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UMBRIA

Viaggio nella regione


Sommario

1. Caratteristiche Fisiche

2. Caratteristiche Antropiche e Politiche

3. Caratteristiche Economiche

4. Caratteristiche Storico-Artistiche


1. Caratteristiche Fisiche
L’Umbria è l’unica regione del
centro Italia che non ha sbocchi sul
mare.

Presenta un territorio
principalmente collinare, con
qualche rilievo sui 2000 m s.l.m a
est, in corrispondenza con
l’Appennino umbro-marchigiano e
al centro sui monti Sibillini.

Il lago più grande è il Trasimeno,


mentre il fiume principale è il
Tevere.

La regione presenta un clima


molto vario, in punti molto caldo
in altri più mite.
1.1 Caratteristiche fisiche principali
Superficie: 8. 456 km2
Altitudine media: 493 m. s. l.
Composizione morfologica:
- 63% Collina
- 31% Montagna
- 6% Pianura
Confini:
- Nord: Toscana
 Sud-Ovest: Lazio
 Est: Marche
L’Umbria è l’unica regione dell’Italia centrale a non avere sbocchi sul mare.
1.2 Morfologia
Il territorio umbro si presenta principalmente collinare, le principali alture si
trovano sul confine con le Marche, in corrispondenza con l’Appennino Umbro-
Marchigiano (con rilievi che vanno dai 1.020m s.l.m del Serra Burano fino ai
1.904 m s.l.m. del Monte Pozzoni). I rilievi maggiori, però si trovano al centro
della regione sui Monti Sibillini, che raggiungono i 2.000 m, il più elevato della
regione è la Cima Redentore (2448 m s.l.m.).
Le pianure ricoprono solo il 6% del territorio regionale, e sono in
corrispondenza con i fiumi.

Il Monte Vetttore è
una delle più elevate
alture umbre
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1.3 Idrologia
L’Umbria è una regione ricca di laghi e di fiumi.
I laghi principali sono il Trasimeno (nella provincia di Perugia), uno dei più
grandi laghi italiani (estensione: 128 km2 ). Segue il lago di Pediluco e il lago
artificiale di Corbara, entrambi nel territorio di Terni.
Per quanto riguarda i fiumi, l’Umbria è principalmente attraversata dal Tevere,
che compie circa la metà del suo percorso in questa regione, attraversandola da
Nord a Sud. Trai molti affluenti umbri del Tevere, ricordiamo la Nera, il
Nestore e il Chiascio. Un altro corso d’acqua importante per la storia della
regione è il Velino, ricchissimo di carbonato di calcio.

Il lago Trasimeno
Il Tevere nei
è il quarto lago
pressi di
d’Italia per
Umbertide
superficie
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1.4 Caratteristiche Climatiche

L’Umbria presenta un clima molto vario a causa delle grandi differenze


morfologiche ce la regione presenta al suo interno:
1) A Sud, nella provincia di Terni, il clima è mite, cioè tocca i 5-6° C in Inverno
e 25° C in Estate.
2) La parte a Nord, corrispondente con la provincia di Perugia è poco più
fredda: circa 4° C in Inverno e 23° C in Estate.
3) Dove però le alture sono più elevate la temperatura è molto più bassa, tocca
mediamente gli 0° C in Inverno e i 20° C in Estate.
In generale, comunque, l0’Umbria ha un clima temperato nelle pianure e in
collina e uno continentale nelle zone di montagna. Le precipitazioni non sono
molte, ma abbondanti nel primo caso, più fitte nel secondo.
FOCUS: La leggenda di Nera e
Velino: La Cascata delle Marmore.
La cascata delle Marmore, a 7 km da Terni, nella
parte a Sud della regione, con i suoi 165 m di
dislivello è una delle più grandi e spettacolari
cascate d’Europa. Sulla nascita di questa cascata
c’è un’antica leggenda, che narra che un giorno
Nera, una bellissima ninfa, s’innamoro di Velino
un povero pastore. Giunone, irritata e ingelosita
da Nera, decise di trasformare la ninfa in un
fiume (la Nera, per l’appunto) , appena lo venne
a sapere, velino, disperato dalla perdita
dell’amata si gettò giù dalla rupe delle Marmore,
diventando anch’egli un fiume (il Velino) quel
salto è destinato a ripetersi in eterno, dando vita
alla cascata delle Marmore.
2. Caratteristiche Antropiche e
Politiche
L’ Umbria è divisa in due
province : Perugia e Terni, e
conta circa 910.285 abitanti

La città più popolata è Perugia,


con 169.231 a ab. Terni ne
conta 113,444. Mentre il
comune meno abitato è
Poggiodomo (PG) con 146 ab.

L’Umbria presenta molte


diverse culture, al suo interno,
ben visibili anche dal gran
numero di dialetti.

I cittadini stranieri in Umbria


sono 99.849, circa il 10% della
popolazione totale.
2.1 Caratteristiche Antropiche Principali
Statuto: Ordinario
La suddivisione del
Popolazione totale: 910.285 ab. territorio umbro nelle
Densità: 108 ab. Km2 provincie di Perugia e
Province: Terni.
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- Perugia (671.934 ab.)
- Terni (238.351 ab.)
Comuni Totali: 92
Presidente della Regione: Catiuscia Marini (P.D.) dal 2010

Catiuscia Marini,
dal 2010 presidente
della regione
Umbria
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2.2 Insediamenti
La regione Umbria è divisa in due province:
 Perugia, più a Nord, è la provincia maggiore, comprende oltre che al capoluogo
di Perugia (160.321 ab.) i comuni i Foligno, Città di Castello, Gubbio, Spoleto,
Assisi e molti altri. La provincia di Perugia un tempo era l’unica della regione,
fino a quando nel 1927 fu istituita la provincia di Terni. Presidente della
provincia è Marco Vinicio Guasticchi (P.D.) .
 Terni, a Sud, è una provincia piuttosto piccola. Il capoluogo, la città di Terni
conta 113.423 ab., a seguire i comuni più importanti sono Orvieto, Narni e
Amelia. Il presidente della regione è Feliciano Polli (P.D.).

Centro storico
della città di
Perugia, la più Piazza Tacito,
abitata della nel centro di
Regione. Terni.
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2.3 Demografia: Popolazione e Dialetti
L’Umbria presenta una popolazione molto diversificata: oltre al 10% di
stranieri, gli abitanti hanno anche diverse origini: principalmente la
popolazione della provincia di Perugia è di antiche origini toscane, e questo si
nota molto dai dialetti (Perugino ed Egubino, principalmente), molto simili a
quelli toscani. In questa zona , fa eccezione il territorio di Città di Castello e
quello di Assisi, con dialetti simili a quelli marchigiani e romagnoli. La
provincia di Terni, presenta una popolazione più Laziale, anche qui i dialetti
fanno la loro parte: quello Ternano è molto simile al Romanesco, quello
Orvietano assomiglia al Viterbese. Dialetti inediti solo nel centro della regione:
Nocerino e Spoletino.

Scritta in una bottega


di Norcia in un dialetto
locale
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2.4 Demografia: Immigrati e Cittadini
Stranieri.
Sono 99.849 gli abitanti di origini straniere della Regione Umbria.
Principalmente provengono da Romania, Albania e Marocco. Per quanto
riguarda l’immigrazione l’Umbria è ben preparata per l’integrazione nella
società degli immigrati. Molti sono i servizi online attivi, consultabili sul sito
http://www.immigrazione.regione.umbria.it . Ma ultimamente stanno
sorgendo alcuni problemi riguardanti la collocazione lavorativa dei cittadini
stranieri. Non sono comunque, rispetto all’Italia, molti gli immigrati in Umbria
(solamente il 2,2%) , ma sempre secondo dati forniti da ISTAT, il numero di
immigrati rispetto alla popolazione totale della regione è circa il 10%, questo fa l’
Umbria una delle regioni con una maggiore percentuale di immigrati al suo
interno dell’Italia.

Immigrati in cerca di lavoro, in


Umbria il numero di posti
lavorativi liberi sta notevolmente
diminuendo.
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FOCUS: Poggiodomo, il meno abitato.
Il comune di Poggiodomo, a Sud della
provincia di Perugia è, con solo 146
abitanti, il comune meno abitato della
regione, e uno dei meno abitati in Italia.
Agli inizi del XX secolo, però il comune
contava ben 1350 abitanti. Perché questo
improvviso calo demografico?
Precisamente non lo si sa, s’ipotizza forse
la scomodità del paese che si trova sulla
cima di un colle a 976 m s.l.m . Ma
approfondendo l’eta media della misera
popolazione di Poggiodomo è di 60 anni,
quindi il calo demografico è continuo, e lo
status di città fantasma ad un passo.
3. Carateristiche Economiche
L’Umbria ha un PIL
Procapite di 23.368. Il
tasso di disoccupazione è
al disotto della media
nazionale.

Il primario, nonostante
occupi solo il 3% del
totale , è molto
importante.

Il secondario appare
molto diversificato.

Il terziario ha come punto


di forza il turismo.
3.1 Caratteristiche economiche principali
PIL: 16.644 milioni di €: Dal 2000 al 2006 ha subito un forte aumento,
guadagnando un totale di 4 milioni, per poi perderli con l’avvento della crisi.
PIL Procapite: 23.368 €:
Tasso di disoccupazione: 5,2 % , è minore alla media nazionale, corrispondente
all’8,2%
Occupazione per Settore:
 Primario: 3% Primario
 Secondario 32% Secondario
 Terziario 65%
Terziario
3.2 Il settore primario
Seppur impieghi solamente il 3% della popolazione, il primario è molto
importante per l’Umbria. Il prodotto principale dell’agricoltura è il tabacco, si
producono anche vite, olio, e frumento. Altro componente fondamentale è il
tartufo nero. Non hanno, invece, fondamentale rilievo le altre attività del
primario quali allevamento, pesca (anche per l’assenza di sbocchi sul mare), e
sfruttamento delle miniere.

Norcia: il tartufo nero è tra i


principali prodotti dell’agricoltura
umbra
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3.3 Il settore secondario
L’industria umbra è molto diversificata. L’area di Terni comprende stabilimenti
siderurgici, metalmeccanici e chimici; le industrie meccaniche si concentrano
nella zona di Foligno. Nei pressi di Città di Castello troviamo industrie tessili,
mentre settori più tradizionali, legati al primario (produzione di vino e olio)
sono attorno al Trasimeno. Fondamentale importanza ha il settore dolciario, la
Nestlè - Perugina in testa, nell’area di Perugia. L’artigianato, ancor’oggi molto
attivo è collocato principalmente a Gubbio e Orvieto.

Gubbio: una delle tante


botteghe di artigiani presenti
nel centro medievale del
paese.
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3.4 Il settore terziario
Le fondamenta del terziario umbro si basano sul turismo: la regione accoglie
ogni anno circa 2 milioni di turisti, italiani e stranieri, rapiti dalle fantastiche
opere d’arte racchiuse nel territorio umbro. Su questa continuità di affluenza
turistica, la regione ha basato gran parte del suo settore dei servizi. Importanti
anche altre attrazioni come il festival dei due mondi a Spoleto e, per gli
stranieri, l’Università per Stranieri di Perugia.

Uno scorcio di Assisi (PG) città che


ospita ogni anno migliaia di turisti o
pellegrini verso la basilica di S.
Francesco
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FOCUS: La Perugina
La Perugina è una fabbrica di dolci
(precisamente cioccolato) presente
dal 1907 nella provincia di Perugia.
Nasce dall’ampliamento di un
piccolo stabilimento dolciario
locale, e negli anni venti va sotto il
controllo della famiglia Buitoni,
avvenimento che porterà poi nel
‘69 alla fusione completa, sotto il
nome di IBP (Industrie Buitoni
Perugina). Nell’85 viene venduta a
Carlo de Benedetti, che la porterà a
un passo dal crollo, dopo tre anni,
nell’88 viene definitivamente
ceduta alla Nestlè, che ne sposta la
sede a Milano, lasciando a Perugia
solo gli stabilimenti.
4. Caratteristiche storico –
artistiche
L’Umbria è stata nel
passato provincia romana,
per poi passare nel
rinascimento sotto
l’egemonia papale.

L’Umbria è una regione


molto folkloristica, molti
infatti sono gli
avvenimenti di cultura
locale.

Il luogo sacro umbro per


eccellenza è la basilica di S.
Francesco ad Assisi, ma ce
ne sono molti altri.
4.1 Storia dell’Umbria
Inizialmente popolata dagli Umbri, poi vi si stabilirono gli Etruschi, che
dovettero cederla a Roma nel 295 a.C. . Durante il dominio romano fu scena di
diverse guerre, principalmente ricordiamo la seconda guerra punica. Con la
caduta dell’Impero Romano d’Occidente la regione fu divisa tra Longobardi e
Bizantini. Fu Carlo Magno a riunire il territorio per cederlo al papa. Assorbita
quindi a titolo definitivo dallo Stato Pontificio nel XIV secolo, fu in parte ceduta
dal papa a Firenze verso la fine del medioevo. In seguito ad alterne vicende, tra
le quali una piccola inclusione nell’impero francese di Napoleone, s’inserì nel
regno d’Italia nel 1860.

La rocca paolina
(Perugia) è una fortezza
medievale ancora
praticamente intatta
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4.2 Cultura locale e Folklore
L’Umbria è molto ricca di manifestazioni folkloristiche che attirano molti
turisti. Le principali sono: il Calendimaggio ad Assisi consistente in una
sfilata in notturna in costume medievale e in una sfida tra rioni. Un corteo in
onore di S. Rita a Cascia, che si tiene annualmente. La Rassegna
Internazionale del Folklore, annuale scambio culturale a Castiglione del
Lago (PG). La quintana di Foligno, annuale gara medievale a cavallo, che si
tiene a Giugno e a Settembre, ogni anno. La Corsa dei ceri di Gubbio che è una
spettacolare corsa in onore dei tre santi patroni della regione (S. Ubaldo, S.
Giorgio e S. Antonio). I Giochi delle porte, a Gualdo Tadino, manifestazione
di tre giorni con come evento principale il palio. Il Palio della balestra a
Gubbio vede la sfida tra balestrieri di Gubbio e di Sansepolcro. L’Infiorata di
Spello, dove si compongono spettacolari immagini con i fiori.
4.3 Religione e luoghi sacri
L’Umbria è ricca anche di numerosi luoghi sacri. Il primo fra tutti è la Basilica
di S. Francesco ad Assisi, importante meta di pellegrinaggio. Ma sono molto
importati anche Norcia, patria di S. Benedetto, fondatore dei monaci
benedettini; S. Chiara (sempre ad Assisi); la basilica di S. Rita a Cascia; a
Gubbio quella dedicata a S. Ubaldo; il duomo di Orvieto, capolavoro
dell’architettura gotica. E ancora: la basilica di S. Pietro, a Perugia; l’abbazia
di Sassovio, nei pressi Foligno e la chiesa di S. Eufemia a Spoleto, di struttura
romanica.

Il duomo gotico di
Orvieto
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FOCUS: La Corsa dei Ceri a Gubbio
Forse la più strana, la più caratteristica
delle manifestazioni folkloristiche in
Umbria è la Corsa dei Ceri di Gubbio.
Cade annualmente il 15 maggio, e
consiste nel per ogni fazione portare il
cero del loro santo corrispondente per le
vie del paese fino a raggiungere la chiesa
di S. Ubaldo, sul monte dietro la città.
Ogni cero pesa dai 270 ai 282 kg. Le
fazioni non vengono divise per zone ma
per mestiere: S. Ubaldo è protettore dei
muratori, S. Giorgio dei commercianti e
S. Antonio di contadini e studenti.
FONTI
http://it.wikipedia.org/wiki/Corsa_dei_Ceri
http://it.wikipedia.org/wiki/Umbria
http://it.wikipedia.org/wiki/Economia_dell%27Umbria
http://it.wikipedia.org/wiki/Perugina
http://it.wikipedia.org/wiki/Cascata_delle_Marmore
www.regione.umbria.it/
http://www.immigrazione.regione.umbria.it/mediacenter/FE/
home.aspx
http://it.wikipedia.org/wiki/Dialetti_umbri
http://rassegna.crumbria.it/pdf/pdf2010/317301.pdf
IMMAGINI TRATTE DA WIKIPEDIA E GOOGLE IMMAGINI
THE END

Giacomo Garzotti IVG