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Punto Omega in Women’s Health in the per l’accuratezza della

Countries of Central and traduzione.


Rivista quadrimestrale Eastern Europe; Helsinki
Declaration on Action for La traduzione dei documenti
del Servizio Sanitario
Envir onment and Health in è stata curata da Giovanni
del Trentino
Europe; Martini, ad eccezione della
The Copenhagen Declaration; “Dichiarazione di Alma-Ata”,
Nuova serie
European Charter on che è stata tradotta da Carlo
Anno II/2000
Alcohol; Favaretti e Paolo De Pieri.
numero 2-3
The Ljubljana Charter on I traduttori sono
agosto 2000
Reforming health Care; responsabili per
Athens Declaration for l’accuratezza del testo e
Registrazione del Tribunale
Healthy Citi es; della traduzion e.
di Trento n. 1036
del 6.10.1999 Health21: Health for all in
the 21st century
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italiana sono stati concessi
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al Servizio Programmazione
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e Ricerca Sanitaria, Provincia
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Autonoma di Trento, dal
European Charter on
Direttore dell’Uffi cio
Environment and Health;
Regionale per l’Europa
The Milan Declaration on
dell’Organizzazione Mon diale
Healthy Cities;
della Sanità.
Vienna Statement on Investing
L’editore solo è responsabile

Provincia Autonoma di Trento


Punto Omega n. 2/3
2-3

Mario Magnani

5 Editoriale

Giovanni Martini
6 Una società orientata alla
salute

Gianfranco Domenighetti
9 Per una politica di sanità
pubblica centrata sui
bisogni della popolazione
e non su quelli dei servizi
anno due numero due/tre
26 Dichiarazione di Alma
Ata, 1978

30 Carta di Ottawa per la e Orientale, 1994


Promozione della Salute,
1986
58 Dichiarazione di Helsinki
sull’Azione nei confronti
36 Dichiarazione di Vienna dell’Ambiente e della
sulla Professione Salute in Europa, 1994
Infermieristica a sostegno
degli Obiettivi Europei
della Salute per Tutti, 72 Dichiarazione di
1988 Copenaghen sulla Politica
per la salute, 1994

38 Carta contro il Tabacco,


1988 77 Carta Europea
sull’Alcol, 1995

39 Carta Europea
sull’Ambiente e la Salute, 79 Carta di Lubiana sulle
1989 Riforme della Sanità,
1996

47 Dichiarazione di Milano
sulle Città Sane, 1990 84 Dichiarazione di Atene
sulle Città Sane, 1998

51 Dichiarazione di Vienna
sugli investimenti nella 90 Health21:
salute delle donne nei la Salute per tutti nel 21°
Paesi dell’Europa Centrale secolo, 1998

Provincia Autonoma di Trento


Punto Omega n. 2/3
“Serrati gli uni contro gli altri dalla crescita del loro numero e della
moltiplicazione dei collegamenti, accomunati dal risveglio della speranza e
dell’angoscia per il futuro, gli uomini di domani lavoreranno per la formazione di
una coscienza unica e di una conoscenza condivisa”.

Pierre Teilhard de Chardin

“Punto Omega”, nel pensiero di Teilhard de Chardin, filosofo e teologo vissuto


tra il 1881 e il 1955, è il punto di convergenza naturale dell’umanità, laddove
tendono tutte le coscienze, nella ricerca dell’unità che sola può salvare l’Uomo e la
Terra. “Punto Omega” è anche il titolo scelto per la rivista quadrimestrale del
Servizio sanitario del Trentino, ideata nel 1995 da Giovanni Martini, poiché le sue
pagine vogliono rappresentare un punto di incontro per tutti coloro che sono
interessati ai temi della salute e della qualità della vita.

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
A gire per la promozione della sa­ zione, nell’ambito del quale rien­
lute e la prevenzione significa tra a pieno titolo “Punto Ome­
prima di tutto dare avvio ad una ga”, rivista del Servizio sanitario
concreta ed ampia azione di in­ del Trentino.
formazione e sensibilizzazione Dopo il primo numero della nuo­
dei cittadini, promuovendo un va serie, dedicato ai progetti di
vasto processo di autoresponsa­ telemedicina in Trentino, esce ora
bilizzazione in ogni ambito e del­ questo numero doppio speciale
la vita umana, attraverso il quale contenente la versione italiana di
indirizzare comportamenti e sti­ una serie di importanti documen­
li di vita a favore della salute. ti sottoscritti dagli Stati Membri
dell’Organizzazione Mondiale
In tale processo la comunicazio­ della Sanità, riguardanti la stra­
ne assume evidentemente un tegia della salute per tutti.
ruolo centrale, come ha recente­ Si tratta in molti casi di docu­
mente sottolineato il Ministro menti pubblicati per la prima
della Sanità, nella sua presenta­ volta in lingua italiana, con l’in­
zione alla Relazione sullo stato tento di offrire agli operatori sa­
sanitario dell’Italia nel 1999. nitari, ma anche ai cittadini inte­
“La prima responsabilità nel for­ ressati, uno strumento di aggior­
nire una costante ed efficace co­ namento professionale, di indi­
municazione ai cittadini - ha di­ rizzo, di studio.
chiarato il Ministro -spetta al Ser­
vizio sanitario, in tutte le sue ar­ Desidero ringraziare l’Ufficio re­
ticolazioni. Eppure, salvo rare gionale per l’Europa dell’OMS
eccezioni, esso è ancora lontano (WHO/EUROPE) per aver conces­
dal considerare la comunicazio­ so l’autorizzazione a tradurre e
ne come un compito istituziona­ distribuire questi importanti la­
le, pari per impor tanza a quelli vori, frutto della riflessione inter­
tradizionali di prevenzione, dia­ nazionale su tematiche di prima­
gnosi e cura. rio interesse per la diffusione
Un cittadino bene informato è della cultura della salute.
consapevole non solo del proprio
diritto alla salute, ma anche del
proprio ruolo di soggetto attivo Mario Magnani
Editoriale

attraverso l’adozione responsabi­ Assessore provinciale


le di abitudini di vita più sane e alle Politiche sociali
un’attenzione costante alla pre­ e alla Salute
venzione”.

Conscio di tale compito, l’Asses­


sorato provinciale alle Politiche
sociali e alla Salute ha avviato un
articolato Progetto di Comunica-

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Punto Omega n. 2/3
Una società nità, come “stato di completo be­
orientata alla nessere fisico, psichico e sociale”,
tale rivoluzione assume un signifi­
salute cato ancora più profondo.

Giovanni Martini Partendo da questo presupposto,


il dibattito sulla sanità si è svilup­
pato attorno alle modalità ed alle
azioni per raggiungere la salute.
E’ in questo contesto che nasce
il movimento della Salute per Tutti
che si evolve contestualmente al ri­
lancio del concetto di promozione
della salute, definita come “processo
che consente alle persone di eser­
citare un maggior controllo sulla
propria salute e di migliorarla” (Car­
ta di Ottawa, 1986).
In questi ultimi anni la società La sintesi della Salute per Tutti e
ha subito una serie di importanti della promozione della salute porta
quanto profonde modificazioni di ad una nuova visione della sanità
tipo strutturale anche per quanto orientata a un’assistenza di primo
riguarda la salute della popolazione livello diffusa sul territorio, alla
e l’evoluzione del sistema sanita­ corresponsabilizzazione delle perso­
rio, che vanno dall’allungamento ne e delle comunità nel farsi carico
della vita media, alla rivoluzione del problema della salute, al coin­
delle telecomunicazioni, all’evolu­ volgimento di tutti i settori la cui
zione della tecnologia biomedica, azione può avere un impatto sulla
alle nuove prospettive della medi­ salute e alla disseminazione di in­
cina. formazioni attendibili ed utili per
La diffusione di nuove conoscen­ aumentare il benessere e prevenire
ze ha portato ad un’ampia riflessio­ le malattie.
ne sul significato e sul ruolo della Queste idee hanno fatto fatica a
sanità, che in una nuova concezio­ diffondersi in Italia, anche perché i
ne viene vista come sistema orien­ documenti raramente erano dispo­
tato alla promozione, alla protezio­ nibili in lingua italiana, non facen­
ne e al mantenimento della salute do essa parte delle lingue ufficiali
delle persone. Che la sanità doves­ dell’Organizzazione Mondiale della
se produrre salute e non solo pre­ Sanità.
stazioni ha costituito una sorta di In un momento storico in cui ci
rivoluzione copernicana. Se poi la dovremo confrontare e competere
salute viene definita, secondo quan­ con realtà territoriali di tutta Euro­
to proposto nella costituzione del­ pa, abbiamo ritenuto opportuno e
l’Organizzazione Mondiale della Sa­ utile proporre agli operatori della

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Punto Omega n. 2/3
sanità e a tutti i cittadini interes­ contributo originale di Gianfranco
sati la traduzione di alcuni dei più Domenighetti, Direttore del Servi­
importanti documenti sottoscritti e zio sanitario del Cantone Ticino,
adottati dagli Stati Membri dell’Or­ Svizzera e docente di economia e
ganizzazione Mondiale della Sanità politica sanitaria alle Università di
e relativi alla Strategia della salute Losanna e Ginevra, che con la con­
per tutti nella Regione Europea. sueta chiarezza e visione innovati­
va pone alcuni problemi e formula
Vengono riportati in questo nu­ alcune proposte relativamente all’in­
mero speciale di Punto Omega al­ tersettorialità degli interventi orien­
cuni documenti che trattano le te­ tati alla salute, facendo riferimento
matiche dell’evoluzione dei sistemi in particolare al consistente impat­
sanitari e, più in generale, della to sulla salute delle condizioni so­
società, nella direzione del perse­ cio-economiche della popolazione,
guimento della Strategia della Sa­ alla necessità di diffondere in modo
lute per Tutti e delle caratteristiche equo ed attendibile le informazioni
che devono assumere i sistemi sa­ sulla salute e sulle procedure sani­
nitari europei, anche attraverso lo tarie, al fine di raggiungere un mag­
sviluppo dell’assistenza sanitaria di gior livello di consapevolezza della
primo livello e la promozione della società civile e di moderare le atte­
salute (Dichiarazione di Alma-Ata, se “mitiche” nei confronti dell’on­
Carta di Ottawa, Carta di Vienna nipotenza della medicina.
sugli Investimenti nella Salute del­
le Donne, Dichiarazione di Vienna, Nonostante i progressi culturali,
Carta di Lubiana, Health21). Altri scientifici e tecnici che ci fanno ben
documenti fanno riferimento più sperare in un mondo popolato da
specifico ai comportamenti e agli persone più sane e con una miglio­
stili di vita (Carta contro il Tabacco re qualità della vita, non dobbiamo
e Carta Europea contro l’Alcol). Al­ tuttavia farci prendere la mano da
tri ancora all’azione da intrapren­ un cieco ottimismo. A questo pro­
dere congiuntamente con altri set­ posito suonano profetiche le parole
tori e a livello sovranazionale per che René Dubos ha scritto alla fine
affrontare le tematiche inerenti il degli anni ’50:
rapporto salute e ambiente (Dichia­ “Il processo della vita è un’inte­
razione di Helsinki e Dichiarazione razione continua fra gli individui ed
di Copenaghen). Altri documenti, il loro ambiente, che spesso assume
infine, sviluppano i concetti della la forma di una lotta che sfocia in
promozione della salute a livello lesioni o malattie. Più l’individuo è
municipale attraverso la rete delle creativo e meno può sperare di evi­
Città Sane (Dichiarazione di Milano tare il pericolo perché la materia stes­
e Dichiarazione di Atene). sa della creazione è costruita di rea­
zioni alle forze che tendono a ferire
Le traduzioni in italiano di tali il suo corpo e la sua anima.”
documenti sono precedute da un

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
e ancora: Riferimenti bibliografici

“Rimane un sogno inutile, anche 1. “Peering into 2010” (A survey of


se può essere di conforto, immagi­ the future of Medicine) in The
nare una vita priva di stress e di pro­ Economist, 19 marzo 1994.
blemi vissuta in un mondo libero da 2. Cicogna, F. – “Il nuovo scenario”
preoccupazioni. in Salute e Territorio n.114,
L’uomo non può sperare di trova­ 1999.
re sulla terra il Paradiso, perché il 3. Dubos, R. - Mirage of Health -
concetto di paradiso è statico, men­ Rutgers University Press, 1987.
tre la vita umana è un processo di­ 4. Martini, G. Graiff, A. - “Oltre le
namico. Colonne d’Ercole. Salute, Sanità
L’uomo potrebbe sfuggire i peri­ e Nuove Tecnologie” in Punto
coli solo rinunciando all’avventura, Omega prima serie n.13, Trento
abbandonando ciò che caratterizza 1998.
la condizione umana rispetto al re­ 5. Stefanini, A. – “Politica dei ser­
sto degli animali. vizi e politica per la salute” in
Fin dalla preistoria, la terra non è Prospettive Sociali e Sanitarie,
mai stata un Giardino dell’Eden, ben­ n.3, 2000.
sì una Valle delle decisioni in cui 6. Ziglio, E. - “Consumare assisten­
l’adattabilità è cruciale per la soprav­ za o produrre salute?” in Tenden­
vivenza. ze Nuove, n.1, aprile/giugno
La terra non è un luogo di riposo. 1997.
L’uomo è stato creato per combatte­
re, non necessariamente per se stes­
so, ma per un continuo processo di Giovanni Martini è Dirigente
crescita emozionale, intellettuale ed del Servizio Programmazione e Ricerca
etica. Crescere in mezzo ai pericoli è Sanitaria della Provincia Autonoma di
Trento
il destino della razza umana, perché
questa è la legge dello spirito.”

E’ comunque nostro dovere non


lasciare nulla di intentato per mi­
gliorare complessivamente le con­
dizioni di vita delle persone all’in­
terno delle comunità, facendo sì che
il processo di crescita emozionale,
intellettuale ed etica di cui parla
Dubos possa avvenire in un conte­
sto in cui i pericoli e in rischi per
la salute, almeno quelli che si pos­
sono controllare, siano mitigati.

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Per una politica di mente condivisi, la seconda parte,
sanità pubblica che fa esplicito riferimento alla
messa in atto di un’ “azione inter­
centrata sui settoriale”, è probabilmente in lar­
bisogni della ga misura incompresa o percepita
popolazione come un mero obiettivo declamato­
e non su quelli dei rio di poca o nulla valenza pratica.
servizi Questa percezione è senz’altro più
radicata e diffusa presso la cosid­
detta società civile per la quale la
Gianfranco Domenighetti salute, la sua promozione ed il suo
mantenimento non possono passa­
re che attraverso sempre maggiori
tecnologie e consumi di prestazio­
ni erogate da operatori e servizi
sanitari.

Perché un’azione intersettoriale


L’obiettivo di una politica di sa­ per la salute ?
nità pubblica dovrebbe essere quel­
lo di promuovere il benessere sani­ La necessità di porre l’intervento
tario individuale e collettivo: intersettoriale tra gli obiettivi prio­
- garantendo a tutta la popolazio­ ritari della politica sanitaria discen­
ne un accesso equo alle infor­ de dall’evidenza che il benessere
mazioni, alle prestazioni ed ai sanitario di una popolazione dipen­
servizi (di prevenzione, di dia­ de anche, se non soprattutto, da
gnosi, di cura e di riabilitazio­ determinanti che di regola sono ri­
ne) adeguati ai bisogni sanitari, tenuti estranei o poco influenti sulla
il tutto a costi sopportabili per “produzione” di quantità e di quali­
l’individuo e per la società, te­ tà di vita di una popolazione. Essi
nuto conto delle risorse dispo­ sono: la cultura, intesa in senso
nibili. lato, la condizione socioeconomica
- mettendo in atto un’azione in­ (fattori che a loro volta influenze­
tersettoriale di sostegno ad un ranno i comportamenti e gli stili di
ambiente eco-socio-economico vita) e l’ambiente inteso come eco­
favorevole alla salute. sistema. A questi determinanti il
benessere sociosanitario vanno poi
Se i contenuti della prima parte aggiunti il patrimonio genetico in­
di questo obiettivo, a parte la “no­ dividuale ed infine la disponibilità
vità” rappresentata dall’esplicito e l’accesso ad un sistema sanitario
accenno all’equità d’accesso alle “universale” (figura 1).
“informazioni”, sono, almeno dal Il contributo relativo dato da cia­
punto di vista generale, unanime­ scuno di questi determinanti alla

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Figura 1

longevità (raggiungimento dell’età sorprendere perché, come visto,


di 75 anni) è stato da più autori altri fattori sono più atti a produrre
stimato. Ad esempio l’importanza “longevità” e quindi a spiegare tali
del contributo dato dal settore pret­ differenze.
tamente sanitario al conseguimen­ Ad esempio, la “cultura” medi­
to di questo obiettivo (generalmente terranea, legata essenzialmente a
mitizzato) è stato valutato come fattori alimentari e climatici, con­
pari al 10-15%, quello del patrimo­ cede una “rendita” di partenza in
nio genetico tra il 20 e il 30%, il termini di speranza di vita ai popo­
contributo dell’ecosistema del 20%, li del sud dell’Europa di circa 3/4
mentre l’influenza dei fattori socio­ anni rispetto a quelli del nord e ciò
economici, di gran lunga la più im­ indipendentemente dall’efficienza e
portante, è stata stimata tra il 40 e dall’efficacia dei servizi sanitari.
il 50%. Il gradiente socioeconomico ri­
Quando si valutano e si compa­ sulta poi essere probabilmente il più
rano i risultati dei sistemi sanitari importante fattore esplicativo della
in termini di longevità delle popo­ quantità di vita (e probabilmente
lazioni di riferimento si vede che, della qualità) e ciò indipendente­
tra i paesi industrializzati avanzati mente dall”humus” culturale in sen­
che garantiscono un accesso equo so lato in cui un individuo od una
ai servizi, non esiste praticamente popolazione sono “immersi”.
nessuna correlazione tra la spesa (e
quindi le disponibilità di servizi e Come avvenne in occasione del
operatori) e la speranza di vita. naufragio del Titanic, ove la soprav­
Questo fatto non deve in effetti vivenza era positivamente correlata

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
con la classe d’imbarco, così nella politica d’importanza che tocca i
società civile coloro che si trovano settori dell’economia, del lavoro,
in una condizione di maggior be­ dell’educazione, dei trasporti, del­
nessere socioeconomico benefice­ l’ambiente e della protezione socia­
ranno di una maggiore longevità e le dovrebbe prendere in considera­
quindi avranno tassi di mortalità più zione, prima di essere adottata, an­
bassi (figura 2). che le ripercussioni di tipo sanita­
L’abbondanza di studi pubblicati rio che essa potrebbe comportare.
in questi ultimi anni mostrano sen­ Per questi motivi una politica sa­
za nessuna ambiguità che l’inegua­ nitaria deve includere la cosiddetta
glianza socioeconomica porta ine­ “azione intersettoriale” di sostegno
luttabilmente all’ineguaglianza sa­ ad un ambiente eco-socioeconomi­
nitaria [1, 2, 3, 4, 5]. Da qui l’evi­ co favorevole alla salute.
denza che tutta una serie di deci­ Privilegiando unilateralmente gli
sioni politiche e legislative prese in interessi economici (globalizzazio­
settori non sanitari si ripercuotono ne, ottimalizzazione del reddito del
poi, direttamente o indirettamen­ capitale, flessibilizzazione del lavo­
te, sulla salute individuale e collet­ ro, smantellamento degli “ammor­
tiva degli individui e delle popola­ tizzatori” sociali, ecc.) l’attuale ten­
zioni esposte a tali provvedimenti. denza politica neo-liberale comporta
Ne consegue che ogni decisione di fatto una modifica del mercato e

Figura 2

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
delle condizioni di lavoro, crescen­ - procedere alla misura sistemati­
ti ineguaglianze sociali e precariz­ ca dell’impatto sanitario (Heal­
zazione che si ripercuotono inelut­ th Impact Assessment - HIA) del­
tabilmente sul benessere sanitario le politiche pubbliche concer­
e lo stato di salute [6, 7, 8, 9, 10, nenti settori “sensibili”. Essa sarà
11, 12]. Non si tratta ovviamente concretamente attuata accompa­
qui di proporre una sorta di “rivolu­ gnando “ex-ante” le decisioni
zione” tramite “il sanitario”, bensì con un rapporto sullo “stato del­
di non perdere di vista quello che l’arte” desunto dalla letteratura
per la stragrande maggioranza della sugli impatti potenziali sulla
popolazione è il “bene primario”, salute dei provvedimenti da
cioè il benessere sanitario senza il adottare e, “ex-post” approntan­
quale non sembra possibile “proget­ do “indicatori” che assicurino il
tare l’avvenire”. monitoraggio.
Quindi una stretta collaborazio­
ne tra i diversi settori (ministeri,
assessorati, ecc.) è un imperativo La valutazione dell’impatto sani­
per ogni politica che miri ad una tario delle politiche pubbliche
vera promozione della salute. Oggi­
giorno nei paesi industrializzati che Come detto è oggi riconosciuto
dispongono di un sistema sanitario che la salute di una popolazione,
“universale” le decisioni del Mini­ misurata in quantità e qualità di
stro delle finanze hanno probabil­ vita, dipende più da fattori legati
mente un impatto maggiore sulla all’ambiente fisico ed a quello so­
salute delle popolazioni che quelle cio-economico che dal mero consu­
del Ministro della sanità. Il proble­ mo “ad oltranza” di beni e servizi
ma è che nessuno dei due Ministri è sanitari. Ciò è particolarmente vero
disposto ad ammetterlo e che la per quei paesi che dispongono di
popolazione non ci crede. una vasta offerta sanitaria e che ga­
rantiscono equità di accesso ai ser­
I provvedimenti concreti che pos­ vizi.
sono esplicitare la volontà politica Da qui la necessità di meglio ca­
di uno Stato di agire a favore della pire e valutare l’impatto delle poli­
salute saranno: tiche pubbliche sulla salute della
- dapprima, la conduzione e la dif­ popolazione.
fusione pubblica dei risultati di La difficoltà principale di questa
studi e ricerche che mettano in valutazione risiede nel fatto che la
evidenza che anche in “casa pro­ salute è una variabile multi dimen­
pria” il gradiente socioeconomi­ sionale e che pertanto lo stato di
co, e rispettivamente l’ecosiste­ salute è determinato da una molti­
ma, influenzano la salute fisica tudine di cause - che coinvolgono
e psichica, soggettiva e ogget­ quasi tutti i settori dell’attività po­
tiva, dei cittadini, e, secondo litica - alle quali non è semplice ri­
provvedimento, salire. Per rispondere a questa sfi­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
da, diversi paesi, soprattutto anglo­ obiettivi di politica sanitaria [14].
sassoni, stanno attualmente lavo­ Essi sono dunque prerequisiti indi­
rando a una serie di strumenti che spensabili la cui mancanza è spes­
dovrebbero permettere la valutazio­ so all’origine del fallimento di que­
ne dell’impatto sulla salute [13]. sto tipo di valutazione.
L’HIA sarebbe dunque una com­ Dato per acquisito che si riesca a
binazione di metodi che permette­ dotarsi di obiettivi chiari e condi­
rebbero di valutare le conseguenze visi nel quadro delle politiche pub­
per la salute della popolazione di bliche, rimane l’aspetto tecnico-
una politica, di un progetto o di un operativo della valutazione d’impat­
programma il cui obiettivo primario to che richiede diverse fasi e diver­
non era necessariamente la salute si livelli di misura.
stessa.
Idealmente, per garantire anche Si tratta infatti di misurare :
in futuro un buon livello di salute e - l’impatto diretto (obiettivo ricer­
di benessere alla popolazione, sa­ cato) della politica settoriale
rebbe auspicabile che l’evoluzione esaminata;
generale della società fosse orien­ - l’impatto economico (analisi co­
tata verso uno sviluppo più soste­ sti-benefici);
nibile, più rispettoso dell’uomo e - l’impatto sociale sulla popolazio­
dell’ambiente. ne;
Perciò la Valutazione d’impatto - l’impatto politico a breve e me­
sulla salute (HIA) dovrebbe essere dia scadenza.
integrata nella già prevista proce­
dura di valutazione dell’impatto sul­ Ne consegue la necessità di di­
l’ambiente che prende in considera­ sporre di strumenti e metodi ad hoc
zione l’uso in senso lato delle limi­ che permettano di:
tate risorse del pianeta. - identificare l’impatto oggettivo
Inoltre, la partecipazione della e potenziale per la salute e il
popolazione alle scelte che la riguar­ benessere;
dano, in particolare sul tipo di svi­ - identificare meccanismi che per­
luppo economico e sociale, sarebbe mettano di impedire/minimizza­
ovviamente più che auspicabile, a re gli impatti negativi per la sa­
patto che la stessa popolazione sia lute e di moltiplicare gli impatti
correttamente informata sulle con­ positivi per la salute, in sinto­
seguenze delle scelte che starebbe nia con gli obiettivi della politi­
per fare. ca sanitaria;
Oggi l’applicazione di questi prin­ - fornire un’informazione adegua­
cipi incontra serie difficoltà dovute ta per permettere decisioni ac­
essenzialmente all’approccio ideo­ curate e trasparenti.
logico. La premessa è la definizione Attualmente è ancora utopico
di una base comune di norme e di pensare di trovare “fatto e finito”
valori riguardanti gli obiettivi della un quadro analitico standard e una
politica pubblica, così come chiari guida pratica con tutti gli strumen­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
ti per la realizzazione di valutazio­ sono, e sono sempre stati, di tipo
ni d’impatto sulla salute. Si dovrà socioeconomico ed ambientale e che
quindi riuscire a mettere assieme, il modello biomedico dominante
in modo strutturato, la valutazione sull’eziologia delle malattie abbia
delle politiche pubbliche, la colla­ finora impedito di porre, negli anni
borazione intersettoriale, il coinvol­ recenti, le vere priorità a livello di
gimento del pubblico e l’evidenza salute pubblica. Ora, i classici pro­
disponibile, in vista di rendere il più grammi di educazione sanitaria che
esplicito possibile il processo di mirano ad incoraggiare modifiche di
decisione [15, 16]. comportamento e di stili di vita di­
A Bruxelles, un ufficio, frutto menticano tutti che fattori al di fuori
della collaborazione tra OMS e la dal controllo individuale (legati
London School of Economic, sta quindi al contesto socioeconomico,
approfondendo metodologie e stru­ a quello ambientale e legale) sono
menti in vista dell’integrazione si­ quelli che in realtà influiscono sui
stematica della valutazione dell’im­ comportamenti e gli stili di vita e
patto sanitario nelle politiche pub­ susseguentemente sulle condizioni
bliche. psicofisiche degli individui.
Quale soluzione pragmatica mini­ Il non considerare i determinanti
ma si dovrebbero da subito accom­ socioeconomici e ambientali nell’at­
pagnare i progetti di decisione con tuare i programmi di educazione
rapporti che esplicitino, sulla base sanitaria può comportare, al meglio,
della letteratura scientifica dispo­ di proporre interventi totalmente
nibile, il potenziale impatto sulla inefficaci e, al peggio, di colpevo­
salute del o dei provvedimenti che lizzare gli individui ritenendoli i soli
si intendono adottare. responsabili di eventi che sfuggono
al loro controllo [17, 18].

Determinanti eco-socio-economi­ La politica sanitaria dovrebbe


ci ed educazione sanitaria oggi, nei paesi industrializzati che
assicurano l’universalismo d’acces­
Un’ulteriore doverosa puntualiz­ so ai servizi, mirare quindi, priori­
zazione concerne l’utilità e l’effica­ tariamente, tramite l’azione inerset­
cia dei “classici” programmi comu­ toriale, a incoraggiare i cambiamenti
nitari di promozione della salute o a livello macroeconomico e cultu­
di educazione sanitaria che mirano rale, indirizzati a ridurre le inegua­
a ridurre i cosiddetti fattori di ri­ glianze di reddito a livello sociale,
schio o a promuovere comportamen­ a sostenere un alto livello di occu­
ti che abbiano un effetto “protetti­ pazione, a migliorare le condizioni
vo” sull’insorgere delle malattie cro­ di lavoro ed a creare le condizioni
nico-degenerative più diffuse. per una migliore stabilità e coesio­
ne sociale favorendo politiche pub­
Non v’è oggi più dubbio che i bliche fondate sullo sviluppo soste­
maggiori determinanti della salute nibile.

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Punto Omega n. 2/3
Lo “svantaggio” sociale deve società civile quasi settimanalmen­
quindi essere considerato esplicita­ te dai media, di questo o quel gene
mente ogni qualvolta si progettano responsabile di questa o quell’altra
programmi di educazione sanitaria malattia, cominciano a diffondere la
altrimenti non si farà altro che ul­ percezione che tra non molto la
teriormente discriminare i più sfa­ morte potrebbe perfino divenire un
voriti rispetto a coloro socialmente “optional” anche se la messa a con­
più agiati. tributo pratica di queste scoperte,
per giudizio unanime, lo potrà es­
sere, se mai lo sarà, solo tra decen­
Accesso equo alle informazioni ni.

Negli obiettivi di politica sanita­ È verso la società civile, cioè a


ria descritti all’inizio di questo con­ livello “macro”, che è diffusa ed
tributo, è evidenziato nella prima alimentata la percezione di mitiche
parte della definizione, come ai cit­ attese di efficacia dell’impresa
tadini debba essere garantita non medico-sanitaria, attese che per­
solo l’equità d’accesso a prestazio­ mettono poi di generare, di mante­
ni ed a servizi sanitari, bensì anche nere e di far crescere, a livello
alle informazioni. “meso” e “micro”, un’infinità di con­
A nessuna persona attiva nel set­ flitti di interesse, economici e pro­
tore sfugge infatti il fatto che il fessionali. I mass media ne sono
“mercato” della sanità è caratteriz­ il supporto ed il veicolo di prima
zato dalla cosiddetta “asimmetria” scelta, che ha permesso la diffusio­
dell’informazione tra domanda e of­ ne, il mantenimento e l’amplifica­
ferta, il che pone il paziente-con­ zione delle attese sociali verso una
sumatore nella condizione di non efficacia “a 360 gradi” della scien­
poter di regola esprimere preferen­ za e della pratica medico-sanitaria.
ze “valide” di consumo nel rappor­ Sono infatti i media (sostenuti i
to con i fornitori di prestazioni che questa opera dagli “opuscoli” infor­
a loro volta esercitano un’attività mativi per gli utenti prodotti dai
fondata più sull’incertezza che sul­ servizi sanitari) che hanno sempre
la certezza. e solo diffuso verso la società civile
L’incertezza profonda della scien­ notizie ed informazioni relative alla
za e della pratica medica, messa in scienza ed alla pratica biomedica:
evidenza dalle pubblicazioni che - fondate esclusivamente sull’enfa­
appaiono sulle più importanti rivi­ tizzazione dei soli benefici (an­
ste scientifiche di medicina, è pra­ che se unicamente potenziali),
ticamente sconosciuta alla società - silenti circa i rischi, gli effetti non
civile [19, 20]. Infatti tra il 70 e desiderati e le “incertezze” ,
l’80% della popolazione crede che come pure
la medicina sia una “ scienza esat­ - silenti circa le controversie di tipo
ta, o quasi” [21] e le recenti “sco­ scientifico [22].
perte”, portate a conoscenza della

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Il persistere nel mitizzare in tal zionamento esplicito del settore non
modo l’efficacia dell’arte e della pra­ saranno più eludibili. Il conflitto
tica medico-sanitaria presso la so­ d’interesse originale è creato, man­
cietà civile rappresenta probabil­ tenuto e amplificato dalla corpora­
mente il conflitto d’interesse origi­ zione medica, dall’industria e dalla
nale (nel senso del “peccato origi­ ricerca in particolare farmaceutica.
nale”) che concede a tutti i profes­ Esso rappresenta il fertilizzante che
sionisti della salute, alle istituzio­ mantiene sempre alta la disponibi­
ni ed alle imprese che operano sul lità a qualsiasi acritico consumo da
“mercato” sanitario una “rendita di parte della società civile e che nel
posizione” sulla quale si inseriran­ contempo impedisce il sostegno ad
no poi tutti gli altri conflitti di in­ un riorientamento (a) dei servizi
teresse settoriali di tipo economico verso prestazioni fondate sull’ “evi­
e professionale [23]. denza” e (b) della spesa verso obiet­
L’induzione, il mantenimento e tivi di salute pubblica.
l’amplificazione di questo “frastuo­ Questo conflitto originale permet­
no di fondo”, percepibile in ogni te la manipolazione della volontà
input mediatico destinato alla so­ dei pazienti-consumatori in funzio­
cietà civile, è congeniale non solo ne di obiettivi di offerta (in parti­
agli interessi degli attori sanitari ma colare economici) indipendenti dalle
anche a quelli della popolazione che reali necessità di cura e vanifica
sicuramente preferisce ricevere mes­ inoltre ogni politica che tenda alla
saggi rassicuranti ed enfatizzanti i responsabilizzazione dei consuma­
soli benefici piuttosto che informa­ tori o all’introduzione di elementi
zioni complesse e sovente ansioge­ di “concorrenza” fondati sulla qua­
ne ed angoscianti. lità tecnico-scientifica degli opera­
Da lì una relazione tori e dei servizi.
medico-paziente spesso definita Da qui la necessità di attuare
come una “follia a due” [19], lo anche un’azione a livello culturale
scollamento crescente tra attese e che miri (a) ad un accesso più con­
realtà, una domanda di benessere sapevole della popolazione al con­
potenzialmente illimitata, la perce­ sumo di servizi e prestazioni ed a
zione ormai radicata che tutta la (b) ricondurre alla realtà le attese
prescrizione sia utile, necessaria, ormai mitiche della società civile
efficace ed adeguata. L’influenza è verso i benefici dell’attività medico-
poi “devastante” per quanto attie­ sanitaria e della scienza biomedica.
ne il sostegno ad una politica di
salute pubblica fondata sull’inter­
vento intersettoriale rispetto ad una Per una politica di “empower­
che miri ad incrementare gli inve­ ment” della societa’ civile
stimenti tecnologici nei servizi.
Di tutto questo si dovrà purtrop­ Che il cittadino, se meglio infor­
po rendere conto quando la razio­ mato, sia in grado di esprimere pre­
nalizzazione profonda se non il ra­ ferenze diverse da quelle che avreb­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
be espresso se esposto all’informa­ il decesso mentre per le altre 26 non
zione “classica” (cioè centrata sui si farà altro che anticipare di 3-4
soli benefici di un determinato con­ anni il periodo di tempo in cui esse
sumo, benefici che, di regola, non saranno coscienti di avere un tu­
sono mai espressi in termini “quan­ more al seno).
titativi” ed in valore “assoluto”) è
dimostrato da più studi. Ne citiamo La figura 3 mostra come il 60%
due concernenti gli screening poi­ della popolazione (!) sia disponibi­
ché questo genere di pratiche ne­ le a sottoporsi ad uno screening di
cessita, per un dovere etico non elu­ assoluta inutilità per l’identificazio­
dibile, di dare “ex-ante” un’informa­ ne precoce, tramite un test poco
zione completa ed onesta [24, 25] sensibile e specifico (tumor marker
poiché, tramite la promozione de­ CA 19.9), di un tumore raro (cancro
gli screening, si invitano persone al pancreas) e praticamente incura­
soggettivamente sane a farsi dia­ bile (sopravvivenza a 5 anni: 3%).
gnosticare anticipatamente delle La disponibilità scende al 13.5%
malattie, molte delle quali pratica­ quando sono state date ai probandi
mente incurabili. In quest’ultimo informazioni sulla poca sensibilità
caso l’effetto più negativo per i sog­ del test (70% di “falsi positivi”),
getti coinvolti è l’anticipo della dia­ sull’incidenza della malattia nella
gnosi senza nessun beneficio di so­ popolazione generale (11 casi su
pravvivenza (ad esempio su 29 tu­ 100.000) e sulla sua pratica “non
mori al seno diagnosticati in 10 anni curabilità” [26].
dallo screening mammografico su Wolf ha ottenuto risultati analo­
1000 donne, per 3 di esse si eviterà ghi [27] riguardo ad uno screening

Figura 3

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Punto Omega n. 2/3
inutile e perfino dannoso [28, 29, bero essere pubblicizzate al fine
30] che oggi è promosso con gran­ di incoraggiare i consumatori e
de insistenza, quello del PSA per la società civile verso un rappor­
l’identificazione “precoce” del can­ to più attivo con il medico, ov­
cro alla prostata. viamente dopo aver esplicitato i
motivi per i quali il porre tali
Da qui l’obbligo etico inderoga­ domande possa essere conve­
bile di dare ex-ante alla popolazio­ niente ed utile allorquando si
ne, ai gruppi ed alle persone eleg­ vive il ruolo di paziente [21, 31].
gibili un’informazione completa e 2) Elaborare almeno per gli scree­
onesta sui benefici, i rischi e gli ning più diffusi, un elenco di in­
effetti non desiderati in modo tale formazioni rilevanti per l’utente
da permettere loro l’integrazione di e scientificamente fondate (sui
dette nozioni tecniche con le aspet­ benefici, sui rischi, gli eventi in-
tative ed i valori individuali di vita, desiderati, ecc.; tali informazio­
mettendole cosi in grado di pren­ ni devono anche essere quanti­
dere una decisione realmente infor­ ficate in termini “assoluti” e non
mata. “relativi”). Esse dovranno esse­
Una strategia globale in questa re consegnate dal medico o dal
direzione dovrebbe essere imple­ servizio al paziente, il quale,
mentata sia a livello dei singoli dopo un congruo tempo di rifles­
medici, sia da parte delle scuole di sione, deciderà se dare il proprio
medicina nonché da parte delle consenso alla prestazione.
agenzie preposte alla sanità pub­ 3) Rivedere criticamente il conte­
blica. Un’informazione fondata sul­ nuto delle notizie informative e
la rilevanza per l’utente e sull’ evi­ degli opuscoli già prodotti per
denza scientifica massimizzerebbe promuovere pratiche e prestazio­
la libertà e l’autonomia del ni in modo tale da minimizzare
paziente-consumatore che potreb­ il rischio di manipolazione del
be finalmente esprimere un consen­ consumatore in funzione di
so realmente informato minimizzan­ obiettivi mal interpretati di sa­
do nel contempo lo spreco di risor­ lute pubblica o di tipo corpora­
se [23, 24, 25]. tivo ( conflitti di interesse) che
possono anche (e molto spesso
Da un punto di vista pragmatico lo sono) non essere coincidenti
si potrebbe: con quelli individuali (in parti­
1) Attuare un intervento comunita­ colare per gli screening la mani­
rio inteso a promuovere presso i polazione dell’informazione per­
cittadini la necessità di porre le segue anche l’ottenimento di
“giuste” domande al medico pri­ “alti” tassi di partecipazione).
ma di acconsentire al consumo 4) Informare il pubblico sui risul­
di prestazioni medico-sanitarie. tati degli studi sulla variabilità
La tavola seguente dà alcuni delle pratiche mediche, fenome­
esempi di domande che potreb­ no, quest’ultimo di vastissima

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Punto Omega n. 2/3
estensione [32, 33]. È infatti sempre indiscussa, della pratica
curioso notare come i responsa­ medica corrente [34, 35].
bili delle politiche sanitarie si
siano totalmente disinteressati Conclusione
a questo fenomeno che dovreb­
be invece interrogarli circa l’in­ Una politica per la salute dovreb­
certezza della pratica medica, be agire su due assi prioritari, il
l’inefficienza dell’allocazione primo a livello culturale, l’altro a li­
delle risorse e l’equità d’accesso vello strutturale. Finora è stato pri­
ai servizi. La diffusione pubbli­ vilegiato solo l’aspetto struttu­
ca dei risultati di tali studi ha rale e segnatamente gli aspetti d’or­
potuto da sola modificare i com­ ganizzazione, di finanziamento e di
portamenti professionali e ren­ gestione dei servizi.
dere più evidente ai consumato­ Ora si tratta di attuare l’interven­
ri la necessità di acquisire un to intersettoriale e di promuovere
“sano scetticismo” circa l’effica­ quello mirante a modificare la “cul­
cia e l’adeguatezza, per gli utenti tura” che la società civile e l’indivi-

Domande che il paziente dovrebbe porre al medico

In generale Per prestazioni diagnostiche


e di “screening”
- Perché questo trattamento (que­
sta procedura) è necessario? - Che malattia lei può diagnosti­
- Quali sono i benefici attesi e i care con l’esame (il test) che mi
rischi potenziali? propone?
- Cosa mi capiterebbe (e con qua­ - Qual’è la precisione del test? Qual
le probabilità) se questo tratta­ è la probabilità di avere risultati
mento non fosse eseguito? “falsi positivi” e “falsi negati­
- Esistono uno o più trattamenti vi”?`
alternativi? Se si, quali sono i - Qual’è l’incidenza della malattia
rischi ed i benefici in rapporto a nella popolazione (numero di
quello proposto? persone colpite ogni 100000 abi­
- Il trattamento (la procedura) è tanti in un anno)?
scie ntificame nte fondato - La malattia che lei intende dia­
(evidence-based)? gnosticare potrà poi essere cu­
- Al mio posto lei si sarebbe sot­ rata? E con quali probabilità di
toposto al medesimo trattamen­ successo?
to? L’avrebbe proposto ai suoi fa­ - Esistono altri effetti negativi o
migliari? Se no, per quale moti­ non desiderati?
vo?

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
duo hanno verso le attese “mitiche” bili, per definizione limitate, co­
di efficacia reale e potenziale dei stringeranno ad operare delle scel­
servizi sanitari, attese che dovreb­ te e a definire delle priorità al fine
bero essere ricondotte alla realtà di mantenere in vita l’universalità
dell’ “evidenza”. dell’accesso almeno a quelle presta­
L’interazione tra i due assi priori- zioni che saranno giudicate effica­
tari d’intervento è evidente e sicu­ ci, adeguate e necessarie per risol­
ramente necessaria davanti alle vere o gestire problemi sanitari ri­
“scelte tragiche” che ci attendono tenuti prevalenti a livello sociale.
dovute all’impossibilità di immet­ Le discussioni sui criteri e sui fon­
tere nell’ “universalismo” dei servi­ damenti etici che presiederanno a
zi tutte le tecnologie che saranno queste scelte saranno probabilmente
proposte dal mercato e che benefi­ laceranti [36, 37]. Da un lato ve­
ceranno presso l’opinione pubblica dremo schierati l’industria ed i cen­
del sostegno enfatico e acritico pro­ tri di ricerca che, grazie a biologi,
mosso dai media, dai professionisti chimici, fisici, ingegneri e medici,
della salute e dall’industria. produrranno nuove tecnologie da
immettere sul mercato
Lo scollamento tra le attese di medico-sanitario, dall’altro avremo
benessere indotte dalle esplosive la politica che dovrà decidere quali
realtà e potenzialità della medicina innovazioni, quante, a che prezzo,
del XXI secolo e le risorse disponi­ ma soprattutto a scapito di quali

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
altre prestazioni e tecnologie, po­ - la maggior parte delle malattie
tranno essere incluse nel “pacchet­ gravi non può essere guarita;
to universale” di prestazioni sani­ - gli antibiotici non servono per
tarie a cui tutti potranno avere ac­ curare l’influenza;
cesso a costo socializzato [38]. - le protesi artificiali ogni tanto
Consiglieri determinanti per que­ si rompono;
ste “tragiche” scelte saranno i me­ - gli ospedali sono luoghi perico­
dici, gli economisti, i giuristi e gli losi;
esperti di etica. Un avvenire radio­ - ogni medicamento ha anche de­
so sembra attendere le multinazio­ gli effetti secondari;
nali della “consulenza” sempre pron­ - la maggioranza degli interventi
te ad inventare e a proporre banali medici danno solo benefici mar­
quanto costose “razionalizzazioni” ginali e molti non funzionano
a livello di “azienda”. I futuri siste­ affatto;
mi sanitari a costo socializzato fun­ - gli screening producono anche
zioneranno nel quadro di rigidi “bu­ risultati falsi negativi e falsi po­
dgets”, che saranno gestiti con gli sitivi;
strumenti ormai globalizzati del - ci sono modi migliori di spende­
“managed care” [39]. L’attività me­ re i soldi che spenderli per ac­
dica sarà monitorata e controllata quistare tecnologia medico-sani­
“on line” con le tecnologie dell’in­ taria.
formazione ed il suo impatto sui co­
sti costantemente verificato. A que­ Un cambiamento di cultura sem­
sto punto la politica dovrà ancor più bra quindi oggi più che mai urgen­
fare i conti con le attese “mitiche” te e indispensabile: tuttavia, affin­
intrattenute e promosse da quello ché i messaggi siano credibili pres­
che abbiamo chiamato il conflitto so l’opinione pubblica, essi devono
d’interesse originale. essere emessi dalla razionalità me­
dica e non da quella economica o
Vorrei comunque concludere que­ da quella politica. E questo è pro­
sta nota in modo ottimista, ripren­ babilmente il vero problema.
dendo quanto il dottor Richard Smi­
th, direttore del “British Medical
Journal”, ha scritto in un recente
editoriale [40]. Gianfranco Domenighetti è Direttore
Scrive Smith che oggigiorno la del Servizio sanitario del Cantone Ticino,
cosa probabilmente più urgente e Svizzera e docente di economia e politica
sanitaria alle Università di Losanna e
utile è quella di agire sulle attese, Ginevra
ormai mitiche, che la gente ha ver­
so l’efficacia “a 360 gradi” della
medicina, dicendo finalmente al­
l’opinione pubblica anche che (l’or­
dine è quello indicato dall’Autore):
- la morte è inevitabile;

19
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
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22
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Dichiarazione di Alma-Ata II
(Declaration of Alma-Ata) L’enorme disparità esistente nello
stato di salute delle persone, in
modo particolare tra i paesi svilup­
Conferenza Internazionale pati e quelli in via di sviluppo, ma
sull’Assistenza Sanitaria Primaria anche all’interno delle singole na­
Alma-Ata, URSS, zioni, è inaccettabile dal punto di
6-12 settembre 1978 vista politico, economico, sociale e
rappresenta una preoccupazione co­
mune a tutti i paesi.

III
Lo sviluppo economico e sociale,
basato su un Nuovo Ordine Econo­
mico Internazionale, è di importan­
za fondamentale per raggiungere
La Conferenza Internazionale sul­ appieno la salute per tutti e per ri­
l’Assistenza Sanitaria Primaria, riu­ durre il divario tra lo stato di salute
nita ad Alma Ata il 12 settembre dei paesi in via di sviluppo e quello
1978, espressa la necessità di dei paesi sviluppati. La promozione
un’azione urgente dei governi, del­ e la tutela della salute delle perso­
la comunità internazionale e di tutti ne è indispensabile per un intenso
coloro che lavorano per la salute e sviluppo economico e sociale e con­
lo sviluppo con l’intento di proteg­ tribuisce a una miglior qualità della
gere e promuovere la salute di ogni vita e alla pace mondiale.
uomo, formula la seguente Dichia­
Dichiarazione di Alma - Ata

razione.
IV
Le persone hanno il diritto e il do­
I vere di partecipare individualmente
La Conferenza ribadisce con forza e collettivamente alla progettazio­
che la salute, stato di completo ne e alla realizzazione dell’assisten­
benessere fisico, mentale e sociale za sanitaria di cui hanno bisogno.
e non semplicemente assenza di
malattia o infermità, è un diritto
umano fondamentale e riafferma che V
il raggiungimento del maggior livel­ I Governi sono responsabili della
lo di salute possibile è un risultato salute dei propri cittadini: essa può
sociale estremamente importante in essere raggiunta solo mettendo a
tutto il mondo, la cui realizzazione disposizione adeguate misure sani­
richiede il contributo di molti altri tarie e sociali. Nei prossimi decen­
settori economici e sociali in ag­ ni un obiettivo sociale essenziale
giunta a quello sanitario. dei governi, delle organizzazioni

24
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
internazionali e dell’intera comuni­ famiglie nella comunità grazie alla
tà mondiale dovrebbe essere il rag­ loro piena partecipazione, che sono
giungimento, entro l’anno 2000, di realizzate a un costo che la comu­
un livello di salute che permetta a nità e la nazione possono sostene­
tutti i popoli del mondo di condur­ re in ogni fase del proprio sviluppo,
re una vita socialmente ed econo­ in uno spirito di autonomia e di
micamente produttiva. L’assistenza autodeterminazione. L’assistenza
sanitaria primaria è la chiave per sanitaria primaria è una parte inte­
conseguire questo risultato dentro grante sia del sistema sanitario di
la cornice dello sviluppo in uno spi­ un paese, del quale rappresenta la
rito di giustizia sociale. funzione centrale e il punto princi­
pale, che del completo sviluppo so­
ciale ed economico della comunità.
VI Essa rappresenta la prima occasio­
L’assistenza sanitaria primaria è co­ ne di contatto degli individui, della
stituita da quelle forme essenziali famiglia e della comunità con il si­
di assistenza sanitaria che sono stema sanitario nazionale, portan­
basate su tecnologie e metodi pra­ do l’assistenza sanitaria il più vici­
tici, scientificamente validi e social­ no possibile ai luoghi di vita e di
mente accettabili, che sono rese lavoro, e costituisce il primo ele­
accessibili a tutti gli individui e alle mento di un processo continuo di

25
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
assistenza sanitaria. munità che sono collegati, in par­
ticolare l’agricoltura, la zootecnia,
la produzione alimentare, l’industria,
VII l’istruzione, l’edilizia, i lavori pub­
L’assistenza sanitaria blici, le comunicazioni e altri set­
primaria: tori; inoltre necessita del coordina­
mento delle attività tra tutti questi
1. riflette e si sviluppa dalle condi­ settori;
zioni economiche e dalle caratteri­
stiche socioculturali e politiche di 5. richiede e promuove al massimo
un paese e delle sue comunità; essa l’autonomia dell’individuo e della
si fonda sull’applicazione dei risul­ comunità e la partecipazione alla
tati significativi ottenuti dalla ri­ progettazione, organizzazione, fun­
cerca sociale e biomedica e nei ser­ zionamento e controllo dell’assisten­
vizi sanitari e sull’esperienza matu­ za sanitaria primaria stessa, usan­
rata in sanità pubblica; do appieno le risorse locali, nazio­
nali e le altre disponibili; per que­
2. affronta i principali problemi di sto fine sviluppa, attraverso un’ade­
salute nella comunità, fornendo i guata educazione, la capacità delle
necessari servizi di promozione, pre­ comunità a partecipare;
venzione, cura e riabilitazione;
6. dovrebbe essere sostenuta da si­
3. comprende almeno: l’educazione stemi di riferimento integrati, fun­
sui principali problemi di salute e zionali e di supporto reciproco che
sui metodi per prevenirli e control­ portano a un progressivo migliora­
larli; la promozione di un sistema mento dell’assistenza sanitaria glo­
Assistenza sanitaria primaria

di approvvigionamento alimentare e bale per tutti e danno priorità a


di una corretta alimentazione; coloro che sono maggiormente nel
un’adeguata disponibilità di acqua bisogno;
sicura e il miglioramento delle con­
dizioni igieniche fondamentali; l’as­ 7. a livello locale e ai livelli di rife­
sistenza sanitaria materna e infan­ rimento l’assistenza sanitaria prima­
tile, compresa la pianificazione fa­ ria dipende dagli operatori sanita­
miliare; l’immunizzazione contro le ri, comprendendo di volta in volta i
principali malattie infettive; la pre­ medici, gli infermieri, le ostetriche,
venzione e il controllo delle malat­ il personale ausiliario e gli opera­
tie endemiche locali; un appropria­ tori di comunità, come pure dalle
to trattamento delle malattie e del­ figure professionali tradizionali
le lesioni più comuni; la fornitura quando necessario: essi devono es­
dei farmaci essenziali; sere adeguatamente preparati, dal
punto di vista sociale e tecnico, a
4. coinvolge, oltre al settore sani­ lavorare come una squadra per la
tario, tutti gli altri settori e aspetti salute e a rispondere ai bisogni di
dello sviluppo nazionale e della co­ salute espressi della comunità.

26
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
VIII sione e di disarmo potrebbe e do­
Tutti i governi dovrebbero formula­ vrebbe liberare risorse aggiuntive
re a livello nazionale politiche, stra­ che potrebbero essere ben destina­
tegie e piani d’azione per diffonde­ te a scopi pacifici e in particolare
re e sostenere l’assistenza sanitaria all’accelerazione dello sviluppo so­
primaria come parte dell’intero si­ ciale ed economico: all’assistenza
stema sanitario nazionale e in modo sanitaria primaria, come parte es­
coordinato con gli altri settori. A senziale di tale sviluppo, dovrebbe
questo scopo, sarà necessario eser­ essere assegnata una quota adegua­
citare una volontà politica, mobili­ ta delle risorse rese disponibili.
tare le risorse del paese e usare ra­
zionalmente le risorse esterne di­ ***
sponibili.
La Conferenza Internazionale sull’As­
sistenza Sanitaria Primaria richiede
IX un’urgente ed efficace azione nazio­
Tute le nazioni dovrebbero agire in nale e internazionale per sviluppa­
uno spirito di stretta cooperazione re e implementare l’assistenza sa­
e di servizio per garantire a ciascu­ nitaria primaria in ogni parte del
no l’assistenza sanitaria primaria, mondo e in particolare nei paesi in
dal momento che il raggiungimento via di sviluppo, secondo uno spiri­
della salute da parte delle persone to di cooperazione tecnica e in ac­
di un qualsiasi paese interessa di­ cordo con un Nuovo Ordine Econo­
rettamente e rappresenta un bene­ mico Internazionale.
ficio per tutti le altre nazioni. In La Conferenza esorta i governi,
questo contesto il rapporto con­ l’OMS, l’UNICEF e le altre organiz­
giunto sull’assistenza sanitaria pri­ zazioni internazionali, le agenzie
maria, curato dall’OMS e dall’UNI­ multilaterali o bilaterali, le organiz­
CEF, costituisce una solida base per zazioni non governative, le agenzie
lo sviluppo e le attività ulteriori del­ di finanziamento, tutti gli operato­
l’assistenza sanitaria primaria in ri sanitari e l’intera comunità mon­
ogni parte del mondo. diale a supportare l’impegno nazio­
nale e internazionale a favore del­
l’assistenza sanitaria primaria e a
X dedicarle un crescente supporto tec­
Un accettabile livello di salute per nico e finanziario, particolarmente
tutte le persone del mondo può es­ nei paesi in via di sviluppo. La Con­
sere raggiunto entro l’anno 2000 ferenza si appella a tutti gli orga­
grazie a un migliore e più completo nismi appena citati perché collabo­
uso delle risorse mondiali, una par­ rino a introdurre, sviluppare e man­
te considerevole delle quali è oggi tenere l’assistenza sanitaria prima­
destinata agli armamenti e ai con­ ria in maniera coerente con lo spi­
flitti militari. Un’autentica politica rito e il contenuto di questa Dichia­
di indipendenza, di pace, di disten­ razione.

27
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Carta di Ottawa per la tende il processo che consente alla
promozione della salute gente di esercitare un maggiore con­
trollo sulla propria salute e di mi­
(Ottawa Charter for Health

gliorarla. Per conseguire uno stato


Promotion)
di completo benessere fisico, men­
tale e sociale, l’individuo o il grup­
Prima Conferenza Internazionale
po devono essere in grado di iden­
sulla Promozione della Salute.
tificare e realizzare le proprie aspi­
Ottawa, Canada,
razioni, di soddisfare i propri biso­
7-21 novembre 1986
gni, di modificare l’ambiente o di
adattarvisi. La salute vista, dunque,
come risorsa di vita quotidiana, non
come obiettivo di vita: un concetto
positivo, che insiste sulle risorse
sociali e personali, oltre che sulle
capacità fisiche. Di conseguenza, la
promozione della salute non è re­
II primo Congresso Internazionale sponsabilità esclusiva del settore
sulla Promozione della salute, riu­ sanitario, ma supera anche la mera
nitosi a Ottava il 21 novembre 1986, proposta di modelli di vita più sani,
ha presentato questa CARTA propo­ per aspirare al benessere.
sitiva per il conseguimento della
Strategia della Salute per Tutti per
l’anno 2000 e oltre. Requisiti per la salute
La Conferenza è stata soprattut­ Condizioni e risorse fondamentali
to una risposta all’esigenza sempre della salute sono: la pace, la casa,
più diffusa di un nuovo movimento l’istruzione, il cibo, il reddito, un
mondiale per la salute. La discus­ eco-sistema stabile, la continuità
sione si è incentrata sui bisogni dei delle risorse, la giustizia e l’equità
paesi industrializzati, senza però sociale. Ogni progresso sul piano
trascurare le situazioni consimili nel della salute dove essere necessaria­
resto del mondo. Punto di partenza mente e saldamente ancorato a que­
sono stati i progressi registrati gra­ sti requisiti.
zie alla “Dichiarazione di Alma Ata
Carta di Ottawa

sull’Assistenza Sanitaria di Base”, al Sensibilizzare


documento dell’Organizzazione La salute è un bene essenziale per
Mondiale della Sanità sulla ”Strate­ lo sviluppo sociale, economico e
gia della Salute per Tutti” e al re­ personale, ed è aspetto fondamen­
cente dibattito dell’Assemblea Mon­ tale della qualità della vita. I fatto­
diale della Sanità sull’intervento in­ ri politici, economici, sociali, cul­
tersettoriale per la salute. turali, ambientali, comportamenta­
li e biologici possono favorirla così
PROMOZIONE DELLA SALUTE come possono lederla. L’azione di
Per promozione della salute si in­ promozione si propone di indirizzarli

28
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
in senso positivo attraverso un’in­ Mediare
tensa campagna di sensibilizzazio­ I requisiti e le potenzialità della
ne. salute non possono essere garantiti
dal solo settore sanitario. Non sol­
Offrire i mezzi tanto: la promozione della salute
La promozione della salute mira so­ impone il coordinamento dell’azio­
prattutto all’equità nella salute. Il ne di tutti gli organismi interessa­
suo intervento si prefigge di ridurre ti: i governi, i settori sanitari, so­
le differenziazioni evidenti nell’at­ ciali e economici, le organizzazioni
tuale stratificazione sociale della sa­ non governative, le autorità locali,
lute, offrendo a tutti eguali oppor­ l’industria e i mezzi di comunica­
tunità e risorse per conseguire il zione. Il problema riguarda tutti ­
massimo potenziale di salute. Que­ indipendentemente dalla loro con­
sto comprende: un saldo radicamen­ dizione - sul piano individuale, fa­
to in un ambiente accogliente, l’ac­ miliare e comunitario. Compito im­
cesso alle informazioni, le abilità prescindibile dei gruppi professio­
necessarie alla vita, la possibilità nali e sociali, e del personale sani­
di compiere scelte adeguate per tario, è la mediazione dei diversi
quanto concerne la propria salute. interessi presenti nella società ai
Non è possibile conquistare il mas­ fini della promozione della salute.
simo potenziale di salute se non si Le strategie e i programmi di pro­
è in grado di controllare tutto ciò mozione della salute devono adat­
che la determina: questo vale in tarsi alle condizioni e alle esigenze
eguale misura per le donne e per gli locali dei singoli paesi o regioni,
uomini. tenendo conto dei diversi sistemi

29
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
sociali, culturali ed economici. complesse e interdipendenti. La sa­
lute non può essere un obiettivo
isolato. Il legame inestricabile tra
PROMUOVERE LA SALUTE l’uomo e l’ambiente costituisce la
SIGNIFICA: base di un approccio socio-ecolo­
gico al problema della salute. Si trat­
Costruire una politica pubblica ti del mondo intero, di una nazio­
per la tutela della salute ne, di una regione o di una comuni­
La promozione della salute va oltre tà, il principio informatore genera­
la mera assistenza sanitaria. Essa le deve tendere sempre al sostegno
porta il problema all’attenzione dei reciproco - dobbiamo aver cura gli
responsabili delle scelte in tutti i uni degli altri, della nostra comu­
settori, a tutti i livelli, invitandoli nità e dell’ambiente naturale. La tu­
alla piena consapevolezza delle con­ tela delle risorse naturali in tutto il
seguenze, sul piano della salute, di mondo va ribadita come responsa­
ogni loro decisione e a una precisa bilità globale.
assunzione di responsabilità in me­ Il mutare dei modelli di vita, del
rito. Nella politica di promozione lavoro e del tempo libero influisce
della salute si fondono componenti in modo decisivo sulla salute. La­
diverse ma complementari, quali la voro e tempo libero devono diveni­
legislazione, i provvedimenti fisca­ re fonti di benessere per tutti. Il
li e la modifica dei criteri organiz­
zativi, in un’azione coordinata di­
retta a imporre politiche sanitarie,
sociali e dei redditi ispirate ad una
maggiore equità. L’azione comune
contribuisce a garantire prodotti e
servizi più salubri e sicuri, servizi
pubblici più sani e ambienti più igie­
Promozione della salute

nici e accoglienti. La politica di


promozione della salute richiede di
individuare gli ostacoli che impedi­
scono l’adozione di una politica
pubblica che tuteli la salute in tut­
ti i settori non sanitari e i modi
migliori per rimuoverli. Occorre far
sì che anche per i responsabili poli­
tici la scelta della tutela della salu­
te divenga la scelta più vantaggio­
sa.

Creare ambienti
capaci di offrire sostegno
Le società contemporanee sono

30
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
modo stesso in cui la società orga­ questo occorre garantire l’accesso
nizza il lavoro deve contribuire a libero e costante a tutte le infor­
renderla più sana. Dalla promozio­ mazioni e opportunità di conoscen­
ne della salute derivano condizioni za in tema di salute, nonché un ade­
di vita e di lavoro più sicure, stimo­ guato supporto finanziario.
lanti, gratificanti e piacevoli.
Una valutazione sistematica del­ Sviluppare
l’incidenza sulla salute di un am­ le capacità personali
biente di vita in rapida trasforma­ La promozione della salute favori­
zione - in particolare nei settori sce lo sviluppo personale e sociale
della tecnologia, del lavoro, della fornendo informazione, istruzione
produzione di energia e dell’urba­ sul problema della salute e prepara­
nizzazione - risulta indispensabile zione generale. Aumenteranno così
e ad essa deve seguire un’azione per tutti le possibilità di esercitare
tesa a garantire sicuri benefici per maggiore controllo, e di operare
la salute di tutti. Ogni strategia di scelte precise, riguardo alla propria
promozione della salute deve tener salute e all’ambiente.
conto della tutela dell’ambiente È essenziale fare in modo che
naturale e degli insediamenti, non­ tutti possano continuare ad appren­
ché della conservazione delle risor­ dere per tutto il corso della vita,
se naturali. preparandosi ad affrontarne le di­
verse fasi e l’eventualità di malat­
Rafforzare l’azione tie o invalidità croniche, apprendi­
della comunità mento che dovrà essere favorito
È attraverso l’azione comunitaria dalla scuola, dall’ambiente di lavo­
concreta ed efficace che la promo­ ro e dalle associazioni comunitarie.
zione della salute può stabilire prio­ Occorre intervenire sugli organismi
rità, prendere decisioni e progetta­ scolastici, professionali e commer­
re e realizzare strategie tese al mi­ ciali, e su quelli del volontariato,
glioramento della salute. Momento nonché sulle istituzioni stesse.
centrale di questo processo è il po­
tenziamento della comunità, per Riorientare i servizi sanitari
renderla veramente padrona e arbi­ La responsabilità per la promozione
tro delle sue aspirazioni e del suo della salute all’interno dei servizi
destino. sanitari ricade ad un tempo sugli
Lo sviluppo della comunità attin­ individui, sui gruppi comunitari,
ge alle risorse umane e materiali sugli operatori della sanità, sulle
esistenti nella comunità stessa per istituzioni del servizio sanitario e
favorire l’autosufficienza e la soli­ sui governi. Solo dalla loro collabo­
darietà sociale e per elaborare si­ razione potrà nascere un sistema di
stemi flessibili diretti al rafforza­ assistenza capace di contribuire al
mento della partecipazione e della conseguimento degli obiettivi di
gestione diretta per quanto riguar­ salute.
da i problemi relativi alla salute. Per Il settore sanitario dovrà agire in

31
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
misura sempre maggiore nella pro­ VERSO IL FUTURO
spettiva della promozione della sa­ La salute viene creata e vissuta da
lute, al di là della mera offerta di tutti nella sfera della quotidianità:
servizi clinici e curativi. Il mandato là dove si impara, si lavora, si gio­
dei servizi sanitari dovrà estendersi ca, si ama. La salute si crea avendo
a comprendere la ricettività e la cura di se stessi e degli altri, ac­
sensibilità alle esigenze culturali, quisendo la capacità di prendere
Promozione della salute

rispondendo al bisogno individuale decisioni e di assumere il controllo


e comunitario di una vita più sana, delle circostanze della vita, e facen­
e aprendo canali di comunicazione do in modo che la società in cui si
tra il settore sanitario e le più va­ vive consenta la conquista della
ste componenti sociali, politiche, salute per tutti i suoi membri.
economiche e ambientali. L’impegno, una strategia organi­
Riorientamento dei servizi sani- ca di supporto e l’attenzione all’eco­
tari significa anche più attenzione logia sono fattori essenziali allo
per la ricerca e per l’innovazione nel­ sviluppo della promozione della sa­
la preparazione e nell’addestramen­ lute. Per chi se ne occupa, il princi­
to professionale. L’atteggiamento e pio ispiratore dovrà dunque essere
l’organizzazione dei servizi sanitari che in ogni fase della progettazio­
dovranno cambiare, restituendo la ne, della realizzazione e della valu­
priorità ai bisogni globali della per­ tazione della promozione della sa­
sona intesa nella sua totalità. lute uomini e donne devono agire

32
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
insieme su un piano di assoluta pa­ tri settori, altre discipline e, in
rità. particolare, con gli stessi utenti
dei servizi;
L’impegno per la promozione della · a riconoscere nella salute e nella
salute sua tutela un fondamentale in­
I partecipanti al Congresso si im­ vestimento sociale e una sfida
pegnano: decisiva nonché ad affrontare in
· a scendere in campo nella batta­ modo globale il problema ecolo­
glia per una politica pubblica di gico del nostro modo di vita.
tutela della salute, chiedendo un
esplicito impegno politico per la Il Congresso invita tutti gli inte­
salute e la giustizia in tutti i set­ ressati ad aderire al suo impegno in
tori; una solida alleanza per la salute.
· a reagire alle pressioni che favo­
riscono prodotti dannosi, spreco Appello
delle risorse, condizioni di vita e all’azione internazionale
ambientali malsane e cattiva ali­ Il Congresso esorta l’Organizzazio­
mentazione; a richiamare l’atten­ ne Mondiale della Sanità e altri or­
zione delle istituzioni su questio­ ganismi internazionali a sostene­
ni di tutela della salute attinenti re la promozione della salute in tutte
l’inquinamento, i lavori nocivi, i le sedi interessate, e ad aiutare i
problemi dell’alloggio e dei nuo­ singoli paesi a elaborare e realizza­
vi insediamenti; re strategie e programmi di promo­
· a colmare le disparità sul piano zione della salute.
della salute all’interno di ogni so­ II Congresso è fermamente con­
cietà, e tra una società e l’altra, vinto che se la gente di ogni condi­
lottando contro le diseguaglian­ zione, le organizzazioni non gover­
ze nella salute create dalle nor­ native e di volontariato, i governi,
me e dalle consuetudini delle l’Organizzazione Mondiale della Sa­
società stesse; nità e ogni altro organismo interes­
· a riconoscere le persone come la sato uniranno le loro forze per rea­
maggiore risorsa per la salute; ad lizzare strategie di promozione del­
aiutarle e incoraggiarle a tutela­ la salute, nel rispetto dei valori
re la salute propria, quella della morali e sociali che costituiscono
famiglia e dei conoscenti, attra­ la base di questa CARTA, la Salute
verso finanziamenti ed altro; ad per Tutti entro l’anno 2000 diven­
accettare la comunità come prin­ terà una realtà.
cipale interlocutore per quanto
concerne la salute, le condizio­
ni di vita e di benessere;
· a riorientare i servizi sanitari e le
loro risorse in direzione della pro­
mozione della salute e a condivi­
dere il potere decisionale con al­

33
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Dichiarazione di Vienna umano fondamentale. Il raggiungi­
sulla professione mento del più elevato livello possi­
bile di salute costituisce un obiet­
infermieristica tivo sociale di rilevante importan­
a sostegno za, la cui la realizzazione richiede
degli obiettivi europei l’azione di molte professioni.
per la salute per tutti
(Vienna Declaration on Nursing in
Support of the Europen Targets for II
Le persistenti disuguaglianze nello
Health for All) stato di salute della popolazione,
fra e all’interno degli Stati che fan­
Conferenza europea no parte della Regione europea del­
sulla professione infermieristica. l’Organizzazione Mondiale della Sa­
Vienna, Austria nità, sono politicamente, socialmen­
21-24 giugno 1988 te, economicamente e professional­
mente inaccettabili e sono quindi
fonte di preoccupazione comune per
tutto il personale infermieristico.

III
Essendosi realizzata per la prima vol­
I partecipanti al congresso europeo
sulla professione infermieristica,
riunitisi a Vienna nei giorni 21 - 24
giugno 1988, esprimono l’esigenza
di un’azione urgente da parte dei
governi e dei responsabili nazionali
Dichiarazione di Vienna

della sanità per aiutare il personale


infermieristico ad attuare quei cam­
biamenti che sono richiesti nella
professione infermieristica, affinché
gli obiettivi regionali per quanto ri­
guarda la salute per tutti possano
essere raggiunti e sulla base di ciò
fanno la seguente dichiarazione:

I
La salute, che è una condizione di
completo benessere fisico, mentale
e sociale e non soltanto assenza di
malattia o di infermità, è un diritto

34
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
ta la possibilità per il personale in­ V
fermieristico proveniente da 32 Pa­ È necessario che vengano promossi
esi della Regione europea di riflet­ fra i professionisti del settore sani­
tere sul proprio ruolo, sulla forma­ tario, gli utenti dei servizi sanitari
zione e sula pratica, i partecipanti e i gruppi correlati nuovi atteggia­
riaffermano la condizione della pro­ menti e nuovi valori che siano coe­
fessione infermieristica come forza renti con gli indirizzi ed i principi
che può offrire un importante con­ della salute per tutti e con l’approc­
tributo per il raggiungimento dei 38 cio centrato sull’assistenza sanita­
obiettivi adottati dagli Stati Mem­ ria di primo livello.
bri nella trentaquattresima sessio­ La professione infermieristica può
ne del comitato regionale per l’Eu­ esprimere in modo completo il pro­
ropa dell’Organizzazione Mondiale prio potenziale nell’assistenza sa­
della Sanità nel 1984. nitaria di primo livello se l’attività
formativa è in grado di fornire un’
adeguata base per la pratica infer­
IV mieristica, in particolare nel lavoro
I partecipanti si impegnano a por­ all’interno della comunità, e se il
tare il nuovo ruolo del personale personale infermieristico tiene in
infermieristico nell’era della salute considerazione gli aspetti sociali dei
per tutti, all’attenzione dei mini­ bisogni di salute ed ha una più va­
steri della sanità, delle organizza­ sta visione dello sviluppo della sa­
zioni sanitarie, delle associazioni e lute.
dei sindacati di tutte le professioni Dovrebbero essere adottate politi­
sanitarie, degli enti competenti, di che ed individuate specifiche atti­
altri gruppi nell’intera Regione eu­ vità per permettere al personale in­
ropea. fermieristico di svolgere la pratica
Il personale infermieristico dovreb­ con sufficiente autonomia nella as­
be sviluppare il proprio nuovo ruolo sistenza sanitaria di primo livello.
agendo come partner nei processi
decisionali riguardanti la progetta­
zione e la gestione dei servizi sani- VI
tari locali, regionali e nazionali; Dovrebbe essere incoraggiata la ri­
svolgendo un ruolo più incisivo nel cerca per migliorare la pratica pro­
potenziare le capacità degli indivi­ fessionale seguendo queste indica­
dui, delle famiglie e delle comunità zioni mediante l’adozione di attivi­
di sviluppare la fiducia in se stessi tà di ricerca e di supporto finanzia­
e di prendersi in carico il migliora­ rio.
mento della propria salute; offren­ La ricerca dovrebbe utilizzare in
do informazioni chiare ed attendi­ modo efficiente le risorse umane ed
bili sulle conseguenze favorevoli ed assicurare la valutazione e l’utiliz­
avverse dei vari tipi di comporta­ zo dei risultati. Nel processo di ri­
mento e sui vantaggi e sui costi di cerca dovrebbe essere coinvolto il
differenti opzioni terapeutiche. personale infermieristico.

35
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Carta contro il tabacco DIECI STRATEGIE PER UN’EUROPA
(The Charter Against Tobacco) LIBERA DAL FUMO

Conferenza Europea sulle Politiche


1. Riconoscere e mantenere il di­
nei confronti del tabacco.
ritto dei cittadini a scegliere una
Madrid, Spagna,
vita libera dal fumo.
7- 11 novembre 1988
2. Stabilire con legge il diritto a
disporre di ambienti comuni li­
beri dal fumo.
3. Proibire la pubblicità e la pro­
mozione del tabacco e le spon­
sorizzazioni da parte dell’indu­
stria del tabacco.
· Gli spazi all’ aperto liberi da fumo 4. Informare ciascun membro del­
di tabacco costituiscono una la comunità del pericolo deri­
componente essenziale del dirit­ vante dall’uso del tabacco non­
to ad un ambiente salubre e non ché dell’ampiezza della sua dif­
inquinato. fusione.
· Ciascun bambino e adolescente 5. Assicurare la più ampia dispo­
ha il diritto ad essere protetti nibilità di aiuto ai fumatori che
dalla pubblicità del tabacco e a desiderano smettere di fumare.
ricevere l’educazione e l’aiuto ne­ 6. Imporre un’imposta di importo
cessari per resistere alla tenta­ almeno pari all’1% sull’ammon­
zione di cominciare ad usare ta­ tare delle tasse derivanti dalle
bacco in qualunque forma. vendite di tabacco allo scopo
· Tutti i cittadini hanno diritto a di finanziare specifiche attività
vivere in spazi pubblici e su mezzi di controllo sul tabacco e di pro­
di trasporto liberi dal fumo. mozione della salute.
· Sul posto di lavoro ogni lavora­ 7. Istituire graduali disincentivi fi­
Carta contro il tabacco

tore ha il diritto di respirare aria nanziari.


non inquinata dal fumo di tabac­ 8. Proibire nuovi metodi di distri­
co. buzione della nicotina e bloc­
· Ciascun fumatore ha il diritto di care le future strategie di mer­
ricevere l’incoraggiamento e l’aiu­ cato dell’industria del tabacco.
to a smettere di fumare. 9. Tenere sotto controllo l’ampiez­
· Ciascun cittadino ha il diritto di za del fenomeno e valutare l’ef­
essere informato sui gravi rischi ficacia delle contromisure adot­
dell’abitudine al fumo. tate.
· Per fare in modo che ogni perso­ 10. Realizzare alleanze fra tutti i
na in Europa possa godere dei settori della comunità che de­
diritti contenuti nella Carta, i par­ siderano svolgere un ruolo atti­
tecipanti alla Conferenza racco­ vo nella promozione della salu­
mandano di seguire 10 strategie. te.

36
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Carta europea quinamento e del ripristino di un
sull’ambiente ambiente sano;
· nella consapevolezza che il man­
e la salute tenimento ed il miglioramento
(European Charter on Environment
della salute e del benessere ri­
and Health)
chiedono un sistema di sviluppo
sostenibile;
Prima Conferenza Europea
· con la preoccupazione per l’uso
sull’Ambiente e la Salute.
sconsiderato delle risorse natu­
Frankfurt-am-Main,
rali e dei prodotti artificiali, con
metodi che danneggiano l’am­
Repubblica Federale di Germania,
biente e mettono a repentaglio
7-8 dicembre 1989
la salute;
· tenuto conto del carattere inter­
nazionale di molti aspetti relati­
vi all’ambiente e alla salute e
dell’interdipendenza delle nazio­
ni e degli individui per quanto
PREMESSA riguarda questi problemi;
Carta europea sull’ambiente e la salute

Alla luce della strategia dell’Orga­ · nella consapevolezza del fatto


nizzazione Mondiale della Sanità che, poiché i paesi in via di svi­
della salute per tutti in Europa, del luppo si trovano ad affrontare pro­
rapporto della Commissione Mondia­ blemi ambientali importanti, c’è
le sull’Ambiente e lo Sviluppo e della la necessità di una cooperazione
collegata Prospettiva Ambientale globale;
per l’Anno 2000 e oltre (risoluzioni · in risposta alle caratteristiche
42/187 e 42/186 dell’Assemblea specifiche della Regione Europea
Generale delle Nazioni Unite) e del­ ed in particolare alla sua nume­
la risoluzione dell’Assemblea Mon­ rosa popolazione, all’industrializ­
diale della Sanità WHA42.26, zazione intensa e alla densità del
· nella consapevolezza della dipen­ traffico;
denza della salute umana da una · tenendo conto degli strumenti
vasta gamma di fattori ambien­ internazionali esistenti (quali gli
tali critici; accordi sulla protezione dello
· sottolineando la vitale importan­ strato di ozono) e altre iniziati­
za di prevenire i rischi per la sa­ ve concernenti l’ambiente e la
lute attraverso la protezione salute, i Ministri dell’Ambiente e
dell’ambiente; della Sanità degli Stati Membri
· riconoscendo i benefici nei con­ della Regione Europea dell’Orga­
fronti della salute e del benesse­ nizzazione Mondiale della Sani­
re che derivano da un ambiente tà, riunitisi per la prima volta a
pulito ed armonioso; Frankfurt-am-Main il 7 e 8 dicem­
· sulla base dei numerosi esempi bre 1989, hanno adottato l’alle­
di successo nella riduzione di in- gata Carta Europea sull’Ambiente

37
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
e la Salute e di conseguenza si ze, nelle attività quotidiane, do­
sono accordati sui principi e sul­ vrebbero cooperare con gli altri
le strategie stabiliti come impe­ settori per risolvere i problemi
gno determinato all’azione. In dell’ambiente e della salute.
considerazione del proprio man­ 5. I governi e i settori pubblici han­
dato ambientale, la Commissio­ no la responsabilità di protegge­
ne delle Comunità Europee, che re l’ambiente e di promuovere la
è stata invitata a partecipare in salute umana all’interno della
rappresentanza della Comunità, propria giurisdizione e di accer­
ha adottato la Carta come linea tarsi che le attività di propria
guida di riferimento per l’azione competenza o controllo non dan­
futura della Comunità nelle zone neggino la salute umana negli
che si trovano all’interno di com­ altri Stati. Inoltre, ciascun Paese
petenza della Comunità stessa. condivide la comune responsabi­
lità di salvaguardare l’ambiente
globale.
DIRITTI E DOVERI 6. Tutti gli enti pubblici e le azien­
de private dovrebbero valutare le
1. Ciascun individuo ha diritto: proprie attività e svolgerle in
- a disporre di un ambiente ten­ modo che la salute della gente
dente al più elevato livello rag­ sia protetta dagli effetti nocivi
giungibile di salute e di benes­ collegati con gli ambienti fisici,
sere; chimici, biologici, microbiologi­
- ad essere informato e consul­ ci e sociali. Ciascun ente dovreb­
tato sulle condizioni dell’am­ be essere responsabile delle pro­
biente e sui programmi, sulle prie azioni.
decisioni e sulle attività che
hanno probabilità di influire
sull’ambiente e sulla salute;
- a partecipare al processo deci­
sionale.
2. Ogni individuo ha la responsabi­
Ambiente e salute

lità di contribuire alla protezio­


ne dell’ambiente, nell’interesse
della propria e dell’altrui salute.
3. Tutti i settori della società sono
responsabili della protezione del­
l’ambiente e della salute come
attività intersettoriale che coin­
volge molte discipline; dovrebbe­
ro essere chiarite le funzioni di
ciascun settore.
4. Tutti i settori pubblici e le agen­
zie, secondo le proprie competen­

38
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
7. I media svolgono un ruolo chia­ blemi dell’ambiente e della sa­
ve nella promozione della consa­ lute dovrebbe essere basata sul­
pevolezza e dell’atteggiamento la migliore informazione scien­
positivo nei confronti della pro­ tifica disponibile.
tezione della salute e dell’am­ 5. Si dovrebbe agire con prudenza
biente. Essi hanno diritto a di­ nell’introduzione di nuove poli­
sporre di informazioni sufficienti tiche, nuove tecnologie e nuovi
ed attendibili e dovrebbero esse­ sviluppi, dopo una valutazione
re incoraggiati a comunicare in appropriata sul potenziale im­
modo efficace al pubblico queste patto sulla salute e sull’ambien­
informazioni. te. Ci dovrebbe essere la respon­
8. Anche le organizzazioni non go­ sabilità di dimostrare che tali
vernative svolgono un ruolo im­ tecnologie non sono nocive alla
portante nella diffusione delle in­ salute o all’ambiente.
formazioni al pubblico e nella pro­ 6. La salute degli individui e delle
mozione della consapevolezza e comunità dovrebbe avere in
nelle risposte comportamentali. modo chiaro la precedenza ri­
spetto alle considerazioni eco­
nomiche e commerciali.
PRINCIPI 7. Devono essere tenuti in consi­
PER UNA POLITICA PUBBLICA derazione tutti gli aspetti dello
sviluppo socioeconomico corre­
1. La buona salute e il benessere lati all’impatto dell’ambiente
richiedono un ambiente pulito sulla salute e sul benessere.
ed armonioso in cui venga data 8. L’ intero flusso dei prodotti chi­
la dovuta importanza ai fattori mici, dei materiali, dei prodotti
fisici, psicologici, sociali ed e dei rifiuti dovrebbe essere ge­
estetici. L’ambiente dovrebbe es­ stito in modo da realizzare l’uso
sere considerato come una risor­ ottimale delle risorse naturali e
sa per migliorare le condizioni da produrre la minima contami­
di vita ed accrescere il benes­ nazione.
sere. 9. I governi, gli enti pubblici e le
2. Il metodo da preferire è quello aziende private dovrebbero cer­
che promuove il principio secon­ care di prevenire e di ridurre gli
do cui “la prevenzione è meglio effetti avversi causati dagli
della cura”. agenti potenzialmente pericolo­
3. La salute di ciascun individuo, si e dagli ambienti urbani e ru­
particolarmente di quelli nei rali degradati.
gruppi vulnerabili e ad alto ri­ 10. Gli standard ambientali devono
schio, deve essere protetta. At­ essere continuamente riveduti
tenzione speciale dovrebbe es­ per tenere conto delle nuove co­
sere prestata ai gruppi svantag­ noscenze sull’ambiente e sulla
giati. salute e degli effetti dello svi­
4. L’azione nei confronti dei pro­ luppo economico futuro. Dove

39
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
possibile, tali standard dovreb­ sostenibile, la salvaguardia ed
bero essere armonizzati. il miglioramento della salute
11. Dovrebbe essere applicato il umana come proprie componen­
principio per cui ciascun ente ti.
pubblico ed azienda privata che
provoca o può provocare danni
all’ambiente è responsabile fi­ ELEMENTI STRATEGICI
nanziariamente (principio se­
condo cui “chi inquina paga”). 1. L’ambiente dovrebbe essere gesti­
12. Dovrebbero essere ulteriormen­ to come risorsa positiva per la
te sviluppati ed implementati salute e il benessere dell’uomo.
criteri e procedure per la quan­ 2. Per proteggere la salute sono ne­
tificazione, il monitoraggio e la cessarie strategie complessive
valutazione dei danni all’am­ che includano, fra gli altri, i se­
Ambiente e salute

biente e alla salute. guenti elementi:


13. I programmi di aiuto allo svi­ - Dovrebbero essere definite
luppo e le politiche commercia­ chiaramente a tutti i livelli le
li ed economiche che hanno un responsabilità degli enti pub­
impatto sull’ambiente e sulla sa­ blici e delle aziende private
lute di altri Stati dovrebbero nella realizzazione di interventi
aderire a tutti questi principi. adeguati.
Dovrebbe essere evitata l’espor­ - Dovrebbero essere applicati le
tazione di rischi per l’ambiente misure di controllo e gli altri
e la salute. strumenti, quando appropria-
14. Gli aiuti allo sviluppo dovreb­ ti, per ridurre i rischi, nei con­
bero promuovere lo sviluppo fronti della salute e del benes-

40
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
sere, dovuti a fattori ambien­ - Dovrebbero essere seguiti stan­
tali. Gli strumenti fiscali, am­ dard elevati di gestione e di
ministrativi ed economici e la funzionamento per avere la ga­
pianificazione territoriale han­ ranzia che vengano applicate
no un ruolo vitale nella pro- le tecnologie più adeguate e
mozione delle condizioni am­ le pratiche migliori, che ven­
bientali finalizzate alla salute gano seguiti norme e indirizzi
ed al benessere e dovrebbero e che siano evitati incidenti e
essere usati a questo scopo. problemi dovuti al fattore uma­
- Contestualmente all’espansio­ no.
ne delle conoscenze, dovreb­ - Dovrebbero essere promulgate
bero essere introdotti migliori norme adeguate; esse dovreb­
metodi di prevenzione, com­ bero essere rafforzabili ed es­
preso l’uso delle tecnologie più sere rafforzate.
adatte e più favorevoli all’ana­ - Gli standard dovrebbero essere
lisi costi-efficacia e, se neces­ definiti sulla base delle miglio­
sario, l’imposizione di divieti. ri informazioni scientifiche di­
- Dovrebbe essere incoraggiato sponibili. Dovrebbero essere
l’utilizzo di tecnologie e di pro­ valutati i costi e i benefici
dotti a basso impatto nonché delle azioni o dell’insufficien­
il riciclaggio e la riutilizzazio­ za di azioni e di fattibilità, ma
ne dei rifiuti. Se necessario, in ogni caso dovrebbero esse-
dovrebbero essere proposti dei re minimizzati i rischi.
cambiamenti nelle materie - Dovrebbero essere sviluppate
prime, nei processi di produ­ strategie complessive che ten­
zione e nelle tecniche di ge­ gano in conto i rischi per la
stione dei rifiuti. salute umana e per l’ambiente

41
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
che derivano dalle sostanze 4. Dovrebbero essere sviluppati e
chimiche. Queste strategie do­ rafforzati i programmi interdisci­
vrebbero comprendere, fra l’al­ plinari di ricerca in epidemiolo­
tro, le procedure di registra­ gia ambientale a livello regiona­
zione di nuove sostanze chi­ le, nazionale e internazionale.
miche e l’esame sistematico 5. Il settore sanitario dovrebbe avere
delle sostanze chimiche esi­ la responsabilità della sorveglian­
stenti. za epidemiologica attraverso la
- Dovrebbe essere intrapresa la raccolta dei dati, l’analisi e la va­
pianificazione degli eventi for­ lutazione del rischio dell’impat­
tuiti per affrontare tutti i tipi to dei fattori ambientali nonché
di incidenti seri, inclusi quelli dell’informazione agli altri settori
che producono conseguenze della società e della popolazione
transfrontaliere. in generale sugli andamenti e le
- Dovrebbero essere migliorati i priorità.
sistemi informativi per consen­ 6. Dovrebbero essere sviluppati e
tire il monitoraggio dell’effica­ rafforzati i programmi nazionali
cia delle misure adottate, l’ana­ ed internazionali di formazione
lisi dei trend, la definizione interdisciplinare, così come la di­
delle priorità, e l’assunzione di sponibilità di educazione e di in­
decisioni. formazione sanitaria nei confronti
- Dovrebbe essere data grande degli enti pubblici e delle azien­
importanza nella valutazione de private.
di impatto ambientale agli
aspetti relativi alla salute. Nel­
la gestione dell’ambiente, do­ PRIORITÀ
vrebbero essere consultati e
coinvolti gli individui e le co­ 1. I governi e le altre autorità pub­
munità direttamente interessa­ bliche indipendentemente dal­
te alla qualità di un particola­ l’importanza delle aree dei pro­
re ambiente. blemi specifici per i loro rispet­
3. Le discipline mediche e le altre tivi Stati, la Comunità Europea e
Ambiente e salute

discipline specifiche dovrebbero le altre organizzazioni intergover­


essere incoraggiate a dedicare native, quando e se è opportuno,
maggiore attenzione a tutti gli dovrebbero riservare particolare
aspetti della salute ambientale. attenzione ai seguenti problemi
La tossicologia ambientale e l’epi­ urgenti relativi all’ambiente a li­
demiologia ambientale costitui­ vello locale, regionale, nazionale
scono elementi chiave per la ri­ e internazionale e attivarsi nei
cerca sulla salute ambientale; loro confronti:
esse dovrebbero essere potenzia­ - gli sconvolgimenti globali del­
te ed ulteriormente sviluppate al­ l’ambiente come la distruzio­
l’interno della Regione Europea ne dello strato di ozono e i
come discipline speciali. cambiamenti del clima;

42
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
- lo sviluppo, la pianificazione ricreazionali, lavorativi),
e il rinnovamento dell’ambien­ incluso l’effetto del radon,
te urbano finalizzato alla pro­ del fumo passivo e degli
tezione della salute e alla pro­ agenti chimici;
mozione del benessere; • gli agenti chimici persisten­
- l’adeguata fornitura di acqua ti e quelli che provocano
potabile sicura in base alle li­ effetti cronici;
nee guida dell’Organizzazione • i rifiuti pericolosi, includen-
Mondiale della Sanità per la do la gestione, il trasporto
qualità dell’acqua potabile e lo smaltimento;
congiuntamente allo smalti­ • le biotecnologie ed in par­
mento dei rifiuti igienici per ticolare gli organismi modi­
tutte le comunità urbane e ru­ ficati geneticamente;
rali; • la pianificazione degli inter­
- la qualità delle acque in rela­ venti in relazione ad inci­
zione alle acque di superficie, denti e disastri;
alle falde acquifere, alle acque • le tecnologie più pulite
costiere e alle acque ricreazio­ come metodo preventivo.
nali; 2. Nell’affrontare queste priorità
- la sicurezza microbiologica e dovrebbe essere tenuta presente
chimica degli alimenti; l’importanza dell’intersettorialità
- l’impatto sull’ambiente e sulla nella pianificazione ambientale e
salute: nella gestione delle comunità al
• di diverse alternative ener­ fine di generare miglioramenti
getiche; nella salute e nel benessere.
• dei trasporti, in special 3. Alla protezione della salute do­
modo quelli su strada; vrebbe essere aggiunta la promo­
• dell’attività agricola, com­ zione della salute al fine di in-
preso l’utilizzo di fertilizzan­ durre l’adozione di stili di vita
ti e pesticidi e lo smaltimen­ salutari in un contesto ambien­
to dei rifiuti; tale pulito e armonioso.
• la qualità dell’aria sulla base 4. Si dovrebbe avere la consapevo­
delle linee guida per l’Euro­ lezza che alcuni problemi urgen­
pa dell’Organizzazione Mon­ ti richiedono una cooperazione
diale della Sanità relative diretta ed immediata a livello in-
alla qualità dell’aria, in par­ ternazionale e sforzi congiunti.
ticolar modo relativamente
agli ossidi di zolfo e al ni­
trogeno, agli ossidanti foto- IL PROSSIMO FUTURO
chimici (“smog estivo”) e ai
componenti organici volati- 1. Gli Stati Membri della Regione
li; Europea dovrebbero:
• la qualità dell’aria negli am­ - intraprendere tutte le azioni
bienti interni (residenziali, necessarie per invertire quan­

43
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
to prima possibile i trend ne­ - in collaborazione con i gover­
gativi e per mantenere e au­ ni dei Paesi europei, esamina­
mentare i miglioramenti rag­ re l’ opportunità e la possibi­
giunti nello stato di salute. In lità di istituire un Centro Eu­
particolare, dovrebbero realiz­ ropeo per l’Ambiente e la Sa­
zare ogni sforzo per poter at­ lute o altri organismi istituzio­
tuare la strategia regionale del­ nali adatti, con l’obiettivo di
l’Organizzazione Mondiale della rafforzare la collaborazione
Sanità della salute per tutti per sugli aspetti relativi alla salu­
quanto riguarda l’ambiente e la te e alla protezione dell’am­
salute; biente, con particolare atten­
- rafforzare la collaborazione fra zione ai sistemi informativi, ai
Paesi e, quando opportuno fra meccanismi per lo scambio di
la Comunità Europea e gli altri esperienze e agli studi coordi­
enti intergovernativi, relativa­ nati. In tali organismi risulta
mente ai problemi ambientali desiderabile la cooperazione
reciproci e transfrontalieri che con il Programma sull’Ambien­
minacciano la salute; te delle Nazioni Unite, con la
- garantire che la Carta adotta­ Commissione Economica delle
ta nel presente convegno ven­ Nazioni Unite per l’Europa ed
ga resa ampiamente disponi­ altre organizzazioni. Si dovreb­
bile nelle lingue parlate nella be tener conto anche del­
Regione Europea. l’agenzia per l’ambiente da isti­
2. L’Ufficio Regionale per l’Europa tuire presso la Comunità Euro­
dell’Organizzazione Mondiale del­ pea.
la Sanità è invitato a: 3. Gli Stati Membri della Regione
- esplorare le modalità per raf­ Europea dell’Organizzazione Mon­
forzare i meccanismi interna­ diale della Sanità dovrebbe:
zionali al fine di valutare i ri­ - promuovere l’adozione più am­
schi potenziali per la salute pia possibile dei principi e de­
associati all’ambiente e di svi­ gli obiettivi della Carta.
luppare attività di consulenza 4. I Ministri Europei dell’Ambiente
Ambiente e salute

per il loro controllo; e della Sanità dovrebbero:


- effettuare un’analisi critica - riunirsi nuovamente entro cin­
degli indicatori esistenti rela­ que anni per valutare i progres­
tivi agli effetti dell’ambiente si nazionali ed internazionali
sulla salute e, se necessario, e per adottare specifici piani
svilupparne altri che siano spe­ d’azione predisposti dall’Orga­
cifici ed efficaci; nizzazione Mondiale della Sa­
- istituire un Comitato Consul­ nità e da altre organizzazioni
tivo Europeo sull’Ambiente e la internazionali per eliminare il
Salute, in grado di offrire con­ più rapidamente possibile i ri­
sulenza ai governi degli Stati schi ambientali più rilevanti
della Regione; per la salute.

44
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Dichiarazione di Milano stro contributo politico alla strate­
sulle Città Sane gia della salute per tutti e al rag­
giungimento nelle nostre città dei
(The Milan Declaration on Healthy
suoi obiettivi. Ciò richiede la par­
Cities) tecipazione della Comunità, compre­
sa, se del caso, la decentralizzazio­
Milano, Italia, ne dell’attività decisionale e delle
5-6 aprile1990. risorse a livello locale.

Sostenibilità
Noi, sindaci e rappresentanti poli­ La salute dipende dal rendere sosti­
tici dalla rete delle Città Sane del­ tuibili le risorse naturali del mon­
l’Organizzazione Mondiale della Sa­ do, al pari della qualità degli am­
nità, incontratici a Milano il 5 e 6 bienti naturali e sviluppati.
aprile1990, affermiamo il nostro Ci impegniamo ad offrire il no­
impegno nei confronti dei principi stro contributo politico alla prote­
del progetto Città Sane e dichiaria­ zione della salute dei cittadini e alla
mo: qualità dell’ambiente in cui vivono
, garantendo che lo sviluppo urba­

1. RUOLO DELLE CITTÀ


NELLA PROMOZIONE
DELLA SALUTE

Salute
La salute è un concetto positivo che
dà risalto alle risorse sociali e per­
sonali così come alle capacità fisi­
che. La salute è creata e vissuta
Dichiarazione di Milano

dalla gente negli ambienti di vita


quotidiana.
Ci impegniamo ad offrire il no­
stro contributo a politiche pubbli­
che orientate alla salute e alla cre­
azione nelle nostre città di ambienti
che sviluppino e sostengano la sa­
lute di tutti i nostri cittadini.

La strategia della salute per tutti


Le città sono partner importanti per
il movimento della salute per tutti
dell’Organizzazione Mondiale della
Sanità.
Ci impegniamo ad offrire il no-

45
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
no si svolga in condizioni ambien­ rendere la valutazione di impatto
tali sostenibili. ambientale e di salute parte di tut­
In particolare, siamo consapevo­ te le decisioni, delle politiche e dei
li degli effetti negativi del traffico programmi riferiti alla pianificazio­
sulla salute e sull’ambiente e sul­ ne urbana.
l’esigenza di una pianificazione ur­
bana complessiva dei trasporti che Dimensioni internazionali
tenga conto di questi effetti. La pace costituisce un prerequisito
essenziale per la salute. In questo
Equità contesto, accogliamo con favore le
Gli effetti nocivi sulla salute delle nuove aperture che si verificano in
persone nascono non soltanto dalla Europa ed esprimiamo il nostro con­
povertà ma anche da altre condi­ vincimento che le città debbano
zioni sfavorevoli a livello sociale ed svolgere un ruolo essenziale nella
educativo. costruzione di un ponte di compren­
Ci impegniamo ad offrire il no­ sione all’interno dei Paesi d’Europa
stro contributo politico a program­ e del Mondo e fra di essi.
mi che, all’interno delle nostre cit­ Ci impegniamo ad offrire il no­
tà, promuovano l’equità e riducano stro sostegno politico al progetto
le disuguaglianze nella salute. dell’Organizzazione Mondiale della
In particolare, durante questo Sanità delle Città Sane, all’interno
Anno Internazionale dell’Alfabetiz­ delle reti e delle organizzazioni na­
zazione promosso dalle Nazioni Uni­ zionali ed internazionali di cui fac­
te, siamo consapevoli del contribu­ ciamo parte, e incoraggeremo lo svi­
to vitale che i nostri sistemi di istru­ luppo nazionale ed internazionale
zione svolgono nella creazione e di un movimento per una nuova sa­
nella promozione della salute. nità pubblica.

Intersettorialità e responsabilità
La salute è principalmente il risul­ 2. AZIONE PER LE CITTÀ SANE
tato di un’azione (o della mancan­
za di azione) combinata della so­ Confermiamo il nostro impegno nei
cietà nei confronti dell’ambiente fi­ confronti del progetto dell’Organiz­
sico e sociale. I miglioramenti nella zazione Mondiale della Sanità delle
salute sono dovuti soltanto in par­ Città Sane e, nello specifico, ricon­
te agli sviluppi dei sistemi di cura fermiamo il nostro impegno per
medica. adottare le misure possibili per ga­
Ci impegniamo ad offrire il no­ rantire il funzionamento efficace del
Città sane

stro sostegno politico per rafforza­ progetto nelle nostre città:


re l’azione intersettoriale nei con­ · stabilendo meccanismi interset­
fronti dei principali determinanti toriali efficaci per sviluppare po­
della salute e per esplorare assieme litiche pubbliche sane;
ai nostri consigli comunali e ad al­ · sviluppando un programma di
tre istituzioni cittadine modalità per salute per la città che identifichi

46
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
le principali sfide alla salute e sibilità di partecipare a EXPO 1992
proponga, per affrontare tali stra­ che si terrà a Siviglia e ad EXPO 1995
de, una completa strategia inter­ che si terrà a Vienna e Budapest,
settoriale valida per l’intera cit­ come parte del programma/esposi­
tà; zione relativamente alle Città Sane
· istituendo un’organizzazione per con l’intendimento di dare alta vi­
le Città Sane dotata di adeguato sibilità ai successi del progetto Cit­
personale; tà Sane.
· creando meccanismi per definire Al fine di promuovere la salute
la responsabilità pubblica per gli delle nostre città e dei nostri citta­
effetti delle decisioni nei con­ dini, ci impegniamo anche ad esplo­
fronti della salute; rare insieme ai consigli comunali e
· garantendo la partecipazione ef­ alle altre istituzioni cittadine l’ado­
ficace della comunità a tutte le zione di azioni che possano contri­
decisioni ed azioni che interes­ buire alle recenti iniziative strate­
sano la salute. giche dell’Organizzazione Mondiale
della Sanità che comprendono:
Per assicurare il successo nel lun­ · la Carta Europea sull’Ambiente e
go periodo del movimento delle Città la Salute;
Sane, cerchiamo di abbinare l’impe­ · il Piano d’Azione Europeo sul Ta­
gno recente dell’Ufficio Regionale bacco e la Salute;
per l’Europa dell’Organizzazione · le linee guida dell’Organizzazio­
Mondiale della Sanità continuando ne Mondiale della Sanità sulla
la nostra partecipazione almeno fino qualità dell’aria;
all’anno 1995. In più, esploreremo, · la strategia dell’Organizzazione
insieme ai consigli comunali, la pos­ Mondiale della Sanità sulla pre­

47
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
venzione dell’AIDS e sulla cura
delle persone che ne sono affet­
te.
Siamo consapevoli della necessi­
tà di disporre di risorse aggiuntive,
oltre a quelle che possono essere
fornite dalle nostre e città e dal­
l’Organizzazione Mondiale della Sa­
nità, per sostenere la crescita e lo
sviluppo ulteriore del progetto. Di
conseguenza, invitiamo l’Organizza­
zione Mondiale della Sanità:
· a svolgere un ruolo guida nella
Regione Europea, insieme ad al­
tri partner, per stabilire un’azio­
ne congiunta nei confronti della
salute urbana in grado di fornire
finanziamenti e risorse con par­
ticolare enfasi sulle città d’Euro­
pa che affrontano i maggiori pro­ nostre città alla prossima Riunione
blemi con le risorse minori; dei Sindaci, che si terrà al Simposio
· ad esplorare la possibilità di un delle Città Sane, a Copenaghen nel
aumentato sostegno finanziario 1992.
rivolto al progetto Città Sane
come fondo europeo per la salu­
te; 3. CONCLUSIONI
· ad esplorare e facilitare l’istitu­ Siamo consapevoli che la salute e
zione di un Istituto per le Città la sua tutela sono investimenti so­
Sane a sostegno del movimento ciali importanti. Ribadiamo il no­
delle Città Sane; stro impegno nei confronti dei con­
· a facilitare la creazione di una cetti e dei principi della promozio­
associazione Europea delle Città ne della salute definiti nella Carta
Sane; di Ottawa per la Promozione della
· ad estendere il progetto delle Cit­ Salute. Sosteniamo il progetto del­
tà Sane alle città nei paesi in via le Città Sane dell’Organizzazione
di sviluppo. Mondiale della Sanità nel suo ap­
proccio ai problemi ecologici gene­
Forniremo il necessario sostegno rali generati dai nostri stili di vita.
Città sane

politico all’Organizzazione Mondia­ Sollecitiamo le città di tutta Eu­


le della Sanità nei suoi sforzi per ropa e del mondo a partecipare al
garantire al progetto le risorse di­ movimento delle Città Sane e ad
sponibili. Ci impegniamo a relazio­ unirsi a noi nell’impegno a costitu­
nare sui progressi nella realizzazio­ ire una forte alleanza orientata alla
ne delle azioni qui descritte nelle sanità pubblica.

48
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Dichiarazione di Vienna pa centrale ed orientale. Nel 1994,
sugli investimenti ad ogni Stato Membro della Regio­
ne europea dell’OMS è stato richie­
nella salute delle donne sto di provvedere alla nomina di una
nei Paesi dell’Europa persona referente per i problemi re­
Centrale e Orientale lativi a donne e salute. Tali referen­
(Vienna Statement on Investing in
ti formeranno il primo Forum Euro­
Women’s Health in the Countries of
peo per la Salute delle Donne.
Central and Eastern Europe)
Come conseguenza della crescen­
te divaricazione nella salute fra le
due metà, orientale ed occidentale,
“La salute delle donne conta:
della Regione e dell’impegno del­
Conferenza sulla salute delle donne
l’OMS nel perseguimento dell’equi­
in Europa Centrale ed Orientale”.
tà, la prima fase dell’iniziativa si è
Vienna, Austria,
concentrata su 11 Paesi ed una cit­
16-18 febbraio 1994.
tà aderente al progetto dell’Organiz­
zazione Mondiale della Sanità delle
Città Sane. I risultati del primo anno
di lavoro - un’analisi comparativa
definita “Aspetti di rilievo sulla Sa­
lute delle Donne”, e profili detta­
Questa dichiarazione riflette il con­ gliati dei Paesi - sono stati presen­
senso di coloro che hanno parteci­ tati a “La Salute delle Donne con­
pato a “La Salute delle Donne con­ ta: Conferenza sulla Salute delle
ta: Conferenza sulla Salute delle Donne in Europa Centrale ed Orien­
Donne in Europa Centrale ed Orien­ tale”. La Conferenza si è tenuta a
tale”. Vienna, Austria il 16-18 febbraio
1994. I 270 partecipanti provenienti
da 40 Paesi hanno condiviso la Di­
Dichiarazione di Vienna

INTRODUZIONE chiarazione che definisce sei prin­


L’Assemblea Mondiale della Sanità cipi per lo sviluppo della salute delle
nel 1992 ha stabilito che “alla sa­ donne in tutta la Regione europea
lute delle donne deve essere dato il dell’OMS. Inoltre, la Dichiarazione
più elevato livello di visibilità e di individua sei settori prioritari per
urgenza”. Ciò ha spinto l’Ufficio Re­ l’azione che, anche se generalizza-
gionale per l’Europa dell’Organizza­ bili a tutta la Regione europea, pon­
zione Mondiale della Sanità (OMS) gono particolare attenzione alle
a lanciare l’iniziativa “Investire nella donne dei Paesi dell’Europa Centra­
Salute delle Donne”. Questa inizia­ le e Orientale e dei nuovi Stati in­
tiva si basa su una rete costituita dipendenti dell’ex Unione Sovieti­
nel 1991 nel corso di un workshop ca. Descrive, infine, sei modalità
dell’Organizzazione Mondiale della strategiche per rafforzare l’impegno
Sanità tenutosi a Vienna per le don­ nei confronti della salute delle don­
ne provenienti dai Paesi dell’ Euro- ne nel contesto delle riforme poli­

49
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
tiche della Regione europea dell’Or­ via, come dimostrano chiaramente
ganizzazione Mondiale della Sani­ gli indicatori dello sviluppo uma­
tà. no, nessun Paese tratta le donne
bene quanto gli uomini, o in rela­
zione al contributo che le donne
PRINCIPI danno all’economia. Molti studi ef­
L’iniziativa “Investire nella Salute fettuati dalle Nazioni Unite e dalla
delle Donne” è guidata da sei prin­ Banca Mondiale dimostrano con
cipi. Tali principi costituiscono la chiarezza che investire nelle donne
base di un approccio alla salute offre ritorni più elevati sotto forma
delle donne che si fonda sull’impe­ di sviluppo più rapido, efficienza
gno dell’Organizzazione Mondiale elevata, maggiore risparmio e ridu­
Salute delle donne nell’Europa centrale e orientale

della Sanità nei confronti dell’equi­ zione della povertà. Attraverso i mi­
tà, dei diritti umani e dell’assisten­ glioramenti nella salute delle don­
za sanitaria di base. ne, i governi possono dare signifi­
Questi sei principi riguardano: cativo impulso allo sviluppo econo­
· gli investimenti in salute; mico e sociale. Gli investimenti nella
· i diritti umani; salute delle donne sono di per sé
· la salute per tutta la durata della benefici. Contribuiscono al miglio­
vita; ramento della salute dei bambini,
· l’empowerment; ad un miglior benessere della fami­
· i servizi adatti alle donne; glia e della Comunità, a costi sani-
· le relazioni fra uomini e donne. tari inferiori e a una maggiore pro­
duttività. La formazione delle ragaz­
1. Investimenti in salute ze e delle donne, il sostegno ai bam­
Le donne costituiscono una risorsa bini, la politica della casa e l’assi­
fondamentale per la società. Tutta­ stenza sanitaria di primo livello a

50
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
favore delle donne e dei loro bam­ politiche ed economiche della vita
bini, devono diventare priorità im­ delle donne.
portanti per i politici.
4. Empowerment
2. Diritti umani L’empowerment delle donne deriva
La Costituzione dell’Organizzazione dalla loro capacità di unirsi per pro­
Mondiale della Sanità definisce la muovere il cambiamento. Le donne
salute come “uno dei diritti umani devono assumere un ruolo guida
fondamentali”. Questo principio non nella definizione delle politiche sa­
è stato sufficientemente applicato nitarie, nell’assunzione di decisioni
nei confronti delle donne e dei loro e nella realizzazione di programmi.
bisogni di salute. Ciò costituisce un prerequisito in­
Le disuguaglianze fra uomini e dispensabile per aumentare la prio­
donne costituiscono un’evidenza rità riservata alla salute delle don­
epidemiologica. Gli interventi di ne.
sanità pubblica devono porsi l’obiet­
tivo di riequilibrare questa situazio­ 5. Servizi adatti alle donne
ne. Le donne devono avere il diritto Le strategie ed i servizi rivolti alla
alla scelta sessuale e riproduttiva. salute devono rispettare e tutelare
Deve essere riconosciuto il diritto la dignità delle donne, assicurando
delle donne a gestire la loro ses­ nel contempo il diritto alla segre­
sualità e la loro fertilità e ciò deve tezza. Nessun individuo o gruppo
essere considerato un diritto uma­ dovrebbe soffrire la discriminazio­
no fondamentale. La legislazione sui ne o la stigmatizzazione a causa
diritti alla riproduzione dovrebbe es­ dell’essere uomo o donna. I servizi
sere coerente con la “Convenzione sanitari devono essere sensibili al
delle Nazioni Unite sull’Eliminazio­ tipo di utenza ed appropriati ai bi­
ne di Tutte le Forme di Discrimina­ sogni specifici delle donne.
zione Contro le Donne” e tutelare i
diritti delle donne alla scelta ses­ 6. Relazioni fra uomini e donne
suale e riproduttiva. Cambiamenti significativi nella sa­
lute delle donne implicano una tra­
3. Salute per tutta la durata sformazione nel rapporto fra uomi­
della vita ni e donne. Le donne e gli uomini
Le iniziative rivolte alla salute del­ devono condividere le responsabili­
le donne devono essere basate sul­ tà della pianificazione familiare e
la definizione di salute dell’Organiz­ dello sviluppo dei figli.
zazione Mondiale della Sanità, che
comprende il benessere fisico, so­
ciale e mentale. Una politica sani­ PRIORITÀ PER L’AZIONE
taria che sia favorevole alle donne La maggior parte delle società dei
deve considerare la qualità della loro Paesi dell’Europa Centrale ed Orien­
salute durante l’intero corso della tale (CCEE) e dei nuovi Stati indi­
vita e rispondere alle realtà sociali, pendenti (NIS) dell’ex Unione So­

51
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
vietica stanno affrontando un dete­ ni delle donne che lavorano nel
rioramento nella salute delle loro sistema sanitario.
popolazioni. Per esempio, la diffe­
renza nella speranza di vita fra le 1. La riduzione della mortalità
donne in Europa orientale ed occi­ materna e l’aumento della sicu­
dentale è in media di 5-10 anni. L’in­ rezza della maternità necessita­
dicatore attualmente più sensibile no:
è il tasso di mortalità materna. Esso · del miglioramento dei servizi sa­
è in aumento in molti Stati dell’Eu­ nitari rivolti alla madre e al bam­
ropa Centrale ed Orientale e nei bino;
nuovi Stati indipendenti (NIS) del­ · di interventi prenatali più favo­
l’ex Unione Sovietica: in alcuni Pa­ revoli in termini di costo-effica­
Salute delle donne nell’Europa centrale e orientale

esi i tassi sono fino a 10 volte su­ cia ;


periori a quelli registrati in molti · di pratiche ostetriche aggiornate
Paesi occidentali della Regione. Al e centrate sulla donna;
fine di invertire queste tendenze · della promozione dell’allattamen­
sono necessarie sia una risposta di to al seno;
emergenza che una strategia di in­ · dell’aggiornamento delle ostetri­
vestimento di lunga durata. Esiste che in termini di conoscenze ed
un’ampia gamma di sfide per la ri­ abilità;
forma dei sistemi sanitari nei Paesi · della protezione nei confronti del­
CCEE/NIS. Coloro che hanno parte­ l’uso inappropriato della tecno­
cipato alla Conferenza hanno iden­ logia medica;
tificato sei settori prioritari nella · della riduzione delle interruzioni
salute delle donne. Questi settori della gravidanza effettuate in
prioritari si concentrano sulle pre­ condizioni di insicurezza;
occupazioni sollevate dai parteci­ · di un’elevata qualità di cura nel­
panti dei Paesi CCEE/NIS, trattan­ le interruzioni della gravidanza.
dosi tuttavia di problematiche spe­
cifiche di interesse per le donne di 2. La promozione della salute ses­
tutta la Regione europea dell’OMS. suale e riproduttiva richiede:
Queste priorità includono: · una maggiore educazione sessuale
· la riduzione della mortalità ma­ per le ragazze ed i ragazzi;
terna e l’aumento della sicurezza · una più ampia disponibilità di
della maternità; anticoncezionali;
· la promozione della salute ses­ · una maggiore scelta di metodi
suale e riproduttiva; anticoncezionali;
· l’introduzione di politiche di rim­ · servizi integrati di pianificazio­
borso favorevoli alle donne; ne familiare all’interno delle co­
· la promozione di programmi che munità;
orientino a stili di vita sani; · test e consulenza riservati per le
· la riduzione della violenza con­ malattie a trasmissione sessuale;
tro le donne; · cura delle malattie a trasmissio­
· il miglioramento delle condizio­ ne sessuale;

52
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
· consulenza riservata per le per­ · l’azione contro la prostituzione

sone affette da HIV e AIDS; coatta e il traffico di donne;

· consulenza per chi si prostitui­ · l’offerta di consulenza e di pro­

sce. tezione alle donne in difficoltà.

3. L’introduzione di politiche di 6. Il miglioramento delle condi­


rimborso favorevoli alle donne ri­ zioni delle donne che lavorano nel
chiede: sistema sanitario richiede:
· il sostegno al rimborso delle spe­ · un migliore trattamento econo­
se per gli anticoncezionali; mico, migliori condizioni di la­
· l’assegnazione di priorità ai ser­ voro e uno status migliore per le
vizi integrati di assistenza sani­ donne che lavorano nel settore
taria di primo livello; sanitario;
· l’assegnazione di priorità ai ser­ · la nomina di un maggior numero
vizi di prevenzione e ai program­ di donne in posizioni di respon­
mi di promozione della salute, in sabilità;
particolar modo riferiti alle ma­ · l’offerta di formazione permanen­
lattie cardiache e all’ictus; te di elevata qualità.
· la realizzazione di attività di scre­
ening del tumore della mammel­
la e di quello del collo dell’utero. IMPEGNO POLITICO
NEI CONFRONTI DELLE STRATEGIE
4. La promozione di programmi PER LA SALUTE DELLE DONNE
che orientino a stili di vita sani La Conferenza ha documentato l’am­
dovrebbe: pia gamma di iniziative politiche già
· promuovere una sana alimenta­ attivate. Molto però deve essere
zione; ancora fatto nelle attività di rifor­
· promuovere la salute psicologica ma politica per aumentare l’impe­
e mentale; gno nei confronti della salute delle
· sostenere stili di vita orientati donne. Ciò significa nominare più
all’eliminazione del consumo di donne in posizioni di vertice ed as­
tabacco; sicurare il pieno coinvolgimento
· fornire cure per abuso di sostan­ delle associazioni e delle organiz­
ze; zazioni non governative di donne,
· promuovere un invecchiamento chiamandole a svolgere un ruolo di
sano. interazione nel processo politico.
Vengono raccomandate sei azioni
5. La riduzione della violenza con­ politiche.
tro le donne richiede:
· il riconoscimento della violenza 1.
domestica e dello stupro come Gli Stati dovrebbero istituire un uf­
problemi di sanità pubblica; ficio per la salute delle donne, con
· l’emanazione e il rinforzo di leg­ il compito di sviluppare una strate­
gi contro la violenza e lo stupro; gia intersettoriale per la salute del­

53
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Salute delle donne nell’Europa centrale e orientale

le donne ed un piano d’azione. Ciò esige la predisposizione di rela­


zioni e lo svolgimento di attività di
2. monitoraggio che facciano uso di
In ogni Stato dovrebbe essere co­ dati specifici per sesso e di dati di­
stituito un Forum nazionale per la saggregati sulle condizioni socio­
salute delle donne. economiche e sanitarie delle don­
ne.
3.
Gli Stati dovrebbero sviluppare una 4.
base informativa affidabile per una Gli Stati dovrebbero pubblicare con
politica intersettoriale finalizzata cadenza temporale regolare rappor­
alla salute delle donne, che com­ ti completi sulla salute delle donne
prenda i settori dell’istruzione, del da presentare ai rispettivi parlamen­
lavoro, dell’assistenza e della casa. ti, ai media e al pubblico.

54
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
5. ponenti dei gruppi di consulenza
Gli Stati dovrebbero sviluppare stra­ che lavorano con i Paesi CCEE/NIS.
tegie di ricerca per la salute delle L’Organizzazione Mondiale della
donne che specifichino le aree di Sanità dovrebbe esplorare la fatti­
priorità per le indagini e definisca­ bilità di istituire una rete di centri
no le conseguenti linee d’azione. La per la salute delle donne per sup­
ricerca dovrebbe essere multidisci­ portare la ricerca e la formazione
plinare e sostenere lo sviluppo di sulla salute delle donne nella Re­
una nuova epidemiologia sociale gione Europea e continuare a moni­
della salute delle donne. Tutti gli torare la salute delle donne attra­
Stati dovrebbero sviluppare ricerche verso regolari studi comparativi e
sulla salute delle donne. profili dei diversi Stati.

6.
Tutti gli Stati Membri della Regione COINVOLGIMENTO
Europea dovrebbero predisporre un DELLE COMUNITÀ
rapporto sulla salute delle donne nel ED EMPOWERMENT
contesto dell’iniziativa sulla salute DELLE DONNE
delle donne dell’Ufficio Regionale. Devono essere adottate misure per
Questo materiale dovrebbe costitu­ cogliere il punto di vista delle don­
ire parte dei materiali da presentare ne relativamente ai loro bisogni e
alla 4 a Conferenza Mondiale sulle ai problemi che devono affrontare.
Donne che si terrà a Pechino nel Devono essere riconosciute e rispet­
Settembre 1995. Questo materiale tate le differenze sociali e cultura­
sarà altresì presentato alla prossi­ li. Dovrà essere data ampia pubbli­
ma Commissione Economica per il cità ai risultati delle ricerche che si
Convegno Preliminare Regionale riferiscono alla salute delle donne
Europeo, che si terrà a Vienna nel- secondo modalità che siano com­
l’Ottobre 1994 e precederà altresì il prensibili e pertinenti. Sarà di estre­
forum delle organizzazioni non go­ ma importanza che queste misure
vernative. diano alle donne la possibilità di
prendersi cura della propria salute.

COORDINAMENTO
DEGLI INTERVENTI AFFRONTARE INSIEME LA SFIDA
Le iniziative sulla salute delle don­ La salute delle donne è un proble­
ne nella Regione dovrebbero essere ma che attraversa i confini, i siste­
adeguatamente coordinate. Gli in­ mi politici e le differenze culturali.
vestitori e i benefattori – multila­ La cooperazione internazionale è
terali e bilaterali – dovrebbero rive­ essenziale. L’Organizzazione Mondia­
dere le loro priorità e porre maggio­ le della Sanità dovrebbe ricercare
re attenzione alla salute delle don­ alleanze con altre organizzazioni per
ne. Dovrebbero garantire che esper­ sostenere l’iniziativa “Investire nella
ti donna vengano inclusi come com­ Salute delle Donne”.

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Dichiarazione di Helsinki re che non venga distrutta la capa­
sull’Azione nei confronti cità di sviluppo della natura e che
venga salvaguardato il diritto delle
dell’Ambiente generazioni future ad una vita sod­
e della Salute in Europa disfacente e produttiva.
(Helsinki Declaration on Action for Lo sviluppo sostenibile può essere
Environment and Health in Europe) garantito solo attraverso un muta­
mento radicale degli attuali model­
li di produzione e consumo. La coe­
sistenza fra l’uomo e la natura co­
Seconda Conferenza Europea stituisce un prerequisito per il fu­
sull’Ambiente e la Salute. turo dell’umanità. La prosperità e
Helsinki, Finlandia, lo sviluppo continuo della società
20-22 giugno 1994. deve fondarsi sul pieno riconosci­
mento e sulla protezione continua­
tiva delle diversità biologiche della
natura.

1.
Noi, Ministri per l’Ambiente e Mini­ L’EVOLUZIONE
stri per la Sanità degli Stati Membri
dell’Europa della Organizzazione 3.
Mondiale della Sanità (OMS) e Mem­ La Seconda Conferenza ha luogo in
bri della Commissione Europea (EC) un’Europa differente rispetto al 1989
responsabili per l’ambiente e la sa­ sia sul piano politico che su quello
lute, ci siamo incontrati qui ad Hel­ economico. Importanti cambiamenti
sinki sotto gli auspici del Governo politici hanno condotto ad un so­
Finlandese e dell’Ufficio Regionale stanziale incremento del numero
Dichiarazione di Helsinki

per l’Europa dell’OMS, secondo quan­ degli Stati Membri Europei dell’Or­
to stabilito dalla Carta Europea per ganizzazione Mondiale della Sani­
l’Ambiente e la Salute adottata nel­ tà. Alcuni Paesi sono lacerati da
la nostra Prima Conferenza, tenuta- conflitti armati. Molti stanno affron­
si a Francoforte, in Germania, nel tando i problemi della transizione
1989, e sulla base del mandato as­ da un’economia pianificata ad
segnatoci dall’Agenda 21 adottata un’economia di mercato. La reces­
dalla Conferenza delle Nazioni Uni­ sione economica ha toccato la mag­
te sull’Ambiente e lo Sviluppo (UN­ gior parte della Regione. In questo
CED) nel 1992. nuovo contesto geopolitico, si stan­
no adottando numerose iniziative
2. collegate, riferite ai problemi del­
Davanti a noi abbiamo un obiettivo l’ambiente e della salute che riguar­
comune e condiviso: migliorare le dano direttamente l’Europa.3 Abbia­
condizioni di vita e di lavoro della mo portato l’attenzione sull’impor­
generazione presente, per assicura- tanza del processo “Ambiente per

56
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
l’Europa” iniziato a Dobris Castle nel Mondiale ha adottato una Strategia
1991, che ha portato all’adozione Globale per la Salute e l’Ambiente
da parte della Conferenza Ministe­ in risposta alla raccomandazione
riale Pan-Europea di Lucerna del della Commissione per la Salute e
1993 del “Programma di Azione l’Ambiente dell’Organizzazione Mon­
Ambientale per l’Europa Centrale e diale della Sanità e ai risultati del­
Orientale” nonché degli elementi per l’UNCED. Tale Strategia offre un qua­
un “Programma Ambientale per l’Eu­ dro integrato di obiettivi ed azioni
ropa” di lungo termine. Le iniziati­ nel campo della salute e dell’am­
ve adottate nel corso del processo biente.
“Ambiente per l’Europa” e il nostro
impegno all’azione nel campo del­
l’ambiente e della salute devono ba­ LA SFIDA DELL’AMBIENTE
sarsi sul sostegno reciproco ed es­ E DELLA SALUTE
sere strettamente collegati al lavo­
ro della Commissione per lo Svilup­ 6.
po Sostenibile prevista dalla risolu­ Notiamo che la natura e la portata
zione dell’Assemblea Generale delle dei problemi che richiedono azioni
Nazioni Unite. È solo in questo modo preventive o riparative sono state
che la famiglia europea può assu­ messe in luce dal lavoro effettuato
mere un atteggiamento comune e in preparazione del rapporto CET e
coerente alle sfide dell’ambiente, del Rapporto Pan-Europeo sullo Sta­
della salute e dello sviluppo. to dell’Ambiente preparato nell’am­
bito del processo Ambiente per l’Eu­
4. ropa. Siamo preoccupati dalle gravi
Siamo soddisfatti che le più impor­ conseguenze per la salute e il be­
tanti decisioni assunte nella Prima nessere di un numero consistente
Conferenza siano state realizzate. di persone all’interno della Regione
Molti Paesi attualmente basano le Europea che deriva da ambienti di
loro politiche per l’ambiente e la sa­ vita, di lavoro e di svago insoddi­
lute sulla Carta Europea. È stato isti­ sfacenti, come ad esempio:
tuito ed è in funzione il Centro Eu­
ropeo per l’Ambiente e la Salute Cibo ed acqua contaminati
dell’Organizzazione Mondiale della · Quattro anni dopo la “Decade sui
Sanità (WHO/ECEH). Nel corso del­ Rifornimenti e sulla Igienizzazio­
la preparazione del rapporto “Pre­ ne dell’Acqua Distribuita per il
occupazioni per il Futuro dell’Euro­ Consumo Umano” promossa dalle
pa (CET)”, il Centro ha sviluppato Nazioni Unite, più di 100 milioni
un’analisi regionale che offre una di persone nella Regione non
valutazione complessiva della salu­ hanno ancora accesso ad acqua
te in rapporto all’ambiente. potabile sicura e un numero ad­
dirittura maggiore non dispone di
5. servizi igienici.
Nel 1993 l’Assemblea della Sanità · Le infezioni provocate dall’acqua

57
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
contaminata, come l’epatite A e li alla Salmonella o al Campylo­
Azione per l’ambiente e la salute

le malattie diarroiche, costitui­ bacter.


scono un grave problema nell’Eu­
ropa orientale dove, in aggiunta Inquinamento dell’aria
alle difficoltà nel rifornimento di nell’ambiente
acqua, l’inadeguato trattamento e negli spazi interni
dell’acqua e l’insufficiente manu­ · L’apparato respiratorio di milioni
tenzione dei sistemi di distribu­ di persone che vivono in parec­
zione danno, come risultato, la chie aree urbane è a rischio a
contaminazione microbiologica causa dei livelli di inquinamento
delle riserve d’acqua. dell’aria prodotti dalle centrali
· Le malattie dovute alla contami­ elettriche, dalle industrie e dal
nazione microbiologica del cibo crescente traffico veicolare.
stanno aumentando in tutta la · L’inquinamento dell’aria negli
Regione a causa di modalità e ambienti interni, compreso quel-
tecnologie inadeguate e insuffi­ lo prodotto dal fumo di tabacco
cienti nella produzione, nella la- e dal radon, aggravato dalla man­
vorazione e nella conservazione canza di adeguate forme di ven­
dei cibi. tilazione, è sempre più ricono­
· Si stima che circa 130 milioni di sciuto come causa di cattiva sa-
persone all’anno siano a rischio lute.
di sviluppare malattie attribuibi­ · L’inquinamento dell’aria può an­

58
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
che essere causa dell’aumento tune misure di prevenzione la loro
osservato di attacchi di asma e incidenza potrebbe venire ridot­
di altre reazioni allergiche. ta.
· In alcune aree, le emissioni di · Otto anni dopo Chernobyl, la pro­
piombo da parte delle industrie e gettazione e le condizioni ope­
dei veicoli che usano carburanti rative di molte centrali nucleari
contenenti piombo provocano nei hanno ancora bisogno di miglio­
bambini l’aumento del piombo nel ramenti urgenti per prevenire in­
sangue che può essere associato cidenti simili.
a problemi nello sviluppo menta­ · In alcune aree colpite dall’inci­
le. dente di Chernobyl, la frequenza
del cancro alla tiroide nei bam­
Morti e lesioni dovute bini è aumentato di circa cento
a vari tipi di incidenti, volte; molte più persone sono
comprese le emergenze nucleari colpite da malattie psicosomati­
· Nella Regione, gli incidenti stra­ che causate dall’incidente e dal­
dali, domestici e lavorativi cau­ l’incertezza sugli effetti a lungo
sano circa 200.000 morti e un termine.
consistente numero di lesioni e · Alcuni Stati, sia nel ricercare si­
disabilità permanenti ogni anno. curezza nei confronti di disastri
I fattori ambientali contribuisco­ di grande portata e delle relative
no al verificarsi di questi inciden­ minacce alla salute umana che
ti; se venissero adottate oppor­ per altri motivi, hanno adottato
politiche energetiche che esclu­
dono l’energia nucleare.

Ecologia e salute
· Parecchie decisioni del passato,
come quelle relative allo svilup­
po del bacino del Mare di Aral per
incrementare la produzione agri­
cola nonché l’uso di Semipalatin­
sk per effettuare i test delle armi
nucleari, hanno creato situazio­
ni che ancora oggi costituiscono
fonti di rischio per la salute di
milioni di persone.

Salute urbana
· Il deterioramento delle condizio­
ni di vita in molte aree urbane
ha prodotto effetti nocivi per la
salute di un grande numero di cit­
tadini. Il cambiamento struttu­

59
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
rale e tecnologico nell’economia Mondiale della Sanità su Salute e
ha prodotto elevati e inaccetta­ Ambiente, che ha dato rilievo al fat­
bili livelli di disoccupazione, spe­ to che esiste complementarietà e
cialmente fra i giovani, che, a loro sinergia fra la promozione della sa­
volta, generano effetti negativi lute e la protezione dell’ambiente.
per la salute fisica e psichica. Le affermazioni della Commissione
Sono altresì inaccettabili i livelli dell’Organizzazione Mondiale della
di deprivazione e di squallore che Sanità sono state approvate dalla
si riscontrano in molti posti. Commissione per lo Sviluppo Soste­
L’inerzia nei confronti di questi nibile, che ha sottolineato la ne­
problemi potrebbe costituire una cessità di integrare gli obiettivi e
minaccia nei confronti dei lega­ le attività relative a salute, ambiente
mi di solidarietà all’interno della e sviluppo: ci faremo guidare dalle
nostra società. sue decisioni come, ad esempio, da
quelle legate alla salute e all’am­
Salute nei luoghi di lavoro biente in Europa. Siamo consape­
· Circa la metà dei 400 milioni di voli che la necessità di un migliore
lavoratori nella Regione non han­ utilizzo delle limitate risorse dispo­
no accesso ad adeguati servizi di nibili all’interno dei singoli Stati,
medicina del lavoro. spinge all’estensione e all’intensi­
· Ogni anni, sul lavoro accadono ficazione della cooperazione inter­
circa 25.000 incidenti mortali e nazionale. La sostenibilità deve es­
si stimano ulteriori 10 milioni di sere costruita con strategie inter­
Azione per l’ambiente e la salute

lesioni settoriali; devono inoltre essere resi


· Circa 16 milioni di lavoratori sono trasparenti i costi reali dell’utilizzo
esposti ad agenti cancerogeni. di risorse scarse e non rinnovabili.

Conseguenze dei conflitti armati 8.


· I conflitti armati hanno creato un Dovremo anche adeguarci alle poli­
grande numero di rifugiati e han­ tiche e ai principi degli “Obiettivi
no prodotto distruzioni e deva­ Europei della Salute per Tutti” e alla
stazioni delle riserve di acqua e “Carta Europea sull’Ambiente e la
di servizi sanitari essenziali, mi­ Salute”, in particolar modo alle di­
nacciando la salute di intere co­ sposizioni relative alle misure pre­
munità. ventive. Ci impegniamo ad agire:
· per mantenere la solidarietà, sia
all’interno degli Stati che fra di
IMPEGNO ALL’AZIONE essi, attraverso la partecipazio­
ne agli sforzi comuni per il mi­
7. glioramento della salute dell’am­
Nella realizzazione di questa Dichia­ biente e l’assegnazione di priori­
razione, seguiremo le raccomanda­ tà alle situazioni peggiori che si
zioni del rapporto del 1992 della riscontrano nella Regione;
Commissione dell’Organizzazione · per assicurare la sostenibilità nel­

60
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
lo sviluppo, attraverso azioni 10.
appropriate nei settori dell’am­ Impegniamo i nostri rispettivi di­
biente e della sanità, per soddi­ partimenti della sanità e dell’am­
sfare i bisogni della popolazione biente a sviluppare in modo con­
attuale senza compromettere la giunto, non oltre il 1997, piani di
possibilità che le generazioni fu­ azione sulla salute e sull’ambiente,
ture possano soddisfare i loro; lavorando assieme e per mezzo di
· per realizzare attività di coope­ esperti o invitandoli a redigere tali
razione e alleanze, per il miglio­ piani di azione quando l’appropria­
ramento dell’ambiente e della tezza e la legge o la costituzione lo
salute, non solo fra i settori del­ richiedono. Questi piani dovrebbe­
la sanità e dell’ambiente, ma an­ ro essere integrati o strettamente
che con gli altri settori econo­ connessi sia con i programmi d’azio­
mici nonché con tutti i partner ne ambientale sia con i processi di
sociali che possono contribuire programmazione sanitaria e in modo
alla definizione di obiettivi e alla specifico dovrebbero essere moni­
realizzazione di progetti; torati dall’UNCED e dal processo del
· per applicare il principio di sus­ ”Ambiente per l’Europa”. Vogliamo,
sidiarietà, affinché in tutte le si­ inoltre, intensificare la cooperazio­
tuazioni le decisioni assunte ab­ ne con le altre autorità governati­
biamo il massimo livello di effi­ ve, come ad esempio i responsabili
cacia. dell’agricoltura, dell’energia, dell’in­
dustria, dei trasporti e del turismo,
9. in modo da integrare i problemi del­
Gli Stati Membri decidono le loro l’ambiente e della salute nelle loro
priorità alla luce della loro situa­ politiche, cercando di fare un passo
zione specifica, ma ci sono deter­ importante verso la sostenibilità.
minati problemi, come la qualità
dell’acqua e dell’aria, che, data la 11.
rilevanza o la gravità delle conse­ Siamo convinti che ci sia una pres­
guenze che possono causare, richie­ sante necessità per un approccio
dono l’attenzione da parte di tutti i complessivo ed integrato, teso a
Paesi. Approviamo il “Piano d’Azio­ creare comunità sociali più sane ed
ne sulla Salute Ambientale in Euro­ ecologiche e a migliorare la consa­
pa” (EHAPE), come strumento at­ pevolezza dell’interconnessione dei
traverso il quale possiamo proteg­ numerosi fattori che contribuisco­
gere e promuovere la salute e con­ no al benessere. Agiremo di conse­
servare e migliorare l’ambiente. Sia­ guenza facendo riferimento alle pro­
mo altresì impegnati a mettere in poste dell’UNCED agli Stati per “svi­
atto queste iniziative prioritarie: luppare piani d’azione prioritari ba­
sati sulla programmazione coopera­
tiva da parte dei vari livelli di go­
AZIONI A LIVELLO NAZIONALE, verno, delle organizzazioni non go­
REGIONALE E LOCALE vernative e delle comunità locali.

61
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Azione per l’ambiente e la salute

AZIONI TRANSFRONTALIERE lute umana.4 Ciò dovrebbe compren­


CHE COINVOLGONO dere lo sviluppo di modalità attua­
L’INTERA EUROPA tive affinché le iniziative trovino ef­
ficace realizzazione nei vari Paesi.
12. Le modalità per un’efficace imple­
Al fine di assicurare che l’attenzio­ mentazione sono le norme legisla­
ne nei confronti della salute abbia tive, l’attribuzione di responsabili­
il dovuto peso nella determinazio­ tà, ivi incluse quelle per il coordi­
ne delle azioni da intraprendere, namento fra il settore dell’ambien­
abbiamo richiesto all’Organizzazio­ te e quello della sanità e la garan­
ne Mondiale della Sanità, in colla­ zia che i livelli di inquinanti nel-
borazione con altre importanti or­ l’aria, nell’acqua, nel suolo e negli
ganizzazioni internazionali, di in­ alimenti vengano monitorati con lo
tensificare il suo contributo median­ scopo di raggiungere e di mantene­
te l’ulteriore elaborazione e predi­ re una situazione di riduzione del­
sposizione di provvedimenti riguar­ l’esposizione a questi rischi. Tenen­
danti l’inquinamento dell’aria, del­ do conto degli effetti potenziali
l’acqua e del suolo, in quelle con­ sulla salute, raccomandiamo che si
venzioni ambientali che hanno, fra facciano adeguati sforzi per control­
i loro scopi, la protezione della sa­ lare le fonti dell’inquinamento, al­

62
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
lorquando qualunque tipo di inqui­ di altre reti analoghe.
namento venga rilevato, indipen­
dentemente dai confini, e possa 15.
aumentare l’esposizione complessi­ Ci assumiamo l’impegno di rafforza­
va. re nei nostri Stati le azioni coordi­
nate volte a ridurre i pesanti tributi
13. in vite umane dovuti agli incidenti.
Sosteniamo il programma dell’Orga­ Come primo passo, proponiamo di
nizzazione Mondiale della Sanità concentrare l’attenzione sulla rac­
sulla salubrità dell’ambiente in Eu­ colta, su basi uniformi in tutta la
ropa e tutti gli altri programmi eu­ Regione, di informazioni sulle cau­
ropei che hanno lo scopo di svilup­ se ambientali e comportamentali
pare e di rafforzare il controllo del­ delle diverse categorie di incidenti,
la salubrità dell’ambiente. Poniamo al fine di individuare dove interve­
particolare enfasi sulle azioni per il nire con azioni specifiche.
miglioramento dei servizi essenzia­
li per la salubrità dell’ambiente, 16.
compresa la medicina del lavoro, i Chiediamo all’Organizzazione Mon­
sistemi informativi, i sistemi per la diale della Sanità di collaborare con
valutazione e la gestione dei rischi, altre organizzazioni per definire e
la formazione professionale, la con­ migliorare efficaci misure di preven­
sapevolezza e la partecipazione pub­ zione, incluso l’uso di sistemi tem­
blica. pestivi di allarme e di appropriate
contromisure di sanità pubblica, in
14. modo che i Paesi colpiti possano
Decidiamo, in quanto urgente, di intraprendere in tempo le azioni
sviluppare una migliore collabora­ opportune.
zione a livello europeo per la defi­
nizione delle interrelazioni fra am­ 17.
biente urbano e salute. Sono neces­ Siamo consapevoli che le basi scien­
sari approcci innovativi e modalità tifiche per l’azione nei confronti di
concrete per dare la possibilità agli alcuni problemi che ci assillano
abitanti di sviluppare i loro ambienti hanno bisogno di essere rafforzate.
di vita e di invertire le tendenze A questo fine, approviamo la pro­
negative relative alla qualità della posta per la formulazione di un pro­
vita che si stanno verificando in gramma di ricerca congiunto che
molte città. Al fine di stimolare azio­ coinvolga l’Ufficio Regionale per
ni nei confronti dei problemi am­ l’Europa dell’Organizzazione Mondia­
bientali, sanitari e sociali, diamo il le della Sanità, la Fondazione Euro­
nostro convinto sostegno agli sfor­ pea per le Scienze e la Commissio­
zi che vengono fatti con l’obiettivo ne Europea. Proponiamo l’organiz­
di migliorare le condizioni della vita zazione di una serie di incontri in­
nelle città attraverso l’attività del­ ternazionali per diffondere i risul­
la rete europea delle “Città Sane” e tati di questo programma e di altre

63
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
ricerche che siano ritenuti di valo­ 19.
re. Siamo consapevoli che l’assistenza
esterna risulterà efficace solamen­
te se gli sforzi saranno diretti al
AZIONI PER AIUTARE miglioramento e, in quanto neces­
I PAESI IN TRANSIZIONE sari, alla revisione dei servizi di igie­
E QUELLI CHE HANNO ne ambientale e dei sistemi infor­
SUBITO GLI EFFETTI mativi, alla formazione di addetti e
DI CONFLITTI ARMATI allo sviluppo della consapevolezza
nell’intera popolazione. Ci impegnia­
18. mo a sostenere la continuità del­
Siamo pronti a rispondere alle ri­ l’assistenza tecnica relativamente
chieste dei Paesi che si trovano ad alla quale i Programmi Nazionali
affrontare la transizione economica Integrati su Ambiente e Salute, svi­
e sociale e che possono aver biso­ luppati dal Centro Europeo per l’Am­
gno di assistenza per migliorare i biente e la Salute dell’Organizzazio­
loro servizi di igiene ambientale, sia ne Mondiale della Sanità (WHO/
a livello bilaterale sia attraverso le ECEH), possono servire da modello.
organizzazioni internazionali esi­
stenti. 20.
Ci impegniamo a sostenere i pro­ Consapevoli che molte metropoli e
grammi finalizzati a porre rimedio città nei Paesi in transizione sof­
a specifiche situazioni ambientali frono per la scarsa qualità dei ser­
Azione per l’ambiente e la salute

correlate alla salute in quei Paesi vizi pubblici, facciamo appello al­
dove è operante un’azione interna­ l’Organizzazione Mondiale della Sa­
zionale, con particolare riferimento nità e alle altre organizzazioni in­
agli accordi internazionali già rag­ teressate a dare priorità al compi­
giunti. to, di scarsa visibilità ma di grande
Richiediamo all’Organizzazione Mon­ importanza, di rilanciare servizi
diale della Sanità, in collaborazio­ come quelli per il rifornimento idri­
ne con altre organizzazioni inter­ co e per il trattamento dell’acqua e
nazionali e agenzie che possono dei rifiuti, che risultano essere es­
garantire finanziamenti, di svilup­ senziali per la salute. In relazione
pare e coordinare i programmi che al lungo abbandono in cui questi
sono legati alla salute, di concerto servizi si sono trovati in molti Sta­
con il “Programma Europeo per l’Am­ ti, sottolineiamo la necessità della
biente” e in accordo con la realiz­ formazione dei responsabili del loro
zazione del “Programma per l’azio­ funzionamento e della manutenzio­
ne nei confronti dell’Ambiente nel- ne. Nel perseguire questi obiettivi,
l’Europa Centrale e Orientale”, in re­ gli Stati dovrebbero far proprio il
lazione ai bacini fluviali internazio­ “Piano d’Azione sull’Acqua Potabile
nali, inclusi i mari e gli altri pro­ e la sua Igienizzazione” adottato
grammi d’azione a livello subregio­ dalla Commissione per lo Sviluppo
nale. Sostenibile.

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
sarà drammatico. Richiediamo all’Or­
ganizzazione Mondiale della Sani­
tà, in stretta cooperazione con gli
Stati Membri e con altre organizza­
zioni, incluse le agenzie in grado di
fornire finanziamenti, di comincia­
re da subito a contribuire alla pia­
nificazione di quelle iniziative di
portata significativa che saranno
necessarie per alleviare le condizioni
di malattia e per ripristinare i servi­
zi di base di igiene ambientale, una
volta che sia stata raggiunta la pace.

21. SOSTEGNO ISTITUZIONALE


Esprimiamo il nostro orrore nei con­
fronti delle ostilità e dei conflitti 22.
civili che hanno luogo nelle aree Riconosciamo che la realizzazione
contestate della Regione e che sono del “Piano d’Azione sulla Salute Am­
causa di centinaia di migliaia di bientale in Europa” (EHAPE) si basa
persone uccise, di un numero mag­ sulla collaborazione fra i partner del
giore di feriti e di milioni di profu­ processo “Ambiente per l’Europa” e
ghi. Siamo consapevoli della neces­ dell’Organizzazione Regionale per
sità urgente che la nostra solidarie­ l’Europa dell’Organizzazione Mondia­
tà trovi espressione in termini ope­ le della Sanità,5 utilizzando il più
rativi, in modo da rendere rapido il possibile le strutture esistenti di
ritorno alla vita normale di coloro coordinamento.
che sono sopravissuti ai conflitti.
Sosteniamo e incoraggiamo con de­ 23.
terminazione l’intensificazione del­ Abbiamo valutato che la realizza­
le azioni intraprese dall’Organizza­ zione del “Piano d’Azione sulla Sa­
zione Mondiale della Sanità, in col­ lute Ambientale in Europa” (EHA­
laborazione con le altre strutture PE) non richiede interventi esterni.
delle Nazioni Unite, con le organiz­ Per agevolare la cooperazione e il
zazioni di soccorso e con i singoli coinvolgimento degli Stati Membri
Stati Membri dell’Organizzazione attraverso loro ministeri per l’am­
Mondiale della Sanità. Tali azioni biente e la sanità, insieme alle spe­
sono destinate alla protezione del­ cifiche organizzazioni internazionali
le condizioni di salute nei Paesi e e le agenzie di finanziamento, sta­
nelle aree che sono o sono state biliamo che, al fine di realizzare il
recentemente teatro di conflitti ar­ “Piano d’Azione sulla Salute Ambien­
mati. Il compito di ristabilire mi­ tale in Europa (EHAPE)”, venga co­
gliori condizioni di vita e di salute stituito il Comitato Europeo per

65
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
l’Ambiente e la Salute (EEHC). tate che avranno designato i loro
componenti, confermando, in tal
24. modo, la propria accettazione delle
Riteniamo che il Comitato dovreb­ funzioni del Comitato in preceden­
be essere formato da quattro rap­ za proposte.
presentanti designati dal Comitato
Regionale per l’Europa dell’Organiz­ 26.
zazione Mondiale della Sanità, da L’Organizzazione Mondiale della Sa­
quattro rappresentanti nominati dal nità si farà carico, da sola o in col­
Comitato per la Politica Ambientale laborazione con le altre organizza­
dell’UN/ECE e, sulla base dell’appro­ zioni coinvolte, delle funzioni di
vazione da parte delle rispettive isti­ segreteria.
tuzioni, da rappresentanti designa­
ti dall’UN/ECE, dal “Programma per 27.
l’Ambiente delle Nazioni Unite” L’EEHC svolgerà le seguenti funzio­
(UNEP), dall’Organizzazione Mondia­ ni:
le della Sanità, dall’Unione Europea, · promuovere il concetto di soste­
dal Consiglio d’Europa e dall’Orga­ nibilità così come deve essere
nizzazione per la Cooperazione e lo applicato all’ambiente e alla sa­
Sviluppo Economico (OCSE) e pos­ lute;
sibilmente da altre organizzazioni · coordinare e valutare la realizza­
intergovernative e da agenzie inter­ zione del “Piano d’Azione sulla Sa­
nazionali di finanziamento. lute Ambientale in Europa” (EHA­
Azione per l’ambiente e la salute

PE);
25. · quando richiesto dagli Stati, fa­
Il Comitato sarà operativo dall’1 cilitare e sostenere lo sviluppo di
gennaio 1995, e sarà inizialmente piani d’azione per la salubrità del­
composto da quelle istituzioni ci­ l’ambiente, includendo l’assisten­
za nell’analisi delle implicazioni
economiche, ambientali e sani­
tarie di politiche specifiche e
opzioni di intervento; fornire as­
sistenza nell’individuazione di ri­
sorse esterne per lo sviluppo dei
piani;
· cooperare con i componenti del
processo “Ambiente per l’Europa”,
al fine di promuovere l’inclusio­
ne di azioni per la salute nei pia­
ni d’azione per l’ambiente e pro­
muovere e facilitare lo sviluppo
di progetti congiunti da parte di
organizzazioni internazionali a
livello Europeo, a sostegno della

66
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
realizzazione del “Piano d’Azione valutazione su ciò che è riuscito a
sulla Salute Ambientale in Euro­ fare e sul suo potenziale e una rela­
pa” (EHAPE); zione sarà sottoposta alla nostra
· fornire consulenza sui problemi Terza Conferenza Ministeriale.
della salubrità dell’ambiente alle
organizzazioni e a coloro che, at­ 30.
traverso donazioni, sostengono i Proponiamo che il Centro Europeo
Paesi in transizione economica o per l’Ambiente e la Salute dell’Or­
quelli che si stanno risollevando ganizzazione Mondiale della Sanità
dagli effetti di conflitti armati; (WHO/ECEH), lavorando in stretta
· offrire assistenza nell’individua­ connessione con l’Agenzia Europea
zione di quei problemi emergenti per l’Ambiente e con altre organiz­
relativi alla salubrità dell’ambien­ zazioni intergovernative e non go­
te che richiedono azioni coope­ vernative, sia riconosciuto come il
rative o ulteriori analisi; principale strumento tecnico per
· promuovere una politica comune offrire sostegno al “Piano d’Azione
di ricerca che implichi una colla­ sulla Salute Ambientale in Europa”
borazione continuativa fra l’Uffi­ (EHAPE) e come il principale brac­
cio Regionale per l’Europa dell’Or­ cio esecutivo del Comitato Europeo
ganizzazione Mondiale della Sa­ per l’Ambiente e la Salute (EEHC)
nità, la Fondazione Scientifica Eu­ sui problemi tecnici. Il Centro do­
ropea e altri organismi specializ­ vrebbe, sulla base delle risorse di­
zati che offrano la loro disponi­ sponibili, rispondere alle necessità
bilità, come la Comunità Europea; degli Stati Membri e alle richieste
· incoraggiare lo scambio e la dif­ del Comitato Europeo per l’Ambien­
fusione delle informazioni. te e la Salute (EEHC) nei seguenti
campi:
28. · cooperazione con ciascuno Stato
Richiediamo che il Comitato Euro­ Membro della Regione Europea
peo per l’Ambiente e la Salute dell’Organizzazione Mondiale del­
(EEHC) produca annualmente una la Sanità, relativamente alla rea­
relazione al Comitato Regionale per lizzazione del “Piano d’Azione sul­
l’Europa dell’Organizzazione Mondia­ la Salute Ambientale in Europa”
le della Sanità e agli altri organi­ (EHAPE) e di problemi specifici
smi coinvolti, sullo stato di avan­ di salubrità dell’ambiente, in
zamento del “Piano d’Azione sulla stretta collaborazione con le
Salute Ambientale in Europa” (EHA­ agenzie finanziarie multilaterali
PE). e bilaterali;
· sviluppo di un sistema informa­
29. tivo globale sulla salubrità del­
Stabiliamo che il Comitato Europeo l’ambiente in grado di individua­
per l’Ambiente e la Salute (EEHC) re i problemi prioritari, i fattori
venga costituito per un periodo di di rischio e le tendenze e di mi­
cinque anni. Verrà effettuata una surare l’impatto degli interventi;

67
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
· partecipazione allo sviluppo di Salute del 1989, tuttavia ci preoc­
criteri scientifici e di linee guida cupiamo della necessità di rimane-
riferibili alla salubrità dell’am­ re vigili e di migliorare la situazio­
biente, come fondamento per la ne. Diamo il benvenuto al sostegno
valutazione dei livelli di sicurez­ offerto dai nostri partner e dalla co­
za e la definizione di norme e munità internazionale. Apprezziamo
standard Europei; con soddisfazione la risoluzione del
· disponibilità ad offrire guida nella Parlamento Europeo presentata in
ricerca sulla salubrità dell’am­ questa Conferenza. Siamo fiduciosi
biente, individuazione delle prio­ che insieme potremo disporre della
rità e, in stretta collaborazione volontà, dei mezzi e dell’impegno
con altri organismi internaziona­ perché i nostri sforzi abbiano suc­
li, individuazione delle azioni ef­ cesso.
ficaci finalizzate al migliore uti­
lizzo delle risorse di cui la ricer­ 33.
ca necessita. Chiediamo all’Ufficio Regionale per
l’Europa dell’Organizzazione Mondia­
31. le della Sanità di convocare la Ter-
Riteniamo che debbano essere raf­ za Conferenza Europea sull’Ambien­
forzate le capacità del Centro Euro­ te e la Salute nel 1999, con lo sco­
peo per l’Ambiente e la Salute del- po di valutare i progressi, in parti-
l’Organizzazione Mondiale della Sa- colare per quanto riguarda l’imple­
nità (WHO/ECEH) nel fornire soste­ mentazione del “Piano d’Azione sulla
Azione per l’ambiente e la salute

gno agli Stati Membri e al Comitato Salute Ambientale in Europa” (EHA-


Europeo per l’Ambiente e la Salute PE), e di definire il calendario degli
(EEHC) per l’implementazione del impegni, in relazione all’ambiente
“Piano d’Azione sulla Salute Ambien­ e alla salute, per i primi anni del
tale in Europa” (EHAPE). Faremo ventunesimo secolo.
ogni sforzo per garantire che le ri­
sorse necessarie per realizzare que- Helsinki, 22 giugno 1994
sto obiettivo vengano rese disponi­
bili accanto a quelle attualmente Dr J. Huuhtanen
Ministro per gli Affari Sociali e la Sanità,
messe a disposizione principalmen­
Finlandia
te dalla Francia, dall’Italia, dal-
l’Olanda e dall’Organizzazione Mon- Ms S. Pietikainen
diale della Sanità. Ministro per l’Ambiente, Finlandia

Dr J. E. Asvall
Direttore Regionale per l’Europa
CONCLUSIONI dell’Organizzazione Mondiale della
Sanità
32.
Pur incoraggiati dai progressi rag­
giunti dal tempo dell’adozione del­
la Carta Europea per l’Ambiente e la

68
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Note Corsi d’Acqua Transfrontalieri” e i
Laghi Internazionali; la “Convenzio­
1
Nel presente documento i termini ne sulla Valutazione di Impatto
“Europa” e “Regione” si riferiscono Ambientale nel Contesto Transfron­
alla Regione Europea dell’Organiz­ taliero”; la “Convenzione sugli Ef­
zazione Mondiale della Sanità. fetti Transfrontalieri degli Incidenti
Industriali”; la “Convenzione del­
2 All’interno del presente documen­ l’Agenzia Internazionale per l’Ener­
to dove viene usato il termine “go­ gia Atomica sulla Immediata Noti­
verni” (“Stati”) si intende inclusa fica degli Incidenti Nucleari”, e la
la Comunità Europea nei settori di “Convenzione dell’Agenzia Interna­
competenza. zionale per l’Energia Atomica sulla
Sicurezza Nucleare”.
3
Abbiamo tenuto in particolare con­
siderazione la “Convenzione di Ba­ 5 Il termine “Organizzazione Regio­
silea sul Controllo dei Movimenti nale” (Costituzione dell’Organizza­
Transfrontalieri dei Rifiuti Pericolo­ zione Mondiale della Sanità, Capi­
si e della loro Eliminazione”, la tolo 11, Articoli 44-53) fa riferimen­
“Convenzione Quadro sui Mutamen­ to in generale ai ruoli e alle respon­
ti Climatici” e la “Convenzione sul­ sabilità separati ma integrati degli
la Biodiversità”, che sono entrate Stati Membri dell’Organizzazione
in vigore, mentre le integrazioni del Mondiale della Sanità, il Comitato
“Protocollo di Montreal alla Conven­ Regionale e l’Ufficio Regionale.
zione di Vienna per la Protezione
dello Strato di Ozono” sono state
aggiornate e rafforzate. Sono state
predisposte tre nuove convenzioni
sotto gli auspici della Commissione
Economica per l’Europa delle Nazio­
ni Unite (UN/ECE): la “Convenzio­
ne sulla protezione e l’Uso dei Corsi
d’Acqua Transfrontalieri e dei Laghi
Internazionali”, la “Convenzione
sulla Valutazione dell’Impatto Am­
bientale in Contesti Transfrontalie­
ri” e la “Convenzione sugli Effetti
Transfrontalieri degli Incidenti In­
dustriali”.

4
In particolare la “Convenzione sul­
l’Inquinamento Transfrontaliero ad
Ampio Raggio dell’Aria” e i suoi pro­
tocolli correlati così come la “Con­
venzione sulla Protezione e l’Uso dei

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Dichiarazione di Siamo preoccupati circa il fatto
Copenaghen che, nonostante si osservi un certo
progresso, l’attività 1993/1994 per
(The Copenhagen Declaration)
monitorare i progressi verso la sa­
lute per tutti (Health for All - HFA)
Conferenza Europea sulle Politiche mostra che considerevoli diversità
sanitarie: Opportunità per il futuro. nella salute permangono ancora fra
Copenaghen, Danimarca, i Paesi e fra gruppi di popolazione
5-9 dicembre 1994. in quasi tutti i Paesi.
Ci rendiamo conto dei problemi
posti dalla ripresa delle malattie
infettive in alcuni Paesi e dagli sti­
li di vita non sani in tutti i Paesi
La Conferenza ha concordato di in­ della Regione e sosteniamo le azio­
viare la presente Dichiarazione di ni proposte per creare un ambiente
Copenaghen al Comitato Permanen­ sano e per affrontare le conseguen­
te del Comitato Regionale per l’Eu­ ze dell’incidente di Chernobyl, del­
ropa dell’Organizzazione Mondiale lo sviluppo dell’agricoltura intensi­
della Sanità per valutare e predispor­ va nel bacino del Mare di Aral e del­
re un progetto di risoluzione da sot­ l’uso di Semipalatinsk per i test sulle
toporre alla 45a sessione del Comi­ armi nucleari, come descritti dalla
tato Regionale. Dichiarazione di Helsinki del giugno
1994.
Noi, le delegazioni degli Stati Non ci si sta prendendo cura del
Membri della Regione Europea del­ numero crescente di problemi di
l’Organizzazione Mondiale della Sa­ salute, con l’aumento dei migranti,
Dichiarazione di Copenhagen

nità, riunitesi a Copenaghen il 5-9 dei rifugiati e dei profughi che si


dicembre 1994, nella precisa con­ dirigono ora anche nelle parti meno
sapevolezza che le nostre società si ricche della Regione Europea, attra­
trovano ad uno storico crocevia, ci verso una visione che riesca a far
impegniamo a promuovere e proteg­ emergere soluzioni di lungo perio­
gere la salute delle nostre popola­ do. Dal momento che i migranti sono
zioni come valore fondamentale del­ parte integrante della nostra Regio­
le nostre società. ne, essi devono inevitabilmente
anche far parte dell’implementazio­
ne delle politiche della salute per
1. LE SFIDE ALLA SALUTE tutti elaborate per affrontare le in­
IN EUROPA giustizie, promuovere la salute ed
assicurare l’accesso ad una assisten­
Le azioni per migliorare la salute za sanitaria di elevata qualità. Ed è
devono essere riconosciute come necessario che essi siano inclusi nel­
misura della coscienza sociale di un la cooperazione inter-Europea per la
Paese e come mezzi per investire nel salute. In alcuni Paesi la salute sta
capitale umano. affrontando una crisi dovuta al de­

70
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
terioramento dei prerequisiti per la le politiche ed i programmi sani-
salute stessa ed ai vincoli econo­ tari nazionali siano realmente ba­
mici che caratterizzano i servizi sa­ sati sui suoi principi e su metodi
nitari. di prevenzione delle malattie;
· promuovere stili di vita sani, un
ambiente sano e dove ci sia con­
2. LA VISIONE sapevolezza della qualità, siste­
mi sanitari , efficaci in rapporto
Abbiamo la responsabilità non sol­ ai costi ed accessibili;
tanto di reagire al cambiamento ma · costruire politiche intersettoriali
di creare il cambiamento necessa­ e strategie rivolte al guadagno in
rio e di modellare il nostro futuro. salute a livello nazionale, regio­
Per fare questo: nale e locale, definendo in modo
· abbiamo bisogno d’un approccio chiaro gli obiettivi che si con­
strategico che tenga conto del de­ centrano sui risultati in termini
licato equilibrio fra gli obiettivi di stato di salute, fattori di ri­
di lunga durata e la fattibilità di schio e fattori determinanti del­
breve periodo nell’attuale socie­ la salute;
tà pluralistica; · controllare e valutare i progressi
· abbiamo la necessità di rinforza­ verso questi obiettivi, fornendo
re i valori della solidarietà, così una base scientifica per la
dell’ equità e dei diritti umani, formazione ed il miglioramento
nel mentre riconosciamo i diritti continuo delle politiche.
degli individui alla libertà di scel­
ta, alla partecipazione e alla di­
gnità, così come i loro doveri a 3. SOLIDARIETÀ CON LE PERSONE
contribuire al miglioramento della IN STATO DI BISOGNO
loro salute;
· dobbiamo rafforzare il ruolo dei Siamo impegnati, sulla base del va­
governi nella protezione e nella lore fondamentale del movimento
promozione della salute mentre della salute per tutti, a dirigere i
ci sforziamo di salvaguardare l’ac­ nostri sforzi nei confronti dei po­
cesso alla più elevata qualità poli e dei Paesi che versano in con­
possibile di assistenza sanitaria, dizioni di bisogno.
anche nelle situazioni di invarian­
za o perfino di diminuzione delle 3.1 Sostegno preferenziale nei
risorse nazionali. confronti dei gruppi vulnerabili
Gli Stati Membri della Regione ed a rischio elevato all’interno dei
dovrebbero aumentare il loro impe­ Paesi
gno, individualmente e collettiva­ Oggi, più che mai, c’è la necessità
mente, e fare ogni sforzo per: di mettere a fuoco con precisione,
· implementare la politica europea nello sviluppo sociale e sanitario,
della salute per tutti nei diversi le politiche ed i programmi che pos­
Stati, attraverso la garanzia che sono migliorare la salute e la quali­

71
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
tà di vita di tutti i cittadini, in par­ nali dovrebbero continuare ad
ticolare i bambini, gli anziani, i offrire sostegno ai Paesi nel fare
poveri, i migranti, i rifugiati, i pro­ ciò.
fughi e le persone socialmente svan­ · Ricordiamo ai Paesi europei ed
taggiate. alle agenzie internazionali di aiu­
Pertanto ci impegniamo a: to e finanziamento che sono di-
· accrescere la consapevolezza del­ sposti ad aiutare i Paesi suddetti
la popolazione nei confronti del­ nel loro sviluppo, che tale assi­
la necessità di adottare politiche stenza dovrebbe sostenere gli
e programmi sanitari che affron­ stessi principi. L’Organizzazione
tino le disuguaglianze nella sa­ Mondiale della Sanità ed altre or­
lute fra gruppi differenti all’in­ ganizzazioni internazionali, come
terno della popolazione; pure la Comunità Europea, pos­
· perseguire l’equità nell’accesso sono offrire utili consigli in que­
all’assistenza sanitaria ed alle sto processo.
opportunità di promozione di sa­ · Agli Stati che sono membri di or­
lute, accertando che i nuovi si­ ganizzazioni intergovernative e
stemi di finanziamento e di ero­ della Comunità Europea, racco­
gazione dell’assistenza non la mandiamo di sostenere quei prin­
mettano in pericolo; cipi all’interno delle strutture di
· assicurare che siano disponibili governo di tali organizzazioni.
informazioni sulle disuguaglian­
ze nella salute; 3.3 Sostegno alle vittime dei con­
· effettuare, ove necessario, la va­ flitti armati e dei disastri natu­
lutazione di impatto sulla salute rali e provocati dall’uomo
delle scelte politiche. Crediamo che tutti i Paesi europei
dovrebbero aumentare gli sforzi per
3.2 Sostegno prioritario ai Paesi aiutare i Paesi coinvolti in conflitti
dell’Europa Centrale ed Orientale armati e colpiti da disastri naturali
e dei nuovi Stati indipendenti e provocati dall’uomo, e per soste­
Raccomandiamo che vengano adot­ nere le agenzie - internazionali e
tati i seguenti principi e vengano non governative - che attualmente
Politiche sanitarie

intraprese le seguenti azioni, al fine stanno cercando di fornire soccorsi


di migliorare gli sforzi che attual­ con lo scopo di proteggere la salu­
mente vengono realizzati: te delle popolazioni in stato di sof­
· Crediamo che negli Stati che ri­ ferenza, compresi i rifugiati e i pro­
cevono sostegno sia necessario fughi, e di migliorare l’assistenza
sviluppare politiche nazionali sanitaria.
fondate sui principi della salute
per tutti e, in seguito, elaborare
programmi di medio periodo per 4. UN MIGLIORE SVILUPPO
lo sviluppo della salute. L’Orga­ DELL’ASSISTENZA SANITARIA
nizzazione Mondiale della Sanità FINALIZZATA A GUADAGNI
e altre organizzazioni internazio­ IN SALUTE

72
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
L’attenzione dovrebbe essere mag­ Coloro che elaborano le politiche
giormente concentrata sui miglio­ sanitarie e coloro che ne sono inte­
ramenti attesi sulla base di diffe­ ressati come utenti dovrebbero par­
renti programmi di assistenza sani­ tecipare fin dall’inizio ad un dialo­
taria, con sforzi particolari per: go per la salute. I Paesi dovrebbero
· rinforzare le infrastrutture di sa­ incoraggiare la loro partecipazione
nità pubblica, la gestione, la for­ alla elaborazione, all’implementazio­
mazione e la ricerca per lo svi­ ne, al controllo ed alla valutazione
luppo delle politiche della salute delle politiche sanitarie. In questo
per tutti e per garantire che i modo, i Paesi dovrebbero prestare
cambiamenti dei sistemi sanitari particolare attenzione a:
si concentrino sui guadagni in · coinvolgere i parlamentari, i cit­
salute; tadini ed altri partner nello svi­
· sviluppare meccanismi efficaci luppo delle strategie volte alla
per svolgere azioni intersettoria­ promozione e alla protezione della
li finalizzate al perseguimento salute;
della salute a livello nazionale, · costruire nuove alleanze con i
regionale e locale, a seconda del­ gruppi sociali interessati allo svi­
l’appropriatezza; luppo della salute.
· rafforzare i sistemi informativi,
con l’obiettivo di individuare i
problemi di salute, sostenere l’im­ 6. UNA NUOVA ALLEANZA
plementazione di strategie per INTERNAZIONALE
perseguire guadagni in salute, per DI PARTNER PER LA SALUTE
monitorare e valutare le azioni;
· valutare l’efficacia delle azioni Notando con soddisfazione l’inten­
politiche, sia per la promozione sificazione della collaborazione fra
della salute che per l’assistenza le organizzazioni internazionali e la
sanitaria, nonché il loro impatto Comunità Europea, siamo convinti
sull’equità nella salute; che tutti i governi europei, al fine
· garantire che i nuovi metodi per di sviluppare ulteriormente questi
il finanziamento e l’erogazione sviluppi, potrebbero intraprendere
dell’assistenza sanitaria conduca­ le seguenti azioni:
no al guadagno in salute, allo svi­ · supportare più da vicino e in
luppo continuo della qualità e modo più efficace la cooperazio­
all’uso efficace delle risorse, at­ ne da parte delle organizzazioni
tribuendo la dovuta importanza internazionali e dalla Comunità
alla promozione della salute, alla Europea per il conseguimento di
prevenzione delle malattie e alla guadagni in salute, in modo da
riduzione della disabilità. utilizzare le loro potenzialità e
le complementarità;
· promuovere e sostenere la stra­
5. FACILITARE IL DIALOGO tegia delle salute per tutti nel-
PER LA SALUTE l’ambito della collaborazione con

73
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
le organizzazioni intergovernati­ ganizzazione Mondiale della Sa­
ve, non governative e integrati­ nità, della Commissione Europea
ve, nonché negli accordi bilate­ e dell’Organizzazione per la Coo­
rali; perazione e lo Sviluppo Econo­
· utilizzare gli schemi della politi­ mico, così come le basi di dati
ca nazionale della salute per tut­ disponibili a livello nazionale;
ti nei Paesi dell’Europa centrale · promuovere e facilitare la condi­
ed orientale e nei nuovi Stati in­ visione di conoscenze specifiche
dipendenti dell’ex Unione sovie­ e di esperienze, per migliorare le
tica per indirizzare gli investito­ capacità di risoluzione dei pro­
ri e i benefattori internazionali blemi nei vari Stati e per soste­
ad affrontare le aree a maggiore nere lo sviluppo di conoscenze a
priorità e gli aspetti che destano livello internazionale;
maggiore preoccupazione; · esplorare le modalità per miglio­
· sviluppare ulteriormente la coo­ rare le conoscenze da parte dei
perazione fra gli Stati per il mi­ parlamentari della strategia eu­
glioramento dei metodi di elabo­ ropea della salute per tutti e dei
razione, monitoraggio, valutazio­ relativi metodi e, nel far ciò, va­
ne, gestione, formazione, ricerca lutare come le strutture esistenti
e sviluppo delle politiche per la nelle organizzazioni intergover­
salute; native e integrative possano con­
· esplorare la possibilità di creare tribuire a tale sforzo.
una rete di basi dati relative alla
salute, comprese quelle dell’Uffi­
cio Regionale per l’Europa dell’Or­ 7. VERSO IL VENTUNESIMO
SECOLO

Nel mentre ci sforziamo per svilup­


pare le nostre economie, per i Paesi
di tutta la Regione si presenta un’oc­
casione storica per muoversi verso
la salute per tutti assegnando ele­
Politiche sanitarie

vata priorità alla salute negli ordini


del giorno della politica.

Nell’adottare questa Dichiarazio­


ne di Copenaghen, ci impegniamo
a rinnovare i nostri sforzi per osser­
vare con molta attenzione le sfide
di politica sanitaria, per imparare
reciprocamente e per condurre in­
sieme la popolazione europea verso
un migliore stato di salute nel ven­
tunesimo secolo.

74
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Carta Europea sumo di bevande alcoliche e, per
sull’Alcol quanto possibile, dalla pubblicità di
bevande alcoliche.
(European Charter on Alcohol)
4. Tutti coloro che assumono be­
Conferenza Europea sulla Salute,
vande alcoliche secondo modalità
la Società e l’Alcol
dannose o a rischio, nonché i mem­
Parigi, Francia,
bri delle loro famiglie hanno diritto
12 - 14 dicembre 1995
a trattamenti e cure accessibili.

5. Tutti coloro che non desiderano


consumare bevande alcoliche o che
non possono farlo per motivi di sa­
A sostegno del progressivo svilup­ lute o altro hanno il diritto ad es­
po del Piano d’Azione Europeo sul­ sere salvaguardati da pressioni al
l’Alcol, la Conferenza di Parigi invi­ bere e sostenuti nel loro comporta­
ta tutti gli Stati membri a promuo­ mento di non-consumo.
vere politiche globali sull’alcol e ad
attuare programmi che esprimano,
conformemente alle esigenze dei DIECI STRATEGIE PER UN’AZIONE
contesti econonici-giuridici e socio­ SULL’ALCOOL
culturali dei diversi Paesi, i seguenti Le ricerche ed il successo degli in­
principi etici ed obiettivi, tenendo terventi in diversi Paesi hanno di­
conto del fatto che questo documen­ mostrato che si possono ottenere
to non conferisce diritti legali. benefici a livello sanitario ed eco­
nomico in tutta la Regione Europea,
1. Tutti hanno diritto a una fami­ qualora vengano implementate le
glia, una comunità ed un ambiente seguenti 10 strategie per la promo­
di lavoro protetti da incidenti, vio­ zione della salute nell’ambito di
Carta Europea sull’Alcol

lenza ed altri effetti dannosi, che un’azione sull’alcol, al fine di ren­


possono derivare dal consumo di dere effettivi i principi e gli obiet­
bevande alcoliche. tivi sopra elencati, nel rispetto del­
le differenze culturali e dei diversi
2. Tutti hanno diritto a ricevere, fin contesti giuridici e socio-economi­
dalla prima infanzia, un’informazio­ ci di ciascuno Stato Membro:
ne e un’educazione valida e impar­
ziale sugli effetti che il consumo di 1. Informare le persone degli effet­
bevande alcoliche ha sulla salute, ti che il consumo di bevande alco­
la famiglia e la società. liche può avere sulla famiglia e la
società e delle misure efficaci che
3. Tutti i bambini e gli adolescenti si possono prendere per prevenire o
hanno il diritto di crescere in un ridurne i possibili danni, realizzan­
ambiente protetto dagli effetti ne­ do, a partire dalla prima infanzia
gativi che possono derivare dal con- programmi educativi di vasta por­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
tata. rezza del prodotto ed attuare norme
appropriate contro la produzione e
2. Promuovere ambienti pubblici, la vendita illegali.
privati e di lavoro, protetti da inci­
denti, violenza e altre conseguenze 8. Accrescere le capacità della so­
negative dovute al consumo di be­ cietà di occuparsi delle problemati­
vande alcoliche. che dell’alcol attraverso la forma­
zione degli operatori dei vari setto­
3. Emanare ed applicare leggi che ri, quali quello sanitario, sociale,
scoraggino efficacemente di metter­ educativo e giudiziario, contestual­
si alla guida dopo aver consumato mente al rinforzo ed allo sviluppo
bevande alcoliche. del ruolo centrale della comunità.

4. Promuovere la salute attraverso 9. Sostenere le organizzazioni non-


il controllo della disponibilità di governative e i gruppi di auto-aiu­
alcol - ad esempio in relazione alla to che promuovono stili di vita sani,
popolazione giovanile - ed attraver­ in particolare coloro che operano
so interventi sui prezzi delle bevan­ nell’ambito della prevenzione o della
de alcoliche - ad esempio tramite riduzione dei danni alcol-correlati.
tassazione.
10. Formulare programmi d’ampia
5. Attuare severe misure di control­ portata negli Stati Membri, tenen­
lo, tenendo conto dei limiti o dei do conto di questa Carta Europea
divieti esistenti in alcuni Paesi sul­ sull’A lcol; definire chiaramente
la pubblicità, diretta e indiretta, di obiettivi e indicatori di risultato;
bevande alcoliche e assicurare che monitorare i progressi e assicurare
nessuna forma di pubblicità sia spe­ l’aggiornamento periodico dei pro­
cificamente diretta ai giovani, ad grammi sulla base della loro valuta­
esempio collegando alcol ed eventi zione.
sportivi.

6. Assicurare l’accesso e la disponi­


bilità di efficaci servizi di tratta­
mento e riabilitazione, con perso­
nale adeguatamente formato, alle
persone con consumi a rischio o
dannosi per le loro famiglie.

7. Incoraggiare un maggiore senso


di responsabilità etica e giuridica
tra coloro che operano nei settori
Alcol

del marketing o del commercio di


bevande alcoliche, incentivare se­
veri controlli sulla qualità e sicu­

76
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Carta di Lubiana sulle che l’assistenza sanitaria dovrebbe,
in primo luogo, comportare il mi­
Riforme della Sanità glioramento della salute e della qua­
(The Ljubljana Charter on Reforming lità della vita della popolazione.
Health Care)
3. Il miglioramento dello stato di
Lubiana, Slovenia, salute della popolazione costituisce
19 giugno 1996 un indicatore dello sviluppo socia­
le. I servizi sanitari sono importan­
ti, ma non sono i soli in grado di
influenzare il benessere della popo­
lazione: altri settori contribuisco­
no a creare e a migliorare la salute,
quindi l’intersettorialità costituisce
un aspetto fondamentale del riordi­
no della sanità.

4. A seguito di quanto espresso, noi,


Ministri della Sanità degli Stati Mem­
bri dell’Organizzazione Mondiale del­
la Sanità o loro rappresentanti (par­
tecipanti alla Conferenza di Lubia­
na) assumiamo l’impegno a promuo­
PREAMBOLO vere i seguenti principi, a coinvolge­
re tutti i cittadini e a sollecitare tut­
1. Proposito di questa Carta è quel­ ti i governi, le istituzioni e le comu­
lo di elencare una serie di principi nità a unirsi a noi in questo sforzo.
che costituiscono parte integrante Chiediamo, inoltre, che l’Ufficio per
degli attuali sistemi sanitari o che l’Europa dell’Organizzazione Mondia­
potrebbero migliorare l’assistenza
sanitaria negli Stati Membri della
Regione Europea dell’Organizzazio­
ne Mondiale della Sanità.
Questi principi si rifanno da una
Carta di Lubiana

parte alle esperienze di quei Paesi


che stanno provvedendo a riordina­
re il proprio sistema sanitario e dal­
l’altra agli obiettivi Europei della
“Salute per Tutti”, che si riferisco­
no, in particolare ai sistemi sanita­
ri.
2. Questa Carta affronta le riforme
della sanità nel contesto specifico
europeo ed è centrata sul principio

77
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
le della Sanità intraprenda le azioni bero essere legate a chiari obiettivi
necessarie a sostenere gli Stati Mem­ di guadagno in salute. La protezio­
bri per rendere operativi questi prin­ ne e la promozione della salute de­
cipi. vono costituire una preoccupazio­
ne primaria di tutte le società.
Il presente documento non con­
ferisce diritti legali. 5.3 Centrati sulla popolazione
Le riforme della sanità devono fare
riferimento ai bisogni dei cittadini
PRINCIPI FONDAMENTALI tenendo in considerazione, attraver­
Nel contesto europeo, i sistemi sa­ so il processo democratico, le loro
nitari dovranno essere: attese per quanto riguarda la salute
e l’assistenza sanitaria.
5.1 Guidati dai valori Si dovrebbe assicurare che i pareri e
Le riforme della sanità dovranno le scelte dei cittadini possano in­
essere guidate dai principi della di­ fluenzare in maniera decisiva i cri­
gnità umana, dell’equità, della so­ teri di pianificazione dei servizi sa­
lidarietà e dell’etica professionale. nitari e il loro funzionamento. I cit­
tadini devono altresì assumersi la
5.2 Orientati alla salute corresponsabilità della propria sa­
Tutte le riforme della sanità dovreb­ lute.
Riforme della sanità

78
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
5.4 Centrati sulla qualità nendo conto del proprio ambiente
Tutte le riforme della sanità devono culturale.
porsi l’obiettivo del miglioramento
continuo della qualità dell’assisten­
za sanitaria erogata, prevedendo a PRINCIPI PER LA GESTIONE
definire l’efficacia in rapporto ai DEL CAMBIAMENTO
costi sostenuti; esse devono altresì I seguenti principi costituiscono i
contenere una chiara strategia per punti di forza per gestire in modo
il perseguimento della qualità. efficace il cambiamento.

5.5 Basati su un adeguato finan­ 6.1 Sviluppare politiche per la


ziamento salute
Il finanziamento dei sistemi sani- 6.1.1 La riforma della sanità dovreb­
tari dovrebbe consentire che l’assi­ be svilupparsi in modo coerente al­
stenza sanitaria venga erogata a l’interno di un disegno strategico
tutti i cittadini in modo sostenibi­ complessivo di salute per tutti e
le. Ciò comporta la copertura sani­ consono alle condizioni socio-eco­
taria nei confronti di tutti i cittadi­ nomiche di ciascuno Stato. Il pro­
ni, nonché l’accesso, da parte di cia­ cesso di sviluppo politico ha la ne­
scuno, all’assistenza necessaria. Ciò, cessità di fondarsi su di un ampio
a sua volta, richiede l’uso efficiente consenso in modo tale da poter
delle risorse sanitarie. Al fine di ga­ coinvolgere il maggior numero pos­
rantire la solidarietà, i governi de­ sibile di attori sociali importanti.
vono svolgere un ruolo decisivo nel
regolare il finanziamento dei siste­ 6.1.2 Le decisioni più importanti a
mi sanitari. livello politico, gestionale e tecni­
co relative allo sviluppo dei sistemi
5.6 Orientati all’assistenza sani­ sanitari dovrebbero basarsi, possi­
taria di base bilmente, su dati oggettivi. Le ri­
Le riforme, ispirate dalla filosofia forme devono essere costantemen­
dell’assistenza sanitaria di base, te monitorate e valutate adottando
dovrebbero assicurare che i servizi modalità comprensibili alla popola­
sanitari garantiscano a tutti i livel­ zione.
li la protezione e la promozione della
salute, il miglioramento della qua­ 6.1.3 I governi devono favorire la
lità della vita, la prevenzione e la discussione, attraverso pubblici di­
cura delle malattie, la riabilitazio­ battiti, dei problemi legati ai valo­
ne dei pazienti, l’assistenza a colo­ ri, devono assicurare un’equa distri­
ro che soffrono e ai malati termina­ buzione delle risorse nonché la pos­
li. Le riforme dovrebbero rinforzare sibilità di accesso dell’intera popo­
i processi decisionali congiunti fra lazione ai servizi sanitari. Essi do­
pazienti ed operatori sanitari, do­ vrebbero inoltre assumere iniziati­
vrebbero altresì promuovere l’assi­ ve di tipo legislativo o amministra­
stenza completa e continuativa te­ tivo per perseguire questi scopi.

79
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Ogniqualvolta i meccanismi di libero riferimento e un adeguato sistema
mercato siano appropriati, dovreb­ informativo.
be essere favorita la competizione
nell’assicurare servizi di qualità an­ 6.3.2 Sono necessarie delle strate­
che a fronte di risorse scarse. gie ben congegnate per spostare,
ogniqualvolta sia necessario, le pro­
6.2 Prestare attenzione ai pareri fessionalità dall’assistenza ospeda­
e alle scelte dei cittadini liera per acuti verso l’assistenza sa­
6.2.1 I pareri e le scelte dei citta­ nitaria di base, la medicina di co­
dini dovrebbero costituire un con­ munità, l’assistenza diurna e l’assi­
tributo significativo sia nell’organiz­ stenza domiciliare.
zazione dei servizi sia nell’assunzio­
ne di decisioni di tipo economico, 6.3.3 Le reti di servizi sanitari re­
gestionale e professionale. gionali hanno la necessità di esse­
re rafforzate in quanto, avendo un
6.2.2 Il parere dei cittadini dovreb­ vantaggioso rapporto costo-effica­
be essere preso in considerazione in cia, consentono una migliore orga­
relazione a temi quali i contenuti nizzazione della risposta alle emer­
dell’assistenza sanitaria, i contratti genze sanitarie e facilitano la coo­
per l’acquisto di servizi sanitari, la perazione fra ospedali e assistenza
qualità dei servizi nella relazione fra sanitaria di base.
pazienti ed operatori, la gestione
delle liste di attesa e dei reclami. 6.3.4 Lo sviluppo continuo della
qualità nell’assistenza sanitaria ri­
6.2.3 L’esercizio della scelta e degli chiede che i sistemi informativi si­
altri diritti dei pazienti richiede in­ ano basati su indicatori di qualità
formazioni complete, accurate e selezionati che possano essere ri­
tempestive nonché adeguata prepa­ cavati dall’attività corrente e per­
razione culturale. Questo comporta mettano un ritorno informativo ai
la possibilità di accedere ad infor­ singoli medici, al personale infer­
mazioni verificate pubblicamente mieristico e agli altri operatori sa­
Riforme della sanità

sulla performance dei servizi sani- nitari.


tari.
6.4 Riorientare le risorse umane
6.3 Rimodellare l’erogazione del­ nell’assistenza sanitaria
l’assistenza sanitaria 6.4.1 Nei servizi sanitari, deve es­
6.3.1 L’autocura, l’assistenza della sere riservata più attenzione al­
famiglia e l’assistenza informale, l’identificazione di adeguati profili
così come il lavoro di svariate isti­ professionali che possano far parte
tuzioni sociali, hanno la necessità dei gruppi multiprofessionali dei si­
di essere portate più vicino ai ser­ stemi sanitari del futuro.
vizi sanitari “istituzionali” e ad essi
collegate. Ciò richiede una costan­ 6.4.2 Nella formazione di base, nel­
te comunicazione, un’istituzione di la specializzazione e nella riqualifi­

80
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
cazione professionale c’è la neces­ 6.5 Rafforzare le competenze
sità di acquisire una visione più manageriali
ampia rispetto a quella tradizionale 6.5.1 C’è bisogno di sviluppare una
di tipo “curativo”. Nei programmi serie di funzioni manageriali e di
formativi dovrebbero essere inseri­ infrastrutture di sanità pubblica a
te le tematiche della qualità dell’as­ cui affidare il compito di governare
sistenza, della prevenzione delle ma­ o di condizionare il sistema nel suo
lattie e la promozione della salute. complesso in modo da realizzare i
miglioramenti desiderati nella salu­
6.4.3 Dovrebbero essere introdotti te della popolazione.
opportuni incentivi per incoraggia­
re il personale sanitario ad essere 6.5.2 Gli enti di assistenza sanita­
maggiormente consapevole della ria dovrebbero godere della massi­
qualità, dei costi e dei risultati del­ ma autonomia possibile nella gestio­
l’assistenza. Le organizzazioni pro­ ne delle proprie risorse coerente­
fessionali e i soggetti deputati al mente con i principi di un sistema
finanziamento dovrebbero attivare sanitario equo ed efficiente.
forme di cooperazione con le auto­
rità sanitarie per sviluppare questo 6.5.3 Vi è la necessità di promuo­
aspetto. vere lo sviluppo delle attività ma­
nageriali rafforzando le competen­
ze individuali di governare, nego­
ziare e comunicare nonché svilup­
pando strumenti istituzionali fina­
lizzati ad un erogazione più efficien­
te ed efficace dell’assistenza sani­
taria.

6.6 Imparare dall’esperienza


6.6.1 C’è la necessità di promuove­
re lo scambio di esperienze a livello
nazionale ed internazionale nella
realizzazione delle riforme dei siste­
mi sanitari e nel fornire sostegno
alle iniziative di riforma.

6.6.2 Il sostegno si deve fondare su


basi conoscitive valide riguardo alle
riforme del settore sanitario, cercan­
do di comprendere e di valutare ade­
guatamente le differenze culturali.

OMS Ufficio Regionale per l’Europa


11 luglio 1996

81
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Dichiarazione di Atene Mondiale della Sanità possono so­
sulle Città Sane stenere le azioni su cui si fonda la
salute per tutti a livello locale e cit­
(Athens Declaration for Healthy
tadino.
Cities) Con questo testimoniamo la fir­
ma della Dichiarazione.

Atene, Grecia, Atene


23 giugno 1998 23 giugno 1998

Dimitrios Avramopoulos
Sindaco di Atene

Jo E. Asvall
Direttore regionale
dell’Organizzazione Mondiale
della Sanità per l’Europa

PREMESSA

Questa Conferenza Internazionale


Il 23 giugno 1998, sindaci e auto­ delle Città Sane, che segna un de­
revoli rappresentanti politici prove­ cennio di azioni da parte delle Cit­
nienti dalle città dell’Europa, incon­ tà Sane in Europa, rafforza l’impe­
tratisi ad Atene per partecipare alla gno dei partecipanti che rappresen­
Conferenza Internazionale delle Cit­ tano i comuni europei a svolgere
tà Sane, che ha celebrato i primi un’azione continua nei confronti
dieci anni del movimento europeo della salute per tutti e dello svilup­
delle “Città Sane” ed il lancio della po sostenibile nel corso del ventu­
Dichiarazione di Atene

III fase (1998-2002) del progetto nesimo secolo. I governi della città
“Città Sane” dell’Organizzazione hanno un ruolo importante da svol­
Mondiale della Sanità, hanno adot­ gere per il conseguimento degli
tato la presente Dichiarazione. obiettivi individuati nella “strate­
Questa Dichiarazione politica gia della Salute per Tutti” finalizza­
esprime l’impegno chiaro e forte ta al miglioramento della salute de­
delle città di tutta Europa nei con­ gli abitanti dei Comuni d’Europa.
fronti della salute e dello sviluppo In qualità di sindaci o rappresen­
sostenibile. La Dichiarazione mette tanti politici delle nostre città, in­
in rilievo le priorità e le nuove sfide sieme ai rappresentanti dell’Organiz­
che le città devono affrontare e su zazione Mondiale della Sanità, ci
cui devono lavorare nonché indivi­ siamo incontrati ad Atene alle so­
duare le modalità secondo cui i go­ glie d’una terza fase che porterà i
verni nazionali e l’Organizzazione nostri cittadini in un nuovo millen­

82
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
nio. Crediamo che l’azione a livello tanti politici, dichiariamo il nostro
locale costituisca una componente impegno a migliorare la salute dei
essenziale di ogni strategia o pro­ nostri cittadini, delle donne, dei
gramma di salute a livello naziona­ bambini e degli uomini, guidati dai
le o sub-nazionale. Alleanze per la principi fondamentali dell’equità,
salute di tipo intersettoriale sono della sostenibilità, della cooperazio­
più facili da creare a questo livello. ne intersettoriale e della solidarie­
La partecipazione e l’empowerment tà.
della comunità sono analogamente
più facilmente realizzabili. 1. Equità
Le nostre città hanno il maggior Le notevoli disuguaglianze nella
potenziale per migliorare la salute salute fra ed all’interno delle città
e la qualità di vita nella Regione e fra i sessi ed i gruppi etnici non
Europea. Le donne, i bambini e gli costituiscono soltanto un affronto
uomini, lavorando assieme come alla dignità umana, ma anche un ri­
cittadini, costituiscono una forza schio nei confronti della stabilità
dinamica per l’innovazione e il cam­ sociale e un freno all’efficienza eco­
biamento. Noi crediamo che, in qua­ nomica.
lità di rappresentanti dei governi Dichiariamo il nostro impegno poli­
della città, dovremmo assumere la tico a ridurre il divario nella salute
guida, combinando l’autorità poli­ all’interno delle nostre città e fra di
tica del nostro mandato democrati­ esse, rendendo la salute più acces­
co con la rilevante capacità tecni­ sibile a tutti e migliorando in modo
ca di realizzare politiche sostenibi­ sostanziale la salute delle popola­
li rivolte alla salute e allo sviluppo. zioni a rischio.
Garantiamo il nostro impegno
continuo all’implementazione, a li­ 2. Sostenibilità
vello locale, delle raccomandazioni Le città densamente popolate e le
concordate attraverso la “strategia regioni urbane offrono gli ambienti
della Salute per Tutti” a livello re­ più favorevoli per l’implementazio­
gionale e globale, nel corso del sum­ ne di importanti politiche in grado
mit di Rio (Agenda 21), della Con­ di combinare obiettivi ambientali,
ferenza Internazionale per la Popo­ economici, sociali e di salute. So­
lazione e lo Sviluppo e del summit steniamo i principi della salute e
di Pechino. Analogamente assicu­ dello sviluppo sostenibile attraver­
riamo la partecipazione delle città so il nostro impegno nei confronti
ad iniziative dell’ONU quali “l’Anno della politica Europea della “Salute
Internazionale degli Anziani”. per Tutti” e la “Carta delle Città Eu­
ropee verso la Sostenibilità” (Carta
di Aalborg). Questi schemi di poli­
PRINCIPI CHIAVE PER LA SALUTE tiche si rinforzano reciprocamente,
E LO SVILUPPO SOSTENIBILE promuovendo gli obiettivi della sa­
lute per tutti e dello sviluppo so­
In qualità di sindaci o rappresen­ stenibile. Lo sviluppo sostenibile

83
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
collega le politiche della formazio­ 4. Solidarietà
ne, dello sviluppo di infrastrutture Un maggiore sforzo collettivo è ri­
(inclusi i trasporti e parchi pubbli­ chiesto per ridurre l’ineguaglianza,
ci), di sostegno al commercio, di per rafforzare la coesione all’inter­
creazione di posti di lavoro (uguali no dell’Europa e per sviluppare i rap­
per donne e uomini), di migliora­ porti con altre parti del mondo. La
mento del benessere e di salvaguar­ salute per tutti è una domanda glo­
dia dell’ambiente. bale e siamo determinati a soste­
A livello locale e su una base glo­ nere la nostra parte nel rendere le
bale sosterremo le nostre diverse Città Sane un movimento globale,
popolazioni, realizzando politiche in grado di contribuire alla pace nel
ecologiche a favore dell’ambiente at­ mondo. Dichiariamo il nostro impe­
traverso uno sviluppo sensibile gno politico nei confronti della so­
orientato alla protezione delle per­ lidarietà internazionale fra le città
sone deboli, promuovendo l’equità e le regioni, del sostegno reciproco
fra le persone di sesso e razza dif­ e della condivisione delle risorse,
ferente e migliorando la qualità di delle conoscenze, delle informazio­
vita di tutti i nostri cittadini. ni e dell’esperienza.

3. Cooperazione intersettoriale
La salute è promossa in modo più LA LEADERSHIP DELLA CITTÀ
efficace quando le agenzie operanti NEI CONFRONTI DELLA SALUTE
in settori diversi funzionano insie­ E DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE
me ed imparano una dall’altra. La
salute è un problema di ciascuno. La terza fase del progetto dell’Or­
Noi ci impegniamo ad offrire il no­ ganizzazione Mondiale della Sanità
stro contributo politico per sbloc­ delle Città Sane costituisce un’im­
care il potenziale di salute di tutti portante occasione per imparare
i portatori di interessi nei confron­ dall’esperienza di progettazione e di
ti del futuro delle nostre città, com­ azione fatta nelle città nei dieci anni
prendendo i bisogni specifici degli passati. Adesso siamo in grado di
uomini, delle donne, dei bambini e capire meglio in che modo la salute
delle popolazioni di minoritarie. nell’ambiente urbano sia determina­
Analogamente ci impegniamo a ta dalle condizioni sociali ed eco­
massimizzare il valore aggiunto in nomiche ed anche dal sesso, dal­
salute di tutti i programmi comu­ l’età e dall’origine etnica delle per­
nali attraverso la valutazione siste­ sone. Sappiamo che la salute non
matica dell’impatto sulla salute di dovrebbe essere la preoccupazione
Città sane

tutte le nostre politiche. esclusiva di un solo partito politico


Ogni parte del governo comunale ha o di una sola disciplina professio­
la possibilità di svolgere un ruolo nale. Siamo consapevoli che la sa­
importante nel promuovere gli or­ lute deve costituire un elemento
dini del giorno riferiti alla salute e fondamentale nei valori di base e
la causa dello sviluppo sostenibile. nei programmi correnti delle nostre

84
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
città. Faremo uso di queste cono­ tariato e i privati. Questa coopera­
scenze per realizzare strategie lo­ zione dovrebbe coinvolgere altre
cali per la salute e per lo sviluppo agenzie incluse le università. Rea­
sostenibile, riferite al ventunesimo lizzeremo adeguate strutture di so­
secolo. Creeremo i presupposti per stegno per coordinare e sostenere
il cambiamento e impegneremo le il lavoro nella direzione degli obiet­
nostre città in azioni specifiche per tivi del “Progetto delle Città Sane”.
la salute attraverso il ruolo guida e Dovrebbe essere garantito l’accesso
l’empowerment; attraverso alleanze alle competenze di sanità pubblica
ed infrastrutture per il cambiamen­ attraverso il mantenimento di una
to; attraverso una pianificazione in­ adeguata infrastruttura di sanità
tegrata rivolta alla salute e allo svi­ pubblica a livello locale.
luppo sostenibile; attraverso le reti.
Ci impegniamo a fornire aiuto nel- 3. Programmazione integrata
l’assumere l’approccio della salute per la salute e lo sviluppo
per tutti oltre le città, nelle zone sostenibile
rurali, nelle località periferiche, nel­ Facendo appello alle competenze
le province, nelle regioni ed ai vari specifiche, svilupperemo politiche,
livelli del governo sub-nazionale. strategie e piani per lo sviluppo
della salute nelle città che dispon­
1. Ruolo guida ed empowerment gano il miglioramento dei determi­
Ci impegniamo a rendere l’equità, nanti sociali, ambientali ed econo­
la salute e lo sviluppo sostenibile mici della salute, stabilendo gli
valori fondamentali nella nostra vi­ obiettivi e la tabella di marcia per
sione per lo sviluppo delle città. Ci accrescere la salute riconoscendo,
assumeremo l’impegno politico e nel contempo, il contributo speci­
svolgeremo un forte ruolo guida per fico di ciascun settore della vita
promuovere insieme ed implemen­ della città e di ciascun agente di
tare “La strategia della Salute per cambiamento. In particolare affron­
Tutti” e l’Agenda 21 a livello locale, teremo problemi legati a:
ponendo particolare attenzione alla · bisogni di salute dei bambini e
necessità di offrire opportunità di dei giovani, delle donne, dei
svolgere ruoli guida alle donne e ai gruppi etnici di minoranza e de­
gruppi minoritari. Mobiliteremo la gli anziani;
gente e le risorse per raggiungere · rapporto fra povertà e salute;
gli obiettivi delle Città Sane e per · bisogni delle popolazioni a ri­
coinvolgere le comunità locali. schio;
· pericoli che derivano dall’uso di
2. Alleanze ed infrastrutture tabacco, dal consumo di droghe
per il cambiamento ed alcol, dall’inquinamento e dal­
Daremo sostegno nelle di città ad la violenza;
alleanze strategiche per la salute e · altri problemi collegati alla pia­
lo sviluppo sostenibile che coinvol­ nificazione urbana, alla gestione
gano il settore pubblico, il volon­ ecologica ed al sostegno sociale.

85
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
4. Reti AZIONE DA PARTE DI ALTRI
Dedichiamo un impegno specifico
alla terza fase del Progetto dell’Or­ Le città non possono agire da sole.
ganizzazione Mondiale della Sanità All’interno della Regione Europea, i
delle Città Sane come città parteci­ governi nazionali e regionali degli
panti al progetto o rete nazionale Stati Membri hanno un ruolo chia­
di città. ve da svolgere. Essi influiscono sul
A livello locale, nazionale, regiona­ passo e sulla sostenibilità della
le ed internazionale, contribuiremo modernizzazione, dell’ industrializ­
come membri attivi a realizzare al­ zazione e del modello di sviluppo
leanze strategiche per promuovere, urbano. Forniscono inoltre la strut­
nel ventunesimo secolo, la salute tura legislativa e fiscale per la sa­
per tutti e lo sviluppo sostenibile. lute. Alla luce di ciò invitiamo i
Lavoreremo in collaborazione con gli governi nazionali della Regione Eu­
organismi internazionali coinvolti ropea a:
nell’affrontare i problemi delle cit­ a. riconoscere l’importanza della
tà. dimensione locale delle politiche
Il contributo attivo alla Campa­ sanitarie nazionali ed avere la
gna delle Città Europee, in collabo­ consapevolezza che le città pos­
razione con altre reti ed associazio­ sono offrire un significativo con­
ni importanti, fornirà un’ulteriore tributo alle “strategie nazionali
occasione per perseguire gli obiet­ della Salute per Tutti” e ad “Agen­
tivi del Progetto Città Sane e pro- da 21”;
muoverà l’ordine del giorno della b. utilizzare, nelle strategie di sa­
salute per tutti e della sostenibili­ lute nazionali, l’esperienza e le
tà. intuizioni sviluppate dalle città
nell’analizzare e nel rispondere
5. Monitoraggio e valutazione alle condizioni di salute a livello
Monitoreremo con molta attenzio­ locale usando approcci interset­
ne l’impatto delle azioni intraprese toriali;
come conseguenza dell’adozione c. esaminare le modalità con cui ri­
della filosofia delle Città Sane e as­ sorse supplementari potrebbero
sicureremo che sia i processi che i essere rese disponibili a soste­
risultati siano valutati in rapporto gno delle politiche della Salute
agli obiettivi di salute. per Tutti e dello sviluppo soste­
Il Progetto delle Città Sane ha svol­ nibile;
to un ruolo importante nello sco­ d. sostenere le reti nazionali delle
prire i determinanti della salute e città sane nel loro ruolo di coor­
Città sane

ha un ruolo importante da svolgere dinamento e di capacità di co­


nella promozione e nella publiciz­ struire;
zazione di modalità efficaci volte e. incoraggiare la partecipazione dei
alla riduzione delle disuguaglianze rappresentanti dei governi loca­
nella salute e al migliorare la quali­ li, nelle delegazioni degli Stati
tà della vita per tutti. Membri, agli incontri promossi

86
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
dalle strutture di governo dell’Or­ termineranno i cambiamenti che
ganizzazione Mondiale della Sa­ miglioreranno sostanzialmente la
nità e di altre agenzie specifiche. salute ed il benessere dei nostri
cittadini.
Accogliendo positivamente lo svi­
luppo del Centro Europeo dell’Orga­
nizzazione Mondiale della Sanità per DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE
la Salute nelle città, facciamo affi­ REGIONALE PER L’EUROPA
damento sull’Ufficio Regionale per DELL’ORGANIZZAZIONE
l’Europa dell’Organizzazione Mondia­ MONDIALE DELLA SANITÀ
le della Sanità per:
a. fornire guida e supporto strate­ La presente Dichiarazione rappresen­
gico nel lavoro verso gli obietti­ ta un notevole passo avanti nel raf­
vi della terza fase (1998-2002) forzare l’impegno alla realizzazione
del Progetto dell’Organizzazione della “Strategia della Salute per Tutti
Mondiale della Sanità delle Città nel ventunesimo secolo” a livello lo­
Sane; cale e cittadino in tutta la Regione
b. promuovere la capacità di costru­ Europea, e nel contempo nel sotto­
ire e di creare reti di città sane lineare la portata globale del “mo­
in tutti gli Stati Membri della Re­ vimento delle Città Sane”.
gione Europea, ed in particolare In tal modo affermo il pieno so­
in quelli che non sono stati fino­ stegno dell’Ufficio Regionale per
ra coinvolti nel movimento, com­ l’Europa dell’Organizzazione Mondia­
presi i Nuovi Stati Indipendenti le della Sanità per lavorare assieme
dell’ex Unione Sovietica e gli Stati alle città che partecipano al pro­
Membri della regione balcanica; getto e alle reti delle città sane per
c. fornire supporto tecnico e guida conseguire gli obiettivi della terza
per una migliore e più integrata fase del progetto dell’Organizzazio­
pianificazione, valutazione e con­ ne Mondiale della Sanità delle Città
trollo orientati a rendere le città Sane.
sane; Mi impegno altresì a portare
d. promuovere ed incoraggiare lo avanti la presente Dichiarazione con
sviluppo di soggetti locali di azio­ tutti gli elementi dell’Organizzazio­
ne in tutte le aree tecniche del­ ne Regionale Europea dell’Organiz­
l’Organizzazione Mondiale della zazione Mondiale della Sanità e a
Sanità; portarla all’attenzione del Direttore
e. promuovere sinergia fra i settori Generale.
e gli ambienti, armonizzando le
abilità e l’esperienza dei governi Jo E. Asvall
locali e nazionali.
Siamo convinti che gli sforzi com­
binati dei governi locali, regio­
nali e nazionali e dell’Organizza­
zione Mondiale della Sanità de­

87
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Health21: La salute per DICHIARAZIONE DELLA SANITÀ
tutti nel 21°secolo MONDIALE
adottata dalla comunità
(Health21: Health for all in the 21st
della sanità mondiale
century) nella cinquantunesima Assem­
blea Mondiale della Sanità
Introduzione alla strategia maggio 1998
della Salute per tutti nella Regione
Europea dell’Organizzazione I. Noi Stati Membri dell’Organiz­
Mondiale della Sanità zazione Mondiale della Sanità
(OMS), riaffermiamo il nostro impe­
gno nei confronti del principio
enunciato nella sua Costituzione
secondo il quale uno dei diritti fon­
damentali di ciascun essere umano
è quello di godere del massimo li­
vello ottenibile di salute; nel dichia­
rare ciò, sosteniamo la dignità e il
valore di ogni persona, nonché
uguali diritti, doveri e responsabi­
lità condivise da parte di tutti nei
confronti della salute.

II. Siamo consapevoli che il mi­


glioramento della salute e del be­
nessere delle persone costituisce
l’obiettivo ultimo dello sviluppo
economico e sociale. Siamo impe­
gnati a perseguire l’equità, la soli­
darietà e la giustizia sociale non­
ché l’inserimento nelle nostre stra­
tegie di una visione che tenga in
considerazione le differenze di ses­
so. Mettiamo in rilievo l’importan­
za della riduzione delle ingiustizie
sociali ed economiche attraverso il
miglioramento della salute dell’in­
tera popolazione. Per questo moti­
Health21

vo diventa obbligatorio prestare la


massima attenzione ai più bisogno­
si, a coloro che sono affetti da ma­
lattie, a coloro che non dispongono
di servizi sanitari adeguati e a co­
loro che sono in stato di povertà.

88
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Riaffermiamo la nostra volontà di tare le minacce comuni nei confronti
promuovere la salute affrontando i della salute e per promuovere il be­
determinanti e prerequisiti che stan­ nessere universale.
no alla base di essa. Siamo consa­
pevoli che i mutamenti della situa­ V. Noi Stati Membri dell’Organiz­
zione sanitaria mondiale richiedo­ zazione Mondiale della Sanità, in
no che venga attuata la “Strategia questo documento ci impegniamo a
della Salute per tutti per il 21° se­ promuovere e sostenere i diritti e i
colo” attraverso specifiche politiche principi, le azioni e le responsabili­
e strategie regionali e nazionali. tà enunciate dalla presente Dichia­
razione mediante la concertazione
III. Ribadiamo il nostro impegno delle azioni, la partecipazione e l’al­
nei confronti del rafforzamento, leanza, facendo appello a tutte le
dell’adattamento e della riforma, popolazioni e alle istituzioni affin­
qualora opportuni, dei nostri siste­ ché condividano la visione della
mi sanitari, comprese le funzioni e Salute per tutti per il 21° secolo, e
i servizi essenziali di sanità pubbli­ producano ogni sforzo comune per
ca, in modo da assicurare l’accesso raggiungerla.
da parte di tutti ai servizi sanitari,
che devono fondarsi su prove scien­
tifiche, essere di buona qualità, es­ PREMESSA
sere economici e sostenibili per il
futuro. Manifestiamo l’intenzione di Gli Stati Membri della Regione Eu­
assicurare la disponibilità di assi­ ropea dell’Organizzazione Mondiale
stenza sanitaria di primo livello, così della Sanità – 51 Paesi e 870 milio­
come è stata definita nella Dichia­ ni di persone che vivono in un’area
razione di Alma-Ata e sviluppata che si estende dalla Groenlandia a
nelle nuove strategie. Continuere­ nord, al Mediterraneo a sud, alle
mo a sviluppare i sistemi sanitari spiagge del Pacifico della federazio­
per rispondere alle condizioni sani­ ne Russa ad est – hanno effettuato
tarie attuali e future, alla situazio­ notevoli progressi nel campo della
ne socio-economica e ai bisogni salute. Dal 1980, nonostante le no­
della gente, incluse comunità e na­ tevoli differenze hanno compiuto un
zioni, attraverso azioni appropriate percorso comune ed hanno adotta­
e investimenti in salute realizzati to un riferimento politico comune
dal settore pubblico e da quello pri­ per lo sviluppo della salute. Tale po­
vato. litica, fondata su una precisa anali­
si dei problemi di salute delle po­
IV. Siamo consapevoli che nel polazioni della Regione, ha stabili­
lavorare per raggiungere la Salute to degli obiettivi volti al loro mi­
per tutti, le nazioni, le comunità, glioramento ed ha definito le stra­
le famiglie e gli individui sono in­ tegie che gli Stati, le organizzazio­
terdipendenti. Come comunità di ni e la società civile possono uti­
nazioni, agiremo insieme per affron­ lizzare per fare in modo che le poli­

89
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
tiche nazionali si traducano in pro­ gie volte al miglioramento delle con­
grammi operativi a livello locale in dizioni di salute siano coerenti in
tutta la Regione. ciascun Paese con il documento
Questa politica non è un evento Health21: il quadro di riferimento
estemporaneo: è monitorata in via della strategia della Salute per tut­
sistematica sulla base di indicatori ti nella Regione Europea dell’Orga­
concordati che vengono utilizzati da nizzazione Mondiale della Sanità.
tutti gli Stati, è altresì aggiornata Questo, più di qualunque altra de­
con periodicità al fine di avere la cisione che essi potranno prendere,
sicurezza che rifletta i cambiamen­ contribuirà ad assicurare, all’inizio
ti che avvengono all’interno degli del 21° secolo, una migliore quali­
Stati nonché le evidenze scientifi­ tà di vita ai cittadini di ciascuno
che più aggiornate raccolte dall’Or­ Stato.
ganizzazione Mondiale della Sanità
e da altre autorevoli fonti. J.E.Asvall
Il presente aggiornamento è sta­ Direttore Regionale per l’Europa
to approvato dal Comitato Regio­ dell’Organizzazione Mondiale della
nale per l’Europa dell’Organizzazio­ Sanità
ne Mondiale della Sanità nel set­
tembre 1998, e definisce gli impe­
gni fino alla prossima revisione, pre­
vista per il 2005. È il prodotto di SINTESI
un’ampia analisi scientifica, oltre
che di una consultazione formale È sano? La domanda è semplice, ma
con i 51 Stati Membri e con alcune profonda.
fra le maggiori organizzazioni pre­ Con questa domanda, coloro che
senti in Europa. Rappresenta la mi­ detengono il potere decisionale pos­
gliore e più estesa guida disponibi­ sono mutare il corso dello sviluppo
le per gli Stati sulle modalità per dell’umanità. All’avvicinarsi del ven­
formulare le proprie politiche nazio­ tunesimo secolo, le popolazioni
nali per la salute, nonché per rea­ europee stanno ricercando un ap­
lizzare un’ampia partecipazione del­ proccio socialmente più responsa­
la società civile attraverso approcci bile e sostenibile allo sviluppo e alla
pratici che hanno dato prova di ef­ crescita. Spesso esso implica la so­
ficacia negli Stati pluralistici e de­ luzione del conflitto fra il persegui­
mocratici della Regione Europea. mento della ricchezza e la protezio­
Questa breve introduzione ha il ne e il miglioramento della salute.
significato primario ed importante Come stabilito nel 1998 dalla Di­
Health21

di ispirare i Primi Ministri, i Mini­ chiarazione della Sanità Mondiale,


stri della Sanità e gli altri Ministri godere di un buono stato di salute
dei Governi degli Stati Membri del­ costituisce uno dei diritti fondamen­
la Regione Europea a garantire che tali di ogni essere umano. La buona
vengano adottate iniziative per fare salute è la precondizione per il be­
in modo che le politiche e le strate­ nessere e la qualità della vita. È il

90
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
riferimento per misurare la riduzio­ Mondiale della Sanità è caratteriz­
ne della povertà, la promozione della zata dai seguenti elementi princi­
coesione sociale e l’eliminazione pali.
della discriminazione.
La buona salute è fondamentale La finalità costante è il raggiun­
per una crescita economica soste­ gimento per tutti del massimo po­
nibile. L’investimento in salute at­ tenziale di salute.
traverso un approccio intersettoriale
non solo offre nuove risorse per la Ci sono due obiettivi principali c:
salute, ma anche ulteriori tipi di - la promozione e la protezione
benefici importanti, contribuendo della salute delle persone lungo
nel lungo periodo allo sviluppo so­ l’intero arco della vita;
ciale ed economico complessivo. In­ - la riduzione dell’incidenza delle
vestire in assistenza sanitaria orien­ malattie e delle lesioni princi­
tata ai risultati, migliora la salute pali e il sollievo dalle sofferenze
ed individua le risorse che possono che esse causano.
essere liberate per dare risposta alla
domanda crescente che caratteriz­ Tre valori costituiscono il fonda­
za il settore sanitario. mento etico di HEALTH21:
La politica HEALTH21 per la Re­ - la salute come diritto umano fon­
gione Europea dell’Organizzazione damentale;

91
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
- l’equità nella salute e la solida­ obiettivi per la Salute per tutti (HFA
rietà nell’azione all’interno del- - Health for All) che fanno riferi­
le nazioni e fra di esse e i loro mento, in modo puntuale, ai biso­
abitanti; gni dell’intera regione Europea e
- la partecipazione e la responsa­ propongono le azioni necessarie per
bilità da parte di individui, grup­ migliorare la situazione. Essi forni­
pi, istituzioni e comunità per lo ranno il “quadro di riferimento” sulla
sviluppo permanente della salu­ base del quale, misurare i progressi
te. nel miglioramento e nella protezio­
ne della salute e nella riduzione dei
Sono state scelte quattro strate­ rischi. L’insieme di questi ventuno
gie per l’azione per garantire che obiettivi costituisce una utile strut­
la realizzazione di HEALTH21 si tura di idee per lo sviluppo delle
basi sulla sostenibilità scienti­ politiche sanitarie nei Paesi della
fica, economica, sociale e poli­ regione Europea.
tica:
- strategie multisettoriali per af­ HEALTH21 dovrebbe essere incor­
frontare i determinanti della sa­ porato in tutte le politiche di svi­
lute, tenendo in considerazione luppo sanitario di ciascuno Stato
le prospettive fisiche, economi­ appartenente alla Regione Europea
che, sociali, culturali e relative e i suoi principi dovrebbero essere
alle differenze di sesso, e assi­ accolti da tutte le principali orga­
curando l’adozione della valuta­ nizzazioni e istituzioni europee. Da
zione di impatto sulla salute; parte sua, l’Ufficio Regionale per
- sviluppo di programmi e di in­ l’Europa dell’Organizzazione Mondia­
vestimenti in salute e assisten­ le della Sanità dovrebbe offrire un
za clinica orientati ai risultati in forte sostegno svolgendo principal­
termini di salute; mente i seguenti ruoli:
- assistenza sanitaria di primo li­
vello integrata e orientata alla 1. agire come “coscienza della sa­
famiglia e alla comunità, soste­ lute”, difendendo il principio del­
nuta da una rete ospedaliera fles­ la salute come diritto umano fon­
sibile ed efficiente; damentale, identificando e por­
- processo di partecipazione allo tando all’attenzione le preoccu­
sviluppo della sanità che coin­ pazioni persistenti o emergenti
volga partner specifici per la sa­ legate alla salute della popola­
lute nelle abitazioni, negli am­ zione;
bienti scolastici e di lavoro, a 2. funzionare come principale cen­
Health21

livello di comunità e nazionale, tro informativo relativamente


in grado di promuovere decisio­ alla salute e allo sviluppo di
ni congiunte, implementazione essa;
e responsabilità. 3. promuovere la strategia della
Salute per tutti in tutta la Re­
Sono stati individuati ventuno gione Europea ed assicurare il suo

92
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
aggiornamento periodico; minacciano la salute pubblica,
4. fornire strumenti aggiornati ba­ come le epidemie di malattie
sati su prove di efficacia che pos­ infettive e le pandemie quali le
sano essere utilizzati dagli Stati malattie causate dal tabacco;
per tradurre in azione le politi­ - promuovendo azioni orientate
che orientate alla Salute per tut­ alla Salute per tutti in collabo­
ti; razione con molti partner attra­
5. lavorare come elemento cataliz­ verso reti di livello europeo;
zatore per l’azione: - facilitando il coordinamento re­
- fornendo cooperazione tecnica gionale per essere pronti alle
agli Stati membri - ciò può es­ emergenze e per reagire ad even­
sere rafforzato tramite l’istituzio­ tuali disastri nei confronti della
ne di un forte “ruolo dell’Orga­ salute pubblica.
nizzazione Mondiale della Sani­
tà” in tutti gli Stati al fine di
garantire lo scambio di esperien­ Il presente documento serve come
ze reciprocamente benefico fra guida alla strategia completa della
lo Stato e l’organizzazione sani­ Salute per tutti, che è descritta in
taria regionale; dettaglio in “HEALTH21 - La strate­
- esercitando un ruolo guida nelle gia della Salute per tutti nella Re­
azioni in tutta la Regione per gione Europea dell’Organizzazione
eradicare, eliminare o controlla­ Mondiale della Sanità” (European
re le malattie che maggiormente Health For All Series No 6).

93
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
PERCHÉ HEALTH21? nella salute un fattore e un risulta­
to importante. “La Salute per tutti”
L’ordine del giorno per la salute offre a questo nuovo modello di
Gli 870 milioni di abitanti dei 51 politica sociale un quadro di riferi­
Stati Membri della Regione Europea mento.
si trovano ad un incrocio nella sto­
ria. Dietro di loro c’è il ventesimo La strategia globale della Salute
secolo, la cui prima metà ha visto per tutti
le distruzioni effettuate da due de­ La strategia della “Salute per tutti
vastanti guerre mondiali mentre gli nel ventunesimo secolo”, adottata
anni più recenti sono stati messi a dalla comunità mondiale nel mag­
ferro e fuoco da conflitti armati e gio 1998, ha lo scopo di realizzare
da crescenti ingiustizie nella salu­ il progetto della Salute per tutti,
te. Tuttavia, all’avvicinarsi del ven­ concetto emerso nell’Assemblea
tunesimo secolo, i conflitti armati Mondiale della Sanità del 1977 e
si stanno riducendo e la crisi della lanciato come movimento globale
sanità nella parte orientale della alla Conferenza di Alma-Ata nel
Regione sembra aver raggiunto il 1978. Essa definisce le priorità glo­
culmine. Il ventunesimo secolo può bali per le prime due decadi del ven­
essere il primo secolo della storia tunesimo secolo, e dieci obiettivi
della Regione nel quale gli Stati che hanno lo scopo di creare le con­
possono concentrarsi sullo svilup­ dizioni necessarie perché la popo­
po umano. lazione del mondo raggiunga e man­
La Regione Europea è sede di tenga il livello più elevato possibi­
grandi situazioni di contrasto, dove le di salute. È importante rendersi
Paesi ricchi convivono con Paesi conto che la Salute per tutti non
molto poveri, e questi ultimi stan­
no affrontando le conseguenze dei
mutamenti sociali e politici, della
transizione economica, e della co­
struzione di nuove istituzioni.
Questa Regione è solo una delle
parti del mondo che sta subendo dei
profondi cambiamenti, mentre la
crescente globalizzazione dei mer­
cati può allargare il divario fra ric­
chi e poveri. Il rapido sviluppo del­
la scienza e delle tecnologie del­
Health21

l’informazione sta producendo ulte­


riori nuovi sviluppi, il cui pieno
potenziale è ancora sconosciuto.
Per affrontare questa nuova situa­
zione, è necessario sviluppare un
modello di politica sociale, che vede

94
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
costituisce un singolo obiettivo a
termine. È fondamentalmente un do­
cumento che promuove la giustizia
sociale, sia fornendo una guida ba­
sata su elementi scientifici per in­
crementare lo sviluppo della salute
che descrivendo un processo teso a
portare al miglioramento progressi­
vo della salute delle persone.
Come sottolineato dalla Dichia­
razione della Sanità Mondiale adot­
tata da tutti gli Stati Membri del­
l’Organizzazione Mondiale della Sa­
nità nel 1998, il conseguimento
della Salute per tutti dipende dal­
l’impegno nei confronti della salu­
te, considerata come un diritto uma­
no fondamentale. Ciò implica raffor­ bile un quadro di riferimento per il
zare l’applicazione dell’etica e della miglioramento della salute nella Re­
scienza alla politica sanitaria, alla gione Europea dell’Organizzazione
ricerca e all’erogazione dei servizi. Mondiale della Sanità e ha avuto un
Significa, inoltre, realizzare politi­ consistente impatto sullo sviluppo
che e strategie orientate all’equità della salute. La presente importan­
e basate su prove di efficacia che te revisione, HEALTH21, dà attua­
diano valore alla solidarietà e con­ zione ai valori, agli obiettivi e alla
tengano una visione che tenga con­ strategia globale della Salute per
to delle differenze di sesso. Come tutti. Riflette inoltre gli attuali pro­
stabilito nella Dichiarazione della blemi e i mutamenti in campo poli­
Sanità Mondiale, alla politica glo­ tico, economico e sociale, nonché
bale della Salute per tutti per il ven­ le opportunità che essa fornisce.
tunesimo secolo dovrebbe essere HEALTH21 offre un quadro di riferi­
data attuazione attraverso politiche mento etico e scientifico per i deci­
e strategie regionali e nazionali. sori di qualsiasi livello affinché pos­
HEALTH21 è la risposta della Regio­ sano valutare l’impatto delle loro
ne Europea a questo appello. politiche sulla salute ed utilizzare
la salute come guida alle attività di
sviluppo in tutti i settori della so­
HEALTH21, la risposta cietà.
della Regione Europea HEALTH21 si fonda sull’esperien­
dell’Organizzazione Mondiale za collettiva degli Stati Membri Eu­
della Sanità alla strategia ropei con il loro approccio alla “Sa­
globale della Salute per tutti lute per tutti” che negli ultimi 15
Da quando fu introdotta nel 1980, anni hanno fatto diventare i “risul­
la Salute per tutti ha reso disponi­ tati in salute” tradotti in obiettivi,

95
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
la pietra angolare dello sviluppo no un reddito adeguato, dove i si­
politico e della elaborazione di pro­ stemi sociali hanno subito un col­
grammi. lasso e dove le risorse naturali sono
Ridefinendo i precedenti 38 obiet­ state gestite male. Ciò è chiaramente
tivi regionali della Salute per tutti dimostrato dall’ampio divario nella
alla luce di ciò che è stato conse­ salute che esiste fra la parte occi­
guito e delle nuove sfide, HEALTH21 dentale e quella orientale della Re­
individua 21 obiettivi per il 21° gione. La mortalità infantile varia
secolo. Non hanno il significato di da 3 a 43 decessi ogni mille nati
un elenco prescrittivo, ma insieme vivi, e l’aspettativa di vita alla na­
costituiscono l’essenza della poli­ scita da 79 a 64 anni.
tica regionale. Essi offrono alla Re­
gione nel suo complesso un quadro
di riferimento orientato all’azione, Al fine di ridurre queste inegua­
nonché suggerimenti per la costru­ glianze e mantenere la sicurezza e
zione di obiettivi a livello naziona­ la coesione della Regione Europea,
le e locale deve essere fatto uno sforzo collet­
tivo da parte delle istituzioni inter­
*** nazionali, delle agenzie di finanzia­
mento e dei Paesi donatori per au­
I 21 OBIETTIVI DI SALUTE mentare il volume, la sinergia e l’ef­
ficacia del sostegno allo sviluppo
della salute ai Paesi che ne hanno
SOLIDARIETÀ ED EQUITÀ maggior bisogno. I principi della
NELLA SALUTE ”iniziativa 20/20", uscita dal Sum­
Incoraggiare maggiore equità e mit Sociale delle Nazioni Unite te­
solidarietà nello sviluppo della nutosi a Copenaghen nel 1995, do­
salute fra gli Stati Membri della vrebbero essere totalmente rispet­
Regione e migliore equità fra i tati. Almeno il 20% dell’assistenza
gruppi all’interno di ciascuna complessiva allo sviluppo dovrebbe
nazione. essere allocato nelle attività del
settore sociale, e i Paesi cui queste
risorse sono state destinate dovreb­
Colmare il divario nella salute bero assegnare almeno il 20% del
fra gli Stati loro bilancio (al netto degli aiuti
La povertà è una delle cause più esterni) ai servizi sociali di base.
rilevanti della cattiva salute e della Inoltre, il sostegno esterno dovreb­
mancanza di coesione sociale. Un be essere maggiormente integrato
Health21

terzo della popolazione della zona nei programmi governativi di svilup­


orientale della Regione, 120 milio­ po della salute cui viene assegnata
ni di persone, vive in condizioni di massima priorità e che sono solida­
estrema povertà. La salute è meno mente basati sulla strategia nazio­
buona laddove le economie non nale della Salute per tutti.
sono in grado di garantire a ciascu­ HEALTH21 offre il quadro di rife­

96
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
rimento pratico e di lungo periodo meno malattie e disabilità rispetto
della solidarietà tramite la quale a più poveri. La povertà è il più gran­
tutti gli Stati Membri possono met­ de fattore di rischio per la salute, e
tere a disposizione la propria espe­ le differenze in salute legate al red­
rienza per la riduzione del divario dito - che si collocano su un gra­
nella salute. Ognuno può imparare diente attraverso tutti i livelli della
dagli altri condividendo l’esperien­ gerarchia sociale - costituiscono una
za, e traendo ispirazione dalle ini­ grave ingiustizia e riflettono alcuni
ziative altrui. Al fine di trarre pro­ dei più potenti determinanti della
fitto dai consigli tecnici che emer­ salute. La deprivazione economica
gono dagli sviluppi globali e regio­ porta al pregiudizio e all’esclusione
nali della Salute per tutti e di esse­ sociale, con livelli maggiori di vio­
re in grado di offrire il proprio con­ lenza e di crimine. Esistono note­
OBIETTIVO 1 tributo a questo corpo internazio­ voli differenze nello stato di salute
Solidarietà per la
salute fra gli Stati
nale di conoscenze, ciascuno Stato fra uomini e donne.
Membri della Membro Europeo dovrebbe avere una I livelli di istruzione producono
Regione Europea “funzione nazionale dell’Organizza­ gradienti di rischio per la salute si­
• zione Mondiale della Sanità”. mili a quelli prodotti dalla classe
sociale. Dal momento che i livelli
di istruzione sono strettamente cor­
OBIETTIVO 2 Colmare il divario nella salute al­ relati ai livelli di deprivazione, è
Equità nella salute
fra i gruppi
l’interno degli Stati. importante adottare una strategia
all’interno degli Perfino negli Stati più ricchi del­ in grado di rimuovere le barriere
Stati la Regione, i più ricchi vivono più a economiche, culturali e sociali che
• lungo di parecchi anni e hanno impediscono l’equo accesso all’istru-

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
zione. Ciò si applica, in particolare,
alle donne, ma anche ai bambini MIGLIORE SALUTE
poveri e ad altri gruppi svantaggia­ PER LE POPOLAZIONI DELLA
ti. È anche importante introdurre REGIONE EUROPEA DELL’ORGA­
programmi speciali per aiutare i NIZZAZIONE MONDIALE DELLA
bambini poveri a superare gli svan­ SANITÀ
taggi iniziali. Rafforzare la salute durante l’in­
L’aumento dell’equità porta ad un tero periodo della vita
guadagno in salute ed è associato
al cambiamento e all’integrazione
nella società, a una maggiore pro­ La vita è caratterizzata da una serie
duttività, nonché a una crescita di transizioni critiche: mutamenti
economica prolungata. A parità di psicologici e fisiologici nell’infan­
ricchezza nazionale, quelle società zia, il passaggio dall’istruzione pri­
che si mettono al servizio dei loro maria a quella secondaria, l’inizio
cittadini e li mettono in grado di dell’attività lavorativa, l’abbandono
svolgere un ruolo utile in termini della famiglia di origine per costru­
sociali, economici e culturali saran­ ire una nuova famiglia, il cambio di
no più sane di quelle la cui popola­ lavoro e l’affrontare possibili licen­
zione si trova ad affrontare l’insicu­ ziamenti e alla fine il pensionamen­
rezza, l’esclusione e la deprivazio­ to. Ciascuno di questi cambiamenti
ne. può avere dei riflessi sulla salute
Diventa un imperativo che le poli­ spingendo le persone su sentieri più
tiche pubbliche affrontino le cause o meno fortunati.
profonde dell’ingiustizia socioeco­
nomica, e che le politiche fiscali,
educative e sociali si sviluppino per Investire presto in salute
garantire una riduzione di lungo porta vantaggi più avanti
periodo delle ingiustizie nei con­ nella vita
fronti della salute. Tutti i settori Importanti elementi della salute di
della società dovrebbero assumersi un adulto si trovano nel suo corre­
la responsabilità di ridurre le ingiu­ do genetico, nella vita prenatale e
stizie sociali e quelle legate alle nell’infanzia. Neonati di basso peso
differenze di sesso, e alleviare le costituiscono indicatori di depriva­
relative conseguenze sulla salute. zione e rappresentano fattori di ri­
Ai gruppi svantaggiati deve essere schio cumulativi. Una crescita len­
garantito l’accesso all’assistenza ta e la mancanza di sostegno affet­
sociale, attraverso la disponibilità tivo durante questo periodo può
Health21

di “reti di sicurezza”, e ad un’assi­ collocare il bambino in una traiet­


stenza sanitaria appropriata, accet­ toria di basso livello sociale ed edu­
tabile e sostenibile. cativo, che aumenta il rischio di
scarsa salute fisica e psichica. Ciò
può anche limitare le capacità fisi­
che, psichiche ed emotive nell’età

98
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
OBIETTIVO 3 adulta. zate politiche che creino famiglie
Un sano inizio di
vita
Consulenze genetiche e dietolo­ in grado di dare sostegno, con bam­
giche, una gravidanza senza fumo e bini desiderati e una buona capaci­
• assistenza prenatale basata su pro­ tà di essere genitori. I genitori han­
ve di efficacia, aiutano a diminuire no bisogno di mezzi e capacità per
il numero dei neonati di basso peso allevare i figli e per dare loro assi­
e a prevenire le anomalie congeni­ stenza in un ambiente sociale che
te. protegga i diritti dei bambini; le co­
Dal momento che investimenti munità locali devono sostenere le
precoci in salute possono compen­ famiglie assicurando un ambiente
sare un inizio di vita problematico sicuro per i figli e strutture in gra­
e produrre successivamente dei van­ do di promuovere la loro salute. Il
taggi, le politiche per la salute han­ personale che opera nella sanità e
no la necessità non solo di fornire nell’assistenza sociale ha la neces­
reti orientate alla sicurezza ma an­ sità di essere formato per ricono­
che trampolini per controbilanciare scere e affrontare i casi di abuso
gli svantaggi precedenti. sessuale nei bambini.
Dovrebbero, perciò, essere realiz­

99
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
OBIETTIVO 4 Se dobbiamo cercare di ridurre gli Una vita lavorativa sana. Sia la
La salute dei
giovani
incidenti, i danni prodotti dall’uso quantità che la qualità del lavoro
di droghe e le gravidanze indeside­ hanno una forte influenza, nell’età
• rate, le politiche e i programmi pub­ adulta, su molti fattori legati alla
blici devono aiutare i bambini e i salute, fra i quali il reddito, le rela­
giovani a far sì che le scelte orien­ zioni sociali e l’autostima. Investi­
tate alla salute siano quelle più fa­ re in un lavoro sicuro può offrire be­
cili. Perciò tutte le decisioni assunte nefici alla salute e a una prolunga­
nei settori più importanti del pub­ ta produttività.
blico dovrebbero essere rivedute al Carichi di lavoro stressanti e in­
fine di evitare qualunque impatto certezza del lavoro producono costi
negativo sulla salute dei bambini e invisibili sia ai datori di lavoro che
degli adolescenti, e delle loro fami­ ai lavoratori. Se tali costi fossero
glie e di chi se ne prende cura. Le inclusi nelle analisi di performance
politiche educative ed occupazio­ economica, fornirebbero un quadro
nali devono mettere in grado i gio­ più realistico.
vani di avere la migliore istruzione È necessario svolgere un’azione
possibile e i lavori più produttivi. più energica per promuovere am­
L’offerta di educazione sessuale e di bienti lavorativi più sani mediante
sostegno ai giovani, così come la una migliore legislazione, standard
possibilità di disporre facilmente di e meccanismi di rinforzo. Le azien­
preservativi, consentirà di ridurre il de dovrebbero fare riferimento al
rischio di gravidanze non desidera­ concetto di “azienda sana” e a tre
te e di malattie a trasmissione ses­ elementi:
suale, compresa l’infezione da HIV. – la promozione della salute per il
proprio personale;
– facendo in modo che i prodotti
dell’azienda sostengano al mas­
simo la salute;
– essendo socialmente responsabili
attraverso il sostegno ai pro­
grammi di salute sviluppati a li­
vello locale o nazionale.

Invecchiare in modo sano. Le poli­


tiche della salute dovrebbero pre­
parare le persone ad un invecchia­
mento sano attraverso la promozio­
Health21

ne e la protezione, sistematicamente
pianificate, della salute lungo l’in­
tero arco della vita. Le opportunità
sociali, educative ed occupaziona­
li, assieme all’attività fisica, aumen­
tano la salute degli anziani, la loro

100
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
autostima e indipendenza, nonché
il loro contributo attivo alla socie­
tà. Diventano particolarmente im­
portanti i programmi innovativi per
mantenere la forza fisica e per cor­
reggere la vista, l’udito e i problemi
di mobilità prima che questi pro­
blemi comportino la perdita dell’au­
tonomia e dell’autosufficienza.
I servizi sanitari e sociali a livel­
lo di comunità dovrebbero muover­
si in modo attivo per sostenere gli
anziani nella vita di tutti i giorni.
Dovrebbero essere presi sempre più
in considerazione le loro necessità
e le loro aspirazioni per quanto ri­
guarda l’alloggio, il reddito e gli altri
fattori in grado di migliorare la loro
autonomia e la loro produttività so­
ciale.

Ridurre al minimo livello possi­ morti e delle disabilità premature.


bile l’incidenza e la prevalenza Le malattie cardiovascolari rappre­
delle malattie e delle altre cause sentano la causa di morte più fre­
di cattiva salute e di morte. quente praticamente in tutti gli Sta­
Capire dove investire in salute co­ ti Membri, mentre al secondo posto
stituisce una sfida per tutti gli Sta­ viene il cancro. La mortalità infan­
ti. Qualsiasi sia l’approccio usato, tile e materna rimane una preoccu­
ci si dovrebbe basare sulla valoriz­ pazione importante in molti Paesi.
zazione della salute e sulla stima Un altro importante settore è quel­
del costo economico e sociale delle lo delle malattie mentali (che co­
stituiscono quasi il 10% del carico
complessivo delle malttie), delle
OBIETTIVO 5 lesioni e della violenza più di mez­
Invecchiare
in modo sano
zo milione di morti all’ano e causa
principale di morte nei iovani), non­
• ché le malattie come la malaria, la
tubercolosi e la sifilide che sembra­
vano dimenticate e stanno ora rie­
mergendo.
La riduzione di questo carico di
malattie richiede un approccio in­
tegrato di promozione della salute,
prevenzione, cura e riabilitazione.la

101
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
OBIETTIVO 6 La salute mentale. Migliorare la è sufficiente per assicurare la salu­
Migliorare la salute
mentale
salute mentale - e specialmente ri­ te fisica o psichica in quanto è im­
durre il suicidio - richiede attenzio­ portante anche la qualità del lavoro
• ne alla promozione e alla protezio­ svolto.
ne della salute mentale lungo tutto
il corso della vita, in modo partico­
lare nei gruppi svantaggiati sotto il Le malattie trasmissibili. La ridu­
profilo sociale ed economico. Pro­ zione delle malattie trasmissibili ri­
grammi ben costruiti per la salute chiede un approccio integrato di
nei luoghi di vita e di lavoro posso­ promozione della salute, prevenzio­
no aiutare le persone a raggiungere ne delle malattie e cura al paziente.
un senso di coerenza, a costruire e Sono essenziali il miglioramento e
a mantenere relazioni sociali di mu­ il mantenimento dell’igiene di base,
tuo sostegno, ed affrontare le si­ la qualità dell’acqua e l’igiene degli
tuazioni e gli eventi che provocano alimenti, così come programmi so­
stress. Il tasso di suicidio può es­ stenibili ed efficaci di immunizza­
sere significativamente ridotto se gli zione e piani ben organizzati di
operatori sanitari vengono formati cura. Gli sforzi contro le malattie
per individuare precocemente i sin­ trasmissibili possono avere l’obiet­
tomi della depressione e per fornire tivo dell’eradicazione, dell’elimina­
la cura appropriata. In molti Paesi zione o del controllo. Nel periodo
gli ospedali psichiatrici devono es­ di tempo cui fa riferimento HEAL­
sere sostituiti da una rete equili­ TH21, la poliomielite, il morbillo ed
brata di dipartimenti per il tratta­ il tetano neonatale dovrebbero es­
mento dei casi psichiatrici acuti al­ sere eliminati dalla Regione Euro­
l’interno degli ospedali generali e pea (le prime due malattie come par­
da una rete ben costruita di servizi te degli sforzi per l’eradicazione glo­
e strutture di assistenza sanitaria bale) e la rosolia congenita, l’epa­
di base. tite B, la parotite,e le malattie cau­
Lo stress sul lavoro riveste un sate dall’Haemophilus Influenzae
ruolo importante nel contribuire alle dovrebbero essere controllate me­
significative differenze nella salu­ diante l’immunizzazione. Inoltre
te, all’assenza di malattia e alle un’azione determinata e coordinata
morti premature che sono legate alla è necessaria per rafforzare i program­
situazione sociale. Il miglioramen­ mi di prevenzione e cura per la tu­
to delle condizioni di lavoro porte­ bercolosi, la malaria, l’HIV/AIDS, le
rà ad avere risorse umane più sane malattie a trasmissione sessuale.
le quali, a loro volta, aumenteran­
Health21

no la produttività. La disoccupazio­
ne pone a rischio la salute psichica Le malattie non trasmissibili. La
e quella fisica. Il lavoro insoddisfa­ combinazione di malattie cardiova­
cente e incerto può essere altret­ scolari, cancro, diabete, malattie
tanto dannoso quanto la disoccu­ cronico-ostruttive dei polmoni,
pazione, poiché avere un lavoro non asma costituiscono il maggior pro­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
blema sanitario nella regione Euro­ di violenza - compresa quella do­
pea. Un parte consistente di que­ mestica - con particolare attenzio­
sto problema potrebbe essere eli­ ne al consumo di alcol.
minato se tutti gli Stati organizzas­
sero, a livello nazionale e a livello UNA STRATEGIA MULTISETTO­
locale, un programma integrato per RIALE PER UNA SALUTE SOSTE­
OBIETTIVO 7 ridurre i fattori di rischio che sono NIBILE
Ridurre le malattie
trasmissibili
comuni a molte di queste patolo­ Creare una salute sostenibile at­
gie. Tali fattori includono il fumo, traverso un maggior numero di
• la nutrizione poco sana, la mancan­ ambienti, destinati alla popola­
za di esercizio fisico, il consumo di zione, che promuovono salute e
alcol, lo stress. La Regione Europea benefici fisici, economici, socia­
ha una certa esperienza nella con­ li e culturali.
duzione di programmi integrati: ad
esempio, l’approccio “CINDI” (Coun­
trywide Integrated Non-communica­
ble Disease Intervention) che do­ I determinanti della salute.
vrebbe ora essere attuato in tutte La salute è il risultato delle azioni
le comunità locali degli Stati Mem­ combinate della società. Anche se
bri. Inoltre i servizi di diagnosi, cura molti problemi di salute sono im­
e riabilitazione per queste malattie putabili a fattori di rischio, quali il
- comprese le strutture per il trat­ fumo e la mancanza di attività fisi­
tamento acuto - hanno bisogno di ca, la povertà e la deprivazione so­
essere potenziati in molti degli Stati cio-economica sono i maggiori re­
Membri. Una parte importante di sponsabili. È importante notare che
tale sforzo dovrebbe essere il forte allo stesso livello medio di reddito,
sostegno all’autocura, concetto che le società caratterizzate da minori
dovrebbe trovare spazio nella for­ disparità nel reddito tendono ad
mazione permanente dei professio­
nisti della sanità.

OBIETTIVO 9 Violenza e incidenti. La riduzione


Ridurre le lesioni
causate dalla
delle lesioni dovute alla violenza e
violenza e dagli agli incidenti richiede, in molti Sta­
incidenti ti, un miglioramento dei servizi di
• emergenza, nonché una più stretta
applicazione delle misure, ben note,
di prevenzione in grado di ridurre
OBIETTIVO 8 gli incidenti della strada, quelli sul
Ridurre le malattie
non trasmissibili
lavoro e quelli domestici. È neces­
sario dare una più elevata priorità
• ai problemi relativi alla coesione
sociale ed alle più rilevanti cause

103
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
avere maggiore coesione sociale, mi­ Le politiche commerciali ed agrico­
nor numero di crimini violenti e le dovrebbero continuare ad essere
minori tassi di mortalità, in parti­ aggiornate per promuovere la salu­
colare dovuti a malattie cardiache. te, fornire alimenti sicuri e proteg­
Ne segue che politiche economiche gere l’ambiente. Promuovere un’ali­
illuminate, il sostegno da parte della mentazione più sana e ridurre l’obe­
comunità e buone relazioni sociali sità consentirebbe di ottenere si­
possono dare un importante contri­ gnificativi guadagni in salute, in
buto alla salute. Un approccio allo particolare fra i gruppi più vulnera­
sviluppo della salute di tipo multi- bili. Ciò richiede politiche fiscali,
disciplinare ed intersettoriale è per­ agricole e commerciali che aumen­
ciò più efficace e più efficiente (an­ tino la disponibilità, l’accesso e il
che in rapporto ai costi) rispetto consumo di verdura e frutta nonché
ad approcci separati e verticali. la riduzione del consumo di cibi ad
Ciò non vale per il solo settore elevato contenuto di grassi, in par­
sanitario. Guadagni vitali, sia nella ticolare per i gruppi di persone a
salute che nel progresso economi­ basso reddito.
co, possono essere raggiunti attra­ L’educazione alla salute, da sola,
verso adeguate politiche dell’istru­ non è sufficiente per affrontare con
zione, occupazionali, industriali, successo i problemi della salute e
fiscali e sociali. dell’alimentazione. La lavorazione in
sicurezza degli alimenti per ridurre
i rischi della contaminazione do­
OBIETTIVO 10 Far sì che la scelta di salute sia vrebbe essere applicata in tutta la
Un ambiente fisico
sano e sicuro
sempre la scelta più facile da fare. catena produttiva.
La tassazione ambientale promuove È importante che i politici, in
• la salute attraverso la riduzione del­ particolare coloro che si occupano
l’inquinamento. Essa sposta i costi di nutrizione e di sicurezza alimen­
sull’uso inefficiente e pericoloso di tare, rafforzino la cooperazione fra
energia e di risorse contribuendo in settore privato e organizzazioni di
tal modo ad una crescita economi­ volontariato.
ca sostenibile. Andare in bicicletta, camminare,
I costi della bonifica dall’inqui­ usare i trasporti pubblici anziché le
namento dannoso per la salute sono automobili, tutto ciò promuove la
rilevanti. Gli investimenti in proces­ salute attraverso l’aumento dell’at­
si più puliti fin dall’inizio preven­ tività fisica e il contatto sociale.
gono l’inquinamento e rendono di Riduce anche gli incidenti mortali e
gran lunga più efficienti i processi l’inquinamento dell’aria.
Health21

industriali aumentando, in tal modo, Il sostegno economico ai traspor­


i profitti. Così i cambiamenti nel ti pubblici e l’introduzione di tasse
modo con cui l’industria gestisce i che disincentivino l’uso delle auto­
processi possono liberare risorse che mobili possono costituire un poten­
non solo migliorano la salute, ma te stimolo per il cambiamento. Così
aumentano anche la redditività! come l’aumento del numero di au­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
OBIETTIVO 11 tobus, di piste ciclabili e di percor­ nefici in termini di salute e di eco­
Vivere in modo
più sano
si per i pedoni nonché l’impedimen­ nomia. La Carta Europea sull’Alcol
to della crescita di sobborghi peri­ (Parigi, 1995) e il Piano d’Azione
• ferici a bassa densità e di super- Europeo contro l’Alcol definiscono
mercati fuori città, che causano l’au­ le principali strategie di promozio­
mento dell’uso delle automobili. ne della salute e di cura. Esse in­
cludono la tassazione delle bevan­
de alcoliche, il controllo della pub­
OBIETTIVO 12 Il fumo costituisce la più grande blicità diretta ed indiretta nonché
Ridurre i danni
causati dall’alcol,
minaccia per la salute nella Regio­ il trattamento di coloro che sono
dalle droghe ne Europea e l’applicazione della caratterizzati da un consumo peri­
e dal tabacco “Carta di Madrid contro il Tabacco” coloso o dannoso di alcol. Tutti gli
• del 1988 e del Piano d’Azione per Stati Membri dovrebbero garantire
un’Europa Libera dal Tabacco por­ che le loro politiche e i loro pro­
teranno guadagni alla salute e alle grammi siano completamente in li­
economie. L’aumento delle tasse sui nea con le strategie della Carta Eu­
prodotti del tabacco aumenta gli in­ ropea.
troiti del governo e risparmia vite Si stima che il numero di coloro
umane. che usano droghe pesanti nella Re­
Misure decise per regolamentare gione Europea sia fra il milione e
il consumo di tabacco, maggiore mezzo e i due milioni. In aggiunta
disponibilità di cure e consigli per agli effetti diretti sulla salute, l’uso
smettere, assieme ad ambienti liberi di droghe contribuisce alla massic­
da fumo e messa al bando della pub­ cia diffusione dell’infezione da HIV
blicità e delle sponsorizzazioni dei e dell’epatite, in special modo nella
prodotti del tabacco, ridurranno il parte meridionale e in quella orien­
tributo dei 2 milioni di morti attesi tale della Regione Europea. Gli sforzi
nei prossimi vent’anni. per il trattamento e la prevenzione
Leggi efficaci consentono di ri­ sono diventati, nel tempo, più so­
durre il consumo di tabacco. A 5 fisticati, con una maggiore accet­
anni dall’introduzione della Legge tazione di trattamenti sostitutivi da
Evin in Francia, che ha messo al parte dei dipendenti da oppiacei.
bando la pubblicità delle sigarette, L’evidenza mostra che le società che
ha creato luoghi pubblici liberi dal sono in grado di attuare approcci
fumo ed ha aumentato i prezzi, il estensivi ed innovativi nei confronti
consumo di sigarette è diminuito del dei servizi per i tossicodipendenti
16%. riescono ad ottenere notevoli suc­
L’alcolismo e gli incidenti legati cessi nella riduzione dei comporta­
al consumo di alcol rappresentano, menti dannosi per la salute così
in Europa, un problema di vasta come nella limitazione delle attivi­
portata. È ampiamente dimostrato tà antisociali e criminali da parte
che realizzando azioni programma­ dei tossicodipendenti.
te nei confronti del consumo di al­
col si raggiungono significativi be­

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
OBIETTIVO 13 Un approccio sistematico all’azio­ Tutti i bambini dovrebbero avere
Ambienti per la
salute
ne per la salute. il diritto ad essere istruiti in scuole
Gli ultimi dieci anni di esperienza che promuovono la salute, in grado
• nella Regione Europea hanno chia­ di integrare i problemi legati alla
ramente rivelato che l’informazione, salute in un approccio complessi­
la motivazione ed il sostegno agli vo, per promuovere la salute fisica,
individui, ai gruppi e alle società sociale ed emozionale degli studen­
perché conducano una vita più sana ti, degli insegnanti, delle famiglie
può essere realizzato meglio con­ e delle comunità.
centrandosi in modo sistematico sui Dal 3 al 5% del Prodotto Nazio­
luoghi dove le persone vivono, la­ nale Lordo potrebbe essere rispar­
vorano e si divertono. miato rendendo gli ambienti di la­
La casa è l’ambiente fisico nel voro salubri e sicuri. L’obiettivo do­
quale le persone passano la mag­ vrebbe essere non solo la riduzione
gior parte del tempo. Nel contesto dell’esposizione al rischio, ma an­
della pianificazione urbana e rura­ che una più intensa partecipazione
le, la casa dovrebbe essere proget­ da parte dei dipendenti e dei datori
tata e costruita in modo da contri­ di lavoro nella promozione di un am­
buire alla salute e ad un ambiente biente di lavoro più sano e più si­
sostenibili. La casa costituisce l’uni­ curo e nella riduzione dello stress.
tà di base della società ed è il luo­ Deve essere promossa una cultura
go dove i membri della famiglia pos­ aziendale che favorisca il lavoro di
sono svolgere le proprie “politiche gruppo e il dibattito aperto, nella
per la salute”, come un ambiente consapevolezza che persone più
libero dal fumo e sicuro e una sana sane e migliori relazioni sociali sul
alimentazione. I medici di famiglia lavoro contribuiscono a migliorare
e il personale infermieristico, ade­ il morale del personale e conseguen­
guatamente formato, possono essere temente ad aumentare la produtti­
buoni catalizzatori e offrire soste­ vità.
gno per tale azione tesa alla salute. A livello di comunità e di muni­
Nelle scuole materne, i bambini cipalità e sulla base della Dichiara­
dovrebbero imparare i valori fonda­ zione di Atene del 1998, la pionie­
mentali degli stili di vita sani, del­ ristica “Rete delle Città Sane” do­
l’interazione sociale e del lavoro di vrebbe estendersi a tutte le muni­
gruppo ed essere istruiti su temi, cipalità di ogni Stato Membro. Do­
quali la prevenzione degli incidenti vrebbe riunire la leadership politi­
e l’alimentazione sana. ca, la sanità e gli altri settori non­
Nelle scuole gli allievi, gli inse­ ché le principali organizzazioni non
Health21

gnanti e genitori – lavorando con governative in alleanze strutturate


la comunità e sostenuti dai servizi e permanenti che affrontino insie­
di medicina scolastica - dovrebbero me le problematiche degli stili di
analizzare insieme le opportunità vita, dell’ambiente e della sanità,
per la salute, elaborare programmi sulla base di programmi locali orien­
di intervento e valutare i risultati. tati alla “Strategia della Salute per

106
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
tutti”. Le persone e le loro condi­ come ai progetti di sviluppo che
zioni di vita dovrebbero costituire hanno probabilità di provocare ef­
gli elementi guida nella pianifica­ fetti sulla salute.
zione delle città. Progetti di rinno­ La responsabilità è anche in ca­
vamento urbano centrati sul miglio­ rico ai capi dei governi che attuano
ramento della qualità della vita, le politiche, che allocano le risorse
sulla riduzione dell’uso di acqua, di e che propongono le leggi. Mecca­
energia e di materiali nonché sulla nismi come l’audit sulle politiche
realizzazione di programmi per la sanitarie, le cause giudiziarie per i
raccolta, il recupero e il riciclaggio danni alla salute e l’accesso pub­
dei rifiuti in modo differenziato blico ai report sulla valutazione del­
possono rendere le città più soste­ l’impatto sulla salute possono of­
nibili. frire la garanzia che il settore pub­
blico e l’industria privata diventino
pubblicamente responsabili per gli
OBIETTIVO 14 La responsabilità per l’impatto effetti sulla salute provocati dalle
Responsabilità
multisettoriale
sulla salute. Un approccio efficace loro politiche e dalle loro azioni.
nei confronti allo sviluppo della salute richiede Gli Stati dovrebbero avere l’obiet­
della salute che tutti i settori della società sia­ tivo che i loro aiuti ad altri Paesi e
• no responsabili dell’impatto sulla sa­ le loro politiche commerciali non
lute delle loro politiche e dei loro siano dannosi alla salute in altre
programmi nonché la consapevolez­ nazioni e che diano il massimo con­
za dei benefici che la promozione e tributo allo sviluppo dei Paesi svan­
la protezione della salute possono taggiati. Una cooperazione più stret­
offrire. La valutazione dell’impatto ta fra gli Stati, nonché l’attuazione
sulla salute deve perciò essere ap­ di codici internazionali di condotta
plicata a qualunque politica o pro­ e di meccanismi di regolazione pos­
gramma sociale ed economico, così sono minimizzare tali problemi.

107
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
In molti Stati Membri è necessaria
CAMBIARE IL CENTRO una maggiore integrazione del set­
DI INTERESSE: UN SETTORE tore sanitario, con un’attenzione
SANITARIO ORIENTATO particolare all’assistenza sanitaria di
AI RISULTATI primo livello. Al centro dovrebbe
Orientare il settore sanitario ver­ collocarsi un’infermiera di famiglia
so il raggiungimento di migliori adeguatamente formata, in grado di
guadagni in salute, equità e rap­ offrire consigli sugli stili di vita, so­
porto costi-efficacia. stegno alla famiglia e servizi di as­
sistenza domiciliare per un numero
L’integrazione dell’assistenza limitato di famiglie. Servizi più spe­
sanitaria. cializzati dovrebbero essere offerti
I servizi sanitari hanno un costo da un medico di famiglia che, insie­
rilevante e sono fra i più importan­ me all’infermiera, dovrebbe intera­
ti datori di lavoro nella Regione gire con le strutture della comunità
Europea. locale sui problemi di salute. Do­
In molti Paesi per lo più dell’est vrebbe essere prerogativa di ciascun
europeo la spesa sanitaria è attual­ cittadino la libertà di scelta di que­
mente troppo bassa. ste due figure, che dovrebbero oc­
Allo stesso tempo, l’incremento del cuparsi anche del sostegno attivo
numero degli anziani, l’aumento dei all’autocura. Politiche e programmi
livelli di povertà e l’introduzione di sanitari di comunità dovrebbero as­
nuove tecnologie rendono evidente sicurare il coinvolgimento sistema­
la necessità di aumentare per il fu­ tico delle istituzioni locali e delle
turo negli Stati Membri la spesa sa­ Organizzazioni Non Governative nel
nitaria. promuovere stili di vita sani, un am­
Questo succederà se gli Stati conti­ biente più sano nonché un sistema
nueranno ad operare secondo quanto sanitario e sociale efficiente a li­
stanno facendo. vello locale.
Fortunatamente, tuttavia, sono di­ Tale approccio svilupperebbe si­
sponibili soluzioni che consentono gnificativamente la prevenzione
di migliorare sia la qualità che il delle malattie e delle lesioni e assi­
rapporto costi-benefici dei sistemi curerebbe il trattamento precoce ed
sanitari. efficace di tutti quei pazienti che
Inoltre, spesso, tali soluzioni non non necessitano di assistenza ospe­
richiedono finanziamenti rilevanti, daliera. Le strutture per anziani e
ma solamente la determinazione a le altre strutture di lungodegenza
rafforzare il disegno complessivo del dovrebbero avere una maggiore “at­
Health21

sistema e a migliorare la gestione mosfera casalinga” ed essere affi­


centrando l’attenzione su program­ date alla responsabilità della comu­
mi di sanità pubblica e sull’assisten­ nità locale.
za al paziente. L’assistenza di secondo e terzo
livello, che è erogata negli ospeda­
li, dovrebbe essere chiaramente di

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Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
OBIETTIVO 15 sostegno all’assistenza sanitaria di
L’integrazione del
settore sanitario
primo livello, concentrandosi esclu­
sivamente sulle funzioni diagnosti­

che e terapeutiche che non posso­
no essere realizzate adeguatamente
nelle strutture di primo livello. Se i
principi descritti vengono seguiti e
la flessibilità nello sviluppo e nella
collocazione dei servizi ospedalieri
diventa una caratteristica importan­
te della programmazione e della
gestione ospedaliera, gli ospedali
saranno in grado di affrontare le sfi­
de future dell’evoluzione tecnologica
e della pratica clinica. Saranno al­
tresì più rispondenti ai bisogni in­
dividuali dei loro pazienti.

OBIETTIVO 16 Guadagni dovuti alla qualità nazionale e riferiti all’intera popo­


Attivarsi per
un’assistenza
nell’assistenza sanitaria. lazione - offre un concetto unifi­
di qualità Un problema rilevante nell’attuale cante a partire dal quale è possibile
progettazione complessiva dei siste­ misurare i valori relativi della pro­
• mi sanitari è che pochissimi sforzi mozione della salute, della preven­
sistematici sono stati fatti per mi­ zione delle malattie e dei program­
surare con accuratezza - rifletten­ mi di cura e riabilitazione.
doci sopra - il valore reale che stra­ Gli indicatori della Strategia eu­
tegie e metodi alternativi possono ropea della “Salute per tutti” e il
avere nella riduzione di determinati relativo database dell’Organizzazio­
problemi di salute nella popolazio­ ne Mondiale della Sanità offrono uno
ne. Qual’è l’efficacia relativa e il co­ strumento unico per comparare il
sto di metodi alternativi per preve­ successo relativo dei tentativi dei
nire, diagnosticare e curare, ad 51 Stati Membri di conseguire gli
esempio, le allergie, le malattie car­ obiettivi della Salute per tutti. Tut­
diache, la depressione? C’è una ne­ tavia dovrebbe essere fatto molto
cessità urgente di trovare un con­ di più all’interno di ciascuno Stato
cetto di management maggiormen­ per usare questo approccio ed affi­
te unificante - in grado di stimola­ narlo in modo da renderlo più adat­
re la ricerca di una migliore qualità to alle necessità locali, come stru­
e di ricompensare, anziché soffoca­ mento per assumere decisioni stra­
re, l’innovazione. tegiche.
La misura dei risultati in termini Un problema cruciale è che nel-
di salute - attraverso l’utilizzo di l’attuale assistenza sanitaria il ri­
indicatori concordati a livello inter­ sultato delle cure mediche per pa­

109
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
zienti simili spesso mostra una con­ necessarie. Può anche individuare
sistente variabilità fra Paesi, regio­ risorse che possono essere liberate
ni, ospedali ed erogatori individua­ per affrontare, all’interno del setto­
li - perfino colà dove sono uguali le re sanitario, parte della crescente
risorse materiali, finanziarie ed domanda che nasce dall’invecchia­
umane impiegate. Una spiegazione mento della popolazione e dalla
convincente è che i risultati sono costante introduzione, nell’assisten­
così disomogenei perché i dati non za sanitaria, di tecnologie più sofi­
sempre vengono rilevati. Esiste un sticate e costose.
grande potenziale nascosto per svi­
luppare in modo sostanziale la qua­
lità e il rapporto costo-efficacia Risorse per l’assistenza sanitaria.
dell’assistenza ai pazienti. Tuttavia, Il finanziamento dell’assistenza sa­
finora, solo pochi sforzi sistematici nitaria dovrebbe garantire l’equità
sono stati fatti per fare in modo che e la sostenibilità della spesa. Qua­
la misurazione dei risultati delle cure lunque sia il sistema utilizzato, i
sia parte della pratica quotidiana. governi devono fare in modo che
La misurazione sistematica dei offra copertura per tutti e accesso
risultati delle cure mediche in ter­ universale all’assistenza sanitaria e
mini di salute - attraverso l’utilizzo tenda a limitare i costi complessi-
di indicatori internazionali di qua­ vi. Secondo le conclusioni della Con­
lità e con risultati che alimentano ferenza di Lubiana del 1996 sulle
database in grado di permettere riforme della sanità, nel finanzia­
adeguati confronti - costituisce uno mento o nella fornitura di un bene
strumento nuovo ed indispensabile sociale come la salute non c’è spa­
per lo sviluppo continuo della qua­ zio per il mercato totalmente libe­
lità nell’assistenza ai pazienti. Tali ro. Inoltre i meccanismi di mercato
misure dell’impatto sulla salute, che hanno come obiettivo gli indi­
come dato di partenza per lo svi­ vidui o gli enti di finanziamento
luppo di un processo di qualità del­ hanno avuto meno successo, in ter­
l’assistenza, assieme con una mag­ mini di equità e di efficienza, ri­
giore attenzione alla medicina ba­ spetto a quelli che hanno come
sata su prove di efficacia, possono obiettivo gli ospedali ed altri forni­
fornire nuovi strumenti per la valu­ tori di prestazioni di assistenza sa­
tazione della tecnologia e per una nitaria. I sistemi di pagamento per
più efficace ed efficiente applica­ i fornitori di assistenza sanitaria di
zione degli interventi diagnostici e primo livello, che combinano ele­
terapeutici. Esse possono individua­ menti di quota capitaria, libera scel­
Health21

re quello che funziona, quello che è ta del fornitore e pagamenti a pre­


necessario e quello che non lo è. stazione, sviluppano migliori pos­
Ciò consente un approccio scienti­ sibilità di gestione del sistema per
fico per identificare nuovi promet­ raggiungere una qualità elevata, un
tenti interventi e per ridurre proce­ uso efficace delle risorse in rappor­
dure, farmaci ed attrezzature non to ai costi, la soddisfazione di pa­

110
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
OBIETTIVO 17
Il finanziamento
dell’assistenza
sanitaria
e l’allocazione
delle risorse

zienti ed operatori nonché un’atten­ blica necessitano di essere raffor­


zione particolare alla promozione zate e rese più moderne, secondo
della salute e ai servizi di preven­ quanto delineato da HEALTH21. La
zione. formazione e l’addestramento dei
professionisti della sanità pubblica
devono occuparsi non solo degli
OBIETTIVO 18 I programmi di formazione per gli aspetti tecnici del loro lavoro, ma
Lo sviluppo delle
risorse umane
erogatori di assistenza sanitaria e anche della loro funzione come fa­
orientate per i manager dovrebbero fondarsi cilitatori, mediatori e sostenitori
alla salute sui principi della “Strategia della della salute e dell’azione basata sul­
• Salute per tutti”. Dovrebbe essere l’intera popolazione in tutti i set­
accresciuta a tutti i livelli e in tutti tori. I programmi educativi per ar­
i settori la capacità di sviluppo tec­ chitetti, ingegneri, economisti,
nico e manageriale, prestando la giornalisti, sociologi devono forni­
massima attenzione all’impatto e re la conoscenza, la motivazione e
all’azione sulla salute. le abilità necessarie a sostenere
In molti Stati Membri, le infra­ l’azione multisettoriale a favore della
strutture e le funzioni di sanità pub­ salute.

111
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
Il ruolo della ricerca e dell’infor­
GESTIRE IL CAMBIAMENTO mazione.
FINALIZZATO ALLA SALUTE In molti Stati le politiche e i pro­
Creare un ampio movimento nella grammi sanitari dovrebbero essere
società finalizzato alla salute at­ basati in modo più chiaro su prove
traverso alleanze innovative, scientifiche. Le politiche di ricerca
politiche unificanti e un mana­ sanitaria dovrebbero fondarsi sui
gement adeguato alle nuove re­ principi della “Salute per tutti”,
altà europee. cercando un migliore equilibrio fra
la ricerca di base e quella applica­
ta. In molti Paesi deve essere raf­
OBIETTIVO 19 Il cambiamento della funzione forzata la comunicazione e la coo­
Ricerche e
conoscenze
di governo. perazione fra la comunità scientifi­
orientate Il potere collettivo della popolazio­ ca e i decisori al fine di favorire l’ap­
alla salute ne della Regione Europea per mo­ plicazione delle nuove conoscenze
• dellare il futuro è, attualmente, allo sviluppo della salute. Se fosse­
molto più grande di quanto fosse ro completamente applicate tutte le
nel passato. conoscenze esistenti su quali sono
La funzione di governo è la somma gli approcci alla salute che funzio­
dei diversi modi in cui gli individui nano e quali no, si verificherebbe
e le istituzioni, pubbliche e priva­ un impatto di grande portata sul
te, risolvono in modo collettivo i miglioramento della salute e sulla
problemi e affrontano i bisogni della protezione dell’ambiente. Ogni Sta­
società. to dovrebbe avere dei meccanismi
È un processo attraverso il quale i atti ad individuare, in modo siste­
conflitti e gli interessi diversi pos­ matico e annualmente, quali nuovi
sono trovare una mediazione e ven­ metodi di successo la ricerca nazio­
gono portate avanti azioni di tipo nale o internazionale ha prodotto.
cooperativo. Essa include il poten­ Come risultato, dovrebbero essere
ziamento delle istituzioni ufficiali quindi assunte decisioni in merito
per rafforzare la “compliance” e i ai cambiamenti da introdurre nel
metodi informali sui quali la popo­ settore sanitario di quel Paese.
lazione e le istituzioni si sono ac­ I sistemi informativi sanitari di
cordati. livello locale e nazionale costitui­
Attualmente nella Regione Europea, scono il prerequisito per lo svilup­
il potere centrale in molti Stati sta po e il monitoraggio di politiche
cambiando. Una funzione di gover­ sanitarie efficaci, efficienti ed eque.
no orientata alla “Strategia della I sistemi di valutazione e di moni­
Health21

Salute per tutti” tesa allo sviluppo toraggio determineranno se le fina­


di programmi orientati alla salute, lità e gli obiettivi sono stati rag­
coinvolge perciò non solo i governi giunti e quali problemi richiedono
ma anche le organizzazioni non go­ un’attenzione particolare. L’informa­
vernative, la società civile e il set­ zione sanitaria dovrebbe essere spe­
tore privato. cifica e facilmente accessibile ai po­

112
Provincia Autonoma di Trento
Punto Omega n. 2/3
litici, ai manager, agli altri profes­
sionisti e alla popolazione in gene­
rale. A tutti i livelli buone funzioni
di governo nei confronti della salu­
te richiedono trasparenza, respon­
sabilità ed incentivi che promuova­
no la partecipazione.

OBIETTIVO 20 Il coinvolgimento delle risorse e


Realizzare alleanze
orientate dell’expertise fornite dai media e dal
alla salute settore delle comunicazioni, in par­
ticolare Internet e le televisioni,

costituiscono una grande opportu­
nità per informare, educare e per­
suadere tutta la popolazione dell’im­
portanza della salute a livello indi­
viduale e collettivo.
È importante monitorare e valu­
tare le implicazioni etiche, scienti­ finalizzata e fondata sui valori del­
fiche e sociali della ricerca nell’area la Salute per tutti, è la chiave di
della tecnologia medica e in parti­ volta per offrire motivazione e defi­
colare della tecnologia genetica. Le nire un quadro di riferimento per le
conoscenze della genetica possono politiche e le azioni all’interno del­
migliorare in modo rilevante le pos­ le regioni, delle città, delle comu­
sibilità della prevenzione e della nità locali e in ambienti quali le
terapia, ma devono rispettare la di­ scuole e i luoghi di lavoro. Definen­
gnità umana, l’autonomia e la giu­ do i valori, determinando gli obiet­
stizia. Il coinvolgimento della po­ tivi e tracciando le strategie per rag­
polazione nel dibattito sulla gene­ giungerli, una politica basata sulla
tica può offrire la garanzia che le Salute per tutti ne guiderà e facili­
future scelte politiche saranno ba­ terà la realizzazione. È di estrema
sate su decisioni democratiche. importanza, quando si pianificano
politiche e programmi nazionali, il
coinvolgimento dei soggetti desti­
OBIETTIVO 21 Politiche ed alleanze finalizzate nati alla loro implementazione, cioè
Politiche e strategie alla Salute per tutti. i leader sanitari “anziani”, altri mi­
orientate
alla Salute La Salute per tutti costituisce un nisteri, le associazioni professiona­
per tutti quadro integrato, proiettato nel fu­ li sanitarie nazionali, le università,
• turo e orientato alla salute dell’in­ le associazioni nazionali dei comu­
tera società per quanto riguarda la ni. Un ampio processo di consulta­
definizione delle priorità, la scelta zione sui documenti provvisori, pri­
delle strategie e la mobilizzazione ma che vengano adottati dai parla­
di risorse. Una politica nazionale menti, costituisce una modalità pro­

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ficua per assicurare un largo soste­ IL RUOLO DELL’ORGANIZZAZIONE
gno da parte dell’intera società. MONDIALE DELLA SANITÀ
Principi simili dovrebbero essere E DEI SUOI PARTNER
applicati ai programmi della Salute PER LA SALUTE
per tutti a livello subnazionale e
locale, come è stato dimostrato per La Regione Europea dell’Organizza­
esempio dai membri della “Rete del­ zione Mondiale della Sanità ha una
le Regioni per la Salute” e delle “Cit­ formidabile risorsa nel grande nu­
tà Sane”. mero di organizzazioni che posso­
Incoraggiando tutti i partner ad no lavorare assieme agli Stati per
adottare i valori di salute definiti sostenere i loro sforzi. La missione
da HEALTH21 si influenzano le azio­ dell’Organizzazione Mondiale della
ni degli individui, delle organizza­ Sanità è di lavorare per migliorare
zioni, delle aziende e delle famiglie. la salute. L’Unione Europea, strut­
Dovrebbe essere dato rilievo alla tura di integrazione con un forte
costruzione di reti, alleanze e part­ mandato finalizzato all’azione mul­
nership finalizzate alla salute a li­ tisettoriale per la salute, possiede
vello nazionale, regionale e locale un considerevole potenziale per con­
e alla incentivazione delle persone tribuire al suo sviluppo. Il Consi­
ad agire. Individuando e tenendo in glio d’Europa è una forza importan­
considerazione i reciproci benefici te per garantire la difesa dei valori
degli investimenti in salute, tutti i etici di base. E l’Organizzazione per
settori avranno un guadagno. la Cooperazione e lo Sviluppo Eco­
Tuttavia, la programmazione in­ nomico (OCSE) realizza importanti
tegrata e partecipata ha delle im­ analisi per gli Stati che vi aderisco­
plicazioni per quei governi che non no. Questi raggruppamenti econo­
sono ancora pronti per tale approc­ mici e politici, assieme alle varie
cio olistico. Riforme e altri inter­ agenzie delle Nazioni Unite, le ban­
venti a livello istituzionale potran­ che di investimento e le organizza­
no essere necessari in alcuni Stati zioni internazionali e non governa­
Membri per promuovere la coopera­ tive, contribuiscono alla “funzione
zione nella realizzazione di politi­ di governo orientata alla salute”.
che e piani, per facilitare il decen­ Coerentemente con la propria
tramento delle strutture, per coin­ Costituzione, l’Organizzazione Mon­
volgere settori differenti e per rag­ diale della Sanità ha la missione
giungere un migliore coordinamen­ speciale di promuovere una più
to tra le strutture di governo. stretta collaborazione per lo svilup­
po della salute, sia a livello inter­
Health21

nazionale che nel lavoro di soste­


*** gno ai singoli Paesi. Questo compi­
to deve tenere in considerazione le
realtà della Regione Europea all’ini­
zio del ventunesimo secolo nonché
le necessità di stabilire rapporti di

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Punto Omega n. 2/3
cooperazione con partner differenti lutazione della strategia europea
fondati sulla fiducia reciproca, sul­ della Salute per tutti (gli eserci­
lo spirito di partnership fra pari, sul zi futuri verranno completati, ri­
rispetto dei reciproci specifici man­ spettivamente, nel 2001 e nel
dati. 2004) e servirà quale centro di
Su questa base, l’Ufficio per l’Eu­ informazione sullo stato di sa­
ropa dell’Organizzazione Mondiale lute, sui determinanti della sa­
della Sanità lavorerà in stretto con­ lute, sui sistemi sanitari e sullo
tatto con il quartier generale di Gi­ sviluppo della salute in Europa.
nevra e con gli altri Uffici Regiona­ Nel far ciò, l’Ufficio Regionale
li, così come con i propri partner farà ogni sforzo per ottimizzare
Europei, in modo tale da fornire il la sua cooperazione con il quar­
massimo beneficio agli Stati Mem­ tier generale dell’Organizzazione
bri sulla base delle più ampie espe­ Mondiale della Sanità e con i suoi
rienze e del potenziale per l’azione più importanti partner nella Re­
resi possibili dalla natura planeta­ gione - in particolare, la Com­
ria dell’Organizzazione Mondiale del­ missione Europea, l’OCSE e le al­
la Sanità. tre strutture delle Nazioni Unite
Su questo sfondo, l’Ufficio per - per promuovere lo sviluppo del­
l’Europa dell’Organizzazione Mondia­ la sorveglianza e degli altri si­
le della Sanità ha cinque ruoli da stemi informativi sanitari che
svolgere a sostegno della realizza­ combinano la facilità della rac­
zione delle strategie nei singoli Sta­ colta di dati e della comunica­
ti: zione agli Stati Membri con i re­
1. Agendo come “coscienza per la quisiti tecnici della standardiz­
salute” della Regione, per indi­ zazione e della rispondenza alle
viduare e porre l’attenzione nei esigenze degli utenti.
confronti dei problemi sanitari 3. Analizzando e sostenendo le po­
correnti e emergenti, l’Ufficio
Regionale proteggerà il princi­
pio della salute come diritto
umano, promuoverà la salute a
livello europeo e difenderà
l’equità fra gli Stati e all’interno
di essi. Proteggerà la salute dei
vulnerabili e dei poveri, e prov­
vederà ad individuare le politi­
che e le pratiche che favorisco­
no o danneggiano la salute;
2. Fornendo un punto di riferimen­
to per l’informazione sulla salu­
te e il suo sviluppo, l’Ufficio Re­
gionale manterrà e aggiornerà i
sistemi di monitoraggio e di va­

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litiche orientate alla Salute per vativi per lo sviluppo della salu­
tutti, l’Ufficio Regionale fornirà te. Ciò potrà essere conseguito
guida e sostegno agli Stati Mem­ attraverso il monitoraggio dei
bri, alle organizzazioni e alle risultati della ricerca internazio­
proprie reti relativamente allo nale, esaminando le esperienze
sviluppo delle politiche per la pratiche svolte negli Stati Mem­
salute a tutti i livelli. L’Ufficio bri e, se necessario, promuoven­
intraprenderà ricerche sulle po­ do o intraprendendo studi spe­
litiche per la salute, sosterrà la cifici ad elevata priorità qualora
politica della Salute per tutti e questi non fossero disponibili in
provvederà al suo prossimo ag­ altro modo.
giornamento previsto per il 2005. 5. Lavorando come catalizzatore per
4. Mettendo a disposizione stru­ l’azione, l’Ufficio Regionale svol­
menti e linee guida basati su gerà quattro funzioni principali:
prove di efficacia, per tradurre – cooperazione tecnica con gli Sta­
le politiche in azioni, l’Ufficio ti Membri;
provvederà a individuare stru­ – leadership negli sforzi per l’eli­
menti, approcci e metodi inno­ minazione o il controllo di quel­
le malattie che costituiscono le
minacce più significative alla
salute pubblica, così come nelle
azioni su base europea per com­
battere le epidemie di malattie
trasmissibili e le pandemie come
le malattie legate all’uso di ta­
bacco, i traumi e le violenze;
– azioni coordinate con i propri
partner attraverso reti di colla­
borazione attraverso l’intera Eu­
ropa;
– coordinamento, sostegno, prepa­
razione all’emergenza e modali­
tà di risposta in relazione a di­
sastri che costituiscano minac­
cia per la salute pubblica nella
Regione.
Health21

VERSO UN FUTURO MIGLIORE

Poiché siamo prossimi al 21° se­


colo, abbiamo un forte obbligo a
svolgere azioni per migliorare la sa­
lute degli 870 milioni di abitanti

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della Regione. HEALTH21 fornisce un hanno introdotto approcci innova­
quadro di riferimento per affrontare tivi per migliorare la qualità dell’as­
la sfida adottando le migliori stra­ sistenza, per lavorare in modo più
tegie emerse dall’esperienza collet­ stretto con gli altri settori e per tro­
tiva in Europa nel corso degli ulti­ vare nuove modalità con cui affron­
mi 10-15 anni. tare le sfide.
Non è un progetto fuori della È ora necessaria un’azione chia­
nostra portata - si può fare! L’espe­ ramente finalizzata e sulla quale
rienza ha dimostrato che gli Stati impegnarsi per trasformare la visio­
con le loro differenti condizioni ne della Salute per tutti in una re­
politiche, sociali, economiche e altà concreta e sostenibile in cia­
culturali possono sviluppare e rea­ scuno dei 51 Stati Membri della
lizzare le politiche della Salute per Regione. L’esperienza, il know-how
tutti proposte per essere collocate e molti strumenti per condizionare
prioritariamente fra le cose da fare i determinanti della salute ci sono.
e quando ciò viene fatto, si ottiene Quello che ora è necessario è una
un guadagno derivante da un cam­ forte leadership e la volontà politi­
biamento fondamentale verso il mi­ ca di utilizzarli.
glioramento. La più grande sfida per
i 51 Stati Membri della Regione è
ora di utilizzare la nuova politica
regionale della Salute per tutti come
guida ispiratrice per aggiornare, se
necessario, le proprie politiche e i
propri obiettivi.
In tutta la Regione, molte comu­
nità locali hanno mostrato grande
iniziativa e immaginazione nell’uti­
lizzare le idee della Salute per tutti
al fine di indurre la popolazione a
promuovere e proteggere la propria
salute. In particolare il dinamico
movimento delle “Città Sane” che è
in rapida espansione, ha dimostra­
to un formidabile potenziale per la
mobilizzazione sistematica, soste­
nibile ed innovativa delle comuni­
tà locali in tutti gli Stati Membri.
Esempi eccellenti si possono vede­
re nei settori pubblico e privato che
hanno esplorato le possibilità per
ottenere guadagni in salute. Migliaia
di professionisti della sanità e pa­
recchie delle loro organizzazioni

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