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Abqzp0ba (PM1 Ita)

Il documento descrive la famiglia di chopper ZAPIMOS, progettata per soddisfare le esigenze degli utilizzatori degli anni '90, con focus su sicurezza, flessibilità e tecnologia avanzata. Include specifiche tecniche, organi di comando, modalità di installazione, regolazioni e manutenzione, evidenziando anche le caratteristiche funzionali e di sicurezza del modello PM1. Viene fornita una guida dettagliata per l'installazione e l'uso, con avvertenze su compatibilità e precauzioni da seguire.

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Il documento descrive la famiglia di chopper ZAPIMOS, progettata per soddisfare le esigenze degli utilizzatori degli anni '90, con focus su sicurezza, flessibilità e tecnologia avanzata. Include specifiche tecniche, organi di comando, modalità di installazione, regolazioni e manutenzione, evidenziando anche le caratteristiche funzionali e di sicurezza del modello PM1. Viene fornita una guida dettagliata per l'installazione e l'uso, con avvertenze su compatibilità e precauzioni da seguire.

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INDICE

Pag.
1 Introduzione ................................................................................................... 2
2 Caratteristiche generali ................................................................................ 3
2.1 Specifiche tecniche ............................................................................... 3
2.2 Organi di comando ................................................................................ 4
2.2.a Microinterruttori ........................................................................... 4
2.2.b Potenziometro ............................................................................. 4
2.3 Caratteristiche funzionali ....................................................................... 5
2.4 Definizione del senso di marcia della macchina .................................... 6
2.5 Sicurezze............................................................................................... 6
2.6 Avvertenze generali e precauzioni ................................................. 7
2.7 Suscettibilità e emissioni elettromagnetiche ................................... 7
3 Installazione ................................................................................................... 8
3.1 Cavi di connessione .............................................................................. 8
3.2 Teleruttori .............................................................................................. 8
3.3 Fusibili ................................................................................................... 8
3.4 Descrizione connettori ........................................................................... 9
3.5 Descrizione connettori di potenza ....................................................... 10
3.6 Disegno meccanico ............................................................................. 11
4 Regolazioni .................................................................................................. 12
4.1 Configurazione delle funzioni .............................................................. 12
4.2 Regolazione dei parametri .................................................................. 13
4.3 Funzioni della console di programmazione ......................................... 15
5 Diagnosi ....................................................................................................... 16
5.1 Allarmi visualizzati sulla console ......................................................... 16
6 Schemi di collegamento ............................................................................. 19
6.1 Legenda schemi .................................................................................. 19
6.2 Decodifica sigle colori.......................................................................... 19
6.3 Collegamenti ....................................................................................... 20
6.3.1 Collegamento comandi ............................................................. 20
6.3.2 Configurazione potenza con teleruttore .................................... 21
6.3.3 Configurazione potenza con doppio teleruttore ........................ 22
7 Manutenzione periodica da ripetersi al tempo indicato .......................... 23
8 Ricambi consigliati PM1 ............................................................................. 24

= Le informazioni contenute nei paragrafi contrassegnati con tale simbolo sono


fondamentali ai fini della sicurezza.
TABELLA FIRME

FUNZIONE AZIENDALE FIRMA RESPONSABILE

UFFICIO TECNICO ELETTRONICO

UFFICIO COMMERCIALE

Pubblicazione n°: ABQZP0BA


Edizione: Ottobre 1995
Pagina 1
1 INTRODUZIONE ALLA FAMIGLIA ZAPIMOS

La famiglia di chopper ZAPIMOS rappresenta la risposta ZAPI alle esigenze degli utiliz-
zatori degli anni 90 . Per garantire una presenza sul mercato sufficientemente lunga
senza correre rischi di obsolescenza tecnologica, la ZAPI ha progettato la famiglia
ZAPIMOS con le seguenti specifiche:
- Tecnologia d'avanguardia ed economicità dei costi.
- Massima sicurezza.
- Massima flessibilità.
- Aperto a innovazioni tecnologiche future.
- Ottimo livello di protezione.
Ne è derivato :
- Tecnologia Mos alta frequenza.
- Controllo in tempo reale delle parti interne ed esterne che possono influenzare il
comportamento della macchina con autodiagnosi dei circuiti stessi di controllo.
- Macchina a programma registrato ( SPC ) dove la parte fisica ( hardware ) è comple-
tamente svincolata dalle funzioni da realizzare. Il programma è parametrico con
possibilità di intervento dello stesso utilizzatore finale.
- Diverse configurazioni di funzionamento del chopper, selezionabili da parte dell'utiliz-
zatore, senza dover apportare cambiamenti hardware.
- Gli eventuali aggiornamenti tecnologici interni sono trasparenti per l'utente.
Il protocollo di comunicazione avrà invece una evoluzione negli anni futuri offrendo
sempre più possibilità di interazione.
A questo scopo la famiglia ZAPIMOS presenta una modalità di colloquio con sistemi
esterni di tipo standard, per consentire un facile interfacciamento a macchine com-
merciali.
La ZAPI offre una gamma di consolle di programmazione con prestazioni e costi
differenti.
- L'accesso alla logica è molto semplice per consentire l'eventuale sostituzione o
semplicemente alcuni controlli.
- Di questa famiglia il chopper PM1 rappresenta il modello adatto ad operare con
tensioni da 24 a 48V e con correnti massime di 200 o 300 ampere. Indicato per i
motori a magneti permanenti con potenze fino a 3.5KW.

Pagina 2
2 CARATTERISTICHE GENERALI

2.1 SPECIFICHE TECNICHE

Chopper per motori a magneti permanenti.


Frenatura a recupero.
Tensione di lavoro ........................................................................................... 24-36-48V
Corrente massima (versione 24-36V) ................................................. 200A/300A (1'30'')
Corrente massima (versione 48V) .................................................................... 180A (1')
Corrente di booster (versione 24-36V) .................................................... 250A/350A (5'')
Corrente di booster (versione 48V) ................................................................... 220A (5'')
Frequenza di commutazione ................................................................................... 8KHz
Massima temperatura ambiente .............................................................................. 40°C
Minima temperatura ambiente ................................................................................ -30°C
Massima temperatura chopper ................................................................................ 85°C
Caduta di tensione in conduzione totale a 70A/100A (24V/36V) .................... 0.49/0.28V

SCHEMA A BLOCCHI

Pagina 3
2.2 ORGANI DI COMANDO

2.2.a Microinterruttori
- Devono avere una resistenza di contatto inferiore a 0.1Ω e una corrente di leakage
inferiore a 100µA.
- Il contatto chiave deve sopportare tutta la corrente dei carichi senza causare una
caduta di tensione tra i contatti maggiore di 0.1V.
- Il micro timone deve portare la corrente della bobina dell'elettrofreno (se usato).
- Inviano un segnale in tensione al microprocessore quando viene eseguita la richiesta
di una funzione (es. richiesta di marcia).

2.2.b Potenziometro
Potenziometro nella configurazione a 3 fili.
Il range di CPOT va da 0 a 10V.
Resistenza minima del potenziometro : 500Ω
Resistenza massima del potenziometro: 10KΩ

Tramite la console di programmazione deve essere eseguita l'acquisizione automatica


del minimo e del massimo segnale (funzione PROGRAM VACC), in entrambe le dire-
zioni. Questa funzione è indispensabile quando è necessario compensare un'eventuale
asimmetria dei componenti meccanici del potenziometro, specialmente per quanto
riguarda la regolazione del livello minimo.
La sequenza della funzione PROGRAM VACC è descritta nel manuale di programma-
zione.
Pagina 4
I due grafici mostrano la tensione di uscita di un potenziometro non calibrato rispetto
allo "zero" meccanico della manopola di un timone (MI e MA indicano il punto al quale i
microinterruttori chiudono, 0 è l'angolo meccanico di rotazione della farfalla).
Il primo grafico mostra la corrispondente tensione del motore, senza aver fatto l'acquisi-
zione; il secondo grafico mostra la stessa corrispondenza dopo l'acquisizione del se-
gnale del potenziometro. La procedura di acquisizione è invalidata dalla macchina se i
segnali non raggiungono almeno 3V.

2.3 CARATTERISTICHE FUNZIONALI

- Controllo di velocità.
- Ottima sensibilità alle basse velocità.
- Inversione rapida: si attiva con l'apposito micro di sicurezza se si sta procedendo in
marcia avanti .
- Riduzioni di velocità: la massima velocità in entrambe le direzioni può essere regola-
ta mediante la console di programmazione.
- Frenatura a recupero, basata su rampe di decelerazione, a rilascio, all'inversione e a
parziale rilascio dell'acceleratore.
- Controllo di velocità in discesa: la velocità del motore segue il pedale acceleratore,
innescando automaticamente una frenatura a recupero qualora la velocità del moto-
re superi quella desiderata; ne deriva un ottimo comportamento in rampa.
- Gestione di un elettrofreno (opzionale).
- Autodiagnosi con indicazione del tipo di anomalia mediante led (in alternativa alla
console digitale).
- Modifica dei parametri tramite console digitale (vedere la descrizione specifica).
- Contaore interno (visualizzabile da console).
- Memoria degli ultimi 5 allarmi, con relativo contaore e temperatura mostrati sulla
console.
- Funzione di tester sulla console digitale per visualizzazione dei principali parametri
(solo nello stato di riposo).
- Alta efficienza di motore e batteria in seguito all'alta frequenza di commutazione.

Pagina 5
2.4 DEFINIZIONE DEL SENSO DI MARCIA DELLA MACCHINA

Per conformità con le direttive PREN 1175 sulle macchine con timone e pulsante sicu-
rezza inversione rapida antischiacciamento, il cablaggio dei microinterruttori della dire-
zione di marcia e inversione rapida, vanno fatti rispettando la definizione della direzione
di marcia data nel disegno di seguito:

2.5 SICUREZZE

- Errori di connessione:
gli ingressi sono protetti contro gli errori di connessione.
- Protezione termica:
se la temperatura supera i 75°C, la corrente massima è ridotta in modo proporziona-
le all'incremento termico. La temperatura non eccede mai gli 85°C.
- Batteria scarica:
quando la batteria è scarica, la corrente massima è ridotta proporzionalmente alla
scarica della batteria.
- Protezione contro partenze accidentali:
è necessaria una precisa sequenza di operazioni per avviare la macchina; se questa
sequenza non è eseguita correttamente, la macchina non parte.
- Protezione contro movimenti incontrollati:
i contatti non chiudono se:
- la potenza non è funzionante;
- la logica non è perfettamente funzionante.
- Il chopper è protetto:
dalla polvere e dai liquidi (IP41).

Pagina 6
2.6 AVVERTENZE GENERALI E PRECAUZIONI

- Non abbinare chopper a SCR a bassa frequenza con i moduli PM1 in quanto i con-
densatori di filtro contenuti nel modulo PM1 alterano il funzionamento dei chopper a
SCR, e sono sottoposti a un lavoro eccessivo. Quindi nel caso si voglia usare due o
più unità di controllo (sollevamento + trazione ecc.) devono essere tutte quante della
famiglia ZAPI MOS ad alta frequenza.
- Non collegare il chopper a una batteria con tensione nominale differente da quella
riportata sulla targa del modulo. Se la tensione di batteria è maggiore si può causare
la rottura dei MOS. Se la batteria è di tensione minore il modulo non si mette in
funzione.
- Durante la ricarica della batteria il modulo PM1 deve essere scollegato dalla batteria
stessa in quanto oltre ad alterare lo stato di carica letto dal caricabatterie, il modulo
può essere danneggiato dalle sovratensioni generate dal caricabatterie e dalla cor-
rente di ripple generata nei condensatori se il caricabatterie è del tipo a bassa fre-
quenza.
- Alimentare il modulo PM1 solo con batteria uso trazione, non usare uscite di
raddrizzatori o alimentatori di potenza; per applicazioni particolari consultare il centro
tecnico ZAPI di zona.
- Avviare la prima volta la macchina con le ruote alzate, onde evitare che errori di
collegamento possano creare situazioni di pericolo.
- A chiave spenta i condensatori di filtro all'interno del modulo possono rimanere
carichi per parecchi minuti. Per operare con tranquillità conviene scollegare la batte-
ria e cortocircuitare per alcuni secondi con una resistenza di valore compreso tra
10ohm e 100ohm il positivo e il negativo di potenza sul chopper.

2.7 SUSCETTIBILITA' E EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE

La suscettibilità e l'emissione elettromagnetica sono notevolmente influenzate dalle


modalità di installazione; particolare attenzione deve essere posta alla lunghezza e al
percorso delle connessioni elettriche e alle schermature.
Pertanto la Zapi declina qualsiasi responsabilità in merito a malfunzionamenti imputabili
a quanto sopra espresso, soprattutto se il costruttore della macchina non esegue le
prove richieste dalla normativa vigente (emissioni irradiate, EN 50081-2).

Pagina 7
3 INSTALLAZIONE

Montare il chopper con la base su una superficie metallica piana, pulita e non vernicia-
ta. Applicare tra le 2 superfici un leggero strato di grasso termoconduttivo per migliora-
re la trasmissione del calore.
Per il fissaggio del chopper usare gli appositi fori di fissaggio sulla base del chopper.
Verificare che il cablaggio dei capicorda e dei connettori sia eseguito correttamente.
Montare spegniarco in parallelo ai carichi induttivi come elettrovalvole, teleruttori non
gestiti dal chopper, clacson ecc.

3.1 CAVI DI CONNESSIONE

Per i circuiti ausiliari utilizzare cavi di sezione maggiore o uguale a 0.5mm².


Per i collegamenti di potenza al motore e alla batteria usare cavi di sezione 16mm².
Per migliorare le prestazioni del chopper i cavi che vanno alla batteria devono essere
attaccati tra loro e più corti possibile.

3.2 TELERUTTORI

Devono essere installati i teleruttori di marcia avanti e indietro. Montare teleruttori adatti
alla tensione di batteria. La corrente assorbita dalla bobina non deve essere superiore
a 3A.
I soppressori delle bobine sono all'interno del chopper.

3.3 FUSIBILI

- A protezione dei circuiti ausiliari utilizzare un fusibile da 6.3A.


- Per proteggere l'unità di potenza, vedere lo schema. I valori riportati sono i massimi
consentiti, per applicazioni particolari questi valori possono essere ridotti. Per ragioni
di sicurezza si consiglia di utilizzare fusibili protetti onde evitare lo spargimento di
particelle fuse in caso di fusione.

Pagina 8
3.4 DESCRIZIONE DEI CONNETTORI

A1 NEF Uscita negativo elettrofreno.


A2 CPOT Centrale potenziometro, va connesso al cursore del potenziome-
tro.
A3 NPOT Negativo del potenziometro.
A4 PPOT Positivo del potenziometro 12V; mantenere il carico > 500Ω.
A5 PT Positivo bobine teleruttori marcia AV / IN.
A6 --- Non utilizzato.
A7 RV2 Ingresso riduzione di velocità. Se lasciato libero o connesso al -
Batt la riduzione è attiva. Se collegata ad A13, la riduzione inibita.
A8 RV1 Ingresso riduzione di velocità. Se lasciato libero o connesso al
-Batt la riduzione è attiva. Se collegata ad A13, la riduzione inibita.
A9 MA Ingresso richiesta marcia avanti. Deve essere collegato al micro-
interruttore MA. E' attivo alto.
A10 MI Ingresso richiesta marcia indietro. Deve essere collegato al micro-
interruttore MI. E' attivo alto.
A11 TIM/SEAT Deve essere collegato al micro timone o al microsedile (vedere
opzioni).
A12 IR Ingresso richiesta inversione rapida, attivo alto.
A13 CMM Comune dei microinterruttori IR/TIM/MA/MI/RV1/RV2 (+Batt).
A14 CHIN Collegato all'alimentazione tramite il microinterruttore CH con in
serie un fusibile da 6.3A.

Pagina 9
B1 PCLRXD Positivo ricezione segnale
B2 NCLRXD Negativo ricezione segnale
B3 PCLTXD Positivo trasmissione seriale o positivo led diagnostico se la
(PLED) console non è connessa.
B4 NCLTXD Negativo trasmissione seriale o negativo led diagnostico se la
(NLED) console non è connessa.
B5 GND Negativo alimentazione console.
B6 +12 Positivo alimentazione console.
B7 ---
B8 ---

3.5 DESCRIZIONE CONNETTORI DI POTENZA

Pagina 10
3.6 DISEGNO MECCANICO

Pagina 11
4 REGOLAZIONI
4.1 CONFIGURAZIONE DELLE FUNZIONI

Usando il CONFIG MENU della console di programmazione l'utente può configurare le


seguenti funzioni:

SUBMENU "SET OPTIONS":

1 HOUR COUNTER:
- RUNNING: Il contaore è attivo solo durante la marcia.
- KEYON: Il contaore è attivo quando la chiave è ON.
2 BATTERY CHECK:
- ON: Viene eseguito continuamente il test della carica della
batteria (vedi sez. 5.1).
- OFF: Non è eseguito il test di carica della batteria.
3 QUICK INVERSION:
- FREE: L'IR è attiva a riposo, non ha timeout e termina quando
l'operatore rilascia tutti i segnali di comando.
- HANDLE: L'IR termina dopo un timeout, il chopper si predispone
a ripartire solo quando l'operatore rilascia tutti i segnali
di comando.
4 CURVE BRAKING:
- ON: Quando viene richiesta RV1 in marcia, la nuova veloci-
tà viene raggiunta mediante una frenata determinata
dal parametro CURVE BRAKING (vedi 4.2).
- OFF: La nuova velocità è raggiunta con un rallentamento
determinato dal parametro SPEED LIMIT BRAKING
(frenata molto debole, vedi 4.2).
5 SAFETY SWITCH:
- NONE: Non è presente un interruttore di sicurezza.
- HANDLE: E' presente un timone.
- SEAT: E' presente un microsedile.
6 DIR SELECTOR:
- NONE: Doppio pedale, uno per la direzione AVANTI, l'altro per
la direzione INDIETRO.
- PRESENT: Selettore di direzione + singolo pedale.
7 TRANSPALLET MODE:
- ON: In questa configurazione, la rampa di accelerazione e
frenatura sono più veloci (due volte).
- OFF: Rampe standard (adatte alle golf-car)

Pagina 12
SUBMENU "ADJUSTMENT"
1 SET ACCELERATION MIN AND MAX
2 SET BATTERY TYPE: l'utente può memorizzare sul chopper la tensione nomi-
nale della batteria utilizzata.
3 ADJUST BATTERY: il valore reale della batteria può essere aggiustato in
modo fine.

4.2 REGOLAZIONI DEI PARAMETRI

In aggiunta alla configurazione degli ingressi, la modifica dei parametri è fatta diretta-
mente dalla ZAPI su specifica del cliente, o lo stesso cliente può aggiornare i parametri
utilizzando la console di programmazione.
I seguenti parametri possono essere modificati usando la console di programmazione.

1 ACC. DELAY: Questo parametro determina la rampa di accelerazio-


ne.
2 RELEASE BRAKING: controlla la rampa di decelerazione quando la richiesta
di marcia è rilasciata.
3 INVERSION BRAKING: controlla la rampa di decelerazione quando viene atti-
vata una richiesta di inversione di marcia.
4 CURVE BRAKING: Controlla la rampa di decelerazione quando la richiesta
di riduzione di velocità (RV1) è attivata durante la mar-
cia (vedi cap. 4.1).
5 SPEED LIMIT BRAKING: Controlla la rampa di decelerazione quando la posizio-
ne del pedale viene modificata.
6 RV1: Prima riduzione di velocità.
7 RV2: Seconda riduzione di velocità.
8 MAX SPEED FORW: E' la massima velocità avanti.
9 MAX SPEED BACK: E' la massima velocità indietro.
10 CREEP SPEED: Velocità minima.
11 MAX CURRENT: E' la massima corrente del chopper.

Pagina 13
La seguente tabella mostra i diversi valori ai quali possono essere regolati i parametri
descritti (vengono mostrate le rampe standard; nel transpallet mode queste rampe
sono più veloci).

PROGRAMMED LEVEL
PARAMETERS
UNIT 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9

ACC. DELAY sec 0.5 0.75 1 1.25 1.5 1.75 2 2.25 2.56 2.75

RELEASE BRAKING sec 5 4.5 4 3.5 3 2.5 2 1.5 1.0 0.5

INV. BRAKING sec 5 4.5 4 3.5 3 2.5 2 1.5 1.0 0.5

CURVE BRAKING sec 5 4.5 4 3.5 3 2.5 2 1.5 1.0 0.5

SPEED LIMIT BRAKING sec 10 9.5 8.6 7.8 7.0 6.2 5.5 4.6 3.9 3

RV1 %VBatt 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

RV2 %VBatt 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

MAX SPEED FORW. %VBatt 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

MAX SPEED BACKW. %VBatt 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

CREEP SPEED %VBatt 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

I MAX Amp 150 166 183 200 216 233 250 266 283 300

Dopo aver modificato un parametro, premere ENTER per confermare i dati quando
viene richiesto dal messaggio sulla console.
I parametri così modificati e ottimizzati su una unità possono essere memorizzati me-
diante la console (funzione SAVE) e quindi caricati su un altro chopper (funzione RES-
TORE); in questo modo si realizza un metodo di configurazione standard, rapido e
efficiente (vedi il manuale della console per ulteriori dettagli).

Pagina 14
4.3 FUNZIONI DELLA CONSOLE DI PROGRAMMAZIONE

- Configurazione funzionale (vedi cap. 4.1).


- Configurazione dei parametri (valore 4.2).
- Tester: l'utente può verificare lo stato dei seguenti parametri del chopper (solo nello
stato di riposo):
TENSIONE BATTERIA
TEMPERATURA
ACCELERATORE
MICRO AVANTI
MICRO INDIETRO
MICRO TIMONE / SEDILE
RIDUZIONE DI VELOCITA' 1 E 2
INVERSIONE RAPIDA.
ATTENZIONE: Nello stato di marcia i parametri del tester non sono accessibili, in
quanto la console viene automaticamente scollegata dal chopper.

- Funzione di SAVE (per salvare la configurazione).


- Funzione di RESTORE (per caricare i parametri su un altro chopper)
- Visualizzazione degli ultimi 5 allarmi con relativo contatore e temperatura all'istante
in cui l'allarme si è verificato.
- Programmazione dell'intervallo di valori dell'acceleratore. Registra il minimo e il
massimo valore utile dell'acceleratore per entrambe le direzioni di marcia.
- Far riferimento al manuale della console per una descrizione dettagliata di funzioni e
procedure.

Pagina 15
5 DIAGNOSI

Descrizione degli allarmi visualizzati mediante LED diagnostico.


Il codice dell'allarme è mostrato fra parentesi.
Una descrizione dettagliata del significato dell'allarme viene fornita nel paragrafo suc-
cessivo.

1 Lampeggio: Anomalia nella logica (WATCH-DOG, EEPROM KO)


2 Lampeggi: Richiesta di una marcia all'accensione o errore nella sequenza timo-
ne / sedile (INCORRECT START).
3 Lampeggi: Anomalia nella VMN (VMN NOT OK).
4 Lampeggi: Anomalia nell'acceleratore (PEDAL WIRE KO, VACC NOT OK).
5 Lampeggi: Anomalia nel trasduttore di corrente (I HIGH AT STAND, I = 0 EVER).
6 Lampeggi: Anomalia nel driver dei teleruttori (DRIVER SHORTED,
COIL SHORTED, COIL INTERRUPTED).
7 Lampeggi: Temperatura troppo alta, maggiore di 75°C (HIGH TEMPERATURE).
32 Lampeggi: Batteria scarica (BATTERY LOW).
LED ACCESO FISSO: Anomalia nella richiesta di marcia: sono presenti contempo
raneamente la richiesta di MA e di MI (FORW + BACK).

5.1 ALLARMI VISUALIZZATI SULLA CONSOLE

1 WATCH DOG
Il test è eseguito sia in marcia, sia a riposo. E' una autodiagnosi dentro alla logica.
In presenza di questo allarme sostituire la logica.

2 EEPROM KO
Difetto nell'area di memoria nel quale sono memorizzati i parametri aggiustati;
questo allarme inibisce le operazioni della macchina. Se il difetto persiste quando la
chiave è spenta e poi riaccesa, sostituire la logica. Se l'allarme sparisce, ricordarsi
che i parametri precedentemente memorizzati sono spariti e sono stati rimpiazzati
dai valori di default.

3 INCORRECT START
Una sequenza di partenza errata. Possibili cause:
a) i microinterruttori o il micro timone sono incollati;
b) errore nella sequenza da parte dell'operatore;
c) errore nel cablaggio.

Pagina 16
4 VMN NOT OK
Il test è eseguito a riposo e finché il PWM è compreso fra 0% e 70%. Se la VMN è
minore di 1/3 del valore di batteria, viene segnalato un allarme. Possibili cause:
a) Collegamento errato del motore;
b) Verificare se c'è una dispersione del motore verso terra.
c) il chopper è rotto sostituirlo.

5 PEDAL WIRE KO
Questo allarme viene segnalato nel caso di difetto sul potenziometro o sul suo
cablaggio. (NPOT O PPOT non sono cablati o i fili si sono interrotti).

6 VACC NOT OK
L'allarme indica che la tensione sull'acceleratore è maggiore di 1V. Possibili cause:
a) un filo del potenziometro è interrotto;
b) il potenziometro non è cablato correttamente;
c) il potenziometro è difettoso.

7 I HIGH AT STAND
Test eseguito a riposo. Controlla se il segnale di corrente è 0. In caso contrario
viene dato un allarme che inibisce le operazioni della macchina. Possibili cause:
a) sensore di corrente rotto;
b) difetto nella logica: prima sostituire la logica, se il difetto persiste sostituire l'unità
di potenza.

8 I = 0 EVER
Test eseguito durante la marcia. Controlla se la corrente è maggiore di un valore
minimo. In caso contrario viene segnalato un allarme e l'operazione della macchina
viene inibita. Possibili cause: il sensore di corrente è rotto, sostituire la logica.

9 DRIVER SHORTED, COIL SHORTED, COIL INTERRUPTED


Questo allarme viene segnalato in caso di errore sui teleruttori di marcia.
Possibili cause:
a) la bobina è cortocircuitata o aperta;
b) il driver del teleruttore è rotto;
c) difetto sulla logica.

Pagina 17
10 HIGH TEMPERATURE
La temperatura del chopper è maggiore di 75°C. La corrente massima viene ridotta
proporzionalmente all'incremento di temperatura. Il chopper viene arrestato a 85°C.
Se questo allarme viene dato a chopper freddo:
a) controllare il collegamento del sensore di temperatura;
b) sensore di temperatura rotto;
c) Logica rotta.

11 BATTERY LOW
La batteria è scarica; questo allarme viene dato solo se l'opzione "BATTERY
CHECK" è stata selezionata.

12 FORW + BACK
Il test è eseguito continuamente. Un allarme viene segnalato quando 2 richieste di
marcia sono attivate contemporaneamente. Possibili cause:
a) cablaggio errato;
b) microinterruttore di marcia incollato;
c) operazione scorretta da parte dell'utente;
d) se il difetto persiste cambiare la logica.

Pagina 18
6 SCHEMI DI COLLEGAMENTO

6.1 LEGENDA SCHEMI

AV = Avanti
BEF = Bobina elettrofreno
CH = Chiave
CMM = Comune microinterruttori
CPOT = Centrale potenziometro
IN = Indietro
IR = Inversione rapida
MA = Micro marcia avanti
MI = Micro marcia indietro
NEF = Negativo elettrofreno
NPOT = Negativo potenziometro
PPOT = Positivo Potenziometro
PT = Positivo teleruttori
RV = Riduzione velocità
SH = Connessione cavo motore per lettura corrente.
VMN = Tensione negativa motore

6.2 DECODIFICA SIGLE COLORI.

Di seguito è riportata la decodifica delle sigle dei colori usate dalla ZAPI per individuare
i fili nei cablaggi.

A ARANCIO M MARRONE
B BIANCO N NERO
BB BLU R ROSA
C CELESTE RR ROSSO
G GIALLO V VERDE
GG GRIGIO VV VIOLA

Pagina 19
6.3 COLLEGAMENTI

6.3.1 Collegamento comandi

Pagina 20
6.3.2 Configurazione potenza con teleinvertitore
In questa configurazione, a riposo il motore è cortocircuitato.

SCHEMA FUNZIONALE:

SCHEMA DI CABLAGGIO:

Pagina 21
6.3.3 Configurazione potenza con doppio teleruttore
In questa configurazione, a riposo il motore è aperto. Si deve pertanto utilizzare
un elettrofreno (gestito dal chopper) per garantirne l'arresto.

SCHEMA FUNZIONALE:

SCHEMA DI CABLAGGIO:

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7 MANUTENZIONE PERIODICA DA RIPETERSI AL TEMPO INDICATO

Controllo usura contatti: devono essere sostituiti quando la perlinatura è troppo forte ed è consu-
mato eccessivamente; ____________________________________________________ 3 MESI

Controllo micro pedale: verificare con il tester la mancanza di resistenza sul contatto misurando la
caduta ai suoi capi e inoltre lo scatto deve avere un suono sicuro e deciso; ___________ 3 MESI

Controllare i cablaggi di potenza che vanno alla batteria e al motore: devono essere in buono stato
compreso la guaina di protezione; __________________________________________ 3 MESI

Controllare le molle del pedale e dei teleruttori che siano in piena efficienza; _________ 3 MESI

Controllare il movimento meccanico dei teleruttori il quale deve essere libero e non deve
incepparsi; _____________________________________________________________ 3 MESI

Tutti gli interventi devono essere eseguiti da personale qualificato e le parti di ricambio devono
essere originali.
L'installazione deve attenersi scrupolosamente agli schemi di montaggio allegati e qualunque
variante deve essere concordata col fornitore. Questi non si assume alcuna responsabilità per
problemi conseguenti al non rispetto sulle soluzioni proposte.

Qualunque causa visibile o intuibile da un tecnico medio, che verifica periodicamente l'apparec-
chiatura, tale da poter generare dei danni o dei difetti all'apparecchiatura stessa deve essere comu-
nicata ai tecnici della ZAPI o alla rete tecnica commerciale che si prenderanno la responsabilità di
eventuali decisioni in merito alla sicurezza di funzionamento del veicolo elettrico.

IN CASO DI AVARIE ALL'APPARECCHIATURA ELETTRICA CHE REN-


DONO PERICOLOSO L'UTILIZZO DEL VEICOLO SI OBBLIGA
L'UTENTE A NON UTILIZZARLO.

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8 RICAMBI CONSIGLIAITI PER PM1

Codice
articolo Descrizione

E07008 Potenziometro 5Kohm 1 giro


C16504 Fuse di potenza protetto 300A
C16503 Fuse di potenza protetto 200A
C16520 Fuse 5X20 6.3A
C12372 Connettore molex Fe 8vie
C12761 Puntalino Fe (molex)
P99060 Segnalatore guasti led rosso
C12403 Connettore molex minifit 14 vie Fe
C12771 Puntalino Fe per minifit
C29570 Teleinvertitore DC88 24V
C29578 Teleinvertitore DC88 36V
C29571 Teleinvertitore DC88 48V
C29517 Teleruttore SW82 24V
C29518 Teleruttore SW82 36V
C29519 Teleruttore SW82 48V

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COSTRUZIONE APPARECCHIATURE ELETTRONICHE - OLEODINAMICHE - INDUSTRIALI
42028 - POVIGLIO - (R.E.) - Via Parma, 59 - ITALIA
Tel. (0522) 960050 (r.a.) - Tlx. 530021 AINDRE I - Fax (0522) 960259

MANUALE D'USO
E INSTALLAZIONE
CHOPPER PM1

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