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Filosofia 6

La Rivoluzione Scientifica, avvenuta tra Cinquecento e Seicento, ha trasformato il modo di studiare l'universo, ponendo le basi delle moderne scienze attraverso l'osservazione e l'esperimento. Figure come Copernico, Keplero, Bacone e Galileo hanno contribuito a sviluppare nuove teorie e metodi scientifici, enfatizzando l'importanza della verifica e della matematica. Bacone, in particolare, ha proposto un approccio induttivo alla scienza, mentre Galileo ha rivoluzionato la fisica e l'astronomia, sfidando le credenze tradizionali e promuovendo l'uso dell'osservazione e della sperimentazione.

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Filosofia 6

La Rivoluzione Scientifica, avvenuta tra Cinquecento e Seicento, ha trasformato il modo di studiare l'universo, ponendo le basi delle moderne scienze attraverso l'osservazione e l'esperimento. Figure come Copernico, Keplero, Bacone e Galileo hanno contribuito a sviluppare nuove teorie e metodi scientifici, enfatizzando l'importanza della verifica e della matematica. Bacone, in particolare, ha proposto un approccio induttivo alla scienza, mentre Galileo ha rivoluzionato la fisica e l'astronomia, sfidando le credenze tradizionali e promuovendo l'uso dell'osservazione e della sperimentazione.

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LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA

Tra il Cinquecento e il Seicento, in Europa si verifica un grande cambiamento nel modo di


studiare il mondo e comprendere l'universo, noto come rivoluzione scientifica. Durante
questa fase nascono le basi di quella che oggi chiamiamo scienza, che oggi si divide in varie
discipline come matematica, fisica, chimica e biologia. Queste discipline, pur diverse,
hanno alcune caratteristiche in comune che ci permettono di riconoscerle come scienze.
In particolare, possiamo individuare tre caratteristiche principali.

[Link] essere controllabile e verificabile


il sapere scientifico deve essere controllabile e verificabile. Ciò significa che le osservazioni e
gli esperimenti devono seguire regole precise, permettendo ad altri di ripetere le stesse
procedure e ottenere gli stessi risultati. Questo garantisce che il sapere sia affidabile.

[Link] un linguaggio tecnico e matematico


la scienza utilizza un linguaggio tecnico e matematico spesso basato su formule e numeri.
Quest’ultimo infatti permette di descrivere le cose in modo preciso e universale, evitando
fraintendimenti.

[Link] a capire e a migliorare il mondo


La scienza non si limita a spiegare come funzionano le cose, ma ha anche uno scopo pratico.
Grazie alla conoscenza scientifica, possiamo creare nuove tecnologie e risolvere problemi.
Questo rende il sapere scientifico utile per trasformare il mondo in cui viviamo.

Prima della Rivoluzione scientifica si partiva da affermazioni considerate vere e, attraverso


un ragionamento logico chiamato sillogismo, si arrivava a conclusioni certe.
Con la rivoluzione scientifica, grazie a figure come Francesco Bacone e Galileo Galilei, si
afferma un nuovo metodo di ricerca, che consisteva nell’osservare direttamente la natura e
fare esperimenti per scoprire la verità, lasciando da parte le vecchie credenze.

COPERNICO
Niccolò Copernico era un astronomo che, nel 1500, ha sviluppato una teoria rivoluzionaria
che ha cambiato il modo in cui vedevamo l’universo. Fino a quel momento si credeva che la
Terra era immobile al centro dell'universo.
Copernico però spiegava che, secondo lui, il Sole è al centro e non la Terra. La Terra gira
attorno al Sole e ruota su se stessa, e questo movimento causava il giorno e la notte. Inoltre, i
pianeti, come la Terra, si muovevano lungo orbite circolari attorno al Sole
Tuttavia, la teoria di Copernico non era perfetta. Non riusciva a spiegare bene come
funzionavano le orbite dei pianeti e non dava una spiegazione chiara delle sfere celesti su cui
i pianeti si muovevano. Inoltre, Copernico pensava che le orbite fossero circolari, mentre in
realtà sono ellittiche, come verrà scoperto più tardi da altri scienziati.
La teoria di Copernico non fu subito accettata poiché Copernico non riusciva a fornire prove
pratiche forti per dimostrare che la sua teoria fosse giusta, ha avuto un impatto enorme.
Nonostante ciò la sua teoria diventò il punto di partenza di una vera e propria rivoluzione
scientifica.

KEPLERO
Keplero è stato un importante astronomo che ha preso la teoria di Copernico e l’ha
migliorata. Keplero studiò le leggi del movimento dei pianeti formulò tre leggi per descrivere
quest’ultimo:

[Link] orbite dei pianeti sono ellittiche: Prima si pensava che i pianeti girassero attorno al Sole
su orbite perfettamente circolari. Keplero, però, scoprì che questa idea era sbagliata. Le
orbite dei pianeti, infatti, non sono cerchi, ma ellissi, cioè figure ovali leggermente allungate.
In un’ellisse ci sono due punti chiamati fuochi, e il Sole non si trova al centro dell’ellisse, ma
in uno di questi due fuochi. Questo significa che la distanza tra un pianeta e il Sole cambia
continuamente durante il movimento del pianeta lungo la sua orbita.

2.I pianeti si muovono più velocemente quando sono vicini al Sole: Quando un pianeta è
vicino al Sole, si muove più velocemente, e quando è più lontano, si muove più lentamente.
Quindi, la velocità di un pianeta non è costante, ma cambia a seconda di quanto è lontano dal
Sole.

[Link] relazione matematica tra il tempo che un pianeta impiega per girare intorno al Sole e la
sua distanza dal Sole: Keplero ha scoperto che esiste una formula che collega il tempo che un
pianeta impiega per completare un’orbita con quanto è lontano dal Sole. I pianeti più lontani
dal Sole impiegano più tempo a fare il giro completo rispetto a quelli più vicini.

Keplero pensava che il movimento dei pianeti fosse causato da una forza invisibile
proveniente dal Sole, che trascinava i pianeti lungo le loro orbite. Anche se non sapeva
esattamente come funzionasse questa forza, aveva intuito che il Sole avesse un ruolo centrale
nel governare i movimenti dei pianeti.

FRANCESCO BACONE
Francesco Bacone era un giurista, scienziato e politico. Credeva che la scienza non dovesse
servire solo a riflettere sul mondo, ma dovesse avere uno scopo pratico: migliorare la società
e la vita delle persone. Secondo Bacone, il mondo si trovava in uno stato di decadenza a
causa della "caduta di Adamo". Tuttavia, Bacone era convinto che questa situazione potesse
essere migliorata attraverso l’aumento del sapere. Questo pensiero è descritto chiaramente
nella sua opera “Nuova Atlantide”.
La “Nuova Atlantide” è un’utopia scritta da Francesco Bacone. In quest’opera Bacone
immagina un’isola lontana chiamata Atlantide e descrive una società ideale governata dalla
scienza e dalla conoscenza.
Nella Nuova Atlantide, Bacone immagina una società dove i governanti non sono politici, ma
scienziati e studiosi che usano il sapere per il bene comune. La scienza è organizzata in modo
collettivo e ordinato, con un importante centro chiamato "Casa di Salomone". Qui gli
scienziati e gli studiosi lavorano insieme per capire la natura e trovare soluzioni utili.
Gli scienziati della Casa di Salomone avevano fatto grandi scoperte per migliorare la vita
delle persone. Erano riusciti a controllare il clima, rendendolo più adatto ai bisogni umani.
Avevano trovato un modo per trasformare l’acqua del mare in acqua potabile, utile per
risolvere la mancanza di acqua. Inoltre, avevano sviluppato farmaci per curare malattie e
allungare la vita. Questi risultati mostravano come la scienza potesse aiutare a risolvere
problemi e garantire il benessere. L’opera però rimase incompiuta.
Francesco Bacone, per riorganizzare la conoscenza scientifica, suddivide le scienze in tre
categorie principali:
MEMORIA, La memoria è legata alla storia, che raccoglie informazioni passate e le usa per
costruire la nostra conoscenza.
IMMAGINAZIONE, L’immaginazione è legata alla poesia, che cerca di comprendere i
fenomeni attraverso la creatività e l’interpretazione.
RAGIONE, La ragione, infine, è alla base della filosofia. Bacone intende che la filosofia usa la
ragione per trovare i principi che spiegano qualsiasi cosa, che si tratti di Dio, della natura o
dell’uomo.
Francesco Bacone criticava i libri filosofici e scientifici dell’epoca, sostenendo che spesso
ripetevano le stesse idee senza portare a nuove scoperte. Per Bacone, la vera scienza doveva
essere un’“scienza operativa”, cioè mirata a fare nuove scoperte e ad applicarle per migliorare
la vita degli esseri umani.
Bacone pensava che per migliorare la conoscenza umana fosse necessario prima eliminare
tutti i pregiudizi e le illusioni che ci impediscono di capire veramente la natura. Per fare
questo, ha creato la dottrina degli idola. Con “idola” intendeva false idee o pregiudizi che si
formano nella mente e che distorcono la nostra percezione del mondo.
Bacone distingue quattro tipi di idola, che sono la causa di questi errori:
IDOLA TRIBUS (idoli della tribù), Questi sono errori che riguardano tutti gli esseri umani,
perché sono legati ai limiti dei nostri sensi e della nostra mente.
IDOLA SPECULA (idoli della caverna), Questi sono errori causati dalle esperienze e dai tratti
personali di ciascuno. Ogni persona interpreta il mondo in base alla sua educazione,
emozioni e convinzioni, e questo può influenzare il modo in cui vede le cose, portandola a
avere una visione distorta della realtà.
IDOLA FORI (idoli del mercato), Questi errori sono causati dal linguaggio che usiamo. Il
linguaggio non è sempre chiaro o preciso, e le parole possono avere significati diversi a
seconda del contesto in cui vengono usate.
IDOLA THEATRI (idoli del teatro): Questi sono errori che provengono dalle teorie errate che
sono state trasmesse nel tempo senza essere messe in discussione.
Bacone proponeva un nuovo metodo per studiare la natura, basato sull’osservazione e
sull’esperimento. Questo metodo si chiama induttivo, perché parte da casi specifici per
arrivare a conclusioni generali. Per applicarlo, gli scienziati dovevano creare tre tipi di
elenchi:
TAVOLE DELLA PRESENZA, elenchi in cui vengono registrati i casi in cui un fenomeno
accade.
TAVOLE DELL’ASSENZA, elenchi in cui vengono registrati i casi in cui il fenomeno non
accade.
TAVOLE DEI GRADI, descrivere le condizioni in cui il fenomeno si manifesta con più o
meno intensità.
Bacone pensava che la scienza dovesse essere un lavoro di squadra. Secondo lui, i ricercatori
dovevano collaborare tra loro e condividere scoperte. Questa sua visione ha influenzato la
creazione di istituzioni come la Royal Society, fondata in Inghilterra nel 1600. La Royal
Society è stata una delle prime organizzazioni in cui gli scienziati si incontravano
regolarmente per discutere i loro esperimenti, condividere scoperte e lavorare insieme per
fare dei progressi nella scienza.

GALILEO GALILEI
Galileo Galilei è stato un grande scienziato italiano che ha vissuto tra il 1500 e il 1600.
Galileo è famoso per aver supportato e diffuso una nuova visione dell’universo, chiamata
astronomia copernicana, proposta dal matematico e astronomo Niccolò Copernico. Secondo
questa teoria, il Sole è al centro dell’universo e la Terra gira attorno al Sole, insieme ad altri
pianeti, il che era un grande cambiamento rispetto alla visione tradizionale, chiamata teoria
tolemaica, che vedeva la Terra al centro dell’universo e tutto il resto girare intorno ad essa.
Nel 1609, Galileo migliorò il telescopio, che era già stato inventato ma mai usato per
osservare il cielo, e grazie a questo strumento fece scoperte fondamentali.
LE FASI DI VENERE, Galileo vide che Venere attraversava diverse fasi, proprio come la
Luna. Questo dimostrava che Venere girava intorno al Sole, e non intorno alla Terra.
LE LUNE DI GIOVE, Scoprì che Giove aveva quattro lune che giravano attorno a lui. Questo
dimostrava che non tutto ruotava intorno alla Terra, come si pensava prima.
LA SUPERFICIE DELLA LUNA, Galileo osservò che la Luna non era liscia e perfetta, ma
piena di montagne e crateri. Questo dimostrava che i corpi celesti non erano perfetti come si
credeva.
LE MACCHIE SOLARI, Notò che il Sole aveva delle macchie scure sulla sua superficie, che
cambiavano nel tempo. Questo significava che anche il Sole non era immutabile.
Queste scoperte dimostravano che la teoria tolemaica, che metteva la Terra al centro
dell’universo, era sbagliata e confermavano che il Sole era al centro, come diceva Copernico.
Oltre a sostenere l’astronomia copernicana, Galileo ha dato anche un grande contributo allo
sviluppo della fisica moderna.
Galileo ha cambiato il modo in cui la scienza veniva praticata. Prima di lui, la scienza si
basava molto su teorie filosofiche e su ciò che si pensava fosse vero, senza fare veri e propri
esperimenti. Galileo, invece, creò un nuovo metodo scientifico basato sull’osservazione,
sull’esperimento. Per studiare un fenomeno, Galileo osservava attentamente la realtà,
raccoglieva dati e formulava ipotesi. Poi metteva alla prova queste ipotesi con esperimenti.
Se i risultati confermavano le sue previsioni, l’ipotesi era valida; se no, doveva essere
modificata e si doveva trovare una spiegazione migliore. Inoltre Galileo ha sottolineato
l’importanza della matematica nella scienza. Ha dimostrato, infatti, che la natura segue leggi
matematiche, e che per comprendere i fenomeni naturali era necessario esprimere le
osservazioni con numeri e formule.
Le teorie di Galileo non furono accettate da tutti. Nel 1616, la Chiesa cattolica lo ammonì per
la sua difesa della teoria copernicana, considerata eretica. Galileo non credeva che ci fosse
conflitto tra scienza e religione. Sosteneva che la Bibbia parlasse della religione, mentre la
scienza si occupasse di come funziona il mondo naturale. Ma la Chiesa, per evitare che i
fedeli mettessero in discussione la propria autorità, condannò la teoria di Copernico.
Nel 1633, Galileo fu processato dalla Chiesa e costretto a rinnegare pubblicamente le sue
teorie. Passò il resto della sua vita agli arresti domiciliari nella sua casa di Arcetri, vicino
Firenze.
Solo nel 1992, la Chiesa cambiò idea, riconoscendo che la Bibbia non esprime verità
scientifiche e accettando il valore delle scoperte di Galileo.
Galileo ha cambiato il modo in cui pensiamo al movimento e alla materia. Ha detto che la
materia è fatta da piccole particelle chiamate “corpuscoli”, che hanno alcune proprietà che
possiamo misurare, come la posizione, il movimento e il volume. Altre proprietà, come il
colore, dipendono da come le percepiamo noi, e quindi sono soggettive.
Una delle sue scoperte più importanti riguarda la caduta degli oggetti. Galileo ha dimostrato
che tutti gli oggetti cadono con la stessa velocità, indipendentemente dal loro peso, e che la
velocità con cui cadono aumenta col passare del tempo. Però, questo non si può vedere
facilmente perché, quando un oggetto cade, l’aria lo rallenta, e questa resistenza dipende
dalla forma e dalla densità dell’oggetto.
Galileo ha anche formulato il secondo principio del movimento, che spiega come la Terra
stessa si muove, e i corpi sulla sua superficie partecipano a questo movimento. In pratica, i
corpi non sono fermi sulla Terra, ma si muovono insieme con essa. Inoltre, Galileo ha
introdotto l’idea della relatività del movimento uniforme. Questo principio dice che se sei su
qualcosa in movimento, puoi percepire che sei fermo, ma in realtà ti stai muovendo insieme
al mezzo. Allo stesso modo, quello che sembra fermo per te può sembrare in movimento per
qualcun altro che guarda da un altro punto. Questo principio è conosciuto oggi come il
principio di relatività galileiana.
Infine, Galileo ha parlato anche della forza centrifuga, che è quella che ci spingerebbe
lontano dal centro della Terra, a causa della sua rotazione. Ma ha spiegato che questa forza si
mescola con la gravità (la forza che ci tiene ancorati al suolo), annullandone l’effetto e per
questo non la possiamo percepire. In altre parole, non sentiamo il movimento rotatorio della
Terra perché la gravità lo nasconde.
Tra le opere più importanti di Galileo ci sono:
“Sidereus Nuncius” (Il messaggero delle stelle), un libro in cui descrive le sue osservazioni
del cielo con il telescopio.
“Le lettere copernicane”, in cui difende la teoria copernicana.
“Il Saggiatore”, un’opera in cui sostiene che la scienza deve essere basata su esperimenti e
prove.
“Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”, in cui confronta il modello copernicano
con quello tolemaico, sostenendo che il Sole è al centro dell’universo.
“Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze”, dove introduce le leggi
del movimento e della forza, aprendo la strada alla fisica moderna.

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