PIRANDELLO: nasce in Sicilia.
Vari periodi:
Periodo di Crisi: Affronta temi relativistici, influenzato dall'allagamento della miniera di zolfo
del padre e dalla malattia mentale della moglie, rinchiusa in manicomio.
Influenze e Contraddizioni Filosofiche: Influenzato dal positivismo e dal Naturalismo
siciliano, critica sia il positivismo che il Romanticismo. Esplora temi psicologici e mette in
dubbio il concetto di verità.
L'umorismo di Pirandello risponde alla crisi dei valori dell'Ottocento, mettendo in evidenza
che l'identità umana è relativa e soggetta a contraddizioni. A differenza della comicità che
mira solo a divertire, l'umorismo pirandelliano utilizza situazioni paradossali e ironiche per
criticare la società e mettere in discussione le norme culturali. Invita alla riflessione senza
offrire risposte definitive, lasciando spazio a diverse interpretazioni della vita e della realtà
umana.
Tra Verismo e Umorismo, Narrativa e Romanzi: Pirandello unisce verismo e umorismo,
sfidando le convenzioni letterarie. Scrive "L'esclusa" sull'esclusione sociale, "Il turno" con
elementi realistici e paradossali, e "I vecchi e i giovani" sulla crisi morale e politica dell'Italia
post-risorgimentale.
OPERE
"Quaderni di Serafino Gubbio operatore" (1915) è narrato da Serafino Gubbio, un
operatore cinematografico che riflette sull'alienazione individuale nella società moderna
dominata dalla tecnologia.
"Uno, nessuno e centomila" (1925-1926) racconta la storia di Vitangelo Moscarda, un
uomo che cerca di scoprire la sua vera identità (crisi dell'io), liberandosi dalle percezioni
degli altri e sfidando le convenzioni sociali attraverso gesti radicali.
In quest'opera è racchiuso il suo pensiero: l'uomo è in balia del flusso della vita e indossa
delle maschere (per adeguarsi alla società, e non corrispondo sempre con la sua vera
natura) : crisi e smarrimento l'io perde la sue identità, l'individuo pensa di essere uno, o
pensa di essere nessuno, mentre viene visto dalla società in centomila modi.
Ci sono delle “forme fisse” che la società impone all'uomo: il lavoro e la famiglia
rappresentano delle trappole, perché non permettono alle persone di esprimere liberamente
se stessi. L'immaginazione e talvolta la follia sono viste come modi per sfuggire a queste
restrizioni, permettendo agli individui di esplorare mondi interiori e sfidare le norme sociali.
Dall'Umorismo al Surrealismo, Le novelle per un anno: In questo progetto lui mescola
realismo e surrealismo. Esplora temi universali come il tempo e la verità soggettiva, usando
vari stili e prospettive per riflettere la complessità della vita umana.
Teatro e il Grottesco: Dopo aver inizialmente considerato il teatro inferiore alla letteratura,
Pirandello si dedica poi seriamente a esso. Introduce il concetto innovativo dell'autonomia
dei personaggi teatrali. Nel "teatro del grottesco", esplora temi come il triangolo amoroso in
modo paradossale, smascherando le convenzioni sociali attraverso personaggi allegorici.
"Il fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello è un romanzo diviso in tre parti. Nella prima parte,
Mattia Pascal vive una vita isolata in una città provinciale, senza sviluppo narrativo,
seguendo un modello antiromanzo. Nella seconda parte, si trasferisce a Miragno, dove vive
una vita familiare complicata con intrecci amorosi e problemi causati dall'amministratore
Batta Malagna. Nella terza parte, dopo aver vinto una fortuna al gioco d'azzardo e dichiarato
per errore morto, assume una nuova identità, Pascal/Adriano Meis cerca di sfuggire alle
convenzioni sociali ma si confronta con la sua mancanza di identità.
Il romanzo è narrato in prima persona, con riflessioni di Pascal sulla sua vita passata.
Esplora temi come la famiglia, il gioco d'azzardo e l'alienazione moderna, mentre Pirandello
utilizza il romanzo per esprimere critiche politiche e filosofiche. Il suo stile grottesco e l'uso
dell'umorismo riflettono l'assurdità della condizione umana e la complessità dell'identità.
D’ANNUNZIO
Gabriele D'Annunzio studierà a Roma, anche se non completerà mai i suoi studi. Qui sarà
ben accolto nei salotti letterari e inizierà una vita da dandy o esteta, dedicata alla bellezza e
piacere. Amava sia la bellezza dell'arte che delle donne, e credeva che la vita dovesse
essere vissuta come un'opera d'arte, concentrata sul divertimento e sull'estetica.
Nel 1890 ispirato a Nietzsche e sper uomo da così parlo Zarathustra.
Lui ha avuto molti amori complicati, il più importante fu Eleonora Duse, che è stata la sua
musa.
Poi si è impegnato in politica: è stato eletto deputato di destra, ma poi ha cambiato e ha
aderito alla sinistra. Era un interventista durante la prima guerra mondiale e ha compiuto
azioni come il volo su Vienna (lanciato 400000 volantini per la resa dei viennesi) e la marcia
su Fiume (che ha dominato per un anno). Ha riportato anche ferite da guerra tra cui la
perdita parziale della vista. Ha creato il termine "vittoria mutilata" perché credeva che l'Italia
non avesse ottenuto tutti i territori dovuti dopo la guerra.
Ha passato gli ultimi anni della sua vita al Vittoriale degli Italiani.
Nella sua prima fase poetica, D'Annunzio seguiva l'estetismo. Questo movimento vedeva
l'artista come un genio solitario, distante dalla società. Valorizzava la bellezza, e l'arte per sé
stessa, senza scopi morali o pratici.
Per la lirica abbiamo le "Laudi", che sono un gruppo di libri. Originariamente 7 ma alla fine
sono stati completati solo 5. Questi prendono il nome dalle stelle più luminose nel cielo,
chiamate le Pleiadi. Il tema principale di queste poesie è il viaggio e la Grecia del mito.
La più importante di tutte è Alcyone dove vi sono i ricordi della vacanza estiva con Eleonora
Duse in Toscana.
● Rapporto panico (o panismo dal Dio Pan identificarsi con la natura) l'unione con la
natura, il soggetto si identifica con il paesaggio circostante
● Ritorno del mito infatti è indispensabile restituire la vitalità alla natura, che è stata torta
dal mondo moderno
● Celebra la parola, l'arte e il ruolo del poeta. La parola è essenziale per creare nuovi
miti, mentre l'arte è il modo principale per connettersi con la natura.
In Alcyone si trovano la sera fiesolana e la pioggia nel Pineto
La sera fiesolana, ambientata nelle Fiesole (campagna). È dedicata a Eleonora Duse ed è
ispirata al Cantico delle Creature di San Francesco d'Assisi.
Esprime uno stato d'animo attraverso l'evocazione musicale delle sensazioni provocate dal
paesaggio. Non ha una struttura logica, ma è come un fluire continuo di immagini.
Nella poesia "La pioggia nel pineto", il poeta e la sua amata Ermione (ispirata a Eleonora
Duse) sono sorpresi dalla pioggia in un bosco di pini. Si concentrano sui suoni delle gocce di
pioggia sulle piante e sui versi della natura circostante. Questi suoni li portano in uno stato di
sogno dove si sentono uno con la natura (panismo).
Seconda fase superomismo: D'Annunzio ha preso spunto dal concetto di superuomo di
Nietzsche, descritto in "Così parlò Zarathustra".
● Secondo Nietzsche, l'Ubermensch va oltre l'essenza umana e reagisce alla morte di
Dio creando nuovi valori e un nuovo mondo, prendendosi la responsabilità di sé
stesso.
● D'Annunzio, invece, interpretò il superuomo come un individuo eccezionale che si
eleva sopra la morale comune e ha il potere di guidare la nazione. Il suo scopo era
principalmente politico, cercando di guidare la società attraverso le sue virtù
straordinarie.
"Il piacere" di Gabriele d'Annunzio racconta la storia di Andrea Sperelli, un uomo che vive
per la bellezza e l'arte, trascurando i valori morali. Dopo varie relazioni turbolente a Roma,
trova momenti di pace in campagna con sua cugina, ma ritornando in città si innamora di
due donne, Elena (femme fatale donna passionale) e Maria (donna angelo donna casta e
religiosa), creando nuove passioni e conflitti. Alla fine perde entrambe le donne.
Rappresentazione dell'estetismo: "Il piacere" rappresenta l'estetismo attraverso Andrea
Sperelli, il quale vive per la bellezza e per l'arte, sacrificando i valori morali e il benessere
degli altri per il proprio piacere estetico. Il romanzo esplora come questa ricerca della
perfezione estetica possa condurre a una vita piena di contraddizioni e tensioni tra desiderio
amoroso e ideale estetico.
Giuseppe Ungaretti (1888 - 1970)
Vita: Nato ad Alessandria d'Egitto da genitori italiani, Ungaretti trascorre la sua infanzia e
adolescenza nel paese africano. Si trasferisce a Parigi nel 1912, studiando alla Sorbona e
approfondendo la poesia simbolista. Tornato in Italia nel 1914, si arruola come volontario
nella Prima guerra mondiale, esperienza che ispira molte delle sue opere. Dopo la guerra,
sposa Jeanne Dupoix e si stabilisce a Roma, dove aderisce al fascismo e lavora come
giornalista. Insegna letteratura in Brasile e a Roma, e nel 1947 pubblica "Il dolore" dopo la
perdita del fratello e del figlio. Muore a Milano nel 1970.
Periodo Storico: Ungaretti opera in un periodo di rivolte culturali contro la tradizione,
influenzato dal simbolismo francese ma rifiutando il futurismo e il dannunzianesimo. Cerca
una poesia che esprima esperienze umane profonde.
Pensiero e Poetica: La poesia è per Ungaretti una vocazione e una missione. Crede nella
"poetica della parola", utilizzando versi brevi e essenziali, con un lessico semplice ma
evocativo. La sua poesia mira a scavare nel profondo delle parole per rivelare significati
nascosti.
Temi: I suoi temi includono l'infanzia in Egitto, il mare, il viaggio, il nomadismo, l'esilio e
l'esperienza al fronte. La guerra e la fratellanza universale sono centrali nelle sue opere.
Opere Principali
- L'Allegria: Raccolta in tre fasi ("Il porto sepolto", "Allegria di naufragi", "L'allegria").
Composta tra il 1914 e il 1919, "L'allegria" riflette l'esperienza della Prima guerra mondiale e
l'evoluzione della poetica di Giuseppe Ungaretti. Pubblicata inizialmente come "Il porto
sepolto", che rappresenta un viaggio introspettivo e simbolico, esplorando il mistero delle
origini dell’uomo e i fallimenti del poeta con riflessione sulla guerra e la fratellanza, nel 1916
e revisionata fino a diventare "L'allegria" nel 1931, la raccolta è divisa in cinque sezioni che
esplorano temi come la guerra, l'identità e lo sradicamento, con influenze simboliste. La
guerra è rappresentata sia come condizione anonima del soldato sia come rivelazione
dell'identità personale; è un diario di guerra che esplora la vita e la morte, vi è la ricerca
poetica e significati universali. Include poesie celebri come "Mattina" e "Soldati".
Sentimento del Tempo:
Pubblicato nel 1933, segna un cambiamento nella poetica di Ungaretti rispetto a "L'allegria".
La raccolta adotta una metrica tradizionale e l'uso della punteggiatura, in contrasto con
l'espressionismo libero delle opere precedenti. Il linguaggio diventa più raffinato e simbolico,
influenzato dal preziosismo petrarchista e dalla libertà analogica. Esplora il tempo come
durata e trasformazione, recuperando forme tradizionali e con temi del viaggio e del motivo
religioso.
Poesie Celebri: "Veglia" (esperienza di trincea), "Mattina" (illuminazione e infinito), "I Fiumi"
(connessione con l'universo), "Fratelli" (fratellanza durante la guerra), "San Martino del
Carso" (desolazione della guerra), "Soldati" (condizione dei soldati).
La Madre: Scritta dopo la morte della madre, esplora il raggiungimento dell’innocenza
attraverso la morte, con toni personali e religiosi.