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Power Point Leon Battista Alberti

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Leon Battista Alberti

➖Nasce a Genova il 18 febbraio 1404 da una ricca famiglia


Fiorentina in esilio.
inizia i suoi studi a Padova e in seguito si trasferisce a
Bologna dove prende
la laurea in Diritto canonico nel 1428.
In seguito alla morte del padre si trova in ristrettezze
economiche che lo spingono ad interpretare la carriera
ecclesiastica.
nel 1432 si reca a Roma E prende gli ordini minori.
-1438/1439 risiede a Firenze a seguito della Curia per
partecipare al “Concilio dei Greci“,che avrebbe dovuto
stabilire la riunificazione della Chiesa d’Occidente con quella
dell’Oriente
Leon battista Aliberti
Questo periodo è molto importante per la sua
formazione artistica in quanto ha modo di
frequentare Artisti come Donatello e Filippo
Brunelleschi.
-1443 torna definitivamente a Roma dove muore
nell’aprile del 1472
Viene definito “uomo universale“
del Rinascimento in quanto:
-compì studi letterari,ma anche matematici e scientifici
(durante il periodo padovano), che gli permisero di farsi
portatore delle “due culture“,quella umanistica e quella scientifica;
fu
Architetto,pittore,letterato,filosofo,musico,fisico,chimico,pedagogo
e matematico.
Leon Battista Alberti pubblica nel 1452 il “De re
edificatoria”,primo trattato
architettonico moderno.
Esso è suddiviso in 10 libri all’interno dei quali l’autore
sviluppa
una trattazione dei diversi argomenti relativi all’arte
dell’edificare dagli aspetti tecnici a quelli
progettuali,dalla scala architettonica a quella urbana.
egli afferma che l’architettura sia una disciplina
puramente teorica,finalizzata alla ridefinizione fisica e
sociale della città.
Il primo manoscritto in latino venne offerto a
Papa Niccolò V,mentre l’edizione a stampa venne
realizzata dopo la morte e dedicata a Lorenzo il Magnifico
De statua
Leon Battista Alberti utilizza come strumento di rilievo
di una statua viva che descrive solo “l’exempeda“ “le
normae“ e il “finitorium“
-l’EXEMPEDA è un asse Di legno lungo e alto quanto la
statua,divise in sei parti uguali,sei piedi e ha la funzione
di rilevare le altezze
-le “NORMAE” si misuravano le grossezze con le squadre
mobili,ognuna delle quali formata da due regoli uniti ad
angolo retto.
Allargando o unendo le due squadre si ottengono gli
spessori
-il “FINITORIUM” ha la funzione di definire la posizione e
la distanza dall’asse della statua di una
qualunque sua parte
CONCLUSION

Si compone di tre elementi


1 HORITOR; un cerchio graduato che si mette sulla testa de modello
2MODUS; un raggio mobile fissato sul centro dell’orizzonte
3PERPENDICULUM; un filo di piombo che cade sul raggio mobile.
Basilica di Sant’Andrea
La basílica di sant’Andrea è la più grande
chiesa di Mantova.
Opera di Leon Battista Alberti nello sviluppo
dell’architettura
rinascimentale,venne completata dopo molti
anni dopo la morte
dell’architetto.
Alberti creò il suo progetto ispirandosi al
modello del tempio etrusco.
la facciata è concepita sullo schema di un
arco di trionfo Romano.
Sotto l’arco venne a formarsi uno spesso
atrio diventato il punto liltaggio tra interno
ed Esterno.
l'ampio arco centrale è inquadrato da paraste corinzie
che si estendono per tutta la facciata.
la struttura interna è a croce latina con navata unica e
con cappelle laterali a base rettangolare.
tre cappelle più piccole si alternano a quelle maggiori.
la crociera tra navata e transetto è aperta dalla cupola
dal diametro di 25 metri sorretta da pilastri.
all'interno della basilica sono presenti
numerose cappelle.
Palazzo Rucellai
A Firenze Leon Battista Alberti realizza progetti per la famiglia
Rucellai di notevole importanza è la facciata di Palazzo Rucellai
realizzata nel 1447. La facciata di Palazzo Rucellai è scandita da un
reticolo geometrico regolare, e all'interno si inseriscono delle
bifore che presentano in rilievo il stemma della famiglia Rucellai,
fregi e stemmi.
Queste ultime terminano con capitelli raffiguranti i tre ordini
classici, cioè dorico, ionico, corinzio.
L'Alberti ripropone così la sovrapposizione di ordini architettonici
antichi che trova applicazione nell'architettura romana. La
superficie della facciata esterna è attraversata da un bugnato
liscio cioè che i mattoni sono molto lisci. Il cornicione finale sulla
Aggiungi
sommità corpo
della facciata del testoe ciò contribuisce a rendere
è aggettante,
ancora più nitida e regolare la sagoma dell'edificio. Poiché
termina con l'alternarsi di lesene e bifore, determina un ritmo
pacato e uniforme. Il piano terra è interrotto da due portali
architravati che danno un effetto di ordine ed eleganza. Gli interni
delle sale sono raffinati e semplici, costituiti da ampi spazi in stile
rinascimentale, adibiti a sale da ballo durante le feste organizzate
dalla famiglia Rucellai
chiesa di San Sebastiano
- Fu la prima opera di alberti a Mantova nel 1460
- alberti rivolge l'attenzione a una pianta a croce Greca
preceduta da un pronao con cinque aperture in facciata
- Il portale al centro è sormontato da un architrave ornato,
sostenuto da mensola a voluta
- Le due rampe di scale frantali sono state realizzate solo nel
1925
- La chiesa ha sotto di sè una cripta da cui si accede
dall'esterno, al livello del terreno
- La cripta ricala la pianta del piano superiore, ma risulta
coperta su robusti e bassi pilastri... in tal modo l'edificio viene
aggredito dall'umidità e al tempo stesso risulta sopraelevato
- I quattro bracci della croce sono coperti da volte a botte che
ben si sarebbero prestate a contrastare la cupola emisferica
che Alberti aveva previsto sullo spazio centrale
- La facciata è solcata da quattro alte e snelle lesene
fortemente schiacciate al muro con capitelli semplici, al
disopra delle lesene è posta un alta e massiccia trabeazione che
sorregge a sua volta un frontone spezzato con incluso un arco
TEMPIO MALESTIANO
Nel 1450 Malatesta,commissionò ad Alberti la
ristrutturazione della chiesa Gotica di San Francesco al fine
di farne il proprio mausoleo:
perciò prese il nome di tempio malatestiano .
La chiesa precedente venne mantenuta intatta ma fu
rivestita all’antica:
la facciata si spira all’arco trionfale di Augusto nella stessa
Rimini;I fornici sono separate da colonne corinzie scanalate
su cui poggia una trabeazione classica;
L’altro zoccolo e timpano riprendono quelli di un tempio;
le profonde arcate dei fianchi citano gli acquedotti;
gli archi sono sostenuti da pilastri e non da colonne,mentre
su queste ultime poggia un architrave.
Il ritrovamento di una medaglia di Malatesta testimonia che
il coronamento della facciata prevedeva un timpano a profilo
curvilineo;Sulla navata si sarebbe poi dovuta inestare una
grande cupola emisferica simile a quella del Pantheon a
Roma
3N
Francesco biondino , Francesca Pia de Marco, Anna Coppola, Niccolò di donna,Emanuele ultimo,lafronza Silvana

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