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Arte 2 K 24

Il Neoclassicismo, emerso dalla seconda metà del '700, celebra la tradizione classica e si collega all'Illuminismo, enfatizzando razionalità e bellezza ideale. Artisti come Winckelmann, Canova, David e Goya hanno contribuito a questo movimento, ognuno con il proprio stile distintivo, mentre l'architettura neoclassica si è concentrata sulla funzionalità e sull'armonia. Il Romanticismo, successivamente, ha rivalutato l'irrazionale e la dimensione sentimentale, con artisti come Friedrich, Turner e Delacroix che hanno esplorato la natura e l'emozione umana.

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Arte 2 K 24

Il Neoclassicismo, emerso dalla seconda metà del '700, celebra la tradizione classica e si collega all'Illuminismo, enfatizzando razionalità e bellezza ideale. Artisti come Winckelmann, Canova, David e Goya hanno contribuito a questo movimento, ognuno con il proprio stile distintivo, mentre l'architettura neoclassica si è concentrata sulla funzionalità e sull'armonia. Il Romanticismo, successivamente, ha rivalutato l'irrazionale e la dimensione sentimentale, con artisti come Friedrich, Turner e Delacroix che hanno esplorato la natura e l'emozione umana.

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Neoclassicismo

Dalla seconda metà del '700 fino ai primi anni dell'800 avviene un recupero della
tradizione classica. La passione per l'antico diventa enorme grazie alle scoperte
di antichi siti archeologici (Pompei, Ercolano 1748) e ai viaggi effettuati dagli
intellettuali borghesi ed aristocratici, ritornano in auge studi classici e
antiquariato.
Il Neoclassicismo è profondamente legato all'Illuminismo come celebrazione della
razionalià, bellezza ideale e rifiuto degli eccessi. Non si vuole tuttavia copiare
direttamente gli antichi modelli, ma imitare le loro caratteristiche. Venne
inizialmente criticato in modo aspro dalla critica.

Joachim Winckelmann

Winckelmann (1717-1768) era uno storico e appassionato d'arte, entrato in contatto


con la cultura classica grazie al suo lavoro di bibliotecario, che gli permetteva
di studiare a fondo antiche opere. Ebbe occasione di lavorare con i cardinali
Passionei e Albani, grazie alle collezioni di antichi volumi ed opere presenti
nelle residenze di questi stilò cataloghi che ordinavano le opere dal punto di
vista estetico/stilistico e cronologico (Storia dell'arte nell'antichità). Insieme
al pittore Raphael Mengs, che conobbe a villa Albani mentre egli la stava
affrescando, stilò i principi della nuova corrente: le opere dovevano trasmettere
un senso di grazia, cioè un sentimento che nobilitava chiunque la osservasse, oltre
a dover esprimere un'austera serenità, un controllo delle emozioni e forza
caratteriale, come le antiche opere di Fidia e Policleto, per imitarle e superarle.
La rappresentazione doveva concentrarsi sul momento precendente o successivo allo
sforzo emotivo, così da sottilineare la composteezza. Nell'arte pittorica era
inoltre molto importante il disegno preparatorio, la scenograficità e le pose
presenti in scena, così come una linea di contorno fluida e ben distinguibile.
Raffaello era l'esempio prediletto.
Winckelmann non ebbe tuttavia una vera esperienza formativa con le vere opere, il
che lo portò a sottostimare le vere opere considerandole troppo imperfette per
essere gli originali (es. Marmi del Partenone).

Antonio Canova

Canova (1757-1822) nacque a Possagno. Fece apprendistato a Venezia (dove vince il


premio Roma) per poi trasferirsi a Roma, seguendo corsi classici. Ebbe la completa
fiducia dei personaggi di spicco della Chiesa e lavorò spesso come ambasciatore.
Ebbe l'occasione di essere al servizio di Napoleone come artista e ambasciatore.
Nel 1815 rappresentando lo Stato Pontificio si impegnò per restituire allo stato le
opere che vennero trafugate durante le campagne napoleoniche, la cui maggior parte
era conservata al Louvre.
Teseo sul Minotauro
Amore e Psiche
Paolina Borghese
Le Tre Grazie
Monumento funebre a Maria Cristina d'Austria

Jacques Louis David

David (1748-1825) nacque a Parigi. Fu un artista legato ai cambiamenti politici e


societari che visse. Ebbe l'occasione, vinto il Premio Roma, di soggiornare nella
capitale ed intraprendere studi classici. Tornato in Francia ebbe numerosi
incarichi e partecipò alla rivoluzione da Giacobino, appoggiando Robespierre.
In seguito vide in Napoleone un nuovo valente capo di stato e si pose al suo
servizio come pittore e sostenitore politico. Dopo la caduta del sovrano si esiliò
in Belgio, dove la sua pittura assunse temi d'evasione, legati all'amore e alla
mitologia, dipinti per le famiglie francesi che si erano allontanate dalla patria a
causa delle affiliazioni politiche.
Il giuramento degli Orazi
La morte di Marat
Le Sabine
Bonaparte valica le Alpi
Marte disarmato

Francisco Goya

Goya (1746-1828) nacque presso Saragozza. Figlio di un artigiano e di una


proprietaria terriera, ebbe un'educazione religiosa e un impiego grazie alla
professione del padre. Trasferitosi a Madrid dopo un periodo di formazione in
Italia approfondisce il classicismo e raggiunge la notorietà grazie ai cartoni
preparatori per arazzi, che vennero notati dall'arazzeria reale di Santa Barbara
grazie ai due cognati Bayeux. Diventa nel 1799 primo pittore del Re Carlo IV,
rendendolo una figura di spicco nell'altà società, in cui tuttavia vede un ambiente
malsano. Durante la Restaurazione di Fernando VII Goya decide di ritirarsi a vita
privata nella Quinta del Sordo, per poi passare gli ultimi anni in Francia.
Maja desnuda e Maja vestida
La famiglia di Carlo IV
Le fucilazione del 3 Maggio 1808
Pitture nere

Architettura neoclassica

L'architettura neoclassica rigiuta gli eccessi tipici del Barocco in cambio della
funzionalità dell'edificio (bello e utile). Vi è una distribuzione armoniosa delle
strutture, unita alla planimetria precisa e dedita a una funzione.

Robert Adam (1728-1792) fu un architetto scozzese. Ebbe modo di studiare


l'architettura classica in Italia, disegnando ed appuntando ogni particolare che
notasse e misurando le strutture, per poi riutilizzare tali moduli nelle sue opere.
Cavalcando l'onda del palladianesimo Adam si fece strada velocemente sulla scena
artistica. Una particolartità della sua pianificazione stava nell'includere mobilio
e decorazione nei suoi progetti, cosicché la struttura finita fosse completa di
arredamento.
Kedlestone Hall

Leo von Klenze

Leon von Klenze (1784-1864) fu un architetto tedesco. Studiò l'architettura


classica e si pose al servizio del principe Ludovico I di Baviera, che volle
trasformare la sua città in una nuova e moderna capitale europea.
Valhalla dei tedeschi

Giuseppe Piermarini

Piermarini (1734-1808) fu il maggior architetto Neoclassico. Allievo di Vanvitelli,


dopo la realizzazione della Reggia di Caserta divenne ben presto l'archietto più
apprezzato di Milano e titolare della Cattedra di Architettura all'Accademia di
Brera.
Teatro della Scala

Romanticismo
Ultimi decenni del XVIII secolo e quasi interità del XIX secolo. Rivalutazione
dell'irrazionale, natura irrefrenabile e dimensione sentimentale umana.
Popolo, Nazione e persona, importanza della singola individualità.
Natura personificata, madre o matrigna. Grandiosità della natura con rispetto alla
piccolezza dell'uomo in ambientazioni fosche e misteriose, cimiteriali, notturne.
(Mar Glaciale Artico di Friedrich, sublime dinamico), coinvolgimento emotivo dello
spettatore. Cielo come specchio ed occhio della natura.
Sublime matematico e dinamico definiti da Kant.
Delightful horror (Edmund Burke) Smarrimento della mente. Il genio è colui che
riesce ad accedere e provare il sublime più puro, è nato con questa capacità ed è
un creatore. E' tuttavia spesso incompreso e autodistruttivo. Gli artisti romantici
ricevono comunque una formazione classica.
Ripresa della storia Medievale perché si stavano riformando gli Stati nazionali
come nel Basso Medioevo.

Caspar David Friedrich

Friedrich (1774-1840) nasce a Greifswald, vicino al Baltico. Figlio di un


artigiano, vive una giovinezza colma di disgrazie che lo porteranno a una vita
difficile e solitaria. Venne apprezzato dopo la morte, in quanto schivo degli
ambienti artistici. Era molto religioso (Croce in Montagna).
Mar glaciale artico
Viandante sul mare di nebbia
Le falesie di gesso di Rügen

John Constable

Constable (1776-1837) nasce nel Suffolk, presso Flatford. Figlio di un mugnaio,


vive tranquillamente nella campagna inglese. Nel 1799 si reca a Londra per
frequentare la Royal Academy. Si interessa soprattutto al paesaggio, considerandolo
il vero soggetto del dipinto in quanto scenario dell'agire. Predilige lo studio dal
vero e l'osservazione naturalistica, è d'ispirazione per gli impressionisti. E'
legato agli ambienti del suo passato.
Barca in costruzione presso Flatford
Studio di cirri e nuvole
La cattedrale di Salisbury

William Turner

Turner (1775-1851) nasce a Londra. Entra nella Royal Academy e studia prospettiva,
diventerà in seguito maestro di questa materia. Viaggia molto per il suo paese e
per l'Europa alla ricerca di paesaggi. E' fortemente incentivato dal padre, che
supporta la sua arte. Tocca quasi l'astrattismo con le sue opere, centrando il
concetto di sublime grazie alla sua ricerca luministica d'avanguardia e l'uso
approfondito e innovativo del colore.
Ombra e tenebre. La sera del Diluvio
Pioggia, vapore, velocità

Theodore Gericault

Gericault (1791-1824) nasce a Rouen. E' dotato sin da giovane di gran talento per
la pittura, e la famiglia benestante gli concede di studiare il Lycee Imperial.
Frequenta l'atelier di Guerin, un pittore neoclassico, dove conosce Delacroix. Ha
dei problemi con lo zio e sua moglie, decide di andare a Roma per un anno. Dedica
il suo studio alla follia e irrazionalità delle cose e dell'umano. Morirà
precocemente a causa di una caduta a cavallo.
Ha una formazione accademica, usa il contorno e soggetti generalmente classici, ma
è un genio romantico in quanto rappresenta la natura e il momento emotivo.
Corazziere ferito che abbandona il campo di battaglia
La zattera della Medusa
Gli alienati

Eugene Delacroix

Delacroix (1789-1863) nasce a Charenton Saint Maurice, figlio dell'ex ministro


degli affari esteri Charles Delacroix. Si trasferisce nel 1805 a Parigi studia al
Lycee Imperial, è allievo di Guerin. Si distacca molto presto dal Neoclassicismo e
diventerà uno dei maggiori romantici francesi.
Incarna l'avversione per i canoni accademici e il desiderio di cambiamenti.
Apprezza Constable. Nel 1832 soggiorna in Marocco e studia i colori accesi tipici
del Nordafrica. Osservando la luce e il colore divneta un colorista, aprendo le
porte per l'Impressionismo. (pag 80)
La barca di Dante
La Libertà che guida il popolo

Francesco Hayez

Hayez (1791-1882) nasce a Venezia. Vince il premio Roma nel 1809 e soggiorna nella
città per studiare. Conosce Canova, che lo introduce negli ambienti. Nel 1823 si
trasferisce a Milano. Diventa l'idolo della borghesia liberale. Dal 1850 è
professore all'Accademia di Brera. E' il pittore che circola nel periodo
patriottico e romanzesco dell'Ottocento, incarnando i suoi valori. Adotta lo stile
di rappresentazione Neoclassico per una rappresentazione dal vero, incentrandosi
sulla società e la realtà complessa, compresi i sentimenti. Le sue opere sono per
tutte le classi sociali e hanno tre valori, il vero, il bello, il serio.
Atleta trionfante
La congiura dei Lampugnani
Malinconia
Il bacio

Scuola di Barbizon e Camille Corot

Camille Corot (1796-1875) è uno dei primi grandi paesaggisti francesi. Nasce a
Parigi da una famiglia di commerciante. Inizia a dipingere tardi, i vari viaggi in
Italia hanno un grande impatto su di lui. Rientrato in Francia si allaccia alla
scuola di Barbizon e ne influenza il corso. Applica costantemente lo studio dal
vero e dipinge frequentemente en plein air. Sono conservati molti dei suoi
bozzetti, che poi egli riutilizzava per creare le opere definitive da vendere. Si
ispira molto a Constable.
Ponte di Augusto a Narni

La scuola di Barbizon era un gruppo variegato di artisti che si dedicava alla


rappresentazione dal vero dei paesaggi e della natura. Erano in gran parte abitanti
di grandi città che decisero di vivere nella tranquilla campagna, molti di loro
sono socialisti e aggregati spontaneamente, amici.

Theodore Rousseau (1812-1867), Sentiero fra le Rocce

Charles Francois Daubigny (1817-1878) è uno dei più giovani frequentatori della
scuola di Barbizon.
Mietitura.

Realismo

I movimenti realisti nascono per rispondere in modo artistico all'analisi del vero
e del quotidiano. Non si vuole più rappresentare ciò che non esiste, ma la storia
moderna e la realtà in modo analitico.
Gustave Courbet

Courbet (1819-1877) è il capostipite della pittura realista in Francia. Nato ad


Ornan da una famiglia contadina benestante, si forma quasi da autodidatta e inizia
con la pittura romantica. Arriva poco dopo a rifiutare questo mondo. Fonda una
scuola, in cui non vi sono maestri e tutti possono esprimere il proprio stile e
pensieri. Partecipa all'insurrezione della Comune nel 1871, ma viene condannato.
Fugge in Svizzera e lì morirà.
Gli spaccapietre
Un funerale a Ornans
L'atelier del pittore

Jean Francois Millet

Millet (1814-1875) nasce in una poverissima famiglia di contadini in Normandia.


Riesce a formarsi grazie a una borsa di studio. Si guadagna da vivere dipingendo su
commissione, si avvicina alla scuola di Barbizon ritorna alla vita contadina come
fonte d'ispirazione. Millet preferisce la riflessione sulla figura umana rispetto
alla sola paesaggistica. Il mondo da lui dipinto è corredato da sentimentalismo, è
quindi un realismo inaccurato.
Le spigolatrici
Angelus

Macchiaioli

Definiti dispregiativamente macchiaioli dalla critica, questo movimento d'artisti


nato a Firenze era contraddistinto dall'uso di campiture definite ma omogenee,
rappresentanti la realtà diretta vista dall'occhio umano. Attorno alla metà
dell'Ottocento i macchiaioli si ritrovavano spesso nel Caffè Michelangelo a
Firenze, patrocinati dal critico e teorico del nuovo modo di dipingere Diego
Martelli, che spesso ospitava i suoi amici nella sua tenuta a Castiglioncello.
La macchia definita simboleggia la rivolta nei confronti dell'accademismo e la
volontà di ripristinare il senso del vero. I colori giustapposti (per assonanza o
consonanza) sono nientemeno che le percezioni visive che ci dona la luce, comprese
le sue ombre, in masse contrapposte. Seguendo la tradizione toscana, i soggetti nei
dipinti presentano sempre una buona solidità. I temi trattati riguardano
l'osservazione del quotidiano e d'interessa sociale.

Giovanni Fattori

Fattori (1825-1908) nasce a Livorno. Frequenta in gioventù l'Accademia di Belle


Arti a Firenze, fino a diventare professore. Partecipa nel 1848 ai Moti
Rivoluzionari e frequenta il Caffè Michelangelo. Nei suoi dipinti indaga a fondo la
realtà e predilige soggetti di campagna o militari.
Campo di Battaglia italiano alla battaglia di Magenta
La rotornda dei bagni Palmieri.

Architettura del fine Ottocento

In seguito alla seconda rivoluzione industriale si iniziano ad implementare


nell'ambito architettonico materiali comuni, ma che non erano mai stati
sperimentati, cioè vetro, ferro, acciaio e ghisa. Gli edifici fatti con tali
materiali sono pensati per essere montati e smontati velocemente, secondo tecniche
metodiche e precise istruzioni. Es. Crystal Palace di Londra. Si diffondono
moltissimo grazie alle esposizioni universali, in cui ogni paese doveva mostrare il
proprio punto di forza.
In Italia si ha una rivoluzione industriale tardiva e il profondo senso di
tradizione artistica si mescola ai nuovi metodi architettonici.
Si ha una volontà di uniformarsi agli altri paesi, ma il capitale economico
italiano non permette di costruire edifici come nel resto d'Europa. Si hanno spesso
quindi investimenti stranieri e i materiali provengono da molte fabbriche estere.
Gli architetti cercano un connubio tra l'acciaio e lo stile eclettico, usando il
primo per la struttura e il secondo per la decorazione.
La figura dell'architetto si trasforma, i molti che non intraprendono i nuovi
metodi di costruzione diventano decoratori. Nasce l'ingegnere, dotato di
preparazione tecnica, fisica e matematica. Si arriva a una democratizzazione
dell'architettura, in quanto diventa più accessibile e si da meno importanza al
senso arbitrario del gusto.

Restauro architettonico

Già dal 1500 gli architetti hanno iniziato a volgere la propria attenzione verso le
tecniche di restauro, il primo a scriverne fu Leon Battista Alberti.
L'800 fu un secolo in cui si ebbero vari importanti interventi di restauro e
reidificazione, spesso guidati da diverse linee di pensiero.
Il restauro francese è prettamente estetico, mimetico e indistiguibile
dall'originale. Durante la Rivoluzione Francese molti edifici antichi e monumentali
vennero danneggiati e quindi delle commissioni istituite dal governo francese
ricevettero l'incarico di restaurare tali danni, ma solo negli anni 30
dell'Ottocento Eugène Viollet-le-Duc affermò il proprio stile restauratore, che
doveva essere indistinguibile e mimetico rispetto all'opera originale.
Era necessario usare le stesse tecniche utilizzate per la struttura originale al
fine di creare un modello ideale, forse nemmeno mai esistito, ma che comunque
possedesse caratteristiche di continuità con i metodi antichi e che donasse una
certa identità tradizionale. Ciò va a creare interventi restaurativi discutibili e
differenti dall'originale.
Il restauro inglese è volto a lasciar decadere l'opera, detto perciò romantico dal
teorico John Ruskin. I monumenti del passato devono essere rispettati in religiosa
maniera, e quindi ogni modifica alla loro struttura li altera irrimediabilmente.
L'attesa della dissoluzione e della loro rovina segue il naturale corso delle cose.
Il restauro italiano è una via di mezzo fra le due correnti, l'intervento è fatto
esclusivamente per preservare, solo se necessario, in vista dei tempi futuri e come
mantenimento della tradizione.

Fotografia

All'origine dell'invenzione della fotografia si basa sulla camera ottica utilizzata


dai Vedutisti del XVIII secolo. Già dal finire del '700 furono condotti vari studi
sulla sensibilità alla luce di alcuni materiali. Il fascio luminoso proiettato
sulla lastra spalmata di particolari materiali (originariamente di vetro) della
camera ottica andava a comporre l'immagine.
La fotofrafia venne inizialmente avversata, in quanto metteva a rischio la
ritrattistica e non veniva considerata una vera forma d'arte. Alla fine delle
dissidie il mercato si dividerà fra le due correnti, pittorica e fotografica, e la
fotografia acquisirà importanza grazie alla sua rapidità.

La prima ripresa fotografica fu realizzata dal chimico Niépce. Presenta il panorama


visibile dal suo laboratorio, molto sfocato (eliografia).
Nièpce utilizzò una lastra di peltro splamata di un emulsione di bitume, che
riproduceva il soggetto capovolto.

Daguerre utilizzò invece una lastra di rame argentata per creare un'immagine
singola di elevata definizione, che poteva anche essere colorata con acquerelli.
Talbot mise a punto un sistema basato sull'impiego del negativo, una carta resa
lucida e trattata chimicamente. Alla fine del secolo vennero introdotte le lastre
di vetro trattate chimicamente e in seguito la pellicola, che diffuse enormemente
la fotografia.

Cronotografia permette di studiare la corretta anatomia del movimento e quindi


approfondire lo studio dal vero.

Impressionismo

Gli impressionisti furono un gruppo di artisti che si formò alla fine


dell'Ottocento in Francia.
Hanno molti tratti in comune con i Macchiaioli, per esempio la contemporaneità,
l'assenza di un manifesto programmatico, l'essere un gruppo eterogeneo e di
formazione differente. Gli impressionisti si riunivano spesso nei caffè Guerais e
Nouvelle Athene, i Macchiaioli nel caffè Michelangelo, vi furono contatti tra le
due correnti e gli artisti di entrambe erano spesso sostenuti da altre personalità,
tra le quali Diego Martelli e Nadar.

Manet

Edouard Manet (1832-1883) nacque a Parigi in una famiglia benestante. Sin da


ragazzo interessato alla pittura, la famiglia tentò di dissuaderlo, facendolo
imbarcare su un battello diretto a Rio de Janeiro come marinaio, sperando che si
potesse appassionare alla vita di mare. Per Manet il viaggio è assai stimolante.
Dopo il fallimento, la famiglia supporta le aspirazioni del ragazzo, che inizia il
suo percorso presso Thomas Couture, pittore classico e di formazione accademica.
Abbandona presto l'atelier, viaggia molto e si ispira ai contemporanei, fra tutti
Delacroix, copiando a più riprese la Barca di Dante, insieme a diversi dipinti più
antichi. Nel 1863 espone al Salon de Refusés, facendo scandalo e pubblicità. Si
definisce realista e pittore di sensazioni. Gli Impressionisti seguono i suoi
esempi avidamente, ma lui si considera esterno al movimento e non accetta di farsi
chiamare loro maestro.

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