LE AVANGUARDIE EUROPEE
a
Boccioni
Stati
d’animo
gli addii
I FUTURISTI RUSSI
I FUTURISTI FRANCESI
IL DADAISMO
I SURREALISTI IN EUROPA E IN ITALIA
IL FUTURISMO RUSSO
• DISTRUZIONE Natal'ja Sergeevna Gončarova
• RIVOLUZIONE
• IMPEGNO POLITICO
V. MAJAKOVSKIJ
(1893-1930)
Il futurismo oggi (1923)
La sua poesia non nasce da un
individualismo, ma da valori collettivi
che portano i futuristi russi a fianco
della rivoluzione bolscevica.
La guerra è dichiarata da Io
Alla città accatastata giunse mostruosa nel sogno
La voce di basso del cannone sghignazzante,
Mentre da occidente cadeva rossa neve
In brandelli succosi di carne umana
FUTURISMO IN FRANCIA
G. APOLLINAIRE
MANIFESTO
L’antitradizione futurista
Le esperienze letterarie si mescolano a quelle
estetiche: musicali e pittoriche.
DADAISMO
T. TZARA
(1896-1963)
• L’arte come forma anarchica e gratuita di
libertà , in contrasto con i Futuristi.
• Si servono della parodia, del gioco, dello
sberleffo fino alla degradazione di ogni valore
estetico.
Manifesto del Dadaismo del 1918
Come si può far ordine nel caos di questa
informe identità infinitamente variabile: l’uomo?
La massima : « ama il tuo prossimo» è
un’ipocrisia. «conosci te stesso» è un’utopia ma
più accettabile perché non esclude la cattiveria.
Senza pietà.
Man Ray, Le violon d’Ingres,
1924
M. DUCHAMP
Se lette in inglese si legge LOOK – GUARDA ,e
chiediti perché la Gioconda ha i baffi.
L’applicazione dei baffi diventa un gioco i baffi
distruggono completamente la tradizione e quindi l’
opera d’ arte diventa tale perché è lo stesso artista
a deciderlo.
–Breton definisce quest’ opera come “ALCHIMIA
DELLA PAROLA E CABALA DELLA FONETICA”.
Dietro a dei semplici baffi, che possono sembrare
posizionati a caso su un opera, c’è un mondo di
conoscenza che ci può permettere di trovare il
senso per cui è stato fatto.
SURREALISMO
• Breton
• P. Eluard
• P. Soupault
• L. Aragon
Manifesto del Surrealismo
(1924)
La parola esprime le fantasie dell’inconscio e le
pulsioni profonde della psiche.
Manifesto del Surrealismo del 1924
Mi ha sempre stupito
l’estrema differenza
d’importanza, che
presentano per
l’osservatore comune gli
avvenimenti della veglia e
quelli del sonno.
IN ITALIA
G. DE CHIRICO
IN ITALIA
A. SAVINIO