IL TEATRO DEL SECONDO OTTOCENTO
Il trionfo del dramma borghese
Fine dramma romantico - dramma borghese
- Il Romanticismo in Europa si divide in due aree a seconda delle quali assume diverse connotazioni a
seconda delle diverse sensibilità poetiche:
- La prima area è quella tedesca
- La seconda è quella italo-francese;
- La dimensione tedesca (strettamente legata allo Sturm und Drang) predilige le tematiche dell’universo
notturno, dell’individualismo, dell’artista visto come un titano in lotta contro la società borghese in nome
degli ideali che a duro prezzo vengono realizzati (scontro tra imperativi etici);
- La dimensione italo-francese invece si concentra su dinamiche compositive che vanno verso
l’approfondimento del realismo e della verosimiglianza delle situazioni;
- I moti rivoluzionari che si diffondono in Europa nel 1848 segnano una nuova fase politica e culturale,
caratterizzata dalla crescita di tensioni nazionalistiche contro l’impero austriaco e l’espansione di imperi
coloniali (inglese, francese e tedesco);
- Lo sviluppo industriale porta ad un clima culturale caratterizzato dalla fede nelle scienze empiriche e
nell’indagine “positiva”, che ha come il compito la conoscenza autentica del reale e una riorganizzazione
della società;
- Anche in campo artistico si predilige la tendenza realistica ispirata a tre principi fondamentali:
- l’arte deve riprodurre in modo fedele il mondo reale;
- la verità può essere raggiunta solo tramite l’osservazione diretta a cui si presentano la vita e i costumi
del mondo contemporaneo;
- l’osservazione fedele esige un osservatore impersonale e obiettivo.
- In questo contesto viene scandagliato il rapporto tra l’individuo, le sue passioni e la società e viene
indagata l’interiorità del personaggio. Si dà conto di quelle che sono le difficoltà di vita, difficoltà
esistenziali che riguardano però lo spettatore, non il filosofo;
- Inoltre, sempre in area italo-francese, avviene una rivalutazione del dramma borghese (Diderot), che non è
il teatro scritto per Hegel, ma per lo spettatore medio, che vuole vedersi raffigurato sulla scena, ma non in
una situazione estrema. Non gli interessa, non è detto che succederà, vuole un uomo sensibile, intelligente,
con una buona direttura morale può esprimersi all’interno di una realtà, che però è la realtà dei centri
urbani, una realtà legata alla Roma, a Parigi, a Londra,…
- Il dramma borghese diventa la nuova forma teatrale dominante che sostituisce il dramma romantico
- Si fa quindi una rivalutazione: si tengono insieme una visione illuministica e una romantica, specialmente
dalla metà del 800 e intorno al 1850-60 ha il suo trionfo il dramma borghese su tutti i palcoscenici europei
fino alla fine dell’800;
- I primi scrittori a mirare ad un maggior realismo furono i francesi, tra cui Dumas figlio e Augier; entrambi
devono molto al loro predecessore Scribe;
- È sempre la Francia che detta legge, Parigi è il posto più alla moda, il centro di tutte le mode culturali (c’è
un attenzione alla scrittura scenica che è particolarmente forte);
- I francesi sanno esattamente come deve essere scritta un opera perché piaccia allo spettatore. Hanno la
capacità di inserire degli elementi di natura romantica (importanza del sentimento, il valore dell’emozione
e l’individualità), però espressi all’interno della dimensione del salotto borghese, facendo ciò che sarebbe
andato di moda;
- Eugène Scribe è ricordato per la sua abilità nell’utilizzare la formula della “pièce ben faite”, intesa come
una giusta combinazione e perfezionamento dei meccanismi drammaturgici:
- esposizione dettagliata e attenta;
- successione degli avvenimenti in rapporto causa-effetto;
- costruzione delle scene mantenendo sempre alta tensione;
- ricordo a rivelazioni sorprendenti e capovolgimenti sensazionali.
- I suoi testi però sacrificano la profondità nella caratterizzazione all’intrigo e alla sorpresa;
Pièce bien faite
- Si trovano quindi personaggi di derivazione romantica all’interno del salotto borghese;
- "La signora delle camelie" di Alexandre Dumas Fils è il mito creato da questo tipo di scena, di struttura;
- Ogni personaggio ha qualità positive e negative e nel corso dell’opera c’è uno svolgimento. Si parte da
una condizione di un personaggio e si arriva ad una condizione moraleggiante più interessante;
- In questi pièce ben faite emerge l’opposizione tra dimensioni romantiche all’interno di un contesto
realistico. Viene messa in scena l’opposizione tra le scelte opportune (quelle sociali, che consolidano l’io,
la posizione ricoperta, quelle che portano all’approvazione degli altri… le scelte veicolate dal matrimonio,
dal mantenimento della ricchezza, dalla struttura sociale) e quelle individuali (le esigenze passionali);
- Con la dicitura "amour fou" si intendono infatti le passioni (amorose) ostinate e irragionevoli. Esse
vengono fuori e i romantici ci danno un gran peso. Sono libertà, conoscenza di sé. L’amor fou mette a
contatto con tutto ciò che è inopportuno (l’esatto opposto di ciò che si ottiene con le scelte opportune), ma
anche con altri elementi che ci si porta dentro, come l’idea di libertà, di non scendere a compromessi.
L’amour fou ha una funzione conoscitiva: è tramite il sentimento, l’emozione che si conosce un aspetto di
sé che altrimenti sarebbe sempre nascosto;
Il teatro e la scenografia
- In questo periodo storico le sale teatrali occidentali, in Europa in
America, si basano ancora sui principi della "scena all’italiana" di
ascendenza barocca (palchetto e platea);
- Dal punto di vista di quelle che sono le modificazioni sceniche è da
tenere presente che nella seconda metà dell’800 si passa
dall’illuminazione a candela alla luce;
- Cambia l’illuminazione teatrale, prima a gas e poi elettrica e le tele
dipinte cominciano a mostrare tutti i segni di imperfezione (si vede
che la tela è dipinta, magari pure in maniera mediocre e quindi non è
realistica);
- C’è quindi l’esigenza di riadeguare le scenografie in senso realistico:
nascono quindi i salotti, che si prestano meglio ad una dimensione
realistica. Sono tipici i salotti borghesi bianchi e oro, la classica
scena che si trova ovunque (anche spettacoli diversi sono ambientati
nella stessa dimensione);
- L’idea di avere un’illuminazione diversa crea anche una dimensione
teatrale più precisa e concreta;
- Le scene d’interno diventano più importanti, vengono meglio, il
teatro è sempre un luogo chiuso;
- Non ci sono più quinte dipinte, ma spezzati e praticabili;
- Le innovazioni tecniche vanno avanti e portano anche a creare delle
scene sovrapposte che vengono preparate e poi calate al momento;
- Nell’immagine a destra è raffigurato il Madison Square Theater, aperto nel 1880 da Steele MacKaye,
Incisione dell’epoca che mostra chiaramente i due palcoscenici mobili concepiti per un rapido
cambiamento di ambientazione. Venivano sollevati ho abbassati per sostituirsi l’uno all’altro a seconda
delle esigenze grazie ad un ascensore;
Alexandre Dumas Fils
- Dumas in tutte le sue opere scandaglia sempre il rapporto della donna all’interno della società e
quello che è il rapporto della donna con sé stessa;
- Indaga il rapporto fra i sessi e il problema della donna che viene considerata ai margini della
società;
- In questo senso genera personaggi umani, ossia interpretazioni molto ambite dalle attrici
dell’epoca come Sarah Bernhardt, Eleonora Duse e Ellen Terry;
- Spessissimo nelle sue opere parla di donne che si riscattano attraverso l’amore, attraverso il
sentimento (tema molto caro anche a Giuseppe Verdi)
- L’amore crea una condizione, che è una condizione di umanità che si riscatta
- In questo senso il tema che lui utilizza più volte, anche nella Signora delle Camelie, è la donna
che si riscatta attraverso il sentimento;
- Questo è un tema tipico dell’800. La donna di teatro, l’attrice di teatro, interpreta una donna
negata dalla realtà dell’epoca. L’uomo è legato alla carriera, la donna al matrimonio, alla casa e
ai figli;
- In questo senso il tema che lui utilizza più volte, anche nella Signora delle Camelie, è la donna
che si riscatta attraverso il sentimento;
- Questo è un tema tipico dell’800. La donna di teatro, l’attrice di teatro, interpreta una donna
negata dalla realtà dell’epoca. L’uomo è legato alla carriera, la donna al matrimonio, alla casa e
ai figli;
- Il femminile è sacrificato perché guai se non ha figli, possibilmente maschi. La donna è solo
moglie e madre, quella è la sistemazione sociale. La donna passa dal padre al marito.
- Il matrimonio è anche combinato spesso e volentieri, viene fatto per un’opportunità concreta.
L’opportunismo serve per consolidare il proprio status, non ha niente a che vedere con il moto
interiore dell’anima, dell’amore, delle passioni
- Nelle sue opere la donna perduta si riscatta moralmente nell’amore ma non trova un posto nella
società, che la disprezza. La sua unica possibilità è il sacrificio, quindi la morte (tisi o clorisi,
malattie fisiche dovute a cause affettive);
La signora delle camelie
Trama:
Ne "La signora delle camelie" Dumas racconta dell’amore tra Armand Duval, giovane di buona
famiglia, e Margherita Gautier, celebre mantenuta parigina che vive in un lusso sfarzoso ma
soltanto apparente.
Quando incontra Armand, fatalmente attratto da lei, Margherita tenta di metterlo in guardia; poi
però comprende che l’amore del giovane è di genere diverso da quello che di solito gli uomini
mostrano nei suoi confronti.
I due vanno a vivere insieme e Margherita, il cui fisico è già minato dalla tisi, rinuncia alla sua
precedente condizione di mantenuta.
Ben presto comincia a vendere di nascosto tutto quanto possiede per pagare le spese e i debiti.
Quando Armand viene a conoscenza del suo sacrificio, decide in segreto di farle dono della
propria rendita. Ciò provoca l’intervento del padre di lui, che si precipita a Parigi e affronta prima il
figlio e poi la stessa Margherita chiedendole di lasciare Armand per sempre.
Le ragioni addotte da Duval sono decisive ed espongono in tutta la loro crudezza le ferree leggi
dell’etica sociale e familiare borghese: la sorella di Armando non può sposare l’uomo amato (di
ottima condizione sociale ed economica), se il fratello continuerà la relazione illecita con
Margherita.
Indotta a guardare con vergogna alla propria vita, mortificata dal paragone con la figlia illibata,
sedotta infine dall’idea del sacrificio e del riscatto, la ragazza si piega alle preghiere del vecchio
Duval e si impegna a lasciare Armand. Per farlo, sarà costretta a riprendere la sua precedente vita
da mantenuta, che ormai le ripugna.
Armand, credendosi tradito per amore del denaro e del lusso, non risparmia a Margherita i
peggiori insulti e alla fine arriva a pagarle una notte d’amore. Questo gesto sprezzante segna il
definitivo distacco tra i due.
Ignaro di tutti i retroscena, Armand intraprende un lungo viaggio, mentre Margherita si abbandona
senza più resistenze alla malattia. È dal suo letto di morte, consumata dalla tisi e assediata dai
creditori, che scrive all’amato una sorta di diario-testamento in cui gli svela i retroscena della
storia, sperando nel riscatto e nel perdono.
Morrà, abbandonata e sola, senza aver avuto la consolazione di riabbracciarlo.
- Margherita è un’escort. Praticamente è la mantenuta di un barone, cosa che si usava molto;
- Dumas nel suo romanzo dice che si trattava di una ragazza molto giovane. Ritrae un
personaggio esistito veramente, una donna con cui è stato (deriva dal concreto, poi
romanzato). Lui parla di questa sartina che veniva da una famiglia di provincia con padre
violento, che arriva a Parigi e comincia a lavorare;
- Poiché bella, giovane e graziosa, viene notata subito dal barone che la sistema in questo
appartamentino. C’è quest’idea di uomini nobili molto danarosi e molto in vista che avevano più
o meno tutti una mantenuta, almeno una, che frequentava quello che Dumas, in un altra opera
chiama un "mondo intermedio". Non è il salotto dell’intellettuale, è un mondo in cui queste
donne sono sicuramente esibite come un gioiello, la ricchezza di chi mantiene si riflette sul
"possessore" di queste donne;
- La giovane escort incontra per caso questo studente povero (tema anche del "Rigoletto" di
Verdi) Armand, figlio di una società borghese di provincia (legato alla famiglia, con una sorella
giovane che si deve sposare);
- Ad un certo punto lei si innamora di Armando ed è presa da questo sentimento profondo. C’è
elaborazione dei temi romantico in dimensione realistica. Questo personaggio riesce ad arrivare
alla profondità di sé stesso. Il fatto di amare la mette in contatto con una realtà che prima non
conosceva (le sue scelte precedenti erano solo opportunistiche). Queste nuove scelte non sono
opportunistiche;
- Questa situazione la porta fuori dalla città, i due vanno in campagna (in campagna c’è un
cambio psicologico, tema tipico, ci si allontana dalla corruzione, dal lusso,…);
- La signora che è in sala, che si è sposata perché suo marito era un arrivato, nel momento in cui
vede le scelte della protagonista, pensa anche a sé stessa. La liberazione del personaggio, il
suo approfondimento, in un modo o nell’altro è tangente a quello che è l’esistenza della
spettatrice;
- Il teatro romantico era barbaro e selvaggio e proprio per questo piaceva solo ad Hegel. Questa
situazione melodrammatica invece crea forte empatia e adesione con lo spettatore;
- Non è casuale che Margherita ad un certo punto, quando ha deciso di vivere questa passione
con Armand, in realtà scopre di stare male. Lei sapeva di stare male;
- All’epoca si parlava di tisi e clorosi, malattie tipicamente femminili. Venivano dai dispiaceri,
derivavano dal lutto interiore. Si crea questa sorta di anemia che poi portava alla morte. La tisi
fa spegnere la donna un po’ come una candela, è uno spegnimento progressivo, spesso
utilizzato in teatro;
- Si ha quindi l’idea della donna sofferente, l’idea del sacrificio per amore (che è quello che ha
anche fare con l’idea romantica);
- Ad un certo punto Margherita dice ad Armando che ci sono giorni in cui è stanca della vita…
ciò riporta ai romantici, alla noia romantica, a questo non trovare, non avere…
"Ci sono giorni in cui sono stanca della vita che conduco in intravedo un’altra; perché nel mezzo
della nostra esistenza turbolenta la nostra testa, i nostri sensi vivono, ma il nostro cuore si gonfia e
ci soffoca. Sembriamo felici, suscitiamo invidia. In effetti, abbiamo degli amanti che si rovinano,
non per noi, ma per la loro vanità…" (Margherita ad Armando)
- Alla fine lei decide consapevolmente di lasciare Armando, perché lui non può andare avanti con
questa relazione: lei è sempre una escort. Lei non può avere avanzamenti di carriera e lui non
può portarla in posti che siano un po’ più morigerati,… questo fa si che lei ad un certo punto
decida, nonostante sappia di stare malissimo, di stare per morire, di lasciarlo. Fa in modo che
lui non senta, la disprezzi… passa sopra la considerazione che lui può provare nei suoi
confronti. Lei decide di lasciarlo e di fargli fare la sua strada;
- Nel caso di Verdi c’è l’inserimento importante del padre di Armando che le chiede di lasciare il
figlio per lo stesso problema. I problemi individuati da Verdi e Dumas vanno contro
all’opportunità di questa relazione (Armando/Alfredo non potrebbe avere una vita migliore
perché sta con Margherita, che escort era e escort è rimasta, la società l’ha condannata);
- Attenzione: se si esamina ciò che viene considerato bene e male nella nostra società si hanno
due tipologie di donne:
- C’è la ragazza che viene da una buona famiglia, che viene educata dalle suore orsoline, che
si sposa per il suo bene tramite la famiglia con il personaggio x perché altolocato. Ragazza
che però, magari, decide che non gli basta e si fa 4 amanti. La società non la condanna a
causa della sua posizione iniziale;
- E poi c’è la ragazza che è venuta a Parigi senza una lira (arriva da una famiglia con padre
violento), che lavora in posti squallidi. Non si sa quanto abbia sofferto. Con la sua abilità,
nonostante sia una escort, si tratta di una donna onesta, che trova un protettore ed entra in
società. Lei magari poi si innamora e condanna tutto ciò che ha fatto prima, però per la
società prima era un’escort e lo rimane;
- La società considera giusto un comportamento e sbagliato l’altro. Bisogna fare un discorso
caso per caso. Non si può fare di tutte le escort un fascio;
- Questo ci spiega perché sia un bene, a causa della struttura società dell’epoca, che Margherita
muoia (chissà cosa sarebbe successo se fosse rimasta viva);
- In realtà lei si sacrifica per amore, per Armando, però grazie al cielo Dio se la porta via;
- Queso è il classico teatro drammatico in cui lo spettatore piange tutte le lacrime possibili ed
immaginabili. Poi quando esce fuori dal teatro è tale e quale. Nello spettacolo, dopo la morte,
non cambia nulla. Dumas denuncia determinate cose, ma non cambia nulla;
Margherita: (che sta per morire) se fossi una santa fanciulla forse piangerei non lasciare un
mondo ove tu resti, perché l’avvenire sarebbe pieno di promesse, e tutto il mio passato me ne
darebbe diritto.
Io morta, tutto ciò che conserverai dimessa era puro; io viva, ci saranno sempre delle macchie sul
nostro amore… Credimi, Dio fa bene ciò che fa…
Nichette (l’unica amica vera e onesta): si inginocchia Dormi in pace, Margherita! Molto ti sarà
perdonato, perché molto hai amato…
- Fine dell’opera di Dumas, che non c’è nell’opera di Verdi;
- C’è la presenza importante di Nichette, l’amica di Margherita "molto ti sarà perdonato perché
molto hai amato". Attraverso l’amore, che implica il sacrificio, questo permette il perdono del
personaggio;
- C’è l’inserimento di dinamiche romantiche all’interno di una definizione più borghese;
- Il tema dell’amore romantico de La signora delle camelie è ripreso da Dumas stesso per il teatro
e ne esce un famosissimo dramma borghese rappresentato a Parigi il 2 febbraio 1852.
- Il dramma La signora delle camelie è accolto con un grande favore di pubblico e gira le sale di
tutta Europa. Giuseppe Verdi, che assisté alla rappresentazione, folgorato dalla potenza di quel
soggetto, riprese anche lui lo stesso tema e lo mise in musica con l’aiuto del fedele librettista
Francesco Maria Piave: è il melodramma La traviata, messo in scena per la prima volta il 6
marzo 1853 al Teatro La Fenice.
- Il grande successo europeo, che ebbero il romanzo di Dumas figlio, La signora delle camelie, e
poi l’opera musicale La traviata di Giuseppe Verdi che vi si ispira, si spiega proprio per la
capacità di queste opere di rappresentare il mito dell’amore romantico, e cioè il contrasto fra la
forza generosa dell’amore e la meschinità della società borghese e dei doveri che essa impone.
Emilie Augier
- Scrittore più versatile che adotta lo stile realista;
- Uno dei suoi primi lavori, Le mariage d’Olympe, è concepito come una risposta alla “Signora delle
camelie”: mostra le disastrose conseguenze del matrimonio di una prostituta con il rampollo di una
fanciulla aristocratica (suo dramma più didattico);
- Le sue opere più caratteristiche sono le commedie di costume che descrivono il conflitto tra impoverita
ma orgogliosa nobiltà e prospera e ambiziosa borghesia;
- Augier e Dumas trattavano temi e argomenti non lontani dalla mentalità della borghesia dell’epoca;