Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
78 visualizzazioni10 pagine

Latino Maturità

Caricato da

r0mil43du4rd0
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
78 visualizzazioni10 pagine

Latino Maturità

Caricato da

r0mil43du4rd0
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

Età giulio-claudia

Tiberio(14-37)
conferma l’ottima reputazione di condottiero di eserciti
si rivela un amministratore efficiente e mantiene la linea indicata da Augusto anche in politica estera dove mira al
consolidamento dei confini dell’impero
A causa del suo carattere scontroso guasta i rapporti con l’aristocrazia senatoria→elio seiano attua repressioni e
violenze per eliminare gli avversari politici
Tiberio si ritira a Capri lasciando Roma a Seiano
Nel 31 Tiberio fa uccidere Seiano
Periodo di terrore→molte condanne per lesa maestà

Caligola(37-41)
Riesce a consolidare il consenso del popolo con elargizioni
I rapporti con il senato si incrinano quando inizia ad assumere atteggiamenti da despota orientale
Introduce culti divini per sé e per le sue sorelle
Viene ucciso per una congiura da parte dei pretoriani

Claudio(41-54)
Procede con una sistematica riorganizzazione dell’amministrazione imperiale a capo della quale pone i liberti
Nel 43 conquista la Britannia che diventa una provincia
Muore forse avvelenato da Agrippina

Nerone(54-68)
Suscita inizialmente speranze positive(quinquennium neronis) nell’aristocrazia grazie all’influenza di Afranio Burro
Nel 55 uccide Britannico,poi Agrippina e la moglie Ottavia
Afranio Burro viene sostituito da Tigellino→nuova fase dispotica
Nel 65 fallisce la congiura dei Pisoni→ondata di esecuzioni(Seneca,Lucano,Petronio)
Si fa uccidere da un servo nel 68 quando viene abbandonato da tutti

Fedro(15 ac-50 dc)


Vita
giunge a Roma dalla Tracia/Macedonia come schiavo→Augusto lo libera
Durante il regno di Tiberio subisce un processo da parte di Seiano

Fabulae
94 favole in senari giambici,divise in 5 libri+Appendix Perottina(31 favole raccolte da Niccolò Perotti)
Prende a modello Esopo del quale ritiene di essere un emulatore
La finalità dell’opera è quella di educare attraverso il riso

Spesso traspare una visione pessimistica della realtà,nella quale il debole e l’onesto sono sempre vittime e non
hanno alcuna possibilità di migliorare la propria condizione

Fedro è considerato il portavoce dei ceti subalterni


Non esita a sottolineare che i cambiamenti siano spesso inutili o portino addirittura a un peggioramento
Nelle favole di Fedro oltre agli animali umanizzati appaiono anche figure umane,personaggi storici o mitologici
Le favole hanno una struttura semplice contraddistinta da brevità,personaggi stilizzati
La breve massima che offre la chiave di lettura morale può trovarsi all’inizio o alla fine della favola
Lo stile è medio,la sintassi lineare,la lingua è il sermo cotidianus
Il lupo e l’agnello
La favola apre, quasi programmaticamente, la raccolta: nel dialogo concitato di cui si compone, si fronteggiano la logica
della forza e quella della verità, personificate rispettivamente dal lupo e dall’agnello. Lo scontro è impari. E dopo un
momento di disorientamento del lupo, che sembra accusare il colpo infertogli dall’evidenza del vero (repulsus…
ueritatis uiribus, v. 9), la ragione del più forte ha il sopravvento sulle patetiche argomentazioni della verità, in
violazione di ogni diritto (iniusta nece, v. 13). Insomma, l’apologo mostra che ogni tentativo di ricorrere alla
giustizia è vano contro i prepotenti: l’innocenza non tutela il mite, se il prepotente vuole nuocergli.
Il lupo in questa favola incarna il subdolo nemico oppressore e attaccabrighe. Sa già che la sua vittima è più fragile ed è
innocente, ma per soddisfare la sua brama cerca delle questioni che diventino pretesto per aggredirlo e sbranarlo.

Questa favola è una metafora sull’abuso di potere

Le rane chiedono un re
Le rane, che vagavano libere nelle paludi, chiesero con grande clamore un re a Zeus, che frenasse con la forza i loro
costumi troppo dissoluti. Il padre degli dei rise e diede loro un piccolo travicello, che, lanciato, per l’improvviso
movimento e per il rumore nel cadere nello stagno, spaventò quella specie [Link] tutte si rintanarono nel fango
impaurite, fino a che cautamente una, in gran silenzio, fece capolino. Ispezionò per un po’ il re e poi chiamò tutte le
altre. Vedendo che non si trattava altro che di un semplice travicello inanimato, subito tutte fugarono ogni paura. Le
rane fecero a gara a chi lo raggiungeva prima e poi alcune vi salirono sopra e ognuna lo insultò come meglio
poteva, deridendo Zeus e chiedendogli un re migliore, dato che quello era inutile. Allora Zeus, indispettito, gettò nello
stagno delle rane una terribile biscia, che con i suoi denti aguzzi afferrò molte rane. A quel punto inutilmente le rane
fuggivano di qua e di là, cercando di scamparla senza successo. Le rane superstiti mandano Ermes come ambasceria
sull’Olimpo, supplicando Zeus di riprendersi quella biscia malvagia. Ma egli disse a loro: “Vi avevo mandato un
buon re e voi l’avete rifiutato. Adesso, tenetevi quello malvagio”.

La storia suggerisce che è meglio avere governanti incapaci ma innocui, piuttosto che astuti e autoritari.
Più in generale, il consiglio è quello di tollerare una situazione spiacevole se c'è il rischio che, cambiandola, questa
peggiori radicalmente: a volte è meglio accontentarsi di qualcosa che non ci danneggia, piuttosto che peccare di
superbia e ricercare qualcosa di migliore che però poi si rivela in realtà peggiore.

Seneca(5 ac-65 dc)


Vita
Nasce a Cordova da una ricca famiglia equestre→a Roma riceve un’ottima istruzione retorica e filosofica
Nel 33 ottiene la questura e si dedica all’attività oratoria
Nel 39 Caligola per il solo fatto che Seneca aveva difeso in senato una causa in modo brillante ne decreta la condanna a
morte→viene salvato da Agrippina
Claudia condanna Seneca all’esilio in Corsica→Agrippina ottiene il perdono per lui
Diventa consigliere politico e amicus di Nerone
Dopo l’uccisione di Agrippina Seneca perde la speranza di un governo improntato a un’autocrazia illuminata
Viene obbligato al suicidio dopo la congiura dei Pisoni

Temi principali
Il tempo e la morte:è chiaro che la morte come fenomeno sia una cosa inevitabile che si inserisce nel moto
dell’universo
Bisogna ogni giorno esercitarsi per morire così da non temerla
La morte è uno strumento di liberazione dal carcere della vita→suicidio=mezzo di rivendicazione della libertà
Il tempo è l’unico bene realmente in nostro possesso,solo il presente ci appartiene e quindi deve essere
valorizzato con l’impegno della virtù
Le passioni come malattia dell’anima:seneca analizza le passioni e afferma che devono essere controllate attraverso
la costante cura di se stessi
Il saggio che non si mescola alla folla:il saggio basta a se stesso e trova in se stesso la sua realizzazione
il contatto con la folla è dannoso proprio perché nella massa indistinta si manifestano le caratteristiche che il saggio
deve fuggire
il saggio è caratterizzato dall’autarkeia(autosufficienza)
Rapporto con gli schiavi:il filosofo giunge al riconoscimento di una sostanziale uguaglianza tra servi e padroni,il
sapiente deve rispettare l’umanità degli schiavi

I Dialogi
L’autore parla sempre in prima persona rivolgendosi spesso al dedicatario dell’opera→possono essere paragonati a una
riflessione continua
Il pensiero viene sviluppato in modo non sistematico

De ira:tutto ciò che non è razionale è male e va evitato


l’ira è quella passione distruttrice della ragione
Consolatio ad Marciam:consola Marcia per la morte del figlio,Seneca affronta il tema del suicidio che è visto come
positivo se motivato da una scelta compiuta razionalmente
Consolatio ad Helviam matrem:dedicata alla madre che viene consolata per la perdita del figlio che è esiliato in corsica
Consolatio ad Polybium:consola Polibio per la morte del fratello
De vita beata:la felicità si ottiene,secondo gli epicurei, attraverso il piacere(hedoné) e il rifiuto della sofferenza
Seneca dice invece che il dolore non è un male perché la sofferenza è indispensabile all’uomo per crescere
De otio:seneca affronta la problematica relativa all’otium,la vita contemplativa che viene contrapposta alla vita attiva,il
negotium
Quando l’impegno politico diviene impossibile è meglio dedicarsi ad altre attività lasciando da parte l’agire per la
collettività
De providentia:si interroga su come possa un Dio provvidenziale ammettere l’esistenza del male→la
sventura ha una valenza etica e pedagogica→è come una prova che viene sottoposta al sapiens
De constantia sapientis:espone la tesi stoica dell’imperturbabilità del saggio
De tranquillitate animi:il destinatario Anneo Sereno è introdotto a parlare per chiedere aiuto a Seneca in un momento
di particolare turbamento psicologico
Secondo Seneca la serenità di raggiunge sforzandosi ad agire bene
De brevitate vitae:la vita dell’uomo non è mai troppo breve se vissuta intensamente
L’uomo considera la propria vita breve perché perde tempo in attività inutili→il tempo che resta per vivere
veramente è poco

I trattati
De clementia:lo scopo è quello di educare nerone,Seneca accetta la forma istituzionale del principato ma contesta il suo
abuso e la sua degenerazione
Come l’universo è provvidenzialmente governato dal logos,così lo stato è retto da un principe che è la personificazione
del saggio stoico
De beneficiis:seneca si rivolge alla classe abbiente che se educata alla generosità può risolvere il problema della povertà
delle masse
Il trattato è incentrato sul significato del beneficio(cosa significa fare del bene?)e sulla disposizione d’animo di chi lo fa
e di chi lo riceve

Epistulae morales ad Lucilium


i temi più ricorrenti sono la figura del saggio stoico e la morte
tono colloquiale e intimo
l’obiettivo delle lettere è il progresso morale

Naturales quaestiones
tentativo di collegare scienza e morale
Seneca sottolinea il carattere naturale dei fenomeni che si manifestano nell’universo sottraendoli alla
dimensione della superstizione e riconducendoli nell’ambito dell’ordine razionale del mondo
liberare le persone dalle superstizioni e dalla paura dei fenomeni naturali e della morte
scienza serve solo se ha uno scopo morale, col fine di avvicinare gli uomini agli Dei e distoglierli dai beni materiali
Seneca biasima le persone ricche dicendo che cercano di sottrarci i beni naturali, mercificando tutto, tanto che
nulla è considerato buono se non viene pagato a caro prezzo

Apokolokyntosis
è una satira menippea
significa trasformazione in zucca→alla sua morte Claudio invece di essere assunto fra gli dei è assunto fra le zucche
Claudio viene presentato come impacciato,balbuziente,zoppicante(si presenta a Giove un essere mostruoso, zoppo e che
parla in modo incoerente. Viene creduto un mostro e sottoposto all’attenzione di Ercole, convinto di dover affrontare la
sua tredicesima fatica.)

Stile
il discorso ha andamento irregolare(inconcinnitas) e riproduce la lingua parlata con la variatio
Lo stile mira alla ricerca della brevitas

Petronio(?-65dc)
Satyricon
Il titolo Satyricon presuppone sottinteso il termine libri→libri di storie di satiri→si presuppone che il titolo abbia un
significato allusivo legato al contenuto erotico e licenzioso dell’opera
Si può collegare anche alla parola Satura→satira intesa come genere letterario
Dalla satira menippea il Satyricon riprende il prosimetro
Viene definito come un romanzo
Non mancano elementi di parodia dell’Odissea omerica

Nel satyricon compaiono 5 novelle


Di argomento erotico è il racconto della matrona di Efeso che cede alle lusinghe di un soldato mentre veglia sulla
tomba del marito→fabulae milesiae(riferimenti sessuali)
Si parla di realismo in riferimento alla narrazione che presenta alcune singole immagini del mondo realmente
esistente al tempo dell'autore→mimesi linguistica
I personaggi sono espressione di un’umanità allora esistente,perlopiù socialmente bassa o morlamente
degradata i cui valori sono il cibo,il sesso e il denaro
Inoltre l’autore prova ad adattare lingua,stile e mentalità al personaggio che vuole delimitare

Trama
Il racconto del Satyricon, narrato in prima persona dal protagonista Encolpio, concerne la movimentata storia d'amore
tra lo stesso Encolpio e Gitone, continuamente insidiato da altri personaggi, che svolgono la funzione di antagonisti.
All'interno di questa vicenda fondamentale si dispongono molteplici episodi che si accavallano talvolta in successione
frenetica l'uno dopo l'altro, altrove invece riassunti con scarna rapidità. Il lettore si imbatte ora in gesti e situazioni
comuni (il vagabondare per le vie, la consumazione disinibita di rapporti sessuali, l'espletamento dei bisogni fisiologici),
ora in eventi più squisitamente narrativi, caratteristici del romanzo greco, come separazioni e ritrovamenti, risse e
naufragi, letture di testamenti e riti magici. Il tutto si mescola in momenti più alti, quali discussioni di retorica e poetica,
descrizioni di opere d'arte ecc.

si critica la decadenza dell’eloquenza →Agamennone, il padrone della scuola, si difende dicendo che la colpa non è
dei maestri ma dei genitori, che mandano i figli in queste scuole e chiedono ai maestri di dare loro
voti alti senza la necessaria preparazione

La cena di Trimalchione
I protagonisti ottengono l’invito alla festa e alla cena del ricco Trimalchione e si mescolano agli altri convitati molti
dei quali sono liberti arricchiti
Trimalchione è caratterizzato dalla sua ossessione per la morte→nel triclinio ha un orologio che gli ricorda
quotidianamente quanto tempo ha consumato

Si mostra sia l’immensa ricchezza di Trimalchione ma anche la pari rozzezza del padrone di casa e della moglie
[Link],buon cibo,ubriachezza,non evitano però che aleggi un’ansia collettiva causata dalla paura della
morte.

La figura di Encolpio e il “labirinto” di luoghi e situazioni in cui è coinvolto sono simbolo delle profonde difficoltà
dell’uomo nel raggiungere la verità

Stile
Lo stile è caratterizzato dal plurilinguismo e dal pluristilismo(a seconda della condizione sociale dei
personaggi)→realismo mimetico
I personaggi di livello sociale e culturale basso si esprimono con il sermo plebeius con termini colloquiali e
diminutivi,inoltre spesso utilizzano grecismi
Nomi parlanti→Encolpio(che sta in grembo→ingenuità),Trimalchione(3 volte potente→prestigio)

Lucano(39 dc-65 dc)


Vita
Nasce a Cordova e appartiene alla nobile famiglia degli Annei (nipote di Seneca)
Entra nella cerchia degli amici di nerone→viene coinvolto nella congiura→suicidio nel 65

Bellum civile
La sua opera principale è il poema epico Bellum Civile chiamato anche Pharsalia(battaglia di Farsalo=48 ac)
L’argomento è la guerra civile tra Cesare e Pompeo
Lucano intende proporre una sorta di interpretazione degli eventi
La scelta di parlare della guerra civile implica e una posizione polemica verso Nerone identificato con il tirannico
Cesare

Il contenuto indica una volontà di distacco dall’Eneide→Gli eroi agiscono senza guida ne di dei ne del fato,sembra
invece aleggiare una sorta di provvidenza negativa che trascina Roma verso la catastrofe
Cesare→figura caratterizzata dal furor,impatientia,ira→Nerone
Pompeo→le sue idee politiche mirano alla difesa della libertas→mostra eccessivo attaccamento al potere e alla
ricchezza
Catone→interviene al fianco di Pompeo→riconosce la guerra come nefasta ma sa di dover compiere una scelta
in quanto stoico→nel suicidio si riconosce un atto di protesta contro la tirannide

Gli dei sono totalmente assenti→lo stoicismo aveva insegnato a Lucano l’esistenza di un’entità superiore
provvidenziale ma egli insiste sull’incidenza nella storia del caso e della Fortuna

Sembra che il poeta ondeggi tra l’angosciosa idea di un mondo in preda alla Fortuna e quella di una realtà dominata da
un destino di sventure,da una provvidenza crudele

Persio (34 dc-62 dc)


Le satire
A noi sono pervenute 6 satire con tema etico dominante
Riprende da Orazio metro e alcuni temi ma a differenza della sua autoironia prevale un atteggiamento
rigidamente moralistico di matrice stoica e una presa di distanza dalla società corrotta
Nella 3 satira mostra come la filosofia può rispondere alle domande esistenziali
Lingua e stile
Il lessico e la sintassi sono volutamente oscuri e difficili→espressione della tensione morale stoica
Utilizza spesso metafore crude che danno oggettività e incisività
Ha caratteristiche grottescamente espressionistiche
Contrappone i termini del linguaggio quotidiano(verba togae) a quelli volgari
Utilizza espressioni tratte dal lessico medico-chirurgico con effetti di aspro realismo
Il linguaggio della medicina evidenzia il ruolo del poeta satirico→terapeuta delle coscienze

Choliambi
Qualificandosi con autoironia poeta semipaganus (v. 6), cioè semirusticus (secondo l’esegesi più
convincente), Persio sembra volersi porre in conflitto con l’intera tradizione letteraria: la fonte
dell’ispirazione poetica non sono più infatti le tradizionali Muse, ma il «ventre» (v. 11), il bisogno, che
stimola i poeti (simili a uccelli ammaestrati) a scrivere. Più esattamente, Persio sta definendo il ruolo del
poeta satirico: la sua condanna è rivolta a una poesia facile ed evasiva, priva di tensione morale e di forza
conoscitiva, come quella dei poeti-pappagalli e delle poetesse-gazze dei versi successivi, pronti a dichiararsi
ispirati da una forza divina e in realtà asserviti a un unico imperativo, quello del denaro (v. 12). Altro sarà
invece il suo compito: affondare lo sguardo nella rugosa realtà, estraendone una poesia non suasoriamente
armoniosa (il Pegaseium nectar del v. 14) ma aspra e cruda.

Giovenale
L’opera di Giovenale consiste in 16 satire divide in 5 libri
1-7→indignatio→tensione morale
8-16→atteggiamento meno estremistico,più distaccato e ironico→torni oraziani
Il suo mutare di atteggiamento può essere inteso con la disillusione delle speranze

Segna un netto distacco dall’esperienza di Lucilio e di Orazio ma anche dall’impostazione stoica di Persio
Il poeta rimpiange l’antica nobiltà distrutta dalla dinastia Giulio claudia→decadenza della nobilitas
Al posto dei nobili ci sono i favoriti delgi imperatori,i liberti arricchiti,gli schiavi astuti e gli stranieri in
particolare i Graeculi che conoscono ogni mestiere e ogni arte→minaccia alla stabilità sociale

Riflette anche sul declino dell’istituzione del matrimonio→origina dalla corruzione della donna e dalla
debolezza di carattere dei mariti e nella decadenza della società che non è più un grado di ricorrere agli
antichi strumenti repressivi

Deformazione della realtà→il realismo di Giovenale consiste in una visione deformata in cui la
rappresentazione della realtà subisce uno stravolgimento

La sua attenzione si concentra esclusivamente sulla parte negativa della condotta umana (vitiorum copia)
che ha raggiunto i massimi livelli nei tempi moderni.

Satira 6
La satira prende le mosse dal ricordo e dall’idealizzazione di un’antica età dell’oro in cui ancora viveva sulla
Terra la Pudicitia, dea femminile preposta alla fedeltà coniugale, che rendeva le donne ancora virtuose. Con
l’evoluzione del genere umano, però, tanto la Pudicitia quanto Astrea, dea della giustizia, lasciarono il
mondo e da quel momento non è più esistita tra gli uomini (e soprattutto tra le donne) la fedeltà
matrimoniale. Giovenale invita allora provocatoriamente l’amico a scegliere per sé una strada migliore del
matrimonio: suicidarsi o, altrimenti, andare con un ragazzino (queste alternative al matrimonio sono
descritte subito ai vv. 27-37). Inizia allora una serie di “bozzetti” in climax che descrivono i più svariati tipi
di matrone romane che si abbandonano alla lussuria e all’adulterio: si tratta di donne nobili e famose, che
tradiscono il marito con attori e gladiatori e sono capaci di seguire i loro amanti fino in capo al mondo,
abbandonando casa e figli, o persino di farsi prostitute sotto falso nome pur di soddisfare la propria
lussuria; tra queste si trova anche Messalina, la moglie dell’imperatore Claudio (vv. 114-132). L’infedeltà è il
loro difetto maggiore, ma non l’unico: sono anche amanti del lusso, sperperano denaro, eccedono nel trucco,
parlano in greco per darsi un tono. Giovenale mette quindi in allerta Postumo, e con lui tutti gli uomini che
intendano sposarsi, sulle conseguenze del matrimonio (vv. 209-217): nessuna libertà sarà più concessa, né
di decidere come tagliarsi la barba né di scegliere gli amici , perché tutta la vita dell’uomo sarà condizionata
dai capricci della futura moglie. Seguono poi alcune descrizioni ironiche di donne che per emanciparsi
scelgono di fare le atlete o le gladiatrici.
A questo punto, dal v. 286, l’autore si interroga sulle cause che hanno portato a una tale degenerazione
morale e, ricordando i tempi lontani dell’epoca annibalica in cui le matrone erano ancora virtuose, istituisce
un nesso tra la decadenza etica dell’età contemporanea e l’assenza della guerra e della povertà, che sono
capaci di soffocare sul nascere gli eccessi di lusso e lussuria 2. Le donne moderne, invece, sono ricche e
senza preoccupazioni e - anche con la scusa di partecipare ai riti segreti in onore di Bona Dea 3 - cedono agli
eccessi: si ubriacano, si eccitano tra loro con spettacoli volgari e poi vanno a letto con i loro schiavi o con gli
eunuchi. Inoltre, fingono di amare il canto per poi amare i cantori, si vantano di conoscere la poesia e la
grammatica, si truccano con esagerazione, fanno frustare gli schiavi per capriccio, si affidano
irrazionalmente a indovini e ciarlatani di ogni tipo. Tutto questo accomuna le donne nobili alle donne di
condizione modesta. Tuttavia, mentre le prime accettano ancora la loro condizione di puerpere, perché
comunque non potrebbero permettersi sostanze abortive o le prestazioni di una mammana, le matrone
rifiutano di avere figli e praticano frequenti aborti; e in parte è un bene, dice Giovenale, perché altrimenti
darebbero alla luce molti figli illegittimi. Infine, però, se le cose non vanno per il verso giusto, le donne
arrivano persino a uccidere i propri figli o i propri mariti, come fecero le mitiche Medea o Clitemnestra.
Osserva però infine Giovenale che mentre le eroine tragiche agivano spinte dalla follia, le matrone romane
uccidono per calcolo e per denaro (vv. 643-661).

Età dei flavi


Nerone nel 68 dc si suicida perché Galba viene acclamato imperatore dalle sue truppe
Ma Galba viene assassinato dai pretoriano
Si scontrano Otone e Vitellio→muoiono entrambi
Sale quindi Vespasiano

Dinastia Flavia
Vespasiano(69 dc-79 dc)
Vespasiano nel 70 fa la lex de imperio vespasiani→il principe cessa si essere una figura semidivina→diventa
un supremo magistrato dello stato
Vespasiano ottiene la vittoria definitiva sugli Ebrei
Inizia la costruzione del colosseo
Muore nel 79

Tito(79 dc-81 dc)


Nel 79 avviene l’eruzione del vesuvio→aiuta la popolazione

Domiziano(81 dc-96 dc)


Importanti successi militari→rafforzamento delle frontiere renane e danubiane
Accentra i poteri nelle sue mani→diventa dominus et deus..il senato perde molti dei suoi popteri
Espelle i filosofi greci e fa le persecuzioni contro critiani e ebrei
Fu ucciso nel 96→damnatio memoriae

Società
Viene valorizzata la componente militare
Cresce una macchina finalizzata all’amministrazione dello stato e alla gestione del fisco
Vengono istituiti i municipia e vengono costruite opere pubbliche

Clima culturale
Forte controllo da parte del potere politico sull’attività degli intellettuali→conservatorismo culturale

Plinio il Vecchio(23 dc-79 dc)


Vita
Nasce a como da una famiglia di ceto equestre
Presta servizio militare in Germania dove conosce Tito
Entra a far parte dei consiglieri di Vespasiano→prefetto della flotta imperiale a Miseno

Naturalis historia
L’opera è un’enciclopedia di scienza naturale→dedicata a Tito
Cosmologia,geografia,antropologia,zoologia,botanica,agricoltura,medicina,metallurgia
Si inserisce nel filone della letteratura di erudizione scientifica
SI definisce come un’opera compilatoria→deve essere utile al lettore
La natura è un organismo vivente regolato da una logica provvidenziale
Insiste sulla fragilità e precarietà dell’uomo inerme di fronte alla natura matrigna

Quintiliano(35dc-100dc)
Nasce a Calagurris
A Roma ottiene la cattedrale di retorica

De causis corruptae eloquentiae


Affronta le cause della decadenza della retorica che sono la mancanza di buoni maestri,l’eccessivo spazio
riservato a esercitazioni su argomenti fittizzi,la degenerazione dei costumi

Institutio oratoria
Pensa a una scuola che debba formare un futuro oratore→riprende la vecchia teoria del vir bonus dicendi
peritus
Crede che la formazione tecnica finalizzata all’uso della parola non possa essere disgiunta da una
dimensione etica
La moralità dei docenti è sempre necessaria
Crea una pedagogia “moderna” →l’educazione scolastica è preferibile a quella privata
I docenti devono evitare le punizioni corporali

Marziale(38dc-104dc)
Nasce a Bilbili→si trasferisce a Roma→diventa un cliente
80 dc=liber de spectaculis→notorietà

Liber de spectaculis
Per l’inaugurazione del Colosseo
Pieno di adulazioni verso il princeps

Xenia e Apophoreta
Xenia→doni ospitali
Apophoreta→cose da portar via
rappresentano un esempio di poesia d’occasione

Epigrammi
Nei confronti del pubblico l'atteggiamento di Marziale è molto diverso da quello di Persio e Giovenale→il
suo intento è quello di piacere→molto importante il pubblico

Temi
temi conviviali ed encomiastici→spesso celebra Tito e Domiziano
temi del lutto/amore→spesso ci sono epigrammi funerari(Erotion) e rappresentazioni di amore
caratterizzate da un realismo insistente
tematica comico-satirica→il poeta descrive tutti gli aspetti della vita sociale dove gli uomini sono mostrati in
una sorta di grottesca galleria nei loro tentativi di soddisfare i bisogni elementari

Marziale nel suo realismo non mostra alcun intento morale→rivela un atteggiamento da osservatore
fulmen in clausola→giudizio del poeta(se presente) negli ultimi versi

Tacito(55 dc-120 dc)


Vita
Nacqua intorno al 55 dc nella Gallia Narbonese
Sposa la figlia di Giulio Agricola→impulso alla carriera politica→proconsole in Asia
Affianca alla politica l’attività oratoria e letteraria
Partecipa al processo per corruzione contro Mario Prisco

Agricola
Opera per il suocero→esprime il senso di liberazione per la fine della tirannide di Domiziano
Tacito suggerisce con la figura di Agricola una soluzione non troppo estremistica al problema dei rapporti
fra aristocrazia e potere imperiale
Giulio Agricola aveva svolto la sua attività politico-militare sotto DOmiziano→testimone di come anche in
condizioni avverse è possibile la virtù

In un discorso messo in bocca a Calgaco da visibilità alle ragioni dei vinti→denuncia il cinismo dei Romani
conquistatori e ne critica l’imperialismo

Ritiene che il principato sia un’evoluzione necessaria che ha garantito la concordia

Germania
Scritto mentre Traiano era sul fronte germanico
Inizialmente descrive in modo generale i luoghi,le istituzioni,i costumi dei Germani
Tacito giunge a un’idealizzazione dei Germani→ne sostiene l’autoctonia ma anche perché l’asperità nordica
della loro terra ne condiziona gli istituti sociali e i costumi
Critica la decadenza civile e morale di Roma causata dal principato
Esalta le virtù delle donne germaniche→fedeli e pudiche→denuncia la corruzione delle donne romane
Richiama i Romani a considerare la libertà che è alla base della forza dei germani

Dialogus de oratoribus
Descrive un dibattito avvenuto in casa di Curiazio Materno→sulla decadenza dell’oratorio
Tacito sulla scia della tradizione del dialogo ciceroniano afferma di aver assistito direttamente alla
discussione
Messalla attribuisce la crisi dell’oratoria all’educazione moderna che è corrotta
Materno attribuisce la crisi dell’oratoria alla perdita della libertà conseguente all’avvento del principato
Annales e Historiae
racconta gli eventi anno per anno dalla morte di augusto a quella di nerone
Si rende conto che non è possibile fondere principato e libertà
Il principato è una necessità,che però è utile sono quando c’è un princeps illuminato

Apuleio
Le metamorfosi
Erano conosciute come l’asino d’oro→riconducibile al genere letterario del romanzo
Si racconta dell’arrivo di Lucio in Tessaglia e della sua trasformazione in asino,poi si raccontano numerose
novelle e infine il suo ritorno all’aspetto umano(iside).
Favola celebre contenuta nelle metamorfosi è quella di Amore e Psiche→la fanciulla nonostante la
proibizione vuole vedere il volto del marito
Apuleio ha ricavato dal racconto greco la figura dell’uomo-asino→può osservare e ascoltare tutte le
situazioni
Lucio è protagonista di un vero e proprio cammino di conversione→come se fosse un romanzo di
formazione
La prima colpa di Lucio è la sua curiosità→vuole conoscere la magia
La sua seconda colpa è la lussuria
Alla fine apporda alla fede isiaca→la salvezza non si raggiunge con la ragione ma con la fede

De Apologia
RIporta il discorso che Apuleio aveva tenuto per difendersi dall’accusa di aver sedotto usando la magia
Pudentilla per sposarla per motivi economici.

Boezio
La sua opera più importante è la consolatio Philosophiae→ composta quando lui si trova incarcerato a PAvia
e attende il giudizio del re
La filosofia appare in grado di consolare Boezio offrendogli risposte a questioni cruciali come la presenza del
male nel mondo,o la ragione per cui gli innocenti subiscano persecuzioni,l’intervento di Dio sulla terra

Fa una riflessione sul caso→se qualcuno afferma che il caso è prodotto da un moto accidentale e senza
concatenazione di cause sbaglia
Dal momento che Dio ordina tutto quale luogo può rimanere lasciato al caso?

Agostino
Lo scopo della sua ricerca è la conoscenza dell’animo e di Dio→cercare l’anima significa cercare Dio
Per capire bisogna credere(avere fede) che guida la ragione
La piena conoscenza si ottiene con la fede in cristo

Il tempo in sé non esiste perché non permane→il passato è tale perché non è più,il futuro è tale perché non è
ancora
L’uomo misura il tempo con l’anima→nell’anima c’è la memoria delle cose passate e l’attesa di quelle future
L’uomo è chiamato a vivere nel tempo dell’interiorità(distentio animae)

De civitate dei
città terrena→composta dagli uomini come Caino che spinti dall’amore verso se stessi tendono alla felicità
terrena
città di dio→composta da chi come Abele è mosso dall’amore verso dio

Potrebbero piacerti anche