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Il magazzino

Prof.ssa Maria Fichera


11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Il magazzino
E Il fulcro operativo logistico di ogni azienda
In esso si svolgono tutte le fasi importanti
relative alla movimentazione dei prodotti,
siano essi materie prime, semilavorati,
componenti, prodotti finiti, materiali
accessori, imballaggi.

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Area del magazzino

Flusso lineare , entrata e Flusso ad U , entrata e


uscita su flussi diversi uscita avvengono su di un
fronte unico.

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Composizione del magazzino
Larea di un magazzino ripartita in tre aree
operative fra loro distinte:
1. ricevimento;
2. posizionamento;
3. spedizioni

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Magazzino a flusso lineare
In un magazzino a flusso lineare lentrata e
luscita dei prodotti avvengono su fronti
diversi e contrapposti
larea ricevimento dei materiali e larea di
spedizione sono opposte, facilitando la
gestione dei mezzi di trasporto per la
movimentazione in entrata e in uscita delle
merci.

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Magazzino a flusso ad U
Lentrata e luscita dei prodotti avvengono su
di un fronte unico
Questa soluzione valida quando le
movimentazioni in entrata e in uscita delle
merci sono relativamente limitate oppure
quando sono differenziate nel tempo (per
esempio, al mattino le entrate e al pomeriggio
le spedizioni)
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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Area di posizionamento
Nellarea di posizionamento dei prodotti
vengono allestite strutture che possono avere
differenti soluzioni in relazione:
alle tipologie dei prodotti da posizionare e
conseguentemente alle dimensioni e ai pesi
degli stessi;
alle frequenze delle entrate e delle uscite dei
singoli prodotti, rilevate secondo la
suddivisione nelle classi A, B e C
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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Suddivisione dei prodotti
In tutte le aziende i prodotti vengono normalmente
suddivisi in tre classi.
Classe A: appartengono a questa classe i prodotti di
primaria importanza, che normalmente sono il 20% del
totale dei prodotti finiti e hanno un peso sul fatturato
pari a circa l80%.
Classe B: a questa classe appartengono i prodotti di
secondaria importanza, che normalmente sono il 35-40%
del totale dei prodotti e hanno un peso sul fatturato pari a
circa il 15%.
Classe C: la rimanenza dei prodotti, pari a circa il 40-45%
dei prodotti, appartiene a questa classe e ha una incidenza
sul fatturato mediamente del 5%

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Strutture di posizionamento
Scaffalature
Strutture in metallo idonee al posizionamento
di unit di carico, normalmente pallet, per
sfruttare al massimo lo spazio in altezza dei
magazzini

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Scaffalature porta
pallet statiche
Sono scaffalature sulle quali
vengono posizionati i pallet
con i prodotti: il pallet viene
posto in una posizione e
prelevato sempre dalla stessa
posizione.
il tipo di scaffalatura
maggiormente utilizzato per
la sua praticit nel posizionare
e prelevare le unit di carico,
normalmente i pallet, in
particolare nelle aziende che
producono o
commercializzano beni di
consumo.

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Scaffalature porta pallet
statiche
Queste strutture, inoltre,
permettono di modificare
velocemente la posizione delle
traverse in relazione alla
modificata altezza delle unit di
carico da posizionare e offrono la
massima sicurezza in relazione ai
carichi predefiniti.
Le scaffalature porta pallet
statiche possono, anzi devono,
essere costruite con criteri
antisismici per il loro
posizionamento nelle aree
dichiarate a rischio sismico.

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
distanziati.

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
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Appunti dalle lezioni di Logistica
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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
I mezzi di movimentazione
Per movimentare, muovere fisicamente le merci,
dai mezzi di trasporto al magazzino, da
magazzino a mezzi per il carico o produzione e
viceversa si utilizzano mezzi specifici.
In relazione a:
percorsi, larghezza corridoi tra scaffalature
tipo di prodotto da spostare
altezze da raggiungere in magazzino
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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
In magazzino, come gi visto, esistono 3 tipologie di aree in cui avviene la movimentazione:
1. ricevimento merci
2. posizionamento merci
3. spedizione merci

i mezzi utilizzati sono:

transpallet
hanno altezza limitata di sollevamento, usati per scarico e carico dei mezzi di trasporto

carrelli elevatori
usati in aree di posizionamento
hanno sempre a bordo un operatore
riducono fatica umana
aumentano molto produttivit azienda perch si riesce ad utilizzare molto pi volume nel
magazzino proprio perch hanno grande altezza di sollevamento

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Transpallet
Motorizzato con operatore a
terra
Manuale con operatore a
terra

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Transpallet motorizzato
Con operatore a bordo

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Carrello elevatore
Sono utilizzati nelle aree di posizionamento,
hanno sempre loperatore a bordo
Vantaggi
Riduzione della fatica per loperatore
Aumento della produttivit

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Carrelli elevatori
Carrello frontale

Il corridoio deve essere almeno di 3,10 m

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Carrelli elevatori
Le forche di carico si ritraggono
Carrello rettratile durante il sollevamento

Il corridoio deve essere almeno di 2,50 m

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Carrelli elevatori
Possono operare su tre fronti di
Carrello trilaterale lavoro : frontale, destro e sinistro

Il corridoio deve essere almeno di 1,50 m

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Alcune considerazioni
la scelta del carrello fatta in parallelo alla
scelta delle strutture di posizionamento, perch
le une condizionano le altre
( es: se adotto strutture molto alte e ho budget
limitato che mi consente di comprare un solo
mezzo di movimentazione va da solo che la
scelta ricadr su un carrello elevatore)

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
caratteristiche specifiche mezzi di
movimentazione

altezza massima di sollevamento forche


portata massima in kilogrammi
possibilit di operare allinterno degli edifici
pendenza massima e caratteristiche del
terreno sul quale operare

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
ESERCIZIO N. 1
In un magazzino con scaffalature porta
pallet statiche come quello
rappresentato in figura si possono
posizionare n.3 pallet per piano con
relativo codice.
Quanti pallet e codici differenti si
devono posizionare per riempire il
magazzino?

n.3 pallet x 12 piani = 36


per ogni scaffalatura

36x 12 scaffalature = 432


pallet
432 codici diversi

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
ESERCIZIO N. 2
In un magazzino con scaffalature porta
pallet dinamica, come quello
rappresentato in figura, in ogni
corridoio di scorrimento possibile
posizionare un solo codice prodotto
Quanti codici differenti si devono
posizionare per riempire il magazzino?

n.1 codice x 1 corsia

64 corsie = 64 codici

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
ESERCIZIO N. 3

In un magazzino, come quello


rappresentato in figura, con
scaffalature statiche porta pallet
EUR-EPAL (800x1200mm) si vuole
determinare la percentuale di
superficie occupata dalle scaffalature
rispetto alla superficie disponibile.

Altezza della singola scaffalatura


2,60 x 12 = 31,20m
Superficie occupata dalle:
scaffalature singole
1,20x 31,20 x 4 = 149,76 m 2
scaffalature doppie
2,50x 31,20 x 4 = 312 m 2
Superficie totale occupata
149,76 m 2 + 312 m 2 = 461,76 m 2
Superficie totale magazzino
34m x 34 m = 1156 m 2
Percentuale occupata =
461,76 : 1156 = 40 %

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
ESERCIZIO N.4

In un magazzino, come quello


rappresentato in figura, con
scaffalature statiche compattabili
porta pallet si vuole determinare la
percentuale di superficie occupata
dalle scaffalature rispetto alla
superficie disponibile.

Superficie occupata dalle:


scaffalature pi in alto nella figura
16mx 17,50 x 2 = 560 m 2
scaffalature pi in basso
16m x 12,50 x 2 = 400 m 2
Superficie totale occupata
560 m 2 + 400 m 2 = 960 m 2
Superficie totale magazzino
34m x 34 m = 1156 m 2
Percentuale occupata =
960 : 1156 = 83 %

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
La gestione del magazzino

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Gestione del materiale del
magazzino
Una funzione tipica della gestione logistica del
magazzino il PICKING .
Se si pensa a un magazzino altamente
strutturato e con una grande mole di prodotti
diversificati, non difficile capire come il
picking, assieme allo stoccaggio e alla
catalogazione, rappresentino funzioni
strategiche della gestione logistica.

Prof.ssa Maria Fichera


11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Ma cosa significa ?
Il picking una delle attivit svolte nellambito della
Logistica del magazzino, letteralmente significa
selezionare , nella pratica si tratta di un prelievo
parziale di materiale da ununit di carico originale
ad altre unit di carico, dopo essere stato ripartito.
Questo tipo di smistamento materiale pu avere
come destinazione sia altri comparti interni al
magazzino sia altre strutture.

Prof.ssa Maria Fichera


11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Picking: quali modalit?
Parlando di magazzino quasi immediata lassociazione ad un
tipo di attivit manuale, ed effettivamente il picking pu
essere manuale ma non solo.
Nel caso del picking manuale, ad esempio, i materiali devono
avere un certo peso al fine di rispettare le basilari norme
inerenti allergonomia.
Vi sono anche diversi tipi di magazzini automatizzati,
magazzini rotanti orizzontali e verticali e magazzini con
elevatori.
In questi casi il personale che effettua il picking si limita a
prelevare il materiale che scorre meccanicamente.

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Picking, imballaggio e confezionamento

Generalmente allinterno di attivit di gestione


magazzino lattivit di picking si trova associata ad altre
attivit quali imballaggio e confezionamento.
E possibile, volendo sintetizzare, restringere ad alcuni
principali interventi lattivit logistica allinterno di un
magazzino , nel seguente ordine temporale:
Picking
Imballaggio e confezionamento
Conservazione e stoccaggio
Consegna e distribuzione

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Picking automatizzato
In alcuni casi, questa operazione viene
automatizzata tramite infrastrutture tecniche
informatizzate che effettuano il prelievo di
prodotti accuratamente catalogati.
Una buona gestione dellattivit di picking, e la
sua integrazione con i sistemi informatici di
logistica, permette anche un fondamentale
monitoraggio del flusso di magazzino e lutile
creazione di rapporti su scorte e giacenze.

11/12/2017
Prof.ssa Maria Fichera
Appunti dalle lezioni di Logistica
picking list
lista specifica che indica le attivit di prelievo a magazzino di
oggetti (prodotti finiti o componenti) nella tipologia e quantit
previste.
Tale lista pu essere semplicemente un ordine di cliente (per
cui si dice pick-to-order ed il picking ad un livello).
In alternativa pu essere svolto su una lista di articoli generata
dal sistema informativo, che mette insieme pi ordini o parte
degli stessi (picking cumulato o massivo); in questo caso gli
articoli prelevati vengono portati in una zona specifica dove si
fa poi la ripartizione per singolo ordine (ventilazione) e si parla
di picking a due livelli.

Prof.ssa Maria Fichera


11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Picking e scorte
Naturalmente le due tecniche possono essere
combinate in funzione del fatto che gli articoli
siano grandi o piccoli, posizionati in alto o in
basso sugli scaffali, ecc. Il picking deve
avvenire secondo precisi criteri di rotazione
delle scorte.

Prof.ssa Maria Fichera


11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Criteri di rotazione scorte
FIFO (First In First Out)
Criterio di rotazione delle scorte in base al
quale il magazzino spedisce sempre per prima
la partita di merce pi vecchia (di solito
definita in base alla data di arrivo).

Prof.ssa Maria Fichera


11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Gestione FIFO
Una gestione FIFO di un magazzino presuppone che il
sistema informativo tenga traccia della collocazione
di ogni singola partita di merce all'interno del
magazzino e definisca in quale locazione si deve fare
il prelievo a fronte di un ordine.
Oggi una prestazione offerta da tutti i pacchetti di
gestione, ma non prevista da molti ERP (es. SAP) che
del magazzino hanno una visione pi contabile che
fisica.

Prof.ssa Maria Fichera


11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Criteri di rotazione scorte
LIFO (Last In First Out)
Criterio di rotazione del prodotto a magazzino
per cui si spedisce sempre per prima la partita
arrivata per ultima (pi giovane).
Contrario del FIFO, usato pi raramente.

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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
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11/12/2017
Appunti dalle lezioni di Logistica
Link http://www.gestione-operativa-magazzino.it/Site/it/clienti/dde-cidiverte

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