Sei sulla pagina 1di 2

Caso Nacci -Caso Il sign Nacci stato assunto dallistituto agronomico mediterraneo di Bari, organo locale del centro

o internazionale di riferimento in qualit di amministratore. Gli vengono successivamente affidate mansioni relative alla biblioteca e allorganizzazione delle attivit di ricerca dello stesso centro. Viene licenziato a seguito della soppressione del posto di lavoro al quale era addetto al momento e adisce in giudizio. Il giudice accoglie il ricorso ma il tribunale adito in appello dallo IAM dichiarava il proprio difetto di giurisdizione. Il Nacci ricorre allora in cassazione. listituto dotato di immunit, ha la personalit giuridica ed destinatario di norme internazionali ma -adottando un regolamento del personale che richiama lordinamento italiano avrebbe implicitamente sottoposto il rapporto alla legge italiana e alla giurisdizione italiana rinunciando cos alla propria immunit ( e cita a suo sostegno alcune decisioni della stessa corte del 1981,del 1987 e del 1989) -limmunit riguarda solo delle fattispecie del tutto estranee allordinamento interno (secondo la convenzione di Basilea) -lattivit svolta dallistituto in realt non era non ricompresa tra gli obiettivi del trattato istitutivo. LIAM si comportava come un soggetto di diritto privato ponendo in essere un attivit a scopo di lucro e quindi imprenditoriale per cui non pu invocarsi immunit -le mansioni svolte dal Nacci era meramente ausiliaria e non attengono ai fini istituzionali dellIAM -si ha violazione dellart 24cost per mancanza di tutela giurisdizionale -corte esamina le sentenze -nel 1981 si afferma il principio secondo il quale la previsione di un trattamento assistenziale prescritto dalle nostre leggi implica laccettazione della giurisdizione italiana da parte del comando supremo alleato in Europa nelle controversie che investono tali

-accusa

obblighi assicurativi. Ma esso si riferisce ai soli dipendenti a statuto locale, e non a dirigenti come il Nacci -la sentenza del 1987 si occupa del caso di un cittadino Italiano assunto dalla rete televisiva della repubblica federale tedesca. Il giudice italiano ha affermato la propria giurisdizione sulla base del fatto che le parti avevano previsto espressamente lassoggettamento del rapporto allordinamento italiano e non in modo implicito come il Nacci ha inteso -la sentenza del 1989 afferma la rinuncia allimmunit ma solo nel caso in cui un ente stringe con lordinamento italiano una convenzione e solo in relazione a rapporti di lavoro relativi allattivit convenzionata. Il Nacci non era stato assunto per prestare la sua opera nei corsi di formazione professionale (per i quali esiste una convezione)ma era uno dei maggiori dirigenti dello IAM. La convenzione di Basilea non stata ratificata dallItalia e dunque non applicabile al caso in questione Lattivit descritta e svolta dal Nacci rientra nei fini istituzionali dellIAM e il fatto che questa sia sovvenzionata da enti pubblici e privati non fa dellente un istituto imprenditoriale In un ente che ha come fine linsegnamento e la formazione le mansioni di amministratore e bibliotecario rientrano tra le pi importanti mansioni necessarie per il funzionamento dellente La violazione dellart 24 non sussiste perch il centro dotato di un organo giurisdizionale Il ricorso rigettato.