Sei sulla pagina 1di 20

STABILITÀ DEL NUCLEO

Ricerca di Chimica sulle


condizioni e le relative
conseguenze rispetto alla stabilità
o instabilità del nucleo1di un
atomo.
LE QUATTRO DOMANDE
“I nuclei hanno stipati al loro interno un numero più o
meno grande di protoni (stesso segno) e neutroni.
Nonostante le forze di repulsione che aumentano al
diminuire della distanza tra le cariche, la maggior parte
dei nuclei è stabile per cui si mantengono inalterati nel
tempo”

1 Perché questo
accade? 2 Cosa si intende per
Nucleoni ?

3 Quando i nuclei
sono instabili? 4 Cosa succede in
questo caso?

2
DOMANDA NUMERO UNO

PERCHÉ QUESTO ACCADE?

3
1.1 – I PROTONI E LA LEGGE DI COULOMB
Nel nucleo di un atomo sono presenti protoni, aventi carica elettrica positiva
e neutroni, aventi carica neutra. Osserviamo ora la Legge di Coulomb:

“L'intensità della forza di attrazione o repulsione (F) tra due cariche


elettriche q1 e q2 è direttamente proporzionale al loro prodotto e inversamente
proporzionale al quadrato della loro distanza (r)”

Secondo ciò che è appena stato scritto ci verrebbe facile pensare che i protoni,
poiché appunto condividono la stessa carica e tenendo conto anche
dell’estrema vicinanza l’uno con l’altro all’interno del nucleo, tendono a
respingersi l’uno dall’altro portando a una situazione di instabilità del nucleo
stesso. Però questo solitamente non accade, perché?!

4
1.2 LE CONDIZIONI PER LA STABILITÀ
La stabilità del nucleo di un atomo dipende dunque solamente da due
fattori:

1 Il rapporto tra Protoni e Neutroni

2 Il numero atomico dell’elemento in questione


Vediamo ora di spiegare questi due fattori ed entro quali limiti un
nucleo è stabile

5
1.3 PROTONI E NEUTRONI? HANNO UN
BUON RAPPORTO!
Perché la presenza dei neutroni possa
bilanciare adeguatamente le forze di
repulsione esercitate tra un protone e l’altro,
è necessario che vi sia per ogni protone
presente nel nucleo un rispettivo elettrone.
Quindi il loro rapporto deve essere 1:1

Questo rapporto non è però valido


sempre: a partire infatti dal ventunesimo
elemento (lo scandio) è maggiore il
numero di neutroni rispetto a quello di
protoni. Ciò non mina ovviamente però
la stabilità dell’atomo, ma modifica il
rapporto tra le due particelle
subatomiche. 6
1.4 È ANCHE UNA QUESTIONE DI NUMERO
Non è detto però che un’eccessiva presenza di neutroni assicuri una solida
stabilità del nucleo ( Vedi domanda 3) .
Per essere sicuri che il nucleo atomico sia stabile dunque, possiamo anche
permetterci un eccesso di neutroni, purché esso non sia esagerato. La
stabilità è garantita infatti più o meno fino al z=30, oltre il quale i neutroni
sono ben più del doppio dei protoni, per cui si crea una situazione di
minore stabilità fino a raggiungerne una di seria instabilità: dal Polonio
(z=84) gli atomi degli elementi sono molto più pesanti.

7
1.5 COME AGISCONO I NEUTRONI SUI
PROTONI
Una volta scoperte le condizioni per le quali un nucleo è stabile, osserviamo
brevemente come agiscono i neutroni per bilanciare la forza di repulsione
esercitata reciprocamente tra i protoni.

Molto semplicemente, ogni neutrone si lega ad un protone, annullandone la


forza esercitata. L’energia di legame necessarie per sciogliere i neutroni dagli
elettroni e rendere instabile l’atomo è direttamente proporzionale al numero
atomico (a) dell’elemento in questione.

In questo schema vediamo come la zona dove gli


elementi hanno maggiore stabilità nel nucleo
sia racchiusa tra il Ferro e il Bromo, proprio
perché lì vi è un giusto rapporto tra Protoni e 8
Neutroni
DOMANDA NUMERO DUE

COSA SI INTENDE PER ‘NUCLEONI’?

9
1.1 NUCLEONI E NUMERO DI MASSA
Un nucleone è una particella subatomica, ovvero costituente l’atomo,
presente all’interno dei nuclei: quindi può essere un protone o un
neutrone.

La somma dei nucleoni di


un atomo dà il numero di
massa (a), da non
confondersi con il numero
atomico (z), che invece la
somma dei soli protoni
presenti in un nucleo

10
Domanda numero tre

QUANDO I NUCLEI SONO INSTABILI?

11
3.1 PERCHÉ UN NUCLEO È INSTABILE
Come per quanto riguarda la stabilità anche
l’instabilità di un nucleo atomico è dettata dal
rapporto numerico tra i neutroni e i protoni in
esso contenuti. Nonostante, come detto nelle
slide precedenti, già dopo il Bromo (z=35; a=80)
non si sia più in una zona di perfetta stabilità
del nucleo, un nucleo si definisce realmente
instabile (e quindi in grado di produrre
radiazioni naturalmente) solamente a partire
dal Polonio (z=84; a=209) quando il rapporto
tra neutroni e protoni raggiunge addirittura le
2,5 unità.
Gli elementi che presentano un nucleo
fortemente instabile in natura vanno dal
Polonio all’Uranio e i loro atomi sono chiamati
atomi pesanti.

12
DOMANDA NUMERO QUATTRO

COSA SUCCEDE IN QUESTO CASO?

13
4.1 L’ATOMO TENDE A STABILIZZARSI
Un nucleo instabile tende per natura a stabilizzarsi. Per raggiungere questo
obbiettivo esso però perde alcune particelle subatomiche . Il percorso di
stabilizzazione avviene mediante decadimento, ovvero appunto la perdita di
particelle subatomiche; e trasmutazione, cioè la trasformazione di un atomo in
un altro, processo che continua fino al raggiungimento di un atomo con nucleo
stabile.

In questa immagine è possibile vedere il processo di trasmutazione dello


Xenon 140 (z=54, a=140) in Cerio (z=58, a=140).

14
4.2 DECADIMENTO RADIOATTIVO
Gli atomi più pesanti presentano un decadimento che avviene mediante la
trasmutazione del nucleo instabile originario in nuclei più stabili aventi però
energia inferiore. Questo processo porta all’emissione di radiazioni
ionizzanti, cioè in grado di rimuovere elettroni dai gusci esterni
dell’atomo,andando a formare ioni. Esistono tre tipologie di decadimenti
radioattivi:

DECADIMENTO ALFA
DECADIMENTO BETA
RAGGI GAMMA
15
4.3 DECADIMENTO ALFA
Il decadimento alfa è tipico principalmente di quei nuclidi aventi un gran
numero sia di protoni che di neutroni (z>83, a>220). Esso avviene tramite la
perdita di una particella alfa (o elione , ovvero un nucleo 4He) formata da due
protoni e due neutroni. Questo decadimento è tipico di elementi quali l’Uranio, il
Torio o il Radio.

16
4.4 DECADIMENTO BETA
Il decadimento beta avviene nei casi in cui il nucleo atomico presenti
un forte disquilibrio tra neutroni e protoni. I protoni devono quindi
aumentare di numero e questo avviene mediante un processo che porta
anche all’emissione di raggi beta ovvero elettroni veloci. Il processo è
dato dal fatto che un qualsiasi neutrone n se è instabile ed isolato può
disintegrarsi autonomamente dando vita a un protone, un elettrone e
un antineutrino (una particella di massa molto minore alle altre
subatomiche e carica neutra).
Di seguito possiamo vedere l’esempio della trasformazione di un nucleo
di Trinzio in uno di Elio-3, con la perdita di un neutrone e l’aggiunta di
un protone ed un elettrone.

17
4.5 RAGGI GAMMA
I Raggi gamma consistono in Essi, a differenza dei raggi alfa e
semplici pacchetti di energia liberati beta non sono particelle, bensì
dal nucleo in seguito a un fotoni (ovvero quanti di luce).
decadimento alfa o beta. Un raggio Per questo motivo i raggi
gamma non comporta nessuna gamma sono meno ionizzanti,
variazione a né a livello di numero ma più penetranti degli altri
atomico e nemmeno a livello di due tipi di radiazioni.
numero di massa.

Confronto tra i tre raggi in base


a un criterio di penetranza, il
raggio gamma penetra anche
nel piombo.

18
4.6 LA LEGGE DEL DIMEZZAMENTO
Ora che abbiamo visto cos’è il decadimento e in quali modalità può
avvenire, proviamo a spiegare una legge che lo definisca. Per prima cosa,
non si può individuare un momento previsto nel quale inizia la
trasmutazione di un atomo in un altro, questo evento inizia sempre in modo
casuale indipendentemente da ogni legge chimica o fisica. Esiste però una
legge che definisce il “programma” del decadimento, ovvero i tempi in cui
esso accade, si tratta della legge del dimezzamento.
Da questo schema possiamo
vedere che trascorso un intervallo
di tempo, sempre uguale per uno
stesso isotopo, il numero dei
nuclei in esso instabili è la metà
dello step precedente. I tempi di
dimezzamento variano da isotopo a
isotopo, ma non sono molto brevi:
l’Uranio-238 impiega per esempio
4,51 · 109 anni per un solo
dimezzamento
19
LE RISPOSTE IN BREVE
1 Perché questo
accade? 2 Cosa si intende per
Nucleoni ?
Perché vi è un rapporto definito Sono le particelle subatomiche
(un’unità o poco più) tra il del nucleo, quindi o i protoni o
numero di protoni e neutroni i neutroni. La loro somma dà il
presenti nel nucleo. numero di massa dell’atomo.

3 Quando i nuclei
sono instabili? 4 Cosa succede in
questo caso?
Quando il rapporto definito tra L’atomo tende a stabilizzarsi. Per
neutroni e protoni non è rispettato, farlo, attraverso il processo di
perché si possa parlare di seria decadimento, può emettere
instabilità il rapporto deve essere di radiazioni di tipo alfa, beta o
2,5 unità o superiore gamma.

20