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LETTERA ALLE FAMIGLIE

D E L L U N I T A P A S T O R A L E D I

CAPEZZANO PIANORE - MONTEGGIORI


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N 528

13 NOVEMBRE 2011
I DONI DI DIO

XXXIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - LITURGIA DELLE ORE I SETTIMANA

La vita, lesistenza, la fede, tutto quello che siamo e di cui godiamo, labbiamo ricevuto in dono gratuito. talmente evidente la gratuit che pu indurci perfino a pensare che tutto sia normale e che tutto ci sia dovuto. Ne siamo beneficiari dalla nostra nascita e tutto nato con noi. La vita nel suo svolgersi quotidiano ci ha ulteriormente arricchiti di tanti doni, man mano che esercitavamo le nostre facolt fisiche e spirituali. Ci siamo cos impossessati in modo stabile dei doni fino a ritenerli definitivamente nostri. Se i doni sono gratuiti e ci appartengono ci non significa che possiamo farne un uso esclusivo personale: dobbiamo costantemente ricordarci che ci sono stati affidati dal Signore e tutto deve essere orientato per il bene di tutti. Arriver poi, anche se inatteso, il momento in cui dobbiamo rendere conto. Ognuno responsabile di quanto ha ricevuto, ognuno deve sentirsi impegnato ad impiegarlo nel modo migliore. Solo a queste condizioni potremo sentirci ripetere: Bene, servo buono e fedele, sei stato fedele nel poco, ti dar autorit su molto; prendi parte alla gioia del tuo Signore. La ricompensa per lattiva fedelt infinitamente superiore ad ogni attesa. significativo che questo brano evangelico ci sia offerto mentre volge al termine lanno liturgico. Una tappa che ci ricorda un adempimento e un compimento, che ci induce a fare un bilancio del tempo e della vita in attesa di quello finale. Non possiamo lasciarci condizionare dalla paura che sempre una cattiva consigliera. Non ci lecito mettere sotterra il prezioso talento. Potremmo essere privati del nostro talento perch non ha senso lasciarlo nelle mani di chi non si dimostrato capace di farlo fruttificare a dovere.

IL FALCO PIGRO
Un grande re ricevette in omaggio due pulcini di falco e si affrett a consegnarli al Maestro di Falconeria perch li addestrasse. Dopo qualche mese, il maestro comunic al re che uno dei due falchi era perfettamente addestrato. "E l'altro?" chiese il re. "Mi dispiace, sire, ma l'altro falco si comporta stranamente; forse stato colpito da una malattia rara, che non siamo in grado di curare. Nessuno riesce a smuoverlo dal ramo dell'albero su cui stato posato il primo giorno. Un inserviente deve arrampicarsi ogni giorno per portargli cibo". Il re convoc veterinari e guaritori ed esperti di ogni tipo, ma nessuno riusc a far volare il falco. Incaric del compito i membri della corte, i generali, i consiglieri pi saggi, ma nessuno pot schiodare il falco dal suo ramo. Dalla finestra del suo appartamento, il monarca poteva vedere il falco immobile sull'albero, giorno e notte. Un giorno fece proclamare un editto in cui chiedeva ai suoi sudditi un aiuto per il problema. Il mattino seguente, il re spalanc la finestra e, con grande stupore, vide il falco che volava superbamente tra gli alberi del giardino. "Portatemi l'autore di questo miracolo", ordin. Poco dopo gli presentarono un giovane contadino. "Tu hai fatto volare il falco? Come hai fatto? Sei un mago, per caso?" gli chiese il re. Intimidito e felice, il giovane spieg: "Non stato difficile, maest. Io ho semplicemente tagliato il ramo. Il falco si reso conto di avere le ali ed ha incominciato a volare". Talvolta, Dio permette a qualcuno di tagliare il ramo a cui siamo tenacemente attaccati, affinch ci rendiamo conto di avere le ali.

IL DETENUTO E LA FORMICA
Un uomo fu condannato a 20 anni di carcere. Il suo problema era come ammazzare il tempo. Dopo alcuni mesi scopr che alcune formiche risiedevano stabilmente sotto l'intonaco scheggiato della sua cella. Una di quelle formiche sembrava particolarmente dotata e il detenuto decise di ammaestrarla. Ci volle un sacco di pazienza, ma dopo cinque anni la formica ubbidiva agli ordini, ballava su un capello ben teso e faceva il doppio

salto mortale. Altri cinque anni dopo, la meravigliosa (e longeva) formichina sapeva cantare tutte le canzoni di Sanremo. Cinque anni dopo la formica parlava correttamente quattro lingue. Stava per imparare la quinta quando l'uomo venne scarcerato. Si mise in tasca la preziosa formica nella speranza che gli servisse a guadagnare un mucchio di soldi esibendosi alla televisione. Uscito di prigione, and diritto in un bar e, dopo aver bevuto, non resistette alla tentazione di sfoggiare la bravura della sua formica. La pos sul bancone e chiam il barista: "Guardi questa formica!". Il barista, senza perdere un attimo di tempo schiacci la formica dicendo: "La prego di scusarci signore". Tanti genitori ed educatori dedicano anni di fatica e di passione per educare i loro ragazzi. Spesso basta un attimo e il risultato di tanti sforzi va in rovina. Perch c' sempre un malaugurato "barista" dietro l'angolo... LETTERA DI UN PADRE AL FIGLIO Se un giorno mi vedrai vecchio: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo. Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose non mi interrompere ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finche' non ti addormentavi. Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare ricordati quando dovevo correrti dietro perch non volevi fare il bagno. Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l'abc; quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire .. la cosa pi importante non quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti li che mi ascolti. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l'ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi. Un giorno scoprirai, che nonostante i miei errori, ho sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po' del tuo tempo, dammi un po' della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l'ho fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti dar un sorriso e l'immenso amore che ho sempre avuto per te.

CALENDARIO DELLA SETTIMANA


DOMENICA 13 NOVEMBRE SANTE MESSE ORE 7 - 9 - 11 - 17 (A MONTEGGIORI) N.B.: ALLA SANTA MESSA DELLA ORE 11 SI SVOLGER IL RITO DELLA VESTIZIONE PER I NUOVI VOLONTARI DELLA MISERICORDIA LUNEDI 14 ORE 21 GRUPPI: DOPO CRESIMA, GIOVANISSIMI, GIOVANI MARTEDI 15 ORE 18 - RITROVO DEL GRUPPO I COLORI DEL CIELO. ORE 21 - IN ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO. N.B.: PORTARE LA BIBBIA O IL VANGELO, UNA MATITA E IL DESIDERIO DI APPROFONDIRE LA CONOSCENZA DELLA PAROLA DI DIO MERCOLEDI 16 ORE 15 RITROVO DEL GRUPPO I COLORI DEL CIELO. VENERDI 18
ORE 17 RITROVO DEL GRUPPO I COLORI DEL CIELO. ORE 17,30 ADORAZIONE EUCARISTICA ORE 21 - CORSO IN PREPARAZIONE AL MATRIMONIO

SABATO 19
ORE

14,30 PULIZIA DELLA CHIESA

16 CONFESSIONI 17 MESSA FESTIVA DOMENICA 20 NOVEMBRE SANTE MESSE ORE 7 - 9 - 11 - 16 (A MONTEGGIORI)


ORE ORE
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Io non penso di avere qualit speciali, non pretendo niente per il lavoro che svolgo. E' opera Sua. Io sono come una piccola matita nelle Sue mani, nient'altro. E' Lui che pensa. E' Lui che scrive. La matita non ha nulla a che fare con tutto questo. La matita deve poter solo essere usata.