamente quello desiderato da Grillo, i voti sufficienti per abbaiare
senza sporcarsi troppo. Nei prossimi giorni Grillo verificher se il risultato quello desiderato da
quanti hanno votato il M5s alle politiche e hanno continuato a votarlo alle comunali.

Mi auguro che il M5s sappia costruire un'identit, perch al momento meno chiara di quella del
Pd.
commenti:
Alberto
Pu avere identit una realt liquida come quella dei cinque stelle?
il monticiano
Se va avanti cos - pardon se va indietro cos - si avranno ottime speranze di indurlo a fare
qualcosa per coloro che hanno votato il 5 stelle.
intherainbow
Un cri cri che durato solo un'estate? o forse molto meno!! Si sta ancora cercando la strada
da seguire!!
Antonio C.
a volte alcuni commenti possono essere pi illuminanti di mille post...oggi ne ho letto uno
proprio sul blog di Grillo

"Bisogna essere onesti: potremo anche definirli trolls, ma quando arrivano quelli del PD, il
livello nel blog si alza, e di parecchio.
Io ho una mezza idea: che siano quelli che provengono dalle file del vecchio PCI, che sono
stati fottuti dall'unione con la Margherita.
Questa gente preparata ed abituata a discutere ed approfondire gli argomenti.
Sono dei poveri disgraziati a cui i vari D'Alema, Veltroni e Bersani hanno sputato in faccia.
Non li snobberei.
antonella g. 28.05.13 09:14"
252

Garbo
Grillo e i suoi hanno sbagliato tutto, il risultato alle politiche "esigeva" che facessero di tutto
per governare; fare politica fare compromessi, realizzare ci che riesci a realizzare
piuttosto che niente. Anche il momento lo esigeva (e lo esige tuttora), molte persone sono
alla disperazione, avrebbero avuto una luce di speranza che si chiusa definitivamente con
quell'immane porcata che il governo Letta. Grillo non ha considerata che possono tagliarlo
fuori con una legge elettorale ancora pi assurda di quella che abbiamo e la proposta
avanzata dalla Finocchiaro sui "movimenti" non lascia adito a dubbi in proposito. E poi ha
stufato tutto il "purismo", il discutere di scontrini, cosa mi spetta di rimborso ... cose che
sono molto lontane dai problemi della gente. Il voto di Grillo un voto "liquido", un voto di
protesta, non c' vera adesione alle idee, ci sono identit anche molto diverse che hanno
votato per l'M5S, ci si ritrovava soltanto nel: Tutti a casa", un po' sarebbe calato comunque il
consenso nel momento in cui ti proponi e ti definisci, ma proprio per questo devi cercare di
solidificarlo con qualche atto politico che incontri approvazione e risolva qualche grave
problema.
Ciao
P.S. Ti ringrazio per la citazione, si trattato di un post che mi sono divertito a scrivere,
spero che chi lo ha letto si sia divertito anche lui a leggerlo.
Antonio C.
Dopo il post di ieri di un invasato livoroso che ancora troppi stanno scambiando per un
veggente sono letteralmente stomacato da quel movimento fino a quando rimane ancorato ai
vari pupazzetti che se ne fanno portavoce. Nessun commento da parte mia, solo l'invito a
leggere questo post di keynesblog.

mercoled 29 maggio 2013
Convergenze parallele!
Noto una strana convergenza tra i cosiddetti tecnocrati europei e i cosiddetti movimenti anti-
sistema. I primi che affrontano la crisi economica costringendo la popolazione ad assurdi tagli dello
stato sociale, i secondi che vogliono cambiare l'attuale sistema economico con gli slogan pi
agguerriti di cui spesso ignorano le conseguenze.
N gli uni n gli altri sanno distinguere le scale dei sistemi sociali ed qui la convergenza. I
tecnocrati sono interessati a salvare i paesi (e pochi oligarchi) non preoccupandosi dei cittadini dei
paesi e cos chi invoca un reset del sistema, si concentra sul fantomatico sistema e si preoccupa
poco delle conseguenze per i cittadini. Quando i primi salvano una banca in crisi non si curano di
come i soldi dati alla banca verranno poi investiti e quando i secondi non vorrebbero salvare una
banca in crisi non si curano dei correntisti che spesso sono piccoli e piccolissimi risparmiatori.
Per entrambi come se il "sistema" fosse un'ipostasi divina per niente fatto dai soggetti che lo
compongono. Sebbene le finalit di tecnocrati e rivoluzionari dell'i-pod siano totalmente differenti
vedo una assurda convergenza nella comune primitiva ignoranza della scala dei fenomeni, figlia di
una neanderthalizzazione della capacit di analizzare la societ e la politica.
Ma c' una ulteriore convergenza. Che le oligarchie non avessero in gran simpatia il popolo -
qualunque cosa questa parola significhi - cosa attesa ma curioso che anche i movimenti si
scaglino contro il popolo quando quei movimenti sono incapaci di realizzare il proprio scopo, non
per un problema di comunicazione, ma per ben pi gravi problemi di contenuti, per inettitudine, per
mancanza di idee che non siano solo slogan, per gravi difetti relazionali, per incapacit
organizzative e progettuali finalizzate a realizzare un disegno che sia qualcosa di pi consistente
della restituzione di "42 milioni di euro allo Stato". Ecco che i movimenti se la prendono con i
pensionati, con i lavoratori del pubblico impiego, insomma con i "privilegiati", come se tutti i
253

pensionati avessero pensioni d'oro, come se tutti i lavoratori del pubblico impiego avessero stipendi
d'oro.
Infine c' un'ultima convergenza. Solitamente i movimenti nascono perch sentono l'urgenza di un
cambiamento e in effetti si caratterizzano per messaggi di una certa urgenza come "l'Italia fallir in
autunno", e l'urgenza metterebbe un po' di fretta, salvo scoprire che neanche i movimenti hanno
fretta, esattamente come i sistemi di oligarchi, che lavorano sul lungo periodo.
commenti:
Fabrizio
Grazie Antonio. Ancora un' altra straordinaria e precisa analisi.
Antonio C.
Rodot invita il movimento ad andare oltre, spero sappiano fare tesoro di questi
consigli, oppure dopo le accuse di tradimento alla Gabanelli rigireranno le stesse
accuse anche a Rodot? Del resto pi facile dare escandescenze paranoiche anzich
fare autocritica. Intanto quanti hanno sperato in un rinnovamento della politica da
questi signori hanno capito di che pasta sono fatti. Sono ancora in tempo per andare
oltre, ma devono liberarsi di tutti i pesi morti, vertici compresi.
Cri
http://www.repubblica.it/politica/2013/05/30/news/mail_spia_riunione_a_camera_de
putati_m5s-59980605/?ref=HREA-1
(Ecco gli insulti a Rodot)
Antonio C.
La previsione era fin troppo facile, dopotutto sono organismi a basso livello di
organizzazione, non hanno comportamenti complessi.
Cri
Grandioso post.
Aggiungo, con malizia, che gli uni sono funzionali agli altri, per come i secondi paiono
tifare per le catastrofi che provocano i primi.
georgia
condivido quasi tutto quello che hai scritto in questo post
georgia
Antonio C.
ti ringrazio, ma sarei curioso di sapere quanto resta fuori dal "quasi" ;-)
Benvenuta.

sabato 1 giugno 2013
e se ...
... alla parata di domani per festeggiare il compleanno della Repubblica sfilassero, oltre alle forze
militari, anche gli operatori degli asili nido e quelli delle scuole materne, le maestre e i maestri delle
scuole elementari, i docenti delle scuole medie e delle scuole superiori, i ricercatori, i borsisti e i
docenti delle universit, i portantini e gli infermieri degli ospedali, i dottori e i vigili del fuoco, i
cuochi delle mense e quelli dei ristoranti, i camerieri, gli impiegati delle poste, degli uffici della
pubblica amministrazione, i musicisti e i poeti, le casalinghe, gli artisti, gli attori, gli operatori
ecologici, i librai, gli scrittori, i sindacalisti, i sacerdoti e le suore, gli imprenditori che conoscono
tutti i loro dipendenti, i restauratori, gli operatori turistici, i fiorai, i contadini e i pescatori, i
254

fruttivendoli e i macellai, i fornai, gli operai, i pensionati, gli studenti di tutte le scuole, le cassiere
dei supermercati, i precari di ogni categoria, quanti cercano lavoro, quanti l'hanno perso e quanti
non hanno alcun motivo per sfilare in una parata n uno straccio di motivo per sentirsi rappresentati
da una sola categoria in sfilata per festeggiare la Repubblica?
Se alla parata di domani partecipassero tutte queste persone pensate che la festa della Repubblica
sarebbe meno festosa?
commenti:
Alberto
Sarebbe sempli0cemente meraviglioso, di una nazione s civile e viva.
il monticiano
Al contrario sarebbe una cosa dignitosa anche per me che appartengo alla categoria
pensionati
da te doverosamente menzionata.
invecedistelle
Appartengo alla categoria insegnanti e sto andando con mia figlia a una festa dello sport,
tutti i bambini al parco con le bandierine colorate bianco rosso verde. Star bene con s star
bene con gli altri, star bene nel mondo. Esplorare, comunicare, stare con gli altri, darsi la
mano quando si cammina. Bisogna stare uniti quando si va nel mondo.
Nou
Sarebbe il realizzarsi di un civismo che per ora rilegato nel limbo, non certo per volere dei
protagonisti e sostenitori della societ.
Cri
Ma difatti non si capisce perch la Festa della Repubblica debba assimilarsi alla parata delle
Forze Armate. Non si capisce, semplicemente.
Ernest
la festa della repubblica dovrebbe davvero far sfilare le associazioni, il volontariato, la gente
comune. Le armi non c'entrano niente per non parlare delle spese
Garbo
E strano davvero come si facciano sfilare le forze che producono morte (con buona pace
degli interventi umanitari) invece che le forze che producono o sviluppano la vita. Gli
Stati nazionali si gonfiano il petto facendo sfilare le proprie forze offensive, i cannoni, i carri
armati, le fanfare, le picche, le lance e i fucili, come dimostrazione di forza e come
deterrente (ma anche come ansiolitico verso angosce paranoidi), mentre tagliano le spese a
scuola, sanit e cultura come se si trattasse di cose meno importanti.
Lancio una riflessione, che anche unamara constatazione, se sfilassero tutti i corpi delle
forze armate, tutte le compagnie, le divisioni, i corpi darmata, le brigate, la fanteria, la
cavalleria, le truppe corazzate, laviazione e la marina, lasciando sguarniti i cieli, i mari e le
caserme, probabilmente non si produrrebbe un gran danno, forse non ci sarebbe alcun
danno.
Se, invece, sfilassero tutti gli operatori degli asili nido e quelli delle scuole materne, le
maestre e i maestri delle scuole elementari, i docenti delle scuole medie e delle scuole
superiori, i ricercatori, i borsisti e i docenti delle universit, i portantini e gli infermieri degli
ospedali, i dottori e i vigili del fuoco, i cuochi delle mense e quelli dei ristoranti, i camerieri,
gli impiegati delle poste, degli uffici della pubblica amministrazione, i musicisti e i poeti, le
casalinghe, gli artisti, gli attori, gli operatori ecologici, i librai, gli scrittori, i sindacalisti, i
sacerdoti e le suore, gli imprenditori che conoscono tutti i loro dipendenti, i restauratori, gli
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operatori turistici, i fiorai, i contadini e i pescatori, i fruttivendoli e i macellai, i fornai, gli
operai, i pensionati, gli studenti di tutte le scuole, le cassiere dei supermercati, i precari di
ogni categoria, quanti cercano lavoro, quanti l'hanno perso e quanti non hanno alcun motivo
per sfilare in una parata n uno straccio di motivo per sentirsi rappresentati da una sola
categoria in sfilata per festeggiare la Repubblica al completo, sarebbe il disastro e la
paralisi totale del Paese.
Ciao
Antonio C.
Garbo potrei affidarmi ad una psicologia d'accatto e dire che di solito l'esibizione della forza
caratterizza chi ce l'ha piccolo! Non necessariamente si tratta degli aspetti pi richiamati in
questi casi, ma sicuramente ha a che fare con una compensazione di qualche tipo! Riguardo
alla tua riflessione chiaro che basterebbe una delegazione per non far paralizzare il paese.
A presto e un saluto a tutti.

venerd 7 giugno 2013
Le pensioni d'oro, le leggi delle capre e la Costituzione
E' di ieri la notizia che la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il prelievo sulle
pensioni eccedenti il 90.000 euro annui. Inutile dire che in rete si sollevato il solito vespaio di
"indignazione" nei confronti della sentenza. Io non tirerei nemmeno pi in ballo le vespe, perch se
di animali si tratta qui il caso di parlare di gregge.
Per quanto la sentenza della Consulta possa essere indigesta, forse il giudizio andrebbe affinato e
riconoscere che la Corte Costituzionale solleva e doveva sollevare unistanza di uguaglianza (art. 3
della Costituzione), nel senso che il prelievo fiscale se indirizzato esclusivamente alle (disgustose)
pensioni doro configura comunque una discriminazione rispetto a tutte le altre forme di reddito.
Gi a ottobre scorso la Consulta aveva dichiarato incostituzionali i tagli ai dirigenti pubblici per gli
stessi identici motivi. Non una questione di intoccabilit delle pensioni o degli stipendi dei
dirigenti, come qualche giornalaio si ostina a scrivere, una questione di universalit di
imposizione (art. 3), oltre che di progressivit (art. 53).
La prima cosa che mi viene da pensare, oggi come in precedenza, che le leggi sono scritte da
capre che pensano come capre e scrivono come capre, ovvio che poi i giudici della Consulta
devono bocciarle quelle leggi. A tradurre le motivazioni della Consulta, ed la seconda volta,
stanno dicendo che questo prelievo deve essere rivolto a tutte le categorie di reddito oppure non pu
passare! Come lo devono dire? In cirillico, in cinese, in aramaico? In quale lingua lo devono dire?
Con la lingua dei segni? Devono fare un fumetto?
Ora, si pu dare fiato a tutto lo sdegno che si vuole ma ho l'impressione che questo sdegno nei
confronti dei giudici costituzionali sia l'obiettivo di chi ha scritto e/o firmato le due leggi e sono
soggetti di due diversi governi. Chi ha scritto quelle leggi sapeva (o doveva sapere) benissimo che
sarebbero state bocciate perch in entrambi i casi non si rivolgevano a tutte le forme di reddito. E
non si tirino in ballo argomenti inneggianti alla solidariet e tanto meno alla giustizia perch chi ha
scritto quelle leggi si guardato benissimo dal proporre leggi che intervenissero a monte di una
situazione inaccettabile, ovvero l'originarsi delle enormi disparit riguardo pensioni e stipendi. Se
ne sono guardati bene perch in questa maniera avrebbero pagato pegno davanti al proprio
elettorato, invece in questa maniera hanno "accontentato" quanti legittimamente chiedevano che
fossero i pi ricchi a pagare, tanto poi la colpa sarebbe ricaduta sui giudici che avrebbero
sicuramente bocciato queste leggi. Ed quello che accaduto ieri.
Adesso quello che ha scritto/firmato la prima legge se ne va in giro a dare lezioni di politica e di
economia e quelli che hanno scritto/firmato la seconda legge sono perplessi! Signori, potete essere
perplessi quanto vi pare ma non basta chiamare "contributo di solidariet" un prelievo fiscale per
256

passare l'esame dei principi costituzionali. Io posso apprezzare il concetto di solidariet ma per
essere legge non basta che sia apprezzabile eticamente, deve essere anche ineccepibile dal punto di
vista del diritto.
Non c' niente da fare, questa Costituzione proprio non entra in testa. Sar per questo che tutti la
vogliono cambiare?
commenti:
Cri
Si sarebbe dovuto capire tutto, anche prima del tuo post ineccepibile, dall'ammuina che ha
allestito in piazza Giorgia Meloni ieri...
Nou
Lo sanno, non sono capre, sono caproni diabolici o "cancari" (cancri) come si dice dalle mie
parti.
ce l'hanno ben in testa la costituzione. che garantisce il diritto a tutti e per questo la vogliono
cambiare. Non mi fido di costoro anche se vengono preannunciati saggi: 35 questa volta...e
noi paghiamo!
ciao;)
Antonio C.
Cri, l'ammuina della Meloni me la sono persa per fortuna ma posso immaginare...
Nou la faccenda dei 35 "saggi" l'ennesima operazione di chirurgia plastica-istituzionale.
Non so se saranno pagati ma anche lo facessero gratis resta comunque uno scandalo. La
dobbiamo smettere in questo paese di indignarci solo se ci sono di mezzo i soldi. La
Costituzione prevede un iter preciso per essere modificata e la danza di questo comitato di
anziani non prevista.

venerd 14 giugno 2013
Evoluzione
Ieri
avevo paura di versi ignoti nelle notti
temevo predatori e temporali
tremavo vicino ad un fuoco stento.

Oggi
le mie orecchie sono assuefatte ad ogni rumore
non ci sono predatori e prevedo la rotta delle nuvole
controllo la temperatura con un telecomando.

Ieri avevo paura,
oggi ignoro la mia paura.
commenti:
Alberto
Sei diventato libero allora?
Antonio C.
Io non lo so, e tu?
Cri
Ignorare la paura non averla vinta. Tutt'altro.
257

Antonio C.
Antifrasi, un'antifrasi cara Cri.
intherainbow
"Una volta che lo accetti, il lato oscuro con te per sempre"
Antonio C.
In prima battuta ho pensato a Giuseppe Berto ma anche George Lucas ha il suo posto
nella letteratura ;-)
intherainbow
Starwars...ovvero guerre stellari!!...quelle che ormai siamo abituati a vivere
quotidianamente!...ciaoooooo
Francesco Zaffuto
dai commenti mi pare che ognuno pensa per se.
Ma i versi mi pare che vogliano dire tutti
siamo tutti cos
io sono cos
o almeno mi hanno ridotto cos.
ciao
Antonio C.
Grazie Francesco, non ho altro da aggiungere al tuo commento.
Anonimo
Perdita di consapevolezza... Consapevole di perdere...

domenica 16 giugno 2013
Rovesciamenti
Sar sicuramente capitato a chiunque di pensare di avere 2 genitori, 4 nonni, 8 bisnonni, 16
trisavoli, 32 quadrisavoli e via e via. Insomma ad ogni generazione l'ascendenza raddoppia, come si
vede nello schema per 5 generazioni.

Il pallino rosso sei tu.

La cosa curiosa di questa catena che se uno solo degli antenati avesse avuto un incidente che gli
avesse impedito di avere figli allora voi non ci sareste. Uno solo, a qualsiasi livello generazionale.
Sarebbe bastato che uno solo di questi antenati avesse avuto un incidente mortale, diciamo a 10
anni, e voi non sareste mai potuti nascere.

Andando indietro di sole 20 generazioni il numero di antenati pari 1.048.576 e considerando circa
20 anni per ogni generazione (un tempo i figli si facevano precocemente) siamo andati indietro di
appena 400 anni, siamo nel 1613. Con poco pi di un milione di antenati non c' molto da stupirsi,
ma cosa accade se andiamo indietro di altri 400 anni con altre 20 generazioni? Siamo nel 1213 e il
numero di antenati per arrivare a ciascun soggetto 1.099.511.627.776, pi di 1.099 miliardi di
258

antenati appena 800 anni fa!
Ma se questo vale per ciascuno di noi allora quanto doveva essere popolata la terra nell'anno 1000?
Le stime parlano di un pianeta popolato da circa 310 milioni di abitanti. Allora c' qualcosa che non
va in questa catena generazionale? No, non c' niente che non va se non un paio di cose inerenti la
rappresentazione mentale della catena generazionale, che costituiscono punti essenziali per evitare
domande oziose e consolanti come "perch proprio io?". Queste domande, per quanto innocue per
molte persone, sono spesso preludio del convincimento di unicit cui si appella qualsiasi imbecille
in ragione di una supposta purezza della propria discendenza.

Il primo motivo dell'apparente assurdit dei numeri che abbiamo visto pensare di avere una catena
generazionale diversa da chiunque altro, laddove i numeri dicono chiaramente di una storia di
numerosissimi incroci e di antenati comuni tra le diverse catene generazionali. Insomma, sembra
banale dirlo, ma questa vicenda parla di un grado di "parentela" tra tutti i soggetti che oggi
popolano la terra che va oltre ogni immaginazione (ovviamente per qualsiasi deficiente che sventoli
il vessillo della razza, concetto che in biologia non esiste affatto).

Il secondo motivo che induce in errore pi complesso e riguarda lo schema usato per
rappresentare la catena generazionale. Ognuno rappresenta la propria catena generazionale
ponendosi come punto di arrivo della stessa, come esito finale quasi ineluttabile. Eppure basterebbe
rovesciare la prospettiva per avere una rappresentazione pi corretta della faccenda. Partendo da un
unico antenato, non importa se uomo o donna anche se i demografi considerano solo le donne in
questo tipo di studi, si considerano le catene di discendenza, ovvero i figli di ciascuno. Nello
schema che riporto ho semplicemente rovesciato il primo schema e considero due figli per ciascun
soggetto. Decidete voi se la catena che arriva fino a voi quella materna o paterna, ma una cosa
certa, in questa rappresentazione la vostra presenza al mondo non ha nulla di inevitabile.

Il pallino rosso sei tu e potresti non esserci.

commenti:
Berica
riflettendo su quello che hai scritto, ho pensato che se la religione cristiana e quella cattolica,
non avessero mortificato il piacere sessuale a beneficio della procreazione, forse la terra di
oggi sarebbe meno popolata.
Alberto
Questo complesso ragionamento con dati e controdati per dire che siamo tutti figli di Eva e
Adamo? Adesso rileggo bene. Buona serata.
Antonio C.
Beh, da un "complesso ragionamento" ognuno trae quello che in grado di trarre!
Buona serata a te.
Cri
Mi fa molto piacere constatare che ci sono fondate possibilit di stabilire che io, te e Alberto
siamo parenti :)
Il rovesciamento di prospettiva, oltre a costituire l'unica utile e corretta lettura della storia
259

dell'umanit, indispensabile a ciascuno di noi anche per rimettere nel giusto fuoco la
propria percezione esistenziale di individuo collocato nella rete relazionale e sociale, "uomo
tra gli uomini" e non centro autoreferenziale dell'universo: e, lo dico per me, accettare
questo mi stato di gran giovamento e sollievo.
(Su quel che dice Berica, col mio sguardo superficiale di profana ignorante di analisi socio
storico antropologiche, obietto due ovviet, e ossia che, 1), in tempi andati ad una maggiore
natalit corrispondeva una molto maggiore mortalit infantile (e, in generale, l'aspettativa di
vita era molto inferiore a quella odierna), senza contare i periodici cataclismi - guerre,
pestilenze - che decimarono le popolazioni contribuendo al ripristino di un livello
demografico tollerabile; 2), una politica per l'incremento delle nascite fu fortemente
sostenuta, e supportata dal divieto di ricorso all'uso dei contraccettivi, della sterilizzazione e
dell'aborto, anche da Mao nella prima fase del comunismo cinese :D )
Francesco Zaffuto
buona dimostrazione di come siamo uguali, preziosi, ma non indispensabili. Mi viene voglia
di girare il tuo post a un po' di Tizii che pensano che tutto ruota attorno a quelle poche
stupidate che fanno. Ma dei pi importanti non so l'indirizzo e se gliela mando io non la
leggeranno.
ciao
il monticiano
Certo so di aver avuto 2 genitori e quattro nonni ma pi in la non sono andato e poi, se non
ricordo male, non siamo un po' tutti fratelli in quanto discendiamo dalle scimmie? Cos ho
sempre creduto.

ps. Anto', chiamalo come ti pare ma l'altra mattina mi sono svegliato alle quattro e di getto
m' venuto l'impeto di scribacchiare quel post odierno.
Mah! Non avr tutte le rotelle a posto.
Antonio C.
Aldo, il grande Reiner Maria Rilke scriveva ad un giovane che non era certo di
essere uno scrittore, "se la prima cosa che pensi la mattina quando ti alzi scrivere,
allora sei uno scrittore." Io penso che il consiglio di Rilke vada bene anche per te, tu
che ne dici? Secondo me le rotelle ce le hai a postissimo...poi io sono l'ultima
persona per poterlo certificare, ma questo un altro discorso ;-)
cristiana2011-2
Sapessi quante volte ho fantasticato e fantastico sulle somme di combinazioni che portano
ad un esito, piuttosto che ad un altro, ma mi ci perdo.
Se l'unione fra l'uomo e la donna che mi hanno concepita, fosse avvenuta il giorno dopo,
certamente non sarei nata io, non pensi?
Finalmente ho ritrovato il tuo blog autentico e non quello di G+ che io detesto.
Cristiana
Antonio C.
Ciao Cristiana, in G+ ho solo questo profilo che rimanda al mio blog, per il resto non
ci faccio nulla perch mi basta e avanza il blog per scrivere.
Nou
Affascinante questo post. I cambi di prospettiva mi esaltano e...ho sempre saputo di quanto
siamo qui per caso. E' proprio questo il bello!

:)
260

Garbo
Scherzando potrei replicare che la concezione secondo cui: Ognuno rappresenta la propria
catena generazionale ponendosi come punto di arrivo della stessa, come esito finale quasi
ineluttabile, una concezione narcisistica; mentre il suo rovesciamento una concezione
depressiva.
Io mi sono sempre crogiolato dentro la concezione che esprime Nou, sembra anche a me
che: siamo qui per caso o, almeno io mi sento molto casuale in questo mondo; stato
angosciante e molto faticoso cercare da solo il proprio senso della vita (e su questo so di
mentire, perch ho avuto ottimi maestri sia in carne ed ossa, sia in effige, attraverso i loro
scritti o le loro produzioni artistiche o scientifiche), ma alla fine torno a dare ancora una
volta ragione a Nou, questo percorso il bello della vita.
Ciao, sempre stimolante leggere le cose che dimentichi ;-).
Antonio C.
Cari Nou e Garbo mi fa piacere rispondere a entrambi perch anche io mi unisco a questa
vostra sintonia, l'unica cosa che aggiungerei che al concetto di caso sostituirei volentieri il
pi complesso concetto di contingenza che conserva tutta l'imprevedibilit all'interno di un
contesto di vincoli fisici e naturali che sono figli della storia. Riguardo al modo di venire al
mondo, entrambe le prospettive parlano di una irripetibilit condivisa. E' proprio quel
caso/contingenza che parla di una unicit che rende ogni individuo irriducibile, nel senso
che non pu essere ricondotto a forme pi semplici. Ma come accenno nel post quell'unicit,
se malintesa e non condivisa, pu condurre a pericolose derive. Per tornare alla tua
stimolante replica Garbo tiro in ballo il vecchio Aristotele (in media stat virtus) e il buon
Orazio (aurea mediocritas) e invoco la necessit di muoversi in continua risonanza tra le due
prospettive, anche perch sono entrambe vere. Un saluto a voi ;-)
Ernest
oh mamma ora ci penso un attimo alle 20 generazioni dietro...

luned 24 giugno 2013
Sarebbe bello...
A commento dell'ultima condanna, in ordine di tempo, a carico del pi grande statista che l'Italia
abbia avuto negli ultimi due millenni, prendo in prestito le parole di Alessandro Giglioli.
Sarebbe bello a questo punto avere un altro PD che scarichi l'interdetto e la sua banda e sarebbe
bello avere un altro M5s in grado di assumersi responsabilit di governo davanti al paese, ma non
avendo n l'uno n l'altro allora non cambier nulla, almeno fino ad una sentenza definitiva.

mercoled 26 giugno 2013
Coming out
Lei e Ferrara non vedevano l'ora di confessarlo. Quando una verit profonda preme...

261



I precedenti: "Mignottocrazia la corruzione che ottiene potere in cambio di favori. Ci sono anche
casi di mignotte per sesso, ma io volevo denunciare quegli uomini che ottengono potere
compiacendo il potente: in questo senso, le pi grandi mignotte sono uomini, io non volevo fare
semplicemente unallusione sessuale. Speravo che da Berlusconi venisse una rivoluzione liberale,
insieme a molti altri intellettuali come Adornato, il povero Colletti, in fondo mignotte anche noi. E
ora io sono una mignotta delusa, per restare alla metafora: Berlusconi ha voluto portare al potere il
modello del potere aziendale, esautorando un Parlamento che non conta pi nulla". (Paolo Guzzanti,
2008)
commenti:
Cri
Qui, a forza di scivolare nel paradossale sempre pi spinto, stiamo chiudendo l'angolo: le
sparano talmente grosse che ormai hanno raggiunto la verit.
Alberto
La prendo in ridere. Qualcuno vedendo Ferrara che si metteva il rossetto ha osservato che
c'aveva la mano a metterselo, come fosse una sua abitudine.
Antonio C.
Siamo alle rese finali con il satrapo e la sua corte, ci sono gi i primi segni di topi che
abbandonano la nave come Lele Mora che oggi vuole rifarsi una verginit. Ferrara e
Santanch fanno parte di quella pattuglia di repubblichini che sarei felice di vedere
affondare, anche se considerando come sono andate le cose in Italia dal dopoguerra in avanti
ricicleremo anche questi. In Italia i rifiuti non sappiamo riciclarli ma in fatto di
compostaggio politico siamo maestri.
domenica 30 giugno 2013
(L'infinito) viaggiare in Salento


Tu non conosci il Sud, le case di calce
da cui uscivamo al sole come numeri
dalla faccia d'un dado.

Vittorio Bodini, Foglie di tabacco (1945-47)

In quel Tu non conosci sento l'eco di Tu non ricordi. In Bodini la casa dei doganieri di Montale
diventa il Sud e noi, gente del Sud, diventiamo i numeri dei dadi, che il calcolo pi non torna.
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***

Un viaggio al sud un viaggio metafisico. Quando ti metti in viaggio verso sud, qualunque sud, non
ci vai per raggiungere una destinazione geografica, ma paesaggi della memoria, paesaggi che la
storia e gli incidenti del tempo possono aver sbiadito, a volte rimosso, ma che si ripresentano ogni
volta che guardi a sud.
Ogni sud memoria rappresa che assume forme diverse e nel Salento quelle forme sono gli alberi di
ulivo e i cippi delle viti, la calce che si stacca dai muri, i muretti a secco e le strade di campagna, i
visi bruciati dal sole dei vecchi contadini e dei pescatori, le mani nodose e i vestiti neri delle antiche
donne in lutto, i suoni duri del mio dialetto a denti stretti e senza tempo futuro, la voce del mare che
abbraccia questa terra, il vento che la sferza e la luce che pare di carne cruda, come diceva Bodini,
il sole che sanguina e le litanie campestri delle cicale, che pregano ancora perch questa terra si
salvi.
Una volta che sei stato al sud, in qualunque sud, te lo porti dietro e lo vedi ovunque, perch il sud
non un posto fisico ma un paesaggio dell'anima.
***
Sono tanti i posti del Salento di cui potrei parlare ma mi soffermer solo su alcuni con qualche nota
personale, dei suggerimenti per niente esaustivi di quanto si pu visitare e soprattutto di quanto si
pu dire. Il titolo del post del resto, con quell'infinito tra parentesi, ha duplice valenza, di citazione
del bellissimo libro di Claudio Magris e di non finito, perch questo post, come ogni viaggio a sud,
non potr mai dirsi finito. In questi appunti seguir idealmente il percorso di un viaggiatore della
seconda met del 700, salvo abbandonarlo quando l'occasione lo richiede.

"Perch cavalcate per queste terre?" chiede nella famosa ballata di Rilke l'alfiere al marchese che
procede al suo fianco. "Per ritornare" risponde l'altro. Claudio Magris, L'infinito viaggiare.
***
Gallipoli, con la citt vecchia dall'anima met genovese e met napoletana, a met strada tra le citt
di mare e le citt sul mare, ma per capire la differenza devi aver visitato Genova e Napoli.

Di parere diverso Cesare Brandi, viaggiatore senese, che scriveva "L'acqua non entra in Gallipoli: i
bastioni non lo permettono. Resta, Gallipoli, una citt di terra, avventurata sul mare, circondata dai
suoi bastioni come un bambino nella carriola".
La vecchia Gallipoli tutta al di l del ponte che la collega alla terra. Non attraversatelo in auto se
non volete ricevere multe.

Di questa propaggine di terra in mare Johan Hermann von Riedesel, barone di Eisenbach, nel suo
viaggio in Puglia nel 1767 scriveva all'amico J.J. Winckelmann: "E' una piccola citt, di 8.000
abitanti, dei quali molti son ricchi; del resto, molto ben costruita, come Taranto e Siracusa;
distaccata dalla terra, e forma, quasi, un'isola, unita al continente per mezzo di un ponte".

A darvi il benvenuto a Gallipoli troverete il vento perch "se Gallipoli non ha il vento lo prende in
prestito", ma cos per tutto il Salento, terra te mare, te sule e te jentu e, come dice il mio amico
Ernesto, "da noi per andare al mare ci si sposta in funzione del vento: con lo scirocco Adriatico e si
vede l'alba sul mare, con la tramontana meglio lo Ionio e il tramonto sul mare."
Sul molo davanti al castello, prima di attraversare il ponte, visitate l'antica fontana. L'amore di
campanile la vuole greca, ma molti la attribuiscono al XVI secolo, sebbene la salsedine ne abbia
consumato i bassorilievi da farla sembrare molto pi antica. Poco pi avanti, verso lo sbocco a mare
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c' il Santuario di Santa Maria del Canneto che ogni mattina augura il buon rientro ai pescatori che
vanno per mare.

Attraversando il ponte fate una passeggiata verso il mercato del pesce, lungo la strada con le
baracche che vendono conchiglie e sculture in pietra leccese e carparo. Il mercato del pesce un
tempo brulicava di pescialuri che urlavano la freschezza del loro pescato, oggi ne restano pochi, ma
se aguzzate le orecchie riuscirete a sentire ancora quei richiami che si levavano dietro i banchi di
pesce fresco e frutti di mare e si sovrapponevano l'uno all'altro come antifone in fuga, archi
rampanti di voci che sostenevano cattedrali di sapori gi immaginati con quello che si sarebbe
portato a casa, dopo attenta selezione.

Giorno di mercato

Parole urlate
negli incroci di tempo
roba bella, roba buona.

Scaglie di pesce,
da lontano
sono perle
seccate al sole.

Pi tardi
acqua lava le strade,
di scaglie e perle
nemmeno una traccia.

Vale la pena perdersi nei vicoli stretti di Gallipoli e soffermarsi davanti alle facciate dei suoi
numerosi palazzi e sotto i loro balconi, ma soprattutto vale la pena soffermarsi sul ciglio delle case
botteghe, dove si intrecciano ancora canne, vimini e giunchi di palude e le nasse per la pesca sono
fatte a mano, lavoro di paziente artigianato che procede lento, come atto rituale che ripercorre e
imita l'ordito del creato. Di in esilio, questi ultimi re pescatori fanno sorgere le loro creazioni
intorno al nulla, stretti tra le vecchie mura bianche di calce, cantava Pierangelo Bertoli.
Tipico del tessuto urbano di molti paesi del Salento sono le case a corte. Ve ne sono di diversi tipi e
anche a Gallipoli se ne possono vedere alcune. Nelle case a corte di Gallipoli gli spazi aperti e
chiusi si annodano architettonicamente e la corte diventa piazza, luogo collettivo, fonte di luce e di
aria. Nella corte gallipolina spesso i vani a funzione abitativa sono al piano superiore, collegati allo
spazio aperto della corte con scale in muratura, mentre nel piano inferiore si trovano vani da
destinare al lavoro. Quando si lavora si scende in basso, quando si vive in famiglia si va in alto.

Il barone di Eisenbach fu particolarmente entusiasta di Gallipoli e nella Cattedrale di Sant'Agata
rest colpito dai dipinti di Giovanni Andrea Coppola e delle sue tele annota "quello che rappresenta
il miracolo di S. Francesco di Assisi nello stile severo del Guercino; nel martirio di S. Agata si
riscontra il fuoco della composizione e tutto l'entusiasmo del Tintoretto...", forse i paragoni
sembreranno un filo azzardati, ma non abbiamo motivo di dubitare dell'entusiasmo del Riedesel
davanti alle tele del Coppola se quel trasporto gli fece confondere il miracolo di S. Francesco di
Paola con quello del poverello di Assisi! Il Barone ravvis nelle tele del Coppola il tratto di un
pittore che operava in Francia ma trovava le tele di Gallipoli di gran lunga pi raffinate. Il conte
Coppola, discendente del pittore, sicuramente non volle contraddire il suo illustre ospite e gli rifer
che il proprio antenato, una volta stabilitosi in Francia, aveva cambiato il nome da Coppola in
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Coypel (Charles Antoine). Si trattava di una innocua menzogna, ma perch contraddire un ospite
cos generoso di complimenti? Il Coppola non fu il solo pittore ad accendere il fervore estetico del
barone di Eisenbach. Nelle tele del Catalano ravviva "la maniera del Parmigianino".

Riedesel fu davvero felice della sua visita a Gallipoli e alla partenza confess "Avrei viaggiato,
an