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IL TEATRO BORGHESE: SETTECENTO E OTTOCENTO 0.

CONTESTO E LINEE-GUIDA Come abbiamo visto il teatro del rinascimento era un teatro prevalentemente aristocratico, quello del 600, sebbene si rivolgesse a tutti i ceti sociali, era innanzitutto affare di corte in quanto gestito, controllato e utilizzato dai sovrani nelle grandi capitali (Londra, Madrid, Parigi) per formare una ideologia nazionale, come strumento dellassolutismo. Nel 700 il teatro diventa invece affare propriamente borghese, ci comporta numerosi profondi mutamenti nellidea stessa di teatro: 1) si afferma il teatro come vero e proprio mercato; 2) il teatro diviene in molti casi strumento di critica e di rischiaramento contro la superstizione; 3) il teatro diventa rito sociale, nel senso che il presentarsi a teatro un modo di partecipare alla vita sociale della borghesia, per vedere e farsi vedere; 4) il teatro affina la sua funzione di gestione delle contraddizioni, divenendo il luogo delleccesso e al contempo della moralizzazione, del divertimento ma anche dellimpegno, della rivoluzione e della conservazione. I fase. IL TEATRO BORGHESE DEL SETTECENTO 1. Inghilterra nel 700 Si affermano allinizio del secolo le esigenze di un teatro di iniziativa privata, di rottura con il modello monopolistico del secolo precedente. Dal punto di vista drammaturgico si fa spazio un genere intermedio tra la tragedia (tipica dellaristocrazia) e la commedia (tipica del popolo), capace di esprimere valori e problematiche proprie della borghesia gi molto affermata socialmente. La messa in scena e i temi sono dunque quelli della vita quotidiana borghese. Accanto a queste per si affermava anche un nuovo tipo di satira contro la corruzione politica, con autori come Gay e Fielding, questo tipo di satira molto pungente scaten ben presto una volont di censura, che si concretizz nello Stage licensing act (1733) con il quale si sottoponeva ogni nuovo testo allautorit censoria del gran ciambellano e soprattutto si assegnava il monopolio dellopera lirica al teatro del re. Questo perch i tradizionali teatri di monopolio non reggevano pi la concorrenza dei teatri privati e si voleva combattere la diffusione di questi ultimi. Il personaggio pi importante dellepoca fu senzaltro David Garrick (1717-1779) autore, capocomico, gestore del Drury Lane, che si segnal per le sue interpretazioni di Shakespeare ma soprattutto per le sentimental commedies che esaltavano e tranquillizzavano i borghesi con i loro valori di virt, ottimismo e benevolenza. Ma soprattutto si deve a lui lidea di spostare il palcoscenico dietro allarco di proscenio, eliminando linterazione tra teatro e spettatori che vigeva tra pubblico e spettatori nel teatro precedente. 2. Francia nel 700 2.1 Nella Francia del 700 si afferm la contrapposizione tra teatri di monopolio, di carattere ancora essenzialmente regio e dunque strettamente controllati e irreggimentati, e teatri di fiera, pi liberi e dalla variet quasi caotica. Il pi grande autore tragico dellepoca Voltaire, che tenta anche una riforma drammaturgica staccandosi dalla tradizione intoccabile di Racine dopo un viaggio in Inghilterra. Propone di inserire scene di sangue, fantasmi, nuovi personaggi ed effetti spettacolari. Insomma, voleva un ritorno a Shakespeare. Contest inoltre la pratica, abolita poi nel 1759, di ammettere gli spettatori sul palco. Un altro grande autore fu Marivaux, che nelle sue commedie sviluppa una complessa fenomenologia della vita umana con al centro lamore, inteso come motore delle azioni, e con una innovativa tendenza allindagine psicologica, soprattutto femminile. I teatri pi attivi restavano comunque quelli di fiera, pur ostacolati con ogni tipo di provvedimento, i quali riscuotevano grazie alla loro flessibilit e alla capacit di rompere gli schemi tradizionali, sempre pi successo tra la popolazione.

2.2 Diderot: fu scrittore di drammi, filosofo, naturalista, ma soprattutto teorico teatrale. Affermava lesigenza di un genere intermedio: il dramma borghese, che, senza scadere nella buffoneria della tragedia n nella inverosimiglianza della tragedia esponesse temi comuni di personaggi comuni in un linguaggio comune. Il tema del dramma deve essere la realt quotidiana, in particolare il conflitto tra lindividuo naturalmente buono e la societ corrotta dalla superstizione e dallirrazionalit. Ancora pi importante il suo famoso Paradosso dellattore, opera del 1770 circa, nella quale sostiene la necessit per lattore di restare completamente distaccato rispetto a ci che rappresenta. Lattore deve restare razionale per poter sfruttare al meglio tutti i suoi mezzi espressivi per esprimere la passione che deve rappresentare. 2.3 Teatro e rivoluzione: Nella seconda met del secolo i teatri di fiera, sempre osteggiati evolvono in forme nuove come il vaudeville spettacolo allinizio principalmente canoro, nel quale si adattava un testo di carattere giocoso o scabroso ad un motivetto celebre, o loperacomique, che era specialit dei teatri di fiera e venne in seguito riservata alla comdie italienne. Lunico grande autore della fine del 700 Beaumarchais, nel suo Le nozze di Figaro (1784), secondo Napoleone cera gi la rivoluzione in atto, infatti vi traspare tutto il disprezzo delle classi borghesi nei confronti dellAntico Regime.

3. Germania nel 700 Le prime compagnie tedesche si erano formate sul modello di quelle inglesi, ed erano costrette al nomadismo assoluto data lassenza di teatri in cui rappresentare. La struttura delle rappresentazioni era costituita da unazione principale e da un pezzo di chiusura. Era importante la figura di Hanswurst, contadino balordo e ubriacone con il classico accento bavarese e che aveva come progenitore il fool inglese, lo spaccone da osteria. Fino a Gottsched, il primo grande riformatorefondatore del teatro tedesco, non cerano veri e propri testi teatrali in tedesco, e alle corti dei principi si recitava in francese. Egli voleva invece un teatro in tedesco, e un dramma classico, sul modello francese. Al contrario, laltro grande riformatore, Lessing, voleva un teatro sul modello di Shakespeare, ritenuto pi vicino alla cultura tedesca. Lessing fu anche autore di alcuni drammi borghesi basati sul concetto di sensibilit, che alcuni considerano le prima vere e proprie commedie nazionali tedesche. Collabor ad Amburgo con Konrad Ekhof (1720-1778), figura importante perch intendeva fondare qui il primo teatro nazionale stabile con fini esplicitamente pedagogici e formativi. Lessing divenne cos il primo dramaturg della storia, figura importantissima tipica del teatro tedesco che racchiude in s i ruoli di direttore artistico, autore, critico, regista e traduttore. Lesperienza si chiuse in breve tempo con un fallimento, ma rest un modello per il teatro tedesco successivo e Lessing ne trasse importanti indicazioni per la sua trattatistica teatrale. 4. Italia nel 700 4. 1 Metastasio In Italia il melodramma il vero protagonista delle scene, e gli altri generi vengono messi in ombra. I centri principali sono Venezia e Napoli. Nasceva lopera buffa, che diveniva a sua volta pi apprezzata rispetto alle tradizionali farse e commedie dellarte. Spettacolo-manifesto dellopera buffa La serva padrona (1733) che fece un successo clamoroso anche a Parigi, facendo scoppiare la polemica tra i sostenitori della superiorit della musica italiana e quelli della musica francese. Lopera nel frattempo si sviliva nella ricerca dello stupore ad ogni costo e nellattenzione esclusiva ai virtuosismi del bel canto. Un grande poeta e librettista per lopera dellepoca fu Pietro Metastasio, formatosi a Roma nellAccademia dellArcadia, fautore di un linguaggio ispirato alla leggerezza classica. Procedette ad un rinnovamento della forma e della lingua del melodramma, con inusitata attenzione anche ai movimenti scenici e alla descrizione psicologica dei personaggi

attraverso le arie. Era un maestro nel valutare la cantabilit della lingua e fu ben presto chiamato alla corte di Vienna. Comp una sostanziale riforma del melodramma, equilibrando testo e musica, questa opera fu portata avanti da Lorenzo da Ponte, librettista di Mozart per il Don Giovanni. 4. 2 Goldoni (1707-1793) Con Goldoni nasce, in un processo consapevole ma senza bruschi strappi, il testo drammaturgico comico moderno. Elimin infatti progressivamente canovacci e scenari della commedia dellarte, introducendo il testo interamente scritto, per poter lavorare sullo sviluppo del personaggio. A differenza di Molire, in Goldoni tutti i personaggi agiscono e pensano secondo una loro logica individualizzata, e non c un solo motore dellazione, ma diverse istanze contrastanti. Tipico esempio la commedia di carattere della Locandiera (1752), nella quale la protagonista ha un carattere molto complesso, a met tra il gusto femminile per la seduzione e il desiderio di ottenere lindipendenza. Goldoni cerc di trasformare latteggiamento del pubblico verso il teatro. Non doveva pi essere un luogo dincontro dove lo spettacolo era un pretesto, ma un luogo educativo, dove mettere in campo i valori di una societ. Straordinaria la capacit goldoniana di ritrarre con verosimiglianza i personaggi della realt veneziana dellepoca (si veda ad esempio La trilogia della villeggiatura), anche attraverso luso della lingua dialettale. Il suo illuminismo moderato aveva per degli avversari, come Carlo Gozzi (1720-1806), il quale si provava di dimostrare che la commedia dellarte poteva ancora esercitare grande fascino sugli spettatori anche dopo la rivoluzione goldoniana. Queste polemiche sempre pi pesanti sul suo teatro convinsero Goldoni a lasciare Venezia per trasferirsi a Parigi, dove trascorse infelicemente gli ultimi trentanni della sua vita, cieco e povero, dopo che gli tolsero anche la pensione di corte quegli borghesi rivoluzionari che aveva difeso per tutta la sua opera. 4.3 Alfieri (1749-1803) Alfieri fu un unicum per molti motivi: per la sua personalissima forma di illuminismo, che egli scelse di rappresentare in una forma tipicamente aristocratica e conservatrice come quella della tragedia, ma anche per il suo rapporto con le passioni e i sentimenti estremi, che ne fa quasi una sorta di pre-romantico. Alfieri non fu isolato, ma piuttosto in lotta con le correnti culturali a lui contemporanee e si dedic strenuamente alla sua prepotente vocazione artistica, la tragedia, una scelta insolita, per lItalia del tempo. La sua ricerca tutta tesa tra la volont pedagogica e lurgenza del sentimento, questultima per non sfocia mai nella rottura della forma classica, che resta il suo riferimento, nella convinzione pienamente senecana che le passioni, anche per essere espresse, esigono un freno e una forma che le strutturi. Alfieri raggiunge il sentimento del tragico attraverso lessenzialit e la pulizia formale non solo del linguaggio, ma della scena stessa, che viene ridotta allessenziale, come sfoltiti sono i personaggi. Il protagonista delle sue tragedie appare solo nel secondo atto, quando siamo gi immersi nellatmosfera tragica. Lo sfoltimento dei mezzi espressivi fa emergere per contrasto e mette in primo piano gli elementi drammatici originari del testo e la tesi etico-politica che vi collegata: la sconfitta del tiranno, legata anche alla sua sostanziale infelicit nei rapporti familiari. Le sue opere principali sono la Merope, il Saul, e la Mirra.

II fase: il romanticismo e la prima met dellOttocento 0. CONTESTO E LINEE-GUIDA Laffermazione del romanticismo a partire dalla Germania (con lo Sturm und Drang che ne costituisce il prologo) un momento decisivo della storia del teatro: si tratta di un consapevole organico e motivato rifiuto del classicismo e del modello francese che si congiunge al contempo con il rifiuto del dramma borghese, considerato come un genere volgare e scialbo, per filistei. Il romanticismo d una nuova interpretazione della tragedia greca, in particolare sofoclea, insistendo sulla contraddizione tra individuo-genio e societ. Leroe del romanticismo lartista stesso che sfida tragicamente la necessit e il destino, osando contraddire le norme della societ. I drammi romantici prendono i loro temi dalla Storia, concentrandosi sulle grandi individualit e hanno per modello lo Shakespeare tragico, cio lirregolare per antonomasia, irrispettoso delle regole classiche. Accanto a questo si recuperano il folklore medievale e le tradizioni popolari interpretate come caratteri dello spirito nazionale. I romantici riscoprono cos il teatro religioso, anche come reazione contro lilluminismo che inaridiva i sentimenti nella critica fredda della ragione, in particolare riscoprono il teatro religioso spagnolo. Nei paesi come la Francia dove la rivoluzione aveva sciolto il teatro dal monopolio reale si afferm unaltissima richiesta di teatro commerciale, favorendo nel corso di tutto lOttocento il fiorire degli edifici teatrali, in particolare dedicati allopera. Il teatro era per ormai compiutamente divenuto rito sociale, la rappresentazione restava un pretesto per incontri e discussioni, la sala era illuminata, il palco lontano dagli spettatori. Risale allepoca del romanticismo, dunque, il conflitto tra teatro commerciale e teatro darte che tuttora non risolto. 1. ROMANTICISMO IN GERMANIA Il teatro del primo ottocento tedesco anticlassicistico e antirazionale, prende spunto dalle riflessioni sul sublime e dagli eventi storici che hanno mostrato come anche la ragione conduca a massacri (rivoluzione, guerre napoleoniche), esso quindi non ha pi fiducia nellordinato e armonioso svolgersi degli eventi, ma si concentra sul caso e sulla volont soggettiva: intringhi, tranelli, avvenimenti sorprendenti, casi fortuiti, travestimenti, inganni, violenza, spettacolo visivo. In realt questo tipo di teatro non incontr molto il favore degli spettatori. a) lo Sturm und Drang un movimento che raccoglie alcuni autori giovani poeti e drammaturghi tedeschi che poi intraprenderanno strade diverse, viene proprio dal nome di un dramma di Klinger. In realt essi sono tra di loro poco omogenei, sanno solo che vogliono rompere con la tradizione. I nuovi temi erano violenti e provocatori, volti ad esaltare il genio individuale in conflitto con la societ. Lopera pi rappresentativa fu il Gotz von Berlinchingen di Goethe (1773), i drammi erano caratterizzati da grande accuratezza nella rappresentazione scenica. Legata a questa rappresentazione, poich la mise in scena la figura di Friedrich Schroder (1774-1816), considerato a tuttoggi il pi grande attore tedesco di tutti i tempi. Fu un esempio di professionalit e di impegno nella formazione dellattore, eliminando dalle sue compagnie limprovvisazione lapprossimazione nella recitazione, seguendo dettami peraltro poco romantici, come quello della fredda intelligenza di Diderot. b) Goethe e Schiller: Goethe (1749-1832) divenne, dopo lesperienza dello Sturm und Drang direttore del teatro di corte di Weimar e della compagnia di attori dilettanti, che form tentando di rimuovere inflessioni dialettali e pratiche dimprovvisazione che li rendevano poco avvezzi allo studio mnemonico dei testi. Dopo il viaggio in Italia convert la propria poetica al cosiddetto classicismo di Weimar, con l Ifigenia in Tauride, la figlia sacrificata di Agamennone era la personificazione della poesia chiamata a civilizzare la societ. Il Torquato Tasso lesempio di dramma storico di ascendenza romantica, che contiene il riferimento alla travagliata storia europea di quegli anni (1807, guerre napoleoniche). Lui e

Schiller collaborarono e si scambiarono opinioni in direzione di un teatro non realistico, di un teatro della parola con profondo intento psicologico e pedagogico. Il suo capolavoro lirrappresentabile Faust. Anche Schiller aveva cominciato con i fuochi dartificio de I masnadieri (1781), dal contenuto politicamente sovversivo. Nel suo Don Carlos dedicato alla follia di unerede al trono asburgico, traspare linfluenza (inconfessabile?) del classicismo francese. In seguito rientr nei ranghi, si convert alla storia e studi approfonditamente questa materia dando alla luce drammi storici complessi e articolati, dedicati in particolare al generale Wallenstein. c) il tramonto del romanticismo: il tramonto del romanticismo per cos dire annunciato nel suicidio del grande Heinrich von Kleist (1777-1811), grande oppositore del classicismo di Weimar fin dalle prime opere. La sua complessa produzione tutta incentrata sul impossibilit di discernere verit e menzogna e sui limiti della ragione che non sufficiente a decifrare la realt I suoi capolavori sono senzaltro Pentesilea un dramma che fece scandalo per la violenta passione che inscena tra la regina delle Amazzoni e Achille ed Il principe di Homburg, che parte dal conflitto tra individuo e societ per arrivare ad un incontro del soggetto con lassoluto attraverso la verit profonda e spesso inascoltata del sentimento. Un capitolo a parte lo merita Buchner, che nella sua brevissima vita (18131837) diede vita a tre opere che restano nella storia del teatro dopo la loro riscoperta nel corso del 900 per la loro incredibile capacit di anticipare i tempi, presentandosi al contempo come pre-simbolisti e pre-espressionisti: Leonce e Lena, La morte di Danton (nel quale traspaiono le sue tendenze rivoluzionarie, ma al contempo critiche sulla capacit della massa di emanciparsi) e il Wojzeck, opera incompiuta nella quale appare per la prima volta un protagonista proletario. 2. ROMANTICISMO IN FRANCIA La rivoluzione aveva favorito, anche se indirettamente, una eccezionale moltiplicazione delle compagnie e dei teatri sul territorio francese, si afferm il genere del mlodrame, autenticamente popolare e molto coinvolgente. A sua volta esso apr la via al dramma romantico francese, il cui principale rappresentante fu Victor Hugo (1802-1885), che nella prefazione al suo Cromwell (1827) espose la sua poetica romantica: - abbandono delle unit di tempo e luogo; - critica della separazione tra generi; - necessit di unambientazione storica nellazione drammatica; - superamento dellideale classico di bellezza in una forma che riassuma in s sublime e grottesco. Hugo introdusse nel linguaggio della tragedia parole ed espressioni considerate inadeguate allaltezza del genere, e cominci a modificare la posizione degli attori sfruttando tutto lo spazio del palco e spingendo gli attori a recitare anche volgendo le spalle al pubblico. Un altro importante autore dellepoca fu Alfred de Musset (1810-1857), che riusc ad operare una mediazione tra le istanze romantiche e la tradizione classica francese. Dopo linsuccesso della prima opera si allontan per dal mondo del teatro, continuando tuttavia a scrivere drammi, come il suo capolavoro, il Lorenzaccio, dove lo scontro tra Lorenzino e Alessandro deMedici viene letto in termini psicologici quasi novecenteschi. Fu rappresentata solo dopo la morte dellautore. Il terzo rappresentante del teatro francese di questo periodo Eugne Scribe (1791-1861), che anticip lavvento del teatro commerciale coniugandolo con alcune istanze del dramma romantico. I suoi personaggi erano borghesi credibili, poco approfonditi psicologicamente ma presi in un ingranaggio drammatico coerente e ben architettato, detto pice bien faite. La sua drammaturgia si fonda su una esposizione chiara e attenta dei fatti, sul rapporto causa-effetto e sul clima di tensione.

Infine Alexandre Dumas figlio rappresent una drammaturgo capace di operare il passaggio dal dramma romantico al dramma naturalista: i suoi personaggi sono borghesi e, anche se possono essere considerati scandalosi, come la trasposizione per teatro del suo romanzo La signora delle camelie, incarnano aspirazioni e desideri della borghesia. Sempre in questa direzione si pu leggere la introduzione del raisonneur, un personaggio diretta emanazione dellautore e che ha il compito di commentare gli eventi rappresentando e difendendo i valori borghesi. III fase: Il secondo Ottocento Le rivoluzioni del 1848 fallite segnarono una generale remissione nei confronti delle aspirazioni romantiche alla libert e si affermarono due opposti atteggiamenti daranno a loro volta vita a due modi radicalmente opposti ma complementari di intendere il teatro: 1) la tendenza allosservazione obiettiva di stampo scientifico; 2) la tendenza verso lisolamento e la ricerca solipsistico-interioristica. Il teatro si impossess con difficolt ma progressivamente delle nuove istanze realistiche di racconto della realt che la situazione sociale disperata delle classi povere imponeva, mentre il dramma borghese si rinchiudeva nei suoi salotti di solitudine e conflitto familiare. 1. LA RIVOLUZIONE WAGNERIANA Wagner (1813-1883) era figlio di un attore professionista ed ebbe una giovent da rivoluzionario, sulle barricate al fianco di Bakunin. La sua ricerca prende le mosse da un recupero della tragedia greca, intesa come modello di unopera darte totale che unisca poesia, musica e azione. Si tratta di fondere gli elementi in un'unica azione drammatica che nasca direttamente dallo spirito della musica, affidando allorchestra il compito di trasmettere il vissuto dei personaggi identificati attraverso vari leit-motiv. Lazione scenica a sua volta completava e armonizzava la musica, dalla quale la parola doveva nascere naturalmente. Realizz la sua idea grazie allappoggio di Ludwig II di Baviera, che gli permise di realizzare il Festspielhaus di Bayereuth, opera rivoluzionaria per larchitettura teatrale: lobiettivo di Wagner era quello di realizzare una versione moderna delle Grandi Dionisie, dove la mitologia germanica si sostituisse a quella greca, con la tetralogia Lanello dei Nibelunghi. In questo teatro da lui stesso progettato, Wagner volle ricreare lanfiteatro greco, ristabilendo una funzione democratica della rappresentazione senza distinzione in plachi e platee ma dove tutti avessero visuale ottimale del palcoscenico. Abbass lorchestra in una profonda buca ai piedi del palcoscenico, cos che la musica sembrasse emergere dalle profondit della terra, il golfo mistico. Con Wagner si faceva avanti, dopo anni di oblio, lidea originaria del legame tra il teatro e il rito pagano, del potere mistico della rappresentazione di evocare potenze sconosciute nellanimo dellintera comunit riunita. 2. IL TRIONFO DELLO SPETTACOLO COMMERCIALE Nel corso della seconda met dell800 Parigi divenne la capitale mondiale del teatro commerciale. Napoleone III, mentre censurava gli spettacoli di contenuto politico, incentivava il teatro diniziativa privata, che si rivolgeva ovviamente alla sfera del puro divertimento per ottenere incassi sempre maggiori. Si cre cos unindustria del teatro disinteressata alla politica e guidata da puri criteri di profitto economico. Si accentu limportanza visiva delle scenografie e dei costumi a detrimento delloriginalit dei testi. Il genere pi amato era ovviamente la commedia, nella quale Scribe aveva fatto scuola. Autori molto celebri come Sardou e Feydeau avevano recepito la sua lezione e davano vita ad opere particolarmente brillanti, legate a meccanismi comici consolidati capaci di provocare risate a getto continuo. Accanto a ci il vaudeville di origine settecentesca declinava in favore di altri tipi di spettacolo: - loperetta, che si diffuse rapidamente anche nei pi importanti teatri europei; - il caf-chantant, locale dove si pu bere o mangiare ascoltando musica e guardando un piccolo palco dove si esibiscono cantanti, comici, ballerini, illusionisti ecc

il variet, versione allargata a dismisura del caf-chantant, che ebbe successo anche in Italia e negli Stati Uniti, qui si diffuse anche il vaudeville americano, uno spettacolo per classi povere fondato su forme di comunicazione non verbali, che, progressivamente depurato dalle volgarit divenne ben presto una vera industria che coinvolgeva ogni tipo di pubblico; il Cabaret, versione ristretta e intellettuale del caf-chantant, come le Chat noir, dove artisti e intellettuali si ritrovavano per presentare i frutti del loro ingegno ad amici e compagni davventura, che ebbe poi molto successo anche in Germania, Svizzera, Austria, Russia e Polonia.

3. IL NATURALISMO