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LETTERA ALLE FAMIGLIE

D E L L U N I T A P A S T O R A L E

DI

CAPEZZANO P.re - MONTEGGIORI - S. LUCIA


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N 727

20 SETTEMBRE 2015

XXV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - LITURGIA DELLE ORE I SETTIMANA

SE UNO VUOL ESSERE IL PRIMO,


SIA LULTIMO DI TUTTI E IL SERVITORE DI TUTTI
un linguaggio controcorrente quello di Ges nel vangelo odierno.
La croce, che ci ha invitati a prendere e a seguirlo (vangelo di domenica scorsa)
non sono le sofferenze e la morte che comunque prima o poi arrivano, ma uno
stile di vita che Ges ci invita a scegliere: quello del servizio e del dono
completamente gratuito.
In un mondo che fin dall'adolescenza ci educa ad essere primi per avere un
posto di prestigio e di potere..., la parola di Ges un paradosso! Solo gli
ingenui e i semplici possono intenderla!
Eppure la parola di Ges esplicita: "Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di
tutti e il servo di tutti".
Questa una rivoluzione! Ma attenzione: una rivoluzione da fare all'interno
dell'uomo: un cambiamento del cuore, la rinuncia a dominare gli altri, asservendoli
ai propri bisogni.
Secondo il vangelo di Ges primi si pu essere solo nel servizio, nel dono di s, nel
gesto damore
Ges prende un bambino e lo pone in mezzo: ecco il bambino l'emblema della
minorit, della debolezza. Il bambino non ha nulla da darti, chiede solo che tu lo
ami, che tu lo serva Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome,
accoglie me.
Che non ci capiti, per la mania di primeggiare che spesso ci prende, di non
accogliere Ges nel povero che stende la mano, nel malato che attende un sorriso,
nel forestiero che vuol essere accolto, nel depresso che cerca una mano amica.
Facciamoci servi dei servi, forse potremo avere la fortuna di incontrare il Servo
Ges!

IL DIO IN CUI NON CREDO


S, io non credo:
Il Dio che sorprenda l'uomo in un peccato di debolezza.
Il Dio che ama il dolore.
Il Dio che mette la luce rossa alle gioie umane.
Il Dio che sterilizza la ragione dell'uomo.
Il Dio che benedice i nuovi Caini dell'umanit.
Il Dio mago e stregone.
Il Dio che si fa temere.
Il Dio che si fa monopolio di una Chiesa, di una razza,
di una cultura, di una casta.
Il Dio che non ha bisogno dell'uomo.
Il Dio arbitro che giudica sempre col regolamento alla mano.
Il Dio che gioca a condannare.
Il Dio che manda all'inferno.
Il Dio che non sa aspettare.
Il Dio che adorano quelli che sono capaci di condannare un uomo.
Il Dio incapace di amare quello che molti disprezzano.
Il Dio incapace di perdonare tante cose che gli uomini condannano.
Il Dio incapace di redimere la miseria.
Il Dio che impedisce all'uomo di crescere, di conquistare, di
trasformarsi, di superarsi fino a farsi quasi un Dio.
Il Dio che non accetta una sedia per condividere le nostre feste
umane.
Il Dio che non temuto dai ricchi alla cui porta sta la fame e la
miseria.
Il Dio onorato da quelli che vanno a messa
e continuano a rubare e a calunniare.
Il Dio che non sappia scoprire qualcosa della sua bont, della sua
essenza l dove vibra un amore per quanto sbagliato.
Il Dio che condanna la sessualit.
Il Dio del me la pagherai.
Il Dio che si pente, qualche volta di aver regalato la libert all'uomo.
Il Dio muto e insensibile nella storia di fronte ai problemi
angosciosi della umanit che soffre..
Il Dio morfina per il rinnovamento della terra
e speranza soltanto per la vita futura.
Il Dio a cui interessano le anime e non gli uomini
Il Dio di quelli che credono di amare Dio, perch non amano

nessuno.
Il Dio che predicano quelli che credono che l'inferno pieno
e il cielo quasi vuoto.
Il Dio che giustifichi la guerra.
Il Dio che ponga la legge al di sopra della coscienza.
Il Dio che non continui a scomunicare i nuovi farisei della storia.
Il Dio che causa il cancro, che invia la leucemia, che rende
sterile la donna o che si porta via il padre di famiglia che
lascia cinque creature nella miseria.
Il Dio che deve essere pregato solo in ginocchio,
che si deve incontrare solo in chiesa.
Il Dio per cui l'uomo non sia la misura di tutto il creato.
Il Dio che non va incontro a chi lo ha abbandonato.
Il Dio incapace di far nuove tutte le cose.
Il Dio che non ha una parola diversa, personale,
propria per ciascun individuo.
Il Dio che non ha mai pianto per gli uomini.
Il Dio che preferisca la purezza all'amore.
Il Dio che non presente dove vibra l'amore umano.
Il Dio che accetta come amico chi passa per la terra senza far felice
nessuno.
Il Dio che non sia amore e che non sappia trasformare in amore
quanto tocca.
Il Dio che abbracciando l'uomo gi qui sulla terra non sappia
comunicargli il gusto, la gioia, il piacere, la dolce sensazione
di tutti gli amori umani messi insieme.
Il Dio incapace di innamorare l'uomo.
Il Dio che non si sia fatto vero uomo con tutte le sue conseguenze.
Il Dio nel quale io non possa sperare contro ogni speranza.

S, il mio Dio l'altro Dio

Carissimi,
come ormai ben sapete il nostro Vescovo ha ritenuto opportuno
di affidarmi la responsabilit di parroco di Castelnuovo di Garfagnana
e dellUnit Pastorale che comprende Piano della Pieve, Torrite,
Palleroso, Perpoli, Arni, Capanne di Careggine, Isola Santa.
Non sar solo. Collaborer con me don Alex.
Che fare? Mi fido di lui e vi colgo la volont del Signore.
Ora non mi resta che il dolore del distacco e la fatica di un trasloco,
attento a raccogliere e portare con me, con immensa nostalgia, volti,
storie, sorrisi, pianti, speranze e vado.
Il mio cuore e le mie mani si aprono ad accogliere nuovi volti e
nuove storie, pronto a farmi compagno di viaggio e uomo di speranza,
di quelli che ancora non conosco.
Con questo numero della Lettera alle Famiglie, termino il mio
rapporto settimanale con voi.
Questa Lettera stata un importante strumento per entrare
nelle vostre case ed essere vicino ache a chi, per malattie o et, non
poteva partecipare alla liturgia domenicale.
Da domenica 4 Ottobre sar parroco di Castelnuovo
Per chi lo desidera il mio nuovo indirizzo sar:
Don Angelo Pioli
Piazza del Duomo 7
55032 Castelnuovo Garfagnana
Tel. 0583 62170
Cell. 347 6466961
E-mail - pioli.angelo@alice.it
Confido nellaiuto del Signore e nella vostra preghiera.