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Mario Magnani
Editoriale

Giovanni Martini, Monica Pisetta


Salute e sviluppo
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anno cinque numero undici

Peter Ambrozy
46 La sanità
nel Land Carinzia

Karl Wulz
socio-economico 49 Cooperazione
internazionale per la cura
Erio Ziglio dei malati
14 Investire in salute
per il progresso Luigi Mittone
socio-economico 53 La riconversione
delle strutture sanitarie
Gianfranco Domenighetti periferiche
21 Determinanti
socio-economici 62 Tavola rotonda:
della salute Franco Menestrina,
Gianni Battaiola, Renzo Rensi,
Jo•ica Maucec-Zakotnik, Antonio Girardi, Marco Benedetti,
Bojanka Štem, Tatjana Bu•eti Fausto Zeni, Paolo Tonelli,
29 Sviluppo economico Fabio Bazzoli, Luigi Casanova,
e sociale in Slovenia: Mario Magnani, Erio Ziglio
il Progetto Mura
104 Le conclusioni
Christian Lunger Erio Ziglio, Mario Magnani
39 Turismo termale
e del benessere: Scheda
potenzialità 111 Glossario
per le regioni montane

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Punto Omega 11
“Serrati gli uni contro gli altri dalla crescita del loro numero e dalla
moltiplicazione dei collegamenti, accomunati dal risveglio della speranza e
dell’angoscia per il futuro, gli uomini di domani lavoreranno per la formazione di
una coscienza unica e di una conoscenza condivisa”.

Pierre Teilhard de Chardin

“Punto Omega”, nel pensiero di Teilhard de Chardin, filosofo e teologo vissuto


tra il 1881 e il 1955, è il punto di convergenza naturale dell’umanità, laddove
tendono tutte le coscienze, nella ricerca dell’unità che sola può salvare l’Uomo e la
Terra. “Punto Omega” è anche il titolo scelto per la rivista quadrimestrale del
Servizio sanitario del Trentino ideata nel 1995 da Giovanni Martini, poiché le sue
pagine vogliono rappresentare un punto di incontro per tutti coloro che sono
interessati ai temi della salute e della qualità della vita.

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Punto Omega 11
L
a decisione di organizzare e di tagne e a Rumo si è concluso un
realizzare la Giornata di studio percorso che, in Trentino e in Val­
“Salute e sviluppo socio-econo­ le di Non in modo particolare, ha
mico - Sfide e opportunità per le visto l’organizzazione di “Moun­
regioni di montagna”, nel con­ tain Project”, una serie di manife­
testo dell’Anno Internazionale stazioni relative alla montagna,
delle Montagne 2002, è nata con vista nei suoi molteplici aspetti e
l’obiettivo di dibattere un tema peculiarità.
di grande rilevanza: come lo svi­
luppo socio-economico influen­ La Giornata di Rumo ha costi­
za la salute dell’individuo e del­ tuito l’occasione per poterci con­
la popolazione e come, a sua vol­ frontare con le esperienze di altre
ta, la salute può costituire una Regioni dell’arco alpino, simili al
risorsa preziosa per la società e Trentino per caratteristiche oro­
per l’economia. grafiche e di sviluppo socio–eco­
nomico.
L’Organizzazione Mondiale
della Sanità attribuisce grande Un aspetto molto importante
importanza a questo tema e per che vorrei sottolineare è la neces­
questo ha istituito recentemente sità di coinvolgere le comunità
a Venezia una apposita struttura, locali sui temi della salute. La sa­
denominata Ufficio Europeo per lute della popolazione, infatti,
gli Investimenti in Salute e per lo potrà aumentare solo a patto che
Sviluppo, con il compito di coor­ ciascuno sia in grado di essere re­
dinare le strategie e le iniziative sponsabile della propria salute e
che si svolgono nelle regioni eu­ che tale impegno possa essere
ropee. guidato e sostenuto da comunità
che si fanno carico della salute
Con questo convegno ci siamo della popolazione come obiettivo
impegnati a porre le basi per un prioritario di tutte le azioni poli­
percorso di ragionamenti riferiti tiche e amministrative.
alla salute, con l’intendimento di
interagire costantemente con l’Or­ Vorrei infine rivolgere un rin­
ganizzazione Mondiale della Sa­ graziamento al Sindaco di Rumo,
nità - e nello specifico con l’Uffi­ Vito Fedrigoni, per aver ospitato
Editoriale

cio di Venezia – allo scopo di por­ questa giornata di studio nonché


tare a compimento il programma ai prestigiosi relatori italiani e
di sviluppo sanitario e sociale nel stranieri, alle Autorità e al pubbli­
quale siamo impegnati. co che numeroso ha partecipato
all’iniziativa.
La scelta di svolgere questo Mario Magnani
convegno a Rumo è motivata dal Assessore provinciale
fatto che il 2002 è stato dichiara­ alle Politiche sociali
to Anno Internazionale delle Mon- e alla Salute

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Punto Omega 11
Salute e sviluppo risorse umane espressa dal mer­
socio-economico: cato del lavoro oltre che da una
maggiore libertà di movimen­
sfide e opportunità to, soprattutto in uscita, delle
per le regioni di montagna persone.
Giovanni Martini, Monica Pisetta Gli immigrati in provincia di
Trento sono circa 10.000 (pari
a poco più del 2% dell’intera
popolazione).
I principi e le evidenze scientifiche Un altro aspetto è quello del cre­
come presupposti del Convegno. scente sviluppo e della diffusio­
ne delle tecnologie dell’infor­
mazione e della comunicazione
che hanno permesso un note­
vole balzo in avanti nelle rela­
Il contesto zioni fra persone, comunità ed
I tempi odierni sono caratterizza- istituzioni nonché una consi­
ti da fenomeni di grande portata stente diffusione dell’informa­
che stanno interessando tutte le zione e della conoscenza che
regioni del mondo, impattando sul porta a una maggiore traspa­
contesto socio-economico in modo renza dei vari sistemi e vicinan­
rilevante ma differenziato. za fra le aree geografiche;
Fra i fenomeni più rilevanti pos­ 2. Alla globalizzazione fa da com­
siamo evidenziare: plemento la maggiore impor­
1. La globalizzazione, intesa come tanza e responsabilità che vie­
la crescente interdipendenza ne attribuita alle comunità lo­
economica tra i paesi, realizza­ cali. Abbiamo potuto osservare
ta attraverso l’aumento del vo­ come negli ultimi anni ciascu­
lume e delle varietà di beni e na di esse abbia riscoperto e
servizi scambiati internazional­ valorizzato le proprie origini ed
mente, la crescita dei flussi in­ identità culturali. Esse vengo­
ternazionali di capitali e la ra­ no ora chiamate a svolgere un
pida ed estesa diffusione della ruolo di maggiore responsabi­
tecnologia. lità nel governo e nella gestio­
La globalizzazione è un feno­ ne anche attraverso la potestà
meno caratterizzato da una plu­ e l’autonomia di imposizione
ralità di dimensioni fra le quali fiscale;
una delle più rilevanti riguar­ 3. Le modifiche consistenti che si
da la competizione e la concor­ possono apprezzare nella strut­
renza fra regioni che produco­ tura demografica. L’invecchia­
no beni o servizi simili. Colle­ mento della popolazione viene
gati alla globalizzazione sono i a costituire una sfida che per la
consistenti flussi migratori che prima volta si presenta sulla sce­
sono originati dall’esigenza di na mondiale e della quale van­

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Punto Omega 11
no debitamente studiate e af­ 64 anni e quella sotto i 15
frontate le implicazioni in tutti anni) è pari a 120: per ogni 100
settori dell’attività politica. persone “giovani” si registrano
Questa situazione pone dei pro­ 120 persone “anziane”;
blemi di grande rilevanza non 4. I consistenti investimenti che
solo per il mercato del lavoro, vengono destinati al settore
ma soprattutto per il settore della sanità. L’Azienda provincia­
della sanità e dell’assistenza e le per i servizi sanitari costitui­
quindi relativamente al model­ sce la più grande azienda del
lo di sviluppo in generale. Li­ Trentino, con un fatturato di
mitandosi a sintetizzare il feno­ 700 milioni di Euro e con un nu­
meno in provincia di Trento, mero di dipendenti pari a circa
basti dire che nell’anno 2000 7.000 unità.
le persone con età superiore ai
74 anni erano 40.500 (pari I fenomeni e gli aspetti appena
all’8,5% dell’intera popolazio­ considerati costituiscono alcuni
ne), mentre quelle con età su­ fra i fattori principali di dibattito,
periore agli 89 anni erano di analisi e di nuove proposte in
4.050 (pari allo 0,85% dell’in­ tutte le regioni d’Europa, circa il
tera popolazione); l’indice di modello di sviluppo socio-econo­
vecchiaia (il rapporto fra la mico che ciascuna di esse intende
popolazione in età superiore ai perseguire nel medio periodo, in

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una logica di adattamento e di ade­
guamento alle condizioni genera­
li di contesto.
È proprio di questi giorni un
esteso dibattito sulla stampa lo­
cale, da parte dei rappresentanti
delle categorie economiche e del­
le organizzazioni sindacali, pro­
prio sul modello di sviluppo che
si ritiene che il Trentino debba
perseguire nei prossimi anni.
In questa logica, il servizio sa­
Salute e sviluppo socio-economico

nitario provinciale, inteso come


insieme di risorse umane, struttu­
re, servizi e attività destinati alla
prevenzione delle malattie nonché
alla promozione, al mantenimen­
to e al miglioramento della salute
dei cittadini e della comunità, vie­
ne a costituire un importante fat­
tore nel modello di sviluppo so­
ciale ed economico che caratteriz­ lazioni compiti che vanno ben
zerà il Trentino nel breve-medio al di là della semplice gestione
periodo. di un sistema sanitario. Essi do­
vrebbero farsi carico di indivi­
I principi duare e cercare, tramite oppor­
Vari documenti internazionali evi­ tune alleanze, di modificare
denziano il principio che la sanità quei fattori che influiscono ne­
nel suo complesso deve svolgere gativamente sulla salute, pro­
un ruolo importante per lo svilup­ muovendo al contempo quelli
po di una comunità: favorevoli.
- La Costituzione dell’Organizza­ Peraltro, in tale contesto, la sa­
zione Mondiale della Sanità, sot­ lute viene considerata più un
toscritta nel 1946 dai rappre­ mezzo che un fine e può essere
sentanti di 61 Stati (fra cui l’Ita­ definita come una risorsa che
lia), che nel preambolo, pro­ consente alle persone di con­
pone alcuni principi densi di durre una vita produttiva a li­
significato fra i quali la ben vello individuale, sociale ed eco­
nota definizione di salute come nomico.
stato di completo benessere fi­ - La Carta di Ottawa per la pro­
sico, mentale e sociale e non mozione della salute, adottata
solo assenza di malattia o d’in­ nel 1986, che definendo la pro­
fermità. Questo principio asse­ mozione della salute come pro­
gna agli Stati e alle loro artico­ cesso che consente alla gente

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di esercitare un maggior con­ ferimento per misurare la ri­
trollo sulla propria salute al duzione della povertà, la
fine di migliorarla, individua in promozione della coesione
particolare fra le azioni da svol­ sociale e l’eliminazione del­
gere: la discriminazione;
- la creazione di ambienti che - è fondamentale l’adozione
consentano di offrire l’ade­ di strategie multisettoriali
guato supporto alle perso­ per affrontare i determinanti
ne per il perseguimento del­ della salute assicurandosi
la salute nei contesti di vita l’alleanza da parte dei set­
e di lavoro, attraverso con­ tori esterni alla sanità;
dizioni di maggiore sicurez­ - la salute è un elemento ba­
za e gratificazione; silare per una crescita eco­
- il rafforzamento dell’azione nomica sostenibile; gli inve­
delle comunità che devono stimenti in salute attraver­
essere adeguatamente so­ so un approccio intersetto­
stenute per poter operare riale non solo offrono nuo­
autonome scelte per quanto ve risorse per la salute, ma
riguarda i problemi relativi anche ulteriori benefici im­
alla salute; portanti, contribuendo nel
- il riorientamento dei servizi medio periodo allo sviluppo
sanitari nella logica di ren­ sociale ed economico com­
derli più adeguati ad inte­ plessivo.
ragire con gli altri settori, in
modo tale da svolgere · Il Rapporto “Il nostro comune
un’azione comune per la sa­ futuro” del 1987 (conosciuto
lute della comunità di rife­ anche come “Rapporto Brun­
rimento. dtland” dal nome dell’allora
Presidente della “Commissione
- Il documento “Health21: La sa­ Mondiale su Ambiente e Svilup­
lute per tutti nel 21° secolo”, po” e attuale Direttore Genera­
adottata nel 1998 dall’Assem­ le dell’Organizzazione Mondia­
blea Mondiale della Sanità, che le della Sanità) che, nella logi­
individua 21 obiettivi strategi­ ca di conciliare la crescita eco­
ci che dovrebbero essere per­ nomica con l’equa distribuzio­
seguiti a livello internazionale, ne delle risorse, definisce il con­
nazionale e locale nei Paesi del­ cetto di sostenibilità correlan­
la Regione Europea. Health21 dolo con quel modello di svi­
si basa su una serie di analisi e luppo che è in grado di soddi­
di valutazioni secondo le qua­ sfare i bisogni della generazio­
li: ne presente, senza compromet­
- la salute costituisce la pre­ tere la possibilità che le gene­
condizione per il benessere razioni future riescano a sod­
e la qualità della vita e il ri­ disfare i propri. Nel Rapporto

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si afferma che “la sostenibilità maggiore di quelle più povere. Gli
richiede una considerazione dei stili e le condizioni di vita e di la­
bisogni e del benessere umani voro influenzano in modo signifi­
tale da comprendere variabili cativo la salute e la longevità. Con­
non economiche come l’istru­ dizioni di povertà portano a peg­
zione e la salute…” giori condizioni di salute. Un am­
biente malsano o un comporta­
- La Québec Declaration on Eco­ mento insalubre hanno effetti di­
tourism adottata nel 2002 che retti dannosi. Ma anche le preoc­
sostiene come il turismo costi­ cupazioni e le insicurezze della
tuisca un’importante risorsa vita quotidiana e la carenza di am­
economica con delle comples­ bienti di sostegno hanno la loro
Salute e sviluppo socio-economico

se implicazioni di tipo sociale, influenza.


economico ed ambientale, che Ciascuna persona ha la respon­
possono comportare benefici e sabilità di alimentarsi in modo cor­
costi, anche in termini di salu­ retto, di svolgere una certa quan­
te, per le popolazioni locali e tità di attività fisica, di evitare il
per l’ambiente. Viene proposto fumo e di non consumare troppo
che il turismo sia sempre di più alcool, tuttavia c’è la consapevo­
caratterizzato dalla sostenibili­ lezza dell’importanza per la salute
tà in modo da consentire la con­ delle condizioni sociali ed econo­
servazione dell’ambiente e del­ miche che molto spesso sono fuo­
le tradizioni culturali e contri­ ri del controllo degli individui.
buire in modo significativo al Vengono di seguito esposte al­
benessere e alla salute delle cuni aspetti sociali ed economici
popolazioni ospitanti. che hanno un impatto significati­
vo sulle condizioni di salute:
Le evidenze scientifiche
Ci sono voluti parecchi anni per - Livello sociale: Le persone che
avere la consapevolezza che esisto­ si trovano ai livelli più bassi del­
no delle disuguaglianze nella sa­ la scala sociale, di norma, han­
lute e c’è la necessità di affrontar­ no il doppio della probabilità
le. Aumentano sempre di più le co­ di contrarre malattie serie e di
noscenze scientifiche sui determi­ andare incontro a morte prema­
nanti sociali ed economici della tura rispetto alle persone che
salute. La necessità di indirizzare si trovano ai livelli più alti. Il
gli sforzi per affrontarli diventa livello sociale implica che lo
sempre più chiara. Ciò significa svantaggio economico e gli ef­
occuparsene a livello di sanità pub­ fetti dell’insicurezza, dell’ansia
blica diffondendo la conoscenza e la mancanza di integrazione
del problema. sociale si riflettano in modo si­
È ormai chiaro che anche nei gnificativo sulle condizioni di
paesi più ricchi le persone più ric­ salute. Gli svantaggi (povertà,
che hanno una speranza di vita scarsa istruzione, condizioni

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abitative disagiate, ecc.) han­ portanti sulla salute. Tali rischi
no un effetto cumulativo sulla psico-sociali che si accumulano
salute. nel corso della vita possono
Favorire buone condizioni di sa- aumentare il rischio di svilup­
lute significa ridurre i livelli di pare malattie mentali o addirit­
insuccesso scolastico e l’insicu­ tura portare a morte prematu­
rezza occupazionale. È dimo­ ra.
strato che i componenti delle Nelle scuole, nelle aziende e nel-
società che aiutano i propri cit­ le altre istituzioni, la qualità
tadini a svolgere ruoli attivi nel- dell’ambiente sociale è impor­
la vita sociale, economica e cul­ tante per la salute tanto quan­
turale, sono in complesso più to quella dell’ambiente fisico.
sani di quelli delle società i cui Le istituzioni in grado di offri-
componenti devono affrontare re un senso di appartenenza e
l’insicurezza, l’esclusione e la di valorizzare i propri collabo­
deprivazione; ratori vengono ad essere luo­
ghi più salubri di quelli dove le
- Stress: condizioni sociali e psi­ persone si sentono escluse e
cologiche negative possono trascurate;
causare stress di lunga durata.
L’ansia ricorrente, l’insicurezza, - Esclusione sociale e povertà: i
una scarsa autostima, l’isola­ processi di esclusione sociale e
mento sociale e la mancanza di la povertà hanno un grande im­
controllo sul proprio lavoro patto sulla salute. È dannosa
hanno degli effetti molto im­ per la salute non solo la depri­

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vazione materiale, ma anche aumento del rischio di avere
quella sociale e psicologica le- male alla schiena, di sviluppa­
gata alle condizioni di pover­ re malattie cardiovascolari e di
tà. Le persone che hanno vis­ aumentare le assenze per ma­
suto gran parte della loro vita lattia. È stato dimostrato che
in condizioni di povertà relati­ questi rischi sono indipendenti
va (definita dall’Unione Euro­ dalle caratteristiche psicologi­
pea in termini di metà del red­ che delle persone osservate, ma
dito medio nazionale) general­ dipendenti dalle caratteristiche
mente si trovano in pessime del luogo di lavoro.
condizioni di salute. Gli immi- Poiché non è accettabile scam­
grati, i gruppi etnici minorita­ biare la salute con la produtti­
Salute e sviluppo socio-economico

ri, i lavoratori stranieri e i rifu­ vità, è importante che si creino


giati sono categorie particolar- dei circoli virtuosi: il migliora-
mente vulnerabili in termini di mento delle condizioni di lavo-
esclusione sociale ed è molto ro porterà ad avere risorse uma­
probabile che i loro figli corra- ne più sane e ciò condurrà al­
no rischi importanti per la sa­ l’aumento della produttività e
lute. È poi abbastanza proba­ così via.
bile che le persone malate, di- L’adeguato coinvolgimento del­
sabili, psicologicamente vulne­ le persone nell’assunzione del­
rabili vengano poste ai margi­ le decisioni porterà conseguen­
ni delle comunità. Le persone ti benefici in termini di salute,
con problemi psichici hanno così come una riorganizzazio­
spesso difficoltà ad avere ne del lavoro che consenta alle
un’istruzione adeguata o a gua­ persone di avere un maggior
dagnarsi da vivere. controllo sull’attività che svol­
Le società che perseguono po- gono. È dannoso per la salute
liti che di uguaglianza mostra- anche il lavoro che non preve­
no di avere livelli più rapidi di de adeguate ricompense in ter­
crescita economica e standard mini economici, di autostima e
di salute più elevati; di status. Vanno infine tenuti in
considerazione tutti gli aspetti
- Lavoro: numerosi studi effettua- di miglioramento dell’ergono­
ti in vari luoghi d’Europa han­ mia;
no dimostrato che la salute di­
minuisce laddove le persone - Disoccupazione: la disoccupa-
hanno scarse opportunità di zione costituisce un rischio per
utilizzare le proprie capacità la salute. È dimostrato che alti
professionali e hanno scarsa livelli di disoccupazione provo-
possibilità di assumere decisio­ cano l’aumento del rischio di
ni. La mancanza di controllo sul morte prematura. Gli effetti sul-
proprio lavoro, in particolare, è la salute della disoccupazione
fortemente correlata con un sono riconducibili alle conse­

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guenze psicologiche e ai pro­ tabacco e il consumo di alcol e
blemi finanziari. L’insicurezza droghe, così nel ventunesimo
del lavoro aumenta la probabi­ secolo ci si dovrà impegnare a
lità di incorrere in patologie ridurre la dipendenza dall’auto­
mentali (in particolare ansia e mobile.
depressione) e cardiovascola­
ri. Anche la qualità del lavoro Il Convegno
ha la sua importanza; infatti Sulla base delle considerazioni pre­
lavori poco soddisfacenti o cedentemente esposte si è deciso
poco sicuri sono altrettanto di organizzare la Giornata di stu­
dannosi quanto la disoccupa­ dio “Salute e sviluppo socio-eco­
zione, provocando un maggior nomico - Sfide e opportunità per
numero di assenze per malat­ le regioni di montagna” svoltasi il
tia e un più intenso utilizzo dei 6 settembre 2002 a Rumo (Valle
servizi sanitari. di Non) presso l’Auditorium comu­
Tali rischi possono essere con­ nale.
trastati principalmente cercan­
do di prevenire la disoccupazio­ Gli obiettivi
ne e l’insicurezza del posto di La Giornata di studio aveva una
lavoro; serie di obiettivi che vengono di
seguito elencati:
- Trasporti: muoversi a piedi o in - Sensibilizzare gli operatori sa­
bicicletta o utilizzare i traspor­ nitari, sociali ed economici a
ti pubblici fa bene alla salute condividere e applicare l’ap­
per quattro motivi: consente di proccio intersettoriale. Se è
svolgere attività fisica, riduce vero che gran parte della salu­
gli incidenti mortali, aumenta te è il risultato di politiche rea­
il contatto sociale e contribui­ lizzate in contesti esterni alla
sce alla riduzione dell’inquina­ sanità, diventa indispensabile
mento atmosferico. diffondere la consapevolezza
Nonostante i loro effetti dan­ che molte azioni che perseguo­
nosi per la salute i trasferimen­ no obiettivi non sanitari han­
ti in automobile stanno aumen­ no un loro impatto sulla salu­
tando rapidamente in tutta Eu­ te. È pertanto importante che,
ropa, mentre quelli a piedi o in sulla base di questa consapevo­
bicicletta diminuiscono. Le po­ lezza, si possano instaurare al­
litiche pubbliche nazionali e leanze finalizzate a tenere in
locali devono sforzarsi di con­ considerazione, accanto agli
trastare ed invertire questa ten­ aspetti economici, anche l’im­
denza. Sono molte le industrie patto sulla salute della popo­
che traggono profitti dall’utiliz­ lazione;
zo dell’automobile. Ma come - diffondere la conoscenza degli
nel ventesimo secolo si sono indirizzi strategici che l’Organiz­
fatti sforzi per ridurre l’uso di zazione Mondiale della Sanità

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ha elaborato e prodotto in me­ nelle sue diverse accezioni vie­
rito a questa tematica; ne ritenuta come obiettivo al­
- conoscere alcune esperienze re­ tamente significativo da inda­
alizzate in questo campo in al­ gare e da perseguire anche nel
tre regioni d’Europa, per valu­ contesto territoriale trentino;
tare la possibilità di mutuare - La valutazione della possibilità
alcune indicazioni acquisendo che il Trentino, in ragione del­
gli aspetti positivi ed evitando la sua posizione logistica, pos­
gli eventuali errori; sa proporsi in futuro come sede
- favorire iniziative di cooperazio­ di alcune iniziative dell’Ufficio
ne interregionale e transfronta­ dell’Organizzazione Mondiale
liera in tema di sanità e di pro­ della Salute di Venezia, in par­
Salute e sviluppo socio-economico

mozione della salute con regio­ ticolare quelle riguardanti le


ni che hanno caratteristiche ge­ tematiche della salute e della
ografiche e demografiche simili sanità e lo sviluppo socio-eco­
a quelle della Provincia di Tren­ nomico nelle aree di montagna.
to.
- favorire la realizzazione di inizia­ I partecipanti all’iniziativa
tive di collaborazione continua­ Al Convegno sono stati invitati i
tiva fra la Provincia Autonoma Responsabili e i Dirigenti sanitari
di Trento e l’Ufficio Europeo e amministrativi del Servizio sani­
dell’Organizzazione Mondiale tario provinciale, gli Amministra­
della Salute per gli Investimen­ tori locali, le Associazioni impren­
ti in Salute e per lo Sviluppo di ditoriali e le Organizzazioni sinda­
Venezia, soprattutto per quan­ cali.
to riguarda l’interconnessione Alla Giornata hanno partecipa­
fra salute e sviluppo socio-eco­ to 250 persone.
nomico nelle aree di montagna. L’iniziativa è stata organizzata
dal Servizio Programmazione e Ri­
Su questa base la Provincia Au­ cerca Sanitaria della Provincia Au­
tonoma di Trento ha già stabilito tonoma di Trento con la collabo­
di realizzare alcune importanti ini­ razione di “Mountain Project” - or­
ziative, quali: ganizzazione che si propone di ri­
- L’adesione al progetto interna­ valutare il patrimonio naturale,
zionale dell’Ufficio dell’Ufficio culturale, artistico e gastronomi­
Europeo per gli Investimenti in co della montagna, la sua flora e
Salute e per lo Sviluppo dell’Or­ la sua fauna, riscoprirne i costu­
ganizzazione Mondiale della mi, i colori, i sapori come fonti di
Sanità di Venezia, denominato benessere, analizzarne le immen­
“Indicatori sociali ed economici se potenzialità turistiche ed eco­
per la salute e lo sviluppo della nomiche per uno sviluppo eco-so­
popolazione”; stenibile - e del Comune di Rumo
- La costituzione di un Osserva­ (Valle di Non).
torio sull’equità nella salute, che

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RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI [8] World Health Organization –
Health Promotion Glossary –
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[2] Colomer, C. and al. - Building [9] World Health Organization –


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[3] Domenighetti, G. – Per una po­
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2000

[4] Levin, L., McMahon, L., Ziglio,


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rope - WHO, Copenhagen,
1994

[5] Ministero dell’Ambiente e del­


la Tutela del Territorio – Lo Svi­
luppo Sostenibile – Roma,
2002

[6] Whitehead, M. – The concepts


and principles of equity and
health – WHO, Copenhagen,
1990

[7] Wilkinson, R. Marmot, M. – The


Solid Facts, Social Determinan­ Giovanni Martini è Dirigente del Servizio
Programmazione e Ricerca Sanitaria
ts of Health – WHO, Copenha­ della Provincia Autonoma di Trento;
gen, 1998 Monica Pisetta è funzionario del
medesimo Servizio.

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Investire in salute Oggi è legittimo porsi la doman­
per il progresso da - noi come tecnici, voi come
operatori sanitari, politici, econo­
socio-economico mici, sociali - se sia possibile pro­
Erio Ziglio durre contemporaneamente condi­
zioni di sviluppo e condizioni di
salute in Europa.
Io penso che le regioni e le co­
Aumentare la speranza di vita e migliorare munità di montagna oggi hanno
le condizioni di salute di una popolazione forse opportunità uniche da co­
significa anche promuovere sviluppo gliere ed è su questo che io vorrei
economico. concentrare il mio intervento.
Quando si parla di salute, nor­
malmente, si pensa alla malattia e
siccome gli inglesi dicono che
Il tema che avete scelto è di im­ “un’immagine vale più di mille
portanza cruciale per l’Europa di parole” io vorrei condividere con
oggi e per quella del futuro. voi alcune immagini di salute e be­
L’Europa, per l’Organizzazione nessere, o non salute e non benes­
Mondiale della Sanità (OMS), è sere, scattate da alcuni miei colle­
un’Europa allargata: abbiamo, ghi all’OMS nel loro lavoro nei Pa­
oggi, 51 Paesi che fanno parte esi europei. Quindi lasciamo che le
della Regione europea dell’OMS: immagini parlino.
circa 900 milioni di persone, distri­
buite per circa il 50% nella parte
occidentale e per il rimanente 50%
nella parte orientale. Pensare ai
temi dello sviluppo oggi, in Euro­
pa, vuole dire parlare anche di pro­
blematiche di salute e di promo­
zione della salute. Promuovere la
salute significa, infatti, dare valo­
re aggiunto allo sviluppo econo­
mico. Se pensiamo in questi ter­
mini la salute non può essere con­
siderata come spesa, ma deve es­
sere ritenuta un investimento. È un
investimento necessario se voglia­
mo continuare a progredire nello
sviluppo, che come OMS speriamo,
sia caratterizzato da equità e so­
stenibilità, per ciascuna di queste
900 milioni di persone che popo­
lano l’area europea.

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Punto Omega 11
Come avete visto nelle due pagine piuttosto condizioni migliori per
precedenti ci sono delle immagini curare. Lasciamo da parte gli
in bianco e nero e ci sono immagi­ aspetti etici (come sapete ce ne
ni a colori; noi dovremo comincia­ sono molti) in cui non mi adden­
re a pensare tutti insieme - chi la­ tro.
vora nella sanità e chi lavora nel Noi dobbiamo concentrarci su­
settore dello sviluppo economico gli aspetti utili a creare condizio­
- a come avere più immagini a co­ ni per la salute e per lo sviluppo,
lori oggi in Europa, nei paesi di che sono più legate a determinan­
montagna, e meno immagini in ti sociali ed economici. L’Organiz­
bianco e nero. Le immagini in bian­ zazione Mondiale della Salute ha
co e nero ci inducono a pensare a deciso di aprire una struttura nuo­
come promuovere la salute. Secon­ va, per 51 Paesi europei, che si de­
do l’OMS “….la promozione della dichi completamente al tentativo
salute è il processo che mette in di saperne di più sui determinanti
grado la popolazione di avere più sociali ed economici e a come uti­
controllo sui determinanti della lizzarne l’evidenza scientifica nei
salute stessa”. Quali sono questi processi di riforma dei sistemi sa­
determinanti? Direi che ci sono al­ nitari, nella formazione degli ope­
meno 4 grandi categorie di deter­ ratori sanitari, nella creazione di
minanti. Innanzitutto i determi­ opportunità di cooperazione e di
nanti genetici sui quali oggi in partnership con altri settori ester­
Europa, o perlomeno nella parte ni alla sanità. Questo discorso sul­
Nord del mondo, vengono investiti la salute e lo sviluppo, oggi, per
miliardi di dollari. l’Europa, è un discorso molto im­
Forse qualcuno di voi - sicura­ portante, su cui ci giocheremo
mente chi si occupa di sanità - sa gran parte delle opportunità che i
Investire in salute

del progetto Genoma, e delle ri­ nostri figli avranno di vivere una
cerche che mirano ad avere più vita in pace, con buone opportu­
conoscenza della struttura del DNA nità di lavoro e buone opportuni­
delle persone. Che cosa noi po­ tà di vivere in salute.
tremmo prevedere come impatto di La situazione europea non è,
questi grandi investimenti? come molti credono, una situazio­
Senz’altro ci saranno degli impat­ ne ideale: per esempio nel grafico
ti interessanti: per esempio sarà 1 si possono vedere dei trend, de­
possibile fare delle diagnosi e del­ gli andamenti degli ultimi 30 anni
le terapie più individualizzate per­ della speranza di vita degli euro­
ché conosceremo molto meglio il pei. La parte verde è la speranza
patrimonio genetico degli indivi­ di vita media dei 15 paesi che fan­
dui. no parte dell’Unione Europea. Que­
Io non sottovaluto questo sta parte rossa è la media di spe­
aspetto, ma di per sé questi gran­ ranza di vita di tutti i 51 Paesi di
di investimenti non creeranno con­ cui parlavo prima. Questa parte
dizioni migliori per la salute, ma rossa a trattini è la speranza di vita

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nei Paesi nati recentemente nell’Est ra provocatoria: se oggi non riu-
Europa. Vedete i dati importanti: sciamo a lavorare con gli altri set-
l’Europa, dal punto di vista degli tori, e soprattutto a posizionare la
indicatori sanitari, di speranza di salute all’interno delle politiche di
vita, alla nascita era molto più sviluppo dei paesi, delle regioni e
omogenea 30 anni fa che non delle aree locali europee, corriamo
adesso. il rischio che i sistemi sanitari deb-
La speranza di vita di un italia- bano accudire un numero sempre
no, di un finlandese e di un un- maggiore di vittime dello svilup­
gherese era più o meno la stessa; po disuguale, non sostenibile, ec­
oggi, invece, ci sono dei grandi cetera. Potrei fornire altri dati, ma
squilibri. Ci sono state anche del- già così, in termini generali, pos­
le situazioni drammatiche; ci sono siamo essere d’accordo sul fatto
alcuni Paesi europei dove la spe- che oggi sia cruciale pensare in ter­
ranza di vita è diminuita. mini di salute e sviluppo; questo
Quindi abbiamo di fronte delle non è importante solo per l’Euro­
grandi sfide per far sì che l’Europa pa orientale, ma è importantissi­
diventi più omogenea, dal punto mo anche per l’Europa occidenta­
di vista della salute, e non possia- le. Abbiamo disuguaglianze in fat­
mo immaginarci di avere dei trend to di salute anche in Paesi e zone
più confortanti in Europa pensan- molto ricche; abbiamo disugua­
do solamente a quello che possia- glianze che non sono accettabili
mo fare all’interno dei sistemi sa- dal punto di vista sanitario, ma,
nitari locali. Dirò di più, in manie- sempre di più, non saranno accet­

Grafico 1
Speranza di vita
degli europei. 060101 +Life expectancy at birth, in years
Andamento
degli anni 80
1970-2000.

75

70

65

60
1970 1975 1980 1985 1990 1995 2000

Italy EU average
Spain NIS average
EUROPE

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Investire in salute

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Punto Omega 11
tabili anche dal punto di vista del­ oggi, su come definire modi d’in­
lo sviluppo economico. vestimento per la salute e lo svi­
luppo, forse un po’ diversi da ciò
Vorrei adesso fare alcune riflessioni che normalmente pensiamo e dai
conclusive. criteri che normalmente utilizzia­
La prima considerazione da fare mo.
è che oggi le riforme dei sistemi C’è una buona evidenza scienti­
sanitari non possono più concen­ fica che dice che tutti gli investi­
trarsi solo su problematiche di ac­ menti, provenienti dal settore sa­
cesso ai servizi, importantissime nitario o da altri settori, che raf­
peraltro, o su come contenere i forzano il capitale sociale, cioè la
costi. Il grande dibattito di oggi, qualità delle risorse umane che
in Europa, è come assicurare l’ac­ esistono e il rapporto fra risorse
cesso ai servizi e contenere i co­ umane ed istituzioni, sono ottimi
sti. Oggi le riforme sanitarie do­ investimenti per creare salute e al
vrebbero essere molto più colle­ tempo stesso per creare sviluppo.
gate ai processi di sviluppo, e chi Sto parlando degli investimenti
lavora nella sanità ha tantissimo che aiutano a diminuire l’esclusio­
da offrire, ha competenze specifi­ ne sociale, che, purtroppo, in mol­
che e poi sono disponibili eviden­ ti paesi, sta aumentando; questi
ze scientifiche che dimostrano che sono ottimi investimenti per la
aumentando la speranza di vita, salute, ottime condizioni per lo
soprattutto in condizioni di buo­ sviluppo economico e, quindi, in­
na salute, abbiamo degli impatti vestimenti che ci danno più sicu­
molto positivi, in termini di svilup­ rezza economica. Gli investimenti
po economico. Quindi ritorno a che ci aiutano a dare più risorse
questo concetto: salute vuol dire agli individui, alla collettività, ad
investimento, non spesa. esempio risorse per affrontare i
La seconda considerazione è grandi processi di cambiamento
che, oggi, nel pensare alla salute che viviamo oggi in Europa nelle
e allo sviluppo, siamo confortati politiche del lavoro, sono ottimi
da una nuova frontiera, per quan­ investimenti per la salute ed otti­
to riguarda la ricerca. Così come mi investimenti per lo sviluppo.
abbiamo una nuova frontiera per Penso che i Paesi e le comunità di
quanto riguarda la ricerca geneti­ montagna hanno grandissime op­
ca, abbiamo una nuova frontiera portunità proprio perché il capi­
in termini di evidenze scientifiche tale sociale delle aree di monta­
nel campo dei fattori sociali ed gna è notevole.
economici che possono aiutarci a L’ultima cosa che noi vogliamo
orientare meglio i nostri investi­ è che, per decisioni prese o all’in­
menti. terno del settore sanitario o delle
Vorrei, in modo molto semplice, politiche di sviluppo o delle poli­
darvi l’idea, su come utilizzare tiche del turismo, del lavoro o dei
l’evidenza scientifica, che abbiamo trasporti, questo capitale sociale

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Punto Omega 11
diminiusca, perché se diminuisce tersettoriali. Dobbiamo quindi
avremo tutta una serie di proble­ chiederci se il modo in cui noi sia­
mi di natura sociale, di natura sa­ mo organizzati fa parte del proble­
nitaria e di natura economica. ma, per quanto riguarda la salute
Quindi se questo è un patrimonio e lo sviluppo, oppure se potrebbe
notevole dei paesi di montagna ­ far parte della soluzione. Forse i
e questa è la considerazione che paesi di montagna, rispetto agli
vorrei fare - ne teniamo conto? lo altri, per le loro tradizioni stori­
misuriamo? discutiamo su come che, hanno sempre dovuto pensa­
possiamo rafforzarlo? re in maniera intersettoriale. Quin­
Sono molto contento che i par­ di qui esiste un patrimonio stori­
tecipanti a questa Giornata di stu­ co da riconsiderare, da rivalutare.
dio non provengano solo dal set­ Si può vedere se è possibile avere
tore sanitario, ma anche dal mon­ un’infrastruttura del modo in cui
do delle attività economiche, del­ siamo organizzati, che sia più ca­
le attività imprenditoriali, delle pace di creare sinergie in termini
politiche agricole, delle politiche di sviluppo sociale ed economico.
del turismo. Abbiamo un interes­ Le comunità di montagna, for­
se comune a rafforzare questi tipi se, hanno elementi e risorse uni­
di elementi che esistono nelle no­ che che dovremo cercare di raffor­
stre comunità. zare, sicuramente di non perdere.
L’ultima considerazione che vor­ Sarà sempre di più un imperativo
rei fare è che oggi dobbiamo, da riuscire a collocare la salute all’in­
un certo punto di vista, pensare terno delle politiche di sviluppo
in modo diverso: dobbiamo pen­ dei nostri Paesi, delle nostre regio­
sare alla salute non solamente ni e delle aree locali.
come assenza di malattia, ma dob­
Investire in salute

biamo anche agire in modo diver­


so, attraverso investimenti orga­
nizzati in maniera diversa.
Per concludere, le opportunità
per la salute e lo sviluppo sono
connaturate, connesse alla nostra
capacità di creare sinergie fra la
salute, lo sviluppo sociale e lo svi­
luppo economico.
Questi tre tipi di sviluppo devo­
no trovare sinergie, altrimenti
avremo problemi in futuro.
In generale le amministrazioni
statali, regionali e comunali sono
Erio Ziglio è il Responsabile dell’Ufficio
organizzate in dipartimenti verti­ Europeo per gli Investimenti in Salute e
cali, spesso con scarsa capacità di per lo Sviluppo dell’Organizzazione
cooperare e di realizzare azioni in­ Mondiale della Sanità, Venezia.

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Punto Omega 11
Determinanti le eventuali controversie di tipo
socio-economici scientifico.
Inoltre le nuove "opportunità"
della salute di medicalizzazione di ogni pro­
Gianfranco Domenighetti blema legato all'esistenza umana
stanno rapidamente crescendo. I
progressi della genetica daranno
Ricondurre alla realtà le attese
l'opportunità alla grande maggio­
verso il settore sanitario. ranza delle persone di essere de­
finite quali "ammalati" dando così
ai soggetti implicati "considerazio­
ne etica e morale" ed ai produtto­
ri e prescrittori di beni e servizi
redditi e "autorevolezza" supple­
mentari. Le grandi multinazionali
Popolazione e società civile iden­ farmaceutiche hanno un chiaro
tificano nella sempre maggiore di­ interesse alla medicalizzazione dei
sponibilità di strutture, di servizi problemi e dei rischi della vita e
e di tecnologia medico-sanitaria di di avere "an ill for every pill".
diagnosi e di cura il presupposto Tuttavia quando si valutano e si
indispensabile per garantire lon­ comparano i sistemi sanitari in ter­
gevità, benessere sanitario ed il mini di "speranza di vita" delle po­
cosiddetto "diritto alla salute". polazioni di riferimento si vede
Il 90% degli svizzeri ritiene che che, tra i paesi industrializzati
la salute sia "un completo stato di avanzati che da anni garantiscono
benessere psichico, fisico e socia­ un accesso equo ai servizi medico­
le" mentre per soltanto il 10% la sanitari, non esiste nessuna cor­
salute è uno stato "di assenza di relazione tra la spesa e la quantità
malattia". (e probabilmente anche la quali­
Se aggiungiamo che circa l'80% tà) di benessere socio-sanitario.
della popolazione crede che la me­ Questo fatto non deve in effetti
dicina sia una scienza esatta ecco sorprendere perché altri fattori,
creati i presupposti per una do­ esogeni al settore sanitario in sen­
manda di "salute" potenzialmente so stretto (che ha una funzione
"illimitata" che "dovrà" essere sod­ essenzialmente "di riparazione")
disfatta da una sempre maggior sono più atti a produrre "quantità
disponibilità di prestazioni e di e qualità di vita" e soprattutto a
servizi medico-sanitari. spiegare tali differenze.
Questa visione "mitica" dell'ef­
ficacia della medicina è sostenuta I determinanti della salute
e indotta dai media che general­ Ne consegue che il benessere sa­
mente ne enfatizzano unicamente nitario di una popolazione dipen­
i benefici, sottacendo sistematica­ de anche, se non soprattutto, da
mente rischi e incertezze nonché determinanti che di regola sono ri­

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Punto Omega 11
DETERMINANTI DEL BENESSERE SANITARIO
Determinanti socio-economici della salute

PATRIMONIO SERVIZI SANITARI


GENETICO • prevenzione
• diagnosi
SALUTE • cura
• riabilitazione
CULTURA + CONDIZIONE
SOCIO-ECONOMICA
AMBIENTE
• comportamenti (ECOSISTEMA)
• stili di vita
• attitudini
D OME/F+bn

tenuti estranei o poco influenti neralmente mitizzato) al consegui­


sulla "produzione" di quantità e di mento di questo obiettivo è stato
qualità di vita di una popolazio­ valutato come pari al 10-15%, quel­
ne. Essi sono: la cultura 1, intesa in lo del patrimonio genetico tra il
senso lato, la condizione socioeco­ 20 e il 30%, il contributo dell'eco­
nomica (fattori che a loro volta in­ sistema al 20%, mentre l'influen­
fluenzeranno i comportamenti e gli za dei fattori socioeconomici, di
stili di vita) e l'ambiente inteso gran lunga la più importante, è
come ecosistema. A questi deter­ stata stimata tra il 40 e il 50%.
minanti il benessere sociosanita­ Il gradiente socioeconomico risul­
rio vanno poi aggiunti il patrimo­ ta infatti essere probabilmente il
nio genetico individuale ed infine più importante fattore esplicativo
la disponibilità e l'accesso ad un della quantità di vita (e probabil­
sistema sanitario "universale" che, mente della qualità) e ciò indipen­
come detto, avrà una funzione es­ dentemente dall"humus" cultura­
senzialmente di tipo "riparatore" le in senso lato in cui un indivi­
(fig. 1). duo od una popolazione sono "im­
Il contributo relativo dato da mersi". Come avvenne in occasio­
ciascuno di questi determinanti ne del naufragio del Titanic, ove
alla longevità (raggiungimento la sopravvivenza era positivamen­
dell'età di 75 anni) è stato da più te correlata con la classe d'imbar­
autori stimato. Ad esempio l'im­ co, così nella società civile coloro
portanza del contributo dato dal che si trovano in una condizione
settore prettamente sanitario (ge­ di maggior benessere socioecono­

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Punto Omega 11
Figura 1 mico beneficeranno di una mag­ ta, anche le ripercussioni di tipo
giore longevità e quindi avranno sanitario che essa potrebbe com­
tassi di mortalità più bassi (fig. 2). portare.
L'abbondanza di studi pubblica­ Probabilmente il modello bio­
ti in questi ultimi anni mostrano medico alla base dell'eziologia del­
senza nessuna ambiguità che l'ine­ le malattie ha impedito, e tuttora
guaglianza socioeconomica porta impedisce, di porre le vere priori­
ineluttabilmente all'ineguaglianza tà di salute pubblica.
sanitaria . Da qui l'evidenza che tut­ Nei paesi industrializzati avan­
ta una serie di decisioni politiche zati le decisioni del ministro delle
e legislative prese in settori non finanze avranno probabilmente
sanitari si ripercuoteranno poi, di­ maggiore impatto sulla salute di
rettamente o indirettamente, sul­ una popolazione di quelle del mi­
la salute individuale e collettiva nistro della sanità. Tuttavia nessu­
degli individui e delle popolazio­ no dei due ministri è disposto ad
ni esposte a tali provvedimenti. ammetterlo, come non lo è la po­
Ne consegue che ogni decisio­ polazione per la quale la salute
ne politica d'importanza che tocca passa unicamente attraverso sem­
settori cosiddetti "sensibili" come pre maggiori consumi di prestazio­
quelli dell'economia, del lavoro, ni medico-sanitarie.
dell'educazione, dei trasporti, del­ Il fatto che la popolazione sia
l'ambiente e della protezione so­ in grado di riconoscere l'influen­
ciale dovrebbe prendere in consi­ za sulla salute dei fattori socioeco­
derazione, prima di essere adotta- nomici è un aspetto determinante

Figura 2

TITANIC: mortalità dei SVIZZERA: mortalità per


passeggeri secondo classe socio-professionale
la classe di imbarco (SMR)

CLASSE CLASSE

I 40% I 64

II 58% II 77

III 68% III 104

IV 124

DOME/F2bn

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Punto Omega 11
al fine del sostegno ad un model­ periori, una tipologia di persone
lo di sviluppo socioeconomico so­ che gode generalmente di buona
stenibile come pure per la defini­ salute e di buona situazione so­
zione di obiettivi di salute pubbli­ cioeconomica. L’influsso dell’am­
ca largamente condivisi. biente sulla salute è al contrario
Determinanti socio-economici della salute

Complessivamente, come mo­ ampiamente identificato.


strano i due grafici (fig. 3 e 4), la
maggior parte dei residenti in Ti­ Disuguaglianze di salute
cino non percepisce o addirittura in Ticino
rifiuta di ammettere l’esistenza di Parallelamente a quanto detto
una relazione tra le condizioni so­ poc'anzi, i dati concernenti il Can­
cioeconomiche e lo stato di salu­ tone Ticino mostrano che la salu­
te. Ciò vale soprattutto per le per­ te non è ripartita equamente tra
sone giovani, bene formate e in­ le diverse classi sociali. In gene­
serite fra i quadri intermedi e su- rale le persone appartenenti alle

ACCORDO/DISACCORDO CON L'AFFERMAZIONE:"L'INQUINAMENTO


DELL'ARIA E DELL'ACQUA INFLUISCE NEGATIVAMENTE SULLA SALUTE"

TICINO
100
N =1000 89,5
80

% 60

40

20 9
1,5
0
TOTALMENTE O NON SO TOTALMENTE O
PARZIALMENTE PARZIALMENTE
D'ACCORDO IN DISACCORDO

DSS/SEZ.SAN. 2000

ACCORDO/DISACCORDO CON L'AFFERMAZIONE:"CHI HA UN BASSO


REDDITO HA GENERALMENTE UNA SPERANZA DI VITA INFERIORE DI CHI
HA UN REDDITO ELEVATO"

TICINO 100

N=1000
80

63,3
% 60

40
32,1

20
4,6
0
TOTALMENTE O NON SO TOTALMENTE O
PARZIALMENTE PARZIALMENTE
D'ACCORDO IN DISACCORDO

DSS/SEZ.SAN. 2000

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Punto Omega 11
Tabella 1
Stato soggettivo di salute Il 68.4% dei soggetti della classe sociale inferiore
giudica “buono” o “molto buono” il proprio stato di
salute, la classe superiore raggiunge l’88.8%.

Problemi psichici e fisici da La percentuale raddoppia dalla classe sociale superiore


+ di 1 anno (10.1%) alla classe sociale inferiore (27.2%).

Insonnia Il 16.5% dei soggetti della classe sociale inferiore


segnala di soffrire molto spesso di questi disturbi
contro la metà nella classe superiore (7.3%).

Obesità Nella classe sociale inferiore la percentuale di obesi


risulta più alta (10.6%) che in quella più elevata
(6.2%).
Consultazioni mediche L’85,6% degli appartenenti alla classe sociale inferiore,
durante i 12 mesi precedenti l’inchiesta, ha effettuato
almeno una visita medica contro il 76,3% per coloro
che appartengono a quella superiore.

Ospedalizzazione Il 16.2% delle persone appartenenti alla classe sociale


inferiore riferiscono di essere state ospedalizzate nel
Figura 3 corso dell’anno precedente, mentre la classe sociale
superiore denuncia una percentuale del 6.1%. La durata
della degenza ospedaliera è inoltre più breve per le
persone appartenenti alla classe sociale superiore.

Consumo di farmaci Nella classe sociale superiore meno di 1 persona su 3


(30.7%) ha consumato medicine nella settimana
precedente l’inchiesta. La percentuale aumenta per la
classe media (42.3%) per raggiungere quasi 1 persona
su 2 per la classe sociale più disagiata (48.9%).
Un’analisi più specifica mostra che questa tendenza è
soprattutto presente nelle donne.

Consumo di sonniferi e Se si considera l’assunzione di almeno un sonnifero o


tranquillanti un tranquillante nella settimana precedente l’indagine,
la differenza fra i ceti sociali risulta estremamente
marcata. Nella classe sociale più bassa, il consumo di
queste sostanze è 4 volte superiore (16.9%) al consumo
della classe più agiata (3.9%).
Figura 4

classi più disagiate si trovano in Che fare?


condizioni di vita che non favori­ Tra i vari livelli d'intervento gene­
scono la promozione del benesse­ ralmente riconosciuti in sanità, la
re sanitario. I rapporti fra inegua­ prevenzione è spesso evocata (più
glianza sociale e salute costitui­ a livello di principi che di azione
scono pertanto un tema d'attuali­ concreta) come particolarmente
tà. La ragione principale risiede so­ efficace poiché essa dovrebbe agi­
prattutto nell'accentuarsi delle dif­ re sulle condizioni che determine­
ferenze di reddito, di precarietà e ranno il malessere sanitario.
di insicurezza tra le diverse classi L'unica forma di prevenzione pri­
sociali. maria sarà in questo caso rappre­

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Punto Omega 11
sentata dall'azione politica inter­ sionale, la VIS si presenta come
settoriale (interministeriale) che una combinazione di metodi d'in­
miri a valutare "ex-ante" l'impat­ dagine il cui scopo è la valutazio­
to sanitario delle decisioni, delle ne di un provvedimento (una po­
legislazioni e delle politiche pub­ litica, una legge o una decisione)
Determinanti socio-economici della salute

bliche che si intendono adottare, per individuarne i potenziali be­


attinenti i settori "sensibili" dian­ nefici oppure rischi in termini di
zi citati. Sarà ad esempio preven­ salute. Questa multidimensionali­
zione sanitaria vegliare che le de­ tà rappresenta la reale sfida nel-
cisioni che influiscono sull'orga­ l'applicazione corretta di questo
nizzazione e sulle forme di lavoro approccio. Oggi, infatti, ancora
promuovano anche il benessere non esiste un "pacchetto” analiti­
sanitario dell'uomo e non solo il co standard e una guida pratica
benessere economico dell'azienda. per la realizzazione delle valuta­
In questo ambito il Cantone Ti­ zioni d’impatto sulla salute. In par­
cino ha programmato un duplice ticolare, non esistono strumenti
intervento, uno a livello culturale che consentano la selezione (scre­
e l'altro a livello politico. Queste ening) automatica dei provvedi­
misure sono già state approvate ed menti che senz'altro necessitano di
inserite nel piano strategico per lo un’approfondita valutazione quan­
sviluppo cantonale (Rapporto al to al loro reale o potenziale im­
Parlamento sul secondo aggiorna­ patto sulla salute. Un'ampia com­
mento delle linee direttive e del petenza su temi economici, sociali
piano finanziario 2000-2003 del ed ambientali è necessaria per sta­
Governo del Cantone Ticino). bilire se un provvedimento da
Il primo intervento è stato adottare sia rilevante per il benes­
orientato all'empowerment della sere sanitario della popolazione.
popolazione e concretizzato in Dati questi limiti, sarà sperimen­
giornate di sensibilizzazione sui tato un approccio pragmatico in
determinanti eco-socio-economici base al quale:
della salute. 1. lo screening è affidato a un
Il secondo intervento è orien­ Gruppo di Coordinamento In­
tato all'azione politica intersetto­ terdipartimentale (composto
riale a livello governativo intesa a dai rappresentanti dei 5 dipar­
considerare l'impatto sulla salute timenti che compongono la
dei determinanti economici, sociali pubblica amministrazione del
ed ambientali. La Valutazione Canton Ticino), che dovrebbe
d'impatto sulla salute (VIS per anche stimolare l'intersettoria­
semplicità) è lo strumento indivi­ lità delle politiche pubbliche
duato per tradurre questa nuova già in fase propositiva;
visione in politiche pubbliche 2. i progetti di decisione presen­
"sane" e sostenibili. tati al Governo sono accompa­
Poiché, come abbiamo visto, la gnati da un primo rapporto, ela­
salute è una variabile multidimen­ borato sulla base della lettera­

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Punto Omega 11
tura scientifica disponibile ed RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
eseguito dall'unità competente
di salute pubblica, che indivi­ [1] Coulter A. Evidence-based pa­
dua il potenziale impatto sulla tient information. British Me­
salute del provvedimento che si dical Journal 1998;317:225­
intende adottare e propone, se 226
del caso, le modifiche necessa­
rie oppure l'adozione di misure [2] Grilli R, Freemantle N, Minozzi
di "accompagnamento" come S, Domenighetti G, Finer D.
pure il monitoraggio dei possi­ Mass media intervention may
bili effetti; influence health services use
3. al Governo compete la decisio­ (Cochrane Review). Evidence-
ne finale se accogliere le racco­ Based Healthcare 2000;4:2.
mandazioni;
4. se la decisione finale compete [3] Moynihan R, Heath I, Heny D.
al Parlamento il rapporto d'im­ Selling sickness: the pharma­
patto accompagnerà il provve­ ceutical industry and disease
dimento. mongering. British Medical
Journal 2002;324:886-890.
Nel contempo, anche in collabo­
razione con enti esterni al Canto­ [4] Mintzes B. Direct to consumer
ne Ticino, proseguirà il perfezio­ advertising is medicalising
namento degli strumenti della Va­ normal human experience, Bri­
lutazione d'impatto sulla salute, tish Medical Journal 2002;
primi fra tutti quelli per la stan­ 324: 908-909.
dardizzazione della procedura di
screening e di monitoraggio, con [5] Domenighetti G, Grilli R, Libe­
lo sviluppo di griglie d'analisi e di rati A. Promoting consumers'
indicatori della qualità di vita. demand for evidence-based
medicine. Int. Journal of Te­
chnology Assessment in Heal­
NOTE th Care 1998;14:97-105.

1 Ad esempio, la “cultura” medi­ [6] Smith R. The NHS: possibilities


terranea, legata essenzialmente a for the endgame. British Me­
fattori alimentari e climatici, con­ dical Journal 1999; 318:209­
cede una “rendita” di partenza in 210.
termini di speranza di vita ai po­
poli del sud dell’Europa di circa 3/ [7] Domenighetti G, Quaglia J.
4 anni rispetto a quelli del nord e Analyse comparative de la per­
ciò indipendentemente dall’effi­ formance du système sanitai­
cienza e dall’efficacia dei servizi re suisse. La Vie économique
sanitari 2001; 74: 9-13

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Punto Omega 11
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tumours and survival of pa­ Bisig B. Health effects of job
tients with cutaneous mali­ insecurity among employees
gnant melanoma in relation to in swiss general population.
socio-economic status. BMJ Int J Health Serv 2000; 30:
1996; 312: 1125-8. 477-490.

[12]Marmot MG. Improvement of [19]Minder EC. Socio-economic


social environment to impro­ factors and mortality in Swit­
ve health. Lancet 1988; 351: zerland. Soz Präventivmed
57-60. 1993; 38: 313-28.

[13]Marmot MG, Bosma H, Hemin­


gway H, et al. Contribution of
job control and other risk
Gianfranco Domenighetti è Direttore della
factors to social variations in Sezione sanitaria del Canton Ticino,
coronary hearth disease inci­ Docente di economia e politica sanitaria
dence. Lancet 1997; 350: 235-9. presso le università di Losanna e Ginevra

28
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Sviluppo economico re livello d’istruzione e benessere
e sociale in Slovenia: economico.
Lo stato di salute e lo sviluppo
il Progetto Mura economico e sociale sono pertan­
Jo•ica Maucec-Zakotnik, Bojanka Š tern, to strettamente correlati. L’idea di
Tatjana Bu•eti migliorare la salute pubblica come
auspicato dall’Organizzazione Mon­
Obiettivi, ambiti di intervento e risultati diale della Sanità (OMS) è stata svi­
di un’iniziativa di sviluppo intersettoriale luppata sulla base dei suddetti ri­
scontri, che sono universalmente
nella regione di Pomurje.
riconosciuti, e sul fatto che gli in­
dicatori di salute dipendono solo
in ristretta misura dalle conside­
razioni di natura prettamente “me­
dica”. Per questo motivo l’impor­
È ormai ben noto che le condizio­ tanza di disporre di un sistema
ni sociali ed economiche svolgo­ sanitario di alta qualità, efficiente
no un ruolo fondamentale nel de­ e ampiamente accessibile, risulta
terminare la qualità del nostro sta­ meno rilevante; pur tuttavia que­
to di salute. In altre parole, gli in­ sto implica che il sistema sanita­
dicatori economici e sociali, la rio debba garantire la possibilità
mortalità e l’aspettativa di vita di migliorare lo stato di salute in
sono strettamente correlati. Altret­ tutti gli ambiti sociali e a diversi
tanto si può affermare per quanto livelli.
riguarda la morbilità e i fattori re­ La sfida consiste pertanto nel-
lativi a condizioni di vita poco sa­ l’individuare le possibilità di svi­
lubri. luppo che contribuiscono a miglio­
Le persone che hanno un basso rare la salute pubblica e del sin­
grado di scolarizzazione, coloro golo migliorando contemporanea­
che si trovano in fondo alla scala mente la qualità di vita.
sociale, che sono disoccupati, che
non partecipano ai processi deci­ La Slovenia e gli sloveni
sionali e che sono esclusi dalla par­ La Slovenia ha una superficie di
tecipazione sociale si trovano ad 20.273 chilometri quadrati e si
avere uno scarsissimo stato di sa­ estende tra la catena delle Alpi, il
lute, si ammalano più di frequente mare Adriatico e la pianura Pan­
delle patologie tipiche della socie­ nonica. Pur avendo una limitata
tà del benessere (malattie cardio­ dimensione geografica essa rap­
vascolari, cancro, diabete, obesi­ presenta il punto di convergenza
tà, stati depressivi, ecc.), hanno di tre diverse tipologie di paesag­
una maggiore frequenza nell’as­ gio: l’ambiente alpino, quello me­
senza dal lavoro e sono maggior­ diterraneo, quello pannonico e di­
mente esposti ai rischi rispetto a narico, ognuno con caratteristiche
coloro che godono di un maggio­ proprie e unic he. Vi sono

29
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
1.965.986 abitanti (statistiche del dito pro capite e il relativo valore
1991) e la lingua nazionale è lo aggiunto sono molto inferiori alla
sloveno. Vi sono due zone bilin­ media nazionale slovena 2; nel
gui (ad est e ad ovest) ove vivono 2000, il tasso di disoccupazione
rispettivamente le minoranze di lin­ nella popolazione attiva era pari
gua italiana e ungherese. La den­ al 17.7%2, il livello di scolarizza­
sità di popolazione è pari a 98 abi­ zione è inferiore alla media e la
tanti per kmq.1 mortalità nel 1996 era del 25.4%
in più rispetto alla media nazio­
Una regione pilota nale3-5. Le più frequenti cause di
Pomurje si trova nel nord-est del morte sono le malattie cardiova­
paese ed è la regione maggiormen­ scolari, il cancro, gli incidenti, l’av­
te sfavorita della Slovenia: il red­ velenamento ed il suicidio, le ma-

Regione EUR Indice 00/99 INDICE


0. SLOVENIA 21,288 104.0 100
1. NOVO MESTO 24,808 104.5 116.51
2. LUBIANA 24,558 102.2 115.34
3. KRŠKO 24,421 133.0 114.70
4. CAPODISTRIA 22,978 103.8 107.92
Slovenia: il Progetto Mura

5. NOVA GORICA 22,169 104.2 104.12


6. VELENJE 20,413 105.4 95.87
7. KRANJ 19,848 106.2 93.24
8. TRBOVLJE 19,219 102.1 90.38
9. CELJE 18,070 103.0 84.87
10. POSTUMIA 17,887 109.2 84.00
11. MARIBOR 17,810 103.2 83.66
12. DRAVOGRAD 16,502 102.6 77.50
13. MURSKA SOBOTA 14,770 100.4 69.36
Indici
PIL in Health Tasso di Speranza Speranza Speranza Anni di
Regioni talleri Determinant disoccup. di vita di vita di vita scuola
sloveni Index (2000) M+F Maschi Femmine (1991)
(1997) (1996) (1997) (1997) (1997)
Central 1.886.000 0,872 9,5 74,5 70,7 78,0 9,9
Slovenia
Coastal-Carst 1.507.000 0,860 9,4 75,5 71,7 79,4 9,3
Gorenjska 1.356.000 0,848 10,4 73,9 70,0 77,6 9,2
Goriška 1.446.000 0,851 6,4 74,4 70,0 78,6 8,9
Savinjska 1.375.000 0,838 13,9 72,5 68,5 76,3 8,9
Jugovzhodna 1.430.000 0,840 10,9 71,9 67,2 76,5 8,5
Pomuršk 1.136.000 0,819 17,7 72,1 67,6 76,4 8,7
Notranjsko 1.253.000 0,840 11,1 74,1 69,5 78,6 8,7
Kraška
Podravska 1.208.000 0,828 19,2 72,1 68,0 75,9 9,2
Koroška 1.272.000 0,835 10,8 72,7 68,5 76,9 8,7
Posavska 1.266.000 0,829 13,9 71,4 67,4 75,3 8,5
Zasavska 1.205.000 0833 15,7 71,9 67,2 76,3 8,8
Slovenia (97) 0,864*

30
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
lattie respiratorie e gastrointesti­ l’ambito dello sviluppo sociale,
nali6. I giovani iniziano a fumare economico ed ambientale per mi­
ed a consumare alcol assai preco­ gliorare la salute e la qualità di vita
cemente. degli abitanti della regione di Po­
Risulta evidente dalla Tabella 3 murje.
che la mortalità standardizzata per L’obiettivo del progetto MURA è
età in Slovenia è superiore ai va­ valutare in che misura è possibile
lori relativi ai paesi dell’Europa oc­ utilizzare la salute come potenzia­
cidentale. Questo dato è ancor più le di sviluppo economico nella re­
allarmante quando si osservano i gione e viceversa: lo sviluppo qua­
dati relativi alle differenze esistenti le base per una salute migliore7.
all’interno della Slovenia (vedi Ta­
bella 4). I dati sono tratti dalle sta­
tistiche pubblicate dall’Istituto na­ Obiettivi specifici del progetto
zionale di sanità pubblica8-12. 1. Diffondere le conoscenze rela­
Tab. 1
Valore aggiunto tive ai determinanti economici,
per occupato Obiettivo generale sociali e comportamentali del­
Fonte: Indici
finanziari
del Progetto MURA la salute e qualità di vita;
della Camera Lo scopo del progetto consiste nel- 2. Sensibilizzare e responsabiliz­
di Commercio l’identificare, sviluppare, attuare e zare le persone relativamente
slovena per
l’anno 2000 potenziare le migliori pratiche nel- alla loro salute e prepararle ad

Tab. 3 Mortalità standardizzata per età


Mortalità
standardizzata per Cause di morte Gran
Slovenia Austria Francia Germania Olanda
età per 100.000 Bretagna
abitanti per alcuni Tutte le cause 856,6 709,7 616,1 724,1 702,4 737,0
Stati europei
Malattie 338,0 355,7 175,6 323,8 249,0 292,1
(anno 1997)
cardiovascolari
Tumori 218,6 182,3 187,8 189,4 204,6 198,1
Tab. 2 Cause di morte 83,2 48,4 59,9 38,3 29,2 28,5
Alcuni indici
esterne
relativi allo
sviluppo umano
nelle statistiche
Regione Tasso di Mortalità
relative alle 12 sanitaria 1996 1997 1998 1999 2000
regioni della Celje 10,30 10,16 10,17 9,92 9,60
Slovenia tra il 1991
e il 2000 Nova Gorica 9,90 10,63 11,11 9,90 10,60
Koper 8,90 9,78 10,27 9,70 9,48
Kranj 8,30 8,34 8,53 8,92 8,32
Ljubljana 8,80 8,85 8,83 8,90 8,77
Tab. 4 Maribor 10,10 10,27 10,01 10,00 10,10
Andamento del
tasso di mortalità
Murska Sobota 12,00 11,63 11,52 11,70 11,10
nelle Regioni Novo Mesto 9,20 9,18 9,86 9,74 9,33
sanitarie della Ravne 8,30 8,63 8,52 8,48 8,64
Slovenia (1996­
2000) Slovenia 9,40 9,56 9,64 9,57 9,40

31
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
agire di conseguenza avviando
programmi di promozione del­
la salute;
3. Migliorare lo stato degli indi­
catori di salute e la qualità di
vita degli abitanti della regio­
ne di Pomurje;
4. Individuare le risorse naturali,
imprenditoriali e umane pre­
senti nella regione;
5. Identificare ed eliminare i prin­
cipali ostacoli al progresso so­
ciale, economico e di salute del­
la regione;
6. Migliorare la rete di istituti pro­
fessionali ed universitari nella
regione;
7. Ridurre i fattori ambientali ne­
gativi nella regione;
8. Favorire lo sviluppo economi­
Slovenia: il Progetto Mura

co e sociale promovendo e so­ nel settore del turismo (vi sono


stenendo programmi e partena­ quattro centri termali ed altre
riati strategici nella regione. strutture turistiche) per lo svilup­
po e la messa a disposizione di
Ambiti d’intervento nuovi prodotti turistici (sani pro­
Sono stati individuati sette ambi­ dotti locali e corretta alimentazio­
ti generali di intervento che sono ne). In tal modo è possibile dare
in diversa misura fra loro collega­ valore aggiunto ad agricoltura e
ti nell’ambito del progetto. turismo, creando dei partenariati
finalizzati allo sviluppo. Allo stes­
Agricultura e Turismo so modo è possibile coinvolgere
La riforma agricola locale e la pre­ l’industria di trasformazione ali­
vista produzione di alimenti sani mentare per la produzione di ali­
prodotti secondo metodi eco-com­ menti più sani. La salute (nella
patibili (prodotti orto-frutticoli, forma di alimenti sani e di un am­
piccoli frutti, corrette pratiche zoo­ biente più favorevole alla salute)
tecniche, ecc.) in funzione della può divenire il principio ispirato­
domanda del mercato locale e na­ re dell’offerta turistica (eco/agri­
zionale consentiranno di coinvol­ turismo). Il settore dell’agricoltu­
gere gli agricoltori locali nel pro­ ra e quello del turismo possono
cesso di sviluppo della regione. divenire partner, con la firma di
Grazie alla produzione di alimenti accordi, la pianificazione della pro­
sani, gli agricoltori possono avvia­ duzione, garantendo l’approvvi­
re dei rapporti di collaborazione gionamento ai mercati. Il rappor­

32
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
to di collaborazione deve essere scambio di informazioni per ovvia­
oggetto di accordi ed inserito in re allo scarso interesse da parte
un processo di pianificazione. Le dei potenziali partner e della po­
possibili eccedenze possono esse­ polazione in generale. L’Istituto
re smaltite sui mercati nazionali e regionale di sanità pubblica (ZZV),
presso le stazioni termali che si che abbisogna di un potenziamen­
trovano all’esterno della regione to professionale, e l’Agenzia di svi­
(in virtù di specifici accordi). luppo regionale MURA possono e
devono svolgere un ruolo chiave
Istruzione, Conoscenze, Ricerca a tale fine.
La regione di Pomurje presenta la
più bassa percentuale di studenti Nuove opportunità
per 100 abitanti e non esistono occupazionali
istituti per l’istruzione universita­ La disoccupazione rappresenta un
ria (istruzione terziaria). E’ fonda­ grave problema nella regione di
mentale attirare nuovi “cervelli” Pomurje. Grazie allo sviluppo di
nella regione per impedire la fuga nuove opportunità nell’agricoltu­
di quelli esistenti e favorire lo ra e nel turismo i disoccupati han­
sviluppo della regione. Saranno no avuto nuove possibilità occu­
attuati interventi per favorire ul­ pazionali. La regione ha una forte
teriori opportunità di sviluppo, ad tradizione nell’ambito del turismo
esempio sviluppando adeguate fi­ e lo sviluppo di nuovi prodotti in
gure professionali nell’ambito di tale settore potrebbe migliorare il
agricoltura, trasformazione ali­ livello occupazionale ed offrire
mentare, turismo e ristorazione nuove opportunità. E’ pertanto
collettiva, creando i necessari isti­ estremamente importante defini­
tuti formativi che saranno soste­ re nuovi programmi di istruzione
nuti dalle attività di ricerca di base. e formazione scolastica per svi­
luppare i relativi profili professio­
Ambiente sano e salute nali.
La regione di Pomurje è esposta a
diverse minacce ambientali a cau­ Come dare nuova vita
sa delle pratiche di agricoltura in­ al patrimonio culturale
tensiva e alla inadeguatezza delle La regione di Pomurje vanta un ric­
misure di tutela dell’ambiente. co patrimonio culturale ed ha ca­
L’adozione di pratiche di produzio­ ratteristiche etnologiche di gran­
ne alimentare rispettose dell’am­ de interesse, con una vita cultura­
biente consentiranno di tutelare le di grande modernità e vivacità.
l’ambiente e la salute degli abitan­ È pertanto importante potenziare
ti. Sono inoltre necessari interventi queste caratteristiche nell’ambito
di ripristino ambientale. del mercato turistico e in altri mer­
È assolutamente necessario che cati, per ampliare l’offerta turisti­
siano migliorati i rapporti con i cit­ ca aggiungendo valore a essa e
tadini e sia attuato un maggiore all’offerta locale.

33
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Promozione della salute Risultati
L’Istituto di sanità pubblica può - La Dichiarazione di intenti sul­
svolgere un ruolo importante nel­ la cooperazione è stata sotto-
la gestione del progetto. Nello scritta dai più importanti ope­
stesso tempo è principalmente ratori commerciali e politici
chiamato a promuovere program­ della regione. Il Progetto “Vita
mi di promozione della salute a di­ sana – Healthy Living” è stato
versi livelli: sul territorio, presso attuato nel comune di Beltinci;
le scuole e gli istituti pubblici, ecc. - i primi interventi del progetto
Mura sono iniziati nel mese di
I partner del progetto giugno 2001 con un seminario
Il progetto richiede l’esecuzione di locale su salute e sviluppo;
complesse attività ed il coordina­ - è stato attuato il programma
mento di diversi partner e istitu­ nazionale per la riduzione del
zioni, a livello centrale e regiona­ rischio di malattie croniche non
le. Il Governo sloveno ha costitui­ trasmissibili e lo screening dei
to la Commissione nazionale di gruppi esposti a maggiore ri­
progetto per il coordinamento a schio;
livello interministeriale. È in fase - è stato costituito il Consiglio
di costituzione la Commissione re­ nazionale intersettoriale di pro­
Slovenia: il Progetto Mura

gionale di progetto. getto (che coinvolge il Ministe­


Numerose organizzazioni gover­ ro del lavoro, famiglia e affari
native e non governative sono sta­ sociali, il Ministero dell’Istruzio­
te invitate a collaborare al proget­ ne, scienza e sport, il Ministero
to: ognuna di esse contribuirà in dell’Economia e il Ministero del­
funzione della propria posizione, l’agricoltura, foreste e produ­
capacità ed interessi. Le autorità zione alimentare) per favorire
locali, l’Istituto regionale di sani­ ed ottimizzare le attività di pro­
tà pubblica, il Centro per l’assi­ getto;
stenza sanitaria primaria e l’Ospe­ - sono stati siglati accordi di par­
dale, il Servizio nazionale e regio­ tenariato fra alcune aziende tu­
nale per l’occupazione, numerosi ristiche ed i titolari di aziende
organismi ed associazioni nel tu­ agricole;
rismo e nell’agricoltura, i dirigen­ - è stato costituito un Comitato
ti dell’Istituto professionale turi­ d’intervento (Initiative Board)
stico ed alberghiero, i responsa­ per la creazione di un Istituto
bili del settore del turismo terma­ professionale turistico-alber­
le e altri partner sono stati coin­ ghiero;
volti in questo intervento. - si sono tenuti diversi incontri
Sono stati individuati i partner informativi con la popolazione
a livello internazionale, nazionale locale;
e locale e a questo elenco saranno - sono stati avviati alcuni impor­
aggiunti altri nominativi in futu­ tanti progetti collaterali, quali
ro (tab. 5). ad esempio l”Iniziativa per la

34
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Tab. 5
I Partner Partner
Partner locali Partner nazionali
del progetto internazionali
Istituto regionale
Ministero della Salute OMS
di sanità
Esperti
nell’ambito
Agenzia di
CINDI Slovenia della salute
sviluppo regionale
pubblica di
diversi paesi
Centri ed Agenzie Esperti
per lo sviluppo Ministero dell’Economia internazionali
locale in altri campi
Agenzia della Repubblica slovena
Sindaci
per lo sviluppo regionale
Ministero per l’Agricoltura,
Camera
le foreste e la produzione
dell’Agricoltura
alimentare
Servizio di
Ministero dell’A mbiente
sviluppo agricolo
Organismi per il Ministero per l’Istruzione,
turismo locale la ricerca e lo sport
Federazione
Turismo Ministero della Cultura
di Pomurje
ONG Università di Lubiana
Agenzia regionale Istituto per lo Sviluppo
per l’occupazione Sostenibile
Istituti per Organizzazione delle Aziende
l’istruzione agricole ecologiche
Parco regionale
ONG
di Goriko
Centri per Servizio per lo sviluppo agricolo
il turismo termale ecologico di Maribor
Associazione
Agriturismo

produzione di alimenti sani e gliorare la sicurezza del traffi­


sicuri nella regione di Pomurje”, co dei mezzi agricoli;
“Sana alimentazione nella re­ - valutazione di impatto sulla sa­
gione di Pomurje”, “Turismo e lute – OMS-Slovenia.
Salute”, e un progetto per ri­
durre il numero di incidenti sul Problemi
lavoro in agricoltura e per mi­ Nella fase iniziale del progetto si

35
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
è immediatamente riscontrata una getto consiste nel creare dei par­
scarsa disponibilità di personale tenariati strategici per potenziare
qualificato per lo sviluppo e l’at­ le forze economiche e migliorare
tuazione degli obiettivi progettuali la salute pubblica, le condizioni
a livello regionale. La mancanza di sociali e la qualità di vita degli
una tradizione di partenariato stra­ abitanti della regione di Pomurje.
tegico nella regione e la presenza L’esperienza raccolta è ancora li­
di interessi diversi e a volte incom­ mitata, ma si effettua comunque
patibili rendono difficile il coin­ un attento monitoraggio delle di­
volgimento dei diversi settori. Un verse attività. Inizialmente è sta­
altro problema è costituito dalla to espresso notevole scetticismo a
bassa propensione al cambiamen­ differenti livelli e da parte di sog­
to a livello nazionale e locale e la getti diversi. Molti di loro però ora
grande complessità del progetto. partecipano attivamente al proget­
L’attuazione del progetto dipende to. Tutti i partner sottolineano che
dall’esperienza e dalle risorse fi­ sarebbe possibile fare molti pro­
nanziarie disponibili, che sono li­ gressi educando e motivando le
mitate. Si lamenta inoltre l’incom­ persone e le aziende a collabora­
pletezza della metodologia per la re.
valutazione dell’impatto sanitario. Una “conditio sine qua non” per
Slovenia: il Progetto Mura

un efficace intervento consiste


Know-how ed esperienze nell’individuare e “collegare” i
La metodologia di base del pro­ partner che condividono interessi

36
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
comuni. E’ inevitabile che i part­ settori e, se correttamente attua­
ner abbiano diversi interessi eco­ to, esso può offrire numerose op­
nomici che vanno rispettati, ed è portunità di sviluppo sociale ed
necessario stimare e monitorare at­ economico e di miglioramento del­
tentamente l’impatto ambientale e la salute nella regione di Pomurje.
sanitario degli interventi proposti.
E’ allo stesso modo fondamentale
per il buon esito del progetto po­ RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
ter disporre del sostegno degli E ALTRE FONTI
organismi di governo.
Occorre sottolineare che è ur­ [1] Ufficio Statistico della Repub­
gente costituire partenariati stra­ blica Slovena
tegici per conseguire effetti siner­
gici, prestando nello stesso tem­ [2] Murn A, Kmet R. ur. Porocilo o
po attenzione alla valutazione del­ razvoju 2002. Ljubljana, Urad
l’impatto di politiche, programmi za makroekonomske analize in
e progetti. È inoltre importante razvoj, 2001
effettuare il monitoraggio conti­
nuo dell’impatto sull’ambiente e [3] Han•ek M, ur. Porocilo o clo­
sulla salute. vekovem razvoju Slovenija
È indispensabile ottenere infor­ 1998. Ljubljana, Urad za
mazioni sugli interessi strategici makroekonomske analize in
dei potenziali partner, mantenere razvoj, 1998:109
una comunicazione reciproca ed
intervenire per motivare i sogget­ [4] Han•ek M, ur. Porocilo o clo­
ti coinvolti al fine di predisporre vekovem razvoju Slovenija
programmi concreti che devono 1999. Ljubljana, Urad za
essere prima sottoposti alle valu­ makroekonomske analize in
tazioni di impatto ambientale e razvoj, 1999:118
sanitario, coinvolgendo i mass
media e le autorità locali. [5] Han•ek M, ur. Porocilo o clo­
Qualora siano individuati osta­ vekovem razvoju Slovenija
coli “sistemici” sarà attivato l’in­ 2000- 2001. Ljubljana, Urad
tervento del Consiglio governati­ za makroekonomske analize in
vo interministeriale di progetto in razvoj, 2000:135
collaborazione con il Consiglio in­
tersettoriale locale di progetto. Il [6] Šelb J, Kravanja M. Umrljivost.
ruolo di quest’ultimo sarà proba­ Zdrav Var, 2000; 39 (Suppl 2):
bilmente assorbito dall’Istituto per 5- 18
la sanità e lo sviluppo sostenibile
di Pomurje. [7] Maucec- Zakotnik. Investment
Il progetto Mura è infatti un pro­ into health and development.
getto di sviluppo di natura inter­ Ljubljana, Project proposal.
settoriale, che coinvolge diversi Ministry of Health 2001

37
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
[8] Zdravstveni statisticni letopis,
Slovenija 1996. Zdrav. Var,
1997; 36 (Suppl 4): 458

[9] Zdravstveni statisticni letopis,


Slovenija 1997. Zdrav. Var,
1998; 36 (Suppl 1): 338

[10]Zdravstveni statisticni letopis,


Slovenija 1998. Zdrav. Var,
1999; 36 (Suppl 1): 360

[11]Zdravstveni statisticni letopis,


Slovenija 1999. Zdrav. Var,
2000; 36 (Suppl 1): 380

[12]Zdravstveni statisticni letopis,


Slovenija 2000. Zdrav. Var,
2001; 36 (Suppl 1): 397
Slovenia: il Progetto Mura

[13]OMS, Ufficio Regionale per


l’Europa. Data-base statistico
“Health for all” (Salute per
tutti). Copenhagen 2000

[14]Nacionalni program zdrav­


stvenega varstva Republike
Slovenije- Zdravje za vse do
leta 2004. Ur. List RS, 2000;
10 (49): 6650- 6677

[15]Belovic B. Zdravje, zdravstve­


no stanje in zdravstveno var­
stvo. Porocilo o stanju v Po­
murju za posvet v okviru
projekta 'Mura'. Ministrstvo za
zdravje, 2001:11

Jo•ica Maucec-Zakotnik è il Segretario di


Stato per la Salute della Repubblica di
Slovenia; Bojanka Štern, CINDI, Slovenia;
Tatjana Bu•eti, Istituto Regionale di
Sanità Pubblica, MursKa Sobota, Slovenia

38
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Turismo termale
e del benessere:
potenzialità
per le regioni montane
Christian Lunger

Domanda di salute e turismo


come nuovo ambiente competitivo
per le regioni europee. Le potenzialità
del turismo termale e del benessere
nelle regioni montane e la risposta
strategica dell’Austria.

“Slides”
della relazione
al convegno.

39
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Austria: turismo termale e del benessere

40
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
41
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Austria: turismo termale e del benessere

42
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
43
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Austria: turismo termale e del benessere

44
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Christian Lunger è coordinatore del Progetto “Wellbeing Destination of Europe”.

45
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
La sanità le spese. Anche in Austria questo
nel Land Carinzia dibattito viene condotto in modo
molto intenso e quindi anche in Ca­
Peter Ambrozy rinzia, anche se si tratta, preva­
lentemente, di una questione che
riguarda gli economisti sanitari.
Nonostante spesso si tenda a cri­
Punti di forza e problemi aperti.
ticare l’ammontare della spesa sa­
nitaria, devo dire che le nostre
uscite per la sanità ammontano
all’8% del PIL. Diamo accesso a tut­
ti i tipi di servizi sanitari pratica­
mente alla totalità della popola­
zione. Per fare un confronto con
gli altri Paesi, si ricordi che gli USA
Sono il Vicepresidente del Land spendono il 14% del loro PIL, of­
della Carinzia, e sotto la mia re­ frendo l’assistenza sanitaria solo
sponsabilità diretta c’è il settore alla metà circa della popolazione.
della Sanità e degli Ospedali, che Dunque è molto importante, anche
consistono in 11 strutture, di cui da un punto di vista socio econo­
5 sono ospedali regionali. mico, chiedersi, innanzitutto, chi
Vorrei innanzitutto toccare alcu­ usufruisca di queste prestazioni e
ne problemi fondamentali che ri­ per quali persone le prestazioni
guardano la sanità. Le questioni stesse vengono erogate. In altre
fondamentali, secondo il mio pa­ parole, dobbiamo chiederci: come
rere, sono quattro: si distribuiscono le risorse? Infat­
- Come vengono distribuite le ri­ ti, se consideriamo la sanità solo
sorse economiche? dal punto di vista dell’economia di
- Qual è il rapporto tra costi e mercato, dal punto di vista del
qualità delle prestazioni sani­ business, c’è il rischio che possa
tarie offerte? accedervi solo chi può permetter­
- Come vengono distribuite que­ selo, e non magari chi più ne ha
ste prestazioni sanitarie nelle bisogno.
varie classi sociali? In Carinzia abbiamo sviluppato
- Quale significato riveste il set­ un sistema sanitario e ospedalie­
tore della sanità, in quanto fat­ ro vicino ai pazienti che tiene con­
tore economico e fonte di red­ to delle loro esigenze, che consente
dito? di offrire alla popolazione presta­
Il politico si chiede a quali am­ zioni mediche, ospedaliere e am­
biti della vita sociale venga con­ bulatoriali. Quindi il nostro è un
ferita più o meno priorità, se si sistema sanitario aperto a tutti i
spenda troppo o troppo poco per ceti della popolazione, indipen­
le prestazioni sanitarie rispetto ad dentemente dalla loro situazione
altri servizi, e come si ripartiscono economica. Noi possiamo garanti­

46
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
re queste prestazioni, non solo a il futuro sarà importante il miglio­
livello di unità centrali ma anche ramento della qualità delle presta­
nelle singole Regioni, proprio per zioni - ma non dobbiamo dimenti­
una scelta meditata di politica sa­ care aspetti come la redditività e
nitaria. la solidarietà. Solo un sistema sa­
In Carinzia, presso gli ospedali nitario ben funzionante, aperto a
sono occupati 1.200 medici, e tutti i ceti della popolazione, che
5.300 fra infermieri, tecnici e ad­ realmente si basa sul principio
detti ai laboratori. Inoltre altre della solidarietà, può sopravvive­
2.600 persone sono occupate nel re. Questo significa che tutti con­
settore economico degli approvvi­ tribuiscono al finanziamento del
gionamenti. Dunque le strutture sistema sanitario, secondo le pro­
ospedaliere danno lavoro a circa prie capacità e che le prestazioni
9.000 persone, distribuite in tut­ del sistema sanitario sono aperte
ta la regione. L’aspetto economico e a disposizione di tutti, indipen­
è fondamentale, soprattutto per­ dentemente dalla situazione eco­
ché ci consente di garantire posti nomica, personale o familiare.
di lavoro e di offrire anche buone Solo così è possibile avere un si­
possibilità occupazionali ai giova­ stema sanitario capace di garanti­
ni. Per quanto riguarda il numero re anche uno sviluppo equilibrato
degli occupati volevo ricordare an­ a livello regionale.
che che vi sono circa 900 medici Questo sistema sanitario si sta
che hanno il proprio ambulatorio espandendo: la Carinzia ha buoni
in Carinzia. Come oggi anche per rapporti con il Friuli Venezia Giu­

47
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
La sanità nel Land Carinzia

lia e con la Slovenia, che presto Recentemente abbiamo avviato


entrerà a far parte dell’Unione Eu­ un’iniziativa di collaborazione
ropea. Noi quindi abbiamo deciso transfrontaliera con la Regione
di guardare anche al di là dei no­ Friuli Venezia Giulia e con la Slo­
stri confini, in modo da migliora­ venia, alla quale partecipano gli
re la collaborazione e l’assistenza ospedali di Villach e Ermagor e di
sanitaria per i nostri cittadini. Si cui vi parlerà in modo più detta­
pensi ad esempio che, in Carinzia, gliato la successiva relazione del
lo scorso anno abbiamo seguito dottor Wulz.
2.500 pazienti stranieri, che si
sono rivolti ai nostri ospedali per
varie ragioni, legate essenzialmen­
te al turismo del benessere, alla
qualità di alcune nostre strutture
ed anche alla vocazione turistica
della nostra regione. I livelli di Peter Ambrozy è Vice Presidente del
qualità di tutti i nostri ospedali Land Carinzia (Austria) con responsabilità
sono molto elevati. del Settore sanità.

48
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Cooperazione venia sono vincolati alle rispetti­
internazionale per la cura ve legislazioni statali. L’assistenza
ai pazienti delle regioni limitrofe
dei malati viene prestata esclusivamente sul­
Karl Wulz la base degli accordi europei in­
terstatali. In realtà tale assistenza
è limitata fondamentalmente ai
casi urgenti riguardanti i turisti.
Un progetto di collaborazione La cooperazione fra gli ospedali di
transfrontaliera fra Carinzia, Villach, Udine, Monfalcone, Lubia­
Friuli - Venezia Giulia e Slovenia. na e altri ancora si basa, per ora,
su singole iniziative relative all’ag­
giornamento in varie specializza­
zioni quali la ginecologia o la cura
delle ustioni. Buone relazioni man­
In occasione di una visita nel tengono però anche i dirigenti
2001 del direttore generale del­ degli ospedali di Hermagor in Ca­
l’Azienda Ospedaliera di Udine, Gil­ rinzia, Jesenice in Slovenia e Lati-
berto Bragonzi, all’ospedale di Vil­ sana in Friuli Venezia Giulia.
lach è stato proposto di rafforza­ Lo scambio di informazioni sui
re ed eventualmente istituzionaliz­ referti di pazienti delle regioni
zare la cooperazione transfronta­ confinanti presenta, attualmente,
liera in ambito medico e ammini­ forti carenze. Da un lato la spedi­
strativo. zione via posta comporta notevoli
Nella primavera di quest’anno, ritardi, dall’altro la trasmissione
in un colloquio con il dottor Hugo via fax risulta poco adeguata, sia
Tschernutter, direttore del reparto da un punto di vista qualitativo
ospedali nell’Ufficio della giunta che sotto l’aspetto della protezio­
regionale della Carinzia, e con la ne dei dati.
dottoressa Petra Oberrauner, diret­ Obiettivo generale del progetto
trice della Società di consulenza è pertanto il seguente: sviluppare
Euralp, è nata l’idea di studiare le la cooperazione tra le regioni Ca­
possibilità di collaborazione sot­ rinzia, Friuli Venezia Giulia e Slo­
to forma di un progetto Interreg. venia a favore del paziente. Lo sco­
Ringrazio il vicepresidente del­ po principale è l’orientamento al
la giunta regionale, dottor Peter paziente, ma in più dovranno av­
Ambrozy, di aver subito sostenuto verarsi anche effetti positivi in
tale progetto e di aver provvedu­ campo scientifico ed economico.
to a considerarlo progetto priori­ In dettaglio si dovranno studia­
tario. re:
- La possibilità dello sfruttamen­
La situazione iniziale to delle specializzazioni medi­
Gli ospedali pubblici delle regioni che e delle attrezzature tecni­
Carinzia, Friuli Venezia Giulia e Slo­ che all’interno delle regioni, con

49
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
un reciproco smistamento dei ressamento degli ospedali di Vil­
pazienti in questi ambiti prede- lach, Hermagor e Udine e, più tar­
finiti; di, anche Jesenice, eventualmen­
- la possibilità della divisione te anche Aviano, Latisana e Mon­
temporale delle risorse ai fini falcone.
di un’assistenza ottimale dei Si prevede che la direzione del
pazienti in casi d’emergenza. Si progetto venga affidata all’ospe­
pensa, ad esempio, alla messa dale di Villach. Da parte carinzia­
Cooperazione internazionale per la cura

a disposizione di determinate na anche l’ospedale di Hermagor


attrezzature per il ciclo diurno ha manifestato interesse di parte­
e notturno, quali l’angiografia cipare al progetto, per dedicarsi,
in caso di infarto acuto; soprattutto, alle esigenze dei pa­
- la possibilità di un migliora­ zienti alloglotti. Tale parte del pro­
mento della cooperazione me­ getto originariamente era prevista
dico-scientifica tra le regioni. come progetto a parte, ma essen­
Avranno priorità l’organizza­ do ideale integrazione al proget­
zione di congressi medici comu­ to in questione, vi è stata inserita.
ni e l’istituzione di uno scam­ Compito di questa parte del pro­
bio d’esperienze; getto sarà prevalentemente rileva­
- la possibilità di istituzionaliz­ re in maniera dettagliata le esigen­
zare attività congiunte di ag­ ze per poterne dedurre e anche
giornamento in ambito socio- realizzare alternative comporta­
comunicativo e in ambito lin­ mentali. In questo segmento si
guistico; prevede di procedere nel modo
- la predisposizione di materiali seguente:
informativi plurilingue per i pa­ - chiarimento dei principi e scel­
zienti e i dipendenti; ta della metodologia dell’inda­
- la creazione di un collegamen­ gine;
to dei dati allo scopo di una tra­ - sviluppo di strumenti di inda­
smissione in tempo reale dei gine:
referti fra gli ospedali interes­ - metodo delle interviste di
sati nel rispetto della protezio­ gruppi focali per l’elabora­
ne dei dati; zione di un catalogo delle
- la creazione di una piattaforma esigenze;
comune di informazioni. - scelta degli intervistati se­
condo la composizione dei
Come si dovrà allora svolgere pazienti alloglotti negli
questo progetto? Terminata la pro­ ospedali aderenti al proget­
cedura di approvazione e ottenu­ to;
ta la garanzia del finanziamento, - attuazione e analisi delle
sarà formato, a livello politico, un interviste;
comitato direttivo del progetto. - gradazione delle priorità
L’organizzazione del progetto av­ delle esigenze da parte dei
verrà, successivamente, con l’inte­ pazienti;

50
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
- redazione di una guida col­ lizzare precisamente lo stato rea­
loqui per la fase pilota e pro­ le. In particolare si presenterà una
posta per l’analisi dei risul­ panoramica di tutte le decisioni e
tati dell’indagine. regolamenti legali e basati su ac­
cordi dell’Unione europea. Con­
Organizzazione del progetto temporaneamente inizierà l’accer­
Il gruppo progetto (del progetto tamento delle infrastrutture tecni­
generale) dovrà comporsi di rap­ che con riferimento alle prospet­
presentanti dei più importanti or­ tive di uno scambio di dati fra gli
ganismi di previdenza sociale e dei ospedali interessati. Nell’ambito
soggetti che sostengono i costi dei dell’assistenza al malato si dovran­
tre paesi. La pianificazione, la ge­ no cercare possibilità che permet­
stione e il controlling del proget­ tano un miglioramento sfruttando
to dovranno essere eseguiti dal le attrezzature speciali e possibili­
gruppo di lavoro degli ospedali tà di cura. Anche i risultati delle
interessati con il coinvolgimento indagini relative alle esigenze dei
di consulenti esterni. Il gruppo pazienti saranno inclusi nel rileva­
progetto riferisce al comitato di­ mento dello stato reale.
rettivo politico e prepara i docu­ Nella seconda fase si dovranno
menti informativi e le proposte accertare le condizioni quadro giu­
per le relazioni pubbliche. ridiche necessarie per il raggiun­
gimento degli obiettivi e presen­
Le pietre miliari tare al comitato direttivo politico
e i progetti parziali proposte di attuazione. Questa fase
Il primo passo sarà quello di ana­ comprenderà anche l’elaborazione

51
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Cooperazione internazionale per la cura

di proposte di contratti e accordi Il costo complessivo del proget­


con l’interessamento delle istitu­ to secondo le stime attuali si ag­
zioni coinvolte. Contemporanea­ girerà su 374.000 Euro.
mente dovrà avvenire l’elaborazio­ Spero che questo progetto pos­
ne dei necessari adattamenti tec­ sa contribuire a migliorare l’infra­
nici negli ospedali attuando l’ade­ struttura nell’ambito dell’assisten­
guamento dei sistemi informatici za sanitaria interregionale, che
ed addestrando i dipendenti. realizzi però anche sinergie econo­
Con l’implementazione di singo­ miche e comporti una rete di ap­
le misure d’attuazione pratiche si prendimento reciproco. Mi permet­
provvederà allo stesso tempo an­ to a questo punto di invitare i re­
che ad una valutazione la cui for­ sponsabili delle regioni aderenti a
ma verrà elaborata nel progetto. sostenere attivamente questo pro­
In ogni caso la valutazione sarà getto e a sottoporre proposte.
istituita come parte di un sistema
di continui miglioramenti nel sen­ Karl Wulz è Direttore amministrativo
so di un management di qualità. dell’Ospedale di Villach (Austria)

52
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
La riconversione Come comporre questo conflit­
delle strutture sanitarie to? Esistono risposte non mani­
chee al problema dei piccoli ospe­
periferiche dali periferici? Lo scopo di questa
Luigi Mittone relazione è di suggerire soluzioni
possibili, di disegnare qualche sce­
nario realistico ed infine di indi­
Riflessioni e proposte
care una strada per approfondire
per un cambiamento di paradigma scientificamente le intuizioni che
organizzativo per i piccoli ospedali. qui verranno illustrate con un ta­
glio volutamente aperto, di prima
battuta, e dunque tutt’altro che
conclusivo.

La tesi portante qui proposta è


facilmente sintetizzabile: il proble­
ma del chiudere-non chiudere i pic­
coli ospedali è mal posta. Il pro­
Tra i temi di rilevanza pubblica che blema vero è quello di rendere eco­
hanno caratterizzato l’ultimo scor­ nomicamente sostenibili le strut­
cio dell’agosto 2002 in Italia un ture ospedaliere decentrate tro­
posto di primo piano va sicuramen­ vando una formula di natura or­
te riservato al problema dei picco­ ganizzativa e produttiva che sia
li ospedali. Recenti fatti di crona­ capace di trasformarle in “motori”
ca, accaduti ad esempio in Lom­ non solo di salute, ma anche di ric­
bardia, ma anche in altre regioni chezza per le popolazioni locali.
italiane, hanno acceso i riflettori Così detto potrebbe sembrare ad
dei media sui due corni di un pro­ alcuni un compito non solo molto
blema per altro ampiamente noto ambizioso ma addirittura impossi­
agli specialisti di economia sani­ bile e velleitario.
taria: da un lato il desiderio del­
l’utenza delle aree decentrate di La reazione scettica che è facile
poter disporre di strutture ospe­ immaginare possa sorgere quando
daliere “in loco” e dall’altro la ne­ si propone di leggere le funzioni
cessità per le amministrazioni sa­ dei piccoli ospedali non solo in
nitarie di operare una razionaliz­ una chiave strettamente sanitaria,
zazione dell’offerta ospedaliera. e quindi di sostenibilità economi­
Detto in parole molto più sem­ ca del “prodotto” salute, ma an­
plici e dirette si tratta del conflit­ che in una logica di propulsione
to tra la domanda di servizi ospe­ delle attività economiche locali
dalieri espressa dalle piccole co­ discende dal fatto che questa nuo­
munità locali e la volontà di chiu­ va visione impone un forte cam­
dere i piccoli ospedali periferici biamento di paradigma della que­
perché troppo costosi. stione dei piccoli ospedali.

53
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Un cambiamento di paradigma
organizzativo
Prima di discutere delle alternati­
ve organizzative per mezzo delle
quali si può affrontare il tema del­
la riconversione produttiva dei
piccoli ospedali periferici è utile
Riconversione delle strutture sanitarie periferiche

sgombrare il campo dal dubbio che


questo tipo di strutture siano o
meno inefficienti, ossia occorre
capire se vale effettivamente la
pena di indagare sul loro reale gra­
do di sostenibilità-insostenibilità
economica.
Per cercare di rispondere a que­
sta domanda occorrerebbe condur­
re un’approfondita analisi empiri­
ca che in questa sede non è però
possibile produrre. Ci si limiterà superiori al 70%, quindi possono
quindi a riportare alcuni dati es­ considerarsi complessivamente
senziali riferiti al caso del Trenti­ buoni. Si nota tuttavia che l’unico
no e sufficienti per inquadrare il ospedale che supera l’80% è il
problema. S.Chiara di Trento che è di gran
Iniziamo, ad esempio, dall’ana­ lunga il più grande tra quelli con­
lisi di un indicatore sintetico del siderati nella tavola. È inoltre ne­
grado di utilizzo dei posti letto per cessario sottolineare che i tassi di
ricoveri ordinari riferiti all’area utilizzo delle strutture sono calco­
medica dell’ospedale S.Chiara di lati esclusivamente in funzione dei
Trento e degli ospedali di distret­ posti letto e non dei costi comples­
to presenti in provincia di Trento sivi di gestione delle strutture. Da
(tab. 1). questo punto di vista, se si proce­
Come si nota osservando i dati, de ad una riduzione dei posti let­
i tassi di utilizzo delle strutture to si producono delle variazioni
ospedaliere nel 2000 sono sempre immediate sul tasso di utilizzo che

Istituto Posti letto Ricoveri GG. degenza Tasso utilizzo


di cura
S. Chiara 416 13.652 125.881 82,9
S.Lorenzo 62 1.580 16.795 74,2
Cles 90 2.786 23.106 70,3
Tione 56 1.760 14.529 71,1
Alto Garda 49 1.372 14.012 78,3
Cavalese 56 1.523 14.448 70,7

54
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
tuttavia potrebbero non avere uno delle strutture dovrebbe essere in­
equi-proporzionale ricaduta sul dagato anche considerando le
fronte dell’efficienza gestionale ­ componenti che formano un ospe­
vale a dire del contenimento dei dale, vale a dire occorre investiga­
costi pro-ricovero. re sulla produttività dei singoli re­
I risultati riferiti al 2000 sono parti.
del resto il risultato di un trend di Nella Tab. 2 sono riportati alcu­
riduzione del numero dei posti let­ ni dati riferiti ad alcune principali
to che è partito, praticamente sen­ strutture ospedaliere trentine (in­
za soluzione di continuità, già dal­ dicate nelle colonne con 01 - 07)
la seconda metà degli anni settan­ per tipologia di intervento che,
ta, come è ben descritto dal grafi­ come si può notare, sono quasi del
co riportato nella figura 1. tutto assenti per alcuni ospedali.
Osservando il grafico si nota che Non è cioè raro che in alcuni re­
il numero complessivo dei posti parti chirurgici il numero di ope­
letto disponibili in Trentino si è razioi chirurgiche praticate per al­
ridotto del 50% nel periodo con­ cune tipologie di intervento siano
siderato, generando quindi preve­ al di sotto della decina all’anno
dibili effetti di forte incremento quando non si riducono addirittu­
nel tasso di utilizzo delle struttu­ ra ad un solo intervento.
re ospedaliere. Dai dati appena illustrati appa­
Un’ ulteriore riflessione che vale re abbastanza evidente che risulta
la pena di fare, sempre in merito decisamente difficile giustificare il
al problema dell’efficienza, riguar­ mantenimento di reparti di chiru­
da il fatto che il grado di utilizzo gia nei quali i tassi di “produzio-

Fig. 1 5000
Posti letto
in Trentino

4000

Tab.1 3000
Tassi di utilizzo
POSTI LETTO

di alcune strutture
ospedaliere
in Trentino (area
medica, ricoveri
ordinari, 2000) 2000
Fonte: Servizio 1976 1980 1984 1988 1992 1996 2000
Programmazione ANNI 1978 1982 1986 1990 1994 1998
e ricerca Sanitaria
P.A.T.

55
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
O1 O2 O3 O4 O5 O6 O7 TOTALE
Interventi
sul naso, 6 1 569 1577 63 2216
bocca e laringe
Interventi
sul sistema 75 130 160 210 609 2261 212 3657
cardiovascolare
Riconversione delle strutture sanitarie periferiche

Interventi
sul sistema ematico 12 5 5 8 38 177 24 269
e linfatico
Interventi sul
9 19 69 144 8 249
sistema endocrino
Interventi sul
31 120 56 198 197 3 605
sistema nervoso
Interventi sul
20 1 8 14 174 478 27 722
sistema respiratorio
Interventi
sull'apparato 326 492 384 409 859 2615 453 5538
digerente
Interventi
sull'apparato 488 4 472 653 1682 2511 48 5858
muscoloscheletrico
Interventi
sull'apparato 16 1 8 51 1282 81 1439
urinario
Interventi
1576 2805 3 4384
sull'occhio
Interventi
1 318 94 2 415
sull'orecchio

ne” risultano così bassi. Da tutto ra - per passare ad immaginare


ciò si può quindi far discendere la nuove formule organizzative e pro­
necessità di un profondo cambia­ duttive, capaci di sposarsi con le
mento dell’assetto di questi ospe­ piccole dimensioni ed anzi realiz­
dali, quello cioè che qui si defini­ zabili solo in strutture di piccole
sce “un cambiamento di paradig­ dimensioni. L’idea è quindi di ab­
ma organizzativo”. bandonare l’ambizione di produr­
Introdurre un cambiamento di re su scala locale tutti i tipi di ser­
paradigma organizzativo per i pic­ vizio ospedaliero per selezionare
coli ospedali significa prendere quelli economicamente funzionali
atto della insostenibilità economi­ alla scala locale e per attivare, in
ca della filosofia della miniaturiz­ parallelo, nuove tipologie di ser­
zazione organizzativa - un piccolo vizio. Nel contempo questo cam­
ospedale come riproduzione in biamento di paradigma dovrà
sedicesimo di una grande struttu­ estendersi all’intero settore del­

56
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Tab. 2 l’offerta di servizi ospedalieri che le cure ospedaliere – anche in que­
Numero
di interventi dovrà riorganizzarsi in accordo con sto caso prevalentemente su base
chirurgici la riconversione dei piccoli ospe­ di day hospital – con i benefici che
per tipologia
(ospedali Trentini)
dali. La trasformazione dovrà es­ vengono dalla specifica localizza­
sere quindi complessiva, coinvol­ zione dell’unità di cura. Si pensi
gere cioè l’intero sistema sanita­ ad esempio ad un’unità di cura di
rio su base per lo meno provincia­ specifiche forme di allergia immer­
le, se non addirittura regionale. sa in un ambiente altamente gra­
In concreto, che cosa significa tificante per il paziente come po­
intervenire sull’organizzazione trebbe essere una valle alpina,
produttiva dei piccoli ospedali per oppure a un reparto per la cura di
riqualificarli, ossia quali servizi già stati depressivi o di altre patolo­
esistenti possono continuare ad gie di natura nervosa ubicato in
essere prodotti e quali potranno una località lacustre. La possibili­
invece essere nuovi? tà per l’ospedale periferico di spe­
I servizi ospedalieri da mante­ cializzarsi in questo tipo di servi­
nere attivi nei piccoli ospedali zi, oltre a costituire un valore per
sono innanzitutto quelli che richie­ sé, potrebbe diventare un attrat­
dono un’assistenza dei pazienti su tore di turismo e quindi innescare
base periodica ad alta frequenza, un processo virtuoso di crescita
tutti i servizi tipicamente connes­ economica.
si alle attività di day hospital per
esempio o, più in generale legati Una riforma estesa all’intero
ad esigenze di monitoraggio per­ sistema sanitario Trentino
manente dei pazienti. Rientrano in Si può quindi immaginare un si­
questa categoria tutte le cure con­ stema sanitario provinciale, o re­
seguenti ad interventi chirurgici, gionale, nel quale convivono due
il follow-up farmacologico di pa­ tipi ben distinti di strutture ospe­
zienti cronici, e così via. A queste daliere: pochi grandi ospedali cen­
attività di assistenza continuativa trali, in grado di produrre una va­
si affiancano poi le attività di sta gamma di tipologie di cura ad
pronto intervento che devono ov­ alta qualificazione e destinate al­
viamente essere pienamente man­ l’intera area servita, e un adegua­
tenute, allo scopo di garantire un to numero di piccoli ospedali in
primo soccorso di alta qualità. grado da un lato di fornire i servi­
Per quanto riguarda invece i nuo­ zi sanitari di natura ricorrente e ad
vi servizi, quelli che dovranno rea­ alta frequenza periodica ai resi­
lizzare la finalità della salute come denti, oltre che ovviamente a ga­
motore per il progresso economi­ rantire le necessità di pronto in­
co locale, il modello è quello dei tervento, e dall’altro lato attrez­
centri di eccellenza per il tratta­ zati con uno o due reparti ad alta
mento di patologie specifiche, in specializzazione per il trattamen­
particolare di quelle che possono to di patologie che non richiedo­
avvalersi di terapie che integrano no la cornice del grande ospedale.

57
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
A integrazione di questo dise­ L’altro elemento del disegno qui
gno si possono poi introdurre due descritto è rappresentato dall’uso
ulteriori elementi: il primo è quel­ e dalla diffusione delle tecnologie
lo della creazione di centri di ec­ di comunicazione attualmente di­
celenza all’interno degli ospedali sponibili come “collante” del siste­
centrali, reparti in grado di pro­ ma. Si allude all’applicazione del­
durre servizi sanitari con contenuti la cosiddetta telemedicina, ossia
Riconversione delle strutture sanitarie periferiche

di qualità a valenza internaziona­ alla realizzazione di una rete di in­


le e quindi capaci di attrarre uten­ terconnessioni via rete in tempo
za anche oltre i confini provinciali reale in grado di supportare i com­
(o regionali). Si pensi ad esempio piti di follow up svolti dagli ospe­
a reparti in grado di condurre in­ dali locali. In questa cornice
terventi chirurgici ad altissimo l’ospedale centrale verrebbe quin­
contenuto specialistico (tecnico) e di ad integrare in modo funziona­
magari indirizzati al trattamento di le gli ospedali periferici, che ne di­
patologie relativamente rare. Si verrebbero idealmente delle com­
noti a questo proposito che que­ ponenti virtuali, concettualmente
sto tipo di reparti replicherebbe­ assimiliabili ai reparti dell’ospeda­
ro, con le ovvie differenze di con­ le stesso.
tenuto, il modello dei reparti spe­ L’itinerario appena descritto è
cialistici degli ospedali locali e si stato illustrato schematicamente
porrebbero anch’essi, con le dovu­ nella fig. 2, osservando la quale si
te differenze, nella logica del mo­ vedono oltre alle funzioni attribui­
tore di attrazione di utenza e quin­ te alle due tiplogie di unità ospe­
di di attivazione del volano eco­ daliera anche il percorso ideale del
nomico indotto. paziente locale che accede al siste­

58
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Fig. 2
Schema Paziente
1.Servizi di pronto intervento
di riorganizzazione
del settore 2. Servizi di indirizzo verso i reparti
ospedaliero degli ospedali centrali
3.Supporto al trattamento post
Piccolo ospedale operatorio
locale 4.Supporto terapeutico per
patologie croniche
5.Day hospital
6.Servizi ad alta
specializzazione per il
trattamento di patologie che
Sistema di connessione richiedono (o che possono
telematica in tempo reale beneficiare) di un ambiente
extra-ospedaliero favorevole

Ospedale centrale
(provinciale o regionale)

1. Reparti specialistici
2. Unità di altissima specializzazione
(centri di eccellenza)

ma attraverso l’ospedale locale (o all’ospedale locale richiamato dei


su indirizzo del medico di base) servizi prodotti dal (o dai) reparti
per poi essere direttamente segui­ ad alta specializzazione.
to in loco per le patologie di rou­
tine, oppure inviato all’ospedale Come procedere per una
centrale per le cure specialistiche verifica empirica del modello
– per esempio per essere sottopo­ La tesi sin qui esposta non si è ap­
sto ad un intervento chirurgico – poggiata a dati empirici ed è stata
e quindi rientrare all’ospedale lo­ esposta in chiave puramente ide­
cale per il follow-up. ale e propositiva. Sorge quindi
A fianco di questo itinerario del spontaneo domandarsi che cosa
paziente “tradizionale” residente occorra fare per verificarne la rea­
possiamo poi immaginare quello lizzabilità. L’itinerario per costrui­
percoso dal paziente non residen­ re un modello organizzativo come
te, cioè dal paziente che accede quello appena descritto (sia pure

59
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
in termini forzatamente sintetici) potranno generare. Le ricadute
è abbastanza lungo e complesso e economiche non sono solo quelle
può essere sintetizzato nei seguen­ “interne” al sistema sanitario lo­
ti punti: cale, ma anche quelle indotte nel-
l’economia locale tutta.
1. Analisi economica dell’offerta La verifica dei presupposti lo­
ospedaliera provinciale (o re­ cali per realizzare la riconversione
Riconversione delle strutture sanitarie periferiche

gionale) con lo scopo di iden­ è strettamente legata allo studio


tificare gli specifici reparti di fattibilità ed anzi potremmo im­
ospedalieri non economica­ maginare questi due punti come
mente sostenibili; uno solo. Il tenerli distinti serve
2. Identificazione di esperienze ad enfatizzare un elemento crucia­
nazionali o internazionali di re­ le del progetto quello cioè relati­
alizzazione di unità di cura ad vo al coinvolgimento degli opera­
alta specializzazione nel campo tori sanitari che lavorano nelle
delle patologie non a rischio di strutture interessate alla trasfor­
vita; mazione. È infatti ormai ampiamen­
3. Studio di fattibilità economica te noto che nessun progetto di
della conversione di uno o più riorganizzazione produttiva può
reparti di ospedali periferici in realizzarsi con successo senza che
unità di cura specialistica del agli interventi di natura “tecnica”
tipo sin qui discusso; (potremmo dire addirittura fisica)
4. Verifica dei presupposti locali non si affianchino interventi di ri­
per l’avvio del processo di ri­ qualificazione e di forte motivazio­
qualificazione delle strutture ne dei lavoratori. L’aspirazione è
ospedaliere locali. che si riesca a far respirare agli
operatori sanitari, coinvolti nella
Ciascuno dei punti appena illu­ trasformazione, un clima di forte
strati meriterebbe un’opportuna coinvolgimento ideale ossia di
discussione ma per ragioni di per­ condivisione della nuova missio­
tinenza espositiva qui si tratterrà ne dell’ospedale che da struttura
solamente – e molto brevemente lillipuziana diventerà un’organiz­
– degli ultimi due punti perché zazione perfettamente efficiente
consentono di sottolineare altri nelle dimensioni consone ai nuo­
due ingredienti fondamentali del­ vi scopi ad essa attribuiti.
la ricetta sin qui suggerita.
La fattibilità economica del pro­
getto di riconversione è un ele­
mento cruciale perché i costi lega­
ti alla trasformazione degli ospe­
dali locali devono essere attenta­
mente ponderati e soprattutto de­
vono essere legati alle ricadute di
tipo economico che si prevede

60
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI gioneria applicata agli enti lo­
cali e alle strutture pubbliche
[1] Bartlett W., Le Grand J., sanitarie”, Casanova, Parma.
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reforms on hospital costs: [9] Spolaore P., Maggi S., Trabuc­
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School for advanced urban la rete dei servizi : misura de­
studies, Bristol. gli esiti assistenziali e rileva­
zione dei costi”, Il poligrafo,
[2] Bruzzi S., (1997), “Finanzia­ Padova.
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twenty-first century”, Yale
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[5] Il sole 24 ore, (2001), “Sani­


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[6] Moran R., Anderson R., Paoli


P., (1990), “Building for peo­
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lito C., (2000), “La disciplina
amministrativa e tributaria
delle aziende sanitarie Luigi Mittone è docente presso il
Dipartimento di Economia dell’Università
[8] Paisio F., (1996-1997), “La ra­ degli Studi di Trento

61
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Tavola rotonda: tore secondario ha un’importanza
salute e sviluppo fondamentale. Penso comunque di
poter dire che il settore industria­
in Trentino le trentino, del quale mi occupo
ormai da tanti anni, ha raggiunto
Il punto di vista delle Categorie produttive una consapevolezza veramente di
alto livello riguardo al problema
e delle Organizzazioni sindacali,
della salute e della sicurezza della
dell’Assessore all’Industria e al Turismo
forza lavoro impiegata anche per­
e di quello alle Politiche sociali ché nell’ultimo decennio sono sta­
e alla Salute della Provincia Autonoma te varate molte disposizioni di leg­
di Trento. ge, di tipo innovativo, a recepimen­
to di normative europee, che han­
no in qualche modo costretto a
porre ulteriore attenzione a que­
Franco Menestrina sto aspetto (mi riferisco in parti­
Associazione Industriali colare alle normative sul rumore,
della provincia di Trento sull’amianto e sul piombo dei pri­
mi anni ’90 e al Decreto Legislati­
Il Convegno di oggi ha offerto vo 626 del 1994, che ha imposto
molti dati, molte considerazioni e la programmazione della sicurez­
molti stimoli. Desidero rifarmi al za sul lavoro). Vi è stata una vera
concetto che forse più mi ha col­ e propria presa di coscienza da par­
pito, fra tutti quelli che ho sentito te imprenditoriale che quelle che
nelle varie relazioni, e che secon­ ho citato non sono solo leggi da
do me sintetizza un po’ l’intera no­ applicare, ma leggi in primo luo­
stra discussione; è quello esposto go da “sentire”.
dal dottor Ziglio, il quale ha affer­ Vorrei anche aggiungere che la
mato ad un certo punto che: “il sensibilità sul tema, per quanto
problema di fondo è fare sinergia riguarda l’imprenditoria industria­
tra sviluppo economico e svilup­ le, in genere non riguarda sola­
po sociale e sanitario”. Ecco, ciò si­ mente l’interno della propria atti­
gnifica evidentemente far opera­ vità, cioè la fabbrica, il posto di
re, far muovere i vari soggetti del lavoro, ma anche l’ambiente ester­
mondo dell’economia, così come no. L’industria, come soggetto che
del mondo della società civile, ver­ opera sul territorio, ha numerose
so un unico obiettivo. A questo interrelazioni con l’ambiente, che
punto anche il sistema industria­ sono positive - la stessa ricchezza
le, che io rappresento, è molto che produce - ma che qualche vol­
coinvolto nell’operazione. Come ta possono anche essere negative,
ricordava infatti il professor Dome­ in relazione a taluni aspetti delle
nighetti, un terzo della spesa sa­ attività produttive. Ebbene, a que­
nitaria dipende dalle condizioni di st’ultimo riguardo è cresciuta da
lavoro. E questo significa che il set­ diversi anni ormai, sollecitata e so­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
stenuta anche dalla nostra Asso­ SGA. È certo tuttavia che se c’è un
ciazione, la coscienza da parte del­ impegno dell’azienda per l’ambien­
le aziende di dover porre ulterio­ te di lavoro, per quanto riguarda
re attenzione alla problematica la tutela della salute e della sicu­
ambientale; l’adozione della certi­ rezza degli addetti, è altrettanto
ficazione di qualità ambientale del­ importante che questa coscienza
le aziende, di cui non credo di do­ maturi anche nei singoli lavorato­
ver qui ricordare le caratteristiche ri. È stato affermato questa matti­
e la validità , perché ritengo siano na che è nel singolo individuo che
note a tutti, è diventata uno dei deve nascere e crescere la cultura
grandi punti di impegno per il set­ della salute. Con riferimento al­
tore industriale. Sono una dozzi­ l’ambiente di lavoro questa cultu­
na le imprese associate già certifi­ ra, questa consapevolezza deve
cate dal punto di vista ambientale assumere aspetti particolari. In
in base alla norma ISO 14001. proposito mi vengono alla mente
Come Associazione siamo stati il esempi anche un po’ banali se vo­
primo soggetto istituzionale, in gliamo, ma che mi pare utile indi­
Italia, che ha presentato la norma care: l’impiego in un certo modo
ISO 14001. Da poco tempo siamo del tempo libero, nel fine settima­
stati anche individuati e qualifica- na, che può produrre un numero
ti come “punto di riferimento”, a elevato di infortuni sul lavoro il
livello nazionale, della rete EMAS/ lunedì, oppure il rigoroso divieto

Val Campelle,
Trentino.
Questa e
le fotografie che
seguono sono
tratte da “Vita di
malga”, catalogo
della mostra
fotografica
itinerante proposta
dal Coordinamento
Attività Culturali
dei comuni di
Bieno, Ivano
Fracena, Samone,
Scurelle, Spera,
Strigno,
Villa Agnedo;
ed. Biblioteca
comunale di
Strigno (TN),
2002.
(Per gentile
concessione
dell’editore).

63
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
di fumo sul luogo di lavoro senza Ricordo i convegni “Meeting per
che vi sia all’esterno dello stesso lo sviluppo” degli ultimi anni ‘80
la consapevolezza del singolo che e il più recente “Oltre il Duemila”
è bene non fumare, con rispetto che hanno cercato di mettere a con­
per chi lo fa, responsabilizzando­ fronto le varie componenti della
si. In altre parole se è importante società su questi valori, che il mon­
la crescita da parte dell’azienda è do della produzione tentava di
altrettanto importante la crescita adottare, a volte agevolmente a
da parte del singolo individuo. volte più faticosamente.
Quello che mi preme sottoline­ Recentemente, nell’ambito del­
are è che questo tipo di crescita la cosiddetta “concertazione”,
aziendale è stato accompagnato, sono stati anche sottoscritti alcu­
con grande impegno, dalla nostra ni protocolli tra il settore indu­
Associazione, che un po’ ha tenta­ striale, le altre componenti econo­
to di interpretare il mutamento già miche, il sindacato – importantis­
avviato nelle aziende, un po’ ha simo – e l’ente pubblico. I più re­
cercato di anticiparlo e un po’ l’ha centi, l’ultimo risale al novembre
Salute e sviluppo in Trentino

costretto, se vogliamo, finalizzan­ dello scorso anno, riguardano la


dolo a quelli che sono valori di materia della sicurezza sul lavoro
tipo sociale. Ed ecco qui, di nuo­ e dello sviluppo in generale.
vo, l’indicazione del dottor Ziglio Io credo che probabilmente sia
circa la necessità di fare sinergia questa la strada per tentare di por­
tra sviluppo economico e svilup­ re in essere in provincia di Trento
po sociale. Come ha tentato di fare la sinergia tra sviluppo economi­
la nostra Associazione – anche se co e sviluppo sociale. Credo cioè
non so se ci sia riuscita fino in fon­ che all’interno di un metodo che
do - che ha realizzato tutta una nella Provincia Autonoma di Tren­
serie di iniziative per collocare le to si è sviluppato bene per tanto
attività industriali in un contesto tempo, si possa inserire anche lo
di valori che non sia esclusivamen­ spazio per il tema della salute, ol­
te quello del profitto. tre a quelli da riservare ai proble­
L’impresa deve lavorare per il mi dello sviluppo, del mercato,
profitto, perché solo così produce della burocrazia ecc. Mi rendo con­
ricchezza, solo così c’è benessere, to che questo è un momento par­
solo così c’è sanità, solo così c’è ticolarmente delicato per parlare
salute in un circuito virtuoso. Però di concertazione fra parti sociali.
la produzione e lo sviluppo do­ Ci sono eventi esogeni che, pro­
vrebbero avvenire tenendo a rife­ babilmente, non consentirebbero
rimento anche valori di tipo sociale. iniziative a breve termine, ma in
In questa prospettiva abbiamo po­ una prospettiva di più ampio re­
sto in essere iniziative che, penso spiro, come non può non essere
di poter dire, abbiano costituito un quella che è stata trattata oggi,
po’ un modello a livello provincia­ ritengo che questa sia una strada
le. che è possibile battere. Questa stra­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Malga Montalon
(Telve):
la pulizia
della “calgera”.

da trova qui in Trentino elementi Gianni Battaiola


e tradizioni importanti, quali as­ Associazione Albergatori
setti produttivi consolidati e della provincia di Trento
un’autonomia provinciale sicura­
mente forte e consapevole. Le for­ Analizzando quanto detto questa
ze sociali, che altrettanta consape­ mattina emergono diverse rifles­
volezza hanno saputo esprimere in sioni.
passato, possono quindi dedicare, Qualità innanzitutto. Si è parla­
all’interno di tali formule, anche la to tanto di qualità, prima di tutto
giusta attenzione per la salute. “qualità di vita”; qualità nel porsi
Nel concludere desidero dire che sul mercato, qualità da sviluppare
mi hanno colpito - come credo ab­ nella sanità legata al turismo, per
biano colpito tutti voi - le foto­ promuovere vacanze in salute. Cre­
grafie, in bianco e nero e a colori, do che questo sia un aspetto fon­
che ci ha mostrato il dottor Ziglio damentale, che il nostro Assesso­
questa mattina. rato al Turismo, assieme a quello
Penso di poter assicurare che il alle Politiche sociali e alla salute,
concetto che rappresentano, come sta portando avanti. In effetti in
rimarrà patrimonio mio lo sarà Trentino c’è il più alto numero, ri­
anche per il settore che rappresen­ spetto alle altre regioni italiane,
to. Il mio augurio è dunque che di alberghi certificati ISO. Inoltre,
quelle del Trentino siano sempre sta per essere istituito “ il marchio
fotografie a colori. di qualità Trentina “ presente nel­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
l’ultima Legge approvata sulla ri­ Consorzi, organizzazioni e Club di
forma della classifica alberghiera. prodotto che offrono pacchetti con
Il regolamento di attuazione, e mi proposte legate alla mountain­
rivolgo soprattutto agli Assessori bike, al rafting, al canyoning, agli
presenti, dovrà tener conto della sport estremi per permettere agli
tutela della promozione della sa­ utenti di svolgere vacanze attive.
lute, perché la gente viene in Tren­ Tutto questo, secondo me, crea
tino anche per questo motivo. salute.
Il secondo aspetto che è emer­ Credo sia necessario andare
so è vacanze per la salute. Il Tren­ avanti su quanto è stato proposto
tino è ricco di infrastrutture turi­ oggi e migliorare e completare
stiche legate alla salute, abbiamo quanto si sta già facendo. Credo
le terme, proponiamo cure alter­ che gli indirizzi di programmazio­
native, i bagni di fieno, è stato ne siano corretti. Invito l’ammini­
creato da poco il marchio: “Vita strazione della Provincia Autono­
nova – Trentino benessere” che è ma di Trento, qui rappresentata
in perfetta sintonia con quanto dagli assessori Magnani e Benedet­
Salute e sviluppo in Trentino

esposto stamattina dal dottor Lun­ ti, a farsi promotore e allo stesso
ger. Il club di prodotto del mar­ tempo garante dello sviluppo del­
chio assicurerà a tutti gli utenti la promozione e della commercia­
standard qualitativi di buon livel­ lizzazione turistica legata alla sa­
lo e soprattutto, protocolli che lute, impegnando tutti gli opera­
indicano come proporsi al cliente. tori del settore a mantenere alti gli
Quindi non solo centri fitness ab­
bandonati a sé stessi, ma infra­
strutture e personale specializza­
to e preparato per soddisfare tut­
te le esigenze dell’utente.
Poi salute = vita all’aria aperta.
Il Trentino è il regno delle pas­
seggiate che si estendono dal Lago
di Garda fino ai 3.000 metri delle
cime. Le guide alpine operano in
stretta sintonia con le nostre strut­
ture alberghiere, ormai quasi tutti
gli alberghi offrono dei pacchetti
completi di escursioni e attività.
Non dimentichiamoci che lo stare
in montagna, il camminare in mon­
tagna, significa pace interiore e
spirituale, ricarica psicologica e
mancanza di stress.
Salute significa movimento. In
Trentino da diversi anni sono nati

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
standard qualitativi. Non dimenti­ salute dei nostri concittadini.
chiamo che il Trentino è vocato Mi sono chiesto nei giorni scor­
al turismo e che la sanità trentina si quale sarebbe stato l'elemento
per quanto riguarda i suoi servizi caratterizzante il convegno. Ho per­
è ai vertici delle classifiche italia­ ciò letto con interesse alcune pub­
ne. Il Trentino, se ben coordinato, blicazioni edite dal Servizio Sani­
potrà così porsi sul mercato, or­ tario della Provincia autonoma di
mai sempre più difficile, con un’of­ Trento: “Punto Omega” e altre e
ferta alternativa e di sicuro succes­ devo ammettere che la qualità dei
so. temi trattati e le soluzioni ipotiz­
A dimostrazione che la sinergia zate contribuiscono a trasmettere
tra turismo e sanità è importante, un'impressione di efficienza-effi­
è stato messo in piedi un proget­ cacia che ovviamente dovrà esse­
to in fase di esecuzione e che pro­ re sinergica alla qualità delle strut­
babilmente a breve verrà comple­ ture di base.
tato. In Val di Sole, una valle limi­ Le relazioni di stamane hanno
trofa a questa dove oggi ci trovia­ in tutti noi indotto curiosità e at­
mo, è stato lanciato il progetto di tenzione con argomenti di stretta
una “Sanicard”, che ha visto il coin­ attualità e relatori di sicuro pre­
volgimento di tutti gli operatori al­ stigio.
berghieri, dei gestori degli impian­ Mi ha colpito, fra le altre, una
ti di risalita, dell’Assessorato pro­ frase del dott. Ziglio che nel con­
vinciale al Turismo e dell’Assesso­ testo del suo intervento affer­
rato provinciale alle Politiche so­ mava con determinazione "...Noi
Malga Costa ciali e alla salute. La “Sanicard” siamo deputati a produrre salute,
(Telve): darà la possibilità di offrire gra­ noi vogliamo essere attrezzati per
il trasporto
del legname.
tuitamente agli ospiti degli alber­ produrre salute...".
ghi l’utilizzo di tutti i servizi sani- Ho particolarmente apprezzato
tari di base e di alcuni specialisti­ l'uso del verbo "produrre" e del­
ci in fase di realizzazione. Dunque, l'oggetto "salute".
un modo diverso di proporsi sul Voler produrre significa aver
mercato. Questo è un esempio di chiaro l'obiettivo da conseguire
come il turismo e la sanità posso­ e le metodologie per conseguirlo.
no camminare insieme. Sottende un approccio scientifico,
positivo - se mi è consentito dirlo
- imprenditoriale. E credo che sia
l'approccio più corretto.
Renzo Rensi Altre considerazioni, fra quelle
Associazione Artigiani e Piccole esposte stamane, hanno lasciato
Imprese della provincia di Trento il segno. Il riferimento al Tita­
nic e al dato, statisticamente in­
Anch'io, come il collega che mi ha contestabile, che la maggior per­
preceduto, sento di essere cauta­ centuale di superstiti si riscontrò
mente ottimista sul futuro della fra coloro che erano ospitati nella

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
prima classe e la maggior percen­ Troppe volte sento ancora dire
tuale di vittime nella terza e che quando una persona muore: "Era
tutto questo può essere traslato il suo destino". E troppe volte in­
metaforizzandolo nella nostra so­ vece la malattia è dovuta a cattive
cietà occidentale è indubbiamen­ abitudini: allo stress, al tabagismo,
te interessante. Più aspettative di all'alcolismo, ad abitudini alimen­
vita per coloro che possiedono un tari errate e via di seguito.
reddito elevato rispetto ai meno Io sono in un'età "né giovane
abbienti. né vecchio" che ha vissuto profon­
Mi rifiuto di considerare questa de trasformazioni epocali. Ero
una partita chiusa. Sono intima­ bambino nei primi anni '50 e i miei
mente convinto che la qualità e la genitori spesso nei momenti di
durata della nostra vita possa di­ vacanza mi lasciavano dai nonni,
pendere anche e soprattutto dalla contadini in una borgata alle so­
nostra volontà e non solo dal no­ glie della Valle di Non.
stro conto in banca. Per comprendere il salto epoca­
Ricchezza significa anche cono­ le vi ricorderò che quando uscivo
Salute e sviluppo in Trentino

scenza, ma la conoscenza non ne­ in strada per giocare con gli altri
cessariamente è patrimonio delle bambini, mio nonno mi diceva "stai
sole classi agiate. Ne consegue attento a non andare sotto i ca­
che considerevoli risorse pubbli­ valli". Mia nonna invece in manie­
che dovrebbero essere finalizzate ra più pragmatica aggiungeva "stai
a garantire un’informazione co­ attento a dove metti i piedi". È
stante e capillare sulle più corret­ noto infatti che bovini ed equini
te modalità di autogestione della non emettono solo anidride car­
salute. bonica. Era un mondo dai ritmi
La prevenzione - è noto ed è sta­ profondamente diversi, un am­
to ripetuto più volte anche stama­ biente bucolico fatto di campagna,
ne - rimane uno degli strumenti di vendemmia, di animali, di sera­
più efficaci per una politica attiva te in cui si ascoltavano i racconti
della salute sociale. dei vecchi. Per lo meno questo ap­
Certamente nella nostra società pariva ai miei occhi di bimbo.
delle informazioni è facile - per un Un'estate mio nonno si ammalò
cittadino dotato di sufficiente sen­ e di lì a poco morì. Mia nonna dis­
sibilità – acquisire notizie, appro­ se “era destino". Questa frase ri­
fondire problematiche, apprende­ mase scolpita nella memoria.
re metodologie. Ciò premesso e Ero stato inconsapevole testimo­
considerato che la buona salute è ne degli ultimi fuochi di una civil­
un patrimonio individuale, ma che tà contadina destinata a scompa­
la cattiva salute è un costo collet­ rire di lì a poco. Da quei tempi lon­
tivo, ritengo comunque imprescin­ tani e pur cari alla mia memoria
dibile una campagna dì informa­ l'uomo ha camminato veloce sulla
zione che copra tutto l'arco della strada del progresso. Ha trapian­
vita del cittadino. tato il cuore e messo il piede sulla

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
luna, sta clonando gli esseri viven­ per le visite mediche previste dal­
ti e ha decrittato la mappa del ge­ la legge sulla prevenzione e tute­
noma umano. Siamo già in un fu­ la della salute sul lavoro.
turo impensato, eppure ancora A fine anno sono migliaia le vi­
sento dire "era il suo destino". site mediche che vengono fatte ai
Un'azione di divulgazione mira­ lavoratori delle nostre imprese
ta, programmata e duratura nel associate. Siamo convenzionati
tempo deve consentire una evolu­ con un cospicuo numero di medici
zione culturale un tutti gli strati del lavoro – i cosiddetti medici
di popolazione: ognuno deve es­ competenti - che con noi colla­
sere cosciente che è egli stesso il borano nell'evitare che di lavoro
primo artefice della propria salu­ ci si ammali.
te. Quale è il ruolo che riveste, Abbiamo organizzato convegni
in questo campo, l'Associazione sulla salute in azienda e attivato
Artigiani e Piccole Imprese oggi? momenti di confronto su questo
Non ho alcuna falsa modestia tema, che interessa certamente
nell'affermare che siamo, anche su l'Associazione, ma anche e soprat­
questo versante, in prima linea. In tutto gli artigiani dato che essi
tutte le nostre sedi - 13 - distribu­ stessi sono esposti ai vari fattori
ite sull'intero territorio provincia­ di rischio per il semplice fatto che
le abbiamo attrezzato un ambula­ lavorano fianco a fianco dei loro
torio medico che viene utilizzato collaboratori.

Malga Campeletto
(Scurelle):
il pranzo (1949).

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Dell'azione tenace che noi pro­ strutture di accoglienza, quali la
moviamo siamo giustamente fieri. foresteria, e con arredamenti e at­
Il dato antinfortunistico nelle no­ trezzature di comfort per gli spazi
stre aziende ha imboccato un trend di Day-Hospital e di chemioterapia
in costante decremento e sarà no­ ambulatoriale.
stro preciso impegno contribuire È un progetto nostro che fa della
a ridurlo ulteriormente nel pros­ nostra Associazione non solo
simo futuro. un'organizzazione di rappresen­
Il nostro impegno per la salute tanza di interessi, ma anche un
ha segnato nei mesi scorsi un'al­ vero e proprio agente di sviluppo
tra tappa prestigiosa. Abbiamo della nostra terra.
varato, in collaborazione con Lega È il nostro piccolo contributo e
Italiana per la Lotta ai Tumori e il una grande azione di sistema che,
Dipartimento di Oncologia di al di là di ogni determinismo bio­
S.Chiara, un progetto per l'onco­ logico, può favorire una vita atti­
logia in Trentino. In forza di que­ va, autonoma e intelligente più
sta iniziativa si stanno raccoglien­ lunga possibile nel tempo.
Salute e sviluppo in Trentino

do fondi fra le 13.000 aziende


iscritte all'Albo delle imprese arti­
giane.
Il progetto è articolato su due Antonio Girardi
livelli: quello della ricerca e quel­ Unione Commercio, Turismo
lo dell'assistenza. Per quanto ri­ e Attività di servizio
guarda la ricerca varranno studia­ della provincia di Trento
ti circa mille casi con speciali son­
de molecolari per valutare il tipo L’Unione Commercio Turismo e At­
di risposta alle varie terapie ed il tività di Servizio (UCTS) della pro­
successivo decorso clinico. Questa vincia di Trento rappresenta circa
fase verrà seguita dal reparto di 8000 aziende del terziario privato
Oncologia medica di S. Chiara e dal diffuse sull’intero territorio, di cui
Kimmel Cancer Center di Filadelfia. 3000 commercianti al dettaglio e
I risultati saranno presentati in un 1000 grossisti, un migliaio di al­
convegno che si terrà in Trentino bergatori, altrettanti pubblici eser­
entro un paio d'anni. cizi intesi come bar, 700 ristoran­
L'assistenza sarà finalizzata alla ti, la totalità delle agenzie di viag­
personalizzazione ed al migliora­ gio e dei campeggi e altre mille
mento della qualità dell'assisten­ attività di servizio alle imprese e
za al paziente oncologico. Preve­ al sistema economico. Il nostro è
de l'integrazione del personale quindi un mondo molto variega­
sanitario con figure di supporto, to, costituito da tutte le aziende o
quali i volontari specificatamente dagli operatori che hanno un rap­
preparati e lo psicologo. porto diretto di vendita di un pro­
È prevista inoltre l'integrazione dotto al cliente finale.
delle strutture oncologiche con Ritengo interessante partire dal­

70
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Malga Costa
(Telve):
il momento
del caffè.

la domanda che, nello “stimolo” dall’altra, ma anche dalla Provin­


inviato alla nostra organizzazione, cia di Bolzano. Sto parlando dei
ci era stata presentata, vale a dire: fondi che verranno istituiti - que­
“Le condizione politiche e il con­ sta è la proposta - a livello nazio­
senso per produrre salute esisto­ nale, in termini di contribuzione
no anche da parte nostra?”, inten­ volontaria, per poter garantire l’ac­
dendo per “parte nostra” non sol­ cesso alle prestazioni offerte dai
tanto la nostra categoria, ma an­ servizi sanitari privati, in forma
che il livello politico-amministra­ mutualistica. Dall’altra parte abbia­
tivo. Occorre tener conto che il rap­ mo invece, in sede provinciale e re­
porto tra salute e risorse, in que­ gionale, fondi obbligatori, una
sto momento, è determinante, non sorta quindi di nuova tassa obbli­
si può ignorare e quindi le politi­ gatoria, per garantire prestazioni
che della salute, tese ad un utiliz­ rivolte a pazienti e persone non
zo e soprattutto al reperimento autosufficienti.
delle risorse, sono particolarmen­ La nostra domanda, dal punto
te importanti da valutare. Sotto di vista dello sfondo politico nel
questo profilo oggi esistono due quale si colloca anche questo di­
prospettive: una a livello nazionale battito, è: “Come si conciliano que­
e una a livello locale. Si tratta di ste due prospettive?” Come può
prospettive politiche riferite a pro­ convivere un fondo nazionale vo­
getti portati avanti dal Ministero, lontario per l’accesso a prestazio­
da una parte, e dall’A ssessorato ni e servizi per la salute gestiti da

71
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
privati, con fondi che verrebbero la domanda relativa al come ga­
creati invece nella nostra provin­ rantire ora, con un nuovo sistema,
cia attraverso contribuzioni obbli­ questo controllo della salute, in
gatorie, finalizzati a garantire alle particolare dei dipendenti delle
persone non autosufficienti le pre­ aziende che si occupano di alimen­
stazioni necessarie? Queste due ti. Dobbiamo infatti tener conto
iniziative rischiano di sommarsi del forte turn over dei lavoratori
l’una all’altra e questo solleva un in campo turistico che riguarda
punto interrogativo molto forte, io soprattutto gli stagionali, i dipen­
credo, sia per i cittadini che per denti dei pubblici esercizi alber­
gli operatori e in generale per tut­ ghieri, della ristorazione e dei bar,
ti i contribuenti. Non ritengo che ma anche i commercianti al detta­
si possa ignorare la questione in glio di prodotti alimentari, che
un dibattito che tratta di politiche hanno l’assoluta necessità di dare
per la salute, e quindi chiedo di te­ precise garanzie alla clientela.
nerlo presente, come punto di par­ Un’altra nota positiva riguarda
tenza. sicuramente l’introduzione, ormai
Salute e sviluppo in Trentino

Vorrei proporre poi tre conside­ metabolizzata dal sistema del ter­
razioni dal punto di vista della fo­ ziario, dell’HCCP, vale a dire del
tografia dell’esistente per quanto sistema di autocontrollo che indi­
riguarda le categorie rappresenta­ vidua i punti di criticità e consen­
te dall’UCTS. Innanzitutto una te di prevenire, nella manipolazio­
nota positiva. Abbiamo recente­ ne e nella somministrazione e ven­
mente superato, grazie ad una de­ dita dei prodotti alimentari, tutti
libera approvata nel luglio scorso i rischi che possono essere connes­
dalla Giunta provinciale, il “libret­
to di idoneità sanitaria per opera­
tori e dipendenti”, che costituiva
un notevole aggravio burocratico
e un costo in termini di tempo, ma
anche un adempimento inutile già
rimosso in altre province e regio­
ni italiane. Da tempo l’UCTS ne pro­
poneva il superamento; in parti­
colare nella scorsa primavera ab­
biamo insistito con il Presidente
della Giunta provinciale Dellai per­
ché fosse tolto di mezzo questo
meccanismo di pseudocontrollo
della salute degli operatori econo­
mici e dei loro dipendenti. Ciò è
finalmente avvenuto in luglio con
l’abolizione del libretto e della re­
lativa tassa. Resta aperta tuttavia

72
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
si a queste procedure. Si tratta orarie si è invece arrivati ad intro­
dunque di uno strumento d’auto­ durre il divieto di fumo sia duran­
gestione che ha introdotto una te la preparazione degli alimenti
consapevolezza culturale del valo­ da somministrare, sia durante la
re-salute all’interno del mondo im­ somministrazione effettiva sia per
prenditoriale; questo è sicuramen­ un certo periodo di tempo succes­
te un guadagno sotto il profilo sivo alla somministrazione. Questo
della “produzione di salute” da è un dato estremamente importan­
parte di queste categorie, pur es­ te perché, ripeto, oltre ad essere
sendo una norma che ha richiesto il primo esempio in assoluto in Ita­
del tempo per essere assimilata. C’è lia, introduce anche qui una cul­
stata infatti la necessità di un lun­ tura della salute che risulta ormai
go percorso di formazione, di cui vincente. Si è imposta fra gli ope­
l’UCTS e le categorie imprendito­ ratori la motivazione di chi era più
riali ad essa aderenti si sono fatte propenso ad andare incontro alle
carico. esigenze della clientela, senza per
Terza nota positiva: il fumo. Si­ questo penalizzare i fumatori, ma
curamente anche questa è stata riservando ad essi ore e spazi net­
una questione molto controversa. tamente separati.
Tuttavia su pressione non soltan­ Concludo segnalando tre linee
to - lo sottolineo - dei clienti dei di proposta.
pubblici esercizi, ma anche di una 1. Sicuramente, per quanto riguar­
buona parte degli operatori, oggi da la montagna, le località tu­
il Trentino è l’unica provincia in ristiche di valle, e quindi l’inte­
Italia dove il fumo non è vietato ro nostro territorio, mentre da
solo negli uffici della Pubblica Am­ un lato sentiamo sempre più
ministrazione, ma anche nei pub­ parlare di chiusura dei piccoli
Malga Casarina blici esercizi. Qui la parola può suo­ ospedali, dall’altra parte c’è
(Scurelle):
la preparazione
nare un po’ equivoca, ma “pubbli­ l’esigenza di mantenere questi
del formaggio. ci esercizi” significa servizi privati servizi sul territorio. In che
rivolti al pubblico, quindi la som­ modo? A nostro avviso la stra­
ministrazione - che avviene nei da non può che essere quella
bar, nei ristoranti e negli alberghi della specializzazione illustrata
- di alimenti e bevande. Negli eser­ prima dal prof. Mittone: si trat­
cizi, sia pure con un sistema di fa­ ta cioè di corrispondere anche
sce orarie, è stata raggiunta una attraverso l’ospedale alla voca­
soluzione accettata dagli operato­ zione turistica di un territorio.
ri. Esistono anche locali aperti al Le valli del Trentino hanno bi­
pubblico che hanno provveduto a sogno di piccoli ospedali che si
ristrutturare e adattare gli ambienti specializzino per rispondere alle
in modo tale da garantire compar­ specifiche esigenze locali ed in
ti separati per fumatori completa­ particolare del comparto turisti­
mente isolati da quelli per non fu­ co, per andare effettivamente
matori. Con il sistema delle fasce incontro ad una domanda di in­

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Punto Omega 11
Salute e sviluppo in Trentino

terventi in alcuni settori. Pen­ Occorre allora che la montagna


so, ad esempio, alla presenza ritrovi anche un valore per la
di piccoli presidi ospedalieri salute nella medicina di base e
specializzati in ortopedia nelle nei medici di famiglia. Questo
località sciistiche o dove si pra­ personale medico è infatti a più
tica molto la mountain bike. In a diretto contatto con le perso­
assenza di quest’offerta è ov­ ne nella vita quotidiana e co­
vio che gli ospiti sono costretti stituiscono quindi figure impor­
a ricorrere a prestazioni priva­ tanti per la scelta della vacan­
te con alti costi, ricavando una za. Sicuramente è da ricercare
cattiva immagine dei nostri ser­ un rapporto, un contatto più
vizi. Questa specializzazione stretto quindi con questo “con­
contribuirebbe a dare senso, a sulente” in materia di salute,
conferire una missione a que­ prevenzione o cura delle malat­
sti piccoli ospedali; tie;
2. La seconda proposta riguarda i 3. la terza proposta nasce dal­
medici di famiglia, o di base. Si l’esperienza delle località di
sente spesso ripetere, special­ vacanza del Trentino e riguar­
mente dai nostri operatori nel­ da i servizi di Guardia Medica
le località turistiche in monta­ per turisti, che risultano estre­
gna, che per la salute dei loro mamente carenti per la difficol­
assistiti i medici di medicina tà di reclutare personale ade­
generale suggeriscono il mare. guato a causa del trattamento

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Malga Montalon
evidentemente non appetibile ma persona. Per quanto riguarda
(Telve):

un lavoro ben fatto.


per il personale medico qualifi­ questo convegno, posso dire che
cato. Ciò comporta l’utilizzo di la prima impressione è stata di sor­
Guardie mediche per turisti pri­ presa; ho potuto riscoprire tutta
ve della necessaria esperienza una serie di elementi di analisi e
professionale e questo abbas­ di valutazione in merito ai proble­
sa il livello dei servizi offerti mi della salute che, presi uno alla
agli ospiti e ai turisti. I turisti volta, possono anche essere evi­
o chi è ospite nelle località di denti e scontati, ma che letti in
soggiorno del Trentino non può maniera coerente e organica pro­
infatti rivolgersi alla Guardia vocano sorpresa e aprono alcuni
Medica ordinaria, posta esclu­ spunti di riflessione. Ho capito che
sivamente a servizio dei resi­ molte cose del nostro agire quoti­
denti. Chiediamo quindi alle au­ diano sono legate le une alle al­
torità competenti e all’Azienda tre, e che comunque provocano
sanitaria provinciale di essere una serie di ricadute positive e
sensibili a questo tema. Ciò in negative molto complesse sullo
quanto non sono rari i casi di stato di salute di comunità sem­
prestazioni inefficienti da par­ pre più complesse quali sono le no­
te delle Guardie mediche per i stre.
turisti. Vorrei quindi fare alcune consi­
Su questo e altri temi inerenti derazioni: il primo punto che vor­
la salute, l’UCTS è naturalmente di­ rei evidenziare e nel nostro lavo­
sponibile a collaborare con i ser­ ro non vi si riflette a sufficienza, è
vizi e gli enti preposti. un vecchio assunto dell'Organizza­
zione Mondiale della Sanità la qua­
le definisce lo stato di salute come
“un completo benessere fisico,
Fausto Zeni mentale e sociale, e non un’assen­
Confesercenti del Trentino za di malattia o di patologia”. Mi
pare quindi appropriato affronta­
La Confesercenti del Trentino è re l’argomento salute come aspet­
un’Associazione di piccoli impren­ to più generale di stato di benes­
ditori che opera in Trentino da ol­ sere personale e di una comunità,
tre 25 anni, nel settore del com­ in un mondo che sta cambiando
mercio, del terziario e dei servizi e molto velocemente.
che associa circa 2.000 piccole e In Europa, in Italia come nel no­
medie imprese. La stragrande mag­ stro Trentino, quando parliamo di
gioranza delle aziende nostre as­ globalizzazione teniamo conto
sociate è formata da piccole e me­ dell’evoluzione veloce delle rela­
die imprese, ma soprattutto da zioni, perché globalizzazione vuol
microimprese, dove spesso l’im­ dire relazionarsi sempre più spes­
prenditore e la sua famiglia sono so con altri, che magari sanno fare
impegnati operativamente in pri­ la nostra stessa cosa, sovente la

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
sanno fare meglio; questo signifi­ lo siano veramente. Mi sembra
ca un aumento del livello genera­ quindi utile la progettazione di
le di stress dovuto alla necessità interventi di ricerca per quanto ri­
sempre più impellente di miglio­ guarda l’evoluzione dello stato di
rare e di cambiare e cambiare è una benessere delle nostre comunità;
cosa non facile, costa fatica, cer­ ho letto delle iniziative del Can­
tamente contribuisce a minare la ton Ticino e mi sono sembrate, ol­
situazione di benessere delle per­ tre che sorprendenti, molto inte­
sone che vi sono costrette in ma­ ressanti anche per il Trentino. Cre­
niera significativa. Possiamo vede­ do infatti che gli aspetti socioeco­
re ad esempio l’evoluzione del nomici più generali in cui una co­
comparto del turismo e quali sono munità opera, gli elementi di
le capacità e le strategie di attra­ stress sociale o di esclusione so­
zione e di marketing sempre più ciale, le condizioni di lavoro o di
raffinate che è necessario mettere disoccupazione, le condizioni di
in campo. Sappiamo ad esempio precarietà o di sicurezza di reddi­
quanto una situazione territoriale to, i livelli di soddisfazione o di
Salute e sviluppo in Trentino

ed ecologicamente equilibrata sia insoddisfazione, le condizioni o le


sempre più un elemento distinti­ necessità di mobilità sul territorio
vo nella competizione turistica fra (tempi di percorrenza per recarsi
i diversi territori. al lavoro), ma anche di mobilità
La capacità di attrazione del­ fisica di ognuno di noi, sono stret­
l’ambiente montano con il suo tamente correlate al livello di sa­
equilibrio e le sue risorse molto lute di ognuno di noi come delle
fragili sono sempre più in compe­ comunità di cui facciamo parte.
tizione con altre realtà turistiche Penso ad esempio ai nostri asso­
nazionali ed internazionali e la sal­ ciati, piccoli e medi imprenditori;
vaguardia e la protezione di que­ sono normalmente persone con alti
sti equilibri sono importanti e vi­ livelli di responsabilità, che ogni
tali per l’economia turistica, ma giorno devono fare i conti con si­
anche per il mantenimento di un tuazioni di complessità crescente,
sano equilibrio economico di que­ con le quali si trovano a doversi
sti nostri territori e per il mante­ misurare sempre più frequente­
nimento di un discreto livello di mente.
benessere economico ma anche Per certi aspetti la situazione del
sociale e psico-fisico delle comu­ Trentino è molto diversa rispetto
nità che ci vivono. “Dove la gente al passato; qualche decina di anni
sta bene anche gli ospiti stanno fa c’erano livelli di disoccupazio­
meglio.” Parlando appunto di sta­ ne molto alti, oggi siamo a livelli
to di benessere, mi viene sponta­ cosiddetti fisiologici; certamente
neo dire che le cose appaiono mi­ in quel passato la forte disoccu­
gliori in Trentino rispetto ad altre pazione influiva fortemente sul
realtà. Sottolineo che “ mi appa­ nostro grado di salute-benessere.
iono migliori” ma non è detto che Oggi non vi è disoccupazione ma

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vi è l’esigenza di stare al passo con rità, abbiamo accettato con diffi­
la tecnologia e con i cambiamenti coltà. Se si parla di Legge 626, di
che entrano sempre più violente­ HCCP o di altre cose, bisogna dire
mente nella vita di tutti i giorni. che le nostre imprese non sono sta­
I bisogni individuali che la “so­ te così contente di affrontare que­
cietà” globalizzata impone ad ste nuove incombenze, questi cam­
ognuno di noi sono sempre più biamenti; vi è stata la necessità e
pressanti e la vita che ne risulta è vi è ancora di un forte e diffuso
molto più frenetica e molto più intervento di formazione.
stressante che nel passato. Rico­ Sono profondamente convinto,
nosciamo allora che è sempre più anche perché per attività profes­
necessario aumentare i livelli del­ sionale mi occupo di formazione,
la qualità della vita delle nostre che la formazione non è solamen­
comunità, questo peraltro è anche te dire come si fanno le cose o
uno degli assunti generali che aggiornare competenze che invec­
l’Unione Europea pone come con­ chiano rapidamente, ma deve an­
dizione dello sviluppo, dei nostri che produrre un balzo culturale,
lavoratori e dei nostri clienti–con­ nel senso che queste cose dobbia­
sumatori. mo cominciare a farle perché ne
Il sistema delle imprese e i no­ siamo convinti, perché siamo con­
stri imprenditori ne sono sempre vinti che servono a noi in prima
più consapevoli, hanno bisogno di persona. Come lavoratori perché ne
buoni lavoratori e hanno bisogno va della nostra sicurezza e della
di buoni consumatori, di buoni nostra salute. Come imprenditori
clienti. Spesso queste categorie si perché altrimenti saremo abban­
scontrano su interessi che posso­ donati dai nostri clienti ed espulsi
no apparire contrapposti. dal mercato.
Personalmente propendo più A mio avviso questo salto abbia­
verso la costruzione di alleanze che mo iniziato a farlo, lo stiamo fa­
verso l’alimentazione di scontri. cendo; forse i livelli non sono an­
Credo però che la sempre maggio­ cora sufficienti e dobbiamo acqui­
re complessità della nostra socie­ sire una nuova consapevolezza di
tà aumenti fortemente il rischio di queste nuove esigenze, ma lo stia­
perdere la “salute”; che ci possa mo facendo.
far perdere o ci faccia correre il ri­ Non siamo più nella situazione
schio di abbassare il livello di be­ in cui si trovava il nonno dell’ami­
nessere fisico, mentale e sociale. co Rensi, che si rendeva conto che
Non possiamo comunque non ri­ i veleni, per la “dorifora” o per il
conoscere che passi in avanti ne ragno rosso, facevano male prima
sono stati fatti. Penso, ad esem­ a lui oltre che creare problemi ai
pio, alle nuove norme per quanto consumatori.
riguarda gli aspetti della sicurez­ Gli agricoltori si sono accorti che
za sul lavoro e sulla salute in ge­ prima di tutto mettevano a rischio
nerale. Sono norme che, per la ve­ la propria salute, un rischio diret­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
to per i prodotti che usavano, in come associazione. In questa fase
quantità anche massicce: ogni gior­ io penso però che potremmo an­
no nuovi e più potenti veleni. che tendere a una certificazione di
Io credo che per quanto riguar­ “qualità e benessere nei luoghi di
da questo discorso, su questa nuo­ lavoro”. Io penso ai miei associati
va filosofia di qualità che queste imprenditori, e anche a me stesso:
leggi di fatto ci propongono im­ quando mi sveglio di notte per i
ponendocelo, questa nuova re­ problemi e per le responsabilità,
sponsabilità che si basa sul con­ magari per le tensioni nella gestio­
cetto di autocontrollo, dobbiamo ne del personale, certamente tut­
fare ancora grandi passi. to questo non fa bene alla mia sa­
Stiamo facendo la formazione lute. Credo che oggi vi sia una mag­
obbligatoria che la legge impone, giore consapevolezza di poter fare
credo e spero che passeremo alla delle scelte importanti, che non
formazione consapevole per mi­ sempre sono facili; a volte, anzi,
gliorare ulteriormente la qualità sono molto faticose.
del nostro lavoro, delle nostre im­ Penso a molti nostri collabora­
Salute e sviluppo in Trentino

prese, della nostra vita. Stiamo af­ tori, ad esempio e vedo che ci sono
frontando al nostro interno il pro­ sempre più figure atipiche nel nuo­
blema della “certificazione della vo mondo del lavoro.
qualità ambientale”. Come diceva Certamente questa posizione la­
il collega Menestrina nel settore vorativa non è una situazione di
industriale è un tema affrontato da grande tranquillità in termini di
anni e senz’altro sono già a buoni prospettiva, di sicurezza, soprat­
livelli. Il mondo delle piccole im­ tutto pensionistica. È una situazio­
prese deve recuperare terreno e in ne certamente di non tranquillità
questa direzione siamo impegnati per molte persone.

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Queste come altre situazioni au­ perative sul territorio della provin­
mentano il livello di precarietà di cia di Trento, con un totale di cir­
una comunità. Se facciamo un’ana­ ca 140.000 soci.
lisi dello stato di salute di una Tenendo conto che alcuni sono
comunità dovranno essere moni­ soci di più cooperative, si può ipo­
torati questi nuovi elementi di pre­ tizzare che circa 110.000 persone
carietà e se ne dovrà valutare l’im­ della provincia di Trento sono soci
patto. di cooperativa. Il totale degli abi­
Mi riallaccio alla fine di questo tanti è di 475.000 unità.
intervento a una cosa che mi con­ Risulta quindi evidente il peso
vince molto, che con l’Assessore che il mondo della cooperazione
Benedetti spesso abbiamo discus­ riveste nella storia sociale, econo­
so in merito alle nostre potenzia­ mica ed anche politica della pro­
lità di offerta turistica e di attra­ vincia di Trento.
zione di nuovi turisti e che riguar­ Voglio ricordare che sui temi
da l’aumento dei livelli di qualità della qualità e del rapporto fra am­
della vita delle nostre popolazio­ biente e salute ci siamo mossi da
ni. molto tempo e in molti campi, pri­
Sono convinto che se aumentia­ ma che intervenissero sia il legi­
mo e continuiamo a migliorare le slatore nazionale che le direttive
condizioni di vita - che sono co­ dell’Unione europea. In particola­
munque a un buon livello - della re nel settore dell’agricoltura sia­
nostra popolazione, delle imprese mo stati protagonisti di una serie
e dei nostri lavoratori e collabo­ di accordi firmati fra l’ente pub­
ratori, sapremo anche diventare blico e le categorie agricole e tesi
sempre più punto d’attrazione e alla progressiva diminuzione del­
saremo in grado di meglio soddi­ l’uso dei fitofarmaci. Allo stesso
sfare i nostri ospiti, che speriamo modo ci siamo comportati in set­
Malga Valsorda I continuino ad arrivare sempre più tori importanti che qualificano al­
(Pieve Tesino, numerosi, sia per la montagna sia cuni prodotti trentini come il for­
1930).
per i nostri laghi, perché eviden­ maggio e il burro. In questo caso
temente si troveranno a vivere siamo partiti dall’autocontrollo
sempre meglio in mezzo a splen­ esercitato dai consorzi cooperati-
dide montagne e in mezzo a co­ vi, anch’esso teso alla valorizzazio­
munità in “salute”. ne della qualità del prodotto e
delle sue componenti organolet­
tiche. Importante è anche ricorda­
re l’accordo ormai decennale fra il
Paolo Tonelli consorzio delle cooperative di con­
Federazione Trentina sumo trentine (SAIT) e COOP ITA­
delle Cooperative LIA.
Questo accordo ha fatto sì che
La Federazione Trentina delle Co­ sui banchi di tutte le famiglie co­
operative raccoglie circa 800 coo­ operative della provincia di Tren­

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to, e di conseguenza su tutte le per sottolineare l’impegno che
tavole dei trentini, ci fossero in­ abbiamo cercato di profondere in
nanzi tutto prodotti di qualità e questi anni nella direzione così
quindi la certezza di non avere ben delineata dalle relazioni di
merci contenenti organismi gene­ questa mattina.
ticamente modificati. Sempre in E così ho anche l’occasione di
questo quadro non va dimentica­ esprimere la soddisfazione di aver
to il fatto che sono cooperativi i avuto l’opportunità di assistere a
negozi del commercio equo e soli­ questo dibattito perché mi sembra
dale. effettivamente molto importante il
Da anni ci siamo mossi, nei li­ fatto che sia stata qui evidenziata
miti delle nostre capacità, per at­ la interdipendenza fra lavoro, svi­
trezzarci per la confezione e la luppo economico e salute. Ho
fornitura di pasti nelle scuole, ascoltato con grande attenzione e
negli asili, nelle mense aziendali, devo dire trovando anche confer­
nei ristoranti interaziendali e nel­ ma di cose intuite nel passato e
le case di riposo, proponendo una che avevano portato tanti di noi a
Salute e sviluppo in Trentino

gamma di cibi che vanno dal bio­ sottolineare il fatto che per il ben­
logico ai certificati di alta qualità. essere di una società non è suffi­
Insomma, abbiamo cercato e con­ ciente misurare il Prodotto Inter­
tinuiamo a cercare di fare – accan­ no Lordo ma va, forse prima, mi­
to alle esigenze del mercato – ope­ surato il Benessere Economico Net­
ra di formazione e di convinzione. to. Vanno quindi tenuti in conto
È evidente che tutto ciò ha come parametri diversi dalla mera som­
causa ed effetto l’affinamento del­ matoria del profitto di impresa.
la sensibilità del consumatore, che Noi cooperatori siamo, qualche
significa mercato con maggior va­ volta magari solo teoricamente, i
lore aggiunto, ma significa anche portatori di parte di questi para­
maggiore qualità della vita. Allar­ metri. A questo proposito volevo
gando un po’ il discorso della qua­ sottolineare, fra tutte le cose che
lità, ricordo che proprio in questi sono emerse, due questioni.
mesi la Federazione Trentina delle La prima, appunto, è stretta­
Cooperative ha aperto uno “spor­ mente collegata a questo discorso
tello qualità ” e - oltre alla certifi­ del benessere dell’individuo e si ri­
cazione ISO 9000 che è ormai mol­ ferisce a un segmento del mercato
to diffusa anche fra le nostre im­ con il quale io mi trovo quotidia­
prese - si è iniziata una certifica­ namente a fare i conti. Questo seg­
zione di qualità ambientale (par­ mento del mercato è l’area di tutti
tendo da un campeggio a gestio­ i servizi alle imprese e agli enti
ne cooperativa a Riva del Garda) e pubblici, un’area nella quale vedo
alla certificazione etica SA 8000 crescere una pesante precarizzazio­
(partendo da alcune cooperative ne del lavoro. Vedo quotidiana­
sociali). mente giovani, anche di alta sco­
Tenevo a fare questa premessa larizzazione (diplomati o laureati)

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Punto Omega 11
ridotti a soldati dell’esercito delle mente, in una società contempo­
partite IVA o dei CO.CO.CO. e quin­ ranea che ha come elemento cen­
di vedo ansia, stress, paura, insi­ trale la complessità, tutto quello
curezza e pertanto cattivo rappor­ che ci viene detto e insegnato è,
to col lavoro. In definitiva, catti­ al contrario, la semplicità. Gli
vo rapporto con la vita. Accanto esempi sono tanti: l’uso dei refe­
all’insicurezza individuale, cresce rendum (si o no); la politica ridot­
l’incertezza collettiva. Quale sarà ta a due; la tendenza a spartire
il trattamento pensionistico, inte­ tutto in bianco o nero. Tutto ciò
so in senso lato, fra 30 anni? Qua­ allontana sempre di più tantissi­
li saranno, sempre fra 30 anni, gli me persone dall’effettiva capacità
elementi del welfare? I dati di in­ di comprendere. È in questo modo
certezza collettiva si sommano, che si diventa schiavi. I pochi che
talvolta anche inconsapevolmen­ detengono la capacità di compren­
te, con quelli dell’incertezza indi­ sione detengono anche il potere e
viduale. Sia chiaro che non confon­ la salute. Gli altri no. Io credo
do precarietà e flessibilità: la fles­ quindi che il tema della comples­
sibilità non solo dobbiamo accet­ sità non sia affatto estraneo al
tarla perché appartiene al futuro, tema della salute.
ma sono convinto che possa di­ L’altra questione che volevo sot­
ventare, sia stata e già sia un tolineare è quella della valorizza­
elemento di libertà della persona. zione del territorio. La cooperazio­
Perché la flessibilità diventi liber­ ne, in questo ultimo anno e mez­
tà e non precarietà, però, è indi­ zo, ha sviluppato un suo progetto
spensabile ragionare intorno al­ turistico che sta muovendo i primi
l’istruzione. È evidente che biso­ passi. Nel settore del turismo la
gna sottolineare le regole del mer­ cooperazione, quando è stata pre­
cato del lavoro, ma non è questo sa in considerazione, si è vista as­
il punto sul quale io voglio sof­ segnare ruoli di servizio assoluta­
fermarmi. Quello che voglio dire è mente secondari. Puntiamo, anzi­
che oggi non esiste più corrispon­ ché essere cooperazione “serva”,
denza fra livello di istruzione e li­ a essere cooperazione che gesti­
vello di cultura. La scuola, così sce e che, a monte, contribuisce a
come tutti gli altri settori della determinare scelte. Quindi voglia­
società, si è via via adattata alla mo non solo fare un salto nella
semplificazione dualistica della qualità del nostro lavoro, ma an­
realtà (e questo quando va bene) che fare un salto nella sostenibili­
se non alla comunicazione unila­ tà complessiva dell’ambiente in cui
terale. Per cui, i nostri giovani sono viviamo e, anche attraverso que­
abituati ad affrontare piccoli pez­ sto, contribuire alla salute delle
zi dei problemi senza mai essere persone. Del resto, e prima di tut­
capaci di vedere il problema com­ to, anche nel settore del turismo
plessivamente, mentre la realtà è - come in altri settori - il modello
sempre più complessa. Paradossal­ cooperativo determina condizioni

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Salute e sviluppo in Trentino

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Malga Montalon di lavoro spesso diverse da quelle re – a lato – che la SAT ha appena
(Telve): preparativi
per la festa. conosciute. Nella cooperativa ci finito di censire 630 malghe nella
sono precisi diritti per i soci, ov­ provincia di Trento, di cui per cir­
viamente accanto a precisi do­ ca 500 si può parlare ancora di
veri. Stiamo tentando di promuo­ edificio. Tenendo conto che circa
vere concretamente un progetto 250 sono monticate, si potrebbe
che vada in questa direzione e che sviluppare un piano provinciale
abbia al suo cuore la sostenibilità che vede la di possibilità di avere
della vita e dell’ambiente. Mi ren­ grandi ed interessantissime archi­
do conto che la parola sostenibi­ tetture a disposizione di un turi­
lità rischia di essere abusata come smo di nicchia molto richiesto.
la parola solidarietà, ma non per­ Dobbiamo fornire servizi elevati e
do la speranza che possa diventa­ di alta qualità, sia da un punto di
re realmente un dato che entra vista alberghiero che da un punto
nella cultura delle persone e spe­ di vista più generale. Insomma, si
cialmente in quella dei nostri go­ può ristrutturare una malga con
verni. Il nostro progetto, che si livelli da tre stelle avanzato e non
inserisce nel Patto Territoriale del­ prevedere la possibilità di arrivar­
l’area del Tesino, ha come elemen­ ci con la propria automobile. Den­
to di partenza l’assunto che ogni tro questo tema si inserisce anche
e qualsiasi proposta avrà alla base un elemento che a mio parere an­
la realtà naturale, storica, cultura­ drebbe ulteriormente valorizzato
le della zona in questione e quin­ ed è il termalismo trentino, che ha
di i servizi turistici, intesi in senso ancora alcune buone proposte e
lato, potranno trovare l’eventuale che vede degli elementi assoluta­
risposta strutturale unicamente mente rari se non unici nella loro
utilizzando i volumi esistenti. È dimensione sanitaria. Mi riferisco
ovvio che la nostra attenzione si alla fitobalneoterapia, antica pra­
rivolge alle baite, alle malghe, ad tica delle nostre genti, che nei se­
antiche strutture alberghiere ab­ coli scorsi era stata anche organiz­
bandonate, ecc…. Va detto che zata per esempio al passo degli
spesso quando ci si riferisce a mal­ Oclini, a Fié dello Sciliar, a Garniga
ghe e baite il pensiero di molti va Terme, a Sopramonte. Le Terme di
al turismo “saccopelista”, che pe­ Garniga, seppur fra alterne vicen­
raltro io non disdegno assoluta­ de, sono sopravvissute fino ai no­
mente. Voglio però sottolineare – stri giorni e costituiscono un im­
e lo ricordava prima di me Rensi portante esempio di perfetta sin­
dell’Associazione Artigiani – che tesi o incontro fra esigenze della
oggi moltissime persone, soprat­ salute e mantenimento dell’am­
tutto dei cosiddetti target alti, sen­ biente, anche in termini di biodi­
tono il bisogno di instaurare un versità.
nuovo rapporto con la natura, con Da una parte lo screening che
le culture locali, con gli animali, da 8 anni va avanti su tutti i pa­
ecc…. Forse vale la pena ricorda­ zienti che sono passati dalle Ter­

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me di Garniga dimostra i notevoli battere; può aiutare in bene, come
benefici salutistici in essi riscon­ può facilitare in male. Questa va­
trati; e dall’altra lo sfalcio delle lutazione, dunque, è un fatto estre­
praterie del Monte Bondone a mamente importante. Ricordo qui
1.500 metri d’altezza impedisce che nella provincia di Trento esi­
che il bosco, di cui siamo abbon­ ste una legge, la n. 35 del 1983,
danti, si mangi le praterie e impe­ che prevedeva all’art. 2 (mi pare)
disca il continuo rigenerarsi delle un comitato formato da tutti i di­
300 specie botaniche in esse pre­ rigenti della Provincia. Questo co­
senti. Credo che bisogna “spinge­ mitato aveva il compito di valuta­
re” partendo da questi esempi re proprio i ritorni dei provvedi­
“pionieristici” e so che comuni e menti legislativi ed amministrati­
imprenditori della provincia di vi oltre che di suggerire migliora­
Trento stanno pensando di intra­ menti ai provvedimenti stessi. È un
prendere in questa direzione. Tut­ dato di fatto: questo comitato non
te queste cose, che sono ovviamen­ si è mai riunito. Ecco, io auspico
te parte di tanto altro, andrebbe­ che i nostri governanti possano,
Salute e sviluppo in Trentino

ro coordinate in una visione com­ anche sull’esempio di quello che


plessiva che porti a fare determi­ ci ricordavano il Canton Ticino e
nate scelte anziché quelle che la Slovenia, riportare in vita que­
spesso vediamo davanti ai nostri sto comitato, ovviamente nelle
occhi. forme e con sistemi totalmente
Prima di terminare vorrei tornare diversi e nuovi. Sul modo di ap­
sul discorso della interdisciplina­ procciare le questioni che qui vie­
rietà. Mi è sembrato di capire dal­ ne proposto, il movimento coope­
la relazione del professor Dome­ rativo - nei limiti delle sue capaci­
nighetti e da quanto sottolineato tà e ovviamente con tutte le sue
anche nel progetto illustrato qui contraddizioni – c’è, o almeno vuol
dal Segretario di Stato della Slo­ provare a esserci.
venia, che quelli che loro chiama­
no i “determinanti” sono quei pa­
rametri che molti di noi 30 anni
fa chiamavano “i ritorni sociali”. Fabio Bazzoli
Mi sembra una cosa veramente CISL Medici
importantissima che il Canton Ti­
cino abbia istituito una specie di Sicuramente non è mai abbastan­
commissione che valuta questi “de­ za sottolineata, anche da parte dei
terminanti” in relazione a ogni leg­ lavoratori e dalle forze sindacali,
ge o a ogni provvedimento che il la necessità di potenziare e difen­
governo di quel Cantone emana. dere i requisiti di base per le azio­
Ogni decisione politica, ogni prov­ ni di promozione della salute: la
vedimento amministrativo, deter­ pace, la casa, il cibo, il reddito,
mina qualche cosa a livello socia­ l’ecosistema stabile, la continuità
le. Può costruire, ma può anche ab­ di risorse, la giustizia, l’equità.

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Punto Omega 11
Malga Montalon novativa dei programmi locali del­
(Telve):
la preparazione la Associazione Comunità Handi­
del burro. cap nel Comprensorio delle Giudi­
carie.
I primi due “Per un futuro mi­
gliore” ed “Alcol meno è meglio”
hanno il carattere di interventi di
comunità e sono finanziati per i
primi tre anni dalla Provincia Au­
tonoma di Trento, sulla Legge 309.
Essi hanno coinvolto diretta­
mente 16 comuni della Valle del
Chiese e altri due comuni vicini
nonché tutte le realtà associative
della comunità, attraverso un co­
mitato di progetto partecipativo e
rappresentativo. L’organizzazione
del comitato di progetto ha per­
messo la partecipazione di chi ha
bisogno e di chi ha problemi di
salute, di chi ha problemi di vita o
di realizzare un benessere suffi­
Condivido quanto detto sulla ciente.
necessità di “promuovere e pro­ Il comitato è formato da venti
teggere la salute” e non solo di at­ persone volontarie, formate e sen­
tuare “prevenzione” e sulla neces­ sibilizzate, rappresentative degli
sità di cercare le sinergie in que­ enti e delle organizzazioni sociali
sto settore molto delicato. Occor­ che lo costituiscono.
re inoltre privilegiare la centralità Gli interventi hanno l’obiettivo
della persona e della comunità lo­ di favorire il miglioramento della
cale nelle azioni di promozione qualità della vita, la protezione
della salute. della salute e della sicurezza della
Intendo ora illustrare tre pro­ popolazione, attraverso la promo­
getti innovativi e coraggiosi di pro­ zione di stili di vita sani e sicuri,
mozione della salute, della sicurez­ soprattutto per soggetti e gruppi
za e di miglioramento della quali­ fragili e con disagio, verso la co­
tà della vita, avviati nella realtà struzione di una comunità nuova
montana del Comprensorio delle libera dalle sostanze tossiche, dal­
Giudicarie: l’alcool e dagli stupefacenti. La
1. “Per un Futuro Migliore”; metodologia operativa è basata
2. “Alcol Meno è Meglio”; sugli interventi di comunità e sul
3. “Montagna – Disabilità – Han­ lavoro in rete. Sono coinvolte tut­
dicap”. te le componenti della comunità.
Il terzo progetto è un’iniziativa in­ Chi amministra si pone al servi­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
zio della persona, famiglia o dei plessi. La formazione e la sen­
gruppi con scelte economiche, an­ sibilizzazione di nuove figure di
che turistiche, attuabili anche per operatori territoriali, animato­
i soggetti più deboli. ri, facilitatori , mediatori e del­
1.“Per un Futuro Migliore” è un la comunità locale e le attività
progetto di promozione e prote­ di consulenza specialistica per
zione della salute e della sicurez­ gli operatori coinvolti nel pro­
za per la costruzione di una “Co­ getto;
munità Nuova” nelle Valli Giudica- - Il coordinamento delle energie,
rie attraverso interventi che riguar­ delle iniziative e la valorizzazio­
dano: ne delle risorse, attuati anche
- Il miglioramento della qualità attraverso uno specifico comi­
della vita attraverso la promo­ tato di progetto rappresentati­
zione della salute e della sicu­ vo delle realtà pubblica (servi­
rezza della popolazione, attra­ zi) e privata (famiglie, privato
verso la promozione di stili di sociale) della comunità locale,
vita sani e sicuri soprattutto per volti a garantire l’integrazione
Salute e sviluppo in Trentino

soggetti (o per gruppi di sog­ degli interventi, ma soprattut­


getti) deboli, con fragilità o con to la realizzazione di interventi
disagio (età evolutiva, anziani, di comunità;
disabili, ecc.). Un esempio di - Gli interventi di collegamento-
attività per il superamento del­ potenziamento con altri pro­
l’Handicap sarà presentato di grammi di aiuto alla persona,
seguito nel punto 3; alla famiglia e a gruppi di fa­
- Il cambiamento dei comporta­ miglie.
menti-rischio nella popolazio­ Il progetto triennale “ Per un fu­
ne quali l’uso di alcol, farmaci, turo migliore” , predisposto dal
droghe, altre sostanze tossiche Comune di Storo in collaborazio­
e altri comportamenti del indi­ ne con il Servizio di Alcologia e
viduo, famiglia, scuola, comu­ l’Associazione Centro Trentino So­
nità (stili educativi e interatti­ lidarietà, al quale hanno aderito i
vi ). Le attività di promozione comuni della Valle del Chiese e
e protezione della salute, di comuni vicini del Comprensorio
sensibilizzazione, formazione e delle Giudicarie in Trentino (Sto­
di prevenzione dei problemi ro, Bondone, Condino, Brione, Ca­
alcol correlati rientrano nel pro­ stel Condino, Cimego, Pieve di
getto “Alcol meno è meglio”, Bono, Prezzo, Bersone, Praso, Da­
che sarà presentato di seguito one, Lardaro, Roncone, Bondo, Bre­
nel punto 2; guzzo, Tiarno di Sotto in Val di
- La formazione, la sensibilizza­ Ledro).
zione e il sostegno delle fami­ Il progetto è attivato nel terri­
glie con azioni specifiche e an­ torio dei comuni sopra citati e an­
che attraverso consultazione drà a interagire in rete con sog­
per famiglie con problemi com­ getti del privato sociale (tra que­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
ste ricordiamo le Associazioni de­ le degli stessi comuni, con una po­
gli Alcolisti in Trattamento (ACAT), polazione di 14.000 abitanti, nei
la Cooperativa Il Bucaneve, la Co­ 3 anni 2001 – 2004.
munità Murialdo, la Comunità Han­ Enti promotori del progetto
dicap, la Cooperativa Lavori in cor­ sono:
so), con soggetti già istituzional­ - comuni della Valle del Chiese e
mente competenti nei vari ambiti comuni vicini del Comprenso­
(Servizi Sanitari quali Alcologia, rio delle Giudicarie in Trentino
SERT, Neuropsichiatria Infantile, (comunità attiva);
Psichiatria, Psicologia, Servizi So­ - l’Istituto Regionale di Studi e
ciali), con il mondo della Scuola, Ricerca Sociale di Trento, il Cen­
del Volontariato, con i Centri di ag­ tro Studi e Documentazione sui
gregazione giovanile, le associa­ Problemi Alcolcorrelati di Tren­
zioni per lo sport e il tempo libero to (segreteria e coordinamen­
e le altre realtà associative locali. to organizzativo della ricerca
2. Con il progetto: “Alcol Meno nazionale);
è Meglio”, i 16 Comuni coinvolti - l’Azienda Provinciale per i Ser­
nel progetto “per un futuro mi­ vizi Sanitari della Provincia Au­
gliore” hanno aderito al progetto tonoma di Trento, Direzione
nazionale triennale di promozio­ Promozione ed Educazione alla
ne della salute per quanto attiene Salute, Centro di Alcologia di
l’alcol e i problemi alcolcorrelati, Tione (coordinamento organiz­
da realizzare nell’ambito territoria- zativo e operativo locale).

Malga Valcion
(Pieve Tesino):
si prepara il caffè.

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
L’obiettivo generale è quello di to” e in quelli di controllo (6
produrre una riduzione dei consu­ mesi);
mi di alcol negli ambiti territoriali - Elaborazione e attuazione del­
dove si svolge il “Progetto”, se­ le attività informative e di edu­
condo gli indirizzi dell’Organizza­ cazione /sensibilizzazione at­
zione Mondiale della Sanità che traverso azioni specifiche: “al­
considera la riduzione dei consu­ col-guida”, “alcol-giovani”, “al­
mi di alcol un determinante di sa­ col-scuola”, “alcol-lavoro” du­
lute. rante 2 anni;
Gli obiettivi specifici sono: - Rilevazione dei cambiamenti
- Informare sul “Progetto” alme­ dei consumi negli ambiti terri­
no il 70% della popolazione re­ toriali del “Progetto” e in quel­
sidente negli ambiti territoriali li di controllo (6 mesi).
dove questi si svolge; Il progetto ha coinvolto, in pri­
- Educare/sensibilizzare sull’al­ ma persona, i 16 Comuni della Valle
col e sui problemi alcolcorrela­ del Chiese e altri due Comuni vici­
ti, attraverso attività struttura­ ni e tutte le realtà associative del­
Salute e sviluppo in Trentino

te, almeno il 5% della popola­ la comunità, attraverso un comi­


zione residente negli ambiti ter­ tato di progetto partecipativo e
ritoriali dove si svolge il “Pro­ rappresentativo. Gli interventi han­
getto”. no l’obiettivo di favorire il miglio­
La metodologia ispiratrice si ramento della qualità della vita, la
basa sull’approccio di comunità at­ protezione della salute e della si­
traverso il lavoro di rete, volto al curezza della popolazione, attra­
coinvolgimento e alla correspon­ verso la promozione di stili di vita
sabilizzazione della popolazione sani e sicuri, soprattutto per sog­
generale tramite i suoi leader e le getti e gruppi fragili e con disa­
sue organizzazioni formali e infor­ gio, verso la costruzione di una
mali nonché di ogni persona rag­ comunità nuova libera dalle so­
giunta dal “Progetto”, anche tra­ stanze tossiche, dall’alcool e dagli
mite l’educazione tra pari. stupefacenti.
Le fasi attuative sono: La metodologia operativa è ba­
- Mappatura delle risorse presenti sata sugli interventi di comunità
nell’ambito territoriale e indi­ e sul lavoro in rete. Sono coinvol­
viduazione degli “attori” da te tutte le componenti della comu­
coinvolgere nelle attività; nità. Chi amministra si pone al ser­
- Coinvolgimento attivo delle ri­ vizio della persona, della famiglia
sorse individuate nella fase 2 o dei gruppi, con scelte economi­
per acquisirne il consenso e la che, anche turistiche, attuabili an­
compartecipazione al “Proget­ che per i soggetti più deboli.
to” e costituzione di un Comi­ L’organizzazione del comitato di
tato locale di coordinamento; progetto ha permesso la parteci­
- Rilevazione dei consumi negli pazione di chi ha bisogno e di chi
ambiti territoriali del “Proget­ ha problemi di salute, di chi ha

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
problemi di vita o di realizzare un sul Brenta);
benessere sufficiente. - Soggiorni educativi, come la
Il comitato è formato da venti settimana ecologica di Bolbe­
tra le persone ritenute più sensi­ no per soggetti disabili con
bili e rappresentative degli enti e escursioni, esplorazioni, mo­
delle organizzazioni sociali che lo menti ricreativi e incontri infor­
costituiscono. mativi ed educativi sull’ambien­
3. A garanzia e verifica di quali­ te montano;
tà è necessario chiedersi se le ini­ - Acquisizione di strumenti, at­
ziative proposte, i servizi presen­ trezzature specifiche e ausili per
tati, i luoghi indicati in questo se­ l’esplorazione in montagna an­
minario, le nostre zone, i paesi, le che ad alte quote;
chiese, i servizi, gli uffici, le coo­ - Individuazione e costruzione di
perative sociali, le associazioni si­ percorsi in montagna accessi­
ano accessibili ai disabili, alle per­ bili ai disabili.
sone in carrozzella, ai bambini, Quando una persona con disa­
alle persone fragili, ai soggetti bilità si muove in montagna, come
deboli, alle persone anziane, alle spesso in altri ambienti, deve sa­
loro famiglie e gruppi. pere che percorsi fare, chi lo ospi­
A questo proposito, i gruppi del­ ta, e su quale sostegno può con­
l’Associazione Comunità Handicap tare nel proprio cammino di accet­
del Comprensorio delle Giudicarie, tazione dei propri limiti e di supe­
con il massiccio coinvolgimento ramento dell’handicap.
delle associazioni di volontariato Ritengo che queste e altre simi­
locali e delle amministrazioni co­ li testimonianze possano costitui­
munali, hanno promosso da diver­ re cultura per far crescere le no­
si anni varie iniziative in monta­ stre comunità. Spesso non riuscia­
gna. mo a metterci d’accordo su azioni
Mi sembra stimolante e propo­ concrete per la realizzazione e la
sitivo richiamare qui il progetto gestione di iniziative di comune
Montagna – Disabilità – Handicap utilità e interesse, come una strut­
promosso da Comunità Handicap: tura, una strada, una casa, un
Associazione di Gruppi di Famiglie ospedale, una scuola, ma purtrop­
con Handicap e Difficoltà del Com­ po anche sul modo di superare i
prensorio delle Giudicarie. Le ini­ problemi comuni, provocando
ziative principali di questa azione spesso sprechi di risorse umane ed
sono: economiche, senza la necessaria
- Escursioni appositamente (e attenzione alle priorità e alla effi­
faticosamente) organizzate, cacia delle scelte nel tempo.
passeggiate e giornate in alta La realizzazione di interventi di
montagna in varie zone del par­ comunità per la promozione della
co Adamello Brenta, con sog­ salute e del benessere richiede
getti disabili e le loro famiglie un’alta specializzazione tecnica,
(ad esempio in Val di Fumo o coniugata con una metodologia di

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
lavoro di rete. Il Trentino e le co­ vorare, progettare e costruire per
munità di montagna e di valle in avere una ricaduta positiva su tutti
particolare, conservano ancora una noi. Ecco, forse, fra tutti questi ele­
forte cultura solidale, che dovreb­ menti, oggi non si è parlato di ter­
be ispirare le scelte in questo de­ ritorio, e non è forse casuale que­
licato settore. sta cosa, nonostante ci troviamo
Abbiamo la possibilità, insieme inseriti nell’Anno Internazionale
ad altre simili comunità in Italia, delle Montagne, nonostante il sot­
in Europa e nel mondo, di avviare totitolo di questo Convegno reciti
in questo ambito processi innova­ testualmente: “Sfide e opportuni­
tivi che richiedono scelte coraggio­ tà per le regioni di montagna”.
se di investimento, anche econo­ Forse sarebbe stato opportuno un
mico, e di costante confronto e maggiore approfondimento sul ter­
condivisione, in una cultura di so­ ritorio, e su cosa significhi costru­
lidarietà per la salute e per la si­ ire salute in montagna. I relatori
curezza, per realizzare programmi della mattinata l’hanno sottoline­
di protezione della salute, fatti con ato, ma nel pomeriggio questo ter­
Salute e sviluppo in Trentino

la partecipazione e la formazione mine è scivolato via.


delle famiglie, della popolazione L’argomento che però, come sin­
e dei lavoratori. dacato, vogliamo affrontare, è
Si dovranno privilegiare le per­ quello del lavoro. Nel Trentino, in
sone deboli e fragili, compresi gli una situazione praticamente di
extracomunitari che arrivano sen­ quasi assenza di disoccupazione, o
za conoscere qual è il modo di di­ con cifre minimali di disoccupazio­
fendere la propria salute e la pro­ ne, è opportuno comunque chie­
pria sicurezza anche nei nostri pa­ dersi forte come si lavora.
esi. A mio avviso, e per l’esperienza
che porto, questa doveva essere la
domanda dominante e che dovreb­
be aiutare tutte le forze politiche
Luigi Casanova a costruire il futuro programma
CGIL elettorale per le elezioni provin­
ciali del 2003. Chi riesce a rispon­
Ringrazio chi ha organizzato que­ dere in maniera positiva a questo
sto convegno perché, finalmente, termine fa un grande servizio alla
abbiamo avuto tutti l’occasione di nostra provincia. Infatti, è vero
vedere intrecciati, come già è sta­ che non abbiamo praticamente di­
to detto, argomenti che tra loro soccupazione, ma non si lavora
sembrano diversi e che, invece, si bene nel Trentino.
integrano e vanno a costruire la Come CGIL abbiamo deciso in
qualità del nostro vivere. Quindi questi ultimi quindici giorni di
questi termini, ossia salute, svilup­ smorzare la polemica su quanto sta
po, lavoro e territorio, vengono a avvenendo negli alberghi e nei
costruire un amalgama su cui la­ pubblici esercizi della nostra pro­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Malga Arpaco
(Cinte Tesino):
la produzione
del latte
raffreddata...
ad acqua.

vincia, ma il fatto che non siamo solidare il turismo significa poter


più usciti sui giornali, su casi spe­ fare affidamento, giorno per gior­
cifici, non significa che le cose si­ no, su lavoratori che una volta
ano migliorate, anzi. Posso testi­ entrati nelle strutture alberghiere,
moniare che nei nostri uffici, pur­ nei ristoranti o nei bar, riescano a
troppo, i lavoratori sono venuti dare dei servizi efficienti, con gran­
ancora a rappresentare situazioni de qualità e con risposte efficaci
che, se dovessi renderle esplicite, verso i nostri clienti. Ecco, noi non
scandalizzerebbero chiunque di riusciamo a consolidare questa for­
voi. Quindi dobbiamo tenere pre­ za lavoro nel nostro territorio, per­
sente che sul nostro territorio, a ché la manteniamo troppo preca­
fianco di imprenditori ai quali va ria, perché non costruiamo forma­
dato merito della serietà e della zione, perché non garantiamo i
professionalità, ci sono anche va­ diritti di base, ad esempio dei con­
ste aree di disagio, situazioni di tratti nazionali.
lavoro precario, di lavoratori che Come già abbiamo concordato
giornalmente vengono umiliati, di con l’Assessore Benedetti e con
lavoratori che non vengono aiu­ l’Assessore al Lavoro Andreolli, in­
tati nel costruire un percorso di vito le categorie economiche - che
“professionalità stabile”. Questo ho sentito qui esprimersi ed anche
poi della professionalità stabile è molto bene - ad avere questo co­
un motore fondamentale anche raggio e cominciare a costruire un
per consolidare il turismo, e con­ incontro produttivo con le Orga­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
nizzazioni Sindacali, per arrivare al che questo un aspetto che metto
raggiungimento dell’obiettivo a sul tavolo della discussione, per­
cui ha fatto cenno il rappresentan­ ché rafforzare la democrazia signi­
te dell’Associazione Albergatori, fica anche rafforzare il benessere
ossia il “marchio di qualità”. Tutto sul nostro territorio, e quindi la cir­
questo, comunque, ben sapendo colazione di informazioni e di pre­
che marchio di qualità, per le no­ venzione, con tutto quel che ne
stre strutture turistiche, significa consegue.
anche garanzia della qualità del Arrivando poi alla nostra que­
lavoro all’interno delle strutture stione territoriale, alla specificità
stesse. dell’essere montagna, ci troviamo
Ciò premesso, la prima doman­ davanti a una fase di mutazione,
da verte su “come si lavora nella molto forte, del clima, che sta cam­
nostra provincia”. La seconda do­ biando anche nei termini della si­
manda importante, alla quale ri­ curezza e dei rischi del vivere in
spondere, è la “questione dell’equi­ montagna. Accanto alla mutazio­
tà”: stiamo costruendo veramente ne climatica, con questi eventi
Salute e sviluppo in Trentino

nel Trentino una società solidale, metereologici sempre più violen­


una società democratica ed equa? ti, troviamo anche il secondo
Ci sono dei dubbi su questo. Noi aspetto, ossia l’abbandono della
sindacalisti di periferia vediamo montagna, inteso non tanto come
che quando arrivano gli Assessori numero di abitanti - perché se si
provinciali, nelle valli chiamano a esclude qualche paese non abbia­
raccolta i Sindaci, le Associazioni mo il decadimento della vita nei
imprenditoriali, ma fino ad ora paesi di montagna della nostra pe­
non è mai accaduto che gli Asses­ riferia - ma inteso come abbando­
sori - di qualunque parte politica ­ no del territorio.
abbiano chiamato ai loro incontri Allora, per rispondere alla vio­
le Organizzazioni Sindacali che vi­ lenza dei mutamenti climatici noi
vono in periferia, o abbiamo chia­ un dovere l’abbiamo: dovremo co­
mato i consiglieri di minoranza. struire politiche che riportino l’uo­
Anzi, qui sollevo un problema for­ mo a contatto diretto con il terri­
te di democrazia del nostro terri­ torio.
torio: sappiamo come le minoran­ A mio avviso il modo per fare
ze dei Consigli comunali del no­ questo è riportare attenzione al
stro Trentino ormai siano un ag­ mondo agricolo e al mondo della
geggio superfluo nell’insieme del­ forestazione. Sono due aspetti che
la discussione di un Consiglio Co­ vengono spesso trascurati oppu­
munale. Una volta formate le mag­ re, quando si parla di agricoltura
gioranze, chi è arrivato in maggio­ lo si fa solo in termini di agricol­
ranza ritiene di non aver più nes­ tura intensiva, che poi crea tutta
sun obbligo di confronto, né con i una serie di problemi anche alla
consiglieri di minoranza né con salute; lo vediamo qui in Valle di
l’insieme della società civile. È an­ Non, lo vediamo a San’Orsola a

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Pergine, lo vediamo dove c’è que­ pubblici, non le aiutano con il part­
sta pressione forte tesa alla pro­ time, non le aiutano costruendo
duttività. L’agricoltura intensiva ­ politiche di attenzione nei con­
com’è noto - non costruisce pre­ fronti della famiglia, e quindi
sidio del territorio, e quindi dovre­ mantenendole inserite nei percor­
mo invece avere attenzioni verso si del lavoro.
l’agricoltura biologica e special­ Entro ora nel merito della que­
mente verso la silvicoltura: dob­ stione degli ospedali di periferia.
biamo riportare l’uomo all’interno La relazione che abbiamo sentito
dei boschi a lavorare, ma dobbia­ dal docente universitario ha illu­
mo arrivare anche a costruire una strato, con molta chiarezza, i pro­
politica complessiva del settore blemi che investono questa mate­
legno. Bisogna partire dal taglio ria, ma teniamo presente che sa­
della materia prima, ma dobbiamo nità sul territorio, significa anche
anche riuscire ad avere in Trenti­ ospedalizzazione - quindi parliamo
no la lavorazione del legno, per proprio dell’aspetto curativo e non
mantenere sul nostro territorio il di quello della prevenzione, e nel­
valore aggiunto dell’intera filiera. le nostre periferie significa anche
Quest’attenzione va a costruire mantenere un presidio culturale ­
anche sicurezza idrogeologica, a significa mantenere un presidio di
evitare rischi per il territorio. Un saperi sul territorio e significa in­
altro aspetto importante della fra­ centivare i nostri giovani a intra­
gilità del nostro territorio, di una prendere la carriera sanitaria, op­
fragilità che riguarda ancora il pure altre professionalità di alto
mondo del lavoro, è il mondo fem­ livello universitario. Dobbiamo
minile. Specialmente nelle vallate bloccare dalle nostre valli la fuga
turistiche il mondo femminile vie­ delle intelligenze, perché ormai le
ne praticamente cacciato dal lavo­ nostre valli sono oberate da un’at­
ro. Nelle nostre valli non ci sono tenzione eccessiva, quasi esclusi­
asili nido adeguati: pensiamo alle va, da parte dell’economia turisti­
Valli di Fiemme e Fassa, del Primie­ ca. Non cancelliamo dunque dalle
ro, delle Giudicarie, quattro valli periferie del Trentino i saperi che
che nel Trentino non hanno un ci sono, anzi, manteniamo la giu­
solo asilo nido. Questa è una man­ sta attenzione per accrescerli. Nel
cata risposta a un servizio essen­ territorio trentino è anche neces­
ziale che, invece, dovremmo dare sario mantenere i servizi essenzia­
alla famiglia. Ma nel Trentino man­ li di una struttura ospedaliera:
cano altre attenzioni nei confron­ non possiamo togliere i servizi di
ti della famiglia, specialmente nei natalità, non possiamo togliere la
confronti della donna. Troppo prima chirurgia, la chirurgia del
spesso arrivano, nei nostri uffici, primo intervento; non possiamo
donne che sono costrette a licen­ togliere, o come avviene oggi,
ziarsi, ad abbandonare il lavoro umiliare, alcuni tecnici, come quelli
perché le ditte, e anche gli enti dei reparti di fisioterapia, o di al­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
tri settori all’interno dei nostri
ospedali di periferia. Dobbiamo
rafforzare questi servizi; ovviamen­
te, come già è stato detto, dobbia­
mo contestualmente incentivare
poi, a livello specialistico, le vo­
cazioni che i territori esprimono.
La mia è una difesa dell’ospe­
dale di periferia, ma sono anche
convinto che questi ospedali di
periferia vadano rimodellati anche
secondo lo schema che qui è stato
presentato. Ecco, come vedete, la
questione della salute sul nostro
territorio è molto complessa. Io mi
auguro che da un convegno ricco
come quello di oggi la parte poli­
Salute e sviluppo in Trentino

tica sappia trovare sintesi e costru­


ire progettualità. Abbiamo bisogno
di passare dalle parole ai fatti, e
questo io mi attendo dal mondo tranquillamente affermare ciò che
politico che è chiamato a gover­ segue.
narci. Il turismo è un settore dell’eco­
nomia un po’ sui generis per quan­
to concerne le interazioni con la
salute in generale dato che, com’è
Marco Benedetti stato ricordato poc’anzi, presenta
Assessore all’Industria in tal senso una duplice veste, una
e al Turismo della Provincia sul fronte interno - il fatto di do­
Autonoma di Trento ver mantenere un alto livello qua­
litativo per chi vive sul nostro ter­
Credo di poter dire che la sfida a ritorio - e l’altra sul fronte esterno
cui fa riferimento il titolo del con­ - una qualità della vita e una qua­
vegno sia già iniziata, quanto lità della salute che devono esse­
meno per quanto riguarda la no­ re sinonimo di buon servizio per
stra Provincia. Sfida, che per noi l’ospite e che, indubbiamente, rap­
già a buon punto, dato che si par­ presentano fattori di attrattiva per
te da un livello di rapporto salute chi sceglie di trascorrere le sue
– sviluppo che sicuramente non è vacanze in Trentino.
secondo a nessuno. Le scelte che oggi vengono fat­
Io non ho una conoscenza ap­ te debbono sostanzialmente tene­
profondita delle esperienze stra­ re conto della domanda diffusa di
niere, ma sicuramente, per quanto salute espressa dalla popolazione
concerne quelle italiane, posso e di come essa si lega alle condi­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Riposo con vista zioni socio-economiche degli indi­ termine di paragone e di confron­
su Malga Casarina
(Scurelle). vidui che vivono sul nostro terri­ to con i territori che risultano no­
torio. Come è già stato evidenzia­ stri competitori e che presentano
to, si può a ragione affermare che un’economia analoga alla nostra.
il benessere della nostra colletti­ Altro ruolo importante che il tu­
vità è anche determinato dalla qua­ rismo riveste nelle nostre località
lità intrinseca dell’offerta sanita­ di montagna è stato, inizialmente,
ria, in percentuale che comunque quello di mantenere le popolazio­
risulta minimale rispetto al condi­ ni in loco e ciò ha contribuito a
zionamento che esso riceve da fat­ rallentare quel fenomeno di “de­
tori come la capacità di reddito, sertificazione” delle zone più pe­
l’istruzione, l’abitazione, l’alimen­ riferiche del nostro territorio.
tazione, ecc. In base a tali consi­ È chiaro però che sul fronte in­
derazioni mi pare che sempre di terno il turismo provoca anche ef­
più dovremmo avere ben presente fetti indubbiamente problematici,
quali siano gli impatti che le scel­ a iniziare dal carico antropico. In
te pubbliche comportano sulla sa­ base proprio a queste considera­
lute della comunità di riferimen­ zioni l’atto d’indirizzo sopra cita­
to. A maggior ragione questo deve to voleva gettare le basi per la cre­
essere ribadito in quelle zone di azione di un equilibrio che fosse
montagna che, come il Trentino, sostenibile anche nel rapporto nu­
vedono il proprio sviluppo socio– merico esistente tra turisti e resi­
economico strettamente legato al­ denti nelle località di montagna,
l’ambiente, ambiente che si rivela rapporto che per essere ottimale
di fragile equilibrio. dovrebbe oscillare tra 2 e 2,5. Con­
Quale ruolo può giocare il turi­ siderando che ci sono delle locali­
smo in questo contesto? Il turismo tà in Trentino in cui questo rap­
è un settore dell’economia deter­ porto è pari a 3 o 4, abbiamo la
minante per il Trentino, e il rap­ necessità di porre dei correttivi in
porto che esiste tra esso e il no­ tal senso. C’è da dire che dietro tale
stro territorio è stato in un recen­ quadro c’è una grande contraddi­
te passato oggetto di un’analisi zione, che nasce dal contrasto tra
molto approfondita. A proposito l’esigenza diffusa di tutelare la
vale la pena ricordare l’ “Atto d’in­ “tranquillità” degli abitanti resi­
dirizzo sul turismo in Trentino” del denti in una determinata località
luglio 2000 che, assieme a un atto turistica attraverso il mantenimen­
di indirizzo sulla sostenibilità am­ to del suddetto rapporto entro
bientale, ha rappresentato e rap­ certi limiti e nel contempo la ne­
presenta tuttora una chiara mani­ cessità di creare ricchezza econo­
festazione della consapevolezza mica attraverso il turismo, cercan­
dell’incidenza che le scelte politi­ do di attrarre più persone possi­
che hanno sul benessere della co­ bile.
munità di riferimento. Si tratta di È importante a questo punto
atti che ci hanno dato un efficace puntare in misura maggiore sulla

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
qualità della nostra offerta turisti­ fatti la solita normativa che viene
ca, anche al fine di limitare sul no­ calata dall’alto e subita, il più del­
stro territorio il carico antropico le volte, in modo non del tutto
derivante dal turismo, e adottare convinto.
dei sistemi di valutazione di ciò che Oggi vediamo crescere anche
mettiamo in campo, per far sì che nell’economia turistica la consape­
non possano esistere fenomeni di volezza che il poter offrire dei ser­
rigetto da parte dei residenti nei vizi suppletivi e una qualità in ter­
confronti dell’economia turistica. mini di sanità suppletiva è indub­
Bisogna inoltre considerare che biamente una carta vincente da
il fatto che la nostra popolazione utilizzare per il futuro. Mi pare,
riesca ad avere una qualità della peraltro, che il rapporto tra i due
vita e dei servizi sanitari, come Assessorati provinciali di compe­
abbiamo sentito, all’altezza, risul­ tenza si sia espresso in questi ul­
ta un elemento di attrazione estre­ timi anni in maniera ottimale: ri­
mamente forte, anche verso l’e­ cordo i rifugi alpini, in merito ai
sterno. quali abbiamo avuto una serie di
Salute e sviluppo in Trentino

Il dott. Girardi faceva bene pri­ incontri che ci hanno portato, an­
ma a sottolineare quello che da che in quel caso, a trovare da una
anni stiamo tentando di correggere parte un equilibrio volto a dare
- anche con l’amministrazione cen­ delle certezze in termini di sicurez­
trale di Roma e con gli organismi za sanitaria, e dall’altra a tenere
promozionali a livello nazionale – presente che siamo in un ambien­
nel momento in cui si rileva che a te di montagna e che le stesse
livello promozionale vengono strutture ricettive non possono
maggiormente enfatizzati gli effet­
ti benefici che il “mare” ha sulla
salute rispetto a quelli derivanti
dalla vacanza in montagna. È in­
dubbiamente un rapporto da ripor­
tare a un equilibrio più corrispon­
dente alla realtà, anche al fine di
attrarre nuovi ospiti. È già stato
ricordato in questo convegno che
a tale proposito abbiamo senza
dubbio lavorato molto attraverso
la creazione di progetti legati al
benessere e alla possibilità di dare
in alcune località servizi sanitari
suppletivi per il turista. Credo in­
fatti che, da questo punto di vi­
sta, abbiamo intrapreso una stra­
da che è stata pienamente recepi­
ta dall’imprenditore; non è più in­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
essere paragonate all’albergo tra­ che la salute di una comunità e il
dizionale di città. suo modello di sviluppo sono stret­
Credo, e spero, che quest’otti­ tamente interconnessi. Lo svilup­
mo rapporto tra i due assessorati po ha un forte impatto sulla salu­
continuerà a permanere per il fu­ te, sia che si considerino gli effet­
turo attraverso la volontà di ele­ ti positivi che esso può determi­
vare, in primis, la nostra qualità nare (ad esempio il miglioramen­
della vita, per poter essere, in un to delle condizioni alimentari e
secondo momento, attrattivi ver­ abitative, la disponibilità di un
so l’esterno. Forse la generale ten­ reddito), sia pensando alle conse­
denza tutta trentina alla quotidia­ guenze negative, come l’inquina­
na autoflagellazione può darci mento o la diminuzione della coe­
anche dei vantaggi e stimolare sione sociale. Quindi vi è sempre
maggior qualità nella gestione più l’evidenza che i cambiamenti
della sanità, ma anche verso altre dei livelli di salute di una comuni­
problematiche. Bisogna essere co­ tà dipendano soprattutto dalle tra­
scienti che fuori dai confini del sformazioni dell’ambiente fisico e
Trentino permane un’immagine sociale, indotte dal modello di svi­
molto positiva della nostra quali­ luppo piuttosto che dalle sempli­
tà della vita, dato che veniamo con­ ce disponibilità di servizi sanitari
siderati come soggetti che posso­ e assistenziali. Oltre quindi a con­
no esportare in tal senso modelli siderare l’impatto che lo svilup­
di riferimento. Sono aspetti verso po può avere sulla salute, va te­
i quali bisogna tenere sempre alta nuta in considerazione anche l’in­
la guardia, e sono convinto che fluenza che la salute può avere sui
questo convegno potrà produrre livelli di sviluppo, dal momento
atti che ci saranno utili per fare che le persone in salute sono so­
Malga Campeletto
(Scurelle): in posa alcune riflessioni in termini di scel­ cialmente ed economicamente più
con le capre. te anche di natura turistica, non­ produttive, quindi pongono meno
ché di natura economica in gene­ domande ai sistemi sanitari e as­
rale. sistenziali, e hanno maggiori op­
portunità di partecipare attiva­
mente alla vita sociale, politica ed
economica. Questa relazione circo­
Mario Magnani lare tra salute e sviluppo si riflet­
Assessore alle Politiche sociali te nell’attuale impostazione della
e alla Salute della Provincia Organizzazione Mondiale della Sa­
Autonoma di Trento nità che in termini ideali defini­
sce la salute “uno stato di benes­
Ritengo utile riprendere alcuni sere fisico, morale, sociale”, e non
degli aspetti che sono stati presi soltanto l’assenza di malattia, ma
in considerazione nel corso dei la­ anche, in maniera più pragmatica,
vori. una risorsa per il vivere di tutti i
Tutti i relatori hanno ricordato giorni. Il rapporto esistente fra la

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
salute e lo sviluppo è ulteriormen­ lute ha il doppio vantaggio di po­
te chiarito da due concetti di sa­ ter valutare l’efficacia dei diversi
nità pubblica: i determinanti della interventi e di scegliere verso quali
salute e il guadagno di salute. I settori della comunità sia più op­
determinanti della salute sono le portuno orientare gli interventi
condizioni e i fattori personali, so­ stessi, in modo da ottenere il mag­
ciali, economici, infrastrutturali e gior guadagno di salute a parità
ambientali che influiscono sul li­ di investimento.
vello di salute degli individui e Questo nuovo approccio propo­
delle comunità, ad esempio l’istru­ sto proprio dall’Organizzazione
zione, i comportamenti personali, Mondiale della Sanità è particolar­
il patrimonio genetico, l’apparte­ mente sfidante. Nelle grandi scel­
nenza ad un gruppo sociale, le con­ te programmatorie, che determina­
dizioni ambientali, la dotazione di no lo sviluppo di una comunità,
strutture e di servizi e anche le ti­ non è più sufficiente fare atten­
pologie occupazionali. zione a non creare nuove condi­
I diversi modelli di sviluppo zioni di malattia, ma è necessario
Salute e sviluppo in Trentino

modificano profondamente, in progettare e realizzare interventi


positivo o in negativo, molti de- a tutto campo, che consentano di
terminanti della salute. È quindi modificare positivamente i deter­
necessario che tutte le decisioni minanti della salute. Alla cultura
strategiche, adottate dai diversi della “patogenesi” e della preven­
settori della comunità, tengano zione della malattia va ora aggiun­
conto dell’impatto che esse pos­ ta la cultura della “salutegenesi”
sono avere nel breve, nel medio e e della promozione della salute,
nel lungo periodo. cioè lo studio e la realizzazione
L’altro aspetto, il guadagno di delle condizioni che favoriscono
salute, è invece un modo per espri­ livelli di salute sempre più eleva­
mere gli esiti sulla salute, cioè per ti.
quantificare le modificazioni dei La doppia relazione tra salute e
livelli di salute di un individuo, o sviluppo è evidente, anche nell’am­
di una comunità, che possono es­ bizioso programma proposto dal­
sere attribuiti ad uno o più inter­ l’Ufficio Europeo dell’Organizza­
venti pianificati ai vari livelli, ad zione Mondiale della Sanità, deno­
esempio l’attivazione di un servi­ minato “Salute 21: 21 obiettivi per
zio di diagnostica strumentale, che il 21° secolo”, che contiene gli
consente di ottenere diagnosi pre­ obiettivi di salute per l’Europa. Tale
coci, l’insediamento in un comune programma mostra come la salute
di un’attività produttiva che inqui­ debba essere costruita giorno per
na, o la costruzione di un impian­ giorno, con l’apporto di tutti i set­
to sportivo che favorisce l’attività tori di una comunità. Quindi, nel
fisica dei suoi abitanti. Dunque corso del recente forum organiz­
porre attenzione ai determinanti zato dall’OMS denominato “Vero­
della salute e al guadagno di sa­ na Initiative”, è stata sottolineata

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
l’importanza di collegare il miglio­ te più pulito, o condizioni lavora­
ramento della salute con lo svilup­ tive stabili, per tessere un clima
po delle infrastrutture economiche sociale partecipativo e non incen­
e sociali, e con il conseguente pro­ trato sugli interessi particolari. Qui
gramma d’investimenti per la sa­ voglio citare il lavoro che è stato
lute, che costituiscono uno dei ver­ fatto presso il nostro Assessorato
tici del triangolo ideale, insieme riguardo alla sicurezza nei luoghi
allo sviluppo economico e allo svi­ di lavoro, credo che sia stata
luppo sociale. un’occasione per coinvolgere tut­
È importante dunque ribadire te le forze economiche e sociali in­
che gli investimenti per la salute torno all’obiettivo della riduzione
non s’identificano solo con i finan­ degli infortuni sul lavoro e delle
ziamenti destinati alla sanità e al­ malattie professionali.
l’assistenza - credo che questo sia La promozione della salute rap­
il concetto fondamentale che deve presenta, oggi, la strategia trasver­
essere calato nella nostra realtà e sale che può contribuire a pianifi­
nel nostro contesto - ma devono care investimenti che diano i più
sostenere le iniziative di tutti i alti guadagni di salute, incidendo
settori della comunità, che posso­ sui determinanti della salute più
no avere un impatto positivo sul­ appropriati. La promozione della
la salute. Gli investimenti per mi­ salute è il processo che mette in
gliorare l’educazione e le condizio­ grado le persone e le comunità di
ni abitative, per avere un ambien­ avere un maggior controllo sulla

Malga Costa
(Telve): vista
della “casera”.

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
propria salute, e di migliorarla. zare tali bisogni, assumendo un
Non è quindi una generica tutela maggiore potere sui fattori per-
della salute, ma è un esplicito pro­ sonali, socio-economici e am­
cesso politico globale, attentamen­ bientali che influiscono sulla
te pianificato e gestito, orientato loro salute;
alla trasformazione in senso favo­ - la partecipazione: credo che
revole alla salute delle condizioni questo elemento sia riconosciu­
sociali, ambientali, culturali, strut­ to da tutti. Io mi sono recato
turali ed economiche, e al rinfor­ in tutto il Trentino a discutere
zo delle conoscenze, delle abilità, di politiche sociali e politiche
dei livelli di autonomia delle per- sanitarie, invitando non solo gli
sone, nelle scelte che hanno un im­ amministratori, ma l’intera cit­
patto sulla salute. Non è dunque tadinanza;
una questione che riguarda solo gli - la globalità, quindi la multidi­
operatori sanitari, ma coinvolge mensionalità della salute;
soprattutto i decisori politici e i - l’intersettorialità: la collabora-
gestori dei macrofenomeni che de­ zione e l’integrazione fra set-
Salute e sviluppo in Trentino

terminano, in genere, la salute: qui tori e strutture diversi, che deve


mi riferisco anche agli enti locali, rappresentare la regola nelle
ai cittadini, alle associazioni, al strategie di promozione della
mondo dell’agricoltura. salute, sia per favorire le siner-
La promozione della salute si gie operative sia per valorizza-
traduce in programmi, in politiche re la globalità della persona di
e in altre attività organizzate che cui abbiamo detto prima;
devono essere progettati e realiz­ - l’equità: la capacità di realizza­
zati in accordo con i seguenti prin­ re pari opportunità di sviluppo,
cipi: rappresenta il punto di parten­
- l’empowerment per la salute: è za per consentire a ciascuno di
il processo generale di rinfor­ esprimere il massimo potenzia­
zo, crescita e responsabilizza- le di salute;
zione delle persone e delle co­ - la sostenibilità: quindi la capa­
munità, perché diventino sem­ cità di soddisfare i bisogni at­
pre più capaci di svolgere la tuali senza compromettere le
loro funzione sociale nel con- possibilità delle generazioni
testo della promozione della future di soddisfare i propri
salute. L’empowerment è il pro- bisogni, non solo sul piano
cesso sociale, culturale, psico­ ambientale, ma anche su quel-
logico, educativo e politico at­ lo sociale ed economico;
traverso il quale l’individuo e i - l’approccio complessivo: le ini­
gruppi sociali diventano capa­ ziative di promozione della sa-
ci di riconoscere i propri biso­ lute devono adottare approcci
gni di salute, partecipano ai multipli, ad esempio la pianifi­
processi decisionali, e realizza­ cazione strategica, il cambia­
no specifiche azioni per realiz­ mento organizzativo, la legisla­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
zione, la tassazione, l’educazio­ Piano delle Politiche agricole e del
ne e la comunicazione. Lavoro, i Patti Territoriali, ai quali
stiamo lavorando all’interno della
Nella programmazione sanitaria nostra comunità. Io credo che riu­
strategica da parte dell’Assessora­ scire veramente a sincronizzare
to provinciale alle Politiche socia­ tutto questo sia una sfida e un
li e alla salute, così come nella pro­ impegno che tutti dovremmo as­
grammazione operativa dell’Azien­ sumere. L’integrazione e l’interset­
da provinciale per i servizi sanita­ torialità costituiscono, infatti,
ri, la “Carta di Ottawa”, adottata nel metodologie di lavoro indispensa­
1986, costituisce un importante bili per realizzare questo approc­
documento di riferimento. Vorrei cio globale. La salute deve essere
qui richiamare le cinque aree prio­ un esplicito interesse di tutti i set­
ritarie definite dalla “Carta di Ot­ tori e la conseguenza del lavoro
tawa”, che sono poste a sostegno di tutti.
delle strategie di fondo della pro­ Un altro punto critico è la rea­
mozione della salute: lizzazione di un sistema di qualità
1. Costruire una politica pubblica integrato, che colleghi tra loro, e
per la salute; supporti, i diversi sistemi di qua­
2. Creare ambienti favorevoli alla lità dei singoli attori, pubblici e
salute; privati, che compongono il siste­
3. Rafforzare l’azione della comu­ ma provinciale. Tale sistema di qua­
nità; lità integrato deve essere in gra­
4. Sviluppare le abilità personali; do di pianificare e di controllare,
5. Riorientare i servizi sanitari. di governare e di dare garanzie di
miglioramento dello sviluppo pro­
Ho parlato della necessità di “co­ vinciale, con la capacità di soddi­
struire una politica per la salute” sfare in modo equilibrato le legit­
e ho citato la programmazione sa­ time esigenze e le aspettative di
nitaria; credo che questo sia un ele­ tutte le parti interessate. Credo che
mento fondamentale anche se la sia necessario creare ambienti fa­
concretizzazione di una politica vorevoli alla salute e rafforzare
pubblica per la salute presenta l’azione della comunità. Tutto que­
molte difficoltà. Volevo, con l’oc­ sto al fine di poter valorizzare
casione, sottolineare due aspetti l’aspetto comunitario della tutela
particolarmente critici, ma assolu­ della salute e rendere più esplici­
tamente indispensabili. ta e consapevole la reciproca re­
Il primo è la capacità di realiz­ lazione che esiste tra salute e svi­
zare interfacce tra i piani di setto­ luppo.
re, ad esempio il Piano Urbanisti­ L’altro aspetto a cui volevo ac­
co, il Piano di smaltimento dei ri­ cennare è inerente allo sviluppo
fiuti, il Piano Energetico, il Piano delle abilità personali. Il modello
Sanitario, il Piano Socio-assisten­ di sviluppo deve creare le condi­
ziale, il Piano per l’Occupazione, il zioni perché aumentino le capaci­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
tà dei singoli e della comunità zazioni sanitarie ed assistenziali,
d’avere comportamenti positivi, un profondo cambiamento nella
che consentano di scegliere e di maniera stessa di strutturarsi, di
vivere, giorno per giorno, stili di operare, di interfacciarsi con il re­
vita favorevoli alla salute. Su que­ sto del sistema. Io credo che que­
sto, sicuramente, c’è molto da fare. sto sia il percorso sul quale biso­
In questo campo, il ventaglio del­ gna veramente continuare a lavo­
le attività possibili è ampio: dal­ rare. Si tratta quindi di passare
l’azione diffusa, svolta quotidiana­ dalla valutazione delle prestazio­
mente dal personale sanitario nei ni erogate a singoli pazienti alla
confronti dei singoli pazienti, per valutazione degli esiti sulla salu­
aiutarli ad affrontare le loro con­ te dell’intera popolazione, quindi
dizioni patologiche, alle iniziative dalla cura della malattia all’assi­
educative per aiutare chi è sano a stenza centrata sui bisogni della
scegliere comportamenti e atteg­ persona, dalla frammentarietà del­
giamenti favorevoli alla salute, le specializzazioni alla globalità
fino a sostenere le capacità per­ dell’approccio. In questa globali­
Salute e sviluppo in Trentino

sonali di partecipazione alla vita tà entra anche la costruzione del­


sociale e politica. la rete ospedaliera integrata nella
È anche di fondamentale impor­ più ampia rete dei servizi. Il rio­
tanza lavorare al riorientamento rientamento dei servizi sanitari ed
dei servizi sanitari. Abbiamo sen­ assistenziali presuppone anche la
tito questa mattina questo tipo di ricerca di un nuovo equilibro nel-
esigenza, che poi è un’esigenza l’attribuzione delle risorse dispo­
che noi stiamo cercando di risol­ nibili, finalizzandole maggiormen­
vere nella nostra Provincia, sia in te alle iniziative che contribuisco­
termini programmatori, sia in ter­ no a promuovere la salute.
mini di attuazione. Coerentemen­
te, con una politica pubblica per
la salute che vede tutti i settori
della comunità impegnati a pro­
muovere la salute nella quotidia­
nità delle proprie attività istituzio­
nali, i servizi sanitari ed assisten­
ziali devono necessariamente as­
sumere un nuovo ruolo. Il riorien­
tamento richiesto da un modello
di sviluppo basato sulla promozio­
ne della salute è esplicitato dallo
spostamento dell’enfasi dalla pa­
rola “malattia” alla parola “salu­
te”. È un salto culturale, professio­
nale e organizzativo molto impor­
tante, che implica, per le organiz­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Le conclusioni gli albergatori, i commercianti.
Penso che qui ci siano grandi ca­
pacità, e per persone come Lei, As­
sessore, vi sia un’importante op­
portunità di esplorare queste ri­
sorse per progetti, strategie e al­
leanze che creino condizioni di sa­
lute e sviluppo. Sono stato molto
impressionato dalla “preparazio­
ne” di chi è intervenuto oggi po­
meriggio.
L’altra considerazione è di ordi­
ne storico. Vorrei fare ancora i com­
plimenti agli organizzatori trenti­
ni, che hanno avuto l’accuratezza
Erio Ziglio e il coraggio d’invitare persone di
altri Paesi e di incominciare il con-
È stato molto interessante sentire vegno ascoltando altre esperien­
un responsabile politico, con un ze. La considerazione storica è che
mandato nel campo della salute, praticamente le persone che sono
citare in modo appropriato la “Car­ qui, non trentine, sono persone che
ta di Ottawa” del 1986, che dà il appartengono a Paesi e a culture
quadro di come pensare alla pro- che hanno un grande legame fra
mozione della salute e alle aree di loro. Pensiamo all’Europa dei no-
intervento. Io sarò estremamente stri nonni: queste persone viveva-
breve: ho solamente tre punti da no nello stesso impero. Quindi, da
presentare, non di conclusione ma un certo punto di vista, gli austria­
di riflessione. ci, i trentini, gli altoatesini, gli slo-
Prima di presentare questi tre veni hanno un certo tipo di simi­
punti vorrei però esprimere due larità, anche a livello legislativo.
considerazioni, una personale e Per esempio: io credo fermamente
una storica. Quella personale: io che uno dei più grandi uomini, in
sono trentino, però non ho avuto termini di salute pubblica, sia sta-
praticamente contatti con questa to il responsabile della salute pub-
regione negli ultimi venticinque blica a quel tempo - durante l’Im­
anni. Per me è stato molto inte­ pero AustroUngarico, alla fine del
ressante vedere come le problema­ 18° secolo, agli inizi del 19° - un
tiche della salute siano state rece­ certo Johann Peter Frank, che ha
pite, pensate e fatte oggetto di do- scritto sei volumi sull’argomento:
verose riflessioni da chi non si oc- per chi si occupa di salute pubbli­
cupa di salute in prima persona, ca, si tratta di un lavoro di un’at­
ma si occupa del mondo dell’eco­ tualità incredibile. Questo studio­
nomia: i datori di lavoro, i sinda­ so è stato la prima persona che ha
cati, le cooperative, gli artigiani, proposto, per esempio, che le don­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
ne incinte fossero esentate da dice: “Venite in Slovenia, la parte
qualsiasi tipo di lavoro pesante soleggiata delle Alpi”. Io ho dato
due mesi prima e tre mesi dopo il un suggerimento:“Venite in Slove­
parto; è stata la persona che ha nia, la parte più sana delle Alpi”.
dato delle direttive molto precise Dobbiamo chiederci a fino a che
per la ventilazione degli ambienti punto gli sloveni, per esempio, de­
scolastici; ha individuato misure vono competere con gli austriaci
per la salute pubblica nei posti di e con gli italiani; fino a che punto
lavoro, ecc. Voglio dire che le per­ noi vogliamo avere delle strategie
sone che ci sono qui oggi appar­ che sono di forte competizione,
tengono a Paesi diversi, ma han­ con tutto quello che ne consegue?
no dietro di sé esperienze, cultu­ Qual è un buon equilibrio tra com­
re, “heritage” comuni molto inte­ petizione e cooperazione? Se noi
ressanti. Molte volte noi siamo pensiamo, solamente in termini di
pronti a cercare le differenze tra sviluppo, a tutta quest’area mon­
le popolazioni; forse qui, in que­ tana a nord est dell’Italia, all’Au­
sto convegno di regioni montane, stria, Svizzera e Slovenia, dobbia­
vale la pena di vedere quali siano mo dire che è un’area unica. Io
gli aspetti che invece sono simila­ penso che dovremo anche discu­
ri, che sono comuni, e su questi tere sui tipi di cooperazione, su che
magari progettare il futuro. tipi d’integrazione, di valore ag­
Ciò premesso, vorrei presentare giunto noi dovremmo dare alle
tre considerazioni finali: nostre strategie di sviluppo della
1. Abbiamo sentito molto questo salute. Non vorremmo mai essere
discorso relativo agli scenari per in una situazione in cui gli slove­
le zone montane. Molti hanno par­ ni risolvono i loro problemi di sa­
lato, per esempio, dell’importan­ lute e sviluppo a scapito dei loro
za del turismo e di associare il tu­ vicini e lo stesso discorso vale per
rismo, con tutti i servizi e le infra­ gli italiani, gli austriaci. Quindi
strutture che ha questo settore ­ penso che aver messo insieme que­
in grande espansione in Europa e ste persone, oggi, sia stato estre­
nel mondo - e la necessità di crea­ mamente importante ed io vorrei
re valore aggiunto per la salute e cogliere l’occasione, è stato detto
viceversa (le strategie di promo­ anche da uno dei relatori, di non
zione della salute che creano va­ fermarci qui. Io penso che siamo
lore aggiunto al turismo). Qui però consapevoli che questo può esse­
non dobbiamo essere “naif”, dob­ re solamente il primo passo.
biamo chiederci fino a che punto i
nostri colleghi dell’Austria voglio­ 2. Questa mattina ho detto che le
no competere in maniera molto zone di montagna hanno poten­
decisa con chi si occupa di turismo zialmente molte risorse, in termi­
dall’altra parte del Brennero. Il ni di capitale sociale e di coesione
Ministero del Turismo sloveno ha sociale, di capitale ambientale ec­
uno slogan molto interessante che cetera. Perché non cerchiamo di

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
mapparle, di misurarle, di vedere un Forum che s’incontra periodi­
se questi trend sono ascendenti o camente e coinvolge i Paesi che
discendenti, capire come fare per sono stati invitati oggi, e magari
rafforzare queste grandi risorse anche qualche altro Paese? Un Fo­
per la salute, attraverso quali tipi rum dove noi possiamo discutere
di strategie, attraverso quali tipi questi temi di sviluppo e salute in
di negoziazioni locali, provinciali, queste zone montane, che comun­
regionali, fra i paesi che sono rap­ que stanno cambiando, perché il
presentati qui. Sono molto conten­ mondo sta cambiando. Un Forum
to che, sia questa Provincia, sia il dove noi possiamo condividere
Canton Ticino abbiano intenzione conoscenze, dove possiamo svilup­
di diventare partner del progetto pare know-how, dove possiamo
dell’OMS che cerca proprio di mi­ identificare problemi, discutere e
surare le risorse per la salute. Cosa sperimentare soluzioni. Forse que­
sono queste risorse per la salute? sta potrebbe essere una decisione
Come si misurano? Come possia­ congiunta.
mo rafforzarle? Come possiamo So che questa sera avrete una cena
misurarle e immettere queste nuo­ di gala: magari l’Assessore con il
ve misurazioni o indicatori all’in­ Segretario di Stato della Slovenia
terno dei sistemi informativi che e il rappresentante dell’Austria
già esistono, senza cercare qual­ possono mettersi insieme e deci­
che cosa di nuovo? dere se vale la pena di proseguire
tutto questo. Ebbene, se la rispo­
3. Ultima cosa: perché non creare sta è affermativa io posso dire fin
Le conclusioni

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
Malga Costa
(Telve):
la distribuzione
del sale
alle manze.

d’ora che l’Ufficio per gli Investi­ vivo il confronto su queste tema­
menti e lo Sviluppo dell’OMS di tiche, con la collaborazione dell’Uf­
Venezia sarà ben lieto di dare il ficio di Venezia dell’Organizzazio­
proprio supporto tecnico. ne Mondiale della Sanità.
Malga Costa
Ancora complimenti per la gior­ Vorrei ringraziare il dottor Ziglio
(Telve): il branco nata, spero di rivedervi tutti quanti per tutto quanto ha detto e per il
dei cavalli. presto o in questo nuovo Forum o contributo che ha dato a questa
in una scuola estiva interdiscipli­ giornata. Il professor Domeni­
nare che si occupi proprio di que­ ghetti del Canton Ticino ha messo
sti temi per queste popolazioni e in evidenza come nonostante l’au­
per questi paesi. mento della spesa sanitaria, au­
mentino le disuguaglianze nella
salute. Questo è un concetto che
ci deve far riflettere anche nell’ot­
Mario Magnani tica di adottare contromisure pre­
ventive. Credo che l’esempio del
Raccogliendo la sfida di cui parla­ Titanic, propostoci da Domeni­
va il dottor Ziglio, cioè di fare in ghetti, sia molto chiaro ed elo­
modo che queste Regioni che si quente. Un’altra questione che ha
sono incontrate oggi continuino sollevato è che la sanità si trova
questo confronto, posso dire che spesso a riparare i danni prodotti
mi pare di aver colto da parte di da altre politiche. Questo è un
tutti la disponibilità a mantenere aspetto che evidenzia la necessità

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
di lavorare in modo maggiormen­ dobbiamo essere estremamente
te sinergico con gli altri settori chiari: noi cerchiamo di costruire
della politica. Fa molto riflettere la rete ospedaliera del Trentino
anche il fatto che un terzo della con l’obiettivo di dare il massimo
spesa sanitaria sia assorbito da della qualità possibile nel punto
problemi che si creano nel conte­ più vicino possibile ai cittadini
sto dei luoghi di lavoro. Credo che stessi. Questo non vuol dire “tut­
tutti coloro che si occupano di la­ to e dappertutto”, ma significa
voro debbano tenerlo presente “dare la massima qualità” cercan­
perché è sicuramente un versante do il più possibile di venire incon­
critico sul quale è necessario agi­ tro alle esigenze dei cittadini.
re. È importante che la comunità
Volevo anche riprendere l’altro rifletta su cosa è meglio per ognu­
suggerimento e rispondere alla no di noi: se è preferibile la co­
domanda: “che fare?” Qualcuno ci­ modità oppure l’efficacia e la si­
tava la congiura del silenzio dei curezza. Oggi sappiamo che ciascu­
mass media, ma io non voglio se­ no di noi, in caso di malattia, è di­
guirlo e, anzi, sono grato ai mass sposto a fare sacrifici recandosi in
media per il grosso lavoro che posti lontani oppure spendendo
svolgono. Molte volte i mass me­ soldi di tasca propria. In Trentino
dia tendono a enfatizzare fatti il servizio sanitario funziona e ga­
scandalistici più che argomenti che rantisce a tutti la copertura sani­
forse “non fanno notizia”, come la taria.
promozione della salute. Credo che Per quanto riguarda la “Sani­
bisognerà lavorare anche in que­ card”, volevo precisare che costi­
st’area per raggiungere una mag­ tuisce un’ipotesi di lavoro per
giore intesa anche con gli opera­ coinvolgere il settore privato, in
tori della comunicazione. questo caso gli operatori turistici,
Ho apprezzato la sperimentazio­ nella logica di erogare ai visitato­
ne del Canton Ticino in tema di va­ ri del Trentino servizi sanitari ag­
lutazione dell'impatto sulla salu­ giuntivi con il contributo di risor­
Le conclusioni

te delle decisioni politiche. È un se ulteriori che le forze economi­


aspetto di sicuro interesse: segui­ che del turismo intendono mette­
remo da vicino quanto verrà pro­ re a disposizione.
dotto in Canton Ticino per valuta­ Relativamente ai fondi che ver­
re se alcune metodologie potran­ ranno istituiti a livello nazionale,
no essere importate anche nella in termini di contribuzione volon­
nostra Provincia. taria, citati dal dott. Girardi, vole­
Il professor Mittone ha fatto un vo precisare che l’iniziativa locale
ragionamento sugli ospedali di di­ di istituire un Fondo obbligatorio
stretto. Credo che nessuno più del per non autosufficienza è qualco­
sottoscritto sia attento a dare ri­ sa che si configura in modo diver­
sposte di qualità a tutti i cittadini. so rispetto a quello che si vuole
In ogni caso, anche su questo fare a livello nazionale. Il Fondo

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
per la non autosufficienza non all’educazione sanitaria, ai corret­
deve essere considerato una tas­ ti comportamenti rispetto alla ma­
sa, ma qualcosa in grado di assi­ nipolazione degli alimenti.
curare una certezza, una garanzia È nostra intenzione anche pro­
- anche dal punto di vista della cedere alla riforma della guardia
qualità della vita - in termini di medica cercando di dare più sta­
tranquillità e di sicurezza nei con­ bilità a questa figura professiona­
fronti di qualsiasi eventualità che le; valuteremo, in prospettiva, in
colpisca i cittadini nel corso della quale modo riformare la medicina
loro vita. Questo è il nostro obiet­ turistica: questo sicuramente sarà
tivo; non si tratta di una mutua uno degli impegni che andrà por­
che vuole che il cittadino si assi­ tato avanti con tenacia. La preca­
curi per avere quello che già ha. rietà dei professionisti è un ele­
In merito al Fondo per la non au­ mento che riduce le garanzie di
tosufficienza, intendo presentare una risposta sanitaria di qualità sul
nei prossimi giorni un apposito territorio.
disegno di legge, che mi auguro Ho anche apprezzato il riferi­
venga approvato ancora in questa mento che è stato fatto all’acces­
legislatura. sibilità alla montagna ai portatori
Per quanto riguarda il libretto di handicap. Io credo che il turi­
sanitario giustamente è stato det­ smo dovrebbe essere aperto anche
to che siamo tra i primi che lo han­ alle persone che hanno problemi,
no abolito, ma questo non signifi­ siano esse anziani o disabili, in
ca che ci sottraiamo alle verifiche, modo che anch’essi possano frui­

Da sinistra:
Malga Montalon
(Telve): lavori
in corso.

Malga Montalon
(Telve). L’acqua,
il legno e l’ingegno
dell’uomo: energia
per la produzione
del burro.

A pagina 110:
Malga Costa
(Telve):
una raccolta più
che abbondante.

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
re appieno le bellezze della mon­
tagna.
Volevo anche ricordare è l’im­
portanza di una concreta azione di
sensibilizzazione nei confronti so­
prattutto dei giovani ad intrapren­
dere la carriera sanitaria. Noi dob­
biamo far sì che i giovani si rivol­
gano a questo tipo di professioni.
Concludo ricordando gli impe­
gni che intendiamo assumere nei
mesi futuri rispetto a quanto è sta­
to detto oggi, proprio per fare in
modo che questo convengo possa
avere un seguito. Ci sono tre ini­
ziative che vogliamo mettere in
campo:
1. La prima è l’adesione al proget­
to internazionale dell’Ufficio
Europeo per gli Investimenti in
Salute dell’OMS di Venezia, di­ tazione per l’attuazione di que­
retto dal dottor Ziglio, dal ti­ sto progetto;
tolo: “Indicatori sociali ed eco­ 2. Si è pensato di costituire, pre­
nomici per la salute e lo svilup­ via una valutazione di fattibi­
po della popolazione”. Il prin­ lità, un osservatorio sull’equi­
cipale obiettivo di questo pro­ tà nella salute, che nelle sue di­
getto è quello di comprendere verse accezioni viene ritenuta
e di indagare i determinanti come una variabile e un obiet­
sociali ed economici della sa­ tivo altamente significativo.
lute, allo scopo di promuovere 3. Stiamo valutando la possibili­
la capacità delle istituzioni go­ tà che il Trentino, in ragione
Le conclusioni

vernative a livello locale di po­ della sua posizione logistica,


ter agire su di essi per assicu­ possa proporsi, in futuro, come
rare efficaci investimenti e si­ sede di alcune iniziative del­
nergie tra uno sviluppo econo­ l’Ufficio di Venezia, da portare
mico, sociale equo e sostenibi­ avanti in collaborazione con
le, e l’aumento del livello di l’Organizzazione Mondiale del­
salute della popolazione. Quin­ la Sanità.
di la Provincia autonoma di Credo che su questi progetti do­
Trento diverrà, assieme ad al­ vremo continuare a lavorare in
tre realtà regionali europee che modo da far sì che la giornata di
si sono candidate a partecipa­ oggi porti i suoi frutti e abbia
re a quest’importante iniziati­ quella continuità che ci siamo au­
va, una delle aree di sperimen­ gurati avesse fin dall’inizio.

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Punto Omega 11
SCHEDA

Glossario

Alleanza
Un’alleanza per la promozione della salute è una partnership fra due o più soggetti che
perseguono una serie di obiettivi di salute condivisi.

Ambienti di sostegno alla salute


Gli ambienti di sostegno alla salute offrono alle persone protezione dalle minacce alla
salute mettendole in grado di espandere le loro capacità e di sviluppare un senso di
fiducia nella salute. Comprendono i luoghi di vita, le comunità locali, le abitazioni, i
luoghi di lavoro e i luoghi di divertimento.

Ambienti per la salute


I luoghi o il contesto sociale in cui le persone svolgono le loro attività quotidiane in
cui i fattori ambientali, organizzativi e personali interagiscono influenzando la salute
e il benessere

Capitale sociale
Il capitale sociale rappresenta il livello di coesione sociale che esiste in una comunità.
Si riferisce ai processi fra le persone che stabiliscono reti, norme e legami sociali e
facilitano il coordinamento e la cooperazione finalizzate al reciproco beneficio.

Collaborazione intersettoriale
Una relazione formale fra due o più soggetti appartenenti a differenti settori della
società che collaborano per intraprendere azioni finalizzate a raggiungere risultati di
salute secondo modalità più efficaci, efficienti o sostenibili rispetto a quelle che po­
trebbero essere intraprese dal solo settore sanitario.

Comunità
Uno specifico gruppo di popolazione, che spesso vive in una precisa area geografica,
che condivide una cultura, valori e norme comuni, è organizzato in una struttura socia­
le sulla base di relazioni che la comunità ha sviluppato nel corso del tempo. I membri
di una comunità acquisiscono la loro identità personale e sociale nella condivisione di
credenze, valori e norme comuni che sono state sviluppate dalla comunità nel passato
e possono essere modificate nel futuro. Essi sono consapevoli della loro identità come
gruppo e condividono bisogni comuni e l’impegno a soddisfarli.

Condizioni di vita
Le condizioni di vita sono i luoghi ambiente dove le persone svolgono le loro attività
quotidiane, dove essi vivono, dove giocano e dove lavorano. Le condizioni di vita sono

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega 11
il prodotto di situazioni sociali ed economiche e dell’ambiente fisico, che hanno un
impatto sulla salute e non possono essere controllate dagli individui.

Determinanti della salute


La gamma di fattori personali, sociali, economici e ambientali che determinano lo stato
di salute degli individui o delle popolazioni.

Equità nella salute


Equità vuol dire giustizia. Equità nella salute significa che i bisogni della gente devono
guidare la distribuzione delle opportunità per conseguite il benessere.

Fattore di rischio
Stato, comportamento o ambiente sociale, economico o biologico in grado di aumen­
tare la suscettibilità a specifiche patologie, a danni alla salute o lesioni.

Guadagno in salute
Guadagno in salute è un modo di esprimere i miglioramenti in termini di salute.

Indicatore di salute
Un indicatore di salute è una caratteristica misurabile (in modo diretto o indiretto) di
un individuo, di una popolazione o dell’ambiente.

Investimenti per la salute


Con questo termine ci si riferisce alle risorse che sono destinate in modo esplicito alla
produzione di salute e ai guadagni in salute. Possono essere investite da istituzioni
pubbliche o private oppure da gruppi di persone o individui. Le strategie per investire
in salute si fondano sulla conoscenza dei determinanti della salute e cercano di pro­
muovere l’impegno nei confronti di politiche pubbliche orientate alla salute.

Partnership per la promozione della salute


Una partnership per la promozione della salute è un accordo volontario fra due o più
partner che cooperano per raggiungere dei risultati di salute condivisi.

Qualità della vita


Si definisce qualità della vita la percezione della posizione nella vita di un individuo
nel contesto del sistema culturale e di valori in cui vive, e in relazione agli obiettivi,
alle aspettative, ai modelli e agli interessi. È un concetto molto ampio e complesso che
comprende la salute fisica, lo stato psichico, il livello di autonomia, le relazioni sociali,
le credenze personali e i rapporti con le caratteristiche più importanti dell’ambiente.

Responsabilità sociale per la salute


La responsabilità sociale per la salute è costituita dalle azioni dei decisori politici nel
settore pubblico e in quello privato per perseguire politiche e procedure in grado di
promuovere e proteggere la salute.

Riorientamento dei servizi sanitari


Il riorientamento dei servizi sanitari è caratterizzato da un interesse esplicito per il
raggiungimento di risultati di salute secondo le modalità con cui è organizzato e fi­

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Punto Omega 11
Malga Montalon
(Telve):
uno sguardo al
panorama prima
della riparazione
di un recinto.

A pagina 115:
Malga Rolle
in Primiero (TN).
(Fototeca APT
del Trentino,
foto di
G. Deflorian).

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Punto Omega 11
nanziato il sistema sanitario. Ciò può portare a un cambiamento nell’atteggiamento e
nell’organizzazione dei servizi sanitari, che si focalizzano sui bisogni dell’individuo
come persona nella sua interezza in rapporto anche con i bisogni dei gruppi di popo­
lazione.

Settore sanitario
Il settore sanitario è composto dall’organizzazione dei servizi sanitari pubblici e priva­
ti (che comprendono la promozione della salute, la prevenzione delle malattie, la dia­
gnosi, la cura e l’assistenza), le politiche e le attività dei dipartimenti e dei ministeri
per la salute, le organizzazioni non governative orientate alla salute, i gruppi di comu­
nità e le associazioni professionali.

Strategia per la salute


Dichiarazione formale o procedura che, a livello istituzionale, definisce le priorità e i
parametri per l’azione in risposta ai bisogni di salute e alle risorse disponibili.

Sviluppo sostenibile
Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo in grado di soddisfare i bisogni del
presente senza compromettere la possibilità di soddisfare i bisogni delle generazioni
future. Comprende molti elementi e tutti i settori, compreso il settore sanitario, che a
sua volta, deve contribuire a perseguire lo sviluppo sostenibile.

Liberamente adattato da “Health Promotion Glossary”


(www.who.int/hpr/backgroundhp/glossary/glossary.pdf). Traduzione dall’inglese di Giovanni Martini.

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