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1

Fattori di emissione atmosferica di CO


2
nel settore elettrico ed analisi della decomposizione
delle emissioni.
Antonio Caputo, ISPRA

Introduzione
Le emissioni di anidride carbonica per la generazione elettrica rappresentano una delle principali
componenti delle emissioni di gas serra nazionali. Il continuo incremento della domanda elettrica nonch la
propriet di sorgente puntiforme degli impianti di produzione rendono il settore della generazione elettrica
particolarmente rilevante in relazione alle possibili strategie di riduzione delle emissioni atmosferiche di gas
serra. La riduzione delle emissioni pu essere realizzata in diversi modi: incremento dellefficienza
energetica, utilizzo di combustibili fossili con fattori di emissione pi bassi, oppure incremento della
produzione elettrica da fonti rinnovabili. In particolare, ladozione di tecnologie a maggiore efficienza pu
interessare sia il settore della produzione elettrica, con conseguente riduzione dellutilizzo di combustibili
fossili, sia il settore dei consumi elettrici nelle utenze finali, con riduzione della domanda elettrica.
La stima delle emissioni provenienti dal parco termoelettrico per i singoli combustibili fossili con i
rispettivi fattori di emissione rappresenta pertanto un elemento di conoscenza fondamentale per valutare gli
effetti di strategie di riduzione delle emissioni dal settore elettrico. In tale contesto i fattori di emissione per
la generazione ed il consumo di energia elettrica rappresentano strumenti idonei per la valutazione del
contributo delle fonti rinnovabili nel settore elettrico ai fini della riduzione delle emissioni di gas serra
nonch per il monitoraggio degli obiettivi fissati dalla normativa in tale ambito.

Materiali & metodi
I fattori di emissione per la produzione ed il consumo di energia elettrica considerati nel presente articolo
sono stati calcolati in base al consumo di combustibili comunicati ad ISPRA (Istituto Superiore per la
Protezione e la Ricerca Ambientale) da TERNA
1
a partire dal 2001, mentre i dati precedenti al 2001 sono
pubblicati da ENEL.
I fattori di emissione dei combustibili utilizzati nella generazione elettrica sono stati calcolati a partire dal
contenuto di carbonio e dal potere calorifico dei rispettivi combustibili. Per ognuno dei principali
combustibili, quali gas naturale, carbone ed olio combustibile sono state adottate specifiche procedure. Di
seguito si riporta una sintesi delle metodologie adottate; per maggiori dettagli si rimanda allItalian
Greenhouse Gas Inventory 1990-2010 - National Inventory Report del 2012
2
.
Il gas naturale importato regolarmente analizzato ai contatori di ingresso dagli operatori della rete di
trasmissione (SNAM Rete Gas). Il contenuto chimico ed il potere calorifico del gas importato e di quello
prodotto sul territorio nazionale sono i principali parametri oggetto delle analisi. I dati sono regolarmente
pubblicati da SNAM Rete Gas
3
. In questo modo possibile stimare, anno per anno, il contenuto medio di
carbonio ed il fattore di emissione del gas naturale utilizzato in Italia.
Per quanto riguarda lolio combustibile la stima dei fattori di emissione stata elaborata considerando i
dati disponibili in letteratura ed i risultati delle analisi condotte da ENEL
4
su pi di 400 campioni. Il
contenuto di carbonio dellolio combustibile presenta variazioni in relazione al contenuto di zolfo, pertanto
possibile stimare il fattore di emissione medio a partire dal mix di olio a basso, medio ed elevato contenuto
di zolfo.

1
Principale proprietario della Rete di Trasmissione Nazionale di energia elettrica ad alta tensione.
2
Allegato 6, National emission factors.
3
SNAM Rete Gas, Bilancio di Sostenibilit, vari anni.
4
ENEL, comunicazione dei dati ad ISPRA.
2

Il combustibile solido utilizzato in Italia solo in minima parte di origine nazionale, la maggior parte
viene importato da diversi paesi. I dati relativi alle quantit importate annualmente sono resi disponibili dal
Ministero dello Sviluppo Economico (BPT, Bollettino petrolifero trimestrale
5
). Il contenuto di carbonio nel
combustibile presenta una relazione con il contenuto di idrogeno e con il potere calorifico inferiore. Il
combustibile solido presenta una elevata eterogeneit in relazione allumidit e contenuto in ceneri,
parametri che possono rendere estremamente incerta la stima del contenuto di carbonio. La qualit delle
stime pu essere pertanto migliorata considerando lumidit del carbone. Attualmente i limiti della stima del
fattore di emissione del carbone sono superati con la seguente procedura:
- ENEL ha analizzato pi di 200 campioni di carbone importato in un paio di anni per determinare un
ampio set di parametri. In tal modo stato possibile correlare il potere calorifico inferiore ed il
contenuto di carbonio alle caratteristiche medie del carbone calcolate a partire da dati di letteratura
6
;
- per ogni anno possibile calcolare la media pesata del potere calorifico inferiore ed il contenuto di
carbonio del carbone importato utilizzando i dati di letteratura;
- utilizzando i valori calcolati e la correlazione individuata possibile stimare il contenuto di carbonio
medio del carbone. Dal 2008 la disponibilit di dati sul contenuto di carbonio presente nei
combustibili utilizzati dai singoli impianti per ogni anno consente di affinare la stima.
A partire dal 2005 i fattori di emissione di una serie di combustibili (coke di petrolio, gas derivati, gas di
raffineria, gas di sintesi, gas residui da processi chimici) sono stati calcolati in base ai dati comunicati al
Comitato nazionale per la gestione della Direttiva 2003/87/CE dagli impianti che rientrano nel sistema
Emissions Trading Scheme (ETS). Tali dati sono soggetti ad un processo di verifica che accerta
l'affidabilit, credibilit e precisione dei sistemi di monitoraggio, dei dati e delle informazioni presentate e
riguardanti le emissioni rilasciate dall'impianto. (D. Lgs 4 aprile 2006, n. 216, art. 16, c.1). La verifica dei
dati pervenuti al Comitato rendono i dati particolarmente utili e affidabili per valutare le caratteristiche dei
diversi combustibili ed il relativo uso nel parco termoelettrico italiano. Precedentemente al 2005 sono stati
utilizzati fattori di emissione disponibili in letteratura o da raccolte dati presso gli impianti industriali.
I combustibili utilizzati per la produzione elettrica sono raggruppati in 6 macrocategorie in relazione alle
rispettive caratteristiche fisiche e chimiche: combustibili solidi, gas naturale, gas derivati, prodotti petroliferi,
altri combustibili non rinnovabili e combustibili rinnovabili (Tab. A1).

Analisi della decomposizione
La variazione delle emissioni di gas serra della produzione elettrica del parco termoelettrico nazionale
dovuta a variazioni della tecnologia di generazione elettrica, al combustibile fossile utilizzato, al contributo
delle fonti rinnovabili ed allincremento della domanda elettrica. Al fine di valutare il contributo relativo
delle principali componenti stata effettuata una analisi della decomposizione. Tale metodologia stata
applicata dallIstituto di Statistica della Germania (Seibel, 2003) per lanalisi dei dati ambientali.
Il punto di partenza di questa analisi la costruzione di unidentit in cui la variabile esaminata indicata
come prodotto delle componenti che sono considerate cause determinanti (APAT, 2007). Affinch lidentit
sia rispettata le componenti devono essere definite come rapporti, dove il denominatore di una componente
il numeratore della componente successiva. Lidentit fornita a priori in relazione ai dati disponibili ed
allobiettivo dellanalisi considerando il modello concettuale che spieghi i fattori che ragionevolmente
possono influenzare la variabile considerata. Lidentit individuata nel presente studio la seguente:

..

..

..


..

..

. .

(1)
- CO
2i
lanidride carbonica emessa dalla tipologia di combustibile fossile i;

5
MSE, vari anni.
6
EMEP/CORINAIR, 2007
3

- E.E.
i
lenergia elettrica prodotta dalla tipologia di combustibile fossile i;
- E.E.
F
lenergia elettrica prodotta dai combustibili fossili;
- E.E.
T
lenergia elettrica totale prodotta, comprese le fonti rinnovabili.
Il primo fattore dellequazione valuta leffetto tecnologico, in termini di variazione temporale dei fattori
di emissione delle diverse tipologie di combustibili fossili; tale variazione un indicatore dellincremento di
efficienza degli impianti termoelettrici nel processo di trasformazione delle fonti fossili in energia elettrica.
In altri termini viene valutato leffetto della variazione di intensit emissiva nella generazione elettrica. Il
secondo fattore prende in considerazione leffetto della variazione del mix combustibile, ovvero la
variazione della frequenza relativa dei diversi combustibili caratterizzati da differenti fattori di emissione. Il
terzo fattore valuta leffetto della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili considerando la
variazione del rapporto tra energia elettrica da fonte fossile ed energia elettrica totale. Infine il quarto fattore
considera leffetto della variazione di energia elettrica totale prodotta.
In base allequazione (1) lemissione atmosferica pu essere quindi decomposta nei diversi fattori,
valutando leffetto della variazione di un fattore lasciando invariati gli altri fattori. Nellanalisi di
decomposizione effettuata stato assunto un contributo indipendente dei quattro fattori sulla variazione delle
emissioni atmosferiche. Leffetto finale valutato in termini additivi per i fattori considerati. Siano a, b, c, d i
fattori che contribuiscono alla variazione delle emissioni (E) in un intervallo temporale tra 0 ed x, allora la
decomposizione pu essere rappresentata come segue:

(2)
Poich non esiste una sola decomposizione della variazione di E nellintervallo temporale 0-x, la
decomposizione viene effettuata per tutte le n combinazioni possibili di stati temporali dei fattori invariati. Il
risultato della decomposizione sar la media di tutte le decomposizioni calcolate. Nel presente studio stato
quindi applicato il metodo proposto da Dietzenbacher e Los (1998). Per maggiori dettagli sulla metodologia
si rimanda a Seibel, 2003 e APAT, 2007.

Risultati e discussione
La quantit CO
2
atmosferica emessa nel 2010 in seguito alla produzione di energia elettrica stata di
118,4 Mt, pari al 27,8% delle emissioni nazionali di anidride carbonica (426,1 Mt CO
2
) e 23,6% delle
emissioni di gas serra (501,3 Mt CO
2eq
)
7
. Gli impianti termoelettrici costituiscono la principale sorgente
emissiva del settore delle industrie energetiche che, ai fini dellInventario Nazionale delle Emissioni,
comprende anche le raffinerie e le cokerie; nello stesso settore sono inoltre comprese le emissioni fuggitive.
Le emissioni fuggitive sono dovute alle perdite di metano dalle reti di distribuzione, dai campi di
coltivazione degli idrocarburi e dallo stoccaggio di combustibili fossili. Nel 2010 il settore delle industrie
energetiche ha emesso 135,0 Mt CO
2
. Va tuttavia precisato che le emissioni atmosferiche da generazione
elettrica comprese nel settore sono relative allenergia elettrica direttamente immessa in rete, mentre le
emissioni dovute alla produzione di energia elettrica destinata allautoconsumo, pari a 11,2 Mt CO
2
, sono
annoverate nei settori di appartenenza delle rispettive attivit (raffinerie, cokerie e acciaierie, industrie
manifatturiere e altro). Inoltre una quota significativa dellelettricit prodotta dallincenerimento dei rifiuti
riportata nel settore dei servizi.
Il grafico di seguito riportato mostra il confronto tra le emissioni di anidride carbonica originate dai
diversi settori nel 1990 e nel 2010.

7
Italian Greenhouse Gas Inventory 1990-2010. National Inventory Report 2012
4


Figura 1 Emissioni di gas serra per settore nel 2010 e nel 1990.
Nel 2010 in seguito alla generazione di energia elettrica viene emessa in atmosfera una quantit di CO
2

confrontabile con le emissioni di CO
2
provenienti dal settore dei trasporti (118,0 Mt CO
2
). Le caratteristiche
delle sorgenti emissive dei due settori consentono una maggiore potenzialit di riduzione delle emissioni per
il settore elettrico rispetto al settore dei trasporti. Il settore elettrico infatti caratterizzato da poche decine di
sorgenti fisse di grandi dimensioni, mentre il settore dei trasporti da milioni di sorgenti mobili di piccole
dimensioni. Nel periodo dal 1990 al 2010 il settore delle industrie energetiche mostrano una riduzione delle
emissioni di CO
2
(-3,5%), mentre nel settore dei trasporti si osserva una considerevole crescita delle
emissioni (+15,3%).
La produzione di energia elettrica da fonti fossili rappresenta il 73,2% della generazione elettrica
nazionale nel 2010 (Tab. A2 in Appendice). La produzione elettrica da fonti rinnovabili, al netto della
produzione idroelettrica da pompaggi, stata pari al 25,5% della produzione nazionale nel 2010 (Tab. A3 in
Appendice). Lenergia elettrica di origine termica - comprese le bioenergie - rappresenta quindi la quota
prevalente della produzione elettrica nazionale (80,2% media del periodo 1990-2010). La percentuale media
della produzione termoelettrica lorda ha un andamento piuttosto variabile in relazione alle oscillazioni della
produzione idroelettrica che incide mediamente per il 17,5%. Il contributo della fonte idroelettrica presenta
fluttuazioni legate al regime pluviometrico, mentre il contributo delle fonti non tradizionali eolico, solare,
rifiuti, biocombustibili, biogas presenta una rapida crescita nellultimo decennio, passando dal 2,5% del
2000 al 8,6% della generazione elettrica del 2010. I dati del 2011 pubblicati da TERNA mostrano una rapida
impennata della produzione fotovoltaica che aumenta di un fattore 5,7 rispetto alla produzione dellanno
precedente, ed una crescita del 8,0% della produzione da eolico.
In Figura 2 sono riportate le quote della produzione elettrica lorda dalle rispettive fonti dal 1990 al 2010.
Dal 1990 risulta evidente un costante incremento del gas naturale a scapito dei prodotti petroliferi. Inoltre a
partire dal 2000 si nota la crescente quota degli altri combustibili non rinnovabili, costituiti in maniera
sempre pi rilevante dai rifiuti.
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Figura 2 Quota di produzione elettrica lorda per fonte dal 1990 al
2010.
Le emissioni atmosferiche di CO
2
dovute alla combustione di prodotti petroliferi hanno rappresentato,
fino alla prima met degli anni 90, una quota rilevante delle emissioni totali dal settore elettrico. Nel 1995
la quota emissiva da prodotti petroliferi ammontava al 60,3% delle emissioni per la generazione
termoelettrica. Successivamente la quota di CO
2
da prodotti petroliferi costantemente diminuita fino ad
arrivare al 5,6% delle emissioni del settore termoelettrico nel 2010 (Tab. A4 in Appendice).
Le emissioni atmosferiche dovute al gas naturale mostrano un notevole incremento dal 1990 in ragione
dellaumento del consumo di tale risorsa fossile nel settore elettrico. La quota di CO
2
emessa per
combustione di gas naturale passa infatti dal 15,0% nel 1990 al 48,5% nel 2010. La quota di emissioni da
combustibili solidi, principalmente carbone, ha visto una consistente riduzione dal 1990, quando
rappresentava poco pi di un quinto delle emissioni del settore termoelettrico (22,6%), fino al 2000, quando
la quota era pari al 16,2%. Successivamente stato osservato un costante incremento della quota di emissioni
da combustibili solidi e nel 2010 rappresenta il 29,3% delle emissioni atmosferiche del settore.
Nella Figura 3 viene rappresentato landamento delle emissioni atmosferiche di CO
2
originate dalla
combustione delle diverse fonti fossili per la produzione elettrica.


Figura 3 Andamento delle emissioni da produzione termoelettrica
per combustibile dal 1990 al 2010.
0%
10%
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30%
40%
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solidi gas naturale
gas derivati prodotti petroliferi
altri combustibili non rinnovabili fonti rinnovabili
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solidi gas naturale gas derivati
prodotti petroliferi altri combustibili
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In Tabella 1 sono riportati i fattori di emissione specifici per le diverse tipologie di combustibili utilizzati
nelle centrali termoelettriche nazionali. I gas derivati presentano i fattori di emissione pi elevati tra i
combustibili fossili, seguiti dai combustibili solidi e dai prodotti petroliferi; il gas naturale mostra fattori di
emissione pi bassi, mentre per gli altri combustibili si osserva una rapida diminuzione del fattore di
emissione successivamente al 2000.
Tabella 1 Fattori di emissione di anidride carbonica da produzione termoelettrica lorda per combustibile.
Combustibili
1990 1995 2000 2005 2006 2007 2008 2009 2010
gCO
2
/kWh lorda
Solidi 890,4 874,3 881,4 901,8 888,3 913,2 918,6 892,7 872,2
Gas naturale 483,4 476,2 445,0 394,0 383,4 381,5 377,8 376,6 375,8
Gas derivati 1.900,0 1.898,7 2.024,8 1.877,6 1.866,4 1.796,3 1.695,1 1.596,4 1.662,6
Prodotti petroliferi 682,5 676,5 678,0 686,6 698,8 715,0 704,0 783,8 667,1
Altri combustibili
[1]
2.106,0 4.145,3 1.625,0 542,7 596,0 614,9 566,8 454,2 509,1
Altri combustibili
[2]
2.343,2 6.044,6 2.213,4 752,1 829,7 853,3 809,4 743,0 854,3
Totale termoelettrico
[1]
708,4 691,9 649,2 568,2 560,5 546,2 533,8 522,6 513,8
Totale termoelettrico
[2]
708,7 693,0 653,7 579,3 572,1 557,7 546,3 540,7 535,7
[1]
E compresa lelettricit prodotta da rifiuti biodegradabili, biogas e biomasse di origine vegetale.
[2]
E esclusa lelettricit prodotta da rifiuti biodegradabili, biogas e biomasse di origine vegetale.

Il fattore di emissione per la produzione termoelettrica lorda nazionale presenta una costante diminuzione
dal 1990 al 2010, con valori che vanno da 708,4 g CO
2
/kWh a 513,8 g CO
2
/kWh. La diminuzione del fattore
di emissione dovuta principalmente al costante incremento della quota di gas naturale nella produzione
termoelettrica ed alla continua diminuzione del fattore di emissione specifico per il gas naturale, diminuzione
dovuta a sua volta allincremento dellefficienza di conversione elettrica degli impianti alimentati da gas
naturale. Un ruolo importante assume anche lutilizzo di bioenergie con bilancio emissivo zero tra gli altri
combustibili che nel 2010 contribuiscono per il 4,1% della produzione termoelettrica, mentre nel 1990 il
contributo era dello 0,05% e nel 2000 dello 0,7%. La differenza tra i fattori di emissione del parco
termoelettrico con e senza il contributo delle bioenergie mostra il ruolo di tali fonti nella riduzione del fattore
di emissione. La differenza diventa rilevante successivamente al 2000 in seguito allincremento della
quantit di rifiuti solidi urbani o assimilabili utilizzati per la produzione elettrica.
Nei seguenti grafici si osserva la variazione percentuale di energia termoelettrica prodotta e delle relative
emissioni atmosferiche di CO
2
rispetto al 1990. Per i combustibili solidi e per i prodotti petroliferi si osserva
una sostanziale covariazione dei due parametri, mentre per il gas naturale, i gas derivati e gli altri
combustibili si osserva un incremento proporzionale maggiore per la produzione elettrica rispetto
allincremento osservato per le emissioni di CO
2
. Per i combustibili che presentano un disaccoppiamento dei
due parametri si registra un incremento della produzione elettrica a parit di emissioni di anidride carbonica.
Tale configurazione trova spiegazione in diversi fattori, come lincremento di efficienza della produzione
elettrica o la variazione della composizione di combustibili con utilizzo di risorse caratterizzate da minori
emissioni specifiche.
Considerando il fattore di disaccoppiamento tra due parametri, ovvero il rapporto tra i rispettivi
incrementi, si osserva come per gli altri combustibili lincremento di energia elettrica nel 2010 4,14 volte
pi grande dellincremento delle emissioni, mentre per gas naturale ed i gas derivati il fattore di
disaccoppiamento rispettivamente 1,29 ed 1,14. Il combustibile solido ed i prodotti petroliferi presentano
un disaccoppiamento pressoch nullo tra energia prodotta ed emissioni atmosferiche, con un fattore uguale
ad 1,02 per entrambi nel 2010. Per lintero parco termoelettrico si osserva un fattore di disaccoppiamento
pari a 1,38.
7


Figura 5 - Variazione annuale della produzione termoelettrica e delle emissioni per combustibile (1990=100).

Il parco termoelettrico nazionale presenta, a partire dal 1990, un incremento della produzione elettrica cui
non corrisposto un proporzionale incremento delle emissioni atmosferiche di CO
2
per via del
miglioramento tecnologico e per lincremento della quota di combustibili con fattori di emissione inferiori.
Le emissioni di CO
2
di origine termoelettrica hanno raggiunto il punto pi elevato nel 2003 con un
incremento del 16,4% rispetto al 1990, mentre la produzione termoelettrica mostrava nello stesso anno un
incremento del 35,6% rispetto al 1990. Negli anni 2008-2009, in seguito alla contrazione del sistema
economico innescata dalla crisi economico-finanziaria, si osserva una riduzione della produzione elettrica e
delle emissioni di CO
2
seguita da una lieve ripresa nel 2010. Le emissioni del settore termoelettrico nel 2010
sono diminuite del 6,3% rispetto al 1990, a fronte di un incremento della produzione elettrica di origine
fossile del 29,2% nello stesso periodo.
Nel grafico successivo riportato landamento dei fattori di emissione della CO
2
dal 1990 al 2010 per la
produzione elettrica lorda di origine fossile, per la produzione elettrica lorda totale, comprensiva quindi
dellenergia elettrica da fonti rinnovabili, e per il consumo di energia elettrica a livello di utenza. I fattori di
emissione relativi alla produzione elettrica considerano la produzione lorda, misurata ai morsetti dei
generatori elettrici, mentre i fattori di emissione per i consumi elettrici considerano la produzione netta di
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1
9
9
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1
9
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1
9
9
2
1
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9
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1
9
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9
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1
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9
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0
0
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0
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0
9
2
0
1
0
Gas derivati - energia elettrica
Gas derivati - emissioni CO2
N
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m
e
r
o
i
n
d
i
c
e
1
9
9
0
=
1
0
0
50
550
1050
1550
2050
2550
1
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0
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0
0
9
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0
1
0
Altri combustibili - energia elettrica
Altri combustibili - emissioni CO2
N
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m
e
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o
i
n
d
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e
1
9
9
0
=
1
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0
0
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40
60
80
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0
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0
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0
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2
0
1
0
Prodotti petroliferi - energia elettrica
Prodotti petroliferi - emissioni CO2
N
u
m
e
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o
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n
d
i
c
e
1
9
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0
=
1
0
0
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90
100
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0
1
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0
0
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0
6
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0
0
7
2
0
0
8
2
0
0
9
2
0
1
0
Totale da combustibili - energia elettrica
Totale da combustibili - emissioni CO2
N
u
m
e
r
o
i
n
d
i
c
e
1
9
9
0
=
1
0
0
8

energia elettrica, ovvero lenergia elettrica misurata in uscita dagli impianti al netto dellenergia elettrica
utilizzata per i servizi ausiliari della produzione. Inoltre i consumi elettrici sono comprensivi della quota di
energia elettrica importata e delle perdite di rete. Le emissioni atmosferiche di CO
2
dovute alla produzione
dellenergia elettrica importata dallestero non entrano nel novero delle emissioni nazionali. La quota di
energia elettrica importata rispetto ai consumi elettrici nazionali (309,9 TWh) passa dal 15,8% del 1990 al
14,3% del 2010, mentre le perdite di rete vanno da 7,5% a 6,6% dei consumi nazionali nello stesso periodo
(Tab. A5 in Appendice).


Figura 4 - Andamento del fattore di emissione per la produzione
lorda ed il consumo di energia elettrica (g CO
2
/ kWh).

La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili determina una riduzione del fattore di emissione
per la produzione elettrica totale poich tali fonti hanno un bilancio emissivo pari a zero (Tab. A6 in
Appendice). Il fattore di emissione relativo al consumo di energia elettrica si riduce ulteriormente in ragione
della quota di energia elettrica importata dallestero le cui emissioni atmosferiche sono originate fuori dal
territorio nazionale.
I dati relativi alle emissioni dal parco termoelettrico e della produzione elettrica nazionale mostrano che a
fronte di un incremento della produzione elettrica dal 1990 al 2010 pari a 85,2 TWh si registrata una
diminuzione delle emissioni atmosferiche di anidride carbonica di 7,9 Mt. Lanalisi di decomposizione
consente di valutare il ruolo di diversi fattori nella variazione delle emissioni atmosferiche. I fattori
considerati nellanalisi (tecnologia, tipologia di combustibile, fonti rinnovabili, produzione elettrica totale)
concorrono alla riduzione delle emissioni atmosferiche laddove lincremento della produzione elettrica
determina un effetto contrario (Figura 5).
380
430
480
530
580
630
680
730
1
9
9
0
1
9
9
2
1
9
9
4
1
9
9
6
1
9
9
8
2
0
0
0
2
0
0
2
2
0
0
4
2
0
0
6
2
0
0
8
2
0
1
0
Produzione elettrica di origine fossile Produzione termoelettrica
Produzione elettrica totale Consumi elettrici
E
m
i
s
s
i
o
n
i
d
i
C
O
2
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e
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k
W
h

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o
t
t
o
/
c
o
n
s
u
m
a
t
o

(
g
C
O
2
/
k
W
h
)
9


Figura 5 Analisi di decomposizione per fattori delle emissioni atmosferiche nel
periodo 1990-2010. Sono riportate le variazioni percentuali delle emissioni
atmosferiche rispetto al 1990 per i quattro fattori identificati e la variazione
totale osservata nello stesso periodo.

I risultati dellanalisi di decomposizione mostrano che i fattori analizzati tecnologico, fonti rinnovabili,
combustibile contribuiscono alla riduzione delle emissioni atmosferiche di CO
2
rispettivamente per il
18,3%, 11,8% e 10,0%, mentre lincremento della produzione elettrica determina un aumento delle emissioni
del 33,8%. Leffetto cumulato dei quattro fattori ha determinato una riduzione delle emissioni atmosferiche
nel 2010 del 6,3% rispetto alle emissioni osservate nel 1990. In altre parole la riduzione dovuta alla
variazione del fattore tecnologico (diminuzione dei fattori di emissione specifici dei combustibili fossili) nel
periodo 1990-2010 sarebbe stata di 23,1 MtCO
2
qualora gli altri fattori fossero rimasti invariati. La riduzione
dovuta alla composizione di combustibili sarebbe stata di 12,6 MtCO
2
, mentre lincremento della quota di
energia prodotta da fonti rinnovabili rispetto al 1990 avrebbe determinato una riduzione di 15 MtCO
2
. Tali
effetti di riduzione delle emissioni sono compensati da un aumento netto della produzione di energia
elettrica che avrebbe determinato un incremento delle emissioni atmosferiche di 42,7 MtCO
2
in assenza del
contributo degli altri fattori. Considerando le singole tipologie di combustibili la riduzione della quota di
prodotti petroliferi rappresenta il maggior contributo alla diminuzione delle emissioni atmosferiche (Tab. A7
in Appendice).
Nella seguente figura sono riportate le variazioni percentuali delle emissioni per anno dal 1990 al 2010. I
dati relativi al fattore tecnologico mostrano che la maggiore riduzione delle emissioni atmosferiche si
registra nel periodo dal 2000 al 2001. In questi anni sono entrati in esercizio diversi impianti a ciclo
combinato alimentati prevalentemente gas di sintesi da gassificazione di prodotti petroliferi mentre negli anni
successivi sono entrati in esercizio diversi impianti a ciclo combinato alimentati a gas naturale. Tali impianti
sono caratterizzati da maggiore efficienza rispetto ai cicli a vapore tradizionali. Il crescente utilizzo di rifiuti
solidi urbani e gas di sintesi a partire dal 2000 spiega inoltre lincremento delle emissioni dovute alla
variazione dei combustibili nel periodo 1999-2001, dovuto in parte anche allincremento della quota di
combustibili solidi nel 2001. Per quel che concerne il contributo della variazione dei combustibili fossili
nellintero periodo esaminato evidente che la variazione della frequenza relativa dei diversi combustibili,
con laumento del gas naturale a scapito principalmente dei prodotti petroliferi, determina una
corrispondente variazione del contributo emissivo, con una diminuzione netta delle emissioni. Di particolare
rilievo appare landamento del contributo alla riduzione delle emissioni atmosferiche da parte delle fonti
rinnovabili. I valori relativi a tale fattore mostrano una oscillazione che riflette la variabilit della produzione
elettrica, soprattutto in relazione alla componente idroelettrica che dipende a sua volta dalle condizioni
meteorologiche. Solo dal 2008 lapporto delle fonti rinnovabili assume una dimensione rilevante, con un
-18,3
-11,8
-10,0
33,8
-6,3
-30
-20
-10
0
10
20
30
40
Tecnologia Fonti
rinnovabili
Combustibili Produzione TOTALE
%
10

contributo alla riduzione delle emissioni atmosferiche superiore a quanto registrato per le altre componenti
nello stesso periodo (Tab. A8 in Appendice).

Figura 6 - Analisi di decomposizione per fattori delle emissioni
atmosferiche per intervalli annuali nel periodo 1990-2010. Per ogni
intervallo annuale sono riportate le variazioni percentuali delle emissioni
atmosferiche dei quattro fattori rispetto al 1990, la linea rappresenta la
variazione totale osservata.

In relazione al contributo delle fonti rinnovabili alla riduzione delle emissioni atmosferiche necessario
sottolineare che il dato relativo al periodo 2007-2010 risente della crisi economica che ha ridotto
drasticamente i consumi di combustibili fossili. Inoltre, la priorit di dispacciamento dellenergia elettrica da
fonti rinnovabili determina un incremento del peso relativo di tali fonti che influenzato da fattori
congiunturali. Ad ogni modo il contributo di ogni unit di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili
rispetto al 1990 contribuisce alla riduzione delle emissioni atmosferiche in maniera di gran lunga superiore a
qualsiasi altro fattore, nellipotesi di sostituzione di una equivalente quantit di energia elettrica prodotta da
qualsiasi fonte fossile.
Dai risultati osservati si pu concludere che nel periodo 1990-2010 la riduzione delle emissioni
atmosferiche sia prevalentemente dovuta allincremento dellefficienza della trasformazione elettrica nel
settore termoelettrico, soprattutto in relazione allentrata in esercizio degli impianti a ciclo combinato
alimentati a gas naturale ed allincremento della quota di rifiuti utilizzati per la generazione elettrica.
Sebbene nel periodo esaminato il contributo del fattore tecnologico sia stato complessivamente superiore al
contributo delle fonti rinnovabili, la variazione annuale dei fattori di emissione per combustibile negli ultimi
anni (Tabella 1) mostra un margine di riduzione delle emissioni sempre minore da parte del gas naturale che
rappresenta il principale combustibile fossile del parco termoelettrico (69% dellenergia di origine fossile).
In relazione ai combustibili fossili utilizzati evidente che un ulteriore incremento della quota di gas naturale
da un lato pu comportare benefici ambientali in termini di riduzione delle emissioni, dallaltro lato pu
rappresentare un fattore di fragilit del sistema elettrico nazionale per quanto riguarda la sicurezza degli
approvvigionamenti. Negli ultimi anni diventa pertanto evidente che un contributo significativo alla
riduzione delle emissioni atmosferiche in rapporto alla produzione elettrica pu venire soltanto
dallincremento della quota di energia elettrica da fonti rinnovabili e dalla riduzione dei consumi elettrici,
ovvero da un incremento dellefficienza per quel che concerne gli usi finali dellenergia elettrica.


-20
-15
-10
-5
0
5
10
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1
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0
-
1
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3
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2
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0
9
-
2
0
1
0
Tecnologia Fonti rinnovabili Combustibili Produzione Totale
%
11

Conclusioni
I fattori di emissione nel settore della generazione e del consumo di energia elettrica sono indispensabili
per la programmazione ed il monitoraggio di iniziative volte alla riduzione delle emissioni di gas serra che
coinvolgano il settore elettrico, in relazione alle strategie di sviluppo del settore a livello nazionale ed alle
misure di risparmio energetico che possibile adottare anche a livello locale. Il potenziale di riduzione delle
emissioni di gas serra implicito nellimplementazione di misure di risparmio energetico, attraverso aumento
dellefficienza ed utilizzo di fonti rinnovabili, pu essere valutato solo attraverso la conoscenza dei fattori di
emissione per la produzione di energia elettrica dalle diverse fonti energetiche.
I fattori di emissione forniti nel presente studio consentono di effettuare una stima delle emissioni evitate
in seguito al contributo di diverse componenti e lanalisi della decomposizione fornisce una quantificazione
del relativo contributo. In termini pratici, utilizzando i fattori di emissione per i consumi elettrici stimati per
il 2010, il risparmio di un kWh a livello di utenza consente di evitare lemissione in atmosfera di un
quantitativo di CO
2
pari al rispettivo fattore di emissione nazionale, ovvero 382,1 g, mentre la sostituzione di
un kWh prodotto da fonti fossili con uno prodotto da fonti rinnovabili consente di evitare lemissione di
535,7 g CO
2
. Tali dati possono essere utili per valutare, in termini comparativi, le prestazioni di diversi
interventi nel settore elettrico.

Bibliografia
APAT, 2007. Analisi di decomposizione delle emissioni atmosferiche di anidride carbonica e degli
acidificanti potenziali applicata ai dati della NAMEA italiana.
Dietzenbacher, E. e Los, B., 1998. Structural decomposition techniques: sense and sensitivity. Economic
System Research Vol. 10 No. 4.
ENEL, Dati statistici sullenergia elettrica in Italia, vari anni.
GSE, 2010. Rapporto statistico 2010. Impianti a fonti rinnovabili.
ISPRA, 2011. Produzione termoelettrica ed emissioni di CO
2
. Fonti rinnovabili e impianti soggetti a ETS.
ISPRA, 2012. Italian Greenhouse Gas Inventory 1990-2009. National Inventory Report 2012.
Seibel, S., 2003. Decomposition analysis of carbon dioxide-emission changes in Germany - Conceptual
frame work and empirical results. Federal Statistical Office of Germany Environmental Economic
accounting division.
TERNA, Dati statistici sullenergia elettrica in Italia, vari anni.
TERNA, 2012. Rapporto mensile sul sistema elettrico - Consuntivo dicembre 2011.




12

APPENDICE

Tabella A1 Elenco dei combustibili utilizzati per la produzione termoelettrica.
Combustibili solidi Altri combustibili non rinnovabili
Carbone Gas di sintesi da processi di gassificazione
Lignite Gas residui di processi chimici
Carbone sub-bituminoso Idrogeno
Gas naturale Rifiuti industriali non biodegradabili
Gas naturale Altri combustibili, gassosi
Gas derivati Altri combustibili, solidi
Gas da acciaieria a ossigeno Combustibili rinnovabili
Gas da estrazione Biodiesel
Gas d'altoforno Biogas da attivit agricole e forestali
Gas di cokeria Biogas da deiezioni animali
Prodotti petroliferi Biogas da fanghi di depurazione
Cherosene Biogas da rifiuti solidi urbani (smaltiti in discarica)
Coke di petrolio Biogas da FORSU (frazione organica RSU)
Distillati leggeri Biogas da rifiuti non RSU
Gas di petrolio liquefatto (GPL) Biomasse da rifiuti completamente biodegradabili
Gas di raffineria Biomasse solide
Gasolio Oli vegetali grezzi
Nafta CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti)
[1]

Olio combustibile Rifiuti liquidi biodegradabili
Orimulsion RSU / RSAU, rifiuti solidi urbani o assimilabili
[1]

Petrolio grezzo Altri combustibili, bioliquidi
[1]
il 50% biodegradabile

Tabella A2 Produzione elettrica lorda per combustibile.
Fonte
1990 1995 2000 2005 2006 2007 2008 2009 2010
GWh
Solidi 32.042 24.122 26.272 43.606 44.207 44.112 43.074 39.745 39.734
Gas naturale 39.082 46.442 97.607 149.259 158.079 172.646 172.697 147.270 152.737
Gas derivati 3.552 3.443 4.252 5.837 6.251 5.645 5.543 3.701 4.731
Prodotti petroliferi 102.718 120.783 85.878 35.846 33.830 22.865 19.195 15.878 9.908
Altri combustibili 988 964 5.660 17.408 18.769 19.474 19.903 19.442 23.361
Totale da combustibili 178.382 195.754 219.669 251.956 261.137 264.743 260.412 226.036 230.471

Tabella A3 Produzione elettrica lorda per fonte rinnovabile. La produzione idroelettrica riportata al netto
della produzione da pompaggi.
Fonte energetica
1990 1995 2000 2005 2006 2007 2008 2009 2010
GWh
Idroelettrica 31.626 37.781 44.205 36.067 36.994 32.815 41.623 49.138 51.117
0 - 1 MW - 1.411 1.550 1.526 1.521 1.416 1.770 1.961 2.245
1 - 10 MW - 6.029 6.567 6.091 6.354 5.684 7.390 8.422 8.712
> 10 MW - 30.341 36.088 28.451 29.119 25.715 32.464 38.755 40.160
Eolica 0 10 563,1 2.343 2.971 4.034 4.861 6.543 9.126
Fotovoltaica - 4 6 4 2 39 193 677 1.906
Geotermica 3.222 3.436 4.705 5.325 5.527 5.569 5.520 5.342 5.376
Bioenergie 100 303 1.505 4.845 5.286 5.441 5.966 7.557 9.440
Solidi - 200 938 3.647 3.950 3.994 4.302 4.444 4.308
Biogas - 103 566 1.198 1.336 1.447 1.600 1.665 2.054
Bioliquidi - - - - - - 65 1.448 3.078
TOTALE 34.948 41.533 50.984 48.584 50.781 47.899 58.164 69.255 76.964


13

Tabella A4 Emissioni di anidride carbonica da produzione termoelettrica per combustibile dal 1990.
Combustibili
1990 1995 2000 2005 2006 2007 2008 2009 2010
Mt CO
2

Solidi
28,5 21,1 23,2 39,3 39,3 40,3 39,6 35,5 34,7
Gas naturale
18,9 22,1 43,4 58,8 60,6 65,9 65,2 55,5 57,4
Gas derivati 6,7 6,5 8,6 11,0 11,7 10,1 9,4 5,9 7,9
Prodotti petroliferi
70,1 81,7 58,2 24,6 23,6 16,3 13,6 11,5 6,6
Altri combustibili
2,1 4,0 9,2 9,4 11,2 12,0 11,3 8,8 11,9
Totale 126,4 135,4 142,6 143,2 146,4 144,6 139,0 118,1 118,4

Tabella A5 Dati di produzione e consumo di energia elettrica
Energia elettrica
1990 1995 2000 2005 2006 2007 2008 2009 2010
GWh
Produzione lorda 216.891 241.480 276.629 303.672 314.090 313.888 319.130 292.642 302.062
Energia destinata a servizi ausiliari 11.640 12.272 13.336 13.064 12.864 12.589 12.065 11.534 11.314
Produzione netta 205.251 229.208 263.293 290.608 301.226 301.299 307.065 281.108 290.748
Energia destinata ai pompaggi 4.782 5.626 9.129 9.319 8.752 7.654 7.618 5.798 4.454
Produzione destinata al consumo 200.469 223.582 254.164 281.289 292.474 293.645 299.447 275.310 286.294
Energia elettrica importata 34.655 37.427 44.347 49.155 44.985 46.283 40.034 44.959 44.160
Energia elettrica richiesta 235.124 261.009 298.511 330.444 337.459 339.928 339.481 320.269 330.454
Perdite di rete 16.424 17.552 19.203 20.626 19.926 20.976 20.444 20.352 20.570
Consumi elettrici 218.700 243.408 279.320 309.817 317.533 318.953 319.037 299.915 309.885


Tabella A6 Fattori di emissione della produzione elettrica nazionale e dei consumi elettrici
Anno
Produzione elettrica
lorda di origine
fossile
Produzione
termoelettrica
lorda
1

Produzione elettrica
lorda
2

Consumi elettrici
g CO
2
/kWh
1990 708,7 708,4 592,0 577,8
1995 693,0 691,9 570,7 556,5
2000 653,7 649,2 528,4 510,6
2005 579,3 568,2 482,3 462,0
2006 572,1 560,5 475,8 461,0
2007 557,7 546,2 469,2 453,4
2008 546,3 533,8 443,3 435,7
2009 540,7 522,6 409,7 393,9
2010 535,7 513,8 396,3 382,1
1
comprensiva della quota di elettricit prodotta da bioenergie
2
al netto degli apporti da pompaggio


Tabella A7 Analisi di decomposizione per fattori delle emissioni atmosferiche. Sono riportate le variazioni
percentuali delle emissioni atmosferiche nel periodo 1990-2010 per i quattro fattori identificati e la variazione
totale osservata nello stesso periodo.
Combustibili Tecnologia FER Combustibili
Produzione
elettrica
Totale
Solidi -0.52 -2.93 0.01 8.30 4.85
Gas naturale -7.94 -3.62 32.09 9.94 30.47
Gas derivati -0.78 -0.68 0.42 1.93 0.88
Prodotti petroliferi -0.74 -3.71 -56.99 11.19 -50.25
Altri combustibili
[1]
-8.29 -0.89 14.50 2.45 7.77
Totale -18.26 -11.84 -9.98 33.80 -6.28
[1]
E esclusa lelettricit prodotta da rifiuti biodegradabili, biogas e biomasse di origine vegetale.

14

Tabella A8 Sono riportate le variazioni percentuali rispetto al 1990 delle emissioni atmosferiche nei periodi indicati
per i quattro fattori.
Combustibili
1990-1995 1995-2000 2000-2005 2005-2006 2006-2007 2007-2008 2008-2009 2009-2010
t CO
2

Tecnologia
Solidi -0,36 0,14 0,56 -0,47 0,87 0,19 -0,85 -0,65
Gas naturale -0,25 -1,76 -4,95 -1,29 -0,25 -0,51 -0,15 -0,10
Gas derivati -0,00 0,38 -0,59 -0,05 -0,33 -0,45 -0,36 0,22
Prodotti petroliferi -0,53 0,12 0,43 0,34 0,36 -0,18 1,11 -1,19
Altri combustibili
[1]
2,28 -7,13 -9,49 0,80 0,26 -0,49 -0,68 1,14
Totale Tecnologia 1,15 -8,24 -14,03 -0,67 0,91 -1,44 -0,93 -0,58

FER
Solidi -0,30 -0,45 0,77 0,03 0,44 -1,12 -1,95 -0,56
Gas naturale -0,25 -0,67 1,27 0,05 0,70 -1,84 -3,13 -0,90
Gas derivati -0,08 -0,16 0,24 0,01 0,12 -0,27 -0,39 -0,11
Prodotti petroliferi -0,93 -1,45 1,05 0,02 0,22 -0,42 -0,68 -0,15
Altri combustibili
[1]
-0,04 -0,18 0,28 0,01 0,13 -0,33 -0,52 -0,16
Totale FER -1,60 -2,91 3,60 0,12 1,62 -3,98 -6,68 -1,88

Combustibili
Solidi -7,35 -0,43 9,20 -0,66 -0,49 -0,16 2,14 -0,33
Gas naturale 1,31 15,81 12,07 1,07 3,74 1,00 -0,33 1,11
Gas derivati -0,65 0,60 1,48 0,30 -0,99 0,00 -1,49 1,27
Prodotti petroliferi 4,20 -24,88 -31,21 -1,77 -6,35 -1,84 -0,38 -3,51
Altri combustibili
[1]
-1,00 10,50 8,59 0,29 0,24 0,11 -0,05 1,19
Totale Combustibili -3,49 1,61 0,12 -0,76 -3,85 -0,88 -0,12 -0,28

Produzione elettrica
Solidi 2,13 2,38 2,27 1,05 -0,02 0,52 -2,57 0,88
Gas naturale 1,74 3,49 3,77 1,59 -0,03 0,86 -4,13 1,41
Gas derivati 0,57 0,81 0,72 0,30 -0,01 0,13 -0,52 0,17
Prodotti petroliferi 6,44 7,62 3,14 0,64 -0,01 0,20 -0,89 0,24
Altri combustibili
[1]
0,27 0,92 0,82 0,27 -0,01 0,15 -0,69 0,26
Totale Produzione el. 11,14 15,22 10,73 3,86 -0,07 1,86 -8,80 2,96

TOTALE 7,20 5,67 0,42 2,55 -1,40 -4,44 -16,52 0,23
[1]
E esclusa lelettricit prodotta da rifiuti biodegradabili, biogas e biomasse di origine vegetale.