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CEDIMENTI Berardi

Il documento tratta degli aspetti connessi al modello elastico per il calcolo dei cedimenti nelle fondazioni. Descrive i modelli di Winkler e del semispazio elastico per valutare la deformabilità del terreno e il concetto di zona attiva influenzata dai carichi applicati.

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CEDIMENTI Berardi

Il documento tratta degli aspetti connessi al modello elastico per il calcolo dei cedimenti nelle fondazioni. Descrive i modelli di Winkler e del semispazio elastico per valutare la deformabilità del terreno e il concetto di zona attiva influenzata dai carichi applicati.

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Aspetti connessi al modello elastico per il calcolo dei

cedimenti

prof. ing. Riccardo Berardi


Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni,
dell’Ambiente e del Territorio - Facoltà di Ingegneria
- Università di Genova

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Parte 1

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Valore ultimo = Resistenza

Tensione
Gradiente=
Rigidezza

Deformazione

In termini molto semplici la RESISTENZA di un materiale è una misura della


massima tensione che esso è in grado di sopportare ed è il fattore che
determina la stabilità o il collasso delle STRUTTURE

Il fattore che determina le deformazioni e gli spostamenti delle STRUTTURE


e dei terreni di fondazione soggetti a carichi è la loro deformabilità o
compressibilità; in alternativa si può parlare di RIGIDEZZA
(dimensionalmente ne è il reciproco)

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


ASPETTI CONNESSI A RESISTENZA e DEFORMABILITA’

Il problema della determinazione e della scelta dei parametri di


resistenza al taglio è intimamente legato alla necessità del
PROGETTISTA di opere in terra e su terra di rispondere al seguente
quesito:

"possono le sollecitazioni trasmesse dalla costruzione al terreno


determinare un’instabilità dell'opera a causa delle rotture del
terreno stesso per fenomeni di taglio?"

VERIFICHE DI STABILITA’, le quali considerano le condizioni di equilibrio


limite del sistema ipotizzando, in generale, il terreno come un materiale
idealmente a comportamento rigido plastico.
In tali verifiche è necessario introdurre i parametri di resistenza al taglio

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Una volta garantita la stabilità dell'opera il PROGETTISTA deve controllare
che le deformazioni della costruzione e delle aree circostanti causate
dall'assestamento del terreno possano ritenersi accettabili, e non inducano
invece nei materiali da costruzione delle sollecitazioni superiori ai limiti di
sicurezza.

In molti casi tale accertamento (calcolo CEDIMENTI) è una verifica


ancora più importante di "quella di stabilità e necessita quindi
particolare attenzione.

La valutazione dei cedimenti (totali e differenziali) è, ovviamente,


intimamente legata al comportamento DEFORMATIVO dei terreni.
In tale comportamento, così come nella valutazione dei parametri che
lo caratterizzano, risiedono le maggiori fonti di incertezza e le maggiori
difficoltà in ingegneria geotecnica

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Problemi ricorrenti :

Problemi di deformazione (spostamenti)

Problemi di resistenza (perdita stabilità)

Sono aspetti di uno stesso fenomeno, legati al comportamento


tenso-deformativo del terreno, che spesso, per motivi pratici,
vengono trattati separatamente.

Ad esempio, per una fondazione superficiale:

calcolo CEDIMENTO calcolo CAPACITA’


PORTANTE

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


¾Fondazioni Profonde Fs ≥ 2.5

¾Opere Sostegno (Muri) Fs ≥ 1.3 ÷ 2


¾Opere Sostegno (Paratie) Fs ≥ [….]

¾Stabilità Globale Fs ≥ 1.3

Coeff. sicurezza ↔ coeff. “limitativo dei carichi” (D.M. [Link]. 11/3/88)

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


ASPETTI CONNESSI ALLA DEFORMABILITA’

La RIGIDEZZA dei terreni dipende da molteplici fattori:

– natura del terreno


– stato di addensamento
– stato tensionale
– storia tensionale
– livello deformativo
– ecc.

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Rigidezza del terreno: livelli deformativi e
opere geotecniche

Intervalli deformativi tipici


Rigidezza (G; E)
Opere di Sostegno

FONDAZIONI

Gallerie

0.0001 0.001 0.01 0.1 1 10


Deformazione
metodi dinamici
(γ ; εa ) %
misure locali

prove geotecniche tradizionali


Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
Deformazioni del
terreno in prossimità di
opere geotecniche

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


CEDIMENTI

• Attesa risposta deformativa del terreno all’applicazione del


carico della fondazione
– Cedimento “immediato”
– Cedimento di “consolidazione”
– Cedimento “secondario”

• Variazione dei livelli di falda


• Esecuzione scavi limitrofi
• Cambiamento carichi in fondazione
• Vibrazioni
• ecc.

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


• Attesa risposta deformativa del terreno all’applicazione del
carico della fondazione
– Cedimento “immediato” si +
– Cedimento di “consolidazione” sc +
– Cedimento “secondario” ss

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Importanza permeabilità terreno + tempo applicazione del carico
[Link].
9impatto: t<1s
9carico statico plinto: t ≈ settimane
9grande rilevato: t ≈ anni

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


La valutazione dei movimenti tollerabili per una opera (calcolo
CEDIMENTI) è solo una delle fasi di uno studio di interazione
terreno-struttura, che comprende anche la definizione degli stati di
sforzo nelle strutture di fondazione ed i dettagli costruttivi.

E’ ovviamente necessario stabilire


dei modelli di comportamento per il
terreno ed impostare
compiutamente il problema di
interazione sovrastruttura-
fondazione-terreno.

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


IL TERRENO COME MEZZO ELASTICO

Modello di “ Winkler ”

q
s=
kV

kV : coefficiente di reazione (verticale) del terreno


Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
• non considera diffusione Winkler
laterale tensioni e deformazioni
• il coefficiente k NON è una
caratteristica del terreno
• il coefficiente k è funzione
delle dimensioni della
fondazione
• il modello non tiene conto
che il cedimento aumenta
all’aumentare delle dimensioni
della fondazione
• il valore di k non influenza
sensibilmente i valori delle
caratteristiche di sollecitazione
• il modello non è applicabile
per carichi uniformemente
distribuiti Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
q
↓↓↓↓↓↓↓↓↓

terreno apprezzabilmente
H
deformato

z
terreno praticamente
indeformato

H H
s = ∫ ε z dz = ∫ f ( ∆σ ,E )
0 0

f : relazione costitutiva del terreno


∆σ : tensioni indotte
E : rigidezza del terreno
H : profondità di “influenza”
Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
IL TERRENO COME MEZZO ELASTICO

q
“ SEMISPAZIO ”
↓↓↓↓↓↓↓↓↓

B
H
z

H 1 H
 ∆σ z − ν ( ∆σ x + ∆σ y ) dz = ....
s= ∫0
ε z dz =
E ∫0  

qB
s= Ιs
E
H 
Ι s = f  ,ν  ; ∀ forma corpo di carico
B 
Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
Semispazio

– l’ipotesi di semispazio
omogeneo e isotropo è irrealistica
– sottosuolo reale è intermedio
tra “Winkler” e semispazio
(estensione cedimenti;
concentrazione tensioni; …)
– modello di strato elastico di
spessore finito (Koenig & Sherif
1975)
– “zona attiva” di spessore H

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Zona “attiva” per il calcolo dei cedimenti

fattori che influenzano H:


¾ Stratigrafia (presenza substrato rigido)

¾ Tensioni indotte e tensioni litostatiche (H = z →∆σ ≅ (0.1-0.2)q )

¾ Geometria fondazione

¾ Modello del terreno (eterogeneità meccanica)

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Zona “attiva” per il calcolo dei cedimenti

per le pratiche applicazioni:

H
¾ fondazioni quadrate/circolari = 1÷ 2
B
H
¾ fondazioni nastriformi
B
=2÷4

H →0 " Winkler "


B
N.B. :
H →∞ " semispazio "
B

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Modello del terreno (eterogeneità meccanica)

• depositi sabbiosi
• depositi argillosi OC
• depositi argillosi NC

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
Comportamento non lineare nell’interazione
terreno-fondazione
terreno -fondazione

FINALITA’ Dare al progettista strumento per tenere conto nelle analisi


del comportamento non lineare del terreno interagente con una
struttura, studiando i fattori che influiscono maggiormente:

q carico
s1
s1< s2
s2

Rigidezza
costante

Rigidezza
cedimento variabile
Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
q⋅B
s=
E
(1 −υ 2 )I
1− n
E = k E ⋅ pa ⋅σ n
QT
= f ([Link]; [Link] e terreno )
G ⋅ r0 ⋅ sT
Randolph & Wroth

G = kG ⋅ pa1−n ⋅ σ n

rigidezza = f (tipo terreno; F (e ); σ 0 ; ∆σ ; ε ; etc.)

Disomogeneità verticale Disomogeneità verticale ed orizzontale


Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
Metodi per il calcolo dei CEDIMENTI

– Terreni a grana fine ( “ argille ” )


– teoria consolidazione sT = si + sc + ( ss )
monodimensionale ↔ prova
compressibilità edometrica

• Terreni a grana grossa ( “ sabbie ” )


• metodi “empirici” + teoria elasticità ↔ sT ≅ si
prove in sito

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


sC = µ ⋅ sed µ ≅ 0.7 ÷ 1 argilla NC

µ ≅ 0.3 ÷ 0.7 argilla OC

sed = ∑ i ∆ε i Hi = ∑ i ∆Hi

 σ o' + ∆σ 
∆H = CR ⋅ log  ' 
 σ o 

 σ p'   σ o' + ∆σ 
∆H = RR ⋅ log  '  + CR ⋅ log  
σ   σ p'
 o   
 σ o' + ∆σ 
∆H = RR ⋅ log  ' 
 σo 
Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
q ⋅B
si = CD ⋅ CH
EU

• CD : fattore di approfondimento : f(D/B)


• CH : fattore di geometria : f(H/B; L/B)
• EU : modulo non drenato → EU = f(cu ; IP ; OCR) → ???

a causa incertezza nella valutazione Eu , ed in base ad


evidenze reali, a volte si preferisce assumere:

si ≈ 0.1⋅ sT NC
 1 2
si ≈  ÷  sT OC
3 3
Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
Terreni a grana grossa ( “ sabbie ” )

Problemi:
ª terreni sabbiosi Î no prove di laboratorio su campioni indisturbati
ª parametri da prove in sito Î affidabilità ( ? )
ª parametri da prove in sito Î possibili sottostime ( ? )
ª approccio elastico Î un unico parametro (E’) caratterizza il terreno
ª molteplici fattori influenzano E’ Î valori affidabili ( ? )
ªNON LINEARITA’

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Metodo di D’Appolonia et al. (1970)

q ⋅B
s= CD ⋅ CH
M
E'
M= Modulo di compressibilità : f (NSPT)
(1 −ν 2 )

( NSPT medio entro H=B )

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Metodo di Burland & Burbidge (1984)

 ' 0.7 IC 
s = F σ vo B
 3
' '
(
0.7
+ q − σ vo B ⋅ IC 

) [mm ]
F = fS ⋅ fH ⋅ fT

1.71
IC = 1.4 Indice di compressibilità : f (NSPT)
N SPT

fS : fattore di forma : f ( L/B )

fH : fattore di strato : f ( H ; Zi )

fT : fattore di tempo : f ( t )

( NSPT medio entro H = Zi )


Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
Metodo di Schmertmann (1970-’78)
 ' n  IZ  
s = C  ∆q ∑  '  ⋅ ∆z i 
 1  E i 
C = C1 ⋅ C2

E ' = 2.5 ⋅ qC per L =1


B
E ' = 3.5 ⋅ qC per L ≥ 10
B

C1 : fattore di approfondimento : f ( σ’
σ vo )

C2 : fattore di tempo : f ( t )

( H = 2B ÷ 4B )
Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
Metodo di Berardi & Lancellotta (1991-’99)

q ⋅B
s=
E'
(
1 − ν 2 IS )
0.5
 p' 
E ' = K E pa  
p
 a
Procedura iterativa non-lineare
1000

900

IS : fattore di influenza : f ( H ; L/B) 800

numero del modulo KE


700 DR=30% DR=45% DR=70%

600
p’ : pressione media : f ( σ’vo ; ∆σ ) 500
400

300

200

100

( H = B ÷ 2B ) 0
0 0,2 0,4 0,6 0,8 1 1,2 1,4
cedimento relativo s/B (%)

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Esempio : Texas A&M
University

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Texas A&M - Prediction Symposium 1994

8 B= 1.0 ÷ 3.0 m Indagine in sito e lab:


• SPT-CPTU-DMT-PMT-CHT-SBT
8 L/B = 1
• TXT-RCT
8 D = 0.8 m

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Texas

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Intro
METODI : considerazioni su
scelta “rigidezza operativa” / non linearità

m isurato Berardi- Lancellotta


D'Appolonia Burland- Burbidge
800
es.: Texas A&M
Univ. Prediction 600
Symposium (‘94) pre s s ione applic ata q
(kPa) 400

200 T ex as A &M - B =1.5m

0
0 10 20 30 40
c e dime nto s (mm)

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Parte 2

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


SLU
Ed ≤ Rd
azioni di progetto oppure effetti delle azioni di progetto

 Xk   Xk 
Ed = E γ F ⋅ Frep ; ;ad  oppure Ed = γ E ⋅ E  Frep ; ;ad 
 γM   γM 

resistenze di progetto oppure effetti delle resistenze di progetto


 X 
Rd = R γ F ⋅ Frep ; k ;ad  Rd =R
{γ F ⋅ Frep ; X k ;ad }
 γM  oppure γR

 Xk 
γ ⋅ F
 F rep ; ;a d
γ
oppure Rd = R  M 
γR
Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
APPROCCI di calcolo (EC7)
Approccio 1-combinazione 1 : A1 +M1 + R1
i coefficienti parziali sono applicati alle azioni γE =1 γF ≠1
γR =1 γM =1

Approccio 1-combinazione 2 : A2 +M2 + R1


γE =1 γF =1
i coefficienti parziali sono applicati alle caratteristiche di
resistenza dei terreni γR =1 γM ≠1

N.B. qualche differenza per azioni variabili sfavorevoli e soprattutto per pali
di fondazione ed ancoraggi (coefficienti che considerano metodi di
valutazione resistenze e coefficienti parziali applicati alle resistenze, per
tenere conto metodo esecutivo (differenza tra terreno “vergine” e con
palo/ancoraggio).

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


γF - γE

EC7

Tab. [Link] - Coefficienti parziali relativi alle azioni per le verifiche di stati limite ultimi (SLU)

SIMBOLO COEFFICIENTE PARZIALE COEFFICIENTE


AZIONE PARZIALE (A2)
γF (A1)

N.T.C. Permanente
sfavorevole
1,4
1,0
γG
Permanente favorevole 1,0 1,0
Variabile sfavorevole 1,5 1,3
γQ
Variabile favorevole 0 0
Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
γM
EC7

Tab. 7.2.I Coefficienti parziali per i parametri del terreno.


PARAMETRO PARAMETRO AL QUALE COEFF. PARZIALE
APPLICARE IL COEFF.
PARZIALE γM
M1 M2
Tangente dell’angolo di tan ϕ’k γϕ’=1,00 γϕ’=1,25
resistenza al taglio
Coesione efficace c’k γc’=1,00 γc’=1,25
Resistenza non drenata cuk γcu=1,00 γcu=1,40
N.T.C. Peso dell’unità di volume γ γγ=1,00 γγ=1,00
Per le rocce ed i materiali lapidei non fratturati la resistenza può essere rappresentata dalla
resistenza a compressione uniassiale qu. Al valore caratteristico dovrà essere applicato un
coefficiente parziale γqu = .1,6. Per le rocce e per i terreni a struttura complessa, il valore di progetto
della resistenza deve essere rappresentativo del comportamento dell’ammasso.
Lezione deformabilità
L’estrapolazione dei risultati die prove
cedimenti-MTR1
su modello deve- Riccardo Berardi dalla verifica della
essere accompagnata
corrispondenza delle condizioni di prova a quelle reali.
APPROCCI di calcolo (EC7)
in alternativa
Approccio 2 : A1 +M1 + R2
i coefficienti parziali sono applicati alle azioni ed alla γE ≠1 γF ≠1
resistenza globale γR ≠1 γM =1

se γE ≠1 γF =1 R R
Ed ≤ R d → γ E E ≤ → ≥ γ R ⋅γ E
γR ≠1 γM =1 ⇒ γR E
(analogo ad approccio tradizionale)

Approccio 3 : (A1* o A2^ ) +M2 + R3


i coefficienti parziali sono applicati solo alle azioni provenienti
dalla struttura (A1*) e non a quelle provenienti dal terreno
(A2^) ed alle caratteristiche di resistenza dei terreni
γE =1 γ F ≠ 1 (azioni strutt.)
γM ≠1
γR =1 γ F = 1 (azioni terreno)
Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
N.T.C. 2005
APPROCCI DI CALCOLO

Solitamente, ma non necessariamente, i coefficienti della colonna A1, com-


binati con quelli della colonna M1 della Tabella 7.2.I, sono rilevanti per st a-
bilire la capacità strutturale delle opere che interagiscono con il terreno,
mentre i coefficienti della colonna A2, combinati con quelli della colonna
M2 della Tabella 7.2.I, sono rilevanti per il dimensionamento geotecnico.
Tranne nei casi in cui una delle due combinazioni sia manifestamente più r e-
strittiva, le verifiche degli stati limite SLU devono essere condotte con
entrambe le combinazioni (A1+M1 e A2+M2).
Fanno eccezione pali e ancoraggi.

(Indicazioni, non obbligatorie, in linea con approccio 1


EC7). Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
La differenziazione tra Approccio 1-combinazione 1 (“STRU”) e
Approccio 1-combinazione 2 (“GEO”) è soluzione non ottimale ma
pragmatica .
Si preferenzia un tipo di verifica rispetto all’altro.

Es.: Spinta passiva in una paratia:

¾ da penalizzare per calcolo geotecnico (minor incastro)


¾ da considerare per calcolo strutturale (momenti flettenti)

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Coefficienti globali ↔ Coefficienti parziali
UN SEMPLICE ESEMPIO

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Es. Fondazione nastriforme -
Terreno sabbioso
D
B=2.5 m γ=17 kN/m3
B
D=1.0 m γ’=9 kN/m3

N.T.C. 2005
DM 11/3/1988
1 ' 1
qlim = γ k ⋅ B ⋅ Nγ ,k + γ k' ⋅ D ⋅ N q ,k
k qd = γ d' ⋅ B ⋅ Nγ ,d + γ d' ⋅ D ⋅ N q ,d
2 2
k
qlim γd =γk ; γ m = 1.0
qa = γm
3
N q ,d ; Nγ ,d = f ( φd' ) ; γ φ = 1.25

rapporto qd
c.p. “progetto” /c.p. ammissibile
qa
Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
Es. Fondazione nastriforme -
Terreno argilloso
D
B=2.5 m γ =18 kN/m3
B
D=1.0 m γ’=10 kN/m3

N.T.C. 2005
DM 11/3/1988
qd = ( 2 + π ) cu ,d + γ d ⋅ D
k
q lim = ( 2 + π ) cu ,k + γ k ⋅ D
γd =γk ; γ m = 1.0
k
q lim γm
qa =
3 cu ,k
cu ,d = ; γ cu = 1.40
γ cu

rapporto qd
c.p. “progetto” /c.p. ammissibile qa
Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
2.0
– i due approcci normativi
qd/qa
VESIC conducono a stime differenti del
1.5
carico di progetto della
1.0 fondazione, con rapporto
dipendente anche dalla stima del
0.5
30.0 35.0 40.0 45.0
parametro di resistenza;
φ 'k (°)
–l’impiego del fattore di
2.5 sicurezza “globale” (DM
qd/qa
11/3/88) è apparentemente
2.0
D=0
associato ad un livello di
D=1m
affidabilità diverso rispetto a
1.5
quello che si ottiene con coeff.
1.0 sicurezza parziali (che portano,
10 20 30 40 50 60 70
cu,k (kN/m2)
in questo caso, a c.p. maggiori)
Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
Nella “vecchia” normativa, l’elevato (min FSg ) per le
fondazioni, è da intendersi soprattutto come “coefficiente
limitativo dei carichi”.
La “nuova” è anche norma “prestazionale” (bisogna
verificare nei confronti SLE Ö cedimenti e spostamenti
Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
Metodi di calcolo dei cedimenti

Es.: Problemi:
ªstress-strain ¬valutazione parametri
ªelastico ¬accuratezza/affidabilità metodi
ªempirici ¬non linearità
ª… ¬ complessità metodo(modello)/
qualità predizione
¬definizione valori spostamenti
ammissibili e massimi
¬...
Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi
METODI : considerazioni su non linearità
MISURATO BERARDI-LANCELLOTTA
D'APPOLONIA BRIAUD
BURLAND-BURBIDGE FEM-PLAXIS

1
B=L=3m
q/qLIM
0.8
M. LINEARI

0.6

0.4
M. NON LINEARI

0.2

0
0 20 40 60 80 100 120
cedimento s (mm)

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


METODI : considerazioni su non linearità
MISURATO BERARDI-LANCELLOTTA
D'APPOLONIA BRIAUD
BURLAND-BURBIDGE FEM-PLAXIS

1
B=L=3m
q/qLIM
0.8
M. LINEARI

0.6

0.4
M. NON LINEARI

0.2

0
0 20 40 60 80 100 120
cedimento s (mm)

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


Considerazioni su
“accuratezza” e “affidabilita’ ”

ª Un metodo accurato per il calcolo dei cedimenti, porta a


cedimenti calcolati uguali, in ogni caso, ai cedimenti
misurati ( sc/sm = 1 )

ª Un metodo affidabile per il calcolo dei cedimenti, porta a


cedimenti calcolati maggiori di quelli reali ( sc/sm > 1 ).
In tale caso il metodo conduce a valutazioni a favore della
sicurezza ma può risultare sensibilmente “anti-economico”.

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi


ª metodo “accurato” : rapporto Sc/Sm ≅ 1 sempre
ª metodo “affidabile” : rapporto Sc/Sm > 1 sempre

No. di casi: 120 % dei casi per cui valore medio

Sc/Sm ≤ 1 Sc/Sm > 1 E(Sc/Sm)

Terzaghi-Peck 20 80 2.8

D’Appolonia et al. 48 52 1.1

Burland-Burbidge 32 68 1.55

Berardi-Lancellotta 60 40 0.95

(Berardi & Lancellotta 1994)

Lezione deformabilità e cedimenti-MTR1 - Riccardo Berardi

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